Serie D Girone H: i numeri del campionato

Con l’avvento di Febbraio, può dirsi ufficialmente iniziato il countdown per la fine del campionato. Dando uno sguardo al girone H, quando mancano 12 partite al termine della stagione, sono questi i numeri più significativi:

8 – I gol subìti in campionato dalla capolista Bitonto, miglior difesa dalla serie A alla serie D;

22 – I punti conquistati fuori casa dal Taranto, più di chiunque altra;

0 – Le partite del Fasano terminate senza nessun gol;

4 – I gol segnati dall’Agropoli nelle partite in trasferta;

10 – I risultati utili consecutivi del Nardò;

12 – Le squadre che, nel corso della stagione, hanno cambiato allenatore

Un girone senza k.o., l’ascesa del Bari di Vivarini

Ventidue settembre 2019, giornata numero 5 del girone C di serie C, il Bari guidato da Giovanni Cornacchini incassava una clamorosa e storica sconfitta sul campo della Virtus Francavilla certificando un inizio campionato disastoroso.
Da quella che fu una vera e propria Caporetto per i biancorossi con conseguente esonero del tecnico protagonista della promozione in serie C sono passati appena 5 mesi, eppure sembra un’eternità anche alla luce di un presente che racconta tutta un’altra storia.
Alla guida del Bari all’indomani del k.o. in terra messapica fu chiamato Vincenzo Vivarini e da quel giorno Antenucci e compagni non conoscono il significato della parola sconfitta. Diciannove risultati utili consecutivi, 12 vittorie e 7 pareggi, record di imbattibilità del club eguagliato e rincorsa alla Reggina apertissima: il Bari di Vivarini è ormai una solida realtà.
Grande merito per i risultati fin qui raggiunti va naturalmente al tecnico ex Teramo capace di inserirsi gradualmente nei meccanisimi della squadra. Arrivato alla vigilia di un turno infrasettimanale, quello giocato il 25 settembre al “San Nicola” contro il Monopoli, Vivarini non ha inizialmente stravolto l’impianto del suo predecessore mantenendo il 3-5-2 come modulo di riferimento.
Con questo schieramento il Bari ha inanellato dopo il pari con i biancoverdi tre vittorie consecutive, tra cui quella per 2-0 contro la Ternana che ha rappresentato probabilmente il reale spartiacque di questa prima parte di stagione.
A novembre, dopo il doppio pari con Catania e Vibonese la svolta tattica: nel match di Bisceglie Vivarini passa al 4-3-1-2 con Terrani nel ruolo di trequartista alle spalle del duo Antenucci-Simeri. L’impianto di gioco con il trequartista è quello preferito dall’allenatore biancorosso ed ha caratterizzato anche la ricerca di calciatori nel mercato invernale.
Tanti i nomi che si sono rincorsi per occupare lo spazio alle spalle delle due punte: da Ninkovic fino ad arrivare a Tremolada, alla fine toccherà a Laribi arrivato dall’Empoli per dare qualità ad una squadra letteralmente trasformata dal suo tecnico e pronta ad allungare la propria serie positiva per lanciare l’assalto alla serie B.

Taranto, Giove: “Credevo di aver già vinto. Foggia? Li ignoreremo, siamo dei signori”

Intervenuto sull’emittente TBM, il presidente Massimo Giove parla della situazione attuale del Taranto dopo l’importante successo ottenuto in casa del Sorrento.

STAGIONE STORTA – “Ho sempre detto che ci siamo imbattuti in una stagione strana e storta, a partire dalla prima partita giocata contro il Brindisi. In quella occasione prendemmo gol allo scadere dopo aver fallito tante occasioni. Ma cito anche la sconfitta di Foggia, dove meritavamo di vincere e invece abbiamo perso al 97′, quella contro il Sorrento con il loro gol viziato da un fallo di mano. Dopo l’arrivo di Panarelli abbiamo fatto 4 vittorie consecutive, poi ci siamo imbarcati in un altro periodo negativo dove gli arbitri ci hanno comunque penalizzati. La mancanza di tranquillità e serenità ci ha portato ad avere delle difficoltà in casa, al contrario delle gare in trasferta. Però conosciamo il valore di questa squadra che meriterebbe sicuramente una posizione di classifica diversa”.

CAMPIONATO FINITO? UNA PROVOCAZIONE – “Si, la mia era una provocazione. Ho sempre rispettato i tifosi e anche le loro contestazioni, loro sono stanchi di vedere il Taranto in questa categoria. Ma vincere questo girone non è facile, il mio errore è stato quello di pensare di averlo già vinto prima ancora di disputarlo. Dire che sarebbe stato il caso di pensare già all’anno prossimo, ha tolto pressione sui giocatori portandola sulla mia persona. Ora le contestazioni sono rivolte verso di me ma io ho la coscienza pulita e vado avanti”.

CASO KOSNIC E PUNTO PERSO – “Stiamo lottando per recuperarlo. Quando dico che quest’anno tutto è andato storto, il caso Kosnic è uno degli esempi. Sbagliare è umano. Adesso discuteremo l’appello giorno 7 e vedremo se è corretta la nostra interpretazione o quella del Cerignola. Certo, se io mi fossi trovato al posto del Cerignola non avrei mai fatto ricorso. Ci sono rimasto male…”.

FOGGIA – “Non ci sono parole per definire quello che è stato fatto al Taranto quando siamo andati lì, un pò come quello che accade anche alle altre squadre. Adesso i rossoneri stanno ricevendo la stessa accoglienza negli altri stadi. Ma noi siamo dei signori e domenica verranno ignorati. Cercheremo di prenderci i tre punti sul campo perchè il Taranto deve cercare di fare un finale di stagione importante. Corda e Felleca? Mi sono già preso una squalifica, per me loro con il calcio non c’entrano nulla. Ma ho massimo rispetto per i colori del Foggia perchè è una piazza con un blasone straordinario”.

DE SANTIS – “Con lui ho un rapporto da anni. Quando ho visto che all’interno dello spogliatoio c’era un pò di smarrimento e di sfiducia, ho ritenuto opportuno chiamarlo. Il suo lavoro è sotto gli occhi di tutti, adesso la squadra ha una personalità diversa e ha attuato delle correzioni difficili. Una parte di tifosi si è scagliata contro di me per la decisione di mandare via D’Agostino ma era giunto il momento di fare dei cambi. L’ho fatto con grande dolore e solo il tempo ci dirà se avrò avuto ragione o meno”.

ISOLARE LA SQUADRA – “Il mondo del calcio è fatto anche di spettri e fantasmi. Qualsiasi notizia riportata male può generare confusione e purtroppo il vero problema di Taranto è proprio questo. Noi stiamo cercando di isolare la squadra da tutti e da tutto, pensando solo al calcio giocato. Non è facile da attuare perchè il vero dramma è che noi sul campo facciamo un campionato di Serie D quando tutto ciò che ci circonda non ha nulla di dilettante, è come se fossimo in B”.

GAUCCI – “Questo è un cognome che a me ha fatto tanto male e mi ricorda quella finale di tanti anni fa che se fosse finita diversamente forse avrebbe cambiato le sorti della Taranto calcistica. Non ho mai conosciuto nè Luciano e nè il figlio, però devo dire che lo stesso Luciano a Perugia ha fatto calcio in maniera importante e di questo gliene va dato merito. Mi dispiace per questo lutto”.

PRESSIONE – “Sono 2 anni che mi dicono di portare i libri in tribunale e che il Taranto deve fallire. Al momento la realtà è che tutti i giocatori vogliono venire a giocare a Taranto e chi se ne va lo fa a malincuore. Questo significa che qui i calciatori vengono pagati sempre regolarmente”.

SETTORE GIOVANILE E STRUTTURE – “Devo ringraziare Borsci per il grande lavoro che sta svolgendo. Tutto questo fatto su campi di fortuna visto che a Taranto non ci sono strutture sportive. Il Comune? I rapporti sono buoni ed è chiaro che l’amministrazione ha bisogna di tempo per poter risolvere questo problema”.

Nota stampa del Foggia Calcio: la società chiede unità d’intenti

Il Calcio Foggia 1920, nelle sue componenti societarie e tecniche, ribadendo quanto di buon fatto fino a questo momento, riconosce anche che sono stati commessi degli errori di cui si scusa, esprimendo il proprio impegno per far sì che gli stessi non vengano ripetuti in futuro.

Ringraziamo la nostra tifoseria nella sua totalità per gli stimoli, l’aiuto e il costante supporto dato auspicando che, da qui in avanti, ci sia un’ancor maggiore unità di intenti fra tutti, stampa compresa, nel rispetto delle differenze di opinioni e vedute, impegnandoci a calibrare ancor di più toni e termini.

Poter affrontare la parte cruciale della stagione agonistica compatti, di certo darà nuova forza ed energie, aumentando le probabilità di arrivare il più lontano ed in alto possibile nella classifica, pur sempre nella consapevolezza che la difficilissima impresa spetta al Calcio Foggia 1920, preferibilmente con tutti i tifosi al suo fianco.

Follia in Prima Categoria: tifoso colpito da un martello. Le sue condizioni

Violenza sugli spalti domenica a Velletri alla fine dell’atteso derby tra le due squadre di calcio della città che giocano in I Categoria (partita vinta 1-0 dal Real Velletri). Secondo quanto scrivono i colleghi del Messaggero, un ragazzo di 16 anni ha colpito in testa con un martelletto frangivetri un quarantenne, Daniele Chiominto, dipendente comunale, che ha perso i sensi in una pozza di sangue di fronte alla moglie, i due figli e l’anziano suocero che un attimo prima è stato spintonato e fatto cadere a terra dallo stesso giovane. L’aggressore è stato denunciato per lesioni aggravate.
Nelle prossime ore, il questore di Roma notificherà al ragazzo un Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, di almeno sei mesi. Il ferito si trovava sugli spalti per vedere uno dei figli che faceva il raccattapalle a bordo campo per la sua squadra, la Vjs Velletri. Le sue condizioni sono in fase di miglioramento sebbene sia stato dimesso domenica sera con una prognosi di venti giorni a causa di un trauma cranico e ferite lacero-contuse alla testa.

La condanna
Tafferugli, tensioni, urla e minacce si sono scatenate a fine gara dapprima sul campo di gioco tra i giocatori, compreso qualche dirigente e poi sulle tribune dove erano presenti oltre 100 bambini e diverse centinaia di persone che hanno partecipato alla tradizionale sfida, molto sentita, tra la Vjs Velletri e il Real Velletri. Il Real ha vinto ma alla fine, con quello che è successo, il commento dei partecipanti è stato di condanna: «Nessuno è uscito vincitore domenica – ha commentato un gruppo di tifosi di entrambi gli schieramenti – perché la situazione è degenerata e a rimetterci è stato un padre di famiglia». Dopo i 90 minuti sono iniziati i momenti di tensione.
Dalle prime ricostruzioni ottenute anche grazie a diversi filmati acquisiti e realizzati dagli agenti della polizia scientifica, l’aggressione sarebbe nata dopo che il suocero anziano e disabile del 40enne è stato spinto a terra sulle scalinate della tribuna, facendosi male alle gambe e alle braccia a causa dell’irruenza del giovane. I familiari dell’anziano hanno chiesto al ragazzo di calmarsi. Ma, per tutta risposta, il sedicenne ha colpito in testa l’uomo con il martelletto fino a fargli perdere i sensi. Ad evitare che la situazione potesse degenerare in una maxi rissa è stato il pronto intervento degli agenti di polizia del commissariato di Velletri, che erano lì per gestire l’ordine pubblico. Il ferito è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Velletri in codice rosso: «C’è di mezzo un minore – ha detto Daniele Chiominto, il ferito, dopo una giornata trascorsa tra esami clinici e visite sempre con la moglie accanto – rispetto il lavoro degli inquirenti e non voglio sovrappormi. Ho già reso la mia deposizione in commissariato e confido nell’azione degli inquirenti. Mi sono trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Avevo mio figlio che stava facendo il raccattapalle altrimenti non sarei stato neppure lì».
È sotto choc e incredulo, Chiominto. E non vuole accendere ancora di più gli animi delle tifoserie e dei vertici delle rispettive squadre che vivono un momento di tensione. Al vaglio dei poliziotti è anche il comportamento di alcuni dirigenti sportivi all’interno del campo a fine gara. Ci sono diversi filmati al riguardo che verranno visionati con attenzione. Le indagini le seguono gli agenti del commissariato di polizia di Velletri, diretto dal vice questore Liliana Galiani.

Le indagini
Gli inquirenti hanno ascoltato sia l’aggressore che i genitori. Nel pomeriggio di ieri sono stati ascoltati anche il ferito e altri testimoni. La Vjs Velletri Calcio ha condannato il gesto e ribadito un fermo no alla violenza in favore dello sport come strumento sano di aggregazione sociale: «Due tifosi della Vjs sono rimasti feriti – si legge in una nota – uno per una martellata inflittagli da un sedicente tifoso dell’altra squadra e l’altro perché spintonato e fatto cadere a terra. La polizia ha avviato un procedimento e la giustizia farà il suo corso. Nel frattempo il club e il presidente Marco Silvagni si dissociano da queste persone e da tutti i fomentatori di odio, violenza verbale e fisica, dagli atteggiamenti rissosi e poco consoni ad una partita di calcio. L’obiettivo della Vjs Velletri, al di là del risultato sportivo, era quello di creare una festa di sport all’insegna del calcio cittadino».

Casarano, mister Bitetto: “Il mio obiettivo era vincere tutte le partite, ma…”

l Casarano torna da Nardò con un solo punto: al termine del derby contro i neretini, il tecnico Dino Bitetto ha analizzato, così, il risultato ottenuto dalle serpi.

E’ una mancata vittoria: nulla lasciava presagire che potessimo subire il pareggio. Queste partite, però, vanno chiuse prima: dopo il primo tempo, era impensabile che il Nardò potesse pareggiare ma ciò è accaduto. Non riusciamo a gestire il vantaggio: siamo stati un pò troppo disordinati. Nel secondo tempo, hanno cominciato a pressare un pò di più: dovevamo essere più abili noi nella gestione del pallone. Abbiamo avuto un paio di opportunità con Mincica per raddoppiare e torniamo a casa, invece, con l’ennesimo pareggio. I playoff? Dobbiamo avere sempre lo stesso obiettivo: dobbiamo continuare a volerlo fortemente. Mi ero prefisso di vincere tutte le partite ma, anche oggi, abbiamo dimostrato di essere carenti nella gestione del vantaggio“.

Una bella prestazione non basta all’Orta Nova nella trasferta di Ruvo

Una bella prestazione non basta all’Orta Nova nella trasferta di Ruvo di Puglia contro il Corato, una tripletta dell’argentino Nicholas Di Rito permette alla vice capolista di rimontare la formazione ortese, passata in vantaggio all’ottavo minuto con la rete del 2000 Michele Vitale, all’esordio da titolare. Un primo tempo di grande qualità per la formazione di Mr. Carbone, che passa in vantaggio e costruisce altre occasioni, al cospetto di un Corato sorpreso dalle giocate ortesi. §
I padroni di casa alla mezz’ora hanno però l’occasione per pareggiare, ma Vicedomini spara alto sulla traversa. La ripresa inizia con l’episodio che indirizza la gara, il direttore di gara assegna un nuovo calcio di rigore ed espelle per doppia ammonizione Dino Mascia, Di Rito ringrazia sigla il gol del pari. L’Orta Nova subisce l’inferiorità numerica, e Di Rito sigla il gol del vantaggio a venti dalla fine. L’Orta Nova prova nel finale a ritrovare il pari, ma Pelosi e Tusiano sfiorano il gol del pari, così in pieno recupero Di Rito sigla la sua tripletta, quinta rete in stagione contro gli ortesi, e si porta a casa il pallone. A fine partita il tecnico del Corato Massimo Pizzulli elogia la prestazione dell’Orta Nova, mentre Carbone recrimina per la direzione di gara. Ora per l’Orta Nova testa al Gallipoli, mente il Corato si prepara alla finale di ritorno in coppa giovedì a Vieste. Nelle prossime ore su Blog TV gli highlights della gara.

Il Casarano pareggia 1-1 al “Giovanni Paolo II” di Nardò.

Derby combattuto ma corretto e di grande fair play sugli spalti, per la storica amicizia tra le tifoserie. Primo tempo di marca rossazzurra: l’undici di mister Bitetto al 18′ passa, con il suo capocannoniere, Sasà Mincica. Il numero 10 finalizza da par suo una bella azione manovrata dei suoi compagni, con il pregevole assist filtrante di Giacomarro per la mezzapunta siciliana che scatta sul filo del fuorigioco e batte Milli con un preciso rasoterra, siglando l’11° centro personale. Il Casarano ha un paio di occasioni per il raddoppio ma a metà ripresa viene raggiunto: punizione dalla destra di Calemme, colpo di testa di Stranieri, Iuliano (esordio stagionale per il portiere salernitano) devia sulla traversa, Mengoli ancora di testa, e Iuliano con un balzo gli nega il gol ma sulla respinta il pallone finisce sul destro di Camara che a porta vuota insacca.

Finisce 1-1, come gran parte delle gare in programma nella 22^ giornata (5 su 9). E’ l’ottavo pareggio complessivo per il Casarano, sesto in trasferta, quarto per 1-1 (terzo esterno). E’ anche la sesta “ics” nelle 12 gare della gestione-Bitetto, quinta nelle ultime sette partite. I rossazzurri, pur restando al sesto posto, si distaccano di altri 2 punti dalla zona playoff: ora lo svantaggio dal Taranto, quinto e vittorioso a Sorrento, è di 3 lunghezze.

NARDO’ – CASARANO 1-1
RETI: 18’ pt Mincica; 22’ st Camara

NARDO’ (4-3-1-2): Milli, Frisenda, Centonze, Colonna (1’ st Natalucci), Trinchera, Stranieri, Frisenda, Cancelli (34’ st Trofo), Mengoli, Manfrellotti, (37’ st Montaperto), Calemme, Camara. A disp: Mirarco, Montagnolo, Calabrese, Raia, Valzano, Angelini. All. Foglia Manzillo.

CASARANO (3-5-2): Iuliano, Girasole, Lobjanidze, Buffa, Mattera, Versienti (28’ st Palmisano), Tedone (28’ st Occhiuto), Giacomarro (15’ st Feola), Foggia (39’ st Cianci), Mincica, Favetta. A disp: Al Tumi, Dall’Oglio, D’Aiello, Cappilli, Atteo. All. Bitetto.

ARBITRO: Vergaro di Bari.
Assistenti: Dellasanta di Trieste e Tricarico di Udine.

NOTE: giornata soleggiata, clima mite. Spettatori: 2300 circa, di cui 300 da Casarano. Ammoniti: Mincica (C), Foggia (C), Giacomarro (C), Trinchera (N), Buffa (C), Feola (C), Cianci (C). Angoli: Nardò 1, Casarano 2. Recupero: pt 0’; st 4’

Troppa Molfetta per l’ASD San Marco

Tanto il divario tra le due compagini e risultato di 4 a 1 con i padroni di casa protagonisti fin dai primi minuti.
Pochissime le sortite offensive dei ragazzi di mister Iannacone tra l’altro non sfruttate adeguatamente. Risultato mai in discussione con i ragazzi del presidente Aniello Calabrese in evidente difficoltà al cospetto della capolista Molfetta.
Tra le note positive della disfatta di Molfetta l’ottimo esordio del sedicenne Antonio Perrone direttamente dagli Allievi Regionali Asd San Marco e il gol dell’intramontabile Ricci, ultimo ad arrendersi.
Da Domenica inizierà un mini campionato di nove partite dove i nostri indimenticabili campioni, coloro che hanno scritto la storia portando la San Marco calcistica nell’olimpo, saranno chiamati a recitare un ruolo da protagonisti assoluti per salvare la categoria. Forza ragazzi nulla è ancora scritto.

Le parole del presidente Aniello Calabrese dopo la gara: “Troppo forte il Molfetta per i miei ragazzi in questo momento. Una sconfitta che ci può stare. Ora concentriamoci e prepariamo questo mini torneo di nove gare con serenità e tanta abnegazione. Resto molto fiducioso“.
Mister Iannacone a fine gara: “In questa gara non abbiamo avuto le armi necessarie per affrontare la capolista, tra l’altro in grande forma.
Hanno dimostrato di esserci superiori. Sono felice per l’esordio di un altro 2003, Perrone, che certamente potrà ritagliarsi un ruolo importante in futuro.
Da Martedì intensificheremo gli allenamenti e faremo anche qualche seduta in più per affrontare al meglio le ultime nove gare. Abbiamo ancora qualcosa da scrivere e lo faremo“.

“D’Amuri” ancora stregato per l’Ars et Labor Grottaglie

Al “D’Amuri” si impone per 2 a 1 la corazzata Vigor Bitritto che con questo successo si porta a – 4 dal Manfredonia secondo del girone.
Si attendeva la reazione del Grottaglie, dopo la debacle di domenica scorsa, ed infatti oggi la squadra molle ed arrendevole vista contro lo Sly ha lasciato spazio ad un gruppo che ha messo sul campo tutta la voglia e le energie disponibili per sovvertire un pronostico che comunque la vedeva ampiamente sfavorita.
Recriminano i padroni di casa per un clamoroso legno colpito da Margarito con le squadre ancora sullo 0 a 0 e lamenta un arbitraggio che si è rivelato penalizzante in alcune determinanti decisioni prese dal direttore di gara.
Padroni di casa ancora senza Turco e Lecce, che scontano l’ultima giornata di squalifica, torna tra i pali Costantino, Napolitano agisce dietro le due punte Gigantiello e Tedesco.
Il Bitritto non ha rubato nulla, solido ed efficace nel suo 4-4-2, ringrazia la sua coppia d’oro Rana – Visconti, decisivi con un gol a testa, nel mezzo il grandissimo gol dell’indomito Tedesco, autore anche oggi di una partita di grande spessore.

La cronaca: al 7′ si presenta al D’Amuri Rana che in percussione dalla destra calcia di poco a lato.
Ben più pericoloso è Margarito 60” dopo quando splendidamente imbeccato sulla sinistra da Napolitano colpisce il montante alla destra del portiere ospite Santamaria.
La partita è piacevole, le squadre si affrontano senza eccessivi tatticismi, ed al minuto 12 altra palla gol per gli ospiti con Rana che ben appostato sul secondo palo non inquadra la porta sul preciso assist di Armenise.
Un minuto dopo ancora Vigor, ci prova dai venti metri Gernone con una conclusione dalla distanza che non va a segno per questione di centimetri.
E’ il preludio al gol del vantaggio ospite: 15′ altro tentativo da fuori di Gernone dalla destra che si trasforma in un assist per Rana, partito in posizione dubbia, che a tu per tu con Costantino non sbaglia, realizzando con un preciso diagonale rasoterra.
La reazione del Grottaglie è tiepida, i padroni di casa guadagnano terreno di gioco ma di fatto Santamaria non rischia nulla.
Al 21′ altro episodio dubbio, Gigantiello cade in area di rigore a contatto con un difensore ospite, per il direttore di gara si può proseguire.
25′ scambio volante Navarra/Rana in piena area di rigore, il centravanti conclude con una spettacolare sforbiciata che impegna Costantino.
Al 36′ l’ultima occasione della prima frazione con Triozzi che da fuori conclude debolmente.
Squadre a riposo sullo 0 a 1.

Il secondo tempo si riapre con il miracolo di Costantino (49′) che devia sulla traversa una conclusione ravvicinata di Visconti.
Al 60′ si rinnova il duello Costantino/Rana, la spunta ancora il portiere che evita con una parata bassa la seconda rete degli ospiti.
Dal corner seguente il Bitritto colleziona un’altra palla gol, De Palma colpisce benissimo ma non inquadra di poco la porta.
Il Grottaglie ci mette tanto cuore ed in alcuni momenti della gara si propone pericolosamente con azioni ben costruite ma al netto di quanto prodotto per Santamaria si registra solo ordinaria amministrazione.
Minuto 76 è ancora Visconti a mettere i brividi al D’Amuri ma il suo colpo di testa termina alto.
Il Grottaglie continua a macinare gioco e Pizzonia al 78′ si gioca anche la carta Morelli, due minuti prima era subentrato Iunco, ma all’ 83′ sono gli ospiti ad andare in rete.
Il raddoppio nasce da un contestatissimo calcio di punizione assegnato ai baresi sulla trequarti difensiva del Grottaglie: battuta tesa di Germone raccolta da Muciacca, sponda di testa per l’accorrente Visconti che questa volta non sbaglia e fulmina Costantino da distanza ravvicinata.
Mazzata tremenda per l’Ars et Labor, che a lungo aveva cullato la speranza di pervenire al pareggio, ma il suo gran cuore porta all’immediato gol di Tedesco due minuti dopo: lancio morbido di Iunco per il numero 9 che in area di rigore, defilato sulla destra, indovina un diagonale imprendibile per Santamaria.
Ci sarebbe il tempo per tentare la gran rimonta ma di fatto dopo la rete del Grottaglie (85′) non si giocherà più.
Dopo tre minuti di recupero il Sig. Schifone, che ha diretto coadiuvato dagli assistenti Marino e Carella, dichiara la fine delle ostilità.

TABELLINO
ARS ET LABOR GROTTAGLIE – VIGOR BITRITTO 1-2
Marcatori: 15′ Rana (VB), 83′ Visconti (VB) 85′ Tedesco (AEL).

Ammoniti: 28′ Armenise (VB), 55′ Lotito (AEL), 56′ Triozzi (VB), 63′ Venneri (AEL), 81′ Tedesco (AEL).
Espulsi: nessuno

Ars et Labor Grottaglie: Costantino, Pisano (78′ Morelli), Margarito, Lotito, De Giorgi, D’Andria, Venneri, Fonzino (74′ Iunco), Tedesco, Napolitano, Gigantiello (64′ Messina).
A disp.: Caliandro, D’Ambrosio, Cavallo, De Furia, Sangermano, Basile.
Allenatore: Pizzonia

Vigor Bitritto: Santamaria, Triozzi, Abbinante, Logrieco, Loseto, Cantalice, Navarra (73′ Di Franco), Gernone, Visconti, Rana (58′ Muciaccia), Armenise (52′ De Palma).
A dispo.: Mangano, Cosenza, Campanelli, Nitti, Damato, Cacciapaglia.
Allenatore: Carella

Torna alla vittoria il Borgorosso Molfetta

Torna alla vittoria il Borgorosso Molfetta, corsaro sul campo dello Sporting Apricena: la partita giocata al Madrepietra Stadium finisce 2-1 per i biancorossi grazie alle reti di Sallustio e Cubaj.

La sfida si mette subito in salita per la squadra di Angelo Carlucci che al 2′ si trova già in svantaggio: su azione di calcio d’angolo Falco si fa trovare tutto solo in area di rigore battendo Castagno per il momentaneo 1-0. I biancorossi stentano a reagire nei primi trenta minuti di gioco e anzi è l’Apricena a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni. Proprio dopo la mezz’ora arriva la svolta, in cinque minuti decisivi per il risultato finale: al 34′ Bruno Sallustio riceve palla dopo una bella azione sulla trequarti, scarta il portiere avversario e sigla la rete del pareggio. Passano appena tre minuti e Cubaj ribalta il risultato: solita azione da sinistra del numero 10 che si accentra, penetra in area e scarica un diagonale imprendibile per l’estremo difensore dello Sporting Apricena.

Dopo un primo tempo difficile ma terminato in vantaggio, nella ripresa non cambia il copione della gara: il Borgorosso non riesce a chiudere la partita e lascia in gara la squadra di casa. Pochi tiri in porta e solo una grande occasione per l’Apricena con Castagno bravissimo a deviare un tiro molto insidioso in calcio d’angolo. Finisce dunque 2-1 per il Borgorosso Molfetta che sale così a 32 punti in classifica, sempre a 5 punti dall’ultima posizione utile per i play-off. Nel prossimo turno la squadra molfettese se la vedrà al Paolo Poli contro il Grottaglie, nella speranza di accorciare sulle squadre che in questo momento la precedono in classifica.

Carovigno: A Veglie un solo punto per la salvezza.

C’è chi si accontenta del bicchiere mezzo pieno o si lamenta di quello mezzo vuoto, il Carovigno a Veglie poteva fare il bottino pieno visto la buona prestazione, ma anche questa volta le cose non sono andate così. Mister Termite ha messo in campo una formazione priva di Tamborrino e Urso, con gli infortuni di Caricasulo e De Carlo e Scarcella che parte dalla panchina. Il Carovigno si schiera con Schina tra i pali, in difesa De Tommaso, Diagnè, Galasso e Greco in veste di difensore. A Centrocampo l’ottimo Scarongella, Lanzilotti P, Cavallo e Carlucci. In attacco Tony Lanzilotti e Turco. L’inizio è sprint, infatti dopo solo 5’ Lanzilotti T. segna il gol su un’azione di attacco ben impostata da Carlucci.

Il Carovigno è in vena di fare grandi cose, Scarongella ha il tocco di classe e lancia Lanzilotti Tony e Turco che sfiorano i pali della rete di Fina ben 4 volte. Carlucci alza la squadra e si avvicina all’area di Iaia e Cezza e fa sostare tutta la linea d’attacco rossoblù nella zona di porta avversaria. Al 34’ un errore difensivo di Diagnè fa fischiare senza ombra di dubbio il penalty al Veglie. L’ex Protopapa dal dischetto batte Schina. Al 42’ un fallo di mano in area del Veglie viene concesso anche al Carovigno il calcio di rigore. Batte Carlucci e riacciuffa il risultato del vantaggio. Finisce il primo tempo con il risultato di 2-1 per i rossoblù.
Nella ripresa mister Tondi cambia qualcosa, e il Veglie si avvicina più facilmente dalle parti di Schina. Mister Termite sostituisce Scarongella stanco e inserisce Scarcella, ancora attacco a tre. Il Veglie ci crede e vuole agguantare almeno il pareggio e ci riesce dopo ripetuti tentativi bloccati da super-Schina: Keita a 5 minuti dalla fine segna il gol del pareggio con un tiro che questa volta il n. 1 rossoblù non ha potuto bloccare. Un punto a testa che ai fini della classifica non arricchisce nessuno delle due compagini.
Partita maschia, Carovigno deciso a vincere e Veglie a non perdere. Molto probabilmente se mister Termite avesse avuto la formazione al completo avrebbe bevuto il bicchiere pieno, ma non è stato così. Negato un rigore netto al Carovigno e espulso Carlucci per somma di ammonizioni. Situazione ancora complicata ma non irreversibile.

VEGLIE-CAROVIGNO 2-2
RETI: 5 pt Lanzilotti Tony (C), 34 pt rig. Protopapa (V), 42 pt Carlucci rig. (C), 39 st Keita (V)

VEGLIE
: Fina, Carlino, Iaia (23 st Zecca9, Cezza, Bergam (40 st Vadacca), Mancini, keita, Baba, Fanigliulo, Lillo, Protopapa (14 st Martina). All. Tondi.

CAROVIGNO
: Schina, De Tommaso, Greco, Diagnè, Galasso, Lanzilotti P., Cavallo, Carlucci, Lanzilotti To. (45 st de Carlo), Scarongella (46 st Scarcella), Turco. All. Termite.

ARBITRO
: Raimondo di Taranto.

Cerignola, mister Feola: “La sconfitta? Mi dispiace più per altro…”

È affranto mister Feola dopo la sconfitta del suo Cerignola a Foggia: “Il Cerignola non ha espresso il calcio che fa in tutte le partite. Penso che sia anche un po’ normale, abbiamo giocato contro una squadra costruita per vincere il campionato e l’abbiamo visto sugli spalti, uno stadio pienissimo. Non mi dispiace per la sconfitta, ma per le espulsioni che non c’erano né in cielo né in terra, nel senso che non dovevano proprio avvenire, non parlo dell’arbitro ovviamente. Non possiamo perdere due giocatori per una protesta e per un fallo di frustrazione”.
E sulla sconfitta: “L’avevamo preparata così e così è stata. Ovviamente ci sono i meriti del Foggia e i demeriti del Cerignola, i rossoneri non ci hanno fatto giocare e noi non abbiamo espresso il nostro gioco. Vero che il Cerignola ha fatto pochi tiri in porta, ma se sull’1-1 Gerbaudo non si inventa quella prodezza, straremmo parlando di un’altra partita. Ma non è scusante, non ci dimentichiamo dove stava il Cerignola dodici partite fa“.

Brindisi, mister Ciullo: “Spero che la società riesca a fare chiarezza”

Mister Salvatore Ciullo è intervenuto dopo il pari di ieri del suo Brindisi: ‘Io sono il primo a volere che le cose vadano bene. Non era certo mia intenzione alimentare tensioni. Spero che la società riesca a fare chiarezza al suo interno, per il bene di tutti. la partita? Abbiamo ottenuto un buon punto su un campo difficile. Mi prendo il pareggio perchè ci consente di muovere la classifica’.

Taranto, Panarelli: “All’inizio l’obiettivo non era arrivare nei playoff, ma ora…”

Il tecnico del Taranto, Gigi Panarelli, ritiene giusto il successo per 2-0 ottenuto a Sorrento: “La nostra vittoria è meritata, abbiamo disputato un grandissimo secondo tempo. Sapevamo di incontrare una squadra in forma, che merita questa posizione in classifica. Siamo stati bravi a tenere botta nel primo tempo, poi abbiamo anche subito un po’, ma abbiamo saputo reggere l’urto. La ripresa è stata delle più belle della stagione, abbiamo chiuso i varchi e siamo andati in gol finalmente con una palla inattiva provata in allenamento. Sono felice del gol dell’under Marino, poi la nostra partita è terminata in crescendo. Mi è piaciuto lo spirito, che ci ha permesso di affrontare la partita nel modo giusto. Questo successo è importante per il morale ed il prosieguo del campionato. Ora servirà mantenere i piedi per terra e non esaltarci troppo”.

Sulle sostituzioni azzeccate: “Sono contento per l’ottimo ingresso dei ragazzi, tutti sono potenziali titolari. Non faccio sentire nessuno una riserva. Questa vittoria è di squadra, di gruppo e domenica prossima ci sarà un’altra gara importante da affrontare. Dobbiamo sempre dimostrare qualcosa – aggiunge Panarelli –, tutti siamo in discussione, ma continuo a fare il mio lavoro. Sposito? Il merito del suo miglioramento non è mio, ma del preparatore Petrelli”.

Sugli obiettivi: “Dobbiamo pensare gara dopo gara: ovviamente raggiungere i playoff non era l’obiettivo iniziale, però ci troviamo in questa situazione ed ora occorre solo macinare punti”.

Sul battibecco a fine primo tempo tra lui e Maiuri : “Siamo amici di vecchia data, ho un ottimo rapporto, ma nei 90 minuti ognuno tira l’acqua al suo mulino. Non c’è nulla di personale – conclude il tecnico ionico -, si è chiuso tutto lì e c’è stata la stretta di mano”.

La capolista United Sly batte 3-1 il Don Uva nel match delle 15,00 al “Di Liddo”.

Buono il primo tempo degli uomini di Capurso che riescono a tenere testa agli avversari. Occasionissima per Binetti all’8’ di gioco: l’attaccante biancogiallo tenta la conclusione che si spegne di poco a lato. Al 16’ sono gli ospiti a sbloccare il punteggio grazie a un traversone da sinistra di Faliero che Lacarra trasforma in gol.
I locali non mollano e cercano tenacemente il pari. Al 24’ ci prova lo stesso Binetti con un bel tiro dalla trequarti che finisce a lato. Il pareggio dei padroni di casa arriva al 42’ con una gran botta di Binetti deviata in angolo da De Santis. Sulla battuta di Porcelli dalla bandierina Conte insacca con un tap-in vincente chiudendo il primo tempo sull’1-1.
Nella ripresa la Sly torna in campo agguerritissima e bramosa di recuperare il terreno perduto ristabilendo il vantaggio. Nell’arco di 3’ i baresi allungano di due reti. Al 1’ st Diagne sfrutta di rapina un cross da destra e fa gol, mentre al 4’ è Zotti a fare tris su punizione chiudendo definitivamente i conti.
Nonostante la sconfitta può comunque ritenersi soddisfatta della prestazione la squadra del presidente Milone per aver mostrato compattezza e coraggio al cospetto di un team che non a caso detiene il primato in classifica.
Domenica caccia ai punti nella trasferta contro il fanalino di coda Capurso.

DON UVA – UNITED SLY: 1-3

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Addario, Pietrantuono, De Cillis G., Cafagna, Troilo D. (Fata dal 31’ st), Padalino (Capece dal 37’ st), Pasquadibisceglie (Amoroso dal 23’ st), Binetti (Di Ceglie dal 38’ st), Porcelli, Conte (Amoruso dal 1’ st).
A disposizione: Sibio, Capece, Favuzzi, De Cillis S., Pasculli.
Allenatore: Capurso.

UNITED SLY
De Santis, Marcellino, Carli, Fiorentino, Cannito, Altares, Faliero (Loseto dal 43’ st), Diagne, Lacarra (Sguera dal 27’ st), Zotti (Lopez dal 21’ st), Nadarevic (Manzari dal 31’ st).
A disposizione: Rossini, Quacquarelli, Clementini, Loseto, Colella, De Vezze, Lopez, Manzari, Sguera.
Allenatore: De Luca.

Arbitro: Piciaccia di Barletta.
Assistente1: Lanubile di Taranto. Assistente 2: Danilo di Taranto.
Marcatori: Lacarra (16’ pt), Conte (42’ pt), Diagne (1’ st), Zotti (4’ st).

Il Real Sannicandro torna alla vittoria casalinga

Il Real Sannicandro torna alla vittoria casalinga e lo fa nel migliore dei modi, contro un quotatissimo e lanciatissimo Lucera, terza forza del campionato.
Il mister deve rinunciare ai gioielli Bozzi e Silecchia in avanti per infortunio, ma può contare sui rientranti Adige e Iasparro a centrocampo che però partono dalla panchina. Dietro un ottimo Monno, in attacco, gioca il trio Zonno, Rizzi e Capitan Pappapicco dopo la squalifica scontata nel pareggio contro l’Incedit Foggia. Tarantino e Salzedo coppia di mediani davanti a Lepore, Kukaj, Davide Petruzzelli e Franco.
Partita bellissima con velocissimi cambi di fronte, ed è il Lucera a passare in vantaggio con un colpo pallavolistico di Tarantino che l’arbitro ravvede come rigore e che Balletta realizza per il vantaggio ospite. Ma i nostri non ci stanno, ed è Rizzi a salire sugli scudi, procurandosi un sacrosanto rigore che Pappapicco realizza per l’1 a 1.

Gli ospiti sono sono pericolosi specialmente con Mamah che impensierisce la difesa di casa ma non Carulli, un vero portento tra i pali. Il secondo tempo segue il leitmotiv del primo, squadre che giocano a viso aperto alla ricerca del gol del vantaggio, che arriva per il Real quando Accettura (subentrato a Kukaj infortunato) lancia Pappapicco che inventa per Rizzi il quale fa partire un tiro imparabile per il portiere ospite. Tribuna in visibilio e grande gioia di tutti i tifosi. La partita diventa molto cattiva e a farne le spese sono Rizzi e Santoro che vengono espulsi dopo un parapiglia per un fallo del capitano del Lucera su Zonno.
Gli ospiti provano a pareggiare il match con sterili lanci che vengono annientati da Petruzzelli & company. Nonostante i 14 minuti di recupero sono i nostri ragazzi a festeggiare sotto la gradinata.
Appuntamento a Domenica prossima in casa della  Nuova Daunia Foggia.

Punto esterno del Fasano contro la Gelbison. Finisce 1-1 a Vallo Della Lucania

Il ritorno al gol di Corvino non basta al Fasano per strappare la vittoria ai cilentani della Gelbison, tuttavia il punto conquistato allo stadio “Giovanni Morra” di Vallo Della Lucania smuove la classifica biancazzurra che adesso dice 32 punti.

La prima emozione della gara la regalano padroni di casa: al 2’pt Tedesco esegue magistralmente un calcio di punizione che però si stampa sulla traversa. Inizio shock per il Fasano che però reagisce subito e al 5’ ha l’occasione per passare in vantaggio con Dìaz ma la sua conclusione è fuori misura.
Il vantaggio del Fasano arriva al minuto 13: triangolazione CorvinoDìaz, il 10 biancazzurro lascia partire una rasoiata da fuori area su cui Cefariello non può nulla. Grande emozione e grande rientro per “il Corvo” che ritorna al gol dopo lo stop che lo ha tenuto fermo quasi un mese.
Dopo il vantaggio, il Fasano sembra essere padrone del gioco e al 20’ va vicino al raddoppio con un cross di Forbes e la successiva sforbiciata di uno scatenato Corvino per però non inquadra lo specchio della porta.
Non regala nient’altro questo primo tempo che lascia spazio ad una ripresa sicuramente più “movimentata” a livello di occasioni.

Stesso spartito dei primi 45 minuti, con il Fasano che attacca e la Gelbison pronta a giocare di rimessa: al 7’st il neoentrato Cochis impegna l’estremo difensore della Gelbison che si ripete al 12’st su un tiro di Forbes.
I padroni di casa si affacciano in area avversaria soltanto al 18’st con una punizione del solito Tedesco che viene parata da Suma e poi al 23’st acciuffano il pareggio: cross di Orlando e Tedesco insacca tra le proteste generali della difesa del Fasano riguardo un tocco di mano dell’attaccante cilentano.
Reazione rabbiosa del Fasano e Ceffariello sale in cattedra: l’estremo difensore di casa è molto attento a neutralizzare due conclusioni di Cochis al 32’st e al 42’st e poi è decisivo al 45’st con una parata di istinto sul colpo di testa di Gonzalez. L’ultima occasione della gara è di marca biancazzurra con la conclusione di Titarelli finita di pochissimo a lato.

Gelbison – Fasano 1-1 (0-1)
Reti: 13’ Corvino (F), 68’ Tedesco (G)

Gelbison: Cefariello, Onda (85’ Passaro), De Gregorio, Gori (55’ Orlando), Giordano (28’ Simonetti), Mautone, Marin, Uliano, Tandara (72’ Maio), Tedesco, Caruso.
A disp.: D’Agostino, Zullo, Defoglio, Zanghi, Tagliamonte.
All. Luigi Squillante

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Schena (73’ Titarelli), Bernardini, Diaz, Corvino (46’ Cochis), Forbes (73’ Cavaliere). A disp.: Mennella, Panebianco, Cassano, Scardicchio, Lanzone, Pittelli.
All. Giuseppe Laterza

Rec. pt. 1’; st. 5’
Ammoniti: Onda e Uliano per la Gelbison; De Vitis, Pedicone, Bernardini e Diaz per il Fasano.
Note: 30 circa i tifosi provenienti da Fasano.
Arbitro: Fantozzi di Civitavecchia

La Rutiglianese non concretizza, il Canosa ne approfitta ed espugna il “Comunale” (1-2)

Poca accortezza in fase difensiva e carenza di concretezza – anche per meriti dell’estremo difensore avversario – in fase realizzativa. Sono essenzialmente questi gli aspetti che condannano la Rutiglianese al secondo stop di fila tra le mura amiche e, di contro, permettono al Canosa – vittorioso per 1-2 – di staccare la zona rossa della graduatoria. Spartito dell’incontro che, a onor di cronaca, registra anche scelte arbitrali nel complesso rivedibili: all’appello, infatti, manca un calcio di rigore non concesso ai granata al 48′ ed un recupero più corposo nella ripresa.

Colucci recupera Gernone e lo schiera, nel cuore della difesa, al fianco di capitan Gentile. Cambiano gli interpreti in mezzo al campo rispetto alla trasferta di Molfetta: dal 1′ ci sono Iurlo e D’Addiego. In avanti, invece, spazio alla coppia collaudata Ingredda-Ferro M. Quest’ultimo è pericoloso già al 3′, allorquando impatta con la testa una punizione dalla sinistra di Vernice spedendo la palla sul fondo. Il Canosa si fa vivo a cavallo tra il 15′ ed il 18′ con due punizioni di Palmitessa che, tuttavia, non recano grattacapi a Pagano. La Rutiglianese preme con insistenza ma, prima, il tentativo di Ferro M. viene “murato” da un difensore e, poi, Ingredda – con una splendida rovesciata – non riesce ad inquadrare lo specchio. Ai punti meriterebbero più i padroni di casa ma, al 40′, è il Canosa a passare in vantaggio con Manasterliu, abile a svettare in mischia – sugli sviluppi di angolo – e trafiggere Pagano per lo 0-1.

Autore del goal protagonista anche al terzo della ripresa, vale a dire quando “bracca” da dietro Mirko Ferro lanciato a rete. Il sig. Fuggetti della sezione di Taranto ha un attimo di esitazione ma, non scorgendo alcun segnale dall’assistente Addante, lascia proseguire tra l’incredulità dei presenti. Al 55′ Roncone, dalla sinistra, chiama all’intervento Crisantemo che, poco dopo, blocca facilmente un colpo di testa di Ferro M. Passa un solo giro di lancette e l’estremo difensore canosino compie un intervento prodigioso sul colpo di testa ravvicinato di Ingredda, ben imbeccato da un cross morbido di Ferro M. Vedendo la mole di occasioni create, il pari sembra nell’aria ma non è così. Al 62′ Strippoli, con una sgroppata, mette fuori causa il centrocampo granata e poi verticalizza per il subentrato Patruno, lesto a “tagliare” alle spalle della retroguardia locale e battere Pagano per lo 0-2. Azione che riassume, alla perfezione, la strategia dell’undici canosino: difendere con ordine e provare a ripartire con lucidità. Gli ospiti flirtano col tris al 76′ ma Pagano è super, per ben due volte, su Ieva. Colucci inserisce Valenzano e Calisi per Vernice e Lorusso. Le mosse danno un po’ di brio all’offensiva rutiglianese. Al minuto 80′ Crisantemo, con l’ennesimo colpo di reni, nega la gioia del goal a Dipierro, poi sulla respinta Gernone non ci arriva per centimetri. La rete è nell’aria ed arriva a sei dal termine: Ingredda, dall’altezza del limite dell’area, si gira in un fazzoletto e fulmina Crisantemo per l’
1-2. La Rutiglianese ci crede ma l’assalto finale non porta i frutti sperati in un recupero esiguo se considerati i sei cambi, le due reti e le varie sospensioni del secondo tempo, perdite di tempo annesse. Al “Comunale” termina 1-2 in favore del Canosa.

RINASCITA RUTIGLIANESE – CANOSA CALCIO 1-2
40′ p.t. Manasterliu (C), 17′ s.t. Patruno (C), 39′ s.t. Ingredda (RR)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso (dal 37′ s.t. Calisi), D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone, Iurlo (dal 18′ s.t. Dipierro), Ingredda, Vernice (dal 35′ s.t. Valenzano), Ferro M. – all. Colucci

CANOSA: Crisantemo, Roccia, Paradiso, Cassano, Ujka, Manasterliu, Zambetta (dal 27′ s.t. Macchiarulo), Strippoli, Ieva, Landolfi (dal 12′ s.t. Landolfi), Palmitessa (dal 12′ s.t. Patruno) – all. Ricucci

ARBITRO: sig. Fuggetti della sezione di Taranto

AMMONITI: Gentile, Vernice(RR)/Manasterliu, Crisantemo (C)
ANGOLI: 3-1 / 6-2
RECUPERO: – / +4

La Molfetta Calcio preserva la vetta della classifica

La Molfetta Calcio preserva la vetta della classifica di Eccellenza battendo per 4-1 il San Marco al termine di un match mai in discussione. I ragazzi di mister Bartoli chiudono la prima frazione per due reti a zero grazie alle firme di Scialpi e Morra e chiudono i giochi nella ripresa con Ventura e Lavopa. Rete della bandiera ospite al 90′ con Ricci.

Gli undici scesi in campo

Nel primo tempo, il San Marco resta basso a difesa della propria porta con il solo Salerno in avanti nel 4-5-1 disposto da mister Iannacone. La Molfetta Calcio cerca, così, gli spazi tra le linee alla ricerca delle mezzali Lavopa e Barrasso che al 10′ calcia a botta sicura ma la palla è deviata in angolo. Al 23′ sblocca il match Scialpi con un preciso diagonale di destro da fuori area. Al 37′, inoltre, è la volta di Morra che ribadisce una palla vagante in rete. Nel finale di frazione Monteduro potrebbe triplicare ma il suo colpo di testa termina a lato.

Nella ripresa, la Molfetta insiste alla ricerca della terza rete ma prima Lavopa e poi Ventura, tra il 63′ e il 67′, non riescono a superare il portiere ospite. Rete che comunque arriva al 72′ grazie alla prodezza di Lavopa che manda la palla all’incrocio con un destro da fuori area. Al 79′ gioia anche per Ventura, al suo dodicesimo centro stagionale, che batte il portiere sul primo palo. La rete del definitivo 4-1, giunta sull’unico tiro in porta ospite, non scalfisce quanto di buono mostrato in campo. La Molfetta Calcio ha creato tanto sino all’ultimo minuto rischiando pochissimo. Un ottimo viatico in vista del prossimo match in trasferta con la F. Altamura. 

Dario Ruta 

Grumentum e Brindisi si dividono la posta in palio pareggiando con il risultato di 1-1

Il primo sussulto è di marca lucana e giunge al 4’: discesa sulla destra di Pellegrini e passaggio al centro per la conclusione a botta sicura di Esposito sulla quale Lacirignola respinge, poi è lesto Boccadamo a sbrogliare la matassa spazzando la sfera. Al 6’ risponde la formazione adriatica con un tiro dalla distanza di Marino che termina alto. Al 17’ è provvidenziale Fruci a sventare il pericolo rifugiandosi in corner. Al 20’ una conclusione di De Luca viene murata dalla retroguardia adriatica che devia la sfera in calcio d’angolo. Dal corner seguente, battuto da Agresta, svetta in area Carrieri che da posizione favorevole spedisce la sfera sopra la traversa. Al 25’ schioda il punteggio il Brindisi: tiro centrale di Marino, Donini non trattiene e ne approfitta Toure che anticipa l’estremo difensore avversario depositando in rete la palla dell’1-0. Per l’attaccante senegalese classe ‘99 si tratta del terzo gol in campionato. Alla mezz’ora prova a reagire il Grumentum con la conclusione di Agresta dal limite dell’area con Lacirignola che respinge. Al 35’ pareggiano i padroni di casa con un fendente al volo di Agresta che si insacca alle spalle del numero 1 brindisino. L’ultima azione degna di nota della prima frazione avviene al 41’ con la volè di Cavaliere che si spegne sul fondo. Il primo tempo finisce 1-1.

Al 7’ della ripresa è D’Ancora a tentare la rete da centrocampo con la conclusione che non inquadra lo specchio della porta. Risponde il Grumentum all’11’ con Agresta dalla distanza con la sfera che termina sul fondo. Capovolgimento di fronte con Ancora che spedisce la sfera a lato da posizione defilata. Al 12’ lancio illuminante di Catinali per il subentrato Potenza che a tu per tu con Lacirignola manda clamorosamente a lato. Al 14’ seconda ghiotta occasione per i cavalieri con il numero 9 De Luca che manda alle ortiche da pochi passi. Al 16’ colossale occasione anche per la squadra di mister Ciullo: Ancora dialoga prima con Marino e poi calcia in diagonale con il sinistro con la sfera che termina a fil di palo. Al 18’ ci riprova Agresta dalla distanza ma Lacirignola è reattivo bloccando in due tempi la sfera. Al 45’ tiro-cross insidioso di Potenza che viene deviato in corner. Poco dopo ci riprova con un tiro respinto a dovere da Lacirignola. Il match finisce 1-1. Nella prossima gara di campionato, in programma domenica 9 febbraio, il Brindisi ospiterà al “Fanuzzi” la Fidelis Andria.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 22^ giornata; Data e ora 02.02.2020, ore 15:00 – Stadio “Francesco Sanchirico” di Villa D’Agri, frazione di Marsicovetere

GRUMENTUM VAL D’AGRI-BRINDISI 1-1

Marcatori: 25’ pt Toure (B), 35’ pt Agresta (G).

GRUMENTUM VAL D’AGRI (3-4-1-2): Donini; Pellegrini, Carrieri, Dubaz; Mbengue, Catinali, Agresta, Lobosco (29’ st Falco); Cavaliere (25’ st Cirelli); Esposito (42’ pt Potenza), De Luca. A disposizione: Russo, De Gol, Losavio, Martinez, Matinata, Visani. All. Antonio Finamore.

BRINDISI (3-5-2): Lacirignola; Capone, Ianniciello, Fruci; Boccadamo (1’ st Merito), D’Ancora, Marino (37’ st Zappacosta), Pizzolla, Escu; Toure (46’ st Cuomo), Ancora. A disposizione: Pizzolato, Giglio, Nardelli, Nocerino, Marangi, Maglie. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Lorenzo Maccarini – sezione di Arezzo; 1° assistente: Sig. Matteo Taverna – sezione di Bergamo; 2° assistente: Sig. Alberto Amoroso – sezione di Piacenza.

Ammoniti: Catinali (G); Capone, D’Ancora (B).

Espulsi: /

Note: corner 6-1; recupero 4’ pt, 4’ st; circa 250 spettatori; al 42’ del st allontanato Petraglia (G).

Dott. Eligio Galeone

Con un gol per tempo la Soccer Modugno batte in trasferta l’Audace Cagnano e si porta al 4 posto in classifica.

Quella di oggi è la seconda vittoria in trasferta consecutiva che la squadra di Zapparelli ottiene con grande determinazione e caparbietà. Ci prova subito la Soccer a lasciare il segno sulla partita con De Cristoforo che al 15esimo impegna severamente il portiere avversario con una parata a terra. La Soccer è certamente ben messa in campo con una difesa a quattro in cui Guercio e Antonaci sono spesso chiamati in causa di testa. L’Audace ci prova su punizione al 22esimo ad impensierire Rana che non si lascia sorprendere e copre bene lo specchio della porta. Il vantaggio per i modugnesi arriva alla fine del primo tempo con una grande azione di De Cristoforo che aggancia una palla a sinistra, supera il difensore e mette al centro per Belcore che di destro mette in rete. Si va nello spogliatoio consapevoli della bella prova corale di tutti i reparti. Nota di merito per Drago che ad ogni giocata semina il panico nella difesa del Cagnano. Alla ripresa del 2 tempo la squadra di casa si riporta in attacco nel tentativo di ottenere il pari: verso il 60esimo registriamo una grande parata di Rana di piede su un tiro ravvicinato. Passato il pericolo la Soccer si riporta in avanti con Drago che si beve la difesa del Cagnano e ci prova con un tiro in diagonale che colpisce il palo, sulla ribattuta De Cristoforo non riesce a capitalizzare. Lascia il campo Piccolino per Patruno ; Armenise per infortunio ed al suo posto Foggetti. La Soccer si protegge per mantenere il risultato senza lasciare spazi agli avversari soprattutto a centrocampo dove Turitto fa valere tutta la sua esperienza. Anche Drago lascia il campo a 20 minuti dal termine della gara dopo aver speso tutte le energie. Successivamente è Corallo a dover dare spazio a Minervini che si dispone al centro per dare più solidità e freschezza al reparto difensivo.
Si arriva al 40esimo con una certa apprensione per l’arrembaggio costante dell’Audace che trova un attento Rana a protezione del vantaggio della Soccer. C’è tempo anche per l’esordio in campionato del giovane Volpe al posto del capitano Antonaci che si infortuna. Al 90esimo De Cristoforo aggancia splendidamente un cross in piena area e fa il sombrero al portiere del Cagnano che lo atterra. Rigore ineccepibile che lo stesso numero 9 realizza per il definitivo 2 a 0. Una bella ed importante vittoria contro l’Audace Cagnano, squadra ostica e ben strutturata, alla cui società va il nostro ringraziamento per l’accoglienza ricevuta e per l’ottima organizzazione della gara.

Il Foggia Incedit continua a volare

Una gara frazionata, fermata più volte, compromessa da decisioni spesso frutto di eccesso di protagonismo da parte di un arbitro certamente non all’altezza della situazione. Ma il Foggia Incedit s’impone di misura e di forza contro un Football Acquaviva che in 90′ non ha praticamente mai centrato lo specchio della porta, anche se non ha demeritato. L’ennesima finale di campionato ha fatto vedere oltre mezz’ora di studio, con entrambe le formazioni mai pungenti. I foggiani erano orfani di capitan Bruno, squalificato e del vice capocannoniere Ferrantino, a riposo, ma hanno recuperato a tempo pieno bomber Magaldi. Alla mezz’ora il primo sussulto, con un gran tiro di Antonio Ciccarelli dalla distanza, parato però da Miale. Al 35′ ci prova Ruben Rizzi con un bel pallonetto, ma la palla è fuori.
L’espulsione di Ciccarelli per doppia ammonizione, per un fallo visto solo dall’arbitro, sembrava poter condizionare la gara, ma questo nelle squadre di La Salandra non accade mai. In dieci contro undici i canarini, al fischio d’inizio della ripresa, passsno in vantaggio con una magistrale imbeccata di Magaldi per Ciccone, che insacca. Al 15′ Melino ci prova dalla destra con un bel tiro teso, ma nulla di fatto. Il resto della gara è una serie di episodi di pura fantasia: l’arbitro fischia più di una sfilata di scuole di samba durante il carnevale di Rio e nessuno comprende molte delle sue decisioni. Il risultato è quello di aumentare la tensione tra le due squadre, che però riescono a raggiungere gli spogliatoi al fischio finale senza particolari incomprensioni. L’Incedit vince e archivia la gara, in attesa della trasferta a Lucera, prossimo avversario.

FOGGIA INCEDIT: Pelitti, Granatiero, Caggiano, Montemorra, Santoro, D’Emilio, Melino, Ciccarelli, Ciccone (Carella), Magaldi, Rizzi (Morelli)
All. La Salandra
A disposizione: Del Prete, Persichella, Villani, Ferrantino, Pipoli, Mucciarone

FOOTBALL ACQUAVIVA – Miale, Tassielli, Pastore F. (Lagravinese), Fazio (Tassielli M.), Laneve, Cardinale (Trotti), Sciacoviello, Capussela, Antonicelli (Carnevale D.), Farella, Pastore D.
Allenatore: Fumai
A disposizione: Carnevale0, Racano, Cicero, Colaianni, Napolitano

Arbitro: Francesco Camporeale di Molfetta
Gol: Ciccone al 1′ s.t.
Ammoniti: Montemorra, Melino, La Salandra, Ciccarelli (FI), Pastore, Trotti, Colaianni (FA)
Espulso Ciccarelli (FI)

Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 21a giornata 02/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventunesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 24a giornata 02/02/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventiquattresima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Il Real Sannicandro ferma il Lucera Calcio

Un grintoso Real Sannicandro costringe il Lucera Calcio a lasciare l’intera posta in terra barese. Per i biancocelesti è la quarta sconfitta di campionato che complica la rincorsa al secondo posto e all’Atletico Acquaviva che, tra l’altro, gli uomini di mister Bertozzi affronteranno fuori casa proprio nell’ultima giornata.

La partita – secondo SUNDAY RADIO – non è stata bella, anche se è cominciata bene per gli ospiti, in vantaggio già al 14′, grazie a un rigore trasformato da Balletta e assegnato per un fallo di mano in area di Tarantino. Avversari intraprendenti, anche se privi di alcuni titolari, e subito protesi alla ricerca del pareggio, che è giunto, al 25′, ancora dagli undici metri, a seguito di un fallo in area di Pellegrino ai danni di Rizzi. Dal dischetto, ha trasformato Pappacicco. Riequilibrato il risultato, il match ha visto le squadre affrontarsi a viso aperto; diverse sono state, infatti, le azioni pericolose imbastite dall’una e dall’altra parte. In evidenza per il Lucera Calcio, De Rita e Mamah; al nigeriano, l’estremo di casa ha negato la rete con un intervento miracoloso, al 45′.

Nella ripresa, il Lucera Calcio si è proiettato in avanti con buona determinazione; ma le conclusioni di De Rita e Balletta non sono state accompagnate dalla fortuna. Il Real Sannicandro si è visto, al 26′, con un tentativo di Pappacicco bloccato da Curci. I padroni di casa, però, sono riusciti a passare, al 28′, con un bel tiro a giro di Rizzi, su cui nulla ha potuto Curci.
Con il raddoppio della squadra di mister Birardi, il confronto si è fatto spigoloso; più di un intervento è stato duro. L’arbitro, al 36′, ha espulso Santoro e Rizzi, lasciando le due compagini in dieci. Il gioco è rimasto fermo a lungo con il nervosismo diventato quasi rissa e qualche esagitato bloccato e accompagnato fuori dal campo.
L’incontro si è protratto per un quarto d’ora oltre il tempo regolamentare; il Lucera Calcio, senza tante idee, ha cercato il pareggio, rimanendo nella metà campo del Real Sannicandro, che ha difeso il goal di vantaggio con i denti.

Domenica, 9 febbraio, al Comunale arriva il Foggia Incedit; e servirà un grande Lucera Calcio.

Reti: Balletta, 14’pt (r); Pappacicco, 25’pt (r); Rizzi, 28’st.

Il Bitonto cala il poker alla Nocerina e allunga in vetta

Poker alla Nocerina ed allungo in classifica per il Bitonto, che batte 4-0la formazione campana nella 22^ giornata del girone H di Serie D e porta a 5 ora le lunghezze di vantaggio sul Foggia, che batte il Cerignola e torna secondo, scavalcando il Sorrento, battuto a domicilio dal Taranto. Altra ottima prestazione per i neroverdi, che non fanno grossa fatica per superare i molossi rossoneri: ottimo primo tempo per gli uomini di Taurino, che partono forte e poi prima della mezz’ora già suggellano il successo col doppio vantaggio; ripresa partita a ritmi più blandi, ma i neroverdi subito riattaccano la spina dell’attenzione e allungano nel punteggio, evitando guai maggiori. È il diciottesimo risultato consecutivo per il Bitonto, che continua a macinare numeri impressionanti: 50 punti in classifica, miglior attacco con 43 reti siglate, miglior difesa con sole 8 reti subite. E il capocannoniere Kikko Patierno, che ha toccato quota 19 reti in stagione. Statistiche importanti per una squadra che continua a correre e sognare.

La partita. Out per infortunio Montrone e Montaldi, mister Roberto Taurino deve rinunciare anche a Colella, fermato per un turno dal giudice sportivo. Rientrano in mediana Biason e Piarulli, confermato dal 1’ Pierno sulla destra, torna Amelio in difesa. Nel 3-5-2 di partenza, Figliola tra i pali; linea di difesa composta da Gianfreda – Lomasto – Amelio; a centrocampo, Piarulli – Marsili – Biason nel mezzo, Piernoe Turitto sulle corsie laterali; in avanti il duo Patierno – Lattanzio.

Bitonto subito pericoloso in avvio: Lattanzio per Patierno, anticipato all’ultimo da un avversario. Al 5’, Marsili dalla destra, traversone al centro per la sponda di testa di Amelio, che libera Lattanzio bravo a girare al volo a rete, ma gol annullato per fuorigioco.
Il Bitonto preme contro una Nocerina che fa fatica. Al 9’ ci prova Lattanzio da fuori, risponde il portiere ospite Pizzella, si avventa sulla ribattuta Turitto, conclusione sul fondo. Al 24’ si sblocca il risultato: lancio di Amelio dall’altezza del centrocampo, sponda di testa di Patierno, Lattanzio anticipa l’uscita di Pizzella e deposita nella porta sguarnita. 1-0 Bitonto e rete numero 4 in campionato per l’attaccante andriese.
Il Bitonto non si ferma: minuto 32, Pierno recupera palla sulla corsia di destra, cross al centro di Biason e splendida coordinazione di Patierno, che al volo insacca per il 2-0neroverde.
Risultato in ghiaccio. Sul finale di primo tempo, Bitonto vicino al tris: Patierno lancia Biason in area sulla destra, cross al centro, Piarulli ci prova di testa, salva la difesa campana sulla linea. È 2-0 Bitonto all’intervallo.

L’esultanza dei bitontini alla rete del vantaggio

Ripresa. I neroverdi partono con ritmi più lenti: ci prova la Nocerina col velenoso traversone di Liurni dalla sinistra, Turitto è attento e anticipa Martinelli pronto a far male sul secondo palo.
Taurino scuote i suoi, che recepiscono subito il messaggio. Proteste neroverdi quasi all’ora di gioco: Pierno sfonda sulla destra, Patierno si libera in area, cross al centro per Lattanzio che viene atterrato in area, ma per l’arbitro è fallo in attacco. Angolo di Marsili dalla sinistra, ci prova al volo Biason dal limite dell’area, palla sul fondo.
Patierno sfrutta un errore della difesa campana, si incunea tra le maglie avversarie ma solo davanti a Pizzella spara oltre la traversa, beffato anche da un rimbalzo sfortunato della sfera sul terreno di gioco.
Al 70’ è tris Bitonto: lancio millimetrico di Biason per Patierno, che scappa via per vie centrali a due avversari, pallonetto ad anticipare l’uscita di Pizzella ed è 3-0, rete numero 19 in campionato.
Fa il suo ingresso in campo Vacca per Biason e l’ex Turris entra subito nel tabellino dei marcatori: Patierno lo libera in area di rigore sulla destra, diagonale fulminante che vale il 4-0. Seconda rete in maglia neroverde per Vacca.
Partita ormai chiusa. Negli ultimi minuti c’è spazio per Foufouè, Merkaj e Zaccaria. Fa il suo esordio in maglia neroverde anche l’ultimo arrivato Bollino.
Il Bitonto vince e fa festa. Il Sorrento cede in casa al Taranto, il Foggia batte il Cerignola: il Bitonto dunque allunga a +5 sui satanelli, +7 sui campani, + 10 sugli ofantini e +12 sugli jonici. Insomma, il sogno neroverde continua. E domenica primo derby pugliese di una lunga serie: si va sulla Murgia, per sfidare il Gravina.

I giocatori a fine gara

22^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – NOCERINA 4 – 0
Reti: 24’ pt Lattanzio, 32’ pt e 25’ st Patierno, 32’ st Vacca

BITONTO: Figliola, Pierno (33’ st Foufouè), Amelio, Marsili, Lomasto, Gianfreda, Piarulli (37’ st Zaccaria), Biason (30’ st Vacca), Patierno (35’ st Merkaj), Lattanzio (39’ st Bollino), Turitto.
A disp. Zinfollino, Gargiulo, Terrevoli, Bolognese. All. Taurino

NOCERINA: Pizzella, D’Anna, Corcione (1’ st De Siena), Monaco (23’ st Cristaldi), Calvanese, Campanella, Martinelli, Carrotta, Dieme (37’ st Mincione), Liurni, Sorgente (23’ st Varriale).
A disp. Leone, Granata, Festa, Pisani, Cavallaro. All. Esposito

Arbitro: Taricone (Perugia). Assistenti: Pinna (Oristano) e Palla (Catania)
Ammoniti: Campanella (N)
Corner: 6-4 per il Bitonto

Pari pirotecnico per l’Atletico Vieste, finisce 4-4 al “Riccardo Spina”

Partita dai ritmi altissimi quella giocata al “Riccardo Spina”, con un pomeriggio pieno di gol e emozioni. Mister Bonetti schiera un 4-3-3 mentre Mister Marulli scende in campo con un 4-2-3-1. Prossima giornata il 9 Febbraio contro l’Otranto, a Otranto. Mentre giovedì 6 Febbraio ci sarà il ritorno della finale di Coppa Italia di Eccellenza, tutti al “Riccardo Spina” per scrivere la storia!

PRIMO TEMPO:
3′ Vieste subito in vantaggio: scodellata da punizione da parte di Colella, Caruso fa la sponda e Pipoli tutto solo insacca il gol del vantaggio Viestano. 7′ prova subito a reagire l’Altamura con un tiro dalla distanza di Fumai, palla che viene deviata in angolo da Pipoli, sullo stesso Loiuodice colpisce di testa ma Equestre blocca in due tempi. 15′ raddoppio del Vieste: azione stupenda del Vieste, palla che arriva al limite dove arriva Raiola e lascia partire un bellissimo tiro che finisce alle spalle di Sante. 21′ gol Altamura: Fumai realizza un bel calcio di punizione e accorcia le distanze. 23′ pareggio Altamura: bella azione dell’Altamura, Abrescia lascia partire un bel cross, Equestre esce male e Ciriolo insacca tutto solo. 27′ altra palla in mezzo di Colella, Pipoli anticipa tutti ma Sante compie un miracolo salvando i suoi. 32′ vantaggio Vieste: Soria lancia a rete De Vita con un bel passaggio filtrante, il bomber Viestano addomesticata la palla e trafigge il portiere avversario.

SECONDO TEMPO:
2′ Colella ci prova da calcio piazzato, palla che colpisce la barriera e per poco beffa Sante. 3′ Gol Vieste: Angolo battuto da Colella, Pipoli arriva prima di tutti e insacca il gol del 4-2. 13′ Ardino si fa spazio e lascia partire un bel tiro da dentro l’area, bella anche la parata del giovane portiere Equestre. 24′ gol Altamura: Portoghese penetra in area e spiazza Equestre, aprendo così la partita nei minuti finali. 30′ ci prova ancora Colella da calcio piazzato, palla alta sopra la traversa. 33′ punizione battuta da Colella, Caruso in spaccata manda la palla di poco a lato. 39′ Pareggio Altamura: pennellata da calcio di punizione da parte di Fumai, palla che arriva a Loiudice che insacca di testa e regala il pareggio all’Altamura. 44′ azione manovrata del Vieste, Raiola scarica per Tantimonaco, Sante neutralizza la conclusione del centrocampista Viestano.

Tabellino

Campionato di Eccellenza Pugliese – 21º giornata; Data e ora 02.02.2020 ore 15:00, Campo sportivo comunale “Riccardo Spina”.

ATLETICO VIESTE 4-4 F.ALTAMURA
Marcatori: 3’ p.t., 3’ s.t. Pipoli (AV), 12’ p.t. Raiola (AV), 21’ p.t. Fumai (A), 22’ p.t. Ciriolo (A), 31’ p.t. De Vita (AV), 24’ s.t. Portoghese (A), 40’ s.t. Loiudice.

ATLETICO VIESTE: Equestre (39’ s.t. Romano), Prieto, Lucatelli, Raiola, Pipoli, Caruso, De Vita, Soria (29’ s.t Ricucci), Andrada (38’ s.t. Tantimonaco), Colella (41’ s.t. Vulcano), Albano. A disposizione: Prencipe, Rinaldi, Gramazio, D’Accia, Innangi.
Allenatore: Francesco Bonetti

F.ALTAMURA: Sante, Loiudice, Greco, Lenoci (38’ p.t. Colaianni), Di Cosmo (8’ s.t. Ricco), Ardino, Daugenti (13’ s.t. Desantis), Cannito, Ciriolo (46’ s.t. De Giglio), Abrescia (19’ s.t. Portoghese), Fumai. A disposizione: Forti, Lieggi, Moretti.
Allenatore: Salvatore Marulli

Ammoniti: De Vita, Pipoli (AV), Ciriolo, Colaianni (A).
Espulsi: /.
Recupero: 2’ p.t., 9’ s.t.

Nickolas Lapomarda