Paolucci regala la vittoria al Monopoli nella trasferta di Pagani

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PAGANESE CALCIO 1926 (4-2-3-1): 1 Gomis; 23 Picone, 13 Meroni, 18 Piana, 3 Della Corte; 27 Tascone(27’st 4 Bensaja), 5 Carcione(37’st 15 Negro); 10 Scarpa, 25 Cesaretti, 11 Regolanti; 14 Talamo(18’st 16 Baccolo). All.: Favo. A disp.: 22 Galli, 12 Marone; 6 Carini, 8 Ngamba, 9 Maiorano, 19 Bernardini, 20 Pavan, 26 Dinielli, 28 Grillo.
S.S. MONOPOLI 1966 (3-5-2): 12 Bardini; 14 Bei, 4 Ricci; 25 Longo(1’st 20 Rota), 7 Zibert(27’st 8 Zampa), 5 Scoppa, 13 Sounas(44’st 24 Russo), 17 Donnarumma(15’st 26 Ferrara); 9 Genchi(15’st 10 Paolucci), 18 Sarao. All.: Tangorra. A disp.: 35 Gallitelli; 2 Lobosco, 16 Diomande, 21 Tafa, 31 Di Cosola, 32 Todisco, 33 Bacchetti.
Arbitro: Vincenzo Fiorini di FrosinoneAssistenti: Daisuke Emanuele Yoshikawa e Claudio Barone di Roma 1.
Ammoniti:
 Picone(P); Bei, Sounas(M); Espulsi: -.
Note: recupero 3′ p.t., 4′ s.t.; angoli 5-2; campo in buone condizioni; cielo sereno; divisa azzurra per la Paganese, verde per il Monopoli. Spettatori circa 600 di cui circa 40 da Monopoli.

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PRIMO TEMPO
Un minuto di riflessione in memoria della Shoah e una lettura dal ‘Diario di Anna Frank’
14:31 Inizia il match
1′ Tiro di Cesaretti deviato in corner
8′ Tiro di Scarpa respinto in corner da Bardini
12′ Tiro di Genchi bloccato da Gomis
34′ Tiro di Donnarumma di poco fuori 
40′ Palla goal del Monopoli, tiro al volo di Genchi dopo l’errore di Piana, palla a lato!
41′ Colpo di testa di Regolanti fuori alla destra di Bardini
44′ Tiro di Sounas deviato da Gomis in corner
45′ 3 minuti di recupero
Termina il primo tempo, 0-0
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SECONDO TEMPO
Esce Longo, entra Rota
15:38 Inizia il secondo tempo
15′ Escono Genchi e Donnarumma, entrano Paolucci e Ferrara
18′ Esce Talamo, entra Baccolo nella Paganese
22′ Traversa di Cesaretti
23′ Tiro di Paolucci bloccato da Gomis
27′ Esce Zibert, entra Zampa
27′ Esce Tascone, entra Bensaja nella Paganese
28′ GOAAAAL DEL MONOPOLI, PAOLUCCI! Azione velocissima con conclusione del capitano che si insacca alle spalle di Gomis
37′ Esce Carcione, entra Negro nella Paganese
44′ Esce Sounas, entra Russo
45′ 4 minuti di recupero
TERMINA IL MATCH, VITTORIA!

Fonte: monopolicalcio.it

Pari senza reti tra Catanzaro e Fidelis Andria

Finisce in parità il match tra calabresi e pugliesi. I biancoazzurri raccolgono il settimo pari su 10 gare disputate salendo a quota 7 punti ma restando all’ultimo posto in classifica, ora insieme alla Paganese.

 

Finisce senza reti il match tra Catanzaro e Fidelis Andria.

La gara dell’undicesima giornata del campionato di Serie C girone C non è stata bella ma un pari esterno per la Fidelis può andare bene.

La squadra di Loseto resta ancora a secco di vittorie.

Sono 7 i punti conquistati dai federiciani che restano ultimi ora insieme alla Paganese e sabato prossimo al “Degli Ulivi” ci sarà il derby contro il quotato Lecce.

 

 

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CATANZARO vs FIDELIS ANDRIA 0-0

 

 

CATANZARO (3-4-3): Nordi; Gambaretti, Riggio (68’ Sirri), Di Nunzio; Imperiale (69’ Nicoletti), Marin, Benedetti, Onescu, Zanini; Cunzi (15’ Kanis), Puntoriere (74’ Lukanovic).

A diposizione: Marcantognini, Pellegrino, Marchetti, Letizia. All. Davide Dionigi

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Maurantonio; De Giorgi, Pipoli (77’ Tiritiello), Rada; Curcio; Matera, Quinto, Esposito, Celli; Scaringella (90’ Minicucci), Lattanzio (70’ Nadarevic).

A disposizione: Cilli, Allegrini, Barisic, Colella, Paolillo, Ippedico, Bottalico, Di Cosmo, Piccinni, Croce. All. Valeriano Loseto

 

 

ARBITRO: Gino Garofalo di Torre del Grifo

 

AMMONITI: 9’ Maurantonio (FA), 31’ Kanis (CAT), 37’ Matera (FA), 81’ Di Nunzio (CAT), 82’ De Giorgi (FA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Il cerchio non si chiude: al Bisceglie gira tutto storto. Trapani vittorioso 0-3

Accantonando i dubbi amletici su una eventuale crisi, il Bisceglie visto oggi contro il Trapani ha denotato una certezza: compassato e poco lucido sotto rete, non è questo l’atteggiamento che dovrebbe mostrare una squadra in grado di salvarsi, ambizione sempre ventilata in ogni angolo del club nerazzurro.

Dall’altra parte il Trapani di Alessandro Calori ha svolto il compito in modo diligente, con avvio veemente nel primo quarto d’ora e controllo degli avversari nelle fasi successive dell’incontro, approfittando delle sbavature concesse dalla cerniera difensiva nerazzurra per chiudere i conti.

Bisceglie schierato dal primo minuto con la difesa a tre; Giron vertice alto del centrocampo con Vrdoljak in fase di impostazione. In attacco torna Jovanovic punta centrale con Dentello Azzi e Partipilo sulle ali. Il Trapani conferma dieci undicesimi del gruppo che ha pareggiato con il Catanzaro con il rientro del solo Fazio dopo la giornata di stop forzata.

Bisceglie poco concentrato nei primi giri di lancette e già sotto di un gol al terzo minuto: lampo di Murano dalla sinistra che ha scodellato a fondo campo un pallone su cui è stato lesto Marras ad avventarsi. La girata del numero ventisei trapanese è stata imparabile per Crispino. Al settimo ancora Trapani con un colpo di testa di Fazio che ha fatto la barba al palo a portiere battuto.

Al ventiseiesimo prima nitida palla gol per i padroni di casa: cross dalla destra di Migliavacca per Dentello Azzi che ha controllato il pallone ed ha sparato sull’esterno della rete la cartuccia del possibile pareggio. Nell’occasione Furlan si è trovato decisamente fuori posizione. A quattro minuti dal termine della prima frazione si è intravisto Anthony Partipilo che ha provato a bruciare il portiere avversario con una velenosa punizione; ancora Furlan si è ben disteso per neutralizzare il calcio piazzato.

L’inizio ripresa è apparsa la fotocopia ben marcata dei primi minuti di gara con il Bisceglie partito a folle e con una concentrazione ai minimi termini. Al quarantanovesimo è giunto così il raddoppio del Trapani con Murano: verticalizzazione di Reginaldo di prima, rimbalzo del pallone in area e Crispino è beffato in uscita con un morbido lob. Nell’occasione difesa nerazzurra sbilanciata e offside mal applicato.

Dopo il gol della sicurezza il Trapani ha iniziato ad amministrare la partita, calando fisicamente e lasciando a Jovanovic e compagni spazi per poter ridurre il gap: nel giro di due minuti il Bisceglie ha impensierito gli avversari con un destro fuori misura di Boljat e con una bordata violenta di Giron che ha stuzzicato i riflessi del portiere ospite.

Doppia occasione per il Trapani al minuto sessantotto con la punizione di Palumbo, sventata da Crispino e con l’interno di Maracchi ribattuto con da Petta. Sul capovolgimento di fronte fallo subito dagli stellati e punizione del solito Lugo Martinez, entrato per uno spento Vrdoljak, respinta con i pugni dall’estremo difensore.

Al settantasettesimo ultima nitida palla gol per i padroni di casa sui piedi del centravanti croato il quale non ha approfittato, di rapina, dell’unico svarione difensivo granata per poter colpire indisturbato. Furlan, pur se sbilanciato, ha recuperato sul tocco morbido.

Per la legge “gol sbagliato gol subito” le incertezze sotto porta dei biscegliesi vengono ripagate con la rete finale dello 0-3: cavalcata del neo entrato Visconti sulla sinsitra, diagonale rasoterra in area e l’accorrente Felice Evacuo ha appoggiato il proprio tap in dentro il sette.

A completamento di una giornata da dimenticare, Maxime Giron ha ricevuto il cartellino rosso per fallo di reazione su Maracchi appena sessanta secondi dopo il gol finale, fallo ravvisato dal direttore di gara presente a pochi passi. L’ultimo rilevante episodio di una partita che non ha detto più nulla nei successivi minuti, compresi i quattro di recupero assegnati. Una severa lezione per i nerazzurri che avranno il modo di riflettere sulle reali difficoltà e prospettive del campionato; per Reginaldo e compagni, invece, una speranzosa affermazione che ha rilanciato le ambizioni da alta quota di un club a cui la serie C sta andando particolarmente stretta.

Prossimo turno decisamente proibitivo per il club del presidente Nicola Canonico con l’impegnativo dodicesimo turno di sabato quattro novembre al “Cibali-Angelo Massimino” di Catania con una delle squadre accreditate al salto di qualità.

BISCEGLIE-TRAPANI 0-3
Bisceglie (3-4-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 9 Jovanovic, 13 Giron, 19 Vrdoljak (dal 64° 16 Lugo Martinez), 20 Boljat, 23 Migliavacca (dal 71° 18 Gabrielloni), 24 Markic (dal 58° 17 Montinaro), 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 22 Alberga.
Trapani (3-5-2): 27 Furlan, 3 Rizzo (dal 31° 23 Visconti), 6 Legittimo, 8 Bastoni (dal 65° 18 Girasole), 10 Reginaldo, 11 Murano (dal 65° 9 Evacuo), 13 Fazio, 14 Silvestri, 19 Maracchi, 20 Palumbo (dal 79° 16 Steffé), 26 Marras. Allenatore: Alessandro Calori. A disposizione: 1 Pacini, 12 Ferrara, 2 Bajic, 4 Pagliarulo, 15 Dambros, 17 Canino, 21 Minelli.
Arbitro: Cristian Cudini di Fermo.
Assistenti: Giuseppe Di Giacinto di Teramo, Andrea Micaroni di Chieti.
Reti: 3° Marras, 49° Murano, 85° Evacuo
Note: 721 spettatori di cui 530 abbonati; incasso €. 5.389,62. Calci d’angolo: 9-3. Ammoniti: 28° Migliavacca, 40° Bastoni, 58° Palumbo, 90° Gabrielloni, 93° Reginaldo. Espulso Giron all’86°.

Bartolomeo Pasquale

Il cerchio si può chiudere: al “Gustavo Ventura” torna Bisceglie-Trapani

Sono passati nove lunghissimi anni da quel fatidico e tragico 1 Giugno 2008 quando in un Gustavo Ventura gremito in ogni ordine di posto il Trapani “scippò” al Bisceglie la promozione in serie D ai tiri di rigore, scatenando l’ira di un’intera città per un arbitraggio a detta di molti pilotato.

Da quell’occasione che ebbe risvolti negativi per il club nerazzurro (un anno di squalifica al proprio campo, radiazioni ed inibizioni per calciatori ed allenatori, ndr) il sodalizio granata allenato da Roberto Boscaglia pose la basi per una costante salita verso le vette alte del calcio che l’han portata a sfiorare la serie A nello spareggio contro il Pescara dell’estate 2016.

Dopo l’inopinata retrocessione dell’ultima stagione il cerchio sembra chiudersi nell’undicesimo turno del campionato di serie C: tocca agli stellati rivivere i momenti di quasi due lustri orsono provando a chiudere un discorso interrottosi senza valido motivo.

Il confronto tra Bisceglie e Trapani è risalente nel tempo con sfide che si sono avvicendate anche durante i primi anni 60 e che torna nella regular season di un campionato dopo diciannove anni.

Entrambe le squadre hanno voglia di riscatto e fame di tornare alla piena posta in palio che manca da tre turni in cui gli uomini di Zavettieri hanno raccolto due pareggi con Akragas e Rende nonché la sconfitta di Cosenza; mentre i siciliani guidati da Alessandro Calori si sono arresi sul campo del Fondi ed hanno subito una clamorosa rimonta casalinga nell’ultimo turno ad opera del Catanzaro da 3-0 a 3-3. Un ennesimo passo falso potrebbe condurre ambedue le compagini nel vortice della crisi.

Si svuota l’infermeria nerazzurra con il recupero di Delic non convocato solo a fini precauzionali: torna a disposizione Diallo dopo la squalifica ma non dovrebbe rientrare tra i ventuno partenti. Torna Jovanovic al centro dell’attacco.

Nelle fila trapanesi si rivede Felice Evacuo dal primo minuto: l’ex Lazio, Novara e Nocerina sostituirà l’impalpabile Murano. Confermatissimo il giocoliere brasiliano Reginaldo da Rosa Ferreira con un passato nelle fila di Parma, Treviso, Siena e Fiorentina, salito alle ribalte della cronaca per una passata e tormentata love story con la showgirl Elisabetta Canalis.

L’incontro di sabato 28 con inizio alle ore 16:30 sarà diretto dal signor Cristian Cudini della sezione di Fermo affiancato dagli assistenti Giuseppe Di Giacinto di Teramo e Andrea Micaroni di Chieti.

Bartolomeo Pasquale (foto di Bisceglie-Trapani del giugno 2008 tratta da forzabisceglie.it)

Serie C, la presentazione dell’11/a giornata del Girone C: spicca Siracusa-Virtus Francavilla. Lecce col Cosenza, Monopoli a Pagani

Altro giro, altra corsa, per la precisione l’undicesima nel Girone C di Serie C.

Dopo l’ottima prova offerta contro il Matera (i lucani riposeranno nel corso di questa giornata), che ha permesso agli uomini di Liverani di allungare in testa alla classifica, il Lecce è chiamato a garantire quella continuità mancata lo scorso anno: i salentini, nel consueto posticipo del lunedì, ospiteranno un Cosenza affamato di punti e voglioso di abbandonare le ultime posizioni (non inganni questo “testacoda”, la gara sarà più ostica del previsto).

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Il Monopoli è pronto a riprendere la marcia in zona playoff, in trasferta con la Paganese: smaltito l’1-1 con la Reggina, i bianoverdi dovranno ravvedersi dai campani, vogliosi di ritrovare quella vittoria che manca da oltre un mese.

Fari puntati, per questo turno, su Siracusa-Virtus Francavilla, fondamentale scontro diretto che influenzerà, col suo esito, l’economia del torneo: i brindisini, ambiziosi quali sono, cercheranno di rilanciarsi nelle zone nobili della classifica con una vittoria, che manca, complice il turno di riposo, da ben tre settimane.

Punta al riscatto il Bisceglie, che ospiterà tra le mura amiche il Trapani, reduce da un solo punto conquistato in due gare, in una gara tutt’altro che semplice per una matricola, che ha ben impressionato in questo primo scorcio di stagione.

Alla ricerca di una svolta c’è la Fidelis Andria, impegnata in trasferta col Catanzaro: i calabresi hanno ambizioni di alta classifica, i baresi cercano la prima vittoria stagionale per abbandonare l’ultimo posto in classifica e per rilanciare la propria stagione.

Le altre sfide: il Catania è chiamato al riscatto contro la Reggina, sfida dal sapore playoff tra Rende e Juve Stabia, senza dimenticare due scontri diretti che in ottica salvezza potrebbero risultare fondamentali come quelli tra Sicula Leonzio e Akragas e tra Racing Fondi e Casertana.

Di seguito il programma completo dell’undicesima giornata del Girone C di Serie C:

Sabato 28 ottobre 2017

Paganese-Monopoli ore 14.30
Sicula Leonzio-Akragas
Siracusa-Virtus Francavilla
Bisceglie-Trapani ore 18.30
Catanzaro-Fidelis Andria
Juve Stabia-Rende
Racing Fondi-Casertana ore 20.45
Reggina-Catania

Lunedì 30 ottobre 2017

Lecce-Cosenza ore 20.45

Marcatori Serie C girone C, Genchi allunga

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Catanzaro, sono 18 le reti segnate nel decimo turno del campionato di Serie C girone C.

Realizza il suo settimo gol stagionale, Genchi del Monopoli che allunga e si conferma capo cannoniere del torneo.

Terza rete per Nolè del Racing Fondi e Scardina del Siracusa.

Doppietta e prime due reti per Lazzari del Racing Fondi e seconda rete in campionato per Bollino della Sicula Leonzio, Curcio della Fidelis Andria, Mancosu del Lecce, Marino della Reggina, Mungo del Cosenza, Rossini del Rende e Simeri della Juve Stabia.

Prima rete per i vari Canotto, Loviso, Petta, Bogdan e Squillace.

 

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 10 (prime posizioni)

 

7 reti: Genchi (Monopoli)

5 reti: Caturano e Di Piazza (Lecce), Saraniti (Virtus Francavilla)

4 reti: Alfageme (Casertana) e Paponi (Juve Stabia)

 3 reti: Nolè (Racing Fondi), Emanuele Catania e Scardina (Siracusa), Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese), Cunzi (Catanzaro) e Murano (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Serie C, 10/a giornata Girone C: Lecce corsaro a Matera, Monopoli fermato sul pari dalla Reggina. Male la Fidelis Andria

Decima giornata del Girone C di Serie C ormai in archivio, in attesa del posticipo tra Trapani e Catanzaro (terminato con un pirotecnico 3-3: siciliani in vantaggio per 3-0 a fine primo tempo, salvo essere poi rimontati dai calabresi nella ripresa) in programma lunedì sera: diversamente dal solito, il fattore “campo” ha inciso ben poco in questo turno, con cinque successi in trasferta, due in casa e un solo pareggio.

Continua la marcia, in testa alla classifica, del Lecce, che espugna Matera per 1-0 grazie alla decisiva rete di Mancosu, che regala ai salentini tre punti importanti in chiave classifica, consentendo così di allungare sul Catania, diretto inseguitore, fermato nel derby siciliano dalla Sicula Leonzio dell’ex tecnico Rigoli.

In zona playoff, dove c’è da registrare il riposo forzato della Virtus Francavilla, battuta d’arresto per il Monopoli di Tangorra: termina 1-1 la sfida con la Reggina, dopo una gara equilibrata decisa ancora da Genchi, al settimo sigillo stagionale nel torneo.

Brutta battuta d’arresto, invece, per la Fidelis Andria, battuta a domicilio per 3-1 dal Racing Fondi, con Lazzari autentico protagonista di giornata con la doppietta, siglata tra il 50′ e il 57′, che ha indirizzato la gara a favore dei laziali.

Si arresta pure la corsa del Bisceglie, a sorpresa sconfitto dal Cosenza che raccoglie quei punti che le consentono di abbandonare la penultima posizione in classifica.

Gli altri risultati: vittoria in casa per il Rende, capace di imporsi per 1-0 sulla Paganese, e successi esterni per la Juve Stabia, impostasi 2-1 sull’Akragas, e per il Siracusa, corsaro contro la Casertana, ko 1-0.

RISULTATI E CLASSIFICA SERIE C GIRONE C

Mancosu e Perucchini super, il Matera cede al Lecce

Nel big match del decimo turno di Serie C girone C, il Lecce espugna lo stadio “XXI Settembre – Franco Salerno” di Matera, e complice la sconfitta interna del Catania contro la Sicula Leonzio, giallorossi sempre più leader della classifica. Non è bastato un buon Matera, gradevole nel suo fraseggio con palla a terra, e propositivo con un calcio offensivo a creare superiorità numerica sugli esterni, per battere un Lecce al quale basta una bomba di Mancosu nella ripresa ed i miracoli di Perucchini, per portare a casa l’intera posta in palio.

[sc name=”baldo” ]

Dovendo rinunciare a Scognamillo squalificato con Stendardo recuperato per la panchina, mister Auteri propone dal primo minuto il giovane difensore uruguaiano Buschiazzo, mentre in avanti spazio al tridente leggero composto da Strambelli, Casoli e Giovinco. I leccesi che si presentano nella Città dei Sassi da imbattuti sotto la gestione Liverani, si affidano al tandem offensivo composto da Caturano e Torromino (solo panchina per Di Piazza), mentre a centrocampo prima da ex per Marco Armellino, in doppia cifra la scorsa stagione per quanto riguarda l’aspetto realizzativo con i lucani.

L’inizio è promettente dal punto di vista dello spettacolo, con rapidi capovolgimenti di fronte da ambo i lati. Al sesto Strambelli riceve corto da De Falco e scarica un sinistro al fulmicotone che sorvola di un nulla la traversa, un minuto dopo ripartenza giallorossa con Lepore che chiude in diagonale di poco sul fondo da buona posizione. Al decimo botta di Arrigoni dal limite sugli sviluppi di un angolo, palla alta di un soffio, ma la più ghiotta occasione da fermo la ottiene il Matera un minuto dopo, quando Strambelli pesca da posizione defilata la testa di Sernicola, il quale schiaccia a botta sicura da pochi passi. Perucchini si supera in un vero e proprio miracolo togliendo letteralmente la sfera dall’angolino con un balzo felino, tra lo stupore del numeroso pubblico presente di fede materana, che assiste inerme alla quasi beffa sul capovolgimento di fronte, nel quale Torromino si ritrova solo in area ma è stoppato dal recupero in extremis della difesa di casa. Biancoazzurri in palla, con Angelo, altro ex della gara, in vena di scorribande sulla destra, mentre Strambelli si accentra spesso per fungere da trequartista creando scompiglio nella metà campo ospite. Alla mezzora break leccese quando su azione viziata per fallo ai danni di Strambelli a centrocampo, Pacilli si incunea e calcia con il sinistro sul primo palo, trovando la deviazione di Golubovic e la complicità del palo esterno, con la sfera in angolo. Strambelli continua a rappresentare un pericolo specie da fermo, sinistro da punizione dal limite di poco a lato a Perucchini battuto, mentre il primo tempo scivola via tra gli applausi convinti di un pubblico soddisfatto per lo spettacolo mostrato da entrambe le compagini.

Ripresa con l’ex Armellino che spara alto da buon posizione dopo neanche trenta secondi, mentre la pronta risposta locale giunge un minuto dopo con l’avanzata di Casoli frenato sul più bello in area avversaria. E’ il preludio ad un secondo tempo scoppiettante così come la prima frazione, e le attese non si smentiscono al quarto, quando Perucchini torna a vestire i panni di superman negando la gioia della rete a Buschiazzo, sugli sviluppi di un angolo calciato da Strambelli, sfera deviata quando ormai indirizzata sotto l’incrocio dai guantoni dell’estremo salentino. Insiste il Matera, al quarto d’ora Urso dalla distanza e Casoli in girata provano a scardinare la resistenza ospite che fa buona guardia, e come un fulmine giunge il vantaggio leccese: trascorre un minuto e Mancosu di venticinque metri disegna con il mancino una parabola imprendibile sotto il sette alla sinistra di un inerme Golubovic, Lecce in vantaggio quasi a sorpresa. Da questo momento gara spesso interrotta, con numerosi cambi e situazioni da fermo che non premiano gli sforzi di un Matera riversosi in attacco mostrando il fianco inesorabilmente alle ripartenze ospiti. Angelo sulla destra è un motorino perpetuo ma i suoi numerosi ed invitanti traversoni sul fondo non trovano lo stoccatore d’area per la rete del pareggio. De Falco è stoppato dal limite, mentre il Lecce si rende pericoloso in contropiede nel finale, con il neo entrato Di Piazza che servito in profondità manda la sfera a Golubovic battuto contro il palo. Ultima occasione, un cross a giro di Strambelli sul quale Casoli si avvita senza impattare la sfera da pochi passi verso la porta giallorossa, sfuma così l’ultima di tante chance capitate ad un Matera sfortunato e poco cinico, che al termine dei cinque minuti di recupero esce comunque dal campo tra gli applausi convinti di un pubblico ritrovato.

Tabellino

Matera – Lecce  0 – 1

Matera: Golubovic, Mattera, De Franco, Buschiazzo (69° Battista), Sernicola (76° Maciucca), Angelo, De Falco, Urso (86° Maimone), Casoli, Giovinco (76° Salandria), Strambelli. A disposizione: Tonti, Mittica, Stendardo. Allenatore: Auteri.

Lecce: Perucchini, Riccardi, Marino, Di Matteo, Lepore (92° Megelaitis), Mancosu, Arrigoni, Armellino, Pacilli (62° Costa Ferreira), Caturano (62° Di Piazza), Torromino (75° Ciancio). A disposizione: Chironi, Vicino, Valeri, Lezzi, Dubickas, Tsonev, Gambardella. All. Liverani.

Arbitro: Sozza di Seregno coadiuvato dagli assistenti Parrella di Battipaglia e Mansi di Nocera Inferiore

Rete: 61° Mancosu

Note: Serata gradevole nella Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Franco, De Falco ed Urso per il Matera, mentre ammonito Riccardi per il Lecce. Angoli 8 a 3 per il Matera, recupero 1° p.t., 5° s.t. Spettatori 3600 con 400 tifosi provenienti da Lecce.

VINCENZO PIZZULLI

 

 

Non basta Petta per un Bisceglie bello a metà: 2-1 per il Cosenza

Altro brutto colpo per il Bisceglie nel decimo turno del campionato di serie C. L’avversario è stato sicuramente tra i più difficili da affrontare ma la migliore posizione in classifica rispetto ad un irriconoscibile Cosenza poteva far sperare in una gara equilibrata con il sogno di una grande impresa. Invece la comitiva di mister Zavettieri ha lasciato tre punti nelle tasche dei lupi di Piero Braglia, i quali guarderanno con maggior fiducia alla propria risalita dai bassifondi della classifica.

Un Bisceglie ancora schierato con il 4-3-3, con l’inserimento di Dentello Azzi centrale al posto di Jovanovic e con Risolo jolly dal primo minuto, che si è visto solo nella prima frazione, concedendo nella ripresa ai padroni di casa il palcoscenico amico del “San Vito-Marulla“.

È del quinto minuto la prima ghiotta occasione con il siluro di Andrea Risolo: miracoloso il colpo di reni di Saracco rifugiatosi in angolo. Al quarto d’ora rovesciata di Baclet sotto rete ma completamente fuori misura.

Al diciannovesimo episodio che farà discutere: lievissimo contatto fra Mungo e Petta in piena area, l’arbitro ha fischiato verso il dischetto del rigore fra le proteste dei nerazzurri. Dagli undici metri Massimo Loviso, ex Bologna e Livorno, ha spiazzato Crispino portando in vantaggio i suoi.

La rete dell’uno a zero non ha galvanizzato i cosentini che hanno provveduto ad arretrare il proprio raggio d’azione, favorendo gli inserimenti offensivi degli stellati: i frutti sono diventati maturi alla mezz’ora e ben raccolti da Andrea Petta; il capitano nerazzurro ha così ristabilito la parità con un colpo di testa partito da un calcio di punizione di Vrdoljak.

Veemente reazione del Cosenza un paio di minuti dopo il gol con Mendicino, ma la sua conclusione dai venti metri è pretestuosa ed è terminata fuori. Al minuto quarantadue Statella ha provato centralmente ma il tiro debole viene parato con sicurezza a terra da Crispino.

Nella ripresa il Bisceglie è forse rimasto negli spogliatoi. I silani, disposti con il 4-3-1-2, hanno arrecato preoccupazioni ai nerazzurri lungo le vie centrali con un Vrdoljak imbambolato nella fase nevralgica e con Giron e Migliavacca puntualmente superati dalle percussioni di Statella e Baclet. Ed è stato così che al sessantaduesimo i padroni di casa hanno chiuso i giochi grazie al filtrante di prima di Statella che ha liberato la volata di Mendicino; l’ex laziale ha approfittato di un Crispino in ritardo nell’uscita per servire l’accorrente Mungo il quale non ha sbagliato il tap in.

Da segnalare sull’assalto dei ragazzi di Piero Braglia le due inzuccate Statella ad un quarto d’ora dal termine: provvidenziale Crispino nel deviare il pallone in corner dopo che il primo tentativo è terminato sul palo.

Solo negli ultimi dieci minuti gli ospiti hanno provato a dare lo scossone decisivo senza alcun esito positivo, prima all’ottantatreesimo con la solita punizione di Lugo Martinez finita di poco a lato e, successivamente, con il tiro cross di Partipilo ad un minuto dal recupero preso da Sarraco senza patemi.

Una sconfitta che ha fatto scendere i nerazzurri al decimo posto, scavalcati dal Rende vittoriosi con la Paganese e raggiunti dalla Juve Stabia corsara sul campo dell’Akragas. Prossimo impegno decisamente ostico per Giron e compagni, previsto per sabato 28 ottobre al “Gustavo Ventura” contro il Trapani. Una sfida dalla valenza importante sia per riscattare il passato che per dare il giusto indirizzo a questa stagione.

COSENZA-BISCEGLIE 2-1
Cosenza (4-3-1-2): 22 Saracco, 2 Corsi, 5 Idda, 7 Mungo (dal 91° 6 Palmiero), 9 Mendicino, 11 Statella, 16 Baclet (dall’86° Pinna), 23 Calamai, 26 Loviso (dal 91° 20 Trovato), 30 D’Orazio, 31 Dermaku (dall’81° 13 Pasqualoni). Allenatore: Piero Braglia. A disposizione: 1 Perina, 15 Boniotti, 19 Stranges,24 Liguori, 28 Sueva.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro (dal 55° 9 Jovanovic), 19 Vdroljak, 21 Risolo (dal 69° 18 Gabrielloni), 23 Migliavacca, 25 Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 15 Delvino, 20 Boljat, 24 Markic, 22 Alberga.
Arbitro: Fabio Schirru di Nichelino (Torino).
Assistenti: Alessandro Lombardi di Castellammare di Stabia, Pasquale Alessandro Netti di Napoli.
Reti: 21° rigore Loviso, 30° Petta, 62° Mungo.
Note: spettatori paganti 976 di cui 31 ospiti, abbonati 668. Incasso di 9045 euro comprensivo dei 2983 di quota abbonati. Calci d’angolo: 7-2. Ammoniti: Baclet, Petta, Mungo, Lugo Martinez.

Bartolomeo Pasquale (foto gol del 2-1 del Cosenza tratto dalla pagina ufficiale Facebook Cosenza Calcio)

Fidelis Andria, così sproFONDI!

Pesante scivolone interno per i biancoazzurri che soccombono nel secondo tempo al cospetto di un ordinato Racing Fondi. Fidelis ora ultima in classifica con soli 6 punti conquistati e zero vittorie ottenute.

 

Decima giornata del campionato di Serie C girone C, al “Degli Ulivi” di Andria c’è la sfida tra la Fidelis Andria e il Racing Fondi.

I biancoazzurri allenati da mister Loseto, ancora a secco di vittorie, cercano il riscatto nello scontro diretto di bassa classifica contro il Racing Fondi.

I laziali, ultimi in classifica a quota 5 insieme al Cosenza ma reduci dalla vittoria casalinga della scorsa giornata contro il Trapani, cercano conferme contro i pugliesi avanti in classifica di un solo punto.

Solito 4-3-3 per la Fidelis che deve rinunciare allo squalificato Croce e all’infortunato Piccinni oltre agli indisponibili Colella e Tiritiello.

Unica modifica nell’undici iniziale rispetto alla gara persa sabato scorso a Reggio Calabria è Allegrini al centro della difesa al posto di Celli.

4-3-2-1 per il Fondi di mister Mattei con l’esperto Nolè schierato punta centrale e l’andriese Paparusso che agisce da terzino sinistro.

Parte forte la Fidelis che conquista subito tre calci d’angolo, al 7’ poi i biancoazzurri vanno vicini al vantaggio con un sinistro al volo di Lattanzio finito di poco alto.

Al 22’ ancora Lattanzio ci prova da fuori ma il suo sinistro finisce a lato.

Al 25’ potente calcio di punizione calciato da Rada col sinistro, Elezaj si allunga e devia la sfera in angolo.

Al 33’ Barisic si libera bene in area e col destro scarica verso Elezaj che miracolosamente devia in angolo.

Ma nonostante un buon primo tempo in cui i pugliesi hanno comandato il gioco e sfiorato più volte il gol, il match non si sblocca e il primo tempo termina a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia subito col botto.

Infatti al 49’ il Fondi passa in vantaggio con Lazzari che sotto porta mette dentro dopo un’azione insistita dei suoi e n sospetta posizione di offside.

La Fidelis accusa il colpo e al minuto 57 il Fondi ne approfitta e trova addirittura il raddoppio con un colpo di testa di Lazzari che trova la sua doppietta personale sfruttando un cross dalla sinistra di Paparusso.

I biancoazzurri però reagiscono e dopo l’inserimento di Scaringella al posto di Minicucci, accorciano le distanze al 60’ con il sinistro vincente su calcio di punizione di Curcio. 1-2.

Al 69’ il Fondi trova la terza rete: Nolè in contropiede avvia l’azione e serve Lazzari sulla sinistra, il quale calcia e trova l’opposizione di Maurantonio, sula respinta è lesto però Nolè che insacca e porta i suoi sul 3 a 1.

Il resto della gara è avvilente perché la Fidelis prova a rialzarsi ma si affida a sporadiche azioni che non portano a nulla se non a fare il gioco del Fondi che controlla e porta a casa la gara, vincendo per la seconda volta consecutiva in campionato e salendo a quota 8 punti.

Negativo soprattutto il secondo tempo della Fidelis. Dopo un buona prima frazione nella quale la squadra di Loseto ha cercato in varie occasioni di portarsi in vantaggio e mantenendo il controllo della gara, ha fatto seguito un secondo tempo inspiegabile da parte dei biancoazzurri.

Un risultato sconfortante che scatena la contestazione dei supporters andriesi.

Dopo questa sconfitta (la terza in campionato) non sarà facile ripartire.

I biancoazzurri nella prossima gara saranno impegnati in trasferta a Catanzaro, sabato prossimo alle 18:30.

Il Racing Fondi invece ospiterà la Casertana.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs RACING FONDI 1-3

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Alllegrini, Rada, Curcio; Matera, Quinto, Esposito (70’ Bottalico); Minicucci (58’ Scaringella), Lattanzio, Barisic (85’ Ippedico).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Celli, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

RACING FONDI (4-3-2-1): Elezaj; Tommaselli, Vastola, Ghinassi, Paparusso; De Martino, Quaini (65’ Vasco), Ricciardi; Lazzari (74’ Mastropietro) Corticchia; Nolè (86’ Addessi).

A disposizione: Cojocaru, Pompei, Maldini, Serra, De Leidi, Ciotola. All. Antonello Mattei

 

ARBITRO: Diego Provesi di Treviglio

 

MARCATORI: 49’ e 57’ Lazzari (RF), 60’ Curcio (FA), 69’ Nolè (RF)

 

AMMONITI: 29’ Quaini (RF), 46’ Quinto (FA), 46’ Nolè (RF), 88’ Bottalico (FA)

 

ANGOLI: 12-4 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Serie C, la presentazione della 10/a giornata del Girone C: il Lecce va a Matera, ostacolo Reggina per il Monopoli. Riposa la Virtus Francavilla

Iniziano a delinarsi i primi equilibri nel Girone C di Serie C e in tal senso la decima giornata diventa fondamentale per le economie di un torneo che continua a riservare emozioni e colpi di scena.

Per la capolista Lecce c’è l’ostacolo Matera: i giallorossi, che contro l’Akragas hanno pareggiato perdendo di fatto due punti importanti, sono chiamati al riscatto contro la compagine lucana, che viene da ben quattro successi di fila e che, forte del fattore campo, non vorrà fermarsi al cospetto degli uomini di Liverani, promettendo battaglia.

Riposerà la Virtus Francavilla, in zona playoff, ma non il Monopoli di Tangorra, che sfiderà un’ostica Reggina: gara non facile, considerando il buon momento dei calabresi, per cui l’esperienza dei giocatori biancoverdi risulterà fondamentale, così come i gol di Genchi, per lo meno per ciò che auspicano i supporter del Gabbiano.

E la sorpresa Bisceglie? I baresi, finora autori di un inizio di stagione più che ottimo, in virtù dei 12 punti ottenuti nelle 8 gare disputare e con l’ottavo posto in cascina, dovranno sfidare il Cosenza, voglioso di riscatto dopo un avvio tutt’altro che esaltante e pronto a vendere cara la pelle in un incontro dall’esito tutt’altro che scontato.

Tra le pugliesi la situazione più delicata è quella della Fidelis Andria, a quota sei punti e imbrigliata in piena zona playout, peraltro con zero successi all’attivo: per Barisic e compagni è giunto il momento di muovere la classifica con una vittoria e quale occasione migliore può essere la gara col Racing Fondi, seppur insidiosa essendo uno scontro diretto che potrebbe stravolgere, in un modo o nell’altro, il torneo delle sue squadre?

Le altre sfide: l’Akragas dovrà vedersela con la Juve Stabia, tra timide ambizioni playoff, per entrambe, e i pericoli di una zona playout molto vicina, così come per Rende e Paganese; il Siracusa sarà impegnato in trasferta con la Casertana, vogliosa di riscatto dopo la recente sconfitta col Monopoli, mentre il Catania dovrà vedersela con la Sicula Leonzio in un derby da vincere per avvicinarsi alla capolista Lecce, senza dimenticare il Trapani, impegnato nel posticipo col Catanzaro, intenzionato a dimenticare le due sconfitte consecutive da cui è reduce.

Di seguito il programma completo della decima giornata del Girone C di Serie C:

Sabato 21 ottobre 2017

Akragas-Juve Stabia ore 14.30
Monopoli-Reggina
Rende-Paganese
Fidelis Andria-Racing Fondi ore 16.30
Casertana-Siracusa
Cosenza-Bisceglie
Catania-Sicula Leonzio ore 20.30
Matera Lecce

Lunedì 23 ottobre 2017

Trapani-Catanzaro ore 20.45

Coppa Italia di Serie C, playoff prima fase: dopo il Bisceglie, passano anche Reggiana, Sambenedettese, Albinoleffe e Pontedera. Vicenza agli ottavi

Con i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C che partiranno soltanto tra qualche settimana, è tempo, ancora per il momento, di concludere la prima fase, dopo i gironi iniziali, con i playoff per determinare le trentadue squadre che andranno a contendersi il trofeo.

Fari puntati sul derby pugliese tra Bisceglie e Virtus Francavilla: dopo un primo tempo piuttosto equilibrato, in cui i nerazzurri possono solo recriminare per il palo colpito da Boljat, la ripresa è un monologo per gli uomini di Zavettieri, che riescono a staccare il pass per il turno successivo (li attende il Lecce) segnando i due gol decisivi, tra il 76′ e il 78′, con Jovanovic.

Vittorie in scioltezza per Reggiana (2-0 al Ravenna) e Sambenedettese (3-1 al Gubbio), soffrono qualcosina in più il Pontedera (vittorioso per 1-0 sul Pisa) e per l’Albinoleffe, che solo ai supplementari riesce ad avere la meglio del Monza grazie alla rete di Gusu.

Intanto, la prima squadra ad accedere agli ottavi è il Vicenza: prima sconfitta stagionale per il Pordenone, costretto a soccombere per 2-1 per via della doppietta di Comi.

COPPA ITALIA SERIE C – PLAYOFF PRIMA FASE

1) Bisceglie-Virtus Francavilla  2-o  76′, 78′ Jovanovic
2) AlbinoLeffe-Monza  1-0 d.t.s.  106′ Gusu
3) Ravenna-Reggiana  0-2  59′ Cesarini, 67′ Cianci
4) Pisa-Pontedera  0-1  50′ Pinzauti
5) Gubbio-Sambenedettese  1-3  36′ Valente (S), 45′ Candellori (S), 47′ Burzigotti (G), 80′ Valente (S)

ACCOPPIAMENTI SEDICESIMI DI FINALE (22 novembre*)
Vicenza-Pordenone  2-1  46′ Comi (V), 55′ Raffini (P), 78′ Comi (V)
Piacenza-Alessandria
Vincente 2-Pro Piacenza
Renate-Giana Erminio
Bassano Virtus-Feralpisalò
Padova-Triestina
Vincente 3-Prato
Vincente 4-Lucchese
Livorno-Arezzo
Viterbese Castrense-Teramo
Casertana-Vincente 5
Paganese-Juve Stabia
Lecce-Vincente 1
Matera-Reggina
Catania-Cosenza
Trapani-Siracusa

* Le gare dei Sedicesimi di Finale potranno subire variazioni di data per esigenze televisive e per le già programmate gare di campionato.

ESCLUSIVA – Ezio Forziati: “Catanzaro? Stiamo lavorando sodo. Vogliamo centrare gli obiettivi”

È arrivata nuovamente anche per lui. E si perchè Ezio Forziati giovane trainer barese dopo l’ultima esperienza come vice allenatore dell’ Akragas in Lega Pro assieme a Nicola Legrottaglie torna in serie C. Riparte da Catanzaro stavolta affianco di Davide Dionigi in un torneo che pone la formazione calabrese in predicato di poter svolgere un ruolo di spessore . Certo il calendario pronti via non agevola certamente un ingresso morbido al nuovo staff tecnico, Matera all’esordio sabato scorso e Trapani in trasferta nel monday night di settimana prossima, ma conoscendo le qualità professionali e la dedizione al lavoro del duo Dionigi – Forziati ci si può aspettare presto un Catanzaro nelle zone nobili della graduatoria. Sotto l’aspetto del gioco già non sono mancate indicazioni davvero positive contro il Matera. A poco più di una settimana dal suo arrivo in calabria abbiamo ascoltato in esclusiva proprio Ezio Forziati per capire le sue sensazioni a mente fredda su questa nuova importante occasione : ” Sono sicuramente felice di poter proseguire il mio cammino tra i professionisti dopo aver lavorato con Akragas e Barletta. Tra l’altro proprio quest’anno sono stato vicinissimo a firmare come primo allenatore in un club di serie D. Catanzaro è una piazza importante e stimolante, personalmente darò il massimo per ripagare la fiducia della società e sopratutto di mister Dionigi che ritengo un tecnico di grande spessore. Stiamo lavorando sodo per prepararci al meglio alla prossima partita difficilissima con il Trapani, ma siamo soddisfatti della rosa che ci ha messo a disposizione. Continueremo a lavorare alacremente per migliorare in maniera costante e portare il Catanzaro a centrare gli obiettivi prefissati dal club “.
CLEMENTE CALABRESE
[sc name=”Genchi”]

Coppa Italia serie C: doppio Jovanovic, il Bisceglie manda a casa la Virtus Francavilla

È stata la serata di Ivan Jovanovic. Una serata che difficilmente il centravanti croato dimenticherà, reduce da un weekend amaro culminato con il penalty malamente sprecato nel match di campionato con il Rende.

Invece l’ariete nerazzurro è riuscito a prendere per mano il Bisceglie regalandogli il pass per i sedicesimi di finale della Coppa Italia di Serie C nel giro di due minuti. Due come le sgroppate che hanno bruciato Battaiola stendendo la Virtus Francavilla di Gaetano D’Agostino; due come le vittorie sugli jonici in questa stagione, entrambe giocate con maggior convinzione degli avversari e consapevolezza dei propri mezzi.

Nunzio Zavettieri, conscio della prossima sfida di campionato con il Cosenza, lascia a riposo elementi importanti quali Crispino, Montinaro, l’acciaccato Giron e Migliavacca, schierando una difesa a tre con Vassallo tra i pali a controllo di Petta, Jurkic e Markic con l’esordio di Ferdinando Raucci nel vertice alto di centrocampo. L’ex tecnico di Bari e Juve Stabia non si pentirà delle scelte tecniche assunte. I biancazzurri sono invece giunti al Gustavo Ventura con Madonia e Folorunsho in panchina nel 3-5-2 che ha visto Sicurella giostrare come esterno basso di centrocampo ed il tandem offensivo Rosseti-Ayina.

Il primo acuto del Bisceglie è del decimo minuto con lo scatto di Dentello Azzi dalla sinistra e con il proprio tiro finito fuori di un soffio: è sembrata esserci una leggera deviazione di Battaiola ma il direttore di gara ha decretato il rinvio dal fondo. Risposta della Virtus al diciottesimo con l’azione prolungata di Sicurella per Ayina il quale a tu per tu col portiere ha fallito una ghiottissima occasione mandando il cuoio di poco alto sulla traversa. Ancora Virtus Francavilla alla mezz’ora con un doppio tentativo sugli sviluppi di un corner griffato Albertini-Abruzzese ma è stato attento Jovanovic ad opporsi in entrambe le occasioni.

Al trentateesimo Bisceglie vicino al gol con il palo colto da Dentello Azzi, ben servito in contropiede da Boljat: Battaiola ha deviato con le dita il piattone destro dell’ala brasiliana.

Da segnalare nella prima frazione due cambi già esauriti dalla Virtus Francavilla con Maccarrone e Prestia rilevati per infortunio da Biason e Abruzzese.

Nel secondo tempo monologo del Bisceglie con la Virtus attendista e poco ispirata. Al cinquantaquattresimo siluro a botta sicura di Boljat, spizzato verso l’alto dal diretto marcatore; la sfera ha preso una strana traiettoria rischiando di finire direttamente nel sette: falso allarme per gli jonici e calcio d’angolo.

All’ora di gioco Dentello Azzi ha superato in volata il portiere tentando il lob da bordo campo; Abruzzese è stato pronto a respingere di testa sull’accorrente Jovanovic. Nessuno tuttavia ha potuto resistere all’onda d’urto del croato dal minuto settantacinque e nei successivi centoventi secondi: due volate in solitaria finite a tu per tu con Battaiola, incolpevole nell’uscita dai pali, con una retroguardia ospite particolarmente sbilanciata.

Negli ultimi dieci minuti ordinaria accademia dei nerazzurri che hanno ben gestito la timida e non pungente reazione dei viaggianti. Qualificazione in tasca ed entusiasmo alle stelle per la comitiva di mister Zavettieri dopo i due pareggi di campionato. Ora sotto con il Cosenza, prima di volgere la mente al secondo turno di coppa con il Lecce.

BISCEGLIE-VIRTUS FRANCAVILLA 2-0
Bisceglie: 12 Vassallo, 3 Raucci (dall’84° 4 Diallo) , 5 Petta, 6 Jurkic, 7 Partipilo (dal 78° 21 Risolo), 9 Jovanovic, 11 D’Ancora, 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 73° 16 Lugo Martinez), 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 1 Crispino,10 Toskic, 13 Giron, 14 Delic, 15 Delvino, 17 Montinaro, 18 Gabrielloni, 23 Migliavacca, 22 Alberga.
Virtus Francavilla: 22 Battaiola, 30 Maccarrone (dal 40° 8 Biason), 34 Monaco, 4 Prestia (dal 25° 21 Abruzzese), 18 Di Nicola, 35 Agostinone, 5 Buono, 16 Albertini, 23 Rossetti (dal 75° 20 Folorunsho), 7 Ayina, 25 Sicurella. Allenatore: Gaetano D’Agostino. A disposizione: 1 Albertazzi, 15 Delvecchio, 13 Pino, 11 Valotti, 33 Madonia, 29 Giampaolo, 28 Mastropietro, 2 De Toma.
Arbitro: Vincenzo Valiante di Salerno.
Assistenti: Marco Carrelli, Antonio Severino di Campobasso.
Reti: 75°, 77° Jovanovic.
Note: 700 spettatori circa di cui 20 provenienti da Francavilla Fontana; incasso non comunicato. Calci d’angolo: 8-4. Ammoniti 44° Raucci, 47° Rossetti, 58° D’Ancora, 65° Agostinone.

Bartolomeo Pasquale (l’esultanza di Ivan Jovanovic per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Marcatori Serie C girone C, Genchi torna leader solitario

Soltanto 13 le reti segnate nel nono turno del campionato di Serie C girone C.

Va ancora a segno Genchi del Monopoli che raggiunge quota 6 reti segnate e torna ad essere leader solitario della classifica marcatori.

Terza rete per Casoli del Matera, Sarao del Monopoli e Talamo della Paganese.

L’unica doppietta di giornata è siglata da Sicurella della Virtus Francavilla e per lui sono i prime due gol stagionali.

Seconda marcatura per Mazzarani del Catania e Nolè del Racing Fondi.

Prima rete per i vari Regolanti, Bianchimano, Di Filippo, Sounas e Battista.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

 

6 reti: Genchi (Monopoli)

5 reti: Caturano e Di Piazza (Lecce) e Saraniti (Virtus Francavilla)

4 reti: Alfageme (Casertana) e Paponi (Juve Stabia)

3 reti: Casoli (Matera), Sarao (Monopoli), Talamo (Paganese), Emanuele Catania (Siracusa), Cunzi (Catanzaro) e Murano (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

La Fidelis Andria cade a Reggio Calabria

Seconda sconfitta in campionato per i biancazzurri che non riescono a convincere e restano a 6 punti in classifica.

 

Dopo il deludente pareggio interno contro la Paganese, la Fidelis Andria cercava il riscatto sul difficile campo di Reggio Calabria ma al “Granillo” finisce 2-0 per la Reggina.

Con una rete per tempo gli amaranto allenati da mister Maurizi battono la squadra di Loseto e salgono a quota 12 punti in classifica.

Le reti portano la firma di Bianchimano al 43’ del primo tempo e di Di Filippo a cinque minuti dal termine dell’incontro.

La Fidelis è rimasta anche in dieci uomini al minuto 80 quando il neo entrato Croce è stato espulso per aver ingenuamente scalciato il portiere locale, Cucchietti.

Testimonianza del nervosismo in casa biancazzurra e del momento negativo che i federiciani stanno attraversando.

Sabato prossimo la Fidelis giocherà al “Degli Ulivi” affrontando il Racing Fondi.

Uno scontro tra due squadre che sono nei bassifondi della classifica e che sarà importante per questa prima fase di campionato.

 

 

 

 

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ALESSANDRO POLICHETTI

 

Alla scoperta del Rende, prossimo avversario del Bisceglie

Un cammino quasi parallelo in campionato con due vittorie consecutive all’inizio ed un costante andamento nelle restanti partite che hanno fruttato posizioni tranquille in classifica, in piena corsa per i playoff.

Bisceglie e Rende in questa stagione agonistica sembrano legate da un particolare filo rosso che le accompagna verso il confronto della nona giornata di campionato in programma sabato pomeriggio al “Gustavo Ventura“.

La formazione calabrese è stata l’ultima invitata al gran ballo della terza divisione nazionale: a metà agosto, appena dieci giorni prima della stesura dei calendari, era ancora in serie D. Un ripescaggio prima accettato, poi respinto in secondo grado e successivamente riammesso con ricorso al Collegio di garanzia del CONI che ha reso rovente l’estate del club biancorosso e della sua comunità composta da 35586 abitanti.

Un ritorno nel mondo professionistico dopo ben dieci anni di assenza, con l’ultimo posto occupato nel girone C di serie C2 2006/2007 e l’onore di aver affrontato, seppur perdendo 4-0, la Lazio nel primo turno di Coppa Italia Tim in virtù della finale playoff disputata l’anno prima.

I rennitani sono guidati da tre anni da Brunello Trocini il quale ha piena coscienza dei mezzi di un team che con dieci punti raccolti (uno in meno dei nerazzurri di Zavettieri, ndr) sta svolgendo un campionato al di sopra delle aspettative individuate alla vigilia: la vittoria dei due derby con Reggina alla prima giornata e con il Catanzaro nell’ultimo turno hanno rafforzato nei calabresi la convinzione di avere tutte le carte in regola per consolidare la categoria.

Nelle fila cosentine occhio a Francesco Vivacqua autore di due gol consecutivi nel pareggio con il Fondi e nell’ultima vittoria di sabato 7 ottobre. Altri elementi interessanti sono il difensore Alex Coppola, prelevato dal Genoa, ed il centrocampista bosniaco Andrej Modić il cui cartellino è di proprietà del Milan ma con esperienza in serie B nelle fila di Vicenza e Brescia: sarà interessante assistere al confronto proveniente dall’est fra quest’ultimo e la cerniera nevralgica biscegliese Boljat-Vrdoljak. I rennitani giungeranno presso l’impianto di Carrara Salsello senza l’importante apporto di Porcaro, squalificato per tre turni dal giudice sportivo a seguito del confronto a muso duro con Infantino.

Il Rende vanta nel proprio organigramma il direttore sportivo più giovane della categoria, il ventisettenne Gianbattista Martino, il quale ha analizzato il cammino della sua squadra fino a questo momento nonché le difficoltà che un match come quello contro il Bisceglie può riservare: «Vincere con Reggina, Catanzaro o Akragas vale sempre tre punti. È chiaro che c’è la soddisfazione di battere squadre più blasonate e con più storia, soprattutto se della tua regione, però non dobbiamo dimenticarci che in ottica salvezza ogni partita al massimo può darti tre punti. Guai solo a pensare di sottovalutare la gara coi nerazzurri dopo l’exploit dell’ultimo derby. Il Bisceglie ha una squadra importante, costruita in maniera giusta. Hanno stranieri che nei loro paesi hanno disputato ottimi campionati e un attaccante che mi piace tantissimo, Gabrielloni, preso in D dalla Cavese. Quella pugliese è una squadra strutturata e atletica: il più basso fra i titolari è di 185 centimetri. Per questo credo che dopo le big, Trapani, Catania e Lecce per me in rigoroso ordine, ci siano proprio loro».

La gara valevole per la nona giornata del campionato di serie C sarà diretta dal signor Matteo Gualtieri di Asti, supportato dagli assistenti Enrico Montanari di Ancona e Francesco Ciancaglini di Vasto.

Bartolomeo Pasquale (foto dei giocatori del Rende in festa tratta da Il quotidiano del Sud)

Marcatori Serie C girone C, in testa c’è il gruppone

24 le reti realizzate nell’ottavo turno del campionato di Serie C girone C.

Sugli scudi gli attaccanti del Lecce, con una doppietta segnata da Caturano e una rete di Di Piazza, entrambi raggiungono la vetta della classifica marcatori con 5 reti all’attivo al pari di Saraniti (andato a segno ieri) della Virtus Francavilla e Genchi del Monopoli che ieri non ha segnato e quindi ora in testa ci sono ben 4 bomber.

Quarta rete stagionale per Alfageme della Casertana e Paponi della Juve Stabia.

Sale a quota 3, Emanuele Catania del Siracusa.

Seconda rete per Ayina della Virtus Francavilla, Giovinco del Matera, Reginaldo del Trapani, Salvemini dell’Akragas e Vivacqua del Rende.

Prima marcatura in stagione per i vari Galli, Carriero, Parigi, Azzi, Jovanovic, Crialese, Bollino, Evacuo, Fazio, Coppola, Infantino e Paolucci.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 8 (prime posizioni)

 

5 reti: Caturano e Di Piazza (Lecce), Saraniti (Virtus Francavilla) e Genchi (Monopoli)

4 reti: Alfageme (Casertana) e Paponi (Juve Stabia)

3 reti: Emanuele Catania (Siracusa), Cunzi (Catanzaro) e Murano (Trapani)

2 reti: Ayina (Virtus Francavilla), Giovinco (Matera), Reginaldo (Trapani), Salvemini (Akragas), Vivacqua (Rende) e altri 25 giocatori

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Giovinco-gol, il Matera prosegue la rincorsa

Non si arresta la rincorsa del Matera ai piani alti della classifica di Serie C girone C, grazie alla vittoria giunta nel finale contro un coriaceo Racing Fondi che vale il terzo successo consecutivo in otto giorni. Gara non spettacolare, con i padroni di casa bravi a mantenere il pallino del gioco e colpire in ripartenza a cinque minuti dal termine.

[sc name=”baldo” ]

Mister Auteri conferma, rispetto alla vincente trasferta di Siracusa disputata solo quattro giorni prima, la medesima formazione, costretto visti i numerosi infortuni, a non poter usufruire di alternative. Casoli quindi, nel tridente offensivo con Strambelli e Giovinco, mentre è recuperato il solo De Falco ma precauzionalmente tenuto inizialmente in panchina. Buono l’approccio del Matera alla gara, Strambelli prosegue nel suo momento magico ed illumina la scena sin dai primi minuti quando da fermo ci prova costantemente creando numerosi grattacapi su cui la difesa laziale sbroglia seppur con qualche difficoltà. La gara però prosegue senza grosse emozioni, e si attende oltre la mezzora per il primo vero brivido di giornata quando il solito dieci materano Strambelli dalla sinistra pesca con un traversone liftato, l’accorrente Sernicola, che da due passi colpisce con l’esterno destro centrando in pieno il portiere ospite Elezaj, per una ghiotta occasione sciupata. Reazione quasi immediata del Fondi che costruisce al termine di una superba giocata di De Sousa, la sua prima ed unica occasione pericolosa dalle parti di Golubovic: il capitano ospite infatti, imbecca con un traversone preciso, l’inserimento di Nolè sul lato opposto, ma la sua conclusione quasi a botta sicura, termina a lato di un soffio sul palo coperto dall’estremo difensore lucano. Scampato il pericolo, Matera chiude la prima frazione in avanti, arrivando a pochi centimetri dal vantaggio quando da un tiro cross dal vertice sinistro dell’area di rigore avversaria di Strambelli, la sfera sfila a lato con Casoli che non ci arriva per un soffio, tra la disperazione del pubblico presente al “XXI Settembre – Franco Salerno”.

Nella ripresa il Matera tenta di scardinare l’organizzata difesa ospite aumentando il ritmo delle giocate, ma il Fondi si difende con ordine sino al cinquantunesimo, quando Ghinassi trattiene al limite dell’area, Casoli lanciato a rete. Espulsione per il difensore ospite e seguente punizione calciata da Strambelli che vede Elezaj in vena di prodezze, volo plastico sul palo opposto a respingere con la mano aperta il sinistro a giro che scavalca la barriera. In superiorità numerica, mister Auteri inserisce Battista per Sernicola claudicante, e azione offensiva materana più incisiva. Minuto sessantotto, azione avvolgente del Matera con Angelo sulla destra che scarica su Strambelli al limite, conclusione al volo centrale bloccata da Elezaj. Prosegue il buon momento del Matera che tenta di scardinare la difesa laziale, Angelo con un diagonale al fulmicotone sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, sfiora il palo, mentre la rete liberatoria del vantaggio arriva a cinque minuti dal termine. De Franco chiude con un lancio deciso a ridosso del cerchio di centrocampo, imbeccando nella trequarti ospite, Giovinco lanciandolo a rete. Uscita alla disperata di Elezaj, elusa con un tocco morbido e rasoterra di Giovinco che beffa una difesa ospite trovatasi colpevolmente scoperta sul suo lato destro, per un vantaggio materano comunque meritato. Nel recupero, padroni di casa abili a non concedere occasioni ad un Fondi che sembra non averne più per l’assalto finale, con il risultato che non avrà modo di mutare, Matera che centra il terzo successo consecutivo e che può guardare al futuro con maggiore fiducia, recuperando nel frattempo energie e qualche calciatore infortunato. Segnali importanti anche per il Fondi, ma la crescita generale dei laziali non si rispecchia nella classifica, con i rossoblù ancora fermi a due punti e all’ultimo posto in classifica.

Tabellino 

Matera – Racing Fondi  1 – 0

Matera: Golubovic, Mattera, De Franco, Scognamillo (73° Maciucca), Sernicola (59° Battista), Angelo, Salandria (61° De Falco), Urso, Casoli, Giovinco, Strambelli. A disposizione: Tonti, Mittica, Buschiazzo, Maimone. Allenatore Auteri.

Racing Fondi: Elezaj, Ghinassi, Quaini, De Martino, De Sousa (77° Mastropietro), Corticchia (87° Pompei), Ricciardi (53° Maldini), Vastola, Tommaselli, Nolè, Paparusso (87° Ciotola). A disposizione: Cojocaru, Vasco, Addessi, Penzone, Serra, De Leidi. Allentore: Mattei.

Arbitro: Alessandro Meleleo di Casarano, codiuvato dagli assistenti Severino e Carrelli di Campobasso

Rete: 85° Giovinco

Note: Pomeriggio freddo sulla Città dei Sassi, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti Scognamillo e Strambelli per il Matera, De Martino e Paparusso per il Fondi, espulso Ghinassi per il Fondi per fallo da ultimo uomo. Angoli 12 a 0 per il Matera. Recupero 1° p.t. 4° s.t. Spettatori 2000 circa, con sparuta rappresentanza ospite

VINCENZO PIZZULLI

Zero emozioni! Finisce 0-0 tra Fidelis Andria e Paganese

Ancora un pareggio (il sesto su sette gare disputate) per la Fidelis Andria che non riesce ancora a vincere. Contro la Paganese termina 0-0.

 

Non basta la volontà alla Fidelis che nonostante qualche sporadica occasione non è riuscita a pungere e a scardinare la difesa ospite.

 

Ottava giornata del campionato di Serie C girone C, dopo il turno di riposo nel turno infrasettimanale, torna in campo la Fidelis Andria che al “Degli Ulivi” ospita la Paganese.

Solito 4-3-3 per la formazione di mister Loseto con l’inserimento nell’undici iniziale di Celli (preferito a Tiritiello) come centrale accanto a Rada e in attacco c’è una chance per Scaringella. Fuori Croce.

4-3-3 anche per la Paganese di mister Favo con la presenza nel trio d’attacco dell’ex Francesco Scarpa.

Il match inizia e al 3’ subito Fidelis pericolosa: angolo da destra di Curcio, colpo di testa di Lattanzio e palla in rete ma la segnatura viene annullata per un fallo di gioco in area di rigore.

Un minuto dopo c’è il cross di Curcio dalla sinistra ancora per la testa di Lattanzio, para Gomis.

Al minuto 8 ancora Fidelis con il destro di Scaringella, palla a lato.

Al 27’ prima vera sortita offensiva della Paganese con Talamo che serve Cesaretti, destro della punta campana, facile parata di Maurantonio.

Al 30’ cross di Curcio dalla trequarti sinistra per Lattanzio che di prima intenzione scocca un mancino disinnescato da Gomis.

Ma il match non decolla e così termina il primo tempo con il risultato a reti inviolate.

Il secondo tempo inizia con la Fidelis che prova seppur timidamente a scardinare la difesa ospite e al 56’ ci prova Scaringella ma il suo destro strozzato viene respinto da Gomis.

Al 68’ De Giorgi in area di rigore arriva al tiro con il destro ma Gomis respinge.

Al 70’ è la Paganese a sfiorare il vantaggio con Talamo che servito da Cesaretti calcia col sinistro di poco a lato.

Al 76’ il calcio piazzato di Curcio col sinistro finisce di poco alto sulla traversa.

Al minuto 84 è Cesaretti a sfiorare la rete per la Paganese su assist di Scarpa con un destro che per poco non sorprende Maurantonio, palla finita alta sulla traversa.

Ma il risultato non si sblocca e non bastano i 6 minuti di recupero accordati dal direttore di gara Andreini di Forlì.

Ne viene fuori una gara brutta e noiosa che non poteva che finire con il risultato ad occhiali.

Un pari che soddisfa più la squadra ospite che la squadra di Loseto che non riesce a vincere e deve ancora rinviare l’appuntamento con la vittoria.

Fidelis Andria e Paganese che salgono entrambe a quota 6 punti in classifica.

Prossima gara per i biancazzurri pugliesi sarà la trasferta di sabato prossimo a Reggio Calabria contro la Reggina.

La Paganese invece giocherà tra le mura amiche contro la Virtus Francavilla.

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA vs PAGANESE 0-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (4-3-3): Maurantonio; De Giorgi, Celli, Rada, Curcio; Matera, Quinto, Piccinni; Lattanzio, Scaringella (71’ Minicucci), Barisic (82’ Bottalico).

A disposizione: Cilli, Pipoli, Tiritiello, Esposito, Ippedico, Di Cosmo, Paolillo. All. Valeriano Loseto

 

PAGANESE (4-3-3): Gomis; Picone (91’ Dinielli), Meroni, Carini, Della Corte (82’ Piana); Bensaja (82’ Ngamba), Carcione, Tascone (73’ Bernardini); Scarpa, Talamo (73’ Regolanti), Cesaretti.

A disposizione: Galli, Maiorano, Negro, Pavan, Buxton, Grillo. All. Massimiliano Favo

 

ARBITRO: Davide Andreini di Forlì

 

AMMONITI: 21’ De Giorgi (FA), 39’ Carcione (P), 80’ Cesaretti (P), 84’ Rada (FA), 86’ Gomis (P)

 

ANGOLI: 5-1

 

RECUPERO: 0’ nel primo tempo e 6’ nel secondo tempo

 

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Akragas-Bisceglie 2-2: pareggio giusto, ma quanti rimpianti

Troppi errori in chiave offensiva ed un paio di incertezze hanno condito la prestazione del Bisceglie calcio sul neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa in occasione di questa ottava giornata del campionato di Serie C.

L’Akragas di Lello Di Napoli non è sembrato un avversario di grande caratura ma i propri giovani disposti in campo hanno mostrato fame ed interesse nel cercare l’intera posta in palio. Il Biscegli,e dopo i primi veementi dieci minuti, ha dovuto rincorrere i padroni di casa cambiando l’assetto tattico tre volte.

Nunzio Zavettieri è partito con il consueto 4-3-3 rivoluzionando il fronte offensivo e schierando Dentello Azzi, Delic e Gabrielloni. A centrocampo ancora Boljat preferito a Risolo e Vrdoljak in panchina rimpiazzato da Toskic.

Partenza a razzo degli ospiti proprio con Boljat che al primo minuto ha visto l’opposizione di un ottimo Alessandro Vono al proprio tiro: non sarà l’unica volta in cui il portiere scuola Brescia mostrerà le proprie doti in gara.

Al sesto minuto ci ha provato Mateas Delic ma il suo tiro ha trovato la pronta opposizione della difesa biancazzurra.

Al nono prima occasione degli ospitanti con Salvemini che ha servito in profondità Parigi: diagonale a botta sicura deviata in angolo.

Al ventesimo ancora Akragas con la punizione liftata di Longo che ha fatto il solletico a Crispino finendo però fuori. Dopo due conclusioni centrali di Lugo Martinez, di cui una sulla propria specialità ovvero la punizione, è arrivato il gol degli agrigentini alla mezz’ora: sgroppata da banda sinistra di Sepe, lasciato completamente solo da un Migliavacca sbilanciato. Il numero diciannove siciliano tutto solo si è trovato di fronte a Crispino in uscita; assist al centro per Salvemini e tocco che finisce nella porta completamente sguarnita.

Il Bisceglie non si è arreso ed ha subito ritrovato il bandolo della matassa da sbrogliare: quattro giri di lancette e Dentello Azzi ha ristabilito gli equilibri con un fortunoso tocco morbido su suggerimento di Giron stoppato dalla difesa. Nulla da fare per Vono uscito disperatamente.

I nerazzurro stellati hanno provato ad innestare il sorpasso con il siluro di Giron che ha accarezzato il palo alla sinistra del baluardo siculo. Nel miglior momento dei biscegliesi in piena verve offensiva è però arrivato il nuovo vantaggio dei padroni di casa: al trentanovesimo lunga sgroppata centrale di Longo che ha servito Parigi sul filo del fuorigioco. Il centrattacco biancazzurro ha saltato due uomini bruciando Crispino in incolpevole uscita.

Non è successo più nulla nella prima frazione di gara e negli spogliatoi mister Zavettieri riprende in mano la situazione variando l’assetto tattico: un ancor più spregiudicato 4-2-4 con l’innesto di Matteo Montinaro in luogo di uno spento Boljat.

L’ala leccese si è reso protagonista delle prime due occasioni della ripresa con gli assist per le bordate di Toskic al 46° e al 50° (entrambe fuori di molto, ndr). Al cinquantatreesimo Longo su calcio piazzato ha avvicinato il pallone al montante più lontano della porta difesa da Crispino ed un minuto dopo è Sepe a ritrovarsi tra i piedi il pallone del 3-1, sprecato malamente.

All’ora di gioco è risalito in cattedra il Bisceglie con il neo entrato Anthony Partipilo che ha mostrato le sue conosciute doti di giocoliere saltando due avversari e provando il tiro dalla distanza. Vono ha parato miracolosamente togliendo le castagne dal fuoco.

Dieci minuti più tardi ancora Bisceglie vicinissimo al pareggio: Gabrielloni ha tentato di testa trovando la pronta opposizione di Vono; Montinaro ha raccolto il pallone provando un traversone dalla traiettoria ingannevole che si è infranto sulla traversa.

Il Bisceglie sempre più in crescita ha trovato poi il pareggio all’ottantesimo su penalty battuto da Ivan Jovanovic. Fallo di mano di Vicente in piena area e il signor Cascone di Nocera Inferiore ha indicato il dischetto degli undici metri. L’attaccante croato freddamente ha spiazzato Vono mettendo il primo sigillo in campionato.

Ancora Jovanovic ha potuto esultare una seconda volta al minuto ottantatré ma dopo aver superato due avversari si è fatto ipnotizzare in piena area dall’estremo difensore di casa.

Ultima azione degna di nota nel penultimo dei quattro minuti di recupero disputati ulteriormente con Longo che in diagonale ha pennellato un pallone all’incrocio; in questo caso provvidenziale Crispino che ha smanacciato con un colpo di reni.

Con questo pareggio giusto ma pieno di rimpianti per le molteplici occasioni sprecate il gruppo caro al presidente Nicola Canonico sale a quota undici punti, mentre l’Akragas si attesta a quota otto, in attesa della conclusione delle altre sfide.

Nel prossimo turno il Bisceglie ospiterà allo stadio Gustavo Ventura il Rende.

AKRAGAS-BISCEGLIE 2-2

Akragas (3-4-2-1): 1 Vono, 6 Mileto, 15 Pisani, 19 Sepe, 3 Russo, 8 Vicente, 7 Carrotta (dal 73° 17 Saitta), 23 Scrugli, 10 Longo, 11 Salvemini (dal 66° 24 Moreo), 9 Parigi (dal 74° 2 Franchi). Allenatore: Raffaele Di Napoli. A disposizione: 12 Lo Monaco, 5 Caternicchia, 13 Ioio, 28 Gjuci, 18 Navas, 21 Greco, 4 Rotulo, 27 Canale.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 10 Toskic (dal 55° 7 Partipilo), 13 Giron (dal 61° 4 Diallo), 14 Delic (dal 55° 19 Vrdoljak), 16 Lugo Martinez, 18 Gabrielloni, 20 Boljat (dal 46° 17 Montinaro), 23 Migliavacca, 25 Dentello Azzi (dal 72° 9 Jovanovic). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci,11 D’Ancora, 15 Delvino, 21 Risolo, 24 Markic, 22 Alberga
Arbitro: Marco Cascone di Nocera Inferiore.
Assistenti: Rosario Caso di Nocera Inferiore e Stefano Montagnani di Salerno.
Reti: 29° Salvemini, 34° Dentello Azzi, 39° Parigi, 80° rigore Jovanovic.
Note: spettatori ed incasso non comunicati. Calci d’angolo: 4-1. Ammonito Toskic al 78° dalla panchina. Espulso Diallo al 94° per proteste.

Bartolomeo Pasquale (foto di Richard Lugo Martinez per gentile concessione di Emmanuele Mastrodonato)

Verso Akragas-Bisceglie. Zavettieri: E’ la madre delle partite di questa prima fase

Non Lecce ma Agrigento: per il tecnico nerazzurro stellato Nunzio Zavettieri è la sfida dell’ottava giornata del campionato di serie C con l’Akragas a creare il primo vero crocevia della stagione.

«E’ la partita più importante e delicata di questa prima fase di campionato, venendo da un grande tour de force non dobbiamo sbagliare un colpo. Dobbiamo fare bene e continuare a raccogliere punti importanti per il raggiungimento del nostro scopo. Dell’Akragas temo la linea verde ed una migliore condizione atletica».

Queste le dichiarazioni del trainer calabrese rilevate nel pomeriggio di giovedì. Alle ore 07:00 di venerdì 06 ottobre la squadra biscegliese è salita sul traghetto che l’ha poi portata verso la trinacria dove sul campo neutro del “Nicola De Simone” di Siracusa andrà in scena la sfida contro i templari di mister Lello Di Napoli, reduci da due sconfitte consecutive nel derby coi siracusani e contro il Catanzaro.

Dubbi in difesa per il team caro al presidente Nicola Canonico: Migliavacca out dopo il recupero lampo nell’infrasettimanale vittorioso con la Juve Stabia (vittoria per 1-0 con autogol di Redolfi al 44°, ndr). Jurkic e Petta centrali di difesa con le corsie laterali ad appannaggio di Delvino e Giron. Probabile rivoluzione in attacco con Gabrielloni panzer offensivo in luogo di Jovanovic.

La gara fra Akragas e Bisceglie prevista per le ore 14:30 sarà diretta dal signor Marco Cascone di Nocera Inferiore, il quale ha già diretto i nerazzurri in Coppa Italia. A supporto gli assistenti Rosario Caso, sempre di Nocera Inferiore, e Stefano Montagnani di Salerno.

Bartolomeo Pasquale (foto di Nunzio Zavettieri gentilmente concessa da Emmanuele Mastrodonato)

Juve, Napoli e Roma le migliori d’Italia a settembre 2017

Sono le prime tre dell’ultima Serie A, nonché le attuali rappresentanti del nostro calcio in Champions League, le migliori squadre di settembre 2017: Juve, Napoli e Roma in rigoroso ordine alfabetico. Tutte e tre le big hanno difatti viaggiato ad una media di 3 punti/match. E’ quanto emerge da una ricerca svolta da FootStats.it, realtà specializzata in statistiche del calcio italiano.

LA CLASSIFICA DI SETTEMBRE 2017* Per scovare questo dato abbiamo preso in considerazione i risultati ottenuti fra il 2 e il 30 settembre 2017 da tutte le 99 squadre militanti nelle tre principali serie del calcio italiano. Un totale di 221 gare fra Seria A, cadetteria, Serie C gironi A, B e C in cui sono stati marcati 560 gol (297 dalle squadre di casa; 263 da quelle in trasferta). 19 le squadre che non hanno subito sconfitta in questo periodo (oltre alle tre big citate qualche riga sopra, Atalanta, Bassano Virtus, Brescia, Fermana, Inter, Livorno, Monopoli, Padova, Palermo, Pisa, Pordenone, Prato, Reggina, Siena, Siracusa e Vicenza). 30 quelle senza pareggi. 15 quelle che non hanno colto successo (Alessandria, Benevento, Cosenza, Fano, Fidelis Andria, Gavorrano, Genoa, Gubbio, Hellas Verona, Modena, Pontedera, Pro Piacenza, Racing Fondi, Spal e Sudtirol). Infine, 2, i team che hanno digiunato in fatto di gol: Benevento ed Hellas Verona. Concentrandoci sulla media punti/match scopriamo che le migliori perfomance di settembre 2017 sono quelle realizzate da bianconeri, azzurri e giallorossi che hanno saputo raccogliere solo successi (anche se la Roma ha disputato un match in meno rispetto alle altre due, 3 contro 4). Il miglior attacco d’Italia è risultato quello del Napoli, con 16 centri all’attivo, tre in più di Avellino ed Empoli (entrambe a quota 13). Mentre a contendersi la palma di difesa più solida sono ben 9 squadre, tutte con 1 rete incassata: Catania, Inter, Juventus, Livorno, Monopoli, Padova, Pisa, Renate e Roma. Dall’altro lato della graduatoria, tutte a digiuno di punti nel mese di settembre, troviamo 6 società: Benevento, Fano, Gavorrano, Modena, Racing Fondi e Spal.

IL PODIO CON LE MIGLIORI SQUADRE SERIE PER SERIE
Serie A: Juventus, Napoli, Roma tutte con 3,00 punti/match.
Serie B: Frosinone 2,00; Brescia 1,80; Avellino, Empoli, Palermo, Perugia e Spezia con 1,67 punti/match.
Serie C: Siracusa 2,60 punti/match, Bassano Virtus, Fermana, Livorno, Pordenone con 2,50 punti/match.

MEDIA PUNTI G PUNTI V N P GF GS
Lecce 2,4 5 12 4 0 1 9 6
Monopoli 2,2 5 11 3 2 0 7 1
Francavilla 1,4 5 7 2 1 2 4 6
Foggia 1,2 5 6 1 3 1 8 10
Bari 1 6 6 2 0 4 8 9
Bisceglie 1 4 4 1 1 2 4 7
Andria BAT 0,8 5 4 0 4 1 3 4

fonte dati www.footstats.it.

Marcatori Serie C girone C, Genchi consolida il primato

20 le reti messe a segno nella sesta giornata del campionato di Serie C girone C.

Va segno e consolida il primato in vetta alla classifica marcatori, Genchi del Monopoli, al suo quinto sigillo stagionale.

Salgono a quota 3, Alfageme della Casertana, Di Piazza del Lecce e Saraniti della Virtus Francavilla.

Seconda rete in stagione per Mancino e Scardina del Siracusa, Allievi e Mastalli della Juve Stabia, Scaringella della Fidelis Andria e Talamo della Paganese.

Prima marcatura per i vari Casoli, Strambelli, Minelli, Reginaldo, Liotti, De Francesco, Mazzarani, Caturano, Costa Ferreira e Risolo.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 6 (prime posizioni)

 

5 reti: Genchi (Monopoli)

3 reti: Alfageme (Casertana), Di Piazza (Lecce), Saraniti (Virtus Francavilla), Paponi (Juve Stabia) e Murano (Trapani)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Lecce-Bisceglie 3-1. Salentini spietati, nerazzurri tornati sulla terra

Ci poteva stare la sconfitta del Via del Mare per il Bisceglie ma il 3-1 patito a favore dei giallorossi di mister Fabio Liverani rappresenta tutto quello che è la vera e propria discrasia tra una squadra di alto livello, fra le migliori se non la migliore del campionato, ed una formazione che si riaffaccia nel mondo professionistico dopo venti’anni: l’inesperienza di alcuni uomini nel controllare la partita e le possibili distrazioni non vengono mai perdonate dai mostri sacri.

Premiato, ma non con i punti in classifica, il collettivo coraggioso di mister Nunzio Zavettieri che si presenta in terra salentina con uno spregiudicato 4-3-3. Recuperati Migliavacca e Partipilo, partono entrambi dalla panchina. Spazio in attacco a Dentello Azzi sulla destra, Jovanovic unica punta.

Per l’effetto la gara sembrava già in discesa nei primi minuti con tre ripetuti tentativi di Lugo Martinez (conclusione centrale), Azzi al sedicesimo con pallone alle stelle e Montinaro sugli sviluppi di un corner ben calibrato.

Il Lecce ha cominciato a ravvivare la manovra dal ventesimo minuto in poi, con azioni di contropiede che hanno visto protagonisti un ottimo Costa Ferreira ed un lento e spento Torromino, ben chiuso sulla destra da capitan Petta. Alla mezz’ora la rete di Caturano butta giù gli ospiti: tap-in vincente dell’ex Melfi e Bari a pochi passi dalla porta su assist di Armellino, lesto nel raccogliere il pallone vagante sul tiro di Costa Ferreira a sua volta imbeccato da Torromino.

Scosso dal gol il Bisceglie ha provato a riguadagnare centimetri ma senza pungere come al trentottesimo allorquando Lugo Martinez ha avuto la chance del pari con un colpo di testa in rotazione; troppo morbida l’incornata.

Nella ripresa si è partiti con una conclusione troppo velleitaria di Boljat finita addirittura in curva nord ma a questo errore è seguito quello imperdonabile del minuto 49: rinvio di Crispino sui piedi di Torromino; filtrante del centravanti leccese per l’accorrente Costa Ferreira e per l’ex Entella è stato facile bruciare il portiere stellato in uscita.

Zavettieri è corso ai ripari togliendo Boljat e Montinaro per Risolo e Gabrielloni. Il giovane attaccante romano ha creato qualche spunto interessante andando più volte di testa e sfiorando il legno in un contrasto in piena area con Drudi e Perrucchini. L’assedio è stato così premiato all’ora di gioco con il gol che ha accorciato le distanze; dal micidiale contropiede nerazzurro Giron fa partire una botta dal limite dell’area con Perrucchini che si distende per respingere. Sul pallone vagante si è inserito Andrea Risolo rapido nell’inserire il proprio tap-in nel sette.

Il tecnico calabrese ha così giocato il tutto per tutto allo scopo di pareggiare la partita variando l’assetto tattico dal 4-3-1-2 al 4-2-4 con gli inserimenti di Delic e Partipilo; in risposta mister Liverani è invece passato alla difesa a cinque per poter proteggere il risultato con Marino al posto di Tsonev.

Ad un quarto d’ora dalla fine l’episodio che farà sicuramente discutere per i prossimi giorni della settimana: Risolo, dal lato corto sinistro dell’area leccese, ha lasciato partire un morbido suggerimento per Gabrielloni, che di testa ha anticipato Perucchini in uscita depositando il pallone in fondo al sacco scatenando la gioia dei 300 sostenitori biscegliesi al seguito e gelando il “Via del Mare”. L’arbitro D’Apice ha subito convalidato il 2-2, cambiando però idea a seguito di una segnalazione dell’assistente, secondo cui un non meglio precisato calciatore nerazzurro (di certo non Gabrielloni, che sul cross era addirittura dietro la linea della palla) si sarebbe trovato in posizione di fuorigioco.

Oltre il danno per il gol del pareggio annullato ingiustamente è poi giunta la beffa finale per i biscegliesi: Matteo Di Piazza, al rientro dopo tre giornate di squalifica, ha chiuso i conti con il 3-1 finale con un tiro ad effetto di destro calciando da fermo sul palo più lontano per Crispino, sfiorando successivamente la doppietta al minuto 83 stampando il proprio colpo di testa sulla traversa.

Seconda sconfitta in campionato per il Bisceglie ancora attestato a metà classifica con sette punti. Ma la lezione più grande ricevuta dal confronto del Via del Mare è che in Serie C bisogna avere concentrazione sempre elevata sbagliando pochissimo poiché al minimo errore il rischio di pagarla cara è più che probabile.

Non c’è modo di riflettere su questa battuta d’arresto; c’è bisogno di rimettersi subito a lavoro in vista del turno infrasettimanale già in programma martedì 03 ottobre al Gustavo Ventura contro la Juve Stabia.

LECCE-BISCEGLIE 3-1

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 67° 9 Di Piazza), 8 Costa Ferreira (dal 67° Megelaitis), 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano (dall’87° 20 Dubickas), 21 Tsonev (dal 76° 15 Marino), 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 11 Pacilli, 13 Valeri,17 Lezzi, 25 Gambardella.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta (dall’80° 15 Delvino), 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 74° 14 Delic), 17 Montinaro (dal 55° 18 Gabrielloni), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 21 55° Risolo), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 73° 7 Partipilo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo,10 Toskic, 11 D’Ancora, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.
Reti: 32° Caturano, 49° Costa Ferreira, 63° Risolo, 79° Di Piazza
Note: 8554 spettatori, di cui 300 da Bisceglie. Incasso €. 54.533,50, abbonamenti compresi. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: 44° Cosenza, 62° Giron.

Bartolomeo Pasquale

Lecce-Bisceglie, le formazioni iniziali

A brevissimo comincerà la sfida fra Lecce e Bisceglie presso lo stadio Via del Mare. Si contano all’incirca undicimila spettatori per questo posticipo del sesto turno del torneo di serie C girone C. Queste le formazioni ufficiali:

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino, 8 Costa Ferreira, 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano, 21 Tsonev, 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 9 Di Piazza, 11 Pacilli, 13 Valeri, 14 Megelaitis, 15 Marino, 17 Lezzi, 20 Dubickas, 25 Gambardella.

Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta, 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez, 17 Montinaro, 19 Vrdoljak, 20 Boljat, 24 Markic, 25 Dentello Azzi. Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo, 7 Partipilo, 10 Toskic, 11 D’Ancora, 14 Delic, 15 Delvino, 18 Gabrielloni, 21 Risolo, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.

Bartolomeo Pasquale