Audace Cerignola-Polisportiva Sammarco 5-0

100 reti per l’Audace Cerignola

L’Audace passeggia sul Sammarco (5-0). Tagliato il traguardo delle 100 reti in campionato

Euforici per la vittoria della coppa Puglia, in settimana a Rutigliano, i ragazzi di Massimo Gallo, nella 29esima giornata di Campionato di Prima Categoria, Girone A, liquidano la pratica Sammarco con un 5-0 che lascia spazio a pochi dubbi. Una partita dominata dall’Audace fin dai primi secondi di gara con il più 12 in classifica sul San Marco che avvicina sempre più la squadra gialloblù alla promozione. La compagine di casa schiera un 3-4-3 con Colucci, Francesco Matera e Borrelli, davanti al portiere Vurchio; linea mediana affidata all’esperienza di Conte e alla freschezza di Daniele Amoruso, affiancati a sinistra da Giuseppe Matera e a destra da Gabriele Grieco; tridente pesante col duo Quarticelli – Lasalandra larghi e Morra punta centrale. Gli ospiti, agli ordini di Ciro Nardella, schierano un prudente 4-5-1, con Stoduto, Lizzadro, Santoro e Di Iorio (il capitano) in difesa e Marchitto tra i pali; centrocampo muscolare con Cursio, Nardella, Gaggiano in mediana, e la coppia Bruno – Cristofaro sulle fasce a sfruttare le aperture dell’unica punta Ramunno.

La prima frazione di gara è di marca gialloblù, con gli ofantini che dopo cinquanta secondi sono già in vantaggio, grazie al gran destro dal limite dell’area di Lasalandra che si stampa sotto l’incrocio dei pali: 1-0 e gol numero cento per l’Audace Cerignola nel campionato in corso. Raddoppia al 14’ con Quarticelli che sfrutta la sponda di Lasalandra aprendo una fase di dominio assoluto dei padroni di casa che passano ancora al 31’, col gol di Gabriele Grieco, e al 37’ ancora con Quarticelli. Nella ripresa, con l’ingresso di Flavio Amoruso e Colonna, rispettivamente al posto del bomber di coppa Morra e di Borrelli, il Cerignola prosegue col giro palla senza affondare il colpo fino all’81’ quando è Daniele Amoruso a salire in cattedra con un gran destro da fuori area che batte l’estremo difensore ospite e fissa il risultato finale sul 5-0. Nella prossima giornata il calendario prevede la trasferta sul campo dello Sporting Daunia Foggia.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera, Conte, Borrelli (Colonna 45’), Matera F., Grieco Gabriele, Amoruso D., Morra (Amoruso F. 45’), Lasalandra, Quarticelli (Sciscio 70’). A disposizione: Cirulli, Auciello, Grieco Giuseppe, Ardito.

Polisportiva Sammarco: Marchitto, Stoduto, Lizzadro, Nardella, Santoro, Di Iorio, Ramonno (Pazienza 65’), Gaggiano, Bruno, Cursio (Ciavarella D. 68’), Cristofaro (Ciavarella C. 59’). A disposizione: Tricarico, Bonfitto, Marchitto, Nardella.

Reti: 1’ Lasalandra, 14’ Quarticelli, 31’ Grieco Gabriele, 37’ Quarticelli, 81’ Amoruso D..
Ammoniti: Grieco Gabriele (AC).
Angoli: 5-2
Arbitro: Consales (Foggia).

Apre Coco, poi Tantaro e Caiafa: gioia ASD San Marco, 3 a 0 al Tre Torri

Apre le marcature Michele Coco, che serve l’assist per il raddoppio a Tantaro. In gol anche Angelo Caiafa

L’ASD San Marco prosegue la marcia verso la finale play off, confermando la seconda posizione grazie al rotondo tre a zero rifilato al Tre Torri Calcio, compagine ostica di Torremaggiore che naviga nelle zone basse della classifica. Risultato maturato allo scadere dei primi 45 minuti grazie alla rete di testa firmata da Michele Coco su un cross proveniente dalla sinistra di Raffaele Ianzano; poi legittimato nella ripresa con Tantaro (subentrato a Guerriero) e con il sinistro radente dal limite dell’area di Angelo Caiafa.

68 i punti totalizzati finora dalla compagine del presidente Tommaso Martino, quando mancano cinque giornate.

Con Michele Gualano a centrocampo e Antonio Daniele in difesa al fianco di Gigi De Cesare, i celeste-granata sono stati bravi a non cadere nella trappola dell’ostruzionismo tesa dagli ospiti, e a sfoderare l’ennesima prestazione convincente davanti a centinaia di tifosi e simpatizzanti, che in clima di festa hanno trascinato i ragazzi dell’allenatore-giocatore Marcello Iannacone al meritato successo.

LA CRONACA DELLA GARA. Parte subito bene l’ASD San Marco, che nei primi minuti costruisce due nitide palle gol con Michele Coco in versione di assist man per Guerriero, che però, in un’occasione cicca clamorosamente a pochi metri dalla porta. Il Tre Torri riparte bene e in un paio di circostanze si avvicina pericolosamente a Sportelli.

Al 43esimo minuto la svolta: crosso di Ianzano dalla sinistra e colpo di testa di Michele Coco che si insacca alle spalle dell’incolpevole Casano. Nell’intervallo Iannacone sostituisce Guerriero con Tantaro, che appena entrato raccoglie un assist al bacio dello scatenato Coco e mette in rete.

L’imprecisone degli avanti di casa, in più di un’occasione, salva gli ospiti dalla goleada. L’ottimo Gravinese smista sponde e assist per i compagni, poi raccoglie un perfetto cross di Michele De Cata, ma non trova la porta. Al settantesimo, su respinta corta della difesa avversaria, i celeste-granata mettono la parola fine al match con Angelo Caiafa. C’è spazio anche per il giovanissimo Emanuele Bondini. Al triplice fischio del direttore di gara, è festa in campo e sugli spalti.

Così mister Iannacone a fine gara: “Oggi ero molto preoccupato perchè in un mese abbiamo giocato solo una gara e pensavo ci potesse essere un calo mentale, ma mi sono ricreduto subito. Sono molto soddisfatto dell’atteggiamento dei ragazzi, della voglia e della determinazione che hanno messo in campo. Durante la gara abbiamo provato diverse soluzioni mantenendo sempre un certo equilibrio tra i reparti, per cui faccio i complimenti ai ragazzi per la grande prova di maturità. Dedichiamo questa vittoria a chi crede in questo progetto e ci sta dando una mano per portarlo avanti”

Omnia Bitonto – Asd Minervino Murge 1 – 1

Stemma Minervino MurgeEroici, è questo l’aggettivo che si meritano i ragazzi di mister Trallo e Luisi dopo l’incontro di calcio contro la forte Omnia Bitonto.Tra mille difficoltà, la difesa tutta squalificata e le defezioni dell’ultima ora di Simone e Terzulli e con Maino colpito da mal di stomaco, mister Trallo non si scoraggia e manda in campo 11 leoni. In porta va il novello sposo Leo Amoruso che con questo dimostra un attaccamento ai colori che non ha eguali nella storia calcistica, grazie Leo, sei un grande. Al baby Forenza Fabio tocca marcare l’ex Bari Gigi Anaclerio ma, il ragazzino minervinese dopo l’emozione iniziale sfodera una prestazione da gladiatore e, insieme ai suoi compagni di reparto innalzano una barriera invalicabile.
Dopo 40 secondi il Minervino ha l’occasionissima per portarsi in vantaggio ma, Lino Schiavo fallisce la facile occasione. Inizia l’arrembaggio della Omnia Bitonto ma, al 31′ una punizione calciata magistralmente da Gianni Ruscino trova la deviazione di un avversario e il portiere è battuto, Minervino in vantaggio con la quinta rete di Ruscino, implacabile goleador. La gioia dura solo due minuti perchè l’Omnia Bitonto pareggia anch’essa su punizione. Il resto è un continuo attaccare da parte dei bitontini e il minervino che si difende ordinatamente e con le unghie. Al 43′ del secondo tempo su assist di Raimo è Fabio di Vietro a divorarsi la più facile delle occasioni ma, va bene così. Grazie ragazzi per quello che state facendo e che sicuramente farete in queste ultime quattro partite. Per ultimo il grave comportamento della dirigenza bitontina che ha impedito l’accesso agli spogliatoi del presidente e del vice presidente del Minervino.
Chi scrive capisce la delusione per il pareggio ma bisogna rispettare gli avversari e, soprattutto i dirigenti. La stessa persona che ha impedito l’accesso agli spogliatoi, quando siamo arrivati si è premurato di chiederci se avevamo trovato il parcheggio, perchè poi questo voltafaccia? Ce ne ricorderemo l’anno prossimo. Domenica 3 Maggio ci sarà lo scontro diretto contro gli Ultrattivi di Altamura. Il Minervino viene da quattro partite utili consecutive, sarà la quinta? Fischio d’inizio ore 16,30, non prendete appuntamenti e, tutti allo stadio.

Canosa – Virtus Bitritto  0-0

L’ingresso in campo

Ancora un pareggio per il Canosa. Annullato un goal  nel finale

Non va oltre lo zero a zero il Canosa che nella penultima partita casalinga non è riuscito a battere il Bitritto, altra squadra invischiata nella lotta per non retrocedere. Una gara sulla quale pesano le decisioni arbitrali sfavorevoli per il Canosa, che ha subito diversi cartellini gialli e soprattutto il goal annullato nei minuti finali, per un fuori gioco apparso inesistente.
Non si possono affidare partite decisive del campionato ad arbitri alle prime esperienze come sta succedendo nelle ultime settimane che stanno compromettendo le sorti della squadra rossoblu. Allo Stadio Comunale “S.Sabino”, prima della 31a gara del campionato di promozione pugliese è stato osservato un minuto di raccoglimento per onorare la memoria dell’ex presidente del Canosa Giuseppe Falcetta, venuto a mancare in settimana all’età di 84 anni. Un lungo applauso e uno striscione della tifoseria per ricordare un dirigente passionale che per quasi un decennio con grande entusiasmo è stato al timone della squadra canosina nei campionati nazionali dilettanti degli anni novanta. Il Canosa che è sceso in campo privo di due titolari Di Gennaro e Palmitessa, appiedati dal giudice sportivo oltre all’infortunato Somma, ha schierato: De Blasio in porta,  il capitano Cuocci ed Abruzzese centrali difensivi, Zitoli e Andriani sulle fasce, Cellamaro, Guacci, Farid e Michielli nella mediana, Caputo  e Volpe in attacco. I padroni di casa partono bene con Cellamaro in fase propositiva, crossa per l’accorrente Zitoli che va a botta sicura ma il portiere Portoghese respinge con i pugni. Segue la conclusione di Volpe che sulla traiettoria intercetta l’avversario e respinge in angolo. Prosegue in attacco il Canosa con Michielli, servito da Guacci, che colpisce al volo ma va di poco alto sulla traversa. Intorno al 30′ sono gli ospiti a rendersi pericolosi con Miccoli che entra in area e mentre sta per calciare, interviene Andriani, bravo a toglierli il pallone dai piedi, di corsa senza fare fallo. Verso la fine del primo tempo è ancora il Canosa a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Caputo su cross dell’under Michielli. Nel secondo tempo il Canosa spinge in avanti alla ricerca del goal con Michielli per Zitoli che nel calciare mira l’incrocio dei pali ma la palla va di poco alto. Poi è Caputo a concludere ma il portiere di pugni si salva in corner, battuto da Guacci per la testa di Abruzzese. Nel finale gli ospiti hanno la possibilità di passare in vantaggio con un palo colpito su un tiro di Valerio e su calcio di rigore concesso per un fallo di mano di Farid all’ingresso dell’area di rigore. Dal dischetto Romito batte ma De Blasio da par suo respinge salvando la rete, tra gli applausi del pubblico per la prodezza compiuta. Il Canosa gioca le ultime carte e da un  passaggio filtrante di Guacci per Caputo trova il goal annullato per fuorigioco, tra i fischi e le reazioni dei presenti allo stadio che hanno assistito all’ennesima direzione arbitrale non all’altezza della situazione, penalizzante per i rossoblu. Il Canosa giocherà le prossime due gare fuori casa, la prima a Corato, con i nero-verdi tornati al secondo posto e l’altra contro il Molfetta che ha fatto un girone di ritorno strepitoso, mentre il Bitritto ospiterà il Gravina, tornato in Eccellenza. Due trasferte difficilissime contro le squadre più in forma del campionato, dove toccherà agli uomini di mister Scaringella sudarsi qualche punto per evitare spiacevoli conseguenze in classifica abbastanza deficitaria.

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani, Zitoli, Abruzzese, Cuocci, Cellamaro, Michielli(dall’80’ Sanluca), Farid,  Volpe(dal 46′ Quacquarelli), Caputo, Guacci. A disposizione: Conte, Lamanna, Masotina, Dimmito, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Virtus Bitritto :Portoghese,Masotti, Piergiovanni, Clementini, De Virgili, Sgaramella, Zonno, Palasciano(dal 12′ Valerio), Miccoli(dall’80’ Pignataro), Colella, Romito. A disposizione: Verzillo,  Ferri, , Fortunato, Moncelli, Sacino. Allenatore : Gino Masotti

Arbitro: Pasquale Rutigliani della Sezione di Molfetta, coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Giovanni Pio Di Benedetto della Sezione di Foggia
Ammoniti:Farid, Masotti, Miccoli,Volpe, Abruzzese,Cellamaro, Michielli, Quacquarelli
Espulso: Quacquarelli

Bartolo Carbone

Il punto sulla Prima categoria

La ventinovesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha confermato la leadership incontrastata dell’Audace Cerignola. Gli ofantini in casa battono per 5 a 0 la Polisportiva Sammarco e mantengono il +12 sull’Asd San Marco. Ormai è soltanto questione di tempo e poi sarà promozione. Dal canto suo il San Marco fa un sol boccone del Tre Torri Torremaggiore. 3 a 0 il risultato in favore dei garganici. Non molla il Reali Siti Stornarella, vittorioso per 1 a 0 sul campo del Bitetto. Stecca l’Omnia Bitonto, fermata sull’ 1 a 1 in casa contro il Minervino. Vittoria agevole (3 a 0) dell’Atletico Stornara sulla Sibillano Bari. I biancoverdi sono quinti in classifica con 41 punti all’attivo. Importante vittoria in chiave salvezza per la Virtus Molfetta che batte per 3 a 2 il Rocchetta Sant’Antonio. Pari, 0 a 0 tra Nuova Andria e Audace Barletta. Mentre l’Ultrattivi Altamura sconfigge per 5 a 3 il Margherita ultimo in classifica. La zona playout si fa sempre più interessante e a 5 giornate dal termine della regular season, tutto può ancora accadere.

Alessandro Polichetti

Virtus Molfetta – Rocchetta S. Antonio 3-2
Pazza Virtus bella ma sprecona

I ragazzi della Virtus Molfetta

Pazza Virtus bella ma sprecona, si fa raggiungere per due volte ma alla fine vince

Sospiro di sollievo. Ieri mattina la Virtus Molfetta ha rischiato di compromettere il suo cammino salvezza, ha visto passare davanti a sé tutta una stagione priva di ansie da playout. Tuttavia, corso questo brivido lungo la schiena, la compagine allenata da Mininni è riuscita ad ottenere una vittoria meritata e preziosa. Al Poli è stata ospitata, per la ventottesima giornata del campionato di Prima Categoria, una diretta concorrente per la salvezza, il Rocchetta Sant’Antonio.I foggiani si sono presentati all’appuntamento con sette punti in meno rispetto agli uomini di Mininni. Questi ultimi erano quindi alla vigilia chiamati a mantenere a distanza di sicurezza e, preferibilmente, allontanare la compagine dauna. Del resto non vincere ieri avrebbe significato prestare il fianco alle altre squadre che tentavano di risalire dalla zona bassa della classifica, riducendo il margine di vantaggio su di esse. Tutto ciò non è successo, e grazie a tre punti d’oro  i molfettesi hanno fatto un passo in avanti forse decisivo. Nonostante alla salvezza aritmetica manchi ancora qualche punto,  al momento il team di patron Spadavecchia, ottavo con 34 punti e a +8 sul Bitetto, la prima delle squadre che ad oggi disputerebbero i playout, non sembra essere in pericolo.

Il match di ieri mattina è iniziato nel migliore dei modi dalla Virtus, che ha subito stabilito un monopolio sul possesso palla. Quest’ultimo non è stato pigro e orizzontale, ma verticale e insidioso, reso possibile da un ottimo pressing alto sugli ospiti. Al 5’ Beppe De Candia, sugli sviluppi di un corner, ha raccolto la sfera la limite dell’area, e ha fatto partire un destro ad incrociare che, leggermente deviato da un difensore avversario, è stato poi respinto provvidenzialmente in corner dall’estremo difensore foggiano. Un’uscita di quest’ultimo è stata poi provvidenziale su un tentativo di colpo di testa di Brattoli, ispirato ancora una volta da De Candia. Al 15’ Germinario è stato servito con un ottimo filtrante alle spalle del suo marcatore, ha preso il fondo della fascia sinistra e ha intelligentemente crossato all’indietro: De Candia, pronto a calciare a botta sicura, è stato anticipato “in extremis” in corner. La squadra di casa ha continuato ad esprimere un buon calcio, ma non ha avuto il cinismo giusto per tramutare in vantaggio la propria netta supremazia territoriale. Al 25’ però l’1-0 da tempo nell’aria è arrivato: tutto è nato da una fulminea ripartenza dei virtussini, che con tre passaggi sono arrivati davanti alla porta; De Gennaro ha ricevuto una palla d’oro sul vertice destro dell’area piccola, non ha controllato al meglio, ed ha visto la sua prima conclusione essere murata; il tentativo di tap-in dell’ala destra ha trovato però l’opposizione irregolare del difensore del Rocchetta, autore di un fallo di mano. Il penalty decretato dal direttore di gara è stato trasformato da De Candia. Gli uomini di Mininni non hanno rallentato molto i ritmi iniziali anche dopo il vantaggio, ed hanno continuato a creare situazioni pericolose. Del resto gli spazi offensivi sono aumentati a causa dei timidi tentativi di reazione al gol subito da parte degli ospiti, adesso un po’ più sbilanciati. I molfettesi, pur non correndo alcun rischio in difesa, non hanno però sfruttato  questa situazione favorevole. Il gol del raddoppio, che avrebbe chiuso il march o quasi, non è stato realizzato, e il primo tempo si è concluso con un risultato ancora in bilico.

Al rientro dagli spogliatoi la musica non è cambiata: controllo autoritario e non privo di qualità della squadra di casa, pochissime ansie nella propria metà campo, ma preoccupante mancanza d’incisività nei pressi della porta avversaria. L’ 1-0 è restato immutato fino a che, ironia della sorte, il Rocchetta Sant’Antonio non ha trovato il pari al primo tiro in porta: l’attaccante avversario si è infilato tra Porcelli e Salamina, ha potuto ricevere la sfera in una posizione defilata dell’area, e ha fatto partire un gran destro in diagonale, fulminando Xhafaj. La Virtus si è subito rilanciata in avanti per rimediare a quanto successo, e dopo pochi minuti ha sfiorato il gol: Amato, da poco subentrato a Brattoli, ha ricevuto in area ad ha avuto tutto il tempo di controllare e calciare a due passi dalla porta nemica, ma incredibilmente non è riuscito neanche ad inquadrare lo specchio. Dopo essere stato mancato così clamorosamente, il vantaggio è arrivato in maniera rocambolesca. Al 65’ De Candia ha cambiato gioco sulla sinistra per Germinario, che è stato anticipato dal terzino destro foggiano, autore di un retropassaggio di testa.  Apparentemente facile da gestire per il portiere ospite, la palla è invece incredibilmente terminata in porta dopo essere passata goffamente tra le sue gambe. Dopo questo fortunato episodio la compagine biancorossa non si è però affatto mostrata capace di gestire con criterio il 2-1. Si è invece allungata coi reparti, ha cominciato a denunciare un calo fisico rispetto all’intensità della prima ora di gioco, e ha inoltre commesso folli errori in fase di disimpegno. Proprio da uno di questi, al 75’, è scattata la ripartenza del 2-2 ospite, realizzato dall’ala sinistra al termine di un inserimento nel cuore dell’area di rigore.

L’autolesionismo della Virtus ha rischiato così di rovinare un match dominato fino a poco tempo prima,  con gli ospiti che dopo il secondo pari hanno addirittura dato l’impressione di poter trovare il 3-2. Tuttavia, dopo alcuni minuti di smarrimento, la squadra di casa, seppur in maniera un po’ confusa, è tornata a farsi pericolosa. Una grande occasione fallita di testa da Germinario è stata il preludio al gol, giunto all’85’. Amato ha ricevuto un cross dalla trequarti destra di Cosimo De Candia, ha controllato col petto, eseguito un pregevole palleggio per eludere il pressing del suo diretto marcatore, e sparato al volo un autentico siluro nel sette. In una gara già così palpitante, non c’è stato più spazio per ulteriori sussulti, con il risultato che è rimasto invariato sino al fischio finale. Galvanizzata dall’importante vittoria, la Virtus Molfetta preparerà in settimana il non semplice prossimo impegno di domenica, che la vedrà affrontare in trasferta il Sammarco.

LUIGI CAPUTI – MolfettaLive

Pokerissimo Audace, 5-0 al Sammarco. Superate le cento reti in campionato

100 gol Audace Cerignola

Termina ancora con un pokerissimo, 5-0, la 29esima giornata di campionato di Prima categoria, Girone A, tra Audace Cerignola e Polisportiva Sammarco, col più 12 sulla seconda in classifica, il San Marco, vittorioso anch’esso per 3-0 sul Tre Torri Calcio, ben saldo. Accade quasi tutto nel primo tempo, con gli uomini di mister Gallo disposti col classico 3-4-3, con Vurchio tra i pali e il trio Colucci, Matera (Francesco) e Borrelli; linea mediana affidata all’esperienza di Conte e alla freschezza di Amoruso (Daniele), affiancati a sinistra da Matera e a destra da Grieco (Gabriele); tridente pesante col duo Quarticelli – Lasalandra larghi e Morra punta centrale. Gli ospiti, agli ordini di Nardella, schierano un prudente 4-5-1, con Stoduto, Lizzadro, Santoro e Di Iorio (il capitano) davanti al portiere Marchitto; centrocampo muscolare con Cursio, Nardella, Gaggiano in mediana, e la coppia Bruno – Cristofaro sulle fasce a sfruttare le aperture dell’unica punta Ramonno.

Primo tempo di marca gialloblù, con gli ofantini che dopo cinquanta secondi sono già in vantaggio, grazie al gran destro dal limite dell’area di Lasalandra che si stampa sotto l’incrocio dei pali: 1-0 e gol numero cento per l’Audace Cerignola nel campionato in corso. Le verticalizzazioni sulle fasce riescono particolarmente bene agli uomini di casa che al 14’ vanno nuovamente in gol, con Quarticelli, che sfrutta la sponda di Lasalandra, servito a sua volta dal cross dalla destra di Grieco, e da centro area piazza un destro a mezz’area che batte l’estremo difensore del Sammarco. Dopo poco più di venti minuti si vede la squadra ospite che prova, senza successo, a impensierire Vurchio con una punizione al 21’ e con un’azione in contropiede al 27’, con salvataggio in extremis di Colucci. Il Cerignola, quindi, riprende subito il comando del gioco e al 31’ allunga il vantaggio col gol di Grieco che, lanciato a rete da una verticalizzazione di Conte, batte il portiere in uscita con un tocco di punta. Duettano bene Lasalandra e Morra, senza però trovare il gol, ma al 37’ è ancora Grieco, dalla destra, che serve in area un pallone per Quarticelli il quale si fa rimpallare il primo tiro, ma non sbaglia al secondo tentativo, infilando un incerto Marchitto. Termina così la prima frazione di gara, col risultato di 4-0 per l’Audace Cerignola.

Nella ripresa spazio subito a due nuovi innesti per la squadra di casa che sostituisce Morra con Amoruso (Flavio) e Borrelli con Colonna. Il Cerignola prova ad addormentare la partita, con un giro palla continuo senza dare mai la sensazione di voler affondare il colpo. Di contro il Sammarco aumenta il pressing e prova a impensierire Vurchio senza grandi risultati e con una manovra abbastanza confusa. In più, gli ospiti provano a dare freschezza con i nuovi entrati, Ciavarella (Carmine) per Cristofaro al 59’, Pazienza per Ramono al 65’ e Ciavarella (Domenico) per Cursio, assieme al capitano tra i migliori del Sammarco, al 68’. Complice l’ingresso di Sciscio per Quarticelli al 70’, però, è l’Audace a salire nuovamente in cattedra, con una splendida azione di prima che porta il giovane Amoruso (Daniele) al tiro da fuori area all’81’: palla in rete per il 5-0 dei padroni di casa che mettono, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la parola fine alla partita. Non accadrà più nulla di rilevante nella parte finale della partita e nei due minuti di recupero decretati dal fischietto di giornata, il sig. Consales della sezione di Foggia.

Audace Cerignola-Polisportiva Sammarco 5-0

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera, Conte, Borrelli (Colonna 45’), Matera F., Grieco Gabriele, Amoruso D., Morra (Amoruso F. 45’), Lasalandra, Quarticelli (Sciscio 70’). A disposizione: Cirulli, Auciello, Grieco Giuseppe, Ardito.

Polisportiva Sammarco: Marchitto, Stoduto, Lizzadro, Nardella, Santoro, Di Iorio, Ramonno (Pazienza 65’), Gaggiano, Bruno, Cursio (Ciavarella D. 68’), Cristofaro (Ciavarella C. 59’). A disposizione: Tricarico, Bonfitto, Marchitto, Nardella.

Reti: 1’ Lasalandra, 14’ Quarticelli, 31’ Grieco Gabriele, 37’ Quarticelli, 81’ Amoruso D..
Ammoniti: Grieco Gabriele (AC).
Angoli: 5-2
Arbitro: Consales (Foggia).

Vito Balzano – lanotiziaweb

Nuova Andria – Audace Barletta 0-0
Pari e patta tra Andria e Barletta

Gli 11 in campo schierati dalla Nuova Andria

Pari e patta nel match tra Nuova Andria e Audace Barletta.

Si gioca sul terreno del “Fidelis” sabbioso più che mai e con una temperatura primaverile da starnuti multipli per un allergico e le due contendenti non si risparmiano. Mister Sinisi per la Nuova Andria, deve fare a meno degli squalificati Crisantemo, Coppola ed Erminio. Torna in campo dopo un lungo infortunio, Riccardo Calvi. Gli ospiti guidati in panchina da mister Filomeno, sono senza Alessandro Musti squalificato, dentro dal primo minuto Cafagna. Il match inizia ma non se ne accorge nessuno o quasi. Sbadigli e noia hanno il sopravvento, fino al 21’ quando la Nuova Andria ci prova con Tesse di testa dopo un angolo di Loconte, ma il tentativo dell’attaccante andriese, finisce di poco fuori.
L’esperta squadra barlettana si limita a controllare e ci prova al 38’ con un improvvisa bordata da fuori di Nicola Musti, Zingaro compie un ottimo intervento e devia la palla in angolo. Queste le uniche due sortite di rilievo di un primo tempo abbastanza deludente. La ripresa sembra seguire lo stesso andazzo del primo tempo.
A scuotere il torpore ci pensa il neo entrato Piccinni per l’Audace Barletta al 54’, tiro improvviso e palo colpito. Ma è soltanto un episodio sporadico. La gara non decolla e non si contano occasioni degne di nota da parte di entrambe le squadre. L’assenza del peperino Coppola per la Nuova Andria si fa sentire e nonostante gli attaccanti locali sbraitino e si diano da fare, la rete sblocca risultato non arriva. Al minuto 85 ghiotta occasione per gli ospiti, cross da sinistra di Giannella e ancora Piccinni sotto porta, manda la sfera di poco alta sulla traversa. L’occasione clou del match capita al minuto 88, per la Nuova Andria. Grande botta al volo da fuori di Quacquarelli che fa gridare al gol i locali. La palla esce davvero di pochissimi centimetri e questa è l’ultima occasione per sbloccare un match sicuramente non bello.
Ne esce un risultato a reti inviolate che di certo soddisfa più i barlettani che gli andriesi. La squadra di mister Sinisi, dopo i risultati odierni, sale a quota 30 punti a 5 giornate dal termine. Resta il +4 sulla quintultima. Quintultimo posto ora occupato dagli Ultrattivi di Altamura. Domenica prossima, lunga ed insidiosa trasferta per gli uomini di Sinisi, che andranno a far visita al pericolante Rocchetta Sant’Antonio, penultimo in classifica a quota 23 con la Sibillano Bari. Dopo la mancata vittoria di oggi, tornare con dei punti in tasca, sarebbe davvero di vitale importanza.

NUOVA ANDRIA-AUDACE BARLETTA 0-0

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Calvi (64’ Di Venosa), Loconte, Tesse, Quacquarelli, Lorusso (81’ Pisicchio). A disp. Leonetti, Albo, D’Avanzo, Fiore, Zinni. All. C. Sinisi

AUDACE BARLETTA: Torre, Car. Riondino, Terlizzi, Adesso, Spinazzola, Quinto, Ric. Filannino, Lanotte, N. Musti (46’ Piccinni), Ricco (68’ Giannella), Cafagna. A disp. Dischiena, Cla. Riondino, Minafra, Rug. Filannino. All. F. Filomeno

ARBITRO: Scaraggi di Molfetta

NOTE: ammoniti: Di Palma e Quacquarelli (A) e Car. Riondino e Lanotte (B)

Alessandro Polichetti

Minervino Murge – Bitetto 3-2
Buona la prima!

Stemma Minervino MurgeMissione compiuta per gli uomini di Trallo

Sofferta ma meritatissima la vittoria ottenuta dal Minervino contro un coriaceo Bitetto, sceso al comunale minervinese con una condotta quanto mai rinunciataria e palesemente volta al dettame del “prima non prenderle”. Mister Trallo, da vecchio e navigato condottiero, ha cercato per prima cosa di ricompattare un gruppo che negli ultimi tempi era apparso sfilacciato e poco motivato. Sembra esserci pienamente riuscito. Prova ne è la partecipazione agli allenamenti di Francesco Simone e Gianni Ruscino (del cui apporto non si può prescindere) e del resto del gruppo che, comprendendo la delicatezza del momento, si è allenato con “voglia”, determinazione e spirito di sacrificio. Ed è per questo che alla fine della settimana di lavoro e prima della gara si è avuta la percezione che un unico “intento” tenesse simbioticamente legati quanti hanno a cuore le sorti del sodalizio nonché della Minervino calcistica. Indispensabile ora dare continuità all’atteggiamento. Se questo sarà posto in essere si ha ben ragione di credere che la salvezza non sia poi un miraggio. 

La cronaca.
Partiva a spron battuto il Minervino che al 2’ già si rendeva pericoloso. Su una corta respinta della difesa Bitettese, Valentino, dai 16 metri, aveva sul piede amico (il destro) la palla buona per far male ma la mira non era delle migliori e l’occasione sfumava. Al 4’, ancora Minervino; Ruscino dal vertice sinistro calciava con buona coordinazione e potenza ma l’stremo ospite era bravo a metterci una “pezza”. Attenuatasi la sfuriata iniziale, la partita viveva qualche minuto di stanca, anche perché il Bitetto pareva avesse timore di prendere freddo preferendo rimanere rintanato e ben coperto nella propria area. Il Minervino, “costretto” a fare la partita, riprendeva a macinare gioco cercando di scardinare il bunker ospite. Correva il 16’ quando Ruscino, “maltrattato” dagli arcigni difensori ospiti, si procurava un calcio piazzato dai 25 metri. Con cura certosina posizionava la sfera sul punto di battuta e, dal cilindro del suo magico sinistro, faceva prender “vita” una parabola che andava letteralmente a togliere le ragnatele dall’incrocio dei legni con il portiere ospite a dir poco mummificato. Minervino meritatamente in vantaggio. Lo svantaggio non scuoteva minimamente il Bitetto che continuava nella sua condotta votata ad una interdizione che, se prima giustificata, ora non aveva più senso. I Minervinesi, dal loro canto, continuavano a schiacciare sull’acceleratore cercando di creare situazioni favorevoli onde rimpinguare il bottino. L’occasione più propizia se la procuravano al 41’ quando, a seguito di una deliziosa sponda di Valentino, Francesco Simone aveva l’opportunità per blindare punteggio e partita ma, a due passi dalla porta, decideva per la potenza anziché per un tocco morbido e la colossale occasione svaniva d’incanto. Nel calcio, è risaputo, ci sono tante regole non scritte. Una di queste (goal sbagliato, goal subito) prendeva corpo qualche minuto più tardi. Ruscino, dalla zona mediana del campo, appoggiava maldestramente una palla a Roselli che, sorpreso, non riusciva a controllarla adeguatamente. Infatti, sugli sviluppi dell’azione nonchè prima sortita del Bitetto nei pressi dell’area minervinese, la palla finiva in calcio d’angolo sulla cui battuta Iasparro, appostato sul vertice destro dell’area, pescava il jolly domenicale mandando il pallone a sbattere prima sul palo per poi finire la sua “corsa” in rete senza che Amoruso potesse intervenire. La frittata era bell’è servita e tutti negli spogliatoi per ritemprare forze e idee.
Alla ripresa delle ostilità il Minervino sembrava impaurito e lasciava “fare” al Bitetto che, all’8’ con Barile, solo davanti ad Amoruso, aveva la palla buona per castigare ancora ma l’attaccante calciava debolmente tra le braccia del “riconoscente” giaguaro minervinese. Al 9’ Stefano Conte, subentrato a Luca Loberto, si involava sulla fascia destra saltando avversari come birilli e dal fondo metteva una rasoiata al centro ove, ben appostato, Riccardo Forenza si divorava la più nitida delle occasioni non inquadrando lo specchio delineato dai tre “legni”. Il Minervino continuava ad attaccare ma, su una ripartenza, il Bitetto (al 15’) andava inaspettatamente in goal con Barile, complice una madornale svista del direttore di gara che non rilevava la posizione di fuori gioco dell’avanti ospite. Incredibile ma vero, Bitetto in vantaggio! A questo punto c’era il reale timore che la gara potesse configurarsi in un film tante volte visto. Antiche paure riaffioravano nella mente dei ragazzi minervinesi rimembrando le tante gare quando, subito il “golletto”, per la rimonta, ci si doveva rapportare alla sterilità del potenziale offensivo. La “sinfonia” non è però più la stessa. Quando l’orchestra vanta la presenza nelle sue fila di impareggiabili “solisti” quali sono Francesco Simone e Gianni Ruscino , ogni seppur impensabile performance è da ritenersi possibile. Se poi gli stessi sono supportati da ottimi musicisti di “spalla” ne consegue che la “formazione” è sicuramente di “livello” ed in grado di orchestrare qualsivoglia partitura. Lo svantaggio, difatti, non scalfiva la veemente forza del Minervino che, come “animale” ferito, riprendeva a lottare con maggior vigore e determinazione aiutato da un encomiabile ed impareggiabile pubblico che durante tutto l’arco della gara ha indossato la casacca biancoceleste quale dodicesimo uomo in campo e non facendo mai mancare il caloroso incitamento ai propri beniamini.
Al 23’, Fabio di Vietro (da poco subentrato a Riccardo Forenza) con un “blocco” d’astuzia, faceva in modo che il pallone giungesse tra i piedi del meglio appostato Simone il quale, da attaccante di razza e giocatore che se in forma è di altra categoria, eludeva l’intervento del diretto avversario e, girandosi su se stesso, lasciava partire un rasoterra “telecomandato” che non lasciava scampo all’impietrito portiere ospite. Parità ristabilita. Non era questo, però, quello preventivato ed auspicato. Il “concerto” continuava nell’alternanza dei “solisti”. Al minuto 35°, ancora di Vietro a creare spazio in assistenza “devota” all’ispiratissimo Simone che, in piena area, veniva falciato dal rude difensore bitettese. Rigore sacrosanto. Cambia il “solista”. Sul dischetto si presenta Ruscino che senza timore calcia con precisione mandando il pallone presisamente dalla parte opposta a quella “battezzata” dal guardiano ospite. Nei restanti minuti il Minervino, facendo accademia, amministrava saggiamente la gara in attesa del triplice fischio che, dopo 4’ di recupero, ne avrebbe decretato la fine.
In sede di presentazione della gara l’auspicio era che per il raggiungimento del risultato prefissosi ognuno, per la parte di propria competenza, avrebbe dovuto fare quanto e meglio poteva. Come nelle più rosee previsioni, così è stato! Il Tecnico ha egregiamente “diretto”, i giocatori hanno da par loro “eseguito”, il pubblico estremamente coinvolto ha partecipato e la società che, con l’intervento atto a migliorare il terreno di gioco, ha dimostrato, nel caso ce ne fosse bisogno, di essere sempre attenta ed oltremodo “presente”. Il risultato meritatamente e con caparbietà ottenuto, è bene subito “archiviarlo” nella considerazione che esso altro non è che il primo dei sei tasselli componenti il puzzle salvezza.

MINERVINO: Amoruso, Giorgio, Roselli, Pestilli, Quacquarelli, Tricarico, Forenza Riccardo (di Vietro), Valentino, Simone (Maino), Ruscino, Loberto (Conte)
A disp.: Frondini, Forenza Fabio, Raimo, Schiavo All. Gianluigi Trallo

BITETTO: Pace, Costanzo, Giuliano, Rafaschieri, Squicciarini Mattia (Proscia), Romano, Porcaro, Iacobellis, Barile (Vischio Roberto), Iasparro, Vischio Paolo
A disp.: Squicciarini Gabriele, De Palma, Bellomo, Colaianni

ARBITRO: Dattoli Leonardo Pio della sezione di Foggia

Tonino Gallucci

 

Marcatori Prima categoria: è sempre Cerignola show!

29 le reti realizzate nella ventottesima giornata del campionato di Prima categoria girone A.
La costante di quest’annata è la presenza di giocatori dell’Audace Cerignola. Il capo cannoniere Morra segna la sua rete n. 27 in campionato e si conferma leader della classifica marcatori. Ma anche i suoi compagni di squadra non scherzano. Doppietta per Flavio Amoruso che raggiunge quota 23 reti. 2 reti anche per Lasalandra che arriva a quota 16. Petruzzella dell’Omnia Bitonto, realizza il suo quindicesimo gol stagionale.
Raggiungono quota 14: Consales dello Sporting Daunia e Magaldi del Reali Siti Stornarella. Doppietta e salita a quota 11 per Iungo del Reali Siti Stornarella e Ramunno della Polisportiva Sammarco. Sale a 9 Basile dell’Ultrattivi Altamura, mentre Crudo dell’Audace Barletta, tocca quota 8.
Iasparro del Bitetto, sale a 6. Doppietta e salita a quota 5 per Damiani della Sibillano Bari. Quota 5 anche per De Santis dell’Omnia Bitonto e Soldano del Tre Torri Torremaggiore. Sale a quota 4 con la sua seconda doppietta, Ruscino del Minervino, mentre segnano la loro terza rete stagionale: Cursio e Di Iorio della Polisportiva Sammarco, Mascia del Reali Siti Stornarella e Pisicchio della Nuova Andria. Seconda rete per Simone del Minervino, mentre arriva la prima gioia personale stagionale per i vari: Adesso, Barile e Semerano.

Classifica marcatori dopo la giornata 28 (prime posizioni)

27. Morra (Audace Cerignola)
23. Flavio Amoruso (Audace Cerignola)
19. Messinese (Tre Torri Torremaggiore)
18. Dipasquale (Audace Cerignola)
16. Lasalandra (Audace Cerignola)
15. Petruzzella (Omnia Bitonto)
14. Pietro Compierchio (Atletico Stornara/Reali Siti Stornarella), Consales (Sporting Daunia FG) e Magaldi (Reali Siti Stornarella)

Alessandro Polichetti

Sono partiti i festeggiamenti a San Nicandro Garganico

Carlo Gaeta

Sono partiti i festeggiamenti a San Nicandro Garganico, dove la compagine locale vincendo contro lo Spinazzola “4-1” ha ottenuto la salvezza matematica con due giornate di anticipo.
Al fischio finale, squadra e tifosi hanno atteso i risultati delle altre squadre, alla notizia dei risultati favorevoli per la salvezza diretta esplode la festa e la gioia incontenibile dei locali.
Caroselli di auto in giro per la cittadina garganica, la salvezza diretta per l’A.S.D. Sannicandro Garganico vale come la vittoria del campionato, un girone di ritorno giocato su alti livelli e maggiormente nell’ultimo mese “tre vittorie e un pareggio”.
Una salvezza costruita con tanta pazienza e dedizione, una squadra formata per lo più da calciatori UNDER 16/17, gran parte del merito va dato all’allenatore/Presidente Carlo Gaeta che ha creduto in questi ragazzi “addirittura 7 calciatori allievi convocati in prima squadra”.
Così il Vicepresidente Matteo Florio: una gioia immensa, una squadra giovane e formata da ragazzi del posto, sono eccezionali, tutti. Gran parte del merito va dato al Mister Carlo Gaeta, lui non molla mai, è eccezionale.
Ultimo, ma non meno importante è il terzo tempo che ha fatto scuola su tutto il territorio regionale e provinciale, abbiamo istaurato un rapporto bellissimo con le altre società:
Questa e’ la prima vera vittoria per noi!
dedichiamo la permanenza in seconda categoria a tutti i sannicandresi vicini e lontani.

Minervino Murge – Bitetto 3-2

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Dopo la netta vittoria casalinga contro il Margherita Terme, giunge una sconfitta esterna per l’ASD Bitetto: termina 3-2 la gara a Minervino, in una gara ricca di reti e con emozioni altalenanti.

La squadra bitettese resta così ferma a 28 punti in classifica, a +3 dai PlayOut, con la Tre Torri Calcio a 25 (il Bitetto ha disputato però una gara in meno).

Prossimo turno domenica 26 aprile 2015 alle ore 16:00 al Campo “Antonucci” contro il Real Siti, terzo in classifica e vittorioso per 4-0 nella gara contro l’Atletico Stornara.

L’Audace Barletta sconfigge la Virtus Molfetta 2-0

Torna alla vittoria l’Audace Barletta nella ventisettesima giornata di campionato di prima categoria pugliese con un efficace 2 – 0  tra le mura amiche. A contendersi la posta in palio sono gli undici dellaVirtus Molfetta squadra appaiata con i barlettani in classifica. Cominciano bene i ragazzi di mister Filomeno che impongono il loro gioco con buoni fraseggi e conclusioni dalla distanza. Il vantaggio arriva nel primo quarto d’ora, dove sugli sviluppi di un calcio d’angolo Adesso trafigge il portiere ospite con un colpo di testa che finisce all’angolo. E’ sempre l’Audace a fare gioco e al 25′ arriva sulla testa di Ricco l’occasione del raddoppio che dopo un cross di Filannino spedisce la palla fuori a due passi dalla porta. Nel finale di tempo è capitan Lanotte che prova prima una rovesciata che termina a lato e poi spara un bolide che sfiora l’incrocio dei pali. Termina così il primo tempo sull’ 1 a 0 per i padroni di casa.
Nel secondo tempo è il Molfetta a prendere l’iniziativa senza peró mai impensierire l’esperto Dischiena, se non in una conclusione dalla distanza messa sulla traversa dal’estremo difensore barlettano. La piú ghiotta occasione peró arriva sui piedi di Crudo che a tu per tu col portiere calcia a lato. Si rifà solo dopo qualche minuto, scattando abilmente sulla linea del fuorigioco: si trova ancora di fronte al portiere ma questa volta lo beffa con un pallonetto dal limite portando cosí il risultato sul definitivo 2 a 0.
Inutili le sortite offensive degli ospiti che producono ben poco nel finale di gara. L’Audace conquista così il sesto posto e distacca le inseguitrici in zona play out di 10 punti, ormai a sei partite dal termine.

Giusy Del Salvatore – barlettanews

Audace Barletta – Virtus Molfetta 2-0
La Virtus si è rilassata troppo presto

Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta si è rilassata troppo presto. Convinta di avere la salvezza in pugno, e di non dover faticare più di tanto in questa fase della stagione per superare avversari dai valori tecnici ampiamente alla propria portata, la compagine allenata da Mininni si trova a dover lottare ancora per essere certa di rimanere in Prima Categoria senza passare dai playout.

I passi falsi delle ultime due domeniche, in gare ritenute sulla carta favorevoli, hanno infatti complicato i piani dei biancorossi, adesso costretti a non poter fallire i prossimi appuntamenti, soprattutto quelli casalinghi. Dopo il per nulla esaltante pari al Poli contro la Real Sibilano, domenica pomeriggio i molfettesi sono andati a far visita all’Audace Barletta. Autori di un’opaca prestazione, sono tornati a casa a mani vuote, sconfitti meritatamente per 2-0 dai padroni di casa. Il primo tempo ha visto i barlettani aggredire immediatamente i virtussini con un pressing asfissiante,  imponendo ritmi alti al match. Il tentativo ospite di mettere in atto un’elaborata manovra palla a terra è stato così frustrato, con i virtussini incapaci di costruire una palla gol pulita nell’arco di tutta la prima frazione. L’Audace ha invece spinto sull’acceleratore, specialmente dopo la prima mezzora, trovando l’1-0 con un colpo di testa vincente sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti. Nel secondo tempo il copione del gioco è cambiato: gli uomini di Mininni sono parsi più vivaci e determinati a recuperare lo svantaggio; i locali hanno palesato i primi segnali di stanchezza e, timorosi di gettare alle ortiche l’1-0, hanno reso sempre più saltuarie le loro scorribande nella metà campo nemica.
Al 60’ La Virtus ci ha provato con un’azione costruita sulla fascia destra dal tandem CusannoGerminario: il cross dal fondo di quest’ultimo  ha attraversato tutta l’area di rigore, con Pisani che ha tentato vanamente di arrivarci in spaccata. Dopo questa buona chance, nel momento più favorevole per i biancorossi, è giunto un contropiede letale dell’Audace, che si è portata sul 2-0 approfittando delle praterie lasciate sguarnite dagli avversari. Gli uomini di Mininni hanno provato a lottare fino alla fine, ma sono stati capaci di creare due sole palle gol. Prima c’è stato un tentativo, sugli sviluppi di un corner, di Lucivero; poi ci ha provato Demaj con una conclusione dalla media distanza. In nessuno dei due casi la mira è stata quella giusta. La partita è poi giunta al fischio finale senza sussulti.

La Virtus Molfetta ha rimediato una sconfitta che la fa restare ferma a quota 31, in nona posizione di classifica e con un poco rasserenante +5 sulla prima squadra che ad oggi disputerebbe i playout, il Bitetto. Domenica prossima al Poli sarà ospitato il Rocchetta Sant’Antonio, altra diretta concorrente che vincendo potrebbe far sprofondare gli uomini di Mininni a ridosso della zona calda.  Occorre un ultimo sforzo per non rovinare una stagione sin qui complessivamente positiva.

 molfettalive.it

Quartieri Uniti Bari – A.S.D. Canosa 2-2
A segno Volpe e Palmitessa

Quartieri Uniti Bari

Sul sintetico del Campo Sportivo Comunale “Sante Diomede” di Bari il Canosa conquista un punto contro i Quartieri Uniti che muove la classifica e da morale per il finale di stagione, ancora incerto nelle retrovie con sette squadre a contendersi la permanenza nel campionato di promozione pugliese. La 30a gara si è chiusa con un pareggio contraddistinto da quattro gol, maturati nella prima frazione di gioco quando le due squadre, appaiate in classifica, si sono affrontate a viso aperto a caccia del risultato pieno. Ancora una volta il Canosa ha presentato una formazione priva di diversi titolari come Cellamaro appiedato dal giudice sportivo, Dimmito, Somma, Zitoli e Quacquarelli non al meglio della condizione che sono partiti dalla panchina.
Per l’occasione mister Scaringella ha schierato: De Blasio tra i pali, il rientrante Abruzzese e Cuocci con la fascia di capitano al centro della difesa, Di Gennaro e Andriani esterni, Guacci, Farid, Palmitessa e Michielli a centrocampo, Caputo e Volpe terminali offensivi. I padroni di casa privi dello squalificato Gagliardi hanno messo in campo la migliore squadra possibile che ha sentito subito l’importanza della posta in palio, subendo la partenza a razzo dei rossoblu. Uno-due micidiale degli under del Canosa, ben cinque nell’undici base, tra i quali Farid nella mediana ancora tra i migliori della giornata, che passano in vantaggio con Volpe e raddoppiano con Palmitessa, ad un passo dalla doppietta personale per aver sciupato una conclusione a due passi dal portiere, un minuto dopo il goal. E come spesso succede nel calcio al gol mancato arriva quello degli avversari che accorciano le distanze con Casalino. I rossoblu subiscono il colpo e ripartono con Palmitessa bravo a servire Caputo che non riesce a concretizzare sotto porta. Di contro risponde Calaprice che corre per metà campo e dal limite dell’area tira debolmente. Verso la fine del primo tempo la squadra dei Quartieri Uniti di Bari pareggia su rigore per atterramento di Calaprice in area ad opera del difensore Di Gennaro, ammonito dall’arbitro. Dal dischetto è Vulpis a battere il portiere ed a portare la situazione in parità.
Nella ripresa si assiste ad una girandola di sostituzioni per portare nuova linfa agli assetti delle squadre ma la tensione di far risultato condiziona la partita fino al termine, espulso Cantalice dei Quartieri Uniti su segnalazione dell’assistente di gara. Nel prossimo turno, il penultimo casalingo, il Canosa affronterà il Bitritto reduce da una sconfitta tra le mura amiche mentre la squadra dei Quartieri Riuniti di Bari andrà a far visita al Corato che spera di chiudere al secondo posto alle spalle del Gravina, sempre più solo in vetta, da autentico dominatore,

Quartieri Uniti Bari: Caravelli, Risola, De Giosa, Cantalice, Mineccia, Iurlo, Calaprice(dal 64’Caldarulo), Vulpis (dall’80’Santoro), Casalino, Campanelli(dal 64’ Balenzano), Quercia. A disposizione: Lorusso, Amoruso. Allenatore : Gianni De Bellis

A.S.D. Canosa: De Blasio, Andriani (dall’ 88′ Lamanna), Di Gennaro, Abruzzese, Cuocci, Farid, Michielli(dal 46’Zitoli), Guacci, Volpe(dal 79 Quacquarelli), Palmitessa, Caputo. A disposizione: Conte, Masotina, Di Rienzo, Bruno. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Andrea Salentino della Sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone e Nicola Giuliano della Sezione di Foggia
Reti: 1’Volpe, 5’Palmitessa,9’ Casalino,38’Vulpis su rig.
Ammoniti: Di Gennaro,Iurlo,Palmitessa,Farid .
Espulso:53’Cantalice

Bartolo Carbone

Madre Pietra, successo e controsorpasso al Celle

L’ingresso delle squadre in campo

Continua la marcia dell’Apricena che batte con un rotondo 4-0 il Giovinazzo e rimette la freccia per il controsorpasso al Celle San Vito, che non ha dato seguito alla vittoria ottenuta in settimana nella partita di recupero contro il Monte Sant’Angelo. La Madre Pietra, nonostante l’ormai cronica emergenza dettata da infortuni e squalifiche, ha offerto una delle migliori prestazioni stagionali. In avvio i gialloblu hanno subito aggredito gli avversari, costringendoli sulla difensiva. Al 18’ Faiella segna, ma il gol è annullato per sospetto fuorigioco. Al 22’ la pressione dell’Apricena da i suoi frutti.
Un angolo di Scarano è girato in porta da Conte e ribattuto sulla linea dal portiere. Sulla palla si avventa Cercone per il tap in vincente. Il vantaggio costringe gli ospiti ad avanzare il baricentro e Uva si fa vedere due volte dalle parti di Colanero, prima con un tiro debole e centrale, poi con una conclusione potente, all’altezza del dischetto, che però finisce alta. Più pericolosa l’Apricena che al 27’ ha una doppia buona occasione. Villani entra da sinistra in area e a tu per tu col portiere si fa respingere il diagonale. Sul lato opposto raccoglie Scarano che rientra sul sinistro e calcia colpendo l’esterno della rete. Al 41’ ancora Scarano, probabilmente il migliore in campo, salta un paio di avversari sulla destra, arriva fino al limite basso dell’area e mette una palla sulla linea di porta su cui Faiella è il colpevole ritardo. Tre minuti dopo ancora Scarano scambia al lmite con Villani, penetra in area e calcia sul palo lungo a botta sicura. Strepitosa la risposta di Marolla che devia in angolo. Nella ripresa non muta il copione della gara. Il Giovinazzo fa entrare subito Palma P. per Porfido, ma il neo entrato è costretto ad uscire dopo dieci minuti per Patruno. L’Apricena, memore della beffarda e ingiusta rimonta di Monte Sant’Angelo, cerca a più riprese il raddoppio. Che arriva al 19’ grazie ancora ad un invenzione di Scarano. L’esterno apricenese, sempre da destra, taglia in diagonale al limite dell’area e serve d’esterno un filtrante a Faiella, liberissimo all’altezza del dischetto.
L’attaccante gialloblu questa volta non sbaglia e mette comodamente in rete di destro il due a zero. Passano due minuti e Villani serve un cross al bacio sulla testa di Faiella che, da due metri, schiaccia alle spalle di Marolla. Il tre a zero spezza il ritmo alla gara e l’Apricena può controllare il risultato con tranquillità. Rufini da spazio a Santarelli e Potenza, in campo per Scanzano e Amoroso. Al 27’ Faiella sfiora il tris: l’attaccante raccoglie un fendente teso di Scarano di testa, con palla che scheggia il palo. Nell’Apricena, intanto, fa il suo esordio stagionale l’under Michele Palma che rileva l’applaudito Faiella. Il Giovinazzo si fa rivedere in avanti con una azione pericolosa di Patruno, con palla di poco fuori. Al 90’ Uva sfugge alla linea difensiva apricenese e penetra in area. Il gol della bandiera sembra cosa fatta, ma Colanero è bravo a stoppare in angolo il potente diagonale dell’attaccante ospite. Proprio all’ultimo giro di lancette Santarelli, in proiezione offensiva, penetra centralmente, arriva a tu per tu con Marolla e prova il cucchiaio. Il portiere intercetta la palla e ne rallenta la corsa, ma alle sue spalle arriva Scarano che suggella la sua prestazione insaccando il quarto gol dell’Apricena. Al di là del risultato e delle motivazioni in campo, la vittoria della Madre Pietra rilancia le ambizioni degli uomini di Rufini e del presidente Romagnoli. Questi tre punti consentono agli apricenesi di riportarsi avanti al Celle San Vito, battuto dalla Fortis Altamura dopo l’exploit del recupero contro il Monte Sant’Angelo. E domenica, il calendario prevede proprio lo scontro diretto salvezza, proprio tra Celle e Apricena.

M.P APRICENA: Colanero, Villani, Giammetta, De Nicola, Cercone, Conte, Amoroso (30 s.t. Potenza), Mastromatteo, Faiella (40 s.t. Palma), Scanzano (25′ s.t. Santarelli), Scarano. All.Rufini

GIOVINAZZO: Marolla, Roncone, Roselli, Porfido (Palma G. al 1’s.t. – (Patruno all’11 s.t.)), Angelico, Messina, Uva, Vernice, Redjehimi, Tunzi, Cubaj. All. Savoni

MARCATORI: Cercone, 22 p.t., Faiella, 19′ .t. e 20 s.t., Scarano 48 s.t.

Giuseppe Del Fuoco

Rocchetta Sant’Antonio – Audace Cerignola 0-5
vittoria senza problemi

Audace Cerignola

L’Audace Cerignola ipoteca ufficialmente la vittoria finale, nel campionato di Prima categoria: con lo 0-5 al Rocchetta Sant’Antonio, ed il contemporaneo riposo del San Marco, sono dodici adesso i punti di margine sulla più diretta inseguitrice: un distacco difficilmente colmabile, a sei giornate dal termine. Ancora una sfida dominata dai ragazzi di Massimo Gallo, che dilagano nella ripresa, seguita ad un primo tempo nel quale si poteva andare al riposo ben oltre lo 0-1. Molteplici infatti le occasioni da rete per i gialloblu nella prima frazione: vuoi per sfortuna, vuoi per la bravura del portiere avversario Rollo, il Rocchetta è riuscito a tenere inviolata la porta fino alla mezzora. Particolarmente belle e stilisticamente impeccabili le parate del numero uno giallorosso in un paio di circostanze su Morra ed Amoruso, con l’Audace che aveva colpito due traverse con Lasalandra e Conte. Al 34’ il punteggio si sblocca dagli undici metri: Schiavone è messo giù da un difensore fallosamente, Lasalandra realizza.
Nella ripresa il solito copione: gli ofantini comandano in lungo e in largo ed arrotondano più volte il risultato. Morra timbra il cartellino alla sua maniera, sempre più capocannoniere del girone A: stop di petto, difesa della palla, destro secco. Nell’ultimo quarto d’ora tre segnature comode e a due passi dalla porta, complice una difesa locale ormai rassegnata. Amoruso deposita in fondo al sacco il passaggio di un generoso Lasalandra (77’), il quale si mette in proprio quattro minuti dopo, presentandosi da solo davanti a Rollo. Di nuovo Amoruso a segno all’88’, collezionando il 23° gol stagionale e confermando le ottime qualità di cui è dotato. Al termine è festa con gli immancabili, appassionati ed onnipresenti tifosi: ora si guarda alla conquista della coppa Puglia, giovedì infatti c’è la finale con i Delfini Rosso Blu. Dipasquale e soci vogliono regalare alla società del presidente Grieco il primo trofeo, nell’annata che ha riportato l’Audace a calcare i prati della regione.

Rocchetta Sant’Antonio: Rollo, Perlingieri, Antonacci, Lensi, Leone L., Balsamo, Esposito, Corbo, Giusto (60′ Capocchiano), Mansi, Cristiano. A disposizione: La Macchia, Leone R., Capacchione, Totaro, Ranieri, D’Agostino. Allenatore: Antonio Feninno.

Audace Cerignola: Vurchio, Colucci, Matera G., Schiavone (72′ Grieco Gabriele), Colangione, Matera F., Morra, Conte, Amoruso F., Lasalandra (82′ Quarticelli), Lombardi. A disposizione: Cirulli, Colonna, Borrelli, Grieco Giuseppe, Amoruso D.. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 34′ Lasalandra (rig.), 57′ Morra, 77′ Amoruso F., 81′ Lasalandra, 88′ Amoruso F..
Ammoniti: Antonacci, Leone L., Giusto (R); Schiavone, Morra (AC). Espulso: Ranieri (R) al 52′ dalla panchina, per proteste.
Angoli: 2-5.
Arbitro: Scaraggi (Molfetta).

Il punto sulla Prima Categoria

Poker dello Stornarella nel derby dei Reali Siti. Cinquina del Cerignola a Rocchetta, per i play off invece resta sempre viva la lotta per il terzo posto

Una domenica ricchissima di gol quella appena trascorsa, sono state ben 29 infatti le reti messe a segno sui campi del girone A della Prima Categoria: si parte con la rotonda cinquina dell’Audace Cerignola sul povero Rocchetta, gli ofantini hanno allungato ulteriormente sulla diretta inseguitrice San Marco approfittando anche del turno di riposo dei garganici e avvicinandosi sempre più, anche matematicamente, all’obiettivo Promozione. Altre reti altro spettacolo nel derby dei Reali Siti, tra Stornara e Stornarella con questi ultimi che ne hanno rifilato ben quattro ai malcapitati cugini, mantenendo così invariato il distacco (- 6) sulla quarta, quell’Omnia Bitonto che ieri ne ha fatto tre a Margherita ormai con un piede e mezzo in Seconda Categoria. Tanti gol anche nel nuovo “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, dove i padroni di casa hanno fatto poker sullo Sporting Daunia in un incontro valido solo per la gloria. Stesso discorso anche per l’altro match ininfluente ai fini della classifica, ossia Audace Barletta – Virtus Molfetta, terminata due a zero per i padroni di casa. In zona retrocessione da segnalare le importantissime vittorie del Sibillano BA sulla Nuova Andria (2-1), del Minervino sul Bitetto (3-2) e il vitale pareggio esterno dell’Altamura a Torremaggiore. Alla luce di questi risultati ora ci sono ben tre squadre appaiate al penultimo posto, tutte a quota 23, ossia Sibillano, Rocchetta e lo stesso Altamura per un finale di regular season che in questa zona della classifica si preannuncia a dir poco incandescente.

Felice LA RICCIA

Il punto sulla Prima categoria

La ventottesima giornata del campionato di Prima categoria girone A, ha offerto diversi spunti.
La capolista Audace Cerignola stravince per 5 a 0 sul campo del Rocchetta Sant’Antonio e si conferma leader di questo torneo. Infatti ha riposato l’Asd San Marco che ora si trova a -12 dagli ofantini. Un discorso ormai quasi ufficialmente chiuso.
Il Reali Siti Stornarella trionfa nel super derby contro l’Atletico Stornara. 4 a 0 il risultato finale coi biancoazzurri che si confermano terzi a quota 57 punti. Dietro non molla l’Omnia Bitonto. Vincendo per 3 a 0 sul campo del fanalino di coda Margherita Terme, la squadra bitontina resta quarta in classifica, ora con 51 punti all’attivo. Torna a vincere la Polisportiva Sammarco, che vince 4 a 1 in casa contro lo Sporting Daunia. Quinto posto riacciuffato a quota 38 insieme all’Atletico Stornara. Vittoria importante per l’Audace Barletta che tra le mura amiche batte per 2 a 0 la Virtus Molfetta e si tira fuori dalle zone paludose di classifica. In ambito salvezza, fondamentali i 3 punti conquistati dal Minervino che in casa batte per 3 a 2 il Bitetto. I murgiani escono dalla zona playout, raggiungendo quota 27 punti. Sale a 23 la Sibillano Bari che batte la Nuova Andria per 2 a 1. Pareggio per 1 a 1 tra Tre Torri Torremaggiore e Ultrattivi Altamura per una zona playout più che mai affollata. Di certo si lotterà fino alla fine per evitare lo spauracchio degli spareggi.

Alessandro Polichetti

Margherita Terme – Omnia Bitonto 0-3
tris esterno per lOmnia Bitonto

Omnia Bitonto

I bitontini vincono senza affanni sul campo del fanalino di coda

Tris esterno dell’Omnia Bitonto che espugna il “Guerino Piazzolla” di Margherita di Savoia, battendo il fanalino di coda Margherita Terme nella 28^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A per 0-3.

Mister Pietro Tullo (out Catucci e Pazienza) schiera i suoi con un 4-3-1-2 con Vitucci in porta; linea di difesa con Semerano – Faccitondo – Lamura – Verriello in difesa; De Giosa – De Santis – Seccia a centrocampo; Tenzone dietro le due punte PetruzzellaAnaclerio.

La classifica presenta una sfida dall’esito quasi scontato, ma così non è sia per il campo di gioco, in terra battuta e decisamente non al meglio, sia per l’atteggiamento guardingo dei padroni di casa, schieratisi con un 4-5-1 abbottonato ma vivace. E l’Omnia Bitontosubisce un po’ nei primi minuti la spavalderia e l’intensità in mezzo al campo dei padroni di casa. Che all’8’ vanno vicini al vantaggio: iniziativa di Scognamiglio sulla fascia destra, cross dal fondo e tocco sottomisura di Yassinii, con la palla che sorvola la traversa.

Scampato il pericolo, l’Omnia Bitontodecide finalmente di iniziare a dire la sua nel match: aumenta i ritmi, prende il pallino del gioco a centrocampo e guadagna metri e campo per rendersi pericolosa. E al primo serio affondo passa: 23’, Tenzone lancia in profondità Petruzzella, che scatta sul filo del fuorigioco ma in posizione regolare, e leggermente defilato sulla destra, trafigge il portiere di casa Riondino con un perfetto diagonale. 0-1! Quindicesima rete stagionale per il bomber omniano.

Due giri di lancette ed è subito raddoppio: iniziativa bitontina sulla destra, Tenzone dal fondo, sempre in versione assist man, pesca a centro area De Santis, che di prima intenzione scaraventa la palla in rete per lo 0-2!

Due lampi, due accelerazioni e subito l’Omnia Bitontomette le cose in chiaro. Ed inevitabilmente il match ne risente, con i bitontini padroni della situazione e con i margheritani che iniziano a trovare grosse difficoltà nel produrre pericoli. Anzi, in più di un’occasione l’Omnia Bitontosfiora il tris prima della chiusura del primo tempo: sul pressing di Petruzzella, la retroguardia di casa cincischia e rischia l’autogol; Tenzone e Semerano dal limite non inquadrano lo specchio, Petruzzella in area si gira ma conclude alto. Ci sarebbero anche gli estremi per un penalty, per atterramento in area di rigore di Anaclerio, ma l’arbitro foggiano Brunone lascia continuare. Si va negli spogliatoi sul parziale di 0-2.

Al rientro in campo subito clamorosa occasione per Petruzzella, liberato a tu per tu con Riondino, ma perde l’attimo della conclusione. Ancora il capocannoniere omniano è nuovamente pericoloso, con un colpo di testa su perfetto cross di Anaclerio, ma è bravo Riondino con un colpo di reni a smanacciare in angolo.

Mister Tullo inizia la girandola dei cambi, inserendo Milella per Faccitondo e arretrando De Giosa al centro della difesa.

Il Margherita Terme, nonostante lo svantaggio, dimostra di essere una squadra viva e coriacea, imbottita di giovani anche dalle buone individualità tecniche. E si costruisce due interessanti occasioni per riaprire il match: una punizione alta di Petrillo, ed il pallonetto di Manasterliu che scavalca Vitucci, ma ci vuole un provvidenziale ed enorme intervento difensivo di De Giosa sulla linea ad evitare il gol.

Entrano anche Vastano e Mena per Petruzzella e Seccia. Al 78’ arriva il tris: lancio illuminante di Milella, che pesca l’inserimento sulla destra di Semerano, che scatta in posizione regolare, si accentra e anticipa l’uscita di Riondino con un perfetto pallonetto che si insacca nell’angolo opposto. È lo 0-3 ed è la prima rete stagionale per il terzino bitontino, festeggiato da tuttala squadra. Un inserimento rapace ed intelligente, un tocco preciso e vincente.

I neo due entrati riescono a confezionare un’altra buona occasione, con Mena che da destra trova la girata al lato di Vastano.

Dall’altro lato, la punizione di Garbetta (ben intercettata da Vitucci) ed il tiro al lato di Dambra non cambiano le sorti di un match già scritto da tempo.

L’Omnia Bitontoconquista la sua quindicesima vittoria in Campionato, si conferma il secondo miglior attacco stagionale (61 reti) e continua la sua corsa, direzione playoff. Resta invariato a -6 il distacco dalla Reali Siti Stornarella (stangata in settimana con la sconfitta a tavolino dopo il match contro la Nuova Andria), un margine che fortunatamente consente ai bitontini di poter disputare gli spareggi promozione. Decisivo sarà lo scontro diretto tra due settimane a Stornarella, prima però c’è un’altra tappa importantissima: a Palese, domenica prossima, arriva il Minervino Murge. Vincere per arrivare al match forse più importante della stagione con il destino ancora tra le proprie mani.

Nicolangelo Biscardi

 

Sibillano Bari – Nuova Andria 2-1
sconfitta esterna contro la Sibillano Bari

Sibillano Bari vs Nuova Andria azione di gioco

Nella gara mattutina disputata a Bitetto, perde la Nuova Andria che si arrende alla Sibillano Bari.

Mister Sinisi per gli andriesi, deve fare a meno degli squalificati Crisantemo e Coppola. In porta va Zingaro, chance da titolare per Zinni. Dall’altra parte la Sibillano, si presenta al match senza lo squalificato Belcore e con l’allenatore-giocatore Glorioso, in campo dal primo minuto con il n. 4 sulle spalle.
I locali pericolanti in penultima posizione e in piena zona playout, partono subito bene alla ricerca dei sospirati 3 punti. La squadra di Glorioso, però non punge subito e al 14’ è la Nuova Andria ad andare vicina al vantaggio con Tesse, il suo destro finisce di poco a lato. Il primo tempo è equilibrato e si contano 2 occasioni nitide per gli ospiti e una per i padroni di casa. Nonostante la gara sia piacevole, il primo tempo termina col risultato di 0 a 0. La ripresa è nettamente diversa e infatti al minuto 53, ecco che arriva il primo episodio decisivo. La difesa della Nuova Andria è in affanno e Di Palma commette fallo all’interno dell’area, per l’arbitro Rizzi di Foggia è calcio di rigore. Dal dischetto realizza capitan Damiani. 1 a 0.
5 minuti dopo ancora un blackout degli andriesi che subiscono il raddoppio, ad opera di Damiani, che sotto misura sigla la sua personale doppietta e il 2 a 0 dei suoi. La squadra di mister Sinisi, sembra tramortita ma al 70’ ha un sussulto. Insidioso colpo di testa di Tesse e il portiere locale Sabino con un’autentica prodezza manda la sfera in angolo. Dal successivo corner, arriva la rete ce dimezza lo svantaggio, siglata da Mario Pisicchio, e siamo al 71’. Destro al volo del centrocampista andriese che trafigge Sabino.
Gara riaperta ma gli ospiti non ci credono tanto e subiscono dei contropiede da parte dei locali che colpiscono ben 2 traverse negli ultimi minuti di gioco, prima con il neo entrato Martino e poi con Glorioso e in mezzo ci sono anche 2 splendidi interventi del portiere ospite Zingaro. Termina 2 a 1 per la Sibillano che dunque coglie un’importante vittoria in ambito playout/salvezza, salendo a quota 23 punti. Brusco stop per la Nuova Andria, che resta a quota 29. L’obiettivo salvezza senza passare dalla lotteria dei playout è ampiamente alla portata del club biancoazzurro. Ma bisognerà tornare subito a far risultato. Domenica prossima, gara interna al “Fidelis” contro l’Audace Barletta.

SIBILLANO BARI: Sabino, Partipilo, Cantalice, Glorioso, Piarulli, Cianci, Fresa, Lavermicocca, Di Cosimo, Damiani, Costantino (69’ Martino). A disp. Gagliardi, Petrafesa, Piva, Bisceglie, Ranieri, Mancino. All. S. Glorioso

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (63’ D’Errico), Pisicchio, Tesse, Lorusso (91’ Fiore), Erminio (63’ Loconte). A disp. Luzzi, Colasuonno, Amorese, D’Avanzo. All. C. Sinisi

ARITRO: Rizzi di Foggia
RETI: al 53’ su rig. e al 58’ Damiani (SB), al 71’ Pisicchio (A)

Alessandro Polichetti

Audace Barletta, che batosta!

Biancorossi battuti a Cerignola dalla capolista con il clamoroso risultato di 10-0

Che la capolista Audace Cerignola fosse una squadra di categoria ben superiore si sapeva già, ma prendere 18 gol tra andata e ritorno non è propriamente lusinghiero. Dopo l’8-0 subito al “Manzi-Chiapulin” nella gara d’andata, l’Audace Barletta ne incassa 10 sempre senza realizzarne 1 dall’Audace Cerignola ed alla 26^ giornata di campionato interrompe la striscia di 3 vittorie consecutive che l’ha condotta ad un passo dalla salvezza. Nulla di grave dunque in termini di classifica per i biancorossi ma di certo una botta del genere non fa bene al morale.

La gara
Appare davvero arduo tracciare una cronaca davanti ad un risultato del genere ma va elencato almeno il susseguirsi delle realizzazioni. Il festival dell’Audace Cerignola si apre al 14′ del primo tempo con Morra, cui appena tre minuti dopo segue la rete di Di Pasquale. L’immediato 2-0 dei padroni di casa lascia presagire che il match sarebbe terminato in goleada proprio come all’andata. Infatti, tra il 28′ ed il 45′ arrivano la terza, la quarta e la quinta rete ad opera ancora di Di Pasquale e di Amoruso F. (2). La prima frazione termina quindi con il risultato di 5-0, Audace Barletta non pervenuto. Nella ripresa il monologo gialloblù prosegue. Il primo ad andare a segno è ancora Amoruso al minuto 51′, sempre lui poi, sigla il 7-0 al al 70′. L’ottava rete arriva ad opera di Di Pasquale al 76′, la nona ad opera di Morra all’80’ e la decima, che chiude i conti, ad opera di Lasalandra all’82. Domenica prossima per i biancorossi, gara ben più abbordabile, al “Manzi-Chiapulin” contro la Virtus Molfetta.

AUDACE CERIGNOLA-AUDACE BARLETTA 10-0
Audace Cerignola: Cirulli, Colonna, Matera G., Schiavone (69′ Grieco Gabriele), Colangione (46′ Matera F.), Lombardi, Morra, Conte, Dipasquale, Quarticelli (65′ Lasalandra), Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Colucci, Borrelli, Capocefalo. Allenatore: Massimo Gallo.
Audace Barletta: Dischiena, Minafra, Filannino Ruggiero, Adesso, Spinazzola, Quinto, Filannino Riccardo, Lanotte, Crudo (52′ Binetti), Cafagna (64′ Porcelluzzi), Riccio (73′ Giannetta). A disposizione: Dimatteo, Riondino, Vaccariello, Piccinni. Allenatore: Fabio Filomeno.
Reti: 14′ Morra, 17′ e 28′ Dipasquale, 31′, 45′, 51′ e 70′ Amoruso F., 76′ Dipasquale, 80′ Morra, 82′ Lasalandra.
Ammoniti: Minafra, Filannino Ruggiero (AB).

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva

Nuova Andria: Vincenzo Carbutti non ci sta!

Andria – Reali Siti Stornarella, partita valida per il Campionato Regionale di Prima Categoria Pugliese, fa chiarezza e respinge al mittente le accuse sollevate dalla dirigenza foggiana. “Il comportamento tenuto dalla Società Reali Siti Stornarella al termine della partita e nei giorni successivi, ha dell’incredibile. La ricostruzione dei fatti così come operata dalla società dauna è del tutto falsa e fantasiosa. Il risultato di 1-1, maturato in campo fino a quel momento, non soddisfaceva la squadra foggiana che per questioni di classifica doveva necessariamente portare a casa i tre punti. Il nervosismo si appalesava nell’atteggiamento dei calciatori ospiti che non riuscivano a segnare il gol vittoria, già nei minuti precedenti l’accaduto. Al 85’ poi, la palla finiva in fallo laterale vicino la nostra panchina. Il calciatore della squadra ospite n. 10 Bruno Salvatore, nel recuperare il pallone, del tutto immotivatamente, infliggeva una gomitata in pieno volto al nostro tesserato Coppola Alessandro e lo spintonava facendolo sbattere sulla panchina di ferro, sulla quale sedeva regolarmente. Il gesto sconsiderato avveniva a gioco fermo con palla fuori dal rettangolo di gioco. Tale inqualificabile episodio provocava la reazione di tutti i compagni di squadra di Coppola presenti in panchina che iniziavano ad inveire contro il calciatore avversario che nel frattempo, resosi conto di quanto provocato, si allontanava immediatamente creando gran confusione sul rettangolo di gioco, con i calciatori delle due squadre che si affrontavano, discutendo animatamente. A quel punto, il direttore di gara, si dirigeva negli spogliatoi, sospendendo di fatto la gara. Nell’immediatezza del fatto, un mio dirigente chiedeva l’intervento agli operatori del 118 per prestare le cure al nostro calciatore, mentre io ed i miei collaboratori assicuravamo dapprima il ritorno della calma tra i calciatori e poi che tutto si svolgesse nella massima tranquillità fino alla partenza del pullman ospite sulla strada di casa. Il nostro atleta, comunque portato in ospedale, riportava un “trauma cranico contusivo a livello frontale”, mentre io, personalmente, accompagnavo la squadra ospite ed il calciatore responsabile dell’accaduto sul pullman e nessuno aveva riportato alcun danno almeno fino alla partenza dello stesso. Per la prontezza del mio personale intervento, ricevevo i ringraziamenti dal direttore di gara e dal Direttore Sportivo del Reali Siti Stornarella Michele Rossetti, per la gestione degli episodi post-gara e per aver assicurato che la situazione non degenerasse. Appare, pertanto, del tutto fuorviante e pretestuoso l’atteggiamento della società Real Siti Stornarella che oggi intende ribaltare la verità dei fatti con un tentativo bieco, ridicolo ed inconcludente di negare l’esistenza del gesto violento ed immotivato da parte del suo atleta Bruno, che rischiava di pregiudicare seriamente la salute del nostro calciatore Coppola, capovolgendo le responsabilità. I dirigenti del Real Siti, trafugando la verità, giustificano e legittimano i gesti di violenza perpetrati dai propri atleti, rischiando di alimentare nuovi episodi anti-sportivi, come già accaduto in passato, per la ricerca ossessionata e senza limiti sportivi di una vittoria sul campo immeritata. Non possiamo restare inermi nei confronti di chi, prima in campo e poi fuori dal campo, tiene un atteggiamento provocatorio e denigrante nei confronti di una società come la nostra, che da sempre si è contraddistinta per correttezza e puro spirito sportivo. Attendiamo le decisioni del giudice sportivo, tuteleremo le nostre ragioni dinanzi le competenti autorità e sosterremo qualsiasi iniziativa volta a ripristinare la verità sui fatti accaduti nell’immediato dopo-gara”

Ufficio Stampa Nuova Andria

Giovinazzo, altro pareggio. A Barletta è 1-1

I biancoverdi non riescono a conquistare i tre punti. È il terzo pari di fila

Altro pareggio, il quarto nelle ultime cinque partite, l’ottavo in ventinove gare di campionato. Continua la marcia a passo lento del Giovinazzo, che questa volta non va oltre l’1-1 in casa del Real Bat, ultimo in classifica nel campionato di Promozione. Di questo passo agguantare il quinto posto, occupato dalla Virtus Putignano e distante cinque punti, diventa molto difficile.

Il tecnico Amedeo Savoni sperava di ripartire proprio dal sintetico del Manzi-Chiapulin, invece non c’è stato nulla di nulla: calma piatta. Una squadra molle, senza uno straccio di gioco e che in attacco crea pochissimo (appena due tiri nello specchio nell’arco di novanta minuti di gioco). La squadra di Savoni, con Terlizzi tra i pali e Porfido e Uva finalmente in campo dal primo minuto, fa una fatica enorme a uscire dalla propria metà campo, commette troppi errori in fase di impostazione, subisce l’iniziativa del Real Bat e soffre troppo in difesa. Al 26′, Facchini atterra in area Filannino. È rigore che Piccolo, dal dischetto, non sbaglia. La risposta del Giovinazzo è affidata ad un tiro velleitario di Cubaj in area. Rizzi c’è. Al riposo è 1-0.

Nella ripresa sono sempre i padroni di casa a riprendere in mano il gioco, con i biancoverdi che soffrono tanto in difesa. Terlizzi e Losito lasciano il posto, rispettivamente, a Marolla e Tunzi, ma la musica non cambia. Una scossa arriva da Redjehimi, che lanciato in contropiede da Uva va vicino al gol. Al 19′, comunque, arriva il pari: Redjehimi si libera e fa partire un fendente che si stampa sul palo; sulla ribattuta Uva, a porta spalancata, gonfia la rete dell’1-1. Il Giovinazzo, però, non riesce a cambiare marcia, continua a sbagliare tantissimo e il Real Bat è sempre pericoloso. Marolla esce su Longo e salva il risultato in quattro occasioni (due su Bollino, una su Gerundini, l’ultima su Francavilla). Al 90′ è 1-1.

Il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo ha fatto troppo poco per pensare di strappare una vittoria e nel finale ha rischiato anche di perdere. La pareggite è sempre più cronica.

Nicola Miccione – giovinazzoviva

Marcatori Prima Categoria: Morra docet

Poker di Amoruso (21), tripletta per Di Pasquale (18), doppietta per Morra (26), e rete singola per Lasalandra (14), il bottino dell’Audace Cerignola è da record anche per chi guida la classifica dei marcatori del campionato di Prima Categoria. Doppiette per Petruzzella che sale a 14 e Consales (13), mentre  Vischio e Iungo vanno a 10,

Reti singole per Porcaro e Costanzo del Bitetto, Caporale della Nuova Andria, Anaclerio, De Giosa e Tenzone dell’Omnia Bitonto, Esposito del Rocchetta Sant’Antonio, Fresa del Real Sibillano, De Candia della Virtus Molfetta, Perna del San Marco e Zocco dell’Ultrattivi Altamura.

CLASSIFICA MARCATORI PRIMA CATEGORIA – 27° GIORNATA

26. Morra (AUD. CERIGNOLA),

21. Amoruso (AUD. CERIGNOLA),

19. Messinese (TRE TORRI),

18. Di Pasquale (AUD. CERIGNOLA)

14. Lasalandra (AUD. CERIGNOLA), Petruzzella (OMNIA BITONTO), P. Compierchio (ATL. STORNARA-REALI SITI STORNARELLA)

13. Specchio (ATL. STORNARA), Magaldi (REALI SITI STORNARELLA), Consales (SP. DAUNIA)

11. Gravinese (SAN MARCO),

10. Iungo, (REALI SITI STORNARELLA), Vischio (BITETTO),

9. Ramunno (POL. SAMMARCO),  Melino (SPORTING DAUNIA), Guerriero (SAN MARCO),

Fabio Lattuchella

La Nuova Andria non ci sta e agirà per vie legali

A margine di quanto successo nella gara di domenica 12 Aprile tra Nuova Andria e Reali Siti Stornarella, ecco le parole del presidente della Nuova Andria, Vincenzo Carbutti, concesse alla Gazzetta del Nord Barese. ” La partita era nella fase finale quando un calciatore ospite ha colpito al volto Coppola, un nostro ragazzo seduto in panchina, mentre stava recuperando la palla. Questo gesto sconsiderato ed immotivato ha scatenato la reazione dei miei ragazzi. Non riuscendo a venire a capo del parapiglia che si era generato, l’arbitro ha abbandonato il campo senza fischiare la fine del match. Condanniamo fermamente il comportamento del calciatore foggiano. Adiremo per vie legali perché colpiti e offesi come società e anche come forma di tutela nei confronti del nostro tesserato. Coppola, per la cronaca, ha riportato un grosso ematoma al volto con trauma cranico ed è rimasto in ospedale fino a tarda sera”.

Virtus Molfetta – Sibillano 1-1

Virtus Molfetta

In Prima Categoria la Virtus Molfetta ha affrontato al Poli, per la ventisettesima giornata, la Real Sibilano. Gli avversari si sono presentati all’appuntamento da penultimi in classifica, con 11 punti in meno rispetto alla compagine di casa. In campo questa differenza non si è vista, e gli uomini di Mininnihanno persino rischiato di subire l’onta della sconfitta.

L’impatto sul match per i virtussini è stato poco positivo: i biancorossi sono stati poco vivaci e mai pericolosi nel primo quarto d’ora. I baresi si sono difesi senza problemi e non hanno disdegnato alcune sortite offensive con veloci ripartenze. Al 20’, su un corner dalla destra, gli ospiti si sono portati in vantaggio con un colpo di testa del loro difensore centrale, libero di saltare e indirizzare la palla alla destra di un non irreprensibile Xhafaj. La Virtus ha immediatamente alzato il proprio baricentro, portandosi in massa a ridosso della metà campo avversaria. Tuttavia si è trattato di un assedio poco se non per nulla produttivo in zona gol, confusionario, caratterizzato dai tanti errori e dalle poco illuminanti idee di manovra. Un paio di conclusioni dalla distanza di Amato e Demaj non hanno impensierito l’estremo difensore barese. E così gli uomini di Mininni, pur avendo ormai preso le misure agli attacchi avversari, non sono riusciti a trovare il pari prima dell’intervallo.

La seconda frazione è iniziata com’era finita la prima, e non sono cambiati neanche gli esiti degli sforzi dei padroni di casa. I grossi pericoli per il portiere avversario sono stati ben pochi, e si è trattato sempre di conclusioni dalla distanza o di calci di punizione. Al 65’, sugli sviluppi di una punizione dalla destra, un cross teso di Porcelli ha attraversato tutta l’area, ma è terminato in fallo laterale senza che nessuno riuscisse a spingerlo in rete. Al 70’ Pisani, lanciato in profondità, non ha sfruttato una buona occasione, e la sua conclusione è finita di molto al lato. Nell’azione successiva è arrivato però l’episodio determinante per le sorti del match: De Candia ha ricevuto sul centro sinistra, è entrato in area, e ha cercato lo slalom gigante tra i difensori della Real Sibilano. Il fantasista è stato leggermente sbilanciato da uno di questi e non ha fatto nulla per restare in piedi. Il direttore di gara ha ritenuto tale situazione di gioco sanzionabile con un penalty molto generoso. Lo stesso De Candia si è presentato sul dischetto e non ha sbagliato, spiazzando l’estremo difensore ospite. Qui di fatto è finito il match: tra le file molfettesi hanno prevalso la prudenza e la paura di subire una beffa rispetto allo spirito d’arrembaggio. In questo senso sono stati graziati i baresi, visibilmente a corto di energie e tutto sommato contenti del pari. Del resto i 20° di ieri pomeriggio si sono fatti sentire anche sugli uomini di Mininni, ugualmente costretti a finire con la spia della benzina in riserva e poco lucidi ogni qual volta entravano in possesso palla.

L’1-1 finale serve più alla Virtus, che continua a muovere la classifica verso il traguardo della salvezza, collocabile tra i 35 e i 40 punti. Al momento la squadra di patron Spadavecchia è a quota 31, in nona posizione e a +7 sulla zona playout. La squadra di Mininni è attesa da due impegni ampiamente alla portata, ovvero la trasferta di domenica prossima contro l’Audace Barletta e il successivo appuntamento al Poli contro il Rocchetta Sant’Antonio. L’obiettivo è quello di ipotecare la permanenza in categoria nelle prossime due settimane: per riuscirci la compagine molfettese dovrà certamente offrire prestazioni migliori dell’ultima. In questo momento della stagione non è infatti consigliabile scherzare col fuoco.

Bitetto Margherita Terme 3-0
netta vittoria interna

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria…

Domenica 12 aprile 2015 è arrivata una netta vittoria casalinga per 3-0 per l’ASD Bitetto nella delicata sfida contro la squadra Margherita Terme, nel Campionato di Prima Categoria.

Una importantissima vittoria che fa salire la squadra bitettese a 28 punti in classifica, a +4 sul Minervino Murge e sulla delicata zona PlayOut, con una gara in meno rispetto alle concorrenti per la salvezza.

L’obiettivo della salvezza è ad un passo dunque, ma mancano ancora 7 gare al termine della Stagione, quindi ci sarà da soffrire ancora.

Prossimo turno uno scontro diretto in trasferta: domenica 19 aprile alle ore 16:00 l’ASD Bitetto sarà di scena proprio a Minervino Murge, in una sfida che potrebbe valere la stagione, in caso di risultato positivo.