Sconfitta di misura per l’ASD Bitetto contro la capolista

Termina 0-1 la gara interna dell’ASD Bitetto contro la fortissima capolista Omnia Bitonto, squadra ancora imbattuta e capace di fare 16 vittorie in 17 partite…

Termina 0-1 la gara interna dell’ASD Bitetto contro la fortissima capolista Omnia Bitonto, squadra ancora imbattuta e capace di fare 16 vittorie in 17 partite.

Mister Rocco Cramarossa schiera: Sabino, Costanzo, Ricchiuti, Lavermicocca, R.Vischio, Romano, Lavolpicella, Proscia, Costantino e Savoia.

Il gol partita viene siglato nel primo tempo dal centravanti n.9 Salvatore Petruzzella, che fa salire così la sua squadra a 49 punti, a +8 dalla seconda Corato Calcio e a +16 sulla terza Real Spinazzola.

L’ASD Bitetto resta dunque ferma a 29 punti al quarto posto in classifica, in attesa della trasferta in casa degli Ultrattivi, in programma domenica 28 febbraio alle ore 15:00 al “Cagnazzi” di Altamura.

 

Il Terlizzi illude e poi perde anche a Corato: 4-2 il risultato finale

Ora si attende lo scontro diretto con il Real Bat

Ennesimo capitombolo calcistico del Terlizzi Città dei Fiori, questa volta sul difficile campo del Corato Calcio, squadra che naviga al secondo posto in classifica: 4-2 il risultato finale che lascia i rossoblu nella zona bassa della classifica. Allo stadio Comunale di Corato, i ragazzi di mister Di Profio partono bene, vanno subito in vantaggio all’ 8′ con un gol di Rutigliani. La partita però cambia subito. Al 20′ arriva il calcio rigore che il Corato mette a segno e da lì in poi la squadra entra nel pallone andando sotto qualche minuto dopo al 28′: 2-1 per il Corato.

La ripresa inizia subito all’insegna del Corato: passano solo 6 minuti quando Lomuscio prende l’ascensore e segna di testa. Partita chiusa. A poco vale il gol al 30′ della ripresa di Malerba che realizza un calcio di rigore, ma le speranze del pareggio finiscono dopo 3′, perchè da un calcio di punizione da 40 metri Pasquadibisceglie segna il definitivo 4-2.

Archiviata la ventesima giornata di Prima Categoria. I rossoblu restano quartultimi in classifica con 15 punti. Ora testa a domenica, il pensiero è tutto al Real Bat ultima in classifica.

terlizziviva

Il Real siti torna a vincere al San Rocco

Torna a vincere al San Rocco il Real Siti di Mister Ciurlia che supera l’ostacolo Monte Sant’Angelo con due gol.

Parte bene la formazione di casa che al 10′ colpisce un palo su tiro di Porcelli e subito dopo al 25′ colpisce ancora un alto legno con Bruno su tiro da fuori area.

Il Monte prova a rispondere al colpo e lo fa bene mantenendo il possesso del pallone fino alla fine del primo tempo.

Nella ripresa parte bene ancora una volta la Real Siti che dopa 10 minuti ha una chiara opportunità di segnare con Micca che calcia in porta direttamente da un perfetto traversone di Bruno.

A sbloccare la partita è un contropiede al 66′ gestito benissimo da Iungo che dopo aver stoppato il pallone di petto lo passa dietro a Ciccone che insacca all’angolino basso il gol del vantaggio.

Subito dopo intorno al 78′ il raddoppio su punizione calciata dal neo entrato Cassotta e da li non si farà altro che attendere il triplice fischio e festeggiare il ritorno alla vittoria del Real Siti tra le mura amiche.

Nel prossimo turno valente per la ventiquattresima giornata del campionato di Promozione girone A il Real Siti affronterà lo Sporting Ordona sempre al San Rocco di Stornara.

REAL SITI-MONTE SANT’ANGELO 2-0

REAL SITI: Delli Carri, Monopoli, Lacerenza, Andreano (29′ st Cassotta), Mascia, Unbriano, Narciso, Ciccone, Porcelli (23′ st Kofie), Bruno (39′ st Pompetti), Iungo. All. Ciurlia

MONTE SANT’ANGELO: Ciuffreda, Manzella, Guerra, Ciccarelli ( 31′ st D’Appolito), Santoro, Kamano, Valentino, Simone, Lupoli, Scarano, De Fabbritis (36′ st Falcone). All.D’Arienzo

ARBITRO: Rizzi di Barletta
RETI: 21′ st Ciccone, 33′ st Cassotta

Domenico Piccirillo

Apricena, pari a reti bianche contro la Rutiglianese

Ancora un pari per la Madre Pietra Apricena che sul difficile campo della Rutiglianese non  va oltre lo zero a zero. Partita bloccata e squadre penalizzate da un terreno di gioco che non aiuta lo sviluppo di un gioco palla a terra. I blugranata ancora una volta devono fare i conti con la sfortuna e decisioni arbitrali sfavorevoli. Nella ripresa, infatti, Melchionda colpisce una clamorosa traversa a porta vuota e il direttore di gara non fischia un evidente mani in area rutiglianese. Il primo tempo è avaro di emozioni. Le migliori occasioni arrivano nel finale e sono di marca rossoblu. Salerno, a cinque dalla fine del primo tempo, batte una punizione insidiosa dai venti metri che Lattaruli contiene a fatica in angolo. Poco prima del duplice fischio Salerno, il più lucido tra quelli schierati in attacco, raccoglie una punizione lunga di Piano e la appoggia di testa sul dischetto a Quitadamo. Sembra fatta, ma il fantasista apricenese calcia col piattone e manda la palla alta.

Nella ripresa l’azione della Madre Pietra è più insistente, anche se i vari De Bellis e Quitadamo non sono a proprio agio su un campo così irregolare come quello di Rutigliano. Chi ci prova con più convinzione è sempre Salerno. Al 18’ altro incredibile errore arbitrale contro la Madre Pietra. Salerno batte una punizione dalla sua zolla. La palla viene stoppata nettamente di mano in barriera, ma l’arbitro, distante due metri dall’azione, non concede un rigore solare. Lo scampato pericolo rinvigorisce la Rinascita Rutiglianese. Al 25’ Cepparano approfitta di un errore in ripartenza di Arnese, entra in area e calcia alto dalla destra. Due minuti dopo Pinto mette a terra una difficile palla in area, salta Lufino e quasi a ridosso dell’area piccola viene stoppato da un grande intervento di  Valente. L’Apricena ritorna ad attaccare e ancora una volta Salerno aggira il suo marcatore al limite dell’area piccola, prova il diagonale di sinistro, ma viene fermato in angolo da un grande intervento di Lattaruli. Dalla bandierina Quitadamo trova Melchionda che a due passi dalla linea di porta, con Lattaruli superato dalla traiettoria, colpisce clamorosamente la traversa. Sul prosieguo dell’azione De Bellis conclude di destro a lato. È l’ultima emozione di una gara che accontenta più i padroni di casa che gli ospiti. La Madre Pietra pareggia ancora dopo Monte SantAngelo e Ordona, ma resta seconda. E domenica al Madrepietra Stadium arriva il Cerignola pigliatutto di questa stagione.

Giuseppe Del Fuoco 

Fortis Altamura sconfitta dalla sfortuna e dall’arbitro

La squadra altamurana perde per 3 a 1 ma recrimina per la sfortuna e per l’ennesimo torto arbitrale subito

Se è vero che la fortuna è cieca, si potrebbe dire, invece, che la sfortuna ci vede benissimo. È quello che è successo alla Fortis Altamura che ieri è stata impegnata nella trasferta più lunga di questo campionato di Promozione pugliese a San Marco in Lamis. 3 a 1 il risultato finale per i padroni di casa, un punteggio che, visto senza la lente di ingrandimento, non ammettere repliche. In realtà, Non è così perché la squadra altamurana ha giocato alla pari con gli avversari, arrendendosi soltanto alla sfortuna, due i legni colpiti, e all’inadeguatezza di un arbitro che ha consesso il terzo gol ai foggiani nonostante tutti avessero visto che la palla era entrata in porta solo dopo essere rimbalzata sul muro di cinta e dopo essersi infilata in uno dei due buchi presenti nella rete.

Senza la coppia di centrali di difesa titolare squalificata, mister Valente schiera il giovane Michele Lorusso e l’esperto Cannito, rientrato da un infortunio, ma costretto a giocare in una posizione non sua. In avanti il trio Marsico, Ardino, Pastore, che tanto bene aveva fatto domenica scorsa contro il Modugno.

Parte bene la Fortis Altamura che dopo una dozzina di minuti va vicina al vantaggio con Marsico che, con una punizione da distanza ragguardevole, centra la trasversa. Al quarto d’ora, però, ecco la doccia gelata: tiro da fuori di Ricci, coretti si salva in angolo, tiro dalla bandierina e colpo di testa vincente di De Cesare, ben appostato sul secondo palo. Rabbiosa la reazione degli altamurani che, dopo aver sfiorato il pareggio al 25’ con Marsico, azione in contropiede e tiro che impatta sul palo, lo trovano grazie ad Ardino con un bel tiro a giro indirizzato sul secondo palo. A salvare, poi, il risultato di pensa Cannito che sventa sulla linea di porta un tentativo degli attaccanti foggiani.

Ad inizio ripresa, ancora pericoloso Marsico, una spina nel fianco della difesa di casa, questa volta a fermare l’attaccante altamurano è il portiere Marchitto che, nella circostanza si supera. Il San Marco ringrazia e al 6’ si riporta in vantaggio con Ricci. Al 28’, invece, l’episodio tanto contestato: tiro di De Cesare, palla che termina contro il muro di cinta alle spalle della porta difesa da Coretti e che, passando in uno dei due buchi presenti nella rete, termina in porta. Tutti vedono l’accaduto, compresi gli assistenti, tranne il signor Ancona di Taranto che, tra lo stupore generale, convalida la rete. Vane le proteste dei giocatori e dei dirigenti altamurani, con Pellicciari anche espulso e addio ad ogni possibilità di riacciuffare il pareggio.

A fine partita l’arbitro, nonostante l’invito degli altamurani, si rifiuta di controllare la rete per constatare l’effettiva presenza dei buchi. Lo fa il DS altamurano Luca Genco che, dopo aver filmato il tutto, ha preannunciato ricorso.

Insomma per la Fortis Altamura l’ennesima beffa di una stagione tribolata e secondo grande torto arbitrale subito in poche settimane, infatti, sono ancora nella memoria di tutti i fatti accaduti durante la partita casalinga contro il Real Siti, allor quando la squadra altamurana fu scippata di una vittoria ancora per colpa di un arbitro inadeguato.

Come detto in apertura, la Fortis Altamura ha preannunciato ricorso. Intanto, in attesa che il giudice sportivo si pronunci, c’è da raddrizzare una classifica che vede la squadra murgiana in piena bagarre play-out. Domenica prossima, quando al “D’Angelo” arriverà il Polimnia, quota 28 punti per entrambe le squadre, serve assolutamente vincere.

SAN MARCO – FORTIS ALTAMURA 3-1

SAN MARCO: Marchitto, Cagnetta, lanzano, lannacone, Irmici (41′ st Gualano), De Cesare, Camillo G., Barbone, Ricci (36′ st Nanni), Coco, Villani (34′ st Nardella). A disposizione: Vituliano, Canistro, Ritrovato, Rimunno. Allenatore: lannacone.

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Tarullo, Tancredi, Pellicciari, Lorusso M., Cannito, Selvaggi, Castoro, Pastore, Marsico (18′ st Calderoni), Ardino (36′ st Lorusso A.). A disposizione: Goffredo, Lanzolla, Lasalandra, Proggi, Cappiello. Allenatore: Valente.

ARBITRO: Ancona di Taranto, assistenti Quaranta e Maurillo di Taranto.
RETI: 15′ pt De Cesare (SM), 27′ pt Ardino (FA); 6′ st Ricci (SM), 28′ st De Cesare (SM).
ESPULSI: 28’ st Pellicciari per proteste.

Audace Cerignola in Eccellenza

Vittoria nella commozione del Monterisi per il tifoso scomparso

Anche la matematica dà ora il via libera: l’Audace Cerignola travolge 6-1 il Giovinazzo ed approda, dopo un’assenza di tre anni, in Eccellenza. Traguardo raggiunto con ben sette turni di anticipo e con numeri davvero strepitosi: 63 punti in 23 giornate, 64 gol fatti e solo 7 subiti, media di 2.74 punti a partita. Quattro le novità del tecnico Massimo Gallo rispetto alla finale vinta con il Fasano: Vurchio difende la porta, Grimaldi è il terzino destro, Conte e Russo impiegati a centrocampo. La sfida è fin da subito un monologo ofantino: Schiavone al 6’ si destreggia in area e trova un destro vincente all’angolino per il vantaggio. Un Lasalandra in versione rifinitore serve Monopoli, che in area disorienta un avversario e scarica per il 2-0 dopo nemmeno mezzora. L’Audace colleziona corner in serie (saranno ben 16 a fine gara) e, su tiro dalla bandierina, Russo stacca più in alto di tutti per il tris. Dipasquale e Morra mancano le occasioni per arrotondare il risultato, in un primo tempo che si conclude senza affanni per i cerignolani. Il Giovinazzo prova a ravvivare l’incontro con l’ivoriano Cissè, il quale beffa con un preciso pallonetto quasi da metà campo Vurchio, per il gol della bandiera biancoverde. Ancora Lasalandra su calcio d’angolo ispira il poker, con la bella girata al volo di capitan Dipasquale; il subentrato Angelo Colucci sigla la quinta rete di testa e Lasalandra, su intuizione di Morra, mette a segno di fino sull’uscita del portiere il tennistico 6-1. Al triplice fischio però, nessun festeggiamento, come era nelle intenzioni di società e tifosi: il tragico incidente stradale costato la vita ad un giovane supporter ha annullato le celebrazioni, con un “Monterisi” colmo di gente che ha rispettato il lutto, in una partita scivolata via nel silenzio di tutto lo stadio. Nel prossimo turno, in calendario la trasferta di Apricena: l’Audace non vuole fermarsi e continuerà con lo stesso piglio da vincente nel segmento finale di questo torneo di Promozione. Il presidente Nicola Grieco commenta così il trionfo della sua formazione: «La gioia della coppa e di questa promozione purtroppo, hanno lasciato spazio in questa giornata al dolore per la scomparsa del giovane tifoso gialloblu. Siamo vicini alla famiglia e gli dedichiamo i successi degli ultimi giorni. Abbiamo percorso quest’anno un cammino unico, che ricorderemo a vita. Ora è tempo di ringraziare tutti: dagli atleti allo staff tecnico, e disputeremo lo scorcio finale del campionato sempre al massimo, pensando e progettando però già il futuro».

AUDACE CERIGNOLA-GIOVINAZZO 6-1

Audace Cerignola: Vurchio, Russo, Grimaldi, Ciano, Colangione (53′ Matera), Conte, Morra, Schiavone (63′ Colucci A.), Dipasquale, Lasalandra, Monopoli (50′ Fiorino). A disposizione: Marinaro, Borrelli, Digregorio, Amoruso F.. Allenatore: Massimo Gallo.

Giovinazzo: Moschetto, Messina, Capriati, Cifaratti, Facchini, De Gennaro (59′ Marolla), De Bellis, Fiorentino, Cissè, Vernice (74′ Tanzi), Roselli (61′ Giovannielli). A disposizione: Mongelli A., Kouamen, Caputi, Sisto. Allenatore: Giuseppe De Bellis.

Reti: 6′ Schiavone, 27′ Monopoli, 36′ Russo, 46′ Cissè (G), 51′ Dipasquale, 78′ Colucci A., 87′ Lasalandra.
Ammoniti: Monopoli, Fiorino (AC); Messina, Capriati (G).
Angoli: 16-0. Fuorigioco: 4-1.
.: Salvo (Taranto). Assistenti: Capuano-Peloso (Barletta).
Note: osservato un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della partita in memoria di un giovane tifoso gialloblu, scomparso in un incidente stradale. L’Audace è scesa in campo con il lutto al braccio.

Lannunziata firma la vittoria del Canosa a Bitritto.

Il Canosa torna al successo dopo due sconfitte consecutive e si riaffaccia alla zona play off  con molte pretendenti appaiate in classifica che si daranno battaglia fino alla fine del campionato vinto anticipatamente dall’Audace Cerignola, al termine di una settimana positiva alzando al cielo anche la Coppa Puglia. A Bitritto(BA) il Canosa è riuscito ad incamerare tre punti importanti per la classifica e per il morale superando il periodo negativo e  tutte le vicissitudini legate alle condizioni fisiche di molti titolari(ai soliti infortunati si sono aggiunti Cellamaro, Iacobone, accomodatosi in panchina e Palmitessa) e di Dattoli per squalifica  che  in questa gara hanno dato forfait. Nonostante tutto mister Scaringella è riuscito a tirare il meglio dagli uomini a disposizione schierando per la XXIII gara del girone A del campionato di promozione pugliese i seguenti giocatori : Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio  centrali  difensivi, Lombardi e Abruzzese Vincenzo esterni, Pensa, Nesta ed Erminio a centrocampo, Coppola, Lannunziata e Caputo terminali offensivi. Il Bitritto dell’ex De Francesco, assetato di punti ha dovuto fare a meno di Masotti appiedato dal giudice sportivo e del centrocampista Donato Terrevoli (classe 1969) partito dalla panchina e poi subentrato nella ripresa per aiutare i compagni a raddrizzare la situazione sfavorevole. I padroni di casa sono partiti all’attacco nei minuti iniziali di gioco ma non hanno concretizzato prima con Zonno e poi con Barone che ha trovato sulla sua traiettoria il portiere Camerino un baluardo insormontabile. Il Canosa risponde con Coppola che riesce a superare la mediana e s’invola a rete costringendo il portiere all’uscita dall’area e ad atterrarlo dopo l’assist per Lannunziata che segna  ma viene annullato. Un goal apparso regolare che l’arbitro annulla concedendo un semplice calcio di punizione e l’ammonizione al portiere Ranieri. Il Canosa non molla e continua a macinare azioni da goal   con Coppola tra i migliori in campo e Pensa che colpisce la traversa su calcio di punizione. Intorno al 27’ è Lannunziata su assist di Pensa a portare in vantaggio il Canosa e a festeggiare con i numerosi tifosi giunti a Bitritto.

Nel secondo tempo, il Bitritto ha la possibilità di pareggiare ma non approfitta del momento favorevole con un colpo di testa del difensore Gigli spostatosi in avanti e poi con un colpo di tacco di Zonno neutralizzato da Camerino che si allunga  e respinge. Il Canosa si spinge in avanti con Lombardi che impegna il portiere in due tempi e poi con un bolide su punizione di Pensa. Si susseguono le palle goal per i rossoblu, da Caputo a Lannuziata che mancano di poco il raddoppio ma la gara ricca di emozioni e votata all’attacco termina con un solo goal  realizzato. Nel prossimo turno  il Canosa  ospiterà la Nuova Molfetta 1983(Modugno), in una partita clou per i play off mentre la Virtus Bitritto andrà a far visita al Monte S.Angelo, due squadre impelagate nei bassifondi della classifica e che non possono permettersi altri passi falsi per evitare sorprese nel finale di campionato.
Bartolo Carbone

Virtus Bitritto  – A.S.D.Canosa- 0-1

Virtus Bitritto : Ranieri, Losacco, Gigli, De Francesco(dal 21’s.t.Terrevoli), Iurlo, De Virgilio, Zonno, Altamura(dal 22′ s.t. Trimigliozzi),Bozzi Troccoli(dal 37’s.t.Valerio), Barone. A disposizione: Lella, Milzi,  De Giosa, Porrelli. Allenatore: Angelo Sisto

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Lombardi, Abuzzese A., Cafagna, Nesta, Coppola(dal 35’s.t. Di Muro), Pensa, Lannunziata, Erminio(dal 43’s.t. Lamanna), Caputo (dal 20’s.t. Ardito). A disposizione: De Blasio, Sipone, Iacobone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Fabrizio Consales coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo  e Luca Latini della Sezione di Foggia
Ammoniti:Ranieri, Iurlo, Losacco, De Virgilio, Lannunziata, Erminio, Caputo, Camerino
Rete : 27’ Lannunziata

Finisce 2-2 il derby con l’Ascoli Satriano

Ordona in nove, in rete D’Introno e Montemorra

Finisce 2-2 il derby tra Sporting Ordona e Ascoli Satriano, una gara ricca di emozioni e giocata alla pari dalle due formazioni, che in campo hanno dimostrato di valere l’accesso agli spareggi play off. Subito in vantaggio gli ospiti con Saverio Lizza, che fa valere la legge dell’ex con un colpo di testa sul quale arriva Stango ma il pallone oltrepassa la linea di porta, reagisce lo Sporting con Fabio D’Introno, alla quattordicesima rete stagionale, che rimette in parità la sfida, ma un gran tiro al volo di Cataleta spiana la strada all’Ascoli Satriano che va al riposo in vantaggio 2-1. Ad inizio ripresa è Alessandro Montemorra a riportare in parità la sfida con un gran colpo di testa. Poi l’Ordona rimane in nove, espulsi per doppia ammonizione sia Daniele Monaco sia Matteo Cicolella, ma Raffaele Russo ha l’occasione migliore solo davanti a Laccetti, ma spreca calciando vanamente a lato. Finisce così due a due con i rossoblu che mantengono la seconda posizione a pari punti con la Madre Pietra Apricena, e domenica altro derby a Stornara contro la Real Siti, un’altra sfida importante per i rossoblu di Mr.Zito, un derby che vale il primato nei Reali Siti, ma soprattutto punti pesanti per una classifica che si fa davvero interessante.

Luca Caporale

Un gol di Angerame lancia lo Stornarella in vetta: “Ringrazio tutta Castelluccio per l’accoglienza”

Ottava vittoria consecutiva e sorpasso in vetta per lo Stornarella Calcio, grazie alla vittoria 1-0 a Castelluccio contro la Virtus. A decidere la gara Giovanni Angerame, accolto con grande emozione assieme a Marco Zingarelli, in una città che li ha visti portare in alto i colori gialloneri del Sauri. “Ringrazio Mr. Borrelli, Leo Di Gaetano e Giuseppe Grandone e tutti i tifosi castelluccesi per la grande accoglienza – il commento a fine partita del bomber stornarellese – ho grandi ricordi di Castelluccio e li ringrazio davvero per tutto quello che hanno fatto per me”. Grande soddisfazione a fine partita nell’ambiente biancoazzurro, che festeggia il sorpasso in vetta alla classifica. Ora testa alla trasferta di Sant’Agata per proseguire la striscia vincente e mantenere una vetta che ora fa’ sognare l’intera città.

Luca Caporale

Per lo Sport Lucera sconfitta, calci, pugni e contusioni a Rodi

L’Asd Sport Lucera cade ancora in trasferta, sul campo dellaSquadra del Cuore di Rodi Garganico. Non è stata una gara facile, come troppo spesso avviene in questo campionato, in cui, non di rado, prevale una visione tribale del calcio. Dopo il fischio finale, da quanto abbiamo appreso dalla Dirigenza lucerina, è scoppiato un parapiglia con l’aggressione fisica ai danni dei giocatori ospiti, alcuni dei quali lamentano lividi e contusioni. Anche alcuni tifosi avrebbero tentato di entrare in campo, per aggiungersi alla rissa. Alla fine, per evitare ritorsioni, il pullman su cui si trovava la comitiva lucerina è stato scortato dalle forze dell’ordine fino a Cagnano Varano.

Per quanto riguarda il resto, sono stati i padroni di casa ad andare in vantaggio, nel primo tempo; a seguure, il pareggio di Folliero, rientrato da qualche settimana nella rosa, per compensare l’assenza di Paolo Pellegrino e dopo la rinuncia di Ottaviano. Lo Sport Lucera, in inferiorità numerica per l’espulsione (doppia ammonizione) di Disciglio ha sfiorato, poi, il raddoppio con Cannizzo.

La Squadra del Cuore ha reagito colpendo anche un palo e pervenendo alla seconda rete durante i minuti di recupero, marcatura contestata per un fuorigioco. Una doccia fredda giunta proprio quando si pensava di riuscire a portare a casa un punto indubbiamente prezioso, vista la sconfitta a Troiadal Cagnano Varano. Proprio il Troia sarà ospite al Comunale nel prossimo turno.

Il Campionato di Seconda Categoria si fermerà una domenica; si riprenderà il 6 marzo.

SundayRadio

Omnia Bitonto, a Bitetto una vittoria che vale oro

Decisiva la firma di bomber Petruzzella

Sofferenza ma tanto carattere per i bitontini, che ottengono la vittoria numero sedici in campionato. Trascinati dal suo ariete, sempre più capocannoniere del torneo

Più forte della sofferenza, per tre punti che avvicinano il sogno Promozione.
Sedicesima vittoria in campionato per l’Omnia Bitonto, che batte anche il Bitetto in trasferta: all’”Antonucci” i bitontini vincono di misura, 1-0, grazie ad una rete sul finale di primo tempo di bomber Salvatore Petruzzella. Una vittoria pesante, di quelle che segnano in maniera decisiva il cammino verso l’obiettivo della Promozione. Perché a Bitetto è stata sfida ostica, scorbutica. L’Omnia soffre, è costretta a giocare gran parte della ripresa in dieci uomini, sbaglia il rigore del possibile ko per i padroni di casa e fino alla fine rischia di subire la beffa del pari. Ma i ragazzi di mister Costantino dimostrano anche a Bitetto di saper lottare con cuore e coraggio, da uomini veri.
La partita. Dopo la qualificazione alle semifinali di Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto è chiamata all’accelerata decisiva in campionato. A Bitetto un match contro un avversario storicamente sempre scomodo da affrontare. Mister Costantino attua qualche novità rispetto al turno infrasettimanale in coppa: 4-3-1-2 con Legrottaglie in porta; linea difesa con Corcelli e Frappampina esterni, Ciardi e Cioffi centrali; capitan De Santis davanti la difesa, affiancato da Gernone e Loseto; Francesco Tenzone dietro le due punte, Petruzzella – Anaclerio.
Come detto, il Bitetto è un avversario davvero spigoloso: aggressività, buona organizzazione tattica, solidità e dinamismo. L’Omnia Bitonto fatica a costruire qualcosa di importante, ma non rischia eccessivamente, anche perché i padroni di casa riescono solo a costruirsi conclusioni dalla distanza che non inquadrano lo specchio, oppure pericolosi traversoni in area. La prima vera grossa emozione si ha al 27’, quando al primo affondo l’Omnia va vicina al vantaggio: azione di Loseto sulla destra, si libera per il cross al centro, irrompe sul secondo palo Gernone che coglie una traversa clamorosa, con la palla che sbatte poco lontana dalla linea di porta; sulla ribattuta, Petruzzella prova a coordinarsi con una rovesciata, che però è sbilenca e termina alta.
Quattro minuti e bitontini ancora pungenti: Petruzzella lavora bene un pallone in area sulla sinistra, scarica all’indietro per l’accorrente Anaclerio che, seppur da posizione favorevole, non trova lo specchio.
Mister Costantino è costretto a cambiare anzitempo: fuori Loseto, per un problema alla caviglia, e dentro Minenna. Tatticamente non cambia nulla. Il Bitetto è sempre presente e minaccioso. Legrottaglie blocca comodo un tentativo dalla distanza di Lavolpicella, ma poco dopo è semplicemente strepitoso su Savoia: l’attaccante bitettese entra in area sulla sinistra e fa partire un tiro carico di effetto, respinto in angolo dal volo prodigioso del neo portiere omniano, che toglie letteralmente la sfera indirizzata all’incrocio dei pali. Un intervento che vale un gol, o forse più. Anche perché da lì a breve Petruzzella capitalizza al massimo la prodezza del suo numero uno, con la rete che decide il match: pochi attimi dallo scoccare del 45’, Gernone lavora la palla a centrocampo, sulla destra, e lancia in profondità Petruzzella, bravo a scattare in posizione regolare e a sorprendere due avversari in velocità; l’attaccante arriva in area, finta al portiere di casa Sabino e grandissima conclusione, da posizione defilata, che si insacca nell’angolino opposto. Una grande trasformazione da parte del bomber molfettese, sempre leader della classifica cannonieri, ora con 14 reti. Omnia al riposo in vantaggio per 1-0.
La ripresa è da batticuore, 45 minuti più 5 di recupero di battaglia e sofferenza. Anche perché l’Omnia resta in dieci uomini dopo appena tredici minuti del secondo tempo: l’arbitro leccese Sciolti estrae il rosso diretto a Cioffi, reo di aver commesso fallo da ultimo uomo su Barrucchelli. Decisione che lascia più di un dubbio, in quanto è l’attaccante di casa che frana addosso al difensore omniano. Fatto sta che per gli omniani c’è da disputare più di mezzora di gioco in inferiorità numerica.  
Mister Costantino corre ai ripari, inserendo Naglieri, un difensore, per Anaclerio. Ed è nel momento forse tra i più delicati della stagione, che emergono gli uomini: l’Omnia gioca un match di cuore e orgoglio, di vigore fisico e di grande temperamento caratteriale, lotta su ogni pallone per far valere la forza della capolista mai doma. Naglieri e Ciardi comandano la difesa alla perfezione, Gernone giganteggia a centrocampo, capitan De Santis si sacrifica nella due fasi, Minenna corre e dà qualità, Petruzzella lotta e combatte come un leone in attacco per tener su la squadra. Ed è proprio da una giocata dell’ariete molfettese che, al 74’, arriva il calcio di rigore del possibile ko definitivo al Bitetto: fallo ingenuo di Vischio in area sull’attaccante che, di spalle, proteggeva la palla. Sul dischetto si presenta Francesco Tenzone, che questa volta però tradisce: palla che scheggia la traversa e termina alta. Si resta sullo 0-1.
De Giosa per Francesco Tenzone è un cambio per dare maggior sostanza e copertura a metà campo. Il Bitetto spinge e nel restante quarto d’ora di gioco ha pure la grande occasione del pari: punizione dalla trequarti sinistra, la palla arriva in area, sponda di testa e sottomisura Costanzo spreca malamente alto sopra la traversa. Grosso spavento per l’Omnia Bitonto, ma è anche l’ultimo. Dopo 5 minuti di recupero arriva una vittoria pesantissima, la numero sedici in campionato, e crocevia della stagione. Passare a Bitetto non è facile e non lo sarà per nessuno, e l’Omnia con coraggio, forza ed un pizzico di fortuna è riuscita a mettere in cascina altri tre punti fondamentali nel cammino verso la Promozione. 49 sono i punti in totale, 8 lunghezze di vantaggio sul Corato secondo e ben 16 sulla Nuova Spinazzola terza. Domenica a Palese arriva il Minervino Murge: un’occasione da  sfruttare al massimo – seppur senza gli squalificati Cioffi, De Santis e Petruzzella – considerando la contemporanea sfida tra Nuova Spinazzola e Corato, ovvero le due inseguitrici omniane.
I risultati della giornata e la classifica. Solo il Corato (4-2 al Terlizzi) resta nella scia dell’Omnia Bitonto: i neroverdi conservano il secondo posto a -8. Si stacca la Nuova Spinazzola terza (ko 2-0 a Celle San Vito). Sale l’Ultrattivi Altamura (2-0 esterno alla Real Bat), che distanzia il Minervino Murge (1-1 casalingo col Barium). In coda preziose vittorie per Virtus Molfetta (4-0 al Sammarco) e Nuova Andria (1-0 all’Audace Barletta).
Classifica: Omnia Bitonto 49, Corato 41, Nuova Spinazzola 33, Bitetto 29, Ultrattivi Altamura 28, Minervino Murge 25, Celle San Vito 23, Barium 21, Audace Barletta 20, Virtus Molfetta 19, Terlizzi 15, Nuova Andria 14, Real Bat e Sammarco 10.
Le giovanili. Buon pareggio esterno per la Juniores guidata dai mister Michele Mancazzo ed Arcangelo Vitale: nella 18^ giornata del Campionato Regionale Juniores – girone B, sul campo della Nuova Andria arriva uno 0-0 che serve a muovere la classifica (ora 15 punti) ma soprattutto a verificare diversi aspetti positivi dal punto di vista del gioco e del temperamento. Peccato solo per le espulsioni di Tarantino e Leone. Sabato prossimo turno di riposo, gli omniani torneranno in campo sabato 5 marzo per ospitare al “Rossiello” il Barletta.
Domani pomeriggio ultima fatica stagionale nel Campionato Allievi Provinciali – girone D per i ragazzi protagonisti del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, curato in collaborazione con l’associazione “Ladri di biciclette”. I ragazzi di mister Domenico Racaniello e del suo vice Michele Stefanizzi affronteranno la Pro Molfetta, in trasferta, sul terreno di gioco del “Petrone”. Fischio d’inizio alle 17,30. All’Omnia serve un solo punto per conquistare la matematica certezza del terzo posto in classifica.

Nicolangelo Biscardi

Il Manduria indovina l’approccio alla gara

Il Manduria indovina l’approccio alla gara e fa suoi i tre punti che lo rilanciano nelle sfere alte della classifica. Un match combattuto da ambedue le parti ma che ha visto i biancoverdi approfittare maggiormente delle occasioni, tant’è che, dopo un primo piano piuttosto tecnico, al 9’ della ripresa sono riusciti a sbloccare il risultato. Il match partita è stato realizzato da Scarciglia, il quale fa partire un cross calibrato per la testa di Scarciglia che da buona posizione insacca. Altre azioni salienti dell’incontro: al 4’ ottimo suggerimento di Gennari ma Scarciglia non aggancia. Ospiti pericolosi al 12’ con De Icco in semirovesciata e sfera bloccata da Raimondo. Al 41’ spiovente di Elia all’indirizzo di Patera che spreca.
Dopo il vantaggio del Manduria al 9’, i biancoverdi insistono e Riezzo all’11’ impegna Drammeh. Caso da moviola al 15’ allorchè l’arbitro espelle Ciurla, si forma una piccola rissa in campo con intervento sul terreno di gioco anche di dirigenti ospiti e il direttore di gara, dopo avere interpellato il guardalinee torna sulla sua decisione e annulla il cartellino rosso. I biancoiverdi seminano il panico in area leccese al 19’ punizione di Gennari all’indirizzo di Riezzo, con i pugni respinge Drammeh, raccoglie la sfera Mancuso ma il suo tiro viene respinto dalla difesa. Al 42’ viene annullato un goal al Manduria per presunto fallo di De Pascalis.

Manduria – Racale 1–0
Marcatore: 9’ s..t. Scarciglia

Manduria: Raimondo, Olivieri, De Valerio, Erario Calò, Mancuso, Riezzo, Greco, Scarciglia, Gennari, De Pascalis. A disp.: Buelli, Piccione, Massari, Dautaj, Quaranta, Doria, Granata. All Cosma

Racale: Drammeh, De Icco, Ciurlia, Galati, Bravante, Pasca, Patera, Pelelgrino, Portone, Elia, Piccinonno. A disp.: Potenza, Corvaglia, Trotta, Scarzano, Vetrugno, Margarito, Cresta. All. Quaranta

Arbitro: Destino di Brindisi
Note: Ammoniti: Riezzo, Scarciglia, De Icco, Ciurlia, Trotta, Pellegrino. Angoli: 7 a 1 per il Racale. Recuperi: 1’ e 5’

Gianluca Ceresio – lavocedimanduria

Real BAT: Ennesimo k.o., squadra ancora ultima

Un’altra domenica senza punti alla luce dello 0-2 casalingo subito dagli Ultrattivi, compagine in quinta posizione lanciata verso la zona playoff. Dopo un primo tempo avaro di gioco ed emozioni la squadra nella ripresa si fa più propositiva alla ricerca del goal del pari ma alla fine viene punita dall’ennesimo contropiede che condanna il team di Tanzi ancora in ultima posizione appaiato al Sammarco.
La cronaca: il primo tiro in porta è firmato Storelli alla mezzora, la sua botta di sinistro è respinta da Quaratino poi la sfera torna su suoi piedi ma il secondo tentativo è da dimenticare. Al 33′ punizione dal limite di Casadei e palla in rete per il vantaggio altamurano, dubbi sulla concessione e sullo svolgimento della punizione che pareva destinata ad un’esecuzione indiretta. Un minuto dopo ci prova subito Ruscino ma il suo tentativo è debole per impensierire il portiere.
Nel secondo tempo ancora Ruscino in avvio non trova di poco la porta, la più grande palla goal arriva sulla testa di Patimo al 55′ bravo ad anticipare il centrale su cross di Fiorella ma il riflesso di Quaratino è decisivo. Al 60′ sgroppata di Zocco sulla destra, palla in mezzo per Stazione che da ottima posizione spara alto. Al 72′ lo stesso Zocco sfiora il raddoppio in diagonale, quattro minuti dopo ci prova Patimo a chiudere una bella azione orchestrata ma è Basile a porre la parola fine all’88’ in ripartenza.

REAL BAT – ULTRATTIVI 0-2

REAL BAT: Simone, Filannino P., Fiorella (76′ Diterlizzi A.), Laluce, Maffeo, Mennuni, Diterlizzi F. (72′ Dibitonto), Storelli, Patimo (85′ Spadaro), Ruscino, Filannino B. A disp: Rizzi, Filannino A., Piccolo, Lamberti. All: Tanzi

ULTRATTIVI: Quaratino, Maino, Francia, Cannito, Ragone, Laurieri (63′ Digennaro), Zocco, Tortorelli (59′ Casalino), Stazione (68′ Basile), Graziadei, Rifino. A disp: Fineo, DIlerma P., Campanelli, Calia. In panchina il dirigente Colonna

Note: reti di Graziadei al 33′ e Basile all’88’. Ammoniti: Filannino P., Mennuni, Storelli (R), Francia, Cannito, Zocco, Casalino (U).

Ruggiero Rutigliano

Un grande Rodi strapazza il Lucera

 

Il cielo non è mai stato così azzurro in questa capricciosa giornata calda di Febbraio in questa domenica di calcio al Teodoro Moretti, complice il clima, il grande pubblico presente in massa e l’atteggiamento delle compagini sul terreno di gioco, è andata in scena una contesa che non sarà dimenticata facilmente dai tanti presenti sugli spalti – sempre straordinario il sostegno ai bianco azzurri .

Il risultato finale, in verità bugiardo – vittoria per 2-1 , è bene dirlo meritata per i ragazzi di Mister Galullo – quasi un dettaglio vista la gara spettacolare nel primo tempo , e dopo il pareggio al 5° minuto del secondo tempo diventa un tiro al bersaglio .

Score maturato dopo una partita pazza, che più pazza non si può immaginare, per cuori forti che nemmeno al triplice fischio avrebbero voluto lasciare le tribune, quasi temendo di perdersi altre emozioni.

Primo tempo: partita a scacchi.

Le squadre, disposte tatticamente a specchio, con uno speculare 4-3-3, sono scese in campo con gli uomini annunciati dal mister Galullo , fuori rosa Papagno per squalifica, dentro Gianni Stefania.

Partono bene gli uomini di casa dove oggi riescono a creare tante azioni da goal ma senza conclusione decisa sfiorando il vantaggio in più occasioni.

Il meritato vantaggio arriva su un azione tiki taka versione Barca , al 15° di gioco e’ Flaminio che realizza e va ad esultare sotto la curva ,oggi sempre calda .

Ripresa: foga e fuochi d’artifico.

Il gioco del Rodi nella seconda frazione diventa un po’ lento e così dopo 5 minuti dopo aver abbassato un po’ la guardia ,su confusione in area rodiana, il Lucera pareggia i conti, unica occasione della partita in attacco del Lucera ,ed è 1-1.

Mister Galullo allora scuote i suoi , cambia il modulo , fuori Del Conte e dentro Veneziani Claudio, così comincia una scatenatissima corsa alla vittoria del rodi schiacciando gli avversari nella propria meta’ campo per ben 40 minuti dove in più occasioni manca l’ appuntamento col goal . E come un oracolo profetiche si sono rivelate le sue parole di incoraggiamento , così dopo diversi tentativi falliti per imprecisione ,fretta e stanchezza al 40° dopo aver scheggiato il palo con La Torre , arriva il goal che vale la vittoria, una punizione eccellente dal limite di Veneziani Claudio trova nell’ area piccola Ricucci che di testa realizza portando il Rodi al secondo posto in classifica.

Al triplice fischio i ragazzi di Mister Galullo intenti a festeggiare Sotto la curva dei propri sostenitori sono state aggrediti senza alcuna giusta giustificazione o forse per qualche piccolo episodio accaduto durante il match .

Finisce 2-1 e il Rodi vola al secondo posto.

” Un bel 10 in pagella per l’ ottima scelta delle sostituzioni e il comportamento di Mister Galullo mostrando esperienza e competenza a servizio del gruppo , riuscendo a spronare i suoi a non perdere tempo per provare a vincere la partita .”

rodigarganicoduepunto0.altervista.org

Il Fasano domina un Carovigno inesistente: la doppietta di Amodio annichilisce i rossoblu.

Al “Vito Curlo” di Fasano va in scena il derby brindisino tra i biancoazzurri padroni di casa – reduci dalla sconfitta in Coppa Italia contro il Cerignola – ed il Carovigno di mister De Nitto, fanalino di coda del Girone D e con il disperato bisogno di goal e punti. Tra i locali assente per infortunio il capitano Massimo Ancona, mentre per i rossoblu non sono in distinta Tony Lanzilotti, Thomas Lanzilotti, Omar Diagnè e Pierpaolo Scozia per squalifica.
Da segnalare, durante tutto l´arco della gara, i meritatissimi applausi al povero Teo Furleo, steward fasanese rimasto ferito durante la finale sopracitata.
Parte bene il Fasano: al minuto 8 bella azione personale di Quaranta, il cui tiro finisce a lato; è il preludio al vantaggio locale, che arriva quattro minuti più tardi con Giuseppe Amodio, abile a sfruttare un errore di Liuzzi e a saltare in scioltezza Petranca in uscita per rimediare l´errore del difensore juniores. Il numero 10 biancoazzurro fa la differenza, provandoci prima con un pallonetto da lontano (30´), terminato di poco alto, e poi raddoppiando il risultato (36´) con un´azione fotocopia a quella del primo goal: errore di Liuzzi, dribbling su Petranca che di esperienza evita il fallo, e palla in rete a porta vuota. Il Carovigno, a questo punto, prova a scuotersi con l´ex di giornata, Vanny Galiano, la cui conclusione al 40´ finisce alta di un soffio.
Nella seconda frazione succede davvero pochissimo, perchè il Fasano controlla tranquillamente il possesso palla, limitando al massimo le folate offensive di Prodi e del neo entrato Suti. Da raccontare, solo, le due occasioni capitate sui piedi di Ancona al 62´, con la palla che finisce in curva, e su quelli di Chiatante, con identico risultato.
Fasano che, dunque, conquista tre punti meritati, resi non sofferti da un irriconoscibile Carovigno, senza gioco e mordente.

FASANO CAROVIGNO 2-0
Reti: 12´ e 36´ Amodio

FASANO: Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (Mastronardi), Amodio (Chiatante), Ancona (Galizia).
A disp. di mister Laterza: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana.

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (Suti), Lanzillotti P. (Scarongella), Renna, Prodi, Carlucci.
A disp. di mister De Nitto: Laghezza, Cardone, Durante, Marrazzo, D´Agnano.

ARBITRO: Rutigliani di Molfetta
ASS 1: Sernicola di Brindisi; ASS 2: Pronat di Brindisi

Antonello Gioia

L’Avetrana è sempre più’ capolista. Amaddio e Arcadio regalano la vittoria ai biancorossi

Avetrana, Campo Comunale: Nel pomeriggio che potrebbe essere decisivo per le parti alte del campionato di Promozione girone B, l’Avetrana si presenta carica e decisa ad imporsi. Avetrana al completo contro un Ostuni temibile ed ancora in lotta per uscire dalle zone calde dei playout a 24 punti in classifica. Temperatura ideale, vento lieve, giornata piacevole con un bel sole caldo al Valentino Mazzola, pubblico delle grandi occasioni, condizioni ideali per un bel pomeriggio di calcio. Avetrana che parte fortissima ed al 3’ Cimino serve in area Vasco che di testa spara alto. Al 10’ cavalcata di Cimino F. che brucia tutti e mette in mezzo per Cimino V. che spedisce all’aria.
Azione spettacolare per l’Avetrana che macina gioco. Ancora spettacolare Cimino F. per Valerio il tiro è forte ma Magazzino respinge e Leo non ribatte a rete da pochi passi. L’Avetrana è spettacolare nelle sue giocate e cerca incessantemente il gol. L’Ostuni è rintanato nella sua metà campo. Al 36’ Vasco segna in offside, l’urlo del Mazzola è rimandato al 40’ quando Amaddio di testa insacca in rete. Avetrana che chiude in vantaggio prima del break. Nella ripresa Cimino F. appoggia per Vasco, il tiro ad effetto lambisce il palo. I padroni di casa non si fermano più, Vasco sembra scatenato ma i suoi tentativi terminano fuori di poco o sul palo. È il 27’ quando Macaluso viene espulso per una gomitata in area brindisina ma dopo pochi minuti Arcadio insacca. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti ma non cambia il senso della gara. Cimino ci prova ancora ma la palla non vuole entrare. È l’Ostuni però a trovare la rete con Brescia su una disattenzione della retroguardia avetranese.
L’Ostuni praticamente va a segno nell’unica vera azione di tutta la gara. Dopo 3’ di recupero il signor Antonio Andrea Grosso di Bari dichiara chiuso il match. È gameover al Valentino Mazzola. Un’Avetrana spumeggiante e convincente dal primo all’ultimo minuto porta a casa 3 punti d’oro. La tribuna stracolma ed in festa per tutta la gara con un orecchio teso alla partita del Galatina, esplode di gioia al triplice fischio. L’Avetrana è a più 5 dall’inseguitrice e a più 7 dalla terza, gara fondamentale prima della prossima sfida interna casalinga contro il Fasano e il difficile incrocio del Galatina con il Tricase. Una fuga per la vittoria per i padroni di casa che tornano alla vittoria dopo la sconfitta esterna in casa dell’Uggiano.

USD AVETRANA – OSTUNI: 2 – 1 (40’pt Amaddio, 27’st Arcadio, 35’st Brescia) .

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Macaluso, Leo (9’st Gatto), Gioia (44’st Eleni), Vasco, Cimino V., Rito (29’st Indirli)
Panchina: Lamarina, Buccolieri, Saracino, Marullo Allenatore: Pellegrino

Ostuni: Magazzino, Cito, Zizzi, Burdo, Carruezzo, Kreshpa (1’st Brescia), Parisi, Cristofaro, Schiavone, Candita (26’st Miccoli), Vinci (1’ st Galetti)
Panchina: Comes, Greco, Tricarico, Greco Allenatore: Ciracì

Arbitro: Antonio Andrea Grosso di Bari
Assistenti: Alessandro Parisi e Nicola Ostuni di Bari

Note: espulso Macaluso al 27’ st e Burdo al 40’ st

San Severo – Taranto 1-3, Cronaca e tabellino

Il San Severo subisce il tris del Taranto, derby agli jonici. Al “Ricciardelli”, i giallogranata escono infatti sconfitti per 1-3 dal derby pugliese valido per la 25^giornata del girone H di Serie D, restando a quota 33 punti in graduatoria.

Gara sbloccata al 13′ da Siclari, è poi la doppietta di Genchi a cavallo tra primo e secondo tempo (37′ e 48′) a chiudere i conti; San Severo in dieci al 63′ per il rosso dopo doppia ammonizione a Cipolletta, al 69′ arriva il gol della bandiera siglato da Rossi. Nel finale, doccia anticipata per lo stesso centrocampista romano, espulso anch’egli per un doppio giallo.

TABELLINO               

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, F. Favilla (dal 46’ Milani), Mustone; Ranieri, Mastrangelo (dal 49’ Natino), De Luca, Rossi, D. Favilla; Favetta (dal 54’ Di Senso), Evacuo. A disp.: Di Michele, Annese, Grieco, Salcone, Morsillo. All.: De Felice.

TARANTO: (3-5-2) De Lucia; Pambianchi, Ibojo, De Giorgi; Yeboah, Marsili, Ciarcià (dal 90’ Mbida), Gaetano, Marseglia; Genchi (dal 71’ Ancora), Siclari (dall’86’ Alvino). A disp.: Pizzaleo, Ammirati, Chiavazzo, Guardiglio, Lombardi, Scalzone. All.: Cazzarò.

Arbitro: sig. Capezzi di Valdarno.
Assistenti: Carrelli e Giarratano di Campobasso.
MARCATORI: 13’ Siclari (T), 37’ e 48’ Genchi (T), 69’ Rossi (S).
AMMONITI: Milani (S); Ibojo, Marseglia, Yeboah, Marsili (T). – ANGOLI: 5-4 per il Taranto. – RECUPERI: 1’ p.t.; 4’ s.t..

NOTE: Espulsi Cipolletta (S) al 63’ e Rossi (S) all’86’ per doppia ammonizione.

Salvatore Fratello