Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

CASTELLANETA – FBC GRAVINA 0-4‏

CASTELLANETA – Prestazione esaltante della capolista Gravina che fa un sol boccone dei biancorossi di mister Lippolis imponendosi al De Bellis per 4-0. Troppo ampio il divario tra le due squadre con gli ospiti sempre a condurre il pallino del gioco senza mai soffrire nulla in difesa. E il passivo avrebbe potuto essere ancor più ampio se il portiere Cofano non avesse compiuto vari interventi prodigiosi o la terna arbitrale fischiato oltre dieci fuorigioco ai gravinesi, alcuni dei quali apparsi inesistenti.

Di Maio risparmia Fiorentino a centrocampo, ponendo in mezzo al campo Mazzilli con Laboragine e Silvestri, schierando sulle fasce Sisalli e il giovane Tragni, quest’ultimo autore di ottima prova. Confermato il pacchetto arretrato (Cilumbriello dietro la difesa a tre composta da Palermo-Dibenedetto-Anaclerio) e quello avanzato, rappresentato dalla coppia Rana-Albano.

È proprio quest’ultimo, dopo già una ghiotta occasione fallita da Rana al 1′, che sblocca il punteggio al 3′ spingendo in rete una corta respinta su colpo di testa di Anaclerio. I gravinesi spingono con forza senza grandi difficoltà e già nel primo parziale potrebbero chiudere la gara. Altre ottime occasioni capitano su piedi di Mazzilli e soprattutto Rana, il cui pallonetto al 34′ dal limite dell’area viene salvato sulla linea di porta da Lorusso. Dopo un timido tentativo di Buttiglione su punizione (Cilumbriello para senza alcun problema), allo scadere Anaclerio (sempre pericoloso sui corner) realizza di testa ma il sig. Nicolini di Brescia annulla per sospetto fuorigioco.

Nella ripresa il Gravina dilaga. Nello spazio di cinque minuti prima Albano di testa su assist di Sisalli (13′) poi Rana ben servito da Tragni (18′) chiudono i conti. Di Maio decide di far rifiatare allora i due marcatori e il giovane Mazzilli gettando nella mischia Costantiello, Ladogana e Scaringella. È quest’ultimo che firma il 4-0 finale al 34′ proprio su un servizio magistrale di Ladogana.

Dopo il ritorno alla vittoria, l’FBC Gravina sale a quota 52 tallonata dai ‘soliti’ Casarano (-5), Altamura (-7) e Barletta (-8) tutte vincenti col minimo scarto; cade il solo Vieste (-10), fermato in casa dall’Unione Bisceglie e ormai nel mirino di un lanciatissimo Trani.

Domenica 14 febbraio i gravinesi proveranno a incamerare altri tre punti, ospitando tra le mura amiche l’Atletico Mola.

CASTELLANETA-FBC GRAVINA 0-4
Albano (3′ pt e 13′ st), Rana (18′ st), Scaringella (34′ st)

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Marcatori Eccellenza: Rana aggancia Di Rito

Ventidue le reti realizzate nel ventiquattresimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
A segno per la quattordicesima volta in campionato, Rana del Gravina che aggancia Di Rito in vetta alla classifica marcatori.
Tredicesima rete stagionale per Tedesco del Bitonto, ex Casarano.
Decima rete in stagione per Rocco Augelli dell’Atletico Vieste.
Doppietta e salita a quota 9 per Albano del Gravina.
Ottava rete stagionale per Manzari del Bitonto ex Sudest Locorotondo.
Settima rete per Fumai della Vigor Trani, Loiodice del Barletta ex Molfetta Sportiva e Visconti del Team Altamura ex Sudest Locorotondo.
Sale a quota 5: Colella dell’Atletico Vieste.
Da segnalare le doppiette siglate da Zaccaria (che sale a quota 4) dell’Hellas Taranto e di Sarr dell’Unione Calcio Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 24 (prime posizioni)

14. Di Rito (Casarano/Team Altamura) e Rana (Gravina)
13. Gennari (Leverano) e Tedesco (Bitonto/Casarano)
11. Giorgetti (Novoli)
10. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Palma (Otranto)
9. Albano (Gravina), Jordi Pascual Quiroga (Mesagne), SAcarcella (Novoli) e Ventura (Sudest Locorotondo)
8. Cesareo (Vigor Trani), Manzari (Bitonto/Sudest Locorotondo) e Mummolo (Mesagne)

Alessandro Polichetti

L’Unione Calcio torna alla vittoria, Ferrante e Sarr decidono la sfida di Vieste

Al “Riccardo Spina” del comune garganico gli azzurri s’impongono per 3-2 al termine di una sfida dalle mille emozioni. Il Vieste sblocca su rigore in apertura di seconda frazione, prima del pari di Ferrante e la decisiva doppietta di Sarr. Al 95’ Colella sigla il definitivo 2-3. Espulsi i padroni di casa Corso e Triggiani, rosso anche per Di Pinto

L’Unione Calcio torna a vincere, incamerando l’ottavo successo stagionale sul campo del lanciato Atletico Vieste, terzo in classifica. Un 2-3 scoppiettante, interamente maturato nella seconda frazione.

Mister Bitetto schiera nell’undici iniziale Sarr a supporto di Ferrante e Di Pinto, rilanciando a centrocampo sugli esterni Addario e Cannone.

La gara fatica a decollare e, dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa rompono gli indugi al 15’ con il colpo di testa fuori misura di Paolo Augelli. Dopo una manciata di secondi ci prova Colella con un sinistro dal limite, abbondantemente a lato. I biscegliesi manovrano con ordine e si affidano alla corsa di Sarr per provare a scardinare la retroguardia garganica. Allo scadere Ferrante serve Di Pinto che controlla con il petto e si coordina per la girata a rete, senza fortuna. Prima dell’intervallo il Vieste perde per espulsione Corso a cui il direttore di gara, Daddato di Barletta, commina un rosso diretto.

La ripresa si apre con un insidioso tiro-cross di Quercia mentre al 6’ il direttore di gara ravvede un fallo di Papagno in area, decretando il rigore in favore dei padroni di casa, trasformato da Rocco Augelli. Passa 1’ ed i garganici restano in 9 a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Triggiani (contrasto di gioco, nda). Mister Bitetto cambia le carte in tavola, chiamando in causa De Mango e Pontrelli (ex Vigor Trani, all’esordio in maglia azzurra), che subentrano rispettivamente a Cannone e Papagno.

I padroni di casa, tuttavia, non si perdono d’animo ed al 22’ sfiorano il raddoppio con Milella, abile ad arrivare al tiro nel cuore dell’area, trovando la pronta risposta di Lullo.

Passano 5’ e gli azzurri pareggiano i conti grazie al colpo di testa vincente di Ferrante, servito dalla sinistra da Quercia ( secondo centro in campionato per l’attaccante azzurro, nda).

La sfida si fa tesa ed al 36’ ne fa le spese Di Pinto, espulso su segnalazione dell’assistente per un presunto (ma alquanto inverosimile) gesto antisportivo ai danni di Camasta.

La svolta del match, però, porta la firma di Moustapha Sarr che al 44’ ribalta la situazione trovando il primo sigillo con la maglia dell’Unione Calcio con un destro dal limite (sporcato da una deviazione, nda) che non lascia scampo a Bua. Lo stesso jolly senegalese pone una consistente ipoteca sul match al 47’, finalizzando una sua personale ripartenza con un potente destro, doppietta che vale l’1-3 per gli azzurri.

La gara, però, riserva sorprese sino alla fine ed al 50’ Colella sigla il definitivo 2-3 con un magistrale calcio di punizione dal limite, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali.

Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 31 punti, portandosi al nono posto della graduatoria. I biscegliesi torneranno al lavoro martedì per preparare la sfida sul difficile campo del Novoli.

Atletico Vieste-Unione Calcio 2-3 (0-0 pt)

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Caruso, Milella (45’ st Stoppiello), Sollitto, Camasta, R. Augelli, Chiarella (31’ st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disp: Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno (21’ st Pontrelli), A. Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (39’ st Albrizio), Cannone (12’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. All. Bitetto.

Arbitro: Daddato (Barletta); assistenti: Fiore (Barletta), Casalino (Bari).

Marcatori: 6’ st R. Augelli (rig.), 27’ st Ferrante, 44’ st e 47’ st Sarr, 50’ st Colella.

Ammoniti: Lorusso, Cannone, Di Pinto, Pontrelli, Milella, Bua, Triggiani.

Espulsi: 46’ pt Corso, 7’ st Triggiani (doppia ammonizione), 36’ st Di Pinto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Bisceglie espugna Vieste in rimonta‏

Al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie torna al successo dopo 9 gare senza vittorie (5 sconfitte e 4 pareggi); lo fa a scapito dell’Atletico Vieste che ha sperperato il gol del vantaggio dovendo giocare gran parte della ripresa senza due giocatori espulsi.

La sconfitta per 3-2, per come si è maturata, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che hanno recriminato per la mancata assegnazione di 3 calci di rigore, non ritenuti tali dal sig. Daddato di Barletta.

Tanto pressing ma poche azioni nel primo tempo, i cui unici sussulti giungevano a metà frazione: al 22mo Lorusso calciava una punizione scodellando in area per la testa di Addario il cui pallonetto scavalcava Bua in uscita, ma anche la traversa. Sei minuti più tardi Colella, da centrocampo, metteva Rocco Augelli al cospetto del portiere Lullo, ma la conclusione del capitano viestano veniva salvata dal corpo di Papagno, arrivato a difendere la propria porta nell’attimo giusto. Sempre Rocco Augelli finiva a terra in area dopo un contatto con un avversario ma per il sig. Daddato non c’era né rigore e nemmeno simulazione, ma solo il fallo di mano del giocatore di casa che, una volta a terra, toccava il pallone col braccio.

Negli ultimi secondi del primo tempo arrivava la prima svolta della gara: l’arbitro mostrava il rosso a Corso, reo di aver detto qualcosa di offensivo dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione per un intervento in gioco pericoloso di un difensore ospite.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atletico Vieste sbloccava il risultato su rigore al sesto del secondo tempo grazie al solito Rocco Augelli (alla decima segnatura stagionale), atterrato da Anglani; dal dischetto il capitano spiazzava Lullo.

Ma la gioia dei padroni di casa restava strozzata in gola dopo appena un minuto quando Triggiani (già ammonito) commetteva un inutile fallo a centrocampo, costringendo il direttore di gara a mostrargli entrambi i cartellini, prima il secondo giallo e poi il rosso. Nonostante la doppia inferiorità numerica, il Vieste andava vicino al raddoppio con Milella che sbrogliava una mischia con un tiro a colpo sicuro da dentro l’area, deviato in angolo da un ottimo riflesso con le gambe di Lullo.

Milella era il protagonista del secondo fallo in area ignorato dal direttore di gara: su un lancio dalle retrovie riusciva a superare tutti gli avversari e a trovarsi davanti al portiere, ma al momento di calciare in porta veniva ostacolato alle spalle finendo a terra nel cuore dell’area avversaria. Rigore? No. Simulazione? Nemmeno.

Al 27mo il Bisceglie perveniva al pari con Ferrante che riceveva in area un cross da sinistra di Quercia e batteva Bua con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi, ancora proteste viestane per un tocco di mano di un ospite in area biscegliese, non visto dalla terna arbitrale.

Si scaldavano gli animi e a pagarne le conseguenze era Amedeo Di Pinto che veniva espulso per una manata al volto di Camasta a palla lontana. Il pari non stava bene a nessuna delle due squadre ma, ironia della sorte, l’arrembaggio viestano premiava gli ospiti, bravi a punire in contropiede per due volte con il velocissimo Sarr, al 44mo e al 46mo della ripresa: sul primo gol era fondamentale la deviazione di un difensore viestano che faceva cambiare la traiettoria al pallone ingannando Bua; sul secondo, invece, il senegalese superava il portiere viestano con una gran botta dal limite che si infilava sotto l’incrocio dei pali più vicino.

La gara terminava con la magia di Colella che fissava il punteggio sul 2-3 calciando sotto il sette più lontano una punizione da 25 metri.

Quella odierna è la seconda sconfitta casalinga stagionale per gli uomini di Franco Cinque, giunta 9 partite dopo lo 0-1 inflitto dalla Vigor Trani, proprio la squadra che segue di 4 punti i garganici alla ricerca dell’accesso nella zona play-off. Per il Bisceglie il successo esterno rappresenta una boccata d’ossigeno per cercare di distanziare la zona retrocessione, ora lontana 3 punti. Domenica prossima le due squadre saranno impegnate entrambe in terra salentina, l’Atletico Vieste ad Otranto e l’Unione Calcio a Novoli.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Unione Calcio Bisceglie 2-3

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (45st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (31st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Unione Calcio Bisceglie: Lulli, Quercia, Papagno (21st Pontrelli), Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (38st Albrizio), Cannone (11st De Mango), Di Pinto. A disposizione Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. Allenaore Francesco Bitetto

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Gaetano Fiore di Barletta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 6st Augelli R. rig. (AV), 27st Ferrante (UCB), 44st e 46st Sarr (UCB), 50st Colella (AV)

Ammoniti: Milella, Bua (AV), Lorusso, Cannone, De Mango (UCB)

Espulsi: 45pt Corso (AV) per aver pronunciato una frase nei confronti del direttore; 7st Triggiani (AV) per doppia ammonizione; 34st Di Pinto (UCB) per comportamento antisportivo

 

HELLAS TARANTO-MOLFETTA 2-0

Finalmente l’Hellas. La squadra del patron Occhinegro interpreta la gara da squadra cosciente delle difficoltà di classifica e porta a casa una vittoria di gran peso. E’ Zaccaria l’uomo del vento, quello che con due palle, che fanno tre in due gare, con il rigore segnato ad Otranto, firma la giornata pro-Hellas, segnata sì dal forte vento ma anche dalla temerarietà degli uomini in rossoblù. Già al 6’ il ragazzo di Maruggio, non disdegna di spingere la palla che gli cede generosamente De Tommaso che preferisce non rischiare e sfruttare la migliore posizione del compagno di reparto. Al 31’ lo stesso Zaccaria non ha bisogno di partner per inventarsi il pallonetto che sfrutta a suo favore il forte vento, beffando Petruzzelli. Per il resto del primo tempo è una serie infinita di tiri più o meno probabili in cerca della traiettoria beffarda, ma il solo De Tommaso al 35’ riuscirà a centrare lo specchio della porta, trovando pronti i guantoni dell’estremo ospite. Il secondo tempo vede un Molfetta sornione che forte dei suoi 31 punti in classifica cerca con serenità e lucidità i gol del pareggio, senza riuscirvi. Al 17’ Sanna si incunea nella rete difensiva ospite ma ancora Petruzzelli trova la manata giusta per non subire altri danni. Al 31’ Stefanini tira debolmente sull’assist di Vitale. Le ultime preoccupazioni sono per il baby Tropiano che colpito da un lieve malore è costretto all’intervento dell’ambulanza. Nulla di grave, per fortuna. Stabilito questo ci può dedicare a festeggiare la vittoria che mancava da tempo.

Reti: pt 6’, 31’ Zaccaria.

HELLAS TARANTO (4-3-1-2): Maraglino; Leggieri, Camassa, Visconti, Sanarica; Ferraro, D’Arcante, Sanna (20’st Manzella); De Tommaso (44’st Mazza); Beltrame, Zaccaria (27’st Gjonaj).
N.e.: Valentino, Carlucci, Cellamare, Martino.
All. De Falco.

MOLFETTA (4-4-2): Petruzzelli; Giancaspro, Lorusso, Amoruso, Tropiano (36’st Tedesco); Stefanini (44’st Cubaj), Camporeale, Dentamaro, Grimaldi; Fieroni (43’st Fasano), Vitale.
N.e.: Soares, Fumai, Tesoro, Papagni, Tedesco, Cubaj, Fasano.
All. Iennaco.

Arbitro: Tomasi di Lecce
Assistenti Fedele e Capilungo di Lecce.

NOTE:
Ammoniti: D’Arcante, Visconti HT; Tropiano, Vitale, Stefanini, Camporeale MO.
Calci d’angolo: 3-1.
Recupero: pt 1’, st 6’

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Eccellenza, un super Albano rilancia il Gravina. Casarano, Altamura e Barletta soffrono ma tengono il passo. Ecco i risultati della ventiquattresima giornata

“Golia batte Davide”. In questa ventiquattresima giornata di Eccellenza pugliese, nessuna sorpresa tra i risultati con le grandi di questo campionato che archiviano ulteriori tre punti per le rispettive classifiche. Nella giornata odierna da segnalare sei vittorie casalinghe, due blitz esterni, nessun pareggio con ventidue reti siglate sui vari campi della Premier League pugliese.

Vince, o meglio, esonda il Gravina di Gennaro Di Maio. I murgiani erano al “De Bellis”, stadio che ha visto qualche settimana fa la vittoria dei gialloblù in Coppa Italia. L’aria tarantina pare far bene agli attaccanti gravinesi che si scatenano contro il malcapitato Castellaneta. I biancorossi di Lippolis vengono travolti 4-0 da una doppietta di Albano (a segno anche nella finalissima contro l’Hellas Taranto e in foto) e dai gol del solito Gigi Rana e del giovane Scaringella. Vittoria preziosa per continuare la marcia in testa e per cancellare un periodo non proprio brillantissimo.

Vince, col minimo sforzo, il Casarano di Antonio Toma: i rossoblù espugnano 1-0 il “D’Amuri” di Grottaglie grazie alla rete messa a segno da Casalino in apertura di gara. Vittoria, che sembrerà anche stentata, ma che permette ai salentini di rimanere in scia della battistrada Gravina.

Un gradino più sotto compie il proprio dovere, ossia vincere, l’Altamura. I biancorossi, allenati da Onofrio Fino, archiviano la pratica Novoli per 1-0. Al “D’Angelo” è l’ex Sudest, Visconti, a segnare il gol partita nella ripresa e a consegnare i tre punti alla formazione murgiana.

Successo, col medesimo risultato, per il Barletta di Pizzulli. I biancorossi erano impegnati a Canosa contro il Mesagne di Ribezzi ed è un gol di Nico Loiodice a consentire agli adriatici di vincere questa gara per 1-0. Tre punti importantissimi per la truppa barlettana che prosegue la sua marcia verso un posto ai playoff mentre inguaia ulteriormente i brindisini che ora sono in piena zona playout.

Perde, e anche malamente, il Vieste di Franco Cinque che allo “Spina” subisce una brutta sconfitta ad opera dell’Unione Calcio Bisceglie. I biancazzurri espugnano il campo garganico per 3-2 e regalano la prima vittoria al tecnico Bitetto. Partita con tantissime emozioni ed episodi: vantaggio locale con un rigore trasformato da Augelli prima del pari biscegliese di Ferrante. Nel finale succede di tutto: i padroni di casa restano, addirittura, in 9 (espulsi Corso e Triggiani) e si scatena Sarr dell’Unione con una doppietta. Nei minuti di recupero arriva il 2-3 del Vieste ad opera di Colella ma la sostanza cambia poco.

Approfitta dello scivolone del Vieste, la Vigor Trani che, sul neutro di Ruvo, regola 2-0 la Sudest. I biancazzurri di Zinfollino vanno a segno nella ripresa con Fumai e Infimo e colgono tre punti fondamentali (i tranesi sono ora a -4 dalla zona playoff, un risultato assolutamente impensabile qualche domenica fa).

Tanto rotonda quanto importante la vittoria del Bitonto. I neroverdi, in difficoltà nelle ultime uscite, stendono al “Città degli Ulivi” il Leverano per 3-0. Dopo un primo tempo ricco di occasioni, la ripresa riserva le tre reti ai baresi con un rigore di De Santis, Manzari ed infine Tedesco che regalano una bella vittoria a mister Pettinicchio. Con la vittoria odierna, i bitontini rilanciano prepotentemente le proprie fishes sul tavolo della salvezza mentre i salentini di Schito vengono, nuovamente, risucchiati nella bagarre playout.

Vittoria sofferta per il Mola che ottiene i tre punti vincendo 2-1 con l’Otranto: al “Caduti di Superga”, i ragazzi di Castelletti vanno in vantaggio con Fraschini (gol dell’ex per lui che ha vissuto la prima parte di stagione proprio con l’Otranto), pari salentino con Villa prima del gol partita di Pazienza ad una manciata di minuti dal fischio finale. La vittoria rende ancora più tranquilli i baresi mentre è una battuta d’arresto non troppo tragica per i ragazzi di Salvadore che devono costruire la propria salvezza tra le mura amiche.

Vittoria che sa di boccata di ossigeno per l’Hellas Taranto che stende in casa il Molfetta 2-0. Dopo tanti complimenti, la formazione tarantina ottiene anche i punti salvezza grazie alla doppietta di Zaccaria (entrambi i gol nel primo tempo) che regalano una domenica di festa e di fiducia per il proseguo del torneo. Passo falso, invece, per i biancorossi di Lanza che però restano in una posizione di centro-classifica.

CLASSIFICA: Gravina 52 punti, Casarano 47, Altamura 45, Barletta 44, Vieste 42, Trani 38, Novoli 33, Mola 32, Uc Bisceglie e Molfetta 31, Otranto 30, Leverano e Sudest 29, Bitonto 28, Mesagne 27, Hellas Taranto 24, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

 

 

Unione Calcio, capitan Monopoli: “A Vieste per giocarcela a viso aperto”

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Riccardo Spina”, ospiti della terza forza del campionato. “Incrociamo un avversario in salute e ben attrezzato – afferma Monopoli – . Il nostro momento è causato da un blocco mentale, la vittoria sarebbe la giusta cura”

Ostico impegno in trasferta per l’Unione Calcio, di scena al “Riccardo Spina” di Vieste nel match valevole per il 24esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Reduci da due pareggi consecutivi, gli azzurri faranno visita alla compagine garganica, terza in graduatoria con 42 punti, a pari merito con il Team Altamura. “E’ senza dubbio una gara difficile, al cospetto di una squadra in salute – commenta il capitano Angelo Monopoli – . Tuttavia, nei due precedenti stagionali siamo riusciti a metterli in difficoltà (successo per 2-1 nella gara di andata in campionato e 1-1 nel match di Coppa Italia, nda). Il nostro momento non è roseo, ma dovremo scendere in campo per giocare la partita a viso aperto”.

Un periodo delicato che vede i biscegliesi a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata. “Non riusciamo a sbloccarci, benché la squadra abbia lasciato trasparire segnali confortanti in queste ultime due gare – aggiunge Monopoli – . Il pari in rimonta sul campo dell’Hellas Taranto ha mostrato che, con la giusta motivazione, possiamo far bene. Attualmente, però, ci manca la tranquillità che solo una vittoria potrebbe restituirci. E’ un blocco mentale che ci frena in gara, impedendoci di trovare il coraggio per osare giocate con cui potremmo indirizzare le partite a nostro favore”.

Il ritorno a pieno regime del capitano azzurro dopo un lungo stop per infortunio è coinciso con l’avvento in panchina del tecnico Bitetto. “Il mister cura nei minimi dettagli la tattica e gli schemi. La transizione non è semplice per noi, tantomeno per lo stesso allenatore, subentrato in corso d’opera. Ad ogni modo ci siamo messi a sua completa disposizione, il ritorno alla vittoria potrà senza dubbio aiutarci nel mettere in pratica con maggiore disinvoltura ciò che prepariamo in allenamento”.

Per la sfida in terra garganica Bitetto dovrà fare a meno degli squalificati Francesco La Rosa, Lamine Sylla e Gabriele Monopoli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Gaetano Fiore (Barletta) e Carlo Casalino (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, turno favorevole a Gravina, Casarano e Barletta. Altamura col Novoli. Ecco il turno numero ventiquattro

Le squadre di Eccellenza tornano in campo domenica per affrontare il ventiquattresimo turno di campionato.

Turno apparentemente semplice per il Gravina di Gennaro Di Maio (in foto) che sono ospiti dell Castellaneta. I gialloblù murgiani, finale di Coppa Italia a parte, sono reduci da un solo punto ottenuto con Casarano e Barletta e contro i tarantini vogliono riprendere il feeling con i tre punti (che mancano dal 17 gennaio col 2-1 rifilato al Grottaglie). Discorso diverso per i ragazzi allenati da Lippolis che affrontano la partita, forse più proibitiva del campionato, e vanno a caccia di punti salvezza (per la cronaca, l’ultima affermazione dei biancorossi è datata 10 gennaio, 2-1 all’Otranto).

Spera (e non potrebbe essere diversamente), in un passo falso dei murgiani, il Casarano di Toma: i rossoblù salentini sono ospiti al “D’Amuri” del fanalino di coda Grottaglie che appare destinata, purtroppo, alla retrocessione in Promozione.

Turno agevole, almeno sulla carta, per le due biancorosse che inseguono: l’Altamura di Fino cerca i tre punti in casa contro un Novoli che lontano dal “Cezzi” ha raccolto poco mentre il Barletta di Pizzulli riceve a Canosa il Mesagne che ha fermato nello scorso turno il Trani. Proprio i biancazzurri di Zinfollino saranno impegnati sul “neutro” di Ruvo (causa lavori al Comunale) per affrontare la rinfrancata Sudest: la squadra di D’Ermilio dopo un periodo nerissimo pare aver invertito la rotta e la sfida tra le due squadre potrebbe essere interessante e ricca di gol.

Obiettivo punti per la zona playoff per il Vieste di mister Franco Cinque: i garganici ricevono allo “Spina” il deludente Unione Calcio Bisceglie. L’avvento sulla panchina di Bitetto (al posto di Di Corato) non ha portato sinora grandi risultati per la società del presidente Pedone.

Sfida molto delicata, in chiave salvezza, quella del “Città degli Ulivi” tra Bitonto e Leverano: le due squadre sono separate da quattro (29 per i leccesi, 25 per i baresi) con i salentini di Schito che al momento sono fuori dalla zona playout. I punti di distacco attuali, però, potrebbero non bastare a dare sicurezza alla banda bianconera che contro i neroverdi cercano un ulteriore colpo di coda per allontanarsi dai bassifondi. Partita da vincere, a tutti i costi, per i ragazzi di Pettinicchio: la classifica piange e i bitontini si affideranno a Tedesco e Manzari per uscire dalle sabbie mobili mentre nei leccesi da tenere d’occhio bomber Gennari (13 gol siglati in campionato sinora).

Sempre in chiave salvezza, è chiamato ad una bella prova anche l’Hellas Taranto: i tarantini ricevono a Faggiano il Molfetta che, apparentemente, non ha più nulla da chiedere a questo campionato. I biancorossi di Lanza veleggiano a centro-classifica con dieci punti dalla zona playoff e quattro da quella playout (distanza non immensa ma comunque di sicurezza).

Derby della tranquillità quello che andrà in scena al “Caduti di Superga” tra il Mola e l’Otranto: le due formazioni sono in una posizione di classifica molto tranquilla e senza grosse ambizioni. Le squadre di Castelletti e Salvadore potrebbero dar vita ad una bella partita con un pareggio che accontenterebbe entrambe le compagini.

ANTONIO GENCHI

 

 

 

 

Gravina, ecco Rionero e Città di Nocera sulla strada per la Coppa Italia

Per le fasi nazionali gialloblù agli ottavi contro Rionero e Città di Nocera

Con la vittoria di mercoledì pomeriggio della Città di Nocera contro Sessana Aurunca e la conseguente vittoria al Partenio di Avellino della Coppa di Eccellenza Campana, è stato definito l’assetto del triangolare per gli ottavi delle fasi nazionali della manifestazione.

I gravinesi, dunque, saranno opposti alla blasonata compagine campana (ex Nocerina) e ai potentini del Vulture. Le gare saranno di sola andata e ai quarti accederà il team con più punti in classifica.

I match sono in programma a partire dal 17 febbraio prossimo (poi ancora il 24 febbraio e 2 marzo). Il sorteggio deciderà quali saranno i due giorni in cui saranno impegnati i gravinesi (una in casa, l’altra in trasferta).

Lunedì 8 febbraio si conosceranno gli abbinamenti delle prime due squadre che si incontreranno nella prima giornata del 17/2. La vincente dell’incontro riposerà nella seconda giornata del 24/2, mentre la perdente, o in caso di pareggio, la squadra che ha giocato in casa, giocherà fuori casa il 24/2 contro la squadra che ha riposato. Nella terza giornata del 2/3 si incontreranno le due squadre che non si sono mai incontrate. Gli incontri sono in programma alle 15:00.

Ufficio Stampa Fbc Gravina 

ESCLUSIVA – Giovinazzo, Milano: “Salvezza? Mai stati tagliati fuori. Cerignola campionato a sè e sull’Eccellenza…”

Dopo una prima metà di campionato deludente, il Giovinazzo è tornato a vincere. La squadra biancoverde, militante nel girone A di Promozione, ha vinto 2-1 nel derby tutto barese contro il Bitritto rilanciando le proprie quotazioni in ottica salvezza.

All’indomani della gara vinta contro il Bitritto, abbiamo intervistato il Ds del Giovinazzo, Marco Milano. Un direttore giovane ma già con una certa esperienza alle spalle (Giovinazzo e prima proprio Bitritto. Corato e Bitonto) e conoscitore a 360 gradi del calcio pugliese con particolare attenzione alla Promozione e all’Eccellenza. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, gli abbiamo chiesto della situazione del suo Giovinazzo ma anche uno sguardo al torneo di Eccellenza con un occhio specifico alle compagini baresi.

Marco Milano, direttore sportivo del Giovinazzo. Nell’ultima gara di campionato bella vittoria per 2-1 contro la “tua” Virtus Bitritto. Che partita è stata?

Dopo diverse gare in cui siamo usciti sconfitti dal campo ma con i complimenti degli avversari, finalmente oltre ad una buona prestazione abbiamo conquistato anche i tre punti. E’ stata una partita molto combattuta, che ha vissuto un momento di grande nervosismo in seguito dell’espulsione di un calciatore del Bitritto. Nel secondo tempo, con l’uomo in più, abbiamo divorato alcune occasioni da gol per rendere più rotondo il risultato. Ma va bene così.

Con questa vittoria si riaprono i giochi in chiave salvezza?

Non siamo mai stati tagliati fuori dal discorso salvezza, siamo solo un po’ più attardati in classifica rispetto alle altre squadre. E’ un campionato molto equilibrato, tra la quinta e la quintultima ci sono solamente cinque punti di differenza, per cui per tutte le squadre (compresi noi) basta fare due-tre vittorie consecutive per cambiare lo scenario di classifica. In queste ultime dieci partite puntiamo a salvarci senza disputare i playout, possiamo ancora farcela.

Quest’anno il campionato di Promozione “parla” foggiano?

Assolutamente sì, era preventivabile dall’inizio. Si sapeva che il Cerignola avrebbe disputato un campionato a sè, dominando il girone. Nei primi posti in classifica ci sono solo formazioni foggiane, ad eccezione del Modugno. Duole vedere nei bassifondi della classifica solo formazioni baresi, ma è un dato di fatto che in questa stagione sono meno attrezzate ed organizzate rispetto alle squadre di Capitanata.

Capitolo Eccellenza: il Gravina sembra in difficoltà con un Casarano arrembante. Come pensi che finirà?

Solo il Gravina può perdere questo campionato. Dispone di un organico di tutto rispetto, di un tecnico giovane e preparato, di una società seria che non fa mancare nulla ai propri calciatori e di un pubblico eccezionale da categoria superiore. Ecco spiegato il segreto di questo primato. I primi cinque piazzamenti in classifica sembrano già assegnati (Gravina, Casarano, Altamura, Vieste e Barletta), resta solo da vedere chi vincerà questo bellissimo campionato di Eccellenza. A undici giornate dalla fine, è molto simile il calendario di Gravina e Casarano, per cui se la giocheranno fino alla fine. Occhio però all’unico fattore che può “nuocere” nella corsa al titolo: poichè vincitore della Coppa Italia regionale, il Gravina disputerà gli spareggi nazionali per la conquista della Coppa e di un posto in Serie D. Se dovesse andare avanti nella competizione, giocare ogni tre giorni potrebbe creare qualche incidente di percorso a causa della stanchezza dei calciatori, favorendo quindi il ritorno del Casarano e delle altre squadre in lizza.

Chiosa finale sulle formazioni baresi: Unione Calcio Bisceglie e Bitonto stanno steccando nonostante gli innesti di spessore. Da direttore sportivo ti chiedo: per una squadra che deve salvarsi meglio prendere giocatori importanti ma magari abituati ad altro oppure giovani affamati che sanno lottare anche per la salvezza?

A me personalmente piace lavorare con i giovani, ma per fare bene tutti gli anni è necessario creare un giusto mix tra gioventù ed esperienza. Ci vogliono tanti giovani che hanno voglia di affermarsi, di correre, di lottare e di sacrificarsi per la squadra, ma è imprescindibile un buon numero di calciatori esperti, che conoscono bene la categoria, che assicurano qualità e che diano insegnamenti ai più giovani. Sono molto sorpreso della posizione di classifica del Bitonto: a mio parere dispone di un ottimo organico e di uno degli allenatori più preparati di Puglia, mister Pettinicchio. L’Unione Calcio Bisceglie del presidente Pedone è partito molto bene ma, come si dice, si è smarrito per strada. Hanno un buonissimo organico, gente come Di Pinto, Anglani, La Rosa e Lorusso sono un lusso per la categoria, per cui sono sicuro che si tireranno molto presto fuori dalla zona rossa della classifica.

ANTONIO GENCHI 

 

Gravina-Barletta 1-1

GRAVINA – Una grande giornata di sport in campo e sugli spalti ha salutato il big-match della sesta giornata di ritorno tra FBC Gravina, leader di Eccellenza e fresco campione di Puglia, e la blasonata Barletta. Due squadre che non si sono affatto risparmiate e che soprattutto nella ripresa hanno dato vita ad un incontro gradevole e pieno di capovolgimenti di fronte. Unica nota stonata della giornata la direzione di gara affidata al sig. Baldelli di Reggio Emilia che convalida un gol di mano di Cantatore.

Il Barletta con al seguito ben 500 supporter è determinato a rallentare la corsa dei gialloblù murgiani e si presenta al Vicino con l’artiglieria pesante in avanti (Lacarra, Moscelli e Sguera), affidando la direzione della difesa al duo Montrone-Monopoli; l’organico del Gravina vede invece un’unica variazione rispetto alla vittoria di giovedì a Castellaneta contro l’Hellas, vale a dire Anaclerio per Chessa, confermando la coppia Rana-Albano in avanti e il tandem Fiorentino-Laboragine ad impostare a centrocampo.

Nel primo tempo i locali provano a far la partita. La prima occasione è con Fiorentino che al 16′ impegna Diouf su punizione. Pochi minuti dopo è il sempre mobile Moscelli a creare grattacapi alla retroguardia gravinese, ma Cilumbriello sventa la minaccia. Sul finale di tempo due buone occasioni per i locali dapprima con Sisalli (sinistro debole del siciliano) e soprattutto con Albano che perde l’attimo dopo un erroraccio del portiere biancorosso.

Nella ripresa la gara si infiamma. Salgono in cattedra da una parte Rana e dall’altra Sguera. L’ex Bari al 54′ sblocca la gara inventandosi una magia, vale a dire una rovesciata poderosa che inganna Diouf il quale non può far altro che raccoglier palla dalla propria porta. Il Barletta si scuote e Sguera inizia la sua personale battaglia contro Cilumbriello con be tre occasioni nello spazio di dieci minuti.

Il giallo del match al 71′: da un corner battuto da Moscelli, Cantatore batte a rete con la mano sinistra ingannando la direzione di gara e regalando così il gol del pari ai suoi. Nell’occasione Cilumbriello e compagni sono rimasti fermi in attesa dell’intervento del sig. Baldelli e a nulla sono valse le successive proteste (a fine gara lo stesso Cantatore ammetterà il tocco di mano).

Prova a scuotersi il Gravina. Al 75′ la traversa di Albano con un tiro sporcato da Diouf, poi il fallaccio dello stesso portiere adriatico su Rana e la conseguente espulsione. Ma gli ultimissimi minuti di gara sono di marca barlettana che proprio nei minuti finali provano il colpaccio con un indemoniato Sguera il cui colpo di testa è fermato dal colpo di reni di Cilumbriello.

Con questo pareggio il Gravina mantiene invariata la distanza sui biancorossi di Pizzulli (+8) e sull’Altamura fermata sull’1-1 a Molfetta (+7), ma vede assottigliarsi il vantaggio su Vieste vittorioso a Novoli (+7) e soprattutto sul Casarano, seconda forza di campionato in solitaria che dopo il 5-0 rifilato al Castellaneta si porta a -5 dalla formazione di Di Maio. E proprio Castellaneta sarà il teatro del prossimo impegno dei gialloblù in uno stadio che soli pochi giorni fa ha regalato una memorabile serata alla capolista

FBC GRAVINA – BARLETTA 1-1
Rana (9′ st), Cantatore (24′ st)

Domingo Mastromatteo
Responsabile Area Stampa FBC Gravina

Novoli, Scarcella: “Clodiense? Continuerò ad indossare la maglia novolese”

Nelle ultime ore, su alcuni siti di informazione veneti, era apparsa la notizia di un trasferimento di Salvatore Scarcella dal Novoli alla Clodiense.

Addirittura, secondo il sito chioggianews24, l’attaccante salentino sarebbe già pronto alla corte della squadra che attualmente milita in Serie D. Ma la stessa punta salentina, attraverso la pagina facebook ufficiale del Novoli, ha voluto smentire qualsiasi voce su un suo trasferimento in Veneto: “Ringrazio di cuore questa importante società di Serie D, che si è interessata delle mie prestazioni nonostante la distanza che separa i due campionati e le due società. Però non ho firmato nessun accordo con la Clodiense, tantomeno sarò a disposizione della ‘mia nuova squadra a partire da domani’, come si legge nell’articolo. Intendo precisare che continuerò a indossare la maglia novolese con onore, guadagnandomi il rispetto e l’amore dei tifosi e donando loro gli stessi sentimenti. Il Novoli Calcio per me non è solo una squadra, ma un insieme di emozioni che porterò per sempre nel mio cuore. Non immaginavo questo anno con un’altra maglia da vestire, se non con quella che amo. Al massimo, se proprio dovessi sperare di giocare questa importante categoria, sceglierei di farlo con la storica e gloriosa maglia rossoblù”.

ANTONIO GENCHI

 

Eccellenza, promossi e bocciati della ventitreesima giornata

Archiviata la vittoria del Gravina in Coppa Italia, le squadre di Eccellenza hanno ripreso la loro marcia affrontando la tappa numero ventire del loro lungo cammino. In testa importante vittoria del Casarano che si avvicina alla battistrada Gravina mentre in coda bei successi di Sudest e Leverano. Ecco chi sale e chi scende nella domenica pallonara:

PROMOSSI

CASARANO – Quando qualche settimana fa intervistammo il mister dell’Otranto, Salvadore, ci disse che il Casarano poteva insidiare la vetta. All’epoca c’erano dieci punti di distacco tra il Gravina ed i rossoblù e la cosa ci sembrava difficile ma oggi sono appena cinque i punti di differenza. Cinque, come i gol che i ragazzi di Toma rifilano al Castellaneta ribadendo la propria candidatura a prima inseguitrice del Gravina.

CILUMBRIELLO – Dopo la C di Casarano ecco la C di Cilumbriello (in foto). In un Gravina capolista, le cui luci sono di solito per i bomber Rana, Albano e Sisalli, ieri il migliore è stato lui. Dopo un periodo difficile, con tanta panchina a favore del giovane Jeszensky, il 34enne portiere si è ripreso il posto e col Barletta è stato letteralmente insuperabile. Escludendo il gol (che andava annullato per un evidente fallo di mano), il portiere gialloblù è stato strepitoso su Sguera nel finale dopo 4-5 interventi miracolosi sugli attacchi barlettani.

SUDEST – Complimenti ai ragazzi di D’Ermilio. Qualche settimana fa, la squadra barese era in caduta libera e in piena lotta per evitare i playout. Il momento negativo sembrava irreversibile ma dopo il pari col Barletta, la squadra ha inanellato due vittorie di fila con l’ultima affermazione contro il Mola.

BOCCIATI

ARBITRO DI GRAVINA-BARLETTA: Se si accendeva la tv o si era al “Vicino”, Gravina-Barletta sembrava tutto meno che una partita di Eccellenza. Pubblico di categoria superiore, squadre in campo che si danno battaglia ma tutto (o quasi) è stato rovinato dal signor Baldelli di Reggio Emilia. Il gol del Barletta (che ha meritato comunque il pareggio) era chiaramente irregolare e andava annullato. Andando a vedere le partite arbitrate dal fischietto emiliano, si vede come abbia finora arbitrato partite del centro-nord Italia dove forse c’erano 4-500 persone al massimo ed una gara importante come Gravina-Barletta meritava qualcosa di meglio.

ALTAMURA – Non si tratta di una vera e propria bocciatura ma più che altro una rimandatura. I biancorossi di Fino non vanno oltre l’1-1 a Molfetta e perdono il treno Casarano. In certi momenti e in certe partite bisogna vincere, pur soffrendo, se si vuol essere una grande squadra e Del Core e compagni perdono una ghiotta occasione.

ANTONIO GENCHI 

 

Eccellenza, l’Atletico Vieste espugna il difficile campo di Novoli‏

Successo pesante quello conquistato dall’Atletico Vieste nella difficile trasferta di Novoli. Sul campo in terra battuta, dove ci hanno lasciato le penne formazioni di alta classifica come Barletta, Altamura e la capolista Gravina, la squadra di Franco Cinque ha svolto una partita “operaia”, più concreta che bella. A deciderla, una punizione di Rocco Augelli a 3 minuti dal novantesimo.

Il risultato cambiava dopo appena 11 minuti: Sollitto dalla linea difensiva lanciava per la testa di Triggiani la cui sponda metteva Gallo davanti al portiere novolese Falcone, trafiggendolo con un preciso rasoterra che si infilava accanto al palo lontano. Per l’attaccante viestano, tornato a casa dopo aver fatto la trafila dei settori giovanili nel Torino, si tratta della seconda rete stagionale.

Bastavano 3 minuti ai padroni di casa per ripristinare la parità con Quarta che approfittava di un errato disimpegno della difesa viestana su cross da destra di Giorgetti, per piazzare la zampata vincente con cui appoggiava alle spalle di Bua, tornato a difendere la porta della sua squadra dopo numerose domeniche.

I padroni di casa avevano addirittura la possibilità di ribaltare il risultato poco dopo il quarto d’ora con Perlangeli (ex della gara) però il suo tiro di sinistro dall’interno dell’area non centrava lo specchio della porta.

Ma erano gli ospiti a fare il gioco, andando vicini al gol in due occasioni prima dell’intervallo: al 38mo Rocco Augelli riceveva un corner battuto da Colella ma la sua girata da posizione ideale finiva alta; a pochi secondi dall’intervallo ci provava Chiarella dal limite, mandando fuori di poco. Positiva la prova del centrocampista classe 97, al suo esordio in maglia viestana.

La ripresa ricominciava come era finito il primo tempo, con Triggiani che dal limite cercava la segnatura ma Falcone si superava togliendo la palla da sotto la traversa con un provvidenziale colpo di reni. Dopo questo spunto iniziale, erano i padroni di casa a fare la partita, con la temuta coppia Giorgetti-Scarcella ben contenuta dal reparto difensivo viestano. L’unico vero spunto arrivava al 36mo con Giorgetti che da destra serviva Scarcella il cui tiro dall’interno dell’area finiva oltre la traversa.

Il finale di gara era tutto marchiato Atletico Vieste: il preludio al gol vittoria giungeva al 39mo quando Paolo Augelli sbrogliava una mischia in area calciando alto dal limite. Tre minuti più tardi Santoro (entrato da poco per l’infortunato Chiarella), veniva atterrato a 7/8 metri dal limite dell’area; la punizione veniva calciata perfettamente da Rocco Augelli che insaccava mandando il pallone a pochi centimetri dal palo alla destra dell’incolpevole portiere Falcone.

Nei minuti di recupero Masanotti crossava per Triggiani la cui rovesciata aerea finiva di poco al lato. L’arrembaggio novolese non produceva grattacapi per gli avversari ed il triplice fischio sanciva il successo dei viestani.

L’unica vittoria in trasferta della giornata consente all’Atletico di superare il Barletta e di agguantare l’Altamura (entrambe fermate sull’uno a uno rispettivamente a Gravina e a Molfetta), ma soprattutto viene festeggiata perché consente di raggiungere quella quota 42 punti prevista da Franco Cinque che garantisce la permanenza nella categoria. Sull’altro fronte, la sconfitta spegne le velleità di rincorsa della zona play-off, ora distante 9 punti.

 

Novoli – Atletico Vieste 1-2

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Quarta, Schiavone, Potì, Carlucci, Marasco, Perlangeli, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Negro, Elia, Fasiello, De Vincentis, D’Aversa, Cifalinò, Greco. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (44st Kouame), Chiarella (35st Santoro), Gallo (37pt Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Innangi, Rotunno, Stoppiello, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis, assistenti Stefano Castronuovo e Antonio Conte, tutti della sezione di Taranto

Reti: 11pt Gallo (AV), 14pt Quarta (N), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Schiavone, Quarta, Potì (N) Sollitto, Camasta (AV)

Espulso Marasco al 43st per doppia ammonizione

Sandro Siena

Unione Calcio, pari a reti bianche nella sfida con il Bitonto

Al “Ventura” gli azzurri incamerano il secondo pari consecutivo, non andando oltre lo 0-0 contro il Bitonto. Espulso al 17’ della ripresa La Rosa, il rosso a Campanella al 91’ ristabilisce

la parità numerica

Termina con un pareggio a reti bianche lo scontro salvezza della 23esima giornata tra Unione Calcio e Bitonto. Mister Bitetto opta per alcune variazioni nell’undici titolare, schierando Quercia ed Angelo Monopoli dal 1’ in difesa, con La Rosa dinanzi alla coppia di centrali. In attacco spazio ad Albrizio, Acquaviva e Ieva.

Gara tirata e poco spettacolare. Al 5’ gli ospiti neroverdi tentano l’affondo con Manzari, abile a sgusciare tra le maglie azzurre e provare il tiro a tu per tu con Lullo, trovando la risposta del numero uno azzurro; sul proseguo dell’azione Roselli si coordina per il tap-in ma Angelo Monopoli respinge sulla linea di porta. Al 16’ si registra il primo tiro in porta di marca biscegliese, Papagno prova la conclusione di potenza su calcio piazzato, Vitucci neutralizza senza particolari grattacapi.

Gli ospiti rispondono al 26’ con un calcio franco di Roselli, messo in sicurezza in due tempi da Lullo. Al 45’ inoltrato, invece, l’estremo difensore azzurro abbassa la saracinesca sul mancino insidioso di Bonasia, azione che manda in archivio la prima frazione.

Nella ripresa salgono i toni agonistici della gara e, all’infuori del mancino di Roselli disinnescato da Lullo nei primi istanti del match, la prima vera nota del secondo tempo è l’espulsione per doppia ammonizione di La Rosa al 17’ (fallo su Roselli, nda). Cinque minuti più tardi gli azzurri recriminano per il mancato secondo giallo all’indirizzo di Roselli, autore di una brutta entrata su Acquaviva, il tecnico bitontino Pettinicchio gioca d’anticipo e richiama in panca il numero 10 ospite, 2’ più tardi.

Girandola di cambi nei minuti successivi: l’ingresso in campo di Sarr in luogo di Albrizio al 20’ segue di pochi minuti l’avvicendamento tra un ottimo Sylla e Di Pinto, mentre al 37’ mister Bitetto inserisce Cannone in luogo di Ieva.

Il gioco risulta molto spezzettato e si giunge a fatica nell’ultimo segmento di gara. Al 41’ serve un super Lullo per evitare la marcatura beffarda di Tedesco, messo a tu per tu con il portiere azzurro da Manzari. Nel primo dei 4’ di recupero decretati dal direttore di gara viene ristabilita la parità numerica per via del secondo giallo nei confronti di Campanella, dopo un fallo su Sarr.

L’ultima azione del match porta la firma di Papagno, il cui calcio di punizione dalla trequarti al 47’ sorvola di poco la traversa.

Con il pari in questione, il settimo stagionale, l’Unione Calcio sale a quota 28 punti in graduatoria, mantenendo il +1 sulla zona playout. All’orizzonte la prima di due trasferte consecutive: domenica prossima gli azzurri renderanno visita all’Atletico Vieste.

Unione Calcio-Bitonto 0-0

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno, A. Monopoli, La Rosa, Anglani, Sylla (14’ st Di Pinto), Lorusso, Albrizio (20’ st Sarr), Acquaviva, Ieva (37’ st Cannone). A disp: Delfino, Capurso, Pasculli, Addario. All. Bitetto.

Bitonto: Vitucci, Campanella, Valerio, Calefato, Bonasia, D’andria (32’ st M. Cannone), Caringella (14’ st Modesto), De Santis, Manzari, Roselli (24’ st Terrone), Tedesco. A disp: Rana, Rubini, Barone, Pagone. All. Pettinicchio.

Arbitro: Tagliente (Brinidisi); assistenti: Cataneo (Foggia), Dilucia (Foggia).

Ammoniti: Anglani, Sylla, La Rosa, Pasculli, A. Monopoli, Campanella, De Santis, Roselli, D’Andria, Terrone.

Espulsi: La Rosa (17’ st per doppia ammonizione), Campanella (46’ st per doppia ammonizione)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Mesagne – Trani 0-0

Terzo risultato utile consecutivo per il Mesagne Calcio. Dopo la vittoria contro il Castellaneta (2-0) e il pareggio in casa del Grottaglie (1-1) arriva un importante pareggio contro una Vigor Trani ben più quotata e con ambizioni di gran lunga maggiori.
A Mesagne arriva un Trani proveniente da una schiacciante vittoria per 3-0 contro il Molfetta. La partita è sin dai primi minuti nervosa, con molti contatti duri alcuni dei quali non ravvisati dall’arbitro.
A sfiorare il gol per primo è Mummolo, con un sinistro da fuori area che si spegne di poco a lato. Lo stesso attaccante mesagnese tenta la conclusione al 15′ bloccata da Musacco. Al 36′ è la Vigor a farsi in avanti, con una conclusione di Fumai che termina a lato. Nel finale occasione per il Mesagne: Denisi entra in area dalla fascia destra, mette dentro un cross rasoterra indirizzato verso Pascual che spiazza Musacco, ma che trova la risposta di De Palma, bravo ad allontanare la minaccia.
Nella ripresa dopo appena 11 minuti Sbano stende in area Turitto. calcio di rigore per gli ospiti e ammonizione per il terzino mesagnese. Della battuta si incarica Fumai che colpisce il palo, anche se Muscato aveva intuito la traiettoria del pallone.
Il Mesagne allora si fa coraggio e prova diverse volte la conclusione dal limite. Prima Mummolo, poi Pascual, poi Greco, ma nessuno riesce realmente ad impensierire la porta difesa da Musacco. Al 77′ Abrescia appena entrato colpisce Angelè con una gomitata. Per l’arbitro è rosso diretto. Il Mesagne in superiorità numerica ci prova ma il risultato non cambia. Si chiude a reti inviolate una partita dalla quale i gialloblu potevano sicuramente portare a casa i 3 punti. Un pareggio che, tenendo conto della squadra affrontata e del clamoroso errore di Fumai dagli undici metri, vale oro ma che, d’altro canto, in virtù dei successi di Leverano e Sudest Locorotondo, vede il Mesagne scivolare nella zona rossa dei play-out.
Prossimo impegno in casa di un Barletta lanciato in zona play-off, che oggi ha ottenuto un importante pareggio in casa della capolista Gravina e che sicuramente vorrà restare nelle zone alte della classifica. All’andata, al comunale “A. Guarini”, fu il Mesagne ad avere la meglio. Finì 2-0 grazie alle reti di Greco e Pascual.

MESAGNE :Muscato, Sbano, Serio,Denisi,Angelè (Boualam), Camisa,Del Prete Marco (Membola), Marti, Pascual, Mummolo, Coccioli (Greco) A disp: De Carlo, Danieli Vaz, Del Prete Matteo, Zanzariello. All. Ribezzi.
VIGOR TRANI: Musacco, De Palma, Maselli , Allegretti, Bartoli, Prechiazzi, Sette (Bianchino), Sangirardi, Infimo (Abrescia),Fumai (Favia) ,Turitto. A disp: Dagostino, Tagliente, Dell’Oglio, Cialdella.All. Zinfollino.
ARBITRO: Labianca di Foggia
ASSISTENTI: Morea e Ciocia di Molfetta.
AMMONITI: Sbano, Angelè, Camisa, Marti, Mummolo (M), Allegretti, Bianchino (T).
ESPULSO: Abrescia (T)

ARTICOLO: Matteo Tamburrino

 

Eccellenza, il Gravina rallenta col Barletta. Il Casarano esagera: 5-0 al Castellaneta e si avvicina in classifica. Ecco i risultati della ventitreesima giornata

Dopo la finalissima della Coppa Italia di Eccellenza, con la vittoria del Gravina per 2-0, le squadre di Eccellenza si sono rituffate nel campionato. La giornata numero ventrie, della Premier League pugliese, ha visto quattro affermazioni delle squadre di casa, quattro pareggi, un solo blitz esterno con ventuno reti siglate.

Champagne forse indigesto per il Gravina di Di Maio che nel big match di giornata pareggia 1-1 col Barletta al “Vicino”: i gialloblù fanno la voce grossa e vanno in vantaggio grazie al gol del solito Rana ma il Barletta perviene al pareggio grazie a Monopoli. Rosicchia due punti, in chiave vittoria finale, il Casarano di Toma (in foto) che fa un sol boccone del malcapitato Castellaneta: i rossoblù dilagano 5-0 grazie alle reti di Dirito, Jeda, Corvino, Rosciglione e Negro che rendono da incubo il pomeriggio di Lippolis. Pareggio, e occasione sprecata, per l’Altamura che si fa fermare 1-1 dal Molfetta: vantaggio locale con Amoruso prima che Del Core pareggi i conti. Vittoria scacciacrisi per il Vieste: al “Cezzi” di Novoli vanno in vantaggio i garganici con Gallo, pari leccese con Quarta prima del rigore decisivo di Augelli a pochi minuti dalla fine della gara. Pareggio a reti bianche per il Trani di Zinfollino che non va oltre lo 0-0 a Mesagne mentre il Mola esce con le ossa rotte da Locorotondo, sponda Sudest: i ragazzi di D’Ermilio si dimostrano in formissima e vincono 2-0 con i gol di Ventura e Capriati (entrambi nella ripresa). Ancora andatura da tartaruga per Unione Calcio Bisceglie e Bitonto: la sfida fra Bitetto e Pettinicchio finisce 0-0 con i biancazzurri ancora a caccia di una vittoria col nuovo allenatore. Bella vittoria per l’Otranto di Salvadore che stende 3-1 l’Hellas Taranto: Palma ed un doppio Corrias regalano una vittoria fondamentale in chiave salvezza ai salentini. Sempre in chiave salvezza, bella vittoria del Leverano che vince contro il fanalino di coda Grottaglie 3-0 con le reti di Quarta, Buono e il solito Gennari.

CLASSIFICA: Gravina 49, Casarano 44, Altamura e Vieste 42, Barletta 41, Trani 35, Novoli 33, Molfetta 31, Otranto e Mola 30, Leverano e Sudest 29, Uc Bisceglie 28, Mesagne 27, Bitonto 25, Hellas Taranto 21, Castellaneta 19, Grottaglie 13.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, al “Ventura” scontro diretto contro il Bitonto

Gli azzurri ospiteranno la compagine neroverde, quart’ultima con un ritardo di 3 lunghezze. Assente lo squalificato Leonardo Ragno

Reduce dal pari esterno incamerato sul campo dell’Hellas Taranto, l’Unione Calcio si appresta ad ospitare al “Ventura” il Bitonto, nel match valevole per la 23esima giornata di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Uno scontro diretto in piena regola, dato che le due sfidanti sono divise da soli 3 punti in graduatoria. I neroverdi, infatti, detengono la quart’ultima piazza della graduatoria con 24 punti, a -3 dai biscegliesi. Momento delicato anche per la compagine bitontina, a secco di vittorie dalla 16esima giornata (successo casalingo contro il Barletta, nda), nonostante l’avvicendamento in panchina optato poco prima delle festività natalizie, quando all’esonerato Francesco Modesto è subentrato Giacomo Pettinicchio. Nel mercato dicembrino, inoltre, la dirigenza neroverde ha rafforzato l’organico con l’innesto di due attaccanti di razza quali Cosimo Tedesco e Gennaro Manzari, rimpinguando il centrocampo con l’argentino Gaspar Lezcano. È di poche ore fa, invece, l’ufficializzazione del tesseramento del difensore centrale classe ’96 Marco D’Andria, ex capitano della Primavera del Bari.

Al “Ventura”, quindi, si sfideranno due compagini alla ricerca del riscatto, che tenteranno di assicurarsi preziosi punti salvezza. L’Unione Calcio proverà a bissare il successo dell’andata (0-1 con rete di Sylla, nda), inserendo nel mirino la vittoria che manca dalla 14esima giornata.

Mister Bitetto dovrà fare a meno dello squalificato Leonardo Ragno, appiedato per un turno dal giudice sportivo. L’incontro sarà diretto da Luca Tagliente della sezione di Brindisi, coadiuvato dagli assistenti Pio Carlo Cataneo ed Angelo Dilucia, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14. Stesso costo per i tifosi ospiti, ai quali sarà riservato l’apposito settore.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, le parole di Giorgetti alla vigilia di Novoli-Vieste

NOVOLI (Lecce) – Cresce l’attesa per il big match di domenica prossima in programma al “Toto Cezzi” di Novoli  tra i rossoblù di Simone Schipa e l’Atletico Vieste di Franco Cinque.

I garganici arrivano al prossimo impegno reduci da un pari interno rimediato contro il Leverano di Antonio Schito. Il Novoli, forte dell’ultima sonora vittoria esterna, vuole confermarsi davanti al proprio pubblico e cercare di accorciare sulla zona play-off distante appena sei punti, posizione occupata proprio dall’Atletico Vieste. Protagonista dell’ultima uscita di campionato  e  di questo avvio di stagione è sicuramente il centravanti Francesco Giorgetti.

L’attaccante rossoblù, 11 reti all’attivo in stagione, esprime le sue sensazioni in vista del prossimo impegno e traccia il quadro in Casa Novoli per ilpaesenuovo.it: “Sarà una partita importantissima – esordisce Giorgetti. Vogliamo continuare a far bene nel nostro fortino “Cezzi” e riscattare la sconfitta patita nella gara di andata. Sono certo che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, vista la posizione di classifica del Vieste. Una vittoria potrebbe rendere particolarmente intrigante la nostra classifica, anche se l’obiettivo primario della società è quello della Permanenza. Acquisita la quota salvezza, nulla vieta di guardare con interesse verso i quartieri nobili della classifica”.

Continua il calciatore: “Siamo carichi e, soprattutto, tutti a disposizione di mister Schipa. Rientrerà in gruppo anche il bomber Scarcella, assente per squalifica nell’ultima uscita. Sasà è un vero leader, una persona eccezionale fuori dal terreno di gioco e un attaccante di razza sottoporta, ma devo dire che sono felice di far parte di un gruppo fantastico e soprattutto unito”.

Fissa, poi, il talentuoso centravanti anche un obiettivo personale: “Sono giunto a quota 11 reti nella stagione in corso. Quando vestito la maglia biancostellata del Galatina sono riuscito a realizzare ben 14 centri. Quest’anno mi piacerebbe superare l’obiettivo personale precedente e soprattutto fare quanti più punti possibile con la maglia del Novoli”.

Oronzo Cristian Guarino

Gravina, Angelastro: “Soddisfatto del lavoro svolto. Hellas? Ci hanno dato filo da torcere e per domenica…”

Gravina come Francavilla Fontana? Molti addetti ai lavori, all’indomani della bella vittoria contro l’Hellas Taranto in finale di Coppa Italia, hanno pensato a questo confronto.

La Virtus Francavilla del presidente Magrì nella scorsa stagione ha vinto il campionato di Eccellenza e ha vinto la Coppa in finale col Mola e il Gravina potrebbe ripetere questa doppietta. Il primo passo è stato fatto con la vittoria di ieri a Castellaneta mentre per il campionato bisogna aspettare ancora un pò. C’è di fatto che le due società stanno vincendo trofei con una società molto solida alle spalle: il Gravina ha una società composta da oltre 20 soci che si è affidata dal punto di vista tecnico al direttore Michele Angelastro. Proprio Angelastro è intervenuto telefonicamente alla trasmissione “Talk Sport 13″ dopo la conquista della coppa: “Sono soddisfatto del lavoro da parte dello staff e della compagine gravinese. Ieri è stato un altro successo di pubblico festante con circa duemila tagliandi venduti e per una partita di Eccellenza sono numeri importanti. L’Hellas Taranto? E’ una signora squadra, ben organizzata, un ottimo allenatore e sapevamo di affrontare una squadra di livello che sul campo ci ha dato filo da torcere. Domenica abbiamo la partita col Barletta che ovviamente sarà una grande partita e spero che sia, innanzitutto, una partita festante a prescindere dal risultato“.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, pericolo Barletta per il Gravina. Casarano ed Altamura pronte ad approfittarne. Ecco il programma completo della ventitreesima giornata

Dopo aver smaltito la gioia e lo champagne per la finale di Coppa Italia di Eccellenza, vinta dal Gravina 2-0 contro l’Hellas Taranto, l’attenzione torna a focalizzarsi sul campionato che vivrà domenica la sua ventitreesima giornata.

Partendo dall’alto, la capolista Gravina sarà impegnata alle 15.30 al “Vicino” contro il Barletta di Pizzulli (in foto): impegno ostico per i gialloblù murgiani che ricevono una delle compagini più in forma del torneo che si è notevolmente rinforzata nel mercato dicembrino. Proveranno a sfruttare un eventuale sgambetto del Barletta a Gravina, Casarano ed Altamura: i salentini ricevono al “Capozza” il barcollante Castellaneta mentre l’Altamura è di scena al “Poli” di Molfetta e per entrambe centrare la vittoria è di vitale importanza. Proverà a riprendere la marcia interrotta da qualche domenica, il Vieste di Cinque: i garganici affronteranno la lunga ed insidiosa trasferta a Novoli sul terreno del “Cezzi” che è stata una vera e propria roccaforte per i rossoblù di Schipa. Impegno in terra brindisina per il Trani di Zinfollino: i biancazzurri vengono da un momento di forma strepitoso e chiedono strada al Mesagne per continuare a cullare il sogno playoff. Il derby barese tra Sudest e Mola oppone due squadre con una situazione abbastanza similare: entrambe le compagini hanno iniziato molto bene il torneo ma il mercato dicembrino ha portato più danni che benefici.; i due tecnici (D’Ermilio e Castelletti) hanno il difficile compito di traghettare le proprie squadre in lidi tranquilli e la squadra di Locorotondo appare leggermente più in forma. Altra sfida molto delicata è quella del “Ventura” dove incroceranno le armi l’Unione Calcio ed il Bitonto: i ragazzi di Bitetto vogliono dare la prima vittoria al nuovo allenatore mentre i neroverdi di Pettinicchio devono uscire velocemente dalla zona playout. Autentico spareggio salvezza è quello tra Leverano e Grottaglie: i tarantini sono ormai all’ultima spiaggia e devono vincere per inseguire la salvezza mentre, di contro, i leccesi di Schito vogliono far valere il fattore campo. Dopo aver fatto soffrire il Gravina in finale, l’Hellas Taranto, riprende la marcia in campionato e va ad Otranto: trasferta difficile per gli uomini di De Falco contro una squadra che in casa si esprime molto bene.

ANTONIO GENCHI 

C.Italia Eccellenza, il Gravina fa festa a Castellaneta con Albano e Sisalli. Hellas Ko

Davide contro Golia. Questa epica scena rappresentava al meglio la sfida tra Gravina ed Hellas Taranto. Le due formazioni, che si contendevano il trofeo, in campionato erano separate da ventisette punti e il pronostico non era a favore, ma di più, per i ragazzi allenati da Di Maio.

In un “De Bellis” di Castellaneta col vestito delle grandi occasioni, è andato in scena l’atto conclusivo della Coppa Italia di Eccellenza con la vittoria finale dei gialloblù murgiani per 2-0 grazie alle reti, nella ripresa, di Albano e Sisalli. Nonostante l’abissale differenza di tecnica e punti, la gara è stata molto combattuta e onore va alla truppa di De Falco che ha venduto davvero cara la propria pelle.

Davanti ad una cornice di pubblica pazzesca (la curva gravinese ci ha abituato a questo genere di spettacoli), la gara è stata molto tirata e nel primo tempo le due formazioni si sono, praticamente, annullate con le uniche emozioni dettate dalle traverse del tarantino De Tommaso e del murgiano Rana con quest’ultimo che ci ha anche provato con un bel tiro che però si è spento fuori. La formazione rossoblù ha imbrigliato molto bene il più quotato avversario tappando la fonte di gioco gravinese ossia, quel Fiorentino che è rimasto spesso imbottigliato nel traffico di centrocampo. Nella ripresa, il copione è leggermente cambiato con i gialloblù che hanno premuto sull’accelleratore alla ricerca del vantaggio. Prima è Rana a sfiorare il gol con una bella girata in area di rigore che trova Maraglino pronto alla respinta di piede ma è Albano, al minuto 70, a spaccare la partita: angolo dalla sinistra e pallone che trova giusto la testa dell’attaccante ex Brindisi che scarica in porta e abbatte il muro tarantino. Il Gravina prende coraggio e 6 minuti più tardi chiude il match e la coppa: azione tambureggiante con Sisalli che allarga per Gentilesca, cross morbido in area che trova pronto all’appuntamento proprio Sisalli che, di testa, batte per la seconda volta Maraglino. Curva gialloblù in festa e gli ultimi minuti sono semplicemente una passerella prima del triplice fischio che sancisce la vittoria della Coppa del Gravina con Diego Albano ad alzare al cielo il trofeo.

Festa grande a Gravina che, siamo sicuri, si protrarrà fino a notte fonda con giocatori e tifosi a festeggiare questa importante vittoria ma da domani sia Gravina che Hellas torneranno con la testa al campionato. Impegno ostico per i gialloblù che al “Vicino” ricevono il lanciato Barletta mentre per i ragazzi di De Falco match salvezza ad Otranto.

HELLAS TARANTO – GRAVINA 0-2

H.Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, D’arcante, Camassa, Carlucci, Sanna, Ferraro, Beltrame, De Tommaso, Manzella. All. De Falco

Gravina: Cilumbriello, Palermo, Gentilesca, Laboragine, Chessa, Dibenedetto, Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. All. Di Maio

Arbitro: Labianca di Foggia

Reti: 70° Albano, 76° Sisalli

ANTONIO GENCHI 

 

ESCLUSIVA – Gravina, Ladogana: “Abbiamo un buon margine. Barletta? Per me partita importante”

Insieme ad Anaclerio e Laboragine è stato sicuramente uno dei maggiori colpi nell’ultimo mercato di dicembre. Stiamo parlando, ovviamente, di Vincenzo Ladogana professione attaccante.

La punta monopolitana, classe 1987, dopo una prima metà di stagione vissuta alla grande con la casacca del Barletta (7 reti messe a segno) ha deciso di cambiare aria e si è trasferito alla corte di Gennaro Di Maio e del Gravina. L’avventura in terra murgiana, però, non sta andando come si sperava con l’ex attaccante di Brindisi, Noicattaro e proprio Barletta che sta faticando a trovare minutaggio e di conseguenza i gol. Domenica, però, c’è in programma la “sua” partita contro quel Barletta che lo aveva rilanciato e che lo ha visto andar via con molto dispiacere. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti.it, abbiamo sentito proprio Ladogana su quello che è il momento dei gialloblù all’indomani della sconfitta di Casarano e in vista del match del “Vicino” contro i biancorossi di Pizzulli: “Domenica – commenta Ladogana sulla gara di Casarano – e’ stata una partita equilibrata che poteva cambiare intorno alla mezz’ora dove c’è stato un rigore non dato, a mio avviso, nettissimo ma che l arbitro non ha concesso. Alla fine il Casarano ha trovato il gol su una palla da fermo. Le inseguitrici? Sì, le inseguitrici hanno rosicchiato qualche punto ma c’è comunque un buon margine di vantaggio e siamo pronti a riprendere i nostro cammino verso l obiettivo. Domenica c’è una altra partita importante come tutte le altre perché fino alla fine saranno tutte importanti e in caso di vittoria sara’ un altro passetto in avanti ma guai pensare di aver chiuso il campionato. Sarà per me una partita particolare ma dal momento del fischio d inizio darò il massimo per la mia squadra per cercare di portare via i tre punti. Che giocatore toglierei al Barletta? Mah credo che il Barletta ha un pacchetto di giocatori importanti quindi non saprei…. sara’ comunque una bella gara.

ANTONIO GENCHI 

Unione Calcio, mister Bitetto: “C’è ancora da lavorare”

Il tecnico biscegliese analizza con estrema lucidità il pari in rimonta incamerato dagli azzurri sul campo dell’Hellas Taranto (3-3). “Abbiamo colpevolmente regalato un tempo agli avversari – dice- Sono contento della reazione, ma in campo serve più cattiveria”

Un punto guadagnato, alla luce dell’andamento della gara, ma anche un chiaro segnale di quanto ancora ci sia da lavorare. Questa, in sintesi, l’analisi del tecnico Francesco Bitetto, dopo il 3-3 incamerato sul campo dell’Hellas Taranto. “Il punto guadagnato fa solo morale in quanto la squadra ha saputo recuperare il doppio svantaggio maturato al termine del primo tempo – commenta Bitetto -. Tuttavia c’è da riflettere sull’atteggiamento adottato nella frazione inaugurale, in cui abbiamo letteralmente lasciato il campo agli avversari. Si può lavorare bene in settimana ma la domenica, in gara, bisogna tirare fuori cattiveria ed orgoglio”.

Un primo tempo abulico, quindi, che ha fatto da contraltare ad una ripresa intraprendente. “Ho optato subito per due cambi, cercando di sbloccare la squadra – continua Bitetto -. La reazione c’è stata e siamo riusciti a riagguantare una gara pericolosamente compromessa. Abbiamo incontrato una diretta concorrente alla salvezza che ha lottato con il coltello fra i denti, circostanza che si ripeterà nell’ultima fase di campionato. Ci attendono 12 finali, dovremo lavorare per noi stessi, senza alcun timore reverenziale. Ripartiremo da quanto di buono è stato fatto contro l’Hellas, non prima di aver riflettuto sugli errori commessi. Domenica ospiteremo il Bitonto in un altro, importante, scontro salvezza, da non fallire”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, chi sale e chi scende nella ventiduesima giornata

La domenica pallonara ha visto in campo le squadre di Eccellenza per il 22esimo turno di campionato. La giornata appena giocata ha visto la caduta della capolista Gravina per mano del Casarano che rosicchia punti. Bene Altamura e Barletta mentre in coda importante vittoria della Sudest. Ecco chi supera brillantemente l’esame domenicale e chi invece ha fallito, miseramente, il proprio obiettivo.

PROMOSSI

CASARANO – I rossoblù stendono la capolista Gravina grazie ad un gol di Amato riaprendo (forse) il campionato. La vittoria da morale e fiducia per il proseguo e per una rimonta che, solo qualche settimana fa, sembrava impossibile.

SUDEST – Colpo salvezza della formazione della Valle d’Itria che sbanca il “De Bellis” di Castellaneta tornando alla vittoria dopo un mese e mezzo(ultima vittoria 6 dicembre col 3-0 al Molfetta). Cose positive si erano viste col Barletta e con i biancorossi i D’Ermilio Boys si sono ripetuti alla grande.

TRANI – “Trani come un treno”. Il gioco di parole rispecchia perfettamente il magic moment dei biancazzurri. Il mercato dicembrino ha puntellato la squadra di Zinfollino (in foto) proprio dove serviva e ora il tecnico tranese è il macchinista di un treno che vola in direzione playoff.

BOCCIATI

HELLAS TARANTO – Pareggio dal gusto amarissimo per la formazione tarantino. Contro l’Unione Calcio, la squadra rossoblù va sul doppio vantaggio e si fa rimontare; torna in vantaggio e si fa rimontare di nuovo. Due punti persi e, per una squadra che deve lottare per salvarsi, tutto questo è inaccettabile.

MOLA – Pensando alla cittadina sul mare, l’obiettivo adesso diventa portare tranquillamente la nave in porto. Per arrivare ad una salvezza tranquilla bisogna cambiare marcia ed evitare figuracce come quella col Novoli.

CASTELLANETA – Due facce della stessa medaglia. Se la Sudest va elogiata per il 3-0, di contro, la formazione biancorossa finisce di diritto dietro la lavagna. La salvezza di ogni squadra passa per gli scontri diretti e gli scontri in casa e la formazione di Lippolis fallisce su tutta la linea.

ANTONIO GENCHI