Il San Giovanni risorge a Carapelle

Battuta 3 a 1 la Carapellese

Il San Giovanni si butta alle spalle tutti i problemi delle gare interne, inclusi quelli legati al campo ‘Massa’, e va a vincere fuori casa sul difficile campo della Carapellese.

Vantaggio gialloblù con Mangiacotti seguito dal pareggio dei padroni di casa. Sempre nel primo tempo è Iaccarino di testa a firmare il 2 a 1.

Nella ripresa i ragazzi di La Torre controllano e siglano il tris ancora con uno scatenato Mangiacotti.

Gialloblù che respirano nella classifica del campionato di II° Categoria salendo a quota 5 punti. E domenica al ‘Massa’ arriva la capolista Rodi.

Real San Giorgio: la soluzione di Gidiuli

Gidiuli ha la soluzione: “Leggere, capire e gestire determinate situazioni”

Appare abbattuto Giuseppe Gidiuli, allenatore del Real San Giorgio, dopo la sconfitta subita ad opera del San Vito. Un risultato che arriva dopo un ottimo primo tempo e rovinato da un’espulsione e da un secondo tempo in cui non c’è stata la reazione che ci si aspettava: “La sconfitta non fa male alla classifica” – esordisce – “ma fa male al morale. Avevamo fatto bene in campionato contro Manduria e Fasano ma in Coppa Italia e domenica abbiamo fatto un passo indietro”.

Il tecnico giallobù punta il dito contro la fragilità psicologica dei suoi: “Ci sciogliamo al primo episodio negativo. Anche contro il San Vito, dopo il rigore e l’espulsione segnalati dal guardalinee, non abbiamo reagito. Inoltre” – prosegue Gidiuli – “, come accaduto in coppa, anche in campionato contro il San Vito abbiamo preso gol su due azioni di calcio da fermo”.

Il tecnico del Real San Giorgio ha la possibile soluzione al caso: “Da oggi non dobbiamo guardare all’avversario ma dobbiamo toglierci questo handicap. Dobbiamo riuscire a leggere e capire determinate situazioni, per poi saperle gestire. Così facendo” – conclude – “, potremo solo migliorare”.

Il GS Troia cade in casa (1-4)

Bisogna ripartire con serenità!

Alla fine vince la sportività ed il fair play.Il terzo tempo e le torte preparate dalle signore mettono tutti d’accordo e stemperano la delusione.Clima mite al “Comunale” di Troia per il match valevole per la 4a giornata del Campionato Regionale di Seconda Categoria, tra G.S. Troia ed A.s.d. Sannicandro Garganico. I gialloverdi di mister D’Angelo, reduci dalla vittoria esterna a Foggia, si schierano con il 4-2-3-1: 1 Festa, 2 Cibelli, 3 Ciccarelli, 4 Romano, 5 Salandra, 6 De Lorenzis, 7 Landolfi, 8 D’Angelo, 9 Capuano, 10 Berardi, 11 Hamdani (A disp.: 12 Tucci, 13 Costanziello, 14 Martino, 15 Tricarico, 16 Casoli, 17 Lopez). Il Sannicandro invece arriva a Troia con molta determinazione dopo il flop in casa con il Rodi G.co, di domenica scorsa. Gialloverdi subito padroni del campo nei primi venti minuti della partita. Infatti, sono pericolosi soprattutto con i calci piazzati (ben cinque punizioni e sei corner maturati) D’Angelo e De Lorenzis calciano bene e Capuano, Romano & Co vanno vicini alle segnature. Da segnalare al 18′ la grande occasione di Landolfi che non coglie il momento giusto salta il portiere ma non calcia subito di sinistro trovando subito dopo l’opposizione del difensore ospite.Nonostante la costanza gialloverde nell’impegnare la difesa garganica, sono gli stessi ospiti a passare in vantaggio al 20′ con D’Antuono, prestato in attacco per l’assenza dello squalificato Di Sipio, sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

La reazione gialloverde non si fa attendere, con le conclusioni di Capuano e Berardi alte di poco sopra la traversa. Al secondo affondo però dei rossoblu il fantasista ospite Biscotti conclude con una bellissima rovesciata, dopo un’azione di contropiede, portando il risultato sullo 0-2. Si conclude il primo tempo con gli ospiti in vantaggio ed un po’ di nervosismo. A inizio ripresa il Troia sostituisce Hamdani, già ammonito, per Casoli ed entrano in campo con il piglio giusto. Infatti,al 13′, è il solito Capuano, quattro reti in due gare, a concludere a rete e ad accorciare le distanze nel risultato 1-2. Continua l’assedio gialloverde, che però si scontra con una difesa, quella ospite, molto solida e un attacco molto pericoloso che approfitta degli spazi lasciati dai gialloverdi impegnati nella fase offensiva. Su tali basi che gli ospiti incrementano il loro vantaggio fino al 1-4 con i gol di Biscotti e Muraca.  Risultato negativo per i gialloverdi che fanno un passo indietro rispetto ad altre gare, bisogna ripartire con serenità da quanto di buono fatto.

Non bisogna scoraggiarsi quando si perde ed esaltarsi quando si vince. La concretezza ospite ha portato meritatamente per gli ospiti questo risultato, a cui vanno i nostri complimenti!
Al termine, come dicevamo nel preambolo, le due compagini si sono rese protagoniste di un momento di far play e sportività che ha visto protagonisti, giocatori, dirigenti, tifosi e anche l’arbitro che si sono confrontati e complimentati a vicenda per la prestazione difronte ad un buffet. Questo è quello che può contare ma se si vince è meglio!
Il prossimo appuntamento è ad Ordona con la capolista, domenica 1 novembre, con calcio d’inizio alle 14:30.

Giovinazzo sconfitto, traballa la panchina di Savoni

I biancoverdi cadono 3-1 a San Marco in Lamis. Nell’entourage bocche cucite

La trasferta a San Marco in Lamis, alla vigilia, pareva essere decisiva per i propositi di risalita in classifica del Giovinazzo, ma la sentenza del Tonino Parisi rimescola tutte le carte in tavola: il 3-1 di ieri pomeriggio, infatti, potrebbe segnare in modo decisivo il futuro di Amedeo Savoni, appeso a un filo dopo il secondo ko stagionale.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo, però, prende tempo. Nessuna parola da sponda biancoverde, bocche cucite, capo chino e alcuna parvenza di comunicazioni da parte di dirigenti, allenatore o tesserati. Anche il diesse Marco Milano dribbla i giornalisti.

La partita, (nel girone A di Promozione s’è giocata la settima giornata, nda) non ha quasi mai avuto storia. Vantaggio ospite firmato da Porfido al 16′, alla prima vera azione offensiva, direttamente su calcio di punizione dal limite dell’area: parabola imprendibile per Sportelli. Buona la prima mezz’ora, poi il calo. E l’espulsione di Losappio, al 43′, (somma di ammonizioni) complica i piani del Giovinazzo, raggiunto al 44′ da De Cesare. Pari e patta all’intervallo.

Nella ripresa Regina si mangia un gol già fatto, poi il San Marco diventa sempre più padrone della partita e al 63′ ribalta il banco con Coco che, approfitta di un colossale errore difensivo ospite, e fa secco l’incolpevole Mongelli. Savoni cambia (fuori Perfetto, dentro Capriati), ma nel finale, all’86’, Catalano chiude i conti. Inutili gli ultimi assalti biancoverdi, non c’è scampo alla sconfitta.

Un passo falso, (il secondo stagionale, il primo lontano da casa, nda) che accresce la crisi di risultati dei giovinazzesi. Una sconfitta esterna che, dopo sette giornate di campionato e col Giovinazzo terzultimo in classifica con soli cinque punti all’attivo, rende davvero traballante la panchina di mister Savoni.

 NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Blitz del Galatina a Fasano, vittoria al 95’

I salentini, in doppia inferiorità numerica, ribaltano il vantaggio del Fasano e si prendono la vetta della classifica

Vittoria al fotofinish per il Galatina sul campo del Fasano, grazie alla rete al 95′ di Striano abile a sfruttare un contropiede quando il Fasano era completamente in avanti per il gol vittoria. Per il Fasano il rammarico di aver giocato per venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma c’è da mettere in evidenza il pessimo stato del terreno di gioco che rende ormai ogni gara sempre più difficile. Si trattava di uno scontro al vertice tra due squadre in vetta alla classifica, appaiate a tredici punti, seppur il Galatina ha comunque da recuperare una gara a San Giorgio Ionico. Sul campo tarantino proprio domenica scorsa ha conosciuto la prima sconfitta stagionale, mentre il Galatina ha pareggiato in casa contro l’Ostuni. Fasano senza Quaranta e Nicola Ancona (dal primo minuto Galizia e Brescia), mentre nel Galatina c’è l’ex Cornacchia.

Dopo due minuti il Galatina è costretto già al primo cambio: proprio Cornacchia esce per un infortunio dovuto al pessimo stato del campo di gioco, al suo posto Greco. Partita per i primi minuti molto blanda, ma che si infiamma al 15′ quando Amodio reclama per un contatto in area, ma l’arbitro fa proseguire tra le proteste in campo e sulla tribuna. Scintille anche sulle tribune all’arrivo dei tifosi del Galatina (lancio in campo di due forti petardi): la situazione è tornata alla normalità subito dopo. Al 31′ prima azione pericolosa della partita: miracolo del portiere fasanese Lacirignola sul colpo di testa sotto porta di Colletta. Ma è il Fasano a passare in vantaggio al 35′ con Brescia, abile a colpire di testa sulla linea di porta una palla proveniente da calcio d’angolo battuto da Amodio. Un brutto tempo quindi si chiude sull’1-0 per il Fasano.

Nella ripresa parte convinto il Galatina: al quarto minuto il guardalinee segnala un fuorigioco di Greco che aveva corretto in rete una bella conclusione di Colletta. Subito dopo ancora un miracolo di Lacirignola su D’Amico, solo davanti al portiere. Al 66′ grossa occasione per il Fasano: Speciale ruba palla, serve il nuovo entrato Chiatante che si invola. Il passaggio finale per Brescia si rivela impreciso per colpa del pessimo stato del campo di gioco. Al 68′ il Galatina resta in dieci per il doppio giallo rimediato dall’under Urso. Ma l’inferiorità numerica non danneggia i salentini che, subito dopo, pareggiano con Patruno di testa su calcio di punizione di Striano. Ma la gioia personale del numero 11 salentino dura poco perché l’arbitro lo espelle per una gomitata a Leggiero.Il Fasano quindi gioca gli ultimi venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma la prima azione pericolosa arriva dopo oltre dieci minuti con Longo che prova il tiro, palla a lato. Stessa sorte tocca a Leggiero subito dopo. Al 95′ l’irreparabile con Striano abile a sfruttare il contropiede finale e a segnare il gol vittoria. Domenica prossima trasferta a Carovigno.

Us Città di Fasano-Galatina 1-2
Marcatori:
35′ Brescia (F), 68′ Patruno, 95′ Striano (G).

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, Ancona, Laguardia, Leggiero, Pugliese (80′ Patronelli), Speciale (74′ Galiano), Longo, Amodio (63′ Chiatante), Breccia. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Telesca, Giannandrea, Ciatta.
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, Greco, Conte, Cornacchia (2′ Greco, 59′ Rizzo), Striano, S. De Razza, D’Amico, Villani, Patruno. All. Errico. A disposizione De Marco, Di Mitri, A. De Razza, Capasa, Piccinonno.
Arbitro: Capriulo di Bari. Assistenti Acquafredda e Giangregorio di Molfetta.
Note: terreno in pessime condizioni. Espulsi al 68′ Urso per doppia ammonizione e 73′ Patruno per gioco violento. Ammoniti Greco, Patruno, Greco, D’Amico (G), Speciale, Laguardia, Ancona (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Il Carovigno spreca tantissimo, il Manduria guadagna un punto sofferto.

Al “Nino Dimitri” va in scena la sfida tra Carovigno e Manduria, compagini deluse dai risultati negativi dell´ultima giornata. Da segnalare, tra le file dei padroni di casa, l´esordio stagionale del neo allenatore Cosma, subentrato all´esonerato Zella.
Il match comincia subito a regalare palle-gol: dopo un solo giro di lancette, D´Adamo blocca la debole conclusione di Russo su cross di Diagnè; il giovane portiere biancoverde, però, non si ripete tre minuti più tardi su Pierfedele Prodi, il quale si vede respingere dal palo un suo destro velenoso. Il numero 7 ospite è imprendibile: dopo una bella giocata di Cisternino, infatti, l´esterno ci riprova con un tiro a botta sicura dal limite, ma la palla esce di un soffio. Al 18´ si fa vivo anche il Manduria, con la splendida punizione di Gennari deviata in angolo da un grande intervento di Laghezza. A pochi minuti dal duplice fischio del signor Palumbo, il Carovigno va nuovamente vicino al vantaggio, con un colpo di testa di Paolo Cisternino mandato clamorosamente a lato.
La seconda frazione di gioco comincia con una grandissima azione in slalom di Gennari, terminata però senza la gioia del goal a causa dell´altrettanto ottima parata di Laghezza. Al 16´ i rossoblù ospiti hanno l´occasione per cambiare finalmente il risultato: Russo, servito in profondità da Prodi, si presenta a tu per tu con D´Adamo, ma il numero 10 spedisce il pallone incredibilmente fuori dallo specchio della porta. Una decina di minuti più tardi, ci provano prima Carlucci su punizione (blocca D´Adamo) e poi anche l´ex Pizzolla, con un diagonale sul quale Russo non arriva per pochissimo. Il Carovigno insiste: al 34´ bella combinazione Cisternino – Raffello – Russo, con quest´ultimo che si vede murare la conclusione dall´uscita tempestiva di D´Adamo; due minuti dopo, è il neo entrato Rini a scaldare le mani al portiere tarantino, abilissimo anche al 39´ a sventare con un gran colpo di reni una sventola mancina di capitan Carlucci.
Le due squadre tornano quindi a casa con un punto a testa; se però per il Manduria questo è un punto guadagnato, per il Carovigno si può tranquillamente parlare, viste le tante occasioni sprecate, di due punti persi.

MANDURIA – CAROVIGNO 0-0

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Cardone, Evangelista, Turrisi, Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzolla (Rini).
A disposizione di mister Monna: Angelini, Liuzzi, Maldarella, Marrazzo, Costantino, Pirelli.

Antonello Gioia

Terlizzi-Cerignola 0-0, partita noiosa e senza emozioni

Quarta partita di campionato, i rossoblu ancora a marcia lenta

Finisce senza reti la partita tra l’ASD Terlizzi Città dei Fiori re lo Sportmania Cerignola. Uno 0-0 insipido per una partita senza emozioni. C’è poco da raccontare: primo tempo senza nemmeno un tiro in porta, né da una parte né dall’altra. Le due squadre sembrano ingessate e il gioco stenta.Nella seconda frazione frazione di gioco lo spartito non cambia: la partita resta noiosa e vive l’unica fiammata al 68′ quando Calicchio del Terlizzi con una punizione calciata di potenza trova il portiere del Cerignola che si supera.

Quarta giornata di campionato e il Terlizzi resta nella parta bassa della classifica con soli 4 punti (una partita vinta, una pareggiata e una persa), in attesa di sapere quale sarà la decisione del giudice sportivo per la vicenda delle maglie scambiate di domenica scorsa nella partita contro lo Spinazzola (i terlizzesi chiedono lo 0-3 a tavolino).

Primo posto a punteggio pieno (12 punti) l’Omnia Bitonto. Seguono il Corato Calcio (10 punti), il Barium (9) e gli Ultrattivi (9). Insomma il campionato di Promozione ha già indicato chi saranno i protagonisti della stagione.

TERLIZZIVIVA

Corato: Ancora Uva, esordio ok per Leonino

Due gol di Uva per riscattare il pari di Cerignola e bagnare positivamente il ritorno di Mimmo Leonino sulla panca del Corato. Con l’Audace Barletta è stata una gara a senso unico, De Santis è tornato a casa con i guanti immacolati e si sono riviste tracce del gioco leoniniano espresso lo scorso anno. Il tecnico barlettano adotta il 4-2-3-1. De Santis tra i pali, Messina e Quacquarelli terzini, Abbasciano (mancava Cafagna) e Asselti centrali. D’Angelo e D’Ambrosio in mediana, Cialdella, Zagaria e Lomonte (suggeritore) dietro l’unica punta Uva.

LA GARA – Prima frazione vivace, il Corato preme ed ha un paio di occasioni per passare in vantaggio. Alla mezz’ora Musti stende Lomonte in area. Rosso per il centrale barlettano, rigore trasformato da Uva. I neroverdi rimangono in superiorità numerica per soli venti minuti. Ad inizio ripresa l’arbitro espelle anche Messina per doppia ammonizione. D’Ambrosio e compagni potrebbero raddoppiare ma l’Audace trova due preziosi salvataggi sulla linea. A chiudere i conti ci pensa ancora lui, il Cobra. Riceve un bel filtrante di Gallo da destra e trafigge Binetti.

LEONINO – Il tecnico barlettano è felice e dedica la vittoria a Pinuccio Strippoli. «Sono tornato a Corato per chiudere un conto aperto l’anno scorso, dove abbiamo fatto benissimo ma siamo mancati nel rush finale. Quest’anno non voglio che accada. Dedico questa vittoria al presidente che mi ha fortemente voluto dodici mesi fa difendendomi anche dai più scettici. Non è soltanto un omaggio circoscritto a questa partita, questo sarà il campionato di Pinuccio». Sulla gara: «Dobbiamo ancora lavorare tanto ma ho rivisto, a tratti, gli automatismi provati in settimana, soprattutto nel primo tempo. L’Audace è una squadra rognosa, che si difende bene (prima sconfitta stagionale ndr), un buon banco di prova».

MERAFINA – Intanto si chiude la querelle Merafina. Sul profilo facebook, l’allenatore andriese ha spento anche l’ultimo focolaio: «Chiudiamo questa faccenda: c’è stato un chiarimento con la società USD CORATO CALCIO, li ringrazio per l’opportunità datami fin’ora e per avermi proposto un nuovo ruolo, ma al momento non ci sono i presupposti per continuare, in futuro potremmo incontraci nuovamente. Buona stagione calcistica».

LE ALTRE – Iniziano a delinearsi le gerarchie. L’Omnia schianta la Nuova Andria a domicilio e mette in fila la quarta vittoria su quattro. Dopo il Corato, secondo, ci sono l’ottimo Barium che vince a Sauri grazie alla doppietta di Vito Silvestri e la sorpresa Ultrattivi, tre punti a Molfetta con la zampata di Nico Basile (ex neroverde, chi lo ricorda?). Vittorie esterne anche per Spinazzola (Quattromini al Real Bat) e Bitetto (a Minervino). Ancora col freno a mano tirato il Terlizzi, prossimo avversario del Corato. Più sbadigli che altro con lo Sport Mania. La classifica marcatori dice Uva (5) solo al comando. Salto in alto di Falcone del Celle (4), merito del tris al Sammarco. Appaiato Francesco Tenzone (4), due volte a segno ieri.

I TABELLINI

CORATO – AUDACE BARLETTA 2-0

CORATO: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (16’st Lops), Zagaria (40’st Spiridione), Cialdella (21’st Gallo). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Picca, Matera, La Tegola, Amorese.

A. BARLETTA: Binetti, Ragno, Cavaliere (25’st Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (31’pt Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (17’st Barile), Gerundini. Allenatore Pasquale Filomeno. A disposizione Zagaria, Filannino, Musti N., Battaglia.

ARBITRO: Gianpiero Salvemini di Molfetta
RETI: 30’pt Uva rig.; 32′ st Uva
NOTE: Ammoniti Messina, Quacquarelli, Uva, Lomonte (C); Spinazzola, Lanotte, Adesso (AB). Espulsi Messina (C) e Musti (AB)

Francesco De Marinis – lostradone

San Severo: Mr De Felice “Bravi tutti”

Mister De Felice: “Bravi tutti, abbiamo dimostrato anche di saper soffrire”
Il San Severo batte in casa il Potenza per 2-0, negli spogliatoi mister De Felice dice la sua sulla gara e sull’ottima prestazione dei suoi ragazzi.

Arriva questa vittoria contro il Potenza, mister: può dare una carica positiva all’ambiente?
Sì, abbiamo un gruppo giovane, le vittorie per il morale vanno sempre bene. Proprio perché è un gruppo giovane, dobbiamo stare con i piedi per terra, anche il risultato di oggi ci fa capire che è un campionato equilibrato, dove non è facile per nessuno fare punti. Dobbiamo continuare a lavorare sodo e stare attenti a tutti i dettagli, soprattutto psicologici.

Che partita è stata? Rossi positivo, oltre che per i gol, anche in difesa, ma nella ripresa tutta la squadra ha sfoderato probabilmente la migliore prestazione difensiva del campionato.
Sono stati bravi veramente tutti. Alessandro ha ovviamente finalizzato, ma hanno fatto tutti un’ottima partita: nel primo tempo sotto tutti i punti di vista, nel secondo i ragazzi hanno dimostrato di saper soffrire. Ad onor del vero, il Potenza ci ha chiusi nella nostra metà campo, quando abbiamo provato a ripartire qualcuno era anche un po’ stanco, però noi ci siamo difesi sempre con ordine e non abbiamo mai perso la testa. Loro hanno schierato anche cinque attaccanti in un certo momento, e non sono attaccanti qualsiasi, quindi, sotto questo aspetto, abbiamo dimostrato anche di saper soffrire.

Questo Potenza che impressione ti ha fatto? Ne avevi già parlato in settimana come una squadra dall’organico di vertice.
Io penso che nel prosieguo il Potenza farà un campionato diverso da quello fatto finora, perché ha un organico di tutto rispetto e sono straconvinto che lo aggiusterà ulteriormente, senza nulla togliere ai calciatori che ha già adesso. Senza dubbio verrà fuori: allenatore bravo, giocatori ottimi e buoni operatori di mercato, sicuramente tornerà a trovarsi in posizioni di classifica che gli competono.

Il “Ricciardelli” sempre più fortino, 3 vittorie in 4 gare, ora si va in trasferta per affrontare il Serpentara: come si imposta questa settimana di lavoro?
Come tutte le altre, provando a vincere la partita, ed assolutamente bisogna lavorare sotto l’aspetto psicologico: il campo di calcio è sempre quello, bisogna tirare fuori il coraggio anche fuori casa e provare a vincere.

(fonte foto: Paolo Marolla ph)

Salvatore Fratello

Harakiri del Sauri

Contro il Barium, finisce 2-1 per i baresi con i gialloneri che gettano via la vittoria

Un vero e proprio Harakiri, meglio non si potrebbe descrivere la gara del Sauri contro il Barium. La formazione di Mr. Nicola Borrelli ha sprecato molto e subito più del dovuto un avversario che sembrava alla portata dei gialloneri. Una gara in cui il Sauri, ancora una volta senza Angerame, aveva sbloccato grazie a Daniele Sacchitelli, abile a ribadire in rete una punizione calciata magistralmente da Michele Caputo, salvata sulla linea da Iacobellis in tuffo. Meno preciso invece lo stesso Caputo sul finale di primo tempo, con il rigore procurato da Alfredo Kofie e fallito dal numero dieci giallonero.
Nella ripresa è Silvestri a decidere la gara con una doppietta, prima approfittando di un errore di Lamanna che non era riuscito a trattenere il pallone sulla punizione di La Nave, poi siglando il calcio di rigore intercettato da Lamanna, che però il portiere ortese non è riuscito a deviare. Finisce così con i rimpianti dei gialloneri che interrompono la striscia positiva, con la speranza che si possa far tesoro degli errori compiuti già dalla trasferta di domenica prossima al Monterisi di Cerignola contro lo Sportmania, nel remake dell’eterna sfida vissuta nella scorsa stagione.

Luca Caporale

L’ASD San Marco torna alla vittoria

3 a 1 al Giovinazzo e terzo posto in classifica

Con il Giovinazzo in dieci, l’ASD San Marco pareggia con De Cesare. Nella ripresa le reti di Michele Coco su papera del portiere e 3 a 1 finale di Catalano

Senza capitan Gualano infortunato e ‘Pato’ Ramunno squalificato, l’ASD San Marco – reduce dal pesante ko di Noci e dalla sconfitta interna contro l’Ordona in Coppa Italia – rimonta e batte un buon Giovinazzo rimasto in 10 al 40esimo minuto del primo tempo.

Che sarebbe stata una gara difficile lo si era capito sin dalle prime battute di gioco e al vantaggio ospite arrivato sugli sviluppi di un calcio piazzato dal limite, complice una sfortunata e decisiva deviazione in barriera di un giocatore sammarchese.

Sotto di un gol i celeste-granata si riorganizzavano e creavano i presupposti per la rete del pareggio, che arrivava sul finire del primo tempo sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti battuto da Iannacone – sul quale il Giovinazzo restava in 10 – deviato in rete di testa dall’ottimo Gigi De Cesare.

Al rientro dagli spogliatoi i biancoverdi sbagliavano clamorosamente la rete del vantaggio: una conclusione a portiere praticamente battuto colpiva prima Villani appostato sulla linea di porta e poi la base del palo. Passata la paura, la squadra del presidente Martino cominciava a macinare gioco e sfiorava il raddoppio in più di un’occasione, soprattutto con tre pericolose conclusioni dal limite dell’allenatore-giocatore Iannacone e con l’uno-due tra Catalano (colpo di tacco) e Camillo, che strattonato in area di rigore, tra le proteste veementi dei tifosi sammarchesi, in precario equilibrio si faceva ipnotizzare dall’estremo difensore avversario. L’arbitro accordava la regola del vantaggio.

Il portiere del Giovinazzo, compagine mai doma e pericolosa nelle ripartenze, rovinava però l’ottima prestazione con una papera clamorosa. In uscita bassa su Michele Coco, bloccava il pallone ma poi lo perdeva tra l’incredulità dei compagni di squadra. Il numero 10 e capocannoniere dell’ASD San Marco, raccoglieva la sfera e la depositava in rete a porta praticamente vuota. Il Tonino Parisi esplodeva di gioia.

Sul 2 a 1 i padroni di casa non rinunciavano ad attaccare e arrivava così il primo gol in campionato firmato da Catalano, che si liberava dalla marcatura stretta del difensore barese e con un tiro ad incrociare superava l’incolpevole portiere avversario. Magica l’esultanza con i compagni di squadra e l’abbraccio dei supporter di fede celeste-granata per la piccola Giulia.

Così mister Iannacone a fine partita: “Non è mai facile affrontare una gara quando si viene da due ko consecutivi, compreso quello di Coppa. Non lo è, a maggior ragione, quando si subisce un gol con una sfortunata deviazione e dopo che nei primi minuti avevamo dimostrato di essere in palla”. Prosegue l’allenatore-giocatore: “Faccio i complimenti ai ragazzi per non aver perso la lucidità nelle difficoltà e per aver cercato la vittoria in tutti i modi. Ricordo che la nostra è una squadra molto giovane con dei ragazzi che finora non avevano mai disputato un campionato di Promozione, ma che hanno un grande orgoglio”. Conclude Iannacone: “La nostra forza è la spensieratezza, lo spirito di sacrificio durante gli allenamenti, la serietà e l’organizzazione”

Derby dell’Ofanto: il Cerignola batte di misura il Canosa

Seconda vittoria consecutiva in rimonta per l’Audace Cerignola, che ha ragione solo nei minuti finali di un bel Canosa, ben organizzato e mai domo. Un derby frizzante al “Monterisi”, con gli ofantini che ribaltano il risultato prevalendo anche su sfortuna (ben tre pali colpiti) ed un paio di decisioni discutibili del sig.Scaraggi di Molfetta. Gallo schiera dal primo minuto una formazione molto spregiudicata, con tutta la batteria degli attaccanti in campo; di nuovo titolari poi Ciano in difesa e Monopoli sulla fascia destra.
Morra spreca in diagonale davanti a Camerino alle prime scaramucce del match: stessi protagonisti poco più tardi, con il portiere ospite ad alzare in angolo una bordata dell’ariete, che sul corner susseguente centra sottomisura il palo. Dalla metà del primo tempo, l’ordinato Canosa comincia a fare presa col suo modulo a zona: Iacobone e compagni crescono ed i gialloblu corrono un serio rischio sul colpo di testa di Palmitessa, sul quale è prodigiosa la risposta di Marinaro. Pochi secondi dopo, Lasalandra serve Morra, che manda la sfera ancora contro il legno. Quando il primo tempo sembra andare in archivio, Coppola sorprende alle spalle Colucci su un lancio di Cellamaro, regalando il vantaggio ai suoi. Il Cerignola torna dagli spogliatoi rabbioso ed alla ricerca del pareggio, ma sbatte ancora sul palo (Dipasquale al 47′): il capitano assistito da Schiavone manca clamorosamente la marcatura, solo davanti a Camerino. La scossa arriva dall’ingresso di Russo, al posto di un opaco Monopoli: la sovrapposizione del neoentrato permette a Morra di accentrarsi dalla destra e di scaricare un sinistro che supera il numero uno rossoblu. Mancano venticinque minuti al termine e la capolista generosamente vuole completare la rimonta: Zitoli interviene col braccio alto in area (un episodio simile era avvenuto nella prima frazione), ma Scaraggi fa segno di continuare. All’86’, Dipasquale su torre di Morra infila il pallone del sorpasso, per la gioia del numerosissimo pubblico presente sugli spalti. Non solo tecnica e piedi buoni: l’Audace possiede carattere e grinta e, naturalmente, i successi così sofferti danno anche maggiore soddisfazione. Sempre a punteggio pieno, ora gli ofantini sono attesi dalla trasferta di Giovinazzo, squadra che attualmente naviga in zona playout.

AUDACE CERIGNOLA-CANOSA 2-1

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli (57′ Russo), Colucci S., Ciano, Colangione, Amoruso D., Amoruso F. (70′ Grieco Giuseppe), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (91′ Colucci A.), Morra.
A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Fiorino, Pensa. Allenatore: Massimo Gallo.

Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Iacobone, Coppola (66′ Caputo), Cellamaro, Ardito (65′ Lomuscio), Palmitessa (56′ Losito), Lombardi.
A disposizione: De Blasio, Abruzzese V., Curci, Fusiello. Allenatore: Giuseppe Scaringella.

Reti: 46′ pt Coppola (C), 64′ Morra, 86′ Dipasquale.
Ammoniti: Ciano, Schiavone (AC); Losito (C). Espulso: al 95′ Iacobone (C) per proteste.
Angoli: 7-3. Fuorigioco: 5-2. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.
Arbitro: Scaraggi (Molfetta). Assistenti: Fracchiolla-Ostuni (Bari).

La Madre Pietra Apricena si sblocca ad Ordona

Scivolone esterno, il secondo in stagione, per la Madre Pietra Apricena, che ad Ordona esce sconfitta per 2 a 1. Una gara strana, dominata in avvio, che lascia un po’ di amaro in bocca anche per una conduzione arbitrale non proprio impeccabile. Ma a pesare sono soprattutto un paio di ingenuità che hanno condannato alla sconfitta i rossoblu. La gara, equilibrata per lunghi tratti, è stata decisa dagli episodi. L’avvio è tutto di marca ospite. L’Apricena pressa alto e stringe l’Ordona nella sua metà campo. Al 5’ Fiorentino sfiora la rete mandando alto da due passi su azione d’angolo. Subito dopo Urbano si lancia da solo in profondità e calcia d’esterno destro in area mandando di poco largo. Al quarto d’ora la Madre Pietra passa: Piano batte una punizione deviata sul palo, sulla respinta si avventa Salerno che insacca da vero opportunista. L’Ordona risponde con alcune folate di Piscopo e Ferrantino ed è il primo ad andare vicino al pari con una conclusione da due passi, stoppata da Longo al 30’. Al 37’ la prima ingenuità degli ospiti: l’Ordona batte velocemente una punizione dalla destra, approfittando di una distrazione dell’Apricena. Per Terrone è semplice calciare in area senza pressioni e firmare il pareggio. L’Apricena risponde con una sforbiciata di Salerno al volo sulla quale si supera Saracino. Nella ripresa è subito Ordona: al secondo minuto Ferrantino è troppo libero di servire dalla destra un pallone invitante che Monaco, libero sul palo opposto, deposita di testa in rete. I padroni di casa si fanno vedere pericolosi ancora con Piscopo (strepitoso Longo) e D’Introno. Per l’Apricena ottimo spunto di Quitadamo che alla mezz’ora impegna severamente Saracino con un forte diagonale dal limite. L’ultimo quarto d’ora l’Apricena si butta avanti alla ricerca del pareggio. Scarano, entrato per Valente, sfiora in due occasioni la rete. Prima con un tiro di poco largo, poi con una bella percussione conclusa con un sinistro forte, ma centrale. Salerno, al 41’, si rende pericoloso con la solita punzione, sulla quale però è attento Saracino. Ciccone, entrato nella ripresa, sfiora il 3-1 nel recupero. Dopo quello di Stornara, un altro derby indigesto per la Madre Pietra. Che comunque ha dimostrato anche in questa occasione di potersela giocare con tutti, anche con squadre, sulla carta, più quotate.

Giuseppe Del Fuoco

Il Cerignola vince in rimonta. A segno Morra e Dipasquale

Allo stadio “Domenico Monterisi” di Cerignola(FG), il Canosa rimedia una sconfitta nei minuti finali dopo aver tenuto testa alla capolista per l’intero incontro ed essere passato per primo in vantaggio. Una gara che poteva dare almeno un punto agli uomini di mister Scaringella, bravi nel primo tempo a non commettere  sbavature e solo nella ripresa,  purtroppo, hanno subito la rete del pareggio quando erano in  dieci per l’infortunio al centravanti Ardito e con Coppola che chiedeva il cambio a seguito di problemi muscolari. Da quel momento la squadra rossoblu ha perso qualcosa sia mentalmente che fisicamente anche a causa del terreno di gioco appesantito dalle piogge di questi giorni. Nella settima gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha presentato la migliore formazione possibile, ad eccezione del centrocampista Losito partito dalla panchina, schierando: Camerino tra i pali, Abruzzese Antonio ed il rientrante Polichetti al centro della   difesa, i canosini Dattoli e Zitoli esterni, Iacobone, Cellamaro, Coppola  e Lombardi a centrocampo, Palmitessa e Ardito, in attacco. L’Audace Cerignola, guidata dal  tecnico Massimo Gallo, ha schierato in campo i suoi migliori punteros che nelle battute iniziali le hanno tentate tutte per passare in vantaggio. Morra e Dipasquale hanno dato dimostrazione delle loro qualità e potenzialità ma hanno trovato sulla strada un Camerino insuperabile. I rossoblu hanno risposto con Palmitessa ed Ardito ma le conclusioni non sono state efficaci. I cerignolani sono sempre bloccati al limite dell’area e fanno fatica a saltare l’uomo. I calci piazzati da Lasalandra e Morra non preoccupano più di tanto l’estremo difensore canosino. Prima dello scadere del tempo e di andare negli spogliatoi il Canosa sviluppa la sua pericolosità offensiva con una conclusione di Lombardi, un colpo di testa di Palmitessa ed il goal dell’under Coppola su assist del capitano Iacobone.

Nella ripresa i padroni di casa  partono a spron battuto colpendo il palo con Dipasquale  che pochi minuti dopo da solo in area non trova la botta decisiva. Le sostituzioni nella fila del Cerignola danno linfa vitale ai gialloblu che a testa bassa cercano il pareggio ottenendolo nel momento peggiore per il Canosa in affanno per gli infortuni a Coppola ed Ardito. E’ Morra a regalare la gioia del pareggio alla squadra di casa che cerca a tutti i costi la vittoria, la settima di fila,  conquistandola allo scadere della gara con il capitano Gigi Dipasquale sugli sviluppi di un calcio di punizione. Una botta tremenda per il Canosa che perde il derby dell’Ofanto, quando pensava di portare  a casa almeno  un punto con una condotta esemplare tra gli applausi dei tifosi, presenti in massa sugli spalti. Ancora una volta le due tifoserie si sono  distinte, oltre ai cori a sostegno dei propri beniamini e alle coreografie di serie superiore, hanno ricordato con gli striscioni il 13enne Antonio Amoruso, lo studente di terza media deceduto al termine delle attività di educazione fisica lo scorso 22 ottobre. Nella prossima giornata la capolista Cerignola affronterà in trasferta il Giovinazzo, a secco di vittorie, mentre il Canosa dovrà vedersela tra le mura amiche contro il Bitritto, sconfitto in casa dall’Ascoli Satriano, in un campionato dominato dalla corazzata gialloblu a punteggio pieno in classifica, sempre più sola al vertice..
Bartolo Carbone

Audace Cerignola – A.S.D.Canosa     2-1

Audace Cerignola: Marinaro, Monopoli(dal 58’ Russo), Colucci S., Ciano, Colangione, Amoruso D., Amoruso F. (dal 72’Grieco G.), Schiavone, Dipasquale, Lasalandra (dall’88 Colucci A.), Morra.
A disposizione: Vurchio, Grieco Gabriele, Fiorino, Pensa. Allenatore: Massimo Gallo.

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Polichetti, Abruzzese A., Iacobone, Coppola(dal 66′ Caputo L.), Cellamaro, Ardito(dal 65′ Lomuscio), Palmitessa (dal 56’Losito), Lombardi.
A disposizione:De Blasio, Abruzzese V., Curci, Fusiello . Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Davide Scaraggi della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Michele Fracchiolla e  Nicola Ostini della Sezione di Bari
Reti: 44’ Coppola, 64’Morra, 86’Dipasquale
Ammoniti: Ciano, Losito.
Espulso : Iacobone

Omnia Bitonto: Cinquina alla Nuova Andria e vetta confermata

L’Omnia Bitonto viaggia a vele spiegate

Segnano ancora i fratelli Francesco (2) e Alfredo Tenzone. Si sbloccano anche Loseto e Anaclerio. Bitontini a punteggio pieno con 12 punti. Giovedì Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta

Una cinquina per restare in vetta imbattuti a punteggio pieno e mantenere alta la velocità del proprio ritmo.
L’Omnia Bitonto espugna il “Monsignor Addazi” di Trani battendo con un rotondo 5-1 la Nuova Andria, conquista la quarta vittoria in altrettante uscite in campionato, e mantiene così la vetta della classifica del girone A di Prima Categoria a punteggio pieno. Un altro match senza grossi patemi, con l’Omnia Bitonto sempre padrona della situazione, senza mai rischiare davvero nulla. Un’altra prova di forza, un altro messaggio di forza e solidità inviato alle avversarie.
La partita. Squalificato Petruzzella e ancora out Cioffi e De Giosa, mister Benny Costantino recupera Gernone, fermo da tre settimane per infortunio, portandolo in panchina. Undici iniziale con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Schirone e Naglieri esterni, Ciardi e Lamura centrali; il duo De Santis – Francesco Tenzone doppi playmaker a centrocampo, Rizzi e Loseto sulle corsie. In avanti il duo Anaclerio – Alfredo Tenzone.
Avvio incisivo dell’Omnia Bitonto: Loseto spreca una ghiotta occasione sfiorando il palo con un diagonale da sinistra, mentre il portiere di casa Crisantemo è prodigioso sulla conclusione indirizzata nel sette, dal limite, di Alfredo Tenzone, ed attento sul tiro angolato, sempre dal limite, di Anaclerio, entrambi deviati in angolo. Al 10’ arriva il vantaggio omniano, con Alfredo Tenzone che finalizza una bella azione sugli sviluppi di un calcio di punizione: tiro a giro sul palo opposto e palla nell’angolino basso. 0-1.
Il gol bitontino anestetizza il match, che per lunghi tratti ristagna a centrocampo. L’Omnia Bitonto controlla ed è sempre vigile, prova con le sue rapide giocate a scardinare la retroguardia andriese, che però lotta a metà campo e concede fino alla fine della prima frazione di gioco solo due conclusioni da fuori, di Francesco Tenzone (para centrale Crisantemo) e Anaclerio (con l’estremo di casa che devia in angolo), ed un’opportunità per Rizzi, la cui conclusione è debole e centrale.
Più vivace e ricca di colpi di scena la ripresa. E al 51’ l’episodio che indirizza definitivamente il match: lancio di capitan De Santis dalla trequarti, inserimento centrale in area di Rizzi che viene letteralmente falciato da Crisantemo, proteso in uscita disperata. L’arbitro foggiano Sciotti inevitabilmente assegna il penalty all’Omnia Bitonto ed espelle Crisantemo. Dal dischetto, palo interno e rete, Francesco Tenzone non sbaglia. Omnia Bitonto avanti 2-0 e in superiorità numerica.
La Nuova Andria però si dimostra squadra volenterosa, nonostante le difficoltà e la giovane età. Ed è proprio il più piccolo in campo, Fiore, che si inventa all’ora di gioco una conclusione a giro dal limite dell’area, leggermente defilato sulla sinistra, che si insacca all’incrocio opposto. 1-2. È solo un lampo perché le speranze andriesi di riaprire il match durano però davvero pochi attimi. Il tempo di ripartire e l’Omnia Bitonto fa tris: imbucata di Alfredo Tenzone per l’inserimento in area di Loseto, tocco ad anticipare l’uscita del secondo portiere di casa Leonetti e rete dell’1-3. Per l’esterno ex Fidelis Andria è la prima rete in maglia omniana.
I bitontini non si fermano e al 68’ trovano il poker: Alfredo Tenzone recupera palla sulla trequarti destra, palla al limite per Anaclerio e conclusione che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Leonetti. 1-4. Anche per l’attaccante barese prima rete in Campionato, la seconda stagionale.
Con i tre punti ormai in cassaforte, mister Costantino inizia a pensare ai prossimi match e soprattutto dà spazio a chi ha giocato meno – Perrulli (per lui esordio stagionale) e Canniello per Lamura e Schirone – e a chi ha bisogno di recuperare dopo l’infortunio, come Gernone (fuori De Santis).
Nei minuti finali il protagonista è l’ex di turno Rizzi: prima spreca una ghiotta occasione e l’opportunità di sbloccarsi, calciando di poco fuori un diagonale in area, poi guadagna ancora un calcio di rigore, il secondo del match, addirittura il quinto stagionale. Dal dischetto implacabile e freddo è Francesco Tenzone, che trasforma il suo settimo rigore in sei partite, quattro in Campionato, e si issa a momentaneo capocannoniere dell’Omnia Bitonto.
Finisce 5-1, finisce con i bitontini che vanno a dedicare il successo al presidente Francesco Rossiello, finisce con il sorriso una settimana turbata anche dalla sconfitta in amichevole per 6-1 contro il Barletta. Ora però si deve guardare alla settimana che verrà, che sarà ricca di impegni. Si parte giovedì con l’andata del 2° turno di Coppa Puglia, in trasferta, sul campo del Borgorosso Molfetta, compagine che sta guidando il girone B del Campionato di Seconda Categoria. E domenica ci si rituffa nel campionato, quando si ospiterà il Bitetto.
Insomma, la stagione entra nel vivo. E l’Omnia Bitonto prova a gettare sin da ora le basi per un’avventura di spessore. Certo, la profondità della rosa, la duttilità di alcuni elementi (dopo Francesco Tenzone playmaker, ecco Naglieri terzino) e la possibilità di recuperare ancora alcuni infortunati, sono presupposti significativi di come questo gruppo possa fare davvero tanta tanta strada.

Nicolangelo Biscardi

Hellas Taranto – Mesagne 0-1

L’Hellas Taranto cede il vantaggio del campo amico al Mesagne cadendo fra le proprie mura per la seconda volta in stagione.

Il Mesagne giunge a Fragagnano con la ivoglia matta di fare bene ma per i primi 20’ le reciproche schermaglie porteranno ad un nulla di fatto. La gara entra nel vivo al 22’ con Cantoro che di testa conclude un’azione corale sull’asse Papa-Colucci-Collocola. Al 25’ Colucci da lontano impegna il portiere ospite, al 35’ ancora Cantoro ha una ghiotta occasione, ancora di testa, che esalta le doti tecniche di Muscato. Al 37’ Mummolo ci prova e Maraglino risponde con i pugni. Al 44’ è sempre Cantoro a provarci su cross di Collocola. Il primo tempo, senza recupero, si chiude a reti linde.
Nella ripresa parte bene il Mesagne con Angelè che su un affondo di testa mette a dura prova un Maraglino superbo. Nell’azione apparentemente più innocua del contesto è Mummolo che sblocca la gara con un preciso diagonale rasoterra che mette in rassegna tutta la retroguardia di casa e si infila in fondo al sacco. Sarà la rete che deciderà l’incontro, poiché nei successivi 30’ ci proveranno in tanti, in casa tarantina, a riprendere la gara, ma prima Beltrame tirerà, al 26’, debolmente, ed al 27’ il difensore Boualam, davanti al proprio estremo difensore fermerà la palla con un braccio ma l’arbitro non se ne avvedrà. Può succedere. Sulla ripartenza successiva Pascual si invola da solo, ma cincischia e si fa fermare da Collocola. La giornata nera dell’Hellas finisce di poco a lato del palo più lontano, insieme al pallone millimetrico ma non troppo, scagliato da De Tommaso, il rientro del quale, a conti fatti, resta l’unica nota positiva della giornata.

(nella foto di Giorgia Cannella uno dei tanti duelli aerei della gara tra Francesco Visconti e Jordi Pascual).

HELLAS TARANTO – MESAGNE 0-1

HELLAS TARANTO (4-3-3): 1 Maraglino; 2 Papa ’96, 5 Camassa, 6 Visconti, 3 Carlucci (17’st 16 De Tommaso); 8 Collocola ’96 (31’st 17 Ferraro ’96), 4 D’Arcante, 10 Manzella; 7 Colucci, 9 Beltrame, 11 Cantoro ’97 (31’st 18 Mazza ’97).
N.e.: 12 Valentino, 13 Leggieri, 14 Sanarica, 15 Zaccaria.
All. Carmine De Falco.

MESAGNE (4-4-2): 1 Muscato; 2 Del Prete Matteo ’96, 5 Angelé, 6 Boualam, 3 Serio; 7 Del Prete Marco ’98 (37’st 18 Membola ’97), 11 Zanzariello ’97, 4 Allegrini, 8 Coccioli; 9 Pascual (42’st 13 Camisa), 10 Mummolo (32’st 15 Morelli).
N.e.: 12 De Carlo, 14 Perlangeli, 16 Sbano, 17 Di Cesaria.
All. Franco Ribezzi.

AE: Gabriele Totaro, Lecce.
A1: Edoardo F. Cleopazzo, Lecce.
A2: Giacomo Tramis, Lecce.

NOTE: gara giocata al Comunale “Santa Sofia” di Fragagnano.
Ammoniti: D’Arcante, Camassa, Visconti HT; Del Prete, Boualam, Zanzariello ME.
Calci d’angolo: 10-1.
Recupero: pt 0’, st 4’.

San Severo – Potenza 2-0, cronaca e tabellino

Il San Severo torna al successo. I giallogranata di mister De Felice battono il Potenza 2-0 nel match giocato al “Ricciardelli”, conquistando tre punti fondamentali nella lotta alla salvezza.

A decidere il match la doppietta di Alessandro Rossi, con i gol che sono arrivati entrambi nel primo tempo, ai minuti 20 e 42; infruttuoso l’arrembaggio ospite nella ripresa, la compagine giallogranata porta a casa vittoria e sorpasso in classifica.

TABELLINO

U.s.d. SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta , Grieco, F. Favilla; Natino (dal 75’ Rolli), Florio (dall’87’ De Luca), Tricarico, Rossi, Mustone; Favetta (dall’83’ Milani), Evacuo. A disp.: Di Michele, Capone, Di Fiore, D. Favilla, De Bellis, Morsillo. All.: De Felice.

POTENZA: (3-5-2) Napoli; Riccio, P. Esposito, Liccardi; Navas (dal 32’ M. Esposito), Miocchi, Oretti (dal 74’ De Stefano), Giacinti (dal 57’ Jeda), Blandi; Cinque, Simeri. A disp.: Di Costanzo, Lolaico, Campanella, Vitale, Tomasiello, Catalano. All.: Marra.

Arbitro: sig. Zuffada di Sulmona.

Assistenti: Di Girolamo dell’Aquila e Lustri di Avezzano.

MARCATORE: 20’ e 42’ Rossi (S).

AMMONITI: Rossi (S); Riccio, Simeri, Miocchi, Napoli (P). – ANGOLI: 8-4 per il Potenza. – RECUPERI: 1’p.t.; 5’s.t..

(fonte foto: Simona Barbaro)

Salvatore Fratello, Ufficio Stampa U.s.d. San Severo Calcio

Real San Giorgio: Poca incisività in avanti; ne approfitta il San Vito

Il Real San Giorgio cede i tre punti al San Vito dopo una prestazione giocata con troppa sufficienza e poca incisività in fase offensiva. I gol, uno per tempo, sono arrivati entrambi su azione di calcio d’angolo mettendo in evidenza la giornata no dei gialloblù.

PRIMO TEMPO – Il Real San Giorgio parte meglio e prende in mano le redini della partita gestendo il pallone e affondando spesso sulle due fasce. Al 13′ Ragosta s’incunea in area dalla sinistra e mette al centro un pallone che nessuno dei compagni riesce a spingere in rete. La risposta del San Vito arriva al 17′ con il rasoterra dalla distanza di Picciolo che impegna Maggi. Real San Giorgio che dà l’impressione di segnare da un momento all’altro ma che viene puntualmente fermato dalla retroguardia di casa. Al 36′ Brescia ruba palla a Schena e manda il diagonale fuori di un niente. I gialloblù di Gidiuli tirano il fiato negli ultimi minuti di partita e subiscono il gol. Azione confusa in occasione di un calcio d’angolo battuto dal San Vito ma il primo assistente vede un tocco di mano, pur non individuandone l’autore. Il signor Minerva, grazie alla collaborazione dei tarantini, mostra il rosso ad Appeso reo di aver impedito alla palla di entrare in porta. Dagli undici metri De Carlo realizza.

SECONDO TEMPO – Ancora una volta sono Troccoli e compagni a mostrarsi più propositivi ma, come nel primo tempo, l’azione offensiva si spegne al limite dell’area avversaria. All’8 il pareggio è cosa fatta ma l’arbitro annulla per posizione di off-side. Otto minuti dopo veloce combinazione Nazaro-Palazzo con la conclusione di quest’ultimo che termina alta sopra la traversa. Alla mezz’ora si rivede il San Vito che in due minuti ottiene tre calci d’angolo. In occasione del terzo corner, De Carlo pennella per Camposeo che mette alle spalle di Maggi. La partita è incanalata sui binari della vittoria per i brindisini; a nulla valgono gli sforzi dei tarantini per riaprire la partita. Più di tutti è Nazaro ad andarci vicino ma D’Agnano I manda in angolo.

Il Real San Giorgio perde una partita in cui si poteva fare meglio. L’espulsione di Appeso ha condizionato la partita, costringendo Gidiuli a ricorrere a soluzioni tattiche inesplorate. Contro il Tricase sarà necessario un atteggiamento diverso.

SAN VITO – REAL SAN GIORGIO 2-0
Reti: 43’pt rig. De Carlo, 32’st Camposeo

SAN VITO: D’Agnano I, Camposeo, Zippo, Stabile, Schena, Marinosci (47’st D’Agnano II), De Carlo, Costantini, Petrarolo II (38’st Mastrogiacomo I), Cavallo, Picciolo (26’st D’Erriquez). A disp.: Petrarolo I, Mastrogiacomo II, Grassi, Lanzillotti. All. Sabatelli
REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, Diouf (16’st Birtolo), Brescia (35’st Oule), Cellamare, Ragosta (16’st Quaranta), Nazaro, Palazzo. A disp.: Bitetti, Birtolo, Izzo, Oule, Collocolo, Capozzo, Quaranta. All. Gidiuli
Arbitro: Minerva di Lecce (Marra-Zollino)
Note: 43’pt espulso Appeso (RSG)

Sporting Ordona: Primo acuto al comunale

Lo Sporting Ordona batte 2-1 il Madre Pietra Apricena.

Il DS Fiore: “Lavorare per una nuova mentalità” Prima vittoria stagionale tra le mura amiche in campionato per la Polisportiva Sporting Ordona, che nell’anticipo della settima giornata del campionato di Promozione, si è imposta 2-1 sulla Madre Pietra Apricena. Una gara giocata con grande carattere e spirito di squadra dalla formazione di Mr. Celestino Ricucci, passata in svantaggio nella prima frazione per una rete fortunosa degli ospiti, abili con Salerno a sfruttare un pallone a campanile finito sul palo, nel finale del primo tempo prima il pareggio di Sabino Terrone, poi ad inizio ripresa il gol del vantaggio siglato di testa da Daniele Monaco. Una gara vissuta con la partecipazione di tutto il gruppo, così come confermato dal nuovo DS Umberto Fiore a fine partita: “Stiamo lavorando per donare una nuova mentalità ad una squadra che ha enormi potenzialità, cercando di trasmettergli maggior consapevolezza nei propri mezzi”. Con questa vittoria la formazione del presidente Mariano Tarantino aggancia il treno play off, ora testa alla prossima gara, lo scontro diretto ad Ascoli Satriano di domenica prossima, prima del derby con la Real Siti, due gare in cui i rossoblu dovranno cercare di riscattare la falsa partenza di inizio stagione per consolidarsi nelle zone alte della graduatoria.

Luca Caporale

GS Troia – Sannicandro 1-4

In una giornata autunnale,la ASD Sannicandro è chiamata ad una inversione di rotta dopo la rocambolesca sconfitta casalinga contro il Rodi Garganico.Oggi gli avversari sono i gialloverdi del GS Troia,reduci da una vittoria netta sul campo dell’Atletico Foggia.
Mister Gaeta schiera così gli undici sannicandresi,oggi in maglia rossoblù: Gaggiano, Ciavarrella, Ferrara, Cruciano, Pienabarca, Libero, Papa V., Giagnorio, Marrocchella, D’Antuono e Biscotti. Assente per squalifica Pasquale Di Sipio.
La partita ha inizio sotto il segno del Troia che è visibilmente più deciso a chiudere subito la partita;il primo quarto d’ora è un vero e proprio assedio gialloverde che colleziona ben 5 calci d’angolo consecutivi. E non è finita…ci pensa Gaggiano a sventare per ben due volte di piede gli attacchi dei dauni.
Prima reazione sannicandrese con Capitan D’Antuono che servito da Biscotti viene anticipato un attimo prima del tiro.Sulla ripartenza è ancora Gaggiano a salvare capra e cavoli. La coppia d’attacco rossoblù lavora bene ed è ancora D’Antuono a provarci ma stavolta è angolo. Sugli sviluppi arriva la botta da fuori di Ciavarrella,il portiere respinge e sulla ribattuta si avventa proprio il nostro Capitano che insacca il gol dell’1a0.Immediata reazione del Troia che spreca malamente da pochi passi mandando alto sulla traversa. L’ASD macina gioco e mette in difficoltà gli avversari con un tiro da fuori di Pietro Libero che rischia di provocare l’autorete avversaria. I padroni di casa si innervosiscono e si deve riportare un brutto fallo da rosso diretto sul nostro portiere Gaggiano che rimane a terra dolorante,per l’arbitro è solo rimprovero verbale al giocatore gialloverde autore dell’intervento scorretto ai limiti del regolamento (il fallo sarebbe stato da rosso diretto). Ci prova ancora il GS Troia con una gran botta da fuori da parte del numero 10 che va di poco alto,gran paura ma nulla più.
L’ASD porta un attacco in profondità con Biscotti che sulla respinta del portiere si prodiga in una bella rovesciata siglando il gol del 2 a 0. Quasi al termine della prima frazione di gioco,l’autore del precedente fallo su Gaggiano, viene di nuovo graziato dal direttore di gara;stavolta pensa bene di rifilare un sonoro ceffone al nostro Cruciano che mostra anche al direttore di gara i segni dell’intervento. Così non va,non è calcio.
Il secondo tempo inizia ancora con un GS Troia desideroso di accorciare le distanze provandoci di nuovo con un tiro da fuori area,il pallone è abbondantemente a lato. Primo cambio nelle file dell’ASD: esce Giagnorio ammonito ed entra Muraca.
Gol del Troia: disattenzione difensiva dei ragazzi rossoblù che lasciano indisturbato l’attaccante dauno che con un tiro ad incrociare batte Gaggiano; GS Troia 1 ASD 2.
Qualche minuto più tardi è Pienabarca a salvare in angolo su azione pericolosa.Finisce qui la partita dei gialloverdi che,forse per troppo nervosismo,non riescono a portare attacchi concreti alla nostra difesa. Biscotti sale in cattedra dapprima quando viene stoppato in fuorigioco dall’arbitro e poi quando sigla la sua personale doppietta con un diagonale perfetto che porta il risultato sul 3 a 1.
Ci prova anche Cruciano su punizione dal limite;la botta si stampa sull’incrocio dei pali ma muraca è lesto a ribattere in rete il rimpallo favorevole…4 a 1.
Brutto finale di partita con Biscotti che esce per un brutto infortunio a cambi esauriti (erano entrati Papa Antonio e Matteo Di Lella per Pienabarca e Papa Vincenzo) e ASD in 10. Dopo dieci minuti la beffa: Antonio Papa si vede negare un evidentissimo fallo per trattenuta ai limiti dell’area di rigore e prende il secondo giallo: ASD in 9. Ci tenta a questo punto il Troia in vantaggio numerico ma prima Ferrara (ottimo riscatto per il difensore apricenese dopo lo sfortunato autogol di sette giorni fa) poi Cruciano e Gaggiano con una parata volante chiudono le speranze gialloverdi.
Una partita che è stata portata a casa non senza difficoltà,che ricordano l’elevata competitività di questo campionato dove è vietato sbagliare.I nostri ragazzi devono continuare a restare tranquilli e giocare come sanno.Il campo poi darà i risultati.

Seconda sconfitta consecutiva per il Minervino

Seconda sconfitta consecutiva per il Minervino ma, questa volta senza attenuanti. Ancora una partita in assenza di pubblico per ordinanza prefettizia in quanto la tribuna dell’impianto di Spinazzola è dichiarata inagibile. Si spera sia l’ultima perchè giocare senza il tifo amico non ha alcun senso. Parte bene il Bitetto che al 3′ minuto fa venire i brividi al Minervino con il numero 11 Vischio che fa partire un missile che per poco manca il bersaglio. Ma al 5′ il Minervino risponde con uno scambio Quarticelli-Capocefalo che manda alto sulla traversa. Subito dopo è Cerasole ad impegnare Sabino dopo aver ricevuto palla da D’Amelio. Continua il forcing del Minervino che al 10′ con Schiavo, serve Quarticelli il cui tiro finisce di poco fuori. Al 15′ si fa finalmente vedere Sanluca che da fuori area impegna in una difficile parata il portiere Sabino. Subito dopo il nostro portiere Amoruso smanaccia in area proprio sui piedi di Vischio che manda alto da buona posizione.
Al 37′ buona combinazione in velocità tra Capocefalo e Quarticelli il cui tiro finisce fuori. Si va negli spogliatoi sullo 0 a 0 risultato che sta un pò stretto al Minervino. Squadre guardinghe nel secondo tempo ma il Minervino al 7′ con Schiavo manca di poco la segnatura sfiorando la traversa. E’ l’ultimo sussulto del Minervino prima di capitolare all’ 11. Da questo momento il Minervino perde la testa e l’arbitro Cantatore ci mette del suo fischiando un fuorigioco inesistente a Capogrosso. Girandola di sostituzioni che, non sortiscono effetti positivi perchè al 29′ c’è il raddoppio del bitetto con Lavermicocca. Game over e testa alla prossima partita con il Barium, sperando di potersi allenare sul terreno del comunale. Se la coppia Capocefalo-Quarticelli non riprende a giocare come a Molfetta, si prospettano tempi duri per il Minervino che, attende anche il ritorno dagli infortuni di Nicola Specchio, Angelo Giorgio e Luigi Pestilli. Una raccomandazione a chi sta facendo il lavativo è quella di rimettersi in carreggiata e di volere il bene del Minervino e di lottare e sudare per questa gloriosa maglia.Una menzione a parte per Francesco Russo che si è battuto come un leone facendo ricredere qualcuno dalla sua prima partita.

Minervino Murge – Asd Bitetto 0 – 2

Minervino: Amoruso, Cerasole R., Forenza F. (Forenza R.), Russo, Quacquarelli, D’Amelio, Schiavo (D’Angella), Valentino, Capocefalo, Quarticelli, Sanluca (Raimo).
A disposizione:Frondini,Falcone,Conte,Spineto N. Allenatore: Luisi.

Bitetto: Sabino, Lorusso, Farchi, Iasparro, Romano (Rafaschieri), Gernone, Lavolpicella; Iacobellis, Enciga (Costanzo), Lavermicocca, Vischio (Proscia).
A disposizione:Pace,Bellomo,de Palma,Squicciarini. Allenatore:Cramarossa.

Arbitro:Mirko Girolamo Cantatore della sezione di Molfetta.

Tricase-Racale 0-0 un punto prezioso tra tante emergenze.

Finisce con un buon zero a zero in trasferta il derby con il Tricase. Ancora una volta ci confermiamo una squadra tosta e granitica che non si tira mai indietro quando c’è da combattere e affrontare le difficoltà. Già, perchè di difficolta ne abbiamo incontrate tante, sia in settimana che oggi in campo. Con Cresta che non recupera e non viene convocato resta a casa anche Elia fermato dal Giudice Sportivo per un turno. De Vitis non si è allenato in settimana e si accomoda in panchina. A reggere il peso dell’attacco che il solo Mij spalleggiato dal giovane Mongelli convocato in estremis dopo che delle noie muscolari consigliano un turno di riposo aRizzello.  Scendiamo in campo con Drammeh, Ciurlia, Pasca, Castrignanò, De Icco, Fiorenza, GarofaloGalati, Mij, Aloisi e Mongelli.

Il primo tempo è divertente ed equilibrato, il primo brivido è per il Tricase con un tiro di Galati che chiama il portiere subito agli straordinari. Poi siamo noi a rischiare di prendere goal, con un pallonetto di Patera che colpisce la traversa. Il Tricase rischia ancora di segnare ma Drammeh chiude bene lo specchio della porta. Il finale di frazione è targato Racale con De Icco che incorna a botta sicura ma il portiere Gentile si supera davvero con una parata che vale un goal e mezzo. Due calci piazzati vengono fermati nell’area piccola dalla difesa tricasina.

Il secondo tempo inizia con un Racale più propositivo che si distende bene e cerca delle combinazioni palla a terra malgrado un terreno pesante e irregolare che complica le cose. Il primo cambio vede subentrare De Vitis a capitan Garofalo. Domenico De Vitis si mette subito in evidenza, salta un avversario e serve Gigi Mij che a sua volte elude l’intervento del suo marcatore e lascia partire un tiro sul quale ancora una volta Gentile è bravissimo a respingere.

Al 20′ si fa male Ciurlia ed entra Vetrugno. E’ un cambio che scomussola tutti i piani (già precari) di mister Trartaglia che si vede costretto a cambiare di posizione a tre quarti di difesa. Al 30′ si fa male anche Mongelli e mister Tartaglia fa esordire il giovane Casto. La stanchezza prende il sopravvento, il campo pesante appesantisce le nostre gambe e sono in tanti a cedere ai crampi. Castrignanò, rientrato oggi da un infortunio, fatica ad impostare ed allora subiamo il Tricase che ci chiude nella nostra metà campo. Tuttavia il trio Fiorenza – De Icco – Pasca  regge bene e dalle parti di Drammeh non arrivano grossi pericoli se non con una gran botta dalla distanza di Romano indirizzata all’angolino che vede Drammeh volare e mandarla in angolo. Al 90′ Casto ha sui piedi la palla del colpaccio, ma il tiro che ne esce fuori non impensierisce il portiere.

Finisce così. Ci prendiamo un punto, che considerando le tante emergenze, ha un sapore dolce che conferma lo spirito gagliardo di questo gruppo, capace di sopperire alle assenze e alle difficoltà. E’ un punto che ci porta a quota 10 in classifica e ci consegna il 6° risultato utile consecutivo.

Domenica si rotorna a giocare in casa contro il Manduria. E confidando nel ritorno degli assenti, nel manto amico del Basurto, e nel supporto del nostro pubblico (anche se i racalini che oggi hanno seguito la squadra a Tricase non erano pochi) puntiamo all’intera posta in palio per mettere fieno in cascina e mettere un bottino di punti consistente tra noi e la zona rossa.

Rodi: un punto contro la prima della classe

Un punto conquistato per Mister Galullo contro la prima della classe , finisce 1-1

Allo stadio T. Moretti termina la gara tra Rodi e Herdonia 1-1, con qualche rammarico per Mister Galullo per non aver chiuso la partita nel primo tempo. I dauni guadagnano un punto che li porta a quota 10 mantenendo sempre la vetta mentre il Rodi a quota 8 punti resta sempre seconda.

Al 15° minuto il goal spettacolare in semi rovesciata di Davide La Torre su assist di Flaminio.

Un minuto dopo ancora Flaminio grande tiro dalla distanza rasoterra il portiere con difficoltà riesce a respingere , ma la palla carambola diventando un assist per Tavaglione che con un tiro dal limite becca in pieno la traversa sfiorando il raddoppio.

Al 44° – azione pericolosa per l’ Herdonia e poi per il Rodi;  il numero10 avversario riesce con un tiro in porta a trovare il calcio d’angolo, alla battuta la palla sembrava diretta nella rete quando de Angelis salva miracolosamente,  allora al rinvio si scatena il Rodi con Flaminio in contropiede che però solo in area sbaglia tutto tirando la palla fuori bersaglio.

Nella ripresa il gioco è notevolmente calato di intensità. Il Rodi  si è reso pericoloso solo con Flaminio al 16° st  e al 22° St con La Torre in entrambi i casi palle goal sprecate .

Al 33° St- arriva il pareggio degli ospiti  dove con una combinazione di passaggi arrivano davanti al portiere ,che sceglie il tempo sbagliato per uscire ,ed è 1-1.

35° St – la formazione di mister Galullo resta con un uomo in meno,Paganella atterra il 4 avversario e il direttore di gara non ha dubbi, espulso.

Due minuti dove regna il caos , il Rodi è apparso meno organizzato soprattutto in difesa, quando su una palla alta de Angelis esce per recuperarla ma va a vuoto ,il numero 11 avversario deve solo spingerla in rete ed invece becca il palo.

*Finisce davanti un pubblico presente in massa come previsto la sfida tra Rodi e Herdonia,  1-1 ;

un pareggio che  ha rappresentato il completo equilibrio esistente tra le due compagini.

Partita non bellissima,tanti i falli commessi,  la posta in palio o meglio la paura di non perdere alla fine ha condizionato entrambe le compagini che hanno badato prima a non prenderle e poi a cercare la via del gol. Tentativi solo dalla distanza, attacchi sterili e un direttore di gara che, a un certo punto della partita, ha deciso di accendere la contesa distribuendo cartellini ai giocatori dell’una e dell’altra squadra. Per il resto non ci sono state assolutamente sussulti e l’ 1-1  ha resistito fino alla fine.

Squadra del Cuore Rodi – Herdonia 1-1 
Reti: 10’pt LaTorre (S), 20’st Mangiacotti (H)

RodiGarganicoDuePunto0

Trasferta amara per l’Asd Sport Lucera

A Mattinata, nella quarta giornata del Campionato regionale di Seconda Categoria l’ASD Sport Lucera incassa un doloroso 4-1 da un Matinum motivato e capace di approfittare delle carenze degli avversari, costretti a schierare ancora una formazione priva dei fratelli Ardore, squalificati, e con alcuni elementi in condizioni fisiche non ottimali.
I padroni di casa hanno sbloccato il risultato al 19′ del primo tempo, grazie a un calcio di rigore; e hanno raddoppiato al 31′. Tuttavia, lo Sport Lucera è riuscito ad accorciare le distanze già un minuto dopo con Pellegrino Paolo.
Nella ripresa, il Matinum è passato ancora due volte, al 12′ e al 19′, spegnendo ogni velleità degli ospiti che, pur reagendo, non sono stati in grado di concretizzare a rete le favorevoli occasioni create.
Domenica prossima, 1° novembre, al Comunale arriva lo Sporting Apricena; mentre giovedì, 29 ottobre, è in programma la partita di andata del secondo turno di Coppa Puglia: l’Asd Sport Lucera sarà a San Marco in Lamis per affrontare il Sammarco, compagine che occupa l’ultimo posto, a zero punti, in Prima Categoria.

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