Il Manfredonia soffre, ma batte 2-1 la Rutiglianese e continua la caccia all’United Sly

Il Manfredonia è riuscito a portare a casa i tre punti contro una Rutiglianese che ha creato molte difficoltà. Al 5′ Terrone faceva gioire tutto il Miramare, segnando con una mezza rovesciata dalla corta distanza. Al 12′ sipontini vicini al raddoppio con Trotta che centrava la traversa. Al 18′ il capitano ci provava di nuovo con uno splendido tiro, ma Pagano diceva “no”. Al 30′ tra le proteste dei tifosi di casa veniva annullata una rete di Terrone per fuorigioco. Subito dopo al 31′ D’Addiego pareggiava con un rasoterra che non dava scampo a Morgillo.
Nella ripresa al 47′ era di nuovo il numero nove biancoceleste a segnare su assist di Trotta riportando in vantaggio i sipontini. All’85’ il direttore di gara concedeva un calcio di rigore al Donia, a causa di un contrasto tra il capitano e un difensore granata. S’incaricava del tentativo di trasformazione lo stesso Trotta, ma il suo tiro finiva tra i guantoni del portiere avversario.
Al termine della gara, i ragazzi del mister Lo Polito nonostante la vittoria venivano contestati dai propri tifosi per le ultime prestazioni.
Queste le dichiarazioni di mister Castelletti della Rutiglianese: “Non siamo certi felici per la sconfitta, nonostante sappiamo tutti contro chi abbiamo giocato. Gli errori ci sono stati, ma penso non riguardino il singolo reparto o il singolo calciatore. Questa settimana rivaluterò alcune cose, soprattutto perché domenica prossima andremo a Cerignola e non sarà facile”. Per l’autore del gol ospite Claudio D’Addiego: “Mi dispiace che il mio gol non sia bastato per fare punti, però sono fiero di aver giocato e segnato qui, a Manfredonia, poiché so che grandi nomi hanno indossato questa maglia. Spero che contro il Real Siti, mostreremo più carattere e cattiveria, elementi che oggi sono stati poco presenti”. Chiude l’estremo difensore ospite Pagano: “Sento di aver fatto il possibile. Il rigore parato a Trotta? È il primo che paro ad un calciatore con questa esperienza (ha solo 19 anni), quindi posso prenderla come soddisfazione personale, però si sa che nel calcio conta il gruppo ed oggi purtroppo abbiamo perso”.

Michela Rinadi

Il Sava regola con un perentorio 3-1 il quotato Toma Maglie

Un match al vertice della tensione, quello prospettatosi alla vigilia dello stesso, vuoi per il blasone del Maglie che per la posta in palio, trattandosi difatti di scontro diretto.
Dopo circa venti minuti di studio e di sporadiche azioni da rete, il Sava passa: cross dalla sinistra di Cimino e pallone accidentalmente deviato di testa da un difensore magliese proprio alle spalle del povero Potenza. Al 23′, il Maglie prova a riaddrizzare la gara con ll francese Coquin (migliore tra i suoi), che con una conclusione impensierisce Maraglino. Dopo appena cinque minuti, i biancorossi raggiungono il raddoppio con il senegalese Kandji, che sugli sviluppi di un’azione in area salentina, ben orchestrata da Mignogna, la tocca quanto basta per battere l’estremo ospite. I giallorossi provano a limitare i danni, tentando invano di pungere la retroguardia savese.

Nella ripresa, il Maglie ci prova in un paio di circostanze sino 73′, quando accorcia le distanze con l’ex genoano Coquin, complice una disattenzione della difesa di casa. Il Sava può chiudere la partita già al 77′, quando Mignogna, dopo una notevole accelerata su contropiede, cicca la conclusione da posizione favorevole. Ma giusto dieci giri di lancette e i ragazzi di Marangio archiviano una volta per tutte la pratica con Vasco, che realizza un eurogoal da oltre 25 metri e a seguito di una sgroppata degna da un classico alla Sergio Leone.

SAVA: Maraglino, Voges, Amaddio, Stabile, Eleni (86′ Colluto), D’Ettorre, Cellamare (66′ Gioia), Vasco, Mignogna (77′ De Michele), Kandji. A disp.: Manograssi, Biasi, Beltrame, Galeone, Cava, Cavallo. All.: Marangio

TOMA MAGLIE: Potenza, De Vita, Rizzo, Magnolo, Cota, Pace, Coquin, Permeti, Iurato (69′ Ponzo), Hadj, Nuzzo. A disp.: Foscarini, Rollo, Fiorentino, Frisullo, Nero, Patera, Tagarelli, Calogiuri. All.: Portaluri

MARCATORI: 20′ aut. (S), 28′ Kandji (S), 73′ Coquin (M), 87′ Vasco (S)
AMMONITI: Eleni, Gioia (S); Cota, Pace (M)
ARBITRO: Epicoco di Brindisi

L’Ostuni a Novoli senza possibilità di sbagliare

Domenica alle ore 15.00 si disputerà, al Campo Cezzi, la partita tra Novoli ed Ostuni, valevole per la ventiduesima giornata del campionato di promozione

Domani l’Ostuni è chiamato ad una difficile trasferta a Novoli nella quale la squadra di Mister Serio è condannata a vincere. I gialloblù hanno un disperato bisogno dei tre punti per porre fine ad un periodo molto sfortunato caratterizzato da tanti infortuni ma anche da prestazioni poco convincenti. Bisognerà ripartire dalla partita di domenica scorsa contro il Matino in cui, nonostante sia scesa in campo con una formazione fortemente rimaneggiata sopratutto in difesa, con una prova di carattere è riuscita a mettere in cascina un prezioso punto. Il Novoli, che dopo un avvio di campionato brillante, è ora appena sopra la zona play out nonostante la vittoria di giovedi nel recupero contro il Veglie. Sarà un match molto interessante, quasi un croce via per le due compagini.
Angelo Cavallo

Promozione B: La 22^: tasferta ostica per il Racale a Taurisano

Domenica nove febbraio alle ore 15:00 si disputerà la ventiduesima giornata, settima del girone di ritorno, del capionato di Promozione B

Per la lotta alla promozione diretta con il Matino che osserva il turno di riposo il programma riserva alla prima della classe Racale una trasferta insidiosa in quel di Taurisano, con i locali che hanno perso un po di smalto nelle ultime giornate ma condannati a vincere per non perdere l’occasione di disputare i play off. Lotta ai play off che prevede per il Manduria vita facile nella partita interna contro il Veglie ad un passo dal non poter disputare i play out. La quarta in classifica Ostuni, che dopo il successo contro il Racale non è più riuscita a fare bottino pieno, se la vedrà in casa del Novoli che nella partita di recupero contro di giovedì ha messo in cascina altri tre punti preziosi per la salvezza. Molto interessante appare il match tra Sava e Maglie con le due squadre che si giocano le ultime chance di poter disputare i play off. L’Avetrana attende il rinato Brilla Campi. In chiave salvezza saranno importanti le due partite Aradeo-Leverano e Carovigno-De Cagna.
Angelo Cavallo

Promozione/Atletico Racale – il DS Inguscio : ” Da adesso fino alla fine saranno tutte finali per noi.”

L’Atletico Racale è la capolista del girone B di Promozione, tra le protagoniste assolute della stagione detiene anche il minor numero di reti subite ,solo otto. Una vera corazzata costruita per vincere con alla guida mister Pietro Sportillo.

Ai microfoni di CalcioWebPuglia  il direttore sportivo biancoazzurro Gianni Inguscio.

Il gol di Romano ha deciso il match contro l’ostico Sava dell’ex Marangio. A che partita si è assistito Domenica scorsa?

-Domenica contro il Sava abbiamo giocato una grande partita. Il Sava è una squadra ostica, costruita per stare ai vertici della classifica, forte in tutti i reparti specialmente in attacco. Abbiamo colpito un palo nel primo tempo e il portiere si è superato almeno in due occasioni nel secondo. Siamo stati bravi a non perdere la calma e continuare a giocare, l’ingresso di Presicce ha dato vigore al reparto offensivo anche se poi è stato Romano che con un gran tiro dal limite, col destro che non è il suo piede, ha fatto un gran gol coronando  anche una grande prestazione personale.

Una squadra costruita per vincere da protagonista indiscussa : quarta vittoria consecutiva, quindici totali. Ora, visto anche il pareggio a reti inviolate del Matino nel big match contro l’Ostuni , si potrebbe tentare una “mini” fuga.

-Il campionato si sta delineando ma è tutt’altro che chiuso. Sarà una corsa a due per il primo posto tra noi e il Matino che non mollerà fino alla fine conoscendo molto bene il temperamento del suo allenatore. Aver allungato di due punti ci fa respirare un po’ di più ma ad oggi non abbiamo ancora fatto nulla, perciò bisogna continuare a lavorare come abbiamo fatto finora e pensare partita dopo partita. Da adesso fino alla fine saranno tutte finali per noi.

La difesa del Racale è un vero e proprio “bunker”, solo otto le reti subite. Dall’estremo difensore Passaseo al capitano De Giorgi, il muro biancoazzurro è difficile da abbattere. E’ vero quindi quanto si è sempre detto che le migliori difese potrebbero vincere il campionato?

-Quando una squadra subisce pochi gol vuol dire che tutta la squadra partecipa alla fase di non possesso. Il mister lavora molto su questo aspetto, inoltre da calciatore Sportillo è stato un grandissimo difensore e la sua esperienza la sta trasmettendo a tutti, allenamento dopo allenamento.

Domenica prossima farete visita al Taurisano, una tra le squadre in lotta per la  corsa ai play off, reduce da un pareggio e quindi sicuramente intenzionato a fare bene.

-Domenica a Taurisano sarà una partita difficilissima, secondo me una delle più difficili. Il Toro è una squadra attrezzata, non ci dimentichiamo che ha in organico calciatori che hanno vinto il torneo lo scorso anno, come Matteo Elia, Diego De Giorgi e Vittorio Botrugno. Non sarà facile affrontarlo tra le mura amiche dove ha battuto squadre difficili come il Maglie e  l’Ostuni.

Per finire, quanto entusiasmo c’è al Basurto e in generale a Racale?

-Mi aspettavo qualcosa in più da questo punto di vista.  Anche se in queste ultime partite si vede sempre più gente sugli spalti. Comunque chi viene al “Basurto” la Domenica ci sostiene sempre, speriamo in queste battute finali del torneo di riuscire a riempire lo stadio.

Emma Schiavano

Ostuni, Presentato il ricorso alla Corte Federale d’Appello di Roma

La Società ASD Ostuni 1945 ha reso noto di aver presentato ricorso contro le penalità inflitte dal Tribunale Federale Territoriale Puglia lo scorso 27 gennaio

Lo scorso 27 gennaio il Tribunale Federale Territoriale Puglia aveva inflitto, alla Società ASD Ostuni 1945 per responsabilità diretta, un punto di penalizzazione nel campionato in corso, 3000 euro di multa e l’inibizione di sei mesi al Presidente Calò per “non aver ottemperato, nel termine di 30 giorni, dalla data della comunicazione, alla delibera del Colleggio Arbitrale”, in merito alla vertenza tra l’allenatore Antonio Ciraci e la stessa Società. In sostanza si contestava alla Società della Città Bianca di non aver provveduto nei termini previsti al pagamento dell’allenatore Ciraci.
L’Avv. Luca Marzio in qualità di Legale nonchè Dirigente della Società, dopo aver esaminato gli atti ed approfondito la questione oggetto della penalizzazione, ha constatato che la Società aveva ottemperato alla suddetta delibera nei termini previsti e pertanto ci sono tutti i presupposti per un favorevole accoglimento del ricorso da parte della Corte Federale d’Appello di Roma..
La Società ASD Ostuni 1945 ha già scongiurato all’inizio di questo campionato, ricorrendo in appello, alla retrocessione nel campionato di prima categoria per problematiche legate al tesseramento di alcuni calciatori durante lo scorso campionato.

Angelo Cavallo

Follia in Prima Categoria: tifoso colpito da un martello. Le sue condizioni

Violenza sugli spalti domenica a Velletri alla fine dell’atteso derby tra le due squadre di calcio della città che giocano in I Categoria (partita vinta 1-0 dal Real Velletri). Secondo quanto scrivono i colleghi del Messaggero, un ragazzo di 16 anni ha colpito in testa con un martelletto frangivetri un quarantenne, Daniele Chiominto, dipendente comunale, che ha perso i sensi in una pozza di sangue di fronte alla moglie, i due figli e l’anziano suocero che un attimo prima è stato spintonato e fatto cadere a terra dallo stesso giovane. L’aggressore è stato denunciato per lesioni aggravate.
Nelle prossime ore, il questore di Roma notificherà al ragazzo un Daspo, divieto di accedere alle manifestazioni sportive, di almeno sei mesi. Il ferito si trovava sugli spalti per vedere uno dei figli che faceva il raccattapalle a bordo campo per la sua squadra, la Vjs Velletri. Le sue condizioni sono in fase di miglioramento sebbene sia stato dimesso domenica sera con una prognosi di venti giorni a causa di un trauma cranico e ferite lacero-contuse alla testa.

La condanna
Tafferugli, tensioni, urla e minacce si sono scatenate a fine gara dapprima sul campo di gioco tra i giocatori, compreso qualche dirigente e poi sulle tribune dove erano presenti oltre 100 bambini e diverse centinaia di persone che hanno partecipato alla tradizionale sfida, molto sentita, tra la Vjs Velletri e il Real Velletri. Il Real ha vinto ma alla fine, con quello che è successo, il commento dei partecipanti è stato di condanna: «Nessuno è uscito vincitore domenica – ha commentato un gruppo di tifosi di entrambi gli schieramenti – perché la situazione è degenerata e a rimetterci è stato un padre di famiglia». Dopo i 90 minuti sono iniziati i momenti di tensione.
Dalle prime ricostruzioni ottenute anche grazie a diversi filmati acquisiti e realizzati dagli agenti della polizia scientifica, l’aggressione sarebbe nata dopo che il suocero anziano e disabile del 40enne è stato spinto a terra sulle scalinate della tribuna, facendosi male alle gambe e alle braccia a causa dell’irruenza del giovane. I familiari dell’anziano hanno chiesto al ragazzo di calmarsi. Ma, per tutta risposta, il sedicenne ha colpito in testa l’uomo con il martelletto fino a fargli perdere i sensi. Ad evitare che la situazione potesse degenerare in una maxi rissa è stato il pronto intervento degli agenti di polizia del commissariato di Velletri, che erano lì per gestire l’ordine pubblico. Il ferito è stato trasportato dal 118 al pronto soccorso dell’ospedale di Velletri in codice rosso: «C’è di mezzo un minore – ha detto Daniele Chiominto, il ferito, dopo una giornata trascorsa tra esami clinici e visite sempre con la moglie accanto – rispetto il lavoro degli inquirenti e non voglio sovrappormi. Ho già reso la mia deposizione in commissariato e confido nell’azione degli inquirenti. Mi sono trovato al posto sbagliato nel momento sbagliato. Avevo mio figlio che stava facendo il raccattapalle altrimenti non sarei stato neppure lì».
È sotto choc e incredulo, Chiominto. E non vuole accendere ancora di più gli animi delle tifoserie e dei vertici delle rispettive squadre che vivono un momento di tensione. Al vaglio dei poliziotti è anche il comportamento di alcuni dirigenti sportivi all’interno del campo a fine gara. Ci sono diversi filmati al riguardo che verranno visionati con attenzione. Le indagini le seguono gli agenti del commissariato di polizia di Velletri, diretto dal vice questore Liliana Galiani.

Le indagini
Gli inquirenti hanno ascoltato sia l’aggressore che i genitori. Nel pomeriggio di ieri sono stati ascoltati anche il ferito e altri testimoni. La Vjs Velletri Calcio ha condannato il gesto e ribadito un fermo no alla violenza in favore dello sport come strumento sano di aggregazione sociale: «Due tifosi della Vjs sono rimasti feriti – si legge in una nota – uno per una martellata inflittagli da un sedicente tifoso dell’altra squadra e l’altro perché spintonato e fatto cadere a terra. La polizia ha avviato un procedimento e la giustizia farà il suo corso. Nel frattempo il club e il presidente Marco Silvagni si dissociano da queste persone e da tutti i fomentatori di odio, violenza verbale e fisica, dagli atteggiamenti rissosi e poco consoni ad una partita di calcio. L’obiettivo della Vjs Velletri, al di là del risultato sportivo, era quello di creare una festa di sport all’insegna del calcio cittadino».

“D’Amuri” ancora stregato per l’Ars et Labor Grottaglie

Al “D’Amuri” si impone per 2 a 1 la corazzata Vigor Bitritto che con questo successo si porta a – 4 dal Manfredonia secondo del girone.
Si attendeva la reazione del Grottaglie, dopo la debacle di domenica scorsa, ed infatti oggi la squadra molle ed arrendevole vista contro lo Sly ha lasciato spazio ad un gruppo che ha messo sul campo tutta la voglia e le energie disponibili per sovvertire un pronostico che comunque la vedeva ampiamente sfavorita.
Recriminano i padroni di casa per un clamoroso legno colpito da Margarito con le squadre ancora sullo 0 a 0 e lamenta un arbitraggio che si è rivelato penalizzante in alcune determinanti decisioni prese dal direttore di gara.
Padroni di casa ancora senza Turco e Lecce, che scontano l’ultima giornata di squalifica, torna tra i pali Costantino, Napolitano agisce dietro le due punte Gigantiello e Tedesco.
Il Bitritto non ha rubato nulla, solido ed efficace nel suo 4-4-2, ringrazia la sua coppia d’oro Rana – Visconti, decisivi con un gol a testa, nel mezzo il grandissimo gol dell’indomito Tedesco, autore anche oggi di una partita di grande spessore.

La cronaca: al 7′ si presenta al D’Amuri Rana che in percussione dalla destra calcia di poco a lato.
Ben più pericoloso è Margarito 60” dopo quando splendidamente imbeccato sulla sinistra da Napolitano colpisce il montante alla destra del portiere ospite Santamaria.
La partita è piacevole, le squadre si affrontano senza eccessivi tatticismi, ed al minuto 12 altra palla gol per gli ospiti con Rana che ben appostato sul secondo palo non inquadra la porta sul preciso assist di Armenise.
Un minuto dopo ancora Vigor, ci prova dai venti metri Gernone con una conclusione dalla distanza che non va a segno per questione di centimetri.
E’ il preludio al gol del vantaggio ospite: 15′ altro tentativo da fuori di Gernone dalla destra che si trasforma in un assist per Rana, partito in posizione dubbia, che a tu per tu con Costantino non sbaglia, realizzando con un preciso diagonale rasoterra.
La reazione del Grottaglie è tiepida, i padroni di casa guadagnano terreno di gioco ma di fatto Santamaria non rischia nulla.
Al 21′ altro episodio dubbio, Gigantiello cade in area di rigore a contatto con un difensore ospite, per il direttore di gara si può proseguire.
25′ scambio volante Navarra/Rana in piena area di rigore, il centravanti conclude con una spettacolare sforbiciata che impegna Costantino.
Al 36′ l’ultima occasione della prima frazione con Triozzi che da fuori conclude debolmente.
Squadre a riposo sullo 0 a 1.

Il secondo tempo si riapre con il miracolo di Costantino (49′) che devia sulla traversa una conclusione ravvicinata di Visconti.
Al 60′ si rinnova il duello Costantino/Rana, la spunta ancora il portiere che evita con una parata bassa la seconda rete degli ospiti.
Dal corner seguente il Bitritto colleziona un’altra palla gol, De Palma colpisce benissimo ma non inquadra di poco la porta.
Il Grottaglie ci mette tanto cuore ed in alcuni momenti della gara si propone pericolosamente con azioni ben costruite ma al netto di quanto prodotto per Santamaria si registra solo ordinaria amministrazione.
Minuto 76 è ancora Visconti a mettere i brividi al D’Amuri ma il suo colpo di testa termina alto.
Il Grottaglie continua a macinare gioco e Pizzonia al 78′ si gioca anche la carta Morelli, due minuti prima era subentrato Iunco, ma all’ 83′ sono gli ospiti ad andare in rete.
Il raddoppio nasce da un contestatissimo calcio di punizione assegnato ai baresi sulla trequarti difensiva del Grottaglie: battuta tesa di Germone raccolta da Muciacca, sponda di testa per l’accorrente Visconti che questa volta non sbaglia e fulmina Costantino da distanza ravvicinata.
Mazzata tremenda per l’Ars et Labor, che a lungo aveva cullato la speranza di pervenire al pareggio, ma il suo gran cuore porta all’immediato gol di Tedesco due minuti dopo: lancio morbido di Iunco per il numero 9 che in area di rigore, defilato sulla destra, indovina un diagonale imprendibile per Santamaria.
Ci sarebbe il tempo per tentare la gran rimonta ma di fatto dopo la rete del Grottaglie (85′) non si giocherà più.
Dopo tre minuti di recupero il Sig. Schifone, che ha diretto coadiuvato dagli assistenti Marino e Carella, dichiara la fine delle ostilità.

TABELLINO
ARS ET LABOR GROTTAGLIE – VIGOR BITRITTO 1-2
Marcatori: 15′ Rana (VB), 83′ Visconti (VB) 85′ Tedesco (AEL).

Ammoniti: 28′ Armenise (VB), 55′ Lotito (AEL), 56′ Triozzi (VB), 63′ Venneri (AEL), 81′ Tedesco (AEL).
Espulsi: nessuno

Ars et Labor Grottaglie: Costantino, Pisano (78′ Morelli), Margarito, Lotito, De Giorgi, D’Andria, Venneri, Fonzino (74′ Iunco), Tedesco, Napolitano, Gigantiello (64′ Messina).
A disp.: Caliandro, D’Ambrosio, Cavallo, De Furia, Sangermano, Basile.
Allenatore: Pizzonia

Vigor Bitritto: Santamaria, Triozzi, Abbinante, Logrieco, Loseto, Cantalice, Navarra (73′ Di Franco), Gernone, Visconti, Rana (58′ Muciaccia), Armenise (52′ De Palma).
A dispo.: Mangano, Cosenza, Campanelli, Nitti, Damato, Cacciapaglia.
Allenatore: Carella

Torna alla vittoria il Borgorosso Molfetta

Torna alla vittoria il Borgorosso Molfetta, corsaro sul campo dello Sporting Apricena: la partita giocata al Madrepietra Stadium finisce 2-1 per i biancorossi grazie alle reti di Sallustio e Cubaj.

La sfida si mette subito in salita per la squadra di Angelo Carlucci che al 2′ si trova già in svantaggio: su azione di calcio d’angolo Falco si fa trovare tutto solo in area di rigore battendo Castagno per il momentaneo 1-0. I biancorossi stentano a reagire nei primi trenta minuti di gioco e anzi è l’Apricena a sfiorare il raddoppio in un paio di occasioni. Proprio dopo la mezz’ora arriva la svolta, in cinque minuti decisivi per il risultato finale: al 34′ Bruno Sallustio riceve palla dopo una bella azione sulla trequarti, scarta il portiere avversario e sigla la rete del pareggio. Passano appena tre minuti e Cubaj ribalta il risultato: solita azione da sinistra del numero 10 che si accentra, penetra in area e scarica un diagonale imprendibile per l’estremo difensore dello Sporting Apricena.

Dopo un primo tempo difficile ma terminato in vantaggio, nella ripresa non cambia il copione della gara: il Borgorosso non riesce a chiudere la partita e lascia in gara la squadra di casa. Pochi tiri in porta e solo una grande occasione per l’Apricena con Castagno bravissimo a deviare un tiro molto insidioso in calcio d’angolo. Finisce dunque 2-1 per il Borgorosso Molfetta che sale così a 32 punti in classifica, sempre a 5 punti dall’ultima posizione utile per i play-off. Nel prossimo turno la squadra molfettese se la vedrà al Paolo Poli contro il Grottaglie, nella speranza di accorciare sulle squadre che in questo momento la precedono in classifica.

Carovigno: A Veglie un solo punto per la salvezza.

C’è chi si accontenta del bicchiere mezzo pieno o si lamenta di quello mezzo vuoto, il Carovigno a Veglie poteva fare il bottino pieno visto la buona prestazione, ma anche questa volta le cose non sono andate così. Mister Termite ha messo in campo una formazione priva di Tamborrino e Urso, con gli infortuni di Caricasulo e De Carlo e Scarcella che parte dalla panchina. Il Carovigno si schiera con Schina tra i pali, in difesa De Tommaso, Diagnè, Galasso e Greco in veste di difensore. A Centrocampo l’ottimo Scarongella, Lanzilotti P, Cavallo e Carlucci. In attacco Tony Lanzilotti e Turco. L’inizio è sprint, infatti dopo solo 5’ Lanzilotti T. segna il gol su un’azione di attacco ben impostata da Carlucci.

Il Carovigno è in vena di fare grandi cose, Scarongella ha il tocco di classe e lancia Lanzilotti Tony e Turco che sfiorano i pali della rete di Fina ben 4 volte. Carlucci alza la squadra e si avvicina all’area di Iaia e Cezza e fa sostare tutta la linea d’attacco rossoblù nella zona di porta avversaria. Al 34’ un errore difensivo di Diagnè fa fischiare senza ombra di dubbio il penalty al Veglie. L’ex Protopapa dal dischetto batte Schina. Al 42’ un fallo di mano in area del Veglie viene concesso anche al Carovigno il calcio di rigore. Batte Carlucci e riacciuffa il risultato del vantaggio. Finisce il primo tempo con il risultato di 2-1 per i rossoblù.
Nella ripresa mister Tondi cambia qualcosa, e il Veglie si avvicina più facilmente dalle parti di Schina. Mister Termite sostituisce Scarongella stanco e inserisce Scarcella, ancora attacco a tre. Il Veglie ci crede e vuole agguantare almeno il pareggio e ci riesce dopo ripetuti tentativi bloccati da super-Schina: Keita a 5 minuti dalla fine segna il gol del pareggio con un tiro che questa volta il n. 1 rossoblù non ha potuto bloccare. Un punto a testa che ai fini della classifica non arricchisce nessuno delle due compagini.
Partita maschia, Carovigno deciso a vincere e Veglie a non perdere. Molto probabilmente se mister Termite avesse avuto la formazione al completo avrebbe bevuto il bicchiere pieno, ma non è stato così. Negato un rigore netto al Carovigno e espulso Carlucci per somma di ammonizioni. Situazione ancora complicata ma non irreversibile.

VEGLIE-CAROVIGNO 2-2
RETI: 5 pt Lanzilotti Tony (C), 34 pt rig. Protopapa (V), 42 pt Carlucci rig. (C), 39 st Keita (V)

VEGLIE
: Fina, Carlino, Iaia (23 st Zecca9, Cezza, Bergam (40 st Vadacca), Mancini, keita, Baba, Fanigliulo, Lillo, Protopapa (14 st Martina). All. Tondi.

CAROVIGNO
: Schina, De Tommaso, Greco, Diagnè, Galasso, Lanzilotti P., Cavallo, Carlucci, Lanzilotti To. (45 st de Carlo), Scarongella (46 st Scarcella), Turco. All. Termite.

ARBITRO
: Raimondo di Taranto.

Promozione, gir. “A” : una “Sesta” di ritorno indigesta per il Manfredonia. Ne approfittano Sly e Vigor Bitritto.

La squadra sipontina viene inchiodata sul pari dal Real Siti e consente alla Sly, vittoriosa a Bisceglie, di allungare  il passo e alla Vigor Bitritto di risucchiare punti e avvicinarsi alla seconda posizone. Malissimo in coda per le sette sorelle, da Capurso al Noicattaro, tutte sconfitte. Una giornata caratterizzata da 5 vittorie esterne, un pari e due vittorie interne e da 27 reti realizzate. Hanno fatto la parte del leone sia il Ginosa, sette a zero al Capurso, che il Castellaneta vittorioso a Conversano per sei a zero. Tripletta per Loconte ( in foto) del Ginosa, giunto a quota 17 nella speciale classifica dei marcatori, doppietta per Camara sempre del Ginosa e per Romanelli e Di Matera del Castellaneta mentre il Capoclassifica, Rana, con la rete del vantaggio segnata a Grottaglie, 25esima della serie,ha aumentato il proprio vantaggio sul sipontino Trotta, ieri ritornato in campo dopo alcune domeniche di assenza.

Real Siti – Manfredonia                0- 0

Le due squadre si sono affrontate a viso aperto. Equlibrato il primo tempo,più combattuta la seconda parte con il Manfredonia che ha cercato la vittoria. Un mezzo passo falso attenuato dalla competitività del Real Siti.

Don Uva Bisceglie – Sly              1 – 3

La Sly ha dovuto attendere il secondo tempo per avere ragione della squadra biscegliese, dopo un primo molto combattuto da parte dei padroni di casa. Ha aperto le danze Lacarra, ha pareggiato, in finale di tempo Conte, per il Don Uva. Nel i primi minuti della ripresa, prima Dagnè e poi Zotti, quest’ultimo direttamente su calcio di punizione, hanno chiuso i conti. Ora sono quattro i punti di vantaggio sul Manfredonia.

Grottaglie . Vigor Bitritto            1- 2

Su un campo difficile e contro una squadra assetata di punti, la Vigor, forte del suo potenziale, ha saputo colpire al momento giusto prima con Rana al 16′ del primo tempo e con Visconti al 40′ della ripresa.  Inutile, un minuto dopo, il gol del grottagliese Tedesco.

Spinazzola- Noicattaro               1 – 0

Partita ben giocata dalle due squadre. Nei primi 45 minuti soztanziale equilibrio, nella ripresa,invece, il gol di Di Stefano al 63′ ha sbloccato il risultato e ha consentito allo Spinazzola di avvicinarsi alla zone nobili della classifica.

Apricena – Borgorosso Molfetta     1- 2

La giovanissima squadra di Mister Ferrara ha tenuto testa al forte avversario per buona parte dell’incontro. In vantaggio con Glave dopo appena due minuti di gioco, i padroni di casa si sono fatti prima raggiungere da Sallustio, positivo il suo rientro dopo la squalifica e poi superare, dopo due minuti, dal gol di Cubaj. Nella ripresa l’Apricena ha tentato, ma inutilmente di raggiungere il pari.

R.Rutiglianese –  Canosa               1- 2

Dodicesima sconfitta stagionale, sesta casalinga per la Rinascita che non sa più vincere. Il Canosa, dal canto suo, ha fatto di necessità virtù adattandosi a quelle che erano le difficoltà oggettive della gara, a partire  dal disastrato terreno di gioco. La squadra, allenata da Celestino Ricuci, è passata in vantaggio al 40′ del p.t con Manastgerliu, ha raddoppiato al 17′ della ripresa  con Patruno , appena entrato in campo al posto di Palmitessa. Il gol del granata Ingredda a poco dalla fine è servito solo ad intristire un ambiente già depresso per i continui sbalzi di ” temperatura”.

Ginosa – Capurso                       7 – 0

Le speranze del Capurso di tenere testa al Ginosa sono durate solo tre minuti, momento in cui il bomber Loconte ha aperto le marcature. Da quel momento in poi non cè stata più storia. Le successive reti dello stesso Loconte, di Camara ( 2), Camassa, Scarci,sono servite solo a rendere il punteggio più cospicuo.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

(riproduzione vietata)

Racale a più tre dal Matino costretto al pareggio dall’Ostuni

Tre pareggi e quattro vittorie casalinghe nella ventunesi giornata, sesta di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Il Racale conquista la quindicesima vittoria stagionale a spese del Sava e si porta a più tre dal Matino che, nel match clou della giornata, viene fermato sullo zero a zero da un rimaneggiatissimo Ostuni e per la prima volta in campionato l’attacco bianco azzuro non fa centro. Per quanto riguarda la lotta ad un posto nei play off il Taurisano non va oltre il pareggio nella trasferta contro il Brilla Campi, il Maglie liquida l’Aradeo per due a zero interrompendo la striscia di risultati positivi di Mister Tartaglia. Ottimo risultato del De Cagna che rifila quattro gol all’Avetrana spezzando anche le aspirazioni per un posto nei play off. Per la permanenza nel campionato di promozione da registrare un’importante vittoria del Leverano a spese del Novoli ed il pareggio tra Veglie e Carovigno. Il Manduria pur riposando conserva il terzo posto in classifica.
Angelo Cavallo

La Rutiglianese non concretizza, il Canosa ne approfitta ed espugna il “Comunale” (1-2)

Poca accortezza in fase difensiva e carenza di concretezza – anche per meriti dell’estremo difensore avversario – in fase realizzativa. Sono essenzialmente questi gli aspetti che condannano la Rutiglianese al secondo stop di fila tra le mura amiche e, di contro, permettono al Canosa – vittorioso per 1-2 – di staccare la zona rossa della graduatoria. Spartito dell’incontro che, a onor di cronaca, registra anche scelte arbitrali nel complesso rivedibili: all’appello, infatti, manca un calcio di rigore non concesso ai granata al 48′ ed un recupero più corposo nella ripresa.

Colucci recupera Gernone e lo schiera, nel cuore della difesa, al fianco di capitan Gentile. Cambiano gli interpreti in mezzo al campo rispetto alla trasferta di Molfetta: dal 1′ ci sono Iurlo e D’Addiego. In avanti, invece, spazio alla coppia collaudata Ingredda-Ferro M. Quest’ultimo è pericoloso già al 3′, allorquando impatta con la testa una punizione dalla sinistra di Vernice spedendo la palla sul fondo. Il Canosa si fa vivo a cavallo tra il 15′ ed il 18′ con due punizioni di Palmitessa che, tuttavia, non recano grattacapi a Pagano. La Rutiglianese preme con insistenza ma, prima, il tentativo di Ferro M. viene “murato” da un difensore e, poi, Ingredda – con una splendida rovesciata – non riesce ad inquadrare lo specchio. Ai punti meriterebbero più i padroni di casa ma, al 40′, è il Canosa a passare in vantaggio con Manasterliu, abile a svettare in mischia – sugli sviluppi di angolo – e trafiggere Pagano per lo 0-1.

Autore del goal protagonista anche al terzo della ripresa, vale a dire quando “bracca” da dietro Mirko Ferro lanciato a rete. Il sig. Fuggetti della sezione di Taranto ha un attimo di esitazione ma, non scorgendo alcun segnale dall’assistente Addante, lascia proseguire tra l’incredulità dei presenti. Al 55′ Roncone, dalla sinistra, chiama all’intervento Crisantemo che, poco dopo, blocca facilmente un colpo di testa di Ferro M. Passa un solo giro di lancette e l’estremo difensore canosino compie un intervento prodigioso sul colpo di testa ravvicinato di Ingredda, ben imbeccato da un cross morbido di Ferro M. Vedendo la mole di occasioni create, il pari sembra nell’aria ma non è così. Al 62′ Strippoli, con una sgroppata, mette fuori causa il centrocampo granata e poi verticalizza per il subentrato Patruno, lesto a “tagliare” alle spalle della retroguardia locale e battere Pagano per lo 0-2. Azione che riassume, alla perfezione, la strategia dell’undici canosino: difendere con ordine e provare a ripartire con lucidità. Gli ospiti flirtano col tris al 76′ ma Pagano è super, per ben due volte, su Ieva. Colucci inserisce Valenzano e Calisi per Vernice e Lorusso. Le mosse danno un po’ di brio all’offensiva rutiglianese. Al minuto 80′ Crisantemo, con l’ennesimo colpo di reni, nega la gioia del goal a Dipierro, poi sulla respinta Gernone non ci arriva per centimetri. La rete è nell’aria ed arriva a sei dal termine: Ingredda, dall’altezza del limite dell’area, si gira in un fazzoletto e fulmina Crisantemo per l’
1-2. La Rutiglianese ci crede ma l’assalto finale non porta i frutti sperati in un recupero esiguo se considerati i sei cambi, le due reti e le varie sospensioni del secondo tempo, perdite di tempo annesse. Al “Comunale” termina 1-2 in favore del Canosa.

RINASCITA RUTIGLIANESE – CANOSA CALCIO 1-2
40′ p.t. Manasterliu (C), 17′ s.t. Patruno (C), 39′ s.t. Ingredda (RR)

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso (dal 37′ s.t. Calisi), D’Addiego, Gentile, Gernone, Roncone, Iurlo (dal 18′ s.t. Dipierro), Ingredda, Vernice (dal 35′ s.t. Valenzano), Ferro M. – all. Colucci

CANOSA: Crisantemo, Roccia, Paradiso, Cassano, Ujka, Manasterliu, Zambetta (dal 27′ s.t. Macchiarulo), Strippoli, Ieva, Landolfi (dal 12′ s.t. Landolfi), Palmitessa (dal 12′ s.t. Patruno) – all. Ricucci

ARBITRO: sig. Fuggetti della sezione di Taranto

AMMONITI: Gentile, Vernice(RR)/Manasterliu, Crisantemo (C)
ANGOLI: 3-1 / 6-2
RECUPERO: – / +4

Marcatori Promozione girone A, Rana rafforza la sua leadership

27 le reti messe a segno nella ventunesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A. Il capo cannoniere Rana segna ancora e rafforza la sua leadership in vetta alla classifica marcatori con 25 reti all’attivo. Segna e sale a quota 18 il suo compagno di squadra alla Vigor Bitritto Visconti. In grande spolvero con una tripletta realizzata e salita a quota 17 c’è Loconte del Ginosa. Una rete ciascuno e salita per entrambi a quota 16 per Lacarra e Zotti della United Sly. Tredicesima rete per Gjonaj del Castellaneta. Decimo gol per Bruno Sallustio del Borgorosso Molfetta. Doppietta e salita a quota 9 per Dimatera del Castellaneta. Doppietta e salita a quota 6 per Sekou Camara del Ginosa, sesta rete anche per Cubaj del Borgorosso Molfetta. Doppietta e salita a 5 per Romanelli del Castellaneta, quinta rete per il suo compagno di squadra Nicola Pinto e per Tedesco del Grottaglie. Quarto gol per Di Stefano per la Nuova Spinazzola, Patruno del Canosa e Scarci del Ginosa. Terza marcatura per Camassa del Ginosa, Diagne della United Sly e Ingredda della Rutiglianese. Secondo gol per Alessandro Conte del Don Uva Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

25 reti: Rana (Vigor Bitritto)

21 reti: Trotta (Manfredonia)

18 reti: Visconti (Vigor Bitritto)

17 reti: Loconte (Ginosa)

16 reti: Lacarra e Zotti (United Sly)

13 reti: Gjonaj (Castellaneta)

10 reti: Bruno Sallustio (Borgorosso Molfetta), Manzari (United Sly), Ieva (Canosa) e Albano (Castellaneta)

9 reti: Dimatera (Castellaneta), Nadarevic (United Sly) e Quattromini (Nuova Spinazzola)

8 reti: Grumo (Manfredonia)

7 reti: Albrizio (Manfredonia), Dipierro (Rutiglianese), Grieco (Real Siti), Fabio Loseto (Vigor Bitritto) e Pugliese (Canosa/ora Real Siti)

6 reti: Sekou Camara (Ginosa), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Barrasso (Nuova Spinazzola) e Caggianelli (Real Siti)

5 reti: Nicola Pinto e Romanelli (Castellaneta), De Bellis (Sporting Apricena), Sguera (United Sly), Mirko Ferro (Rutiglianese), Michele Armenise e Felice Loseto (Noicattaro), Napolitano e Tedesco (Grottaglie) e Cissè (Norba Conversano)

4 reti: Caselli (Rutiglianese/ora Noicattaro), Di Stefano (Nuova Spinazzola), De Vito (Norba Conversano), Scarci (Castellaneta/ora Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie), Gilfone (Nuova Spinazzola), Galullo (Sporting Apricena), Roselli e Uva (Borgorosso Molfetta), Gianluca Loseto (Vigor Bitritto) e Patruno (Canosa)

3 reti: Camassa e Coquin (Ginosa), Diagne (United Sly), Ingredda (Rutiglianese), Cfarku (Norba Conversano), Telera e Terrone (Manfredonia), Margarito e Cecere (Grottaglie), Antonio Rizzi (Real Siti), Modesto e Gaetano Armenise (Vigor Bitritto), Amoroso (Don Uva Bisceglie), Pensa e Difrancesco (Nuova Spinazzola)

2 reti: Pignatale e Romeo (Ginosa), Ivan Loseto e Lopez (United Sly), Falco (Sporting Apricena), Gernone e Abbinante (Vigor Bitritto), Alessio Rizzo (Football Club Capurso/ora Norba Conversano), Bux, Iurlo e Vernice (Rutiglianese), Ariani, Christian Campanale (Nuova Spinazzola), Alessandro Conte, Saverio Addario e Porcelli (Don Uva Bisceglie), Iacobone e Zambetta (Canosa), Fraschini e Haka (Norba Conversano), Santoro e Sementino (Manfredonia), William Recchia e Carrieri (Castellaneta), Fonzino, Manolo Morelli e Gigantiello (Grottaglie), Anselmi e Paparella (Borgorosso Molfetta), Nicola Lanave, Clemente, Colella e Trawally (Noicattaro), Barisciani, Panelli e Ragone (Real Siti)

Alessandro Polichetti

Sconfitta leccese per il Sava

Una vigilia alquanto trepidante per ambe le formazioni, vere e proprie protagoniste di questo campionato. Tra Racale e Sava ad avere ragione è, alla fine, la compagine leccese, che la spunta con un goal di Romano a una decina di minuti dallo scadere.
Non proprio uno spettacolo mozzafiato, a dire il vero. Primo tempo alquanto contratto e contraddistinto da tatticismo. Occasioni da poter contare sufficientemente con le dita di una sola mano. I padroni di casa spaventano Cocozza al 24′, con un palo colpito da Torsello sugli sviluppi di un colpo di testa. In un paio di circostanze, i biancorossi provano a sbloccare il risultato, dapprima con Vasco e poi con Mignogna, ma senza successo.
Nella ripresa, la musica non cambia. Un paio di azioni da rete per parte e la marcatura di Romano all’ 80′, che sblocca il punteggio scatenando il boato del Basurto.

Malgrado le aspettative e il tasso tecnico delle due squadre, l’incontro risulta sul finire tutt’altro che pregno di emozioni, laddove la strategia e il reciproco timore reverenziale l’hanno fatta da padrone.
A seguito della sconfitta, il Sava scivola al sesto posto, scavalcato dal Taurisano: ma la zona playoff dista solo una lunghezza.

ATLETICO RACALE-SAVA 1-0
MARCATORI: 80′ Romano

ATLETICO RACALE: Passaseo, Macchia, Romano, Rodrigues (66′ Presicce), Casalino A., Greco, Lopez, Torsello (79′ D’Errico), Salguero (79′ Valori), Tayey, Aprile. A disp.: Casalino M., Garofalo, De Giorgi, Schirosi, Parlati, Barone. All.: Sportillo

SAVA: Cocozza, Stabile, Cimino, D’Ettorre, Biasi C., Cellamare (71′ Beltrame), Kandji, Eleni (79′ De Michele), Vasco, Mignogna, Colluto. A disp.: Maraglino, Cavallo, Biasi E., Cava, Galeone, Beltrame, Gioia, Greco. All.: Marangio

AMMONITI: Macchia, Greco, Salguero, Valori (AR); Cellamare, Cimino (S)
ARBITRO: Colazzo di Casarano; ASSISTENTI: D’Ambrosio e De Musso di Molfetta

Pari e patta tra Ostuni e Matino

Il big match della giornata tra Ostuni e Matino si chiude con il risultato di zero a zero al termine di una partita molto equilibrata tra due ottime squadre. L’Ostuni, scesa in campo con una difesa insolita a causa dei numerosi infortuni, è riuscita ad arginare il devastante attacco del Matino sfiorando il gol su calcio di punizione di Leggiero che si è spento sulla traversa. Anche i leccesi si sono resi pericolosi in più d’una occasione con Venza, Manisi e Doukoure.

Dopo il primo quarto d’ora di studio arriva il primo tiro in porta ad opera del Matino con Venza che servito da Dokoure mette alto, gli replica Leggiero al 20′ con un tiro dal limite dell’area che si spegne di poco alla destra di Giannaccari. Al 23′ l’ostunese Longo fa partire un tiro dal limite dell’area che si Giannaccari controlla facilmente. Al 26′ e 28′ il matinese Manisi prima mette alto e poi tra le braccia di Maggi. Il portiere ostunese compie un’ottima parata al 33′ su tiro dello stesso Manisi. Il primo tempo si chiude con la punizione di Leggiero al 38′ che colpisce in pieno la traversa con il portiere battuto.
Al’8′ il bomber dell’Ostuni anche se febbricitante prende il posto di Marzio. Al 10′ Manisi anticipa Angelini e tira da brevissima distanza ma mette alto. Al 33′ Caruso, servito da Longo, entra in area tira ma la palla è al di sopra della barriera. Al 40′ Doukoure si rende pericoloso in area ed al 42′ Angelini salva un tiro del Matino sulla linea. Il match si chiude con una bella rovesciata in area di Caruso che il portiere Giannaccari para.
Bella la coreografia delle due tifoserie che si sono più volte scambiati cori di rispetto reciproco.

Ostuni – Matino 0-0
Ostuni: Maggi, Brescia, Molfetta, Gjoka (16′ st Renna), Zizzi, Angelini, Salvi, Leggiero, Longo, Capristo, Marzio (8′ st Caruso). Allenatore: Serio
Matino: Giannaccari, Margagliotti, Cavalieri (20′ st Pavone), Franco, Citto, Raponi, Doukoure, Bringas, Venza, Manisi, D’Amicis. Allenatore: Branà
Arbitro: Lascaro di Matera. Assistenti: Giordano e Paparella di Molfetta
Reti:
Espulsi:
Ammoniti: Gjoka (O), Salvi (O), Franco (M), Bringas (M)

Angelo Cavallo

Ostuni-Matino, anteprima del match clou con i due allenatori: Branà e Serio

Domenica due febbraio alle ore 15.00 si disputerà, al Comunale Nino Laveneziana, la partita tra l’Ostuni ed il Matino, incontro di cartello della ventunesima giornata del campionato di promozione girone B

L’Ostuni, che dopo la vittoria contro la capolista Racale, ha inanellato due pareggi ed una sconfitta ha perso terreno dalla vetta della classifica ora lontana nove punti, anche per la decisione della giustizia sportiva che in settimana ha inflitto ai gialloblù un punto di penalizzazione per l’annosa vertenza dell’ex tecnico ostunese Ciraci. Domenica la squadra della Città Bianca ha l’occasione per riscattare le ultime tre prestazioni che sono state condizionate anche dai numerosi infortuni. Difronte pero avrà la vice capolista Matino, compagine con un attacco da primato del girone con quarantotto gol e reduce da quattro vittorie di fila. La partita di andata si era conclusa con un pareggio per due a due. Si contenderanno i tre punti due squadre votate al gioco offensivo e che hanno in formazione il capo cannoniere, Doukoure del Matino, ed il vice Caruso dell’Ostuni, pertanto lo spettacolo non mancherà. Calciowebpuglia.it ha raccolto le impressioni del pre partita dei due tecnici: Angelo Serio per l’Ostuni e Giuseppe Branà per il Matino:
Mister Serio: “Domenica dovremo affrontare la partita con la massima attenzione perche il Matino è una ottima squadra. Ha dato prova di essere molto organizzata, fa tanti gol e ne subise pochi, sintomo di tanta concentrazione, ed è proprio questa caratteristica che ho chiesto ai miei ragazzi. La squadra é molto motivata perchè queste parite riescono a catalizzare l’attenzione di tutta la rosa, ho qualche nodo da sciogliere ma siamo pronti. Dobbiamo giocare partita per partita senza guardare la classifica dando il massimo in ogni gara”.
Mister Branà: “Domenica ci attente una partita importantissima, crocevia per il prosieguo del campionato. Sono sicuro che sarà un bel match ma per noi sarà indispensabile fare risultato. Siamo reduci da quattro vittorie consecutive, siamo carichi e fisicamente stiamo bene. L’Ostuni è una bella squadra che ha un ottimo gioco con un potenziale d’attacco molto importante, anche se sono reduci da due pareggi ed una sconfitta non bisogna dimenticare che prima di queste avevano vinto sette partite consecutive”.
Angelo Cavallo

Le decisioni del Giudice Sportivo sono ormai diventati veri bollettini di “guerra”.

E’ arrivato il momento di dire basta. Basta alle aggressioni, alle minacce, agli insulti, agli sputi, al lancio di bottigliette di acqua e di birra, di accendini nei confronti degli arbitri, degli assistenti e, in qualche occassione, anche di qualche “carezza” nei confonti dei commissari di campo.

Le pesanti decisioni del Giudice Sportivo dei dilettanti pugliesi pare che non abbiano ottenuto sin’ora gli effetti sperati. Dopo ogni partita, i comunicati ufficiali evidenziano quanto questo marciume tarda ad allontanarsi dai nostri campi. I cosiddetti “bollettini di guerra” parlano frequentemente di squalifiche di campo, inibizioni a dirigenti, allenatori e di pesanti ammende nei confronti delle società. Una storia infinita che si acuisce specialmente tra la fine del girone di andata e l’inizio di quello di ritorno. L’ultima “chicca”, in ordine di tempo arriva da Castellaneta e fa seguito alla gara disputata il 26 gennaio scorso sul proprio campo tra la squadra tarantina e il Real Siti, gir.A di Promozione, conclusasi con il risultato di parità (2-2), arbitro il Sig. Gianluigi Novielli della sezione di Bari, coadiuvato dai Sigg.ri Antonio Valente e Alessandro Tangaro, entrambi della sezioni di Molfetta. Pesante la punizione cominata dal Giudice al Castellaneta: Una giornata di squalifica al campo e 500 euro di ammenda, gara da disputare in campo neutro e a porte chiuse. La motivazione:

“A fine gara un soggetto non identificato riconducibile alla società si avvicinava ad un Assistente dell’arbitro e pronunciava al suo inidrizzo espressioni ingiuriose,Indi si avvicinava al collaboratore dell’arbitro prendendolo per il collo e spingendolo con forza contro il muro, provocandogli lievi dolori. Il medesimo veniva allontanato da un dirigente della società, presente in funzione di Forza Pubblica sostitutiva. Inoltre, a fine gara, l’Arbitro, acconpagnato da un dirigente del Castellaneta (al quale aveva consegnato le chiavi dell’autovettura al momento dell’arrivo presso l’impianto sportivo), constatava la presenza di danni sugli sportelli anteriore posteriore sinistro, nonchè la rottura dello specchietto retrovisore lato sx”.

Ma, gli atti di vigliaccheria volano da un punto all’altro della Puglia. All’indomani della gara gara , San Marco – Vigor Trani, disputatasi il 12 gennaio scorso, così sentenziava il Giudice Sportivo :

Ammenda di Euro 1.000,00 SAN MARCO”.

“Propri tifosi colpivano ripetutamente con sputi un assistente dell’Arbitro (1^ RECIDIVA), lanciavano una sigaretta accesa al suo indirizzo senza colpirlo e, infine, lanciavano della birra bagnandolo sul collo e sulla divisa. A fine gara la terna arbitrale rientrava con difficoltà negli spogliatoi, senza ricevere supporto dai dirigenti della società. Una volta entrati nello spogliatoio, un soggetto estraneo tentava di impedire la chiusura della porta, non riuscendovi per la resistenza collegiale degli occupanti. A quel punto la porta veniva colpita ripetutamente e violentemente dall’esterno e venivano proferite espressioni gravemente ingiuriose e minacciose. Tali disordini cessavano dopo circa dieci minuti con l’arrivo di una pattuglia dei Carabinieri. (CON DIFFIDA DI PIU’ GRAVI SANZIONI AL RIPETERSI DI TALI EPISODI) “, con la squalifica di un dirigente sino al 30/06/2020 per aver urtato, a fine gara il Direttore di gara, spingendolo a più riprese e proferendo a più riprese espressioni ingiurose all’indirizzo dei componenti della terna arbitrale”.

In alcune partite, invece, ci si mettono anche gli speaker ad “animare” gli animi, com’è successo durante la partita del Campionato di Eccellenza, Corato – Vigor Trani del 17.11-2019:

AMMENDA Euro 400,00 CORATO CALCIO 1946 A.S.D. Propri tifosi accendevano 3 fumogeni sugli spalti senza conseguenze (1^ RECIDIVA). Inoltre lo speaker della società – attraverso l’altoparlante – invitava il pubblico a ripetere cori ingiuriosi all’indirizzo della squadra avversaria. Infine il medesimo speaker disturbava a più riprese lo svolgimento della gara, invitando tramite l’altoparlante i tifosi ad intonare cori a sostegno dei propri tesserati. (Vedi rapporto Commissario di Campo)”.

Ma, la lista è lunga e va da i 700 euro di ammenda inflitta all’Ostuni per lancio ed esplosioni di petardi sul terereno di gioco, agli sputi che colpivano un assistente arbitrale, per finire ai 450 euro cominati allo Sport Lucera” per l’esplosione di numerosi petardi ed accensione di fumogeni con lo spogliatoio sporco e privo di acqua calda”.

E poi, nelle altre gare, sputi, gettiti di acqua, birra, accendini, con la presenza di gente estranea all’interno degli spogliatoi. che inseguono e cercano di aggredire arbitri e assistenti, approfittando in alcuni casi dell’assenza temporanea delle forze dell’ordine.

Pensiamo che sia arrivato il momento di porre un freno a queste mascalzonate , con l’invio, settimanalmente, alle rispettive Questure di appartenenza, delle decisioni del Giudice Sportivo, in modo tale che nei confronti di questi “signori” vengano adottati seri provvedimenti, a caminciare dal DASPO.

Mimmo De Gregorio per calciowebpuglia

(Riproduzione vietata)

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Racale e Matino allungano, Manduria ed Ostuni non vanno oltre il pareggio

Tre pareggi, due vittorie esterne, una casalinga ed una partita sospesa nella ventesima giornata, quinta di ritorno, del campionato di Promozione girone B:

Il Racale ed il Matino vincono rispettivamente contro Avetrana e De Cagna e,  approfittando dei risultati delle inseguitrici, incrementano il vantaggio pertanto la lotta per la promozione diretta sembra essersi ridotto a queste due sole squadre. Infatti il Manduria non va oltre il pareggio nella partita casalinga contro il Brilla Campi e l’Ostuni si fa rimontare per due volte a Sava. Proprio quest’ultima viene raggiunta dall’ottimo Taurisano che rifila sei gol al Carovigno. Battuta d’arresto anche per il Maglie fermato sul pareggio dal Leverano. Il Match tra Novoli e Veglie vine sospeso, per impraticabilità del campo dovuta alla pioggia, al 28′ con i locali in vantaggio per due a zero. Ha riposato l’Aradeo.
Angelo Cavallo

Soltanto un pareggio per il Borgorosso Molfetta

Soltanto un pareggio per il Borgorosso Molfetta nella 20^ giornata del campionato di Promozione contro la Rinascita Rutiglianese: al Paolo Poli finisce 1-1 con Roncone che risponde alla rete di Uva nel primo tempo.

I padroni di casa approcciano benissimo alla partita, con tante occasioni nel primo quarto d’ora di gioco. Al 1′ è Anselmi a rendersi già pericoloso dopo una bella combinazione di prima con Uva: tiro centrale bloccato dall’estremo difensore avversario. Al 10′ grande chance per Uva che supera un difensore in area di rigore, tira a giro sul secondo palo ma la sfera termina a lato. Al 13′ ci prova Valente ma il suo destro viene respinto da Pagano. Il Borgorosso la sblocca al 32′ con Uva che sfrutta un’uscita a vuoto del portiere della Rutiglianese per scaricare il pallone in rete a porta vuota. Il primo tempo termina 1-0 con gli ospiti quasi mai pericolosi dalle parti di Castagno.

Nella ripresa è ancora Uva a sfiorare il raddoppio ma il suo tiro al volo al 49′ finisce fuori. Occasione anche per Anselmi al 53′: serpentina sulla corsia di destra e conclusione da posizione defilata respinta da Pagano. L’ultima opportunità per il 2-0 capita sui piedi di Paparella: la sua punizione al 65′ finisce fuori non di molto. Alla prima vera occasione del match la Rutiglianese trova il pareggio con Roncone che, servito in profondità, batte Castagno in uscita al 67′. Gli ospiti prendono anche fiducia e sfiorano il raddoppio al 72′ con un palo colpito da Ingredda di testa. Il Borgorosso resta in dieci uomini pochi minuti dopo con Lucarelli che viene espulso per proteste dal direttore di gara. Nel finale una chance per parte: al 79′ è ancora Roncone a rendersi pericoloso con un destro deviato che finisce fuori. Il Borgorosso risponde con la traversa colpita dal neo entrato Cubaj direttamente su calcio di punizione.

Dopo quattro minuti di recupero finisce 1-1, con un po’ di amarezza per come si è messa la partita nel secondo tempo dopo una prima frazione di gioco gestita senza alcuna difficoltà.

BORGOROSSO MOLFETTA – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-1 (1-0 p.t.)
33′ p.t. Uva (BM), 22′ s.t. Roncone (RR)

BORGOROSSO: (1) Castagno, (14) Valente, (17) Serino (dal 31′ s.t. Ferrieri), (25) Monopoli, (5) Cataldo (dal 24′ s.t. Campanale), (4) De Ceglia, (8) Lucarelli, (18) Anselmi, (21) Roselli, (9) Paparella (dal 35′ s.t. Cubaj), (7) Uva (dal 31′ s.t. De Gennaro) – all. Carlucci

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio (dal 5′ s.t. Iurlo), Gentile, Partipilo, Roncone, Taal , Ingredda, Vernice, Ferro M. – all. Colucci

ARBITRO: sig. Bonavita della sezione di Foggia
AMMONITI: Serino, Monopoli, Roselli (BM) – Ferro M, Vernice, Roncone (RR)
ESPULSI: al 29′ del s.t. Lucarelli (BM)
ANGOLI: 1-1 / 0-1
RECUPERO: +5 / +5

Il Don Uva esce sconfitto con punteggio all’inglese dalla trasferta al “Miani” contro il Ginosa.

Partenza sprint dei padroni di casa che tra l’11’ e il 16’ colpiscono traversa e palo, rispettivamente con Donno e Casale. Al 20’ lo stesso firma la rete che sblocca il punteggio per poi sfiorare la doppietta 4’ dopo.
Sul finale del primo tempo, arriva il raddoppio grazie a un’inzuccata di Camassa (45’ pt).
Secondo tempo più equilibrato. Con l’ingresso di Binetti Capurso aggiunge peso in attacco, ma i biscegliesi non riescono a incidere. Sono infatti i tarantini ad avvicinarsi ancora al gol con il subentrato Camara al 31’; mentre alla fine dei minuti regolamentari Porcelli tenta la conclusione (fuori di poco).
La sconfitta non cambia la posizione in classifica dei bianco-gialli che restano terzultimi a una lunghezza dal Norba Conversano.
Nella prossima sfida in calendario il Don Uva ospiterà tra le mura amiche del “Francesco Di Liddo” la capolista United Sly, domenica ore 14,30.

GINOSA-DON UVA: 2-0
Marcatori
: Loconte (20’ st), Camassa (45’ pt).

ASD GINOSA CALCIO
Di Anna, Pignatale, Carlucci (Cirrottola al 24’ st), Giannuzzi, Camassa, Tenerelli (Camara al 28’ st), Donno, Romeo, Scarci (D’Angelo al 36’ st), Loconte (Ciriello al 46’ st), Casale.
A disposizione: Accetta, De Tommaso, Balde, Barberio, Moretti.
Allenatore: Pizzulli.

ASD DON UVA CALCIO 1971
Troilo R., Capece, Zagaria, Logoluso, Cafagna, Troilo D. (Di Ceglie dal 29’ st), Addario (Pasquadibisceglie dal 20’ st), Porcelli, Amoroso (Amoruso dal 34’ st), Fata (Binetti dal 19’ st), Conte.
A disposizione: Sibio, Favuzzi, Pietrantuono, Torchetti, Di Ceglie.
Allenatore: Capurso.

Arbitro: Montrone di Bari.
Assistente1: De Manzo di Bari. Assistente 2: Rutigliani di Molfetta.

 

Amaro Miramare per la Nuova Spinazzola

Una mazzata esagerata, quella rimediata al Miramare di Manfredonia. Cinque reti pesanti che non traducono ciò visto in campo nella realtà dei fatti. Premesso che non ci si aspettava che proprio oggi il Manfredonia avrebbe inciampato nel suo terreno di gioco per la prima volta in questa stagione, (decima consecutiva in casa), c’è da aggiungere però che le speranze hanno avuto motivo d’esser nutrite nell’arco dei primi 45 minuti, quando i nostri boys hanno bussato più volte dalle parti del numero 1 Mongillo, che oltretutto è riuscito intorno alla mezz’ora ad ipnotizzare capitan Quattromini dagli 11 metri, che dopo averne siglati 7 consecutivamente, oggi l’ha messa fuori (il primo ‘scherzetto’ del primogenito in arrivo…da un momento all’altro). Rigore che lo stesso capitano si era procurato. Il solito Barrasso fatto di corsa ed intensità ha usufruito di almeno 3 palle gol che potevano tradursi nel meritato pareggio dopo il gol del vantaggio di Sementino che al minuto 17 deviava di testa sul secondo palo un corner battuto da Lavoragine. Singolare il minuto 17 che anche nel secondo tempo regalava il raddoppio di Terrone ben servito dall’assist di Grumo entrato ad inizio ripresa e capace di ‘spaccare’ la partita siglando poi una doppietta d’autore. Prima con un sinistro perfetto ad incrociare che non lasciava scampo a Lagreca, il quale si piegava ancora al numero 18 sipontino dopo una serpentina che lasciava fuori causa almeno 5 dei nostri. Spinazzola che dopo l’audace primo tempo in cui anche il Manfredonia andava vicino alla seconda segnatura con un colpo di testa di Terrone che colpiva la traversa, nel secondo risultava meno ordinato. O almeno, meno attento, ma comunque reattivo, rischiando seriamente di accorciare con Zocco che sprecava un gol quasi fatto a tu per tu con l’estremo di casa, che poco prima gli bloccava un bel destro da fuori sul primo palo. Oltre ad altre situazioni che avrebbero potuto alleggerire un passivo che comunque ci riporta a quel limite ancora da arginare, visto che contro le ‘grandi’ ne abbiam presi troppi. Il Manfredonia ha mostrato i muscoli in un momento in cui deve provare a riconquistare la vetta e dopo l’esonero di mister Agnelli che ha visto, il nuovo mister Lopolito cominciare al meglio la sua avventura con la squadra sipontina. Muscoli che nonostante le assenze di due pedine importanti come Telera e bomber Trotta, si sono tradotte per lo più in Eletto e Grumo, capaci di strappare applausi meritatissimi in una gara che ha regalato belle emozioni, grazie anche e comunque ad uno Spinazzola che come al solito se l’è giocata senza timori reverenziali e con la differenza sostanziale e sostanziosa che i blu granata (ce ne accorgemmo già all’andata) finalizzano con grande efficacia. Chiude i conti Dinoia che ci rimanda a casa con il definitivo 5-0. E chi ha visto solo il primo tempo direbbe: davvero?

Pari e rescriminazioni per la Rinascita Rutiglianese in quel di Molfetta. L’acuto di Roncone vale un punto d’oro (1-1)

Dopo due sconfitte consecutive, la Rinascita Rutiglianese torna a muovere la classifica riuscendo ad uscire indenne dal “Paolo Poli” di Molfetta, tana della sorprendente Borgorosso, alla vigilia settima in classifica. Nonostante il pareggio in rimonta – ad Uva ha risposto Christian Roncone -, non mancano le recriminazioni per i granata di mister Colucci che, nella prima frazione, si sono visti negare due rigori solari dal sig. Bonavita della sezione di Foggia, rimandato per la sua rivedibile conduzione della partita.

In casa Rutiglianese tengono banco le assenze: sono out, per l’occasione, Gernone, D’Addiego e Dipierro, fermati per un turno dal giudice sportivo. Colucci, quindi, opta per il 4-4-2 con Partipilo e Gentile nel cuore della difesa, Taal e Deflorio in mezzo al campo supportati da Vernice e Roncone sulle corsie, Ferro M. e Ingredda in attacco. Parte meglio la Borgorosso Molfetta che, al 10′, cestina una ghiotta opportunità per passare in vantaggio: Uva si ritrova a tu per tu con Pagano ma il suo diagonale non riesce ad incidere. Operoso l’estremo granata che, al 13′, è costretto a smanacciare con i pugni un velenoso tiro cross del vivace Anselmi. Dopo l’avvio intraprendente dei padroni di casa, i ritmi della contesa calano a causa dei ripetuti fischi arbitrali. Fischio che, tuttavia, non arriva al 32′, allorquando Mirko Ferro viene letteralmente affossato da un difensore molfettese in piena area di rigore. Sul capovolgimento di fronte, Partipilo e Pagano – in uscita – non si intendono, Uva si ritrova la palla tra i piedi e, approfittando della porta sguarnita, insacca la rete dell’1-0. Le proteste della Rutiglianese aumentano a dismisura tre minuti più tardi, vale a dire quando un calciatore della Borgorosso – in mischia dopo un calcio piazzato – colpisce il pallone col braccio in maniera vistosa e acusticamente chiara. Il sig. Bonavita, però, ravvisa clamorosamente un fallo commesso dagli ospiti. La prima frazione si chiude con il tentativo, in girata, di Ingredda che si spegne, centrale, tra le braccia di Castagno.

Gli uomini di Carlucci cercano di sorprendere i granata in avvio di ripresa ma, prima, peccano di precisione con Uva e, poi, trovano l’opposizione di Pagano, lesto a respingere il tentativo di Anselmi. La Rutiglianese prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso ma, al 58′, il tiro di Vernice non inquadra lo specchio. Pronta replica della Borgorosso con Paparella, la cui punizione da posizione ottimale termina sul fondo. Si giunge, così, al minuto 67: Mirko Ferro lavora un buon pallone e, con un filtrante, serve in profondità Ingredda, abile a scorgere con la coda dell’occhio l’inserimento in area di Roncone, caparbio ad addomesticare la sfera e bravo a trafiggere Castagno con un tocco preciso. Parità nel punteggio, quindi, ristabilita. L’undici di Colucci prende fiducia e, al 70′, va a centimetri dal sorpasso con Ingredda che, imbeccato da un cross di Vernice, costringe Castagno ad un colpo di reni: la palla, dopo il tocco dell’estremo difensore di casa, sbatte sul palo e danza sulla linea prima di essere spazzata dalla retroguardia molfettese. Locali che, alla mezz’ora esatta, perdono Lucarelli – espulso – rimanendo in inferiorità numerica. La Rutiglianese, dal canto suo, prova ad approfittarne: al 77′ Roncone ha una buona chance ma il suo diagonale – sporcato – fa la barba al palo e termina sul fondo. Un pizzico di stanchezza tra gli ospiti incoraggia un tentativo di assalto finale da parte della Borgorosso che, a cinque dal termine, colpisce una clamorosa traversa col subentrato Cubaj. Il punteggio, però, non cambierà sino al triplice fischio del direttore di gara: al “Poli” termina 1-1.

BORGOROSSO MOLFETTA – RINASCITA RUTIGLIANESE 1-1 (1-0 p.t.)
33′ p.t. Uva (BM), 22′ s.t. Roncone (RR)

BORGOROSSO: (1) Castagno, (14) Valente, (17) Serino (dal 31′ s.t. Ferrieri), (25) Monopoli, (5) Cataldo (dal 24′ s.t. Campanale), (4) De Ceglia, (8) Lucarelli, (18) Anselmi, (21) Roselli, (9) Paparella (dal 35′ s.t. Cubaj), (7) Uva (dal 31′ s.t. De Gennaro) – all. Carlucci

RUTIGLIANESE: Pagano, Tanzella, Lorusso, Deflorio (dal 5′ s.t. Iurlo), Gentile, Partipilo, Roncone, Taal , Ingredda, Vernice, Ferro M. – all. Colucci

ARBITRO: sig. Bonavita della sezione di Foggia
AMMONITI: Serino, Monopoli, Roselli (BM) – Ferro M, Vernice, Roncone (RR)
ESPULSI: al 29′ del s.t. Lucarelli (BM)
ANGOLI: 1-1 / 0-1
RECUPERO: +5 / +5