Un bel Sauri non basta a fermare il Corato

Ancora torti arbitrali sulla strada della formazione giallonera

Una bella prestazione non è basata al Sauri per far punti contro la corazzata Corato Calcio, la formazione di Mr. Nicola Borrelli è stata battuta 2-1 ma non è stata inferiore ai neroverdi che si sono imposti grazie alle reti di Di Francesco e Bediako, intervallate da una prodezza di Simone Porcelli, alla prima rete in maglia giallonera. Recrimina la società del presidente Grandone per la direzione di gara del Sig.Coluzzi di Molfetta, che addirittura a fine gara avrebbe ammesso l’errore sul secondo gol dei neroverdi, viziato da una vistosa gomitata di Di Francesco a Sacchitelli, che ha riportato un taglio all’interno del labbro superiore. Ancora una volta una direzione di gara errata si pone sulla strada del Sauri, che dopo i tanti errori della gara con l’Audace Barletta aveva chiesto maggiore rispetto alla Federazione, ma dopo questo nuovo episodio, resta solo il rimpianto di una gara persa solo per un grave errore arbitrale, l’ultimo di una lunga serie.

Luca Caporale

Real Bat e Audace Barletta, la domenica dei pareggi

10^di campionato caratterizzata dal segno X per le formazioni barlettane

Due pareggi, accolti però in modo diametralmente opposto. È stata una domenica caratterizzata dai pareggi quella delle squadre barlettane impegnate nella 10^ giornata del campionato di Prima Categoria che ha visto il Real Bat pareggiare 2-2 al “Manzi-Chiapulin” contro il Celle San Vito con il rammarico di essere stato in vantaggio fino a 20 secondo dal termine e l’Audace Barletta cogliere un buon 0-0 sul difficile campo del Bitetto terza forza del campionato.

REAL BAT-CELLE SAN VITO 2-2
Un pari davvero beffardo. Dopo una gara ben giocata, il Real Bat si fa raggiungere all’ultimo respiro vedendo così sfumare un successo che sarebbe stato preziosissimo. I biancorossoblù partono bene ed al 31′ passano in vantaggio grazie alla rete di Ruscino. Sull’1-0 si va a riposo. Nella ripresa la gara sembra in controllo della squadra di mister Tanzi ma al 63′ un fallo di mano in area di P. Filannino porta al rigore realizzato da Falcone per l’1-1 del Celle. Il pari per il Real Bat è un brutto colpo, ma al 78′ arriva la reazione: Lamberti imbecca Ruscino che fa 2-1. Trovato nuovamente il vantaggio, i padroni di casa tengono bene il campo ma al 95′ una clamorosa ingenuità di Maffeo porta al secondo rigore per gli ospiti nuovamente realizzato dal Falcone per l’amaro 2-2 finale.

REAL BAT: Simone, Diterlizzi A., Fiorella (68’Lamberti), Impera, Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Patimo, Ruscino, Spadaro (85′ Piccolo). A disp: Pinto, Di Tria, Laluce, Filannino G., Dibitonto. All: Tanzi
CELLE S.VITO: Cola Antonini, De Ninno, Lonigro, Acquaviva, Larossa, Capocasale, Recchia, Gramazio, Falcone, Di Viesti, Pigoli. A disp: Totaro, Argenio, Sciarra, Vegliante. All: Presutto
MARCATORI: Ruscino (R) al 31′ e 78′, Falcone al 63′ rig. e 95′ rig.
NOTE: Ammoniti: Fiorella, Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Ruscino, Spadaro (R); Larossa, Gramazio, Di Viesti (C).

BITETTO-AUDACE BARLETTA 0-0
Un punto da accogliere con soddisfazione anche se il rammarico per il rigore fallito da Curci resta. I biancorossi portano via un punto da Bitetto giocando una buonissima gara e fallendo diverse occasioni con Crudo, Adesso e Curci nel primo tempo e con Ricco, Lanotte e Gerundini nella ripresa. La più grande occasione però come detto capita sui piedi di Curci che a pochi minuti dal termine fallisce un tiro dal dischetto.

BITETTO: Sabino, Bellomo, Giuliani, Rafaschieri, Romano, Iacobellis, Lavolpicella (Lavermicocca), De Palma (Vischio R.), Encica, Iasparro, P. Vischio (Proscia). A disp. Nigro, Lorusso, Gernone, Lavermicocca, Squicciarini. All. Cramarossa
AUDACE BARLETTA: Zagaria, Musti, Cavaliere, Curci, Spinazzola (Minafra), Quinto, Ricco, Lanotte, Crudo, Gerundini, Adesso. A disp. Torre, Minafra, Filannino, N. Musti, Ragno, Barile, Battaglia. All. Filomeno

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Monte Sant’Angelo: La spinta del presidente Pasquale Benestare

Un viaggio verso se stessi. Verso un’identità precisa, verso riferimenti e certezze ancora da costruire. Questo sarà, in parole povere, l’obiettivo del Monte Sant’Angelo, nel campionato di Promozione, da domenica in poi: sulla strada della squadra del presidente Pasquale Benestare ci sarà la Polimnia che attualmente occupa il penultimo posto in graduatoria. Il Monte, nella pancia della classifica, numeri alla mano, non è ancora nè carne nè pesce.

Il rodaggio però, può definirsi concluso: i frutti del ciclo nuovo potranno vedersi probabilmente dalla prossima gara. Il presidente Benestare, dal canto suo, mostra ottimismo: “Il mio è un bilancio quasi positivo – dice –. Però per quello che abbiamo mostrato di valere meritiamo di più. Serve un salto di qualità a livello di personalità”.

E’ stata la discontinuità il male maggiore di questo Monte. “Più che altro è stata la mancanza di convinzione in frangenti decisivi – spiega ancora il massimo dirigente –. Spesso non concretizziamo il nostro gioco, e prima o poi certi errori si pagano. Dovevamo conoscerci, abbiamo iniziato un ciclo nuovo. Adesso voglio la svolta”. Benestare è comunaque soddisfatto di come si comporta la squadra. “Sì, piano piano stanno capendo cosa chiede il nostro allenatore. Che non sarebbe stato facile lo sapevo, ma adesso ci stiamo preparando per affrontare al meglio la fine del girone di andata e iniziare al meglio quello di ritorno dopo la soata di Natale”. Serve scalare la classifica. “Sono sincero: come presidente voglio la salvezza il prima possibile. Serviva tempo per intendersi, l’ho detto. Gli alti e bassi sono stati il risultato di un lungo rodaggio. Però la squadra c’è, perciò dico: salviamoci, poi se rimane il tempo ce la giocheremo. Questo è poco ma sicuro”.

Domenica in casa con il Polimnia. “Non dobbiamo disunirci e giocare alla pari con tutte – dice -, a fine campionato tireremo le somme”. Giocatori motivati, serve il successo e questo carica ulteriormente le energie per Scarano e compagni. “Dobbiamo continuare, aprire un ciclo – rilancia Benestare -. Non abbiamo fatto bene fino ad oggi, ma bisogna dare la svolta. Dobbiamo essere bravi a giocare con la stessa mentalità che abbiamo messo in campo nelle prime gare del torneo. Se ci mettiamo rabbia possiamo raccogliere il massimo”.

E’ importante vincere e raccogliere il massimo. Non sarà facile, ma il Monte, domenica prossima in casa con il Polimnia, ci proverà.

newsgargano.it

Salento Football Leverano: Luigi Colagiorgio soddisfatto del pari

Il pareggio a reti inviolate maturato sul campo del Tricase soddisfa il tecnico della Salento Football Leverano, Luigi Colagiorgio: “La squadra diretta da Giuseppe Branà ha giocato molto bene e se nel calcio esistesse il verdetto ai punti come nel pugilato, avrebbe meritato qualcosa in più di noi. La mia compagine, dal canto suo, ha dovuto stringere i denti e fare a meno di uomini-chiave quali il centrocampista Alessio Frascaro e l’attaccante Angelo De Benedictis, senza dimenticare il difensore Giuseppe Vignola, che in settimana è stato ceduto all’Ostuni, in quanto voleva avvicinarsi a casa. Eravamo in piena emergenza, anche in considerazione del fatto che in questo periodo ho gli uomini contati”.

“Stiamo monitorando il mercato – prosegue Colagiorgionel tentativo di operare degli innesti per dare il giusto equilibrio alla nostra compagine e per ampliare la rosa, che ora è striminzita. Sono certo che sarà lotta serrata sino in fondo e per giocarci le nostre chance dobbiamo attrezzarci a dovere”. Ultima battuta dell’allenatore della Salento Football Leverano sul prossimo avversario, il Leporano: “Ci serve il successo. Non abbiamo alternative alla conquista dei tre punti. Per sperare di accedere ai playoff, nelle partite interne dovremo concedere poco o nulla. In caso contrario sarà dura”.

Antonio Patruno commenta il pari tra Maglie e Galatina

Tocca ad Antonio Patruno commentare lo 0-0 nel derby tra Maglie e Galatina. L’esperto centrocampista biancostellato non disprezza il punto conquistato, consapevole di come di fronte ci fosse un grande avversario: “Si fronteggiavano due compagini attrezzatissime, che hanno tutte le carte in regola per ambire al salto di categoria. L’obiettivo di entrambe era quello di imporsi, ma la sfida, agonisticamente accesa, ha riservato poche emozioni e rare opportunità da gol. Il punto che abbiamo intascato ci ha permesso di tenere a debita distanza i rivali di giornata ed il Fasano. Purtroppo, si è avvicinata l’Avetrana ma si sapeva che, sulla carta ad avere il compito più difficile era il Galatina”.

Un match in cui alcuni episodi nelle due aree di rigore hanno suscitato, a turno, le proteste delle due squadre, ma Patruno, in merito, è salomonico ed assolve il direttore di gara:“Sono convinto abbia fatto bene a sorvolare in tutti e tre i casi, in quanto non mi è sembrato ci fossero gli estremi per assegnare il tiro dal dischetto. Del resto, analizzare a fine gara questi episodi serve a ben poco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: Mr Branà rammaricato per il la vittoria sfumata

Pari interno del Tricase con la Salento Football Leverano. Per il tecnico Giuseppe Branà, un derby condito da una buona dose di sfortuna: “Rammarico per una vittoria sfumata ma, allo stesso tempo, consapevolezza che siamo una grande squadra ed una formazione al completo che gioca con ritmo e produce una considerevole quantità di palle gol. Ma non mi soffermerei molto sulle occasioni, perse o fallite che siano state. Nel calcio ci sta che possano concatenarsi una serie di negatività. Mi spiace sottolineare, invece, che questa nostra squadra può già sin da domenica prossima a Manduria fare risultato pieno. Non può accadere, cioè, che ogni domenica la cattiva sorte ci remi contro. Siamo positivi”.

Tra i pali del Tricase si è rivisto il portiere, tricasino doc, Adriano Esposito, che ha commentato con entusiasmo una gara che lo ha visto mantenere inviolata la propria porta: “Felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone-Racale 1-0. Un rigore ci “regala” una sconfitta dopo tre mesi di campionato.

È stata una trasferta dal sapore amaro. Non tanto per la sconfitta, che può sempre essere messa in preventivo, ma per il trattamento ricevuto dal Sig. Mongelli della sez. arbitrale di Lecce. Contro un Galatone dai due volti (aggressivo e fisico nel primo tempo, remissivo e confusionario nel secondo) a decidere la partita è stato proprio il fischietto leccese con una serie di decisioni che hanno indirizzato la partita in una sola direzione.

L’episodio chiave al 5′ della ripresa, Quando Diaw, riceve palla sul verice destro dell’area di rigore, rientra cercando il contatto con Aloisi, ma pur non trovando si lascia cadere a terra. Tutto questo sotto gli occhi del guardalinee che non segnala (ovviamente) nulla. Il signor Mongelli invece che si trovava dall’altra parte dell’area di rigore, nonostante la presenza nel mezzo di 4 nostri difensori e un attaccante del Galatone, è riuscito a vedere un rigore. Batte Migali e segna.

La partita è stata equilibrata, anche se le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Conte non ha ricevuto un tiro in porta, grazie ad una fase difensiva ancora una volta quasi impeccabile. Sapevamo che solo con un errore grossolano avremmo subito subito goal, ma non pensavamo che sarebbe stato l’arbitro a farci interrompere un’imbattibilità durata più di 630 minuti.

Il resto della partita è stato caratterizzato da un forte pressing del Galatone nel primo tempo, che lancia poi in profondità per sfruttare la velocità di Diaw, che preso in consegna da Gravante e Pasca non è riuscito mai ad impensierire Conte.

Il secondo tempo registra il ritorno in campo di bomber Cresta, rientrato di fatto dopo due mesi di stop. Dopo il fattaccio del rigore la squadra ha reagito, riuscendo ad imbastire a fatica il suo gioco nonostante un terreno che faceva fare al pallone dei ribalzi degni della “palla ballerina” con giocavamo da piccoli. Al 30′ Mij ha sul piede il pallone del pareggio, ma perde l’attimo e alla fine opta per un tocco morbido che finisce tra le braccia del portiere. Il forcing dei nostri porta ad un altro paio di buoni spunti che la bandierina del guardalinee stronca sul nascere segnalando fuorigioco che dalla tribuna sono apparsi quanto meno discutibili (per usare un eufemismo).

L’ultimo brivido nasce dai piedi di Elia che su punizione, calcia a giro, scavalca la barriera, lascia di sasso il portiere, ma il pallone lambisce il palo.

Finisce così: 1-0. Nulla da rimproverare ai nostri ragazzi, domenica al Basurto arriva l’Uggiano, protogonista lo scorso anno di quell’avvincente duello a distanza che porto alla fine alla promozione per entrambe, e che in questa stagione sta disputando un campionato di tutto rispetto, grazie a individualità importanti ed un impianto di gioco a tratti degno di nota.

Uggiano, Portaluri: “Costruiamo molto ma non realizziamo!”

Sconfitta che brucia quella maturata dall‘Uggiano in casa del Real San Giorgio, nel pomeriggio di ieri. A fare un punto della situazione, analizzando la gara per La Gazzetta del Mezzogiorno, è mister Mino Portaluri, che afferma:

“Ancora una volta abbiamo visto, soprattutto nel primo tempo, il solito film. Quello nel quale costruiamo tanto ma non riusciamo a concretizzare. Per un fallo inesistente l’arbitro ha concesso una punizione dal limite e, dopo la prima parata del portiere l’ha fatta ripetere. Decisiva nell’occasione una deviazione. Nella ripresa, invece, siamo calati di intensità e non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. La classifica è pericolosa ma anche cortissima, dobbiamo continuare a lavorare!”. 

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Pari tra Real Noci e Apricena, mister Perillo: urgono rinforzi in difesa

Botta e risposta tra Real Noci e Madre Pietra Apricena che, al “De Luca Resta”, si spartiscono la posta. Finisce 3-3: tre gol per parte e un punto a testa.

La partita entra subito nel vivo con l’undici di casa sotto di un gol e costretto in dieci uomini dopo soli 3’ di gioco per l’espulsione del neoacquisto Recchia F., reo di un fallo in area su Urbano. Dal dischetto, Salerno sfrutta la prima occasione per sbloccare la partita, spiazza Netti e porta in vantaggio i suoi. Al 23’ arriva la risposta del Noci con Salvati che, su rigore, non sbaglia e riporta in equilibrio il risultato. Il Madre Pietra Apricena non demorde e, al 36, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Urbano di testa infila il gol del 2-1. Il primo tempo si chiude con la squadra foggiana in vantaggio.

Nella ripresa, partono bene gli avversari che provano ad allungare il vantaggio. Il Noci si rifà sotto e, al 22’, D’Onghia, dalla destra, serve Sciatta ben piazzato in area che, di prima, mette alla destra di Longo siglando il gol del pareggio. Passano 4’ ed è ancora uno scambio tra Sciatta e D’Onghia a far tremare la difesa, con il diagonale di D’Onghia che finisce alto. Il gol è nell’aria e arriva 27’ con D’Onghia che riceve palla, salta il portiere e appoggia in rete il pallone del momentaneo vantaggio nocese. Al 32’ il Madre Pietra, con un’inzuccata vincente di Valente, sugli sviluppi di un calcio di punizione, blocca il risultato sul 3-3.

Il neoallenatore Michele Perillo al suo debutto, in questo campionato, sulla panchina del Real Noci commenta così la prestazione dei suoi ragazzi: “Non posso che elogiare questa squadra che in due partite, tra coppa e campionato, ha dato il massimo. Oggi, a dieci minuti dalla fine, abbiamo pareggiato e abbiamo anche rischiato di vincere. Purtroppo siamo in emergenza ed è ciò che ci ha penalizzato in questa partita: avanti siamo una squadra di vertice, ma dietro siamo da retrocessione. Spero che, in settimana, arrivino i rinforzi di cui la squadra ha bisogno.”

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Domenica 06/12/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 13ª giornata

REAL NOCI – MADRE PIETRA APRICENA 3-3

Reti: 23’Salvati (R), 22’st. Sciatta, 27’st. D’Onghia (RN)- 3’pt. Salerno (R), 36’pt. Urbano, 32’st. Valente (MP)

Real Noci: Netti, Lucia, Mangini A., Lippolis F., Recchia F., Svezia, D’Onghia (29’st. Mangini V.), Laera, Salvati, Sciatta, Recchia D. (17’st. Intini). A disposizione: Parchitelli, Salatino, Matarrese, Lippolis T., Sansonetti. All. Perillo

Madre Pietra Apricena: Longo, Valente, Arnese (31’st. Borrelli), Piano, Cercone, Melchionda (41’pt. Villani), D’Errico, Mastromatteo, Salerno, Quitadamo, Urbano (19’st. Scarano). A disposizione: Ruggieri, Lufino, Mininno, Potenza. All. Mimmo

Arbitro: Alessandro Vincenzo Ancona (Taranto)
Assistenti: Pierfrancesco Quaranta – Leonardo Miceli (Taranto)
Note: Ammoniti: Netti, Lippolis F., Svezia, Sciatta, Laera, Salvati (RN) – Melchionda, Urbano, Borrelli (MP)
Espulsi: 3’ Recchia F.

NociGazzettino

Giovinazzo, pratica chiusa in 7′ contro la Quartieri Uniti

Marolla ed un doppio Giovannielli firmano il secondo successo di fila

Il Giovinazzo sbriga la pratica Quartieri Uniti Bari in appena 7 minuti e ottiene il secondo successo consecutivo. Contro il fanalino di coda del raggruppamento A di Promozione (ancora a secco di punti) è bastato poco, il minimo sindacale per portare a casa il dovuto.

Nel tredicesimo turno d’andata, il tecnico Gianni De Bellis getta subito nella mischia l’ultimo arrivato Tommaso De Cristofaro, esterno alto di centrocampo classe ’92 proveniente dall’Angelo Cristoforo Oppido Lucano (Eccellenza lucana) con un passato a Bisceglie, in serie D, mentre gli ospiti sperano in una partita diversa. Speranza vana, perché dopo 4′ il Giovinazzo è già avanti con Marolla (punizione imprendibile per De Tullio) e raddoppia con Giovannielli, tre minuti dopo, con una bordata da fuori area.

Sul 2-0 sembra poco più di un allenamento, con i baresi che non riescono mai a trovare la profondità, e il Giovinazzo sigla il definitivo 3-0, al 42′, con Giovannielli. Nella ripresa i locali si limitano a controllare la sfida, la Quartieri Uniti Bari prova una timida reazione (ma Mongelli non corre alcun pericolo) e Marolla lascia il posto a Germano De Gennaro, centrocampista centrale classe ’85, molto abile nella fase propositiva, giunto dalla Puglia Sport Laterza (società di Prima Categoria pugliese).

Poi, tutti negli spogliatoi. Il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo conquista la seconda vittoria di fila, il terzo risultato utile consecutivo, il settimo punto nelle ultime tre gare, sale a quota 12 punti in classifica, a sole tre lunghezze da Monte Sant’Angelo e Virtus Bitritto, e si rilancia nella corsa salvezza dove ora ha quattro punti di vantaggio sulla Polimnia che ha impattato in casa con l’Ascoli Satriano.

Ibsomma tre punti fondamentali in chiave permanenza per i biancoverdi che, con le unghie e con i denti, vogliono centrare la riconferma della categoria senza passare dalla sofferenza dei play-out. Una insidiosissima lotteria da evitare a tutti i costi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’Uggiano cade in casa del Real San Giorgio: 2-0 il finale.

Sconfitta amara quella maturata dall’Uggiano in casa del Real San Giorgio. Partita che parte subito in salita per l’Uggiano che dopo appena 3’ deve fare a meno di Serra a causa di un brutto fallo che gli provoca una lussazione alla spalla e richiede l’intervento del fisioterapista De Donno. Al suo posto Afrune. Al 13° punizione per l’Uggiano, batte Permeti ma il num.1 Maggi esce ed intercetta. Al 25° l’occasione che sblocca il match: punizione dal limite per i locali, batte Cellamare che supera la barriera ma trova pronto Potenza ma l’arbitro fa ribattere: si incarica della battuta nuovamente Cellamare,deviazione della barriera e gol per il vantaggio del Real San Giorgio. Alla mezz’ora si fa vedere l’Uggiano con De Mitri, ma la palla finisce sul fondo. Sullo scadere si fa vedere in un paio di occasioni l’Uggiano, prima con un calcio d’angolo battuto da Permeti e racconto da Afrune e poi con Alessandrì E.Il secondo tempo si apre con la seconda sostituzione per l’Uggiano: fuori Emanuele Alessandrì e dentro Martina. Al 15° San Giorgio in attacco: lancio lungo per Birtolo che tira a fil di traversa. Al 20° nuova occasione per i locali che dopo una prima si spingono in attacco con Birtolo e poi sempre con lo stesso trovano il gol del raddoppio. Un minuto più tardi si rivede l’Uggiano, cross in avanti per Martina che a tu per tu col portiere viene fermato per fuorigioco. Al 28° terzo ed ultimo cambio per mister Portaluri: fuori De Marianis, dentro De Patuanis. Al 35° punizione per l’Uggiano: si incarica della battuta lo stesso attaccante gialloblu ma Maggi intercetta. Al 40° ultima occasione di gioco vera e propria, calcio d’angolo per l’Uggiano Magnolo stacca di testa ma la palla esce di poco negando la gioia del gol.

 Valentina Stefanelli – leccesport24

È maledizione Virtus Molfetta: arriva la quinta sconfitta casalinga

Quattro indizi (cinque, se si conta anche la Coppa Puglia) non fanno soltanto una prova. Forniscono anche una palese, inoppugnabile verità: in questa tormentata stagione, al Paolo Poli, la Virtus non si sente a casa propria. L’apolide squadra di Mininni ha ottenuto il misero bottino di un punto nelle sei partite stagionali disputate allo stadio molfettese. I rari bagliori virtussini di forza e competitività, e la stragrande maggioranza dei pur pochi risultati positivi, sono giunti nelle gare esterne.Certo, la dea bendata sta tutt’altro che sostenendo le sorti gialloblu, e ciò ieri è parso lampante come in nessun altra circostanza.

La compagine di patron Spadavecchia ha ospitato, per la decima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Spinazzola, che si è presentata all’appuntamento da quinta forza del girone B. I locali hanno avuto un ottimo impatto sul match, aggredendo le velleità di manovra avversarie con un pressing alto. Al di là del positivo atteggiamento complessivo, il 3-5-2 scelto da Mininni è parso lo schema ideale per coronare le caratteristiche dei singoli interpreti. In particolare Pisani ha evidenziato un’ottima capacità di attrarre su di sé la marcatura dei centrali difensivi spinazzolesi, aprendo così varchi interessanti per gli inserimenti dei suoi compagni. In particolare è stato Andreula a rendersi una costante minaccia sulla destra, suggerendo spesso ghiotte opportunità di verticalizzazione a Demaj e De Candia. Al quarto d’ora proprio Andreula ha potuto sfondare sulla sua fascia di competenza, per poi offrire a Pisani un invitante pallone nel cuore dell’area di rigore: l’attaccante locale ha impattato bene la sfera, ma la sua deviazione volante si è stampata sulla traversa; il successivo tentativo di tap-in di Demaj è stato respinto dalla retroguardia murgiana. La reazione degli ospiti è consistita in un paio di conclusioni dalla media distanza, delle quali soltanto la seconda ha dato l’impressione, pur non inquadrando lo specchio della porta, di essere davvero insidiosa. La Virtus nel frattempo ha continuato a cercare l’affondo sugli esterni, e ha trovato al 35’ la seconda grandissima chance del pomeriggio. Pisani ha visto e premiato magistralmente il taglio di Andreula sulla destra: il 7 virtussino ha cercato di incrociare sul secondo palo, ma ha chiuso troppo il suo diagonale e non ha inquadrato la porta da posizionefavorevole. La prosecuzione del primo tempo ha visto i molfettesi continuare a correre pochi pericoli: la differenza,della vigilia, di otto punti tra i due team non si è vista sino al duplice fischio dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi la situazione è cambiata: la Virtus non è riuscita a riproporre i precedenti ritmi alti. É così venuta fuori, non essendo più ostacolata da adeguate contromisure, la qualità del centrocampo ospite. La difesa virtussina non ha tuttavia consentito agli spinazzolesi di penetrare negli ultimi 16 metri, concedendo soltanto tiri dalla distanza. In questa situazione, con l’attenuarsi della vivacità offensiva dei padroni di casa, l’unica via possibile per sbloccare la gara è stata quella degli episodi. Al 60’ il centravanti ospite ha controllato all’altezza dei 40 metri, ha visto Xhafaj fuori dai pali e ha pensato di sorprenderlo. La sua conclusione, pur precisa, è sembrata incapace di vincere l’opposizione dell’estremo difensore locale, che di fatto si è accinto a bloccarla; la sfera è però clamorosamente sfuggita al n.1 gialloblu, terminando oltre la riga di porta. Il rocambolesco 1-0 subito ha acceso la reazione immediata degli uomini di Mininni. Demaj ha ricevuto da De Pinto e si è ritagliato lo spazio necessario a concludere dal limite dell’area: il suo potente destro ha dato solo l’illusione del gol, terminando sull’esterno della rete. A questo punto c’è stata l’impressione che la Virtus potesse continuare a spingere in avanti alla ricerca del pari, ma al 70’ è arrivata la vera svolta del match, dopo la quale di fatto si è frantumata ogni speranza molfettese. Con una decisione esageratamente severa il direttore di gara ha espulso Porcelli, autore di un’entrata decisa sul pallone a metà campo, magari fallosa ma certamente non punibile con il cartellino rosso. Nell’ultima parte di gara i gialloblu hanno accusato il colpo dell’inferiorità numerica e sono stati incapaci anche soltanto di avvicinarsi alla porta avversaria, mentre lo Spinazzola ha ripetutamente sfiorato il raddoppio approfittando delle praterie a disposizione. Se lo “score” è rimasto invariato sino al triplice fischio, è stato a causa della strenua tenuta difensiva di De Candia, Salamina e De Pinto, autori di provvidenziali interventi, e della capacità di Xhafaj di mettersi alle spalle l’errore commesso e di esibirsiin una sensazionale parata. Il k.o rimediato ieri dalla compagine di patron Spadavecchia costituisce un passo indietro rispetto ai confortanti risultati che erano stati ottenuti nei due turni precedenti. Dopo un primo tempo ben giocato, i molfettesi sono progressivamente calati, sino a scomparire del tutto dopo l’espulsione: la sensazione è che alla base di questo crollo ci siano stati fattori più psicologici che fisici. Preoccupante è stato insomma lo scoraggiamento e la sfiducia degli ultimi minuti: non è questo l’atteggiamento giusto per uscire da un periodo delicato. Terzultima a quota 8, in piena zona playout e a tre punti dalla zona salvezza, la Virtus ha necessità di risalire in classifica. La speranza è quella di cominciarlo a fare immediatamente, a partire dal prossimo impegno in trasferta, che sulla carta si preannuncia delicatissimo, contro il Celle San Vito.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Colpo di mercato per il Canosa: Preso Lannunziata.

L’ASD Canosa Calcio  1948 è lieta di comunicare l’arrivo del bomber Mario Lannunziata. A tal proposito è doveroso ringraziare il direttore sportivo Vito Tursi per il lavoro svolto in questi giorni, che con il suo impegno ha permesso l’arrivo del bomber. Mario Lannunziata, attaccante, classe 1983 ex Real Siti, vanta un curriculum di tutto rispetto, tra le sue ultime esperienze da ricordare quella al Monte Sant’Angelo, all’Unione calcio Bisceglie, al Carapelle e l’ultima in questa prima parte del campionato al Real Siti. Queste le sue prime parole: “ho avuto diverse richieste in questi giorni, ma ho scelto il Canosa calcio per le  ambizioni di questa società tanto blasonata; mi metto a completa disposizione del mister e della squadra augurando di conseguire ottimi risultati.”

Il Canosa corsaro ad Altamura. Decide l’under Coppola

La vittoria che non t’aspetti! Dietro questo risultato importante, ottenuto in trasferta ad Altamura(BA), contro una delle squadre più in forma del campionato di promozione pugliese, ci sta il lavoro di mister Scaringella che in silenzio, nonostante le vicissitudini societarie, gli arbitraggi sfavorevoli, le voci di mercato, gli infortuni e le squalifiche, sta portando avanti un lavoro certosino, facendo scendere in campo i suoi giovani in continua crescita tecnica, volenterosi di ben figurare con impegno, abnegazione, aggressività e tenacia. Anche in terra murgiana, campo di gioco fangoso e molto pesante, i rossoblu che hanno terminato ancora una volta la partita in dieci, hanno conquistato tre punti fondamentali per la classifica,  reggendo  il confronto a colpi di giocate veloci e precise. Anche per la tredicesima partita, mister Scaringella ha dovuto reimpostare la formazione a causa delle  assenze di Polichetti(stagione finita per un infortunio serio), Abruzzese Antonio, Zitoli, Losito e dello squalificato Iacobone, schierando: Camerino in porta, l’inedita coppia Abruzzese Vincenzo e Cellamaro centrali difensivi, Dattoli e Lombardi esterni, linea verde a centrocampo con Guacci, Farid, Coppola e Nesta,  in attacco Palmitessa e l’under Ardito. Poche novità per i padroni di casa dopo l’esaltante vittoria contro il fanalino di coda dei Quartieri Uniti ad eccezione del ritorno nella Fortis di Cannito. Un primo tempo perfetto per il Canosa che è partito all’attacco non temendo gli avversari  con una conclusione di Farid. I bianco-rossi rispondono con Pellicciari prima, un colpo di testa di Cirrottola poi sugli sviluppi di un corner e di un bel tiro del capitano Castoro che non sorprende Camerino. Al termine della prima  frazione di gioco i rossoblu passano in vantaggio con l’under Coppola che in velocità toglie palla dai piedi di Loiodice e s’invola a rete.

Nella ripresa è ancora il Canosa a dominare il centrocampo con un Cellamaro in versione strepitosa, forse la più bella prestazione da quando indossa la maglia rossoblu e la fascia di capitano,  che smista palloni dalle retrovie per i funambolici Coppola e Palmitessa. La Fortis Altamura corre ai ripari sostituendo  un paio di giocatori ma il Canosa ha in  mano le redini del gioco anche quando è in inferiorità numerica,  a causa dell’espulsione di Farid  per un fallo su Cannito  segnalato dall’assistente Catanzaro  all’arbitro. I padroni di casa si rendono pericolosi con un incursione del terzino Tancredi parata da Camerino e un calcio piazzato di Ardino, tra i migliori in campo. I cambi effettuati da mister Scaringella danno una mano alla squadra che conclude la gara portando a casa la vittoria tra gli applausi dei tifosi al seguito Nel prossimo turno, il quattordicesimo del campionato di promozione pugliese, il Canosa giocherà in casa ospitando la squadra dei   Quartieri Uniti di Bari, all’ultimo posto in classifica mentre la Fortis Altamura se la vedrà in trasferta ad Apricena che ha pareggiato a Noci, ambedue a ridosso dei primi della classe,
Bartolo Carbone

Fortis Altamura – A.S.D.Canosa      0-1

Fortis Altamura :Coretti, Lanzolla, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiodice, Cappiello(dal 10’s.t.Mele), Cannito, Calderoni(dal 10’s.t. Pastore), Ardino, Pellicciari (dal 34’s.t. Lorusso A.). A disposizione:Goffredo,  Tarullo,  Proggi, Tresca. Allenatore: Piero Moramarco

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Nesta, Abruzzese V., Cellamaro, Coppola(dal 25’s.t.Lomuscio)., Farid, Ardito(dal 35’s.t. Caputo), Guacci(dal 40’s.t.Sipone), Palmitessa. A disposizione:De Blasio,Lamannna, Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Catanzaro e Davide Sernicola della Sezione di Brindisi

Rete: 40’Coppola

Ammoniti:Abruzzese V.,Tancredi, Cirrottola,Loiodice,Cannito, Lomuscio, Camerino.
Espulso : 33’ s.t. Farid

Sei gol alla Rutiglianese, è un Cerignola inarrestabile

Tredici gol nelle ultime due partite, un vantaggio in vetta che aumenta domenica dopo domenica, il titolo di campione d’inverno già concretizzatosi una settimana fa.

L’Audace Cerignola non fa sconti e prosegue la sua personalissima marcia trionfale: nella tredicesima giornata, a cedere con un tennistico 6-0 è stata la Rinascita Rutiglianese. Massimo Gallo opera due sole variazioni all’undici vittorioso sul Gargano: Vurchio torna anche in campionato a difendere la porta, Daniele Amoruso fa coppia con Schiavone in mediana. Già al 2′ il match è in discesa per gli ofantini: la difesa rutiglianese si fa sorprendere su un lancio dalla linea mediana, Morra non conclude sul precipitoso ritorno dei centrali, ma è lesto Flavio Amoruso nel ribadire in fondo al sacco. Russo (prestazione di grande abnegazione la sua), si vede negare la gioia del gol da Girolamo, che devia sulla traversa un suo colpo di testa. Segue un momento in cui l’Audace sembra in attesa, ma è solo una pura sensazione: Giuseppe Grieco si guadagna un calcio di rigore per atterramento di Colella, dal dischetto Morra trasforma. Nel finale di frazione, i tifosi giunti al “Monterisi” applaudono per altre due marcature: Flavio Amoruso realizza da consumato bomber d’area, poi si inventa assistman per l’inzuccata vincente di Giuseppe Grieco. Nell’intervallo, un bel momento di solidarietà, con la consegna -da parte dei tifosi del Club Ultras 1984- di gadgets gialloblu ad un gruppo di persone diversamente abili, presenti allo stadio per iniziativa degli stessi supporters gialloblu. Nella ripresa, il tecnico ofantino manda in campo i giovani Monopoli e Fiorino, aggiornando a cinque il conto degli under sul rettangolo verde. Flavio Amoruso in area piccola confeziona la tripletta sul servizio di Russo (52′), dieci minuti più tardi Monopoli conquista una nuova massima punizione, per il secondo centro dagli undici metri di Morra. A parte altri due tentativi senza fortuna di Russo, la sfida non ha altro da raccontare, se non la festa e l’entusiasmo di squadra e sostenitori al triplice fischio. Il Cerignola fila via a +14 sul Modugno, ora secondo: le “cicogne” macinano record su record e andranno in trasferta a Bitritto nel prossimo turno, il penultimo del girone d’andata.

AUDACE CERIGNOLA-RINASCITA RUTIGLIANESE 6-0

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci S. (54′ Fiorino), Ciano, Colangione, Amoruso D., Russo, Schiavone, Morra, Grieco Giuseppe (49′ Monopoli), Amoruso F. (65′ Grieco Gabriele). A disposizione: Marinaro, Colucci A., Pensa, Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Rinascita Rutiglianese: Girolamo, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Piarulli (46′ Lorusso), Settanni, Ferro V. (46′ Rubino), Catalano, Pinto, Cesario (46′ Haka), Colella. A disposizione: Radogna, Rossini, Ferro M., Difronzo. Allenatore: Michele Valentini.

Reti: 2′ Amoruso F., 26′ Morra (rig), 44′ Amoruso F., 46′ pt Grieco Giuseppe, 52′ Amoruso F., 62′ Morra (rig).

Ammoniti: Amoruso D., Russo, Amoruso F. (AC); Gentile, Settanni, Colella (RR).
Angoli: 4-2. Fuorigioco: 2-4. Recuperi: 4′ pt, 3′ st.
Arbitro: Carrer (Barletta). Assistenti: Fiore-Pavone (Barletta).

Apricena, Valente evita la beffa a Noci 

Un’altra gara da mordersi le mani per la Madre Pietra Apricena. Da Noci i blugranata tornano con un punto, dopo un rocambolesco 3 a 3. Pareggiare su un campo così duro, alla vigilia, sarebbe stato considerato positivo. Ma visto l’andamento della gara c’è davvero da rammaricarsi per i ragazzi di Mimmo, che hanno giocato per quasi novanta minuti in superiorità numerica. Per non parlare di una serie di nitide palle gol non sfruttate, mentre gli avversari hanno capitalizzato al massimo quasi tutte le occasioni avute. L’avvio è molto incoraggiante per l’Apricena. Al 3’ Quitadamo sguscia tra tre avversari e si presenta davanti al portiere, ma viene atterrato da Fabrizio Recchia. L’arbitro non esita ad assegnare il rigore ed espellere il difensore del Noci. Dal dischetto Salerno, dopo due errori consecutivi, realizza il penalty del vantaggio apricenese. L’Apricena macina gioco e occasioni, andando vicina al raddoppio con Urbano e Salerno. Alla prima proiezione offensiva però, come spesso accade, gli avversari puniscono. Longo è bravo a smanacciare in angolo un colpo di testa di Salvati. Dalla bandierina lo stesso attaccante finisce a terra. L’arbitro assegna un generoso calcio di rigore che lo stesso attaccante realizza. La Madre Pietra non si scoraggia e in dieci minuti va vicina al raddoppio quattro volte. Protagonista è Urbano che spedisce di poco largo prima di testa e poi di destro, su suggerimento di Salerno. Lo stesso giovane attaccante colpisce una traversa clamorosa dopo un altro ottimo stacco di testa su azione d’angolo. Intorno alla mezz’ora ancora Urbano impegna severamente con un destro a giro l’estremo difensore del Noci. Il meritato vantaggio rossoblu arriva al 34’. Piano su punizione dalla trequarti imbecca Valente che all’altezza del dischetto stacca più alto di tutti e corregge in rete. La prima frazione si chiude con una tegola per gli ospiti: Melchionda è costretto a lasciare il campo per Villani per un probabile stiramento. A inizio ripresa il solito Urbano viene pescato ancora da Salerno e di testa la mette di poco a lato. Al 10’, da azione d’angolo, Cercone svetta, ma appoggia centrale di testa. Al 19’ Urbano, tra i migliori per la Madrepietra, lascia posto a Scarano. Passa un minuto e il Noci pareggia per una leggerezza degli ospiti. Da un fallo laterale regalato in zona d’attacco, Salvati spizza di testa per D’Onghia, che da destra entra troppo facilmente nelle maglie difensive rossoblu e appoggia sul dischetto per Sciatta, che di piatto destro appoggia in rete. Il pareggio disorienta l’Apricena che arretra troppo il raggio d’azione e al 26’ subisce il ribaltone. D’Onghia stoppa fortunosamente un lancio lungo dalle retrovie e taglia fuori due avversari. Entra agevolmente in area e in diagonale e trafigge Longo per il 3 a 2 del Noci. Al 33’, però, è ancora Valente a salvare l’Apricena. Altra punizione di Piano e altro colpo di testa del forte difensore apricenese che realizza una sorprendente doppietta. Nel finale Quitadamo e Salerno hanno due ghiotte occasioni per riportare avanti gli ospiti, ma i due attaccanti peccano di imprecisione. Alla fine la beffa poteva essere ancora più pesante. Ma anche questo pareggio lascia l’amaro in bocca e la sensazione di aver buttato altri punti.

Giuseppe Del Fuoco

Gli Ultrattivi tornano alla vittoria

Rifilate quattro reti al Sammarco

Tornano alla vittoria gli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna battendo il Sammarco con un perentorio 4-0. Dopo le sconfitte con Bitonto e Audace Barletta, gli altamurani tirano fuori gli artigli scendendo in campo con la grinta e la determinazione utili a chiudere nella propria metà campo gli avversari. Va detto, comunque, che il Sammarco è fanalino di coda del campionato ed in questo mercato di riparazione sta cercando i giusti rinforzi per risalire la china.
Nella prima mezz’ora del primo tempo gli altamurani si adeguano ai ritmi degli ospiti, i quali puntano essenzialmente a non prendere reti. Passata la mezz’ora finalmente gli Ultrattivi spingono sull’acceleratore trovando la rete del vantaggio. La prima rete nasce da un pallone recuperato con caparbietà da Digennaro il quale serve al limite dell’area Basile che col sinistro, di prima intenzione, trova il gol all’incrocio dei pali. Attorno al 40′ gli altamurani raddoppiano: uno scambio al limite dell’area libera il terzino Casalino che, da posizione defilata, trova il diagonale vincente.
Nella ripresa lo spartito è sempre lo stesso: gli Ultrattivi attaccano trovando l’affannosa opposizione degli ospiti. La terza rete biancorossa arriva grazie ad un magistrale calcio di punizione di Campanelli, subentrato all’infortunato Graziadei. Il quarto ed ultimo gol è siglato da Bruscella, bravo nell’approfittare di uno svarione difensivo foggiano battendo il portiere ospite.
La vittoria col Sammarco riporta gli Ultrattivi in zona play-off, al quarto posto, ad una sola lunghezza dallo Spinazzola terzo in classifica, prossimo avversario domenica prossima.

Brutta prestazione per la Fortis Altamura

Brutta prestazione per la squadra altamurana che chiude la partita senza tiri in porta

Occasione persa per la Fortis Altamura che, impegnata nella 14^ del girone A del campionato di Promozione pugliese, cade in casa contro il Canosa. Impalpabile la prestazione della squadra altamurana, incapace di essere pericolosa, bravi gli ospiti a sfruttare l’unica occasione avuta.
Dei nuovi acquisti, Cannito è l’unico a partire titolare, permettendo a mister Moramarco di schierare un inedito 4-3-3. Nonostante lo schieramento super offensivo, la Fortis fatica a trovare spazi in avanti, anche se la prima occasione è proprio per gli altamurani con Pellicciari che, al 13′, servito da Cappiello, in diagonale, non inquadra la porta. Poi, noia totale fino al 37′ quando Castoro tenta un improbabile pallonetto dal limite dell’area che sorvola la traversa. Un minuto più tardi ecco il vantaggio ospite: Loiudice, schierato al centro della difesa, perde banalmente palla sulla tre quarti, ne approfitta Coppola che prende d’infilata la retroguardia di casa e supera Coretti in uscita.
Dopo essere passata in svantaggio e, come accaduto tante volte nelle partite precedenti in casa, ci si attende la reazione della Fortis che, però non arriva. Da segnalare solo un velleitario tentativo su punizione di Ardino al 7′ da distanza ragguardevole, la solita girandola di sostituzioni con l’ingresso in campo di Pastore, altro nuovo acquisto della Fortis, parecchie ammonizioni, un espulsione, quella del canosino Farid e poco altro. Il triplice fischio sancisce la fine di una brutta partita che ha visto la Fortis non effettuate nemmeno un tiro in porta.
A seguito di questa sconfitta, la Fortis Altamura perde qualche posizione in classifica, mancando, in virtù degli altri risultati, l’aggancio alla seconda piazza. Comunque, a parte il Cerignola, la graduatoria rimane cortissima.
Domenica prossima, intanto, altra partita delicata ad Apricena, anche se la squadra altamurana ci ha abituato a belle prestazioni in trasferta. Inoltre, vedremo se mister Moramarco avrà a disposizione qualche nuovo acquisto.

FORTIS ALTAMURA – CANOSA 0-1

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Lanzolla, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiudice, Cappiello (5′ st Mele), Cannito, Calderoni (5′ st Pastore)’ Ardino, Pellicciari (34′ st Lorusso).
A disposizione: Goffredo, Tarullo, Proggi, Tresca. Allenatore: Moramarco.

CANOSA: Camerino, Dattoli, Lombardi, Nesta, Abruzzese, Cellamaro, Coppola (25′ ), Farid, Ardito (37′ st Ardito), Guacci (43′ st Sipone), Palmitessa.
A disposizione: De Blasio, Lamanna, Losito, Volpe. Allenatore: Scaringella.

ARBITRO: Ciniero di Brindisi, coadiuvato da Catanzaro e Sernicola di Brindisi.
RETI: 38′ pt Coppola (C).
AMMONITI: Tancredi, Loiudice, Cirrottola, Cannito (FA); Abruzzese, Cellamaro, Camerino, Lomuscio (C).
ESPULSO: 31′ Farid(C) per frasi irriguardose rivolte all’arbitro.
RECUPERO: 3′ pt, 5′ st.

Colpaccio del Reali Siti a San Marco

Dopo aver conquistato solo due punti nelle ultime cinque partite il Reali Siti di Mister. Ciurlia torna alla vittoria a San Marco in Lamis, imponendosi 0 -2 al Tonino Parisi. In gol Iungo e Sodrio.

Primo tempo in cui partono bene i padroni di casa. ma a passare in vantaggio sono gli ospiti con un gol di Iungo, che subito dopo per almeno due volte sprecano l’occasione per raddoppiare. Nei restanti minuti della prima frazione di gara sono i garganici a tenere il pallino di gioco che reclamano anche un calcio di rigore per un fallo di mano.

Nella ripresa il San Marco mette tutti gli attaccanti in campo per cercare di pareggiare la partita senza molti frutti, merito della buana fase difensiva del Real Siti che rimane in 10 uomini dai primi minuti del secondo tempo. Intorno alla mezzora fa il suo ingresso in campo Sodrio per gli ospiti che appena entrato fa partire un tiro da centro campo che inganna il portiere granata e si insacca all’incrocio dei pali. Dopo questo Eurogol la partita proseguirà in 10 contro 9 per una doppia espulsione. Fino al triplice fischio finale il San Marco ci prova, ma il Real Siti stringe i denti e ottiene 3 punti importantissimi e si posiziona al  terzo posto in classifica scavalcando proprio il San Marco.

Nel prossimo turno il Reali Siti affronterà il Real Noci al San Rocco di Stornara.

L’ASD San Marco sbatte contro il muro del Reali Siti:

Primo ko in casa dei celeste-granata.

Al Tonino Parisi di San Marco in Lamis finisce 0 a 2. I padroni di casa reclamano per un fallo di mano in area di rigore. Nella ripresa esordio di Mario Ricci.
L’ASD San Marco sbatte contro il muro del Reali Siti e rimedia la prima sconfitta interna in campionato.  Al Tonino Parisi di San Marco in Lamis finisce 0 a 2 per gli ospiti. Eppure gli uomini di mister Iannacone erano partiti bene, andando vicino al gol in almeno due occasioni. A passare in vantaggio, però, erano i verdeblu di mister Ciurlià. I padroni di casa reagivano e reclamavano per un evidente fallo di mano in area avversaria che il direttore di gara non puniva tra lo sconcerto generale. Il primo tempo scivolava via senza grosse emozioni con il Reali Siti che in contropiede falliva per due volte il raddoppio.
Nella ripresa Iannacone mischiava le carte ed inseriva le due punte Catalano e il neo arrivato Ricci, che si cercavano e si trovavano a meraviglia. Di minuto in minuto i celeste-granata creavano clamorose occasioni da gol, senza però concretizzarle. Stregata la porta difesa dall’estremo difensore realisitiano. A mezzora dal termine gli ospiti restavano in dieci. I padroni di casa continuavano a creare le condizioni per pareggiare, ma dove non arrivava il portiere era la sfortuna ad opporsi ai ragazzi di mister Iannacone. Anche a portiere praticamente battuto e a porta vuota, gli avanti celeste-granata non riuscivano a metterla dentro.
Poi, a venti dal termine la doccia fredda. Appena entrato, il numero 18 ospite faceva partire un tiro dai 40 metri che si insaccava sotto l’incrocio dei pali alle spalle del portiere Marchitto, fuori dai pali e forse poco reattivo nell’occasione. L’ASD San Marco non si arrendeva e creava almeno cinque clamorose palle gol con Ricci, Catalano, Camillo e Coco. In 10 contro 9, per via di una doppia espulsione, sospinti da un pubblico caloroso e mai domo, i ragazzi del presidente Martino le provavano davvero tutte, ma la palla di entrare non ne voleva sapere.

Al triplice fischio finale – nonostante il ko – una pioggia di applausi accompagnava i celeste-granata verso gli spogliatoi, ingenui in alcune occasioni ma davvero sfortunati. L’ASD San Marco è piaciuta, ha convinto, ha emozionato, ma questa volta ha perso. Il Reali Siti sbanca il Tonino Parisi, gli uomini del direttore generale Bruno Augello portano a casa una buona prestazione macchiata però da alcune disattenzioni che la compagine sammarchese – all’esordio assoluto in un campionato di Promozione – ha pagato a caro prezzo. Peccato per l’evidente penalty non concesso nel primo tempo dall’arbitro, autore però di una buona direzione di gara. Una giornata storta lungo un cammino che finora è andato ben oltre le aspettative di inizio stagione. La strada per la salvezza è ancora lunga. Ordona fuori casa e Rutiglianese in casa le occasioni per riscattare il ko di ieri.

Stornarella: Un gol di Carchia stende la Stella Azzurra Troia

Terza vittoria allo Scirea per lo Stornarella Calcio.

Terza vittoria in quattro gare giocate al Comunale Scirea per lo Stornarella Calcio, che con una rete al settimo minuto di gioco di Marino Carchia, batte 1-0 la Stella Azzurra Troia.
Un successo legittimato da numerose occasioni create dalla formazione del tecnico Pino De Martino, che ha colpito due traverse con Cappiello e un palo con Camarchia, oltre a numerose occasioni che avrebbero permesso ai biancoazzurri di aumentare lo score. Una bella prestazione per la formazione stornarellese, con il tecnico De Martino che ha fine partita si è detto soddisfatto della reazione dei suoi dopo la sconfitta di Ordona. Con questa vittoria lo Stornarella Calcio sale al terzo posto, mentre nel prossimo turno sarà di scena a San Nicandro Garganico nell’anticipo di sabato pomeriggio, con la speranza di conquistare anche la prima vittoria in trasferta.

Luca Caporale

L’Ordona espugna Bitritto. In rete Piscopo, Alari e De Leo

Torna al successo in trasferta la Polisportiva Sporting Ordona che nel tredicesimo turno del campionato di Promozione espugna 3-1 il campo della Virtus Bitritto. La formazione di Mr. Matteo Zito gioca una bella gara passando in vantaggio grazie ad una rete di Maurizio Piscopo, i rossoblu legittimano in campo il vantaggio, ma allo scadere del primo tempo arriva il pari dei padroni di casa ed è tutto da rifare. Nella ripresa la formazione rossoblu riprende a giocare e va in rete con gli under Antonio Alari e Alessandro De Leo.
Una vittoria ed una bella prestazione che rilanciano la formazione del presidente Mariano Tarantino in zona play off, e se l’appetito vien mangiando la prossima gara interna contro il San Marco rappresenta senz’altro una occasione importante per confermare quanto di buono sta facendo vedere la formazione rossoblu.

Luca Caporale

Tricase: un punto e tanto rammarico

Dopo due sconfitte consecutive, il Tricase torna a muovere la classifica con un punto conquistato tra le mura amiche contro il Salento Football Leverano che con i rossoblù, divide il sesto posto in classifica a quota 18 punti.

Forse prima della gara, visto il difficile periodo del Tricase e considerata la buona qualità della rosa ospite, qualcuno in casa tricasina avrebbe firmato per un pareggio,  anche perché il calendario che accompagna i tricasini alle feste natalizie è abbastanza complesso (domenica 13 trasferta a Manduria poi arriverà il Fasano al “via Olimpica”), ma a fine gara nello spogliatoio locale c’è più rammarico che soddisfazione.

Motivo di ciò la buona prestazione effettuata, in particolar modo nel secondo tempo, dove l’undici di Branà ha costretto quasi sempre la formazione leveranese a rimanere nella propria metà campo, sfiorando per quattro volte il gol di quello che sarebbe stato un vantaggio del tutto meritato.

Due squadre che si presentano all’appuntamento con delle assenze, in particolar modo è ilTricase a presentarsi quasi rimaneggiato, oltre a Jonas Rizzo, oramai sulla via del recupero, la lista degli indisponibili dei padroni di casa vede fuori ben tre titolari (o quasi) come Tenesaca, Martella e Moretto.

La formazione iniziale dei tricasini, vede però anche una novità, ovvero il ritorno del portiereAdriano Esposito ingaggiato in settimana dal Novoli prendendo quindi il posto di Baglivo che ha salutato squadra e dirigenza. Un’ulteriore novità in chiave mercato potrebbe esserci domani, quando secondo alcune voci di circostanza un altro ex  tricasino, dovrebbe aggregarsi alla rosa, come il difensore centrale dell’Otranto Giovanni Citto. Se così fosse, il Tricase può dirsi rafforzato con due elementi di esperienza e di categoria superiore che non potranno non dare valore aggiunto ad una squadra composta da tanti giovani, o per meglio dire dalla terribile “banda dei ’98″.

La gara inizia bene per il Tricase che scende in campo con grinta e determinazione, dando l’idea di non voler affatto ripetere la prestazione opaca di domenica scorsa a Ostuni. Rossoblù in palla e per la maggior parte delle volte, manovrano il gioco nella metà campo del Salento Football che però alza un muro nella propria area non consentendo in diverse circostanze  a Causio e soprattutto a Ruberto di muoversi agevolmente.

Al 10′ però sugli sviluppi di un contropiede è la squadra ospite ad avere una mezza occasione da gol, con un cross dalla distanza di Mastria all’indirizzo di Quarta che viene anticipato da Esposito, che esce con una buona scelta di tempo ma non riesce a trattenere la sfera, ci pensa quindiAmadou a metterla in fallo laterale.

Dopo una  serie di batti e ribatti, la gara col passare dei minuti, resta sotto il controllo del Tricase, ma si mostra molto tattica con gli ospiti che studiano ogni minimo movimento dei padroni di casa, riuscendo nell’intento di non farli rendere pericolosi.

Anche se al 12′ vi è una chiara occasione da rete per i padroni di casa con Ruberto che cercato daPetrachi non riesce a rendere vincente il tap in con De Iaco, il quale si mostra bravo a respingere il tiro ravvicinato del bomber tricasino.

Dopo un paio di minuti è Causio che salta per colpire la sfera di testa dopo un cross dalla sinistra ma si fa anticipare all’ultimo istante dal difensore avversario.

Al 40′ ancora un contropiede del Salento Football con Quarta che si invola sulla sinistra e si dirige verso la porta di Esposito il quale compie un mezzo miracolo e devia in corner un’azione nata da un’ingenuità di Amadou che si fa soffiare il pallone nei pressi del centrocampo.

Se il primo tempo è stato sotto il controllo del Tricase e la squadra ospite ha provato a colpire con qualche ripartenza, nella ripresa i padroni di casa non concedono quasi nulla, se non nei minuti finali quando ha prevalere è la stanchezza e quando gli ospiti stavano per realizzare il gol della beffa sventato da Esposito.

Al 48′ Di Seclì ci prova con un tiro dalla distanza ma il suo pallone finisce sull’esterno della rete.

Al 55′ ghiotta occasione per Causio che riceve un assist rasoterra dalla destra ma che a pochi centimetri da De Iaco non riesce a insaccare.

Al 65′ gol annullato a Ruberto che  insacca di testa un pallone derivante da un cross di Desiderato dalla destra, ma il guardalinee fa annullare in quanto la sfera secondo il suo parere,  aveva oltrepassato la linea laterale di campo, vane le proteste dei tricasini.

Due minuti più tardi cross in area per Caputo che per un soffio non riesce ad agganciare la sfera e a coordinarsi, si sarebbe ritrovato solo davanti al portiere.

Al 70′ altro pallone in area ospite per Ruberto che lascia partire un destro potente ma centrale, respinto senza problemi da De Iaco.

All’85′  brivido per i tifosi locali, quando Quarta lascia partire un potente tiro ravvicinato cheEsposito devia in corner, con una gran parata ma l’azione era stata fermata qualche istante prima per una posizione di fuorigioco del numero nove ospite.

Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio del signor Palmisano di Taranto, mandando tutti negli spogliatoi.

A fine gara il tecnico tricasino Branà, non riesce a nascondere il rammarico per la mancata vittoria, ma si dice anche soddisfatto della prestazione e della giusta reazione dopo due sconfitte consecutive. Inoltre sostiene: “abbiamo dimostrato ancora una volta di potercela giocare con chiunque e soprattutto che se siamo al completo e impostiamo la gara sulla grinta e sulla velocità, siamo davvero  forti e ci possono temere tutti.” Infine la dichiarazione di Esposito al suo “nuovo” esordio con la casacca tricasina: “non posso non essere felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

TRICASE-SF LEVERANO 0-0

TRICASE – Esposito, Cazzato, Romano, Desiderato (87’ Cosi), Amadu, Petrachi, Di Seclì, Caputo (75’ Remigi), Petrachi, Causio, Patera, Ruberto (80’ Mele). A disposizione: Gentile, De Francesco, Carbone, Orlando. Allenatore: Branà.

SF LEVERANO – De Iaco, Lillo, Puce, Frassanito (46’ Spedicati), Perrone, Mastria, Vetrugno, Marzo (55’ Carati), Quarta, Ganci, Conte (69’ Verri). A disposizione: Rizzello, De Giorgi, Imbriani, Magliani. Allenatore: Colagiorgio.

Arbitro: Palmisano di Taranto

ilgallo.it

Manduria-Fasano 2-2: beffa finale, in tribuna Blasi e Menza

I biancoverdi chiudono il primo tempo con il doppio vantaggio, nella ripresa Amodio su calcio piazzato e Mastronardi in pieno recupero ripristinano la parità. Pareggio beffardo, dopo aver assaporato fino a due minuti dal gong la vittoria con i brindisini. Sorpresa in tribuna, si rivedono gli ex presidenti della compagine messapica, Gigi Blasi e Roberto Menza, presente anche il sindaco Roberto Massafra.

Cosma opta per il 4-4-2, Riezzo e Greco esterni di centrocampo, avanti il tandem Gennari-Scarciglia. Al 5’ passa il Fasano con Longo, abile a sfruttare un traversone preciso dall’out destro, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Al minuto 9 Greco scalda il piede dalla trequarti, sfera che si abbassa ma non a sufficienza. Si va avanti colpo su colpo: 12’, discesa lungo la linea laterale, Chiatante calcia nel cuore dell’area, conclusione debole, D’Adamo amministra. Il Manduria risponde al 14’ sull’asse Greco-Scarciglia, cross del primo per il nove di casa, il quale di punta non inquadra lo specchio. 18’, Gennari disegna una parabola precisa su calcio piazzato, Scarciglia con il corpo all’indietro spara alto. Minuto 38, Riezzo sistema il mirino, parabola insidiosa che si spegne alla sinistra di Lacirignola. Un minuto dopo, discesa di Arcadio, conclusione smorzata, ne esce un mezzo lob di facile lettura. Il Fasano torna a pungere al 40’, chance per Longo lanciato a rete, ma sciupa calciando debolmente. I biancoverdi alzano i ritmi in chiusura di primo tempo e al 44’ Riezzo batte la punizione dalla fascia mancina, dormita collettiva della retroguardia ospite, Scarciglia di testa porta in vantaggio il Manduria. Sesto centro stagionale per il capitano di casa. Fasano in bambola, passano due minuti appena e i biancoverdi la socchiudono: Gennari sfrutta un’altra indecisione, volè precisa e 2-0 Manduria. Secondo gol stagionale per il dieci messapico.

Nella ripresa il Fasano accorcia le distanze all’11’ ad opera di Amodio: punizione dal lato corto dell’area, tiro cross che buca D’Adamo e gli ospiti tornano in partita. Al 18’ Scarciglia non ce la fa’, dentro Quaranta, avanti senza riferimenti, con Riezzo e Gennari di punta. Il Manduria gioca con il cronometro ma al 39’ Calò sbaglia il tempo dell’anticipo e punizione Fasano dal limite, conclusione che si infrange sulla barriera. Al 47’ D’Adamo non blocca la sfera e sul conseguente corner, Mastronardi calcia, Mancuso salva sulla linea, poi ancora Mastronardi trova il gol del pari in pieno extra-time.

Termina 2 a 2, pareggio beffardo per come si è sviluppato nel corso della gara. Manduria dai due volti: meglio nella prima frazione, decisamente con altro piglio e intensità. Nella ripresa i biancoverdi hanno tirato i remi in barca troppo presto, abbassando il baricentro hanno di fatto regalato metri preziosi all’avversario. Fasano cinico e sornione porta a casa un punto sugli sviluppi di due calci piazzati. Terzo risultato utile consecutivo per la banda Cosma, domenica con il Tricase, ancora al Dimitri.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Formazioni

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, Riezzo, Arcadio, (32’st De Pascalis), Scarciglia, (18’st Quaranta), Gennari, (25’st De Nitto), Greco.
A disp: Dimagli, Tripaldi, Piccione, Mero. All. Cosma.

Fasano: Lacirignola, Laveglia, (36’pt Ancona N), Pistoia, (10’pt Ancona), Telesca, Laguardia, Leggiero, (36’st Mastronardi), Patronelli, Quaranta, Longo, Amodio, Chiatante.
A disp: Lacirignola L, Galizia, Giannandrea, Ancona N, Ciatta. All. Laterza

Direttore di gara: Scaraggi della sezione di Molfetta.
Note disciplinari
Ammoniti: Massari, Olivieri, Calò, Gennari, (M); Telesca, Laguardia, Ancona, (F)

ASD Sport Lucera – vittoria sull’Atletico Foggia con caos finale

L’Asd Sport Lucera ha battuto un combattivo Atletico Foggia che non ci stava a perdere. Nel finale concitato, quando i rossoneri hanno costretto i padroni di casa a chiudersi nella propria metà campo, sono saltati i nervi anche a mister Petrone protagonista di un gesto sconcertante, a bordo campo, nei confronti di Cannizzo, destinatario di una ginocchiata da tergo, che ha acceso l’ira della locale tifoseria, fortunatamente senza conseguenze.

Perna, per vari motivi, non ha schierato Polisena, Russo Antonio, Monte e il bomber Pellegrino Paolo; Ieluzzi, invece, è stato della partita dal primo minuto, sostituito nel secondo tempo. La squadra celeste ha cominciato con piglio aggressivo ed ha sbloccato il risultato già al 3′ conSimonetti, su assist di Ardore Michele. L’Atletico Foggiaha accusato il colpo, lasciando l’iniziativa del gioco agli avversari, che, tuttavia, non sono stati pericolosi, a parte una punizione di Ardore Michele dalla fascia destra, al 23′, che il portiere ospite ha bloccato a terra. Verso la mezz’ora, ha preso forma la reazione dei giocatori in maglia bianca che ha portato al pareggio di La Gatta, al 34′, complice una poco reattiva difesa di casa. L’ex Gramazio, poi, ha tentato dal limite, al 39′, ma Petrilli era ben piazzato.

Nella ripresa, all’11’, l’Atletico Foggia è rimasto in dieci per l’espulsione (doppia ammonizione) di Rizzi e, al 15′, lo Sport Lucera è tornato in vantaggio con Ardore Michele, che ha trasformato con un cucchiaio un rigore assegnato per atterramento netto in area di Pellegrino Nicola, servito daRussolillo dalla corsia di destra. Ma, l’Atletico Foggia ha saputo replicare ancora con De Iure, al 18′, chiudendo un contropiede con un pallonetto che ha sorpreso un troppo avanzato Petrilli. I foggiani si sono rivisti, al 26′, quandoPaciello, sotto porta, non ha agganciato uno spiovente da brividi partito su punizione dalla fascia destra. Subito dopo, al 27′, l’estremo ospite con un doppio miracolo ha negato la rete prima a Russolillo e poi a Cannizzo che aveva ripreso la palla. Il giovane attaccante, però, non ha fallito al 34′, mandando in fondo al sacco su assist dalla corsia di destra diArdore Benito, splendidamente lanciato da Russolillo. Nel tratto finale, la gara si è accesa ulteriormente, benché in inferiorità numerica l’Atletico Foggia ha messo alle corde i ragazzi di Perna, che si sono salvati, al 40′, dopo una mischia furibonda davanti a Petrilli e, al 46′, quando un colpo di testa maligno del lungo Antwi ha tolto il respiro ai tifosi, passando a un centrimetro dal palo. Qualche attimo dopo, mentreCannizzo si accingeva a rimettere in gioco la palla dalla linea laterale, davanti alla panchina ospite, mister Petrone gli si è avvicinato e, incomprensibilmente, lo ha colpito con una ginocchiata alla parte posteriore di una coscia, scatenando un parapiglia e le invettive del pubblico. L’arbitro, Di Nuzzo diFoggia, al 48′, ha espulso il tecnico e anche il poveroCannizzo, reo, secondo il direttore di gara, di eccessive proteste.

Domenica, 13 dicembre, trasferta sul campo del Sanctum Nicandrum, sette giorni dopo, al Comunale, ultima partita del girone di andata con la visita dell’Herdonia.

SPORT LUCERA Petrilli, Ardore B., Disciglio (20’st Cannizzo), Giordano F., Pappano, Russo V., Pellegrino N., Ieluzzi (10’st Di Giovine), Ardore M., Rusolillo, Simonetti. All. Perna. A disp. Polisena, Conforte, Rici, Petrone, Valente

Reti: 3’pt, Simonetti; 34’pt, La Gatta; 15’st, Ardore M. (r); 18’st, De Iure; 34’st, Cannizzo.

Espulsioni: 10’st, Rizzi per doppia ammonizione; 48’st, Cannizzo per proteste; 48’st, mister Petrone per scorrettezze.

Real BAT: Pari beffardo con il Celle San Vito

Fatali i secondi finali, il Celle agguanta con un doppio rigore il pari (2-2)

La gioia dei tre punti strozzata in gola a venti secondi dalla fine. Non è un periodo decisamente fortunato in casa Real Bat, oggi proprio quando sembrava tutto fatto un’ingenuità difensiva (la seconda del caso) condanna i rossobiancoazzurri sul 2-2 allo scadere vanificando di fatto un match positivo.
Al 3′ partono bene i padroni di casa che ci provano con Spadaro che impegna Cola Antonini da fuori, risponde Larossa sempre dalla distanza trovando Simone attento a mettere in angolo. Buone le manovre palla a terra della squadra ospitante che viene premiata al 31′ quando l’esordiente Ruscino riceve dalla destra da Diterlizzi A. e scarica sul secondo palo la palla del vantaggio.
Si riparte con un sostanziale equilibrio con gli ospiti mai pericolosi ma al 63′ un clamoroso fallo di mano di Filannino P. sugli sviluppi di calcio d’angolo regala di fatto il rigore del pari a Falcone, tuttavia la squadra reagisce e al 78′ Lamberti imbecca ancora Ruscino che è freddissimo con un diagonale a riportare davanti i suoi. Quando il più sembrava fatto l’ennesima palla a spiovere della disperazione ospite frutta un insperato penalty a 20″ dal termine per un fallo di Maffeo quantomeno evitabile, Falcone realizza con il direttore di gara che decreta mestamente la fine della contesa.
Due punti decisamente gettati alle ortiche per la squadra di mister Tanzi anche alla luce degli stop delle dirette concorrenti alla salvezza, domenica prossima la sfida in trasferta con il fanalino di coda Sammarco risulta fondamentale per distanziare i garganici e respingerli verso l’ultima piazza che decreta la diretta retrocessione in Seconda Categoria.

REAL BAT – CELLE DI SAN VITO 2-2

REAL BAT: Simone, Diterlizzi A., Fiorella (68’Lamberti), Impera, Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Patimo, Ruscino, Spadaro (85′ Piccolo). A disp: Pinto, Di Tria, Laluce, Filannino G., Dibitonto. All: Tanzi

CELLE S.VITO: Cola Antonini, De Ninno, Lonigro, Acquaviva, Larossa, Capocasale, Recchia, Gramazio, Falcone, Di Viesti, Pigoli. A disp: Totaro, Argenio, Sciarra, Vegliante. All: Presutto

Note: reti di Ruscino (R) al 31′ e 78′, Falcone al 63′ rig. e 95′ rig. Ammoniti: Fiorella, Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Ruscino, Spadaro (R); Larossa, Gramazio, Di Viesti (C).

Contestualmente il Real Bat comunica l’ingaggio di tre ex tesserati: Michele Fiorella 02/01/92 difensore, Giovanni Ruscino 01/01/80 attaccante e Salvatore Dibitonto 19/09/84 centrocampista.
Ceduti invece Giuseppe Landini all’Atl.Corato e Antonio Cassatella al Venosa.

Ruggiero Rutigliano