Arriva la prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino: a Nola termina 2-1 per i padroni di casa.

Nel turno infrasettimanale di Serie D la Virtus Matino di mister Branà incappa nella prima sconfitta stagionale sul campo del Nola con il risultato di 2-1.
Un risultato inaspettato per i bianco azzurri dopo le ottime prestazioni delle prime tre uscite stagionali, ma che non offusca quanto di buono fatto vedere fin ora e che in un percorso di crescita deve essere visto come una manna dal cielo, considerando che si tratta di una squadra giovane che non abbassa mai la testa dinanzi a qualunque avversario, portandone sempre il rispetto a prescindere dal blasone.
Una partita nata storta che ha visto i campani andare in vantaggio dopo soli sette secondi dal fischio d’ inizio con Figliolia e trovare il raddoppio al 27′ minuto a causa di una sfortunata autorete dell’ argentino Michelli.
Nella ripresa il Matino sembra rinato e trova il gol con Torres al 17′ minuto, ma al 37′ arriva l’ espulsione di capitan Salto per doppia ammonizione che di fatto riduce al lumicino le possibilità di trovare il pareggio per i salentini.
La partita termina quindi 2-1 per il Nola con il Matino che dovrà fare tesoro di questa sconfitta, per correggere quegli aspetti che insieme alla sfortuna hanno determinato il risultato odierno.
Domenica all’ Heffort Stadium di Parabita arriva il Fasano e per la compagine bianco azzurra ci sarà l’ occasione per il riscatto immediato.

Danilo Sandalo

Virtus Matino-Molfetta termina in parità. Damian Salto: “Siamo una squadra giovane che vuole far bene. Sappiamo di dover lottare”

Ancora un punto prezioso conquistato dalla Virtus Matino di mister Giuseppe Branà contro il Molfetta, una delle squadre più forti del Girone H di Serie D.
Una partita in cui i padroni di casa, pur essendo passati in svantaggio grazie ad un gol realizzato da Pozzebon al 19′ minuto del primo tempo al termine di una bella manovra iniziata con Turitto e proseguita con Caputo, avrebbero meritato sicuramente qualcosina in più visto le numerose azioni create e che un pò per precisione, un pò per bravura dell’ estremo difensore ospite Viola ed un pò per sfortuna, come nell’ occasione della traversa colpita da Graziano Facundo al 33′ minuto del primo tempo sul risultato di 1-0 per i baresi, non si sono concretizzate a favore dell’ undici bianco azzurro.
La ripresa si apre con il Matino nuovamente alla ricerca del pareggio che trova all’ 8′ minuto grazie ad una splendida rovesciata del numero nove Francesco Ancora su cui nulla ha potuto il sempre attento Viola dando uno schiaffo alla sfortuna che sembrava essersi accanita contro i ragazzi di Branà.
Un pareggio che lascia soddisfatti tutti in casa matinese così come confermato dal capitano Damian Salto il quale ha affermato “penso che abbiamo giocato un’ ottima partita contro una squadra considerata tra le migliori del girone. Noi giochiamo ogni partita come una finale e andiamo su ogni pallone senza paura e come se fosse l’ ultimo. Abbiamo giocato fin ora tre gare ed in due di queste siamo andati sotto di un gol, ma abbiamo avuto la forza ed il coraggio di recuperare e pareggiare. Questo dimostra che è sempre il campo a parlare e non il curriculum dei giocatori. Noi siamo una squadra giovane che vuole fare bene di domenica in domenica e per questo non ci poniamo limiti su dove possiamo arrivare. Per noi tutte le partite sono difficili e sappiamo che dobbiamo lottare! Siamo sulla buona strada e dobbiamo continuare così con la giusta umiltà, consapevoli della nostra forza”.
Il capitano ha anche analizzato il fattore campo che in questo momento penalizza non poco la squadra dal momento che si gioca all’ Heffort Sport Village di Parabita a causa dell’ impraticabilità della struttura matinese:
“Noi argentini, ma anche gli italiani credo, amiamo giocare con il pubblico sia in casa che fuori, sia a favore che contro, perchè ci dà una grande carica! Ma non ci dobbiamo lamentare per questo, piuttosto continuare a lavorare”.

Danilo Sandalo

La Virtus Matino presenta il progetto giovanile “Il calcio Palestra di Vita”. Collaboratore tecnico sarà l’ ex Lecce Cristian Ledesma.

Nonostante il problema stadio, le cui vicende sono note avendolo affrontato nelle scorse settimane, la Virtus Matino continua nel suo progetto di crescita non solo per quanto riguarda la prima squadra, domenica vittoriosa in trasferta a Sorrento, ma soprattutto per quanto riguarda il settore giovanile, promuovendo il progetto Il Calcio palestra di vita in collaborazione con ASCLA CASARANO.
Collaboratore tecnico del progetto sarà Cristian Ledesma ex centrocampista di Lecce e Lazio.
Di seguito il comunicato ufficiale della società presieduta da Cristina Costantino che invita la cittadinanza (e non solo) a partecipare all’ evento presso il Palazzo Marchesale di Matino.

Mercoledì 29 Settembre 2021, alle ore 17 presso il Palazzo Marchesale di Matino, ci sarà la presentazione del Progetto del Settore Giovanile Attività di Base “Il Calcio Palestra di Vita” nato grazie alla collaborazione tra la Polisportiva Virtus Matino e l’Associazione Ascla di Casarano. Non si tratta solo di calcio bensì di una iniziativa che punta all’integrazione ed all’aggregazione. Il collaboratore tecnico di questo progetto è l’ex capitano del Lecce e della Lazio, Cristian Ledesma, che vanta nella sua carriera di calciatore anche l’approdo nella nazionale italiana. Interverranno alla presentazione Cristina Costantino, presidentessa della Polisportiva Virtus Matino; Giuseppe Negro, presidente di Ascla; Cristian Ledesma; il Sindaco di Matino Dott. Toma Giorgio,  Massimiliano Romano, vice presidente della Provincia di Lecce con delega allo Sport e Roberto De Giorgi, responsabile dell’Attività di Base della Polisportiva Virtus Matino.Sempre mercoledì 29 settembre, in mattinata, dalle ore 9,30 alle ore 11,30, presso la sede di Casarano di Ascla Cristian Ledesma terra un incontro con gli studenti dell’associazione sul “Valore Educativo dello Sport”.

Danilo Sandalo

Colpaccio esterno della Virtus Matino a Sorrento. Mister Giuseppe Branà: “Restiamo con i piedi per terra e pensiamo a lavorare”

Colpaccio esterno della Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che si impone per 2-0 allo Stadio “Italia” di Sorrento contro i padroni di casa.
Una partita che il Matino ha giocato con grande personalità tenendo testa a una delle big del girone, dimostrando di aver superato l’ impatto emotivo con la nuova categoria.
Nel primo tempo la Virtus si rende pericolosissima all’ 8′ minuto con il solito Giambuzzi che su calcio di punizione impegna severamente il portiere sorrentino Del Sorbo, ma passano appena tre minuti e tocca a Convertini sbarrare la porta a Calabrese.
La partita è vivace e spigliata con gli ospiti per nulla intimoriti dal blasone dei locali e sempre pronti a proporsi in avanti per cercare la via del gol così come avviene al 34′ minuto con un tiro da fuori da parte del numero dieci argentino Franco Ruibal.
Nella ripresa il Sorrento va vicinissimo al gol con Iadaresta al 24′ minuto che però trova sulla sua strada uno straordinario Convertini ad opporsi da grande campione.
“Gol sbagliato gol subito” recita un antico proverbio calcistico e di fatto così avviene: sugli sviluppi di un calcio d’ angolo a favore dei ragazzi di mister Branà è il capitano Damian Salto ad essere più lesto di tutti e depositare il pallone in rete, siglando il vantaggio inaspettato ma meritato per i salentini.
Il Sorrento prova a recuperare la partita ma subisce il secondo gol del Matino al 94′ minuto con Giambuzzi su rigore.
Insomma una vittoria voluta e meritata quella della Virtus Matino che con 4 punti in classifica fa parte del gruppetto di testa del Girone H di Serie D.
Soddisfatto a fine partita mister Giuseppe Branà che però predica calma affermando che “non eravamo scarsi prima e non siamo forti ora. La cosa importante è rimanere con i piedi per terra e lavorare, lavorare, lavorare. E’ questo il segreto di questa squadra”.

Danilo Sandalo



Il Tabellino della gara

SORRENTO CALCIO 1945: L. Del Sorbo, C. Sicuro (46′ V. Manco), B. Calabrese (74′ V.Romano), R. Virgilio, D. Cacace, D. Mansi (67′ C. Pagano), G. La Monica, A. Mezavilla, P. Iadaresta, A. Cassata (60′ D. De Marco), A. Gargiulo (46′ F. Sosa)
A disposizione: G. Volzone, A. Ferraro, F. Guidoni, O. Diop
All: Cioffi Renato

VIRTUS MATINO: G. Convertini, E. Giambuzzi, F. Graziano, N. Marin, Michelli Ezequiel (30′ Cavalieri), D. Salto Lomba, Tarantino (79′ A. Calò), Grandis, Ancora, F. Ruibal (87′ G. Alemanni), Pozzessere (79′ A. Inguscio)
A disposizione: D’Ippolito, G. Fina, Gallo, Nkoy, Monopoli
All: Giuseppe Branà

MARCATORI: 29′ st Salto (VM), 49′ st Rig. Giambuzzi (VM)

Danilo Sandalo

Ottimo pareggio per la Virtus Matino all’ esordio in Serie D. Cristina Costantino: “dobbiamo fare del gruppo la nostra forza”.

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà conquista un meritatissimo pareggio all’ esordio assoluto in Serie D dopo ben 29 anni di assenza.
Una partita caratterizzata dal grande caldo e dall’ assenza di pubblico (per le note vicende riguardanti lo Stadio di Matino che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi con i comunicati da parte della società e dell’ amministrazione comunale), ma anche dall’ esordio nella quarta serie nazionale da parte di molti ragazzi che provengono da settori giovanili importanti.
Nonostante questo il Matino non si è fatto intimorire dall’ emozione o dalla paura ed ha provato a fare la sua partita fin dalle battute iniziali, infatti l’ occasione più ghiotta del primo tempo capita proprio ai ragazzi di mister Branà grazie a un colpo di testa di Ancora che colpisce la traversa.
Nella ripresa il San Giorgio passa in vantaggio al 51′ minuto grazie ad un calcio di punizione di Raiola che, in vena di imitare Baggio, batte Convertini con un tiro che si insacca alla destra dell’ estremo difensore matinese. Ma passano appena cinque minuti ed il Matino ottiene un calcio di rigore per un fallo di mano in area partenopea: si incarica della battuta Giambuzzi che si fa respingere il tiro da Cefariello ma sulla ribattuta è lo stesso numero due della Virtus che sigla il gol del pareggio.
Soddisfatta l’ ambiziosa presidentessa del Matino, Cristina Costantino, la quale ha affermato che “era importante partire bene in Serie D, anche per testare l’ aspetto organizzativo e dell’ ospitalità contro una squadra di questa categoria pertanto, sebbene vincere dia più soddisfazione, ritengo il pareggio un risultato importante e che può rappresentare un buon inizio, anche perchè arrivato contro una buona squadra che si salverà con tranquillità e che darà filo da torcere agli avversari. Per quanto riguarda noi abbiamo questa nota dolente riguardante lo stadio, perchè la mancanza del pubblico si è sentita in termini di adrenalina per i ragazzi, ma la situazione è questa e dobbiamo fare quadrato facendo del gruppo la nostra forza”.

Danilo Sandalo

Questione Stadio: l’ Amministrazione comunale di Matino chiarisce la sua posizione con un comunicato ufficiale.

Dopo il comunicato stampa emanato nei giorni scorsi dalla Virtus Matino, nella quale veniva chiarita ai tifosi ed all’ intera cittadinanza la questione relativa all’ impianto sportivo, oggi è arrivata la risposta dell’ Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Dott. Johnny Toma.
Com’ è noto lo stadio di Matino al momento è inutilizzabile per via dei lavori di ristrutturazione per l’ adeguamento al Campionato Nazionale Dilettanti e la società presieduta dalla presidentessa Cristina Costantino dovrà disputare le prime gare (si spera) presso l’ impianto Heffort Sport Village di Parabita, senza pubblico e a porte chiuse.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’ Amministrazione comunale di Matino:

Stadio Via del Mare: comunicato dell’Amministrazione Comunale.
Al momento dell’insediamento, era il giugno 2017, l’attuale Amministrazione Comunale per
consentire il regolare svolgimento sul nostro terreno di gioco del campionato di calcio alla
Polisportiva Virtus Matino si è da subito adoperata per dotare l’impianto dell’agibilità
richiesta rispetto ai servizi e alla presenza di pubblico.
Le tribune non erano agibili, la recinzione risultava incompleta, la prevenzione incendi non
adeguata alle norme, il terreno di gioco per anni non aveva avuto alcun intervento di
manutenzione.
Individuati gli interventi prioritari, ci si è da subito impegnati alla ricerca di soluzioni e
soprattutto risorse che potessero adeguare il via del Mare e renderlo più efficiente e
moderno.
Nello stesso anno 2017 nasce la collaborazione tra Amministrazione Comunale e
Polisportiva Virtus Matino alla quale viene concessa per 4 anni consecutivi e sino al 30
giugno dell’anno corrente la gestione esclusiva dello stesso stadio insieme ad un
contributo annuo (euro 10.000) elargito alla stessa società per la manutenzione ordinaria.
Con riferimento ai lavori invece l’Amministrazione ha provveduto ad un primo intervento di
rigenerazione del terreno di gioco in tufina per euro 3.500 oltre che a dotare l’impianto
sportivo della sua agibilità completa effettuando lavori, con risorse proprie di bilancio per
un importo di euro 30.000 circa (adeguamento prevenzione incendi con relativa
sistemazione dei cancelli di sicurezza, prove di carico sulle tribune, prolungamento
recinzione mancante, etc) garantendo finalmente l’utilizzo ai tifosi delle stesse tribune e
consentendo alla società la disputa regolare ai campionati di appartenenza.
Nel campionato di promozione pugliese della stagione 2019/2020 allorquando, pur
potendo disputare le partite nel proprio stadio, se pur su di un terreno in terra battuta,
utilizzato tra l’altro dalla quasi totalità delle società partecipanti allo stesso campionato, ha
deciso di “emigrare” ad Ugento per usufruire di un terreno di gioco in erba artificiale.
Dispiace che la società non abbia fornito all’Amministrazione e soprattutto ai tifosi alcuna
giustificazione per aver deciso di disputare fuori dalle proprie mura il campionato.
Nel frattempo l’Amministrazione, consapevole della necessità di rifare il terreno di gioco,
ha realizzato un progetto per la realizzazione del manto in erba sintetica di ultima
generazione candidandolo al bando nazionale “Sport e Periferie” annualità 2019-2020-
2021 proposto dal CONI Nazionale e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il
finanziamento di euro 790.000 (di cui euro 7.900 a carico del bilancio comunale) è stato
intercettato con successo; nella Provincia di Lecce ne sono stati sovvenzionati soltanto 5.
L’anno successivo, la società esclusiva gestrice dello stadio e meritatamente promossa
nel campionato di eccellenza con proprio investimento, decide di intervenire sul terreno di
gioco realizzando il manto in erba naturale per tornare a disputare le gare nel proprio
stadio, ricordiamo reso completamente agibile dal comune.
Purtroppo, la maggior parte delle gare sono state disputate in assenza del pubblico a
causa delle restrizioni COVID non certo per colpe dell’Amministrazione ma abbiamo il
dubbio che tra un po’ ci verrà addebitato anche questo.
Soltanto poco prima della fine del campionato di Eccellenza, finito con un’altra bellissima
vittoria, l’Amministrazione (dopo una infinità di procedure e passaggi amministrativi) ha
ricevuto dal CONI il via libera per l’espletamento della gara d’appalto che da pochi giorni
ha visto la sua naturale conclusione con l’aggiudicazione definitiva dei lavori
assolutamente non rinviabili, come chiesto dalla Presidente, pena la revoca (sic.!) dello
stesso finanziamento.
Con la realizzazione dei lavori avremo un campo omologato per il campionato di serie D,
ricordiamo che a tutt’oggi risultano omologati per la serie D soltanto tre stadi in Provincia
di Lecce: Gallipoli, Nardò e Casarano oltre naturalmente al Via del Mare di Lecce.
Intanto sono in fase di consegna i lavori terminati del nuovo impianto di illuminazione a led
realizzato grazie ad un altro finanziamento, questa volta Regionale, intercettato dalla
nostra Amministrazione (costo complessivo dell’intervento euro 110.000 di cui euro 35.000
a carico del bilancio del comune).
Per di più l’Amministrazione Comunale, per qualcuno non abbastanza vicina, ha
progettato il completamento dello stadio di via del Mare per l’importo di euro 700.000.
La candidatura al bando nazionale “Sport e Periferie” annualità 2022-2023-2024 proposto
dal CONI Nazionale e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha avuto successo ed è
stato intercettato un secondo importantissimo finanziamento.
Pochissimi comuni in tutta Italia hanno avuto la capacità di ripetere il risultato positivo del
primo bando.
In definitiva gli investimenti che saranno realizzati sul nostro stadio supereranno euro
1.600.000 frutto di tanto lavoro che porterà il Via Del Mare a diventare una bellissima
struttura sportiva.
La promozione della Società in serie D è sicuramente un orgoglio per tutta la città ed
anche per l’amministrazione comunale a cui non si può addebitare nessuna colpa.
Cercare di dividere o di addossare responsabilità non è nel nostro stile.
Continueremo a lavorare per il bene della nostra città che ha bisogno di investimenti in tutti
gli sport.
Lo sport ci insegna che per vincere occorrono sacrifici e gioco di squadra.
Solo uniti potremo continuare a raggiungere le mete che la Polisportiva Virtus Matino
merita, che Matino merita.
Le condizioni ci sono tutte: grandi dirigenti, appassionati tifosi ed un’amministrazione
attenta e vicina.
Forza Matino.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale
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Danilo Sandalo

Allarme Stadio: comunicato stampa della Virtus Matino

Con il campionato di Serie D ormai alle porte in casa Virtus Matino tiene sempre più banco la questione stadio.
In data odierna la stessa società, presieduta dalla presidentessa Cristina Costantino, ha diramato un comunicato stampa ufficiale per chiarire al meglio la propria posizione, ma anche le difficoltà che questa situazione rappresenta.

“Siamo ormai arrivati alla vigilia dell’ inizio del campionato di serie D e dopo la pubblicazione dei calendari ci troviamo a dover dare delle informazioni ai nostri tifosi ed agli appassionati di calcio.In considerazione che la convenzione per la gestione del Campo di Matino scadeva il 30 giugno 2021 e con l’ imminente inizio dei lavori previsti dal Comune di Matino per luglio/agosto 2021, per mesi e mesi di continuo, la nostra società, unitamente con Sindaco ed Assessore allo Sport, ha chiesto alle varie società di citta limitrofe, la possibilità di disputare le partite in casa, nelle loro strutture (sapendo bene di dover contribuire ai costi di manutenzione del terreno),garantendo di ricambiare nel momento in cui avremmo avuto il nostro stadio pronto.La nostra richiesta non è stata accolta in quanto ci è stato riferito che anche i loro stadi per l’inizio del campionato non sarebbero stati pronti in quanto bisognosi di manutenzione. Abbiamo provato a dialogare altresì con il nostro Comune per provare a rimandare i lavori di riammodernamento previsti, ma il Signor Sindaco ci ha riferito che non si poteva percorrere questa strada in quanto si rischiava di perdere il finanziamento del Coni .Tra l’ altro per poter giocare a Matino, dopo il sopralluogo del fiduciario del Coni, la struttura per essere omologata aveva bisogno di diversi lavori per mettere in sicurezza l’ impianto.Ed anche qui il Signor Sindaco ci ha risposto che tali somme sarebbero state inserite nel programma lavori che sarebbero iniziati a breve.Quindi all’ ultimo giorno utile della scorsa settimana o si indicava un campo su cui giocare oppure saremmo stati esclusi dalla Serie D.Grazie alla estrema disponibilità del Patron Fabio Vinci della struttura Heffort Sport Village di Parabita, che subito ha compreso la difficoltà in cui ci trovavamo, ha dato disponibilità a far eseguire il sopralluogo al Fiduciario Coni per far omologare la sua struttura per la Serie D. Il sopralluogo è andato bene per cui è stato omologato il campo dell” Heffort per disputare le partite interne della nostra squadraUnico neo: il responsabile Coni ha ritenuto di omologarla a porte chiuse quindi con totale assenza di pubblico. In quanto la struttura privata non è dotata di barriere di sicurezza adeguate per il campionato di Serie D. Ci sembrava doveroso mettere in chiaro la motivazione per il quale si è arrivati a disputare quest’ inizio di campionato a Parabita, a porte chiuse.È chiaro che questa soluzione dovrà essere solo temporanea perché la Societa non può permettersi di giocare lontana da casa, senza sostegno dei propri tifosi, senza pubblico pagante, senza visibilità per gli sponsor (garantita solo mediaticamente con la trasmissione delle dirette in streaming), e dover tra l’ altro sostenere costi elevatissimi per allenarsi e giocare fuori casa.Stesso discorso vale anche per la nostra Juniores Nazionale che sta facendo sacrifici enormi per allenarsi e giocare lontano da Matino.Nell” ultimo incontro avuto circa dieci giorni fa si è chiesto al Sig Sindaco del Comune di Matino in primis, che a sua volta rappresenta l’ amministrazione comunale tutta (come Virtus Matino apprezziamo gli sforzi e la vicinanza dell’Assessore allo Sport Massimiliano Romano, che, dal lontano 2016 ad oggi, ci ha sempre sostenuto e supportato tra tante difficoltà, condividendo il nostro progetto), di coinvolgere gli imprenditori locali a sostenere la squadra in questo momento delicatissimo, almeno accollandosi parte del costo di affitto dei campi per allenarsi e giocare fuori casa. Sono passati già 10 giorni ma ancora di concreto non si è visto nulla.Altresi si è richiesto al Sindaco di far presto con i lavori allo stadio di Matino, per poter tornare presto a casa nostra. Attendiamo fiduciosi che presto ci saranno novità, perché in caso contrario la nostra partecipazione in questo difficilissimo Campionato sarebbe fortemente ostacolata dal fattore economico.Ci sembrava doveroso, viste le molteplici richieste di assistere dal vivo ala partita di domenica 19 settembre : Matino – San Giorgio A Cremano, mettere in chiaro la motivazione per la quale questo inizio di campionato saremo costretti a disputare le partite in casa, lontani da Matino, ed a porte chiuse.Tra pochi giorni la nostra squadra debutterà nel Campionato Nazionale di Serie D al pari di città come Cerignola, Casertana, Nocerina, etc etc, tutti insieme cerchiamo di viverlo questo sogno ….non facciamolo morire….la nostra Matino ha bisogno di VIVERE E FARSI CONOSCERE IN TUTTA ITALIA. QUESTO È IL MOMENTO GIUSTO PER DARE UNA MANO TUTTI INSIEMESOSTENIAMO LA NOSTRA SQUADRA”.

Danilo Sandalo

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Virtus Matino: presentato l’ organigramma societario. Branà: “possiamo dire la nostra in Serie D”.

Si è tenuta ieri la prima conferenza stampa stagionale per la Polisportiva Virtus Matino neo promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
L’ entusiasmo attorno alla compagine matinese è tantissimo ed ancora riecheggiano nell’ aria i festeggiamenti di quel 27 giugno, quando i ragazzi di Branà liquidarono con un sonoro 5-0 l’ Audace Barletta, staccando il biglietto per la Serie D dopo ben 29 anni di assenza!
Nella conferenza di ieri, alla quale hanno partecipato la presidentessa Cristina Costantino, il direttore sportivo Gianni Inguscio ed il riconfermatissimo allenatore del sodalizio bianco azzurro Giuseppe Branà, sono stati illustrati i programmi e gli organigrammi societari, con l’ annuncio della guida tecnica della Juniores affidata ad Andrea De Marco, ex tecnico dei ragazzi del Casarano Calcio.
Nel corso della conferenza è intervenuto anche Massimiliano Romano, Assessore allo Sport sia del Comune di Matino che de La Provincia di Lecce, il quale ha rassicurato i presenti sugli imminenti lavori di ristrutturazione dello Stadio Comunale.
Molto fiducioso il tecnico Branà il quale ha affermato che con la voglia e determinazione si possono ottenere risultati e che il suo Matino potrà dire tranquillamente la propria in campionato. Ovviamente il tutto cercando di non creare false illusioni perchè l’ obiettivo per una neo promossa resta comunque la salvezza.
Sempre molto caparbia e determinata la presidentessa Cristina Costantino che a seguito del suo intervento, oltre ad aver ringraziato quanti sono stati al suo fianco in questo cammino, ha dimostrato la sua tenacia di non porsi limiti in nulla e provare a giocarsela con tutti. Di seguito la dichiarazione integrale di quanto dichiarato dalla numero uno del club matinese:

“Ringrazio tutti i presenti per l’ attenzione riservata alla Polisportiva.
E con grande entusiasmo è un onore per me parlare con voi del Progetto Polisportiva, Club che
corona il Sogno della Serie D partendo dalla terza categoria in soli 5 anni, cinque promozioni
consecutive, e dopo essere usciti vincitrici in un campionato difficile per tanti versi come quello
dell’ anno scorso tra covid, stop, ripresa del campionato, play off, spareggio ¾ posto, 2/3 posto,
finalissima.
Il progetto continua la fase di crescita anche in serie D, con grandi obiettivi…..puntando
ulteriormente sui giovani, non per puro scopo di risparmio economico, anzi per raccogliere il loro
entusiasmo nel misurarsi nel calcio, e ce lo ha anche insegnato la Nazionale di Mancini ad altissimi
livelli.
Ci presentiamo in serie D dopo 29 anni da quando mio padre guido’ il Matino nella quarta serie
sfiorando negli anno 90 l’ approdo in Serie C.
La nostra scalata dalla 3 categoria alla D si è contraddistinta oltre per le varie virtu e qualita’
tecniche tattiche mentali per la solidita’ societaria, anche per il rigore economico dove abbiamo
guardato con oculatezza alle uscite. Ovviamente purtroppo gi introiti sono sempre pochi ma ce li
facciamo bastare programmando e quadrando i bilanci in anticipo
Il Covid ha messo a dura prova le nostre potenzialita’ come quelle di tutti i club, addirittura siamo
arrivati alla vittoria del campionato chiudendo il bilancio di uscita, con solo cinque mensilita’ a libro
paga, rispetto alle 8 iniziali come da calendario di inizio stagione; purtroppo questo e’ solo una
consolazione visto che la pandemia ci ha tenuto lontano dai nostri tifosi per quasi due stagioni.
Puntiamo per il terzo anno di fila sulla freschezza, genuinita’, determinazione del nostro mister
competente Brana’ che si presenta da tecnico debuttante in Serie D con tanta fame e voglia di
dimostrare. E noi sappiamo quanto lui ci tenga a proporre il piu bel Matino che si possa vedere
In questo progetto di costruzione, oltre alla societa, al tecnico, c’e’ un prezioso lavoro del nostro
direttore sportivo Gianni Inguscio e qui voglio spendere due parole inquanto in due anni ha lavorato
a fari spenti, facendo parlare le sue scelte sul campo.
I vari Giambuzzi, Facundo, Ruiball, Marin e tanti altri ancora sono la testimonianza del frutto del
suo lavoro…..tanto che ora questi calciatori sono richiestissimi da diversi club di tutta Italia …..
E quindi anche quest’ anno il nostro direttore sono convinta che fara’ la differenza e sapra’ stupirci”.

Sicuri che anche quest’ anno questa società possa continuare a stupire attendiamo con il responso del campo che come sempre è l’ unico ed infallibile giudice in merito.

In allegato troverete l’ organigramma completo della Polisportiva Virtus Matino.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: si riparte con mister Giuseppe Branà

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la gentile concessione dell’ immagine di copertina )

La notizia era nell’ aria ormai da diversi giorni ed era quella che a Matino tutti si aspettavano e che oggi ha avuto finalmente conferma: mister Giuseppe Branà guiderà la Virtus Matino nel Campionato Nazionale Dilettanti 2021/22.
Pertanto il tecnico di origine barese, ma salentino d’ adozione, siederà sulla panchina del club matinese per la terza stagione consecutiva dopo aver ottenuto un secondo posto nel campionato di Promozione 2019/20, interrotto anzitempo a causa della pandemia, e la vittoria del torneo di Eccellenza appena concluso grazie alla splendida partita vinta per 5-0 contro l’ Audace Barletta nella finale regionale disputata sul neutro di Francavilla Fontana.
A mister Giuseppe Branà ed alla presidentessa Cristina Costantino vanno i più sinceri e sentiti auguri per un campionato ricco di soddisfazioni.
Di seguito il comunicato ufficiale della società bianco azzurra a cui seguirà una conferenza stampa nei prossimi giorni.

La Polisportiva Virtus Matino comunica di aver affidato per il terzo anno
consecutivo la panchina al tecnico Giuseppe Brana’ per la disputa del
campionato S.S. 2021/2022 di serie D.

Dichiarazioni del Presidente:
“La riconferma di Mister Brana’ è il giusto premio al lavoro svolto dal nostro
allenatore nelle ultime due stagioni, costellate da successi e promozioni, e
soprattutto la crescita della squadra sul piano tecnico e caratteriale .
Il Matino e Mister Brana’ meritano di affrontare insieme la stagione storica di
Serie D, meta conquistata in soli cinque anni di vita della Società, partendo nel
2016 dalla terza categoria”

Danilo Sandalo

Virtus Matino: le pagelle finali di una stagione inDimenticabile

Dopo una stagione lunga e faticosa come quella appena terminata che ha visto i ragazzi di mister Branà trionfare nel Campionato di Eccellenza Pugliese grazie alla memorabile finale vinta con il punteggio di 5-0 contro l’ Audace Barletta sul neutro di Francavilla Fontana è arrivato il momento del tanto meritato e sospirato riposo, almeno per gli atleti ed eroi della grande impresa.
Sul fronte societario invece la dirigenza bianco azzurra è già impegnata a programmare la prossima stagione di Serie D e tal proposito si attende l’ atteso incontro con il tecnico della promozione Giuseppe Branà il quale dovrebbe essere riconfermato dopo la storica vittoria che ha riportato la città di Matino nella quarta serie nazionale dopo ben 28 anni di assenza.
In attesa di poter assistere al prossimo campionato e di saperne di più su come ripartirà la nuova stagione della Virtus, abbiamo provato a fare un bilancio di quella appena conclusa avendo ancora negli occhi le immagini festose della finale e del ritorno in città della squadra, accolta calorosamente e festeggiata da tutta la cittadinanza.
Partiamo con il voto più importante, ossia quello da dare alla Polisportiva Virtus Matino come società, squadra e gruppo di uomini e donne laboriose, capaci, passionali e coinvolgenti che hanno saputo lavorare sodo ed in silenzio in tutti questi anni, non cercando necessariamente le luci della ribalta ma concretizzando quanto più possibile l’ impegno in risultati. A costoro và un meritatissimo 10 e lode!
Ora analizziamo singolarmente il resto del gruppo squadra:

Musco Pasquale ( Portiere ): 7

Leopizzi Alessandro ( Portiere ): 8,5

Caroli Mattia ( Portiere ): S.V.

Guida Gabriele ( Portiere ): S.V.

Marulli Andrea ( Difensore ): 7,5

Marin Santiago ( Centrocampista ): 8

Stele Cristian ( Difensore ): 8

Salto Lomba Damian Andres ( Difensore e Capitano ): 10

Giambuzzi Esteban ( Centrocampista ): 8,5

Vaughn Claudio ( Centrocampista ): 8

Facundo Graziano ( Centrocampista ): 9

Salguero Juan Bautista ( Attaccante ): 10

Ruibal Franco Ocampo Rodrigo ( Attaccante ): 7,5

Conte Giuseppe ( Attaccante ): 8

Margagliotti Nicolò ( Attaccante ): 7

Margagliotti Cosimo ( Difensore ): 6,5

Flordemundo Jeremias ( Centrocampista ): 7,5

Tundo Alberto ( Difensore ): 7

Cavalieri Davide ( Difensore ): 7,5

Alemanni Gabriele ( Attaccante ): 6,5

Fai Ivan ( Centrocampista ): S.V.

Poletì Andrea ( Centrocampista ): 7,5

Ripanto Giuseppe ( Difensore ): 7,5

De Santis Marco ( Centrocampista ): S.V.

Fina Giulio ( Centrocampista ): 7

Giuseppe Branà ( Allenatore ): 10

Insomma tutti promossi a pieni voti anche se una menzione speciale la meritano sicuramente il capitano Damian Salto, che al primo anno a Matino ha interpretato il ruolo non solo come un veterano ma addirittura come un nativo di questa città. Vanno citati anche bomber Salguero, che ha saputo far ricredere tutti e trascinare la squadra alla conquista del titolo, ed il portiere Alessandro Leopizzi che, nonostante i 41 anni, ha dimostrato che l’ età è solo una condizione mentale viste le sue prestazioni durante i playoff.
Ovviamente non può essere scordato mister Giuseppe Branà, autore di un autentico capolavoro sportivo e umano, dal momento che la sua squadra ha saputo dimostrare a tutti il proprio valore nel momento di maggiore difficoltà, riuscendo a riprendere in mano una stagione che sembrava essere compromessa. Insieme alla presidentessa è stato il vero artefice di questo traguardo, dimostrando a tutti che il lavoro, la serietà, il rispetto e l’ umiltà sono valori importanti e che presto o tardi daranno sempre i loro frutti.
Ora c’è un campionato di Serie D alle porte con l’ auspicio che il ” CO-BRA ” continui a mordere ancora!

Danilo Sandalo

Virtus Matino, una stagione da incorniciare: le voci dei protagonisti, dalla presidentessa a bomber Salguero, passando per mister Branà.

( Si ringrazia Virtus Matino Calcio Live per la concessione dell’ immagine di copertina )

Dopo la vittoria in campionato arrivata domenica scorsa, sul neutro di Francavilla Fontana, grazie a un perentorio 5-0 ai danni dell’ Audace Barletta, a Matino si respira ancora aria di festa.
Proprio così perchè la città e gli stessi protagonisti ancora non riescono a rendersi conto dell’ entità dell’ impresa raggiunta e probabilmente ci vorranno ancora alcuni giorni o addirittura settimane per capacitarsi del traguardo ottenuto e capirne l’ importanza.
Del resto, a Matino, la Serie D mancava da quasi un trentennio, 28 anni per l’ esattezza, tanto che all’ epoca si chiamava addirittura Interregionale ed i campi sui quali si giocava spesso erano in tufo.
Oggi il Campionato Nazionale Dilettanti è un signor torneo, con squadre di prim’ ordine, basti pensare che nelle ultime edizioni ci sono state compagnini del calibro di Bari, Palermo, Messina, Taranto, Foggia, Casarano, e così via.
Per una realtà piccola come Matino questo traguardo è da considerarsi storico dal momento che è stato raggiunto con tanta programmazione e caparbietà, partendo cinque anni fa dalla categoria più bassa presente nel calcio nazionale, ossia la Terza Categoria, e scalando annualmente le varie serie fino ad arrivare a giocarsi una finale regionale nella Premier League Pugliese.
Il percorso è stato difficile, basti pensare che fino a tre giornate dalla fine il Matino rischiava di rimanere fuori dai playoff, per poi riuscire a guadagnarseli dimostrando una grande grinta e Garra sudamericana, grazie ai gol di Salguero ed alle grandi prove di tutta la squadra di Branà.
Il resto è storia rappresentata dalla grandissima vittoria di Martina Franca, dall’ epica vittoria nella finale di Otranto contro il De Cagna e dalla memorabile finale regionale di Francavilla Fontana contro l’ Audace Barletta.
Una stagione da incorniciare e che rimarrà indelebile nei ricordi di tutti coloro che hanno seguito da vicino le imprese della squadra della presidentessa Costantino.
Un qualcosa che forse a parole non si può spiegare ma che i protagonisti hanno provato a fare, a partire proprio dagli artefici di questa vittoria, ossia la numero uno della società ed il tecnico Branà.

Cristina Costantino: Sono al lavoro notte e giorno per scalare la montagna burocratica per l’ iscrizione alla Serie D e varie problematiche inerenti. Per questo non sono neanche riuscita a godermi totalmente la vittoria perchè sono una persona che quando assume un impegno sente il peso e la responsabilità di quello che fa.
Per quanto riguarda l’ aspetto tecnico ci siamo presi una settimana di tempo per decidere meglio su chi riconfermare e su quali possano essere gli eventuali innesti per il prossimo campionato di Serie D.

Giuseppe Branà: Ancora non è facile capire quello che è successo, ma sono contento perchè è stato un anno assurdo ed interminabile in cui la ripresa dopo cinque mesi è stata abbastanza dura. Questa è la vittoria del lavoro di tutti e spero di continuare in Serie D perchè l’ ho conquistata sul campo e mi auguro possa avere la possibilità di farlo.
L’ emozione di domenica poi è stata qualcosa di indescrivibile che mi porto ancora dentro.

Alberto Tundo: Parto col dire che nonostante si tratti per me della terza promozione con il Matino, dato che sono qui da tre anni, e anche se quella della scorsa in promozione non è stata guadagnata sul campo, quest’ ultima ha avuto un sapore davvero speciale, perché è stata guadagnata domenica dopo domenica, minuto dopo minuto, dal momento che per un intero mese abbiamo solo lavorato pensando che quello sarebbe potuto essere l’ultimo allenamento, l’ultimo tampone… questo ci ha reso invincibili agli occhi di tutti, ci ha permesso di affrontare tutto in maniera serena e spontanea, semplicemente per cercare di stare più tempo insieme, inseguire la nostra passione e i nostri sogni giorno dopo giorno.
Si è creata tra noi una sorta di empatia dove non era più necessario dirci le cose perchè sapevamo che per ogni cosa potevamo contare l’uno per l’altro, questo non solo tra noi giocatori ma anche con staff tecnico e società. E’ stata davvero una sensazione unica!

Andrea Poletì: Appena Sono arrivato qui a Matino era la mia prima esperienza tra i grandi, ero carico ma avevo anche un po’ di paura , fortunatamente i miei compagni e soprattutto il mister mi hanno fatto sentire a mio agio fin dall’inizio, ma non avrei mai immaginato di arrivare a giocare una finale per la Serie D ,è stata un’emozione unica aver portato il Matino dopo tanto tempo in un palcoscenico così importante

Graziano Facundo: Sono felice per il traguardo raggiunto. È stata una stagione molto difficile per tutto quello che è successo. Ringrazio la città di Matino per aver accolto me e mia moglie in modo così amichevole. Complimenti e grazie alla società per la fiducia, grazie allo staff e ai miei compagni di squadra per la fantastica stagione e grazie ai tifosi che sono stati un’arma in più in campo.

Davide Cavalieri: La cosa che più mi vien fuori, oltre alla felicità ed alla gratitudine, è l’ orgoglio di aver fatto parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto il campionato, ma per come lo abbiamo riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Da queste situazioni si vedono le persone di valore. E lasciami ringraziare ognuno che, sia da lontano o da vicino, ci ha fatto da supporto e dirgli che questo titolo è pure per loro.

Pasquale Musco: Sono arrivato qui a Matino per puro caso quando ormai tutto sembrava finito ed in molti di eravamo rassegnati al fatto che l’eccellenza non sarebbe ripartita.
Invece, quando la mia società ha deciso di non riprendere il torneo, si è fatta avanti questa splendida società che in questo calcio malato è difficile da trovare.
Mi sono sentito fin da subito a casa per l’ accoglienza che mi è stata data sia dai miei compagni di squadra che dalla società che, come ho già detto in precedenza, è stata fantastica.
Sono davvero contento che mi sia stata data fiducia per contribuire alla vittoria di questo campionato e spero che un giorno ci si possa rincontrare per scrivere nuove pagine di storia insieme.

Damian Salto: La partita di domenica rimarrà nella storia perchè non è facile vincere una finale per 5-0 e questo dimostra la grandezza di questa squadra. Noi sapevamo ed eravamo consapevoli del nostro valore e ci abbiamo creduto fino alla fine lavorando a testa bassa quando le cose non andavano molto bene.
Per me è stata una stagione fantastica in cui ho indossato la fascia di capitano che è stata un’ emozione e una responsabilità in più. Ora godiamoci qualche giorno di relax e poi se ne riparlerà.

Nicolas Marin: Dal primo minuto in cui sono arrivato a Matino mi sono sentito a casa grazie alla vicinanza di tutto lo staff che non ci ha fatto mai mancare niente. Siamo sempre stati una grande famiglia, non solo noi argentini, e lo si è visto da fuori. Inoltre avevamo una grande “fame” di vincere e rilancirci dopo le ultime esperienze ed i risultati si sono visti. Per me è stato un grande onore indossare questa maglia e dopo dieci anni che sono in Italia sono riuscito a vincere il primo trofeo, per questo sono molto felice per la scelta fatta nella mia carriera.

Giulio Fina: Qui a Matino è stata la mia prima esperienza tra i grandi ma fortunatamente ho trovato un mister ed un gruppo che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista calcistico che umano. La vittoria del campionato di eccellenza è stata la coronazione di un sogno anche se purtroppo nell’ultimo periodo sono stato infortunato, ma è stato bello stare a contatto con la squadra e poter fare gli ultimi minuti della finale.

Juan Salguero: Provo delle sensazioni di felicità e gratitudine, ma soprattutto sono orgoglioso di far parte di questo gruppo, non solo perché abbiamo vinto, ma principalmente per come lo abbiamo fatto riuscendo ad uscire dalle difficoltà. Sono questi i momenti in cui si vede il carattere ed il valore delle persone. E lasciami ringraziare a ognuno, che sia da lontano o vicino, ci ha supportati e dirgli finalmente che questa vittoria è per loro!

Danilo Sandalo

Virtus Matino in Paradiso, il ” CO -BRA ” morde ancora e demolisce l’ Audace Barletta: è Serie D!

” Si vince solo in sogni straordinari “, Francesco Guccini

La Virtus Matino stravince la finale regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese battendo l’ Audace Barletta con un sonoro 5-0 e conquista meritatamente la Serie D sul neutro del Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana.
Il primo tempo si chiude sul risultato di 4-0 grazie ai gol messi a segno dal capitano Damian Salto, seguito da Giuseppe Conte, Juan Salguero, autore di un gol che è un’ autentica perla, e dall’ argentino Esteban Giambuzzi che su punizione inganna il portiere Tricarico.
Nella ripresa è Franco Ruibal a fissare il punteggio sul definitivo 5-0 che conclude un’ annata straordinaria e complicata, prima per via dell’ interruzione del campionato a causa della pandemia e poi per la situazione di classifica che a un certo punto del campionato rischiava di vedere estromessi i bianco azzurri dai playoff. Ma proprio nel momento di maggiore difficoltà vengono fuori gli UOMINI e questi ragazzi, come dichiarato dal tecnico Branà a fine gara, hanno dimostrato di esserlo fino in fondo rispondendo con i fatti a qualche mugugno gratuito che qualcuno senza coscienza provava a indirizzare alla squadra.
Una vittoria che ha un sapore speciale, arrivata grazie all’ impegno di tutti, nessuno escluso, coinvolti emotivamente presso un unico sogno collettivo.
Caparbietà, serietà, determinazione, umiltà e voglia di rivalsa sono gli ingredienti che hanno unito il percorso del tecnico Giuseppe Branà e della presidentissima Cristina Costantino.
Il primo ha guidato una squadra da vero condottiero rendendola capace dei propri mezzi nel momento più difficile, mentre sulla numero uno della società invece ormai non ci sono più parole per descriverne la grandezza e lo spessore umano, prima ancora che dirigenziale. Dalla fusione delle iniziali dei cognomi di questi due nasce la metafora del ” CO – BRA “ che non ha lasciato scampo a nessun avversario, andando a “mordere” in maniera letale chiunque soprattutto in questi playoff.
Che la festa abbia inizio e che sia la svolta sociale di una comunità che ha vissuto anni bui ma ora è pronta a rinascere e portare alto il nome di Matino oltre i confini regionali.
Un cammino che oggi ha raggiunto il suo apice con una vittoria schiacciante che ha regalato una grandissima gioia e tanta felicità a un’ intera cittadina che ancora, forse, non riesce neanche a capirne l’ entità, ma poco importa perchè da oggi in molti saranno orgogliosi di essere matinesi.
Ora è tempo di festeggiare e godersi la festa dopo l’ impresa senza dimenticare da dove si viene, così come saggiamente ha dichiarato più volte in passato la presidentessa, ma è giusto così perchè ” la felicità è sovversiva quando si collettivizza “ !
Domani sarà un nuovo giorno, dove si faranno i conti della sbornia non solo di questa notte, ma di questi cinque anni magici in cui si è vissuto un sogno diventato realtà.
Nessuno lo avrebbe mai immaginato, almeno non in così breve tempo, ma è il caso di dirlo ” Si vince solo in sogni straordinari “ e a Matino si conosce il vero significato emotivo e passionale di queste parole.
Benvenuta Serie D!
Grazie ” CO – BRA “!

Danilo Sandalo


Virtus Matino, servirà ancora il morso del “CO – BRA” nella sfida più importante della stagione

Ormai ci siamo, domani pomeriggio alle 18:30 presso lo Stadio Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana, Virtus Matino ed Audace Barletta si contenderanno il titolo regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese ed il passaggio al Campionato Nazionale Dilettanti.
Un’ attesa che a Matino dura da più di un trentennio, con la città che nell’ ultima settimana non è più nella pelle e vive ore di grande fibrillazione.
Un sogno che potrebbe diventare realtà grazie alla grande capacità dirigenziale della società bianco azzurra presieduta dalla presidentissima Cristina Costantino, punta di diamante di un modello che in ambito regionale ha pochi rivali.
Nessuno, neanche il matinese più accanito, solo cinque anni fa avrebbe mai potuto pensare di poter arrivare a questo livello, almeno non in così poco tempo, eppure eccoci qui a raccontare una storia che ha dell’ incredibile e che rompe tutti gli schemi del calcio miliardario di questi anni di “plastica”, dove a farla da padrone sono più le pagine di gossip dedicate ai calciatori rispetto ai gesti tecnici oppure alla storia che possono rappresentare certe città, squadre o tifoserie.
Matino in questi termini in tutti questi anni ha scritto pagine importanti sotto il profilo della passionalità, segno evidente sono i risultati raggiunti non arrivati per caso.
Nelle ultime due stagioni sulla panchina matinese siede Giuseppe Branà che, personalmente, per passionalità e voglia di vincere è paragonabile ad Antonio Conte, sempre tenendo conto delle dovute proporzioni.
La mano dell’ allenatore nel Matino dei miracoli si vede eccome, non fosse altro per la grinta e per la voglia di non mollare mai di fronte alle avversità.
Basti pensare che per arrivare ai playoff il Matino ha vinto le ultime tre gare di campionato, contro Racale, Gallipoli e Maglie, trovandosi sempre in svantaggio e riuscendo sempre a rimontare grazie alla determinazione e la volontà tipica del suo tecnico che è riuscito a plasmare una squadra con grande carattere e voglia di lottare.
Domani la Virtus Matino toccherà il punto più alto della sua recente storia calcistica ( dalla rifondazione ad oggi ) e superare l’ ostacolo per andare in paradiso sarà impresa ardua ma il ” CO – BRA “ è pronto a mordere ancora per rendere ancora più epica la storia di questa squadra.
Sereno e dello stesso avviso il tecnico Branà che confida ” ce la metteremo tutta per vincere ed entrare nella storia di questa società “ sempre tenendo conto del valore e del rispetto dell’ avversario.
La storia del piccolo Matino ricorda quella del Castel di Sangro che qualche anno fa conquistò la Serie B grazie alla genialità del suo allenatore Osvaldo Jaconi il quale, prima della finale playoff di Foggia contro l’ Ascoli, scrisse sulla lavagnetta una frase:

“Niente di splendido fu mai scritto se non da coloro i quali osarono credere che, dentro di loro, qualcosa era superiore alle circostanze” !

Danilo Sandalo


-Speciale Finale di Eccellenza- Virtus Matino – Audace Barletta: tre domande a Mimmo De Gregorio, Giuseppe Leo e Antonio Gravinese

Domenica presso lo Stadio Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana si disputerà la finalissima regionale del Campionato di Eccellenza Pugliese che mai come quest’ anno arriva ad avere una pretendente unica in una gara secca che deciderà chi potrà approdare nel Campionato Nazionale Dilettanti.
All’ appuntamento si presentano Virtus Matino ed Audace Barletta, due squadre che forse non erano le favoritissime alla vigilia del torneo ma che hanno saputo ribaltare i pronostici ed ora si trovano a contendersi un posto al sole.
A tal proposito abbiamo interpellato tre esperti di calcio e di campionati regionali, come il giornalista Mimmo De Gregorio, storica voce di Telenorba e del Lecce dell’ era Iurlano, Giuseppe Leo, ex allenatore della Polisportiva Matino negli anni novanta e del grande Toma Maglie, ed infine Antonio Gravinese, agente FIFA e Direttore Sportivo originario proprio di Matino.
Tutti e tre hanno espresso pareri su possibili scenari riguardanti la partitissima analizzando nel dettaglio il percorso delle due squadre secondo una personalissima visione del calcio.

Mimmo De Gregorio

Nella finalissima di domenica tra Virtus Matino ed Audace Barletta chi parte favorito e chi potrebbe essere decisivo tra i giocatori delle due squadre?

Antonio Gravinese: sono due ottime squadre. Ovviamente per arrivare li dove sono ci sarà stato un motivo…entrambe hanno un gruppo di calciatori con un bagaglio ed un curriculum calcistico di tutto rispetto e poi sono delle ottime società, molto ben organizzate. Penso però che il Matino sia avvantaggiato.

Giuseppe Leo: Ho visto la partita di domenica scorsa tra D.C. Otranto e Virtus Matino ed ho avuto una buona impressione sul Matino perchè è una squadra quadrata ed amalgamata, anche se non è la prima volta che li seguivo. Tutto ciò a dimostrazione del gran lavoro fatto dal tecnico Branà e di quanto ha saputo costruire Cristina Costantino, che in ambito regionale è una top lady indiscutibile. Per quanto riguarda la squadra (Matino) in questo campionato di Eccellenza merita un posto d’ onore perchè è difficile trovare compagini che riescono a mediare gioco, mentalità e voglia di vincere fino all’ ultimo. Il Matino merita senza dubbio la categoria superiore, mentre l’ Audace Barletta l’ ho visto solo per qualche spezzone e anche questa mi è sembrata una squadra abbastanza pratica, a parte i rigori che gli hanno permesso di arrivare alla finalissima, ma credo che il Matino abbia qualcosa in più.
Per quanto riguarda i singoli non vorrei fare differenze tra un giocatore e l’ altro, ma torno a dire che i due centrocampisti che conoscete molto bene, possono essere quelli che potrebbero dare una spinta notevole e una nota di esperienza molto alta.

Mimmo De Gregorio: In gare come queste è difficile pronosticare chi parte favorito. Le due squadre sono giunte all’ appuntamento più importante della stagione in ottime condizioni di forma e quindi può succedere di tutto. Sarà sicuramente una partita molto combattuta dove i valori atletici potrebbero avere la meglio su quelli tecnici. Nelle due squadre ci sono diversi giocatori che potrebbero trovare la giocata giusta per dare la vittoria alla propria squadra, su tutti Agodirin per l’ Audace Barletta e Salguero per la Virtus Matino.

Giuseppe Leo

Il fatto che il campionato di Eccellenza quest’ anno sia stato diviso in due gironi potrebbe rappresentare un’ insidia reciproca per le due squadre?

Antonio Gravinese: beh insidia non credo anche perché quando era a girone unico veniva promossa la prima classificata, mentre tramite i playoff si decideva la seconda. Ora invece si disputa la finale.
Quest’ anno inoltre forse non ci saranno ripescaggi e quindi si lotterà fino alla fine.

Giuseppe Leo: Se devo essere sincero, non per fare una critica, una disfunzione l’ ho notata nei movimenti difensivi e nelle marcature. avendo lasciato anche occasioni anche all’ Otranto, che non ha sfruttato per propria inerzia non riuscendo tradurli in gol.

Mimmo De Gregorio: Alla luce di quello che è accaduto negli ultimi sedici mesi, la mossa del presidente Tisci di dividere la categoria in due gironi pare sia stata azzeccata. Non credo tuttavia che ciò possa rappresentare un’ insidia per entrambe le squadre perchè si sono espresse egregiamente per arrivare a giocarsi questa finale.

Per finire un messaggio personale alle dirigenze delle due compagini che domenica si affronteranno a Francavilla Fontana.

Antonio Gravinese: Un ringraziamento per quello che hanno fatto le due società mi è d’obbligo farlo poiché sono riuscite a portare su in categorie importanti due città come Trinitapoli ( Audace Barletta ) e Matino e quindi auguro loro tante fortune. In particolar modo la squadra della mia città, il Matino, della Presidentessa Cristina Costantino che ben si è comportato fino a questo momento. Ovviamente non lo nego ma spero di poter vedere il Matino in serie D dopo ben 31 anni. Forza Matino.

Antonio Gravinese

Giuseppe Leo: Che dire alle due società e tifoserie se non che sia una giornata di festa dello sport, sempre considerando che ognuno debba fare il proprio interesse. Noi nel caso specifico tifiamo Matino e vogliamo che approdi in quarta serie. Ci aspettiamo l’ exploit finale dopo aver seminato tanto non possono stare a guarda ma devono raccogliere i frutti di questa semina. Domenica seguiremo la partita augurandoci di vedere il Matino vittorioso.
Grazie ed un saluto alla presidentessa Cristina Costantino

Mimmo De Gregorio: Non penso che si debbano dare consigli o quant’ altro perchè credo che vivranno questo appuntamento con la giusta tensione adottando il giusto comportamento senza farsi trascinare in atteggiamenti fuori luogo.

Danilo Sandalo

Il morso del ” CO – BRA ” non lascia scampo all’ Otranto: Virtus Matino in finale.

(L’ immagine di copertina è gentilmente concessa da Virtus Matino Calcio Live)

“…gli eroi son tutti giovani e belli…”, Francesco Guccini

La Virtus Matino del duo Costantino Branà si aggiudica la finale del Girone B del Campionato di Eccellenza Pugliese ed accede alla finalissima regionale di domenica prossima sul neutro di Monopoli contro l’ Audace Barletta.
Una gara epica quella giocata dai bianco azzurri matinesi che hanno saputo reggere l’ intensità degli otrantini fin dai primissimi minuti della gara.
Monumentale la prova di Leopizzi che nelle prime battute del match compie un autentico miracolo su Meneses con un intervento che ricorda il Peruzzi dei tempi d’ oro. Pochi minuti prima era stato Conte a far tremare la porta di Caroppo con un tiro cross che per poco non sorprende l’ estremo difensore otrantino.
Nella ripresa la Virtus entra in campo convinta e dopo due tentativi di Poleti e Conte, trova il gol con bomber Salguero che sfrutta al meglio un assist di Giambuzzi.
E’ l’ apoteosi, l’ Otranto è stordito e rimane addirittura in dieci a causa dell’ espulsione di Mancarella, mentre i ragazzi di Branà avrebbero potuto addirittura infliggere il gol del KO definitivo ancora con Conte che però non riesce a prendere la mira giusta per battere Caroppo.
Va bene così, il Matino vola in finale raggiungendo un risultato storico che ricorda moltissimo gli anni d’ oro dell’ Interregionale quando al vertice del sodalizio matinese vi era Rocco Costantino, padre dell’ attuale presidentessa e presidente onorario del club.
Ancora una volta il ” morso del CO – BRA ” non ha lasciato scampo agli avversari. Che sia l’ emblema di una rinascita, di un cerchio che si chiude per ripartire e tornare a splendere a nuova vita così come simboleggia il serpente che in termini esoterici rappresenta proprio la fine e l’ inizio, l’ eterno ritorno delle cose, la ruota che gira e così via.
Non possiamo ancora saperlo, ma una cosa è certa ossia che le cose non succedono mai per caso e, come già detto in altre circostanze, questa è una vittoria che parte da lontano ma anche dalla passione di sentirsi tutti uniti e parte di una comunità, ognuno rispettando il proprio ruolo e facendo il suo.
Matino ha spinto e sostenuto i suoi ragazzi in ogni modo, con striscioni in paese oppure con hashtag via social, e loro hanno ricambiato da eroi guidati da un allenatore passionale, determinato, ambizioso, ma soprattutto UMILE come Giuseppe Branà che ci ha creduto sempre e che insieme alla presidentessa è l’ artefice numero uno di questi risultati.
Per questo motivo è nato il ” CO – BRA “ che non è solo uno slogan da esibire, ma una realtà vera e propria che dietro e dentro di se cela un processo di rinascita della Matino calcistica e sociale.
Prima di oggi crederci era un dovere, da domani sarà qualcosa di spontaneo ed emblematico perchè non più un pensiero ma un sentimento comunemente diffuso e condiviso da tutti.
Ma ora è tempo di festeggiare e continuare a sognare, volare per mondi sconosciuti senza più paura finchè ci saranno questi ragazzi a meritare di indossare questa maglia e far sentire ogni matinese orgoglioso di esserlo.
Grazie EROI!

Danilo Sandalo





Il morso del “Co – Bra” non lascia scampo al Martina: Virtus Matino in finale

La Virtus Matino compie l’ impresa e si impone per 2-1 al ” Tursi ” di Martina Franca contro i locali, grandi favoriti del torneo e di questa semifinale playoff.
Una partita epica quella disputata dai ragazzi di mister Giuseppe Branà che in trasferta hanno saputo farsi valere, affrontando l’ avversario da veri guerrieri, così come li aveva definiti proprio il mister matinese durante l’ intervista prepartita.
Una vittoria che parte da lontano, da cinque anni di successi, serietà, costanza e programmazione, frutto di impegno e passione da parte della presidentessa Cristina Costantino che è riuscita in così poco tempo a riportare a Matino il calcio che conta.
E se alla passionalità della presidentessa ci aggiungiamo quella di mister Branà, allora ne viene fuori un mix esplosivo dal quale bisogna stare veramente attenti, perchè l’ entusiasmo e la voglia di emergere di questi due non ha precedenti.
Il duetto Costantino Branà è tutto da sintetizzare nell’ acronimo CO – BRA, che racchiude le iniziali dei cognomi della presidente e del mister matinese. Ne esce fuori il nome di un rettile che per natura incute timore e, a tratti, terrore tanto che il suo morso può provocare la morte.
E contro il Martina il morso del CO – BRA è stato letale così come avevamo auspicato.
Il Matino si presenta al ” Tursi ” con un solo risultato utile: la vittoria. In porta va l’ esperto Leopizzi per via della squalifica di Musco.
Al 13′ minuto il Matino passa in vantaggio con Facundo lesto a depositare una respinta di Cocozza.
Passano appena tre minuti ed i ragazzi di Branà raddoppiano con Salguero che fulmina con un diagonale l’ estremo difensore avversario.
Il Martina è stordito, l’ arbitro anche e assegna un rigore ai padroni di casa che però trovano un super Leopizzi pronto a sbarrare la strada a Pignataro.
Si va al riposo sul 2-0. Nella ripresa all’ ottavo minuto è Ancora a ridurre lo svantaggio grazie ad un altro penalty concesso dall’ arbitro.
Il Martina ci prova timidamente ma la voglia e la garra dei ragazzi di mister Branà è più forte degli assalti degli avversari e così al novantesimo minuto esplode la festa matinese per un sogno che soltanto qualche anno fa non era neanche auspicabile e che oggi non sembra così impossibile.
Chissà cosa accadrà nella finale contro il De Cagna Otranto, ma questi ragazzi, allenatore e dirigenti hanno già compiuto un mezzo miracolo sportivo.
Auspicando che si possa compiere l’ intera impresa di riuscire a conquistare la finale di domenica e l’ eventuale finalissima regionale va fatto un grandissimo applauso a tutta la squadra ed ai tifosi al seguito che, sotto un sole cocente, hanno incitato i giocatori senza mai fermarsi.
Domenica ci vorra ancora una grande impresa, ma con un CO – BRA così aggressivo nulla è più impossibile.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: il morso del “CO – BRA” per provare a superare l’ ostacolo Martina.

( Immagine di copertina gentilmente concessa da Virtus Matino Calcio Live. Riproduzione vietata )

Torna in campo la Virtus Matino per disputare la semifinale dei playoff del Campionato di Eccellenza contro il Martina Franca.
Una sfida dal fascino particolare, soprattutto per i bianco azzurri matinesi che, da matricola terribile, cercheranno di fare lo sgambetto alla corazzata del girone B.
Suggestivo, a tal proposito, l’ acronimo ” CO – BRA “, che sta ad indicare le iniziali della presidentessa della Virtus, Costantino, e quelle dell’ allenatore Branà. Una coppia scoppiettante che in due anni ha regalato soddisfazioni ai tifosi della cittadina salentina, e compiuto miracoli come il raggiungimento dei playoff dopo che la situazione a un certo punto si era un pò complicata.
Pertanto ci vorrà un metaforico morso del ” CO -BRA “ per cercare di passare il turno e continuare a sognare l’ ennesima promozione in cinque anni dalla rifondazione della società matinese.
Molto fiducioso e consapevole dei propri mezzi mister Giuseppe Branà il quale ha affermato che ” siamo consapevoli di affrontare una grande squadra, come del resto lo siamo anche noi. So di avere una squadra di guerrieri e lotteremo fino alla fine per passare il turno “.
L’ impresa, come si sa, si presenta ardua ma con questi due nulla appare più impossibile e allora sognare non costa nulla e lottare sul campo sarà l’ imperativo da seguire perchè, come affermava un tale, ” Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso “!

Danilo Sandalo

V. Matino, una vittoria che vale i playoff: battuto il Maglie per 2-1

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà batte il Maglie a domicilio per 2-1 e conquista matematicamente un posto nei playoff.
Una partita tosta, combattuta dalle due squadre in maniera grintosa, colpo su colpo, con entrambe decise a non cedere nulla all’ aversario.
Succede tutto nella ripresa con il Maglie che passa in vantaggio con Manganaro che al 16′ minuto batte Musco con una conclusione imprendibile per l’ estremo difensore matinese.
Passano appena quattro minuti ed il Matino raggiunge il pareggio grazie ad un calcio di rigore realizzato da Giambuzzi.
Al quinto minuto di recupero il Matino trova il gol che vale i playoff, ancora con Giambuzzi che sfrutta una lunga rimessa laterale di Vaughn e sigla il gol del sorpasso bianco azzurro.
Il Matino vince una gara strepitosa e conquista un posto nei playoff. Per il Maglie ci sarà ancora da sudare domenica prossima e sperare in un passo falso degli avversari.
A fine gara il portiere della Virtus, Pasquale Musco, ha dichiarato ” con la vittoria di ieri finalmente abbiamo raggiunto il nostro obiettivo ovvero andare ai playoff. E’ stata la ricompensa di tutti i nostri sacrifici e di tutto il lavoro fatto in questi mesi.

Danilo Sandalo

Salguero stende il Gallipoli e la Virtus Matino vede i playoff.

La Virtus Matino di mister Giuseppe Branà si aggiudica il derby contro il Gallipoli vincendo per 3-2 una partita tutta cuore e grinta e a dir poco spettacolare, grazie ai cinque gol messi a segno dalle due squadre, e ritorna prepotentemente in corsa per un posto nei playoff. Per la squadra della presidentessa Cristina Costantino sarà decisiva la sfida di domenica prossima contro il Toma Maglie al ” Tamborino Frisari “.
Gli ionici partono alla grande e già al secondo minuto di gioco si portano in vantaggio con Diego Manisi che sorprende la difesa matinese e realizza il classico gol dell’ ex.
La Virtus non si perde d’ animo e prova a reagire ma trova sulla sua strada un grande De Santis bravo al alzare un muro nei confronti dell’ offensiva matinese.
Nella ripresa mister Branà manda in campo Salguero il quale inizia il suo show personale siglando prima il pareggio al 15′ minuto ed il sorpasso nove minuti più tardi.
Il Matino sembra assaporare il gusto della vittoria ma al 40′ minuto arriva la doccia fredda per i locali con Monteduro che sigla il gol del pareggio per i giallorossi di mister Manca.
Neanche il tempo di riprendere il gioco ed è ancora Salguero a siglare il gol del definitivo 3-2, regalandosi la gioia della prima tripletta stagionale ed alla Virtus quella di vincere un derby bellissimo e combattuto che potrebbe risultare decisivo in chiave playoff.
A fine gara il mattatore della gara, Juan Salguero, ha dichiarato: ” sono molto contento per questa tripletta e per aver aiutato la squadra a vincere al di là della soddisfazione personale. Stiamo facendo di tutto per raggiungere i playoff e lo abbiamo dimostrato già la settimana scorsa ribaltando la partita così come abbiamo fatto anche oggi “.

Danilo Sandalo

Virtus Matino, vittoria con vista playoff: espugnato il “Basurto” di Racale.

La Virtus Matino espugna il “Basurto” di Racale e si aggiudica tre punti importantissimi che permettono alla squadra della presidentessa Costantino di rimanere agganciata al “treno” che porta ai playoff.
Una vittoria molto importante per i ragazzi di mister Branà che ritrovano la vittoria in campionato che mancava dall’ 11 aprile, giorno della ripresa del campionato di Eccellenza, in cui la Virtus Matino ebbe la meglio sul Grottaglie grazie a un tennistico 6-0.
La Virtus Matino parte forte e macina gioco ed occasioni con Flordelmundo, Ruibal, Facundo e Marin ma non riesce ad incidere particolarmente per superare l’ estremo difensore racalino, Passaseo. Dopo aver sprecato tanto il Racale viene pian piano fuori ed inizia ad affacciarsi dalle parti di Musco ed al 41′ minuto trova addirittura il vantaggio con Pirretti, grazie ad un calcio di punizione magistrale che batte il portiere matinese.
Nella ripresa gli ospiti tornano in campo determinati a ribaltare la partita e, dopo mezzo minuto, trovano il pareggio con Facundo. Il Matino ci crede e continua a spingere sull’ accelleratore ed al 19′ minuto del secondo tempo arriva il sorpass grazie ad un calcio di rigore trasformato dall’ argentino Giambuzzi.
La gara prosegue con il Matino che continua ad attaccare ma che al 41′ minuto subisce l’ espulsione del capitano Damian Salto che così sarà costretto a saltare la prossima gara per squalifica.
Il Matino quindi torna alla vittoria e a sperare in un “posto al sole” in classifica in vista dei playoff a due giornate dal termine del campionato.

Danilo Sandalo


V. Matino – Deghi 1-1: Giambuzzi risponde a Procida.

Passo indietro per la Virtus Matino di mister Branà che nella gara casalinga contro la Deghi non va oltre il risultato di parità non riuscendo a convincere del tutto sul piano della concretizzazione.
I bianco azzurri matinesi pur mantenendo una certa superiorità del campo e nella gestione della palla, solo in rarissime occasioni sono arrivati alla conclusione, permettendo ad Isceri di trascorrere un pomeriggio di ordinaria amministrazione.
La Deghi dal canto suo ha giocato la classica partita onesta e grintosa, senza sceneggiate, guadagnando un punto meritatissimo più per il morale che per la classifica.
Il Matino parte bene e sembra il preludio di un pomeriggio di grandi soddisfazioni, ma col passare dei minuti il gioco offerto non si materializza in nessuna azione pericolosa degna di nota ed il primo tiro in porta viene effettuato da Ruibal solo sul finire della prima frazione di gioco.
Nella ripresa, quando ci si aspetta la reazione dei padroni di casa, è la Deghi a soprendere passando in vantaggio con Procida al 46′ minuto.
Un colpo duro ed inaspettato per i ragazzi di Branà che però sembrano ricevere finalmente la scossa giusta iniziando a spingere sull’ accelleratore per recuperare una partita che improvvisamente sembrava sfuggire di mano.
Al 57′ minuto Ripanto viene steso in area di rigore e l’ arbitro non ha dubbi nel concedere il penalty che Giambuzzi trasforma con freddezza ristabilendo la parità.
Raggiunto il pareggio la partita riprende i ritmi precedenti e al sesto minuto di recupero il Matino rischia di subire la beffa ancora da parte di Procida che conclude a rete ma trova un attento Musco a respingere.
Finisce così il match che doveva rilanciare la compagine matinese dopo l’ inaspettata ed immeritata sconfitta con l’ Otranto, ma in un campionato “strano” come questo servirà alla squadra ed all’ ambiente per crescere, fermo restando che i playoff rimangono un obiettivo ancora a portata di mano.

Danilo Sandalo



V. Matino – D.C. Otranto 1-2, Salto (Matino): “Dobbiamo continuare a lavorare sodo”

Il tanto atteso big match di giornata tra Virtus Matino e De Cagna Otranto finisce con la vittoria da parte degli ospiti che si sono imposti con il risultato di due reti ad una.
Una partita dai due volti quella della squadra di mister Branà che, fino al gol ospite arrivato con Mariano al 19′ minuto del primo tempo, aveva dimostrato la solita spigliatezza creando spazi ed occasioni che potevano far passare un brutto pomeriggio agli idruntini.
Subito il gol del vantaggio l’ undici matinese sembra quasi sparire dal campo consentendo agli avversari prendere sempre più possesso e consapevolezza di poter portare a casa il risultato.
Nel secondo tempo la musica non sembra cambiare più di tanto fino al gol del raddoppio otrantino arrivato con Tourè su calcio di rigore assegnato dall’ arbitro in seguito ad un ingenuo fallo di C. Margagliotti ai danni di Mancarella.
A questo punto viene fuori l’ orgoglio del Matino che si spinge in avanti alla ricerca del gol e causa l’ espulsione, al 25′ minuto del secondo tempo, del difensore ospite Matteo Nacci per doppia ammonizione.
La porta dell’ Otranto diventa un assedio e Caroppo è chiamato agli straordinari ma sembra un pomeriggio stregato per i ragazzi di Branà che con capitan Salto colpiscono il palo a portiere battuto.
All’ 84′ minuto è Davide Cavalieri a siglare il gol che dimezza lo svantaggio e riapre le speranze per i bianco azzurri matinesi, grazie a un gran tiro da fuori area che si insacca alla destra dell’ incolpevole portiere idruntino.
Il Matino spinge e prova l’ assalto finale ma Caroppo continua nel suo personale show di giornata negando ancora una volta il gol a Cavalieri che di testa per poco non riesce a siglare la rete del pareggio e la sua doppietta personale.
Finale di gara molto acceso con un accenno di parapiglia al triplice fischio, causato anche da una direzione di gara forse troppo “leggera” vista qualche provocazione di troppo da parte degli ospiti che, sia chiaro, non hanno rubato nulla meritando di vincere sul campo, però certi atteggiamenti andrebbero rivisti e smorzati sul nascere e su questo è sindacabile solo il direttore di gara che è stato troppo permissivo e probabilmente si sarà affidato più al buon senso e alla maturità dei presenti sul terreno di gioco, trascurando però il fattore della “trance” agonistica che talvolta ha la meglio in circostanze come questa.
Amareggiato a fine gara Damian Salto, capitano della Virtus Matino, il quale ha dichiarato ” sicuramente non abbiamo fatto una buona gara nel primo tempo e nel secondo fino al gol del raddoppio dell’ Otranto. Dopo si è visto il vero Matino avendo avuto diverse occasioni per pareggiare e solo la sfortuna non ha permesso che ciò avvenisse. Mi dispiace moltissimo ma dobbiamo continuare a pedalare perchè mancano diverse partite e lo spirito da mettere è quello di continuare a credere che ogni domenica sia una finale “.

Danilo Sandalo


Termina in parità il big match di giornata tra Ugento e Virtus Matino

Termina in parità, con il risultato di 1-1, il big match del Campionato di Eccellenza tra ASD Ugento e Polisportiva Virtus Matino.
Le due squadre quest’ oggi hanno dimostrato ampiamente di meritare il primo posto in graduatoria, almeno fino a questo momento, avendo dato vita a un match molto sentito e dall’ alto contenuto agonistico, il tutto sotto gli occhi del presidente del comitato regionale dilettanti Vito Tisci.
Fin dalle prime battute l’ Ugento ha dimostrato di tenere bene il campo cercando di intimorire gli avversari grazie a una verve agonistica molto intensa, ma è il Matino a rendersi pericoloso con Conte che di testa prova ad impensierire il portiere Russo.
E’ solo il preludio del gol che arriva al 19′ minuto sempre con Giuseppe Conte che raccoglie un cross perfetto di Margagliotti C. e di testa batte l’ estremo difensore ugentino, siglando il gol del vantaggio per gli ospiti.
Il primo tempo si chiude con un’ azione pericolosa ancora del numero nove matinese che però si conclude in un nulla di fatto.
Nella ripresa gli uomini di Oliva tornano in campo intenti a recuperare lo svantaggio, ma è il Matino a rendersi due volte pericoloso con Facundo ed Alemanni.
A questo punto l’ Ugento ingrana la quarta per raggiungere il pareggio e, dopo due tentativi di Maiolo e Lopez, è Tardini a insaccare di testa a otto minuti dal termine.
Nel finale è il nuovo entrato Nico Margagliotti ad avere la palla buona per regalare la vittoria al Matino, ma il suo tiro viene respinto in calcio d’ angolo e qui si chiudono di fatto i giochi
Una bella gara ed un pareggio tutto sommato giusto tra due squadre molto in forma, allenate da due tecnici che sono un lusso per la categoria per la loro bravura. Unica nota stonata la gestione da parte del direttore di gara, il signor Lovascio di Molfetta, non sempre all’ altezza nelle decisioni in cui è stato chiamato in causa che hanno surriscaldato gli animi dei protagonisti in campo, rischiando di perdere di mano le redini della gara.
Soddisfatta anche la presidentessa della Virtus Matino, Cristina Costantino, che a fine gara ha così commentato ” il Matino ha giocato senza paura a Ugento. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo e se fossimo stati un pò più cinici avremmo chiuso prima la partita cosa che poi abbiamo pagato. Nel secondo tempo l’ Ugento è salito in cattedra mentre noi abbiamo un pò arretrato e nel finale, grazie ai cambi effettuati dal mister, avremmo potuto vincere con Nico Margagliotti che ha avuto un’ ottima occasione per segnare. Ma va bene così, sono soddisfatta”.

Polisportiva Virtus Matino: Musco, Giambuzzi, Margagliotti C. D., Marin, Cavalieri, Salto, Alemanni, Poleti, Conte, Rubal, Facundo. A disposizione: Leopizzi, Margagliotti N., Ripanto, Fina, Tundo, Vaughn, Marulli, Capodieci, Salguero.
Allenatore: Giuseppe Branà

ASD Ugento Calcio: Russo, Miccoli, Fabiani, Sansò, Martnez, Signore, Maiolo, Soria, Garcia, Regner, Lopez. A disposizione: Bibba, Corciulo, Marasco, Diarra, Solidoro U., Solidoro G., Tardini, Chirivì, Pino.
Allenatore: Cosimo Oliva.

Reti: Conte 19′ pt, Tardini 37′ st

Danilo Sandalo

V. Matino-Grottaglie 6-0, Branà: “non era facile ripartire, sono molto contento”

Riparte il Campionato di Eccellenza e la Virtus Matino di mister Branà rifila un tennistico 6-0 al malcapitato Grottaglie che nulla ha potuto contro la furia dell’ undici biancoazzurro, quest’ oggi scatenato come non mai.
La squadra tarantina, probabilmente incappata nella classica “giornata no”, non ha quasi mai impensierito il portiere locale e per giunta ha dovuto contenere i continui attacchi della Virtus Matino che nonostante la lunga sosta aveva la grinta e determinazione di fare bene e portare in cassaforte i tre punti.
Matino in vantaggio al 14′ minuto del primo tempo con Giambuzzi, raddoppio al 36′ con Alberto Tundo e tris al 42′ minuto di Ruibal.
Nel secondo tempo vanno in rete ancora Facundo al 3′ minuto e Salguero al 16′ e 32′ minuto, che fissano il risultato sul definitivo 6-0.
Da segnalare nel finale di gara l’ espulsione di Stele, difensore del Matino, reo secondo l’ arbitro di aver avuto una condotta pericolosa.
Un risultato importante che lascia soddisfatto il tecnico della Virtus Matino, Giuseppe Branà, il quale a fine gara dichiara che “dopo cinque mesi non era facile ripartire e anche se all’ inizio abbiamo avuto un pò di difficoltà dopo siamo stati molto bravi, vale sia per chi ha giocato dall’ inizio sia per chi è subentrato e questa è veramente la nostra forza. Dispiace per l’ espulsione di Stele nel finale, dove forse l’ arbitro è stato un pò troppo fiscale. Ora testa ad Ugento perchè abbiamo otto finali e dobbiamo cercare di fare più punti possibili, ma oggi sono contento per tutto dalla prestazione al risultato. Siamo sulla strada giusta.”

Tabellino

V. Matino: Musco, Poleti, Tundo, Marin, Stele, Salto, Giambuzzi, Facundo, Conte, Rubal, Margagliotti. Allenatore: Giuseppe Branà

Ars et Labor Grottaglie: Crusat, Pisano, Venneri,Bringas, Fumarola, Miale, Doukourè, D’Amicis, Formuso, Lombardi, Notaristefano. Allenatore: Pizzonia Vincenzino

Reti: Giambuzzi 14′ pt, A. Tundo 36′ pt, Ruibal 42′ pt, Facundo 3′ st, Salguero 16′ e 32′ st

Note: espulso Stele (V. Matino)

Danilo Sandalo

-ESCLUSIVA- Virtus Matino, parla il capitano Damian Salto:”Non vedo l’ora di tornare a giocare. Maradona un simbolo”.

Damian Salto, capitano della Polisportiva Virtus Matino, ha raccontato senza peli sulla lingua il suo modo di vivere il calcio e la vita. Da diversi anni ormai si trova in Italia dove ha giocato con Avetrana, Altamura, Nocerina, Deghi Calcio instaurando un rapporto d’ amore con il territorio grazie alle bellezze paesaggistiche ed ai rapporti d’ amicizia che sono diventati “familiari” come lui stesso ha affermato.
In questo periodo di pausa forzata si trova in Argentina dove sta continuando ad allenarsi per farsi trovare pronto non appena il campionato dovesse riprendere.
Come tutti gli argentini ha una passione sproporzionata per il calcio, ma anche una grande forza e determinazione per non arrendersi mai. La stessa forza dimostrata e trasmessa al popolo argentino da Diego Armando Maradona, suo grande idolo ed icona indiscussa di ogni amante di questo sport.

Ciao Damian, innanzitutto come stai e come stai vivendo questo periodo di pausa forzata?

E’ un periodo particolarmente difficile per tutti noi che siamo abituati a stare nello spogliatoio con compagni e staff e fare allenamento ogni giorno, quindi ci manca quel rituale. Al di là di essere qui in Argentina con la famiglia manca tantissimo il nostro lavoro.

Nei giorni scorsi è circolata una lettera che porta la firma dei capitani delle squadre pugliesi che militano nel campionato di Eccellenza, nella quale chiedete di riprendere a giocare quanto prima sia per una questione economica, sia per quanto riguarda la salute di ognuno di voi. Credi che sarete ascoltati o ancora una volta prevrrà l’ arroganza, la sordità e la cecità di chi non vuol sentire e vedere appositamente per non assumersi responsabilità?

Mi auguro di si. Ognuno sta mettendo la propria collaborazione e tutti aspettiamo e vogliamo tornare perchè siamo tutte persone che vivono di calcio al di là del bonus che percepiamo e che siamo disposti a mettere a disposizione delle società affinchè vengano prese le contromisure necessarie per tornare a giocare il prima possibile.

Quindi che sensazioni hai circa la ripartenza?

La mia sensazione personale è di fiducia di tornare a giocare a Marzo. Ogni giorno mi sveglio con questo pensiero perchè è la mia e nostra passione e se ti manca quella non riesci ad essere te stesso al cento per cento.

Parliamo d’ altro. Ormai sono diversi anni che giochi in Italia ed in particolar modo nelle regioni e province del Sud. C’è qualcosa che ti ha particolarmente colpito e che accomuna questi territori con l’ Argentina tuo Paese d’ origine?

E’ vero ho giocato sempre al Sud, dove ho trovato posti bellissimi, un mare mai visto e persone bellissime. Il posto che più si avvicina a casa mia, Buenos Aires, è Nocera avendo giocato con la Nocerina, per come loro vivono il calcio e la città. Ma in generale mi piacciono molto la Campania ed il Salento.

Il poeta argentino Jorge Luis Borges sosteneva che “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada lì ricomincia la storia del calcio”. Secondo Te il calcio è solo un gioco oppure è davvero arte e poesia che racchiude una storia da raccontare sempre più nuova?

Si per me il calcio non è solo un lavoro. Io qui in Argentina ho una scuola calcio dove prendo i ragazzini dalla favela per farli giocare a calcio e toglierli dalla strada, per far capire il valore della vita e dello stare insieme. E’ più di una passione per me tutto questo.

Il più grande artista, poeta e per molti “Dio del calcio” è stato Diego Armando Maradona, guarda caso anche lui argentino. E’ un caso che il più grande calciatore di tutti i tempi sia stato sudamericano? Inoltre Diego per voi argentini rappresenta più l’ artista ed il poeta del calcio oppure un grande uomo che è riuscito a ridare dignità a un popolo martoriato ed umiliato dalla dittatura militare?

Per noi Maradona rappresenta tante cose. Ogni persona che ha giocato a calcio ha sognato di essere Maradona. Inoltre ci ha fatto capire una cosa molto importante, che non sempre vince la squadra con più soldi, ma si vince con la passione e la determinazione. Era un grande esempio di sacrificio, di lavoro e passione.

C’è una frase a cui ti ispiri per cercare di superare ogni giorno gli ostacoli sia in campo che nella vita?

Non proprio. Cerco sempre di avere una motivazione essendo una persona positiva. Pretendo il massimo da me stesso e dico ogni domenica anche ai miei compagni di darci una mano perchè è tutti insieme che si raggiungono obiettivi e risultati.

In estate sei arrivato a Matino. Com’è nata questa proposta e questa scelta?

Sono arrivato al Matino perchè conoscevo Cristina la presidente, il prof. Simone e mister Branà avendoli avuti ad Avetrana. So come lavorano e inoltre ho creduto molto nella presidentessa perchè è una persona che vuole migliorarsi ogni anno ed è proprio quello che cerco anche io.

Se il campionato non dovesse riprendere pensi di rimanere ancora in Italia anche il prossimo anno oppure valuteresti di ritornare in Argentina?

Per come è la situazione non si può sapere ancora. Se il calcio non riprende non so cosa farò. Da questo virus abbiamo imparato che bisogna vivere alla giornata.

Per finire, tra il Sudamerica, ed in particolare l’ Argentina, ed il Salento sembra ci sia un legame quasi immaginario quanto forte ed inossidabile considerando che fin dall’ esordio del Lecce in Serie A nel 1985 sono arrivati gli argentini Barbas e Pasculli, quest’ ultimo campione del mondo con la nazionale a Messico 1986 da calciatore del Lecce, i quali si sono letteralmente innamorati di questa Terra (Pasculli ci vive tutt’ ora). Successivamente è stata la volta di Giacomazzi, Chevanton e Lima che vivono stabilmente nel Salento.
Una volta terminata la carriera pensi anche tu di seguire le orme di questi grandi campioni sudamericani e stabilirti definitivamente da queste parti?

E’ un posto che mi piace tanto dove ho trovato persone ed amici come una famiglia. Inoltre c’è il mare che è il più bello che abbia mai visto. Può essere una possibilità che a fine carriera mi stabilisca qui, quindi non dico niente per ora.

Ultimissima domanda secca: River o Boca?

Ahahahah…è una domanda molto semplice…ovviamente Boca Juniors la migliore squadra con i più grandi giocatori al mondo, Maradona, Tevez, Riquelme!!!

Grazie Damian a presto!

Grazie a Te e speriamo di ritornare presto!

Danilo Sandalo

Asd Sava-Virtus Matino 1-0: decide Beltrame l’ “ultima” di campionato

Prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che sul campo del “Camassa” di Sava perde per 1-0 contro i locali grazie alla rete realizzata da Beltrame al 3′ minuto del primo tempo.
Una giornata che di per sè aveva già del particolare per entrambe le squadre, dal momento che da ieri tutte le attività sportive dilettantistiche, compresi gli allenamenti, sono sospese (almeno) fino al 24 novembre secondo il nuovo DPCM emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.
Una partita vissuta quindi sull’ onda dell’ incertezza da parte di tutti e che ha visto la squadra tarantina lottare caparbiamente e con il coltello tra i denti pur di ottenere i 3 punti. A questo si aggiungono le decisioni arbitrali spesso discutibili, che hanno rischiato di far saltare i nervi a qualcuno in una situazione che visti i presupposti era già delicata a prescindere.
Un Matino che comunque è apparso stanco e disorientato, forse appesantito dal match di Coppa di giovedì scorso contro l’ Ugento, e che dopo aver subito il gol a freddo non è riuscito più a rimettersi in piedi rimanendo addirittura in 10 uomini a causa dell’ espulsione di Caruso al 44′ minuto del primo tempo.
La vittoria del Sava porta però la firma anche del portiere locale Maraglino il quale si oppone da gran campione, con uno splendido colpo di reni, ad un colpo di testa da distanza ravvicinata da parte di Nico Margagliotti.
Una sconfitta in parte meritata per il Matino, figlia anche di eventi extra calcistici, perchè vivere in un clima di incertezza sociale da oltre un anno non fa bene a nessuno. Tutto ciò però non deve costituire un alibi, perchè sarebbe ingiusto anche nei confronti degli avversari, ma giocare a calcio con il semplice pensiero che possa trattarsi dell’ ultima gara stagionale già ad ottobre non può giovare a nessuno, dirigenti, calciatori e tifosi che pur di sostenere la loro passione hanno sottoscritto un abbonamento dai costi onerosi con il rischio (concreto) di poterlo utilizzare per poche partite.
Una situazione che allo stato attuale è più che un insulto alla dignità di tutti.
Auguriamoci che tutto questo sia solo un incubo dal quale presto ci sveglieremo.
Di solito dalle sconfitte e dalle cadute nascono le motivazioni per le vittorie più belle e sentite e ad oggi l’ auspicio è che la vita ed il calcio dopo questo ennesimo attacco riescano a mettere delle sane e solide basi per poter rinascere, perchè continuare in questo modo non ha più senso.

Danilo Sandalo

Virtus Matino-ASD Ugento 0-0: si decide nel match di ritorno

Finisce in parità con il risultato di 0-0 il match di andata di Coppa Italia tra Virtus Matino e ASD Ugento. Un risultato che potrebbe ingannare dal momento che le due squadre hanno dato vita a numerose palle gol che non si sono materializzate sia per sfortuna, sia per bravura dei portieri di entrambe le squadre, in particolar modo da segnalare l’ ottima prova dell’ estremo difensore ugentino autore di almeno due interventi prodigiosi.
L’ impressione avuta dagli spalti è stata quella di un Matino ben messo in campo e più propositivo anche se gli errori sotto porta denotano ancora quella mancanza di cinismo che serve per fare la differenza. Dall’ altra parte si è visto un Ugento molto attento per primo a non prenderle e capace di sfruttare le ripartenze e che ha in Regner l’ uomo in più capace di sfoderare giocate di grande qualità.
Per dirla tutta si è assistito a un match vivo tra due squadre molto organizzate e che daranno filo da torcere a qualunque formazione.
Pertanto tutto è rimandato alla gara di ritorno per decidere chi passerà il turno di Coppa con la certezza che chi si qualificherà andrà sicuramente molto lontano nella competizione.

Danilo Sandalo

V. Matino-Castellaneta 3-1: bianco azzurri in testa al girone insieme al Martina.

Grazie a una doppietta di Nico Margagliotti ed all’ eurogol dell’ attaccante argentino Esteban Giambuzzi, la Virtus Matino di mister Branà batte per 3-1 il Castellaneta e si piazza in vetta alla classifica del girone insieme al Martina con 7 punti. A nulla è valso il momentaneo pareggio degli ospiti realizzato su calcio di rigore da Facecchia.
Infatti non appena aver subito il pareggio gli uomini di Branà si ributtano subito in avanti a cercare il nuovo vantaggio che arriva appunto con Nico Margagliotti. La perla pomeridiana però la realizza alla mezz’ ora del secondo tempo l’ argentino Giambuzzi che s’ inventa un gol “alla Del Piero” , una rete in grande stile e dal marchio di fabbrica tipicamente sudamericano, una cartolina da esibire orgogliosi e che fa sobbalzare i circa 100 tifosi presenti al “Via del Mare” di Matino (secondo i regolamenti in vigore in materia anti Covid) i quali applaudono per circa 2 minuti il “pezzo da museo” che il numero sette ha loro regalato.
Insomma un buon Matino che continua sulla scia dei risultati positivi, che ha mostrato qualità e determinazione, anche se ancora mancano quel pizzico di cattiveria agonistica e precisione che spesso in questi campionati finiscono col fare la vera differenza. Il tempo per migliorare però c’è tutto ed i presupposti anche. Soprattutto.Di seguito il link per accedere alle interviste post gara per le quali si ringrazia MATINO CALCIO LIVE ed i cui diritti sono riservati:

Danilo Sandalo

V. Matino-Martina 0-0: bianco azzurri nel gruppetto di testa con 4 punti.

(Nell’ immagine di copertina la formazione del Matino scesa in campo contro il Martina, foto concessa da Matino Calcio Live. Diritti riservati.)

Mentre l’ incertezza di un nuovo lockdown incombe in maniera sempre più prorompente sulla nostra quotidianeità, le domeniche calcistiche continuano a scorrere seppur in maniera del tutto insolita rispetto a come siamo abituati a viverle.
Augurandoci che le cose possano riprendere il loro corso naturale quanto prima, scongiurando nuove misure, continuiamo a seguire con attenzione e passione le vicende dei campionati.
Nella seconda giornata del torneo di Eccellenza Pugliese Girone B la Virtus Matino, allenata da mister Giuseppe Branà, è riuscita ad inchiodare sullo 0-0 il più blasonato Martina che, a seconda di molti addetti ai lavori, dovrebbe essere la battistrada del campionato. Sempre secondo questi ultimi anche i salentini dovrebbero recitare un ruolo da protagonisti, ed i risultati ottenuti in queste prime due giornate per ora non fanno altro che confermare le previsioni degli esperti.
Un Matino che ha affrontato la gara a viso aperto e senza timore, un atteggiamento nè facile nè scontato soprattutto per chi proviene da categorie inferiori e deve ancora consolidare il suo status di partecipante e protagonista del torneo.
Virtus che inoltre ieri era priva del suo attaccante Gabriele Alemanni, vittima nei giorni scorsi di un infortunio, ma che ha saputo proporsi più volte dalle parti del portiere avversario, talvolta facendogli correre dei seri rischi e brividi.
Nel finale i martinesi colpiscono una traversa con Blazevic con un tiro che,se fosse entrato, avrebbe avuto il sapore di beffa per i ragazzi di Branà.
Un Matino che in attesa di riabbracciare i suoi tifosi fa di tutto per non deluderli, così come promesso dalla presidentessa la quale aveva ribadito nella precedente esternazione che avrebbero cercato di fare bene per i tifosi.
Insomma impegno e promessa mantenuta ed i tifosi per ora possono dormire sonni tranquilli.

Danilo Sandalo

Verso V. Matino-Martina, Costantino: “cercheremo di fare bene per i nostri tifosi”

(Nell’ immagine di copertina la Presidentessa della Virtus Matino Cristina Costantino)

Seconda giornata del Campionato di Eccellenza e seconda sfida importante per la neopromossa Virtus Matino che sul terreno amico affronta la squadra che, secondo gli addetti ai lavori, dovrebbe essere la regina incontrastata del torneo. Stiamo parlando del Martina Franca di mister Massimo Pizzulli che dopo un annata passata con non poche difficoltà quest’ anno si presenta come la squadra da battere.
Certamente una squadra, il Martina, che per storia e per blasone non ha bisogno di presentazioni essendo una “nobile” decaduta del calcio pugliese. Non bisogna dimenticare che nei primi anni 2000 il Martina Franca arrivò a giocare la finale playoff contro il Pescara per l’ accesso in Serie B, sfiorando per un pelo l’ impresa.
Di fronte ci sarà il Matino di mister Giuseppe Branà, che tra l’ altro è un ex della gara, che è una squadra giovane ed ambiziosa e che dalla sua (ri) fondazione ad oggi ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama calcistico pugliese arrivando ad ottenere promozioni e vittorie partendo dalla terza categoria fino all’ approdo nella Premier League Pugliese.
Artefice della rinascita è la presidentessa Cristina Costantino che, sulle orme del padre, ha ripreso in mano una corrente che sembra quasi essere un affare di famiglia ed in pochissimo tempo è riuscita a coniugare l’ aspetto aziendale con quello prettamente ludico sportivo ed i risultati ottenuti dimostrano le ottime capacità del massimo dirigente matinese.
Le abbiamo rivolto alcune domande per capire meglio le sensazioni che si provano alla vigilia di una partita così importante, non tanto per le sorti del campionato visto che siamo solo alla 2° giornata, quanto per la caratura del match in sè che rappresenta un personalissimo motivo di orgoglio e di vanto per quanto di buono fatto nell’ arco di tutti questi anni in cui il giocattolo Matino ha preso sempre più forma fino ad arrivare ad essere ciò che è oggi.

Cristina, domenica a Matino arriva il Martina, che oltre ad essere una big del girone è soprattutto una nobile decaduta del calcio pugliese e nazionale. Che sensazioni si provano a vedere il proprio “giocattolo” arrivare a competere con una realtà così importante e blasonata?

Sicuramente la vittoria più grande è quella di poter giocare in così poco tempo nel massimo torneo regionale. Incontrare squadre come il Martina che hanno un passato importante ci riempie di grande orgoglio. Pertanto la prima vittoria è questa.

Domenica scorsa avete bagnato l’esordio in campionato con una vittoria e per di più in trasferta. Ora avete la possibilità di ripetervi in casa anche se ancora non ci saranno i vostri tifosi. Pensi che il livello delle competizioni a causa dell’assenza di pubblico possa essere alterato?

Purtroppo l’assenza dei tifosi si sente tanto visto il rapporto viscerale con la squadra sia durante le partite ufficiali che durante gli allenamenti. Sicuramente questa è una mancanza importante ma cercheremo di fare bene soprattutto per loro.

Infine per finire, 5 anni fa, quando hai (ri) cominciato quest’avventura ti aspettavi di arrivare dove sei adesso in così poco tempo?

Sicuramente ogni anno siamo partiti con la voglia di fare bene partendo dal basso fino a risalire le categorie per arrivare dove il Matino era abituato a stare. Siamo stati bravi e forse anche fortunati, ma ci abbiamo creduto sempre. Ora siamo in Eccellenza e ce la giochiamo con tutti senza fretta, senza nessuna aspettativa, senza dover dimostrare nulla in particolare, ma con grande tranquillità e serenità.

Danilo Sandalo