Nuova Molfetta – Madre Pietra Apricena 1-0

Francesco Pompilio

A Molfetta arriva il terzo ko stagionale per l’Apricena, che non riesce a dare continuità alla vittoria della scorsa settimana contro il Quartieri Uniti Bari. A condannare i gialloblu un tiro dalla distanza di Foggetti, sul quale Colanero non è esente da colpe. Anche se l’estremo difensore apricenese è stato comunque strepitoso in altre occasioni durante la partita. In un “Poli” spazzato dal vento l’Apricena gioca una buona prima parte di gara, nella quale va più volte vicina al vantaggio.
Nella prima mezz’ora sono degli ospiti le occasioni più pericolose. Consolazio, molto bravo a fare reparto quasi da solo tra le maglie della difesa ospite, dopo sette minuti approfitta di un errato retropassaggio della retroguardia biancorossa e cerca di sorprendere con un tocco rasoterra Di Candia. Il numero uno del Molfetta è bravo a fermare l’azione. Al 13’ Borgia, in azione solitaria, taglia in diagonale la difesa di casa, ma arriva stanco alla conclusione. Il suo sinistro è bloccato dal portiere. Al 25’ si vede il Molfetta: conclusione insidiosa di Lopez dal limite, contenuta in angolo da Colanero. Sei minuti dopo il vantaggio dei biancorossi: Foggetti calcia centralmente dalla distanza senza troppe pretese. Colanero si abbassa, ma è tradito dal rimbalzo e la palla sfila sotto le gambe. L’Apricena reagisce subito con Consolazio, che si invola sulla destra, vede Di Candia fuori dai pali e prova a sorprenderlo in diagonale. Il portiere ospite si salva, aiutato dal vento che rallenta la conclusione. Nella ripresa Pompilio cambia subito assetto all’Apricena, con l’ingresso di Lange per Torisi. Il passaggio alle tre punte non giova all’Apricena. Anzi è il Molfetta a rendersi più volte pericoloso, soprattutto con punizioni dalla distanza e angoli, resi insidiosi dal vento che spira in favore dei biancorossi. Su una di queste Colanero è strepitoso. Carlucci, dai 25 metri, lascia partire un bolide angolato e potente, su cui il numero uno dell’Apricena vola a deviare in angolo. Nell’Apricena, intanto, entra Conte, al suo esordio stagionale dopo il lungo infortunio. Nel Molfetta fanno il loro ingresso Zaccheo e De Cesare. A dieci minuti dal termine l’arbitro espelle Consolazio in maniera inspiegabile, colpevole, per il direttore di gara (ma solo per lui), di aver esagerato in proteste che il ragazzo pare non aver fatto.  In pieno recupero De Cesare, avrebbe l’occasione per chiudere la partita.
Contropiede del Molfetta orchestrato da Maurelli che sfugge sulla destra e mette in mezzo per il neo entrato, liberissimo in area piccola. Colanero si immola e chiude l’attaccante biancorosso, evitando un passivo peggiore. È l’ultima emozione di una gara che, con un po’ di fortuna, avrebbe potuto portare almeno un punto all’Apricena. I gialloblu sono chiamati a rialzare la china già da domenica, contro il Canosa, tra le mura amiche del Garibaldi.
Il presidente Romagnoli a fine gara: “E’ stata una gara inusuale giocata alle 11, ma questo non può e non deve essere un alibi. Forse il campo è una bestia nera per noi, visto che anche lo scorso anno è finita con lo stesso risultato.  Non posso rimproverare nulla ai ragazzi, ma deve crescere in noi la consapevolezza delle nostre forze. Sappiamo che possiamo giocarcela con tutte le squadre e dobbiamo iniziare da subito. Quindi serve una bella prova già domenica in casa contro una compagine più esperta di noi come il Canosa, che sono sicuro arriverà.

NUOVA MOLFETTA
Di Candia, Tesoro, Martino, Carlucci, Barile, Tridente, Maurelli, Foggetti, Lopez (Minenna al 90’), Lucarelli (Zaccheo all’85’), Andreula (De Cesare al 71’). A disposizione: De Santis, Di Niddo, De Pinto, Cesiro.
Allenatore: Nicola Catalano

MADRE PIETRA APRICENA
Colanero, Galullo, Giammetta (Amoroso al 73’), Cercone, Valente, De Nicola, Trosi (Lange al 46’), De Stasio (al 60’ Conte), Borgia, Consolazio, Montingelli. A disposizione: Profilo, Ferrara, Di Maggio, Santarelli.
Allenatore: Francesco Pompilio

ARBITRO: Schirinzi di Casarano  – PRIMO ASSISTENTE: Vitobello – SECONDO ASSISTENTE: Pavone
Espulso Consolazio all’84’

Giuseppe Del Fuoco

Gli undici dell’Apricena scesi in campo

Real Alberobello – U.S. Manduria Sport 0-1
Real Alberobello poco incisivo

Continua la scia di risultati negativi per il Real Alberobello, sconfitta di misura dall’U.S. Manduria Sport per 0-1. Partita non bella, le emozioni latitano così come le occasioni da gol.

Parte bene la formazione tarantina che si rende subito pericolosa. Al l5’, da uno scambio tra Lanzo e Scarciglia nasce la prima occasione da rete per gli uomini di Mister Cosma. È bravo Ventrella a intuire e a parare un gol fatto. Il cronometro continua a scorrere. La formazione di casa si affaccia nella retroguardia avversaria con Daddato, Pezzolla e Difonzo ma non riesce a concretizzare. È il 27’ ed è ancora il numero uno di casa a respingere il tiro di Scarciglia. Al39’è di nuovo Ventrella a neutralizzare il tiro centrale di Mero. Il primo tempo si chiude con l’Alberobello/Castellana in attacco. Terrafino mette sui piedi di Daddato il pallone, ma De Marco devia in angolo.

Nella ripresa, il copione è più o meno lo stesso. Al9’Distractis impegna severamente Ventrella con un tiro centrale. Al 13’, il direttore di gara punisce Svezia con il rosso diretto per un presunto fallo di mano su una presunta occasione da rete. Decisione discutibile che lascia la formazione dello squalificato Antonio Caroli in dieci uomini. Al 21’ Daddato attraversa la metà campo avversaria, entra in area ma la sua conclusione finisce fuori di un soffio. Al 35’ è ancora il numero sette a rendersi pericoloso con un’azione solitaria che termina a lato di poco. Al 37’ il Manduria conquista una punizione dal limite. Sulla palla Gennari che infila la pallone sotto la traversa, siglando il gol che regalerà la vittoria agli avversari. Al 42’ Musli prova il tiro da fuori area, ma De Marco para senza problemi. L’ultima azione della partita è sui piedi di Lionetti, ma Ventrella non si fa sorprendere.

Real Alberobello poco incisivo che paga le assenze per squalifica. Buona la prima per Ventrella che, tra i pali, ha sostituito lo squalificato Orlandino. Alberobello/Castellana che deve ritrovare le giuste motivazioni per vincere e risalire in una classifica che lo vede fanalino di coda con tre punti.

Real Alberobello: Ventrella, Marangi, Palazzo (22’st. Musli), Agostino, Convertini, Svezia, Daddato, Pace, Terrafino, Difonzo (17’st. Santoro), Pezzolla (46’st. Stanisci). A diposizione: Nitti, Di Mola, Daddato, Diddio. All. Caroli (squalificato)

Manduria Sport: De Marco, Massari, Distratis, Erario (33’st. Lionetti), Dimitri, Mero, Quaranta (6’st. Quarta), Lanzo, Scarciglia, Gennari, Gatto (33’st. Fiorenti). A disposizione: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Tripaldi. All. Cosma

Reti:37’  Gennari
Note: Ammoniti: Pace, Musli (RA)
Gatto, Distratis, Scarciglia, Massari, Gennari, Quarta (M)
          Espulsi: Svezia (RA)
Arbitro: Michele Desiderato (Barletta)
Assistenti: Roberto Iennarelli (Barletta) – Emanuele Fumarulo (Barletta)
Recupero: 1’pt. – 6’st.

Emanuela Miraglia

Salento Football – Otranto 3-3
Interviste post gara

Era il big match di giornata quello tra Salento Football ed Otranto e non ha tradito le attese: 3-3 il risultato finale di un pareggio pirotecnico che ha regalato mille emozioni e qualche polemica. Il commento della gara affidato alle parole dei due tecnici, Mario Calasso ed Andrea Salvadore.

MARIO CALASSO – “Il pareggio è stato equo, i nostri avversari hanno dato il meglio nel primo tempo, mentre noi abbiamo messo in mostra le cose migliori nella ripresa e così abbiamo meritato il tre a tre, anche se giunto solo al terzo minuto di recupero. In precedenza, però, abbiamo creato e sciupato due opportunità molto nitide”. Proteste idruntine perl’episodio del rigore che ha riaperto il match: “Dalla panchina non ho visto bene, ma Luciano Quarta, atterrato da Abbracciavento, mi ha raccontato che il fallo è stato netto e che, trattandosi di una chiara occasione da gol, il cartellino rosso ci stava tutto. Il tre a tre finale, comunque, ci ha permesso di restare al comando alla pari con l’Otranto, che è molto forte e quadrato, e con il Fragagnano”.

ANDREA SALVADORE – “Se vogliamo essere un grande team dobbiamo imparare a gestire meglio le gare. Siamo volati prima sul due a zero e poi sul tre a uno e si doveva e si poteva fare meglio, evitando la rimonta della Salento Football”. Anche il trainer idruntino si sofferma sul momento del penalty: “Il rigore proprio non c’era, Quarta si è tuffato e l’arbitro avrebbe dovuto ammonirlo per la seconda volta. Invece, è stato assegnato il penalty ed espulso il nostro portiere. Il tre a tre di Conte, invece, era viziato da un fallo precedentemente commesso ai danni del nostro Palma”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Sporting Altamura – Libertas 1-2
Prima sconfitta per lo Sporting

Gennaro Di Maio

Prima sconfitta in campionato per lo Sporting Altamura, che fra le mura amiche del D’Angelo di Altamura viene sconfitta in maniera rocambolesca dalla Libertas Molfetta con una doppietta del bomber Giuseppe Cesareo, l’Altamura dopo un primo tempo da dimenticare reagisce nella seconda frazione e infatti è mancato un soffia per riagguantare il pareggio, con il portiere molfettese Musacco, ex di turno, che para un rigore decisivo al capitano altamurano Dibenedetto. Nel post partita l’ufficio stampa dello Sporting Altamura ha raccolto le dichiarazioni a caldo del tecnico Gennaro Di Maio. Nel primo tempo non ha funzionato praticamente nulla – sostiene il tecnico casertano – abbiamo regalato la prima frazione agli avversari commettendo errori grossolani e di base come ad esempio gli appoggi, i controlli e altro, non eravamo cattivi come al solito. Loro non hanno fatto un granché più di noi ma hanno avuto il merito di essere più cattivi, poi sicuramente ci sono stati episodi chiave come il primo gol con la palla che prima è sbattuta sulla traversa, poi sulle spalle del nostro portiere e dunque in rete, abbastanza rocambolesca come marcatura. Nel secondo tempo invece la musica è cambiata siamo riusciti a tenere il campo meglio, ma anche nella seconda frazione di gioco gli episodi hanno caratterizzato la partita, siamo andati subito sotto poi abbiamo accorciato le distanze potevamo anche recuperarla con il rigore che il portiere molfettese ha parato a Dibenedetto”. Sconfitta che secondo il tecnico altamurano sicuramente aiuterà a maturare il suo gruppo. “Questa sconfitta ci serva da lezione perché nel primo tempo non ho visto una squadra come sono stato abituato a vederla nelle ultime partite, il secondo tempo meglio ma credo che il pareggio sarebbe stato il risultato giusto”.

In ultima battuta anche un commento più in generale sul campionato, e sulla favorita alla vittoria finale la Virtus Francavilla che ancora arranca con i risultati. ”Da molto tempo si sente dire che il Francavilla è la squadra da battere ma in tanto Vieste e Trani sono lassù, ciò significa che lo meritano e che i nomi in questo campionato contano poco ma penso che la Virtus deve ancora trovare la giusta alchimia di gruppo, anche se non mi piace parlare degli altri, preferisco guardare in casa nostra perché dobbiamo metabolizzare questa sconfitta e lavorare in settimana per andare a Locorotondo con il piglio giusto”.

Audace Cerignola – Tre Torri 4-0
Audace sempre più capolista

stemma Audace CerignolaUna prestazione superlativa dell’Audace Cerignola contro il Tre Torri Calcio Torremaggiore, nella quinta giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, permette di mantenere ben salda la testa della classifica a punteggio pieno. Un primo tempo che per venti minuti ha visto un sostanziale equilibrio rotto, al 23’. da un Flavio Amoruso in ottima forma, che sblocca la partita servito da Morra. La squadra ofantina schiera un inedito 3-4-3; buon giro palla dei ragazzi di Massimo Gallo e buona prestazione tra i pali dell’esordiente dal primo minuto Cirulli.
Gli ospiti, allenati da Lugi Acquafresca, optano per un 4-4-2 trasformato poi, causa infortunio di Costantino, in un più prudente 4-5-1. Il primo tempo, corretto da un punto di vista agonistico, si chiude sul 2-0 per il team di casa, col secondo gol di Amoruso imbeccato dal solito Morra al 35’.

All’inizio della ripresa si registra l’espulsione tra gli svevi di Popolo per doppia ammonizione, avvenuta nell’arco di un minuto: fallo al 48’ su Colangione e replica su Auciello al 49’. Il secondo tempo, giocato quindi quasi interamente in dieci, ha visto il Tre Torri rintanato in difesa, nel tentativo di limitare il passivo. C’è tempo, però, per la tripletta di Amoruso, servito al 65′ da Lasalandra e per il poker di Morra all’80’ su servizio ancora del capitano Lasalandra (tornato in campo dopo più di un mese di stop per infortunio).

L’Audace Cerignola si conferma squadra solida e difficile da affrontare sul proprio campo: in settimana -giovedì 30 ottobre- torna l’impegno di coppa a Stornarella e, per mister Gallo, potrà essere occasione per far rifiatare qualche titolare.

Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Capocefalo, Schiavone, Colangione, Matera F. (67′ Cartagine), Auciello, Grieco Giu., Morra, Lasalandra (86′ Lombardi), Amoruso (71′ Quarticelli). A disp: Vurchio, Borrelli, Sciscio, Matera G. Allenatore: Massimo Gallo.

Tre Torri Torremaggiore: Pipolo, Benigni, Popolo, Maffucci, Lenzi,  Colangione, Matera F. (AC); Popolo, Rendina, Colacrai, Martufi (74′ Siena), Messinese, Costantino (20′ Cordone), Angeloro (62′ D’Agnelli). A disp: Zappatore, Soldano, Berardi. Allenatore: Luigi Acquafresca.

Reti: 23′, 35′, 65′ Amoruso, 80′ Morra.
Ammoniti: D’Agnelli (T). Espulso: Popolo (T) al 49′ per doppia ammonizione.
Angoli: 9-0.
Arbitro: Ancona (Taranto).

Le squadre in campo

La domenica delle sammarchesi

Altro 0-0 interno per i Granata, un penalty invece regala tre punti preziosissimi ai ragazzi di Iannacone

Non ne vuol sapere di vincere la Polisportiva Sammarco che ieri ha collezionato il secondo zero a zero interno di fila dopo quello di quindi giorni prima con il Tre Torri Torremaggiore. I ragazzi del duo in panchina Cursio-Radatti non sono riusciti a scardinare l’ostica difesa del Minervino e devono ancora una volta mangiarsi le mani per i due punti gettati alle ortiche.
Punti persi che adesso cominciano a diventare pesanti per l’inseguimento al secondo posto, attualmente occupato da ben tre squadre: l’A.S.D. San Marco, l’Audace Barletta e il Reali Siti Stornarella che i Granata andranno a far visita proprio domenica prossima e che ieri si sono imposti di misura a Rocchetta Sant’Antonio. Se si vuole continuare a rincorrere quel secondo posto, che significherebbe tanto in termini di promozione, bisogna necessariamente invertire la rotta nelle gare casalinghe e magari proseguire col trend positivo esterno avviato sette giorni fa a Margherita di Savoia quando la Polisportiva andò subito a riprendersi i punti lasciati per strada la domenica precedente. Ma il Reali Siti non è il Margherita ed un eventuale successo, vista anche la classifica dello Stornarella, varrebbe, è proprio il caso di dire, doppio.

Al secondo posto, anche se in coabitazione, c’è l’A.S.D. San Marco che ieri, grazie ad un penalty nei minuti di recupero, è tornata a casa da Molfetta con l’intera posta in palio. E’ stato ancora Elia Gravinese a trasformare il quarto rigore consecutivo che ha consentito ai ragazzi di mister Iannacone di tenere il passo delle inseguitrici dell’Audace Cerignola, che ieri ha sottolineato ancora una volta, ove ce ne fosse bisogno, di fare un campionato a parte. I Celeste-Granata hanno subito posto rimedio al dazio pagato sette giorni fa con la capolista, dazio che per due volte pagheranno tutte le squadre, confermando di essere una buona squadra anche fuori da San Marco in Lamis, sette dei dieci punti totali infatti, sono arrivati lontano dal nuovo “Tonino Parisi”, dove domenica sarà di scena la Nuova Andria che ieri ha perso malamente in casa per mano degli Ultrattivi Altamura. Una gara che sulla carta sembrerebbe avere il destino segnato, ma le sorprese sono appena dietro l’angolo e se si vuole mantenere quel secondo posto è bene per l’A.S.D, che le sorprese continuino a restare lì.

Felice LA RICCIA – Il Mattino di Foggia

Rocchetta – Reali Siti 1-2
Cuore Reali Siti

Il Reali siti era atteso dalla seconda gara di un trittico complicato. Prima l’Audace Barletta, poi il Rocchetta ed infine domenica prossima il San Marco. Un trittico di squadre che mentalmente e moralmente stanno attraversando un ottimo momento.
Dopo la vittoria sull’Audace Barletta i ragazzi di Mister Ciurlia volevano continuare la propria striscia di vittorie contro un Rocchetta che ha sorpreso tutti per questo avio di stagione così positivo.

LA GARA
La gara ha riservato tutte le emozioni e gli episodi salienti nella ripresa.
Nella prima frazione di gioco, il gioco spezzettato, le tante perdite di tempo ed un REALI SITI frenetico e arruffone hanno fatto si che la gara scivolasse via senza troppi sussulti.
Di ben altra caratura la ripresa. Dopo la sfuriata di Mister Ciurlia, nella pausa, i Reali Siti premono sull’acceleratore e complici i neo entrati Cassotta(migliore in campo) e Andreano, la compagine bianco-azzurra cambia marcia e il Rocchetta soffre sugli esterni dove Magaldi ed Andreano mettono in grande difficoltà i propri diretti avversari.
Prima Magaldi, poi Andreano vanno vicinissimi al vantaggio.
Vantaggio che arriva al 20° della ripresa con Pietro Compierchio che di testa insacca ma l’arbitro(non buona la gestino della gara) annulla per un fuorigioco assai dubbio.
I REALI SITI premono le occasioni crescono ed il vantaggio è solo questione di minuti.
Sugli sviluppi dell’ennesimo calcio d’angolo(ne baterà 9 nella ripresa i Reali Siti) arriva il gol di Pio Compierchio che al volo insacca un eurogol alle spalle dell’estremo difensore. 0-1

Il Rocchetta del frattempo era rimasto in inferiorità numerica per il doppio giallo  a Valentino.
Il più sembra fatto ma al 85esimo il Rocchetta insperatamente trova il pari, dopo aver battuto una punizione rapidamente, crossa dalla sinistra e di testa il neo entrato  Melchionda ristabilisce la parità. 1-1
Ma Compierchio e compagni gettanto in cuore oltre l’ostacolo e non appena battuta la palla al centro si rituffano in avanti e quando l’arbitro assegna 3 minuti di recupero un cross dalla sinistra di Montemorra trova la testa di capitan Compierchio che prolunga di testa per l’accorrente Magaldi che sigla il gol della vittoria. 1-2.
Triplice fischio finale e 3 punti in cassaforte per un Reali Siti tutto cuore!

Virtus Molfetta – San Marco
Blitz dell’ASD San Marco a Molfetta

Un’immagine della gara

In zona Cesarini ci pensa Gravinese

Un gol di Elia Gravinese su calcio di rigore permette ai celeste-granata di mister Iannacone di espugnare Molfetta

Grande risposta dei celeste-granata di mister Iannacone che grazie a un gol dagli undici metri di Gravinese espugnano Molfetta e riscattano il ko di domenica scorsa contro l’Audace Cerignola. Su un campo non in perfette condizioni, capitan Gualano e compagni tirano fuori una prestazione di carattere confermando, sin dalla prime battute di gioco, di voler portare a casa l’intera posta in palio.

LA CRONACA. Dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, ma con l’ASD ugualmente pericolosa e vicina al vantaggio in almeno due occasioni, nella ripresa la compagine sammarchese alzava il ritmo del gioco costringendo i padroni di casa a difendersi. All’enorme mole di gioco prodotta e agli errori sotto porta, davvero troppi, si aggiungeva anche la sfortuna quando il palo strozzava la gioia del gol a Michele Coco.

Poi, il finale che non ti aspetti, con De Cesare e Sportelli chiamati agli straordinari. Infatti, mentre il difensore era bravo a salvare sulla linea il gol del possibile ko, ancor più miracoloso si rivelava l’estremo difensore manfredoniano, che sulla stessa azione, respingeva in corner la pericolosissima conclusione degli avanti di casa. La svolta arrivava capovolgimento di fronte, quando Gravinese, lanciato a rete, veniva atterrato in area di rigore.

L’arbitro, al quale i giocatori celeste-granata avevano già contestato due rigori, questa volta non aveva dubbi: tiro dal dischetto ed espulsione. Dagli undici metri il solito bomber sipontino non sbagliava e regalava tre punti fondamentali alla compagine del presidente Martino rilanciando le ambizioni dell’ASD San Marco, sempre più seconda in campionato insieme al Reali Siti Stornarella e all’Audace Barletta.

A fine gara, l’allenatore-giocatore Marcello Iannacone non nascondeva la soddisfazione per i tre punti conquistati lontano dal Tonino Parisi: “Come contro lo Sporting Daunia, anche oggi siamo stati bravi a crederci fino alla fine, però sotto porta dobbiamo essere più cinici. Non possiamo creare dieci nitide occasioni da rete e non concretizzarle. Ora ci godiamo il successo ma restiamo concentrati per la gara di giovedì di Coppa, a cui teniamo ugualmente”.

Audace Barletta – Sibillano 1-0
Un “Tatami” non un campo da calcio

Ieri il Comunale “MANZI-CHIAPULIN” di Barletta ha assunto le sembianze di un“tatami”, di un “ring” ove il “CALCIO”, per la gran parte della gara,  non è comparso a differenza delle tecniche da“kick-boxing” ben accentuate: il “pallone” è stato l’ “elemento disturbatore” in campo.
In questo “clima” ha avuto la meglio l’Audace Barletta di Mr. Raffaele FILOMENO, grazie all’unico goal della giornata siglato , al 18′ del primo tempo, dal Signor TARALLO …”pardon”…da un centrocampista barlettano, anche se in posizione di “off-side” non rilevata dal Direttore di Gara, Sig. TARALLO della Sezione di Foggia.
Per non correre il rischio di apparire coloro che “si piangono addosso” dopo una sconfitta e,  soprattutto, per “onestà intellettuale”, preferiamo non commentare ulteriormente l’andamento dell’incontro perchè, come anticipato, è stato in realtà uno “scontro”.
Rapporto fine gara 12 gli ammoniti della giornata, infatti; più precisamente  7 per la Squadra padrone di casa e “tutti” per ever operato un gioco scorretto; 5 le ammonizioni per la squadra ospite e “tutte” per proteste.
Ci auguriamo che  altri eventuali “avventori” della cronaca scritta e/o in “diretta” abbiano mantenuto o mantengano la nostra stessa posizione: impossibile commentare un incontro di calcio MAI COMINCIATO!!!
A fine gara, il silenzio del coach barese, Salvatore GLORIOSO, ci è giunto “ASSORDANTE”!!!
Tuttavia, un ringraziamento ai nostri Ragazzi per aver cercato fino all’ultimo di portare a casa il risultato migliore contro tutto e contro tutti, ci  sembra doveroso.

Ai posteri l’ardua sentenza

Carlo Petrafesa

Casarano Calcio – Sudest Locorotondo 2-0
nulla da fare a Casarano

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La Sudest Locorotondo capitola anche al Capozza di Casarano. Eppure l’avvio di gara lasciava presagire ad una giornata che avrebbe potuto rilanciare le ambizioni dei blaugrana. Il rigore con conseguente cartellino rosso, forse frettoloso, ai danni di Rotolo al 25′ del primo tempo ha praticamente stravolto i piani delle api di mister Roberto D’Ermilio, capaci in ogni caso di guidare i giochi per gran parte del primo tempo. Nella ripresa, dopo il raddoppio di Rosciglione, la Sudest Locorotondo ha avuto la chance di riaprire i giochi col penalty di Caputo, ma Pellegrino ha sgombrato il campo da ogni velleità, bloccando la sfera. La Sudest Locorotondo si presenta al Capozza senza Beltrame, appiedato dal giudice sportivo. Con Mignone ai box, parte titolare Damiani e l’ex Fraschini a supporto di Galetti. In difesa, Rotolo si colloca sull’esterno nella linea a 4 con Blonda e De Sario, centrali. Il Casarano si presenta con Marino e Ndiaye nella zona nevralgica e Akuku e Manisi sulle corsie. In avanti agiscono Cammarata e Rosciglione.

SBLOCCA MARINO DAL DISCHETTO, ROSSO A ROTOLO – La contesa stenta a decollare ma il pallino del gioco passa principalmente dai piedi blaugrana. La prima conclusione è firmata Fumarola, ma la botta termina alta. I padroni di casa si vedono dalla lunga distanza con la conclusione di Ndiaye, bloccata da Donatelli. Al 22′, Fumarola ci prova di testa ma la sfera sorvola la traversa. Al 24′, l’episodio chiave. Amato dalle retrovie innesca Manisi che in piena area di rigore entra in contatto con Rotolo. Per Palmisano di Taranto, rigore ed espulsione diretta. La posizione dell’esterno salentino, al momento del lancio, però, lascia qualche perplessità. Dal dischetto, l’ex Francavilla, Marino è chirurgico e batte Donatelli. La Sudest Locorotondo non arretra il baricentro e col piglio giusto prova ad impensierire Pellegrino. Tocca all’ex Fraschini scheggiare il montante con una punizione calibrata. Entrambe le squadre devono ricorrere subito ai cambi per infortuni muscolari a Tarsilla da una parte, De Sario dall’altra.

RADDOPPIO ROSCIGLIONE, SPRECA CAPUTO – Nella ripresa, mister Oliva propone Pellegrino al posto di Ndiaye. Al primo affondo, il Casarano raddoppia, complice anche una disattenzione offensiva. Per Rosciglione è un gioco da ragazzi, battere Donatelli da due passi. I blaugrana, con la forza della disperazione, si riservano in avanti dove il solo Galetti, fatica a destreggiarsi nell’attenta difesa locale. La conclusione di un propositivo Fiume non inquadra la porta, poi tocca a Galetti impensierire Pellegrino con una botta dal vertice dell’area. La gara potrebbe assumere nuovi risvolti al 37′. Fiume s’incunea in area salentina e viene fermato da Amato. Per Palmisano, secondo penalty di giornata e secondo giallo al centrale di mister Oliva, che abbandona il campo. Dagli undici metri, Caputo si lascia ipnotizzare da Pellegrino, chiudendo di fatto il match.

AL VIALE OLIMPIA, LA MATRICOLA ALTAMURA – Boccata d’ossigeno in termini di punti per i locali, accompagnati però dalle dimissioni del tecnico a fine gara. Per la Sudest Locorotondo, l’unico imperativo è fare quadrato e ripartire domenica dopo domenica.

CASARANO CALCIO (4-4-2): Pellegrino R., Shehu, Tarsilla (18′ pt Castrì), Ndiaye (1′ st Pellegrino F.), Liberacki, Amato, Manisi, Rosciglione, Cammarata (44′ st Salbre), Marino, Akuku. A disp.: Cavalera, Luperto, Ciurlia, Pedone. All.: Cosimo Oliva

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Rotolo, De Sario (43′ pt Fiume), Blonda, Faliero, Fraschini (27′ st Caputo), Fumarola, Galetti, Lenti, Damiani (17′ st Longo). A disp.: Cofano, Carofiglio, Sgaramella, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

 ARBITRO: Palmisano di Taranto coadiuvato da Gasparre e Casalino di Bari
MARCATORI: 25′ pt rig. Marino (C), 6′ st Rosciglione (C)
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in pessime condizioni.
Spettatori: 450 circa.
Ammoniti: Liberacki (C), Castrì (C); Blonda (SL), Lenti (SL).
Espulsi: al 24′ pt Rotolo (SL) per fallo da ultimo uomo, al 36′ st Amato (C) per doppio cartellino giallo. Al 37′ st Caputo (SL) sbaglia un calcio di rigore.
Recupero: 0′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Real San Giorgio – San Vito 1-1
Commenti post Gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Non è facile commentare la gara di oggi. Siamo stati davvero bravi a condurre la partita creando diverse occasioni e concedendo agli avversari praticamente niente ma poi ti trovi con un pareggio che non ti da merito. Una bella vittoria ci avrebbe dato ossigeno e morale, purtroppo la dea bendata ha dato il jolly al San Vito che ha pareggiato con un cross sbagliato. Attualmente dobbiamo ancora crescere, siamo alla ricerca della migliore condizione anche se oggi ho visto un bel gioco. A tal proposito è necessario valutare la crescita e suoi notevoli margini e non la classifica. Ho visto i miei ragazzi migliorare in queste tre settimane, possiamo salire ancora di livello e tutto questo mi rende fiducioso. Domenica prossima ci aspetta un’altra gara difficile in casa della nuova capolista, il Fragagnano, ma non abbiamo timore, andremo a giocarci la nostra bella gara cercando di metterli in difficoltà e anche in questa occasione sono fiducioso.”

Il patron Carmelo La Volpe: “Ci voleva ancora un pò di buona sorte, gli ultimi minuti sono stati fatali. Siamo stati più bravi delle gare precedenti, abbiamo tirato fino alla fine e siamo stati puniti perchè non abbiamo chiuso la gara pur avendo avuto le occasioni. La squadra mi è sembrata reattiva, ha giocato con criterio ed è per questo che considero più la prestazione che il risultato. Credo che oggi abbiamo giocato la migliore gara dall’inizio del campionato e questo mi fa ben sperare.”

Il DG Piero Galeone: “Abbiamo giocato bene, ho visto intensità, concentrazione, dobbiamo ancora lavorare ma siamo a buon punto. Credo ci manchi quel cinismo che ci faccia concretizzare le occasioni che riusciamo a creare. Sono dispiaciuto per il pareggio, vincere oggi sarebbe stato importante sicuramente per la classifica ma soprattutto per il morale dei ragazzi anche in vista della gara di domenica prossima a Fragagnano.”

Il DS Michele Chirico: “Pareggiare così fa male, bisogna segnare perchè altrimenti ti segnano. Dobbiamo ancora crescere atleticamente anche se oggi la flessione è stata meno visibile. Il loro pareggio è stato casuale e fortuito, una vittoria nella partita odierna ci avrebbe permesso di gestire la prossima trasferta in modo più tranquillo e sereno.”

Altetico Stornara – Omnia Bitonto 0-0
punto in trasferta per la formazione bitontina

La quinta giornata del campionato di Prima Categoria – girone A, disputatasi presso lo stadio “San Rocco” di Stornara. Gli omniani tornano con un pareggio a reti bianche al termine di un match bloccato e scorbutico, privo di emozioni e caratterizzato anche dal forte vento. Da questa trasferta arriva dunque un punto che muove la classifica ma che non risolve il problema in zona gol e non rilancia definitivamente in classifica la formazione bitontina.

Assenze importanti per mister Nicola Quarto, costretto a rinunciare a Vitucci, Mileti, Leccese, Di Bari e Arsale. Nel 4-4-2 iniziale partono Cervelli in porta; in difesa con Caiati – Forleo – Amoruso – Verriello; a centrocampo Lamura – Ficarelli – De Giosa – Rizzi; in attacco Giangaspero – Vastano.

Nella prima frazione di gioco latitano le emozioni: partita molto combattuta a centrocampo ma tanti errori di imprecisione in fase di appoggio ed impostazione. Ne esce un primo tempo piuttosto avaro di occasioni reti. Le più significative nel primo quarto d’ora e nel finale di tempo: all’8’ punizione dalla trequarti destra di Compierchio, colpo di testa ravvicinato di Di Fonso da posizione angolare e attenta respinta di Cervelli;  al15’punizione di Forleo bloccata a terra comodamente dal portiere di casa Lodia; al39’Castelluccia scavalca Cervelli, proteso in uscita, con un pallonetto ma Forleo salva sulla linea; al40’diagonale di Fiermonte fermato in sicurezza da Cervelli. Si va al riposo sullo 0-0, risultato inevitabile di un match che ha regalato fino a quel momento soprattutto noia e sbadigli.

Nella ripresa esce dagli spogliatoi un’Omnia Bitonto lontana parente di quella impalpabile dei primi 45 minuti. Sale il ritmo, e soprattutto si riducono gli errori, si verticalizza di più ed aumenta l’incisività offensiva.

Attorno all’ora di gioco la prima vera grande occasione omniana: filtrante da destra di Lamura che pesca al limite Vastano, la cui conclusione di prima intenzione non trova lo specchio. Al63’ancora Vastano, per l’occasione capitano, si gira in area ma Lodia para comodo a terra.

L’Omnia Bitonto sembra decisamente più viva ed in partita: Vastano e Rizzi provano ad impensierire la difesa avversaria, che mura le loro conclusioni.

Bene tutto fino all’ingenuità del secondo cartellino giallo rimediato da Forleo, che lascia l’Omnia Bitonto in dieci per un colpo proibito ad un avversario in fase di difesa del pallone.

Inevitabilmente la pressione omniana si affievolisce, data l’inferiorità numerica. L’Atletico Stornara non ne approfitta più di tanto anche perché l’Omnia Bitonto non mostra il fianco ad alcunché, complici anche gli innesti di Rubini e Vitucci per Lamura e Rizzi. Entra sul finale anche Santoruvo per Vastano, ma è al ridosso del 90’ che i bitontini rischiano grosso, vivendo i momenti più tribolati dell’intera partita. Amoruso, in area, cade male a terra e viene colto da malore: si vivono attimi concitati in campo e di preoccupazione sugli spalti. L’intervento del 118 presta le cure al difensore centrale omniano che, dopo qualche minuto, rientra al suo posto al centro della difesa. Ma nel momento dell’intervento dei sanitari, e con l’Omnia Bitonto in nove uomini, Castelluccia a porta vuota spreca sopra la traversa la più ghiotta occasione rete per i padroni di casa. Sarebbe stata davvero una beffa immeritata ed ingiusta per i ragazzi di mister Quarto, già reduci da una sconfitta allo scadere controla Nuova Andria.

È l’ultima emozione di un match che sin da subito ha regalato pochi spunti che potessero schiodare lo 0-0 iniziale. L’Omnia Bitonto torna a casa con un punto in classifica ma con la consapevolezza di dover e poter fare ancora molto di più. Di buono c’è decisamente l’aver mosso classifica, che ora colloca gli omniani a quota5, a5 punti dal secondo posto ma ai limiti della zona playout.

Ora doppio appuntamento col Bitetto al “Città degli Ulivi”: giovedì, nell’andata del 2° turno di Coppa Puglia, domenica nella 6^ giornata di campionato, prima del turno di riposo. Due sfide che potrebbero sicuramente svelare qualcosa in più sul futuro biancoblu.

Nicolangelo Biscardi 

Atletico Stornara – Omnia Bitonto

Monte Sant’Angelo – Real BAT 1-1
Pareggio strameritato a Monte Sant’Angelo

Mimmo Lomonte

Lomonte pone fine alla serie negativa

Era necessaria una scossa dopo il cambio di allenatore (in attesa di ufficializzare la prossima guida tecnica la squadra è sotto la supervisione esterna di Giuseppe Albanese) e la serie di risultati negativi inanellati e cosi è stato, dopo tre sconfitte consecutive e un punto nelle prime sei giornate il Real Bat coglie una prova d’orgoglio sul campo della terza in classifica Monte Sant’Angelo portando a casa un punto d’oro nel finale più che meritato grazie a un colpo di testa del neo entrato Lomonte.

I favori del pronostico e le ultime vicissitudini facevano pensare ad un’altra domenica di tensione in casa Real Bat ma il pareggio colto a Monte Sant’Angelo rispecchia una prestazione coriacea e da applausi per la squadra della Bat. Dopo essere passata in svantaggio con la rete di Quitadamo la squadra nella ripresa si rimbocca le maniche e a testa bassa sfodera una seconda frazione decisamente di livello, con gli ingressi di Storelli (k.o. Impera), Filannino A. e Lomonte che hanno dato nuova linfa agli ospiti. Cilli abbassa la saracinesca in almeno tre circostanze, Filannino A. si mangia la rete del pari ma quando le speranze sembrano perdute ecco che all’88’ Lomonte spizza di testa un campanile nell’area piccola che fa esplodere letteralmente la panchina.

Domenica arriva l’ultima della classe Liberty Palo al Manzi-Chiapulin: la vittoria è quanto mai d’obbligo con la speranza che il risultato odierno metta la squadra in rampa di lancio verso orizzonti più sereni.

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Melchionda, Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Gemma (84′ D’Apolito), Scarano, Lupoli (68′ Frattaruolo), Quitadamo, Nanni (58′ Simone). A disp: Lapetti, Mangiacotti, Fischetti, Debano. All: Mimmo

REAL BAT: Cilli, Filannino P., Diterlizzi A., Lops, Civita, Impera (27′ Storelli), Patimo, Desario, Dinoia, Curci (65′ Lomonte), Barile (46′ Filannino A.). A disp: Zagaria, Campana, Caputelli, Piccolo. All: Rutigliano (Dirigente Acc.)

NOTE: reti di Quitadamo al 24′ (M), Lomonte all’88’ (R). Ammoniti: Scarano (M), Filannino P., Diterlizzi A., Desario (R)

Atletico Corato – Carapelle 5-1
riprende la corsa del Corato

Esultanza

L’incantesimo di Enziteto si è già spezzato e il Corato torna a fare il pieno di gol: con i cinque di oggi fanno ventidue in sette gare, tre in meno del rullo Gravina con una media di oltre tre reti a partita. Con il Carapelle niente sconti, anche perchè i dauni di Ricucci fanno poco per arginare i neroverdi autori di una prova superlativa. I due tecnici sgualciscono appena l’undici di sette giorni fa. Pensa, rientrato appieno dopo l’influenza, riprende il posto nel pacchetto di centrocampo. Tra i rossoblu fuori Piemontese e Veneziano, dentro Monaco e Tarantino, quest’ultimo tre presenze in B nella sciagurata avventura del Gallipoli nella cadetteria. Tifosi neroverdi stretti sulla tribuna di cemento vista la chiusura di quella in ferro.

Dopo un timido tentativo dell’ex Iacobone, il Corato fa subito capire le sue reali intenzioni. Difrancesco spara alto su un filtrante basso di Terrone. Terrone accarezza la traversa da due passi. Oggi non è una settimana fa e il gol arriva, al 25’. Sylla, ispiratissimo, divide in due la difesa del Carapelle con un lancio perfetto che becca il taglio di Lomuscio bravo a calciare di prima intenzione e regalarsi il primo gol con la maglia del Corato. Neanche il tempo per Ricucci di sgridare una difesa troppo ferma che Saragaglia pesca Terrone e il suo sinistro magico da trenta metri. Sul calcio di prima intenzione Stango nulla può. La forza del Corato è anche nella concentrazione di tutti. Di Vincenzo ipnotizza uno (oggi) scialbo Ciccone parando da un metro il tiro diretto dell’attaccante e tiene il Carapelle a distanza.

La ripresa si apre con uno splendido tiro a girare di Difrancesco che non trova fortuna ma il palo sì. E’, invece, la giornata di Lazzaro Lomuscio. L’esterno è pronto sulla schiacciata di Sylla. Bis per lui, tris per il Corato. Un minuto più tardi Losito tiene i pantaloncini di Tarantino che finisce giù. Per l’arbitro è rigore che Ciccone realizza portandosi a sei nella classifica marcatori. Ricucci prova la carta Lizza, tesserato in settimana ma Sementino lo “tradisce” beccando il secondo giallo per simulazione e lasciando i suoi in dieci. La squadra di Leonino allora chiude la pratica ancora sull’asse Saragaglia-Terrone. Il terzino, cresciuto molto negli ultimi tempi, scarica sul tranese che infila di destro. E’ il secondo gol con quel piede degli otto che lo portano in vetta alla classifica marcatori con più di un gol ad apparizione. Sono quattro ma all’appello ne manca qualcuno. Mancano la porta Lomuscio (da un metro), Rutigliani e due volte Difrancesco. L’attaccante cerignolano però si mette di traverso e forza la sua macumba mettendo il sigillo sul quinto gol (ottavo stagionale). Sulla chiusura di Divincenzo su Veneziano lanciato a rete calano i titoli di coda. Sul rettangolo la squadra respinge la solita nebulosità di fondo e fa quello che gli riesce meglio: divertire e diversi.

CORATO: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani (Zagaria), Pensa (Daluiso), Difrancesco, Terrone, Lomuscio (Spiridione). Allenatore Mimmo Leonino.

CARAPELLE: Stango, Calabrice, Pipoli, Sementino, Mascia, Abruzzese, Monaco, Ferrantino, Tarantino, Ciccone, Iacobone. Allenatore Celestino Ricucci.

ARBITRO: Miceli di Taranto
RETI: 25’pt Lomuscio (Co); 29’pt Terrone (Co); 6’st Lomuscio (Co); 7’st Ciccone rig. (Ca); 31’st Terrone (Co); 45’st Difrancesco (Co)

Francesco De Marinis – 

A.S.D. Canosa – Fortis Altamura 1-0
Il Canosa torna a vincere.

Palmitessa Antonio

A segno Palmitessa.

Allo Stadio “S.Sabino” il Canosa torna a vincere contro la Fortis Altamura, reduce dal  pareggio casalingo,   e desiderosa di fare punti per raggiungere una posizione migliore in classifica. I padroni di casa, privi  del difensore Dimmito e dell’attaccante Diviccaro, entrambi appiedati dal giudice sportivo, si presentano con: Amoruso tra i pali, Rizzi e Cuocci al centro della  difesa,  gli under Cassatella ed Andriani sulle fasce, Cellamaro, Quacquarelli, Seccia e l’under Michielli  a centrocampo, il neo capitano De Lorenzo e Palmitessa in attacco. Due assenze di rilievo nell’undici murgiano sotto la guida di mister  Leonardo Denora che non ha potuto schierare Caputo per squalifica e Cappiello per infortunio. Nelle prime fasi di gioco il Canosa  passa in vantaggio grazie all’accoppiata De Lorenzo che serve Palmitessa, bravo a inserirsi nella retroguardia ospite ed a firmare la rete decisiva ai fini del risultato finale. I murgiani subiscono il colpo  a freddo ma dopo qualche minuto reagiscono portando a termine diverse azioni da gol. Prima con Gambino e poi con Ardino servito da Savoia che tirano a rete ma trovano il portiere Amoruso che non si fa sorprendere e risponde da par suo.
La partita si svolge maggiormente a centrocampo con entrambe le squadre che sentono il peso della posta in palio e cercano di non farsi scavalcare dagli avversari. Aumenta il ritmo  e la verve agonistica con gli stati di animo che si surriscaldano portando l’arbitro a redarguire verbalmente i giocatori e ad ammonire i più esagitati. Allo scadere del tempo sono gli ospiti che vanno vicino al pareggio con Savoia tra i migliori in campo che in rapida discesa  arriva al limite dell’area e calcia ma l’estremo difensore canosino intercetta e neutralizza l’iniziativa. Nella ripresa ci sono i cambi da parte della Fortis Murgia che le tenta tutte pur di pareggiare ma i suoi uomini sono poco efficaci sotto porta.
Di contro, i canosini hanno diverse occasioni per raddoppiare ancora una volta con Palmitessa che riceve l’assist da De Lorenzo ma la sua conclusione è respinta dal portiere Giannuzzi e pochi attimi dopo è Quacquarelli che tenta dalla lunga distanza ma non centra la porta. I nuovi entrati per il Canosa, anche Zitoli, al rientro dal lungo infortunio, danno man forte alla squadra che chiude la gara tra gli applausi del pubblico per i tre punti incamerati, davvero  importantissimi per il prosieguo della stagione. La squadra rossoblu è in netta ripresa, inizia a convincersi delle proprie possibilità in attesa dell’amalgama e di una maggiore incisività  attraverso il recupero dei suoi uomini migliori. Nella prossima gara il Canosa sarà impegnato in trasferta contro l’Apricena sconfitto a Molfetta mentre la Fortis Altamura affronterà in casa il Corato delle meraviglie ancora imbattuto come il Gravina  ben saldo in vetta alla  classifica. Bartolo Carbone 

A.S.D.Canosa: Amoruso, Cassatella, Andriani, Rizzi, Cuocci, Quacquarelli (dall’85’Zitoli), Michielli (dal 71’ Volpe), Cellamaro, Seccia, De Lorenzo, Palmitessa (dall’80’ Cormio). A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Di Gennaro. Allenatore: Beppe Iannone  

Fortis Altamura: Giannuzzi, Ruggiero(dal 68’ Valerio), Giacomelli, Saccente, Livrieri(dal 56’Angelastri), Genco, Cannito(dal 58’ Proggi), Gambino, Ardino, Savoia, Calderoni. A disposizione: Demola, Mele, Cutecchia,Fresca . Allenatore: Denora Leonardo.

Arbitro: Gabriele Totaro  coadiuvato dagli assistenti Davide Pellegrino e Tommaso Spano della Sezione di Lecce
Rete:3’ Palmitessa
Ammoniti:  Michielli, De Lorenzo, Ardino, Savoia, Proggi, Andriani.

Nuova Andria – Ultrattivi 1-3
Interviste post gara

Nuova Andria vs Ultrattivi 1-3. Intervista a mister Sinisi . Prima categoria pugliese girone A. Quinta giornata di andata. 26 ottobre 2014. Nuova Andria vs Ultrattivi Altamura 1-3. Intervista a mister Cosimo Sinisi, tecnico della Nuova Andria, al termine della gara contro l’Ultrattivi Altamura.

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Real Alberobello – Manduria 0-1
risolve Gennari. Modeo: “grande vittoria”

Gennari

Oltre un anno e mezzo per un sorriso da tre lontano dal Dimitri. Poco più di un anno dall’ultimo punto conquistato fuori casa, i messapici cestinano numeri e statistiche tornando a vincere sul neutro di Castellana Grotte. Gennari punta il mirino nel sette, la punizione allo scadere della ripresa regala la seconda vittoria di fila e dieci punti in graduatoria.
Al minuto 27 i biancoverdi centrano in pieno la traversa con Scarciglia. Undici minuti dopo, al 38’ Simone Mero su corner trova la deviazione di testa, la cui traiettoria  si stampa sul palo.
Nella ripresa, al 13’ Svezia finisce anzitempo sotto la doccia, Alberobello in dieci per oltre mezz’ora. Nel finale forcing biancoverde, Lionetti si procura una punizione al limite dell’area. Al 39’ Gennari trasforma, buca Ventrella, traiettoria che toglie le ragnatele sotto il sette e regala 3 punti d’oro ai messapici.

La soddisfazione post gara del direttore sportivo Antonio Modeo: “ Una buona prova dei ragazzi, una vittoria maturata alla fine, cercata da tanto tempo, finalmente siamo riusciti a sbloccarci in trasferta. Un successo che fa bene al morale del gruppo, e ci consente di guardare con ottimismo il prossimo impegno”.
Il Manduria affronterà tra le  mura amiche il Salento Football Leverano, capolista appaiata con Fragagnano e Otranto.

Real Alberobello: Ventrella, Marangi, Palazzo, Agostino, Covertini, Svezia, Daddato F, Pace, Terrafino, Di Fonzo, Pezzolla.
A disp: Nitto, Di Mola, Stanisci, Daddato C, Santoro, Musli, Diddio. All. Caroli

Manduria: De Marco, Massari, Distratis, Erario, Dimitri, Mero, Quaranta, Lanzo, Scarciglia, Gennari, Gatto.
A disp: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Tripaldi. All. Cosma

Ammoniti: Distratis, Gatto, Massari, Scarciglia, Gennari (M)
Espulso: Svezia (A)

Mario Lorenzo Passiatore   

Real San Giorgio – San Vito 1-1
Pareggio ingiusto

Finisce 1 a 1 la gara tra Real San Giorgio e San Vito. Un pari che sta stretto ai padroni di casa che meritavano molto di più sia per le occasioni create sia per il gioco espresso. Il San Vito, rimaneggiato, per molti tratti è stato incapace di fronteggiare gli avversari che non sono riusciti a concretizzare le opportunità. Il pari è giunto per una casualità grazie ad un cross sbagliato che si è insaccato in rete. I gialloblu avrebbero da recriminare su un fuorigioco chiamato erroneamente dall’assistente Spedicato che ha fermato Catapano lanciato a rete con il successivo allontanamento di Mr Marinelli dal terreno di gioco. In quell’occasione l’attaccante del Real si sarebbe trovato letteralmente in porta, era l’86°.

Cronaca.

1° Tempo:
5°Gran tiro di Troccoli dal limite, respinta di Termite che si ripete sul successivo tiro di Pulpito;
10° Ripartenza del San Vito, palla in corridoio per Denisi, violento tiro che scheggia la parte superiore della traversa;
30° Cambio di gioco per Catapano sulla destra, palla in mezzo raccolta da Pulpito che scarica al limite dell’area per Collocolo che, con un gran tiro angolato, batte Termite inutilmente proteso sulla sua sinistra;
34° Bella palla filtrante di Troccoli per Pulpito, pronto il tiro dell’esterno sangiorgese parato in due tempi da Termite.

2° Tempo:
70° Girata improvvisa di Crupi dal limite dell’area e palla di poco fuori;
36° Sventagliata di Lo Bianco sulla destra per Pizzolla, cross al centro ma nessun gialloblu è pronto a correggere in rete;
43° Cross sbagliato di Sbano dalla linea laterale e palla che assume, sospinta dal vento a favore, una traiettoria bizzarra e imprevedibile che si insacca nella porta difesa da Ventimiglia fino a quel momento inoperoso;
45° Tiro da fuori area di D’Angelo e parata a terra di Ventimiglia.

Oggi al Rizzo di San Giorgio il Real ha fatto vedere di cosa è capace quando si tratta di giocare al calcio. Scambi rapidi nello stretto, cambi di gioco, verticalizzazioni improvvise, pressing e ripartenze, un calcio bello e divertente. Il San Vito per ottanta minuti ha fatto ben poco subendo la presenza fisica e tattica dei padroni di casa che hanno l’unica colpa di non aver chiuso la gara. Eh si, nel calcio c’è una legge non scritta che recita: goal mancato goal subito. Praticamente quello che è successo e, considerando che il pareggio degli ospiti è stato frutto della casualità e della fortuna, particolare irritante e fastidioso, si può immaginare quanto è duro ingoiare il rospo. Comunque vada un bravo ai ragazzi per la prestazione e la voglia di fare risultato. Pian piano il Real sta ritornando, ancora un pò di tempo e poi si andrà a dare battaglia su tutti i campi. Infine complimenti al tifo organizzato che ha riscaldato i propri beniamini incitandoli ed applaudendoli. Siamo convinti che è solo l’inizio.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso, Bellini, Troccoli, Friuli, Iaia, Catapano, Collocolo, Lo Bianco (87°Rabindo), Pignatale (69°Pizzolla), Pulpito (77°Mari). A disp. Turco, Semeraro, Blandamura, Scardicchio,. All. Marinelli.

San Vito: Termite, Roma (86°Lanzillotti), D’angelo, Stabile, Lo Parco (50°Crupi), Marinosci, Zippo (55°Sbano), De Carlo, Camposeo, Vignola Denisi. A disp. D’Agnano, Ribezzi, Leobilla, Simeone. All. Licci.

Marcatori: 30° 1°T Collocolo (RS), 88° 2°T. Sbano (SV).
Ammoniti: Termite (SV), Stabile (SV), De Carlo (SV), Camposeo (SV), Lo Bianco (RS), Pulpito (RS).
Arbitro Pascariello (LE), Assistenti Fedele (LE) e Spedicato (LE).

San Severo – Pol. Sarnese 4-4
Che rimonta… ma non basta

Chiudiamo l’ultima partita a porte chiuse con un pareggio che alla fine del primo tempo aveva il sapore di una sconfitta visto che eravamo sul punteggio di 1-3 per gli ospiti.
Nel secondo tempo i nostri ragazzi mettono in campo tanta grinta e voglia di recuperare il risultato. La rimonta ha inizio all’ottavo del secondo tempo quando  Cammarota con un “eurogoal” accorcia le distanze portando il risultato sul 2-3. Al sedicesimo minuto la difesa granata commette una leggerezza difensiva Mallardo da attaccante puro ne approfitta e mette la palla in fondo al sacco completando la rimonta sul 3-3, ma non è ancora tutto finito.
Infatti al trentottesimo Nobile commette un fallo in area di rigore su Cammarota per il signor Luciani di Roma è calcio di rigore, dal dischetto va il capitano Pasquale D’Arienzo che porta in vantaggio i giallogranta sul 4-3. Ma le emozioni sul neutro di Ponte non sono ancora terminate infatti nei minuti di recupero (ben 5) sugli sviluppi di un corner (precisamente al novantaquattresimo) la Sarnese trova il pareggio con Ottobre che chiude la contesa.

SAN SEVERO (4-4-2): Carotenuto, Campanella (44′pt Cicerelli), Colucci, Dell’Aquila, Garullo, D’Arienzo, Carminati, Mastrangelo, Mallardo (22′st De Rita), Cammarota, Lombardi (44′pt Montichiari). A disposizione: Simone, Mustone, Ferrante, Florio, Dragos, De Rita, De Leo. Allenatore: De Felice

SARNESE (4-2-3-1): Nobile, Cozzolino, Guarro, Catalano, Fontanarosa, Di Capua (42′st Marcucci), Savarese, Ottobre, Maggio, Di Palma (14′st Grenni), Ianniello (39′st Iovene). A disposizione: Cerbone, Imparato, Ferrara, Esposito, Nasto, Pallonetto. Allenatore: Vitter

ARBITRO: Luciani di Roma 1
RETI: 17′pt Carminati (SS), 26′pt Maggio (SA), 37′pt Guarro (SA), 44′pt Ianniello (SA), 8′st Cammarota (SS), 16′st Mallardo (SS), 38′st D’Arienzo su rig. (SS), 47′st Ottobre (SA)
NOTE: Gara a porte chiuse sul neutro di Ponte (Bn). Giornata nuvolosa, terreno in erba sintetica. Ammoniti Campanella, Mastrangelo, Florio (SS), Guarro, Nobile (SA). Al 30′pt espulso per doppia ammonizione Carminati (SS).

Galatone – Fragagnano 0-4
Continua la striscia positiva per il Fragagnano

Continua la striscia positiva per il Fragagnano che espugna Gallipoli con un netto quattro a zero dopo un primo tempo privo di emozioni.

Nella prima frazione di gara, poche azioni che non son degne di nota, da segnalare solo due ottimi interventi difensivi di Di Stani e un tiro cross di Calò che impegna De Iaco.

La musica cambia nel secondo tempo, dopo 30 secondi il Fragagnano si porta in vantaggio con Cellamare con un tiro da fuori che si insacca sotto il set. Subito dopo al 48′ è Verri a colpire insaccando alle spalle dell’estremo portiere del Galatone. I locali provano a reagire e a rimettere in piedi la partita, ma Kunde mette dentro la palla del tre a zero dopo esser stato servito splendidamente da Rito. Nel finale altre due occasioni con Cellamare e Notaristefano prima del definitivo quattro a zero firmato da Manuel Cuoci. A tempo scaduto un super Maggi a nega il gol della bandiera al Galatone.

USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cavallera, Cimino, Calò, Di Stani, Kunde (Galeano), Greco, Rito (Cuocci), Verri (Notarostefano). A disp. Sergi, Mascia, Dimichele, Micelli. All. De Falco

ASD GALATONE: De Iaco, Luperto (Nico), Taurino, Greco, Rizzo, Gatto (Martalò), Gabrieli, Selvsggio, Morello, Cimarelli (Cuppone), Migali. A disp. Musardo, Calò, Migali A. All. Greco

Reti: 46′ Cellamare 48′ Verri 71′ Kunde 40′ Cuocci

Le squadre a centrocampo

Manfredonia – Brindisi 1-4
I sipontini cedono il passo al Brindisi

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Grandina al Miramare, e non dal punto di vista meteorologico, bensì in termini di gol, cinque in totale, e ben quattro incassati dal Manfredonia. Una sconfitta che fa male, peraltro arrivata in un derby, quello con i Brindisi. Storica infatti la rivalità sportiva tra le due formazioni, a far festa quest’oggi è l’undici allenato da Castellucci. Partita speciale per Ivan Romito, oltre 250 presenze con la maglia del Manfredonia, subentra nella ripresa a Pollidori, altro ex di turno assieme a Terracciano, e riceve gli applausi del pubblico sipontino. Ma veniamo alla gara.
E’ il Brindisi ad aprire le danze con Croce, fa tutto molto bene poi si incarta sul più bello. Passano pochi minuti ed è la volta di Ferrara, colpo di testa alto sulla traversa. Altro squillo del Brindisi al 24’, ancora con Croce, Addario smanaccia. Il Manfredonia fatica ad entrare nel match, i spontini nella prima mezzora di gara fanno poco o nulla. Per vedere La Porta e soci bisogna attendere il 36’, cross di Basta, Del Prete e compagni arrivano in ritardo sul pallone. Nella ripresa, è sempre il Brindisi ad attaccare, Castellucci inserisce Molinari per Croce, cambio azzeccato, al 15’ il neo entrato trova la rete del vantaggio.
Il gol del vantaggio galvanizza i bianco-azzurri, Ancora concede il bis, sussulto d’orgoglio dei sipontini con Del Prete, in chiusura arriva la quarta rete messa a segno ancora da Molinari. Gioisce il Brindisi, giornata nera per il Manfredonia, duramente contestato dai tifosi a fine gara.

MANFREDONIA: Addario, Fiore, Rizzi, Gentile C., Palumbo (27’ st Ricucci), Coccia (36’ st Simonetti), Basta, Gentile A., Del Prete, La Porta, De Vita (20’ st. Molenda). All. Vadacca. A disp.: Barcellona, Forte, Stajano, Totaro, Zaccaro, Franco.

BRINDISI: Pizzolato, Ivone, Raho, Danucci, Ferrara, Terracciano, Loiodice, Pollidori (28’ st Romito), Croce (9’ st Molinari), Ancora (44’ st Bruzzese). All. Castellucci. A disp.: Cattafesta, Lorito, Pellegrino, Zinetti, Varzi, Pastore.

Arbitro: Somma di Castellammare di Stabia
Reti: Al 15’ e 46’ st Molinari, al 21’ e 27’ st Ancora, al 31’ st Del Prete.
Note: Ammoniti: Fiore, Rizzi, Raho, Ivone. Angoli: 8-4 per il Manfredonia. Recupero: 1’ e 4’.

Quartieri Uniti Bari – Unione Calcio 1-3
L’Unione Calcio ritrova la vittoria

L’esultanza di Amoroso

Quarta affermazione in campionato per gli azzurri, vittoriosi per 3-1 in casa dei biancorossi. Di Pinto (doppietta) e Amoroso rispondono all’iniziale vantaggio dei baresi.

Nel settimo turno di campionato, l’Unione Calcio ritrova la vittoria sbancando il “Diomede” di Bari, domicilio del Quartieri Uniti.
Formazione tipo per l’Unione Calcio, ad eccezione di Lannunziata (squalificato); in avanti agiscono il 17enne Amoroso, Di Pierro e Di Pinto.
Gara in salita per gli azzurri, sotto di un gol al 14’: il numero dieci di casa, Rubino, soffia la sfera a Ciardi e lascia partire un diagonale che s’infila nell’angolino destro della porta difesa da Delfino.
Pronta reazione della formazione biscegliese, pericolosa in un paio di occasioni con capitan Di Pinto. L’attaccante barlettano ritrova la via del gol al26’, insaccando sotto misura una difettosa respinta dell’estremo barese Caravelli su un precedente tentativo dalla distanza di Costa.
Il numero undici azzurro si rende ancora pericoloso qualche minuto più tardi ma non sbaglia al 34’ quando, di forza, mette a segno la marcatura del sorpasso, la quinta stagionale.
La prima frazione di gioco, quindi, manda a riposo le squadre sull’1-2, punteggio che i padroni di casa provano ad insediare nei primi minuti della ripresa. Al 5’, infatti, Rubino coglie una traversa con un destro dal limite dell’area, a Delfino battuto. Al quarto d’ora, invece, Di Pinto sfiora la tripletta di giornata sugli sviluppi di un calcio di punizione di De Santis, la sua incornata a tu per tu con Caravelli termina oltre la traversa. Al 16’ i padroni di casa devono fare a meno di Palmisano, espulso dal direttore di gara con un rosso diretto.
Tre giri di lancette più tardi, gli azzurri incrementano il vantaggio grazie alla prima marcatura assoluta del classe ’97 Alessandro Amoroso: suggerimento pregevole dall’out sinistro di D’Angelo, il 17enne biscegliese castiga Caravelli con un preciso diagonale, fissando il punteggio sul definitivo 1-3.
Grazie alla vittoria odierna, i ragazzi di mister Di Corato affiancano al terzo posto in graduatoria il Monte Sant’Angelo, con 14 punti. In settimana, Di Pinto e compagni scenderanno in campo al “Di Liddo” per sfidare la Nuova Molfettanel turno d’andata del quadrangolare di Coppa Italia.

Quartieri Uniti: Caravelli, Palmisano, Bozzi, Mineccia, De Cristoforo (35’ st Volpe), Gagliardi, Iurlo, Milella (43’ st Pallone), Vulpis, Rubino (46’ st Calaprice), Balenzano. All. Capriati. A disp: Marzo, Urbano, Del Core.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno, Costa (19’ st Ang. Monopoli), Ciardi, Cafagna (1’ st Abruzzese), D’Angelo, De Santis, Amoroso, Di Pierro (25’ st Malerba), Di Pinto. All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Roglieri, Pasculli.

Arbitro: Lillo (Brindisi). Assistenti: Fusco (Brindisi), Romano (Brindisi).
Marcatori:14’ pt Rubino,26’ pt e34’ pt Di Pinto,18’ st Amoroso.
Ammoniti: Ciardi, Bufi, Costa, Gagliardi, Milella, Vulpis.
Espulsi: Palmisano (16’ st)

Valentina Sinigaglia 

Gravina – Giovinazzo 3-2
Arriva la sittima vittoria consecutiva

L’esultanza dei giocatori

La settima consecutiva della FBC nel segno di Renzo e Paolo.
Nell’anticipo mattutino i capolisti ancora vincenti nel ricordo dei due operai morti
La FBC Gravina onora nel migliore dei modi la memoria dei due operai gravinesi Renzo Scalese e Paolo Lopez, scomparsi tragicamente in settimana, vittime di un incidente sul lavoro. Va a loro, dunque, la dedica della vittoria odierna, maturata al Comunale nell’anticipo delle 11.30 per l’indizione del lutto cittadino, e ottenuta ai danni del Giovinazzo col punteggio di 3-2. Un match che si è aperto proprio con l’osservanza di un minuto di silenzio e con la posa di un mazzo di fiori da parte del capitano gravinese Gilfone sotto uno striscione commemorativo appeso in curva dagli ultras gialloblu.

Sotto il profilo squisitamente tecnico l’incontro, disturbato da un vento persistente, ha mostrato due volti. Nella prima frazione la grinta della capolista ha fatto si che i locali si portassero in soli 22’ già sul comodo punteggio di 3-0, grazie alle realizzazioni del granitico Grittani al ‘2 (migliore in campo), abile a sfruttare un assist di Lasalandra dalla sinistra, di Lafortezza al ‘8 (primo centro per l’ex Bari) con ottimo anticipo sui difensori biancoverdi ben imbeccato da Gilfone, e dello stesso capitano, grazie ad uno scatto dei suoi sul filo del fuorigioco. E non è tutto. La FBC Gravina avrebbe potuto ulteriormente arrotondare il punteggio se non fosse per il clamoroso palo colto da Cardano al ’36 e il dubbio fuorigioco fischiato al mobile Albano sul finire del primo tempo.

Il Giovinazzo, che per tutta la prima frazione non aveva mai impensierito la difesa gialloblu, si scuote solo nella ripresa, sorretta anche da un rilassamento generale della capolista, tanto da realizzare due marcature con Petaroscia e Patruno, rispettivamente al ’61 e ’76. Il primo gol perviene direttamente da corner con la complicità del vento, il secondo è frutto di un buco difensivo che permette al centrocampista barese di accorciare le misure e incutere timore ai locali per il quarto d’ora finale. L’espulsione di Lasalandra per doppia ammonizione da ulteriori apprensioni ai gialloblu che però riescono a controllare la gara e condurla in porto fino al triplice fischio finale del sig. Palumbo.

Una vittoria che permette così un ulteriore, vertiginoso allungo per la FBC Gravina che raggiunge l’incredibile cifra di 21 punti in sette gare. Un inizio di campionato da brividi.
FBC GRAVINA: Cilumbriello, Rizzi, Lasalandra, Baldassarre, Lafortezza, Chessa, Grittani, Silvestri, Albano, Gilfone (Rifino), Cardano (Sisalli). All. Loseto. A disp: Simone, Franco, Varrese, Millan, Scaringella.

GIOVINAZZO: Colagrande, Roncone, Pappacicco (Fanfulla), Trillo, Facchini, Angelico, D’Angelo (Roselli), Patruno, Bozzi, Petaroscia, Vernice (Marmora). All. Germinario. A disp: Terlizzi, Signorile, Messina, Porfido.

ARBITRO: Palumbo di Bari
ASSISTENTI: Gramegna, Ostuni
MARCATORI: Grittani (2’), Lafortezza (‘8), Gilfone (22’), Petaroscia (’60), Patruno (’76)
AMMONITI: Pappacicco, Petaroscia, Patruno (Giovinazzo)
ESPULSI: Lasalandra (FBC Gravina) per doppia ammonizione

Domingo Mastromatteo

Sauri – Maroso Candela 1-0
“Buio pesto…”

Mr Vergura

Sul campo del Castelluccio dei sauri l’ ASD Maroso Candela esce ancora sconfitta ed ora la squadra di mister Vergura sprofonda al terz’ultimo posto in classifica.
In una domenica di freddo, che vede come peculiarità il cambiamento d’orario ed il passaggio all’ora solare con l’inizio della partita alle ore 14:30 i granata non riescono a rialzare la testa quantomeno sul piano dei risultati e della classifica che non si smuove in positivo. Eppure stavolta i granata meriterebbero quanto meno il pareggio per quanto creato nel primo tempo. Il Sauri però, è squadra cinica e ben organizzata, messa in campo da un tecnico di grande esperienza come Nicola Borrelli che cerca di gestire la partita per poi ripartire ed innescare lo straripante Angerame, sempre pericoloso e che alla fine del primo tempo trova l’occasione giusta per sbloccare il risultato proprio nel momento migliore del Candela.
Nella ripresa la partita resta bloccata e molto spezzettata per la grande quantità di falli e anche grazie all’attenta gestione della partita dei Sauri che arretra il baricentro ed aspetta l’avversario per poi ripartire. Ammirevole lo sforzo degli uomini di Vergura che provano a riequilibrare il risultato, ma mancano lucidità, forze e qualità. Unica nota positiva la tenuta difensiva e la voglia dei ragazzi, ma non basta. Dunque l’ ASD Maroso Candela incassa la quarta sconfitta consecutiva, ed adesso si fa buio pesto in casa granata.
Domenica i ragazzi del Presidente Tucci e del DS Bruno Morrongiello se la vedranno contro l’Atletico Carapelle, ultimo in classifica per un vero e proprio scontro salvezza dove non si potrà assolutamente sbagliare ancora.

Il Carapelle a Corato per cancellare i rimpianti della sfida con la Rutiglianese

Reduce dal pareggio casalingo con la Rinascita Rutiglianese, il Carapelle nella settima giornata del campionato di promozione affronta l’Atletico Corato, formazione ostica, accreditata tra le favorite alla lotta per la promozione. La formazione rossoblu affronterà questa trasferta con lo spirito di chi vuole riscattarsi dopo una bella prova, compromessa da un calo finale, che ha impedito alla formazione del presidente Mario Tarantino di centrare una vittoria che avrebbe permesso la definitiva svolta dopo un inizio altalenante. Per questo il presidente Tarantino ha voluto trasmettere alla sua squadra sensazioni positive, invitando i propri calciatori a dare il massimo con l’umiltà di chi vuole sorprendere positivamente gli avversari, come già accaduto nella vittoria con il Bisceglie.
Tutti a disposizione per Mr. Ricucci, con il bomber Michele Ciccone che occupa la seconda posizione nella classifica marcatori, un Ciccone desideroso di trascinare con i propri gol la formazione rossoblu verso il traguardo dei play off, per questo servirà ottenere una bella prestazione in casa del Corato, obiettivo difficile ma non impossibile.

Luca Caporale

Il presidente Tarantino a colloquio con la squadra, foto di Luca Caporale

GS Troia: Intervista alll’A.D. Gianluigi Marino

Marino

Ai microfoni di gstroiaweb.tv l’A.d. Gianluigi Marino, questa mattina, ha concesso una intervista: dalla sua esperienza al ritorno di Matteo Tomaiuolo, agli obiettivi della Società.

Gianluigi Marino, oggi amministratore delegato, sin da giovanissimo dirigente del sodalizio gialloverde. Negli ultimi tre anni (2002_2005) da direttore sportivo, ha racimolato più di 200 punti in classifica. Cosa ti ha spinto a ritornare a sedere alla sua scrivania del Gruppo Sportivo Troia?
I colori gialloverdi ti entrano nel sangue e difficilmente vengono emessi fuori. Un amore incondizionato che non è mai svanito. All’invito del Presidente La Salandra e della dirigenza attuale non ho potuto dire di no ed ho accettato con piacere. Mi è subito piaciuto il progetto che un po’ si rifà a quello degli anni d’oro del G.S. TROIA.

Il ritorno di Gianluigi Marino è direttamente proporzionale a quello di Matteo Tomaiuolo?
Matteo è un amico prima di tutto. Con lui ho vissuto belle esperienze in campo e fuori. Non mi ha sorpreso il suo ritorno a Troia. Matteo è sempre stato caparbio ed umile: due caratteristiche che messe insieme hanno fatto di lui un ottimo giocatore ed una bellissima persona. Questa volta la sua scommessa è ardua ma Matteo ci ha abituato a tante sorprese: ricordo uno dei suoi gol a Molfetta, quando infortunato al ginocchio, giocò lo stesso e fece letteralmente impazzire i difensori avversari. I complimenti vanno alla dirigenza nel volersi affidare ad un uomo come Matteo, mi auguro che davvero possa farci rivivere le emozioni di qualche anno fa’.

Una squadra giovane quella di mister Borrelli, dove può arrivare?
Credo che l’età conti poco. Michele è un ottimo allenatore ed è consapevole di quello che fa. Ci mette passione ed i risultati arriveranno. La vittoria a Candela è un buon inizio ma è giusto predicare pazienza.
L’obiettivo principale della Società deve essere la salvezza, non passando da play out magari. Ma ciò che conta oggi è aver messo su una squadra in grado di competere in un girone che si mostra molto difficile del previsto.

Cosa è cambiato dalla sua ultima esperienza da dirigente?
Bè il calcio è cambiato, in generale. Prima si viveva solo di quello; la domenica, anche nella nostra Città, era, rigorosamente, dedicata alla partita a costo di saltare qualche pasto. C’era sicuramente più sacrificio di oggi. Ma nulla toglie che qualcosa potrebbe ritornare: la vera medicina resta la vittoria. Sono certo che l’entusiasmo creato da questa società possa riportare tanta gente al Campo Sportivo.

Quali sono i suoi obiettivi per il G.S. TROIA?
Credo nella programmazione e nei risultati raggiunti dopo tanto lavoro. Oggi siamo sulla strada giusta ma tanto è ancora da fare. Mi complimento con la dirigenza per l’impatto avuto in questa nuova stagione e mi auguro di apportare il mio prezioso contributo.

Pronostico per domenica?
G.S. TROIA 1 Matiunm Mattinata 0 Gol di Marino.

Alberobello – Manduria: biancoverdi incerottati, provano il colpo

Esultanza Manduria

A Castellana per la continuità, per ritrovare punti e morale lontano dal Dimitri, in una gara che potrebbe nascondere delle insidie che la classifica cela sottobanco. Con il quasi fanalino di coda Alberobello, penultimo con sole tre lunghezze in graduatoria, unica vittoria in casa con il Mesagne, arriva un Manduria falcidiato dagli infortuni. Oltre alla già appurata assenza di De Nitto, appiedato dal giudice sportivo, la lista degli incerottati è davvero folta: Pasquale Mero, Mancuso, Romano, De Valerio e Mummolo, tutti fermi ai box. Diversi grattacapi per Cosma che dovrà lavorare e non poco con la fantasia per costruire l’undici domenicale. Unica nota lieta il rientro di Antonio Lanzo in mediana, dopo il precauzionale stop con il Maglie. Tra le certezze resta l’impronta di gioco ormai consolidata, sarà 4-3-3 anche a Castellana.

Biancoverdi reduci dalla vittoria interna con il Maglie, due a zero, un gol per tempo, regolata cosi la pratica salentina. Un Manduria arcigno, corto tra i reparti con una difesa estremamente alta, ha alzato il pressing a ridosso della trequarti difensiva ospite, non consentendo al Maglie di iniziare l’azione da dietro. Ritmo ed intensità per un’ora, poi i ragazzi di Cosma hanno fisiologicamente tirato i remi in barca, abbassando il baricentro e lasciando l’iniziativa agli ospiti. Gennari tra le linee a fare da apriscatole, ha procurato l’espulsione di Biasco e spianato la strada verso la vittoria.

Il Real Alberobello ha incassato il ko esterno a Laterza, 3 a 2 il finale. I padroni di casa puntano sulla voglia di rivalsa davanti al proprio pubblico, dove è maturata l’unica gioia di questo scorcio di stagione. Stangata del giudice sportivo, saranno quattro gli squalificati che salteranno la gara con il Manduria. D’altro canto i messapici in trasferta non hanno ancora vinto, si auspicano di infrangere numeri e statistiche fuori porta. Dirigerà l’incontro il signor Michele Desiderato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Iennarelli e Fumarulo. Calcio d’inizio ore 14,30 al comunale di Castellana.

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria

Real San Giorgio: C’è voglia di vittoria

Giorgio Marinelli

Domenica 26 alle 14:30, all’Alberto Rizzo di San Giorgio Jonico, il derby dei santi tra Real San Giorgio e San Vito dei Normanni. Ancora una gara ardua da affrontare per gli jonici che in queste prime sei giornate hanno incontrato le formazioni più in forma e ambiziose del torneo. Anche il San Vito è squadra bramosa che ha collezionato nelle prime quattro partite altrettante vittorie balzando in testa alla classifica e, solo negli ultimi due turni, ha avuto una flessione improvvisa e inaspettata (sconfitta con Fly Team Brindisi e Tricase) che è costato il primato a favore dell’Otranto e del Salento Football (già incontrati dal Real San Giorgio).
Cosa aspettarsi dai biancoverdi? Una reazione d’orgoglio per ripartire e recuperare i punti o una squadra in flessione? Difficile da analizzare come situazione ma di base c’è che il Real, a prescindere da come si presenteranno gli ospiti, dovrà mettere in campo tutta la voglia e la grinta a disposizione per ottenere la prima vittoria del campionato. I brindisini, in trasferta, su tre partite ne hanno vinto due e persa una, hanno segnato quattro goal e subito due. Il Real San Giorgio in casa, su tre partite, ha perso una gara e pareggiato due gare, ha segnato due goal subendone tre. I margini di miglioramento del Real sono evidenti e anche i risultati, seppur in piccoli, da domenica scorsa hanno subito una scossa al rialzo (secondo risultato utile consecutivo).
Si deve proseguire così sulla stessa linea delle partite precedenti, si deve prendere il toro dalle corna, sbrogliare la matassa, insomma serve una bella vittoria per il rilancio di una squadra che non merita quella posizione in classifica.
Mr Marinelli, interpellato, dice: “Abbiamo lavorato bene durante la settimana sulle ali del buon risultato di domenica scorsa a Fasano che ci ha regalato un pò di vento a favore e un picco di autostima. Domenica prossima, per merito di un calendario ostico, incontriamo l’ennesima squadra importante del campionato: il San Vito. Formazione costruita bene con elementi forti, anche di categoria superiore, e con un collettivo considerevole visto che giocano insieme da un paio di anni. Stiamo lavorando da poche settimane ma ho notato già dei miglioramenti sia dal punto di vista atletico ma soprattutto dal punto di vista dell’approccio al lavoro. Tutto questo mi rende ottimista, del resto lo ero prima e lo sarò dopo. Domenica pomeriggio scenderemo in campo cercando di mettere in tasca i tre punti così come abbiamo sempre fatto.” Tutti allo stadio

Carovigno: Mister Monna scuote la squadra

Monna

Una sconfitta pesante e senza attenuanti quella subita dal Carovigno ad Avetrana. Un cinque a zero che conferma l´ultimo posto in classifica della compagine brindisina, con soli 2 punti all´attivo ed ancora a secco di vittorie dopo sei turni. La parola passa al tecnico Giovanni Monna, che auspica quanto prima una reazione decisa del suo team. “Dobbiamo riuscire a trovare il modo di far capire alla squadra che questo atteggiamento non è quello giusto – afferma laconico l´allenatore – . La situazione non è critica, siamo ancora alla prima fase del campionato, però bisogna quanto prima cambiare tendenza, perché penso che possiamo dare e fare molto di più. Tocca a me, che sono il responsabile, far migliorare la squadra e farla tornare come prima. Dal punto di vista fisico siamo ok, bisogna lavorare sul campo migliorando il settore difensivo oltre a quello mentale“.