Pari e patta tra ASD San Marco e Gallipoli

Un tempo a testa tra Asd San Marco e Gallipoli e risultato di parità che muove di poco la classifica per ambedue le compagini.
Non inganni il risultato a reti bianche, la partita è stata bella e avvincente fino al triplice fischio.
Primo tempo di marca celeste granata con diverse occasioni non capitalizzate.
Nel secondo tempo invece solo il grande lavoro del numero uno celeste granata Catanzaro evita la sconfitta con interventi miracolosi.
Alla fine un punto contro un ottimo Gallipoli che accontenta i padroni di casa.

PRIMO TEMPO

Mister Iannacone deve rinunciare agli indisponibili capitan Ciano e Francesco Viola e schiera nuovamente il giovane Gravina all’esordio al “Tonino Parisi” con Montemitro e De Cesare centrali e Augelli a destra.
In mediana Menicozzo col baby Viola Onofrio e in attacco Molenda, Quaresimale e Quitadamo a supporto di Salerno.
Partono subito forte i ragazzi del presidente Aniello Calabrese, al primo minuto Salerno su punizione dal limite manda alto. Al secondo minuto ancora Salerno su pennellata di Quaresimale impatta di testa centrando il portiere ospite.
Al decimo ci prova Menicozzo su punizione dalla distanza, ma la palla termina di poco fuori.
Buona la pressione dei celeste granata, ma altrettanto buona la risposta della retroguardia giallo rossa brava a chiudere ogni varco. Allo scadere del primo tempo i salentini si affacciano dalle parte di un ottimo Catanzaro con tiri dalla distanza senza pretese.
Termina a reti inviolate la prima frazione con un leggero predominio celeste granata.

SECONDO TEMPO

Nei primi cinque minuti Quaresimale offre due gran palle a Salerno e Viola, sulla prima il bomber sannicandrese di testa sfiora il palo, sulla seconda il baby Viola tarda il tiro a pochi passi dal portiere e si fa anticipare.
Al decimo De Cesare si infortuna, ma rimane in campo stoicamente fino alla fine. Il Gallipoli inizia a cambiare passo, conquista la mediana e spinge forte alla ricerca del gol.
Al ventesimo primo miracolo di Catanzaro che sventa di piede un tiro di un attaccante gallipolino a distanza ravvicinata. Dopo cinque minuti si esalta ancora il numero uno celeste granata volando all’incrocio dei pali.
Al trentacinquesimo punizione di Coco per Ricci che non riesce a impattare di testa.
Ultimi dieci minuti al cardio palmo con continui capovolgimenti di fronte senza tuttavia che nessuna delle due squadre trovi la via del gol.
Pareggio sostanzialmente giusto contro una gran bella squadra salentina.
Solita gran bella giornata di sport al “Tonino Parisi” con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero “Michele Lecce” di San Giovanni Rotondo che hanno offerto al numeroso pubblico prodotti dolciari da loro stessi realizzati.
La salita dell’Asd San Marco è sempre più ripida, ma nulla è perso.

Le parole di mister Iannacone a fine gara: “Abbiamo provato a snaturarci un pò provando a prenderli alti facendolo abbastanza bene nel primo tempo, ma non concretizzando. Nel secondo tempo siamo calati fisicamente, questo era prevedibile, avendo speso molto nella prima frazione.
Con 2/3 allenamenti settimanali e tante difficoltà non possiamo permetterci di fare troppe cose, meglio farne meno, ma farle bene. Il Gallipoli è un’ottima squadra che ci ha messo molto in difficoltà il secondo tempo. Alla fine è stato un buon punto che mi tengo stretto.
Il girone di ritorno del campionato d’Eccellenza è difficilissimo, ma possiamo raggiungere l’obiettivo“.

Troppa Football per lo Zapponeta: al Giammaria termina 6-0.

Dopo l’importante successo di Palese contro l’ideale, I ragazzi di mister Fumai, chiamati a confermare l’ottimo periodo di forma, superano lo Zapponeta con un 6-0 che racconta un match senza storia.

La cronaca

Primo tempo

L’avvio di gara dei biancoblu è fulminante. Dopo appena due giri di lancette, Farella colpisce la traversa con un gran tiro di sinistro. Passano appena 30″ e Pastore D. con il mancino effettua un tiro cross rasoterra che Sciacoviello (F) trasforma in un assist trafiggendo il portiere avversario Capacchione (Z) per l’1-0. Due minuti più tardi la Football recrimina per un calcio di rigore non concesso dal direttore di gara per un fallo di mani non sanzionato in area ospite. Al 7’ Fabio Pastore serve Pastore Davide che controlla al volo con il destro e calcia con il sinistro colpendo incredibilmente l’incrocio dei pali a portiere battuto. Al 9’ Fazio (F) da calcio piazzato colpisce ancora una volta il palo, ma questa volta è capitan Laneve a ribadire in rete a porta ormai sguarnita per il 2-0. Sono dieci minuti infernali per gli ospiti che si ritrovano sotto di due reti e con altrettanti legni colpiti dalla Football. Il Real Zapponeta prova una timida reazione, ma la difesa biancoblu controlla senza nessun affanno. Alla mezz’ora Fabio Pastore lascia il posto a Lagravinese. Al 35’ Capussela (F) calcia con il mancino debole tra le braccia del portiere avversario che blocca in due tempi. Poco prima dell’intervallo Farella pennella su calcio di punizione per Fazio che di testa svetta più in alto di tutti e realizza il 3-0.

Secondo tempo

Dopo l’intervallo il monologo biancoblu non cambia. Al 47’ Trotti (F) raggiunge il fondo e crossa per l’accorrente Pastore Davide che manda a lato di pochissimo con uno spettacolare colpo di tacco. Qualche minuto più tardi Antonicelli (F) – uno dei migliori tra i biancoblu – calcia a giro dal limite dell’area ma la sfera termina alta di un soffio. Al 57’ mister Tafuni (sostituisce lo squalificato Fumai) richiama in panchina Capussela, al suo posto il giovane Giannini (classe 2002). Al 60’ Sciacoviello (F) serve Farella che con un destro chirurgico firma la sua prima rete stagionale. È il 4-0. Al 62’ Sciacoviello lascia il posto a Vasco (altro ragazzo classe 2002). Cinque minuti più tardi Giannini viene sgambettato in area di rigore dopo aver saltato in dribbling due avversari. L’arbitro assegna il penalty ma lo stesso Giannini si lascia intercettare la conclusione da Capacchione (Z). Al 69’ Tassielli V. prende il posto di Cardinale. Al 71’ ancora Farella serve un assist perfetto per Davide Pastore che deposita in rete a pochi metri dalla porta per il 5-0. Due minuti dopo Farella lascia il posto a Cicero che nei minuti finali chiude la pratica Zapponeta con un rasoterra per la rete finale del 6-0.

Tabellini

FOOTBALL ACQUAVIVA: Carnevale, Trotti, Pastore F. (30’ Lagravinese), Fazio, Laneve, Cardinale (67’ Tassielli V.), Sciacoviello (63’ Vasco), Capussela (57’ Giannini), Antonicelli, Farella (73’ Cicero), Pastore D. A DISP.: Miale, Racano, Abrusci, Colaianni. All. Filippo Tafuni.

REAL ZAPPONETA: Capacchione, La Macchia A., Antonacci, Mastropasqua M., De Marinis, De Feo (46’ Di Noia), D’Onofrio, Valentino P., Capocchiano (65’ Mastropasqua D.), Valentino P., Cristiano. A DISP.: La Macchia F., De Martino, Misuriello. All. Nicola De Martino.

AMMONITI: Lagravinese (Football Acquaviva) – De Feo, La Macchia A., Capocchiano (Real Zapponeta).

ESPULSI: –

RETI: 3’ Sciacoviello, 9’ Laneve, 43’ Fazio, 60’ Farella, 71’ Pastore D., 86’ Cicero (Football Acquaviva)

SPETTATORI: 200 circa

Brindisi sconfitto a Cerignola con un perentorio 4-1

Nella ventunesima giornata di campionato l’Audace Cerignola batte a domicilio il Brindisi con un perentorio 4-1.

La prima azione degna di nota giunge all’ottavo: colossale occasione per i padroni di casa con Longo che scucchiaia per Rodriguez con il numero 9 che dribbla Pizzolato ma a porta vuota manda la sfera all’esterno della rete. Al 10’ si fa vedere la formazione adriatica con un tiro-cross di Ancora controllato a dovere da Cappa. Al 16’ sblocca il risultato l’Audace: tiro-cross dalla sinistra di Rodriguez, respinge Pizzolato ma il più lesto di tutti è Longo che da pochi passi ci mette la zampata per la rete dell’1-0. Il Brindisi non si fa intimidire e pareggia la contesa al 18’: lancio millimetrico di Ancora a scoperchiare il centrocampo e ad imbeccare la corsa di Toure che avanza con la sfera e con un preciso diagonale fulmina Cappa. Al 26’ azione personale di Ancora che va alla conclusione ma il suo tiro radente è deviato in corner dalla retroguardia dauna. Al 28’ il Cerignola rimane in dieci uomini: simulazione in area brindisina di Alfarano con l’arbitro Lipizer di Verona che non si fa ingannare e lo ammonisce per la seconda volta. Al 32’ è Dario, su azione da corner, a sfiorare la rete del vantaggio bianacazzurro con una conclusione ravvicinata a botta sicura che viene murata in corner. Al 44’ ghiotta occasione per gli uomini di Feola con una punizione velenosa di Coletti che lambisce l’incrocio dei pali. Al 45’ punizione di Loiodice per il colpo di testa di Rodriguez che termina a lato. Si va negli spogliatoi sul risultato di 1-1.

Nella ripresa l’Audace si riporta in vantaggio all’ottavo, su azione da corner, con un tiro angolato di Sansone che sigla il 2-1. Al 12’ un tiro a giro con il destro di Ancora sibila vicino all’incrocio e finisce fuori. Al 13’ una conclusione di Rodriguez è respinta con i pugni da Pizzolato. Al 16’ Sansone trasforma in rete una punizione da posizione favorevole portando i suoi sul 3-1. Al 21’ ci prova Rodriguez con un pallonetto al volo che non inquadra lo specchio della porta. Al 24’ discesa di Boccadamo sull’out di destra e conclusione ravvicinata che finisce alta. Al 27’ Caiazza sfiora da pochi passi la rete del 4-1. Al 29’ il Cerignola firma il poker in contropiede: lancio di Longo a trovare Rodriguez che entra in area e batte Pizzolato con un diagonale. Al 38’ i padroni di casa sfiorano la cinquina con un tiro sottoporta di Loiodice controllato da Pizzolato. Al 41’ una staffilata di Marino sorvola la traversa. Al 45’ azione personale di Ancora che colpisce col sinistro ma la sfera termina sull’esterno della rete. Audace Cerignola batte Brindisi 4-1.

IL TABELLINO

Campionato Nazionale Serie D girone H – 21^ giornata; Data e ora 26.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Domenico Monterisi” di Cerignola

AUDACE CERIGNOLA-BRINDISI 4-1

Marcatori: 16’ pt Longo (AC), 18’ pt Toure (B), 8’ st e 16’ st Sansone (AC), 29’ st Rodriguez (AC).

AUDACE CERIGNOLA (4-2-3-1): Cappa; Alfarano, Caiazza (41’ st Russo), Longhi, Tancredi (26’ st Celentano); Di Cecco, Coletti; Sansone (30’ st Marotta), Longo (43’ st Sindic), Loiodice; Rodriguez (32’ st Martiniello). A disposizione: Sarri, Muscatiello, Venuti, Cinque. All. Vincenzo Feola.

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario (20’ st Nardelli), Capone, Fruci (28’ st Cuomo); Boccadamo, Pizzolla, Marino, Zappacosta (33’ st Merito), Escu (39’ st Marangi); Ancora, Toure. A disposizione: Lacirignola, Giglio, Nocerino, D’Ancora, Maglie. All. Salvatore Ciullo.

Arbitro: Sig. Francesco Lipizer – sezione di Verona; 1° assistente: Sig. Jacopo Cioffredi – sezione di Padova; 2° assistente: Sig. Benedetto Torraca – sezione di La Spezia.

Ammoniti: Alfarano, Di Cecco (AC); Capone, Merito (B).

Espulsi: al 28’ del pt Alfarano (AC) per doppia ammonizione.

Note: corner 5-5; recupero 1’ pt, 4’ st; circa 1800 spettatori.

Eligio Galeone

Soltanto un pareggio per il Borgorosso Molfetta

Soltanto un pareggio per il Borgorosso Molfetta nella 20^ giornata del campionato di Promozione contro la Rinascita Rutiglianese: al Paolo Poli finisce 1-1 con Roncone che risponde alla rete di Uva nel primo tempo.

I padroni di casa approcciano benissimo alla partita, con tante occasioni nel primo quarto d’ora di gioco. Al 1′ è Anselmi a rendersi già pericoloso dopo una bella combinazione di prima con Uva: tiro centrale bloccato dall’estremo difensore avversario. Al 10′ grande chance per Uva che supera un difensore in area di rigore, tira a giro sul secondo palo ma la sfera termina a lato. Al 13′ ci prova Valente ma il suo destro viene respinto da Pagano. Il Borgorosso la sblocca al 32′ con Uva che sfrutta un’uscita a vuoto del portiere della Rutiglianese per scaricare il pallone in rete a porta vuota. Il primo tempo termina 1-0 con gli ospiti quasi mai pericolosi dalle parti di Castagno.

Nella ripresa è ancora Uva a sfiorare il raddoppio ma il suo tiro al volo al 49′ finisce fuori. Occasione anche per Anselmi al 53′: serpentina sulla corsia di destra e conclusione da posizione defilata respinta da Pagano. L’ultima opportunità per il 2-0 capita sui piedi di Paparella: la sua punizione al 65′ finisce fuori non di molto. Alla prima vera occasione del match la Rutiglianese trova il pareggio con Roncone che, servito in profondità, batte Castagno in uscita al 67′. Gli ospiti prendono anche fiducia e sfiorano il raddoppio al 72′ con un palo colpito da Ingredda di testa. Il Borgorosso resta in dieci uomini pochi minuti dopo con Lucarelli che viene espulso per proteste dal direttore di gara. Nel finale una chance per parte: al 79′ è ancora Roncone a rendersi pericoloso con un destro deviato che finisce fuori. Il Borgorosso risponde con la traversa colpita dal neo entrato Cubaj direttamente su calcio di punizione.

Dopo quattro minuti di recupero finisce 1-1, con un po’ di amarezza per come si è messa la partita nel secondo tempo dopo una prima frazione di gioco gestita senza alcuna difficoltà.

BORGOROSSO MOLFETTA – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-1 (1-0 p.t.)
33′ p.t. Uva (BM), 22′ s.t. Roncone (RR)

BORGOROSSO: (1) Castagno, (14) Valente, (17) Serino (dal 31′ s.t. Ferrieri), (25) Monopoli, (5) Cataldo (dal 24′ s.t. Campanale), (4) De Ceglia, (8) Lucarelli, (18) Anselmi, (21) Roselli, (9) Paparella (dal 35′ s.t. Cubaj), (7) Uva (dal 31′ s.t. De Gennaro) – all. Carlucci

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio (dal 5′ s.t. Iurlo), Gentile, Partipilo, Roncone, Taal , Ingredda, Vernice, Ferro M. – all. Colucci

ARBITRO: sig. Bonavita della sezione di Foggia
AMMONITI: Serino, Monopoli, Roselli (BM) – Ferro M, Vernice, Roncone (RR)
ESPULSI: al 29′ del s.t. Lucarelli (BM)
ANGOLI: 1-1 / 0-1
RECUPERO: +5 / +5

Il Don Uva esce sconfitto con punteggio all’inglese dalla trasferta al “Miani” contro il Ginosa.

Partenza sprint dei padroni di casa che tra l’11’ e il 16’ colpiscono traversa e palo, rispettivamente con Donno e Casale. Al 20’ lo stesso firma la rete che sblocca il punteggio per poi sfiorare la doppietta 4’ dopo.
Sul finale del primo tempo, arriva il raddoppio grazie a un’inzuccata di Camassa (45’ pt).
Secondo tempo più equilibrato. Con l’ingresso di Binetti Capurso aggiunge peso in attacco, ma i biscegliesi non riescono a incidere. Sono infatti i tarantini ad avvicinarsi ancora al gol con il subentrato Camara al 31’; mentre alla fine dei minuti regolamentari Porcelli tenta la conclusione (fuori di poco).
La sconfitta non cambia la posizione in classifica dei bianco-gialli che restano terzultimi a una lunghezza dal Norba Conversano.
Nella prossima sfida in calendario il Don Uva ospiterà tra le mura amiche del “Francesco Di Liddo” la capolista United Sly, domenica ore 14,30.

GINOSA-DON UVA: 2-0
Marcatori
: Loconte (20’ st), Camassa (45’ pt).

ASD GINOSA CALCIO
Di Anna, Pignatale, Carlucci (Cirrottola al 24’ st), Giannuzzi, Camassa, Tenerelli (Camara al 28’ st), Donno, Romeo, Scarci (D’Angelo al 36’ st), Loconte (Ciriello al 46’ st), Casale.
A disposizione: Accetta, De Tommaso, Balde, Barberio, Moretti.
Allenatore: Pizzulli.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Capece, Zagaria, Logoluso, Cafagna, Troilo D. (Di Ceglie dal 29’ st), Addario (Pasquadibisceglie dal 20’ st), Porcelli, Amoroso (Amoruso dal 34’ st), Fata (Binetti dal 19’ st), Conte.
A disposizione: Sibio, Favuzzi, Pietrantuono, Torchetti, Di Ceglie.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Montrone di Bari.
Assistente1: De Manzo di Bari. Assistente 2: Rutigliani di Molfetta.

 

Amaro Miramare per la Nuova Spinazzola

Una mazzata esagerata, quella rimediata al Miramare di Manfredonia. Cinque reti pesanti che non traducono ciò visto in campo nella realtà dei fatti. Premesso che non ci si aspettava che proprio oggi il Manfredonia avrebbe inciampato nel suo terreno di gioco per la prima volta in questa stagione, (decima consecutiva in casa), c’è da aggiungere però che le speranze hanno avuto motivo d’esser nutrite nell’arco dei primi 45 minuti, quando i nostri boys hanno bussato più volte dalle parti del numero 1 Mongillo, che oltretutto è riuscito intorno alla mezz’ora ad ipnotizzare capitan Quattromini dagli 11 metri, che dopo averne siglati 7 consecutivamente, oggi l’ha messa fuori (il primo ‘scherzetto’ del primogenito in arrivo…da un momento all’altro). Rigore che lo stesso capitano si era procurato. Il solito Barrasso fatto di corsa ed intensità ha usufruito di almeno 3 palle gol che potevano tradursi nel meritato pareggio dopo il gol del vantaggio di Sementino che al minuto 17 deviava di testa sul secondo palo un corner battuto da Lavoragine. Singolare il minuto 17 che anche nel secondo tempo regalava il raddoppio di Terrone ben servito dall’assist di Grumo entrato ad inizio ripresa e capace di ‘spaccare’ la partita siglando poi una doppietta d’autore. Prima con un sinistro perfetto ad incrociare che non lasciava scampo a Lagreca, il quale si piegava ancora al numero 18 sipontino dopo una serpentina che lasciava fuori causa almeno 5 dei nostri. Spinazzola che dopo l’audace primo tempo in cui anche il Manfredonia andava vicino alla seconda segnatura con un colpo di testa di Terrone che colpiva la traversa, nel secondo risultava meno ordinato. O almeno, meno attento, ma comunque reattivo, rischiando seriamente di accorciare con Zocco che sprecava un gol quasi fatto a tu per tu con l’estremo di casa, che poco prima gli bloccava un bel destro da fuori sul primo palo. Oltre ad altre situazioni che avrebbero potuto alleggerire un passivo che comunque ci riporta a quel limite ancora da arginare, visto che contro le ‘grandi’ ne abbiam presi troppi. Il Manfredonia ha mostrato i muscoli in un momento in cui deve provare a riconquistare la vetta e dopo l’esonero di mister Agnelli che ha visto, il nuovo mister Lopolito cominciare al meglio la sua avventura con la squadra sipontina. Muscoli che nonostante le assenze di due pedine importanti come Telera e bomber Trotta, si sono tradotte per lo più in Eletto e Grumo, capaci di strappare applausi meritatissimi in una gara che ha regalato belle emozioni, grazie anche e comunque ad uno Spinazzola che come al solito se l’è giocata senza timori reverenziali e con la differenza sostanziale e sostanziosa che i blu granata (ce ne accorgemmo già all’andata) finalizzano con grande efficacia. Chiude i conti Dinoia che ci rimanda a casa con il definitivo 5-0. E chi ha visto solo il primo tempo direbbe: davvero?

Pari e rescriminazioni per la Rinascita Rutiglianese in quel di Molfetta. L’acuto di Roncone vale un punto d’oro (1-1)

Dopo due sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese torna a muovere la classifica riuscendo ad uscire indenne dal “Paolo Poli” di Molfetta, tana della sorprendente Borgorosso, alla vigilia settima in classifica. Nonostante il pareggio in rimonta – ad Uva ha risposto Christian Roncone -, non mancano le recriminazioni per i granata di mister Colucci che, nella prima frazione, si sono visti negare due rigori solari dal sig. Bonavita della sezione di Foggia, rimandato per la sua rivedibile conduzione della partita.

In casa Rutiglianese tengono banco le assenze: sono out, per l’occasione, Gernone, D’Addiego e Dipierro, fermati per un turno dal giudice sportivo. Colucci, quindi, opta per il 4-4-2 con Partipilo e Gentile nel cuore della difesa, Taal e Deflorio in mezzo al campo supportati da Vernice e Roncone sulle corsie, Ferro M. e Ingredda in attacco. Parte meglio la Borgorosso Molfetta che, al 10′, cestina una ghiotta opportunità per passare in vantaggio: Uva si ritrova a tu per tu con Pagano ma il suo diagonale non riesce ad incidere. Operoso l’estremo granata che, al 13′, è costretto a smanacciare con i pugni un velenoso tiro cross del vivace Anselmi. Dopo l’avvio intraprendente dei padroni di casa, i ritmi della contesa calano a causa dei ripetuti fischi arbitrali. Fischio che, tuttavia, non arriva al 32′, allorquando Mirko Ferro viene letteralmente affossato da un difensore molfettese in piena area di rigore. Sul capovolgimento di fronte, Partipilo e Pagano – in uscita – non si intendono, Uva si ritrova la palla tra i piedi e, approfittando della porta sguarnita, insacca la rete dell’1-0. Le proteste della Rutiglianese aumentano a dismisura tre minuti più tardi, vale a dire quando un calciatore della Borgorosso – in mischia dopo un calcio piazzato – colpisce il pallone col braccio in maniera vistosa e acusticamente chiara. Il sig. Bonavita, però, ravvisa clamorosamente un fallo commesso dagli ospiti. La prima frazione si chiude con il tentativo, in girata, di Ingredda che si spegne, centrale, tra le braccia di Castagno.

Gli uomini di Carlucci cercano di sorprendere i granata in avvio di ripresa ma, prima, peccano di precisione con Uva e, poi, trovano l’opposizione di Pagano, lesto a respingere il tentativo di Anselmi. La Rutiglianese prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso ma, al 58′, il tiro di Vernice non inquadra lo specchio. Pronta replica della Borgorosso con Paparella, la cui punizione da posizione ottimale termina sul fondo. Si giunge, così, al minuto 67: Mirko Ferro lavora un buon pallone e, con un filtrante, serve in profondità Ingredda, abile a scorgere con la coda dell’occhio l’inserimento in area di Roncone, caparbio ad addomesticare la sfera e bravo a trafiggere Castagno con un tocco preciso. Parità nel punteggio, quindi, ristabilita. L’undici di Colucci prende fiducia e, al 70′, va a centimetri dal sorpasso con Ingredda che, imbeccato da un cross di Vernice, costringe Castagno ad un colpo di reni: la palla, dopo il tocco dell’estremo difensore di casa, sbatte sul palo e danza sulla linea prima di essere spazzata dalla retroguardia molfettese. Locali che, alla mezz’ora esatta, perdono Lucarelli – espulso – rimanendo in inferiorità numerica. La Rutiglianese, dal canto suo, prova ad approfittarne: al 77′ Roncone ha una buona chance ma il suo diagonale – sporcato – fa la barba al palo e termina sul fondo. Un pizzico di stanchezza tra gli ospiti incoraggia un tentativo di assalto finale da parte della Borgorosso che, a cinque dal termine, colpisce una clamorosa traversa col subentrato Cubaj. Il punteggio, però, non cambierà sino al triplice fischio del direttore di gara: al “Poli” termina 1-1.

BORGOROSSO MOLFETTA – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-1 (1-0 p.t.)
33′ p.t. Uva (BM), 22′ s.t. Roncone (RR)

BORGOROSSO: (1) Castagno, (14) Valente, (17) Serino (dal 31′ s.t. Ferrieri), (25) Monopoli, (5) Cataldo (dal 24′ s.t. Campanale), (4) De Ceglia, (8) Lucarelli, (18) Anselmi, (21) Roselli, (9) Paparella (dal 35′ s.t. Cubaj), (7) Uva (dal 31′ s.t. De Gennaro) – all. Carlucci

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio (dal 5′ s.t. Iurlo), Gentile, Partipilo, Roncone, Taal , Ingredda, Vernice, Ferro M. – all. Colucci

ARBITRO: sig. Bonavita della sezione di Foggia
AMMONITI: Serino, Monopoli, Roselli (BM) – Ferro M, Vernice, Roncone (RR)
ESPULSI: al 29′ del s.t. Lucarelli (BM)
ANGOLI: 1-1 / 0-1
RECUPERO: +5 / +5

Lucera Calcio ancora a mitraglia, Mamah arma letale

Un Lucera Calcio sempre più convincente per personalità e capacità di manovra si sbarazza con facilità di un poco incisivo Real San Giovanni. I biancocelesti operano con un meccanismo ormai ben collaudato e con un Mamah superstar perfettamente a suo agio nel ruolo di arma letale.

Al fischio di inizio, il Lucera Calcio, schierato senza Curci e Di Gioia, si insedia con forza nella metà campo avversaria e, già al 2′, arriva al vantaggio ad opera di un Mamah, in giornata di grazia; la Perla Nera batte Longo con un teso diagonale, appena entro l’area.
Sbloccato il risultato, i padroni di casa continuano ad esercitare sulla mediana una pressione asfissiante, che disturba non poco i tentativi dei garganici di organizzare un gioco articolato. Al 6′, una fiammata di Balletta è fermata sulla linea da un difensore in maglia rossa, a portiere battuto. All’11’, Simone G. va in goal, ma il direttore di gara giudica in fuori gioco la sua posizione.
Il Lucera Calcio sembra padrone del campo, ma, al 22′, Ricciardi sventa sulla linea un tiro velenoso di D’Apolito.
Gli uomini di Bertozzi dimostrano di avere la partita in pugno, pur esercitando meno pressione su un Real San Giovanni solo a tratti propositivo. Al 32′, arriva il raddoppio; Mamah fa ancora una volta secco Longo da fuori area e scatena il tripudio nel Comunale. Sotto di due reti, gli ospiti abbozzano una reazione; tuttavia, si vedono solo al 36′, con una punizione lunga di Melchionda che Graziano para. Prima del riposo, Balletta e Ricciardi cercano di sorprendere Longo dalla distanza con due tiri che si perdono al lato.

Nella ripresa, il Lucera Calcio amministra il vantaggio, chiudendo gli spazi alle timide proiezioni del Real San Giovanni. Mentre, è Longo a dover intervenire ancora per sventare i tiri lunghi che lasciano partire i giocatori in maglia celeste. E proprio l’estremo ospite è espulso, al 23′, per le proteste indirizzate verso l’arbitro, dopo aver ricevuto un cartellino giallo.
In dieci, il Real San Giovanni capitola per la terza volta, al 26′, quando Simone D. batte dalla distanza Fiorentino, appena sistematosi tra i pali. Non c’è più partita; tuttavia, il Lucera attacca e passa ancora con un tiro da fuori di Balletta, al 32′.
Il Real San Giovanni segna, al 41′, con Melchionda su calcio di rigore assegnato per fallo in area di Simone D. su Pollino.

Il Lucera Calcio col gioco e con i goal (dodici in tre partite) rimane a una lunghezza dal secondo posto e si prepara alla trasferta sul campo del Real Sannicandro, non prima di aver affrontato, giovedì 30 gennaio, il Real Zapponeta in Coppa Puglia.

Lucera Calcio – Real San Giovanni 4-1
Reti
: Mamah, 2’pt; Mamah, 32’pt; Simone D., 26’st; Balletta, 32’st; Melchionda, 41’st (r).

Deghi Calcio- Molfetta 2-3. Clamorosa rimonta biancorossa. Deghi in vantaggio per 2-0 rimontato al 93’

La Molfetta Calcio mantiene la vetta della classifica a +2 sul Corato battendo per 3-2 in rimonta la Deghi Calcio dopo essere stata in svantaggio di due reti. Decide il match una rete in pieno recupero, al 93’, del neoentrato Ventura, al decimo centro stagionale.

Nella prima frazione di gara Molfetta pericoloso nei primi venti minuti con due conclusioni di Triggiani che impensieriscono il portiere ospite Laghezza. Poi è la volta di Lavopa che sfiora il palo in diagonale. Deghi pericoloso, invece, solo in una circostanza con Campioto che manda alto da ottima posizione (azione poi invalidata per fuorigioco).

Nella ripresa, invece, i padroni di casa costringono i biancorossi alla difensiva e trovano la rete del vantaggio al 58’ con il classe ’01 Miccoli che sfugge in sospetta posizione di fuorigioco e batte Tucci in uscita. Proteste da parte della panchina ospite. Ne fa le spese D’Alesio, espulso. Due giri di lancette e raddoppio degli arancioni padroni di casa: Miccoli, tra i migliori, costringe Tucci in angolo sul quale Monopoli, ex di giornata, si avventa di testa e segna anticipando tutti.

Doccia fredda per la Molfetta Calcio che si riversa in avanti sfruttando tutto il potenziale offensivo a sua disposizione giocando col 3-4-3 a seguito degli ingressi di Vitale per Lorusso e Ventura per Triggiani. Al 71’ punizione di Scialpi con palla che resta nei pressi dell’area piccola con Vitale lesto nel depositarla in rete. Al 76’altra punizione di Scialpi, tra i migliori nella ripresa assieme a Vitale e Ventura, e clamoroso autogoal di testa di Salto con palla che termina la sua corsa all’incrocio. Pareggio biancorosso e Molfetta che ora crede nella rimonta. All’84’ grandissima occasione per Vitale che si accentra da sinistra ma colpisce il palo. La Deghi è rintanata nella propria metà campo a non disdegna le azioni di rimessa: all’86’ ancora Miccoli pericolosissimo con un diagonale da fuori area che termina di poco a lato. Poi ancora Molfetta con Scialpi che sfiora il goal su punizione prima della rete di Ventura che, al 93’, scambia in area con Morra e batte Laghezza in diagonale facendo esplodere di gioia i tanti tifosi molfettesi giunti in terra leccese.

Dario Ruta

Tre reti ad Agropoli e il Bitonto consolida il primato. Ora è +4 sul Sorrento

Torna al successo esterno il Bitonto, che nell’ultima trasferta campana della stagione regola per 3-0 l’Agropoli fanalino di coda nel 21esimo turno del girone H di Serie D: al “Guariglia”, stadio del centro cilentano sulle rive del Tirreno, i neroverdi regolano i delfini di casa archiviando la pratica già nel primo tempo, con le reti di Lattanzio e Gianfreda; poi nella ripresa ci pensa Patierno a mettere il sigillo definitivo su una gara condizionata dalle precarie condizioni del terreno di gioco, reso ancora più complicato dall’abbondante pioggia che si è abbattuta su Agropoli per tutta la durata del primo tempo. Rettangolo verde diventato presto molto fangoso, ed il Bitonto è stato bravo subito a calarsi nell’imprevisto e a leggere con attenzione la partita. Meno fraseggio ma più ricerca della profondità immediata, sfruttando i centimetri dei suoi saltatori in occasione delle prime due reti. Poi nella ripresa, con la pioggia che dà tregua, il Bitonto fa valere tutta la sua qualità e fisicità nel gestire il risultato e portare a casa una vittoria importante per tornare a sorridere, dopo tre pareggi consecutivi, lontano dal “Città degli Ulivi” e per allungare in classifica sul secondo posto, ora ad appannaggio del Sorrento, lontano 4 punti, e che ha scavalcato il Foggia, caduto a Gravina, e adesso a -5 dai neroverdi. Insomma, dal Cilento torna un Bitonto che sogna sempre più.

La partita. Problemi di formazione per mister Roberto Taurino: out per infortuni Montrone e Montaldi, squalificato Biason, indisponibile Bolognese. Nell’ultime ore le difficoltà aumentano col virus influenzale che colpisce Piarulli, costretto a dare forfait. Dunque, qualche novità under soprattutto a centrocampo: si rivede Zaccaria nel mezzo, occasione dal 1’ per Pierno. Panchina per Terrevoli e per Gargiulo, non al meglio. E panchina anche per l’ultimo arrivato Bollino. Nel 3-5-2 di partenza, Figliola tra i pali, linea di difesa con Gianfreda – Lomasto – Colella; a centrocampo, Zaccaria – Marsili – Vacca nel mezzo, Pierno e Turitto sugli esterni; coppia d’attacco, Patierno – Lattanzio.
Si parte sotto un violentissimo nubifragio che rende un pantano il terreno di gioco. Il Bitonto capisce subito che manovrare sarà complicato e prova con la ricerca della profondità a guadagnare metri e rendersi pericoloso. E poi ci sono i centimetri sui piazzati. All’8’ il risultato si sblocca proprio così: angolo battuto dalla sinistra da Marsili, sul primo palo irrompe Lattanzio che di testa la mette all’incrocio. 0-1 Bitonto e rete numero 3 in campionato per l’attaccante andriese.
L’Agropoli – squadra giovanissima, con cinque under e cinque classe 98 in campo – prova una timida reazione ma il Bitonto gestisce: minuto 20, punizione con Lattanzio che appoggia per la botta di Marsili, alta sopra la traversa.
I calci da fermo sono l’arma dei neroverdi nel primo tempo: ottima giocata di Pierno sulla destra, fallo di lui e calcio di punizione quasi all’altezza della bandierina, batte Marsili che pennella al centro, sul primo incornata di testa di Gianfreda ed è 2-0 Bitonto. Prima rete in campionato per l’under 2000 cresciuto nelle giovanili del Lecce, ristabilito dopo un periodo di infortunio.
Agropoli mai pericoloso, Bitonto che controlla. Al 42’ Patierno fatica a liberarsi al limite dell’area di rigore, arretrato per Vacca che prova a piazzare la sfera, che si spegne oltre la traversa. Ultima emozione del primo tempo, Bitonto al riposo col doppio vantaggio.

La prima rete del Bitonto ad Agropoli

Ripresa. Termina la pioggia, il Bitonto prova a manovrare contro un Agropoli volenteroso e poco più. Figliola mai impegnato, i neroverdi creano le occasioni migliori soltanto nella seconda metà di tempo (prima, colpo di testa debole di Gianfreda, parato da Sanchez). A partire dalla sponda di Lattanzio per l’ottimo inserimento di Vacca, contrato al tiro da Bonfini. Risponde l’Agropoli con la punizione di Acunzo, palla sul fondo, dalla lunetta dell’area di rigore. Patierno alla mezzora fa le prove generali per la sua rete: angolo da destra, Marsili teso al centro, bomber Kikko all’altezza del secondo palo svirgola la sfera. Minuto 78, Zaccaria lotta a centrocampo e serve Lattanzio, bravo subito a servire in profondità Patierno, che sfugge via in velocità, si invola verso Sanchez e lo batte per il 3-0 Bitonto e la 17esima rete in campionato.
Il Bitonto non si ferma: Lattanzio apre splendidamente sulla trequarti per Patierno, che subito serve in profondità per Zaccaria che si presenta a tu per tu con Sanchez, col portiere di casa che alza oltre la traversa. Patierno riceve da Marsili in area, conclusione radente respinta da Sanchez.
Partita ormai chiusa: mister Taurino dà spazio a Merkaj per Lattanzio (gol e assist per lui), Amelio per Colella, Gagliardi per Turitto e Foufouè per l’ottimo Pierno.
Merkaj pericoloso due volte subito: angolo di Marsili, colpo di testa sul primo palo che attraversa tutto lo specchio e sfiora l’incrocio di pali; scambio Patierno – Merkaj e quest’ultimo entra in area e trova la risposta di Sanchez, che respinge in angolo. Chances anche per Foufoué, botta dalla distanza disinnescata da Sanchez.
Dopo quattro minuti di recupero, il triplice fischio finale sancisce la vittoria del Bitonto, che allunga in vetta alla classifica.

I festeggiamenti sotto il settore ospiti

Diciassettesimo risultato utile consecutivo, il Bitonto non perde proprio dall’inopinata sconfitta casalinga contro l’Agropoli esattamente un girone fa. Un primato nei numeri da record di questo Bitonto, giunto alla 14 vittoria stagionale. Domenica, ancora una campana nel cammino del Bitonto: arriva la Nocerina. Per un viaggio in vetta da proseguire, per un sogno da inseguire.

21^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
AGROPOLI – BITONTO 0 – 3
Reti: 8’ pt Lattanzio, 26’ pt Gianfreda, 32’ st Patierno

AGROPOLI: Sanchez, Garofalo (42’ st Tozzi), Matrone (1’ st Doto), Numerato, Bonfini (c), Gudia, Pagano, Cozzolino (29’ st Mariani), Orefice (29’ st Stratoti), Acunzo, Carrafiello (42’ st Scarcia).
A disp. Selva, Trablesi, Ziroli. All. Procopio

BITONTO: Figliola, Pierno (44’ st Foufoué), Colella (40’ st Amelio), Marsili, Lomasto, Gianfreda, Vacca, Zaccaria, Patierno, Lattanzio (36’ st Merkaj), Turitto (44’ st Gagliardi).
A disp. Zinfollino, Terrevoli, Bollino, Gargiulo, Accettura. All. Taurino

Arbitro: Baratta (Rossano Calabro). Assistenti: Perali (Chiari) e Miccoli (Lanciano)
Ammoniti: Numerato, Bonfini, Cozzolino, Orefice, Acunzo, Carrafiello (A); Marsili, Colella (B)

Cerignola, in dieci uomini arriva un’altra netta vittoria: poker la Brindisi

Torna alla vittoria l’Audace Cerignola, il 4-1 sul Brindisi nasce da un secondo tempo super, malgrado l’inferiorità numerica durata oltre un’ora: undicesimo risultato utile consecutivo per gli ofantini, ancorati sempre in quarta piazza. Diverse le novità proposte da Feola, per le assenze di Rosania e De Cristofaro: coppia di terzini formata da Alfarano e Tancredi, c’è Caiazza in difesa e il rilancio dal 1′ di Loiodice, con Marotta inizialmente in panchina. Senza D’Ancora (affaticamento muscolare) sostituito da Zappacosta, Ciullo disegna un 3-5-2 in cui Ancora e Tourè sono i terminali offensivi. Al 4′ Cerignola in gol con Longhi di testa sugli sviluppi di una punizione, si alza però la bandierina del secondo assistente. Grande chance per i padroni di casa all’8′: Longo imbecca Rodriguez in profondità, il nove salta Pizzolato in uscita ma deposita sull’esterno della rete. Il gol arriva per gli ofantini al 16′: servizio verticale per Rodriguez, il cui tiro è respinto da Pizzolato, si fionda come un rapace Longo che con l’aiuto del palo mette dentro. La replica degli ospiti è immediata e fruttuosa: grande invenzione di Ancora, Tourè prende d’infilata i centrali difensivi e con sangue freddo supera Cappa (18′). Ancora nuovamente minaccioso tre giri di lancette più tardi, il suo sinistro dal limite è deviato in corner a un soffio dal palo. Minuto 28′: grossa ingenuità di Alfarano che, già ammonito, si lascia cadere senza contatto in area. Per Lipizer di Verona simulazione e doppio giallo con la squadra di Feola in dieci. Il Brindisi cerca di approfittare della superiorità numerica, Marino crossa al 32′, batti e ribatti in area e il colpo in apparenza risolutore di Dario è sventato in angolo da un provvidenziale intervento di un cerignolano. Nel finale di tempo, clamoroso palo su piazzato di Coletti (44′), a seguire Rodriguez gira largo di testa su cross dalla destra. E’ 1-1 al riposo, in una prima metà di gara vivace e con numerosi sussulti.

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Il Cerignola non accusa minimamente il rosso di Alfarano al rientro dagli spogliatoi e lo dimostra al 52′: Sansone raccoglie un pallone vagante e con un sinistro chirurgico trafigge Pizzolato. Ancora di potenza, conclusione fuori misura, dall’altra parte Rodriguez evita due avversari e trova la replica del portiere messapico (59′). Sansone si concede il bis e scatena gli applausi della platea con la punizione vincente dalla lunetta del 3-1 (61′). I biancazzurri si affidano alle iniziative dei singoli, Boccadamo in progressione non inquadra il bersaglio. Caiazza riceve da Loiodice, il tiro del classe ’99 è a lato; Longo illumina per Rodriguez al 74′, l’ex Reggiana entra in area ed è implacabile: poker gialloblu servito. Sempre Longo in versione assist man, Loiodice però nella circostanza calcia debole fra le braccia di Pizzolato all’83’. E’ l’ultima annotazione del match, termina 4-1 una sfida che le “cicogne” hanno dominato specie nella seconda parte.

Con i tre punti odierni, l’Audace si avvicina nel modo ideale al derby di domenica prossima allo “Zaccheria” di Foggia, con i rossoneri sconfitti oggi a Gravina. Per l’undici di Feola missione sorpasso nel mirino, perché il terzo posto dista due lunghezze: partirà così il febbraio dai grandi confronti per Loiodice e compagni.

AUDACE CERIGNOLA-BRINDISI 4-1

Audace Cerignola (4-2-3-1): Cappa, Alfarano, Caiazza, Longhi, Tancredi (71′ Celentano), Di Cecco, Coletti, Sansone (75′ Marotta), Longo, Loiodice, Rodriguez (77′ Martiniello). A disposizione: Sarri, Muscatiello, Venuti, Russo, Sindjic, Cinque. Allenatore: Vincenzo Feola.

Brindisi (3-5-2): Pizzolato, Dario (64′ Nardelli), Capone, Fruci (73′ Cuomo), Boccadamo, Zappacosta (77′ Merito), Marino, Pizzolla, Escu (84′ Marangi), Ancora, Tourè. A disposizione: Lacirignola, Giglio, Nocerino, D’Ancora, Maglie. Allenatore: Salvatore Ciullo.

Reti: 16′ Longo, 18′ Tourè (B), 52′ e 61′ Sansone, 74′ Rodriguez.

Ammoniti: Alfarano, Di Cecco (AC), Capone, Merito (B). Espulso: Alfarano (AC) al 28′ per doppia ammonizione.

Angoli: 5-5. Fuorigioco: 4-7. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Lipizer (Verona). Assistenti: Cioffredi (Padova)-Torraca (La Spezia).

L’articolo Poker al Brindisi nonostante un’ora in dieci: il Cerignola vince di slancio proviene da lanotiziaweb.it.

Il Casarano torna al successo

E’ la prima vittoria del 2020 e del girone di ritorno. Eppure la partita non si mette bene: a metà primo tempo una sventola su punizione di Palazzo, dal limite, piega le mani ad Al Tumi. Ma è immediata la reazione dei rossazzurri che al 23′ porta al pari firmato da Favetta, abile a sfruttare uno svarione del portiere Segantini in uscita. Il gol dà ancora più fiducia alla squadra di mister Bitetto che dopo 5 minuti compie il sorpasso ancora con Favetta: il centravanti napoletano dal limite, con un preciso destro, la piazza all’angolino lasciando immobile Segantini.

In apertura, dopo 6′ il Casarano mette quasi in cassaforte i tre punti con Mincica, bravo a involarsi dopo un assist di testa di Favetta e a battere il numero uno avversario con un preciso rasoterra. Al 24′ è ancora l’attaccante siciliano, dopo un pregevole scambio Foggia-Favetta, a sfruttare l’invito di quest’ultimo, a presentarsi davanti a Segantini, dribblarlo e depositare la sfera in rete. Gara in ghiaccio e a poco serve alla Fidelis il secondo gol realizzato di testa dal neo-entrato Gulic.

Con la doppietta di oggi, Mincica raggiunge la doppia cifra (10) nella classifica marcatori. Primi gol in rossazzurro per Favetta (2). Marcature che consentono di conquistare la nona vittoria complessiva, settima al “Capozza”, dove non si vinceva all’8 dicembre scorso. E di conservare il sesto posto, sempre a -1 dal quinto (Taranto) e distaccare la settima (il Fasano, battuto in casa dal Sorrento). E’ la seconda volta che il Casarano realizza 4 reti in una gara, dopo il 4-0 al Brindisi della terza giornata (15 settembre), ma è la prima che ci sono sei reti complessive (a parte il 3-3 di Coppa Italia a Nardò, in agosto). Da segnalare l’esordio da titolare di Pasquale Tedone, il difensore laterale destro arrivato durante la sessione di mercato dicembrina: ha giocato 80 minuti, prima di essere sostituito da Occhiuto.

CASARANO-FIDELIS ANDRIA 4-2

RETI: 22’ pt Palazzo, 23’e 28’ pt Favetta; 6’ e 24 ’ st Mincica, 26’ Gulic

CASARANO (3-5-2): Al Tumi, Mattera, Lobjanidze, Atteo (33’ st Buffa), D’Aiello, Versienti, Tedone (35’ st Occhiuto), Giacomarro, Foggia, Mincica, Favetta (39’ st Rescio). A disp: Guarnieri, Dall’Oglio, Girasole, Feola, Russo, Cianci. All. Bitetto.

F. ANDRIA (3-5-2): Segantini, Montemurro, Porcaro, Iannone, Yebo (17’ st Gulic), Nives (35’ st Zingaro), Petruccelli (21’ st Stranges), Palazzo, D’Orsi (39’ st Sevcik), Lanzolla, Nannola (17’ st Sambou). A disp: Volzone, Zingaro, Sevcik, Piperis, Langone, Klepo. All. Favarin.

ARBITRO: Djurdjevic di Trieste.

Assistenti: Linari di Firenze e Bianchi di Pistoia.

NOTE: giornata uggiosa con pioggia leggera prima della gara. Spettatori: 800 circa, una quarantina da Andria.

Ammoniti: Lobjanidze (C), Mincica (C), Tedone (C). Angoli: Casarano 5, Andria 4. Recupero: pt 1’; st 4’.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 21a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventunesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Eccellenza Pugliese – 20a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 23a giornata 26/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la ventitreesima giornata del campionato di Serie C girone C.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

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Sconfitta amarissima per la Deghi Calcio

Arriva negli istanti finali di gara, ed è la terza domenica di fila, la beffa per l’undici orange. Al cospetto della capolista Molfetta non basta il doppio vantaggiato maturato attorno al quarto d’ora della ripresa per portare a casa punti di platino. Finisce con la compagine biancorossa a festeggiare, alla Deghi Calcio rimane l’amaro in bocca al termine di una prestazione di qualità.

Primo tempo vivace, Laghezza è subito attento su Lavopa, ma sul fronte opposto il fraseggio dei padroni di casa tiene in ansia la retroguardia ospite. Libertini impegna Tucci di sinistro, col passare dei minuti, la gara cresce di intensità e di tono. Una punizione di Carrozza si stampa sulla traversa, il numero uno di casa è ancora attento su una conclusione dai 16 metri. Il Molfetta opera la prima sostituzione della partita, entra Barasso al posto di Conteh, e cambia sistema di gioco passando dal 3-4-3 al più collaudato 3-5-2. La frazione si chiude con un gol annullato agli ospiti per fuorigioco, e con un offside sbandierato a Monopoli dopo un sinistro velenoso di Libertini.

In apertura di ripresa, Laghezza è provvidenziale di piede su Barasso. Il centrocampo orange orchestrato da Ruggiero Paolillo e Alessandro Romano sale di giri e al 13’arriva il vantaggio.
Campioto addomestica di petto per Libertini, pallone a Romano che serve in verticale Miccoli: l’attaccante classe 2001 si presenta davanti a Tucci e lo infila.
Un paio di minuti e arriva il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, colpo di testa sul primo palo di Pasquale Monopoli e pallone nel sacco.
Il più sembra fatto. Il Molfetta aumenta il carico in avanti e lascia spazi alle ripartenze orange che difettano più volte di precisione. Al 26’, i baresi allenati da Renato Bartoli accorciano le distanze con Vitale. A dieci dalla fine, sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla sinistra, è sfortunata la deviazione aerea di Salto che fissa il 2-2.
La Deghi Calcio non capitalizza un paio di strappi in avanti, Miccoli va vicino al bersaglio.
E, quando mancano pochi secondi al triplice fischio finale, è Ventura a completare la rimonta del Molfetta calciando in posizione al limite del fuorigioco.

Restano 21 i punti in classifica. Domenica prossima trasferta foggiana in casa dell’Alto Tavoliere.

DEGHI CALCIO – MOLFETTA CALCIO 2-3
RETI:13’st Miccoli, 15’Monopoli, 26’st Vitale, 35’st Salto (aut.), 49’Ventura.

DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto M., Muci (30’st Paganelli), Paolillo, Greco, Salto, Monopoli, Romano (31’st Dan Almajiri), Campioto, Carrozza (40’pt Miccoli), Libertini. All Giuliatto. A disposizione: Isceri, Coronese, Deffo, Di Silvestro, Stefanizzi, Rizzo.

MOLFETTA CALCIO: Tucci, Pinto G. (16’st Vitale), Schirone, Cianciaruso (41’st Sidella), Anaclerio, Lorusso, Lavopa, Conteh (37’pt Barasso), Morra, Scialpi, Triggiani (14’st Ventura). All. Bartoli. A disposizione: Rollo, Grazioso, Monteduro, Ostuni.

ARBITRO: Palmieri di Brindisi .
NOTE. Espulso Saani (M) dalla panchina; Ammoniti Pinto G. (M.), Lorusso (M), Paolillo (D), Laghezza (D), Miccoli (D) – Calci d’angolo: 6-2 per il Molfetta.
RECUPERO: 1’pt – 4’st.

Prima sconfitta casalinga per la Soccer Modugno battuta 2 a 1 dall’Atletico Acquaviva

Quella a cui abbiamo assistito è stata certamente una gara tattica , ben impostata dai rispettivi allenatori a cui va riconosciuto il merito di aver organizzato al meglio moduli e schemi di gioco poi messi in pratica dai rispettivi calciatori. Subito in gol l’atletico che approfitta di un errore del nostro capitano Palermo che cicca un rinvio lasciando Balenzano libero di superare Sciannimanico in pallonetto. Sino alla fine dei primi 45 minuti annoveriamo solo un maggiore possesso palla della Soccer che in varie occasioni ci ha provato dai laterali a sfondare il muro difensivo alzato dagli ospiti.

Analogo copione nel secondo tempo con la Soccer che prova a pareggiare in tutti i modi sfruttando anche la velocità di Drago subentrato a Belcore. A metà del secondo tempo purtroppo è ancora Palermo protagonista in negativo: perde un contrasto con un avversario al limite dell’area e, nel tentativo di recuperare, gli rovina addosso questa volta dentro l’area e per l’arbitro è rigore. Tira Genchi e trasforma portando l’atletico sul 2 a 0.
La Soccer si getta a capofitto nella metà campo degli avversari: ci prova un paio di volte di testa De Cristoforo ad impensierire il portiere Acquavivese; Armenise dalla sinistra; l’arbitro nega un rigore per fallo di mani ; infine al 90’ Drago viene atterrato in area e questa volta l’arbitro assegna il rigore che De Cristoforo segna con un delizioso “cucchiaio”.
5 minuti di recupero finali, di cui l’arbitro ne fa giocare solo 3 forse per un difetto al cronometro.

L’Orta Nova batte l’Audace Barletta ed aggancia il treno salvezza

Seconda vittoria consecutiva casalinga e zona salvezza sempre più vicina per l’Orta Nova, che nella quinta di ritorno del campionato di Eccellenza, al Cianci di Cerignola, supera 2-1 l’Audace Barletta. Gara equilibrata e con poche occasioni nella prima frazione, nella ripresa più vivace, sbloccata da Marco Monopoli al 62′, abile a concludere a rete dal limite dell’area, giocano bene gli ortesi che trovano il raddoppio a otto minuti dalla fine con Martino Curci, da poco entrato in campo, Michele Vitale ha la chance del terzo gol, ma spreca tutto solo davanti alla porta.

La riapre l’Audace nel finale, grazie alla rete di Domenico Ciardi abile a realizzare in mischia, la porta a casa però l’Orta Nova, che in classifica scavalca la Deghi ed aggancia Vieste e Fortis Altamura.

TEAM ORTA NOVA – AUDACE BARLETTA 2-1
MARCATORI Monopoli A. al 62′, Curci al 83′, al 89′ Ciardi

TEAM ORTA NOVA 1 Micale, 2 D’Aries, 3 Della Pace (al 87′ Di Dedda), 4 Lamatrice, 5 Lacerenza, 6 Mascia, 7 Monopoli M., 8 Dell’Oglio (al 85′ Vigliotti), 9 Pelosi (al 71′ Vitale), 10 Ragno (al 75′ Monopoli A.), 11 Foschino (al 82′ Curci) ALL Carbone
A DISP 12 Laccetti, 14 Fiore, 18 Vitale, 20 Tusiano

AUDACE BARLETTA 1 Di Candia, 2 Rizzi, 3 Ngracanj, 4 Ciardi, 5 Losappio, 6 Pensa, 7 Iorio, 8 Cormio (al Albrizio), 9 Di Federico (al 85′ Crudo), 10 Di Viesti (al 68′ Messina), 11 Di Noia ALL Iannone
A DISP. 12 Amoruso, 13 Lomuscio, 15 Di Meo, 18 Floris, 19 Tupputi, 20 Di Lernia

ARBITRO Sig. Roberto Aratri BARI, assistenti Sig. Federico Favilla FOGGIA, Sig. Antonio Alessandrino BARI
AMMONITI Lacerenza, Pelosi, Albrizio

SPETTATORI 80 circa

Foggia Incedit, arriva il primo pareggio

L’Incedit conosce il primo pareggio della stagione. I foggiani sono stati infatti bloccati in casa dal Real Sannicandro, squadra ben schierata da mister Birardi, ma che in realtà ha punto pochissimo. Il calcio è però fatto di episodi e proprio con uno dei pochissimi tiri nello specchio della porta i baresi si portano in vantaggio con Zonno, che capitalizza al meglio una bella azione corale. Incedit reattivo (nonostante le assenze illustri degli squalificati Granatiero e Montemorra e dell’infortunato Magaldi), anche se oggi la palla non aveva alcuna intenzione di collaborare e di centrare il bersaglio. AL 27’ ci prova Ciccarelli di testa dopo una bella imbeccata di Carella. Ma c’è la traversa.
Poi Bruno tenta il tiro dalla distanza, ma Carulli respinge. È il 30’.
Al 33’ scambio Ciccone-Melino che calcia ma nulla di fatto. È il 35’ quando accade il fattaccio che decide la gara: Bruno si fa ammonire, protesta in maniera veemente e viene immediatamente espulso. Un gesto di stizza che lascia l’Incedit in dieci uomini per quasi un’ora. Ma le formazioni di La Salandra, si sa, sono improntate su un tipo di calcio corale e la mancanza del capitano non impedisce ai Canarini di provare ad agguantare il pareggio: al 40’ risolve la questione Ferrantino, che raccoglie un suggerimento da corner ed insacca. È il pareggio
Al 44’ ci prova Ciccarelli dalla distanza, il Sannicandro e nel pallone e i foggiani provano ad approfittare. Al 46’ grandissima parata di Pelitti e l’arbitro fischia la fine del primo tempo.

Ad otto minuti dal rientro dagli spogliatoi, per un atterramento in area, il direttore di gara fischia un penalty in favore del Foggia. Dal dischetto ci prova Ciccone, ma il tiro è “telefonato” e Carulli para con facilità. Occasione sfumata
ALl’11’ corner di Rizzi, sponda di Ciccone per Ferrantino, che però spreca ad un metro dal portiere avversario. Sannicandro pericoloso al 18’ con Sillecchia, che ci prova con una splendida semirovesciata ma non centra il sette.
È il 22’ quando l’Incedit, su ripartenza, s’invola verso la porta avversaria: traversone di Carella, poi Melino, Rizzi, ma l’attaccante foggiano non si coordina e sbaglia. Ruben Rizzi ci riprova qualche minuto più tardi con una bella punizione a giro, ma la palla va fuori.
Al 40’, dopo diversi cambi e l’infortunio di Ferrantino (probabile distorsione alla caviglia), l’Incedit cede spazi all’avversario, Zonno ci prova dalla destra ma sbaglia. Al 43’ miracolo di Pelitti, che riesce a respingere un tiro insidiosissimo su punizione ed evita la beffa.
Al 47’ ci prova Carella di testa su angolo di Rizzi, ma Carulli para.
Dopo quattro minuti di recupero, la gara termina 1-1
Pessimo l’arbitraggio, con un direttore di gara capace di spezzettare la partita troppo spesso e di prendere decisioni alquanto inverosimili.
Da segnalare la bella prova di Carella sulla fascia destra, Caggiano sulla sinistra e di Pelitti, ormai una consolidata realtà. Adesso i foggiani ospitano il Footbal Acquaviva, l’unica squadra a trovare la vittoria con la capolista e che oggi ha rifilato ben sei reti al Real Zapponeta.

FOGGIA INCEDIT – REAL SANNICANDRO 1-1
Marcatori: Zonno (RS) al 18’ p.t., Ferrantino (FI) al 40’ p.t.

INCEDIT CALCIO FOGGIA: Pelitti, Carella, Caggiano, Morelli (Magaldi), Santoro, Ciccarelli, Melino, Ferrantino (Villani), Ciccone (Zagaria), Bruno, Rizzi
All. Enrico La Salandra
A disposizione: Del Prete, Persichella, Pipoli, Mucciarone

REAL SANNICANDRO – Carulli, Lepore, Franco, Tarantino, Kukaj, Petruzzelli, Sillecchia (Monno), Salzedo, Ursi (Magno, Borriello), Rizzi, Zonno
All. Domenico Birardi
A disposizione: Signorile, Accettura, Barbone, Ferri, Iasparro,
Ammoniti: Ciccarelli, Bruno, Magaldi (FI), Franco, Kukaj (RS)
Espulso: Bruno (FI) al 35’ p.t.

Arbitro: sig. Nicola Marzocca della sezione di Molfetta

Unione Calcio, sofferta vittoria interna contro il San Severo

Pronostico rispettato per l’Unione Calcio Bisceglie che al “Di Liddo” batte per 1-0 il San Severo nel match valevole per la ventesima giornata del campionato di Eccellenza. Una vittoria sofferta quella ottenuta dalla squadra guidata da mister Di Simone e decisa dall’inzuccata di Mario Musa a metà prima frazione di gioco.

Il tecnico azzurro conferma quasi in toto gli undici scesi in campo domenica scorsa contro l’Audace Barletta. L’unica novità riguarda Guerra al posto dello squalificato Cordisco.

Gli azzurri detengono sin da subito il pallino del gioco sfiorando il vantaggio al 4’ con Papagni, artefice di un colpo di testa sul cross di Cicerello neutralizzato da Domingo. Dieci minuti dopo, l’inzuccata di Musa viene respinta in corner da un plastico intervento dell’estremo foggiano. Poco male, perché al 22’, i biscegliesi sbloccano il risultato; Compierchio supera due diretti marcatori e mette al centro per Musa la cui incornata termina in fondo al sacco. Per l’attaccante azzurro si tratta della sesta marcatura in campionato, la terza di fila. Il gol siglato galvanizza l’Unione Calcio vicina al raddoppio al 32’ con Andriano, autore di una conclusione dal limite che termina di poco a lato. Quattro giri di lancette dopo, Di Bari si oppone a Kone, mentre al 37’ Papagni non finalizza al meglio l’assist di Compierchio. Passano centoventi secondi quando Compierchio si rende protagonista di una bella azione personale ma la sua conclusione viene respinta dal portiere ospite, la sfera termina sui piedi di Cicerello che la manda fuori da posizione invitante.

Nella ripresa, il San Severo alza il ritmo ed al 3’ il tiro di Cristofaro Morra non centra i tre legni della porta difesa da Di Bari invece, al 6’ Cicerello non concretizza il cross al bacio di Dispoto. Al 18’ Compierchio prova la conclusione della distanza che non impensierisce Domingo. Nove minuti dopo, Cicerello si fa ipnotizzare dall’estremo difensore del San Severo. Al 38’ i foggiani vanno vicinissimi al pareggio con Partipilo la cui punizione sfiora l’incrocio dei pali. Gli ultimi minuti vedono gli assalti della squadra foggiana alla ricerca del disperato pareggio. Gli azzurri però, difendono l’1-0 con le unghie e con i denti portando a casa l’intera posta in palio.

Con l’affermazione casalinga, la seconda stagionale, l’Unione Calcio si porta al settimo posto con 27 punti in compagnia del Martina battuto per 3-0 dalla Vigor Trani.

Nel prossimo turno, in programma domenica 2 febbraio, gli azzurri saranno di scena al “Bianco” di Gallipoli ospiti della compagine locale che ha impattato per 0-0 contro il San Marco.

UNIONE CALCIO – ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO 1-0 (1-0 p.t.)
MARCATORI: 22’p.t. Musa (U)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Dispoto, Losacco, Guerra, Bufi, Di Giorgio, Papagni (24’s.t. Sannicandro), Andriano, Musa, Compierchio (30’ s.t. Lorusso), Cicerello. A disp: Lullo, Palumbo, Sgarra, Romanazzo, Binetti, Preziosa, Zinetti. All: Di Simone

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Domingo, Burdo, D’Angelo, Partipilo, Galullo (29’s.t. Galetti), Dinielli, Rubino (47’s.t. Salcone), Dell’Aquila (4’ s.t. Mastrodonato), A. Morra (35’ s.t. Villani), Kone, C. Morra. A disp: Ouro Nile, Columpsi, Fantasia, Sane, Santos. All: Cavallo

AMMONITI: Kone (S), Partipilo (S), Burdo (S),Dispoto (U), Cicerello (U), Di Bari (U), Lorusso (U), Dinielli (S)

ARBITRO: Epicoco (Brindisi). ASSISTENTI: Magnifico (Bari), De Benedictis (Bari)

Termina con un buon pari il big-match tra Sava e Ostuni

Una vigilia ad alta tensione, vista l’importanza della posta in palio nonchè il timore di commettere sbagli. Per non parlare della riverenza reciproca, nutrita dalle due società in questione.
‘At the end of the day’, come sovente gli americani dicono, termina con un buon pari il big-match tra due dirette concorrenti. Una gara bifronte. Prima frazione alquanto magra di emozioni, vuoi per timidezza che per eccedente tatticismo. Soltanto un paio di occasioni per i biancorossi, non così eclatanti, contrassegnano i primi 45′.

La ripresa è tutta un’altra storia e le reti giungono esageratamente in sequenza. La compagine di Serio passa al 50′ con Caruso, che capitalizza al meglio uno svarione difensivo del Sava. Giusto il tempo di riposizionare la palla al centro, che i padroni di casa pervengono al pareggio con De Michele, senza ombra di dubbio uno dei migliori sul rettangolo di gioco; il quale fa tesoro di un omaggio della retroguardia ostunese, caratterizzato dal floscio retropassaggio di un difensore al proprio portiere. L’Ostuni non ci sta e al 55′ lo smarcato Caruso insacca alle spalle di Cocozza su un traversone invitante. Il Sava reagisce, creando una quantità incommensurabile di azioni da goal con i vari De Michele, Mignogna e Vasco, ma la palla proprio non vuole saperne di entrare. Finalmente, a circa dieci minuti dal triplice fischio, Vasco scatena l’urlo del pubblico del Camassa, con il tanto sospirato pari, grazie ad un colpo di testa conseguente ad una punizione ben pennellata da Cimino. Finale d’assedio per il Sava, che tenta il colpaccio dapprima con Vasco e, poi, con il neoentrato Beltrame, che sfiorano davvero di poco la terza marcatura.
Un punto sì guadagnato, ma resta il rammarico della mancata finalizzazione di alcune chiare occasioni da goal. Frattanto, la truppa di Marangio resta ancorata alla quinta posizione, in condominio con il Taurisano.

SAVA – OSTUNI 2-2
MARCATORI: 50′ Caruso (O), 52′ De Michele (S), 55′ Caruso (O), 79′ Vasco (S)

SAVA: Cocozza, Cimino, Eleni (69′ Cellamare), Biasi C., Stabile, D’Ettorre, Colluto, Kandji, Vasco, Mignogna, De Michele (83′ Beltrame). A disp.: Maraglino, Voges, Galeone, Biasi E., Cavallo, Greco, Amaddio. All.: Marangio

OSTUNI: Convertini, Brescia, Regnani (61′ Moro), Molfetta, Angelini, Amoruso (52′ Gjoka), Marzio, Leggiero, Caruso, Capristo, Longo. A disp.: Quartulli, Renna, Andriola, Tanzariello, Pagliara, Jarju, Di Palmo. All.: Serio

AMMONITI: Stabile, Eleni, De Michele, D’Ettore e Vasco (S); Regnano, Leggiero e Brescia (O)
ARBITRO: Sciolti di Lecce; ASSISTENTI: Bono e Grimaldi di Bari.

Seconda Categoria Pugliese – Risultati e classifiche 14a gir.A e 16a giornata gir.B e gir.C.

Tutti i risultati risultati e la classifica aggiornata dopo la quattordicesima (Gir.A) e la sedicesima (Gir.B e C) giornata dei Campionati regionali di Seconda Categoria Pugliese.

GIRONE A

GIRONE B

GIRONE C