Foggia-Di Piazza, fumata bianca

La società del Foggia Calcio rende ufficiale l’acquisto di Matteo Di Piazza. Sarà lui il nuovo centravanti dei rossoneri. Non ancora chiare le modalità di arrivo che saranno esplicitate al momento della presentazione ufficiale del giocatore.

“Finalmente rossonero – sono le prime parole del neo attaccante rossonero che si leggono sul sito ufficiale del Foggia – non vedevo l’ora di poterlo dire. E’ da questa estate che speravo di poter diventare un giocatore del Foggia. In questi giorni ho tartassato i Direttori del Foggia Di Bari e Colucci affinché si chiudesse la trattativa e so che a Foggia la frase che circolava da giorni era quando arriva il centravanti? Beh! Eccomi sono arrivato”. Di Piazza lascia la serie B ma con una convinzione: “Sono ambizioso, ho accettato di tornare in Lega Pro solo per il Foggia: ho conosciuto in queste settimane persone eccezionali, vengo in una grande Società con la convinzione di poter prestissimo tornare di nuovo in B”.

Fabio Lattuchella

Faber: “Voglio la B col Foggia”

Presentato alla piazza il nuovo centrocampista rossonero. “Ringrazio il Danubio, ma ora è il passato. Voglio la B col Foggia”

Si presenta alla piazza foggiana Gaston Faber, mediano prelevato in prestito per un anno (tutto il 2017) dal Danubio. “Appena avuta l’opportunità di arrivare in Italia – afferma l’uruguaiano – non ho perso un attimo, era la mia volontà principale. Dopo aver scelto Foggia mi sono subito informato sulla sua storia calcistica e mi sono immediatamente innamorato del tifo, visto in alcuni video e dello stadio che ho voluto visitare, anche se vuoto”.

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Faber che, poi, si dice pronto a giocare immediatamente. “Se il mister lo vuole, io sono pronto – conferma – anche se ultimamente ho giocato poco in prima squadra ma mi sono allenato bene con le giovanili e anche a livello personale ho svolto allenamenti mirati alla totale ripresa. Ruolo prediletto? Naturalmente sono un centrocampista centrale, ma nella linea mediana a 3 utilizzata da Stroppa posso giocare in tutti i ruoli. Ho buona tecnica e in Uruguay, spesso, si gioca troppo fisicamente ed in modo duro, mentre qui in Italia sono certo di poter mettermi in mostra per le doti tecniche”.

Infine un pensiero sulle sue volontà future, “restare a Foggia e conquistare la Serie B. Ora voglio questo, ringrazio il Danubio per il passato importante (vinto anche uno scudetto con 24 presenze in campo a 17 anni) che mi ha concesso, ma ora quello che è successo è storia e mi interessa quello che sarà. Voglio conquistare la gente calorosa di Foggia e giocare bene con questa maglia”.

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Qualche parola l’ha spesa anche il presidente Lucio Fares: “Gaston è un giocatore di alto profilo. Con lui e Deli a centrocampo siamo ok, ora non resta che completare la squadra in attacco e dare al tecnico l’opportunità di lavorare al meglio per centrare il nostro unico obiettivo. I nomi? Sono tutti di grande livello, ma il mercato di gennaio non è semplice. Possibile che nelle prossime ore si sblocchi tutto ma, ripeto, bisogna avere pazienza perché il mercato di gennaio è di difficile lettura”.

Fabio Lattuchella

Centravanti Foggia, spunta Marotta

Centravanti in stand-by. Il mercato del Foggia calcio, per il momento, è tutto incentrato sull’attaccante che dovrà arrivare e che dovrà trascinare la pattuglia di Stroppa verso la vetta.

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Difficile l’arrivo di Di Piazza, al momento è la pista meno percorribile e maggiormente distante. Si allontana anche Donnarumma, sempre poco convinto di scendere in C e con una richiesta di partenza da parte del suo presidente, sempre molto alta. La rosa dei candidati resta aperta ancora a 4 nomi, tutti in pole position con buone opportunità di risoluzione nei prossimi due giorni, non prima. C’è anche una novità nei 4 nomi, mentre 3 spesso già sono stati accostati al Foggia. Si tratta di Di Carmine del Perugia, Cissè del Benevento ed Evacuo del Parma, per i nomi già noti, mentre la novità dell’ultimo momento è Alessandro Marotta, 19 presenze e 8 reti con la maglia del Siena in questa stagione. Tra questi 4 nomi, in un paio di giorni, dovrebbe arrivare il nuovo centravanti rossonero, anche se le variabili del mercato sono tante e altri nomi potrebbero aggiungersi e qualcuno di questi togliersi. Intanto oggi presentazione alla piazza di Gaston Faber, il centrocampista uruguaiano prelevato dal Danubio.

 Fabio Lattuchella

Bari, Brienza leader e trascinatore. Tonucci, da partente a gladiatore. Martinho-Furlan dove siete? Ecco il pagellone di questa metà stagione biancorossa

Con la chiusura dell’anno solare 2016 è tempo di bilanci e pagelle. Il Bari ha concluso questo suo anno con un ottavo posto in classifica, in condominio con la Virtus Entella, a quota 29 punti. La truppa biancorossa ha cambiato, strada facendo, il suo condottiero passando da Roberto Stellone a Stefano Colantuono. L’approdo sulla panchina del galletto dell’ex tecnico di Atalanta e Udinese ha portato i suoi benefici con Maniero e soci che hanno aumentato la media punti realizzati. Nel 2017 il tecnico romano dovrà tentare di far risalire ulteriormente i suoi e cercare, quantomeno, di arrivare ai playoff in una buona posizione (vedi 3° o 4° posto) per evitare di buttare al vento un altra stagione.

Ecco il pagellone di questo girone di andata:

ALESSANDRO MICAI voto 8 – Il 2016 è l’anno della sua definitiva consacrazione. La frittata tra Guarna e Donkor in Bari-Crotone gli consegna le chiavi della porta biancorossa che il ragazzo mantovano non riconsegnerà più all’ex portiere dell’Ascoli. La nuova stagione inizia con i gradi da titolare sul petto ma Roberto Stellone lo mette in discussione alternandolo con Ichazo ma i disastri del portiere del Torino contro Benevento e Brescia lo fanno tornare in porta a furor di popolo. Il numero 12 biancorosso salva la baracca in diverse circostanze e molti punti conquistati da Colantuono portano la sua firma.

SALVADOR ICHAZO voto 4 – Di “salvador” onestamente c’è poco quanto nulla. L’ex portiere del Toro sembra il brutto anatroccolo ma per lui non c’è nessun lieto fine. Stellone lo inserisce contro il Benevento e il portiere concede un rigore ingenuo e poi viene travolto da quattro reti mentre nella successiva gara una sua “avventata” uscita costa il vantaggio bresciano con Caracciolo che scarta il regalo offerto. Dopo queste due disastrose gare, l’uruguayano torna in panchina e molto probabilmente a gennaio lascerà Bari.

FABIO DAPRELA’ voto 6 – La sua esperienza in biancorosso inizia in maniera molto deludente. La casella da terzino sinistro era un nervo scoperto che l’ex bresciano, in partenza, sembra non riuscire a colmare. Con il passare delle giornate, i malanni di inizio stagione si fanno da parte con il terzino che inizia a prendere confidenza.

DENIS TONUCCI voto 7 – In estate era sulla lista di sbarco con l’ex centrale di Cesena e Ajaccio che sembrava sicuro partente. I malanni di Di Cesare, e soprattutto Moras, gli danno la chance giusta che il difensore sfrutta alla grande. La sua grinta e il suo temperamento lo fanno divenire un baluardo difensivo ed anche un pupillo dei tifosi biancorossi.

MATTIA CASSANI voto 5.5 – L’età passa un pò per tutti e l’ex terzino di Parma e Sampdoria non fa eccezione. La spinta e gli inserimenti sulla fascia non sono più nelle sue corde e si limita ad un ruolo da terzino di copertura.

VALERIO DI CESARE voto 6 – Inizia la sua seconda stagione in biancorosso con i gradi di titolarissimo ma, complice qualche problema fisico, viene superato da altri. Nelle ultime gare finisce spesso in panchina ed entra solo quando c’è da tenere il risultato.

SOULEYMANE DOUMBIA voto 5 – Ci siamo mantenuti anche alti per evitare di abbattere un ragazzo poco più che ventenne. Sogliano lo pesca dalle giovanili del Psg e per diversi mesi non si vede. Quando entra, sembra il nuovo Kamatà ossia veloce ma alquanto sgraziato ma il paragone con l’ex biancorosso dura pochissimo. Mostra tutti i limiti di un giovane e a Latina costringe il Bari alla sconfitta. Torna in panchina e quando viene chiamato in causa non sfrutta le chances.

VANGELIS MORAS voto 5.5 – Il greco arriva a Bari dopo una gloriosa carriera vissuta, soprattutto con Bologna e Verona. Stellone gli affida la fascia di capitano ma l’inizio dell’ellenico non convince. Molto lento ed impacciato sembra iniziare a prendere la giusta condizione ma viene tartassato da problemi muscolari.

STEFANO SABELLI voto 7 – Classico giocatore che quando gioca viene spesso criticato ma quando manca si sente eccome la sua assenza. In estate sembrava destinato a tornare in quella Serie A vista con il Carpi ma il terzino romano resta a Bari. Dalle sue cavalcate sulla fascia e dai suoi piedi nascono diversi cross buoni per Maniero. L’infortunio patito contro la Salernitana gli fa concludere anticipatamente il suo 2016 lasciando orfana la fascia destra.

GIUSEPPE SCALERA voto 6 – Finalmente! Dopo diverso tempo in cui veniva richiesto in campo, il giovanotto barese esordisce con la maglia della sua città. Nelle occasioni in cui viene chiamato in causa non esalta ma si limita (anche in maniera giustifica) al suo compito. Il futuro è dalla sua.

ELIO CAPRADOSSI voto 7 – I problemi fisici di Di Cesare e Moras lanciano in prima squadra questo ragazzo venuto dalla Roma. Nonostante la giovanissima età e la prima vera esperienza nel mondo dei grandi, Elio gioca con personalità ed eleganza diventando un punto fermo della retroguardia biancorossa.

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MARCO ROMIZI voto 6 – Un altra stagione in Puglia per uno dei veterani di questo gruppo e uno dei pochi reduci (insieme a Sabelli) della famosa stagione fallimentare. Offre la solita dose di grinta e impegno alla causa e quando c’è bisogno di lui, i mister sanno di poterci contare.

MIJIEN BASHA voto 6.5 – Arriva da alcune stagioni deludenti e con evidenti problemi fisici. I primi mesi sono deludenti per lui ma poi prende in mano la situazione a centrocampo. Nella batteria dei “mediani” è quello più tecnico e da lui partono molte azioni del galletto.

FRANCESCO FEDATO voto 5 – Torna in Puglia dopo la parentesi con Vincenzo Torrente ma di quel giocatore frizzante non c’è traccia. Il 4-4-2 iniziale non lo agevola mentre quando il modulo cambia è un infortunio alla mano a tenerlo lontano dal campo.

MATTEO FEDELE voto 7 – Sean Sogliano punta forte sul centrocampista svizzero ex Carpi. L’elvetico inizia l’anno con problemi fisici al ginocchio ma col passare delle gare diventa fondamentale per Stellone prima e Colantuono dopo. L’autogol contro lo Spezia potrebbe abbattere chiunque ma è proprio questo sfortunato episodio a farlo diventare uno dei beniamini del pubblico e gli da la forza di uscirne alla grande. Fa tanta legna a centrocampo e sfodera gol che sono dei capolavori.

RAPHAEL MARTINHO voto 5 – Poteva e doveva essere una delle armi in più del galletto ma il brasiliano si vede ad intermittenza. Anche per lui, quando stava per ingranare un infortunio lo frena e gli fa chiudere il 2016 con tanto anticipo.

FEDERICO FURLAN voto 5 – Lo scorso anno fece impazzire i baresi in quel infausto Ternana-Bari 3-0. Il ragazzo arriva in Puglia con molte ambizioni ma il campo dice di un ragazzotto timido ed impacciato. La grande occasione di svolta c’è l’ha sui piedi al “Bentegodi” di Verona ma si fa ipnotizzare dal portiere.

DAVID IVAN voto 6 – Difficile esprimere un giudizio sullo slovacco. Nel sistema di gioco iniziale viene impiegato fuori ruolo e fatica tanto finendo spesso e volentieri in panchina. Quando le cose cambiano anche l’ex doriano si da da fare con anche un gol rifilato al Trapani. Un infortunio (anche per lui) lo blocca nel momento clou.

FRANCESCO VALIANI voto 6 – Il toscanaccio non è sicuramente sui livelli dello scorso anno dove trascinò il gruppo a furia di gol e prestazioni altisonanti ma anche quest’anno il suo compito lo fa. A centrocampo ci mette grinta e passione ed il gol arriverà.

KINGSLEY BOATENG voto 4.5 – Il giocatore veloce e scattante visto qualche anno fa sembra sparito dai radar. L’ex milanista finisce spesso in naftalina e quando entra è nullo. Molto probabile a gennaio una sua partenza.

GAETANO MONACHELLO voto 6.5 – Maledetta pubalgia! Se Loretta Goggi se la prendeva con la “Primavera”, i tifosi se la prendono con il male che ha segnato la stagione del siciliano. L’inizio è col botto con il gol al Cosenza in Coppa ma i problemi fisici lo colpiscono quasi subito. Nel suo derby contro il Trapani, la punta agrigentina segna una doppietta che sarà il canto del cigno. Torna all’Atalanta dopo un operazione all’ernia e a lui va il nostro in bocca al lupo per un pronto ritorno sui campi.

GIUSEPPE DE LUCA voto 5 – Doveva essere l’anno della sua definitiva consacrazione in salsa pugliese. Sogliano lo riporta a Bari per la terza stagione di fila ma la “zanzara” ripaga pochissimo la fiducia datagli dal diesse. Quando gioca è spesso confusionario e i soli due siglati (contro Latina e Salernitana) sono un misero bottino.

RICCARDO MANIERO voto 6.5 – Vive un estate con la valigia pronta ma alla fine resta in biancorosso. Il suo inizio è da urlo con tanti gol nelle prime giornate ma poi la luce si spegne. La punta napoletana vive con l’assillo di una forma fisica non ottimale e, soprattutto, un problema alla caviglia che non gli lascia tregua. Chiude il girone di andata a quota sei gol e i tifosi sperano in lui nel ritorno.

FRANCO BRIENZA voto 8.5 – Il migliore. Arriva a Bari in punta di piedi, a 38 anni suonati e tante critiche su un altro possibile calciatore che viene a svernare a Bari. Le prime gare sono di ambientamento ma poi Ciccio prende la bacchetta in mano e inizia a dirigere la truppa biancorossa. I suoi gol sono da vedere e rivedere, sforna assist ai compagni come un fornaio sfornerebbe panini caldi e quando prende palla l’azione si illumina.

GAETANO CASTROVILLI voto 6 – La sua prima vera stagione inizia bene con prestazioni interessanti e spesso decisive (vedi rigore conquistato a Perugia) ma viene preso dalla mania della perfezione ed esagera. Gioca spesso con superficialità, quasi in punta di piedi ed in un campionato duro come la B non te lo puoi permettere. L’età, comunque, è dalla sua.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

 

 

 

 

 

Serie B, 21^Giornata – Il Verona stappa lo champagne ed è primo al giro di boa. Cade il Frosinone a Vercelli. Ecco i risultati con classifica

Il campionato cadetto chiude questo suo 2016 con la giornata numero ventuno che conclude anche il girone di andata. La Serie B ora andrà in pausa e riprenderà, come succede da qualche anno a questa parte, soltanto il 21 gennaio con il girone di ritorno.

Il campione d’inverno è, senza molte sorprese, il Verona di Pecchia che affonda 3-0 il Cesena e allunga in classifica: al “Bentegodi”, gli scaligeri fanno festa con Bessa, Pazzini e Boldor che regalano all’ex secondo di Rafa Benitez il primato al termine del girone di andata. Alle spalle dei gialloblù, il Frosinone non tiene il passo venendo sconfitto 2-0 a Vercelli: la Pro di Moreno Longo ringrazia un super La Mantia, autore della doppietta decisiva. Nelle zone alte vincono anche, di misura, Benevento e Cittadella: i campani regolano il Pisa 1-0 grazie al gol di Cissè mentre i veneti battono 2-1 la Virtus Entella grazie ad Arrighini e Strizzolo mentre per i liguri gol di Diaw. 1-1 tra Bari e Spal (Antenucci e Maniero su rigore) mentre il Carpi perde a Novara: i piemontesi fanno festa con Galabinov e Sansone che ribaltano l’iniziale vantaggio di Lasagna. 0-0 tra Trapani e Brescia cosi come tra Latina ed Avellino. Colpo della Salernitana che allo stadio “Arechi” stende 2-1 il Perugia con i gol di Coda e Donnarumma (gol di Dezi per i biancorossi umbri). Blitz dell’Ascoli che si impone 1-0 a Terni: al “Liberati” decide un gol di Favilli. La giornata era stata aperta dallo 0-0 tra Spezia e Vicenza. 

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CLASSIFICA: Verona 41, Frosinone 38, Benevento e Spal 36, Cittadella 34, Carpi 32, Perugia 30, Entella e Bari 29, Spezia e Novara 28, Ascoli e Brescia 27, Vicenza 25, Salernitana e Pro Vercelli 24, Latina 23, Cesena 22, Pisa e Avellino 21, Ternana 20, Trapani 13.

ANTONIO GENCHI 

Bari, un pari di rigore chiude questo 2016. Maniero risponde ad Antenucci ed è 1-1 al “San Nicola”

Il Bari di Stefano Colantuono sperava di festeggiare questa chiusura di 2016 con i tre punti da accompagnare al classico brindisi di auguri ma, purtroppo, contro la Spal arriva soltanto un pareggio per 1-1. I biancorossi erano passati sotto nel primo tempo grazie al rigore messo a segno da Antenucci a cui ha risposto, sempre dagli 11 metri, Maniero che firma il suo sesto gol stagionale.

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Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine e opta per un 3-4-1-2: in difesa spazio al tridente Tonucci, Capradossi e Di Cesare. Sugli esterni spazio ai due baby Scalera e Doumbia mentre al centro agiscono Fedele e Basha. Tridente con Brienza alle spalle di Maniero e De Luca. La Spal di Leonardo Semplici si dispone con un modulo similare con la coppia Antenucci-Zigoni in avanti. L’inizio è di marca barese con Brienza, sempre lui, a provarci in un paio di occasioni se nella prima è l’esterno della rete a fermare l’ex Bologna nella seconda è un super Giani che si immola. Al minuto 36 arriva il vantaggio ospite: contatto Tonucci-Pontisso in area di rigore e per La Penna è rigore tra le proteste baresi; dal dischetto si presenta Antenucci che firma il gol battendo Micai. La prima frazione si chiude con un tentativo proprio di Tonucci che Meret salva con un colpo di reni. Nella ripresa, si vede una gara molto nervosa con i romagnoli che cercano di perdere tempo. Il Bari attacca a testa bassa e come capitato contro l’Avellino trova il pareggio: Brienza viene steso in area ed è rigore che “Superpippo” Riccardo Maniero insacca per l’ 1-1 (il bomber campano dovrà uscire qualche minuto più tardi). La gara è ora più fluida con gli ospiti che provano a riportarsi in vantaggio con Schiavon ma il tiro a giro dell’ex avellinese si spegne di poco fuori. Il Bari punge in contropiede ed è un super Meret a negare a Matteo Fedele il gol con una parata da urlo. Gli infreddoliti tifosi biancorossi hanno un ulteriore brivido quando in una carambola in area di rigore Arini ci prova ma Micai di istinto si salva. Il triplice fischio dell’arbitro romano (molto discutibile la sua prova) consegna agli archivi questo 1-1 che chiude il 2016 calcistico del Bari e della Spal.

La sconfitta avrebbe lasciato i biancorossi ad una distanza siderale dai primi posti quindi il pareggio va anche bene. Il risultato di parità è giusto anche per quello che si è visto in campo con due formazioni che hanno provato a superarsi ma senza riuscirci. Nei biancorossi bene il ritorno al gol di Maniero cosi come il ritorno di Basha a centrocampo. Male ancora una volta la “zanzara” De Luca che ha corso moltissimo ma senza mai costruire nulla di buono per sè e la squadra. Tra i “più” di giornata finiscono anche Tonucci, Capradossi e Brienza mentre steccano Doumbia e Furlan. Appuntamento al 21 gennaio con il match Cittadella-Bari.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, vi fa tanti auguri di buon 2017.

BARI: Micai, Di Cesare, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Basha, Doumbià, Brienza, Maniero, De Luca.

SPAL: Meret, Vicari, Giani, Bonifazi, Lazzari, Arini, Pontisso, Schiavon, Del Grosso, Antenucci, Zigoni.

RETI: 36° Antenucci, 62° Maniero

ANTONIO GENCHI 

Bari, la Spal chiude il tuo difficile 2016. Colantuono spera nel fattore “San Nicola” contro la sorpresa del torneo

Dopo aver messo in cascina il punto conquistato al “Del Duca” di Ascoli, il Bari si rituffa in campionato dove concluderà questo suo 2016 ricevendo la Spal di Leonardo Semplici.

Il match contro la compagine ferrarese potrebbe, in maniera frettolosa, sembrare facile confrontando il blasone delle due compagini ma se si vede la classifica il discorso cambia radicalmente: i romagnoli, nonostante siano una formazione neopromossa, è una delle rivelazioni del torneo con il terzo posto sinora conquistato in classifica. I biancorossi, di contro, sono un pò la delusione di questo torneo con la squadra, prima di Stellone e ora di Colantuono, che non è mai entrata nel giro playoff con una certa convinzione. La gara contro la formazione spallina è fondamentale per i biancorossi anche per il discorso mercato: in caso di vittoria, i biancorossi entrerebbero di prepotenza nei discorsi playoff mentre in caso di sconfitta, il Bari si allontanerebbe ancora di più dalla zona che conta.

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Il tecnico romano, comunque, potrà contare sul fattore “San Nicola” con lo stadio di Via Torrebella che è stato un fortino per Brienza e soci che non perdono in casa dalla infausta gara contro il Benevento del 24 settembre (oltre tre mesi fa). In casa, la banda biancorossa viaggia a ritmi da Serie A diretta e contro i romagnoli servirà un altra prova maiuscola.

Capitolo formazione: il Bari, rispetto alla trasferta di Ascoli, non recupera nessun infortunato ed anzi deve aggiungere il nome di Daprelà alla lunga lista di indisponibili a causa del rosso rimediato dal terzino biancorosso al “Del Duca”. La formazione più credibile dovrebbe essere schierata con il solito 4-3-1-2: Micai in porta, in difesa spazio sulle corsie esterne e Cassani e Scalera con il tandem Capradossi-Tonucci in mezzo. A centrocampo, regia affidata a Basha con Romizi e Valiani ai suoi fianchi con il solito Brienza ad illuminare Maniero e De Luca. Di contro, la formazione romagnola dovrebbe scendere in Puglia con il consueto 3-5-2 con due ex biancorossi come Schiattarella e Del Grosso. In porta giocherà lo scuola Udinese, Meret, nella difesa a tre spazio a Vicari, Bonifazi e Giani (pericoloso sui calci piazzati), a centrocampo spazio a Lazzari, Schiattarella, Arini, Castagnetti e Beghetto mentre in avanti il pericoloso tandem Antenucci-Zigoni.

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 21^Giornata – Si chiude il 2016 ed il girone di andata. Verona riceve il Cesena. Il Frosinone va a Vercelli. Ecco le gare in programma

La Serie B conclude il suo dicembre da stacanovista con l’ultima giornata del girone di andata. La ventunesima giornata chiuderà questo 2016 cadetto e decreterà il campione d’inverno.

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L’appuntamento numero 21 si aprirà stasera con l’anticipo tra Spezia e Vicenza. La sfida del “Picco” metterà di fronte Mimmo Di Carlo contro il suo grande amore da calciatore ossia il Vicenza che va a caccia di punti salvezza.

Lo spezzatino proseguirà domani sera con la sfida del “San Nicola” di Bari tra i biancorossi di Stefano Colantuono e una delle sorprese di questo inizio anno ossia lo Spal di Leonardo Semplici.

Il turno verrà chiuso nella giornata di venerdì con tutte le restanti gare. Alle 15 scenderanno in campo Salernitana-Perugia in un match delicato sia in ottica playoff che salvezza. Alle 17.30 toccherà al match Novara-Carpi con i piemontesi a caccia di punti per rientrare nel discorso playoff che riguarda pienamente la truppa di Castori. Alle 20:30 tutti gli altri match. Sfida per lo scettro di “Campione d’inverno” tra Verona e Frosinone: i veneti ricevono al “Bentegodi” il Cesena di Camplone mentre i ciociari se la vedranno in trasferta a Vercelli. Sfida ad altissima quota quella del “Tombolato” dove incroceranno le armi il Cittadella di Venturato e l’Entella di Breda: entrambe le formazioni sono ben messe in classifica e il match ha l’aria di essere un anticipo playoff. Chiuderà in casa questo 2016, il Benevento che proverà a far fruttare ancora il fattore “Ciro Vigorito” nel match contro il Pisa di Gattuso. Nella zona playout sfida pericolosa tra Latina ed Avellino con le due formazioni a caccia di punti per allontanarsi dalle paludi della bassa classifica. Ultima chance, o quasi, per il Trapani che al “Provinciale” riceve il Brescia: per Calori (ex del match) è l’occasione per chiudere questa annata maledetta per i siciliani (vedi sconfitta in finale playoff e ultimo posto ora) e ripartire con un briciolo di fiducia in più. Match delicato anche per la Ternana che al “Liberati” riceve l’Ascoli.

ANTONIO GENCHI 

 

Gaston Faber per il Foggia

Arriva il ventenne uruguaiano Gaston Faber, centrocampista di quantità della nazionale Under 20 celeste. 

Primo colpo del mercato invernale per il Foggia Calcio.

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In attesa del centravanti che dovrà guidare i rossoneri a suon di gol, ecco un calciatore del tutto inatteso in città, l’uruguaiano Gaston Faber, classe 1996, centrocampista tuttofare del Danubio (in prestito fino al 31 dicembre al Racing Montevideo) che arriverà in prestito per un anno solare (fino a fine 2017).

Fabio Lattuchella

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Serie B, 20^Giornata – Il turno natalizio lancia il Frosinone. Benevento ko. Verona pari a Carpi. Ecco i risultati della giornata

In attesa di scartare i doni e abbuffarsi con pandori e panettoni, la Serie B scende in campo per il suo ventesimo round. Il turno si è disputato oggi, 24 dicembre, con le squadre della cadetteria che concluderanno questo 2016 e il girone di andata il 30 dicembre.

Il match più succulento del menù natalizio era indubbiamente la gara tra Frosinone e Benevento con il match del “Matusa” che non ha deluso le attese. Il Frosinone vince 3-2 in pienissimo recupero grazie alla zampata decisiva di Dionisi: i ciociari vanno in vantaggio con Kragl nel primo tempo ma nella ripresa arriva il pari sannita con Lucioni. Gialloblù ancora avanti con Dionisi ed ancora pareggio ospite con Ceravolo su rigore. Quando la parità sembrava il risultato finale ci ha pensato Dionisi a dare la sterzata decisiva verso la vittoria. I laziali agganciano al primo posto il Verona che impatta per 1-1 a Carpi: vantaggio emiliano con Lasagna ma il bomber Pazzini pareggia i conti. Vittoria roboante della Spal che travolge 4-0 la Ternana: protagonista del match la punta ferrarese Zigoni che segna una tripletta e si regala un Natale da favola mentre il poker è completato da Beghetto. Perde terreno il Cittadella che perde per 2-0 nel derby veneto di Vicenza: i biancorossi di Bisoli fanno festa grazie ai gol di Rizzo e Cernigoi. Tre punti importantissimi anche per l’Entella che affonda 4-1 il Novara: al “Comunale” sono due i babbo natale per i liguri con Caputo e Masucci che siglano due doppiette mentre il gol della bandiera piemontese è messo a segno dal bulgaro Galabinov. Vittorie preziosissime in zona salvezza per Avellino e Cesena: gli irpini battono 3-2 la Salernitana nell’infuocato derby campano (gol di Jidayi, Ardemagni e Verde per i Novellino boys mentre i gol granata portano la firma di Busellato e Donnarumma su rigore). Vittoria, dicevamo, anche per il Cesena che affonda sempre di più il Trapani: i bianconeri di Camplone vincono 3-1 grazie ai gol di Konè, Garritano e Djuric mentre Rizzato aveva riaperto inutilmente il match. Vince anche il Brescia di Brocchi che batte 2-1 la Pro Vercelli: a guidare i lombardi alla vittoria il solito Caracciolo con l’airone che sigla la doppietta decisiva intervallata dal pareggio momentaneo di Mustacchio. Finisce 1-1 ad Ascoli tra bianconeri e Bari: vantaggio ospite con Tonucci pari nel finale con Perez mentre la giornata era stata aperta da Pisa-Spezia terminata 0-0.

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 38, Spal 35, Benevento 33, Carpi 32, Cittadella 31, Perugia 30, Entella 29, Bari 28, Spezia 27, Brescia 26, Novara 25, Ascoli e Vicenza 24, Cesena e Latina 22, Salernitana, Pisa e Pro Vercelli 21, Ternana e Avellino 20, Trapani 12.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Bari, sotto l’albero di Natale i biancorossi troveranno un Ascoli tutt’altro che pacco regalo. Colantuono recupera pezzi e vuole invertire il trend trasferta

Dopo la vittoria sofferta contro l’Avellino al “San Nicola”, il Bari di mister Colantuono affronta la sua ultima trasferta di questo 2016 rendendo visita all’Ascoli di Alfredo Aglietti.

Il match, che si giocherà il 24 dicembre, farà trovare sotto l’albero dei biancorossi un avversario molto ostico e che non bisogna sottovalutare ossia l’Ascoli. La formazione bianconera, dopo il terremoto che ha colpito la zona del centro-italia, ha ripreso a disputare le gare interne al “Del Duca” e vorrà vendere cara la propria pelle. Il club marchigiano è reduce dall’importante pareggio ottenuto a Benevento e in casa non perde da più di due mesi quando fu il Verona ad imporsi per 4-1.

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Aldilà delle difficoltà del match, il Bari deve provare a chiudere al meglio questo 2016 e cercare di arrivare al mercato di gennaio nella miglior posizione di classifica possibile. Tutto questo passerà, ovviamente, dal match nelle Marche e dalla gara interna contro la Spal del 29. In trasferta, il Bari è a caccia di una vittoria che manca dal blitz di Perugia alla seconda giornata e il pareggio ottenuto a Pisa ha messo fine all’emorragia di punti lontano da Bari ma non ha, chiaramente, dato la completa guarigione all’ammalato biancorosso.

Contro la squadra che fu del mitico presidente Costantino Rozzi, Colantuono avrà a disposizione ventitre pedine con i rientri fondamentali di Basha, Cassani, Valiani e Di Cesare che vanno ad attenuare la piena emergenza vista contro l’Avellino. Ancora indisponibili Ivan, Martinho, Moras e Sabelli oltre all’ormai lungodegente Monachello. Il Bari dovrebbe tornare ad un collaudato 4-3-1-2 con Micai confermatissimo in porta, difesa con il quartetto Cassani, Tonucci, Di Cesare e Daprelà, a centrocampo spazio al tridente Valiani, Romizi, Basha (con Fedele che potrebbe partire dalla panchina) e Brienza ad ispirare (o almeno si spera) gli assenti del gol Maniero-De Luca. 

Di contro, il tecnico dei bianconeri Aglietti dovrebbe affidarsi al 4-4-1-1 con in porta Lanni, il quartetto difensivo sarà composto da Almici, Augustyn, Mengoni e Felicioli a centrocampo agiranno Bianchi, Addae, il talentino Orsolini e Giorgi con Gatto alle spalle di quel Daniele Cacia che, in estate, sembrava ad un passo dal vestire proprio la maglia del galletto.

ANTONIO GENCHI 

 

Serie B, 20^Giornata – Tutti in campo nel turno pre-natalizio. Hellas a Carpi. Frosinone-Benevento, che sfida. Ecco le gare in programma

Come è ormai consuetudine da qualche anno a questa parte, la Serie B adotta il modello inglese e scende in campo anche nelle festività natalizie.

La giornata numero 20, la penultima del girone di andata, si giocherà infatti il 24 dicembre con la Vigilia di Natale che accoglierà le sfide della cadetteria.

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Il menù si aprirà con la sfida delle 12.30 tra Pisa e Spezia: la gara sembrava a rischio sino a qualche ora fa ma l’acquisizione della società toscana da parte dell’imprenditore Corrado pare aver spazzato via qualsiasi dubbio e la gara si giocherà normalmente. Alle 15 in campo tutte le altre. La capolista Hellas Verona sarà di scena al “Cabassi” di Carpi contro i biancorossi di Castori e un successo in terra emiliana potrebbe anche valere il titolo di campione d’inverno qualora, nell’altra sfida clou di giornata, Frosinone e Benevento (rispettivamente seconda e terza) pareggino al “Matusa”. Se queste sono le due gare importanti nelle zone alte, nelle zone basse spicca il delicato derby tutto campano tra Avellino e Salernitana: il match, da sempre bollente per la rivalità tra le due tifoserie, mette in palio tre punti fondamentali per gli undici di Bollini e Novellino. Sempre in chiave salvezza, sfida molto delicata quella del “Manuzzi” di Cesena dove incroceranno le armi i bianconeri di Camplone e il fanalino di coda Trapani. Ritornando in zona playoff, impegni interni per Perugia e Spal che riceveranno, rispettivamente, Latina e Ternana. Trasferte, invece, per Bari e Cittadella: i biancorossi vanno ad Ascoli mentre i veneti di Venturato rendono visita ad un Vicenza in netta ripresa. Match della tranquillità (ma senza esagerare) tra Brescia e Pro Vercelli, con le due squadre che veleggiano nella pancia del gruppone. Partita tra due squadre vogliose di rientrare nel giro giusto quella tra Entella e Novara con le due squadre che ambiscono ad una posizione playoff.

ANTONIO GENCHI 

 

Pareggio nel derby tra Fidelis Andria e Foggia

Finisce in parità il derby pugliese tra Fidelis Andria e Foggia. Vantaggio dei rossoneri nel primo tempo con Agnelli, pari dei biancoazzurri con Tartaglia nella ripresa. La Fidelis allunga la sua striscia positiva a 12 gare senza sconfitte.

 

 

Ventesima giornata, la prima di ritorno nel campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è un altro derby pugliese: quello tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Foggia.

Mister Favarin per la Fidelis deve rinunciare all’ultimo momento all’acciaccato Onescu.

Rientro a centrocampo per Matera, e dal primo minuto nello stesso reparto c’è Minicucci. Conferma in difesa per Curcio, ancora fuori per infortunio, Annoni e Colella, oltre a Mancino, Allegrini ed Ovalle. Solo panchina per Cianci.

Stroppa per il Foggia deve rinunciare ad una pedina molto importante per il suo 4-3-3, ovvero il brasiliano Angelo suo posto come terzino destro c’è Loiacono. Ritornano a disposizione gli attaccanti Mazzeo e Padovan che partono dalla panchina.

Il match inizia con il tentativo della Fidelis al 2’col calcio di punizione di Rada, direttamente tra le braccia di Guarna.

Al 4’ viene ammonito Cruz che era diffidato e salterà la prossima gara a Catania.

Avvio abbastanza nervoso della contesa, con un battibecco nei pressi della panchina del Foggia.

Al 16’ la Fidelis va vicina al vantaggio con il colpo di testa di Aya che scheggia il palo.

Al 20’ ci prova il Foggia con un’azione personale di Chiricò che arriva al tiro ma il suo sinistro è non crea patemi a al portiere di casa, Poluzzi.

Al 30’ calcio di punizione per la Fidelis, calciato da Curcio, sinistro a giro, respinge Guarna.

Al 34’ azione personale di Chiricò che calcia e colpisce un compagno di squadra, sulla respinta, Riverola col destro calcia alto.

Al 35’ vantaggio del Foggia: errore in disimpegno di Poluzzi che perde palla e sulla stessa si avventa Agnelli che indisturbato col sinistro mette dentro. 0 a 1.

Dopo due minuti di recupero, termina la prima frazione di gioco col Foggia sornione, in vantaggio per 1 a 0 su errore del portiere biancoazzurro Poluzzi.

Una buona Fidelis castigata da un errore individuale.

Il secondo tempo si apre col tentativo di Piccinni al 48’ che servito da Volpicelli, tenta un destro potente che finisce a lato.

Al 61’ primo cambio del match: la Fidelis fa entrare Cianci al posto di uno spento Volpicelli.

Al 66’ il Foggia resta in dieci uomini per l’espulsione di Empereur per doppia ammonizione. Stroppa corre ai ripari inserendo il difensore Martinelli per la punta Sarno.

Anche Favarin opera una sostituzione per la Fidelis, inserendo l’esterno Valotti per Minicucci, passando al 4-2-4.

Al 70’ ci prova Matera con un destro dalla distanza che non impensierisce Guarna.

Al minuto 82 arriva il pari della Fidelis! Cross di Cruz da sinistra per la testa di Angelo Tartaglia che da solo in area batte Guarna. 1 a 1! Prima rete stagionale per l’esterno classe ’92.

Un pari meritato per i biancoazzurri.

Al minuto 84 cambio in attacco per la Fidelis: dentro Fall al posto di Cruz.

Il risultato non cambia più e la gara termina 1 a 1.

Una Fidelis generosa che avrebbe meritato qualcosa in più contro un Foggia che non è stato molto pericoloso ma ha approfittato di un errore di Poluzzi.

La Fidelis da par suo non poteva perdere una gara così ed è pervenuta al meritato pari con grinta e determinazione.

Con questo punto conquistato, i biancoazzurri salgono a quota 28 punti e nella prossima gara affronterà il Catania in trasferta.

Un pari che va bene al Foggia, che non ha quasi mai tirato in porta ma che stava portando a casa i 3 punti. I rossoneri salgono quota 38 punti e nella prossima gara giocheranno in casa contro il Siracusa.

 

 

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci (67’ Valotti), Tito; Volpicelli (61’ Cianci), Cruz (84’ Fall).

A disposizione: Pop, Cilli, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Riverola (71’ Sicurella); Chiricò (74’ Padovan), Sarno (67’ Martinelli), Sainz Maza.

A disposizione: Tucci, Quinto, Agazzi, Dinielli, Mazzeo, Sanchez, Sansone. All. Giovanni Stroppa

 

 

 

 

 

 

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia

 

MARCATORI: 35’ Agnelli (F), 82’ Tartaglia (FA)

 

AMMONITI: 4’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 46’ p.t. Empereur (F), 64’ Sainz Maza (F),

ESPULSI: 66’ Empereur (F) per doppia ammonizione

 

ANGOLI: 5-3

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 4’ nel secondo tempo

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Fidelis Andria-Foggia 1-1

Solo un tiro in porta dalla distanza nel primo tempo e il gol con errore del portiere dell’Andria.

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Il Foggia fa poco per portare a casa la vittoria al “Degli Ulivi” e quasi ci stava riuscendo, salvo poi incappare nell’espulsione di Empereur e nel gol di Tartaglia peer il definitivo 1-1. Risultato giusto alla luce di quanto visto in campo con i padroni di casa che hanno provato a fare la partita, mentre i rossoneri si sono difesi con ordine, soprattutto nella prima frazione di gioco. Poi, su un cross di Aya, il gol di Tartaglia di testa, indisturbato quasi senza saltare.

Questo 1-1 consegna alla Fidelis Andria il 12esimo risultato utile consecutivo, mentre al Foggia non riesce la terza vittoria di seguito.

Fabio Lattuchella

 

Fidelis Andria-Foggia. live

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1

FIDELIS ANDRIA – Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Matera, Piccinni, Minicucci, Tito; Volpicelli (55’ Cianci), Cruz (86’ Fall). A disp. Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Berardino, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (72’ Sicurella); Sarno (67’ Martinelli), Sainz-Maza, Chiricò (75’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Mazzeo, Quinto, Agazzi, Dinielli, Sansone,. All. Giovanni Stroppa

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MARCATORI – 36’ Agnelli (FG), 85’ Tartaglia (FA),

AMMONITI – 5’ Cruz (FA), 31’ Curcio (FA), 45+1’ Empereur (FG), 65’ Maza (FG),

ESPULSO – 66’ Empereur (FG) per doppia ammonizione,

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 3-2

TIRI FUORI – 4-2

FUORIGIOCO – 2-2

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto

RECUPERO – 2’ – 4’

 

CRONACA – Partita iniziata, animi riscaldati anche in campo con qualche battibecco sin dalle prime battute.

16’ Prima vera occasione per la Fidelis Andria. Su un calcio piazzato per i padroni di casa Aya riceve palla sul secondo palo e colpisce il legno di testa.

19’ Prima tiro in porta del Foggia con Sarno che calcia dalla distanza, facile presa per Poluzzi.

24’ Tiro debole e fuori misura di Riverola.

30’ Punizione battuta da Curcio che mira al secondo palo ma Guarna compie un grande intervento sventando la minaccia.

Andria propositiva, Foggia che attende e cerca di ripartire in contropiede.

33’ Foggia che si rende pericoloso con un contropiede innescato da un grande recupero-ripartenza di Loiacono. Chiricò dribbla un uomo e si accentra, calcia verso la porta trovando una deviazione, poi Riverola tira alto.

36’ Erroraccio di Poluzzi e Foggia in vantaggio. Retropassaggio verso il portiere andriese cvhe scivola, Agnelli si trova nella condizione di intervenire, anticipa Poluzzi e calcia a rete a porta vuota. 0-1.

Fine primo tempo

48’ Grande occasione per la Fidelis Andria. Cruz passa centralmente a Piccinni che calcia dal limite dell’area, la palla termina di poco alta.

66’ Il Foggia resta in dieci per l’espulsione di Empereur. Doppia ammonizione per il difensore brasiliano che lascia anzitempo la gara. Entra Martinelli al posto di Sarno.

69’ Coletti sbaglia il disimpegno e Matera calcia dalla distanza impegnando Guarna alla parata a terra.

85’ A 5 minuti dal termine pareggio della Fidelis Andria con un colpo di testa di Tartaglia che si insacca alle palle di Guarna.

Dopo 4 minuti di recupero Agnelli prova il tutto per tutto con un tiro di sinistro dalla distanza. Palla alta e tutti negli spogliatoi. Termina 1-1

Fabio Lattuchella

Le statistiche di Lega Pro

La diciannovesima giornata del campionato di Lega Pro ha visto una sola vittoria esterna, sei interne e tre pareggi.

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Quarta vittoria in 5 partite per il Matera che, se non fosse per il recupero pareggiato con la Juve Stabia, avrebbe la striscia di vittorie più lunga. Il Foggia è alla seconda vittoria di fila, Catanzaro, Fondi e Fidelis Andria al secondo pareggio, Melfi, Akragas e Vibonese alla terza sconfitta di seguito. Grande momento di forma della Fidelis Andria, che non perde da 11 turni, mentre il Matera continua a non perdere in casa, unica squadra ancora imbattuta tra le mura amiche rimasta. Male la Reggina che non vince da 11 turni, la Vibonese da 6, la Casertana da 5 e l’Akragas da 3. Quest’ultima è la squadra maggiormente in crisi di vittorie interne, solo 1, arrivata alla quinta giornata.

Ventisei reti segnate in questa giornata. Quinta settimana a secco per la Vibonese, in vera e propria crisi di gol, seconda per Casertana e Fidelis Andria. Tornano alla marcatura il Messina, dopo 3 settimane e la Reggina, dopo 2. Non si ferma il Foggia che è alla settima gara con almeno una rete segnata, seguito dal Fondi e dal Monopoli alla sesta, dal Matera e dal Siracusa alla quinta. Per quanto riguarda i gol subiti, va bene al Taranto, che non prende reti da 3 giornate, alla Fidelis Andria e alla Juve Stabia da 2. Malissimo il Melfi, che prende 6 reti tutte insieme, ed è alla terza partita consecutiva con reti subite, al pari di Vibonese, Monopoli, Paganese e Akragas. Ma il parziale record di giornate con gol subiti spetta a Foggia e Fondi, con la porta sempre violata nelle ultime 5 uscite.

Una tripletta, la quinta della stagione e due doppiette in questo turno. Tripletta per Abate della Virtus Francavilla, che si accoda a Ripa, Di Grazia, Torromino e Negro, già autori di una tripletta a testa. Le due doppiette sono state messe a segno da Negro e Carretta del Matera, entrambi alla seconda volta stagionale.

Fabio Lattuchella

 

 

 

Bari, al “Del Duca” di Ascoli tradizione favorevole. L’anno scorso decise un autogol

Ultimi due impegni di questo 2016 per il Bari di Stefano Colantuono che il 24, giorno della vigilia di Natale, sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere il giovedì 29 dicembre al “San Nicola” contro la Spal.

La sfida nelle Marche nello storico “Cino e Lillo Del Duca” è una classica del campionato cadetto, ma non solo, con ben ventitre precedenti tra Ascoli e Bari. Lo score dice, al momento, dieci vittorie per i bianconeri di casa, otto pareggi e cinque blitz dei biancorossi in terra marchigiana.

Due di queste cinque vittorie sono arrivate proprio negli ultimi due precedenti. Nel 2012, i biancorossi di Vincenzo Torrente vinsero per 3-1 grazie ai gol di Claiton, Ceppitelli e Galano che ribaltarono l’iniziale vantaggio di Faisca. Nella scorsa stagione, il Bari allenato da Andrea Camplone espugnò il “Del Duca” per 1-0 grazie ad un autogol di Cinaglia. La partita appena descritta fu importante per l’approdo del Bari ai playoff e alla gara in terra marchigiana assistette anche il buon Datò Noordin con il malese che sembrava in procinto di divenire presidente del Bari ma che poi sparì cosi come era arrivato in Puglia.

L’ultimo successo ascolano risale al 2011 quando i bianconeri vinsero 3-1 grazie ai gol di Papa Waigo, Soncin e Di Donato mentre il gol della bandiera per i pugliesi fu siglato da Massimo Donati.

L’ultimo pareggio, infine, è datato marzo 2004 e finì 0-0.

ANTONIO GENCHI 

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Le decisioni del Giudice Sportivo

Multa alla Virtus Francavilla, squalifica all’allenatore in seconda del Monopoli, Losacco e al dirigente del Lecce, Meluso, queste le decisioni del Giudice Sportivo

Multa di 1500 euro alla Virtus Francavilla per, si legge nel comunicato del Giudice Sportivo, “comportamento gravemente antisportivo in quanto venivano fatti mancare i palloni di riserva allo scopo di rallentare le riprese del gioco”. 

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Non solo l’ammenda alla società brindisina tra gli atti più importanti anche una squalifica di una giornata a Losacco del Monopoli, allenatore in seconda e l’inibizione fino al 31 dicembre e multa di 500 euro a Mauro Meluso, dirigente del Lecce.

Per quanto riguarda i calciatori, vanno in diffida Sounas e Balestrero del Monopoli.

Fabio Lattuchella

Giua arbitro del derby Fidelis Andria-Foggia

Sarà Antonio Giua di Olbia il direttore di gara designato per Fidelis Andria-Foggia. Il fischietto sardo è alla seconda chiamata stagionale con il Foggia in campo, dopo il 4-1 di Foggia-Monopoli, altro derby pugliese.

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In precedenza, Giua, aveva arbitrato Foggia-Catania 3-0 della scorsa stagione (apparteneva alla sezione di Pisa per lavoro) il 4 aprile 2016, Casertana-Foggia 0-0 in Coppa Italia di Lega Pro, il 28 agosto 2013 e Taranto-Foggia 1-2, in D, del 16 settembre 2012.

Giua sarà coadiuvato da Claudio Cantiani di Venosa e Giampiero Urselli di Taranto.

Fabio Lattuchella

Bari, al San Nicola si viaggia a ritmi da Serie A diretta. Solo il Benevento ha fatto più punti dei galletti tra le mura amiche

Negli ultimi mesi il detto tutto barese “San Nicola è amante dei forestieri” è stato letteralmente ribaltato. Il Bari di Stefano Colantuono ha trovato tra le mura amiche dello stadio “San Nicola” una vera e propria miniera di punti con ben 20 punti dei 27 raccolti nelle gare casalinghe.

In passato, il Bari era spesso e volentieri formato trasferta con il campo di Via Torrebella che diventava terreno di conquista per le altre squadre. Quest’anno, invece, la musica è decisamente cambiata con ben sei vittorie, due pareggi e due sconfitte nelle dieci gare disputate in casa.

Andando a spulciare un pò gli archivi e le statistiche, si nota come il solo Benevento ha fatto meglio dei galletti in questa speciale classifica con 24 punti raccolti nel catino bollente del “Santa Colomba – Ciro Vigorito”. I biancorossi, in questa speciale classifica, hanno ottenuto gli stessi punti casalinghi del ben più corazzato Verona e del Frosinone che, notoriamente, fa del campo piccolo e caldo del “Matusa” uno dei suoi punti di forza.

L’ultima sconfitta casalinga, seppur roboante, risale a diversi mesi fa con il Benevento che venne a banchettare 4-0 sui pugliesi in una gara dove andò tutto storto. Dalla gara contro gli stregoni, al “San Nicola” sono arrivate cinque vittorie (contro Trapani, Pro Vercelli, Carpi, Salernitana ed Avellino) e due pareggi (contro Entella e Spezia) che con un qualche episodio a favore in più il Bari avrebbe anche potuto vincere.

ANTONIO GENCHI 

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Lega Pro al giro di boa

Anche se prima delle feste ci saranno altre due giornate e poi una lunghissima pausa, il campionato di Lega Pro arriva al giro di boa. Matera campione d’inverno

Matera campione d’inverno, il Lecce perde questo mini-traguardo all’ultimo soffio, Foggia e Juve Stabia sono sempre vicino, a 2 punti.

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Il sunto della prima parte di stagione del campionato di Lega Pro è tutta qui, anche se la concomitanza con il giro di boa del calendario, non corrisponde effettivamente al vero momento in cui il “vecchio” lascerà il posto al “nuovo”. Nell’arco di dieci giorni da ora, ci saranno altre due giornate di campionato, la prima e la seconda di ritorno, in cui alcuni valori potrebbero cambiare. A quel punto e soltanto allora si potranno tirare le somme e rifiatare, in primo luogo, per poi tuffarsi in venti giorni di mercato puro e ritornare a giocare il 21 gennaio, lasciando il vecchio e trovandosi un nuovo campionato. Tutti agiranno, chi più chi meno, sul mercato. Il Foggia dovrà rinforzare la rosa in termini numerici per via dei tanti infortuni e dovrà trovare il centravanti che manca, il Matera anche è alla ricerca di un attaccante, mentre Lecce e Juve Stabia sono alla finestra per capire come agire. Tra le altre, il Cosenza vuole rinforzarsi ulteriormente, soprattutto per mettere al sicuro l’obiettivo playoff e poi farsi trovare pronto quando ci sarà da disputare questo campionato a parte che gli stessi rappresentano. Poi ci sarà il recupero degli infortunati, soprattutto in casa Foggia, che potrebbe donare alla seconda parte di stagione nuova linfa e nuove gerarchie. Non di certo la davanti, dove in quattro comandano e dove c’è la sensazione che si arriverà a braccetto fino alla fine del campionato con questa situazione di incertezza ed equità.

Indietro c’è, altresì, tanta incertezza. Tre squadre sono in fondo alla classifica a pari merito, le calabresi Reggina, Catanzaro e Vibonese, ma a due punti di distanza ci sono Akragas e Melfi, a tre il Messina e a quattro il Taranto. Nessuno può sentirsi al sicuro, neanche la Casertana e la Paganese, leggermente più in su. Ma c’è tutta una seconda parte di campionato da giocare e ci sono già 180 minuti nell’immediato prima della sosta invernale, per cui i giochi sono tutti da scrivere.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B: sale Ciofani

In attesa del posticipo tra Hellas Verona e Virtus Entella, sono 28 le reti segnate nella diciannovesima giornata del campionato di Serie B.

In evidenza Daniel Ciofani de Frosinone che mette a segno una doppietta e sale a quota 8 reti segnate.

Segna e sale a 8 anche Lasagna del Carpi.

Settima marcatura stagionale per Di Carmine del Perugia.

Sale a quota 6, Dionisi del Frosinone.

Da segnalare le doppiette di Granoche dello Spezia e Fedele del Bari, entrambi salgono a quota 3.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Ciofani (Frosinone) e Lasagna (Carpi)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

6 reti: Dionisi (Frosinone)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

Foggia-Cosenza 3-1

Ottima vittoria del Foggia di Giovanni Stroppa al cospetto di un buon Cosenza. La 19esima giornata del campionato di Lega Pro metteva di fronte due delle migliori compagini di tutto il girone. Roselli parte abbottonandosi leggermente cambiando modulo e passando ad un 4-4-2 classico, mentre Stroppa non ha rinunciato al suo solito 4-3-3 nonostante le tante defezioni. Dal primo minuto Coletti in luogo di Martinelli. In attacco Maza, Sarno e Chiricò.

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Partenza buona del Foggia sul piano del possesso palla anche se le occasioni scarseggiano. Ci provano soltanto dalla distanza Chiricò, Sarno e Coletti, ma Perina, quando è stato chiamato in causa, si è fatto sempre trovare pronto. Al 35esimo la beffa. Nella seconda scorribanda calabrese (precedentemente soltanto un colpo di testa di Blondett fuori) Capece imbecca in area Statella che anticipava il tiro calciando al volo e metteva alle spalle di Guarna. Vantaggio del Cosenza inaspettato, ma il Foggia reagiva subito e prima dello scadere della prima frazione di gioco trovava il pareggio con Loiacono, abile a trasformare a rete un’azione partita da Maza e Rubin. Nel secondo tempo poco Cosenza e ottime trame di gioco del Foggia, forse la migliore frazione di gioco casalinga di tutta la stagione. Tante occasioni, tanto pressing offensivo e le reti che suggellavano la vittoria ad opera di Sarno al 69esimo e Sicurella all’87esimo. Ancora una volta decisivo il centrocampista rossonero entrato due minuti prima. Al triplice fischio il Foggia si ritrova a pari merito con la Juve Stabia e soltanto due punti indietro a Lecce e Matera.

“Siamo stati bravi a concretizzare meglio delle altre volte. Il gioco non erra mancato neanche prima ma oggi siamo stati più bravi avanti”. Queste le parole di Stroppa a fine gara che poi ironizza su Sicurella: “gli ho detto, dopo il gol, che se entra e segna sempre come sta facendo, no lo faccio giocare più titolare. Ha una media gol-minuti giocati pari a quella di Higuain dello scorso anno”

Fabio Lattuchella

 

Foggia-Cosenza. Live

FOGGIA-COSENZA 3-1

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Vacca, Agnelli, Riverola (85’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò. A disp. Sanchez, Tucci, Quinto, Martinelli, Agazzi, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

COSENZA – Perina; Corsi, Blondett, Tedeschi, D’Anna; Criaco (81’ Cavallaro), Capece (71’ Filippini), Caccetta, Ranieri; Gambino (71’ Baclet), Statella. A disp. Saracco, Quintiero, Meroni, Appiah, Mungo, Madrigali, Scalise. All. Giorgio Roselli

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MARCATORI – 35’ Statella (C), 44’ Loiacono (FG), 69’ Sarno (FG), 87’ Sicurella (FG),

AMMONITI – 38’ Blondett (C), 62’ Loiacono (FG),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 8-0

TIRI IN PORTA –11-1

TIRI FUORI – 10-4

FUORIGIOCO –

ARBITRO – Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo

ASSISTENTI – Antonio Santoro e Antonello Mangino di Roma1

RECUPERO – 0’30” – 3’

 

CRONACA –Rispetto al solito 3-4-3 il tecnico dei calabresi, Giorgio Roselli, schiera un 4-4-2 con solo Gambino e Statella in attacco. Stroppa risponde con il solito 4-3-3; unica novità rispetto alle previsioni della vigilia la presenza di Coletti al centro della difesa con Martinelli in panchina.

Ottimo inizio del Foggia che prova nei primi minuti a dettare legge. Mantiene il possesso palla e ci prova con Chiricò al 10’, tiro ottimamente parato da Perina e con Coletti al 16’, ancora il numero 1 calabrese pronto alla risposta.

21’ Criaco calcia una punizione al centro per Blondett che di testa manda di poco al lato. Anche il Cosenza si affaccia dalle parti di Guarna.

Al 36esimo il Cosenza passa in vantaggio con Statella che riceve da Capece e anticipa Guarna con un pallonetto al volo. I calabresi passano con il primo tiro in porta dopo un forcing di almeno 10 minuti in cui il Foggia avrebbe meritato il gol.

Prova la reazione il Foggia con un tiro di Sainz-Maza al 41esimo, ma il tiro è centrale e Perina para a terra. Il gol del pareggio arriva al 44esimo minuto con Loiacono che approfitta di una palla vagante in area di rigore per insaccare alle spalle di Perina, ottima azione partita sull’asse Rubin-Maza, lo spagnolo imbecca il terzino rossonero a fondo campo con una palla filtrante, Rubin centra per Sarno che non aggancia e permette a Loiacono di calciare a rete. 1-1 e termine della prima frazione di gioco in parità.

Foggia subito intraprendente nella ripresa. Rubin ci prova dalla distanza dopo soli 60 secondi.

Al sesto minuto della ripresa grandissima azione personale di Vacca che prende palla, avanza, carica il tiro e libera un bolide che termina di poco fuori.

I rossoneri spingono ma non trovano la via della rete. Il Cosenza pensa solo alla fase difensiva.

Ancora un tiro del Foggia dalla distanza al 15esimo, con Riverola che si ritrova involontariamente sulla traiettoria del calcio di Maza e la palla termina al lato.

Un minuto più tardi ottima percussione di Maza e cross basso allontanato sui piedi di Sarno, il tiro del 10 rossonero è salvato sulla linea, poi sull’azione successiva ancora Sarno fermato proprio nel momento del tiro a tu per tu con Perina. Il Foggia spinge.

Al 20esimo tiro di Gambino dopo un rimpallo favorevole al centravanti calabrese, ma la palla termina fuori.

Al 29esimo minuto il vantaggio del Foggia. Il gol del 2-1 arriva con un’azione centrale di Sarno che riceve palla da Empereur si gira sul difensore avversario e calcia all’angolino basso in diagonale.

Al 32esimo minuto ottimo tiro di Riverola dal limite dell’area con palla che termina di poco alta.

Al 42esimo minuto Sicurella, appena entrato, effettua un doppio slalom in area e calcia in fondo al sacco. 3-1 e partita in ghiaccio per il Foggia. Dentro anche Quinto e Martinelli per Vacca e Maza, anche per perdere secondi preziosi. Comunque il Foggia chiude all’attacco anche nel recupero. Loiacono impegna Perina all’intervento plastico su un tiro-cross e Rubin calcia di poco fuori prima del triplice fischio finale. Il Foggia batte il Cosenza 3-1, raggiunge la Juve Stabia e si mette a soli due punti dal duo-capolista Lecce-Matera.

Fabio Lattuchella