La sintesi della gara a cura della Virtus Francavilla.
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La sintesi della gara a cura della Virtus Francavilla.
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Si rialza dopo il ko esterno subito dalla Fidelis Andria la Libertas di mister Ignazio De Nichilo superando nettamente con un secco 2-0 un arcigno Castellaneta che nella ripresa resiste nonostante l’inferiorita’ numerica per l’espulsione di Fazio per somma di ammonizioni.
La prima azione pericolosa e’ di marca molfettese con Manzari che da posizione defilata centra l’esterno della rete, al 24° i padroni di casa si portano in vantaggio grazie ad un preciso colpo di testa di Manzari ben servito dal cross del neo entrato Sallustio, pochi minuti dopo la Libertas raddoppia ancora con un goal fotocopia del primo questa volta pero’ è Sallustio ha raccogliere un cross su punizione di Dentamaro e di testa battere Donatelli per la seconda volta, la prima frazione di gara si chiude senza altre emozione con i padroni di casa avanti per 2-0.
Alla ripresa delle ostilita’ ospiti in dieci per espulsione per somma di ammonizioni di Fazio, la Libertas ne approfitta subito con Bartoli M. che da ottima posizione si fa chiudere lo specchio della porta dal bravo Donatelli che si rifugia in corner alzando la sfera sulla traversa, alla mezz’ora Manzari ben imbeccato in area calcia ancora sull’attento Donatelli, il Castellaneta ridotto in dieci tenta di impensierire Di Candia con dei tiri da fuori senza riuscirci, dopo un minuto di recupero il Sig. Balestrucci di Barletta decreta la fine dell’incontro.
LIBERTAS MOLFETTA: Di Candia,Bartoli M.,Muciaccia,Dentamaro,Montrone,Bartoli R., Vitale, Cantatore(Sallustio),Manzari,(Lanave),De Santis(Ventola),Barone. All: De Nichilo .
CASTELLANETA: Donatelli, Chimenti, Fazio, Macaluso (Pupino), Visconti, Semeraro, Cecere, Arcadio, Giovanielli (Basile), Fumarola, Rotolo(Abbrescia) . All: Lippolis .
Arbitro : Balestrucci di Barletta , assistenti Panarese e Sabatino di Foggia . Note : espulso per somma di ammonizioni al 3° st Fazio (Cast) .
Reti : 24° pt Manzari , 36° pt Sallustio .
Alessandro Cuocci
Sesto pareggio esterno per la Sudest (quinto consecutivo) ottenuto al De Bellis di Castellaneta. Le api però posso recriminare per la frettolosa espulsione diretta a Fittipaldi al 13′ del primo tempo, che ha costretto i dorati a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio rispolvera Giacomo De Giosa a centrocampo (tra i migliori in campo) con Fittipaldi a supporto di Salvati. Di Gennaro e Colella agiscono sulle corsie laterali. Walter Lippolis, squalificato, schiera il neo acquisto Donatelli tra i pali e recupera Macaluso in difesa. In avanti De Vito è supportato da Arcadio con Cecere e Giovannielli sulle fasce.
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Sesto pareggio esterno per la Sudest (quinto consecutivo) ottenuto al De Bellis di Castellaneta. Le api però posso recriminare per la frettolosa espulsione diretta a Fittipaldi al 13′ del primo tempo, che ha costretto i dorati a giocare in inferiorità numerica per gran parte del match. D’Ermilio rispolvera Giacomo De Giosa a centrocampo (tra i migliori in campo) con Fittipaldi a supporto di Salvati. Di Gennaro e Colella agiscono sulle corsie laterali. Walter Lippolis, squalificato, schiera il neo acquisto Donatelli tra i pali e recupera Macaluso in difesa. In avanti De Vito è supportato da Arcadio con Cecere e Giovannielli sulle fasce.
ROSSO FRETTOLOSO MA SALVATI SBLOCCA – Pronti via e Fittipaldi crea scompiglio in area tarantina con l’intervento di Visconti, provvidenziale a disinnescare l’occasione dorata. All’11’, ci prova De Giosa con una sassata dalla distanza che termina alta. Al 13′, la Sudest rimane in 10. Reciproche scorrettezze tra Fittipaldi e De Vito ma Pascariello, su segnalazione dell’assistente, manda sotto la doccia solo l’esterno dorato. Una decisione inconcepibile che manda su tutte le furie la compagine dorata. Il Castellaneta, tuttavia, si fa pericoloso al 18′ con una sventola di Macaluso, deviata da De Tullio in angolo. Un minuto dopo, i valentiniani sfiorano il vantaggio. Su angolo di Cecere, la girata di Fumarola si stampa sulla traversa. Lo stesso Cecere ci prova di testa ma la sfera termina a lato. La Sudest non resta a guardare e Salvati impegna Donatelli con una botta in torsione. Poi su cross di Greco, il velenoso colpo di testa di Cecere è respinto dall’attento De Tullio. Fumarola raccoglie la respinta ma spedisce in curva. Colella s’incunea nelle maglie difensive tarantine ma il tiro è debole e facile preda di Donatelli. Al 41′, la Sudest sblocca. Di Bari pennella una punizione col contagiri che Salvati, di testa, spedisce in rete. Per l’ariete dorato, quarta marcatura stagionale. Prima del break, la conclusione a giro di Rotolo, è bloccata senza indugi da De Tullio.
GIOVANNIELLI FIRMA IL PARI – Nella ripresa, la Sudest sfiora subito il raddoppio. Di Gennaro s’invola in area tarantina ma viene contrastato al momento del tiro. Salvati di prima intenzione, impegna Donatelli. All’11’, i biancorossi impattano. Sul cross di Greco, la palla scivola sui piedi di Ginefra (entrato ad inizio ripresa) che con un tiro sporco, trova l’inzuccata vincente dell’ex Giovannielli, a pochi passi da De Tullio. Le api di mister D’Ermilio, dopo aver mantenuto per lunghi tratti, con lucidità e carattere, il pallino del gioco, accusano una fisiologica stanchezza. Cecere ci prova dal limite ma la sfera termina alta. Alla mezz’ora, Palasciano impegna severamente Donatelli con una traiettoria a giro. Poi su un fuorigioco piuttosto evidente, Cecere s’invola solitario verso De Tullio ma l’estremo dorato salva il risultato, deviando la botta. Sull’angolo seguente, Visconti manda alto di testa. Le api però raschiano le energie dal fondo del barile e un encomiabile Colella ci prova da posizione defilata, spedendo oltre la traversa. La Sudest sfiora il vantaggio al 36′ in due circostanze. Prima Savoia sorprende tutti con un colpo di testa dall’interno dell’area piccola, deviato in angolo, poi sul corner seguente di Di Bari, Clementini trova il tempo giusto ma l’inzuccata lambisce il palo. L’ultima chance per vincere il match capita però sui piedi di De Vito, che strozza troppo la conclusione, non trovando nessuna deviazione in area.
Dopo 5′ di recupero, Pascariello manda tutti sotto la doccia.
COL VIESTE, OBBLIGATI A VINCERE – La Sudest inanella ancora un pareggio, che però le consente di mantenere il centro classifica. Nel prossimo turno, diventa, a questo punto, obbligatorio cercare la vittoria contro l’Atletico Vieste per allontanarsi dalla zona rossa dei play out.
CASTELLANETA (4-4-2): Donatelli, Greco, Fazio, Macaluso, Visconti, Fumarola, Cecere, Rotolo, De Vito, Arcadio, Giovannielli. A disp.: Galatone, Chimenti, Salvati, Pupino, Ginefra, Russo, Abrescia. All.: Walter Lippolis (squalificato)
SUDEST F.C. (4-4-1-1): De Tullio, De Palma, Blonda, Faccitondo, Clementini, De Giosa G., Colella, Di Bari, Salvati, Di Gennaro, Fittipaldi. A disp.: Portoghese, Savoia, Carrassi, De Tommaso, Palasciano, D’Alessio, De Giosa D. All.: Roberto D’Ermilio
ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da D’Onofrio e Centrone di Molfetta
MARCATORI: 41′ pt Salvati (S), 11′ st Giovannielli (C)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba naturale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Fazio (C), De Vito (C); De Palma (S), Faccitondo (S), Colella (S). Espulsi: al 13′ pt Fittipaldi (S) per comportamento antisportivo. Al 19′ pt Fumarola (C) coglie la traversa. Recupero: 2′ pt, 5′ st.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
Nell’ultima gara al “Riccardo Spina” del 2013, l’Atletico Vieste archivia la pratica Castellaneta con il più classico dei risultati. Di grande spessore emotivo le due reti, la n. 150 in gare ufficiali per Rocco Augelli e la prima per Lorenzo Salerno da quando è a Vieste.
Nonostante le gambe dei giocatori viestani risentissero ancora delle fatiche della finale di Coppa Italia disputata giovedì proprio sul campo degli avversari odierni, sono stati proprio i padroni di casa a tenere sempre in mano le redini della partita al cospetto di un Castellaneta apparso meno incisivo di quanto si ipotizzasse alla vigilia.
Un paio di minuti e Rocco Augelli scaldava i guanti di Cofano con un bel tiro appena dentro l’area che il portiere tarantino allontanava con i pugni chiusi. Un paio di tiri dalla distanza finiti di poco fuori (dello stesso Augelli e di Colella) facevano da preludio al gol del vantaggio che giungeva al trentesimo con una punizione dal limite calciata proprio da Rocco Augelli. Con questa segnatura, il bomber nato a San Giovanni Rotondo raggiunge il lusinghiero traguardo di 150 segnature in gare ufficiali, quasi tutte con la divisa del Vieste. Inoltre appaia Volpicella in testa alla classifica cannonieri stagionale con 8 reti.
Il Castellaneta non aveva nemmeno il tempo di organizzare una reazione che giungeva la rete del raddoppio: splendido servizio rasoterra di Pelangeli che dalla trequarti imbeccava in area Salerno bravo ad anticipare il marcatore diretto e a trafiggere Cofano sul palo opposto. Si tratta del primo gol dell’attaccante giunto dalla Gargano Calcio, a due settimane dal suo arrivo a Vieste.
Col risultato in cassaforte, la squadra di mister Olivieri non rinuncia a mettere pressione agli avversari, interrompendo sulla linea della loro difesa ogni tentativo di imbastire una azione di attacco. Ad inizio ripresa si rende pericolosa con un colpo di testa all’indietro di Camasta che gira verso la porta una punizione calciata da Colella, ma un intervento da applausi di Cofano evita la gioia del gol al forte difensore centrale garganico. Un minuto più tardi, al terzo, Cofano parava un tiro dalla distanza di Ricucci. L’ultimo sussulto giungeva al 28mo quando una azione corale portava Perlangeli al tiro dal limite, con la sfera sopra la traversa di mezzo metro.
Il portiere viestano Muscato viveva il pomeriggio da semi-spettatore, essendo stato impegnato solo con un’uscita dall’area per intervenire coi piedi ad anticipare un avversario. La gara terminava formalmente al 34mo quando il sig. Masciale della sezione di Molfetta mostrava il cartellino rosso all’estremo difensore ospite Cofano, reo di aver fermato con un tocco di mano fuori area un affondo di Rubino (entrato al quarto d’ora al posto di Rocco Augelli). Avendo già effettuato le tre sostituzioni, Lippolis mandava tra i pali il centrocampista Greco che si esibiva in un buon intervento qualche minuto più tardi, mandando in corner un calcio di punizione battuto da Colella e deviato dalla barriera.
Avanti di due gol, in superiorità numerica e con un non-portiere tra i pali, l’Atletico Vieste rinunciava ad attaccare, lasciando sui taccuini un grande gesto di fair-play con il correttissimo Colella (eccezionale non solo col pallone tra i piedi) che calciava direttamente oltre la linea di fondo un corner assegnato erroneamente dalla terna arbitrale.
Chi temeva un contraccolpo psicologico per la sconfitta della finale di Coppa Italia è stato smentito: il Vieste si avvia alla pausa di metà campionato con la voglia di raggiungere nel più breve tempo possibile quella quota 40 punti individuata come traguardo per la matematica salvezza. Il prossimo step è previsto nella trasferta sul campo di quel Casarano che ha conquistato la Coppa ai calci di rigore: oltre ad una gara di campionato, sarà una specie di rivincita, auguriamoci bella ed emozionante quanto la partita che ha assegnato il trofeo regionale ai salentini.
Il Castellaneta ha deluso non essendo mai stato incisivo per tutta la gara, a conferma dell’aridità del reparto offensivo che vede i tarantini al secondo posto della poco onorevole graduatoria delle formazioni meno prolifiche del campionato. L’assenza per infortunio di Cecere (l’autore di 6 delle 11 reti messe a segno finora in stagione) sta penalizzando oltre ogni aspettativa la squadra di Lippolis che ha bisogno di cambiar marcia per cercare di risalire la graduatoria.
Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Stranieri, Ricucci (25st Simone), Mandorino, Camasta, Augelli R. (15st Rubino), Grieco, Salerno, Colella, Perlangeli (38st Iaia). A disposizione Innangi, Flaminio, Gentile, Morra. Allenatore Massimo Olivieri
Castellaneta: Cofano, Fumarola, Visconti, Macaluso (1st Salvi), Chimenti, Greco, Mianulli, Bozza, Basile (25st Leone), Giovannelli, Abrescia (8st Aiello). A disposizione Galatone, Ripa, Tagliente, Delle Foglie. Allenatore Walter Lippolis
Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Mauro Dell’Olio e Nicola Cioia, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 30pt R. Augelli, 34pt Salerno
Ammoniti: Camasta, Ricucci (V), Mianulli, Fumarola, Visconti, Leone (C)
Espulso il portiere Cofano (C) per aver toccato il pallone con una mano fuori dall’area
Ampia sintesi della terza giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Savoia per la Sudest. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo. Telecronaca a cura di Marco Fornaro.
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Locorotondo, 15 settembre 2013 – Seppur non una degli migliori performance, la Sudest, chiamata a riscattare il k.o. di Andria, centra il bersaglio con Savoia, che inchioda un Castellaneta, pericoloso solo in un paio di circostanze. Il dispendio energetico di giovedì si fa sentire alla mezz’ora quando Salvati lascia il campo per affaticamento. D’Ermilio deve fare a meno anche di Giacomo De Giosa, fermo ai box ma recupera Blonda e Clementini in difesa. I tarantini di Lippolis schierano il neo acquisto Fumarola. Out Greco. In avanti capitan Cecere è supportato da De Tommaso e Miccoli.
ANCORA SAVOIA, ANCORA 1-0 – I ritmi compassati caratterizzano gran parte del match. Si ragiona tanto a centrocampo e di fatto le squadre si annullano. La Sudest però manovra maggiormente e spreca pochi palloni. Prima della sostituzione, Salvati calcia da posizione defilata ma Cofano fa buona guardia. Il Castellaneta s’affaccia dalle parti di Portoghese con un tiro debole di Fumarola. Poi ci pensa Cecere a scrivere le prime note degne di cronaca. La staffilata dal limite dell’area sorvola la traversa. La Sudest non resta a guardare e sul classico pungente schema di punizione, Colella frana in area ma Piacenza lascia proseguire. I dorati, però, piazzano il colpo ad affetto. Il gol che taglia le gambe e annienta l’umore agli avversari. Manca un minuto al break, Pastore vede l’inserimento di Colella. Il fantasista serve l’accorrente Savoia che di prima intenzione trafigge Cofano. Il Viale Olimpia si risveglia dal torpore autunnale ed esulta insieme ai ragazzi terribili di mister D’Ermilio.
PORTOGHESE METTE IN CASSAFORTE IL SUCCESSO – Nella ripresa, il Castellaneta non riesce a chiudere i padroni di casa nella propria metà campo. Clementini e soci gestiscono con esperienza badando a salvaguardare il minimo vantaggio. Le sfuriate non mancano di certo: Savoia raddoppia ma Panarese sventola la bandierina dell’offside, poi Palasciano scaraventa un bolide a pochi passi da Cofano ma l’estremo biancorosso ha uno scatto felino e devia miracolosamente in angolo. Mister Lippolis prova il tutto per tutto affidandosi alla vivacità di De Vito e Amandonico. Ed è quest’ultimo ad avere la chance più importante per impattare ma la traiettoria non inquadra lo specchio. Sui titoli di cosa, il solito Portoghese mette la sua firma personale alla seconda vittoria stagionale. Sugli sviluppi di un angolo, Macaluso salta più in alto di tutti trovando anche l’angolino giusto ma Spider Man Portoghese si distende spezzando i sogni biancorossi. La Sudest rifila, tra Coppa e Campionato, la terza vittoria di misura per 1-0 al Viale Olimpia. Sei punti che spediscono le api al comando della classifica. Quasi inaspettatamente ma senza perdere di vista l’obiettivo finale. Domenica 22 altra tappa (Vieste) della Premier League pugliese che si preannuncia piena di insidie e con tanto equilibrio da vendere su tutti i campi.
SUDEST F.C. (4-3-3): Portoghese M., De Palma, Portoghese F., Blonda, Clementini, De Giosa D. (42′ st Caruso), Pastore (20′ st Palasciano), Di Bari, Salvati (28′ pt Carrassi), Savoia, Colella. A disp.: Girolamo, Faccitondo, Di Gennaro, Tisti. All.: Roberto D’Ermilio
CASTELLANETA (4-4-2): Cofano, Chimienti (20′ st De Vito), Fazio, Macaluso, Pastore, Visconti, Cecere, Bozza (16′ st Basile), Fumarola, De Tommaso, Miccoli (22′ st Amandonico). A disp.: Galatone, Sportelli, Pietracito, Abrescia. All.: Walter Lippolis
ARBITRO: Piacenza di Bari coadiuvato da Giarratano di Brindisi e Panarese di Foggia
MARCATORI: 45′ pt Savoia (S)
NOTE: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 di cui 50 ospiti. Ammoniti: Pastore (S), Portoghese F. (S), De Giosa D. (S), Colella (S), Blonda (S); Macaluso (C), Cecere (C). Recupero: 1′ pt, 4′ st.
UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo
Ecco la video sintesi, realizzato dai colleghi di Paese7.it, della vittoria casalinga del Castellaneta sul Francavilla. In rete Cecere per i padroni di casa, doppietta per lui, e di Pizzolla per gli ospiti.
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Nel secondo campionato regionale ci saranno ancora i due progetti di Celle e Gargano, il Carapelle e l’Ascoli che, intanto, spera ancora nel ripescaggio.
Sarà ancora un campionato di Promozione ricco di squadre di Capitanata, quello della prossima stagione, anche se il San Giovanni Rotondo ha lasciato mestamente la categoria, arrivando penultima nella stagione appena conclusa.
Ci sarà, molto probabilmente, l’Ascoli Satriano del presidente Leonardo Danaro, che spera ancora nel ripescaggio, anche se le speranze per lo stesso restano appese ad un filo (Castellaneta inserita prima dell’Ascoli nella graduatoria di ripescaggio). Certo è che ripartire dal grande secondo posto della scorsa stagione potrebbe essere un importante “peso” per la squadra di Carlo De Masi, confermato al timone della squadra. «Sarebbe un onore fare l’Eccellenza – ammette il tecnico – anche se in Lega ci hanno declassato nella graduatoria. Nel caso in cui faremo nuovamente la Promozione ci faremo valere come quest’anno». In caso di ripescaggio dell’Ascoli, invece, si libererebbe un ulteriore posto per chi sale dalla Prima e tra queste c’è il progetto ambizioso del Monte Sant’Angelo. Per i bianconeri garganici essere in Promozione il prossimo anno significherebbe un doppio salto in due anni. La città spera nel ripescaggio.
Non dovrebbero esserci problemi nell’iscrizione (anche se voci dei giorni scorsi palesavano questa opportunità), per il Celle di San Vito del patron Luciano Acquaviva. Lo stesso proprietario della squadra del piccolissimo paese dauno ha rassicurato tutti assicurando il prosieguo del calcio in Promozione. Si parlerà a breve di alcuni rinnovi, con il capitano Capocasale che si è già fatto avanti per restare nella formazione che dovrebbe essere affidata a Massimo Borrelli, ex vice di Giulio Forte. Ma la linea verde che la società attuerà per il prossimo campionato, con i giovani al centro del progetto, di certo esclude alcune componenti della stessa rosa che ha appena finito, e bene, il campionato di Promozione Pugliese.
Progetto che si arricchisce di ulteriori forze in seno al Gargano. In società entra, in qualità di vicepresidente, Agostino Santucci (proprietario dell’Ischitella Santucci) e con lui altre forze dirigenziali, segno che il progetto resta serio, come fino ad ora lo è stato, e che il “consorzio” funziona.
Funziona tutto anche a Carapelle con il patron Mariano Tarantino che è pronto a portare a Carapelle numerosi talenti della zona, per tentare l’ulteriore salto di categoria, tanto ricercato dal dirigente rossoblu.
Nubi (ma alla fine si dovrebbe iscrivere) a Lucera. La situazione degli svevi non è ancora chiara, anche se si parla di ripartenza con un progetto giovane affidato alla mente calcisticamente preparata di Pietro Maiellaro.
Fabio Lattuchella
Termina con una sconfitta la stagione sportiva dello Sporting Altamura nel campionato di Promozione Pugliese. La formazione altamurana, impegnata in casa contro il Castellaneta, rimedia una brutta sconfitta, 0 a 3 il risultato a favore degli ospiti, chiudendo nel peggiore dei modi una stagione dai due volti.
In un “D’Angelo” finalmente baciato dal sole, alla presenza di un centinaio di spettatori, molti dei quali arrivati da Castellaneta, va in scena una partita dai ritmi abbastanza sostenuti, grazie, soprattutto alla formazione ospite che spera ancora di agguantare la seconda posizione. Azioni da goal, però, non se ne vedono almeno fino 24’ quando è lo Sporting ad avere l’occasione buona per passare in vantaggio con Porfido che, però, da ottima posizione, su assist di Pappapicco, non inquadra la porta. La replica dei tarantini arriva al 30’ con Greco che, servito da un cross dalla destra di Basile, costringe Coretti a rifugiarsi in angolo.
Il risultato si sblocca quattro minuti dopo la mezz’ora con Basile che, servito in profondità da De Vito, anticipa nettamente Dibenedetto, supera il dribbling Coretti e deposita la palla nella porta ormai sguarnita. Lo Sporting accusa il colpo ma al 39’ ha una ghiotta opportunità per pareggiare quando Martimucci, servito con un lancio lungo da Dibenedetto, lascia partire un sinistro che si stampa sul palo; sulla ribattuta, con l’estremo ospite ormai fuori causa, Casiello, da due metri, calcia incredibilmente sopra la traversa. Il Castellaneta ringrazia e, quando mancano un paio di minuti al riposto ha un’opportunità per chiudere virtualmente la partita, ma Pastore si fa parere da Coretti un calcio di rigore assegnato dal direttore di gara per fallo di Tafuni V. sull’ex De Tommaso.
Il tema tattico della partita è lo stesso anche nella ripresa tant’è che il Castellaneta, dopo una decina di minuti trova il raddoppio proprio con De Tommaso che, dal centro dell’area, raccoglie un cross basso di Retracito e fa secco Coretti. Il monologo degli ospiti continua e al 28’ con che Cecere sfiora il goal della domenica quando, dopo aver controllato con il petto al centro dell’area, in rovesciata, lascia partire un tiro che si spegne di poco sul fondo.
L’appuntamento con il terzo goal è rimandato di qualche minuto perché al 33’ Greco, sugli sviluppi di una rimessa laterale, riceve palla al limite dell’area e con un sinistro perfetto, mette la palla sotto l’incrocio dei pali, dove Coretti non può arrivare. Per lo Sporting non c’è nemmeno la gioia del goal della bandiera, nonostante un calcio di rigore a favore che Dibenedetto, al 40’, si fa parare da Cofano e, anzi, due minuti più tardi rischia di subire il poker con Greco che, con un tiro sbilenco, coglie la parte alta della traversa. Nonostante le sei sostituzioni, il direttore di gara, Desiderato di Barletta, decide, saggiamente, di non concedere recupero, mandando tutti sotto la doccia.
A fine partita, i giocatori ospiti vanno a raccogliere gli applausi dei propri sostenitori per un campionato da protagonisti, nonostante la squadra tarantina fosse una neo promossa, gli altamurani, invece, tornano mestamente negli spogliatoi, al termine di un campionato molto deludente, soprattutto nel girone di ritorno.
Lo Sporting Altamura chiude il campionato con 54 punti, frutto di 15 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte, per un anonimo 7° posto.
SPORTING ALTAMURA: Coretti (38′ st Picerno) Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L. (35′ st Centonze), Porfido, Pappapicco, Martimucci, Casiello (14′ st Saponaro). A disp.: Balla, Martelli, Di Maio. All.: Di Maio
CASTELLANETA: Cofano, Confore, Retracito, Fumarola, Pastore, Amandonico, Cecere (37′ st Tagliente), Greco, De Vito (29′ st Mastrodomenico), De Tommaso (24′ st Di Cecca), Basile. A disp.: Terrusi, Caffè, De Vincenzo, Rotolo. All.: Lippolis
ARBITRO: Desiderato di Barletta coadiuvato da Scillitani di Foggia e Costrino di Foggia
RETI: 34′ pt Basile (C), 10 st De Tommaso (C), 33’ st Greco (C)
AMMONITI: Dibenedetto, Tafuni V. (SA); Greco (C)
RECUPERO: 1’ pt, 0’ st
Al “Fidelis” di Andria è di scena il match tra i padroni di casa della Nuova Andria e il Castellaneta. I biancoazzurri guidati in panchina da Reggente arrivano a questo impegno carichi dopo la vittoria di mercoledi scorso contro il San Giovanni Rotondo e vogliono i 3 punti per centrare la salvezza a 4 turni dalla fine del torneo. Reggente rinuncia a Conversano e Lops infortunati, al loro posto Albano e Zingaro. Dall’altra parte c’è il Castellaneta. I biancorossi di mister Lippolis, si presentano al match in terra murgiana, senza Amandonico e Basile squalificati e Pastore infortunato, schierando l’under Rotolo esterno sinistro. La gara inizia ed è subito scoppiettante. Al 7’ ci prova Cecere per gli ospiti, bravo Crisantemo a respingere. Al minuto 13 rispondono gli andriesi che ci provano con Zingaro, ma niente di fatto. Il Castellaneta ci prova ancora con Cecere al 30’ e al 31’ lo stesso attaccante biancorosso, sfruttando un disimpegno errato di Ziri, si invola e prova il pallonetto che scavalca Crisantemo e complice dei rimbalzi, colpisce incredibilmente la traversa. La legge del calcio colpisce ancora. Infatti, gol sbagliato e gol subito. Al 40’ la Nuova Andria passa in vantaggio.
Bella triangolazione in area tra gli attaccanti biancoazzurri, e Lomonte serve Zingaro che col destro trafigge Terrusi. 1 a 0 per la Nuova Andria e gol n. 4 in campionato per l’attaccante andriese. I locali approfittano del momento positivo e per poco non trovano il 2 a 0 con Lomonte di testa, servito da Laluce(ancora una prova encomiabile la sua). Il primo tempo finisce con la Nuova Andria in vantaggio. La ripresa si apre con un Castellaneta determinato a recuperare e una Nuova Andria che si difende con ardore. Al minuto 64, arriva il pari ospite. Rotolo col sinistro al volo, insacca con precisione battendo Crisantemo. 1 a 1. Nemmeno il tempo di esultare per il pari, che la Nuova Andria si riporta in vantaggio. Angolo di D’ Ambrosio dalla destra, Colasuonno di testa allunga e sotto porta è bravo Sabino Cassetta a mettere dentro, 2 a 1. Gol che premia la caparbietà dei biancoazzurri. Ma il Castellaneta è vivo, eccome! Infatti al 71’ pareggia grazie ad un pallonetto di Cecere. La gara continua ad essere bella e il risultato incerto. Al minuto 85, seconda traversa del Castellaneta. Questa volta a coglierla è Fumarola con una bordata da fuori area. Nonostante gli attacchi però la forte squadra tarantina non riesce a cogliere i 3 punti utili per la rincorsa al secondo posto. La Nuova Andria invece può ritenersi soddisfatta. Certo, c’è il rammarico di essere andata 2 volte in vantaggio, ma contro una squadra quadrata e ben messa in campo come il Castellaneta, il pari ci sta. Intanto continua l’imbattibilità casalinga per la Nuova Andria, che non perde in casa dal 30 dicembre scorso(1 a 3 contro l’Ascoli Satriano). I foggiani sono l’unica squadra ad aver violato il “Fidelis”. Infatti gli andriesi da quando giocano nel loro “fortino” sono quasi imbattibili. Ora Nuova Andria a +11 sul Castellana terzultimo e a 4 giornate dal termine la salvezza è sempre piu vicina. Prossima gara, in trasferta, proprio sul campo dell’Ascoli Satriano.
NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Colasuonno, Ziri, Laluce, Polichetti,. Cassetta, Lomonte, D’ Ambrosio, Piccinni, Zingaro(74’ Di Candia), Albano. A disp. Crisanti, Pasculli, Galasso, Reggente, Pisicchio, Rizzi. All. Reggente
CASTELLANETA: Terrusi, Conforte, Pietracito, Macaluso, Fumarola, Grassani, Cecere, Greco(63’ De Vito), Di Cecca(82’ Montelli), De Tommaso, Rotolo. A disp. Cofano, Buono, Mastrodomenico, Tagliente, Mangialardo. All. Lippolis
ARBITRO: Vergaro di Bari
RETI: al 40’ Zingaro(A), al 64’ Rotolo(C), al 65’ Cassetta(A), al 71’ Cecere(C)
Alessandro Polichetti
Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa.
Ampia sintesi della dodicesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Belviso.
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Sudest ad un passo dal sogno. Grazie alla venticinquesima vittoria stagionale (undicesima di fila) la capolista incrementa, in vista del big match con l’Ascoli, il vantaggio addirittura a più 20. Contro i foggiani, basterà anche un pari per poter festeggiare la strameritata promozione in Eccellenza. Col Castellaneta, i dorati riscattano l’eliminazione subita in Coppa. Si gioca al “Chiappara” di Mottola per indisponibilità del De Bellis. D’Ermilio deve fare a meno di Petaroscia e Lettieri, fermi ai box. A centrocampo, Di Bari e De Giosa vengono supportati da Colella e Belviso. Nel Castellaneta, squalificato Rotolo, parte dalla panchina Fumarola. In avanti, Lippolis s’affida a Cecere e De Tommaso supportati da Basile e De Vito. La prima conclusione velenosa è del positivo Basile, il cui tiro lambisce il palo. Al 4′, Di Bari ci prova su calcio di punizione ma Cofano fa buona guardia. Al 15′, la Sudest trova il gol vittoria. Salvati calcia dalla lunga distanza, Cofano respinge corto e Belviso ne approfitta per il più facile dei tap in vincenti. Per l’under barese, terza rete stagionale. La reazione dei tarantini si materializza al 22′ ma la torsione di Cecere termina abbondantemente alta.
Alla mezz’ora, la Sudest sfiora il raddoppio ma il palo nega la gioia a Salvati che sotto porta spreca. L’attaccante ex Corato, scatenato, cerca il riscatto con un’azione solitaria ma la botta da posizione defilata è salvata sulla linea da Grassani. Prima del break, il Castellaneta recrimina per un fallo di mano in area di rigore. Sulla conseguente punizione dal limite, Pastore manda alto. Nella ripresa, i padroni di casa tentano il tutto per tutto. Tuttavia, è la capolista a sfiorare il gol su un incomprensione in uscita tra Cofano e Amandonico. E’ ancora Grassani a salvare i suoi. Poi ci prova De Giosa con una botta dalla distanza, fuori di poco. Al 55′, sugli sviluppi di un angolo, Amandonico rimette in mezzo di testa ma la sfera rotola per tutta l’area di rigore. Su cross di Pietracito, Basile prolunga per Cecere, il cui tiro si spegne sul fondo. I dorati controllano con grande ordine e in ripartenza, Colella divora letteralmente il raddoppio mandando alto da buona posizione. Poi tocca a Lisco, sciupare una buona occasione dal limite dell’area. Il piattone però sorvola la traversa. Su ennesimo calcio d’angolo, De Vito raccoglie la respinta e calcia al volo scheggiando il montante con Fanelli ben posizionato. Ci prova Fumarola, sempre su corner, ma il colpo di testa è da dimenticare. La Sudest si rifà nuovamente pericolosa con l’insidiosa punizione di Di Bari, smanacciata in angolo. I biancorossi di Lippolis non demordono e Basile sfiora l’incrocio con una conclusione dal limite. Nel finale, ancora Basile esalta i riflessi di Fanelli e sul corner seguente, il Castellaneta divora la vera palla gol del pari con Fumarola che non inquadra lo specchio.
Al 90′, ci prova anche Grassani, sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma manda fuori. Al 92′, Basile macchia la sua buona prestazione con uno sputo nei confronti di Fanelli, sanzionato con il rosso. L’ultimo brivido è una punizione innocua di Cecere controllata dal numero uno ospite.
L’eterna capolista è ad un passo dall’Eccellenza.
CASTELLANETA (4-4-2): Cofano (13′ st Terrusi), Amandonico, Pietracito, Macaluso (15′ st Greco), Pastore, Grassani, Cecere, Mastrodomenico (13′ st Fumarola), De Vito, De Tommaso, Basile. A disp. Caffè, Tanzarella, Conforte, Montelli. All.: Lippolis
SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, Blonda, Tisti, Clementini, Ricci, De Giosa D., Belviso, Di Bari (41′ st De Giosa G.), salvati, Colella (24′ st Sucameli), Carrassi (12′ st Lisco). A disp. Girolamo, Nasca, Cramarossa, Amoruso. All.: D’Ermilio
ARBITRO: De Leo di Molfetta coadiuvato da Fallacara e Scoppio di Molfetta
MARCATORI: 15′ pt Belviso (S)
NOTE: giornata nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: 100 circa. Ammoniti: Macaluso (C), Grassani (C); Tisti (S), Di Bari (S), Lisco (S). Espulsi: al 47′ st Basile (C) per comportamento antisportivo. Recupero: 2′ pt, 4′ st.
Roberto Pirolo
La Nuova Lucera Calcio ha costretto al pareggio il forte Castellaneta, giunto al Comunale con una striscia positiva, nelle ultime nove gare, di otto vittorie e un pareggio. Gli uomini di Maiellaro sono andati per due volte in vantaggio, ma gli avversari – secondo SUNDAYRADIO, di gran lunga, la squadra migliore vista a Lucera quest’anno – hanno saputo rimontare in virtù di una condotta di gioco aggressiva e muscolare, che si è espressa fino all’ultimo secondo.
I due tecnici, che volevano entrambi la vittoria, hanno dovuto rinunciare a pedine importanti, ma è stata lo stesso una partita intensa, veloce e, a tratti, dura fino al triplice fischio finale. La Nuova Lucera Calcio ha preso l’iniziativa della manovra ed è passata in vantaggio al 14′, quando, a seguito di una veloce ripartenza, Pesolo, sulla corsia destra, ha lanciato in profondità un pallone che Gravinese, scattato sul filo del fuorigioco, nonostante la pressione di due avversari e il portiere in uscita, ha piazzato con grande perizia sul secondo palo.
Subito il goal, il Castellaneta, ha dimostrato di essere degno della posizione che occupa in classifica, assumendo con sicurezza il comando delle operazioni e, pur con i padroni di casa ordinati ed efficaci in fase difensiva, chiamando Sportelli a una serie di interventi su punizioni e tiri dalla distanza. Al 44′, tuttavia, l’estremo biancoceleste, leggermente avanzato, si è fatto beffare da De Tommaso che ha provato dal settore destro, con un semi pallonetto.
La ripresa si è aperta con una Nuova Lucera Calcio più intraprendente e decisa a puntare la porta di Terrusi. Infatti, all’8′, ancora sulla corsia di destra, Berardi ha innescato in velocità Veneziano che, caparbio, ha difeso la sfera dal ritorno degli avversari e ha messo in mezzo dove, inesorabile, Gravinese ha girato in rete alla velocità del suono. Ancora vantaggio biancoceleste.
Di nuovo sotto, gli ionici hanno ripreso a guadagnare metri, alzando il ritmo dell’incontro e giungendo al pareggio al 19′ con Cecere, che, imbeccato dalla corsia sinistra, al volo, ha girato alle spalle di Sportelli.
Riacciuffata, la Nuova Lucera Calcio ha denunciato qualche sbandamento e un certo affanno fisico (l’ultima partita ufficiale giocata risaliva al 17 marzo), con il conseguente sopravvento degli ospiti, i quali non sono andati ancora in rete perché Cecere, al 31′, solo davanti a Sportelli, ha incredibilmente mandato oltre la traversa, e, al 35′, ha sparato sul portiere uscito a valanga. Il Castellaneta ha tentato ancora al 43′, con un’azione ariosa finalizzata da De Vito con un bel tiro che Sportelli ha messo in angolo. In questa fase, le squadre hanno protestato per la mancata assegnazione di un calcio di rigore ciascuno.
Prima della conclusione, al 47′, il giovane De Paolis ha avuto sui piedi la palla della possibile vittoria, irrompendo in area avversaria senza la freddezza necessaria per battere Terrusi. E al triplice fischio dell’arbitro, in tanti si sono lasciati crollare a terra, stremati.
Domenica, 21 aprile, trasferta per affrontare la squadra seconda in classifica, l’Ascoli Satriano di Carlo De Masi.
NUOVA LUCERA CALCIO Sportelli, Pesolo, Piemontese, De Stasio, Cinquepalmi, Longo, Veneziano (42’st De Paolis), Berardi (15’st Lonigro), Gravinese, Scarano, Marracino. All. Maiellaro. A disp. Perna, Tusiano, Zoila, Vescera, Caggiano.
CASTELLANETA Terrusi, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Rotolo (32’st Basile), Grassani, Cecere, Caffè (16’st Fumarola), Di Cecca, De Tommaso, De Vito. All. Lippolis. A disp.Galatone, Conforte, Mastrodomenico, Tanzarella, Minei.
Arbitro: Didonato (Bari)
Reti: Gravinese 14’pt – De Tommaso 44’pt – Gravinese 8’st – Cecere 19’st
Ammoniti: Marracino – Macaluso, Rotolo, De Tommaso
sundayradio
Questione di rigore, perlopiù. Il Puglia Sport Noicattaro perde 1 a 0 al “De Bellis” di Castellaneta, in virtù di un penalty realizzato da Pastore al 29′ del primo tempo. Nell’economia della gara, per gli uomini di Abbrescia, pesa tanto un altro rigore, stavolta non concesso, al 44′ della ripresa per atterramento di Conversa. I rossoneri non hanno brillato dal punto di vista del gioco, ma hanno saputo tener testa ad una delle squadre meglio attrezzate del girone A di Promozione Pugliese: i tarantini hanno perso la Coppa Puglia solo in finale col Casarano, e con i tre punti di ieri sono terzi a un punto dall’Ascoli Satriano secondo.
Abbrescia schiera Capriati nell’inedito ruolo di terzino destro, Defilippis a sinistra, centrali agiscono Chimenti e Favia, con Angelillo che si accomoda in panchina. Centrocampo a tre con Gesuito, Valerio e Boccuzzi, e tridente offensivo composto da Loschiavone, Marzano e Loseto. Di Gennaro, invece, non fa più parte della rosa per scelta societaria. Parte meglio la squadra di casa, che crea due pericoli alla porta di Tanzi: al 3′ il portiere nojano esce su Rotolo, sulla respinta Cecere conclude alto; all’8′ rinvio corto di Tanzi e tiro di poco a lato di Rotolo.
Al 15′ episodio dubbio: Boccuzzi scatta in avanti, l’estremo castellanetano esce dai pali per anticiparlo, ma sembra travolgerlo sullo slancio. Il direttore di gara, Sig.Rizzello di Casarano, non ravvisa irregolarità. Al 25′ ancora un’uscita ardita per Tanzi, che anticipa Rotolo. Quattro minuti più tardi l’episodio che decide la gara: l’arbitro assegna una punizione molto generosa al Castellaneta (Chimenti tocca la palla col braccio solo perché spinto da un avversario), dal calcio piazzato che ne consegue Rizzello sanziona col penalty una spinta in area su un giocatore tarantino. Decisione di manica larga, Pastore batte dagli undici metri Tanzi, che pure aveva scelto il lato buono dove tuffarsi.
Al 36′ il Noicattaro bussa per la prima volta alla porta dei locali: punizione di Loseto dalla trequarti, Boccuzzi fa da sponda per Marzano, il tiro di quest’ultimo lambisce il palo. Primo tempo di marca castellanetana, nei secondi 45′ meglio il Noicattaro.
E’ il 16′ quando Gesuito conclude centralmente da fuori, qualche minuto prima c’era stato il primo cambio tra i rossoneri, fuori Valerio e dentro Santamaria, Capriati riportato a centrocampo. Le chance per il Noicattaro scaturiscono, come spesso in questo campionato, dai calci piazzati. Al 20′ e 28′ le punizioni di Loseto servono prima Chimenti, poi Santamaria, le loro conclusioni, da posizioni favorevoli, sono tuttavia centrali e deboli. Si tratta, ad ogni modo, di due grosse palle gol. In mezzo alle occasioni nojane, c’è da registrare l’espulsione di Abbrescia, allontanato da Rizzello per proteste.
Secondo cambio nojano al 31′ con Saponaro per Defilippis. Al 36′ il Castellaneta ha il pallone giusto per chiudere i giochi: angolo di Pastore e Rotolo manda alto da due passi. Terzo e ultimo cambio al 43′, Conversa rileva Loschiavone. Al 44′ Conversa viene affondato in area, sembrerebbe un rigore solare, ma l’arbitro non è di questo avviso. L’ultimo tiro è del Castellaneta, in pieno recupero, sfera di poco alta sulla traversa. Applausi finali dei giocatori rossoneri ai tifosi che li hanno seguiti e incitati a Castellaneta.
Tra le dirette concorrenti alla salvezza pareggiano Castellana (1-1 col Melhicta), e San Giovanni Rotondo (0-0 con la Virtus Bitritto), perde la Nuova Andria (3-0 dalla Rinascita Rutiglianese), mentre il Victoria Locorotondo non si presenta col Nuova Lucera, è la terza volta e per il “Loco”si dischiuderanno a breve le porte della radiazione dal campionato. Nel prossimo turno, domenica 14 aprile ore 16.00, il Noicattaro affronterà in casa l’Ascoli Satriano, secondo in classifica.
Stefano Fonsdituri
Tra Castellaneta e Ascoli finisce con un pareggio utile più agli ospiti, che mantengono il distacco invariato con i tarantini
Trasferta tarantina per l’Ascoli, che si conclude con un buon punto esterno ottenuto sul campo della più immediata inseguitrice. Dopo un noioso primo tempo, in cui i padroni di casa mantengono il pallino del gioco per lunghi tratti ma non portano nessuna preoccupazione dalle parti di Moschetto, questo anche a causa di un terreno di gioco, quello del De Bellis, in non perfette condizioni e caratterizzato da avvallamenti e gibbosità, il risultato matura entro la prima mezz’ora della ripresa: a sbloccare sono i padroni di casa, con un penalty assegnato per un contatto in area ascolana, parso abbastanza veniale, tra Lanciano e Cecere; sul dischetto Pastore realizza il vantaggio tra le proteste degli ospiti, con Moschetto che intuisce l’angolo ma non ci arriva di un soffio.
L’Ascoli, apparso fin’ora in difficoltà nel costruire il suo gioco, si scuote e si affaccia con insistenza dalle parti di Cofano, fino a quando, alla mezz’ora, acciuffa il pari con un’azione di pregevole fattura: Fabiano, interno destro di centrocampo nella seconda frazione, allarga sulla destra per Ciardi che, con una volee di piatto destro scodella un pallone teso su cui si avventa, trasformando, il nuovo arrivo Montingelli. Gli ospiti cominciano a sentire l’odore della preda, e cercano il gol vittoria, approfittando anche della superiorità numerica (espulso Basile a fine primo tempo per un calcione rifilato a Filannino); ma le sortite offensive, molto più decise che nel primo tempo, vanno a sbattere tutte contro il secondo assistente Vitobello, che mortifica i tentativi ascolani chiamando una serie infinita di offsides; l’ultima occasione è però nei piedi di Pastore, che in pieno recupero su palla inattiva indirizzata verso la porta difesa da Moschetto trova la deviazione della barriera ed il calcio di punizione si spegne sul fondo. Senza Di Cecca e Pietracito, squalificati, il Castellaneta vice-campione in coppa Italia Promozione gioca con frequenti lanci lunghi per il centravanti-boa Cecere, che però è invischiato nelle strette maglie difensive ospiti e quasi mai si fa pericoloso. L’Ascoli sembra soffrire un terreno di gioco non perfettamente liscio, che mal si adatta alla fitta trama di passaggi e verticalizzazioni a premiare la rapidità di Ragno, Specchio e Balletta; serve lo svantaggio, agli uomini di De Masi, per scuotersi e gettare il cuore oltre l’ostacolo, e pervenire ad un pareggio sostanzialmente giusto e utile per la classifica gialloblù.
Castellaneta: Cofano, Amandonico (37’ st Mastrodomenico), Rotolo, Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere (26’ st Montelli), Greco, De Vito (45’ st Caffè), De Tommaso, Basile. A disp. Terrusi, Conforte, Buono, Mangialardo. All. Lippolis
Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo , Filannino, Daluiso (1’ st Montingelli), Ciardi, Lanciano, Fabiano, Balletta, Specchio (35’ st Totaro), Montemorra, Ragno. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi
Reti: 8’ st Pastore (r) (C), 27’ st Montingelli (AS).
Ammoniti: Cofano, Grassani, Cecere (C); Daluiso, Lanciano, Balletta (AS).
Espulso Basile (C) al 41’ pt per comportamento antisportivo
Arbitro: sig. Peres di Barletta coadiuvato da Filannino e Vitobello di Barletta.
Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24
Perde di misura il Gargano calcio che paga le assenze di La Torre e Di stolfo su di un campo di calcio ai limiti della praticabilità in una partita molto equilibrata che avrebbe potuto pure pareggiare.
Il Castellaneta infatti andava in vantaggio al 9′ sugli esiti di un calcio d’angolo che Mangialardo indisturbato davanti al portiere metteva in rete.
Al 18′ era Pietracito a portarsi al tiro che terminava fuori.
Al 21′ ancora De Vito con analogo risultato.
Al 24′ era Papagno a portarsi al tiro che veniva respinto da Terrusi.
Al 36′ era Guerriero a sprecare una ghiotta occasione per il pareggio, il suo tiro terminava fuori, ma il sig: Cipolla aveva ravvisato un fuorigioco inesistente-.
Al 39′ ancora La Roia che impegnava il portiere Terrusi.
Al 42′ era Basile a impegnare D’Errico che respingeva in calcio d’angolo.
Al 54′ della ripresa era ancora Guerriero a sprecare un’altra ghiotta occasione il suo tiro terminava alto.
Al 58′ era Pastore a portarsi al tiro che termina fuori.
Al 59′ era Caffè neoentrato a portarsi al tiro ancora fuori dei pali.
Nonostante l’impegno delle due compagini su di un campo pesantissimo reso viscido dalla recente pioggia nei restanti trenta minuti non succedeva più niente di rilevante e il Castellana si aggiudicava tre importantissimi punto che lo confermavano al terzo posto.
Castellaneta: Terruisi, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Pastore(dal 69’Mairdomenico)Grassani, De Cato(al 73′) , Mangialardo, Di Cella, De Tomasi, Basile(DAL 71’Caffé), Galatone, Caffè, Buono, Rotolo, Mairdomenico, Monteri.
Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto s, Martella, Cercone, Papagno, Carretto J, Ranieri, La Roia(dal 85′ Del Conte), Guerriero, Salerno, Vecera, Mastropaolo, Del Conte, D’Aprile.
Marcatore: al 9′ Mangialardo.
Ammoniti: al 22′ La Roia, al 29′ Attanasio al 42′ Ranieri, Amandonico al 5′, al 28′ Grassoni
Giuseppe Laganella
Gargano Calcio
Promozione pugliese Gir.A: Castellaneta – Gargano Calcio 1-0
Perde di misura il Gargano calcio che paga le assenze di La Torre e Di stolfo
Promozione, Castellaneta, Gargano Calcio Perde di misura il Gargano calcio che paga le assenze di La Torre e Di stolfo su di un campo di calcio ai limiti della praticabilità in una partita molto equilibrata che avrebbe potuto pure pareggiare.
Il Castellaneta infatti andava in vantaggio al 9′ sugli esiti di un calcio d’angolo che Mangialardo indisturbato davanti al portiere metteva in rete.
Al 18′ era Pietracito a portarsi al tiro che terminava fuori.
Al 21′ ancora De Vito con analogo risultato.
Al 24′ era Papagno a portarsi al tiro che veniva respinto da Terrusi.
Al 36′ era Guerriero a sprecare una ghiotta occasione per il pareggio, il suo tiro terminava fuori, ma il sig: Cipolla aveva ravvisato un fuorigioco inesistente-.
Al 39′ ancora La Roia che impegnava il portiere Terrusi.
Al 42′ era Basile a impegnare D’Errico che respingeva in calcio d’angolo.
Al 54′ della ripresa era ancora Guerriero a sprecare un’altra ghiotta occasione il suo tiro terminava alto.
Al 58′ era Pastore a portarsi al tiro che termina fuori.
Al 59′ era Caffè neoentrato a portarsi al tiro ancora fuori dei pali.
Nonostante l’impegno delle due compagini su di un campo pesantissimo reso viscido dalla recente pioggia nei restanti trenta minuti non succedeva più niente di rilevante e il Castellana si aggiudicava tre importantissimi punto che lo confermavano al terzo posto.
Gargano Calcio: D’Errico, Attanasio, Carretto s, Martella, Cercone, Papagno, Carretto J, Ranieri, La Roia(dal 85′ Del Conte), Guerriero, Salerno, Vecera, Mastropaolo, Del Conte, D’Aprile.
Castellaneta: Terruisi, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Pastore(dal 69’Mairdomenico)Grassani, De Cato(al 73′) , Mangialardo, Di Cella, De Tomasi, Basile(DAL 71’Caffé), Galatone, Caffè, Buono, Rotolo, Mairdomenico, Monteri.
Marcatore: al 9′ Mangialardo.
Ammoniti: al 22′ La Roia, al 29′ Attanasio al 42′ Ranieri, Amandonico al 5′, al 28′ Grassoni
Giuseppe Laganella
Termina cosi’ la striscia positiva del Celle di San Vito che fino a domenica aveva accumulato 5 risultati utili consecutivi. Si gioca a Castellaneta, terreno non in ottime condizioni, al limite della praticabilita’ soprattutto per la neve. Arbitra il sig. Mallardo di Bari
Pronti via e sono i padroni di casa a farsi pericolosi al7’e’ di Cecca a due passi da Pipoli a calciare incredibilmente a lato.
Al 14’ ci prova Bruno dalla sinistra, ma il suo tiro da fuori termina lontano dall’incrocio dei pali.
Al1 9’ e’ Lannunziata ad avere la palla gol, ma il suo tiro ben indirizzato di esterno destro viene sfiorato da Cofano e va a finire sul palo.
Al 21’ il Castellaneta va in rete con Di Cecca, ma l’arbitro annulla e ammonisce l’attaccante per aver preso la palla con le mani.
E allora al 26’ e’ il Celle a portarsi in vantaggio con Bruno che dal limite, dopo una bella azione con Lannunziata, fa partire un destro deviato da u difensore ospite che si infila alle spalle di Cofano.
10’ piu’ tardi ci pensa il direttore di gara a dare una mano ai padroni di casa, Ciccarelli rinvia dalla sua area e la palla va a finire involontariamente sul braccio di Capocasale. Per Mallardo di Bari e’ rigore tra le vibranti proteste del capitano ospite.
Dal dischetto va Pastore che spiazza Pipoli.
Al 44’pero’ Lannunziata si invola tutto solo verso Cofano, Rotolo lo atterra, altro calcio di rigore. Dal dischetto va lo stesso attaccante, ma Cofano intuisce il tiro e salva il risultato.
Nella ripresa le squadre risentono del campo pesante e creano poche occasioni.
Il Castellaneta al14’prende la traversa su calcio di punizione con Pastore.
Al 72’ Bruno a creare scompiglio in area avversaria ma un attento Cofano sventa in calcio d’angolo.
Al 77’ ancora Bruno dopo una bella combinazione con Carpentieri a cercare il gol ma il suo tiro finisce di poco a lato.
Al 81’ e’ Cecere a fare le prove del gol ma un superbo Pipoli con la mano di richiamo sventa il pericolo.
Al 91’ dopo pochi secondi dall’assegnazione del recupero arriva la beffa, Cecere riceve palla dalla sinistra al limite dell’area e calcia a rete, la palla centrale subisce una lieve deviazione che inganna Pipoli e finisce in rete.
Inutile il forcing degli ospiti negli ultimi minuti di recupero.
Peccato per la formazione foggiana che ben aveva tenuto fino a quel momento, un pareggio che forse per quello che si e’ visto sul campo sarebbe stato il risultato piu’ giusto.
Domenica intanto ci sara’ il Derby con l’Ascoli Satriano terza forza del campionato, reduce dal pareggio con la Rutiglianese per 1 – 1.
CASTELLANETA: Cofano, Fumarola, Rotolo, Amandonico, Pastore, Grassani, De Vito, Caffè, Di Cecca(66’Cecere) , De Tommaso, Basile. A Disp.: Terrusi, Conforte, Minei, Mangialardo, Mastrodomenico, , Montelli. All.: Lippolis.
CELLE SAN VITO: Pipoli, Recchia, Lomele, Carpentieri L., Cardone, Ciccarelli, Giannini(73’Carpentieri A.), Capocasale, Lannunziata, Bruno, Mazzanti. A disp.: Garruto, Falcone, Capotosto,, Acquaviva, Cavaliere. All.: Forte
Arbitro: Mallardo di Bari
RETI: 26’Bruno, 35’Pastore..91’Cecere
NOTE: Al 44’Rigore di Lannunziata parato da Cofano
Fonte: www.acdcelledisanvito.it
STAGIONE 2012/2013. Ampia sintesi della gara di andata delle semifinali di Coppa Italia di Promozione. In rete per i dorati Petaroscia. Di Pastore su rigore la marcatura tarantina.
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I dorati impattano nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia di Promozione. Al Comunale di Adelfia, mister D’Ermilio deve far a meno dell’indisponibile Colella mentre Salvati parte dalla panchina per un risentimento muscolare. Il tecnico, inoltre, dovrà sostituire dopo circa mezz’ora, Di Bari per noie muscolari. Parte dal primo minuto, Beppe Nasca mentre Lisco si posiziona al centro del campo. In difesa si rivede l’under Lettieri che prende il posto dello squalificato Blonda.Nel Castellaneta, out gli ex Cofano e Greco. Lippolis schiera in attacco De Tommaso, Di Cecca e De Vito. Parte dalla panchina Cecere, non al meglio della condizione.Nelle prime battute di gara, i dorati sono propositivi in avanti con Carrassi che da posizione angolata calcia alto.Al 12′, ghiotta chance per sbloccare. Su calcio d’angolo, Carrassi ci prova di testa in tuffo. Sulla respinta, violenta botta di Petaroscia ma Terrusi respinge.Quasi alla mezz’ora, è ancora il funambolico esterno dorato a creare grosse insidie alla difesa tarantina. Questa volta però è miracoloso l’intervento di Terrusi che salva il risultato sulla conclusione ravvicinata.
Sul seguente calcio d’angolo, perfetto inserimento di testa di Ricci con sfera che sorvola di poco la traversa.Il Castellaneta s’affaccia pericolosamente dalle parti di Fanelli al 32′. Su punizione di Pastore, Di Cecca raccoglie in area commettendo però fallo ai danni di Lisco. Prima del break, palla gol per i tarantini. Di Cecca ci prova in torsione dall’interno dell’area piccola sparando però alto.Nella ripresa, la Sudest aumenta vertiginosamente il ritmo. In pochi minuti la porta di Terrusi trema pericolosamente. Prima è Petaroscia a sfiorare il vantaggio a pochi passi dall’estremo ospite, poi Nasca di testa manda alto da ottima posizione. L’esterno ex Rutigliano ci riprova al 4′ con una botta dal limite di poco alta sopra il montante. Al 10′, Binetti manda frettolosamente negli spogliatoi, mister D’Ermilio per proteste. Al 12′, la Sudest passa in vantaggio con gol d’autore.
Lancio d’esterno millimetrico di Sucameli e sassata da oltre 30 metri di Petaroscia che beffa Terrusi, fuori dai pali. Il Castellaneta, però, ha un sussulto intorno alla mezz’ora. De Tommaso (forse in offside) sfugge a Ricci e viene bloccato fallosamente in area. Per Binetti, calcio di rigore e seconda ammonizione a capitan Ricci costretto ad abbandonare il campo. Dal dischetto, lo specialista Pastore è letale. I tarantini provano a sfruttare la superiorità numerica, immediatamente ristabilita al 41′ per secondo giallo sventolato ad Amandonico. Nel finale è la Sudest a farsi pericolosa. Tisti recupera una preziosa palla a centrocampo e innesca Nasca, il cui traversone è deviato in angolo. Dal corner, Clementini cerca la zampata vincente ma la sfera termina fuori.I dorati di mister D’Ermilio dovranno ora cercare il pass per la finale nella delicata e infuocata gara di ritorno al De Bellis di Castellaneta, giovedì 21 Febbraio.
SUDEST F.C. (4-3-3): Fanelli, Tisti, Lettieri, Clementini, Ricci, Lisco, Nasca, Di Bari (30′ pt Sucameli), Carrassi (35′ st Piva), Petaroscia, Belviso (25′ st De Giosa D.).
A disp. Girolamo, Romito, Salvati. All.: D’Ermilio
CASTELLANETA (4-4-2): Terrusi, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Pastore, Grassani, Fumarola, Mangialardo (15′ st Rotolo), Di Cecca (30′ st Cecere), De Tommaso, De Vito (35′ st Caffè).
A disp. Galatone, Basile, Conforte, Montelli. All.: Lippolis
ARBITRO: Binetti di Barletta coadiuvato da Marolla e Pellegrini di Barletta
MARCATORI: 12′ st Petaroscia (S), 32′ st rig. Pastore (C)
NOTE: giornata fredda e poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti:Clementini (S), Carrassi (S), Sucameli (S); Pietracito (C), Di Cecca). Espulsioni: al 10′ st mister D’Ermilio (S) per proteste, al 32′ st Ricci (S) per doppia ammonizione; al 41′ st Amandonico (C) per doppia ammonizione. Recupero: 5′ st.
Roberto Pirolo
Al De Luca-Resta di Noci, il Castellaneta ferma la corsa del Real Alberobello reduce da una serie di risultati positivi in casa. Partita dai toni molto vivaci e giocata ad alti ritmi, senza mai risparmiarsi.
I primi minuti di gioco sono gestiti dai padroni di casa e dai due ex, Difonzo e Panzarea, che dettano i ritmi della partita. È un Real Alberobello determinato a portare a casa i tre punti. Subito in avanti l’11 gialloverde che, ad una manciata di minuti dal fischio d’inizio, prova a portarsi in vantaggio, ma Cofano con un colpo di reni riesce a deviare il pallone in angolo. I gialloverdi si rendono pericolosi in più occasioni ma non riescono a concretizzare. Al 20’pt. ci pensa il giovane Terrafino a sbloccare il risultato con uno splendido tiro da fuori area, imprendibile dall’estremo difensore avversario. Il vantaggio della formazione di casa dura pochi minuti. Al 27’pt. il Castellaneta rimedia una punizione dal limite per un fallo di Vinci. Sul pallone c’è Pastore che spiazza Sardella e segna la rete del pareggio. Il gioco riprende e le squadre alzano il ritmo. Passano 6’ e Balestrucci punisce Ceppato per fallo di mano in area e assegna il rigore. Dal dischetto Pastore non sbaglia e sigla il vantaggio degli ospiti. La formazione di casa non ci sta a perdere e aumenta il pressing. Al 35’pt. il Real Alberobello trova una punizione dal limite.
Sulla palla Panzarea che mette in mezzo per Lisi che prova a servire Marco che viene atterrato. L’arbitro giudica tutto regolare e fa proseguire il gioco. Al 40’ ci pensa Difonzo a mettere la firma sul doppio pareggio gialloverde. Solo davanti a Cofano non sbaglia. I primi 45’ si chiudono senza ulteriori sussulti.
Il secondo tempo scorre tranquillamente fino al 27’st. quando Di Cecca approfitta di una distrazione della difesa gialloverde per mettere dentro il pallone del vantaggio. Il Real Alberobello non si arrende e cerca un pareggio che con arriva. Al 40’st., il direttore di gara manda negli spogliatoi Pietracito per un intervento falloso su Terrafino. Castellaneta in 10 uomini. Ultimi minuti palpitanti per la formazione gialloverde che si fa più aggressiva cercando di sfruttare la superiorità numerica. Sul finire del tempo regolamentare Panzarea prova la conclusione all’incrocio dei pali che Cofano in tuffo miracolosamente respinge. È l’ultima azione di una partita giocata al massimo da entrambe le squadre. Un Real Alberobello sfortunato e distratto in alcune occasioni che non ha nulla da recriminare.
Real Alberobello: Sardella, Masotti (40’st. Palese), Ceppato, Agostino, Vinci, Costantino, Terrafino, Panzarea, Difonzo (15’st. Massafra), Lisi (35’st. Diddio), Marco. All. Caroli.
Castellaneta: Cofano, Amandonico, Pietracito, Macaluso, Pastore, Grassani, Mangialardo, Fumarola, Di Cecca, De Tommaso, Rotolo (3’pt. Minei). All. Lippolis.
Arbitro: Balestrucci (Barletta)
Reti: 20’pt. Terrafino, 30’pt. Difonzo, 27’pt. Pastore, 33’pt. Pastore (R), 25’st. Di Cecca.
Espulso: 40’st. Pietracito
Emanuela Miraglia
Gara spigolosa e a tratti nervosa. Castellaneta-Nuova Andria termina 0 a 0
Al “De Bellis” di Castellaneta va in scena il match tra i padroni di casa e la Nuova Andria. Ne esce una gara tirata, spigolosa e a tratti nervosa, che finisce senza reti. Ma andiamo con ordine. I bianco rossi locali allenati da Lippolis, vengono dalla sfortunata sconfitta di Capurso e cercano il riscatto, per risalire la china in classifica. Contro c’è la Nuova Andria, desiderosa di riscattare il beffardo pari interno di domenica scorsa contro il Locorotondo. I bianco azzurri di Reggente devono fare a meno di Conversano e Lomonte squalificati e di altre defezioni tra cui quelle di Del Zio e Colasuonno. Ma i nord baresi scendono in campo con la giusta grinta per affrontare i padroni di casa. Una gara pre natalizia? Beh, a dire il vero viste le condizioni atmosferiche non si direbbe, infatti sul campo sportivo della cittadina tarantina, splende un bel sole primaverile. Dopo soli 4 minuti su azione d’angolo il Castellaneta colpisce il palo. Al 15′ ci prova capitan Cecere, ma nulla da fare. Il primo tempo scivola via, abbastanza noioso e soporifero. La Nuova Andria si difende bene, ma non crea grattacapi alla difesa locale. Cosi la prima frazione termina 0 a 0. La ripresa è di ben altro spessore. Infatti dopo soli 2 minuti l’arbitro Di Maio di Molfetta, concede un calcio di rigore per il Castellaneta.
Pasculli viene espulso per doppia ammonizione e dal dischetto per i locali va il n.5 Pastore. Ma Crisantemo para il penalty, pericolo sventato e si resta in parità. Colpito nell’orgoglio il Castellaneta cerca il gol, ma non crea tanti pericoli. Cosi da una ripartenza in velocità, lo sgusciante Zinni per la Nuova Andria, si invola sulla destra e viene steso da Grassani. Fallo da ultimo uomo e rosso diretto per il n.6 del Castellaneta. Cosi le due squadre sono in parità numerica. Gli ultimi minuti del match sono agguerriti e nervosi. Ne fanno le spese Fumarola e Antonio Di Palma che vengono espulsi all 88′ per reciproche scorrettezze. Nonostante ciò, il risultato non si sblocca e la gara termina con un salomonico 0 a 0. Un pari che di certo accontenta la Nuova Andria che giunge a quota 12 punti in graduatoria. Da sottolineare le confortanti prove del portiere Crisantemo e degli under Zinni e Piccinni(all’esordio dal primo minuto). Ma tutta la squadra ha difeso con i denti questo punto esterno che vale molto. Ora ci sarà il Natale. Ma il campionato non si ferma. Infatti domenica prossima, al campo sportivo “Fidelis” arriverà l’Ascoli Satriano, secondo in classifica. Una dura prova attende i ragazzi del presidente Carbutti, che però, se giocheranno con la grinta messa in campo oggi, diranno sicuramente la loro in questo match.
CASTELLANETA: Terrusi, Amandonico(60′ Basile), Rotolo, Macaluso, Pastore(67′ De Vincenzo), Grassani, Cecere, Fumarola, Di Cecca, De Tommaso, Greco. A disp. Cofano, Caffè, Pietracito, Mastrodomenico, Conforte. All. Lippolis
NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Candia, Ziri, Caporale, Polichetti, Pasculli, Zinni, Storelli(50′ A. Di Palma), Zingaro(64′ Laluce), D’ Ambrosio, Piccinni(83′ Zagaria). A disp. Reggente, Albano, Lops, Fiandanese. All. Reggente
ARBITRO: Di Maio di Molfetta
ASSISTENTI: Bari e Burdi di Bari
Note: Espulsi al 47′ Pasculli(A), Al 81′ Grassani(C), al 88′ Fumarola(C) e A. Di Palma(A)
Alessandro Polichetti
Stagione 2012-2013. Ampia sintesi della dodicesima giornata del Campionato Promozione pugliese. In gol per i dorati della Sudest, Salvati (2) e Colella su rigore (2). Di Pastore su rigore e doppietta di Di Fonzo le reti del Castellaneta.
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Sblocca Colella su rigore contestato dagli ospiti. Salvati raddoppia e Di Fonzo accorcia. Prima del break è ancora l’ex Corato ad arrotondare. Ad inizio ripresa, rosso a Greco e ancora Colella dagli undici metri. Reazione d’orgoglio del Castellaneta con Pastore e Di Fonzo ma i dorati legittimano la decima vittoria e il +9 dalle inseguitrici.
Sudest straordinaria e vincente anche con un pizzico di sofferenza finale dopo aver dilagato con i bomber Colella e Salvati.
Decima vittoria stagionale per i dorati che imprimono un ulteriore strappo alle inseguitrici. Il divario dall’Ascoli Satriano, prossimo avversario, è di 9 punti. Col Castellaneta, D’Ermilio recupera Petaroscia e ripropone la formazione tipo. Tra le fila tarantine, partano dal primo minuto gli ex Cofano e Greco. In panchina bomber Cecere. L’avvio, come al solito, è in tinta dorata. Dopo il tiro alto di Di Fonzo, le api sbloccano su calcio di rigore. Pascariello di Lecce ravvede una trattenuta in area tarantina e decreta la massima punizione. Dal dischetto lo specialista Colella non sbaglia, insaccando alle spalle di Cofano. I biancorossi di mister Lippolis ci provano con un traversone insidioso del positivo Pastore ma la sfera termina a lato. Al 12′, la Sudest sfiora il raddoppio con una pregevole azione di prima ma la conclusione di Salvati è respinta. Al 21′, i dorati concretizzano con astuzia. Mastrolonardo riprende subito il gioco, Blonda taglia il campo con un assist millimetrico che Salvati sotto porta accompagna in rete. La reazione degli ospiti giunge alla mezz’ora. Pietracito penetra in area e serve Basile chiuso dall’intervento di capitan Ricci. Qualche minuto dopo, il Castellaneta accorcia con un’azione in rapidità finalizzata da Di Fonzo. Prima del break, bomber Salvati inventa un gol capolavoro. Sfruttando un’incertezza difensiva, l’attaccante dorato fulmina Cofano con un diagonale chirurgico. Per l’ariete barese, undicesima rete stagionale. Nella ripresa, le api trovano subito il poker ancora dagli undici metri (nella circostanza viene espulso Greco per doppio giallo). Colella è letale e spiazza ancora Cofano. Anche per l’esterno dorato, undicesima rete stagionale. Al 15′, Petaroscia sfiora la cinquina ma il tiro termina di poco sopra la traversa. Il Castellaneta non molla e il dinamico Rotolo scalda i guanti a Girolamo che devia in angolo. Al 22′, Pascariello concede il terzo penalty di giornata per una trattenuta in area dorata. Se ne incarica capitan Pastore che indovina l’angolo alla destra di Girolamo. Il Castellaneta, dopo un minuto, accorcia nuovamente con Di Fonzo che sotto porta raccoglie un tiro di Grassani. I padroni di casa reagiscono con veemenza e Petaroscia, dopo un’azione ubriancante, coglie il palo. Poi tocca a Nasca, tentare la via del gol con una conclusione dalla lunga distanza. Al 40′, ultimo brivido per i dorati. Grassani dai 30 metri lascia partire una bordata che Girolamo controlla in due tempi grazie all’aiuto della traversa. Al 44′, su assit di Mastrolonardo, Lettieri impegna Cofano. Nell’assalto finale Di Fonzo calcia a lato da posizione defilata.
La Sudestottiene una vittoria fondamentale contro la quarta forza del girone A. I tre punti allontanano ulteriormente le inseguitrici. Domenica prossima, altra prova di forza ad Ascoli Satriano.
SUDEST F.C. (4-4-2): Girolamo, Blonda, Lettieri, Clementini, Ricci, Mastrolonardo, De Giosa D., Colella (38′ st De Giosa G.), Salvati (22′ st Nasca), Carrassi (10′ st Lisco), Petaroscia. A disp.: Fanelli, Tisti, Cramarossa, Amoruso. All.: D’Ermilio
CASTELLANETA (4-4-2): Cofano, Amandonico, Pietracito (30′ st Cecere), Macaluso, Pastore, Fumarola, Grassani, Greco, Di Fonzo, Rotolo, Basile (15′ st Mastrodomenico). A disp.: Galatone, Conforte, Panzarea, Coletta, Montelli. All.: Lippolis
ARBITRO: Pascariello di Lecce coadiuvato da Panarese e Costrino di Foggia
MARCATORI: 3′ pt rig. Colella (S), 21′ pt Salvati (S), 30′ pt Di Fonzo (C), 40′ pt Salvati (S), 8′ st rig. Colella (S), 22′ st rig. Pastore (C), 24′ st Di Fonzo (C)
NOTE: giornata fredda e poco nuvolosa, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse.Ammoniti: Clementini (S), Ricci (S), De Giosa D. (S); Macaluso (C), Fumarola (C). Espulsi: Greco (C) all’8′ st per doppia ammonizione. Recuperi: 2′ pt; 4′ st
Roberto Pirolo
La Nuova Lucera Calcio torna sconfitta da Castellaneta pur non avendo demeritando e giocando per oltre cinquanta minuti in dieci a causa dell’esplusione di Longo, al 40′ del primo tempo, per doppia ammonizione. La prima frazione di gioco è trascorsa senza episodi degni di nota fino alla mezz’ora, quando è giunto il goal dei padroni di casa, alla fine di un contropiede lanciato a seguito di un errore dei biancocelesti su una ripartenza.
Nonostante l’inferiorità numerica, nel secondo tempo, i ragazzi di Mendolicchio, tuttavia, hanno fatto vedere cose egregie, rendendosi molto pericolosi e colpendo una traversa con Panella. La Nuova Lucera Calcio ha rivendicato un calcio di rigore nelle battute finali, perché un difensore di casa avrebbe smorzato con il braccio in area un cross di Dibisceglie.
Al 20′, Mendolicchio ha mandato tra i pali, al posto di Sportelli, il giovanissimo Perna, che è rimasto pressocché inattivo per il resto della gara. Negli ultimi dieci minuti è entrato in campo anche Zoila reduce da un infortunio. La partita si è giocata su un terreno in erba naturale in pessime condizioni.
Il prossimo avversario della Nuova Lucera Calcio, domenica 2 dicembre, sarà l’Ascoli Satriano allenato dal nostro Carlo De Masi, che oggi ha battuto la Puglia Sport Noicattaro.
Ancora senza soluzione, intanto, la vicenda stadio, anche se a sentire le ultime dichiarazioni sarebbe vicina la conclusione. Società e Comune concorrerebbero al pagamento della somma dovuta per l’omologazione del campo in erba sintetica.
sundayradio.it
Il Noicattaro Puglia Sport impatta 1-1 in casa con il Castellaneta. Il pari potrebbe essere considerato un brodino, soprattutto considerato che si giocava tra le mura amiche, ma di questi tempi va ugualmente bene. La settimana appena trascorsa, infatti, ha cambiato il menu in casa nojana: con l’addio di Anelli, D’Aloia e Frappampina, svaniscono gli ingredienti raffinati, si cambierà tema culinario. Una cucina più semplice non equivale certo a dire che sarà meno buona.
Senza ombra di dubbio, tuttavia, per chiudere il parallelo culinario, servirebbe qualcosa in attacco, un piatto più sostanzioso per conquistare la salvezza del ristorante Noicattaro.
Formazione rivoluzionata dagli eventi dei giorni scorsi. Mister De Bellis, all’esordio sulla panchina nojana, schiera Serripierri tra i pali; difesa con Boccuzzi a sinistra, Santamaria e Chimenti centali, e il baby De Filippis a destra. A centrocampo Bruni, Capriati e Di Gennaro. Loschiavone e Tunzi agiscono a supporto dell’unica punta Calaprice. Spettatori circa 350, con rappresentanza ospite.
Primo squillo di marca Castellaneta, all’8′, con un colpo di testa alto ad opera di Grassani. La risposta nojana, al 14′, è incisiva: azione rugbistica dell’undici rossonero, si proiettano in avanti 4-5 giocatori in contemporanea, tra di essi Di Gennaro, che vince un rimpallo, e fredda di giustezza il portiere castellanetano.
I tarantini non ci stanno a perdere, e creano parecchi pericoli alla porta di Serripierri. Al 18′, Cecere con un colpo di testa spedisce la sfera di poco a lato. Due minuti più tardi, è la volta di Grassani, appostato sul secondo palo, che fallisce una grande occasione, concludendo alto sulla traversa. Poi, al 24′, un cross pericoloso di Basile fa correre più di un brivido alla difesa nojana.
Al 28′, Di Gennaro, su sponda di Tunzi, non riesce a inquadrare la porta ospite, con un tiro da fuori area. Al 37′, il Noicattaro va ad un amen dal gol del 2-0: combinazione Tunzi-Loschiavone, tiro di quest’ultimo, deviato da un difensore tarantino, e pallone che esce di un soffio.
Gol sbagliato, gol subìto, ancora una volta il calcio applica scientificamente le sue regole. Sull’attacco seguente del Castellaneta, è 1-1, con Cecere che, sul filo del fuorigioco, batte Serripierri con un’incornata sotto misura. Ringalluzzito dal gol, Cecere prova a pescare il jolly al 39′, con un tiro improvviso dalla trequarti, palla di poco alta.
Al 43′, primo cambio (forzato) per De Bellis: si fa male Calaprice, al suo posto entra Pignataro, che va a rinfoltire il centrocampo. Nel recupero del primo tempo, occasione colossale per il Noicattaro: Loschiavone crossa per Di Gennaro, il centrocampista figlio d’arte spreca il raddoppio personale, mandando il pallone a lato della porta difesa da Cofano.
Nella ripresa, anche per via del campo reso pesante dalla pioggia, ci si diverte di meno. Al 12′, Capriati raccoglie una corta respinta di Cofano, ma tira alto. Al 20′, imperfetta uscita di Serripierri, si accende una mischia, il Castellaneta reclama un rigore per un tocco di Chimenti, che pare non esserci.
L’unica palla-gol vera del secondo tempo capita al Castellaneta, al 27′: il neo entrato Di Fonzo, dopo un triangolo con un compagno, arriva in area nojana ma chiude la sua azione con un tiro finito fuori. Secondo cambio per il Noicattaro, entra Vincenzo Saponaro per De Filippis.
Al 36′, Chimenti chiude bene un’azione pericolosa degli ospiti. Due minuti dopo, Boccuzzi, spara a lato, al termine di una bella azione personale. Ultimo cambio per i nojani nel recupero, con Frisari per Loschiavone. Il brivido finale è di marca tarantina, con un tentativo di Di Fonzo, sugli sviluppi di un angolo, che si spegne sul fondo.
12 punti in classifica per il Noicattaro, che naviga a metà della graduatoria. I prossimi due turni, prima della giornata di riposo, sono difficili: prima la trasferta ad Ascoli Satriano, terzo in classifica, poi l’impegno casalingo contro lo Sport Noci, che a 19 punti occupa la seconda posizione. La capolista Sudest, infine, amplia il divario che la separa dal resto del gruppo: sono 7 i punti che distanziano la compagine di D’Ermilio dalle seconde Noci e Sporting Altamura.
Nel match di cartello dell’ottava giornata la formazione di casa riesce a ribaltare lo svantaggio iniziale e portare a casa i tre punti conquistando la piazza d’onore in classifica.
Il comunale di Ascoli si conferma fortino dei padroni di casa, ma questa volta il rischio di capitolare si è corso sul serio. Il Castellaneta si presenta ad Ascoli intenzionato a mantenere e, se possibile, allungare il distacco sulla formazione foggiana; motivazioni opposte portano i gialloblù, oggi in completo bianco, a cercare i tre punti con cui scavalcare gli ospiti.
Inizio di partita di marca ascolana, i padroni di casa fanno la partita con gli ospiti che aspettano e provano a colpire di rimessa. Spartiacque della prima frazione risulta così il 25’, quando Fumarola sblocca: prima della rete tanto Ascoli, con Melillo su tutti pimpante e pungente, Porcelluzzi che si sobbarca il solito lavoro di boa e catalizza le attenzioni dei centrali ospiti, permettendo agli esterni di proiettarsi in avanti. Dopo venticinque minuti tuttavia la partita, tutto sommato equilibrata, si sblocca: ingenuità di Moschetto, peraltro sempre attento e puntuale, che quando si appresta a rinviare non si accorge della presenza, alle sue spalle, di Fumarola, che gli ruba palla e appoggia comodamente nella porta sguarnita. Dopo lo svantaggio l’Ascoli sbanda, e ci mette un po’ per riprendersi dal colpo subito, rischiando anche di raddoppiare il passivo, ed il fischio di De Leo a termine del primo tempo è accolto con sollievo.
Nel secondo tempo De Masi propone Specchio per Melillo, e la mossa risulterà vincente, nonostante l’undici ascolano avesse impensierito in più occasioni gli ospiti: il nuovo entrato va a fare la seconda punta, Balletta scala a sinistra con Ragno largo a destra nella linea mediana. È un Ascoli arrembante, che in un paio di minuti con Porcelluzzi mette per due volte a rischio la porta difesa da un ottimo Cofano, ma la rete tanto cercata non arriva se non dopo una ventina di minuti quando Specchio, partito dalla destra, con un passaggio di collo esterno imbecca Porcelluzzi che di forza sovrasta Pastore e trafigge l’estremo difensore ospite riequilibrando il match; passa un altro quarto d’ora e lo stesso Specchio trova la zampata vincente da distanza ravvicinata e dopo un lungo batti e ribatti in area ospite. Finisce due a uno per i ragazzi di De Masi, che riprendono la corsa in campionato dopo la delusione di Locorotondo; ha destato una buona impressione il Castellaneta: squadra organizzata, abile nel palleggio, attenta dietro e pronta a far male sulle ripartenze, ma l’Ascoli, che ha fatto sicuramente di più, ha cercato con maggiore insistenza e convinzione la vittoria, ed il risultato finale è il giusto premio all’intensità ed alla cattiveria agonistica messe sul prato del Comunale di Ascoli, che continua ad essere tabù per tutti.
Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Filannino, Fabiano, Zelano, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Melillo (1’ st Specchio).
A disp. Brattoli, Russo, Pescatore, Brunone, Strazzella. All. De Masi
Castellaneta: Cofano, Amandonico (30’ st Conforte), Pietracito (43’ st Montelli), Macaluso, Pastore, Grassani, Cecere, Greco (19’ st Panzarea), Basile, Rotolo, Fumarola.
A disp. Cassandro, Caffè, Coletta, Mastrodomenico. All. Lippolis
Reti: 25’ pt Fumarola (C); 23’ st Porcelluzzi, 37’ st Specchio (AS).
Ammoniti: Fabiano (AS); Pietracito, Macaluso, Grassani, Greco, Rotolo (C)
Arbitro: sig. De Leo di Molfetta coadiuvato da Centrone e Ciocia (Molfetta).
Elio Gerardo Lavanga – pugliacalcio24.it
Ieri pomeriggio sul sintetico di Rocchetta ha battuto la Castellaneta per tre reti a zero.
Cronaca: Una partita equilibrata nella prima frazione di gara, da segnalare una traversa del Capitano ospite e una doppia parata dell’estremo difensore rispettivamente su Syllae poi su Bruno.
Dopo la parita’ iniziale dei primi 45’ e’ proprio dai piedi di Bruno che arriva la prima rete della gara direttamente da calcio di punizione. Sempre sua la seconda rete al 72’ con un gran gol dal limite dell’area. Di Sylla, invece la rete del definitivo 3 – 0 dopo una splendida giocata di Lannunziata.
Al fischio finale soddisfatto il tecnico Giulio Forte per aver incamerato questi tre punti .
Da sottolineare – dice il tecnico – l’ottima prestazione del reparto difensivo ,complice soprattutto della buona prestazione dell’estremo difensore Colantonini, protagonista di due ottimi interventi nel secondo tempo e dell’ intero pacchetto difensivo con il veterano Belluna sugli scudi.
Domenica i neopromossi incontreranno nel derby di capitanata l’Ascoli Satriano, reduce ieri di una vittoria per 4 reti a 1 sul campo della Rutiglianese. Celle di San Vito: Colantonini, Cocco(76’ Sena), Rignanese, De Palma(76’ Cavaliere), Belluna, Acquaviva, Sylla, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (86’Cardone R.)
A disp. Tavano, Recchia, Macajone, Cardone F.
All. Giulio Forte
Reti: Bruno 49’ Bruno 72’ Sylla 83’
Arbitro: Pierluca Mazzetti di Bari