Manfredonia Calcio
due colpi per provare a crescere

Lino Troiano

Ormai per il Manfredonia il 2012 è definitivamente alle spalle. Nel bene e nel male.
Nel frattempo, il presidente onorario del club bianco-celeste prova a fare il punto della situazione partendo da quelle che potrebbero essere le ultime mosse di mercato. «Stiamo valutando attentamente due situazioni – osserva Lino Troiano –.

La prima riguarda il tesseramento del giovane portiere Simone De Tullio (cl. ’95 ed ex Quartieri uniti Bari, ndc), che dovrebbe avvenire nei prossimi giorni; l’altra, potrebbe chiudersi con l’arrivo dal mercato degli svincolati di un play di centrocampo, sempreché si riesca a trovare l’elemento giusto, altrimenti, andremo avanti così, anche perché con l’arrivo dei vari Portosi, D’Arienzo, Papagno e Corbo, il mister ha a disposizione le soluzioni per poter affrontare qualsiasi evenienza e con diverse soluzioni tattiche. Del resto, questi ultimi tesseramenti sono stati effettuati tenendo conto proprio delle indicazioni fornite dal tecnico, il quale, in questi giorni sta lavorando molto sui nuovi arrivati e sopra tutto sta curando da vicino gli infortuni riguardanti alcuni elementi».

Il riferimento porta dritto ai casi di Ivan Romito, Pasquale D’Arienzo e Francesco Portosi, alle prese con problemi muscolari di natura varia e per i quali si spera in recupero ottimale per la ripresa del campionato. Alla prima di ritorno che coinciderà con la trasferta di Galatina, infatti, mister Cinque dovrà fare subito i conti con le squalifiche (una giornata, ndc) dei difensori Massimo Pollidori e Matteo Quitadamo. «Come ho detto prima – rimarca Troiano – la situazione è tenuta costantemente sotto controllo dallo staff medico e tecnico e pertanto ci auguriamo che per la prima di ritorno il mister possa contare su tutti gli effettivi, tranne, ovviamente, i due squalificati». Il discorso non è casuale, perché è noto, dopo il ritorno nei ranghi societari, quale sia l’obiettivo dichiarato da Lino Troiano: i playoff. Però, lo stesso dirigente non fa programmi a lunga scadenza e preferisce parlare di due livelli da raggiungere. «Innanzi tutto dobbiamo pensare ad un avversario alla volta – precisa -. È necessario innanzi tutto recuperare al più presto i punti mancanti per entrare nella zona che ci interessa.

Fatto ciò, sarà poi il momento di pensare a migliorare la posizione all’interno della griglia degli spareggi. Sappiamo infatti tutti quanto sia importante la posizione finale all’interno del gruppetto che poi disputerà gli spareggi. Il nuovo regolamento, a dire il vero un po’ articolato, consente non pochi vantaggi alla squadra che si classificherà al secondo posto, ecco perché, migliore sarà la posizione nella griglia dei play off, maggiori saranno le possibilità di andare avanti».

A dirla in breve, nelle rimanenti 15 gare il Manfredonia punterà a conquistare il maggior numero di punti possibili. Poi, si vedrà.

Michelangelo Guerra – manfredonianews.it

Audace Cerignola
Ottima prova al I torneo della Misericordia

Mister Pizzulli

Il Bisceglie si aggiudica il trofeo, ottime indicazioni per l’Audace Cerignola di Pizzulli privo di diverse pedine chiave in vista del ritorno in campo del 6 Gennaio

Una vittoria e una sconfitta, questo il bottino dell’Audace nel “ I torneo Misericordia” svoltosi quest’oggi al “Degli Ulivi” di Bitonto contro la squadra di casa e il Bisceglie.

Nel primo incontro i gialloblù privi di diverse pedine importanti quali Lasalandra, Matera e Caggianelli, hanno battuto il Bitonto per 2 a 1, le reti portano le firme di Ventura (alla prima segnatura con la maglia ofantina) e di Zotti su rigore.

Nel secondo incontro gli uomini di mister Pizzulli hanno affrontato il Bisceglie giocando un’ottima partita, imponendo il loro gioco, ma uscendo sconfitti per 1 a 0, a causa di una disattenzione difensiva che ha portato al gol Di Rito per i nero azzurri.

Il trainer bitontino Pizzulli ai nostri microfoni  è apparso soddisfatto del gioco della squadra e della brillantezza dei suoi uomini: “ Abbiamo tenuto testa, giocando, forse,un po’ meglio del Bisceglie che sta disputando un campionato di serie D da protagonista, ci mancavano diversi uomini, e in questi giorni stiamo caricando parecchio per il richiamo di preparazione, nonostante tutto, sono davvero contento per la prova e per come ci siamo espressi, siamo sulla giusta strada.

Per la cronaca, il trofeo se lo è aggiudicato il Bisceglie, che nell’ultimo incontro di giornata ha superato il Bitonto per  2 a 0.

Ora due giorni di riposo per i gialloblù che torneranno in campo mercoledì per preparare la difficile trasferta salentina contro il Gallipoli il 6 Gennaio.

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013

Audace Cerignola
A Bitonto per un triangolare benefico

Il Cerignola sarà impegnato a Bitonto contro la compagine locale e il Bisceglie in un triangolare benefico, ingresso (ore 9 ) gratuito

E’ tornata a lavorare l’Audace Cerignola il 27 dicembre, agli ordini del preparatore atletico prof.Maurizio Capozza, per il consueto richiamo di preparazione.

Doppie sedute per esser pronti alla ripresa del campionato il 6 gennaio in trasferta contro il Gallipoli.
Si è lavorato duramente anche stamane, caricando nella prima parte in palestra e poi sulla pista d’atletica, si tornerà al “Monterisi” anche nel pomeriggio odierno.

Domani l’Audace sarà di scena al “Degli Ulivi” di Bitonto in un triangolare di beneficienza che  permetterà agli uomini di mister Pizzulli di mantenere il ritmo partita.

Le squadre impegnate nel triangolare intitolato “I trofeo Misericordia” saranno Audace Cerignola, Bisceglie (serie D) e l’U.S. Bitonto (Prima categoria), l’ingresso (previsto per le ore 9 ) sarà gratuito.

Durante la manifestazione ci sarà una lotteria benefica (costo del biglietto 2 euro )con in palio le maglie delle tre squadre. L’intero ricavato sarà devoluto  alla Misericordia locale che provvederà all’acquisto di materiale tecnico sanitario da tenere a bordo dell’ambulanza.

Questo il programma della giornata:

Ingresso ore 9
Ore 9:30                 Audace Cerignola VS U.S. Bitonto

A seguire                Audace Cerignola VS  Bisceglie
A seguire                U.S. Bitonto VS Bisceglie
A seguire                Premiazione

Matteo Bancone asdaudacecerignola


Rete Smash presenta:
l’Anteprima Special

Sabato pomeriggio, a partire dalle ore 15.30 circa, a grande richiesta puntata speciale de l’Anteprima in diretta dagli studi di Rete Smash.

Il bilancio del 2012 e le previsioni astrologiche del Manfredonia nel primo semestre del 2013 al centro del nostro dibattito, nonchè le ultimissime ad una settimana dalla ripresa del campionato con una vasta panoramica su tutte le squadre di Eccellenza.

 

In studio: Stefano Favale

con la partecipazione di: Milena Prota e Tina Zerulo

Ospiti d’onore: Franco Cinque e l’astrologo Cosmo

 

Spazio alle vostre telefonate da casa (0884.513019)

Sono graditi anche gli interventi di addetti ai lavori.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi, come sempre, e vi augura buon ascolto!

 

Stefano Favale

San Severo
Il punto del Presidente Marino.

Il Presidente Dino Marino

Dino Marino fa il bilancio del suo  San Severo, che ha chiuso il 2012 al terzo posto in classifica dell’Eccellenza pugliese, dopo aver vinto i play-off in Promozione. E’ tornata la consapevolezza di quello che siamo  – dice il patron giallogranata  in un’intervista a teleradiosansevero – E’ un magnifico destino: vincere. Abbiamo giocato per quattro mesi ad alto livello ed è sembrato normale. Ci provino gli altri. Se vinci pesi e se pesi conti. Oggi abbiamo una società forte e una squadra forte. Quando l’ho presa era una società alla deriva: abbiamo vinto due campionati in tre anni,  ora puntiamo a vincere un altro campionato. Io voglio vincere sempre. Ma se il 2012 é stato perfetto per il San Severo. Marino  è convinto che il calcio va rifatto. La priorità è per il campo sportivo: Senza pubblico il calcio non ha senso, senza la tribuna  lo spettacolo muore. Dobbiamo rifare e coprire la tribuna, dobbiamo rifare gli spogliatoi e rendere fruibile a 360 gradi il nostro campo sportivo non solo per il calcio, ma anche per le iniziative sociali che vogliamo mettere a segno. Il 2013 sarà l’anno del “Ricciardelli” che cambierà look.  E poi c’é da riformare tutto, va riscritto il quadro normativo attraverso un testo unico dello sport: si cambi la legge sulle società dilettantistiche, schiacciate dalla crisi economica e dai controlli  della agenzie delle entrate, si faciliti l’impiantistica e si tuteli veramente il calcio, anche con controlli più seri sulla salute dei calciatori. Questo lo deve fare un soggetto politico e c’è bisogno di un  rinnovamento serio, nelle pratiche federali, nella figc,  nel Coni e a livello di governo nazionale. La Figc  a tutti i livelli  non  riesce a rinnovarsi. Il sistema non  funziona,  gli arbitri  devono  essere autonomi dalle lega: chi è bravo deve andare avanti, chi sbaglia deve andare a casa, invece, assistiamo al fatto che più i direttori di gara sono inconsistenti,  più vanno avanti, come quello dell’ultima partita a Mola . Insomma, anche su questo versante ci metteremo in gioco, non miro a nessuna poltrona , ma se è in atto una modernizzazione del Paese questa deve avvenire anche negli enti che governano  llo sport, il sud ha bisogno di impianti e di federazion, i che lo facciano uscire dalle secche di questi anni. Il San Severo ora  si sta prendendo  qualche giorno di meritato riposo e poi nel 2013 riprenderà per la seconda parte della stagione, in cui il campionato resta il grande obiettivo: ripartiamo da Corato, in questo girone di ritorno andremo in campo con l’obiettivo di vincere. Sempre all’attacco.

Colpo del Cerignola
Ventura firma per l’Audace

Ventura

L’attaccante, ex Monopoli, è l’uomo scelto per dare peso all’attacco ofantino.

Colpo dell’Audace Cerignola in attacco, la squadra ofantina si assicura le prestazioni del bomber Davide Ventura.
L’Attaccante, classe’91, ha già vestito la maglia gialloblu qualche stagione fa, (quando era ancora under) lasciando un ottimo ricordo.
Ventura , classica prima punta capace di attaccare gli spazi in profondità, 181 cm per 75 kg, nasce nelle giovanili del Noicattaro, ha vestito fino a pochi giorni fa la maglia del Monopolis (serie D) mettendo a segno 6 reti dall’inizio della stagione, pur non giocando tutte le gare.
La scorsa stagione aveva salvato con le sue reti il Fasano (15 gol nella regular season, più uno nella lotteria play out) lasciando di fatto la squadra brindisina in Eccellenza, prima che fallisse per problemi economici per ripartire dalla Prima categoria.
Importante pedina per Pizzulli, considerate le difficoltà in alcune gare, per la squadra gialloblu di andare in rete, sarà a disposizione già dalla trasferta di domenica prossima contro il Gallipoli.
Intanto, da Molfetta giungono notizie positive, si è recuperata, infatti,la gara fra la Libertas e il Corato, valida per il 14^ turno di Eccellenza pugliese, risultato finale 0 a 0, adriatici che guadagnano “solo” un punto sul Cerignola secondo.

Trofeo Padre Pio a San Marco in Lamis
Il Foggia fa suo il trofeo

stemma FoggiaIl Foggia vince il Trofeo Padre Pio, manifestizione di beneficenza a favore del reparto di oncologia pediartica dell’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo. Sul campo in sintetico di San Marco in Lamis, i rossoneri hanno battuto con il risultato di 1-0 i padroni di casa del San Marco (Terza Categoria) e il Manfredonia (Eccellenza). Il triangolare si è aperto con il 3-0 tra i sipontini e i sammarchesi. Nel secondo match è D’Ambrosio a decidere la gara con un preciso destro dai 25 metri. Rossoneri pericolosi anche con Famiano che a porta vuota colpisce il palo su assist di Coccia e di testa manda a lato un cross di Basta. San Marco pericoloso su alcuni calci piazzati. Nel secondo incontro il Foggia regola il Manfredonia con un tiro cross a rientrare di Palazzo: palla sul palo interno e gol. A trionfare, però, è il gelo. Un forte vento di maestrale ha spazzato il campo in sintetico rendendo strenua la resistenza di pochi spettatori, quasi tutti del posto. Non hanno preso parte alla gara il portiere Micale (pestone a un dito del piede) e il centrale Esposito (noie muscolari).

Foggia – San Marco. Mormile, Basta, Villani, Agnelli, D´Angelo, Tommasell, Coccia, D´Ambrosio, Famiano, Agostinone, Ferrante.

Foggia – Manfredonia. Mormile, Basta, Loiacono, Cassandro, Picascia, Compierchio, Agnelli, D´Ambrosio, Palazzo, Giglio, Agostinone

Domenico Carella

Atletico Mola – San Severo 1-1
Interviste post gara

Una partita molto combattuta e terminata con il risultato più giusto. Atletico Mola e San severo hanno pareggiato per 1-1, un punto che fa classifica e che non lascia scontento nessuno. Il commento di Mister Caricola e l’analisi della partita del mister foggiano Danilo Rufini.

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Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Sintesi della gara

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. La sintesi della gara ad opera di doniachannel.

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Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Le Pagelle!

MANFREDONIA

DELLA TORRE 6,5: determinante al 3’ con il suo “volo” all’incrocio dei pali. Qualche incertezza nell’occasione della traversa colpita da Gentile, prestazione positiva;

LEO 7,5: che dire? decisivo nell’economia del match con i suoi 2-3 interventi prodigiosi. Carica la squadra a dispetto dei suoi 18 anni, il pubblico già lo ama. Ma è da rivedere, la sua giustificabile esuberanza rischia di compromettere la gara al 75’.

QUITADAMO 5,5: “schiacciato” nella propria metà campo dagli avversari, soffre parecchio in fase di marcatura;

PAGLIONE 5,5: idem Quitadamo con scarsa progressione in avanti;

PORTOSI 6: la sua fisicità nella ripresa, finchè sta bene, giova alla squadra. Ma da lui ci aspettiamo anche qualità. Da rivedere;

TOTARO s.v.

VAIRO 6,5: nonostante non sia al top della condizione si sacrifica molto e non si tira mai indietro nei contrasti. Ammirevole;

POLLIDORI 6: al di là del “pastrocco”, non gli si può rimproverare nulla. Non è un difensore, non ha il passo di un centrale difensivo (spiegati i tanti gialli). Corbo potrebbe dargli la possibilità di esprimersi a centrocampo;

SIMONE 5,5: spaesato ed annebbiato da Colella, meglio nella ripresa;

TROTTA 7: tra i migliori in campo. Sta bene, corre come un “matto” ed è l’unico che non dispiace nel deludente primo tempo dei sipontini;

ROMITO 6,5: il capitano (250 presenze) è sempre una garanzia. Anche lui corre a vuoto nel primo tempo ma si riscatta nel secondo, procurandosi anche il rigore;

DI PINTO 6: per oltre un’ora quasi assente, poi in 5 minuti assist e gol su rigore. Va bene così per una volta;

MORO 6: impalpabile nel primo tempo, Cinque lo rigenera spostandolo ad esterno basso. Lui fa il resto assumendo prepotentemente il ruolo di esterno alto. Iniziativa vincente;

CARMINATI 6,5: anche lui brancola nel buio per 60 minuti, poi il guizzo del gol gli dà coraggio fino al bel pallonetto con cui chiude i conti;

VIESTE: Muscato 6, P.Augelli 6, Pelusi 6,5, Camasta 7, Campanella 6,5, Ricucci 6,5, R.Augelli 6,5, Greco 7, Gentile 7, Colella 8, Perlangeli 7.

Stefano Favale

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Il Vieste gioca, il Manfredonia vince

stemma Atletico ViesteNon sempre nel calcio vince la squadra che gioca meglio, e la dimostrazione l’ha avuta chi ha assistito al derby del Gargano disputatosi al Miramare nella gara valevole per la quindicesima e ultima giornata del girone di andata. Il risultato finale di 3-1 con cui il Manfredonia ha battuto il Vieste non racconta niente di quanto è avvenuto in campo, con gli ospiti dominatori del gioco per gran parte del match, col giovane portiere Leo bravo a sventare almeno 4 nitide palle gol, con una mancata decisione arbitrale che avrebbe potuto spianare la strada ai viestani e con un gesto di antisportività in occasione del gol finale. Il tutto nell’ambito di una partita dall’elevatissima caratura spettacolare, giocata con gran ritmo dalle due squadre, che non ha mai annoiato i tanti spettatori che hanno affollato gli spalti, compresa una nutrita rappresentanza viestana.
Lo show iniziava dopo appena due minuti quando Colella cercava la porta da 30 metri; il suo tiro veniva sporcato da un difensore avversario e tolto dall’incrocio dei pali dalla parata difficile quanto spettacolare di Della Torre. Sette minuti più tardi era la traversa a negare la gioia del gol al Vieste su una deviazione in mischia da calcio d’angolo. L’intero primo tempo vedeva gli ospiti padroni del campo, con Colella dominatore della linea mediana. In casa sipontina Franco Cinque (ex di lusso insieme a Trotta e Vairo dei suoi, Campanella e i fratelli Augelli dalla parte opposta) affidava a Moro il ruolo di faro del gioco ma senza ottenere i risultati sperati.
Un paio di occasioni sciupate da Rocco Augelli da buona posizione facevano da preludio al gol del vantaggio viestano: in fase di avvio di azione, Pollidori si distraeva al limite della propria area facendosi soffiare il pallone da Gentile che con la punta serviva Rocco pronto ad insaccare con Della Torre fuori dai pali. La segnatura legittimava il vantaggio dei ragazzi di mister Terracenere mandandoli all’intervallo meritatamente avanti nel risultato.
Al ritorno dalla pausa Cinque lasciava negli spogliatoi Paglione e Della Torre facendo esordire Portosi e il portierino Leo che risulterà decisivo per il risultato finale. Al sesto, infatti, compiva un miracolo tuffandosi sulla propria sinistra e deviando in angolo il tiro di Perlangeli dal limite, superandosi al 17mo quando toglieva dalla porta una fucilata da venti metri di Grieco, da tutti vista già a gonfiare la rete. Un minuto più tardi giungeva la risposta di Muscato, bravissimo a deviare in corner un tiro a colpo sicuro di Trotta da ottima posizione, l’unica nota sui taccuini dei cronisti (gol esclusi) a favore del Manfredonia.
Era il momento più bello della gara, quello in cui fioccavano le occasioni, quando l’odore del gol era nell’aria. Gentile al 20mo aveva una buona opportunità ma la sua conclusione lambiva la parte alta della traversa, con Leo immobile per l’unica volta nella partita.
E mentre l’Atletico continuava a sciupare le occasioni per raddoppiare, il Manfredonia perveniva al pareggio: al 23mo Di Pinto spizzava di testa a beneficio di Carminati che anticipava Muscato in uscita e depositava in rete a porta sguarnita. Passavano appena 4 minuti e i sipontini ribaltavano il risultato con un rigore di Di Pinto assegnato dal sig. Cascella, direttore di gara, per un (più che dubbio) contatto in area tra Paolo Augelli e Romito.
Se c’è qualche perplessità sull’assegnazione del penalty, è gravissimo l’errore che il direttore di gara commetteva al 29mo quando non vedeva un evidente tocco di mano del portiere Leo uscito un paio di metri fuori dalla sua area di rigore per fermare l’ennesima sfuriata in profondità di Rocco Augelli. L’arbitro non solo ignorava il tocco irregolare, ma anche l’istintiva reazione del portiere che portava le mani tra i capelli conscio che da lì a pochi secondi avrebbe visto dinanzi ai suoi occhi sventolare il cartellino rosso. Niente. L’arbitro dapprima titubava sul fischiare, ma poi lasciava proseguire il gioco; l’eventuale espulsione avrebbe costretto il Manfredonia a giocare gli ultimi venti minuti in inferiorità numerica e con un giocatore tra i pali avendo già provveduto alla sostituzione del portiere: una serie di innegabili vantaggi privati all’Atletico Vieste dal mancato coraggio dell’arbitro di assumersi una responsabilità tanto importante.
Terracenere rischiava il tutto per tutto mandando in campo Longo per Grieco, affidando allo spregiudicato 4-3-3 le possibilità di raddrizzare il risultato, andandoci vicino più volte con Gentile (due suoi colpi di testa ribattuti da Simone ad un metro dalla porta), Rocco Augelli e soprattutto Perlangeli (alla sua migliore prestazione stagionale) che dopo essersi liberato dalla gabbia che 3 avversari avevano creato attorno a lui, faceva partire un bel sinistro naturalmente destinato a finire in rete a fil di palo, ma che veniva deviato dallo strepitoso intervento di Leo salutato dal pubblico locale con una spontanea standing-ovation. A due minuti dal novantesimo giungeva il gol che chiudeva il risultato: lungo lancio per Carminati che approfittava di una errata applicazione della tattica del fuorigioco per superare Muscato con un pallonetto da fuori area. Ma la segnatura faceva andare su tutte le furie i viestani che accusavano i padroni di casa di mancata sportività, avendo chiesto di arrestare il gioco per permettere di prestare le cure a Perlangeli bloccato dai crampi (sarà costretto a lasciare anzitempo la partita) e soccorso da Ricucci. Con due giocatori viestani in meno, i sipontini ignoravano la richiesta di mettere fuori la palla, nonostante pochi minuti prima gli ospiti avevano interrotto una propria azione per permettere di soccorrere Pollidori fermato anch’egli per crampi. Il gesto di mancato fair-play fa il pari con quanto accaduto sempre al Miramare nella gara di ritorno di Coppa Italia giocata a settembre quando Rizzi dapprima lasciava intuire che avrebbe messo fuori il pallone per far prestare le cure ad un avversario infortunato, ma poi accelerava permettendo alla sua formazione di realizzare il gol del pari che consentiva alla sua squadra di passare il turno.
L’Atletico più bello della stagione lasciava Manfredonia a bocca asciutta, carico di rabbia, ma con la consapevolezza che continuando a giocare con questa intensità riuscirà ad ottenere grandi soddisfazioni, già a partire da giovedì prossimo quando al “Riccardo Spina” si recupererà la gara con la Pro Italia Galatina non giocata per la scomparsa del giovane portiere Iliya Ancona. Note piacevoli sono giunte dalla panchina, con il ritorno di Terracenere dopo aver scontato il mese di squalifica, e quello di Bua, che ha recuperato dall’infortunio che sembrava dovesse tenerlo fuori dal campo per un periodo estremamente più lungo. Positivo anche l’esordio di Matteo Camasta, tornato a Vieste dieci giorni fa dopo aver disputato a Terlizzi la prima metà di stagione.
Il Manfredonia, invece, ha molto da rivedere, soprattutto in cabina di regia, dove Moro non ha brillato e Simone (classe ’95) non ha ancora esperienza e carattere per ricoprire quel ruolo così delicato. La vivacità del tridente offensivo Trotta-Carminati-Di Pinto, le discese di Moro (quando gioca nel suo ruolo naturale di esterno basso di sinistra) e le penetrazioni di Romito fino a quando riusciranno a celare le lacune organizzative dei sipontini? Franco Cinque dovrà lavorare molto su questo aspetto per permettere alla sua formazione di fare quel salto di qualità necessario per entrare a pieno diritto nella zona play-off.

Manfredonia Calcio: Della Torre (1st Leo), Quitadamo, Paglione (1st Portosi, 33st Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. Allenatore Franco Cinque

Atletico Vieste: Muscato, P. Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci, R. Augelli, Grieco (28st Longo), Gentile, Colella, Perlangeli (44st Basso). A disposizione Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. Allenatore Angelo Terracenere

Arbitro Gabriele Cascella, assistenti Marco Dentico e Fabio Manfredo Torneo, tutti di Bari
Reti: 38pt R. Augelli (V), 23st Carminati (M), 27st Di Pinto rig. (M), 43st Carminati (M)
Ammoniti: P. Augelli, Campanella, Camasta e Colella (V), Romito, Quitadamo e Pollidori (M)
Angoli: 8-1 per l’Atletico Vieste

Sandro Siena

Manfredonia – Atletico Vieste 3-1
Che derby!

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Il risultato finale premia oltremodo i sipontini e penalizza uno splendido Vieste. Ben 11 occasionissime da rete in totale in una gara davvero vibrante e giocata a viso aperto dalle 2 squadre. Cinque rischia Vairo, niente da fare per D’Arienzo e lancia in panchina Leo e Portosi. Terracenere preferisce lasciare in panchina Longo. L’approccio del Vieste alla gara è esaltante, senza alcun timore reverenziale. Aggressività, corsa e spregiudicatezza le armi vincenti nel primo tempo. Già al 3′ Della Torre sradica la sfera dall’incrocio dei pali su tiro di Colella deviato da un avversario. Al 6′ Carminati effettua l’unica conclusione in porta senza centrarla del primo tempo per i sipontini. E’ un monologo del Vieste che domina a centrocampo. Colella è devastante nel dettare i tempi e rifinire le punte. Desta stupore la mancanza di contromisure di chi come Cinque conosce e stima molto Colella. E difatti il primo tempo viene consegnato al Vieste, che prima colpisce una clamorosa traversa (dormita generale della difesa su corner)  poi R.Augelli approfitta del “pacco” regalo consegnatogli da Pollidori (non è difensore) e realizza il meritatissimo 1-0. Manfredonia dunque neutralizzato dal Vieste in ogni zona del campo nei primi 45′ minuti. Ma il bravo Cinque trova negli spogliatoi la contromossa: conferisce maggiore fisicità in mezzo al campo con l’innesto di Portosi e sposta Moro a terzino sinistro. Forza e progressione sulla fascia e, come se non bastasse, l’inserimento di Leo risulta determinante. Insomma Cinque dà scacco matto a Terracenere nella ripresa (dopo aver rischiato il k.o. nella prima frazione), ma con una buona dose di fortuna. Al 62′ inizia lo show di Leo. Il bolide di Grieco viene respinto in tuffo dal portierino giunto dal Foggia. Due minuti più tardi l’unico intervento di rilievo di Muscato su conclusione ravvicinata di Trotta. Al 65′ Gentile fa la barba alla traversa con Leo immobile. Al 68′ un lancio in profondità sorprende il Vieste ed esalta le doti della premiata ditta Di Pinto-Carminati, con quest’ultimo lesto a trafiggere Muscato. Quattro minuti più tardi Romito si guadagna il penalty. Di Pinto trasforma spiazzando Muscato: è 2-1. Al 75′ il Vieste si infuria per un presunto tocco di mano di Leo fuori area, ma il direttore ed il secondo assistente non valutano volontario il gesto. Al 81′ nuovo miracolo di Leo su botta di Perlangeli. Al 88′ Carminati fa tris con un agevole lob su Muscato in uscita, su prevedibile contropiede. Al 94′ l’indomito Vieste sfiora il gol con Gentile ma Simone salva sulla linea di porta.

Insomma tanta sfortuna oggi per un Vieste in splendida forma che paga gli episodi negativi.

Al contrario un pizzico di fortuna per il Manfredonia, che regala un tempo agli avversari (Colella libero di agire) ma poi si riscatta nella ripresa (bravo Cinque) seppure deve ringraziare Leo, assoluto protagonista della vittoria.

Manfredonia (4-3-3): Della Torre (46’ Leo), Quitadamo, Paglione (46’ Portosi, 79’ Totaro), Vairo, Pollidori, Simone, Trotta, Romito, Di Pinto, Moro, Carminati. A disposizione: Granatiero, Rinaldi, Scarano, De Vita. All. Cinque

Vieste (4-4-2): Muscato, P.Augelli, Pelusi, Camasta, Campanella, Ricucci (90’ Basso), R.Augelli, Grieco (73’ Longo), Gentile, Colella, Perlangeli. A disposizione: Bua, Silvestri, Pasquariello, Nanni, Cignarale. All. Terracenere

Arbitro: Sig. Cascella di Bari
Marcatori: 39’ R.Augelli, 68’ e 88’ Carminati, 73’ Di Pinto (R)
Ammoniti: Quitadamo, Pollidori, Romito, P.Augelli, Camasta e Campanella
Espulsi: nessuno
Note: presenti sugli spalti 1.200 spettatori, di cui 50 giunti da Vieste. Corners: 1-8; Recuperi: 0’+ 5’

Stefano Favale

Ischia Isolaverde – Foggia 3-1
Sintesi della gara

L´Ischia supera il Foggia con il risultato di 3-1 sul proprio terreno di gioco nella valevole per la 16esima giornata di campionato. Le marcature portano le firme di Cunzi, Tito e Armeno.
Di Famiano l´unico gol dei rossoneri.Ischia Isolaverde campiona d’inverno nel campionato di Serie D Girone H.

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Pro Italia Galatina – Audace Cerignola 2-1
Galatina indigesto, stop Audace

Audace Cerignola Zotti

Zotti in rete oggi

La squadra bianconera va in vantaggio con Deffo, a riacciuffarla è Zotti in apertura di secondo tempo. Super Marino, stende l’Audace Cerignola su calcio di rigore al ’77, quarta sconfitta in trasferta per il Cerignola
Ancora una sconfitta per il Cerignola, la quarta in Campionato che permette al Galatina di prendersi la rivincita dopo la Finale di Coppa Italia persa tre giorni fa al “Tursi” di Martina.
L’Audace Cerignola è costretta a fare la conta dei presenti, Lasalandra e Piscopo out per squalifica, Auciello rimasto a casa per problemi fisici, Caggianelli si accomoda in panchina acciaccato così come Matera, Pizzulli si porta in panca due portieri (Vurchio e Gervasio) completando così la lista dei diciotto.
Il Galatina parte all’attacco, ma il portierino ofantino Depalma salva il risultato su Scalise dopo soli 5’.
L’Audace appare poco presente, il primo tiro della gara per gli ospiti porta la firma di De Santis, ma la conclusione del centrocampista si spegne alta sul fondo.
Il match vive di lampi e lunghe pause di studio da parte delle due squadre, è la squadra bianco stellata a essere più spesso pericolosa con Deffo, difensore schierato nel ruolo di punta.
Al 25’ l’illuminante Marino serve in area proprio Deffo che supera con facilità Depalma in uscita disperata.
Il Cerignola non reagisce, e la squadra di casa sfiora la rete sempre con il numero dieci di casa Marino che strappa applausi a scena aperta.
Al 29’ De Santis per l’Audace tenta il break con una conclusione, ma velleitario è il tiro che sorvola la traversa.
Il Cerignola tenta di raggiungere il pari su calcio da fermo: al 34’ Zotti direttamente su calcio di punizione impegna il portiere di casa con una traiettoria velenosissima, ma l’evanescente Stefanini, non riesce a ribattere la palla in rete.
Il Galatina sfrutta gli spazi e Deffo impegna al 41’ Depalma che si salva con un intervento prodigioso.
La squadra ofantina torna in campo con il piglio giusto dopo i primi 45’, e dopo solo 1’ va in gol: Riontino serve di testa Zotti che, freddamente, sotto porta batte l’incolpevole Iurlo.
Il Galatina sembra calare alla distanza, mister Pizzulli butta nella mischia Caggianelli nella speranza di sfruttare le sue doti fisiche, ma l’onnipresente Marino al 77’ viene atterrato in area da Cellamaro, per l’arbitro Marinuzzi della sez. di Taranto non ci sono dubbi: rigore.
Dagli undici metri si presenta proprio Marino che non lascia scampo a Depalma, portando nuovamente la squadra salentina in vantaggio.
Il Cerignola prova a raggiungere il pareggio, ci mette il cuore, e al 85’ Zotti serve Riontino, ma il centrocampista spreca sparando fuori bersaglio.
Il Galatina vince trascinato da un super Marino, il pareggio sarebbe stato, forse, il risultato più giusto, la squadra gialloblu può recriminare, però, per le tante assenze che hanno condizionato la gara.
Il Molfetta vince contro il Manduria e allunga in classifica a più tre, laureandosi campione d’inverno, con una partita ( contro il Corato) da recuperare.
Domenica prossima il Cerignola sarà impegnato ancora in trasferta, sempre in Salento, contro il Gallipoli, gara sulla carta difficilissima, ma che l’Audace dovrà far sua se vuole continuare a restare in scia della capolista.

Matteo Bancone con la collaborazione di Stefano Petrarolo

San Severo
Conosciamo l’Atletico Mola

Allenatrore San Severo Danilo Rufini

Danilo Rufini

La quindicesima e ultima giornata del girone di andata del campionato di Eccellenza 2012/13 vedrà l’U.S.D. San Severo recarsi dinanzi alla principale rivale del suo ultimo anno sportivo, l’Ateltico Mola. Giallogranata e biancoazzurri infatti hanno dato vita ad un entusiasmante duello nello scorso campionato di Promozione, vinto alla fine con merito dalla compagine barese.

L’Atletico Mola, così come il San Severo, è dunque una delle formazioni neopromosse dal girone A del secondo campionato dilettantistico pugliese. Il sodalizio presieduto da Agostino Divella aveva però intrapreso l’avventura nell’Eccellenza pugliese con ben altri auspici. Ad inizio stagione infatti, i molesi erano annoverati tra le squadre favorite addirittura alla vittoria finale dopo una campagna acquisti di assoluto livello. Purtroppo per i tifosi del ‘Caduti di Superga’, il ritiro di una grossa sponsorizzazione a campionato già iniziato ha costretto la società a ridimensionare le proprie aspettative. Sono andati via elementi di spicco quali Zotti, De Palma e Uva, è stato sostituito l’allenatore dimissionario Fino con Mimmo Caricola, e la rosa è stata ristrutturata con l’innesto di elementi di esperienza come Mastrolonardo, il portiere PetruzzelliSchirone, l’argentino Gesto e l’attaccante Giacco. Il nuovo obiettivo della dirigenza molese è dunque ottenere una tranquilla salvezza in modo da poter riprogrammare il futuro.

Un’altra curiosità legata alla sfida di domenica prossima si avrà nel ritorno al ‘Caduti di Superga’ di quattro elementi che hanno contribuito ai fasti recenti del sodalizio barese, ma ora ora vestono la maglia del San Severo: il difensore Mongelli, il trequartista Lanave, e gli attaccanti Ladogana e Cesareo.

PRECEDENTI – Gli ultimi due incontri tra U.S.D. San Severo e Atletico Mola risalgono alla scorsa stagione di Promozione pugliese, girone A. Al ‘Ricciardelli’ finì in parità 2-2, mentre a Mola l’Atletico s’impose 2-0. Nella stagione 2010/11, sempre in Promozione, il San Severo s’impose 3-0 in trasferta, e 3-1 nella gara di ritorno casalinga. Nel 2006/07, U.S.D. San Severo-Atletico Mola terminò 1-1, mentre 4-2 fu l’esito del match di ritorno. L’anno successivo ci fu un pareggio a Mola ed una vittoria dei giallogranata in casa.

SITUAZIONE ATTUALE – L’Atletico Mola occupa la decima posizione in campionato con diciassette punti. I biancoazzurri hanno ottenuto cinque vittorie, due pareggi e sei sconfitte, mentre la partita di domenica scorsa in casa del Polignano è stata rinviata per le avverse condizioni atmosferiche.

In casa i molesi hanno guadagnato quattro vittorie e un pareggio, ed hanno perso una sola volta. L’Atletico Mola ha segnato undici volte e subito cinque marcature davanti al proprio pubblico.

Ufficio Stampa San Severo

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 2-1
La cronaca della gara

Audace Cerignola – Pro Italia Galatina: La partita sta per partire. Un minuto di raccoglimento omaggia Iliya Ancona, il portiere galatinese prematuramente scomparso a seguito di un incidente stradale. I tifosi del Galatina espongono uno striscione recitante: “ILIYA DA LASSU’ VOLA SOTTO GLI INCROCI”.

Il Cerignola batte il calcio d’avvio.

Il Galatina schiera un 4-3-2-1: Marino e Prinari appoggianno Manca. Il Cerignola si dispone con il 4-2-4. Zotti a sinistra, Auciello a destra. Attaccanti centrali sono Lasalandra e Caggianelli. Stefanì marca Auciello (entrambi under), Malerba è su Zotti sull’out opposto.

Al 10′ ammonizione per Coppola che interviene duramente su Lasalandra.

Nulla da segnalare nei primi 18′: solo un corner calciato da Zotti con la concentrata difesa biancostellata che respinge senza affanni.

Ammonito Malerba al 23′ per un fallo tattico. Il terzino trattiene per la maglia Colucci. Il sig. Di Tondo estrae il cartellino giallo.

Al 25′ calcio di punizione conquistato da Prinari dai 30 metri. Marino calcia: Auciello, in barriera, respinge con un braccio e viene ammonito. La successiva battuta del calcio piazzato dello stesso Marino non ha alcun esito. Il pallone termina fuori.

Al 30′ sugli sviluppi di un corner conquistato da Zotti, il portiere del Galatina Iurlo è incerto in uscita aerea, ma recupera il pallone sfuggitogli.

Al 35′ Colucci serve in verticale Lasalandra, sfuggito alla marcatura della difesa galatinese, ma conclude alto sulla traversa.

Al 41′ arriva il gol del Cerignola: Auciello in contropiede batte Iurlo per l’1-0. Il Galatina batte un corner: sulla ribattuta della difesa dauna i biancostellati sono piazzati male. Colucci lancia, di prima intenzione, Zotti sulla sinistra. L’esterno mette al centro per l’indisturbato Auciello che sigla l’1-0.

Al 43′ il Galatina reagisce subito: su azione d’angolo, Deffo, di testa, sfiora il pari. Riontino salva sulla linea con Depalma battuto. Sul capovolgimento di fronte Zotti e Lasalandra creano scompiglio nella metacampo biancostellata: Iurlo compie una gran parata sulla conclusione del capitano foggiano.

Dopo tre minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco sul risultato di 1-0 a favore del Cerignola.

Riprende la partita: al 1′ viene ammonito Zotti per fallo su Prinari.

Al 3′ Zotti serve Caggianelli che, dal limite dell’area, calcia alto sulla traversa. Al 6′ Lasalandra è egoista: invece di servire Caggianelli libero in area, calcia da posizione defilata. Iurlo para. Un minuto dopo Prinari serve De Razza che, da buona posizione, clacia malamente a lato.

Al 15′ il Cerignola si difende con ordine, il Galatina attacca, ma manca della convinzione necessaria.

Al 16′ Di Tondo concede il rigore per il Cerignola: Deffo perde la sfera nella propria metà campo sulla pressione di Auciello. Stefanì tenta di recuperare su Caggianelli, ma lo atterra irregolarmente in area. Zotti segna il 2-0 dal dischetto. Giorgetti subentra a Tundo

Al 23′ il direttore di gara nega un penalty al Galatina: Marino ruba la sfera a Colangione che lo atterra in area. L’arbitro lascia proseguire.

Al 27′ Malerba viene espulso: rosso diretto per il terzino biancostellato che avrebbe proferito al quarto uomo qualcosa di “poco simpatico”.

Al 30′ De Santis sfiora il 3-0: il centrocampista vede fuori dai pali Iurlo. Dai trenta metri, il suo tentativo di lob, termina alto di poco.

Al 31′ Previderio rileva Manca; per il Cerignola Stefanini entra per Caggianelli.

Al 33′ De Santis colpisce la traversa: Zotti, scatenato sulla sinistra, e Colucci costruiscono per il mediano: la traversa gli nega il gol.

Al 37′ Deffo e Ingrosso battibeccano; l’arbitro ammonisce entrambi.

Al 38′ Bonatesta entra al posto di Stefanì. Un minuto dopo, per i foggiani, Conte sostituisce Matera.

Al 43′ Marino tenta la sorte con un tiro da fuori area. La sfera trermina a lato. La gara si avvia verso l’epilogo: al 44′ Piscopo subentra a Zotti.

Gol del Galatina allo scadere: Bonatesta sigla il 2-1. Deffo dalla sinistra lascia partire un buon cross. Depalma viene superato dalla sfera: Bonatesta è lesto a spingere il pallone in rete, anticipando i difensori gialloblù.

Il quarto uomo segnala 5′ di recupero.

Al 50′ Marino sfiora il pari: Bonatesta conquista la palla. Depalma, uscito dai pali, viene superato. La sfera giunge sui piedi di Marino che calcia da posizione defilataa colpo sicuro, ma Ingrosso spazza il pallone prina che questo oltreapassi la linea di porta.

Finisce 2-1: il Cerignola si aggiudica la Coppa.

AUDACE CERIGNOLA: Depalma, Matera (39′ s.t. Conte), Colucci, Colangione, Ingrosso, Riontino, Auciello, De Santis, Caggianelli (31′ s.t. Stefanini), Lasalandra, Zotti (44′ s.t. Piscopo) (Gervasio, Saladino, D’Ercole, Russo – All. Pizzulli)

PRO ITALIA GALATINA: Iurlo, Stefanì, (38′ s.t. Bonatesta) Malerba, Deffo, De Toma, De Razza, Tundo (16′ s.t. Giorgetti), Coppola, Manca (31 s.t. Previderio) , Marino, Prinari (Leone, Palano, Parlangeli, Giaffreda – All. Inglese)

ARBITRO: Di Tondo di Barletta
COLLABORATORI:
Martimucci, Mitica
QUARTO UOMO:
Binetti di Barletta

Calciomercato
Cessioni in casa U.S.D. San Severo

L’U.S.D. San Severo ringrazia i giocatori Manolo Stango, Luigi Carmelo De Cesare, Francesco De Nicola, Matteo Tarantino e Ferdinando Termine, che dall’inizio della fase invernale del calciomercato 2012/13 non fanno più parte della rosa dauna.

Manolo Stango è stato ceduto all’U.S. San Salvo, Eccellenza abruzzese, con la maglia del quale ha già esordito domenica scorsa in occasione della gara valevole per la diciassettima giornata di campionato, vinta 1-0 dai biancoblu contro il Pineto.

Luigi Carmelo De Cesare ha lasciato l’organico dauno dopo tre campionati e mezzo, accasandosi all’Alexina Lesina, Prima Categoria pugliese, girone A. Il difensore ha esordito con la maglia rossonera nel match disputato dai lagunari contro il Raffaele Castriotta Manfredonia, domenica scorsa.

Francesco De Nicola e Matteo Tarantino hanno salutato la compagine dauna in attesa di trovare una nuova sistemazione. De Nicola ha lasciato il ‘Ricciardelli’ dopo due stagioni e mezzo vissute con la maglia giallogranata. Tarantino invece era giunto a San Severo durante lo scorso calciomercato estivo.

Ferdinando Termine, giovane terzino originario di San Ferdinando di Puglia, è stato svincolato dalla società sanseverese per scelta tecnica. Il sodalizio dauno infatti punterà a valorizzare i giovani under provenienti dal vivaio locale.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

Calciomercato
Il San severo ingaggia lo juniores Umberto Ungano

La società U.S.D. San Severo è intervenuta sul mercato rinforzando la sua compagine Juniores, allenata da Vincenzo Ferrara, con il tesseramento dell’ex Polisportiva Sanseverese Umberto Ungaro.

L’attaccante ritorna a vestire la maglia giallogranata con la quale ha disputato alcuni campionati giovanili prima del passaggio all’altra compagine cittadina. Con la Polisportiva Sanseverese, Ungaro ha disputato due campionati risultando tra i cannonieri del torneo Juniores 2011/12. Alla vigilia della stagione 2012/13, Umberto Ungaro era stato aggregato alla prima squadra arancio-nera, scendendo in campo in cinque occasioni nel campionato di Prima Categoria, girone A.

La punta sanseverese è a disposizione anche della prima squadra allenata da Danilo Rufini, come ha dimostrato la convocazione avvenuta contro il Manduria Sport in occasione dell’ultima gara di campionato disputata al ‘Ricciardelli’ nel 2012.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

 

 

 

Verso Audace Cerignola – Pro Italia Galatina
Lasalandra: ” giocheremo entrambe per vincere”

Audace Cerignola - Lugi Lasalandra

Lugi Lasalandra

“Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”

L’Audace Cerignola è pronto per affrontare il Galatina nella finale di Coppa regionale di Eccellenza. Il capitano Luigi Lasalandra non vuol sentire parlare però di squadra favorita. “Sarà una partita dura, affrontiamo in finale di Coppa una squadra di Eccellenza come il Galatina. In una gara del genere non esiste la più forte. Ce la giocheremo e proveremo a vincere”.

Quindi, a tuo parere, il distacco che c’è in classifica non designa una favorita.
“No, la classifica non ha valore. Per arrivare in finale il Galatina ha dato il massimo e ha fatto vedere di essere una buona squadra. Ha giocatori importanti come Dino Marino, che conosco da anni ed è un carissimo amico”.

Il mercato ha cambiato il volto del Galatina. Potreste trovare una squadra diversa da quella che ha giocato le ultime gare e che voi vi aspettate.
“Sicuramente i cambi che hanno fatto serviranno per migliorare la squadra. Conosco bene Angelo De Benedictis, è un grandissimo giocatore, ma sicuramente verrà sostituito da un altro giocatore di alto livello”.

Se doveste vincere la Coppa regionale, quella nazionale sarebbe un vostro obiettivo? C’è chi la vive come una perdita di tempo e di soldi, chi invece la fissa come un obiettivo. L’anno scorso il Bisceglie ha vinto e si è guadagnato la serie D.
“Noi punteremmo a vincere anche la coppa nazionale. Sappiamo che è difficile arrivare alla finale di Roma, ma per noi non è una perdita di tempo e di soldi. Noi ci crediamo e proveremo a centrare i nostri obiettivi”.

State andando a gonfie vele in campionato, avete agganciato in testa il Molfetta che ha una partita in meno. Il double campionato – coppa è il vostro obiettivo?
“Sì, noi lottiamo su tutti e due i fronti. Lotteremo fino alla fine anche in campionato e ad aprile vedremo quale sarà la nostra classifica”.

A inizio torneo la società aveva minacciato di abbandonare tutto per problemi ambientali, poi l’allarme è rientrato. Adesso è tutto risolto definitivamente?
“Sì, la situazione è serena. Tutto è stato superato dalla società nel giro di una settimana. Ci sono stati degli screzi con la tifoseria, ma nulla di grave”.

Il Cerignola è una delle squadre più solide del girone. Se tu dovessi indicare altre squadre che ti hanno impressionato finora, chi sceglieresti?
“Direi il San Severo. Ci sono stato l’anno scorso e quindi conosco le potenzialità dei giocatori che giocavano con me. Inoltre hanno ingaggiato giocatori importanti come Galetti, Lanave, Ganci. È una squadra che potrà giocarsela con noi fino alla fine”.

Colpoditaccoweb.it

U.S.D. San Severo Calcio
Facundo Ganci si presenta ai tifosi

Facundo Ganci è il primo rinforzo apportato dalla dirigenza dell’U.S.D. San Severo durante questa sessione di mercato dicembrina. Il centrocampista argentino ha esordito con la maglia giallogranata in occasione dell’ultimo match disputato al ‘Ricciardelli’ nel 2012 contro il Manduria, subentrando a Michele Conte al minuto 78.

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U.S.D. San Severo
Facundo Ganci si presenta

San Severo - Ganci

Facundo Ganci

Facundo Ganci è il primo rinforzo apportato dalla dirigenza dell’U.S.D. San Severo durante questa sessione di mercato dicembrina. Il centrocampista argentino ha esordito con la maglia giallogranata in occasione dell’ultimo match disputato al ‘Ricciardelli’ nel 2012 contro il Manduria, subentrando a Michele Conte al minuto 78.
Facundo Ganci è un centrocampista argentino nato a Buenos Aires e cresciuto calcisticamente nel florido vivaio del Boca Juniors. Il mediano classe 1988 è giunto in Italianella scorsa stagione calcistica, quando fu ingaggiato inizialmente dal Brindisi, quindi dalla Virtus Casarano, all’epoca in serie D. In questa stagione ha già vestito la maglia della Sancataldese nell’Eccellenza siciliana, prima del trasferimento all’U.S.D. San Severo. Ganci vanta alcune esperienze in Sud America dove si è contraddistinto come un poliedrico interprete del centrocampo. L’argentino infatti può ricoprire sia il ruolo del classico incontrista, sia quello di regista.

Credo che il San Severo sia una bella squadra – le prime parole del mediano argentino nel post San Severo – Manduria – e penso di potermi trovare bene qui. Sono molto contento“. Ganci ha scelto San Severo dopo aver dialogato con alcuni membri della compagine giallogranata. “Ho apprezzato immediatamente la proposta che mi è stata fatta, dopo aver parlato con mister Rufini, con il presidente e con Nando Galetti che è stato mio compagno di squadra a Brindisi. L’idea di venire qui mi ha subito entusiasmato“.

Ufficio Stampa U.S.D. San Severo Calcio

Coppa Italia Eccellenza
prezzi e punti vendita dei biglietti per la Finale

A partire dalla serata di oggi, lunedì 10 dicembre, sarà possibile acquistare i biglietti d’ingresso per la finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza 2012/2013 fra Audace Cerignola e Pro Italia Galatina, che si giocherà allo Stadio “Tursi” di Martina giovedì 13 dicembre alle ore 18.

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia Dilettanti

Il costo del tagliando è di 5 euro.

La Finale per il 1° e 2° posto sarà in gara unica su campo neutro, in caso di parità al termine dei tempi regolamentari si applicheranno le seguenti norme:
•          due tempi supplementari di 15 minuti cadauno
•          effettuazione dei tiri di rigore, secondo le modalità previste dalle Regole del Giuoco del Calcio.

Al termine della gara il presidente del C.R. Puglia – LND, Vito Tisci, premierà le società vincitrice.

 

Punti prevendita in Cerignola:
Bar Stadio, via Napoli 29. (Nei pressi dello Stadio “Monterisi”)
Bar Olimpia, Viale di Levante

 

 

 

 

 

Apricena – Sanseverese 1-3
Derby alla Sanseverese

Allenatore Matteo Zito Sanseverese

Mister Matteo Zito

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

La Polisportiva Sanseverese fa suo il derby contro l’Apricena dei tanti ex. Nelle file rossoblu infatti si contavano molti elementi che hanno vestito la casacca arancio-nero nel passato più o meno recente, partendo dal portiere Profilo e dal difensore Rizzi (assente), e passando dal terzino Merlino e dall’attaccante Soccio, senza dimenticare Giuseppe Guerriero che ha sostenuto l’intero ritiro pre-campionato con la formazione presieduta da Roberto Faneilli. Nelle file dell’Apricena vi erano inoltre altri elementi conosciuti al pubblico sanseverese per aver vestito la maglia dell’altra compagine cittadina, l’U.S.D. San Severo, quali il difensore De Rossi, il centrocampista Dell’Aquila e l’attaccante Lupardi. I sanseveresi invece si presentavano all’appuntamento recuperando gli ex Liemonte e Pignatelli, e confermando il giovane Cruciano al centro della difesa (buona la sua prova). Tra gli arancio-neri non c’era invece l’ultimo arrivato Scopece, infortunatosi al suo primo allenamento al ‘Ricciardelli’ per una prognosi di almeno quarantacinque giorni di stop.

La gara è stata decisa dalle giocate del funambolo Camillo che prima ha propiziato il pallonetto vincente di Danilo Viele ai danni di Profilo, quindi ha suggerito l’eurogoal di Mastropieri, al primo centro stagionale, con il quale si è chiuso virtualmente il match. Il terzo goal degli ospiti è stato invece siglato dal giovane Mancini abile a ribadire in rete un suo primo tiro inizialmente respinto. Solo nel finale i rossoblu hanno reso meno pesante il passivo con Lange scaltro nel risolvere una mischia generatasi in area ospite.

In classifica la Sanseverese mantiene intatte le distanze dalla zona play off. Davanti ai dauni infatti hanno vinto tutte le contendenti ad eccezione della Nuova Daunia sconfitta 3-1 nello scontro diretto con la capolista Canosa. I sanseveresi si confermano dunque al settimo posto della graduatoria, tallonati ora dallo Sporting Daunia Foggia contro il quale chiuderanno il 2012 calcistico domenica prossima al ‘Ricciardelli’.

Intanto dal mercato giungono altre notizie per la Sanseverese. Il giovane Villani è stato infatti svincolato all’inizio della sessione dicembrina, mentre Umberto Ungaro si è accasato all’U.S.D. San Severo.

APRICENA. Profilo; Merlino, Lombardi, De Rossi, Sabbatino (75′ D’Addetta), Occhicone, Guerriero, Dell’Aquila, Soccio (82′ Galullo), Lupardi, Lange.
A disposizione: Chiappinelli; Legge, Menicozzo, Paprusso.

SANSEVERESE. Coccia; Lomele (85′ Corposanto), Sderlenga, Liemonte (72′ Del Re), Pignatelli, Cruciano, Viele, Santarelli (57′ Mancini), Liquadri, Mastropieri, Camillo.
A disposizione: Colio; Tantaro, Bufalo, Palumbo. Allenatore: Zito.

RETI: 25′ Viele; 52′ Mastropieri; 80′ Mancini; 93′ Lange (A)
ARBITRO: Doronzo di Barletta
NOTE – Ammoniti Soccio e Lupardi dell’Apricena; Lomele e Liemonte della Polisportiva Sanseverese.

San Severo – Manduria 3-1
Interviste post gara

I dauni soffrono contro il Manduria di mister Terzaroli, giunto nella Città dei campanili per giocarsela nonostante la penultima posizione in classifica, venendo fuori sulla distanza e dominando la seconda frazione del tempo. Non è stato infatti il più bel primo tempo disputato dai ragazzi di mister Rufini in questo 2012/13, complice anche il forte freddo calato sull’intera Capitanata ed una formazione sperimentale per via di squalifiche e infortuni.
San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, mister Terzaroli, Dino Marino e Vincenzo Silvestri.

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San Severo – Manduria 3-1
Al ‘Ricciardelli’ versione 2012 con un’altra vittoria

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo si accomiata dal pubblico del ‘Ricciardelli’ in questo 2012 con l’ennesima vittoria, la tredicesima nell’anno solare nel proprio impianto, l’ottava nel campionato di Eccellenza, la sesta su sette gare casalinghe in questa stagione nel massimo campionato dilettantistico regionale. I dauni soffrono contro il Manduria di mister Terzaroli, giunto nella Città dei campanili per giocarsela nonostante la penultima posizione in classifica, venendo fuori sulla distanza e dominando la seconda frazione del tempo. Non è stato infatti il più bel primo tempo disputato dai ragazzi di mister Rufini in questo 2012/13, complice anche il forte freddo calato sull’intera Capitanata ed una formazione sperimentale per via di squalifiche e infortuni. L’allenatore sanseverese infatti deve fare a meno dello squalificato Russi e dell’infortunato Di Simone, optando per l’inserimento del necessario elemento under, Mastrangelo, sulla mediana, e retrocedendo il regista Silvestri nel ruolo di terzino destro. Non è della partita anche il puntero Galetti relegato in panchina insieme al neoacquisto Ganci.

Primo tempo a dir poco scialbo dove l’unica azione degna di nota è a firma degli ospiti con il neoarrivato De Pascalis (per lui anche dieci presenze nel Bari di Antonio Conte), che coglie il palo dopo tre minuti approfittando di un errore della retroguardia di casa. L’unico appunto di cronaca per la formazione di casa durante l’intera prima frazione lo si registra al 32′, quando Cesareo, involatosi in contropiede, viene fermato per un fuorigioco più che dubbio.

Di ben altro tenore è la ripresa dei dauni. Dopo un buon momento iniziale a favore dei manduriani, al 57′ il San Severo riesce a rompere l’equilibrio. Lancio di Lanave dalle retrovie e il solito bomber Cesareo si fa trovare pronto per realizzare il vantaggio dell’attuale terza della classe. Due minuti più tardi arriva il colpo che manda definitivamente KO gli avversari dei giallogranata. Cesareo questa volta ispira il suo gemello del goal, Ladogana, che salta anche il portiere, si defila, ma riesce ad operare un cross basso in area. Lanave deve allora solo appoggiare in rete la più comoda delle palle giocabili. Al 64′ però il Manduria riapre il match. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina interviene infatti Spinelli in acrobazia realizzando il momentaneo 2-1. Al 66′, Petracca di Lecce allontana mister Rufini dalla panchina dauna per le eccessive proteste scaturite dalla ripetizione del corner che avrebbe generato il goal degli ospiti. Al 69′, il fischietto salentino riserva lo stesso trattamento all’autore della marcatura tarantina, Spinelli, ammonito una seconda volta per un intervento scorretto e quindi espulso. In undici contro dieci, il San Severo trova il goal della tranquillità al 73′, con Ladogana che conclude imparabilmente da dentro l’area ospite. Al 75′, De Pascalis prova a scavalcare Pizzolato ma il suo tiro finisce di poco alto sulla traversa. All’83’, il giovane Mangiacotti s’invola sulla fascia per poi servire Ladogana appostatosi nei sedici metri manduriani. La conclusione del cannoniere dauno non è felice graziando così il portiere De Lauro di un altro goal. All’88’ ancora De Pascalis prova a superare Pizzolato che gli si oppone con un grande intervento. Infine al 94′, Ancona potrebbe segnare ancora per i dauni ma spreca l’azione di contropiede.

E’ stata una quattordicesima giornata di campionato contraddistinta dal lutto per la morte del giovane portiere della Pro Italia Galatina, Ilya Ancona (il match tra i salentini e il Vieste non si è disputato), e dal maltempo che ha costretto al rinvio due gare, Libertas Molfetta-Atletico Corato e Polimnia Calcio Polignano-Atletico Mola. Il San Severo è riuscito così ad accorciare le distanze dalla vetta occupata dalla coppia Cerignola e Molfetta. I dauni hanno ora un divario di due punti dal primo posto.

Intanto irrompe il mercato sulla scena sanseverese. La trattativa tra il club dauno e Nicola Montemorra appare in fase di stallo per le obiezioni poste dall’Ascoli Satriano, mentre è ormai ufficiale l’addio del difensore centrale Luigi De Cesare, del centrocampista Francesco De Nicola e, molto probabilmente, di Manolo Stango.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Silvestri, Mastrangelo, Ianniciello, Mongelli, Ancona, Conte (78′ Ganci), Lanave (85′ Selvaggi), Cesareo (76′ Florio), Ladogana. A disposizione: Bruno; Annese, Ungaro, Galetti. Allenatore: Rufini.

MANDURIA. De Lauro; Chirico, Serio, Manco, Deicco, Spinelli, Riezzo (63′ Malagnino), Cocciolo, Taurino, De Pascalis, Rascaro (63′ Macrì). A disposizione: Fiorentino; Potì, Binetti, Maiorino, Visconti. Allenatore: Terzaroli.

NOTE – Ammonito Silvestri del San Severo. Espulso Spinelli del Manduria al 69′ per doppia ammonizione.
RETI: 57′ Cesareo; 59′ Lanave; 64′ Spinelli (M); 73′ Ladogana
ARBITRO: Petracca di Lecce.

 

Audace Cerignola – Quartieri Uniti Bari 2-1
Interviste post gara

Interviste a Piscopo, autore del gol vittoria in pieno recupero e mister Pizzulli che analizza la vittoria contro la squadra barese e si proietta nella finale contro il Galatina.
A cura del sito ufficiale della società ofantina www.asdaudacecerignola.it/

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