Bari, Verona campo difficile o quasi tabù. Ultimo punto nel 2006 e l’ultima vittoria….

Nel giro di una settimana si passerà da Bari-Carpi, che rappresenta una new-entry (o quasi) del campionato di Serie B, a Verona-Bari che è una classica del campionato cadetto.

Quella che si giocherà domenica pomeriggio, con fischio di inizio alle 17.30, sarà la sfida numero trentadue in terra veneta. Nei trentuno precedenti, giocati sin qui, il bilancio è decisamente a favore dei gialloblù con diciassette affermazioni, tre sole le vittorie del galletto con undici pareggi.

Negli ultimi anni, la sfida del “Bentegodi” è diventata molto ostica per i biancorossi che hanno collezionato nelle ultime tre trasferte veronesi ben tre ko con nove gol incassati al passivo: nell’ultima gara, giocata nel 2012, arrivò un 1-0 che suonò come una beffa in quanto il gol di Bojinov (ex Lecce) arrivò al minuto 88. I galletti non fanno punti a Verona dal maggio 2006 quando alla penultima giornata, il Bari di Carboni impattò 2-2 con i gol di Santoruvo e Vantaggiato. Il dolce gusto dei tre punti manca da sedici anni circa quando il Bari di Fascetti si impose, in Serie A 1-0 con il gol di Yksel Osmanovski. Oltre a quest’ultima, il Bari ha vinto a Verona nel 1993 (0-4 firmato dalla doppietta di Tovalieri, Barone e Alessio) e nel 1958 (0-2 con una doppietta di Erba).

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

Foggia-Matera 0-1

Rossoneri fuori dalla coppa dopo una bruttissima prestazione contro il Matera. 0-1 con rete di Carretta al 16esimo della prima frazione di gioco. Poi quasi il nulla

Undici giocatori diversi rispetto a domenica, per il Foggia, come aveva preannunciato Stroppa, mentre il Matera schiera un 4-4-2 invece del preannunciato e solito 3-5-2. Gigli è arretrato sulla linea dei difensori, mentre Strambelli agisce a centrocampo leggermente avanzato per dare man forte al duo d’attacco Louzada-Carretta.

[adinserter block=”7″]

Partenza sprint del Foggia che segna due gol in fuorigioco (Letizia e Padovan), il secondo dopo un palo di Riverola, si procura (Padovan) e sbaglia un rigore con Letizia nei primi 8 minuti.

Al sedicesimo minuto grandissimo errore del Foggia su una ripartenza. Sanchez passa la palla direttamente a Strambelli che serve Carretta liberissimo. Da posizione avanzata insacca con il sinistro alle spalle del numero 22 spagnolo.

Foggia-Matera 0-1

Poco altro nel resto del primo tempo con tanti errori da una parte e dall’altra. Si va all’intervallo con il Foggia in svantaggio.

Secondo tempo cominciato con pochi sussulti. Ancora un gol annullato al Foggia, anche se a gioco già fermo. All’ottavo minuto seconda ammonizione per Agnelli che lascia il campo e i rossoneri in dieci uomini (la prima ammonizione ricevuta tre minuti prima).

Entrano anche Chiricò e Maza ma il Foggia, in dieci, prova ad attaccare senza convinzione.

A venti minuti dalla fina dentro anche Angelo.

Al 75’ palo del Matera con Casoli.

Al 36esimo minuto ottima occasione per Sicurella che calcia altissimo.

Triplice fischio dopo 5 minuti di recupero. Brutto, inguardabile Foggia che lascia la coppa di fronte ad un Matera tutt’altro che irresistibile.

Fabio Lattuchella

Prima ammonizione a Coletti, le decisioni del Giudice Sportivo

Mille euro di multa al Francavilla e inibizione ad un dirigente della Fidelis Andria. Tutte le decisioni del Giudice Sportivo

[adinserter block=”7″]

Ecco le decisioni del Giudice Sportivo che riguardano le squadre pugliesi in Lega Pro:

GARE DEL 19-20 E 21 NOVEMBRE 2016 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.000,00 FRANCAVILLA CALCIO S.R.L. perchè persona non identificata, ma riconducibile alla società, indebitamente presente nel recinto di gioco, dopo la segnatura di una rete della propria squadra entrava sul terreno di gioco per festeggiare unitamente ai componenti delle panchine.

DIRIGENTI

INIBIZIONE A SVOLGERE OGNI ATTIVITA’ IN SENO ALLA F.I.G.C. A RICOPRIRE CARICHE FEDERALI ED A RAPPRESENTARE LA SOCIETA’ NELL’AMBITO FEDERALE A TUTTO IL 29 NOVEMBRE 2016 E AMMENDA € 500.00

QUISTELLI UMBERTO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso).

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA E AMMENDA € 500.00

ALLENATORI E COLLABORATORI

DE BERNARDIS LEONARDO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso ).

RICCI RENZO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atteggiamento irriguardoso verso l’arbitro durante la gara (espulso, preparatore atletico)

CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

CASADEI ANGELO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.) per aver commesso fallo su un avversario lanciato a rete, senza ostacolo

CALCIATORI NON ESPULSI – SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)

MATERA ANTONIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

COSENZA FRANCESCO (LECCE SPA)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

IDDA RICCARDO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (VI INFR)

CATURANO SALVATORE (LECCE SPA)

AMMONIZIONE (III INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

ALBERTINI ALESSANDRO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PREZIOSO MARIO FRANCESCO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

DE GIORGI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (II INFR)

CRUZ PEREIRA SERGIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

RADA IONUT ALIN (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

NZOLA MBALA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

GOMIS LYS (LECCE SPA)

BOBB YUSUPHA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

COLETTI TOMMASO ROBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Casertana a Perotti di Legnano

Sarà Pierantonio Perotti il direttore di gara di Foggia-Casertana, gara valida per la 15esima giornata del campionato di Lega Pro, in programma domenica prossima.

[adinserter block=”7″]

Perotti sarà assistito da Luca Solazzi della sezione di Avezzano e da Alberto d’Alberto di Teramo.

Quattro i precedenti di Perotti alla direzione di una gara del Foggia Calcio. Andando indietro in ordine temporale, nella scorsa stagione è stato arbitro di Foggia-Cittadella 4-1, finale di andata della Coppa Italia di Lega Pro, poi vinta dai rossoneri e di Foggia-Messina 2-0 del 1 novembre 2015, nona giornata dello scorso campionato.

Nel 2013 – il 20 ottobre, in Seconda Divisione, ha diretto Foggia-Ischia 2-2 e la stagione precedente Foggia-Gladiator 0-0 in Serie D.

Fabio Lattuchella

 

ESCLUSIVA – Gianluca Tavellin: “Mio padre ha giocato nel Bari, la vecchia stella del Sud. Verona? A volte sembra il Foggia di Zeman e sul Bari attuale…”

Messe in archivio le gare interne contro Spezia e Carpi, il Bari deve affrontare quello che, finora, è stato un pò il tallone d’achille della formazione biancorossa ossia le trasferte. La prossima, inoltre, non sarà una trasferta semplicissima con il Bari di Colantuono che renderà visita alla capolista Hellas Verona. Gli scaligeri, allenati da Fabio Pecchia, sono la formazione più forte del torneo anche se, nelle ultime due uscite, sono arrivate due figuracce contro Novara e Cittadella che hanno banchettato sulla difesa gialloblù siglando, in tutto, nove gol.

Per conoscere meglio la squadra gialloblù abbiamo ascoltato, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, il giornalista veronese Gianluca Tavellin. Con lui abbiamo avuto modo di conoscere meglio il momento attuale della squadra veneta ma non è mancato un piccolo salto nel passato, a tinte biancorosse. Il papà di Tavellin, Guido Tavellin ha infatti vestito la maglia del Bari nell’immediato dopoguerra con sessanta gettoni raccolti in Serie A nelle stagioni 46-47 e 47-48: “Mio papà ha giocato nel Bari con Tondonati, Maestrelli, Costagliola ed io ho il Bari nel cuore anche se, quando ha giocato lui, io non ero ancora nato. Era l’epoca di quando il Bari riuscì a battere il grande Torino. Ricordo, con piacere, una foto con quella formazione all’ingresso della sala stampa del San Nicola e fu la formazione che, se non sbaglio, fece il record con il settimo posto in Serie A. Il Bari del mio papà lo chiamavano la “Vecchia Stella Del Sud” perchè aveva battuto il Napoli ed altre squadre blasonate”. 

Dopo questo salto nel passato e aver ricordato Guido Tavellin con la maglia biancorossa, torniamo al presente. Domenica c’è Hellas Verona-Bari, con gli scaligeri che vengono da nove gol incassati nelle ultime due uscite. Cosa succede a questa squadra?

Il tecnico Pecchia deve trovare delle contromisure. Lui non ha modificato la sua mentalità, una mentalità quasi totalmente offensiva simile a Zeman ma con qualche differenza: Zeman cercava la velocità sulle ali mentre Pecchia preferisce il gioco palla a terra con scambi veloci. La caratteristica principale erano questi tre di metà campo con Fossati centromediano con Romulo e Bessa che giravano sempre non dando punti di riferimento. Inoltre, c’era Pazzini che ogni pallone che toccava o era gol o era rigore e con 12 gol ha fatto un buon bottino. Il Verona ha pagato, come molte squadre tra A e B, la mancanza di difensori degni di nota con Moras, ad esempio, che è stato lasciato andar via. La società ha preferito prendere Caracciolo che è un buon difensore che a Cittadella è mancato e la sua assenza si è sentita cosi come mancava anche Cherubin; Pecchia ha preferito, anzichè inserire un difensore giovane ma di ruolo, spostare al centro Pisano con Romulo in difesa e la mossa non ha pagato avendo sconquassato la squadra. Il Verona anche quando vinceva concedeva sempre occasioni e gol e fa male la fase difensiva. Contro il Cittadella, il portiere ha fatto la frittata completa con tre errori ma è la squadra poco quadrata che forse ha ricevuto troppi complimenti. Il Verona è una buona squadra ma non è il Cagliari dell’anno scorso e, dopo questi nove gol, c’è da vedere di che pasta è fatto il mister. 

Parlavamo poco fa di mister Pecchia, che ha fatto il secondo di Rafa Benitez nelle sue avventure al Napoli, al Real Madrid ed al Newcastle. Il tecnico spagnolo adottava il suo famoso 4-2-3-1. Pecchia invece che moduli adotta? E’ rimasto fedele al suo maestro oppure ha una sua identità?

Lui parte con un 4-3-3 ma solo in fase difensiva. Escludendo i difensori è una sorta di casino organizzato con tutta gente che sa giocare a calcio. I difensori che sono più bravi ad impostare che non a difendere mentre da metà campo in su ci sono tanti giocatori bravi tecnicamente, danno del tu al pallone come Romulo, Bessa, Siligardi, Luppi, Valoti e sono andati tutti in rete dando al Verona il primo attacco della Serie B. A volte, sembra il classico Foggia di Zeman che vince 5-0 e poi prende 5 gol in casa nella giornata no. 

Dopo queste due batoste, come si è mossa la società?

La società adesso è intervenuta. Ad esempio, Pecchia in casa aveva abolito il ritiro mentre prima di Bari credo ci andranno. Dopo Spezia, che ha vinto 4-1, ha dato due giorni di riposo mentre dopo Cittadella gli ha tolto un giorno. Si allenavano solo la mattina, come le grandi squadre, mentre adesso si allenano anche il pomeriggio. Hanno accusato il colpo in quanto quello che è successo è stato abbastanza clamoroso, col Verona che era partito come un treno dall’estate e ha preso nove gol in due partite.

Capitolo ambiente: sappiamo tutti che lo stadio “Bentegodi” è sempre caldo con tanti tifosi a spingere l’Hellas. Che situazione troverà il Bari dopo queste due sconfitte? Solito calore o la tifoseria ha accusato il colpo?

Il Bari troverà il solito ambiente in quanto sono molto attaccati alla squadra. I tempi, comunque, sono cambiati e i tifosi si compiacciono con se stessi coi social, coi video ecc.. L’anno scorso, nonostante la retrocessione a gennaio, hanno incitato sino all’ultimo e anche domenica daranno un grande sostegno.

Prima, hai citato un grande ex come Moras che ha militato tanti anni nel Verona. Tra gli ex dell’incontro ci sarà anche Sean Sogliano, diventato quest’anno Ds del Bari. Che ricordo avete di lui come persona e come direttore sportivo?

Di Sogliano abbiamo un ricordo positivo e una persona di poche parole, molto interventista che con Mandorlini era sempre lì. Ha portato la squadra dalla B alla A e ha fatto due campionati di A dopo forse si è rotto qualcosa col presidente Setti. Sogliano ha portato Luca Toni a Verona; ci avevano provato a portarlo anche in B però lui ha preferito rimanere a Firenze.

Chiudiamo con un tuo giudizio, da persona esterna, sul Bari. Come vedi la squadra biancorossa e il campionato fin qui fatto dai galletti?

Onestamente non mi aspettavo queste difficoltà ma ci sta. Colantuono è un allenatore molto fisico, molto stimato da Sogliano cosa che magari non era con Stellone. E’ una squadra costruita per salire in A cosi come Novara, Spal e Perugia. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

 

 

 

La Serie D contro la violenza sulle donne. Nastro di colore rosso ai polsi dei giocatori

In occasione della “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne“, che si terrà il prossimo 25 novembre, la Serie D ha deciso di unirsi a questa battaglia contro i maltrattamenti fisici e psicologici che le donne subiscono quotidianamente.

Nel prossimo turno di campionato, i calciatori scenderanno in campo con un nastro rosso al polso e i capitani delle squadre leggeranno questo messaggio contro la violenza sulle donne: “Le donne non sono proprietà di nessuno, se non di loro stesse, non sono la metà di niente, sono persone. Persone che troppo spesso, in nome di una ignoranza che si ammanta di presunta superiorità muscolare vengono sopraffatte, umiliate, ferite nel corpo e nella dignità. La violenza sulle donne è subdola, felpata, spesso non gridata, produce lividi nell’anima oltre che nel corpo; si fa forza e cresce nel silenzio, nell’omertà e nel grigiore di quotidianità fatte di paura e sopruso. Violenza è anche uno sguardo non voluto, un apprezzamento volgare, un’attenzione non richiesta. Noi diciamo basta. Non una di meno. Il Dipartimento Calcio Femminile, la Lega di Serie B, la Lega Pro e la Serie D sposano il progetto della ‘GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE’, e le calciatrici ed i calciatori indossano al polso un nastro rosso, simbolo di passione, coraggio e volontà, ma anche del troppo sangue innocente versato da uomini indegni di tale nome. Lo sport, il calcio, possono e devono essere palestra della persona, insegnando i valori del rispetto di sé e dell’avversario, mai diverso, mai più debole, mai inferiore”.

Oltre a questa iniziativa, verrà lanciato anche l’hashtag #nonunadimeno per diffondere il messaggio e sensibilizzare l’opinione pubblico verso un problema sempre più presente al giorno d’oggi.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Serie B, 15^Giornata – Manita del Cittadella al Verona e…il Frosinone ringrazia. Torna alla vittoria il Bari. Posticipo pari. Ecco le gare di questa giornata

Giornata numero quindici di Serie B che va in archivio con il posticipo di lunedi sera che ha visto il pareggio per 1-1 tra Trapani e Spal: ad andare in vantaggio sono gli ospiti grazie al gol di Mirko Antenucci ma i padroni di casa pareggiano la situazione grazie al rigore messo a segno da Petkovic.

La quindicesima giornata si era aperta venerdì con l’incredibile vittoria per 5-1 del Cittadella nel derby veneto col Verona: al “Tombolato” passano per primi gli scaglieri con Pazzini ma una serie di disattenzioni difensive portano il Cittadella al gol con Iori, Scaglia, Litteri, Benedetti e ancora Litteri che affondano i gialloblù di Pecchia. Della disfatta veronese, ne approfitta il Frosinone che sbanca 2-1 Novara: succede tutto nella ripresa col vantaggio di Cocco, il pareggio di Sansone ed il gol partita dell’ex Cagliari, Ariaudo. Si aggancia alle zone nobili di classifica, il Benevento che fa un sol boccone del Brescia vincendo 4-0: gol giallorossi firmati da Chibsah, Falco, Puscas e un autogol della squadra di mister Brocchi. Non riesce a vincere il Perugia nonostante per due volte sia andato in vantaggio contro l’Ascoli: in un “Del Duca” a porte chiuse vanno a segno Guberti e Dezi ma prima Perez e poi Cacia impattano il 2-2 finale. Passi falsi, in zona playoff, per Entella e Carpi: i liguri vengono travolti 3-0 dalla Ternana che festeggia con Palombi e la doppietta di Avenatti mentre gli emiliani perdono 2-0 a Bari che segna con Basha e Fedele e regala il primo squillo a Colantuono. Sale in classifica lo Spezia che archivia la pratica Cesena col minimo sforzo: l’1-0 finale è siglato da Sciaudone. Pari 1-1 tra Pro Vercelli-Vicenza e Latina-Salernitana: al “Piola” Raicevic risponde ad Emanuello mentre al “Francioni”, vantaggio locale con Scaglia e pareggio campano con Coda. Torna a vincere l’Avellino che batte in casa 1-0 il Pisa: i toscani di Gattuso soccombono grazie al gol di D’Angelo. 

CLASSIFICA: Verona e Frosinone 30, Cittadella 28, Benevento 27, Spal 25, Perugia 24, Entella 23, Carpi e Spezia 21, Bari 20, Brescia 18, Salernitana, Novara e Latina 17, Pro Vercelli ed Avellino 16, Ascoli, Pisa e Ternana 15, Vicenza 14, Cesena 13, Trapani 11.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

Foggia-Matera, arbitra Camplone

Sarà Giacomo Camplone di Pescara il direttore di gara di Foggia-Matera, ottavi di finale di Coppa Italia di Lega Pro.

[adinserter block=”7″]

Nessun precedente in campionato per Camplone, con il Foggia in campo. L’unico precedente risale alla Coppa Italia di Serie D, nel 2012-13, Termoli-Foggia 2-1.

Il fischietto abruzzese sarà coadiuvato da Fernando Cantafio di Lamezia Terme e Sante Selicato di Siena.

Fabio Lattuchella

Marcatori Serie B: in evidenza Avenatti e Litteri

 

In attesa del posticipo di questa sera fra Trapani e Spal, sono 28 le reti realizzate nel quindicesimo turno del campionato di Serie B.

Va a segno il capo cannoniere Pazzini, giunto al suo dodicesimo centro stagionale.

Non è da meno, Litteri del Cittadella che mette a segno una doppietta che lo porta a quota 10 in seconda posizione superando Caputo.

In evidenza anche Avenatti della Ternana che grazie ad una doppietta sale a quota 8 reti segnate.

Quinta rete stagionale per Cacia dell’Ascoli e Coda della Salernitana.

Sale a quota 4, Iori del Cittadella.

Terza rete per Chibsah e Falco del Benevento, Dezi del Perugia e Sansone del Novara.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 15 (prime posizioni)

 

12 reti: Pazzini (Hellas Verona)

10 reti: Litteri (Cittadella)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Avenatti (Ternana)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Di Carmine (Perugia)

5 reti: Cacia (Ascoli), Coda (Salernitana), Andrea Caracciolo (Brescia), Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Lasagna (Carpi), Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

 

Foggia-Catanzaro 1-0

Il Foggia batte 1-0 il Catanzaro dopo una gara sofferta. Rossoneri a segno al terzo minuto della ripresa con Sarno, abile a mettere a rete con un tap-in vincente su assist di Gerbo. Partita fortemente condizionata dalla nebbia che nel secondo tempo non ha permesso alle due squadre e agli spettatori di vedere in modo regolare.

[adinserter block=”7″]

Primo tempo con i rossoneri maggiormente propositivi, al cospetto di un Catanzaro rinunciatario, ma le occasioni da rete non sono state numerose per il Foggia. Lo 0-0 della prima frazione di gioco non ha esaltato.

Nel secondo tempo il Foggia ha segnato subito la rete del vantaggio, poi ha sofferto il ritorno del Catanzaro, senza rischiare troppo ed ha amministrato il vantaggio fino al 93esimo. Vittoria importante per l’undici di Stroppa che doveva necessariamente ritrovare il feeling con i 3 punti dopo 3 pareggi consecutivi. Rossoneri in testa alla classifica insieme a Lecce e Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

FOGGIA-CATANZARO 1-0

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi (84’ Agnelli), Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza (65’ Padovan), Chiricò (78’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Sicurella, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita (68’ Bensaja), Patti, Sabato (91’ Strumbo); Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak (66’ Campagna); Tavares. A disp. Leone, Moccia, De Lucia, Macagnone. All. Nunzio Zavettieri

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 48’ Sarno (FG),

AMMONITI – 9’ Coletti (FG),

CALCI D’ANGOLO – 7-2

TIRI IN PORTA – 5-3

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 2-1

ARBITRO – Vincenzo Valiante di Salerno

ASSISTENTI – Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – Gara cominciata con il Foggia subito avanti e con il Catanzaro molto abbottonato, con una difesa a 5, anziché i 4 previsti. Immediatamente un’incursione dei rossoneri con Sarno e Chiricò che non riescono a calciare verso la porta. A sorpresa Foggia con Sarno centravanti e Maza largo a sinistra. Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli. Queste le mosse di Stroppa.

6’ Primo vero acuto del Foggia con un tiro di Sainz-Maza di sinistro. Rasoterra che termina fuori.

13’ Ci prova Empereur, dribbling e tiro dalla distanza del difensore brasiliano, palla alta.

15’ Ottima azione dei rossoneri sulla destra con Chiricò che serve la solita sovrapposizione di Angelo, cross basso del terzino brasiliano che non è agganciato da Sarno a centro area, mentre sul secondo palo sbaglia il tap-in Maza, palla fuori di poco.

17’ Bolide di Angelo dalla distanza, palla angolata bene e con potenza. Grandi vola in angolo.

21’ Azione Empereur-Sarno con il 10 rossonero che chiude il triangolo permettendo al brasiliano di entrare in area, ancora un dribbling e poi deviazione di un difensore in angolo, prima che il difensore riuscisse a tirare o assistere un compagno.

25’ Tiro telefonato di Chiricò, ben parato da Grandi.

26’ Ancora azione del Foggia con Chiricò che tira da posizione ravvicinata e un difensore calabrese blocca il tiro prima che arrivi in porta.

Cala insidiosa una leggera nebbia sullo Zac.

35’ Azione sulla sinistra che sfocia in un angolo per il Foggia. Sulla battuta Sarno cerca di colpire verso la porta ma il Catanzaro trova ancora una deviazione fortunata sulla battuta rossonera.

39’ Cross dalla sinistra di Rubin e colpo di testa di Chiricò in mezzo a 2 avversari. Palla fuori.

Solo Foggia in campo ma la squadra di Stroppa non riesce a centrare la rete.

44’ Palla persa da Coletti e tiro in porta del Catanzaro. Prima parata di Guarna. La visibilità è ridotta al minimo per via della nebbia.

Nel secondo minuto di recupero punizione di Sarno che trova la parata di Grandi. Termina il primo tempo sullo 0-0.

Inizia il secondo tempo, la nebbia non permette quasi di vedere le azioni su tutto il fronte del campo. Visibile solo la zona sotto alla nostra postazione, quella a ridosso delle panchine.

3’ Cross di Gerbo e gol del vantaggio del Foggia con tiro di Sarno sul secondo palo. 1-0 per il Foggia e gara sbloccata. Nebbia sempre più fitta.

5’ Palla dentro l’area con inserimento di Sarno, dribbling al portiere e tiro sul palo. Il 10 rossonero era decentrato al momento del tiro.

Prima occasione importante per il Catanzaro con un cross dalla destra intercettato da Coletti.

13’ Arriva il pallone giallo anche se sembra che la nebbia si stia alzando. Sostituita la sfera.

30’ Tiro cross di Carcione che trova Guarna leggermente fuori dai pali, ma il portiere rossonero riesce a metterla in angolo.

33’ Punizione al centro e colpo di testa di Padovan con palla alta.

35’ Cross basso di Rubin e girata fuori di Padovan.

Al termine della partita il Foggia porta a casa una vittoria sofferta, importante per il risultato, meno per la prestazione. Rossoneri che raggiungono in testa Juve Stabia e Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia-Catanzaro. Live

FOGGIA-CATANZARO 1-0

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi (84’ Agnelli), Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza (65’ Padovan), Chiricò (78’ Letizia). A disp. Sanchez, Tucci, Loiacono, Quinto, Sicurella, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita (68’ Bensaja), Patti, Sabato (91’ Strumbo); Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak (66’ Campagna); Tavares. A disp. Leone, Moccia, De Lucia, Macagnone. All. Nunzio Zavettieri

[adinserter block=”7″]

MARCATORI – 48’ Sarno (FG),

AMMONITI – 9’ Coletti (FG),

CALCI D’ANGOLO – 7-2

TIRI IN PORTA – 5-3

TIRI FUORI – 11-2

FUORIGIOCO – 2-1

ARBITRO – Vincenzo Valiante di Salerno

ASSISTENTI – Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore

RECUPERO – 2’ – 3’

 

CRONACA – Gara cominciata con il Foggia subito avanti e con il Catanzaro molto abbottonato, con una difesa a 5, anziché i 4 previsti. Immediatamente un’incursione dei rossoneri con Sarno e Chiricò che non riescono a calciare verso la porta. A sorpresa Foggia con Sarno centravanti e Maza largo a sinistra. Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli. Queste le mosse di Stroppa.

6’ Primo vero acuto del Foggia con un tiro di Sainz-Maza di sinistro. Rasoterra che termina fuori.

13’ Ci prova Empereur, dribbling e tiro dalla distanza del difensore brasiliano, palla alta.

15’ Ottima azione dei rossoneri sulla destra con Chiricò che serve la solita sovrapposizione di Angelo, cross basso del terzino brasiliano che non è agganciato da Sarno a centro area, mentre sul secondo palo sbaglia il tap-in Maza, palla fuori di poco.

17’ Bolide di Angelo dalla distanza, palla angolata bene e con potenza. Grandi vola in angolo.

21’ Azione Empereur-Sarno con il 10 rossonero che chiude il triangolo permettendo al brasiliano di entrare in area, ancora un dribbling e poi deviazione di un difensore in angolo, prima che il difensore riuscisse a tirare o assistere un compagno.

25’ Tiro telefonato di Chiricò, ben parato da Grandi.

26’ Ancora azione del Foggia con Chiricò che tira da posizione ravvicinata e un difensore calabrese blocca il tiro prima che arrivi in porta.

Cala insidiosa una leggera nebbia sullo Zac.

35’ Azione sulla sinistra che sfocia in un angolo per il Foggia. Sulla battuta Sarno cerca di colpire verso la porta ma il Catanzaro trova ancora una deviazione fortunata sulla battuta rossonera.

39’ Cross dalla sinistra di Rubin e colpo di testa di Chiricò in mezzo a 2 avversari. Palla fuori.

Solo Foggia in campo ma la squadra di Stroppa non riesce a centrare la rete.

44’ Palla persa da Coletti e tiro in porta del Catanzaro. Prima parata di Guarna. La visibilità è ridotta al minimo per via della nebbia.

Nel secondo minuto di recupero punizione di Sarno che trova la parata di Grandi. Termina il primo tempo sullo 0-0.

Inizia il secondo tempo, la nebbia non permette quasi di vedere le azioni su tutto il fronte del campo. Visibile solo la zona sotto alla nostra postazione, quella a ridosso delle panchine.

3’ Cross di Gerbo e gol del vantaggio del Foggia con tiro di Sarno sul secondo palo. 1-0 per il Foggia e gara sbloccata. Nebbia sempre più fitta.

5’ Palla dentro l’area con inserimento di Sarno, dribbling al portiere e tiro sul palo. Il 10 rossonero era decentrato al momento del tiro.

Prima occasione importante per il Catanzaro con un cross dalla destra intercettato da Coletti.

13’ Arriva il pallone giallo anche se sembra che la nebbia si stia alzando. Sostituita la sfera.

30’ Tiro cross di Carcione che trova Guarna leggermente fuori dai pali, ma il portiere rossonero riesce a metterla in angolo.

33’ Punizione al centro e colpo di testa di Padovan con palla alta.

35’ Cross basso di Rubin e girata fuori di Padovan.

Al termine della partita il Foggia porta a casa una vittoria sofferta, importante per il risultato, meno per la prestazione. Rossoneri che raggiungono in testa Juve Stabia e Lecce.

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia-Catanzaro. Le formazioni ufficiali

Ecco le formazioni iniziali di Foggia-Catanzaro. Fuori a sorpresa il capitano Agnelli, dentro Agazzi e Maza, probabilmente, centravanmti di movimento con Padovan fuori. Il Catanzaro schiera il classe ’99 Imperiale.

[adinserter block=”7″]

FOGGIA-CATANZARO 

FOGGIA – Guarna; Angelo, Coletti, Empereur, Rubin; Agazzi, Vacca, Gerbo; Sarno, Sainz-Maza, Chiricò. A disp. Sanchez, Tucci, Agnelli, Loiacono, Quinto, Letizia, Sicurella, Padovan, Riverola, Dinielli, Sansone. All. Giovanni Stroppa

CATANZARO – Grandi; Esposito, Maita, Patti, Sabato; Carcione; Icardi, Imperiale, Van Ransbeeck, Basrak; Tavares. A disp. Leone, Moccia, Campagna, Bensaja, De Lucia, Macagnone, Strumbo. All. Nunzio Zavettieri

Come sempre, seguiremo live-scritto la gara dallo Zaccheria.  

Fabio Lattuchella

Bari, buona la seconda per Colantuono. Basha e Fedele affondano il Carpi. 2-0 al San Nicola

Vittoria importante per il Bari che batte 2-0 il quotato Carpi. Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del galletto dopo il tentativo, andato a male a causa dell’autorete di Fedele, contro lo Spezia. Il centrocampista svizzero, stavolta, è decisivo nel bene con il gol che, nei fatti, ha chiuso la gara.

Il tecnico romano deve fare a meno di Di Cesare e si rivede, in difesa con Moras, Tonucci. 4-3-3 con Brienza, De Luca e Maniero mentre a centrocampo Basha prende il posto di Fedele. Fabrizio Castori, invece, si affida un 4-1-4-1 con Mbaye a fungere da frangi-flutti davanti alla difesa mentre De Marchi viene preferito a Lasagna, nel ruolo di punta centrale. Primo tempo abbastanza noioso con un paio di occasioni da una parte e dall’altra: prima è Letizia che ci prova ma Micai è attento poi è Brienza a trovare pronto Colombi. La partita si scalda sul finire di tempo: prima è Maniero a farsi murare da Colombi poi è l’arbitro Sacchi a farla da protagonista non concedendo un fallo, abbastanza netto, su De Luca poi è Brienza (sempre su punizione) ad alzare troppo la mira. La gara si chiude con molto nervosismo e la ripresa vede i biancorossi entrare in campo aggressivi: dopo un tentativo di De Marchi arriva il vantaggio del Bari con Mijien Basha che esplode, dai 20 metri, un siluro che si spegne nell’angolino basso alla sinistra di Colombi. Il Bari è rinfrancato, non si abbassa e cinque minuti più tardi trova il gol con Fedele: azione stupenda dei biancorossi partita dai piedi di Brienza che arma il cross di Sabelli, il terzino romano trova perfettamente l’inserimento di Fedele che fa 2-0; il centrocampista elvetico va ad esultare sotto la Curva Nord dopo che, in settimana, i Seguaci lo avevano sostenuto dopo l’autogol visto con lo Spezia. La gara, praticamente, si chiude qua con i pugliesi bravi a gestire il doppio vantaggio sino al 90esimo. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il fischio finale dell’arbitro Sacchi di Macerata che decreta la vittoria del Bari.

Prima vittoria per Stefano Colantuono alla guida del Bari che esce dal difficile duetto Spezia-Carpi con quattro punti in saccoccia che, sfortuna a parte, potevano essere anche sei. La vittoria odierna, come ribadito anche dallo stesso Colantuono, non può essere la medicina che risolve tutti i mali del galletto che hanno ancora da lavorare. Da segnalare, comunque, la prima vittoria stagionale contro un avversario più avanti in classifica e di blasone diverso come il Carpi. Una notizia positiva di oggi è il fatto che i due gol sono arrivati dai centrocampisti che hanno trovato il pertugio giusto. Tre punti che consentiranno di preparare bene la gara difficilissima che attende il Bari al “Bentegodi” contro un Verona ferito dai nove gol incassati in due giornate.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Tonucci, Cassani, Valiani, Romizi, Basha, De Luca, Brienza, Maniero.

CARPI: Colombi, Poli, Struna, Gagliolo, Romagnoli, Letizia, Di Gaudio, Mbaye, Bianco, Lollo, De Marchi.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

 

Foggia, i convocati di Stroppa

Ecco la lista dei convocati dal tecnico foggiano, out Martinelli squalificato e Mazzeo infortunato. 

“Oggi potrei dire, come la settimana scorsa, che potrebbe non interessarmi giocare bene. L’importante è vincere”. E’ chiaro il tecnico del Foggia, Giovanni Stroppa, alla vigilia di Foggia-Catanzaro. Dopo 3 pareggi consecutivi l’allenatore rossonero detta le linee guida per tornare a vincere: “Andremo in campo con la giusta determinazione. Dobbiamo restare uniti”.

Ecco la lista dei convocati per la gara con i Catanzaro:

1 GUARNA Enrico
2 DE ALMEIDA Angelo
4 AGNELLI Cristian
5 VACCA Antonio Junior
6 LOIACONO Giuseppe
7 CHIRICO’ Cosimo
8 QUINTO Marcello
9 LETIZIA Tony
10 SARNO Vincenzo
11 SAINZ-MAZA Miguel Angel
12 TUCCI Rocco
13 EMPEREUR Alan Pereira
15 AGAZZI Davide
16 SICURELLA Giuseppe
17 DINIELLI Luigi
18 PADOVAN Stefano
20 RIVEROLA Marti
21 COLETTI Tommaso
22 SANCHEZ Alejandro
23 RUBIN Matteo
24 SANSONE Marco
25 GERBO Alberto

– See more at: http://foggiacalcio1920.it/news/Foggia-Catanzaro-i-convocati-1331#sthash.uyt94jMi.dpuf

Bari, ripartire dopo l’autogol di Fedele si può e si deve. Al San Nicola arriva il Carpi di Castori

Secondo impegno casalingo consecutivo per il Bari. La squadra di Stefano Colantuono, dopo il match pareggiato con lo Spezia, riceve tra le mura amiche del “San Nicola”, il Carpi, altra candidata al salto di categoria.

Il match contro i liguri ha lasciato parecchie scorie negative: su tutte, l’autogol di Matteo Fedele che è stato rincuorato dai tifosi attraverso una sciarpa che il gruppo organizzato dei “Seguaci della Nord” ha voluto regalare al centrocampista svizzero. Al di là del goffo gesto del giocatore, la gara contro lo Spezia ha visto il cambiamento di modulo che è passato dal 4-4-2 di Stellone ad un 4-3-3 che dovrebbe essere riproposto anche contro il Carpi.

Capitolo formazione – Contro la formazione emiliana mancherà, oltre ai lungodegenti Monachello, Ivan e Fedato, anche Valerio Di Cesare che ha accusato dei problemi in settimana. La formazione dovrebbe prevedere Micai in porta, Sabelli, Moras, Tonucci e Cassani nel pacchetto difensivo, Valiani, Romizi e Fedele a centrocampo con il trio Maniero, Brienza e De Luca li in avanti. Di contro, il tecnico Castori dovrebbe adottare un solido 4-4-1-1 con Colombi tra i pali, difesa a quattro con Romagnoli, Struna, Poli e Letizia, a centrocampo Di Gaudio, Lollo, Pasciuti e Bianco con Catellani alle spalle di Kevin Lasagna.

Il match sarà diretto da Juan Luca Sacchi, 32enne fischietto della sezione di Macerata. Il fischietto marchigiano sembra un talismano per entrambe le compagini: il Bari lo ha incontrato tre volte con tre vittorie (l’ultima 4-0 interno alla Ternana) mentre gli emiliani lo hanno avuto due volte con altrettante vittorie.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Serie B, 15^Giornata – Derby veneto in vetta. Frosinone rischia a novara mentre il match clou è Bari-Carpi

Campionato di Serie B che vedrà giocarsi nel weekend il suo quindicesimo round. Dopo la pausa per le nazionali, con il conseguente spostamento del campionato cadetto alla domenica, si torna al consueto format con le gare distribuite su venerdi, sabato, domenica e lunedì.

Il quindicesimo appuntamento si apre con il botto: stasera, infatti, si sfideranno Cittadella e Verona ossia terza contro prima. Una sfida interessante, quella che vedremo nel derby tutto veneto, tra due formazioni che si sono spartite il primo posto in questa parte di stagione (Cittadella all’inizio ed ora l’Hellas).

La giornata di sabato vedrà, con fischio di inizio alle ore 15, giocarsi otto partite. Impegno casalingo per il Benevento di mister Baroni che riceve al “Vigorito” il Brescia mentre l’Entella sarà di scena a Terni. Il Perugia di mister Bucchi se la vedrà con l’Ascoli ma la gara si giocherà a Pescara per le scosse che stanno colpendo la zona. Gare da tenere sotto occhio, sicuramente, quelle di Bari e Spezia: i biancorossi (a caccia della prima vittoria con Colantuono) ricevono il Carpi mentre i liguri ricevono il Cesena, rinfrancato dalla vittoria con Camplone in panchina. Match tra squadre in buona salute quella tra Latina e Salernitana cosi come una certa tranquillità (per il momento) ce l’hanno anche Avellino e Pisa. Match molto delicato, invece, tra Pro Vercelli e Vicenza che sono in zona playout.

Impegno domenicale per la vice-capolista Frosinone. I ciociari renderanno visita al Novara che, nell’ultimo turno, ha steso 4-0 il Verona a domicilio.

Chiude il programma la gara di lunedi sera tra Trapani e Spal: obiettivi contrapposti per Cosmi e Semplici col primo che va a caccia di punti salvezza mentre gli altri veleggiano in alto.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

 

Le statistiche di Lega Pro

Cinque pareggi, nella tredicesima giornata del campionato di Lega Pro. La novità è che pareggiano tutte le quattro capofila del campionato. Due vittorie esterne e quattro casalinghe nel turno trascorso.
Non vince la Juve Stabia, che si ferma a 4 affermazioni di seguito, ora è il Siracusa a guidare la speciale graduatoria con 2 partite consecutive. Terzo pareggio consecutivo per Foggia, Lecce, Fondi, Fidelis Andria e Messina, secondo per il Matera, mentre l’Akragas non vince da 7 turni. Quarta sconfitta di seguito per la Reggina, seconda per Catanzaro e Taranto. Torna alla vittoria dopo 11 gare tra sconfitte e pareggi, il Melfi. Il Catania è alla quinta vittoria interna consecutiva, recupero compreso.
[adinserter block=”7″]
Ventotto i gol fatti in questa giornata. Prima volta in assoluto che il Siracusa segna 4 reti tutte insieme ed è la prima volta, in realtà, che super quota 2. Seconda volta con 4 gol subiti per l’Akragas. Seconda giornata a secco per l’attacco del Monopoli, terza per la Reggina, mentre il Foggia torna al gol dopo due settimane. La Paganese va a segno da 7 gare consecutive. Il Melfi riesce a mantenere la porta imbattuta, non succedeva da 12 domeniche (alla prima di campionato). Ancora gol subiti per Casertana, Catanzaro, Taranto e Cosenza, con le rispettive porte battute da 6 domeniche di seguito.
Dopo 3 settimane torna una doppietta, la mette a segno Catania del Siracusa, alla sua seconda volta in stagione (già all’ottava giornata).
Fabio Lattuchella

Foggia-Catanzaro a Valiante di Salerno

Sarà Vincenzo Valiante di Salerno il direttore di gara di Foggia-Catanzaro in programma domenica prossima per la 14esima giornata del campionato di Lega Pro.

Due i precedenti con il Foggia in campo e Valiante in direzione. Martina-Foggia 2-1 del 2014-15 e Foggia-Akragas 2-1 dell’anno successivo.

[adinserter block=”7″]

Valiante avrà come assistenti Pierluigi Della Vecchia di Avellino e Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore.

Fabio Lattuchella

Bari, sabato arriva il tabù Carpi. Emiliani sinora imbattuti al San Nicola

Tutt’altro che una classica. Bari-Carpi non si può certo annoverare tra le partite storiche dei biancorossi anzi tutt’altro. Sabato pomeriggio sarà il terzo appuntamento tra le due squadre che hanno in comune i colori sociali (il bianco ed il rosso).

Nei precedenti due incontri giocati al “San Nicola” registriamo un pareggio e una vittoria emiliana. Il pareggio arrivò nella stagione 2013/2014: nell’anno che divenne poi della “remuntada”, il Bari in versione brutto anattrocolo impattò 2-2 contro il Carpi davanti a pochi intimi. Baresi in vantaggio con un inzuccata di Ceppitelli ma il Carpi prima pareggiò e poi mise la freccia con la doppietta del nigeriano Jerry Mbakogu. In pieno recupero, però, il Bari evitò la sconfitta grazie al gol di Statella che regalò il pareggio alla sua squadra.

L’altro match è datato dicembre 2014: il Bari di Davide Nicola fece una gran bella partita ma il Carpi di Castori vinse per 0-1 e la firma è ancora di Mbakogu, che sembra avere un conto in sospeso con i biancorossi. Quella partita fu ricca di polemiche per un gol non dato al Bari con il pallone, colpito da Caputo, che aveva superato di parecchi centimetri la linea di porta ma l’arbitro non diede il gol.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

Due giornate a Martinelli, una a Onescu

Le decisioni del Giudice Sportivo che riguardano le squadre pugliesi:

GARE DALL’11 AL 14 NOVEMBRE 2016

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI – In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari:

[adinserter block=”7″]

SOCIETA’ – AMMENDA

€ 1.000,00 LECCE SPA perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore un fumogeno che veniva lanciato nel recinto di gioco, senza conseguenze.

CALCIATORI ESPULSI  – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE

MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.) per aver volontariamente colpito con una gomitata alla nuca un avversario

SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA

ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L) per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco.

AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)

TARTAGLIA ANGELO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

GERBO ALBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)

ALTOBELLO ERRICO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

BOLLINO MAURO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (III INFR)

AYA RAMZI (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

LEPORE FRANCO (LECCE SPA)

TORROMINO GIUSEPPE (LECCE SPA)

BEI MATTIA (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

PAMBIANCHI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

AMMONIZIONE (II INFR)

ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

MANCINO NICOLA (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

ALBERTINI ALESSANDRO (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)

PACILLI MARIO (LECCE SPA)

NICOLINI DIAZ IGNACIO (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

SOUNAS DIMITRIOS (MONOPOLI 1966 S.R.L.)

AMMONIZIONE (I INFR)

CRUZ PEREIRA SERGIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)

FIORDILINO ANTONIOLUCA (LECCE SPA)

ALBANESE PELLEGRINO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)

Fabio Lattuchella

Serie B, 14^Giornata – Tonfo clamoroso del Verona ma dietro non ne approfittano. Salernitana, che rimonta. Ecco i risultati

L’impegno della Nazionale di Giampiero Ventura ha fatto traslare la Serie B di domenica. La quattordicesima giornata del torneo cadetto va in archivio con cinque vittorie casalinghe, quattro pareggi, due blitz esterni con ventinove gol segnati.

La giornata si era aperta sabato con i due anticipi. Nel primo, vittoria importante in chiave playoff della Spal che batte 3-2 il Brescia: gli ospiti vanno due volte in vantaggio con Bisoli e Caracciolo ma arriva puntuale il pareggio prima di Finotto e poi di Antenucci prima del definitivo sorpasso firmato ancora da Finotto. Nel secondo anticipo, blitz esterno del Latina che espugna Vicenza: a decidere il match nello 0-1 finale un rigore trasformato da Corvia.

La domenica si era aperta con la gara dell’ora di pranzo tra Cesena e Pisa: prima vittoria per Camplone alla guida dei romagnoli che vincono 2-0 grazie alla doppietta di Rodriguez. Nelle gare del pomeriggio, spicca l’incredibile debacle interna della capolista Verona: l’Hellas viene travolta 0-4 a domicilio dal Novara che festeggia con le reti di Casarini, Viola, Faragò e Galabinov che travolgono gli scaligeri di Pecchia. Alle spalle dei veneti, però, nessuno ne sa approfittare: il Cittadella perde a Benevento 1-0 con il gol di Ceravolo mentre l’Entella non va oltre lo 0-0 con la Pro Vercelli. Vince il Frosinone che, in rimonta, super l’Ascoli: 3-1 con i gol ciociari di Soddimo (doppietta) e Ciofani mentre i bianconeri erano passati in vantaggio con Cacia. Perugia che non riesce a superare l’ostacolo Trapani: gli uomini di Cosmi impattano 1-1 al “Curi” pareggiando con Coronado l’iniziale vantaggio umbro firmato da Nicastro. Importante pari, in ottica salvezza, per l’Avellino che fa 1-1 a Carpi: sono gli irpini a passare per primi con il rigore di Ardemagni ma un paio di minuti dopo arriva il pari di Lasagna. Partita da mille emozioni all'”Arechi” dove la Salernitana batte 4-2 la Ternana: sembra tutto facile per gli umbri che vanno sullo 0-2 con Palombi e Falletti ma i granata ribaltano tutto con i gol di Perico, Coda, Vitale e Rosina che salvano la traballante panchina di Sannino.

Quattordicesima giornata che si è chiusa col posticipo tra Bari e Spezia. Finisce 1-1 la prima di Colantuono sulla panchina dei galletti che passano con Brienza ma un incredibile autogol di Fedele regala il pareggio allo Spezia nel finale.

CLASSIFICA: Verona 30, Frosinone 27, Cittadella 25, Benevento e Spal 24, Entella e Perugia 23, Carpi 21, Spezia e Brescia 18, Bari e Novara 17, Salernitana e Latina 16, Pisa e Pro Vercelli 15, Ascoli 14, Cesena, Avellino e Vicenza 13, Ternana 12, Trapani 10.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Marcatori Serie B: sale Ciofani

Sono 29 le reti segnate nel quattordicesimo turno del campionato di Serie B.

A secco i principali bomber e cioè Pazzini e Caputo, segna e sale a quota 7 Ciofani del Frosinone.

Quinta rete per Andrea Caracciolo del Brescia, Antenucci della Spal, Ceravolo del Benevento e Lasagna del Carpi.

Salgono a quota 4: Brienza del Bari, Cacia dell’Ascoli, Coda della Salernitana, Faragò del Novara e Nicastro del Perugia.

Da segnalare infine le doppiette di Finotto della Spal, Rodriguez del Cesena e Soddimo del Frosinone.

 

[adinserter block=”5″]

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

 

11 reti: Pazzini (Hellas Verona)

9 reti: Caputo (Virtus Entella)

8 reti: Litteri (Cittadella)

7 reti: Ciofani (Frosinone)

6 reti: Avenatti (Ternana) e Di Carmine (Perugia)

5 reti: Andrea Caracciolo (Brescia), Antenucci (Spal), Ceravolo (Benevento), Lasagna (Carpi), Ciano (Cesena), Dionisi (Frosinone), La Mantia (Pro Vercelli) e Maniero (Bari)

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Bari, un Fedele versione “Mai dire gol” condanna i biancorossi al pareggio. Con lo Spezia termina 1-1

Minuto 83 di Bari-Spezia: il Bari di Stefano Colantuono sta conducendo la gara contro lo Spezia per 1-0; il pallone viene crossato dalla destra, attraversa tutta l’area di rigore ma Matteo Fedele arriva di prepotenza e segna. Un tiro di potenza che batte il portiere….Micai. Agli infreddoliti tifosi biancorossi sembra di assistere ad una puntata di “Mai dire gol” col commento ironico della Gialappa’s band che racconta uno sketch avvenuto su qualche lontano campo ma si accorgono di non avere il telecomando e che, purtroppo, è tutto vero.

Il primo Bari targato Colantuono inizia il suo percorso con un 1-1 in una partita mediocre con pochissime emozioni. Il tecnico romano si affida al 4-3-3 con la formazione preventivabile alla vigilia col trio De Luca, Brienza e Maniero in attacco. 4-3-1-2 per lo Spezia di Mimmo Di Carlo che mette l’ex Sciaudone dietro Granoche e Okereke. Il match è sonnolento e il primo freddo stagionale fa da cornice alla partita. Il primo vero tentativo coincide col gol del Bari: Cassani mette in mezzo, De Luca spizza e invita a nozze Brienza che batte Chichizola. La ripresa si apre con uno Spezia più arrembante con Terzi che di testa va vicinissimo al pareggio. La gara è nelle mani dei liguri che sfruttano un calo fisico pauroso dei galletti e si torna all’inizio del nostro racconto: corre il minuto 83 quando De Col dalla destra mette un pallone in area di rigore, Granoche e Più mancano l’appuntamento al gol ma inspiegabilmente arriva Fedele che spara il pallone nella propria porta. Gli spezzini esultano increduli mentre i baresi si chiedono cosa sia successo: più che galletti siamo di fronte a dei polli. Gli ultimi minuti non offrono grandi occasioni se non un tentativo spezzino che Micai smanaccia. Triplice fischio che consegna, oltre al punticino, anche i copiosi fischi dei tifosi biancorossi che fanno da cornice all’uscita dal campo. Da segnalare, il saluto finale al pubblico biancorosso di Daniele Sciaudone: il “Mr. Selfie”, protagonista della remuntada dopo la gara ha voluto salutare quella che, un tempo, era la sua curva.

Mettendo da parte la nostalgia per il recente passato, il Bari di oggi ha fatto diversi passi indietro. Al di là dell’autogol di Fedele (ai tifosi baresi è venuto subito in mente l’autorete di Andrea Masiello in Bari-Lecce, considerando che la porta è anche la stessa), la squadra ha tirato la spina sul piano della corsa e in Serie B questo è inammissibile. Il cambio modulo non ha portato grossi benefici con il centrocampo senza idee (Romizi-Valiani-Fedele non sono proprio Rui Costa-Pirlo-Xavi) mentre in avanti Riccardo Maniero ha accusato una certa solitudine cosi come gli capitava nelle gestioni Nicola e Camplone. Da salvare, nella serata biancorossa, la prova di Stefano Sabelli e di Franco Brienza per il gol. Appuntamento col Carpi ma, fino ad allora, per Stefano Colantuono ci sarà tanto lavoro da fare.

BARI: Micai, Sabelli, Moras, Di Cesare, Cassani, Valiani, Romizi, Fedele, Brienza, De Luca, Maniero.

SPEZIA: Chichizola, Migliore, Terzi, Valentini, De Col, Pulzetti, Sciaudone, Vignati, Maggiore, Granoche, Okereke.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

Foggia raggiunto a Pagani, è 1-1

Anche un rigore sbagliato da Letizia. Sarno torna dal primo minuto e fa gol, ma Camilleri pareggia nel finale di primo tempo. Poi il Foggia non riesce a pungere

Termina 1-1 la gara tra Paganese e Foggia, valida come 13esima giornata del campionato di Lega Pro. I rossoneri avevano bisogno di una vittoria ma arriva il terzo pari consecutivo. Tornato a giocare dal primo minuto dopo un infortunio, Sarno parte bene e insacca il gol del momentaneo vantaggio rossonero.

[adinserter block=”7″]

Poi il pareggio della Paganese, dopo un palo colpito su punizione. Precedentemente un altro palo dei campani. Nella ripresa entra Letizia e sbaglia un rigore, battuto anche inspiegabilmente dal numero 9 rossonero vista la presenza in campo di Vacca, Sarno, Agnelli e Maza. Bravo Marruocco a disinnescare il penalty di Letizia ma il rigore è stato battuto lentamente. Nel finale espulso Martinelli. Un pareggio che lascia l’amaro in bocca e che lascia il Foggia ancora a 3 punti dal primo posto, l’unico che conta.

Fabio Lattuchella

ESCLUSIVA – Corrado Colombo: “Stasera sfida combattuta. Colantuono ottimo tecnico. Seguo sempre il Bari e il mio ricordo più bello…”

La quattordicesima giornata di Serie B si chiuderà stasera con la sfida del “San Nicola” tra il Bari e lo Spezia. Una sfida delicata per entrambe le compagini, separate da un solo punto in classifica, che vogliono dare un senso al loro campionato.

In vista del match di questa sera, in esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato un importante doppio ex ossia Corrado Colombo. Colombo, professione attaccante, ha vestito i colori dello Spezia nella stagione 2007/2008 per poi approdare alla corte del Bari targato Conte-Perinetti e centrare l’obiettivo promozione in Serie A. Per Colombo, che ora milita nella Pistoiese, sedici presenze in biancorosso condite da tre reti (uno di questi di pregevole fattura con una rovesciata ad Avellino). Con lui abbiamo avuto modo di parlare del presente di Bari e Spezia ma anche di un recente passato in Puglia con in panchina un certo Antonio Conte.

Corrado Colombo, ex attaccante tra le altre di Bari e Spezia. Stasera biancorossi e bianconeri si sfidano al San Nicola.Che partita dobbiamo aspettarci tra queste due formazioni?

Sarà una partita combattuta. Due squadre che vorranno rifarsi dalle ultime partite che non sono andate molto bene con lo Spezia ha perso in casa 4-1 col Verona e il Bari 2-1 a Latina con l’esonero di Stellone. Il Bari, sicuramente, ci metterà qualcosa in più per dimostrare quello che non ha dimostrato sinora.

Col Bari hai ottenuto una bella promozione in Serie A. Segui ancora le vicende della squadra biancorossa e se si, come giudichi la stagione biancorossa con il recentissimo esonero di Stellone e l’avvento di Colantuono?

Si, seguo sempre le vicende del Bari. Guardo sempre il risultato il sabato e qualche commento su facebook. Pensavo che l’avvento di Stellone potesse aprire un ciclo ma non è stato cosi. E’ un peccato ma hanno preso un ottimo tecnico come Colantuono, quindi credo possa far bene, rialzarsi e disputare un ottimo campionato da qui alla fine.

Quel Bari era allenato da un certo Antonio Conte, poi alla Juve, all’Italia e ora al Chelsea. Ti aspettavi questo suo successo e com’erano i rapporti tra voi due?

Si, si vedeva quotidianamente che aveva qualcosa di più di altri allenatori. Mi aspettavo che potesse fare una carriera. I nostri rapporti, negli ultimi tempi a Bari, non erano buoni ma dopo un annetto ci siamo risentiti quando lui andò all’Atalanta e da allora i nostri rapporti sono ottimi.

Il primo ricordo che ti viene in mente pensando alla piazza biancorossa? (aneddoti, episodi)

L’aneddoto più bello di quell’anno fu sicuramente il ritorno da Piacenza. Mi ricordo sia che si guardava la partita in albergo a Piacenza quando il Livorno perse con la Triestina e festeggiammo in albergo. Il secondo ricordo è il giro in pullman per la città e fu fantastico e ricordo con piacere l’affetto dei baresi nei miei confronti.

Dando il Verona come logica favorita, quale sarà l’altra promossa in A direttamente secondo te?

Non so chi può andare su col Verona. Ogni anno c’è sempre la sorpresa, quest’anno c’è il Cittadella ma il campionato di Serie B è molto lungo e si deciderà tutto verso marzo. 

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

 

 

Bari, esordio per Colantuono sulla panchina del galletto. Si va verso il 4-3-3

Settimana turbolenta in casa Bari con l’addio di Roberto Stellone e l’avvento in panchina di Stefano Colantuono. L’ex tecnico di Atalanta e Udinese avrà il duro compito di sistemare una squadra che ha mostrato, specialmente in trasferta, alcune lacune spaventose a livello tecnico e di personalità. Il nuovo allenatore del Bari ha avuto pochi allenamenti per imprimere le sue idee ed il suo credo calcistico e ha lavorato su poche idee ma facili da recepire per i calciatori.

Domenica ci sarà il debutto di Colantuono alla guida del Bari, quando i biancorossi riceveranno al “San Nicola” lo Spezia di Mimmo Di Carlo. Un cliente tutt’altro che agevole per iniziare un percorso ma come si dice: “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. Contro i liguri dell’ex Sciaudone, il Bari dovrà mostrare qualcosa di diverso rispetto alle ultime deludenti uscite contro Frosinone, Novara e Latina cercando di confermare quello che di buono è stato fatto contro Trapani e Pro Vercelli. Le due vittorie contro i siciliani e i piemontesi sono arrivate contro avversario tecnicamente o psicologicamente più deboli dei biancorossi ed il passo successivo è vincere contro squadre di valore superiore, come ad esempio lo Spezia.

Colantuono deve fare a meno di diverse pedine tra infortunati e giocatori impegnati con le Nazionali: Fedato, Ivan e Monachello sono out per problemi fisici, Basha è fuori con la nazionale albanese ed il giovane Capradossi rientrerà nel capoluogo pugliese soltanto in queste ore. Rispetto alla gara di Latina, però, il Bari recupera una pedina non di poco conto come Stefano Sabelli. il terzino romano, prima della squalifica, aveva offerto prove sempre più confortanti e contro lo Spezia sarà sicuramente del match. La domanda che molti si fanno, in queste ore, è: come giocherà mister Colantuono? 4-4-2 o 4-3-3? Senza entrare in noiose disquisizioni tattiche, il tecnico potrebbe variare l’atteggiamento della squadra passando ad un più funzionale 4-3-3. Azzardando una formazione, possiamo inserire Micai in porta, Sabelli, Moras, Di Cesare e Cassani in difesa, centrocampo a tre con Valiani, Romizi e Fedele mentre in avanti possibile tridente con De Luca e Brienza a sostegno di Maniero.

Di contro, lo Spezia di Mimmo Di Carlo non naviga in acque tranquillissime: i liguri hanno conquistato soltanto un punto in più dei biancorossi e la panchina dell’ex capitano del Vicenza scricchiola. Il tecnico bianconero dovrebbe adottare anch’egli un 4-3-3 con il portiere Chichizola (corteggiato a lungo dai biancorossi in estate), in difesa Migliore, Terzi, Valentini e De Col, centrocampo a tre con Sciaudone, Erresti e l’altro ex Pulzetti mentre in attacco Baez, Più e Granoche.

Oltre allo Spezia, il Bari dovrà superare anche il tabù Pasqua. Con il fischietto di Tivoli, i biancorossi non hanno mai vinto e in 10 incontri hanno incassato 4 pareggi e ben 6 sconfitte. Pasqua ritrova i biancorossi, in questa stagione, dopo il pareggio del “Rigamonti” di Brescia e in quel caso finì 1-1.

ANTONIO GENCHI

[adinserter block=”3″]

 

Serie B, 14^Giornata – La Nazionale fa spostare i cadetti alla domenica. Verona in casa contro il Novara. Benevento-Cittadella, sfida di vertice. Prima per Colantuono sulla panchina del Bari. Ecco le gare in programma

La Nazionale di Giampiero Ventura (impegno contro il Liechtenstein e poi a Milano contro la Germania) ha stoppato il campionato di Serie A con il solito spostamento della Serie B alla domenica.

La quattordicesima giornata del campionato cadetto si aprirà sabato con Spal-Brescia alle 15 e il match salvezza tra Vicenza e Latina alle 18.

Domenica si aprirà con il cosiddetto lunch-match delle 12.30 tra Cesena e Pisa mentre alle 15 tutte le altre gare. La capolista Verona sarà impegnata al “Bentegodi” contro il deludente Novara di Boscaglia: per gli scaligeri è una ghiotta occasione per conquistare i tre punti e allungare ancora la classifica. Alle spalle dei veneti è bagarre: il Cittadella di Venturato sarà di scena sul difficile campo di Benevento mentre la Virtus Entella di Breda riceve al “Comunale” la pericolante Pro Vercelli. Nelle zone alte di classifica, Carpi e Perugia se la vedranno con due formazioni di bassa classifica: gli emiliani ricevono al “Cabassi” l’Avellino mentre gli umbri di Bucchi ricevono il Trapani dell’ex Serse Cosmi (tifosissimo del Perugia ed è proprio con i biancorossi che iniziò la carriera da allenatore). Torna in campo, dopo le scosse che hanno colpito la zona e il rinvio del match contro l’Entella, l’Ascoli che sarà di scena al “Matusa” di Frosinone. Match delicato, in chiave salvezza, quello dell'”Arechi” di Salerno dove i campani di Sannino sono chiamati a vincere contro la Ternana: la panchina granata è a forte rischio.

Chiude la giornata il match interessante tra Bari e Spezia. I biancorossi, in settimana, hanno cambiato guida tecnica passando da Stellone a Colantuono.

ANTONIO GENCHI  

[adinserter block=”3″]

Bari, lo scorso anno fu una vittoria tanto sofferta quanto alla fine illusoria. Nel 2013 Ebagua rovinò il Santo Stefano ai baresi. Ecco i precedenti tra Bari e Spezia

Bari contro Spezia. La quattordicesima giornata di campionato metterà di fronte, nel posticipo serale, i biancorossi di Stefano Colantuono e lo Spezia di Mimmo Di Carlo. 

La sfida del “San Nicola” metterà contro due formazioni ambiziose, che vogliono recitare un ruolo da protagonisti in questo campionato cadetto. Quella di domenica sera alle 20.30, sarà la dodicesima sfida tra galletti e le aquile in Puglia: sinora lo score indica otto vittorie baresi, un solo pareggio e due affermazioni dei liguri.

La prima sfida si giocò nel lontano 1930 e i biancorossi trionfarono per 3-0 grazie ad una tripletta di Scategni. Negli anni 2000, la gara tra biancorossi e bianconeri divenne, praticamente, una classica del campionato cadetto ma non solo. Nell’agosto 2011, le due squadre si affrontarono in Coppa Italia col Bari che riuscì a vincere solo nel recupero grazie a Salvatore Masiello che regalò la prima vittoria alla prima partita Vincenzo Torrente sulla panchina del galletto.

Le due affermazioni liguri in terra pugliese sono abbastanza recenti. La prima è datata 26 dicembre 2013: sotto un diluvio, i liguri allenati da Devis Mangia (passato poi al Bari) vinse 2-1 con i gol di Carrozza e di Ebagua contro il Bari di Alberti che andò a segno con Francesco Fedato (in biancorosso attualmente ma domenica non ci sarà per l’infortunio alla mano). La seconda fu sicuramente più deludente con i bianconeri che banchettarono 3-0 sul Bari di Davide Nicola grazie ai gol Bakic, Catellani e Canadjia. 

Il tecnico piemontese riuscì a prendersi la rivincita lo scorso campionato contro Nenad Bjelica: alla prima giornata, il Bari riuscì a battere lo Spezia in una partita davvero pirotecnica: biancorossi subito sul 2-0 grazie alla doppietta di De Luca, i liguri ribaltano tutto con De Las Cuevas, Catellani e Nenè ma è Riccardo Maniero a firmare prima il 3-3 e poi il definitivo 4-3 con il Bari ridotto anche in 10 a causa dell’espulsione di Di Cesare. Quella vittoria, come detto nel titolo, fu illusoria per tifoseria ed addetti ai lavori in quanto sembrava il preludio ad una grande stagione del Bari, targato Paparesta, che però qualche mese dopo vide l’addio di Davide Nicola e l’approdo di Camplone.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]

Coppa Italia Lega Pro: Il Foggia batte la Fidelis Andria ai rigori

Il Foggia si aggiudica il derby di Coppa Italia ai calci di rigore: decisivi gli errori dei biancoazzurri Klaric e Annoni.

 

 

Termina con la vittoria del Foggia ai calci di rigore (3-4), la sfida del “Degli Ulivi” tra Fidelis Andria e Foggia, valevole per i sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.

Il risultato al termine dei 90 e poi dei conseguenti 30 minuti dei tempi supplementari è stato di 1 a 1.

 

Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro, al “Degli Ulivi” di Andria si sfidano i padroni di casa della Fidelis Andria e il Foggia.

Per il derby a gara unica di Coppa, mister Favarin per i biancoazzurri, schiera i suoi con l’ormai consueto 3-5-2 e con l’inserimento dal primo minuto di Tartaglia come difensore centrale con Aya e Rada, l’esordio del cileno “El Fito” Ovalle a centrocampo con Curcio esterno sinistro mentre in attacco ci sono Cianci e Volpicelli.

Solito 4-3-3 per il Foggia di Stroppa che dà spazio a qualche seconda linea e in attacco c’è il tridente composto da Chiricò, Letizia e Sainz Maza.

Il match inizia e dopo un minuto e mezzo ci provano i padroni di casa: Mancino suggerisce per Cianci che col destro tenta un lob che finisce oltre la traversa.

Almeno fino al 30’ la gara è abbastanza noiosa, poi la Fidelis l’accende.

Al 32’ la Fidelis passa in vantaggio: cross di Mancino per la testa di Matera che impegna il portiere ospite Sanchez in una respinta, sulla sfera si avventa Onescu che col destro scarica in rete e porta in vantaggio i biancoazzurri! 1 a 0!

Quarta rete stagionale per l’esterno, la prima in Coppa Italia.

Gli uomini di Favarin premono e la rete del vantaggio pare aver svegliato la gara dal torpore da cui era assopita.

Al 36’ rete annullata alla Fidelis che segna di testa con Curcio su suggerimento di Mancino, ma l’arbitro vede un’irregolarità e non convalida la rete.

Il primo tempo termina con la Fidelis Andria in vantaggio ed il Foggia apparso quasi svogliato, quindi risultato giusto nella prima frazione.

Nell’intervallo espulsi il tecnico della Fidelis, Favarin e il Dg del Foggia, Colucci.

Il secondo tempo è soporifero e avaro di occasioni.

La prima occasione è per il Foggia al 68’ quando il neo entrato Angelo calcia col destro dalla distanza ma la palla termina alta.

Poi al 73’ arriva l’episodio che cambia la storia del match.

Il neo entrato Fall commette un errore in disimpegno, ne approfitta Chiricò che sornione, intercetta palla e col destro batte Pop. 1 a 1!

Dopo il pari, la Fidelis cerca la reazione e al 75’ Curcio mette in mezzo da sinistra per Klaric (entrato al posto di uno spento Cianci) che per poco non arriva di testa all’impatto con la sfera.

Al 79’ azione solitaria del Foggia con il solito, velocissimo Chiricò che col sinistro in diagonale manda la palla a lato.

Al minuto 84, occasione per la Fidelis con Mancino che lancia Fall in profondità, il senegalese arriva in area di rigore e calcia col destro respinto da Sanchez.

Il risultato non cambia più e si va ai tempi supplementari.

Il primo tempo supplementare inizia col terzo ed ultimo cambio nelle fila della Fidelis: al 94’ esce Mancino ed entra Annoni.

Al 95’ bel destro da fuori di Matera per la Fidelis, Sanchez para in due tempi.

Niente da fare, si procede ed inizia il secondo tempo supplementare, dove non succede quasi nulla.

Le due squadre sono stanche e così si va inevitabilmente ai calci di rigore.

Ai calci di rigore sbaglia Klaric (traversa) per la Fidelis, poi il portiere biancoazzurro Pop para il calcio di rigore di Riverola ma è decisivo l’errore di Annoni per la Fidelis, il suo tiro dal dischetto è parato da Sanchez.

Una gara lunga ed estenuante che ha visto una buona Fidelis Andria, volenterosa e generosa contro un Foggia svogliato nella prima frazione di gioco e che ha inciso di più con l’ingresso in campo di Angelo che ha dato brio alla manovra dei rossoneri e con un Chiricò sempre pericoloso con la palla al piede.

Un peccato per i biancoazzurri di Favarin che si arrendono ai calci di rigore ma escono dal torneo sicuramente a testa alta.

Il Foggia di Stroppa, invece, avanza agli ottavi di finale.

 

 

[adinserter block=”5″]

 

 

 

FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 1-1 (3-4 ai calci di rigore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Pop; Tartaglia, Aya, Rada; Onescu, Ovalle, Mancino (94’ Annoni), Matera, Curcio; Cianci (59’ Klaric), Volpicelli (70’ Fall).

A disposizione: Cilli, Valotti, Masiero, Minicucci, Starita, Berardino, Imbriola. All. Giancarlo Favarin

 

 

 

 

 

FOGGIA (4-3-3): Sanchez; Sicurella, Martinelli, Loiacono, Dinielli (63’ Angelo); Sansone (59’ Gerbo), Agazzi, Riverola; Chiricò, Letizia, Sainz Maza (112’ Padovan).

A disposizione: Guarna, Agnelli, Vacca, Tucci, Empereur, Rubin, De Cristofaro. All. Giovanni Stroppa

 

 

 

 

ARBITRO: Eduart Pashuku di Albano Laziale

 

MARCATORI: 32’ Onescu (FA), 73’ Chiricò (F)

 

SEQUENZA CALCI DI RIGORE

 

Angelo (F) GOL

Rada (FA) GOL

Padovan (F) GOL

Klaric (FA) TRAVERSA

Agazzi (F) GOL

Curcio (FA) GOL

Riverola (F) PARATO

Fall (FA) GOL

Chiricò (F) GOL

Annoni (FA) PARATO

 

AMMONITI: 28’ Ovalle (FA), 29’ Cianci (FA), 60 ‘Martinelli (F), 89’ Matera (FA). 101’ Onescu (FA), 101’ Chiricò (F)

 

ANGOLI: 2-5 per il Foggia

 

RECUPERO: 2’ nel primo tempo e 5’ nel secondo tempo

 

NOTE: espulsi nell’intervallo, il tecnico della Fidelis, Favarin e il Dg del Foggia, Colucci.

Espulso al 113’ Empereur (F) dalla panchina per proteste

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI