Il Matera riparte, Paganese al tappeto

Un ottimo Matera e due reti di pregevole fattura consentono ai biancoazzurri di riprendere la marcia in classifica dopo un periodo di digiuno. Paganese sconfitto al termine di una partita piacevole e ricca di occasioni da gol, specie per i padroni di casa.

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Rispetto alla trasferta di Monopoli, mister Auteri cambia pochi uomini ma inserisce dal primo minuto De Franco per l’infortunato Stendardo, mentre Sernicola rileva Scognamillo. Avanti spazio per il tridente Corado, Strambelli e Giovinco. Partenza forte per un Matera deciso sin dai primi minuti a dare una sferzata al match: Giovinco prova la botta dal limite dopo tre minuti ma Gomis respinge con i pugni. Buona la pressione dei padroni di casa, Angelo sulla destra è imprendibile e sfodera numerosi assist dal fondo, come all’undicesimo quando è bravo a pescare Casoli, la cui incornata è respinta con un grande intervento dal solito Gomis. Altra giocata in velocità di un Matera spumeggiante, buco della difesa ospite e Giovinco che si ritrova tutto solo dinanzi Gomis, il tiro a botta sicura è respinto dal portiere ospite, e sul tap in Corado spedisce alto mancando una ghiotta occasione. Alla mezzora è Mattera a servire con un lungo filtrante Gionvinco, la sua girata è rapida ma colpisce nuovamente Gomis in uscita, per la compagine materana che si mostra sfortunata e un po sprecona. Primo sussulto ospite un minuto più tardi, il destro di Talamo è pericoloso e dai venti metri impensierisce Golubovic, ma la sfera termina sul fondo. Riparte il Matera che colleziona occasioni e grida al gol quando al quarantunesimo Angelo calcia dalla distanza un bolide che si infrange sulla traversa. De Falco esce per infortunio, dentro Salandria ma nel recupero poi, il meritato vantaggio: altra azione sulla destra con Strambelli ad imbeccare sul fondo Angelo, traversone perfetto per l’accorrente Casoli che questa volta di testa centra l’angolo lontano e l’uno a zero dei padroni di casa.

Nella ripresa la Paganese appare maggiormente in partita e di fatti alla prima occasione, perviene al pareggio quando in una situazione di ripartenza (forse fallosa), Carcione serve dentro l’area Cesaretti il cui destro è respinto alla meglio da Golubovic, tap in facile per Talamo e situazione di parità ristabilita. Non demordono i ragazzi di Auteri, ed al quarto d’ora si riportano in vantaggio. L’instancabile Angelo sulla destra alza dal fondo un traversone raccolto sul fronte opposto da Sernicola, la cui sponda di testa pesca in area Strambelli con la sua girata al volo da applausi. Calciatori in campo ed in panchina uniti in un unico abbraccio ed entusiasmo al “XXI Settembre – Franco Salerno”. Risposta quasi immediata della Paganese, traversone dalla destra e testata di Cesaretti respinta in tuffo da Golubovic. I padroni di casa non chiudono la gara e i campani ne approfittano, conquistando campo e situazioni da fermo sventate dalla difesa materana. Angelo è sempre una insidia e dall’ennesimo traversone Giovinco anticipa difesa e portiere avversario, ma da terra tocca la sfera mandandola sul fondo. Paganese all’arrembaggio, ma nei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara nessuna occasione è degna di nota e la sfida termina con la meritata vittoria di un Matera obbligato a conquistare punti preziosi anche in Sicilia, sponda Siracusa per proseguire la risalita nei piani alti di classifica

Tabellino 

Matera – Paganese  2 – 1

Matera: Golubovic, Angelo, Mattera, De Franco, Sernicola, Urso, De Falco (40° Salandria), Casoli, Giovinco (74° Scognamillo), Corado (74° Sartore; 86° Battista), Strambelli (86° Maimone). A disposizione: Mittica, Buschiazzo, Tonti, Maciucca. Allenatore: Auteri

Paganese: Gomis, Della Corte (73° Pavan), Carini, Piana (57° Meroni), Picone, Baccolo (37° Bernardini), Carcione, Tascone (57° Benjasa), Cesaretti, Talamo, Scarpa (73° Regolanti). A disposizione: Galli, Dinielli, Ngamba, Maiorano, Negro, Buxton. Allenatore: Favo

Arbitro: Zingarelli di Siena, assistenti: De Palma e Abruzzese di Foggia

Note: Serata fresca e umida, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti per la Paganese Piana e Bernardini, nessuno per il Matera. Angoli 3 – 2 per il Matera. Recupero 2′ p.t., 4′ s.t. Spettatori 2000 circa.

VINCENZO PIZZULLI

Verso Lecce-Bisceglie, Zavettieri: Lecce grande squadra ma voglio giocarmela

Il Bisceglie è già in viaggio per Lecce dove sabato 30 settembre allo stadio Via del Mare lo attenderà la storia: il confronto con i lupi giallorossi di mister Fabio Liverani, in netta ripresa dopo la batosta del Cibali di Catania in cui a farne le spese è stato Roberto Rizzo.

Il confronto con una compagine dall’esperienza pluridecennale in serie A, su di un campo calcato dai più importanti campioni della storia del calcio, non deve far intimorire il gruppo guidato da Nunzio Zavettieri che ha così dichiarato nella conferenza stampa indetta nel primissimo pomeriggio di venerdì:

«Stiamo bene, molto meglio rispetto alle ultime due settimane. In questi ultimi giorni abbiamo lavorato bene e sono davvero convinto che i miei uomini siano pronti nell’affrontare la formazione più forte del campionato. Tutti i calciatori sono disponibili, anche Petta e Partipilo pur non essendo nelle migliori condizioni: quando sabato saremo in Salento valuterò al termine della rifinitura. Noi dobbiamo giocarci tutte le partite, dobbiamo affrontare ogni avversario a viso aperto, anche contro un Lecce che ha un grandissimo organico, un allenatore che ha avuto grandi successi in carriera ed una squadra che sta bene spinta da un pubblico importante».

Sulla compagine di casa il tecnico è attento nello spendere parole: «Punti di forza del Lecce? Il legame instaurato fra i giocatori nel corso degli ultimi due anni e l’estro individuale. Ha tutte le carte in regola per giocarsi la vittoria fino alla fine. Hanno un attacco temibilissimo, non ti puoi permettere il minimo errore restando sempre attenti e concentrati. Voglio quindi determinazione, grinta e voglia di fare bene.  Dobbiamo fare una grande partita e i miei ragazzi sono svegli e consapevoli di cosa andranno ad affrontare. Non è la prima prova di grande maturità del club in questo torneo, ogni partita ha un suo valore ed è un test da superare».

La gara valevole per la sesta giornata del campionato di Serie C, in programma sabato sera a partire dalle ore 20:30, sarà diretta dal signor Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo, il quale ha già diretto i nerazzurro stellati durante la stagione di serie D 2012/2013 in occasione di un derby con il Foggia finito 1-1. A coadiuvarlo i signori Lorenzo Abagnara di Nocera inferiore e Dario Cucumo di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale

 

Pareggio a reti inviolate tra Siracusa e Fidelis Andria

Pareggio a reti inviolate nel recupero tra Siracusa e Fidelis Andria. Un pari che soddidfa i pugliesi.

 

Gara di recupero della seconda giornata del campionato di Serie C girone C, allo stadio “Nicola De Simone” di Siracusa c’è il match tra i padroni di casa del Siracusa e la Fidelis Andria.

Il Siracusa di mister Paolo Bianco si presenta al match con un 4-2-3-1 offensivo nella quale nell’out di destra d’attacco c’è l’ex Mancino, al centro Mazzocchi e a sinistra, Sandomenico, unica punta è Scardina.

Mister Loseto per i pugliesi si affida al classico 4-3-3 con l’esordio dal primo a minuto a centrocampo di Bottalico al posto di Piccinni, Curcio ce la fa e va ad occupare il suo posto da terzino sinistro.

Il match inizia ed è subito piacevole.

Le due squadre si fronteggiano senza timori reverenziali ed arrivano occasioni da ambo le parti.

Al 7’ Minicucci per la Fidelis offre un ottimo spunto saltando un uomo in area di rigore e provando a servire Croce ma il portiere locale, Tomei fa buona guardia.

Al minuto 15 è il Siracusa a provarci, Giordano ruba palla sulla trequarti e serve lo sgusciante Sandomenico che si fa ipnotizzare da Maurantonio a tu per tu col portiere pugliese.

Al 20’ Siracusa vicinissimo al vantaggio con il palo colpito di testa da Scardina su cross dalla destra di Mazzocchi.

Al 23’ e al 25’ la Fidelis subisce due cartellini gialli, uno all’indirizzo di Esposito e l’altro lo becca Curcio. Il primo per un fallo di gioco ai danni di Giordano mentre Curcio per una vistosa trattenuta sullo sgusciante Mazzocchi.

I restanti minuti della prima frazione sono divertenti e nonostante ci siano occasioni da rete per entrambe le squadre, il risultato non si sblocca.

Nel secondo tempo è la Fidelis a colpire un palo al 52’ con un potente diagonale esterno di Bottalico (positiva la sua prova).

Il Siracusa inizia ad effettuare cambi ed entrano in campo anche gli ex Fidelis, Catania e Spinelli.

Matera sfiora il gol per i federiciani al 64’.

Nella Fidelis entrano anche gli attaccanti Lattanzio e Scaringella per Minicucci e Croce ma il risultato non si schioda e così il match termina a reti inviolate.

Il match è stato bello e combattuto e come si dice “è mancato soltanto il gol”.

 

Uno 0-0 che accontenta più i pugliesi che dunque colgono il quarto pareggio su cinque gare disputate ma che non hanno ancora vinto in campionato e questo potrebbe iniziare a pesare.

4 i punti finora conquistati dai biancazzurri di Loseto che ora dovranno prepararsi alla prossima gara, sabato 30 nel derby serale del “Degli Ulivi” contro il lanciatissimo Monopoli, primo in classifica.

Per il Siracusa arriva un pari interno che non soddisfa, vista la posizione in classifica dei siciliani ma la squadra di Paolo Bianco ha dovuto fare i conti con una buona e organizzata Fidelis Andria.

Prossimo match per gli aretusei sarà la trasferta di Agrigento nel derby siciliano contro l’Akragas.

 

 

 

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SIRACUSA vs FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

SIRACUSA (4-2-3-1): Tomei; Daffara, Turati, Mucciante, Liotti; Giordano (69’ Palermo), Toscano (69’ Spinelli); Mancino (60’ Grillo), Mazzocchi (60’ Catania), Sandomenico; Scardina (82’ Bernardo).

A disposizione: D’Alessandro, Plescia, Parisi, Vicaroni, Magnani, Punzi, Martinez. All. Paolo Bianco

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Tiritiello, Rada, Curcio; Esposito, Matera, Bottalico; Barisic, Croce (80’ Scaringella), Minicucci (75’ Lattanzio).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Ippedico, Celli, Di Cosmo, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

ARBITRO: Gianpiero Miele di Nola

 

AMMONITI: 23’ Esposito (FA), 25’ Curcio (FA), 72’ Matera (FA), 74’ Daffara (S)

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

Marcatori Serie C girone C, Genchi sale in vetta

Sono 21 le reti realizzate nel quinto turno del campionato di Serie C girone C.

Va ancora una volta a segno, Genchi del Monopoli che mettendo a segno il suo quarto gol in campionato, si porta in testa alla classifica marcatori.

Terza rete stagionale per Paponi della Juve Stabia.

Doppietta e prime due reti per Sandomenico del Siracusa.

Seconda marcatura per Longo dell’Akragas, Lodi del Catania, Saraniti della Virtus Francavilla, Sarao del Monopoli e Torromino del Lecce.

Prima rete per i vari Marino, Delic, Tavares, Grillo, Emanuele Catania, Lukanovic, Lepore, Cosenza, Mendicino, Mungo, Scarpa e Allievi.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 5 (prime posizioni)

 

4 reti: Genchi (Monopoli)

3 reti: Paponi (Juve Stabia) e Murano (Trapani)

2 reti: Sandomenico (Siracusa), Lodi (Catania), Longo (Akragas), Saraniti (Virtus Francavilla), Sarao e Mercadante (Monopoli), Di Piazza e Torromino (Lecce), Pagliarulo (Trapani), Cunzi (Catanzaro), Porcino e Sciamanna (Reggina), Russotto (Catania), Barisic (Fidelis Andria), Alfageme (Casertana), Cesaretti (Paganese) e Partipilo (Bisceglie)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie-Sicula Leonzio 1-1: poche emozioni, tante distrazioni

Bisceglie e Sicula Leonzio si dividono la posta in palio in questa quinta giornata del campionato di serie C girone C, sciorinando una partita opaca e di rara bruttezza.

Nerazzurri senza i top player Petta e Partipilo, bianconeri lentinesi ancora in attesa di Arcidiacono con Tavares relegato in panchina. Gammone sulla sinistra e Michel Ferreira primo terminale nel 4-3-3 schierato da Pino Rigoli.

Partono bene i padroni di casa che già al quarto si rendono pericolosi con una diagonale di Montinaro su cui Jovanovic, oggi dalle polveri bagnate, non si avventa immediatamente.

All’ottavo il gol della truppa di Nunzio Zavettieri: lancio preciso di Montinaro a suggerire Mateas Delic; retroguardia bianconera che applica male l’offside ed è facile per il centravanti croato involarsi a tu per tu col portiere siglando il primo centro in casacca nerazzurra.

Dal quarto d’ora il Bisceglie cala vistosamente fra amnesie difensive evitabili e poche idee sul fronte d’attacco. La Sicula ben quadrata e messa in campo prova a pungere ma si complica la vita dalla cintola in giù. Da segnalare al ventitreesimo un missile terra-aria dal limite di Mario Vrdoljak, a lato di pochissimo, ed un lob di Montinaro che sorvola l’incrocio dei pali.

Nella ripresa Zavettieri ha riprovato a dare fluidità alla manovra che sente fortemente l’assenza di Partipilo: Dentello Azzi e Risolo hanno provato a con i propri suggerimenti a legittimare la partita ma gli attaccanti imbeccati non hanno concluso a rete. Ghiottissime le occasioni capitate sui piedi di Montinaro e Boljiat. Il primo al 63°, lesto a raccogliere la pennellata del brasiliano ex Cittadella ed a colpire di piattone al volo; Narciso è provvidenziale in uscita. L’ex portiere di Bari e Foggia si supera ad un quarto d’ora dalla fine tuffandosi sul fendente del centrocampista serbo e rifugiandosi in angolo.

Mister Rigoli mischia così le carte per non annaspare inserendo al minuto settantotto Diogo Tavares: mossa azzeccata in quanto autore del pareggio a cinque minuti dal termine. Cross teso dalla sinistra di Squillace, il migliore degli ospiti; tacco a deviare di Davì e colpo di testa vincente del portoghese che vede carambolare la sfera sul palo prima di depositarsi in rete.

Dopo il pareggio dei siciliani, forcing confusionario da parte delle due compagini con palla giocata prevalentemente a centrocampo come se il pareggio accontentasse tutti.

Un punto guadagnato o due punti persi non fanno storia per gli obiettivi a cui ambiscono le cenerentole della terza divisione: il Bisceglie attualmente è sesto in classifica con sette punti mentre la Sicula si attesta poco sopra la linea rossa dei play out a quota cinque.

Prossimo turno decisamente proibitivo per Lugo Martinez e compagni impegnati sabato 30 settembre nel posticipo del Via del Mare contro il lanciatissimo Lecce di Fabio Liverani.

BISCEGLIE-SICULA LEONZIO 1-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 14 Delic (dal 51° Azzi), 16 Lugo Martinez (dal 66° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’88° 18 Gabrielloni), 19 Vdroljak (dall’88° 10 Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 51° 15 Delvino), 24 Markic. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 11 D’Ancora, 22 Alberga.
Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Narciso, 3 Squillace, 5 Gianola, 9 Ferreira (dal 91° Camilleri), 10 Bollino, 16 De Rossi, 18 Aquilanti, 23 Davì, 24 Gammone (dal 77° 19 Tavares), 25 Marano (dal 62° 20 Bonfiglio), 27 D’Angelo. Allenatore: Pino Rigoli. A disposizione: 22 Ciotti, 2 Pollace, 4 Giuliano, 6 Monteleone, 11 Russo, 14 De Felice, 21 Cozza.
Arbitro: Francesco Meraviglia di Pistoia.
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso, Michele Pizzi di Termoli.
Reti: 8° Delic, 85° Tavares.
Note: spettatori 796, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 2-7. Ammoniti: 18° Davì, 36° Vrdoljak, 38° Montinaro, 62° D’Angelo.

Bartolomeo Pasquale

 

Minuti finali fatali! La Fidelis Andria perde a Catania

Un calcio di rigore trasformato da Francesco Lodi al minuto 87, beffa la Fidelis Andria facendo esultare gli etnei.

 

Ancora minuti finali fatali per la Fidelis Andria che si arrende al minuto 87 al Catania che esulta grazie ad un rigore segnato dall’esperto Francesco Lodi.

Una sconfitta che fa male per la squadra allenata da mister Valeriano Loseto che fino al momento decisivo del calcio di rigore (fallo in mischia di Croce su Ripa) non aveva demeritato ma è arrivato il primo Ko in campionato.

Tre pareggi ed una sconfitta dunque il bottino di questo inizio di campionato per i biancazzurri che martedì recupereranno la gara non disputata lo scorso 2 settembre a Siracusa.

La gara contro gli aretusei si disputerà martedì 26 alle ore 16 in terra siciliana.

 

 

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CATANIA-FIDELIS ANDRIA 1—0

 

CATANIA (3-5-2): Pisseri; Aya (66’ Ripa), Tedeschi, Bogdan; Semenzato (87’ Esposito), Caccetta, Lodi, Biagianti (66’ Mazzarani), Marchese, Russotto (91’ Blondett), Curiale (66’ Di Grazia).

A disposizione: Martinez, Lovric, Djordjevic, Bucolo, Fornito, Rossetti, Correia. All. Cristiano Lucarelli squal. In panchina Richard Vanigli

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; Tiritiello, Allegrini (47’ Barisic), Rada; De Giorgi, Esposito (85’ Bottalico), Piccinni (85’ Pipoli), Matera, Curcio; Minicucci (78’ Celli), Scaringella (78’ Croce).

A disposizione: Cilli, Lattanzio, Ippedico, Di Cosmo, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino

 

MARCATORI: 87’ Lodi su rig.

 

AMMONITI: 37’ Tiritiello (FA), 60’ Russotto (CT), 64’ Biagianti (CT), 87’ De Giorgi (FA)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie-Sicula Leonzio, sfida fra le due cenerentole del campionato di serie C

Bisceglie Sicula Leonzio hanno passato un weekend di riflessione dopo le scoppole casalinghe patite per mano di Catanzaro e Monopoli. Due risultati che non suonano come campanelli d’allarme per una stagione da affrontare in modo tranquillo e dignitoso, ma che fornisce per entrambe le compagini quella giusta voglia di rimettersi in carreggiata.

La sfida che il gruppo di Nunzio Zavettieri dovrà affrontare sabato pomeriggio è ben diversa dall’accomodante match disputato nel mese di maggio in occasione della Poule scudetto Serie D, conclusosi 1-1: questa volta in palio ci sono tre punti pesanti per continuare a guardare in giù le dirette concorrenti.

Come i nerazzurro stellati, anche i bianconeri di Lentini possono ritenersi una “Cenerentola” di questo campionato, mancando dalla terza serie da ormai ventitré anni: l’ultima stagione fra i grandi risale al torneo dell’allora serie C1 1993/94 in cui i siciliani, guidati da Pantaleo De Gennaro e da Salvatore Bianchetti, centrarono la salvezza ai play out superando il Chieti. A causa dell’incorporazione nella nascente Atletico Catania, quello fu l’unico ed ultimo anno in terza divisione per colei che è stata definita “La Vecchia signora del calcio siciliano”, con riferimento ai colori sociali similari a quelli della più celebre Juventus.

Dopo il buon calciomercato estivo approntato dal presidente Giuseppe Leonardi, la rosa è stata posta nelle mani dell’esperta guida tecnica di Pino Rigoli, ex allenatore di Akragas e Catania e profondo conoscitore della categoria. I bianconeri sono soliti scendere in campo con uno schema a trazione anteriore e speculare ai biscegliesi; un 4-3-3 che trova un’arma insidiosa nella cerniera offensiva Tavares-Arcidiacono-Ferreira, tre funamboli dell’area di rigore che hanno già mostrato le proprie velleità nelle precedenti stagioni. Lineare la difesa dove trovano spazio il portiere Narciso, originario di Trani e con un passato in serie A nelle fila del Bari, nonché l’esperto terzino Antonio Aquilanti, ex tra le altre di Fiorentina, Pescara e Lanciano.

Dell’alto tasso tecnico e delle grandi doti di questa formazione ne sa qualcosa il Matera, caduto allo stadio Angelino Nobile sotto i colpi dei siciliani in occasione della seconda giornata di campionato con il risultato di 2-1. Non faccia quindi ingannare il tris che il Monopoli ha rifilato ai lentinesi nell’ultimo turno; sono bastati solo i primi venti minuti agli attuali leader del girone per regolare gli avversari, restando guardinghi al successivo assalto dei siciliani che hanno avuto supremazia in campo ma senza poter raggiungere un incredibile pareggio.

Un pomeriggio troppo brutto per essere vero che mister Rigoli ha così sintetizzato: «Ho visto una partita strana, perché abbiamo subito due gol su altrettanti errori individuali, ma la partita l’abbiamo giocata solo noi, mentre loro si sono ritrovati queste occasioni relative ai gol, e altre in una fase in cui stavamo pressando alto. La serie C è questa, trovi squadre che si chiudono per poi provare a ripartire. Noi dobbiamo continuare a lavorare e migliorare, senza esaltarci per i risultati positivi e senza deprimerci dopo gare come quella col Monopoli anche se il risultato è pesante e deve farci capire cos’è la categoria Non penso che cambi qualcosa per la prossima gara, andiamo avanti e continuiamo a lavorare. La squadra è stata costruita quasi tutta dal nuovo, ovviamente abbiamo fatto delle cose buone e sicuramente ce ne sono tante altre che dobbiamo migliorare, e che possiamo migliorare solo con il lavoro. Dobbiamo anzi capire dove migliorare senza stare a pensare a delle scuse o a delle attenuanti; fare un’analisi a mente serena, sicuramente la sconfitta col Monopoli ci darà degli spunti per lavorare su alcuni aspetti, che magari non sono stati messi in atto in campo».

Gli fa eco il difensore Squillace, pronto a rituffarsi nel campionato con la sfida ai ragazzi del patron Nicola Canonico: «Prendere tre gol in casa dopo venti minuti non se l’aspettava nessuno. La prestazione nel complesso non è stata del tutto negativa, purtroppo gli episodi ci sono andati contro, il Monopoli ne ha approfittato e ha portato a casa i tre punti. In questi giorni stiamo lavorando sugli errori commessi sabato. Adesso dobbiamo dimenticare l’ultima partita e pensare alla prossima gara contro il Bisceglie».

Il calcio d’inizio previsto per le ore 16:30 sarà affidato all’esordiente Francesco Meraviglia di Pistoia, supportato dagli assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Michele Pizzi di Termoli. Dopo una settimana di batti e ribatti sull’annosa questione dell’agibilità del “Gustavo Ventura” la Federcalcio ha comminato nel pomeriggio di venerdì parere positivo alle relazioni tempestivamente depositate dal Comune di Bisceglie e dalla commissione interna infrastrutture ed eventi. Pertanto il match valevole per la quinta giornata di campionato si disputerà presso l’impianto di Carrara Salsello e no più allo stadio “Degli Ulivi” di Andria come ventilato nei giorni precedenti.

Bartolomeo Pasquale (foto della poule scudetto della passata stagione tratta da Sicilia Sport News)

Il Lecce “Rende” Bene

Buona la prima, ed ultima, direzione del Tecnico Maragliulo sulla panchina del Lecce. Un Lecce che proveniva da una pesante sconfitta  contro il Catania avvenuta lo scorso 9 Settembre che aveva procurato tensioni e malcontenti che lo stesso Allenatore ha saputo gestire con Grande successo. La formazione casalinga si schiera con un 4-2-3-1, con Caturano unica punta, mentre gli ospiti rispondono con un 3-5-2. Il primo tempo vede un Lecce molto preparato e superiore rispetto ad un Rende che ovviamente cerca di portare almeno un punto a casa.  Al 4 minuto infatti, azione sulla destra con conclusione di Torromino in acrobazia che colpisce la traversa.
Al 15esimo minuto Mancosu, dopo una grande iniziativa di Lepore, effettua un tiro che mette in difficoltà Forte che con una super parata dice di no al centrocampista giallorosso. Intorno al 33esimo minuto, Maragliulo è costretto al cambio , esce l’infortunato Arrigoni ed entra Costa Ferreira. Non molte le occasioni create dal Rende invece , oltre ad un sussulto con un calcio piazzato al 43esimo minuto circa. Dopo il minuto di recupero concesso dal direttore di gara termina la prima frazione di gioco. Il secondo tempo inizia con un cartellino giallo rimediato da Drudi e con un Rende molto più agguerrito , che cerca di approfittare delle sviste difensive avversarie con delle ripartenze rapide ma alla fine poco efficaci. La doccia fredda per il Rende arriva al 15esimo su corner battuto da Torromino che pesca in area Cosenza che fa sponda per Mancosu che insacca.
Con Lecce avanti per uno a zero, gli ospiti vanno in affanno e concedono molto spazio al Lecce che cerca di fare il raddoppio per chiudere definitivamente i conti. Al 28esmo Maragliulo cambia Pacilli e Drudi con Tsonev e Marino, mentre mister Trocini effettua il suo primo cambio, entra Felleca esce Viteritti. Con il Lecce ormai tranquillo che gestisce con un tiki-taka il vantaggio, la partita sembra giunta al termine ma, negli ultimi minuti del match, Caturano si trova a due passi da Forte e dopo uno splendido assist di Mancosu l’attaccante calcia sul portiere. Un Lecce superiore al Rende guadagna tre punti fondamentali con una sterile, ma importante vittoria che serve a far tornare la squadra nelle parti alte della classifica, posto certamente MERITATO.

 

 

Marcatori Serie C girone C, doppiette per Genchi e Pagliarulo

23 le reti messe a segno nella quarta giornata del campionato di Serie C girone C.

In evidenza entrambi con una doppietta realizzata, Genchi del Monopoli e Pagliarulo del Trapani.

Prime due reti stagionali per Pagliarulo mentre il bomber del Monopoli raggiunge quota 3 reti segnate e divide la vetta della classifica marcatori con Murano del Trapani, andato anch’esso a segno.

Seconda marcatura stagionale per Cunzi del Catanzaro, Porcino della Reggina e Russotto del Catania.

Prima rete per Mangiacasale, Scardina e Turati del Siracusa, Longo e Franchi dell’Akragas, Lazzari del Racing Fondi, Sarao del Monopoli, Simeri della Juve Stabia, Letizia del Catanzaro, Pascali del Cosenza, Felipe Curcio della Fidelis Andria, Sernicola del Matera, Lodi e Djordjevic del Catania.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 4 (prime posizioni)

 

3 reti: Genchi (Monopoli) e Murano (Trapani)

2 reti: Pagliarulo (Trapani), Cunzi (Catanzaro), Porcino (Reggina), Russotto (Catania), Barisic (Fidelis Andria), Alfageme (Casertana), Cesaretti (Paganese), Sciamanna (Reggina), Di Piazza (Lecce), Mercadante (Monopoli), Paponi (Juve Stabia) e Partipilo (Bisceglie)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Pari beffa per la Fidelis Andria a Cosenza

Biancazzurri beffati al 93’ da una rete di Pascali. Finisce 1-1 tra Cosenza e Fidelis Andria.

 

Quarta giornata del campionato di Serie C girone C, al “San Vito-Gigi Marulla” di Cosenza si sfidano i padroni di casa del Cosenza e la Fidelis Andria.

I rossoblù di casa si presentano al match con mister Fontana che conferma il suo 4-3-3 e l’attacco composto da Caccavallo, Baclet e Tutino.

Mister Loseto conferma la formazione che nella scorsa gara ha pareggiato al “Degli Ulivi” contro la Casertana, con il 4-3-3 e il tridente offensivo composto da Lattanzio, Croce e Barisic.

Il match inizia e gli ospiti colpiscono un palo con Lattanzio al 3’.

La gara si mantiene equilibrata e divertente con occasioni da rete da ambo le parti ma il risultato non si sblocca e si resta sullo 0-0.

Risultato con il quale si va al riposo.

La seconda frazione di gioco resta sulla falsariga della prima con le due squadre che si affrontano a viso aperto e hanno occasioni per passare in vantaggio.

Al 72’ arriva il vantaggio della Fidelis con una perfetta parabola su calcio di punizione di Felipe Curcio che col sinistro fa secco Perina e porta avanti i suoi.

I calabresi non ci stanno e sfiorano il pari con il neo entrato Mendicino al 74’.

Al minuto 80 è però la Fidelis a sfiorare il colpo del Ko prima con Matera e poi sulla respinta con il neo entrato Nadarevic ma in entrambe le occasioni è bravo Perina a negare la gioia del gol ai pugliesi.

Nei minuti di recupero però arriva il pari del Cosenza con Pascali.

Sugli sviluppi del corner battuto da Caccavallo, la palla spiove in area e trova il sinistro vincente in spaccata del difensore di casa che firma il pareggio.

Un pari che sa di beffa per i biancazzurri che vedono sfumare ancora una volta l’appuntamento con i 3 punti e incassano per a seconda volta consecutiva una rete nei minuti finali di un incontro.

3 i punti in classifica per la squadra di Loseto che nella prossima gara, sabato 23, saranno di scena in Sicilia sul campo del Catania.

 

 

 

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COSENZA-FIDELIS ANDRIA 1-1

 

 

COSENZA (4-3-3): Perina; Idda, Dermaku, Pascali, Pinna; Bruccini, Palmiero (79’ Liguori), Mungo (79’ Calamai); Caccavallo, Baclet (65’ Mendicino), Tutino (57’ Statella).

A disposizione: Saracco, Corsi, Pasqualoni, Boniotti, Collocolo, Loviso, D’Orazio. All. Gaetano Fontana

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Alllegrini (41’ Tiritiello), Rada, Curcio; Matera, Quinto, Piccinni; Lattanzio (76’ Scaringella), Croce (66’ Nadarevic), Barisic (76’ Esposito).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Minicucci, Bottalico, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

ARBITRO: Davide Curti di Milano

 

MARCATORI: 72’ Curcio (FA). 93’ Pascali (CS)

 

AMMONITI: 70’ Palmiero (CS), 86’ Dermaku (CS), 86’ De Giorgi (FA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Matera e Cosenza non si fanno del male, è pari a reti bianche

Al termine di novanta minuti combattuti ma poco spettacolari, Matera e Cosenza impattano in un match avaro di emozioni, con gli ospiti che centrano il primo punto della stagione dopo due ko consecutivi. Mister Auteri per i biancoazzurri lancia dal primo minuto i neo arrivati De Falco e Angelo, maglia da titolare per Duganzic in attacco come riferimento centrale con ai suoi lati Strambelli e Giovinco.

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Avvio tutto a favore dei padroni di casa, sebbene Angelo sulla destra e Casoli sulla sinistra tentino di servire numerosi assist per i propri compagni di attacco, ben murati dall’attenta difesa cosentina. La gara prosegue senza grosse emozioni ed il Cosenza sornione, si affaccia dalle parti di Golubovic prima con Caccavallo il cui tiro dal limite è fuori misura, e successivamente con Tutino che a due passi dall’estremo difensore locale, è contrastato con la sfera che termina di poco distante sul palo. Buona l’azione alla mezzora del Matera che libera Casoli al traversone al centro, Duganzic stacca in maniera impetuosa ma la sua schiacciata di testa termina a lato senza impensierire Perina. Prima frazione che termina in sostanziale equilibrio e con il giusto risultato di parità.

La ripresa vede il Cosenza partire forte con una accelerazione di Mungo dopo pochi secondi, che salta secco la difesa materana ma trovandosi solo dinanzi la porta, è stoppata dall’ottimo intervento di Golubovic, che salva in uscita disperata. Il Matera si scuote e Strambelli ne diventa il suo trascinatore: al quinto l’estroso calciatore barese riceve palla dal limite e scarica un sinistro potente e preciso che lambisce il palo, illudendo il pubblico presente che presagiva la rete. Il Cosenza non demorde e arriva alla conclusione dal limite in un paio di circostanze, mancando sempre il bersaglio. Angelo per il Matera si invola sulla destra, traversone mancato dagli attaccanti per il tap in vincente e azione che sfuma, padroni di casa che crescono tentando il forcing finale, invano. Poco dopo la mezzora è Duganzic a siglare la rete del vantaggio, ma l’arbitro annulla per un presunto controllo di mano dopo un lancio dalle retrovie, mentre al novantesimo il neo entrato Sernicola si accentra dalla destra e crossa per l’accorrente Casoli sul palo opposto, incornata ravvicinata a fil di palo, per la più ghiotta occasione della gara. Termina dopo quattro minuti di recupero, un match che il Matera ha condotto concedendo poco, ma allo stesso tempo producendo pochi brividi alla porta avversaria. Il punto è accolto con favore maggiormente per gli ospiti, mentre i materani avranno altre chance di aggancio ai piani alti di classifica.

Tabellino 

Matera – Cosenza  0 – 0

Matera: Golubovic, Scognamillo, Stendardo, Mattera, Angelo (73° Corado), De Falco, Salandria (66° Sernicola), Casoli, Strambelli, Dugandzic (34′ st Maimone), Giovinco (73° Battista). A disposizione: Mittica, Tonti, Buschiazzo, Maciucca. Allenatore: Auteri

Cosenza: Perina, Idda, Dermaku, Pascali, Pinna, Bruccini, Palmiero (57° Calamai), Mungo, Caccavallo (43° Liguori), Baclet (69° Mendicino), Tutino (69°Statella). A disposizione: Quintiero, Saracco, Pasqualoni, Boniotti, Collocolo, Trovato, Loviso, D’Orazio. Allenatore: Fontana.

ARBITRO: Perotti di Legnano, assistenti Pappagallo di Molfetta e Marco di Sambenedetto

Note: Campo in condizioni mediocri, tempo variabile. Ammoniti Mattera per il Matera, Caccavallo per il Cosenza. Angoli 6 a 3 per il Cosenza. Recupero o’ p.t., 4′ s.t. Spettatori 2000 circa con 300 tifosi ospiti.

VINCENZO PIZZULLI

Marcatori Serie C girone C, soltanto 9 le reti segnate

Giornata povera di reti messe a segno la terza del campionato di Serie C girone C.

Soltanto 9 le reti realizzate.

Tra il grigiore generale di reti gonfiate, spicca la seconda marcatura in campionato di Maks Barisic della Fidelis Andria, di Alfageme della Casertana, di Cesaretti della Paganese e di Sciamanna della Reggina.

Prima rete stagionale per Mancino del Siracusa, Biagianti, Marchese e Russotto del Catania e Saraniti della Virtus Francavilla.

Ben 4 gli 0-0 di giornata. Evento che non si verificava da diverso tempo in questo torneo.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2 (prime posizioni)

 

2 reti: Barisic (Fidelis Andria), Alfageme (Casertana), Cesaretti (Paganese), Sciamanna (Reggina), Di Piazza (Lecce), Murano (Trapani), Mercadante (Monopoli), Paponi (Juve Stabia) e Partipilo (Bisceglie)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Alfageme riprende Barisic. Finisce 1-1 tra Fidelis Andria e Casertana

Finisce in parità il match del “Degli Ulivi2 tra Fidelis Andria e Casertana. Alla rete in apertura di Barisic per la Fidelis, risponde Alfageme che regala il pari ai suoi a 5’ minuti dal temine dell’incontro.

 

 

Terza giornata del campionato di Serie C girone C.

Al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e la Casertana.

La squadra biancazzurra di casa, allenata da mister Loseto, può contare su tutti gli uomini a disposizione ad eccezione dell’infortunato Colella.

Si torna al 4-3-3 con il tridente offensivo composto da Lattanzio, Croce e Barisic.

Tra i pali c’è Maurantonio, come terzino destro, De Giorgi è preferito a Tiritiello.

Dopo aver riposato, visto il rinvio della gara di Siracusa, i biancazzurri tornano in campo contro la Casertana di mister Scazzola.

Rossoblù ospiti in campo con il 4-3-3, in attacco ci sono Marotta, Padovan e Alfageme.

La gara inizia e al 3’ azione della Casertana sulla sinistra e Alfageme defilato calcia alto sopra la traversa.

Al minuto 11 la Fidelis passa in vantaggio, Lattanzio calcia da fuori col sinistro, Cardelli respinge e Barisic è lesto a ribadire in rete con il tap in vincente che porta avanti i biancazzurri. 1-0.

Seconda rete in campionato per l’attaccante sloveno di proprietà del Catania.

La gara si mantiene viva ed è spezzettata da qualche duro fallo di gioco ma non ci sono occasioni da rete degne di nota.

La prima frazione di gioco termina con la Fidelis in vantaggio e con gli ospiti che non hanno saputo reagire al vantaggio dei pugliesi.

Il secondo tempo si apre con l’errore di Allegrini che perde palla al 50’, ne approfitta Padovan che a tu per tu calcia ma Maurantonio è bravo a deviare e toccare la sfera quanto basta per farla finire fuori.

Dal successivo corner è bravo ancora il portiere ex Taranto ad uscire e far sua la sfera.

Al 53’ ancora un’iniziativa dei campani che arrivano al tiro ancora con Padovan ma il suo tiro finisce alto sopra la traversa.

Pochi secondi dopo arriva il primo cambio del match e ad operarlo è la Casertana che inserisce Turchetta al posto dell’esperto Rajcic ex Bari.

Al 65’ è la Fidelis a cambiare con mister Loseto che inserisce Esposito per Quinto.

La Casertana continua a collezionare corner ma la Fidelis regge nonostante alcune incertezze in uscita del portiere Maurantonio.

Al 73’ per la Fidelis entra Nadarevic al posto di Lattaznzio e pochi secondi dopo, un’azione sulla sinistra porta al tiro Matera che col destro manda la sfera dipoco alta sulla traversa.

Al 76’ doppio cambio per gli ospiti con l’ingresso in campo di Tripicchio e Cigliano per Marotta e Carriero.

La Casertana spinge e al 78’ il destro di De Rose finisce di poco alto.

I biancazzurri soffrono le avanzate degli ospiti ma reggono, mantenendo invariato il risultato.

Fino al minuto 85 però, quando arriva il pari della Casertana che in contropiede colpisce con Alfageme che avanza indisturbato e col destro fa secco Maurantonio, regalando il pari ai suoi.

Dopo il pari, sono sempre gli ospiti a mantenere le redini del gioco, rendendosi pericolosi ancora con i calci da fermo, soprattutto con i corner che fanno soffrire i biancazzurri.

Ma il risultato non cambia più e il match termina 1-1.

Ad una buona Fidelis vista nel primo tempo fa da contrappeso una squadra sofferente e mai pungente nella ripresa.

I biancazzurri hanno palesato difficoltà nel reparto difensivo e non hanno saputo graffiare una Casertana attenta e che nella ripresa ha conquistato con merito il pari.

Secondo pareggio dunque per la squadra di Loseto che ora si preparerà ad un tour de force di gare in trasferta, a cominciare dal match di Cosenza di sabato prossimo.

Buon pari esterno per la Casertana di Scazzola che sale a quota 4 punti in classifica e sabato prossimo osserverà il turno di riposo.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-CASERTANA 1-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Allegrini, Rada, Curcio; Matera, Quinto (65’ Esposito), Piccinni; Lattanzio (73’ Nadarevic), Croce (81’ Scaringella), Barisic (81’ Tiritiello).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Minicucci, Ippedico, Celli, Di Cosmo, Bottalico, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

 

CASERTANA (4-3-3): Cardelli; Galli, Rainone, Polak, De Marco; Carriero (76’ Cigliano), Rajcic (53’ Turchetta), De Rose; Marotta (76’ Tripicchio), Padovan (87’ Finizio), Alfageme.

A disposizione: Avella, Donnarumma, Ferrara, Lorenzini, Forte, Santoro, Visconti. All. Cristiano Scazzola

 

 

 

ARBITRO: Nicolò Cipriani di Empoli

 

MARCATORI: 11’ Barisic (FA), 85’ Alfageme (Cas)

 

AMMONITI: 30’ Rainone (Cas), 60’ De Rose (Cas)

 

ANGOLI: 2-12

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie Calcio: finisce 2-2 il test con il Gravina

Poker di reti, due per parte allo stadio “Stefano Vicino” di Gravina in Puglia dove nel pomeriggio del 07 settembre è andata in scena la sfida fra il Bisceglie e i gialloblu locali militanti in serie D.

Al pronti via subito nerazzurri in avanti con Andrea Risolo e raggiunti poco prima della mezz’ora dal pareggio di Antongiulio Picci.

Al quarantaduesimo minuto ennesimo sorpasso stellato con il primo centro di Paulo Daniel Dentello Azzi. L’equilibrio è stato poi ristabilito nella ripresa da un tiro sporco di Chiaradia per il definitivo 2-2 al minuto cinquanta.

Nunzio Zavettieri ha fatto così ruotare tutti gli effettivi a sua disposizione, valutando ulteriori soluzioni tattiche come già aveva ventilato in conferenza stampa dopo la positiva affermazione di sabato sulla Virtus Francavilla.

Nerazzurri già operativi da venerdì mattina sul manto erboso del Gustavo Ventura. Sabato pomeriggio sgambata con la formazione Berretti guidata da Vincenzo Moncelli.

Bartolomeo Pasquale (fonte fotografia: Bisceglie Viva)

Bisceglie Calcio: ripresa degli allenamenti martedì mattina

Dopo due giorni di riposo per recuperare dalle fatiche della vittoriosa gara interna con il Francavilla, i calciatori del Bisceglie tornano a disposizione del tecnico Nunzio Zavettieri al fine di avviare la marcia di avvicinamento al prossimo impegno di campionato previsto per il 16 settembre con il Catanzaro.

Si è partiti martedì mattina alle ore 10:30, per una seduta di scarico e per smaltire i centottanta minuti accumulati precedentemente, sul prato verde del Gustavo Ventura. Nel corso della settimana, allo scopo di preservare l’impianto di Carrara Salsello, la truppa nerazzurra ultimerà il proprio programma presso il campo del nosocomio psichiatrico intitolato a Don Pasquale Uva.

Giovedì 07 settembre amichevole con il Gravina, compagine affrontata nella scorsa annata in serie D.

Il programma settimanale giorno per giorno è sotto riportato:

Martedì: ore 10:30 – Pomeriggio Libero
Mercoledì: ore 10:30 – Pomeriggio Libero
Giovedì: ore 10:30 – Pomeridiano Ore 16:00 amichevole contro il Gravina (serie D) stadio “Vicino” di Gravina in Puglia.
Venerdì: Mattino Libero – Pomeriggio ore 17:00
Sabato ore 10:30 – Pomeriggio libero.
Domenica LIBERO
Bartolomeo Pasquale

Lecce indomito

Gettando il cuore oltre l’ostacolo, causa inferiorità numerica per l’espulsione di M. Di Piazza avvenuta al 51′ , il Lecce raccoglie i frutti dell’impegno e della determinazione messi in campo portando a casa l’intera posta in palio contro una diretta concorrente per la promozione in serie B. Modulo speculare per entrambe le formazioni che per 40 minuti si affrontavano a viso aperto con qualche affanno evidenziato nei primi 20′ di gioco dai giallorossi che allo scoccare del 45′ grazie ad una prodezza di Torromino riuscivano a passare in vantaggio. La prima frazione di gioco si chiudeva pertanto sul risultato di 1 a 0 a favore del Lecce. La ripresa del gioco vedeva i giallorossi più pimpanti rispetto ad un Trapani compassato , ed effettivamente dopo tre minuti Di Piazza firmava il raddoppio per il Lecce al termine di una corale azione di gioco impostata da Arrigoni che poneva il bomber giallorosso a tu per tu con il portiere Furlan, al quale il fendente nell’ angolino basso da lui coperto non lasciava scampo.Il calcio si sa non è una scienza esatta tanto che i presupposti di un predominio leccese nel giro di pochi minuti dal raddoppio lasciavano il posto ad un assedio di marca granata.
Al 51′ infatti, a soli 3′ dalla sua realizzazione, lo stesso Di Piazza per un ingenuo fallo di reazione su Marras era costretto dall’arbitro ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco costringendo il Lecce in 10 uomini.
Il canovaccio della gara pertanto assumeva, giocoforza, contorni diversi così che il Lecce era necessariamente obbligato a trovare un nuovo assetto tattico a difesa del risultato fin lì acquisito.
Tuttavia l’organizzazione di gioco giallorossa unita all’ordinata e puntuale manovra difensiva rendevano sterile la manovra trapanese fino al 55′ allorquando Murano accorciava per il Trapani le distanze dal dischetto grazie ad un rigore generosamente concesso dal Signor Robilotta di Sala Consilina che sul cross dalla destra del granata Maracchi rilevava un tocco con il braccio (attaccato al corpo) in area di rigore leccese ad opera del terzino Di Matteo.
Tuttavia la formazione giallorossa, per nulla intimorita, riusciva a sfoderare una prova di carattere mantenendo il controllo sugli avversari e provando a colpire in contropiede.
Magistrale in tal senso la ripartenza che al 90′ costringeva ad un fallo da ultimo uomo (non rilevato come tale dal Sig. Robilotta) il difensore granata Rizzo su Caturano , che involandosi sull’out di sinistra veniva colpito con una gomitata.
Partita molto sentita in casa Lecce , chiamato a riscattare l’opaca prestazione contro la Virtus Francavilla, e resa ancora più spigolosa dalle discutibili decisioni arbitrali in contrapposizione alle quali si registravano le proteste e le conseguenti espulsioni del Team Manager, del Ds e del Presidente leccesi.
Con 7′ di recupero nel corso dei quali si effettuavano in casa Lecce gli avvicendamenti di Costa Ferreira e Lepore in luogo di Mancosu e Torromino, e di Minelli in luogo di Marras in casa Trapani, il match terminava con il risultato di 2-1 a favore del Lecce. Da segnalare l’esordio in casa granata dal 67′ del neoacquisto Evacuo e le ammonizioni di Caturano e Cosenza per il Lecce e di Ferretti e Silvestri per il Trapani
Spettatori: 8929, di cui 6500 abbonati

Bisceglie calcio, esordio casalingo ok: vittoria sulla Virtus Francavilla e primato raggiunto

Il Bisceglie calcio non ha smesso di far stupire i propri tifosi ed appassionati centrando la seconda vittoria consecutiva nel campionato di Serie C su due partite, prima affermazione casalinga. A farne le spesa una Virtus Francavilla timida, distratta, parsa a tratti nervosa.

Consueto 4-3-3 lineare schierato da Nunzio Zavettieri con l’inserimento di Gabrielloni, impalpabile in campo, al centro dell’attacco al posto di Jovanovic. Mister Gaetano D’Agostino ha risposto con un 3-4-1-2 facendosi sostenere dal duo Saraniti-Madonia e con Sicurella in fase di impostazione e suggerimento.

Al pronti-via subito Bisceglie con Partipilo che ha strappato il pallone al diretto marcatore trovando pronto Albertazzi all’uscita. Al quinto minuto Lugo Martinez ha scodellato un pallone respinto con i pugni dal portiere brindisino; sulla ribattuta recupero di Partipilo e siluro che ha creato non poche difficoltà all’estremo difensore rifugiatosi in angolo.

Al quarto d’ora colpo a botta sicura di Lugo Martinez ma Albertazzi, disteso, ha fatto buona guardia alla porta. Non è stato così dieci minuti dopo per la rete del vantaggio nerazzurro: rapida ripartenza di Giron che ha concesso il pallone a Montinaro nel cerchio di centrocampo. Alle sue spalle è giunto l’accorrente Lugo Martinez che dalla sinistra ha servito Anthony Partipilo. Sul colpo di testa dell’ala barese, Albertazzi ha potuto solo accompagnare la palla nel sette.

La rete del vantaggio nerazzurro ha scosso i francavillesi che hanno tentato di affacciarsi in area nerazzurra con un lezioso Madonia senza esito con ordinaria accademia dei biscegliesi sul finire della prima frazione.

Ripresa partita col botto: dopo una sgroppata in solitaria con siluro fuori misura di Partipilo al quarantottesimo è giunto inaspettato il gol del pareggio biancazzurro con il neo entrato Ayina, abile a sfruttare al meglio un rimpallo su errato disimpegno di Jurkic. Il campanile del centrale francese beffa Crispino dal canto suo fuori posizione.

È soltanto un fuoco di paglia spento due minuti più tardi dal missile di Matteo Montinaro dai diciotto metri che infilandosi all’incrocio dei pali più lontano ha regalato vittoria e tre punti agli stellati cari al presidente Nicola Canonico.

Nonostante una certa reazione dei viaggianti che si sono affacciati in area con veemenza, ma anche con un pizzico di nervosismo stante le tre ammonizioni raccolte subito dopo il gol del 2-1, il Bisceglie ha potuto controllare al meglio la sfida variando l’assetto tattico dal 4-3-3 al 3-5-2 con arretramento del raggio di azione dei laterali di centrocampo.

I padroni di casa hanno altresì impegnato ancora la retroguardia avversaria con due colpi mal sparati da Lugo Martinez al cinquantottesimo ed al settantacinquesimo e con una nitida palla gol sui piedi del subentrato Jovanovic, abile a girarsi all’interno dell’area piccola e a superare Albertazzi; il pallone ha passato l’intero specchio della porta spegnendosi sul fondo.

Quello che si spera non possa affatto spegnersi è l’entusiasmo di una squadra che, assieme a Rende e Monopoli, sta incarnando la vera sorpresa del torneo contro ogni pronostico iniziale. Merito del lavoro accurato svolto dal ritiro precampionato dallo staff tecnico di mister Zavettieri, il quale ha saputo trovare immediatamente l’amalgama giusta per approntare una vera identità di squadra.

In attesa delle decisioni della Corte d’appello federale sul caso Vibonese il team nerazzurro stellato osserverà un turno di riposo in occasione della terza giornata di campionato. Con la speranza che non sia controproducente ai fini di un rilassamento del collettivo, il sabato a motori spenti servirà a far rifiatare chi ha giocato di più con maggior impegno di coloro che si sono aggregati in ritardo e che hanno una grande voglia di emergere.

BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-1

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 72° 25 Dentello Azzi), 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni (dal 60° 9 Jovanovic), 19 Vrdoljak (dal 71° 24 Markic), 20 Boljat (dall’84° Delic), 23 Migliavacca (dall’84° Risolo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 22 Alberga.
Virtus Francavilla (3-4-2-1): 1 Albertazzi, 30 Maccarone, 21 Abruzzese, 4 Prestia, 13 Pino (dall’81° 18 Di Nicola), 8 Biason (dal 61° 20 Folorunsho), 5 Buono, 3 Turi (dal 46° 7 Ayina), 33 Madonia (dal 46° 35 Agostinone), 9 Saraniti (dall’80° 23 Rossetti), 25 Sicurella. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: 22 Battaiola, 27 Margherito, 34 Monaco, 11 Valotti, 2 De Toma, 6 Gallù, 28 Mastropietro.
Arbitro: Alessandro Chindemi di Viterbo.
Assistenti: Dario Cucumo, Roberto Terenzio di Cosenza.
Reti: 25° Partipilo, 49° Ayina, 51° Montinaro
Note: 1000 spettatori circa di cui 60 da Francavilla Fontana; incasso non comunicato. Calci d’angolo: 3-0. Ammoniti: 59° Biason, 63° Folorunsho, 75° Maccarone, 80° Pino.

Bartolomeo Pasquale

Marcatori Serie C girone C, Di Piazza, Murano e Partipilo raggiungono la vetta

26 sono le reti segnate nel secondo turno del campionato di Serie C girone C.

Nessuna doppietta da registrare.

Seconda rete stagionale e vetta raggiunta da Di Piazza del Lecce, Murano del Trapani e Partipilo del Bisceglie.

Prima rete per Salvemini e Mileto dell’Akragas, Gigliotti, Franco e Rossini del Rende, Genchi del Monopoli, D’Angelo e Ferreira della Sicula Leonzio, Giovinco del Matera, De Marco della Casertana, Sciamanna e Porcino della Reggina, Benedetti del Catanzaro, Montinaro del Bisceglie, Ayina della Virtus Francavilla, Cesaretti e Talamo della Virtus Francavilla e Torromino del Lecce.

Rinviata al 26 settembre la gara tra Siracusa e Fidelis Andria, mentre ha riposato la Juve Stabia.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 2 (prime posizioni)

 

2 reti: Di Piazza (Lecce), Murano (Trapani), Partipilo (Bisceglie), Mercadante (Monopoli) e Paponi (Juve Stabia)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bisceglie-Virtus Francavilla: le parole pregara di Nunzio Zavettieri

Non si è di certo cullato e vuole tenere ben piantati i piedi per terra: Nunzio Zavettieri ha subito dimenticato il vittorioso esordio di Pagani per vivere fino in fondo uno dei tre incontri di cartello della seconda giornata di Serie C girone C (le altre due sfide importanti sono Lecce-Trapani e Reggina-Catanzaro, ndr).

Bisceglie-Virtus Francavilla è gara inedita per la terza divisione ed è altresì il match che riporta il “Gustavo Ventura” a riassaporare la sospirata categoria dopo ben 7084 giorni, da quel fatidico 19 aprile 1998 in cui il Bisceglie sconfisse per 2-1 la Cavese all’ultima giornata dell’allora serie C2 prima della cancellazione.

Ci siamo allenati a San Girolamo, in quel di Bari. Abbiamo deciso questo per preservare il nostro terreno di gioco che sarà calcato da due squadre in palla e determinate. Sul nostro campo vogliamo fare bella figura. È una sfida difficilissima, loro giocano molto apertamente dal primo all’ultimo secondo e non mi fido dei biancazzurri”. Così ha dichiarato Nunzio Zavettieri nella conferenza stampa di venerdì pomeriggio tenutasi nell’antistadio.

L’ex allenatore di Bari e Juve Stabia ha poi affermato quale metodologia di allenamento ha utilizzato per affrontare al meglio la truppa di Gaetano D’Agostino:”Ho fatto lavorare i ragazzi specialmente dal punto di vista mentale affinché non venga lasciata persa ogni occasione. È importante mantenere alta la concentrazione con gente dai nomi sonanti quali Agostinone, Viola e Madonia, un lusso per la categoria. Voglio che i miei ragazzi diano una concreta risposta al campionato, non pensiamo di essere la sorpresa: arriviamo principalmente alla soglia che ci siamo prefissati“.

In occasione della sfida di sabato sera con fischio d’inizio alle ore 20:30, il tecnico calabrese ha convocato l’intera rosa: probabile, pertanto il completo recupero di Toni Markic, pronto a rilevare Jurkic al centro della difesa.

Il match del Gustavo Ventura è stato affidato al signor Alessandro Chindemi di Viterbo, il quale ha già diretto i nerazzurri stellati in occasione delle perdenti semifinali play off contro il Potenza nel maggio 2015; con lui gli assistenti cosentini Dario Cucumo e Roberto Terenzio.

Bartolomeo Pasquale

Bisceglie Calcio: solo due movimenti in uscita al gong del calciomercato

Nessun colpo in casa Bisceglie nell’ultimo giorno di calciomercato. Il sodalizio del presidente Nicola Canonico ha principalmente lavorato al mercato cessioni, riducendo a 23 il numero degli atleti in organico.

Il centrale difensivo Elhadji Malik Lame e l’ala polivalente Fatjon Turmalaj sono stati, infatti, ceduti in prestito alla Cavese, ambizioso club militante nel girone H di serie D.

Ingaggiati dalla società nerazzurra in estate, Lame e Turmalaj sono stati aggregati al gruppo nel corso del ritiro di Sutrio; chiusi nei rispettivi ruoli da calciatori di maggiore esperienza e affidabilità e con la prospettiva di non trovare una concreta possibilità di utilizzo, la dirigenza stellata ha preferito permettergli un periodo di apprendistato in un blasonato club di categoria inferiore con serie velleità di promozione.

A conclusione delle operazioni di compravendita dei calciatori è sceso a 13 il numero degli over tesserati, uno in meno rispetto al limite previsto.

Nel frattempo è stata comunicata l’ammissione parziale in trasferta dei tifosi della Virtus Francavilla: i tagliandi utili ad assistere al confronto di sabato 02 settembre, con kick off previsto alle ore 20:30, sono resi disponibili sui circuiti Booking show e dai rivenditori autorizzati limitatamente ai detentori di supporter card.

La vendita dei biglietti per il settore ospiti si concluderà venerdì 1 settembre alle ore 19:00. Il giorno della gara, come di consueto, i botteghini dell’impianto biscegliese resteranno chiusi.

Bartolomeo Pasquale

Monopoli, un nuovo portiere per i biancoverdi

La Società biancoverde ha ufficializzato il tesseramento del portiere Lorenzo Bardini classe 1996, toscano, che arriva a Monopoli per completare il reparto più arretrato.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Proviene dal Cesena, società che lo ha ceduto con la formula del prestito alla squadra biancoverde. Nonostante la giovane età ha già messo in mostra le sue qualità con una presenza in serie B con il Cesena e 4 in C con il Prato.
Bardini raggiungerà Monopoli domani e si metterà a disposizione dell’allenatore Tangorra.

Angelo Cavallo

Matera buona la prima, Stendardo gol e Akragas battuto

E’ bastato il lampo di Stendardo al diciannovesimo minuto del primo tempo ad un buon Matera, per avere la meglio al cospetto di un coriaceo Akragas, capace di rimanere in partita sino gli ultimi istanti di gara nonostante il dominio, specie nel possesso, di marca lucana per tutto l’arco della gara. Con questi tre punti i ragazzi del patron Columella annullano la penalizzazione di un punto in classifica e possono guardare al futuro con maggiore ottimismo.

[sc name=”baldo” ]

Nonostante le numerose assenze ed un organico ridotto all’osso (Casoli e Mattera squalificati, De Rose non convocato e addio imminente sponda Caserta), mister Auteri deve gioco forza fare di necessità virtù ed inserisce accanto a Salandria, l’ex Lecce Maimone, mentre in avanti spazio e Battista e Giovinco ai lati di Corado. Ottimo avvio materano: Battista e Giovinco appaiono in giornata e la conclusione dalla distanza del giovane ex Ternana impegna il portiere ospite Vono che si disimpegna senza affanni bloccando la sfera. Al diciottesimo punizione conquistata sulla sinistra da Maciucca, battuta di Salandria per Stendardo la cui sponda di testa gli finisce dopo un rimpallo, sui suoi stessi piedi e con il sinistro, inventa da posizione defilata una conclusione a giro che si spegne nell’angolo alto opposto. Vantaggio Matera e festa sugli spalti con i padroni di casa che sulle ali dell’entusiasmo premono immediatamente alla ricerca del raddoppio. Salvemini ci prova per gli ospiti, conclusione debole, mentre Giovinco non riesce da pochi passi, ad arrivarci di testa dopo un’ottima trama nata sulla destra con il traversone leggermente alto di Di Lorenzo, molto pericoloso. Insiste il Matera, con la linea mediana brava a provarci anche dalla distanza, ma le conclusioni poco prima dell’intervallo di Maimone e Salandria non sorprendono Vono, bravo nel primo caso in un intervento risolutorio.

Nella ripresa il copione non cambia, ma l’Akragas ha il merito di condurre una gara gagliarda, non concedendo al Matera la rete che chiuderebbe definitivamente il match. Dopo un gol annullato pochi secondi il fischio di inizio causa fallo di mano di Corado prima della conclusione, è il difensore Scognamillo a provarci con una inzuccata su punizione di Salandria, ma la sfera termina a lato di pochissimo. Insiste un Matera determinato alla ricerca del due a zero, Corado illumina in ripartenza per Giovinco, ma il suo tocco morbido è stoppato dalla tempestiva uscita di Vono, che chiude lo specchio. L’Akragas tenta di imbastire azioni pericolose con la speranza di pervenire al pareggio, ma escludendo alcuni traversoni dalla bandierina, Golubovic non viene quasi mai impegnato, ad esclusione su una presa in due tempi su conclusione dalla distanza. Reazione materana curata dal neo entrato Dugandzic che si libera al tiro eludendo un avversario, ma spara sul portiere, mentre l’ingresso del giovane Sernicola, under 20 della nazionale italiana proveniente negli ultimi giorni dalla Ternana, porta vivacità ad un reparto offensivo ma il suo tocco morbido dopo l’ottimo suggerimento di Maimone, termina a lato nonostante la buona posizione, quando mancano tre minuti al novantesimo. Assalto ospite negli ultimi minuti di recupero, ma la porta di casa non verrà inviolata consentendo al Matera, di posizionarsi quindi a due punti in classifica potendo pianificare negli ultimi giorni, gli ultimi colpi mercato in entrata fiduciosamente.

Tabellino 

Matera – Akragas  1 – 0 

Matera: Golubovic, Stendardo, De Franco, Scognamillo, Di Lorenzo, Maimone, Salandria, Macciucca, Battista (85° Sernicola), Giovinco (73° Strambelli), Corado (67° Dugandzic). A disposizione: Tonti, Mittica. Allenatore: Auteri

Akragas: Vono, Mileto, Danese, Russo, Longo, Saitta, Vicente, Carrotta (86° Rotulo), Sepe; Salvemini, Parigi (62° Leveque). A disposizione: Lo Monaco, Caternicchia, Pisani, Scrugli, Navas, Minacori, Franchi. Allenatore: Criaco (Di Napoli squalificato).

Rete: 19° Stendardo

Arbitro: Federico Dionisi di L’Aquila coadiuvato dagli assistenti sig.ri Palermo e Falco di Bari

Note: Pomeriggio caldo e soleggiato, terreno di gioco in buone condizioni. Prima del match osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime del terremoto avvenuto nell’isola di Ischia. Ammoniti Giovinco per il Materaa e Danese per l’Akragas. Angoli 4 per il Matera, 6 per l’Akragas, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 1500 circa, con 10 tifosi dell’Akragas.

VINCENZO PIZZULLI

Marcatori Serie C girone C, doppiette per Mercadante e Paponi

Ben 22 le reti messe a segno nel girone C di Serie C.

In evidenza Mercadante del Monopoli e Paponi della Juve Stabia, entrambi andato a segno con una doppietta.

Prima rete stagionale per Curiale del Catania, De Sousa del Racing Fondi, Stendardo del Matera, Scoppa del Monopoli, Bruccini del Cosenza, Lugo Martinez e Partipilo del Bisceglie, Murano del Trapani, Abruzzese della Virtus Francavilla, Di Piazza del Lecce, Cunzi e Falcone del Catanzaro, Alfageme della Casertana, Scaringella, Barisic e Minicucci della Fidelis Andria, Mastalli della Juve Stabia e Rossini del Rende.

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

Monopoli, buona la prima dei biancoverdi contro il Cosenza

Prova di carattere del Monopoli che si impone nella prima gara stagionale per tre ad uno contro il più blasonato ed attrezzato Cosenza. I ragazzi di Mister Tangorra sono riusciti, nel primo tempo, ad imporre il proprio gioco e sfruttando le occasioni costruite sono andanti al riposo con il vantaggio di due gol ad uno. Pur in inferiorità numerica per tutto la seconda parte di gioco i biancoverdi non si sono fatti schiacciare dai calabresi e sul finale di gara, in contropiede, hanno ottenuto un rigore sacrosanto che ha chiuso l’incontro.

[sc name=”Angelo_Cavallo” ]

Il Monopoli nel primo tempo riesce ad infliggere ai calabresi un uno due con Mercadante che al 9’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo è il più lesto di tutti a mettere in rete la palla in rete e, due minuti più tardi (11’), quando colpisce in rete al volo un cross di Zampa.   I biancoverdi si ritrovano così in vantaggio di due reti ed il Cosenza prova a reagire al doppio vantaggio al 14’ con Idda che di testa impensierisce Bifulco. Al 17’ la pressione, non irresistibile, del Cosenza si concretizza con un gol di Bruccini che dal limite dell’aerea colpisce al volo indirizzando la palla all’angolo di un non incolpevole Bifulco. In pratica la prima frazione di gioco si conclude con il gol dei rossoblu, se non fosse per l’espulsione, per doppia ammonizione,al 44’ di Lanzolla che lascia il Monopoli in dieci.

Nel secondo tempo il Cosenza forte del vantaggio numerico spinge fin da subito, al 4’ un tiro di Mungo si spegne alla destra di Bifulco.  Il Monopoli si affaccia in area avversaria al 9’ con una bella combinazione Sounas Donnarumma ma che si conclude con un nulla di fatto. Al 13’ Genchi serve di tacco Donnarumma che mette la palla al centro ma la difesa calabrese riesce a liberare. Al 14’ Genchi mette sul portiere da dentro l’area. Al 19’ una conclusione di Corsi del Cosenza da fuori area si spegne alla destra di Bifulco. Al 23’ l’occasione più ghiotta per il Cosenza sprecata da Balcet che da brevissima distanza colpisce la traversa. Al 26’ sono ancora i rossoblu a rendersi pericolosi con Caccavallo che colpisce a botta sicura da dentro l’area ma Bifulco compie un autentico miracolo e respinge la palla. La pressione del Cosenza aumenta, al 30’ un tiro al volo da dentro l’area di Calamai viene deviato in calcio d’angolo ed al 35’ una punizione dal limite di Caccavallo viene respinta dalla barriera biancoverde in sospetto fallo di mano. Al 37’ anche i calabresi restano in dieci per u rosso diretto a capitan Corsi per fallo plateale su Donnarumma. Al 41’ il Monopoli porta a tre i gol, Cappiello si invola in contropiede nell’area avversaria e viene steso da Pascali, sul dischetto Scoppa che realizza e chiude definitivamente la partita.

Da sottolineare l’ottima prestazione di Donnarumma oltre che dell’autore della doppietta Mercadante nonché l’ottima impostazione di squadra predisposta da Mister Tangorra che si toglie così anche un sassolino della scarpa vendicando la sconfitta contro i calabresi che due anni fa gli costo l’esonero. I calabresi sono apparsi poco incisivi e volitivi.

Monopoli – Cosenza 3-1

Monopoli: Bifulco, Mercadante, Ricci, Scoppa, Zampa (45’ st Ferrara), Genchi (38’st Cappiello), Souare (24’ st Balestrero), Sounas, Donnarumma, Lanzolla, Rota. Allenatore: Tangorra

Cosenza: Perina, Corsi, Pinna (20’ s.t. D’Orazio), Mungo, Idda, Caccavallo, Statella (20’ s.t. Liguori), Baclet (38’ st Mendicino), Bruccini (14’ st Calamai), Loviso, Pascali. Allenatore: Fontana.

Arbitro: Giacomo Camplone di Pescara. Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Andrea Micaroni di Chieti.

Reti: 11 e 13’ Mercadante (M), 17’ Bruccini (C), 42’ s.t. Scoppa (M)

Ammoniti: Loviso (C)

Espulsi: Lanzolla (M) somma di ammonizioni, Corsi (C).

Lecce beffato nel finale. 1-1 il Finale contro la Virtus Francavilla.

Esordio amaro per i giallorossi di Mr. Rizzo nel che impegnati fuori casa a Brindisi contro la Virtus Francavilla, perdono due punti nel finale di gara. Gli ospiti passano in vantaggio dopo un quarto d’ora dalla ripresa con il neo acquisto Di Piazza, lesto ad anticipare il diretto avversario su un preciso cross di Mancosu . Nell’ultima mezz’ora la sfida si infiamma con un palo per parte, il primo di Sicurella, il secondo di Costa Ferreira. La beffa arriva nel recupero, con i biancazzurri che trovano il gol del pari in mischia con l’ex Abruzzese.

Questo il tabellino:

Virtus Francavilla: Albertazzi, Turi  (33 st Di Nicola), Prestia, Buono, Biason (20 st Folorunsho), Saraniti, Pino, Abruzzese, Sicurella (33 st Valotti), Maccarrone, Madonia (16 st Ayina). A disp: Battaiola, Gallù, Viola, Colonna, Diagnè, Salatino,  Rossetti, Mastropietro. Allenatore: D’Agostino

Lecce: Perucchini, Di Matteo, Mancosu, Cosenza, Arrigoni (36 st Costa Ferreira), Di Piazza (33 st Torromino), Lepore (26 st Drudi), Marino, Caturano, Ciancio, Armellino. A disp: Chironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Megelaitis, Monaco, Tsonev, Gambardella. Allenatore: Rizzo

Marcatore: 15 st Di Piazza, 49 st Abruzzese
Ammoniti: 17 pt Sicurella, 22 pt Maccarrone, 39 pt Lepore, 43 pt Mancosu
Recupero: 3 min st
Arbitro:  Manuel Volpi di Arezzo
Assistenti: Giuseppe Perrotti di Campobasso e Michele Pizzi di Termoli

Paganese-Bisceglie 0-2, convincente ritorno dei nerazzurri in serie C

Il Bisceglie ha appreso sul serio il significato della categoria Serie C. Ha vinto e convinto con un gioco pressante e spietato, curato nei minimi dettagli dal tecnico Nunzio Zavettieri, su una Paganese ancora acerba per questo torneo.
L’allenatore calabrese ha schierato in campo la formazione tipo con Boljat tornante e Vrdoljak vertice alto del centrocampo. Jurkic e Petta centrali difensivi. Out Delic, ancora senza trasnfert: il terminale offensivo è Jovanovic.

Bisceglie partito subito arrembante. Al quinto minuto Boljat ha raccolto una respinta corta su Partipilo dagli sviluppi di un corner e in girata ha provato la conclusione, fuori di poco. Al nono Tascone ha provato ad impensierire Crispino con una rasoiata centrale. Tre giri di lancette e Lys Gomis si è superato con un colpo di reni sulla sassata ad effetto di Anthony Partipilo; ancora nulla di fatto per gli ospiti sul successivo corner in cui Jurkic ha tentato di appoggiare di testa il pallone in fondo al sette, trovando la pronta reazione della linea difensiva azzurrostellata.

Un minuto più tardi nitida palla gol sull’asse Montinaro-Partipilo, con il primo che ha calciato di destro a giro; la palla respinta debolmente da Gomis è carambolata sulla testa del numero sette nerazzurro senza esito. Al venticinquesimo Crispino ha fatto gli straordinari su Maikol Negro, opponendosi in uscita al preciso taglio dalla trequarti di Baccolo.

Il Bisceglie non si è arreso ed ha subito rialzato la testa mostrando un gioco vivace ed ordinato: al ventisettesimo torre di Montinaro per Boljat ma la sua girata è stata facile preda per Gomis. Ancora provvidenziale il portiere senegalese, naturalizzato francese, sul colpo di testa di Jovanovic al ventottesimo, scacciando i fantasmi del gol quasi sulla linea di porta. Al trentaquattresimo il baluardo azzurrostellato si è superato ancora su Partipilo che in girata al volo ha provato senza successo la via del gol.

Rete cercata invano nel primo tempo, ma la caparbietà nerazzurra è stata appagata al terzo minuto della ripresa: l’arbitro ha assegnato una punizione dai diciotto metri per fallo di Carini, ammonito nell’occasione, su Partipilo. È la mattonella giusta per Richard Lugo Martinez che ha scaricato in rete l’imparabile calcio piazzato.

Scossi dallo svantaggio i ragazzi di mister Salvatore Matrecano si sono affacciati in area ospite con Talamo, al cinquantatreesimo e al sessantesimo, ma senza ottenere il pari. Sul ribaltone è salito in cattedra Anthony Partipilo che due minuti dopo ha corso lungo tutta la fascia destra bruciando tre avversari. Accentratosi in area l’esterno ha fatto sedere anche Gomis superandolo in scioltezza. La rete del raddoppio ha così di fatto chiuso la partita destinata a una mezz’ora in souplesse.

Minuto sessantacinque, Montinaro ha servito con qualche difficoltà Jovanovic ma le polveri dell’attaccante croato sono sembrate bagnate in questa sfida. Dopo la girandola di cambi da parte delle due compagini la Paganese ha riprovato a farsi sotto allo scopo di riaprire i giochi: l’inserimento tardivo di Buxton e Cesaretti ha dato maggior vivacità alla manovra dei padroni di casa, sin qui spenta e poco propositiva in fase conclusiva. All’ottantaquattresimo Buxton ha scaricato di interno destro sul primo palo di Crispino ma il portiere ex Como ha reso ancora una volta la porta immacolata.

L’assalto dei campani è proseguito in pieno recupero con un’azione combinata fra Cesaretti e Buxton su cui Crispino ha fatto buona guardia al novantunesimo, una semirovesciata di Cesaretti parata agevolmente dal portiere un minuto più tardi ed un tocco morbido sotto rete di Talamo che si è spento a fil di palo in un’azione convulsa prima del triplice fischio.

Primi tre punti del campionato, specialmente ottenuti al ritorno dopo diciannove anni in quella categoria che la squadra e la città meritano, che daranno fiducia alla truppa cara al presidente Nicola Canonico; una vittoria che ha fatto felici i cento sostenitori accorsi allo stadio “Marcello Torre” di Pagani e che porterà nel prossimo turno di sabato due settembre contro la Virtus Francavilla uno stadio “Gustavo Ventura”, ritenuto idoneo per il campionato, sempre più gremito di tifosi ed appassionati.

PAGANESE-BISCEGLIE 0-2
Paganese: 1 Gomis, 3 Della Corte, 5 Carcione, 6 Carini, 10 Scarpa (dal 67° 26 Dinelli), 13 Meroni, 14 Talamo, 15 Negro (dal 55° 11 Regolanti), 16 Baccolo (dal 78° 21 Buxton), 23 Picone, 27 Tascone (dal 55° 4 Bensaja). Allenatore: Salvatore Matrecano. A disposizione: 22 Galli, 12 Marone, 8 Ngamba, 17 Garofalo, 19 Bernardini, 20 Pavan, 25 Cesaretti.
Bisceglie: 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 67° 25 Dentello Azzi), 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 78° 21 Risolo), 17 Montinaro (dall’82° 11 D’Ancora), 19 Vrdoljak (dall’82° 10Toskic), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 78° 24 Markic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 22 Alberga, 3 Raucci, 4 Diallo, 15 Delvino, 18 Gabrielloni.
Arbitro: Francesco Raciti di Acireale.
Assistenti: Giorgio Rinaldi, Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma.
Reti: 48° Lugo Martinez, 62° Partipilo.
Note: 1500 spettatori circa di cui 100 provenienti da Bisceglie, incasso non comunicato. Calci d’angolo: 3-9. Ammoniti: 44° Carcione, 47° Carini, 74° Regolanti.

Bartolomeo Pasquale (foto di Emmanuele Mastrodonato)