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Barletta 1922, attese novità sul titolo sportivo

Ancora nessun comunicato ufficiale, ma le intenzioni sono ormai chiare. La dirigenza dimissionaria del Barletta 1922 lascerà il titolo sportivo nelle mani del sindaco Cannito. Il futuro biancorosso potrebbe decidersi nelle prossime ore, dopo che i proprietari del club renderanno ufficialmente noti gli ultimi sviluppi.
La nota della società, prevista già da diversi giorni, verrà pubblicata a breve. Il contenuto è praticamente noto: nessun acquirente seriamente disposto a rilevare il titolo o ad affiancare la dirigenza, amministrazione comunale incapace di dare garanzie sullo stadio “Puttilli” e l’intenzione di disimpegnarsi definitivamente, consegnando il titolo sportivo al primo cittadino.
L’epilogo negativo del Barletta 1922, dopo la conferma del comunicato, aprirà nuovi scenari anche dal punto di vista del calciomercato: diversi giocatori erano ormai pronti a rinnovare con il club biancorosso, mentre adesso potrebbero diventare pezzi pregiati nella sessione estiva. Il tutto, mentre l’unica squadra cittadina certa del suo futuro è l’Audace Barletta, pronta a chiedere il ripescaggio in Eccellenza.
La scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato è prevista per il 18 luglio, ma non sono escluse proroghe di una settimana per casi eccezionali o richieste incomplete. La palla dovrebbe presto passare al Comune di Barletta, con cui dovranno interfacciarsi eventuali imprenditori per rilevare il titolo sportivo. Lo spettro di un anno senza calcio si fa sempre più concreto.

Football Acquaviva, conduzione tecnica affidata a Muzio Fumai.

Muzio Fumai, nato a Bari il 2 gennaio 1980, ha avviato la sua carriera da tecnico nel 2010 a Capurso (Promozione) sedendo poi sulle panchine di Cellamare (Promozione), Mola (Eccellenza), Molfetta Sportiva (Eccellenza), Trani (Eccellenza), Monopoli (Berretti nazionale) e ancora Capurso (Prima Categoria) nella passata stagione.

Anche da calciatore Fumai ha calcato i campi dei più importanti Club pugliesi, partendo dal settore giovanile del Bari e vestendo le maglie di Rutigliano (Serie D), Bitonto (Serie D), Cerignola (Promozione), Terlizzi (Promozione) e Capurso (Promozione).

Determinazione, ambizione e cultura del lavoro sono le caratteristiche che hanno portato Muzio Fumai a sedere sulla nostra panchina, condividendo gli obiettivi e la missione che la società da sempre si impegna a realizzare.

Adesso per Muzio comincia l’avventura in biancoblu:
benvenuto alla Football Acquaviva mister!

Iscrizioni in Lega Pro, è il giorno della Covisoc: sei posti liberi, Bisceglie e Cerignola vedono la C

Oggi è il giorno della Covisoc che, vagliati tutti gli incartamenti presentati dalle 57 società appartenenti alla Lega Pro (Siracusa, Albissola e Lucchese hanno rinunciato), comunicherà chi non ha superato l’esame ed è, momentaneamente, fuori dal professionismo.

Praticamente certe le esclusioni di Arzachena e Foggia, che hanno presentato domande di iscrizioni incomplete, mentre in Serie B toccherà al Palermo dire addio e ripartire dalla Serie D.

Saranno minimo sei i posti liberi da occupare. Virtus Verona, Fano e Bisceglie, ovvero le tre retrocesse dalla Lega Pro, si prenderanno i posti lasciati vuoti da Siracusa, Albissola e Lucchese.

Si aprirà, poi, la corsa al ripescaggio che vedrà protagoniste Audace Cerignola (che oggi ha presentato la domanda), Paganese (ancora in dubbio) e Modena (domanda già presentata da un paio di giorni).

In corsa anche Turris e Taranto, nel caso in cui ci fosse qualche sorpresa dalla Covisoc o qualche rinuncia in extremis.

Casillo torna a farsi sentire.

Lo fa con una lettera aperta in cui annuncia incursioni televisive e per rivolgersi al sindaco Franco Landella. Ecco il testo con cui l’ex patron del Foggia contestualizza l’attuale situazione dei rossoneri.

LA STRADA DEGLI EX. E’ consuetudine, ormai, che al tramontare di una stella, arrivi l’ex di turno a salvare la faccia a una città e a una squadra in preda a una crisi di nervi.
Che, poi, vada annoverato anche io tra gli ex, non può che essere una piacevole realtà.
Sono l’ex Patron del Foggia Calcio, per intendere quello della seria A con Rambaudi, Signori,BaianoKolivanov, Shalivomv, di Biagio etc. etc.; sono l’ex Re del Grano, proprietario di 52 aziende tutte miseramente annientate da una campagna di odio e diffamazione che portò al mio arresto e alla mia assoluzione dopo 14 di causa; le mie società sono fallite non per mala gestio ma per la chirurgica operazione di delegittimazione posta in atto da schegge impazzite rappresentati da falsi pentiti manipolati da alcuni magistrati (per fortuna pochi, considerato che la gran parte dei essi è gente per bene) politicamente indirizzati a danzare sul mio cadavere.
Sono un ex. Ma, ogni qualvolta occorre un termine di paragone per giudicare il presente, non si perde occasione per tirarmi in ballo per dire “speriamo che non sia come Pasquale Casillo”.
Anche oggi, leggo su alcuni giornali, che altri ex si avvicinano al Foggia per costruire un futuro con “gente seria”. Mi chiedo e chiedo a questi ex come me: ma dove eravate voi quando ho portato il Foggia in serie A? eravate al mio fianco e abbiamo lavorato con economie al risparmio per programmare quel futuro che all’alba di quel giorno di aprile del 1994, quando venni arrestato come un boss della Camorra ( con dispiegamento di uomini e mezzi degni solo di personaggio di primo piano della malavita organizzata) naufragò miseramente lasciando, però, nelle casse della INVESTIND, proprietaria del Foggia Calcio, qualcosa come 56 miliardi di vecchie lire. Dopo solo 4 anni, ossia nel 1998, i soldi erano finiti perché gestiti da curatori fallimentari senza scrupoli e senza nemmeno una segretaria; da ex miei amici che prima sparirono dalla città, temendo per la loro libertà e poi, come le apparizione santifiche, riapparirono allorquando le acque si erano calmate e il colpevole era stato assicurato alle patrie galere. Quel colpevole che dopo 14 verrà totalmente assolto.
Ho pagato io anche per tutti voi. Il giocattolo Foggia vi ha resi famosi come picco starlette ma si sa, le stelle cadenti durano l’attimo di uno sguardo e muoiono quando si staccano dal loro sole. Anche voi, staccata da me e dai soldi miei e della mia famiglia, siete tornati nel dimenticatoio.
Sono tornato a Foggia da uomo libero e da persona dal certificato penale immacolato. Ho ripreso a sognare una programmazione per il futuro del Foggia Calcio che non passasse dalle spese folli e che non potesse prescindere da uno stadio e da un settore giovanile fucina di campioni del domani.
Ho sognato di ritornare ma la forza non era più la stessa. Ho chiamato al mio fianco i miei ex amici, ossia quelli che un tempo fecero conoscere Foggia fino a Madrid e a giocare con il Real.
Ho sognato, è vero. Quando sei innamorato non puoi ragionare che con il cuore. Il cuore mi disse di ricompare il Foggia Calcio nel 2010 dagli imprenditori che lo vendettero con passività di oltre un milione e mezzo di euro e con la promessa delle sponsorizzazioni finalizzate all’accollo della metà della debitoria.
Lo compari con uno stadio non adeguato alla serie C, con una capienza di meno di 3.000 spettatori e con un manto erboso reduce da un concerto che costrinse la squadra a giocare in trasferta le prime tre partite di campionato. Lo comprai tra mille problemi economici e sull’orlo della mancata iscrizione; lo comprai per l’amore che ancora nutro nei confronti di quei colori.
Con me ritornarono Zeman Pavone e Altamura.Ognuno di loro ci mise del suo. Onore e tutti e tre. Con loro arrivarono , tra gli altri, Insigne, Laribi, Sau, Regini, Romagnoli, Salamon, e tanti altri campioni che ancora militano in serie A e in Nazionale. Mai scelta più oculata fu fatta e mai i conti di quella società, a parte i debiti pregressi, non consentirono al Foggia la certificazione della COVISOC.
Ma le nubi nere dell’odio della maldicenza tornarono a oscurare il cielo della Città, materializzandosi nei dinieghi all’aumento della capienza dello stadio per mano di chi amministrava il Governo cittadino (Sindaco Mongelli); nei torti arbitrali che non ci consentirono un campionato legittimo (si pensi ai tre gol annullati contro la Nocerina; al gol di mano di Biancolino; alle sanzioni economiche pagate per le multe dovute all’uso di petardi e delle continue intemperanze dei tifosi che non poco incisero su un bilancio di una società che cercava di ottimizzare i costi con le valorizzazioni e il minutaggio).
Non fu colpa mia se Zeman decise di scegliere Pescara dopo essersi affacciato di nuovo sul palcoscenico del calcio che contava utilizzando una sciarpa rossonero del Satanello; non fu colpa mia se decise di portarsi con se i gioiellini che fecero sognare il salto di qualità.
Non fu certo colpa mia se coloro che nel 2012 mi promisero aiuti per iscrivere la squadra al campionato si tirarono indietro con la scusa che gli imprenditori non potevano garantire grosse compartecipazioni; non fu certo colpa mia se coloro che avevano sottoscritto le sponsorizzazioni (ossia i magnifici 8) approfittando dello stato delle cose, decisero tutti insieme di non pagare più.
Finì una stagione, la mia seconda stagione alla guida del Foggia Calcio con un impegno economico della mia famiglia gravoso ma che consentì alla COVISOC di certificare la legittimità dei conti. Il mio Foggia non fallì se non dopo qualche anno e con una squadra militante in terza categoria. Non fu mai contestata una ipotesi di bancarotta per distrazione perché i conti erano in ordine e debiti non furono contratti sotto la gestione della mia famiglia. Il Foggia fallì per una istanza di fallimento di alcuni personaggi che senza aver mai messo piede in società si inventarono cause per spillare soldi e che, sistematicamente ancora si riciclano presentandosi con il cilindro in mano al nuovo padrone, pronti a partecipare alla prossima trasmissione televisiva e elogiare il nuovo avventuriero. Il mio Foggia fallì per merito/demerito di pochi personaggi e per pochi soldi nonchè per le spese legali non assolte a un altro discutibile personaggio che difese (e difende) in palese conflitto di interesse ora l’una ora l’altra società di calcio.
Pecunia non olet.
Il mio Foggia fallì per meno di centomila euro. Il mio Foggia subi torti arbitrali, torti amministrativi con il peggior nemico rappresentato dal Comune di Foggia; torti giudiziari. Nessun imprenditore che fino a ieri è corso al capezzale del Foggia con una mano dentro il portafoglio e una sul portafoglio per timore che i soldi uscissero realmente, mi aiutò a superare la china e a partecipare al completamento della fidejussione.
Alcuni ex oggi si presentano alla città con la voglia di ripartire ma di non fare gli errori del passato. Il passato non è rappresentato da Pasquale Casillo. Io ho dato tanto e tanto ho ricevuto. Amore dalla gente comune; odio dai miei amici imprenditori, dal mondo di mezzo e da una amministrazione comunale che vedeva il suo massimo rappresentante uomo garante dei palazzinari e Sindaco della Città. Forse un più che latente conflitto di interesse c’è stato. Peccato che nessuno se ne sia accorto.
Lo struzzo affossa la testa nella sabbia quando non vuole vedere e/o sentire o, quando ha paura.
Io la testa l’ho tenuta sempre dritta sul collo a costo di perire quando qualche sconsiderato mi attinse con un casco perché non avrebbe visto (gratis) il Foggia l’anno successivo.
Fui costretto a abdicare anche a causa di coloro che fomentarono la folla e organizzarono manifestazioni e cortei di piazza per allontanarmi.
Oggi non mi pento di quello che sono stato e di quello che ho fatto. Ho dato lavoro a migliaia di padri di famiglia e ne sono felice. Sono un uomo libero nel pensiero e non ho debiti con la giustizia. Non posso dire lo stesso di altri!
Non giudico che è venuto dopo di me. Non tocca a me farlo. Ci sarà sempre un giudice a Berlino.
Auguro a chi si ripromette di programmare il futuro di non prescindere dal passato. Non c’è futuro senza passato.Il titolo sportivo è nelle mani del Sindaco Franco Landella, il quale ha un gravoso compito, quello di individuare le persone competenti, rifugiando dagli avventurieri.
Auguro a Lui l’illuminazione divina così che, folgorato sulla via di Damasco, possa scegliere il nuovo guru che indirizzi benevolmente le sorti della squadra di calcio del futuro.
A me non resterà che aspettare che il cadavere del mio nemico attraversi quel fiume di odio che ancora tracima allagando le vie di una Città facile a dimenticare chi le fece del bene.
Pasquale Casillo

N.b. In questi giorni dopo questa mail che spero venga pubblicata andrò in televisione per mettere fine a tutte queste chiacchiere una volta per tutte, facendo nomi di magistrati e curatori incompetenti.

Serie C – Ecco le possibili composizioni dei Gironi A, B e C per la stagione 2019/2020

Sono 6 le “X” presenti nella lista delle 60 squadre ai nastri di partenza della Serie C 2019/2020. A oggi sono 54 le società certe di parteciparvi anche se per due, Viterbese e Avellino, il futuro non è ancora chiaro. Le due società risultano regolarmente iscritte ma sono in vendita.

Tornano alle 54 squadre, all’appello dopo 4 luglio – giorno in cui la Covisco si pronuncerà sulle domande di iscrizioni – mancheranno le tre che non si sono iscritte, Albissola, Siracusa e Lucchese, a cui aggiungere le due che hanno presentato domanda incompleta, Arzachena e Foggia. A queste cinque andrà aggiunto il Venezia che sarà ripescato in Serie B per effetto dell’esclusione del Palermo.

Non è ancora deciso come si comporranno i Gironi A, B e C, negli ultimi tre anni il criterio seguito è stato zonale: Girone A con le formazioni del NordOvest-CentroOvest-Sardegna, Girone B con le squadre del NordEst-CentroEst, Girone C con le formazioni del CentroSud-Sud. Ora però ne mancano 6 e tutto viene rimescolato, si vocifera che Viterbese e Monza potrebbero trasferirsi nel Girone A ma, al momento, sono solo voci. Le retrocesse Virtus Verona, Bisceglie e Fano rientrerebbero in Serie C, il ripescato Modena prenderebbe il posto dell’Arzachena mentre la Cerignola potrebbe andare nello slot lasciato libero dal Foggia, sempre nel C potrebbe essere ripescato il Taranto (il problema qui è che ha già usufruito di un ripescaggio negli ultimi 5 anni). La partita infine potrebbe ulteriormente complicarsi qualora emergessero problemi nell’iscrizione in B del Trapani – sembra manchino dei timbri sulla fideiussione – allora a essere ripescato sarebbe il Padova e si aprirebbe un ulteriore “slot” da coprire nel Girone B.

A oggi una proiezione verosimile dei tre Gironi A, B e C di Serie C 2019/2020 potrebbe essere questa, in neretto le squadre riammesse tra retrocesse e le ripescate dalla Serie D

Girone A 20 squadre

Como
Piacenza
Lecco
Arezzo
Vercelli
Siena
Carrarese
ProPatria
Novara
Alessandria
Pontedera
Juventus U23
Olbia
Monza
Pistoiese
Gozzano
Viterbese
Pergolettese
Modena
Pianese

Girone B 20 squadre

Virtus Verona
Triestina
Imolese
FeralpiSalò
Fano
SudTirol
Ravenna
Vicenza
Sambenedettese
Fermana
Padova
Gubbio
Albinoleffe
Carpi
Pesaro
Giana Erminio
Renate
Rimini
Cesena
Arzignano

Girone C 20 squadre

Avellino
Cerignola
Catanzaro
Catania
Potenza
Francavilla
Reggina
Monopoli
Casertana
Rende
Cavese
Taranto
Sicula Leonzio
Vibonese
Rieti
Bisceglie
Bari
Picerno
Teramo
Ternana

Ufficiale: il campionato di serie D 2019-2020 partirà il 01 settembre 2019

Il Presidente della L.N.D. d’intesa con il Consiglio del Dipartimento Interregionale ha stabilito le seguenti date di inizio dei campionati relativi alla stagione sportiva 2019/2020:

Campionato Nazionale Serie D:

01 settembre 2019

Campionato Nazionale Juniores

14 settembre 2019

Coppa Italia:

18 agosto 2019 (Turno Preliminare)

25 agosto 2019 (Primo Turno)

Unione Calcio, arriva Luigi Zinetti

Primi movimenti in casa Unione Calcio per quanto concerne la composizione della rosa che prenderà parte al campionato di campionato di Eccellenza 2019/2020, il quinto consecutivo del sodalizio biscegliese.La compagine azzurra ha perfezionato l’acquisto del difensore Luigi Zinetti.Nato a Corato il 24 agosto nel 1995, il neoacquisto azzurro, che all’occorrenza può ricoprire il ruolo di centrocampista ed ala, è cresciuto nelle giovanili del Bari. Le ottime prestazioni gli sono valse la chiamata della Lucchese nell’ottobre del 2013, all’epoca militante in Serie D.Nel luglio del 2014 torna in Puglia, accasandosi al Brindisi mentre, nell’agosto del 2015, veste la casacca della Correggese.L’anno successivo passa alla Virtus Bergamo, tutte compagini militanti in serie D.Nel luglio del 2016 Zinetti approda al Nardò (serie D) e, quattro mesi dopo, torna nella sua città natale, dove vince i playoff regionali nel campionato di Promozione.Lo scorso anno ha collezionato 17 presenze con la maglia del Corato, segnando 3 gol, di cui due contro l’Unione Calcio Bisceglie nel match di campionato vinto dai neroverdi per 2-1.

In difesa di Cristian Agnelli

La pazienza di un popolo, quando viene messa troppe volte alla prova, diventa rabbia.

Così, ben si comprende l’ira del tifoso foggiano che, per la seconda volta nel giro di sette anni, dopo la mancata iscrizione del Foggia in Serie C, sarà costretto a seguire la propria squadra nell’oblio del calcio, i dilettanti.

Chiariamoci: la rabbia verso la proprietà, purché non trascenda in violenza, è sentimento comune a tutti i tifosi foggiani. Ci si sarebbe sorpresi di una mancata reazione: l’assenza di rabbia avrebbe significato indifferenza, una delle peggiori mancanze umane.

Tra le manifestazioni di rabbia e protesta, davvero non riusciamo a comprendere quella rivolta al capitano della squadra, Cristian Agnelli.

“Agnelli traditore della Patria”, recita uno striscione comparso nella serata di ieri nel capoluogo dauno.

Cristian Agnelli non ha bisogno di un avvocato e, probabilmente, ne farebbe volentieri a meno. Tuttavia ci sentiamo di difendere l’ormai ex capitano, sperando che questa nostra difesa traballi meno di quella impersonificata da altri calciatori del Foggia.

Agnelli non ha il talento di Modric, né la tecnica di Verratti. Se fosse stato diversamente la sua carriera non si sarebbe snodata tra Serie B (poca) e (tanta) Serie C. Non è nemmeno il giocatore che fa sognare i ragazzini con i suoi dribbling.

Agnelli è foggiano ed è tifoso del Foggia. Ed è vero, non basta essere tifosi del Foggia per ingraziarsi i tifosi: del resto, quest’anno, altri figliol prodighi sono rientrati alla base senza che i risultati siano stati ottimi.

Eppure non ci sentiamo di fare di Agnelli un capro espiatorio. Già, perché l’ormai ex numero 4 rossonero, in sette anni non si è mai allontanato dal senso di appartenenza ai colori dei satanelli, dal senso di etica della fatica. Lo si vedeva dalla voglia che ci metteva quando entrava in campo, da come “ronzava” da una parte all’altra del centrocampo, cercando di dare una mano ai suoi compagni.

Si percepiva la sua voglia di fare del bene sia quando giocava bene, che quando smistava con troppa fretta dei palloni, quando sbagliava la soluzione da adottare, il passaggio od il cross da fare.

Ed era giusto che, come tutta la squadra, si beccasse in silenzio il mormorio ed i fischi del tifoso foggiano. Si è fatto carico delle responsabilità, da ultimo alla Gazzetta dello Sport, nell’intervista di due giorni fa, in cui ha dichiarato: “da capitano, per quanto accaduto sul campo, mi assumo tutte le responsabilità: si sarebbe potuto fare di più, la squadra doveva conquistare la salvezza. E’ stata una stagione dura, paragonabile ad un incubo: non abbiamo alibi e non bisogna cercare giustificazioni”.

Ma non può accertarsi l’abuso della parola “tradimento”, specie se accostata al concetto di “Patria”. Agnelli non è un qualsiasi Badoglio che ha tradito il suo esercito; non ha vilipeso il plotone rossonero, ma l’ha difeso con le sue forze; forze che, per poca generosità della natura, sono inferiori alle potenzialità di altri ex “beniamini” rossoneri, già emigrati verso altri lidi, che evidentemente non garantivano lo stesso impegno.

Al netto delle sue doti da calciatori, che colpa ha Agnelli? Di che peccato si è macchiato? Forse semplicemente quello di aver fatto parte di una truppa troppo debole, incapace di far fronte ad una stagione “da battaglia”,  piene di insidie e di difficoltà, senza mezzi sufficienti a vincerla.

Dalle sconfitte si può e si deve ripartire. Ma con equilibrio di giudizio, per comprendere le cause degli errori. E non ricommetterli più.

Il Carpi si aggiudica il Premio Fair Play e lo Spezia quello Disciplina 2018/19

L’ ultimo atto dell’ appena conclusa stagione di Serie B regala l’ ennesimo colpo di scena consegnando al Carpi il Premio Fair Play e allo Spezia quello Disciplina. Nei due trofei Rispetto istituiti dalla Lega B si tiene conto esclusivamente dei provvedimenti disciplinari adottati dal Giudice sportivo per il comportamento dei tifosi e dei tesserati delle società.
Proprio nel primo dei due premi si concentrano le maggiori riserve riguardo all’assegnazione e all’intera classifica. Senza nulla togliere al Carpi vincitore, và sottolineato che 2 delle prime 3 posizioni sono occupate da squadre che hanno un seguito di tifoserie molto inferiore (o praticamente nullo nel caso degli emiliani) rispetto a quelle che occupano le ultime posizioni, le quali sono rappresentate da città con un cospicuo numero di abitanti, un grande blasone alle spalle e soprattutto il perseguimento di obiettivi sportivi come promozione, lotta salvezza, playoff e playout, che verso fine stagione coinvolgono ulteriormente il numero degli interessati facendolo di conseguenza lievitare. Quindi risulta quasi normale che una società come il Lecce, promossa in Serie A proprio grazie allo sprint finale, e che ha fatto registrare il maggior numero di presenze in casa e in totale tra partite casalinghe e trasferta, piazzandosi per presenze fuori casa solo dietro al Brescia (altra promossa!!!), sia più facilmente esposta a subire sanzioni avendo dalla sua un grandissimo seguito di presenze in un clima di grande entusiasmo visti i risultati. Con questi criteri possono essere facilmente tracciate di inciviltà realtà che oltre a una grande storia calcistica hanno dimostrato di possedere una grandissima maturità,battute finali dello scorso campionato, basti pensare ai tifosi del Foggia che nonostante una situazione societaria disastrosa, hanno seguito la squadra fino all’ultima giornata sostenendola in maniera civile e colorando gli stadi di tutta Italia offrendo uno spettacolo che per questa Serie B è risultato essere un autentico lusso.
Senza polemizzare con nessuno o ergersi a giudice supremo di questa o altre situazioni, dopo aver fatto le dovute riflessioni e analizzato per bene i fatti, ci sentiamo di dire che è evidente che il criterio di assegnazione del punteggio per stilare la classifica è alquanto discutibile proprio in virtù di di quanto detto precedentemente.
L’ unica nota positiva rappresentata da questo episodio è che va a scagionare tutte quelle persone componenti la Lega B che fin dall’inizio del campionato scorso a causa di decisioni a dir poco particolari come la formula a 19 squadre, poi il caso Palermo, i playout annullati e ripristinati, erano stati accusati dall’opinione pubblica di presunta malafede. In quest’ ultimo caso, meno grave degli altri, si denota benissimo che i problemi e le lacune alla base sono ben altri e il fatto che si arrivi costantemente allo sbandamento ne è la prova.
Insomma la linea di menefreghismo ultra secolare già enunciata da Dante nel IV Canto del Purgatorio  in cui il sommo poeta descriveva con i seguenti versi “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!“ sembra prevalere e perdurare nel tempo nel nostro stivale. Senza fine.

Danilo Sandalo

Audace, settimana decisiva per il “Monterisi”

Si apre una settimana decisiva in casa Audace Cerignola. L’inizio del mese di luglio coincide con il rush finale in vista del ripescaggio, che dipende per gran parte dallo stadio Monterisi. La manutenzione della struttura è condizione necessaria per disputare il prossimo campionato di Serie C.

Nel fine settimana, il sindaco Metta e la famiglia Grieco, a capo del club ofantino, hanno incontrato il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, per fare il punto sulla questione impiantistica sportiva. Un confronto che ha anticipato gli appuntamenti della settimana: il 5 luglio scadranno i termini per la manutenzione del Monterisi, mentre l’8 luglio è in programma il sopralluogo che deciderà il destino dell’Audace.

INTERVISTA GHIRELLI-METTA

Tutto si deciderà con il sopralluogo di lunedì prossimo, mentre il 12 luglio è il giorno in cui verrà ufficializzato l’organico definitivo della Serie C.

Nel frattempo, l’Audace ha ufficializzato l’addio a Dino Bitetto in panchina. Confermato il rinnovo di Di Cecco, mentre si continua a lavorare per la riconferma di Longo. Ai saluti invece capitan Allegrini, nonostante i tentativi del club. Il calciatore ha scelto ufficialmente di lasciare Cerignola dopo un anno e mezzo.

Via al calciomercato: le trattative delle pugliesi

Comincia il mese di luglio e, con esso, anche il calciomercato. Le squadre pugliesi fanno i conti con i giocatori svincolati e con i primi trasferimenti: le operazioni della sessione estiva entrano nel vivo.

Si intensificano i lavori in casa Lecce, con la rosa per la Serie A in via di allestimento. I salentini sono in attesa di conoscere gli sviluppi relativi all’attacco, in cui si è inserito anche Gianluca Lapadula. I giallorossi dovranno sgomitare col Verona, ma nel frattempo preparano gli annunci di Moreo in avanti e Gabriel tra i pali. Il Vicenza punta Riccardi, sempre più lontano dal Salento.

Situazione delicata anche per i giocatori del Foggia, che potrebbero accasarsi altrove prima che il club rossonero conosca il suo destino. Greco va verso Reggio Calabria, Deli e Gerbo potrebbero ritrovare Stroppa a Crotone. Agnelli ha già annunciato che lascerà la squadra dopo 8 anni, Kragl rimane in standby.

Il Bari, dopo Kupisz, si prepara a chiudere anche per Frattali, Corapi e Bifulco, mentre ha proposto un triennale ad Antenucci: l’attaccante sta valutando la proposta. Marfella sempre più vicino alla riconferma, al momento l’unica in dirittura d’arrivo insieme a Nannini. L’amministrazione comunale, intanto, ha approvato la proposta del club di De Laurentiis per la gestione quinquennale del San Nicola.

In Serie C, è ormai ufficiale l’addio tra Sounas e il Monopoli. Vicina anche la separazione con Scoppa, mentre si lavora all’affare Arrigoni. Folorunsho non ha ancora sciolto le sue riserve: il calciatore va verso Bari, ma non c’è ancora l’accordo con la Virtus Francavilla per la cessione. Bisceglie si concentra sullo stadio, per poi guardare al calciomercato. Nel frattempo, però, scadono i contratti di Giacomarro, Markic e Risolo.

Bisceglie calcio, avanti con Rodolfo Vanoli

Il Bisceglie riparte da mister Rodolfo Vanoli. Nella giornata del ventinove giugno è arrivata la sospirata conferma dell’ex allenatore di Pordenone e CSKA Sofia nonché ex difensore di Lecce e Udinese.

Dopo un’attenta analisi del lavoro svolto dal mese di Febbraio, la stanza dei bottoni del club nerazzurro stellato ha voluto dare una nuova importante chance al trainer di Gavirate, artefice della salvezza con riammissione del sodalizio.

Nel suo trascorso sulla panchina biscegliese mister Vanoli ha raccolto 16 punti in 13 partite con la vittoria decisiva nel primo spareggio playout con la Paganese.

Confermata la panchina nerazzurra, per i vertici biscegliesi è il momento di pensare all’avvio dei lavori presso il “Gustavo Ventura“: restyling doveroso, con sistemazione del manto erboso, dell’illuminazione e l’aggiornamento dei sediolini, allo scopo di utilizzare nel minor tempo possibile lo stadio “San Nicola” di Bari, primo impianto considerato alla domanda di riammissione nella terza divisione nazionale.

Bartolomeo Pasquale

Lecce: ufficiali gli arrivi di Benzar e Shakhov

Di pari passo con la campagna abbonamenti, che come tutti sappiamo procede a gonfie vele avendo raggiunto le 6000 tessere vendute, continua sulla stessa scia anche la campagna acquisti della società di Via Colonnello Costadura.
Dopo il rinnovo di Andrea Tabanelli, uno degli eroi della promozione che ha firmato per un anno con opzione per l’ anno successivo, sono stati ufficializzati infatti gli acquisti del terzino rumeno classe 1992 Romario Sandu Benzar, proveniente dallo Steaua Bucarest, e del centrocampista ucraino classe 1990 Ievgenii Shakhov, proveniente dal Paok Salonicco. Due acquisti di rilievo e spessore internazionale dal momento che entrambi sono nel giro della nazionale e vantano presenze sia in Europa League che in Champions League. Benzar si è legato al Lecce per tre anni mentre Shakhov ha firmato un biennale.
In attesa che vengano ufficializzati i rinnovi di Falco e Petriccione e che la telenovela legata al bomber turco Burak Yilmaz abbia una definitiva svolta, i tifosi giallorossi possono continuare a stare tranquilli sotto l’ ombrellone consapevoli che la società sta lavorando al meglio per allestire una squadra competitiva facendo dell’ equilibrio dote e virtù per la buona riuscita delle operazioni.

Ievgenii Shakhov 

Romario Sandu Benzar

Danilo Sandalo

Casarano, i lavori allo stadio e la nuova rosa. “Vogliamo essere protagonisti”. Ritiro nelle Marche

Il punto sui lavori al “Capozza” e il ritiro pre-campionato al centro della prima conferenza stampa del Casarano Calcio in vista della stagione 2019/20 in serie D, svoltasi nella Casa dell’Atleta, quartier generale del club rossazzurro. Accanto al presidente Giampiero Maci, il direttore sportivo Marcello Pitino e il direttore generale Giuseppe Pisanò.

LO STADIO Dettagliato e puntuale l’intervento di Maci sui lavori in corso allo stadio comunale. “Da tempo siamo concentrati sulla questione “Capozza”, una delle priorità della società – ha esordito – Ho avuto un primo incontro, a metà maggio, con il sindaco Gianni Stefàno, al quale ho rappresentato l’urgenza dei lavori da effettuare allo stadio essendo il Comune proprietario dell’impianto. In quell’occasione il sindaco, pur dimostrandosi consapevole della gravità della situazione, soprattutto per la tempistica di adeguamento, mi ha comunicato che la situazione finanziaria del Comune non consentiva un’immediata risoluzione del problema.“Se siamo qui a parlare di lavori iniziati – ha aggiunto il massimo dirigente del Casarano – lo dobbiamo soltanto, ancora una volta, alla sensibilità del presidente della Leo Shoes, Antonio Filograna Sergio. Non posso che ringraziarlo di questo perché, avendo a cuore la nostra città e il destino della squadra, ha consentito di far fronte alle esigenze urgenti riguardanti l’impianto. Sento il dovere di ringraziarlo anche a nome di tutti gli sportivi casaranesi per aver rilanciato questo paese migliorandolo dal punto di vista impiantistico e infrastrutturale oltrechè dal punto di vista sportivo. Così come voglio ringraziare la Eleven Sport che, essendo concessionaria dell’impianto, si è adoperata per lo svolgimento di tutti gli adempimenti burocratici necessari all’avvio dei lavori”.

I LAVORI Ecco nel dettaglio i lavori che si sono resi necessari:– rifacimento del terreno di gioco, non il rifacimento del manto erboso ma un livellamento del terreno di gioco con il riposizionamento delle fasce di sicurezza, degli irrigatori e delle prese idriche;– riposizionamento delle panchine preesistenti dalla linea centrale del campo a non meno di 5 mt da destra e da sinistra con dotazione di n. 18 posti;
– rifacimento degli spogliatoi degli arbitri;
– recupero statico della gradinata est;
– recupero radicale delle strutture portanti della tribuna centrale e della tribuna ovest (lato nord e sud);
– ripristino della copertura delle tribune;
– rimozione degli ostacoli sui “percorsi di esodo” di curva e gradinata;– rifacimento della recinzione perimetrale che delimita il terreno di gioco;
– interramento, lungo il terreno di gioco, della linea elettrica e idrica;
– tinteggiatura di tutta la struttura.L’impegno economico complessivo dei lavori di adeguamento infrastrutturale e di decoro dello stadio ammonta a poco meno di 300mila euro. “Impegno che – ha sottolineato Maci – poteva essere assolto solo grazie al privato. I lavori sono a buon punto e termineranno anche prima del previsto, e per questo ringrazio tutte le ditte coinvolte per la velocità di esecuzione”.

IL RITIRO E LA ROSA Il ritiro precampionato si terrà dal 21 luglio, al 4 agosto, a Sefro, nei pressi di Camerino, in provincia di Macerata. Lo ha comunicato il ds Pitino. “Sefro è un paesino di 500 abitanti che dal punto di vista paesaggistico e climatico è il luogo ideale per il benessere psico-fisico della squadra. Questa ci è sembrata la scelta migliore sotto molteplici aspetti, oltreché ambientali, anche per le attrezzature e il terreno di gioco e per l’accoglienza riservataci”.Poi, toccando questioni prettamente tecniche, il direttore sportivo rossazzurro ha detto: “Innanzitutto sento di ringraziare il presidente per questa mia riconferma alla direzione tecnico-sportiva del Casarano. L’allestimento della rosa è un aspetto fondamentale, ma avere una struttura adeguata e una società che recepisce quanto sia importante intervenire sulla parte infrastrutturale è di primaria importanza. Nel frattempo abbiamo portato avanti anche tutti gli altri programmi operativi a partire dalla riconferma della conduzione tecnica di de Candia e di tutto lo staff tecnico e medico. Non posso non riconoscere competenza e professionalità al mister e a tutto lo staff tecnico e medico. Quanto alle scelte di mercato, siamo ora concentrati nell’individuare gli under che ricordo, in serie D saranno quattro. Un mercato difficile questo, perché è arduo riuscire ad avere giovani potenzialmente validi. Siamo comunque a buon punto, anche se non posso fare dei nomi, nemmeno sulle possibili altre riconferme, perché fino al primo luglio tutto può cambiare. Oggi possiamo dire di avere un valore aggiunto rispetto all’anno scorso perché, il Casarano, oggi, è una piazza invidiata, ambita, visibile sul territorio nazionale. Vanta risorse non solo economiche ma anche culturali, professionali dal punto di vista societario e tecnico e di questo faremo tesoro e profitto. Contiamo di chiudere con le riconferme la prossima settimana, tra cui Dall’Oglio, anche per poter liberare i giocatori che non terremo”. Accordi verbali sono stati raggiunti nei giorni scorsi con D’Aiello, Morleo, Mincica e l’under Lobjanidze, classe 2000.E sulla composizione dell’organico, il presidente Maci ha aggiunto: “Quanto alla scelta dei giocatori che faranno parte della rosa, mi preme sottolineare che certe decisioni non possono essere prese col cuore, ma devono seguire una logica ben diversa improntata su quel pragmatismo che certi ambiti richiedono necessariamente. Agiremo con oculatezza cercando di essere, anche questa volta, protagonisti perché Casarano, per la sua storia e per orgoglio non può che essere in prima linea in ogni campo e a qualsiasi livello”.Un accenno anche al settore giovanile: “E’ in cima ai nostri pensieri. Stiamo cercando un contenitore adeguato sia in termini di attività ricreative che agonistiche. Nel giro di qualche settimana troveremo una soluzione ideale anche per questo”.

La Toma Maglie e Portaluri ancora insieme.

Dopo l’attesa sentenza la società giallorossa è pronta ad affrontare una nuova stagione con Mister Mino Portaluri in panchina. La società: «C’è soddisfazione e voglia di fare bene».
Alla fine è arrivata l’attesa decisione del Tribunale Federale che ha dato il via ufficiale alla stagione della Toma Maglie che si appresta a disputare il campionato di Promozione con una penalizzazione di sei punti.
Ecco le dichiarazioni del Presidente De Lumè: «Questa sentenza è stata attesa tanti giorni dalla nostra società, sempre fiduciosa sul giudizio finale. In riferimento ai fatti accaduti nessuno di noi intende rilasciare dichiarazioni, nessuno di noi era presente dal punto di vista societario in quell’annata calcistica ed abbiamo
lasciato che il nostro avvocato si occupasse di tutto. C’era una grande certezza: tutti i dirigenti avevano deciso di restare uniti e proseguire quanto di buono fatto lo scorso anno. Riprendere il lavoro ed organizzare
tempestivamente la nuova stagione. C’è un gap di sei punti da sanare e bisogna farlo nel più breve tempo possibile. Alcuni giorni dopo la finale Play Off contro la Deghi Calcio abbiamo iniziato a pianificare, a metterci in contatto con calciatori e addetti ai lavori. La prima decisione è stata quella di investire il nostro ex capitano, Stefano Biasco, della carica di responsabile dell’area tecnica. Ovviamente ci siamo proiettati al contatto con operatori commerciali e sponsor che hanno confermato il loro sostegno anche per questa stagione. E dopo il comunicato della Figc sono certo che avremo altri importanti contatti da curare. Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori novità riguardo la squadra. L’entusiasmo che si respira è una ventata di ottimismo per tutto il popolo giallorosso. Sono soddisfatto.»
E sarà Mino Portaluri anche quest’anno l’allenatore che guiderà la Toma Maglie nel Campionato di Promozione.
Nella scorsa stagione il Mister ha saputo portare, anche grazie ad alcuni innesti mirati, la squadra dalle ultime posizioni di dicembre, al podio finale. Il terzo posto e una finale Play Off conquistata è stato il giusto riconoscimento per il lavoro svolto dal tecnico magliese giunto alla terza stagione consecutiva in giallorosso.
Nonostante i 6 punti di penalizzazione e varie richieste pervenute al tecnico, di cui la società era a conoscenza, ha deciso, da magliese doc, di proseguire il suo percorso con i colori giallorossi, credendo nella bontà del progetto societario.

Foggia Calcio, 9 indagati per autoriciclaggio: tra questi ci sarebbero il pres. Fares ed i patron Sannella

È pesentassima l’accusa che pende sui vertici del Foggia Calcio e che emerge dal decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura: autoriciclaggio.

La vicenda, divulgata dai principali media locali, coinvolgerebbe nove persone, che sarebbero finite nel registro gli indagati per autoriciclaggio: tra questi i due patron Franco e Fedele Sannella ed il presidente Lucio Fares.

 La Satel srl, società del gruppo Sannella, avrebbe emesso fatture per operazioni inesistenti.

Il provento di questi reati potrebbe essere stato impegnato nella gestione del Foggia Calcio, concretizzando il reato di autoriciclaggio.

Oltre ai due fratelli Sannella, tra gli altri indagati ci sarebbero anche Roberto Pierre Jean Dellisanti, amministratore delegato del Foggia.

G.S. Troia: pronta la domanda di ripescaggio per la prima categoria

Un’attesa durata quindici anni: è infatti dalla stagione 2003/2004 che i gialloverdi mancano dalla prima categoria. La dirigenza comunica, infatti, che, nei prossimi giorni presenterà, al Comitato Regionale pugliese, domanda di ripescaggio. Un campionato, quello di prima categoria, sicuramente di alta qualità che dovrà prevedere una rosa all’altezza. Le prime indiscrezioni fanno trapelare una conferma dell’intera rosa e del mister Cesare Di Franco in panchina: servirà comunque rinforzare la rosa. Per questa entusiasmante stagione, la società attende riposte dai giovani locali prima di pescare altrove. Nell’anno in cui la Città di Troia compie mille anni, nell’anno in cui si ritorna a clapestare il manto del Comuanle, posto a nuovo in erba sintetica, con una struttura completamente rinnovata e norma, il ripescaggio in prima categoria sarebbe la ciliegina sulla torta. Ad maiora!

Serie C, le date della nuova stagione: si parte il 25/08, Chiusura il 26/04

La Lega Pro ha annunciato con una nota ufficiale le date della prossima stagione. Il campionato inizierà il 25 agosto del 2019 e terminerà il 26 aprile del 2020. Sono previsti quattro turni infrasettimanali ancora da stabilire e si giocherà anche sotto Natale (turno il 22 dicembre), ma non sotto Capodanno visto che è previsto uno stop dal 29 dicembre al 5 gennaio.

Per quanto riguarda la Coppa Italia Serie C sono state stabilite le date delle prime tre giornata della fase eliminatoria: domenica 4 agosto, domenica 11 agosto e domenica 18 agosto.

DATE DI CALENDARIO PER LA STAGIONE SPORTIVA 2019-2020

CAMPIONATO SERIE C
Inizio: DOMENICA 25 AGOSTO 2019
Soste: DOMENICA 29 DICEMBRE 2019 e DOMENICA 05 GENNAIO 2020
Turni Infrasettimanali: Quattro Turni da Determinare
Turno Festività Natalizie: DOMENICA 22 DICEMBRE 2019
Termine: DOMENICA 26 APRILE 2020

COPPA ITALIA SERIE C
1a Giornata Fase Eliminatoria: DOMENICA 04 AGOSTO 2019
2a Giornata Fase Eliminatoria: DOMENICA 11 AGOSTO 2019
3a Giornata Fase Eliminatoria: DOMENICA 18 AGOSTO 2019

Consiglio Federale: i club di Lega Pro al campionato Primavera con società di A e B

Si è svolto oggi a Roma il Consiglio Federale: il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli ha proposto la creazione di un tavolo di lavoro per studiare la possibilità di far partecipare anche le società di Lega Pro al campionato Primavera con le società di serie A e B, permettendo così ai club di Lega Pro di competere con quelli delle serie maggiori.

Il Consiglio Federale ha approvato la proposta. Il Presidente Federale ha inoltre nominato Cristiana Capotondi, Vice Presidente della Lega Pro, componente del consiglio direttivo del settore giovanile e scolastico.

Lecce: definite le amichevoli in ritiro in Val Gardena. In dirittura d’ arrivo le operazioni Benzar e Shakhov

Il Lecce di mister Liverani si prepara al prossimo campionato di Serie A: sono state infatti definite le date e le squadre che affronteranno i giallorossi durante il ritiro a Santa Cristina (BZ) in Val Gardena che si svolgerà dal 14 al 28 luglio presso l’ Hotel Diamant.
Ecco il programma:

Lecce – FC Gherdeina, 20 luglio ore 17.00 – C.S. Mulin Da Coi, Santa Cristina

Lecce – ASD Sport Club ST. Georgen 23 luglio ore 17.30 – C.S. Mulin Da Coi, Santa Cristina

Lecce – ASDC Virtus Bolzano, 25 luglio ore 17.00 – C.S. Mulin Da Coi, Santa Cristina

27 luglio DA DEFINIRE

Sul versante mercato, pare siano in dirittura d’ arrivo le operazioni riguardanti Yevhen Shakov, classe 1990, nell’ ultima stagione al Paok Salonicco e che arriverebbe a parametro zero, e Romario Benzar, classe 1992 e proveniente dallo Steaua Bucarest. Entrambi vantano esperienze internazionali e in nazionale.
Nel frattempo per quanto riguarda il ruolo di portiere nelle ultime ore è circolato il nome di Gabriel Vasconcelos Ferreira, nell’ ultima stagione al Perugia.

Danilo Sandalo

 

Foggia, arriva la Guardia di Finanza allo Zaccheria

Non c’è pace per il Foggia e per i suoi tifosi.

Dopo l’onta della mancata iscrizione al Campionato di C (o meglio, dopo la presentazione di una domanda di iscrizione irregolare, che verrà bocciata dalla Covisoc) e l’imminente spettro dei dilettanti, questa mattina allo stadio “Pino Zaccheria” sono arrivati i militari della Guardia di Finanza.

Sono in corso dei controlli delle Fiamme Gialle nei locali della società rossonera allo stadio.

Una spiacevole notizia che non fa altro che surriscaldare il già rovente clima che circola dalle parti di Viale Ofanto.

Deghi Calcio, ecco l’ex Roma Lima: “Punteremo alla salvezza”

Si è presentato in conferenza stampa Francisco Lima, ex centrocampista tra le altre di Roma, Lecce, Bologna e Brescia, nuovo allenatore del Deghi. L’idea di affidare la guida tecnica al brasiliano è stata del patron Alberto Paglialunga.

Poche ma sentite le parole del neo tecnico Lima: “Sono contentissimo di far parte di questa società e di questa squadra. Quest’anno per me sarà una grande sfida. Il campionato di Eccellenza non è facile, lo conosco bene come giocatore, ma ci impegneremo per fare il meglio. Non vedo l’ora di lavorare con i miei giocatori e di trasmettere loro la mia esperienza. Ringrazio i presidenti per la fiducia nei miei confronti, punteremo sicuramente alla salvezza ma soprattutto ad andare sempre avanti con umiltà e rispetto, perché con questi valori si vince sempre nella vita“.

Alberto Paglialunga ha chiarito così il motivo della sua scelta per la guida tecnica: “Ho scelto Lima perchè credo che abbia un curriculum importante come calciatore e penso che possa portare dei valori di professionismo nel dilettantismo e questo può aiutarci a farci fare un gradino in più e farci essere più professionali“.

Questo l’organigramma del club:

Alberto Paglialunga, patron
Alfredo Matranga, presidente
Antonio De Luca, vicepresidente
Raffaele De Santis, direttore generale
Mattia Colapietro, direttore operativo
Antonio Lentini, team manager
Marco Morciano, dirigente prima squadra
Luigi Cardignan, dirigente Juniores

Bisceglie riammesso in serie C, la gioia di Canonico

Dovevano essere almeno tre le squadre escluse e non iscritte alla terza divisione nazionale per poter avere la certezza della riammissione in una categoria che non è mai stata sostanzialmente abbandonata. Sono passati appena diciassette giorni dallo spareggio funesto con la Lucchese terminato con una vittoria di misura non sufficiente alla permanenza causa lotteria dei rigori: il Bisceglie calcio, secondo i criteri stabiliti per la redazione delle graduatorie, era la terza squadra disponibile ad essere riammessa in serie C dopo Virtus Verona e Fano e così è stato.

Un traguardo che in effetti era stato già raggiunto nel proprio girone vincendo il playout diretto con la Paganese, probabile riammessa a completamento degli organici, prima di affrontare le pantere toscane (tra l’altro fallite, non iscritte e costrette a ripartire probabilmente dall’Eccellenza, ndr) in uno spareggio artatamente creato per punire le società che si erano indebitate nel corso della stagione agonistica ma che non ha premiato gli stellati, unici virtuosi che hanno provato fino in fondo a mantenersi in linea di galleggiamento sul campo.

Da oggi in poi c’è una nuova strada da ricostruire dimenticando con un colpo di spugna, ed in preda agli entusiasmi potrebbe anche essere facile, quanto capitato negli ultimi 365 giorni. Pur tuttavia bisogna mantenere la calma, così come ha predicato il patron Nicola Canonico al taccuino di Dario Lo cascio per Tuttoc.com.

Entro il cinque luglio il club di Carrara Salsello dovrà depositare domanda di iscrizione con tutti i requisiti utili a decretare la riammissione. Carte in regola ci sono ma meglio andare con passi felpati:  «Adesso ci tocca presentare semplicemente la domanda, entro il 5 luglio. Gran parte della documentazione è già pronta, ci manca poco per completare la domanda d’iscrizione. Questione stadio? Al momento presenteremo il “San Nicola”, ci serve per l’iscrizione. E ne approfitto per ringraziare il sindaco Antonio Decaro per la disponibilità. Ma non appena a Bisceglie inizieranno i lavori chiederemo la deroga alla Lega Pro per poter disputare le partite interne al Gustavo Ventura».

Sulla riconferma di Rodolfo Vanoli, allenatore che ha sfiorato per poco il miracolo salvezza incrementando la media inglese dei nerazzurri in classifica da febbraio a giugno: «Il mister sarà valutato secondo una logica, un criterio, un concetto. Ci incontreremo e valuteremo se proseguire o meno quest’avventura insieme».

Una nuova stagione, senza dubbio con ottimismo e voglia di cominciare, si sta avviando verso il nastro di partenza.

Bartolomeo Pasquale

Si accende il mercato di eccellenza, ore di attesa a Barletta

Il via ufficiale è previsto per l’1 luglio, ma il calciomercato di Eccellenza Pugliese è più vivo che mai. Tra squadre il cui progetto è già ben definito ed avviato ed altre con ancora qualche incertezza la nuova edizione del massimo campionato dilettantistico regionale comincia a prender forma.

A proposito di squadre con un progetto ancora da definire, quelle in corso sono ore di attesa in casa Barletta. La società biancorossa con la dirigenza dimissionaria ormai da 2 mesi è sempre in bilico ma i passi in avanti compiuti per l’utilizzo dello stadio “Puttilli” potrebbero essere decisivi per sbloccare la situazione. Stando alle ultime indiscrezioni il massimo impianto sportivo barlettano potrebbe essere disponibile da metà luglio per l’eventuale preparazione della squadra e poi da fine ottobre per gare ufficiali da disputare davanti al solo pubblico della tribuna. In questo quadro starebbe prendendo forma una nuova compagine societaria che con la presenza di molti elementi di continuità con il passato sarebbe pronta a dare il via al progetto tecnico per il 2019-2020. In continuità con il passato si stanno muovendo anche Fortis Altamura e Molfetta calcio. I murgiani pur con il nuovo tecnico Prosperi in panchina hanno confermato lo zoccolo duro della scorsa stagione formato da Sisalli, Dimatera, Loiudice, Abbrescia, Campanella e Cannito cui si sono aggiunt i due nuovi arrivi Dellino e Dibenedetto, quest’ultimo volto storico del calcio altamurano e reduce dalla stagione in D con l’altra compagine cittadina.
In casa Molfetta la continuità sarà segnata da Renato Bartoli in panchina e da conferme importanti come quelle di Vitale, Ventura e Legari pronti a dar forma ad un mosaico cui probabilmente verranno aggiunti tasselli come gli ex Corato Colangione e Morra. A proposito di Corato, tutto nuovo sarà il mosaico dei neroverdi del tecnico Fabio Di Domenico pronto ad abbracciare il bomber ex San Severo Falconieri ed a tenere il centrocampista D’Arcante come unico elemento di contatto con la scorsa stagione. Tutto nuovo sarà anche lo staff della Vigor Trani di patron Lanza che in attesa di comprendere la sua collocazione logistica visti i problemi di gestione del “Comunale” è pronto a ripartire con Sisto in panchina e Pietroforte nel ruolo di ds. A Bisceglie, sponda Unione, il duo Papagni-Di Simone si sta muovendo per allestire una rosa competitiva puntando sul solito mix tra giovani promettenti e uomini di esperienza come il difensore ex Vigor Trani Camasta.
Muovono i primi passi, le neo-promosse. Il Martina del riconfermato tecnico Marasciulo ha annunciato l’arrivo dal Fasano dell’esperto difensore Anglani, il San Marco del tecnico Iannacone ripartirà dal suo bomber Lorenzo Salerno ed il Deghi Lecce ha presentato ufficialmente il tecnico Francisco Lima: per l’ex calciatore di Lecce, Roma e Brescia sarà la prima esperienza su una panchina di Eccellenza.

Il Lucera Calcio continua a prendere forma

Il Lucera Calcio sta prendendo forma, in vista della stagione 2019-2020. La Società è al lavoro, concentrata sulla definizione della nuova rosa di giocatori da affidare a mister Bertozzi. Sono stati confermati, per il momento, alcuni degli elementi che bene hanno fanno l’anno scorso: Pipoli, Pompetti, Valente, Stramaglia, Acquaviva; mentre, Luca Pellegrino è il primo volto nuovo che si aggiunge al blocco di veterani. Pellegrino vanta esperienze importanti a Foggia, Manfredonia, Barletta e Brindisi. La direzione che si sta seguendo porta al rafforzamento di ogni reparto, per rendere ulteriormente competitivo un gruppo che ha saputo mostrare un ottimo calcio.

Ma, il nuovo scenario che si sta originando non riguarda solo i giocatori, da confermare o da portare in biancoceleste; si dice che qualcos’altro di nuovo potrebbe verificarsi anche in altri ambiti. I tifosi, e non solo loro, attendono con fiducia di apprendere tutte le novità.

Rimane la vicenda stadio, che in tutto il meccanismo di rilancio è ancora la parte che gira a rilento, troppo a rilento, rispetto al lavoro di potenziamento che si sta facendo. Il Lucera Calcio deve giocare al Comunale e deve farlo nelle migliori condizioni, perciò, ancora una volta ci appelliamo al sindaco, Antonio Tutolo, all’assessore al ramo, Vincenzo Checchia, affinché si impegnino, insieme alla dirigenza del club, a rimuovere ogni ostacolo, a superare ogni perplessità, ad accorciare ogni distanza tra le parti.
Lucera deve rinnovare i valori di una civiltà sportiva tra le più blasonate della Capitanata.

Consiglio direttivo Lega Pro: 57 domande pervenute, Foggia iscritto

“Si è riunito oggi a Firenze il Consiglio Direttivo della Lega Pro che ha valutato le documentazioni depositate dalle società nei termini indicati dalla normativa federale: sono 57 le domande pervenute, di cui 56 complete. La società dell’Arzachena ha presentato domanda di ammissione non completa mentre sono 3 le società che non hanno presentato domanda di iscrizione al campionato 2019-2020 di Lega Pro: Albissola, Lucchese e Siracusa”.

Questo quanto appena pubblicato dalla Lega Pro. Albissola, Lucchese e Siracusa non hanno presentato domanda, l’Arzachena l’ha presentata non completa. Nessuna mensione per quanto riguarda la situazuone del Foggia.

Lecce: prosegue a gonfie vele la campagna abbonamenti

Nella classica torrida estate pallonara dovuta non solo alle alte temperature che si stanno registrando in questi giorni sulla nostra penisola, ma soprattutto per le note vicende dovute alle iscrizioni di diversi club di Serie B e LegaPro ai rispettivi campionati, alcuni molto blasonati come Palermo e Foggia, che rischiano seriamente di ripartire dalla Serie D, ci sono invece dei posti dove il clima e la serenità accompagnano piacevolmente le giornate dei tifosi. Lecce rappresenta senza dubbio un’ isola felice in tal contesto dove, per fortuna, nonostante il caldo afoso si respira aria serena per non dire proprio di festa.
Ebbene si perchè nel Salento l’ unico motivo che potrebbe indurre i tifosi ad essere preoccupati è dettato dalla telenovela legata al bomber turco Burak Yilmaz che ancora tiene tutti con il fiato sospeso per quanto riguarda il suo approdo in giallorosso. Per il resto invece si può stare ampiamente tranquilli avendo una società sana sotto tutti gli aspetti, da quello economico a quello dirigenziale, passando per quello umano. Neanche i rumors dei giorni scorsi riguardanti la presunta evasione fiscale durante la gestione Tesoro, da parte di testate che in questo periodo probabilmente in mancanza del colpo di mercato cercano lo scoop in altra maniera, sono riusciti ad intaccare la serenità che tutto l’ ambiente respira e gode oramai da qualche anno a questa parte, grazie a una proprietà sana negli obiettivi e nei principi etici e morali.
Il riscontro di tutto questo lo si può ritrovare nei numeri registrati finora dalla campagna abbonamenti la quale sta dimostrando una parabola sempre più ascendente, il cui dato assestato alla data del 24 giugno recitava un totale di 5111 tessere vendute. Insomma parlare di entusiasmo solo per la promozione ottenuta lo scorso maggio sarebbe riduttivo visto che questo stato d’ animo generale continua in maniera perpetua e che non si era mai registrato nel recente passato.
Se si continuerà così l’ obiettivo di superare il record di abbonamenti, risalente alla prima promozione in Serie A del 1985, potrà essere ampiamente superato che in termini di numeri si tradurrebbe al varco della soglia delle 14000 tessere vendute.
Dal momento che i presupposti ci sono tutti bisognerà aspettare ancora un pò per conoscerne l’ esito ma dopo lo scorso maggio “nulla è più impossibile”.

Danilo Sandalo 

Serie C, fuori in 5

Alle 19 di oggi sono scaduti i termini per l’iscrizione al campionato di serie C stagione 2019/2020. Come prevedibile, ci sono stati dei caduti per strada, chi per questioni economiche (vedi Foggia, Siracusa e Lucchese) chi per problemi legati all’impiantistica (Arzachena, Albissola).

La Lega di serie C, per mantenere il format a 60 squadre, dovrà necessariamente attingere attraverso i ripescaggi, le riammissioni e l’inserimento di squadre B della serie A. Il regolamento è stato deliberato dalla FIGC con il comunicato ufficiale n° 125/A del 21 maggio scorso ed enuncia che si procederà attraverso il seguente ordine: una seconda squadra della serie A, una proveniente dalla D, una retrocessa dalla C.

Chi è interessato? Non sembra ci siano società di serie A che vogliano investire come la Juventus in una seconda squadra. Tra le retrocesse in D, invece, già pregustano di ritornare tra i Pro la Virtus Verona, la Paganese ed il Bisceglie. Tra le squadre di serie D che invece aspirano al salto di categoria sicuramente c’è il Cerignola, il Modena e il Taranto. Mantova, Lanusei, Matelica si sono tirate fuori da tempo e già lavorano alla prossima stagione.

Facciamo un gioco inutile e simuliamo una eventuale griglia ripescaggio, riempiendo le caselle e vediamo cosa esce fuori. Naturalmente la graduatoria per le squadre di C non è fedele a quella che sarà, però è indicativa di quante squadre ci sono prima del Taranto.

Seconda squadra A: –
Serie D: A. Cerignola
Serie C: V. Verona
Seconda squadra A: –
Serie D: Modena
Serie C: Bisceglie
Seconda squadra A: –
Serie D: Taranto (non ripescabile)
Serie C: Paganese

Dobbiamo quindi credere che in serie C ci andranno Cerignola, V. Verona, Modena, Bisceglie e Paganese? Nessuna speranza per il Taranto?

Serie C, anche il Foggia si è arreso: niente iscrizione, ripartirà dalla D

Il club pugliese ha perso il professionismo e ripartirà, con molta probabilità, dalla Serie D.

A comunicarlo è il sito GianlucadiMarzio.it.

Il Foggia era stato messo in vendita dalla famiglia Sannella, al prezzo di un euro. Il Sindaco Franco Landella ha provato a trovare imprenditori che potessero dare il loro contributo alla causa, ma dopo l’ottimismo dei giorni scorsi, si è preso coscienza della situazione drammatica del club, quando alcuni imprenditori hanno ritirato il loro contributo.

Virtus Molfetta, Porcelli rinnova

Il difensore sarà il capitano della prossima stagione
La Virtus Molfetta dopo aver comunicato gran parte dello staff tecnico e dirigenziale è al lavoro per allestire la rosa che prenderà parta alla stagione 2019/2020 nel campionato di prima categoria.
Il sodalizio biancorosso è lieto di comunicare il rinnovo del talento molfettese: Antonio Porcelli .Il difensore è la prima conferma del nuovo ciclo della Virtus Molfetta per il prossimo campionato di prima categoria e allo stesso tempo la società è lieta di annunciare che Antonio indosserà la fascia di capitano per la stagione 2019/2020.Porcelli è sicuramente uno tra i grandi leader delle passate stagioni, dal 2013 con la Vistus Molfetta per cui si tratta della sesta stagione consecutiva: duttile e forte fisicamente il grado di occupare tutti i ruoli della difesa.Dopo aver trascinato lo scorso anno il team del presidente Nicola Spadavecchia alla salvezza, il classe ’86, si è dimostrato il perno difensivo e uomo spogliatoio del progetto Virtus visto l’altissimo minutaggio con mister Mininni.Porcelli sarà sicuramente una pedina fondamentale del nuovo scacchiere di mister Robert Amato.
La soddisfazione di capitan Porcelli: “Sono bastati soli dieci minuti ed una stretta di mano per il rinnovo, la stima è reciproca con la società visto che siamo legati da ormai da anni –afferma Antonio Porcelli- Il nuovo staff tecnico –continua il capitano – deve rappresentare uno stimolo per migliorare le scorse annate. La fascia di capitano senza dubbio sarà un’iniezione di serietà e responsabilità che metterò a servizio del team; la società –ammetta- capitan Porcelli sta allestendo una rosa di livello ed il nostro compito sarà sicuramente quello di cerare uno spogliatoio compatto lavorando intensamente, senza tradire le aspettative dello staff e della dirigenza. Ci tengo- conclude Porcelli- a ringraziare chi negli anni precedenti ha condiviso con me questi colori e auguro le migliori fortune a livello personale e sportivo”