Bari “Fedele” alle emozioni forti. Lo svizzero affonda 2-1 l’Avellino in rimonta e batte l’emergenza

Non c’è due senza tre. Dopo Carpi e Salernitana, il Bari ottiene la terza vittoria consecutiva tra le mura amiche del “San Nicola” grazie al 2-1 rifilato all’Avellino. I biancorossi vanno sotto immeritatamente grazie ad un gol di Castaldo ma poi è un super Matteo Fedele a caricarsi la squadra sulle spalle e ribaltare il risultato.

I biancorossi arrivano al match contro gli irpini in pienissima emergenza: mancano tantissime pedine tra infortuni e squalifiche ma le buone notizie arrivano dal recupero in extremis di Fedele che fa coppia con Romizi a centrocampo. In difesa esordio tra i professionisti per Scalera che viene piazzato nel ruolo di terzino destro in una difesa composta da Tonucci, Capradossi e Daprelà. Nel 4-2-3-1 disegnato da Colantuono trovano spazio Fedato, Brienza e Furlan alle spalle di Maniero. L’Avellino di Walter Novellino si affida ad un 4-4-2 con due esterni offensivi come Verde e Belloni a sostegno della coppia Castaldo-Ardemagni. L’inizio è tutto di marca pugliese: Maniero si coordina in acrobazia ma un Frattali in versione gatto gli nega il gol. E’ ancora l’ex portiere del Frosinone a negare la gioia del gol ai pugliesi quando Daprelà di testa ci prova ma è bravo il numero 1 campano a salvare la baracca. La gara scivola via su toni abbastanza e quando sembra che il thè caldo negli spogliatoi sia vicino arriva la doccia gelida per i biancorossi: dalla sinistra Verde taglia in mezzo un cross velenoso che Castaldo è bravissimo a trasformare di testa nello 0-1 con la punta irpina che va a festeggiare sotto il settore ospiti. Nella ripresa, il Bari rientra voglioso di rimettere in piedi la gara e dopo pochi minuti arriva il pari: azione caparbia di Brienza (tra i migliori quest’oggi) che serve a Fedele un buon pallone sui 20 metri che lo svizzero trasforma con un bel tiro nell’ 1-1. La gara diventa molto vivace con azioni da una parte e dall’altra: rischiano i galletti in contropiede quando Crecco arriva a tu per tu con Micai ma è strepitoso il portiere biancorosso che si allunga e devia il tiro dello scuola Lazio. E’ ancora l’Avellino a pungere con Verde ma ancora una volta trova Micai in versione saracinesca. Quando sembra che il vantaggio sia alla portata dei biancoverdi, il Bari piazza la zampata decisiva: sugli sviluppi di un corner Fedele si trova in piena area di rigore e piazza la palla dove Frattali non può arrivarci e fa esplodere il San Nicola. L’Avellino non demorde e in pieno recupero fa tremare tutti: Castaldo si crea lo spazio per un tiro fortissimo che centra la traversa e ritorna in campo. Il signor Chiffi di Padova fischia tre volte e da al Bari una preziosa vittoria.

Prova di carattere per i galletti che mettono da parte il fioretto e vanno di sciabola. La squadra è ormai a immagine e somiglianza di Colantuono: attacca, corre, insegue, maltratta, insomma tutto da copione per la Serie B. Il San Nicola è diventato il fortino per i pugliesi che viaggiano ad un ritmo spaventoso in casa. Migliori in campo quest’oggi sicuramente Fedele, autore della doppietta, Brienza che ha illuminato il gioco biancorosso e anche Capradossi in difesa ha tenuto testa a due clienti ostici come Ardemagni e Castaldo. Bene anche il giovanissimo Scalera che bagna il suo esordio in B con una prestazione da veterano. I galletti salgono a quota 27 punti in classifica e ora appuntamento il 24 dicembre alle ore 15 ad Ascoli.

BARI: Micai, Daprelà, Tonucci, Capradossi, Scalera, Fedele, Romizi, Furlan, Fedato, Brienza, Maniero.

AVELLINO: Frattali, Gonzalez, Djimiti, Jidayi, Perrotta, D’Angelo, Omeonga, Verde, Belloni, Ardemagni, Castaldo.

ANTONIO GENCHI

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La Fidelis Andria blocca la capolista Lecce nel derby

Finisce senza reti il derby tra Fidelis Andria e Lecce. Biancoazzurri che prolungano la loro serie positiva senza sconfitte a 11 gare.

 

 

Diciannovesima ed ultima gara d’andata nel campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è il derby tra Fidelis Andria e Lecce.

Mister Favarin per i biancoazzurri locali deve fare a meno di molti indisponibili, fermi per infortunio. Oltre ad Alegrini, Mancino e Ovalle, danno forfait anche Annoni, Colella, Cianci e Matera.

Nei tre di difesa c’è spazio per Curcio al posto di Colella, mentre a centrocampo c’è Berardino e in attacco Volpicelli fa coppia con Cruz.

Il Lecce di mister Padalino si affida al solito 4-3-3 con il capo cannoniere Caturano a guidare l’attacco, supportato dagli esterni Pacilli e Lepore.

Fidelis in campo con la maglia “Special edition Givova”, blu scuro con risvolti gialli e la scritta “I LOVE NORCIA” dedicata alle popolazioni colpite dal terremoto (Norcia è stata la sede del ritiro precampionato dei biancoazzurri).

Il match inizia e al minuto 6 la Fidelis va vicina al vantaggio con il sinistro di Cruz che appena entrato in area incrocia bene col sinistro ma manda la sfera di poco a lato.

Al 14’ ci prova il Lecce con Caturano ma il suo destro è debole e centrale, para Poluzzi.

Al 30’ Contessa per il Lecce, sinistro a lato.

Al 35’ Curcio per la Fidelis, sinistro violento sull’esterno della rete. Illusione del gol per gli spettatori del “Degli Ulivi”.

Al 41’ azione concitata in area della Fidelis col Lecce che arriva al tiro con Lepore, il suo sinistro deviato assume una traiettoria insidiosa sventata dal portiere di casa, Poluzzi.

Termina un primo tempo non bellissimo e abbastanza contratto con poche vere occasioni da rete.

0 a 0.

Dopo 30 secondi subito la Fidelis che ci prova col sinistro di Cruz che finisce oltre la traversa.

Al 60’ in velocità, Volpicelli suggerisce per Cruz che viene steso da Giosa, ammonito il centrale giallorosso.

61’ calcio di punizione calciato da Volpicelli col sinistro, Gomis si rifugia in corner.

La gara si anima e al 63’ c’è il primo cambio nelle fila della Fidelis: fuori Berardino (generosa la sua prova) e dentro Minicucci.

Al 72’ palo della Fidelis! Cross da sinistra di Curcio, mischia in area e colpo di testa di Cruz deviato da Gomis sul montante. Biancoazzurri vicini al vantaggio.

Spinge la Fidelis, ora nel suo momento migliore del match.

Al minuto 87, Cruz e Volpicelli scambiano bene al limite dell’area con quest’0ultimo che calcia col sinistro calibrato che fa la barba al palo.

Nei tre minuti di recupero non succede nulla e così la gara termina con il risultato di 0 a 0.

Una gara non bella nella prima frazione e sicuramente più divertente nella ripresa.

La Fidelis ha spinto di più nel secondo tempo rispetto ai giallorossi ma un pari contro la capolista è sempre un buon risultato.

Con questo pari i biancoazzurri salgono a quota 27 punti e chiudono così il girone d’andata con 6 vittorie, 9 pareggi e 4 sconfitte.

Giovedì prossimo, turno infrasettimanale pre natalizio, per la prima gara di ritorno al “Degli Ulivi” ci sarà un altro derby, quello contro il Foggia.

Il Lecce invece se la vedrà al “Via del Mare” contro il Monopoli nell’altro derby pugliese di giornata.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-LECCE 0-0

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Poluzzi; Aya, Rada, Curcio; Tartaglia, Onescu, Piccinni, Berardino (63’ Minicucci), Tito; Volpicelli, Cruz.

A disposizione: Pop, Cilli, Valotti, Fall, Masiero, Starita, Imbriola, Klaric. All. Giancarlo Favarin

 

 

LECCE (4-3-3): Gomis; Ciancio, Giosa, Cosenza, Contessa (86’ Vitofrancesco); Tsonev (81’ Vutov), Fiordilino, Mancosu; Pacilli (81’ Persano), Caturano, Lepore.

A disposizione: Bleve, Chironi, Arrigoni, Torromino, Freddi, Drudi, Vinetot, Maimone, Doumbia. All. Pasquale Padalino

 

 

ARBITRO: Pierantonio Perotti di Legnano

 

AMMONITI: 43’ Tsonev (L), 60’ Giosa (L), 60’ Aya (FA), 64’ Onescu (FA), 73’ Tito (FA),

 

ANGOLI: 7-3

 

RECUPERO: 1’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

 

 

 

Bari, con l’Avellino fuori mezza squadra. Colantuono conferma il 3-4-1-2 visto a Pisa

Se a Pisa il Bari si presentava in emergenza, contro l’Avellino la situazione è ancora più complicata. Nella terzultima giornata del girone di andata, i biancorossi ricevono al “San Nicola”, la formazione irpina allenata da Walter Alfredo Novellino (più volte avvicinato proprio alla panchina del galletto e che a Bari ritroverà sua nipote Debora, che gioca nelle Pink Bari).

I galletti concluderanno il loro 2016 affrontando, appunto, l’Avellino, poi il 24 dicembre sarà di scena ad Ascoli per poi chiudere giovedì 29 ricevendo la Spal. Un trittico di partite niente male già in condizioni normali, figuriamoci quando ti manca mezza squadra. Il tecnico romano tra squalifiche ed infortuni deve fare infatti a meno di tantissime pedine nel match contro la formazione biancoverde dove mancheranno i lungodegenti Ivan e Monachello, i nuovi infortunati Moras, Martinho, Fedele e gli squalificati Di Cesare, Cassani e Valiani. 

In questo clima di emergenza rossa, Colantuono dovrebbe adottare il 3-4-1-2 visto all’Arena Garibaldi di Pisa con Micai in porta, difesa a tre con il trio Tonucci, Capradossi e Daprelà (adattato a centrale), a centrocampo dovrebbero trovare posto Doumbià e Furlan sulle corsie laterali e la strana coppia Romizi-Yebli in mezzo (per il centrocampista francese sarebbe l’esordio in B) con Brienza ad agire dietro il tandem del sicuro Maniero e di De Luca (con Castrovilli nel caso che l’ex atalantino non recuperi pienamente dalla febbre).

Di contro, il Bari troverà un Avellino assetato di punti salvezza. Nell’ultima uscita, i biancoverdi hanno bloccato per 1-1 il Benevento con una vittoria sfumata alla fine con il pareggio dei sanniti. Walter Alfredo Novellino conosce come le sue tasche la categoria e le sue squadre sono sempre difficili da affrontare. L’ex tecnico del Modena dovrebbe mettere da parte il suo consueto 4-4-2 per dare spazio ad un 4-2-3-1. In porta spazio al dodicesimo Radunovic (Frattali non è al meglio), in difesa Perrotta e Djimsiti saranno i centrali mentre ai loro fianchi agiranno Gonzalez e Asmah. I due schermi davanti alla difesa saranno capitan D’Angelo e Jidayi mentre la batteria dei trequartisti sarà composta da Verde, Camarà (ex Bari) e Belloni a sostegno di Ardemagni unica punta.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 19^Giornata – Apre il Frosinone a Trapani. Sfida clou Spezia Perugia mentre il Verona chiuderà la giornata

Terzultimo appuntamento per questo girone di andata in Serie B. La cadetteria si appresta a vivere il suo tour de force dicembrino (si giocherà nel weekend, poi il 24 dicembre ed infine il 30) per poi dare spazio alla pausa nel mese di gennaio.

La diciannovesima giornata si aprirà venerdì sera con la sfida del “Provinciale” che metterà di fronte Trapani e Frosinone. Guardando la classifica, la bilancia sarebbe tutta a favore dei ciociari che arrivano in Sicilia con la seconda posizione in saccoccia ma occhio agli uomini di Calori: Citro e soci hanno bloccato l’Entella nell’ultimo match e sembrano volersi giocare le chances salvezza sino in fondo.

Il sabato pomeriggio ospiterà otto gare. Il Cittadella riceve un Pisa su cui si sono addensate intense nubi: la cordata, capeggiata da Corrado, che sembrava ormai pronta ad assumere il controllo della società toscana ha fatto marcia indietro e ora si rischia seriamente di finire in Tribunale. Impegno casalingo per lo Spezia che riceve il Perugia nella sfida, sulla carta, più interessante del menù cosi come il Bari che riceve al “San Nicola” l’Avellino. Novara-Cesena è sfida tra due squadre con tanta voglia di risalire: le squadre di Boscaglia e Camplone sono partite male ma, potendo contare su un buon organico, possono risalire la classifica. Match delicato in ottica salvezza quello tra Ternana e Vicenza: gli umbri sono appena fuori dalla zona playout in cui sono invischiati mani e piedi i veneti di Bisoli. Impegni esterni per Spal e Brescia: i ragazzi di Semplici, rivelazione del torneo, saranno di scena a Vercelli mentre i lombardi renderanno visita al Latina. Dopo le ultime buone uscite, la Salernitana proverà a dare continuità di risultati ricevendo il Carpi dell’ex Castori.

Domenica alle 17.30 scenderà in campo il Benevento di Baroni: i giallorossi sanniti ricevono al “Santa Colomba” l’Ascoli mentre il programma del turno numero diciannove si chiuderà lunedì con la capolista Hellas Verona che riceve l’Entella.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, Avellino sconfitto sette volte negli ultimi sette match in campionato. Lo scorso anno decise De Luca. Ecco i precedenti tra pugliesi ed irpini

L’incolore pareggio rimediato dai biancorossi a Pisa dev’essere archiviato al più presto. Il Bari, dopo il pareggio ottenuto in Toscana, torna nella sua roccaforte ossia il “San Nicola” per affrontare l’Avellino del neo tecnico Novellino.

I precedenti in Puglia sono 15 con ben 10 vittorie del galletto, due pareggi e tre affermazioni dei “lupi”. Negli ultimi anni il match è stata una classica del campionato cadetto con le due formazioni che si sono affrontate tantissime volte tra campionato e Coppa Italia. Se consideriamo solamente il campionato, la tradizione è totalmente a favore dei biancorossi: negli ultimi sette Bari-Avellino disputati in campionato, i pugliesi hanno ottenuto solo vittorie.

Nell’ultimo incontro, disputato in Puglia, il Bari di Nicola vinse 2-1: vantaggio biancorosso con Defendi, pari irpino con Insigne (fratello del più celebre Insigne del Napoli) e gol decisivo di De Luca che consegnò i tre punti ai biancorossi. Anche Devis Mangia, nella sua breve ed infruttuosa parentesi barese, riusci a battere i biancoverdi: era il 19 ottobre 2014 quando il Bari vinse 4-2 in una gara molto divertente con le marcature biancorosse di Romizi, Sabelli e una doppietta di Ciccio Caputo.

Per risalire all’ultimo pareggio, bisogna addirittura lasciare lo stadio “San Nicola” per trasferirsi al “Della Vittoria”: era infatti il 18 dicembre 1988 quando la squadra biancorossa pareggio a reti bianche.

L’ultima vittoria dei lupi irpini risale al match di Coppa Italia dell’estate 2014: la banda di Rastelli, dopo l’iniziale vantaggio con Ligi, ribaltò la situazioni con Comi e Pozzebon. 

ANTONIO GENCHI 

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Marcatori Serie B: in evidenza Coda con una doppietta

Sono 24 le reti segnate nel diciottesimo turno del campionato di Serie B.

In evidenza con una doppietta e la conseguente salita a quota 7 reti segnate è Coda della Salernitana.

Settima rete stagionale per Antenucci della Spal, Ciano del Cesena e Lasagna del Carpi.

Quinta marcatura per Djuric del Cesena.

Doppietta e salita a 4 per Scaglia del Latina, quarta rete anche per Orsolini dell’Ascoli e Verde dell’Avellino.

Terza marcatura per Guberti del Perugia, Masucci della Virtus Entella, Mora della Spal, Rosina della Salernitana e Soddimo del Frosinone.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 18 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Antenucci (Spal), Ciano (Cesena), Coda (Salernitana), Lasagna (Carpi) e Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli) e Di Carmine (Perugia)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

 

 

Bari, la traversa e Micai salvano il Bari. Con il Pisa finisce l’emorragia di punti ma inizia quella degli uomini. 0-0 all’Arena Garibaldi

Pari e patta tra Pisa e Bari che si dividono la posta in palio. Lo 0-0 finale arriva al termine di una gara abbastanza soporifera con alcune fiammate a spezzare la noia del match. Il Bari di Colantuono torna a far punti dopo quattro stop consecutivi in trasferta ma la gara dell “Arena Garibaldi” porta più problemi che benefici al club biancorosso.

Il tecnico romano deve fare a meno di diverse pedine come Ivan, Monachello, Sabelli e Basha e si affida ad un inedito 3-4-1-2 con il trio difensivo composto da Tonucci, Moras e Di Cesare con Cassani e Daprelà sulle fasce. Il Pisa di Gattuso si schiera quasi a specchio con i biancorossi ed in avanti si affida agli ex Cani e Lores Varela. Il match inizia con le due squadre che provano a pungersi ma Cani prima (chiuso da Di Cesare) e Daprelà dopo non incidono. Al 19esimo arriva la prima brutta notizia di giornata (purtroppo non sarà l’ultima) con l’ammonizione rimediata da Valerio Di Cesare che, diffidato, salterà Bari-Avellino. Il match si sviluppa molto a centrocampo e le occasioni da gol latitano: prima è ancora Cani a provarci poi arriva l’occasione più importante con un tiro di Maniero che impegna Ujkani che smanaccia ed è brava la difesa ad anticipare Brienza pronto al tap-in. Minuto 31 altra tegola per Colantuono: Cassani stende Gatto e si becca il giallo con l’ex parmense che era anch’egli diffidato. Piove sul bagnato in casa Bari: al 41esimo, alza bandiera bianca anche capitan Moras per problemi muscolari ed entra il giovane Capradossi. La ripresa si apre con l’azione da gol più pericolosa per il Pisa: Gatto fa tutto bene e serve a Varela un pallone d’oro ma l’ex biancorosso, a tu per tu con Micai, prende in pieno la traversa. Sul capovolgimento di fronte è Fedele a provarci con un siluro che Ujkani disinnesca molto bene. Girandola di cambi con Boateng per Maniero ed Eusepi per l’ex Cani ed è proprio l’ex calciatore del Benevento ad avere una ghiotta occasione ma spara sull’esterno della rete. Il Pisa ci crede maggiormente e mette il Bari alle corde: nel tentativo di chiudere, ne fa le spese Valiani che si becca il secondo giallo e viene espulso dal signor Ros. Il Bari si chiude a riccio come un pugile nell’angolo che spera che suoni al più presto la campanella. Il Pisa preme e proprio nel finale ha un occasionissima: Varela, ancora lui, prova a farsi perdonare con un tiro insidioso che Micai ottimamente alza in corner. Il signor Ros di Pordenone dopo quattro di recupero fischia tre volte e manda tutti negli spogliatoi.

Lo 0-0 di questa sera ferma, finalmente, l’emorragia di punti dei biancorossi lontano da Bari. Alla vigilia, un pareggio non sarebbe stato preso come un buonissimo risultato ma per come si era messo il match, il punto serve e come ai galletti. La gara di Pisa, però, fa partire un altra emorragia ossia quella degli uomini. Già oggi mancavano, come detto, tante pedine e contro l’Avellino ne mancheranno ancora altri: Cassani, Valiani e Di Cesare sono stati ammoniti in diffida (l’ex Siena anche espulso ma cambiava poco) mentre Moras è uscito per problemi muscolari ed è da valutare. In casa Bari bene Micai (che salva i biancorossi nel finale) cosi come Tonucci e Daprelà hanno offerto un ottima prova, a conferma del momento di crescita di entrambi. Appuntamento con Bari-Avellino. 

PISA: Ujkani, Del Fabro, Lisuzzo, Longhi, Mannini, Golubovic, Verna, Di Tacchio, Gatto, Lores Varela, Cani.

BARI: Micai, Tonucci, Moras, Di Cesare, Cassani, Daprelà, Fedele, Valiani, Brienza, Maniero, De Luca.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, a Pisa sarà emergenza. Squalifiche e infortuni decimano i biancorossi ma Colantuono avverte: “Niente alibi”

Archiviato il match interno contro la Salernitana, vinto per 2-0, i biancorossi tornano ad affrontare il problema atavico di questa prima metà di stagione ossia le gare in trasferte.

Dopo le figuracce rimediate a Frosinone, Novara, Latina e la sconfittà con onore di Verona, il Bari sarà ospite all “Arena Garibaldi”, casa del Pisa. Quattro sconfitte consecutive, lontano dal “San Nicola”, sono tante e i galletti di Stefano Colantuono hanno l’obiettivo di tornare a macinare punti anche nelle gare in trasferta. Quella in Toscana, alla vigilia, poteva essere una gara abbastanza abbordabile per i galletti che avrebbero affrontato una squadra attanagliata da gravi problemi societari e con una tifoseria in subbuglio. In settimana, però, è arrivato il passaggio della società nerazzurra alla nuova proprietà, capeggiata dall’imprenditore Corrado (proprietario della catena di cinema “The Space”). L’ambiente pisano si è subito acceso con circa 4000 tifosi che hanno assistito e sostenuto la squadra nell’ultimo allenamento prima della sfida ai biancorossi.

Oltre all’avversario e al suo ritrovato calore, il Bari ha dovuto fare i conti con il Giudice Sportivo che ha appiedato il centrocampista albanese Basha per due giornate. L’ex calciatore di Torino e Atalanta si era reso protagonista di un episodio contro la Salernitana nel quale aveva, praticamente, salvato un gol con un braccio galeotto non visto dall’arbitro del match. Il Giudice Sportivo ha utilizzato la prova tv e ha punito il mediano biancorosso dandogli due giornate di squalifica che farà saltare, a Basha, il match in Toscana e la successiva gara contro l’Avellino.

In Toscana, quindi, si presenterà un Bari in piena emergenza o, come ha detto lo stesso Colantuono, ridotto all’osso. Oltre al mediano albanese mancheranno anche gli infortunati Ivan, Monachello, Sabelli e Martinho e la situazione diventa preoccupante se pensiamo che tutti e tre i centrocampisti biancorossi (Fedele, Valiani, e Romizi) sono sotto diffida e rischiano di saltare il match contro i campani. Il tecnico romano, per far fronte a questa difficile situazione e per non ritrovarsi in un emergenza ancora più grave contro l’Avellino, dovrebbe optare per un cambio di modulo con un 3-4-1-2 a sostituire il solito 4-3-3. La difesa a tre non si vede, a Bari, dalle primissime partite di Davide Nicola sulla panchina del galletto prima del passaggio del tecnico piemontese proprio al 4-3-3. Il Bari dovrebbe schierare Micai in porta, difesa a tre con Tonucci, Moras e Di Cesare. Sulle fasce laterali dovrebbero agire Cassani e Daprelà mentre in mezzo due tra Valiani, Fedele e Romizi con Brienza nel ruolo di trequartista alle spalle del tandem Maniero-De Luca. 

Il Pisa di Gennaro “Ringhio” Gattuso (che ritrova il Bari dopo la gara che gli costò il posto al Palermo), dovrebbe scendere in campo con il collaudato 4-3-3. In porta ci sarà l’ex palermitano Ujkani, difesa a quattro con gli esterni Golubovic e Longhi mentre i centrali saranno il giovane Del Fabro e il ben più esperto Lisuzzo. A centrocampo agiranno Verna, Di Tacchio e Sanseverino mentre in avanti spazio a due vecchie conoscenze del Bari come Lores Varela e soprattutto Edgar Cani che saranno accompagnati dall’ex Napoli, Mannini.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 18^Giornata – Si parte con Pisa-Bari. Sabato derby campano e veneto da brividi. Ecco le partite in programma

La Serie B continua il suo tour de force nel mese di dicembre con le squadre che scenderanno in campo per disputare la diciottesima giornata.

La cadetteria si apre con la sfida tra Pisa e Bari nell’anticipo del venerdì: i biancorossi vanno a caccia di punti in trasferta contro un avversario rinvigorito dal recentissimo cambio societario.

Sabato caratterizzato dai derby. La diciottesima giornata, infatti, metterà di fronte due sfide molto infuocate sia al Nord che al Sud: il Verona, capolista del torneo, va a Vicenza mentre il Benevento sarà ospite ad Avellino. In queste sfide “fratricide” potrebbe approfittarne il Frosinone che vorrà sfruttare, ancora una volta, il fattore “Matusa contro la Salernitana di mister Bollini. Impegni casalinghi per alcune delle squadre che sono, per il momento, in zona playoff: il Carpi riceve la Ternana mentre la sorpresa Spal riceve lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Il Cesena di Camplone sta risalendo la china ma l’avversario di turno sarà tosto: al “Manuzzi” sarà di scena il Cittadella, voglioso di rientrare nelle primissime posizioni. Impegno in casa e sulla carta abbastanza semplice per il Perugia che riceve la Pro Vercelli: i ragazzi di Bucchi stanno facendo un ottimo campionato e proveranno a chiedere strada alla balbettante truppa di Longo. Infine, il sabato pomeriggio si chiude con la sfida tra Entella e Trapani: impegno sulla carta agevole per i liguri ma Calori, neotecnico dei siciliani, è a caccia dei primi punti della sua gestione.

Domenica pomeriggio alle 17.30 ci sarà la sfida tra Brescia e Novara: le due squadre sono appaiate in classifica (entrambe con 21 punti) e questa gara potrà far capire cosa vogliono fare da grandi.

Il turno numero 18 si chiuderà lunedi sera con il posticipo Ascoli-Latina. Il match, che si disputerà regolarmente a porte aperte, mette di fronte due squadre in risalita e che, al momento, sono fuori dai discorsi playout.

ANTONIO GENCHI

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Foggia-Fondi 2-3

Sconfitta, crisi e bordata di fischi. Chissà se anche questa volta Stroppa continuerà a difendere i suoi calciatori. Anche dopo questa sconfitta, anche dopo questa prestazione, anche dopo questa delusione.

Il Foggia smette di lottare dopo essere andato in vantaggio 2-0 e regala la rimonta al Fondi che accetta, ringrazia e porta a casa i 3 punti. I giocatori voltano le spalle a Stroppa che, forse, ha l’unica colpa di continuare a difenderli. Le curve, le tribune, lo stadio Zaccheria se n’è accorto e ha accompagnato i calciatori fuori dal recinto di gioco con fischi e cori poco consoni ad una squadra che deve vincere il campionato.

Per la cronaca è terminata 2-3 con i laziali che hanno segnato nelle uniche 3 occasioni prodotte, grazie ad altrettanti errori dei rossoneri. Errori gratuiti, madornali.

Inutile commentare la gara. Il Foggia è tutto nel risultato. E’ del tutto senza senso continuare a dominare il tabellino con azioni, tiri in porta e calci d’angolo a favore, se poi i risultati sono quelli prodotti nelle ultime 11 giornate. Chissà se nei pensieri di qualcuno, questo Foggia è ancora in crescita. Secondo noi no.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

Foggia-Fondi. Live

FOGGIA-UNICUSANO FONDI 2-3

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agnelli (71’ Riverola), Gerbo (33’ Sicurella); Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (67’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

UNICUSANO FONDI – Baiocco; Galasso (83’ Addessi), Bertolo, Fissore, Squillace; Varone, De Martino, Bombagi; Tiscione, Albadoro (78’ Di Sabatino), Calderini (93’ Pompei). A disp. Coletta, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Capuano. All. Sandro Pochesci

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MARCATORI – 18’ Sarno (FG), 32’ Gerbo (FG), 36’ Varone (FO), 56’ Calderini (FO), 73’ Albadoro (FO),

AMMONITI – 26’ Rubin (FG), 50’ Agnelli (FG), 74’ Albadoro (FO),

ESPULSO –

CALCI D’ANGOLO – 14-1

TIRI IN PORTA – 13-5

TIRI FUORI – 6-0

FUORIGIOCO – 4-1

ARBITRO – Nicolò Cipriani di Empoli

ASSISTENTI – Marcello Rossi di Novara e Francesco Biava di Vercelli

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – 4-3-3 da una parte e dall’altra. Stroppa schiera ancora Sarno attaccante di movimento al centro, Gerbo che ritorna a centrocampo. Difesa con Angelo e Rubin ai lati, Martinelli e Coletti al centro. Pochesci, allenatore del Fondi,

3’ Lancio in profondità e colpo di testa debole di Maza verso la porta difesa da Baiocco che è pronto a bloccare la sfera.

14’ cross per Sarno, anticipato in angolo da un difensore laziale.

18’ Foggia in vantaggio. Grandissima punizione di Sarno sotto la traversa. La sfera supera la barriera del Fondi e si insacca dopo aver colpito la parte bassa della traversa. 1-0

21’ Erroraccio di Coletti che si gira all’indietro palla al piede senza accorgersi che Tiscione era accanto a lui. Il 7 rossoblù ruba la palla al difensore foggiano ma poi deposita debolmente tra le mani di Guarna.

24’ Tiro di Chiricò respinto con i pugni da Baiocco. Sulla respinta Angelo era in fuorigioco al momento del cross per Agnelli che ha segnato in offside.

26’ Grandissima occasione per il Foggia. Sarno si invola in contropiede verso la porta laziale. A tu per tu con Baiocco, il numero 10 rossonero colpisce il palo con una puntata stile calcio a 5 e sulla respinta Maza con la spalla non riesce ad indirizzarla a rete. Buon Foggia finora.

31’ Gran bolide di Angelo dalla distanza, con altrettanto ottima risposta di Baiocco.

31’ Tiro di Bombagi dalla distanza con ottima parata a terra di Guarna. Si fa veder anche il Fondi.

32’ Gol del raddoppio del Foggia. Chiricò impegna Baiocco che si supera ancora in una bella parata. Sulla ribattuta, gol di Gerbo con un sinistro dal limite dell’area. 2-0. Lo stesso Gerbo lascia il campo immediatamente dopo la marcatura per un infortunio precedente all’azione del gol.

36’ Cross di Galasso e gol di Varone per il Fondi che accorcia le distanze. 2-1.

38’ Il Foggia ritorna ad attaccare. Chiricò spedisce di poco il pallone al lato su azione di contropiede innescata da Sarno.

41’ Tiro di Sainz-Maza dal lato corto dell’area di rigore. Attento Baiocco che para.

46’ Ancora un tiro da fuori di Bombagi prima del duplice fischio che sancisce la fine della prima frazione di gioco. Guarna para a terra. Si va all’intervallo sul 2-1 per il Foggia.

Inizio di ripresa con gli stessi 22 che hanno chiuso il primo tempo.

51’ Doppia occasione del Foggia con Sarno che calcia addosso al portiere e Chiricò che spedisce fuori sulla ribattuta.

53’ Sarno a tu per tu con il portiere, che esce fuori dall’area e lo ferma in due tempi allontanando la minaccia.

56’ Grave errore di Martinelli che sbaglia lo stop e lancia a rete Calderini. L’attaccante laziale non sbaglia e pareggia. 2-2

60’ Foggia incredibilmente sciupone. Maza davanti alla porta calcia addosso al portiere.

60’ Non è passato neanche un minuto. Ancora Maza a centro area. Tiro fuori. Tante occasioni gettate al vento.

73’ Incredibile errore difensivo di Rubin che regala il contropiede al Fondi. È il gol del 2-3, rossoneri in bambola.

80’ Punizione potente di Sarno, con Baiocco che respinge in modo goffo, ma efficace.

86’ Foggia pericoloso con Sicurella che gira in porta su punizione di Sarno. Baiocco si super in angolo.

93’ Ultima occasione con Sarno che calcia alto un calcio di punizione. Termina 2-3. Il Foggia perde l’imbattibilità casalinga.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bari, col Pisa una sfida che manca dal 2009 dove decise un gol di Guberti. Ecco i precedenti con i nerazzurri toscani

Dopo la vittoria con la Salernitana e i tre punti messi in saccoccia, il Bari è chiamato a far punti anche lontano dal “San Nicola”. I biancorossi saranno impegnati venerdi, nel posticipo della diciottesima giornata, contro il Pisa allo stadio “Arena Garibaldi” contro i nerazzurri allenati dalla vecchia bandiera milanista Ringhio Gattuso.

Quella di venerdì in Toscana (in attesa di decisioni) sarà la gara numero 16 e nella storia il Bari ha vinto solo due volte contro le sei vittorie dei pisani con sette pareggi.

L’ultimo confronto risale al 2009: il Bari di Antonio Conte riuscì ad espugnare lo stadio toscano per 1-0 grazie al gol di Stefano Guberti in apertura di match. Piccola curiosità: sulla panchina del Pisa c’era quel Giampiero Ventura che l’anno dopo sarebbe poi diventato proprio il tecnico dei biancorossi. La vittoria del 2009 ha interrotto un digiuno di quasi quarant’anni: il successo firmato Guberti, infatti, è il secondo della storia dopo quello ottenuto nel lontano 1971 con 2-1 firmato da Pienti e Busilacchi.

Negli ultimi anni sono arrivati due pareggi: 1-1 nel 2008 con Cavalli per il Bari e Lorenzini per i toscani e poi nel 1993 un 2-2 in rimonta con i biancorossi che andarono sotto 2-0 ma riuscirono a strappare un punto con Montanari e Barone.

Il Pisa non batte il Bari tra le mura amiche dal 1991: in quell’occasione finì 1-0 con il gol di Fiorentini.

ANTONIO GENCHI

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Marcatori Serie B: Pazzini sempre più su

In attesa del posticipo di questa sera tra Benevento e Cesena, sono 19 le reti realizzate nel diciassettesimo turno del campionato di Serie B.

Quattordicesima rete e vetta saldamente occupata da Pazzini dell’Hellas Verona.

Sesta marcatura per Cacia dell’Ascoli.

Iori del Cittadella e Nicastro del Perugia, vanno a segno per la quinta volta in stagione.

Quarta rete per Corvia del Latina.

Terza segnatura per Galabinov del Novara, Catellani del Carpi, Palombi della Ternana, Zigoni della Spal e Verde dell’Avellino.

 

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

14 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Cacia (Ascoli), Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Iori (Cittadella), Nicastro (Perugia), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Reggina-Foggia 1-1

Ancora Foggia a due facce. Pareggio 1-1 contro una Reggina non irresistibile. Sicurella illude in apertura, poi rossoneri raggiunti per l’ennesima volta.

Un pareggio, ancora uno, per il Foggia. L’1-1 in casa della Reggina lascia l’amaro in bocca per due motivi, principalmente. Il primo è il modo in cui i rossoneri hanno comandato nella prima mezzora. Il secondo è la differenza abissale tra le due squadre.

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Ma il Foggia ha due facce, come nelle ultime uscite e domina la prima mezzora andando in gol con Sicurella, all’esordio dal primo minuto in campionato, dopo due belle partite in coppa (fuori ruolo). Prima del gol azione di Chiricò e Maza, con tiri fuori, poi dopo la rete ancora una possibilità sprecata da Sarno. Dopo i primi 30 minuti i rossoneri abbassano i ritmi e la Reggina ci prova con Knudsen (tiro alto) e con Bianchimano (entrato al posto di Coralli), ma l’attaccante amaranto è anticipato in extremis da Martinelli prima di riuscire ad intervenire. Sarno ha l’opportunità per colpire, ma calcia incredibilmente al lato con il piede non preferito. Poi blackout del Foggia. Palla persa a centrocampo, Bangu lancia Porcino in profondità, Angelo anticipa l’attaccante reggino e deposita, involontariamente, la palla nella propria rete. Il gol del pareggio calabrese chiude la prima frazione di gioco.

Nella ripresa il Foggia attacca, anche molto, ma non riesce a pungere confermando le difficoltà in fase realizzativa manifestate in precedenza. Sbagliano i due terzini Rubin e Angelo, con un tiro dalla distanza e un inserimento – ma il risultato è lo stesso (palla fuori); sbaglia due reti Chiricò, che colpisce anche una traversa; sbaglia un colpo di testa Martinelli su cross d’angolo. Poi il finale non è quello aggressivo che molti si aspetterebbero in una situazione simile. Riverola, entrato al posto di Sicurella, calcia addosso al portiere avversario da ottima posizione, poi il direttore di gara sancisce la fine della gara. Termina 1-1. Per vincere il campionato serve altro, non solo il mercato.

Fabio Lattuchella

Bari, i galletti “beccano” due volte una buona Salernitana. I biancorossi vincono 2-0. Polemiche per un rigore di Basha. Ecco la cronaca del match

Il “San Nicola” continua ad essere un fortino per il Bari che, nel pomeriggio, ha steso 2-0 la Salernitana del neo-allenatore Bollini. La vittoria contro i campani, firmata da De Luca e Daprelà, arriva al termine di una partita non spettacolare dal punto di vista del gioco, a tratti sofferta ma con una buona dose di cinismo che consente ai pugliesi di conquistare i tre punti e salire a quota 23.

Il tecnico del Bari, Stefano Colantuono, adotta un 4-3-3 che diventa quasi subito un 4-3-1-2 con Brienza alle spalle del tandem Maniero-De Luca. I campani, dopo l’addio di Sannino, si mettono a specchio con il tridente offensivo Rosina, Coda e Improta (preferito a Donnarumma). La fase di studio dura pochissimi minuti e le due squadre iniziano a sfidarsi: è dell’ex Rosina il primo squillo con un siluro che trova le dita di Micai e la traversa a negare il gol. Il Bari ci prova con De Luca (bravo Terracciano) ma è poi ancora il granata Coda a far paura al portiere biancorosso. Al minuto 25, Colantuono deve sostituire Sabelli con Daprelà e il conseguente spostamento di Cassani sulla destra. Rosina illumina il gioco dei granata ed è ancora lui a provarci con un tiro di poco fuori. La gara è scoppiettante e divertente: ci prova Maniero (para Terracciano) e poi è ancora la squadra campana a farsi pericolosa con un tiro di Busellato che trova la respinta di Micai, sembra tutto fatto per Coda ma Tonucci gli devia la conclusione. Quando sembra che il gol sia maturo per la Salernitana….segna il Bari: De Luca si guadagna una punizione dal limite, Brienza scodella in mezzo e trova la testa del numero 10 biancorosso che batte Terracciano. Secondo gol stagionale per la “zanzara” e primo tempo che si chiude ancora con un tentativo granata con Ronaldo. La ripresa si apre, quasi subito, con il raddoppio biancorosso: ancora Ciccio Brienza su punizione scodella in mezzo, tocca Cassani e il neo entrato Daprelà batte Terracciano sotto misura. Il 2-0 mette il Bari in versione catenaccio e contropiede con i campani che provano a rientrare in partita: Micai è strepitoso per evitare un autogol di Tonucci, poi un tiro di Coda viene intercettato con il braccio da Basha (dalle immagini di Sky sembra effettivamente rigore) ma l’arbitro Serra assegna solo il corner. Poi è Rosina l’ultimo ad arrendersi con un bellissimo tiro che prende in pieno il palo. Entra Zito nella Salernitana che si prende bordate di fischi dai baresi per via del tuo trascorso ad Avellino e la gara termina qui. 2-0 per il Bari che riscatta la sconfitta di Verona e riprende la propria marcia di avvicinamento ai playoff.

La gara tra Bari e Salernitana è stata, come sempre, caratterizzata dal gemellaggio storico tra le due tifoserie (circa 2000 i tifosi arrivati dalla Campania). Il Bari fa una prestazione contraria rispetto alla gara di Verona: se al “Bentegodi”, i biancorossi avevano creato tanto e perso la gara oggi sono arrivate poche occasioni ma tanto cinismo. La Salernitana spreca il possibile e l’impossibile (complice tanta sfortuna) mentre i galletti sfruttano al meglio le occasioni avute. La gara avrà una coda polemica con un rigore abbastanza netto negato alla Salernitana sul 2-0. Nelle note positive, di oggi, sicuramente la prova di Moras (che sembra tornato ai livelli di Verona) e un Basha che cresce di partita in partita. Tra le note dolenti, invece, l’infortunio di Sabelli che verrà valutato nelle prossime ore. Venerdì, i biancorossi, saranno ospiti del Pisa di Gattuso: servirà esportare il fattore “San Nicola” anche in trasferta.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Fedele, Basha, Romizi, De Luca, Brienza, Maniero.

SALERNITANA: Terracciano, Perico, Tuia, Bernardini, Luiz Felipe, Ronaldo, Della Rocca, Busellato, Rosina, Coda, Improta.

ARBITRO: Serra di Torino

RETI: 41° De Luca, 51° Daprelà

ANTONIO GENCHI

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Bari, contro l’ex Rosina vietato sbagliare. Contro la Salernitana per iniziare un dicembre da urlo

Dopo la sconfitta maturata al “Bentegodi” di Verona contro l’Hellas, dove i biancorossi hanno collezionato tante occasioni ma sono usciti dal campo a mani vuote, il Bari torna al “San Nicola” per affrontare la Salernitana.

I ragazzi di Stefano Colantuono sono chiamati a dare una scossa alla propria classifica. Il mese di dicembre sarà fondamentale per capire cosa serve a questo Bari e, soprattutto, serve non arrivare troppo attardati al giro di boa e al mercato di gennaio. Il primo dei cinque impegni dicembrini sarà, come detto, contro la Salernitana in una gara particolare, soprattutto per i tifosi. Baresi e salernitani sono legati da un lunghissimo e fraterno gemellaggio e, sugli spalti, ci sarà il solito spettacolo che vede coinvolte le due tifoserie. Tornando al rettangolo verde, però, la gara contro i campani sarà più insidiosa del previsto: la squadra del presidente Lotito ha cambiato in settimana tecnico passando da Sannino ad Alberto Bollini.

Il Bari dovrebbe scendere in campo con una formazione abbastanza prevedibile. Nel 4-3-3, disegnato da Colantuono, troveranno spazio Micai in porta, Sabelli, Moras, Di Cesare (in vantaggio su Tonucci) e Cassani in difesa, centrocampo con il trio Fedele, Romizi e Valiani con in attacco Brienza, De Luca e Riccardo Maniero. 

Di contro, i granata del neo-tecnico Bollini potrebbero adottare un modulo speculare ossia un 4-3-3. Nell’undici iniziale mancheranno diverse pedine importanti per il tecnico ex Lazio con Vitale,Schiavi e Odjer che non parteciperanno alla trasferta in Puglia. In porta ci sarà Terracciano, difesa a quattro con ZitoPerico sugli esterni con il duo Bernardini-Mantovani in mezzo. Centrocampo con Busellato, Ronaldo e Della Rocca mentre in avanti spazio a Donnarumma, Coda e l’ex barese Rosina.

Il match sarà diretto dal signor Serra della sezione di Torino. Il 34enne piemontese ha sinora diretto i galletti in due circostanze con una vittoria (Bari-Ascoli 3-0) e un pareggio (Bari-Latina 0-0).

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 17^Giornata – Si apre venerdì con Trapani-Carpi. Verona-Perugia sfida di vertice. Chiude il Benevento. Ecco il programma delle partite

La diciassettesima giornata inaugura il mese di dicembre che apre le sue porte al campionato di Serie B. Un mese che, da qualche stagione a questa parte, è molto impegnativo per il campionato cadetto con cinque impegni nel giro di un mese.

La giornata numero diciassette si aprirà venerdì con l’anticipo Trapani-Carpi: gli emiliani di Castori sono, ovviamente, favoriti ma occhio al Trapani che in settimana ha esonerato il duo Cosmi-Sensibile e li ha sostituiti con Salvatori come diesse e l’ex bresciano Calori come nuovo allenatore.

Il sabato pomeriggio accoglierà ben otto match. Una gara molto interessante e con punti pesanti in ballo è indubbiamente quella del “Picco” di La Spezia dove i bianconeri di Mimmo Di Carlo affronterà il Frosinone, vice capolista di questa Serie B. Un altra partita di alta quota è quella del “Tombolato” dove incrociano le armi due neopromosse terribili come il Cittadella di Venturato e la Spal di Semplici. Impegno in trasferta per la Virtus Entella di Breda: Caputo e soci saranno ospiti del Latina, a caccia di punti salvezza. Derby del Sud con un gemellaggio storico tra Bari e Salernitana mentre una sfida bollente, in classifica, sarà quella tra Avellino ed Ascoli. Sfida tra pericolanti quella tra Pro Vercelli e Pisa cosi come il match tra Novara e Vicenza (situazione critica per i veneti, penultimi in graduatoria). La Ternana di Carbone proverà a sfruttare il fattore “Liberati” per macinare punti contro il Brescia di Brocchi. 

Domenica che, nuovamente, vedrà protagonista il Verona. Dopo la vittoria col Bari, gli uomini di Pecchia tornano a giocare di domenica e davanti al proprio pubblico ospitando il Perugia. Entrambe le squadre vengono dalla gara di Coppa Italia (con due sconfitte) e proveranno a ripartire.

Chiude il programma di Serie B, la gara di lunedi sera tra Benevento e Cesena: l’avvento di Andrea Camplone ha portato entusiasmo e nuova linfa ai bianconeri che affronteranno con più fiducia la trasferta campana. I sanniti di Baroni, in casa, hanno un vero e proprio fortino con sei vittorie, due pareggi e zero sconfitte al “Vigorito”.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, sabato arriva la Salernitana. L’ultima volta contro i campani decisero Maniero e Valiani. Ecco i precedenti

Il Bari di Colantuono deve ripartire dopo la trasferta di Verona che non ha portato punti nel forziere biancorosso. Sabato, al “San Nicola”, arriva la Salernitana in una sfida particolare visto l’ultra decennale gemellaggio tra le due tifoserie.

Sono diciassette le sfide giocate in Puglia tra biancorossi e granata con un score di nove vittorie baresi, sette pareggi e un solo colpo esterno dei campani che risale al 2004 quando un super Palladino, con una doppietta, contribuì al 1-3 granata (gol biancorosso messo a segno da Carrus).

Nell’ultimo incontro, disputato lo scorso campionato, i biancorossi di Davide Nicola vinsero 2-1 in una gara molto combattuta: il Bari andò in vantaggio con Maniero in apertura, i campani pareggiarono con Donnarumma ma ad una decina di minuti dal termine Valiani mise il sigillo con il gol partita. Altre vittorie recenti dei biancorossi sono nel 2009 (1-0 con un gol di Barreto su punizione) e nell’aprile 2004 (3-0 firmato da De Franceschi, Cordova e Motta).

L’ultima volta che la gara è terminata in parità è stata nel 2002: finì 1-1 con il vantaggio salernitano di Vignaroli (poi a Bari per una breve parentesi) e il pareggio barese a firma di Palmieri.

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche della Lega Pro

Ben quattro pareggi, tutti per 1-1, nella quindicesima giornata del campionato di Lega Pro. Una sola vittoria esterna, ad opera del Lecce (che ha preso la vetta solitaria della classifica). Gara sospesa tra Matera e Juve Stabia.

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Il Taranto non vince da 10 partite, l’Akragas da 9, la Reggina e il Catanzaro da 7, con i giallorossi calabresi che fermano la striscia negativa dopo 3 sconfitte. Quinto pareggio consecutivo per il Messina. Seconda vittoria di seguito per il Lecce, unica squadra ad avere questo score. Tornano alla vittoria, dopo una settimana di stop, Catania, Melfi e Siracusa. Terza sconfitta consecutiva per il Monopoli, seconda fuori casa, mentre arriva il terzo stop in quattro gare per il Taranto. Ancora male, fuori casa, il Cosenza che non vince dall’ottava giornata. Per l’Akragas è arrivata anche la terza sconfitta esterna consecutiva, con una sola gara vinta dai siciliani fuori casa, alla sesta giornata.

Diciotto reti segnate in questa giornata, terza peggiore settimana in stagione dopo la settima giornata (14 gol soltanto) e la dodicesima (15). Seconda settimana senza gol per l’Akragas, tornano a segnare dopo una settimana di stop gli attacchi di Catanzaro, Catania, Messina e Siracusa. Segna sempre la Paganese, nona giornata di seguito in gol, bene anche la Casertana, arrivata ad 8 domeniche consecutive. Nessuna squadra riesce a mantenere la porta imbattuta per la seconda settimana. Bene il Foggia che ha subito soltanto 2 gol nelle ultime 5 gare.

Solo una doppietta in questo turno. L’ha messa a segno Til Mavretic, sloveno in forza al Monopoli, alla sua prima volta stagionale.

Fabio Lattuchella

Giudice Sportivo, super multa al Taranto

Ammenda di 5000 euro per gli jonici. 1500 euro anche alla Fidelis Andria. Squalifiche per due giornate a Padovan (Foggia) e Losacco (all. in seconda Monopoli)

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo che riguardano le società pugliesi:

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PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SOCIETA’ – AMMENDA

€ 5.000,00 TARANTO F.C. 1927 S.R.L. perché propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni tre dei quali venivano lanciati sul terreno di gioco, e facevano esplodere nel proprio settore due petardi di notevole potenza; i medesimi lanciavano sul terreno di gioco in direzione dei calciatori della squadra avversaria due bottigliette semipiene d’ acqua e numerose altre vuote, il tutto senza conseguenze; per indebita presenza negli spogliatoi al termine della gara di persona non identificata ma riconducibile alla società che profferiva reiterate frasi offensive verso la terna arbitrale e gli addetti federali.

€ 1.500,00 FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L per indebita presenza nel recinto di gioco e negli spogliatoi al termine della gara di persone non identificate, ma riconducibili alla società.

ALLENATORI SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

LOSACCO NICOLA (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per comportamento offensivo verso la terna arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A., allenatore in seconda).

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

PADOVAN STEFANO (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco.

DIRIGENTE INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO l’ 8 DICEMBRE 2016

CIPULLI ANGELO (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per comportamento offensivo verso l’arbitro al termine del primo tempo di gara (espulso).

ALLENATORI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

 LOSACCO NICOLA (MONOPOLI 1966 S.R.L.) per comportamento offensivo verso la terna arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A., allenatore in seconda).

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

PADOVAN STEFANO (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per atto di violenza verso un avversario con il pallone non a distanza di gioco.

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

LOIACONO GIUSEPPE (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete, senza ostacolo.

CALCIATORI NON ESPULSI  – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

GERBO ALBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

IDDA RICCARDO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

  • AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

ALBERTINI ALESSANDRO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

DE GIORGI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (III INFR)

DE ALMEIDA ANGELO MARIANO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

GALDEAN MARIAN (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

FRANCO DOMENICO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (II INFR)

RUBIN MATTEO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

GIOSA ANTONIO (LECCE SPA)

MONTINI MATTIA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

STENDARDO MARIANO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

  • AMMONIZIONE (I INFR)

D AURIA GIANLUCA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

Pagliardini di Arezzo arbitro di Reggina-Foggia

Sarà Niccolò Pagliardini della Sezione di Arezzo il direttore di gara scelto per Reggina-Foggia. Il fischietto toscano ha già diretto i rossoneri in questa stagione, alla seconda di campionato a Siracusa (1-2 con reti di Chiricò al 16 e Padovan all’89 – rete siciliana di Turati al 93′).

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In precedenza è stato arbitro anche di altre tre gare con il Foggia in campo: Foggia-Matera 2-2 nella scorsa stagione, Melfi-Foggia 2-1 nel 2014-15 e Foggia-Martina 3-0 nel 2013-14.

Pagliardini sarà assistito da Filippo Bercigli di Valdarno e Francesco Gnarra di Siena.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B: allunga Pazzini

In attesa del posticipo di questa sera tra Salernitana e Pro Vercelli, sono soltanto 12 le reti realizzate nel sedicesimo turno del campionato di Serie B.

Il capo cannoniere Pazzini, segna ancora e allunga in vetta con il suo tredicesimo gol stagionale.

Nona rete per Avenatti della Ternana.

Segnano e salgono a quota 6, Ciano del Cesena e Lasagna del Carpi.

Terza marcatura per Bisoli del Brescia, Djuric del Cesena e Eusepi del Pisa.

Secondo gol per Ariaudo del Frosinone e Catellani del Carpi.

Prima rete stagionale per Troiano della Virtus Entella, Valentini dello Spezia e Dalmonte del Cesena.

 

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CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

13 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Avenatti (Ternana) e Caputo (Virtus Entella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Ciano (Cesena), Lasagna (Carpi), Antenucci (Spal) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Cacia (Ascoli), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Ceravolo (Benevento), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Foggia-Casertana 1-1

Termina in parità Foggia-Casertana (1-1) dopo 94 minuti combattuti ma gestiti male dai rossoneri. Inizio ottimo con un primo tempo giocato bene e con il vantaggio siglato da sainz-Maza, dopo 10 minuti, complice anche un errore del portiere Ginestra.

Dopo la mezzora qualche timido tentativo degli ospiti, ma la prima frazione di gioco vede  irossoneri avanti nel punteggio e nell’impegno.

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La ripresa è totalmente diversa. La Casertana entra in campo determinata e il Foggia regala venti minuti agli avversari. I campani ringraziano, pareggiano con un rigore per fallo di Angelo in area (Carlini spiazza Guarna) e si ritrova con un uomo in più per via dell’espulsione di Loiacono per fallo da ultimo uomo. Gli uomini di Stroppa provano a reagire e a riportarsi avanti nonostante l’inferiorità numerica, anche con l’ingresso di Padovan, ma nessuno ries e a segnare. Poi al 94esimo anche l’espulsione del centravanti scuola Juventus con i rossoneri che chiudono l’ultima azione in 9.

Fabio Lattuchella

TABELLINO

FOGGIA-CASERTANA 1-1

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Loiacono, Rubin; Agazzi, Agnelli (61’ Gerbo), Vacca; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (72’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Quinto, Letizia, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CASERTANA – Ginestra; Finizio, D’Alterio (13’ Lorenzini), Rainone, Pezzella; De Marco, Rajcic, Matute; Carlini (77’ Ramos); Corado, Orlando (72’ Giannone). A disp. Fontanelli, Anacoura, Giorno, De Filippo, Taurino, Ciotola. All. Andrea Tedesco

MARCATORI – 10’ Sainz-Maza (FG), 51’ Carlini (rig.) (CE),

AMMONITI – 12’ Vacca (FG), 12’ Pezzella (CE), 30’ Finizio (CE), Rajcic (CE), 68’ De Marco (CE), 84’ Corado (CE), 87’ Gerbo (FG), 93’ Rubin (FG),

ESPULSO – 62’ Loiacono (FG), 94’ Padovan (FG)

CALCI D’ANGOLO – 4-1

TIRI IN PORTA – 5-5

TIRI FUORI – 3-5

FUORIGIOCO – 3-2

ARBITRO – Pierantonio Perotti di Legnano

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

 

CRONACA – I due tecnici schierano le stesse formazioni attese alla vigilia, con l’unica variante in casa Foggia. Gerbo accusa un problema alla vigilia e finisce in panchina. Agazzi, Agnelli e Vacca nel trio di centrocampo. Maza preferito a Padovan in attacco.

5’ Sarno dribbla in area Rainone e calcia in porta, risponde bene Ginestra in angolo.

7’ Ci prova Angelo dalla lunga distanza, ancora Ginestra, questa volta con i pugni. Foggia in attacco sin dai primissimi minuti.

9’ Ancora Foggia. Sarno avanza in contropiede, si accentra e tira con la palla che termina di poco fuori.

10’ Primo tiro in porta della Casertana e sul rovesciamento di fronte è Maza a portare in vantaggio il Foggia. Lo spagnolo si accentra e tira, Ginestra non è impeccabile. 1-0 per i rossoneri.

12’ Accenno di rissa in campo. Ne fanno le spese Vacca e Pezzella. Doppio giallo per loro.

15’ Ancora azione del Foggia, super determinato. Vacca prende un cross lungo di Chiricò e tocca per Maza. Lo spagnolo tira debolmente nello specchio e Ginestra para.

26’ Azione della Casertana partita da un fallo di Rajcic su Vacca. Nel rovesciamento di fronte cross al centro e colpo di testa di Corado che scheggia il palo e termina fuori.

39’ Errore di Rubin, Corado si invola verso la porta e crossa al centro con Carlini che sbaglia a porta vuota mandando la palla alta.

Dopo un minuto di recupero Perotti di Legnano manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Foggia in vantaggio al 45esimo.

Inizio ripresa migliore per la Casertana.

50’ Angelo commette un fallo in area e il direttore di gara concede il penalty ai campani. Al sesto Carlini segna il pareggio.

62’ Espulsione in casa Foggia. Loiacono ferma Orlando lanciato a rete. Rosso diretto per il difensore rossonero.

La punizione termina di poco fuori.

73’ Azione di Rubin sulla sinistra, cross basso al centro per Sarno che spedisce fuori.

74’ Palla in profondità di Angelo per Padovan con tiro di destro del centravanti appena entrato. Sulla respinta di Ginestra, Agazzi calcia alto da ottima posizione.

Nei minuti di recupero Padovan sgambetta Rajcic a palla lontana e il direttore di gara lo manda anzitempo negli spogliatoi. Foggia che chiude in 9.

Dopo 4 minuti di recupero Foggia-Casertana termina 1-1.

Fabio Lattuchella

Bari, che occasione al vento. I biancorossi sprecano l’impossibile e vengono puniti dal “pazzo” Pazzini. Verona vince 1-0

Uscire dal “Bentegodi” con dei rimpianti per una mancata vittoria? Incredibile alla vigilia pensarla cosi ma è proprio quello che veleggia nelle menti dei tifosi biancorossi al termine di Hellas Verona-Bari. Gli scaligeri fanno proprio il primo posticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B e tornano in vetta alla classifica.

Il Bari approda in Veneto dopo tre sconfitte consecutive in trasferta ed è la prima di Stefano Colantuono lontano dal “San Nicola”. Il tecnico romano opta per il solito 4-3-3 ma deve fare a meno, in partenza, di Maniero e Valiani con in avanti Furlan e Brienza a sostegno di De Luca, falso nueve. Il Verona, reduce da due sconfitte pesantissime, si affida a Pazzini con Siligardi e Luppi ai suoi lati. Romulo viene dirottato in difesa mentre a centrocampo viene inserito Zaccagni insieme a Fossati e Bessa. L’Hellas inizia il match in maniera vigorosa: gli scaligeri collezionano diverse occasioni con Siligardi, Souprayen e Bessa che mettono alle corde i galletti nei primi venti minuti. Il Bari si sblocca e ci prova ma Romizi mette a lato. Il Verona ha il predominio territoriale e ci prova con Pazzini ma l’ex Moras (tra i migliori) salva tutto. Il primo tempo si chiude con una ghiotta occasione per i biancorossi ma Romizi, ben servito da Sabelli, spara alle stelle da buonissima posizione. La ripresa si apre con un altra chance per i pugliesi: De Luca ha sui piedi la palla del vantaggio ma mette fuori a tu per tu con Nicolas. Colantuono decide di rinforzare l’atttacco togliendo proprio De Luca e inserendo Maniero. La partita è davvero gradevole con Brienza che ci prova ma il suo tiro si spegne di un nulla fuori e poi col veronese Valoti (subentrato a Siligardi) che trova Micai prontissimo alla parata di piede. La risposta pugliese è l’occasione più importante del match: lancio dalla difesa, sponda involontaria di Caracciolo che apre una prateria a Furlan che resiste al ritorno dei difensori gialloblù ma a tu per tu con Nicolas tira debolmente favorendo la parata del portiere brasiliano. Il Verona preme e va anche in gol con Pazzini ma sul suo colpo di testa centra Luppi che era in netto fuorigioco. Il match sembra incanalato sul pareggio ma arriva una doccia gelata per i pugliesi con Pazzini che sugli sviluppi di un corner firma di testa il gol partita. Nei restanti minuti, i galletti provano ad andare in avanti ma nel forcing conclusivo guadagnano solo un ammonizione, per simulazione, con Furlan. Triplice fischio di Aureliano ed Hellas che torna alla vittoria.

Tanti rimpianti per il Bari che tiene botta al Verona ma manca di freddezza. I galletti costruiscono 4-5 palle gol nitide ma tra sfortuna, imprecisione e poca lucidità, la difesa scaligera si salva. Una delle leggi del calcio dice: gol fallito, gol subito ed è proprio cosi. Il Verona sfrutta Pazzini che in Serie B è un lusso e punisce i galletti che ottengono una sconfitta immeritata. Appuntamento con Bari-Salernitana. 

VERONA: Nicolas, Romulo, Souprayen, Bianchetti, Caracciolo, Fossati, Bessa, Zaccagni, Luppi, Siligardi, Pazzini.

BARI: Micai, Cassani, Moras, Tonucci, Sabelli, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Furlan, De Luca.

RETI: 83° Pazzini

ANTONIO GENCHI 

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Foggia-Casertana. Live

FOGGIA-CASERTANA 1-1

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Loiacono, Rubin; Agazzi, Agnelli (61’ Gerbo), Vacca; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò (72’ Padovan). A disp. Sanchez, Tucci, Quinto, Letizia, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CASERTANA – Ginestra; Finizio, D’Alterio (13’ Lorenzini), Rainone, Pezzella; De Marco, Rajcic, Matute; Carlini (77’ Ramos); Corado, Orlando (72’ Giannone). A disp. Fontanelli, Anacoura, Giorno, De Filippo, Taurino, Ciotola. All. Andrea Tedesco

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MARCATORI – 10’ Sainz-Maza (FG), 51’ Carlini (rig.) (CE),

AMMONITI – 12’ Vacca (FG), 12’ Pezzella (CE), 30’ Finizio (CE), Rajcic (CE), 68’ De Marco (CE), 84’ Corado (CE), 87’ Gerbo (FG), 93’ Rubin (FG),

ESPULSO – 62’ Loiacono (FG), 94’ Padovan (FG)

CALCI D’ANGOLO – 4-1

TIRI IN PORTA – 5-5

TIRI FUORI – 3-5

FUORIGIOCO – 3-2

ARBITRO – Pierantonio Perotti di Legnano

ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo

RECUPERO – 1’ – 4’

 

CRONACA – I due tecnici schierano le stesse formazioni attese alla vigilia, con l’unica variante in casa Foggia. Gerbo accusa un problema alla vigilia e finisce in panchina. Agazzi, Agnelli e Vacca nel trio di centrocampo. Maza preferito a Padovan in attacco.

5’ Sarno dribbla in area Rainone e calcia in porta, risponde bene Ginestra in angolo.

7’ Ci prova Angelo dalla lunga distanza, ancora Ginestra, questa volta con i pugni. Foggia in attacco sin dai primissimi minuti.

9’ Ancora Foggia. Sarno avanza in contropiede, si accentra e tira con la palla che termina di poco fuori.

10’ Primo tiro in porta della Casertana e sul rovesciamento di fronte è Maza a portare in vantaggio il Foggia. Lo spagnolo si accentra e tira, Ginestra non è impeccabile. 1-0 per i rossoneri.

12’ Accenno di rissa in campo. Ne fanno le spese Vacca e Pezzella. Doppio giallo per loro.

15’ Ancora azione del Foggia, super determinato. Vacca prende un cross lungo di Chiricò e tocca per Maza. Lo spagnolo tira debolmente nello specchio e Ginestra para.

26’ Azione della Casertana partita da un fallo di Rajcic su Vacca. Nel rovesciamento di fronte cross al centro e colpo di testa di Corado che scheggia il palo e termina fuori.

39’ Errore di Rubin, Corado si invola verso la porta e crossa al centro con Carlini che sbaglia a porta vuota mandando la palla alta.

Dopo un minuto di recupero Perotti di Legnano manda tutti negli spogliatoi per la pausa. Foggia in vantaggio al 45esimo.

Inizio ripresa migliore per la Casertana.

50’ Angelo commette un fallo in area e il direttore di gara concede il penalty ai campani. Al sesto Carlini segna il pareggio.

62’ Espulsione in casa Foggia. Loiacono ferma Orlando lanciato a rete. Rosso diretto per il difensore rossonero.

La punizione termina di poco fuori.

73’ Azione di Rubin sulla sinistra, cross basso al centro per Sarno che spedisce fuori.

74’ Palla in profondità di Angelo per Padovan con tiro di destro del centravanti appena entrato. Sulla respinta di Ginestra, Agazzi calcia alto da ottima posizione.

Nei minuti di recupero Padovan sgambetta Rajcic a palla lontana e il direttore di gara lo manda anzitempo negli spogliatoi. Foggia che chiude in 9.

Dopo 4 minuti di recupero Foggia-Casertana termina 1-1.

Fabio Lattuchella

Bari, ennesimo tentativo in trasferta. Biancorossi a caccia di punti (e conferme) in casa di un Verona ferito

Prima trasferta alla guida del Bari per Stefano Colantuono. Il tecnico romano, dopo le gare casalinghe contro Spezia e Carpi, affronta la prima gara lontano dal “San Nicola” andando nella tana dell’Hellas Verona. Al “Bentegodi”, i biancorossi troveranno la squadra che doveva (e deve) ammazzare il campionato ferita dalle due sconfitte subite contro Novara e Cittadella con ben nove gol sul groppone.

I galletti, sinora, hanno alternato un andamento casalingo da prime posizioni mentre in trasferta sono arrivate pochissime gioie e tante amarezze (vedi alle voci Frosinone, Novara e Latina). Maniero e compagni non ottengono la vittoria lontano dalla Puglia da quasi tre mesi quando il 3 settembre, i galletti espugnarono nel finale il “Curi” di Perugia per 1-0 grazie ad un rigore trasformato dal numero 19 biancorosso. Da quel momento solo pareggi e sconfitte hanno caratterizzato il percorso del Bari e questo andamento lento (come cantava Tullio de Piscopo) ha contribuito all’esonero di Roberto Stellone.

Colantuono, per la trasferta in Veneto, deve fare a meno di diverse pedine. Nello scacchiere biancorosso mancheranno i lungodegenti Ivan, Fedato, Monachello e gli infortunati recenti Di Cesare e Martinho. L’ex tecnico dell’Atalanta dovrebbe schierare il collaudato 4-3-3 con Micai in porta, linea difensiva composta da Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani, a centrocampo Valiani, Fedele e Basha (favorito su Romizi) con il tridente Brienza-De Luca-Maniero. 

Di contro, Fabio Pecchia deve invertire la rotta e dovrebbe adottare, anch’egli, un 4-3-3. In porta ancora fiducia a Nicolas (dopo gli errori commessi contro il Cittadella), difesa con Pisano e Souprayen terzini con Bianchetti e il rientrante Caracciolo centrali. Centrocampo con Fossati regista affiancato da Romulo e Bessa mentre in attacco Luppi e Siligardi a sostegno del bomber Pazzini.

Il match, che si giocherà domenica alle 17.30, sarà diretto dal sig. Aureliano della sezione di Bologna. Piccola curiosità: l’ultima volta che il fischietto bolognese ha diretto i galletti è stata proprio in Perugia-Bari. 

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 16^Giornata – Derby ligure in apertura. Carpi-Cittadella sfida di vertice. Si chiude all’Arechi. Ecco le gare in programma

Giornata numero 16 di Serie B che si giocherà tra venerdì, sabato, domenica e lunedì. La sedicesima giornata del campionato cadetto si inaugura stasera con il derby ligure tra Entella e Spezia: la gara del “Comunale” di Chiavari si prospetta molto interessante con le due squadre che hanno obiettivi ambiziosi. Da tenere d’occhio, però, l’allerta meteo con nubifragi che stanno colpendo pesantemente proprio la zona del Piemonte e della Liguria.

Il sabato pomeriggio vedrà, come sfida di cartello, il match tra Carpi e Cittadella. Il Frosinone, dopo aver raggiunto la vetta della classifica, riceve la Ternana nel fortino “Matusa” con sei vittorie in otto match disputati in casa. Nelle zone alte, il Benevento renderà visita al pericolante Vicenza mentre la sorprendente Spal riceve il Latina. Sfida, sulla carta, da seguire è quella tra Perugia e Novara con due formazioni abbastanza in palla in questo periodo. Dopo un inizio di stagione ottimo, il Pisa è caduto in zona playout e il match interno contro il Trapani di Cosmi è l’occasione per far punti e togliersi dalle sabbie mobili. Sempre parlando di zone basse di classifica, proverà a sfruttare il match casalingo il Cesena di Camplone che riceve al “Manuzzi” l’Avellino mentre Brescia-Ascoli completa il menu.

Domenica riflettori puntati sul “Bentegodi” dove si affronteranno Hellas Verona e Bari. Dopo un inizio di campionato trionfante per gli scaligeri e deludente per i pugliesi, le due squadre arrivano a questo match a situazione ribaltata: i biancorossi sono reduci da quattro punti in due partite mentre i veneti hanno incassato nove gol da Novara e Cittadella e sono in una mini-crisi.

Chiude il programma della Serie B, il match di lunedi sera tra Salernitana e Pro Vercelli. Giuseppe Sannino si affida al fattore “Arechi” dove i granata hanno conquistato dodici dei diciassette punti in classifica. La squadra di Moreno Longo, invece, cerca la prima vittoria in trasferta.

ANTONIO GENCHI 

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Le statistiche della Lega Pro

Sei vittorie casalinghe, 3 pareggi e solo 1 vittoria esterna nella 14esima giornata del campionato di Lega Pro.

Prima sconfitta casalinga per la Juve Stabia, mentre il Catanzaro è alla terza sconfitta di seguito, seconda per il Monopoli. Si ferma il Siracusa, dopo 2 vittorie di seguito, mentre vince la seconda gara consecutiva la Virtus Francavilla (4 vittorie nelle ultime 5 partite). Il Taranto non vince da 9 turni, l’Akragas da 8, la Reggina e il Catanzaro da 6. Quarto pareggio consecutivo per il Messina. Tornano alla vittoria Fondi, Foggia e Fidelis Andria, dopo 3 turni, il Lecce dopo 4 e il Cosenza dopo 5.

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Ventuno le reti segnate in questa giornata. Per la terza volta di seguito il Matera resta a secco, mentre tornano alla rete la Reggina, dopo 3 partite e il Monopoli, dopo 2. Ancora gol per la Paganese, sempre a segno nelle ultime 8 gare. Il Foggia mantiene la propria porta imbattuta per la terza volta nelle ultime 4 partite, al pari della Virtus Francavilla, mentre la Casertana riesce a farlo dopo 6 turni, l’Akragas dopo 5. Catanzaro, Taranto e Cosenza subiscono reti da 7 turni.

Nessuna doppietta in settimana.

Fabio Lattuchella