Ostuni beffa nel finale, contro Avetrana termina 1-2

Al pareggio di Parisi nel finale Rito porta in vantaggio gli ospiti

Un gol di Rito in pieno recupero regala la vittoria all’Avetrana che si lancia da sola all’inseguimento della capolista Galatina. Si gioca sul neutro di San Pancrazio per l’inagibilità del Comunale di Ostuni.

Ospiti in vantaggio nel primo tempo con un gol di Vasco. Il pari dell’Ostuni arriva nel secondo tempo al 44’ con Parisi. Quando il pareggio sembra ormai il risultato più giusto, arriva il gol degli ospiti con Rito che regala all’Avetrana tre punti e secondo posto solitario.

Ostuni: Magazzino, Messina, Cito, Pace, Ciaramitaro, Mignone, il Parisi, Cristofaro, Schiavone,Galetti, Di Cesaria. In panchina: Comes, Palmisano, Recchia, D’Alessio, Montanaro, Lanzilotti, Saponaro. All. Ciraci.

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, F. Cimino; Arcadio, Amaddio, Macaluso; Gatto, Gioia, Vasco, Rito, V. Cimino. All.: Pellegrino.

Arbitro: Palumbo di Bari

Rete: 18’ p.t. Vasco, 44’ s.t. Parisi, 49’ s.t. Rito.

 

Carovigno e Fasano si dividono la posta in palio

90 minuti equilibrati, poi finale al cardiopalma: Carovigno e Fasano si dividono la posta in palio.

L’ottava giornata di Campionato propone un interessante derby brindisino tra il Carovigno di mister Monna e il Fasano dell’ex centrocampista rossoblu Giuseppe Laterza: la gara rispetta in pieno le attese.
Al 5′ minuto Russo imbecca Prodi con un lancio preciso, ma il numero 7 non sceglie la soluzione migliore calciando debolmente; il Fasano risponde tre minuti più tardi, con la bella girata in mischia di Amodio deviata in angolo da Laghezza. Il match prosegue con continui botta e risposta: a metà primo tempo è Ancona a indirizzare alto un suo colpo di testa, poi è il turno di Prodi, che non riesce ad agganciare il pallone arrivato in area di rigore dopo un’ottima combinazione Diagnè – Russo. Al minuto 32 arriva il vantaggio del Carovigno: Pierfedele Prodi punta Pugliese, saltandolo nettamente e concludendo poi verso Lacirignola, il quale respinge sui piedi di Raffaello che, a sua volta, non ha problemi a mettere la palla in rete. Il Fasano prova subito a controbattere, ma la punizione di Ancona finisce a lato, controllata senza problemi da Laghezza.
Il secondo tempo si apre con due brutte sorprese per i padroni di casa: i due senior della difesa, Turrisi e Diagnè, infatti, devono lasciare il campo per acciacchi fisici, sostituiti rispettivamente da Costantino e da Lanzilotti Thomas. Al 62′ Pistoia non inquadra la porta con un bel colpo di testa; qualche minuto più tardi è Laguardia a sfiorare il pareggio con un colpo di tacco deviato in angolo da Laghezza. Il Carovigno, però, quando attacca fa sempre paura: Pistoia e Ancona sono sempre costretti agli straordinari per fermare le incursioni del duo Russo-Pizzolla; il numero 10 rossoblu ci prova anche su punizione, ma il risultato non è esattamente quello da lui sperato. Tra l’85’ e l’87’ il Fasano va tre volte vicinissimo al pareggio: prima Chiatante colpisce in pieno l’incrocio dei pali, poi Amodio si fa parare le sue conclusioni a colpo sicuro da Antonio Laghezza. L’1 a 1 arriva comunque al 90′ minuto, quando Mastronardi risolve fortunosamente una mischia in area rossoblu. Il match, però, non è affatto finito!. Al 91′ il sig. Palmisano fischia un rigore in favore del Carovigno per un tocco di mani in area: Pizzolla, però, si vede prima parare il suo tiro dagli 11 metri da Lacirignola, poi addirittura respingere dalla traversa la sua ribattuta nell’area piccola. A questo punto saltano i nervi: ne fanno le spese Cisternino e Chiatante, espulsi rispettivamente per un brutto fallo di gioco e per frasi ingiuriose all’indirizzo della terna arbitrale. Al minuto 93 viene annullato giustamente per fuorigioco un goal al Fasano; l’ultima azione è, comunque, di marca carovignese, ma Prodi la spreca malamente calciando sopra la traversa.
Il triplice fischio di Palmisano mette fine, dunque, ad un match combattutissimo: onore alle due formazioni, perchè hanno saputo regalare ai tanti tifosi presenti in tribuna uno spettacolo degno di questo nome.

CAROVIGNO 1-1 FASANO
Reti: 32′ Raffaello (CAR) – 90′ Mastronardi (FAS)

CAROVIGNO: Laghezza, Diagnè (Lanzilotti), Liuzzi, Evangelista, Turrisi (Costantino), Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzolla.
A dis. di mister Monna: Angelini, Cardone, Maldarella, Rini, Pirelli.
FASANO: Lacirignola, Pugliese, Pistoia, Ancona, Laguardia, Leggiero (Chiatante),Quaranta (Mastronardi), Speciale, Longo, Amodio, Ancona (Ciatta).
A disp. di mister Laterza: Lacirignola, Telesca, Galizia, Galliano.

ARBITRO: Palmisano di Taranto

Antonello Gioia

Corato: Lomonte su rigore, il derby è neroverde

E’ del Corato il derby col Terlizzi. Basta una rete, pesante come il piombo, di Mimmo Lomonte su rigore procurato da Patrizio Gallo nella ripresa. A margine la partita è stata poco spettacolare, molto muscolare e abbastanza nervosa con otto gialli e un rosso. I coratini (circa 200) fanno festa sulle tribune per un derby che mancava da tre anni. Leonino schiera Campana tra i pali, difesa granitica con Abbasciano, Quacquarelli, Asselti e Cafagna. Lops (preferito a D’Angelo per contenere fisicamente il centrocampo terlizzese) e D’Ambrosio a centrocampo. Cialdella e Zagaria ali, Uva e Lomonte davanti. Tanti gli ex, soprattutto in tribuna. In campo i due centrali Baldassarre e Angelico, il centrocampista Benny Pulito (ex Sporting) e l’ultimo arrivo Zaza. Dall’altra parte D’Ambrosio e La Tegola che siede in panchina. Fuori Martinelli, Loiodice, Rutigliani, Barile e Campanale, tutti con un passato, recente o lontano, in neroverde.

LA GARA – Comincia male il derby per il Corato che deve subito fare a meno di Corrado Uva. Un problema muscolare tira fuori dalla contesa il molfettese, sostituito da Gallo. La gara non decolla mai. Due azioni pericolose nel primo tempo. Simone Petrone allarga troppo il piattone destro a tu per tu con Campana. Gallo non centra lo specchio su assist di Abbasciano. La sua volèe termina alta sulla traversa. Leonino butta dentro D’Angelo per vivacizzare la fase offensiva. Il gol arriva al 34’. Contatto dubbio, in area, tra Baldassarre e Gallo. Giallo per il centrale, Lomonte dal dischetto spiazza De Chirico. Nel finale espulso Zaza per un fallo venale su Cialdella. Il gol basta ad ottenere tre punti importanti su un campo difficile. Come l’Inter manciniana la differenza la fa la difesa guidata da capitan Asselti. Una sola rete subita in campionato, la miglior retroguardia del girone. Davanti basta uno spunto anche se il tecnico barlettano sta lavorando molto sui meccanismi a centrocampo. Buona la prova di Cialdella che fa ammattire Petrone.

LE ALTRE – Vittoria dell’Omnia, sempre sola in vetta. Il gol del Bitetto non spaventa i ragazzi di Costantino che passano grazie ad Anaclerio, i Tenzone e Petruzzella. Alle spalle del Corato la sorpresa Ultrattivi, poker al Real Bat. Sale anche l’Audace Barletta, vittoriosa coi dirimpettai della Nuova Andria. Rallentano Barium e Spinazzola, torna a vincere lo Sportmania. Marcatori: agganciato Uva in vetta da Falcone del Celle e da Francesco Tenzone dell’Omnia. Si muove verso l’alto il blocco bitontino con Alfredo Tenzone e Petruzzella (4). Doppietta per Savio Curci dell’Audace (4).

 

IL TABELLINO

CITTA DEI FIORI: De Chirico, Corcelli, Petrone S., Baldassarre, Dello Russo, Angelico, De Manna (14’st Tempesta), Pulito, Petrone M. (40’st Tesoro), Zaza, Amendolagine. Allenatore Angelo Tricarico. A disposizione Santeramo, Calicchio, Colasanto A., Colasanto L., Fracchiolla.

CORATO: Campana, Abbasciano, Quacquarelli, D’Ambrosio, Asselti, Cafagna, Uva (6’pt Gallo), Lops (6’st D’Angelo), Lomonte, Zagaria (44’st La Tegola), Cialdella. Allenatore Mimmo Leonino. De Santis, De Corato, Matera, Amorese.

ARBITRO: Niccolò Salomone di Bari
RETI: 39’st Lomonte rig.
NOTE: Ammoniti Corcelli, Baldassarre, De Manna, Pulito (T); Lops, Lomonte, D’Angelo, Gallo (C). Espulso Zaza (T)

Francesco De Marinis – lostradone.it

Eccellenza, super Moscelli salva il Team Altamura‏

Una goal dell’attaccante che provoca anche un autorete evita ai suoi un’altra figuraccia
Appuntamento con la prima vittoria in trasferta ancora rimandato per il Team Altamura che, impegnato per la 9^ giornata del campionato di Eccellenza ad Otranto, evita l’ennesima sconfitta grazie ad una alle invenzioni del suo uomo più rappresentativo, Moscelli. 2 a 2 il risultato finale di una partita raddrizzata solo in pieno recupero, quando i padroni di casa, avanti di due lunghezze, già pregustavano la vittoria.
Rispetto al pareggio casalingo contro la Sudest, mister Columbo decide di rimescolare un po’ le carte. Tra le novità , spicca l’assenza dell’attaccante argentino Di Rito. I cambi apportati dal tecnico altamurano, però, non sortiscono effetti positivi, tant’ è che la squadra altamurana dopo appena tre minuti di gioco si trova giù  sotto, colpita da Sindaco, lesto a ribattere in rete una corta respinta di Geanta su tiro Mariano. Dopo qualche minuto, occasione per il raddoppio per l’Otranto ma Palma spreca tutto, mentre per i biancorossi è Di Senso, con un tiro dalla distanza, a chiamare in causa Caroppo. La cronaca della prima frazione si chiude con un’altra occasione per i padroni di casa con Geanta che devia sulla traversa una conclusione di Simoes.
Anche l’inizio di ripresa è un incubo per il Team Altamura che, come nella prima frazione, subisce il gol dopo soli tre minuti di gioco: questa volta è Regner a infilzare Geanta su lancio lungo di Caroppo. I padroni di casa continuano a imperversare ma sprecano almeno due occasioni per triplicare con Palma e Simoes e, così, in pieno recupero subiscono la beffa. Al 47′ arriva il primo gol di Moscelli, bravo a metterla dentro sugli sviluppo di un angolo, due minuti dopo è sempre l’attaccante biancorosso a creare scompiglio nell’area otrantina e a provocare l’autorete di Malerba.
Per il Team Altamura, comunque, magra soddisfazione quella di aver ottenuto un punto quando tutti si aspettavano la vittoria. C’è da dire che, per come si erano messe le cose, il pareggio è un risultato di oro ma dalla squadra altamurana, ne sono consapevoli gli stessi giocatori, è lecito aspettarsi molto di più.
Intanto, domenica prossima non si può più sbagliare anche se c’è da giocare il derby della Murgia contro il Gravina che continua a comandare la classifica.

OTRANTO – TEAM ALTAMURA 2-2

OTRANTO: Caroppo, Margagliotti, Montefusco, Malerba, Schiavone (12′ st Citto), Mariano, Pellegrino, Palma (28′ st Dell’Anna), Sindaco (23′ st De Pascali), Regner, Simoes. A disposizione: Filograna, De Vito, Sepe, Mangia. Allenatore: Salvadore.
TEAM ALTAMURA
: Geanta, Montrone, Dinielli, Natale (9′ st Tragni), Amato, Di Senso, Golban (5′ st Di Rito), Lorusso (16′ st Mancini), Lacarra, Logrieco, Moscelli. A disposizione: Dascalu, Radulescu, Roccotelli, Ghita. Allenatore: Columbo.
ARBITRO
: Carrer di Barletta, coadiuvato da Fusco di Brindisi e Nardi di Taranto.
RETI
: 3′ pt Sindaco (0); 3′ st Regner (O), 47′ st Moscelli (TA), 49′ st Malerba (TA, aut.).
AMMONITI
: Caroppo, Malerba, Simoes (O); Montrone, Moscelli (TA).
RECUPERO
: 1′ pt, 4′ st.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

ESCLUSIVA – Bitonto, Chisena: “A Novoli gioia immensa. I tifosi ci sono sempre vicini e speriamo di….”

Con un suo gol, a tempo quasi scaduto, ha permesso al Bitonto di portar via un punto dal “Totò Cezzi” di Novoli. Stiamo, ovviamente, parlando di Tonio Chisena, professione attaccante.

Il gol in terra salentina ha evitato una sconfitta agli uomini di Modesto che rimangono nella pancia della classifica. All’indomani dell’ 1-1, contro gli uomini di Schipa, in esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo avuto modo di commentare il match proprio con Chisena, eroe di giornata: “Il pareggio di Novoli – ammette Chisena –  per come è arrivato sicuramente è stato quasi come una vittoria per noi. Il mio gol? Una gioia immensa provata per la prima volta per come è arrivata. Ci voleva per la squadra innanzitutto, composta da veri uomini che creano un gruppo davvero compatto e poi ci voleva anche per me, visto che un gol così decisivo sicuramente trasmette una carica emotiva e di entusiasmo notevole, utile per il prosieguo del campionato. Dove può arrivare questo Bitonto? Mi auguro – risponde Chisena – di arrivare insieme ai miei compagni quantomeno al raggiungimento dei playoff perchè sono convinto che abbiamo tutte le carte in regola per provarci e per toglierci più di una soddisfazione. E poi – conclude la punta neroverde – lo meritano anche i nostri tifosi e dirigenti che ci sono sempre vicini”. 

ANTONIO GENCHI 

 

Vieste, a Molfetta il primo sorriso in trasferta

Finalmente l’Atletico Vieste incamera i primi punti in trasferta, uscendo vincitore dal terreno di gioco della Molfetta Sportiva. Con questo successo, la squadra di Franco Cinque consolida il quinto posto in classifica, ora in solitario, alle spalle Bisceglie e Mola che la precedono di un solo punto, mentre Gravina e Casarano non sembrano intenzionate a togliere il turbo.

La gara del “Paolo Poli” non entrerà negli annali del calcio tra le gare più divertenti: poche le azioni da rete in un match fatto di grandi lotte a metà campo e portieri mai impegnati. Poche anche le sortite offensive da entrambe le parti, su un terreno in erba naturale che appariva uniformemente coperto ma duro e per niente omogeneo, creando difficoltà ai giocatori nel controllo di palla e negli appoggi rasoterra.

Primo tempo scialbo, senza grandi emozioni se si eccettuano un paio di tiri da lontano per i viestani parati in due tempi dal portiere molfettese Petruzzelli, e Fieroni che si faceva ipnotizzare da Innangi davanti alla porta vanificando un ghiotto “1 contro 1”.

I padroni di casa (sulla carta guidati da Iennaco, ma in panchina a dispensare consigli c’era il presidente Lanza) lasciavano Grimaldi nello spogliatoio, autore di un buon primo tempo, preferendogli il mastodontico Dama, in grado di svettare su tutte le palle aeree. Dopo un paio di giri di lancette, al Vieste veniva annullato un gol apparso ai più regolare per la segnalazione di fuorigioco ai danni di Paolo Augelli che riusciva a spizzare di testa una punizione da destra di Colella, quel tanto necessario per scavalcare Petruzzelli in uscita.

Al quarto d’ora Michele Tedesco (lo scorso anno a Vieste) subiva il secondo giallo e veniva spedito anzitempo sotto la doccia dal sig. De Vincentis, direttore di gara. Per correre ai ripari, i molfettesi rinunciavano al 4-2-3-1 fino a quel momento utilizzato e retrocedevano Stefanini esterno basso a sinistra; inoltre gettavano nella mischia Vitale al posto di Dama, la cui partita durava appena 21 minuti.

Al 26mo Camasta cercava di sorprendere la difesa avversaria calciando a volo un corner proveniente dal lato opposto, ma spediva oltre la traversa. Alla mezz’ora giungeva la rete che deciderà la partita: Silvestri pescava il corridoio giusto per Rocco Augelli che si involava in area e superava Petruzzelli con precisione chirurgica, riuscendo ad insaccare tra il primo palo e l’estremo difensore avversario. Pioveva sul bagnato per Alfonso Iennaco (centrocampista la cui prestazione è stata una spanna più in su dei suoi compagni) i cui tentativi di ristabilire la parità rimbalzavano contro la difesa viestana mai impegnata fino al triplice fischio. Non produceva frutti l’ingresso di Fasano per l’infortunato Fieroni.

Dopo tre sconfitte (Mola, Leverano e Bisceglie), nelle casse viestane giungono i primi punti (a gruppi di tre) conquistati in trasferta che faranno alzare il morale dello spogliatoio nella settimana che vedrà l’impegno casalingo con il Mesagne.

Troppi, e non tutti in campo, i problemi che deve affrontare l’entourage della Molfetta Sportiva per riprendere il cammino che l’ha portata nei piani alti della classifica, considerando che domenica prossima li attende la delicata trasferta sulla terra battuta di Novoli.

Sandro Siena


Molfetta Sportiva – Atletico Vieste 0-1

Molfesta Sportiva: Petruzzelli, Tagliente, Tedesco, Iennaco, Lorusso, Amoruso, Grimaldi (1st Dama, 21st Vitale), Camporeale, Fieroni (25st Fasano), Stefanini, Loiodice. A disposizione Soares, Pertoldi, Fumai, Lucarelli. Allenatore Alfonso Iennaco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Stoppiello, Colella, Gallo. A dispensare Innnangi, Masanotti, Santoro, Pafundi, Kouame, Gravinese, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vintentis della sezione di Taranto, assistenti Davide Fedele di Lecce e Stefano Caostronuovo di Taranto

Rete al 30st di Rocco Augelli (V)

Ammoniti: Fieroni, Iennaco, Lorusso (M), Augelli P., Gallo (V)

Espulso Michele Tedesco (M) per doppia ammonizione al 15mo del secondo tempo

Eccellenza, promossi e bocciati della nona giornata

Domenica ricca e succulenta (come sempre) quella appena giocata in Eccellenza. Il turno disputato è il nono ed ecco i nostri giudizi sulle partite giocate:

PROMOSSI

MOLA – Gran prova di forza per la squadra di Castelletti che sbanca 3-1 il campo di Mesagne. La squadra barese è terza in classifica e se Del Core fa il Del Core….

UC BISCEGLIE – La squadra di Mimmo Di Corato mette la “quinta”. No, tranquilli non avete sbagliato sito e non stiamo parlando di Formula 1 ma della quinta vittoria di fila di Amedeo Di Pinto e soci. Di Pinto, proprio lui si. Lo scorso weekend dicemmo che quando non segna lui, ci sono altri al suo posto; oggi il bomber adriatico si è preso le luci della ribalta grazie al gol vittoria.

VIESTE – Zitta zitta, quatta quatta la formazione di Franco Cinque è sempre in alto. I titoli della ribalta se li prendono altre formazioni ma la squadra garganica vince a Molfetta e resta nella scia delle posizioni buone.

BOCCIATI 

OTRANTO – La formazione di mister Salvadore non vuole più lasciare questa rubrica. Oggi era la classica giornata da mettere nei top: 2-0, contro un avversario blasonato come l’Altamura ma la squadra idruntina riesce nel difficile compito di far pareggiare Moscelli e compagni che festanti portano via un punticino. Se la compagine salentina vorrà salvarsi, dovrà essere più cattiva nel chiudere gli incontri.

NOVOLI – Stesso discorso fatto per l’Otranto. La piazza salentina si lamenta per l’arbitraggio ma il pareggio all’ultimo arrembaggio del Bitonto grida vendetta. La classifica è bruttina e con la vittoria odierna sarebbe stata decisamente migliore.

Marcatori Eccellenza: salgono Cesareo, Augelli e Gorgetti

24 le reti realizzate nella nona giornata del campionato di Eccellenza pugliese.
A secco il capo cannoniere Tedesco, va a segno ancora Cesareo. L’attaccante della Vigor Trani raggiunge quota 8 reti segnate.
Segnano ancora e raggiungono quota 6: Rocco Augelli dell’Atletico Vieste e Giorgetti del Novoli.
Quinta rete per Rana del Gravina.
Cecere del Castellaneta e Moscelli del Team Altamura, salgono a 4.
Doppietta e salita a quota 3 per Del Core dell’Atletico Mola. Salgono a 3 anche Albano del Gravina, Di Pinto dell’Uc Bisceglie, Regner dell’Otranto e Jordi Pascual Quiroga del Mesagne.
Seconda rete stagionale per Sangirardi e Ventura della Sudest Locorotondo, Sindaco dell’Otranto, Kunde del Grottaglie e Ancora del Casarano.
Prima rete per i vari Pisano, Chiarelli, Melis, Diagnè e Camassa.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
8. Cesareo (Vigor Trani)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Giorgetti (Novoli)
5. Montemurro e Rana (Gravina)

Alessandro Polichetti

Carovigno – Fasano 1-1

Match emozionante a Comunale carovignese contro un coriaceo Fasano. Carovigno determinato è padrone del centrocampo e si inserisce facilmente in area avversaria grazie alle incursioni di Russo e Pizzolla. Il gol del vantaggio arriva al 31′ su un diagonale dalla destra di Russo che trova pronto il piede di Raffaello.
Nella ripresa è il Fasano che appare più determinato. Il team di mister Laterza non vuole perdere e sposta il baricentro in attacco. Due legni fanno tremare la porta di Laghezza, poi è lo stesso portiere rossoblù che si esalta e salva tre volte la propria porta. Il gol pareggio degli ospiti arriva al 40′ ad opera di Mastronardi nella solita mischia in area. A pochi minuti dal termine l’arbitro concede il rigore al Carovigno, batte Pizzolla ma l’estremo ospite intuisce e para. Riparte ancora il Fasano, Cisternino commette un fallo tattico che gli costa l’espulsione diretta. Poi per fortuna finisce il match.

Ottimo l’arbitraggio del sig. Palmisano di Taranto.
Migliore in campo RAFFAELLO.

Terlizzi-Corato 0-1, sconfitta casalinga per i rossoblù

L’ASD Città dei Fiori resta a metà classifica solo grazie ai 3 punti ottenuti in settimana a tavolino

Allo stadio “Comunale di Terlizzi” l’ASD Città dei Fiori subisce la prima sconfitta casalinga della stagione.Quinta giornata di Prima Categoria amara per il Terlizzi: finisce 0-1 il derby nostrano contro i cugini coratini.

Davvero una partita scialba quella a cui hanno assistito i quattrocento spettatori presenti al “Comunale” in un tiepido pomeriggio autunnale. Le azioni da gol si contano sulle dita di una mano. Nei primi minuti di gara la prima delle poche occasione è di marca terlizzese con Michele Petrone che a tu per tu col portiere sciupa l’ipotetico 1-0 del Terlizzi. Al 27′ invece da un calcio piazzato stile corner corto nasce la prima azione coratina, con Quaquarelli che inbecca Cafagna che incorna alto di poco. Dopo una sola occasione per parte il primo tempo termina a reti inviolate.

Nella seconda frazione di gara al 52′, il pubblico di fede terlizzese e l’intero team rossoblu protesta per un sospetto fallo di mano all’esterno dell’area di rigore del portiere coratino Campana, su Zaza lanciato a rete. Nonostante le vibranti proteste dei rossoblu che avrebbero portato al rosso per Campana e alla punizione da pochi metri dal limite, l’arbitro lascia proseguire. Rigore non ottenuto, rigore subito. Al 72′ all’interno dell’area terlizzese, Baldassarre commette fallo su Gallo, per l’arbitro è calcio di rigore ineccepibile. Sul dischetto si presenta Lomonte che trasforma facendo esplodere i duecento tifosi neroverdi giunti al “comunale” di Terlizzi per sostenere i propri beniamini. Dopo l’1-0 la partita diviene ancor più nervosa e a farne le spese è sempre il Città dei Fiori con Zaza che lascia i suoi in inferiorità numerica, per un rosso diretto per fallo su Cialdella, allorquando scorre l’89’. Al triplice fischio del signor Salomone della sezione di Bari, in casa rossoblu vi è tensione per un derby perso e al compntempo vi è la consapevolezza di dover tornare a vincere sul campo sin dalla gara di domenica 8 novembre che vedrà l’undici di Tricarico impegnato sul campo del Real Bat, in una sfida da vincere per poter tener lontana la zona play out. I rossoblu non festeggiano una vittoria sul campo dal 4-3 interno col Sammarco, datato 11 ottobre, e per una squadra che ambizioni d’alta classifica, tale attesa non può prolungarsi.

Sugli altri campi continua la marcia del Bitonto che batte 4-1 il Bitetto e resta in testa alla classifica. Il Corato consolida il secondo posto a soli due punti di classifica. Metà classifica per il Terlizzi (7 punti) che a questo punto ringrazia ancora i tre punti a tavolino ottenuti dal giudice dopo la partita contro lo Spinazzola. Senza di quelli stasera si troverebbe nella zona bassa della classifica.

FRANCESCO PITTÒ – terlizziviva.it

Un arbitraggio scandaloso ferma il Fasano

Un U.S. Città di Fasano dai due volti è quello sceso in campo nell’ottava partita del girone di andata contro il Carovigno. Il risultato finale sarà 1-1. Un risultato bugiardo per meriti e demeriti dei biancoazzurri. Se per i primi sessanta minuti il Fasano sembrava esser caduto in un vortice da cui non saper riuscire ad uscire, gli ultimi 30 minuti presentano un Fasano consapevole della sua forza e voglioso di ripartire.

L’inizio partita è  già pericoloso; dopo soli 5 minuti il Carovigno crea la prima azione pericolosa con Prodi che solo davanti al giovane portiere biancoazzurro Lacirignola non aggancia bene la palla e sfuma così una ghiotta occasione. Ripreso dallo scossone il Fasano si affaccia in area rossublu al minuto 9 grazie ad un ottima azione a tre: Speciale serve Longo che spalle alla porta appoggia la palla ad Amodio che tira basso; il portiere Laghezza si distende e respinge il tiro. Al dodicesimo minuto e nuovamente il Fasano che spinge in avanti con Quaranta che dalla sinistra crossa in area. Il suo pallone è però troppo alto e Longo non vi arriva.

Un minuto dopo è il capitano Massimo Ancona che sugli sviluppi di un calcio d’angolo insacca la palla in rete. Il goal è però annullato. L’arbitro Palmisano, infatti, ancor prima che la palla entrasse fischia fallo in attacco a favore dei padroni di casa.

Al minuto 25 è ancora il Carovigno che crea. Recupero di palla del terzino Diagnè, discesa personale palla al piede, passaggio verticale per Russo che con un taglio entra in area dove serve palla al centro ma dove nessuno dei suoi compagni ci arriva.

Al minuto 28 ancora il Fasano che prova dalla distanza con Quaranta. Il suo tiro è centrale e così facilmente parabile dal portiere avversario

Al 32esimo il Carovigno trova la rete con il tap in vincente di Raffaello sulla precedente respinta del portiere biancoazzurro. I giocatori di mister Monna acquistano consapevolezza e coraggio e gestiscono bene la partita. Il Fasano prova ad affacciarsi solo con due punizioni di Nicola Ancona, ma entrambe le conclusioni sono lontane dallo specchio della porta. Dopo un minuto di recupero si chiude il primo tempo con il Carovigno in vantaggio.

Il secondo tempo ricomincia di nuova con impronta carovignola che al minuto 54 sciupa la palla del possibile 2-0 con il suo numero 10 Russo che in area defilato tira tutto solo; il suo tiro fa la barba al palo e mantiene ancora a galla il Fasano. Il Fasano prova a concludere sfruttando occasioni da palla inattiva ma è sempre poco preciso.

Mister Laterza inserisce così forze fresche. Prima Chiatante e successivamente Mastronardi sembrano dare la giusta carica ai propri compagni.

Al minuto 77 è proprio Chiatante che, dopo un’ottima azione in solitaria, fa tremare la traversa rossoblu e tutto lo stadio. Il Fasano crede nel pareggio e ci prova prima con Amodio di testa e poi con Speciale dalla distanza. Il tempo sembra scorrere velocemente e al minuto 89 il rientrante Mastronardi pareggia con colpo di testa e scarica la sua gioia correndo ad abbracciare il mister Laterza. Neanche il tempo di festeggiare che il Carovigno conquista un calcio di rigore inventato dall’arbitro che dà l’occasione di tornare in vantaggio. Pizzolla si assume personalmente la responsabilità di calciare ma non fa i conti con il giovane portiere Lacirignola che respinge il rigore calciato alla sua sinistra. Il Fasano galvanizzato dal suo portiere riparte subito alla conquista dei tre punti ma a centrocampo il nervosismo del Carovigno emerge e si concretizza in un brutto fallo di Cisternino che viene mandato anticipatamente dal direttore di gara sotto la doccia. Sugli sviluppi della punizione la palla non vien deviata da nessuno ed entra in porta carvignola. Il guardalinee alza però la bandierina e la gioia dei giocatori e di tutto lo staff viene spenta a causa di un fuorigioco più che dubbioso. Ne paga le spese Chiatante che protestando con il guardalinee viene espulso anche lui. Mancano pochi minuti e il Fasano sembra sempre più crederci. Amodio si ritrova in area solo davanti a Laghezza, il suo tiro e potente ma sbatte contro il palo esterno salvando il Carovigno e lasciando l’amaro in bocca ai biancoazzurri che dovranno così ripartire già dalla prossima sfida con la cattiveria degli ultimi 15 minuti di oggi.

ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano 1-1

Carovigno: Laghezza, Diagnè(59’Lanzilotti), Liuzzi, Evangelista, Turrisi (55’Costantino), Cisternino, Prodi, Raffaello, Carlucci, Russo, Pizzola
A disp.: Angelini, Cardone, Maldarella, Rimi, Pirelli. All. Giovanni Monna

Us Fasano: Lacirignola Ant., Pugliese, Pistoia, M. Ancona, Laguardia, Leggiero (62’ Chiatante), Quaranta, Speciale, Longo, Amodio, N. Ancona
A disp.: Lacirignola Lor., Telesca, Galizia, Galiano, Ciatta. All. Giuseppe Laterza

Arbitro: Palmisano della sez. di Taranto
Marcatori: 32’ Raffaello(C), 89’ Mastronardi(F)
Note: espulsi Cisternino(C) per gioco pericoloso e Chiatante(F) per proteste; ammoniti Turrisi(C) per gioco pericoloso e L. Lacirignola(F) dalla panchina per proteste

Omnia Bitonto: e sono cinque

4-1 al Bitetto e quinta vittoria nel segno dei suoi attaccanti

Anaclerio, Alfredo e Francesco Tenzone, e Petruzzella ribaltano il vantaggio ospite. Bitontini in vetta con 15 punti, davanti a Corato e Ultrattivi

Qualche brivido nel primo tempo, contro un avversario tosto e coriaceo, ma nella ripresa riecco il classico e solito copione.

Continua spedita la corsa dell’Omnia Bitonto che, nella 5^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A, batte il Bitetto per 4-1 a San Pio e resta saldamente in vetta alla classifica a punteggio pieno. Nonostante l’ampio risultato finale, non sono mancati i problemi contro la formazione bitettese, da sempre ostica da affrontare, e in grado di passare in vantaggio e mettere in difficoltà i bitontini. Nella ripresa, però, la qualità e la condizione fisica migliore alla fine hanno prevalso.

La partita. Oltre ai lungodegenti Cioffi e De Giosa, mister Benny Costantino deve rinunciare anche a capitan De Santis, acciaccato e per questo non rischiato, e cambia qualcosa a livello tattico, schierando Verrelli in porta, Schirone – Ciardi – Naglieri – Frappampina in difesa; Francesco Tenzone – Rizzi – Gernone – Alfredo Tenzone a metà campo; Anaclerio e Petruzzella (rientrante dalla squalifica) in avanti.

Che il match contro il Bitetto non fosse semplice lo si intuisce subito nei primi minuti di gioco dove, complice anche un approccio poco incisivo dei bitontini, gli ospiti si fanno particolarmente pericolosi, al 5’ col colpo di testa di Costanzo, che Verrelli prodigiosamente devia sulla traversa, con la sfera che termina in angolo; e cinque minuti dopo con il tiro dalla distanza di Iacobellis, che sfiora l’incrocio dei pali.

La reazione bitontina c’è: viene giustamente annullato un gol per fuorigioco ad Alfredo Tenzone, imbeccato splendidamente in profondità da Anaclerio, mentre Petruzzella si vede respingere dal portiere ospite Sabino la sua conclusione, seppur da posizione defilata, dopo una bella progressione personale sulla sinistra.

Al 25’ arriva il vantaggio ospite, ed è tutto sommato meritato, per piglio ed intensità mostrati fino a quel momento. Rapida ripartenza in contropiede, la palla arriva al limite dell’area a Savoia, che dal cilindro pesca un pallonetto imparabile per Verrelli. Bitetto avanti 1-0.

Gli ospiti insistono con Vischio da fuori, ma è una volta superata la mezzora di gioco che l’Omnia Bitonto si sveglia dal torpore. Ci prova Alfredo Tenzone dal limite con una conclusione a giro che Sabino smanaccia in angolo, mentre Petruzzella non inquadra lo specchio da posizione favorevole, sottomisura, raccogliendo un bel cross dal fondo di Anaclerio.

La pressione omniana porta presto al pareggio: Anaclerio, in area, spalle alla porta, difende bene la palla, scarica indietro per Alfredo Tenzone, bravo ad accentrarsi e a lasciar partire una conclusione che, grazie alla deviazione di Anaclerio, si impenna e scavalca Sabino. È 1-1.

I bitontini continuano il forcing: azione tambureggiante, Alfredo Tenzone dal fondo trova in area Petruzzella, colpo di testa sulla traversa, sulla ribattuta si avventa Rizzi ma è provvidenziale il riflesso di Sabino, che salva il Bitetto.

Nei minuti finali sfonda sulla sinistra per due volte un propositivo Schirone: due cross, entrambi raccolti da Petruzzella, che non trova la via del gol. Si va al riposo in parità.

La ripresa parte con una novità tra le file bitontine (fuori Rizzi, dentro Loseto) ma ancora con un Bitetto pericoloso e gagliardo: Schirone salva sulla linea un colpo di testa, su azione d’angolo, di Marco Gernone, cugino del Tony omniano, per un derby tutto in famiglia.

L’Omnia Bitonto però rientra decisamente più convinta e mentalmente subito in partita. E al 54’ trova il vantaggio: l’azione si sviluppa sulla destra, cross dal fondo di Frappampina, la difesa bitettese respinge come può, la palla arriva al limite ad Alfredo Tenzone che si accentra e fa partire un tiro, anche questa volta deviato, ma da un difensore ospite, che sorprende e spiazza Sabino. Omnia avanti 2-1 e partita che cambia inevitabilmente volto. Il Bitetto cala vistosamente col passare dei minuti, mentre i bitontini trovano varchi interessanti per poter far male. Ci prova Gernone dalla distanza, senza inquadrare lo specchio. Si fa male Schirone, problema muscolare per lui, e al suo posto entra Minenna.

Al 70’ arriva il tris, ed è una perla di Francesco Tenzone, tra i più positivi in questo inizio di stagione: bolide dalla distanza che si insacca nell’angolino alto alla destra di Sabino. Per il minore dei fratelli Tenzone si tratta del quinto gol in campionato, l’ottavo stagionale finora, ed il primo su azione.

Mister Costantino decide di far rifiatare anche Anaclerio, inserendo Canniello. All’appello del gol manca Petruzzella, alle prese dall’inizio del match con un duello fisico duro con la coppia centrale difensiva ospite Romano – Marco Gernone. Il bomber molfettese spreca ancora un’occasione a tu per tu con Sabino, ma all’88’ è scaltro ad approfittare di un’uscita maldestra dello stesso portiere ospite, che si scontra con un compagno di squadra, e ad avventarsi sul pallone vagante, toccandolo in rete con una zampata. È il 4-1, risultato che non cambia più fino al termine nonostante altre due ghiotte occasioni per Alfredo Tenzone, che non trova così il pokerissimo.

L’Omnia Bitonto continua dunque la sua marcia in vetta a suon di gol e vittorie e resta a punteggio pieno a quota 15 punti. Dietro non mollano il Corato (a 13 punti, vittorioso a Terlizzi 1-0) e la sorprendente Ultrattivi Altamura (a 12 punti, dopo il 4-0 alla Real Bat). I bitontini sono anche il miglior attacco, con 16 reti all’attivo, e la seconda miglior difesa (3 gol subiti), dietro il Corato, finora battuto solo una volta. In classifica, più staccate le altre, anche se sostanzialmente si sta delineando un campionato a forti tinte baresi.

Domenica, sesto impegno, in trasferta, sul campo del Minervino Murge, impegno non semplice: lo scorso anno una vittoria esterna di misura per 1-0 ed un pari casalingo che compromise la corsa playoff.

Ultima nota, dolente. Il match, in programma alle ore 12, è partito con circa un’ora di ritardo a causa dei molteplici impegni in programma sul campo “Comunale” di San Pio, che ospita le gare interne dell’Omnia Bitonto in questa stagione. Ciò, purtroppo, accade perché gli omniani (anch’essi bitontini, è bene ricordarlo) sono costretti a non poter giocare nella città che rappresentano, causa motivi che probabilmente vanno ben oltre le ragioni sportive. Ed è un vero peccato, oltre che una sonora sconfitta per tanti, che una squadra prima in classifica, finora imbattuta e sempre vittoriosa, debba giocare lontana da casa, senza l’affetto e il sostegno della propria città.

Nicolangelo Biscardi

 

Unione Calcio, Di Pinto firma la quinta vittoria consecutiva

Quinta vittoria consecutiva per l’Unione Calcio che al “Comunale” di Leverano supera di misura la compagine salentina (0-1), nel match valevole per la nona giornata di campionato.

Mister Di Corato schiera Lullo tra i pali, reparto difensivo composto da Bufi, Papagno, Mascoli e La Rosa; a centrocampo agiscono Riontino e Sylla , con Malerba, Cannone e Di Pinto a supportare Albrizio.

La prima azione del match è di marca ospite, griffata Sylla, il cui colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Riontino, trova pronto l’estremo Colapietro.

Gara combattuta che registra la svolta decisiva al 25’: fraseggio tra Albrizio e Di Pinto, il bomber barlettano lascia partire un destro di chirurgica precisione dal limite, trafiggendo il numero uno di casa (terza marcatura in campionato, nda).

I salentini rispondono alla mezz’ora con Tundo, il cui mancino su calcio franco non inquadra lo specchio della porta difesa da Lullo.

Passano 3’ e l’Unione Calcio accarezza il raddoppio con Di Pinto che, servito nello spazio da Sylla, controlla e mira il secondo palo, conclusione di poco a lato.

Nella ripresa entra in campo un Leverano determinato a pareggiare i conti. Al 4’ ci prova Di Silvestro, al termine di un’azione corale, il cui destro pecca di precisione.

Al 17’ nuova chance di raddoppio per i biscegliesi, nuovamente sull’asse Albrizio – Di Pinto, il destro ad incrociare dell’attaccante barlettano, però, viene deviato in corner da un reattivo Colapietro.

Nella seconda metà della ripresa gli azzurri soffrono la voglia di rivalsa dei padroni di casa, sofferenza acuita al 37’ dall’espulsione per doppia ammonizione di Bufi (fallo di mano, nda).

Nel finale l’Unione Calcio ha la chance di chiudere i conti ma la conclusione al volo da posizione favorevole di Albrizio, su sponda di Pasculli, termina oltre la traversa.

Al termine dei 4’ di recupero i biscegliesi possono festeggiare una sofferta ma meritata vittoria, che consente loro di salire a quota 17 punti in graduatoria, confermando il terzo posto in coabitazione con il Mola.

Nel prossimo turno Di Pinto e compagni faranno ritorno al “Ventura” dove ospiteranno l’Otranto.

Leverano- Unione Calcio 0-1 (0-1 p.t.)

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Sozzo, Rollo (19’ st Giordano), Franco, Gennari, Alemanni (38’ st Barry), Macchia. A disp: Termine, Perrone, Chiariatti, Palazzo. All: Schito

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Riontino, Mascoli, La Rosa, Cannone (29’ st Grammatica), Sylla, Albrizio (46’ st Ferrante), Malerba, Di Pinto (40’ st Pasculli). A disp: Delfino, Diella, Del Bene, Addario. All: Di Corato

Arbitro: Vogliacco (Bari); assistenti: Parisi (Bari), Dilucia (Foggia)

Marcatori: 25’pt Di Pinto

Ammoniti: Malerba, Bufi, Grammatica, Lullo, Macchia, Alemanni

Espulsi: 37’st Bufi (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza – Rana-Albano, il Gravina vince ancora…

GRAVINA – La capolista macina vittoria su vittoria. Dopo le fatiche di coppa arginate brillantemente, il nuovo esame odierno (Trani) è stato superato col minimo scarto (2-1) ma con una prestazione convincente che poteva dare allo score finale molte più reti. Di fronte il Trani dell’ex mister Zinfollino apparso remissivo per un tempo, salvo poi rientrare in gara nella ripresa ma senza mai dare l’impressione di raggiungere i locali nel punteggio.

Stop forzati per Chiaradia e Mazzilli (oltre ai noti Gilfone e Gentilesca) e allora Di Maio opta per la coppia d’attacco Rana e Albano, mettendo a centrocampo Fiorentino, Montemurro e Sisalli, con i due under Palermo e Gentilesca sulle fasce e la difesa affidata a Dibenedetto, Chessa e D’Arienzo con Jeszensky in porta.

Primo tempo di marca gialloblu. Dopo dieci minuti di studio, il Gravina passa con Rana (man of the match) che con caparbietà batte l’ottimo Masucco dopo una prima ribattuta di quest’ultimo. Nel corso della prima frazione la FBC potrebbe duplicare il vantaggio grazie alle occasioni costruite ancora dall’attaccante barese e da Sisalli.

Nella ripresa il Trani si sveglia e si sporge maggiormente dalle parti di Jeszensky senza però creare grattacapi al portiere ungherese. E anzi il Gravina che raddoppia con Albano (22’) il quale, con una bella girata, riesce in area a liberarsi della marcatura di due difensori tranesi e trovare il varco giusto per incanalare la palla in rete. Dopo otto minuti il Trani accorcia le distanze con Cesareo dagli undici metri in seguito al penalty assegnato agli ospiti per fallo di mano di Chessa apparso fuori area. Gli ultimi minuti sono di marca gravinese che sfiora la terza marcatura con ancora Rana e Fiorentino, mentre il Trani non punge oltremodo.

Vittoria preziosa per la FBC che mantiene sempre la testa della generale con 22 lunghezze, sempre insidiato dal Casarano a -1. Domenica prossima, intanto, grande appuntamento per il derby dell’Alta Murgia per la sfida contro l’Altamura al “D’Angelo”.

FBC GRAVINA – TRANI 2-1

Rana (13’ pt), Albano (22’ st), Cesareo rig. (30’ st)

Gravina in Puglia, 01/11/2015

Novoli-Bitonto 1-1

Da un lato la solita sfortuna (due legni colpiti nel primo tempo da Terrone e Modesto, che vanno ad associarsi a quelli di De Santis e Pignatta nelle partite precedenti), dall’altro l’imprecisione sottoporta (clamorosi i gol divorati da Cannone a tu per tu con il portiere ospite).

Anche da Novoli, allora, il morale della favola è sempre lo stesso, purtroppo: è il Bitonto dei rimpianti e delle occasioni sprecate. E che deve accontentarsi di un altro, ennesimo pareggio, colto in pieno recupero nonostante una partita dominata dall’inizio alla fine.

Il sesto del campionato in 9 partite. Che vuol dire 12 punti e metà classifica.

Pochi? Obiettivamente pochini, ma l’altro lato della medaglia dice che la zona playoff dista soltanto 4 punti.

Dal Salento, allora è 1-1, ed è Chisena – al primo gol stagionale, secondo con la maglia neroverde – a riagguantare la marcatura di Giorgetti del primo tempo.

Importante la marcatura dell’ex attaccante dell’Altamura, sia a livello personale (non aveva fatto bene nelle ultime partite), sia per Francesco Modesto, che conta tanto sul suo estro e sulle sue giocate per la lunga e difficile stagione di Eccellenza.

La partita. Privo di Bonasia e Pignatta, Francesco Modesto si affida al 4-2-3-1 con Moschetto tra i pali; Barone Arcangelo, Campanella, Rubini, Valerio; De Santis, Fumarola; Modesto, Cannone, Roselli; Terrone.

La partita ha un solo filo conduttore. Bitonto padrone del campo e del gioco fin dai primi secondi di gioco, e Novoli a difendersi.

Solo che i neroverdi sbagliano di tutto e centrano i legni, mentre i padroni di casa trovano la rete. È da poco passata la mezz’ora, e Giorgetti trafigge Moschetto dagli sviluppi di un calcio d’angolo.

Già, i calci piazzati. Altra croce per i neroverdi.

Al riposo è vantaggio leccese, che dura fino al 95′, allorché Chisena trova l’insperato pareggio con un gol di pregevole fattura. Riceve in area un traversone, scarta un difensore e piazza imparabilmente.

No, la sconfitta sarebbe stata davvero troppa per il Bitonto.

Ma anche il punto profuma un po’ troppo di amarezza.

Domenica al “Città degli Ulivi” arriva la Sud est Locorotondo degli ex Ventura, Sangirardi e Piperis, e sesta forza del campionato.

Eccellenza, Mesagne-Mola 1-3

TABELLINO

Mesagne Calcio – Atletico Mola 1-3
Mesagne: Muscato, Del Prete Matteo, Coccioli, Allegrini (Morelli), Angelè, Serio, Del Prete Marco (Zanzariello), Morleo, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Camisa, Boualam, Perlangeli. All. Ribezzi.
Mola: Spadavecchia, Dammacco (Dispoto), Triozzi, Acquaviva, Grazioso, De Luisi, Serri, Diagnè, Del Core, De Vito (Capriati G), Leo. A disp: Lombardi, Cassano, Capriati N, D’Ambruoso, Loseto. All. Castelletti.
Arbitro: Ubaldi di Roma 1.
Assistenti: Sabatino di Foggia e Matera di Lecce.
Ammoniti: Del Prete Marco, Allegrini, Coccioli, Serio, Morleo, Mummolo (Mesagne); Serri, Dammacco (Mola).
Reti:4′ (R), 94′ Del Core (Mo), 12′ (R) Pascual (Me), 27′ Diagnè (Mo).
CRONACA:
Arriva la seconda sconfitta in casa per il Mesagne Calcio di mr. Ribezzi. Sconfitta che però non rispecchia quanto visto in campo. I gialloblu infatti hanno sfiorato più volte il gol, ma, grazie anche alle parate di Spadavecchia, hanno dovuto cedere il passo alla compagine barese.
Partita piacevole sin dai primi minuti. Il Mola passa subito in vantaggio grazie a un rigore realizzato da Del Core al quarto minuto di gioco, ma la risposta del Mesagne non tarda ad arrivare. Al 12′, sempre su rigore, l’argentino Jordi Pascual trova il gol del pari infilando il pallone alla destra di Spadavecchia.
Il Mesagne sfiora il gol con Marco Del Prete, servito da Coccioli. La sua conclusione si spegne sull’esterno della rete.
Alla mezzora il Mola si porta nuovamente in vantaggio: mischia nata da calcio d’angolo e Diagnè mette dentro.
Si chiude così un bel primo tempo giocato a ritmi elevati.
Nella ripresa i padroni di casa giocano bene, e sfiorano più volte il gol del pareggio.
Ci prova Mummolo, migliore in campo quest’oggi. Punizione dalla fascia destra battuta da Coccioli e l’attaccante mesagnese prova una girata di tacco sotto la traversa, che l’estremo ospite Spadavecchia riesce a deviare in corner.Ancora Mummolo tenta la conclusione che si stampa sulla traversa, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco.
Nel finale, al 94′, il Mesagne è tutto in avanti alla ricerca del gol del pari, e ne approfittano gli ospiti che recuperano palla e partono in contropiede. Del Core finalizza mettendo la palla alla sinistra di Muscato.
Finisce 3-1. Una sconfitta per il Mesagne che lascia dei segnali positivi dai quali ripartire nelle prossime partite. Per il Mola invece 3 punti importantissimi che consentono ai baresi di mantenere la terza posizione.
 Articolo: Matteo Tamburrino 

Eccellenza, in testa vincono tutte. Rimonta Altamura ad Otranto

Nona giornata di Eccellenza che va in archivio. Il turno, appena giocato, consegna alle prime della classe tutte vittorie che consentono di aumentare il divario tra la testa e il resto del gruppone.

Vince il Gravina, tra le mura amiche, contro il Trani: 2-1 il finale per gli uomini di mister Di Maio che vanno in rete grazie ai due attaccanti Rana (in foto) ed Albano prima del gol che ha riaperto i conti con il tranese Cesareo. Vince, abbastanza agevolmente, il Casarano che al “Capozza” archivia la pratica Barletta per 2-0 grazie alle reti di Melis ed Ancora, siglate entrambe nella ripresa. Prova di forza del Mola di mister Castelletti che si impone per 3-1 sul difficile campo di Mesagne: vantaggio ospite con Del Core, pareggio locale con un rigore di Pascual prima che Diagne e ancora l’ex attaccante di Foggia e Catania porti il punteggio sul definitivo 1-3. Continua il “magic moment” dell’Unione Calcio Bisceglie, che coglie la quinta vittoria di fila andando a vincere sul campo del sempre più malandato Leverano; a decidere il match in terra salentina il gol di Amedeo Di Pinto. Si affida al suo bomber, per vincere, anche il Vieste che si impone 1-0 al “Poli” contro il Molfetta grazie al gol di Augelli. Vince invece, nonostante le assenze di Manzari e Visconti, la Sudest che si sbarazza per 2-1 dell’Hellas Taranto grazie alle reti di Sangirardi e Ventura, intervallate dal momentaneo pareggio di Papa. Incredibile quanto successo ad Otranto: doppio vantaggio per i padroni di casa con i gol di Sindaco e Regner; sembra tutto fatto per i salentini di Salvadore ma nel recupero prima Moscelli e poi un autogol fissano il punteggio sul 2-2 finale. Minuti finali fatali anche al Novoli: la squadra di Schipa va in vantaggio con Giorgetti ma in pieno di recupero arriva la zampata di Chisena che consente al Bitonto di portar via un bel punto dal “Cezzi”. A chiudere il palinsesto, Grottaglie e Castellaneta si dividono la posta in palio dando vita ad un 2-2: reti di Pisano e Kunde per i locali mentre Cecere e Chiarelli per gli ospiti.

CLASSIFICA: Gravina 22 punti, Casarano 21, Mola, Uc Bisceglie 17, Vieste 16, Sudest 15, Molfetta 13, Mesagne, Altamura, Bitonto e Barletta 12, Trani 11, Castellaneta e Novoli 10, Otranto 9, H.Taranto 7, Leverano 6, Grottaglie 5.

Serie D, grande chance per la V.Francavilla

Riflettori puntati sullo “Jacovone” per il big match Taranto-Nardò, con gli jonici attesi da un pronto riscatto dopo la figuraccia rimediata a Torre del Greco domenica scorsa. La capolista Nardò, guidata da Nicola Ragno, ha a disposizione due risultati su tre. Tra i due litiganti proverà ad approfittarne la Virtus Francavilla del coriaceo Calabro, che torna da ex a Manfredonia e che riabbraccerà Max Vadacca con il quale ha condiviso i tanti successi da calciatore del Donia nei professionisti. Molto interessante anche Pomigliano-Isola Liri che profuma di playoff, il Francavilla in Sinni attende la scorbutica Turris per ripartire coi tre punti. Fondi-Torrecuso, Marcianise-Aprilia e Bisceglie-Picerno classifica alla mano sfide tra aspiranti ai playoff ed impatanate nelle zone basse. I punti valgono doppio in Potenza-Gallipoli e Serpentara-San Severo, importanti scontri salvezza che chiudono il quadro della decima giornata.

Stefano Favale

L’U.S. Città di Fasano di scena a Carovigno

Parola d’ordine: saper ripartire. Il Fasano riparte dalla trasferta di Carovigno. I carovignoli saranno, infatti, i prossimi avversari che i biancoazzurri allenati da mister Laterza affronteranno nella sfida valida per l’ottava giornata del girone B di Promozione Pugliese. I rossoblu brindisini sono reduci dallo 0-0 in trasferta a Manduria. Un punto che ha permesso ai giocatori di mister Monna di raggiungere quota 6  punti in classifica, quattro punti sopra l’Ostuni fanalino di coda del girone.

Una partita comunque sia non da sottovalutare per i biancoazzurri che dovranno fare a meno del jolly Alexander Patronelli e la punta Massimiliano Brescia stoppati per due giornate dal giudice sportivo dopo i tumulti scoppiati a conclusione della partita di domenica scorsa contro il Pro Italia Galatina.

Mister Laterza ha dovuto lavorare molto in questa settimana sulla testa dei suoi giocatori e può contare nuovamente nel rientro in gruppo del giovane Gabriele Quaranta.

Una partita che i giocatori fasanesi dovranno affrontare senza il prezioso contributo dei suoi tifosi. Nel pomeriggio di venerdì 30, infatti, il prefetto di Brindisi ha disposto la limitazione alla vendita dei biglietti; infatti soltanto i residenti del comune di Carovigno potranno acquistare i tagliandi.

A tal proposito mister Laterza sottolinea: « È un’altra sconfitta non avere i nostri tifosi a Carovigno. Ce la metteremo comunque tutta per tornare alla vittoria e poter regalare in questa maniera una gioia ai nostri tifosi».

Dirigerà la partita il signor Carlo Palmisano della sezione di Taranto.

Corato, c’è il derby. Ok in Coppa.

Archiviata la Coppa con l’importante successo in casa dello Spinazzola il Corato si riaffaccia al campionato affrontando, nel derby, il Città dei Fiori Terlizzi. Le due squadre, habitué fino a qualche anno fa in Promozione ed Eccellenza, hanno rifondato negli ultimi due anni. I terlizzesi due anni fa, conquistando due promozioni consecutive, i coratini quest’estate approdando direttamente in Prima Categoria. L’ultimo scontro al Comunale di Terlizzi più di tre anni fa. Era il 3 Marzo del 2013 e i neroverdi di Loseto schiantarono i rossoblu in una notte magica, chiusa 1 a 4 con le reti di Amoruso, Saracino, Scaringella e Vittorio e quella della bandiera di Manzari. La pesante contestazione dei tifosi portò all’addio di D’Alesio e del diesse Frascati. Fu quella la goccia che fece traboccare il vaso e pose fine all’era D’Alesio.

SPINAZZOLA – Le due squadre vivono periodi contrastanti. Indolore il cambio di panca tra Merafina e Leonino. Il tecnico barlettano ha bagnato l’esordio con la vittoria casalinga contro l’Audace Barletta facendo rivedere qualcosa del calcio spumeggiante ammirato l’anno scorso. Il Terlizzi deve ancora mostrare il suo volto e cerca una propria identità. Settimana scorsa è arrivato il coratino Domenico Zaza ed un pareggio tra le mura amiche contro lo Sportmania Cerignola. Minimo comun denominatore della settimana di avvicinamento al derby, lo Spinazzola. I neroverdi hanno battuto i murgiani in Coppa 2 a 1 (Cafagna e Gallo, i padroni di casa hanno sbagliato un rigore). I rossoblu hanno avuto parere positivo e lo 0-3 a tavolino in merito al caso scoppiato due settimane fa. Spinazzola che confonde le maglie con la numerazione sulla distinta ufficiale ad inizio gara, arbitro che se ne avvede solo ad avvio di secondo tempo e fischio finale anticipato sull’1 a 0 in favore dello Spinazzola (Quattromini). Un caso che crea un precedente importante. Domenica al Corato mancherà Messina.

SPINAZZOLA: Carbone, Roselli, Palumbo F., Palumbo R., Rotunno, Ziri, Bove (14’st Quattromini), Minervino, Antonicelli (42’st Messina), Vassalli (32’st Ungaro), Dascoli. Allenatore Giuseppe Schiavone. A disposizione Forlastro, Scilimato, Tumulo, Vinetti.

CORATO: De Santis, Lops, Quacquarelli, D’Ambrosio, Asselti, Cafagna, Uva, D’Angelo (1’st Abbasciano), Lomonte (42’st Matera), Zagaria (17’st Gallo), Cialdella. Allenatore Mimmo Leonino. A disposizione Campana, La Tegola, De Corato, Amorese.

ARBITRO: Dario Acquafredda di Molfetta
NOTE: Ammoniti Roselli, Palumbo R. (S); Quacquarelli, Cafagna, Zagaria (C).

LoStradone

Trasferta vietata ai tifosi dell’U.S. Città di Fasano

È stato ufficialmente comunicato da parte del Prefetto della Provincia di Brindisi che in occasione dell’incontro di calcio di domenica 1 novembre 2015 tra “ ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano” prevista presso lo stadio comunale di Carovigno la vendita dei tagliandi per la gara  dell’ottava giornata del girone B di Promozione Pugliese sarà esclusiva ai soli residenti nel Comune di Carovigno.

Queste di seguito le motivazioni di tale disposizione: “Ritenuto valido, in occasione dell’incontro di calcio ASD Carovigno – U.S. Città di Fasano, il concreto rischio di turbativa dell’ordine pubblico a seguito di quello accaduto domenica 25 ottobre dopo la partita tra U.S. Città di Fasano –  Pro Italia Galatina.

Eccellenza, ecco la nona giornata. Impegni casalinghi per Gravina e Casarano

Dopo gli impegni di Coppa Italia di Eccellenza, le squadre tornano in campo per disputare la nona giornata di campionato.

Per la capolista Gravina, dopo la bella e rotonda vittoria di Locorotondo, c’è un impegno di media difficoltà: sul terreno dei murgiani, infatti, arriverà il Trani di Zinfollino che sinora, non sta facendo faville, ma che ha conquistato più punti in trasferta che in casa. Il Casarano di Mimmo Oliva, invece, riceve un cliente non facile come il Barletta di Massimo Pizzulli: i biancorossi sono un avversario ostico per tutti e vorrà vendere cara la pelle nella trasferta in Salento. Il Mola, dopo la batosta col Gravina, chiede strada a Mesagne cosi come l’Unione Calcio Bisceglie cerca la quinta vittoria di fila affrontando il non irresistibile Leverano. Sfida fra redivive quella tra Molfetta e Vieste: due squadre, sicuramente, ben attrezzate ma che per vari motivi non stanno volando ma galleggiano appena fuori dalla zona playoff. Impegno casalingo al “Viale Olimpia” per la Sudest di D’Ermilio che riceve il deludente Hellas Taranto mentre il derby tarantino tra Grottaglie e Castellaneta mette in palio importanti punti in ottica salvezza. Nella pancia del gruppo, trasferta dell’Altamura in quel di Otranto mentre il Bitonto di Modesto rende visita al Novoli di Schipa.

PARTITE IN PROGRAMMA: Grottaglie-Castellaneta, Casarano-Barletta, Leverano-Uc Bisceglie, Mesagne-Mola, Molfetta-Vieste, Novoli-Bitonto, Otranto-Altamura, Sudest-H.Taranto, Gravina-Trani.

ANTONIO GENCHI 

Coppa Italia, Bitonto-Unione Calcio: pari nel rush finale

Pari che rimanda tutto alla terza ed ultima gara del triangolare quello tra Bitonto ed Unione Calcio, bloccate sull’.

Ampia rotazione per gli azzurri, con ben 5 under schierati nell’undici iniziale da mister Di Corato. Tra i pali ritorna Delfino, retroguardia completata da Diella, Mascoli, Bufi ed Angelo Monopoli. Centrocampo con Addario, Grammatica e Ragno mentre il trio d’attacco vede protagonisti Pasculli, Del Bene ed Albrizio.

Partenza a favore dei padroni di casa, più grintosi. Al 3’, infatti, Pignatta può involarsi a rete, approfittando di un scivolone di Mascoli, ma Bufi è provvidenziale nel recupero. Un minuto più tardi un’errata trasmissione dell’estremo di casa Rana libera al tiro Pasculli, conclusione neutralizzata dallo stesso numero uno neroverde. Al quarto d’ora è nuovamente Pignatta a rubare palla agli azzurri ma il suo diagonale da posizione defilata viene respinto da un ottimo Delfino.

Gara combattuta e vivace, nonostante le inside del viscido manto erboso, che potrebbe registrare una svolta alla mezz’ora, quando Pasculli s’incunea nella retroguardia neroverde, venendo atterrato da Rana, in uscita in area di rigore; il direttore di gara, Recchia di Brindisi, però, concede agli azzurri soltanto una punizione dal limite. Tre minuti più tardi ancora una ripartenza di Pignatta è frustrata dall’intervento di Delfino, deviazione che fa carambolare la sfera sulla traversa.

Al 40’ arriva il primo cambio tra le fila biscegliesi, con capitan Angelo Monopoli costretto ad abbandonare il campo per un infortunio al ginocchio destro, al suo posto entra Papagno.

Partenza in sordina nella seconda frazione, la cui prima occasione si registra al 18’ dopo un contropiede di marca neroverde che consente ad Aloisio di giungere al tiro dal limite, conclusione di poco a lato.

La gara s’infiamma nel finale grazie al vantaggio azzurro griffato Corrado Ferrante (subentrato nella ripresa ad Albrizio, nda), lesto nel tap-in su suggerimento di Del Bene.

Passano sessanta secondi ed il Bitonto pareggia i conti con Modesto, il cui poderoso destro dal limite trafigge Delfino.

Nel 2’ di recupero l’ultima occasione della gara, di marca ospite: ripartenza ben orchestrata, Rana in uscita lascia sguarnita la porta consentendo a Del Bene di mirare il sette, ma la sua conclusione a colpo sicuro viene salvata sulla linea da un difensore neroverde.

Secondo pari in due gare di Coppa, quindi, per gli azzurri, le cui sorti nella competizione dipenderanno dall’ultimo e decisivo match tra Vieste e Bitonto (12 novembre). L’unico risultato favorevole ai biscegliesi sarebbe lo 0-0, grazie al quale gli azzurri la spunterebbero in virtù della differenza reti.

Gara di Coppa Italia che andrà subito in archivio: domenica ostico impegno in terra salentina, con gli uomini di mister Di Corato di scena al “Comunale” di Leverano.

U.S. Bitonto – Unione Calcio 1-1 (0-0 pt)

U.S. Bitonto: Rana, Serafino, Valerio, Rubini, Campanella, De Santis (14’ st Stella), Modesto, Martellotta, Pignatta (30’ st Caringella), Chisena (6’ st Terrone), Aloisio. A disp: Moschetto, Elia, Arcangelo Barone, Adriano Barone. All. Modesto.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Diella, Monopoli (40’ pt Papagno), Mascoli, Ragno, Addario (12’ st Riontino), Grammatica, Albrizio (1’ st Ferrante), Pasculli, Del Bene. A disp: Napoletano, Binetti, Biscogli, Acquaviva. All. Di Corato.

Arbitro: Recchia (Brindisi); assistenti: Patruno (Bari), Tomasi (Taranto).

Marcatori: 44’ st Ferrante, 45’ st Modesto

Ammoniti: Grammatica, Ferrante, Modesto.

Espulsi: 39’ st Pignatta (dalla panchina)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie      

Valentina Sinigaglia     

 

Omnia Bitonto, poker al Borgorosso Molfetta in Coppa Puglia

I bitontini battono a domicilio i molfettesi per 4-0 e ipotecano il passaggio al terzo turno. Il giovane Leone entra nella storia del club

Quattro gol per ipotecare il passaggio del turno e fare la voce grossa anche in Coppa Puglia.

Nell’andata del 2° turno di Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto rifila un poker (4-0) a domicilio al Borgorosso Molfetta e mette una seria ipoteca sulla qualificazione al turno successivo. Al “Petrone” continua la marcia a suon di gol dei bitontini, che non lasciano nulla e non mollano la presa in nessuna competizione. Un successo segnato anche dalle prime reti di Gernone e Leone, il più giovane del gruppo con i suoi 17 anni. La vittoria è giunta al cospetto di un avversario, il Borgorosso Molfetta dell’ex Francesco Arsale (a Bitonto all’inizio della scorsa stagione, ndr), che ad ogni modo ha dimostrato di essere una buona squadra che potrà recitare un ruolo importante nel proprio campionato di Seconda Categoria, ove è in testa a punteggio pieno.

La partita. Piccolo turnover e qualche esperimento per mister Benny Costantino, che recupera definitivamente Gernone e lo lancia dal 1’ in un centrocampo a rombo, completato da Francesco e Alfredo Tenzone e Loseto. Turno di riposo per capitan De Santis, Verrelli, Schirone e Lamura. A completare l’undici di partenza, Cervelli tra i pali, Frappampina – Ciardi – Naglieri – Canniello in difesa, e in attacco Petruzzella e Anaclerio, per l’occasione capitano.

Sin dalle prime battute l’Omnia si impossessa del pallino del gioco e fa girare rapidamente il pallone alla ricerca del varco giusto. Petruzzella spreca subito dopo due minuti, mentre non sbaglia al 17’ quando di testa realizza il vantaggio omniano: filtrante di Alfredo Tenzone dalla trequarti, in area sulla sinistra, a servire Anaclerio, conclusione che coglie la traversa, sulla ribattuta si avventa Petruzzella che di testa coglie anch’essi la traversa ma con la palla che varca la linea di porta e si insacca. 0-1.

I bitontini fanno valere la loro maggior qualità e vanno più volte vicini al raddoppio, in particolare con Francesco Tenzone che dal limite impegna il portiere di casa Castagno in una non semplice parata centrale. Poco prima della mezzora arriva il raddoppio: Petruzzella, sulla trequarti, lancia sulla destra l’inserimento poderoso di Gernone, che allunga la falcata ed una volta al limite scaglia un diagonale che si insacca nell’angolino basso alla destra di Castagno. 0-2 e prima rete in maglia omniana per l’ex Gravina, al rientro dal 1’ dopo le tre settimane di assenza per infortunio e subito pronto a dar qualità e sostanza nel mezzo.

Il Borgorosso Molfetta, fino a quel momento inerme dinanzi al predominio bitontino, trova una reazione ed un sussulto di orgoglio, che mettono qualche brivido alla retroguardia omniana. Altamura spreca sparando sopra la traversa a tu per tu con Cervelli, bravo invece a deviare in angolo una punizione di Murolo. Ancora Altamura, da posizione defilata, sugli sviluppi di un corner, trova soltanto l’esterno della rete.

La reazione molfettese dura circa una decina di minuti, poi l’Omnia Bitonto ritrova il bandolo della matassa e si rende pericolosa in tre circostanze. Due volte con Loseto, che dapprima con un diagonale impegna severamente Castagno alla deviazione in angolo, e poi con un tiro dal limite che fa la barba al palo. Alla terza volta, invece, è Anaclerio a trovare la via del gol, dopo una splendida giocata al limite che disorienta tre avversari, ed un tiro leggermente deviato da un difensore che beffa Castagno. 0-3 e squadre al riposo.

Con il discorso qualificazione ormai virtualmente chiuso, nella ripresa i ritmi si abbassano notevolmente ma non diminuiscono le occasioni. Alfredo Tenzone (per tre volte) e Loseto sfiorano il poker, Cervelli dice no alla punizione di Gadaleta.

Mister Costantino inizia a pensare al prossimo turno di campionato e dà spazio a Rizzi e Vitucci facendo respirare Alfredo Tenzone e Loseto. Le occasioni per il poker continuano a piovere, più della leggera pioggerellina molfettese: Anaclerio non inquadra lo specchio sprecando un contropiede solitario clamoroso, Gernone con un pallonetto prova a sorprendere Castagno ma conclude oltre la traversa; Petruzzella spreca sul fondo dopo una bella imbucata di Anaclerio.

C’è spazio anche per il giovanissimo Leone, classe ’97, 18 anni da compiere a dicembre, per Petruzzella. Ed è proprio Leone protagonista dell’ultima emozione del match, nel primo dei tre minuti di recupero assegnati dall’arbitro Porcelluzzi di Barletta. Rizzi se ne va in area sulla sinistra e viene steso da un avversario. È calcio di rigore, addirittura il sesto guadagnato finora in stagione da Rizzi. Sul dischetto si presenta proprio Leone, con Francesco Tenzone che da navigato e grande uomo spogliatoio concede la palla al più giovane del gruppo. E il giovanissimo attaccante bitontino non sbaglia, spiazza Castagno e realizza il 4-0 finale, che significa porte spalancate sul terzo turno di Coppa. Il ritorno, in programma giovedì 26 novembre, diventa così una formalità.

Archiviato l’impegno molfettese, l’Omnia Bitonto si rituffa in Campionato. E lo fa ospitando il Bitetto, una delle rivelazioni di questo inizio di stagione, nella quinta giornata. Si gioca a mezzogiorno, alle 12, domenica al “Comunale” di San Pio, che diventa per quest’anno la nuova casa dell’Omnia vista l’impossibilità di poter giocare a Bitonto.

La voce dagli spogliatoi. Primo gol in prima squadra e primo giocatore nella storia dell’Omnia Bitonto a segnare in tutte le rappresentative: Allievi, Juniores e Prima squadra. Il protagonista della giornata senza dubbio è Tommaso Leone, prodotto del vivaio omniano e del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, e da ieri, nel suo piccolo, nella storia del club.

«È sicuramente una bella giornata che non dimenticherò mai, una grande gioia e una grande emozione – ha commentato Tommaso Leone –. È stato bello fare gol in prima squadra anche se devo soprattutto ringraziare di cuore Francesco Tenzone, che mi ha dato questa grande opportunità. È il coronamento di un sogno e soprattutto di un percorso che mi ha portato a segnare in tutte le rappresentative dell’Omnia. Devo ancora crescere, lo faccio lavorando assieme a tutti questi grandi giocatori, cerco di studiarne la tecnica, i movimenti, la loro facilità di gioco. È un piacere giocare con loro».

Nicolangelo Biscardi

 

Prima sconfitta fuori casa per l’Audace Barletta

Prima sconfitta per l’Audace Barletta a Corato, 2 a 0 il risultato finale per i padroni di casa, una delle pretendenti alla vittoria del campionato di prima categoria pugliese girone A. Partita giocata a bassi ritmi  dovuta soprattutto al pesante terreno di gioco. Primo tempo privo di emozioni se non con un colpo di testa finito a lato per il Corato e una buona azione di Gerundini che si vede anticipare dal difensore prima di concludere a rete. Al 25′ minuto un grossolano errore difensivo della retroguardia barlettana regala palla a Lomonte che entra in area e viene steso da Alessandro Musti, espulso per fallo da ultimo uomo, scaturendo il calcio di rigore realizzato da Uva.  Nel finale di primo tempo si ristabilisce la paritá numerica per l’espulsione di Messinese per doppia ammonizione. Così il secondo tempo diventa piú interessante con i ragazzi di mister Filomeno che cercano di agguantare il pareggio senza peró mai rendersi realmente pericolosi tranne al 65′ con Ricco che mette una palla al centro ma impeccabile la retroguardia coratina che sbroglia l’unica vera azione pericolosa dei barlettani.
Il Corato reagisce e al 70′ impensierisce Zagaria con un tiro dal limite, e ancora Zagaria qualche minuto piú tardi compie un prodigioso intervento su colpo di testa ravvicinato impedendo il raddoppio che avviene a due minuti dal termine ancora con Uva scaltro a farsi trovare in area dopo un cross basso dalla sinistra. Nel recupero l’Audace si rende pericolosa con una punizione di Curci che termina a lato. Una sconfitta arrivata dopo tre risultati utili consecutivi ma contro una squadra d’esperienza e ben organizzata.

Domenica prossima ore 14.30 l’Audace Barletta ospitta la Nuova Andria per la quinta giornata di campionato.

BarlettaNews

Il Fasano non vince da tre partite, Laterza: «Brutto momento, ma reagiremo»

La brutta sconfitta subita in casa domenica scorsa contro il Galatina ha demoralizzato l’ambiente biancazzurro, ma l’occasione del riscatto si presenta a Carovigno

I disordini all’esterno dello stadio “Vito Curlo” e gli arresti di alcuni ultras del Fasano hanno portato in secondo piano le vicende relative al calcio giocato. Eppure, il momento che sta attraversando l’Us Città di Fasano non è dei più felici, dopo un avvio strabiliante. I biancazzurri del presidente Mariano Legrottaglie non vincono da tre domeniche (pari col Racale e sconfitte con San Giorgio Ionico e Galatina domenica scorsa). Per questo motivo, il Fasano è sceso al quarto posto, staccato di tre punti dal Galatina (deve recuperare una gara) e di uno da Avetrana e Leverano.

«Purtroppo – afferma l’allenatore Giuseppe Laterza – stiamo attraversando un momento negativo. Dopo il buon inizio, abbiamo rallentato la nostra corsa e siamo calati un po’ sotto l’aspetto della lucidità di manovra e di attenzione tattica. Abbiamo concesso nelle ultime gare troppe occasioni all’avversario e questo ci ha portato a subire cinque gol».

Cosa pensa della sconfitta di domenica scorsa? Perché il Fasano non è riuscito a sfruttare la doppia superiorità numerica, subendo addirittura due gol?
«Domenica abbiamo affrontato una signora squadra e ce la siamo giocata alla pari con l’atteggiamento giusto e la mentalità di chi sa che non deve invidiare nulla al Galatina, anzi. Purtroppo anche domenica abbiamo commesso gli stessi errori di superficialità sia nel non chiudere la partita sia nel concedere i due gol».

Qual è l’umore nello spogliatoio?
«Abbiamo ripreso ad allenarci consapevoli del periodo che attraversiamo. Ci siamo confrontati, come del resto facciamo tutte le settimane, e siamo tornati sul campo ad allenarci e a lavorare sempre di più per tirarci fuori, già da domenica a Carovigno, da questo periodo».

E il suo?
«Io sono un tipo che non si esalta quando le cose vanno bene e non mi deprimo di fronte alle sconfitte. Sono carico e pronto a trasmettere ai ragazzi la giusta tranquillità e rabbia, allo stesso tempo, per reagire al tutto».

Cosa vuole dire all’ambiente, già provato dalla notizia degli arresti di alcuni tifosi per gli incidenti del dopopartita?
«Faccio i miei complimenti ai tifosi per la bellissima coreografia contro il razzismo preparata domenica all’inizio della gara. Questo basta a dimostrare la loro superiorità rispetto ai tifosi del Galatina. Mi rammarica molto sapere degli scontri avvenuti fuori dallo stadio e di conseguenza degli arresti: sono cose che vorrei non esistessero mai. Io conosco i nostri tifosi e so che non sono dei violenti, anzi. Sono ragazzi umili con dei valori ben precisi tra questi la fratellanza e il rispetto. Spero che questi tre ragazzi tornino a casam con la loro famiglia quanto prima. Dedicheremo loro la vittoria a Carovigno».

VINCENZO LAGALANTE – fasanolive

Barletta 1922 battuto 3-0 nel test contro la Fidelis Andria

Un buon test contro una formazione di livello superiore come la Fidelis Andria, per preparare al meglio il suggestivo match di domenica pomeriggio a Casarano. È finita 3-0 per gli azzurri andriesi la sfida amichevole giocata nel primo pomeriggio tra la formazione di mister D’Angelo ed il Barletta 1922 disputata in quel di Corato.
Per mister Pizzullli, buone indicazioni sono arrivate soprattutto nella prima parte nella quale la Fidelis ha dovuto faticare prima di sbloccare la gara con una rete di Cappellini. Nei primi 45′ l’allenatore bitontino ha dato spazio a quella che dovrebbe essere la formazione titolare in quel di Casarano, formazione che vedrà il ritorno in campo di Giuseppe Sguera che ha scontato le 2 giornate di squalifica comminatagli dal giudice sportivo dopo l’espulsione subita nel match contro il Gravina. Nel secondo tempo entrambi i tecnici hanno mischiato le carte e la Fidelis ha arrotondato il punteggio con due gol di Cianci.

Intanto, sullo sfondo della preparazione al match in terra salentina, non si hanno notizie circa il futuro societario che, lo ricordiamo, è in bilico e che vede nella data del 31 ottobre(termine ultimo fissato dalla dirigenza dimissionaria per eventuali manifestazioni di interesse da parte di qualsivoglia imprenditore) uno snodo fondamentale. Si attendono novità in merito, anche se molto probabilmente per capire qualcosa di più bisognerà attendere i primissimi giorni della prossima settimana.

Adriano Antonucci