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Unione Calcio, prezioso pareggio contro il Barletta

Gli azzurri portano a casa un prezioso pareggio esterno, impattando per 0-0 contro la squadra biancorossa. Al 37’ del primo tempo Di Bari para un rigore a Negro

Torna a far punti l’Unione Calcio, con gli azzurri allenati da Mimmo Di Corato che pareggiano per 0-0 al “Manzi-Chiapulin” contro il Barletta nel match valevole per la ventitreesima giornata di campionato, interrompendo la striscia negativa di risultati. Un pareggio sostanzialmente giusto per quanto mostrato dalle due squadre. In evidenza il portiere azzurro Di Bari, bravo a neutralizzare al 37’ il rigore battuto da Negro.
Mister Di Corato è costretto a fare i conti con gli infortuni di Lullo e di Compierchio oltre che alle squalifiche di Petrachi, Bufi e Grazioso, optando così per quattro under nello scacchiere iniziale e schierando Di Bari tra i pali, linea difensiva composta da Quacquarelli, Quercia e Palumbo, con De Mango e D’Addato adattati sulle fasce, mentre a centrocampo agiscono Marinaro e Paolillo, a supporto di Albrizio e Triggiani.
La gara vive sul filo dell’equilibrio e la prima azione arriva al 12’ quando Binetti, con una conclusione dal limite, impegna Sansonna, parabola sporcata dalla retroguardia biancorossa. Al 26’ il calcio di punizione battuto da Triggiani costringe l’estremo barlettano a rifugiarsi in corner. Dieci minuti dopo i padroni di casa usufruiscono di un calcio di rigore; Varsi, dopo aver saltato quattro giocatori azzurri, viene atterrato in area da Marinaro, il direttore di gara, Recupero di Lecce, concede il penalty. Così come nella gara d’andata, si incarica della battuta Negro ma, questa volta, l’esito è diverso, con Di Bari che neutralizza mantenendo il risultato sullo 0-0. Al 44’ il portiere azzurro si ripete disinnescando il diagonale dalla distanza di Milella, spunto che manda in archivio la prima frazione di gioco.
Nella ripresa, al 7’, il Barletta sfiora la rete con Varsi, trovando la pronta opposizione di Di Bari mentre tra il 24’ ed il 26’ Triggiani e De Mango provano ad insidiare la porta difesa da Sansonna, ma la conclusione dell’attaccante di Ischitella sfiora l’incrocio dei pali, mentre quella dell’ala biscegliese termina a lato. La gara ormai si gioca sulla tensione agonistica, ma gli azzurri (che chiudono il match con ben sei under in campo dopo gli ingressi di Ingredda e Losacco), contengono l’assalto finale dei barlettani, scampando l’ultimo pericolo che arriva al 51’, con la punizione di Scialpi, deviata dalla barriera.
Con il pareggio ottenuto in terra barlettana, l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in classifica, a tre lunghezze dalla salvezza diretta.
Nel prossimo turno, che si disputerà domenica 24 febbraio, i biscegliesi ospiteranno al “Di Liddo” la Vigor Trani che ha bloccato sull’1-1 la Fortis Altamura.

ASD BARLETTA 1922 – UNIONE CALCIO BISCEGLIE 0-0

BARLETTA: Sansonna, Aprile, Lamacchia, Diomande, Bruno, Nannola, Varsi, Milella, Lorusso, Scialpi (31’st Zingrillo), Negro (20’ st Faccini). A disp: Cristallo, Capossele, Barrasso, Fanelli, Morra, Di Terlizzi. All: Cinque

UNIONE CALCIO: Di Bari, Quacquarelli, Quercia, Palumbo, Paolillo (28’st Losacco), D’Addato, De Mango, Binetti, Albrizio, Triggiani (39’st Ingredda), Marinaro. A disp: Napoletano, Accettura, de Giosa, Padalino, Goffredo, Papagni, Sannicandro. All: Di Corato

AMMONITI: Bruno (B), Scialpi (B), D’Addato (U), De Mango (U), Quacquarelli (U), Milella (B), Albrizio (U)
ARBITRO: Recupero (Lecce). ASSISTENTI: Miccoli (Bari), Magnifico (Bari)
NOTE: Al 36’ p.t. Di Bari (U) para un calcio di rigore a Negro (B)

Sconfitta pesante per la Virtus Andria a Lucera

Pesante sconfitta per la Virtus Andria che cade al “Comunale” di Lucera e si arrende ai padroni di casa, risultato finale 5-0.

Una gara partita male e finita peggio per i biancoazzurri.

Infatti dopo un solo minuto di gioco vanno sotto grazie alla rete di Ruben Rizzi che con un sinistro a rientrare beffa Campanile.

I padroni di casa vanno sul 2-0 con la rete di Conticelli al 13’, destro da fuori e sfera nel sette.

Non paghi del doppio vantaggio gli uomini di mister Bertozzi triplicano al 28’ con un colpo di testa di Capotosto.

3-0 e match messo in cassaforte per i biancocelesti che nella ripresa controllano e affondano andando in rete altre due volte con Balletta autore di una doppietta al 74’ e al 85’.

Gli ospiti pagano un approccio sbagliato al match e solo nel secondo tempo hanno provato a combinare qualcosa ma troppo poco contro una squadra, il Lucera, davvero in forma e che conquista la quinta vittoria consecutiva, la nona nelle ultime 10 gare di campionato.

Senza dubbio una gara da dimenticare per gli uomini di mister Sinisi rimasti in 10 uomini dal 35’ del primo tempo per l’espulsione per somma di ammonizioni di Montrone.

Una gara chiusa in nove uomini per un’altra espulsione quelle per somma di ammonizioni comminata a Michele Cannone.

Insomma uno scivolone da dimenticare al più presto per i biancoazzurri che tuttavia restano a +6 dalla zona playout, viste le contemporanee sconfitte delle dirette concorrenti per evitare lo spareggio salvezza.

Domenica prossima al “Sant’Angelo dei Ricchi” arriverà l’Ideale Bari per un altro scontro salvezza e i biancoazzurri seppur in emergenza dovranno stringere i denti e provare a conquistare 3 punti che sarebbero vitali per allontanare la zona a rischio.

Continua invece il momento d’oro per il Lucera che sale a 35 punti in sesta posizione e domenica prossima per i biancocelesti ci sarà la trasferta in terra barese contro il Real Sannicandro.

 

SPORT LUCERA vs VIRTUS ANDRIA 5-0

 

SPORT LUCERA: Valente (88’ Graziano), Pompetti, Tadili, Pipoli (75’ Pilone), Acquaviva (62’ Bortone), Favilla (79’ Villani), Rizzi (82’ De Blasio), Stramaglia, Capotosto, Balletta, Conticelli.

A disposizione: Rotondo, Ricci. All. Alfredo Bertozzi

 

VIRTUS ANDRIA: Campanile, Di Palo, Troia (33’ F. Amorese), S. Addario (71’ Nesta), A. Addario, Pasculli, Montrone, D. Amorese, Fiore (75’ Tesse), Loconte, Erminio (58’ Cannone).

A disposizione: Mancino, Di Chio. All. Cosimo Sinisi

 

ARBITRO: Vincenzo Rossi della sezione di Molfetta

 

MARCATORI: 1’ Rizzi, 13’ Conticelli, 28’ Capotosto, 74’ e 85’ Balletta

 

NOTE: espulsi Montrone (VA) al 35’ e Cannone (VA) al 89’ entrambi per somma di ammonizioni

Ammoniti Favilla, Conticelli (SL), S. Addario, Montrone, Cannone (VA)

 

 

Alessandro Polichetti

Cuore Lecce: col Livorno è 3-2 in rimonta!

Il Lecce vince per 3-2 contro il Livorno al termine di una gara giocata al cardiopalma. La vittoria per i giallorossi è arrivata al 92′ minuto grazie ad Andrea La Mantia, autore oggi di una doppietta.

Parte malissimo il Lecce che, privo di Lucioni, Scavone, Mancosu, Bovo e per ultimo Petriccione a causa di un improvviso attacco influenzale, si ritrova in formazione ampiamente rimaneggiata e va sotto per 2-0 nel primo tempo grazie alle reti Bogdan e Diamanti.

Nella ripresa il Lecce torna in campo più convinto e accorcia le distanze al prima con La Mantia e successivamente trova il pareggio con Arrigoni, con il Livorno che nel frattempo era rimasto in 10 per l’ espulsione di Gonnelli per doppia ammonizione.

A questo punto tutto il “Via del Mare” ci crede e trascina i giocatori in campo come se fossero dei gladiatori in un’ arena e al secondo minuto di recupero è La Mantia che formalizza il definitivo sorpasso facendo esplodere di gioia tutto lo stadio che diviene così un’ autentica bolgia.

Nel finale espulso Diamanti che compie un brutto fallo di frustrazione nei confronti di Arrigoni.

Con questa vittoria il Lecce lancia un chiaro segnale alle concorrenti per i playoff, dimostrando di avere non solo una grande organizzazione di gioco ma anche un grande cuore che ha saputo essere più forte delle difficoltà e dell’ emergenza infortuni. Segno ancora una volta del grande lavoro di squadra e società e sinergia tra tutto l’ ambiente giallorosso.

Danilo Sandalo 

Lecce-Livorno 3-2, LIVE in Diretta dallo Stadio “Via del Mare”

Lecce:22 Vigorito, 6 Arrigoni (C), 7 Tachtsidis(Haye), 14 Palombi(Saraniti), 15 Marino, 16 Meccariello, 19 La Mantia, 23 Tabanelli(Tumminello), 24 Venuti, 27 Calderoni.

A disp.:1 Bleve, 32 Milli, 2 Riccardi, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 9 Tumminello, 13 Haye, 18 Saraniti, 21 Felici, 28 Fiamozzi, 33 Pierno. All.: Liverani

Livorno:22 Mazzoni(Zima), 8 Luci (C), 10 Giannetti, 13 Fazzi, 20 Kupisz, 21 Gonnelli, 23 Diamanti, 26 Bogdan, 29 Rocca(Eguelfi), 21 Raicevic(Salzano), 42 Boben.

A disp.:12 Crosta, 38 Zima, 5 Eguelfi, 6 Gasbarro, 7Valiani, 9 Gori, 11 Murilo, 16 Soumaoro, 17 Porcino, 24 Dumitru, 24 Salzano, 37 Canessa. All.: Breda

Arbitro: Sig. Luca Massimi della Sezione di Termoli

Marcatori: 31′ Bogdan, 37′ Diamanti, 60′ La Mantia, 78′ Arrigoni, 92′ La Mantia

Ammoniti: Gonnelli, Fazzi, Giannetti (LI), Arrigoni, Falco (LE),

Espulsi: Gonnelli (LI)

Note: Spettatori 9544

PRIMO TEMPO

9′ Tiro sbilenco di Arrigoni che termina alto

11′ Ammonito Gonnelli

13′ Lecce vicinissimo al gol con Andrea La Mantia che di testa per poco non trafigge Mazzoni

15′ Lecce ancora vicino al gol sempre con La Mantia che di testa costringe Mazzoni all’ intervento prodigioso per deviare in angolo

19′ Livorno vicino al gol con Giannitti, ma Vigorito devia in angolo

26′ Tiro di Falco centrale

31′ Livorno in vantaggio con Bogdan che sfrutta un errore a centrocampo di Tabanelli e s’ invola verso la porta giallorossa battendo Vigorito con un tiro che s’ insacca all’ angolino basso sulla sinistra della porta

37′ Raddoppio del Livorno con Diamanti

38′ Il Lecce prova a reagire con Tabanelli che prova un tiro dalla distanza che termina fuori di poco

41′ Ammonito Arrigoni

45′ Colpo di testa di Marino alto sopra la traversa

1 minuto di recupero

SECONDO TEMPO

46′ Nel Lecce esce Tabanelli ed entra Tumminello; mentre nel Livorno esce Mazzoni ed entra Zima

55′ Tiro di Falco: fuori

57′ Ammonito Fazzi per un brutto fallo su Falco

58′ Esce Raicevic ed entra Salzano

60′ La Mantia di testa riduce lo svantaggio del Lecce sfruttando al meglio un cross di Arrigoni

61′ Espulso Gonnelli per doppia ammonizione per un fallo su Falco a centrocampo. Il Via del Mare ora ci crede!!!

67′ Terza sostituzione nel Livorno: esce Rocca entra Eguelfi

70′ Occasionissima per Palombi fermato in angolo al momento del tiro. Lecce vivo.

71′ Ammonito Giannetti per un brutto fallo su Venuti

75′ Lecce costantemente in avanti alla ricerca del pareggio

77′ Tiro al volo da fuori area da parte di Tumminello: alto

78′ PAREGGIO DEL LECCE CON UN BOLIDE DI ARRIGONI DA FUORI AREA DOPO UNA SUPERBA AZIONE DI FALCO!!! Il Via del Mare ora è una bolgia!!!

83′ Esce Palombi ed entra Saraniti e Haye al posto di Tachtsidis

84′ Ci prova Tumminello il cui tiro termina fuori

89′ Ammonito Falco per un fallo su Diamanti

Saranno 4 i minuti di recupero

GOL DEL LECCE CON ANDREA LA MANTIA!!!!!!! Sorpasso del Lecce che mette il cuore oltre l’ ostacolo e ribalta una partita compromessa! Ammonito La Mantia per l’ esultanza

Espulso Diamanti per un bruttissimo fallo sul capitano del Lecce Arrigoni

Finisce al Via del Mare con il Lecce che batte 3-2 il Livorno al termine di una partita dalle forti emozioni in cui gli uomini di Liverani hanno saputo reagire al doppio svantaggio e recuperare una partita che dopo il primo tempo sembrava ampiamente compromessa.

Danilo Sandalo

Barletta, Al “Manzi-Chiapulin” arriva l’U.C. Bisceglie

Settimana di preparazione conclusa con la rifinitura di ieri mattina al “Manzi-Chiapulin”, il Barletta è pronto alla sfida contro l’Unione Calcio Bisceglie. Oggi pomeriggio alle 15 sul sintetico dell’impianto di via dei Mandorli i biancorossi privi dello squalificato Saani ospiteranno il team biscegliese.

L’avversario
L’Unione Calcio Bisceglie che arriverà a Barletta è una squadra in evidente crisi di risultati. Quattro sono i k.o. consecutivi della squadra di Mimmo Dicorato che proprio nel match di andata contro i biancorossi, terminato 2-2, ha fatto il suo esordio sulla panchina biscegliese. Triggiani e compagni occupano attualmente il 14mo posto in classifica frutto dei 20 punti fin qui raccolti dei quali solo 3 sono quelli conseguiti in trasferta. Lontano dal “Di Liddo” l’Unione Calcio Bisceglie non ha mai vinto.

Terna arbitrale
A dirigere la gara valevole per il turno numero 23 del campionato di Eccellenza Pugliese sarà il signor Andrea Recupero della sezione di Lecce coadiuvato dal signor Massimiliano Miccoli della sezione di Bari e dal signor Giuseppe Francesco Magnifico anch’esso della sezione di Bari.

Info biglietti
L’Asd Barletta 1922 comunica che in vista della partita tra Barletta e Unione Calcio Bisceglie, in calendario domenica 17 febbraio 2019 al “Manzi-Chiapulin” alle 15 per il ventitreesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese, il tagliando d’accesso sarà in vendita al costo di 5 euro per locali e ospiti. Questi gli orari di acquisto: da mercoledì 13 febbraio a sabato 16 febbraio dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20, e domenica 20 gennaio dalle 9 alle 12.30 presso il Bar “Million” (Via Minervino, 11); dalle 14 di domenica 20 gennaio i tagliandi saranno acquistabili anche presso il Botteghino del Campo Comunale “Manzi-Chiapulin”, senza alcun costo di prevendita.

Corato, con la Molfetta Sportiva finalmente a porte aperte

Finalmente a porte aperte. Dopo oltre due mesi il Corato potrà giocare al Comunale a fianco del proprio pubblico. In settimana è stata risolta la questione stadio ed è arrivato il via libera del Comune di Corato dopo la conclusione delle prove di verifica di idoneità statica. Decisione ratificata anche dalla FIGC Puglia che, ieri, ha confermato che Corato-Molfetta Sportiva, valida per la ventitreesima giornata del campionato di Eccellenza, verrà disputata a porte aperte.
L’AVVERSARIO – L’avversario di domenica, la Molfetta Sportiva, è ultima con 11 punti frutto di due vittorie (l’ultima nel derby con la Molfetta Calcio del 4 novembre scorso) e di cinque pareggi. La squadra, guidata dal tecnico-presidente Mauro Lanza, ha corretto la squadra nel mercato di dicembre con l’arrivo, tra gli altri, degli ex neroverdi Cannito e Pasquadibisceglie. Non solo loro, però. Tra gli ex ci sono anche Cafagna, Lamatrice, Zambetta e Cesareo.
BORSINO – Squalificato mister Castelletti e Andrea Monteduro, ancora ai box Zinetti. Arbitro della partita sarà Fabrizio Consales di Foggia. Federico Favilla e Leonardo Pio Dattoli di Foggia i due assistenti. Start alle ore 15.00. Potrete seguire la partita su Facebook con il nostro aggiornamento testuale.

Preview Molfetta Calcio- San Severo

La Molfetta Calcio ritorna in campo al Paolo Poli, come di consueto di domenica alle ore 17:00.
Avversario di turno il San Severo, avversario già sfidato quest’anno per ben due volte: la gara di andata è stata infatti disputata in ben due occasioni a seguito di un errore tecnico. 
Tra i biancorossi da valutare le condizioni di Pinto e Loseto, infortunati nel vittorioso match con il Terlizzi, e di Lanzillotta e Bozzi. 
Non mancherà di certo la voglia di accorciare ancor di più il distacco dalle squadre che precedono la Molfetta Calcio in classifica. 
Al momento, la quinta posizione, che generalmente delimita la zona play-off, dista solo un punto ma occorre colmare il gap con le prime della classifica per far sì che si disputino gli spareggi. Qualora, infatti, il distacco tra seconda e quinta in classifica sia uguale o superiore a sette punti la quinta in classifica non giocherebbe i play-off.

Unione Calcio, ostica trasferta contro un lanciato Barletta

Gli azzurri saranno di scena al “Manzi Chiapulin” contro la squadra biancorossa che naviga in piena zona playoff

Interrompere la striscia negativa di risultati. E’ questo l’obiettivo dell’Unione Calcio Bisceglie che, domenica 17 febbraio, con fischio d’inizio alle ore 15.00, scenderà in campo al “Manzi Chiapulin” di Barletta per affrontare la locale compagine biancorossa nel match valevole per la ventitreesima giornata di campionato .
Una gara che si preannuncia molto difficile per gli azzurri visto che affronteranno una squadra in piena salute.
Difatti, il Barletta è reduce da diciassette risultati utili consecutivi ed attualmente occupa la terza posizione in classifica.
Statistiche alla mano, le due contendenti hanno un distacco di 22 punti. I biancorossi hanno conquistato 42 punti frutto di 11 vittorie, 9 pareggi e 2 sconfitte mentre l’Unione Calcio solamente 20.
Entrambe le squadre risultano tra le più prolifiche del torneo. Il Barletta è andato a segno 30 volte, invece gli azzurri hanno segnato 29 gol. I ragazzi di Franco Cinque detengono il miglior reparto arretrato del torneo con 13 reti subite.
Il Barletta ha conquistato 22 punti al “Manzi Chiapulin” e gli unici due ko sono arrivati dinanzi al pubblico amico contro Fortis Altamura e Casarano, entrambi di misura.
Un derby ostico quanto stimolante per gli azzurri, alla ricerca di un risultato positivo per riprendere la marcia verso la salvezza.
Ben quattro i giocatori che non prenderanno parte al match. Mister Di Corato dovrà fare a meno degli squalificati Petrachi (due turni), Bufi e Grazioso. Tra i barlettani mancherà l’attaccante Saani, espulso nell’ultima gara contro il Mesagne.
Nelle sfide disputate fuori casa nella regular season contro il Barletta, i biscegliesi hanno ottenuto tre pareggi ed una sconfitta. L’ultimo precedente, al “Manzi Chiapulin”, risale al 27 maggio 2018 quando Barletta e Unione disputarono i playout. La partita terminò per 3-3 dopo i tempi supplementari con i padroni di casa che si salvarono per la miglior posizione in classifica.
Nel match d’andata le due squadre pareggiarono per 2-2 con i biancorossi in vantaggio grazie alle reti di Negro su rigore e Lorusso. Per i ragazzi di Di Corato, al debutto in panchina, andarono a segno Albrizio ed Altares.
La partita sarà diretta da Andrea Recupero di Lecce il quale sarà coadiuvato da Massimiliano Miccoli di Bari e Giuseppe Francesco Magnifico sempre di Bari.

Padova-Foggia 1-1

Delusione Foggia, raggiunto al 90esimo. Ancora a digiuno i rossoneri che pagano un finale tutto in difesa. Il pareggio di Capello ammutolisce i 1200 tifosi rossoneri in Veneto

CRONACA DEL MATCH

Ancora 4-3-3 per il Foggia, ma Padalino sorprende tutti con Ingrosso a sinistra in difesa, Mazzeo e Chiaretti in attacco per Galano e Iemmello, entrambi alle prese con qualche acciacco in settimana. Fuori anche Gerbo.  Bisoli schiera i suoi con il 3-4-2-1 e Bonazzoli unica punta.

Il primo sussulto dopo 2 minuti con un cross di kragl su punizione e colpo di testa di Loiacono, ma Minelli la mette in corner in tuffo. Al 7’ è Chiaretti a provarci ma debolmente e centrale, con il numero uno padovano che agguanta facilmente. Dopo una fase intermedia senza alcun sussulto, se non un cartellino giallo per simulazione in area di Chiaretti, al 28’ arriva una grande occasione per il Padova. A propiziarla un errore di Ingrosso, il cui colpo di testa in ripartenza ha un effetto contrario e mette Bonazzoli davanti alla porta; stop di petto e tiro ma Leali è fenomenale nell’uscita incontro all’attaccante per la deviazione fuori dai pali. Poco dopo è Mazzeo a provarci in diagonale, ma Minelli para bene a terra. Al 42’ Marcandella si lancia dalla sinistra verso la porta, con grandissimo recupero di Martinelli che chiude lo specchio del tiro. Quando tutti pensavano all’intervallo ecco la gemma rossonera firmata da Mazzeo e Chiaretti. Assist delizioso del primo e semi-rovesciata precisa dell’italo-brasiliano. Foggia in vantaggio allo scadere di frazione con Chiaretti. Poi l’intervallo.

Al 50’ la prima occasione della ripresa, cross di Longhi e Capello cerca il tocco verso la porta, Martinelli interviene e devia in angolo. Il Padova non riesce a trovare strade verso la porta del Foggia e al 60’ ci prova dalla distanza con Calvano, ma la palla è decisamente fuori misura. Anche il Foggia co prova da fuori con Kragl al 71’, ma Capello la sporca deviandola in angolo. All’87’ in mischia su angolo Andelkovic non trova il guizzo vincente, poi sul rovesciamento di fronte grande assist di Iemmello per Chiaretti, ma Minelli con un piede toglie la palla al fantasista rossonero. Allo scadere il pareggio del Padova. E’ il 90’ quando un cross che sembrava innocuo diventa efficace per i biancorossi. Agnelli e Leali non si capiscono, la palla si alza a palombella e Capello la scaglia a rete di sinistro.

Nei 3 minuti di recupero non succede più nulla. Grandissima delusione per il Foggia, dopo l’ennesima vittoria sfumata.

TABELLINO

PADOVA – FOGGIA 1-1

PADOVA – Minelli; Andelkovic, Cherubin, Trevisan, Morganella (62’ Baraye), Pulzetti, Calvano, Longhi; Clemenza (46’ Capello), Marcandella (76’ Zambataro); Bonazzoli. A disp. Favaro, Gavagnin, Ceccaroni, Broh, Moro, Cappelletti, Belingheri. All. Pierpaolo Bisoli

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FOGGIA – Leali; Loiacono, Martinelli, Billong, Ingrosso; Busellato, Greco (65’ Agnelli), Deli (62’ Gerbo); Chiaretti, Mazzeo (80′ Iemmello), Kragl. A disp. Noppert, Sarri, Iemmello, Zambelli, Ngawa, Cicerelli, Galano, Marcucci, Boldor, Matarese. All. Pasquale Padalino

MARCATORI – 45’ Chiaretti (FG), 90’ Capello (PD)

AMMONITI – 24’ Chiaretti (FG), 68’ Baraye (PD), 69’ Capello (PD),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-1

CALCI D’ANGOLO – 5-8

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 6-1

Lecce-Livorno col dubbio Mancosu. Le probabili formazioni

Per la partita di domani contro il Livorno in programma alle 15:00 allo stadio “Via del Mare” il tecnico del Lecce, Fabio Liverani, è alle prese con dei problemi di formazione riguardanti il sostituto di Lucioni in difesa, fermato per un turno dal giudice sportivo. L’ allenatore romano infatti per sostituirlo sta pensando a uno tra Cosenza, Marino e Riccardi che sembra essere pienamente recuperato dal brutto infortunio.

Altra tegola riguarda Marco Mancosu che non è al 100% della condizione e si deciderà solo all’ ultimo momento se sarà il caso di mandarlo in campo. In caso contrario è pronto Falco, anche lui reduce da un infortunio ma che è già tornato in campo a Venezia.

Tra i convocati non c’è Bovo, oltre a Scavone e Lucioni, ma ci sono ben due primavera: si tratta del difensore Roberto Pierno e dell’ attaccante Mattia Felici entrambi classe 2001.

Le probabili formazioni:

Il Corato sfiora l’impresa. La Coppa al Casarano

Non è bastato il massimo impegno e una bella gara, riacciuffata grazie al meraviglioso gol di D’Arcante. Il Corato cede il passo al Casarano che conquista la sua terza Coppa Italia d’Eccellenza. 2 a 1 il finale con le reti di Di Rito, D’Arcante e Rescio nel finale.
Squadre attente e poche occasioni nei primi minuti. Il Casarano si affaccia dalle parti di Cilli con un paio di conclusioni indolori. Al 14’ Bonabitacola s’inserisce in area ma calcia sull’esterno della rete. Qualche vano tentativo dei padroni di casa con Vicedomini e Mincica, dalla distanza, non impensieriscono l’estremo difensore neroverde. Al 39’ Della Penna calcia fuori. Il primo tempo scivola via senza grandi sussulti.

Un’istantanea della gara

Dopo tre minuti dall’inizio della ripresa il Casarano sfiora il gol. Cilli miracoloso su Vicedomini, poco dopo Di Rito spara alto. L’attaccante argentino non sbaglia al 6’. Palo di Mincica e Di Rito, ben appostato, corregge la traiettoria di testa. Ancora un legno per i padroni di casa al ’11. Vicedomini calcia in porta, Palmisano devia la sfera e Cianci, di testa, colpisce la traversa. Al 15’ Morra sfiora l’incrocio dei pali. Al 26’ il Corato pareggia. Palla in uscita colpita alla perfezione da D’Arcante. Il missile s’infila sotto il sette e la partita si riapre. La doccia fredda al 43’. Palmisano vola sull’out di destra e mette dentro un pallone teso e preciso che Rescio devia in rete. È la rete che regala ai rossoazzurri la Coppa Italia. Il Corato esce tra gli applausi del proprio pubblico dopo aver tenuto testa alla capolista del campionato.

IL TABELLINO
Casarano-Corato 2-1

CASARANO: Grasso, Diaoulà, Dall’Oglio, Vicedomini, D’Aiello, Bonasia, Palmisano, Rescio, Di Rito (36’st Agodirin), Mincica (22’st Caputo), Cianci. A disposizione Montagnolo, Lobjanidze, Esposito, Cappilli, Carrano, Touray, Presicce. Allenatore De Candia.

CORATO: Cilli, Monteduro, Schirone (11’st Stefanini), D’Arcante, Colangione, Altares, Santoro, Bonabitacola, Della Penna (3’st Ciriolo), Sguera, Morra. A disposizione D’Angelo, Belluoccio, Asselti, Cannone, Marcellino, Castilla, Matera. Allenatore Piccarreta.

RETI: 6’st Di Rito (Ca); 26’st D’Arcante (Co); 43’st Rescio (Ca)
ARBITRO: Natilla di Molfetta (De Chirico di Molfetta e Fracchiolla di Bari)
NOTE: Ammoniti Della Penna, Morra, Monteduro, Santoro (Co); D’Aiello (Ca)

Padova-Foggia. In dubbio Iemmello, Galano e Greco

Oltre 1200 tifosi del Foggia a Padova. Festa di colori all’Euganeo con 8000 presenze. Molti tifosi rossoneri già in Veneto questa sera

Padova-Foggia, il giorno prima. La vigilia è imponente perchè sono arrivati in Veneto i primi tifosi rossoneri, quelli del fine settimana lungo, che approfitteranno della gara per stare vicino alla squadra e per regalarsi momenti di relax. Ci saranno 1200 tifosi del Foggia, in Curva Nord all’Euganeo, e circa 8000 in totale. Padova e Foggia alla disperata ricerca di punti salvezza.

CASA FOGGIA – Non ci sarà Ranieri, squalificato, potrebbe essere sostituito da Ngawa, spostato a sinistra per l’emergenza. A destra favorito Loiacono anche se è tornato a disposizione Zambelli (difficile l’impiego dal primo minuto). In attacco dubbi per Galano e Iemmello, che restano le prime scelte anche se in settimana hanno saltato delle sedute di allenamento, mentre in linea mediana in dubbio anche il metronomo Greco. Dovesse saltare la gara, Padalino potrebbe anche cambiare qualcosa tatticamente.

CASA PADOVA – Il Padova si nasconde dalle telecamere e da occhi indiscreti, al centro Appiani, dove ha preparato la rifinitura per la gara contro i rossoneri. No Mbakogu, giocherà invece Baraye, con Capello trequartista. Out anche Barisic e Lollo, al pari dei lungodegenti Capelli,  Madonna e Serena.

Le probabili formazioni nella grafica:

 

Fabio Lattuchella

Serie B. Si apre con il big match. Lunedì chiude Crotone-Pescara

Apre il bigmatch tra Brescia e Palermo, chiude Crotone-Pescara. Di mezzo varie sfide playoff e salvezza. A Padova 1200 tifosi del Foggia per spingere i rossoneri verso la permanenza

Un big match di alta classifica e uno per la salvezza. La 24esima giornata del campionato di Serie B propone due scontri di grandissimo spessore. Brescia-Palermo è il big match per eccellenza, la prima contro la seconda, la nuova capolista (da una settimana), contro la squadra spodestata dal trono dopo mesi di leadership, la miglior difesa (Palermo 18 gol subiti) contro il miglior attacco (Brescia 49 gol). Sarà anche festa per i due tecnici con Corini che torna a Palermo da avversario dopo aver guidato i rosanero per ben 146 partite e con Stellone che, proprio a Palermo, tocca le 200 panchine tra i pro. Anche Padova-Foggia non scherza. Giornata pro-Padova per i biancoscudati, oltre 1200 tifosi per i rossoneri che, come al solito, riempiono gli stadi nelle varie trasferte. Ed anche in questa, dove la squadra di Padalino cerca la vittoria per rimettersi in carreggiata verso la salvezza. Il percorso sarà lungo, come ha ammesso lo stesso tecnico, ma è impensabile un obiettivo diverso per una squadra e per una società come il Foggia, tornato in B da due anni dopo 19 passati negli inferni della C (un anno anche in D).

Nella giornata di domani, sabato 16 febbraio, alle 15 anche Benevento-Cittadella (altra sfida suggestiva per i playoff con i sanniti che non perdono da 7 gare e i veneti che hanno segnato in una sola gara delle ultime 6) e Carpi-Perugia, mentre alle 18:00 incroceranno le armi Ascoli e Salernitana, ancora non sicure della permanenza anche se in acque maggiormente tranquille rispetto a chi occupa le ultime 5 posizioni.

Tra queste il Livorno, fresco di vittoria sul Cosenza, che va a Lecce domenica alle 15:00 in una sfida proibitiva alla vigilia, anche se i toscani non perdono da 8 gare. In contemporanea Cosenza-Cremonese, con i grigiorossi che vanno benino in casa, ma non hanno mai vinto fuori e con i padroni di casa che rappresentano la prima “preda da azzannare”, per chi cerca di uscire dai playout (vedi Foggia e Livorno). Cosenza che, peraltro, non vince in casa dal 1 dicembre, ma ha vinto a Venezia prima della sosta post-natalizia. Domenica sera, alle 21:00, Spezia-Verona, altra sfida playoff e il posticipo del lunedì è affidato a Crotone-Pescara.

Fabio Lattuchella

Lecce: contro il Livorno senza Lucioni squalificato, ma con Mancosu fresco di rinnovo

Dopo l’ ottimo pareggio ottenuto contro il Venezia di Walter Zenga nel posticipo di lunedì scorso, il Lecce ritorna al “Via del Mare” per cercare punti preziosi per mantenere la scia delle prime della classe. Liverani dovrà fare a meno dello squalificato Lucioni e dell’ infortunato Scavone. Da valutare le condizioni di Bovo che, insieme a Mancosu, ha svolto una seduta differenziata all’ Acaya Golf Club, dove si è allenata regolarmente invece il resto della squadra.

Nel frattempo c’è da segnalare il rinnovo del contratto da parte di Marco Mancosu che ha prolungato di ben due anni il rapporto con la società di Via Colonnello Costadura che ora scadrà al termine della stagione 2020/21.

Una notizia che porta ancor più serenità nell’ ambiente giallorosso che ora, dopo i rumori inerenti alle sirene di mercato dello scorso gennaio, si vede ricompattato e più unito che mai anche negli intenti provando ad inseguire tutti insieme quel sogno ed obiettivo chiamato “Serie A“, dal momento che in settimana anche il DS Mauro Meluso aveva dichiarato che il Lecce ha “l’ obbligo di provarci“.

Danilo Sandalo

Virtus Andria, parla Giuliano Miani

Duro sfogo del Responsabile Dirigenti del Settore Giovanile della Virtus Andria contro i continui torti subiti dalla classe arbitrale, specie nella gara di domenica scorsa contro il Corato per il campionato Allievi Provinciali Under 17.

 

“Quello che è accaduto domenica scorsa, è solo una puntata della fiction che ormai va in onda dal 2009.

Personalmente sono tesserato con la Virtus Andria dal 2012, e sono stanco di vivere ogni santa domenica commedie del genere; ragazzi che si fingono arbitri, prepotenti, offensivi e maleducati, che pur di non ammettere l’errore umano si inventano referti al quanto vergognosi e fasulli.

Domenica il nostro mister degli Allievi, reo di aver chiesto spiegazioni su un presunto fuorigioco sul risultato di 3-1 a nostro favore, è stato allontanato dal campo e inibito fino a fine stagione.

Inoltre la rissa avvenuta all’ingresso degli spogliatoi è stata subito sedata da noi dirigenti tra cui lo stesso mister e i dirigenti avversari.

Come fa il signor arbitro a dire ciò se lui è corso negli spogliatoi a chiamare le forze dell’ordine per farsi accompagnare fuori??? Ma per quale motivo se all’arrivo immediato della Polizia noi eravamo fuori a discutere, ridere e scherzare amichevolmente con la dirigenza avversaria???

Non so perché ce l’hanno con noi, ma so che SIAMO STANCHI, siamo stanchi di questa situazione, siamo stanchi di rimettere soldi, faccia e dignità, SIAMO STANCHI DI ESSERE TRATTATI COSÌ!!!

 

Chiediamo alla sezione arbitrale di Barletta un incontro immediato, altrimenti potremmo anche prendere la decisione di ritirare la squadra dal campionato.

 

 

 

 

 

Serie C, una fine ingloriosa per il Matera

Nell’anno in cui la città è eletta “capitale europea della cultura” lo sport, il calcio sentenzia un triste epilogo.
La squadra lucana non si è presentata ieri sera allo stadio “XXI Settembre-Franco Salerno” per il programmato match valido per la 25a giornata del Girone C, avversario la Cavese, perdendo 3 a 0 a tavolino.

Quarto forfait per il Matera, dopo quelli contro Catania, Bisceglie e Virtus Francavilla. Da regolamento è arrivata l’esclusione.
Una situazione che si protrae da tempo, numerosi i cambi societari (da ricordare l’esperienza dell’ ex D.s. del Taranto Luigi Volume), finchè i tesserati a Dicembre sono insorti e hanno proclamato lo sciopero, in accordo con l’Assocalciatori, per gli stipendi non pagati. Il Matera ci ha parzialmente messo una pezza, schierando la formazione Berretti. Ma ovviamente non poteva durare.
Intransigente la Lega Pro, che non ha rinviato i match, come invece fatto per il Pro Piacenza.
Cosa succederà ora? Innanzitutto la certificazione della sconfitta a tavolino e la conseguente estromissione dal torneo.

Poi la Lega dovrà decidere come trattare il caso. L’esclusione più vicina in ordine temporale in Serie C è stata quella del Modena. In quel caso però il girone d’andata non era stato completato, così si decise semplicemente di annullare tutti i match dei canarini.

Dato che però il Matera ha completato il girone d’andata, la prima metà del campionato potrebbe esser convalidata, annullando le susseguenti sfide, ovvero le quattro sconfitte a tavolino e i KO contro Sicula Leonzio e Vibonese.

C’è un però. Perché le ultime due gare dell’andata, quelle contro Reggina e Rieti, il Matera le ha disputate appunto con la formazione Berretti (gestita dal tarantino Piergiuseppe Sapio). Chi contro i lucani ha pareggiato o addirittura perso potrebbe quantomeno storcere il naso.

Ennesimo capitolo di una stagione sostanzialmente da dimenticare per la Serie C dove altre società non se la passano meglio.

Talsano – Angelini, ‘Contro l’Ostuni è una partita alla nostra portata’

Rientrato dopo un mese per via di un infortunio il difensore del Talsano, Antonio Angelini, non sarà della partita con l’Ostuni come lui stesso conferma: “Sono rientrato in campo dopo un mese per via di un infortunio ma domenica scorsa mi sono beccato un cartellino giallo: ero diffidato e salterò la sfida con l’Ostuni che è tra le più importanti del campionato”.

LA PRESTAZIONE: “Con la Deghi siamo stati protagonisti di una gran prestazione: abbiamo giocato a viso aperto passando meritatamente in vantaggio ma subendo troppo presto un gol evitabile viziato da un fallo. Poi il 2-1 dei leccesi è arrivato grazie ad un rigore molto dubbio. Tutto ciò ha favorito la capolista. Sono molto arrabbiato”.

LA SETTIMANA: “Mentalmente stiamo bene: la prestazione di domenica ci ha messo, comunque, il buon umore e siamo pronti per la delicata sfida con l’Ostuni. Siamo positivi e ce la dobbiamo giocare”.

L’OSTUNI: “E’ una formazione simile alla nostra. Gioca sulle ripartenze e combatte su ogni palla. Partita alla portata che dobbiamo, assolutamente, portare a casa”.

LE INSIDIE: “So che hanno un attaccante molto valido così come i due difensori centrali. Mi aspetto un match combattuto”.

Coppa Puglia, i risultati dei quarti di finale – gare di andata

Prevale il fattore campo in tutte le quattro gare valevoli per i quarti di finale di andata di Coppa Puglia. Netta vittoria interna ieri per lo Sly United, che mette una serie ipoteca al passaggio del turno grazie al netto 4-0 contro il foggia Incedit. Passo avanti anche per il Castellaneta (2-0 alla Polimnia), mentre i successi di misura per Melendugno (contro la Manduria) e Virtus Matino (contro il Real galatone) lasciano aperto il pronostico per il passaggio al turno successivo. Le gare di ritorno si giocheranno, a campi invertiti, giovedì 28 febbraio.

I risultati:

United Sly-Foggia Incedit 4-0 (ieri)
Taal, 2 Manzari, Loseto
Castellaneta-Polimnia 2-0
42′ Gjonaj, 75′ Romanelli
G. Melendugno-Manduria 2-1
4’ Riezzo (MAN), 60’ Rollo (MEL), 75’ Freuli (MEL)
Virtus Matino-Real Galatone 3-2
2 Lucas Garcia (VM), Tundo (VM), Della Rocca (G), De Matteis (G)

Il Casarano si aggiudica la Coppa Italia di Eccellenza

Con la vittoria per 2-1 ai danni del Corato il Casarano di mister Pasquale De Candia si aggiudica la fase regionale della Coppa Italia di Eccellenza.

Una partita molto difficile, in cui il Casarano può usufruire del vantaggio acquisito all’ andata grazie al successo per 1-0 ottenuto in terra barese.

Una gara molto sentita tra i rosso azzurri e lo si evince dal pubblico delle grandi occasioni che trascina letteralmente i calciatori in campo in ogni azione.

Dopo un primo tempo con poche emozioni in cui le squadre sono ben attente a non scoprirsi, nella ripresa il Casarano parte forte e passa in vantaggio al 50′ minuto con Di Rito facendo esplodere il “Capozza“.

Il Casarano galvanizzato dal gol continua a tenere il pallino del gioco, ma è il Corato che inaspettatamente, ma meritatamente, trova il pareggio con l’ ex D’ Arcante che trafigge Grasso con un tiro che si insacca sotto la traversa alla sua destra, riportando il risultato in parità e la partita in bilico. Ci pensa però Rescio all’ 87′ minuto a siglare il definitivo 2-1 che consegna Coppa e gloria al Casarano e a una città intera che a questo punto può sognare davvero in grande.

Danilo Sandalo

Nuova Andria, Matera e Di Bitonto (Allievi) stendono il Terlizzi, male Juniores e Giovanissimi

Più ombre che luci nell’ultimo weekend calcistico del Settore Giovanile della NUOVA ANDRIA Calcio. Il bilancio è di due sconfitte ed una sola vittoria.

Apertura dedicata agli Allievi guidati da mister Saverio Coppola. I ragazzi Under 17  vincono un match importante in trasferta contro il Terlizzi Calcio. 0-2 il finale del campo comunale. A segno Matera su calcio di rigore e Di Bitonto. Il Campionato Provinciale Allievi entra nel vivo e la NUOVA ANDRIA Calcio, attualmente, occupa il quarto posto, in compagnia dello Spirito Santo Barletta, a quota 28 punti in piena lotta per la promozione. I leader della classifica, Unione Green Bisceglie, distano 6 punti. Prossimo impegno degli Allievi nel derby con la Virtus Andria domenica 17 febbraio alle 9.30.

Continua il momento negativo in casa Juniores. I ragazzi di mister Bafunno cadono in casa contro il San Severo con il punteggio di 0-3. Le reti arrivano tutte nel primo tempo. Nella ripresa i ragazzi Under 19 trovano la reazione, ma non il gol. Nel prossimo turno, sabato 16 febbraio alle 15, la NUOVA ANDRIA Calcio sarà di scena in trasferta contro la capolista, il Barletta 1922. Un match testa-coda, poiché i ragazzi di Bafunno attualmente occupano il penultimo posto nella classifica del Campionato Regionale Juniores, Girone A, con 13 punti.

Infine, cadono anche i Giovanissimi di mister Gaetano Fanelli. Termina 2-3, al centro sportivo “Fidelis”, lo scontro diretto contro il Minerva. Attualmente i ragazzi Under 15 occupano il quarto posto a quota 15 punti nel Campionato Provinciale Giovanissimi, anche loro in lotta per la promozione. Prossimo impegno sabato 16 febbraio alle 15.30 contro il Liberty Canosa, in trasferta.

 

Ufficio Stampa NUOVA ANDRIA Calcio

Un impacciato Bisceglie torna al gol ma è la Sicula Leonzio a passare

Non basta il ritorno al gol dopo dieci gare effettivamente disputate di digiuno: la Sicula Leonzio fa proprio il confronto salvezza con un Bisceglie che ci mette il cuore ma che è risultato compassato e sfilacciato.

Nerazzurri in campo con il consueto assetto tattico; confermati tutti gli undici che hanno mostrato buone cose nel pareggio a reti bianche con il Trapani pur patendo le assenze di Scalzone, Calandra, Camporeale, Zigrossi e Giacomarro. È dalla difesa che sono giunte le occasioni più concrete, con il collante del sempre più convincente Triarico che a centrocampo ha fatto ammattire gli avversari.

Parte tuttavia forte la formazione bianconera allenata dall’ex capitano del Genoa, nonché ex tecnico del Bari, Vincenzo Torrente: al sesto la difesa stellata è impegnata con il tiro dalla distanza di Rossetti, successivo ad un capovolgimento di fronte con il tacco di Cuppone bloccato da Pane. Dopo appena dieci minuti da questa azione è giunto il vantaggio dei lentinesi sempre con lo stesso numero sette bravo a beffare la difesa lungo le vie centrale ed a colpire a giro sotto la traversa, attraversando la linea di porta secondo quanto riscontrato dal direttore di gara.

La reazione del Bisceglie è tutta in una azione personale di Triarico al trentaseiesimo e nel sinistro impreciso di Giron a due minuti dal termine. Prima del rientro negli spogliatoi gol (giustamente) annullato a Miracoli colto in chiara posizione irregolare.

Nel secondo tempo Starita ha preso il posto di uno spento Jovanovic e Longo ha rilevato l’infortunato Maccarrone ma la sostanza non è cambiata con i padroni di casa dominanti su un Bisceglie che aspettava il momento giusto per colpire; solo la bravura di Michele Cerofolini ha negato il bis ai bianconeri sui colpi a botta sicura calciati da D’Angelo e Miracoli da posizione ravvicinata rispettivamente al 67° ed al 71°.

Sul capovolgimento di fronte è giunto il liberatorio gol del pareggio nerazzurro: corner a lunga gittata di Markic, parata d’istinto di Pane e ginocchiata fortuita ma di rapina di Longo che appoggia in rete a porta completamente sguarnita.

Il rasserenarsi dura però appena centoventi secondi: è l’ex Lecce Dubickas a rimettere la sfida sulla strada di Lentini con un tuffo di testa su pallone a spiovente giunto da versante angelico.

Il Bisceglie è rimasto in partita ma solo virtualmente e per il risultato di misura. La Sicula Leonzio ha chiuso decisamente in avanti il match dapprima con un’occasione d’oro capitata sui piedi di Gammone e successivamente con il calcio di rigore sbagliato da D’Angelo, per fallo di mano causato da Markic al minuto ottantasei.

L’espulsione incomprensibile e reattiva di Samuele Parlati in pieno recupero ha certificato lo stato di foga e nervosismo che il Bisceglie patisce per la corsa alla salvezza diretta alternando belle sfide in cui non si raggiunge l’agognata vittoria a prestazione al piccolo trotto che rischiano di portarla lontano dall’obiettivo desiderato.

SICULA LEONZIO-BISCEGLIE 2-1

Sicula Leonzio (4-3-3): 1 Pane, 16 De Rossi, 6 Aquilanti, 5 Laezza, 3 Squillace, 27 D’Angelo, 29 Megelaitis, 25 Marano (dal 61° 24 Gammone), 28 Dubickas (dal 78° 15 Ferrini), 26 Miracoli, 7 Rossetti (dal 69° 8 Esposito). Allenatore: Vincenzo Torrente. A disposizione: 22 Polverino, 2 Talarico, 13 Milesi, 21 Cozza, 10 D’Amico, 4 Giunta, 11 Russo, 19 Vitale.
Bisceglie (3-5-2): 1 Cerofolini, 5 Markic, 6 Maccarrone (dal 57° 15 Longo), 8 Parlati, 11 Cuppone, 13 Maestrelli (dall’82° Djoulou), 18 Triarico, 19 Risolo, 20 Jovanovic (dal 53° 10 Starita), 24 Bangu (dal 57° 29 Mosti), 28 Giron. Allenatore: Ridolfo Vanoli. A disposizione: 22 Vassallo, 3 Mastrilli, 4 Bottalico, 7 Dellino, 17 Cuomo, 25 Casella.
Arbitro: Sajmir Kumara di Verona.
Assistenti: Alessandro Maninetti di Lovere (Bergamo), Tiziana Trasciatti Foligno.
Reti: 16° Rossetti, 72° Longo, 75° Dubickas.
Note: 
spettatori ed incasso non ancora comunicati. Ammoniti: Giron (30°), Miracoli (30°), Maestrelli (44°), Triarico (76°), Markic (83°), Mosti (95°). Espulso Parlati al 92° per fallo di reazione. Calci d’angolo 2-2. Cerofolini ha parato un rigore a D’Angelo all’86°.
Cambi di modulo: Sicula Leonzio 5-3-2 dal 78°.

Bartolomeo Pasquale

San Marco, il presidente Aniello Calabrese tra presente e futuro

Aniello Calabrese presidente in carica dell’Asd San Marco deterrà probabilmente per parecchi lustri, se non per sempre, un importantissimo record. Difatti la sua squadra risulta imbattuta da ventidue gare, cioè da quando riveste il ruolo di presidente. Con lui alla presidenza l’Asd San Marco non conosce sconfitte e nemmeno ha mai rischiato di perdere. Sarà un caso?
Noi pensiamo di no, perchè quando un presidente è onnipresente e vive con grandissima passione, e solo passione, l’avventura intrapresa, inserisce negli addetti ai lavori una marcia in più.
Lo abbiamo ascoltato per farci fare il punto della situazione tra presente e futuro dell’Asd San Marco.
“Io e i miei amici siamo scesi in campo, come ormai tutti sapete, ereditando una situazione economica catastrofica, ma col chiaro intento di risanare il debito e continuare a portare avanti un progetto tecnico – umano genuino dal quale l’intera nostra Città ne potrà trarre beneficio. Abbiamo messo su un organico striminzito di calciatori per la poca forza economica che abbiamo, ma composto da ragazzi disposti a tutto per difendere i colori celeste granata. I nostri ventuno calciatori, compreso i quattro portieri, hanno una seconda pelle celeste granata, insieme a noi vogliono regalare alla nostra San Marco qualcosa di indescrivibile e ci stanno riuscendo alla grande.
Che l’Asd San Marco non faccia solo calcio si sa. Abbiamo iniziato un bellissimo progetto di alternanza scuola lavoro con i ragazzi del Giannone e in questi giorni altri ragazzini Esordienti non italiani, ma a San Marco per l’Erasmus, si alleneranno con le nostre squadre. Abbiamo ancora tanta roba da proporre e tanto altro da realizzare.
Spesso un pò di amici mi fermano per chiedermi come faremo a fare un’eventuale Eccellenza e io li rispondo allo stesso modo di come abbiamo fatto per ripartire, cioè facendo enormi sacrifici e cercando di coinvolgere più persone possibili per far fronte tutti insieme alle difficoltà che si presenteranno. Di certo è un problema nostro e come abbiamo risolto gli altri problemi, eventualmente, se si dovesse salire di categoria, risolveremo anche gli altri. Intanto ognuno nel suo piccolo può continuare a contribuire acquistando i biglietti della lotteria oppure i gadget della squadra, facendosi una polizza assicurativa presso Tua Assicurazioni oppure scegliendo Eneide per energia e gas. Ognuno faccia la sua piccola parte e insieme nessun traguardo sarà irraggiungibile.
Ora dateci una mano per continuare a scrivere questa favola fantastica e poi se arriverà l’Eccellenza a quello penseremo noi. Abbiamo preso già diversi contatti con amici che con molta probabilità scenderanno in campo al nostro fianco per far si che l’Asd San Marco possa distinguersi anche nel massimo campionato regionale.
Abbiate fiducia e ne vedrete delle belle”.

Foggia, Billong: “Vincere sempre, da qui alla fine”

Il concetto lo aveva espresso già molto chiaramente il giorno della presentazione allorquando dichiarò: “Voglio vincere sempre”. Oggi, Jean Claude Billong, quel concetto, lo ha ribadito: “Giocare per la promozione o per la salvezza per me è uguale. Sabato prossimo a Padova ci aspetta una gara importante, da vincere, come sono da vincere tutte le gare da qui alla fine. Dobbiamo affrontarle come fossero delle finali, altrimenti si finisce in serie C”. Inevitabile soffermarsi sull’azione del rigore di sabato scorso: “Per me il rigore non c’era. Io ho preso la palla, poi lui, Mancuso, mi è venuto addosso e l’arbitro ha fischiato. Non posso farci nulla, così è il calcio”. Quindi è il momento di un primo, breve bilancio: “Da quando sono qui abbiamo conquistato 2 pareggi contro 2 squadre fortissime. Palermo e Pescara sono nelle prime posizioni, noi nelle ultime, ma abbiamo fatto 2 grandi gare”. In chiusura c’è spazio anche per qualche considerazione su questi primi giorni in rossonero: “Ambiente bellissimo. Mi sono trovato bene da subito. Appena arrivato c’era già la casa pronta, la città mi piace, i tifosi poi, grandissimi, ci incitano, cantano dal 1’ al 90’, e poi mi piace il gioco: 2 tocchi e via”.Area

Comunicazione Foggia Calcio

Il punto sulla Promozione girone A, settima di ritorno

Torna alla vittoria il San Marco, ma il Martina non perde colpi. Così alla settima di ritorno del campionato di Promozione Pugliese girone A, le distanze tra prima e seconda rimangono invariate così come per tutte le compagini immischiate nella zona retrocessione, uscite malconce da questo turno.
Il Martina Calcio 1947 soffre più del dovuto contro un ben organizzato Norba Conversano, al termine di novanta minuti disputati nel catino del “Tursi” oggetto di polemica tra i supporters martinesi e l’amministrazione comunale della Città della Valle D’Itria che ne vuol determinare la chiusura in favore di un rimodernamento del “Pergolo”. Match che regala emozioni sin dall’avvio, in cui la pressione dei padroni di casa si concretizza con un penalty realizzato da Amodio. Ma il Norba conferma il suo ottimo periodo ribattendo colpo su colpo e con Visconti poco prima dell’intervallo, perviene al pareggio con un destro dopo una indecisione della difesa che non lascia scampo a Minichini. Nella ripresa il Martina accelera e trova il nuovo vantaggio solo a dieci dal termine con Modou, abile ad insaccare di testa sul primo palo, sugli sviluppi di un angolo. Altro penalty nel finale, con Lopez che si procura e realizza per il definitivo tris.
Il San Marco torna alla vittoria dopo sei pareggi consecutivi. Grande prestazione in quel di Castellana contro un Trulli e Grotte proveniente da un buon periodo che nulla ha potuto contro lo strapotere celeste granata. Dopo numerose occasioni sciupate ed un gol annullato, Salerno la sblocca dopo aver dribblato un avversario e scaricato un destro imparabile. Dominano gli ospiti che sull’asse Ferrantino – Quitadamo realizzano con quest’ultimo il raddoppio con una bruciante ripartenza. Nella ripresa giunge quasi immediato il tris a firma di Salerno che colpisce a volo sugli sviluppi di un angolo, mentre c’è gloria per il ritorno alla rete di Solimando che imbeccato da Quitadamo trafigge Quarato. Nel finale gioia per il giovane Cristofaro che da fuori area indovina l’angolo giusto, mentre il gol della bandiera per i locali di Pinto serve solo per aggiornare i taccuini dell’uno a cinque finale.
L’Audace Barletta torna alla vittoria in maniera roboante contro il Don Uva 1971 al termine di ottimi novanta minuti che consentono al team allenato da mister Iannone di consolidare la terza posizione. Pronti via e Pensa sblocca il match con un destro dal limite deviato che spiazza Cassanelli, il raddoppio non si fa attendere ed alla prima sortita offensiva su calcio da fermo capitan Rizzi colpisce di testa per un terrificante uno due. Alla mezz’ora D’Onofrio fa tris con un sinistro angolato. Nella ripresa ospiti in dieci uomini per il doppio giallo a Marco Sallustio ed il gol del tre a uno siglato da Preziosa con un tap in sottomisura, non ha seguito per i biscegliesi che soccombono con altre due reti al passivo di Terrone e Cormio, per il definitivo cinque a uno.
Lo Sporting Apricena prosegue nel momento positivo e specie sul proprio campo ottiene una vittoria importante in chiave playoff contro un Ginosa ricco di squalificati (ben quattro) ed in crisi di risultati. Prima frazione equilibrata ma a cinque minuti dall’intervallo De Bellis riceve palla dalla sinistra e in area, elude un difensore girando in rete superando Larocca. Nella ripresa bastano due minuti ai foggiani per trovare il raddoppio, quando un tiro dal limite di Del Fuoco è deviato da un difensore chiamando fuori causa il portiere ospite. Dopo una clamorosa traversa di Scarano, il tris giunge nel finale con un tiro rimpallato da Larocca che si impenna, la difesa nel tentativo di allontanare la minaccia, rinvia la sfera nella propria porta per una sfortunata autorete.
Vittoria scacciacrisi per lo Sporting Donia che rifila un poker al fanalino di coda Bitetto, con un Curci in giornata di grazia autore di una doppietta. Apre l’ex attaccante del Bitritto dopo minuti insistenti di pressione offensiva e azioni d’attacco dei locali, con Pasculli imbeccato da Ragno con un colpo di tacco, a servire dalla sinistra un pallone invitante per il nove foggiano che non sbaglia. Nella ripresa pari inaspettato per il Bitetto che su una punizione dal limite beffa con Iasparro, la barriera e Musacco con una conclusione rasoterra. Reazione veemente dello Sporting che si procura un rigore dopo un colpo di testa di Curci rimpallato in area con le mani da un difensore, per il penalty concesso siglato da Ragno. Passato il pericolo più sciolti i ragazzi di mister Menga che triplicano con lo stesso Curci che lanciato in porta, supera con un tocco il portiere Liaci in uscita con la sfera che si impenna e termina in rete. Nel finale gloria per Mascia che sugli sviluppi di un angolo, colpisce di testa, e dopo il miracolo del portiere ospite, ribadisce in rete per il definitivo quattro a uno.
Prosegue nel buon periodo di forma uno Spinazzola che liquida la Rinascita Rutiglianese con una rete per tempo. Eppure gli ospiti hanno giocato con ordine e sagacia tattica, capitolando dopo un minuto di gioco con un colpo di testa di Gilfone, imbeccato da una splendida punizione di Lomuscio. La Rutiglianese non molla e spreca alcune occasioni, ma nella ripresa giunge la seconda rete giornaliera di Gilfone, su assist del solito Lomuscio, che di testa invita l’attaccante gravinese dinanzi Ferrante, non sbaglia. Nel finale traversa per gli ospiti, per un ko a testa alta.
La Virtus Bitritto incappa in una sconfitta interna al cospetto del quotato Real Siti che si porta in piena zona playoff. Due minuti di gioco e Siciliano porta avanti i suoi, ma per gli ospiti i giochi si chiudono già al decimo quando su una rapida ripartenza, Mastrodonato incrocia con il sinistro superando Saulle per un avvio terribile dei biancoverdi. La reazione è sterile, le assenze pesano ed il Real Siti amministra con ordine.
Pari e patta nella sfida tra Noicattaro e Vigor Liberty San Paolo che sa di salvezza. Tutto nella prima frazione, con il vantaggio di casa ad opera del solito Guglielmi, pareggio di un Visconti in ottima condizione che approfitta di un errore difensivo nojano per superare Lovecchio. Nella ripresa le occasioni scarseggiano ed il pari sembra accontentare entrambe le compagini.

Finisce in parità il posticipo di Serie B tra Venezia e Lecce

Pari tra Venezia e Lecce dopo una gara disputata colpo su colpo per cercare di portare a casa i 3 punti. Liverani scioglie i dubbi della vigilia e manda in campo dal primo minuto l’ olandese Haye, alla prima apparizione da titolare della stagione.

Protagonista indiscusso della gara è il portiere Vigorito autore di diversi interventi salva risultato.

Le reti arrivano tutte nel secondo tempo con il Venezia che passa in vantaggio al 50′ minuto con Citro, dopo che Calderoni un minuto prima aveva colpito il palo della porta veneta con la complicità del portiere Vicario. Al 52′ minuto è Palombi a ristabilire il risultato in parità, diventando così con 8 reti il capocannoniere stagionale della squadra di Liverani.

Finisce 1-1 con i salentini che guadagnano un ottimo punto in trasferta, visto anche il periodo condito dai tanti infortuni. Nota positiva della serata è senza dubbio il ritorno di Falco e l’ esordio dell’ attaccante Tumminello arrivato durante il mercato di gennaio.

Danilo Sandalo