Salento Football: Calasso analizza la gara di domenica

Francesco Calasso, dirigente del Salento Football Leverano, analizza la gara che ha visto i bianconeri portare a casa un punto dalla trasferta di Racale: “Ho ammirato un Salento Football all’altezza della situazione, capace di giocare bene e di creare buone opportunità da gol. Il tutto contro un team di valore come il Racale, che sul proprio terreno farà soffrire anche le big. Non ho rimproveri da muovere ai ragazzi”.

“Prima e dopo – prosegue Calassola rete del momentaneo vantaggio abbiamo creatodue-tre palle-gol. Se ne avessimo sfruttata a dovere una ci saremmo portati sul 2-0 e presumibilmente avremmo chiuso il match. Purtroppo ci è mancato un pizzico di cinismo in fase realizzata e così siamo stati raggiunti sul 1-1 da un Racale che, dal canto suo, non ha mollato mai. Tra l’altro, abbiamo disputato la seconda parte della ripresa con l’uomo in meno a causa dell’espulsione – conclude il dirigente del Salento Football Leverano – del centrale difensivo Giuseppe Vignola“.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Atletico Tricase: intervista a Giuseppe Branà

Il Tricase ottiene un punto sul campo del Lizzano. Il tecnino rossoblu, Giuseppe Branà“Un punto meritatissimo. Quello di Lizzano è un campo difficilissimo, lo sapevamo e ne abbiamo avuto conferma. Un primo tempo con e due squadre a contendersi la posta in palio con grande vigoria. Siamo andati in vantaggio con Gianfranco Causio. Poi abbiamo subito il ritorno dei padroni di casa e l’espulsione, per doppia ammonizione, di Amadu. Ma, pur in dieci, non abbiamo rinunciato a giocare, creando diverse occasioni da gol. potevamo far nostra l’intera posta in palio, ma va bene così. Indubbiamente un punto pesantissimo sul cammino della salvezza“.

Sulla rete di Causio: “Un gran gol senza dubbio. E’ stato bravo il nostro capitano Ruberto a porgergli quella palla filtrante verso l’area piccola avversaria e lui non si è lasciato sfuggire l’occasione per ribadire tutta la sua autorevolezza – conclude Branà – al limite dell’area”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone – Soddisfazione nelle parole del tecnico giallorosso, Cristian Cimarelli

Travolto il Manduria per 5-1 e prima vittoria in campionato per il Galatone. Soddisfazione nelle parole del tecnico giallorosso, Cristian Cimarelli: “I ragazzi hanno dimostrato fame,orgoglio, voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Era quanto avevo chiesto loro nel chiuso dello spogliatoio in settimana. Già nella frazione d’apertura abbiamo avuto due opportunità. Nella ripresa, però, la squadra ha sciorinato giocate di prim’ordine, grazie alle quali abbiamo ribaltato il punteggio per poi dilagare“.

“Partire benissimo nella ripresa – prosegue il tecnico del Galatone – è stato fondamentale per il risultato finale. Tra il 2′ e il 5′ siamo passati dallo 0-1 al 2-1 in nostro favore e questa circostanza ci ha galvanizzati, dandoci grande entusiasmo – conclude Cimarelli – e la grinta per non fermarci”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Maglie sbagliate durante Spinazzola-Terlizzi

Maglie sbagliate durante Spinazzola-Terlizzi: la partita finisce dopo il primo tempo
Un pasticcio incredibile, ora parola al giudice unico: forse 0-3 a tavolino per il Terlizzi

Finisce in un modo che non si era mai visto nella storia del calcio, la partita Spinazzola-Terlizzi di Prima Categoria. Finisce cioè dopo il primo tempo, improvvisamente, per un pasticcio davvero incredibile. Ecco i fatti: al comunale di Spinazzola al ritorno in campo, dopo che la prima frazione di gara si era conclusa sull’1-0 per i biancoblu locali, ben quattro giocatori locali cominciano a scambiarsi la maglia. Probabilmente si sarà generata confusione tra gli stessi giocatori dello Spinazzola, fatto sta che lo scambio di maglie è durato venti minuti prima del triplice fischio finale del signor Consales che ha dichiarato la partita conclusa. Giudizio finale su questo episodio anomalo demandato al Giudice Unico che non è escluso conceda lo 0-3 a tavolini al Terlizzi.

Il fatidico gioco delle maglie e il triplice fischio dell’arbitro sarebbero stati causati dall’errata numerazione sulle distinte di gara consegnate dalla formazione locale. DIfatti la distinta in possesso dell’arbitro e la distinta consegnata alla squadra prima dei 90′ di gara si sarebbe rivelata diversa da quella dettata all’interno degli spogliatoi prima della gara dal dirigente della squadra del Nuova Spinazzola al momento della distribuzione delle maglie.

Il capitano del Terlizzi, Vito Baldassarre, a fine gara ha commentato così: “In venticinque anni di calcio non mi era mai capitato di vedere una cosa del genere durante l’intervallo tra i due tempi. In attesa del verdetto del Giudice Unico che avverrà il prossimo giovedì noi siamo già proiettati verso il prossimo impegno che domenica ci vedrà scendere in campo davanti al pubblico amico contro lo Sportmania Cerignola”.

TABELLINI
Nuova Spinazzola: Lagreca, Rotunno, Minervino, Ziri, Scilinato, Palumbo, Dascoli, Arborea, Dinoia, Quattromini, Bove. A disposizione: Carbone, Ungaro, Divicarro, Pasculli, Antonicelli, Blasi, Vassalli. Allenatore: Schiavone.

Città di Fiori Terlizzi: Loiodice, Corcelli, Petrone S., Baldassarre, Dello Russo, Angelico, Tempesta, Pulito, Carrassi, Martinelli, Desimine. A disposizione: De Chirico, Colasanto F., Colasanto A., Amendolagine L., Petrone M., Dello Russo V., Tesoro. Allenatore: Tricarico.

Arbitro: Consales della sezione di Foggia.
Espulso: Carrassi (T).
Reti: 31′ p.t. Quattromini.

 FRANCESCO PITTÒ – TerlizziViva

Pari per il San Giovanni. Ma la società sbotta

La dirigenza minaccia di ritirare la squadra

Il San Giovanni racimola un solo misero punto nella gara interna contro lo Sporting Apricena. Al vantaggio gialloblù di Zorretti gli ospiti pareggiano in pieno recupero.

Amarezza per il risultato che si aggiunge alla rabbia per la perpetua inagibilità delle tribune dello stadio ‘Massa’. Sono oramai quasi tre anni che l’ACD San Giovanni è costretta a giocare a porte chiuse tra l’indifferenza della città e delle isitituzioni.

Promesse mai mantenute che hanno indotto la società a prendere una decisione drastica: se entro la prossima gara interna la questione stadio non verrà risolta la dirigenza è pronta a ritirare la squadra dal campionato di II Categoria. Con la conseguente morte del calcio dilettantistico nella nostra città.

Giovinazzo, è pareggite acuta

Buon 3-3 contro l’Ordona, ma solo in chiave salvezza. Quinto punto in sei gare

Quello del San Pio è un pareggio utile (il secondo 3-3 di fila dopo quello di Bitritto, nda), ma solo in chiave salvezza.

Peccato perché la prestazione offerta dal Giovinazzo dell’allenatore Amedeo Savoni contro lo Sporting Ordona, costretto nuovamente all’esilio sul sintetico dell’impianto di Bari, avrebbe meritato ben altro obiettivo. E la lista dei rimpianti si allunga di turno in turno, ma la colpa dei ragazzi dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo è quella di aver totalizzato appena cinque punti nelle prime sei gare.

Nel lunch-match valido per il sesto turno del raggruppamento A del campionato di Promozione, Ferrantino, al 7′, di testa finalizza il primo pallone dell’incontro, mentre dall’altra parte è Saracino a negare il pareggio a Giovannielli. I padroni di casa si ripetono poco dopo con Marolla (conclusione fuori misura) e con Vernice, ma l’estremo difensore ospite dimostra ancora una volta di avere i riflessi pronti.

Il Giovinazzo, assai intraprendente, torna in area al 30′ grazie ad una punizione tagliata di Marolla che il centrale difensivo Desimini corregge in rete, mentre Savoni si fa espellere per proteste (non aveva gradito il giallo a Leonetti, nda). Il raddoppio dei biancoverdi arriva al 40′: il solito Marolla indossa nuovamente l’abito da perfetto assist-man e serve un pallone al bacio per Facchini che di testa supera Saracino. All’intervallo è 2-1.

Nella ripresa lo Sporting Ordona dapprima pareggia i conti al 60′ con D’Introno, poi capovolge la contesa ancora con D’Introno, al 67′, su calcio di rigore. Il Giovinazzo, però, non molla, fa esplodere la sua grinta con un penalty ottenuto da Giovannielli e trasformato, al 85′, dal solito Marolla (al quinto gol stagionale), ma termina il match in dieci uomini per il cartellino rosso diretto a Marzella, reo di aver dato una manata ad un avversario.

Al San Pio finisce 3-3. Un pareggio, il quinto stagionale, che restituisce un minimo di tranquillità dopo il 2-3 degli ospiti. Piccoli incoraggianti segnali che alla lunga potrebbero fare la differenza. Rimane la difficoltà cronica in fase realizzativa da parte degli attaccanti biancoverdi.

Una carenza con cui la squadra giovinazzese, per forza di cose, dovrà necessariamente convivere.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Manduria: debacle a Galatone, 5 a 1 il finale

Dopo un discreto primo tempo chiuso in vantaggio, crollo verticale dei biancoverdi nella ripresa che incassano cinque gol. Black out collettivo che regala la prima gioia da tre punti ai padroni di casa.

Zella costretto agli straordinari, formazione rimaneggiata e scelte obbligate. Assenti Riezzo, Marinotti e De Valerio. Scarciglia non al meglio parte dalla panchina, Arcadio in dubbio alla vigilia va in tribuna. De Pascalis ad affiancare Gennari, con Caforio e Distratis dal primo. I biancoverdi amministrano nella prima frazione e passano anche in vantaggio ad opera di De Pascalis al minuto 21, quinto sigillo, tra campionato e coppa, per il bomber di Avetrana.

Nella ripresa il Manduria subisce un tremendo uno-due: Diaw al 3’ e Migali al minuto 4 ribaltano completamente l’inerzia della gara. Al minuto 19 i biancoverdi sbandando ancora e Nico realizza la terza marcatura. Migali alla mezz’ora e poi al 44’ aumenta il passivo realizzando la sua personale tripletta. Brutta sbandata dei ragazzi di Zella, a Galatone finisce 5 a 1 per i padroni di casa.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVocediManduria

Formazioni

Galatone: Passaseo, De Giorgi, Nico, Lentini, (1’st Rollo), Greco, Previderio, De Leo, Levanto, Diaw, (35’st De Michele), Martalò, (1’st Zizzari), Migali.
A disp: Negro, Greco G, Bruno, Cuppone. All. Cimarelli

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Mancuso, Calò, Erario, Distratis, (10’st Mero), De Nitto,(10’st Scarciglia), De Pascalis, Gennari, Greco, (21’st Caforio)
A disp: Digiacomo, Tripaldi, Nicolì, Piccione. All. Zella

Direttore di gara: Alessandro Recchia della sezione di Brindisi
Ammoniti: Passaseo, Nico, Greco, Martalò, Migali (G); Erario, Scarciglia (M)

 

Tra Manfredonia e Bisceglie e’ pari e patta

Il Manfredonia calcio c’è, ma può fare di più. Termina 1-1 il derby del Miramare con il Bisceglie, nerazzurri in vantaggio con una pennellata su punizione di Volpicelli mentre per i sipontini va a segno Bozzi su calcio di rigore. Mister Vadacca nel Monday night cambia modulo e si affida al 3-5-2, centrocampo muscoloso ad innescare Bozzi e Molenda di punta, di contro, il tecnico del Bisceglie De Luca schiera i suoi con un prudente 4-4-2. I primi minuti sono di marca biancoceleste, Romito in versione esterno si vede in più di un’occasione, invitante al 5’ la punizione su cui nessun sipontino riesce ad intervenire. Al capitano dei biancocelesti replica Volpicelli, il migliore tra i suoi, con un paio di conclusioni: al 15’ la sua punizione da circa 30 metri trova preparato De Gennaro, passa qualche minuto e il numero undici nerazzurro serve Patierno in area di rigore, perfetta l’uscita di De Gennaro che disinnesca il tiro dell’attaccante barese. Si va così negli spogliatori, l’avvio della ripresa è ancora in favore del Manfredonia, al 13’ infatti il diagonale di Romito termina di poco a lato alla destra di Vicino. Al 15’ Vadacca sostituisce Albanese, buona la sua prova, per De Vita e torna al “suo” 3-4-3 ma è il Bisceglie a passare in vantaggio. E’ il 21, Romito atterra De Vivo, la posizione è invitante per Volpicelli il quale telecomanda il pallone alla destra di De Gennaro, il portiere sipontino coperto da una folta barriera può solamente sfiorare con le dita. La reazione del Manfredonia non si fa attendere e trova i suoi frutti alla mezzora quando Di Giorgio atterra De Vita in piena area di rigore. L’autore del fallo prima viene ammonito, poi a seguito delle vibranti proteste “becca” il secondo giallo e finisce anzitempo la sua gara. Dal dischetto Bozzi è freddo e piazza il suo quarto sigillo stagionale. A questo punto il Manfredonia prova a mettere la freccia, al 38’ Coccia inserisce il turbo e si invola sulla corsia destra, converge verso l’area ma Rotunno lo aggancia, De Tommaso concede il penalty, il secondo assistente invece “corregge” la decisione del direttore di gara e assegna il calcio di punizione. Le emozioni non sono finite perché al 49’ Molenda si coordina e con un gran destro costringe Vicino al miracolo. E’ in sostanza l’ultimo sussulto della gara, un punto ciascuno e tutti a casa. Appuntamento a domenica prossima, i sipontini saranno di scena a Gallipoli.

Antonio Guerra – ManfredoniaNews

MANFREDONIA – BISCEGLIE 1-1

MANAFREDONIA: De Gennaro, Romeo, Colombaretti, Gentile C., Vergori, Albanese (16’ st De Vita), Romito (29’ st Coccia), Gentile A., Bozzi, Molenda, Pellegrino (37’ st Ciampa) A disposizione: Tucci, Bruno, Stajano, Lorito, De Rita, Pompilio. All. Vadacca

BISCEGLIE: Vicino, Ivone, Rotunno, Di Giorgio, Ola, Anaclerio, Fanelli (36’ st Ngom), Pollidori, Patierno, Laboragine (16’st De Vivo), Violpicelli (30’ st Oliveira). A disposizione: Sansonna, Aprile, Rubin, Balzano, Lorusso, Palazzo. All. De Luca

Arbitro: De Tommaso di Rieti

Reti: Al 19’ st Volpicelli, al 32’ st Bozzi (rig.)

zzi: Espulso al 31’ st Di Giorgio per doppia ammonizione Ammoniti: Vergori, Romeo, Bozzi, Ciampa, Di Giorgio, Rotunno. Angoli: 7-2 per il Manfredonia. Rec. 0’ pt, 5’ st . Spettatori e incasso non comunicati.

Match rocambolesco tra Carovigno e Avetrana

Match rocambolesco tra Carovigno e Avetrana: la spuntano i biancorossi per 4 a 2.

La sesta giornata di Campionato propone uno scontro tra due squadre in salute, Carovigno e Avetrana, entrambe decise a conquistare l´intera posta in palio. Proprio per questo motivo, il match che ne risulta è uno dei più belli degli ultimi anni. Mister Giovanni Monna conferma per i locali il 4-2-3-1 utilizzato per necessità già a Leverano, mentre il suo collega ospite Pellegrino opta per un più collaudato 4-3-3.
La prima conclusione verso la porta si registra al 6´ minuto, quando Laghezza controlla che il pallone calciato da Valerio Cimino finisca tranquillamente a lato; lo stesso farà, cinque minuti più tardi, Scardino, non troppo impensierito dal tiro di Russo. Al 18´ Pierfedele Prodi, dopo una bella azione in solitaria, calcia sopra la traversa; stessa destinazione anche per il gran tiro al volo del biancorosso Cimino. Intorno alla mezz´ora il Carovigno passa in vantaggio: Prodi vede il taglio di Russo, il 10 rossoblu scatta sul filo del fuorigioco per insaccare con un gran mancino all´angolino. I padroni di casa, galvanizzati dal goal, si spingono in avanti, con un destro al volo di Pizzolla su sponda di Pirelli, bloccato da Scardino, e con un´incursione in area di capitan Carlucci fermata tempestivamente da Trisciuzzi. L´Avetrana, un pò in difficoltà, si aggrappa cosi alle invenzioni del suo giocatore più talentuoso, Arcadio, il quale prima s´inventa letteralmente il pareggio con un bolide da oltre 30 metri, e poi da il là alla mischia in area che genera il tap-in vincente di Vasco. Il tutto nel giro di due minuti.
Il Carovigno, quindi, va a riposo in svantaggio, dopo aver controllato per buoni tratti la prima frazione di gioco.
Il secondo tempo ha poco da invidiare al primo per azioni degne di nota: al 53´ Russo sfiora il palo con un tiro a giro dal limite; è solo il preludio al pareggio firmato Raffaello (60´), abile a deviare di testa un pallone vagante in area di rigore. Due minuti più tardi ci prova anche Pierfedele Prodi, ma la sua punizione è bloccata da Scardino; al 67´ il neo entrato Cisternino si vede strozzare la gioia del goal dal buon intervento dell´estremo difensore tarantino, bravo anche a neutralizzare il tentativo mancino di un sempre positivo Pizzolla. Nel momento migliore del Carovigno, l´Avetrana ripassa in vantaggio: Fabiano Cimino scende sulla sinistra, il suo cross è un invito a nozze per Gioia, che insacca a porta vuota. I padroni di casa, cosi, perdono un pò di morale, e per l´Avetrana gli spazi sono tanti: all´82´ minuto, infatti, Valerio Cimino chiude i conti con un gran destro all´incrocio dei pali. La delusione tra i rossoblu è tanta, ma la voglia di continuare a far bella figura non manca mai; Scardino, portiere ospite, si deve superare in almeno tre interventi, sia su Prodi, che su Pizzolla che, infine, su Russo. Il risultato, però, non cambia più: vince l´Avetrana, ma i tanti spettatori presenti al Comunale della ´Nzegna applaudono comunque la lodevole prestazione dei carovignesi.

CAROVIGNO AVETRANA 2-4
Reti: 30´ Russo, 60´ Raffaello (CAR) – 42´ Arcadio, 43´ Vasco, 75´ Gioia, 82´ Cimino V.

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè, Liuzzi, Evangelista, Turrisi, Raffaello, Prodi, Calucci, Pizzolla, Russo, Pirelli (Cisternino).
A disposizione di mister Monna: Angelini, D´Agnano, Costantino, Maldarella, Cardone, Marrazzo.
AVETRANA: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Macaluso, Gatto, Gioia, Vasco, Cimino V. (Vantaggiato), Eleni (Cappellini)
A disposizione di mister Pellegrino: Lamarina, Iaia, Leo, Peliego, Rito.

ARBITRO: Totaro di Lecce
ASS 1: Battista di Lecce; ASS 2: Bizio di Casarano

Antonello Gioia

Coppa Italia: il Carovigno prossima avversaria del Fasano

L’U.S. Città di Fasano riparte da Carovigno. Sarà la squadra brindisina, infatti, l’avversaria agli ottavi di finale di Coppa Italia Promozione.
La partita di andata si giocherà giovedì 22 ottobre presso lo stadio comunale di Carovigno alle ore 15:30.
L’A.S.D. Carovigno milita nello stesso girone di Promozione Pugliese del U.S. Città di Fasano e arriva agli ottavi di finale dopo aver  superato il San Vito dei Normanni con due pareggi: 0-0 nella partita di andata a Carovigno e 1-1 nella sfida di ritorno dell’8 ottobre.

Il Real Noci sorride: 4-0 al San Marco

Tra le mura amiche del “De Luca Resta”, il Real Noci s’impone per 4-0 sul San Marco. Prima vittoria casalinga per i biancoverdi che chiudono il match nei primi 45’.

L’undici di casa parte bene e, dopo pochi minuti, passa in vantaggio con Salvati. Al 12’ sono ancora gli uomini di Ricci a trovare il gol, questa volta con Colella che, in scivolata, insacca in rete e raddoppia. Il San Marco prova a reagire, ma Netti vanifica qualsiasi tentativo dei foggiani. Alla mezz’ora arriva il gol del 3-0 su punizione dai venti metri: il pallone calciato da Laera colpisce il palo e finisce in rete. Per la squadra ospite la situazione si mette male. La prima parte di gara si chiude con i celestegranata in attacco: Coco prova a spiazzare Netti con un timido rasoterra che, però, non impensierisce minimamente l’estremo difensore nocese.

Nella ripresa, il San Marco prova a reagire prima con Coco e poi con Iannacone ma senza fortuna. Allo scadere dei 45’ il Real Noci cala il poker con Lucia che attraversa la metà campo avversaria, penetra in area e infila il pallone sotto l’incrocio dei pali.

Il match si chiude dopo 4’ di recupero con il Real Noci che si porta a casa tre punti e una vittoria importante per rialzare la testa e riprendere in mano le redini della stagione.

Noci (Ba), Stadio comunale De Luca Resta
Domenica 18/10/2015, ore 15.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 6ª giornata

REAL NOCI – SAN MARCO: 4-0

Reti: 5’pt Salvati, 12’pt. Colella, 30’pt. Laera, 46’st. Lucia (RN)

Real Noci: Netti, Lucia, Fortunato, Lippolis (21’st. Recchia A.), Matarrese, Clementini (32’st. Sciatta), Colella, Palasciano, Salvati (19’st. Recchia D.), Laera, Salatino. A disposizione: Donatelli, Svezia, Sansonetti, Ricci. All. Ricci

San Marco: Sportelli, Cagnetta, Villani (1’st. Pertosa), Iannacone, Gualano, De Cesare, Camillo P. (18’st. Ramunno), Barbone, Perna, Coco, Nanni (1’st. Nardella). A disposizione: Marchitto, Coccia, Camillo R., Rinaldi. All. Parisi

Arbitro: Andrea Mongelli (Le) Assistenti: Andrea Palma e Valentino Palazzo (Le)
Note: Ammoniti: Palasciano, Sciatta (RN)
Recupero: 1’pt. – 4’st.

Emanuela Miraglia

Ultrattivi: Alla vittoria dei giovanissimi, si aggiunge quella in 1^ categoria

Due vittorie e, quindi, sei punti in una sola domenica per la famiglia Ultrattivi che si aggiudica l’intera posta in palio sia nel campionato Giovanissimi Regionali che nella terza giornata del campionato di Prima categoria.
Partendo dai senior, gli Ultrattivi da allenati dal mister Gianluigi Colonna battono 2-1 al “Cagnazzi” il Minervino Murge, squadra ostica e ben organizzata che nelle due precedenti gare aveva collezionato un pareggio ed una vittoria. Il primo tempo, complice anche la temperatura non certo autunnale, è giocato a ritmi blandi da entrambe le compagini che badano prima di tutto a non subire per poi cercare senza troppa determinazione la via del gol. Dopo un paio di folate offensive altamurane, il Minervino attorno alla mezz’ora si presenta per la prima volta nell’area altamurana con Quarticelli, il cui traversone è impattato involontariamente con il braccio da Laurieri: l’arbitro assegna giustamente il penalty che viene trasformato dallo stesso Quarticelli. Il vantaggio ospite scuote gli Ultrattivi che, poco a poco, chiudono gli ospiti nella propria metà campo. A cercare la via del pareggio, senza fortuna, sono Basile e Stefano Vitale, mancando il bersaglio grosso causa scarsa precisione.
Nella ripresa l’intensità di gioco degli altamurani cambia nettamente. Sin dal primo minuto gli altamurani spingono con determinazione provando in diversi casi a gonfiare la rete difesa dal portiere ospite Amoruso. Inizia la girandola dei cambi operata dal mister Colonna che manda in campo Cannito, Nasca e Filippo Dilerma aumentando così il peso specifico dei biancorossi nel reparto avanzato. Dopo due tentativi a firma di Filippo Vitale e Nasca, è proprio quest’ultimo a riportare il risultato in parità al 75′: cross dalla destra a mezza altezza di Maino che, sul primo palo, trova pronto Antonio Nasca il cui tiro al volo termina la sua corsa nella porta ospite. Il pareggio galvanizza gli altamurani che si rendono pericolosi soprattutto su palle inattive. A circa tre minuti dal novantesimo Basile recupera un pallone nella metà campo ospite e, dopo aver superato il suo diretto marcatore, lascia partire dal limite dell’area un diagonale vincente che concretizza la rimonta regalando, quindi, la seconda vittoria in campionato.

Domenica prossima gli Ultrattivi saranno impegnati al “Paolo Poli” di Molfetta con la Virtus, un “classico” che ormai si ripete da diversi anni avendo seguito quasi lo stesso percorso a partire dalla Terza Categoria.
Facendo un passo indietro, domenica mattina si è giocato il derby tra Ultrattivi ed Agon Club, uniche due società calcistiche altamurane impegnate nei campionati regionali giovanili. Dinnanzi a numerosi spettatori presenti sugli spalti del “Cagnazzi”, entrambe le squadre hanno scritto una bella pagina dello sport giovanile locale mostrando tutte le loro qualità nel segno della correttezza e del fair-play. Il risultato finale ha visto prevalere gli Ultrattivi che, dopo essere passati in vantaggio nel primo tempo con Pietro Dilerma, si son visti raggiungere attorno alla mezz’ora della ripresa dalla squadra allenata dal prof. Denora. Nei minuti di recupero arriva il gol vittoria per gli Ultrattivi a firma del capitano Alessandro Dininni. Domenica prossima al “Cagnazzi” arriva l’Olimpia Sacro Cuore Terlizzi, squadra che attualmente occupa il primo posto del girone a quota 6 assieme agli Ultrattivi. Fischio d’inizio alle ore 11.

Domenico Olivieri

L’Apricena fa suo il derby con il Monte

Una vittoria netta, ben oltre il risultato. La Madre Pietra Apricena vince un altro derby, quello contro il Monte Sant’Angelo, e riprende la marcia interrotta dopo la sconfitta esterna contro il Reali Siti. Un uno a zero che, per quanto visto sul campo, sta stretto ai rossoblu, costantemente col pallino del gioco in mano. Una gara dal sapore particolare, visti i tanti ex in campo. E, soprattutto, la prima di Diego Quitadamo contro la “sua” Monte. Il talentuoso numero dieci apricenese sfodera una grande prestazione ed è decisivo quando serve a Scarano l’assist per l’uno a zero, con una giocata delle sue. Nel primo tempo si vede quasi esclusivamente la Madre Pietra. Dopo 22 secondi il primo corner con Melchionda che gira di testa una conclusione deviata fuori al limite dell’area piccola. Tra il 17’ e il 24’ due episodi molto dubbi in area Monte. Prima un tocco di mano sospetto e poi un fallo apparso netto su Quitadamo che, entrato in area, viene atterrato poco prima di calciare. L’arbitro, con grande sorpresa, ammonisce Quitadamo per simulazione. Al 26’ Potenza recupera una bella palla all’altezza del calcio d’angolo destro, serve lungo la linea di fondo Salerno che prova da posizione difficile di destro, ma viene contenuto. Al 30’ Fiorentino in proiezione offensiva scarica su Salerno che fa un grande lavoro in area e appoggia spalle alla porta a Quitadamo, che tira di prima ma trova a sbarragli la strada uno strepitoso Ferrazzano. Passano tre minuti e ancora Salerno in area mette a sedere il suo avversario, calcia forte e centrale all’altezza del dischetto e Ferrazzano respinge. Il bomber apricenese si fa vedere in altre tre occasioni prima della fine di un primo tempo giocato dall’Apricena costantemente in avanti. In apertura di ripresa è sempre Salerno a pungere. Una punizione dalla sua zolla è deviata fuori per un soffio da D’ambrosio con la testa in angolo. Il Monte fa entrare Manzella per Ciullo per cercare di arginare la supremazia a centrocampo dei vari Mastromatteo, Piano e Melchionda. Ma è sempre l’Apricena a comandare, anche se al 20’ arriva l’unica netta occasione degli ospiti. Un lancio in area per Lupoli sorprende la linea centrale dei rossoblu. L’attaccante bianconero supera Longo in uscita, ma Fiorentino è strepitoso a salvare sulla linea una rete che avrebbe avuto il sapore della beffa. Scampato il pericolo l’Apricena riprende a macinare occasioni con Quitadamo, Piano e Scarano, entrato nel frattempo per Melchionda. Al 40’ un colpo di testa alto di Salerno sembra certificare la giornata sfortunata per l’attacco rossoblu. Ma un minuto dopo Quitadamo sull’out di destra si inventa un numero dei suoi e serve Scarano sul sinistro. Il neo entrato finta una prima conclusione e poi scocca un sinistro secco che fulmina Ferrazzano. Grande gol e vantaggio strameritato per gli uomini di Mimmo. Subito dopo esce tra gli applausi Diego Quitadamo, sostituito da Valente. Al 91’ altra bella azione di Scarano che appoggia a Borrelli in area. La conclusione del laterale apricenese è respinta con i piedi da Ferrazzano. Finisce tra gli applausi di un soddisfatto pubblico del “Ricciardelli” e il trionfo più che meritato dei ragazzi del presidente Antonio Romagnoli.

TABELLINI

Madre Pietra Apricena
Longo, Villani, Borrelli, Piano, Cercone, Fiorentino, Potenza, Mastromatteo, Salerno, Quitadamo (41’ s.t. Valente), Melchionda (27’ s.t. Scarano).

Monte Sant’Angelo
Fiorentino, Quitadamo, De Fabritiis, D’Ambrosio, Santoro (42 s.t. Simone), Guerra, Valentino, Ciullo (12 s.t. Manzella), Lupoli, Scarano, Lauriola.

Rete: Scarano al 41′ s.t.

Giuseppe Del Fuoco

L’Audace soffre, si rialza e vince

Tre punti di carattere in casa della Polimnia

Successo sofferto dell’Audace Cerignola al “Madonna d’Altomare” di Polignano, tre punti che consentono di mantenere l’andatura a punteggio pieno in testa al campionato di Promozione. La sfida contro i baresi presentava alcune difficoltà alla vigilia: si temeva la voglia di rivalsa del Polimnia anche in ragione del cambio tecnico effettuato in settimana e si doveva far fronte ad una situazione difficile in difesa, con le assenza di Ciano e Matera. Gallo infatti propone una formazione inedita, schierando Borrelli ed Angelo Colucci in difesa, ai lati di Colangione; Pensa è preferito a Schiavone in mediana ed in avanti spazio a Flavio Amoruso e Giuseppe Grieco con Lasalandra. I padroni di casa partono a spron battuto e sbloccano il risultato con Semeraro, che sorprende tutti su corner di Montecasino: l’attaccante rossoverde però segna con un pugno galeotto, scatenando le immediate ma inutili proteste degli ofantini. Gara in salita dopo soli cinque primi di gioco: la capolista fatica ad organizzare la risposta, facendosi prendere dalla frenesia. Ad ogni modo il Cerignola non gioca male, pur essendo inconcludente sottoporta: l’undici di Di Spirito si chiude nella sua metà campo e l’unica soluzione pare il tentativo dalla distanza, senza fortuna. L’Audace inizia bene nella ripresa, con Lasalandra a spedire sull’esterno della rete la sfera dopo tre minuti; Gallo decide di sbilanciarsi maggiormente e butta nella mischia Morra e Dipasquale, ma al 61’ Borrelli viene spedito negli spogliatoi anzitempo, per proteste rivolte al secondo assistente. Schiavone dà il cambio a Pensa ed i gialloblu dimenticano tutte le problematiche fin lì emerse: palo colpito di testa da Morra, poi lo stesso ariete finalizza di classe e potenza un perfetto lavoro di protezione della sfera di Dipasquale in mediana, sfruttando il lancio del capitano. Al 71’ l’arbitro Spina (assai incerto nella sua direzione) decreta la massima punizione per il fallo di Azzariti su Flavio Amoruso: Dipasquale scivola al momento della trasformazione e la palla termina abbondantemente alta. I cerignolani non si abbattono, anzi, appena due giri di lancette più tardi, Lasalandra salta l’uomo sulla sinistra e crossa al centro, sul secondo palo arriva proprio Dipasquale che firma il sorpasso. Il match resta in bilico fino all’ultimo, ma le “cicogne” tengono e portano a casa una vittoria pesantissima, dimostrando grande carattere e determinazione. Esame superato a pieni voti in una domenica che sembrava stregata: giovedì si torna in campo per affrontare l’Ascoli Satriano, per l’andata degli ottavi di coppa Italia.

POLIMNIA-AUDACE CERIGNOLA 1-2

Polimnia: Serrano, Comes (74′ Antonicelli), Romanazzi, Barbati, Azzariti, Zaccaro, Pellegrini, Ritoli (79′ Benedetti), Caruso, Montecasino (42′ Fiume), Semeraro.
A disposizione: Indiveri, Carusi, Catalucci, Odorino. Allenatore: Francesco Di Spirito.

Audace Cerignola: Marinaro, Russo, Colucci S., Colucci A. (55′ Morra), Colangione, Borrelli, Amoruso D., Pensa (62′ Schiavone), Amoruso F., Lasalandra, Grieco Giuseppe (55′ Dipasquale).
A disposizione: Vurchio, Conte, Monopoli, Ciano. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 5′ Semeraro (P), 66′ Morra, 73′ Dipasquale.
Ammoniti: Comes, Barbati, Azzariti, Montecasino (P); Colucci S., Colangione (AC). Espulso: al 61′ Borrelli (AC) per proteste nei confronti del secondo assistente.
Angoli: 6-5. Fuorigioco: 3-3. Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Note: Dipasquale (AC) calcia alto un rigore al 71′.
Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Gambarrota (Barletta)-Rampino (Lecce).

Seconda vittoria del Canosa

A segno Palmitessa e Caputo Leo.

Un goal per tempo per sconfiggere la Rutiglianese, avversario ostico, che il Canosa ha sovrastato a centrocampo portando i suoi attaccanti a rete. La seconda vittoria della stagione  risulta fondamentale per la classifica e per il morale della squadra in vista del prossimo incontro di campionato contro la capolista Cerignola ancora imbattuta. I rossoblu che stanno recuperando gli uomini esperti della rosa, hanno preparato la partita non cullandosi sugli allori del successo esterno a Ordona, migliorando nei meccanismi di interdizione e scambi tra gli esterni e centrali per lanciare le due punte andate a segno. Nella sesta  gara del girone A del Campionato di Promozione pugliese, mister Scaringella ha apportato poche modifiche alla formazione base del Canosa schierando i seguenti uomini: Camerino in porta, Abruzzese Antonio e Vincenzo  centrali  difensivi, Dattoli ed il rientrante Zitoli sulle fasce, Iacobone, Cellamaro, Lomuscio e Lombardi nella zona nevralgica del campo, Palmitessa e Caputo Leo, in attacco. I granata della Rutiglianese, per l’occasione in maglia bianca, sotto la guida tecnica di Michele Valentini non presentavano novità in squadra ad eccezione del portiere Nuzzo al posto di Girolamo, accomodatosi in panchina. Il Canosa va subito a tiro con Iacobone ma il portiere para. La risposta della Rutiglianese è immediata con il suo uomo migliore, l’attaccante Colella che saggia le potenzialità dell’under Camerino, bravo a non farsi sorprendere. Intorno alla mezz’ora il Canosa passa in vantaggio con Palmitessa che inventa un gol di bella fattura, scartando un paio di avversari e poi tira dalla distanza, scavalcando il portiere. Il vantaggio tranquillizza i padroni di casa che vanno a riposo con un gol di scarto .

Nel secondo tempo i rossoblu cercano di chiudere la gara in un paio di occasioni con un bel fraseggio tra Lomuscio e Lombardi, tra i migliori in campo, che calcia d’impeto ma l’estremo difensore granata ripara in angolo. Dagli sviluppi del corner nasce un passaggio preciso per  Colella  che sfugge al controllo e va a tiro ma Camerino para. Dall’ennesimo assist del capitano Iacobone nasce la palla goal per Caputo Leo che insacca deciso  tra gli applausi del pubblico e del papà, ex bomber del Canosa,  entusiasta sulle tribune  del S.Sabino. Mister Scaringella da spazio anche a Losito che sta recuperando la forma migliore entrando nel ritmo partita. Prima della chiusura il Canosa ha la possibilità di triplicare ma il portiere Nuzzo ha dimostrato il suo valore recuperando su Iacobone solo davanti alla porta, poi sulla testata di Zitoli e poi uscendo sui piedi di Coppola, neo entrato rimediando anche un cartellino giallo. Da registrare una ficcante iniziativa di Pinto che va alla conclusione ma Camerino risponde da par suo. Un plauso alle tifoserie per il comportamento tenuto sugli spalti e fuori che si sono gratificate  con striscioni significativi. Nella prossima giornata la Rinascita Rutiglianese dovrà riprendersi dalla terza sconfitta di fila affrontando in casa il Monte S.Angelo mentre il Canosa dovrà affrontare l’arduo impegno in casa della prima della classe con il nuovo orario che entra in vigore.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa -Rinascita Rutiglianese     2-0

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Zitoli, Abruzzese V., Abruzzese A., Iacobone, Lomuscio(dal 67’Losito), Cellamaro, Caputo L.(dall’85′ Volpe), Palmitessa(dal 75′ Coppola), Lombardi. A disposizione: De Blasio, Fusiello, Nesta, Ardito. Allenatore : Giuseppe Scaringella

R. Rutiglianese:Nuzzo, Gentile, Lovergine (dal  67’ Ferro G.), Pellegrino (dall’80’Cesario), Piarulli, Settanni, Rubino, Catalano(dal  56’D’Addiego), Pinto, Ferro M., Colella. A disposizione : Girolamo, Ferro V., Lorusso,  Lovreglio. Allenatore:  Michele Valentini.

Arbitro: Francesco Danilo Barile coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e  Danilo Galia della Sezione di Foggia
Reti: 26’ Palmitessa , 66’Caputo
Ammoniti: Lomuscio, Zitoli, Colella, Catalano, Cellamaro, Nuzzo,Caputo,.

Sauri corsaro a San Marco

Il Sauri corsaro a San Marco, gol di Feninno in pieno recupero. Borrelli: “Questa squadra ha grandi potenzialità”

Seconda vittoria consecutiva e riscatto dopo l’eliminazione in coppa per il Sauri, che a San Marco vince uno a zero grazie al gol in pieno recupero di Marcello Feninno, che regala così ai gialloneri i primi tre punti in trasferta, lanciando la formazione di Mr.Nicola Borrelli nei piani alti della classifica. Una prova di grande carattere quella dei gialloneri, che nonostante le assenze di Angerame, Caputo e Zingarelli, sono riusciti ad imporre il proprio gioco ed a conquistare l’intera posta in palio. A fine gara il tecnico Borrelli ha così commentato la vittoria: “Questa formazione ha grandi potenzialità se gioca con la giusta mentalità e la gara di oggi lo dimostra appieno”. Il prossimo impegno ora vedrà il Sauri al Campo dei Sauri contro il Barium, una gara che rappresenta un vero e proprio scontro diretto nei piani alti della graduatoria, con il Sauri che adesso si ha davvero voglia di stupire.

Luca Caporale

GS Troia corsara a Foggia (1-4)

Primi tre punti in classifica!

La vittoria di giovedì in coppa aveva fatto ben sperare. A Foggia un Troia determinato ed umile ne rifila quattro all’Atletico. Da segnalare l’ottima prova del gruppo, la tripletta di bomber Capuano e la prima rete in gialloverde di Vincenzo De Santis. Tempo soleggiato durante il match valevole per la 3° giornata del campionato regionale di 2° categoria girone A tra Atletico Foggia e Gs Troia, giocato presso il campo sportivo all’interno della Casa della Divina Provvidenza “Don Uva” in via Lucera a Foggia.
Gialloverdi schierati con 4-2-3-1, Festa; Ciccarelli, Cibelli, Salandra, Romano; Casoli, De Lorenzis, Berardi, De Santis; D’angelo, Capuano. Il Gs Troia ha una voglia matta di dominare e vincere la partita. Infatti, dopo soli 5 minuti, è  il capitano Vincenzo Capuano ha sbloccare il match grazie ad una grande discesa sulla fascia di Vincenzo De Santis.
Ancora uno scatenato Capuano raddoppia al 20′ con una grande azione in solitaria da manuale del calcio. Protesta il difensore di casa che viene espulso. Sempre il capitano è  protagonista dell’azione che porta i gialloverdi sul 3 – 0 con il gol di De Santis che beffa il portiere di casa con uno scavetto. I gialloverdi mollano la presa ed i padroni di casa accorciano con un rocambolesco flipper. Nel secondo tempo i gialloverdi contengono i padroni di casa ed è  ancora Capuano a segnare e a ‘portare a casa il pallone’. Gara virtualmente chiusa. Gialloverdi che potrebbero giocare sul velluto ma che si limitano a contentere le folate dell’Atletico Foggia.
Gialloverdi dunque corsari e da applausi in quel di Foggia; confermate le buone premesse del pre campionato. “Ora la testa è già rivolta al prossimo avversario, il San Nicandro, che ospiteremo domenica prossima in casa” afferma mister D’Angelo, evidentemente soddisfatto.

Vittoria sfiorata per la Sporting Ordona

Ad Enziteto finisce 3-3 la sfida con il Giovinazzo

Torna a far punti la Polisportiva Sporting Ordona, che nella trasferta di Enziteto contro il Giovinazzo, nella sesta giornata del campionato di Promozione, pareggia 3-3 mantenendo l’imbattibilita’ in trasferta. Una gara difficile, viste anche le assenze di Piscopo e Pepe, con i rossoblu che si erano portati in vantaggio nella prima frazione, grazie a Sasa’ Ferrantino, che di testa ha sbloccato la partita, ma i biancoverdi di casa sono riusciti a ribaltare la situazione passando in vantaggio. Nella ripresa poi una doppietta di Fabio D’Introno, già a quota cinque reti, ha permesso alla formazione di Mr. Ricucci di ribaltare il risultato, con il Giovinazzo che nel finale ha siglato su calcio di rigore il definitivo pari. Nota stonata l’infortunio alla spalla per Alessandro Magaldi, nei prossimi giorni si conoscera’ l’entita’ del danno subito. Soddisfatto a metà il tecnico Ricucci: “Abbiamo avuto molte occasioni che avremmo potuto sfruttare meglio, peccato per il risultato avremmo potuto vincerla”. Ora testa alla sfida di domenica prossima contro il Madre Pietra Apricena, in caso di vittoria i rossoblu potrebbero ritrovarsi in zona play off, ma per farlo bisogna sfatare il tabù casalingo vincendo la prima partita ad Ordona.

Luca Caporale

L’Omnia Bitonto guarda tutti da lassù

3-0 alla Virtus Molfetta e primo posto in solitaria

Petruzzella e i fratelli Tenzone siglano il tris che vale il primo posto in classifica a punteggio pieno



Una vittoria nel segno del tre e che ha il dolce sapore della vetta solitaria.
L’Omnia Bitonto batte per 3-0 la Virtus Molfetta nella 3^ giornata, conquista la terza vittoria in campionato su altrettanti impegni, e si issa in vetta alla classifica in solitaria, con 9 punti, restando a punteggio pieno. Un primo posto storico perché per la prima volta gli omniani raggiungono la piazza più alta in Prima Categoria. Ora serve continuare, ma la strada intrapresa è di quelle importanti, perché l’Omnia Bitonto sta dimostrando nei numeri di poter proseguire in questo tragitto ad altissima velocità, grazie alla ritrovata impenetrabilità del reparto difensivo e alla mole industriale di occasioni rete create.
La partita. Dopo la qualificazione al 2° turno di Coppa Puglia di giovedì scorso, mister Benny Costantino ritorna alla formazione che ha finora espresso nelle precedenti uscite, con un solo cambio, Minenna al posto di Rizzi sull’esterno del centrocampo, a completare il reparto con Alfredo Tenzone sull’altra corsia, e capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo. Per il resto Verrelli tra i pali; linea di difesa Frappampina – Naglieri – Ciardi – Schirone, in attacco Petruzzella – Anaclerio.
La partenza dell’Omnia Bitonto è brillante e vivace e in soli sette minuti Petruzzella ha due grosse occasioni per sbloccare subito il risultato, ma prima si vede stoppare da un difensore sulla linea la sua conclusione da posizione defilata, poi trova la risposta importante del portiere ospite Floro sul suo colpo di testa, su cross di Minenna.
La Virtus Molfetta, dal canto suo, invece, si affida alle idee e ai piedi buoni di De Candia e alla corsa e alle incursioni sul versante destro di Andreula. Poca roba, però, in quanto è sempre l’Omnia Bitonto a condurre il match. E al 18’ trova il vantaggio, in maniera anche spettacolare. Corner battuto dalla sinistra da Schirone, in area sponda di testa di Anaclerio, palla a Petruzzella che controlla ed in rovesciata insacca. Applausi per il bomber molfettese, al suo secondo gol consecutivo e autore davvero di una rete di pregevole fattura.
Gli omniani sfiorano il raddoppio con Petruzzella, Anaclerio e Minenna, e controllano il ritmo del match a proprio piacimento, forti anche della tecnica e di un pallone che viaggia con velocità e che non si stacca mai dal piede. La Virtus Molfetta si rende pericolosa in un paio di circostanze col solito De Candia, in particolare con una girata che costringe Verrelli ad un attento intervento in angolo. Si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa i ritmi si abbassano ma l’Omnia Bitonto è in gestione: sfiora il 2-0 con Alfredo Tenzone, che chiama alla smanacciata Floro, ma rischia molto sulla rovesciata di Binetti, alta di poco.
Mister Costantino prova a dare vivacità alla manovra ed inserisce Loseto e Rizzi per Anaclerio e Minenna. L’Omnia Bitonto continua a costruire occasioni ghiotte ma a sprecarle allo stesso tempo: Naglieri di testa, in proiezione offensiva sugli sviluppi di un corner, scheggia la traversa. Ma al 72’ è proprio uno dei due entrati, Rizzi, a porre le basi per il raddoppio: assolo personale, incursione in area e Germinario lo falcia. Calcio di rigore netto (per l’esterno bitontino si tratta del terzo guadagnato in quattro partite, ndr) e secondo cartellino giallo per il terzino molfettese. Dal dischetto Francesco Tenzone è come sempre implacabile e trasforma, siglando il 2-0 che mette più tranquillità all’ambiente, anche vista la superiorità numerica.
Lo stesso autore del raddoppio lascia il posto poco dopo a Vitucci, che entra a rimpolpare la schiera di “under” in campo. Ne diventano infatti ben 5 (assieme a Verrelli, Frappampina, Naglieri e Rizzi), di cui tre bitontini, segno di un progetto da parte dell’Omnia Bitonto che punta molto anche e soprattutto alla valorizzazione della linea verde e dei giovani bitontini.
Intanto, però, continuano a fioccare e ad essere sprecate opportunità per fare gol, con Alfredo Tenzone, Loseto e soprattutto De Santis, che non trova lo specchio con un tap-in ravvicinato sottomisura. Rizzi coglie anche la traversa dopo una bella azione personale al limite. Il tris però arriva al secondo minuto di recupero, quando Alfredo Tenzone batte Floro con un preciso rasoterra, dopo una caparbia iniziativa in penetrazione di Loseto.
È il 3-0 che vale vittoria e primo posto solitario in classifica.
Unica nota stonata, l’espulsione di Petruzzella per doppia ammonizione, che costringerà mister Costantino a dover rinunciare al suo cannoniere nella temibile trasferta sul campo in terra battuta della Nuova Andria. Tappa delicata per provare ora a fare la lepre in vetta alla classifica e cercare di scappare e staccare le rivali, partendo dal Corato secondo e lontano due lunghezze. Il cammino, certo, è lungo, nulla è stato fatto e mantenere piedi ben saldi a terra è di estrema importanza, se non obbligatorio. Ma sognare è lecito e non è mai costato nulla.
Le voci dagli spogliatoi. Terza partita consecutiva senza subire reti, la secondo in campionato. Grande merito anche del lavoro della coppia centrale Ciardi – Naglieri.
«Era importantissimo vincere e fare risultato – ha commentato Matteo Naglieri –. Abbiamo disputato una grandissima gara, abbiamo lavorato molto in settimana per prepararla al meglio, è stata una vittoria importante».
Ora la trasferta di Andria. «Giocare sulla terra battuta non è mai facile, soprattutto quando trovi squadre ostiche che si chiudono dietro – ha aggiunto Naglieri –. Però proveremo a preparare la partita al meglio come abbiamo fatto finora, sperando di continuare nella striscia di vittorie. Sono ottimista».

Nicolangelo Biscardi

 

Real BAT: Secondo k.o. consecutivo a Bitetto

2-0 per i padroni di casa

Secondo k.o. settimanale nonchè stagionale in campionato, non certo un inizio di stagione da incorniciare per il Real Bat costretto a capitolare anche a Bitetto con il passivo di 2-0.
La gara ha palesato ancora dei momenti di disattenzione della squadra che non riesce a rimanere in partita per tutto l’arco della gara. Nella giornata odierna nello specifico dopo un primo tempo tutto sommato di contenimento, dove è bravo in un paio di circostanze Violante a tenere in partita i suoi, nella ripresa la squadra perde la bussola consentendo l’uno-due della formazione di casa. Non benissimo nemmeno la fase offensiva, troppo sterile per impensierire Sabino con il solo Lamberti che ha provato a creare nella circostanza.

BITETTO – REAL BAT 2-0

BITETTO: Sabino, Costanzo, Lorusso, Rafaschieri (70′ Romano), Iacobellis, Gernone, Encica, Lavermicocca, Proscia (60′ Costantino), Iasparro, Vischio P.: A disp: Pace, Farchi, Vischio R., Bellomo, Squicciarini. All: Cramarossa

REAL BAT: Violante, Diterlizzi A., Cassatella (87′ Dicandia), Maffeo, Filannino, Impera, Diterlizzi F., Piccolo (82′ Cafagna), Spadaro, Patimo, Landini (56′ Lamberti). A disp: Simone, Rizzi, Piazzolla, Di Tria. All: Tanzi

Note: reti di Lavermicocca al 75′, Vischio P. all’89’. Ammoniti: Costanzo, Lorusso (B), Diterlizzi A., Maffeo, Diterlizzi F., Lamberti (R). Espulso Vischio R.(B) dalla panchina.

Il Tricase pareggia a Lizzano

Alla sesta di campionato arriva il primo pareggio in campionato per il Tricase (dopo quello di Coppa Italia rimediato sul campo del Racale), che fa un’altra buona prova soprattutto nel primo tempo.

I tricasini partono bene anche nella ripresa, ma un’ingenuità di Amadou al 60′ costata un’espulsione  per doppia ammonizione, compromette leggermente la gara, in quanto Ruberto e compagni hanno dovuto proseguire  in inferiorità numerica fino al 90′.

Un pareggio sostanzialmente giusto per quanto visto per buona parte di tempo sul terreno di gioco, con due squadre molto giovani che si sono affrontate sin da subito a viso aperto a caccia della vittoria: il Lizzano ha tentato di sfruttare il fattore campo, il Tricase ha fatto appello alla sua superiorità tecnica, soprattutto nel reparto avanzato, ma nel casellario finale dei tiri in porta se ne sono rendicontati solo due a testa.

La gara ha  registrato una lunga serie di azioni interrotte in mezzo al campo, dove i rispettivi mediani hanno  giocato con particolare attenzione cercando di limitare le intenzioni dell’avversario, magari recuperando palla per poi ripartire rapidamente nel tentativo di sorprendere la retroguardia avversaria.

Il punteggio si sblocca al 25′ quando Causio (rientrato dopo una giornata di stop per infortunio), realizza il gol del vantaggio della squadra ospite insaccando da distanza ravvicinata un pallone ricevuto dal versante sinistro del campo. Per l’attaccante, si tratta del terzo gol in campionato, ancora una volta siglato in trasferta.

Successivamente, i rossoblù provano a cercare il raddoppio, ma le loro costruzioni di gioco non si concretizzano.

Nella ripresa, il verso della gara sembra essere lo stesso del primo tempo, ma entrambe le squadre hanno difficoltà in fase di impostazione e collezionano sempre di più delle manovre confusionarie e soprattutto sterili.

Al 57′ il Lizzano, trova una giusta triangolazione nella metà campo tricasina e arriva al pareggio con De Comite che infila alle spalle dell’estremo difensore tricasino Gentile.

Dopo tre minuti il Tricase rimane in dieci per l’espulsione di Amadou. L’ivoriano, autore di uno dei tre gol che i rossoblù hanno rifilato domenica scorsa al Galatone, si fa ammonire per un fallo evitabile e complice un giallo rimediato già nel primo tempo, finisce anzitempo sotto la doccia.

A questo punto, il possesso palla che nel primo tempo era stato a favore del Tricase, passa alla squadra locale, che prova a sfruttare la superiorità numerica per arrivare al vantaggio, ma il Tricase fa buona guardia e riesce a controllare bene e a gestire il risultato di parità che vista l’inferiorità numerica vale quasi come una vittoria.

In settimana, il team di mister Branà, sarà impegnato al “via Olimpica” contro la Toma Maglie per l’andata degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione, con fischio d’inizio alle 15,30. Si tratta del primo derby settimanale, in vista dell’altro derby salentino di campionato valevole per la settima giornata, di scena sempre al “via Olimpica” contro il Racale (già eliminato dal Tricase in Coppa Italia nel primo turno) domenica 25 ottobre alle ore 14,30.

Il Racale, nel pomeriggio di oggi ha pareggiato in casa contro il Salento Football Leverano con il punteggio di 1-1.

POL. LIZZANO 1996 – ATLETICO TRICASE 1 – 1

LIZZANO: Monopoli Giuseppe, Gallo Bruno, Antonicelli (23’st Pisano), Boccuni, Tripaldi, Franchini, Catapano, Basile (2’st Picci), De Comite, De Gaetano, Ingrosso (35’st Mele).
A disp.: Campilongo, Vespucci, Pappone, Pizzolla.
All. PALMIERI Aldo

TRICASE: Gentile, Mele (20’st Trotta), Moretto, Amad’, Di Seclì, Romano,Tenesaca, Desiderato (20’st Cazzato), Causio (11’st Petrachi), Patera, Ruberto.L.
A disp.: Baglivo, Zaminga, Martella, Cacciatore.
All.: BRANA’ Giuseppe

ARBITRO: Denisov Ivan Alexandrovic di Bari.
ASSISTENTI: Cretì Marzio di Brindisi
Ruggiero Vincenzo di Brindisi

RETI: 25’pt Causio (Tricase); 7’st De Comite (Lizzano).
NOTE: Espulso 11’st Amadù (Tricase)

IlGallo.it

Il Rodi di mister Galullo espugna anche San Nicandro

Continua la scalata del Rodi di Galullo alla ricerca della vetta

Partita delicata per il Rodi che si presenta nella tana del Sannicandro con ben otto giocatori tra assenze e infortuni…
ma mister Galullo non vuole alibi e schiera i migliori 11 a disposizione.

In una giornata calda e soleggiata inizia la partita e dopo venti minuti di gioco dove le squadre si sono studiate è il Sannicandro ad avere la prima vera palla goal dove trova il numero 1 De angelis a chiudere la porta per una rete che sembrava fatta.

Intorno alla mezz’ora il Rodi diventa pericoloso con La torre e Flaminio che trovano sotto porta una difesa ben piazzata,ma poco dopo la mezz’ora la svolta ,perche’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ricucci in area viene atterrato Attanasio N. , l’ arbitro indica il dischetto , ed è calcio di rigore . Si presenta bomber La Torre che spiazza il portiere e la partita si sblocca 1-0 per il Rodi fino al termine del primo tempo.

Nella ripresa ci prova il Sannicandro che vuole il Pareggio ed e’ quindi pericoloso in piu’ occasioni con un Rodi bloccato e pronto a reagire solo con le ripartenze in velocita’ delle due punte…infatti al 25esimo dopo tanta insistenza la squadra di casa trova il pareggio ed 1-1.

Provano a ripartire le squadre che vogliono entrambe la vittoria,Sannicandro ancora pericoloso con una traversa ma Rodi pericolosissimo nei contropiedi con Flaminio che al 35esimo in velocita’ palla al piede brucia il difensore Avversario e mette una palla tesa e forte in area e arriva a sorpresa il goal del Rodi grazie ad una autorete…ed e’ 2-1.

Partita che sembra non finire mai con ben 6 minuti di recupero ma che alla fine regala i tre punti ai ragazzi di mister Galullo che ha fine gara dice: “sapevamo che non era facile oggi fare punti a Sannicandro anche in virtu’ delle assenze,ho chiesto ai ragazzi di essere meno belli ma piu’ concreti perche ‘ serviva vincere e basta. Abbiamo avuto carattere e portiamo a casa tre punti con il cuore. I ragazzi sono stati molto bravi e meritano questa vittoria,ci godiamo il secondo posto.”

Rocambolesca partita tra Carovigno e Avetrana

Rocambolesca partita al Comunale della Nzegna tra Carovigno e Avetrana.

Partita ricca di emozioni da ambo le parti. Ospiti più determinati e decisi a non lasciare punti, Carovigno volenteroso e altalenante. Primo tempo di fattura biancorossa, Laghezza si esalta in più occasioni, ma è Russo che apre le danze dei gol con un tiro da fuori area che beffa l’estremo ospite. Prima della fine della prima frazione di gioco è l’Avetrana che accorcia con un bel tiro da fuori area di Arcadio, e subito dopo nel giro di un solo minuto ci pensa Vasco a portare in vantaggio gli ospiti. La ripresa è dei rossoblù di Monna che al 16 del s.t. in mischia Raffaello di testa insacca la rete del pari. Si vede più spesso il Carovigno deciso a guadagnare il vantaggio, ma al 30 Gioia smorza le ambizioni dei locali con un tiro preciso in porta dove Laghezza nulla può fare. L’Avetrana ci crede e ne approfitta di un po di spossattezza del Carovigno e al 34 Valerio Cimino prende bene la mira senza essere disturbato da nessun difensore e tira sul secondo palo, Laghezza non trattiene e la sfera entra in rete per il definitivo 4-2 per gli ospiti. L’ Avetrana ha giocato bene e non ha demeritato, ma il Carovigno non ha ceduto e sino alla fine ha cercato di ridurre le distanze. Mediocre l’arbitraggio del sig. Totaro di Lecce e della sua terna. Migliore in campo Arcangelo RUSSO.

San Severo, una prestazione gagliarda ma non basta

Il San Severo rincasa dalla trasferta di Taranto con la consapevolezza di aver dato del filo da torcere ai blasonati padroni di casa; purtroppo però ciò non è bastato a conquistare punti nel catino dello ‘Iacovone’.

L’8° giornata del campionato di serie D, girone H, presentava una trasferta proibitiva per l’undici giallogranata. Dinanzi a Florio e soci si stagliava una vera e propria montagna da scalare nelle vesti dell’undici allenato da Cazzarò. Da un lato una formazione, quella in maglia rossoblu, imbattuta in campionato e intenzionata a sfruttare il fattore campo per non perdere di vista la matricola terribile Nardò in vetta alla graduatoria; dall’altro il San Severo che nonostante il 5-1 casalingo di domenica scorsa con l’Aprilia, ha avuto proprio nel rendimento in trasferta il suo tallone di Achille (4 sconfitte consecutive) in questo avvio di 2015/16.

Eppure in campo gli uomini di De Felice hanno retto più che bene agli assalti dei padroni di casa, rimediando allo svantaggio maturato a fine primo tempo ad opera di Manganelli, con il goal di Favetta ad inizio ripresa. Anche nel corso della seconda frazione i dauni hanno fronteggiato a testa alta i quotati avversari, cedendo solo sullo spunto di Russo, servito da Esposito, al 78′.

Il San Severo può comunque contare sulle ulteriori buone sensazioni prodotte dalla prestazione odierna, che testimonia il ritorno ad un livello di competitività adeguato. Domenica prossima contro il Potenza dell’ex Cinque, i sanseveresi potrebbero già riprendere la loro corsa.

Taranto Football Club 1927 – U.S.D. SAN SEVERO: 2-1

RETI: 44′ Manganelli; 54′ Favetta (S); 75′ Russo.

ARBITRO: Marini di Trieste.

TARANTO. Pizzaleo; Manganelli, Chiavazzo, Voltasio (85′ Gori), Pambianchi, Guardiglio, Ammirati, Marsili, Genchi, Russo (80′ Fonzino), Improta (58′ Esposito). A disposizione: Giordano; Verdone, Cimino, D’Angelo, Ibojo, Lecce. Allenatore: Michele Cazzarò.

SAN SEVERO. Mennella; Natino, Mustone, Cipolletta, F. Favilla (78′ Morsillo), Grieco, Florio (73′ De Luca), Tricarico, Favetta (73′ Milani), Rossi, Evacuo. A disposizione: Di Michele; Capone, D. Favilla, Rolli, Mastrangelo, Di Fiore. Allenatore: Severo De Felice.

NOTE – Ammoniti Pambianchi e Fonzino del Taranto; Rossi del San Severo.

 

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Real San Giorgio – Doppio Palazzo: la capolista si arrende

Il Real San Giorgio mette a segno la prima vittoria casalinga in questo campionato di Promozione e lo fa battendo, meritatamente, la capolista Fasano. Decisiva la doppietta di Palazzo che, con un gol per tempo, regola gli avversari e permette ai suoi di posizionarsi a metà classifica.

PRIMO TEMPO – La prima occasione della partita capita sui piedi di Brescia che, al 1′, si invola verso la porta avversaria ma calcia debolmente a fil di palo. La risposta del Fasano arriva al 5′: azione insistita dei brindisini nella metà campo avversaria con Galiano che trova il tempo e lo spazio per concludere dal limite, senza successo. Al 14′ si sblocca la gara. Palazzo riceve palla al limite destro dell’area di rigore, controlla e insacca di giustezza Lacirignola sul palo più lontano. Il Fasano accusa il colpo e la manvora diventa sempre più confusa; al contrario, il Real San Giorgio si mostra più ordinato e abile nelle ripartenze. Poche occasioni su entrambi i fronti fino al 45′ quando Nazaro ci prova dalla distanza, constringendo l’estremo fasanese alla parata in due tempi.

SECONDO TEMPO – Il Fasano che rientra in campo sembra più determinato e prova a pareggiare la partita già al 6′. Amodio si libera in acrobazia di due difensori ma calcia sul fondo, mettendo i brividi alla difesa di casa. Il Real San Giorgio non si scompone e reagisce sfoderando una manovra più ordinata e fluida. Al 18′ Brescia conclude la lunga cavalcata con un tiro totalmente sbilenco. Un minuto dopo Nazaro, dalla destra, mette al centro un buon pallone per il compagno Brescia che calcia alto sulla traversa, di poco. Il buon momento degli uomini di Gidiuli porta i suoi frutti al 22′. Cellamare serve Palazzo in profondità, il quale supera Lacirignola in uscita. Il doppio vantaggio mette la parola fine alla partita. Il Fasano prova a riaprirla al 43′ con una bella iniziativa di Ancona N. che, dalla destra, serve Longo: decisivo l’intervento della difesa di casa.

Vittoria meritata per il Real San Giorgio che, grazie ad una prova corale superba, supera una delle squadre migliori del girone meridionale di Promozione. Per il Fasano una domenica da mettere alle spalle al più presto.

REAL SAN GIORGIO – FASANO 2-0
Reti: 14’pt e 22’st Palazzo (RSG)

REAL SAN GIORGIO: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, Alfeo (27’st Diouf), Brescia, Cellamare, Birtolo (24’st Ragosta), Nazaro (37’st Collocolo), Palazzo. A disp.: Bitetti, Quaranta, Oule, Izzo. All. Gidiuli
FASANO: Lacirignola Ant., Patronelli (24’st Brescia), Pistoia, Ancona Mas. (14’st Ancona Mic.), Telesca, Leggiero, Quaranta (4’st Galizia), Galiano, Longo, Amodio, Laguardia. A disp.: Lacirignola L., Galizia, Pugliese, Speciale, Ciatta. All. Laterza
Arbitro: Grosso, di Bari (Casalino-Abbinante)
Note: Partita a porte chiuse per disposizioni della Questura di Taranto.

Divisa la posta in palio tra le favorite Sportmania e Corato

Si prospettava un incontro difficile e così è stato. Le due squadre si sono date battaglia dal primo fino al 90 minuto con due espulsioni. Partiamo però dal primo minuto.Mister Schiavone schiera la stessa formazione che gli ha portato fortuna, il 3-5-2 in coppa, con la sola aggiunta di Giuliano al posto di Guglielmi a centrocampo. Quindi, in porta Zippone , in difesa da destra a sinistra : Carducci, Compierchio e Daddato a centrocampo. Invece, da destra a sinistra Tarallo , Giuliano , DiPalo , Curci e Dercole. Infine, in attacco la coppia Castro e Compierchio. Dopo solo 20 secondi dall’ inizio della partita la squadra ofantina parte subito all’attacco, lanciando l’ottima punta Castro sul filo del fuorigioco al lato destro della difesa coratina, che lascia partire un tiro bellissimo che colpisce il legno della porta e segna un gol stupendo . Una rete che dà alla squadra del presidente Moccia la serenità di gestire il risultato nel big Match. Il primo tempo finisce con poche emozioni ma tanto nervosismo da parte della squadra ospite.

Dopo il classico riposo, le squadre ritornano in campo e dopo solo due minuti l’arbitro espelle per un fallo di mano il difensore Giuseppe Compierchio. Sulla palla va il centrocampista Dambrosio che fa partire una palombella che sorprende Zippone. 1-1 palla al centro e tutto da rifare con un uomo in meno ma in parità numerica ( ricordiamo che nell’ occasione del gol è stato espulso il difensore coratino ). Al 35′ del secondo tempo,palla gol per il nostro centroavanti Compierchio che su ribattuta del portiere nero verde coratino prende la traversa piena. Altra palla gol dopo tre minuti, lancio sulla sinistra da DiPilato( entrato al posto dell’ ottimo giovane Dercole ) respinge il portiere nero verde e va a a finire sui piedi dell’altro esterno Tarallo che spara alto. Finisce la partita con la divisione equa per entrambe le squadre. Due squadre che erano le favorite ed hanno rispettato i pronostici della stagione.

Sportmania Cerignola – Corato Calcio 1-1

L’U.S. Città di Fasano rimedia la prima sconfitta stagionale

L’U.S. Città di Fasano torna con un più zero in classifica dopo la trasferta di quest’oggi sul campo del Real San Giorgio. Arriva contro la squadra tarantina la prima sconfitta stagionale per 2-0.

Un Fasano dopo la prestazione di domenica scorsa (1-1 nella partita in casa contro il Città di Racale) sforna un’altra prestazione non a livello delle prime uscite stagionali.

In uno campo vietato all’ingresso quest’oggi dei tifosi scende in campo un Real San Giorgio molto più affamato di vittoria.

Già dopo pochi secondi la società tarantina si affaccia dalle parte del giovane portiere Laguardia con Brescia che non centra lo specchio della porta.

Una partita povera di gioco qualitativo ma ricco di cattiveria del Real San Giorgio che al 13esimo minuto passano in vantaggio con il 19enne Palazzo che con un piazzato di sinistro insacca la rete fasanese. Da questo momento il Real San Giorgio acquisisce ancor più carica e grinta innervosendo in questa modo i giocatori di mister Laterza. Dopo 38 minuti di gioco saranno già quattro gli ammoniti del Fasano.

Al minuto 25 il Fasano con un calcio di punizione da buona posizione si affaccia dalle parte del portiere Maggi. Il tiro di Amodio è però alto sopra la traversa. Il Fasano a piccoli tratti sembra poter riprendere in mano il pallino del gioco, a fine partita il possesso palla sarà nettamente a favore dei biancoazzurri, ma non costruisce al meglio. Troppi i palloni persi a centrocampo.

Al minuto 33 ci prova Laguardia che dopo essersi liberato bene della marcatura dal limite dell’aria di rigore tira nuovamente sopra la traversa.

Il Real San Giorgio non impensierisce la difesa fasanese ma riesce a raggiungere ogni pallone e vincere ogni contrasto.

Poco prima del termine della prima frazione di gioco Laguardia tenta nuovamente il tiro da fuori area. Tiro rasoterra che giunge sui piedi di Telesca solo davanti al portiere. Un presunto fuorigioco blocca sul nascere la conclusione del difensore fasanese.

Finisce così il primo tempo sul risultato di 1-0-

La seconda parte di gara sembra voler regalare un Fasano diverso. Dopo pochi minuti Laguardia con un accelerazione sulla fascia giunge in area avversaria  e con un rasoterra serve Quaranta che al momento del tiro trova un muro difensivo dinanzi che non rimpallerà la conclusione.

Al minuto 50 primo cambio nelle file del Fasano. Entra il giovane Galizia che a fine gara risulterà uno dei migliori.

Tanti cambi nel Fasano ma l’accelerata iniziale sembra aver perso la sua potenza. Al 68esimo minuto cala il sipario sulla partita. Su un azione impostata dalla trequarti fasanese il numero 11 gialloblu giunge in area e realizza la sua doppietta personale.

Il Fasano sembra non riuscire a recuperare. Il palo esterno colpito da Amodio è solo un fascio di luce in un pomeriggio davvero buio per i biancoazzurri.

 

Real San Giorgio – U.S. Città di Fasano 2-0

Real San Giorgio: Maggi, Punzo, Appeso, Troccoli, Pascullo, Alfeo (73’ Diouf), Brescia, Cellamare, Birtolo (70’Ragosta), Nazaro (83’ Collocolo), Palazzo.
A disp. : Bitetti, Quaranta, Oule, Izzo. All. Giuseppe Gidiuli

U.S. Città di Fasano: A. Lacirignola, Patronelli (70’Brescia), Pistoia, M. Ancona (60’N.Ancona), Telesca, Leggiero, Quaranta (50’Galizia) Galiano, Longo, Amodio, Laguardia
A disp.: L. Lacirignola, Pugliese, Speciale, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Grosso della sez. di Bari
Reti: 13’ e 67’ Palazzo
Note: ammoniti al 17’ Leggiero(F), 22’Pistoia(F), 38’Quaranta(F), 44’ Galiano(F), 93’ Galizia(F) tutti per gioco scorretto; Punzo (RSG) al 62’ per gioco scorretto e Cellamarare al 70’ per proteste.

Donato Miccoli