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Finisce 1-1 il big match al Paolo Poli fra il Borgorosso Molfetta e il Canosa Calcio

I biancorossi si presentano sempre orfani di Paparella e Campanale ma con il ritorno di Uva dal primo minuto. A inizio partita c’è subito un’occasione per il Borgorosso con Guadagno che riceve palla proprio da Uva e tira: un difensore del Canosa salva a portiere battuto. Altre occasioni per i padroni di casa prima con Cubaj che si rende pericoloso con un paio di conclusioni dalla distanza e poi con Uva di testa. Il vantaggio arriva meritatamente al minuto 44 quando su calcio di rigore è Cubaj a battere il portiere ospite Crisantemo per l’1-0.

Un’istantanea della gara

Nel secondo tempo il Canosa risponde subito con Lasalandra che direttamente su calcio di punizione trafigge Castagno pareggiando i conti. Al 56′ è D’Ambrosio a sfiorare sempre su punizione il gol del nuovo vantaggio ma il suo tiro si stampa sul palo. Le migliori occasioni arrivano sulla testa di Digiovinazzo e sui piedi di Murolo: il primo sfiora il gol dell’ex di testa su azione di corner al 75′. Poi arriva un tiro a giro di Loconte che sfiora il palo alla destra ci Castagno. Al minuto 80 il Borgorosso resta in dieci per l’espulsione di Messina ma non sarà l’unico rosso perché all’83’ e all’89’ arriveranno due rossi per il Canosa con Landolfi e Manasterliu che, già ammoniti, stendono Cubaj in contropiede. Le ultime due occasioni capitano a Murolo che in entrambi i casi trova due ottime risposte di Crisantemo che negano a lui la gioia del gol e i tre punti alla squadra di Leonino.

In chiusura, la società Borgorosso esprime tutto il suo disappunto per il comportamento indecoroso dei tifosi del Canosa presenti allo stadio. La tifoseria ospite ha attaccato un nostro dirigente che a fine partita si era recato presso il loro settore per recuperare un pallone e gli stessi tifosi hanno poi provato a far danni anche nell’impianto prima di lasciarlo.

Highlights Serie Minori – 10/02/2019

Dai canali Youtube di tutte le emittenti locali, di seguito, le immagini e le interviste relative alla ventitreesima giornata dei campionati minori, dalla Promozione alla Terza Categoria.

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Torna la vittoria in casa ASD San Marco con un roboante 5-1 in trasferta

Era nell’aria, si sentiva il profumo, da diverse giornate i nostri campioni l’hanno sfiorata, ma in quel di Trulli e Grotte l’hanno ottenuta senza se e senza ma offrendo una delle migliori prestazioni dell’anno e conseguendo il ventiduesimo risultato utile consecutivo.
Manita in trasferta, risultato mai in discussione, il ritorno al gol di Dieghito Quitadamo e Solimando, la prima rete di Cristofaro e la doppietta di bomber Salerno hanno reso straordinaria la prima vittoria del 2019 per i ragazzi dell’onnipresente presidente Aniello Calabrese.
Eppure l’assenza di Quaresimale per infortunio e gli influenzati De Cesare e Iannacone, comunque regolarmente in campo, preoccupava non poco la banda del prof.Parisi che è riuscita comunque a sfoggiare una sontuosa prestazione.
Da evidenziare la sportività e l’accoglienza della Società del Trulli e Grotte alla quale auguriamo le migliori soddisfazioni.

PRIMO TEMPO
Nemmeno il tempo di sedersi in tribuna e dopo trenta secondi sull’asse Fiorentino- Quitadamo – Coco, quest’ultimo crossa per bomber Salerno che di testa a due metri dalla porta colpisce in pieno volto il portiere locale. Dopo cinque minuti un’attivissimo Viola serve capitan Ferrantino che controlla, entra in area, calcia alto sulla traversa. Al settimo bomber Salerno calcia al lato da buona posizione su assist al bacio di freccia rossa Paolo Augelli. Il gol è nell’aria e giunge dopo due minuti quando capitan Ferrantino pesca Salerno che insacca, ma incredibilmente l’arbitro annulla per offside tra le proteste dei nostri campioni. È un assedio, al quindicesimo Coco supera un avversario in area e da ottima posizione calcia al lato. Al ventesimo su corner di Coco ci pensa sempre lui a sbloccarla. Bomber Salerno riceve al limite, supera due avversari e lascia partire un bolide che si insacca alla sinistra del portiere.
Galvanizzati dal gol i nostri beniamini provano a chiudere subito la contesa. Tante le palle gol create e gol facili sbagliati. Al trentesimo mister Iannacone pennella per Coco che non trova la porta da pochi metri. Al trentacinquesimo Pelitti para agevolmente un tiro dalla distanza dei locali. Al quarantacinquesimo ripartenza micidiale con capitan Ferrantino che lancia millimetricamente Dieghito Quitadamo il quale dal limite dell’area controlla e trafigge il portiere con un velenoso pallonetto. Termina così la prima frazione con il doppio vantaggio per i ragazzi del vice presidente Giuseppe Tancredi, dominio assoluto della gara, un gol annullato, due fatti e tanti sbagliati clamorosamente.

SECONDO TEMPO
Non si placa la furia celeste granata e al terzo minuto giunge il tris. Corner di Coco per bomber Salerno che al volo trafigge l’estremo difensore locale.
Dopo cinque minuti capitan Ferrantino spara alto da buona posizione.
Giocano sul velluto i nostri campioni con manovre veloci e palle gol a raffica. Al decimo Viola servito da uno straordinario Montemitro entra in area e a tu per tu col portiere viene anticipato di un soffio.
Al ventesimo c’è gloria per il baby Solimando entrato da cinque minuti che insacca su assist di Quitadamo.
Al venticinquesimo è la volta di Cristofaro appena entrato a realizzare il suo primo gol in maglia celeste granata con un gran tiro da fuori. E sono cinque a zero. Girandola di sostituzioni e partita che scivola via senza ulteriori sussulti. A cinque minuti dal termine il Trulli e Grotte troverà il gol su una delle pochissime azioni d’attacco in novanta minuti.
Un grande abbraccio a fine gara ha messo fine alla “pariggite” con una prestazione da manuale del calcio. Siamo vivi, siamo sempre lassù e più arrabbiati di prima.

Le parole del presidente a fine gara: “Intanto mi preme mettere bene in evidenza la grande ospitalità riservataci da tutti gli addetti ai lavori del Trulli e Grotte. Abbiamo potuto vedere la gara spensieratamente e senza preoccupazioni varie e questo certamente grazie alla Società ospitante. Questo è il calcio che piace a noi e per il quale facciamo grandissimi sacrifici. La gara è stata perfetta sotto tutti i punti di vista. I ragazzi si sono ripresi con rabbia quello che hanno lasciato in altri campi ed io sono molto contento per loro. È iniziato anche per noi il 2019”.
Le parole del Dg Luciano Natale: “Mancavo da qualche trasferta e ho rivisto i ragazzi cresciuti sotto molti punti di vista. Sono stati eccezionali. Io non sono molto esperto di calcio, ma, la cosa che rimprovero sempre al mister è che lo vorrei vedere in campo di più. Oggi lo ha fatto da influenzato e a quasi quarantuno anni ed è stato uno dei migliori in campo. Poi mi sono piaciuti molto i nostri under, veramente molto bravi. Orgoglioso di far parte di questa grande famiglia”.

Per il Carovigno un buon pari al Comunale di Maglie

Il Carovigno ottiene un punto che muove la classifica su un campo difficile e spigoloso. Le squadre sono consapevoli che la posta in palio è alta, per cui il Maglie vuole consolidarsi in posizione franca e conquistare la salvezza matematica quanto prima. Mentre Il Carovigno ha bisogno di punti per uscire dalla zona rischio, sempre più affollata. Il Match comincia con delle belle trame di gioco che durano solo un quarto d’ora. L’occasione all’inizio l’ha avuta Diagnè che in diagonale dalla destra sfiora il secondo palo. Greco sulla sinistra non ha avuto buone opportunità per inserirsi nell’area difesa da Bianco e Citto. Tony Lanzilotti marcato continuamente dal segugio Citto, non ha avuto in pratica nessuna occasione da rete. La porta di Leopizzi inviolata per tutto il match. Ma le occasioni più decise le hanno avuto il Maglie con Salguero e Nero che hanno provato a battere Abatematteo. Per fortuna nulla, di fatto, grazie alla retroguardia rossoblù che ha neutralizzato gli attacchi dei locali. Il primo tempo si conclude senza emozioni.

La ripresa è più vivace. Le squadre si allungano e il Maglie si avvicina di più nell’area di Camposeo, un’azione pericolosa del maglie costringe Urso a commettere un fallo su Salguero in area di rigore che è sancita con la massima punizione. Nessun dubbio per l’arbitro Schifone di Taranto. Sul dischetto si prepara Biasco, il difensore sbaglia e il tiro va oltre la traversa. La partita è più viva, il Maglie vuole i tre punti ma il Carovigno non vuole perdere. Martella s’infortuna ed esce, al suo posto Thomas Lanzilotti. La difesa rossoblù è più attenta, solo Tayey riesce a penetrare con bellissime giocate solitarie che mette in difficoltà Urso e Miccoli, ma non è di precisione la conclusione di testa di Nero. La partita termina dopo sei minuti di recupero senza nulla di fatto. Espulso Motti Mattia all’ 90° insieme a Patera per uno scontro di gioco con scintille, e dalla panchina Morganti per eccessive proteste. Finale senza gol e un punto che consolida la posizione del Maglie, e muove in avanti quella del Carovigno.
Migliore in campo Domenico CIRASINO.

Deghi – Talsano 3-1, Il tecnico biancoverde analizza il ko contro la Deghi

Ko per 3-1 sul campo della capolista Deghi per il Talsano che nonostante le tante assenze disputa una gara spensierata passando anche in vantaggio come spiega un soddisfatto Luciano Frascella: “E’ stata una bella partita giocata a viso aperto: i ragazzi hanno disputato una partita spensierata. Fortunatamente sono riuscito a schierare un undici viste le tante assenze. Ho visto un Talsano vivo che con Peluso si è reso più volte pericoloso così come la Deghi con Libertini e Poleti. Nel secondo tempo la partita è stata simile al primo con tanti capovolgimenti di fronte. Al 20’ della ripresa riusciamo a passare in vantaggio con il bomber ma dopo 2’ i leccesi ci raggiungono: forse abbiamo subito il pareggio un po’ presto. Dopo ecco il vantaggio su un rigore, forse concesso generosamente dall’arbitro e all’82’ il definitivo 3-1. A quel punto ho tolto tutti i diffidati dando spazio ai giovani. Martedì inizieremo a preparare la fondamentale sfida salvezza con l’Ostuni”.

GLI ASPETTI: “Di positivo c’è un po’ tutto. E’ stata una partita giocata su un bel campo e a viso aperto in cui siamo stati capaci di creare quattro palle gol. La squadra è viva. Adesso mancano otto sfide e il nostro campionato inizia domenica. Ribadisco che la salvezza deve passare da casa nostra in cui giocheremo cinque partite. Di negativo c’è che abbiamo beccato gol troppo presto”.

LA DEGHI: “E’ una squadra quadrata che non a caso si trova in testa alla classifica. Ha fatto sempre la partita mentre noi cercavamo di ripartire. Quando sono passati in svantaggio non hanno mai mollato credendoci sempre”.

LA CLASSIFICA: “Se il campionato finisse oggi saremmo salvi: non ci siamo mai trovati in zona play out anche se, purtroppo, abbiamo perso qualche posizione. Siamo tutte raggruppate in tre-quattro punti. Daremo l’anima per salvarci e per non sprecare quanto di buono abbiamo fatto in passato. Domenica ci sarà maggiore cattiveria e tutto ciò che serve per salvarci. Quando decidiamo di essere squadra siamo grandi”.

Cuore Sly, al “Miramare” termina 1-1

La Sly United esce indenne dal ‘Miramare’ e difende il primato del Girone A di Prima Categoria: termina 1-1 dopo una sfida difficile e piena di insidie per i biancorossi. Gli uomini di mister Quarto mantengono il +3 proprio sui sipontini e continuano nella striscia di imbattibilità che dura da inizio stagione.

La cronaca del match:

PRIMO TEMPO – Mister Quarto schiera la formazione-tipo con il consueto 4-3-1-2. Loliva tra i pali, Ancona-Lorusso-Clementini-Loseto a comporre la linea difensiva; Colella-De Vezze-Diagnè a centrocampo e Zotti a supporto della coppia Lacarra-Manzari. Il Manfredonia risponde con il consueto 4-3-3 ma cambiando qualche interprete rispetto al solito. Al posto di Lauriola nel tridente offensivo c’è Cicerelli, a centrocampo Mastropasqua agisce da play e Laboragine da mezz’ala. Passano 15’ di gioco e i sipontini si portano già avanti: Tristano vince un contrasto e davanti a Loliva non sbaglia, è 1-0. Sembra più in palla nella prima frazione la formazione di casa che con ordine difende il vantaggio senza rischiare praticamente nulla, se non con una conclusione di De Vezze ma parata agevolmente da Ciribe.

SECONDO TEMPO – Nella seconda frazione entra con un altro piglio la Sly United, che però rischia con il contatto Loseto-Grumo, contestato dalla formazione di Agnelli. Sul capovolgimento di fronte, Lacarrra imbecca Salvati che, davanti a Ciribe, viene steso da Sementino e l’arbitro indica il dischetto. Si presenta dagli undici metri Piero Zotti che non sbaglia: con un dolce cucchiaio fa esultare gli oltre 100 tifosi giunti da Bari. Da segnalare anche l’espulsione di Daniel Ola che dopo un contrasto troppo veemente Salvati, finisce la sua partita anzitempo. Il clima è teso e le occasioni da gol scarseggiano: l’occasione per il vantaggio del Manfredonia è al 95’ su uno degli assalti finali, ma Colella sulla linea salva e fa esultare i suoi compagni per un pareggio che vale come una vittoria. Finisce 1-1 al ‘Miramare’ dopo una partita non tra le migliori tecnicamente, ma sicuramente intensa e maschia.

Il prossimo impegno dei biancorossi sarà mercoledì alle ore 17.00 tra le mura amiche per la gara di andata dei quarti di finale di Coppa Puglia contro il Foggia Incedit. Mentre domenica, sempre con la formazione foggiana, si disputerà il 21esimo turno di campionato, ancora una volta allo Sly Stadium. Doppio confronto per le due formazioni nel giro di tre giorni.

Tabellino del match:
Manfredonia-Sly United 1-1 (15’ Tristano, 69’ Zotti)

Manfredonia (4-3-3): Ciribe, Monaco, Ola, Sementino, Tristano; Laboragine, Mastropasqua, Stoppiello; Cicerelli, Grumo (65’ Lauriola), Trotta (89’ Santoro). A disp: Pipoli, Simone, Granatiero, Rubino, Lupoli, Roberto, Pelosi. All. Agnelli.

Sly United (4-3-1-2): Loliva, Ancona (57’ Salvati), Lorusso, Clementini, Loseto I.; Colella, De Vezze, Diagnè; Zotti; Manzari, Lacarra. A disposizione: Franco, Azzariti, Martino, Turitto, Taal, Loseto F., Amoruso. All. Quarto.

Ammoniti: Ancona (S), Lorusso (S), Clementini (S), Sementino (M), Ciribe (M), Monaco (M).
Espulsi: Ola (M)
Note: Circa 3500 spettatori (150 ospiti).

Buon Corato a Casarano ma la decide Di Rito

Il Corato convince a Casarano nel primo dei due confronti di questa settimana. Un’ottima prestazione, resa vana dal gol di Di Rito che ha consegnato la vittoria ai padroni di casa.
Dopo dieci minuti di studio il Casarano si fa vivo al 12’. Presicce arriva a rimorchio su assist di Touray ma Cilli blocca. Al 23’ ancora Presicce, questa volta da calcio piazzato, tira centrale senza impensierire l’estremo difensore neroverde. Partita povera di occasioni, il Corato è solido e non permette ai padroni di casa di fare la partita. Al 37’ Sguera arriva al limite con una sgroppata. Palla addomesticata da Grasso.

Un’istantanea della gara

La ripresa si apre con una punizione velenosa di Schirone che non va lontana dalla traversa. Al ’11 Di Rito trova il vantaggio. Presicce crossa dalla sinistra e il puntero argentino punisce di testa i neroverdi. Al 20’ Casarano vicino al raddoppio. Caputo, sugli sviluppi di un calcio di punizione, centra la traversa. Al 23’ dubbi coratini per l’atterramento di Piarulli in area. Il lodigiano Ceresini lascia proseguire. Alla mezz’ora Cianci riesce a scavalcare Cilli con un pallonetto ma, sbilanciato, sbaglia la misura del tiro. Il Corato cerca di pareggiare la gara con un insistito forcing finale, complice anche l’espulsione allo scadere di Rescio ma non riesce a trovare il guizzo decisivo.

SETTORE GIOVANILE – Successo casalingo per la Juniores. La doppietta di Muciaccia regola il Terlizzi: 2 a 1. Vittoria emozionante in trasferta per gli Allievi. Sotto 3 a 1, hanno rimontato vincendo 4 a 3 con Suglia. Le altre tre reti di Mintrone (2) e Zaza. Sconfitti i Giovanissimi per 3 a 0 contro la New Football Academy. Squadra di Gallo rimaneggiatissima.

IL TABELLINO
Casarano-Corato 1-0
11’st Di Rito

CASARANO: Grasso, Diaoulà, Dall’Oglio, Esposito (27’st Vicedomini), D’Aiello, Touray (14’st Cianci), Palmisano, Rescio, Di Rito (25’st Agodirin), Presicce (31’st Mincica), Caputo (25’st Bonasia). A disposizione Iuliano, Lobjanidze, Cappilli, Carrano. Allenatore De Candia.

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone (23’st Cannone), D’Arcante (36’st Della Penna), Colangione, Altares (1’st Asselti), Piarulli, Bonabitacola (23’st Santoro), Stefanini (18’st Ciriolo), Sguera, Morra. A disposizione D’Angelo, Belluoccio, Marcellino, Matera. Allenatore Piccarreta.

ARBITRO: Ceresini di Lodi. Assistenti Salvemini e Cantatore di Molfetta.
NOTE: Ammoniti Monteduro, Morra, Asselti (Co); Touray, Presicce (Ca). Espulso Rescio al 44’st

Marcatori Prima Categoria girone A, salgono Pugliese e Magaldi

21 le reti siglate nella ventesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Da registrare la diciottesima marcatura di Zotti dello United Sly e le doppiette di Pugliese e Magaldi attaccanti dello Stornarella ora entrambi a quota 13 reti segnate.

Salgono anche Cubaj del Borgorosso Molfetta e De Cristoforo della Soccer Modugno, entrambi ora hanno 12 reti all’attivo.

Da segnalare la sesta rete stagionale per Emanuele Rizzi del Real Sannicandro e il terzo sigillo per Vito Lavermicocca dell’Ideale Bari e Vaccarella del Foggia Incedit.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 20 (prime posizioni)

 

30 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

18 reti: Zotti (United Sly)

14 reti: Lacarra (United Sly)

13 reti: Magaldi e Pugliese (Stornarella)

12 reti: Cubaj /Borgorosso Molfetta) e De Cristoforo (Soccer Modugno)

11 reti: Salvati (United Sly)

9 reti: Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera), Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta),

8 reti: Grumo (Manfredonia Calcio 1932), Manzari (United Sly) e Francesco Loconte (Canosa)

7 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Emanuele Rizzi (Real Sannicandro), Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Matteo Santoro e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Diagne e Colella (United Sly), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Elio Acquaviva (Nuova Daunia Foggia), Amoruso e Ivan Loseto (United Sly), Pelosi, Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ ora Sport Lucera), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Vaccarella, Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit), Lavermicocca e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, doppiette per Salerno e Gilfone

Ben 30 le reti realizzate nella ventiduesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A, il doppio rispetto alla scorsa settimana.

Due dei principali bomber del torneo siglano una doppietta ciascuno e quindi rimane immutato il distacco tra Salerno e Gilfone (24 a 17).

Più giù arriva la decima rete stagionale per Guglielmi del Noicattaro e l’ottava per Visconti della Vigor San Paolo Bari.

Settima marcatura per Ragno dello Sporting Donia e Terrone dell’Audace Barletta.

Tocca quota 6 Domenico Longo del Martina.

Doppietta e salita a 5 per Alessandro Curci dello Sporting Donia e quinta rete anche per Lopez del Martina.

Quarta rete per Ruggiero Rizzi e D’Onofrio dell’Audace Barletta, Preziosa del Don Uva Bisceglie, Daddato del Norba Conversano e Solimando del San Marco.

Terza marcatura per Mascia dello Sporting Donia, Mastrodonato del Real Siti, Diwouta del Trulli e Grotte e Pensa dell’Audace Barletta.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

24 reti: Salerno (San Marco)

17 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

16 reti: Mummolo (Martina)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

11 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola)

10 reti: Guglielmi (Noicattaro), Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

9 reti: Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)

8 reti: Visconti (Norba Conversano/ora Vigor San Paolo Bari)

7 reti: Dinoia e Sabino Terrone (Audace Barletta), Ragno (Sporting Donia), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese) e D’Introno (Sporting Donia), Domenico Longo (Martina)

5 reti: Lopez (Martina), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), De Vito (Norba Conversano), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: Ruggiero Rizzi e D’Onofrio (Audace Barletta), Preziosa e Trawally (Don Uva Bisceglie), Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Daddato (Norba Conversano), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino e Solimando (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Laguardia (Martina), Diwouta (Trulli e Grotte), Mastrodonato (Sporting Apricena/ora Real Siti), Mascia (Sporting Donia), Pensa (Audace Barletta), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Menicozzo e Florio (Sporting Apricena), Vernice (Vigor San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Eccellenza, Pignataro aggancia Di Rito in vetta

17 sono le reti messe a segno nella ventiduesima giornata del campionato di Eccellenza pugliese.

Ne realizza due, Pignataro del Brindisi che a fronte dell’unica rete realizzata da Di Rito raggiunge proprio l’attaccante del Casarano in vetta alla classifica marcatori con 14 reti.

Più giù arriva la nona rete stagionale per Triggiani, doppietta e salita a quota 8 per Ventura.

Doppietta anche per Musa Sekou della Vigor Trani che sale a quota 5 così come Bozzi del Molfetta Calcio, Andrea Caroppo dell’Otranto, Sisalli della Fortis Altamura, Di Cosola del Terlizzi e Saani del Barletta.

Quarta marcatura per Alemanni del Gallipoli e Abrescia della Fortis Altamura.

Terzo gol per Marco Monopoli della Vigor Trani.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 22 (prime posizioni)

 

14 reti: Pignataro (Brindisi) e Di Rito (Casarano)

11 reti: Morra (Corato)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)

9 reti: Triggiani (Uc Bisceglie), Sguera (Corato) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Ventura (Molfetta Calcio) e Caputo (Casarano)

7 reti: Mattia Negro (Vigor Trani)

6 reti: Sansò (Gallipoli), Tourè (Mesagne), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie) e Mincica (Casarano)

5 reti: Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Bozzi (Molfetta Calcio), Andrea Caroppo (Otranto), Musa Sekou (Vigor Trani), Di Cosola (Terlizzi), Saani (Barletta), Mosca e Sciacca (Atletico Vieste), Cisternino (Otranto), Agodirin e Palmisano (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Sisalli e Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento) e Procida (Brindisi) 

4 reti: Fumai e Vitale (Molfetta Calcio), Villani (Otranto), Alemanni, Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Lorusso, Telera, Giuseppe Negro e Varsi (Barletta), Abrescia e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Cirigliano, D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese (Otranto), Campioto (Mesagne) e Marco Monopoli (Vigor Trani)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Patierno torna in vetta da solo

Sono 13 le reti segnate nel ventitreesimo turno del campionato di Serie D girone H.

A segno per la quindicesima volta in campionato torna in vetta da solo Patierno del Bitonto.

Doppietta e salita a 10 per Lattanzio dell’Audace Cerignola.

Nona marcatura per D’Auria del Francavilla in Sinni.

Sesta rete per Croce del Taranto e Raffaele Poziello del Pomigliano.

Salgono a quota 5 Corvino del Città di Fasano e Pitarresi del Picerno.

Quarta rete per Guadalupi del Team Altamura.

Terzo gol per Molinari del Nardò e Uliano del Gelbison.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 23 (prime posizioni)

 

15 reti: Patierno (Bitonto)

14 reti: D’Agostino (Taranto)

11 reti: Gennaro Esposito (Nola)

10 reti: Lattanzio e Loiodice (Audace Cerignola) e Santoro (Gravina)

9 reti: D’Auria (Francavilla in Sinni), Palazzo (Team Altamura) e Santaniello (Az Picerno)

8 reti: Ciro Foggia (Audace Cerignola), Picci (Bitonto), Emmanuele Esposito ed Emmanuele Tedesco (Az Picerno)

7 reti: Favetta (Taranto), Cristaldi (Fidelis Andria) e Kosovan (Az Picerno),)

6 reti: Figliolia (Sorrento) e Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Croce (Gravina/ora Taranto) e Raffaele Poziello (Città di Gragnano/ora Pomigliano

5 reti: Pitarresi (Az Picerno), Mady (Gravina), Turitto (Bitonto), Corvino, Montaldi e Gomes Forbes (Città di Fasano), Maione (Sarnese), Nadarevic (Audace Cerignola/Città di Fasano)

4 reti: Guadalupi (Team Altamura), Ganci (Città di Fasano), Tagliamonte e Stoia (Nola), De Rosa (Sorrento), Chiaradia (Gravina), Gassama (Città di Gragnano), Del Sorbo (Savoia), Cammarota (Gelbison) e Oggiano (Taranto)

3 reti: Achaval (Città di Gragnano), Sellitti (Sarnese), Alvino e Diakitè (Savoia), Girardi (Pomigliano), Carannante (Audace Cerignola), Bortoletti (Fidelis Andria), Langone Soumahoro e Vanacore (AZ Picerno), Di Senso (Taranto), Salvatore Esposito, Uliano, Merkaj e Manzillo (Gelbison), Molinari, Versienti e Kyeremateng (Nardò), Gargiulo e Todisco (Sorrento), Giuseppe Tedesco, Montemurro (Team Altamura)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

 

 

 

 

La partita perfetta: il Fasano vince a Sorrento

Fondamentale passo verso la salvezza per l’Us Città di Fasano grazie alla vittoria ottenuta questo pomeriggio a Sorrento per 1-0 con rete di Vincenzo Corvino ad un quarto d’ora dalla fine dell’incontro. Un successo meritato per i ragazzi allenati da Giuseppe Laterza: grazie a questa vittoria, Anglani e compagni volano a +14 sul Sorrento, terzultima forza del campionato e a +10 sulla zona playout. Nel Fasano oggi assenti, per infortunio, Serri e Lillo e lo squalificato Mambella.

Pronti via e il Sorrento si rende pericoloso con un suo uomo che si invola in contropiede, con Colombatti costretto a spendere il cartellino giallo. Al 13′ cross di Anglani e colpo di testa pericoloso di Tuttisanti, con palla fuori. Alla mezzora, calcio di punizione per il Fasano: cross di Corvino al centro e Ganci non ci arriva di poco. Al 36′ cross di Tuttisanti e colpo di testa di Montaldi che non inquadra lo specchio della porta. Il Fasano continua a spingere sulle fasce: al 40′ Corvino in mezzo rasoterra per Tuttisanti che spara alto.

Nella ripresa grossa occasione per i biancazzurri: cross velenoso di Corvino, ma né Tuttisanti né Zicarelli riescono ad avventarsi sul pallone. Al 52′ Fasano ancora pericoloso con Ganci che tira e il portiere del Sorrento si salva con un grande intervento. Dopo tre minuti si fa viva la squadra di casa: calcio d’angolo, palla che carambola in area biancazzurra, spunta un giocatore del Sorrento che riesce a tirare ma la palla esce a lato della porta. I padroni di casa ancora pericolosi con Herrera che sottoporta spreca clamorosamente e Fasano che si salva. Al 74′ il gol vittoria: Ganci trova libero sulla sinistra Corvino che si accentra e fa partire un tiro a giro, deviazione decisiva di un difensore del Sorrento che spiazza il suo portiere. Fino alla fine, squadra di casa in pressing ma col Fasano mai in pericolo.

Domenica prossima biancazzurri in casa contro il Bitonto.

La FBC Gravina torna con tre punti pesanti da Mugnano. Decide Mangiacasale

I gialloblù battono il fanalino Granata col minimo sforzo (0-1)

Seconda vittoria esterna consecutiva, terza gara di fila senza prender gol e ottavo risultato utile in serie. Numeri che fanno da contorno al successo odierno contro il fanalino Granata (0-1) al termine però di una gara combattuta, maschia e anche di sofferenza per gli ospiti.

I gialloblù si sono presentati al Vallefuoco di Mugnano (Napoli) con la difesa rimaneggiata (il neo acquisto Carrieri in coppia col rientrante Rizzo) ma a trazione anteriore con la coppia Scaringella-Santoro supportata da Chiaradia e Mangiacasale.

Il primo tempo è stato avaro dì emozioni, sebbene al 5’ il Granata abbia colto un palo clamoroso con Calemme su incertezza difensiva. In seguito sono gli ospiti a rendersi più propositivi (Santoro al 16’ calcia alto) ma anche imprecisi (Mangiacasale e Scaringella alla mezz’ora mancano l’appuntamento col vantaggio). Allo scadere atterramento in area locale di Santoro ma il direttore di gara sorvola. Prima frazione caratterizzata da cinque cartellini gialli.

La ripresa si apre col gol che deciderà la gara: al 1’ Chiaradia lancia in rete Mangiacasale il cui tap-in risulta letale. La FBC prova a chiuderla poi con Santoro (al 5’ ma il suo tiro è alto), tuttavia i locali si rimboccano le maniche e sfiorano il pari con Calemme (rovesciata al 10’) ed Esposito (12’) in entrambi casi con un gran Loliva a salvare il risultato. La FBC si scuote e tra il 15’ e il 22’ colleziona tre occasioni non sfruttate da Chiaradia, Rizzo e Scaringella. Dalla mezz’ora in avanti le occasioni capitano solo ai locali con i soliti Calemme, Esposito e Castagna, ma in tutti i casi è Loliva e l’imprecisione degli attaccanti di casa a far sì che il punteggio non cambi più.

Con questa vittoria i gravinesi raggiungono la decima piazza in classifica (29 punti) a + 5 dalla zona playout e -8 da quella playoff. Domenica prossima al Vicino sarà di scena il Sorrento per un’altra sfida determinante per il prosieguo del campionato.

GRANATA – FBC GRAVINA 0-1

GRANATA: Marino, Del Prete (Iodice), Bianco, Falivene (Sorrentino), Sozio (Arciello), Rinaldi, De Crescenzo (Gargiulo), Tufano, Castagna, Calemme, Esposito. All. Maschio. A disp: Capezzuto, Nevola, Buonocore, Bronzino

FBC GRAVINA: Loliva, Dentamaro, Tarantino, Rizzo, Mbida, Carrieri (Forò), Chiaradia, Mady, Santoro, Mangiacasale (Potenza), Scaringella (Visone). All. Loseto. A disp: Vicino, Bellomonte, Guida, Romeo, Correnti, Ceglie

ARBITRO: Lingamoorthy di Genova

ASSISTENTI: Bartoluccio di Vibo Valentia e Paradiso di Lamezia Terme

MARCATORI: Mangiacasale al 1’ st

AMMONITI: Sozzio, De Crescenzo, Marino, Banco; Mady, Dentamaro

NOTE: 200 spettatori di cui un centinaio da Gravina. Recupero: 1’ pt, 4’ st

Gol da favola di Patierno e Biason ed il Bitonto supera 2-0 il Gragnano

Due eurogol, tre punti e il ritorno in zona playoff. Missione compiuta per il Bitonto, che batte fra le mura amiche il Città di Gragnano per 2-0 e riaggancia momentaneamente la zona playoff. In un “Città degli Ulivi” ancora una volta gremito, i ragazzi di mister Massimo Pizzulli, pur non nella giornata migliore della stagione, causa l’atteggiamento difensivo dei campani, risolvono la pratica con un gol per tempo, due lampi di classe che portano le firme di Patierno, sempre più capocannoniere del girone H di Serie D, con le sue 15 marcature, e Biason, alla sua prima rete in maglia neroverde.
Mister Pizzulli rinnova il suo credo tattico e si affida all’ormai consolidato 4-3-3: Figliola tra i pali; linea a quattro difensiva composta da Cappellari – Montrone – Anaclerio – Montanaro; a centrocampo si rivede Zaccaria, al fianco di Biason e Fiorentino; tridente d’attacco affidato a Patierno punta centrale, supportato ai suoi lati da Falcone e Padulano.
Pronti via e Patierno prova già a spaccare il match dopo soli tre giri di lancette, con un tentativo dalla distanza assai coraggioso, che si spegne di un nulla sul fondo, dopo aver sibilato l’esterno della rete.
Al 6’ spunto personale di Falcone sull’out di sinistra, servizio arretrato per Fiorentino, che si libera al limite dell’area, ma conclude di sinistro sul fondo. Un minuto più tardi e Bitonto ancora pericoloso, con Padulano abile a sfruttare una distrazione difensiva della retroguardia campana, su un rilancio dalle retrovie di Anaclerio, e a provare in sforbiciata a battere l’estremo ospite Russo, ma la sua mira è imprecisa, con la sfera che si perde oltre la traversa.
Primo squillo del Gragnano all’11’, con Lopetrone che imbecca in area di rigore Achaval, chiuso da una ottima e tempestiva uscita bassa di Figliola.
I ritmi si abbassano ma il Bitonto riesce a sfondare e a trovare la rete al 23’, grazie ad un colpo di genio di Kikko Patierno: il numero 9 bitontino raccoglie sul primo palo un calcio d’angolo dalla sinistra di Falcone, impatta col tacco la sfera e sorprende nettamente Russo, incerto nella circostanza. Una deviazione che manda in tilt la difesa gragnanese e vale l’1-0 Bitonto: rete numero 15 per Patierno, a meno cinque da quota cento in carriera.
Col vantaggio, il Bitonto gioca con più fiducia e al 31’ va vicino al raddoppio col calcio di punizione dal limite di Falcone, il cui destro viene alzato in angolo da Russo. L’ultima emozione del primo tempo arriva nell’unico minuto di recupero, col positivo Zaccaria che è bravo a recuperare palla e a servire prontamente in profondità Patierno, che penetra in area di rigore, rientra sul destro saltando secco un avversario, e a tu per tu con Russo calcia col destro a giro ma la sfera si perde di pochissimo oltre la traversa. 1-0 Bitonto all’intervallo.
La ripresa si apre con lo spunto di Falcone, abile a liberarsi al 49’ al limite dell’area ma il suo tentativo si spegne sul fondo. Mister Pizzulli prova a dare più vivacità per chiudere il match e getta nella mischia Picci e Camporeale, subentrati rispettivamente per Padulano e Fiorentino. Pochi minuti dopo c’è spazio anche per Turitto al posto di un buon Falcone. Ed è proprio l’ultimo neo entrato che al 73’ ottiene il dai-e-vai con Patierno, calciando di prima col destro dal limite dell’area, non trovando lo specchio della porta per centimetri. Al 75’ ci prova ancora Patierno di testa, su angolo di Camporeale, palla a lato. Quattro minuti dopo Patierno lancia in profondità Picci sulla sinistra, conclusione che Russo respinge in corner. Dal tiro dalla bandierina ecco il raddoppio Bitonto: calcia Camporeale, la difesa spazza ma lo fa centralmente e sui piedi di Biason, che al volo, di prima intenzione, da oltre venti metri, calcia un meraviglioso destro che si insacca nell’angolino basso alla destra di Russo. Sceglie una rete di pregevole fattura il centrocampista argentino per siglare la sua prima rete in stagione. 2-0 Bitonto.
All’81’ Bitonto vicino al tris con Patierno che sbuca in area di rigore, sulla sinistra, ma viene chiuso in angolo dalla difesa campana. Il Gragnano, dal canto suo, si fa vedere per la prima volta dalle parti di Figliola all’86’, col tentativo di Procida, appena entrato, bravo a sfuggire in velocità ad Anaclerio e a provare a sorprendere il portiere neroverde con un tocco delicato che scheggia il palo. L’ultima emozione è di marca bitontina, e porta ancora la firma di Kikko Patierno, la cui conclusione al volo dal limite, su servizio di Turitto, si spegne tra le braccia di Russo.
Dopo 4 minuti di recupero, è festa Bitonto, che torna al successo dopo due gare e sale a quota 37 punti in classifica, ipotecando la salvezza – obiettivo primario della stagione – e riagganciando la zona playoff, in un turno rivelatosi positivo, grazie ai passi falsi della Fidelis Andria (sconfitta a Picerno e ora avanti 1 solo punto), della Team Altamura (agganciata a 37 col pareggio di Francavilla) e del Savoia (fermo a 36, dopo lo stop di Taranto). Prossimo impegno per i neroverdi, la non semplice trasferta in quel del “Vito Curlo” di Fasano, contro un avversario anch’esso con speranze playoff. Si gioca domenica prossima alle ore 15.
23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – CITTÀ DI GRAGNANO 2 – 0
Reti: 23’ pt Patierno, 35’ st Biason
BITONTO: Figliola, Cappellari, Montanaro, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Zaccaria (46’ st Piarulli), Fiorentino (11’ st Camporeale), Patierno, Falcone (24’ st Turitto), Padulano (11’ st Picci). A disp. Vitucci, D’Angelo, Terrevoli, Dellino, De Santis. All. Pizzulli
CITTÀ DI GRAGNANO: Russo, Padovano, Ammendola, La Monica, Lopetrone (15’ st Procida), Piscopo (2’ st Grimaldi), Tascone (31’ st Di Costanzo), Martone (c), Achaval (31’ st Qehajaj), Cavaliere, Elefante. A disp. Sorrentino, Minale, Follo, Buono. All. Campana
Arbitro: Crezzini (Siena) coadiuvato dagli assistenti Berti (Arco Riva) e Spataro (Rossano) Ammoniti: Cappellari, Anaclerio, Patierno, Camporeale (B), Lopetrone (CG)

L’Audace Cerignola c’è. Sarnese battuta 2-0

Vittoria già confezionata nella prima frazione con la decisiva doppietta di Lattanzio e altri tre punti importanti per continuare la corsa al primo posto. Mister Bitetto sceglie il 4-4-2, fa debuttare Ingrosso come terzino nei 4 di difesa e sceglie Vitofrancesco con Loiodice come esterni di centrocampo. Davanti il tandem Lattanzio-Foggia. Mister Pepe, al debutto sulla panchina campana, opta per il 4-2-3-1 con Cassata-Maione-Langella alle spalle dell’unica punta Lepre. Pronti via ed è già 1-0 Audace. Cross dalla destra di Vitofrancesco e stacco di testa di Lattanzio che batte Mennella e fa già esultare il Monterisi. La Sarnese sembra subire il gol a freddo e infatti è ancora l’Audace a flirtare con il raddoppio. Al 15esimo, Longo pesca Foggia che stoppa bene di petto ma calcia alto sopra la traversa. Al minuto 23 è ancora Foggia a smarcarsi sulla linea di fondo e calciare, Girardi respinge, poi è sempre il nove ofantino a provarci questa volta di precisone: palla alta. La Sarnese cerca di riorganizzarsi e ripartire appena può. Minuto 28, cross dalla sinistra di Sorriso e colpo di testa ravvicinato di Sellitti: Abagnale è super e respinge. Scampato il pericolo, il Cerignola capisce che è tempo di chiudere la contesa. Loiodice ci prova a giro: Mennella blocca. Al 40esimo ecco servito il raddoppio. Cross sempre dalla destra, questa volta di Carannante, per il colpo di testa preciso e puntuale di Lattanzio: palla sotto la traversa, doppietta per il numero 11 gialloblù e sono 10 in campionato. 2-0 all’intervallo.

Nella ripresa sono poche le occasioni da gol. L’Audace controlla saldamente la gara mentre la Sarnese raramente riesce a rendersi pericolosa. Al 57’esimo è ancora un colpo di testa di Lattanzio (su cross di Loiodice) a gonfiare la rete. L’arbitro ferma tutto per il fuorigioco segnalato dall’assistente. Al 70esimo è la Sarnese a trovare il gol con Sellitti (pescato bene da Lepre) ma anche in questo caso c’è la bandierina alzata dell’assistente per il fuorigioco di Lepre. Nella parte finale di gara è l’Audace a regalare gli ultimi sussulti. Lattanzio sfiora la tripletta ma il suo tiro tocca la parte superiore della traversa e termina sul fondo. Infine, è Amabile a provarci dal limite: palla a centimetri dal palo. Il Cerignola c’è: la rincorsa continua.

IL TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA – Sarnese 2-0

MARCATORI: 2’ Lattanzio, 40’ Lattanzio

AUDACE CERIGNOLA (4–4-2): Abagnale, Tedone (79’ Luca Russo), Ingrosso, Carannante (60’ Amabile), Di Cecco, Allegrini, Vitofrancesco (63’ Esposito), Longo (80’ Marotta), Foggia, Loiodice, Lattanzio (85’ Faggioli). A disposizione: Cappa, Abruzzese, Matere, De Cristoforo. All: Bitetto

Sarnese (4-2-3-1): Mennella, Rossi (90’ De Simone), Siciliano, Sorriso (83’ Chiacchio), Girardi, Pantano, Cassata, Langella, Lepre, Maione (63’ Mariani), Sellitti. A disposizione: Franza, Adamo, Crispini, Sannia, Maiorano, Muollo. All: Pepe

NOTE: Ammoniti: Pantano (S), Maione (S)

RECUPERO: primo tempo: 0 minuti, secondo tempo: 3 minuti

Angoli: 1-3

 

Grottaglie – Latiano 7-0, continua il duello a distanza contro il Castellaneta

L’Ars et Labor Grottaglie travolge il Latiano per 7-0, mantiene la vetta, e continua il duello a distanza con il Castellaneta. Autentico mattatore della giornata Birtolo, autore di una tripletta. La squadra di Orlandini, scende in campo con l’ormai consolidato modulo 3-4-3, mentre i brindisini di Maglietta, rispondono con il 4-4-2.
La cronaca: il Grottaglie parte di gran carriera: di fatto già al 1′ è in vantaggio con Pisano, che servito da Birtolo mette la palla dentro di piatto. Al 7′ combinazione tra Comes, Birtolo, che di petto serve De Tommaso, che conclude di poco alto. Al 14′ timida reazione del Latiano con Vendetta, che lascia partire un tiro da 25 metri, che finisce di poco alto. Al 19′ spettacolare azione dei biancoazzurri: Comes serve De Tommaso, che di sinistro, al volo, prolunga per Fonzino; gran tiro dell’ex Taranto che finisce di poco a lato. Al 20′ ancora protagonista Fonzino: nel tentativo di saltare il portiere brindisino Stanisci, viene atterrato in area dall’estremo difensore; l’arbitro Lupelli di Bari, a due passi, concede il rigore che Napolitano prontamente trasforma e porta il risultato sul 2-0. Al 28′ Appeso si invola sulla sinistra, serve in area Birtolo, che di tap-in insacca e triplica le marcature. Al 37′ lancio di De Tommaso per Pisano, che cincischia, il difensore Turrisi, nel tentativo di sbrogliare la matassa, serve involontariamente Birtolo che cala il poker. Al 42′ De Tommaso fa fuori Greco, e solo davanti a Stanisci conclude il rete e porta a cinque le reti per i biancoazzuri. Primo tempo che finisce all’insegna dello spettacolo, con la squadra di Orlandini, ormai abile a trasformare le partite ufficiali in veri e propri allenamenti.
Nel secondo tempo ancora il Grottaglie in avanti: al 72′ Appeso mette in condizione Fonzino di trafiggere per la sesta volta l’incolpevole Stanisci. Al 84′ Fonzino serve Masella, che centra la traversa. Al 86′ ancora Fonzino, per Birtolo che realizza la sua prima tripletta in maglia biancoazzurra.
Finisce 7-0 la gara della quinta giornata di ritorno, con i biancoazzurri già concentrati al prossimo e difficilissimo impegno contro i cugini savesi. Ottima la direzione di gara di Lupelli.

GROTTAGLIE-LATIANO 7-0
1’pt Pisano (G), 20’pt rigore Napolitano (G), 28’pt 37’pt 41’st Birtolo (G), 42’pt De Tommaso (G), 27’st Fonzino (G)

Per il Nardò un punto molto importante!

TABELLINO

GOAL: Uliano 49′ (G) , Molinari 72′ (N)

GELBISON: Viscido, De Cosmi, Maiese (64′ Mejri), Esposito, De Angelis, Chiochia, Rossi, Uliano, Passaro (73′ Vaccaro), Cammarota, Merkaj.

Panchina: D’Agostino, Grieco, Caterino, De Luca F., Hutsol, D’Angiolillo, Pipolo.

Allenatore: Severo De Felice

NARDO’: Rizzitano, Scipioni, De Pascalis, Aquaro, Centonze (67′ Infusino); Monopoli, Bolognese, Bertacchi (50′ Prinari), Arario; Mingiano (91′ Giglio), Molinari (80′ Cordella)

Panchina: Mirarco, Mancini, Sene, Lezzi.

Allenatore: Roberto Taurino

Arbitro: Simone Pistarelli di Fermo Assistenti: Federico Fratello di Latina e Giovanni Celestino di Reggio Calabria

Toro che ritorna da Vallo della Lucania con un bel “punticino”. Partita sin da subito in cui è regnato il massimo equilibrio come dimostrato anche dalla classifica. Nardò che inizia con il piede sull’accelleratore nel primo tempo, Molinari va in goal ma l’assistente alza la bandierina. Così come da valutare la posizione del bomber in altre due, molto simili, circostanze. Nonostante l’assenza last minute di Versienti e la condizione non ottimale di capitan Bertacchi (febbre) arrivano molte palle giocabili all’attaccante argentino e non solo. Gelbison che prova invece a a sfruttare il proprio marchio di fabbrica: la fisicità per ingabbiare i granata. Nella seconda frazione un errore in fase di impostazione regala il calcio d’angolo ai padroni di casa che passano con Uliano al 49′, che direttamente dal corner insacca. Il Nardò prova a reagire da squadra ma rischia sui contropiedi con Merkaj velocissimo. Al 72′ il guizzo di Molinari, su pennellata di Arario rimette le cose a posto ma all’85’ viene espulso Prinari per un fallo piuttosto dubbio. Tutto sommato una buona prova dei ragazzi, in grado di creare diversi pericoli alla difesa della Gelbison e rimettersi sulla retta via. Una nota lieve è rappresentata dall’ottimo esordio di Monopoli. Bisogna continuare così! Ora sotto col Picerno!

Molfetta Calcio, quarta vittoria di fila per i biancorossi

La Molfetta Calcio batte in trasferta per 3-1 il Terlizzi e si aggiudica, così, il quarto successo di fila accorciando le distanze dalle squadre che la precedono in classifica. Attualmente il quinto posto dista un solo punto.

Al Comunale di Terlizzi decide una doppietta di Ventura e il ritorno al goal di Bozzi. Nel finale la rete dei padroni di casa con Di Cosola su rigore.

Prima frazione di gioco ricca di occasioni e padroni di casa protagonisti di un’ottima prestazione, frutto della vivacità e del l’aggressività messa in campo dal giovane undici terlizzese. Dopo una clamorosa occasione sciupata da Vitale in avvio, infatti, il Terlizzi non trova il bersaglio con le conclusioni fuori misura di Visaggi e Di Cosola in piena area di rigore, oltre alla potente punizione di Leone deviata in angolo da De Santis. I biancorossi, invece, ci provano per ben due volte con Ventura tra il 15′ ed il 22′: colpo di testa a lato di poco su cross di Martinelli e sinistro sull’esterno della rete da ottima posizione. Nel finale di prima frazione altro spunto di Vitale che si accentra e calcia sul primo palo con palla deviata in angolo.
I padroni di casa reggono l’urto dei biancorossi anche ad inizio ripresa ma, col passare dei minuti, la Molfetta Calcio si fa preferire nel palleggio e in fase offensiva. Il Terlizzi è costretto ad abbassare il proprio baricentro e le occasioni aumentano: Fumai calcia in piena area, salvataggio in angolo sul quale Lorusso tutto solo sul secondo palo calcia a lato. Poi ancora punizione di poco alta di Legari al 62′. È il neo entrato Bozzi a sbloccare il match al 76′ con un diagonale deviato dopo essersi involato in profondità sul centro destra. Sale in cattedra, così, Vitale che prima calcia all’incrocio sfiorando un gran goal e poi salta con una gran finta un difensore sull’esterno e offre un cioccolatino per il raddoppio di Ventura. Siamo al 79′ e all’80’ è già tre a zero grazie alla doppietta personale di Ventura che da più di trenta metri calcia in porta sorprendendo 6 fuori dai pali. Nel finale rete della bandiera per i padroni di casa con Di Cosola su rigore.
Nel prossimo match i biancorossi ospiteranno il San Severo. Appuntamento previsto domenica 17 gennaio alle ore 17:00 al Paolo Poli.

Manfredonia – Sly United, pari e polemiche

La partita che tutti attendevano, quella che avrebbe stabilito in maniera quasi certa la candidata n.1 alla promozione diretta, si è trasformata in una serie di episodi caotici avvenuti sia durante la partita che dopo la sua conclusione, causati soprattutto da alcune decisioni arbitrali discutibili. La gara è finita con un pareggio: dopo il vantaggio del Donia di Tristano, i baresi raggiungono i padroni di casa grazie ad un dubbio rigore trasformato da Zotti.

La partita si scalda subito e questo è evidenziato dai continui contrasti e da un acceso agonismo da parte di entrambe le squadre. Al 14′ Tristano riesce ad eludere le marcature e di fronte alla porta segna al volo, dopo aver sfruttato l’assist di Trotta. Le due squadre si affrontano a viso aperto, fioccano le occasioni da rete.

Il primo episodio chiave del match è la testata da parte dell’attaccante barese Zotti a Laboragine, senza alcun provvedimento arbitrale.

Nonostante il vantaggio, il Donia soffre soprattutto in fase d’attacco, l’imprecisione e l’attenta difesa ospite impediscono ai sipontini di affondare il colpo del ko.

Anche nella ripresa non mancano momenti di tensione. Un paio di episodi dubbi non sanzionati dal direttore di gara a favore dei locali e al 70′ giunge puntuale la beffa: l’arbitro concede un rigore agli ospiti tra il dissenso del Miramare e Zotti non sbaglia.

L’espulsione di Ola nel finale spegne ogni ardore dei sipontini e la gara termina 1-1, obiettivo raggiunto per lo Sly Bari.

È tanta la delusione di non aver raggiunto la capolista, ma lo è ancor di più il modo in cui ciò è avvenuto. Una gara che doveva essere animata dalla voglia di vincere, è stata segnata da disordini. Tuttavia, i ragazzi biancocelesti non devono mollare, poiché i tifosi e la città tutta credono in loro e sono sicuri che ce la possano fare, nonostante tutto.

Michela Rinaldi

Pari a reti bianche nel derby di Capitanata

Termina a reti bianche il derby di Capitanata tra Alto Tavoliere San Severo e Atletico Vieste. Al “Ricciardelli” giallogranata e garganici non vanno oltre lo 0-0 al termine di una gara equilibrata e molto maschia.

Esordio sulla panchina del San Severo per Claudio Pirone, subentrato in settimana all’esonerato Fabio Prosperi, che per il derby opta per il 4-2-3-1. Davanti a Leuci la linea difensiva composta da Gallo, Stranieri, Annese e Prete; mediana diretta dal duo Cordisco-Dell’Aquila con Graziano, De Vivo e D’Angelo a supporto dell’unica punta Cirigliano. Dalla parte opposta Bonetti recupera gli squalificati Sollitto e Ranieri, oltre a Sciacca e Molenda, ma deve fare a meno ancora di Pipoli (appiedato dal giudice sportivo) e Raiola. 3-5-2 per il tecnico di Larino che in attacco si affida al tandem composto da Sciacca. e Mosca.

Dopo un’iniziale e prolungata fase di studio è il Vieste ad andare per primo in conclusione al 20′ con un calcio di punizione insidioso deviato in corner dalla difesa di casa. Due giri di lancette più tardi ci prova anche Gogovski su calcio piazzato ma il suo tiro termina di poco a lato. Il San Severo da suo canto si fa vedere dalle parti di Tucci con De Vivo che al 25′ serve sottoporta Graziano che per poco non arriva sulla palla. Al 31′ cross ancora di De Vivo per l’accorrente Prete che di testa spreca però mandando alto da buona posizione. Sette minuti dopo De Vivo si mette in proprio con un gran tiro dalla distanza che Tucci devia in corner. Al 41′ ghiotta occasione per Mosca che davanti al portiere conclude centralmente favorendo la respinta di Leuci. Poco dopo fortuito scontro tra lo stesso Leuci e Mosca con l’attaccante viestano che ha la peggio fortunatamente senza gravi conseguenze. Termina così la prima frazione di gioco.

Nella ripresa la musica non cambia. Al 47′ gran tiro da fuori di D’Angelo, Tucci si distende in calcio d’angolo. Al quarto d’ora fotocopia dell’azione precedente, palla che stavolta termina oltre la traversa. I due tecnici provano a modificare i rispettivi assetti tattici con i vari cambi ma però senza esito. Al 78′ grande giocata da parte di Molenda, palla che non centra il bersaglio per pochissimo. L’ultima emozione della gara la regala Colella con un tiro al volo dei suoi che Leuci disinnesca.

Punto che muove la classifica dei sanseveresi, distanti ora solo due lunghezze dalla salvezza diretta. Punto che permette invece ai viestani di agganciare il Gallipoli, sconfitto oggi dalla Fortis Altamura, in quinta posizione. Nel prossimo turno, in programma domenica prossima, Alto Tavoliere che recherà visita al Molfetta Calcio, Atletico che invece attenderà tra le mura amiche l’Avetrana.

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO-ATLETICO VIESTE 0-0

ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO (4-2-3-1): Leuci; Gallo, Stranieri, Annese (44′ s.t. Demba), Prete (37′ s.t. Florio); Cordisco, Dell’Aquila (9′ s.t. Battista); Graziano, De Vivo, D’Angelo; Cirigliano. A disposizione: Gervasio, Rubino, Dinielli, Armenise, Micucci, De Iudicibus. Allenatore:Claudio Pirone.

ATLETICO VIESTE (3-5-2): Tucci; Lucatelli (35′ s.t. Albano), Caruso, Sollitto; Russo, Ranieri, Colella, Gogovski, Dimauro; Sciacca (37′ s.t. Di Nardo), Mosca (25′ s.t. Molenda). A disposizione: Mejri, Tomaiuolo, Prencipe, Gallo, Kanatè, Vespa. Allenatore: Francesco Bonetti.

ARBITRO: Andrea Salanitro della sezione di Bari. ASSISTENTI: Michele Fracchiolla e Leonardo Grimaldi della sezione di Bari.

AMMONITI: Prete, Annese, Graziano, D’Angelo (SS); Russo, Tucci (AV).
ESPULSI: /.
RECUPERO: 3′ p.t.; 3′ s.t.

Verso Venezia-Lecce: Liverani con il dubbio Tabanelli-Haye. Le probabili formazioni

Per la gara in programma questa sera dove il Lecce sarà di scena allo stadio “Pier Luigi Penzo” di Venezia contro i lagunari allenati dall’ ex portiere della nazionale italiana Walter Zenga, mister Liverani non ha ancora sciolto il dubbio su chi, tra Tabanelli e Haye, sostituirà l’ infortunato Manuel Scavone. Riabilitato Filippo Falco che potrebbe andare in panchina, mentre salgono le quotazioni del nuovo arrivato Tumminello che scalpita per una maglia da titolare.

Le probabili formazioni che scenderanno in campo:

 

 

Barletta, Saani croce e delizia, a Mesagne 3 punti pesantissimi

Segna dopo 8 secondi ma lascia la squadra in 10 per doppia ammonizione dopo 35′. Momo Saani è croce e delizia di questo Barletta il suo gol vale però 3 punti pesantissimi per rimanere agganciati al terzo posto e tenere ad 1 solo punto la distanza dal Brindisi secondo in classifica. Di seguito cronaca e tabellino del match

PRIMO TEMPO
1’ GOL DEL BARLETTA – Barletta in vantaggio! Lancio in profondità per Saani, che anticipa tutti compreso Maraglino e indisturbato mette in rete. Poco più di dieci secondi sul cronometro e biancorossi subito avanti.
5’ – Gol annullato a Saani: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’attaccante biancorosso trova il tap-in vincente ma l’arbitro ravvisa un tocco di mano.
25’ – Campioto ci prova di testa, palla alta sulla traversa.
30’ – Clamorosa occasione per il Barletta: Saani, a pochi passi da Maraglino, spara centrale con l’ex biancorosso che riesce a murare la conclusione. Nannola ci prova sulla ribattuta, Maraglino fa buona guardia.
32’ – Barletta in dieci, espulso Saani per doppia ammonizione. Dopo essersi tolto la maglietta in occasione del gol, il numero nove biancorosso rimedia ingenuamente il secondo giallo per un fallo completamente inutile nella metà campo avversaria.
45’ – Tiro al volo di Gallù, palla sul palo. Successivamente ci prova anche Galasso, conclusione fuori misura.
48’ – Fine primo tempo: nonostante l’inferiorità numerica, Barletta avanti grazie alla rete di Saani.

SECONDO TEMPO
46’ – Subito cambio per mister Cinque: dentro Lorusso, fuori Faccini.
51’ – Primo cambio anche per Ribezzi: fuori Di Fino, dentro De Carlo.
57’ – Galasso dal limite, attento Sansonna.
58’ – Ancora un cambio per i padroni di casa: fuori Campioto, dentro Lorenzo.
68’ – Altra sostituzione in casa Mesagne: fuori Indirli, dentro Marti.
69’ – Punizione insidiosa di De Carlo: Marti cerca l’incornata vincente, Sansonna controlla.
71’ – Continua la girandola di cambi: il Barletta sostituisce Nannola per Barrasso, mentre nel Mesagne Di Lauro
prende il posto di Galasso.
78’ – Negro pesca Lorusso in profondità, l’attaccante da posizione defilata non trova la porta.
94’ – Triplice fischio finale: il Barletta espugna il “Guarini”, decisiva la rete di Saani.

MESAGNE-BARLETTA 0-1
1’ Saani (B)

Mesagne (3-5-2): Maraglino; Indirli (68’ Marti), Boulam, Schirinzi; Molfetta (83’ Politi), Nyassi, Galasso (71’ Di Lauro), Gallù, Di Fino (51’ De Carlo); Campioto (58’ Lorenzo), Tourè. A disposizione: Scarafile, Castano, Petruccetti, Mbengue. All. Ribezzi

Barletta (3-4-2-1): Sansonna; Telera, Bruno, Lamacchia; Nannola (71’ Barrasso), Milella, Diomandé, Zingrillo; Faccini (46’ Lorusso), Negro, Saani. A disposizione: Capossele, Cristallo, Dinoia, Fanelli, Varsi, DIterlizzi. All. Cinque
Arbitro: Salvatore Iannella di Taranto (Battista-Spedicato)

Note. Ammoniti: Saani (B), Di Fino (M), Milella (B), Schirinzi (M), Lamacchia (B), Lorusso (B); espulso: Saani (B); recupero: 3’pt – 4’st; calci d’angolo: 3-5

Una buona Rutiglianese cade al “Peppe Sabino” controlo Spinazzola

Seconda sconfitta consecutiva per la Rinascita Rutiglianese che, giunta incerottata in quel di Palazzo San Gervasio a causa di plurime defezioni, disputa una prestazione altamente positiva – soprattutto nella prima frazione -, onde arrendersi, per 2 a 0, alla Nuova Spinazzola, abile a “colpire” negli unici tiri verso lo specchio fatti registrare nell’arco dei novanta minuti. Rammarico, quindi, per gli uomini di Colucci che, dopo il goal-lampo di Gilfone, hanno reagito creando tanto in fase offensiva ma rivelandosi, al contempo, poco cinici. Rimpianti appesantiti, alla mezz’ora della ripresa, dal secondo centro del pomeriggio dell’ex centravanti del Gravina che ha, difatti, chiuso i conti.

CRONACA – Colucci deve fare a meno di Fortunato, del “secondo” Addante, di Bux, Lofano e di Barbati, appiedato dal giudice sportivo.Tra i pali, c’è l’esordio da titolare di Ferrante; a sua protezione il quartetto composto da Tanzella, Gentile, Gernone e Ferro G.; spazio, in mezzo al campo, a Magistro, Iurlo, Dipierro, D’Addiego e Pinto; in avanti c’è Pizzuto, tornato a disposizione dopo aver scontato il turno di squalifica. Per il primo sussulto dell’incontro, occorre attendere soli centoventi secondi: punizione dalla destra di Lomuscio, stacco aereo in solitaria di Gilfone e Spinazzola in vantaggio. Smaltito il goal-lampo dei padroni di casa, la Rutiglianese si riorganizza in maniera celere e preme, sin da subito, alla ricerca del pari costringendo, così, gli uomini di mister Pesce a rintanarsi nella propria metà campo. Al 22′ un cross, dalla corsia di destra, di Tanzella attraversa tutta l’area di rigore senza trovare alcuna deviazione. Sette minuti più tardi, è Iurlo a risolvere una mischia con una conclusione potente, sulla quale Lagreca risponde “presente”. Passa un solo giro di lancette e Pizzuto, dopo aver addomesticato a meraviglia la sfera, si gira in un fazzoletto e calcia: diagonale, di poco, fuori. Monologo della Rutiglianese anche nell’ultimo scorcio della prima frazione. Dopo una conclusione innocua di Lomuscio, è Pinto, in pieno recupero, ad avere la miglior chance della prima parte di gara: l’attaccante granata salta in solitaria in area spinazzolese ma il suo colpo di testa, non angolato a dovere, diviene preda della retroguardia locale che allontana. Esauriti i quattro di recupero assegnati dal sig. Gagliardi di Molfetta, si torna negli spogliatoi sull’1-0.

In avvio di ripresa, mister Pesce inserisce Carbone e Barrasso rimpiazzando d’Ascoli e Leone. E’ sempre la Rutiglianese a far la partita: nonostante una serie di calci da fermo, però, gli ospiti non recano grattacapi all’estremo difensore di casa Lagreca. Lo Spinazzola prova a scrollarsi un po’ di pressione di dosso: la conclusione di Carbone, al 62′, si spegne, però, sul fondo. Colucci, due minuti più tardi, si gioca la carta Ferro M. al posto di Pinto; di lì a poco, dentro Baldè e fuori Magistro. I ritmi, nel complesso, si abbassano ma, al 74′, come un lampo, arriva l’ennesima ghiotta opportunità per i granata: Iurlo recupera la palla sulla trequarti e verticalizza per Pizzuto che, scattato sul filo del fuorigioco, non riesce a dar forza alla sua conclusione, probabilmente smorzata anche dal precario terreno di gioco dell’impianto lucano. La dura legge del calcio si abbatte sulla Rutiglianese a distanza di sessanta secondi: al 75′, infatti, Gilfone si presenta a tu per tu con Ferrante e lo fredda per il 2-0. Anche nell’ultimo quarto di gioco i ragazzi di Colucci non demordono e cercano di onorare, sino alla fine, l’impegno. Scampato il pericolo-tris causa errore, sotto porta, di Lomuscio – tiro alto dopo un flipper in area rutiglianese -, Ferro V. – subentrato a Dipierro – chiama Lagreca agli straordinari: la botta dell’esterno granata costringe il portiere, aiutato nella circostanza anche dalla traversa, al volo plastico. Dopo tre minuti di recupero, prolungati per un battibecco in mezzo al campo, il sig. Gagliardi sancisce la fine delle ostilità.

Michele Rubino

Unione Calcio, Triggiani illude. L’Otranto sbanca il “Di Liddo”

Gli azzurri rimediano la quarta battuta d’arresto consecutiva venendo sconfitti in rimonta dalla squadra idruntina

Non sembra conoscere sosta la crisi dell’Unione Calcio Bisceglie, battuta al “Di Liddo” per 2-1 dall’Otranto nel match valevole per la ventiduesima giornata di campionato. Una prestazione double face quella messa in atto dai biscegliesi, protagonisti di un positivo primo tempo ed una seconda frazione confusionaria, complicata da una direzione arbitrale alquanto dubbia.
Mister Di Corato deve fare a meno degli squalificati Quercia e Quacquarelli e schiera Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Palumbo, Bufi, Grazioso e Petrachi. A centrocampo Paolillo, D’Addato e Marinaro, in attacco il trio composto da Ingredda, Albrizio e Triggiani.
La prima azione degna di nota arriva al 6’ e porta la firma degli ospiti con Villani, la cui conclusione viene disinnescata da Di Bari. Tre minuti dopo Palumbo ha sui piedi la palla del vantaggio Unione ma, da ottima posizione, manda alto mentre al 20’ Marinaro ci prova direttamente su calcio piazzato, senza risultato. Il vantaggio biscegliese è nell’aria ed arriva al 24’: gli azzurri usufruiscono di un nuovo calcio franco da posizione defilata, si incarica della battuta Triggiani che con una parabola precisa supera Caroppo. Per l’attaccante di Ischitella si tratta della nona rete in campionato. Il vantaggio maturato galvanizza i padroni di casa che al 29’ sfiorano il raddoppio ancora con Triggiani la cui conclusione di destro termina di poco a lato. I primi 45’ sono tutti di marca biscegliese, con l’Otranto costretto a chiudersi per arrivare all’intervallo con il minimo svantaggio.
Di tutt’altro tenore la ripresa, inaugurata dall’ottimo intervento di Di Bari su un’insidiosa conclusione di Villani. Sul conseguente calcio d’angolo, però, l’estremo azzurro non può nulla sul colpo di testa vincente di Diarra che concretizza nel migliore dei modi una palla rimessa, lasciata passare troppo ingenuamente dai biscegliesi. L’Otranto ci crede ed al 24’ Cisternino mette i brividi agli azzurri con una conclusione di poco fuori misura. I biscegliesi non riescono a trovare il bandolo della matassa e la gara si complica al 32’ l’espulsione di Grazioso, che colleziona il secondo giallo di giornata bloccando Palazzo, involatosi a rete. Gli ospiti approfittano della situazione favorevole ed al 37’ ribaltano la situazione. Palumbo commette fallo in area di rigore su Palazzo, il direttore di gara, Natilla della sezione di Molfetta, concede un calcio di rigore che l’estremo idruntino Caroppo realizza, nonostante l’intuizione di Di Bari. Piove sul bagnato in casa Unione al 40’ con il rosso diretto rimediato da Petrachi dopo un contrasto di gioco. L’Unione Calcio prova a riacciuffare la gara per inerzia, senza riuscire davvero a graffiare, incamerando una sconfitta che le costa la discesa al terzultimo posto con 20 punti.
Domenica prossima gli azzurri saranno di scena al “Manzi Chiapulin” di Barletta ospiti della squadra locale biancorossa, terza in classifica, al diciassettesimo risultato utile consecutivo dopo la vittoria di Mesagne (1-0).

UNIONE CALCIO – OTRANTO 1-2 (1-0 pt)

UNIONE CALCIO: Di Bari, Bufi, Quercia, Palumbo, Petrachi, Grazioso, Paolillo, De Mango, Marinaro, Albrizio, Triggiani (46’st Goffredo), Ingredda (29’ st D’Addato). A disp: Napoletano, Losacco, de Giosa, Sannicandro, Binetti, Cafagna, Papagni. All: Di Corato

OTRANTO: Caroppo, Vergari, Mancarella, Schiavone (11’st Trovè), Nacci, Cisternino, Bolognese, Mariano, Palazzo, Diarra, Villani (27’st Cortese).A disp: Giannaccari, Calogiuri, De Maria, Spedicato, Marzo. All: Bruno

MARCATORI: 24’ pt Triggiani (U), 4’st Diarra (O), 37’st Caroppo su rig. (O)

AMMONITI: Paolillo (U), Bufi (U), Goffredo (U), Nacci (O), Trovè (O), Mancarella (O)

ESPULSI: 32’st Grazioso (U), 40’st Petrachi (U)

Pasculli gol! La Virtus Andria batte la Nuova Daunia Foggia

Una rete di Mirco Pasculli al 90’ regala un successo importantissimo alla squadra di mister Sinisi nello scontro salvezza contro la Nuova Daunia Foggia.

 

Ventesima giornata del campionato di Prima Categoria pugliese girone A, sul sintetico del “Sant’Angelo dei Ricchi” si sfidano i padroni di casa della Virtus Andria e la Nuova Daunia Foggia.

Si tratta della prima gara giocata dai biancoazzurri sul rinnovato impianto sportivo andriese e tutto ciò avviene in una gara cruciale in ambito salvezza.

Buona cornice di pubblico in una giornata soleggiata quasi di fine inverno.

La squadra di mister Sinisi si presenta al match con un 4-3-3: in porta c’è Campanile, difesa a 4 da destra a sinistra con Di Palo, Antonio Addario, Pasculli e Troia, centrocampo con Domenico Amorese, Erminio e Donato Loconte, in attacco torna titolare dopo tanto tempo Michele Cannone coadiuvato da Fiore e Montrone.

Gli ospiti allenati da mister Presutto, reduci dalla importante vittoria interna contro il Borgorosso Molfetta devono fare a meno di 3 uomini squalificati (La Gatta, Carità e Chiappinelli), schierano i nuovi innesti Stango e De Rita.

L’inizio di gara è contratto ed equilibrato, le due squadre si affrontano a centrocampo ma non ci sono occasioni degne di nota.

Al 2’ debole il destro di Montrone parato senza problemi dall’estremo difensore ospite Stango.

Al 29’ si fano vedere gli ospiti con Perdonò ma il suo destro finisce a lato.

Al 33’ ancora i foggiani a provarci con il calcio di punizione di De Rita ma Campanile fa buona guardia respingendo la conclusione del n. 7 ospite.

Il primo tempo non decolla e così si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa, consci dell’importante posta in palio, le due squadre ci mettono più grinta ed ardore.

Le occasioni però latitano.

Al minuto 80 ci provano i biancoazzurri con un velenoso destro a giro di Domenico Amorese, sfera di poco a lato.

Al 84’ pericolosi gli ospiti con Perdonò ma è miracoloso l’intervento di Campanile che salva i suoi e respinge gli attacchi dei neroverdi.

Ma quando la gara sembrava avviata sul risultato a reti inviolate, ecco che viene premiata la voglia di tornare alla vittoria della Virtus.

Minuto 90, corner da destra battuto da Donato Loconte, mischia in area e colpo di testa imperioso di Mirco Pasculli che batte Stango e fa esplodere il “Sant’Angelo dei Ricchi”.

Vantaggio andriese e seconda rete consecutiva per il difensore centrale classe ’92.

La Nuova Daunia non co sta e in pieno recupero, al 95’ colpisce la traversa su calcio di punizone con De Rita.

Il risultato però non cambia più e così la Virtus torna al successo dopo quasi 2 mesi (ultima affermazione biancoazzurra il 16 dicembre, tredicesima giornata, 2-1 al Foggia Incedit).

Ancora una volta una foggiana, dunque soccombe contro la squadra di Sinisi.

Una vittoria ottenuta col cuore dai biancoazzurri e che vale doppio visto che è stata ottenuta contro una diretta concorrente per la salvezza.

Foggiani che pur disputando una buona gara, tornano a casa a mani vuote.

Sono 24 invece ora i punti in classifica per la Virtus, con un più tranquillo +6 sulla zona playout.

Ci sarà ancora da lottare però, specie nella prossima gara dove i biancoazzurri saranno ospiti del rinnovato e lanciatissimo in classifica Sport Lucera.

 

VIRTUS ANDRIA vs NUOVA DAUNIA FOGGIA 1-0

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo, Troia, Erminio (68’ Alicino), A. Addario, Pasculli, Cannone (56’ S. Addario), D. Amorese, Fiore (80’ Tesse), Loconte, Montrone (83’ Capogna).

A disposizione: Sanguedolce, Vino, F. Amorese, Nicolamarino, Cipri. All. Cosimo Sinisi

 

NUOVA DAUNIA FOGGIA: Stango, Recchia, El. Acquaviva, Cassano, Larossa, Favulli, De Rita, La Grasta, De Paolis (79’ Bruno), Perdonò, Pontone (92’ Caputo).

A disposizione: Laccetti, Sciarra, Acquaviva Em., Narciso, Celentano. All. Attilio Presutto

 

ARBITRO: Iljaz Stafa della sezione di Bari

 

MARCATORI: 90’ Pasculli

 

NOTE: ammoniti Loconte, S. Addario (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

Foggia-Pescara 1-1

Termina in parità, 1-1, il match della 23esima giornata del campionato di Serie B tra Foggia e Pescara. Rossoneri avanti nel finale di primo tempo con un tiro a giro di Deli e abruzzesi in rimonta con una rete di Mancuso su un discutibile calcio di rigore. Pareggio che serve poco al Foggia, anche se muove la classifica, ma la prestazione è stata positiva.

CRONACA DEL MATCH

4-3-3 di partenza per il Foggia, con Deli che prova a ricongiungere centrocampo ed attacco, a formare un 4-2-3-1 con un terzetto di trequartisti, insieme a Kragl e Galano, alle spalle di Iemmello. Pescara che modifica il solito 4-3-3 in 4-3-1-2 con Marras dietro alle due punte Monachello e Mancuso.

Un brivido allo scadere dell’8’. Su crosso di Melegoni è Martinelli a colpire di testa rischiando l’autogol dei rossoneri. Palla in angolo. Altro dettaglio importante: dopo 9 minuti il Pescara ha già battuto 5 calci d’angolo, contro nessuno per il Foggia.

Al 15’ ottima giocata tra Iemmello e Deli, con palla finale del 10 rossonero verso il centravanti e Fiorillo che è lesto ad anticiparlo in uscita bassa.

Al 19’ Kragl ruba palla a Ciofani e tocca al centro per Deli che si libera della marcatura e mette la palla sul secondo palo, ma angolando troppo.

Al 21’ un errore in ripartenza di Greco permette a Monachello di arrivare avanti al portiere del Foggia Leali, con il tentativo dell’attaccante pescarese che attraversa tutta la linea di porta senza entrare. Qualche minuto dopo doppio tentativo fuori misura ancora di Monachello e di Melegoni, per gli ospiti.

Una nuova, grandissima, occasione per il Foggia al 25’. Grandissimo scambio firmato Galano, Busellato con palla al centro per l’inserimento di Loiacono, ma il suo tiro termina di poco al lato.

Ancora un tentativo errato con Marras, per il Pescara, poi è Galano al 34’ a provarci dalla distanza senza fortuna, dopo uno scambio veloce con Deli.

Il primo tiro in porta arriva al 40’, con martinelli che tenta un dribbling in zona difensiva perdendo palla nel contrasto con Monachello e lo stesso attaccante abruzzese che calcia dalla distanza troppo frettolosamente, trovando le mani di Leali. Monachello fuori misura al 43’, prima del gol del vantaggio rossonero. Primo tiro nello specchio e rete per il Foggia. Deli raccoglie palla sulla sinistra, si accentra con un dribbling e calcia a giro sul secondo palo per il vantaggio che accompagna le due squadre negli spogliatoi.

Nel secondo tempo subito Foggia avanti con un tiro di galano deviato in angolo e un colpo di testa errato di Martinelli sugli sviluppi del corner. Greco gioca in verticale con Iemmello che si libera di un difensore e calcia sul primo palo, colpendo il legno. Si fa vedere anche il Pescara al 5’ con Memushaj a giro, con palla fuori. Al 9’ è Brugman a tentare dalla distanza con palla alta, poi a campo invertito è Busellato a provarci in diagonale, ma Fiorillo si distende e la mette in angolo.

Al 17’ azione incredibile con palla millimetrica di Galano per Iemmello, ma Fiorillo esce sui piedi dell’attaccante rossonero bloccandogli la conclusione. Cambia il risultato al 22’ con un rigore assegnato al Pescara per fallo di Billong, molto dubbio, su Monachello. Mancuso ha realizzato dal dischetto. Foggia tutto in avanti e Pescara che ci prova due volte in contropiede, ma Leali è bravo a parare in entrambi i casi. Nel finale rovesciamenti di fronte, ma poche azioni lucide nonostante l’esordio di Matarese e l’ingresso di Mazzeo. Un pareggio che, comunque, muove la classifica, nonostante l’amarezza per un palo di Iemmello e una grande parata di Fiorillo sullo stesso bomber rossonero.

 

TABELLINO

FOGGIA – PESCARA 1-1

FOGGIA – Leali; Loiacono, Martinelli, Billong, Ranieri; Busellato, Greco (81’ Agnelli), Deli (81’ Mazzeo); Galano (89’ Matarese), Iemmello, Kragl. A disp. Noppert, Sarri, Cicerelli, Marcucci, Boldor, Ingrosso. All. Pasquale Padalino

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PESCARA – Fiorillo; Ciofani, Scognamiglio, Campagnaro, Balzano; Memushaj, Grugman, Melegoni (69’ Crecco); Marras (81’ Bruno), Mancuso, Monachello (85’ Del Sole). A disp. Kastrati, Capone, Bellini, Pinto, Bettella, Perrotta, Antonucci, Kanoute, Sottil. All. Giuseppe Pillon

MARCATORI – 44’ Deli (FG), 67’ Mancuso rig. (PE)

AMMONITI – 38’ Mancuso (PE), 65’ Billong (FG), 66’ Ranieri (FG), 84’ Busellato (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-1

CALCI D’ANGOLO – 2-8

TIRI IN PORTA – 3-5

TIRI FUORI – 7-11

ARBITRO – Manuel Volpi di Arezzo

ASSISTENTI – Damiano Margani di Latina e Michele Lombardi di Brescia

QUARTO UFFICIALE – Luca Massimi di Termoli

RECUPERO – 0’ – 5’

Fabio Lattuchella