Gravina, vittoria 3-0 contro la Sudest e pass per le semifinali in tasca

LOCOROTONDO – La FBC Gravina spazza tutti i timori della vigilia e dilaga per 3-0 a Locorotondo per il ritorno dei quarti di Coppa Italia di Eccellenza Puglia. Il poco rassicurante 1-1 dell’andata ha scatenato la veemenza gialloblu tanto da offrire una nuova prestazione cinica e dilagante in trasferta. Un risultato netto che fotografa l’andamento della gara e che permette ai murgiani il passaggio alle semifinali della manifestazione (tra novembre e dicembre prossimi).

Si rivede Gentilesca tra gli ospiti che piazzano a centrocampo anche l’esperto Silvestri e Cardano, mentre D’arienzo va a formar la coppia difensiva con Dibenedetto; in attacco è Scaringella il partner scelto da Di Maio per affiancare Rana. Della partita sono anche i confermati Jeszensky, Palermo, Montemurro e Fiorentino. Tra i locali spiccano le assenze in avanti di Manzari e Visconti. Dopo un’interlocutoria fase di studio i gravinesi escono allo scoperto e al 23’ passano in vantaggio con Scaringella, abile a ribattere a rete con una bella girata di destro. Lo 0-1 galvanizza gli ospiti che controllano il match; solo negli ultimi dieci minuti della prima frazione si fa finalmente vedere la Sud Est con un paio di giocate di Frascolla e Armenise non pericolose per il portiere ungherese della FBC.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Dopo una serie di ottime occasioni per il neo entrato Albano al posto del dolorante Scaringella e l’espulsione di Turitto, è D’Arienzo a trovare il 2-0 al termine di un’azione da manuale nata da una punizione calciata a spiovente da Fiorentino e conclusa dal difensore campano. A dieci minuti dal termine il 3-0 del sempre presente Rana che pone il sigillo sul match e rafforza il passaggio del turno per i ragazzi di mister Di Maio. La Sud Est è risultata poco incisiva nei secondi 45’ non creando nitide palle gol. Degno di nota l’esordio tra gli ospiti del centrocampista spagnolo Pablo Lede.

Accedono intanto alle semifinali anche Taranto e Casarano, in attesa che giunga a conclusione il triangolare tra Vieste, Unione Bisceglie e Bitonto per esprimere la quarta semifinalista.

SUD EST LOCOROTONDO – FBC GRAVINA 0-3
Scaringella (23’ pt), D’Arienzo (28’ st), Rana (36’ st)

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

ESCLUSIVA – Gravina, Cilumbriello: “I pochi gol subiti? Merito di tutta la squadra”

Leader di una difesa che ha concesso solo tre reti agli avversari in 8 giornate di campionato. Stiamo, ovviamente, parlando di Massimo Cilumbriello, esperto portiere del Gravina capolista nel torneo di Eccellenza.

Cilumbriello è l’ultimo difensore di una retroguardia che ha davvero concesso solo le briciole agli attaccanti avversari con soltanto Mesagne,  Grottaglie e Barletta che sono riuscite a festeggiare un gol segnato. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito il portierone gialloblù sul momento della compagine di mister Di Maio e sulla recente uscita di Albano e compagni che hanno vinto per 4-0 sul campo di Mola.

Massimo Cilumbriello, portiere del Gravina capolista. Come ci si sente a stare lassù?

Si sta bene lì su. Comunque si deve lavorare sempre sodo come stiamo facendo il gruppo è sano quindi penso che si possa fare bene anche quest’anno.

Ultima uscita con un rotondo 4-0 a Mola. Potrebbe essere stata del definitivo salto di qualità?

Bene interpretata nel modo giusto. Poi siamo stati fortunati a passare in vantaggio subito quindi la partita ha preso subito la piega giusta.

Il Gravina possiede un attacco davvero interessante ma ha anche la miglior difesa del torneo con solo 3 gol concessi. Da portiere esperto quale sei, pensi che alla lunga questa linea maginot possa consentire la promozione?

Abbiamo un attacco, a mio avviso, di un altra categoria ed abbiamo anche una buona difesa però il merito dei soli 3 goal subiti è merito di tutta la squadra che si muove in maniera perfetta in tutti i reparti. Io posso essere solo lusingato di far parte di questo gruppo e di questa realtà.

ANTONIO GENCHI 

Giornata nera per Real Bat ed Audace Barletta

Biancorossoblù sconfitti in casa dallo Spinazzola, biancorossi ko a Corato

Una giornata decisamente da dimenticare. È stato un turno avaro di soddisfazioni il numero 4 del campionato di Prima Categoria (girone A) per le due formazioni barlettane in gioco, incapaci di portare a casa risultati positivi. Andando nel dettaglio vediamo che il Real Bat è stato sconfitto al “Manzi-Chiapulin” dallo Spinazzola per 0-1 incassando così la terza sconfitta di fila, mentre l’Audace Barletta perdendo per 2-0 a Corato ha detto addio all’imbattibilità stagionale.

REAL BAT- NUOVA SPINAZZOLA 0-1
Ancora nulla da fare per il Real Bat che rinvia ulteriormente l’appuntamento con la prima vittoria e rimane bloccato ad un solo punto in classifica. L’inizio del match vede i biancorossoblù all’attacco e pericolosi con Patimo al 5′. La reazione ospite arriva con Scilimato che al 12′ calcia una punizione senza pescare il jolly. L’occasione firmata dal numero 6 ospite è il preludio al gol che arriva al minuto 22′ su calcio di rigore trasformato da Quattromini. A questo punto il Real Bat prova a reagire ma il pareggio non arriva nonostante le occasioni capitate a Spadaro e Maffeo nel primo tempo ed a Patimo a 15 minuti dal termine.

Real Bat: Violante, Diterlizzi A. (55′ Impera), Filannino, Landini (55′ Laluce), Maffeo, Capuano, Cassatella, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro, Piccolo (55′ Cafagna). A disp: Simone, Di Tria, Piazzolla, Lamberti. All: Tanzi
Nuova Spinazzola: Lagreca, Ungaro, Palumbo F. (71′ Rotunno), Ziri, Scilimato (66′ Antonicelli), Minervino, Bove, Arborea, Vassalli (75′ Tumulo), Quattromini, Dascoli. A disp: Carbone, Palumbo R., Blasi, Messina. In panchina il dirigente Carulli
Marcatori: 22′ rig. Quattromini (S).
Note: Ammoniti: Capuano, Filannino, Diterlizzi F., Patimo, Spadaro (R), Bove, Antonicelli (S). Espulsi Rotunno (S) all’80’ e Maffeo (R) al 90′ per fallo di reazione.

CORATO-AUDACE BARLETTA 2-0
Una sconfitta preventivabile contro un avversario di valore come il Corato. È finita come ci si attendeva la trasferta coratina per l’Audace che, perdendo 2-0 sul campo dei neroverdi ha dovuto dire addio all’imbattibilità stagionale. Il match, sin da subito controllato dai padroni di casa, vede la sua svolta al minuto 30′ quando Alessandro Musti atterra Lomonte in area costringendo l’arbitro ad espellerlo e ad assegnare il penalty al Corato: dal dischetto va Uva che non sbaglia. Trovato vantaggio di punteggio e numerico il Corato gestisce il match che al 60′ potrebbe riaprirsi per l’espulsione del numero 2 di casa Messina. La ristabilità parità numerica non cambia però le carte in tavola ed al minuto 88′ arriva la rete ancora una volta di Uva per il 2-0 finale.

Corato: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (Lops), Zagaria (Spiridione), Cialdella (Gallo). All. Leonino
Audace Barletta: Zagaria, Ragno, Cavaliere (Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (Barile), Gerundini. All. Filomeno
Marcatori: 30′ rig. e 88′ Uva (C)

ADRIANO ANTONUCCI – BarlettaViva

Mano pesante del giudice sportivo: l’U.S. Città di Fasano non ci sta

Sono giunte nella giornata di oggi le decisioni del giudice sportivo in merito alla partita di domenica 25 ottobre tra U.S. Città di Fasano – Pro Italia Galatina.

Mano a dir poco pesante nei confronti delle due società ma soprattutto nei confronti della società fasanese.

Saranno due le giornate di squalifica inflitte ad Alexander Patronelli e a Massimiliano Brescia. A conclusione della partita i due giocatori di mister Laterza sono stati coinvolti nei tumulti scoppiati tra i giocatori delle due squadre.

È stata anche inflitta una multa di 500 euro alla società. Le motivazioni sono del tutto discutibili. L’U.S. Città di Fasano è stata accusata di sparo di due petardi da parte dei propri tifosi e accensione di due fumogeni senza conseguenze. La società è, inoltre, accusata di concedere a conclusione del match l’accesso al terreno di gioco a due estranei e di inadempienza nei confronti della terna arbitrale lasciando lo spogliatoio a loro riservato privo di acqua calda.

Decisioni che lasciano sorpresi la società biancoazzurra in quanto consapevoli della non veridicità delle motivazioni.

L’U.S. Città di Fasano non accetta le accuse sull’utilizzo di petardi e fumogeni da parte dei propri tifosi e per questo motivo presenterà ricorso immediato alla Corte d’Appello Sportiva.

Eccellenza, ecco il punto della situazione dopo 8 giornate

Dopo 720 minuti di campionato, la situazione in classifica inizia un pò a delinearsi. Le squadre che dovevano fare l’andatura si sono portate in testa o nelle immediate retrovie mentre le compagini destinate a dover lottare sino in fondo per la salvezza sono nella parte destra della classifica.

Nonostante tutto, però, la classifica è davvero cortissima con tutte le squadre raccolte in “soli” 15 punti (dai 19 del Gravina primo ai 4 punticini del Grottaglie ultimo). In questo contesto, una vittoria può subito portarti in alto cosi come una battuta d’arresto ti può far precipitare negli inferi della classifica.

Andando a valutare squadre e numeri, vediamo come il detto tutto italiano “chi ha la miglior difesa vince” viene ampiamente confermato dal Gravina capolista che dopo 8 giornate ha subito solamente 3 gol, andando a segno ben 18 volte. In avanti, ha fatto meglio il solo Casarano (secondo) con 19 gol che consente, alla squadra di Mimmo Oliva, di ovviare ad una difesa non proprio arcigna con ben 9 gol concessi.

Alle spalle delle due in testa, Mola e Unione Calcio Bisceglie hanno dei numeri davvero molto compatti: attacchi non proprio famelici (9 gol siglati) ma delle difese davvero forti con 7 ed 8 reti concesse agli avversari.

Fra i bomber, stradomina Tedesco del Casarano (in foto) con ben 10 gol siglati in 8 turni mentre alle spalle dell’ex bomber del Gallipoli c’è una concorrenza molto temibile con Cesareo del Trani a quota 7 seguito dal terzetto a quota 5 Augelli (Vieste), Giorgetti (Novoli) e Montemurro (Gravina). Deludono, invece i tre “galacticos” Moscelli, Dirito e Lacarra con i due ex Andria a quota 3 mentre per il corazziere ex Bisceglie un solo gol siglato sinora.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, Lullo: “Vittoria importante, vogliamo migliorarci”

La vittoria di misura sul Novoli ha sancito la quarta affermazione consecutiva per l’Unione Calcio. Il successo è stato deciso dalla seconda marcatura stagionale di Lamine Sylla, ma tra i protagonisti del match sul sintetico di San Pio spicca anche l’estremo difensore Giovanni Lullo, autore di alcuni interventi decisivi.

“Sono contento per la mia prova e per aver portato a casa altri tre punti importanti – esordisce il 18enne portiere di Andria – . In alcuni frangenti abbiamo sofferto più del dovuto, ma sapevamo che sarebbe stato necessario mettere in secondo piano il bel gioco privilegiando la concretezza per avere ragione del Novoli. Dispiace anche non aver trasformato il penalty, tuttavia la squadra ha saputo reagire e, subito dopo il vantaggio, abbiamo avuto la chance del raddoppio con Albrizio, negato solo dal palo. Credo che questa vittoria rappresenti un’ulteriore dimostrazione della nostra crescita”.

La settimana appena inaugurata prevede due difficili impegni in trasferta per gli azzurri, di scena giovedì al “Città degli Ulivi” di Bitonto nel secondo turno del triangolare della Coppa Italia (fischio d’inizio ore 14,30). Tale appuntamento precederà di una manciata di giorni l’ostica sfida di Leverano, con Di Pinto e compagni di scena presso il “Comunale” salentino al cospetto di una compagine vogliosa di lasciare le zone calde della graduatoria. “Sappiamo che non ci saranno gare facili – continua Lullo – , ma daremo il massimo per prolungare ancora questa striscia di risultati positivi. Lo stesso vale per la gara di Coppa. Partiamo dal pari sfavorevole contro il Vieste, quindi per sperare sino all’ultimo dovremo cercare di fare risultato sul campo dei neroverdi. È una competizione a cui squadra e società danno molta importanza”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Serie D, il punto sul campionato

Mini fuga poteva essere e così è stato per la capolista Nardò, che in pieno recupero espugna il campo dell’Aprilia ed approfitta dello stop del deludente Taranto. Alle spalle dei ragazzi di Ragno inseguono proprio gli jonici e la Virtus Francavilla di Calabro, vincente di misura sul Francavilla in Sinni. Bene anche il Pomigliano, sempre vincente in trasferta, tiene il passo l’Isola Liri grazie ad una rete dell’ex sipontino Giglio a tempo scaduto. Il Bisceglie frena momentaneamente le ambizioni playoff del Fondi, mentre in chiave salvezza preziosi successi di San Severo e Torrecuso in altrettanti scontri diretti per la salvezza. Gallipoli e Manfredonia si dividono la posta in palio al termine di una gara tutt’altro che esaltante. Notte fonda per Serpentara, Aprilia e Picerno ma la classifica corta consente ampi margini di risalita per tutte le pericolanti.

Stefano Favale

Blitz del Galatina a Fasano, vittoria al 95’

I salentini, in doppia inferiorità numerica, ribaltano il vantaggio del Fasano e si prendono la vetta della classifica

Vittoria al fotofinish per il Galatina sul campo del Fasano, grazie alla rete al 95′ di Striano abile a sfruttare un contropiede quando il Fasano era completamente in avanti per il gol vittoria. Per il Fasano il rammarico di aver giocato per venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma c’è da mettere in evidenza il pessimo stato del terreno di gioco che rende ormai ogni gara sempre più difficile. Si trattava di uno scontro al vertice tra due squadre in vetta alla classifica, appaiate a tredici punti, seppur il Galatina ha comunque da recuperare una gara a San Giorgio Ionico. Sul campo tarantino proprio domenica scorsa ha conosciuto la prima sconfitta stagionale, mentre il Galatina ha pareggiato in casa contro l’Ostuni. Fasano senza Quaranta e Nicola Ancona (dal primo minuto Galizia e Brescia), mentre nel Galatina c’è l’ex Cornacchia.

Dopo due minuti il Galatina è costretto già al primo cambio: proprio Cornacchia esce per un infortunio dovuto al pessimo stato del campo di gioco, al suo posto Greco. Partita per i primi minuti molto blanda, ma che si infiamma al 15′ quando Amodio reclama per un contatto in area, ma l’arbitro fa proseguire tra le proteste in campo e sulla tribuna. Scintille anche sulle tribune all’arrivo dei tifosi del Galatina (lancio in campo di due forti petardi): la situazione è tornata alla normalità subito dopo. Al 31′ prima azione pericolosa della partita: miracolo del portiere fasanese Lacirignola sul colpo di testa sotto porta di Colletta. Ma è il Fasano a passare in vantaggio al 35′ con Brescia, abile a colpire di testa sulla linea di porta una palla proveniente da calcio d’angolo battuto da Amodio. Un brutto tempo quindi si chiude sull’1-0 per il Fasano.

Nella ripresa parte convinto il Galatina: al quarto minuto il guardalinee segnala un fuorigioco di Greco che aveva corretto in rete una bella conclusione di Colletta. Subito dopo ancora un miracolo di Lacirignola su D’Amico, solo davanti al portiere. Al 66′ grossa occasione per il Fasano: Speciale ruba palla, serve il nuovo entrato Chiatante che si invola. Il passaggio finale per Brescia si rivela impreciso per colpa del pessimo stato del campo di gioco. Al 68′ il Galatina resta in dieci per il doppio giallo rimediato dall’under Urso. Ma l’inferiorità numerica non danneggia i salentini che, subito dopo, pareggiano con Patruno di testa su calcio di punizione di Striano. Ma la gioia personale del numero 11 salentino dura poco perché l’arbitro lo espelle per una gomitata a Leggiero.Il Fasano quindi gioca gli ultimi venti minuti in doppia superiorità numerica. Ma la prima azione pericolosa arriva dopo oltre dieci minuti con Longo che prova il tiro, palla a lato. Stessa sorte tocca a Leggiero subito dopo. Al 95′ l’irreparabile con Striano abile a sfruttare il contropiede finale e a segnare il gol vittoria. Domenica prossima trasferta a Carovigno.

Us Città di Fasano-Galatina 1-2
Marcatori:
35′ Brescia (F), 68′ Patruno, 95′ Striano (G).

Us Città di Fasano: A. Lacirignola, Galizia, Pistoia, Ancona, Laguardia, Leggiero, Pugliese (80′ Patronelli), Speciale (74′ Galiano), Longo, Amodio (63′ Chiatante), Breccia. All. Laterza. A disposizione L. Lacirignola, Telesca, Giannandrea, Ciatta.
Galatina: Pompignano, Colletta, Urso, Greco, Conte, Cornacchia (2′ Greco, 59′ Rizzo), Striano, S. De Razza, D’Amico, Villani, Patruno. All. Errico. A disposizione De Marco, Di Mitri, A. De Razza, Capasa, Piccinonno.
Arbitro: Capriulo di Bari. Assistenti Acquafredda e Giangregorio di Molfetta.
Note: terreno in pessime condizioni. Espulsi al 68′ Urso per doppia ammonizione e 73′ Patruno per gioco violento. Ammoniti Greco, Patruno, Greco, D’Amico (G), Speciale, Laguardia, Ancona (F).

VINCENZO LAGALANTE – FasanoLive

Corato: Ancora Uva, esordio ok per Leonino

Due gol di Uva per riscattare il pari di Cerignola e bagnare positivamente il ritorno di Mimmo Leonino sulla panca del Corato. Con l’Audace Barletta è stata una gara a senso unico, De Santis è tornato a casa con i guanti immacolati e si sono riviste tracce del gioco leoniniano espresso lo scorso anno. Il tecnico barlettano adotta il 4-2-3-1. De Santis tra i pali, Messina e Quacquarelli terzini, Abbasciano (mancava Cafagna) e Asselti centrali. D’Angelo e D’Ambrosio in mediana, Cialdella, Zagaria e Lomonte (suggeritore) dietro l’unica punta Uva.

LA GARA – Prima frazione vivace, il Corato preme ed ha un paio di occasioni per passare in vantaggio. Alla mezz’ora Musti stende Lomonte in area. Rosso per il centrale barlettano, rigore trasformato da Uva. I neroverdi rimangono in superiorità numerica per soli venti minuti. Ad inizio ripresa l’arbitro espelle anche Messina per doppia ammonizione. D’Ambrosio e compagni potrebbero raddoppiare ma l’Audace trova due preziosi salvataggi sulla linea. A chiudere i conti ci pensa ancora lui, il Cobra. Riceve un bel filtrante di Gallo da destra e trafigge Binetti.

LEONINO – Il tecnico barlettano è felice e dedica la vittoria a Pinuccio Strippoli. «Sono tornato a Corato per chiudere un conto aperto l’anno scorso, dove abbiamo fatto benissimo ma siamo mancati nel rush finale. Quest’anno non voglio che accada. Dedico questa vittoria al presidente che mi ha fortemente voluto dodici mesi fa difendendomi anche dai più scettici. Non è soltanto un omaggio circoscritto a questa partita, questo sarà il campionato di Pinuccio». Sulla gara: «Dobbiamo ancora lavorare tanto ma ho rivisto, a tratti, gli automatismi provati in settimana, soprattutto nel primo tempo. L’Audace è una squadra rognosa, che si difende bene (prima sconfitta stagionale ndr), un buon banco di prova».

MERAFINA – Intanto si chiude la querelle Merafina. Sul profilo facebook, l’allenatore andriese ha spento anche l’ultimo focolaio: «Chiudiamo questa faccenda: c’è stato un chiarimento con la società USD CORATO CALCIO, li ringrazio per l’opportunità datami fin’ora e per avermi proposto un nuovo ruolo, ma al momento non ci sono i presupposti per continuare, in futuro potremmo incontraci nuovamente. Buona stagione calcistica».

LE ALTRE – Iniziano a delinearsi le gerarchie. L’Omnia schianta la Nuova Andria a domicilio e mette in fila la quarta vittoria su quattro. Dopo il Corato, secondo, ci sono l’ottimo Barium che vince a Sauri grazie alla doppietta di Vito Silvestri e la sorpresa Ultrattivi, tre punti a Molfetta con la zampata di Nico Basile (ex neroverde, chi lo ricorda?). Vittorie esterne anche per Spinazzola (Quattromini al Real Bat) e Bitetto (a Minervino). Ancora col freno a mano tirato il Terlizzi, prossimo avversario del Corato. Più sbadigli che altro con lo Sport Mania. La classifica marcatori dice Uva (5) solo al comando. Salto in alto di Falcone del Celle (4), merito del tris al Sammarco. Appaiato Francesco Tenzone (4), due volte a segno ieri.

I TABELLINI

CORATO – AUDACE BARLETTA 2-0

CORATO: De Santis, Messina, Abbasciano, D’Ambrosio, Asselti, Quacquarelli, Uva, D’Angelo, Lomonte (16’st Lops), Zagaria (40’st Spiridione), Cialdella (21’st Gallo). Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Picca, Matera, La Tegola, Amorese.

A. BARLETTA: Binetti, Ragno, Cavaliere (25’st Terlizzi), Curci, Musti A., Spinazzola, Porcelluzzi (31’pt Minafra), Lanotte, Adesso, Ricco (17’st Barile), Gerundini. Allenatore Pasquale Filomeno. A disposizione Zagaria, Filannino, Musti N., Battaglia.

ARBITRO: Gianpiero Salvemini di Molfetta
RETI: 30’pt Uva rig.; 32′ st Uva
NOTE: Ammoniti Messina, Quacquarelli, Uva, Lomonte (C); Spinazzola, Lanotte, Adesso (AB). Espulsi Messina (C) e Musti (AB)

Francesco De Marinis – lostradone

Eccellenza, il Team Altamura delude ancora‏

Non basta un Moscelli in grande spolvero per ottenere i tre punti

Delude ancora il Team Altamura che, nonostante abbiamo ritrovato il “D’Angelo” dopo quasi due mesi di esilio, è stato bloccato sul pari dalla Sudest Locorotondo. 1 a 1 il risultato finale della partita, valida per l’ottava giornata di Eccellenza, che non passerà di certo agli annali per la spettacolarità, non favorita da un manto erboso in pessime condizioni. Per la squadra altamurana, il rammarico per non aver sfruttato alcune occasioni per chiudere la partita, brava la Sudest ad approfittarne grazie ad un rigore abbastanza generoso.

Per il vero esordio casalingo, mister Columbo deve fare a meno Logrieco, Lorusso, Cannito e Pentimone ma può finalmente schierare in attacco il trio delle meraviglie composto da Lacarra, Di Rito e Moscelli. Per gli ospiti non ce la fa Bartoli mentre Manzari recupera e parte titolare.

Dopo un buon avvio della squadra ospite, tiro di Turitto alto sopra la traversa, è il Team Altamura a fare la partita, seppur a ritmi abbastanza blandi. La prima conclusione biancorossa porta la firma di Rito che, però, spedisce alto, ben più clamorosa l’occasione al 19’ quando Moscelli, servito da una torre di Lacarra su angolo di Senso, dal limite dell’area piccola, di testa centra in pieno il palo. È ancora l’attaccante e capitano altamurano a rendersi pericoloso sempre di testa al 33’, per poi, al 42’ finalmente trovare il gol del vantaggio con un tiro da dentro l’area che non lascia scampo a Turi.

La ripresa si apre nel segno di uno scatenato Moscelli che, con una staffilata da fuori area, mette i brividi all’estremo ospite. È un fuoco di paglia, però, perché la Sudest, con il passare dei minuti prende coraggio e al 9’ sfiora il pareggio con Turitto che, tutto solo in area di rigore, si vede respingere il tiro dal muro eretto dalla difesa altamurana. L’esterno ospite si ripete una decina di minuti più tardi quando schiaccia troppo il diagonale con la palla che termina sul fondo. Per il Team Altamura è il solo Moscelli a rendersi pericoloso in ben due occasioni, al 31’ con un colpo di testa quasi deal limite dell’area che trova la pronta risposta di Turi e al 36’ con un tiro a giro che, però è intercettato da un difensore con il portiere ospite fuori causa. La squadra altamurana, dopo aver sfiorato il raddoppio, ha il demerito di arretrare un po’ troppo e, dopo aver sprecato ancora con Moscelli, conclusione oltre la traversa, dopo un contropiede ben manovrato, viene punito quasi in dirittura d’arrivo: Ventura, sulla linea di fondo e di spalle al campo, subisce la carica di Dinielli, la spinta c’è anche se l’attaccante della Sudest accentua la caduta, traendo in inganno il signor Lopez che decreta il rigore, trasformato da Visconti. Ci si aspetta l’assalto finale dei biancorossi ma, invece, non accade più niente

A fine partita, ancora contestazioni da parte dei tifosi che hanno lamentato ancora una volta lo scarso impegno di alcuni giocatori. D’altronde, l’unico a rendersi pericoloso è stato Moscelli, mentre Di Rito è apparso soltanto il lontano parente del giocatore ammirato nelle passate stagioni. Sufficiente, per limitarci soltanto a reparto offensivo, la prova di Lacarra che si è sacrificato molto in copertura. Male soprattutto Mancini, inconcludente e poco preciso, così come Dinielli che, a parte il fallo di rigore, si prodotto in alcuni disimpegni che hanno fatto venire i brividi ai suoi compagni di squadra. Insomma, per mister Columbo, ancora tanto i lavoro da fare e, soprattutto, da trovare un’identità di gioco che fino a questo momento è venuta a mancare.

In classifica il Team Altamura scivola a -8 dal Gravina e domenica è atteso da un’altra trasferta difficile ad Otranto.

TEAM ALTAMURA – SUDEST LOCOROTONDO 1-1

TEAM ALTAMURA: Geanta, Montrone, Dinielli, Natale, Amato, Roccotelli, Di Senso, Mancini, Di Rito (41′ st Tragni), Lacarra, Moscelli. A disp.: Dascalu, Radulescu, Capone, Paun, Golban, Stavila. All.: Angelo Columbo.

SUDEST LOCOROTONDO: Turi, Martino, Armenise, Loseto, Lorusso, Faliero, Turitto, Sangirardi, Manzari (31′ pt Ventura), Lanave (34′ st Ferri), Visconti (47′ st Piperis). A disp.: Vitucci, Chimenti, Frascolla, Calefato. All.: Roberto D’Ermilio.

ARBITRO: Lopez di Bari coadiuvato da Patruno di Bari e Sabatini di Foggia.

RETI: 42′ pt Moscelli (TA); 45′ st Visconti (SL, rig.).

AMMONITI: Moscelli, Di Rito, Natale, Dinielli (TA); Turitto, Loseto, Sangirardi (SL).

RECUPERO: 2′ pt, 3′ st.

Domenico Olivieri

FBC letale, disintegrato il Mola

NOICATTARO – Una delle più belle partite di sempre dei gialloblù, forse la migliore in trasferta della giovane storia del club gravinese. Un perentorio 4-0 ai danni della terza forza di campionato, l’Atletico Mola, che scopre le carte di una compagine ormai decisa a mantenere le alte vette della generale del campionato di Eccellenza. Una vittoria che fa mantener salda la testa della classifica e rilancia le ambizioni della “matricola terribile”.

Lo stratega Di Maio indovina ancora una volta la chiave per stendere l’avversario, offrendo modulo e formazione che risulteranno perfetti. Nulla varia in organico rispetto alle più recenti uscite con una squadra che si dimostra combattiva, cinica e perfetta dalle battute iniziali. Già dopo 5’ la FBC si ritrova in vantaggio grazie al penalty trasformato da Albano per un chiaro fallo in area contestato dai locali. Il Mola cerca di replicare al vantaggio ospite creando un paio di occasioni mancate da Capriati. Ma è il Gravina a far la partita e a gestire la gara in maniera autoritaria. Al 40’ il raddoppio degli ospiti con un destro perfetto di Montemurro che trafigge Spadavecchia e manda i ventidue al riposo sul punteggio di 0-2.

In avvio di ripresa la capolista non concede spazi di manovra ai locali, anzi ancora con un sontuoso Montemurro trova la terza rete che mette in tranquillità il punteggio. Non sta certo a guardare l’altro goleador del team murgiano, Gigi Rana. Sua la firma per il 4-0 finale, su assist chirurgico di Fiorentino. Il tramortito Mola resta anche in dieci all’86’ per l’espulsione comminata a Vittorio.

Una vittoria dunque netta e autoritaria che porta i gravinesi a legittimare la vetta della classifica attestandosi a quota 19, inseguiti ad un solo punto dal Casarano (vittorioso a Trani), in attesa del responso sul ricorso presentato all’indomani della gara col Barletta che potrebbe fruttare altri due punti alla capolista. Il buon momento di forma e risultati non può certo far vivere sugli allori il team gravinese chiamato già giovedì ad una prova insidiosa, vale a dire il ritorno dei quarti di Coppa Italia di Eccellenza a Locorotondo contro la SudEst. Si ripartirà dall’1-1 di dieci giorni fa al “Vicino”.

ATLETICO MOLA – FBC GRAVINA 0-4

Albano (rig., 5 pt), Montemurro (40 pt e 9 st), Rana (16 st)

Ufficio Stampa Fbc Gravina 

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della 8° giornata

Dopo la domenica pallonara e aver digerito (si spera) il ricco menù a tavola, ecco le nostre temibili e temute “pagelle” dell’ottava giornata di Eccellenza. Una giornata ricca di gol e spettacolo che analizzeremo vedendo chi ha superato brillantemente la prova e chi invece deve recitare il mea culpa.

PROMOSSI

GRAVINA – Beh, non poteva essere diversamente. La formazione gialloblù è il rullo compressore per il momento e travolge, nel big match, il Mola a domicilio per 4-0. La squadra di mister Di Maio vola trainata dai gol di Albano, Rana e dalle perle di Montemurro.

UC BISCEGLIE – Il treno del macchinista Mimmo Di Corato continua la sua marcia e supera brillantemente la fermata Novoli. Quarta vittoria di fila per gli adriatici che si affacciano in zona playoff. La vittoria contro gli uomini di Schipa è preziosa perchè dimostra che, anche quando bomber Di Pinto stecca (rigore fallito), c’è il Sylla di turno a togliere le castagne dal fuoco.

CASARANO – Vittoria autoritaria per gli uomini di Mimmo Oliva che vincono sul non semplice campo di Trani. Il 2-1 dei rossoblù, consente ai salentini di mantenere il passo indiavolato del Gravina.

BOCCIATI

OTRANTO – Continua il momento nero per la formazione di mister Salvadore. La sconfitta a Vieste, per carità, ci può anche stare ma arriva in un momento dove De Vito e compagni stanno raccogliendo poco e niente con la classifica che inizia a preoccupare.

HELLAS TARANTO – Pesante sconfitta per gli ionici che, a Fragagnano, cadono 1-0 sotto i colpi del Mesagne in un vero e proprio match salvezza.

ANTONIO GENCHI

 

Omnia Bitonto: Cinquina alla Nuova Andria e vetta confermata

L’Omnia Bitonto viaggia a vele spiegate

Segnano ancora i fratelli Francesco (2) e Alfredo Tenzone. Si sbloccano anche Loseto e Anaclerio. Bitontini a punteggio pieno con 12 punti. Giovedì Coppa Puglia contro il Borgorosso Molfetta

Una cinquina per restare in vetta imbattuti a punteggio pieno e mantenere alta la velocità del proprio ritmo.
L’Omnia Bitonto espugna il “Monsignor Addazi” di Trani battendo con un rotondo 5-1 la Nuova Andria, conquista la quarta vittoria in altrettante uscite in campionato, e mantiene così la vetta della classifica del girone A di Prima Categoria a punteggio pieno. Un altro match senza grossi patemi, con l’Omnia Bitonto sempre padrona della situazione, senza mai rischiare davvero nulla. Un’altra prova di forza, un altro messaggio di forza e solidità inviato alle avversarie.
La partita. Squalificato Petruzzella e ancora out Cioffi e De Giosa, mister Benny Costantino recupera Gernone, fermo da tre settimane per infortunio, portandolo in panchina. Undici iniziale con Verrelli tra i pali; linea di difesa con Schirone e Naglieri esterni, Ciardi e Lamura centrali; il duo De Santis – Francesco Tenzone doppi playmaker a centrocampo, Rizzi e Loseto sulle corsie. In avanti il duo Anaclerio – Alfredo Tenzone.
Avvio incisivo dell’Omnia Bitonto: Loseto spreca una ghiotta occasione sfiorando il palo con un diagonale da sinistra, mentre il portiere di casa Crisantemo è prodigioso sulla conclusione indirizzata nel sette, dal limite, di Alfredo Tenzone, ed attento sul tiro angolato, sempre dal limite, di Anaclerio, entrambi deviati in angolo. Al 10’ arriva il vantaggio omniano, con Alfredo Tenzone che finalizza una bella azione sugli sviluppi di un calcio di punizione: tiro a giro sul palo opposto e palla nell’angolino basso. 0-1.
Il gol bitontino anestetizza il match, che per lunghi tratti ristagna a centrocampo. L’Omnia Bitonto controlla ed è sempre vigile, prova con le sue rapide giocate a scardinare la retroguardia andriese, che però lotta a metà campo e concede fino alla fine della prima frazione di gioco solo due conclusioni da fuori, di Francesco Tenzone (para centrale Crisantemo) e Anaclerio (con l’estremo di casa che devia in angolo), ed un’opportunità per Rizzi, la cui conclusione è debole e centrale.
Più vivace e ricca di colpi di scena la ripresa. E al 51’ l’episodio che indirizza definitivamente il match: lancio di capitan De Santis dalla trequarti, inserimento centrale in area di Rizzi che viene letteralmente falciato da Crisantemo, proteso in uscita disperata. L’arbitro foggiano Sciotti inevitabilmente assegna il penalty all’Omnia Bitonto ed espelle Crisantemo. Dal dischetto, palo interno e rete, Francesco Tenzone non sbaglia. Omnia Bitonto avanti 2-0 e in superiorità numerica.
La Nuova Andria però si dimostra squadra volenterosa, nonostante le difficoltà e la giovane età. Ed è proprio il più piccolo in campo, Fiore, che si inventa all’ora di gioco una conclusione a giro dal limite dell’area, leggermente defilato sulla sinistra, che si insacca all’incrocio opposto. 1-2. È solo un lampo perché le speranze andriesi di riaprire il match durano però davvero pochi attimi. Il tempo di ripartire e l’Omnia Bitonto fa tris: imbucata di Alfredo Tenzone per l’inserimento in area di Loseto, tocco ad anticipare l’uscita del secondo portiere di casa Leonetti e rete dell’1-3. Per l’esterno ex Fidelis Andria è la prima rete in maglia omniana.
I bitontini non si fermano e al 68’ trovano il poker: Alfredo Tenzone recupera palla sulla trequarti destra, palla al limite per Anaclerio e conclusione che si insacca nell’angolino basso alla sinistra di Leonetti. 1-4. Anche per l’attaccante barese prima rete in Campionato, la seconda stagionale.
Con i tre punti ormai in cassaforte, mister Costantino inizia a pensare ai prossimi match e soprattutto dà spazio a chi ha giocato meno – Perrulli (per lui esordio stagionale) e Canniello per Lamura e Schirone – e a chi ha bisogno di recuperare dopo l’infortunio, come Gernone (fuori De Santis).
Nei minuti finali il protagonista è l’ex di turno Rizzi: prima spreca una ghiotta occasione e l’opportunità di sbloccarsi, calciando di poco fuori un diagonale in area, poi guadagna ancora un calcio di rigore, il secondo del match, addirittura il quinto stagionale. Dal dischetto implacabile e freddo è Francesco Tenzone, che trasforma il suo settimo rigore in sei partite, quattro in Campionato, e si issa a momentaneo capocannoniere dell’Omnia Bitonto.
Finisce 5-1, finisce con i bitontini che vanno a dedicare il successo al presidente Francesco Rossiello, finisce con il sorriso una settimana turbata anche dalla sconfitta in amichevole per 6-1 contro il Barletta. Ora però si deve guardare alla settimana che verrà, che sarà ricca di impegni. Si parte giovedì con l’andata del 2° turno di Coppa Puglia, in trasferta, sul campo del Borgorosso Molfetta, compagine che sta guidando il girone B del Campionato di Seconda Categoria. E domenica ci si rituffa nel campionato, quando si ospiterà il Bitetto.
Insomma, la stagione entra nel vivo. E l’Omnia Bitonto prova a gettare sin da ora le basi per un’avventura di spessore. Certo, la profondità della rosa, la duttilità di alcuni elementi (dopo Francesco Tenzone playmaker, ecco Naglieri terzino) e la possibilità di recuperare ancora alcuni infortunati, sono presupposti significativi di come questo gruppo possa fare davvero tanta tanta strada.

Nicolangelo Biscardi

Marcatori Eccellenza: in evidenza Montemurro

21 le reti realizzate nella giornata 8 del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco sia Tedesco che Cesareo, si mette in evidenza Montemurro del Gravina con una doppietta che lo porta a quota 5. Quinta rete anche per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.
Raggiungono quota 4: Ladogana del Barletta e Rana del Gravina.
Terza rete per Moscelli del Team Altamura, Mummolo del Mesagne e Visconti della Sudest Locorotondo.
Quota 2 toccata da Albano del Gravina, Gjonaj del Castellaneta, Regner dell’Otranto, Sanè dell’Atletico Vieste e Sylla dell’Uc Bisceglie.
Prima rete stagionale per i vari: Pellegrino, Silvestri, Stoppiello, Ancora, Puglia e Quaresimale.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
7. Cesareo (Vigor Trani)
5. Rocco Augelli (Atletico Vieste), Giorgetti (Novoli) e Montemurro (Gravina)
4. Gennari (Leverano), Malagnino e Salvi (Grottaglie), Ladogana (Barletta), Manzari (Sudest Locorotondo) e Rana (Gravina)

Alessandro Polichetti

Hellas Taranto – Mesagne Calcio 0-1‏

Si gioca sul neutro del “Santa Sofia” di Fragagnano Hellas Taranto – Mesagne, valevole per l’ottava giornata del campionato regionale di Eccellenza.
Vietato sbagliare è la parola d’ordine per entrambe le squadre, in lotta per la salvezza. Il Mesagne viene dall’importante vittoria tra le mura amiche dell’ Alberto Guarini contro il Barletta, mentre l’Hellas viene dalla pesante sconfitta in casa del Molfetta. I gialloblu hanno un altro compito importante: cercare la prima vittoria in trasferta, dopo le sconfitte di Leverano, Castellaneta e Trani.
Tornando alla partita di oggi, le squadre giocano a ritmi bassi e si ha dunque un primo tempo povero di emozioni ed azioni da gol. L’unico sussulto arriva sugli sviluppi di un calcio d’angolo per i padroni di casa. Mischia in area e il pallone colpisce il palo. Due minuti più tardi ci prova Mummolo ma è bravo il numero 1 rossoblu Maraglino ad allontanare.
Nella ripresa parte subito forte il Mesagne che sfiora il gol con Giorgio Angelè, ma è bravo Maraglino in questa occasione ad opporsi alla conclusione da distanza ravvicinata del difensore brindisino. Pochi minuti dopo, al 58′, parte in contropiede il Mesagne: Coccioli serve Mummolo che dal limite dell’area mette in rete con una conclusione sulla quale non può nulla il portiere tarantino.
Il Taranto prova a pareggiare i conti ma il Mesagne, nonostante le molte assenze (Greco e Morleo squalificati e gli infortunati Bruno e Carlo Denisi, Dell’Anna e Carteni) tiene bene e porta a casa 3 punti importantissimi. 3 punti che proiettano la squadra del patron Todisco in settima posizione, in vista dell’impegno casalingo contro il Mola.
Partita impegnativa per la neopromossa Mesagne, ma che potrà avvalersi del fattore campo: al “Guarini” i gialloblu hanno vinto 3 partite su 4, battendo la capolista Gravina, il Grottaglie e il Barletta, cadendo solo nella terza giornata contro il Casarano.
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HELLAS TARANTO-MESAGNE 0-1
HELLAS TARANTO: Maraglino, Papa, Carlucci (De Tommaso), D’Arcante, Camassa, Visconti, Colucci, Collocola (Mazza), Beltrame, Manzella, Cantoro (Ferraro). A disp: Valentino, Leggieri, Sanarica, Zaccaria. All. Carmine De Falco.
MESAGNE: Muscato, Del Prete Matteo, Serio, Allegrini, Angelè, Boualam, Del Prete Marco (Membola), Coccioli, Pascual (Camisa), Mummolo (Morelli), Zanzariello. A disp: De Carlo, Perlangeli, Sbano, Di Cesaria. All. Franco Ribezzi.

Arbitro: Totaro di Lecce.
Assistenti: Cleopazzo e Tramis di Lecce.
Ammoniti: Zanzariello (M), Boualam (M), Camassa (HT), Visconti (HT) Del Prete Matteo (M), D’Arcante (HT)
Marcatore: Mummolo al 13′ st
Matteo Tamburrino

Vieste, quaterna ad un Otranto mai domo

Bella partita e tanti gol tra Atletico Vieste e Otranto, con i garganici che riescono a preservare l’imbattibilità casalinga vincendo per 4-2. Le due formazioni si sono affrontate alla chiara ricerca dell’intera posta in palio regalando al pubblico del “Riccardo Spina” uno spettacolo gradevole. I padroni di casa si sono fatti apprezzare per la caparbietà con cui hanno ribaltato e gestito il risultato mentre gli ospiti hanno impressionato favorevolmente per il ritmo elevato con cui hanno giocato l’intero match.

Partivano forte proprio i salentini che dopo 7 minuti trovavano la rete con Pellegrino, abile a scaricare alle spalle di Innangi un violento diagonale, su servizio sul filo del fuorigioco di Palma. La gara, già bella sin dal calcio di inizio, col gol diventava ancora più avvincente e vedeva il pari dei viestani dopo 15 minuti quando Rocco Augelli si liberava sulla fascia sinistra e crossava per suo fratello Paolo che dalla parte opposta appoggiava per l’accorrente Sanè il cui piattone si insaccava nella rete difesa da Caroppo.

Nemmeno il tempo di prendere fiato che l’Otranto aveva l’occasione per tornare in vantaggio col cross dal fondo di Montefusco per De Pascali che dal centro dell’area piccola clamorosamente non centrava lo specchio della porta. Non sbagliava invece l’Atletico Vieste al 26mo con una azione fotocopia del primo gol: cross rasoterra da sinistra di Stoppiello per Silvestri che calciava un rigore in movimento spiazzando Caroppo. Nel giro di 4 minuti la formazione di Franco Cinque era riuscita a ribaltare a passare dallo 0-1 al 2-1.

Al 38mo un rimpallo in area su corner di Colella stava facendo aumentare il bottino ai locali con la palla che usciva alta di poco; ma i padroni di casa ottenevano la terza segnatura in pieno recupero, dimostrando quanto sanno essere micidiali nei capovolgimenti di fronte: una azione da calcio di punizione per l’Otranto in fase offensiva veniva spezzata da Silvestri che serviva Rocco Augelli bravo a resistere all’opposizione di Malerba e a lanciare nella prateria Giannuzzi il quale, una volta giunto a tu per tu con Caroppo, appoggiava per Stoppiello che doveva solo spingere la palla in fondo alla rete.

Gli spogliatoi restituivano i salentini ancor più rapidi e decisi a riaprire il risultato, ma la prima occasione giungeva sui piedi di Triggiani (subentrato a Paolo Augelli in un doppio cambio che vedeva anche l’ingresso di Caruso per Sanè) il cui tiro a giro verso il palo lontano finiva fuori di poco. Era il sedicesimo della ripresa: tre minuti dopo l’attaccante subiva un rosso diretto per aver colpito da terra un avversario nel tentativo di recuperare il pallone perso in un contrasto. L’Otranto si rendeva immediatamente pericoloso con un cross e controcross di Montefusco e Regner per la testa di De Vito (entrato ad inizio ripresa al posto di Mariano) parato da Innangi con un bel volo sulla sua sinistra.

Nel momento di massima pressione dei salentini giungeva la doccia fredda del quarto gol per i viestani: su calcio di rinvio, il centrocampo viestano rubava palla e lanciava in velocità Rocco Augelli che bruciava Citto e superava Caroppo con un preciso diagonale.

Bottino che sarebbe cresciuto ulteriormente due minuti dopo se l’estremo difensore salentino non si fosse opposto con due grandi interventi su Giannuzzi, il primo con un piede e il secondo coi pugni, su altrettanti assist di Rocco Augelli. L’ultima occasione viestana per tentare la cinquina giungeva al 39mo su calcio di punizione dal fondo battuto teso dal capitano Augelli per la testa di Sollitto che dall’interno dell’area piccola non riusciva ad impattare con precisione mandando alto.

Un giro di orologio e l’Otranto accorciava le distanze con Regner, giocatore dai piedi vellutati, che riceveva dalle retrovie e dopo aver superato un paio di viestani indirizzava con precisione millimetrica la sfera nell’angolino basso più lontano. Sempre Regner, al 44mo, cercava di sorprendere Innangi dalla distanza ma la sua botta sfilava lambendo il palo lontano.

Il successo rotondo restituisce il sorriso nello spogliatoio viestano dopo la sconfitta di domenica scorsa a Bisceglie e carica i giocatori in vista della trasferta di Molfetta, appaiata in classifica al quinto posto con 13 punti. Sul versante opposto, la quarta sconfitta stagionale fa scendere l’Otranto in zona play-out alla vigilia del delicato impegno casalingo con il Team Altamura; mister Salvadore deve trovare al più presto una soluzione per ridurre il numero di gol subiti, ben 19 in 8 partite, seconda peggior difesa del campionato dopo il Leverano.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Otranto 4-2

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P. (3st Triggiani), Masanotti, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Stoppiello (35st Kouame), Colella, Sanè (3st Caruso). A disposizione Devita, Santoro, Pafundi, Gallo. Allenatore Franco Cinque

Otranto: Caroppo, Agnello (45pt Margagliotti), Montefusco, Pellegrino, Citto, Malerba, Palma, Mariano (1st De Vita), De Pascali, Regner, Sindaco (24st Corrias). A disposizione Filograna, Schiavole, Dell’Anna, Di Nunno. Allenatore Andrea Salvadore (squalificato, in panchina Claudio De Pascali).

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Ciro Di Maio e Mauro Antonio De Palma di Barletta

Reti: 7pt Pellegrino (O), 22pt Sanè (V), 26pt Silvestri (V), 49pt Stoppiello (V), 27st R. Augelli (V), 40st Regner (O)

Ammoniti: Camasta, Sollitto, Stoppiello (V), De Pascali, Citto, Malerba (O)

Espulso Triggiani (V) al 19st con rosso diretto

Hellas Taranto – Mesagne 0-1

L’Hellas Taranto cede il vantaggio del campo amico al Mesagne cadendo fra le proprie mura per la seconda volta in stagione.

Il Mesagne giunge a Fragagnano con la ivoglia matta di fare bene ma per i primi 20’ le reciproche schermaglie porteranno ad un nulla di fatto. La gara entra nel vivo al 22’ con Cantoro che di testa conclude un’azione corale sull’asse Papa-Colucci-Collocola. Al 25’ Colucci da lontano impegna il portiere ospite, al 35’ ancora Cantoro ha una ghiotta occasione, ancora di testa, che esalta le doti tecniche di Muscato. Al 37’ Mummolo ci prova e Maraglino risponde con i pugni. Al 44’ è sempre Cantoro a provarci su cross di Collocola. Il primo tempo, senza recupero, si chiude a reti linde.
Nella ripresa parte bene il Mesagne con Angelè che su un affondo di testa mette a dura prova un Maraglino superbo. Nell’azione apparentemente più innocua del contesto è Mummolo che sblocca la gara con un preciso diagonale rasoterra che mette in rassegna tutta la retroguardia di casa e si infila in fondo al sacco. Sarà la rete che deciderà l’incontro, poiché nei successivi 30’ ci proveranno in tanti, in casa tarantina, a riprendere la gara, ma prima Beltrame tirerà, al 26’, debolmente, ed al 27’ il difensore Boualam, davanti al proprio estremo difensore fermerà la palla con un braccio ma l’arbitro non se ne avvedrà. Può succedere. Sulla ripartenza successiva Pascual si invola da solo, ma cincischia e si fa fermare da Collocola. La giornata nera dell’Hellas finisce di poco a lato del palo più lontano, insieme al pallone millimetrico ma non troppo, scagliato da De Tommaso, il rientro del quale, a conti fatti, resta l’unica nota positiva della giornata.

(nella foto di Giorgia Cannella uno dei tanti duelli aerei della gara tra Francesco Visconti e Jordi Pascual).

HELLAS TARANTO – MESAGNE 0-1

HELLAS TARANTO (4-3-3): 1 Maraglino; 2 Papa ’96, 5 Camassa, 6 Visconti, 3 Carlucci (17’st 16 De Tommaso); 8 Collocola ’96 (31’st 17 Ferraro ’96), 4 D’Arcante, 10 Manzella; 7 Colucci, 9 Beltrame, 11 Cantoro ’97 (31’st 18 Mazza ’97).
N.e.: 12 Valentino, 13 Leggieri, 14 Sanarica, 15 Zaccaria.
All. Carmine De Falco.

MESAGNE (4-4-2): 1 Muscato; 2 Del Prete Matteo ’96, 5 Angelé, 6 Boualam, 3 Serio; 7 Del Prete Marco ’98 (37’st 18 Membola ’97), 11 Zanzariello ’97, 4 Allegrini, 8 Coccioli; 9 Pascual (42’st 13 Camisa), 10 Mummolo (32’st 15 Morelli).
N.e.: 12 De Carlo, 14 Perlangeli, 16 Sbano, 17 Di Cesaria.
All. Franco Ribezzi.

AE: Gabriele Totaro, Lecce.
A1: Edoardo F. Cleopazzo, Lecce.
A2: Giacomo Tramis, Lecce.

NOTE: gara giocata al Comunale “Santa Sofia” di Fragagnano.
Ammoniti: D’Arcante, Camassa, Visconti HT; Del Prete, Boualam, Zanzariello ME.
Calci d’angolo: 10-1.
Recupero: pt 0’, st 4’.

Unione Calcio, poker di vittorie: 1-0 contro il Novoli

Al “San Pio” di Enziteto gli azzurri incamerano la quarta affermazione consecutiva, regolando di misura i rossoblù salentini. Decisiva la marcatura di Sylla al 20’ della ripresa, assieme alle parate dell’estremo Lullo. Quarta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “San Pio” di Enziteto s’impone di misura al cospetto del Novoli, nel match valevole per l’ottavo turno d’andata di campionato. Variazione nell’undici iniziale per mister Di Corato, che deve fare a meno di Anglani. Nel 4-2-3-1 schierato dal tecnico azzurro in difesa figurano La Rosa, Bufi, Papagno e Malerba, davanti alla porta di Lullo. A centrocampo agiscono Riontino e Sylla, alle spalle dei più avanzati Acquaviva, Pasculli e Cannone, a sostegno di Di Pinto.

Ospiti più propositivi nella prima frazione, pericolosi al 6’ con Scarcella grazie ad una percussione centrale culminata con un tiro a giro dal limite che trova la pronta risposta dell’estremo azzurro Lullo. I biscegliesi insidiano la retroguardia ospite al 9’ con Di Pinto che, servito da Pasculli, controlla e prova la girata in area piccola, senza gli effetti sperati.

Il vantaggio dei salentini sembra cosa fatta al 13’ ma Giorgietti deve fare i conti ancora una volta con l’estremo 18enne Lullo, protagonista di un intervento decisivo a tu per tu con il numero undici salentino.

I rossoblù ci provano nuovamente al 22’, il destro a giro dal limite di Scarcella , però, viene castigato dall’ottima deviazione in corner di Lullo.

Nella seconda parte della frazione inaugurale il ritmo della gara si affievolisce, riservando un solo sussulto nel finale. Al 44’, infatti, Iaia trascina giù in area Di Pinto, per il direttore di gara (Mallardi di Bari) è rigore in favore dei biscegliesi. Dal dischetto, però, lo stesso Di Pinto si lascia ipnotizzare dall’estremo ospite Falcone, bravo ad indovinare il giusto angolo.

In apertura di secondo tempo l’ennesimo miracolo di Lullo (4’ st) nega il gol a Giorgietti, lesto a finalizzare il suggerimento dalla destra con una girata in area di prima intenzione.

Al 17’ Sylla, sugli sviluppi di calcio d’angolo, svetta in area ed insacca ma il direttore di gara annulla la marcatura del centrocampista senegalese.

Appuntamento con il vantaggio solo rimandato di 3’ per gli azzurri, quando lo stesso Sylla indovina l’inzuccata vincente finalizzando al meglio il calcio di punizione da posizione favorevole di Riontino, mettendo a segno la seconda marcatura stagionale.

Passano 4’ e il neoentrato Albrizio accarezza il raddoppio, il suo colpo di testa, sul proseguo di un corner, si stampa sul palo.

La lucidità degli uomini di Schipa comincia a venir meno, tanto che gli azzurri difendono con ordine e vanno vicini al decisivo allungo al 39’, quando Albrizio, servito dalla sinistra da Papagno, prova il tap-in dalla corta distanza, tentativo su cui Falcone è decisivo.

Nel finale gli ospiti perdono per espulsione (doppia ammonizione, nda) Carlà, chiudendo la gara in dieci uomini.

Un successo importante per la compagine biscegliese che sale a quota 14 punti in graduatoria (3° posto in coabitazione con il Mola). Giovedì si ritornerà in campo per il secondo turno del triangolare di Coppa Italia: in programma la sfida al “Città degli Ulivi” di Bitonto.

Unione Calcio – Novoli 1-0 (0-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Riontino, Malerba (15’ st Albrizio), La Rosa, Cannone, Sylla, Acquaviva (1’ st Mascoli), Pasculli (30’ st Ragno), Di Pinto. A disp: Napoletano, Addario, Monopoli, Ferrante. A disp: Di Corato.

Novoli: Falcone, Vantaggiato, Iaia, Marasco, Fasiello, Potì (47’ st Carlucci), D’Aversa (37’ st Carluccio), Cocciolo, Carlà, Scarcella, Giorgietti. A disp: Esposito, De Vincentis, Quarta, Greco, Nocita. All. Schipa.

Arbitro: Mallardi (Bari); assistenti: Colaianni (Bari), Cataneo (Foggia).

Marcatori: 20’ st Sylla

Ammoniti: Di Pinto, La Rosa, Acquaviva, Albrizio, Ragno, Marasco, Iaia, Carlà, Scarcella.

Espulsi: 45’ st Carlà (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

UC Bisceglie – Novoli 1-0

NOVOLI ( Lecce ) – Ancora una sconfitta in trasferta per Schipa e soci; questa volta a far festa è il Bisceglie che grazie ad un acuto di Sylla raccoglie tre punti tra le mura amiche dello stadio”San Pio”.

Primo tempo equilibrato tra i novoles ed i baresi del Bisceglie, ma  sul finale di tempo è stato il portiere rossoblù Esposito assoluto protagonista. L’ estremo difensore novolese, difatti, neutralizzava un penalty decretato a favore dei nerazzurri locali. Nel secondo tempo, il forcing dei padroni di casa è  premiato al minuto 22, quando Sylla centrava il bersaglio grosso infilando Falcone e i suoi. Partita scivolata, poi, verso il risultato finale di 1 a 0.

Il prossimo turno vedrà impegnato il Novoli in un complicato match contro il Bitonto. I nord salentini stazionano ai margini della zona play-out ed ora devono guardarsi da una classifica che alle loro spalle diventa sempre più corta.

Oronzo Cristian Guarino

Bitonto-Molfetta 0-0‏

Primo tempo inconsistente e con molte ombre. Nel secondo tempo si accende la luce, si vede impegno, cuore e pure qualche occasione. Ma i gol non arrivano. Un Bitonto bello a metà non riesce ad avere la meglio su un modesto Molfetta (0-0), rimanda ancora il ritorno al successo in casa – manca da oltre un mese – e centra il quinto pareggio in campionato, il terzo a domicilio. Per i neroverdi, ora 11 punti in classifica, un deciso passo indietro rispetto alla bella prova di Leverano. Dispiace e non comprensibile, soprattutto, il primo tempo regalato agli avversari, niente di trascendentale Stefanini a parte, ma che sicuramente si sono fatti preferire. Nella ripresa, poi, grazie anche a qualche cambio, i padroni di casa hanno anche potuto portare a casa l’intera posta in palio (clamoroso il palo di De Santis su punizione), ma così non è stato. Ci sono da piangere, invece, altri due punti lasciati contro una squadra decisamente alla portata. Ma la “beneficenza”, soprattutto tra le mura amiche, è un difetto che il Bitonto si porta avanti dalla scorsa stagione. Ora la testa è puntata a giovedì, quando al “Città degli Ulivi” tornerà il Bisceglie, questa volta per la Coppa Italia.

La partita. Privo di Rubini, Bonasia, Modesto e Cannone, mister Francesco Modesto si affida al 4-3-3: Rana; Barone Arcangelo, Campanella, Pazienza, Valerio; De Santis, Fumarola, Martellotta; Chisena, Pignatta, Terrone. Il Molfetta, come detto, si fa preferire a inizio partita anche perché la difesa neroverde soffre sugli esterni i guizzi di Stefanini e Loiodice. Il Bitonto, invece, è lento nel far girare la sfera. Fa poco movimento senza palla, e si rende protagonista di un numero considerevole di errori individuali, a volte anche abbastanza banali. Modesto in panchina è una furia continua. Al 22′ Pignatta prova a suonare la scossa con una staffilata dal lato sinistro dell’area di rigore respinta in angolo da Petruzzelli, mentre qualche minuto dopo è Campanella di testa a sprecare una bella punizione di De Santis. A fil di sirena, invece, è Fieroni che tenta di gelare il pubblico di casa, ma Rana dice di no. Si va al riposo a reti inviolate. Nella ripresa, c’è subito Aloisio per un deludente Chisena, si passa al 4-4-2 e i leoni sembrano voler ruggire. Sono più vogliosi, più grintosi, e meno sbandati, anche se, palo di De Santis su una punizione sopraffina a parte, l’estremo difensore molfettese non ha molto da fare. Petruzzelli è bravo, invece, sulla conclusione (centrale) di Roselli, nata da un’azione Terrone-Pignatta. Poi succede ben poco fino alla fine, anche se in pieno recupero è Stella (ultimo arrivato in casa neroverde, un centrocampista proveniente dall’Ostuni) ad avere la palla buona, ma scarica a lato dal limite dell’area. É pareggio a reti bianche, che per il Bitonto profuma amaramente di altra, ennesima, occasione buttata.

Negli spogliatoi. Il presidente Paolo Lapalombella è scuro in volto. Questo Bitonto proprio non gli piace. «Abbiamo fatto una brutta partita. La squadra è in involuzione e onestamente non capisco perché, anche se onestamente anche il terreno di gioco non ci aiuta».

Le pagelle. Rana 5,5; Barone Arcangelo 6, Campanella 7,5 (ancora una volta insuperabile in difesa, e davvero invalicabile per gli avversari. Gigante), Pazienza 6 (Stella sv), Valerio 5,5; Fumarola 6, De Santis 5 (Roselli 6), Martellotta 6; Chisena 5 (Aloisio 6), Pignatta 6, Terrone 6.

Eccellenza – Gravina forza 4. Bene Casarano e Uc Bisceglie. Pari tra Altamura e Sudest

Gravina show nell’ottava giornata del torneo di Eccellenza pugliese. La compagine gialloblù si prende, meritatamente, i titoli di coda di una giornata che ha visto 21 reti siglate.

La squadra di mister Di Maio sbanca il “Caduti di Superga” di Mola con un rotondo e sonoro 4-0. Ad andare a segno, per i gialloblù, il bomber Albano, Montemurro (autore di una doppietta favolosa) ed infine Gigi Rana (in foto) che ha chiuso i conti siglando il più classico dei gol dell’ex. Alle spalle del Gravina, si fa largo il Casarano che espugna 2-1 il “Comunale” di Trani grazie ai gol di Ancora e Puglia a ribaltare l’iniziale vantaggio di Quaresimale. Continua a volare l’Unione Calcio Bisceglie che ingrana la quarta vittoria di fila battendo 1-0 il Novoli grazie alla rete di Sylla nella ripresa (la squadra di Mimmo Di Corato è in piena zona playoff). Si rallentano a vicenda, invece, Altamura e Sudest: finisce 1-1 al “D’Angelo” grazie alle reti di Moscelli per i biancorossi e Visconti per gli ospiti. Belle vittorie per Barletta e Vieste: i biancorossi battono 1-0 il Grottaglie grazie al gol di Ladogana in pieno recupero mentre i foggiani affondano 4-2 l’Otranto (Sanè, Silvestri, Stoppiello e Augelli per il Vieste mentre Pellegrino e Regner per i salentini). Nelle zone calde della classifica, fondamentali successi per Mesagne e Castellaneta: i gialloblù sbancano 1-0 il campo dell’Hellas Taranto (gol di Mummolo) cosi come il Castellaneta archivia la pratica Leverano per 2-1 (doppietta di Gjonaj).

CLASSIFICA: Gravina 19, Casarano 18, Mola, Uc Bisceglie 14, Vieste, Molfetta 13, Sudest, Mesagne, Barletta 12, Altamura Bitonto, Trani 11, Castellaneta, Novoli 9, Otranto 8, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 4.

ANTONIO GENCHI 

Nuova Andria tonfo interno contro la capolista

Tracollo interno per la Nuova Andria al cospetto della capolista Omnia Bitonto.
Troppo forte la squadra allenata da Costantino per la giovanissima squadra andriese di mister Sinisi.
Dopo la sconfitta di Bitritto contro il Barium, mister Sinisi per i biancoazzurri locali, ritrova Pasculli al centro della difesa. Riproposto il 3-5-2, centrali difensivi Loporcaro, Cassetta e Pasculli, mentre come ala destra c’è spazio per Lepore. In attacco la coppia Di Venosa-Fiore. Costantino per l’Omnia deve fare a meno del bomber Petruzzella squalificato. Chance da titolare per Gianluca Loseto.
Il match inizia e ci prova la Nuova Andria al 2’. Il destro di Amorese è fuori misura. Al 4’ occasionissima per l’Omnia con Loseto, il suo tiro fa la barba al palo. I bitontini fanno valere la loro esperienza e con ottime triangolazioni sfiorano il vantaggio.
Rete del vantaggio che arriva al 10’ grazie ad Alfredo Tenzone che dopo un ottimo scambio con Loseto, mette la palla in rete con un destro chirurgico. 0 a 1.
L’Omnia controlla e al 36’ sfiora il raddoppio con Anaclerio. Crisantemo è attento e sventa il pericolo. La gara scivola via con l’Omnia in controllo e la Nuova Andria che pur grintosa, non crea pericoli al portiere ospite Verrelli.
Finisce il primo tempo col risultato di 0 a 1.
La ripresa inizia subito con l’episodio che decide la contesa. Minuto 52, Crisantemo stende in area l’ex di turno Rizzi.
Per l’arbitro Sciotti di Foggia è calcio di rigore e c’è anche l’espulsione del portiere andriese.
Piove sul bagnato per la Nuova Andria che si ritrova in 10 e in svantaggio.
Esce Di Venosa ed entra il diciassettenne portiere Leonetti. Il calcio di rigore viene trasformato da Francesco Tenzone. 0 a 2.
Al 60’ reazione d’orgoglio della Nuova Andria che trova il primo gol in campionato.
Grandissima rete del diciassettenne Andrea Fiore che si inventa un gol a giro con un destro imprendibile per Verrelli.
Nemmeno il tempo di esultare che l’Omnia segna di nuovo dopo un contropiede finalizzato da Loseto. 1 a 3.
La gara non ha più storia e l’Omnia arrotonda il risultato con la quarta rete siglata da Anaclerio e in pieno recupero con un altro calcio di rigore trasformato da Francesco Tenzone.
Termina con il risultato di 1 a 5 questa partita che ha messo in mostra una netta superiorità dell’esperta squadra bitontina al cospetto di Nuova Andria davvero troppo acerba per impensierire la capolista.

Questa non è la vera Nuova Andria. Dov’è finita la squadra sbarazzina dello scorso anno?
Vero che si è cambiato alcune pedine per questa stagione ma i ragazzi del presidente Carbutti, dovranno mostrare i denti e reagire subito.
La volontà non basta più. Ora si deve cominciare a far punti!
Giovedì prossimo ci sarà la gara d’andata del secondo turno di Coppa Puglia al “Monsignor Addazi” contro l’Audace Barletta.
Barlettani che saranno l’avversario di turno anche domenica prossima in campionato, ma al “Manzi-Chiapulin” di Barletta.

NUOVA ANDRIA-OMNIA BITONTO 1-5

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Loporcaro, De Nigris (59’ Lorusso), Caporale, Cassetta, Pasculli, Lepore (62’ Albano), Amorese, Di Venosa (53’ Leonetti), Pisicchio, Fiore. A disp. De Fato, Di Palma M., Zinni, Tesse. All. C. Sinisi

OMNIA BITONTO: Verrelli, Naglieri, Schirone (73’ Canniello), Lamura (71’ Perrulli), Ciardi, Tenzone F., Rizzi, De Santis (66’ Gernone), Anaclerio, Tenzone A., Loseto. A disp. Cervelli, Frappampina, Vitucci, Cioffi. All. B. Costantino

ARBITRO: Savino Sciotti di Foggia

MARCATORI: al 10’ Tenzone A. (OB), al 53’ Tenzone F. su rig. (OB), al 60’ Fiore (NA), al 61’ Loseto (OB), al 68’ Anaclerio (OB), al 93’ Tenzone F. su rig. (OB)

NOTE: espulso Crisantemo (NA) al 52’. Ammoniti: Lepore, Amorese, Lorusso (NA) e Lamura (OB)

Alessandro Polichetti

Gallipoli ultima spiaggia per Vadacca?

Gara da dentro o fuori per Gallipoli e Manfredonia, impelagate nei bassifondi della classifica. Ma se i salentini sono reduci da due buone prestazioni arricchite da una vittoria, non si può dire altrettanto per i sipontini in piena crisi d’identità. il misero bottino di 6 punti raccolti nelle prime 8 giornate, di cui 5 in casa, è molto più di un campanello d’allarme. Al di là di alcune lacune tecniche, è indubbio che il mister Vadacca abbia delle responsabilità sulle scelte e sulle strategie in corso. Si confida nelle prestazioni dei rientranti Colombaretti e A.Gentile, ma di contro i biancocelesti saranno orfani di Pompilio, Palumbo e Lenoci al “Bianco” di Gallipoli. I salentini recuperano tre pilastri come Franzese, Frigerio e Rosato, ma perdono Mbida e Buccarella.
Occhio ai salentini, hanno una gran voglia di rivalsa e partono favoriti. I ragazzi di Vadacca sono attesi da un impegno difficilissimo, guai a sottovalutare gli avversari e a barricarsi come spesso avviene in trasferta. Vadacca è avvertito, servirà tanto mordente e coraggio domani per ottenere un risultato positivo.

Stefano Favale

Serie D, la presentazione della 9^ giornata

Il calendario riserva il big match tra la Virtus Francavilla di Calabro e il Francavilla in Sinni di Lazic, gara che si preannuncia molto tattica ed equilibrata. Tra i due litiganti potrebbe “godere” la capolista Nardò a caccia dei 3 punti sul campo della pericolante Aprilia. In caso di successo gli uomini di Ragno potrebbero davvero tentare una prima mini fuga. Tutt’altro che agevole il compito dell’inseguitrice Taranto in trasferta a Torre del Greco, occorrerà una prova di grande personalità degli jonici per cercare la vittoria. Il Bisceglie testerà le ambizioni del Fondi del capocannoniere Meloni (12 reti finora) e già finito sul taccuino del Pomigliano (indiscrezione di mercato). A proposito dei campani, sempre vittoriosi in trasferta, il Picerno non dovrebbe ostacolarne la marcia di avvicinamento alla vetta. Chance playoff anche per l’Isola Liri nell’impegno casalingo con il Marcianise. Infine San Severo-Potenza e Gallipoli-Manfredonia interessanti in chiave salvezza con il mister sipontino Vadacca forse all’ultima spiaggia.

Stefano Favale

Nuova Andria vs Omnia Bitonto Prematch

Dopo la brutta sconfitta rimediata domenica scorsa sul campo del Barium, riparte la Nuova Andria.
La squadra di mister Sinisi, prepara questa gara interna con un impegno di certo non facile. Al “Monsignor Addazi” arriverà la capolista Omnia Bitonto, finora artefice di 3 vittorie su altrettante gare disputate.
Il coach andriese ha convocato 19 uomini per questo quarto impegno di campionato. Torna dopo la squalifica il difensore centrale Mirco Pasculli, mentre resta ancora fermo ai box per infortunio, Antonio Di Palma.
Torna disponibile Loporcaro mentre non è stato convocato D’Errico.
Dall’altra parte c’è l’Omnia Bitonto di mister Costantino. I bitontini, squadra formata da calciatori di indiscusso valore e che punta alla vittoria del torneo, dovranno fare a meno del loro bomber Petruzzella, appiedato dal giudice sportivo.
Ci saranno però uomini importanti e che hanno disputato campionati di categorie superiori come i fratelli Tenzone, e gli ex Fidelis Andria, Anaclerio e Gianluca Loseto.
Di certo sarà una gara importante. La Nuova Andria ha raccolto soltanto un punto in 3 gare e vorrà senz’altro muovere la classifica. L’Omnia dal canto suo vorrà continuare sulla falsa riga del suo buonissimo avvio di campionato.
Appuntamento dunque per domani domenica 25 ottobre alle ore 14:30 presso il “Monsignor Addazi” di Trani per la quarta giornata del campionato di Prima categoria girone A tra Nuova Andria e Omnia Bitonto.
Dirigerà il match, il signor Savino Sciotti della sezione di Foggia.

Alessandro Polichetti

Impegno casalingo per l’U.S. Città di Fasano

L’avversaria di domenica prossima al “Vito Curlo” sarà la Pro Italia Galatina che guida insieme al Fasano la classifica del girone B di Promozione Pugliese, con la squadra leccese che deve ancora recuperare la sfida contro il Real San Giorgio.
Una sfida non facile dunque per i biancoazzurri, ma tutti, ultras e tifosi del Fasano si aspettano una risposta importante dagli undici di mister Laterza. Il Galatina vive un ottimo momento di forma ed è l’unica squadra del girone B che è ancora a quota 0 alla casella delle sconfitte.
Mister Laterza potrà però contare su tutta la rosa a disposizione per la sfida di domenica.
Il calcio d’inizio con il ritorno dell’ora solare sarà alle 14:30.
Dirigerà l’incontro di domenica il signor Luca Capriuolo della sezione di Bari.