Salento Football Leverano in piena corsa playoff

Grazie alla convincente affermazione ai danni del Racale, la Salento Football Leverano è in piena corsa playoff, assieme ad un nutrito gruppetto, alle spalle di Tricase e Uggiano, rispettivamente in terza e quarta posizione. “Da alcune settimane – dichiara il presidente Andrea Paladinila nostra compagine si sta esprimendo su buoni livelli. Inizialmente, però, abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. Negli ultimi tempi, invece, alle prestazioni di spessore stanno corrispondendo risultati positivi, grazie ai quali abbiamo migliorato la nostra graduatoria”.

I playoff sono alla portata della Salento Football: “Siamo in corsa – prosegue Paladini – e vogliamo giocare bene le carte a nostra disposizione. Sappiamo che il cammino è ancora lungo e che ci sarà da soffrire ogni domenica, ma siamo decisi a provare con tutte le nostre forze a piazzarci tra le prima cinque della classifica finale. In quest’ottica, sarà fondamentale avere una continuità di rendimento, proseguendo sulla strada che abbiamo intrapreso. Le avversarie con le quali dovremo fare i conti – conclude – sono numerose”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ancora una sconfitta per il Racale

Ancora una sconfitta per il Racale, stavolta sul campo della Salento Football Leverano. “C’erano tutti i buoni propositi – afferma il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca per tornare a prendere punti. Purtroppo non è stato così. L’impatto con la partita è stato abbastanza positivo e abbiamo avuto la possibilità di passare subito in vantaggio con Galati. Altra grossa occasione, poi, con De Icco, ma il pallone è andato vicinissimo al palo. Nel secondo tempo per tre volte ci siamo trovati soli di fronte al portiere. Pasca è riuscito a indirizzare il pallone di testa, ma neanche in questa occasione siamo riusciti a segnare. Al 24′ della ripresa è entrato Cresta, ma dopo dieci minuti e a sostituzioni già effettuate è dovuto uscire per problemi muscolari. A tempo scaduto, sull’ennesima respinta di Drammeh, abbiamo preso il gol del 2-0″.

Il Racale è piombato sul mercato perché, come spiega lo stesso Stanca, “Piumetto ha deciso di non tornare a giocare, anche se lo aspettavamo a braccia aperte. Stiamo facendo il possibile per trovare una prima punta“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Atletico Tricase l’ha spuntata sul Lizzano

Con un gol di Ruberto su calcio di rigore, il Tricase l’ha spuntata sul Lizzano, confermandosi la terza forza del campionato di Promozione. “La vittoria di misura – nota Branà sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate. Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo”.

Oggi possiamo dire che ufficialmente siamo nei playoff – aggiunge Branà – ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicurache era e rimane il nostro obiettivo primario”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tonfo del Maglie a San Vito

Tonfo del Maglie a San Vito. La Toma non riesce a trovare continuità di risultati ma Piero Sportillo, tecnico dei giallorossi, non è convinto del verdetto finale espresso dal campo:“Abbiamo subito una sconfitta immeritata, il San Vito si è portato sull’uno a zero su rigore, prima parato dal nostro portiere e poi ribattuto in rete da un avversario, e poi, dopo il nostro pareggio, è tornato in vantaggio nuovamente grazie ad una massima punizione. Roba da restare allibiti. Due penalty raramente vengono concessi anche ad altissimi livelli ed invece ieri sono stati assegnati contro di noi”.

Il giudizio sulla sua squadra rimane comunque positivo: “Nonostante gli episodi sfavorevoli ed a dispetto delle tante assenze (a San Vito erano out Dell’Anna, Nestola, Iunco e Legari, ndr) con le quali siamo costretti a fare i conti abbiamo fatto la nostra parte con l’atteggiamento giusto per l’intero incontro”, conclude Sportillo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina sconfitto ad Ostuni

Galatina sconfitto ad Ostuni. I biancostellati perdono la vetta della classifica ma hanno da recriminare contro la direzione arbitrale. Portavoce del gruppo, Riccardo Cornacchia, il quale pone l’accento non solo su quanto accaduto nel match di ieri: “Nel giro di otto giorni siamo stati tartassati e gravemente penalizzati dalle decisioni dei fischietti designati a dirigere i nostri match. Nella partitissima contro l’Avetrana ci sono stati negati due penalty macroscopici, sul primo dei quali andava espulso il calciatore avversario autore del fallo. Ieri, ad Ostuni, siamo andati immeritatamente sotto a causa di un rigore concesso ai nostri rivali ed assolutamente inesistente. In seguito, ci siamo comunque organizzati ed abbiamo pareggiato ma sull’uno a uno, un clamoroso atterramento di Verri in piena area non è stato sanzionato con la massima punizione. Appare chiaro che, in un torneo equilibrato come quello in corso, simili episodi fanno la differenza”.

Ma quello di Cornacchia non è un segnale di resa, piuttosto un grido di battaglia: “Dopo essere stati a lungo in vetta, anche da soli, ci pesa essere scivolati a meno tre dal primo posto ma ci sono ancora nove partite da disputare e c’è tutto il tempo necessario per rimontare e ribaltare la situazione. A patto naturalmente che non si ripetano errori macroscopici come quelli che hanno influito negativamente sui risultati degli ultimi due incontri”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito: prestazione di buon livello contro il Toma Maglie

Il San Vito affronta la terza forza del campionato, il Maglie, sfoderando una prestazione di buon livello. La partita è stata agonisticamente valida, due espulsioni una per parte ed due pali uno ciascuno e due rigori (entrambi assegnati a favore del San Vito). Le emozioni tutte nella prima frazione di gioco: al vantaggio locale con D’Erriquez risponde Renis per i giallorossi. Al penalty fallito da Montanaro fa seguito, al 45′, il vantaggio biancoverde con Pizzolla che insacca alle spalle di Mele il secondo penalty concesso da Salvo.
Nel secondo tempo i locali hanno ben amministrato il vantaggio sfiorando la terza marcatura con un pallonetto da centrocampo di De Carlo miracolosamente deviato da Mele. Un successo, il secondo consecutivo, che consente ai biancoverdi di scalare un’altra posizione in classifica e guardare con più fiducia al futuro. Per il Maglie, invece, ancora un passo indietro che non consente al team di Sportillo di compiere il salto di qualità definitivo.

SAN VITO – A. TOMA MAGLIE 2-1

San Vito: Petrarolo, D’Agnano (Lanzillotti), Zippo, Montanaro (De Carlo), Lopetuso, Schena, Marinosci, Petrarolo (Mastrogiacomo), Pizzolla, Raffaello, D’Erriquez. All.Tasco.

Toma Maglie: Mele, Rizzo, Mazzeo, Caravaglio (Franco), Mastria, Biasco, Leanza, Giordano, Renis, Di Santantonio, Conoci. All.Sportillo.

Arbitro: Salvo di Taranto
Reti: 22’pt D’Erriquez, 29’pt Renis (M), 45’pt Pizzolla (rigore)

Nuovo Quotidiano di Puglia

L’Ostuni batte l’ex capolista Galatina

L’Ostuni batte l’ex capolista Galatina e conquista, per la prima volta in questa stagione, una posizione fuori dalla zona rossa dei play-out. La gara contro il Galatina è cominciata con il ricordo commosso di Domenico Epifani, il tifoso ostunese scomparso 14 anni fa in un tragico incidente stradale a cui è intitolato il settore ospiti del Comunale. L’Ostuni comincia bene ed al 21′ passa in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato con la solita precisione da Candita.
Sotto di un gol il Galatina reagisce e dopo appena 5′ pareggio con Striano. La gara è intensa con emozioni ed occasioni da rete. La capolista prova a far valere la sua forza, l’Ostuni, invece, conferma di aver trovato gi equilibri giusti. Così al 28′ del secondo tempo arriva il gol che deciderà la gara. Lo realizza Masi, un ex, che festeggia la vittoria dedicata proprio a Domenico Epifani. E domenica prossima sul manto erboso del Comunale arriverà la Salento Football per una sfida che potrebbe chiudere il discorso salvezza; Pro Italia, invece, che proverà a riprendere la marcia per il primo posto ricevendo il Fasano.

OSTUNI – GALATINA 2-1

Ostuni: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, D’Alessio, Greco, Burdo, Schiavone, Masi, Candita. All.Ciraci.

Galatina:
De Marco, Chirizzi, Urso, Mandurino, Cornacchia, F. Greco, Striano, Patruno, De Vito, Verri, D’Amico. All.Greco.

Reti: 
21′ pt Candita (rig), 26′ pt Striano (G), 28′ st Masi
Arbitro:
Leone di Barletta.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Minervino con il vento in poppa

Quarto risultato utile consecutivo per gli uomini di mister Luisi.
Missione compiuta per il Minervino che sul terreno del comunale ha avuto ragione di un Ultrattivi Altamura apparso manovriero ma raramente pericoloso

Missione compiuta per il Minervino che sul terreno del comunale ha avuto ragione di un Ultrattivi Altamura apparso manovriero ma raramente pericoloso. Il 4-4-2 messo in campo da mister Luisi non prevedeva, causa un risentimento muscolare, l’impiego dal 1’ di Lino Schiavo (che prendeva posto in panchina). Alla sua sostituzione veniva destinato Tricarico. Russo, come preannunciato, non era della partita ed il suo posto era ad appannaggio di Quacquarelli con Lepore che si accomodava in panca mentre sull’out di destra riprendeva ad operare, dopo la giornata di stop, Cerasole Roberto. Al centro della difesa si registrava il rientro di Nicola Landolfi con Forenza Fabio regolarmente a sinistra.

A centrocampo, D’Amelio, D’Angella e Valentino con Volpe e Specchio terminali offensivi. La prima parte di gara vedeva le due squadre incapaci di creare azioni di rilievo, quasi in atteggiamento del vogliamoci bene e non facciamoci del male. Ne riveniva che gli sbadigli del numeroso pubblico presente erano da sloga mascelle. L’unica vera fiammata era, comunque,  del Minervino che al 43’, con  Federico Volpe imbeccato da un’invenzione di Nicolino Specchio, aveva l’occasione per portarsi in vantaggio ma il tiro dell’attaccante biancoceleste veniva deviato miracolosamente dall’estremo altamurano. Per i primi quarantacinque minuti nient’altro da registrare. La ripresa iniziava con lo stesso “andazzo” della prima frazione. Squadre compassate e difese che avevano nettamente la meglio sugli attacchi.

L’equilibrio, di concerto, non poteva che essere rotto da un episodio. Correva il 13’ quando il Minervino usufruiva di un calcio d’angolo. Dalla bandierina calciava Raffaele D’Amelio (sicuramente calciatore di categoria superiore) che disegnava una traiettoria indirizzata verso il secondo palo dove era appostato Nicola Landolfi che, con un piattone, insaccava per il vantaggio minervinese. Rotto l’equilibrio il Minervino prendeva fiducia e comando delle operazioni. Al 22’ Lino Schiavo, subentrato ad un acciaccato Valentino, aveva sul “capoccione” la palla del due a zero ma la sprecava malamente non inquadrando lo specchio della porta.

Al 34’, ancora su palla calciata da D’Amelio, il portiere non tratteneva e, da sottomisura, Schiavo era il più lesto a depositare la sfera in rete e confezionare il doppio vantaggio. In pratica era questo l’episodio che indirizzava l’epilogo della contesa a favore del Minervino. Al 40’, ad onor del vero, gli altamurani avevano la palla buona per accorciare le distanze ma super Leo Amoruso, con un intervento da par suo,  negava loro la seppur effimera gioia. Al 46’ c’è da registrare l’occasione che avrebbe posizionato la ciliegina sulla bell’è confezionata odierna torta. Protagonista Lino Schiavo che, liberatosi di un paio di avversari, si inventava un delizioso pallonetto di Leomessimemoria che non si concretizzava perché l’estremo degli Ultrattivi si ergeva a miracolante. In complesso, buona prova del Minervino, soprattutto per quanto concerne la seconda parte di gara, che con questo risultato sorpassa in graduatoria gli odierni avversari assestandosi al gratificante nonché prestigioso quinto posto.

Asd Minervino: Amoruso, Cerasole Roberto, Forenza Fabio, Landolfi, Quacquarelli, D’Amelio, D’Angella, Valentino (Schiavo), Specchio (Lepore), Tricarico, Volpe (Sanluca).
A Disp.:  Frondini, Falcone, Spineto Giovanni, Cerasole Davide
Allenatore: Antonio Luisi

Ultrattivi Altamura: Fineo, Maino, Dilerma L., Rizzi, Ragone, Laurieri (Tria), Digennaro, Rifino, Dilerma F., Graziadei (Campanelli), Tontorelli (Zocco)
A Disp.: Quaratino,  Vitale,  Stazione, Cutecchia

Arbitro: Andrea Palmieri della Sezione di Brindisi

minervinolive

Pari esterno per il Bitetto

Dopo due vittorie consecutive, l’ASD Bitetto pareggia in casa del Real Bat nella gara valida per la 18^ giornata del Campionato di Prima Categoria…

Dopo due vittorie consecutive, l’ASD Bitetto pareggia in casa del Real Bat nella gara valida per la 18^ giornata del Campionato di Prima Categoria.

Domenica 7 febbraio mister Cramarossa schiera: Sabino, Lorusso, Giuliani, Rafaschieri, Gernone, Iacbellis, Lavolpicella, Iasparro, Costantino, Lavermicocca e Savoia.

I granata si portano subito in vantaggio con la rete di Costantino, ma nel finale  di primo tempo arriva il pareggio di Ruscino.

Nella ripresa l’ASD Bitetto resta in inferiorità numerica per l’espulsione di Gernone, ma nonostante tutto la squadra di Cramarossa ce la mette tutta per portare a casa l’intera posta in palio.

Con questo pareggio l’ASD Bitetto sale a 26 punti in classifica, scendendo al 4° posto sorpassata dalla Nuova Spinazzola (27).

Prossimo turno domenica 14 febbraio alle ore 15:00 al Campo Antonucci di Bitetto contro il Minervino Murge.

 

Rodi – San Giovanni Rotondo 3-0

Chi si aspettava un Rodi distratto e condizionato dall’ aria carnevalesca che tirava in città e soprattutto dall’ assenza del Mister Galullo per problemi personali, G. Stefania ,M. Flaminio e C. Veneziani si sbagliava di grosso!! La formazione guidata ieri da Tavaglione Bruno con un secondo tempo di grande intensità, unita ad una buona qualità di gioco ha annicchilito il San Giovanni Rotondo per 3-0.

I rodiani hanno messo in mostra grande attaccamento alla maglia rispondendo in maniera Professionale, anzi con questo successo consolidano il 3° posto , quota 23 , ad un solo punto dal 2° posto occupato dal San Nicandro vittorioso ieri per 3-1 a Foggia .

Il San Giovanni dal canto suo ha avuto il demerito di sciogliersi come neve al sole dopo il gol del vantaggio del Rodi , anche se la squadra avversaria in realtà non ha mai dato la sensazione di poter esser pericolosa .

Terminato il primo tempo sullo 0-0 , il Rodi entra in campo più costruttivo e più tattico ,infatti a sfiorare il vantaggio dopo 5 minuti è La Torre che frettoloso mette la palla al lato della porta e il San Giovanni si scrollava di dosso tutte le paure. La più grossa occasione per sbloccare il risultato capitava ancora una volta a La torre al 10° st, dove solo davanti al portiere tira sul palo destro.

Il Rodi oramai è un vulcano in eurzione, ancora una volta La torre è invitato da una palla filtrante da N. Papagno il direttore di gara puniva l’azione con un fuori gioco dubbio ,tra le proteste arriva il rosso al presidente Cosima D’Errico. Allora per il Rodi arrivano le sostituzioni, dentro Azzellino G. e Ricucci , così cambia marcia , ed infatti al 20° il Rodi passa in vantaggio sull’asse del Conte- La Torre che con il destro non da’ scampo al portiere ospite .1-0 !!!

Il San Giovanni prova a reagire sbilanciandosi eccessivamente e consentendo ai padroni di casa di raddoppiare ancora con La Torre su assist al bacio Del Conte.   Nel finale arriva la terza rete targata Ricucci. .

Finisce Rodi 3-0 San Giovanni R.

rodigarganicoduepunto0

Il Città dei Fiori soccombe in casa contro la Nuova Spinazzola

I rossoblù restano ancora ai piani bassi della classifica

Il Città dei Fiori Terlizzi Calcio, nel 18° turno del campionato di Prima Categoria, soccombe con il punteggio di 1-2 al cospetto della Nuova Spinazzola che si gode la rivincita dopo l’episodio delle maglie scambiata all’andata, vicenda che costò ai murgiani lo 0-3 a tavolino.

La cronaca della gara racconta di un match abbastanza piacevole, in discussione sino al triplice fischio finale. Nei primi 35′ della prima frazione di gara, sul nostro taccuino annotiamo ben tre occasioni di marca rossoblu, tra cui due davvero ghiotte. Al 22′ Luigi Amendolagine e al 32′ Ciccio Tamma non concretizzano due buone occasioni. A quel punto alla legge del calcio non resta che punirti con gli ospiti che passano in vantaggio al loro primo affondo. Al 43′ Di Noia scende sulla sinistra per poi mettere un pallone invitante in area sul qual giunge Bove che batte De Chirico.

L’avvio di ripresa è spinazzolese. Il subentrato estremo terlizzese Santeramo, subentrato a De Chirico infortunatosi in occasione del goal, è costretto a fare gli straordinari. Davvero prodigiosi del portiere rossoblu che al 60′ smanaccia in angolo una conclusione dalla distanza diretta nel sette alto, per poi concedere il bis al 65′ su un colpo di testa ravvicinato di Blasi. Al 67′ Tamma va giù in area murgiana, ma l’arbitro lascia proseguire non ravvisando gli estremi per la massima punizione. Al 68′ in casa Terlizzi si registra, il ritorno in campo a tempi di record di Campanale, operatosi al ginocchio a fine dicembre. Qualche minuto più tardi allorquando scorre il 70′ è festa biancoblu, con Quattromini che sigla lo 0-2 con un bel tiro scoccato da 25 metri. Sotto di due goal, il Terlizzi non capitola e accorcia le distanze con Tamma che al 73′ trova l’incornata vincente su un cross di Barile proveniente dalla destra. Negli ultimi minuti, i rossoblu si riversano nella metà campo ospite, ma il risultato non cambio sino al triplice fischio finale del signor Marco Dragone di Taranto. Termina 1-2 per il Nuova Spinazzola che si prende la rivincita della sfida d’andata, mentre in casa Terlizzi si registra il nono semaforo rosso in campionato. Ennesima sconfitta di una serie che costringerà, Baldassarre e soci a cercar punti salvezza, sin dalla prossima sfida di campionato che vedrà i rossoblu scendere in campo, il 21 febbraio, sul difficile terreno della vice capolista Corato.

Città dei Fiori Terlizzi – Nuova Spinazzola 1-2

Città dei Fiori Terlizzi: De Chirico (46′ Santeramo), Amendolagine L., Amendolagine G. (68′ Campanale), Baldassarre, Petrone S., Angelico, Barile, Tesoro, Malerba, Tempesta L. (49′ Martinelli). Allenatore: Baldassarre.

Nuova Spinazzola: Lagreca, Roselli, Palumbo, Zirri, Rotunno, Antonicelli, (91′ Pasculli), Bove, Arborea, Blasi R. (77′ Ungaro), Quattromini, Di Noia (71′ Blasi M.), Dascoli. Allenatore:Schiavone.

Arbitro: Marco Dragone di Taranto
Reti: 43′ Bove (S), 70′ Quattromini (S), 73′ Tamma (T).

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva

GS Troia – Gialloverdi beffati nel finale (1-1) dalla capolista Herdonia

Sembrava fatta ma così non è stato! Gialloverdi vicini all’impresa fino a dieci minuti dal termine quando una punizione dal limite dell’area di Valente beffa il nostro Gabriele Festa, inoperoso soprattutto nel secondo tempo. Partono bene gli uomini di mister D’Angelo che schiera l’ormai collaudato 4-4-2 con De Lorenzis e Romano al centro della difesa, supportati lateralmente da Scarpino e Lombardi, linea di mediana con Berardi e Tricarico, a destra D’Angelo a sinistra Ciccarelli, con il duo delle meraviglie composto da capitan Capuano e Tucci. A disposizione de Biase, Resce, Martino, De Santis A., D’Agrippino, Marino e Cibelli.

È proprio quest’ultimo a subentrare al’infortunato Lombardi e a siglare lo spettacolare 1-0, a metà del primo tempo, penetrando in area e trafiggendo l’estremo ordonese, dopo una bellissima azione. C’è da segnalare prima del gol un palo preso da Ciccarelli con un diagonale intercettatto dall’ottimo estremo ospite- A parte il giro palla ed il buon possesso degli ospiti che, mostrano padronanza in tecnica e tattica, i gialloverdi tamponano abbastanza bene senza soffrire più di tanto. Il pareggio arriva solo nella ripresa e solo su un calcio piazzato dubbio al limite dell’area. Difronte ad una bella cornice di pubblico, la gara termina 1-1.
Onore agli avversari che sicuramente meritano il primato nel girone ma i gialloverdi meritavano la vittoria se non altro per la generosità mostrata in campo e le occasioni create. Con un pizzico di fortuna in più si sarebbero portati a casa i tre punti. Ora a sei gare dal termine l’obiettivo resta la salvezza diretta. Domenica prossima un altro impegno non facile nella tana del San Giovanni Rotondo, ma se questo Troia ci mette la stessa intensità e determinazione, con un po’ di attenzione in più, nulla è preventivato! Forza ragazzi!!

San Severo – Nardo’ 0-1, De Felice: “giocato ad armi pari, ora pensiamo all’Aprilia”

La salvezza si ottiene rimboccandosi le maniche. Dopo il match in cui il Nardò sbanca San Severo con un gol allo scadere firmato da Aperi, è mister Severo De Felice a dire la sua su quanto avvenuto in campo, con uno sguardo al prossimo impegno.

Mister, quali le sue impressioni su questa gara?
Una partita giocata ad armi pari nel primo tempo, nonostante avessimo sette under in campo, abbiamo tenuto testa alla terza in classifica. I ragazzi hanno interpretato al meglio la tattica di principio, abbiamo avuto qualche occasione per andare in vantaggio, però comunque un primo tempo ben giocato. Nella ripresa, con l’espulsione di Florio, è stato inevitabile doversi abbassare, abbiamo sofferto un po’ di più ma ci siamo difesi con ordine. Purtroppo anche oggi non c’è stata una direzione di gara eccellente, perché c’erano due rigori, uno su Favetta ed un altro su Milani, entrambi solari, e quindi le negatività si susseguono, dobbiamo rimboccarci le maniche e pensare alla prossima.

Alla luce anche dei risultati delle avversarie, che valenza assume il match contro l’Aprilia?
Per me tutte le partite hanno la stessa valenza, soprattutto perché conosco pregi e difetti della mia squadra e anche dopo Gallipoli il mio obiettivo è sempre stato lo stesso, anche perché la classifica era e rimane cortissima. La valenza della partita di Aprilia resta la stessa, noi dobbiamo raggiungere il nostro obiettivo che, come ho già detto in tempi non sospetti, è la salvezza. È normale che fa rabbia vedere la squadra che avevo fuori oggi, perché sicuramente, con tutti a disposizione, il nostro cammino potrebbe essere stato ben diverso; quella resta però una squadra virtuale, la squadra reale è questa, ne conosco bene i limiti e l’obiettivo da raggiungere non è facile.

Anche oggi, nonostante le tante occasioni, il San Severo non è riuscito a segnare: secondo lei c’è qualche problema in attacco, manca qualcosa lì davanti?
Non credo sia questo il problema. A parte i calciatori già indisponibili, bisogna tenere conto che Natino si è allenato solo da giovedì, D’Arienzo ed Evacuo non si sono neanche allenati, Davide Favilla è acciaccato. Il problema rimane lo stesso: l’infinità di infortuni e problemi fisici che abbiamo condizionano un po’ tutto, non solo la finalizzazione.

Come le è sembrato il Nardò?
È una signora squadra, è andato via qualche pezzo ma lo hanno sostituito alla grande, meritano di sicuro la posizione di classifica che hanno.

Salvatore Fratello

SF Leverano – Racale 2-0. Assoluta emergenza in attacco.

È notte fonda in casa Racale. Dopo il patto di sangue tra squadra-società-allenatore di martedì scorso, due nuove tegole si abbattono su noi. In settimana Mino Piumetto, dopo essersi fatto aspettare 3 mesi per il recupero di un infortunio, quando poi avevava recuperato pienamente è stato messo nuovamente KO da una inluenza, e alla fine ha deciso di gettare la spugna per togliersi di dosso zavorre che sono più psicologiche che non fisiche.

La seconda tegola arriva al 36′ della ripresa quando con tutti i cambi già effettuati, Antonio Cresta subentrato 20 minuti prima a Solidoro, si infortunia nuovamente, lasciando in 10 una squadra che stava mettendo alle corde il Leverano alla ricerca del pareggio.

La partità è stata purtroppo simile a tante altre. Quasi ineccepibile il gioco pino alla trequarti avversaria, inconsistente la fase d’attacco. Per giunta, quelle poche volte che  arriviamo nell’area piccola, non la buttiamo nemmeno dentro, quindi risulta amtematicamente impossibile portare a casa una vittoria.

La partita è stata decisa da un euro-gol di De Benedictis al 15′ quando ha ricevuto palla da fallo laterale, si è girato, e con un tiro a giro appena dentro l’area, ha messo la palla sotto l’incrocio.

Pochi minuti prima, capitan Galati si era fiondato in spaccata a correggere in rete una punizione di Elia, ma la palla era andata alta. Stesso schema al 20′ quando è De Icco a distendersi in tuffo da ottima posizione e senza marcatura, ma il suo colpo di testa va di poco a lato a portiere battuto.

Segue, il solito possesso palla, interrotto da una palla persa a centrocampo al 36′ quando Ganci ruba palla, s’invola verso l’area di rigore e davanti alla difesa lascia partire un missile terra-aria ben angolato, su cui il solito super-Drammeh sfodera la parata della domenica con un super tuffo a deviare in angolo il bolide del centrocampista leveranese.

Pochi secondi e Drammeh si ripete, togliendo letteralmente il pallone dai piedi a bomber Quarta che dal calcio d’angolo si era ritrovato in mischia il pallone sul destro.

Nel secondo tempo il Racale ha più carattere, prende in mano le redini del gioco, e alza il baricentro. Il leverano incassa, chiude gli spazi e punta sulle ripartenze. Al 5′ un’altra incornata di De Icco non inquadra la porta, Al 18′ doppio cambio di mister Tartaglia escono Trotta e Solidoro ed entrano Piccinonno e Cresta. La manovra ne giova, teniamo il campo meglio e allarghiamo le maglie difensive del Leverano. Ma quando Patera al 21′ raggira il terzino entra in area e crossa, pur trovando tre dei nostri soli davanti al portiere, nessuno riesce a intercettare il pallone e pareggiare.

Al 36′ Cresta si fa male e torna in panchina, rimaniamo in 10 e non ci resta che tenere palla e stare lì a ridosso dell’area sperando in uno spunto fortunato o in un errore difensivo. Ma al 44′ sul più classico dei contropiedi, Conte s’invola e lascia partire un gran tiro, Drammeh respinge, ma la palla arriva a Quarta che non sbaglia il pap-in. 2-0 e partita finita. C’è solo il tempo per la seconda ammonizione di Pasca che ci fa concludere in 9 uomini la gara.

Domenica arriva il Tricase, che grazie alla vittoria di misura sul Lizzano è al terzo posto in classifica. Noi ci arriviamo con una emergenza assoluta in attacco, a cui cercheremo di porre rimedio in settimana, ricorrendo alle più drastiche soluzioni. 

Giovinazzo, che disastro: l’Ordona lo batte 3-0

Sconfitta sonora dei biancoverdi di De Bellis sul campo dello Sporting

L’elenco degli alibi (le assenze dell’indisponibile De Cristofaro e degli squalificati Marolla e Roselli) è lungo come quello degli errori. Preambolo poco confortante, che produce un unico raffronto: il Giovinazzo stecca pesantemente l’uscita sul Gargano, sul campo dello Sporting Ordona.

In questi casi il problema è sempre il solito: non si tratta tanto di perdere una partita (per il club biancoverde è la decima sconfitta stagionale, ndr), ma di prendere tre gol senza farne nessuno. Nel ventunesimo turno del campionato di Promozione, i padroni di casa passano in vantaggio al 21′ conD’Introno, mentre gli ospiti, con Amoruso al posto di De Gennaro, e Tanzi, Giovannelli e De Bellis in avanti, diminuiscono l’incisività rispetto ai test precedenti e arrivano abbastanza di rado in area avversaria. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa, che si apre con l’esordio stagionale dell’ivoriano Cissè al posto di De Bellis, l’Ordona raddoppia al 51′ con D’Introno (doppietta per lui), mentre i giovinazzesi corrono poco e paiono poco motivati e propositivi. Troppo differente il dinamismo rispetto ai locali, ormai saldamente in zona play-off, così come i meccanismi. I boys del tecnico barese Gianni De Bellis, che getta nella mischia anche Sisto (per Fiorentino), sono troppo lenti. Nel pensiero e nelle gambe.

La produzione complessiva fa registrare un tiro di Vernice senza troppe pretese e l’occasione capitata a Cissè non andata a buon fine. Solo azioni sporadiche, comunque. E tentativi a effetto zero. Un po’ pochino, dunque. Anche perché al 92′ arriva il definitivo 3-0 di Magaldi. Una punizione severa per il Giovinazzo, sempre penultimo in classifica con soli 17 punti all’attivo, 8 in meno rispetto alla Fortis Altamura che, dal pomeriggio di ieri, è piombata in zona play-out, occupando la dodicesima posizione.

Nel prossimo turno, tra le mura amiche, il sodalizio dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo incrocerà il San Marco, un’altra pretendente ad un posto play-off. In casa Giovinazzo, però,urgono correttivi. Prima che sia troppo tardi.

NICOLA MICCIONE – giovinazzoviva

L’Uggiano cala il poker a Leporano. La parola ai marcatori: Ciriolo, Setreanu e Martina

L’Uggiano Calcio di mister Portaluri cala il poker in quel di Leporano e torna a casa con tre punti preziosi in chiave salvezza. L’Uggiano parte subito forte e, dopo appena dieci minuti di gioco è Setreanu a rendersi pericoloso, raccogliendo un assist di Garrapa e colpendo il palo alla sinistra del portiere. Al 25° l’Uggiano passa in vantaggio dagli sviluppi di un calcio di punizione laterale, un giocatore locale, nel tentativo di rinviare, svirgola in porta alle spalle di Bianco. Leporano che attacca e prova ad spingersi e, sullo scadere, a portiere battuto è il capitano Magnolo a salvare e mettere in angolo.
Nel secondo tempo il Leporano resta in dieci uomini a causa dell’espulsione del numero 8 per doppia ammonizione. L’Uggiano si spinge fin dalle prime battute in attacco alla ricerca del raddoppio che arriva al 18° con Ciriolo che insacca alle spalle di Bianco con un gran tiro. Al 23° primo cambio per mister Portaluri: fuori Ciriolo e dentro Martina che si fa vedere pochi minuti più tardi ma viene atterrato al limite dell’area, l’arbitro non ferma il gioco e Setreanu, d’astuzia, insacca a portiere battuto per il gol dello 0-3. Mister Portaluri effettua i cambi a disposizione fuori Longo e Garrapa, dentro Bianco ed Afrune. L’Uggiano dilaga trovando il gol del poker al 35° con Martina che con un gran tiro insacca sotto l’incrocio dei pali.

La parola ai marcatori: Andrea Ciriolo, Carl Setreanu e Michael Martina.

CIRIOLO: “Partita importantissima per noi che non era assolutamente da sottovalutare dove i tre punti erano d’obbligo per risollevare morale e classifica dopo il pareggio di domenica scorsa in casa. Siamo stati bravi e determinati sin dal primo minuto.Vittoria importante che ci proietta carichi alla gara di domenica quando, al Matrico, arriva la capolista Avetrana”.

SETREANU: “E’ stata una partita molto importante dove siamo scesi in campo con la convinzione giusta di chi sa cosa vuole e questo fa la differenza sempre, anche in quelle partite che possono sembrare più semplici. Adesso, da martedì, testa alla prossima gara che dobbiamo preparare benissimo..domenica al Matrico arriva l’Avetrana e, a parer mio, è in assoluto la partita più importante per capire di che pasta siamo fatti.Non sarà una gara facile in quanto anche oggi hanno vinto mantenendo la vetta ma noi non molliamo niente perché dobbiamo raggiungere, quanto prima, la salvezza matematica. Sono contento per il gol ma quello che conta di più per me è la vittoria della squadra..daremo il massimo per raggiungere i nostri obiettivi. Dedico il gol al capitano Alessandrì che oggi era sugli spalti a causa della squalifica”.

MARTINA: “Nel primo tempo è stata una partita un po’ più combattuta ma poi siamo venuti fuori e nel secondo tempo abbiamo chiuso definitivamente la gara. Il nostro obiettivo primario resta la salvezza che vogliamo raggiungere quanto prima, poi il resto si vedrà! . Sono contento per il gol messo a segno che dedico ai tifosi, davvero unici e sempre presenti a sostenerci in casa come in trasferta”.

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Monte Sant’Angelo – Apricena 2-2: due regali e una grande reazione degli ospiti

Una gara raddrizzata nella ripresa e un pareggio giusto, che però lascia l’amaro in bocca per gli errori costati due gol all’Apricena. Il derby con il Monte ha un sapore particolare. In rossoblu, oggi, ci sono tanti ex che hanno fatto molto da queste parti. A cominciare da Diego Quitadamo, vera istituzione del calcio montanaro che l’Apricena omaggia con la fascia di capitano in casa sua, passando per Mimmo, Melchionda, Fiorentino e tanti altri. Prima del fischio d’inizio, infatti, la società del Monte Sant’Angelo ha omaggiato i suoi ex con targhe e pergamene ricordo, in un momento di grande sportività. Ma in campo le squadre si sono date battaglia, con i padroni di casa a giocare la vera e propria gara della vita, almeno dal punto di vista agonistico. L’Apricena, orfana di bomber Salerno infortunato, è sorpresa dall’aggressività del Monte, pericoloso in avvio con Scarano e Lupoli in più occasioni. Al 19’ vantaggio bianconero. Una palla innocua lungo l’out di destra, quasi sicuramente già oltre la linea, viene passata indietro in maniera avventata da Arnese. Longo sbaglia il rinvio di prima e consegna a Scarano un comodo pallone da appoggiare in rete a porta vuota. L’Apricena non riesce a reagire. Piano è ingabbiato da Scarano e compagni a centrocampo e i montanari sono aggressivi su ogni pallone.
Al 31’ altro regalo della Madre Pietra. Incomprensione tra difesa e Longo, che chiama la palla, ma non viene servito. Il rinvio corto della difesa ospite finisce sui piedi di Simone che calcia a porta vuota rendendo vano il disperato tentativo di Valente di deviare la palla. Due a zero dopo mezz’ora e Apricena che sembra alle corde. Ma una grande squadra è tale anche nelle giornate no. Infatti sul finire di tempo una palla tagliata dalla sinistra è controllata con il braccio, in maniera abbastanza evidente, da un difensore centrale bianconero. Nonostante l’intervento netto il Monte e il pubblico di casa contestano apertamente l’arbitro. Dagli undici metri Piano si fa respingere il tiro, ma Valente è bravo a realizzare il tap in. A inizio ripresa, dopo un minuto, il Quitadamo del Monte sfiora il 3 a 1 con una incursione dalla destra. Ma da qui in poi comincia a macinare gioco l’Apricena. Al 4’ Piano raccoglie un calcio d’angolo e calcia di precisione dal limite, sfiorando il palo dopo una deviazione. Al 10’ Mastromatteo spara dai 30 metri costringendo Palma ad un grande intervento. Sugli sviluppi Urbano non riesce a ribattere in rete. Al 15’ Michele Scarano, per l’Apricena, ha un’ottima occasione dalla destra. Il suo classico movimento a rientrare gli consente di concludere di sinistro con palla che sfila di un soffio sul fondo. Passano tre minuti e Diego Quitadamo prova a far male alla sua ex squadra con un bel tiro dal limite, deviato ancora una volta in angolo. L’azione della Madrepietra è insistente e al 30’ arriva il meritato pareggio. Quitadamo, con la sua classica serpentina, semina il panico sulla trequarti e viene atterrato al limite. Sulla palla va Piano che con il suo piede educatissimo la mette nel sette, lasciando di sasso Palma. Nel finale De Bellis prima e Urbano poi sfiorano il 3 a 2 per gli ospiti che avrebbe avuto un sapore speciale. L’Apricena dimostra, anche in una giornata non brillante, di essere una grande realtà, ormai temuta e conosciuta dagli avversari. Il Monte, che ha preparato bene la partita, è andato oltre i suoi limiti e ha approfittato dei regali degli ospiti. Per gli uomini di Mimmo domenica, nuova battaglia. Arriva l’Ordona, altra seria candidata alla piazza d’onore in campionato.

E’ stata una gara emozionante, molto combattuta con un risultato tutto sommato giusto”, commenta il presidente Antonio Romagnoli. “Loro hanno messo in campo grinta e agonismo, noi non ci siamo dati mai per vinti e abbiamo creduto nelle nostre potenzialità. Voglio sottolineare il gesto della società e della squadra di regalare a Diego la fascia da capitano nella “sua” Monte. È stato bello vederlo uscire per primo dagli spogliatoi, tra cori e applausi. È un omaggio che ci siamo sentiti di fare proprio qui, perchè Diego è un patrimonio di Monte Sant’Angelo, ma da noi, da tutti e da Apricena è stato adottato e gli vogliamo veramente bene. Sia al grande calciatore Diego, che all’uomo che dimostra di essere in campo e fuori

Giuseppe Del Fuoco

A Rutigliano, sconfitta di misura per il Canosa.  Decide Sciangalepore

Si ferma a quattro la striscia di risultati positivi del Canosa che nel finale di partita a Rutigliano manda alle ortiche una prestazione meritevole almeno di un punto. Nella XXI gara del girone A del campionato di promozione pugliese il Canosa ha dovuto ancora una volta schierare una formazione d’emergenza a causa delle concomitanti assenze di Iacobone e Lannunziata, appiedati dal giudice sportivo, della lunga lista di infortunati, si è aggiunto anche Guacci e diversi giocatori scesi in campo in non perfette condizioni fisiche. Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: Camerino in porta, Cafagna e Abruzzese Antonio al  centro della difesa, l’under Somma e Abruzzese V. sulle fasce, il capitano Cellamaro, Pensa, Lombardi e gli under Coppola e Nesta a centrocampo, Ardito in attacco. Ben 5 under nell’undici base rossoblu contro la Rutiglianese che sotto la guida tecnica del neo mister Di Venere ha ripreso a fare punti. Sono i padroni di casa nelle battute iniziali ad impensierire la retroguardia canosina.
Prima con Sciangalepore che solo in area sciupa la più favorevole opportunità da rete, seguita da un corner insidioso battuto da Liturri. Il Canosa risponde con una discesa di Coppola, tra i migliori in campo, per Ardito, lasciato libero in area, che spreca la ghiotta occasione. La Rutiglianese si rende pericolosa con un calcio di punizione battuto da Catalano che Camerino para, la risposta del Canosa è immediata conquistando una punizione battuta da Pensa ma nessuno in area di rigore è lesto battere di testa in rete. Continua la propensione offensiva del Canosa grazie ad una discesa di Lombardi  che la difesa avversaria respinge in angolo. Poi è Ardito con una bella girata su assist di Lombardi ma è ancora Coppola a dare filo da torcere ai padroni di casa, in particolare al portiere che si salva in corner. Nella ripresa si fa notare Liturri della Rutiglianese che batte un corner insidioso ma Camerino para. Al 10’  è Somma spostatosi in avanti ad avere sui piedi la palla del possibile vantaggio per il  Canosa che libero in area non insacca. Inizia la girandola delle sostituzioni volute dai due allenatori per apportare soluzioni agli attacchi e sbloccare così la situazione di stallo. Gran possesso palla del Canosa  a centrocampo che non riesce a finalizzare e quando tutto sembrava sotto controllo sono i padroni di casa in tenuta bianco rossa ad approfittare di uno svarione difensivo rossoblu e a realizzare la rete del vantaggio con Sciangalepore che regala tre punti importanti per la Rutiglianese, applaudita dai propri tifosi gemellati con gli ospiti. Una botta tremenda per il Canosa che nel rush finale non riesce a pareggiare le sorti dell’incontro, affrontato a viso aperto, dettando i ritmi del gioco. Nel prossimo turno il Canosa, ospiterà l’ Audace Cerignola, la capolista ancora imbattuta mentre la Rutiglianese andrà a far visita al Monte S.Angelo, in un incontro delicato per i punti salvezza.

Bartolo Carbone

Rinascita Rutiglianese- A.S.D.Canosa 1-0

R.Rutiglianese:Lattaruli,Gentile,FerroA.,Rubino,Lovergine,Vittorio,Liturri(dal12’s.t.Pellegrino),D’Addiego(dall’11’s.t.Miccoli),Sciangalepore(dal 41’s.t.Piarulli),Catalano,Pinto.A disposizione:Girolamo,Di Fronzo,Ferro M.,Lovreglio .Allenatore: Muzio Di Venere

A.S.D. Canosa: Camerino, Abruzzese V., Somma(dal 24′ s.t.Caputo), Abuzzese A., Cafagna, Pensa,  Coppola, Cellamaro(dal 39’s.t. Lamanna), Ardito,Lombardi, Nesta(dal 38’s.t. Erminio). A disposizione: De Blasio, Dattoli, Sipone, Quinto. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Carlo Palmisano  della Sezione di Taranto coadiuvato dagli assistenti Palazzo Valentino e Alessandro Scrima della Sezione di Lecce
Ammoniti: Gentile, Catalano, Erminio
Rete : 74’ Sciangalepore

L’Audace Cerignola si sbarazza della Polimnia

Manca poco al trionfo in promozione.

Ormai la promozione in Eccellenza è veramente ad un passo: l’Audace Cerignola travolge 5-0 il Polimnia e mette si nuovo fra sé e la prima inseguitrice (il Madre Pietra Apricena) ventuno punti di distacco. La sfida si presentava non semplice per la capolista, visto che i rossoverdi erano in serie utile da sette gare ed avevano espugnato campi come quello del Reali Siti e dello Sporting Ordona: la solita fame di vittorie ha invece reso tutto più facile, con il match chiuso già nel primo tempo. Massimo Gallo ruota a dovere i suoi effettivi, trovando spazio nei reparti ad Angelo Colucci, Borrelli e Gabriele Grieco, lasciando in avanti il trio Dipasquale-Lasalandra-Morra che, come al solito, non deluderà. Dopo una fase di studio, l’Audace sblocca al 19’: Morra è servito da Dipasquale, botta al volo con deviazione decisiva di un difensore ospite e palla in rete. Appena due minuti più tardi il raddoppio, giunto al termine di una grande azione corale che mette davanti al portiere Dipasquale, il quale non si fa pregare e segna il decimo centro personale. Gli ofantini sfondano sulle fasce, così Morra prolunga per l’inserimento di Dipasquale, cross basso sul quale Lasalandra appoggia comodo all’altezza dell’area piccola. Il numero dieci centra anche un palo esterno, su una nuova fuga laterale ad opera di Monopoli. Il fantasista è scatenato, e meritava miglior fortuna il colpo ad incrociare seguito ad un superbo stop di tacco al volo: il tecnico cerignolano manda in campo l’under Fiorino e Conte, al 59’ invece arriva il poker. Gabriele Grieco per Morra, tiro ribattuto per un flipper che vede lo sfortunato Zaccaro insaccare nella porta sbagliata. Marinaro compie l’unica parata di un pomeriggio assolutamente tranquillo su Uva, mentre all’87’ Lasalandra attacca la profondità sulla destra e, con uno splendido colpo di prima intenzione, buca Serrano per la quinta volta, toccando quota undici nella classifica marcatori. Il match termina senza recupero e con la consueta ovazione dei presenti al “Monterisi”: nel prossimo turno il quarto derby stagionale col Canosa. Il Cerignola aspetta solo la matematica, in un torneo dominato fin dalla prima giornata.

AUDACE CERIGNOLA-POLIMNIA 5-0

Audace Cerignola: Marinaro, Colucci A., Grieco Gabriele, Ciano, Borrelli, Schiavone (57′ Conte), Monopoli (48′ Fiorino), Dipasquale (67′ Russo), Lasalandra, Morra. A disposizione: Vurchio, Colucci S., Colangione, Amoruso F.. Allenatore: Massimo Gallo.

Polimnia: Serrano, Carusi, Laporta, Modugno, Zaccaro, Romanazzi, Uva, Barbati (57′ Svinomishvili), Caruso (46′ Lomelo), Cesareo (71′ Abbate), Antonicelli. A disposizione: Pellegrini M., Di Bari, Pellegrini G., Faccitondo. Allenatore: Francesco Di Spirito.

Reti: 19′ Morra, 21′ Dipasquale, 33′ Lasalandra, 59′ aut. Zaccaro, 87′ Lasalandra.
Ammoniti-Espulsi: nessuno.
Angoli: 1-1. Fuorigioco: 6-0. Recuperi: 2′ pt, 0′ st.
Arbitro: Ancona (Taranto). Assistenti: Miccoli-Sernicola (Brindisi).

Torna alla vittoria lo Sporting Ordona

3-0 al Giovinazzo. Doppietta di bomber D’Introno e gol al rientro per Magaldi

Torna finalmente alla vittoria lo Sporting Ordona, e lo fa con una grande prestazione, battendo 3-0 il Giovinazzo. Una gara a senso unico per la formazione del tecnico Matteo Zito, che con una doppietta del bomber Fabio D’Introno, e con un gran gol al ritorno in campo per Alessandro Magaldi. Grande soddisfazione a fine partita per una gara giocata con gran ritmo e con molte occasioni, in cui Gigi Moschetto ha dovuto fare gli straordinari per evitare la goleada dei rossoblu. Soddisfatto a fine partita il tecnico Matteo Zito, soprattutto per l’atteggiamento mostrato dai suoi uomini, che hanno giocato una buona gara, ritrovando il successo e soprattutto tre punti molto importanti per la classifica. Ora due impegni molto importanti nei prossimi giorni, prima la trasferta di giovedì ad Altamura per recuperare la gara rinviata per neve contro la Fortis, poi la trasferta di domenica al Madre Pietra Stadium di Apricena, un vero e proprio scontro diretto. Insomma due gare fondamentali per il cammino della formazione del presidente Mariano Tarantino, che potrà contare sui rientri di Piscopo e Mascia, disponibili per giovedì, e di Balletta che rientrerà domenica, per continuare ad inseguire un sogno importante in cui crede tutto l’ambiente rossoblu!

Luca Caporale

Avetrana: Il gol di Federico Rito vale più tre in classifica

Il Galatina cade ad Ostuni per 2 a 1 e l’Avetrana è sempre più prima.

 Torna ad Avetrana da avversario l’ex tecnico Denitto con una formazione compatta e ben chiusa dietro pronta a ripartire in contropiede. Al 25′ Arcadio sfiora il gol con un forte tiro da fuori. I padroni di casa padroneggiano bene a cemtrocampo senza far vedere palla agli ospiti. Stiamo giocando bene. Alla mezzora Marullo si divoro un gol fatto, si ritrova a tu per tu con Laghezza ma il portiere chiude lo specchio della porta. Passa solo un giro di orologio e Gioia manda di poco a lato. Altra occasione con gioia di poco fuori. Termina la prima frazione. La ripresa comincia con un paio di occasioni di Gatto e Marullo ma il match non si sblocca.
Al 27′ rosso diretto per Scozia che lascia in 10 i suoi. L’Avetrana prova a sfruttare la superiorità e Gioia sfiora la rete del vantaggio. Il Carovigno si chiude con 7 uomini in difesa e cerca di contenere le sfuriate biancorosse ma nulla può al 32′ sulla conclusione da fuori di Rito. Il pallone colpisce per due volte i legni prima di insaccarsi in fondo al sacco. Sullo scadere espulso anche Lanzillotti P. per doppio giallo. La partita non regala più altre emozioni, Avetrana che vince e convince lanciando il primo mini allungo sulle inseguitrici.

U.S.D. AVETRANA – CAROVIGNO: 1 -0 (32′ Rito st).

Note: 27’st Espulso Scozia – 42′ espulso Lanzillotti P.

Arbitro: Cosimo Schirinzi di Casarano
Assistenti: G.Tranis e T.Spano di Lecce

AVETRANA: Scardino, Cazzolla, Eleni (33’st Russo), Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Gioia (38’st Indirli) Marullo(29’st Vasco),Rito, Cimino V
Panchina: Lamarina , Lamusta, Buccoliero, Saracino
Allenatore: Pellegrino

CAROVIGNO: Laghezza, Tamburrino, Diagne, Scozia, Lanzillotti Tom, Liuzzi, Lanzillotti Ton., Galiani, Guerriero, Lanzillotti P., Valentini
Allenatore: Denitto

Atletico Tricase batte Lizzano 1-0. Ancora una vittoria e terzo posto solitario.

L’Atletico Tricase  vince di misura con un rigore trasformato da Ruberto al 70’, a testimonianza che, a questo punto del campionato, non ci sono partite facili, anche se sulla carta il Tricase era descritto come la formazione che avrebbe dovuto vincere facile.

In verità, però, c’è da sottolineare che nel primo tempo i padroni di casa hanno avuto tre nettissime palle gol a propria disposizione: da rimpiangere, soprattutto, i due tentativi di pallonetto di Ruberto al 19’ e al 34’ che hanno trovato pronto il portiere ospite Monopoli a rimettere palla in angolo.

Da censurare lo spettacolo poco sportivo che ha visto la squadra ospite, a fine gara, essere umiliata dai propri supporters che hanno tenuto giocatori e tecnici fermi in campo ad ascoltare cori di disapprovazione per il presunto poco impegno messo in partita. Niente di più falso perché il Lizzano ci ha messo non solo buone trame di gioco ma anche tanto cuore.

Commento

Il Tricase batte di misura il Lizzano e consolida la sua terza posizione in classifica: il rigore trasformato al 70’ da capitan Maurizio Ruberto dà ai rossoblu vittoria e tre punti, e avvicina sempre più il raggiungimento della salvezza che era e rimane l’obiettivo della società presieduta dal presidente Mario Minonne.

La vittoria di misura sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate – ha dichiarato a fine gara mister Giuseppe Branà – Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Oggi, possiamo dire che ufficialmente siamo nei play-off. Ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicura che era e rimane il nostro obiettivo primario. Detto questo, però, abbiamo il dovere di dire a noi stessi per primi che non arretreremo dinnanzi al dovere di continuare a giocare al meglio delle nostre possibilità”.

Ecco, nel primo tempo, il Tricase ha trovato la via del gol sbarrata dal portiere ospite che, in due occasioni, al 19’ e al 34’, ha respinto in angolo due deliziosi pallonetti di capitan Ruberto.

Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo, sottolinea ancora mister Branà”.

Nota di merito per tutto il pacchetto difensivo e per Francesco Petrachi e Gianfranco Causio, oltre, naturalmente, per capitan Ruberto: grande vigore in fase difensiva, lucidità di Petrachi nell’ispirare il capovolgimento di fronte, ficcanti le folate offensive dei due attaccanti.

ATLETICO TRICASE-LIZZANO 1-0

ATLETICO TRICASE – Gentile, Rizzo, Moretto, Desiderato, Citto, Romano, Pedone, Petrachi, Causio (83’ Amadu), Caputo (55’ Martella), Ruberto. A disposizione: Esposito, Remigi, Cazzato, Di Seclì, Cosi. Allenatore: Branà

LIZZANO – Monopoli, Gallo B., Gallo A., Nazaro, De Florio (91’ Cagnazzo), Basile, Simili, Pappone, De Comite, De Gaetano, Picci. A disposizione: Pepe, Boccuni, Pizzolla, Pisano, Motolese, De Luca. Allenatore: Palmieri.

Arbitro: Denisov di Bari
Rete: 70’ Ruberto (rig.)
Note. All’89’ espulso Simili per doppia ammonizione.

Omnia Bitonto, è una marcia continua. Virtus Molfetta battuta 3-1

Le tantissime assenze tra squalifiche ed infortuni non fermano la squadra di mister Costantino, che conquista la sua quattordicesima vittoria in campionato

Più forti pure delle tantissime assenze.

L’Omnia Bitonto espugna anche il “Poli” di Molfetta battendo la Virtus per 3-1 nella diciottesima giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. I bitontini ottengono altri tre punti in una domenica non semplice, viste le tantissime defezioni, soprattutto nel reparto avanzato, ed allungano a +11 sul Corato secondo, che ieri ha osservato il suo primo (dei due) turni di riposo ma che ha ancora una partita da recuperare. La vittoria di Molfetta però è la più chiara dimostrazione di come il gruppo omniano sia davvero profondo e di qualità, pronto a fronteggiare anche situazioni di difficoltà.

Nel complesso però un match non entusiasmante, caratterizzato da ben quattro di calci di rigore ma soprattutto da un terreno di gioco in condizioni non ottimali.

La partita. Tanti grattacapi per mister Benny Costantino che, oltre a dover gestire le forze dopo le fatiche di giovedì in Coppa Puglia a Spinazzola, deve fare i conti con numerosissime e pesantissime assenze: out per infortunio Verrelli, Petruzzella, De Giosa, appiedati dal giudice sportivo per un turno Loseto e Francesco Tenzone, non al meglio Alfredo Tenzone, in panchina. Pertanto il tecnico barese vara un 4-3-3 che vede Cervelli tra i pali, linea di difesa con Corcelli e Schirone esterni, Ciardi e Naglieri centrali (turno di riposo per CIoffi); nel mezzo capitan De Santis con Gernone e Frappampina, avanzato di qualche metro rispetto al suo ruolo originale di esterno basso di difesa; in attacco Anaclerio, supportato ai suoi lati da Rizzi e Minenna.

Primo tempo con poche emozioni. L’Omnia fa la partita ma fatica a trovare soluzioni offensive pericolose. Ci prova subito Frappampina, che riceve una sponda di Rizzi e dal limite scaglia un tiro deviato di poco fuori. La Virtus non crea grossi grattacapi, se non con Binetti che, in area, si libera di Ciardi ma calcia centralmente, con la palla facile preda di Cervelli.

Dopo il ventesimo di gioco, i bitontini alzano i giri del motore. Anaclerio da fuori impegna il portiere di casa Xafaj in una presa centrale, mentre al 23’ una bella e caparbia azione sul fondo di destra tra Rizzi e Minenna, porta al cross di quest’ultimo verso l’area, intercettato da Lucivero col braccio. Inevitabile il calcio di rigore decretato dall’arbitro barlettano Spina. Dal dischetto capitan De Santis non sbaglia. Omnia avanti 1-0.

I ritmi si abbassano. Non succede granché se non un comodo intervento di Cervelli su Mininni. Si va al riposo con gli omniani col minimo vantaggio.

Nella ripresa i bitontini partono forte e chiudono rapidamente il match. Al 50’ spunto sulla sinistra di Rizzi, che salta prima Cusanno e poi viene falciato all’interno dell’area di rigore da Salamina. Nuovo penalty, e ancora De Santis non sbaglia: palo interno alla destra di Xafaj e palla in rete per lo 0-2 e terza rete in campionato per il capitano.

Quattro minuti ed è tris. Sugli sviluppi di un corner, cross di Frappampina dalla trequarti sinistra, tocco di giustezza di Anaclerio ad anticipare un difensore ed incertezza di Xafaj, che non trattiene e si fa beffare dalla palla che varca la linea di porta. 0-3 e match virtualmente chiuso.

Sfida che però la Virtus Molfetta prova a riaprire. Al 57’ ingenuo fallo di Frappampina su Mininni poco dentro l’area di rigore, e questa volta il penalty è per la Virtus Molfetta. Ma lo stesso Mininni spara a lato. Si resta sullo 0-3.

I tiri dagli undici metri, però, non finiscono. 63’, Ciardi è ingenuo su Amato, tocco a pochi passi dal fondo campo e nuovo penalty per i padroni di casa. Questa volta sul dischetto si presenta De Candia, che non sbaglia. 1-3.

Mister Costantino cambia: fuori Frappampina e Corcelli, dentro Tarantino e Lamura. Ci prova Anaclerio da fuori ma il portiere di casa respinge, mentre Altomare rischia di sorprendere Cervelli con un colpo di testa che finisce di poco alto sopra la traversa. C’è spazio anche per Canniello al posto di Gernone, mister Costantino quindi schiera in campo i numerosi “under” che compongono la rosa.

Il match viaggia senza sussulti, fino all’86’, quando ci sono da registrare due occasioni, una per parte: la traversa per i padroni di casa con Amato, con un bel tiro dal limite, e la girata per gli ospiti alta di Minenna che, tutto solo in area, non sfrutta il buon lavoro sulla sinistra di Anaclerio e Rizzi.

Non accade null’altro. L’Omnia Bitonto vince anche a Molfetta e conquista la vittoria numero 14 in Campionato. Nonostante assenze e stanchezza, dunque, non si ferma la cavalcata della capolista, che approfittando del turno di riposo del Corato, allunga a +11 sulla seconda piazza, anche se i coratini hanno una partita in meno, da recuperare.

Domenica tappa numero diciannove: a Palese, in via del tutto eccezionale vista l’indisponibilità del campo di San Pio, arriva la Nuova Andria, squadra invischiata nella parti basse della classifica.

 

L’iniziativa. Bella iniziativa organizzata dall’Omnia Bitonto. Infatti dopo essersi affrontate e date battaglia giovedì in Coppa Puglia, ieri la società del presidente Francesco Rossiello ha pranzato assieme alla Nuova Spinazzola, avversaria degna e rivale di tutto rispetto in campo, ma amica fuori. I murgiani hanno fatto tappa a Bitonto prima della propria trasferta in quel di Terlizzi. Una bella immagine di calcio, di quelle che si vorrebbero sempre vedere sui campi e non, e che testimonia come a prescindere dai risultati sportivi sul rettangolo di gioco, si possano creare legami di amicizia, rispetto, fair play e condivisione.

 

Nicolangelo Biscardi