Eccellenza, ecco la presentazione della 4°giornata

Cinque in testa. No, non si tratta di un film in uscita nelle sale cinematografiche ma delle prime posizioni della classifica di Eccellenza.

Alla vigilia della quarta giornata, si presenta da capolista un quintetto con 2 leccesi (Otranto e Casarano). 2 baresi (Molfetta e Gravina) e la foggiana Vieste che con 6 punti guidano le altre. Andando a sbirciare, quello che sarà il programma delle partite, si nota come non ci siano scontri diretti in vetta ma una serie di impegni che possono rappresentare degli ostacoli per le battistrada. Il Molfetta è di scena al “Caduti di Superga” di Mola: partita amarcord per Muzio Fumai che ha guidato i biancazzurri lo scorso anno. Il Gravina cerca la terza vittoria consecutiva contro il fanalino di coda Grottaglie mentre il Casarano riceve nel derby il Leverano. Impegno ostico per l’Otranto che va a Trani cosi come per il Vieste di Rocco Augelli (in foto) che riceve il temibile Bitonto. Gara fra deluse quella tra l’Altamura e l’Unione Calcio Bisceglie che vedrà l’esordio in panchina di Columbo. Bella partita in vista tra Barletta e Sudest cosi come quella che opporrà Hellas Taranto e Novoli. Chiude il programma la sfida tra Castellaneta e Mesagne.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO: Grottaglie-Gravina, Mola-Molfetta, Vieste-Bitonto, Barletta-Sudest, Casarano-Leverano, Castellaneta-Mesagne, H.Taranto-Novoli, Altamura-Uc Bisceglie, Trani-Otranto.

Eccellenza, il Molfetta fa harakiri, Barletta passa al 98esimo. Bene Gravina e Vieste

Terza giornata ricca di sorprese ed emozioni. Il gran caldo che ha condizionato le prime due partite del torneo ha lasciato spazio ad un clima più che autunnale con pioggia e grandine che hanno addirittura fatto rinviare un match.

La gara in questione è quella del “Cezzi” di Novoli fra i rossoblù e il Trani: durante il match si è abbattuto un fortissimo temporale sulla cittadina salentina che ha trasformato la terra battuta in un pantano, costringendo, di fatto, l’arbitro a mandare tutti a casa.

Nelle altre gare, incredibile quanto successo al “Poli” di Molfetta: al termine degli 8 minuti di recupero, gran contropiede del Barletta che guadagna un calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Sguera che segna e l’arbitro fischia. Vittoria pesantissima per gli uomini di Pizzulli che trovano ancora una volta in “zona cesarini” il gol che decide il match. Si rialza il Vieste che allo “Spina” batte e accende la crisi dell’Altamura: a segno Augelli dal dischetto ed ora la panchina di Longo traballa. A Leverano, fa la voce grossa il Gravina che vince 3-0 grazie ai gol di Albano, Montemurro e Gentilesca. Bene anche le leccesi Casarano e Otranto: i rossoblù vincono agilmente 2-0 a Mesagne: Tedesco e Luperto i marcatori in un altra gara molto condizionata dal maltempo. Bene anche gli uomini di mister Salvadore che in casa vincono 2-1 col Castellaneta: Mariano e Citto per i salentini mentre Cecere per i tarantini. Non decolla l’Unione Calcio Bisceglie che in casa non va oltre l’1-1 contro il Mola: vantaggio dei padroni di casa con Albrizio e pareggio dell’ex Bari, Curci. Medesimo risultato tra Sudest e Grottaglie mentre finisce “ad occhiali” ossia 0-0 fra Bitonto ed Hellas Taranto.

ECCO I RISULTATI: Vieste-Altamura 1-0, Bitonto-H.Taranto 0-0, Leverano-Gravina 0-3, Mesagne-Casarano 0-2, Molfetta-Barletta 0-1, Novoli-Trani rinviata, Otranto-Castellaneta 2-1, Sudest-Grottaglie 1-1, Bisceglie-Mola 1-1.

CLASSIFICA: Casarano, Vieste, Molfetta, Otranto 6 pt, Bitonto 5, Barletta, Mola, Hellas Taranto, Trani, Sudest 4, Castellaneta, Mesagne, Altamura, Gravina Leverano, Novoli 3, Uc Bisceglie 2, Grottaglie 1.

Eccellenza, ecco il programma della 3°giornata

Dopo il turno infrasettimanale che ha caratterizzato la settimana, le squadre di Eccellenza tornano in campo per disputare la terza giornata del torneo.

Dopo aver sconfitto Castellaneta e Grottaglie, il Molfetta capolista è chiamato all’esame Barletta al “Poli”. Alle spalle dei biancorossi, il Trani di Zinfollino giocherà sulla terra battuta del “Cezzi” di Novoli mentre l’altra inseguitrice, ossia il Bitonto di Modesto riceve l’Hellas Taranto. Sfida tra deluse della seconda giornata allo “Spina” dove incrociano le armi il Vieste e l’Altamura, due formazioni ambiziose che cercano punti per il rilancio in classifica. Dopo la “manita” rifilato all’Otranto, il Casarano è ospite del redivivo Mesagne mentre gli adriatici di mister Salvadore cercheranno di riscattarsi contro il Castellaneta tra le mura amiche. Dopo il pareggio “beffa” contro il Barletta, l’Uc Bisceglie riceve lo scomodo Mola mentre il Leverano riceve il Gravina. Dopo la pausa torna in campo la Sudest che riceve il fanalino di coda, Grottaglie.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA TERZA GIORNATA: Vieste-Altamura, Bitonto-H.Taranto, Leverano-Gravina, Mesagne-Casarano, Molfetta-Barletta, Novoli-Trani, Otranto-Castellaneta, Sudest-Grottaglie, Uc Bisceglie-Mola.

Eccellenza, Molfetta prima capolista. Casarano, il derby è tuo. Cadono Altamura e Vieste

Con il turno infrasettimanale di giovedì, si è giocata la seconda giornata del torneo di Eccellenza pugliese. Su tutti i campi, il protagonista è stato lui: il gran caldo che sta prolugando un estate bollente su tutto il territorio regionale.

Chi si aspettava conferme è stato puntualmente smentito da questo turno infrasettimanale in cui molte delle squadre che hanno vinto (e bene) la prima giornata sono state sconfitte. L’unica squadra a superare l’esame di oggi è il Molfetta di Muzio Fumai (in foto) che si impone 4-3 sul campo del Grottaglie: partita da infarto con il doppio vantaggio dei padroni di casa a cui segue la splendida rimonta dei biancorossi. Cadono, tra le battistrada, il Vieste sconfitto con il classico 2-0 a Mola e l’Altamura che, a sorpresa, perde per 2-1 contro l’Hellas Taranto. Male anche Novoli e Mesagne: i ragazzi di Schipa perdono 2-1 a Castellaneta mentre i brindisini escono sconfitti da Leverano per 3-1. Show del Casarano: dopo i cambiamenti societari avvenuti in settimana, la compagine rossoblù fa suo il derby battendo l’Otranto per 5-2. Pari per 1-1 tra Trani e Bitonto cosi come nel derby della Bat fra il Barletta e l’Uc Bisceglie. 

ECCO I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA: Grottaglie-Molfetta 3-4, Mola-Vieste 2-0, Barletta-Uc Bisceglie 1-1, Casarano-Otranto 5-2, Castellaneta-Novoli 2-1, Gravina-Sudest (rinviata), Leverano-Mesagne 3-1, Hellas Taranto-Altamura 2-1, Trani-Bitonto 1-1.

CLASSIFICA AGGIORNATA: Molfetta 6, Trani 4, Bitonto 4, Mola 3, Vieste 3, Casarano 3, Otranto 3, Castellaneta 3, Novoli 3, Sudest 3*, Leverano 3, Mesagne 3, Hellas Taranto 3, Altamura 3, Barletta 1, Uc Bisceglie 1, Grottaglie 0, Gravina 0*.

* = 1 gara in meno

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della 2°giornata

Il torneo di Eccellenza entra nel vivo e lo fa con un turno infrasettimanale. Il nuovo format a 18 squadre ed il fatto che il campionato ha subito dei ritardi (a causa dei ripescaggi), ha costretto la Figc Puglia a inserire nel calendario i turni infrasettimanali.

Il primo di questi si giocherà domani con fischio d’inizio alle ore 15.30. Sarà un turno infrasettimanale, comunque monco, visto che la gara tra Gravina e Sudest è stata rinviata a giovedì 24 settembre a causa del terreno di gioco ancora non in perfette condizioni del “Comunale” di Gravina. Nelle altre gare, spicca la trasferta dell’Altamura contro l’Hellas Taranto: gli uomini di Longo dopo l’ottimo inizio vanno in terra tarantina con la voglia di continuare a stupire. Stessa trasferta in terra tarantina anche per il Molfetta che va a Grottaglie mentre il Vieste di mister Cinque va a Mola. Delle squadre vincitrici nel primo incontro, il Trani riceve il Bitonto, il Novoli rende visita al Castellaneta, il Mesagne va a Leverano mentre Casarano e Otranto si affrontano in un derby tutto a tinte leccesi. Chiude il programma delle gare, il derby della provincia Bat fra il Barletta e l’Uc Bisceglie, entrambe sconfitte alla prima uscita.

ECCO IL PROGRAMMA COMPLETO DELLA 2° GIORNATA: Grottaglie-Molfetta, Mola-Vieste, Barletta-Uc Bisceglie, Casarano-Otranto, Castellaneta-Novoli, H.Taranto-Altamura, Leverano-Mesagne, Trani-Bitonto, Gravina-Sudest (24 settembre).

ANTONIO GENCHI 

ECCELLENZA, ALTAMURA FORZA 4. BENE MOLFETTA E TRANI. GRAVINA E BARLETTA KO

Prima giornata del torneo di Eccellenza Pugliese ricca di emozioni e gol. Sono infatti ben 29 le reti siglate in questa prima uscita della premier league di Puglia.

Inizia col botto l’Altamura di mister Longo che travolge 4-0 un malcapitato Leverano: a segno per i biancorossi i due bomber Moscelli e Di Rito (autori di due doppiette). Da un biancorosso vincente ad un altro: inizia col piede giusto anche il Molfetta di Fumai che al “Poli” affonda 3-1 il Castellaneta grazie alle reti di Vitale, Fieroni e Camporeale mentre per i tarantini il gol della bandiera è stato siglato da Greco. Tutto facile anche per il Vieste di Cinque che batte agilmente 3-0 l’Hellas Taranto grazie alla doppietta del “solito” Augelli condito dal gol di Colella. Vittoria sofferta per la Sudest che batte il quotato Casarano: Visconti e Manzari per il team barese mentre Tedesco per i salentini. Il Trani espugna il “Ventura” 3-2 nel derby contro l’Uc Bisceglie grazie alla tripletta di Cesareo mentre per gli uomini di Mimmo Di Corato a segno Pasculli e l’evergreen Di Pinto. Bella vittoria del Novoli che al “Cezzi” batte il Barletta di mister Pizzulli: Marasco, Scarcella e Giorgetti per i salentini mentre il gol biancorosso è stata siglata da Sguera. Nel derby barese, il Bitonto batte il Mola 1-0 grazie alla rete siglata da Fumarola nel primo tempo cosi come il Mesagne batte in casa il neo promosso Gravina 1-0 grazie a Greco. Infine, festival del gol a Otranto fra la formazione di Salvadore e il Grottaglie: 3-2 il finale per i leccesi grazie ai gol di Regner, Ciampà e autogol mentre per i tarantini a segno Malagnino (doppietta).

ECCO I RISULTATI DELLA PRIMA GIORNATA:

Vieste – Hellas 3-0, Bitonto – Mola 1-0, Mesagne – Gravina 1-0, Novoli – Barletta 3-1, Otranto-Grottaglie 3-2, Sudest-Casarano 2-1, Altamura-Leverano 4-0, Uc Bisceglie-Trani 2-3.

CLASSIFICA: Altamura 3, Vieste 3, Bitonto 3, Mesagne 3, Novoli 3, Otranto 3, Sudest 3, Trani 3, Hellas Taranto 0, Mola 0, Gravina 0, Barletta 0, Grottaglie 0, Casarano 0, Leverano 0, Uc Bisceglie 0

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco il programma della prima giornata

Domenica scatta ufficialmente il campionato di Eccellenza. Un campionato a 18 squadre che si preannuncia avvincente con diverse compagini ben attrezzate per far bene.

Rispetto allo scorso anno, dove Francavilla e Nardò (che sono state poi promosse in Serie D) avevano una marcia in più, quest’anno abbiamo 4-5 squadre pronte a giocarsela sino in fondo.

Dicevamo di 18 squadre ai nastri di partenza con la provincia di Foggia che può contare solo una squadra partecipante ossia il Vieste di mister Cinque. Molto più rappresentata la provincia barese e della Bat che possono contare su ben 9 compagini (Bitonto, Mola, Gravina, Molfetta, Barletta, Sudest, Altamura, Uc Bisceglie e Trani). La provincia tarantina porta ai nastri di partenza 2 squadre (Hellas Taranto e Castellaneta) mentre la pattuglia salentina è davvero molto nutrita e battagliera (Otranto, Leverano, Novoli, Casarano, Mesagne e Grottaglie).

Difficile dire chi vincerà il torneo, chi finirà ai playoff e chi lotterà per evitare la retrocessione ma sarà sicuramente un torneo emozionante con piazze blasonate e piazze affamate di grande calcio. Buon campionato a tutti e seguitelo con calciowebdilettanti

ECCO LE SFIDE DELLA PRIMA GIORNATA:

Vieste – Hellas Taranto, Bitonto – Mola, Mesagne – Gravina, Molfetta – Castellaneta, Novoli – Barletta, Otranto – Grottaglie, Sudest – Casarano, Altamura – Leverano, Uc Bisceglie – Trani. 

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, ecco gli abbinamenti per la Coppa Italia

La Figc Puglia ha diramato, tramite comunicato ufficiale apparso sul proprio sito internet, gli accoppiamenti per il primo turno di Coppa Italia.

La competizione, riservata alle formazioni di Eccellenza, nell’ultima edizione è stata vinta dalla Virtus Francavilla in finale contro il Mola.

Ecco il programma completo delle partite di andata  con fischio d’inizio domenica 6 settembre ore 16:

VIESTE – BARLETTA, UC BISCEGLIE – TRANI, MOLFETTA – GRAVINA, BITONTO – ALTAMURA, SUDEST – MOLA, CASTELLANETA – SPORTING PRO, GROTTAGLIE – X (formazione da ripescare), NOVOLI – LEVERANO e OTRANTO – CASARANO. 

Castellaneta, tra amichevole e raduno

L’Acd Castellaneta comunica, attraverso la propria pagina facebook, che sabato 29 agosto alle ore 16.30 e’ in programma un’amichevole allo stadio comunale “De Bellis” contro la Fortis Altamura, squadra partecipante al campionato di Promozione Pugliese. L’ingresso sarà libero.

Intanto il 31 di agosto ci sarà un raduno selettivo, per la categoria Juniores Regionale alle ore 16.00 per gli atleti nati negli anni 1997-1998 e per la categoria Allievi alle ore 17.30 per gli atleti nati negli anni 1999-2000.

Fabio Lattuchella

Castellaneta: Sette acquisti per Lippolis

Il Castellaneta inizia a prendere forma grazie a un Gino Carrera scatenato sul mercato: presentati nella giornata di giovedì, sul nuovissimo manto erboso dello stadio “De Bellis” i primi colpi. Si tratta del centrocampista Leonardo Panzarea, classe ’87 prelevato dal Real Alberobello, di Rocco Caponio, giovane del ’96, acquistato dalla Berretti del Matera, di Giovanni D’Addario, nato nel ’91 direttamente dai pari categoria del Bitonto, di Emanuele Rizzi attaccante classe ’94 dall’Omnia Bitonto, di Francesco Salerno, esperto nato nell’ ’84, difensore arrivato dal Pomarico e di Danilo Buttiglione, classe 1988, attaccante arrivato dal Real Castellaneta calcio a 5. Ultimo colpo, non presente, però, alla presentazione, è Angelo Coccaro, classe ’91 prelevato dal Termoli. Inoltre mancano soltanto i dettagli per la firma del tecnico Walter Lippolis.

Alessio Petralla – BluNote

Virtus Francavilla Calcio – Castellaneta 4 – 2, Virtus campione d’Eccellenza aspettando la Coppa Italia

Squadre a centrocampo

Il team biancazzurro, pieno di riserve, condanna il Castellaneta ai playout. Grande festa al Giovanni Paolo II.

FRANCAVILLA FONTANA.  L’ultima giornata della Premier League pugliese consegna un verdetto ormai già scritto: Virtus Francavilla Calcio in serie D. La squadra di patron Magrì ha avuto ragione anche del Castellaneta, costringendo i biancorossi ai playout contro l’Ostuni.

Antonio Calabro lascia a riposo parecchi titolari in vista della finale di Coppa di Mercoledi, e schiera i giocatori impiegati di meno come D’Urso, Schirinzi, Corso, Colluto e Marolla. In avanti la coppia Villa-Richella. Mister Lippolis, rispetto al match contro il Bitonto, rinuncia a Pastore, Russo e Benedetto e schiera Recchia, Lucia ed Antonicelli.

Parte bene la Virtus, subito pericolosa al 18’ con Richella che, con un magistrale pallonetto in area, non riesce a segnare per il provvidenziale intervento di Buttiglione sulla linea. Sull’angolo successivo, Renato Bartoli di testa non trova l’impatto vincente. Al 23’cross dal settore di sinistra di Corso per la testa di Richella che manda di poco alto sopra la traversa. Ancora Richella protagonista al 33’sugli sviluppi di un cross da parte di Colluto, questa volta da destra, ma deve rimandare ancora una volta l’appuntamento con il gol. Al 46’ una palla filtrante in area, coglie impreparato un difensore castellanetano , si avventa Richella come un falco che approfitta dell’errore ed insacca con un delizioso pallonetto di destro, per il vantaggio biancazzurro. Virtus padrona del campo nella prima frazione, tarantini non pervenuti.

Ad inizio ripresa il raddoppio francavillese: al 48’ Richella lancia Villa in progressione, il bomber emiliano protegge con il corpo, si gira e scarica un bolide di destro alle spalle di un’incolpevole Robertone. Al 54’cerca gloria anche Marco Bartoli sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Villa, ma il salvifico De Bellis evita il terzo gol.  Al 57’ però, lo stesso Bartoli commette fallo in area su Gjonaj e per l’arbitro è calcio di rigore. Sul dischetto va lo stesso Gjonaj che accorcia le distanze. Nemmeno il tempo di realizzare lo svantaggio dimezzato che al 63’Cirrottola commette fallo in area su Montaldi: per il sig. Pascariello di Lecce è nuovamente penalty. Sul dischetto va Montaldi che non sbaglia. Al 71’D’Urso atterra Cecere al limite dell’area ed è ancora una volta rigore. Gjonaj realizza la sua personale doppietta. Al 91’ Villa si invola sul settore di sinistra, con un doppio passo salta un difensore e trafigge Robertone con un pallonetto superlativo sul quale l’estremo difensore biancorosso può solo inchinarsi. Rete di eccellente fattura per Alberto Villa, a dimostrazione di una forma invidiabile e di una classe cristallina. Dopo cinque minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine.

Nel post partita la Virtus Francavilla ha festeggiato davanti al proprio pubblico, circa 1200 persone, devolvendo l’incasso di giornata (4000 €) alla fondazione AIL(Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma), sezione di Brindisi. I giocatori sono stati acclamati in grande stile tra palloncini e coreografie mozzafiato. Per la Virtus ora resta l’ultimo obiettivo da raggiungere: la Coppa Italia Nazionale a Firenze contro la Bustese. Mercoledì prossimo allo stadio Buozzi, l’occasione per portare la Coppa in Puglia per la prima volta nella propria storia e realizzare un triplete che mai la Francavilla calcistica ha potuto annoverare. Per il Castellaneta, flagello playout in virtù della contemporanea vittoria della Sudest a Molfetta. La squadra di mister Lippolis affronterà l’Ostuni per evitare la retrocessione.

TABELLINO

VIRTUS FRANCAVILLA C.: D’Urso (87’Cito), Bartoli M.( 92’Nisi), Schirinzi, Galdean (56’Montaldi), Bartoli R., Corso, Colluto, Bricca, Villa, Marolla, Richella. A disp: Serafino, Taurino, Suti, Biason. Allenatore: Antonio Calabro.

CASTELLANETA: Robertone, Cati, Recchia, Lucia (51’Lioi), Cirrottola, Buttiglione, Cecere, De Bellis (76’ Russo), Gjonaj, Antonicelli, Colucci. A disp: Perrone, Loperfido, Tanzarella, Carrieri, Mianulli. Allenatore: Walter Lippolis.

ARBITRO: Jacopo Pascariello di Lecce ( Traetta di Molfetta/Squicciarini di Bari)

NOTE: 1200 spettatori circa. Incasso devoluto in beneficienza all’AIL di Brindisi. Recuperi: 1’pt e 5’st

FABIANO IAIA per CalcioWEBdilettanti.it

 

Col Castellaneta pareggio a reti bianche, per il Bitonto salvezza rimandata

Domenica l’ultimo match in casa, contro l’Ascoli Satriano. Campo disastroso e gara avara di emozioni

Quello che porta alla salvezza, per il Bitonto è un tunnel colmo d’insidie nel quale all’infinito riecheggiano parole di rabbia. Per ciò che poteva essere e non è stato. Rabbia per i punti persi, il tempo tiranno e quei centimetri sempre cinici nei propri confronti.
Ma in fondo a quel tunnel, puntando lo sguardo a nord, l’US Bitonto può finalmente possibile scorgere un bagliore accecante. C’è una bottiglia pronta per essere stappata, per festeggiare una salvezza sofferta più che mai, dentro e fuori dal campo, distante però ora soltanto sette giorni.
Un appuntamento con la salvezza, quello di domenica prossima, al quale la squadra bitontina giunge dopo la deludente prestazione in terra tarantina di ieri. Su un campo al limite della praticabilità a causa del terreno sconnesso e delle numerose buche pericolose per l’incolumità fisica dei calciatori, il Bitonto non va oltre il pareggio a reti bianche contro i padroni di casa del Castellaneta. Una gara priva di spettacolo e senza possibilità di costruire un bel gioco, che al triplice fischio assegna un punto che accontenta entrambe le squadre.
Il pari accontenta meno gli ultras neroverdi, che a fine gara ottengono un confronto con la squadra. Ma sono ultras meritevoli di applausi, per aver intonato cori a sostegno di Domenico Martimucci giocatore della squadra avversaria, rimasto vittima di un attentato in una sala giochi di Altamura.
Le formazioni: 
Castellaneta: Robertone; Cati, Russo, Pastore, Buttiglione; Cirrottola, Cecere, De Bellis; Colucci, Benedetto, Gionaj.
US Bitonto: Moschetto, Triozzi, Campanella, Bonasia, Martellotta; Mastrolonardo, Caringella, Giallonardo; Modesto, Roselli, Terrone.
Gli unici due pericoli del primo tempo, per i padroni di casa, si racchiudono nei due tentativi al volo provati dal limite dell’area da parte di Roselli e Modesto al 31’ e al 47’, le cui conclusioni non trovano però esito positivo. Nella ripresa è il Castellaneta a sfiorare il goal al 67’ con una punizione dal limite di Gionaj, che termina fuori di un nulla. All’86 invece è il Bitonto ad avere la palla d’oro per archiviare la pratica salvezza, quando Terrone entra di prepotenza in area dalla sinistra e, a due passi da Robetrone, calcia a botta sicura, trovando però l’attenta risposta in angolo del numero uno di casa. Nel recupero non accade più nulla e al triplice fischio è 0-0 .

Una prestazione sottotono, un campo indecente e pratica salvezza rimandata all’ultima giornata, in casa, contro l’Ascoli Satriano quasi retrocesso.  L’US Bitonto è atteso da una settimana di fuoco.

DANILO CAPPIELLO – Bitonto Live

Forza Martimucci!!!

Abbiamo appreso con sgomento, dai colleghi castellanetani, della notizia di Domenico Martimucci, il calciatore colpito al volto dalle schegge di una bomba piazzata ad una sala giochi. Con altrettanto sgomento ci ritroviamo ad affrontare l’ennesimo episodio di violenza in una terra, quella meridionale, sempre più coinvolta in affari lontani dalla legalità. La nostra redazione, l’editore e tutti i collaboratori si stringono attorno al calciatore e ai suoi familiari in queste ore di dolore, ma anche di speranza, nell’attesa di una notizia, quella che tutti ci aspettiamo, che riporti il sorriso sul volto di tutti. Un pensiero anche agli altri 6 ragazzi, vittime di cotanta efferatezza, che sono stati feriti nell’attentato. Infine un appello a tutto il movimento calcistico pugliese. Per questa domenica, bando alle polemiche e alle “disfide” calcistiche e tutti in campo con un unico pensiero: “Forza Domenico”. Abbiamo tutti negli occhi, ancora, quel calcio di rigore dell’8 dicembre, che circola sui social network e tifiamo tutti per te affinché possa tornare a calciarne altri.
calciowebdilettanti.it
Il direttore
Fabio Lattuchella

Sudest Locorotondo – Castellaneta 1-0
Sudest Locorotondo, più vivi che mai!

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Serviva una risposta, uno scossone per poter alimentare le speranze di una salvezza diretta. Uno scontro da dentro e fuori e gli uomini di mister D’Ermilio hanno centrato in pieno l’obiettivo battendo il Castellaneta con una prova di puro agonismo e intensità di gioco notevole. Senza rischiare nulla, i blaugrana costruiscono tanto ma sarà decisivo il penalty di Longo per piegare i tarantini. La stagione della Sudest Locorotondo ora può cambiare rotta. Contro il Castellaneta, D’Ermilio deve rinunciare a Blonda squalificato. Il tecnico non si nasconde e dispone i suoi in un 4-3-3 offensivo con Mignone e Chimenti in difesa, Rotolo, Marini e Faliero a centrocampo, Beltrame- Longo a supporto di Salvati. I biancorossi di Walter Lippolis presentano Martimucci e Pastore a centrocampo, Cecere e Colucci supportano Gionaj in attacco.

BLAUGRANA ARREMBANTI – L’avvio di gara mostra subito una Sudest Locorotondo, vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. All’ 11′ però Martimucci ci prova dalla lunga distanza su punizione, Gionaj addomestica in area di rigore ma Donatelli si esalta deviando. L’azione però è bloccata per offside dell’attaccante biancorosso. La risposta dei padroni di casa si materializza sul capovolgimento di fronte ma Longo spreca a pochi passi da Robertone. Al 28′ Mignone su punizione chiama alla respinta il numero uno ospite poi su cross di Marini, Salvati trova lo spazio per colpire di testa ma l’estremo ospite si esalta deviando la sfera. Il Castellaneta si rivede al 34′ ma la botta di Gionaj termina a lato. I blaugrana producono gioco con intensità e cattiveria agonistica. Beltrame serve l’accorrente Salvati il cui colpo di testa in torsione sfiora di poco la traversa. Prima del break, Mignone ubriaca la difesa ospite ma Longo in piena area di rigore calcia malamente tra le braccia di Robertone.

LONGO SBLOCCA DAL DISCHETTO – Nella ripresa, il leit motiv non cambia. Longo divora, in avvio, il vantaggio con una conclusione sbilenca, che non premia Salvati in una migliore posizione per calciare a rete. Poi Beltrame spara alto da ottima posizione su svarione difensivo. La Sudest Locorotondo annusa la possibilità di conquistare i tre punti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cirrottola trattiene Beltrame che crolla in area di rigore. Per Natilla di Molfetta ci sono tutti i presupposti per la massima punizione. Il centrale di difesa si becca il secondo giallo nel giro di pochi minuti e raggiunge anzitempo lo spogliatoio. Dal dischetto, la conclusione di Longo è chirurgica e fa esplodere dopo due mesi il Viale Olimpia. Con la superiorità numerica, il Castellaneta (che in precedenza aveva sostituito Gionaj per Recchia per dare maggior quantità in mezzo al campo) si riversa in avanti (con l’innesto di Lioi) ma senza produrre azioni degne di nota. Sono i blaugrana a sfiorare il raddoppio con Beltrame, sugli sviluppi di un angolo ma Robertone è in giornata di grazie e disinnesca il pericolo. Al 41′, Marini sventaglia per Longo che a tu per tu con Robertone si lascia ipnotizzare, al 45′, l’ex Monopoli prova a creare scompigli con traversone velenoso allontanato però dalla retroguardia ospite. Termina dopo 4′ di recupero.

TRASFERTA AD ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo torna a vincere al Viale Olimpia dopo due lunghi mesi di digiuno. Bisogna dare continuità, la strada per la salvezza non è più così tortuosa come qualche tempo fa. Domenica 8 marzo, le api saranno di scena al Giovanni Paolo II di Ascoli Satriano, fanalino di coda a caccia disperata di punti salvezza.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Mignone (20′ st Pastano), Fumarola, Camassa, Rotolo, Longo, Faliero, Salvati, Marini, Beltrame (40′ st Fiume). A disp.: Cofano, Catalano,De Palma, Pinto, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Cati (17′ pt Greco), Russo, Cirrottola, Pastore, Buttiglione, Cecere, Mianulli, Gionaj (22′ st Recchia), Martimucci (31′ st Lioi), Colucci. A disp.: Basile, D’Ambrosio, Antonicelli, Benedetto. All.: Walter Lippolis

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da De Palma di Molfetta e Sabatino di Foggia
MARCATORI: 27′ st rig. Longo (SL)
NOTE: giornata serena quasi primaverile, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 20 ospiti. Ammoniti: Donatelli (SL), Fumarola (SL), Camassa (SL), Rotolo (SL), Longo (SL), Faliero (SL); Buttiglione (C), Colucci (C). Espulsi: al 25′ st Cirrottola (C) per doppia ammonizione. Recupero: 1′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

Castellaneta – Atletico Vieste 0-0
Ancora un pari, ancora torti subiti

Se finora c’era solo il dubbio, da oggi ne abbiamo la certezza: a qualcuno dà fastidio che l’Atletico Vieste sia primo in classifica. Il quinto pareggio in altrettante partite, anche questo caratterizzato da decisioni inaccettabili da parte dei componenti della terna arbitrale, ha permesso a Nardò e Virtus Francavilla di azzerare virtualmente il divario di 8 e 10 lunghezze, tanti erano i punti di distacco prima dell’inizio della lunga serie di pareggi. Per ora solo virtualmente, perché bisognerà attendere il recupero dei match rispettivamente contro Ascoli Satriano e Sudest Locorotondo (non disputati per impraticabilità di campo) per scoprire se questo aggancio è realmente avvenuto.

Se nelle giornate precedenti l’Atletico Vieste ha avuto da lamentarsi per rigori non assegnati e per un gol regolare ingiustamente annullato (tutti episodi oltre il novantesimo), nella prima gare del girone di ritorno ha dovuto subire le decisioni dei due assistenti del direttore di gara, i signori Torneo e Squicciarini della sezione di Bari, che hanno fermato tantissime azioni per fuorigioco spesso inesistenti. Comportamenti che sono sembrati ai più, montati ad arte, quasi fossero parte integrante di un gioco ad eliminazione, dove gli eliminati dovevano essere i viestani, la capolista. Atteggiamenti che rischiano di mettere in crisi i buoni rapporti intercorsi tra due società o che potevano scaldare gli animi tra i tifosi sugli spalti, con le conseguenze che nessuno vuole ipotizzare.

A fare da contraltare all’atteggiamento discutibile dei due assistenti di linea, c’era il direttore di gara, il sig. Giampiero Salvo Rossi da Pinerolo, che oltre a trasformare ogni bandierina alzata in calcio di punizione, ha dovuto faticare non poco per cercare di tenere a bada l’animosità dei giocatori di casa, estraendo un gran numero di cartellini: 7 gialli, 2 rossi (una doppia ammonizione e un espulso dalla panchina), oltre all’allontanamento di mister Lippolis a due minuti dall’intervallo; sul versante viestano, l’unico ammonito è stato il portiere Tucci per aver reclamato contro il direttore di gara dopo essere stato infastidito dalla luce di un raggio laser proveniente dalla tribuna coperta. Ma resta inspiegabile perchè non ha preso alcun provvedimento dopo appena 6 minuti di gioco, quando Cirrottola colpiva con un pugno sul volto Paolo Augelli, a palla lontana: il direttore di gara, resosi conto di quanto accaduto, faceva immediatamente entrare in campo il fisioterapista viestano ma non puniva il giocatore reo della grave scorrettezza, evitando anche di ragguagliarsi con il suo primo assistente per ottenere ulteriori dettagli su quanto accaduto.

Con l’attacco reso pressoché inoperoso dai tanti fuorigioco, e la difesa praticamente mai impensierita, la gara tra Atletico Vieste e Castellaneta poteva finire solo con un pari senza reti. La squadra di Massimo Olivieri qualche occasione l’ha avuta, soprattutto nella prima parte di gara: al quarto Paolo Augelli imbeccava in area Salerno che cercava di scavalcare il portiere avversario con un pallonetto, ma l’estremo difensore locale Robertone rispondeva con uno splendido intervento all’indietro. Il portierino classe ’95 si ripeteva al nono quando mandava in corner un calcio di punizione destinato ad insaccarsi sotto la traversa. Sempre su calcio di punizione, questa volta al 26mo, Rocco Augelli riusciva a sorprendere il bravo numero 1 avversario, ma non centrava la porta per pochi centimetri. I padroni di casa si affacciavano dalle parti di Tucci alla mezz’ora con un tiro a volo di Mianulli finito fuori, e nel primo minuto di recupero quando Cecere calciava fuori una punizione dal limite.

Il campo in erba naturale, già rovinato di suo e reso ancor più pesante dalla neve caduta nei giorni scorsi, diventava maggiormente ostico a causa della pioggia scesa nell’intervallo, complicando la partita di chi, come l’Atletico Vieste, fa del gioco manovrato il suo punto di forza. Due tiri da lontano, uno di Colucci al quarto d’ora finito fuori, e una punizione di capitan Cecere tre minuti dopo bloccata da Tucci in due tempi, sono stati gli unici lampi della ripresa da parte dei padroni di casa. Detto degli innumerevoli fuorigioco fischiati ai suoi attaccanti, l’Atletico Vieste aveva due occasioni con Sciangalepore (subentrato a metà ripresa per Ricucci), una al 37mo quando mandava di testa appena fuori un bel cross da sinistra di Quaresimale, e poco dopo con un tiro dal vertice dell’area di rigore parato in due tempi da Robertone.

Il triplice fischio concludeva un match poco spettacolare, reso ancora più brutto dall’atteggiamento dei direttori di gara. E se è vero che chi viene mandato a dirigere le gare della capolista è papabile per il salto di categoria, non sappiamo se augurare loro di salire (per non incontrarli più) o di retrocedere (per non permettere loro di fare ulteriori danni in campionati importanti come quelli dall’Eccellenza in su).

Il Castellaneta e l’Atletico Vieste hanno pareggiato, la terna ha perso.

Castellaneta: Robertone, Papa, Russo, Recchia, Buttiglione, Cirrottola, Cecere (44st Lioi), De Bellis (21st Lucia), Mianulli, Martimucci, Colucci (32st Sportelli). A disposizione Basile, D’Ambrosio, Gjonaj, Benedetto. Allenatore Walter Lippolis

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., Tedesco, Ricucci (29st Sciangalepore), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Silvestri, Cesar, Balzano, Triggiani, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giampiero Salvo Rossi della sezione di Pinerolo, assistenti Fabio Manfredo Torneo e Giuseppe Squicciarini da Bari

Ammoniti: Papa, Cecere, Mianulli, De Bellis, Sportelli, Buttiglione (C), Tucci (V)

Espulsi: Sportelli (C) per doppia ammonizione, un giocatore della panchina del Castellaneta e mister Lippolis

Sandro Siena

Castellaneta – Virtus Francavilla 0-1
Montaldi regala la quinta vittoria consecutiva

Le squadre a centrocampo

CASTELLANETA.  Un goal di Anibal Montaldi al 34’del primo tempo, lancia la Virtus Francavilla in seconda posizione assieme al Nardò a -2 dalla vetta.

Calabro, complici le fatiche di coppa, lascia a riposo Galdean, Biason, Villa, Gallù e schiera i neoacquisti Bricca e Marolla in mediana.  Lippolis lascia De Bellis ed Antonicelli in panchina, optando per  Benedetto e Cirrottola titolari. Il terreno di gioco ai limiti della praticabilità ed un gran freddo, non permettono alle squadre di imprimere un ritmo importante alla gara. Il primo squillo Virtus arriva all’8’ con Di Rito che difende palla in area, serve Quarta che di destro manda alto. Al 14’ punizione Castellaneta, ma il tiro di Cecere è centrale e Iurlo blocca con tranquillità. Poco dopo Quarta impegna ancora Robertone da fuori e palla in corner. Alla mezz’ora, fallo di Greco su Montaldi all’altezza del vertice sinistro dell’area biancorossa. Sulla punizione va Quarta il cui tiro a giro di destro verso il sette, viene deviato da Robertone in angolo. Al 34’ si sblocca il match. Lancio dalla tre/quarti biancazzurra, retropassaggio corto di un difensore per Robertone in uscita ma sulla palla si avventa Montaldi che appoggia in rete a portiere battuto. Al 43’ l’arbitro espelle Greco per reiterate proteste, lasciando i castellanetani in dieci. Si chiude così la prima frazione di gioco.

La ripresa offe sostanzialmente poco.  Al 49’ il pallonetto di Di Rito non centra lo specchio. Stessa sorte al 50’ per il tiro di Martimucci. Al 54’ Marolla tira dai 18 metri ma il portiere è attento e manda in corner.  Ci prova anche Colucci da fuori, tirando alto. L’ultimo tentativo lo effettua Montaldi al 92’ che combina con Di Rito, scarica un bolide di destro sul palo di Robertone che non respinge bene e sulla palla vagante si avventa nuovamente Di Rito che tira fuori.

Vittoria importante per la Virtus che regala al patron Magrì ed a tutti i tifosi delle serene vacanze natalizie, sebbene quest’oggi la squadra sia apparsa scarica mentalmente dopo la partita di Giovedì in Coppa. Il Castellaneta dal canto suo, non è riuscito ad attaccare con convinzione, commettendo alcuni errori in fase d’impostazione e soffrendo la difesa alta dei francavillesi.

Si  riprende il 4 Gennaio, con la Virtus impegnata a Locorotondo contro la Sudest mentre il Castellaneta affronterà al De Bellis la capolista Vieste.

TABELLINO

CASTELLANETA – V. FRANCAVILLA C. 0-1
33′ pt Montaldi

CASTELLANETA: Robertone, Papa (39′ st D’Ambrosio), Recchia, Benedetto (39′ st Antonicelli), Buttiglione, Cirrottola, Cecere, Greco, Gjonaj (10′ st Lioi), Martimucci, Colucci. A disp.: Basile, Lucia, De Bellis, Russo. All. Lippolis
V. FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Bricca (33′ st Biason), Bartoli R., Schirinzi, Liberio, Marolla (26′ st Bartoli M.), Di Rito, Quarta, Montaldi. A disp.: D’Urso, Gallù, Serafino, Richella, Villa. All. Calabro

Arbitro: Balestrucci di Barletta (Casalino-Dentico)
Note: Ammoniti: Buttiglione, Cecere, Martimucci (CA) Bricca, Schirinzi, Di Rito, Montaldi (VF) Espulsi: Greco (CA)
Recupero: 1′; 4′

Fabiano Iaia

Bitonto – Castellaneta 2-0
primo acuto casalingo stagionale

Bitonto – Castellaneta

Il Bitonto dà segni di risveglio: 2-0 al Castellaneta e primo acuto casalingo stagionale. Decidono le reti di Piperis e Palazzo. Si è giocato in un clima surreale per la protesta degli ultras. Domenica ultima gara di andata ad Ascoli Satriano

Bitonto – Castellaneta è (innanzitutto) la partita del numero 1. Prima vittoria in casa della stagione, primo gol in campionato per Michele Piperis, primo acuto a domicilio per Loris Palazzo, prima gara senza subire reti dal ritorno di Muzio Di Venere, prima volta che i neroverdi segnano più di una rete al “Città degli Ulivi”.

È poi quella dell’incredibile protesta degli ultras, in silenzio per tutti i 90′ e che hanno parlato soltanto attraverso uno striscione in gradinata e un manifesto affisso all’ingresso, con il quale hanno ricordato che il patron Noviello «è un menefreghista e così ignorante da non saper gestire la società»,e che il Bitonto non può essere di giocatori come Roselli, Mastrolonardo e Montrone, ma soltanto loro, degli ultras, «di quelli che ogni domenica lasciano tutto e corrono allo stadio».

Il silenzio – a quanto pare – dovrebbe proseguire anche domenica ad Ascoli Satriano.

Così, in questo clima surreale e inspiegabile, sul campo Modesto e compagni hanno avuto la meglio 2 – 0 sul Castellaneta, conquistando tre punti fondamentali in chiave morale, salvezza e classifica. Il risultato, però, è l’unico sorriso di una contesa dai ritmi sonnolenti, dai tanti errori, dalla scarsa qualità (specie degli ospiti) e dalle poche, pochissime emozioni. Tutte targate Bitonto, che ha meritato di vincere perché ha tentato di farlo, di imporre gioco e manovra, di affacciarsi dalle parti avversarie.

La partita. Privo ancora di Roselli e Mastrolonardo, con una rosa decimata e portato l’ultimo arrivo,Giallonardo, in panchina, mister Di Venere è costretto a fare di necessità virtù per schierare la formazione, optando per Moschetto tra i pali; Triozzi, Naglieri, Bonasia e Daddario in difesa; Piperis, Sangirardi e Caringella a centrocampo; Modesto a rifinire Terrone e Palazzo.

I ritmi sono soporiferi fin dal fischio d’inizio, anche se il Bitonto prova per lo meno ad attaccare, anche se a folate e senza continuità. Al 27′, però, sblocca il risultato con Piperis, che batte Robertone dopo una prolungata azione da calcio d’angolo.

Il primo tempo è tutto qui. No, non è esagerazione.

Nella ripresa, gol fallito di Palazzo in apertura a parte, accade ancora meno. Il Castellaneta è non pervenuto, e il Bitonto prova a non far addormentare i (pochi) tifosi presenti. Bel sussulto al 16′, quando un caparbio Sangirardi serve a Palazzo che calcia di prima intenzione, il portiere respinge sui piedi di Terrone che calcia a botta sicura ma trova la respinta del difensore tarantino. Il gol è soltanto rimandato: stupenda galoppata sulla fascia destra di Triozzi, cross basso per Palazzo che colpisce di prima intenzione mandando prima sul palo più lontano e poi, secondo l’arbitro e l’assistente, in rete. A nulla valgono le vibranti proteste di Antonicelli e compagni.

L’azione, in effetti, è alquanto dubbia.

Siamo al 18′, e la partita ha poco da dire, anche se c’è tempo per un pallonetto di Terrone da fuori respinto da Robertone in angolo con un colpo di reni (46′), e per la parata bello stile di Moschetto su punizione da fuori di Martinucci.

2 – 0 al fischio finale e incubo “Città degli Ulivi” esorcizzato, proprio nell’ultima gara casalinga del 2014. Piccole soddisfazioni in attesa di tempi migliori.Quarta vittoria stagionale e decimo posto in classifica, a quota 16 punti.

Domenica, ad Ascoli Satriano, ultima gara del girone di andata e dell’anno.

E sarà ancora uno scontro salvezza. Prima, però, c’è da pensare al mercato.

Negli spogliatoi.Muzio Di Venere sorride per il primo sigillo casalingo. «I ragazzi – dice – hanno disputato una buona partita, creando anche buone occasioni da rete, anche senza Roselli e Mastrolonardo. Sapevo che avrebbero reagito dopo un periodo difficile in cui però non abbiamo fatto male. Adesso tuffiamoci sul mercato, e poi penseremo a domenica, dove sarà un’altra battaglia. Palazzo? Sta crescendo, io credo tantissimo in lui e deve dimostrare tutto quello che vale». Il patron Noviello, invece, risponde con sarcasmo alla protesta dei tifosi: «Il loro silenzio? A volte fa bene, e forse dovrebbero protestare contro loro stessi».

Le pagelle. Moschetto 6; Triozzi 7, Naglieri 7, Bonasia 7, Daddario 6,5, Piperis 6,5, Sangirardi 7; Caringella 6; Modesto 5; Terrone 6, Palazzo 5,5.

Michele Cotugno Depalma – DaBitonto

Castellaneta – Sudest Locorotondo 1-1
pari al fotofinish

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La Sudest Locorotondosi morde le mani. Dopo aver sbloccato con Beltrame in chiusura di primo tempo, i blaugrana, nonostante la superiorità numerica dal 23′ della ripresa, si lasciano raggiungere sui titoli di coda dalla bordata di Martimucci dal limite dell’area. A Castellaneta, mister D’Ermilio deve far a meno di Blonda squalificato e dell’infortunato De Sario. Rientra Rotolo a centrocampo mentre Sgaramella parte dal primo minuto nella difesa a 3. Tra i pali ritorna l’ex Cofano, applaudito dal pubblico di casa. Nel Castellaneta, rientra Martimucci a centrocampo mentre Russo e Recchia agiscono in difesa sulle fasce. Parte dalla panchina l’ultimo acquisto Gjonaj.

BELTRAME GELA IL DE BELLIS – Su un campo allentato dalle piogge dei giorni scorsi, il match fatica a decollare e in fase d’impostazione le squadre ne risentono. Il primo squillo degno di nota è una botta di Martimucci che sibila il palo alla destra di Cofano. Al 23′, Antonicelli, di testa, mette i brividi alla retroguardia blaugrana.La Sudest Locorontondo, scampato il pericolo, si sistema meglio in campo e conquista pian piano centimetri. Al 40′, su una verticalizzazione di Rotolo, Beltrame parte in netta posizione regolare e fulmina Robertone con un delizioso pallonetto. Prima del break, si rivedono i padroni di casa con una bordata del solito Martimucci che però termina abbondantemente fuori.

GALETTI SCIUPA, MARTIMUCCI NON PERDONA – Nella ripresa, mister Lippolis sostituisce un evanescente Abrescia con Gjonaj. Ma è sempre la Sudest Locorotondo a rendersi insidiosa. Al 3′ Galetti divora il raddoppio con un’azione solitaria di pregevole fattura. La risposta dei biancorossi passa dai piedi di Martimucci il cui tiro a giro scheggia l’incrocio dei pali. Al 23′, grossa ingenuità di Gjonaj che si fa mandare fuori per un ceffone ai danni di Mignone. Nonostante l’inferiorità numerica, il Castellaneta attacca a folate. Al 28′ ci prova Russo con un tiro che si spegne sul fondo. I blaugrana provano qualche timida sortita offensiva. Su schema di punizione, Galetti si trova a tu per tu con Robertone ma l’assistente segnala un dubbio offside. In un finale convulso, Martimucci, all’89’, disegna una parabola perfetta che fulmina Cofano all’incrocio dei pali. In pieno recupero, ci prova De Giosa con un tiro dalla distanza senza pretese.

AL VIALE OLIMPIA, ARRIVA L’ASCOLI SATRIANO – La Sudest Locorotondo raggiunge l’Ascoli Satriano a quota 6 rimanendo però sempre in terzultima posizione. Una chance vanificata per riemergere dai bassifondi. Contro l’Ascoli Satriano, sarà di vitale importanza fare bottino pieno. Il Castellaneta, invece, ottiene il quarto pari consecutivo, strappato ancora una volta nelle battute finali.

CASTELLANETA (4-4-2): Robertone, Russo (45′ st Mianulli), Recchia, Antonicelli (40′ st Benedetto), Cirrottola, Buttiglione, Cecere, Greco, Abrescia (9′ st Gjonaj), Martimucci, Colucci. A disp.: Leoncino, Lucia, Cristella, Papa. All.: Walter Lippolis (squalificato)

SUDEST LOCOROTONDO (3-5-2): Cofano, Sgaramella (10′ st De Giosa), Mignone, Fumarola, Chimenti, Fiume (35′ st Lenti), Damiani, Rotolo, Galetti, Faliero, Beltrame (29′ st Longo). A disp.: Donatelli, Caputo, Soleti, Carofiglio. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Daddato di Barletta coadiuvato da Tramis di Lecce e Panico di Casarano
MARCATORI: 40′ pt Beltrame (SL), 44′ st Martimucci (C)
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 100 circa.
Ammoniti: Buttiglione (C); Sgaramella (SL), Galetti (SL), Faliero (SL), Mignone (SL). Espulsi: al 23′ st Gjonaj (C) per comportamento antisportivo
Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Castellaneta: Lippolis, ‘A Vieste ko immeritato, la mia squadra è viva’

Walter Lippolis con Cecere

Esordio amaro solo per il risultato, visto che il Castellaneta di Walter Lippolis ha messo tanta paura al Vieste, pur giocando in dieci uomini per 60′, come lo stesso tecnico conferma per Blunote: “Il risultato non è giusto, ma sono molto contento perchè anche in inferiorità numerica ce la siamo giocata con una compagine ostica come il Vieste che dispone di uno dei migliori attacchi della categoria. Con l’uomo in meno abbiamo anche rischiato di pareggiare con un salvataggio sulla linea e una conclusione di Cecere. Si può far bene: i ragazzi sono encomiabili. Potevamo portare a casa almeno un punto, ma ci rifaremo nelle prossime gare”. Sul Vieste: “Una squadra molto tecnica che gioca in velocità. Sicuramente non si aspettavano una squadra che corresse così tanto e che lotta su tutti i palloni”. Ripresa della preparazione: “Ripartiremo con il buon umore al di là del risultato: quando si gioca bene non c’è nulla da rimproverare. Giovedì, al “De Bellis”, amichevole con la Beretti de Matera. Lavoreremo per preparare al meglio la gara interna con il Trani”. Sul campionato: “E’ un torneo difficilissimo: ci tengo a sottolineare la vittoria dell’Altamura sul forte Casarano. I due pareggi in coppa con i baresi ci danno molta fiducia: hanno dimostrato di essere una compagine di buon livello”.

Alessio Petralla – Blunote.it

Atletico Vieste – Castellaneta 1-0
Si riparte dal gol di Rocco Augelli

Rocco Augelli

Con una punizione calciata perfettamente da Rocco Augelli, l’Atletico Vieste inaugura il campionato 2014-15 portando a casa i primi tre punti dopo aver regolato, sul proprio campo, una ostica Castellaneta. Gara dai due volti: letteralmente dominata dai garganici nel primo tempo, più gestita lasciando qualche spazio agli avversari (nonostante la superiorità numerica), nella ripresa.

Tutte viestane le occasioni nel primo tempo: al 14mo Salerno serviva in area Rocco Augelli la cui conclusione veniva deviata con un piede dal giovane portiere Robertone. Colella ci provava due volte dal limite, al 18mo su appoggio di Rubino (schierato al posto dell’infortunato Quaresimale) e il secondo a concludere una mischia in area, ma in entrambi i casi mandava la sfera a sfiorare il palo.

Al 32mo giungeva l’azione che deciderà la gara, quando un calcio d’angolo mal gestito dai giocatori del Castellaneta permetteva ai viestani di avviare una rapida ripartenza con l’ivoriano Kouame Cesar assoluto protagonista: dopo aver corso a mille da un limite dell’area all’altro seminando in velocità ogni avversario, veniva atterrato dal portiere Robertone in uscita alla disperata oltre la linea dei 16 metri. Inevitabile per il sig. Vogliacco di Bari l’assegnazione del calcio di punizione dal limite e l’estrazione del cartellino rosso ai danni dell’estremo difensore ospite. Mister Lippolis rinunciava alla prima punta Abbrescia mandando tra i pali Zelletta che nulla poteva sulla punizione calciata perfettamente da Rocco Augelli, la cui perfetta traiettoria scavalcava la barriera e si insaccava accanto al primo palo. La tribuna del “Riccardo Spina” era in festa sia per il gol del capitano, capocannoniere della scorsa stagione, sia per la splendida azione di Cesar, già beniamino del pubblico viestano per la sua instancabile voglia di lottare su tutti i palloni.

La prima azione degna di nota degli ospiti giungeva al settimo della ripresa con la punizione di Colucci e la girata di testa di Cecere finita alta sopra la traversa di un inoperoso Tucci (all’esordio con la maglia del Vieste). Al 12mo Cesar conquistava l’ennesima dose di applausi quando, da terra, riusciva a recuperare palla al limite dell’area avversaria e per poi rialzarsi e tentare la battuta verso la porta mandando la sfera di poco fuori. Due minuti più tardi Rubino crossava rasoterra da destra per Rocco Augelli che da ottima posizione non riusciva a trafiggere il portiere Zelletta, bravo a sventare il pericolo intervenendo con la gamba. Al 16mo era De Carlo a cercare la via della rete da 40 metri ma la sua botta veniva bloccata da Zelletta in due tempi.

Il vantaggio conquistato e la superiorità numerica consentivano ai viestani di essere assoluti padroni del campo ma le precarie condizioni di salute di Colella e Salerno (febbricitanti), col trascorrere del tempo, riducevano la lucidità e la forza in zona d’attacco. Ne approfittavano gli avversari che alzavano il baricentro alla ricerca del gol del pari. Aveva la palla buona il temuto Cecere (domato dalla coppia Camasta-Silvestri) a seguito di un disimpegno di un compagno, ma nel calciare non centrava la porta.
L’ultimo sussulto giungeva appena oltre la mezz’ora quando Rocco Augelli cercava il bis con un’altra punizione (questa volta da 40 metri) ma la gioia del gol gli veniva privata dall’ottimo intervento di Zelletta che sventava il pericolo tuffandosi sulla sua sinistra. L’arrembaggio finale dei giocatori del Castellaneta non impensieriva Tucci, chiamato in causa solo per l’ordinaria amministrazione.

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Kouame, Silvestri, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno, Colella, Rubino (17st Tedesco). A disposizione Liocco, Sollitto, Ricci, Pafundi, Santoro, De Luca. Allenatore Massimo Olivieri

Castellaneta: Robertone, Papa, Recchia, Cirrottola, Antonicelli, Buttiglione, Cecere, Greco, Abbrescia (32pt Zelletta), Colucci (15st Aiello), Lucia (31st Mianulli). A disposizione Cristella, Maiorino, Cassano, De Bellis. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro Valerio Vogliacco, assistenti Francesco Ignomiriello e Carlo Casalino, tutti della sezione di Bari
Reti: 34pt Rocco Augelli
Ammoniti: Augelli P., Salerno, Tucci (V), Papa, Lucia, Greco, Cirrottola (C)
Espulso il portiere Robertone del Castellaneta al 32pt per fallo da ultimo uomo.

Sandro Siena

Sporting Altamura – Castellaneta 0-0
I murgiani si qualificano al turno successivo

Di Maio

E’ ancora pari per gli uomini di  che sul neutro di Bitritto concludono a reti bianche, creando e sprecando molto. Grazie al pareggio i biancorossi murgiani si qualificano al turno successivo, l’avversario con molta probabilità sarà il Mola di Tenzone e compagni.

Mister Di Maio deve ancora far a meno di D’Introno, persiste il dolore per la contusione alla spalla, e Chisena frenato dalla febbre. Stessi undici di domenica scorsa, unica variazione Aloisio dal primo minuto al posto proprio di Chisena. L’Altamura si crea subito pericolosa con Stefanini che su un cross di Aloisio calcia alto sopra la traversa, ci pensano poi Bucci e Montemurro a cercare la marcatura ma ancora una volta le loro conclusioni sono imprecise e fuori lo specchio. Dall’altra parte il Castellaneta si rende pericolosa con una incursione in contropiede che viene miracolosamente sventata da Armento. Si sono iniziati a vedere primi piacevoli scambi e trame ben direzionate ma meno precise in fase di realizzazione. Termina il primo tempo, nella seconda frazioni i ritmi calano notevolmente e le gambe, probabilmente ancora pesanti, non vanno benissimo. Nonostante ciò gli altamurani continuano ad essere propositivi e pericolosi anche su alcune palle inattive con Montemurro e Dibenedetto. Sul finire di gara si rende pericoloso anche il neo entrato Radicchio che dopo una incursione in area si vede ribattuto dal difensore ospite la sua conclusione.

Finisce zero a zero, con qualificazione in favore dello Sporting Altamura, l’organico allenato da Di Maio deve ancora ben assimilare e mettere in atto i dettami tecnici del mister e deve ancora ben amalgamare il gruppo che in questa stagione vede parecchi volti nuovi in rosa. Ma nonostante i due pareggi si sono visti spunti positivi che fanno ben sperare, domenica prossima si inizia a fare sul serio, nella prima giornata di campionato sarà ospite fra le mura del T.D’Angelo il Casarano, il prezzo del biglietto sarà di € 5, donne e bambini gratis.

Le squadre scese in campo

Castellaneta – Sporting Altamura 2-2
è solo pari all’esordio a Castellaneta

Inizia con un pareggio la stagione dello Sporting Altamura e dei ragazzi di mister Gennaro Di Maio che nella prima uscita ufficiale per il turno di andata degli ottavi di finale di Coppa Italia Eccellenza pareggiano per due a due in quel di Castellaneta. Da segnalare prima del fischio di inizio un minuto di silenzio richiesto alla federazione dalla società altamurana per ricordare i suoi concittadini il giovane Domenico Dimarno e la sua mamma che sono prematuramente scomparsi in un tragico incidente stradale pochi giorni fa.

Risultato bugiardo per gli altamurani, che su di un campo ai limiti della impraticabilità pieno di buche e zone sabbiose, terreno non degno per una categoria come l’Eccellenza pugliese, i biancorossi altamurani giocano bene e creano diverse palle gol avvolte mal sfruttate e avvolte anche sfortunati a discapito degli avversari che se non fosse stato per il rigore concesso al 16’ del secondo tempo non avevano ancora messo in serio rischio la porta difesa da Coretti.

Mister Di Maio deve fare a meno dell’ariete Fabio D’Introno, per lui una contusione alla spalla rimediata in amichevole in settimana, per fortuna niente di grave, in panchina i neo arrivati Radicchio e Cannito non ancora al top della condizione fisica. Passano poco meno di due minuti dal fischio di inizio e Luca Selvaggi va vicinissimo al gol ma la girata dell’attaccante materano viene ben parata dal portiere di casa. Al 15′ e al 21′ ci sono i primi due cambi per il Castellaneta, entrambi per infortunio, probabilmente causati dalle pessime condizioni del terreno di gioco: Maiorino e De Bellis sostituiscono Basile e Aiello. Nel recupero è l’attaccante dell’Altamura Chisena ad impegnare Robertone che si rifugia in angolo. Il tanto atteso gol arriva al 10′, quando Chisena su cross di Montemurro si trova tutto solo in area e trafigge Robertone per il vantaggio ospite. Mal al 16′ Recchia si invola in area sulla sinistra tuffandosi in area per un presunto contatto in area con Dibenedetto: è rigore, con Greco che realizza spiazzando Coretti, per il pareggio del Castellaneta. I padroni di casa ci credono e tentano l’affondo che riesce al 32′: Maiorino di testa colpisce la traversa, il tap-in vincente è di Lioi che fulmina Coretti sotto la traversa, causa anche uno svarione difensivo degli altamurani. L’Altamura si sente beffata e allora reagisce subito al 36′ riacciuffa la parità col nuovo entrato Aloisio, il quale fa partire un gran tiro da fuori area sul quale Robertone non può nulla, 2-2 e qualificazione rimandato alla gara di ritorno che si giocherà a campo neutro e porte chiuse per la squalifica del campo altamurano, che il giudice sportivo inflisse a causa dello scoppio di petardi durante la passata stagione allo Sporting e che quindi deve essere scontata domenica.

 

CASTELLANETA: Robertone, Lucia, Recchia; Cirrottola, Buttiglione, Papa;  Colucci, Greco, Mianulli, Aiello (21’pt De Bellis;1’st Lioi), Basile (15’pt  Maiorino). A disp. Zelletta, CRistella, Cassano, Masiello. ALL.Lippolis

SP.ALTAMURA: Coretti, Tancredi, Cavaliere (Tragni); Bucci, Armento, Dibenedetto;Montemurro (Castoro), Frascolla, Selvaggi, Chisena (27’st Aloisio), Stefanini. A disp, Goffredo, Di Gioia, Cannito, Radicchio. ALL: Di Maio 

ARBITRO: Balestrucci di Barletta

NOTE: spettatori 300 circa con rappresentanza ospite

MARCATORI: 10’st Chisena (SA), 16’st Greco (rig.,C), 32’st Lioi (C), 36’st Aloisio (SA)

 

Giuseppe LUCARIELLO

Castellaneta – Atletico Vieste 3-2
Sconfitti nell’ultima trasferta

stemma Atletico ViesteLa spinta della motivazione permette al Castellaneta di battere l’Atletico Vieste per 3-2. Svanita ogni possibilità di raggiungere i play-off, mister Olivieri fa un po’ di turn-over lasciando in panchina Camasta e Salerno e schierando Silvestri al fianco di Mandorino e la coppia Gentile-Flaminio a completare il tridente d’attacco assieme a Rocco Augelli (complice anche l’assenza di Morra per squalifica).
Partivano meglio i padroni di casa che al 28mo sbloccavano il risultato con Cecere che batteva Muscato sul primo palo dopo una sgroppata in solitario sulla fascia sinistra. I locali sfruttavano il momento propizio e al 33mo sfioravano il raddoppio con Semeraro che dall’interno dell’area centrava il palo. Il secondo gol giungeva pochi minuti dopo, esattamente al 38mo, ancora una volta con Cecere che di testa metteva in fondo alla rete un pallone proveniente da calcio d’angolo.
Dagli spogliatoi i viestani uscivano più pimpanti e con Rocco Augelli accorciavano il risultato dopo appena due giri di lancette: partito sul filo del fuorigioco, il bomber di San Giovanni Rotondo scavalcava Donatelli con un preciso pallonetto che valeva il momentaneo 2-1.
Le emozioni non terminavano: poco prima della mezz’ora il Castellaneta aveva la possibilità di ripristinare il doppio vantaggio dal dischetto, ma Cecere si faceva ipnotizzare da Muscato che prima deviava sul palo e poi bloccava il tiro dagli 11 metri.
Nulla poteva, invece, pochi minuti dopo, quando Salvi crossava rasoterra per Pupino che girava in rete. Il definitivo 3-2 giungeva all’82mo ancora con capitan Rocco Augelli, che ha trafitto il portiere avversario con un bolide che dalla destra si è infilato sotto l’incrocio dei pali opposto.
Il successo tiene vive le speranze del Castellaneta di rimanere in Eccellenza, ma per la salvezza diretta è necessaria l’impresa sul campo del Galatina. Il Vieste viene raggiunto dalla Virtus Francavilla in sesta posizione ma può gioire della doppietta del suo bomber, bravo a rintuzzare l’assalto alla leadership della classifica capocannonieri da parte di Di Rito, autore di una tripletta.
La sosta per consentire la disputa del “Trofeo delle Regioni” (motivo dell’anticipo al giovedì) e le vacanze pasquali costringono le squadre ad un lungo stop in attesa dell’ultima giornata di campionato che si giocherà domenica 27 aprile. Sarà l’occasione per i viestani di festeggiare la conclusione di un campionato ricco di soddisfazioni.

Castellaneta: Donatelli, Clementi, Fazio, Visconti, Macaluso, Salici, Cecere, Semeraro, Giovannelli, Pupino, Russo. A disposizione Galatone, Greco, Ginefra, De Vito, Tanzarella, Curri, Abbrescia. Allenatore Lippolis

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci (35st Perlangeli), Mandorino, Silvestri, Augelli R., Simone, Gentile (1st Salerno), Colella, Flaminio (10st Rubino). A disposizione Piccolo, Camasta, Perlangeli. Allenatore Olivieri

Arbitro Federico Longo della sezione di Paola, assistenti Pierluigi De Chirico e Sergio Binetti di Barletta
Reti: 30′ e 37′ Cecere (C), 49′ Augelli (V), 80′ Pupino (C), 82′ Augelli (V)

Sandro Siena

Fidelis Andria – Castellaneta 3-1
sintesi della gara

Sconfitta in casa della vice capolista per il Castellaneta che comunque se la gioca. In rete Strambelli, su rigore, Di Rito e Trotta per i locali, Macaluso per il momentaneo pari degli ospiti. La sintesi della gara a cura di Teleregione

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Castellaneta-Atletico Mola 0-4

Il Mola riparte di slancio dopo la beffa e i veleni di domenica scorsa con l’Andria: segna quattro reti al “De Bellis” di Castellaneta e mantiene il passo di Gallipoli e Fidelis. Gara chiusa in 47′ nonostante l’emergenza. Mister Caricola è costretto a rinunciare agli squalificati Douodou,Frappampina e Fumai in difesa,Mastrolonardo a centrocampo (tutti squalificati) e Rana (infortunato) in attacco. Per fortuna recupera D’Addario che si sistema sull’out sinistro difensivo e Zonno nel tridente d’attacco composto anche da Fraschini (preferito aTenzone) e Sisalli a supporto dell’unica puntaGiacco (foto). A centrocampo l’under De Tullioaffianca capitan Schirone, in difesa MillanLorusso coppia centrale, Pagnelli a destra e, come detto, D’Addario dalla parte opposta.

I GOL – Malgrado i tanti assenti, i 33 punti di differenza in classifica si fanno subito notare. Passa 1′, maldestro disimpegno della difesa di casa e Giacco firma il vantaggio e il 10° gol in campionato. Dopo 9′ sugli sviluppi di un angolo, Greconel tentativo di rinviare insacca nella sua porta. 0-2 all’intervallo. In avvio di ripresa il Mola triplica: Zonno fugge in contropiede e dalla destra mette al centro per la deviazione vincente di Fraschini. Terza rete per l’attaccante nojano che poi lascia il posto a Tenzone. E al 35′ c’è gloria anche per il trequartista barese. Suo il quarto gol, 11° personale per il miglior marcatore del Mola. E’ il punto esclamativo ad una partita senza storia. Il Mola resta a -4 dalla capolista Gallipoli e a -2 dall’Andria ma si stacca dal Casarano (+3), fermato sul pari a Ostuni.


CASTELLANETA-ATLETICO MOLA 0-4

CASTELLANETA: Donatelli, De Vito, Visconti, Rubino (27′ pt Abrescia), Chimenti, Semeraro, Basile (14′ st Tanzarella), Greco, Giovannielli, Arcadio (20′ st Salvi), Russo. All. Lippolis.

MOLA: Petruzzelli, Pagnelli, D’Addario, Lorusso, Millan, De Tullio, Zonno (36′ st Liberio), Schirone, Giacco, Fraschini (22′ st Tenzone), Sisalli (32′ st Piergiovanni). All. Caricola.
ARBITRO: Roca di Foggia.
RETI: 1′ pt Giacco, 9′ autorete Greco; 2′ st Fraschini, 35′ Tenzone.
NOTE: ammoniti Greco (C), Millan (M).

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