Al via la coppa Coppa Puglia, regolamento e calendario della stagione 2018/19

Al torneo vengono iscritte d’ufficio le quarantotto società partecipanti al campionato regionale di Prima Categoria e le trentotto partecipanti al campionato regionale di Seconda Categoria, ad esclusione delle seguenti società che hanno presentato domanda di rinuncia:

Alessano, Virtus Maruggio, Troia, San Giovanni Rotondo

La prima fase del torneo, al quale parteciperanno quindi ottantadue squadre in tutto, sarà divisa in quattordici accoppiamenti e diciotto triangolari. Le trentadue società vincenti gli accoppiamenti e i triangolari eliminatori saranno suddivise poi in sedici accoppiamenti eliminatori e di seguito in otto, in quattro e in due. Le rispettive composizioni saranno stabilite in base a criteri di prossimità geografica, tenuto conto anche della facilità di collegamento fra le sedi in cui si svolgeranno gli incontri. Gli incontri si disputeranno con la formula delle coppe europee, cioè con gare di andata e di ritorno. Tutte le gare saranno dirette da un arbitro designato dal Cra Puglia e, pertanto, ogni società in gara dovrà mettere a disposizione dell’arbitro un proprio calciatore o un proprio dirigente regolarmente tesserato, per assolvere alla funzione di assistente arbitro (guardalinee).

In caso di parità di punteggio fra le due squadre per determinare la vincente, si terrà conto nell’ordine:

della migliore differenza reti;
valore doppio alle reti realizzate dalle squadre nella gara in trasferta;
effettuazione dei tiri di rigore.
Per quel che concerne l’ordine di svolgimento delle gare della prima fase (accoppiamenti e triangolari eliminatori), si procederà ad apposito sorteggio effettuato dal comitato regionale Puglia; per i successivi turni eliminatori, il consiglio direttivo ha stabilito che disputerà la prima gara in trasferta la squadra che, nel precedente turno, avrà disputato la prima gara in casa e viceversa. Nella ipotesi che entrambe le squadre interessate avessero, invece, disputato la prima gara del precedente turno in casa o in trasferta, l’ordine di svolgimento sarà stabilito da apposito sorteggio a cura del comitato regionale.

Per determinare la squadra vincente nei triangolari eliminatori si terrà conto, nell’ordine:

dei punti ottenuti negli incontri disputati;
della migliore differenza reti;
del maggior numero di reti segnate;
del maggior numero di reti segnate in trasferta.
Persistendo ulteriore parità o nell’ipotesi di completa parità fra le tre squadre la vincente sarà determinata per sorteggio che sarà effettuato dal comitato regionale Puglia.

Alle gare di Coppa Puglia possono partecipare tutti i calciatori regolarmente tesserati per le rispettive società senza alcuna limitazione di impiego in relazione all’età massima. Nel corso delle gare di Coppa Puglia è consentita la sostituzione di cinque calciatori.

Il costo di partecipazione al torneo è di 50 euro. La rinuncia alla disputa di una gara comporterà la sanzione dell’ammenda di 200 euro.

CALENDARIO

Prima fase
Accoppiamenti eliminatori
Andata: giovedì 18 ottobre 2018
Ritorno: giovedì 1 novembre 2018
Triangolari eliminatori
Prima giornata: giovedì 18 ottobre 2018
Seconda giornata: giovedì 1 novembre 2018
Terza giornata: giovedì 15 novembre 2018

Sedicesimi di finale
Andata: giovedì 29 novembre 2018
Ritorno: giovedì 13 dicembre 2018

Ottavi di finale
Andata: giovedì 17 gennaio 2019
Ritorno: giovedì 31 gennaio 2019

Quarti di finale
Andata: giovedì 14 febbraio 2019
Ritorno: giovedì 28 febbraio 2019

Semifinali
Andata: giovedì 14 marzo 2019
Ritorno: giovedì 28 marzo 2019

Finale regionale
Andata: giovedì 11 aprile 2019
Ritorno: giovedì 25 aprile 2019

Rutiglianese, parla il DS Sanapo

A margine del pareggio esterno – a reti bianche – contro il Trulli & Grotte, in quel di Locorotondo, abbiamo intervistato il Direttore Sportivo Gianni Sanapo che, ai nostri microfoni, si è espresso così nell’immediato dopo gara della sfida che ha fruttato ai granata, come sappiamo, il secondo pari consecutivo in campionato.

«Secondo pareggio consecutivo – ha esordito il diesse – e seconda prestazione al di sotto della sufficienza. Ho avuto modo di parlarne già col mister e martedì, alla ripresa degli allenamenti esternerò le mie riflessioni alla squadra: trovo poca cattiveria agonistica e molta superficialità. Si parla tanto e si conclude poco – ha proseguito – e questa non è di certo la strada giusta».

Cinque punti in quattro gare è il bilancio provvisorio della Rutiglianese. «E’ presto, chiaramente, per trarre conclusioni: in graduatoria regna, ancora, l’equilibrio e le sorprese, di domenica in domenica, non mancano. Sorvolando da discorsi riguardanti le nostre dirette avversarie, credo che mister Corti e il suo staff, in settimana, analizzeranno, a dovere, queste, prime, prove opache e da qui sapranno cogliere le giuste motivazioni per l’avvenire».

Immediato futuro che, nel concreto, coincide con il quotato Sporting Donia, reduce dal rotondo 4-1 casalingo contro il Noicàttaro. «Sappiamo che il Donia è una squadra che punta a raggiungere traguardi importanti, dal canto della sua rosa all’altezza della categoria» – ha affermato Sanapo-. «Ad ogni modo, mi aspetto una grande reazione da parte dei miei ragazzi e sono sicuro che arriverà: conosco le loro capacità e posso affermare che non sono da meno a nessuno». L’obiettivo immediato, quindi, è di conquistare la prima vittoria dinnanzi al pubblico amico: «in casa, soprattutto,non possiamo sbagliare».

Pubblico amico per il quale il DS riserva una menzione ad epilogo del suo discorso. «Mi rivolgo a coloro i quali amano il calcio a Rutigliano: riempiamo il Comunale perché i ragazzi hanno bisogno del vostro sostegno».

[In foto l’abbraccio tra il direttore Sanapo e mister Corti durante la passata stagione]

✍?Responsabile Comunicazione
Michele Rubino

Il Ginosa formato trasferta non conosce ostacoli

Lontano dal “Miani” il Ginosa non conosce ostacoli: secondo squillo consecutivo, espugnando il “Gaetano Scirea” di Bitritto e terzo risultato utile con aggancio alla zona play-off in quarta posizione. Gara tutt’altro che semplice per gli uomini di Pettinicchio che, soprattutto nel primo tempo, hanno faticato non poco per sbloccare il risultato contro un avversario rognoso. Prima frazione equilibrata nei primi venticinque minuti, ma poi gli ospiti prendono in mano il pallino del gioco. Dopo una prima fase di studio, al 20′ il Bitritto, sugli sviluppi di un angolo, va vicino al vantaggio con un diagonale ravvicinato del centravanti barese che, leggermente deviato da un difensore ginosino, termina la propria corsa sul palo. Il conto dei legni viene pareggiato al 26′ quando, su azione ben manovrata, Ciardo conclude da distanza ravvicinata trovando il palo a portiere battuto. Il Ginosa preme ed al 31′ trova il vantaggio su rigore concesso dal direttore di gara per un fallo di mani in area di Mosaico sugli sviluppi di un angolo: dal dischetto trasforma il bomber Musa che aggancia la vetta della classifica marcatori con cinque centri. Al 34′ il Ginosa trova il raddoppio con un’azione di contropiede finalizzata da Musa ma l’arbitro, su segnalazione errata dell’assistente, annulla per un fuorigioco apparso inesistente. Ultimo sussulto del primo tempo al 35′ con una conclusione velenosa dal limite di O’Dwyer che sorvola di un palmo la traversa. La ripresa vede un monologo ginosino con i biancazzurri più intraprendenti e propositivi alla ricerca del raddoppio per chiudere la contesa. Al 2′ bella azione avvolgente degli ospiti con splendido tiro al volo, da distanza ravvicinata, di O’Dwyer che esalta i riflessi di Tanzi e, sulla corta respinta, Musa riprende ma alza di poco la mira sciupando il raddoppio. Passano quattro minuti e Ciardo, con un’inzuccata ravvicinata, chiama Tanzi ad un intervento prodigioso in angolo. Unica azione pericolosa del Bitritto al minuto 10 con una conclusione maligna dal limite di Sassanelli che impegna severamente Giampetruzzi. Gli uomini di Pettinicchio controllano con ordine la gara e cercano di trovare il varco giusto per affondare il colpo. Al 33′ giunge il meritato raddoppio grazie ad un’azione ben congeniata che vede O’Dwyer, dall’out sinistro, tagliare la difesa locale con un filtrante velenoso raccolto sottoporta dal diciassettenne Antonello Donno (prova da incorniciare per il baby talento ginosino) che, con freddezza, infila Tanzi per lo 0-2, ponendo una seria ipoteca sul risultato. Sino alla fine gli ospiti controllano con ordine il match, portando a casa un successo prezioso che li proietta in zona play-off a -3 dal secondo posto e -5 dalla vetta. Domenica impegno casalingo contro il Noicattaro, con l’obiettivo di conquistare la terza vittoria stagionale e consolidare il piazzamento play-off.

VIRTUS BITRITTO-GINOSA 0-2

RETI: 31’pt rigore Musa, 33’st Donno.

V. BITRITTO: Tanzi, Grimaldi, Cacciapaglia, Mosaico, Vischi, Gigli, Zonno (14′ st Conca), Gesuito, Curci, Sassanelli (38′ st Giovannielli), Cafagna (25′ st Verriello). Panchina: Saulle, Silvestri, Giannella, Pappapicco, Mazzei, Loiacono. All. Gesuito.

GINOSA: Giampetruzzi, Cellamare, Carlucci, Russo, Lippolis, Ciardo, Donno (37′ st Egitto), Balestra (49′ st Di Comite), Musa (50′ st Turi), Graziadei (30′ st Difonzo), O’Dwyer. Panchina: Larocca, Dragone, Bozza, Novario, D’Arco. All. Pettinicchio.

Arbitro: Domenico Piciaccia di Barletta. Assistenti: Davide Ambasciati di Foggia e Andrea Vitobello di Barletta.

Ammoniti: Grimaldi, Mosaico, Curci e Sassanelli (B), Lippolis e Balestra (G).

Novoli-Atletico Racale 3-1

Davanti al proprio pubblico del Toto’ Cezzi il Novoli era chiamato a confermare i segnali di crescita della trasferta brindisina al cospetto dell’Atletico Racale di Corallo, una formazione molto insidiosa protagonista di un mercato estivo condotto all’insegna dell’alta qualità, al punto tale da sostituire nelle gerarchie del paesino di origine di Fernando Proce il Città di Racale, in un passato non molto lontano militante nel campionato di Eccellenza ai tempi della presidenza di Salvatore de Lorenzis, una personalità assai discussa persino su scala nazionale per vicende private abbastanza movimentate.
Tornando alla cronaca odierna dell’incontro, il Novoli è costretto a cambiare il portiere titolare constatati gli infortuni di Baglivo e Contestabile, promuovendo il giovane Margiotta, tornato all’ovile a seguito dell’esperienza alla Deghi Calcio. Nei primi venti minuti avanza l’onda rossoblu’ in maniera devastante con due reti: al 15′ con Quarta abile ad incornare di testa una punizione di De Razza e al 20′ con Tedesco che realizza il tocco decisivo sotto porta sempre con l’ausilio dell’ex Aradeo. Da tanto tempo i tifosi casalinghi non assistevano ad una padronanza totale del campo sia in fase difensiva sia in fase offensiva da parte dei loro beniamini, anche se il Racale dimostra col passare dei minuti di essere abile a guadagnare gli spazi con i quali proporre un gioco di pregevole fattura.
Subito nella ripresa Iunco a tu per tu con De Iaco spara alto sopra la traversa: da questo momento i biancazzurri si spingono in avanti con veemenza trovando la rete del 2-1 al ’50 con Migali che di testa trafigge la difesa locale su azione di punizione dal limite dell’area di rigore. Qualche istante dopo Iunco fallisce il gol della sicurezza sventato dai riflessi pronti dell’estremo difensiore racalino.
Mister Politi comprende che l’incontro va assolutamente vinto al fine di dare un primo squillo importante al campionato, buttando nella mischia i giovani Ismail, centrocampista e Denisi, attaccante, anche lui di ritorno nella città della Focara. Entrambi realizzano nei minuti di recupero un contropiede magistrale: il primo inventa sulla fascia destra, il secondo con freddezza suggella la fine dell’incontro con un rasoterra preciso e fulmineo.
Al fischio finale esulta il pubblico novolese per una vittoria casalinga mancante addirittura dai primi di gennaio contro la Unione Calcio Bisceglie, legittima e meritata, ottenuta contro una compagine a buon diritto pretendente ai play off per quanto visto durante i novanta minuti, applaudendo un gruppo compatto e coeso proiettato al prossimo turno interno contro il pericolante Taurisano, speranzoso di riemergere presto da un periodo storico recente abbastanza cupo e anonimo.

Novoli Calcio: Margiotta, Pepe, Pulimeno, Marasco, Tamborrino, Potì, De Razza (36’ st Ismail), Cocciolo, Tedesco, Iunco (34’ st Denisi), Quarta G. A disposizione Montagna, Trevisi, Serio, Fasiello, Tundo, Mignone. Allenatore Gianluca Politi

Atletico Racale: De Iaco, Filoni (34’ pt Lemanno), Saracino, Murrone (20’ st De Cillis), De Icco, Garofalo (1’ st Ruberto), Garrapa, Petrachi (1’ st Ciurlia), Luca (1’ st Migali), Cota, Tartaglione. A disposizione Reho, Verardo, Panico, Combò. Allenatore Alessandro Corallo

Arbitro: Andrea Rutigliano di Lecce, assistenti Francesco Minerva e Davide Gatto

Reti: 16’ pt Quarta (N), 19’ pt Tedesco (N), 4’ st Migali (R), 46’ st Denisi (N)

Carovigno, terzo KO per i rossoblù di Vignola

Terza sconfitta su quattro giornate per il Carovigno di mister Vignola.

Sul Comunale di Ugento la formazione rossoblù viene sconfitta dai leccesi per 3 a 1. Gli ospiti giocano un buon primo tempo con Patimo e Tidiane motivati che in più occasioni mettono in difficoltà l´estremo Esposito. Ma il primo dei tre gol subiti dal Carovigno è ad opera di un ottimo Castrì che ne approfitta di un erroraccio del portiere Anastasia e insacca. Il Carovigno reagisce, e solo dopo tre minuti una bella azione di prima, iniziata da Tidiane, trova il piede pronto di Lanzilotti Thomas che pareggia i conti. Finisce in parità la prima frazione di gioco.

Secondo tempo piu scialbo per i carovignesi che concedono più palloni agli avversari. Il secondo gol dei locali arriva dopo soli quattro minuti ad opera di un bel tiro dalla distanza di Castrì che festeggia meritatamente la sua doppietta personale. Il Carovigno reagisce, Tidiane ha un ottimo pallone ma manda fuori di poco, Greco si porta il pallone verso l´area avversaria e Patimo che riceve ma non riesce a impensierire Esposito. Pasquale Lanzillotti, subentrato a Vignola ha una ghiotta palla gol ma il portiere è bravo a bloccare. Triarico con un bel tiro dalla distanza impensierisce il portiere ugentino che compie un miracolo. Poi l´Ugento si riavvicina nell´area rossoblù, un calcio di punizione dal limite battuto da Pasca sorvola tutta l´area difensiva e si infila sul secondo palo della porta di Anastasia. Finisce così. Espulso Perrone per inutili proteste a tempo quasi scaduto. Trasferta difficile in territorio leccese, i ragazzi di Vignola erano consapevoli che si trattava di un match insidioso, ma hanno dato quello che potevano. Migliore in campo Thomas Lanzillotti.

La Rutiglianese crea ma non concretizza, poi cala.

Un passo in avanti rispetto all’opaca prestazione contro la Virtus Bitritto ma, in termini di risultato, l’esito non cambia. Nel quarto turno del campionato di Promozione girone A, la Rutiglianese raccoglie il suo secondo pari consecutivo salendo, così, a quota 5 punti in graduatoria. Contro il Trulli & Grotte, in quel di Locorotondo, i ragazzi di mister Corti dominano, sul piano del gioco e delle occasioni – plurime, in tal senso, quelle sciupate- nella prima frazione, onde calare, vistosamente, nella ripresa, caratterizzata da ritmi, nel complesso, “spezzettati”. La logica conseguenza è uno scialbo 0-0 che, nonostante la prestazione convincente a metà, per così dire, dei granata, sta alquanto stretta agli stessi, raramente messi in difficoltà dagli avversari.

CRONACA – Mister Corti lancia dal 1′ Saliou Balde, sulla corsia bassa destra, e, in avanti, si affida al tandem Bux – Pizzuto. Dopo un velleitario tentativo a volo di Genchi (3′), la Rutiglianese prende, come si suol dire, il comando delle operazioni tenendo, per lunghi tratti, il pallino del gioco con i padroni di casa rintanati nella propria metà campo. Al 10′ Tanzella “crossa” dalla destra, Pizzuto ci prova con un piatto volante: Ventrella blocca. Otto minuti più tardi, si rinnova il duello: il centravanti rutiglianese penetra in area, calcia trovando l’opposizione, se pur non perfetta, dell’estremo difensore locale. Sulla respinta, corta, si avventa Dipierro che, dall’altezza del dischetto del rigore, calcia debolmente sciupando una ghiotta occasione. Il forcing offensivo della Rutiglianese continua: al 19′ Balde – il migliore nelle file ospiti- si fa spazio sulla fascia di competenza e, da posizione defilata, fa partire una staffilata che, con la complicità di Ventrella, si stampa sulla traversa. Quest’ultimo risponde presente, tre minuti più tardi, sul tiro di Dipierro dal vertice dell’area. Intervento pressoché analogo rispetto a quello compiuto, al 42′, su tentativo di Pizzuto. La prima frazione si chiude con l’ennesima chance per i grifoni: angolo di Lorusso, Sasanelli – subentrato a Iurlo – “spizza”, Bux ci prova col tacco senza, però, inquadrare la porta. Si torna negli spogliatoi sullo 0-0.

L’avvio di ripresa è di marca Trulli & Grotte: i ragazzi di Giardino – squalificato – provano a smuoversi dopo un primo tempo privo di grosse chance. Al 49′ Miccoli, ex di turno, arma la conclusione di Marasciulo: debole e centrale. Due minuti più tardi, Genchi cerca il goal d’autore dalla lunga distanza ma la sua conclusione di contro balzo termina, di poco, oltre la traversa. Al 53′ sempre Genchi – capocannoniere del torneo alla vigilia dell’incontro odierno – ci prova di punta, dall’interno dell’area, costringendo Fortunato all’intervento in due tempi. Corti rimescola le carte in tavola e inserisce Pinto al posto di Bux. Al quarto d’ora circa (61′), un rinvio di Fortunato scavalca la retroguardia di casa, Ventrella esce, di pugno, per anticipare Pinto non riuscendo, però, ad imprimere forza al suo intervento: sulla palla vagante si avventano ambi gli attaccanti rutiglianesi (Pinto e Pizzuto, appunto) senza trovare la deviazione vincente. Quello appena menzionato sarà l’unico sussulto ospite dell’intera frazione. Fatta eccezione per un diagonale, impreciso, di Pinto al 66′ – seguito da una conclusione innocua dalla distanza di Tony Gernone-, la ripresa non segnerà ulteriori spunti degni di nota caratterizzandosi, nella parte rimanente di match, per ritmi molto “spezzettati” causa avvicendamenti in campo e pizzico di nervosismo. La Rutiglianese beneficerà di plurimi calci da fermo senza, però, sfruttarli. A Locorotondo termina 0-0.

TABELLINI
TRULLI E GROTTE : Ventrella, Cuoccio, Sidella (dal 3′ s.t. Pinto), Signorile, T. Gernone. Calvani, Floro (dal 1′ s.t. Misceo), Marasciulo (dal 18′ s.t. De Giorgio, Loseto, Miccoli (dal 11′ s.t. De Luisi), Genchi (dal 32′ s.t. Traversa) – All. Giardino (squalificato)

RINASCITA RUTIGLIANESE: Fortunato, Balde, Lorusso (dal 1’s.t. Ferro G.), Gentile, Lofano (dal 23′ s.t. Gernone), Dipierro, Tanzella (dal 32′ s.t. Epomeo), Iurlo (dal 12′ p.t. Sasanelli), Pizzuto, Palasciano, Bux (dal 17′ s.t. Pinto) – All.Corti

Arbitro: Mallardi sez.Bari, coadiuvato da Capoccia e Rupe sez. Lecce

Ammoniti: Genchi (T) – Iurlo, Palasciano, Gentile, Epomeo (R)
Angoli: 2-8 / 2-5
Recupero: – / +3
Note: Gara disputata al Campo “Viale Olimpia” di Locorotondo per indisponibilità dello Stadio “Azzurri d’Italia” di Castellana.

Uragano San Marco. Quarta vittoria e vetta solitaria

L’Asd San Marco del presidente Aniello Calabrese centra il poker battendo tra le mura amiche il temibile Norba Conversano e difendendo la vetta della classifica in solitaria.Manca il bomber Salerno nelle file dei celeste granata, allontanato ingiustamente Domenica scorsa e mister Iannacone deve inventarsi una prima punta che non ha. Ma dopo solo due giri di lancette la strada è subito in discesa con una magistrale punizione di Coco che si insacca all’incrocio dei pali forse deviata da un difensore ospite.La reazione di un’ottima squadra quale il Norba Conversano non si fa attendere e dopo cinque minuti in mischia un attaccante spara alto dalla porta difesa dall’onnipresente Pellitti.È una bella partita in cui le squadre se la giocano a viso aperto. Pellitti dice di no al quindicesimo su un gran tiro da fuori del mediano ospite. Al ventesimo corner di Coco per Augelli che di testa schiaccia verso la porta, il portiere respinge, ma De Cesare è il più lesto a metterla dentro per il doppio vantaggio.Sulle ali dell’entusiasmo capitan Ferrantino e soci provano a chiuderla, ma il palo nega la gioia del gol allo stesso su punizione dal limite. Al trentesimo Quaresimale tutto solo calcia alto sulla traversa non vedendo capitan Ferrantino solo davanti al portiere. Termina così sul 2 a 0 il primo tempo in cui si registrerà l’ottima prestazioni del sempreverde Nardella che, affaticato, rimarrà negli spogliatoi per dare spazio ad un altro giovane quarantenne mister Iannacone.Nel secondo tempo gli ospiti provano ad entrare in partita guadagnando punizioni laterali e corner, ma la retroguardia celeste granata con De Cesare, Fiorentino, Montemitro, Caruso e Augelli non si lascerà mai sorprendere. Un plauso al nostro numero uno Pellitti sempre pronto sia sui tiri da fuori che sulle mischie furibonde.Negli ultimi venticinque minuti Solimando, Quaresimale, Coco, Quitadamo, Ferrantino e Augelli arriveranno tutti in zona gol per chiudere la gara, ma nessuno di loro troverà la terza rete.All’ottantesimo Quaresimale scatta sul filo del fuorigioco e realizza con un sontuoso pallonetto, ma l’arbitro annulla per offside su segnalazione del primo assistente.Termina così tra gli applausi di un pubblico sempre più numeroso la quarta vittoria consecutiva per i nostri campioni i quali ci fanno pervenire di dedicarla a bomber Salerno che sta soffrendo per quell’assurda decisione dell’arbitro.Continua il momento magico in casa Asd San Marco.Le parole di mister Iannacone: “La nostra rosa è molto corta e non ha ricambi nello stesso ruolo. Sostituire Salerno per noi non è semplice, lui ci offre molte soluzioni con diversi sistemi di gioco. Devo fare doppiamente i complimenti ai ragazzi che sono scesi in campo con questa consapevolezza, ma con la convinzione di poter trovare altre soluzioni per fare gol e vincere la partita. Hanno triplicato gli sforzi per sostituire Salerno trovando una vittoria importante contro un’ottima squadra. La strada è molto lunga, ma noi dobbiamo continuare ad allenarci con la stessa intensità e lo stesso divertimento per poi mettere tutto in campo e alla fine tirare le somme. Vittoria non facile con momenti di sofferenza che abbiamo superato brillantemente.Domenica ci attende l’ennesima battaglia contro un’altra squadra rognosa del barese, ci faremo trovare pronti”.

Sly United, bis biancorosso. 3-1 alla Virtus Andria

Due su due. La Sly United bissa il successo della prima giornata contro il Calcio Palo: gli uomini di mister Quarto sbancano il ‘Campo Fidelis’ per 3-1, rimanendo a punteggio pieno nel Girone A di Prima Categoria.
Lacarra, Ivan Loseto e Colella stendono la Virtus Andria e decidono la una partita giocata su un terreno al limite della praticabilità.
Mister Quarto sceglie il consueto 4-3-1-2 con qualche novità rispetto alla prima giornata. Loliva confermato tra i pali, mentre sulla fascia destra c’è Ancona al posto di Martino e al centro della difesa la coppia è formata da Ivan Loseto e Azzariti. Sulla fascia sinistra, invece, fiducia rinnovata ad Alessandro Armenise. Le chiavi della squadra consegnate come sempre a Daniele De Vezze, al suo fianco Gianni Colella e Turitto, che prende il posto di Faliero. In avanti confermato il trio Zotti-Lacarra-Salvati. Passano appena dieci minuti ed è la Sly ad andare in vantaggio con Pepè Lacarra, che sigla il suo primo gol stagionale sfruttando un disimpegno sbagliato di Civita. Dopo cinque minuti, però, la Virtus Andria ristabilisce la parità: Ivan Loseto commette fallo su Amorese e l’arbitro indica il penalty. Sul dischetto si presenta Quaquarelli che batte Loliva e fa 1-1. I biancorossi tirano fuori gli artigli della grande squadra e tornano subito in vantaggio: Ivan Loseto si fa perdonare con un gioiellino su punizione. Il difensore barese pesca l’angolino basso alla sinistra del portiere andriese. La Virtus Andria ci prova nella seconda frazione ma la Sly United gestisce senza troppe difficoltà, anzi all’86’ riesce a triplicare. Pepè Lacarra scaglia un bolide dai 25 metri che finisce sul palo, sulla ribattuta Gianni Colella è il più lesto e cala il tris.
È tripudio biancorosso per gli uomini di mister Quarto che, con orgoglio e grinta, raccolgono la seconda vittoria stagionale e passano su un campo molto difficile. Al Campo Fidelis termina 3-1 per la Sly, che ora attende allo Stadio San Pio il Real Sannicandro per provare a triplicare.

VIRTUS ANDRIA vs SLY UNITED BARI 1-3
Reti: Lacarra (S), Quaquarelli (V.A.), Loseto (S), Colella (S)

Virtus Andria (4-2-3-1): Campanile; Civita (13’ s.t. Troia F.), Cassetta, Pasculli, Troia A.; Addario S., Capozza; Quacquarelli (41’ s.t. Cipri), Amorese (13’ s.t. Montrone), Cardinale; Fiore (25’ s.t. D’Ambrosio).
A disp: Mancino, Di Palma, Addario A. All. Sinisi.

United Sly (4-3-1-2): Loliva Ancona (1’ s.t. Martino), Loseto I., Azzariti, Armenise (16’ s.t. Clementini); Colella, De Vezze, Turitto (35’ s.t. Faliero); Zotti (29’ s,t. Loseto F.), Salvati, Lacarra (44 s.t. Amoruso).
A disp: Franco, De Virgilio, Taal. All. Quarto.
ARBITRO: Gabriele Lovecchio della sezione di Brindisi.

Il Fasano si divora l’impossibile, a vincere è il Picerno

A Picerno va in scena una partita pirotecnica, ma i fuochi d’artificio restano indigesti al Fasano, uscito sconfitto dal ‘Curcio’ nonostante cinque gol e tante occasioni sprecate. Una sconfitta difficile da mandare giù, visto che andare a segno cinque volte in trasferta e ciononostante tornare a casa a mani vuote è più unico che raro. A nulla è valsa la grande reazione dopo la rete a freddo di Santaniello, cui avevano risposto nel giro di poco più di dieci minuti Nadarevic, Diop e Tuttisanti, tutti alla prima gioia stagionale.
Proprio nel momento migliore del Fasano, col Picerno in balia della forza offensiva dei biancazzurri, l’infortunio di Guarnieri spariglia le carte e costringe il mister Laterza al doppio cambio: fuori Guarnieri e Nadarevic, dentro Faggiano e Cardea. Due cambi obbligati per la necessaria presenza in campo di almeno un giocatore classe ’00. Gli avvicendamenti forzati pongono fine al ‘magic moment’ del Fasano, che prima dell’intervallo subisce il secondo gol lucano su calcio di rigore guadagnato e trasformato da Esposito.
L’attaccante di casa si ripete ad inizio ripresa con una prodezza dai 30 metri che sorprende Faggiano, ma a ridare entusiasmo ai tifosi giunti da Fasano ci pensa il solito Montaldi, alla terza marcatura stagionale, che all’interno dell’area non perdona. Una gioia effimera, perché a ristabilire l’equilibrio ci pensa dopo un minuto Kosovan con una pregevole azione personale non arginata da Rullo e compagni. Il fantasista ucraino, non contento, prima realizza il gol del sorpasso e all’81’ firma la tripletta personale con una conclusione che si spegne all’angolino. Caparbia quanto vana la reazione d’orgoglio del Fasano, che accorcia le distanze con Colombatti e sfiora il clamoroso pareggio con Cardea a pochi istanti dal novantesimo.
Ora il gruppo di Laterza dovrà leccarsi le ferite e ripartire, perché il treno della serie D non concede soste e domenica al ‘Curlo’ sarà di scena un’altra squadra lucana, il Francavilla.

Tabellino
Az Picerno – Us Città di Fasano 6 – 5
Reti: 7’ Santaniello (P), 14’ Nadarevic (F), 16’ Diop (F), 26’ Tuttisanti (F), 42’ (rig.) e 54’Esposito (P), 56’ Montaldi (F), 57’, 65’ e 81’ Kosovan (P), 85’ Colombatti

Az Picerno: Grilo, Lordi (77’ Ligorio), Bassini, Fontana, Fiumara, Conte, Cesarano, Sanna (35’ De Santis), Santaniello, Esposito (88’ Ianniello), Kosovan. A disposizione: Fusco, Agresta, Camara, Imbriola, Sgovio, Tedesco. Allenatore: Domenico Giacomarro

Us Città di Fasano: Guarnieri (31’ Faggiano), Pugliese (52’ Zizzi), Rullo, Colombatti, Diop, Ganci (69’ Formuso), Lanzillotta, Tuttisanti, Nadarevic (31’ Cardea), Montaldi, Corvino (81’ Serri). A disposizione: Trinchera, Paolillo, Cobo, Forbes. Allenatore: Giuseppe Laterza

Arbitro: Stefano Milione di Taurianova
Note: ammoniti Bassini (P) e Fiumara (P)

Quattro legni e Zinetti, il Corato pareggia ad Avetrana

Anche ad Avetrana il Corato è bello e sfortunato. I neroverdi escono dal Celestino Laserra con un solo punto, una mole incredibile di azioni da gol e quattro legni presi. La riprende Luigi Zinetti, subentrato nella ripresa, a cinque minuti dalla fine dopo il vantaggio di Alemanni al 3’ della ripresa. Assente il solo Cannito.

Il palo trema già al 10’. Morra di testa spedisce la palla sul montante. Al 13’ De Vivo, con un bel colpo sotto, centra la parte alta della traversa. Poi tocca a Sguera colpire il legno, un minuto più tardi, sempre di testa. In un quarto d’ora i neroverdi vanno vicinissimi al gol del vantaggio. Al 27’ è ancora Rodolfo De Vivo a rendersi pericoloso. Scarico di Sguera e l’ex San Severo non trova la porta. Il quarto legno arriva poco dopo. Sguerra allunga di testa su Morra che, disturbato, riesce a colpire in qualche modo il pallone. La sfera sbatte sul palo alla sinistra di Maraglino. Nel finale riecco l’Avetrana con una bella punizione di Cappellini. Al 43’ Loseto si ritrova la palla tra i piedi all’interno dell’area ma, complice una deviazione, non riesce a segnare.
La ripresa si apre con il vantaggio dell’Alto Salento. Cappellini mette una bella palla tesa che Alemanni deve solo spingere in rete. Reazione immediata dei neroverdi. Loseto trova il corridoio giusto ma Maraglino si salva con un bel intervento. Su seguente calcio d’angolo Morra alza il pallone di testa oltre la traversa. Al 25’ Sguera schiaccia di testa in area piccola. La sfera rimbalza a terra ed esce. Ciriolo si divora il gol del raddoppio e l’Avetrana viene punita da Luigi Zinetti che impatta un traversone da sinistra e infila Maraglino.

IL TABELLINO
Alto Salento Avetrana – Corato 1-1

AVETRANA: Maraglino, Nunzella (44’st De Amicis), Greco, Franco (33’st Ngom), Papa, Romano, Alemanni (44’st Margagliotti), D’Ettorre, Iaia (49’st Lecce), Cappellini, Mignogna (26’st Ciriolo). A disposizione: Petrelli, Pignatale, Napolitano, Castano. Allenatore Branà.

CORATO: Leuci, Monteduro, Loseto (15’st Manzari), Santoro, Colangione, Anaclerio, Piarulli (31’st Cardinale), Lorusso (31’st Zinetti), De Vivo (22’st Sisalli), Sguera (27’st Petitti), Morra. A disposizione: D’Angelo, Diagnè, Asselti, Bonabitacola. Allenatore Castelletti.

Reti: 3’st Alemanni (A), 42’st Zinetti (C)
Arbitro: Palmieri di Brindisi. Assistenti: Spedicato di Lecce e Accoto di Brindisi
Note: Ammoniti Colangione, Lorusso e Zinetti

Molfetta Calcio batte il Mesagne in rimonta

Decide una tripletta di Bozzi

La Molfetta Calcio batte in rimonta il Mesagne per 2-3 in un match rocambolesco contraddistinto da diversi capovolgimenti di fronte.

Decide il match una tripletta di Giuseppe Bozzi, attuale capocannoniere dell’Eccellenza pugliese con 4 reti, e l’ardore agonistico messo in campo dai biancorossi nel secondo tempo.

Nel primo tempo, invece, sono i padroni di casa del Mesagne a farsi preferire e a gestire prevalentemente il pallone. La Molfetta Calcio risulta lunga e scollata, mentre i brindisini ci mettono più grinta e creano alcune occasioni, in particolare con Toure e Difino che sprecando da buona posizione. Ne deriva la rete del vantaggio al 40esimo: cross da sinistra di Schirinzi e diagonale vincente dalla porte opposta di Campioto, classe 2000.

Nella ripresa la Molfetta Calcio rientra in campo con uno sportivo diverso e con Roselli e Vitale al posto di De Rita e Andriano. Il vantaggio dura, così, pochi minuti dato che Bozzi al sesto della ripresa dà avvio alla sua giornata di grazia mettendo in rete di testa, su assist di Cfarku, mentre al 71esimo raddoppia approfittando di un’ingenuità della difesa di casa. I padroni di casa non ci stanno e pareggiamo dopo pochi minuti grazie ad un gran destro da fuori di Galasso. Inutili le proteste dei biancorossi per una sospetta posizione di fuorigioco. Negli ultimi dieci minuti di gioco entrambe le squadre non si accontentano del pareggio ma è la Molfetta Calcio a spuntarla grazie alla terza rete di Bozzi che sfugge in contropiede e batte il portiere in diagonale.

La Molfetta Calcio si aggiudica così la seconda vittoria in questa stagione e sala a quota sei punti al termine di queste prime quattro partire stagionali, in attesa del prossimo match casalingo con l’Alto Salento.

Sport Lucera, brutta avventura a Molfetta

Trasferta amara a Molfetta per lo Sport Lucera, largamente sconfitto, 5-1, da un agguerrito Borgorosso, nell’anticipo della Seconda Giornata del Campionato di Prima Categoria, Girone A, con fischio di inizio alle 11,30. I biancocelesti hanno tenuto il campo per un tempo, poi, nella ripresa, i padroni di casa sono dilagati, mettendo insieme una goleada.

Che fosse una partita molto difficile era cosa risaputa, per gli uomini di mister D’Angelo, il quale ha dovuto fare a meno degli infortunati Malavisi e Favulli, oltre agli squalificati Ungaro e Santarelli. Ma il Borgorosso si è dimostrato squadra, almeno oggi, non alla portata degli ospiti, che hanno subito l’azione avversaria per buona parte dell’incontro.
I padroni di casa già al 6′, usufruendo di un calcio di rigore, avrebbero potuto marcare il vantaggio, ma Valente, pronto di riflessi, ha scongiurato il pericolo, salvando la sua porta. Il risultato si è sbloccato, però, al 14′, ad opera di Cubaj.
Subìto il goal, lo Sport Lucera ha accennato una reazione; un tiro di Carità è stato deviato dal portiere; mentre, Bruno ha colto la traversa. Tuttavia, i biancorossi hanno ancora impegnato Valente in diverse occasioni.

Nella ripresa, il Borgorosso ha confermato il suo predominio e ha raddoppiato, all’11’, con Paparella; quindi, è andato ancora in rete grazie a Campanale, al 15′. Tadili, da poco entrato, ha accorciato le distanze, su punizione, al 19′.
Non contenti ed esibendo un gioco brillante e redditizio, i baresi hanno incrementato il bottino, al 32′, ancora con Paparella, e, al 33′, quando la marcatura è stata di Petrone. Inefficaci, in questa fase, le contromisure assunte dai giocatori lucerini, apparsi in affanno e senza la lucidità che sarebbe servita per contenere un passivo davvero pesante.

Domenica , 7 ottobre, gara interna con l’Ideale Bari, quasi certamente, al ritrovato Comunale.

Reti: 14’pt, Cubaj; 11’st, Paparella; 15’st, Campanale; 19’st, Tadili; 32’st, Paparella; 33’st, Petrone.

Ruvese, Presentata la prima squadra alla città

Si è svolta nella splendida cornice di Palazzo Melodia a Ruvo di Puglia la presentazione della prima squadra della Ruvese che disputerà il campionato di terza categoria.
Davanti a tanta gente incuriosita, alla presenza del Sindaco Prof. Pasquale Chieco e dell’Assessore Monica Filograno, la presentatrice della serata la giornalista Elena Albanese ha aperto raccontando quella che è stata la storia della Ruvese partendo dal 1979 data della sua fondazione da parte del compianto presidente Mimmo Ciliberti, al primo campionato disputato con i colori bianco rossi fino ad oggi quando la Ruvese ha raggiunto il traguardo come Scuola Calcio d’élite.
La giornalista poi ha rivolto alcune domande a gli ospiti presenti cominciando dal presidente della Ruvese Biagio Fracchiolla che si è detto felice di poter dar vita a questo nuovo corso della Ruvese. Anche il vicepresidente Paolo Columella si è detto entusiasta di questa nuova avventura e ha sottolineato quanto sia importante per il settore giovanile. La parola poi al Sindaco che si è detto felice di poter finalmente avere una squadra di calcio a 11 nella sua città e spera che possa raggiungere ottimi traguardo. Stesso discorso condiviso dall’assessore Monica Filograno che ha sottolineato come una squadra di calcio possa dar anche un immagine diversa della città anche fuori dai confini limitrofi.
Si è passato poi alla presentazione di tutti i calciatori della prima squadra della Ruvese e dello Staff. A dire due parole anche il mister Giangaspero che ha sottolineato come la squadra darà sempre del suo meglio e cercherà di rappresentare al meglio la città. Parola poi al capitano della Ruvese Vincenzo La Fortezza che ha invitato il sindaco e l’assessore allo Stadio per seguire le partite della squadra.
Al termine dopo i saluti finali una foto ricordo davanti al municipio comunale.

Atletico Vieste e Gallipoli non si fanno male: termina a reti bianche il match del “Riccardo Spina”

Pari e patta nel derby pugliese del turismo tra Atletico Vieste e Gallipoli, nel match valevole per la quarta giornata del campionato di Eccellenza pugliese garganici e salentini non vanno oltre lo 0-0. Ad un primo tempo assai noioso ha fatto seguito una ripresa decisamente più vivace.
È il Gallipoli ad andare per primo alla conclusione con una gran botta dalla distanza di Carrozza che termina sul fondo. Al 17’ la risposta dei garganici con una punizione di Colella dai venticinque metri che costringe Passaseo a distendersi sulla sua destra per deviare in angolo. Ci prova anche Sansò al 35’ ma Tucci è attento e risponde presente. Al 42’ l’occasione più ghiotta della prima frazione: Gogovski in progressione va via a due avversari e penetra in area ma sul più bello sbaglia il passaggio rasoterra per l’accorrente Kanatè posizionato sul secondo palo e pronto alla conclusione a rete. Due minuti più tardi, sugli sviluppi di una rimessa laterale battuta da Sollitto, Kanatè tenta la conclusione al volo ma l’esterno difensore ospite fa buona guardia. È l’ultima emozione della prima frazione: si va negli spogliatoi per l’intervallo sul parziale di 0-0.
In avvio di ripresa garganici subito pericolosi all’11’ con Sollitto che impatta di testa su punizione di Colella ma manda a lato. Stessa situazione al 27’ ma questa vota è Passaseo a negare la gioia del gol a Mosca. Bonetti prova a rimescolare le carte e manda in campo Raiola al posto del debuttante Pipoli per dare maggior vivacità al reparto offensivo. Lo stesso esterno nativo di Torre del Greco si rende subito pericoloso a 35’ e al 36’: nel primo caso spara alto dal limite, nel secondo colpisce l’incrocio dei pali con un cross innocuo. I salentini arretrano e i padroni di casa si rendono ancora pericolosi al 40’ con un tiro di Di Nardo che termina alto. Non bastano nemmeno i sette minuti di recupero: persiste l’equilibrio e la gara si chiude sullo 0-0.
Punto che in fin dei conti fa felice un po’ tutti e che muove la classifica: Atletico Vieste che raggiunge così Corato e Barletta a quota 5, Gallipoli a 8 dietro Terizzi, Fortis Altamura e Brindisi. Nel prossimo match di campionato, in programma tra sette giorni, l’Atletico Vieste ospiterà in casa il blasonato Brindisi mentre i giallorossi attenderanno al “Bianco” l’Alto Tavoliere San Severo. Per gli uomini di Bonetti nel bel mezzo però l’andata dei quarti di finale della Coppa Italia, atteso giovedì, sempre al “Riccardo Spina”, il Barletta dell’ex Franco Cinque.
IL TABELLINO DEL MATCHVieste (FG) – stadio comunale “Riccardo Spina”
ATLETICO VIESTE: Tucci, Lucatelli, Pipoli (24’ s.t. Raiola), Gogovski (38’ s.t. Ranieri), Sollitto, Caruso, Kanatè (19’ s.t. Vulcano), Di Nardo, De Vita (19’ s.t. Sciacca), Colella, Mosca (41’ s.t. Sebastio). A disposizione: Innangi, Basanisi, Gallo, Prencipe. Allenatore: Francesco Bonetti.
GALLIPOLI: Passaseo, Mauro, Ruberto, Casalino, Greco, D’Arante, Richella (34’ s.t. Iurato), Sansò, Carrozza A. (48’ s.t. Stifani), Romano, Martena (30’ s.t. Rizzo). A disposizione: Melissano, Gubello, Mlinconico, Puglia, Carrozza F., De Matteis. Allenatore: Claudio Luperto.
ARBITRO: Raffaele Gallo della sezione di Castellammare di Stabia.ASSISTENTI: Angelo Michele Crudo della sezione di Barletta – Gianpiero Salvemini della sezione di Molfetta.NOTE. Pomeriggio soleggiato, temperatura intorno ai 22°.AMMONITI: Pipoli, Colella (AV); Roberto (G).ESPULSI: /.RECUPERO: 1’ p.t.; 7’ s.t.

Il Bitonto continua a stupire. Anche l’Audace Cerignola va ko: è 3-1

Si conclude nel migliore dei modi una settimana indimenticabile per i neroverdi: dopo il Bari, battuti anche gli ofantini con la doppietta di Turitto e la punizione di Picci
È un Bitonto da impazzire quello che al “Città degli Ulivi” batte anche l’Audace Cerignola per 3-1, nella 3^ giornata del girone H di Serie D.I neroverdi continuano nel loro ottimo momento superando una delle squadre più accreditate del torneo. E lo fanno con una prestazione di grandissime sostanza, quadratura, solidità. Il Bitonto piace per il suo coraggio e per la sua fame, una squadra che lotta e combatte indomita. E nel soleggiato pomeriggio del “Città degli Ulivi”, una risorsa decisiva è stata anche la splendida cornice di pubblico – ampiamente superata la soglia dei mille presenti, con la tribuna coperta piena in ogni ordine posto –, che ha spinto come non mai i leoni neroverdi alla vittoria.Il match è vibrante. Mister Massimo Pizzulli torna al passato, confermando l’undici che aveva battuto una settimana prima il Pomigliano: Figliola tra i pali; linea difensiva con Terrevoli – Di Bari – Montrone – Montanaro; a centrocampo Biason – Fiorentino – Zaccaria; tridente Padulano – Patierno – Turitto.Il Cerignola di mister Dino Bitetto risponde con Abagnale, Cascione, Russo L., Carannante, Abruzzese, Allegrini, Esposito V., Esposito A., Lattanzio, Marotta, Longo. Panchina iniziale per Foggia e Loiodice.Prime battute equilibrate: Fiorentino conclusione sbilenca dalla distanza, risponde Lattanzio con un tocco sottomisura pericoloso, di poco alto, seppur in posizione di fuorigioco. Il Bitonto reclama un rigore al 12’ per spinta in area ai danni di Padulano da parte di Allegrini. Il risultato si sblocca al 17’: contropiede letale del Bitonto, Biason lancia Padulano sulla destra, l’esterno campano si accentra, serve in area sul versante opposto Turitto, che prova a servire al centro Patierno, la difesa intercetta ma non spazza definitivamente, Turitto si avventa sul pallone e scaraventa in rete una violenta botta che incoccia il legno e va sotto la traversa. 1-0. Due minuti e Padulano sfiora il raddoppio: conclusione dalla lunghissima distanza, palla di poco alta sopra la traversa. Applausi scroscianti dalla tribuna del “Città degli Ulivi”. Iniziativa di Vittorio Esposito per gli ospiti sulla sinistra, Figliola si rifugia in corner. Al 39’ dubbi per un gol annullato al Bitonto per presunto fuorigioco di Di Bari, su deliziosa pennellata su punizione di Fiorentino.Ripresa. E subito emozioni: il Cerignola (subito Loiodice per Marotta) resta in dieci, espulsione diretta per Allegrini, che ferma Patierno lanciato tutto solo verso la porta ospite. Dalla punizione, Abagnale para comodo centrale su Fiorentino. Ancora una rete annullata al Bitonto, Padulano in dubbio offside su assist di Patierno. Gli ofantini però reagiscono, nonostante l’inferiorità numerica: al 55’ calcio di rigore, uscita di Figliola, che colpisce Lattanzio. Dal dischetto si presenta proprio lo stesso Lattanzio, ma il portiere neroverde si riscatta deviando in angolo la conclusione della punta gialloblu. Esplode il “Città degli Ulivi”, ma la gioia dura pochissimo: dall’azione del corner, Padulano atterra Russo, sempre in area di rigore, è ancora penalty: questa volta si presenta sul dischetto Loiodice, Figliola intuisce la traiettoria ma non intercetta, è 1-1.Loiodice sfiora il sorpasso con un velenoso tiro a giro dal limite dell’area, il Bitonto sembra accusare la stanchezza per l’impegno infrasettimanale col Bari ma mister Pizzulli pesca dalla panchina le risorse per svoltare il match: dentro Picci per Padulano, Dellino per Zaccaria e Camporeale per Fiorentino. Gli ofantini ci provano con una botta di Foggia (dentro per Lattanzio), para comodo Figliola.I neroverdi però restano sempre quadrati e rognosi, pronti a colpire e far male in ripartenza. E l’atteggiamento risulterà vincente: 82’, Dellino recupera palla a centrocampo, avanza, la sfera arriva con un rimpallo sulla destra, al limite dell’area di rigore, a Turitto, che salta un avversario e fa partire un tracciante che si insacca nell’angolino alto opposto, imparabile per Abagnale. Bitonto di nuovo avanti, è 2-1. È delirio al “Città degli Ulivi”, gli ultimi minuti si giocano in un’autentica bolgia. Il Bitonto regge agli attacchi cerignolani, guadagna con i suoi avanti punizioni preziose che vanno rifiatare e salire la squadra, e va a fare persino tris: punizione di Picci al 95’, nel quinto dei sei minuti di recupero, botta angolata ed è 3-1.Euforia totale nell’impianto di via Megra, il Bitonto batte anche il Cerignola e si conferma matricola terribile in questo primo scorcio di Serie D. Una scheggia impazzita con un coraggio, con un carattere e con una foga agonistica trascinanti e coinvolgenti.Si sale in classifica a quota 7 punti, e si resta in scia delle due battistrada a punteggio pieno, Picerno e Team Altamura.Ora un’altra settimana intensa: mercoledì primo turno di Coppa Italia, con la trasferta sul campo della Team Altamura (al “Tonino D’Angelo”, ore 15,30); domenica trasferta in campionato a Sarno, in Campania. Ma reduce da una settimana indimenticabile, questo Bitonto vuole sognare e far sognare ancora una intera città.Ufficio Stampe e Comunicazione U.S.D. Bitonto Calcio
3^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE HBITONTO – AUDACE CERIGNOLA 3 – 1Reti: 17’ pt e 37’ st Turitto, 11’ st Loiodice, 50’ st Picci
BITONTO: Figliola, Terrevoli, Montanaro, Biason, Montrone (c), Di Bari, Zaccaria (21’ st Dellino), Fiorentino (33’ st Camporeale), Patierno, Padulano (20’ st Picci), Turitto.A disp. Vitucci, D’Angelo, Paradiso, Del Signore, Faccini, De Santis. All. Pizzulli
AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Cascione, Russo L., Carannante (42’ st De Cristofaro), Abruzzese, Allegrini (c), Esposito V. (5’ st Pollidori), Esposito A., Lattanzio (25’ st Foggia), Marotta (1’ st Loiodice), Longo (42’ st Russo S.).A disp. Vassallo, Tedone, Matere, Di Cecco. All. Bitetto
Arbitro: Zanotti (Pavia) coadiuvato dagli assistenti Conti (Lecco) e Torri (Como)Ammoniti: Figliola, Montanaro, Biason, Fiorentino (B), Abruzzese, Lattanzio, Pollidori, Loiodice (AC)Espulsi: Allegrini (AC) al 1’ st per fallo da ultimo uomo

Unione Calcio, sconfitta per 2-0 contro la Fortis Altamura

Gli azzurri vengono battuti dalla compagine altamurana in virtù delle reti di Patruno e Logrieco nella ripresa. Clamorosa la topica arbitrale nei minuti di recupero
Terza sconfitta in quattro gare di campionato per l’Unione Calcio Bisceglie che cede per 2-0 alla Fortis Altamura nel match disputato al “D’Angelo”. Una gara dove gli azzurri l’hanno condotta per la prima mezz’ora ma che sono spariti dal campo dopo l’errore su rigore da parte di Albrizio.Mister De Francesco si affida a Lullo tra i pali, linea difensiva composta da Palumbo, Quacquarelli, Altares, de Giosa a centrocampo Mastropasqua, Binetti, Caprioli, in attacco, il trio composto da Papagni, De Mango e Albrizio.La prima azione degna di nota arriva al 5’ con Mastropasqua che imbecca De Mango ma la conclusione dell’ala biscegliese viene sbrogliata sul nascere da un tempestivo intervento di Loiudice. Due minuti dopo, Ferrugine compie un’autentica prodezza sulla conclusione di De Mango deviando la sfera in corner. Passano sessanta secondi quando i padroni di casa sfiorano il vantaggio con Toro che per una questione d’istanti non anticipa Lullo in uscita. Al 20’ gli azzurri usufruiscono di un calcio di rigore per un fallo di Campanella su Albrizio. Si incarica della battuta l’ariete terlizzese ma Ferrugine neutralizza. Scampato il pericolo, la Fortis Altamura si riversa dalle parti di Lullo ed al 23’ l’estremo difensore biscegliese si rende protagonista di un intervento plastica su Toro. Non accade più nulla sino al duplice fischio con le due squadre che tornano negli spogliatoi sullo 0-0.

Nella ripresa, mister De Francesco inserisce Losacco al posto di Papagni ed al 5’ gli azzurri sfiorano in vantaggio con una sforbiciata di Caprioli che non sortisce gli effetti sperati. Passa un quarto d’ora quando la Fortis Altamura passa in vantaggio con Patruno abile a concretizzare, nel migliore dei modi, l’assist di Tragni. A questo punto, mister De Francesco inserisce l’under D’Addato al debutto assoluto nel campionato di Eccellenza. Al 29’ l’Unione Calcio sfiora il pareggio con de Giosa autore di un colpo di testa mentre al 46’ è clamorosa l’errore del direttore di gara che non espelle Lede, già ammonito in precedenza, dandogli il secondo cartellino giallo. Successivamente la Fortis Altamura usufruisce di un calcio di rigore per un fallo di Mastropasqua su Tragni. Si incarica della battuta Logrieco che spiazza Lullo chiudendo definitivamente il match.Per l’Unione Calcio continua il mal di trasferta ed al contempo rimane nelle zone basse della classifica con 3 punti in classifica.Bisogna subito archiviare il match perché giovedì 3 ottobre l’Unione Calcio sarà di scena al “Comunale” di Corato per la gara d’andata dei quarti di finale della Coppa Italia Eccellenza. Per quanto concerne il campionato, nel prossimo turno, che si disputerà domenica 7 ottobre, gli azzurri ospiteranno al “Di Liddo” il Mesagne sconfitto per 3-2 dal Molfetta Calcio.
FORTIS ALTAMURA – UNIONE CALCIO 2-0 (p.t. 0-0)
FORTIS ALTAMURA: Ferrugine, Loiudice (38’s.t. Cantalice), Lampugnani, Lede Caldas, Disposto, Campanella, Patruno, Cannito (26’s.t. Dentamaro), Abrescia, Ardino (41’p.t. Tragni), Toro (14’s.t. Logrieco). A disp: Giannuzzi, Rizzo, Pennacchia, Maselli, Carella. All: Maurelli
UNIONE CALCIO: Lullo, Palumbo, Quacquarelli, Mastropasqua, Altares, de Giosa, De Mango, Binetti (32’s.t. Gabbino), Albrizio, Caprioli (20’s.t. D’Addato), Papagni (1’s.t.Losacco). A disp: Di Bari, Kopunek, Addario, Colella, Fata, Gabbino, Cafagna. All: De Francesco
MARCATORI: 20’s.t. Patruno (F), 47’s.t. Logrieco (F) su rig.AMMONITI: Altares (U), Cannito (F) , Mastropasqua (U), Lede (F), Dentamaro (F), Dispoto (F), Campanella (F)ARBITRO: Doronzo (Barletta). ASSISTENTI: Spalierno (Bari), Miceli (Taranto)NOTE: Al 20’ p.t. Albrizio (U) si fa parare un calcio di rigore da Ferrugine (F)

Taranto al cardiopalma, che gol di Marsili! Gragnano sconfitto al 92′: 3-2

Simile dinamica, stesso risultato finale. Dopo aver sconfitto il Fasano nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia Serie D, lo scorso mercoledì, il Taranto replica il successo, conquistandolo nuovamente al 90′. Questa volta a sopperire per 3-2 è il Gragnano, ospite allo stadio “Erasmo Iacovone” di Taranto, in visibilio per la splendida rete realizzata direttamente da calcio d’angolo da Massimiliano Marsili, che regala al club rossoblu tre punti importantissimi che sembrava potessero svanire, dopo la rimonta del Gragnano (da 0-2 a 2-2).

Infatti, il Taranto passa in vantaggio all’alba del match e nel giro di pochi minuti, prima con Lanzolla, che realizza con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, poi con D’Agostino, il quale raddoppia con il mancino nell’area di rigore. Al 22′, il Gragnano accorcia le distanze con un colpo di testa di Poziello, abile a sfruttare una dormita della retroguardia di casa. Dieci minuti più tardi, gli ospiti pervengono al pareggio: ancora una volta, Poziello trafigge il portiere tarantino di testa. Al 92′, però c’è spazio per il match winner rossoblu Massimiliano Marsili, il quale, direttamente da calcio d’angolo, supera il portiere ospite (non esente da colpe) realizzando una rete di pregevole fattura, a cui i tifosi del Taranto sono stati abituati nel corso delle stagioni trascorse dal centrocampista rossoblu in riva allo Ionio. 3-2 finale e tre punti pesantissimi in favore del Taranto.