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Gravina-Barletta 1-1

GRAVINA – Una grande giornata di sport in campo e sugli spalti ha salutato il big-match della sesta giornata di ritorno tra FBC Gravina, leader di Eccellenza e fresco campione di Puglia, e la blasonata Barletta. Due squadre che non si sono affatto risparmiate e che soprattutto nella ripresa hanno dato vita ad un incontro gradevole e pieno di capovolgimenti di fronte. Unica nota stonata della giornata la direzione di gara affidata al sig. Baldelli di Reggio Emilia che convalida un gol di mano di Cantatore.

Il Barletta con al seguito ben 500 supporter è determinato a rallentare la corsa dei gialloblù murgiani e si presenta al Vicino con l’artiglieria pesante in avanti (Lacarra, Moscelli e Sguera), affidando la direzione della difesa al duo Montrone-Monopoli; l’organico del Gravina vede invece un’unica variazione rispetto alla vittoria di giovedì a Castellaneta contro l’Hellas, vale a dire Anaclerio per Chessa, confermando la coppia Rana-Albano in avanti e il tandem Fiorentino-Laboragine ad impostare a centrocampo.

Nel primo tempo i locali provano a far la partita. La prima occasione è con Fiorentino che al 16′ impegna Diouf su punizione. Pochi minuti dopo è il sempre mobile Moscelli a creare grattacapi alla retroguardia gravinese, ma Cilumbriello sventa la minaccia. Sul finale di tempo due buone occasioni per i locali dapprima con Sisalli (sinistro debole del siciliano) e soprattutto con Albano che perde l’attimo dopo un erroraccio del portiere biancorosso.

Nella ripresa la gara si infiamma. Salgono in cattedra da una parte Rana e dall’altra Sguera. L’ex Bari al 54′ sblocca la gara inventandosi una magia, vale a dire una rovesciata poderosa che inganna Diouf il quale non può far altro che raccoglier palla dalla propria porta. Il Barletta si scuote e Sguera inizia la sua personale battaglia contro Cilumbriello con be tre occasioni nello spazio di dieci minuti.

Il giallo del match al 71′: da un corner battuto da Moscelli, Cantatore batte a rete con la mano sinistra ingannando la direzione di gara e regalando così il gol del pari ai suoi. Nell’occasione Cilumbriello e compagni sono rimasti fermi in attesa dell’intervento del sig. Baldelli e a nulla sono valse le successive proteste (a fine gara lo stesso Cantatore ammetterà il tocco di mano).

Prova a scuotersi il Gravina. Al 75′ la traversa di Albano con un tiro sporcato da Diouf, poi il fallaccio dello stesso portiere adriatico su Rana e la conseguente espulsione. Ma gli ultimissimi minuti di gara sono di marca barlettana che proprio nei minuti finali provano il colpaccio con un indemoniato Sguera il cui colpo di testa è fermato dal colpo di reni di Cilumbriello.

Con questo pareggio il Gravina mantiene invariata la distanza sui biancorossi di Pizzulli (+8) e sull’Altamura fermata sull’1-1 a Molfetta (+7), ma vede assottigliarsi il vantaggio su Vieste vittorioso a Novoli (+7) e soprattutto sul Casarano, seconda forza di campionato in solitaria che dopo il 5-0 rifilato al Castellaneta si porta a -5 dalla formazione di Di Maio. E proprio Castellaneta sarà il teatro del prossimo impegno dei gialloblù in uno stadio che soli pochi giorni fa ha regalato una memorabile serata alla capolista

FBC GRAVINA – BARLETTA 1-1
Rana (9′ st), Cantatore (24′ st)

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Novoli, Scarcella: “Clodiense? Continuerò ad indossare la maglia novolese”

Nelle ultime ore, su alcuni siti di informazione veneti, era apparsa la notizia di un trasferimento di Salvatore Scarcella dal Novoli alla Clodiense.

Addirittura, secondo il sito chioggianews24, l’attaccante salentino sarebbe già pronto alla corte della squadra che attualmente milita in Serie D. Ma la stessa punta salentina, attraverso la pagina facebook ufficiale del Novoli, ha voluto smentire qualsiasi voce su un suo trasferimento in Veneto: “Ringrazio di cuore questa importante società di Serie D, che si è interessata delle mie prestazioni nonostante la distanza che separa i due campionati e le due società. Però non ho firmato nessun accordo con la Clodiense, tantomeno sarò a disposizione della ‘mia nuova squadra a partire da domani’, come si legge nell’articolo. Intendo precisare che continuerò a indossare la maglia novolese con onore, guadagnandomi il rispetto e l’amore dei tifosi e donando loro gli stessi sentimenti. Il Novoli Calcio per me non è solo una squadra, ma un insieme di emozioni che porterò per sempre nel mio cuore. Non immaginavo questo anno con un’altra maglia da vestire, se non con quella che amo. Al massimo, se proprio dovessi sperare di giocare questa importante categoria, sceglierei di farlo con la storica e gloriosa maglia rossoblù”.

ANTONIO GENCHI

 

Eccellenza, promossi e bocciati della ventitreesima giornata

Archiviata la vittoria del Gravina in Coppa Italia, le squadre di Eccellenza hanno ripreso la loro marcia affrontando la tappa numero ventire del loro lungo cammino. In testa importante vittoria del Casarano che si avvicina alla battistrada Gravina mentre in coda bei successi di Sudest e Leverano. Ecco chi sale e chi scende nella domenica pallonara:

PROMOSSI

CASARANO – Quando qualche settimana fa intervistammo il mister dell’Otranto, Salvadore, ci disse che il Casarano poteva insidiare la vetta. All’epoca c’erano dieci punti di distacco tra il Gravina ed i rossoblù e la cosa ci sembrava difficile ma oggi sono appena cinque i punti di differenza. Cinque, come i gol che i ragazzi di Toma rifilano al Castellaneta ribadendo la propria candidatura a prima inseguitrice del Gravina.

CILUMBRIELLO – Dopo la C di Casarano ecco la C di Cilumbriello (in foto). In un Gravina capolista, le cui luci sono di solito per i bomber Rana, Albano e Sisalli, ieri il migliore è stato lui. Dopo un periodo difficile, con tanta panchina a favore del giovane Jeszensky, il 34enne portiere si è ripreso il posto e col Barletta è stato letteralmente insuperabile. Escludendo il gol (che andava annullato per un evidente fallo di mano), il portiere gialloblù è stato strepitoso su Sguera nel finale dopo 4-5 interventi miracolosi sugli attacchi barlettani.

SUDEST – Complimenti ai ragazzi di D’Ermilio. Qualche settimana fa, la squadra barese era in caduta libera e in piena lotta per evitare i playout. Il momento negativo sembrava irreversibile ma dopo il pari col Barletta, la squadra ha inanellato due vittorie di fila con l’ultima affermazione contro il Mola.

BOCCIATI

ARBITRO DI GRAVINA-BARLETTA: Se si accendeva la tv o si era al “Vicino”, Gravina-Barletta sembrava tutto meno che una partita di Eccellenza. Pubblico di categoria superiore, squadre in campo che si danno battaglia ma tutto (o quasi) è stato rovinato dal signor Baldelli di Reggio Emilia. Il gol del Barletta (che ha meritato comunque il pareggio) era chiaramente irregolare e andava annullato. Andando a vedere le partite arbitrate dal fischietto emiliano, si vede come abbia finora arbitrato partite del centro-nord Italia dove forse c’erano 4-500 persone al massimo ed una gara importante come Gravina-Barletta meritava qualcosa di meglio.

ALTAMURA – Non si tratta di una vera e propria bocciatura ma più che altro una rimandatura. I biancorossi di Fino non vanno oltre l’1-1 a Molfetta e perdono il treno Casarano. In certi momenti e in certe partite bisogna vincere, pur soffrendo, se si vuol essere una grande squadra e Del Core e compagni perdono una ghiotta occasione.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, l’Atletico Vieste espugna il difficile campo di Novoli‏

Successo pesante quello conquistato dall’Atletico Vieste nella difficile trasferta di Novoli. Sul campo in terra battuta, dove ci hanno lasciato le penne formazioni di alta classifica come Barletta, Altamura e la capolista Gravina, la squadra di Franco Cinque ha svolto una partita “operaia”, più concreta che bella. A deciderla, una punizione di Rocco Augelli a 3 minuti dal novantesimo.

Il risultato cambiava dopo appena 11 minuti: Sollitto dalla linea difensiva lanciava per la testa di Triggiani la cui sponda metteva Gallo davanti al portiere novolese Falcone, trafiggendolo con un preciso rasoterra che si infilava accanto al palo lontano. Per l’attaccante viestano, tornato a casa dopo aver fatto la trafila dei settori giovanili nel Torino, si tratta della seconda rete stagionale.

Bastavano 3 minuti ai padroni di casa per ripristinare la parità con Quarta che approfittava di un errato disimpegno della difesa viestana su cross da destra di Giorgetti, per piazzare la zampata vincente con cui appoggiava alle spalle di Bua, tornato a difendere la porta della sua squadra dopo numerose domeniche.

I padroni di casa avevano addirittura la possibilità di ribaltare il risultato poco dopo il quarto d’ora con Perlangeli (ex della gara) però il suo tiro di sinistro dall’interno dell’area non centrava lo specchio della porta.

Ma erano gli ospiti a fare il gioco, andando vicini al gol in due occasioni prima dell’intervallo: al 38mo Rocco Augelli riceveva un corner battuto da Colella ma la sua girata da posizione ideale finiva alta; a pochi secondi dall’intervallo ci provava Chiarella dal limite, mandando fuori di poco. Positiva la prova del centrocampista classe 97, al suo esordio in maglia viestana.

La ripresa ricominciava come era finito il primo tempo, con Triggiani che dal limite cercava la segnatura ma Falcone si superava togliendo la palla da sotto la traversa con un provvidenziale colpo di reni. Dopo questo spunto iniziale, erano i padroni di casa a fare la partita, con la temuta coppia Giorgetti-Scarcella ben contenuta dal reparto difensivo viestano. L’unico vero spunto arrivava al 36mo con Giorgetti che da destra serviva Scarcella il cui tiro dall’interno dell’area finiva oltre la traversa.

Il finale di gara era tutto marchiato Atletico Vieste: il preludio al gol vittoria giungeva al 39mo quando Paolo Augelli sbrogliava una mischia in area calciando alto dal limite. Tre minuti più tardi Santoro (entrato da poco per l’infortunato Chiarella), veniva atterrato a 7/8 metri dal limite dell’area; la punizione veniva calciata perfettamente da Rocco Augelli che insaccava mandando il pallone a pochi centimetri dal palo alla destra dell’incolpevole portiere Falcone.

Nei minuti di recupero Masanotti crossava per Triggiani la cui rovesciata aerea finiva di poco al lato. L’arrembaggio novolese non produceva grattacapi per gli avversari ed il triplice fischio sanciva il successo dei viestani.

L’unica vittoria in trasferta della giornata consente all’Atletico di superare il Barletta e di agguantare l’Altamura (entrambe fermate sull’uno a uno rispettivamente a Gravina e a Molfetta), ma soprattutto viene festeggiata perché consente di raggiungere quella quota 42 punti prevista da Franco Cinque che garantisce la permanenza nella categoria. Sull’altro fronte, la sconfitta spegne le velleità di rincorsa della zona play-off, ora distante 9 punti.

 

Novoli – Atletico Vieste 1-2

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Quarta, Schiavone, Potì, Carlucci, Marasco, Perlangeli, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Negro, Elia, Fasiello, De Vincentis, D’Aversa, Cifalinò, Greco. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (44st Kouame), Chiarella (35st Santoro), Gallo (37pt Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Innangi, Rotunno, Stoppiello, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis, assistenti Stefano Castronuovo e Antonio Conte, tutti della sezione di Taranto

Reti: 11pt Gallo (AV), 14pt Quarta (N), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Schiavone, Quarta, Potì (N) Sollitto, Camasta (AV)

Espulso Marasco al 43st per doppia ammonizione

Sandro Siena

Unione Calcio, pari a reti bianche nella sfida con il Bitonto

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, non andando oltre lo 0-0 contro il Bitonto. Espulso al 17’ della ripresa La Rosa, il rosso a Campanella al 91’ ristabilisce

la parità numerica

Termina con un pareggio a reti bianche lo scontro salvezza della 23esima giornata tra Unione Calcio e Bitonto. Mister Bitetto opta per alcune variazioni nell’undici titolare, schierando Quercia ed Angelo Monopoli dal 1’ in difesa, con La Rosa dinanzi alla coppia di centrali. In attacco spazio ad Albrizio, Acquaviva e Ieva.

Gara tirata e poco spettacolare. Al 5’ gli ospiti neroverdi tentano l’affondo con Manzari, abile a sgusciare tra le maglie azzurre e provare il tiro a tu per tu con Lullo, trovando la risposta del numero uno azzurro; sul proseguo dell’azione Roselli si coordina per il tap-in ma Angelo Monopoli respinge sulla linea di porta. Al 16’ si registra il primo tiro in porta di marca biscegliese, Papagno prova la conclusione di potenza su calcio piazzato, Vitucci neutralizza senza particolari grattacapi.

Gli ospiti rispondono al 26’ con un calcio franco di Roselli, messo in sicurezza in due tempi da Lullo. Al 45’ inoltrato, invece, l’estremo difensore azzurro abbassa la saracinesca sul mancino insidioso di Bonasia, azione che manda in archivio la prima frazione.

Nella ripresa salgono i toni agonistici della gara e, all’infuori del mancino di Roselli disinnescato da Lullo nei primi istanti del match, la prima vera nota del secondo tempo è l’espulsione per doppia ammonizione di La Rosa al 17’ (fallo su Roselli, nda). Cinque minuti più tardi gli azzurri recriminano per il mancato secondo giallo all’indirizzo di Roselli, autore di una brutta entrata su Acquaviva, il tecnico bitontino Pettinicchio gioca d’anticipo e richiama in panca il numero 10 ospite, 2’ più tardi.

Girandola di cambi nei minuti successivi: l’ingresso in campo di Sarr in luogo di Albrizio al 20’ segue di pochi minuti l’avvicendamento tra un ottimo Sylla e Di Pinto, mentre al 37’ mister Bitetto inserisce Cannone in luogo di Ieva.

Il gioco risulta molto spezzettato e si giunge a fatica nell’ultimo segmento di gara. Al 41’ serve un super Lullo per evitare la marcatura beffarda di Tedesco, messo a tu per tu con il portiere azzurro da Manzari. Nel primo dei 4’ di recupero decretati dal direttore di gara viene ristabilita la parità numerica per via del secondo giallo nei confronti di Campanella, dopo un fallo su Sarr.

L’ultima azione del match porta la firma di Papagno, il cui calcio di punizione dalla trequarti al 47’ sorvola di poco la traversa.

Con il pari in questione, il settimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 28 punti in graduatoria, mantenendo il +1 sulla zona playout. All’orizzonte la prima di due trasferte consecutive: domenica prossima gli azzurri renderanno visita all’Atletico Vieste.

Unione Calcio-Bitonto 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, La Rosa, Anglani, Sylla (14’ st Di Pinto), Lorusso, Albrizio (20’ st Sarr), Acquaviva, Ieva (37’ st Cannone). A disp: Delfino, Capurso, Pasculli, Addario. All. Bitetto.

Bitonto: Vitucci, Campanella, Valerio, Calefato, Bonasia, D’andria (32’ st M. Cannone), Caringella (14’ st Modesto), De Santis, Manzari, Roselli (24’ st Terrone), Tedesco. A disp: Rana, Rubini, Barone, Pagone. All. Pettinicchio.

Arbitro: Tagliente (Brinidisi); assistenti: Cataneo (Foggia), Dilucia (Foggia).

Ammoniti: Anglani, Sylla, La Rosa, Pasculli, A. Monopoli, Campanella, De Santis, Roselli, D’Andria, Terrone.

Espulsi: La Rosa (17’ st per doppia ammonizione), Campanella (46’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Mesagne – Trani 0-0

Terzo risultato utile consecutivo per il Mesagne Calcio. Dopo la vittoria contro il Castellaneta (2-0) e il pareggio in casa del Grottaglie (1-1) arriva un importante pareggio contro una Vigor Trani ben più quotata e con ambizioni di gran lunga maggiori.
A Mesagne arriva un Trani proveniente da una schiacciante vittoria per 3-0 contro il Molfetta. La partita è sin dai primi minuti nervosa, con molti contatti duri alcuni dei quali non ravvisati dall’arbitro.
A sfiorare il gol per primo è Mummolo, con un sinistro da fuori area che si spegne di poco a lato. Lo stesso attaccante mesagnese tenta la conclusione al 15′ bloccata da Musacco. Al 36′ è la Vigor a farsi in avanti, con una conclusione di Fumai che termina a lato. Nel finale occasione per il Mesagne: Denisi entra in area dalla fascia destra, mette dentro un cross rasoterra indirizzato verso Pascual che spiazza Musacco, ma che trova la risposta di De Palma, bravo ad allontanare la minaccia.
Nella ripresa dopo appena 11 minuti Sbano stende in area Turitto. calcio di rigore per gli ospiti e ammonizione per il terzino mesagnese. Della battuta si incarica Fumai che colpisce il palo, anche se Muscato aveva intuito la traiettoria del pallone.
Il Mesagne allora si fa coraggio e prova diverse volte la conclusione dal limite. Prima Mummolo, poi Pascual, poi Greco, ma nessuno riesce realmente ad impensierire la porta difesa da Musacco. Al 77′ Abrescia appena entrato colpisce Angelè con una gomitata. Per l’arbitro è rosso diretto. Il Mesagne in superiorità numerica ci prova ma il risultato non cambia. Si chiude a reti inviolate una partita dalla quale i gialloblu potevano sicuramente portare a casa i 3 punti. Un pareggio che, tenendo conto della squadra affrontata e del clamoroso errore di Fumai dagli undici metri, vale oro ma che, d’altro canto, in virtù dei successi di Leverano e Sudest Locorotondo, vede il Mesagne scivolare nella zona rossa dei play-out.
Prossimo impegno in casa di un Barletta lanciato in zona play-off, che oggi ha ottenuto un importante pareggio in casa della capolista Gravina e che sicuramente vorrà restare nelle zone alte della classifica. All’andata, al comunale “A. Guarini”, fu il Mesagne ad avere la meglio. Finì 2-0 grazie alle reti di Greco e Pascual.

MESAGNE :Muscato, Sbano, Serio,Denisi,Angelè (Boualam), Camisa,Del Prete Marco (Membola), Marti, Pascual, Mummolo, Coccioli (Greco) A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Zanzariello. All. Ribezzi.
VIGOR TRANI: Musacco, De Palma, Maselli , Allegretti, Bartoli, Prechiazzi, Sette (Bianchino), Sangirardi, Infimo (Abrescia),Fumai (Favia) ,Turitto. A disp: Dagostino, Tagliente, Dell’Oglio, Cialdella.All. Zinfollino.
ARBITRO: Labianca di Foggia
ASSISTENTI: Morea e Ciocia di Molfetta.
AMMONITI: Sbano, Angelè, Camisa, Marti, Mummolo (M), Allegretti, Bianchino (T).
ESPULSO: Abrescia (T)

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

 

Eccellenza, il Gravina rallenta col Barletta. Il Casarano esagera: 5-0 al Castellaneta e si avvicina in classifica. Ecco i risultati della ventitreesima giornata

Dopo la finalissima della Coppa Italia di Eccellenza, con la vittoria del Gravina per 2-0, le squadre di Eccellenza si sono rituffate nel campionato. La giornata numero ventrie, della Premier League pugliese, ha visto quattro affermazioni delle squadre di casa, quattro pareggi, un solo blitz esterno con ventuno reti siglate.

Champagne forse indigesto per il Gravina di Di Maio che nel big match di giornata pareggia 1-1 col Barletta al “Vicino”: i gialloblù fanno la voce grossa e vanno in vantaggio grazie al gol del solito Rana ma il Barletta perviene al pareggio grazie a Monopoli. Rosicchia due punti, in chiave vittoria finale, il Casarano di Toma (in foto) che fa un sol boccone del malcapitato Castellaneta: i rossoblù dilagano 5-0 grazie alle reti di Dirito, Jeda, Corvino, Rosciglione e Negro che rendono da incubo il pomeriggio di Lippolis. Pareggio, e occasione sprecata, per l’Altamura che si fa fermare 1-1 dal Molfetta: vantaggio locale con Amoruso prima che Del Core pareggi i conti. Vittoria scacciacrisi per il Vieste: al “Cezzi” di Novoli vanno in vantaggio i garganici con Gallo, pari leccese con Quarta prima del rigore decisivo di Augelli a pochi minuti dalla fine della gara. Pareggio a reti bianche per il Trani di Zinfollino che non va oltre lo 0-0 a Mesagne mentre il Mola esce con le ossa rotte da Locorotondo, sponda Sudest: i ragazzi di D’Ermilio si dimostrano in formissima e vincono 2-0 con i gol di Ventura e Capriati (entrambi nella ripresa). Ancora andatura da tartaruga per Unione Calcio Bisceglie e Bitonto: la sfida fra Bitetto e Pettinicchio finisce 0-0 con i biancazzurri ancora a caccia di una vittoria col nuovo allenatore. Bella vittoria per l’Otranto di Salvadore che stende 3-1 l’Hellas Taranto: Palma ed un doppio Corrias regalano una vittoria fondamentale in chiave salvezza ai salentini. Sempre in chiave salvezza, bella vittoria del Leverano che vince contro il fanalino di coda Grottaglie 3-0 con le reti di Quarta, Buono e il solito Gennari.

CLASSIFICA: Gravina 49, Casarano 44, Altamura e Vieste 42, Barletta 41, Trani 35, Novoli 33, Molfetta 31, Otranto e Mola 30, Leverano e Sudest 29, Uc Bisceglie 28, Mesagne 27, Bitonto 25, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, al “Ventura” scontro diretto contro il Bitonto

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde, quart’ultima con un ritardo di 3 lunghezze. Assente lo squalificato Leonardo Ragno

Reduce dal pari esterno incamerato sul campo dell’Hellas Taranto, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Ventura” il Bitonto, nel match valevole per la 23esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Uno scontro diretto in piena regola, dato che le due sfidanti sono divise da soli 3 punti in graduatoria. I neroverdi, infatti, detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 24 punti, a -3 dai biscegliesi. Momento delicato anche per la compagine bitontina, a secco di vittorie dalla 16esima giornata (successo casalingo contro il Barletta, nda), nonostante l’avvicendamento in panchina optato poco prima delle festività natalizie, quando all’esonerato Francesco Modesto è subentrato Giacomo Pettinicchio. Nel mercato dicembrino, inoltre, la dirigenza neroverde ha rafforzato l’organico con l’innesto di due attaccanti di razza quali Cosimo Tedesco e Gennaro Manzari, rimpinguando il centrocampo con l’argentino Gaspar Lezcano. È di poche ore fa, invece, l’ufficializzazione del tesseramento del difensore centrale classe ’96 Marco D’Andria, ex capitano della Primavera del Bari.

Al “Ventura”, quindi, si sfideranno due compagini alla ricerca del riscatto, che tenteranno di assicurarsi preziosi punti salvezza. L’Unione Calcio proverà a bissare il successo dell’andata (0-1 con rete di Sylla, nda), inserendo nel mirino la vittoria che manca dalla 14esima giornata.

Mister Bitetto dovrà fare a meno dello squalificato Leonardo Ragno, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo ed Angelo Dilucia, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per i tifosi ospiti, ai quali sarà riservato l’apposito settore.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, le parole di Giorgetti alla vigilia di Novoli-Vieste

NOVOLI (Lecce) – Cresce l’attesa per il big match di domenica prossima in programma al “Toto Cezzi” di Novoli  tra i rossoblù di Simone Schipa e l’Atletico Vieste di Franco Cinque.

I garganici arrivano al prossimo impegno reduci da un pari interno rimediato contro il Leverano di Antonio Schito. Il Novoli, forte dell’ultima sonora vittoria esterna, vuole confermarsi davanti al proprio pubblico e cercare di accorciare sulla zona play-off distante appena sei punti, posizione occupata proprio dall’Atletico Vieste. Protagonista dell’ultima uscita di campionato  e  di questo avvio di stagione è sicuramente il centravanti Francesco Giorgetti.

L’attaccante rossoblù, 11 reti all’attivo in stagione, esprime le sue sensazioni in vista del prossimo impegno e traccia il quadro in Casa Novoli per ilpaesenuovo.it: “Sarà una partita importantissima – esordisce Giorgetti. Vogliamo continuare a far bene nel nostro fortino “Cezzi” e riscattare la sconfitta patita nella gara di andata. Sono certo che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, vista la posizione di classifica del Vieste. Una vittoria potrebbe rendere particolarmente intrigante la nostra classifica, anche se l’obiettivo primario della società è quello della Permanenza. Acquisita la quota salvezza, nulla vieta di guardare con interesse verso i quartieri nobili della classifica”.

Continua il calciatore: “Siamo carichi e, soprattutto, tutti a disposizione di mister Schipa. Rientrerà in gruppo anche il bomber Scarcella, assente per squalifica nell’ultima uscita. Sasà è un vero leader, una persona eccezionale fuori dal terreno di gioco e un attaccante di razza sottoporta, ma devo dire che sono felice di far parte di un gruppo fantastico e soprattutto unito”.

Fissa, poi, il talentuoso centravanti anche un obiettivo personale: “Sono giunto a quota 11 reti nella stagione in corso. Quando vestito la maglia biancostellata del Galatina sono riuscito a realizzare ben 14 centri. Quest’anno mi piacerebbe superare l’obiettivo personale precedente e soprattutto fare quanti più punti possibile con la maglia del Novoli”.

Oronzo Cristian Guarino

Gravina, Angelastro: “Soddisfatto del lavoro svolto. Hellas? Ci hanno dato filo da torcere e per domenica…”

Gravina come Francavilla Fontana? Molti addetti ai lavori, all’indomani della bella vittoria contro l’Hellas Taranto in finale di Coppa Italia, hanno pensato a questo confronto.

La Virtus Francavilla del presidente Magrì nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Eccellenza e ha vinto la Coppa in finale col Mola e il Gravina potrebbe ripetere questa doppietta. Il primo passo è stato fatto con la vittoria di ieri a Castellaneta mentre per il campionato bisogna aspettare ancora un pò. C’è di fatto che le due società stanno vincendo trofei con una società molto solida alle spalle: il Gravina ha una società composta da oltre 20 soci che si è affidata dal punto di vista tecnico al direttore Michele Angelastro. Proprio Angelastro è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Talk Sport 13″ dopo la conquista della coppa: “Sono soddisfatto del lavoro da parte dello staff e della compagine gravinese. Ieri è stato un altro successo di pubblico festante con circa duemila tagliandi venduti e per una partita di Eccellenza sono numeri importanti. L’Hellas Taranto? E’ una signora squadra, ben organizzata, un ottimo allenatore e sapevamo di affrontare una squadra di livello che sul campo ci ha dato filo da torcere. Domenica abbiamo la partita col Barletta che ovviamente sarà una grande partita e spero che sia, innanzitutto, una partita festante a prescindere dal risultato“.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, pericolo Barletta per il Gravina. Casarano ed Altamura pronte ad approfittarne. Ecco il programma completo della ventitreesima giornata

Dopo aver smaltito la gioia e lo champagne per la finale di Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Gravina 2-0 contro l’Hellas Taranto, l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato che vivrà domenica la sua ventitreesima giornata.

Partendo dall’alto, la capolista Gravina sarà impegnata alle 15.30 al “Vicino” contro il Barletta di Pizzulli (in foto): impegno ostico per i gialloblù murgiani che ricevono una delle compagini più in forma del torneo che si è notevolmente rinforzata nel mercato dicembrino. Proveranno a sfruttare un eventuale sgambetto del Barletta a Gravina, Casarano ed Altamura: i salentini ricevono al “Capozza” il barcollante Castellaneta mentre l’Altamura è di scena al “Poli” di Molfetta e per entrambe centrare la vittoria è di vitale importanza. Proverà a riprendere la marcia interrotta da qualche domenica, il Vieste di Cinque: i garganici affronteranno la lunga ed insidiosa trasferta a Novoli sul terreno del “Cezzi” che è stata una vera e propria roccaforte per i rossoblù di Schipa. Impegno in terra brindisina per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri vengono da un momento di forma strepitoso e chiedono strada al Mesagne per continuare a cullare il sogno playoff. Il derby barese tra Sudest e Mola oppone due squadre con una situazione abbastanza similare: entrambe le compagini hanno iniziato molto bene il torneo ma il mercato dicembrino ha portato più danni che benefici.; i due tecnici (D’Ermilio e Castelletti) hanno il difficile compito di traghettare le proprie squadre in lidi tranquilli e la squadra di Locorotondo appare leggermente più in forma. Altra sfida molto delicata è quella del “Ventura” dove incroceranno le armi l’Unione Calcio ed il Bitonto: i ragazzi di Bitetto vogliono dare la prima vittoria al nuovo allenatore mentre i neroverdi di Pettinicchio devono uscire velocemente dalla zona playout. Autentico spareggio salvezza è quello tra Leverano e Grottaglie: i tarantini sono ormai all’ultima spiaggia e devono vincere per inseguire la salvezza mentre, di contro, i leccesi di Schito vogliono far valere il fattore campo. Dopo aver fatto soffrire il Gravina in finale, l’Hellas Taranto, riprende la marcia in campionato e va ad Otranto: trasferta difficile per gli uomini di De Falco contro una squadra che in casa si esprime molto bene.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Gravina, Ladogana: “Abbiamo un buon margine. Barletta? Per me partita importante”

Insieme ad Anaclerio e Laboragine è stato sicuramente uno dei maggiori colpi nell’ultimo mercato di dicembre. Stiamo parlando, ovviamente, di Vincenzo Ladogana professione attaccante.

La punta monopolitana, classe 1987, dopo una prima metà di stagione vissuta alla grande con la casacca del Barletta (7 reti messe a segno) ha deciso di cambiare aria e si è trasferito alla corte di Gennaro Di Maio e del Gravina. L’avventura in terra murgiana, però, non sta andando come si sperava con l’ex attaccante di Brindisi, Noicattaro e proprio Barletta che sta faticando a trovare minutaggio e di conseguenza i gol. Domenica, però, c’è in programma la “sua” partita contro quel Barletta che lo aveva rilanciato e che lo ha visto andar via con molto dispiacere. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito proprio Ladogana su quello che è il momento dei gialloblù all’indomani della sconfitta di Casarano e in vista del match del “Vicino” contro i biancorossi di Pizzulli: “Domenica – commenta Ladogana sulla gara di Casarano – e’ stata una partita equilibrata che poteva cambiare intorno alla mezz’ora dove c’è stato un rigore non dato, a mio avviso, nettissimo ma che l arbitro non ha concesso. Alla fine il Casarano ha trovato il gol su una palla da fermo. Le inseguitrici? Sì, le inseguitrici hanno rosicchiato qualche punto ma c’è comunque un buon margine di vantaggio e siamo pronti a riprendere i nostro cammino verso l obiettivo. Domenica c’è una altra partita importante come tutte le altre perché fino alla fine saranno tutte importanti e in caso di vittoria sara’ un altro passetto in avanti ma guai pensare di aver chiuso il campionato. Sarà per me una partita particolare ma dal momento del fischio d inizio darò il massimo per la mia squadra per cercare di portare via i tre punti. Che giocatore toglierei al Barletta? Mah credo che il Barletta ha un pacchetto di giocatori importanti quindi non saprei…. sara’ comunque una bella gara.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, mister Bitetto: “C’è ancora da lavorare”

Il tecnico biscegliese analizza con estrema lucidità il pari in rimonta incamerato dagli azzurri sul campo dell’Hellas Taranto (3-3). “Abbiamo colpevolmente regalato un tempo agli avversari – dice- Sono contento della reazione, ma in campo serve più cattiveria”

Un punto guadagnato, alla luce dell’andamento della gara, ma anche un chiaro segnale di quanto ancora ci sia da lavorare. Questa, in sintesi, l’analisi del tecnico Francesco Bitetto, dopo il 3-3 incamerato sul campo dell’Hellas Taranto. “Il punto guadagnato fa solo morale in quanto la squadra ha saputo recuperare il doppio svantaggio maturato al termine del primo tempo – commenta Bitetto -. Tuttavia c’è da riflettere sull’atteggiamento adottato nella frazione inaugurale, in cui abbiamo letteralmente lasciato il campo agli avversari. Si può lavorare bene in settimana ma la domenica, in gara, bisogna tirare fuori cattiveria ed orgoglio”.

Un primo tempo abulico, quindi, che ha fatto da contraltare ad una ripresa intraprendente. “Ho optato subito per due cambi, cercando di sbloccare la squadra – continua Bitetto -. La reazione c’è stata e siamo riusciti a riagguantare una gara pericolosamente compromessa. Abbiamo incontrato una diretta concorrente alla salvezza che ha lottato con il coltello fra i denti, circostanza che si ripeterà nell’ultima fase di campionato. Ci attendono 12 finali, dovremo lavorare per noi stessi, senza alcun timore reverenziale. Ripartiremo da quanto di buono è stato fatto contro l’Hellas, non prima di aver riflettuto sugli errori commessi. Domenica ospiteremo il Bitonto in un altro, importante, scontro salvezza, da non fallire”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI 

Gravina, resa onorevole a Casarano

CASARANO – Una bellissima cornice di pubblico ha fatto da sfondo al gradevole match andato in scena al Capozza tra Casarano e FBC Gravina. Un palcoscenico da ben altra categoria che ha fatto da sfondo alla vittoria dei salentini di mister Toma abili a trovare il gol vincente nel finale con Amato. Buona la prova dei gravinesi, abili a reggere il confronto contro un avversario di peso e che ha messo in campo tutte le energie per contrastare la capolista.

Di Maio schiera i pilastri di difesa Chessa-Dibenedetto-Anaclerio a protezione di Jeszensky, ponendo al centro del campo Mazzilli, Fiorentino e Laboragine con Palermo e Chiaradia larghi sulle fasce, mentre la coppia d’attacco è rappresentata da Albano e Ladogana.

L’inizio è tutto di marca locale. Già al 12′ colossale palla gol divorata dall’attaccante rossoblu Di Rito che solo davanti a Jeszensky si lascia ipnotizzare dall’intervento del giovane portiere ungherese. Ci prova poco dopo Puglia ma il suo tiro termina di poco a lato. Molto vivace dai primi minuti l’ex Cagliari e Lecce Jeda, tra i migliori per tutta la gara. Nel corso della prima frazione cresce però il Gravina che si rende pericoloso al 28′ con una botta di Ladogana terminata alta. Al 35′ giallo in area locale: Albano è atterrato alle spalle ma il sig. Sicurello, arbitro della sezione di Seregno (MB), non c’è nulla.

Nella ripresa crescono gli ospiti che provano a farsi vedere maggiormente dalle parti di Foiera, sebbene sia ancora Di Rito (servito con uno splendido tacco da Jeda) a mancare il vantaggio per i locali sbagliando un gol già fatto. Il secondo tempo scivola via con ampi capovolgimenti di fronte e con i locali più insistenti alla ricerca del gol vittoria. Quando la gara si avvia a concludersi a reti bianche, da un calcio piazzato magistralmente piazzato dall’ottimo De Stradis (giovane atleta classe ’97 di buone prospettive) il più lesto ad avventarsi sulla palla è il difensore Amato che batte Jeszensky per il gol-partita.

Dopo aver già gettato nella mischia Scaringella per Ladogana, Di Maio prova il tutto per tutto mettendo in campo anche Rana e Gilfone ma è troppo tardi.

Sconfitta onorevole, dunque, per la capolista Gravina al cospetto di una delle più blasonate e valide realtà del campionato di Eccellenza. Grande il seguito dei tifosi gravinesi partiti alla volta di Casarano che in centinaia hanno seguito i propri beniamini in una trasferta non proprio dietro l’angolo.

I gialloblu hanno ora l’occasione di riscattarsi già giovedi con la finalissima di Coppa Italia contro l’Hellas Taranto a Castellanete (ore 18.00), prima di rituffarsi in campionato ospitando domenica un altro avversario di ampia caratura quale il Barletta.

CASARANO – FBC GRAVINA 1-0
Amato al 37′ st

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Altamura, Mr. Fino:”Consapevoli che si vince solo sacrificandosi”

E’ sicuramente il principale artefice della cavalcata del Team Altamura, stiamo parlando del tecnico Onofrio Fino, che è ancora imbattuto sulla panchina biancorossa e con la vittoria di ieri contro il Bitonto ha messo in cascina la quinta vittoria consecutiva, il nostro ufficio stampa l’ha intervistato nel post partita.

Mister Fino, contro il Bitonto ennesima vittoria, la quarta consecutiva e il quindicesimo risultato utile consecutivo, che partita è stata?

“E’ stata una partita preparata nei dettagli ed eseguita con notevole concentrazione, i ragazzi sono andati in campo con le idee chiare e consapevoli che si vince solo sacrificandosi”.

La squadra gioca bene e pare aver trovato la sua identità di gioco, secondo lei ci sono ancora aspetti su cui migliorare?

“I miglioramenti ci sono domenica dopo domenica, lavoriamo sugli errori in settimana e questa è l’unica strada per migliorarsi”.

Domenica affronterete in esterna il Molfetta, che partita si aspetta?

“Molfetta è un banco di prova importante, dobbiamo dare continuità al lavoro svolto”.

Insieme al Casarano occupate la seconda posizione l’obiettivo è la vetta o meglio consolidare il secondo posto?

“Il campionato è difficile ed è per questo che pensiamo alla giornata, le somme le tireremo alla fine”.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

Unione Calcio, pirotecnico pari in rimonta contro l’Hellas Taranto

Sotto di due gol nella prima frazione, gli azzurri si portano sul 2-2 nella prima metà della ripresa grazie alle reti di Albrizio e Di Pinto. Controsorpasso dei tarantini con D’Arcante a cui risponde il neoentrato Acquaviva

Dopo tre sconfitte consecutive l’Unione Calcio torna a far punti, incamerando un prezioso pari

(3-3) sul campo dell’Hellas Taranto nel match valevole per il 22esimo turno di campionato.

Azzurri privi dei centrali La Rosa ed Anglani, così mister Bitetto schiera al centro della difesa Gabriele Monopoli e Lorusso, affiancati sulle fasce da Papagno e Bufi. Confermati a centrocampo Sylla, Addario e Cannone, mentre Ragno agisce alle spalle di Albrizio e Di Pinto.

Partono subito forte i padroni di casa, pericolosi dopo una manciata di minuti con Gjonaj, il cui colpo di testa sugli sviluppi di calcio d’angolo viene prontamente respinto da Lullo. La sfera, però, finisce sui piedi di Leggieri che manca il tap in da ottima posizione. I biscegliesi faticano ad entrare in partita ed al 13’ Beltrame ne approfitta per sbloccare il risultato, castigando Lullo con un diagonale vincente.

Dopo appena tre giri di lancette i rossoblu bissano grazie alla marcatura di Gjonaj, lesto a finalizzare uno spunto personale con una conclusione chirurgica che beffa Lullo.

L’Unione Calcio cerca di riordinare le idee ma i padroni di casa lottano su ogni palla, rendendo difficile la vita agli ospiti. Al 26’ Lullo si supera ancora una volta su Beltrame, lo stesso numero nove rossoblu spreca malamente 6’ più tardi, a pochi passi dall’estremo difensore azzurro. Passano sessanta secondi e Cellamare lascia partire una conclusione dal limite che scheggia la traversa. Negli ultimi minuti l’Hellas sembra tirare il fiato, così gli azzurri limitano i danni rientrando negli spogliatoi con un pesante passivo da recuperare.

Mister Bitetto inserisce Pasculli ed Angelo Monopoli, rispettivamente in luogo di Sylla e Gabriele Monopoli. L’Unione Calcio della seconda frazione è di tutt’altra pasta e, nonostante l’iniziale pericolo griffato Beltrame (respinta istintiva di Lullo, nda), Albrizio accorcia le distanze in acrobazia al 4’, ben imbeccato da Bufi. Per l’attaccante terlizzese si tratta del terzo centro in campionato.

La riposta dei tarantini è affidata a De Tommaso e Manzella, Lullo risponde presente nella prima circostanza, mentre il numero undici di casa non centra il bersaglio grosso dalla distanza ravvicinata.

Gli azzurri ne approfittano al 13’ azzerando lo svantaggio grazie al settimo sigillo stagionale di Di Pinto, servito nello spazio da Pasculli, che supera Valentino con un diagonale chirurgico.

La gara, però, è tutt’altro che chiusa. Al 17’ gli azzurri si vedono nuovamente superati dai tarantini, quando D’Arcante ribadisce fortunosamente in rete la sfera non trattenuta da Lullo, dopo un calcio piazzato di De Tommaso.

Nei successivi minuti gli azzurri cercano di trovare il giusto varco per scardinare la retroguardia avversaria, mentre al 27’ mister Bitetto opta per il terzo ed ultimo cambio, inserendo Acquaviva in luogo di Cannone. Lo stesso neoentrato azzurro sigla la rete del definitivo 3-3 dopo pochi secondi, sfruttando un velo di Albrizio prima di insaccare sul secondo palo.

Il match si fa teso, le due squadre cominciano a peccare di lucidità. L’ultima azione della sfida, tuttavia, è di marca tarantina con Beltrame che riceve dalla destra ma non inquadra lo specchio della porta da ottima posizione.

Con il pari in questione, il sesto stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 27 punti in graduatoria, permanendo in undicesima posizione. Nel prossimo turno in programma un nuovo scontro diretto: avversario il Bitonto quart’ultimo con un ritardo di 3 lunghezze.

Hellas Taranto – Unione Calcio 3-3 (2-0 pt)

Hellas Taranto: Valentino, Leggieri, Visconti, D’Arcante (33’ st Collocola), Cellamare, Carlucci, Gjonaj (21’ st Colucci), Ferraro (42’ st Sanarica), Beltrame, De Tommaso, Manzella. A disp: Maraglino, Martino, Cantoro. All. De Falco.

Unione Calcio: Lullo, Bufi, Papagno, Addario, Sylla (1’ st Pasculli), G. Monopoli (1’ st A. Monopoli), Cannone (27’ st Acquaviva), Lorusso, Albrizio, Ragno, Di Pinto. A disp: Delfino, Ieva, Quercia, De Gennaro. All. Bitetto.

Arbitro: Totaro (Lecce); assistenti: Abbinante (Bari), Ostuni (Bari).

Marcatori: 13’ pt Beltrame, 16’ pt Gjonaj, 4’ st Albrizio, 13’ st Di Pinto, 17’ st D’Arcante, 28’ st Acquaviva

Ammoniti: De Tommaso, Manzella, Collocola, Colucci, Addario, Lorusso, Ragno, Pasculli.

Espulsi: /

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Grottaglie – Mesagne 1-1‏

Secondo risultato utile consecutivo per il Mesagne. Dopo la vittoria per 2-0 di sette giorni fa contro il Castellaneta arriva un ottimo pareggio in casa del Grottaglie. Un punto che, considerato il valore tecnico della formazione tarantina uscita rinforzata dal mercato di riparazione, va più che bene al Mesagne.

Mr. Passariello schiera in campo una formazione offensiva, con Radicchio, Malagnino e Turi in attacco e Collutto e Kunde a supporto, mentre Ribezzi deve fare a meno del difensore Di Cesaria infortunato ed è costretto a far sedere in panchina sia Angelè che Pascual.
La partita è di fondamentale importanza sia per il Grottaglie, ormai all’ultima spiaggia e che quindi si gioca il tutto per tutto, che per il Mesagne, che ha bisogno di fare punti per muovere la classifica e allontanarsi sempre più dalla zona play-out.
Nel primo tempo a fare il gioco sono i padroni di casa, che sfiorano più volte il gol con il capitano Malagnino e con Radicchio. Il Mesagne si limita a difendersi e cerca di ripartire in contropiede. Nella ripresa invece c’è subito la fiammata del Mesagne che già al primo minuto “rischia” di portarsi in vantaggio: Mummolo prova la conclusione deviata da Laghezza, sugli sviluppi della stessa azione tiro-cross di Denisi toccato sempre da Mummolo che termina fuori di qualche centimetro. Il Mesagne attacca con convinzione e sfiora il gol ancora una volta con Mattia Marti sugli sviluppi di un calcio di punizione. Anche in questa circostanza ottimo intervento del numero 1 Laghezza.
Nel momento migliore del Mesagne arriva però il gol del Grottaglie: calcio di punizione dal limite che Collutto calcia alla perfezione. Pallone che tocca la traversa ed entra in rete. I gialloblu non demordono e continuano ad attaccare, e nel finale arriva l’episodio che cambia la partita. Coccioli, da poco entrato in campo, viene steso in area da Franco. Per il sig. Lopez di Bari non ci sono dubbi. E’ calcio di rigore. Della battuta si occupa Jordi Pascual, gettato nella mischia  nei minuti finali nonostante non sia al top, che non sbaglia e fissa il risultato sul definitivo 1-1.
Prossimo impegno domenica prossima tra Mesagne e Vigor Trani, mentre al Grottaglie spetta la difficile trasferta di Leverano
TABELLINO:
GROTTAGLIE: Laghezza, Franco, Pisano, Schirinzi, Merico, Bianchi, Kunde (Adamo), Collutto, Radicchio (Mastropasqua), Malagnino, turi (Misuraca). A disp: Miccoli, De Matteis, Ciniero, Di Pietro. All. Passariello.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Camisa, Boualam, Greco (Coccioli), Morleo (Pascual), Membola (Del Prete Marco), Mummolo, Marti. A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Angelè, Del Prete Matteo. All. Ribezzi.
ARBITRO: Lopez di Bari.
ASSISTENTI: Maci e Capilungo di Lecce.
AMMONITI: Franco, Merico, Collutto, Radicchio (G), Boualam, Morleo, Del Prete Marco (M).
RETI: 26′ st Collutto (G), 44′ st rig. Pascual (M)
Matteo Tamburrino 

Eccellenza, pari pirotecnico tra Vieste e Leverano‏

Pari casalingo che sta stretto

Quattro gol validi (due per parte) e altri quattro annullati (tutti al Vieste) nel rocambolesco match del “Riccardo Spina” tra i locali dell’Atletico e il Leverano. Salentini due volte in vantaggio, a segno sempre ad inizio di tempo, raggiunti definitivamente a pochi minuti dal triplice fischio, complice una deviazione sulla linea di porta.

Il risultato cambiava dopo appena 5 minuti quando il bomber Gennari calciava con violenza da 25 metri mandando il pallone in rete accanto al palo alla sinistra di Innangi. Ma il vantaggio durava appena 6 minuti: all’undicesimo, infatti, Colella scodellava in area un calcio di punizione da sinistra su cui si avventava di testa Camasta che insaccava incrociando la traiettoria.

Due minuti e il Vieste sfiorava il raddoppio al termine di una discesa dell’esordiente Corso (giunto in settimana in prestito dal Foggia, al ritorno a casa dopo aver giocato lo scorso campionato nella Virtus Francavilla e ad inizio stagione in serie D nel Bisceglie) che serviva in area Triggiani bravo a girarsi in un fazzoletto e a calciare verso la porta, colpendo la parte alta della traversa.

A metà primo tempo viestani di nuovo in gol, ma era il primo annullato (di una lunga serie): azione fotocopia di quella con cui era pervenuta al pari, ma questa volta Camasta insaccava in scivolata. Il sig. Carrer della sezione di Barletta prima indicava il dischetto di centrocampo ma poi assegnava la punizione a favore degli ospiti punendo una trattenuta in area. Al 28mo ancora Triggiani riceveva da Milella ma calciava di poco al lato, con Colapietro immobile spettatore.

La partita cambiava al 39mo quando il terzino ospite De Giorgi colpiva con una manata sul volto Paolo Augelli nel corso di una discussione a centrocampo. Inevitabile il rosso diretto, dopo la segnalazione del secondo assistente dell’arbitro. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, mister Schito diceva qualche parola non gradita al sig. Carrer tanto da farsi mandare in tribuna.

Nemmeno il tempo di prendere posto in campo che il Leverano tornava in vantaggio con Paladini: l’attaccante salentino batteva un calcio di punizione a pochi metri dalla bandierina alla destra di Innangi, mandando il pallone contro il palo lontano, e quindi in rete. Due tiri in porta e due gol: gli ospiti avevano capitalizzato al massimo le proprie opportunità.

I padroni di casa, forti della superiorità numerica e desiderosi di raddrizzare la gara, invadevano la metà campo ospite costringendo gli avversari ad ergere un muro al limite dell’area, con le due linee strette in meno di dieci metri. Al quarto d’ora giungeva il secondo gol annullato ai locali: calcio di punizione da destra, Paolo Augelli (partito da posizione regolare) girava di testa in rete ma il primo assistente alzava la bandierina segnalando il fuorigioco di altri giocatori di casa, tra l’incredulità generale.

Alla mezz’ora Colella trovava uno spiraglio dal limite ma il suo mancino ad incrociare veniva bloccato in tuffo da Colapietro. Un minuto più tardi Rocco Augelli veniva servito in area con un lungo lancio dalle retrovie e metteva in rete di testa, ma la bandierina dell’assistente era di nuovo alta a segnalare l’ennesimo fuorigioco (lo definiamo dubbio per essere buoni) che annullava una segnatura viestana per la terza volta.

La voglia dei padroni di casa di raggiungere almeno il pari veniva coronata al 42mo quando Milella si liberava dal fondo e serviva rasoterra verso la linea di porta un pallone su cui si avventavano Papa e Rocco Augelli, con quest’ultimo che effettuava la deviazione decisiva. Un paio di minuti dopo il sig. Carrer annullava la quarta rete della giornata punendo lo stesso capitano del Vieste per un leggero contatto con un avversario, mentre proteggeva la palla prima di calciare in rete.

Ma l’occasionissima giungeva a pochi secondi dal triplice fischio quando Stoppiello, sbilanciato e spalle alla porta, mandava fuori una improbabile girata, anticipando il tiro di Triggiani che giungeva alle sue spalle, decisamente meglio coordinato.

Con questo pari casalingo, l’Atletico Vieste scende dal secondo al quinto posto in classifica, superato da Casarano, Altamura (avanti di due punti, appaiati all’inseguimento del Gravina) e dal Barletta. Il punto ottenuto non consente al Leverano di abbandonare la zona a cavallo dei play-out, sovraffollata da ben 6 squadre chiuse in un solo punto.

Atletico Vieste – Leverano Calcio 2-2

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto (23st Stoppiello), Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Kouame), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Chiarella, Gallo. Allenatore Franco Cinque

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Papa, Chiriatti, Perrone, Gennari (46st Franco), Alemanni, Paladini (14st Sozzo). A disposizione Termite, Rollo, Greco, Macchia, Cazzella. Allenatore Antonio Schito

Arbitro sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistenti Mauro Antonio Del Palma e Daniele De Chirico, entrambi di Molfetta

Reti: 5pt Gennari (LC), 11pt Camasta (AV), 1st Paladini (LV), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Caruso, Augelli P. (AV), Chiriatti, Colapietro, Perrone, Alemanni, Di Silvestro (LC)

Espulso De Giorgi al 39pt per comportamento antisportivo

Sandro Siena

 

 

Eccellenza, scacco matto del Casarano al Gravina, campionato riaperto? Bene ancora Barletta ed Altamura. Ecco i risultati della ventiduesima giornata

La giornata numero ventidue del torneo di Eccellenza è andata in scena con quattro vittorie delle squadre di casa, due pareggi, due affermazioni delle squadre in trasferta con 25 reti siglate sui campi della Premier League pugliese.

La partita del giorno con l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori era quella del “Capozza” con Casarano e Gravina che incrociavano le armi: alla fine l’hanno spuntata i rossoblù di Toma (in foto) grazie ad un gol di Amato nella ripresa che consente ai salentini di avvicinare la banda gialloblù; con sette punti da recuperare, ora resta da capire se è soltanto un passaggio a vuoto dei ragazzi di Di Maio oppure il torneo di Eccellenza potrebbe avere una sorprendente bagarre per la vittoria finale. Tiene il ritmo l’Altamura di Fino che in casa supera col minimo scarto, 1-0, il Bitonto grazie al gol di Curci che dopo essere stato il match winner contro l’Unione Calcio si è riproposto anche oggi. Sorride anche il Barletta di Pizzulli che ha la meglio sempre 1-0 contro l’Otranto di Salvadore: a decidere il match il gol di Fabiano nel primo tempo. Rallenta la propria marcia, forse dando addio definitivamente a sogni vittoria, il Vieste di Cinque che in casa non va oltre il 2-2 contro il Leverano: vantaggio salentino col solito Gennari, pareggio garganico con Camasta, nuovo vantaggio bianconero con Di Silvestro prima del pareggio del Vieste nel finale. Vola il Trani di Zinfollino che nel derby asfalta 3-0 il malcapitato Molfetta: reti biancazzurre con Sette, Infimo e Turitto. Il Novoli fa la voce grossa e sbanca 4-1 il campo di Mola grazie alla tripletta dello scatenato Pignataro e al gol di Giorgetti mentre il gol su rigore del barese Serri è buono solo per le statistiche. Pirotecnico 3-3 nel match tra Hellas Taranto e Unione calcio Bisceglie: gol tarantini di Beltrame, Gjonaj e D’Arcante mentre per gli uomini di Bitetto (ancora rinviata la prima vittoria per lui) sono andati a segno Albrizio, Dipinto ed Acquaviva. Bel successo, in chiave salvezza, della Sudest che torna a vincere e lo fa con un rotondo 3-0 rifilato al Castellaneta: contro i tarantini vanno a segno Mignone, Lanave e Ventura che regalano ossigeno puro alla banda di D’Ermilio. Chiude il programma il pareggio tra Grottaglie e Mesagne: l’ 1-1 finale porta le firme di Colluto e Pascual per un punticino che accontenta solamente i brindisini.

CLASSIFICA: Gravina 48, Casarano ed Altamura 41, Barletta 40, Vieste 39, Trani 34, Novoli 33, Mola e Molfetta 30, Otranto 27, Leverano, Mesagne e Sudest 26, Bitonto 24, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, trasferta a Faggiano in casa dell’Hellas Taranto

Gli azzurri saranno di scena presso l’impianto comunale della compagine tarantina, terz’ultima in graduatoria. Assenti gli squalificati Anglani e La Rosa

Il 22esimo turno di campionato riserva all’Unione Calcio la trasferta al “Comunale” di Faggiano, domicilio dell’Hellas Taranto (fischio d’inizio ore 14,30).

Un vero e proprio scontro diretto per gli azzurri, alla ricerca della vittoria che manca ormai da sette turni. I biscegliesi, reduci dallo sfortunato kappaò contro il Team Altamura, undicesimi con 26 punti, sfideranno la compagine tarantina terz’ultima a quota 20 in graduatoria.

I rossoblu hanno riaccolto in settimana a capo della guida tecnica l’allenatore Carmine De Falco, ricongiungimento necessario anche in vista della finale di Coppa Italia di giovedì 28 gennaio contro il Gravina. Un traguardo pregevole per la seconda compagine tarantina, a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata (2-1 casalingo contro la Vigor Trani, nda), alla pari dei rivali biscegliesi.

Nel mezzo 4 sconfitte e 3 pari, con un solo punto in più racimolato rispetto agli azzurri.

In settimana l’Unione Calcio ha avuto modo di lavorare intensamente agli ordini del neotecnico Bitetto che, per la sfida in terra tarantina, dovrà fare ameno degli squalificati Antonio Anglani e Francesco La Rosa, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro (da disputarsi in assenza di pubblico, nda) sarà diretto da Gabriele Totaro di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Vincenzo Abbinante e Nicola Ostuni, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Vieste, tre nuovi innesti per il parco Under di mister Cinque

Dal mercato di gennaio arrivano i primi rinforzi per mister Franco Cinque. Si tratta di tre under, due esterni e un centrocampista offensivo.

Da qualche giorno nelle file dell’Atletico Vieste ci sono Michele Rotunno, Vittorio Maria Chiarella e Gaetano Corso (i primi due già in distinta nella gara di domenica scorsa a Bitonto).

Rotunno è un esterno, nato nel ‘98 ed ha iniziato la stagione nel Castellaneta. Chiarella, invece, giunge in prestito dal Foggia Calcio ma aveva giocato finora a Termoli; è un centrocampista offensivo nato nel ’97. Anche Corso giunge in prestito dai satanelli foggiani, dopo una breve esperienza nel Bisceglie in serie D; nato nel ’96, gioca come terzino sinistro. Per lui si tratta di un ritorno a casa, dopo aver militato lo scorso anno nella Virtus Francavilla, contribuendo a conquistare la promozione in serie D.

I tre nuovi innesti sono a disposizione di mister Cinque per la gara casalinga di domenica contro il Leverano.

Ufficio stampa G.S.D. Atletico Vieste 

Castellaneta, nuovo innesto nel parco under. Dal Lecce arriva…

Altro rinforzo under per mister Lippolis, tecnico del Castellaneta.

I biancorossi hanno ufficializzato l’arrivo di Matteo Toscano classe 1997. Toscano, mediano dai piedi buoni, arriva a Castellaneta dalla beretti del Lecce che lo ha girato in prestito alla società tarantina. “Con l’arrivo di Toscano chiudiamo il nostro mercato”, ha ufficializzato il diesse biancorosso Alfredo Piarulli contattato da calciowebdilettanti.it.

ANTONIO GENCHI 

ESCLUSIVA – Altamura, Curci: “Bisceglie gara difficile. Il nostro obiettivo? Piedi per terra e sull’Eccellenza….

L’Altamura, dopo un inizio di stagione travagliato (allenatori esonerati, giocatori che andavano e venivano) pare aver finalmente trovato la quadratura del cerchio e la squadra biancorossa vola verso l’alto.

La truppa di Onofrio Fino è al momento seconda in classifica (in condominio con Casarano e Vieste) e sogna un finale di stagione avvincente. Nell’ultima uscita, al “Ventura” di Bisceglie, i biancorossi hanno vinto per 1-0 contro l’Unione Calcio Bisceglie rovinando, nei fatti, l’esordio sulla panchina di Francesco Bitetto. A segnare il gol partita, per i murgiani, ci ha pensato quel Alessandro Curci arrivato nel mercato dicembrino dal Mola dove aveva disputato la prima parte di stagione. Curci, professione esterno d’attacco, è classe 1996 ed è alla primissima esperienza nel mondo dei “grandi” dopo la bella esperienza con la Primavera del Bari dove è arrivato alla fase finale del campionato. Il giovane barese ha segnato contro l’Unione la terza rete stagionale in maglia altamurana ma la prima rete davvero decisiva dopo le reti messe a segno contro Mola (gol dell’ex) ed Hellas Taranto. In esclusiva, ai microfoni di calciowebdilettanti, lo abbiamo sentito in merito alla gara di domenica contro l’Unione Calcio ma anche su quello che è il futuro ma non solo.

Alessandro Curci, domenica a Bisceglie sei stato il match-winner. Che partita è stata? 

Domenica è stata una gara difficile, su un campo ostico e con condizioni meteorologiche avverse. Siamo stati bravi a sfruttare il vento a favore del secondo tempo, concretizzando le occasioni create.

La vittoria vi lancia al secondo posto a, però, 10 punti dal Gravina. A questo punto pensi che l’obiettivo dell’Altamura debba essere consolidare la posizione playoff e pensi ci siano margini per rientrare anche sul primo posto?

Noi rimaniamo con i piedi per terra e l’obiettivo primario sono i playoff, ma sognare non costa nulla e se continuiamo a lavorare come stiamo facendo, potremmo toglierci grandi soddisfazioni.

Infine, vorrei chiederti: quest’anno per te è la primissima esperienza dopo il Bari Primavera. Cosa hai notato di diverso tra il mondo delle giovanili ed il mondo “dei grandi” seppur a livello dilettantistico?

Il campionato primavera è una vetrina importante per i giovani che si accingono a intraprendere la carriera del calciatore e sicuramente per me è stata un’esperienza fantastica. Quando entri a far parte in seguito di una prima squadra, giocando con calciatori che per anni hanno militato tra i professionisti, con una tifoseria esigente e con la pressione della classifica, sicuramente si notano le differenze tra i due campionati. Inoltre, l’eccellenza è un campionato sicuramente più duro che ti forma sia caratterialmente che fisicamente. Spero che l’esperienza che ho iniziato quest’anno sia la prima di tante altre, magari tra i professionisti.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Gravina più forte del maltempo e di un ottimo Grottaglie

Epica gara vinta in inferiorità e con una rimonta tutto cuore. Super-Laboragine firma la doppietta letale (2-1)

GRAVINA – Ci è voluto dapprima l’impegno appassionato dei soci della squadra di calcio locale e di centinaia di supporter gialloblù per spalare l’abbondante neve caduta sul terreno di gioco, poi l’incredibile generosità dei calciatori gravinesi che, con sotto di un gol e con un uomo in meno, sono stati in grado di regalare una vittoria dal sapore sopraffino. E così una giornata difficile si trasforma in un trionfo dalle proporzioni gigantesche perché impreziosito dalla concomitante sconfitta del Casarano e dei pareggi di Barletta e Vieste. La gara prende avvio alle 16:15 per il protrarsi delle operazioni di liberazione del Vicino dalla nevicata fitta abbattutasi fino alle 14:30 sull’impianto gravinese. Con la squalifica di Rana e le non perfette condizioni di Fiorentino e Mazzilli, Di Maio affida le chiavi del centrocampo al fantasista Laboragine, mettendo sulla fascia destra l’under Tragni e in attacco Ladogana, confermando gli 8/11 della precedente gara contro il Leverano. Il Grottaglie si presenta a Gravina col giusto piglio e deciso a far bella figura al cospetto di una classifica difficile.

Il primo tempo è caratterizzato da ritmi bassi dovuti al terreno scivoloso e al buon contenimento degli ospiti contro l’offensiva dei murgiani. Al 10′ Di Maio è costretto al primo cambio con Montemurro dolorante obbligato a lasciare il campo per Cardano. Al 31′ il Gravina confeziona la più nitida palla gol del primo parziale: Ladogana serve un’ottima palla ad Albano che di testa trova l’opposizione del difensore Bianco sulla linea di porta. Nel migliore momento dei locali, però, gli amaranto si portano però in vantaggio (45′) con Maraglino che di testa trafigge Jeszenszky per la gioia della decina di eroici sostenitori tarantini.

Nella ripresa prova a spingere con più insistenza la capolista sorretta dalle invenzioni di Laboragine a centrocampo, dalla velocità sulla fascia di Tragni e dall’innesto di Scaringella per un dolorante Cardano. Al 10′ piove sul bagnato per il Gravina: Sisalli atterra Schirinzi da dietro e il direttore di gara Di Reda manda anzitempo sotto la doccia l’esterno siciliano. Ma il cuore dei gravinesi va oltre le difficoltà del caso. Di Maio getta nella mischia anche il fantasista Gilfone per cercare il tutto per tutto. Al 18′ Laboragine trova la battuta giusta al volo da fuori area per battere Laghezza, ingannato anche da una minima deviazione della difesa. È l’1-1. Il Grottaglie cerca di continuare la sua gagliarda prestazione operando soprattutto di rimessa, ma il cuore dei gravinesi porta alla fine al completamento della rimonta. Al 35′ Albano, autore di una generosissima prestazione, fornisce l’assist ideale a Laboragine per la doppietta personale, facendo liberare il boato dei 1.500 spettatori del Vicino.

Non succede nulla più nel finale e dunque la capolista incamera una vittoria sofferta a dimostrazione di quanto le classifiche spesso dicano poco o nulla. Ne sa qualcosa il Casarano sconfitto a Leverano (1-0) o il Barletta stoppato a Locorotondo (1-1); rallenta pure il Vieste (0-0) a Bitonto, mentre vince l’Altamura a Bisceglie contro l’Unione (0-1). Per effetto di questi risultati il Gravina allunga impetuosamente a +10 sul terzetto Casarano, Vieste e Altamura, +11 sul Barletta. Vantaggio che permette di affrontare la trasferta di Casarano di domenica prossima col giusto ottimismo.

FBC GRAVINA – GROTTAGLIE 2-1

Maraglino (45′ pt), Laboragine (18’e 35′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Tra Bitonto e Vieste vince… il pantano‏

A Bitonto vince il Generale Inverno

Il maltempo che sta colpendo la nostra regione da qualche giorno non ha risparmiato il manto erboso del comunale di Bitonto, riducendolo ad un acquitrino dove hanno provato a giocare la squadra di casa e l’Atletico Vieste. Ne è venuto fuori un freddo 0-0, raggelato dal forte vento e da qualche precipitazione nevosa che ha reso ancor più complicata la tenuta del terreno di gioco.

La ricognizione effettuata prima del fischio di inizio dal sig. Cherchi, giunto dalla lontana Sardegna, in compagnia dei due capitani, ha dimostrato che il pallone rimbalzava e rotolava a sufficienza per poter disputare il match. Ma questi requisiti minimi non garantiscono la disputa di una gara di calcio, il vero assente del match.

Senza Triggiani, Stoppiello e Sanè, Franco Cinque era costretto a schierare un attacco “leggero” con Rocco Augelli affiancato da Gallo, non il massimo viste le già citate condizioni del campo. Pettinicchio recuperava Bonasia ma doveva rinunciare a Roselli squalificato.

Dopo 10 minuti di studio (utili più per capire come restare in equilibrio che come avere la meglio sull’avversario), la prima occasione capitava sul destro di capitan Augelli che entrava in area da destra e cercava di superare Rana con un tiro incrociato, parato in due tempi. Due minuti dopo la combinazione Tedesco-Manzari veniva spezzata da un intervento provvidenziale di Sollitto che arrivava sul pallone un attimo prima che l’attaccante avversario calciasse verso la porta.

Poco prima della mezz’ora Manzari si rendeva ancora pericoloso con un tiro deviato da Colella e messo in corner da un intervento spettacolare di Innangi. Ad un minuto dal ritorno negli spogliatoi, un rimpallo fortuito consentiva a Giannuzzi di arrivare al cospetto di Rana ma attendeva un attimo di troppo consentendo alla difesa di salvare.

I quindici minuti di intervallo non erano sufficienti ai giocatori per ricaricare le batterie, dopo aver speso tantissimo nei primi 45 minuti. Gli ingressi di Masanotti per Gallo ad inizio ripresa, di Cannone, Aloisio (Bitonto) e Cesar Kouame (Vieste) per Barone, Caringella e Giannuzzi non davano l’apporto che si auguravano i due tecnici; la gara si trascinava faticosamente con lanci dai difensori verso gli attaccanti, ormai stremati. Gli unici due lampi del secondo tempo giungevano a cavallo del 37mo: il primo capitava sul destro di Modesto, che calciava goffamente fuori da ottima posizione; un minuto dopo si accendeva una mischia in area sventata da Sollitto con un colpo di testa sulla linea di porta.

A proposito del difensore centrale viestano, lui e Camasta (col prezioso apporto di Caruso) hanno nettamente vinto la “partita nella partita” contro il temibile duo d’attacco composto da Manzari e Tedesco, neutralizzandolo sia sulle palle aeree che nei fraseggi stretti al limite dell’area.

Nelle ultime 5 giornate, l’Atletico Vieste ha disputato ben 4 gare in trasferta ottenendo il successo di Taranto, due pareggi con Barletta e Bitonto e subendo la sconfitta ad Altamura. Domenica prossima tornerà tra le mura amiche per affrontare il Leverano, formazione in grado di passare da squadra quasi materasso nella prima parte di campionato (comunque vittoriosa sul Vieste all’andata per 3-2) a compagine in grado di ottenere 9 risultati utili nelle ultime 10 partite, compreso il successo sulla corazzata Casarano. Proprio questo successo, e quello del Mesagne sul Castellaneta, hanno spinto il Bitonto al quintultimo posto, in zona play-out, alla vigilia della delicata trasferta di Altamura.

Bitonto – Atletico Vieste 0-0

Bitonto: Rana, Calefato, Bonasia, Caringella (38st Aloisio), Campanella, Rubini, Modesto, Lezgano, Manzari, Tedesco, Barone (33st Cannone). A disposizione Vitucci, Terrone, De Santis, Valerio, Pagone. Allenatore Giacomo Pettinicchio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (39st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Gallo (1st Masanotti), Colella, Milella. A disposizione Bua, Santoro, Rotunno, Chiarella, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia, assistenti Fabio Giudetti e Ernesto Daniele Casula di Taranto

Ammoniti: Augelli R. e Giannuzzi (V)

Sandro Siena