Nuova Lucera Calcio: Sport e identità
Dotoli scenda in campo

stemma nuova luceraNulla sembra muoversi, almeno ufficialmente, attorno alla Nuova Lucera Calcio, nonostante sia ora di pensare all’iscrizione al prossimo campionato di Promozione. Il sodalizio biancoceleste è precipitato in una sorta di stato vegetativo e a sorvegliare questo sonno – dal quale i tifosi sperano possa presto risvegliarsi – parrebbe rimasto ancora una volta solo Lello Di Ianni, coadiuvato, ovviamente da Aurelio De Fantis. Le bocche, però, sono cucite; nessuno parla, anche se la sensazione è che “qualcosa si farà”, come ci è stato detto. Seppure, in mezzo, ci siano ben due salvezze, la massima espressione del calcio locale si ritrova, come ai tempi del triste epilogo in Eccellenza, a dover fare i conti con un futuro cupo, che, volendo darci coraggio, è già qualcosa rispetto alla totale mancanza di prospettive. Al di là delle considerazioni, giunte da più parti, alcune a modo e realistiche, altre del tutto fuori luogo e a buon mercato, su quanto fatto, o non fatto, o su cosa bisognerebbe fare, è l’assenza della civica amministrazione nella sua interezza che lascia interdetti. Restiamo dell’idea che la Città debba lottare con ogni mezzo per mantenere la sua rappresentanza sportiva, e questo impegno è necessario che sia profuso in un contesto rinnovato del rapporto tra le società, il tessuto produttivo e commerciale, la classe politica, i tifosi e gli appassionati. Si vuole solo dire che, come avviene in altre realtà, è quanto mai necessario che il sindaco, Pasquale Dotoli, e gli amministratori si facciano seriamente carico dell’iniziativa tesa a riannodare i fili di tutta l’esangue vicenda sportiva locale, sollecitando l’intervento economico – magari di tanti e con poco, vista la crisi – come gesto di valenza sociale. Il Primo cittadino, quindi, si proponga, senza indugio, come testimonial dello Sport (e della Cultura), chiedendo a imprenditori, commercianti, professionisti e a tutti gli altri di aderire, spassionatamente, con il proprio contributo di generosità, perché non si debba arretrare su un fronte che ha a che fare con l’identità e il senso di appartenenza.

sundayradio.it

Incertezza sul futuro del Noicattaro
il nodo è la gestione dello stadio

stemma noicattaroTra il Noicattaro Calcio e il futuro c’è di mezzo lo stadio. Il Comunale di via Casamassima, casa della squadra rossonera, e proprietà appunto del Comune, negli ultimi anni è stato assegnato alla società calcistica senza la pubblicazione di un Bando per l’affidamento, con concessione annuale. Molto probabilmente, rivela Sergio Ardito, presidente del Consiglio del Comune di Noicattaro, “si proseguirà con l’affidamento della struttura con le stesse procedure adottate in passato”, poiché “il Bando non è ancora pronto”. Questo, continua Ardito, non esclude “un affidamento di più anni, relazionando il canone mensile richiesto dal Comune e gli investimenti sulla struttura che la società stessa potrà proporre”.

La dirigenza del Noicattaro Calcio vorrebbe una concessione pluriennale della struttura, in tal modo il sodalizio rossonero potrebbe essere appetibile per forze nuove, che apporterebbero linfa al progetto. Sul tavolo, dunque, c’è la richiesta al Comune di una gestione più ad ampio respiro. Un’eventuale risposta negativa porterebbe, secondo Giuseppe Latrofa, uno dei soci della società, a “fare calcio altrove”, a causa della “non possibilità di usufruire della struttura stadio per un tempo utile a giustificare investimenti”.

Nei prossimi giorni ci saranno gli aggiornamenti del caso.

Stefano Fonsdituri

Gargano calcio
Si allarga la “famiglia” del consorzio

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Si allarga la “famiglia” del consorzio calcistico del Gargano calcio del patron Agostino Triggiani, che per il secondo anno consecutivo parteciperà al campionato di Promozione. In società i dirigenti della Santucci Ischitella che nella scorsa stagione, con la loro squadra, parteciparano al torneo di Seconda categoria. L’ex presidente del sodalizio biancoverde, Agostino Santucci, sarà il nuovo vicepresidente del Gargano calcio e con lui arrivano altre forze con Antonio D’Errico, Arturino Minischetti e Rino Santucci in qualità di dirigenti.
“‘L’unione fa la forza – ha detto subito il vicepresidente Santucci. Ora come ora, è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio il Santucci, che questo progetto ha fortemente voluto –, superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città“.
Confermata la dirigenza della scorsa stagione con il presidente Domenico Pizzarelli, il tesoriere Leonardo Mastropaolo, e i dirigenti Rocco D’Avolio, Luigi Draisci e Franco Mileto. La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un “consorzio” calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della “Montagna del sole” che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola. Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra “Gargano” ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società. Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia. “Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi” aggiunge il tecnico Teodoro Vlassis. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplina per due anni di seguito, distinguendosi tra la squadra e la tifoseria più corretta della regione. “La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiosa Vlassis.E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo, i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa“. Qui il “consorzio” fila via come un treno. Peccato che solo gli operatori turistici non se ne siano accorti.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Virtus Bitritto
Marco Milano ancora Direttore Sportivo

Virtus Bitritto Marco Milano

Marco Milano

E’ uno dei punti di riferimento della dirigenza,impegnato senza sosta a 360° nel progetto Virtus Bitritto. Si tratta del direttore sportivo Marco Milano,il più giovane di tutta la Puglia, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Allora direttore,abbiamo appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno e dal comunicato stampa sul profilo facebook della Virtus Bitritto della tua riconferma:
“Vero,adesso i tifosi bitrittesi dovranno sopportarmi per un’altra lunga annata (ride…)! Scherzi a parte,anche per questa nuova stagione sarò il direttore sportivo della Virtus Bitritto. Ringrazio la società e in particolare il presidente Vito Viesti per la grande opportunità concessami,ci attende una stagione di grandi cambiamenti,a cominciare dalla nostra “nuova” casa,il campo sportivo “Scirea” di Bitritto con l’erba sintetica di ultimissima generazione.”

Quali sono gli obiettivi della Virtus Bitritto per questo nuovo campionato di Promozione?
“Ci attende un campionato (si spera) più competitivo rispetto all’ultimo. L’obiettivo principale è il raggiungimento di una salvezza tranquilla,che va conquistata al più presto,cercando possibilmente di offrire un buon calcio e di valorizzare i giovani presenti nella nostra squadra”.

Abbiamo letto dello stage che hai organizzato per la selezione degli under per il prossimo campionato,tenutosi la scorsa settimana:
“Siamo partiti con largo anticipo,proprio a dimostrazione della grande organizzazione e programmazione che c’è nella nostra società. E’ stato un grandissimo successo lo stage,vi hanno partecipato ben 62 ragazzi,segno evidentemente che sono in tanti a voler vestire la maglia biancoverde della Virtus Bitritto. Ci tengo a sottolineare che hanno preso parte alla selezione non solo ragazzi provenienti dalla provincia di Bari,sono arrivate prenotazioni anche da altre province della Puglia.”

Quest’anno sei stato la rivelazione tra i dirigenti di tutta la Puglia,vista la tua giovanissima età. Ora ti attende la stagione della consacrazione:
“Grazie per i complimenti. Riparto con grandissimo entusiasmo,consapevole delle grandi responsabilità che mi competono. La speranza è quella di migliorarsi e di fare sempre meglio,purtroppo però il contesto economico generale non aiuta assolutamente a fare calcio come in tempi migliori in passato.”

Giuseppe Lucariello – pugliacalcio24.it

Celle di San Vito
Capocasale ancora perno del centrocampo

Roberto Capocasale

Il capitano Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito che militerà per il secondo anno consecutivo nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il Celle che gli ha affidato il centrocampo e la fascia di capitano. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella dei miei compagni. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio salto di qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo – conclude Capocasale -. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatori di grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”.
Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città. Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, mi sono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Alberobello
Parla Gianvito Terrafino

Gianvito Terrafino

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo l’ultimo dei tre…. Gianvito Terrafino

Ruolo: Terzino Destro – Età: 18 anni (classe 1995) – Goal: 4

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Questo campionato si è concluso benissimo. Abbiamo raggiunto la salvezza prima di quanto immaginassimo. Tutto ciò, secondo me, ha contribuito a rendere più forte il legame del gruppo e ad accrescere la stima tra noi. Non sono mancati i momenti di difficoltà, ma ciò che conta è saperli affrontare e superare insieme, con un gruppo unito. Per me, questa è stata senza dubbio un’esperienza importante che mi ha aiutato a crescere sia come persona che come calciatore.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Cominciare una nuova esperienza non è mai facile e non lo è stato neanche in questa occasione. Quando siamo arrivati, abbiamo percepito subito il divario esistente tra noi giovani e il resto della squadra. Con l’aiuto dei grandi, con l’impegno, con tanti sacrifici e la voglia di imparare e migliorarci, abbiamo fatto enormi progressi.  

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
Con la squadra si è instaurato da subito un bel rapporto. L’aiuto e il sostegno dei più grandi è stato prezioso. Il mister, poi, ci ha dato fiducia e ci permesso di crescere giorno dopo giorno. A mio parere, in una squadra la fiducia è fondamentale sia in campo, per vincere le partite e fare buone prestazioni, che fuori. Se non c’è stima e non c’è fiducia, non c’è squadra.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Sono consapevole di aver fatto del mio meglio in questo campionato, ma penso anche che avrei potuto fare di più.

Emanuela Miraglia

Lavori in corso in casa Celle di San Vito
Potrebbe esserci una svolta per l’organico

stemma Celle di San VitoIl Celle di San Vito si iscriverà regolarmente al campionato di Promozione. Lo ha assicurato il patron Luciano Acquaviva che ha anche confermato il ritorno della squadra sul campo di Celle di San Vito (nelle ultime stagione la squadra ha giocato a Rocchetta). Il patron è al lavoro insieme al suo staff per riorganizzare la rosa per la prossima stagione. Nonostante alcune indiscrezioni abbiano dato per fatto l’affidamento alla squadra a Massimo Borrelli che passerà, così, dal campo alla panchina. “Nel nostro gruppo ha svolto un ottimo lavoro, ma non ci siamo ancora incontrati per discutere del futuro. Per la prossima stagione tutto è ancora da definire, a cominciare dalla panchina. Dovremo valutare insieme le possibilità per un nuovo accordo in vista dell’inizio di una nuova avventura” ammette Acquaviva. Lavori in corso dunque in casa Celle, anche se per le prime ufficializzazioni su conferme o uscite si dovrà ancora attendere. Soddisfatto della stagione appena conclusa e orgoglioso di come prosegue il progetto-Celle il presidente ricorda: “Abbiamo disputato un campionato che definirei più che ottimo, da matricola abiamo trovato la salvezza con diverse giornate di anticipo sulla chiusura del campionato e abbiamo dimostrato che si può far bene“.
Potrebbe esserci una svolta per l’organico: molti più giovani che gente navigata. “La situazione economica nei campionati regionali non è semplice, le risorse sono poche per tutti e spesso ci troviano in difficoltà, noi, nel nostro piccolo, già da qualche anno stiamo portando avanti una politica volta allo sviluppo e alla valorizzazione dei giovani, riducendo i costi e riuscendo comunque a portare a casa buoni risultati. Sicuramente andremo avanti su questa linea“. L’ottima stagione premia la gestione cellese che, pian piano, sta raccogliendo i frutti del suo progetto. “I meriti, oltre che chiaramente degli uomini che sono scesi in campo, sono soprattutto di un grande gruppo che ha sposato in pieno il nostro progetto e in questi anni la squadra è andata sempre in crescendo fino allo splendido risultato di questa stagione“. In effetti l’organico ha fatto un ottimo lavoro e naturalmente i complimenti vanno anche alla società tutta che ha saputo ben strutturare le attività e creare una buona tranquillità nell’ambiente. E’ appena terminata l’ultima stagione, si può iniziare a gettare le basi per programmare il futuro. “Per il momento ciò che è sicuro è che continueremo a portare avanti il nostro progetto senza discostarcene. Innanzitutto dovremo verificare le disponibilità della società per la prossima stagione e la composizione della società stessa, solo dopo potremo parlare della ricostruzione della squadra anche se penso che non potrà prescindere dal nuovo mister e dal capitano Roberto Capocasale“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Carapelle rinnovata e tirata a lucido
Mario Tarantino e Pasquale Ciccone pronti a stupire

Pasquale Ciccone

Rinnovata e tirata a lucido, carica delle motivazioni e dell’entusiasmo di chi eredita una grande responsabilità: quella di tenersi stretto il campionato di Promozione raggiunto per la prima volta. Il Carapelle del presidente Mario Tarantino e del tecnico Pasquale Ciccone è pronto a stupire ancora dopo averlo fatto in questa stagione con una grande prestazione. Una settimana importante. Una settimana nel corso della quale potrebbero esserci grosse novità sotto il piano dei nuovi, possibili arrivi in casa del Carapelle. Una settimana che potrebbe dare altri spunti ed altri nomi ad arricchire la lunga lista dei potenziali nuovi calciatori che potrebbero far parte della rosa rossoblu per la prossima stagione impegnativa sulla carta e sicuramente anche in campo.
Durante questa settimana infatti, ci saranno incontri di un certo peso in casa del Carapelle con la società e il tecnico Ciccone: si disucterà per portare in rossoblu qualche gioiellino del territorio. Uno degli scopi della riunione è proprio questo: dare più spazio ai giovani. Piani, ambizioni e scelte. Ora sono giorni di contatti, con tantissimi nomi, con diverse indiscrezioni che spuntano con il passare delle ore e che portano a calciatori che potrebbero finire nel mirino della società. Va detto che il sodalizio sta lavorando alacremente e che non mancano anche offerte da parte di altri club che vorrebbero assicurarsi i servizi anche di qualche calciatore in uscita. Passando alle trattative inerenti i possibili elementi che potrebbero arrivare, sono tantissimi, i nomi che si sono succeduti nel corso delle settimane e su tutti si parla di calciatori che potrebbero andare a giocare in attacco o difesa. Due reparti che il sodalizio ha intenzione di perfezionare, di potenziare tramite l’arrivo di calciatori che possano far bene e che siano sicuramente elementi su cui poter fare affidamento nel prossimo campionato.
Come detto, di nomi se ne sono sentiti tanti anche se il calciomercato vero e proprio inizierà soltanto tra qualche giorno. “Vogliamo creare un gruppo che possa sorprendere e sorprenderci – dice il patron Tarantino -, purtroppo in queste categorie spesso si inseguono sempre gli stessi nomi, questo purtroppo scatena delle aste assurde che fanno lievitare inevitabilmente i costi. Noi cercheremo di investire nella gioventù e nei nomi nuovi, consci di avere a nostra disposizione uno staff tecnico che saprà trarre il meglio da questi ragazzi“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Alberobello
Parla Vito De Giorgio

Vito De Giorgio

Un campionato chiuso in bellezza e un futuro ancora tutto da decidere per il Real Alberobello. Di questa stagione appena conclusa restano una salvezza conquistata con parecchie giornate di anticipo e un gruppo affiatato che ha saputo valorizzare e far crescere tre giovanissimi talenti: Uno di questi è Vito De Giorgio (portiere), Gianbattista Marco (attaccante) e Gianvito Terrafino (terzino destro).
Tre ragazzi, appena maggiorenni, che hanno già alle spalle più di un campionato di Promozione e che, nel tempo, sono diventati delle pedine imprescindibili dello scacchiere del Real Alberobello. Caroli li ha convocati in prima squadra e loro, con grande impegno, caparbietà, umiltà e passione, hanno ripagato la fiducia. Da subito hanno saputo far fronte all’impegno e alle responsabilità, scendendo in campo in ogni partita con l’atteggiamento giusto, con la voglia di migliorarsi e divertirsi. Tra i loro progetti c’è la legittima ambizione di ogni calciatore: fare il grande salto per inseguire obiettivi più importanti.

Sentiamo il primo dei tre…. Vito De Giorgio

Ruolo: Portiere – Età: 18 anni (classe 1995) – Stagione 2012/2013: 12 presenze

Un commento sul campionato 2012/13 del Real Alberobello.
Credo che sia stato un campionato soddisfacente. Abbiamo raggiunto pienamente gli obiettivi che ci eravamo posti ad inizio stagione. Quest’anno, nonostante le varie difficoltà, abbiamo conquistato la salvezza con molto anticipo. Ci siamo impegnati e abbiamo combattuto in ogni partita e forse la tranquillità di avere una buona posizione in classifica, ci ha consentito di lavorare meglio e di crescere ulteriormente sia da un punto di vista calcistico che umano. Far parte di questo gruppo è stato un piacere.

Com’è stato il passaggio dal settore giovanile al campionato di Promozione?
Il passaggio dal settore giovanile alla prima squadra è un passaggio netto che richiede tempi per ambientarsi, adattarsi e prendere i ritmi. È un calcio completamente diverso, sia a livello tecnico – tattico che fisico. All’inizio è stato difficile, ma abbiamo continuato a lavorare e a impegnarci per ottenere il massimo dei risultati a livello personale e per ricambiare la fiducia della squadra. Mettersi in mostra in un campionato di Promozione è una grande opportunità, oltre ad essere una soddisfazione. Oggi, dopo tre anni, sentiamo meno la differenza con i più grandi e viviamo meglio il campionato, nel senso che lo sentiamo più nostro.

Sei uno dei più giovani. Come sei stato accolto dalla squadra?
I compagni ci hanno accolto bene sin da subito e soprattutto i più grandi, le chiocce dello spogliatoio, ci hanno sostenuto, consigliato e anche rimproverato quand’era necessario. Sapere di avere intorno persone che credono in noi e sentire la fiducia dei compagni è una grossa responsabilità, ma ci ha aiutato ad esprimere al meglio quelle che sono le nostre potenzialità e capacità. Un ringraziamento va anche a mister Caroli, che ha scelto noi in una rosa di tanti ragazzi.

Sei soddisfatto del tuo campionato?
Ho fatto buone prestazioni e tutto stava andando per il meglio. Ero soddisfatto. Poi mi sono fatto male e sono stato costretto ad uno stop. L’infortunio ha segnato in maniera pesante il mio campionato.

Progetti futuri.
Credo di poter rispondere a nome di tutti e tre. Siamo nelle mani della società. Se dovessimo avere delle proposte, le prenderemo in considerazione e decideremo di conseguenza.

Emanuela Miraglia

Sudest tra conferme e nuovi acquisti
Il DS De Lorenzis al lavoro

Con l’apertura delle liste, la società comunica i primi movimenti di mercato per la Sudest. Il direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis ha perfezionato le preziose nonché impegnative riconferme di Gianni Colella, Nicola Blonda, Claudio Clementini, Emanuele Carrassi e Giacomo De Giosa. Non sono mancate richieste da altre società, ma la dirigenza dorata ha voluto trattenere queste pedine fondamentali. Nei prossimi giorni potrebbero arrivare nuove riconferme dall’organico che ha stradominato la fantastica stagione da record in Promozione.
I nuovi acquisti messi a segno dal diesse De Lorenzis sono:
Claudio Savoia, centrocampista di qualità, versatile e dalle ottime doti tecniche; è reduce da una stagione con la Fortis Murgia e artefice due anni fa della cavalcata vincente del Mola in Eccellenza;
Michele Portoghese, esperto portiere dal curriculum d’oro e anch’egli protagonista col Mola due anni fa;
Davide Pastore, attaccante reduce dalla fantastica stagione col Cellamare a suon di gol. Potenza fisica, corsa e fiuto del gol;
Andrea Di Gennaro, figlio d’arte dell’ex calciatore del Bari, Antonio Di Gennaro. L’esterno, classe 1992, ha buone qualità tecniche soprattutto nell’uno contro uno.

Roberto Pirolo

La scheda del nuovo acquisto Savoia

Sudest Football Club
Lavori in corso

stemma sudestLa società Sudest del patron Palmisano di prepara al campionato di Premier League pugliese con velleità da protagonista.

Mese di Luglio, apertura delle liste, si scoprono i primi movimenti di mercato per le società pugliesi di Eccellenza. Oggi ci occuperemo della “corazzata” A.S.D. Sudest Football Club neo promossa nella Premier League regionale che si vuole presentare ai nastri di partenza della nuova stagione con ambizioni e tanta voglia di far bene. L’infaticabile direttore sportivo Pierluigi De Lorenzis in primis ha cercato di perfezionare le riconferme di alcuni dei grandi protagonisti della stagione appena passata che hanno portato la compagine del Presidentissimo Antonio Palmisano a stravincere il campionato di Promozione con 20 punti di vantaggio sulla seconda in classifica. Si tratta del fortissimo centrocampista Gianni Colella, classe 1988, giocatore di grande qualità e quantità, leader indiscusso della squadra barese del riconfermatissimo trainer Roberto D’Ermilio. Fondamentali per i progetti tattici difensivi le conferme del duo Nicola Blonda (classe ’89) e Claudio Clementini (classe ’81) elementi di indubbio valore e esperienza che danno spessore ad un reparto che quest’anno sarà sollecitato da fior di centravanti, ma Claudio e Nicola sono una garanzia di “tenuta atletica” e “sagacia tattica”. Inoltre si è provveduto a trattenere anche l’attaccante Emanuele Carrassi (classe ’83) e l’esperto centrocampista Giacomo De Giosa (classe ’84).
Nei prossimi giorni dovrebbero arrivare altre riconferme dell’organico che ha stradominato lo scorso Campionato di Promozione, soprattutto nel reparto offensivo e “parco under”. Infatti sarebbero determinanti le conferme del duo Beppe Petaroscia (classe ’84) e Piergiuseppe Salvati (Classe ’90), ma qui bisognerà fare i conti con le richieste avanzate da altre società di categoria e trattenerli non sarà facile, ma una loro permanenza con la maglia Sudest sarebbe un successo. Dopo aver visto chi rimarrà di certo in organico, in attesa di nuovi sviluppi, il diesse De Lorenzis ha provveduto anche a ratificare i nomi dei nuovi ingaggi per la prossima stagione: in primis Michele Portoghese (classe 1977), esperto portiere protagonista conl’Atletico Mola in Promozione due anni fa, oltre ad aver indossato in passato le gloriose maglie del Noicattaro e del Bitonto. l’esterno offensivo Andrea Di Gennaro (classe 1992), figlio d’arte dell’ex calciatore del Bari Antonio Di Gennaro, un passato nella Berretti del Monopoli in C2, buone qualità tecniche, discrete capacità nel saltare l’uomo, ha bisogno di giocare per rendere al meglio e sentirsi importante per il gruppo. Altro ingaggio importante è quello dell’esperto centrocampista di qualità Claudio Savoia (classe 1982), tatticamente versatile e dalle ottime doti tecniche e atletiche. Infine il “talentuoso” Davide Pastore (classe 1992), attaccante scuola Bari reduce dalla fantastica stagione col Cellamare condita da ben 12 reti. Nasce centrocampista ma potenza fisica, corsa e fiuto del gol ne hanno fatto un pericolosissimo uomo d’area di rigore. Adesso bisognerà provvedere a rimpinguare il parco “under” anche se bisognerebbe dare una “chance” al duo Lettieri (’94) e Domenico De Giosa (’96) che ben si sono comportati nella scorsa stagione. Ma il mercato è ancora lungo e le sorprese sono dietro l’angolo.

Carapelle tra contatti e trattative
Ancora Pasquale Ciccone al timone

Pasquale Ciccone

Carapelle impegnata, in queste giornate di calciomercato, tra contatti e trattative tese a costruire l’organico che parteciperà per la seconda volta al campionato di Promozione. La società, che si affiderà ancora a Pasquale Ciccone, sta valutando calciatori che potrebbero arrivare per dare il loro contributo a quello che sarà un buon campionato. Le intenzioni ci sono tutte come ha confermato la società rossoblu. “Vogliamo fare una stagione che si possa ricordare e considerare estremamente positiva. Per farlo, costruiremo una squadra che deve essere competitiva e che dovrà lottare in ogni incontro che si andrà a giocare“.
E’ questo quanto ha precisato il patron Mario Tarantino. Competitività, voglia di vincere e scelta degli elementi giusti per cogliere un bel risultato. Sono queste le basi da cui si riparte per la prossima, non facile, stagione agonistica. Un campionato nel quale ci saranno anche altre società, altre squadre ed altri organici che vorranno centrare il successo. Per essere una squadra che lotti, quindi, sarà fondamentale la tappa di calciomercato nel corso della quale la società dovrà saper scegliere e valutare i calciatori che, insieme a mister Ciccone si deciderà di portare a Carapelle.
Ma oltre ai nuovi arrivi, il discorso importante in fase di creazione della squadra è quello sui calciatori che rimarranno a far parte dell’organico a disposizione del tecnico. Tra questi l’attaccante Michele Ciccone. “I calciatori che saranno con il Carapelle questa stagione e che hanno già giocato con me, sono tutti ragazzi che hanno dato prova delle loro capacità e soprattutto della grande professionalità, anche in fase di preparazione e di allenamento. Tutti hanno fatto un ottimo campionato – dice ancora il bomber Michele Ciccone. Non sarà una passeggiata e quindi credo che la società stia facendo bene, si stia muovendo verso la strada giusta per potenziare il nostro gruppo. I dirigenti sanno bene dove devono andare a trovare i calciatori che ci possono essere utili ed il mister è una persona preparata che ha già un suo programma ed ha fatto anche le sue scelte. La società sta cercando di riconfermare le pedine importanti per lottare per l’anno prossimo. Uno sforzo di cui tutti noi dobbiamo tener conto, visto che non sono mancati sacrifici, finora, da parte del sodalizio. Per quanto mi riguarda, sono sempre pronto a dare il massimo anche per la prossima stagione che voglio sia una annata da ricordare soprattuto per la società, il mister e per i nostri tifosi. A loro voglio lanciare un appello: seguiteci perchè noi ce la metteremo tutta per far vedere alla tifoseria che siamo pronti e carichi per lottare per un obiettivo di vertice. Poi, è evidente che abbiamo bisogno di loro. L’incoraggiamento della tifoseria è unico e per centrare un traguardo importante dobbiamo a tutti i costi dimostrare che siamo pronti e vogliamo farcela, attraverso grandi prestazioni che facciano in modo di far tornare la gente allo stadio. La squadra è e resterà sempre un patrimonio di questa città che è stata parte storica del calcio foggiano, andando a raggiungere successi che erano impensabili“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

In attesa di novità nel Lucera
circolano i nomi dei primi possibili svincolati

Angelo Galano

Angelo Galano, Antonio Lonigro, Davide Piemontese, Donato Veneziano. Sarebbero questi, in ordine alfabetico, i nomi dei primi possibili svincolati dalla Nuova Lucera Calcio alla conclusione della stagione sportiva 2012/2013.

A loro, ammesso che sia così sino all’ultimo, potrebbero aggiungersi altri elementi. Anche quelli della rosa, giovanissima, che ha concluso il campionato di Promozione pugliese nel girone ‘A’ giocando fino al 9 giugno scorso.

Da rivedere la posizione di Mario Berardi, l’under di centrocampo foggiano. Dovrebbe rientrare nell’Acd Foggia al termine del prestito, effettuato a dicembre dalla società rossonera, quando sulla panca lucerina sedeva Romeo Mendolicchio.

Per il resto non si segnalano novità sostanziali rispetto alle ultime indicazioni, che vi abbiamo fornito l’altroieri, in un precedente aggiornamento (lo trovate in basso nel sito con le altre news).

La Società sveva lavora per garantire l’iscrizione alla seconda categoria regionale, la Promozione già citata, scrutando all’orizzonte per capire – se e quando – potranno esservi nuovi ingressi nella struttura dirigenziale.

Sembra solo un’ipotesi remota la pista che porterebbe al ritorno di Gianni Pitta, presidente dell’allora Usd Lucera dal 2002 al 2011. Al momento non vi sarebbero presupposti tali per far pensare al rientro, anche solo come socio, dell’imprenditore lucerino e consigliere comunale di maggioranza nel Popolo della Libertà.

Proprio dalla classe politica locale si attende un ulteriore scatto d’orgoglio. Specie dopo l’acquisizione del titolo detenuto dal Torremaggiore, grazie a Raffaele Di Ianni, e la doppia salvezza maturata sul campo negli ultimi due anni.

Resta sul tavolo anche l’aspetto, legato a corda doppia, all’allestimento di un settore giovanile che possa fungere, con il tempo, da serbatoio della prima squadra. Urge muovere un passo alla volta senza affrettare l’andatura ma evitando di segnare il passo.

Costantino Montuori

Lucera Calcio, si spera nella politica.
Forse a fine giugno i primi svincoli

Stadio Lucera

Campo Sportivo Comunale

Niente di nuovo sotto il sole. Nella Nuova Lucera Calcio si attendono sviluppi che possano aprire, in positivo, la prossima stagione agonistica a venire. Quella che prenderà avvio, con l’ufficialità delle date, dal 1 luglio prossimo.

Non si segnalano particolari movimenti nell’ambiente societario. Infruttuoso, finora, l’unico contatto che sarebbe intervenuto tra una cordata foggiana e l’attuale dirigenza biancoceleste.
In questi giorni si è fatto il nome, invece, di un imprenditore locale che sarebbe stato disposto ad investire nel progetto calcistico svevo. Ma l’ipotesi, da noi segnalata al presidente Aurelio De Fantis, è stata da questi smentita. Per il momento se non altro.
Alcuni elementi in organico alla rosa, che è stata a disposizione di mister Pietro Maiellaro, avrebbero chiesto la procedura di svincolo. La stessa potrà essere ultimata, se necessario e confermato, dopo domenica 30 giugno, data conclusiva della stagione 2012/2013.
A questo punto si spera nella politica lucerina e in Raffaele Di Ianni, che due anni fa ha salvato il calcio nostrano. Qualche giorno ancora e lo scenario, da noi, prenderà a delinearsi.
Costantino Montuori

La Virtus Bitritto organizza un raduno
per selezionare gli Under

Stemma Virtus BitrittoLa società F.C.D. Virtus Bitritto organizza un raduno per la selezione degli under per il prossimo campionato di Promozione 2013/2014 e per il campionato regionale juniores.
Tale raduno si terrà giovedì 27 giugno 2013 alle ore 18 presso il campo sportivo “Scirea” di Bitritto. Saranno selezionati i ragazzi nati negli anni 94/95/96. Per potersi prenotare è necessario comunicare i propri dati al direttore sportivo Marco Milano,reperibile al numero di cel. 3406887895,oppure inviando una email all’indirizzo virtusbitritto@libero.it.
Per poter partecipare alla selezione è obbligatoria la prenotazione comunicando i propri dati.

pugliacalcio24.it

Campionati dilettantistici
Diramato l’elenco delle squadre aventi diritto

Diramato l’elenco delle squadre aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati regionali di Eccellenza, Promozione, Prima e Seconda categoria.
Elenco che potrebbe subire variazioni in seguito a rinuncie di squadre al campionato di appartenenza. Una prima novità: il torneo di Promozione passa da 19 a 18 squadre: difficile i ripescaggi per mancanza numerica, ma potrebbero esserci solo per defezione di una o più società.

Si parte dall’Eccellenze con Cerignola e Vieste, ad oggi, uniche rappresentanti della Capitanata. Ecco l’elenco delle squadre “aventi diritto”:
Atletico Mola, Grottaglie, Polimnia Calcio, Gallipoli Football, Libertas Molfetta, Manduria Sport, Atletico Vieste, Audace Cerignola, Pro Italia Galatina, Terlizzi Calcio, Quartieri Uniti Bari, Copertino, Sudest, Casarano e Fortis Trani a queste verrà aggiunto il Francavilla a completamento organico per il ripescaggio.

Nel campionato di Promozione confermate le foggiane Ascoli, Celle di San Vito, Gargano Calcio, Lucera e Carapelle, nel raggruppamento “A” potrebbero esserci anche Real Bat (neorpomosso), Corato (retrocesso), Real Alberobello, Sporting Altamura, Castellaneta, Rinascita Rutiglianese, Nuova Andria, Virtus Bitritto, Puglia Sport Noicattaro, Sport Noci,Cellamare, Melphicta Molfetta e Real Modugno (neopromossa).

In Prima categoria olte alle riconfermate Alexina Lesina, Ordona Calcio, Audace Barletta, Minervino Murge, Sporting Daunia Foggia, Monte Sant’Angelo Calcio, Real Siti Stornarella, Nuova Daunia, Sanseverese, Rocchetta Sant’Antonio, Canosa, Unione Calcio Bisceglie a cui si aggingeranno il San Giovanni Rotondo, lo Stornara, il Bitonto con il Vicarius Apricena (in attesa di ripescaggio).

In Seconda categoria ancora tutte squadre foggiane con Matinum, Real Torremaggiore, Maroso Candela, Atletico Peschici, Orta Nova Calcio, Sauri Castelluccio Dei Sauri, Real San Giovanni, Troia e Tre Torri Calcio Torremaggiore a cui si aggiungono Apricena, Civilis Manfredonia, Castriotta Manfredonia (retrocesse dalla Prima) e Sammarco e Real Biccari promosse dalla terza.

Ma potrebbero esserci diversi ripescaggi: tutto dipenderà da quante squadre rinuncieranno al proprio campionato. In attesa le foggiane Ascoli (dalla Promozione all’Eccellenza), il Monte Sant’Angelo (dalla Prima alla Promozione), il Candela (dalla Seconda alla Prima) e l’Usd San Marco in Lamis dalla Terza alla Seconda. Chiederà di partecipare al torneo regionale di Seconda categroia, seppur retrocesso, il Cagnano Varano, lo ha annunciato il presidente dei biancoverdi Luigi Pelusi.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Campionati dilettantistici
Campionati dilettantistici – Diramato l’elenco dell squadre aventi diritto
Diramato l’elenco dell squadre aventi diritto a partecipare ai prossimi campionati dilettantistici pugliesi

Gargano Calcio nella storia
I ringraziamenti

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Questo è stato un anno speciale da ricordare per tutti noi, un anno in cui tutti abbiamo gioito per il risultato ottenuto. Risultato che, al momento, è da ritenersi storico per la Gargano Calcio.

Dobbiamo ammettere che la stagione calcistica era iniziata con grandi dubbi su che tipo di squadra puntare e quali sarebbero stati i risultati che avremmo potuto raggiungere.
Oggi abbiamo la risposta a tutto questo: Ottavi su 19 nel Campionato di Promozione, PRIMI, per la seconda volta consecutiva, nella classifica della Coppa Disciplina di categoria e Sesti nel Campionato Regionale Juniores.
La A.S.D. Gargano Calcio, per tutto questo, vuole dire GRAZIE
GRAZIE ai Mister Vlassis (Campionato di Promozione) e Tavaglione (Campionato Juniores Regionale), al Preparatore Tobia e a tutti i giocatori che con il loro impegno e la loro serietà in campo hanno dato il massimo dimostrando grande professionalità e correttezza. Da ricordare, anche, che la Gargano Calcio, con Salerno, ha avuto il miglior realizzatore del Campionato di Promozione.
GRAZIE ai Dirigenti che, da squadra invisibile dietro le quinte, hanno svolto le proprie mansioni, ognuno con un suo ruolo, per far si che il progetto Gargano Calcio decollasse e raggiungesse i risultati sperati.
GRAZIE enorme a tutti gli sponsor che hanno creduto in noi e che, con il loro contributo, hanno dato linfa vitale a una società sportiva che altrimenti non avrebbe potuto esistere: certi che, anche per la prossima Stagione sportiva, non ci faranno mancare il loro apporto
GRAZIE di cuore a tutti i tifosi che, anche nei momenti più difficili, non ci hanno mai abbandonato ma hanno continuato a sostenerci con il loro calore e la loro sportività.
GRAZIE a tutti i dirigenti e i giocatori delle squadre “avversarie” per lo scambio di reciproca amicizia a conferma che lo sport deve essere un fattore di aggregazione e sportiva rivalità.
GRAZIE alle Amministrazioni comunali di Rodi Garganico, Ischitella, Carpino, Cagnano Varano ,Peschici e San Nicandro Garganico che, per quanto loro di competenza, non ci hanno fatto mai mancare il loro appoggio.
GRAZIE ai Dott. Stabile, Speraddio e Basile che, al momento del bisogno, sono sempre stati disponibili e solerti nel risolvere gli infortuni in cui i giocatori sono incorsi.
GRAZIE alle Forze dell’Ordine che sono stati sempre presenti mantenendo l’ordine in campo con professionalità.
GRAZIE a tutte le scuole calcio del territorio che, serbatoi di giovani calciatori, hanno contribuito e senza dubbio contribuiranno alla formazione di atleti da inserire nell’organico della Gargano Calcio.
GRAZIE al Presidente LND PUGLIA Cavaliere Vito Tisci.
GRAZIE al Presidente CRA PUGLIA Dott Giove Raffaele.
GRAZIE a Tele Blu ad Antonio Villani giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e al nostro addetto stampa Giuseppe Laganella.
GRAZIE ad Emanule Laquintana di Calciowebdilettanti e a tutti i siti che hanno parlato di noi, da Puglia Calcio 24 a Colpo di Tacco e a Mario Bada di Calcio Foggia.it
GRAZIE agli organi di stampa che, con i loro articoli, hanno fatto conoscere ed apprezzare noi e il territorio che rappresentiamo.
Affettuosamente
G R A Z I E
La A.S.D. Gargano Calcio

Carapelle Calcio al lavoro
Confermato il tecnico Ciccone

Pasquale Ciccone

Pur senza campo, il Carapelle, che continuerà a giocare sul terreno di ordona in attesa di buone notizie dalla nuova amministrazione-Capuozzo, sta preparando il suo secondo campionato di Promozione.
Resta il tecnico Pasquale Ciccone alla guida della squadra, il patron Mariano Tarantino guarda avanti cercando di investire anocra di più sul settore giovanile. “Stiamo ponendo le basi per la nuova stagione – dice subito Tarantino, convinti più che mai che occorrono fondamenta solide. Abbiamo cominciato rinnovando e consolidando il settore giovanile con Giulio Gallo e la Gioventù calcio Foggia, certi del fatto che questo sia fondamentale per il nostro sodalizio. Stiamo inoltre verificando la situazione societaria e degli sponsor per poi andare alla programmazione sul piano prettamente tecnico“. Parla così Tarantino reduce da una stagione ‘straordinaria’ nel senso più ampio e drammatico del termine, visto quanto é accaduto nel corso dell’annata, ma pronto a ripartire per un altro campionato di Promozione. “Un grazie é d’obbligo, da parte mia a quanti ci hanno seguito e sostenuto: dirigenti, soci, sponsor, sostenitori, ai giocatori e ai tecnici della nostra società, dalla prima squadra ai più piccoli – aggiunge –. Convinti che la nostra scelta di puntare sul vivaio sia vincente, abbiamo cominciato a lavorare proprio per migliorare questo settore. Da qui la scelta di un nuovo responsabile come Giulio Gallo che ringraziamo e che vorremmo sempre fra di noi. Gallo, figura molta conosciuta negli ambienti sportivi anche a livello nazionale e internazionale, garantisce una capacità organizzativa notevole e un’esperienza che possono essere molto importanti per noi“.
Un settore giovanile che sta ottenendo frutti significativi, con diversi elementi già in prima squadra, tanti altri che si stanno mettendo in luce. Sul capitolo prima squadra, Mario Tarantino, invoca pazienza, per poter continuare un cammino che vuole essere nel segno della tranquillità, dell’oculatezza, della programmazione. “Stiamo verificando, in questa fase, le forze che abbiamo a disposizione, in maniera concreta – spiega ancora –. Il momento é difficile per tutti e occorre, dunque, la massima chiarezza e concretezza da parte di tutti coloro che vogliono stare all’interno del Carapelle. Solo così si potrà andare alla programmazione della stagione che verrà con elementi solidi, sui quali poter contare. Possiamo lavorare senza fretta, ma fortemente determinati ad allestire una formazione adeguata per cercare di migliorare la posizione ottenuta in questa stagione“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Interviste in casa Ascoli Satriano
Parla il portiere Moschetto

Luigi Moschetto

L’estremo difensore parla del campionato da poco concluso, e guarda al futuro. Possibilmente ad Ascoli

Moschetto, barlettano classe ’87, portiere con trascorsi in Lega Pro (Monopoli), Interregionale (Noicattaro, Francavilla sul Sinni) ed Eccellenza, è per il secondo anno in Promozione con i colori della città del subappennino. Ne è uscita una piacevole e sincera conversazione.

Che campionato è stato questo di promozione per Moschetto?
Sicuramente un anno memorabile, visto che ho ricevuto la chimata del patron Roccia a fine luglio per sapere le miei intenzioni visto l’anno precedente. Tuttavia c’erano grossi problemi , siamo partiti in grosso deficit di organico e partendo già in salita credevo che il nostro sarebbe stato un campionato anonimo; cosi non è stato, le tessere del puzzle sono andate tutte al loro posto e abbiamo fatto un grande campionato contro ogni aspettativa.

Partenza in deficit, ma lo svantaggio è stato subito colmato: sin dalle prime partite avete messo in chiaro che l’Ascoli c’era…
Sì, ecco perché ritengo che l’annata sia stata memorabile, il 10 agosto non sapevamo cosa fare, l’organico era incompleto, ma una volta messi in campo abbiamo imposto il nostro gioco in casa e fuori… spesso anche a suon di gol.

La novità, rispetto al campionato precedente, è stata proprio questa: in casa o fuori, l’atteggiamento è stato sempre lo stesso. Cos’è cambiato?
Credo che abbiamo inverito la rotta, abbiamo preso coscienza della nostra forza ed abbiamo giocato in modo più disinvolto e spregiudicato, pur non trascurando mai la linea di difesa; in più il mister (De Masi, ndr) ha contribuito davvero alla tranquillità della squadra non facendo avvertire la pressione e la tensione: ecco perché eravamo molto disinvolti e propositivi; dal punto di vista tattico credo che il mister abbia lavorato su alcuni elementi, in particolare sul ruolo di Balletta, Ragno e Daluiso, trasmettendo loro la voglia di adattarsi a tutti i ruoli, come è avvenuto per lo stesso Fabiano! Questa è stata una grande cosa, nei momenti di emergenza tutti sapevano tappare il buco causato da squalifiche e infortuni.

Il momento più deprimente della stagione?
La partita contro lo Sporting Altamura. È successo di tutto, non perdevamo da un anno in casa, abbiamo avuto gli infortuni di Porcelluzzi e Ragno… Poi la sconfitta contro il San Giovanni ultimo in classifica.

E lì avete detto addio ai sogni di gloria… la testa della classifica era davvero a portata di mano.
Sì, abbiamo preso un brutto colpo, mentale e fisico, ma ci siamo ripresi molto presto, con la forza del gruppo e la tranquillità che il nostro mister ci ha saputo trasmettere.

Quale invece il momento più esaltante?
Di certo la vittoria in casa per 4 a 2 contro la Sudest e la vittoria in casa del Celle: rimaneggiati, con un uomo in meno, abbiamo vinto in rimonta una partita che sembrava ormai segnata, e di lì abbiamo ripreso il cammino.

E la Sudest si è vendicata, vincendo il campionato proprio contro di voi…
Quella partita ha preso da subito una brutta piega ma anche lì abbiamo cercato di impostare il nostro gioco, spesso anche riuscendoci, e non avremmo meritato di perdere.

Qual è il tuo giudizio sul livello tecnico del campionato?
È stato un torneo molto equilibrato e tuttavia insidioso, le partite hanno riportato risultati per nulla scontati.

Anche se in molti, ad un certo punto, hanno tirato i remi in barca e smantellato, vedi il Locorotondo. L’Ascoli, secondo, potrebbe essere ripescato in Eccellenza. Con Moschetto?
Credo che il ripescaggio di una squadra sana come l’Ascoli potrebbe davvero far bene all’ambiente calcistico. Sarebbe per me un piacere ed un onore poter disputare il prossimo campionato di Eccellenza con i colori dell’Ascoli, squadra con cui mi sono tolto parecchie soddisfazioni.  Devo aggiungere che mi sento parte integrante di un frutto maturato in questi due anni, credo di godere della stima dei massimi dirigenti, Danaro e Roccia quindi adesso attendiamo il responso con serenità e poi parleremo, con la massima disponibilità da parte mia, del mio futuro ad Ascoli.

Ma i fatti dicono che l’Ascoli, nella graduatoria ripescaggi, è terzo dopo Francavilla (miglior seconda) e Castellaneta (finalista di Coppa Italia Promozione). Dovesse essere ancora Promozione?
Sono in contatto con qualche squadra, tuttavia dovrò parlare prima con i miei presidenti, dopodiché valuteremo possibili scenari alternativi. Resta il fatto che la cosa che mi dispiacerebbe di più è lasciare questo ambiente e questo grandissimo gruppo, a partire dal capitano, Montemorra ed il gruppo degli ascolani che ci hanno fatto sentire sempre a casa, al mio amico prima che compagno di squadra Daluiso , duttile ed adattabile in tutti i ruoli, al bomber Porcelluzzi, ai due tranesi ma ormai adottati barlettani, il niño Ragno e Fabiano, fantasia, forza e coraggio. Ho molto ammirato la grinta di Montingelli, la spregiudicatezza di Balletta il quale, nonostante fosse under ha ci ha dato un grandissimo aiuto Un grazie va agli under Giannatempo e Filannino, che si sono fatti trovare sempre pronti, a Lanciano, perno della difesa, a Specchio per la sua caparbietà, tutti indistintamente abbiamo fatto sì che l’Ascoli rangiungesse queste obiettivo. Un ringraziamento particolare mi sento di farlo a Peppino Roccia: non ha mai mancato un allenamento e ci ha messo l’amore per questa squadra.

Un secondo posto come questo merita una dedica particolare?
Voglio dedicare questo risultato, con l’auspicio di una promozione che, per quello che abbiamo fatto, non sarebbe demeritata, al mio unico, vero primo tifoso che è mio padre: questo risutato lo dedico a lui!

Una buona esperienza, insomma…
Sì, con questa maglia e con questo gruppo ho passato momenti che rimarranno, indelebili, per tutta la mia vita.

Elio Gerardo Lavanga – PugliaCalcio24

Gargano Calcio: confermato il Tecnico
Teodoro Vlassis resta al timone

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

E’ fatta. Il Gargano calcio e Teodoro Vlassis continueranno la loro avventura (per la seconda volta nel campionato di Promozione) insieme. Il presidente Agostino Triggiani ottiene il sì dell’allenatore che ha lanciato, in questa stagione, tantissimi ragazzi del territorio. Continua ufficialmente, dunque, il duo vincente che ha riportato il Gargano calcio per la prima volta nella serie B pugliese.

Vlassis è molto legato a noi e non ci poteva tradire – dice subito il presidente Triggiani. Giuro che ci abbiamo messo solo cinque minuti per continuare insieme la nostra avventura. Tutta la squadra voleva Vlassis. Due squadre di categoria superiore lo avevano contattato, poi l’affetto che lui nutre verso tutti noi ha vinto. Raggiungere l’accordo non è mai difficile“.
Soddisfatto soprattutto lo stesso Vlassis. “Non c’è voluto tanto ad arrivare ad una conclusione di proseguire il rapporto con soddisfazione da ambedue le parti. La voglia di continuare il lavoro iniziato due anni fa ha avuto una parte importante. C’è la voglia di fare bene in Promozione e per molti ragazzi del terirtorio è un punto di partenza sapendo benissimo le difficoltà che incontreremo l’anno prossimo“.
L’atteggiamento della società ha avuto una strategia convincente: ora si dovranno chiarire molti aspetti che riguardavano l’organizzazione e i programmi. L’obiettivo è formare un corpo unico tra tutti i componenti per un organico che possa dare soddisfazione ai propri tifosi. E sono molti i giocatori che hanno dato dimostrato di attaccamento alla maglia: resta buona parte della rosa della passata stagione con il tecnico e la società pronti a vincere qualsiasi scommessa. Un sodalizio da play-off.
Sono traguardi a cui teniamo – continua Triggiani, ma è difficile in un campionato ricco di squadre ambiziose. Intanto proveremo a divertirci”. Sarà un torneo difficile e questo la società lo sa benissimo. “Sarà un campionato difficile, non partiamo battuti e siamo pronti a dar battaglia a chiunque – rilancia –. Posso semplicemente dire che i nostri ragazzi cercheranno di essere all’altezza della situazione. Ci scommetto un caffè“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Attesa nel Lucera Calcio
altrove si pensa al calciomercato

stemma nuova luceraIl rettangolo verde, una settimana fa, ha emesso gli ultimi verdetti per gli undici di Promozione. Da allora l’attenzione di addetti ai lavori e tifosi è proiettata sulla prossima stagione agonistica. In casa Nuova Lucera Calcio, al momento, tutto tace. Lo stesso non può dirsi altrove.

L’attuale situazione di attesa, determinata dalla chiusura difficoltosa dello scorso campionato, non sembra registrarsi in piazze calcistiche vicine, almeno per geografia, a quella sveva. In Prima Categoria, a Lesina, l’Alexina di mister Teodoro Torre parrebbe intenzionata a confermare il pacchetto lucerino tra panca, difesa e attacco con il difensore Luca Prencipe e la punta Mario Ricci. Entrambi, come il tecnico del resto, sono stati autori di un’annata davvero positiva nella città lacustre, culminata con una rincorsa ai play off sfiorati fino all’ultimo.
Si parla, poi, di ulteriori rinforzi, soprattutto per il reparto avanzato e con un nome di rilievo.

L’Ascoli Satriano di Carlo De Masi, protagonista nel girone ‘A’ di Promozione, parrebbe intenzionato a puntellare l’organico con l’innesto di elementi di comprovata esperienza. Alcuni di loro potrebbero essere lucerini, se si pensa all’ascendente dell’ex bomber saraceno su diversi calciatori nostrani. Malgrado tutto anche in quel di San Giovanni Rotondo, fresco di retrocessione in Prima e a Torremaggiore, sembrerebbe vi sia spazio per progetti di rilancio della pedata locale. Quantomeno secondo i rumors che si raccolgono nell’ambiente.

Il sentore è che la fase di attesa, che potrebbe determinarsi da noi, possa favorire le mosse societarie (e di mercato) degli altri club. Resta da capire se vi siano margini per rivedere l’assetto dirigenziale interno e per allargarlo ad altri partner. Da questo snodo si capirà se l’ipotesi Pietro Maiellaro – sulla panchina biancoceleste e nel ruolo di team manager – caldeggiata da non pochi appassionati si realizzerà o meno. Il tempo, più di tutto e tutti, ci aiuterà a scoprirlo.

Costantino Montuori

 

 

Marcatori Promozione
La classifica finale

Lorenzo Salerno

E‘ Lorenzo Salerno della Gargano Marconi ad occupare il gradino piu’ alto del podio. 32 le reti segnate per lui. In seconda posizione Ciccone del Carapelle a quota 25 seguito a quota 22 da Porceluzzi dell’Ascoli Satriano.

32 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

25 Gol
Ciccone (Carapelle)

22 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)

20 Gol
Colella (Sudest Casamassima)

19 Gol
Cecere (Castellaneta)

18 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)

16 Gol
Gravinese (Alexina)
Fanfulla (Cellamare)

15 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Balletta (Ascoli Satriano)
Recchia (Sport Noci)

14 Gol
Marsico (Sporting Altamura)

13 Gol
Pinto (Rutiglianese)
Lomonte (Nuova Andria)

12 Gol
Di Fonzo (Real Alberobello)
Guerriero (Gargano Marconi)
Giovannelli (Melphicta Calcio)

Nuova Andria
il pagellone di fine stagione

Stemma Nuova andriaConclusa la stagione agonistica 2012-2013 con la permanenza nel campionato di promozione. Ecco il pagellone  finale per i giocatori e dirigenti del team biancoazzurro della Nuova Andria.

PORTIERI

MICHELE CRISANTEMO:  22 presenze. Voto 7,5. Comincia come secondo portiere, ma poi viene fuori  grazie alle sue buone prestazioni, si guadagna la fama di “para rigori”, 2 rigori parati, di cui  1 nella trasferta ad Adelfia  contro la capolista Sudest, e tanta sicurezza tra i pali. REATTIVO.

MICHELE CRISANTI: 2 presenze. Voto 6,5. La sufficienza piena, per questo ragazzo, chiamato in causa solo 2 volte in questo campionato. Arrivato a dicembre, si è integrato bene nel gruppo e grazie alla sua umiltà e serietà ha conquistato tutti. UMILE

LUCA DELZIO: 10 presenze. Voto 6,5. Solo per caso in questa categoria. Delzio è stato di passaggio quest’anno, per poi  andare a giocare in serie D, in Sardegna con la Torres. CONFERMA

DIFENSORI

MARCO DICANDIA: 25 presenze. Voto 6. Roccioso come sempre, ha sposato ancora la causa Nuova Andria, giocando in diversi ruoli difensivi. Centrale, terzino destro, terzino sinistro e nell’ultima di campionato anche in attacco. Record di cartellini gialli e squalifiche, ma la sua presenza in difesa  si è fatta sempre sentire. SPACCALEGNA

MICHELE POLICHETTI: 26 presenze e 3 gol. Voto 7. Partito come esterno alto a sinistra, poi adattato a difensore centrale, l’ex di  Corato e Pisticci, ha disputato un’ottima  stagione, segnando anche 3 reti. Pur essendo un classe 90, è uno dei piu esperti del gruppo, e la sua esperienza si è sentita parecchio. COLONNA

ANTONIO COLASUONNO: 22 presenze e 1 gol. Voto 6,5. Un classe 94, terzino destro vecchio stampo, ha fatto il suo, segnando anche un gol importante nel finale di gara contro il Bitritto. Non sono mancati momenti di difficoltà durante la stagione, ma la voglia non è mai mancata. DETERMINATO

SABINO CASSETTA: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Un muro eretto in difesa. Elegante a volte nei movimenti, essenziale nei salvataggi. La sua stagione non è stata positiva. Di piu ! THE WALL

FRANCESCO ZIRI: 25 presenze. Voto 6,5. Terzino sinistro, guai a chi tocca la sua n.3 ! Buona stagione la sua, con una richiesta costante all’addetto stampa, le foto! FOTOGENICO

MIRCO PASCULLI: 14 presenze. Voto 6. Poche presenze, ma tanta costanza e umiltà. Quando ha giocato ha fatto il suo, giocando sia da terzino che da centrale. ENCOMIABILE

ANTONIO DI PALMA: 16 presenze. Voto 6,5. Inizia bene e fino a quasi metà stagione gioca discretamente. Poi per un periodo resta fuori e non può dare il suo contributo. Comunque sia, nulla da eccepire. Una stagione normale. SICUREZZA

CENTROCAMPISTI

FABIO CONVERSANO: 24 presenze e 4 gol. Voto 7. Under classe 94, vero e proprio jolly della squadra. Ha giocato diverse volte da terzino destro, nonostante non fosse il suo ruolo e da esterno alto ha dato il meglio di se, segnando anche  4 reti. Una piacevole sorpresa per alcuni, una conferma per altri. La sua stagione è stata davvero positiva. ORDINATO

MICHELE D’AMBROSIO: 31 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Il piu grande anagraficamente parlando, del gruppo. Ha messo la sua esperienza al servizio del gruppo e grazie alle sue geometrie a centrocampo, la squadra ha giovato del suo apporto. GEOMETRICO

FABIO  LOPS: 24 presenze. Voto 6,5. Arrivato dopo 3 giornate dall’inizio del campionato, il buon Lops, ha dato il suo contributo, facendo delle buone gare. Ha ampi margini di miglioramento, essendo un 93, con D’Ambrosio a fargli da chioccia è cresciuto molto. IN CRESCITA

BARTOLO LALUCE: 19 presenze e 1 gol. Voto 7. Arrivato a dicembre dal Margherita. Laluce ha acceso le speranze di salvezza dei biancoazzurri, grazie a prestazioni super, e con la bava alla bocca. Rabbioso come non mai, ha trasmesso la sua grinta agli altri, segnando anche un gran gol nell’ultima gara di campionato contro il Lucera. GRINTOSO

PASQUALE CAPORALE: 20 presenze e 4 gol. Voto 7. Forse la sorpresa piu gradita. Anche lui come, Conversano, Colasuonno e altri viene dal settore giovanile biancoazzurro. Ha disputato una stagione spettacolare, macchiata purtroppo dal grave infortunio patito nella gara contro il Bitritto. Si è messo in mostra tanto da essere chiamato in rappresentativa e rappresenta il presente e il futuro della Nuova Andria. BRILLANTE

RICCARDO ZINNI: 17 presenze e 1 gol. Voto 7. Classe 96, il piu piccolo del  gruppo. Sulla fascia destra le sue veloci sgroppate sono rimaste impresse ai piu, anche lui chiamato in rappresentativa. Ha impreziosito le sue prestazioni con un gol all’Ascoli Satriano, all’età di 16 anni. Fin quando ha giocato, lo ha fatto bene, poi è rimasto fuori per infortunio. Ma ci sarà tempo per recuperare. SGUSCIANTE

FILIPPO STORELLI: 15 presenze. Voto 6. Non molte presenze, ma quando ha giocato è stato d’aiuto. NORMALE AMMINISTRAZIONE

GIANNI ZAGARIA: 18 presenze. Voto 6. Classe 95, Zagaria, quando ha giocato ha dato quello che poteva. SUFFICIENTE

ATTACCANTI

MIMMO LOMONTE: 30 presenze e 13 gol. Voto 7,5. Il capitano, colui che con i suoi 13 gol, ha contribuito alla grande, alla salvezza della squadra. Un’annata speciale per il n.7 andriese, segnare 13 gol in promozione non è mai facile, ma lui grazie anche all’apporto dei suoi compagni, ci è riuscito, e con la fascia di capitano, vale molto. BOMBER DI RAZZA

NICOLA ZINGARO: 26 presenze e 5 gol. Voto 6,5. Non segna tanti gol, ma quando succede sono gol d’antologia. L’UOMO DAI GOL IMPOSSIBILI

EMANUELE RIZZI: 11 presenze e 1 gol. Voto 6. Il ragazzo under  venuto da “Vtònd”(Bitonto), taciturno e garbato, parla poco, ma quando gioca, ci sa fare. Un bel gol, contro il San Giovanni Rotondo e mai una parola fuori posto. BRAVO RAGAZZO

LUCA PICCINNI: 10 presenze e 3 gol. Voto 6,5. Classe 95, il ragazzo di Barletta, dalla juniores passa in prima squadra. Lo fa con tranquillità. Buone prestazioni sulla fascia, 3 gol realizzati e tanta personalità dimostrata. SE CAPITA LA METTO DENTRO

FEDERICO ALBANO: 9 presenze e 2 gol. Voto 6,5. Classe 95, andriese doc, anche lui dopo aver giocato gran parte della stagione con la Juniores, passa in prima squadra, segnando anche 2 reti e mettendosi in mostra. FA IL SUO.

Queste sono le pagelle dei giocatori con piu presenze e piu costanza. Ma altri hanno contribuito alla causa.

Grande merito per il presidente Carbutti e il vice Ciccio Bruno, alla quale vanno voti altissimi. Cosi come al segretario Leo Piciocco, al preparatore dei portieri Michele Fasciano, al massaggiatore Francesco Lorusso, all’addetto stampa? (me stesso) ma non mi ringrazio da solo!

E ora doverose le pagelle, per mister Reggente e il preparatore fisico Dibenedetto.

MISTER NICOLA REGGENTE: Voto 8. Subentrato sulla panchina della prima squadra a mister Paolo Di Bari. Il buon Reggente ha fatto subito colpo sui suoi, il gruppo è stato sempre unito, sotto la sua guida e molti meriti vanno a lui. Reggente che nell’ultima di campionato ha anche giocato(bene) alla veneranda età di quasi  44 anni. Dimostrando ancora una volta, se non lo si sapesse, la sua professionalità. CHAPEAU!

ALDO DIBENEDETTO. Voto 8. Non tutte le squadre di promozione hanno un preparatore atletico. Ops. Fisico!! Lui ha svolto bene il suo lavoro e si è fatto voler bene da tutti. Farà strada nel suo settore, ne siamo sicuri. INCREDIBBILE(doppia B, voluta).

Alessandro Polichetti

La Nuova Andria targata 2012/2013

Maiellaro allenatore e team manager
della Nuova Lucera Calcio?

stemma nuova luceraAlla platea calcistica pugliese, Pietro Maiellaro, ha dimostrato di essere uno dei pochi allenatori capaci di esaltare giovani e giovanissimi. Grazie a lui è cresciuto il loro affiatamento e la chance di calcare palcoscenici sempre più esaltanti. Gli è riuscito anche stavolta, dall’otto gennaio all’otto giugno 2013.
In cinque mesi, la Nuova Lucera Calcio, ha mutato pelle, in termini di organico, almeno tre volte. È passata dalla sua prima composizione, delineatasi dopo l’avvio del campionato di Promozione pugliese, ad una seconda metamorfosi in corso d’opera per chiudere con un assetto inedito fatto, spesso, di under 19 e under 18, spesso all’altezza dei compiti tattici e tecnici. Ora che la stagione sportiva si è conclusa – con la salvezza sul campo giunta con un mese di anticipo rispetto al calendario ufficiale, malgrado le difficoltà vissute dagli ambienti societari – è lecito attendersi l’immediata riconferma di Maiellaro. Ma non solo, lo scriviamo a chiare lettere.
L’ex rifinitore di Bari, Fiorentina, Palermo, Venezia, Cosenza è l’unico che possa rivestire un doppio ruolo: quello di allenatore della prima squadra e di team manager. Sarebbe l’ideale, pensandoci bene, perché gli consentirebbe margini di autonomia ancora più ampi. E sarebbe auspicabile per la rosa di calciatori, attuale e futura, che vedrebbe in lui la guida giusta al momento giusto. Perché ciò avvenga occorre intercettare investimenti freschi, facendo leva su figure diverse, come nel caso di quella mini-cordata foggiana che, alla fine, ha acquisito un titolo calcistico in Molise.
Anche l’Ente Comune dovrebbe e potrebbe fare la sua parte, stanziando un contributo minimo, ma utile alla causa biancoceleste. Se vi saranno le sufficienti garanzie economiche, il progetto tecnico di Maiellaro è destinato a fruttificare come ha fatto sempre e dappertutto, peraltro a costi ridotti rispetto a piazze più danarose. Ce la si farà?
Lo speriamo e lo suggeriamo, con estrema umiltà s’intende. Altre strade proprio non se ne vedono.

Costantino Montuori

Virtus Bitritto
Parte la nuova stagione

Stemma Virtus BitrittoLa Società F.C.D. Virtus Bitritto comunica che, dopo cinque stagioni consecutive, si conclude il rapporto di collaborazione sportiva con Mister Ciccio Mongelli.

La società ringrazia quest’ultimo per gli ottimi risultati ottenuti in questi anni, augurandogli un felice e sereno proseguimento della propria carriera sportiva, colmo di altre soddisfazioni.

Puglia Sport Noicattaro
Vittoria nel memorial Abbrescia

stemma noicattaroIl 1° Memorial Gaetano Abbrescia è del Puglia Sport Noicattaro, che in finale batte 6-5 ai calci di rigore l’Andria Bat, dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sullo 0-0. Nojani e andriesi si sono guadagnati il pass per la finale, sconfiggendo nelle partite di sabato rispettivamente il Copertino e il Foggia.

Il Noicattaro ha avuto la meglio dei leccesi col risultato di 4-1, grazie alla doppietta di Milloni, e ai centri di Favia e Frappampina. Nell’ultima stagione i tre giocatori hanno fatto le fortune di Libertas Molfetta e Atletico Mola. Nell’organico del Noicattaro ci sono anche diversi elementi reduci dal campionato appena concluso in Promozione, come Boccuzzi, Defilippis, Conversa, Saponaro, Capriati, Iacobellis, Valerio.

L’Andria, dal canto suo, ha travolto 6-0 il Foggia. I rossoneri dauni si sono rifatti, almeno parzialmente, vincendo la finale del terzo e quarto posto, contro il Copertino, per 4-3.

La finale tra Noicattaro e Andria è molto equilibrata, anche spigolosa, tanto che il direttore di gara è costretto ad estrarre numerosi gialli, e anche una doppia ammonizione per il nojano Mucciaccia (al 39′ della ripresa). Ci sono occasioni propizie da ambo le parti, per il Noicattaro Marasciulo, Boccuzzi, D’Ambruoso e Milloni vanno vicini al gol, ma senza realizzarlo.

Ci vogliono i tiri dal dischetto per assegnare il trofeo del Memorial. Nojani a segno con D’Ambruoso, Milloni, Frappampina, Valerio e Favia. Decisiva la parata di Simone su Gianpetruzzi, prima che Boccuzzi trasformi con freddezza per il definitivo 6-5.

A fine partita l’Andria riceve il premio Fairplay, alla memoria di Francesco Dipierro, giovanissimo calciatore della Pro Gioventù Noicattaro scomparso nel 2010. Lo consegna il papà di Francesco. In seguito viene premiato il Noicattaro: il capitano Milloni riceve la Coppa da Franco Abbrescia, dirigente della società rossonera, nonché padre del compianto Gaetano. Foto di gruppo e tanto entusiasmo in conclusione ad un evento destinato a ripetersi.

Alla fine è festa per tutti

 

Gargano calcio al lavoro
obiettivo: non commettere errori

Stemma Gargano CalcioISCHITELLA – Il Gargano calcio, dopo la riconferma nel campionato di Promozione, è già al lavoro. La compagine del presidente Agostino Triggiani non sta certo alla finestra. La società ha lavorato e sta lavorando al fine di costruire una ottima formazione e soprattutto di evitare di pescare un elemento che alla fine, potrebbe non garantire quello che si attendono il mister e la triade TriggianiDerricoMastropaolo. Parliamo di elemento perché in queste giornate che precedono quello che sarò il vero e proprio calciomercato si deve fare massima attenzione ai calciatori che vengono seguiti e valutati. Tra i primi obiettivi della società c’è quello di evitare di commettere possibili errori e allora si deve continuare a lavorare con la necessaria serenità che sta contraddistinguendo il cammino del sodalizio garganico anche in questi giorni di contatti avviati e di trattative già nel pieno. C’è da lavorare, in silenzio ed anche tanto, perché non è facile costruire quello che sarà il nuovo Gargano calcio. A questa squadra serviranno armi e possibilità di combattere contro qualsiasi avversaria, al fine di centrare l’obiettivo che la società si sta prefissando.
Servono grinta, determinazione, voglia di vincere e continuità di rendimenti. Tutte queste caratteristiche devono fare parte della squadra, degli elementi che saranno messi a disposizione del tecnico e che andranno a giocarsi il tutto per tutto nella stagione che verrà. La società e la tifoseria sono d’accordo su un punto: la stagione che andremo a giocarci deve essere ricordata grazie ad una squadra che lotti e che provi con tutte le sue forze a fare un campionato di vertice. Una squadra che possa garantire spettacolo ma anche risultati pesanti da poter inserire nel bilancio della stagione che tutti si augurano possa definirsi più che positivo. La società è al lavoro.
Dopo aver partecipato quale spettatore interessato alle gare delle squadre delle città confinanti che hanno visto scendere in campo i migliori giovani del territorio, si torna in città per proseguire il lavoro intrapreso e per avviare o riallacciare i contatti con i club che potrebbero fare arrivare in casa del Gargano calcio calciatori utili alla causa.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Ascoli Satriano
ora si puo’ sperare

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

Ascoli ora si puo’ sperare. Dopo la conclusione del campionato parte la speranza di tifosi, giocatori e società.

Sarà un’estate calda ad Ascoli Satriano, calcisticamente parlando. Il campionato fantastico svolto dai gialloblu che è sfociato nella seconda posizione finale, potrebbe far fare alla società di Leonardo Danaro, il tanto sospirato salto di categoria.

Ambienti vicini alla società hanno vociferato di una «forte volontà del club di partecipare, almeno una volta, al campionato di Eccellenza Pugliese».

Un’esperienza che potrebbe voler dire non solo blasone e nuove emozioni, ma anche nuovi ingressi in società, nuovi sponsor e l’opportunità di costruire qualcosa di davvero molto importante in una terra, quella ascolana, che mai aveva avuto tale opportunità.

Il tecnico Carlo De Masi sarebbe pronto a cimentarsi nuovamente nella categoria, dopo averla già assaggiata in Molise con la “foggiana” Roseto, anche se il campionato regionale pugliese è tutt’altra storia e le squadre provengono in maggioranza da cittadine importanti, quali Molfetta, Cerignola, Vieste.  Non ci saranno moltissime leccesi, e questo dovrebbe abbattere notevolmente i costi di trasferte e spostamenti e questo è un altro passo favorevole al ripescaggio ascolano.

Insomma tutti ci credono, la cosa è fattibile, bisognerà soltanto attendere il momento giusto.

Fabio Lattuchella

Titolo di Campione di Puglia
La Sudest rinuncia alla gara

stemma sudestFinisce la lunghissima stagione agonistica 2012-2013 per il Casarano e la Sudest.
La gara tra le vincitrici dei due gironi pugliesi di Promozione per l’assegnazione del titolo di Campione di Puglia non sarà disputata. La Sudest, vincitrice del girone A, si è detta non disponibile ad affrontare un match non programmato per tempo.
Il titolo, quindi, non verrà assegnato.

Permanenza in Promozione per il Carapelle
dignitoso 6° posto per Ciccone e Co.

Pasquale Ciccone

Con la vittoria per 3-2 sullo Sport Noci, si è chiuso domenica il primo campionato di Promozione per la matricola Carapelle, che nonostante le difficoltà di un campionato lungo e senza soste, è riuscito a conquistare in netto anticipo la salvezza, conquistando un dignitoso sesto posto. Una stagione partita con grandi speranze con gli arrivi di Fabio Mazzone in mediana, di Roberto Lasalandra in difesa, e soprattutto il ritorno di Giuseppe Pelullo, già protagonista nella stagione 2009-10 in prima categoria, con una promozione centrata ai ripescaggi ma rinviata dalla dirigenza rossoblu.
La prima parte di stagione è stata eccellente, con la formazione di Mr. Pasquale Ciccone che navigava tra le prime della classe, poi a fine anno il calo, mentre partivano alcuni dei protagonisti del salto in promozione Pietro Compierchio, Piero Fragasso ed altri innesti interessanti come il giovane Gabriele Grieco. Dall’eccellenza però arrivava il playmaker di casa Rocco Quaresimale, giocatore dai piedi buoni e di sicura esperienza, qualcosa però sembrava essersi rotto in casa Carapelle, con la vittoria che cominciava a diventare una chimera, poi la ripresa che ha portato i rossoblu a ridosso della zona podio, mentre bruscamente si interrompeva il rapporto con l’attaccante Giuseppe Pelullo, che si è poi svincolato dalla società di Tarantino. Nel frattempo esplodevano Ceglia ed il giovane attaccante di casa Alessandro Magaldi, mentre il bomber Michele Ciccone si contendeva a suon di gol con Salerno del Gargano, il titolo di capocannoniere, con Tarantino che veniva premiato a Cagliari dalla FIGC per gli incredibili risultati sportivi ottenuti dalla società rossoblu, passata in dieci anni dall’anonimato della terza categoria, al campionato di promozione.
L’impressione è che per potenziale e gioco espresso la formazione di Mr. Ciccone avrebbe potuto dire la sua anche per i ripescaggi in Eccellenza, ma l’esperienza accumulata tornerà sicuramente utile la prossima stagione, con Tarantino che presto si proietterà sul mercato ripartendo proprio da Mr. Pasquale Ciccone, sicuro condottiero in un mare agitato come quello del calcio dilettantistico, diviso tra programmazione e difficoltà economiche che impediscono follie, ma che premiano sempre gestioni oculate come quelle effettuate dal Carapelle negli ultimi anni, soprattutto con la difficoltà di giocare fuori da casa un intero campionato, con il Di Gioio indisponibile, per cui si spera presto si possa fare qualcosa per poter vedere il Carapelle giocare in casa.

Luca Caporale – lucacaporale.wordpress.com