Fabio Liverani riceve il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione
Prestigioso riconoscimento per Fabio Liverani che si aggiudica il Premio Manlio Scopigno come miglior allenatore della Serie B nella passata stagione. Il premio è intitolato allo storico allenatore del Cagliari di Gigi Riva e Ricky Albertosi con cui conquistò lo storico scudetto nel 1970.
Iniziano ad arrivare i primi riconoscimenti ad un allenatore giovane e pieno di idee che cerca di trasmettere alla squadra una propria identità per poter affrontare ogni partita al massimo delle proprie possibilità senza sentirsi sconfitti in partenza, soprattutto quando si gioca con le big del campionato. A tal proposito, nei giorni scorsi, anche Zdenek Zeman si era espresso positivamente su Liverani ed alla domanda se vi fosse una squadra divertente da vedere aveva affermato che “In Italia nessuna. Inter-Juve è stata una bella partita. Caso isolato. Spero ce ne siano altre. Io guardo il Liverpool. Condivido lo spirito di Klopp. Calcio aggressivo, veloce e di qualità. Loro sì, giocano. Anche lì la partita inizia sullo 0 a 0, ma le squadre vanno in campo per cambiare il risultato. E vincere. In Premier anche le ultime della classifica ci provano. E capita che battano le prime. Qui, se sei inferiore non giochi. A parte il Lecce di Liverani. Vediamo se si salverà”. Le parole del boemo ovviamente non sono passate inosservate ai molti, tanto meno al buon Fabio il quale ha ringraziato pubblicamente il “maestro” dichiarando “Mi ha fatto piacere leggere le sue considerazioni. Zeman è un allenatore che ha fatto la storia del calcio italiano, è una persona di grandissimo spessore. Lo si può amare o odiare, calcisticamente parlando, ma resta il fatto che ha proposto un’idea di gioco e lanciato grandissimi campioni. Per questo certe parole, dette da uno come lui, fanno un bell’effetto. Vedremo poi se riusciremo a centrare la salvezza, per noi sarebbe come vincere uno scudetto”.
Oltre al tecnico leccese hanno ricevuto il premio Gian Piero Gasperini (miglior allenatore Serie A), Cristiano Ronaldo (miglior giocatore Serie A), Fabio Paratici (manager of the year), Antonio Percassi (presidente dell’ anno), Riccardo Orsolini (promessa mantenuta), Maurizio Costanzi (direttore settore giovanile, Atalanta), Massimo Brambilla (allenatore settore giovanile, Atalanta).
Sono stati premiati inoltre per la categoria portieri con il Premio Felice Pulici gli estremi difensori Alessio Cragno (miglior portiere Serie A) e Alberto Paleari (miglior portiere Serie B).
Danilo Sandalo
Continua volare il Monopoli
I biancoverdi espugnano anche il Manlio Scopigno di Rieti vincendo 1-0 grazie alla rete di Jefferson al quarto d’ora della ripresa. Vittoria ancor più importante date le varie assenze e la condizione non ottimale di alcuni giocatori.
La partita. Al 13’ prima offensiva del Monopoli con un tiro potente di Fella di poco fuori alla destra di Pegorin. Al 25’ è sempre il n° 23 biancoverde a impegnare seriamente con un gran tiro il portiere locale. Tra il 34’ e il 36’ Rieti pericoloso con un tiro di Zanchi che finisce di poco fuori alla sinistra di Antonino e poco dopo con Marcheggiani che su punizione manda la palla alta di pochissimo sopra la traversa. Al 44’ riecco il Monopoli con un tiro di Carriero bloccato senza problemi da Pegorin. Squadre a riposo sullo 0-0.
Nella ripresa il Monopoli parte e forte e al 13’ in contropiede Fella impegna Pegorin, bravo a respingere in angolo. Un minuto dopo arriva il vantaggio dei biancoverdi con Jefferson, lanciato verso la porta da uno splendido assist di Fella. Al 19’ Rieti pericoloso con una conclusione di Tiraferri. Monopoli che dopo l’inserimento a inizio ripresa di Rota per Pecorini, inserisce anche Arena e Ferrara al posto di Giorno e Antonacci. Al 43’ palla goal clamorosa dello 0-2 con un tiro di Salvemini, appena entrato al posto di Jefferson, che sfiora lentamente il palo alla destra di Pegorin uscendo fuori. Al 44’ salvataggio sulla linea di Mercadante e Rieti vicinissimo al pari. Al 46’ tiro del neoentrato Triarico che passa davanti alla porta ma un difensore allontana. Arriva dunque il fischio finale dopo cinque minuti di recupero.
Il Monopoli conquista la sua sesta vittoria in campionato raggiungendo il secondo posto in classifica, a pari punti con la Reggina, prossimo avversario domenica alle ore 15:00 al Veneziani.
RIETI – MONOPOLI 0-1
14’st Jefferson(M)
F.C. RIETI (3-5-2): 22 Pegorin; 17 Granata(21’st 9 De Paoli), 4 Aquilanti, 5 Gigli; 13 Tiraferri, 6 Palma(42’st 29 De Sarlo), 23 Marino(27’st 18 Esposito), 8 Zampa, 3 Zanchi; 32 Marcheggiani, 15 Beleck. All.: Pezzotti. A disp.: 1 Addario, 12 Lazzari; 2 Diallo, 16 Arcaleni, 21 Sette, 25 Bellopede, 26 Del Regno, 28 Poddie.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 6 Pecorini(1’st 21 Rota), 28 De Franco(41’st 10 Triarico), 3 Mercadante; 30 Hadziosmanovic, 20 Carriero, 4 Giorno(23’st 26 Ferrara), 8 Piccinni, 15 Antonacci(22’st 5 Arena); 33 Jefferson(38’st 7 Salvemini), 23 Fella. All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti, 12 Milli; 9 Cuppone, 17 Donnarumma, 18 Tuttisanti, 25 Moreo, 31 Tazzer.
Arbitro: Simone Galipo’ di Firenze. Assistenti: Khaled Bahri di Sassari e Marco Porcheddu
di Oristano.
Ammoniti: Aquilanti, Tiraferri, Gigli, Zanchi(R); Giorno, Jefferson, Carriero(M). Espulsi: -.
Note: Recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 1-6; campo in discrete condizioni; cielo sereno; divisa amaranto-celeste per il Rieti, biancoverde per il Monopoli. Spettatori circa – di cui 110 da Monopoli.
Monopoli, recupera Piccinni: i convocati per il Rieti
Buone notizie in casa Monopoli. Nonostante i dubbi della vigilia, sia Tazzer che Donnarumma sono arruolabili per la sfida dei pugliesi in casa del Rieti. I biancoverdi recuperano inoltre Piccinni, ma devono fare a meno del difensore Maestrelli. Questa la lista completa dei convocati:
PORTIERI: Antonino, Melegatti, Milli.
DIFENSORI: Mercadante, Pecorini, Antonacci, Ferrara, De Franco, Tazzer.
CENTROCAMPISTI: Giorno, Arena, Piccinni, Triarico, Donnarumma, Tuttisanti, Carriero, Rota, Hadziosmanovic.
ATTACCANTI: Salvemini, Cuppone, Fella, Moreo, Jefferson.
Monopoli, Scienza soddisfatto ma con la voglia di fare ancora meglio
C’è soddisfazione e voglia di non fermarsi in casa Monopoli.
Dopo la vittoria in Coppa Italia – Serie C torna il campionato, biancoverdi di scena contro il Rieti. In conferenza stampa il tecnico Giuseppe Scienza tiene alta l’attenzione dei suoi: “Ci siamo allenati in maniera straordinaria in questi giorni. Mi dà fastidio sentire che quella col Rieti sarà una partita facile, questo è il modo migliore per approcciarsi male. La vittoria in Coppa Italia – Serie C è il miglior viatico per preparare la partita, inoltre il gruppo sta acquisendo la mentalità operaia che chiedo. Non sarà una partita facile, mi aspetto un avversario agguerrito. Ci sarà da soffrire, lo continuo a ribadire, e noi dovremo avere l’umilità di offendere e aggredire così come nelle scorse partite. Dobbiamo tenere i ritmi alti, alternando ciò a momenti di possesso palla per respirare. Questi ragazzi possono ancora fare meglio, sono davvero bravi. La squadra può migliorare nella qualità del gioco, ma per farlo bisogna parlare poco e allenarsi così come stiamo facendo“.
Il Monopoli supera la Virtus Francavilla (3-2) ed accede al secondo turno di Coppa Italia.
Formazione sperimentale per mister Scienza che lascia a riposo diversi titolari.
La cronaca: inizio con il vantaggio flash della Virtus Francavilla dopo neanche un minuto di gioco con Puntoriere che recupera una palla persa in fase difensiva dai biancoverdi. Al 19’ arriva l’1-1 del Monopoli con una pennellata perfetta di Salvemini su calcio di punizione che supera barriera e portiere. Al 29’ Salvemini serve Moreo ma il suo tiro è debole tra le braccia di Poluzzi. Francavilla pericoloso in alcune circostanze senza impensierire Menegatti. Squadre a riposo sull’1-1.
Secondo tempo. Al 12’ punizione di Marino che colpisce il palo alla sinistra di Menegatti. Al 19’ calcio di rigore per il Monopoli, atterrato in area Salvemini da Tchetchoua. Dagli undici metri va Moreo che spiazza Poluzzi e insacca il 2-1. Due minuti dopo immediata reazione del Francavilla con una traversa colpita dopo un cross deviato da Ferrara. Dopo cinque minuti scarsi dal rigore bianconere, stavolta l’arbitro lo concede alla Virtus Francavilla con Di Cosmo che viene atterrato da Hadziosmanovic. Dagli undici metri Vazquez non fallisce e con un tiro potente supera Menegatti riportando il match in parità. Il Francavilla resta in 10 per l’espulsione al 35’ di Di Cosmo per doppio giallo. Al 40’ Cuppone viene atterrato da Marino sul limite dell’area di rigore e nuovamente su punizione, stavolta con Triarico arriva il 3-2, grazie a un tiro da una posizione molto defilata sulla sinistra che si insacca alle spalle di Poluzzi. Cinque minuti di recupero e l’arbitro Giaccaglia fischia la fine del match. Biancoverdi che affronteranno nel turno successivo il Catanzaro, mercoledì 6 novembre.
MONOPOLI – V. FRANCAVILLA 3-2
19′ Salvemini, 20’st rig. Moreo, 41′ Triarico(M); 1′ Puntoriere, 26’st rig. Vazquez(F)
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 22 Menegatti; 6 Pecorini, 28 De Franco, 26 Ferrara(39’st 3 Mercadante); 21 Rota(1’st 10 Triarico), 9 Cuppone, 5 Arena, 18 Tuttisanti(23’st 4 Giorno), 30 Hadziosmanovic; 7 Salvemini(44’st 23 Fella), 25 Moreo(23’st 20 Carriero). All.: Scienza. A disp.: 1 Antonino, 12 Milli; 11 Mendicino, 15 Antonacci, 19 Mariano, 24 Nina, 33 Jefferson.
VIRTUS FRANCAVILLA CALCIO (3-5-2): 28 Poluzzi; 17 Caporale, 18 Marino, 15 Delvino; 19 Sparandeo(13’st 21 Nunzella), 26 Tchetchoua, 8 Bovo(13’st 4 Zenuni), 11 Mastropietro(37’st 16 Albertini), 2 Di Cosmo; 20 Puntoriere(13’st 9 Vazquez), 10 Perez(14’st 23 Marozzi). All.: Trocini. A disp.: 1 Sottoriva, 22 Costa; 5 Tiritiello, 6 Carella, 7 Gigliotti, 25 Calcagno, 27 Miccoli.
Arbitro: Filippo Giaccaglia di Jesi. Assistenti: Fabrizio Aniello Ricciardi e Antonio Marco Vitale di Ancona.
Ammoniti: Arena, Scienza, Giorno(M); Tchetchoua, Marino, Delvino(F); Espulsi: 35’st Di Cosmo(F).
Note: Recupero 1′ p.t., 5′ s.t.; angoli 3-3; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa nera per il Monopoli, biancazzurra per il Francavilla. Spettatori totali 1021.
Gli highlights e le interviste di Serie C Girone C – 8a giornata 06/10/2019
Ottava giornata di campionato per le quattro pugliesi impegnate in Serie C. Unica pugliese sconfitta è la Virtus Francavilla, sconfitta sul difficile campo del Catanzaro per 3-1.Un buon primo tempo non è bastato al Bisceglie per superare un Picerno mai domo, che nella ripresa ha tenuto il pallino del gioco, trovando il pareggio poco dopo l’ora di gioco con Santaniello e continuando a pressare fino al triplice fischio.
Vittoria agevole per il Bari, 4-0 interno ai danni della Cavese e vittoria anche per il Monopoli, 2-1 esterno contro la Sicula Leonzio.
Di seguito i servizi delle varie emittenti locali
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Troppa "Dea" per il Lecce: a Bergamo finisce 3-1 per l' Atalanta.
Sconfitta pesante e meritata per il Lecce di Liverani, al quale non riesce l’ impresa di espugnare Bergamo e confermare l’ etichetta attribuitagli di squadra da trasferta in questo inizio di campionato. L’ Atalanta sembrava avere una marcia in più rispetto ai salentini motivata anche dall’ atmosfera per l’ inaugurazione del nuovo Gewiss Stadium e dalla voglia di riscatto dopo la cocente sconfitta subita in Champions contro lo Shaktar Donetsk arrivata a tempo scaduto.
L’ Atalanta trascinata da un Papu Gomez in splendida forma ha fatto vedere quanto di bello e buono costruito in questi anni di gestione Gasperini ed il risultato di oggi ne è la conferma. Il Lecce ha presentato Imbula, non ancora al meglio della condizione, e La Mantia che, nonostante non sia impiegato con continuità, si è mosso con grande volontà e sacrificio dimostrando che può dire la sua in questo campionato e sfiorando anche il gol, negato da un grande intervento di Gollini.
Le reti sono state siglate da Gomez, Zapata e Gosens per gli orobici mentre per i salentini è andato in gol Lucioni, facendosi in parte perdonare lo svarione difensivo in occasione del primo gol bergamasco.
Ora ci sarà la sosta per gli impegni della nazionale e sarà ancora una volta l’ occasione per molti giocatori per recuperare la condizione sia fisica sia mentale, fermo restando che arrivare ad ottobre con 6 punti in classifica con un calendario come quello del Lecce, non era affatto scontato alla vigilia. C’è da migliorare e il tempo per farlo gioca dalla parte dei salentini considerando che alcune big del campionato sono state già affrontate.
Alla ripresa il Lecce sarà di scena a San Siro contro il Milan di Marco Giampaolo che per l’ occasione potrebbe non essere più l’ allenatore dei rossoneri.
Danilo Sandalo
Il Monopoli supera in trasferta la Sicula Leonzio per 2 a 1
Il Monopoli supera in trasferta la Sicula Leonzio per 2 a 1 grazie a due prodezze di Piccinni e di Fella e soprattutto grazie alla prestazione del collettivo, conquistando così un’altra importantissima vittoria.
Nei titolari del Monopoli tre assenze pesanti, Donnarumma e i due under Maestrelli e Tazzer, sostituiti da Mercadante in difesa e a centrocampo da Triarico sulla destra, Hadziosmanovic al centro con Carriero spostato a sinistra.
La cronaca. Partono bene i padroni di casa con Lescano che al 14’ con un colpo di testa impegna Antonino, bravo a respingere. Al 18’ ecco il vantaggio del Monopoli con Piccinni che, servito da un cross perfetto di Triarico, con una magica sforbiciata insacca alle spalle di Nordi il goal dello 0-1. La Sicula Leonzio non si demoralizza e al 34’ arriva il pareggio con Bariti, bravo a inserirsi sulla sinistra e a insaccare l’1-1 dopo un tirocross di Lescano. Lo stesso ex attaccante biancoverde colpisce al 42’ il palo. Squadre a riposo senza recupero sull’1-1.
Nella ripresa bisogna attendere sempre il quarto d’ora quando l’arbitro Moriconi assegna un calcio di rigore ai biancoverdi per un colpo di mano di un difensore locale. A battere il tiro dagli undici metri è Jefferson ma il tiro viene respinto molto bene da Nordi, e sulla ribattuta Piccinni colpisce male. Il match prosegue in maniera equilibrata fino al minuto 31, quando Fella, appena entrato in campo, viene servito nuovamente da un cross di Triarico e in anticipo sui difensori insacca la rete del nuovo vantaggio. Al 38’ tiro potente di Hadziosmanovic che impensierisce Nordi terminando di poco fuori. Nel finale assedio dei padroni di casa ma il Monopoli non rischia e dopo cinque minuti di recupero arriva il fischio dell’1-2 finale.
Mercoledì prossimo si torna in campo per il match casalingo di Coppa Italia Serie C contro la Virtus Francavilla con fischio d’inizio alle ore 20:30.
S. LEONZIO – MONOPOLI 1-2
34′ Bariti(L); 18′ Piccinni, 31’st Fella(M)
SICULA LEONZIO (3-4-1-2): 1 Nordi; 13 Parisi(35’st 27 Vitale), 19 Sosa, 5 Petta; 3 Sabatino, 6 Cozza, 23 Palermo, 4 Sicurella(27’st 20 Maimone); 14 Bariti(27’st 16 De Rossi); 7 Grillo(19’st 10 Bollino), 32 Lescano. All.: Grieco. A disp.: 22 Polverino, 12 Governali; 8 Esposito, 9 Sinani, 15 Ferrini, 21 Tafa, 29 Megelaitis, 30 Sibide.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 1 Antonino; 21 Rota, 28 De Franco, 3 Mercadante; 10 Triarico(35’st 26 Ferrara), 30 Hadziosmanovic, 4 Giorno, 8 Piccinni(24’st 23 Fella), 20 Carriero; 32 Nanni(24’st 18 Tuttisanti), 33 Jefferson(41’st 25 Moreo). All.: Scienza. A disp.: 22 Menegatti; 5 Arena, 6 Pecorini, 7 Salvemini, 9 Cuppone, 15 Antonacci.
Arbitro: Davide Moriconi di Roma 2. Assistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa
e Giorgio Rinaldi di Roma 1.
Ammoniti: Palermo, Bollino(S); Mercadante(M). Espulsi: -.
Note: Recupero 0′ p.t., 5′ s.t.; angoli 2-1; campo in discrete condizioni; cielo nuvoloso; divisa bianconera per la Sicula Leonzio, biancoverde per il Monopoli. Spettatori circa 500 di cui 38 da Monopoli.
Non basta Gatto per la prima festa di mister Pochesci: finisce 2-2 fra Bisceglie e Picerno
Piccolo debito formativo per il nuovo corso di Sandro Pochesci a Bisceglie, fermato nel test d’ingresso di questa serie C da un Picerno veloce e ben messo in campo. Punto comunque guadagnato per come il Bisceglie ha letto la partita, giocando a viso aperto dai primi minuti, raccogliendo subito l’iniziativa grazie ad un gioco decisamente diverso rispetto a quello delle ultime uscite ma pagando lo scotto con un calo fisico che nella ripresa ha creato non pochi grattacapi.
Il tecnico romano ha debuttato ereditando il 3-5-2 lasciatogli dal precedente allenatore Rodolfo Vanoli innestando le frecce di Diallo e Ferrante sulle fasce con Zibert a dirigere il gioco per le punte Longo e Gatto. Solito terzetto difensivo, Zigrossi-Piccinni-Hristov, davanti alla porta di Casadei.
Mister Mimmo Giacomarro è tornato nella città dei Dolmen dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia senza cinque elementi, Vanacore, Donnarumma, Calamai, Montagno e Soldati a cui si è aggiunto durante il riscaldamento il portiere Pane, prontamente sostituito da Cavagnaro. Dal primo minuto nello speculare assetto rossoblu l’ex stellato Mario Vrdoljak.
Un Bisceglie che sin da subito ha colto le redini del gioco con un atteggiamento propositivo e fatto di lanci millimetrici per i due attaccanti in posizione lineare. E dopo appena nove minuti, infatti, il Bisceglie è andato il vantaggio con Alessandro Gatto che ha approfittato del filtrante in verticale di Zibert per Longo, e del successivo suggerimento in profondità di quest’ultimo, per poter battere il portiere avversario in uscita. Immediata la risposta del Picerno dopo due minuti con la punizione di Vrdoljak deviata in angolo dalla retroguardia nerazzurra.
I potentini hanno cercato in ogni modo già ad innalzare il baricentro con gioco corto e scambi veloci che potessero disorientare i nerazzurri sul versante di sinistra finendo per ristabilire i conti al ventiseiesimo con Nappello, già autore di un gol agli stellati in coppa, bravo a calciare il pallone a rientrare sul palo più lontano per Casadei.
Inevitabile la rabbia per i padroni di casa, ma non lo sconforto: ed è tornato subito protagonista Gatto con una punizione velenosa che di poco è risultata imprecisa dal vertice basso sinistro. Alla mezz’ora scambio stretto sull’asse Nappello-Santaniello con il tiro del numero 17 mal incocciato e centrale per il baluardo biscegliese.
Nel momento più inerme della partita il Bisceglie è tornato in vantaggio, ripagando gli avversari con la stessa moneta: ed è sempre Zibert ad innestare dalla destra il sorpasso con il rapido uno-due con Abonckelet atto a suggerire Gatto prontissimo dal limite dell’area a lanciare la palombella ad effetto dove Cavagnaro non è potuto arrivare. Gatto, ancora affamato di reti, ha provato anche su calcio piazzato al termine del primo tempo ma non è stato inquadrato lo specchio della porta.
Ad inizio ripresa nessun cambio da ambedue le squadre e Picerno partito più arrembante con la prima ghiotta occasione di marca lucana al cinquantatreesimo con l’insidiosa punizione di Vrdoljak finita fuori d’un soffio. Il Bisceglie è stato abile a contenere gli assalti iniziali dei viaggianti alla caccia ossessiva del pareggio.
Per mettere in ghiaccio la partita Pochesci ha giocato le carte di Cardamone e Montero sostituendo Longo e Diallo, quest’ultimo uscito claudicante e fra gli applausi per la prova generosa offerta. Nonostante le variazioni all’ora di gioco è stata importante la doppia chance per i rossoblu prima con Esposito in diagonale a porta totalmente sguarnita, su cui si è opposto uno stoico Piccinni sulla linea, e successivamente con la rovesciata di Santaniello che avrebbe potuto cambiare le sorti della gara.
Destino cambiato invece al sessantaquattresimo: dopo un tiraccio di Esposito deviato in angolo da Casadei lo stesso non ha potuto cogliere la successiva incornata di Santaniello che in mischia proprio da quel corner ha messo la palla in rete. La formazione nerazzurra ha recriminato per una sospetta irregolarità dell’azione contestando il giudizio dell’arbitro, irremovibile dal canto suo. Giacomarro ne ha così approfittato per effettuare due freschi inserimenti, quelli di Fiumara e La Vigna in luogo di Lorenzini e Nappello, diretti ad una disperata rimonta.
Esposito ha continuato a pungere spingendosi in avanti con insistenza ed ha provato la bordata dalla distanza al settantacinquesimo su cui Casadei ha fatto buona guardia. Bisceglie sparito dai radar anche negli ultimi minuti di gioco provando però a rispondere di ripartenze veloci e lanci lunghi al veloce contropiede: la doppia soluzione Rafetraniaina-Camporeale ne è stata la piena dimostrazione con l’opportunità, seppur vana, di irrobustire il centrocampo. La pressione insistente degli avversari ed un cedimento fisico dovuto alla rivoluzione tecnica di questa ultima settimana hanno portato a considerare prezioso il primo punto conquistato dalla gestione Pochesci.
BISCEGLIE-PICERNO 2-2
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 2 Diallo (dal 57° 9 Montero, dall’84° 11 Rafetrainaina), 5 Zigrossi, 10 Gatto, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 57° 15 Cardamone), 21 Turi, 23 Piccinni, 25 Hristov, 27 Ferrante (dall’84° 14 Camporeale, 30 Zibert. Allenatore: Sandro Pochesci. A disposizione: 22 Borghetto, 3 Tarantino, 4 Wilmots, 6 Mastrippolito, 7 Dellino, 11 Rafetrainaina, 14 Camporeale, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 29 Manicone.
Picerno (3-5-2): 12 Cavagnaro, 4 Fontana, 9 Santaniello, 10 Kosovan, 13 Caidi, 15 Lorenzini (dal 67° 28 Fiumara), 17 Nappello (dal 67° 7 La Vigna), 20 Calabrese (dal 51° 11 Esposito), 24 Melli, 25 Guerra (dal 57° 19 Sparacello), 27 Vrdoljak. Allenatore: Domenico Giacomarro. A disposizione: 1 Fusco, 5 Pitarresi, 6 Bertolo, 8 Langone, 14 Ruggieri, 18 Sambou, 21 Filogamo, 22 Pane.
Arbitro: Marco Ricci (Firenze).
Assistenti: Luca Valletta (Napoli) e Pietro Lattanzi (Milano).
Reti: 9° Gatto, 25° Nappello, 41° Gatto, 63° Santaniello.
Note: spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Zigrossi (17°) per gioco scorretto, Vrdoljak (39°) per gioco scorretto, Caidi (44°) per gioco scorretto, Esposito (71°) per gioco scorretto, Santaniello (74°) per gioco scorretto. Calci d’angolo: 1-6. Recupero: primo tempo, secondo tempo 3 minuti. Cambi di modulo: nessuno.
Bisceglie, così parlò Pochesci
Parola d’ordine meritocrazia. Così ha parlato il nuovo tecnico nerazzurro stellato Sandro Pochesci alla vigilia della sfida di campionato con il Picerno in programma ne pomeriggio del sei ottobre a partire dalle ore 17:30.
In occasione della sua presentazione ufficiale come tecnico del Bisceglie calcio il trainer romano ha espresso la propria opinione a trecentosessanta gradi con il carattere che da sempre lo ha contraddistinto nel mondo del calcio: «Nessuna formazione parte battuta o vincente. I difensori sono i primi attaccanti, gli attaccanti i primi difensori. Se vinco devo arrivarci attraverso la prestazione, altrimenti vado a casa arrabbiato» ha esordito.
«Ringrazio il presidente Nicola Canonico e l’avvocato Vincenzo Todaro per aver creduto in me. Bisceglie è una piazza calda e ho molto piacere a tornare in Puglia. Andrà subito invertita la tendenza dei ragazzi in un campionato difficile ed estremamente competitivo. Non vedo l’ora di ricominciare, stare lontano dal campo è stata dura».
«I ragazzi stanno bene fisicamente ma ora bisogna fare di più e io sono pronto. Gioco sempre per segnare un gol in più degli avversari e difficilmente le mie partite si fermano sullo 0-0. Esigo la prestazione prima della vittoria» ha aggiunto concludendo poi con una chiosa sugli avversari, già affrontati ed eliminati in Coppa Italia: «Hanno un gioco molto aggressivo. Formazione giovane, ambiziosa e forse senza pressione rispetto a noi. Ebagua? Valuteremo; sta recuperando la miglior condizione».
Bartolomeo Pasquale
Lecce, a Bergamo per far bene. Le probabili formazioni.
Trasferta difficile per il Lecce di mister Fabio Liverani chiamato a una prova piuttosto difficile e impegnativa. L’ avversario di turno è l’ Atalanta di mister Gasperini che, dopo la sconfitta inaspettata e immeritata di mercoledì in Champions League arrivata al 95′ minuto contro lo Shaktar Donetsk, sarà vogliosa di riscatto per dimostrare appunto che in coppa si è trattato solo di un incidente di percorso. Europa a parte, gli orobici attraversano un buon momento in campionato dove occupano il terzo posto in classifica segno evidente di una squadra ben collaudata e che vuole continuare a fare bene.
Il Lecce dal canto suo vanta due vittorie su tre trasferte disputate quest’ anno, essendo stato sconfitto solo all’ esordio a San Siro contro l’ Inter. Le quotazioni dei giallorossi salgono di partita in partita vista la crescita della squadra e i risultati ottenuti. Certo Bergamo è una tappa difficile, ma visto il credo di mister Liverani “nulla è impossibile“, quindi i giallorossi che si presenteranno al nuovo Gewiss Stadium proveranno a giocarsela a viso aperto così come nella mentalità che il proprio tecnico ha cercato di trasmettere.
Le probabili formazioni
Lecce: Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Tachtsidis, Majer, Petriccione, Mancosu, Babacar, Falco. All.: Fabio Liverani.
Atalanta: Gollini, Palomino, Kjaer, Djimsiti, Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne, Gomez A., Muriel, Zapata D.. All.: Gian Piero Gasperini.
Danilo Sandalo
Serie A, Settima giornata di andata: spicca il "derby d' Italia" tra Inter e Juventus
Con Brescia-Sassuolo rinviata a causa della scomparsa del presidente dei neroverdi Squinzi, la settima giornata di Serie A ritarda di un giorno con la prima partita che si disputerà domani pomeriggio alle 15:00 tra Spal e Parma. Una giornata particolarmente intensa e per certi versi cruciale, sopratutto per le milanesi. Il Milan di Giampaolo, in profonda crisi di risultati e di identità storica, farà visita a un’ altra delusione del massimo campionato, ossia il Genoa di Andreazzoli. Una partita che molto probabilmente potrebbe segnare il destino di uno dei due allenatori qualora una delle due dovesse uscire sconfitta. Umori opposti per i cugini nerazzurri che domenica sera affrontano la Juventus in una partita a dir poco stellare. Antonio Conte, nonostante la sconfitta patita in Champions League contro il Barcellona, venderà cara la pelle contro la sua ex squadra. Nella Juventus invece inizia a farsi vedere la mano di Sarri e a Milano proverà a fare bottino pieno proprio per sorpassare i nerazzurri e spodestarli dal podio. In porta dovrebbe giocare l’ eterno Buffon.
Il Napoli dopo il caso Insigne cercherà contro il Torino di non perdere di vista Inter e Juventus, magari cercando di approfittarne. Stesso discorso per l’ Atalanta che contro il Lecce ritorna a Bergamo dove per l’ occasione sarà inaugurato il nuovo Gewiss Stadium. Gli orobici cercheranno di smaltire la rabbia per la cocente sconfitta europea di mercoledì, magari approfittando di un passo falso delle prime della classe per accorciare le distanze. Di fronte troverà un Lecce che allo stesso modo vorrà riscattare la sconfitta di sette giorni fa contro la Roma arrivata dopo una buona prestazione. Nei giallorossi salgono le quotazioni di La Mantia che potrebbe sostituire Babacar.
Bologna-Lazio e Roma-Cagliari serviranno per testare le reali ambizioni di queste squadre e capire fin dove possono arrivare, mentre Fiorentina-Udinese si presenta sulla carta come una sfida da metà classifica ma che in realtà vede i viola in rampa di lancio dopo la bella vittoria di domenica scorsa a San Siro contro il Milan. Infine sfida salvezza Verona e Sampdoria, con gli scaligeri che stanno sorprendendo tutti in positivo in questo avvio di campionato, mentre i blucerchiati stanno facendo l’ opposto in termini negativi dal momento che occupano l’ ultimo posto in classifica. Se dovesse arrivare ancora la sconfitta per la Sampdoria non è escluso l’ esonero di Eusebio Di Francesco.
Insomma siamo al paradosso, più il clima invernale si avvicina e più le situazioni diventano roventi e viste le circonstanze anche incandescenti, ne sanno più di qualcosa a Genova e Milano (sponda Milan).
Danilo Sandalo
È Sandro Pochesci il nuovo allenatore del Bisceglie
Il Bisceglie calcio ha comunicato nella serata del 02 ottobre l’ingaggio ufficiale di Sandro Pochesci come responsabile tecnico in luogo dell’esonerato Rodolfo Vanoli.
Cinquantaseienne romano, Pochesci vanta una promozione dalla D alla C con il Racing Fondi per poi approdare in B alla Ternana nell’anno 2017/2018 e successivamente alla Casertana nell’anno appena trascorso.
Il trainer laziale, molto conosciuto nel mondo del web con le sue dichiarazioni molto schiette e forti, porterà con sé il proprio staff composto dal viceallenatore Emilio Coraggio ed il preparatore atletico Matteo Basile.
Pochesci esordirà nella gara di domenica pomeriggio con il Picerno con fischio d’inizio alle ore 17:30.
Bartolomeo Pasquale
ALecce, reagire al calendario difficile
Il Lecce è momentaneamente fuori dalla zona retrocessione, così come Brescia e Verona. Non era mai successo che, dopo sei giornate, nessuna delle neopromosse si trovasse fuori dai piazzamenti che portano in Serie B. I giallorossi, però, hanno un calendario decisamente complicato ma sono costretti a reagire dopo il ko casalingo contro la Roma.
Al “Via del Mare”, i salentini non hanno raccolto nemmeno uno dei 6 punti in classifica: tre sconfitte contro Verona, Napoli e Roma nelle tre uscite stagionali tra le mura amiche, compensate dalle due vittorie sul campo di Spal e Torino. L’altra trasferta, quella dell’esordio in campionato, ha portato al ko per 4-0 in casa dell’Inter a punteggio pieno.
BISCEGLIE, ESONERATO RODOLFO VANOLI
A partire dalla serata del primo ottobre, Rudy Vanoli non è più l’allenatore del Bisceglie calcio.
Il trainer di Gavirate è stato sollevato dall’incarico dopo un summit cominciato in mattinata insieme al presidente Nicola Canonico, i vertici dirigenziali e lo staff tecnico.
In tarda serata la conferma ufficiale con le seguenti parole: «L’ A.S. Bisceglie Calcio comunica di avere sollevato Rodolfo Vanoli dall’incarico di allenatore della Prima squadra. A mister Vanoli vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto sin dal primo giorno con impegno, serietà, correttezza e professionalità.
A lui, il nostro in bocca al lupo per il prosieguo della carriera».
Fatale la sconfitta per 2-1 patita a Lentini con la Sicula Leonzio dopo otto punti raccolti in sette partite ed un gioco non all’altezza delle aspettative, specialmente in fase offensiva.
Non ancora scelto il nome del suo successore. In pole position vi è il nome di Sandro Pochesci, ex Ternana, Fondi e Casertana.
Bartolomeo Pasquale
Lecce-Roma 0-1: decide Dzeko.
Non è bastata una prestazione maiuscola al Lecce per uscire indenne dalla sfida contro la Roma di Fonseca. Al “Via del Mare” finisce 1-0 per i giallorossi capitolini grazie a una rete messa a segno da Dzeko al 56′ minuto, supportato anche dalla complicità del portiere salentino Gabriel.
Il Lecce visto oggi ha dimostrato ancora una volta carattere e personalità, provando a giocarsela a viso aperto contro una squadra di caratura internazionale. Nonostante il mezzo errore in occasione del gol, l’ estremo difensore leccese si è reso protagonista di una splendida parata sul rigore calciato da Kolarov, facendosi in parte perdonare per l’ indecisione di qualche minuto prima.
Per il Lecce rimane il rammarico per non essere riuscito a dare continuità, in termini di punti, alla bella prova di mercoledì scorso contro la Spal e per non essere uscito ancora una volta sconfitto davanti al pubblico di casa. Nonostante tutto le prerogative affinchè la squadra possa invertire questa tendenza ci sono tutte avendo dimostrato anche oggi ampi margini di crescita.

Stadio Via del Mare, foto di Angelo Cavallo
Danilo Sandalo
Il Monopoli sfodera un altra grande prestazione superando il Teramo per 2 reti a 0
La cronaca. Partenza e subito vantaggio Monopoli: grande giocata di Jefferson che supera con un dribbling Iotti e Tomei con un pallonetto ed è 1-0
Al sesto raddoppio dei biancoverdi con Jefferson che dopo due tentativi respinti da Tomei, al terzo non sbaglia e insacca il 2-0. Monopoli scatenato. Al 14’ palo colpito da Fella dopo una splendida discesa dalla destra e al 28’ una insidiosa punizione dai 20 metri di Giorno respinta coi pugni da Tomei. Squadre al riposo sul 2-0, primo tempo dominato dai biancoverdi.
Nella ripresa, mister Tedino rivoluziona subito la sua squadra sostituendo ben quattro giocatori. Il Monopoli amministra il match e non corre rischi sfiorando anche la terza rete nel finale. Finisce 2-0. Quarto risultato utile consecutivo per i biancoverdi, quinti in classifica, che domenica prossima affronteranno in trasferta la Sicula Leonzio.
MONOPOLI – TERAMO 2-0
1′ e 6′ Jefferson
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 22 Menegatti; 21 Rota(28’st 3 Mercadante), 28 De Franco, 16 Maestrelli(28’st Hadziosmanovic); 31 Tazzer, 20 Carriero, 4 Giorno, 18 Tuttisanti(17’st 32 Nanni), 17 Donnarumma; 23 Fella(17’st 26 Ferrara), 33 Jefferson(31’st 25 Moreo). All.: Scienza. A disp.: 1 Antonino; 5 Arena, 6 Pecorini, 7 Salvemini, 9 Cuppone, 10 Triarico, 15 Antonacci.
TERAMO CALCIO 1913 (4-3-1-2): 1 Tomei; 29 Cancellotti, 26 Piacentini, 18 Iotti, 27 Di Matteo(1’st 3 Tentardini); 11 Mungo(1’st 4 Cristini), 8 Arrigoni, 17 Lasik(1’st 20 Ilari); 19 Bombagi(22’st 7 Costa Ferreira); 24 Cianci(1’st 9 Magnaghi), 10 Martignago. All.: Tedino. A disp.: 12 Valentini, 22 Lewandowski; 2 Florio, 21 Santoro, 23 Cappa, 25 Birligea, 28 Viero.
Arbitro: Daniele Rutella di Enna. Assistenti: Federico Votta di Moliterno e Giovanni Dell’orco di Policoro.
Ammoniti: Giorno, Nanni(M); Cancellotti, Bombagi, Cristini(T); Espulsi: -.
Note: Recupero 1′ p.t., 4′ s.t.; angoli 3-3; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa biancoverde per il Monopoli, rossa per il Teramo. Spettatori totali 1938 di cui 1100 abbonati e 158 ospiti.
Lecce-Roma, sfida dagli umori contrapposti. Le probabili formazioni.
Derby a tinte giallorosse al “Via del Mare” dove il Lecce di mister Fabio Liverani ospita la Roma di Fonseca. Umori contrapposti per le due compagini coi i salentini che vengono da una bella vittoria sul campo della Spal, mentre i capitolini giungono nel Salento reduci dalla sconfitta interna contro l’ Atalanta. La voglia di riscatto negli uomini di Fonseca è sicuramente comparabile a quella di continuare a fare bene da parte dei ragazzi di Liverani.
Le probabili formazioni
Lecce (4-3-1-2): Gabriel, Rispoli, Rossettini, Lucioni, Calderoni, Tachtsidis, Petriccione, Majer, Mancosu, Babacar, Falco. All.: Fabio Liverani.
Roma (4-2-3-1): Pau Lopez, Florenzi, Mancini, Smalling, Kolarov Cristante, Diawara, Kluivert, Lorenzo Pellegrini, Mkhitaryan, Dzeko. All.: Paulo Fonseca.
Danilo Sandalo
Post partita Bisceglie-Casertana. Vanoli: “Rammarico nel finale ma l’importante era non perdere”
Il pareggio del Bisceglie con la Casertana ha mosso la classifica nerazzurra, decisamente più tranquilla dopo i quattro punti ottenuti in soli cinque giorni ma mister Rodolfo Vanoli non si sente ancora al sicuro. Era una gara equilibrata che, a parere del tecnico varesino, poteva prendere una strada positivamente diversa: «L’obiettivo era fare punti e ci siamo riusciti. C’è qualche rammarico nel finale perché abbiamo avuto delle occasioni non sfruttate al meglio. Questi ragazzi hanno bisogno di tempo e di giocare: non è un caso che il primo tempo non è stato il massimo, al contrario della discreta seconda frazione».
«Dobbiamo continuare a lavorare sodo e recuperare energie in vista della prossima difficile sfida con la Sicula Leonzio. È un risultato giusto anche se potevamo vincerla. Ci sono tanti ragazzi nuovi in campo e stiamo cercando di trovare un equilibrio. La vittoria di Avellino e il pareggio con la Casertana, una signora squadra, sono dei buoni segnali» ha aggiunto il tecnico ex Pordenone.
Dello stesso parere il nuovo capitano Matteo Piccinni: «Se lavoriamo a testa bassa e pedaliamo nella stessa direzione, possiamo ottenere dei buoni risultati come nelle ultime due gare non subendo nessuna rete con Avellino e Casertana. Ultimamente non posso lamentarmi della condizione fisica, dopo un risentimento muscolare».
Bartolomeo Pasquale
Il Bisceglie spreca, la Casertana recrimina ma è solo 0-0
Di Luca Ferrante
Pareggio giusto tra Bisceglie e Casertana al “Gustavo Ventura” nel turno infrasettimanale della sesta giornata del campionato di Serie C girone C. I nerazzurri hanno sprecato nel finale con Gatto mentre i rossoblu hanno recriminato i due gol annullati a Starita per un tocco di mano e a Zito su punizione. Alla fine entrambe le compagini si sono dovute accontentare, portando a casa un buon punto.
Unica novità nell’undici di mister Rodolfo Vanoli, rispetto alla gara con l’Avellino, è l’inserimento di Tarantino al posto di Mastrippolito. Confermato il 3-5-2 con Casadei in porta, in difesa Hristov, Zigrossi e Piccinni mentre a centrocampo Turi, Rafetrainaina, Abonckelet, Zibert e Tarantino. Duo d’attacco composto da Gatto e Longo.
Il tecnico Ciro Ginestra, ex di turno, ha risposto con un 3-5-2 a specchio: Crispino fra i pali, difesa con Rainone, Silva, Caldore. A centrocampo Adamo, D’Angelo, Santoro, Laaribi, Zito alle spalle di Starita e Castaldo.
Nessuna azione degna di nota nei primi 25 minuti del match con la Casertana che ha mantenuto per lunghi tratti il pallino del gioco senza riuscire a impensierire Casadei. Il team biscegliese è rimasto schiacciato nella propria metà campo, provando a ripartire in contropiede. Primo acuto della gara di Rafetrainiaina con un tentativo dalla distanza terminato a lato.
Al 33° cross dalla destra di Adamo per Starita che, dopo un rimpallo, ha depositato la palla in rete. L’arbitro ha però fermato il gioco per un tocco di mano dell’attaccante rossoblu negandogli il gol dell’ex. Pericolo scampato per la formazione stellata che ha risposto un minuto dopo con Abonckelet, il cui colpo di testa ha sfiorato l’incrocio dei pali. Nel finale nessuna opportunità importante per entrambe le compagini.
A inizio ripresa sono stati sempre i nerazzurri a rendersi più pericolosi con Gatto, servito da Rafetrainiaina che aveva recuperato palla a centrocampo, che ha provato una conclusione a giro finita di poco fuori alla destra della porta difesa da Crispino. I padroni di casa hanno insistito al 55° sugli sviluppi di una punizione dai venticinque metri battuta da Piccinni terminata sulla barriera: sulla ribattuta gran tiro dalla distanza di Zigrossi che ha centrato in pieno la traversa, poi palla a Gatto che ha realizzato ma in posizione irregolare.
Dieci minuti più tardi altro gol annullato agli ospiti a seguito di un calcio piazzato indiretto di Zito finito in rete senza che un calciatore toccasse la sfera. Con gli ingressi di Manicone e Mastrippolito, gli stellati hanno cercato di alzare l’intensità in attacco alla ricerca del disperato vantaggio. Nel finale due opportunità in rapida successione per i nerazzurri prima con Mastrippolito all’interno dell’area, servito da Gatto, che non è riuscito a depositare il pallone nel sette e poi con Gatto che a tu per tu con Crispino ha calciato addosso all’estremo rossoblu.
I nerazzurri salgono così a quota 8 punti in classifica e nel prossimo turno renderanno visita alla Sicula Leonzio.
BISCEGLIE-CASERTANA 0-0
Bisceglie (3-5-2): 1 Casadei, 3 Tarantino (dal 23° 15 Cardamone), 5 Zigrossi, 10 Gatto, 11 Rafetrainaina, 16 Abonckelet, 17 Longo (dal 71° 6 Mastrippolito), 21 Turi (dal 71° 29 Manicone), 23 Piccinni, 25 Hristov, 30 Zibert. Allenatore: Rodolfo Vanoli. A disposizione: 22 Borghetto, 2 Diallo, 4 Wilmots, 9 Montero, 14 Camporeale, 18 Carrera, 20 Spedaliere, 27 Ferrante, 28 Estol.
Casertana (3-5-2): 1 Crispino, 2 Rainone, 4 Caldore, 5 Santoro, 7 Starita (dal 77° 9 Cavallino), 8 D’Angelo, 10 Castaldo, 11 Zito, 17 Adamo (dal 46° 15 Longo), 20 Laaribi (dal 52° 13 Zivkov), 28 Silva. Allenatore: Ciro Ginestra. A disposizione: 12 Zivkovic, 22 Galluzzo, 6 Gonzalez, 14 Ciriello, 16 Matese, 18 Clemente, 19 Lezzi, 23 Varesanovic, 27 Paparusso.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma.
Assistenti: Francesco Rizzotto e Francesco Valente di Roma.
Note: spettatori e incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Hristov (19°), Starita (33°), Zibert (61°), Santoro (66°), Piccinni (73°), Silva (85°). Espulso Di Maio, viceallenatore di Ciro Ginestra per proteste (56°), Calci d’angolo 3-7. Recupero: primo tempo 2 minuti, secondo tempo 4 minuti.
Foto di Matteo Piccinni a firma di Emmanuele Mastrodonato
Spal-Lecce 1-3
Super Lecce a Ferrara, riscatto immediato dei salentini dopo la sconfitta col Napoli. Doppio Mancosu e il primo gol in A di Calderoni per una vittoria importante.
Una grande prestazione del Lecce e vittoria strameritata a Ferrara in casa della Spal. Il quinto turno del campionato di Serie A porta in dote ai giallorossi una bellissima affermazione in uno scontro diretto, la seconda vittoria consecutiva in trasferta, in risposta rabbiosa alla sconfitta casalinga contro il Napoli di domenica scorsa.
La vittoria del Lecce porta la firma di Marco Mancosu, ancora due rigori segnati, 4 rete (3 su rigore per lui) stagionale, in uno stato di grazia evidente. L’altra rete è stata messa a segno da Calderoni, alla prima in A.
La Spal ha pagato, alla lunga, le assenze dei suoi laterali, Fares e D’Alessandro prima e Di Francesco a partita in corso, ma la condotta di gara della squadra di Liverani è stata impeccabile.
LA CRONACA DEL MATCH – Lecce subito arrembante e al 10’ è premiato. Inserimento di Babacar che è steso da Felipe, calcio di rigore trasformato poi da Mancosu per il vantaggio salentino. La squadra di Liverani subisce quasi subito il pareggio, con un sinistro di Di Francesco dal limite dell’area. Preciso il tiro del calciatore estense per il pareggio al 17’.
La vittoria giallorossa di materializza nella ripresa, che si apre immediatamente con il vantaggio degli ospiti. Ripartenza di Mancosu, palla rimbalzata al centro al limite dell’area dove arriva Calderoni, che si aiuta con una deviazione di Vicari, il suo sinistro alla fine termina nel sacco. Ancora un rigore per la chiusura del match, al 71’ è Mancosu a subire fallo in area. Lui stesso, con la solita rincorsa blanda, trasformerà due minuti più tardi. Nella ripresa sale in cattedra anche Gabriel con una super parata su tiro di Reca e con altri due interventi che mettono tranquillità alla difesa.
Al triplice fischio è festa per i 1500 tifosi del Lecce accorsi a Ferrara per sostenere la propria squadra, un numero notevole visto il giorno infrasettimanale lavorativo. Il Lecce vince per la prima volta sul campo del Mazza, intavolando la seconda vittoria esterna consecutiva del campionato.
TABELLINO
SPAL-LECCE 1-3
RETI: 11′ rig. e 73′ rig. Mancosu (L), 17′ Di Francesco (S), 47′ Calderoni (L)
SPAL (3-5-2): Berisha; Cionek, Vicari, Felipe (55′ Igor); Di Francesco (57′ Strefezza), Murgia, Missiroli, Kurtic, Reca (77′ Valoti), Floccari, Petagna. A disp.: Thiam, Letica, Valdifiori, Moncini, Sala, Tomovic, Paloschi, Canistrà, Jankovic. Allenatore: Leonardo Semplici.
LECCE (4-3-3): Gabriel; Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni; Majer (74′ Imbula), Petriccione, Tabanelli; Mancosu; Falco (84′ La Mantia), Babacar (68′ Shakhov). A disp.: Vigorito, Riccardi, Vera, Benzar, Dumancic, Meccariello, Dubickas, Gallo, Lo Faso. Allenatore: Fabio Liverani.
ARBITRO: Gianluca Rocchi di Firenze (Vecchi-Lombardi; IV Rapuano)
Fabio Lattuchella
Bari-Monopoli 1-1, Vantaggio di Antenucci, pari di Jefferson entrambi su rigore
Il primo Bari di mister Vivarini si prepara ad ospitare sul terreno del ‘San Nicola’ il Monopoli di mister Scienza in occasione del turno infrasettimanale valido per la 6a giornata di Lega Pro. Il tecnico abruzzese opta per il 3-5-2 schierando davanti a Marfella, all’esordio stagionale, Sabbione, Di Cesare e Perrotta, Berra sarà il cursore di destra mentre Costa agirà sul versante opposto. In mezzo spazio a bianco supportato ai lati da Hamlili e Scavone. In avanti tandem inedito con D’Ursi al fianco di Antenucci. Bari in campo con completo bianco con inserti rossi, ospiti in completo nero.
CRONACA
49′ finisce al ‘San Nicola’, Bari e Monopoli si dividono la posta
45′ 4 i minuti di recupero segnalati
44′ CAMBI: Ferrari al posto di Antenucci nel Bari, Pecorini e Tuttisanti al posto di Ferrara e Carriero nel Monopoli
43′ punizione dai 25 metri battua da Antenucci, pallone sulla barriera
41′ GOL ANNULLATO a Jefferson che per colpire di testa ha prima commesso fallo su Kupisz
38′ Costa va giù in area al momento del tiro, tutto regolare per il Sig. Gariglio
35′ CAMBI: nel Bari Terrani prende il posto di Scavone, nel Monopoli Rota al posto di Triarico
32′ Di Cesare monumentale sul cross teso di Donnarumma dalla sinistra ad anticipare Jefferson pronto a battere a rete
30′ AMMONIZIONE: giallo ad Hamlili per gioco falloso
29′ prova a sfodare sulla destra il Bari, ma il cross rasoterra di Hamlili viene allotanato dalla difesa biancoverde
27′ ritmo di gara calato sensibilmente
21′ Salvemini ci prova da posizione defilata, ma senza fortuna
19′ AMMONIZIONE: giallo a Ferrara per gioco falloso
17′ OCCASIONE MONOPOLI: Donnarumma ruba palla a Sabbione e si invola da solo verso Marfella che si supera strappando il pallone dai piedi dell’avversario
16′ OCCASIONE BARI: conclusione di prima intenzione di Costa dal limite, pallone di poco alto
14′ CAMBI: dentro Kupisz e Awua nel Bari, prendono il posto di Berra e Bianco
10′ velleitaria conclusione da fuori di Carriero, pallone sul fondo
9′ CAMBIO: dentro Salvemini nel Monopoli, prende il posto di Cuppone
8′ AMMONIZIONE: giallo a Cuppone per gioco falloso
3′ colpo di testa di Jefferson sugli sviluppi di un calcio di punizione, pallone sul fondo
1′ CAMBIO: dentro Simeri al posto di D’Ursi nel Bari
Secondo tempo
50′ PAREGGIO MONOPOLI: lo stesso Jefferson dagli 11 metri batte Marfella
49′ RIGORE MONOPOLI: Perrotta atterra Jefferson in area, rigore per gli ospiti
49′ recupero che diventa di 5 minuti a seguito dello scontro tra Di Cesare e Cuppone
46′ ancora 2 minuti da giocare in questo primo tempo
45′ AMMONIZIONE: primo giallo del match ai danni di Di Cesare
43′ deve impegnarsi non poco Mercadante per anticipare D’Ursi lanciato in veocità
39′ Cuppone cerca di indirizzare verso Marfella in tuffo di testa, pallone sul fondo
35′ VANTAGGIO BARI: dal dischetto Antenucci non fallisce spiazzando Menegatti
34′ RIGORE PER IL BARI: Berra intercetta un disimpegno della difesa ospite, entra in area e viene messo giù, rigore per il Bari
33′ risposta del Monopoli affidata al sinistro di Carriero, Marfella è attento e blocca
32′ sulla battuta dalla bandierina, Antenucci va di prima, pallone di poco alto
31′ Antenucci defilato sulla destra impegna Menegatti costretto a concedere l’angolo
26′ invenzione di Antenucci che manda D’Ursi nello spazio, tentativo a giro che termina alto sulla traversa
24′ il Monopoli si rende insidioso: cross da destra di Triarico da destra, Cuppone sul secondo palo non riesce a trovare l’impatto con il pallone che termina sul fondo
20′ dominio Bari nel possesso palla, Monopoli arroccato nella propria metà campo
16′ Antenucci per D’Ursi in piena area, ma il ’17’ bianco non trova l’impatto con la palla
14′ primo angolo per i biancorossi: Costa mette al centro ma prima Sabbione poi Berra non trovano il tempo per battere a rete
11′ D’Ursi riceve da Berra sui 20 metri e cerca l’angolo lontano, ma senza fortuna
9′ prime fasi gioco molto accese, pressing a tutto campo di entrambe le squadre
5′ Antenucci scambia con D’Ursi e cerca il destro, Menegatti blocca sicuro
3′ gioco fermo per un paio di minuti per un colpo ricevuto in pancia da Carriero
1′ partiti…primo pallone giocato dal Monopoli
6a giornata Girone C: Bari-Monopoli 1-1
Marcatori: 35’pt Antenucci rig (B), 50’pt Jefferson rig (M)
Bari (3-5-2): Marfella, Sabbione, Di Cesare (c), Perrotta, Berra (14’st Kupisz), Hamlili, Bianco (14′ st Awua), Scavone (35′ st Terrani), Costa, D’Ursi (1’st Simeri), Antenucci (44’st Ferrari)
A disp.: Liso, Esposito, Floriano, Neglia, Corsinelli, Cascione
All. Vivarini
Monopoli (3-5-2): Menegatti, Mercadante, Giorno, Piccinni, Cuppone (9’st Salvemini), Triarico (35’st Rota), Donnarumma, Carriero (44′ st Tuttisanti), Ferrara (44’st Pecorini), De Franco (c), Jefferson
A disp.: Antonino, Arena, Maestrelli, Mariano, Fella, Moreo, Hadziosmanovic, Nanni
All. Scienza
Arbitro: Matteo Gariglio (Pinerolo). Assistenti: Mattia Massimino (Cuneo) e Claudio Gualtieri (Asti)
Ammoniti: Di Cesare, Hamlili (B), Cuppone, Ferrara (M)
Recupero: 5’pt, 4’st
Spettatori: 13.571 (7806 abb., 5765 paganti di cui 1290 ospiti)
Note: terreno in perfette condizioni, sereno, temperatura intorno ai 24°C
Lecce, in rampa di lancio Petriccione e Babacar
Fuori Lapadula, per un affaticamento muscolare, così come Tacthsidis e Farias. In attacco Falco e Babacar, Mancosu trequartista. A centrocampo Petriccione e Shakov per una maglia
Annunciati gli indisponibili in conferenza stampa. Liverani: “Giochiamo senza ansia. Il palleggio ti permette tanto, sia in fase offensiva che difensiva. Quando hai la palla devi saperla gestire, sia per abbassare i ritmi, sia per fare male”.
QUI LECCE – Falco e Babacar saranno le due bocche da fuoco dell’attacco salentino. Mancosu confermato sulla trequarti. Nel 4-3-1-2 giallorosso il centrocampo è quello che risentirà maggiormente degli infortuni. Senza Tachtsidis, sarà Petriccione il metronomo, mentre Tabanelli e Majer sono intoccabili. Scalpita Shakov, che cercherà fino all’ultimo di insidiare una maglia. Davanti a Gabriel, quartetto formato da Rispoli, Rossettini, Lucioni e Calderoni.
QUI SPAL – Semplici chiererà la sua Spal con il solito 3-5-2. Perso D’Alessandro per infortunio (ne avrà per almeno 4 mesi), a destra giocherà Sala. Sull’out opposto Di Francesco, mentre in attacco con Petagna ci sarà Paloschi. In difesa più Felipe che Tomovic, al fianco dei “certi” Vicari e Cionek.
Si gioca alle 19, arbitro della gara sarà il fiorentino Rocchi.
Fabio Lattuchella
Il pregara di Bisceglie-Casertana. Vanoli pensa al turn over
Nonostante la disperata costante ricerca di punti utili al raggiungimento della quota salvezza nel minor tempo possibile, in vista di Bisceglie-Casertana, turno infrasettimanale valevole per la sesta giornata del campionato di serie C girone C da disputarsi nella serata del 25 settembre, mister Rudy Vanoli sta facendo scaldare i motori di alcuni atleti che hanno visto per pochi minuti l’erba del campo, valutando quindi una serie di variazioni: «Valuteremo la condizione dei ragazzi, che più o meno sembrano aver tutti recuperato. Le vittorie aiutano a smaltire i guai fisici. Il risveglio muscolare di mercoledì mattina ci farà capire chi sarà al 100%. Giochiamo sempre con due o tre attaccanti, non possiamo certo essere definiti attendisti. Siamo partiti da un sistema di gioco e l’abbiamo modificato perché ci siamo resi conto che mancava un po’ di ampiezza».
Sulla preparazione a stretto giro della squadra, causata dall’assemblaggio tardivo causa attesa per le decisioni di riammissione del CONI, il tecnico varesino spiega: «Abbiamo giocato una sola amichevole. I nostri ragazzi, in ogni caso, si sentono amati e sostenuti dal pubblico: hanno bisogno di un altro pizzico di fiducia e coraggio».
«Non ci mancano gli elementi capaci di esprimere qualità e penso che i più giovani abbiano solo la necessità di sentirsi più sicuri; bisogna avere un po’ di pazienza, in allenamento lavoriamo sempre sulle due fasi» ha commentato Vanoli. «Le critiche, forse, potrebbero essere evitate, nell’esclusivo interesse della squadra».
Infine, profondo rispetto nei confronti della Casertana, sconfitta due volte su due in questo biennio in terza divisione, ed in modo particolare nei riguardi di Ciro Ginestra, ex allenatore del Bisceglie nel girone d’andata della passata stagione: «Gli errori hanno condizionato il rendimento del gruppo in alcune partite mentre ad Avellino si è visto un Bisceglie capace di interpretare meglio la partita; la sfida con la Casertana è una partita piena di ex, a cominciare dal mio collega Ginestra, verso i quali nutriamo profondo rispetto».
L’ex difensore di Spal, Lecce e Udinese diramerà i convocati solo a partire dalle ore 11:00 del giorno del match.
Bartolomeo Pasquale (foto di Marcello Papagni)
Serie A, c’è il turno infrasettimanale
Apre questa sera Verona-Udinese. Chiude giovedì sera Torino-Milan. Lecce domani a Ferrara, Juve a Brescia senza Ronaldo, rondinelle con l’esordio di Balotelli
Ci sarà l’esordio di Balotelli, nella sua Brescia e con il suo pubblico a sostenerlo. Potrebbe essere questo il motivo principale della quinta giornata del campionato di Serie A che comincia alle 19 di oggi con l’apertura affidata a Verona-Udinese. Ma i riflettori di oggi, comunque, saranno puntati alle 21 al Rigamonti, dove i padroni di casa del Brescia vedranno l’esordio del pupillo di casa Mario Balotelli, al ritorno in Italia e dopo aver scontato le 3 giornate di squalifica. Indosserà la tipica 45 e di fronte avrà la Juventus, quasi a voler ricordare le sfide dell’epoca in cui indossava la casacca nerazzurra dell’Inter. Nella Juve mancherà Cristiano Ronaldo per un piccolo problema muscolare. In attacco Dybala e Higuain in rampa di lancio. Domani sera ci sarà Roma-Atalanta alle 19, con lo squalificato Mancini che salterà la sfida alla sua ex squadra e con Zaniolo che questa volta ci sarà, al posto di Kluivert. Una tonsillite ferma Muriel tra i bergamaschi. Tutte le altre, tranne il posticipo di giovedì, in campo alle 21. Così come il Lecce di mister Liverani, a Ferrara, con la Spal che, perso D’Alessandro, si affiderà a Sala a destra (con Di Francesco a sinistra) e Paloschi al fianco di Petagna avanti. I salentini confermeranno Mancosu, al fianco di uno tra Babacar o Lapadula. Ballottaggio Shakov-Tabanelli a centrocampo, mentre Petriccione prenderà il posto dell’acciaccato Tachtsidis.
Napoli-Cagliari vedrà il rientro di Mertens tra i partenopei, mentre per gli isolani fuori ancora Nainggolan. Sarà Birsa il trequartista alle spalle di Simeone e Joao Pedro.
In Genoa-Bologna resta inamovibile solo Kouamè per i liguri, con Pinamonti che avrà la sua opportunità al suo fianco, mentre gli emiliani porteranno Destro in panchina. Dubbio Caprari-Rigone per la trequarti doriana in Fiorentina-Sampdoria, con Montella che dovrebbe mandare in campo ancora una volta Ribery, diventato sempre più leader della squadra insieme a Chiesa.
Derby regionale a Parma, con il Sassuolo di De Zerbi che dovrebbe far riposare Defrel e rilanciare Boga, mentre i ducali avranno fuori Kucka. Inglese e Cornelius si contendono una maglia in attacco.
Inter-Lazio è uno dei big-match di giornata. Riposo per alcuni degli utilizzati nel derby di Milano, come Asamoah, Lautaro Martinez e Barella. Dentro la mischia Biraghi, Politano e Vecino. La Lazio conferma Immobile avanti, nonostante la lite con Inzaghi. Sembra che il problema sia rientrato definitivamente.
Giovedì chiusura con il posticipo tra Torino e Milan. Fuori Paquetà nei rossoneri, dubbio Verdi-Zaza per l’attacco granata. Fischio d’inizio alle ore 21.
Fabio Lattuchella
SERIE A, Vincono Juve, Inter, Roma e Napoli.
Si è appena concluso il quarto turno di Serie A. Una giornata caratterizzata dai derby, quello di Milano e quello del Sud tra Lecce e Napoli. Il primo se l’ è aggiudicato l’ Inter di Conte che consolida la sua leadership, mentre nel secondo gli uomini di Ancelotti si sbarazzano di un Lecce che ha dimostrato carattere e personalità pur senza racimolare punti. Vince al fotofinish la Roma che grazie a un gol di Dzeko batte il Bologna. Vittoria anche per la Lazio per 2-0 sul Parma che riprende il cammino dopo il doppio stop tra campionato ed Europa League. Vince anche la Juventus dell’ eterno Buffon grazie al 2-1 casalingo contro il Verona. Vittorie importanti anche per Brescia, Cagliari, Sassuolo e Sampdoria rispettivamente contro Udinese, Genoa, Spal e Torino. Pareggio pirotecnico tra Atalanta e Fiorentina dove il 2-2 finale, agguantato in extremis dagli uomini di Gasperini, ha visto la prima marcatura in maglia viola del francese Frank Ribery.
Martedì sarà di nuovo campionato con i campioni d’ Italia che a Brescia cercheranno di insidiare il primo posto dell’ Inter, ma sulla loro strada troveranno un Mario Balotelli in più.
Danilo Sandalo
Al “Via del Mare” il Napoli si aggiudica il Derby del Sud
Vittoria per 4-1 per il Napoli di Ancelotti che sbanca il “Via del Mare” e si piazza al terzo posto in classifica alle spalle della Juventus e dell’ Inter capolista.
Una partita che gli uomini di Liverani hanno affrontato a viso aperto contro una squadra di grande qualità. A caratterizzare la gara è stato sicuramente il “giallo” relativo al calcio di rigore assegnato ai partenopei per un fallo di mano di Tachtsidis. Dagli undici metri si presenta Insigne e Gabriel para, ma l’ arbitro Piccinini di Forlì fa ripetere il penalty per posizione irregolare dell’ estremo difensore giallorosso al momento del tiro. Al secondo tentativo Insigne non sbaglia portando il Napoli sul 2-0, dopo il vantaggio iniziale di Llorente. Nella ripresa il Lecce si presenta determinato ma è ancora il Napoli ad andare in gol con un bolide dalla distanza di Fabian Ruiz che fulmina l’ incolpevole Gabriel. Il Lecce non demorde e trova il rigore con cui Mancosu accorci le distanze, ma a otto minuti dal termine è ancora Llorente ad andare in gol chiudendo definitivamente la gara.
Un Lecce che esce sconfitto oltre i propri demeriti e lacune a cui va dato il merito di aver affrontato un avversario di spessore internazionale a viso aperto, senza partire come vittima sacrificale. Sicuramente c’è da lavorare sul cinismo di questa squadra che continua a crescere sul piano della personalità ma deve trovare quanto prima la sua quadratura definitiva per iniziare a concretizzare quanto di buono sta già esprimendo. Liverani ha bisogno di ritrovare i suoi uomini migliori, sia quelli che sono stati i protagonisti nella passata stagione, sia i nuovi arrivati che per ragioni differenti ancora non si sono inseriti al meglio. Il tempo a disposizione c’è tutto e i margini di crescita lasciano ben sperare ma si deve iniziare a dare continuità in modo da poter lavorare con quella serenità che solo le vittorie e i punti in classifica sanno donare.
Mercoledì il Lecce sarà ospite della Spal, oggi sconfitta 3-0 dal Sassuolo, in una partita in cui sarà necessario portare a casa punti fondamentali verso il traguardo della salvezza.
Danilo Sandalo