Intervista a Mister Nicola Reggente
che ha portato alla salvezza la Nuova Andria

Mr. Nicola Reggente

Con Nicola Reggente analizziamo la metamorfosi dei biancoazzurri del presidente Carbutti.

Quello che è successo quest’anno nel campionato di Promozione Pugliese ha davvero dell’incredibile: dopo 13 giornate la Nuova Andria era ultima con un solo punto all’attivo, distante 10 dalla quota salvezza. I biancoazzurri erano considerati una squadra materasso e senza speranze nella lotta per non retrocedere. A questo punto avviene la svolta: mister Di Bari lascia l’incarico e subentra Nicola Reggente: l’impatto del nuovo mister sui ragazzi è incredibile. Arrivano subito 12 punti in 6 partite e la squadra del presidente Carbutti torna prepotentemente in corsa. Il girone di ritorno è una cavalcata trionfale: con Reggente in panchina la Nuova Andria sigla 40 punti in 23 partite, una media da quinto posto in classifica e si salva con 3 giornate d’anticipo. Andiamo a fare qualche domanda al mister in persona per cercare di capire la metamorfosi dei biancoazzurri.

Mister Reggente, che situazione ha trovato al suo insediamento in panchina?
“Premetto che ho sempre fatto parte del gruppo della Nuova Andria, prima come giocatore e poi come assistente. Si era creata una situazione difficile perchè abbiamo tantissimi giovani calciatori in squadra e poca gente esperta: mister Di Bari non riusciva più a comunicare ciò che voleva dalla squadra e i meno esperti non riuscivano ad esprimere le proprie potenzialità. Però bisogna ringraziare mister Di Bari perchè se ci troviamo in Promozione è sopratutto grazie a lui e alla sua competenza calcistica”.

Qual è stata la ricetta giusta per dare la scossa ad un campionato che sembrava compromesso?
“Il gruppo mi ha visto sempre come uno di loro ed è stato facile per me farmi capire e dialogare sopratutto coi più giovani. Una volta riacquisita fiducia nei nostri mezzi abbiamo cercato di dimostrare sul campo che assolutamente non eravamo una squadra da ultimo posto e ci siamo tolti tante soddisfazioni come il pareggio esterno contro la Sudest Casamassima che ha dominato il torneo”.

Il suo futuro è ancora sulla panchina della Nuova Andria?
“Sinceramente non lo so perchè non ho ancora parlato di questo col presidente Carbutti e con la società: penso che lo faremo nelle prossime settimane”. Che obiettivi può porsi questa società nel prossimo campionato? “Bisogna rimanere umili e continuare a valorizzare i giovani calciatori: quest’anno abbiamo fatto esordire tanti under18 che si sono ritagliati spazio e si sono comportati egregiamente dimostrando di non essere inferiori a nessuno. L’obiettivo è quello di rimanere in Promozione con un campionato più tranquillo rispetto a quello di quest’anno: per il salto di categoria bisognerebbe investire denaro su gente più esperta e non è detto che ciò sia garanzia di vittoria”.

In definitiva possiamo affermare che il campionato della Nuova Andria è la dimostrazione che con umiltà e senza isterismi è possibile ottenere soddisfazioni sportive puntando sui giovani e sulla loro voglia di divertirsi e mettersi in mostra.

Francesco Sellitri – domaniandriese.it

Rinascita Rutiglianese – Gargano 0-1
decide bomber Salerno

Il capocannoniere del girone, 32 le reti realizzate, contro la Rutiglianese non si fa sfuggire l’occassione  per chiudere  nel migliore dei modi una stagione ricca di soddisfazioni. Sarebbero state molto di più se non ci fosse stato un lungo periodo di inattività, dovuto ad un fastidioso infortunio. Una stagione iniziata con le quattro reti messe a segno nella prima giornata contro il Carapelle e conclusa con il gol partita contro la Rinascita Rutiglianese.
Le due squadre si sono affrontate senza particolari tatticismi e sin dai primi minuti i padroni di casa hanno cercato la via del gol. Per 23 minuti Pinto e compagni hanno cercato la via del gol ma senza fortuna. Un palo, una traversa colpita da Bruni, diverse parate del portiere ospite hanno impedito ai padroni di casa di portarsi in vantaggio. La risposta del Gargano al 24’ nella classica azione di contropiede. Intorno alla mezz’ora la grande occasione sprecata da Pinto, Il bomber “ tascabile” dopo aver fatto fuori  l’intera  difesa avversaria, portiere compreso, a due passi dalla porta manda incredibilmente fuori. Il finale è tutto di marca foggiana. Nel giro di tre minuti il portiere, Iacobellis con due prodigiosi interventi evita a Salerno la gioia del go.
Nella ripresa gioco meno brillante con le due squadre che sembrano accontentarsi del pari. Da registrare una conclusione di poco alta sulla traversa, un cross di Maiuallari per la testa di Pinto ed infine la veloce azione in contropiede del Gargano con Salerno che, alla prima vera occasione della ripresa, mette in rete.
Sino al fischio di chiusura di un attento direttore di gara, il Sig. Pascariello di Lecce, ben coadiuvato dai suoi due assistenti, non succede più niente e la Rutiglianese, dopo cinque vittorie consecutive, incappa nell’ennesima sconfitta stagionale. A fine partita, terzo tempo per tutti con omaggi di ciliegie “ ferrovia” da parte della società della Rutiglianese a tutta la squadra del Gargano e poi i saluti finali con pasticcini e spumante. Questo estenuante campionato va in archivio, l’appuntamento è alla prossima stagione.

Rinascita Rutiglianese: Iacobellis, Vischi, Carducci, Gentile, Angelico, Maiullari, Pignataro( 21’ s.t. Monti), Barbati, Pinto, Tenzone, Bruni. All.Montecalvo

Gargano: D’Errico, Iannone, Carretto E., Di Stolfo ( 27’ s.t. Mabchur), Mastropaolo, Laroia, Carretto, Ranieri, Latorre ( 13’ s.t. Ventrella), , Daprile , Salerno. All. Ulassis.

Arbitro : Pascariello di Lecce
Assistenti : Sicolo e Salierno di Molfetta.

Mimmo De Gregorio – pugliacalcio24

Ascoli: Si tirano le somme
dalla scomparsa alla piazza d’onore

Il Presidente – G. Roccia

Tempo di bilanci per tutti. L’impresa dell’Ascoli, dalla possibile scomparsa alla piazza d’onore

È terminato il campionato di Promozione più estenuante che si ricordi, gli ultimi verdetti sono stati emessi ed è tempo di tirare le somme e fare un bilancio della stagione appena conclusa nel girone A. Dopo la promozione, con largo anticipo, della Sudest nel prossimo campionato di Eccellenza, e dopo le retrocessioni di Castellana, San Giovanni Rotondo e Victoria Locorotondo, le ultime giornate sono state animate dalla serrata lotta per la seconda piazza, che garantiva una posizione di vantaggio per eventuali ripescaggi nella serie regina del calcio dilettantistico pugliese: a giocarsela, fino all’ultima giornata, Ascoli e Castellaneta (in rigoroso ordine alfabetico), con i foggiani avanti di due punti prima dell’ultima giornata, con lo Sport Noci definitivamente escluso dopo lo stop interno, alla penultima, con la Virtus Bitritto. L’ha spuntata l’Ascoli, che è tornata dalla trasferta di Noci contro il Real Alberobello con un rotondo 4-0, vanificando il 3-0 dei tarantini al D’Angelo di Altamura.

Tempo di bilanci, dunque, in casa ascolana. La conquista della piazza d’onore ha portato grande gioia nel piccolo centro del Subappennino, ed il merito di questo già storico risultato è il frutto del lavoro e dell’abnegazione di tanti, dalla squadra alla dirigenza ai tifosi. Partiamo proprio dalla dirigenza: Agosto 2012, ad Ascoli regnava il caos, si parlava insistentemente di una profonda rivoluzione che avrebbe messo in serio dubbio la partecipazione al torneo di Promozione, ma la volontà di ferro del nuovo presidente, Danaro, e del vecchio presidente, Roccia, insieme con quella dell’intero consiglio direttivo hanno reso possibile, grazie all’ingresso in società di altri imprenditori (Zingariello, Cordisco), il quarto campionato di fila nella “serie B” pugliese. Da qui è partita la ricerca dell’allenatore: è arrivato Carlo De Masi, ex calciatore del Lucera con panchine in Promozione ed Eccellenza molisane. Ha subito stupito la sua grande umiltà, la sua fame di calcio e la voglia di scommettere tutto su questa nuova avventura. Sono arrivati poi i calciatori, a partire dal capitano di mille battaglie, Montemorra, autentica materia grigia di questa squadra, al blocco barlettano su cui la società, anche a costo di strappi al budget, ha deciso nuovamente di puntare: è tornato Moschetto tra i pali, ed ha portato con sé una buona dote di punti e di interventi decisivi, sono tornati Daluiso, cuore, grinta e duttilità: gli è mancato soltanto un turno da punta ed uno da portiere!
Con loro, Lanciano, baluardo difensivo già nell’ultimo scorcio della passata stagione, e Porcelluzzi, bomber di razza e di categoria sicuramente superiore. Sono stati riconfermati i tranesi Ragno e Fabiano, il primo autentico jolly partito seconda punta ed arrivato, dopo una lunga striscia di partite schierato esterno alto, centrale nella mediana; il secondo ha riconfermato le sue doti di grande corsa unita a mezzi tecnici sopraffini, con cui ha spesso seminato il panico tra i dirimpettai. È stato riconfermato Zelano, uomo d’esperienza davanti alla porta, ed è tornato Totaro, dopo l’esperienza bovinese; con lui, ad aumentare l’ascolanità della squadra, Melillo e Brattoli ed alcuni under, da Brunone a Perlingieri a Pescatore. Sempre dal Bovino, sono arrivati Specchio e il giovane Strazzella, promessa non mantenuta dopo il buon rendimento dello scorso campionato. Col tecnico De Masi sono arrivati gli under Forgione, Moccia e Balletta, vero colpo del mercato estivo: il giovane lucerino, classe ’94, ha chiuso con la bellezza di quindici reti, realizzando un tris all’Alberobello.
Altro under Giannatempo, cerignolano con presenze nell’Audace, ottimo innesto difensivo per la formazione gialloblù. Questi ragazzi hanno cominciato il campionato ed hanno subito messo in chiaro che l’Ascoli avrebbe giocato un ruolo da protagonista nel torneo, nonostante la presenza di formazioni blasonate quali Lucera, Sporting Altamura, Castellana, Noicattaro, Locorotondo e la stessa Sudest che avrebbe poi ammazzato il campionato, ma ha subito la prima, sonora sconfitta, proprio ad Ascoli. Nella finestra di mercato dicembrina qualcuno è andato (Zelano, Strazzella, Melillo, Brunone), qualcuno è arrivato (Ciardi), ma l’ossatura è rimasta la stessa: solo gli infortuni di Ragno e Porcelluzzi, alla prima di ritorno, hanno convinto la dirigenza a cercare rinforzi tra gli svincolati, anche perché la classifica a gennaio diceva che l’Ascoli era seconda ad un punto dalla vetta: è arrivato così Montingelli, altro giocatore di classe e corsa, a rinforzare un attacco che aveva perso due importanti pedine. Proprio in questo periodo la Sudest ha scavato un solco profondissimo tra sé e le inseguitrici, ed ha vinto il campionato in solitaria proprio contro l’Ascoli, vendicando così il match dell’andata. Alle altre è rimasto soltanto il secondo posto come obiettivo, e l’Ascoli è riuscita infine a centrarlo, ed ora attende notizie dalle stanze della Lega per sapere se il suo destino sarà ancora Promozione o potrà scrivere un’altra pagina storica, partecipando al campionato di Eccellenza. Questo è il sogno nel cassetto di tutti, dirigenti, calciatori e tifosi, che mai hanno fatto mancare il loro supporto ai calciatori, seguendoli dalle trasferte più comode a quelle lontanissime di Noci, o Castellaneta. Anche a loro va un plauso per essersi sobbarcati lunghi viaggi per sostenere i propri beniamini.

Elio Gerardo Lavanga

Cellamare – Sudest 0-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della diciannovesima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. In rete Colella.

La tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

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Virtus Bitritto – Puglia Sport Noicattaro 2-0
finale con sconfitta per il Noicattaro

stemma noicattaroTermina con una sconfitta, la ventesima in campionato, il torneo del Puglia Sport Noicattaro , battuto 2-0 a Bitetto dalla Virtus Bitritto. 9 giugno, la canicola è quasi estiva, ma la pazza stagione della Promozione Pugliese 2013 impone ancora una gara ufficiale. Mister Liturri lancia Iacobellis dall’inizio, difesa a quattro con Boccuzzi, Santamaria, Favia e Chimenti, in mediana Gesuito, Capriati e Valerio, tridente offensivo “made in Noja” con Saponaro, Loschiavone e Conversa. Indisponibili Calaprice e Loseto. I primi 45 minuti del Noicattaro sono positivi, con più di un pericolo arrecato alla porta bitrittese. A rendersi pericolosi per primi sono,però, proprio i padroni di casa, al 6′ il tiro del numero 10 biancoverde viene bloccato in due tempi da Iacobellis. Inizia a carburare il Noicattaro, all’8′ Capriati imbecca in area Saponaro, il cui tiro è respinto dall’estremo avversario. Ancora Noicattaro al 13′, Loschiavone va sul fondo e crossa al centro dell’area, Saponaro è anticipato dal diretto marcatore. Virtus pericolosa al 15′, buona azione personale del numero 10 che salta due giocatori nojani e tira a rete, Iacobellis respinge. Al 17′ i rossoneri, nell’occasione in maglia gialla, vanno in rete con Conversa su assist di Loschiavone, l’assistente di linea segnala un fuorigioco. Episodio molto dubbio. Al 21′ la Virtus Bitritto resta in 10 uomini, banale palla persa in difesa dal numero 4, Conversa ruba il pallone e viene atterrato quando era lanciato a rete. Inevitabile il rosso del direttore di gara. Chi crede che il Noicattaro, già propositivo in precedenza, ora prenda il largo e faccia sua la gara, si sbaglia. Meglio il Bitritto che serra le fila e occupa ottimamente il campo. Al 32′ il numero 10 bitrittese conclude alto dal limite dell’area dopo un buco di Santamaria. Al 37′ Chimenti penetra in area di rigore e serve Conversa, la cui deviazione termina fuori. Primo cambio nojano al 40′, con Marzano in campo per Saponaro, non al meglio della condizione.
Nel secondo tempo il Bitritto è subito incisivo, al 3′ D’Agostino batte in velocità Santamaria e supera Iacobellis in uscita. Il portiere nojano si supera al 9′, quando devia un tiro del numero 9 avversario, scagliato dall’area piccola. Al 12′ Liturri sostituisce Santamaria con Angelillo. Al 19′ la Virtus mette l’ipoteca sulla partita, con la seconda rete di D’Agostino, servito da una punizione poco oltre la metà campo. Iacobellis nel frangente resta a terra, dolorante, l’arbitro non ravvede irregolarità. Ci prova ancora il Bitritto al 24′, con un colpo di testa a lato del subentrato numero 18. Valerio al 29′ lascia partire un bel tiro a giro, il portiere avversario smanaccia. Ancora tentativi nojani, al 30′ e 36′, in entrambi casi Loschiavone protagonista, prima salta un avversario e conclude a rete, trovando la risposta dell’estremo di casa, poi manda alto su servizio di Diserio, entrato poco prima per Conversa. E’ l’ultima azione degna di nota del campionato nojano.
Errori ne sono stati commessi, dalla dirigenza, col tourbillon di giocatori ed il cambiamento di obiettivi, agli stessi calciatori, spesso colpevoli di inspiegabili tracolli (vedi lo 0-5 col Carapelle o il 6-2 incassato dal Gargano). Da adesso si può pensare al futuro, e tracciare i contorni della stagione 2013/14. Stagione che dovrebbe segnare il ritorno alla dicitura “Asd Noicattaro Calcio”, dopo le parentesi Libertas e Puglia Sport.

Stefano Fonsdituri

Cellamare – Sudest F.C. 0-1
Sudest memorabile!

stemma sudestLa tremenda macchina da guerra Sudest allenata da D’Ermilio chiude definitivamente la stagione con la trentesima vittoria stagionale, raggiungendo così quota 94 punti. Match winner Gianni Colella con un bel cucchiaio dagli undici metri. Espulsi Di Bari e Ruscigno per doppia ammonizione. Cellamare pericoloso con Terrevoli e Mariani.

Il cucchiaio di Colella regala la trentesima vittoria stagionale alla straripante stagione della Sudest. Le api chiudono vertiginosamente a quota 94 punti su 108 disponibili: un vero e proprio dominio.
La sfida col Cellamare è segnata anche dal probabile addio al calcio giocato di Nicola Fanelli, il portierone dalle grandi doti umane, punto di riferimento per tutti all’interno dello spogliatoio. Un uomo del nostro calcio, rispettato e amato da tanti.
L’ultimo match è visto come un sospiro di sollievo dagli addetti ai lavori (troppo estenuante sotto tutti i punti di vista la formula a 19 squadre!)
A Capurso, D’Ermilio deve far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Carrassi. Rientra capitan Ricci mentre a centrocampo Belviso prende il posto di Lisco.
Nel Cellamare, Fumai s’affida al tridente composto da Terrevoli, Conese, Fanfulla.
Il primo tempo trascorre senza grossi sussulti. Si gioca a ritmi molto blandi. Le uniche fiammate sono due conclusioni di Terrevoli e un offside inesistente segnalato a Colella, in rete su ribattuta corta di Schettini. Nella ripresa, il match cambia rotta e l’agonismo sale minuto dopo minuto. Il solito Terrevoli ci prova dalla distanza ma senza fortune. Poi al 2′ della ripresa, Andreano manda frettolosamente sotto la doccia un incredulo Di Bari per doppia ammonizione (un fallo veniale). I padroni di casa ci provano con Mariani ma la sfera sibila il palo. Colella trascina i suoi e su cross millimetrico, Salvati si vede ribattere la conclusione volante da Schettini. Su punizione, ci provano Colella e Salvati ma lo specchio della porta è ben protetto. La compagine di mister Fumai viaggia a corrente alternata ma nè Rubino nè Ferrarese creano particolari insidie.
All’87’, la Sudest centra il trentesimo successo stagionale. Colella ha ancora la forza di rincorrere una palla spazzata dalla difesa. Ruscigno entra in contatto con l’esterno in area di rigore e Andreano segnala la massima punizione.
Dagli undici metri, Colella realizza il gol numero 80 della corazzata dorata (ventesimo personale). Nel finale, il Cellamare si riversa in area pericolosamente ma Fanelli preferisce chiudere la carriera da protagonista e senza subire gol (e per un portiere è come averlo segnato!).
La Sudest vola in Eccellenza. Un’annata memorabile e forse irripetibile. Un doveroso ringraziamento ai componenti di questa straordinaria avventura!
Buone vacanze a tutti.

CELLAMARE (4-4-2): Schettini, Ruscigno, Sebastiani, Hamad, Di Carne, Desimini, Mariani (20′ st Ferrarese), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Conese.
A disp.: Caravelli, Ardito, Giuliani, Canniello, Gioncada, Genco. All.: Fumai

SUDEST F.C. (4-4-2): Fanelli, De Giosa G., Tisti, Blonda, Ricci, De Giosa D., Sucameli (15′ st Lisco), Di Bari, Salvati (40′ st Petaroscia), Colella, Belviso (20′ st Cramarossa). A disp.: Girolamo, Lettieri, Ceglie, Amoruso.All.: D’Ermilio

ARBITRO: Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia
MARCATORI: 42′ st rig. Colella (S)
NOTE: giornata estiva, terreno in erba naturale. Spettatori: 150 circa. Ammoniti: Di Carne (C), Desimini (C); Fanelli (S), Blonda (S). Espulsioni: al 2′ st Di Bari (S) per doppia ammonizione; al 41′ st Ruscigno (C) per doppia ammonizione. Recupero: 2′ pt, 5′ st

Roberto Pirolo

 

Festeggiamenti in casa Sudest

 

Nuova Andria – Nuova Lucera 2-1
La Nuova Andria chiude con una vittoria

Mr. Nicola Reggente

Ultima giornata del campionato di promozione girone A. Al “Fidelis” di Andria c’è l’anticipo del sabato tra Nuova Andria e Nuova Lucera. Le due squadre entrambe salve, si apprestano a giocare questa  gara, col caldo(30 gradi) della città murgiana. I biancoazzurri della Nuova Andria si presentano al match con una formazione inedita. Esordio da titolare in questo torneo 2012-2013 per mister Nicola Reggente, col n.7 sulle spalle. Esordio  in porta per Stefano Zingaro classe 96(ottima prova la sua). In attacco accanto a Lomonte c’è spazio per Di Candia, nell’inedito ruolo di centravanti. Dall’altra parte c’è il Lucera di mister Maiellaro, ex stella del Bari ai tempi di Gerson e Joao Paulo. I foggiani si presentano ad Andria, con la squadra Juniores e in tutto con 13 elementi. Che non demeritano affatto, anzi giocano anche un calcio interessante. Al 15’ primo sussulto del match, ad opera degli ospiti che ci provano con Veneziano, para Zingaro.  Al 20’ è Lomonte a provarci, ma nulla di fatto. Il Lucera ci prova ancora con Veneziano al 26’, ma il n.7 ospite è impreciso. Al 31’ Lucera in vantaggio, bella azione in velocità, ed è lesto De Paolis a infilare Zingaro, col destro. 0 a 1 e Lucera in vantaggio. Nemmeno il tempo di gioire che dopo pochi secondi, pareggia la Nuova Andria. Dopo un contropiede è bomber Lomonte a far gol, pari per la Nuova Andria. E gol n. 13 per la punta andriese.  La prima frazione scivola via cosi, senza altri sussulti. Si va al riposo col risultato di parità. Nella ripresa al 57’ palo di Lomonte che va vicino alla sua personale doppietta. Al  66’ Reggente sfiora il gol, bravo il portiere ospite Perna a smanacciare in angolo. Al minuto 67, entra in campo Fasciano per la Nuova Andria, che fa il suo esordio in campionato a 54 anni. Al 77’ De Paolis per il Lucera, a tu per tu con Zingaro si fa ipnotizzare e sbaglia un gol già fatto. Gol sbagliato e gol subito. Infatti dopo qualche minuto al minuto 83, la Nuova Andria si porta in vantaggio. Ottimo scambio tra Lomonte e Laluce, con quest’ultimo che esplode un gran destro che si infila alle spalle di Perna. Gran gol per Bartolo Laluce, che suggella la sua fantastica stagione, con un gol che vale 3 punti. Nel finale il Lucera, all’ultimo tentativo, nella stessa azione colpisce prima il palo e poi la traversa. Sfortunati i dauni in questa occasione e cosi la vittoria va ai biancoazzurri locali. Un campionato che finisce in tranquillità per la squadra allenata da Reggente, artefice di un vero miracolo con la salvezza conquistata a 3 giornate dalla fine, nonostante nelle prime 9 giornate di campionato avesse soltanto 1 punto. Una salvezza figlia del gruppo squadra, che ha dato, non un valore in piu, ma una caterva di motivazioni aggiunte alla compagine andriese, che può sorridere e può farlo a pieni voti.

NUOVA ANDRIA: S. Zingaro, Colasuonno(46’ Storelli),  Conversano, Laluce, Polichetti, Pasculli(67’ Fasciano), Reggente, D’ Ambrosio, Di Candia, Lomonte, Pisicchio(73’ Rizzi). A disp. Cassetta, Ziri, Crisantemo. All. Reggente

NUOVA LUCERA: Perna, Scopece(70’ Maratea), Mele, Biscotti, Lonigro, Caggiano, Veneziano, Vescera, De Paolis, Berardi, Galano, All. Maiellaro

ARBITRO: Capriuolo di Bari
RETI: al 31’ De Paolis(L), al 32’ Lomonte(A), al 83’ Laluce(A)

Alessandro  Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Congratulazioni Sudest!
annata a dir poco stupenda

stemma sudestLe api della Sudest archiviano un’annata a dir poco stupenda affrontando al Comunale di Capurso, il Cellamare di Fumai. Tra le fila dorate, out Clementini. Rientrano Fanelli, Ricci e Petaroscia. Arbitra Andreano di Foggia. La Sudest vola in Eccellenza!

POTERE SUDEST – Finalmente i titoli di coda. La lunga stagione della Promozione va in archivio e la Sudest ne è stata la principale (e unica) protagonista. Seppur a dicembre, qualcosa poteva riaprirsi, il potere dorato ha prevalso su ogni cosa travolgendo sul suo cammino tutto e tutti senza sconti.
La corazzata (composta da atleti professionisti, umili, rispettosi ed intelligenti) allenata da D’Ermilio sarà di scena domenica 9 giugno a Capurso contro il Cellamare. Nella gara d’andata, i dorati ribaltarono l’iniziale svantaggio con due perle firmate Carrassi e Petaroscia.
Sarà un match senza pensieri e senza pretese. Spazio quindi al divertimento e al meritato congedo (almeno per un mese) dal rettangolo verde.

STATISTICHE – Il Cellamare di mister Fumai ha perso solo una volta tra le proprie mura (il 18 novembre col Celle di San Vito), ottenendo tredici successi e tre pareggi. La matricola barese ha impressionato tutti e ha sfiorato più volte la seconda posizione. La squadra biancoceleste segna parecchio in casa, subendo poco (13 gol al passivo). Pastore&soci sono reduci da sei risultati utili di fila (4 vittorie, 2 pari) contro le prime della classe.
L’uragano Sudest ha raggiunto e superato quota 90 e messo in cassaforte anche l’imbattibilità casalinga (15 vittorie, 3 pareggi, 44 gol realizzati, 17 subiti). Lontano dal Comunale, l’andamento varia di poco. I dorati vogliono raggiungere quota 30 vittorie stagionali.

RIENTRA PETAROSCIA – A Capurso, D’Ermilio dovrà far a meno di Clementini squalificato e dell’indisponibile Blonda. Rientrano Ricci e Fanelli mentre dovrebbe partire titolare Petaroscia. Fermo ai box Beppe Nasca. In dubbio Carrassi. A centrocampo dovrebbero essere riconfermati Di Bari, Sucameli e Lisco.

IN FORSE PASTORE – Nel Cellamare, Fumai non dovrebbe avere particolari defezioni. Rientra bomber Pastore che affiancherà Fanfulla in attacco. A centrocampo spazio ad Hamad, Desimini e Schiraldi.

TERNA ARBITRALE – Arbitreranno Andreano di Foggia coadiuvato da Mastropasqua e Consoletti di Foggia.

A partire dalle ore 16:30 sulla pagina ufficiale Facebook, A.S.D. Sudest Football Club, aggiornamenti costanti sull’esito del match. In serata l’ampia video sintesi.

Roberto Pirolo

Nuova Lucera
C’è una pista foggiana

stemma nuova luceraEppur si muove. La sfera biancoceleste che, con difficoltà crescenti, ha rotolato sul verde rettangolo di via Indipendenza sembra prendere la direzione di Foggia. Nei prossimi giorni, forse già ad ore, emissari di una cordata imprenditoriale foggiana dovrebbero incontrare i vertici della Nuova Lucera Calcio.
Massimo il riserbo sul possibile instaurarsi di una trattativa per l’ingresso di eventuali nuovi soci nell’organigramma societario svevo.  Si tratterebbe di persone di calcio che, con la loro esperienza, potrebbero integrare il mosaico organizzativo lucerino immettendovi nuove tessere.
Intanto, domenica prossima 9 giugno, rappresenta  la data dell’ultimo atto sportivo per la stagione 2012/2013. È la trasferta nella tana della Nuova Andria, salva da qualche domenica, come lo sono i nostri. Gli andriesi contano 38 punti in carniere, cinque in meno dei ragazzi di Pietro Maiellaro. Del suo futuro, pare, si avrà notizia subito dopo conclusione del campionato di Promozione pugliese girone ‘A’.
Costantino Montuori

Interviste in casa Alberobello
parla Leo Panzarea

Leo Panzarea

Una stagione da protagonista con il Real Alberobello per Leo Panzarea che ha trainato la squadra verso una tranquilla salvezza. Un campionato da incorniciare per il fantasista gialloverde che, a dicembre, è approdato alla corte di mister Caroli dando una svolta alla stagione del Real. L’arrivo di Panzarea ha colmato l’enorme lacuna a centrocampo che aveva portato, nel primo scorcio di campionato, la compagine alberobellese nei bassifondi della classifica. L’innesto di un regista a centrocampo che desse stabilità e dettasse i ritmi di gioco ha permesso al Real Alberobello di cambiare le sorti di un campionato che sembrava non promettere niente di buono. Una scelta indovinata e oculata della dirigenza gialloverde che ha puntato tutto sul mercato di riparazione di dicembre e sull’arrivo di Panzarea, con un passato importante in serie C2 con il Casale Monferrato e artefice lo scorso anno della promozione del Castellaneta in questa categoria. Un ragazzo che non ha deluso le aspettative e che giunti al termine di questa stagione, racconta la sua esperienza al Real Alberobello e i suoi progetti futuri.

  • Restano da giocare gli ultimi 90 minuti di questo campionato. Qual è il tuo bilancio?

È stato un campionato lungo e stressante senza Play Out e Play Off e molte squadre, compresa la nostra, hanno rallentato i ritmi una volta raggiunta salvezza. La nostra rosa è composta da tanti giovani, ma nonostante ciò abbiamo fatto un buon campionato, conquistando quello che era il nostro obiettivo primario: la salvezza.

  • Ti aspettavi di più da questo campionato con il Real Alberobello?

No, al contrario. A dicembre, quando siamo arrivati io e Difonzo, il Real Alberobello non aveva proprio una posizione tranquilla in classifica. Pian piano abbiamo quadrato la squadra, conquistando punti preziosi per la salvezza.

  • La società ha riposto su di te molte aspettative, credi di avere ripagato questa fiducia?

Questa domanda bisognerebbe farla a loro. Sin dall’inizio sono stati chiari con me, spiegandomi la situazione e cosa si aspettavano da me. Spero di aver ripagato la loro fiducia.

  • Sei soddisfatto del tuo campionato?

Personalmente sono soddisfatto. Ho giocato 33 partite su 36 senza infortuni. La continuità di allenamento e di gare è molto importante per un giocatore. Per quanto riguarda la squadra, invece, è un gruppo molto giovane, ma nonostante ciò abbiamo fatto molto bene. Penso che con qualche ritocco, si potrebbe aspirare a qualcosa di più di una salvezza tranquilla.

  • A dicembre hai deciso di lasciare Castellaneta per Alberobello. Rifaresti la stessa scelta?

Si, rifarei la stessa scelta. Caratterialmente sono molto deciso e quando prendo una decisione sono convinto di quello che faccio. Sono legato al Castellaneta, ma era arrivato il momento di andare via per cercare nuovi stimoli.

  • Ad Alberobello hai trovato gli stimoli che cercavi?

Si! Il Direttore Franco Sgobba ed il Mister Caroli si sono affidati a me e quando sento il peso della responsabilità do il meglio di me.

  • Quali responsabilità?

Loro cercavano qualcuno che desse una scossa a questa squadra e che, a centrocampo e in attacco, portasse risultati. Penso che il compito che mi avevano affidato sia stato svolto al meglio, raggiungendo l’obiettivo che ci si era prefissati.

  • Hai già ricevuto qualche proposta per il prossimo anno?

Ammetto che qualcosina si muove, ma non è niente di sicuro o di concreto. Sono solo contento e lusingato delle voci sul mio conto. Comunque adesso è ancora presto per parlare. Bisognerà attendere almeno la fine di giugno per capire quello che succederà anche qui ad Alberobello.

  • Se ricevessi una buona proposta resteresti al Real Alberobello?

Perché no! Ad Alberobello mi sono trovato bene, ho legato con tutti e poi è una città dove nessuno pretende niente o quasi. Ammetto anche che mi piacerebbe vedere molta più gente vicina alla nostra squadra perché sarebbe uno stimolo in più per tutti. E poi, parlo per me, giocare sottopressione è la cosa più bella del calcio.

  • Cosa ti resterà di questa esperienza con il Real Alberobello?

Non la prendo come un’esperienza finita anche perché, finché non firmo altrove, sono un giocatore del Real Alberobello. Se dovessi andare via, porterò senza dubbio con me dei bei ricordi di questi sei mesi trascorsi qui. Una città bella ed una squadra composta da bravi ragazzi, fin troppo bravi. Se, invece, dovessi restare cercherò di vivere un altro anno al massimo e lasciare un ricordo ancora più indelebile di me ad Alberobello.

Emanuela Miraglia

Asoli Satriano ad Alberobello
per difendere il II posto

Ascoli Satriano Allenatore Carlo De Masi

Carlo De Masi

ASCOLI SATRIANO – Ultimi 90′ di campionato (Promozione) per coronare un sogno: aggiudicarsi la seconda piazza e sperare nel ripescaggio in Eccellenza (in questo torneo non ci sono i play-off).
Domenica la prova della verità ad Alberobello per Moschetto, Fabiano, Forgione e Filannino. Serve il successo pieno anche perchè la terza della classe (il Castellaneta) ha solo due punti di svantaggio. Ed allora Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio non possono sbagliare la partita. Ora si deve vincere per acciuffare un campionao che ad Ascoli non c’è mai stato. “La città lo merita – ammette il tecnico Carlo De Masi, perché l’Eccellenza è un’ottima vetrina e perché qui c’è un progetto interessantissimo“.
Un Ascoli che sfiora la perfezione, in questa stagione. Soprattutto nell’organizzazione di ogni aspetto, a partire dalla società per finire ai giocatori. Colpisce la professionalità di quei calciatori che sembrano professionisti: spesso arrivamo al campo prima della dirigenza e sono già là ad allenarsi per conto loro, oppure si fermano al termine della seduta per scambiare quattro chiacchiere con i tifosi. Lo stesso Ragno è un gran maestro, sotto ogni punto di vista. Un campionato affascinante per Daluiso, Lanciano, Porcelluzzi e Montemorra. Ora l’ultima gara, il traguardo è vicino per Montingelli, Totaro e Balletta. “Ci giocheremo il secondo posto e andremo in campo per vincere – ammette il tecnico De Masi. Poi vada come vada, noi abbiamo il dovere di uscire a testa alta e con la coscienza a posto”.
Domenica trasferta in casa dell’Alberobello ormai salvo. L’obiettivo è vincere, senza pensare alla classifica degli avversari. Il compito, di non facile svolgimento, è affidato a Montemorra e soci chiamati a superarsi. “Dovremo essere bravi – dice De Masia non farci condizionare dalle inevitabili tensioni che accompagnano una gara di importante. Questa è una sorta di finale. Vincerà chi sarà più tranquillo, ne sono convinto. L’ Alberobello è una buona squadra, noi, però, dobbiamo avere la forza e le capacità per imporre il nostro gioco”. De Masi sa che il suo Ascoli può compiere l’impresa. “So cosa vuol dire una partita del genere – rivela l’allenatore –. Ho visto giocatori allenarsi tranquillamente durante la settimana anche se la tensione può giocare brutti scherzi”.
Il tecnico gialloblu dispensa serenità ed ottimismo. Il responso sulla qualità del lavoro del mister arriverà solo dal campo ed infatti il tecnico rimanda i commenti sullo stato di salute della sua squadra al fischio finale della gara. “In questi giorni si è parlato tanto ed a me piace lavorare più che fare tanti discorsi – dice –. Sono contento delle ultime gare: ora c’è entusiasmo e la consapevolezza di poter competere con chiunque”.

Antonio Villani

Ultimi 90′ per il Carapelle
poi il “rompete le righe”

Pasquale Ciccone

CARAPELLE – Ultimi 90′ in casa con il Noci, poi si chiuderà la stagione del Carapelle che ha lottato per lunghi tratti, nel campionato di Promozione, per il podio (oggi i ragazzi del patron Tarantino sono sesti). Ed allora il rompete le righe e la programmazione per il prossimo torneo. Una cosa, però, appare certa: il prossimo torneo, che verrà disputato ancora sul sintetico di Ordona visto che il campo di Carapelle non ha i requisiti per la categoria, dovrebbe vedere ancora Pasquale Ciccone al timone della squadra.
Prima del definitivo “rompete le righe” ci sono momenti importanti che sono quelli relativi ai contatti da avviare e ai calciatori da seguire, anche da vicino, per capire se realmente possono essere candidati a vestire la casacca del Carapelle in una stagione che si vuole sia di vertice. Non c’è dubbio, non ce ne devono essere. Nella prossima stagione, la società del presidente Mariano Tarantino non vuole sbagliare: al riconfermato tecnico Pasquale Ciccone, la società gli consegnerà in dote una giusta base su cui ripartire. Dovrebbero rimanere gli elementi che hanno fatto la differenza in questa stagione. Ma è adesso che nasce il nuovo Carapelle. E’ in questi giorni che si dovrà plasmare la “creatura” che verrà alla luce e che alla prima di campionato dovrà subito provare ad imporsi sugli avversari di turno, proposti dal calendario della Promozione. “Sarà un periodo importante per noi – dice il presidnete Mariano Tarantino. Con il mister stiamo lavorando con grande sinergia e abbiamo già messo a punto una lista con gli elementi che il nostro allenatore vuol trattenere e quelli che invece potrebbero arrivare ed essere utili a sviluppare il suo gioco. Sarà un momento per incontrare anche amici nel mondo del calcio tra presidenti e dirigenti. Siamo pronti a lavorare con sincerità e con concretezza. Ciccone è convinto di poter interpretare al meglio il pensiero ed il desiderio suo e della società, con programmi ambizioni. Nel progetto rientra anche l’arrivo di calciatori di esperienza che potrebbero costarci qualche sacrificio in più, al fianco di giovani di estrema qualità che possono garantirci tanto“.
Ma le attenzioni della società non sono solo rivolte ai giovanissimi: si riparla della possibilità di portare ad Carapelle un giocatore di categoria superiore. Per il resto si saprà chi verrà riconfemrato. Si valuteranno in questi giorni anche le posizioni di alcuni possibili partenti.

Antonio Villani

Il desiderio della Gargano Calcio…
un campo in erba sintetica!

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

RODI GARGANICO – Domenica prossima, con la trasferta in casa della Rutiglianese, si chiude definitivamente il primo, storico campionato di Promozione per la Gargano calcio. Un successo, oltre ogni immaginazione per la soicetà guidata dal presidente Agostino Triggiani e che raggruppa calcisticamente diversi paesi del territorio (Cagnano, Vico, Ischitella, Carpino e Rodi). Salvezza ottenuta con largo anticipo con i ragazzi del posto, premio Fair-Play per la grande disciplina sportiva di giocatori e dirigenti ed infine, la ciliegina sulla torna, il titolo di capocannoniere con il bomber Lorenzo Salerno.
Che volere di più? “Un campo – dice subito il massimo dirigente Triggiani, un campo in erba sintetica per poter far crescere di più i nostri ragazzi che continuano a lottare con il fango durante il periodo invernale e con la polvere durante quello primaverile. Un campo, sogno di avere un campo in erba sintetica“.
Amministrazioni sorde e ceche: più volte la dirigenza della società ha cercato di percorrere insieme alle ammnistrazioni locali (in particolare con quella di Ischitella) una strada, un progetto che potesse trovare finanziamenti per il manto erboso. Niente: tutti sordi e cechi da parte delle istituzioni che non riescono a vedere cosa realmente la società garganica ha fatto in questi ultimi anni sia in termini di crescita (ormai l’organico è formato da ragazzi del posto e la squadra per il prossimo campionato è già bella e pronta), sia intermini di promozione (il nome della squadra è giornalmente sui mass-media regionali e nazionali). Ed allora? “Un manto erboso – continua all’infinito il presidente Agostino Triggiani che quasi quasi implora le amministrazioni locali –, un manto erboso per i ragazzi che vanno in campo, per noi dirigenti c’è la passione di un gruppo che non molla mai, ma il manto erboso serve ai ragazzi che lottano contro fango e polvere per poter correre dietro ad un pallone“.

Antonio Villani

Tutti i prodigi della Capitanata calcistica
Una stagione da incorniciare per le foggiane

La festa per la promozione … foto Nico D’Amicis

Ancora non si conclude definitivamente, ma sarà una grande stagione in Capitanata. Dal San Severo al duo Real Biccari-Polisportiva Sammarco.

Una stagione da incorniciare per le foggiane impegnate nei campionati dilettantistici regionali.

A partire da un San Severo, attualmente impegnato a costruire il suo nuovo futuro in serie D, che ha vinto il suo secondo campionato consecutivo, approdando alla massima serie dilettantistica nazionale.

I giallogranata hanno svolto l’ennesima cavalcata positiva, in una stagione che ha consacrato agli albori della cronaca sportiva il tecnico Danilo Rufini. Tecnico che resterà ancora un anno a San Severo, al fianco del suo estimatore principale, il presidente Dino Marino, ma che è destinato a frequentare altri lidi in futuro. E questo non può che essere un vanto per la società giallogranata, conscia di aver assistito al lancio di quello che sarà un grande tecnico.

Bene anche il Manfredonia di Franco Cinque, a pochi passi dal ripescaggio in serie D, che lascerebbe un grandissimo amaro in bocca ai cugini del Cerignola, ancora fuori dai giochi all’ultimo respiro tra campionato e coppa.

Scendendo in Promozione c’è un Ascoli Satriano che potrebbe partire in pole position nella speciale classifica del ripescaggio grazie ad un secondo posto in questo campionato che non vedrà playoff né playout, mentre il san Giovanni Rotondo retrocede dopo qualche anno di gloria.

Bene anche il Carapelle, il Gargano e il Celle, con sapori diversi, ma pur sempre neopromosse nella seconda categoria regionale.

In Prima e Seconda Categoria ottimi campionati per Monte Sant’Angelo, Nuova Daunia e Atletico Stornara, che dopo anni torna in Prima, mentre gli ottimi campionati in Terza di Polisportiva Sammarco e del eal Biccari di Di Cesare (campione provinciale) hanno segnato i ritorni in Seconda di due piazze importanti.

Fabio Lattuchella

 

Celle di San Vito
Capocasale spera di rimanere

Roberto Capocasale

CELLE DI SAN VITO – Roberto Capocasale non si muoverà dal Celle di San Vito riconfermeto nel campionato di Promozione. Capocasale, di certo, occupa un posto di primo piano nell’immaginario collettivo gialloverde è il centrocampista che si è fatto apprezzare da tutti, dentro e fuori dal campo, per il suo portamento signorile, la sua umiltà e la sua voglia di fare bene. Capocasale, non lo scopriamo oggi. Già con il Carapelle e il Bovino (i tempi migliori del giocatore, per intenderci) si distingueva per caratura tecnica e intelligenza tattica. Felice l’incrocio con il tencico Giulio Forte che da dicembre gli ha affidato il centrocampo del Celle. Capocasale rivela le sue intenzioni e, soprattutto, certifica la bella esperienza di Celle. “I meriti per il traguardo raggiunto, secondo me, vanno equamente ripartiti tra tutti i giocatori, la società e lo staff tecnico. Penso di aver fatto un buon campionato e di avermi meritato la fiducia di tutti, a cominciare da quella di mister Forte. La società è stata veramente grande, sempre attenta alle nostre esigenze. E come non parlare dei nostri tifosi, esemplari”.
Capocasale è stato un perno del centrocampo gialloverde: non solo gregario nel gioco, ma ha saputo sostanziare l’azione della squadra con grande sacrificio, garantendo la giusta cerniera tra i reparti. “Per me è stato fin troppo facile esprimermi al meglio avendo al mio
fianco giocatori importanti – ammette –. La loro esperienza e la loro predisposizione ha fatto fare a tutti noi un vero e proprio saltodi qualità”. Ma il segreto del Celle è stata la forza del gruppo. “Un gruppo coeso, che ha saputo maturare nel tempo dietro i consigli di mister Forte – conclude Capocasale. Penso che la squadra era una miscela perfetta tra i senior e gli under. Con giocatoridi grande esperienza che hanno rappresentato per il resto della rosa, un sicuro punto di riferimento in campo ma anche nello spogliatoio, laddove cioè, a volte, si vincono le partite”. Ora il futuro.“Nella società del Celle il calcio è qualcosa di speciale: è un
fenomeno sociale. Proprio così. E’ tutta la comunità che si rispecchia nella serietà della dirigenza che porta alto il nome della città
Un ambiente ideale per fare calcio e una fortuna per i giocatori che riescono ad approdare in questa piazza. Ripeto, misono trovato bene e spero di rimanerci. Spero che si creino le condizioni perché io possa rimanere. Da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti della società. Spero tanto di rimanere.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

San Giovanni Rotondo
La situazione è difficile

Il D.S. Cesare Ardo

SAN GIOVANNI ROTONDO – Domenica prossima si gioca l’ultima giornata del campionato di Promozione, ma per il San Giovanni il torneo è finito la settimana scorsa con la cocente retrocessione in Prima categoria.
I gialloblu, infatti, domenica prossima avrebbero dovuto ricevere al “Massa” il Locorotondo che alcune settimane fa si è ritirato dal campionato. Arriveranno i tre punti a tavolino dal giudice sportivo, ma serviranno a ben poco: la squadra del patron Cocomazzi è retrocessa da un pezzo. Ed allora quale sarà il futuro del calcio di San Giovanni? “La situazione è difficile – ammette il ds Cesare Ardò, credo che il presidente farà di tutto per continuare, anche perchè abbiamo un gruppo di ragazzi eccezionali che hanno onorato il campionato fino alla fine“. Già, perchè c’è da dare merito a squadra e società che, nonostante la retrocessione arrivata già cinque giornate prima della conclusione del torneo, la squadra ha sempre giocato con il massimo impegno e diversi giovani della Juniores si sono messi in mostra. Ed allora il San Giovanni in Prima categoria potrebbe ripartire proprio da loro, dai giovani locali che hanno qualità e grande voglia di mettersi in mostra anche in un torneo come quello di Prima che resta affascinante. Ora è il momento di digerire il grande rammarico di non aver potuto mantenere la categoria, poi qualche settimana di riposo e siamo sicuro che la società si attiverà per rilanciare il calcio nella città di Padre Pio sperando che sponsor ed istituzioni possano dare, finalmente, un aiuto importante ai dirigenti che continuano a fare sacrifici incredibili in una città in cui basterebbe un piccolo contributo di tutti per fare bene anche nel calcio.

Antonio Villani – La Gazzetta del mezzogiorno

Ascoli – Carapelle 6-3
Che bel derby!

ASCOLI SARIANO – Che bel derby. Vince l’Ascoli che aveva più motivazioni, ma il Carapelle non si è mai arreso. Gialloblu subito all’attacco per difendere la seconda piazza della graduatoria. Montingelli mette subito a segno la rete che sblocca l’incontro. Il Carapelle reagisce subito producendo diverse azioni, ma capitola sotto i colpi di Porcelluzzi e Lanciano. Partita chiusa? Niente affatto: Mascia riapre il risultato battendo Moschetto, poi è Balletta prima della prima frazione a riportare avanti di tre gol i padroni di casa che vogliono assolutamente il successo.
Secondo tempo ancora pirotecnico: Quaresimale accorcia le distanze. La partita è molto bella e il pubblcio presente sugli spalti si diverte. Segna Giannatempo, risponde Mascia ancora. E’ un susseguirsi di emozioni. Poi è Porcelluzzi a mettere il sigillo finale su una gara molto bella e giocata a viso aperto dalle due squadre.
L’Ascoli continua a restare in second aposizione dietro al Sudest.
Domenica gli ultmi 90′ per una grande affermazione di una squadra che ha sorpreso davvero tutti in questo torneo.

ASCOLI SATRIANO: Moschetto, Fabiano (31′ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Balletta, Specchio (14′ st Daluiso), Lanciano, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9′ st Totaro). All. De Masi

CARAPELLE: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (21′ st Buonarota), Comperchio, Matera, Andreano, Magaldi (18′ st Sinisi), Bosco (13′ st Ceglia). All. Ciccone

ARBITRO: Lorpiore di Foggia
RETI: 4′ pt Montingelli, 11′ st e 34′ st Porcelluzzi, 22′ pt Lanciano, 33′ pt e 29′ st Mascia F., 41′ pt Balletta, 11′ st Quaresimale, 17′ st Giannatempo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Gargano Calcio – San Giovanni Rotondo 2-0
Applausi per tutti

Stemma Gargano CalcioRodi Garanico – Grande festa sul Gargano per la sua squadra di calcio che ha trovato con largo anticipo la sua storica permanenza nel secondo campionato regionale in cui nessuna squadra del territorio aveva mai militato.
Ma è stata festa anche per il cannoniere Lorenzo salerno e per Ventrella ritornato in campo dopo un lungo infrotunio. Applausi per tutti, anche per il San Giovanni, già retrocesso, che ha onorato la gara.

GARGANO CALCIO: Vecera, Iannone (1′ st Mabchour), Carretto S., Mastropaolo, Laroia, Attanasio, Carretto S. Ranieri, Di Stolfo (23′ st Ventrella), D’Aprile (29′ st Del Conte), Salerno. All. Vlassis

SAN GIOVANNI ROTONDO: Di Bari, Pennella, Giordano, Melchionda, Di Iorio, Tenace, Turco, De Nicola, Tarantino, Cristofaro, Palumbo. All. Di Maggio

ARBITRO: Roca di Foggia
RETI: 21′ pt Salerno, 26′ st Di Stolfo

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Campionato di Promozione
Ascoli vera e propria sorpresa

La vittoria nel derby col Carapelle allontana quasi tutti gli avversari. Resta solo il Castellaneta a 2 lunghezze.

Ad una sola giornata dal termine del campionato di Promozione Pugliese, il più lungo della storia, ed il più strano anche, visto il format a 19 squadre, c’è una foggiana che sta deliziando il sempre più numeroso pubblico sugli spalti e tutta la platea degli addetti ai lavori. Si tratta dell’Ascoli Satriano di mister Carlo De Masi, vera e propria sorpresa lieta di questo campionato, ma di tutta la stagione “Made in Capitanata” che sta dando grandissimi frutti. La vittoria tennistica nel derby col Carapelle, in una gara di fine stagione, ma pur sempre un derby, regala all’Ascoli Satriano la certezza di aver conquistato quantomeno la terza posizione, ma soprattutto la nuova prova di forza per mantenere un secondo posto meritatissimo.

Ora è rimasto soltanto un avversario sulla corsa dei grifoni, è il Castellaneta che staziona ancora a due punti  dopo la vittoria sul Real Alberobello (ultimo avversario dell’Ascoli).

Cedono il Noci, sconfitto in casa dal Bitritto e il Cellamare, vincente a Lucera ma fuori dalla portata dei gialloblu.

L’altro derby di giornata vede vincere il Gargano già salvo contro il San Giovanni Rotondo già retrocesso, mentre il Celle ha riposato.

Fabio Lattuchella – Il Mattino di Foggia e Provincia

Ascoli Satriano – Carapelle 6-3
Ascoli ci sei quasi

I ragazzi dell’Ascoli di De Masi salutano il proprio pubblico con sei reti ed un primo tempo perfetto, nella ripresa esce fuori il Carapelle, ma è tardi.

Mentre a Parigi va in scena il Roland Garros, l’Ascoli chiude il casa con un risultato degno delle grandi sfide della racchetta: il Carapelle ne prende addirittura sei, mettendo per tre volte la palla alle spalle di Moschetto. Colpisce, al di là del risultato, il modo in cui è maturato: i ragazzi di De Masi si sono presentati in campo famelici, cattivi e determinati come in pochissime altre occasioni, mettendo così subito in ghiaccio una partita che si preannunciava tosta. Basti pensare alla sequenza delle marcature, nel primo quarto di gara i padroni di casa erano sul quattro a zero, sembravano letteralmente indemoniati: grande corsa, raddoppi di marcatura, pressing e tanti ottimi, rapidissimi, fraseggi. Gli ospiti, nella prima mezz’ora, ci capiscono molto poco, ed assistono agli assalti furenti degli avversari: le uniche due occasioni per i rossoblù sono nel rigore realizzato da Magaldi ed in un tiro dal limite dello stesso Magaldi respinto da Moschetto subito dopo il secondo gol ascolano. Di contro, i padroni di casa affondano e passano prima con Montingelli, abile a sfruttare un’incomprensione tra Maffia e Del Prete in uscita, Porcelluzzi raddoppia dopo tre minuti, trovano gloria anche i due difensori centrali, Lanciano e Giannatempo, quest’ultimo alla prima marcatura stagionale, e Balletta, che infila Del Prete con un destro chirurgico da venticinque metri. Mister Ciccone perde per infortunio Bosco allo scadere della prima frazione, ma vede i suoi accorciare grazie alla doppietta di Mascia, e quasi ci crede, nell’impresa, quando sposta Quaresimale sulla linea degli attaccanti: la mossa dà brio alla manovra ospite, ma ci pensa ancora Porcelluzzi, alla ventunesima marcatura stagionale, a spegnere le velleità degli ospiti. Al triplice fischio del signor Lopriore tutti col fiato sospeso in attesa di aggiornamenti da Noci (si gioca Sport Noci – Virtus Bitritto) e Palagianello (Castellaneta impegnata con il Real Alberobello): gioia incontenibile di calciatori e tifosi, accorsi in massa a sostenere i propri beniamini, per la vittoria esterna del Bitritto, smorzata subito dalle notizie che giungono da Palagianello, dove il Castellaneta supera l’Alberobello nei minuti finali.

Ascoli Satriano: Moschetto, Fabiano (33’ st Forgione), Filannino, Ragno, Giannatempo, Lanciano, Specchio (17’ st Daluiso), Balletta, Porcelluzzi, Montemorra, Montingelli (9’ st Totaro). A disp. Brattoli, Moccia, Russo, Perlingieri. All. De Masi

Carapelle: Del Prete, Maffia, Monaco, Quaresimale (35’pt Bolumetti), Mascia, Compierchio, Matera, Andreano, Ciccone M., Magaldi (9’pt Sinisi), Bosco (1’ st Ceglia). A disp. Caricato, Sinisi, Lasalandra, Di Biase. All. Ciccone P.

Reti: 2’ pt Montingelli, 5’ pt (r) e 30’ st Porcelluzzi, 20’ pt Lanciano, 22’ pt Giannatempo, 40’ pt Balletta (AS); 27’ pt (r) Magaldi, 10’ st e 20’ st Mascia (C).
Ammoniti: Porcelluzzi (AS); Compierchio (C).
Arbitro: sig. Lopriore di Foggia coadiuvato da Panarese e Nacchiero (FG).

Elio Gerardo Lavanga

L’Ascoli Satriano targato 2012/2013

Puglia Sport Noicattaro – Nuova Andria 2-2
Per il Noicattaro salvezza tra i fischi

stemma noicattaroIl Puglia Sport Noicattaro raggiunge la salvezza, grazie al pari con la Nuova Andria. E’ l’unica nota lieta della giornata. Sulle modalità fa fede un dato: l’ultima occasione per i rossoneri è stata al 22′ della ripresa, poi solo sbadigli e voglia di non farsi male. Inevitabili i fischi e i mugugni degli spettatori, che hanno accompagnato i 25 minuti di vuoto assoluto. Una stagione tormentatissima volge al termine, resta solo la partita con la Virtus Bitritto, da adesso si può programmare il futuro.
Buon primo tempo del Noicattaro. Nella formazione iniziale non ci sono Calaprice e Capriati, quest’ultimo parte dalla panchina. Loseto è tra le riserve, ma mister Liturri non lo rischierà nel corso dei 90 minuti. Torna Angelillo al centro della difesa e Boccuzzi, reduce dalla squalifica, a sinistra. Al 7′ Noicattaro già avanti: Marzano imbecca in profondità Saponaro, che batte Crisanti in uscita. La Nuova Andria risponde al 16′, con una punizione di D’Ambrosio, Tanzi resta immobile, il pallone termina a lato.
Al 21′ Conversa lancia Saponaro, l’azione è la fotocopia del gol, il finale è diverso col palo scheggiato dal numero 9 nojano. Brivido nell’area rossonera al 24′, angolo per gli andriesi e Lomonte non aggancia di poco. Su un altro tiro dalla bandierina arriva il 2-0 nojano, Conversa di testa manda il pallone a spegnersi sul secondo palo. Occasione per il tris rossonero al 27′, Loschiavone lascia partire uno strano tiro, che sibila appena alto sulla traversa.
La Nuova Andria crea due palle gol sul finale di tempo, al 41′ Zingaro conclude alto dopo una bella iniziativa personale, poi nel recupero Tanzi è reattivo sulla punizione di D’Ambrosio.
Nel secondo tempo il Noicattaro non c’è, e non arreca pericoli alla porta ospite, a parte un’invitante chance per Loschiavone al 22′, che vince un rimpallo, e spara a lato davanti a Crisanti. Al 2′ Tanzi respinge un tiro di Pasculli, poi è prodigioso sul tentativo di Pasculli, nel cuore dell’area. Al 4′ la Nuova Andria accorcia con Lomonte, il suo tiro deviato scavalca Tanzi.
Arrivano i cambi per il Noicattaro, a stretto giro di posta escono Angelillo, Valerio e Tanzi, ed entrano Santamaria, Capriati e Iacobellis. Al 21′ giunge il pareggio degli andriesi, cross dalla sinistra e colpo di testa di Lomonte. La partita finisce qui, essì che ci sarebbe tempo e modo per cambiare l’esito della sfida. Domenica l’ultima gara ufficiale della stagione, col Bitritto.

P. S. NOICATTARO: Tanzi(62’ Iacobellis), Chimenti, Angelillo(54’ Santamaria), Favia, Boccuzzi, Marzano, Loschiavone, Valerio(56’ Capriati), Saponaro, Gesuito, Conversa. A disp. De Filippis, Loseto, Loiotine, Di Serio. All. Liturri

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno(46’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Zingaro, Rizzi(74’ Galasso), Pisicchio. A disp. Crisantemo, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Peres di Barletta
RETI: al 6’ Saponaro(PsN), al 26’ Conversa(PsN), al 49’ e al 66’ Lomonte(A)

Stefano Fonsdituri

Sudest – Melphicta 2-1
Sintesi della gara

Ampia sintesi della diciotessima giornata di ritorno del Campionato di Promozione pugliese. Sudest – Melphicta 2-1

Vantaggio dell’ex Demola alla mezz’ora del primo tempo. Ad inizio ripresa, ribaltone Sudest firmato Colella-De Giosa. Grazie a questa vittoria, la capolista supera quota 90 punti e si congeda dal Comunale di Adelfia senza aver mai perso.

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Nuova Lucera – Cellamare 1-2
congedo dal proprio pubblico con una sconfitta

stemma nuova luceraLa Nuova Lucera Calcio ha chiuso la serie delle partite casalinghe con una sconfitta per mano del Cellamare. Gli ospiti hanno fatto propria la gara mandando due volte kappao i biancocelesti nelle prime battute di gioco, al 5′ con Ferraresi, girata da un passo su cross breve da destra; e al 10′ con Terrevoli, forte tiro deviato in rete dal palo. I ragazzi di Maiellaro, tutti giovanissimi, tra i 17 e i 19 anni, sono partiti contratti e sottotono, subendo l’iniziativa degli avversari; ma, dopo il doppio svantaggio, una reazione, seppure stentata, si è vista. Infatti, al 32′, De Paolis, dal centro dell’area, ha impegnato Caravelli con un tiro che, data la posizione, avrebbe meritato miglior fortuna. Al 34′, Caravelli è uscito sul lanciatissimo Veneziano, smanacciando la palla al lato. E’ stato Perna, però, tra i giocatori di casa, a mettersi in mostra, al 35′, respingendo in sequenza i tentativi di Fanfulla e Hamad. In chiusura di tempo, ancora Perna ha neutralizzato una botta in corsa di Schiraldi.
Nella ripresa, La Nuova Lucera Calcio ha macinato del buon gioco, trovando, tuttavia, il Cellamare reattivo a chiudere gli spazi con ordine e sicurezza e pronto alle ripartenze. Al 26′, gli ospiti hanno così insidiato Perna, che ha messo ancora una pezza, e in bello stile, su un maligno diagonale di Fanfulla.
Il serrate finale ha premiato la caparbietà dell’undici locale, che è pervenuto al goal della bandiera, in virtù di una punizione dal limite di Berardi. Al 32′, poi, nel ripetersi dei capovolgimenti di fronte, Tusiano ha provato a sorprendere Caravelli dalla distanza, ma la palla ha sibilato a un centimetro dal palo.
Alla Nuova Lucera Calcio tocca concludere il campionato, domenica 9 giugno, ad Andria e, per quella data, tutti si augurano che i motivi di contrapposizione tra Società e squadra, a causa della congenita fragilità finanziaria che è stato il leit motiv di questa stagione (a tal proposito, rettifichiamo che per la trasferta di domenica scorsa la Società ha rimborsato le spese per raggiungere Molfetta con le auto private) vengano rimossi, facendo ognuno la propria parte sul piano del dialogo e del rispetto.

Prima del fischio di inizio, si è tenuta la cerimonia di premiazione della VI edizione del Miglior Biancoceleste (fotogallery a fondo pagina), con la consegna di targhe a Lonigro, Piemontese e Veneziano, i ragazzi che, secondo SUNDAYRADIO, si sono maggiormente distinti nel corso della stagione. La targa I Love Lucera-Cuore Biancoceleste è andata, invece, a Mister Maiellaro per il suo contributo al Calcio sulla massima scena nazionale e per l’innegabile attaccamento ai colori della nostra Città.
La Redazione ringrazia Pasquale Rongioletti, Anna Ricciardi, Costantino Montuori e Giuseppe Follieri per la collaborazione, nonché tutta la Nuova Lucera Calcio per la buona riuscita della piccola manifestazione.

NUOVA LUCERA CALCIO Perna, Caggiano, Piemontese, Biscotti (13’st Mele), Lonigro, Vescera (44’st Maratea), Veneziano, Berardi, De Paolis, Tusiano (44’st Scopece), Galano. All.Maiellaro.

CELLAMARE Caravelli, Ardito, Canniello, Hamad (34’st Genco), Di Carne, De Simini, Schiraldi (13’st Belcore), Rubino, Fanfulla, Terrevoli, Ferraresi (9’st Lo Vicario). All.Funai. A disp. Schettini, Addante.

Arbitro: Carrer (Barletta)
Reti: 5’pt Ferraresi, 10’pt Terrevoli, 29’st Berardi.

sundayradio.it

Sudest – Melphicta 2-1
Sudest incontenibile, raggiunta quota 90!

stemma sudestVantaggio dell’ex Demola alla mezz’ora del primo tempo. Ad inizio ripresa, ribaltone Sudest firmato Colella-De Giosa. Grazie a questa vittoria, la capolista supera quota 90 punti e si congeda dal Comunale di Adelfia senza aver mai perso.

Sudest incontenibile, Sudest da record. Con la quindicesima vittoria casalinga, senza pubblico e senza mai perdere, la capolista raggiunge e supera quota 90 punti. Una marcia trionfale da lasciare tutti a bocca aperta.
Nel penultimo turno di un estenuante Campionato, le api affrontano il Melphicta degli ex Demola e Giovannielli.
Mister D’Ermilio deve fare a meno di Fanelli, Ricci, Nasca e Petaroscia. Ritorna titolare l’under Lettieri mentre in attacco Colella supporta Salvati. Nel Melphicta di mister Liddi, out Tridente. Sciancalepore affianca Giovannielli in avanti.
Nel primo tempo, non mancano le conclusioni in porta. Salvati ci prova con insistenza ma la sfera esce di poco fuori. Gli ospiti rispondono con la punizione debole di Sciancalepore e una botta di Sigrisi. Poi sale in cattedra Di Bari le cui punizioni mettono i brividi a Cilli. La palla gol capita sui piedi di Colella, che partito sul filo del fuorigioco, si lascia ipnotizzare da Cilli. Alla mezz’ora, l’ex Demola sblocca con un’azione tambureggiante sulla fascia sinistra. Il tiro a giro è imprendibile.  Prima del break, Sucameli incrocia al volo ma il tap in sotto porta di Colella è sbilenco.
Nella ripresa, D’Ermilio scuote i suoi e la svolta è firmata Carrassi. L’attaccante si procura l’ennesimo penalty stagionale. Dal dischetto, Cilli intercetta la conclusione di Colella, lesto però a ribadire subito in porta.
Al quarto d’ora, i dorati raddoppiano. Mischia in area biancorossa, Colella dal limite coglie il palo ma Giacomo De Giosa lascia partire una sassata micidiale che s’infila sotto l’incrocio.
Il match, giocato su ritmi blandi tipici dei finali di stagione, perde d’intensità. Il Melphicta non riesce a creare grattacapi alla difesa locale. Solo nel finale, il colpo di testa di Sciancalepore è respinto da un attento Girolamo.
La Sudest si congeda dal Comunale di Adelfia senza aver mai perso e totalizzando 48 punti su 54 disponibili. Ultima tappa a Capurso, domenica 9 giugno.

SUDEST F.C. (4-4-2): Girolamo, De Giosa G., Lettieri (40′ st Amoruso), Blonda, Clementini, Lisco, De Giosa D. (20′ st Belviso), Di Bari, Salvati, Colella, Sucameli (1′ st Carrassi) . A disp.: Romito, Tisti, Ceglie, Piva.All.: D’Ermilio

MELPHICTA CALCIO (4-4-2): Cilli, Sigrisi, Demola (12′ st Roselli), Minervini, Pansini (15′ st Signorile), Ruggiero (18′ st Mele), Lopez, De Palma, Sciancalepore, Giovannielli, De Ceglia. A disp.: Amato, Guadagno.All.: Liddi

ARBITRO: De Vincentis di Taranto coadiuvato da Castronuovo e Giudetti di Taranto
MARCATORI:
 33′ pt Demola (M), 4′ st Colella (S), 13′ st De Giosa G. (S)
NOTE: 
giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: a porte chiuse. Ammoniti: Clementini (S); Demola (M). Recupero: 2′ pt, 3′ st

Roberto Pirolo

Puglia Sport Noicattaro – Nuova Andria 2-2
Pari e patta tra Noicattaro e Nuova Andria

Stemma Nuova andriaPenultima giornata del campionato di promozione pugliese girone A.  Al comunale di Noicattaro si sfidano i padroni di casa del Puglia sport e la Nuova Andria. Ai locali serve un punto per la matematica salvezza. Nuova Andria invece già salva. Rossoneri  nojani al completo. Andriesi invece con una formazione ampiamente rimaneggiata. Esordio da titolare per l’under classe 96, Pisicchio. Il match inizia, e la formazione allenata da Liturri spinge sull’acceleratore. Al minuto 6, Noicattaro in vantaggio grazie al destro vincente di Saponaro. La Nuova Andria non risponde, anzi al 21’ i locali scheggiano il palo ancora con lo scatenato Saponaro. Al 26’ raddoppio nojano. Angolo dalla sinistra, Conversa  svetta di testa e mette dentro, per la gioia sua e dei suoi, 2 a 0 Noicattaro. Della Nuova Andria non c’è traccia, tranne per una punizione dell’ex di turno D’Ambrosio, nel finale, para Tanzi. Noicattaro che tiene bene il campo e amministra il doppio vantaggio.
La prima frazione termina con i locali meritatamente in vantaggio. La ripresa però è diversa. Al 49’ la Nuova Andria accorcia grazie ad un bel gol di capitan Lomonte che batte Tanzi, con un destro velenoso. Passa poco piu di un quarto d’ora e al 66’, cross dalla sinistra di Conversano, per Lomonte che di testa realizza la sua personale doppietta. 12 gol in campionato per lui. Da li in poi si assiste ad una gara da sbadigli, con le due squadre che si accontentano del pari. Un pari che va benissimo al Noicattaro che si salva matematicamente. Mentre retrocede in prima categoria il Castellana. Per la Nuova Andria un buon punto esterno, in attesa dell’ultima giornata. Ultima giornata che i biancoazzurri di Reggente, disputeranno sabato in anticipo al “Fidelis” contro il Lucera.

P. S. NOICATTARO: Tanzi(62’ Iacobellis), Chimenti, Angelillo(54’ Santamaria), Favia, Boccuzzi, Marzano, Loschiavone, Valerio(56’ Capriati), Saponaro, Gesuito, Conversa. A disp. De Filippis, Loseto, Loiotine, Di Serio. All. Liturri

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno(46’ Conversano), Ziri, Laluce, Di Palma, Pasculli, Lomonte, D’ Ambrosio, Zingaro, Rizzi(74’ Galasso), Pisicchio. A disp. Crisantemo, Reggente. All. Reggente

ARBITRO: Peres di Barletta
RETI: al 6’ Saponaro(PsN), al 26’ Conversa(PsN), al 49’ e al 66’ Lomonte(A)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Crisi nel calcio dilettantistico
Gargano Calcio: l’unione fa la forza

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Agostino Triggiani

L’unione fa la forza. E’ quanto si dovrebbe capire nel mondo del calcio dilettantistico foggiano ormai in crisi per via della mancanza di sponsor. E il consorzio Gargano calcio ne è un’esempio. Due squadre a Carapelle, Torremagggiore, Apricena, Biccari, Ordona, San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo, Peschici e Manfredonia (Civilis e Castriotta). Troppe per la crisi economica, il calcio in alcune cittadine potrebbe sparire e il pallone non rotolare più. Fronte fusioni: ad oggi non se ne parla, ma sarebbe opportuno che le dirigenze si incontrassero e iniziassero a superare campanilismi e divergenze di veduta personali che non portano da nessuna parte.
Il presidnete del Gargano calcio, Agostino Triggiani, spiega il progetto del suo “consorzio” partito alcuni anni fa e che in questa stagione (nel campionato di promozione) ha dato i suoi frutti. “Ora come ora – ammette Triggiani, è indispensabile stare insieme superando i confini e i limiti del campanile. L’unione fa la forza si sa, soprattutto per vincere la crisi economica. L’unico modo per continuare a fare calcio è quello di fare “sistema” – racconta con orgoglio il patron Agostino Triggiani, che questo progetto ha fortemente voluto –, superare i campanilismi per giocare sotto un’unica bandiera, quella del nostro territorio o della propria città“. La squadra del Gargano Calcio, una società sportiva nata quattro anni fa, è un “consorzio” calcistico che riunisce alcuni paesi del Gargano nord sotto un’unica bandiera, superando i confini e i limiti del campanile. Peschici, Ischitella, Vico del Gargano, Cagnano Varano e Carpino, piccoli paesi della “Montagna del sole” che hanno lanciato la sfida alla proverbiale diffidenza dei garganici, vincendola.
Fra lo scetticismo generale, avviata l’impresa con l’iscrizione al campionato di Seconda Categoria. Non è stato semplice, ma ci hanno creduto fino in fondo ed oggi, in soli tre anni, la squadra “Gargano” ha agguantato un traguardo storico, il campionato di Promozione raggiunto con i migliori talenti del territorio. Alla diffidenza iniziale si è sostituita ora una grande fiducia del territorio per questa società: il giorno della presentazione ufficiale della squadra in piazza, tanti simpatizzanti, ma soprattutto le istituzioni, con i sindaci dei vari comuni rappresentati. “Mi auguro che presto sposino il nostro progetto anche gli operatori turistici del territorio – continua Triggiani. Ora stanno alla finestra, ma noi non disperiamo e ci auguriamo che possano sostenerci“. Un sodalizio tutto “made in Gargano”, non solo la società, ma anche la squadra che scende in campo, composta di ragazzi e giovani garganici. Il Gargano calcio è una grande famiglia.
Per noi il calcio è puro divertimento e probabilmente i risultati ottenuti sono il frutto del grande affiatamento tra di noi” aggiunge il tecnico Teodoro Vlassis. Spirito di gruppo, ma anche fair play ed infatti la Gargano Calcio si è aggiudicata la Coppa regionale di Disciplina, mentre due anni fa arrivarono secondi, affermandosi come giocatori, società e pubblico tra i più corretti della regione. “La nostra parola d’ordine è il rispetto per gli avversari” chiude Vlassis. “E’ una cosa a cui teniamo particolarmente – rimarca il ds Mastropaolo , i nostri ragazzi devono essere d’esempio per i loro coetanei. La domenica in campo e sugli spalti deve essere una giornata di festa“.
Qui il “consorzio” fila via come un treno. Peccato che solo gli operatori turistici non se ne siano accorti.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno
 

Nuova Lucera Calcio
(Forse) futuri ingressi nella società biancoceleste…

stemma nuova luceraRadio-calcio racconta di un vertice tra dirigenti della Nuova Lucera Calcio che si sarebbe tenuto lunedì sera 27 maggio per definire le tappe di chiusura della stagione 2012/2013. Al momento non abbiamo altri riscontri sul presunto incontro che avrebbe fatto leva, a quanto pare, sugli arretrati da corrispondere ai calciatori della rosa biancoceleste.

Ci sarebbe da aggirare il possibile sciopero che alcuni tesserati potrebbero tradurre in opera domenica 2 giugno non scendendo in campo, sembrerebbe, contro il Cellamare 2005.
A quel punto il club di via Bologna, che non rischia più la radiazione, si troverebbe costretto a pagare un’ammenda pecuniaria anche più salata dei 700 euro sborsati per la mancata presenza a Noicattaro di circa tre settimane fa.

Sul fronte interno si segnala l’interesse, che sarebbe stato manifestato da alcuni investitori foggiani, esperti di calcio dilettantistico. Avrebbero offerto il loro contributo alla causa biancoceleste in vista del prossimo campionato di Promozione.

Si vocifera, ma paiono rumors, di un’eventuale mini-cordata con due imprenditori lucerini, trapiantati ad Udine e Trieste, i quali potrebbero far ingresso nelle fila del sodalizio calcistico biancoceleste. Meno probabile, al momento, il ritorno di Gianni Pitta che da noi interpellato nel periodo pasquale, in presenza delle prime indiscrezioni, aveva smentito di pensare ad una (ri)apparizione sullo scenario sportivo. Avrebbe avuto in animo, invece, di disputare un torneo di Terza Categoria e con giovani del posto s’intende. Ma poi l’opzione non è stata più attivata.

Possibili evoluzioni nelle prossime ore con l’atteso faccia a faccia tra la Società sveva e gli atleti, che sarebbe fissato per oggi  pomeriggio, martedì 28 maggio, presso lo Stadio di via Indipendenza. Ragion per cui, torneremo ad aggiornarvi nelle prossime ore, sempre su questo blog. Seguiteci!

Costantino Montuori

Gargano Calcio: Lorenzo Salerno
Stagione da incorniciare per il bomber

Lorenzo Salerno

Alla fine di una stagione lunga e intensa si fanno i bilanci e si raccoglie quello che uno è riuscito a seminare durante l’arco del campionato. Per l’attaccante Lorenzo Salerno, faro del Gargano calcio, nonchè capocannoniere del torneo di Promozione, è stata una stagione da incorniciare. Trenta i gol messi a segno da “Re Bomba” al termine di questa annata veramente esaltante, mai era riuscito il bomber biancaverde a realizzare così tanto.
Questa sue performance lo ha portato ad essere sotto gli occhi degli sportivi ed in particolar modo degli addetti ai lavori di tutta la regione che lo hanno fatto entrare stabilmente nel Top 11 della categoria. “E’ una bellissima soddisfazione – dice Salerno , di quelle che ricorderò per sempre con grande piacere, ringrazio prima di tutto i miei compagni che mi hanno nelle mie prestazioni domenicali e poi la società che mi è stata sempre vicino e al tecnico Vlassis che ha creduto in me. Voglio dunque condividere con loro questo riconoscimento e questa cavalcata nella classiifca dei marcatori, poiché senza il loro apporto forse non avrei mai raggiunto questo traguardo“.
E dopo il momento dei ringraziamenti, un pensiero a quello che è stato fatto. “Sono molto soddisfatto di quest’annata straordinaria, soprattutto se pensiamo che all’inizio della stagione molti addetti ai lavori ci davano tra le squadre che avrebbero dovuto lottare strenuamente per guadagnarsi la salvezza – racconta Salerno . Tuttavia, nonostante la grande soddisfazione, rimane un pizzico di amarezza per la mancata possibilità di arrivare ancora più su in classifica: sarebbe stata veramente la ciliegina sulla torta. Per il futuro mi piacerebbe ricostruire sempre in casa del Gargano calcio un gruppo come quello di quest’anno, ma non so ancora cosa vorrà fare la società. Fosse così, io sarei certamente pronto a restare e sposare l’ennesima sfida ocn il presidente Triggiani“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Nuova Lucera Calcio: Dopo Molfetta
un altro sciopero dei calciatori?

stemma nuova luceraBis in idem! Ancora una prova convincente della Nuova Lucera Calcio versione giovanissimi. Al Paolo Poli di Molfetta i ragazzini terribili di Pietro Maiellaro rischiano di superare, in esterna, i biancorossi molfettesi dopo l’1-0 a firma del dicassettenne Pietro Tusiano a cui più tardi è seguito il pari locale.
Alla ripresa del gioco ancora vantaggio ospite con Donato Veneziano, abile nella trasformazione di un penalty, quindi l’1-3 di Angelo Galano.
Nel finale la beffa, che ha i sembianti del rigore, assegnato con vena magnanime dal direttore di gara. Ne verrà fuori il definitivo 3-3 del Melphicta a cinque giri di lancette dal triplice fischio.
Chiuse le ostilità i baresi si sono complimentati, attraverso il proprio allenatore, con l’intero undici svevo.
Nota dolente le difficoltà di organizzazione della trasferta in terra levantina, affrontata con mezzi privati, tra cui quello messo a disposizione dal presidente onorario Raffaele Di Ianni.
Oggi si è tenuto un incontro tra calciatori e dirigenza lucerina, che non avrebbe seguito la squadra in trasferta, sulle spettanze in arretrato per scongiurare un eventuale (e nuovo) sciopero nella prossima gara interna di domenica 2 giugno al Campo Sportivo Comunale contro il Cellammare 2005. Vedremo e vi diremo da queste pagine…
Costantino Montuori

Sporting Altamura – Gargano 0-0
pareggio a reti bianche

Stemma - Sporting AltamuraAl “D’Angelo” va in scena una partita senza marcature ma comunque piacevole

Pareggio a reti bianche per lo Sporting Altamura nella terzultima giornata del campionato di promozione pugliese. La formazione altamurana, che ospitava il Gargano Calcio, ci mette tanta buona volontà ma non riesce a scardinare la difesa foggiana. Partita abbastanza godibile, quella andata in scena al “D’Angelo” tra due formazioni che, da tempo, hanno raggiunto i rispettivi obiettivi.

Ancora problemi di formazione per mister Di Maio che, rispetto alla vittoriosa trasferta di domenica scorsa, è costretto a cambiare ancora. Tra i titolari si rivedono Saponaro Martelli e, mentre fa il suo esordio stagionale Vincenzo Tafuni. Out Centonze, in panchina, Casiello e Porfido. Tra le fila degli ospiti occhi puntati sul capocannoniere del torneo, Salerno, autore di 30 goal.

Nel primo tempo le due formazioni si fronteggiano a viso aperto e fioccano le occasioni. La prima capita, al 3’, sui piedi del bomber foggiano Salerno che, con un bel tiro al volo da appena dentro l’area, non centra il bersaglio grosso. La replica altamurana è affidata a Lorenzo Tafuni che ci prova dai ventri metri, trovando la respinta con i pugni di Vecera.

Al 23’ tocca ancora agli ospiti tentare la via della rete con Papagno che, con una bella rovesciata dal limite dell’area, costringe Coretti ad un difficile deviazione, mentre l’ultima emozione del primo tempo la regala il capitano biancorosso, Dibenedetto che, con una punizione da distanza siderale, circa 35 metri, centra in pieno la traversa.

Meno vivace la riprese tant’è che pe la prima occasione bisogna arrivare fino al 17’ quando Lorenzo Tafuni, tutto solo nell’area foggiana, di terza colpisce debolmente. Otto minuti più tardi ci prova ancora l’attaccante altamurano ma, ancora una volta, la sua conclusione è debole con l’estremo ospite che blocca senza problemi.

Nella seconda parte della frazione sono gli ospiti a farsi più intraprendenti ma, tranne un paio di mischie nell’area altamurana, non creano particolari problemi a Coretti & Co. La partita termina, così, con un pareggio tutto sommato giusto.

Grazie al punto conquistato, complice la decisione del giudice sportivo che ne ha tolto uno al Melphicta, lo Sporting Altamura raggiunge e supera, in virtù di una miglior differenza reti, a quota 51, proprio la formazione adriatica, issandosi al 7° posto.

Questa partita è stata la penultima della stagione per lo Sporting Altamura che chiuderà le proprie fatiche tra due domenica in casa contro il Castellaneta. Domenica prossima, infatti, turno di riposo forzato per la formazione biancorossa che, grazie alla radiazione della Victoria Locorotondo, incamererà i tre punti senza scendere in campo.

SPORTING ALTAMURA – GARGANO CALCIO 0-0

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L., Pappapicco, Saponaro, Martimucci, Martelli (45′ st Centonze). A disp.: Picerno, Ninivaggi, Balla, Di Maio. All.: Di Maio

GARGANO CALCIO: Vecera, Iannone (14′ st Mabchour), Carretto, D’Aprile, Laroia, Attanasio, Carrettino (24′ st Di Stolfo), Ranieri, Papagno (25′ st Mastropaolo), Del Conte, Salerno. A disp.: D’Errico. All.: Vlassis

ARBITRO: Gambarrota di Barletta coadiuvato da De Zio e Pellegrini di Barletta

Domenico Olivieri