Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
Audace: Fouri a testa alta!

Caggianelli

Ancora una delusione per l’ Audace Cerignola, che gioca una delle migliori partite della stagione, ma esce sconfitta dal “Miramare” di Manfredonia per 2 a 1.

Diverse occasioni da rete per l’Audace fallite nel primo tempo, (clamorosa quella di Lasalandra al 35′), Portosi sigla l’ 1 a 0 al 47′ imbeccato da Papagno.

La reazione dell’Audace è vemente, ma una grossa sbavatura difensiva all’81 permette ai sipontini di raddoppiare grazie a Carminati.

Caggianelli al ’90 accorcia le distanze, in pieno recupero il portiere biancoazzurro Leo interviene in maniera miracolosa su un tiro di Ventura, chiudendo di fatto la stagione ofantina.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

 

asdaudacecerignola.it

Le pagelle di Manfredonia – Cerignola
I voti ai protagonisti

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Questi i voti ai protagonisti della gara

Leo 7,5: decisivo in 3 circostanze, solo un paio di incertezze nella ripresa ma ancora una volta tra i migliori;

Quitadamo 6,5: generoso e meritevole dell’assist per il raddoppio, Zotti gli sguscia pericolosamente un paio di volte nella ripresa;

Papagno 7: tatticamente prezioso, troppo “basso” nel primo tempo, propositivo nella ripresa;

Simone 7: Cinque può essere soddisfatto della sua prestazione, quantità e qualità assicurate;

Portosi 7,5: il gol è una gemma, le sue giocate sono da applausi. A volte vuole strafare ma glielo concediamo volentieri;

Romito 7: il guerriero è su ogni palla, un baluardo a centrocampo;

Di Pinto 7: corre come un ragazzino, le sue giocate di prima sono sempre invenzioni. Prezioso anche quando non conclude mai a rete come oggi;

Pollidori 8: è padrone del centrocampo, ottimo palleggiatore, ruba un’infinità di palloni e si propone in avanti oltre che a proteggere la difesa;

Carminati 8: conferma di essere in gran forma mentale ed atletica. Segnerà ancora domenica prossima.

Cinque 7

CERIGNOLA: Vurchio 6; Corcelli 6; Colucci 6; Riontino 6,5; (Caggianelli 7), Ingrosso 6,5; Matera 6,5; Piscopo 7; De Santis 7; Russo 6; (Augello 6); Zotti 6,5; Lasalandra 6

Manfredonia – Audace Cerignola 2-1
tra certezze ed errori

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

La Fossa dei Leoni di Manfredonia torna a ruggire nell’appuntamento tanto prestigioso quanto atteso, il derby con il Cerignola. Tifosi in festa e lunghi applausi per gli 11 “leoni” biancocelesti meritevoli della vittoria finale per 2-1.

E non finisce qui, infatti il Terlizzi elimina il deludente Molfetta e domenica prossima finale ancora al Miramare, a dimostrazione dell’importanza della terza posizione in classifica.

Veniamo al match: Cinque, orfano di Moro, schiera un dinamico 4-3-3 con il tridente interscambiabile a più riprese, ben supportato da Simone, Pollidori e Romito. In difesa tutti confermati.

Pizzulli si affida ad un 4-3-1-2 con Ventura e Caggianelli inzialmente in panchina.

Il pubblico delle grandi occasioni regala splendide coreografie ed un incitamento continuo ai ragazzi di Cinque, davvero grandi emozioni in una gara spettacolare ed intensa come poche.

C’è grande equilibrio sin dalle prime battute, ma si lasciano preferire gli ofantini che attaccano gli spazi curando molto bene la fase difensiva e di interdizione. Probabilmente si aspettano una sfuriata iniziale del Donia, che a sua volta si concede una fase di studio e palesa un atteggiamento troppo prudente con il tridente non supportato adeguatamente dagli inserimenti, specie sulle corsie laterali laddove il Cerignola è più vulnerabile.

All’8′ l’ottimo Piscopo dalla lunga distanza prova a beffare Leo sul secondo palo, ma il portierino c’è.

Risponde Carminati al 20′, abile a scavalcare Vurchio in uscita con un colpo di testa ma poi “braccato” al momento della conclusione a porta sguarnita. Al 33′ magnifica giocata Carminati-Di Pinto con lo spettacolare tuffo di Romito che di testa spedisce di poco a lato.

Cresce il Cerignola, che esce dal guscio con grande personalità e forza. Il Donia soffre e rischia di soccombere al 35′ sul tiro da distanza molto ravvicinata di Lasalandra che però si lascia ipnotizzare da Leo, a dir poco miracoloso il suo intervento.

Ma sull’azione pesa l’errore del primo assistente, Mangia, che non segnala la partenza irregolare dello stesso Piscopo ed il fuorigioco passivo prima e attivo poi di Lasalandra. Il Manfredonia ed il suo pubblico protestano in maniera veemente.

Al 45′ ancora Piscopo costringe il superlativo Leo a deviare la sfera in corner.

Come spesso accade, nel momento migliore degli ospiti il Donia affonda il colpo vincente al termine di un’azione da applausi orchestrata da Carminati e Papagno con l’impeccabile direttore Portosi, che di petto stoppa e trafigge Vurchio da posizione defilata. Il Miramare esplode di entusiasmo, su Portosi non avevamo dubbi e siamo stati i primi (e gli unici) a decantarne le qualità tecniche prima ancora che arrivasse in riva al golfo.

Il vantaggio giunto al suono della prima sirena risulterà essere decisivo nell’economia del risultato finale.

Pizzulli inserisce Augello, poi Ventura e Caggianelli passando da 2 a 4 punte negli ultimi 20 minuti. Ma è qui che il Manfredonia sfodera una grande prestazione, non concedendo nulla agli ofantini e gestendo senza affanni il pur esiguo vantaggio.

Al 69′ ci prova De Santis, direttamente su calcio di punizione, ed è brivido sugli spalti con la sfera di poco a lato e Leo involatosi ma in ritardo. Al 76′ Carminati, strattonato, resiste alla carica e si presenta a tu per tu con Vurchio ma il suo diagonale si spegne a lato anche per merito del portiere avversario molto bravo nell’uscita.

E’ il preludio al raddoppio: Carminati appoggia comodamente in rete su preciso cross dal fondo di Quitadamo.

Il Cerignola è ormai rassegnato, il pubblico festeggia l’imminente successo, Cinque concede la standing ovation a Portosi e Di Pinto ma….ecco giungere una grave disattenzione su un innocuo calcio di puzione di Zotti che Caggianelli, con un’acrobazia, trasforma in rete.

E pensare che è appena entrato il quinto difensore, Vairo, mossa tattica da rivedere poichè nelle stesse condizioni il San Severo riaprì un match ormai chiuso.

E così è finale triller con Ventura che fallisce l’occasione del 2-2 in pieno recupero prima che Quitadamo gettasse alle ortiche la palla del 3-1.

Il Manfredonia merita la vittoria ma c’è da rivedere qualcosa, il Cerignola esce a testa alta e rimpiange l’occasionissima, seppure irregolare, che avrebbe potuto “cambiare” la partita. Meglio i sipontini sul piano del gioco, più qualità rispetto agli ofantini che a loro volta lottano con altrettanta tenacia prima di “sbattere” sul muro difensivo del Donia nella ripresa e quindi colpevoli di non aver escogitato soluzioni tattiche diverse.

Domenica arriva il Terlizzi, ancor più pericoloso, e se prima arrivasse un regalo…?

MANFREDONIA (4-3-3): Leo, Quitadamo, Papagno, Corbo, D’Arienzo, Simone (79’ D’Angelo), Portosi (89’ Vairo), Romito, Di Pinto (87’ Trotta), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Totaro e Scarano. All. Cinque

CERIGNOLA (4-3-1-2): Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino (74’ Caggianelli), Ingrosso, Matera, Piscopo (65’ Ventura), De Santis, Russo (54’ Augello), Zotti, Lasalandra. A disposizione: Cirulli, Colangione, Compierchio e Caputo. All. Pizzulli

Arbitro: Sig. Ceccon di Lovere
Assistenti: Mangia e De Chirico
Marcatori: 47’ p.t. Portosi, 81’ Carminati, 90’ Caggianelli
Ammoniti: Papagno, Pollidori, Portosi, Colucci e Piscopo
Espulsi: nessuno
Note: Presenti circa 2500 spettatori sugli spalti, trasferta vietata ai tifosi ospiti. Corners: 4-6; Recuperi: 2’+5’

Stefano Favale

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
I risultati di oggi

Questi i risultati delle gare odierne valevoli per definire promozioni e retrocessioni.

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi 2-3
Manfredonia – Audace Cerignola 2-1

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria 1-2
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT 0-1

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – Maroso Candela 2-0

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro 4-1
A.S.D. Biccari – Herdonia 1-0

Play Off Eccellenza
Manfredonia – Cerignola vale la finale play off

Chi vince va in finale. Manfredonia-Cerignola non sarà solo il classico derby, ma una partita che potrebbe valere una intera stagione.

Da una parte la formazione garganica che vuole tentare la scalata al massimo campionato dilettantistico, dall’altra la compagine ofantina che dopo aver perso la finalissima di coppa Italia e dopo aver sfiorato per ben due anni consecutivi la promozione, cerca il riscatto. Si affrontano due tra le più forti squadre dell’Eccellenza: Carminati, Di Pinto, Romito, Pollidori tra i biancocelesti; Caggianelli, Zotti, Lasalandra nelle frila gialloblu. Sarà anche il derby di due bravi allenatori: Cinque e Pizzulli. Sarà gara unica. la semifinale play off Puglia sii giocherà al Miramare per la migliore posizione di classifica del Manfredonia. Calcio d’inizio alle 16,30. Fischierà il signor Marco Ceccon della sezione arbitri di Lovere (Bg) coadiuvato da Mangia di lecce e da De Chirico di Barletta. Chi passa se la dovrà vedere in finale con la vincente tra Molfetta e Terlizzi.

Saverio Serlenga

Play Off, Play Out e Spareggi promozione
Le gare in programma

Sono inprogramma per domani le gare Play off e Play out dei campionati regionali. Questo l’elenco completo delle gare in programma, calcio d’inizio ore 16:30

ECCELLENZA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Libertas – Terlizzi Campo Comunale di Noicattaro (a porte chiuse)
Manfredonia – Audace Cerignola Campo Comunale “Miramare” di Manfredonia

ECCELLENZA PLAY OUT – gara unica ore 16:30
(1) Atletico Corato – Manduria Campo Comunale di Corato
Quartieri Uniti Bari – Vincente gara (1) si giocherà Domenica 19 Maggio

PRIMA CATEGORIA – GARA DI SPAREGGIO PROMOZIONE – gara unica ore 16:30
Canosa – Real BAT Campo neutro “Stadio degli Ulivi” di Andria

SECONDA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
Vicarius – maroso Candela Campo Comunale “G. Garibaldi” di Apricena

TERZA CATEGORIA – PLAY OFF – gara unica ore 16:30
A.S.D. San Marco – Sporting Sannicandro Campo Comunale di San Marco in Lamis
A.S.D. Biccari – Herdonia Campo Comunale di Biccari

 

Quando la sfera varcò la fatidica linea bianca.
San Severo benvenuta in serie D

 

Mr. Danilo Rufini

AntonioPioCristino – sanseverosport

Agli occhi di chi segue professionalmente le vicissitudini dell’U.S.D. San Severo da un ormai decennio, il rasoterra velenoso e vittorioso di Ianniciello al 93’ di una gara che sembrava persa appena sei minuti prima, ha avuto l’effetto del più dolce degli incantesimi.

Dalla fine di un sogno, l’avvio di un incubo, al dolce tepore mentre il tempo si ferma e la sfera viaggia veloce, ma lenta agli occhi di chi ha amato questi colori fin nel profondo dell’anima, e si appresta a varcare la fatidica soglia bianca che separa l’estasi dalla realtà. Da quel preciso istante del 93’ minuto dell’ultima sfida di campionato è nato un ponte che ha riportato il cuore ad una piovosa domenica pomeriggio di quasi quattro anni fa. Era maggio, e il San Severo si giocava una fetta del proprio destino, cercando un’insperata rimonta sul terreno fatiscente del ‘Degli Ulivi’ di Foggia. Non vi era quasi nessuno a supportare i colori sanseveresi, cosicché pochi esultarono al 95’ minuto del match, quando il tiro dagli undici metri di Daniele Pazienza evitò alla Città dei campanili l’abisso della 2°Categoria e, probabilmente, la fine del calcio cittadino almeno per ciò che concerneva la storica Unione Sportiva. Quattro anni dopo, sempre a maggio, questa volta nel catino del Ricciardelli baciato dal sole, l’urlo di gioia di tremila persone ha sfondato il muro del fato avverso, mentre quella sfera varcava la fatidica linea bianca. Il vecchio Ricciardelli aveva il battito del cuore più forte, pulsava di energia vitale mentre trascinava i suoi ragazzi alla conclusione di un percorso indelebile. L’abbraccio alla serie D dei ragazzi in giallo granata, dopo le frustate inflitte da un Mola mai domo, ad immagine e somiglianza di quel Mimmo Caricola che lo guida dalla panchina, è arrivato rinfrescante e liberatorio ed ha chiuso i conti con il passato. Da quel rigore siglato al 95’ di una gara disputata su uno sperduto tappeto in terra battuta diventato fango, ai tremila del Ricciardelli, sono passati quattro campionati e tre promozioni, la ricostruzione di un intero movimento, l’arrivo e la passione di nuovi protagonisti, il fiuto e la competenza, nonostante le innegabili difficoltà connesse al fare sport dilettantistico in questo particolare periodo storico-economico. Una rivoluzione incarnata da un allenatore che farà strada. Un demiurgo più che una guida tecnica al quale anche il sottoscritto deve esprimere il suo mea culpa per lo scetticismo iniziale. Danilo Rufini ha impastato con ingredienti sopraffini quel materiale umano (non solo sportivo), con il quale ha costruito la strada verso la serie D alla prima esperienza su una panchina d’Eccellenza. Rufini è un predestinato, un vittorioso dall’umiltà innata che non potrà non prospettargli sentieri ancora più prestigiosi per il futuro. E di questo un gran merito va dato all’intuito del patron Dino Marino e della dirigenza sanseverese, che hanno saputo puntare sull’uomo giusto, dando continuità e fiducia all’intero ambiente miscelato a colpi di fede e ardore. Fede e ardore incarnati in campo da due assoluti protagonisti di questo campionato, Luigi Ianniciello, difensore centrale, uno spilungone magro di 27 anni che non ama parlare ai microfoni e preferisce agire sul campo. E lo ha fatto, lo fa, segnando goal decisivi, trascinando i suoi compagni fino alla consacrazione conferitagli dai tre goal decisivi nelle ultime due giornate che hanno regalato i sei punti della promozione. Anche lui era stato incasellato inizialmente sotto la voce incognita dall’intero ambiente, trasformandosi poi nel cigno dei sogni di un’intera città. E la faccia barbuta di Michele Conte, il capitano, colui che ha sposato lo spirito di questa squadra da sanseverese doc. Migliore in campo a centrocampo, in difesa, ovunque sia stato schierato. Chapeau.

Il pensiero viaggia indietro nel tempo, ai Messinese, Tartaglione, Profilo, Pazienza, Marino, De Gennaro che salvarono quel San Severo dal precipitare nella penultima serie, e ritorna agli odierni protagonisti, Ladogana, Cesareo, Florio, Russi, agli argentini Galetti e Ganci, alla splendida avventura di Edy Kamano. Ma gli eroi assoluti della più bella stagione degli ultimi venti anni di storia sanseverese sono stati loro, che sono passati dalla pioggia dello spareggio del ‘Degli Ulivi’ di Foggia, dall’abisso della 2°Categoria lì, a pochi rintocchi di lancetta, richiuso solo dalla forza e l’orgoglio; al caldo sole del 1 maggio, ai 3000 mila del Ricciardelli, ad un traguardo pregustato, violato e apparentemente murato da una sorte beffarda, ed infine riaperto solo dalla forza e l’orgoglio di chi indossa quei colori … I COLORI GIALLOGRANATA …. BENVENUTA SERIE D A SAN SEVERO.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

 

Manfredonia – Cerignola
Vietata la trasferta ai tifosi ospiti

In vista della gara unica della semifinale playoff di eccellenza pugliese di domenica 12 maggio alle ore 16.30, presso lo stadio Miramare di Manfredoni tra i sipontini e l’Audace Cerignola, il Prefetto, dott.ssa Latella, vista la rivalità tra le due tifoserie acuitasi in occasione nella gara di andata di campionato, della scorsa stagione agonistica, disputatasi a Manfredonia in data 2 ottobre 2011, con disordini fuori lo stadio tra le due tifoserie, già prima dell’inizio della gara, ha adottato le seguenti misure:

– Vendita dei biglietti ai soli residenti nel Comune di Manfredonia, muniti di documento di riconoscimento al momento dell’ acquisto del titolo d’ingresso
– Chiusura del settore ospiti
– Incedibilità del titolo d’ingresso.

Per tali motivazioni, i tifosi del Cerignola non potranno presenziare alla gara che si svolgerà domenica 12 maggio alle ore 16.30.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia CalcioGiuseppe Ognissanti

Campionato di Eccellenza
Play off e Play out Puglia

Domenica si sfidano per le semifinali Play off Manfredonia VS Audace Cerignola e Libertas Molfetta VS Terlizzi

Con riferimento a quanto riportato sul Comunicati Ufficiali N. 32, del 29 ottobre 2012; si riporta di seguito il programma delle gare di play-off e play-out relativamente al seguente campionato:

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OFF

  • primo turno

Domenica 12 Maggio 2013 – ore 16.30 gara unica

LIBERTAS – TERLIZZI CALCIO Campo neutro Comunale di Noicattaro a porte chiuse

Preso atto della Classifica Ufficiale, constatata la parità di punteggio tra due squadre classificate al 3^ posto e in ottemperanza a quanto riportato al punto c) delle relative modalità, si riporta quanto segue:

4 A.S.D. MANFREDONIA CALCIO punti 54

5 – U.S.D. AUDACE CERIGNOLA punti 54

classifica avulsafra le squadre interessate tenendo conto nell’ordine:

– dei punti conseguiti negli incontri diretti fra tutte le squadre;

– della differenza tra le reti segnate e subite nei medesimi incontri;

della differenza tra reti segnate e subite nell’intero campionato;

MANFREDONIA CALCIO – AUDACE CERIGNOLA Campo Com.”Miramare”-erb.art. di Manfredonia

CAMPIONATO ECCELLENZA – PLAY OUT

Le Società A.S.D. QUARTIERI UNITI BARI e A.S.D. ATLETICO TRICASE non disputeranno la gara di PLAY-OUT, in ottemperanza a quanto riportato al punto e) delle relative modalità, che ad ogni buon fine, qui di seguito si riporta:

omissis

e) Se il distacco tre le squadre A e D, è pari o superiore a 10 punti l’incontro di Play Out non verrà disputato e la Società D retrocederà direttamente al Campionato inferiore;

omissis

conseguentemente la Società A.S.D. ATLETICO TRICASE retrocede nella categoria inferiore.

Domenica 12 Maggio 2013 – ore 16.30 gara unica

ATLETICO CORATO – MANDURIA SPORT Campo Comunale – A – di Corato

Play-off Eccellenza
le date delle gare

La FIGC ha diramato il comunicato contenente le date ufficiali per quanto concerne i play-off.
Il primo turno, con una gara unica, si disputerà domenica 12 maggio mentre il turno finale, tra le vincenti, sarà svolto domenica 19 maggio (modalità di migliore piazzamento in classifica).

Entrambi i turni avranno come fischio d’inizio le ore 16.30. Faranno parte dei play-out Atletico Corato e Manduria che, in una gara secca che si svolgerà domenica 12 maggio, si contenderanno la permanenza in Eccellenza.
La gara inizierà alle ore 16.30 presso il comunale di Corato.

Atletico Vieste
Grazie presidente Lorenzo Spina Diana

stemma Atletico ViesteRiceviamo e pubblichiamo

E’ stato il campionato più strano di questi ultimi anni, assolutamente mediocre in tutto l’arco del tempo, alla fine ha vinto senza gloria il San Severo beffando le presunte migliori (Atletico Vieste, Atletico Mola e Terlizzi)..che hanno fatto cilecca.
Peccato per l’Atletico Vieste squadra rinata dalle ceneri per volontà assoluta del patron Lorenzo il magnifico, l’immortale presidente dell’Atletico che ci ha consentito di restare ancora in piedi, senza di Lui il calcio a Vieste sarebbe finito da un pezzo!
E’ stato un campionato dai due volti, bello e convincente la prima parte seguita da una seconda parte in cui ha prevalso la svogliatezza, l’inesperienza di alcuni giovani talenti, ma soprattutto ha prevalso l’incomunicabilità tra mister Terracenere e la sua squadra.
Già proprio loro i giocatori che hanno commesso l’errore più grande quando l’hanno salvato da un esonero certo, Terracenere non è stato proprio all’altezza!
La squadra dell’Atletico Vieste ha subito molti torti arbitrali e linciaggi morali di ogni genere, questo è sicuramente l’aspetto più negativo di questo torneo così di basso profilo, peccato anche per  il Comitato Regionale Pugliese mai così assente e poco risolutivo in questa spirale di violenza ripetuta, mai così assente da una mediocre organizzazione arbitrale, il Gargano questa volta ha pagato un prezzo altissimo.
Che dire di quell’ingrata contestazione dei tifosi nell’ultima di campionato col Manfredonia,  troppe ingenerose le critiche rivolte ai giocatori, Pasquale Bua in primis, ma i tifosi erano arrabbiati perché volevano dai loro beniamini più impegno?
Ma è meglio un atteggiamento sportivo rilassato come quello dell’Atletico Vieste tenuto contro il Manfredonia o quello del Cerignola che a Vieste ha giocato con l’undici titolare per vincere ed a Manfredonia si è presentato con i ragazzini?
Bastava riflettere è capire l’andazzo della gara, grave, gravissimo proclamare la giornata pro-Vieste sapendo tutto questo, peccato perché doveva essere una festa generale con i ragazzi dell’Atletico protagonisti come è sempre accaduto a fine campionato.
Restiamo in Eccellenza con un solo uomo al comando, Lorenzo il magnifico, l’irriducibile Presidente del sodalizio viestano che ha sfidato pure se stesso ed ha combattuto e forse combatterà ancora contro l’apatia degli imprenditori e le esigue risorse economiche che si riescono a reperire, tutti noi dobbiamo fare molto di più, questo giocattolo costa molto ma è anche una grande opportunità per Vieste…ma forse non lo capiremo mai.
Una squadra quella dell’Atletico Vieste che merita ogni considerazione, ci sono le premesse di rinforzarla in alcuni reparti ma soprattutto ci sono le condizioni di un ritorno assai gradito, quello di Pino Giusto l’indimenticato mister dei miracoli ma artefice anche della venuta a Vieste di mister Terracenere che non è stato proprio all’altezza.
Pasqualone Bua è il giocatore simbolo di questa squadra e nessuno deve avere dubbi su questo, in difesa Campanella è il nuovo condottiero con lui i gemelli d’oro Rocco e Paolo Augelli, la fonte del gioco di Angelo Colella, i tanti giovani di talento, perché non crederci?
Lorenzo Spina Diana comunque può passare all’incasso e speriamo lo riscuota presto, l’Atletico Vieste è parte integrante dell’Eccellenza Pugliese..non dimentichiamolo mai…grazie Presidente Lorenzo Spina Diana, grazie di esistere.

Michele Mascia

Marcatori Eccellenza
Giuseppe Bozzi, bomber indiscusso del torneo

Bozzi è il re dei bomber. Il centravanti del Q.U. Bari chiude con 26 gol. Sul podio i sipontini Di Pinto e Carminati

Bozzi – Capocannoniere 2012/2013

ecco la classifica:

26 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

19 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

18 reti: Carminati (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

14 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

13 reti: Manzari (2) – Terlizzi

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo, Presicce (2) – Gallipoli

11 reti: Trotta (Manfredonia), Galetti (1) – San Severo, Rizzello – Copertino

10 reti: Serri (1) – Atl. Mola

9 reti: Morello (1) – Tricase/Manduria, Giacco (1) – Atl. Mola

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Giorgetti – Galatina, Lasalandra – Cerignola, Ianniciello – San Severo

7 reti: Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Montecassino (2) – Polimnia

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Cassano (1) – Polimnia. Ventura – Cerignola

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, D’Ambruoso – Atl. Mola, De Santis (3) – L. Molfetta, Alessandrì (1) – Copertino, Longo – Atl. Vieste, De Santis (2) – Cerignola

 Tra parentesi i gol su rigore – Si ringrazia il sito colpoditaccoweb.it per la collaborazione

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
E’ ancora BrazilDonia nel 3-0 al Vieste

Manfredonia - Carminati

Raphael Carminati

E’ la vittoria delle motivazioni nel derby dell’ultima giornata di campionato. Il Vieste, orfano di Camasta e P.Augelli, è schierato con il 4-3-1-2. Risponde Cinque, accoglienza tiepida per lui, con il 4-2-3-1 con Moro difensore centrale a causa dei forfait di Vairo e Corbo, quest’ultimo in panchina.

Pronti e via: al 56” Bua combina la frittata con Campanella che lascia sfilare un lancio in profondità dalle retrovie del Manfredonia. Si avventa come un falco Carminati, migliore in campo, e beffa l’incerto Bua. I sipontini sono più intraprendenti, ma la gara è giocata a viso aperto anche dal Vieste che al 6’ costringe Leo a compiere un’uscita provvidenziale sui piedi di Gentile.

Un po’ di leggerezza nel reparto difensivo non consentono di dormire sonni tranquilli al Donia. Al 13’ è R.Augelli l’autore di una bella torsione con tiro al volo di poco a lato con Leo appostato. Al 21’ Pollidori ci prova dai 20 metri ma Bua non si lascia sorprendere. Al 32’ superlativa falcata di Portosi sulla fascia, il cui cross rasoterra trova il liberissimo Carminati in ritardo di un niente.

Sarebbe opportuno cercare il raddoppio, ma come spesso è accaduto al Manfredonia formato trasferta ciò non avviene. La priorità è gestire l’esiguo vantaggio con la complicità di un Vieste senza mordente. Al 36’ doppio cambio di Cinque: dentro Di Pinto e Simone per Portosi e D’Angelo. La motivazione? dare profondità in avanti con il trio delle “meraviglie” e conferire maggiore compattezza ed ordine a centrocampo con Simone. Si passa al 4-3-2-1 con Di Pinto terminale offensivo, Trotta spostato a sinistra e Carminati a destra. Spiace per Portosi, di certo buona la sua prestazione.

Nella ripresa Terracenere lascia negli spogliatoi R.Augelli e Perlangeli. Al loro posto l’ottimo Longo e Basso. All’8’ ghiotta opportunità per i sipontini: assist pregevole di Di Pinto per Trotta che però tentenna e si lascia soffiare la sfera da Bua in uscita. Lo imita Longo al 15’ su assist di Gentile con Leo che imita Bua. Il risultato è in bilico, il Donia non affonda il colpo ma il Vieste vive solo di fiammate e qualche individualità, su tutti Ricucci e Longo. Al 75’ grande azione di Carminati che salta un uomo e va sul fondo. Il suo cross viene involontariamente deviato da Campanella alle spalle di Bua, evitando la sicura marcatura di Trotta appostato in solitudine sulla linea di porta.

Ricucci e Campanella si fanno male e il Vieste gioca gli ultimi minuti in 9 uomini. C’è tempo per il tris firmato da Di Pinto, su assist di Carminati, che parte del pubblico e Terracenere non gradiscono. Il Manfredonia centra così l’obiettivo del terzo posto ed ora attende il Cerignola al “Miramare” nella semifinale dei playoff, il Vieste saluta un campionato a dire il vero anonimo se guardiamo al potenziale della squadra.

ATLETICO VIESTE (4-3-1-2): Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, R.Augelli (46’ Longo), Grieco (71’ Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (46’ Basso). A disposizione: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. All. Terracenere

MANFREDONIA (4-2-3-1): Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (36’ Simone), Portosi (36’ Di Pinto), Romito, Trotta (80’ Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. All. Cinque

Arbitro: Sig. De Leo di Molfetta
Marcatori: 1’ e 75’ Carminati, 89’ Di Pinto
Ammoniti: Moro e Romito
Espulsi: nessuno
Note: spalti abbastanza gremiti, con divieto di partecipazione ai tifosi sipontini. Clima estivo, terreno sintetico in buone condizioni. Corners: 2-0; Recuperi: 1’+2′

Stefano Favale

San Severo – Atletico Mola 3-2
E’ serie Delirio

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

SAN SEVERO – Una sceneggiatura da film delirante, un pugno nello stomaco di tifosi e addetti ai lavori. Il San Severo all’87’ del match casalingo contro l’Atletico Mola, la gara della festa, la classica passerella finale, era precipitato a due reti dalla promozione, traguardo pregustato da favorita alla luce del primo posto in classifica a novanta minuti dal termine del campionato. Al fischio finale dell’ennesimo arbitro extraregionale che quest’anno ha diretto i giallogranta, Ireneo Vidali di Pordenone, i dauni si sono invece catapultati in un abisso di gioia. Luigi Ianniciello, autore di una doppietta in due minuti, dopo il goal decisivo già siglato domenica scorsa al ‘Dimitri’ di Manduria, ha regalato la promozione più bella all’intera città campanili. Si alza forte il grido dei quasi tremila spettatori che quest’oggi gremivano gli spalti del glorioso Ricciardelli, riportando il ricordo di tutti gli appassionati giallogranata ad un passato distante ormai vent’anni, quando i sanseveresi calcavano i campi del Campionato Nazionale Dilettanti contro Taranto, Casertana, Puteolana e Maglie. Dopo venti anni di attesa il San Severo è finalmente tornato lì dove ha voluto fortemente arrivare intraprendendo e portando a termine questo splendido cammino stagionale, in serie D.
Alle 16,30 di un caldo 1 maggio, Il San Severo era chiamato a legittimarsi al cospetto di un Mola che di miracoli a iosa ne ha compiuti con il ritorno in panchina di Mimmo Caricola. I biancoblu, precipitati in una difficile crisi societaria appena dopo l’inizio della stagione, sono infatti riusciti a riportarsi ad un passo dai play off. Entrambi i team avevano dunque necessità di vincere quest’ultimo incontro del campionato di Eccellenza 2012/13, ed in campo non sono state pronte a fare sconti.
Mister Rufini non può disporre dello squalificato Russi. Opta dunque per l’inserimento del mediano Kamano nel ruolo di terzo under insieme al portiere Pizzolato e a Mangiacotti. Gigi Di Simone si sposta sulla fascia sinistra con compiti da terzino, lasciando spazio a Conte e Ianniciello al centro della difesa. Il reparto offensivo scelto dall’allenatore sanseverese è il medesimo che ha fatto bene a Manduria tre giorni fa: Galetti, Ladogana, coadiuvati sugli esterni da Ancona e Lanave.

Mimmo Caricola non ha a disposizione l’infortunato Rizzi e il giovane attaccante D’Ambruoso. L’argentino Millan prende posto al centro della difesa, mentre in avanti c’è spazio per Zonno a supporto di Novembrino e del pericoloso Giacco.
Ad inizio gara le due squadre si affrontano a viso aperto. La prima emozione la segnala un tiro dalla distanza di Ancona che procura non pochi grattacapi a Petruzzelli. Dall’altra parte, Pizzolato è chiamato agli straordinari sulla conclusione dal settore destro dell’area sanseverese dell’attaccante molese Novembrino. Al 22′, anche Lanave conclude da ottima posizione nel centrodestra dell’area avversaria, ma, come nell’occasione precedente, l’estremo difensore si fa trovare più che pronto. Al 24′, Ladogana sfiora il palo alla destra di Petruzzelli schiacciando il pallone di testa da posizione ravvicinata. Il San Severo fa la partita nella fase centrale del primo tempo. Al 29′, è il puntero Galetti a colpire di testa, ma Petruzzelli è nuovamente insuperabile. Al 33′, su un perfetto cross a mezza altezza dalla destra di Ancona, Ladogana ha la più ghiotta delle occasioni. La punta, ex della gara insiema a Lanave, Mongelli e Cesareo, si coordina per il tocco al volo nel pieno dell’area piccola di competenza di Petruzzelli, mandano la sfera incredibilmente oltre la traversa. Nel finale della frazione, il Mola riesce a prendere le giuste contromisure agli avversari, non correndo più alcun pericolo.
La ripresa si apre con lo shock del vantaggio ospite ottenuto nella maniera più assurda. Al 50′, su un più che innocuo cross proveniente dalla destra, il baby Pizzolato prima blocca la sfera, poi se la fa sfuggire oltre la linea di porta suscitando l’incredulità di compagni e avversari. Tra lo sconcerto di tutti e dopo qualche secondo, Vidali sancisce il goal del vantaggio biancoazzurro. Il San Severo si getta in avanti con tutte le sue forze e coglie immediatamente il pareggio. Superba azione di Kamano che dribbla due avversari e conclude appena dentro l’area barese. Il rasoterra è stoppato dall’ennesimo grande intervento di Petruzzelli, tuttavia sulla palla vagante si avventa Galetti che non sbaglia il tap in. Al 59′, il neo entrato Cesareo conclude di poco alto dal limite dei sedici metri ospiti. Al 64′, Petruzzelli diventa il protagonista assoluto del match, salvando con un puro gesto d’istinto il pallone calciato al volo da Cesareo, solo nell’area della sua ex squadra, e meritandosi tutti gli applausi del pubblico. Il San Severo preme con decisione sull’acceleratore. Petruzzelli è ancora protagonista su una doppia conclusione consecutiva dei dauni al 71′, quindi è Millan a respingere sulla linea il terzo tiro operato questa volta da Silvestri. Al 76′, Cesareo ottiene il secondo cartellino giallo, forse un pò eccessivo, che gli vale l’espulsione.
Nonostante l’uomo in meno, il San Severo continua a gettarsi in avanti prestando ovviamente il fianco ai contropiedi del Mola. I biancoazzurri hanno due buone occasioni ma non ne approfittano. All’87’, però il neoentrato Serri ha tutto il tempo di controllare la sfera nei sedici metri giallogranata e battere Pizzolato per la seconda volta. Sembra tutto finito e il gelo cala inesorabilmente sui sogni di rivalsa di un’intera città, quando all’89’, di forza, e dopo un furioso batti e ribatti in area molese, Ianniciello ha la giusta lucidità per trovare il guizzo dell’ormai insperato pareggio. L’eterno Petruzzelli si prende il lusso di un nuovo miracolo d’istinto al 90′, ma al 91′, come nei più classici thriller cinematografici, il colpo di scena ribalta le sorti di un match che aveva ormai assunto contorni beffardi per i tremila del ‘Ricciardelli’. Ancora lui, ancora bomber Ianniciello conclude l’ennesimo assalto giallogranata con un rasoterra velenoso, e fa scoppiare la gioia più indescrivibile e coinvolgente che uno sport come il calcio possa regalare.

Il San Severo spicca il volo verso la serie D e lo fa mandando il delirio i propri tifosi, gli addetti ai lavori e un’intera città.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti (77′ De Vivo), Di Simone, Ianniciello, Conte (52′ Cesareo); Kamano, Silvestri, Lanave (46′ Selvaggi), Ancona; Galetti, Ladogana. A disposizione: Renna; Annese, Ganci, Mongelli. Allenatore: Rufini.

ATLETICO MOLA. Petruzzelli; Pagnelli, Frappampina (64′ De Florio), Fumai, Mastrolonardo, Millan, Abbinante (35′ Lorusso), Schirone, Giacco, Zonno, Novembrino (66′ Serri). A disposizione: Ritorno; Renna, Pansini, Ferrante. Allenatore: Caricola.

RETI: 50′ Pizzolato autorete (A); 56′ Galetti; 87′ Serri (A); 89′ – 91′ Ianniciello.
ARBITRO: Vidali di Pordenone.
NOTE – Spettatori 3000 circa. Ammoniti Ancona e Silvestri del San Severo; Mastrolonardo, Millan e De Florio dell’Atletico Mola. Espulso Cesareo del San Severo al 76′ per doppia ammonizione.

La festa a fine gara … foto Nico D’Amicis

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
La sintesi della gara

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare.  Reti di  Carminati (1′pt e 30′st ) e Di Pinto (43’st ).
Servizio della 30° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 01 Maggio 2013 tra e l’Atletico Vieste e l’A.S.D. Manfredonia Calcio. Buona Visione.
Antonio Caterino
 
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Audace Cerignola – Pro Italia Galatina 5-0
Intervista post gara a Pizzulli

Interviste post gara Audace Cerignola – Galatina a cura del sito ufficiale della società ofantina http://www.asdaudacecerignola.it/

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete.

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Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Il Manfredonia si conferma terza

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

Il Manfredonia ha vinto a Vieste, per la prima volta in Eccellenza, e ha confermato la terza posizione in classifica al termine della stagione regolare. Ha vinto il campionato, con molto merito, il San Severo che nelle ultime tre giornate ha soffiato la vetta alla Libertas Molfetta. Il Manfredonia affronterà al Miramare il Cerignola, quarto, mentre Molfetta e Terlizzi, quinto, si affronteranno in campo neutro stante la squalifica ai danni dei molfettesi.

Le prime delle tre reti è arrivata a pochissimi minuti dal calcio di inizio: su una palla lunga per le punte sipontine non si sono intesi Bua e Campanella, tra i due si è infilato Carminati che ha anticipato e freddato l’incerto Bua. Nel primo tempo è successo poco altro dopo il lampo dei primi secondi; al  31’ grande azione sulla destra di Ciccio Portosi, rasoiata al centro che ha tagliato in due la difesa garganica; Carminati ha letto tutto con un pò di ritardo e non è giunto puntuale all’appuntamento con l’ottima giocate dell’esterno tarantino; al 36’ pt Grieco si è liberato il tiro dalla lunetta ma Leo, ben piazzato, ha parato con sicurezza. Gli errori, anche sugli appoggi più semplici e il primo caldo estivo sono stati i veri protagonisti della prima frazione.

Da segnalare due sostituzioni dopo 34’ da parte di mister Cinque: fuori Portosi, dentro Di Pinto, fuori D’Angelo dentro Simone. Il mister ha spiegato la fretta dei cambi con la tendenza ad arretrare dell’undici schierato. Pur rispettando la decisione del mister e riconoscendo la maggior propensione offensiva della squadra dopo i cambi effettuati, va detto che essere sostituiti dopo solo 34’, per gli atleti, rimane sempre “un boccone amarissimo da ingoiare”.

La ripresa è cominciata con Trotta che all’8’ st si è divorato un’occasione d’oro confezionata da Di Pinto: Bua ha ipnotizzato l’attaccante sipontino e ha fatta sua la sfera. Al 16’ st la stessa occasione è capitata a Longo, subentrato a Rocco Augelli al 1’ st, che, servito da Gentile, ha controllato male permettendo a Leo di strappargli il pallone dai piedi.

Al 29’ st è stato Simone a leggere un corridoio per Carminati e a lanciare il veloce attaccante del Donia; il contrasto di Campanella ha costretto il brasiliano a decentrarsi e cercare il cross al centro per l’accorrente Di Pinto. Il pallone dopo essere carambolato sul centrale garganico ha ingannato e superato Bua, fuori dai pali. Il doppio vantaggi e la stanchezza sembrano consigliare ai ragazzi di mister Cinque il controllo della gara. Il Vieste, dopo i crampi del gioiellino Ricucci, ha perso anche Campanella uscito con la testa sanguinante da un contrasto con Scarano, subentrato a Trotta. Al 43’ st Carminati ha visto e servito al millimetro Di Pinto che dopo aver aggirato Bua ha siglato la terza rete. I sostenitori locali e lo stesso mister viestano, Terracenere, non hanno gradito la rete subita in nove ed in chiara difficoltà.

ATLETICO VIESTE (4-1-3-2): Bua; Silvestri, Sollitto, Campanella, Pelusi; Colella; Ricucci, Perlangeli (1’st Longo), Grieco (26′st Pasquariello); Gentile, R.Augelli (1′st Basso). A disp.: Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore: Angelo Terracenere.

MANFREDONIA (4-3-3): Leo; Quitadamo, Moro, D’Arienzo, Papagno; Pollidori, Romito; Portosi (36′ Di Pinto), D’Angelo (36′ Simone), Carminati; Trotta (35′st Scarano). A disp.: Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore: Franco Cinque.

ARBITRO: Angelo De Leo di Molfetta (Mittica di Bari – Pansini di Bari).

RETI: 1′pt e 30′st Carminati, 43’st Di Pinto.

NOTE: giornata calda, terreno in erba sintetica. Spettatori: 1000 circa, non presenti i tifosi del Manfredonia in quanto la trasferta è stata vietata dal prefetto. Ammoniti: Moro e Romito (M). Angoli: 3-0 per il Vieste. Recuperi: 1′ pt; 3′ st.

manfredonianews.it

Audace Cerignola – Galatina 5-0
“manita” al Galatina

Mister Pizzulli

L’Audace Cerignola squadra di Pizzulli batte agevolmente un Galatina “infarcito” di giovani per 5 a 0. Sblocca il risultato Zotti al 3′ (con la complicità del portiere Donatelli). Raddoppia al 13′ Ventura abile a ribattere sotto porta un calcio d’angolo. Il terzo sigillo porta la firma di De Santis, che servito da Caggianelli, batte il portiere ospite con un piattone. Al 40′ errore della difesa salentina: Vadacca accompagna in rete un cross di Auciello, quarto gol per l’Audace Cerignola . Chiude i conti Ventura ( che sigla la sua doppietta personale) al 54′ scartando il portiere ospite e depositando il pallone in rete. L’Audace Cerignola conquista il quarto posto in classifica, nei play off se la vedrà con il Manfredonia (gara unica sul campo della miglior classificata).

Il San Severo vince il campionato battendo negli ultimi minuti il Mola con un rocambolesco 3 a 2, condannando così la Libertas Molfetta ai play off nei quali affronterà il Terlizzi

 

Questi i verdetti:

SAN SEVERO IN SERIE D

PLAYOFF: Molfetta-Terlizzi; Manfredonia-Cerignola (12/5)

PLAYOUT: Corato-Manduria (12/5)

RETROCEDONO Racale e Tricase

Q.U. Bari salvo se il Nardò non scende in Eccellenza. Se il Nardò dovesse scendere nel massimo campionato regionale il Quartieri Uniti Bari si giocherà permanenza con la vincente di Corato- Manduria.

 

Atletico Vieste – Manfredonia 0-3
Al Manfredonia il derby degli sbadigli

Il derby del Gargano più brutto degli ultimi anni ha concluso la regular season, con il Manfredonia che espugna il “Riccardo Spina” con un sonoro 3-0. Motivazioni diverse hanno portato al fischio di inizio le due formazioni, con il Vieste pago della salvezza conquistata matematicamente nella difficile trasferta di Galatina, e il Manfredonia voglioso di conquistare l’intera posta per poter poi giocare la semifinale dei play-off in casa.

Atletico Vieste Pasquale Bua

Pasquale Bua

Sono sufficienti appena 75 secondi per avere la certezza che la concentrazione viestana non è quella degna di una partita di campionato: disimpegno della retroguardia sipontina direttamente verso l’area opposta: Campanella attende l’uscita di Bua, Bua si aspetta la protezione del pallone di Campanella, tra i due si inserisce Carminati che tocca il pallone e lo deposita in fondo alla rete tra l’incredulità di tutti gli spettatori.
Al sesto la prima reazione dei locali con Gentile, ben pescato in area da Perlangeli, che cercava di aggirare il giovane portiere Leo che in uscita con i piedi sventava il pericolo. Dopo una girata di Rocco Augelli finita di poco fuori e un tiro dalla distanza di Pollidori bloccato da Bua, bisognava attendere il 32mo per un nuovo sussulto: discesa irrefrenabile di Portosi che dal fondo crossava rasoterra ma Carminati non arrivava con un pizzico di ritardo.
Non contento del suo schieramento, Franco Cinque al 35mo richiamava in panchina D’Angelo (fino a quel momento in marcatura a uomo su Colella) e Portosi mandando in campo Simone e Di Pinto, passando dal 4-4-2 al 4-3-2-1; con questa mossa creava maggiore densità nella propria metà campo vanificando la maggior possibilità di manovra del regista viestano.
Ad inizio ripresa anche Terracenere effettuava un doppio cambio, lasciando negli spogliatoi Rocco Augelli e Perlangeli, decisamente sottotono, ed inserendo Longo e Basso.
All’ottavo Manfredonia vicino al raddoppio: Di Pinto serviva in area Trotta che cercava di saltare con un dribbling il portiere avversario, ma Bua era bravo ad aspettare il momento giusto per avventarsi tra i piedi dell’avversario e bloccare la sfera. Azione fotocopia al quarto d’ora, ma nell’area opposta: Gentile innescava Longo ma Leo gli soffiava il pallone quando stava per calciare.
Al trentesimo giungeva il raddoppio: sgroppata palla al piede di Carminati sulla sinistra, il cui cross rasoterra veniva deviato in scivolata da Campanella che ingannava Bua spostatosi verso l’accorrente Trotta.
La partita non aveva ormai più nulla da dire, con le due squadre che ammainavano le bandiere in attesa del triplice fischio. Ricucci in preda a crampi era costretto a lasciare la propria squadra in dieci (in precedenza Pasquariello aveva sostituito Grieco) e Campanella aveva la peggio in uno scontro testa contro testa con Scarano (da poco subentrato a Trotta). La lunga, noiosa e snervante sequenza di passaggi da una parte e dall’altra veniva incredibilmente interrotta da un servizio di Pollidori per Di Pinto che aggirava Bua e depositava in rete il gol del definitivo tre a zero, tra le proteste dei tifosi sugli spalti, l’incredulità dei giocatori in campo (delle due formazioni) e la rabbia di mister Terracenere che lasciava anzitempo panchina e spogliatoio per tornare a casa. Una caduta di stile che Di Pinto poteva tranquillamente evitare.

Si concludeva così una gara brutta, con poche azioni salienti e decisa da tre episodi,che il Manfredonia ha comunque meritato di vincere. Nemmeno la presenza di tanti ex (Rocco Augelli e Campanella, nel Vieste, Trotta, Scarano e soprattutto Franco Cinque nel Manfredonia) è riuscita a ravvivare un match durato, fortunatamente, solo 90 minuti.

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Sollitto, Ricucci, Campanella, Pelusi, Augelli (1st Longo), Grieco (26st Pasquariello), Gentile, Colella, Perlangeli (1st Basso). A disposizione Muscato, Cignarale, Nanni, Molinaro. Allenatore Angelo Terracenere

Manfredonia Calcio: Leo, Quitadamo, Papagno, Moro, D’Arienzo, D’Angelo (35pt Simone), Portosi (35pt Di Pinto), Romito, Trotta (34st Scarano), Pollidori, Carminati. A disposizione Della Torre, Paglione, Corbo, Stoppiello. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Angelo De Leo di Molfetta, assistenti Giovanni Mittica e Emanuele Pansini, entrambi di Bari
Reti: 1pt Carminati (M), 30st Carminati (M), 43st Di Pinti (M)
Ammoniti
: Moro (M)

Sandro Siena

San Severo – Atletico Mola 3-2
La gara completa

Il San Severo ha vinto contro il Mola e ha conquistato la promozione in D. Una gara convulsa che ha visto la squadra dell’Alto Tavoliere in svantaggio per due volte e in inferiorità numerica rispetto agli avversari. Il S. Severo ha vinto per 3 – 2. I gol a firma di  Ianniciello, autore di una doppietta al 90′ e al 93′, e Galetti.

Le immagini della gara San Severo – Atletico Mola

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Manduria – San Severo 1-2
Interviste post gara

Le video interviste nel post partita di Manduria – U.S.D. San Severo, ventinovesima giornata del campionato Eccellenza Pugliese. Nell’ordine mister Rufini e il capitano Michele Conte.

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi.

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Audace Cerignola
Russo convocato nella Nazionale under 18

Sante Russo, convocato in Nazionale

Russo, attaccante dell’Audace Cerignola, classe ’96, è stato convocato dal CT Magrini nella Nazionale Dilettanti under 18 per il Torneo Internazionale Giovanile (6-12 Maggio 2013), che vedrà l’Italia affrontare nel girone eliminatorio Romania, Inghilterra e Cina.

Motivo di grande orgoglio per la Città di Cerignola e per l’intero settore giovanile dell’Audace Cerignola, il sito asdaudacecerignola.it augura un grosso in bocca al lupo a Sante per questa nuova avventura!

 

Manduria – San Severo 1-2
Il San Severo espugna Manduria.

Mr. Danilo Rufini

Antonio Pio Cristino – SanSeveroSport

Il San Severo vuole vincere questo campionato, lo vuole con tutte le sue forze e lo ha dimostrato anche allo stadio ‘Dimitri’ di Manduria, imponendosi stoicamente sulla formazione locale. I dauni hanno infatti compiuto l’ennesima impresa stagionale, imponendosi in trasferta nonostante l’inferiorità numerica maturata ad inizio secondo tempo per l’espulsione del giovane Russi. I giallogranata ringraziano ancora una volta due autentici pilastri di questa stagione per l’ennesimo successo ottenuto fuori dalle mura amiche in questa annata: la punta Galetti, tornata ai suoi livelli standard dopo un periodo di appannamento, e il difensore Ianniciello, nuovamente match winner e ormai confermatosi come la più bella sorpresa ‘offensiva’ a disposizione di mister Rufini.

A Manduria, mister Rufini ha a disposizione pressochè l’intera rosa, optando per un 4-2-4 un pò più coperto con Ancona e Lanave ad agire sulle fasce, Ladogana spostato al centro dell’attacco insieme a Galetti, e sia Selvaggi sia bomber Cesareo ad iniziare il match dalla panchina.

Il Manduria ha invece bisogno di tenere a distanza il Tricase ed aggiudicarsi la certezza di disputare almeno i play out del massimo campionato regionale pugliese, evitando l’ecatombe della retrocessione diretta.

Come già accaduto al ‘Ricciardelli’ più di quattro mesi prima, il Manduria si è dimostrato una squadra ostica da affrontare per la compagine giallogranata nonostante i tanti punti di differenza in classifica. Per l’intera prima frazione di gioco si segnalano infatti appena tre note di cronaca. Al 10′, Ladogana riesce a concludere da buona posizione, trovando la pronta parata del portiere avversario. Al 29′, il centrocampista Silvestri conclude mandando la sfera poco oltre la traversa. Infine al 40′, i dauni reclamano un calcio di rigore dopo il contrasto subìto da Ancona appena dentro l’area biancoverde.
Nella ripresa, Rufini prova a vincere la partita mandando in campo il più offensivo Selvaggi al posto di Lanave, ma al 58′ arriva la doccia fredda dell’espulsione di Russi per doppia ammonizione. Nonostante l’inferiorità numerica, il San Severo conferma di essere sceso in terra tarantina per vincere, almeno nelle intenzioni. Si spiega così la sostituzione del laterale offensivo Ancona con la punta Cesareo operata al 64′. Tre minuti dopo il San Severo coglie i frutti di questa scelta. Selvaggi crossa dalla destra e nei sedici metri di casa svetta il gigante Galetti che di testa devia la palla in fondo al sacco. Mister Rufini si cautela mandando in campo il difensore Ianniciello al posto di Ladogana, e il difensore centrale si dimostra la classica croce e delizia dei dauni. Al 74′ è infatti proprio il neoentrato a procurare il calcio di rigore realizzato da Cocciolo. All’84’, però il difensore foggiano si riscatta, segnando il goal del definitivo 1-2 risolvendo una mischia in area tarantina, dopo un calcio d’angolo.

MANDURIA. Laghezza; Malagnino, Carlucci, Nicoletti, De Icco, Chirico, Riezzo, Cocciolo, Garibaldi (79′ Dell’Aquila), Cimarelli (72′ Corvaglia), De Pascalis (28′ Paticchio). Allenatore: Giunta.

SAN SEVERO. Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Silvestri, Di Simone, Conte, Ancona (64′ Cesareo), Ganci, Galetti, Lanave (49′ Selvaggi), Ladogana (72′ Ianniciello). A disposizione: Renna; De Vivo, Piano, Kamano. Allenatore: Rufini.

RETI: 67′ Galetti; 74′ Cocciolo rig. (M); 84′ Ianniciello.
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

Marcatori Eccellenza
La classifica dopo la 29^ giornata

Triplette per Bozzi, che raggiunge quota 26 e Carminati, terzo con 16 reti. Rocco Augelli sale a quota 15. Queste le prime posizioni.

26 reti: Bozzi (1) – Quartieri Uniti Bari

18 reti: Di Pinto (3) – Manfredonia

16 reti: Carminati (3) – Manfredonia

15 reti: Ladogana (1) – San Severo, R. Augelli (4) – Atl. Vieste

13 reti: Zotti (5) – Atl. Mola/Cerignola

12 reti: Petruzzella (2) – L. Molfetta, Cesareo (4) – San Severo, Manzari (2) – Terlizzi

11 reti: Trotta (Manfredonia), Presicce (2) – Gallipoli

10 reti: Galetti (1) – San Severo

9 reti: Morello (1) – Tricase/Manduria, Serri (1) – Atl. Mola, Giacco (1) – Atl. Mola, Rizzello – Copertino

8 reti: Loseto – L. Molfetta, Giorgetti – Galatina, Lasalandra – Cerignola

7 reti: Marino (3) – Galatina, Lanave (San Severo), Caggianelli – Cerignola, Montecassino (2) – Polimnia

6 reti: Striano -Tricase, Antonicelli – Polimnia, Cassano (1) – Polimnia, Ianniciello – San Severo

5 reti: Terrone (2) – Corato, Corallo (2) – Copertino, D’Ambruoso – Atl. Mola, De Santis (3) – L. Molfetta, Alessandrì (1) – Copertino, Longo – Atl. Vieste

Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Interviste post gara

Interviste a Franco Cinque e Raphael Carminati dopo la 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase.

Buona Visione. Antonio Caterino.

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Manfredonia – Atletico Tricase 4-0
Sintesi della gara

Servizio della 29° di Campionato della Eccellenza Pugliese del 28 Aprile 2013 tra l’A.S.D. Manfredonia Calcio e l’Atletico Tricase. Buona Visione. Antonio Caterino.

Il Manfredonia rifila il poker al malcapitato Tricase, che saluta l’Eccellenza, con Carminati vero protagonista del match con la tripletta messa a segno (16 reti per lui).

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Q. U. Bari – Audace Cerignola 3-4
scoppiettante vittoria a Bari

Audace Cerignola Zotti

Zotti

Dopo la batosta di Coppa, torna a vincere in campionato l’Audace, 4 a 3 in trasferta contro il Quartieri Uniti Bari. Apre le marcature Zotti alla mezz’ora, pareggia Bozzi al 62′. Si porta nuovamente in vantaggio la squadra ospite con Ingrosso,  che in un batti e ribatti in area, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mette a segno il 2 a 1.
Di pregievole fattura la terza rete degli ofantini, con Zotti che a “palombella” beffa il portiere di casa. Bozzi accorcia ancora le distanze per il Q. U. Bari all’85. Ventura chiude definitivamente i conti all’ 88 con un tiro da fuori, ma c’è tempo ancora tempo per annotare la tripletta del capocannoniere dell’Eccellenza Bozzi, che nel recupero fissa il risultato sul 3 a 4. Mercoledì il Cerignola sarà nuovamente di scena al “Monterisi” contro il Galatina, per l’ultima partita di campionato, alla ricerca della terza posizione in classifica, momentamente occupata dal Manfredonia

 

Pro Italia Galatina – Atletico Vieste 1-1
Pari a Galatina. Ospiti aggrediti nell’intervallo

stemma Atletico ViesteUn gol a testa tra Galatina e Vieste, salvezza più vicina per i primi, matematicamente raggiunta per i secondi, e tutti felici.
Ma proprio così non è andata. Al termine del primo tempo, con il risultato già sull’uno a uno e con in padroni di casa in inferiorità numerica per l’espulsione di Deffo, alcuni giocatori dell’Atletico Vieste venivano aggrediti e presi a pugni da persone presenti nel tunnel che congiunge il campo di gioco con gli spogliatoi. Ad avere la peggio erano Domenico Longo e Giuseppe Grieco costretti ad abbandonare la gara anzitempo e a recarsi al locale Pronto Soccorso per curare le contusioni subite.
Cosa abbia scatenato la furia nel sottopassaggio non è facile da comprendere: alcuni hanno associato quella aggressione ad una simulazione in occasione dell’espulsione di Deffo, mandato negli spogliatoi dal direttore di gara, il sig. Valerio Vogliacco di Bari, per un presunto colpo a palla lontana (pugno o gomitata) ad un giocatore del Vieste negli istanti che precedevano la battuta di un corner. Ma c’è anche chi ipotizza che la violenza fosse volta ad “invogliare” gli ospiti a perdere la partita, in quanto il Polimnia Calcio, diretta concorrente per la salvezza, era in vantaggio a Mola (gara poi terminata 1-1).
Fino a quel momento, le due squadre avevano divertito i tifosi accorsi allo “Specchia” con un bel primo tempo fatto di due reti e di tante occasioni da gol, sebbene entrambi gli schieramenti erano mancanti di numerosi titolari (Malerba, Previderio, Vadacca, Marino e Cresta per i locali; Campanella, Ricucci e Paolo Augelli per gli ospiti).
Dopo una decina di minuti di studio, Rocco Augelli sbloccava il risultato calciando con precisione una punizione dal limite. E’ il gol n. 15 in questo campionato per l’attaccante più prolifico della formazione di mister Terracenere.
La rete ravviva i padroni di casa che al 16mo con Giorgetti dal limite impegnavano Muscato costretto a mandare in angolo. Due minuti e arrivava il gol del pari: lo stesso Giorgetti metteva in mezzo una punizione su cui svettava De Toma che incornava alle spalle dell’incolpevole portiere viestano.
L’Atletico aveva l’occasione di ritornare in vantaggio dopo appena sessanta secondi ma Iurlo era bravo a sventare con i piedi una ottima occasione di Perlangeli. Sull’altro versante Muscato effettuava ancora un grande intervento al 33mo sventando una occasione simile a quella con cui i padroni di casa erano andati in gol pochi minuti prima. Al 38mo la prima espulsione della gara: uno dei due assistenti del sig. Vogliacco di Bari vedeva un colpo proibito scagliato da Deffo ai danni di un avversario che gli costava il cartellino rosso diretto che vuol dire chiusura anzitempo del campionato.
I tumulti dell’intervallo restituivano due formazioni nervose e poco disposte alla ricerca del gol che avrebbe rotto l’equilibrio del risultato. Poche le conclusioni verso le due porte annotate dai cronisti: tra queste, meritevoli di citazione sono un paio di punizioni calciate da Colella e neutralizzate da Iurlo. Al 75mo il Galatina si ritrova addirittura in nove per l’espulsione di Patruno al suo secondo cartellino giallo di questa partita. Nonostante la doppia superiorità numerica, l’Atletico Vieste preferisce gestire piuttosto che attaccare, consapevole che il punto ottenuto gli consente di conquistare matematicamente la permanenza in Eccellenza, anche nel caso in cui dalla serie D dovessero retrocedere 3 squadre pugliesi.
Il gol del pari del Mola sulla Polimnia rasserena gli animi dei galatinesi che vedono ridotte al minimo le probabilità di dover partecipare ai play-out (dovrebbero perdere domenica prossima a Cerignola, ci dovrebbero essere i successi di Polimnia Calcio e Quartieri Uniti Bari, e soprattutto dovrebbe retrocedere il Nardò dalla D).

Pro Italia Galatina: Iurlo, Cazzato, Greco, Deffo, De Toma, De Razza, Giorgetti, Patruno, Martalo’ (78′ Coluccia), Prinari, De Ronzi.

Atletico Vieste: Muscato, Silvestri, Pelusi, Camasta, Sollitto, Nanni (70′ Molinaro), Augelli, Grieco (46′ Pasquariello), Longo (46′ Gentile), Colella, Perlangeli. A disposizione Bua, Cignarale, Basso, Renda. All. Terracenere

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Fabio Pappagallo di Molfetta e Francesco Bruni di Brindisi

Reti: 11pt Augelli (V), 18pt De Toma (G)

Ufficio stampa G.S. Atletico Vieste

Ancora due partite al termine del campionato
San Severo per la gloria

Ancora due partite al termine del massimo campionato regionale.

Ultimi 180′ nel campionato di Eccellenza, con la lotta fra San Severo e Libertas Molfetta a tenere banco per la vittoria finale. Un turno, quello del weekend, che appare interlocutorio, perché le due contendenti non hanno impegni probanti, almeno sulla carta. I capoclassifica giallogranata giocheranno a Manduria, contro una formazione che terzultima vuole aspirare a migliorare la propria posizione: i biancoverdi nonostante diversi innesti non sono riusciti ad invertire granché la rotta, restando sempre nelle acque agitate della graduatoria. I ragazzi di Rufini, di contro, non vogliono di certo lasciarsi scappare l’opportunità di tenere la vetta, per poi giocarsi tutto nell’ultima partita da disputare in casa. Il Manfredonia ospiterà il Tricase, formazione surclassata dal Cerignola nell’ultima giornata prima della pausa: penultimi i salentini, apparsi volenterosi ma poco efficaci in avanti; per i sipontini una ghiotta occasione davanti al proprio pubblico per effettuare un balzo quasi risolutore in chiave playoff, visto che si trovano a 48 punti con Mola ed Audace.
Gli ofantini, reduci dalla grande delusione infrasettimanale nella finale di coppa Italia, vanno in trasferta sul campo del Qu Bari: c’è da valutare se l’amarezza per la sfuggita promozione persiste, o se l’undici di Pizzulli abbia ancora energie e voglia per riprovarci, passando dagli spareggi. In Galatina-Vieste ci si gioca gran parte della fetta di salvezza matematica: le due squadre non sono ancora tranquille ed una vittoria per l’una o l’altra significherebbe obiettivo praticamente raggiunto. I garganici devono fare punti, per non trovarsi poi nel dentro o fuori del derby contro il Donia. Le altre della 29ma sono: Corato-Libertas; Gallipoli-Copertino; Mola-Polimnia e Racale-Terlizzi.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia