Archive 25/05/2020

Bitonto, il ds Rubini: "Miglior difesa ed attacco, con capocannoniere. Nessuno ci ha regalato niente"

Il d.s. del Bitonto, Leonardo Rubini, dice la sua dopo lo stop definitivo al campionato di Serie D e la conseguente promozione in Serie C della sua squadra.
“È stato un campionato difficilissimo la Serie D di quest’anno, c’era un range di squadre davvero importanti che non sfigurerebbero affatto in Lega Pro, come Foggia, Cerignola, Sorrento, eppure siamo riusciti a collezionare il miglior attacco, la miglior difesa e il capocannoniere. Nessuno ci ha regalato niente. Il risultato raggiunto mi inorgoglisce perché so di aver fatto felice mio padre e l’intera città, donando qualcosa che mai nessuno aveva donato: è una sensazione bellissima”.

Bari, si tratta sugli stipendi. Allo studio anche accordi individuali

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport in edicola stamattina, a Bari, in attesa di capire la sorte del campionato  e le altre questioni di campo, tiene banco la questione stipendi, con trattative in corso per la riduzione degli ingaggi dei calciatori. Trattativa che – si legge – si starebbe svolgendo “in un clima di massima serenità“.  Per il Corsport “i giocatori sono perfettamente consapevoli che sarà necessario un taglio degli ingaggi per le mensilità di aprile e maggio, ma non si è ancora arrivati ad una soluzione“.
L’obiettivo sarebbe quello di trovare un’intesa con tutta la squadra, ma il quotidiano di Roma non esclude che si proceda a trattative singole. I primi a trovare l’accordo potrebbero essere i giocatori con una retribuzione inferiore ai 50mila euro (Marfella, Corsinelli, Pinto, Liso su tutti).

La situazione, comunque, dovrebbe essere risolta entro la data del ritorno in campo.

Foggia, parole d'amore di Stroppa: "Fatto qualcosa di storico. Avremmo lottato in alto in B". Su Di Bari e Nember..

Giovanni Stroppa sarà sempre ricordato dai tifosi del Foggia come il tecnico che, dopo 19 anni, ha regalato ai rossoneri la promozione in Serie B. Dell’esperienza in Capitanata e dei campionati disputati, Giovannino (come era soprannominato quando era ancora un calciatore), oggi allenatore del Crotone, ha parlato in un’intervista al Corriere Dello Sport.
Il tecnico ha parlato di riconoscenza nei confronti dell’Ex D.s. Di Bari, che lo ha voluto, e del rapporto con il successore Luca Nember. Infine, il rammarico per una squadra che, giunta a 2 punti dai plyoff, avrebbe potuto crescere ancora di più.

Queste le dichiarazioni di Stroppa: “Devo tutto a Beppe Di Bari, con lui il Foggia è risalito dalla D alla B ed è giusto questo ricordarlo sempre. La stagione della promozione in B (2016/17) non. l’ha mai fatta nessuno nella storia del Foggia, conquistammo 85 punti, vincemmo anche la Supercoppa”. Sul nono posto in B: “Quella squadra avrebbe fatto un altro salto di qualità, ne ero convinto, ma può darsi che il mio sia solo fantacalcio adesso… Però cresceva a dismisura e giocava da paura, non raccoglieva quanto si seminava. Sì, saremmo potuti andare più in alto”.

Su Nember: “L’idea di vendere quasi tutta la rosa per far giocare i ragazzini non potevo mandarla giù. Nessuna contrapposizione. Non ho però mandato giù il fatto che alla presentazione della stagione successiva, Nember usò dell’ironia nei miei confronti”.

Taranto, Luigi Manzo: "Non abbiamo gestito bene dicembre. Se dovessi rientrare nel progetto, resterei volentieri"

La stagione del Taranto è ufficialmente finita, con il rompete le righe, qualche giorno fa con il difensore centrale Luigi Manzo che, a Tutto Sport Taranto, l’analizza così: “Circa una settimana fa ci sentimmo con il prof per il rompete le righe e per una continuazione facoltativa degli allenamenti. Qualche mio compagno, intanto, è ancora a Taranto”.
IL PERIODO: “E’ stato tutto inaspettato: mi sono sempre allenato passando del tempo con la mia famiglia e mio figlio”.
SERIE D/H: “E’ stato un girone competitivo in cui c’erano otto giornate, ancora, da giocare e in palio 24 punti. Sia in zona retrocessione che in quella promozione era ancora tutto aperto”.
IL TARANTO: “Il nostro cammino è sotto gli occhi di tutti: inizialmente eravamo i favoriti ma poi abbiamo vissuto un periodo altalenante. Sotto le due gestioni non siamo riusciti a trovare la continuità”.
TARANTO: “Mi sono trovato molto bene. Quella dei Due Mari è una bella città, con gente molto calorosa. Nel periodo di dicembre tre ko di fila e il mercato hanno rappresentato il vero nostro problema che non siamo riusciti a gestirlo bene. Tutto ciò ha infierito fino alla fine”.
IL FUTURO: “Le decisioni spetteranno al Presidente e al nuovo staff. Se dovessi rientrare nel progetto resterei volentieri”.

Fasano, mister Laterza: "Da prendere in considerazione l'idea di finire la coppa sul campo"

Intervenuto ai microfoni di Telesveva, il tecnico del Fasano, Giuseppe Laterza, ha parlato della proposta di portare al termine la Coppa Italia e della possibilità quindi di disputare la finale. Non è mancato inoltre il suo pensiero in merito agli ultimi provvedimenti della LND inerenti alle promozioni e alle retrocessioni. Queste le sue parole:
“Quella della Coppa Italia è una proposta che può essere attuata e serve a recuperare quello che è stato un percorso in una competizione importante durante l’annata. Ci sono da giocare ancora due partite e secondo me è una proposta che deve essere presa in considerazione perché siamo quasi alla fine di questa competizione ed è un peccato buttarla via, la piazza di Fasano merita di giocare questa partita.
Il campionato lo ha vinto sicuramente la squadra che ha fatto un grandissimo torneo, il Bitonto ha disputato il girone d’andata e gran parte del girone di ritorno sempre in vetta, quindi merita il primo posto. È chiaro che i campionati vanno vinti giocando tutte le partite, però questa è una situazione particolare e se vanno prese delle decisioni è ovvio che il Bitonto è in testa e quindi deve vincere questo campionato.
In un contesto del genere, in una situazione catastrofica, secondo me vanno dati i meriti a chi ha fatto bene, ma non si possono danneggiare quelle squadre che erano ancora in corsa per la salvezza. Capisco il rammarico dei presidenti del Nardò e del Grumentum, perché c’era ancora da giocare e la salvezza si poteva conquistare. Ovviamente mi dispiace, sono cose difficili da mandare giù, purtroppo delle decisioni andavano prese e non è facile accontentare tutti.
Indipendentemente dalla Coppa, come ogni anno, mi siederò con il presidente e parleremo del futuro come abbiamo sempre fatto con molta tranquillità e trasparenza, cercando sempre di migliorarci. Io sono contento di allenare in una piazza così importante che è patrimonio del calcio pugliese, una società solida e importante che sta facendo le cose in grande anno per anno. In questo momento però è ancora troppo presto per parlare di futuro”.

Ipotesi retrocessioni, le reazioni. Da Nardò: "Ci opporremo in tutti i modi possibili"

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, ha commentato la decisione odierna della LND:
“Sono sconcertato, infuriato ed avvilito sia come uomo di sport che come uomo di legge. Se il prossimo consiglio federale dovesse dare seguito a queste proposte, sarebbero violati in maniera indecorosa tutti i diritti. Per questo motivo non staremo a guardare, e lo faremo in tutti i modi possibili: lo devo a tutte le componenti del Nardò”.

Fidelis Andria, mister Favarin: "Ringrazierò sempre questa piazza. Non so cosa succederà"

Giancarlo Favarin, tecnico della Fidelis Andria, in un’intervista rilasciata ai colleghi di tuttoc.com ha parlato anche del suo futuro: “È ancora presto, in questo momento ci sono ben altre priorità”. La volontà del club è quella di continuare con l’esperto allenatore 61enne e anche la piazza spinge per la permanenza dell’attuale guida tecnica, ma qualora dovesse arrivare una chiamata dalla Serie C il destino è tutt’altro che scritto.
Di recente proprio Favarin ha dichiarato: “Ringrazierò sempre questa piazza per quello che mi ha trasmesso in tre anni. Non so cosa succederà in futuro, se vi saranno i giusti presupposti per realizzare qualcosa di importante, non avrei problemi a rimanere, viceversa ci saluteremo con il massimo del rispetto”.

Mister Nicola Ragno: "La mia personalità ha infastidito qualche calciatore del Taranto…"

Mister Nicola Ragno, ex tecnico di Taranto e Potenza, è stato intervistato dai colleghi del Corriere dello Sport:
In sede di presentazione a Taranto furono chieste le ragioni del suo esonero a Potenza, domanda alla quale rispose categoricamente con un “il Potenza, in serie C, è come se non lo avessi mai allenato”. A distanza di mesi ritiene che una situazione simile le sia capitata anche in riva allo Jonio?
Indipendentemente da me, un tecnico non lo si giudica nell’arco di poche giornate: l’esonero, qualora si renda necessario, deve essere ragionato. A Potenza mi è stato detto che “questo è il sistema calcio”, espressione alla quale, ancora tuttora, non riesco a dare una spiegazione: il presidente Caiata mi chiese di raggiungere la C in un triennio, invece l’obiettivo è stato centrato dopo un solo anno nonostante non fossimo partiti tra i favoriti. Questo è un mondo in cui non sempre vi è riconoscenza. A Taranto mi è capitato di essere contestato perfino durante il ritiro, dinamica mai accaduta prima: il presidente Giove è una persona straordinaria e nei suoi confronti nutro il massimo della stima, tant’è che siamo rimasti in ottimi rapporti, forse però ha risentito di qualche influenza esterna che lo ha indotto a esonerarmi dopo sole otto giornate. Spero che in futuro, per il bene del Taranto, assuma decisioni in maniera autonoma senza rinnegare il progetto tecnico alla prima difficoltà. Purtroppo, però, a livello generale, il cliché è questo: nelle prime 12 giornate si sono registrati 13 esoneri, cifre che inducono a riflettere.
Dal suo Taranto ci si aspettava senza dubbio qualcosa in più, ma è anche vero che siete stati bersagliati dalla sfortuna: ogni minima disattenzione vi è costata una sconfitta.
Se il Taranto, con me al timone, ha collezionato 12 punti su 24, evidentemente meritava quelli, ma il discorso di prima ritorna qui: escluso il secondo tempo di Bitonto, nessuno ci ha mai messi sotto a livello di prestazioni. Con il Brindisi abbiamo perso una gara dominata dall’inizio alla fine, il Sorrento ha espugnato lo Iacovone facendo un solo tiro in porta in un’azione viziata da un clamoroso fallo di mano non segnalato, perfino a Foggia in dieci uomini e senza difensori di ruolo non abbiamo mai subito. Bisogna sempre tener presente l’obiettivo a lungo termine e non limitarsi ai risultati iniziali. Se non ci sono problemi di gruppo e ogni componente rema nella stessa direzione, i campionati si vincono.
Dalle sue parole si evince che, a livello di gruppo, abbia riscontrato più di qualche problema.
Sin dal mio arrivo ho cercato di instaurare un rapporto amichevole, ma al contempo professionale con il gruppo: questa mia personalità, forse, ha infastidito tre-quattro calciatori i quali, anziché dare il massimo per la maglia, hanno pensato più in termini individuali, mal digerendo la panchina. Io la faccia, a differenza di altri, l’ho sempre messa. Per me non esistono titolari o riserve: chiunque, in qualsiasi momento, può diventare un punto fisso o, viceversa, non esserlo. Credo fortemente nella meritocrazia: con me gioca chi da tutto in allenamento ed è un aspetto su cui non transigo.
Secondo lei, perciò, il suo esonero è dipeso anche da un rapporto non idilliaco con alcuni calciatori in rosa?
Alleno da 24 anni e, a conti fatti, ho subito pochi esoneri. riuscendo quasi sempre a raggiungere gli obiettivi che mi erano stati prefissati: a Taranto ho avuto a disposizione una grande squadra a livello tecnico, ma per vincere è necessario un gruppo forte e unito. L’esonero fa parte del mestiere, tuttavia ritengo che gli ultimi due siano dipesi anche e soprattutto da altri fattori. Poi chiaramente qualche errore l’ho commesso anch’io, ad esempio nella valutazione prettamente umana di alcuni calciatori.

Nardò, Cavalera: "Decisione palesemente lontana da qualsiasi criterio di oggettività"

Il Club Manager del Nardò, Marco Cavalera, ha commentato la proposta della LND:
Resto allibito da una decisione palesemente lontana da qualsiasi criterio di oggettività, dichiara il Club Manager dell’AC Nardò Marco Cavalera. Sicuramente stiamo vivendo una situazione assolutamente senza precedenti ed impossibile da prevedere, ma proprio per questo ci si aspettavano decisioni che fossero quanto più attente possibile. Se proprio si doveva decidere per le retrocessioni (personalmente le avrei bloccate….) si sarebbe dovuta considerare la classifica congelandola alla fine del girone di andata. Questo non perché il Nardò fosse salvo ma perché rimane l’unica possibilità di valutare la classifica in maniera equa e oggettiva!

Bitonto, il presidente Rossiello: "Giocare a Bari è un'ipotesi per l'anno prossimo"

Ufficiosamente il Bitonto sarà in Serie C l’anno prossimo.
Il presidente del club barese, Francesco Rossiello, ha parlato a tuttoc.comdell’emozione che sta provando la città intera in queste ore:
“Ho passato la notte pensando al nostro percorso, è stato speciale. Abbiamo chiuso nel migliore dei modi e col giusto riconoscimento un capitolo fatto di lavoro, lotte e sacrifici iniziato cinque anni fa. Credo che la ratificazione avverrà nel Consiglio Federale del 3 giugno, siamo in attesa. La prima volta in Serie C arriverà nell’anno del centenario del club, festeggiare questi due eventi in concomitanza ci rende tutti orgogliosi. Giocare al San Nicola? E’ una delle ipotesi. Chiaramente faremo di tutto per poter giocare in casa col sostegno dei nostri tifosi. Il Bari lo abbiamo già incontrato l’anno scorso in Coppa Italia-Serie D. Vedere il Bitonto in Serie C è un vanto per tutta la città, oltre ai baresi affronteremo squadre e piazze blasonate del calibro di Avellino e Palermo”.

Valerio Di Cesare (Bari): "Obiettivo resta la B. So bene cosa fare da grande"

Valerio Di Cesare, difensore e capitano del Bari, che ieri ha festeggiato il suo 37esimo compleanno, è intervenuto sui canali social biancorossi: “Interrompere questo campionato mi è dispiaciuto tantissimo. Venivamo da 25 risultati utili, mancavano ancora otto giornate, avevamo nove punti di distacco, ma nel calcio non si mai quello che può capitare; ricordo che la Cremonese che recupero dieci punti all’Alessandria in poche giornate; ripeto, nel calcio non si può mai sapere. Spero con tutto il cuore che si possa riprendere il prima possibile, con il campionato o con la fase playoff. Noi siamo partiti a luglio con un obiettivo e vogliamo raggiungerlo sul campo: riportare questa Società dove merita di stare”.
“E’ stato difficilissimo stare senza calcio, non è solo il mio lavoro, ma la mia passione fin da bambino. Spero con tutto il cuore che si possa tornare il prima possibile. Con i compagni ci sentiamo spesso, ultimamente riusciamo anche ad allenarci a gruppetti al parco; non abbiamo mai mollato, vogliamo farci trovare pronti ad una eventuale ripresa”.
“L’obiettivo rimane quello delle B; sapevamo sarebbe stato l’anno più difficile e così è stato. Alcune società ci hanno messo cinque-sei anni per andare in Serie B; noi siamo li e vogliamo centrare il nostro obiettivo”.
“Ho pensato molto al mio futuro, specie in questo periodo e so bene quello che voglio fare da grande, ma per il momento voglio continuare a giocare perché sto bene fisicamente e ho ancora degli obiettivi da raggiungere”.

Poggio Imperiale, bilancio stagionale positivo. Società al lavoro per il prossimo anno

Si è concluso ufficialmente mercoledì 20 maggio il campionato di Terza Categoria 2019-2020, con la decisione della FIGC di sospendere tutti i campionati dilettantistici.
Per l’A.S.D. Poggio Imperiale è stata una stagione importante. Dopo un anno senza vittorie, il campionato dei biancoazzurri era iniziato con risultati importanti, come ad esempio i pareggi con San Severo e Deliceto, rivelatisi alla fine seconda e terza forza del campionato. Poi la svolta nell’anno solare 2020, con 5 vittorie in 8 gare, tra cui quella con la vincitrice del campionato, la Polisportiva Sammarco.
Poi il pallone ha smesso di rotolare l’8 Marzo e non ha più ripreso a correre.

Per l’ASD Poggio Imperiale “il bilancio di questa stagione è positivo. I nostri ragazzi, che lo scorso anno hanno subito risate di scherno su tutti i campi, sono diventati una squadra ostica, da rispettare ed in grado di giocarsela con tutti. A questi ragazzi va il  ringraziamento per l’impegno che hanno profuso. Un ringraziamento da parte di tutta la nostra associazione va anche a chi ci ha sempre seguito, in casa ed in trasferta”.

Sul futuro dei campionati minori: “sappiamo che il futuro per il calcio dilettantistico non è certamente roseo: i costi da affrontare per un campionato sono tanti e gli sponsor accusano il colpo della crisi post pandemia. Fortunatamente la nostra piccola società è pronta ad affrontare tutti gli impegni economici presenti e futuri. In questo senso il mio ringraziamento va al Presidente, ai mister ed ai dirigenti tutti, che sono impegnati e concentrati già sul prossimo anno”.

Bitonto, Patierno: "A Foggia guardano solo ora la classifica. Chi dice che avremmo perso allo Zaccheria?"

Cosimo Patierno, capitano del Bitonto, in un’intervista a tuttocalciopuglia.com ha festeggiato la promozione della sua squadra in Serie C e non ha lesinato frecciate al Foggia.

Sul Foggia: “purtroppo guardano solo adesso la classifica, quando erano a -5 nessuno parlava. La cosa che mi fa sorridere è quando dicono che ci sarebbe stato lo. scontro diretto allo Zaccheria, come se lì nessuno avesse mai fatto punti. Quante squadre sono andati da loro e hanno vinto? Noi non siamo una squadra come le altre”.

Sulla sua esperienza col Bitonto: “lo scorso anno ho rifiutato tante proposte provenienti dalla Serie C perché tre anni fa ho sposato in maniera convinta il progetto del presidente di Rossiello, con cui avevamo l’obiettivo di arrivare insieme tra i professionisti. Per il futuro non so ancora, di sicuro ci sono buoni propositi: sono capitano e l’uomo-simbolo della città. Sicuramente saprà accontentarmi, vedremo nei prossimi giorni”.

Felleca:"Foggia promosso al posto del Matelica", che però aveva smentito la rinuncia alla C

Dalle pagine odierne della Gazzetta del Mezzogiorno arrivano le dichiarazioni del presidente del Foggia, Roberto Felleca.

Il massimo presidente dei rossoneri si è detto tranquillo sull’esito dei ripescaggi:  «Siamo la miglior seconda, mi auguro che Figc e Lega dilettanti, oltre al merito sportivo, considerino che abbiamo versato 500mila euro a fondo perduto l’estate scorsa, per partecipare alla D, e che abbiamo stadio, tradizione sportiva e pubblico da categorie superiori. Spero che il buon senso prevalga».

Il presidente si è detto pronto per il ripescaggio ed a prendere il posto del Matelica, primo nel girone F di Serie D, che secondo alcuni organi di stampa starebbe pensando a rinunciare alla Serie C: «Sono sereno. Spero però, per stare ancora più tranquillo e affinché qualcuno non cerchi alla fine di farci lo sgambetto, che verranno presi in considerazione, nel compilare la graduatoria per i ripescaggi, una serie di aspetti cruciali: siamo la migliore seconda se oltre alla media punti si tiene presente che ci siamo fermati ad una sola lunghezza dalla capolista e che avremmo dovuto affrontare lo scontro diretto in casa, per il primo posto. Le prime sono promosse ma non possono essere considerate vincitrici di un campionato interrotto anticipatamente, per cui non dovrebbero essere concesse deroghe relativa agli impianti per chi non ha gli stadi a norma. Inoltre leggo che il Matelica potrebbe rinunciare alla C e in questo caso subentrerebbe al suo posto il Campobasso, secondo nel girone F. Non penso che si possa procedere in questo modo: se una delle promosse rinuncia, va ripescata al suo posto la migliore delle seconde».

C’è da segnalare, però, già da venerdì, il Matelica aveva  diffusamente smentito le voci riguardanti la rinuncia alla promozione in Serie C. In un comunicato ufficiale i marchigiani avevano annunciato: “la S.S. MATELICA CALCIO smentisce categoricamente quanto apparso su una testata giornalistica online che presenta un articolo dal titolo ‘Matelica verso la rinuncia alla Serie C’ ”.  A chiudere il cerchio le dichiarazioni del  d.s. Micciola, che, ai microfoni di notiziariocalcio.com, tra le altre cose aveva dichiarato: “la Serie C è meritata. […]Non riesco a capire chi oggi dice che a Matelica non si può fare calcio, che è un paese piccolo con diecimila abitanti. Secondo me ciò non è assolutamente vero. Non sono chiacchiere e blasone ad essere determinanti ma la società che si ha alle spalle ed io sono fortunato perché la mia è una grande società».

SerieD/Il "caso Nardò" sotto i riflettori di Rai 3. Oggi i servizi alle 14.00 e alle 19.00

Come riportato dal sito ufficiale dell’ Ac Nardò (www.acnardo.com) il Presidente Salvatore Donadei e il Capitano Ciro Danucci sono stati intervistati dai giornalisti RAI.
Dal sito : “Dopo la proposta Shock della LND(retrocessione “d’ufficio” della squadra)la società (alla pari di  altre squadre invischiate) e i tifosi  alzano la voce. Servizio nel TG odierno delle ore 14:00 e delle ore 19:30 su RAI 3 con interviste al Presidente Salvatore Donadei al Capitano Ciro Danucci e ai tifosi.”
La società granata si è attivata sotto ogni profilo e sta lavorando sodo  per cercare di contrastare questa proposta.

Pintus: "compro il Foggia da Felleca"….che smentisce

Continua la bagarre societaria in casa Foggia. Che tra Felleca e la Pintus i rapporti non fossero idilliaci era cosa risaputa. Ma che la battaglia tra le due anime del Foggia diventasse così aspra in pochi lo speravano.

Ad avviare il botta e risposta è Maria Assunta Pintus, che ha annunciato di voler acquistare il Foggia dal socio Felleca, il quale avrebbe messo in vendita le proprie quote.

Queesta la nota della Pintus:

La società MAP Consulting srl – società detentrice del 50% del capitale sociale della Corporate Investments Group, a sua volta detentrice dell’80% del capitale sociale del Calcio Foggia 1920 – informa che in data 20 maggio 2020 ha ricevuto, in nome e per conto dei signori Roberto Felleca (socio per il 50% del capitale di Corporate Investments Group) e del Dr. Davide Pelusi (socio per il 20% del Calcio Foggia 1920), una formale comunicazione con la quale veniva informata che il signor Roberto Felleca ed il dottor Davide Pelusi avrebbero ricevuto via PEC delle offerte vincolanti per l’acquisto delle loro rispettive quote di partecipazione al capitale sociale di Corporate Investments Group e nel Calcio Foggia 1920. La comunicazione è stata effettuata per offrire ai soci interessati, quindi a Map Consulnting srl, la possibilità di esercitare il diritto di prelazione previsto nello statuto di Corporate Investments Groups srl per poter acquistare allo stesso prezzo proposto da altro acquirente, preannunciando che, ove tale diritto non venisse esercitato da Map Consulting srl, il signor Roberto Felleca ed il dott. Davide Pelusi avranno la facoltà di trasferire le rispettive partecipazioni al soggetto che ha formulato la proposta di acquisto. La MAP Consulting intende comunicare al signor Roberto Felleca di voler esercitare la prelazione per l’acquisto delle sue quote pari al 50% del Corporate Investments Group srl, controllante l’80% del capitale della Società Calcio Foggia 1920. Confidando nella serietà della proposta di vendita ricevuta, e prendendo atto della volontà del signor Felleca e del Dott. Pelusi di voler abbandonare il progetto Calcio Foggia 1920 e cedere le quote da loro detenute nel Calcio Foggia 1920 e nella controllante Corporate Investments Group srl, la Map Consulting, vuole rassicurare i Tifosi e la Città di Foggia, ed a tal fine conferma di voler proseguire nel progetto sportivo e che provvederà a garantire le risorse necessarie per programmare e finanziare al meglio la prossima stagione 2020/2021″

Non si è fatta attendere la smentita del presidente Felleca, affidata ai microfoni di Telefoggia: “Posso solo dire che per quanto mi riguarda io e Davide Pelusi stiamo lavorando unicamente per dare un progetto si sviluppo e di investimento del Calcio Foggia. Le dichiarazioni di Maria Assunta Pintus mi riguardano relativamente, dal momento in cui lei ha rifiutato l’aumento di capitale che prevedeva proprio maggiori risorse per gli investimenti futuri. In ogni caso, quanto affermato nel suo comunicato non corrisponde al vero e Maria Assunta Pintus né risponderà nelle sedi opportune”.

AC Nardò, Antonio Vincenti: "Sarà una battaglia di civiltà etica, morale e giuridica"

Oltre al danno in agguato pare vi sia anche la beffa! Proprio così perchè è quello che rischiano di subire moltissimi dirigenti, ma soprattutto tifosi, di tante squadre di Serie D, specialmente quelle che si trovavano invischiate nella lotta per non retrocedere. Proprio così, perchè dal Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti è emersa la proposta, votata all’ unanimità e che sarà portata al prossimo Consiglio Federale i primi di giugno, di cristallizzare le classifiche maturate prima della sosta forzata dovuta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19: prime di ogni girone promosse in C, mentre le ultime quattro retrocesse in Eccellenza.
Una decisione che se dovesse essere presa sarebbe a dir poco discutibile, giusto per usare un eufemismo, e che sarebbe l’ ennesima pugnalata al cuore dello sport più bello del mondo.
Nel girone H a farne le spese sarebbe il Nardò Calcio che attualmente occupa la quartultima posizione insieme a Nocerina e Grumentum a quota 27 punti e pertanto sarebbe condannato alla retrocessione “d’ufficio” nonostante il calendario prevedesse ancora 8 partite da giocare per terminare il campionato in corso.
Sulla vicenda, oltre al presidente Donadei, si è espresso anche Antonio Vincenti amministratore delegato della società neretina il quale in linea con tutti gli sportivi ed appassionati granata e non solo ha manifestato incredulità per la “sentenza” che potrebbe andare maturando, ma nello stesso tempo grinta e determinazione per combattere l’ eventuale ingiustizia che potrebbe abbattersi sul sodalizio neretino. Il dirigente granata infatti ha affermato: “Apprendiamo con sconcerto ed incredulità della proposta formulata dalla LND, nella riunione tenutasi ieri, di congelare le classifiche e di procedere alla retrocessione di quattro squadre per ogni girone. Una decisione del tutto inaspettata e priva di qualsiasi logica, da qualunque profilo la si guardi, e che ci ha lasciato sbigottiti. Ovviamente nulla è perduto, questo è solo il primo step che, con fiducia e buon senso, ci auguriamo non solo che venga respinto dal Consiglio Federale, ma che non venga del tutto recepito, mancando dei fondamenti giuridici e sportivi. L’AC Nardò non molla e percorrerà tutte le strade possibili-anche quella di una Interrogazione Parlamentare-per la tutela e la conservazione della categoria che, non dimentichiamolo, la vede al primo posto per blasone e numero di campionati disputati e che nel percorso del campionato stava assolutamente meritando. Ci sentiamo defraudati alla pari di altre squadre con le quali uniremo le forze per questa battaglia di civiltà, di morale, di etica, umana e giuridica. Questa decisione, in un momento tragico non solo per l’Italia, ma per tutto il pianeta, significa unire il danno alla beffa e quindi non avere rispetto delle persone e delle società e del lavoro e dei sacrifici fatti”.
Insomma con il campionato di Serie A che dovrebbe riprendere ed occupare l’ estate italiana, il mondo del calcio per non farsi mancare le polemiche ha pensato giustamente di dirottare le attenzioni sulle categorie minori creando sconcerto, apprensione e delusione. Una condizione che se dovesse realmente verificarsi rischierebbe di creare ancora più distanza tra lo sport e gli sportivi che lo seguono e lo amano. Sarebbe l’ ennesima frattura che porterebbe ancora una volta sicuramente verso una strada di non ritorno.
E siamo solo all’ inizio, ma auspichiamoci tutti che il buon senso possa prevalere per salvaguardare i valori dello sport di cui tutti abbiamo veramente bisogno.
Danilo Sandalo 

Lucera, Pietro Maiellaro sarà il nuovo direttore generale

Un colpo importante e ad affetto per il Lucera: Pietro Maiellaro sarà il nuovo direttore generale. Il ritorno dello “Zar”, così come è conosciuto Maiellaro, è stato reso noto attraverso un comunicato diramato sui profili social del Lucera.

“Il Lucera Calcio comunica di aver affidato l’incarico di Direttore Generale al grande idolo lucerino Pietro Maiellaro. Nessun aggettivo basterebbe per descrivere l’immenso talento dello Zar, che con le sue prodezze ha deliziato tanti amanti del calcio italiano e non. Cresciuto in maglia biancoceleste, in seguito indossa le maglie di Avellino, Varese, Palermo e Taranto, prima di esplodere definitivamente con la maglia del Bari, dove ancora oggi viene considerato uno dei più validi calciatori che abbia mai militato in maglia biancorossa. Successivamente veste le maglie di Fiorentina, Venezia, Cosenza, Benevento e Campobasso, dove chiude la sua carriera da calciatore e contemporaneamente si avvia a quella da allenatore. In panchina seguono avventure con le formazioni di Noicattaro, Barletta, Apricena, Ascoli Satriano, Pietramontecorvino e primavera del Bari, dove ha lanciato numerosi talenti nel calcio che conta, e naturalmente la squadra della sua città, il Lucera Calcio. Ogni terra ha un suo idolo, ogni città ha un suo campione. Noi abbiamo lui. BENTORNATO ZAR”.

A Bitonto, festeggiamenti per la C….e qualche multa per assembramenti

Come annunciato ieri, la LND proporrà al Consiglio FIGC la promozione delle prime in classifica di ogni girone dei campionati di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 in classifica.

La notizia non poteva che far felice il Bitonto (ed i suoi tifosi), primo nel girone H di Serie D.

La gioia per il passaggio in Serie C, ancora ufficioso per la verità, ha spinto alcuni tifosi a scendere in piazza a festeggiare. Non tutti però hanno rispettato le ristrettezze imposte dalla situazione emergenziale che stiamo vivendo.

Ad annunciarlo è stato lo stesso sindaco di Bitonto, Michele Abbaticchio, che si è detto felice della promozione dei neroverdi, ma costretto ad annunciare le sanzioni della polizia municipale a quei tifosi che non hanno rispettato il distanziamento sociale.

Spiega Abbaticchio: “siamo felicissimi per la promozione, ma vi avevo pregato di non festeggiare in piazza per i noti motivi. Sono intervenute le forze dell’ordine con la polizia municipale e dopo 20 minuti sono riuscite a riportare la situazione generale in stato di sicurezza. Con qualche sanzione. Alcuni sono stati riconosciuti e credo saranno perseguiti. Mi dispiace, davvero, per tutto quanto quello che ne consegue”.
Foto: pagina FB Michele Abbaticchio, sindaco di Bitonto

Foggia, Gerbaudo: "Decisione sulla D tardiva. Sul futuro…"

Il centrocampista del Foggia, Matteo Gerbaudo, ha commentato la chiusura del campionato di Serie D ai microfoni di RadioBianconera.

Per Gerbaudo, che si aspettava la fine del campionato, la chiusura o meno della Serie D andava decisa un mese fa: “ero a casa, mi è arrivato un messaggio dal mio agente che mi ha detto che la Serie D è ufficialmente chiusa e che proveranno a far ripartire i professionisti. Io me l’aspettavo, ciò che mi dispiace sono le tempistiche e i modi. Bisognava dare modo a noi di iniziare a preparare la stagione successiva, cioè riprendere gli allenamenti e organizzarci in modo che per l’anno prossimo possiamo essere di nuovo in forma. Dire subito un mese fa che la Serie D sarebbe stata chiusa ci avrebbe aiutati a preparare la stagione successiva per la squadra e per i giocatori stessi. Anche gli agenti così possono iniziare a organizzare la stagione dei loro assistiti.

Sul Foggia: “per ora il Foggia sta aspettando ufficialmente il momento in cui diranno eventuali ripescaggi, promozioni e retrocessioni. Poi da lunedì prenderanno una linea e andranno su quella strada”.

Nel futuro di Gerbaudo nulla di certo: “la stagione successiva parte il 1 settembre, c’è ancora un po’ di confusione. Sono sempre in contratto con il mio procuratore che mi aiuterà a capire legalmente e fiscalmente come muovermi. Con lui c’è un bel rapporto”.

Quale futuro per il campionato di I Categoria? Il punto sul gir.A

Come annunciato ieri, la LND ha disposto la promozione delle prime in classifica di ogni girone dei campionati di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 in classifica.

Per i campionati di Regionali (dall’Eccellenza alla Seconda Categoria) il Consiglio Direttivo della LND ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri della FIGC in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati.

Criteri non univoci, quindi, ma da parametrare sulle singole realtà territoriali.

Vediamo, quindi, quali sarebbero i verdetti nel campionato di I Categoria, gir. A., qualora la LND decidesse di non bloccare le retrocessioni ed adottare decisioni sul modello Serie D.

Foggia Incedit  in Promozione – Al momento dello stop, con 58 punti in classifica (in virtù di 19 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta), il Foggia Incedit era al comando della graduatoria con 5  punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Football Club Acquaviva. Vantaggio che sarebbe potuto arrivare fino ad 8 punti, avendo i foggiani disputato una gara in meno, per via del derby con l’Audax Cagnano rinviato e non più recuperato.  Il campionato ha già regalato entrambi gli scontri diretti, conclusi in perfetta parità (2-1 per l’Acquaviva all’andata; 1-0 per l’Incedit al ritorno). Lo stop definitivo non toglierà probabilmente alla seconda squadra di Foggia una promozione ampiamente meritata sul campo.

Capitolo retrocessioni – Dal campionato di I Categoria in caso di regolare svolgimento del campionato, sarebbero retrocesse in Seconda Categoria due squadre: l’ultima in classifica ed un’altra squadra, al termine dei playout, disputati tra le società classificate al penultimo ed al terzultimo posto.

Qualora non dovessero essere bloccate le retrocessioni a scendere di categoria potrebbero essere lo Stornarella Calcio e la Virtus Andria. Entrambe le squadre sono appaiate sul fondo della classifica a quota 16 punti, con lo Stornarella ultimo in virtù degli scontri a favore degli andriesi. Si salverebbero per il rotto della cuffia la Nuova Daunia Foggia ed il Real Sannicandro, entrambe a 20 punti, con la seconda delle due che allo stato attuale avrebbe disputato i play out per gli scontri diretti a sfavore.

Come per tutti i campionati regionali, la decisione finale verrà presa dalla LND, di concerto con il comitato Puglia del Presidente Vito Roberto Tisci. Non è da escludere che, come circolato nei giorni scorsi, si opti comunque per il blocco delle retrocessioni, al fine di evitare un’estate di ricorsi incrociati.

Quale futuro per il campionato di Promozione? Il punto sul gir.A

Come annunciato ieri, la LND ha disposto la promozione delle prime in classifica di ogni girone dei campionati di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 in classifica.

Per i campionati di Regionali (dall’Eccellenza alla Seconda Categoria) il Consiglio Direttivo della LND ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri della FIGC in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati.

Criteri non univoci, quindi, ma da parametrare sulle singole realtà territoriali.

Vediamo, quindi, quali sarebbero i verdetti nel campionato di Promozione Pugliese, gir. A., qualora la LND decidesse di non bloccare le retrocessioni ed adottare decisioni sul modello Serie D.

United Sly promosso in Eccellenza – Al momento dello stop, con 68 punti in classifica (figli di 22 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta) lo United Sly Bari, oggi Trani (per saperne di più: United Sly trasloca a Trani ) era al comando della graduatoria con 4  punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Manfredonia Calcio 1932. Qualora il campionato fosse proseguito, il calendario avrebbe regalato alla penultima giornata lo scontro diretto tra prima e seconda, con i manfredoniani finora in vantaggio (all’andata il Manfredonia ha battuto lo United Sly per 1-0). Lo stop ha dunque tolto un’importante possibilità al Manfredonia, che può comunque contare su forti possibilità di ripescaggio.

Capitolo retrocessioni – Dal campionato di Promozione in caso di regolare svolgimento del campionato, retrocedono in Prima Categoria tre squadre: l’ultima in classifica ed altre due squadre al termine dei playout, disputati tra le società classificate al penultimo, terzultimo, quart’ultimo e quint’ultimo posto.

Qualora non dovessero essere bloccate le retrocessioni a scendere di categoria potrebbero essere il Football Club Capurso, lo Sporting Apricena ed Don Uva Calcio 1971. Fuori da ogni discorso salvezza il Capurso, ultimo con 0 punti in classifica. Il Don Uva Bisceglie, terzultimo con 22 punti, era lontano 6 lunghezze dalla salvezza diretta, e tre punti soltanto dal quintultimo posto, miglior piazzamento playout. Discorso a parte per lo Sporting Apricena: i garganici, dopo un buon avvio, sono crollati sempre più giù, anche in virtù dei tanti addii nel mercato dicembrino. I giallogranata hanno rimpolpato la squadra con tanti giovani nel corso dell’inverno; con qualche buona prestazione nelle ultime gare, stavano provando a ridurre le distanze dalla quintultima, la Rinascita Rutiglianese, che si trovava a +9 sui garganici, e disputare i playout (ricordiamo infatti che gli spareggi salvezza non si disputano tra squadre che –  al termine della regular season – sono distanziate da più di 7 punti).

Come per tutti i campionati regionali, la decisione finale verrà presa dalla LND, di concerto con il comitato Puglia del Presidente Vito Roberto Tisci. Non è da escludere che, come circolato nei giorni scorsi, si opti comunque per il blocco delle retrocessioni, al fine di evitare un’estate di ricorsi incrociati.

Luigi De Laurentis (Presidente Bari): "Lega Pro ha preso posizione che non condividiamo"

Luigi De Laurentis, presidente del Bari, intervenuto a TeleBari, come riportato dai canali ufficiali del club, ha dichiarato: “Il Consiglio Federale si è espresso positivamente su una possibile ripartenza; ora bisogna stabilire in che modo, sempre guardando a quella che sarà la situazione sanitaria. Il calcio è un’industria che muove tanti interessi; cercare di far ripartire un settore così importante è fondamentale, ma per capire i tempi certi ci vorrebbe una sfera di cristallo.
In questo periodo difficile il gruppo squadra ha dimostrato una maturità straordinaria; tutti sono rimasti a Bari continuando ad allenarsi a casa. Una ripresa del campionato in C penso abbia percentuali basse di attuazione, anche solo per i protocolli che dovrebbero essere attuati.
Ragioniamo su un campionato che non sembra avere le economie per ripartire; si va verso una selezione naturale. La Lega Pro ha preso una posizione, rispettabile, ma che non condividiamo. Il Presidente Gravina e il Consiglio Federale si sono espressi in maniera chiara. Per le riforme ci sarà tempo; vedo un professionismo più simile ad altre realtà europee, più a 60 che a 100 squadre. Il sostegno dei tifosi, la loro vicinanza ci aiuta, ci è da stimolo. Stiamo già impostando a grandi linee il futuro, a prescindere da quello che sarà. Con Vivarini? Certo, è una persona umana oltre che un ottimo professionista; la nostra è una squadra di impostazione manageriale, che vanta professionalità spiccate in tutte le aree, come anche nel valore dei diversi progetti che portiamo avanti, tra cui Bari Generation, o che lanceremo nel prossimo futuro, penso ad un progetto ‘Legends’ del Bari. Sono positivo di natura, cerchiamo di trasformare le difficoltà in energia positiva”.

Nardò, il presidente Donadei: "Sono avvilito, violati tutti i diritti. Non resteremo a guardare"

Il presidente del Nardò, Salvatore Donadei, ha commentato la decisione odierna della LND:
“Sono sconcertato, infuriato ed avvilito sia come uomo di sport che come uomo di legge. Se il prossimo consiglio federale dovesse dare seguito a queste proposte, sarebbero violati in maniera indecorosa tutti i diritti. Per questo motivo non staremo a guardare, e lo faremo in tutti i modi possibili: lo devo a tutte le componenti del Nardò”.

Il ds De Santis al Casarano? Arriva la risposta del diretto interessato

“Ad oggi, non c’è stata nessuna chiamata con il presidente Maci. Il Casarano non mi ha mai contattato per ricoprire il ruolo di direttore sportivo in vista della prossima stagione. Ci sono delle trattative in cantiere, mi riserverò di valutare le varie proposte pervenute”.
Queste le dichiarazioni di Vincenzo De Santis, ex direttore sportivo, tra le altre, di Taranto e Fidelis Andria, intervistato dai colleghi di tuttocalciopuglia.com.

Novità importanti per la ripartenza in sicurezza del calcio: "Progettato un sistema di purificazione e sterilizzazione dell'aria".

Un sistema certificato di purificazione e sterilizzazione dell’aria, che promette di essere efficace anche contro il Covid 19 è stato realizzato dalla Clima Multi System Srl di Ostuni e la Fintek di San Marino. E’ già stato scelto da importanti aziende quali Barilla e Buitoni, può essere installato in Ospedali, Farmacie, Studi Medicie Ristoranti.
Uno strumento che può essere utilizzato per la ripartenza in sicurezza del calcio, infatti questo sistema sarà installato negli spogliatoi dello Stadio Nino Laveneziana di Ostuni.
Ne abbiamo parlato con Valerio Moro, titolare della Clima Multi System, che ci ha illustrato le caratteristiche di questo macchinario: “Il tutto è partito con la pandemia iniziata a marzo e con l’esigenza di agevolare la ripartenza in sicurezza dopo la fine della quarantena. Abbiamo progettato questo dispositivo che purifica l’ambiente dei luoghi chiusi al 99,9%. Con la riapertura di tutte le attività commerciali e l’esigenza di renderle sicure la mia azienda ha brevettato e sta commercializzando una nuova macchina che, riprendendo gli standard di sanificazione delle sale operatorie, riesce a lavorare h24 rendendo sicuri gli ambienti. AIRMED inattiva virus e batteri, igienizza e sanifica gli ambienti attraverso sette stadi di filtraggio, ossigeno attivo, sterilizzazione uvc.

Eccellenza, gli scenari: Molfetta in D. Retrocederebbero due foggiane?

Come annunciato ieri, la LND ha disposto la promozione delle prime in classifica di ogni girone dei campionati di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 3 in classifica.

Per i campionati di Regionali (dall’Eccellenza alla Seconda Categoria) il Consiglio Direttivo della LND ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri della FIGC in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati.

Criteri non univoci, quindi, ma da parametrare sulle singole realtà territoriali.

Vediamo, quindi, quali sarebbero i verdetti nel campionato di Eccellenza Pugliese, qualora la LND decidesse di non bloccare le retrocessioni ed adottare decisioni sul modello Serie D.

Molfetta calcio promosso in Serie D – Al momento dello stop, con 60 punti in classifica (figli di 18 vittorie, 6 pareggi e 1 sola sconfitta) il Molfetta Calcio era al comando della graduatoria con 6 punti di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Corato Calcio 1946. Un vantaggio certamente importante, a sole cinque giornate dalla fine del campionato.  C’è da segnalare, però, che il calendario avrebbe regalato all’ultima giornata lo scontro diretto tra prima e seconda (all’andata il Molfetta aveva battuto in casa il Corato per 2 a 0). E se il distacco all’ultima tappa avesse consentito al Corato un clamoroso sorpasso?

Capitolo retrocessioni – Dal campionato di Eccellenza in caso di regolare svolgimento del campionato, retrocedono in Promozione tre squadre: le ultime due della classifica ed una terza squadra, al termine del play-out disputati tra 14esima e 13esima. Qualora non dovessero essere bloccate le retrocessioni a scendere di categoria potrebbero essere il San Marco, l’Alto Tavoliere San Severo ed il Fortis Altamura. Soltanto tre punti separavano l’Altamura dalla salvezza diretta. Sarebbe una beffa per il San Severo che, dopo il mercato di dicembre, si era prodigato in un’importante rimonta ed era tornato pienamente in corsa per i playout.

Come per tutti i campionati regionali, la decisione finale verrà presa dalla LND, di concerto con il comitato Puglia del Presidente Vito Roberto Tisci. Non è da escludere che, come circolato nei giorni scorsi, si opti comunque per il blocco delle retrocessioni, al fine di evitare un’estate di ricorsi incrociati.

Serie D, i verdetti d'ufficio: Bitonto in C, polemiche tra le retrocesse

Come annunciato ieri, la LND ha disposto la promozione delle prime in classifica di ogni girone di Serie D al momento dello stop e la retrocessione delle ultime 4 di ogni raggruppamento.

Vediamo quali sarebbero i verdetti nel girone H di Serie D, qualora la proposta della LND fosse accolta dal Consiglio della FIGC.

Bitonto promosso in Serie C – Al momento dello stop, con 55 punti in classifica (figli di 16 vittorie, 7 pareggi e 3 sole sconfitte) il Bitonto era al comando della graduatoria con 1 punto di vantaggio sulla diretta inseguitrice, il Foggia. Nonostante qualche punto perso nelle ultime giornate giocate e con lo scontro diretto che si sarebbe ancora dovuto disputare, il Bitonto potrebbe approdare nei professionisti, dopo un campionato che lo ha visto costantemente ai vertici della classifica. Per Foggia e Cerignola (terza in classifica) non resta che sperare in eventuali ripescaggi.

Capitolo retrocessioni – Dal campionato di Serie D, in caso di regolare svolgimento del campionato, retrocedono in Eccellenza quattro squadre: le ultime due della classifica ed altre due squadre, al termine dei play-out disputati dalla 13esima alla 16esima. Con la decisione della LND di retrocedere direttamente le ultime quattro in classifica, scenderebbero di categoria l’Agropoli, il Francavilla, il Nardò ed il Grumentum. Se per l’Agropoli, ultimo in classifica con soli 14 punti a -13 dai playout, la retrocessione era praticamente cosa fatta anche sul campo, lo stesso non può dirsi per le altre retrocesse. Tutte le squadre retrocesse avrebbero avuto la possibilità di salvarsi sul campo. Anche evitando i playout, visto che la salvezza diretta, con 8 gare da giocare e 24 punti in palio, era soltanto a 4 lunghezze per Grumentum e Nardò (rispettivamente 13esima e 14esima a quota 27 punti), e 6 per il Francavilla (penultimo a quota 25 punti).

 Come era prevedibile, le decisioni della LND in merito ai criteri da utilizzare per promozioni e retrocessioni, hanno fatto discutere. Qualora la proposta dovesse passare, il rischio dell’ennesima estate piena di ricorsi sarebbe assai concreto.