L’Avetrana è sempre più’ capolista. Amaddio e Arcadio regalano la vittoria ai biancorossi

Avetrana, Campo Comunale: Nel pomeriggio che potrebbe essere decisivo per le parti alte del campionato di Promozione girone B, l’Avetrana si presenta carica e decisa ad imporsi. Avetrana al completo contro un Ostuni temibile ed ancora in lotta per uscire dalle zone calde dei playout a 24 punti in classifica. Temperatura ideale, vento lieve, giornata piacevole con un bel sole caldo al Valentino Mazzola, pubblico delle grandi occasioni, condizioni ideali per un bel pomeriggio di calcio. Avetrana che parte fortissima ed al 3’ Cimino serve in area Vasco che di testa spara alto. Al 10’ cavalcata di Cimino F. che brucia tutti e mette in mezzo per Cimino V. che spedisce all’aria.
Azione spettacolare per l’Avetrana che macina gioco. Ancora spettacolare Cimino F. per Valerio il tiro è forte ma Magazzino respinge e Leo non ribatte a rete da pochi passi. L’Avetrana è spettacolare nelle sue giocate e cerca incessantemente il gol. L’Ostuni è rintanato nella sua metà campo. Al 36’ Vasco segna in offside, l’urlo del Mazzola è rimandato al 40’ quando Amaddio di testa insacca in rete. Avetrana che chiude in vantaggio prima del break. Nella ripresa Cimino F. appoggia per Vasco, il tiro ad effetto lambisce il palo. I padroni di casa non si fermano più, Vasco sembra scatenato ma i suoi tentativi terminano fuori di poco o sul palo. È il 27’ quando Macaluso viene espulso per una gomitata in area brindisina ma dopo pochi minuti Arcadio insacca. Girandola di sostituzioni da entrambe le parti ma non cambia il senso della gara. Cimino ci prova ancora ma la palla non vuole entrare. È l’Ostuni però a trovare la rete con Brescia su una disattenzione della retroguardia avetranese.
L’Ostuni praticamente va a segno nell’unica vera azione di tutta la gara. Dopo 3’ di recupero il signor Antonio Andrea Grosso di Bari dichiara chiuso il match. È gameover al Valentino Mazzola. Un’Avetrana spumeggiante e convincente dal primo all’ultimo minuto porta a casa 3 punti d’oro. La tribuna stracolma ed in festa per tutta la gara con un orecchio teso alla partita del Galatina, esplode di gioia al triplice fischio. L’Avetrana è a più 5 dall’inseguitrice e a più 7 dalla terza, gara fondamentale prima della prossima sfida interna casalinga contro il Fasano e il difficile incrocio del Galatina con il Tricase. Una fuga per la vittoria per i padroni di casa che tornano alla vittoria dopo la sconfitta esterna in casa dell’Uggiano.

USD AVETRANA – OSTUNI: 2 – 1 (40’pt Amaddio, 27’st Arcadio, 35’st Brescia) .

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F., Arcadio, Amaddio, Macaluso, Leo (9’st Gatto), Gioia (44’st Eleni), Vasco, Cimino V., Rito (29’st Indirli)
Panchina: Lamarina, Buccolieri, Saracino, Marullo Allenatore: Pellegrino

Ostuni: Magazzino, Cito, Zizzi, Burdo, Carruezzo, Kreshpa (1’st Brescia), Parisi, Cristofaro, Schiavone, Candita (26’st Miccoli), Vinci (1’ st Galetti)
Panchina: Comes, Greco, Tricarico, Greco Allenatore: Ciracì

Arbitro: Antonio Andrea Grosso di Bari
Assistenti: Alessandro Parisi e Nicola Ostuni di Bari

Note: espulso Macaluso al 27’ st e Burdo al 40’ st

Il Fasano volta pagina con la vittoria sul Carovigno

Poteva essere un’insidia la partita di quest’oggi (21 febbraio) per l’U.S. Città di Fasano dopo il dispendio energetico di giovedì scorso in coppa, ma con forza e carattere gli uomini di mister Laterza portano a casa i tre punti.

Finisce 2-0 la partita del “V. Curlo” contro il fanalino di coda del Carovigno.

Ospiti che accennano un primo assalto a inizio match ma la prima occasione è sui piedi di Quaranta che al 4’, dopo l’ingresso in area palla al piede, non inquadra lo specchio della porta con la sua conclusione.

Primo goal del Fasano arriva al minuto 12: errore difensivo di cui ne approfitta Amodio che, superato il portiere, colpisce a colpo sicuro in porta e realizza il suo undicesimo goal in campionato.

La partita non regala grosse emozioni; dopo il goal il Fasano non ha bisogno di alzare i ritmi e ospiti mai realmente pericolosi.

Al 32’ è nuovamente il fantasista biancazzurro Amodio che regala emozioni tentando il tiro dalla distanza  che sorprende Petranca, colpevole di esser posizionato lontano dai pali, ma che non centra la porta di poco.

Amodio, quest’oggi sempre più inspirato, servito da un delizioso lancio di Nicola Ancona, palla al piede supera difensore e portiere, riproponendo l’azione del primo goal, e realizza la sua doppietta personale. Ora sono 12 i goal in campionato per il numero dieci.

È il 39’ quando il Carovigno si fa vedere dalle parti di Lorenzo Lacirignola con l’ex Galiano che emula il tiro dalla distanza di Amodio non colpendo, però, lo specchio della porta.

Il secondo assistente al 42’ priva Zizzi del suo primo goal con la maglia fasanese annullandogli il goal per fuorigioco.

Termina, così, la prima parte di partita.

Seconda ripresa che non regala grosse emozioni. Carovigno incapace di creare e Fasano che non infierisce.

In questa frazione di spettacolare c’è soltanto la sforbiciata di Chiatante, servito da Patronelli, in area ospite; di un soffio l’esterno non realizza un gran goal.

Ottavo risultato utile consecutivo per i biancazzurri in questo campionato e da martedì testa alla trasferta di domenica prossima sul campo della capolista Avetrana.

Tabellino

Us Città di Fasano – Carovigno 2-0
Reti: 12′ e 36′ Amodio (F)

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Venere, Pistoia, Patronelli, Telesca, Pace, Laguardia, Quaranta, Zizzi (70′ Galizia), Amodio (54′ Chiatante), N. Ancona (72′ Mastronardi). A disp.: Mizzi, Pugliese, Speciale, Fontana. All. Giuseppe Laterza

Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Valentini, Urso, Galiano, Pagliara (46′ Suti), Lanzillotti (80′ Scarongela), Renna, Prodi, Carlucci. A disp.: Laghezza, Cardone, Durante, D’Agnano, Marrazzo. All. De Nitto

Arbitro: Rutigliani di Molfetta
Note: ammoniti Tamborrino (C), Pagliara (C), Telesca (F), Amodio (F), Urso (C), Carlucci (C).

Donato Miccoli

Eccellenza, il Gravina impatta a Trani. Barletta ed Altamura non mollano. Colpo salvezza dell’Hellas. Ecco i risultati della ventiseiesima giornata

Giornata ricca di scontri diretti sia in testa che nelle zone basse di classifica. La giornata numero ventisei di Eccellenza Pugliese ha regalato ben sei affermazioni delle squadre che giocavano in casa, due pareggi e soltanto un blitz esterno con soltanto undici reti siglate sui vari campi (se non è un record negativo poco ci manca).

Pareggia 0-0 il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto). I gialloblù escono indenni dalla trasferta al “Comunale” di Trani contro l’ex Zinfollino che mette in seria difficoltà la capolista. I murgiani escono con un punticino dalla trappola tranese e finiscono la gara in 10 uomini a causa dell’espulsione di Michele Anaclerio.

Continua a volare (sono ormai 19 i risultati utili consecutivi) l’Altamura di Onofrio Fino. I biancorossi archiviano la pratica Otranto al “D’Angelo” grazie alle reti di Del Core e Curci inframezzati dal momentaneo pareggio ospite siglato da Corrias. Con i tre punti conseguiti, contro la squadra di Salvadore, i murgiani si prendono di forza il secondo posto in classifica a meno cinque dai “cugini” del Gravina e domenica ci sarà proprio la sfida tra Gravina ed Altamura che potrebbe riaprire o chiudere definitivamente il discorso vittoria finale.

Nel big match di giornata vince, col minimo sindacale, il Barletta. I ragazzi di Pizzulli (ancora squalificato) stendono 1-0 il Casarano al “San Sabino” di Canosa grazie alla rete di testa di Monopoli. Battuta d’arresto e prova di maturità fallita per i salentini di mister Toma che tornano a casa con una sconfitta davvero dannosa per la classifica.

In zona playoff vince, soffrendo le proverbiali sette camicie, il Vieste di Cinque. I garganici dovevano avere vita facile contro un Molfetta privo di ambizioni ma ci mettono 90 minuti per siglare il gol partita con un bel tiro dai 30 metri che sorprende il numero uno molfettese Petruzzelli. Con i tre punti ottenuti, il Vieste chiude definitivamente la porta dei playoff alle inseguitrici (Trani su tutte) mentre per il Molfetta una sconfitta che rende la classifica ora pericolosa e una tifoseria in contestazione contro il presidente Lanza.

Occasione sciupata per l’Unione Calcio Bisceglie di Bitetto che non va oltre lo 0-0 casalingo con il Leverano. Nel match giocato al “San Pio” di Enziteto (complice la gara Bisceglie-Manfredonia al Ventura), i biancazzurri sprecano l’inverosimile con un rigore fallito da Ferrante che aveva portato anche all’espulsione di un bianconero. Le due squadre si dividono la posta in palio, quindi, e continuano a braccetto il loro cammino verso la salvezza.

Bel colpo in chiave salvezza dell’Hellas Taranto che batte a Faggiano la Sudest di D’Ermilio. Per i tarantini gol vittoria siglato da Sanna nel secondo tempo per una vittoria ottenuta in uno scontro diretto e che, come dicono molti, vale sempre doppio.

“Incredibile al De Bellis”. Prendendo spunto da una celebre citazione con protagonista il Cibali di Catania, il Grottaglie coglie forse il successo più a sorpresa di giornata. Nel derby tutto tarantino di Castellaneta, gli ospiti vincono 2-0 grazie ad un gol per tempo di Ranieri e Malagnino. Una vittoria preziosa per il Grottaglie che rimette tutto in discussione per la zona playout e trascina nel baratro un Castellaneta sempre più in affanno.

Boccata d’ossigeno in zona salvezza per il Bitonto di Pettinicchio. I neroverdi stendono in casa 3-0 il Novoli grazie alle reti di Terrone (che torna al gol) e alla doppietta di bomber Mino Tedesco. I baresi escono, con i tre punti, dalla zona playout e possono vivere una settimana tranquilla di lavoro mentre la sconfitta non intacca, o quasi, il buon campionato disputato sin qui dai ragazzi di Schipa. In una giornata di sport c’è da segnalare, ahinoi, un brutto episodio che ha coinvolto il bus del Novoli e alcune macchine che stavano raggiungendo il “Città degli Ulivi”. Alcuni delinquenti (solo cosi si possono definire) hanno fatto oggetto il mezzo che trasportava la squadra rossoblù di una sassaiola e lanci di petardi senza, menomale, ferire nessuno.

Vince, e si mette al riparo quasi definitivamente, il Mola. I baresi allenati da Castelletti archiviano all’inglese la pratica Mesagne con un bel 2-0. Per gli adriatici vanno a segno Fraschini e Salvi con una vittoria che fa volare la squadra di Agostino Divella a quota 36 mentre i brindisini di Ribezzi restano ancora nella zona melmosa con 30 punti.

CLASSIFICA: Gravina 55, Altamura 51, Barletta e Casarano 50, Vieste 48, Trani 39, Mola 36, Novoli 34, Uc Bisceglie e Leverano 33, Bitonto e Molfetta 32, Otranto e Mesagne 30, Sudest 29, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

Maglie e Uggiano per un derby avvincente

Sarà un derby avvincente e fondamentale in ottica classifica quello tra Maglie e Uggiano, in programma nel prossimo turno del campionato di Promozione. Il direttore sportivo della Toma, Lorenzo Adamuccio“La sfida ha un valore chiave ai fini della lotta playoff. Per noi si tratta di un vero e proprio crocevia. Abbiamo a disposizione un solo risultato, ovvero il successo. Se non intascheremo il bottino pieno le nostre chance di qualificarci per gli spareggi si ridurranno. L’Uggiano è una diretta rivale e per di più ci precede”.

Mino Portaluri è l’attuale allenatore dell’Uggiano, club con cui sta ottenendo grandi in risultati, in passato, lui che è un magliese doc, fu capitano e allenatore dei giallorossi, rimediando un esonero nel 2013/14. “Quanto accaduto dopo quel divorzio – ha commentato Adamuccio – ha dimostrato, con il senno di poi, che la scelta che abbiamo effettuato all’epoca è stata sbagliata. In quel momento, però, abbiamo ritento di dovere dare una svolta decidendo per l’avvicendamento in panchina. Portaluri è stato un bravo calciatore ed è un trainer preparato, che con il trascorrere del tempo potrà solo migliorare. Domenica prossima, però, speriamo di dargli un dispiacere. Il nostro cammino è stato sin qui enormemente condizionato dall’emergenza infortuni. Senza dimenticare che, a San Vito dei Normanni e a Lizzano, anche gli arbitraggi – ha concluso il diesse del Maglie –hanno lasciato a desiderare”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, sfida clou (e storica) tra Barletta e Casarano. Il Gravina va a Trani e prova l’allungo. Altamura in casa. Ecco il programma della ventiseiesima giornata

Il torneo di Eccellenza Pugliese entra sempre più nel vivo e domenica affronta la giornata numero ventisei. Con otto giornate al termine della stagione regolare, i punti diventano sempre più pesanti e le partite si accendono sempre di più.

Dando un occhiata al menù domenicale, il piatto più succulento è sicuramente la gara del “San Sabino” tra Barletta e Casarano. A scendere in campo, sul manto erboso canosino, sono sicuramente le due formazioni più blasonate del girone e quelle che hanno più storia alle spalle. Fra biancorossi e rossoblù si contano più di sessanta campionati professionistici alle spalle con il Barletta che ha disputato nella sua storia ben quaranta campionati di Serie C (l’ultimo lo scorso anno terminato con la dolorosa retrocessione a causa delle problematiche societarie) e può vantare anche quattro apparizioni nel campionato di Serie B. I salentini, invece, hanno a curriculum diciannove apparizioni in Serie C con l’ultima volta nel 1999. Ma domenica il passato non conterà con le due formazioni che vogliono vincere per inseguire i rispettivi obiettivi. Nella foto copertina, l’ingresso delle squadre in campo nella gara dell’andata, vinta dai rossoblù per 2-0.

L’obiettivo del Casarano si chiama Gravina. I gialloblù murgiani, primi in classifica, sperano in una vittoria del Barletta (o ancor meglio un pareggio) per allungare il loro distacco in classifica. I ragazzi di Di Maio affronteranno una trasferta ostica ma non impossibile andando ospiti a Trani. La squadra di Zinfollino, dopo la sconfitta nell’ultimo turno, ha dato addio (forse) alla zona playoff e potrebbe lasciare spazio alla capolista.

Nelle zone altissime di classifica impegno casalingo per l’Altamura che riceve l’Otranto. I murgiani allenati da Onofrio Fino hanno l’imperativo categorico di vincere per approfittare dello scontro diretto fra Barletta e Casarano. Impegno difficile per l’Otranto di Salvadore che viene da alcuni risultati negativi e far punti al “D’Angelo” sarà davvero un compito molto difficile.

Impegno semplice, sulla carta, per il Vieste. I garganici ricevono allo “Spina” un Molfetta senza obiettivi. I ragazzi di Lanza ormai hanno la salvezza praticamente in tasca e una distanza siderale dalla zona playoff.

Gara molto delicata quella tra Hellas Taranto e Sudest. Le due compagini sono accomunate dagli stessi colori sociali (rosso e blù) ma difficilmente in campo vedremo una gara amichevole. Sia i tarantini che i baresi rischiano grosso con una classifica che lancia l’allarme rosso da diverse settimane. Per l’Hellas di De Falco è una delle ultime occasioni per rosicchiare punti e ridurre il gap dalle formazioni che la precedono in classifica.

Ultima chiamata salvezza anche per l’altra tarantina, ossia il Castellaneta. In un derby tra poveri, la formazione biancorossa riceve l’altra tarantina Grottaglie in una gara che mette di fronte ultima e penultima. Se la squadra di Lippolis ha ancora velleità di uscire dalla zona playoff, o quantomeno migliorare la propria posizione in classifica, deve battere i “cugini” del Grottaglie che hanno un piede (se non due) in Promozione.

In una classifica molto corta, interessante è la gara del “Caduti di Superga” dove il Mola riceve il Mesagne. Le due formazioni sono al momento fuori dalla zona bollente di classifica ma una sconfitta rischia di dare dei grattacapi nel finale di stagione.

Occasione da non fallire per il Bitonto di Pettinicchio. Dopo un periodo disastroso, i neroverdi stanno tornando a reagire e al “Città degli Ulivi” ricevono un Novoli tranquillo. I salentini di Schipa lontano del “Cezzi” sono poca cosa e Tedesco e compagni hanno l’obbligo di portare a casa tre punti che sarebbero oro.

Chiude il programma la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Leverano. Per la sfida del “Ventura” vale il discorso fatto per la gara del Mola. Di fronte ci sono due formazioni al momento salve ma che rischiano di cadere in caso di risultato negativo. La squadra di Bitetto affronta la sfida in modo più tranquillo dopo che il Giudice Sportivo ha confermato la vittoria ottenuta a Vieste mentre i bianconeri in trasferta hanno raccimolato solo sette punti dei trentadue in classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Ostuni: bomber Angelo De Benedictis a -4 centri dalla quota 300 reti

Il gol con l’Ostuni, il secondo consecutivo, porta il bomber Angelo De Benedictis a -4 centri dalla quota 300 reti in carriera. “La soglia dei trecento è vicina – conferma lo stesso attaccante della Salento Football Leverano – e mi piacerebbe raggiungerla nella restante parte del campionato di Promozione, non tanto per il traguardo personale, sia pure prestigioso, ma soprattutto per dare una mano alla Salento Football a centrare il traguardo di disputare i playoff, una soddisfazione che tutto l’ambiente meriterebbe. Per quel che mi riguarda, finalmente sono a posto dal punto di vista fisico e conto di dare il massimo da qui alla conclusione del torneo, in un complesso che è cresciuto tantissimo e che ha una sua identità ben precisa”.

Sulla strada degli uomini di Colagiorgio, domenica prossima, il Galatina. “Noi stiamo attraversando un momento positivo e vogliamo prolungarlo, in quanto questa è l’unica strada per sperare di accedere ai playoff. La Pro Italia, però, è pericolosissima, perché composta da calciatori che non mollano mai e che sanno come tirarsi fuori dalle fasi no. Prevedo – conclude De Benedictis – un match combattutissimo”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football: Colagiorgio rende merito ai suoi ragazzi

Il terzo successo consecutivo infilato dalla Salento Football Leverano consente al team del tecnico Luigi Colagiorgio di confermarsi in piena corsa playoff. “Grande merito ai ragazzi – esordisce lo stesso allenatore – affrontavamo un complesso in salute, ben messo in campo, che ha dimostrato qualità tecniche e buona organizzazione di gioco. Noi, però, ci abbiamo creduto dal 1′ al 90′, senza mollare mai”.

A fine primo tempo la contesa era ancora sul risultato di 1-1, “ma – afferma Colagiorgio –avremmo meritato di più. Oltre a segnare, infatti, abbiamo colpito i legni della porta avversaria con Facundo Ganci e abbiamo creato alcune altre opportunità. Nella ripresa, abbiamo continuato ad osare e siamo stati premiati allo scadere dal gol di Angelo De Benedictis“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Continua il momento d’oro dell’Uggiano

Continua il momento d’oro dell’Uggiano. La formazione di Mino Portaluri si è regalata il successo sulla capolista Avetrana, per impreziosire una stagione già sopra le righe. “Sin dall’inizio è stata una partita maschia – spiega l’allenatore gialloblù – , combattuta. Potenza è stato strepitoso su una deviazione ravvicinata di un attaccante avversario, noi non siamo stati brillanti come di solito siamo capaci di essere. E pure, dinanzi ad una corazzata che ha confermato anche al Matrico tutte le sue qualità, siamo saliti di intensità e di livello. Il gol di Ciriolo, anche se arrivato su gentile concessione del portiere, è stato il giusto premio a quanto abbiamo prodotto”.

Con una classifica che sorride ed una squadra sempre più autoritaria, per i tifosi dell’Uggiano sognare è lecito. “Ci sono squadre che hanno investito molto più di noi ed ambiscono a conquistare un posto al sole – riporta tutti alla calma Portaluri . Tra queste il Maglie, formazione tra le più forti di tutto il girone, alla quale renderemo visita domenica prossima. Da magliese doc ci terrò a far bene anche al cospetto dell’undici giallorosso”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Uggiano regala ai suoi tifosi una grande impresa

L’Uggiano mette in scena una prestazione sontuosa contro la capolista Avetrana e regala ai suoi tifosi una grande impresa. La formazione gialloblù di mister Portaluri, così, sale al quarto posto in classifica a sole due lunghezze dal Tricase. E continua a raccontare la sua favola domenica dopo domenica: da Cenerentola a protagonista del campionato di Promozione. La sfida è viva. L’Uggiano prende dimestichezza col passare dei minuti e impone i suoi ritmi. L’Avetrana soffre e subisce il gioco di Alessandrì e compagni.

Al 27’ della ripresa il vantaggio dei gialloblù: Ciriolo approfitta di un retropassaggio, si infila nelle maglie della difesa ospite e fa secco Lamarina. La capolista sbanda e cede il centrocampo alle giocate di Alessandrì e Permeti. Nel finale, però, sfiora il pari, maSalentino ci mette una pezza e salva sulla linea.

UGGIANO – AVETRANA 1-0
Rete: 27’st Ciriolo

Uggiano: Potenza, Piccinno, Sterlicchio, Magnolo, Gazzi, Longo, Streanu (38’st Salentino),
Permeti (15’st Garrapa), Ciriolo, Alessandrì, De Mitri (30’pt De Marianis). A disposizione: Stefano, Merico, De Paduanis, Martina. All. Portaluri.

Avetrana: Scardino (45’pt Lamarina), Trisciuzzi, Cimino, Arcadio (45’pt Buccolieri), Leo, Amadio, Indirli, Eleni, Vasco, Cimino, Rito. A disposizione: Gatio, Macaluso, Gioia, Saracino, Marullo. All. Pellegrino.

Arbitro: Recchia di Brindisi.

Nuovo Quotidiano di Puglia

Hellas Taranto, il presidente sbotta: “Non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica”

All’indomani della pesante sconfitta di Mesagne, il presidente dell’Hellas Taranto ha deciso di sfogarsi. Il presidente dei rossoblù ha affidato ad un comunicato ufficiale i propri pensieri sull’arbitraggio della gara di ieri. “Sin dall’inizio di questa stagione ho fatto di tutto per tenere un profilo basso rispetto alla gestione delle gare della Sporting Pro da parte della classe arbitrale, ma dopo l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della mia squadra nel corso della gara di ieri a Mesagne non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica. Sono cosciente che andrò incontro a rischio deferimento e quindi sono costretto ad assumermi le mie responsabilità per quanto vado a descrivere, ma anche domenica per colpe altrui il campionato della Sporting Pro è stato distrutto e vanificato. Qui non si parla del risultato negativo. Alla fine il Mesagne, degno avversario di una partita giocata con il cuore, avrebbe anche potuto vincere ugualmente, ma non si può caratterizzare una partita per un rigore inesistente assegnato ad un soffio dalla fine del primo tempo. Chi avrebbe presumibilmente subito il fallo da rigore assegnato dal direttore di gara non si è neanche accorto di averlo subito ed ha ripreso normalmente a giocare alla fine dell’azione incriminata. Per giunta a seguito della stessa decisione il nostro allenatore è stato allontanato per proteste. Stesso trattamento subito dal tecnico De Falco nell’altra gara diretta dallo stesso direttore a Gravina, nella famosa partita giocata senza illuminazione sufficiente. C’è premeditazione? I direttori di gara hanno una segreta lista di buoni e cattivi? Una gara che termina con un rigore inesistente e quattro espulsi è una gara gestita bene oppure è stata contrassegnata da una condotta inaccettabile del direttore di gara? Ormai le risposte a questi quesiti non mi interessano più perché sto pensando seriamente di ritirami dal calcio. Da questo calcio nel quale si buttano via tanti soldi, con cifre assolutamente importanti, a dispetto della definizione di sport dilettantistico, senza alcun rientro e per di più dopo averci sottratto anche l’opzione divertimento. Quello che ci aveva spinto a fare Calcio. Un sano divertimento.
Firmato: il presidente della ASD SPORTING PRO.”

Mesagne – H. Taranto 2-0‏

Torna a vincere il Mesagne, e lo fa nel modo più bello, in una delle partite più importanti del campionato. Sul sintetico del comunale “A. Guarini” l’avversario di turno è un Hellas Taranto forte del successo interno per 2-0 sul Molfetta e che, a 3 punti di distanza dai gialloblu, si gioca la possibilità della permanenza nella Premier League pugliese.

La concentrazione è alta, e il Mesagne va subito vicino al gol già al 6° minuto con Mummolo che costringe Maraglino alla deviazione. Sul tap-in Morleo calcia fuori.La reazione degli ospiti arriva al 22° con un tiro di Camassa che termina sul fondo. Al 43° invece è Greco ad impensierire la difesa tarantina, ma Maraglino manda in corner.Sul calcio d’angolo l’arbitro, il sig. Peres di Barletta, ravvisa un contatto in area di Sanna ai danni di Denisi. Il difensore rosso blu viene ammonito e il Mesagne ha la possibilità di andare a riposo in vantaggio. Dal dischetto si presenta Gianluca Greco che non sbaglia e porta la partita sull’1-0.Dalle proteste per il calcio di rigore viene espulso il tecnico dell’Hellas Taranto, Carmine De Falco.
Nella ripresa la partita si innervosisce. Il Mesagne comincia a chiudersi in difesa e gli ospiti pressano per cercare di riaprire la partita.Al 54° poi l’arbitro espelle in difensore mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo e poco dopo, al 67° manda sotto la doccia anche l’altro centrale difensivo mesagnese Hamadi Boualam, appena entrato in campo, per un fallo sulla fascia.L’Hellas allora prova a trovare il pareggio, ma è attento Muscato dietro. All’80 altro cartellino rosso, questa volta per un calciatore dell’Hellas Taranto (Beltrame), reo di aver colpito Serio con una gomitata.
Con in Taranto sbilanciato in avanti il Mesagne può colpire in contropiede e lo fa all’85° con Coccioli che parte sulla fascia, serve Marti che mette in mezzo per Morleo. Il numero 7 solo contro Maraglino non sbaglia e chiude la partita. Nonostante un arbitraggio che sicuramente ha penalizzato sia gli ospiti con quel rigore dubbio in favore del Mesagne, che i padroni di casa con 2 espulsioni molto generose, a fine partita grande gesto di sportività da parte del Presidente dell’ Hellas Taranto che, tra gli applausi di calciatori e dirigenti mesagnesi, fa i complimenti alla squadra avversaria per l’ottima partita disputata ,per la grinta e la passione che hanno permesso al Mesagne di aggiudicarsi la partita. Grazie a questa vittoria il Mesagne mette in tasca il quarto risultato utile nelle ultime 5 partite, e si porta fuori dalla zona play-out passando dalla 14a alla 12a posizione, mentre l’Hellas vede allontanarsi sempre di più la salvezza diretta. Domenica prossima il Mesagne se la vedrà con l’Atletico Mola (sconfitto 5-1 a Gravina) che è in nona posizione ma avanti solo 3 punti dai brindisini. Un occasione d’oro da non perdere per continuare il buon momento dei mesagnesi e per ottenere punti importantissimi in chiave salvezza.TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – HELLAS TARANTO 2-0
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Angelè, Camisa, Morleo, Marti, Greco (Boualam), Mummolo (Coccioli), Del Prete Marco (Membola). A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Pascual. All. Ribezzi.
H. TARANTO: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna (Manzella), Camassa, Carlucci (Gjonaj), Cellamare, Ferraro (Collocola), Beltrame, De Tommaso, Zaccaria. A disp: Valentino, D’Arcante, Martino, Mazza. All. De Falco.
ARBITRO: Peres di Barletta
ASSISTENTI: Dilucia di Foggia e Bari di Bari.
AMMONITI: Camisa (M), Angelè(M), Sanna(HT), Serio (M), Manzella (HT), Zaccaria (HT).
ESPULSI: 45° De Falco (All. HT), 54° Camisa (M), 67° Boualam (M), 80° Beltrame (HT).
RETI: 45° rig. Greco (M), 85° Morleo (M)

ARTICOLO Matteo Tamburrino

Eccellenza, Gravina straripante. Il mercato del Casarano da i suoi frutti. Ecco i promossi e i bocciati della venticinquesima giornata

Puntuali, come ogni lunedì, arrivano le nostre temute pagelle. Nella giornata di ieri, la numero venticinque, le big del campionato di Eccellenza hanno vinto tutte aumentando il solco tra se e le altre. Solco, forse invalicabile, quello che ha creato nuovamente il Vieste (vittorioso ad Otranto)  sul Trani (sconfitto a Casarano). In coda invece le ultime posizioni restano cristallizzate mentre nella parte finale dei playout alcune formazioni ruggiscono mentre altre tornano a soffrire.

PROMOSSI

GRAVINA – Il Gravina tra i promossi è scontato come il cacio sui maccheroni, come una foto sotto la Tour Eiffel a Parigi o come la statuetta del Big Ben se andate a Londra. Scontato si ma doveroso. Il collettivo allenato da Di Maio sfodera un altra prestazione top dando una lezione al Mola, sconfitto per 5-1. Quando Rana si riposa (per modo di dire) ci pensano gli altri a segnare. Da segnalare anche, tra le note positive, il primo gol di Ladogana in gialloblù.

CASARANO – Il carnevale è da poco finito ma in terra salentina pare continuare. Il mercato dicembrino ha consegnato al tecnico Toma degli attaccanti importanti per la categoria che stanno, spesso e volentieri, risolvendo le partite. In settimana è arrivato Raphael Carminati che ieri è andato a segno insieme all’altro carioca Jeda (in foto).

MESAGNE – Dopo tante belle partite (ma con pochi punti raccolti), la formazione brindisina allenata da mister Ribezzi torna a vincere e lo fa anche in maniera convincente. Il 2-0 contro l’Hellas Taranto è ottenuto in uno scontro diretto e molti dicono che vittorie del genere valgono doppio.

BOCCIATI

OTRANTO – Compleanno rovinato per mister Salvadore che perde in casa contro il Vieste. Classifica alla mano, una sconfitta che può anche stare ma andando a vedere la situazione si poteva sicuramente far meglio. Il Vieste non è la corazzata di inizio stagione ma approfitta di un Otranto in netta difficoltà. La classifica si fa sempre più brutta e urge una scossa per evitare guai nel finale di stagione.

ANTONIO GENCHI 

 

Carovigno – Manduria 0 – 1, tre punti preziosi per gli ospiti

Il Manduria ci crede e porta a casa tre punti preziosi che lo rilanciano nelle zone alte della classifica. la vittoria conseguita sul campo del Carovigno, contribuisce a infondere maggior fiducia nel gruppo gestito da mister Cosma. Sin dalle prime battute dell’incontro i biancoverdi appaiono decisi e grintosi tant’è che all’8’ su contropiede Scarciglia manda la sfera a sfiorare il palo alla destra di Petranca. Episodio chiave del match, al 38’ vien e atterrato in area Riezzo, da, dischetto batte Scarciglia che centra il bersaglio. Si ricorda che si potranno seguire commenti ed interviste lunedì 15.02.2016 alle 21 sul Canale 95 di Rtm.

Carovigno: Petranca, Tamborrino, Liuzzi, Galiano, Urso, Djagne, Lanzillotti, Renna, Lanzillotti T., Lanzillotti P., Renna, Lanzillotti To., Carlucci, Di Giuseppe, Cardone, Durante, Pagliar, Marrazzo, Suti, Scarovogella. All. De Nitto

Manduria: Raimondo, Olivieri, Mero (3’ s.t. De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (15’ s.t. Riezzo), De Pasdcalis. A disp.: Di Magli, Dautas, Massari, Quaranta, Piccione. All. Cosma

Arbitro: Leone di Barletta
Marcatore: 38’ s.t. Sacriglia (rig.)
Note: al 17’ p..t. espulsi: Lanzillotti e Arcadio. Angoli: 4 a 2 per il Manduria

G. Cer. – La Voce di Manduria

Ostuni: Termina 2-1 al comunale della Città Bianca, il Leverano incassa i tre punti.

Si ferma contro il Leverano la serie positiva dell’Ostuni sconfitto in casa da un squadra abile a sfruttare le occasioni migliori. Ospiti in vantaggio al 23’ con Quarta che approfitta di una scivolata del suo marcatore per mettere alle spalle di Magazzino.

L’Ostuni si butta in avanti alla ricerca del pari: al 29’ Masi trova la respinta di Rizzello. Dall’altra parte il Leverano prova a chiudere l’incontro con Ganci che centra la traversa dai sedici metri, mentre Magazzino è bravo ad evitare il gol prima su Ganci, poi su Morelli e De Benedictis.

Nella ripresa l’Ostuni prova subito a raddrizzare l’incontro con un tiro di Cristofaro che sfiora il palo. Al 18’ arriva il pareggio firmato dal neo entrato Brescia bravo a depositare in rete una corta respinta di Rizzello su conclusione di Burdo.

Quando il pari sembra il risultato più scontato, gli ospiti trovano la zampata vincente. Ci pensa Ganci a mettere in rete un pallone respinto da Magazzino su punizione di Carati. Inutili i tentativi finali dei padroni di casa costretti ad accettare la sconfitta.

Ostuni: Magazino, Cito, Parisi, Burdo, Carruezzo, Zizzi, Greco, Cristofaro (16’ s.t. Brescia), Schiavone, Masi (10’ s.t. Miccoli), Candita (44’ s.t. Triarico). A disp.: Comes, D’Alessio, Kredspha, Vinci. All.: Ciraci.

Leverano: Rizzello, De Giorgi, Inguscio, Frascaro, Carati, Perrone, Marzo (35’ s.t. Vetrugno), Ganci, Quarta, De Benedictis, Morelli (24’ s.t. Lillo). A disp.: De Iaco, Puce, Frassanito, Spedicato, Spedicati. All.: Colagiorgio.

Arbitro: D’ Oronzo di Barletta.
Marcatori: 23’ p.t. Quarta; 18’ s.t. Brescia e 41’ s.t. Ganci.

Flavio Cellie – ostuninotizie.it

Carovigno – Manduria 0-1

Il Carovigno non convince: il rigore di Scarciglia decide una sfida fin troppo nervosa.

Quella contro il Manduria sembrava, alla vigilia, la gara della tanto richiesta svolta per il Carovigno di De Nitto ed, invece, il tabellone finale recita tristemente ´sconfitta´ alla voce ´risultato´ e ´zero´ alla voce ´goal segnati´, per la decima volta consecutiva; se non un record, poco ci manca. Non mancano, comunque, gli alibi alla formazione rossoblu, falcidiata dalle assenze (Valentini, Scozia e Prodi) e da alcune strane (per l´ennesima volta) decisioni arbitrali.

Pronti via ed i padroni di casa hanno già due ammoniti: finiscono sul ´taccuino nero´ per proteste sia Tony Lanzilotti che Renna. All´8´ bella combinazione sulla destra tra il rientrante Renna e Thomas Lanzilotti, ma il cross di quest´ultimo è facile preda di Raimondo; il numero 9 rossoblu è protagonista anche dell´azione successiva, quando riesce a deviare debolmente una punizione battuta da Galiano. Al 21´ minuto episodio chiave della gara: su un´azione innocua degli ospiti, Thomas Lanzilotti e Arcadio si strattonano, con il secondo che rifila un calcio all´under carovignese: per il sig. Leone, però, entrambi meritano il cartellino rosso. Squadre in 10 e nervosismo che continua ad aumentare. Al 32´ Vanny Galiano ci prova da lontanissimo, ma la sua conclusione è facilmente bloccata dall´attento Raimondo. A cinque minuti dalla fine, occasione ghiotta per il Carovigno: Carlucci, servito splendidamente da Tony Lanzilotti, strozza troppo il tiro mancino, che termina cosi la sua corsa a due passi dal palo.
La ripresa rimane sulla stessa lunghezza d´onda della prima frazione di gioco, cioè con le due formazioni che sia affrontano senza risparmiare nulla. Al 52´ un´incomprensione tra Urso e Diagnè permette a Scarciglia di presentarsi da solo davanti all´ultimo arrivato Petranca: la conclusione del numero 9 biancoverde finisce di pochissimo a lato. Al 63´ va vicino al goal il neo entrato Riezzo, con una conclusione che termina alta sopra la traversa. Risponde, cinque minuti più tardi, il Carovigno: cross di Galiano, sponda di Renna e tiro debole di Tony Lanzilotti. Minuto 77: Riezzo s´invola sulla fascia saltando prima Diagnè e poi Tamborrino, che non può far altro che stendere il numero 17 ospite; il rigore, ineccepibile, viene trasformato da Scarciglia. La reazione dei padroni di casa arriva tre minuti più tardi quando, sugli sviluppi di una punizione, Diagnè insacca in rete di testa: l´arbitro, però, prima convalida il goal, poi lo annulla per un presunto fallo di mano. La gara, di fatto, termina qui. Ma non le sorprese: pochissimo prima del triplice fischio finale, Petranca, portiere del Carovigno, rinvia il pallone, che colpisce involontariamente un calciatore del Manduria; per il sig. Leone di Barletta, però, il gesto è volontario, e arriva il rosso diretto al numero 1 rossoblu. I calciatori di casa protestano per l´assurda decisione arbitrale, confutata anche dal calciatore del Manduria interessato, ed a farne le spese è il già ammonito (primo giallo dopo 30 secondi) Tony Lanzilotti, che si vede sventolare in faccia il secondo cartellino.
Carovigno che, dunque, non riesce ancora a vincere: la salvezza, di questo passo, appare molto difficile.

CAROVIGNO 0-1 MANDURIA
Reti: 77´ rig. Scarciglia

CAROVIGNO: Petranca, Tamborrino (Scarongella), Liuzzi, Galiano (Cisternino), Urso, Diagnè, Lanzilotti Th., Lanzillotti P., Renna, Lanzilotti To., Carlucci (Durante).
A disp. di mister De Nitto: Di Giuseppe, Cardone, Marrazzo, Pagliara.
MANDURIA: Raimondo, Olivieri, Mero (De Valerio), Erario, Calò, Mancuso, Greco, Arcadio, Scarciglia, Gennari (Riezzo), De Pascalis (Quaranta).
A disp. di mister Cosma: Di Magli, Dautai, Massari, Piccione.

ARBITRO:
Leone di Barletta
ASS 1: Bello di Bari; ASS 2: Gatto di Lecce

NOTE
Espulsi: Thomas Lanzilotti, Tony Lanzilotti, Petranca (C), Arcadio (M)

Antonello Gioia

Città di Racale: Esonerato Tartaglia

La società comunica di aver rimosso Mister Tartaglia dall’incarico. Gli undici goal incassati nelle ultime due gare interne, il disarmante atteggiamento della squadra, soprattutto sul piano psicologico e del carattere, ci costringono a dare una sterzata, un forte segnale di discontinuità, che porti la squadra a ritrovare il gusto di fare calcio e a dimostrare in campo l’attaccamento e il rispetto per una maglia che rappresenta una città che merita spettacoli ben diversi da quelli a cui ha assistito nelle ultime gare.

A mister Tartaglia va il più sincero degli “in bocca al lupo”, oltre che ai ringraziamenti per l’impegno e la professionalità che ha messo a disposizione del nostro progetto. E’ stato un piacere condividere con un giovane allenatore così preparato e motivato la nostra prima esperienza in Promozione. Purtroppo il calcio sa essere spietato, e gli auguriamo con tutto il cuore che riesca a prendersi in futuro le soddisfazioni che merita.

Mentre vi scriviamo siamo in contatto con il nuovo Mister, per delineare la strategia che ci porti quanto prima fuori da questa incresciosa situazione di classifica. Ovviamente, ufficializzeremo il suo nome nella giornata di domani, quando stringeremo un vero e proprio patto tra gentiluomini per risollevare le sorti del calcio racalino.

Eccellenza, Gravina show e Mola demolito. Tengono il passo Casarano, Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della venticinquesima giornata

Ancora una volta, le grandi di questo campionato di Eccellenza fanno la voce grossa e archiviano le rispettive pratiche con una certa scioltezza. La venticinquesima giornata di campionato porta in archivio quattro vittorie casalinghe, due pareggi, tre vittorie esterne con ventiquattro reti messe a referto.

Il Gravina non sbaglia un colpo: la formazione gialloblù asfalta 5-1 il malcapitato Mola al “Vicino”. Giornata di vacche grasse per i ragazzi di mister Di Maio che affondano gli adriatici grazie alla tripletta dello scatenato Albano (in foto), ai gol di Ladogana e Sisalli mentre il gol di Capriati serve solo per le statistiche.

Vittoria convincente anche per il Casarano di Toma che stende il lanciatissimo Trani: al “Capozza” si balla il samba brasileiro grazie alle reti verdeoro di Carminati (appena arrivato) e alla doppietta di Jeda che firmano il 3-0 finale contro la truppa di Zinfollino.

L’Altamura espugna il “Viale Olimpia” di Locorotondo con un sonoro 3-0. I murgiani di Fino sbancano il campo della Sudest grazie alle reti degli ex Mola, Grazioso e Del Core, con l’attaccante barese autore di una bella doppietta.

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Barletta di Massimo Pizzulli che torna vittorioso 2-0 dal campo di Grottaglie. I biancorossi archiviano la pratica tarantina grazie alla rete di Peppe Lacarra e ad un autogol. di Misuraca.

Prestazione convincente e vittoria scacciacrisi per il Vieste di Cinque che espugna il campo dell’Otranto. Nella ripresa la formazione foggiana va a segno con Augelli e Sanè mentre il rigore trasformato dal salentino Villani fissa l’ 1-2 finale che mette ancora più in difficoltà la squadra di Salvadore.

Fondamentale vittoria, in chiave salvezza, per il Leverano di Schito che conquista i tre punti contro il Castellaneta di Lippolis. La gara tra leccesi e tarantini termina 2-1 per i bianconeri grazie alle reti di Di Silvestro e Cazzella che ribaltano l’iniziale vantaggio biancorosso firmato da De Roma.

Vince, ed esce momentaneamente dalla zona rossa di classifica, il Mesagne che batte 2-0 l’Hellas Taranto. I ragazzi di Ribezzi vanno in vantaggio con Greco e chiudono il match a pochi minuti dalla fine con la rete di Morleo.

Pareggio ad occhiali tra Bitonto e Molfetta. Lo 0-0 finale consegna un punticino utile più ai biancorossi di Lanza che ai neroverdi di Pettinicchio che restano impelagati sempre nel discorso playout.

Risultato di parità anche tra Novoli e Unione Calcio Bisceglie. In attesa del ricorso del Vieste, gli adriatici di Bitetto conquistano un punto al “Cezzi” andando sotto con il gol di Pignataro prima di pareggiare con un rigore trasformato da Ferrante.

CLASSIFICA: Gravina 55, Casarano 50, Altamura 48, Barletta 47, Vieste 45, Trani 38, Novoli 34, Mola 33, Molfetta, Leverano e Uc Bisceglie 32, Mesagne ed Otranto 30, Bitonto e Sudest 29, H.Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

 

 

 

Eccellenza, Gravina e Casarano giocano in casa. Barletta e Altamura fuori. Ecco il programma della venticinquesima giornata

14 febbraio: festa di San Valentino e degli innamorati. Quest’anno, la festa dell’amore coincide con il 25esimo turno del campionato di Eccellenza e siamo sicuri che tantissime coppie di tifosi festeggeranno il loro amore allo stadio, al fianco della loro squadra preferita.

Messi da parte fiori, cioccolatini e quant’altro, andiamo ad analizzare questo turno di campionato. Impegno casalingo per la battistrada Gravina: i murgiani ricevono il Mola di Castelletti che potrebbe, data la tranquillità in classifica, lasciar strada ai gialloblù che vorranno far propri i tre punti.

Spera, invece, in un ulteriore rallentamento della banda di Di Maio, il Casarano di Toma. I salentini, che in settimana hanno piazzato il colpo Carminati in attacco, ricevono il Trani al “Capozza”. I biancazzurri di Zinfollino sono in striscia positiva da ben dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi) e in Salento cerca ulteriori conferme per inseguire, e raggiungere, un posto nei playoff.

Impegno, da non sottovalutare, per l’Altamura di Onofrio Fino (in foto). I biancorossi murgiani sono ospiti a Locorotondo della Sudest, a caccia di punti salvezza. La banda di D’Ermilio, prima della sconfitta col Trani, veniva da un importante serie positiva che deve far suonare il campanello d’allarme a Del Core e compagni.

Pratica abbastanza agevole per il Barletta di Massimo Pizzulli. Gli adriatici sono ospiti della cenerentola Grottaglie e i tre punti sono d’obbligo per una formazione che culla, la seppur piccola, fiammella vittoria finale.

Classifiche diverse ma obiettivo vincere per entrambe nella gara di Otranto. La formazione di Andrea Salvadore riceve il Vieste in una gara che definire derby dell’adriatico è esagerato (i due paesi affacciano sullo stesso mare ma sono distanti circa 400 km. I foggiani, sono reduci dalla brutta sconfitta interna contro l’Unione Calcio che però potrebbe essere ribaltata dal Giudice Sportivo che non ha omologato il 3-2 sul campo. Di contro, i salentini devono ottenere in casa i punti salvezza necessari e una sconfitta sarebbe davvero pesante.

Dopo il blitz a Vieste (con risultato ancora da stabilire), l‘Unione Calcio di Francesco Bitetto scende a Novoli per affrontare la squadra di Schipa. Le due formazioni sono al momento fuori dalla bagarre playout anche se vale lo stesso discorso fatto per l’Otranto in precedenza: chi perde rischia nuovamente di scivolare all’indietro. Discorso campo? Alcuni giocatori dell’Unione sono reduci dall’annata scorsa in Promozione dove la squadra giocava sulla terra battuta del “De Liddo” e di conseguenza il non manto erboso del “Cezzi” non dovrebbe procurare particolari problemi.

Sfida ad alta tensione quella tra Mesagne ed Hellas Taranto. In terra brindisina va in scena una gara da dentro o fuori dal fortissimo odore di playout anticipato. Le compagini di Ribezzi e De Falco sono nelle retrovie e i tre punti in palio domenica sarebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

Chi vuole uscire, velocemente, dalla zona paludosa è il Bitonto di Pettinicchio. Il 3-0 al Leverano ha portato punti e si spera anche sicurezza nella squadra neroverde. L’avversario di turno non è dei più temibili ossia quel Molfetta che naviga nella tranquillità di centro-classifica.

Chiude il programma di giornata la sfida tra Leverano e Castellaneta. I bianconeri di Schito sono al momento fuori dai playout e proveranno a restarci. Castellaneta al penultimo posto con Lippolis chiamato a dare una scossa per cercare, nelle ultime giornate, di migliorare la disastrosa situazione di classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Ostuni – Stadio Comunale, intervengono gli ultrà

I tifosi della Curva Nord “Domenico Epifani”, tornano a parla dello stadio comunale di Ostuni, da tempo ridotto ad un limite di spettatori pari a 100 posti.

Giunti giá al ritorno e soprattutto alla 6°giornata la questione stadio sembra ancora non risolversi, nonostante la società, capeggiata dell’Avv. Antonio Molentino, abbia dato ampi segni di serietà, rispettando gli impegni presi e accollandosi anche le spese di contenzioni aperti degli anni passati. Più volte l’amministrazione durante quest’estate ha evidenziato il fatto che non ci può essere una squadra di calcio senza una società, senza un progetto, senza qualcuno che ci spenda tempo e denaro. Ora la situazione si è capovolta e noi diciamo che non ci può essere un progetto senza uno stadio. Dopo aver giocato le partite casalinghe del girone di andata negli stadi “in affitto” della provincia, causando disagi sia a noi tifosi che alla società stessa, siamo arrivati a una fase forse ancor più ridicola e penalizzante per noi tifosi: quella dei 100 posti. Ogni domenica si va allo stadio non avendo la certezza di poter entrare, ogni domenica siamo costretti ad assistere a uno spettacolo avvilente come quello di veder chiusi fuori la gente che non rientra tra i 100, bambini compresi, ogni domenica assistiamo alla militarizzazione dello stadio in quanto si temono problemi di ordine pubblico per l arrivo delle tifoserie ospiti che non possono essere ospitate avendo a disposizione una sola tribuna. È arrivato il momento di chiudere velocemente questo capitolo, invitiamo pertanto l’amministrazione tutta a ridare celermente alla città uno STADIO. RIAPRITE IL COMUNALE E CONQUISTIAMO LA SALVEZZA!

Ultras Ostuni – Curva Domenico Epifani

Carovigno – De Nitto: “Finito il tour de force”

Ancora uno stop per il Carovigno di Giovanni De Nitto, sconfitto di misura con l’onore delle armi dalla capolista Avetrana. Una gara già di per sé complicata, resa ancora più ardua dalla doppia inferiorità numerica dei rossoblù per le espulsioni di Scozia e Valentini.“Abbiamo interpretato la partita in maniera giusta – sottolinea De Nitto , i ragazzi sono stati encomiabili. L’Avetrana non ci ha creato grossi problemi e se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla”. Una prestazione che può infondere fiducia per lo sprint finale del campionato: “Abbiamo superato il tour de force delle squadre di alta classifica – chiosaDe Nitto – , ora ci aspettano partite combattute sicuramente, ma alla nostra portata”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre

Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.

Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.

Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.

Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.

Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.

Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).

Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.

A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.

Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.

Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.

Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.

Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

L’Uggiano vola al quarto posto

L’Uggiano vola in classifica e si attesta al quarto posto grazie ai tre punti conquistati in quel di Leporano. I playoff sono vicini in classifica ma non nella testa dei calciatori, come testimoniano le parole di Michael Martina, attaccante gialloblu: “Una vittoria importante. Altri tre mattoncini verso i 40 punti. Noi restiamo coi piedi per terra, l’obiettivo è quello di raggiungere presto la quota salvezza. Nel primo tempo, ci è mancata un poco di intensità e gli avversari ci hanno creato più di qualche imbarazzo. L’autorete che ha prodotto il nostro vantaggio ci ha come sbloccati”.

L’Uggiano, domenica prossima, abbraccerà il proprio pubblico ospitando l’Avetrana, prima della classe con tre lunghezze di vantaggio sulla Pro Italia Galatina: “Una partita di straordinario fascino – commenta Martinache ci metterà di fronte ad una delle corazzate del campionato”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Salento Football Leverano in piena corsa playoff

Grazie alla convincente affermazione ai danni del Racale, la Salento Football Leverano è in piena corsa playoff, assieme ad un nutrito gruppetto, alle spalle di Tricase e Uggiano, rispettivamente in terza e quarta posizione. “Da alcune settimane – dichiara il presidente Andrea Paladinila nostra compagine si sta esprimendo su buoni livelli. Inizialmente, però, abbiamo raccolto meno di quanto avremmo meritato. Negli ultimi tempi, invece, alle prestazioni di spessore stanno corrispondendo risultati positivi, grazie ai quali abbiamo migliorato la nostra graduatoria”.

I playoff sono alla portata della Salento Football: “Siamo in corsa – prosegue Paladini – e vogliamo giocare bene le carte a nostra disposizione. Sappiamo che il cammino è ancora lungo e che ci sarà da soffrire ogni domenica, ma siamo decisi a provare con tutte le nostre forze a piazzarci tra le prima cinque della classifica finale. In quest’ottica, sarà fondamentale avere una continuità di rendimento, proseguendo sulla strada che abbiamo intrapreso. Le avversarie con le quali dovremo fare i conti – conclude – sono numerose”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Ancora una sconfitta per il Racale

Ancora una sconfitta per il Racale, stavolta sul campo della Salento Football Leverano. “C’erano tutti i buoni propositi – afferma il presidente biancazzurro, Ilvo Stanca per tornare a prendere punti. Purtroppo non è stato così. L’impatto con la partita è stato abbastanza positivo e abbiamo avuto la possibilità di passare subito in vantaggio con Galati. Altra grossa occasione, poi, con De Icco, ma il pallone è andato vicinissimo al palo. Nel secondo tempo per tre volte ci siamo trovati soli di fronte al portiere. Pasca è riuscito a indirizzare il pallone di testa, ma neanche in questa occasione siamo riusciti a segnare. Al 24′ della ripresa è entrato Cresta, ma dopo dieci minuti e a sostituzioni già effettuate è dovuto uscire per problemi muscolari. A tempo scaduto, sull’ennesima respinta di Drammeh, abbiamo preso il gol del 2-0″.

Il Racale è piombato sul mercato perché, come spiega lo stesso Stanca, “Piumetto ha deciso di non tornare a giocare, anche se lo aspettavamo a braccia aperte. Stiamo facendo il possibile per trovare una prima punta“.

La Gazzetta del Mezzogiorno

L’Atletico Tricase l’ha spuntata sul Lizzano

Con un gol di Ruberto su calcio di rigore, il Tricase l’ha spuntata sul Lizzano, confermandosi la terza forza del campionato di Promozione. “La vittoria di misura – nota Branà sta a testimoniare che a questo punto del campionato non ci sono partite facili o scontate. Ma, al di là del risultato, c’è da sottolineare la maiuscola prestazione della squadra che ha saputo costruire, soprattutto nel primo tempo, diverse occasioni da gol. Diciamo che quel che abbiamo costruito nel primo tempo ha pienamente legittimato la vittoria giunta su rigore nel secondo tempo”.

Oggi possiamo dire che ufficialmente siamo nei playoff – aggiunge Branà – ma tenendo ben presente che i tre punti hanno, prima di tutto, rafforzato quella quota salvezza sicurache era e rimane il nostro obiettivo primario”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tonfo del Maglie a San Vito

Tonfo del Maglie a San Vito. La Toma non riesce a trovare continuità di risultati ma Piero Sportillo, tecnico dei giallorossi, non è convinto del verdetto finale espresso dal campo:“Abbiamo subito una sconfitta immeritata, il San Vito si è portato sull’uno a zero su rigore, prima parato dal nostro portiere e poi ribattuto in rete da un avversario, e poi, dopo il nostro pareggio, è tornato in vantaggio nuovamente grazie ad una massima punizione. Roba da restare allibiti. Due penalty raramente vengono concessi anche ad altissimi livelli ed invece ieri sono stati assegnati contro di noi”.

Il giudizio sulla sua squadra rimane comunque positivo: “Nonostante gli episodi sfavorevoli ed a dispetto delle tante assenze (a San Vito erano out Dell’Anna, Nestola, Iunco e Legari, ndr) con le quali siamo costretti a fare i conti abbiamo fatto la nostra parte con l’atteggiamento giusto per l’intero incontro”, conclude Sportillo.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatina sconfitto ad Ostuni

Galatina sconfitto ad Ostuni. I biancostellati perdono la vetta della classifica ma hanno da recriminare contro la direzione arbitrale. Portavoce del gruppo, Riccardo Cornacchia, il quale pone l’accento non solo su quanto accaduto nel match di ieri: “Nel giro di otto giorni siamo stati tartassati e gravemente penalizzati dalle decisioni dei fischietti designati a dirigere i nostri match. Nella partitissima contro l’Avetrana ci sono stati negati due penalty macroscopici, sul primo dei quali andava espulso il calciatore avversario autore del fallo. Ieri, ad Ostuni, siamo andati immeritatamente sotto a causa di un rigore concesso ai nostri rivali ed assolutamente inesistente. In seguito, ci siamo comunque organizzati ed abbiamo pareggiato ma sull’uno a uno, un clamoroso atterramento di Verri in piena area non è stato sanzionato con la massima punizione. Appare chiaro che, in un torneo equilibrato come quello in corso, simili episodi fanno la differenza”.

Ma quello di Cornacchia non è un segnale di resa, piuttosto un grido di battaglia: “Dopo essere stati a lungo in vetta, anche da soli, ci pesa essere scivolati a meno tre dal primo posto ma ci sono ancora nove partite da disputare e c’è tutto il tempo necessario per rimontare e ribaltare la situazione. A patto naturalmente che non si ripetano errori macroscopici come quelli che hanno influito negativamente sui risultati degli ultimi due incontri”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

San Vito: prestazione di buon livello contro il Toma Maglie

Il San Vito affronta la terza forza del campionato, il Maglie, sfoderando una prestazione di buon livello. La partita è stata agonisticamente valida, due espulsioni una per parte ed due pali uno ciascuno e due rigori (entrambi assegnati a favore del San Vito). Le emozioni tutte nella prima frazione di gioco: al vantaggio locale con D’Erriquez risponde Renis per i giallorossi. Al penalty fallito da Montanaro fa seguito, al 45′, il vantaggio biancoverde con Pizzolla che insacca alle spalle di Mele il secondo penalty concesso da Salvo.
Nel secondo tempo i locali hanno ben amministrato il vantaggio sfiorando la terza marcatura con un pallonetto da centrocampo di De Carlo miracolosamente deviato da Mele. Un successo, il secondo consecutivo, che consente ai biancoverdi di scalare un’altra posizione in classifica e guardare con più fiducia al futuro. Per il Maglie, invece, ancora un passo indietro che non consente al team di Sportillo di compiere il salto di qualità definitivo.

SAN VITO – A. TOMA MAGLIE 2-1

San Vito: Petrarolo, D’Agnano (Lanzillotti), Zippo, Montanaro (De Carlo), Lopetuso, Schena, Marinosci, Petrarolo (Mastrogiacomo), Pizzolla, Raffaello, D’Erriquez. All.Tasco.

Toma Maglie: Mele, Rizzo, Mazzeo, Caravaglio (Franco), Mastria, Biasco, Leanza, Giordano, Renis, Di Santantonio, Conoci. All.Sportillo.

Arbitro: Salvo di Taranto
Reti: 22’pt D’Erriquez, 29’pt Renis (M), 45’pt Pizzolla (rigore)

Nuovo Quotidiano di Puglia

L’Ostuni batte l’ex capolista Galatina

L’Ostuni batte l’ex capolista Galatina e conquista, per la prima volta in questa stagione, una posizione fuori dalla zona rossa dei play-out. La gara contro il Galatina è cominciata con il ricordo commosso di Domenico Epifani, il tifoso ostunese scomparso 14 anni fa in un tragico incidente stradale a cui è intitolato il settore ospiti del Comunale. L’Ostuni comincia bene ed al 21′ passa in vantaggio grazie ad un calcio di rigore trasformato con la solita precisione da Candita.
Sotto di un gol il Galatina reagisce e dopo appena 5′ pareggio con Striano. La gara è intensa con emozioni ed occasioni da rete. La capolista prova a far valere la sua forza, l’Ostuni, invece, conferma di aver trovato gi equilibri giusti. Così al 28′ del secondo tempo arriva il gol che deciderà la gara. Lo realizza Masi, un ex, che festeggia la vittoria dedicata proprio a Domenico Epifani. E domenica prossima sul manto erboso del Comunale arriverà la Salento Football per una sfida che potrebbe chiudere il discorso salvezza; Pro Italia, invece, che proverà a riprendere la marcia per il primo posto ricevendo il Fasano.

OSTUNI – GALATINA 2-1

Ostuni: Magazzino, Cito, Parisi, Zizzi, Carruezzo, D’Alessio, Greco, Burdo, Schiavone, Masi, Candita. All.Ciraci.

Galatina:
De Marco, Chirizzi, Urso, Mandurino, Cornacchia, F. Greco, Striano, Patruno, De Vito, Verri, D’Amico. All.Greco.

Reti: 
21′ pt Candita (rig), 26′ pt Striano (G), 28′ st Masi
Arbitro:
Leone di Barletta.

Nuovo Quotidiano di Puglia

SF Leverano – Racale 2-0. Assoluta emergenza in attacco.

È notte fonda in casa Racale. Dopo il patto di sangue tra squadra-società-allenatore di martedì scorso, due nuove tegole si abbattono su noi. In settimana Mino Piumetto, dopo essersi fatto aspettare 3 mesi per il recupero di un infortunio, quando poi avevava recuperato pienamente è stato messo nuovamente KO da una inluenza, e alla fine ha deciso di gettare la spugna per togliersi di dosso zavorre che sono più psicologiche che non fisiche.

La seconda tegola arriva al 36′ della ripresa quando con tutti i cambi già effettuati, Antonio Cresta subentrato 20 minuti prima a Solidoro, si infortunia nuovamente, lasciando in 10 una squadra che stava mettendo alle corde il Leverano alla ricerca del pareggio.

La partità è stata purtroppo simile a tante altre. Quasi ineccepibile il gioco pino alla trequarti avversaria, inconsistente la fase d’attacco. Per giunta, quelle poche volte che  arriviamo nell’area piccola, non la buttiamo nemmeno dentro, quindi risulta amtematicamente impossibile portare a casa una vittoria.

La partita è stata decisa da un euro-gol di De Benedictis al 15′ quando ha ricevuto palla da fallo laterale, si è girato, e con un tiro a giro appena dentro l’area, ha messo la palla sotto l’incrocio.

Pochi minuti prima, capitan Galati si era fiondato in spaccata a correggere in rete una punizione di Elia, ma la palla era andata alta. Stesso schema al 20′ quando è De Icco a distendersi in tuffo da ottima posizione e senza marcatura, ma il suo colpo di testa va di poco a lato a portiere battuto.

Segue, il solito possesso palla, interrotto da una palla persa a centrocampo al 36′ quando Ganci ruba palla, s’invola verso l’area di rigore e davanti alla difesa lascia partire un missile terra-aria ben angolato, su cui il solito super-Drammeh sfodera la parata della domenica con un super tuffo a deviare in angolo il bolide del centrocampista leveranese.

Pochi secondi e Drammeh si ripete, togliendo letteralmente il pallone dai piedi a bomber Quarta che dal calcio d’angolo si era ritrovato in mischia il pallone sul destro.

Nel secondo tempo il Racale ha più carattere, prende in mano le redini del gioco, e alza il baricentro. Il leverano incassa, chiude gli spazi e punta sulle ripartenze. Al 5′ un’altra incornata di De Icco non inquadra la porta, Al 18′ doppio cambio di mister Tartaglia escono Trotta e Solidoro ed entrano Piccinonno e Cresta. La manovra ne giova, teniamo il campo meglio e allarghiamo le maglie difensive del Leverano. Ma quando Patera al 21′ raggira il terzino entra in area e crossa, pur trovando tre dei nostri soli davanti al portiere, nessuno riesce a intercettare il pallone e pareggiare.

Al 36′ Cresta si fa male e torna in panchina, rimaniamo in 10 e non ci resta che tenere palla e stare lì a ridosso dell’area sperando in uno spunto fortunato o in un errore difensivo. Ma al 44′ sul più classico dei contropiedi, Conte s’invola e lascia partire un gran tiro, Drammeh respinge, ma la palla arriva a Quarta che non sbaglia il pap-in. 2-0 e partita finita. C’è solo il tempo per la seconda ammonizione di Pasca che ci fa concludere in 9 uomini la gara.

Domenica arriva il Tricase, che grazie alla vittoria di misura sul Lizzano è al terzo posto in classifica. Noi ci arriviamo con una emergenza assoluta in attacco, a cui cercheremo di porre rimedio in settimana, ricorrendo alle più drastiche soluzioni.