Stop ai dilettanti: come si può fare calcio fino al 29/30 Gennaio?

Come è noto, il consiglio direttivo della LND Puglia, riunitosi ieri sera in seduta straordinaria, ha disposto la sospensione dei campionati regionali e provinciali di calcio per una durata complessiva di tre settimane. Si riprenderà il 29/30 gennaio con le gare inizialmente previste dopo la sosta natalizia.
Ma cosa concretamente possono fare le società dilettantistiche e di calcio giovanile per evitare un immobilismo di 3 settimane?
Per rispondere occorre considerare anche le disposizioni normative che collocano le diverse Regioni nelle varie fasce di colori.
Innanzitutto la delegazione regionale della LND ha disposto il divieto di amichevoli ufficiale e di allenamenti congiunti, senza nulla disporre sugli allenamenti, singoli o di squadra. Allo stato attuale, considerato che la Puglia si colloca nelle Regioni in fascia bianca, è consentito:
fino al 9 Gennaio, disputare gli allenamenti sia individuali, che di gruppo, all’aperto ed al chiuso. Sono vietate amichevoli autorizzate ed allenamenti congiunti con altre squadre. E’ consentito giocare a calcetto. Per l’uso degli spogliatoi e per le attività al chiuso è sufficiente il Green Pass base (vaccinazione, guarigione, o tampone negativo);
dal 10 gennaio sono consentiti gli allenamenti, sia individuali che di gruppo, tanto all’aperto quanto al chiuso (in palestre, centri sportivi, etc). Tuttavia da tale data sarà comunque necessario il Greenpass rinforzato (avvenuta vaccinazione o guarigione) per ogni tipo di attività.

Le società quindi possono continuare gli allenamenti e disputere esclusivamente partitelle “in famiglia”.


La possibilità di allenamenti individuali e di gruppo sarà consentita anche in caso di eventuale passaggio della Regione in zona Gialla, qualora nelle prossime settimane il quadro epidemiologico regionale dovesse peggiorare.

Spadafora annuncia: via il vincolo sportivo

È in corso in questi minuti la conferenza stampa del ministro dello sport, Vincenzo Spadafora, che sta illustrando la nuova riforma dello sport voluta fortemente dal suo dicastero.

È arrivato l’annuncio tanto temuto dalle società: «l’abolizione del vincolo sportivo, ovviamente non a partire dalla prossima stagione». Come risarcimento per le società ci sarebbero dei premi di formazione da corrispondere ai club in cui il giovane atleta cresce.

Per i non addetti ai lavori, il “vincolo sportivo” è il rapporto che si crea tra un atleta dilettante ed una società con il tesseramento. Il vincolo di tesseramento tra società dilettantistica detentrice del cartellino e calciatore dura dal compimento dei 16 anni fino al compimento dei 25 anni. Per essere “libero” di cambiare squadra al 30 giugno di ogni anno, un calciatore deve firmare lo “svincolo per accordo” con la società. In altri termini attualmente, al di fuori degli svincoli eccezionali (per inattività, per trasferimento, etc) il calciatore può svincolarsi solo con il consenso della società di appartenenza. Dopo i 25 anni, il calciatore può chiedere autonomamente alla Federazione di essere svincolato d’ufficio ogni anno.

Con la riforma voluta da Spadafora, quindi, i giovani dilettanti sarebbero quindi liberi artefici del proprio destino calcistico. Le società rischierebbero ogni anno, invece, di perdere pezzi senza il loro consenso.

Seguiranno aggiornamenti.

Nessun accenno di Conte sulla ripresa dei dilettanti: verso la sospensione definitiva?

Il mantra della la fase-2, quella della convivenza con il Coronavirus, è mantenere le distanze di sicurezza.

Il premier Giuseppe Conte ha fatto più volte riferimento al distanziamento sociale nella conferenza stampa tenuta ieri sera, al fine di spiegare le strategie per una ripresa graduale del sistema Paese, fissata per il 4 Maggio.

Il presidente del Consiglio ha spiegato come dal 4 Maggio sarà possibile fare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti, anche nei centri sportivi, ma solo per gli atleti di discipline individuali e con il mantenimento delle distanze di sicurezza.

Venendo al calcio, ed in generale agli altri sport di squadra, il premier ha annunciato che gli allenamenti delle società professionistiche riprenderanno dal 18 maggio e che “sulla ripresa del campionato proseguirà il tavolo col ministro Spadafora nei prossimi giorni, siamo tutti tifosi ma dobbiamo tutelare in maniera scrupolosa la salute dei nostri beniamini”.

Nessun riferimento, quindi, ai campionati semiprofessionisti (Serie D) e dilettantistici. Una svista che per il momento lascia nel limbo il dilettantismo, un mondo che rappresenta il 95% del calcio italiano.

La querelle dilettanti passerà nelle mani di Spadafora? Oppure,  nonostante il silenzio sul punto del premier, verrà regolata anche l’attività dei non professionisti col d.p.c.m  che entrerà in vigore dal 4 maggio?

Ed ancora, sotto il profilo economico, al di là del già previsto bonus individuale per i collaboratori sportivi, estese anche agli istruttori di palestre e custodi delle strutture sportive, quali misure verranno adottate per evitare il tracollo delle società del settore dilettantistico, giovanile e scolastico?

In questo quadro di incertezza il ministro Spadafora ha mostrato perplessità sull’efficacia degli esosi protocolli FIGC per la ripresa degli allenamenti professionistici (ne abbiamo parlato qui: Spadafora: protocolli per la ripresa insufficienti ).

A questo proposito, sempre più concreta è  la possibilità che il povero sistema dilettantistico possa decidere di fermarsi definitivamente.

I campionati dalla Serie D in giù viaggiano sempre più velocemente verso la sospensione definitiva.

All’orizzonte, però, si staglia un altro problema: format dei campionati, promozioni e  retrocessioni.

Russo – Morra, l’Audace batte il Campobasso e si qualifica ai sedicesimi di Coppa Italia

 

Dopo la vittoriosa  trasferta, nel derby contro il Manfredonia torna in campo l’Audace Cerignola nei trentaduesimi di Coppa Italia di serie D contro il Campobasso, capolista del girone F.Mister Farina schiera una formazione privlegiando  tutti i calciatori che fino a questo momento hanno trovato meno spazio, eccetto gli stakanovisti,Gambino,  Vicedomini e Ciano, propononendo un 3-5-2 molto offensivo.Le prime fasi del match sono di studio, ma al’8 è Marinaro a rompere gli indugi calciando direttamente in porta da posizione defilata, il portiere ospite Salsano, si fa trovare pronto, respingendo senza problemi.Al 19’ ancora i padroni di casa in avanti, Russo anticipa Sorrentino, lancia sulla sua fascia Morra che pennella un perfetto cross per l’accorrente Gambino che non ci arriva per un soffio.Al 24’ ottima triangolazione fra Marinaro e Gambino, con il fantasista cerignolano che dopo aver chiuso lo scambio è poco freddo sotto porta, sciupa tutto calciando direttamente sul portiere rossolbu.Al 25’ il Campobasso sfiora il gol,  una conclusione di Gerardi dai venticinque metri sorprende la retroguardia ofantina, la palla batte sul palo interno e rimbalza sui piedi di Salim Ribeiro che a porta vuota sbaglia un gol praticamente fatto, calciando alto.La pressione dell’Audace aumenta, al 34’ a rendersi protagonista è il portiere ospite che salva su un calcio di punizione battuto a sorpresa deviando in angolo, ma lo stesso, nulla può, sugli sviluppi del corner, quando Russo Sante, salta più in alto di tutti in mischia e deposita la palla in rete.Il Campobasso non ci sta e risponde subito con Ingrettoli che pecca di precisione  sotto porta.L’Audace tira il fiato e l’estremo difensore  di casa Maraolo salva il risultato al 44’, quando  si oppone con la mano di richiamo al tiro a giro del vivace Sorrentino. Si chiude così un bel primo tempo con due squadre che si sono affrontate a viso aperto.

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Il Cerignola riparte nella seconda frazione di gioco all’attacco alla ricerca del gol che potrebbe chiudere l’incontro, ed è ancora Russo a far sussultare i tifosi di casa, quando al 53’ dopo una serie di batti e ribatti, dall’angolo alto dell’area tira un bolide che si spegne alto. La squadra molisana risponde colpo su colpo e nel capovolgimento di fronte si rende pericolosa con il neo entrato Leone, che di testa manda di poco fuori.Una ripartenza fulminea di Adamo al 63’ mette i brividi alla difesa ospite, ma l’avanti cerignolano preferisce calciare da oltre quaranta metri una conclusione “telefonata” facile preda del portiere  Salsano.L’Audace all’82’ potrebbe chiudere il match, ma  il neo entrato Dascoli dopo aver messo a sedere tutta la  difesa molisana, temporeggia troppo, permettendo ai centrali rossoblu di riposizionarsi  e spazzare la palla fuori. Marinaro direttamente su calcio di punizione sfiora il raddoppio e sugli sviluppi di un calcio d’angolo è ancora provvidenziale l’intervento dell’ottimo portiere ospite sull’incocciata sicura di Iannini. Il Cerignola non è pago e continua ad attaccare, trovando il raddoppio in pieno recupero, Iannini defilato, dopo aver saltato due avversari crossa in maniera millimetrica per la testa di Vito Morra che non deve far altro che spingere in rete e battere per la seconda volta il portiere molisano. Finisce così un bel match, frizzante e ricco di azioni, merito di due squadre che si sono affrontante senza troppo pensare al risultato. L’Audace con la vittoria odierna si qualifica per i sedicesimi di finale, in programma il 6 dicembre, in quella data affronterà,  la Nocerina, vincente quest’oggi (ai calci di rigore) contro l’Ercolanese, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0  a 0.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS CAMPOBASSO 2-0 35’ Russo S, 93’ Morra

 

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Ngom, Marinaro C,Vicedomini (77’Dellino) Volteggi(51’ Iannini), Portaccio, Ciano, Russo S( 58’ D’Ascoli, Dicillo(63’Cappellari), Gambino (46’ Adamo) A disp. Marinaro, Dellino, Montaldi,  Labua, Cianci All. Farina

CAMPOBASSO: Salsano, Struabese, Bolzan, Esposito Lauri(67’Gurma), Spinelli, Dibisceglia Sorrentino, Gerardi, Ingrettoli, Salim Ribeiro(50s.t. Leone),Scognamiglio (60’ Elefante)A disp: Riccio, Capozzi, Danucci, Vecchione, D’agostino.. All. Foglia Manzillo

 ARBITRO:    Falascia (Pescara)                 ASSISTENTI:Croce (Nocera Inferiore), Camillo (Salerno)

AMMONITI: Lagenena(Campobasso)  Ngom, Adamo(Audace Cerignola)  ESPULSI: nessuno

NOTE:

Cerignola, esordio rimandato. Nella mattinata partitella in famiglia

Era tutto pronto per l’esordio in serie D da parte dell’Audace Cerignola, un’attesa durata ben diciassette anni (l’ultima stagione nel campionato nazionale è datata infatti 1999/00), che verrà ulteriormente prolungata di una settimana, a causa di un comunicato della LND emesso nella tarda serata di ieri che rinviava la partita.

Nel comunicato veniva fatto presente che la partita fra Sporting Fulgor Molfetta e Audace Cerignola, non si sarebbe disputata a seguito di informative della questura di Bari e del Comune di Canosa (cause da rintracciare nella mancata agibilità del S.Sabino di Canosa?)

C’era grande fermento nella tifoseria ofantina, pronta all’esodo di massa nella vicinissima cittadina barese, tantissimi i biglietti venduti che verranno ora rimborsati.

Intanto nella mattinata odierna gli uomini di mister Farina hanno svolto una partitella in famiglia, per rodare la squadra e prendere il ritmo partita, al “Monterisi”, lo stesso stadio, rimesso a nuovo, che domenica prossima vedrà finalmente esordire Montaldi e compagni di fronte al proprio pubblico, nel match casalingo contro il Nardò.

Matteo Bancone

Bagno di folla per la presentazione ufficiale dell’Audace Cerignola

Bagno di folla per l’Audace Cerignola, che nella serata di giovedì 31 Agosto, è stata presentata alla città ofantina in Piazza Matteotti, conosciuta ai più come “Piazza Mercadante”.

Nella prima parte della serata è stato dato risalto al settore giovanile “serbatoio” della prima squadra, che quest’anno, affronterà per la prima volta, un campionato nazionale; successivamente si è passati ai componenti dell’intera rosa, costituita da ben trenta elementi, per poi far conoscere al numeroso pubblico presente, lo staff tecnico e dirigenziale.

“Avevo fatto una promessa e fino a questo momento l’ho mantenuta” –  dichiara emozionato, il presidente Nicola Grieco  – “cercheremo di far bene, anche se quest’anno il campionato di serie D è senza dubbio più difficile dell’Eccellenza, ora aspettiamo che il pubblico colori tutte le domeniche gli spalti del “Monterisi”, Cerignola merita grandi palcoscenici”- sottolineando la piena sinergia con l’amministrazione comunale.

In chiusura di serata il patron Michele Grieco dopo aver elogiato l’operato del tecnico Farina per quanto fatto lo scorso anno lo  sprona dicendo “Quest’anno il mister ha fra le mani una Ferrari….sarà suo il compito di farci divertire”.

Nell’occasione è stata resa pubblica anche la maglia ufficiale; sarà quasi totalmente gialla, con una cicogna (simbolo della città) e strisce orizzontali azzurre, nella parte bassa.

Organizzazione, entusiasmo e serietà, i presupposti per un’ottima stagione ci sono tutti, in bocca al lupo Audace!

Matteo Bancone

di seguito alcune immagini della serata:

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Ricorso contro il Gragnano, l’Audace passa il turno in Coppa Italia?

Colpo di scena in casa Audace Cerignola, è stato presentato ricorso contro il Gragnano, squadra che ha superato gli ofantini ai calci di rigore nell’ultimo turno di Coppa Italia. Da esaminare la posizione, che pare essere irregolare, del  difensore Giovanni Baratto, l’atleta avrebbe dovuto scontare una squalifica rimediata nella stessa competizione nel 2012, quando vestiva la maglia del CTL Campania. Nel caso il ricorso fosse accettato, l’Audace si ritroverebbe vittoriosa per 3 a 0 a tavolino e passerebbe ai trentaduesimi di finale che si disputeranno il 4 ottobre.

Matteo Bancone

Attacco atomico per l’Audace, preso anche Gambino

Nuovo acquisto per l’Audace Cerignola che, sul mercato, continua a stupire. Dopo la faraonica campagna acquisti atta a costruire una squadra completa per mister Farina, già prima della partenza del ritiro, nella giornata di ieri è stata ufficializzato l’accordo con l’attaccante Giuseppe Gambino.L’esperta punta trentatreenne , 187 cm per 81 kg, è una tipica punta centrale, lo scorso anno ha militato in lega pro, vestendo nella prima parte della stagione la maglia del Cosenza per poi trasferirsi a Fondi durante il mercato invernale.

Il forte attaccante conosce bene il calcio pugliese avendo militato in passato fra le varie squadre anche nel Monopoli (dove fu autore di dieci reti), Brindisi, Andria e Taranto.Nelle prossime ore si unirà ai nuovi compagni di squadra che stanno preparando la nuova stagione a San Giovanni Rotondo, la ciliegina su un attacco già forte e completo che vanta  la presenza di Montaldi, Longo e Morra, e sarà sicuramente  uno spauracchio per le difese della serie D.

Matteo Bancone

Coppa Dilettanti: Unione Calcio Bisceglie inserita nel girone A

L’avversario di Coppa sarà il Corato

Pubblicata poco fa la composizione dei gironi del prossimo campionato di Promozione. Debutto stagionale in Coppa Italia contro il Corato.

Nella giornata odierna la Figc Puglia ha ufficializzato la composizione dei gironi del campionato di Promozione, stagione 2014/15, e gli accoppiamenti del primo turno della Coppa Italia di categoria.

L’Unione Calcio è stata collocata nel girone A con Monte Sant’Angelo Calcio, Madre Pietra Apricena, Celle San Vito, Carapelle, Real Bat, Canosa, Corato, Nuova Molfetta, Giovinazzo, Barium Calcio, la retrocessa Quartieri Uniti Bari, la matricola Liberty Palo, Virtus Bitritto, Football Club Gravina, Fortis Altamura, Rinascita Rutiglianese e Virtus Calcio Putignano.

Il campionato partirà domenica 14 settembre 2014.

Esattamente una settimana prima (7 settembre 2014) l’Unione Calcio debutterà ufficialmente ospitando al “Di Liddo” i neroverdi del Corato nella gara di andata del primo turno di Coppa Italia (fischio d’inizio alle ore 16).

Valentina Sinigaglia

Il tesseramento dei minori stranieri nel settore dilettantistico

Il tesseramento dei minori stranieri nel settore dilettantistico: l’autorizzazione della SottoCommissione nominata dalla Commissione per lo Status dei Calciatori

Nell’ultima sessione di mercato una associazione sportiva dilettantistica ha tesserato due minori extracomunitari di grande talento. Vista la qualità dei ragazzi alla prima partita utile il mister li schiera in campo. Tuttavia, la scelta del Mister costa la sconfitta a tavolino per la squadra per violazione dell’articolo 17 del Codice di Giustizia sportiva. Per quale motivo è stata comminata tale sanzione?

Il sodalizio ha commesso ben due violazioni. Il caso proposto è particolarmente delicato anche perchè la disciplina del tesseramento di giocatori stranieri nei campionati della LND rappresenta un incastro tra varie normative: le disposizioni delle Norme Organizzative Interne della Figc (Noif), le nuove normative Fifa in materia di minori in vigore dal 01 Ottobre 2009 oltre a tutta la normativa interna statale in materia di immigrazione.

La normativa Fifa, in particolar modo, riduce significativamente la circolazione di tali atleti allo scopo di impedire che degli atleti minorenni vengano estirpati dal loro contesto sociale per mere finalità speculative legate, ovviamente, allo svolgimento dell’attività sportiva.

Il fondamento della normativa federale è costituito dall’art. 40 bis Noif. Tale articolo negli anni ha visto continue integrazioni e correzioni, più recentemente dalle disposizioni della legge Bossi-Fini in materia di permessi di soggiorno. In pratica le società della Lnd possono tesserare entro il 31/12 e schierare in campo un solo calciatore straniero che sia stato tesserato per società appartenenti a Federazioni estere.

È facile comprendere che, aver tesserato due atleti extracomunitari, rappresenta già di sè una violazione. Ma non finisce qui. I due ragazzi sono anche minorenni. Come riferito tutta la procedura deve svolgersi seguendo le leggi vigenti in materia di immigrazione, ingresso e soggiorno in Italia. A tal fine la normativa distingue tra giocatori comunitari ed extracomunitari:

per i calciatori extracomunitari deve essere documentato: a) la qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”; b) lo svolgimento di attività lavorativa mediante esibizione di certificazione dell’Ente competente attestante la regolare assunzione; c) in alternativa, se studente, lo svolgimento dell’attività di studio mediante esibizione di certificato di iscrizione o frequenza a corsi scolastici o assimilabili riconosciuti dalle competenti autorità; d) la residenza e il permesso di soggiorno per un periodo non inferiore ad un anno o che comunque sia valido per l’intero periodo di tesseramento. La residenza e il permesso di soggiorno devono risultare nel Comune sede della società o in Comune della stessa Provincia o di Provincia limitrofa;

per i calciatori comunitari: a) la qualifica di “non professionista” risultante dal “transfert internazionale”; b) la residenza che, nel caso di minori di età, deve essere necessariamente fissata nel Comune sede della società o in Comune della stessa Provincia o in Provincia limitrofa.

E’ previsto, dunque sia un limite numerico che temporale. A fronte dell’affermazione dei principi di libertà di circolazione e stabilimento dei cittadini comunitari in territorio UE sono presenti delle restrizioni che colpiscono i calciatori stranieri che siano stati tesserati per Federazioni estere senza, tuttavia, porre una distinzione tra comunitari ed extracomunitari.

Con riferimento ai minori stranieri le procedure relative al tesseramento sono, peraltro, ancora più complesse anche a seguito dell’entrata in vigore della nuova disciplina ad hoc prevista dalla Fifa, contenuta nel Regolamento sullo Status e trasferimenti dei calciatori in vigore dal 01 Ottobre 2009. In particolare, con tale riforma e con l’introduzione dell’art. 19 Regolamento Fifa, è stato previsto che, ogni trasferimento internazionale, ed ogni primo tesseramento è soggetto alla approvazione di una Sotto – Commissione nominata dalla Commissione per lo status dei calciatori.

Se, infatti, per i dilettanti italiani, ai sensi dell’art. 39, comma 3, NOIF, il tesseramento decorre, ad ogni effetto, dalla data di deposito delle richieste di tesseramento o di spedizione del plico postale contenente le medesime richieste, per gli atleti minorenni stranieri il tesseramento decorre dalla data di ratifica dello stesso da parte della Figc, comunicata in forma scritta alla società.

Qualsiasi violazione di questa disposizione è sanzionata così come stabilito dal Codice disciplinare della Fifa. In tali casi è prevista l’irrogazione di sanzioni a carico di tutti i soggetti coinvolti nel trasferimento: la Federazione che non ha inoltrato la propria richiesta alla sotto-commissione, la Federazione di provenienza per aver rilasciato il Certificato internazionale di trasferimento senza l’approvazione della sotto-commissione e, ovviamente, la società che ha concluso il contratto per il trasferimento del minore e lo abbia impiegato senza attendere la suindicata autorizzazione.

Nello specifico l’impiego di un atleta straniero prima che sia stata ricevuta la indicata autorizzazione costituisce ipotesi di “utilizzo di calciatore in posizione irregolare”. Ai sensi dell’art. 17, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva ”la punizione sportiva della perdita della gara è inflitta, nel procedimento di cui all’art. 29, commi 7 e 8, alla società che: a) fa partecipare alla gara calciatori squalificati o che comunque non abbiano titolo per prendervi parte”.

Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)