Archive 03/11/2019

Una coriacea Rutiglianese cade sotto i colpi dello Spinazzola (5-2)

Una sconfitta rotonda, per entità certamente immeritata, che non cancella, tuttavia, una prova “battagliera” della Rinascita Rutiglianese. Nel nono turno del campionato di Promozione girone A, i granata di mister Colucci hanno alzato bandiera bianca al cospetto dello Spinazzola (5-2), abile a partire col piede premuto sull’acceleratore – grazie a due prodezze balistiche in avvio di gara – e contenere, nel corso dei novanta minuti, la bella reazione ospite.
Mister Colucci recupera D’Addiego e lo schiera, nel cuore della difesa, al fianco di Lofano. L’altro avvicendamento in campo, rispetto all’undici iniziale della sfida interna con il Real Siti, è Calisi al posto di Leti nel tridente offensivo completato da Caselli e Ferro M. All’Alen Fasciano la fase di studio tra le due contendenti dura una manciata di minuti perchè, al 3′, lo Spinazzola si fa già vivo dalle parti di Addante con Leone, la cui conclusione si impenna e sorvola la traversa. Tre minuti più tardi, ci prova Mirko Ferro ma la sua botta è facile preda di Lagreca. Dopo un tap-in mancato da Ariani, lo Spinazzola sblocca il punteggio al 13′: Pensa batte corto un calcio piazzato, Quattromini raccoglie la sfera e trafigge Addante da fuori area. Il difficoltoso avvio di gara della Rutiglianese viene ulteriormente complicato al 22′, allorquando Pensa estrae il jolly dal mazzo e, da distanza siderale, trova il “goal della domenica” per il 2-0. Gli ospiti sono storditi e l’undici di mister Schiavone, con fare cannibalesco, ne approfitta: Ariani, al 25′, sfonda sulla destra e apparecchia per il comodo tap-in di Barrasso che vale il 3-0. Tre tiri nello specchio, altrettante reti per i locali nella prima mezz’ora – o poco meno – di gara. Nell’ultimo quarto di primo tempo, si vede finalmente la Rutiglianese dalle parti di Lagreca, bravo ad anticipare Ferro M., prima, e a bloccare la punizione di Caselli dopo. Il duello si rinnova al 40′, allorquando ancora Caselli, dalla sinistra, calcia di potenza: Lagreca blocca. Nel finale, Addante vola sulla conclusione di Quattromini e congela il 3-0.
La ripresa prende avvio con una Rutiglianese subito propositiva. Al 49′ una rimessa laterale di Tanzella sfila, indisturbata, in area e diviene preda di Dipierro che, in semi-rovesciata, realizza un euro-goal che vale il 3-1. Gli ospiti prendono coraggio ma è una scellerata decisione del sig. Piciaccia della sezione di Barletta a “spezzare” le gambe ai rutiglianesi: D’Addiego protegge l’uscita della palla dall’attacco di Ariani ma il direttore di gara ravvisa un’irregolarità nello “spalla-a-spalla” e assegna un penalty ai padroni di casa. Dal dischetto Quattromini fa poker e doppietta personale. Nonostante il 4-1, la Rutiglianese non mostra alcun segnale di resa e, al 63′, beneficia anch’essa di un calcio di rigore, assegnato per un atterramento in area subito da Ferro M. Dagli undici metri Caselli spiazza Lagreca e fa 4-2. I ragazzi di Colucci provano, a più riprese, a completare il rientro in partita, anche con l’ingresso di forze fresche dalla panchina, ma lo Spinazzola non corre particolari patemi. Al minuto 81, Dipierro lancia a rete Bux, fermato ingiustamente dall’assistente per un dubbio fuorigioco. Sul capovolgimento di fronte, i locali chiudono i conti con Di Francesco, che capitalizza al meglio l’assist dalla destra di Riflettore. L’ultimo squillo porta la firma di D’Addiego, che chiama all’intervento Lagreca direttamente da calcio di punizione.
NUOVA SPINAZZOLA-RINASCITA RUTIGLIANESE 5-2
13′ p.t. Quattromini (NS), 22′ Pensa (NS), 25′ Barrasso (NS), 4′ s.t. Dipierro (RR), 10′ rig.Quattromini (NS), 18′ Caselli (RR), 36′ Di Francesco (NS)
SPINAZZOLA: Lagreca, Porro (dal 22′ s.t. Di Muro), Riflettore, Pellicciari, Calefato, Campanale, Ariani (dal 22′ s.t. Abruzzese), Pensa, Barrasso (dal 33′ s.t. Di Francesco), Quattromini (dal 39′ s.t. Angelastri), Leone (dal 25′ s.t. Denora) – all. Schiavone
RUTIGLIANESE: Addante, Tanzella, Lorusso (dal 39′ s.t. Valenzano), D’Addiego, Lofano, Deflorio (dal 12′ s.t. Partipilo), Calisi (dal 15′ s.t. Leti), Iurlo (dal 24′ s.t. Bux), Ferro M., Dipierro, Caselli – all. Colucci
ARBITRO: sig. Piciaccia della sez. di Barletta
AMMONITI: Deflorio (RR), Riflettore (NS), Leone (NS), Valenzano (RR), Pellicciari (NS)
ANGOLI: 4-0 / 1-2
RECUPERO : – / +4
Responsabile comunicazione
Michele Rubino

Uno stoico Don Uva batte 3-2 tra le mura amiche il Castellaneta, in una partita di grinta e cuore.

È uno schema riuscitissimo su punizione a sbloccare il risultato al 4’ pt: Porcelli per Pasculli il quale imbecca Addario che non sbaglia. Il primo tempo scivola senza troppe emozioni con i biscegliesi che difendono l’1-0 e gli ospiti che cercano di spingere per ribaltare le sorti della gara.
I biancorossi trovano il pari al 5’ della ripresa grazie a un tapin di Romanelli in mischia. Poi un’azione personale di Gjonaj in contropiede porta il Castellaneta in vantaggio al 29’ (incolpevole Sibio).
Ma i ragazzi di Capurso non si disperano e la reazione è immediata: ci pensa Cafagna a riportare il punteggio in parità dopo soli 2’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
A poco serve un solo punto, negli ultimi minuti i biancogialli danno tutto per la vittoria, mostrando caparbietà e coesione. Al 42’, con un eurogol dai 25mt, Porcelli regala ai suoi un bottino che vale oro in chiave salvezza.
Nota negativa l’espulsione di Binetti al 44’.
Domenica big match in casa della capolista Manfredonia, che condivide la vetta della classifica con la United Sly a punteggio pieno.
DON UVA-CASTELLANETA: 3-2
Marcatori: Addario (4’ pt), Romanelli (5’ st), Gjonaj (29’ st), Cafagna (31’ st), Porcelli (42’ st).
ASD DON UVA CALCIO 1971
Sibio, Strippoli (Zagaria dal 36’ st), Cardinale, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Amoruso dal 34’ st), Addario, Porcelli, De Cillis S. (Logoluso dal 2’st), Pasculli, Conte (Binetti dal 40’ st).
A disposizione: Troilo D., Pietrantuono, Torchetti, Binetti, Sasso, Fata.
Allenatore: Capurso.
ASD CASTELLANETA CALCIO 1962
Lovecchio (Zigrino dall’1’ st), De Comito, Russo, Intini (Cassano dal 23’ st), Macaluso, Buttiglione, Carrieri (Gjonaj dall’1’ st), Burdo (Recchia dall’1’ st), Albano, Romanelli (Favale dal 39’ st), Pinto.
A disposizione: Catapano, Di Fonzo, Scarci, Fago.
Allenatore: D’Alena.
Arbitro: Defazio di Barletta
Assistente 1: Di Muzio di Foggia. Assistente 2: Conte di Barletta.

La Virtus Andria cade a San Giovanni Rotondo

Seconda sconfitta consecutiva per i biancoazzurri che cedono al Real San Giovanni.
Non tragga in inganno il risultato finale. La Virtus Andria perde a San Giovanni Rotondo una gara per larghi tratti equilibrata e decisa da episodi.
La settima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A allo stadio “Antonio Massa” di San Giovanni Rotondo mette di fronte i padroni di casa del Real San Giovanni e la Virtus Andria.
Divise da un punto in graduatoria (7 punti i garganici e 6 gli andriesi) le due squadre sotto una pioggia battente giocano bene e si danno battaglia.
Al 2’ subito pericolosi gli ospiti con Sgarra che dopo una veloce azione di contropiede arriva in area ed esplode un destro disinnescato dall’estremo difensore locale Fiorentino.
Al 5’ va vicino al vantaggio la squadra di casa con Catania che colpisce la traversa.
Al 20’ passa in vantaggio la Virtus grazie al destro vincente da fuori di Domenico Amorese che a fil di palo fa secco Fiorentino e porta avanti i suoi. Terza rete in campionato per il n.11 andriese.
Qualche minuto dopo, esattamente al 24’ la Virtus potrebbe raddoppiare: la difesa locale pasticcia in area di rigore ma Di Vietri servito da Sgarra non ne approfitta e si fa stoppare dai difenosri di casa in area di rigore.
Come al solito quando hai delle occasioni e non ne approfitti il fato ti castiga.
Così il Real San Giovanni al minuto 35 trova il pari con Ciccone che di testa batte Simone sfruttando un suggerimento da corner.
Il primo tempo termina col risultato di 1-1.
Nella ripresa al 51’ vantaggio del Real con Russo che ancora una volta dopo un’azione da corner di testa batte Simone, il portiere ospite riesce a deviare la sfera ma per il direttore di gara Fumarulo di Barletta la palla è entrata e così è 2-1 Real San Giovanni.
Al minuto 67 calcio di punizione per la Virtus, si incarica della battuta Civita che da posizione defilata sulla sinistra lascia partire una traiettoria che si stampa sulla traversa.
La gara scorre via abbastanza piacevole ma la Virtus nonostante la voglia e la determinazione nel cercare di raddrizzare le sorti dell’incontro cade ancora al minuto 82.
Errore difensivo dei biancoazzurri che perdono palla sulla trequarti il Real San Giovanni riparte in contropiede ed è bravo Russo che arrivato a tu per tu con Simone lo batte con un destro che scavalca il portiere andriese ed è 3-1.
Saltano i nervi ai biancoazzurri che dopo la rete restano in dieci uomini per l’espulsione per proteste proprio di Simone.
Avendo già operato i 5 cambi consentiti, tra i pali va il neo entrato Francesco Amorese, calciatore di movimento.
Quando ormai la gara sembra chiusa arriva in contropiede il 4-1 dei locali con Fania.
C’è ancora tempo per due legni colpiti dalla Virtus con Montrone che colpisce la traversa al 89’ e Nesta che invece centra il palo al 92’.
Una partita strana quella della Virtus e una sconfitta ancora più inspiegabile.
Una gara equilibrata soprattutto nel primo tempo mentre nella ripresa si sono visti ancora gli errori sotto porta dei biancoazzurri con il Real San Giovani che invece ha sfruttato a pieno le sue occasioni portando a casa una vittoria sonora ma che sicuramente è arrivata con un passivo pesante e alquanto bugiardo.
Sta di fatto che per la squadra di mister Andrea Troia è arrivata la seconda sconfitta consecutiva e un campanello d’allarme per quanto riguarda la classifica.
I biancoazzurri dopo questa sconfitta si trovano ancorati a 6 punti al quintultimo posto insieme alla Nuova Daunia Foggia e con un preoccupante +1 sulla zona playout.
Certo il campionato è lungo e c’è tanto ancora da dare per migliorare una posizione di classifica del tutto immeritata.
Giovedì prossimo i biancoazzurri saranno impegnati nella decisiva sfida del triangolare del primo turno di Coppa Puglia in casa contro la Virtus San Ferdinando mentre domenica prossima in campionato ancora al “Sant’Angelo dei Ricchi” arriverà la Football Acquaviva.
Il Real San Giovanni sale a quota 10 punti e nella prossima sfida giocherà in trasferta a San Ferdinando.
REAL SAN GIOVANNI vs VIRTUS ANDRIA 4-1
REAL SAN GIOVANNI: Fiorentino, Biancofiore, Falcone, Giorgio (71’ Ruberto), Di Iorio G., Ciccone, Fania (91’ Di Iorio P.), Melchionda (92’ Gravina Pio), Russo (87’ Marchesani), Catania (55’ Pollino Pio), Cisternino.
A disposizione: Longo, Puzzolante, Gemma, Pompilio. All. Pietro Gravina-Salvatore Pollino

VIRTUS ANDRIA: Simone, Di Palo, Montrone, Loconte (65’ Nesta), Addario, Rizzi, Troia F. (78’ Tesse), Civita (84’ Amorese F.), Di Vietri (80’ Cannone), Sgarra, Amorese D. (60’ Fiore).
A disposizione: Zingaro, Caputo, Zecchillo, Paradiso. All Andrea Troia (squalificato) in panchina Marco Lepore

ARBITRO: Savino Fumarulo della sezione di Barletta
MARCATORI: 20′ Amorese D. (VA), 35′ Ciccone (RSG), 51′ e 82′ Russo (RSG), 87′ Fania (RSG)
NOTE: espulso per proteste Simone (VA) al 83’. Ammoniti Melchionda, Russo, Fania (RSG), Civita, Montrone, Rizzi (VA)
 
 
Ufficio Stampa Polisportiva Virtus Andria

Pareggio casalingo senza reti per la Deghi Calcio.

Al cospetto di un Otranto guardingo e attento a non scoprirsi, l’undici orange non trova il gol che avrebbe fatto da grimaldello. Prova incoraggiante per il team allenato da Vanni Simone che parte bene e tiene in mano le redini della contesa. Libertini intercetta un retropassaggio di un difensore ma spara sul portiere in uscita. La partita rimane su ritmi di buon livello, i locali cercano di costruire gioco, gli ospiti occupano bene ogni zona del campo. Sul finire di frazione, Poleti colpisce di testa sul cross dalla destra di Pinto, il pallone finisce alto.
La seconda frazione si apre con lo spunto personale di Eugenio Palma, il destro del quale si spegne di poco alto. Poleti impegna a terra Caroppo e dopo qualche minuto, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Libertini, l’arbitro annulla per fuorigioco quello che sarebbe stato il vantaggio della Deghi Calcio. L’espulsione per doppia ammonizione comminata a Muci scombina i piani orange, l’Otranto di mister Bruno cerca di alzare il baricentro. Ma di azioni pericolose non ne arrivano più e il risultato rimane fissato sullo 0-0 di partenza.
Con questo pareggio, la Deghi Calcio sale a quota 11 classifica.
Deghi Calcio – FC Otranto 0-0
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli, Paolillo, Greco, Deffo, Poleti (37’st Campioto), Muci, Palma E. (29’st Tardini), Romano (45’st Di Silvestro), Libertini. All. Simone (squalificato, in panchina Negro). A disposizione: Isceri, Rollo, Palma R., De Pascalis, Voli, Dan Almajiri.
OTRANTO: Caroppo, Schirinzi, Mancarella (27’st Cisternino), Vergari, Nacci, Bolognese, Calò, Mariano, Palazzo (33’st Gennari), Diarra, Trovè F. (27’st Plevi). All. Bruno. A disposizione: Cariddi, Trovè M., Pellegrino, Pedio, Marzo, Sacchi.
ARBITRO: Epicoco di Brindisi
NOTE: espulso Muci al 16’st.

Leonetti castiga l’Unione Calcio al novantesimo

Secondo ko consecutivo in trasferta per l’Unione Calcio Bisceglie, battuta per 2-1 dalla capolista Corato nel match disputatosi al “Coppi” di Ruvo di Puglia e valevole per il nono turno d’andata del campionato di Eccellenza Pugliese. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca per la compagine biscegliese, artefice di una gara molto attenta e guardinga ma punita al 90’ dal colpo di testa di Leonetti sugli sviluppi di una ripartenza.
Mister Di Simone si affida a Di Bari tra i pali, Bufi, Dispoto e Di Giorgio in difesa, a centrocampo Losacco, Andriano, Zinetti, Cordisco e Cicerello, coppia d’attacco composta da Papagni e Lorusso. Tra i padroni di casa parte dalla panchina l’ex di turno Vito Quacquarelli.
Neroverdi subito propositivi e, dopo un solo minuto, sfiorano il vantaggio con Quarta la cui conclusione termina a lato. Al 3’ Leonetti non sfrutta al meglio uno schema d’angolo mentre, al 4’ il tentativo a rete dell’attaccante coratino, dopo una combinazione con Agodirin, non sortisce gli effetti sperati. Scampato il pericolo, l’Unione Calcio alza il baricentro ed al 13’ una fucilata di Cicerello costringe Addario all’intervento in due tempi. Otto minuti dopo, su un calcio d’angolo a giro da parte di Cordisco, Addario respinge la sfera sulla linea, i giocatori azzurri protestano perché, secondo loro, la palla è entrata ma il direttore di gara lascia proseguire il gioco. Al 37’ Leonetti non concretizza il cross col contagiri di Lezzi invece, sessanta secondi dopo, mister Di Simone è costretto a due cambi forzati, a seguito degli infortuni rimediati dal portiere Di Bari e dal centrocampista Cordisco, sostituiti rispettivamente da Cao e Sannicandro. In pieno recupero arriva il vantaggio azzurro; corner di Zinetti, Di Giorgio appostato sul secondo palo, deposita la palla in rete. Per il difensore barlettano si tratta della prima rete stagionale.
Nella ripresa, il Corato alza letteralmente il ritmo ma dopo 2’, i biscegliesi hanno l’occasione per raddoppiare con Lorusso al termine di una azione corale che ha come protagonisti Papagni e Zinetti ma, l’attaccante azzurro, non centra il bersaglio grosso. Gol sbagliato, goal subito perché, al 5’ i padroni di casa pareggiano con Agodirin. La rete siglata galvanizza i ragazzi di Di Domenico che sfiorano il raddoppio con Ngom al 15’ e Vito Di Bari al 16’ trovando, in entrambi i casi, la pronta opposizione di Cao mentre, le conclusioni di Vicedomini e Agodirin, non centrano i tre legni. Al 27’ il tiro dalla distanza di Lorusso, viene deviato in calcio d’angolo da un difensore neroverde. Al 45’ arriva la doccia fredda in casa Unione Calcio; ripartenza dei padroni di casa, cross di Quarta per Leonetti che, con un preciso colpo di testa, piazza la palla in fondo al sacco, permettendo alla squadra di casa di portare a casa l’intera posta e rimanere in vetta alla classifica.
Per l’Unione Calcio invece, la beffa di aver assaporato la conquista di un punto importante, ed al contempo la preoccupazione per una classifica che comincia ad essere deficitaria, essendo precipitata in piena zona playout con 9 punti.
Nel prossimo turno, in programma domenica 10 novembre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” l’Atletico Vieste vittorioso per 1-0 sul San Marco.
CORATO – UNIONE CALCIO 2-1 (0-1 p.t.)
CORATO: Addario, Lezzi, Santoro, Vicedomini, Vergori, V. Di Bari, Quarta, Ngom (30’s.t. D’Arcante), Agodirin (29’s.t. Di Federico), Leonetti (49’s.t. Camasta), Olibardi (29’s.t.Rizzo). A disp: Fortunato, Zangla, Caputo, Quacquarelli, Antonicelli. All: Di Domenico
UNIONE CALCIO: A. Di Bari (38’p.t. Cao), Bufi (49’s.t. Musa), Losacco, Andriano, Dispoto, Di Giorgio, Zinetti, Cordisco (38’p.t. Sannicandro), Lorusso (32’ s.t. Compierchio), Papagni, Cicerello (39’s.t. Guerra). A disp: Sgarra, Palumbo, Binetti, Preziosa. All: Di Simone
MARCATORI: 46’p.t. Di Giorgio (U); 5’s.t. Agodirin (C), 45’s.t. Leonetti (C)
AMMONITI: Cordisco (U), Santoro (C), Dispoto (U), Losacco (U), Vergori (C), Vicedomini (C)
ARBITRO: Spera (Barletta). ASSISTENTI: Alessandrino (Bari), Latini (Foggia)

L’Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al “Riccardo Spina”

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.

In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino

Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).

Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)

San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.

Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L'Atletico Vieste si aggiudica il derby foggiano. Finisce 1-0 al "Riccardo Spina"

Dopo la sconfitta subita contro il Martina, l’Atletico Vieste ritrova i tre punti grazie al rigore trasformato da Colella.
Partenza sprint dei garganici che si procurano un calcio di rigore al 3’, rigore trasformato successivamente da Colella. Al 9’ risponde il San Marco con una punizione di Coco, il pallone però termina sul fondo. Si rende pericoloso il Vieste al 11’, gran botta di Lucatelli dalla distanza, respinge Ruznic. Al 15’ ancora pericoloso il Vieste con De Vita, tiro che non crea problemi al portiere ospite. Al 23’ azione insistita di Andrada, il suo tiro però si spegne sull’esterno della rete. Al 46’ azione personale di Raiola, il tiro però termina di poco fuori. L’arbitro concede due minuti di recupero e manda le squadre negli spogliatoi.
In avvio di ripresa si rende subito pericoloso il Vieste, De Vita solo davanti a Ruznic si divora il gol del raddoppio. Dopo pochi minuti risponde il San Marco, ma la punizione di Coco termina alta sopra la traversa. Al 20’ ancora San Marco avanti con il tiro di Molenda, pallone che termina sul fondo. Dopo appena due minuti, si rende pericoloso Raiola, la sua conclusione viene respinta con i piedi da Ruznic. Al 35’ ancora pericoloso il Vieste con il solito Raiola, questa volta però il suo tiro non crea problemi alla retroguardia ospite. Al 39’ pericoloso il San Marco con una bella rovesciata di Ciano, però Romano non si fa sorprendere e blocca. Allo scadere del quarto minuto di recupero, l’arbitro fischia la fine del match e sancisce la vittoria dell’Atletico Vieste.
Domenica prossima, l’Atletico Vieste farà visita all’Unione Calcio Bisceglie, uscito sconfitto nel match contro la capolista Corato.
Tabellino
Atletico Vieste-San Marco 1-0
Marcatori: 3’ p.t. Colella rig. (AV).
Atletico Vieste: Romano, Lucatelli, Pipoli, Sangarè (20’ s.t. Albano), Sollitto, Ranieri, De Vita, Sicuro (40 s.t. Gramazio), Andrada (25’ s.t. Ricucci), Colella, Raiola (46’ s.t. Tantimonaco). A disposizione: Innangi, Kanatè, Trotta, Scirpoli, D’Accia.
Allenatore: Aurelio Colalillo ( Bonetti squalificato)
San Marco: Ruznic, Salcone (48’ s.t. Cristofaro) Viola, Menicozzo, Ciano, De Cesare, Bevilacqua, Nardella (45’ s.t. Iannacone), Quaresimale (27’ p.t. Molenda), Coco, Quitadamo. A disposizione: Vitulano, Di Iorio, Montemitro, Polignone, Salerno, Augelli.
Allenatore: Marcello Iannacone
Ammoniti: Raiola, Andrada, Sollitto, Ricucci (AV); Viola, Menicozzo, Bevilacqua (SM)
Espulsi: /.
Recupero: 2 p.t, 4 s.t.

L’Fbc Gravina esce sconfitta dalla trasferta di Francavilla

Sconfitta di misura della Fbc Gravina che cede 1-0 in quel di Francavilla. Decisivo il gol al 58′ per i padroni di casa di Mancino. Continua la serie di risultati negativi ottenuti dalla squadra murgiana lontano dallo stadio Vicino. Nelle ultime 5 trasferte sono solo 2 i punti raccolti dalla compagine di mister Loseto, che al di fuori delle proprie mura non riesce ad esprimere le solite prestazioni, spesso non riuscendo a concretizzare quanto di buono fatto sul campo. Il dato che può far preoccupare i tifosi gravinese sono i gol segnati in trasferta, solo 3 nelle ultime 5 partite lontano da Gravina, tutte arrivate nel pareggio con il Foggia del 22 settembre.

La classifica comunque al momento sorride all’Fbc che occupa la nona posizione in compagnia del Casarano, ma di certo qualche punto in più conquistato fuori casa poteva portare i gialloblù subito al ridosso delle prime della classe.

L'Fbc Gravina esce sconfitta dalla trasferta di Francavilla

Sconfitta di misura della Fbc Gravina che cede 1-0 in quel di Francavilla. Decisivo il gol al 58′ per i padroni di casa di Mancino. Continua la serie di risultati negativi ottenuti dalla squadra murgiana lontano dallo stadio Vicino. Nelle ultime 5 trasferte sono solo 2 i punti raccolti dalla compagine di mister Loseto, che al di fuori delle proprie mura non riesce ad esprimere le solite prestazioni, spesso non riuscendo a concretizzare quanto di buono fatto sul campo. Il dato che può far preoccupare i tifosi gravinese sono i gol segnati in trasferta, solo 3 nelle ultime 5 partite lontano da Gravina, tutte arrivate nel pareggio con il Foggia del 22 settembre.
La classifica comunque al momento sorride all’Fbc che occupa la nona posizione in compagnia del Casarano, ma di certo qualche punto in più conquistato fuori casa poteva portare i gialloblù subito al ridosso delle prime della classe.

Chi non muore si rivede: finalmente ecco la Fortis Altamura!

Un inizio di stagione difficile, complicato, inaspettato da parte della Fortis Altamura che in questi due mesi era chiamata a risalire la classifica, che pietosamente riportava la squadra murgiana come ultima in classifica. La seconda vittoria consecutiva in campionato sul campo del Barletta1922 riporta i falchetti murgiani a metà della graduatoria di eccellenza pugliese. Una partita nelle mani degli altamurani, che con le reti di Abrescia e Disenso avevano indirizzato il match nel verso giusto. La rete di Pignataro all’87’ rischiava di riapre l’incontro, ma fortunamente i ragazzi di mister Maurelli gestiscono e controllano gli ultimi minuti di gioco e portano a casa 3 punti vitali.
Ritorno in panchina di mister Maurelli che dopo l’esonero di Prosperi, ha sicuramente dato nuova linfa agli altamurani, rispetto al torpore che vivevano nelle prime settimane. Il percorso di risalità è solo all’inizio ora la Fortis deve restare concentrata sul pezzo, perchè i falchetti meritano una classifica migliore e hanno tutte le qualità a loro disposizione per occupare le posizioni di testa.

Pareggio con tanti errori arbitrali tra Ostuni e Manduria

Termina uno ad uno la partita tra l’Ostuni ed il Manduria. I tarantini passano in vantaggio al 22′ con Conte e rimasti in dieci dal 33′ per l’espulsione dello stesso attaccante resistono, con tanta esperienza, fino al 40′ del secondo tempo quando il Signor Doronzo concede un rigore per l’Ostuni trasformato da Longo. I gialloblù sono apparsi stanchi, contratti e con poche idee e, complice una direzione di gara pessima, perdono l’occasione di scavalcare il Manduria in classifica ed agganciare il terzo posto. Il Manduria torna a casa con un punto ma con ben tre giocatori espulsi. Entrambe le squadre vedono allontanarsi la testa della classifica.
All’8′ Caruso dribla un avversario e viene steso al limite dell’area di rigore, il Signor Doronzo anzichè concedere la punizione ammonisce per simulazione l’attaccante ostunese. Al 14′ Salvi ci prova dalla distanza senza inquadrare lo speccio della porta. Al 20′ il Manduria si rende pericoloso con Birtolo che di testa mette di poco alto e lo stesso Birtolo al 22′ propizia il gol del Manduria, dribla un paio di difensori ostunesi e serve Conte a cui non resta altro che appoggiare la palla in rete. Mister Serio al 25′ perde anche Leggiero per infortunio. Al 29′ l’Ostuni recrimina un rigore per l’atterramento di Caruso in area, l’arbitro non lo concede per un’inesistente fuori gioco. Al 33′ Rizzo si fà espellere per somma di ammonizioni ed il Manduria resta in dieci. Il primo tempo si chiude con un tiro di Salvi da fuori area che esce di poco fuori porta.
La seconda parte di gioco iniza con una buona occasione non concretizzata da Birtolo. Al 13′ ennesima recriminazione da parte ostunese quando il direttore di gara, su segnalazione dell’arbitro di linea, non convalida uno splendido gol di Caruso per sospetto fuori gioco. Al 19′ è Capristo a sfiorare il gol con un bel tiro a girare. Al 40′ il pareggio ostunese, l’arbitro concede un di rigore per un fallo di mani in area e Longo dal dischetto pareggia. Dopo il rigore il Manduria rimane in nove per l’espulsione di Danese ed al 44′ cartellino rosso anche Zaccaria per un bruttissimo fallo su Brescia. La partita si chiude con l’Ostuni che sfiora il vantaggio con Longo servito da Capristo.
Partita giocata a sprazzi e molto nervosa, il Signor Doronzo termina la sua pessima direzione di gara perdendo completamente le redini del match.
OstuniManduria 11
Ostuni: Convertini, Brescia, Regnani (17′ st. Gjoka), Camisa, Zizzi, Cannone, Salvi, Leggiero (25′ Marzio), Caruso, Capristo, Longo. Allenatore: Serio
Manduria: De Marco, Scatigna, Coccioli, Arcadio (36′ st. Arcadio), Danese, Nyassi, Riezzo (31′ st. Colluto), Gallone, Birtolo (21′ st. Zaccaria), Napolitano, Conte. Allenatore: Corona
Arbitro: Ruggiero Doronzo di Barletta. Assistenti: Magnifico di Bari e Minerva di Lecce
Reti: 22’ Conte (M), 40′ st. Longo su rigore (O)
Espulsi: Conte, Danese e Zaccaria del Manduria
Ammoniti: Caruso (O), Scatigna (M), Salvi (O), Cannone (O), Nyassi (M)
Angelo Cavallo

Il Foggia mette a referto il nono risultato utile consecutivo. Decide Staiano ad inizio ripresa

Un gol di Staiano ad inizio ripresa permette al Foggia di superare anche l’ostacolo Grumentum e presentarsi, alla ripresa dei lavori di inizio settimana, da seconda della classe in solitario. Partita che ha visto i rossoneri meglio nella prima fase, con Iadaresta e Cittadino che impegnano Donini. Ancora Tortori al 23esimo e Iadaresta, allo scadere, mettono i brividi agli ospiti. Soprattutto in quest’ultima occasione, con il centravanti dei sarà belli che calci sul palo a porta vuota dopo aver superato il portiere avversario. Nella ripresa il gol del vantaggio di Staiano al 55’, abile a ribattere a rete un cross basso di Russo è deviato malamente da Donini. Il Foggia, dopo il gol, è ottimo nella chiusura degli spazi ed è bravo ad addormentare la partita. Prima del termine qualche occasione ancora per Viscomi, Campagna e Russo ma alla fine i rossoneri superano il Grumentum 1-0 e restano secondi in classifica alle spalle del Bitonto, ma si scrollano di dosso il Fasano, che intanto pareggia sul campo dell’Agropoli.

Il Nardò sbanca Andria e torna a sperare

Con un goal di Camara e una condotta di gara sempre attenta e concentrata il Nardò espugna lo Stadio Degli Ulivi di Andria .
Un primo tempo molto equilibrato in cui la Fidelis Andria si è fatta minacciosa nei primi 20′ di gioco ma producendo pochi pericoli per la porta di Montagnolo.
Nardò inizialmente guardingo ma che alla distanza ha cominciato a guadagnare campo e a rendersi pericoloso con l’incursione di Calemme che al 23′ seminava due avversari in area e calciava da posizione angolata alto sopra la traversa.
Primo tempo povero di emozioni che vedeva gli andriesi andare negli spogliatoi sotto i fischi del pubblico di casa.
Il secondo tempo parte con ritmi più elevati.
Al 48′ Palazzo impegna severamente di testa Montagnolo.
Il Nardò risponde al 50′ con Calemme. Il fendente del napoletano vine respinto in tuffo da Segantini.
I granata insistono e impegnano ancora il portiere andriese con conclusioni di Calemme e Avantaggiato.
La reazione andriese è nervosa. Cipolletta e Dalla Bona si fanno ammonire per gioco falloso.
L’Andria tarda a organizzarsi allora è il Nardò a rendersi ancora insidioso.
Al 63′ clamorosa palla goal fallita da Camara che non riesce a insaccare un cross invitante di Avantaggiato. Recriminazioni ma il goal è nell’aria.
Al 67′ Mengoli avanza, va al tiro e colpisce il palo, raccoglie Avantaggiato che offre a Camara un assist d’oro. Camara insacca e cancella l’errore precedente.
Nardò in vantaggio, Andria rabbioso. Favarin espulso per proteste.
Ai biancazzurri manca la lucidità. Provano a farsi pericolosi con cross scodellati in area dove, però, Aquaro, Stranieri, Montagnolo e tutto il pacchetto difensivo neretino fanno buona guardia.
Nel finale il Nardò potrebbe sfruttare meglio le ripartenze sciupando occasioni di superiorità numerica ma dall’altra parte c’è un Andria troppo nervoso e confusionario.
Finisce dopo 4′ di recupero.
Il Nardò strappa tre punti vitali per la lotta alla salvezza, la Fidelis Andria incassa la terza sconfitta consecutiva e sprofonda nella zona play out.
FIDELIS ANDRIA – AC NARDO’ 0-1
Scorer: Camara 67′
FIDELIS ANDRIA: Segantini, Massa, Montemurro (85′ Petruccelli), Bedin (55′ Banegas), Cristaldi (46′ Tedesco), Palazzo, De Filippo, Varriale, Nannola, Dalla Bona, Cipolletta.
Bench: D’Andrea, Porcaro, Kosnic, Petruccelli, Arfaoui, Casella, Muratore.
Coach: Giancarlo Favarin
AC NARDO‘: Montagnolo, Natalucci, Stranieri, Aquaro, Pantano, Spagnolo; Mengoli, Danucci (80′ Cancelli), Avantaggiato (77’ Montaperto); Camara, Calemme.
Bench: Mirarco, Trinchera, Frisenda, Cenonze, Cancelli, Matere, Vecchio, Marchionna.
Coach: Antonio Foglia Manzillo
Arbitro: Dario Di Francesco di Ostia Lido
Assistenti: Salvatore Gambino di Nocera Inferiore e Antonio Caputo di Benevento
Ammoniti: Cipolletta, Dalla Bona (FA), Pantano (N)
Espulso dalla panchina Favarin per proteste
Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Il Sava torna finalmente a sorridere.

Dopo il lungo digiuno durato quattro settimane, la compagine di Marangio torna alla vittoria contro un arcigno Aradeo, alla vigilia di una gara facente da crocevia a questa stagione. Il 3-2 finale ridona morale e consente ai biancorossi di respirare un soffio d’aria fresca, benchè il bottino pieno è bello e conquistato dopo un bel pò di sofferenza. Bene il neo-coach Marangio (primi tre punti della sua gestione), che ben legge la gara, azzeccando cambi e ridistribuendo posizioni nel momento topico della stessa.
I ritmi si mostrano da subito elevati. Il Sava prova a spingere, così come la squadra ospite e già nel giro dei primi dieci minuti è possibile contare due azioni notevoli per parte. All’ 11′, si apre il festival del goal: il ritrovato Vasco incorna di testa un pallone ben piazzato su angolo da Mignogna. Il Camassa esplode. Dopo appena sessanta secondi, i padroni di casa falliscono l’occasione del raddoppio con Cellamare che, ben servito da un involato Mignogna, manda di poco a lato. Al 18′ l’Aradeo pareggia i conti: Levanto, che fa il bello e il cattivo tempo nell’area di rigore savese, viene atterrato e per il direttore di gara non vi è alcun dubbio. Dal dischetto, il freddo Ruberto non sbaglia. Nemmeno quattro giri di lancette e i leccesi raddoppiano inaspettatamente. Greco pesca il jolly da una notevole distanza, freddando il sorpreso Cocozza nonchè tutta la retroguardia biancorossa. Per circa un quarto di gara l’Aradeo sembra assumere il comando del gioco, ma l’illusione per i salentini dura davvero per poco. Dopo un paio di nitide occasioni (Mignogna su punizione dapprima, e Kandji di tacco poco dopo), il Sava pareggia i conti: lo scatenato Cellamare porta a spasso tutta la difesa ospite terminando la sua corsa dinanzi al portiere, nel momento in cui è disperatamente messo giù da Verardo. Dagli undici metri, Vasco non perdona. Nella ripresa, si abbassano di poco i toni, ma la gara resta combattuta. Al 62′, l’episodio che potrebbe dare una svolta alle sorti dell’incontro con Verardo, dall’arbitro invitato anzitempo a guadagnare gli spogliatoi per somma di ammonizioni. In seguito, gli uomini di Marangio provano a spingere per cercare la rete del vantaggio, incontrando tuttavia la resistenza della difesa salentina. Che capitola a 5′ dal termine, quando il solito Vasco, su suggerimento del solito Mignogna insacca per la gioia degli oltre 600 presenti sugli spalti del Camassa.
Un successo liberatorio, dunque, sebbene già per domenica prossima sia in programma il derbyssimo contro il Manduria.
SAVA: Cocozza, Biasi, Cimino, Amaddio, Stabile, Cellamare (89′ Eleni), D’Ettorre, Gioia (62′ De Michele), Vasco, Mignogna, Kandji (62′ Voges). A disp.: Schina, Cavallo, Morrone, Torinti, Nazaro, Gomez. All.: Marangio
ATLETICO ARADEO: Bruno, Conte, Costantini (60′ Turco), Aloisi, Giannotta, Verardo, Cissè (75′ Mita), Levanto (75′ Pascali), Greco, Migali (69′ Marzo), Ruberto (80′ Mauro). A disp.: Gemma, Agnello, Greco, Malandugno. All.: Corallo
MARCATORI: 11′ Vasco (S), 18′ Ruberto, rig. (A), 22′ Greco (A), 41′ Vasco, rig. (S), 85′ Vasco (S).
ESPULSI: Verardo (A), per somma di ammonizioni
AMMONITI: Kandji, Amaddio, De Michele (S); Bruno, Levanto, Ruberto (A).
ARBITRO: Schifone di Taranto, coadiuvato dagli assistenti De Marzo e Marino di Bari

Beppe Scienza ““Prima ci salviamo, poi pensiamo a divertirci. I miei maestri? Marchioro e Mondonico”

Per capire il bene che Monopoli gli vuole, basta prendere un caffè al bar con lui. “Come sta?” e ancora. “Siamo quarti, andate avanti così”. Lui è Giuseppe Scienza, per tutti Beppe. Nato a Domodossola, cresciuto calcisticamente a Omegna e ora pronto alla consacrazione da allenatore quasi 1000 chilometri più giù.

Sud di Bari, piccolo Paradiso: “Puoi sederti in riva al mare e staccarti da tutto e tutti. Peccato solo che la famiglia sia distante 800 chilometri – sorride ai microfoni di Gianlucadimarzio.com – mi ritengo fortunato, negli anni ho ricevuto tantissimo affetto da questa città”. Gli anni sono 3, diventati tali con il ritorno in panchina a campionato in corso dopo l’addio al termine della scorsa stagione e la breve era Giorgio Roselli in biancoverde, durata due turni.

“Per me era stato un distacco doloroso – ammette – perché si era trattato di una decisione causata da tante piccole sciocchezze. Abbiamo però ricucito presto il rapporto, forse era destino che in quel momento dovessimo mollarci un attimo per poi ritrovarci. Si era trattato di piccoli episodi, ora superati”. BENVENUTO AL SUD

A conquistarlo è stato l’ambiente, caldo al punto giusto. In campo e fuori. “Tre anni fa arrivavo a Monopoli e tranne la parentesi di qualche mese sono ancora qui. Il sud mi sta adottando ma fin da giocatore ho avuto un rapporto molto bello con il sud. Quando dico alla mia famiglia che qui a fine ottobre fa ancora caldo e si può fare il bagno, stentano a crederci”. In campo, da centrocampista, è passato da Campania Puteolana, Foggia, Catania, Reggina, per poi maturare in piazze del Nord come Reggio Emilia, Torino, Venezia e Piacenza.

Ora che siede in panchina, sta trovando in Puglia quelle copertine sfiorate con Legnano, Viareggio, Brescia, Cremonese, Feralpisalò, Alessandria e Chiasso. Domenica i suoi ragazzi terribili hanno dato tre reti al Potenza, fino a quel momento battuto appena due volte su 11 turni. E i punti conquistati in 10 panchine stagionali sono 19.

Sommati ai 3 ereditati, fa 22 e quarto posto in condominio con il Bari: “La serie C è sottovalutata, lo dico sempre – spiega Scienza – se sbagli la partita dal punto di vista dell’atteggiamento in questo girone perdi con chiunque”. Anche per questo gli obiettivi sono in costante aggiornamento: “La società ci dice: prima ci mettiamo al sicuro, poi sogniamo. Chi dice che abbiamo un calendario abbordabile ora mi fa venire l’orticaria. La classifica ci dice che siamo lì, se avessimo pareggiato con la Reggina saremmo a tre punti dalla vetta. Però ora le squadre che sono in coda sono le avversarie peggiori. Poi c’è enorme qualità in questo campionato: il Bari sta tornando, il Catanzaro ha enorme qualità e supererà il momento di crisi, la Ternana è una squadra tosta da affrontare”.

Al Veneziani li accompagna uno striscione affisso dalla tifoseria sugli spalti: “Solo chi osa può volare”. Scienza lo fissa e ammette: “Vero, ma tenere alta l’attenzione dopo le vittorie è più complicato”. I MAESTRI: DA MARCHIORO A MONDONICO

Quella del Monopoli è una porta che si è aperta nel dicembre 2017. Dall’addio al Chiasso, nell’aprile precedente, Scienza aveva saputo aspettare: studio, partite osservate sugli spalti e pazienza. Merito anche degli insegnamenti: “Ho avuto allenatori straordinari – ricorda – Pippo Marchioro mi ha trasmesso l’amore per il calcio, la capacità di divertirsi, di godere per un gesto tecnico. Emiliano Mondonico è stato un maestro per come leggeva e intendeva le partite. C’è Nedo Sonetti, Angelo Sormani. Tanti allenatori bravi. Poi penso a Sergio Vatta nel settore giovanile del Torino o ad allenatori della zona del mio paese, come Domodossola o Omegna, che mi hanno insegnato come si sta nelle prime squadre”. E come si guidano i giovani: “Delle squadre che nel nostro girone giocano con gli under, siamo la più avanti in classifica. Abbiamo chiamato in causa anche giocatori del nostro settore giovanile, penso a Mariano, ad Antonacci, o ai vari Tuttisanti, Arena, Tazzer, Maestrelli che nelle ultime settimane hanno saputo imporsi. Portiamo avanti un progetto intelligente, che ho sposato in pieno”. Fondato sull’aggressività: “Le mie squadre sono spesso costruite per aggredire l’avversario e direi che questa di quest’anno è la più vicina alla mia idea di calcio. Inoltre, quando sono arrivato con me sono arrivati un paio di giocatori importanti che hanno dato un tocco in più a una rosa già competitiva”.

FERMARSI, MAI

Se c’è una cosa che Beppe Scienza proprio non sa fare, però, è prendersi una pausa: “Quando non alleno mi occupo di match analysis – ricorda – lo facciamo noi, io e il mio collaboratore Giacomo Ferrari. Facciamo video delle squadre avversarie e della nostra partita appena è finita. Non sono mai stato molto bravo a staccare, non lo ero nemmeno quando giocavo. Pensate che domenica sera, dopo il 3-0 al Potenza, mi sono infuriato con il mio staff che festeggiava la vittoria mentre io pensavo già alla sfida al Rende. Dopo aver perso la partita di Caserta, ero molto arrabbiato con me stesso più che con la squadra”.

Il segreto, allora diventa “incuriosire i giovani, stimolarli sui risultati e sulla loro crescita. Io mi reputo fortunato, dal punto di vista della mentalità. Chi mi ricorda il mio modo di giocare tra i calciatori che ho in rosa? Direi Giuseppe Carriero, per aggressività e tiro dalla distanza”.

L’oro del Monopoli, però, è in attacco: 11 reti tra Jefferson e Fella. “Ma non solo per i numeri che hanno in attacco, quanto per l’atteggiamento. Non disdegnano mai una corsa per tornare indietro, lanciano il primo pressing. Danno un messaggio fondamentale a tutta la squadra”.

PROMESSE E TUFFI

Una carriera con la valigia in mano, un sogno nel cassetto: “Da calciatore sono stato solo tre anni in una società, alla Reggiana. Ora a Monopoli sono al terzo anno, mi piacerebbe tanto aprire un ciclo ma servono i risultati. Restare qui a lungo mi piacerebbe, è una società in costante crescita”. Il prossimo avversario, ora, si chiama Rende e la mente dell’alleantore corre alla primavera 2018.

Il Monopoli vinse in Calabria e lui festeggiò con un tuffo in mare con 15 gradi all’esterno. “Loro vengono da due risultati importanti, tra Sicula Leonzio e Catanzaro. Hanno giovani interessanti e giocheranno con il demonio nel cuore. Rende due anni fa fu il crocevia del nostro campionato: eravamo in lizza per i playoff entrambe e vincendo noi ipotecammo la qualificazione”.

Questa volta Scienza alza il tiro: “Magari, se finiamo il girone di andata nelle prime 4-5 posizioni, un bagno ci può stare”. Sarà il 16 dicembre. Ma per chi ha come simbolo un gabbiano, simbolo del volo, cosa può essere un bagno in mare fuori stagione?

Beppe Scienza "“Prima ci salviamo, poi pensiamo a divertirci. I miei maestri? Marchioro e Mondonico”

Per capire il bene che Monopoli gli vuole, basta prendere un caffè al bar con lui. “Come sta?” e ancora. “Siamo quarti, andate avanti così”. Lui è Giuseppe Scienza, per tutti Beppe. Nato a Domodossola, cresciuto calcisticamente a Omegna e ora pronto alla consacrazione da allenatore quasi 1000 chilometri più giù.
Sud di Bari, piccolo Paradiso: “Puoi sederti in riva al mare e staccarti da tutto e tutti. Peccato solo che la famiglia sia distante 800 chilometri – sorride ai microfoni di Gianlucadimarzio.com – mi ritengo fortunato, negli anni ho ricevuto tantissimo affetto da questa città”. Gli anni sono 3, diventati tali con il ritorno in panchina a campionato in corso dopo l’addio al termine della scorsa stagione e la breve era Giorgio Roselli in biancoverde, durata due turni.
“Per me era stato un distacco doloroso – ammette – perché si era trattato di una decisione causata da tante piccole sciocchezze. Abbiamo però ricucito presto il rapporto, forse era destino che in quel momento dovessimo mollarci un attimo per poi ritrovarci. Si era trattato di piccoli episodi, ora superati”. BENVENUTO AL SUD
A conquistarlo è stato l’ambiente, caldo al punto giusto. In campo e fuori. “Tre anni fa arrivavo a Monopoli e tranne la parentesi di qualche mese sono ancora qui. Il sud mi sta adottando ma fin da giocatore ho avuto un rapporto molto bello con il sud. Quando dico alla mia famiglia che qui a fine ottobre fa ancora caldo e si può fare il bagno, stentano a crederci”. In campo, da centrocampista, è passato da Campania Puteolana, Foggia, Catania, Reggina, per poi maturare in piazze del Nord come Reggio Emilia, Torino, Venezia e Piacenza.
Ora che siede in panchina, sta trovando in Puglia quelle copertine sfiorate con Legnano, Viareggio, Brescia, Cremonese, Feralpisalò, Alessandria e Chiasso. Domenica i suoi ragazzi terribili hanno dato tre reti al Potenza, fino a quel momento battuto appena due volte su 11 turni. E i punti conquistati in 10 panchine stagionali sono 19.
Sommati ai 3 ereditati, fa 22 e quarto posto in condominio con il Bari: “La serie C è sottovalutata, lo dico sempre – spiega Scienza – se sbagli la partita dal punto di vista dell’atteggiamento in questo girone perdi con chiunque”. Anche per questo gli obiettivi sono in costante aggiornamento: “La società ci dice: prima ci mettiamo al sicuro, poi sogniamo. Chi dice che abbiamo un calendario abbordabile ora mi fa venire l’orticaria. La classifica ci dice che siamo lì, se avessimo pareggiato con la Reggina saremmo a tre punti dalla vetta. Però ora le squadre che sono in coda sono le avversarie peggiori. Poi c’è enorme qualità in questo campionato: il Bari sta tornando, il Catanzaro ha enorme qualità e supererà il momento di crisi, la Ternana è una squadra tosta da affrontare”.
Al Veneziani li accompagna uno striscione affisso dalla tifoseria sugli spalti: “Solo chi osa può volare”. Scienza lo fissa e ammette: “Vero, ma tenere alta l’attenzione dopo le vittorie è più complicato”. I MAESTRI: DA MARCHIORO A MONDONICO
Quella del Monopoli è una porta che si è aperta nel dicembre 2017. Dall’addio al Chiasso, nell’aprile precedente, Scienza aveva saputo aspettare: studio, partite osservate sugli spalti e pazienza. Merito anche degli insegnamenti: “Ho avuto allenatori straordinari – ricorda – Pippo Marchioro mi ha trasmesso l’amore per il calcio, la capacità di divertirsi, di godere per un gesto tecnico. Emiliano Mondonico è stato un maestro per come leggeva e intendeva le partite. C’è Nedo Sonetti, Angelo Sormani. Tanti allenatori bravi. Poi penso a Sergio Vatta nel settore giovanile del Torino o ad allenatori della zona del mio paese, come Domodossola o Omegna, che mi hanno insegnato come si sta nelle prime squadre”. E come si guidano i giovani: “Delle squadre che nel nostro girone giocano con gli under, siamo la più avanti in classifica. Abbiamo chiamato in causa anche giocatori del nostro settore giovanile, penso a Mariano, ad Antonacci, o ai vari Tuttisanti, Arena, Tazzer, Maestrelli che nelle ultime settimane hanno saputo imporsi. Portiamo avanti un progetto intelligente, che ho sposato in pieno”. Fondato sull’aggressività: “Le mie squadre sono spesso costruite per aggredire l’avversario e direi che questa di quest’anno è la più vicina alla mia idea di calcio. Inoltre, quando sono arrivato con me sono arrivati un paio di giocatori importanti che hanno dato un tocco in più a una rosa già competitiva”.
FERMARSI, MAI
Se c’è una cosa che Beppe Scienza proprio non sa fare, però, è prendersi una pausa: “Quando non alleno mi occupo di match analysis – ricorda – lo facciamo noi, io e il mio collaboratore Giacomo Ferrari. Facciamo video delle squadre avversarie e della nostra partita appena è finita. Non sono mai stato molto bravo a staccare, non lo ero nemmeno quando giocavo. Pensate che domenica sera, dopo il 3-0 al Potenza, mi sono infuriato con il mio staff che festeggiava la vittoria mentre io pensavo già alla sfida al Rende. Dopo aver perso la partita di Caserta, ero molto arrabbiato con me stesso più che con la squadra”.
Il segreto, allora diventa “incuriosire i giovani, stimolarli sui risultati e sulla loro crescita. Io mi reputo fortunato, dal punto di vista della mentalità. Chi mi ricorda il mio modo di giocare tra i calciatori che ho in rosa? Direi Giuseppe Carriero, per aggressività e tiro dalla distanza”.
L’oro del Monopoli, però, è in attacco: 11 reti tra Jefferson e Fella. “Ma non solo per i numeri che hanno in attacco, quanto per l’atteggiamento. Non disdegnano mai una corsa per tornare indietro, lanciano il primo pressing. Danno un messaggio fondamentale a tutta la squadra”.
PROMESSE E TUFFI
Una carriera con la valigia in mano, un sogno nel cassetto: “Da calciatore sono stato solo tre anni in una società, alla Reggiana. Ora a Monopoli sono al terzo anno, mi piacerebbe tanto aprire un ciclo ma servono i risultati. Restare qui a lungo mi piacerebbe, è una società in costante crescita”. Il prossimo avversario, ora, si chiama Rende e la mente dell’alleantore corre alla primavera 2018.
Il Monopoli vinse in Calabria e lui festeggiò con un tuffo in mare con 15 gradi all’esterno. “Loro vengono da due risultati importanti, tra Sicula Leonzio e Catanzaro. Hanno giovani interessanti e giocheranno con il demonio nel cuore. Rende due anni fa fu il crocevia del nostro campionato: eravamo in lizza per i playoff entrambe e vincendo noi ipotecammo la qualificazione”.
Questa volta Scienza alza il tiro: “Magari, se finiamo il girone di andata nelle prime 4-5 posizioni, un bagno ci può stare”. Sarà il 16 dicembre. Ma per chi ha come simbolo un gabbiano, simbolo del volo, cosa può essere un bagno in mare fuori stagione?

Lecce, contro il Sassuolo per aprire un nuovo ciclo. Le probabili formazioni.

Archiviato il turno infrasettimanale con il pareggio ottenuto a Genova contro la Sampdoria, si ritorna a giocare al “Via del Mare“. Il Lecce in serie positiva da tre turni grazie ai pareggi ottenuti contro Milan, Juventus e, appunto, Sampdoria affronta il Sassuolo di Roberto De Zerbi che è senza dubbio uno dei migliori allenatori emergenti del nostro calcio. Entrambe appaiate a 9 punti in classifica le due formazioni cercheranno di prevalere l’ una sull’ altra a ritmo di bel gioco, così come nel credo dei loro allenatori. Soprattutto il Sassuolo dovrà cercare di riscattare la sconfitta casalinga di mercoledì scorso per 2-1 contro la Fiorentina, mentre per il Lecce oggi è una ghiotta occasione per fare un grosso balzo in classifica.
Le probabili formazioni di Lecce-Sassuolo (ore 15:00)
LECCE (4-3-1-2): Gabriel; Meccariello, Rossettini, Lucioni, Calderoni; Tabanelli, Petriccione, Mancosu; Shakov; Falco, Lapadula. ALL.: Fabio Liverani.
SASSUOLO (4-3-3): Consigli; Muldur, Marlon, Romagna, Peluso, Traorè, Obiang, Locatelli; Berardi, Defrel, Boga. ALL.: Roberto De Zerbi.
Danilo Sandalo 

Orta Nova ad Ugento per riemergere dalla zona playout. In Promozione la Real Siti ospita il Canosa, in Prima Stornarella in trasferta

L’Orta Nova, foto di Marcello Papagni
In terra salentina il Team Orta Nova prova a dimenticare le ultime sconfitte e ad uscire dalla zona playout, la trasferta di Ugento rappresenta per i biancoazzurri una gara ostica contro una matricola che ha dimostrato fin ora di poter competere con le prime della classe. La formazione di Mr. Massimo Oliva, con quindici punti, occupa la quarta posizione in classifica, grazie anche alla vena prolifica del bomber Ismael Pardo, che con i suoi sei gol insidia il podio dei marcatori. Difesa da reinventare per Mr. Antonio Ciurlia, che dovrà fare a meno degli squalificati Lacerenza e Monopoli, due turni di stop per lui, mentre rientrano Cassinis e Mascia, che avevano rimediato due rossi a Gallipoli. Direzione di gara affidata al Sig. Alessandro Vincenzo Ancona della sezione di Taranto, assistenti il Sig. Leonardo Miceli, della stessa sezione arbitrale, ed il Sig. Leonardo Grimaldi della sezione di Bari. Diretta streaming della gara su Antenna Sud dalle 14:30.
In Promozione intanto la Real Siti deve dimenticare il brutto stop di Rutigliano, al Cianci di Cerignola arriva il Canosa di Mr. Celestino Ricucci, che affronterà nel derby in panchina il suo ex capitano Fabrizio Mascia, che con i verdeazzurri ha vissuto fin ora una buona partenza di stagione.
In Prima Categoria lo Stornarella sarà di scena nel settimo turno in trasferta il Real Sannicandro, tornando sul campo dove nella scorsa stagione i biancoazzurri persero i playoff, ma la storia di questa stagione racconta di due formazioni in lotta per la salvezza, con la formazione del tecnico Pasquale Ciccone che cerca la sua vittoria stagionale. Fischio d’inizio per tutte alle 14:30, aggiornamenti in tempo reale su Blog Tv.

Serie B, il Perugia strappa il secondo posto al Crotone. Bene il Pescara

Nello scontro diretto dell’undicesima giornata di Serie B il Perugia si impone all’Ezio Scida di Crotone per 3-1 scavalcando in classifica gli avversari di giornata. Importante la vittoria dell’Ascoli in casa con il Venezia, di misura per 1-0. Il match salvezza tra Livorno e Juve Stabia si conclude con un 1-1 che serve a poco soprattutto per i padroni di casa. Il Pescara, nonostante un rigore sbagliato, demolisce il Pisa 3-0 e sale in zona playoff. Nella giornata di ieri Spezia e Chievo, reduci da strisce positive, ci provano ma non sfondano e chiudono sullo 0-0.
Nella gara serale della Salernitana, colpi da Maistro e da Jallow 2 a 1 all’Entella, decidono il centrocampista e l’attaccante. Per i liguri Poli.

I risultati e la classifica dopo le gare odierne


Salernitana – Entella 2-1
La Salernitana batte l’Entella 2-1: decisa nel finale di match dopo una gara per larghi tratti molto tattica. La rete del vantaggio dei padroni di casa giunge all’80, grazie ad una magistrale esecuzione su punizione di Maistro che, ad inizio gara, aveva preso il posto del polacco Dziczek, infortunatosi nel riscaldamento. Il raddoppio dopo tre minuti con Jallow che dal limite fulmina nel set il portiere Contini. La partita e’ riaperta dall’Entella al 44′ con Poli che devia di testa un corner dalla destra di Schenetti. Nel finale, provvidenziale Micai su Nizzetto tutto solo in area di rigore granata.
Crotone-Perugia 2-3
Dopo una sconfitta e due pareggi consecutivi torna alla vittoria il Perugia di Massimo Oddo che supera il Crotone 3-1. Ad aprire le danze, al 13′, è la rete realizzata da Iemmello. Nel secondo tempo raddoppio in contropiede di Melchiorri, subentrato a Buonaiuto al 38′. Illusorio il gol dell’ex di Mustacchio perchè al 65′ il Perugia chiude i conti con Di Chiara che sorprende Cordaz con una staffilata sul primo palo. A nulla vale la doppietta di Mustacchio al 94′. Il Grifone sale così al secondo posto in compagnia dell’Ascoli mentre il Crotone adesso occupa la quarta piazza.
Pescara-Pisa 3-0
Nessun problema per i padroni di casa nel match disputato con il Pisa. La sblocca subito il Delfino, al 14′, con Borrelli. Al 22′ il Pescara spreca l’occasione di chiuderla immediatamente a causa del rigore sbagliato da Galano. L’ex Bari, però, si fa perdonare nella seconda frazione di gioco realizzando la rete del 2-0 al 63′. Quattro minuti dopo ci pensa Machin a chiudere i giochi. L’undici di Zauri sale in settima posizione, dunque in piena zona playoff. Il Pisa, invece, attualmente occupa la dodicesima piazza ma nutre un vantaggio di un solo punto sui playout.
Ascoli-Venezia 1-1
Sfugge la quinta vittoria interna in sei partite ai padroni di casa. Il Picchio riesce a sbloccare una partita molto complicata grazie al rigore trasformato dall’ex Novara Da Cruz al 70′. A tre minuti dal termine, però, arriva il pareggio di Zigoni. Nonostante questo importante pareggio il Venezia rimane a stretto contatto con la zona playout. L’Ascoli, invece, dopo aver assaporato per un quarto d’ora la seconda piazza, scivola in quinta posizione a meno quattro dalla capolista Benevento.
Livorno-Juve Stabia 2-1
Lo scontro diretto tra toscani e campani si conclude con un successo al fotofinish dei padroni di casa. Accade tutto nel secondo tempo. Vantaggio degli ospiti con Calò al 49′. Nove minuti dopo arriva il pareggio dei padroni di casa con Agazzi, alla seconda firma stagionale. A deciderla, al 95′, è Marras. Il Livorno, dunque, aggancia gli avversari di giornata a quota 10 e riesce, così, ad abbandonare la penultima piazza.
Spezia-Chievo 0-0
Spezia e Chievo, reduci da strisce positive, ci provano ma non sfondano e chiudono sullo 0-0 l’anticipo dell’11a giornata della Serie BKT. Sono gli ospiti ad iniziare forte, sorprendendo i padroni di casa con un pressing offensivo molto efficace. E’ Garritano il protagonista della prima parte della gara, sue le conclusioni che mettono in difficoltà Scuffet, bravo però a respingere sempre con grande bravura. Inizia meglio lo Spezia nella ripresa, si salva Cesar su Bidaoui. Pericoloso il Chievo con Cetar e Segre, ma Scuffet è sempre pronto. Nel finale sale in cattedra lo Spezia che sfiora il gol in almeno tre occasioni, tra cui quella più ghiotta con un palo colpito da Gudjohnsen. Il risultato però non cambia e il match termina a reti inviolate.

La Vigor attesa dalla prova San Severo: esame da non sottovalutare

 

I biancoazzurri saranno di scena al “Ricciardelli” di San Severo al cospetto della compagine giallorossa, attuale fanalino di coda del campionato di Eccellenza.

 
Nono impegno di campionato per lVigor Trani, di scena domenica 3 novembre alle ore 14.30 sul sintetico“Ricciardelli” di San Severo nella sfida al cospetto dell’ultima della classe Alto Tavoliere.
Una gara da non sottovalutare per i tranesi, reduci dalla doppia vittoria casalinga contro Unione Bisceglie e Gallipoli, sfide che hanno permesso a Dentamaro e compagni di restare nei piani alti della classifica. Mister Sisto recupera oltre a Muciacca, squalificato nel turno precedente, anche il fantasista Stella, reduce da un infortunio che lo ha reso indisponibile per oltre un mese.
Il prossimo ostacolo sul cammino della Vigor, quindi, sarà l’Alto Tavoliere San Severofanalino di coda del torneo con 6 punti all’attivo (2 vittorie e 6 sconfitte), reduce dalla sconfitta contro l’Otranto (3-0): in quella occasione la compagine foggiana si era presentata in terra salentina con gli uomini contati e con molti under nella rosa. I giocatori giallorossi (esclusi Zumbo e Ioiro), con una lettera nel prepartita, hanno rivendicato il loro diritto a ricevere le mensilità che gli spettavano e hanno accusato la società dei continui ritardi nei pagamenti e del totale caos creatosi all’interno della stessa società. Apparentemente sembra che la situazione sia tornata alla normalità, e domani dovrebbe esserci l’intera rosa al completo. Da segnalare, oltre ad un nutrito gruppo di giovani promettenti, anche le prestazioni di Partipilo, Florio e l’attaccante Romanazzo.
Il match sarà diretto da Gianluca Lovascio della sezione di Molfetta, coadiuvato da Fabio Cantatore e Giuseppe Coviello, entrambi della sezione di Molfetta.
Antonio Digiaro

Virtus Francavilla – Trocini ne convoca 20: “A Rieti sarà una gara complicata ma siamo pronti”

Mister Bruno Trocini ha convocato venti calciatori per la trasferta di Rieti dove domani la Virtus Francavilla alle ore 15.00 affronterà i padroni di casa, nella gara valida per la 13^ giornata del girone C del campionato di serie C.
E prima della partenza ha parlato della gara:
La nostra squadra ha sempre fatto prestazioni all’altezza, adesso cerchiamo una continuità di risultati;
Rieti? Le insidie sono evidenti; affrontiamo una squadra che viene da tre vittorie consecutive, giocando bene. Sarà una gara complicata, anche dal punto di vista tattico, dovremo stare molto attenti, siamo consapevoli però delle nostre qualità, della nostra forza, in casa o in trasferta per noi cambia poco, andiamo a Rieti con forza e coraggio ma con rispetto perché incontreremo una forte con giocatori forti.
Abbiamo recuperato Poluzzi e Tiritiello, è stata una settimana normale, abbiamo preparato bene la gara e ci faremo trovare pronti. Vazquez sta bene, domenica ha giocato mezz’ora, a Rieti sarà a disposizione”.
Ecco di seguito la lista per ruolo:
PORTIERI: Sottoriva, Costa, Poluzzi
DIFENSORI: Tiritiello, Delvino, Caporale, Marino
CENTROCAMPISTI: Di Cosmo, Zenuni, Carella, Bovo, Mastropietro, Albertini, Sprandeo, Nunzella
ATTACCANTI: Vazquez, Perez, Baclet, Puntoriere, Miccoli

Casarano, le dichiarazioni di mister Pasquale de Candia alla vigilia della gara col Bitonto

De Candia: “Domani affrontiamo la squadra che meritatamente è in testa alla classifica, lo faremo con il solito piglio, consapevoli dei nostri mezzi e delle qualità del nostro avversario. Ripeto ancora una volta che tutte le compagini di questo campionato vanno affrontante con la massima determinazione. Domenica scorsa abbiamo avuto la riprova che non appena si abbassa la guardia, si va in difficoltà. Ma queste sono le partite meno complicate da preparare: andiamo sul campo della capolista, storicamente ostico, e quindi sicuramente saremo più concentrati di domenica. È ovvio che affrontiamo un Bitonto che ha tanti punti di forza e pochissimi deboli. Lo dimostra la classifica, il fatto che da cinque giornate non subisce gol e che hanno il capocannoniere nelle loro fila, oltre ad un organico importante. Ma l’affronteremo con la consapevolezza di essere anche noi squadra dalle grandi capacità”.
“Non posso dire che ci esprimiamo meglio fuori che in casa. Io preferirei giocare sempre sul nostro campo. Gli avversari ci aspettano, sono più liberi dal punto di vista mentale. E comunque sinora al Capozza, tranne che con il Taranto e con il Sorrento, abbiamo sempre fatto bottino pieno”.
“Progressi a centrocampo? Domenica ad un certo punto ho cambiato l’assetto con l’ingresso di Feola. Stavamo soffrendo e dovevamo compattarci nella nostra metà campo, decidendo di lasciare l’iniziativa all’Altamura. È andata bene perché non abbiamo più rischiato. Ma non deve essere quello il nostro atteggiamento, se non in qualche frangente. Noi dobbiamo cercare di essere propositivi, di tenere alto il ritmo, questa deve essere la nostra idea di gioco”.
Il ritorno a Bitonto. “Torno in un ambiente da cui ho ricevuto tantissimo e nel quale penso di aver contribuito a realizzare qualcosa di buono, prima nell’US Bitonto e poi nell’Omnia, due realtà che si sono fortunatamente unite. Le colonne portanti del Bitonto di oggi sono le stesse di quando allenavo io, mi riferisco a Patierno, Turitto e Montrone, elementi determinanti. Una società abituata a vincere e che sta cercando di tenere fede alle promesse estive disputando un campionato di vertice. Ci torno volentieri: sarò avversario solo durante i 90 minuti, prima e dopo amico con tutti”.
Indisponibili. “Rescio è recuperato, sono fuori Russo per un affaticamento, Allegretto, che si è fermato ieri per una botta in allenamento, mentre Ielo è sulla via del recupero”.