Home

Molfetta Calcio, in trasferta a Terlizzi per proseguire la striscia positiva

Dopo aver ottenuto tre vittorie consecutive in campionato, rispettivamente contro Mesagne, Alto Salento e Brindisi, la Molfetta Calcio vuole proseguire la sua striscia positiva e accorciare le distanze dalle squadre che la precedono in classifica. Per farlo dovrà far punti a Terlizzi contro una compagine reduce da un periodo negativo ma ostica.

“Sarà una sfida molto dura” – dichiara lo stesso mister dei biancorossi Bartoli- “non esistono partite facili nel campionato di Eccellenza. Si parte sempre dallo 0 a 0 e ci sono tanti fattori che possono influenzare un risultato. Dobbiamo essere concentrati e lottare sino al 95’”.

I padroni di casa, allenati da qualche settimana da mister Barione, conservano un margine di un punto sulla zona play-out e sono reduci da cinque sconfitte consecutive.
I biancorossi, che per l’occasione dovranno rinunciare a Lanzillotta per un’elongazione al flessore, si trovano, invece, in ottava posizione a quattro punti di distacco dalla zona play-off.
Fischio d’inizio previsto domenica alle ore 15:00 presso lo Stadio Comunale di Terlizzi.

Barletta pronto alla trasferta di Mesagne

Preparazione ultimata con la rifinitura di questa mattina al “Manzi-Chiapulin”, il Barletta è pronto per la trasferta che domani pomeriggio alle ore 15 lo vedrà protagonista sul campo del Mesagne. Al “Guarini” la squadra di Franco Cinque si presenterà priva dello squalificato Scialpi per un match del turno numero 22 del campionato di Eccellenza Pugliese.
L’avversario
Per Negro e compagni la sfida ai messapici sarà ricca di insidie. La compagine gialloblù attualmente quintultima in classifica è reduce dalla bella vittoria sul campo del Vieste e gode di buona forma visto anche il successo della settimana precedente sull’Unione Calcio Bisceglie sul terreno del “Guarini”. Proprio tra le mura amiche il Mesagne ha conquistato 15 dei 22 punti totali con sole 2 squadre (Casarano e Molfetta Calcio) più il San Severo vincitore a tavolino capaci di portar via i 3 punti. La compagine gialloblù fa della solidità il suo punto forte (22 le reti subite fin qui) ma con sole 16 reti realizzate detiene il peggior attacco dell’interno campionato. All’andata, il match del “Manzi-Chiapulin” terminò con il punteggio di 0-0.
Info biglietti
L’ASD Barletta 1922 informa che i biglietti per accedere allo stadio “Guarini” di Mesagne saranno in vendita presso il botteghino dell’impianto domenica 10 febbraio. Prezzo del tagliando è di 7 euro per gli uomini, 3 euro invece il costo per donne e ragazzi dai 14 ai 17 anni, gratis per i ragazzi con età inferiore ai 14 anni. Capienza del settore ospiti è di 300 unità.
Terna arbitrale
Arbitro sarà Salvatore Iannella della sezione di Taranto, assistenti il signor Piergiorgio Battista della sezione di Lecce ed il signor Gianmarco Spedicato sempre proveniente dalla sezione di Lecce.

Verso Deghi – Talsano: il tecnico del Talsano alla viglia del match contro la Deghi

Domenica il Talsano andrà a far visita alla capolista Deghi e il tecnico Luciano Frascella predica spensieratezza e tranquillità analizzando la settimana: “E’ stata una settimana tranquilla in cui ci siamo allenati e abbiamo parlato. Il gruppo è sempre più compatto. Non si molla di un centimetro”.

FORMAZIONE: “La condizione degli infortunati sta migliorando anche se non sono ancora al top. Non ho squalificati. Aspetto l’ultimo momento per stilare la formazione”.

LA DEGHI: “E’ la candidata a vincere questo campionato. A dicembre ha fatto gli innesti giusti e ritengo che non ha punti deboli. E’ un bel gruppo che ha nomi importanti in ogni parte del campo”.

LA GARA: “Il Talsano deve giocare con grande spensieratezza sapendo che la salvezza non passa da queste gare. Vogliamo fare bella figura e ce la giocheremo con un minimo di strategia. Si gioca su un bel campo, il migliore della categoria. Non facciamo pronostici: tante volte affrontando senza pensieri e assilli certe gare, escono le migliori prestazioni”.

Bisceglie all’esame vicecapolista. Arriva il Trapani al “Gustavo Ventura”

Archiviata l’esperienza fantasma di Matera, con la vittoria per 0-3 assegnata a tavolino dal giudice sportivo causa l’assenza dei calciatori biancoazzurri, il Bisceglie calcio torna nel clima del campionato di serie C con la consapevolezza che il cammino verso la salvezza non dovrebbe risultare così complicato come in precedenza.

La sfida è di quelle importanti, suggestive e da dieci anni incise nella memoria dei tifosi nerazzurri: la rivalità fra Bisceglie e Trapani ricorre dal lontano giugno 2008 quando i siciliani “scipparono” la promozione in serie D agli stellati all’epoca allenati da Mimmo Di Corato, facendo partire proprio da lì il ciclo indimenticabile verso la cadetteria con tanto di serie A sfiorata nella primavera del 2016 (finale playoff persa contro il Pescara, ndr).

Quello di oggi è un Trapani che non vuole mollare l’osso del discorso promozione nonostante il secondo posto sia scomodo al cospetto di una Juve Stabia schiacciasassi, ma che osserverà in settimana l’obbligatorio turno di riposo. Il cammino dei granata è stato uniforme nel tempo con nove risultati utili consecutivi ottenuti grazie ad ottime trame di gioco e con una vena realizzativa che fa da contraltare alle scarse idee in chiave offensiva del collettivo di Rodolfo Vanoli.

Tuttavia sono queste grandi sfide che stimolano il collettivo biscegliese, abituato a tenere testa ai club blasonati da due stagioni a questa parte, vedasi la vittoria con il Catania del 9 dicembre scorso con l’ultimo gol concretamente realizzato dai nerazzurri griffato Ernesto Starita. 

Non a favore del Bisceglie gli ultimi precedenti: un pareggio per 2-2 nella gara di ritorno disputata ad Erice hanno intervallato la pesante sconfitta casalinga per 3-0 della scorsa annata (gestione Zavettieri, ndr) e la battuta d’arresto nella gara d’andata con gol di Emile N’Zola: l’ex Carpi e Virtus Francavilla che appare recuperato e potrebbe essere della sfida di domenica.

Nell’ultima settimana due piacevoli notizie per il club del patron Nicola Canonico con il rinnovo contrattuale di Toni Markic sino al 2020 e la convocazione in nazionale under 20 conseguita dal portiere Michele Cerofolini, per una tre giorni di lavoro intensivo allo scopo di testare la condizione dei calciatori prima degli ultimi impegni pre Mondiale di categoria, con le sfide a Repubblica ceca e Svizzera in occasione del torneo delle otto nazioni.

Bartolomeo Pasquale

 

Foggia, Busellato: “Le proveremo tutte”

“Contro il Pescara sarà una gara importante, da giocare contro una squadra importante che cercheremo di mettere in difficoltà, una partita da vincere e noi faremo di tutto per vincere”.Massimiliano Busellato non nasconde l’obiettivo da raggiungere contro i biancazzurri di Pillon soprattutto per provare ad uscire dall’impasse della zona che scotta: “La lotta per la salvezza è particolare – commenta il centrocampista rossonero – è una lotta difficile, in cui non bisogna mai pensare di esserne fuori del tutto. Bisogna pensare da perdenti, avere sempre paura, perché la paura ti fa dare sempre quel qualcosa in più”.Per Busellato l’obiettivo immediato, per ora, è vincere e poi guardare al Cosenza: “In questo momento penso solo a vincere e a cercare di raggiungere chi sta sopra di noi, non mi interessa pensare a quali e quante squadre potranno essere invischiate per la lotta per non retrocedere, io guardo solo al Cosenza”.Tutte le dichiarazioni di Massimiliano Busellato, nel video della conferenza stampa.

Area Comunicazione Foggia Calci

Il Taranto F.C. 1927 attivo nel sociale

Il Taranto F.C. 1927 prosegue il suo impegno nel sociale e sposa una edificante iniziativa. La società ionica, infatti,  ospiterà nella giornata di domenica 10 febbraio, in occasione della gara di campionato Taranto-Savoia, più di venti ragazzi della Cooperativa sociale “Costruiamo insieme” che ha come caratteri dominanti la centralità della persona, dell’accoglienza e del rispetto delle diversità, per cogliere i bisogni del territorio ed elaborare risposte efficienti. Il Taranto, dunque, accoglie il progetto della Cooperativa che svolge attività socio-educative e riabilitative tendenti all’inserimento sociale di persone svantaggiate. L’obiettivo è quello di facilitare il processo evolutivo educativo di persone emarginate, in particolare minori e immigrati, favorendone il processo di reinserimento nel tessuto sociale ed agendo sulle cause dello svantaggio; diffondere occasioni di promozione umana e culturale nel più ampio senso; favorire il processo di inserimento nella società di persone che, per ragioni fisiche, psichiche, economiche o sociali si trovino di fatto in situazioni di difficoltà e di emarginazione, per offrire loro dignità umana e solidarietà sociale, in collegamento con enti pubblici e altri soggetti; contribuire alla crescita di una cultura della solidarietà, alla ricerca del bene comune e dell’accoglienza con iniziative culturali, formative e ricreative, anche attraverso lo sviluppo e la valorizzazione del volontariato.

Decisa la data del recupero di Lecce-Ascoli. Nel frattempo i salentini si preparano alla gara di Venezia

La Lega ha deciso che la partita tra Lecce ed Ascoli, sospesa al quarto secondo di gioco per il grave infortunio subito da Manuel Scavone, si giocherà il 23 marzo alle 18:00 riprendendo proprio da dove era stata interrotta. Nel frattempo Scavone è stato dimesso dall’ ospedale “Vito Fazzi” di Lecce e in settimana si è recato al “Via del Mare” per salutare i compagni di squadra durante la seduta di allenamento.

Intanto la squadra di Liverani procede con la preparazione in vista della difficile trasferta in terra lagunare dove affronterà una formazione che nonostante la classifica, ha tutte le carte in regola per poter far bene e che quest’ anno per diverse circostanze sta vivendo un’ annata sotto le aspettative.

In attesa di conoscere quali saranno i reali tempi di recupero di Scavone, il DS giallorosso Mauro Meluso ha dichiarato che la società sarà eventualmente pronta a intervenire sul mercato degli svincolati qualora ce ne fosse il bisogno.

Pertanto va sottolineato quanto questa società sia vigile e presente a cercare di rimediare le eventuali defezioni che un campionato lungo e difficile come quello di Serie B può presentare dimostrando la grande voglia di voler essere protagonisti e più forti delle avversità.

Danilo Sandalo

 

Ciurlia: “Sono molto contento di allenare i ragazzi”

Con la vittoria di domenica ottenuta sul Salento Football Leverano con il risultato di 3-1, l’ Atletico Racale si rilancia prepotentemente in classifica in chiave playoff.

Uno dei protagonisti indiscussi del sodalizio del presidente Cimino è senza dubbio Filippo Ciurlia, centrocampista casaranese classe 1983 con una carriera invidiabile, avendo giocato anche tra i professionisti in circa 20 anni di attività agonistica.

Purtroppo domenica ha rimediato un’ espulsione che poteva creare qualche grattacapo in più ai suoi compagni, i quali invece hanno risposto egregiamente sul campo riuscendo ugualmente a vincere.

Da circa un anno a questa parte, Filippo ricopre il doppio ruolo di calciatore e allenatore degli esordienti e giovanissimi dell’ ASD DON BOSCO TAURISANO ( società presieduta da Davide De Icco suo attuale compagno di squadra nel Racale) e frequenta il corso per conseguire il patentino ufficiale da allenatore.

Filippo, espulsione a parte, domenica avete disputato una buona partita e ottenuto una vittoria importantissima in chiave playoff.

Nel primo tempo, finchè sono rimasto in campo, il Leverano ha giocato meglio di noi. Poi al 42’ minuto l’ arbitro ha concesso un rigore inesistente e per di più mi ha cacciato per proteste. Qui c’è stata la svolta perché siamo riusciti a pareggiare subito e nel secondo tempo è uscita la forza del gruppo e se devo essere sincero abbiamo giocato meglio in inferiorità numerica, meritando la vittoria.

Dispiace particolarmente per l’ espulsione perché in oltre 600 partite ufficiali in carriera ne ho subite 2 e non venivo espulso dal 2009 quando fui mandato anticipatamente sotto la doccia per una doppia ammonizione!

Nonostante l’ età però voglia, agonismo e fisico sono ancora quelli di un ventenne, ciò significa che continuerai a giocare a lungo, non credi?

Finchè mi diverto continuo a giocare. Attualmente sto frequentando il corso per prendere il patentino da allenatore e contemporaneamente alleno sia gli esordienti che i giovanissimi  dell’ ASD Don Bosco Taurisano con i quali siamo primi in classifica.

Com’ è l’ esperienza da allenatore rispetto a quella da calciatore e soprattutto che tipo di metodologia d’ allenamento applichi con i ragazzi?

Noi usiamo una metodologia olandese, il coerver coaching, che si basa molto sul dominio palla e sulla tecnica con gesti tecnici ripetuti fino alla nausea. E’ un metodo nato negli anni 80’ in uno dei settori giovanili più prestigiosi del mondo, ossia quello dell’ Ajax di Amsterdam e nel tempo questo metodo è stato approvato da vere e proprie leggende del calcio mondiale come Franz Beckenbauer, Karl Heinz Rumenigge, Roberto Rivelino, Peter Beardsley, Alex Ferguson e Liam Brady, giusto per citarne qualcuno.

 Un altro aspetto fondamentale che cerchiamo di tenere presente e trasmettere ai ragazzi è quello riguardante l’ etica in quanto siamo molto ferrei e decisi nel far capire l’ importanza dei valori quali possono essere il rispetto per arbitri e avversari, ma anche per i propri compagni di squadra, per esempio, presentandosi puntuali all’ allenamento.

Quindi se siete primi in classifica si vede anche la cosiddetta “mano del mister”.

Alleno questi ragazzi già dallo scorso anno e come ho già detto prima è un qualcosa che mi piace fare e per questo motivo sto prendendo il patentino, anche perché in passato per via degli allenamenti ed altre vicissitudini non ero riuscito a prendere.

I ragazzi mi seguono, ma più che un allenatore sono un educatore e una guida, fermo restando che comunque sono molto validi e vi è qualità all’ interno del gruppo a cui va  aggiunto il giusto mix di lavoro e regole per poter ottenere in prospettiva i frutti auspicati.

In un calcio che oggi è sempre di più allo sbando incontrare un educatore come Filippo Ciurlia, che nel suo bagaglio ha anche l’ esperienza da calciatore, rappresenta una fortuna da non lasciarsi sfuggire perché solo chi ha vissuto più ruoli, facendo il dovuto percorso per oltrepassare gli stessi, può capire meglio come comportarsi per poter trasmettere determinati valori ed affrontare certe situazioni che la crescita di un individuo comporta.

Ai ragazzi bisogna far capire l’ importanza del gioco, l’ esaltazione dell’ aspetto ludico nel pieno rispetto delle regole, l’ importanza di perseguire la vittoria in campo come un obiettivo nella vita, ma anche accettare le sconfitte e farne tesoro quando arrivano per poter rimediare agli errori fatti e potersi migliorare.

Senza dubbio uno come Filippo Ciurlia questi aspetti li ha ben presenti altrimenti a 36 anni non sarebbe ancora su un campo di calcio a macinare chilometri come un ragazzino, segno evidente che viene da un calcio e da un’ epoca dove i valori erano ben più importanti dell’ aspetto tecnico e non sarà certo l’ espulsione patita domenica scorsa a mettere in discussione un calciatore dal grande spessore umano.

Danilo Sandalo

 

Infermeria Monopoli: stiramento per Salvemini, frattura metacarpo per Donnarumma

Il Monopoli ha fatto il punto sugli infortunati con un bollettino medico pubblicato sul sito ufficiale:Successivamente all’infortunio riportato durante una fase di gioco nella partita Trapani-Monopoli, Salvemini è stato sottoposto ad esami clinici che hanno riscontrato uno stiramento all’adduttore; il calciatore ha già iniziato il percorso di recupero.A seguito di uno scontro di gioco subito durante la partita di Coppa Italia, Potenza-Monopoli, Donnarumma è stato sottoposto ad esami diagnostici effettuati dal Dott. Lorenzo Moretti, i quali hanno evidenziato una frattura scomposta dello scafoide carpale alla mano destra. Il calciatore sarà sottoposto ad intervento chirurgico e successivamente inizierà le terapie per il recupero.Pissardo, Ferrara, Montinaro e Gerardi, assenti nella partita disputata ieri sera a Potenza, non hanno preso parte all’allenamento odierno a causa di un virus intestinale.

Nuova Andria, vittorie per Giovanissimi e Allievi, Juniores sconfitta nel derby contro la Virtus

Ancora un weekend ricco di gol quello vissuto dal Settore Giovanile della NUOVA ANDRIA Calcio. Il bilancio è di due vittorie e due sconfitte.

I Giovanissimi di mister Gaetano Fanelli vincono a Barletta contro il Borgovilla con il punteggio di 0-4. A segno Di Teo, Lorusso, Suriano e Avella. Una bella prestazione anche se il risultato non fa classifica. Prossimo impegno dei ragazzi Under 15, nel campionato Provinciale, domenica 10 febbraio alle 11.30 contro il Minerva.

Gli Allievi di mister Saverio Coppola vincono di misura contro il Brasilea Barletta. 1-0 il risultato ottenuto sulla terra battuta del Centro Sportivo “Fidelis”. A segno Lopetuso. Prossimo impegno sabato 9 febbraio in trasferta contro il Terlizzi Calcio alle 15.15.

Infine doppio appuntamento per la Juniores di Riccardo Bafunno. Sabato 2 febbraio i ragazzi Under 19 hanno perso il confronto con il Real San Giovanni. 4-0 il finale. Mercoledì 6 febbraio, invece, si è tenuto il recupero del derby di campionato contro la Virtus Andria (11^ giornata). Sconfitta anche in questo caso, ma la prova messa in campo dalla NUOVA ANDRIA Calcio è sicuramente positiva. I cugini si impongono nel finale con il punteggio di 2-3, rimontando l’iniziale svantaggio di 2 reti a 1. A segno, per i ragazzi di mister Bafunno, Moschetta e Avella. Prossimo impegno sabato 9 febbraio, sempre in casa, contro il San Severo alle 15.

 

Ufficio Stampa NUOVA ANDRIA Calcio

Grottaglie, Galeone: ‘Siamo convinti di raggiungere l’obiettivo finale’

Archiviata la vittoria di domenica scorsa contro il Cedas Avio Brindisi – l’ Ars Et Labor Grottaglie di Orlandini si prepara per la prossima gara casalinga contro il Latiano. Fare risultato rimane la parola d’ordine; per i biancoazzurri è obiettivo promozione, dunque meglio evitare passi falsi al cospetto dei valentiani che lottano per lo stesso scopo. Il team manager Piero Galeone, presenza importante, analizza la gara esterna contro i brindisini: “La vittoria contro la Cedas è significativa perché ci permette di rimanere in vetta alla classica e non perdere lo smalto che ci ha contraddistinto finora. La partita non è stata sottovalutata: abbiamo subito un gol a freddo frutto di uno svarione difensivo, ma poi abbiamo sfoggiato una prestazione sportiva alquanto convincente”.

Squadra targata Orlandini: “La squadra ormai ha assimilato gli schemi e il gioco del tecnico bergamasco: d’ altronde i ragazzi, ultimamente, hanno la forza di ribaltare il risultato offrendo prove di carattere e manovre spumeggianti di gioco”.

Antagonista principale: “Inutile nasconderlo: ogni domenica un orecchio è rivolto sempre al Castellaneta e sicuramente lo fanno anche loro. Sicuramente i ragazzi sentono questo duello a distanza, per adesso la concentrazione è rivolta ai prossimi due incontri. Lo scontro diretto si disputerà al “D’Amuri” il 24 febbraio prossimo”.

Il Latiano incombe: “Ogni partita ha una storia a sé e quella di domenica sarà difficilissima: il Latiano visto all’andata è stato ostico; sappiamo che hanno bisogno di punti, ma noi faremo la nostra partita convinti di raggiungere l’obiettivo finale.

I tifosi: “Un ringraziamento va la nostro pubblico: encomiabile, il dodicesimo giocatore in campo”

Talsano, parla La Gioia, ex Taranto e Picerno

E’ l’ultimo arrivato in casa Talsano il terzino, ex Taranto e Picerno, Davide La Gioia che commenta il suo inserimento in gruppo: “Questo è un bel gruppo in cui sto bene. Con il tecnico Frascella ho stretto subito un buon rapporto. Lo ringrazio per l’opportunità”.
LIZZANO: “Domenica la partita è nata storta. Loro non avevano nulla da perdere e avevano in rosa ottimi calciatori. Erano più sciolti rispetto a noi. Poi, l’1-0 dopo 3’ è stata una brutta botta. Non ci voleva l’infortunio di Palombella visto che avevamo già la linea difensiva out. Gente come Galzarano, Tonti e Angelini dicono sempre la loro”.
LA SETTIMANA: “Sarà una settimana come le altre. Dobbiamo recuperare assolutamente. Anche se domenica sfidiamo al capolista in questo girone ogni partita è a se. Dobbiamo andare in casa della Deghi senza paura e a cercare di prendere punti per la classifica”.
LA DEGHI: “Per trovarsi li sopra vuol dire che hanno un buon gruppo. So che in rosa dispongono di calciatori esperti. A partire dalla serie C fino alla Prima Categoria disporre in rosa di certi calciatori può far la differenza. Troveremo un avversario organizzato”.
DALLA D ALLA PROMOZIONE: “Il cambiamento c’è e si vede nell’organizzazione. In serie D molti vivono di calcio mentre in Promozione molti hanno il doppio lavoro. Nonostante ciò tutti lottano su ogni pallone come se dalla partita della domenica portassero i soldi a casa”.
LA GARA: “Dobbiamo andare li con la massima umiltà. Bisogna giocare rispettandoli ma lottando su ogni pallone fino al 90’. Siamo chiamati a crederci tutti e giocare con il cuore”.

Foggia, Greco: “La squadra c’è”

“Abbiamo fatto una partita completa, i primi 25 minuti di sofferenza ma è stato normale contro una formazione che, sul piano fisico, non ha nulla a che vedere con questa categoria, per quanto fatto nel secondo tempo potevamo anche vincerla ma l’aspetto caratteriale ovvero la compatezza del nostro gruppo in campo è in questo momento quello più importante”. Così, Leandro Greco, ripercorre i 90 minuti giocati al ‘Barbera’ di Palermo. L’occasione è propizia per analizzare l’intero percorso dei rossoneri compiuto fino a questo momento: “La squadra ha fatto uno sforzo maggiore rispetto a tutte le altre, i miei compagni hanno affrontato tante difficoltà, non è assolutamente facile giocare sapendo di avere una penalizzazione così importante, questa squadra c’è, lo vedo in ogni allenamento, sempre”. E, sull’obiettivo, Greco tuona: “Questo gruppo darà il massimo, moriremo sul campo per raggiungere la salvezza”. Sul futuro prossimo, dunque, il centrocampista rossonero spiega: “Le partite sono tutte importanti, non dobbiamo focalizzarci sulla classifica ma pensare gara dopo gara”.Tutte le dichiarazioni di Leandro Greco, nel video della conferenza stampa.
Area Comunicazione Foggia Calcio

Claudio Pirone è il nuovo allenatore del San severo

L’A.T. San Severo ha scelto l’allenatore che guiderà la prima squadra fino al termine del campionato, alla conquista di una salvezza da raggiungere al più presto, senza ulteriori sofferenze. Si tratta di Claudio Pirone, esperto allenatore professionista, titolare di abilitazione tecnica di seconda categoria. La sua carriera inizia nel 1990 nel settore giovanile del Brescia, dove resta fino al 1995. Nella stagione successiva fa il secondo in C2 all’Ospitaletto. Di seguito l’Albinese in Interregionale, Cremapergo in Serie C2 e poi nell’Avellino, in C1, ancora come vice allenatore. Ma il suo percorso non finisce qui, perchè da primo responsabile inanella importanti e soddisfacenti stagioni con Isernia, Nola, Sangiuseppese, Pomigliano, Scafatese, Venafro, Quarto, Genzano di Lucania, Francavilla Fontana, Sapri, Ariano Irpino e Sorrento. Al nuovo responsabile tecnico il nostro benvenuto e gli auguri di un’ottima permanenza condita da un obiettivo finale raggiunto.

Il punto sulla Promozione girone A, sesta di ritorno

Non si arresta la corsa del Martina che allunga di altri due punti rispetto al San Marco, reduce dal sesto pareggio consecutivo e con il quinto risultato di uno a uno di fila.
Gara maschia quella disputata dal Martina Calcio 1947 in quel di Rutigliano, nella prima gara casalinga per il tecnico Stefano Colucci. Eppure i padroni di casa prima passano con un penalty di Gentile concesso per un mani galeotto in area di rigore martinese, poi nella ripresa è Fortunato a respingere un calcio di rigore degli ospiti calciato da Amodio. L’ingresso di Domenico Longo, però diventa decisivo nelle sorti del match. L’ex Noicattaro infatti si presenta subito infilando Fortunato con un diagonale sinistro angolato dopo una superba giocata in area di rigore. In pieno recupero ad una manciata di secondi dal fischio finale, l’inzuccata dello stesso Longo sul primo palo che sorprende tutti dagli sviluppi di un calcio d’angolo vale una vittoria sofferta ma che ha il sapore dell’allungo vincente per il primo posto.
Il San Marco perde una grossa chance di rimanere aggrappato al treno vittoria con il sesto pari consecutivo, nuovamente sul proprio campo contro una buona Sporting Apricena. Eppure la zampata del solito Salerno su invito di Quitadamo e le notizie positive da Rutigliano hanno fatto credere scenari impensabili di sorpasso, seppur per pochi minuti. Il pari a firma di Menicozzo con un gran destro dal limite dopo una palla regalata dai padroni di casa, spegne le velleità di rimonta ed in casa dei garganici ci si morde le mani per le numerose occasioni mancate durante l’arco della gara.
L’Audace Barletta spreca il pass per isolarsi in terza posizione, subendo la rimonta vincente di un Norba Conversano agguerrito per la ricerca della posizione salvezza più tranquilla possibile. Eppure il vantaggio di D’Onofrio apriva il viatico per scenari ambiziosi a tinte biancorosse, prima del pari avvenuto per atterramento del neo entrato De Vito con il penalty concesso realizzato dallo stesso sgusciante funambolo barese. Nella ripresa ci si aspetta una squadra ospite votata all’attacco ma è Daddato ad una manciata di minuti dal novantesimo a regalare con un gran tiro dal limite ad i ragazzi di mister Di Venere tre punti toccasana.
Nell’anticipo del Sabato il Real Siti soffre più del dovuto tra le mura amiche contro un Don Uva 1971 agguerrito e ben disposto in campo. Decisivo nel finale di gara, il portiere di casa Vurchio che respinge un penalty calciato da Bruno Sallustio. Per il resto match equilibrato con poche emozioni e con il pallino del gioco di marca locale, ma il pareggio lascia al palo i foggiani alla ricerca di una posizione playoff.
Pari a reti bianche e poche emozioni al “Teresa Miani” tra Ginosa e Sporting Donia, due compagni provenienti da periodi negativi alla ricerca della tranquillità perduta. Ne consegue un match combattuto a centrocampo con la premura di non perdere che ha prevalso sulla voglia di vincere. Un’emozione e mezza per parte, tutte nella ripresa. D’Introno non trova la porta con un destro a giro, poi nel finale prima Santolupo non devia la sfera da due passi dalla porta difesa da Giampetruzzi, poi un destro dal limite di Cellamare viene respinto il malomodo da Musacco sul palo con la palla che rotola sul fondo.
Una tripletta di uno scatenato Lomuscio consente alla Nuova Spinazzola di superare il Noicattaro superandolo in classifica e portandosi in zone medio alte distanziando quelle impelagate in zona playout. Nella prima frazione, Lomuscio sblocca la contesa con un diagonale mancino che perfora la difesa nojana terminando nell’angolo lontano alle spalle di Lovecchio. Il Noicattaro gioca bene, ma con Guglielmi manca la rete del pari da pochi passi e nella ripresa lo stesso Lomuscio colpisce dalla distanza cogliendo impreparata la difesa ed il portiere Lovecchio sul proprio palo. Nel finale, uno slalom in area di Lomuscio con un destro chirurgico vale il tris personale e di uno Spinazzola che ritrova la vittoria sul proprio campo dopo tre turni a secco.
La Vigor Liberty San Paolo sciupa l’occasione di staccare la zona rossa della classifica con un pari interno contro la Virtus Bitritto che sa di beffa. Nonostante un buon match condotto dai ragazzi di mister Carella (ex di turno), ed il vantaggio ad inizio ripresa realizzato da un magistrale calcio di punizione del solito Francesco Tenzone, i biancoverdi trovano nel finale il pari beffa con un destro di Mosaico, che si insacca nell’angolo alla destra di Leleuso, proseguendo per i biancoverdi il periodo di imbattibililtà.
Sorpasso del Trulli e Grotte in classifica che vince in casa del Bitetto lasciando così ai granata l’ultima posizione. Dopo l’immediato vantaggio dei giallo verdi con un destro dalla distanza di Gernone, la gara si sviluppa in discesa per i ragazzi di mister Giardino che schierandosi dal primo minuto in campo, si trasforma nelle vesti di assistman per invitare a rete ancora Tony Gernone che non sbaglia per il raddoppio che chiude i giochi.

Palermo – Foggia 0-0, Highlights ed interviste post gara

La squadra di Stellone non riesce a superare il Foggia al termine di una partita spigolosa e con poche emozioni e resta al secondo posto dopo la vittoria del Brescia sul campo del Pescara. Nella ripresa brutto scontro di gioco tra Haas e Ngawa, usciti dal terreno di gioco ma senza gravi conseguenze. Di seguito gli highlights della gara e le interviste in sala stampa.

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N6dAHNFIeIe8vx0xrVDdatm&layout=gallery[/embedyt]

Ischitella – Sammarco: 1-1

Tempo soleggiato ma ventilato al “Santucci” di Ischitella, terreno di gioco non ideale (terra brecciata con dossi e pendii…) per gli ospiti abituati al sintetico.GDS Ischitella in maglia verde, Polisportiva Sammarco nella classica tenuta granata. Arbitra il sign. Trombetta di Foggia.Giornata di esordi: prima panchina per l’amatissimo Luigi di Claudio(patentino Uefa B); prima partita ufficiale per il giovanissimo terzo portiere Antonio Villani (di 17 anni), vista l’indisponibilità sia di Ruggieri che di Tricarico; esordio dal primo minuto anche per  Perta Francesco Luca e Villani Angelo Alex.Mister Di Claudio parte con un 3-5-2: Cursio M., Pasqua e Perta in difesa; Villani A. e Poppa sugli esterni, in mediana Gemma, La Sala e Lizzadro e in attacco Ianzano e Luigi Villani.

La formazione scesa in campo ad Ischitella

Sin dal primo minuto il Sammarco si porta in avanti e già al secondo minuto va in goal con il capitano Raffaele Ianzano che entra in area dal vertice sinistro e insacca nell’angolo alla mancina del portiere di casa.
Dopo circa due minuti altra azione dei granata in attacco: Luigi Villani si invola veloce sulla destra, crossa al centro dell’area dove giunge Ianzano che all’altezza del dischetto stoppa e calcia di poco a lato sciupando così una ghiotta occasione.
All’11’ è La Sala che raccoglie un pallone che arriva dall’alto in area e a pochi metri dalla porta sulla destra si fa respingere la conclusione in angolo dal portiere di casa. Vengono battuti due calci d’angolo sempre a favore dei granata. Sul rovesciamento di fronte avviene il pasticcio granata. Perta segue un pallone che corre lungo la linea laterale, la palla sembra uscita, la raccoglie con le mani, ma l’arbitro non aveva ancora fischiato e dice che era buona; dalla punizione battuta la palla finisce tra le mani del giovane Villani che prova a bloccare la sfera che gli sfugge e rimbalza indietro verso la porta, Cursio M., che era  lì ad un passo a proteggere il portiere, la butta fuori dalla linea con una mano, l’arbitro vede il fallo e subito estrae il rosso indicando il dischetto del calcio di rigore.Ingenuità pagata cara dalla Polisportiva che ora è costretta a giocare in 10 contro 11 per il resto della gara. Il minuto portiere Antonio Villani apre le braccia per ipnotizzare il rigorista… tiro e splendida parata! Ma sulla ribattuta Maiorano è più lesto dei difensori granata e ribadisce in rete. Uno a uno al 16’!Rabbia e sconforto sulla panchina granata per una partita che era iniziata nel migliore dei modi e che ora diventa tutta in salita. Mister Di Claudio per sopperire all’uomo in meno cambia modulo impostando un 4-4-1 con Villani di punta.I granata cercano di reagire al colpo subito, al 24’ L. Villani entra in velocità in area dalla sinistra scaglia un tiro ma il portiere dell’Ischitella è reattivo. Il Sammarco, pur in dieci, riesce a farsi assegnare diversi calci d’angolo ma non riesce a sfruttarli.

I padroni di casa giocano in maniera maschia e spesso troppo fallosa ma l’arbitro non ammonisce nessuno.Al 34’ punizione dalla tre quarti di sinistra battuta da Gemma, il pallone si stampa sulla traversa!Poi il Sammarco recrimina anche per un fallo di mano in area, ma l’arbitro non vede nulla stavolta.Al 42’ altra occasionissima: calcio d’angolo battuto da Gemma, la palla arriva a Ianzano che di testa da un metro e mezzo dalla porta colpisce il portiere! Finisce così il primo tempo.Nella ripresa l’Ischitella è decisa a difendere il pareggio e inizia a randellare i granata.Dopo quattro minuti il n° 2 Mabchour fa fallaccio a centrocampo su Ianzano e finalmente stavolta l’arbitro estrae un cartellino giallo (alla fine saranno 5 i gialli per i padroni di casa).Al 51’  azione del Sammarco , rimessa laterale battuta da Ianzano e palla a Lizzadro che scaglia un tiro dal limitare dell’area ma il portiere Valente devia in angolo.La partita prosegue con molte interruzione a causa dei ripetuti falli. Anche l’Ischitella crea alcune occasioni con tiri da fuori area ma Antonio Villani si fa trovare pronto e in un paio di occasioni salva il risultato con dei balzi felini, in un altro caso la palla fortunatamente esce fuori  non lontano dal palo.Col passare dei minuti il Sammarco inizia ad accusare la stanchezza per l’inferiorità numerica. Di Claudio fa entrare forze fresche, al 72’ un acciaccato e febbricitante Gemma lascia il posto a Ciro Tancredi; al 77’  tocca al capitano, che ha dato ormai tutto in campo subendo decine e decine di falli, uscire dal terreno di gioco per Antonio Masullo. Dopo tre minuti anche Luigi Villani chiede il cambio e viene rilevato da Colletta. Tancredi prende in campo il posto della punta coadiuvato da Masullo, mentre Colletta rinforza la fascia destra. Proprio l’appena entrato Masullo riesce  a ricevere la palla sulla sinistra, a liberarsi di un  difensore e scagliare un tiro che corre però a lato del palo. C’è uno scampolo di partita anche per Antonio Cursio, fratello del giocatore espulso, e così la panchina viene svuotata del tutto. Tutti i ragazzi convocati hanno avuto l’opportunità di dare il proprio contributo.
L’arbitro assegna 5 minuti di recupero. Proprio l’appena entrato Cursio al 93’ va vicino al goal della vittoria: tiro diretto dal calcio d’angolo che colpisce l’incrocio dei pali!Ancora una volta la Polisportiva poco fortunata e la partita termina così sull’uno a uno.Proprio negli ultimissimi minuti di recupero Masullo riceve un bruttissimo fallo del tutto gratuito, ma non sanzionato adeguatamente dall’arbitro. Un giocatore dell’Ischitella poi viene espulso per doppia ammonizione all’ultimo minuto. Rientrando negli spogliatoi anche Masullo viene espulso per aver protestato con il direttore di gara per il fallo subito poco prima.Ancora una volta la cattiva sorte non ha permesso ai granata di portare a casa il bottino pieno, ma sicuramente un pareggio esterno, giocando in 10 tutta la partita su un campo così difficile, non è da disprezzare. I leoni granata hanno dato tutto sul campo e questo è stato motivo di orgoglio e soddisfazione da parte dell’allenatore e della dirigenza tutta. Ora il pensiero va a domenica prossima, in calendario c’è la partita in casa contro l’Elce Deliceto, con la speranza di guadagnare stavolta i tre punti.
Paolo Soccio

Palermo-Foggia 0-0

Ottimo pareggio per il Foggia in casa dell’ex capolista del campionato. Tre brividi nel finale per i rosanero con Iemmello e compagni che possono recriminare per una vittoria sfumata

Dopo 7 minuti di recupero entrambe le squadre vanno negli spogliatoi e la sensazione, a dispetto delle previsioni della vigilia e di quanto visto nel primo tempo, è che a recriminare debba essere il Foggia di Padalino. Termina 0-0 la gara tra siciliani e pugliesi, ma nel finale il Foggia registra 3 grandissime occasioni per sbloccare il match.

Partiamo dal principio e da un primo tempo in cui il Palermo gioca meglio e prova a fare la gara con una buona occasione già dopo pochi secondi con Falletti. Ma i rosanero non sono incisivi e non ci sono grandissime emozioni per i padroni di casa.

Tant’è che al 18′ Gerbo, con un cross basso e soprattutto Galano, al 22′, fanno venire i brividi ai siciliani. Il numero 18 rossonero fallisce un “tu per tu” con il portiere avversario, tradito da una zolla che gli alza la palla al momento del calcio.

Haas e Murawski ci provano dalla distanza senza fortuna, poi grande occasione anche per i palermitani, con Trajkovski che impegna l’esordiente Leali a terra. Allo scadere della prima frazione, su angolo di Trajkovski, Bellusci colpisce bene di testa trovando ancora il portiere rossonero, poi non riesce il tap-in a Szyminski.

Nel secondo tempo esce bene il Foggia, che prende campo, anche se le prime occasioni sono per Falletti, ma la sua mira è imprecisa e i suoi tiri alti in ben due occasioni consecutive al 54′.

Al 57′ è Iemmello ad avere una buona chance, ma il suo colpo di testa su cross di Ranieri è deviato in angolo da Brignoli. Puscas al 79′ in girata calcia alto, poi è Leali che evita il gol al rumeno con un tuffo esemplare all’82’. E si arriva al finale già citato in precedenza. Palermo tutto in avanti non pago del pareggio e Foggia che mostra la propria arma migliore, il contropiede. Errore di Bellusci su cross dalla destra e Galano calcia decisamente al lato al 92′; contropiede innescato dallo stesso Galano, con Iemmello che trova un super Brignoli in respinta al 93′; ancora Iemmello, assistito nuovamente da Galano, che calcia a giro sul primo palo, con palla di poco fuori al 96′. La gara termina con queste 3 limpide occasioni che il Foggia non riesce a sfruttare ma, tutto sommato, i rossoneri escono bene dalla gara contro il Palermo che, di contro, non controbatte al Brescia (1-5 a Pescara ieri) e perde la testa della classifica dopo svariati mesi.

Fabio Lattuchella

Appuntamento con la vittoria ancora rimandato per l’ASD San Marco

Non è bastata una grandissima prestazione per i ragazzi del presidente Aniello Calabrese per avere la meglio sullo Sporting Apricena e conquistare i primi tre punti del 2019.
1 a 1 il risultato finale.
Un punto che comunque permette a capitan Ferrantino e soci di rimanere saldamente al secondo posto in classifica e addirittura di allungare ancora il vantaggio sull’Audace Barletta terza in classifica.
Partita bella e avvincente che ha certamente divertito i numerosissimi supporters celeste granata e ospiti giunti in massa al “Tonino Parisi”.

PRIMO TEMPO
Dopo pochissimi minuti di gioco i ragazzi di mister Iannacone prendono subito il pallino e iniziano a comandare il gioco. Al quinto capitan Ferrantino in mezza rovesciata manda di pochissimo al lato. Al nono sempre il capitano prova la botta da fuori sfiorando il palo. Nei primi quindici minuti freccia rossa Paolo Augelli pennellerà per ben cinque volte senza tuttavia trovare la deviazione di un compagno di squadra.
Giocano bene i nostri campioni, ma al diciassettesimo rischiano quando De Bellis entra in area, supera il portiere e da posizione defilata manda sul palo esterno. Scampato il pericolo dopo cinque minuti Quitadamo ruba palla sulla trequarti e serve bomber Salerno il quale controlla e calcia a botta sicura costringendo il portiere ospite ad una difficile parata in due tempi. È il preludio al vantaggio che dopo ripetute azioni d’attacco giunge puntuale al trentaduesimo con bomber Salerno su corner di Coco.
Sulle ali dell’entusiasmo provano a chiudere la gara Quaresimale e soci, ma al trentottesimo sugli sviluppi di un corner la palla carambola sui piedi di De Bellis che da buona posizione calcia fuori.
Termina così la prima frazione con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

SECONDO TEMPO
Nei primi dieci minuti succede ben poco se non un tiro senza pretese di Menicozzo dalla distanza che Pelitti para in due tempi. Controllano bene la gara Montemitro, Fiorentino e De Cesare, ma al minuto sessantatre Menicozzo riceve al limite un errato disimpegno di un calciatore locale e lascia partire un gran tiro che si insacca sotto la traversa.
Non ci stanno capitan Ferrantino, Quitadamo e capitan Salerno che proveranno in tutti i modi a vincere la gara. Dopo due minuti Augelli su corner di Coco manda alto sulla traversa. Al settantesimo Salerno di testa sfiora il palo sull’ennesimo cross del migliore in campo freccia rossa Paolo Augelli. Proteste dei locali dopo due minuti per fallo di Arnese su Quaresimale in area non sanzionato dall’arbitro. Salerno e company prendono d’assedio la metà campo ospite.
Dopo cinque minuti Quitadamo prova la conclusione e la palla rimbalza sul braccio di Menicozzo in area, ma per il direttore di gara non è rigore. All’ottantesimo ancora Augelli di testa sfiora la traversa su corner di Coco. All’ultimo respiro su punizione di Coco, De Cesare manda di un soffio al lato a due metri dalla porta. Termina così 1 a 1 una bellissima partita con una cornice di pubblico di un’altra categoria e con un fair play invidiabile tra due squadre che in campo hanno cercato di prevalere l’una sull’altra con grandissima correttezza, la stessa vista sulla tribuna. Un punto che permette ai nostri beniamini di allungare il distacco sulla terza e di conservare il vantaggio sulla quinta. A piccoli passi verso la storia.

Le parole del presidente Aniello Calabrese a fine gara: ” Oggi mi è sembrato strano vedere un commissario di campo ad attendere le due squadre, eppure non è stato chiamato nè da noi, nè dallo Sporting Apricena. Gli ho detto immediatamente che avrebbe vissuto una Domenica in totale tranquillità e così è stato. Probabilmente non è a San Marco il campo dove mandare d’ufficio un commissario e questo dovrebbero saperlo tutti visto che da sette anni viviamo questa realtà con grande sportività e civiltà a prescindere dai risultati. Detto questo sono orgoglioso di aver visto tantissima gente al campo che si è divertita vedendo una bellissima partita. Siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio anno, anzi di gran lunga più avanti di quanto prefissato. Regaleremo alla città qualcosa di straordinario”.

Mister Iannacone subito dopo il triplice fischio: “Quando una squadra gioca bene e lotta per novantasette minuti alla ricerca della vittoria non si può imputare nulla a nessuno. Già da due gare avevo rivisto la mia squadra in crescita e ieri i ragazzi lo hanno confermato. Peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, ma sono molto contento della prestazione. Finora questi ragazzi hanno rischiato di perdere una sola volta a Bari dove hanno pareggiato al novantesimo. Sono imbattuti e secondi con un buon vantaggio sulle agguerrite concorrenti. Mancano nove gare e cercheremo di ottenere il massimo su ogni campo, i conti si faranno alla fine”.

Molfetta Calcio, vittoria per 2-0 con il Brindisi secondo in classifica

La Molfetta Calcio ottiene la sua terza vittoria consecutiva battendo il Brindisi per 2-0. Si tratta del primo successo in casa per l’allenatore-giocatore Bartoli ed il suo collaboratore Traversa. Un successo ottenuto contro la seconda forza del campionato (battuta anche all’andata) che mantiene in piedi il sogno play-off dei biancorossi. Attualmente sono quattro i punti che separano la Molfetta Calcio dal quinto posto in classifica che vale la disputa degli spareggi promozione (qualora il distacco dalla seconda in classifica sia inferiore a sette punti).

Il match
Le due squadre si dispongono a specchio in un 4-2-3-1. Nella Molfetta Calcio esordio da titolare per Colella come terzino destro, con Fumai a supporto di Ventura in avanti con Vitale e Loseto ai suoi fianchi. Nel Brindisi, regia affidata a Marino con Progida, Acosta e Quarta a supportare il centravanti Pignataro. Gli ospiti si fanno preferire per palleggio e pericolosità nella prima metà della prima frazione. Al 9′ Pignataro manda fuori di testa una gran palla da sinistra di Quarta mentre Progida ci prova prima di testa e poi con un gran sinistro a giro sul secondo palo al 22′ ma trova sulla sua strada un ottimo De Santis. I biancorossi, invece, sono pericolosissimi con Loseto già all’8′, piatto sinistro alto su gran assist smarcante di Fumai, e poi al 29′ con Vitale che sulla sinistra dribbla due uomini e poi calcia forte col sinistro costringendo il portiere ospite a rifugiarsi in angolo. Nel finale di prima frazione ancora Brindisi pericoloso con Pignataro che di tacco trova ancora De Santis presente.

Nella ripresa la Molfetta Calcio aumenta i giri e, col passare dei minuti, prende le misure agli ospiti che in tutta la seconda frazione creeranno pochissimo. Al 64′ Loseto conclude debolmente in diagonale mentre al 70′ Vitale calcia bene da fuori. Palla deviata in angolo. Pochi minuti dopo l’episodio che cambia il match: Loseto raccoglie una gran palla in profondità di petto ma viene atterrato in piena area di rigore da Merito. Solo giallo per lui nonostante abbia fermato fallosamente una chiara occasione da goal (il giocatore verrà comunque espulso in seguito per somma di ammonizioni). Dal dischetto Fumai è impeccabile. Il Brindisi prova a reagire ma la Molfetta Calcio, rinforzata anche dall’ingresso di Pinto, rischia pochissimo e chiude il match nel finale grazie ancora ad uno spunto di Loseto, servito nuovamente in profondità, che batte al volo di sinistro per il definitivo 2-0.
Nel prossimo turno la Molfetta Calcio sarà impegnata sul campo del Terlizzi.

Tre gol al Pomigliano e il Fasano torna a sorridere

Il Fasano pone fine alla striscia di tre sconfitte consecutive e travolge il Pomigliano per 3 a 0 con le reti di Zicarelli (al debutto dal primo minuto) nel primo tempo e di Corvino e Ganci nella ripresa. Un successo importante per i biancazzurri che non vincevano dalla prima partita dell’anno, sempre al ‘Curlo’ e sempre contro una campana, il Granata. Anche allora il punteggio fu senza appello, con il Fasano che si impose con 5 gol a 0.

Con questa vittoria i ragazzi di Laterza, ora a 31 punti, rimettono sette lunghezze tra sé e la zona play out, viste le sconfitte interne di Nola e Gragnano rispettivamente con Taranto e Cerignola. I tre punti sono l’ideale per preparare con serenità un altro appuntamento fondamentale, la trasferta di Sorrento di domenica prossima.

La partita è stata piuttosto combattuta a dispetto del risultato e il Fasano ha avuto il merito di essere cinico, a differenza di altre occasioni. Nel primo tempo molto positivo il tandem d’attacco tutto argentino formato da Montaldi e Zicarelli. Sono loro i protagonisti del gol del vantaggio, con Montaldi in veste di rifinitore e il giovane classe ’98 a finalizzare. L’autore del gol si era già fatto vedere con un colpo di testa terminato fuori di poco, mentre Montaldi sul finire del primo tempo tenta una rovesciata da ricordare ma l’esito non è fortunato.

Nella ripresa l’andamento non cambia: il Fasano non brilla quanto a estetica ma i campani sono nulli in avanti e Guarnieri fa lo spettatore non pagante. Il gol della sicurezza lo firma Corvino a metà del secondo tempo, strappando caparbiamente palla ad un difensore avversario e battendo Sorrentino per la seconda volta. Nel finale c’è spazio anche per il tris di Ganci, che dal limite fa partire una conclusione sulla quale il portiere del Pomigliano non può nulla.

Ciccio Cofano

Us Città di FasanoCalcio Pomigliano 3-0
Reti: 21’ Zicarelli, 68′ Corvino e 87′ Ganci.

Us Città di Fasano: Guarnieri, Mambella (34’ s.t. Tuttisanti), Diop, Ganci, Rullo, Colombatti, Gomes Forbes (17’ s.t. Serri), Gori (42’ s.t. Cobo Galvez), Zicarelli (11’ s.t. Bernardini), Corvino (34’ s.t. Anglani), Montaldi. All. Laterza. A disposizione Rizzo, Pugliese, Schena, Richella.
Calcio Pomigliano: Sorrentino, Federico, Mannone (1’ s.t. Picascia), Russo (25’ s.t. Liberti), Ferraro, Avella, Savarise, Thiam (19’ s.t. Romanazzo), Girardi (37’ s.t. Buonocore), Poziello, Calone (11’ s.t. Marotta). All. Napoli. A disposizione Bellarosa, Luise, Di Siervi, Labriola.
Arbitro: Schiavon di Treviso.

È un Bitonto di ferro. Col Savoia prezioso 1-1

Una grande prova di maturità.
Punto d’oro per il Bitonto, che nella quinta giornata di ritorno del girone H di serie D strappa un pareggio preziosissimo, in ottica playoff, sul campo del quotato Savoia. Sul campo neutro di Mugnano, causa indisponibilità del “Giraud” di Torre Annunziata, i neroverdi al termine di novanta minuti di gioco di grande battaglia e intensità chiudono sull’1-1, mantenendo sempre a soli due punti il distacco dalla quinta piazza, ultima per accedere ai playoff, occupata dai padroni di casa e dalla Team Altamura.
Al “Vallefuoco”, c’è voluto un Bitonto di carattere e grande sacrificio, che una volta passato in vantaggio in avvio, ha dovuto soffrire tanto ma ha saputo resistere in un primo tempo di grande pressione da parte dei campani; poi nella ripresa, forse nel momento migliore neroverde, con due grosse opportunità per il raddoppio, arriva il pari dei padroni di casa. E grande recriminazioni anche per un calcio di rigore non assegnato in pieno recupero per fallo di mani di Poziello sul tentativo di liberarsi di Patierno.
Mister Pizzulli torna all’antico e si affida ancora una volta al 4-3-3, cambiandone però alcuni interpreti, anche per fronteggiare la pesante squalifica di Picci. Le chiavi della porta sono affidate sempre al solito Figliola; linea difensiva composta da Cappellari – Montrone – Anaclerio – Montanaro. A centrocampo, si rivede Camporeale, a dare manforte a Fiorentino e Biason. Nel tridente d’attacco, oltre a Falcone e a Patierno, la novità è l’utilizzo di Terrevoli in posizione avanzata.
L’avvio di gara è tutto in discesa, ed è proprio l’under Terrevoli – nella sua posizione insolita da esterno d’attacco – a propiziare la rete del vantaggio neroverde al 6’: il numero 7 recupera palla in area di rigore, sulla destra, in pressione alta sul giro palla difensivo campano, e serve immediatamente Patierno il quale, da vero opportunista d’area di rigore, non ci pensa due volte infilando alle spalle dell’estremo difensore di casa lo 0-1 Bitonto. Rete numero 14 in campionato per il puntero bitontino.
I padroni di casa accusano il colpo e sin da subito danno vita ad un vero e proprio assedio al fortino neroverde, alla ricerca del pari. E al 12’ hanno l’occasione più ghiotta del pari: azione da calcio di punizione, un colpo di testa in mischia libera sulla destra Alvino, che salta Figliola, il quale però lo tocca e lo atterra. È calcio di rigore, ma fra il goal del pari ed il Savoia si frappongono i guanti miracolosi del sempre più pararigori Figliola, bravo a neutralizzare la conclusione dagli undici metri di Tedesco e a mantenere inalterato il vantaggio dei suoi.
Il Savoia continua a premere sull’acceleratore e quattro minuti più tardi va ancora vicino al goal: Maranzino crossa dalla sinistra, in area di rigore c’è la spaccata di Diakitè, la cui conclusione non centra lo specchio della porta per una questione di centimetri, spegnendosi poi sul fondo. Ci prova ancora il Savoia, con la girata di Tedesco su cross di Nives, para Figliola.
Il Bitonto capisce che c’è da lottare e da fare una partita di grande sacrificio, con enorme spirito di abnegazione. Il Savoia non si arrende, preme ed al 39’ sfiora ancora una volta il goal del pari quando, su cross proveniente dalla sinistra di Alvino, Figliola smanaccia senza badare troppo all’estetica, Costantino si avventa sulla sfera al limite dell’area di rigore, calcia a botta sicura ma il tiro non trova gloria grazie al salvataggio miracoloso sulla linea di Anaclerio, che tiene a galla i suoi.
All’intervallo è 0-1 Bitonto.
La ripresa si apre col Bitonto più propositivo in fase offensiva e che al 51′ sfiora la rete del raddoppio con Falcone il quale, servito perfettamente da Patierno, si presenta a tu per tu col portiere avversario ma piuttosto che calciare in rete, sceglie di saltarlo, favorendo così il ritorno di un difensore campano che gli ruba l’attimo decisivo per la conclusione, mettendo in angolo.
Il Bitonto è pericoloso ancora al 55’ quando Patierno fa da uomo assist stavolta per Terrevoli, che in velocità salta il suo diretto avversario, penetra, entra in area ma il suo rasoterra di destro è di facile lettura per il portiere, che respinge di piede. Sul capovolgimento di fronte però il Savoia trova il pari: l’azione si sviluppa rapidamente sulla destra, cross di Nives e colpo di testa vincente di Tedesco, abile a capitalizzare l’unica disattenzione offensiva della coppia Montrone – Anaclerio e a fare 1-1.
Mister Pizzulli prova a cambiare qualcosa ed al 67’ inserisce Turitto per Falcone. La spinta del Savoia continua ma questa volta è il Bitonto è più quadrato e soffre meno. La difesa regge bene con la coppia Montrone – Anaclerio che alza il muro; Biason diventa padrone assoluto del centrocampo e Patierno lavora da solo una marea di palle sporche per l’ennesima grande prestazione di enorme qualità e sacrificio al servizio della squadra.
La gara, complice la stanchezza da parte di entrambe le squadre in campo e del miglior atteggiamento tattivo neroverde, si affievolisce, e la prima azione degna di nota è di marca campana e giunge al minuto 86, quando un cross proveniente ancora una volta dalla sinistra da Alvino trova in area Ausiello che si gira e calcia a botta sicura col destro. La sua conclusione però, per fortuna dei neroverdi, non inquadra la porta e si spegne d poco sul fondo.
Nel primo dei quattro minuti di recupero (allungatisi poi incredibilmente a sette) arriva l’episodio delle recriminazioni bitontine: Patierno lavora l’ennesimo pallone in attacco, al limite prova a sfondare e a saltare Poziello, che però ferma l’avanzare del centravanti bitontino con un evidente vistoso tocco di mani, non ravvisato dall’arbitro Delli Carpini, che lascia continuare tra le polemiche ospiti.
Termina 1-1. Il Bitonto sale a quota 34 punti: la Fidelis Andria sale al quarto posto a 38 punti mentre il Savoia aggancia la Team Altamura a quota 36 punti al quinto posto. Dunque il Bitonto resta in piena lotta per un piazzamento playoff. Domenica prossima si torna al “Città degli Ulivi”: arriva il Città di Gragnano.
22^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H SAVOIA – BITONTO 1 – 1 Reti: 6’ pt Patierno, 11’ st Tedesco
SAVOIA: Savini, Nives, Esposito, Costantino (4’ st Ausiello), Cacace, Poziello (c), Alvino (44’ st Ortiz), Gatto, Diakite (26’ st Del Sorbo), Tedesco (35’ st D’Ancora), Maranzino. A disp. Scolavino, Imbriola, Guastamacchia, Liguoro, Rondinella. All. Campilongo
BITONTO: Figliola, Cappellari, Montanaro, Biason, Montrone (c), Anaclerio, Terrevoli, Fiorentino, Patierno, Falcone (23’ st Turitto), Camporeale (44’ st Dellino). A disp. Vitucci, Paradiso, D’Angelo, Zaccaria, Piarulli, De Santis, Padulano. All. Pizzulli
Arbitro: Delli Carpini (Isernia) coadiuvato dagli assistenti Lambiase (Palermo) e Gargano (Palermo) Ammoniti: Poziello, Gatto, Maranzino (S), Montrone, Fiorentino (B)

Settebello Taranto: 1-3 a Nola

NOLA-TARANTO 1-3

RETI: 31′ D’Agostino (T); 79′ D’Agostino (T), 87′ Croce (T), 92′ Tagliamonte (N).

NOLA: Gragnaniello; Paradisone, D’Anna, Esposito P., Lippiello (73′ Anzalone); Colarusso, Vaccaro, Del Prete; Troianiello (59′ Milvatti), Esposito G. (83′ Tagliamonte), Stoia (65′ Madonna). A disposizione: Caliendo, Colonna, Napolitano G., Gaetano, Pastore. All. Stefano Liquidato.

TARANTO: Antonino; Pelliccia, Lanzolla (46′ Menna), Di Bari (77′ Carullo), Ferrara; Bonavolontà (62′ Guadagno), Manzo; Oggiano, D’Agostino (80′ Marsili), Esposito; Roberti (57′ Croce). A disposizione: Pellegrino, Massimo, Di Senso, Salatino. All. Luigi Panarelli.

ARBITRO: Mattia Caldera di Como.

ASSISTENTI: Simone Venuti di Valdarno – Amedeo Carpano di Siena.

AMMONITI: Gragnaniello (N), Del Prete (N).

ESPULSI: Paradisone (N) al 53′ per doppia ammonizione, 55′ D’Anna (N) per doppia ammonizione.

 

Missione compiuta a Nola dove il Taranto centra la sua settima vittoria consecutiva e mantiene il primato in classifica con due punti di vantaggio sul Cerignola ed uno sul Picerno che deve recuperare una gara. Il match dello stadio “Sporting Nola” lo sblocca Stefano D’Agostino al 31′ grazie ad un penalty trasformato per fallo su Esposito. Il raddoppio porta sempre la firma del classe 92′ rossoblù al 79′  e va a legittimare risultato e superiorità anche numerica in campo per effetto delle espulsioni ravvicinate di Paradisone e D’Anna per i campani. A tre minuti dal termine il subentrante Croce chiude i giochi per il 3 a 0. Nel recupero il gol della bandiera ad opera di Tagliamonte per i locali serve solamente per il tabellino. Tre vittorie, dunque, in una settimana per gli ionici che acquisiscono nuove consapevolezze per proseguire sulla strada ambiziosa intrapresa.

Per il Nardò tre punti di platino! Col Granata col minimo scarto, ma una vittoria pesantissima.

NARDO’ – GRANATA 1924 1-0

Reti: Aquaro 20′ st.

Osservato un minuto di silenzio per onorare la figura di Mimmo Renna, grande protagonista della storia granata!

NARDO’ – Rizzitano, Scipioni, De Pascalis, Aquaro, Versienti, Bolognese, Mingiano (38′ st Cordella) , Kyeremateng (13′ st Molinari) , Infusino (43′ st Centonze) , Arario (50′ st Bertacchi), Prinari. A disposizione:, Mirarco, Senè, Lezzi, De Luca, Giglio. All. :Taurino.

GRANATA 1924 – Marino, Del Prete, Della Monica, Prevete, Sorrentino, Rinaldi, Gargiulo (26′ st Castagna) , Tufano, Arcello (16′ st Sozio) , Calemme (12′ st Esposito) , Falivene (23′ st Buonocore, 43′ st Iodice) . A disposizione: Capezzuto, De Crescenzo, Bianco. All. :Maschio.

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira ( Pordenone). Assitenti: Rodolfo Spataro (Rossano), Roberto Sciammarella (Paola).

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni.

Ammoniti: De Pascalis, Prinari, Infuniso, Cordella (N), Sorrentino, Gargiulo (G).

Espulsi: 44′ pt Prevete doppia ammonizione, 52′ st Della Monica

C’è Giuseppe Aquaro in fondo al tunnel. Un goal del forte centrale difensivo che colpisce con il destro dopo una palla vagante in area, regala i tre punti al Toro ed interrompe la serie di risultati negativi. Non una partita facile, come previsto alla vigilia. Ospiti che partono sulla difensiva ma con un atteggiamento da battaglia, sfiorano anche il goal nel primo tempo prima di essere privati di uno dei pezzi pregiati: Felice Prevete, espulso al 45′ per doppio giallo. Nardò che invece perde Kyeremateng per infortunio e produce poco e nulla nella prima frazione. In campo scende poi una squadra più carica, più determinata e votata alla vittoria finale. Dopo il goal arrivato al 65′ consegue un atteggiamento rinunciatario all’attacco e volto a mantenere le cose come sono. Non mancano le scintille nel finale con Della Monica espulso dopo una manata a Tiziano Prinari. Tra i migliori in campo spicca, insieme all’autore del goal, Alan Arario. Un match non spettacolare, ma è stato dato un segnale al campionato, tre punti di platino, il Nardò c’è ancora!

Loiodice glaciale. Urlo Audace!

Con un altro gol a tempo praticamente scaduto, l’Audace Cerignola conquista tre punti di vitale importanza per continuare la corsa al primato. Di Loiodice (doppietta) la firma pesante dal dischetto che ha regalato il 2-3 ai gialloblù in una partita tutt’altro che semplice.

Mister Bitetto opta per l’annunciato 4-3-3 con l’esordio del centrocampista Amabile al posto dello squalificato Carannante. Davanti il tridente è composto da Marotta-Foggia-Loiodice. Mister Campana sceglie un abbottonato 3-5-2. Lopetrone dirige le operazioni a centrocampo, davanti ci sono Sorriso-Qehajaj.

Gli ofantini partono subito forte e al minuto 8 cominciano a prendere le misure con la porta di Russo. Marotta calcia a alto a giro, un minuto dopo ci prova Longo ma il suo tiro è smanacciato da Russo. All’undicesimo bell’azione costruita dall’Audace sulla corsia destra. Cross di Tedone, Foggia fa la sponda per il tiro dal limite di Esposito. Palla larga. Nei primi venti minuti il Gragnano non riesce ad uscire dalla sua metà campo e al 19esimo è Abruzzese a deviare debolmente, un cross di Tedone. Facile per Russo bloccare. Al primo vero affondo però i padroni di casa stappano la partita. Tascone arma il tiro di Qehajaj che lascia partite un forte diagonale, Abagnale è super nel respingere. Sul pallone però si avventa Cavaliere che calcia di prima intenzione: traversa e palla che sembra superare la linea di porta. Tra le proteste di Abruzzese e compagni, l’arbitro si consulta con il guardalinee e assegna il gol. 1-0 Gragnano. La rete improvvisa sembra abbattere l’Audace che mantiene il possesso palla, prova a creare la superiorità numerica sulla corsia di Loiodice ma non riesce a rendersi pericoloso sottoporta. L’ultima emozione arriva al 45esimo con il colpo di testa di Foggia ben respinto da Russo. 1-0 all’intervallo.

Nella ripresa, il Cerignola mette il turbo e in otto minuti capovolge la partita. Minuto 50, cross di Marotta dalla destra per la testa di Longo. Russo respinge in qualche modo ma il pallone arriva sul petto di Foggia che firma il più facile e rocambolesco dei tap-in. Tre minuti dopo è ancora un colpo di testa di Longo a creare non pochi problemi all’estremo difensore di casa che nulla può però al minuto 58. Loiodice fugge via sulla banda destra, supera Padovano e lascia partire un diagonale forte e preciso che fulmina Russo. 1-2 e partita ribaltata. Il Gragnano non riesce a reagire e allora sono sempre gli uomini di Bitetto a provare a chiudere la contesa. Minuto 67, cross di Esposito e stacco di testa (in avvitamento) di Foggia. Russo si distende e respinge. Al 74esimo è Abruzzese a provarci ancora con un colpo di testa, dagli sviluppi di un corner, ma il pallone termina di poco fuori. Con il Gragnano che sembra alle corde è Pollidori (appena entrato) a sfiorare il terzo gol ma sul suo colpo di testa c’è ancora un super Russo a sbarrare la porta. Quando meno te lo aspetti, il Gragnano pareggia. Minuto 84, cross dalla destra di Padovano. La palla attraversa tutto l’area di rigore prima che l’argentino Achaval con un bel tuffo di testa batte Abaganale da pochi passi. 2-2 per la gioia dei tifosi di casa. Negli ultimi minuti, il Cerignola si riversa in attacco. Le occasioni da gol però non arrivano fino al minuto 95. Su una palla vagante in area, Foggia è bravo a prendere posizione su Chiariello, difendere palla e farsi atterrare. Rigore ineccepibile ed espulsione diretta per il giocatore di casa per chiara occasione da gol. Dopo due minuti di proteste, Loiodice dal dischetto resta glaciale, punta l’angolino destro e batte Russo per il suo decimo gol stagionale ma soprattutto per il definitivo 2-3.

IL TABELLINO

Gragnano – AUDACE CERIGNOLA 2-3

MARCATORI: 26’ Cavaliere, 50’ Foggia, 58’ Loiodice, 84’ Achaval, 97’ Loiodice rig.

Gragnano (3-5-2): Russo, Padovano, Elefante, Lopetrone (62’ Follo), Chiariello, Cavaliere, Ammendola, Martone, Sorriso (69’ Achaval), Tascone (80’ Grimaldi), Qehajaj (62’ Procida). A disposizione: Buono, Fusco, Di Costanzo, Minale, Piscopo. All: Campana

AUDACE CERIGNOLA (4–3-3): Abagnale, Tedone, Matere (82’ Luca Russo), Amabile (61’ De Cristoforo), Abruzzese, Allegrini, Longo (78’ Pollidori), Esposito, Foggia, Marotta (65’ Vitofrancesco), Loiodice. A disposizione: Cappa, Parise, Faggioli, Ingrosso. All: Bitetto

NOTE: Ammoniti: Amabile (A), Marotta (A), Abruzzese (A), Lopetrone (G), Padovano (G), Russo (G), Achaval (G).

Espulsioni: Chiariello (rosso diretto per fallo da ultimo uomo)

RECUPERO: primo tempo: 2’ minuti; secondo tempo: 5’ minuti.

Angoli: 1-7

 

MANFREDONIA 1932-FOGGIA INCEDIT 8-0

Va in archivio la sfida tra il Donia è il Foggia Incedit, con i sipontini vittoriosi ben 8-0, anche se non è la prima volta in questo campionato.

Il Foggia Incedit cede già al 4′, con l’autorete di Palmieri. All’8′ il capitano Trotta guadagna un calcio piazzato e centra in pieno la porta. Arriva anche il momento di Grumo al 14′: l’attaccante biancoceleste si libera di tre avversari e al momento del tiro non sbaglia. Al 34′ Trotta ancora in gol, sfruttando un errore della difesa avversaria.

Incomincia benissimo il secondo tempo per i locali: Grumo al 48′ firma il 5-0, facendo rimbalzare la palla appena recuperata e depositandola in rete. Al 71′ anche Pelosi riesce a segnare dopo un errore clamoroso di Del Prete, ripetuto persino all’80’ con Santoro, che la recupera senza troppa difficoltà. Il portiere ospite, infine, sbaglia ancora, facilitando le cose per la seconda volta a Santoro (88′)

La superiorità del club biancoceleste in questa gara è stata evidente, come lo sono stati però anche gli errori principalmente difensivi degli ospiti. Conclusa questa gara però, già si pensa alla prossima sfida, dove il Donia giocherà contro la prima in classifica e i ragazzi dovranno veramente impegnarsi al massimo e mostrare in campo tutto il loro valore. Secondo le dichiarazioni del mister e di alcuni ragazzi, la squadra sembra essere abbastanza pronta per la sfida e non c’è in realtà un’aria di tensione per questo, daranno il massimo e ciò li fa stare tranquilli.

Michela Rinaldi

Marcatori Prima Categoria girone A, doppiette per Trotta, Grumo e Rizzi

26 sono le reti realizzate nel diciannovesimo turno del campionato di Prima Categoria pugliese girone A.

Doppietta per il capo cannoniere Pasquale Trotta che sale a quota 30 reti realizzate.

Diciassettesima rete per Zotti.

Tocca quota 14 Lacarra e quota 11 Salvati.

Undicesima rete per Cubaj.

Doppietta e salita a 9 per Ruben Rizzi.

Doppietta e salita a 8 invece per Francesco Grumo.

Settima marcatura per Pietro Compierchio e Leonardo Caputo.

Doppietta e salita a 6 per Matteo Santoro.

Quarta rete per Diagne.

Terzo gol per Pelosi.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 19 (prime posizioni)

 

30 reti: Pasquale Trotta (Manfredonia Calcio 1932)

17 reti: Zotti (United Sly)

14 reti: Lacarra (United Sly)

11 reti: Salvati (United Sly), Cubaj (Borgorosso Molfetta), Magaldi e Pugliese (Stornarella), De Cristoforo (Soccer Modugno)

9 reti: Ruben Rizzi (Nuova Daunia Foggia/ora Sport Lucera), Quacquarelli (Virtus Andria) e Campanale (Borgorosso Molfetta),

8 reti: Grumo (Manfredonia Calcio 1932), Manzari (United Sly) e Francesco Loconte (Canosa)

7 reti: Leonardo Caputo (Canosa), Pietro Compierchio (Gioventù Calcio Cerignola), Perdonò (Nuova Daunia Foggia), Rinaldi (Ideale Bari), Ferorelli (Canosa/ora Atletico Acquaviva)

6 reti: Giuseppe Paparella (Borgorosso Molfetta), Matteo Santoro e Mastropasqua (Manfredonia Calcio 1932)

5 reti: Rutigliani (Borgorosso Molfetta), Emanuele Rizzi, Vincenzo Paparella e Cascione (Real Sannicandro), Michele Lauriola (Manfredonia FC) e Fabio Loseto (United Sly)

4 reti: Domenico Amorese (Virtus Andria), Diagne e Colella (United Sly), Raffaele Trotta e Antonio Simone (Manfredonia Football Club), Spina e Drago (Soccer Modugno), Ardito (Canosa), Ola (Manfredonia Calcio 1932), De Paolis (Nuova Daunia Foggia), Sgarro (Gioventù Calcio Cerignola), Arturo Vincenzo Caputo (Stornarella), Antonio Bruno (Sport Lucera), Belcore e Vilella (Soccer Modugno), Roberto D’Ambrosio (Virtus Andria/ora Canosa)

3 reti: Nesta (Virtus Andria), Bavaro, De Cesare, Giuseppe Murolo e Salvatore De Gennaro (Virtus Molfetta), Amoruso e Ivan Loseto (United Sly), Pelosi, Stoppiello, Sementino e Lannunziata (Manfredonia Calcio 1932), Gabriele Pipoli (Manfredonia Calcio 1932/ ora Sport Lucera), Iungo e Zingarelli (Stornarella), Francesco Santoro, Guerra e Liquadri (Foggia Incedit) e Mincuzzi (Ideale Bari)

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

Marcatori Promozione girone A, exploit di Lomuscio che ne fa 3

Soltanto 15 le reti segnate nella ventunesima giornata del campionato di Promozione pugliese girone A.

Se l’ennesima rete realizzata dal capo cannoniere Salerno (salito a quota 22 reti) non fa ormai più notizia, la palma di protagonista di giornata va senz’altro a Lazzaro Lomuscio della Nuova Spinazzola che mettendo a segno una tripletta sale a quota 11 reti.

Non è da meno con una doppietta Antonio Gernone del Trulli e Grotte ora a quota 10.

Doppietta anche per Domenico Longo del Martina salito a 5 e quinta rete anche per Fabio De Vito del Norba Conversano.

Terza rete per D’Onofrio dell’Audace Barletta, Daddato del Trulli e Grotte, Menicozzo dello Sporting Apricena e Mosaico della Virtus Bitritto.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

22 reti: Salerno (San Marco)

16 reti: Mummolo (Martina)

15 reti: Gilfone (Nuova Spinazzola)

12 reti: Leigh Musa (Ginosa) e Amodio (Martina)

11 reti: Lomuscio (Nuova Spinazzola)

10 reti: Antonio Gernone (Trulli e Grotte)

9 reti: Guglielmi e Salvi (Noicattaro), Genchi (Trulli e Grotte/ ora Norba Conversano)

7 reti: Dinoia (Audace Barletta), Visconti (Norba Conversano/ora Vigor Liberty San Paolo Bari), Roncone (Virtus Bitritto) e Alfredo Tenzone (Vigor Liberty San Paolo Bari)

6 reti: Fraschini (Norba Conversano), Pizzuto (Rutiglianese), D’Introno e Ragno (Sporting Donia) e Sabino Terrone (Audace Barletta)

5 reti: Domenico Longo (Martina), De Vito (Norba Conversano), Bruno Sallustio (Don Uva Bisceglie), De Battista (Real Siti), Pinto (Rutiglianese), Santolupo e Sylla (Sporting Donia), Coco (San Marco)

4 reti: Trawally (Don Uva Bisceglie), Lopez e Amoruso (Martina), Savoia (Bitetto), Albanese e Ferrante (Audace Barletta), Ferrantino (San Marco) e Piscopo (Sporting Apricena)

3 reti: Daddato (Trulli e Grotte), Laguardia (Martina), Buquicchio e Mosaico (Virtus Bitritto), Fanigliulo e Colella (Noicattaro), Marco Sallustio, Preziosa e Sergio De Cillis (Don Uva Bisceglie), Persia (Nuova Spinazzola), Solimando, Viola e Quaresimale (San Marco), Fanelli (Bitetto), Menicozzo e Florio (Sporting Apricena), D’Onofrio e Ruggiero Rizzi (Audace Barletta), Vernice (Vigor Liberty San Paolo Bari), Carlucci (Ginosa), Mattia Pasculli (Don Uva Bisceglie/ora Sporting Donia), Alessandro Curci (Virtus Bitritto/ora Sporting Donia), Lombardi, Antonio Rizzi, Lavigna e Rocco Augelli (Real Siti) e Daleno (Nuova Spinazzola)

 

 

Alessandro Polichetti

Marcatori Eccellenza, sale Morra

Ben 28 le reti realizzate nel ventunesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.

Spicca l’exploit con tripletta di Morra del Corato che sale a quota 11 reti.

Sale a 9 anche il suo compagno di squadra Sguera.

Doppietta e salita a 9 anche per Palazzo dell’Otranto.

Sesta rete per Sansò del Gallipoli.

Quinta marcatura per Palmisano del Casarano e Gianluca Loseto del Molfetta Calcio.

Doppietta e salita a quota 4 per Martena del Gallipoli e Sisalli della Fortis Altamura.

Quarta rete per il portiere goleador dell’Otranto Andrea Caroppo, Lorusso del Barletta, Fumai del Molfetta Calcio e Iurato del Gallipoli.

Terza marcatura per Campioto del Mesagne, Alemanni del Gallipoli, Cirigliano dell’Alto Tavoliere San Severo e Musa Sekou della Vigor Trani.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 21 (prime posizioni)

 

13 reti: Di Rito (Casarano)

12 reti: Pignataro (Brindisi)

11 reti: Morra (Corato)

10 reti: Ciriolo (Alto Salento/ ora Corato)

9 reti: Sguera (Corato) e Palazzo (Otranto)

8 reti: Triggiani (Uc Bisceglie) e Caputo (Casarano)

7 reti: Mattia Negro (Vigor Trani)

6 reti: Sansò (Gallipoli), Tourè (Mesagne), Battista (Alto Tavoliere San Severo), Albrizio (Unione Calcio Bisceglie), Mincica (Casarano) e Ventura (Molfetta Calcio)

5 reti: Gianluca Loseto (Corato/ora Molfetta Calcio), Mosca e Sciacca (Atletico Vieste), Cisternino (Otranto), Agodirin e Palmisano (Casarano), Cesareo (Molfetta Sportiva), Rana (Fortis Altamura), Mignogna (Alto Salento) e Procida (Brindisi) 

4 reti: Fumai, Vitale e Bozzi (Molfetta Calcio), Andrea Caroppo e Villani (Otranto), Iurato, Martena e Carrozza (Gallipoli), Quarta (Brindisi), Di Cosola (Terlizzi), Ingredda (Terlizzi/ Ora Uc Bisceglie), Lorusso, Telera, Giuseppe Negro, Saani e Varsi (Barletta) e Patruno (Fortis Altamura)

3 reti: Paladino (Molfetta Sportiva), Altares (Uc Bisceglie/ Ora Corato), Palma (Casarano), Cirigliano, D’Angelo e De Vivo (Alto Tavoliere San Severo), Alemanni e Romano (Gallipoli), Fruci (Brindisi), Cfarku (Molfetta Calcio), Abrescia (Fortis Altamura), Raiola e Gogovski (Atletico Vieste), Cortese (Otranto), Campioto (Mesagne) e Musa Sekou (Vigor Trani)

 

 

Alessandro Polichetti