Unione Calcio, scontro diretto con il Leverano

Al “San Pio” di Bari gli azzurri ospiteranno la compagine bianconera, nona a pari punti con i biscegliesi. Squalificato Lorenzo Pontrelli

Scontro diretto nella 26esima giornata per l’Unione Calcio, che ospiterà sul sintetico del “San Pio” i bianconeri del Leverano (fischio d’inizio ore 15).

Appaiate al nono posto con 32 punti, le due sfidanti proveranno ad assicurarsi preziosi punti in chiave salvezza.

Il Leverano del tecnico Antonio Schito è reduce dal successo casalingo al cospetto del Castellaneta (2-1), vittoria che dimostra il buon girone di ritorno dei salentini, dopo un complicato avvio di campionato. Tra le “vittime” eccellenti dei bianconeri c’è il Casarano, sconfitto nel 21esimo turno sul terreno di gioco del “Comunale”, fortino dei leveranesi, dove hanno incamerato 25 dei 32 punti attuali.

Nel match d’andata, però, l’Unione Calcio riuscì nel blitz, rientrando con i 3 punti in saccoccia grazie alla decisiva marcatura di Di Pinto (al rientro domenica dopo il turno di squalifica, nda) che sancì il definitivo 0-1.

Ritrovato il successo esterno, gli azzurri punteranno ad incamerare la vittoria casalinga, che manca dal 29 novembre (Unione Calcio-Casarano 2-1 proprio sul manto del “San Pio”, nda) mirando ad allungare la striscia di risultati utili, salita a 4 giornate.

Mister Bitetto non potrà contare sullo squalificato Lorenzo Pontrelli, appiedato per un turno dal Giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Carlo Palmisano della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Pietro Gasparre e Vincenzo Abbinanate, entrambi provenienti dalla sezione di Bari.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, sfida clou (e storica) tra Barletta e Casarano. Il Gravina va a Trani e prova l’allungo. Altamura in casa. Ecco il programma della ventiseiesima giornata

Il torneo di Eccellenza Pugliese entra sempre più nel vivo e domenica affronta la giornata numero ventisei. Con otto giornate al termine della stagione regolare, i punti diventano sempre più pesanti e le partite si accendono sempre di più.

Dando un occhiata al menù domenicale, il piatto più succulento è sicuramente la gara del “San Sabino” tra Barletta e Casarano. A scendere in campo, sul manto erboso canosino, sono sicuramente le due formazioni più blasonate del girone e quelle che hanno più storia alle spalle. Fra biancorossi e rossoblù si contano più di sessanta campionati professionistici alle spalle con il Barletta che ha disputato nella sua storia ben quaranta campionati di Serie C (l’ultimo lo scorso anno terminato con la dolorosa retrocessione a causa delle problematiche societarie) e può vantare anche quattro apparizioni nel campionato di Serie B. I salentini, invece, hanno a curriculum diciannove apparizioni in Serie C con l’ultima volta nel 1999. Ma domenica il passato non conterà con le due formazioni che vogliono vincere per inseguire i rispettivi obiettivi. Nella foto copertina, l’ingresso delle squadre in campo nella gara dell’andata, vinta dai rossoblù per 2-0.

L’obiettivo del Casarano si chiama Gravina. I gialloblù murgiani, primi in classifica, sperano in una vittoria del Barletta (o ancor meglio un pareggio) per allungare il loro distacco in classifica. I ragazzi di Di Maio affronteranno una trasferta ostica ma non impossibile andando ospiti a Trani. La squadra di Zinfollino, dopo la sconfitta nell’ultimo turno, ha dato addio (forse) alla zona playoff e potrebbe lasciare spazio alla capolista.

Nelle zone altissime di classifica impegno casalingo per l’Altamura che riceve l’Otranto. I murgiani allenati da Onofrio Fino hanno l’imperativo categorico di vincere per approfittare dello scontro diretto fra Barletta e Casarano. Impegno difficile per l’Otranto di Salvadore che viene da alcuni risultati negativi e far punti al “D’Angelo” sarà davvero un compito molto difficile.

Impegno semplice, sulla carta, per il Vieste. I garganici ricevono allo “Spina” un Molfetta senza obiettivi. I ragazzi di Lanza ormai hanno la salvezza praticamente in tasca e una distanza siderale dalla zona playoff.

Gara molto delicata quella tra Hellas Taranto e Sudest. Le due compagini sono accomunate dagli stessi colori sociali (rosso e blù) ma difficilmente in campo vedremo una gara amichevole. Sia i tarantini che i baresi rischiano grosso con una classifica che lancia l’allarme rosso da diverse settimane. Per l’Hellas di De Falco è una delle ultime occasioni per rosicchiare punti e ridurre il gap dalle formazioni che la precedono in classifica.

Ultima chiamata salvezza anche per l’altra tarantina, ossia il Castellaneta. In un derby tra poveri, la formazione biancorossa riceve l’altra tarantina Grottaglie in una gara che mette di fronte ultima e penultima. Se la squadra di Lippolis ha ancora velleità di uscire dalla zona playoff, o quantomeno migliorare la propria posizione in classifica, deve battere i “cugini” del Grottaglie che hanno un piede (se non due) in Promozione.

In una classifica molto corta, interessante è la gara del “Caduti di Superga” dove il Mola riceve il Mesagne. Le due formazioni sono al momento fuori dalla zona bollente di classifica ma una sconfitta rischia di dare dei grattacapi nel finale di stagione.

Occasione da non fallire per il Bitonto di Pettinicchio. Dopo un periodo disastroso, i neroverdi stanno tornando a reagire e al “Città degli Ulivi” ricevono un Novoli tranquillo. I salentini di Schipa lontano del “Cezzi” sono poca cosa e Tedesco e compagni hanno l’obbligo di portare a casa tre punti che sarebbero oro.

Chiude il programma la gara tra Unione Calcio Bisceglie e Leverano. Per la sfida del “Ventura” vale il discorso fatto per la gara del Mola. Di fronte ci sono due formazioni al momento salve ma che rischiano di cadere in caso di risultato negativo. La squadra di Bitetto affronta la sfida in modo più tranquillo dopo che il Giudice Sportivo ha confermato la vittoria ottenuta a Vieste mentre i bianconeri in trasferta hanno raccimolato solo sette punti dei trentadue in classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

Unione Calcio, omologata la vittoria di Vieste

Il Giudice sportivo ha rigettato il reclamo presentato dall’Atletico Vieste inerente la gara dello scorso 7 febbraio, vinta per 2-3 dagli azzurri, confermando l’assoluta regolarità della posizione del capitano Angelo Monopoli

Come da previsioni, è svanito in una bolla di sapone il reclamo dell’Atletico Vieste , che richiedeva la sconfitta a tavolino dell’Unione Calcio nel match disputato il 7 febbraio scorso, vinto dagli azzurri per 2-3.

La società garganica lamentava l’irregolare posizione del capitano Angelo Monopoli, attribuendogli un presunto turno di squalifica. In realtà il Giudice sportivo aveva assegnato la squalifica ad Angelo Gabriele Monopoli (come da C.U. n. 59, nda), che infatti non è stato schierato nella gara dello “Spina”.

Lo stesso Gabriele Monopoli ha ingiustamente scontato lo stop poiché, come riconosciuto dal Giudice sportivo, alle sue due ammonizioni erano state erroneamente sommati i tre gialli comminati ad Angelo Monopoli, facendo scattare la quinta ammonizione con conseguente turno di squalifica.

Le suddette considerazioni erano state amichevolmente comunicate ai dirigenti del Vieste, dopo aver appreso la loro volontà di procedere con il preannuncio di reclamo. Tuttavia la dirigenza garganica ha messo in discussione, per la seconda volta, l’integrità morale e sportiva dell’Unione Calcio, non tornando sui suoi passi.

A conferma di ciò è arrivata l’ufficiosità del responso del Giudice Sportivo (il comunicato ufficiale sarà pubblicato nel pomeriggio di domani sul sito Figc Puglia, nda), che ha omologato il prezioso 2-3 guadagnato dagli azzurri sul campo del Vieste, suggellando il ritorno alla vittoria dopo 9 turni di astinenza, al cospetto di una compagine che, in quel momento, occupava la terza piazza della classifica.

Pur non gradendo l’atteggiamento adottato dal Vieste in tale occasione, l’Asd Unione Calcio Bisceglie ribadisce l’assoluta cordialità dei rapporti con il sodalizio garganico. Si coglie l’occasione per augurare allo stesso un sereno e fruttuoso prosieguo di stagione, a dimostrazione di quanto sportività, lealtà e rispetto degli avversari siano valori portanti della società biscegliese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Hellas Taranto, il presidente sbotta: “Non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica”

All’indomani della pesante sconfitta di Mesagne, il presidente dell’Hellas Taranto ha deciso di sfogarsi. Il presidente dei rossoblù ha affidato ad un comunicato ufficiale i propri pensieri sull’arbitraggio della gara di ieri. “Sin dall’inizio di questa stagione ho fatto di tutto per tenere un profilo basso rispetto alla gestione delle gare della Sporting Pro da parte della classe arbitrale, ma dopo l’ennesimo scempio perpetrato ai danni della mia squadra nel corso della gara di ieri a Mesagne non posso più tollerare ed accettare la pochezza di arbitri impreparati come il signore che ci ha diretto domenica. Sono cosciente che andrò incontro a rischio deferimento e quindi sono costretto ad assumermi le mie responsabilità per quanto vado a descrivere, ma anche domenica per colpe altrui il campionato della Sporting Pro è stato distrutto e vanificato. Qui non si parla del risultato negativo. Alla fine il Mesagne, degno avversario di una partita giocata con il cuore, avrebbe anche potuto vincere ugualmente, ma non si può caratterizzare una partita per un rigore inesistente assegnato ad un soffio dalla fine del primo tempo. Chi avrebbe presumibilmente subito il fallo da rigore assegnato dal direttore di gara non si è neanche accorto di averlo subito ed ha ripreso normalmente a giocare alla fine dell’azione incriminata. Per giunta a seguito della stessa decisione il nostro allenatore è stato allontanato per proteste. Stesso trattamento subito dal tecnico De Falco nell’altra gara diretta dallo stesso direttore a Gravina, nella famosa partita giocata senza illuminazione sufficiente. C’è premeditazione? I direttori di gara hanno una segreta lista di buoni e cattivi? Una gara che termina con un rigore inesistente e quattro espulsi è una gara gestita bene oppure è stata contrassegnata da una condotta inaccettabile del direttore di gara? Ormai le risposte a questi quesiti non mi interessano più perché sto pensando seriamente di ritirami dal calcio. Da questo calcio nel quale si buttano via tanti soldi, con cifre assolutamente importanti, a dispetto della definizione di sport dilettantistico, senza alcun rientro e per di più dopo averci sottratto anche l’opzione divertimento. Quello che ci aveva spinto a fare Calcio. Un sano divertimento.
Firmato: il presidente della ASD SPORTING PRO.”

Mesagne – H. Taranto 2-0‏

Torna a vincere il Mesagne, e lo fa nel modo più bello, in una delle partite più importanti del campionato. Sul sintetico del comunale “A. Guarini” l’avversario di turno è un Hellas Taranto forte del successo interno per 2-0 sul Molfetta e che, a 3 punti di distanza dai gialloblu, si gioca la possibilità della permanenza nella Premier League pugliese.

La concentrazione è alta, e il Mesagne va subito vicino al gol già al 6° minuto con Mummolo che costringe Maraglino alla deviazione. Sul tap-in Morleo calcia fuori.La reazione degli ospiti arriva al 22° con un tiro di Camassa che termina sul fondo. Al 43° invece è Greco ad impensierire la difesa tarantina, ma Maraglino manda in corner.Sul calcio d’angolo l’arbitro, il sig. Peres di Barletta, ravvisa un contatto in area di Sanna ai danni di Denisi. Il difensore rosso blu viene ammonito e il Mesagne ha la possibilità di andare a riposo in vantaggio. Dal dischetto si presenta Gianluca Greco che non sbaglia e porta la partita sull’1-0.Dalle proteste per il calcio di rigore viene espulso il tecnico dell’Hellas Taranto, Carmine De Falco.
Nella ripresa la partita si innervosisce. Il Mesagne comincia a chiudersi in difesa e gli ospiti pressano per cercare di riaprire la partita.Al 54° poi l’arbitro espelle in difensore mesagnese Gabriele Camisa per doppio giallo e poco dopo, al 67° manda sotto la doccia anche l’altro centrale difensivo mesagnese Hamadi Boualam, appena entrato in campo, per un fallo sulla fascia.L’Hellas allora prova a trovare il pareggio, ma è attento Muscato dietro. All’80 altro cartellino rosso, questa volta per un calciatore dell’Hellas Taranto (Beltrame), reo di aver colpito Serio con una gomitata.
Con in Taranto sbilanciato in avanti il Mesagne può colpire in contropiede e lo fa all’85° con Coccioli che parte sulla fascia, serve Marti che mette in mezzo per Morleo. Il numero 7 solo contro Maraglino non sbaglia e chiude la partita. Nonostante un arbitraggio che sicuramente ha penalizzato sia gli ospiti con quel rigore dubbio in favore del Mesagne, che i padroni di casa con 2 espulsioni molto generose, a fine partita grande gesto di sportività da parte del Presidente dell’ Hellas Taranto che, tra gli applausi di calciatori e dirigenti mesagnesi, fa i complimenti alla squadra avversaria per l’ottima partita disputata ,per la grinta e la passione che hanno permesso al Mesagne di aggiudicarsi la partita. Grazie a questa vittoria il Mesagne mette in tasca il quarto risultato utile nelle ultime 5 partite, e si porta fuori dalla zona play-out passando dalla 14a alla 12a posizione, mentre l’Hellas vede allontanarsi sempre di più la salvezza diretta. Domenica prossima il Mesagne se la vedrà con l’Atletico Mola (sconfitto 5-1 a Gravina) che è in nona posizione ma avanti solo 3 punti dai brindisini. Un occasione d’oro da non perdere per continuare il buon momento dei mesagnesi e per ottenere punti importantissimi in chiave salvezza.TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – HELLAS TARANTO 2-0
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Denisi, Angelè, Camisa, Morleo, Marti, Greco (Boualam), Mummolo (Coccioli), Del Prete Marco (Membola). A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Pascual. All. Ribezzi.
H. TARANTO: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna (Manzella), Camassa, Carlucci (Gjonaj), Cellamare, Ferraro (Collocola), Beltrame, De Tommaso, Zaccaria. A disp: Valentino, D’Arcante, Martino, Mazza. All. De Falco.
ARBITRO: Peres di Barletta
ASSISTENTI: Dilucia di Foggia e Bari di Bari.
AMMONITI: Camisa (M), Angelè(M), Sanna(HT), Serio (M), Manzella (HT), Zaccaria (HT).
ESPULSI: 45° De Falco (All. HT), 54° Camisa (M), 67° Boualam (M), 80° Beltrame (HT).
RETI: 45° rig. Greco (M), 85° Morleo (M)

ARTICOLO Matteo Tamburrino

Eccellenza, altra vittoria dilagante per la capolista Gravina

Demolito l’Atletico Mola per 5-1. Ottima prova corale della pattuglia gialloblu

GRAVINA – Nuovo roboante trionfo per l’FBC Gravina che dopo aver battuto a domicilio il Castellaneta nel turno precedente (0-4) si sbarazza con facilità anche del malcapitato Atletico Mola al “Vicino” con un rotondo 5-1. Grande prova di Albano con una tripletta, ma ottima performance di tutto il collettivo di Di Maio apparso in larghi tratti devastante soprattutto sulle fasce affidate allo sprinter Sisalli e al giovane Tragni, l’under altamurano che raccoglie sempre più consensi.

Il tecnico campano recupera Fiorentino a centrocampo affiancandolo a Mazzilli e Laboragine, confermando la difesa a tre con Palermo, Dibenedetto e Anaclerio a protezione di Cilumbriello, mentre in attacco è Ladogana per il malconcio Rana che supporta il bomber Albano.

Dopo una fase di studio durata una ventina di minuti, la formazione di casa prende il pallino del gioco e dà vita ad una prestazione perfetta dilagando nel punteggio e offrendo trame di gioco che hanno incantato il numeroso pubblico accorso allo stadio gravinese nonostante la giornata nuvolosa. Nel giro di due minuti l’Atletico (supportato da una trentina di supporter) capitola: è Albano che al 33’ e al 35’ si fa trovar pronto in area di rigore ben imbeccato da Sisalli che per due volte trafigge Sansonna.

Nella ripresa è sempre il Gravina a manovrare. Già al 3’ ancora capitan Albano mette a segno la terza marcatura di giornata (la quinta in due partite) raccogliendo la standing ovation del pubblico gravinese al momento dell’uscita dal campo poco dopo per Scaringella. Nonostante il 3-0 i locali spingono sempre con insistenza, relegando gli ospiti nella propria metà campo e costringendoli ad agire solo di rimessa. Al 10’ c’è anche gloria per Sisalli (4-0) che suggella col gol una prestazione da 9 in pagella. L’ultima rete per i murgiani porta la firma di Ladogana, salutata dal boato del pubblico di casa perché la prima messa a segno dall’attaccante monopolitano dopo il suo approdo a Gravina lo scorso dicembre. Per il Mola c’è gloria per il solo Capriati, entrato nella ripresa, che su corner al 30’ realizza il gol della bandiera per i biancoazzurri fissando il punteggio finale sul 5-1.

Con le concomitanti vittorie di Casarano, Altamura, Barletta e Vieste i distacchi in classifica rimangono invariati. Prossimo impegno per i gialloblù la delicata trasferta di Trani domenica 21 febbraio coi gravinesi chiamati ad affrontare in trasferta la sesta forza di campionato allenata dall’ex Zinfollino.

FBC GRAVINA – ATLETICO MOLA 5-1

Albano (33’, 35’, 48’), Sisalli (55’), Ladogana (64’), Capriati (75’)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Eccellenza, Atletico Vieste corsaro in terra d’Otranto‏

L’Atletico Vieste conquista il successo sul difficile campo di Otranto, dove il Gravina ha perso e il Casarano è riuscito a strappare solo un pari.

Il 2-1 finale premia i garganici, bravi a portare a casa il risultato giocando al meglio il secondo tempo: spietata in attacco e impeccabile in difesa, la squadra di Franco Cinque ha regolato i salentini riuscendo a contenere le offensive salentine portate da Villa, Villani, Corrias e Palma sempre pericolosi.

Mister Salvadore recuperava i quattro giocatori squalificati (Caroppo, Malerba, Palma e Simoes con quest’ultimo che partiva dalla panchina) mentre Cinque sopperiva alle assenze di Corso e Triggiani (appiedati dal giudice sportivo) schierando Kouame e Gallo. Primo tempo tutto ritmo e pressing ma senza occasioni da rete ad eccezione di una punizione di Villa alta di poco.

La ripresa iniziava con il tiro di Villani dal limite e il successivo tap-in di Corrias, entrambi ribattuti da Bua in giornata di grazia. La risposta viestana giungeva poco prima del quarto d’ora con Colella che su punizione inquadrava l’incrocio dei pali ma Caroppo gli negava la gioia del gol con un super intervento.

Al 26mo cambiava il risultato con Paolo Augelli che svettava più in alto di tutti e metteva nell’angolo lontano il pallone proveniente dalla bandierina alla sua sinistra.

Poco dopo la mezz’ora Pirotto (da poco subentrato a Corrias) dal limite sembrava aver ripristinato il pari ma il suo diagonale rasoterra veniva arpionato da super-Bua con un intervento decisivo quanto un gol. Due minuti dopo, al 34mo, Milella lanciava bene Rocco Augelli che in diagonale esaltava i riflessi di Caroppo.

Al 40mo Amadou  Sanè, da qualche minuto in campo per Gallo, subiva una gomitata sul volto da Montefusco, sanzionata con il rosso diretto dal signor Salvati di Sulmona. Dalla battuta del calcio di punizione arrivava la deviazione di testa dello stesso attaccante malese che valeva il 2-0 per il Vieste.

La tensione in campo saliva e ne pagava le conseguenze Malerba, anche lui punito col rosso diretto, per una manata sul volto ad un avversario durante un diverbio a metà campo. In precedenza Bua aveva salvato ancora una volta la sua porta deviando un tiro di Villani a conclusione di una bella incursione personale; sulla ribattuta Palma metteva in rete ma il gol veniva annullato per la posizione irregolare dello stesso attaccante. A pochi secondi dal triplice fischio arrivava il gol con cui i padroni di casa accorciavano il risultato, un calcio di rigore assegnato per fallo in area di Santoro (entrato per Sanè) su Villa; Bua parava anche il tiro dal dischetto di Villani ma nulla poteva su Villa che depositava in rete il pallone del definitivo 1-2.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso relativo al match di domenica scorsa con Bisceglie, il Vieste sale a quota 45,mantenendo il passo delle altre squadre di vertice, e tenendo a 7 punti la Vigor Trani Calcio, prima inseguitrici del gruppetto al momento in zona play-off; la squadra tranese domenica prossima ospiterà la capolista Gravina nel turno in cui spicca anche lo scontro diretto tra Barletta e Casarano: l’Atletico Vieste cercherà di superare in casa il difficile ostacolo Molfetta per sperare di approfittare dei risultati che giungeranno dagli altri due campi, compreso quello di Altamura dove sarà di scena proprio l’Otranto. I salentini, con la sconfitta odierna, si ritrovano assorbito nella zona calda dove ben 9 squadre stanno cercando di evitare la zona play-out, con due posti già apparentemente assegnati a Castellaneta e Taranto.

Sandro Siena


Otranto – Atletico Vieste 1-2

Otranto: Caroppo, Camorani, Montefusco, Damiani (29st Pirotto), De Benedetto, Malerba, Palma, Mariano, Villa, Villani, Corrias (29st Simoes). A disposizione Spinelli, Sepe, Agnello, Manneh, Sindaco. Allenatore Andrea Salvadore

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (49st Stoppiello), Chiarella, Gallo (24st Sanè, 41st Santoro), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Silvestri, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Pierpaolo Salvati della sezione di Sulmona, assistenti Michele Colavito e Marco Colaianni entrambi di Bari

Reti: 26st Augelli P. (AV), 40st Sanè (AV), 47st Villa (O)

Ammoniti: Villani, Montefusco, Mariano, Malerba, De Benedetto (O), Chiarella, Augelli R. (AV)

Espulsi Montefusco (O) al 39st e Malerba (O) al 48st

 

Unione Calcio, prezioso pari sul campo del Novoli

Al “Totò Cezzi” del comune salentino gli azzurri impattano per 1-1 al cospetto dei rossoblu. Ferrante dal dischetto risponde al vantaggio dei padroni di casa siglato da Pignataro. Nella seconda frazione i biscegliesi difendono il risultato in inferiorità numerica

Prezioso pareggio esterno per l’Unione Calcio, che al “Totò Cezzi” di Novoli impatta per 1-1 al cospetto della compagine rossoblu salentina.

Mister Bitetto lancia dal 1’ il biscegliese Mauro De Mango, classe ’98, assieme a Pontrelli ed Acquaviva.

Partenza rabbiosa dei padroni di casa, a secco di punti da due giornate, che sbloccano la contesa al 13’ grazie alla marcatura di Pignataro, abile a bruciare sul tempo la retroguardia azzurra, insaccando Lullo dalla corta distanza.

Passano 7’ ed Acquaviva viene fermato con le cattive maniere in area di rigore, il direttore di gara, Spina di Barletta, non ha dubbi e concede il penalty in favore degli azzurri. Dal dischetto Ferrante spiazza l’estremo Falcone, mettendo a segno il terzo centro stagionale in campionato.

Il match resta vivo e combattuto. Al 34’ Lorusso lancia con uno splendido filtrante Sarr che s’invola a rete ma perde il controllo della sfera nel momento decisivo, venendo chiuso in corner dal numero uno di casa. L’Unione Calcio cresce con il passare dei minuti ma al 43’ deve fronteggiare l’espulsione per doppia ammonizione di Pontrelli, preparandosi ad una ripresa in inferiorità numerica.

La prima azione del secondo tempo, tuttavia, è di marca azzurra. Al 4’ la combinazione su calcio piazzato tra Papagno e Lorusso porta il centrocampista barese al tiro, ma il suo destro al volo difetta di precisione. Alla lunga è il Novoli a prendere il controllo del match, provando a sfruttare la superiorità numerica. I biscegliesi, però, difendono con ordine e concentrazione, affidandosi a Ferrante e Sarr per provare a pungere in contropiede.

Stringendo i denti si giunge al 41’, quando Scarcella, su calcio piazzato, pesca in area Fasiello che svetta e si coordina in un’incornata, spedendo la sfera sulla parte alta della traversa.

Scampato il pericolo, gli azzurri si ergono a difesa del risultato nei minuti finali; nel quarto dei 5’ di recupero viene ristabilita la parità numerica per via dell’espulsione (doppio giallo, nda) del neoentrato Quarta.

Matura, così, l’ottavo pareggio stagionale dell’Unione Calcio, che sale a quota 32 punti in graduatoria. Domenica prossima, sul sintetico del “San Pio” di Bari-Enziteto, gli azzurri ospiteranno il Leverano, nono a pari punti con i biscegliesi e Molfetta Sportiva.

Novoli-Unione Calcio 1-1 (1-1 pt)

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia (26’ st De Vincentis), Marasco, Schiavone, Fasiello, Carlucci (10’ st Quarta), Cocciolo, Pignataro, Scarcella, Giorgetti. A disp: Negro, D’Aversa, Cifalinò, Greco, Perlangeli. All: Schipa.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, Anglani, Pontrelli, Acquaviva (32’ st Addario), Lorusso, Ferrante, Sarr (35’ st Ragno), De Mango. A disp: Delfino, La Rosa, Albrizio, Ieva, Cannone. All. Bitetto.

Arbitro: Spina (Barletta); assistenti: Talucci (Taranto), Scrima (Taranto).

Marcatori: 13’pt Pignataro, 20’ pt Ferrante (rig.)

Ammoniti: Lullo, A. Monopoli, Pontrelli, Lorusso, Ferrante, Iaia, Carlucci, Quarta.

Espulsi: 43’ pt Pontrelli (doppia ammonizione), 49’ st Quarta (doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Gravina straripante. Il mercato del Casarano da i suoi frutti. Ecco i promossi e i bocciati della venticinquesima giornata

Puntuali, come ogni lunedì, arrivano le nostre temute pagelle. Nella giornata di ieri, la numero venticinque, le big del campionato di Eccellenza hanno vinto tutte aumentando il solco tra se e le altre. Solco, forse invalicabile, quello che ha creato nuovamente il Vieste (vittorioso ad Otranto)  sul Trani (sconfitto a Casarano). In coda invece le ultime posizioni restano cristallizzate mentre nella parte finale dei playout alcune formazioni ruggiscono mentre altre tornano a soffrire.

PROMOSSI

GRAVINA – Il Gravina tra i promossi è scontato come il cacio sui maccheroni, come una foto sotto la Tour Eiffel a Parigi o come la statuetta del Big Ben se andate a Londra. Scontato si ma doveroso. Il collettivo allenato da Di Maio sfodera un altra prestazione top dando una lezione al Mola, sconfitto per 5-1. Quando Rana si riposa (per modo di dire) ci pensano gli altri a segnare. Da segnalare anche, tra le note positive, il primo gol di Ladogana in gialloblù.

CASARANO – Il carnevale è da poco finito ma in terra salentina pare continuare. Il mercato dicembrino ha consegnato al tecnico Toma degli attaccanti importanti per la categoria che stanno, spesso e volentieri, risolvendo le partite. In settimana è arrivato Raphael Carminati che ieri è andato a segno insieme all’altro carioca Jeda (in foto).

MESAGNE – Dopo tante belle partite (ma con pochi punti raccolti), la formazione brindisina allenata da mister Ribezzi torna a vincere e lo fa anche in maniera convincente. Il 2-0 contro l’Hellas Taranto è ottenuto in uno scontro diretto e molti dicono che vittorie del genere valgono doppio.

BOCCIATI

OTRANTO – Compleanno rovinato per mister Salvadore che perde in casa contro il Vieste. Classifica alla mano, una sconfitta che può anche stare ma andando a vedere la situazione si poteva sicuramente far meglio. Il Vieste non è la corazzata di inizio stagione ma approfitta di un Otranto in netta difficoltà. La classifica si fa sempre più brutta e urge una scossa per evitare guai nel finale di stagione.

ANTONIO GENCHI 

 

Altamura, nuovo innesto per la volata playoff. Preso….

L’A.S.D. Team Altamura comunica che nella giornata di oggi entra a far parte della rosa di Mr. Onofrio Fino il giovane classe ‘96 Donato Lenoci.
Il nuovo innesto della società biancorossa è un autentico colpo di mercato per la categoria, in quanto è uno dei prospetti più interessanti in circolazione, infatti il giovane centrocampista barese proviene dall’importante e prestigioso settore giovanile del Torino Calcio, florido vivaio della società granata in cui il ragazzo si è messo in luce, in passato ha indossato la maglia del Manfredonia in serie D. Lenoci sarà già a disposizione del tecnico Fino per la partita di domenica contro la Sudest Locorotondo, con il suo innesto aumenta la qualità di un pacchetto under già di primissima caratura a testimonianza della forte volontà della società di puntare su giovani talenti del territorio.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA 

Eccellenza, Gravina e Casarano giocano in casa. Barletta e Altamura fuori. Ecco il programma della venticinquesima giornata

14 febbraio: festa di San Valentino e degli innamorati. Quest’anno, la festa dell’amore coincide con il 25esimo turno del campionato di Eccellenza e siamo sicuri che tantissime coppie di tifosi festeggeranno il loro amore allo stadio, al fianco della loro squadra preferita.

Messi da parte fiori, cioccolatini e quant’altro, andiamo ad analizzare questo turno di campionato. Impegno casalingo per la battistrada Gravina: i murgiani ricevono il Mola di Castelletti che potrebbe, data la tranquillità in classifica, lasciar strada ai gialloblù che vorranno far propri i tre punti.

Spera, invece, in un ulteriore rallentamento della banda di Di Maio, il Casarano di Toma. I salentini, che in settimana hanno piazzato il colpo Carminati in attacco, ricevono il Trani al “Capozza”. I biancazzurri di Zinfollino sono in striscia positiva da ben dieci partite (cinque vittorie e cinque pareggi) e in Salento cerca ulteriori conferme per inseguire, e raggiungere, un posto nei playoff.

Impegno, da non sottovalutare, per l’Altamura di Onofrio Fino (in foto). I biancorossi murgiani sono ospiti a Locorotondo della Sudest, a caccia di punti salvezza. La banda di D’Ermilio, prima della sconfitta col Trani, veniva da un importante serie positiva che deve far suonare il campanello d’allarme a Del Core e compagni.

Pratica abbastanza agevole per il Barletta di Massimo Pizzulli. Gli adriatici sono ospiti della cenerentola Grottaglie e i tre punti sono d’obbligo per una formazione che culla, la seppur piccola, fiammella vittoria finale.

Classifiche diverse ma obiettivo vincere per entrambe nella gara di Otranto. La formazione di Andrea Salvadore riceve il Vieste in una gara che definire derby dell’adriatico è esagerato (i due paesi affacciano sullo stesso mare ma sono distanti circa 400 km. I foggiani, sono reduci dalla brutta sconfitta interna contro l’Unione Calcio che però potrebbe essere ribaltata dal Giudice Sportivo che non ha omologato il 3-2 sul campo. Di contro, i salentini devono ottenere in casa i punti salvezza necessari e una sconfitta sarebbe davvero pesante.

Dopo il blitz a Vieste (con risultato ancora da stabilire), l‘Unione Calcio di Francesco Bitetto scende a Novoli per affrontare la squadra di Schipa. Le due formazioni sono al momento fuori dalla bagarre playout anche se vale lo stesso discorso fatto per l’Otranto in precedenza: chi perde rischia nuovamente di scivolare all’indietro. Discorso campo? Alcuni giocatori dell’Unione sono reduci dall’annata scorsa in Promozione dove la squadra giocava sulla terra battuta del “De Liddo” e di conseguenza il non manto erboso del “Cezzi” non dovrebbe procurare particolari problemi.

Sfida ad alta tensione quella tra Mesagne ed Hellas Taranto. In terra brindisina va in scena una gara da dentro o fuori dal fortissimo odore di playout anticipato. Le compagini di Ribezzi e De Falco sono nelle retrovie e i tre punti in palio domenica sarebbero ossigeno puro per i rispettivi polmoni.

Chi vuole uscire, velocemente, dalla zona paludosa è il Bitonto di Pettinicchio. Il 3-0 al Leverano ha portato punti e si spera anche sicurezza nella squadra neroverde. L’avversario di turno non è dei più temibili ossia quel Molfetta che naviga nella tranquillità di centro-classifica.

Chiude il programma di giornata la sfida tra Leverano e Castellaneta. I bianconeri di Schito sono al momento fuori dai playout e proveranno a restarci. Castellaneta al penultimo posto con Lippolis chiamato a dare una scossa per cercare, nelle ultime giornate, di migliorare la disastrosa situazione di classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Casarano, nuovo colpo sudamericano per l’attacco. Arriva….

Non c’è due senza tre. Dopo gli arrivi, nel mercato dicembrino, dell’argentino Dirito e del brasiliano Jeda, l’attacco del Casarano parla sempre più sudamericano.

Attraverso il proprio profilo facebook, Raphael Carminati ha comunicato il suo ritorno al Casarano che è pronto ad accoglierlo per cercare di rimontare il Gravina capolista. Il puntero carioca ha scritto: “Ora è ufficiale domenica si gioca…dopo un periodo che non si è capito niente…sono andato a paterno non ho potuto giocare…ora torno a casarano !!!.Andiamo a vincere… forza !!! Grazie Signore per guidare la nostra vita! Grazie Gesú!!!”

Carminati, classe 1985 (compirà 31 anni a fine dicembre), porta con sè un grandissimo bagaglio di esperienza avendo vestito le maglie prestigiose di Andria, Manfredonia, Tricase e San Severo.

ANTONIO GENCHI 

Unione, mister Bitetto: “Successo fondamentale a Vieste, avanti così”

Il tecnico azzurro commenta il colpaccio nella sfida contro la compagine garganica. “Netti progressi sotto il profilo tattico – dice – . Abbiamo ritrovato la vittoria, ora spero nella svolta decisiva a livello caratteriale”

Il blitz di Vieste ha interrotto il digiuno di vittorie dell’Unione Calcio, consentendo agli azzurri di guadagnare due punti sulla zona rossa della graduatoria (+3 dal Bitonto, quintultimo). Alla prima affermazione sulla panchina della squadra biscegliese, il tecnico Francesco Bitetto rimarca l’importanza del successo in terra garganica, sottolineando i progressi mostrati dalla sua squadra al cospetto di un’avversaria di assoluto valore.

“Abbiamo affrontato un avversario ostico e che merita assolutamente di essere ai vertici della graduatoria, risolvendo a nostro favore una gara difficile – spiega Bitetto – . Ciò che mi soddisfa maggiormente sono i progressi mostrati dai ragazzi, soprattutto in fase di non possesso palla. Concediamo pochi spazi, rischiando in maniera nettamente inferiore rispetto alle prime gare della mia gestione. Spero che questo successo serva a sbloccare definitivamente i ragazzi affinché trovino il coraggio per osare in gara”.

La svolta del match è avvenuta dopo il gol del pari siglato da Ferrante nel cuore della ripresa. “Paradossalmente il Vieste ha mostrato tutte le sue potenzialità in nove uomini (espulsi Corso allo scadere del primo tempo e Triggiani ad inizio ripresa, nda), continuando a manovrare con decisione. L’1-1 di Ferrante è stato frutto di un’azione corale, gol che ci ha incoraggiati anche nel fronteggiare l’espulsione di Di Pinto. La squadra ha continuato a giocare per vincere, vedendo ripagati i suoi sforzi”.

Decisiva è stata la doppietta di Moustapha Sarr, schierato da Bitetto nell’undici iniziale. “L’ho visto in buona forma negli ultimi dieci giorni. Contro il Bitonto, nello scampolo di gara da lui disputato, ha mostrato buone giocate. Possiede coraggio ed ottime potenzialità, si assume le giuste responsabilità e spero che, assieme a lui, cresca l’intera squadra sotto questo punto di vista”.

Domenica prossima gli azzurri dovranno affrontare la seconda trasferta consecutiva su un campo altrettanto difficile quale il “Totò Cezzi” di Novoli (terra battuta, nda). “Oltre al lavoro tattico –

conclude Bitetto – curerò ancora l’aspetto mentale della squadra. Sarà importante trovare un approccio deciso alla gara, cancellando del tutto l’insicurezza accumulata in questo periodo”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, ecco il focus salvezza: Grottaglie rischia grosso. Battaglia per raggiungere la permanenza in categoria per le altre

Il campionato di Eccellenza entra nella sua fase clou. Con dieci partite al termine della stagione regolare, l’attenzione di addetti ai lavori e non è focalizzata sulla vittoria finale, sulla zona playoff e sulla bagarre salvezza.

Se, per i primi due obiettivi, la griglia di squadra è ben delineata (Gravina, Casarano, Altamura, Barletta, Vieste e Trani se la giocano sino alla fine), per evitare l’umiliante retrocessione in Promozione la situazione non è cosi nitida con ben 12 formazioni impegnate a salvare la categoria.

Regolamento alla mano, l’ultima retrocede direttamente mentre le altre quattro peggio classificate, si giocheranno i playout che consentirà a due formazioni di salvarsi mentre alle altre due di raggiungere l’ultima e retrocedere.

Dando un occhiata alla classifica, si nota come l’ultima posizione sia, ormai, ad appannaggio del Grottaglie (13 punti): la formazione tarantina rischia di fare un doppio salto all’indietro (ricordiamo la retrocessione dalla Serie D dello scorso anno). Gli uomini di Passariello sono ultimi dall’inizio del campionato ed è difficile pensare ad un colpo di coda nel finale. La distanza dalla zona playout è di sei punti e tra due domeniche ci sarà, forse, l’ultima occasione di riprendere un treno in corsa: i biancazzurri saranno ospiti in un infuocato derby a Castellaneta e si giocano le ultime misere chance di raggiungere almeno gli spareggi.

Parlavamo del Castellaneta (19 punti): i biancorossi di Lippolis non navigano sicuramente in ottime acque, nonostante bisogna dirlo, un mercato molto attivo anche per il parco under. La squadra tarantina nelle prossime due gare affronta Leverano e, come detto, Grottaglie e molto del destino di Cecere e compagni si deciderà in queste due delicate sfide.

Cinque punti sopra, ritroviamo l’Hellas Taranto (24 punti): i tarantini di De Falco in campionato hanno deluso le aspettative di inizio stagione. La squadra rossoblù ha una rosa anche importante (De Tommaso su tutti) ma non è mai riuscita ad ingranare la marcia giusta. Marcia che, invece, è stata decisiva nel percorso della Coppa Italia con la finale persa col Gravina ma che ha consegnato applausi e complimenti alla truppa della città dei due mari (purtroppo con applausi e complimenti non ci si salva).

Una formazione che, a nostro dire, rischia è il Mesagne (27 punti): la formazione brindisina allenata da Ribezzi, nell’ultima uscita, ha perso 1-0 a Barletta fallendo nel finale un calcio di rigore. I gialloblù nelle ultime apparizioni hanno fermato il Trani, hanno vinto col Castellaneta, pareggiato a Grottaglie e infine perso, come dicevamo, col Barletta. La speranza dei tifosi è che la squadra negli scontri diretti si possa costruire la salvezza senza passare dai playout e domenica a Mesagne arriva l’Hellas Taranto per una gara bollente.

A quota 28 punti veleggia il Bitonto: i neroverdi sembrava in apnea qualche settimana fa con una classifica che settimana dopo settimana si faceva sempre più preoccupante. La vittoria preziosa e rotonda contro il Leverano ha ridato fiducia alla truppa di Pettinicchio. L’attacco bitontino potrebbe garantire quei gol necessari a raggiungere salvezza anche perchè gente come Manzari e Tedesco le concorrenti non possono permetterseli.

Col Bitonto si chiude la zona playout. Appena fuori ci sono Sudest e Leverano (29 punti): i baresi hanno rilanciato le proprie fiches sulla roulette della salvezza mentre i salentini (una matricola quest’anno) sono usciti fuori dopo un periodo deludente. Tra le due compagini è più tranquillizzante la situazione della Sudest: il tecnico D’Ermilio è una garanzia in questa categoria e anche l’organico ci appare più solido e completo. Lancia spezzata a favore del Leverano? I gol di Gennari.

Cifra rotonda (30) per l’Otranto di Salvadore (in foto). I salentini si stanno assestando dopo un periodo difficile con risultati altalenanti. La squadra è molto giovane e potrebbe non avere quella malizia e quell’esperienza necessari per ottenere un traguardo molto ambito come la salvezza. Gli adriatici, comunque, in casa giocano molto bene e potrebbero costruire li la propria roccaforte.

Fatto 30, fatto 31. Un punticino sopra l’Otranto ritroviamo Molfetta e Unione Calcio Bisceglie. Le due squadre sembrano gemelle: la distanza in chilometri è poca roba, stessi punti, stessi gol segnati e stesse reti subite (25 fatti e 32 subiti). Il margine sulla zona bollente per le compagini del presidente-allenatore Lanza e di Bitetto è di tre punti con diverse compagini alle spalle. La qualità alle due squadre non manca e dovrebbero salvarsi tranquillamente.

Chiudiamo questa nostra immersione con Novoli e Mola a quota 33: i salentini di Schipa hanno fatto del “Cezzi” un terreno molto difficile da espugnare (per chi soprattutto non è abituato a giocare sulla terra battuta) ed inoltre possono contare su un attacco vivace (34 reti siglate) con il solito Sasà Scarcella e Giorgetti a guidare la squadra. Discorso diverso per il Mola: i ragazzi di Castelletti hanno smobilitato gran parte della squadra a dicembre con diversi nomi (vedi Del Core, Spadavecchia e Curci) che sono andati via. Chi è rimasto ha lottato contro lo scetticismo di molti (non lo nascondiamo, anche il nostro) ma tanto di cappello al tecnico per aver mantenuto la squadra sempre fuori dalla zona salvezza.

ANTONIO GENCHI 

 

 

 

Castellaneta, Walter Lippolis: “Siamo più uniti che mai”

Quattro sconfitte consecutive per il giovane Castellaneta, che nonostante ciò resta penultimo ed in corsa per acciuffare lo spareggio play out. Dopo un silenzio stampa di circa tre settimane torna a parlare, a Blunote, il tecnico Walter Lippolis, che attacca con il fare il punto sulla situazione: “Ci tengo a sottolineare che prima dell’inizio del campionato ho accettato con grande voglia di guidare il Castellaneta, pur conoscendone le difficoltà. La società non mi ha chiesto di c’entrare un obiettivo preciso, ma di lavorare con tranquillità cercando di ottenere un nuovo “miracolo”, una nuova impresa. Non mi hanno mai messo in discussione. Qui ovviamente sono tutti dispiaciuti per il quarto ko di fila: c’è anche da dire che due di queste sconfitte sono arrivate con le corazzate Casarano e Gravina. Non ho mai messo in discussione i ragazzi, mai detto che erano o sono scarsi: anzi, nonostante l’inesperienza e le difficoltà del girone si stanno destreggiando ottimamente. Il nuovo ds Piarulli, quando è arrivato, è stato informato del budget limitato, ma ha lavorato ugualmente portando validi giovani: puntare sui “ragazzini” è la nostra mentalità. A dicembre tutte si sono rafforzate: Leverano, Otranto, Mesagne e l’Hellas che aveva già una gran rosa. Si stanno distaccando da noi, ma continueremo a lavorare serenamente mettendoci il massimo impegno: ho tanti stimoli. Per quanto riguarda la tifoseria, è rammaricata per questi risulati, però non ha manifestato con critiche o offese. Chi ama il Castellaneta sa quante sono le difficoltà. Poi ci sono e ci saranno sempre, quei quattro-cinque “sostenitori” che hanno da ridire anche quando le cose vanno bene: mi lasciano indifferente”.

LE GARE: “Con il Mesagne è stata una brutta partita da tutte e due le parti anche per via del vento: i nostri avversari cercarono di più il risultato. Con la Sudest nel primo tempo ce la giocammo, prendendo gol da un cross errato e poi nella ripresa su due contropiedi. Squadra comunque, molto attrezzata con calciatori validissimi. Il resto è storia recente…”.

LA CLASSIFICA: “Non la guardiamo: ci sono 30 punti a disposizione. Lotteremo fino alla fine, momento in cui si tireranno le somme”.

SCONTRI DIRETTI: “Ci sono ancora degli scontri diretti e godremo di due turni consecutivi in casa con Grottaglie e Trani. Non possiamo più guardare in faccia a nessuno”.

UNIONE: “Dopo il ko con il Casarano ci siamo guardati in faccia riporomettendoci che ci saremmo sempre giocati le gare. Di conseguenza con il Gravina, ci abbiamo messo tutto noi stessi. Siamo uniti e non molleremo”.

LA SETTIMANA: “Rientrerà Greco e proveremo a recuperare Carbone. Ci alleneremo intensamente e seriamente per affrontare il Leverano”.

www.blunote.it

ESCLUSIVA – Barletta, Dicandia: “Parare un rigore? Stessa gioia di un attaccante quando segna. Playoff obiettivo stagionale e su domenica…”

Minuti finali di Barletta-Mesagne: i biancorossi di Pizzulli vincono 1-0, il Mesagne attacca e il capitano barlettano Rizzi stende in area Mummolo. Rigore per i brindisini: si presenta Pascual che tira ma uno strepitoso Saverio Dicandia ipnotizza lo spagnolo e respinge il pallone calciato sulla sua destra.

In poche righe, abbiamo voluto raccontare uno degli episodi clou della vittoria del Barletta contro il Mesagne di domenica. Una vittoria sofferta, che consente agli adriatici di restare a pieno titolo nella zona playoff. Protagonista assoluto della gara e, specialmente, degli ultimi minuti, è stato Saverio Dicandia, classe 1987, barlettano doc professione portiere. Dicandia è tornato a difendere i pali del Barletta, complice la squalifica al giovane portiere senegalese Diouf che era stato espulso nella gara di Gravina. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo voluto sentire proprio il portiere biancorosso per capire il momento suo e della squadra con un occhio, anche, alla gara contro il Grottaglie.

Saverio Dicandia, nella scorsa giornata abbiamo esaltato il tuo collega Cilumbriello del Gravina per il partitone che ha fatto proprio contro di voi dopo che era stato fuori per diverso tempo. Ti chiedo: quanto è stata dura restar fuori a favore di Diouf?

Purtroppo questa regola degli under penalizza molto il nostro ruolo e fa si che i portieri senior si siedono per schierare l under in porta. Stare in panca è durissimo anche perchè nel mio caso rientravo dopo 1 mese e mezzo e per il portiere non è facile ritrovare il ritmo gara.

Ieri sei stato grande protagonista col rigore parato verso la fine. Cosa hai provato in quel momento?

Parare un rigore credo sia la stessa gioia che ha un attaccante quando segna, poi a maggior ragione che ho blindato il buon lavoro svolto dai miei compagni.

Il Barletta sta facendo un signor campionato. La zona playoff ormai è in tasca ma ti chiedo: c’è una possibilità, secondo te, di poter riprendere il Gravina in testa?

Come ho sempre detto i sogni sono sempre li custoditi nel cassetto quindi uno sguardo al Gravina bisogna darlo sempre. Però ci sono i playoff come obiettivo stagionale che puo comunque aprirci le porte della serie D.

Chiusura doverosa pensando al match di domenica prossima a Grottaglie: come si prepara in settimana una partita come quella contro l’ultima in classifica col rischio di sottovalutare l’impegno?

Domenica ci aspetta una delle partite più difficili. Guardare la classifica sicuramente è l errore piu grosso che si possa fare questa settimana, però non mi nascondo per stare attaccati a Casarano e Altamura dobbiamo portare a casa i 3 punti.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

CASTELLANETA – FBC GRAVINA 0-4‏

CASTELLANETA – Prestazione esaltante della capolista Gravina che fa un sol boccone dei biancorossi di mister Lippolis imponendosi al De Bellis per 4-0. Troppo ampio il divario tra le due squadre con gli ospiti sempre a condurre il pallino del gioco senza mai soffrire nulla in difesa. E il passivo avrebbe potuto essere ancor più ampio se il portiere Cofano non avesse compiuto vari interventi prodigiosi o la terna arbitrale fischiato oltre dieci fuorigioco ai gravinesi, alcuni dei quali apparsi inesistenti.

Di Maio risparmia Fiorentino a centrocampo, ponendo in mezzo al campo Mazzilli con Laboragine e Silvestri, schierando sulle fasce Sisalli e il giovane Tragni, quest’ultimo autore di ottima prova. Confermato il pacchetto arretrato (Cilumbriello dietro la difesa a tre composta da Palermo-Dibenedetto-Anaclerio) e quello avanzato, rappresentato dalla coppia Rana-Albano.

È proprio quest’ultimo, dopo già una ghiotta occasione fallita da Rana al 1′, che sblocca il punteggio al 3′ spingendo in rete una corta respinta su colpo di testa di Anaclerio. I gravinesi spingono con forza senza grandi difficoltà e già nel primo parziale potrebbero chiudere la gara. Altre ottime occasioni capitano su piedi di Mazzilli e soprattutto Rana, il cui pallonetto al 34′ dal limite dell’area viene salvato sulla linea di porta da Lorusso. Dopo un timido tentativo di Buttiglione su punizione (Cilumbriello para senza alcun problema), allo scadere Anaclerio (sempre pericoloso sui corner) realizza di testa ma il sig. Nicolini di Brescia annulla per sospetto fuorigioco.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Nello spazio di cinque minuti prima Albano di testa su assist di Sisalli (13′) poi Rana ben servito da Tragni (18′) chiudono i conti. Di Maio decide di far rifiatare allora i due marcatori e il giovane Mazzilli gettando nella mischia Costantiello, Ladogana e Scaringella. È quest’ultimo che firma il 4-0 finale al 34′ proprio su un servizio magistrale di Ladogana.

Dopo il ritorno alla vittoria, l’FBC Gravina sale a quota 52 tallonata dai ‘soliti’ Casarano (-5), Altamura (-7) e Barletta (-8) tutte vincenti col minimo scarto; cade il solo Vieste (-10), fermato in casa dall’Unione Bisceglie e ormai nel mirino di un lanciatissimo Trani.

Domenica 14 febbraio i gravinesi proveranno a incamerare altri tre punti, ospitando tra le mura amiche l’Atletico Mola.

CASTELLANETA-FBC GRAVINA 0-4
Albano (3′ pt e 13′ st), Rana (18′ st), Scaringella (34′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

L’Unione Calcio torna alla vittoria, Ferrante e Sarr decidono la sfida di Vieste

Al “Riccardo Spina” del comune garganico gli azzurri s’impongono per 3-2 al termine di una sfida dalle mille emozioni. Il Vieste sblocca su rigore in apertura di seconda frazione, prima del pari di Ferrante e la decisiva doppietta di Sarr. Al 95’ Colella sigla il definitivo 2-3. Espulsi i padroni di casa Corso e Triggiani, rosso anche per Di Pinto

L’Unione Calcio torna a vincere, incamerando l’ottavo successo stagionale sul campo del lanciato Atletico Vieste, terzo in classifica. Un 2-3 scoppiettante, interamente maturato nella seconda frazione.

Mister Bitetto schiera nell’undici iniziale Sarr a supporto di Ferrante e Di Pinto, rilanciando a centrocampo sugli esterni Addario e Cannone.

La gara fatica a decollare e, dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa rompono gli indugi al 15’ con il colpo di testa fuori misura di Paolo Augelli. Dopo una manciata di secondi ci prova Colella con un sinistro dal limite, abbondantemente a lato. I biscegliesi manovrano con ordine e si affidano alla corsa di Sarr per provare a scardinare la retroguardia garganica. Allo scadere Ferrante serve Di Pinto che controlla con il petto e si coordina per la girata a rete, senza fortuna. Prima dell’intervallo il Vieste perde per espulsione Corso a cui il direttore di gara, Daddato di Barletta, commina un rosso diretto.

La ripresa si apre con un insidioso tiro-cross di Quercia mentre al 6’ il direttore di gara ravvede un fallo di Papagno in area, decretando il rigore in favore dei padroni di casa, trasformato da Rocco Augelli. Passa 1’ ed i garganici restano in 9 a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Triggiani (contrasto di gioco, nda). Mister Bitetto cambia le carte in tavola, chiamando in causa De Mango e Pontrelli (ex Vigor Trani, all’esordio in maglia azzurra), che subentrano rispettivamente a Cannone e Papagno.

I padroni di casa, tuttavia, non si perdono d’animo ed al 22’ sfiorano il raddoppio con Milella, abile ad arrivare al tiro nel cuore dell’area, trovando la pronta risposta di Lullo.

Passano 5’ e gli azzurri pareggiano i conti grazie al colpo di testa vincente di Ferrante, servito dalla sinistra da Quercia ( secondo centro in campionato per l’attaccante azzurro, nda).

La sfida si fa tesa ed al 36’ ne fa le spese Di Pinto, espulso su segnalazione dell’assistente per un presunto (ma alquanto inverosimile) gesto antisportivo ai danni di Camasta.

La svolta del match, però, porta la firma di Moustapha Sarr che al 44’ ribalta la situazione trovando il primo sigillo con la maglia dell’Unione Calcio con un destro dal limite (sporcato da una deviazione, nda) che non lascia scampo a Bua. Lo stesso jolly senegalese pone una consistente ipoteca sul match al 47’, finalizzando una sua personale ripartenza con un potente destro, doppietta che vale l’1-3 per gli azzurri.

La gara, però, riserva sorprese sino alla fine ed al 50’ Colella sigla il definitivo 2-3 con un magistrale calcio di punizione dal limite, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali.

Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 31 punti, portandosi al nono posto della graduatoria. I biscegliesi torneranno al lavoro martedì per preparare la sfida sul difficile campo del Novoli.

Atletico Vieste-Unione Calcio 2-3 (0-0 pt)

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Caruso, Milella (45’ st Stoppiello), Sollitto, Camasta, R. Augelli, Chiarella (31’ st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disp: Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno (21’ st Pontrelli), A. Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (39’ st Albrizio), Cannone (12’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. All. Bitetto.

Arbitro: Daddato (Barletta); assistenti: Fiore (Barletta), Casalino (Bari).

Marcatori: 6’ st R. Augelli (rig.), 27’ st Ferrante, 44’ st e 47’ st Sarr, 50’ st Colella.

Ammoniti: Lorusso, Cannone, Di Pinto, Pontrelli, Milella, Bua, Triggiani.

Espulsi: 46’ pt Corso, 7’ st Triggiani (doppia ammonizione), 36’ st Di Pinto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Bisceglie espugna Vieste in rimonta‏

Al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie torna al successo dopo 9 gare senza vittorie (5 sconfitte e 4 pareggi); lo fa a scapito dell’Atletico Vieste che ha sperperato il gol del vantaggio dovendo giocare gran parte della ripresa senza due giocatori espulsi.

La sconfitta per 3-2, per come si è maturata, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che hanno recriminato per la mancata assegnazione di 3 calci di rigore, non ritenuti tali dal sig. Daddato di Barletta.

Tanto pressing ma poche azioni nel primo tempo, i cui unici sussulti giungevano a metà frazione: al 22mo Lorusso calciava una punizione scodellando in area per la testa di Addario il cui pallonetto scavalcava Bua in uscita, ma anche la traversa. Sei minuti più tardi Colella, da centrocampo, metteva Rocco Augelli al cospetto del portiere Lullo, ma la conclusione del capitano viestano veniva salvata dal corpo di Papagno, arrivato a difendere la propria porta nell’attimo giusto. Sempre Rocco Augelli finiva a terra in area dopo un contatto con un avversario ma per il sig. Daddato non c’era né rigore e nemmeno simulazione, ma solo il fallo di mano del giocatore di casa che, una volta a terra, toccava il pallone col braccio.

Negli ultimi secondi del primo tempo arrivava la prima svolta della gara: l’arbitro mostrava il rosso a Corso, reo di aver detto qualcosa di offensivo dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione per un intervento in gioco pericoloso di un difensore ospite.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atletico Vieste sbloccava il risultato su rigore al sesto del secondo tempo grazie al solito Rocco Augelli (alla decima segnatura stagionale), atterrato da Anglani; dal dischetto il capitano spiazzava Lullo.

Ma la gioia dei padroni di casa restava strozzata in gola dopo appena un minuto quando Triggiani (già ammonito) commetteva un inutile fallo a centrocampo, costringendo il direttore di gara a mostrargli entrambi i cartellini, prima il secondo giallo e poi il rosso. Nonostante la doppia inferiorità numerica, il Vieste andava vicino al raddoppio con Milella che sbrogliava una mischia con un tiro a colpo sicuro da dentro l’area, deviato in angolo da un ottimo riflesso con le gambe di Lullo.

Milella era il protagonista del secondo fallo in area ignorato dal direttore di gara: su un lancio dalle retrovie riusciva a superare tutti gli avversari e a trovarsi davanti al portiere, ma al momento di calciare in porta veniva ostacolato alle spalle finendo a terra nel cuore dell’area avversaria. Rigore? No. Simulazione? Nemmeno.

Al 27mo il Bisceglie perveniva al pari con Ferrante che riceveva in area un cross da sinistra di Quercia e batteva Bua con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi, ancora proteste viestane per un tocco di mano di un ospite in area biscegliese, non visto dalla terna arbitrale.

Si scaldavano gli animi e a pagarne le conseguenze era Amedeo Di Pinto che veniva espulso per una manata al volto di Camasta a palla lontana. Il pari non stava bene a nessuna delle due squadre ma, ironia della sorte, l’arrembaggio viestano premiava gli ospiti, bravi a punire in contropiede per due volte con il velocissimo Sarr, al 44mo e al 46mo della ripresa: sul primo gol era fondamentale la deviazione di un difensore viestano che faceva cambiare la traiettoria al pallone ingannando Bua; sul secondo, invece, il senegalese superava il portiere viestano con una gran botta dal limite che si infilava sotto l’incrocio dei pali più vicino.

La gara terminava con la magia di Colella che fissava il punteggio sul 2-3 calciando sotto il sette più lontano una punizione da 25 metri.

Quella odierna è la seconda sconfitta casalinga stagionale per gli uomini di Franco Cinque, giunta 9 partite dopo lo 0-1 inflitto dalla Vigor Trani, proprio la squadra che segue di 4 punti i garganici alla ricerca dell’accesso nella zona play-off. Per il Bisceglie il successo esterno rappresenta una boccata d’ossigeno per cercare di distanziare la zona retrocessione, ora lontana 3 punti. Domenica prossima le due squadre saranno impegnate entrambe in terra salentina, l’Atletico Vieste ad Otranto e l’Unione Calcio a Novoli.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Unione Calcio Bisceglie 2-3

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (45st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (31st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Unione Calcio Bisceglie: Lulli, Quercia, Papagno (21st Pontrelli), Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (38st Albrizio), Cannone (11st De Mango), Di Pinto. A disposizione Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. Allenaore Francesco Bitetto

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Gaetano Fiore di Barletta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 6st Augelli R. rig. (AV), 27st Ferrante (UCB), 44st e 46st Sarr (UCB), 50st Colella (AV)

Ammoniti: Milella, Bua (AV), Lorusso, Cannone, De Mango (UCB)

Espulsi: 45pt Corso (AV) per aver pronunciato una frase nei confronti del direttore; 7st Triggiani (AV) per doppia ammonizione; 34st Di Pinto (UCB) per comportamento antisportivo

 

HELLAS TARANTO-MOLFETTA 2-0

Finalmente l’Hellas. La squadra del patron Occhinegro interpreta la gara da squadra cosciente delle difficoltà di classifica e porta a casa una vittoria di gran peso. E’ Zaccaria l’uomo del vento, quello che con due palle, che fanno tre in due gare, con il rigore segnato ad Otranto, firma la giornata pro-Hellas, segnata sì dal forte vento ma anche dalla temerarietà degli uomini in rossoblù. Già al 6’ il ragazzo di Maruggio, non disdegna di spingere la palla che gli cede generosamente De Tommaso che preferisce non rischiare e sfruttare la migliore posizione del compagno di reparto. Al 31’ lo stesso Zaccaria non ha bisogno di partner per inventarsi il pallonetto che sfrutta a suo favore il forte vento, beffando Petruzzelli. Per il resto del primo tempo è una serie infinita di tiri più o meno probabili in cerca della traiettoria beffarda, ma il solo De Tommaso al 35’ riuscirà a centrare lo specchio della porta, trovando pronti i guantoni dell’estremo ospite. Il secondo tempo vede un Molfetta sornione che forte dei suoi 31 punti in classifica cerca con serenità e lucidità i gol del pareggio, senza riuscirvi. Al 17’ Sanna si incunea nella rete difensiva ospite ma ancora Petruzzelli trova la manata giusta per non subire altri danni. Al 31’ Stefanini tira debolmente sull’assist di Vitale. Le ultime preoccupazioni sono per il baby Tropiano che colpito da un lieve malore è costretto all’intervento dell’ambulanza. Nulla di grave, per fortuna. Stabilito questo ci può dedicare a festeggiare la vittoria che mancava da tempo.

Reti: pt 6’, 31’ Zaccaria.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): Maraglino; Leggieri, Camassa, Visconti, Sanarica; Ferraro, D’Arcante, Sanna (20’st Manzella); De Tommaso (44’st Mazza); Beltrame, Zaccaria (27’st Gjonaj).
N.e.: Valentino, Carlucci, Cellamare, Martino.
All. De Falco.

MOLFETTA (4-4-2): Petruzzelli; Giancaspro, Lorusso, Amoruso, Tropiano (36’st Tedesco); Stefanini (44’st Cubaj), Camporeale, Dentamaro, Grimaldi; Fieroni (43’st Fasano), Vitale.
N.e.: Soares, Fumai, Tesoro, Papagni, Tedesco, Cubaj, Fasano.
All. Iennaco.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Assistenti Fedele e Capilungo di Lecce.

NOTE:
Ammoniti: D’Arcante, Visconti HT; Tropiano, Vitale, Stefanini, Camporeale MO.
Calci d’angolo: 3-1.
Recupero: pt 1’, st 6’

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Eccellenza, un super Albano rilancia il Gravina. Casarano, Altamura e Barletta soffrono ma tengono il passo. Ecco i risultati della ventiquattresima giornata

“Golia batte Davide”. In questa ventiquattresima giornata di Eccellenza pugliese, nessuna sorpresa tra i risultati con le grandi di questo campionato che archiviano ulteriori tre punti per le rispettive classifiche. Nella giornata odierna da segnalare sei vittorie casalinghe, due blitz esterni, nessun pareggio con ventidue reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, o meglio, esonda il Gravina di Gennaro Di Maio. I murgiani erano al “De Bellis”, stadio che ha visto qualche settimana fa la vittoria dei gialloblù in Coppa Italia. L’aria tarantina pare far bene agli attaccanti gravinesi che si scatenano contro il malcapitato Castellaneta. I biancorossi di Lippolis vengono travolti 4-0 da una doppietta di Albano (a segno anche nella finalissima contro l’Hellas Taranto e in foto) e dai gol del solito Gigi Rana e del giovane Scaringella. Vittoria preziosa per continuare la marcia in testa e per cancellare un periodo non proprio brillantissimo.

Vince, col minimo sforzo, il Casarano di Antonio Toma: i rossoblù espugnano 1-0 il “D’Amuri” di Grottaglie grazie alla rete messa a segno da Casalino in apertura di gara. Vittoria, che sembrerà anche stentata, ma che permette ai salentini di rimanere in scia della battistrada Gravina.

Un gradino più sotto compie il proprio dovere, ossia vincere, l’Altamura. I biancorossi, allenati da Onofrio Fino, archiviano la pratica Novoli per 1-0. Al “D’Angelo” è l’ex Sudest, Visconti, a segnare il gol partita nella ripresa e a consegnare i tre punti alla formazione murgiana.

Successo, col medesimo risultato, per il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati a Canosa contro il Mesagne di Ribezzi ed è un gol di Nico Loiodice a consentire agli adriatici di vincere questa gara per 1-0. Tre punti importantissimi per la truppa barlettana che prosegue la sua marcia verso un posto ai playoff mentre inguaia ulteriormente i brindisini che ora sono in piena zona playout.

Perde, e anche malamente, il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” subisce una brutta sconfitta ad opera dell’Unione Calcio Bisceglie. I biancazzurri espugnano il campo garganico per 3-2 e regalano la prima vittoria al tecnico Bitetto. Partita con tantissime emozioni ed episodi: vantaggio locale con un rigore trasformato da Augelli prima del pari biscegliese di Ferrante. Nel finale succede di tutto: i padroni di casa restano, addirittura, in 9 (espulsi Corso e Triggiani) e si scatena Sarr dell’Unione con una doppietta. Nei minuti di recupero arriva il 2-3 del Vieste ad opera di Colella ma la sostanza cambia poco.

Approfitta dello scivolone del Vieste, la Vigor Trani che, sul neutro di Ruvo, regola 2-0 la Sudest. I biancazzurri di Zinfollino vanno a segno nella ripresa con Fumai e Infimo e colgono tre punti fondamentali (i tranesi sono ora a -4 dalla zona playoff, un risultato assolutamente impensabile qualche domenica fa).

Tanto rotonda quanto importante la vittoria del Bitonto. I neroverdi, in difficoltà nelle ultime uscite, stendono al “Città degli Ulivi” il Leverano per 3-0. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, la ripresa riserva le tre reti ai baresi con un rigore di De Santis, Manzari ed infine Tedesco che regalano una bella vittoria a mister Pettinicchio. Con la vittoria odierna, i bitontini rilanciano prepotentemente le proprie fishes sul tavolo della salvezza mentre i salentini di Schito vengono, nuovamente, risucchiati nella bagarre playout.

Vittoria sofferta per il Mola che ottiene i tre punti vincendo 2-1 con l’Otranto: al “Caduti di Superga”, i ragazzi di Castelletti vanno in vantaggio con Fraschini (gol dell’ex per lui che ha vissuto la prima parte di stagione proprio con l’Otranto), pari salentino con Villa prima del gol partita di Pazienza ad una manciata di minuti dal fischio finale. La vittoria rende ancora più tranquilli i baresi mentre è una battuta d’arresto non troppo tragica per i ragazzi di Salvadore che devono costruire la propria salvezza tra le mura amiche.

Vittoria che sa di boccata di ossigeno per l’Hellas Taranto che stende in casa il Molfetta 2-0. Dopo tanti complimenti, la formazione tarantina ottiene anche i punti salvezza grazie alla doppietta di Zaccaria (entrambi i gol nel primo tempo) che regalano una domenica di festa e di fiducia per il proseguo del torneo. Passo falso, invece, per i biancorossi di Lanza che però restano in una posizione di centro-classifica.

CLASSIFICA: Gravina 52 punti, Casarano 47, Altamura 45, Barletta 44, Vieste 42, Trani 38, Novoli 33, Mola 32, Uc Bisceglie e Molfetta 31, Otranto 30, Leverano e Sudest 29, Bitonto 28, Mesagne 27, Hellas Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

 

 

Unione Calcio, capitan Monopoli: “A Vieste per giocarcela a viso aperto”

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Riccardo Spina”, ospiti della terza forza del campionato. “Incrociamo un avversario in salute e ben attrezzato – afferma Monopoli – . Il nostro momento è causato da un blocco mentale, la vittoria sarebbe la giusta cura”

Ostico impegno in trasferta per l’Unione Calcio, di scena al “Riccardo Spina” di Vieste nel match valevole per il 24esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Reduci da due pareggi consecutivi, gli azzurri faranno visita alla compagine garganica, terza in graduatoria con 42 punti, a pari merito con il Team Altamura. “E’ senza dubbio una gara difficile, al cospetto di una squadra in salute – commenta il capitano Angelo Monopoli – . Tuttavia, nei due precedenti stagionali siamo riusciti a metterli in difficoltà (successo per 2-1 nella gara di andata in campionato e 1-1 nel match di Coppa Italia, nda). Il nostro momento non è roseo, ma dovremo scendere in campo per giocare la partita a viso aperto”.

Un periodo delicato che vede i biscegliesi a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata. “Non riusciamo a sbloccarci, benché la squadra abbia lasciato trasparire segnali confortanti in queste ultime due gare – aggiunge Monopoli – . Il pari in rimonta sul campo dell’Hellas Taranto ha mostrato che, con la giusta motivazione, possiamo far bene. Attualmente, però, ci manca la tranquillità che solo una vittoria potrebbe restituirci. E’ un blocco mentale che ci frena in gara, impedendoci di trovare il coraggio per osare giocate con cui potremmo indirizzare le partite a nostro favore”.

Il ritorno a pieno regime del capitano azzurro dopo un lungo stop per infortunio è coinciso con l’avvento in panchina del tecnico Bitetto. “Il mister cura nei minimi dettagli la tattica e gli schemi. La transizione non è semplice per noi, tantomeno per lo stesso allenatore, subentrato in corso d’opera. Ad ogni modo ci siamo messi a sua completa disposizione, il ritorno alla vittoria potrà senza dubbio aiutarci nel mettere in pratica con maggiore disinvoltura ciò che prepariamo in allenamento”.

Per la sfida in terra garganica Bitetto dovrà fare a meno degli squalificati Francesco La Rosa, Lamine Sylla e Gabriele Monopoli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Gaetano Fiore (Barletta) e Carlo Casalino (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, turno favorevole a Gravina, Casarano e Barletta. Altamura col Novoli. Ecco il turno numero ventiquattro

Le squadre di Eccellenza tornano in campo domenica per affrontare il ventiquattresimo turno di campionato.

Turno apparentemente semplice per il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto) che sono ospiti dell Castellaneta. I gialloblù murgiani, finale di Coppa Italia a parte, sono reduci da un solo punto ottenuto con Casarano e Barletta e contro i tarantini vogliono riprendere il feeling con i tre punti (che mancano dal 17 gennaio col 2-1 rifilato al Grottaglie). Discorso diverso per i ragazzi allenati da Lippolis che affrontano la partita, forse più proibitiva del campionato, e vanno a caccia di punti salvezza (per la cronaca, l’ultima affermazione dei biancorossi è datata 10 gennaio, 2-1 all’Otranto).

Spera (e non potrebbe essere diversamente), in un passo falso dei murgiani, il Casarano di Toma: i rossoblù salentini sono ospiti al “D’Amuri” del fanalino di coda Grottaglie che appare destinata, purtroppo, alla retrocessione in Promozione.

Turno agevole, almeno sulla carta, per le due biancorosse che inseguono: l’Altamura di Fino cerca i tre punti in casa contro un Novoli che lontano dal “Cezzi” ha raccolto poco mentre il Barletta di Pizzulli riceve a Canosa il Mesagne che ha fermato nello scorso turno il Trani. Proprio i biancazzurri di Zinfollino saranno impegnati sul “neutro” di Ruvo (causa lavori al Comunale) per affrontare la rinfrancata Sudest: la squadra di D’Ermilio dopo un periodo nerissimo pare aver invertito la rotta e la sfida tra le due squadre potrebbe essere interessante e ricca di gol.

Obiettivo punti per la zona playoff per il Vieste di mister Franco Cinque: i garganici ricevono allo “Spina” il deludente Unione Calcio Bisceglie. L’avvento sulla panchina di Bitetto (al posto di Di Corato) non ha portato sinora grandi risultati per la società del presidente Pedone.

Sfida molto delicata, in chiave salvezza, quella del “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Leverano: le due squadre sono separate da quattro (29 per i leccesi, 25 per i baresi) con i salentini di Schito che al momento sono fuori dalla zona playout. I punti di distacco attuali, però, potrebbero non bastare a dare sicurezza alla banda bianconera che contro i neroverdi cercano un ulteriore colpo di coda per allontanarsi dai bassifondi. Partita da vincere, a tutti i costi, per i ragazzi di Pettinicchio: la classifica piange e i bitontini si affideranno a Tedesco e Manzari per uscire dalle sabbie mobili mentre nei leccesi da tenere d’occhio bomber Gennari (13 gol siglati in campionato sinora).

Sempre in chiave salvezza, è chiamato ad una bella prova anche l’Hellas Taranto: i tarantini ricevono a Faggiano il Molfetta che, apparentemente, non ha più nulla da chiedere a questo campionato. I biancorossi di Lanza veleggiano a centro-classifica con dieci punti dalla zona playoff e quattro da quella playout (distanza non immensa ma comunque di sicurezza).

Derby della tranquillità quello che andrà in scena al “Caduti di Superga” tra il Mola e l’Otranto: le due formazioni sono in una posizione di classifica molto tranquilla e senza grosse ambizioni. Le squadre di Castelletti e Salvadore potrebbero dar vita ad una bella partita con un pareggio che accontenterebbe entrambe le compagini.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

ESCLUSIVA – Giovinazzo, Milano: “Salvezza? Mai stati tagliati fuori. Cerignola campionato a sè e sull’Eccellenza…”

Dopo una prima metà di campionato deludente, il Giovinazzo è tornato a vincere. La squadra biancoverde, militante nel girone A di Promozione, ha vinto 2-1 nel derby tutto barese contro il Bitritto rilanciando le proprie quotazioni in ottica salvezza.

All’indomani della gara vinta contro il Bitritto, abbiamo intervistato il Ds del Giovinazzo, Marco Milano. Un direttore giovane ma già con una certa esperienza alle spalle (Giovinazzo e prima proprio Bitritto. Corato e Bitonto) e conoscitore a 360 gradi del calcio pugliese con particolare attenzione alla Promozione e all’Eccellenza. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, gli abbiamo chiesto della situazione del suo Giovinazzo ma anche uno sguardo al torneo di Eccellenza con un occhio specifico alle compagini baresi.

Marco Milano, direttore sportivo del Giovinazzo. Nell’ultima gara di campionato bella vittoria per 2-1 contro la “tua” Virtus Bitritto. Che partita è stata?

Dopo diverse gare in cui siamo usciti sconfitti dal campo ma con i complimenti degli avversari, finalmente oltre ad una buona prestazione abbiamo conquistato anche i tre punti. E’ stata una partita molto combattuta, che ha vissuto un momento di grande nervosismo in seguito dell’espulsione di un calciatore del Bitritto. Nel secondo tempo, con l’uomo in più, abbiamo divorato alcune occasioni da gol per rendere più rotondo il risultato. Ma va bene così.

Con questa vittoria si riaprono i giochi in chiave salvezza?

Non siamo mai stati tagliati fuori dal discorso salvezza, siamo solo un po’ più attardati in classifica rispetto alle altre squadre. E’ un campionato molto equilibrato, tra la quinta e la quintultima ci sono solamente cinque punti di differenza, per cui per tutte le squadre (compresi noi) basta fare due-tre vittorie consecutive per cambiare lo scenario di classifica. In queste ultime dieci partite puntiamo a salvarci senza disputare i playout, possiamo ancora farcela.

Quest’anno il campionato di Promozione “parla” foggiano?

Assolutamente sì, era preventivabile dall’inizio. Si sapeva che il Cerignola avrebbe disputato un campionato a sè, dominando il girone. Nei primi posti in classifica ci sono solo formazioni foggiane, ad eccezione del Modugno. Duole vedere nei bassifondi della classifica solo formazioni baresi, ma è un dato di fatto che in questa stagione sono meno attrezzate ed organizzate rispetto alle squadre di Capitanata.

Capitolo Eccellenza: il Gravina sembra in difficoltà con un Casarano arrembante. Come pensi che finirà?

Solo il Gravina può perdere questo campionato. Dispone di un organico di tutto rispetto, di un tecnico giovane e preparato, di una società seria che non fa mancare nulla ai propri calciatori e di un pubblico eccezionale da categoria superiore. Ecco spiegato il segreto di questo primato. I primi cinque piazzamenti in classifica sembrano già assegnati (Gravina, Casarano, Altamura, Vieste e Barletta), resta solo da vedere chi vincerà questo bellissimo campionato di Eccellenza. A undici giornate dalla fine, è molto simile il calendario di Gravina e Casarano, per cui se la giocheranno fino alla fine. Occhio però all’unico fattore che può “nuocere” nella corsa al titolo: poichè vincitore della Coppa Italia regionale, il Gravina disputerà gli spareggi nazionali per la conquista della Coppa e di un posto in Serie D. Se dovesse andare avanti nella competizione, giocare ogni tre giorni potrebbe creare qualche incidente di percorso a causa della stanchezza dei calciatori, favorendo quindi il ritorno del Casarano e delle altre squadre in lizza.

Chiosa finale sulle formazioni baresi: Unione Calcio Bisceglie e Bitonto stanno steccando nonostante gli innesti di spessore. Da direttore sportivo ti chiedo: per una squadra che deve salvarsi meglio prendere giocatori importanti ma magari abituati ad altro oppure giovani affamati che sanno lottare anche per la salvezza?

A me personalmente piace lavorare con i giovani, ma per fare bene tutti gli anni è necessario creare un giusto mix tra gioventù ed esperienza. Ci vogliono tanti giovani che hanno voglia di affermarsi, di correre, di lottare e di sacrificarsi per la squadra, ma è imprescindibile un buon numero di calciatori esperti, che conoscono bene la categoria, che assicurano qualità e che diano insegnamenti ai più giovani. Sono molto sorpreso della posizione di classifica del Bitonto: a mio parere dispone di un ottimo organico e di uno degli allenatori più preparati di Puglia, mister Pettinicchio. L’Unione Calcio Bisceglie del presidente Pedone è partito molto bene ma, come si dice, si è smarrito per strada. Hanno un buonissimo organico, gente come Di Pinto, Anglani, La Rosa e Lorusso sono un lusso per la categoria, per cui sono sicuro che si tireranno molto presto fuori dalla zona rossa della classifica.

ANTONIO GENCHI