Il Fasano fa la “bestia nera” a Foggia, finisce 2-2 allo Zaccheria

Durante la settimana che ci ha portati alla partita, i media foggiani avevano definito il Fasano “la bestia nera” e così è stato. Nell’inferno dello Zaccheria, i diavoli sono stati i biancazzurri, capaci di far tremare i padroni di casa fino al 93′, minuto del pareggio di capitan Gentile che ha fatto così sfumare i 3 punti.
La partita è iniziata con il Foggia molto più aggressivo e propositivo del Fasano che invece cerca di difendersi e riorganizzarsi nel miglior modo possibile. Al 7’pt il Foggia è pericolosissimo con un colpo di testa di Salines, in seguito ad un’azione da calcio d’angolo, che finisce di poco fuori.
Il vantaggio rossonero arriva al 19’pt: punizione di Cittadino, Suma respinge e sull’azione seguente Cipolletta insacca da due passi. La reazione del Fasano nel primo tempo è tutta in due minuti: al 32′ e al 33′ sempre con Dìaz che però non è preciso e si fa neutralizzare da Fumagalli.

Nella ripresa il Foggia si rende pericoloso al 6’st con Gerbaudo ma la sua conclusione è alta. Sarà l’ultima occasione del Foggia fino al 90′ perché il Fasano sale in cattedra. Al 21’st assist perfetto, millimetrico, sontuoso di Cavaliere che lancia Dìaz da solo contro Fumagalli. L’argentino non sbaglia e il Fasano pareggia. Al 28’st miracolo di Fumagalli su Bernardini: uno-due meraviglioso con Dìaz, il numero 8 entra in area ma si fa murare dal portiere rossonero! Al 35’st il Fasano la ribalta: uno scatenato Cavaliere dribbla a centrocampo un avversario e manda in porta Forbes. Il portoghese si fa parare da Fumagalli ma sulla ribattuta il Tato Dìaz non perdona. Tripudio Fasano mentre i satanelli sprofondano. L’eccessivo nervosismo e l’eccessiva foga porta Tedesco a commettere un brutto fallo che gli costa il rosso diretto al 38’st.
Il Foggia cerca disperatamente il pareggio ma il Fasano si difende bene e riparte magistralmente. La partita però si decide nel recupero: al 46’st grande cavalcata di Forbes che, partendo dalla sua area, supera tre avversari e si ritrova da solo davanti a Fumagalli. È provvidenziale l’intervento all’ultimo istante di Kourfalidis. Sul capovolgimento di fronte, è letale per i biancazzurri la concessione di un calcio d’angolo che porta Gentile al colpo di testa e al gol del pareggio.

Un’istantanea della gara

Dopo una partita del genere, giocata e interpretata magistralmente, è difficile capire se si tratta di un punto guadagnato oppure due punti persi per i ragazzi di mister Laterza.
La cosa certa è che il Fasano, facendo una partita del genere in uno stadio del genere, dimostra sempre più di avere un cuore grande e soprattutto di non avere paura di nessuno.

TABELLINO
Calcio Foggia 1920 – Us Città di Fasano 2-2 (1-0)
Reti: Cipolletta (F) 19′ pt, Diaz 25′ st, 36′ st (C), Gentile 48′ st

Calcio Foggia 1920: Fumagalli; Cipolletta, Gentile, Di Jenno; Salines (17′ st Kourfalidis), Staiano (37′ st Gibilterra), Cittadino, Gerbaudo, Campagna (30′ st Ndiaye); Russo (15′ st Tedesco), Tortori. A disposizione: Di Stasio, Anelli, Buono, Cadili, Strumbo. Allenatore: Ninni Corda.

Us Città di Fasano: Suma; De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Panebianco, Titarelli (23′ st Gomes Forbes), Bernardini, Diaz, Prinari (20′ st Cochis), Cavaliere. A disposizione: Notaristefano M., Scardicchio, Pittelli, Notaristefano L., Zito, Lanzone, Serri. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Ammoniti: Prinari, Tedesco, Cochis, Cavaliere, Suma, Tortori
Note: 8 mila spettatori circa di cui 150 provenienti da Fasano. Espulso al 39′ st Tedesco (rosso diretto)
Recupero: 2’pt, 5’st
Arbitro: Di Francesco di Ostia Lido

Gerry Moio

Sconfitta nel derby per il Brindisi

La prima azione degna di nota giunge dopo un solo minuto con una conclusione ravvicinata di Genchi che sbatte sul palo. All’undicesimo una punizione del numero 11 termina alta. Al 23’ un corner calciato da Genchi imbecca il tiro in estirada di Benvenga da posizione ravvicinata con Pizzolato si distende e blocca. Al 31’ ci prova Pelliccia con una staffilata da fuori area con la sfera che sorvola la traversa. Gli ospiti schiodano il punteggio al 38’ dopo un’azione convulsa con Genchi che beffa Pizzolato insaccando in rete con un morbido pallonetto. Al 43’ è la volta di Cuccurullo con la sfera che finisce abbondantemente a lato. Sul finire del primo tempo un’occasione per parte: Genchi ci riprova con un pallonetto che termina a lato mentre Boccadamo colpisce di prima intenzione di controbalzo con la sfera che finisce sull’esterno della rete. Si va negli spogliatoi con il risultato di 1-0 a favore dei rossoblù.

Al 5’ della ripresa un cross di Boccadamo non beffa di poco Sposito con la sfera che termina sul fondo. Al 18’ Genchi si fa vedere con una ciabattata che finisce fuori. Al 20’ punizione di capitan Marino per il colpo di testa di Ianniciello che termina alto. Al 23’ lo stesso numero 10 ci prova con una punizione velenosa che sfiora l’incrocio. Al 25’ colossale occasione per i biancazzurri con una conclusione ravvicinata di Marino che viene murata e deviata in corner. Al 32’ il Taranto raddoppia: cross dal fondo di Guaita per l’accorrente D’Agostino che deposita in rete a porta sguarnita. Al 42’ corner di Ancora per l’inzuccata a giro di D’Ancora con la sfera che fa la barba al palo. Al 49’ è Sposito a respingere un diagonale di Marino. Non c’è più tempo, il Taranto si aggiudica il derby.

IL TABELLINO
Campionato Nazionale Serie D girone H – 18^ giornata; Data e ora 05.01.2020, ore 15:00 – Stadio “Franco Fanuzzi” di Brindisi

BRINDISI-TARANTO 0-2
Marcatori: 38’ pt Genchi (T), 32’ st D’Agostino (T).

BRINDISI (3-5-2): Pizzolato; Dario, Ianniciello, Fruci (37’ st Cuomo); Boccadamo, D’Ancora, Marino, Pizzolla, Escu; Dorato (13’ st Toure), Ancora. A disposizione: Lacirignola, Capone, Merito, Nardelli, Giovane, Nocerino, Zappacosta. All. Salvatore Ciullo.

TARANTO (4-2-3-1): Sposito; Pelliccia (13’ st Marino), Benvenga, L. Manzo, Ferrara; S. Manzo, Cuccurullo; Genchi (30’ st Allegrini), D’Agostino (41’ st Actis Goretta), Oggiano (12’ st Guaita); Olcese (44’ st Matute). A disposizione: Carriero, Van Ransbeeck, Masi, Serafino. All. Luigi Panarelli.

Arbitro: Sig. Simone Taricone – sezione di Perugia; 1° assistente: Sig. Marco Giudice – sezione di Frosinone; 2° assistente: Sig. Giuseppe Cesarano – sezione di Castellammare di Stabia.
Ammoniti: Ancora, Escu (B); Oggiano, S. Manzo, Sposito, Actis Goretta (T).
Note: corner 6-5; recupero 1’ pt, 5’ st; circa 2000 spettatori; gara condizionata dal forte vento.

Dott. Eligio Galeone

Torna a sorridere la Fidelis Andria: è 2-1 in extremis contro la Gelbison

Con un colpo di spugna (e due colpi di testa) la Fidelis Andria spazza tutti i fantasmi degli ultimi mesi del 2019 e ritorna alla vittoria, con il 2 a 1 contro la Gelbison. A decidere la partita la doppietta del bomber improvvisato D’Orsi, che con un doppio gol dell’ex regala 3 punti di platino alla banda Favarin.

Negli undici iniziali di entrambe le formazioni sorprese e novità. Negli azzurri rimane inizialmente fuori Palazzo per far spazio alla coppia Tedesco-Yeboah, ma l’attaccante brindisino deve dare forfait ancor prima del riscaldamento per un virus intestinale: rimane quindi titolare il capitano degli azzurri. Esordio assoluto per Lanzolla in difesa e Sambou sulla fascia mancina, Nannola torna a fare la mezzala mentre Nives sostituisce Zingaro a destra. 3-5-2 anche per i campani di mister Squillante; il tecnico dei rossoblu rinuncia a Tedesco, affiancando Orlando a Simonetti nei due d’attacco. Il neoarrivato Onda rimpiazza lo squalificato Pipolo, mentre Giordano copre l’assenza di Mautone nel trio arretrato.

Inizio frizzante da parte dei padroni di casa, con Yeboah che prova la conclusione dal limite al 4′ minuto: pallone sull’esterno della rete. Risponde dopo pochi minuti Onda con una botta velleitaria dalla distanza, poi ancora la Fidelis al 18′ con Palazzo che direttamente da punizione sfida la traversa. Il primo tempo è caratterizzato da un forte vento che impedisce di giocare il pallone con raziocinio e ordine, creando alcune situazioni di gioco anche grottesche. Nonostante ciò, il dominio territoriale dei federiciani è evidente: la Gelbison chiude le vie centrali con una linea a 5, così i padroni di casa tentano di sfondare dalle fasce, con un freschissimo Sambou a far coppia su Nannola sulla sinistra: l’esordio del ragazzo gambiano è molto positivo sia in fase di attacco che in quella di contenimento, e col centrocampista barlettano l’intesa è subito ideale. La prima frazione si chiude con il colpo di testa di Yeboah al 41′, che però è debole e impreciso e finisce a lato.

Le cose più importanti succedono nei secondi 45 minuti. La Fidelis torna subito molto frizzante dagli spogliatoi: dopo due minuti arriva la prima conclusione verso lo specchio, con Iannini che impegna D’Agostino al doppio intervento. Il gol è nell’aria, e infatti bastano pochi minuti a sbloccare l’incontro: al 50′ l’ennesima discesa di Sambou trova Nannola sul fondo, il cross nell’area piccola del classe 2001 viene premiato dall’incornata di D’Orsi che da solo a porta sguarnita non può sbagliare. Il pubblico di casa si scatena, dopo che era rimasto in silenzio nel primo tempo (continuando la protesta intrapresa contro il Taranto). La gioia dura poco, rimpiazzata da una certa ansia: minuto 55, un rinvio errato di Segantini serve Simonetti sui piedi, il numero 9 rossoblu si invola verso la porta e viene fermato irregolarmente da Porcaro. Cartellino rosso per fallo da ultimo uomo, 40 minuti di sofferenza con un uomo in meno per l’Andria. Favarin riordina la squadra con un 3-5-1, lasciando l’offensiva alle sfuriate palla al piede di Sambou e Yeboah (oggi un po’ spento l’attaccante, anche lui ex dell’incontro). Brivido per Segantini ad un quarto d’ora dal 90′, quando Marin colpisce la traversa direttamente da corner. All’ 80′ episodio ambiguo: espulso Favarin per presunte parole offensive nei confronti dell’arbitro. L’episodio che rischia di rovinare tutto arriva a 7 minuti dal termine: Lanzolla atterra Tandara in area di rigore, col pallone che era ormai finito fuori dal campo e non era più giocabile per l’attaccante neoentrato. Calcio di rigore per la Gelbison, Segantini intuisce il lato ma Uliano tira un pallone perfetto che va in buca d’angolo. 1-1, tutto da rifare per l’Andria, ma questa volta la reazione è encomiabile: la squadra non esce dalla partita come era capitato in passato, ma si riprende la vittoria sul gong. Punizione di Iannini, il pallone arriva a Sambou che lascia partire un potente sinistro deviato da D’Agostino, l’esterno rimette di testa il pallone al centro dell’area piccola per D’Orsi. Gol fotocopia del primo per il numero 19, che va ad esultare sotto la curva con tutta la squadra. Sei minuti di recupero di sofferenza per l’Andria con la Gelbison che tenta l’assalto all’arma bianca, ma Iannini & co. difendono il risultato con le unghie e con i denti. Il fischio finale è liberatorio: la Fidelis torna a vincere e lo fa nel migliore dei modi, mostrando carattere e umiltà.

Un paio di dati. La vittoria casalinga mancava dal 6 ottobre, quando l’Andria superò il Brindisi per 3 reti a 2 sul neutro di Gravina; la vittoria sul campo del “Degli Ulivi”, invece, mancava addirittura dal 22 settembre, quando fu superato il Casarano per una rete a zero. Anche quella volta la vittoria arrivò nei minuti finali, anche quella volta fondamentale la zampata di un difensore centrale, Di Filippo in quella occasione. Con la vittoria di oggi la Fidelis ritrova tante cose: in primo luogo un’iniezione di morale non indifferente, dopo un periodo difficile dal punto di vista del gioco e dei risultati. In secondo luogo, ma non meno importante, trame di gioco interessanti e fluidità tattica: la squadra andriese, cambiata in tanti individuali, ha mantenuto lo stesso abito tattico (il 3-5-2) ma ha inserito, nel corso del mercato di riparazione, elementi più tecnici, rispetto alla squadra di inizio anno, nettamente basata sulla superiorità atletica e fisica. Domenica prossima l’Andria sarà ospite del Cerignola in uno dei tanti derby del girone: l’avversaria è una delle squadre più in forma del lotto, ma Favarin non vuole partire sconfitto, anzi. Per la Gelbison all’orizzonte due scontri diretti casalinghi: Squillante deve fare almeno 4 punti contro Altamura e Francavilla se vuole mantenere salda la sua panchina.

Fidelis Andria-Gelbison: tabellino e statistiche

MARCATORI: 50′ D’Orsi (FA), 82′ Uliano rig. (G), 90′ D’Orsi (FA).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 5; D’Orsi 7½, Lanzolla 6, Porcaro 5½; Nives 6 (88′ Zingaro sv), Montemurro 4½, Iannini 6,½, Nannola 7, Sambou 7½; Palazzo 5 (60′ Forte 6), Yeboah 5½.
A disposizione: Volzone, Massa, Sevcik, Petruccelli, Daluisio, Piperis, Casella.
Allenatore: Giancarlo Favarin 7.
Gelbison (3-5-2): D’Agostino 6; Cassaro 5 (72′ Gori 6), Giordano 5, De Gregorio 6; Onda 5½, Marin 6, Uliano 6½ (89′ Maio sv), Esposito 5 (70′ Zanghi 6), Caruso 6; Orlando 5 (77′ Tandara 6½), Simonetti 5½.
A disposizione: Cefariello, Tagliamonte, Passaro, Zullo, Tedesco.
Allenatore: Luigi Squillante 5.
ARBITRO: Marco Di Loreto 4½.
AMMONITI: Onda 17′ (G), D’Orsi 24′ (FA), Iannini 91′ (FA)
ESPULSI: 55′ Porcaro (FA).
ANGOLI: 4-4.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘6
TIRI (NELLO SPECCHIO): 10(4)-6(3)
FUORIGIOCO: 1-1
NOTE: Espulso il tecnico dell’Andria Favarin all’ 80′.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 18a giornata 05/01/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciottesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N4FXlHb0US5jm6qfOXbGjdH&layout=gallery[/embedyt]

Terrevoli – Turitto, il Bitonto batte il Francavilla e si riprende la vetta

Inizia nel migliore dei modi il 2020 del Bitonto, che nella prima giornata del girone di ritorno batte col più classico dei risultati il Francavilla, con una rete per tempo: il 2-0 ai sinnici è firmato da Terrevoli e Turitto e vale il ritorno in testa alla classifica, con due lunghezze di vantaggio sul Foggia.
Due colpi di testa regalano così tre punti preziosi ai neroverdi, in una gara resa ancor più complicata dal forte vento e da un terreno di gioco assolutamente non in perfette condizioni. Il Bitonto però si è dimostrato ancora una volta superiore a qualsiasi agente esterno e continua la sua marcia lì come l’aveva lasciata nel 2019.
La partita. Orfano dello squalificato Marsili e con Montaldi costretto ai box, mister Roberto Taurino recupera Lomasto dalla squalifica e sorprende tutti rilanciando a centrocampo il classe ’99 Bolognese, schierando così cinque under dal 1’: nel 3-5-2 di partenza ecco Figliola tra i pali; linea difensiva con Gargiulo – Lomasto – Colella; a centrocampo, Biason – Bolognese – Piarulli nel mezzo; sugli esterni Terrevoli e Turitto; coppia d’attacco Patierno – Lattanzio.

Parte meglio il Francavilla, che è pericoloso dopo un solo giro di lancette con la conclusione da fuori area di Puntoriere, palla che si spegne sul fondo. Il Bitonto cresce col passare dei minuti: 13’ lancio di Biason dall’altezza del centrocampo, incertezza di due difensori e prova ad approfittarne Patierno, che si ritrova la sfera, cerca la girata ma Caruso, estremo difensore ospite, la tocca in corner. Passa un solo minuto, cross di Biason dal fondo, versante di destra, Patierno di testa fa la sponda arretrata per la botta al volo di Turitto dal limite, Caruso alza in angolo. Dal tiro dalla bandierina, clamorosa e vistosa trattenuta ai danni di Colella ma il direttore di gara, il sig. Gandolfo, lascia correre tra le proteste neroverdi.
Sussulto lucano con la punizione al 19’ di Nolè dalla lunghissima distanza, para sicuro Figliola a terra. Risposta bitontina affidata al destro di Biason, che ci prova dal limite ma conclude oltre la traversa. Ancora Bitonto al 26’, con un’occasione davvero ghiotta, forse la più importante per sbloccare il risultato: nuovo lancio pennellato di Biason, Patierno riesce ad anticipare con un pallonetto l’uscita di Caruso, ma la palla resta lì, frenata dal forte vento, Kikko riesce a liberarsi dalla morsa di due avversari, mira l’angolo lontano ma conclude sul fondo di poco.
Il gol è nell’aria e arriva puntuale al 32’: azione splendida del Bitonto, manovra ariosa con Patierno che allarga sulla sinistra per Turitto, bravo questi a liberarsi con una serie di finte della pressione del suo diretto marcatore, cross morbido al centro dell’area piccola dal fondo, ed irrompe Terrevoli, che sbuca tra le maglie sinniche e come un rapace, di testa, insacca alle spalle di Caruso. 1-0 Bitonto e seconda rete per l’esterno barese classe 2000, a segno già nel match di andata.
La formazione neroverde non si accontenta e sulle ali del vantaggio continua a spingere, alla ricerca del raddoppio, ma l’unica occasione è da registrare al minuto 36, con la conclusione di Patierno dal limite, tiro strozzato bloccato centralmente da Caruso. Al riposo Bitonto avanti 1-0.

Ripresa. Bitonto sornione e Francavilla volenteroso. Angolo di Bolognese dalla sinistra al 50’, la girata di Colella è alta sopra la traversa. Risposta Francavilla, tre minuti dopo: punizione tagliata di Nolè dalla trequarti destra, sul secondo palo sbuca Farinola che non trova il giusto impatto con la sfera. Si fa vedere Lattanzio, con una punizione battuta direttamente dalla trequarti centrale, che mette in difficoltà Caruso, costretto a deviare coi pugni in angolo.
Si girà Nolè al 56’, para centrale Figliola.
Al 58’ è raddoppio Bitonto: punizione tagliata di Bolognese dalla trequarti sinistra, Turitto di testa trova l’angolino alla sinistra di Caruso che vale il 2-0 Bitonto e la sua quinta rete in campionato. Il “Città degli Ulivi” festeggia la rete della sicurezza e che dà momentaneamente il primato solitario.
63’, ci prova Lattanzio da fuori area, Caruso blocca in due tempi. Due minuti più tardi, cross perfido ed insidioso del neo entrato Flordelmundo dalla destra, Figliola è bravo ed attento ad intervenire coi tempi giusti e anticipare due avversari.
I ritmi si abbassano, il Bitonto amministra i tentativi di rientrare in gara del Francavilla (su tutti, il tentativo di Nolè, punizione rasoterra sotto la barriera che Figliola blocca con sicurezza). Mister Taurino cambia inserendo Gianfreda per l’ammonito Gargiulo, Vacca per il positivo Bolognese e Merkaj per l’applauditissimo Patierno, che prima di uscire ci prova al volo dal limite ma la palla non inquadra lo specchio.
Dopo tre minuti di recupero fa festa il Bitonto capolista, che torna a guidare il girone H di Serie D solo davanti a tutti. E che ora deve tornare a marciare spedito anche in trasferta, a partire dalla gara di domenica prossima in Campania, sul campo del Gladiator, in quel di Santa Maria Capua Vetere. Il viaggio neroverde è ricominciato nel modo migliore in questo 2020, ora è il momento di proseguire.

18^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H
BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 0
Reti: 32 pt Terrevoli, 13’ st Turitto

BITONTO: Figliola, Terrevoli, Amelio, Colella, Bolognese (29’ st Vacca), Lomasto, Gargiulo (19’ st Gianfreda), Piarulli, Biason, Patierno (42’ st Merkaj), Lattanzio, Turitto.
A disp. Zinfollino, Amelio, Gagliardi, Montrone, Zaccaria, Pierno. All. Taurino

FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Nicolao, Cabrera, Avella (37’ st Maione), Quinto (6’ st Flordelmundo), Petruccetti, Diop, Puntoriere, Nolè, Farinola.
A disp. Centonze, Grandis, Benivenga, Lorusso, Mancino, Ferraiuolo, Falzetta. All. Lazic

Arbitro: Gandolfo (Bra). Assistenti: Spagnolo (Reggio Emilia) e Scardovi (Imola)
Ammoniti: Lomasto, Gargiulo (B), Quinto, Mambella (F)

Nardò – Gravina: un gelido 0-0

Nardò e Gravina impattano in una partita fortemente condizionata dal vento.
Primo tempo con vento alle spalle del Nardò che provava ad approfittare delle condizioni meteo favorevoli per colpire dalla distanza.
Al 13′ Manfrellotti subiva fallo al limite dell’area in posizione centrale. Sarebbe un’occasione da non fallire per Calemme, ma il fantasista napoletano calcia male e il pallone finisce abbondantemente alto.
Si gioca prevalentemente nella metà campo del Gravina ma il Nardò non riesce a trovare sbocchi.
Al 33′ Mengoli guadagna un fallo quasi a fondo campo. Calcio di punizione battuto da Montaperto che batte una specie di corner corto con sinistro tagliato che si infrange sulla traversa.
Gravina in difficoltà ma sempre guardingo nonostante la defezione di Silletti uscito per infortunio e sostituito da D’Angelo.
Nel finale ancora granata arrembanti e nuovo calcio di punizione dal limite al 42′.
Ci riprova Montaperto, il tiro filtra in area ma Vicino è bravo a bloccare tra una selva di gambe.
Si va negli spogliatoi sullo 0-0 con un Gravina evanescente in attacco grazie anche all’assenza di Santoro.

Nel secondo tempo il Nardò si rende pericoloso con Mengoli al 55′. Il tiro cross della mezzala neretina sorvola di poco la traversa.
Fasi di gioco più equilibrate ma col passare del tempo il Gravina guadagna campo e costringe i neretini sulla difensiva.
I rinvii di Stranieri e Colonna si infrangono sull’invisibile muro del vento e tengono il Nardò sotto pressione.
Al 62′ il Nardò deve rinunciare a Mirarco per infortunio, entra Montagnolo.
Cresce il Gravina e al 77′ guadagna un calcio piazzato con Coulibaly. Il tiro di Alvarez si infrange sulla barriera.
I murgiani ci provano dalla grande distanza con Di Modugno all’82’. Para a terra Montagnolo.
Foglia Manzillo manda in campo Camara al posto di un impalpabile Manfrellotti per alzare il baricentro.
Loseto invece inserisce Chiaradia e Granado per trovare il guizzo vincente ma è il Nardò ad avere l’occasione più ghiotta del match.
Al 93′ Avantaggiato crossa dal fondo, Vicino respinge affannosamente, la difesa allontana ma sui piedi di Mengoli che si coordina e tira ma non riesce ad inquadrare la porta.
Dopo qualche minuto di ulteriore sofferenza per giocatori e spettatori, l’arbitro fischia la fine e libera tutti dalla morsa del gelo.

AC NARDO’: Mirarco (62′ Montagnolo); Natalucci, Trinchera, Stranieri, Colonna, Spagnolo; Danucci, Mengoli, Montaperto (85′ Avantaggiato); Calemme (86′ Trofo), Manfrellotti (76′ Camara).
Bench: Pantano, Frisenda, Valzano, De Giorgi.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FBC GRAVINA: Vicino; Dentamaro, Silletti (30′ D’Angelo), DiModugno, Alvarez, Romeo, Coulibaly, Mbida, Bozzi (80′ Chiaradia), Ficara (75′ Granado), Larosa (80′ Ranieri).
Bench: Pizzi, Bottari, Greco, Correnti
Coach: Valeriano Loseto

Arbitro: Matteo Campagni di Firenze
Assistenti: Antonio Caputo di Benevento e Antonio Aletta di Avellino
Ammoniti: Calemme, Danucci, Stranieri (N) Romeo, Larosa, D’Angelo (G)
Spettatori 800 circa di cui 100 da Gravina.
Partita disturbata da forte vento gelido.

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia

Le dichiarazioni di mister Dino Bitetto alla vigilia della prima gara di ritorno contro il Cerignola.

– Come vede la gara con il Cerignola e quanto importa vincere dopo i due pari. Quali sono le difficoltà ed i rischi di questa gara?

Conta vincere ma è anche vero che, contro una squadra forte come il Cerignola, una vittoria può avere un’importanza maggiore, perché il Cerignola è un avversario parecchio impegnativo. Il Cerignola è una squadra che dal centro campo in su esprime velocità e spessore tecnico e, sicuramente, questi aspetti saranno le difficoltà che dovremo affrontare.

Qual è il clima all’interno dello spogliatoio e l’umore della squadra dopo il triste episodio?

C’è molta delusione, tristezza, amarezza … Molti non si danno pace per come si possa morire per un tumore a 18 anni.

La pausa delle festività è stata un modo per rigenerare le energie?

C’è stata poca pausa, in realtà, solo una domenica di sosta, è come essere stati sempre in attività. Due giorni di allenamento poi la tragedia che nessuno si aspettava…

I nuovi Favetta ed Atteo saranno in formazione?

Certo, sono due giocatori che stanno bene fisicamente perché hanno sempre giocato.

Quanto agli indisponibili?

Nessuno. Qualcuno ha avuto, durante la settimana, problemi legati all’influenza, ma già superati.

Un appello ai tifosi.

Oltre alla solita nostra voglia di sorprendere e di farci apprezzare soprattutto da loro, sono certo che, visto l’avversario di turno, potranno assistere ad una bella partita di calcio sotto tutti gli aspetti.

Chiara Giulia Micoccio

Fidelis Andria, Favarin pre-Gelbison: “Inizia un nuovo campionato!” Probabili formazioni del match

“A tutti gli effetti, per vari motivi comincia un nuovo campionato domani”. Con queste parole Giancarlo Favarin introduce la partita di domani contro la Gelbison, la prima del girone del ritorno del campionato della Fidelis Andria. “Abbiamo bisogno di dare una svolta a questo campionato, adesso non abbiamo più scuse. Domani sarà una partita importante e molto agonistica, anche loro sono in cerca di punti salvezza”. Lo scontro diretto di domani vale più dei tre punti in palio e il mister toscano lo sa. Sia per una questione ambientale (“Dobbiamo coinvolgere di nuovo i tifosi, creando quell’entusiasmo che si è perso ultimamente”), sia per una questione di classifica: i campani sono a soli tre punti di distanza in classifica, una vittoria significherebbe ritornare definitivamente il treno salvezza. “La loro classifica non è molto migliore della nostra, loro verranno qui per rubarci punti importanti. Dobbiamo cercare di fare una partita attenta e intensa”. Favarin guarda al futuro con immediato ottimismo: “Dobbiamo cercare di far punti soprattutto negli scontri diretti casalinghi, ragionando partita per partita e con la convinzione che sappiamo far bene. Fino alla fine di febbraio dobbiamo cercare di raccogliere il maggior numero di punti possibile”. Spazio anche al mercato per commentare i nuovi arrivi della settimana, a cui si è aggiunto il ritorno di Ruben Nives, terzino classe 2000 utilizzabile su ambo le fasce: “Sono arrivati under di qualità, alcuni hanno già vinto un campionato lo scorso anno (Langone e Sambou, ndr). La società sta cercando di guardarsi intorno per cercare di migliorare ulteriormente la squadra”.
Per la sfida di domani tutti disponibili, eccezion fatta per Langone e Lugo Martinez per via di beghe burocratiche. Queste le probabili formazioni dell’incontro:

Fidelis Andria (3-5-2): Segantini; D’Orsi, Lanzolla, Forte; Zingaro, Petruccelli, Iannini, Montemurro, Nannola; Palazzo, Tedesco.

Gelbison (4-3-3): D’Agostino; Caruso, Cassaro, Giordano, De Gregorio; Marin, Uliano, Esposito; Zanghi, Simonetti, Tedesco.

Verso Foggia – Fasano. Mister Laterza in conferenza:”allo Zaccheria sfida affascinante. Ce la giocheremo con grande entusiasmo”

Si è svolta ieri, venerdì 3 gennaio, la conferenza stampa pre Foggia-Fasano.

Ai microfoni mister Giuseppe Laterza ha presentato l’affascinante sfida dello Zaccheria che il Fasano affronterà con il massimo entusiasmo. La cornice di pubblico sarà evidente ma in settimana il lavoro è stato improntato per arrivare pronti, tutti, e cercare di portare a casa il risultato. Il Fasano, nonostante le squalifiche di Gonzalez e Schena, cercherà di iniziare al meglio questo girone di ritorno che, come ha detto il mister biancazzurro, sarà un campionato a parte.
Sul fronte bollettino medico, unica defezione è quella di Corvino ancora alle prese con il recupero dal suo infortunio, per il resto tutti i calciatori sono disponibili per il match.

In giornata è arrivata anche comunicazione dalla Questura di Foggia che sono stati messi a disposizione 150 biglietti nominali per i tifosi ospiti.
Sarà possibile acquistare il biglietto entro e non oltre le ore 19:00 di sabato 4 gennaio dalla Tabaccheria Cinqo in via Adami,27 a Fasano.
Necessario, anche per i minorenni, munirsi di un documento di riconoscimento valido.

Appuntamento dunque a domenica 5 gennaio allo stadio “Pino Zaccheria” di Foggia. Fischio d’inizio ore 14:30.

Arbitra il signor Dario Di Francesco di Ostia Lido.

Gerry Moio

Verso Fidelis Andria-Gelbison, tante novità in casa azzurra. Parla Iannini

Anno nuovo, vita nuova. Questo è il mantra di chi ha appena passato un anno difficile, questa sarà la parola d’ordine in casa Fidelis Andria per il 2020. I federiciani hanno appena archiviato un anno travagliato, a due facce: la prima parte di 2019 positiva, chiusa al 6° posto da outsider del girone H; la seconda con tanti scossoni dal punto di vista tecnico ed emotivo, con la squadra capitanata da Loris Palazzo, partita con ambizioni di play-off, che si è trovata ad arrancare in una zona di classifica che non gli si addice. Attualmente gli uomini allenati dal redidivo Giancarlo Favarin sono in sedicesima piazza, ad un solo punto di vantaggio sulla retrocessione diretta; per invertire la rotta di marcia la partita contro la Gelbison di domenica può e deve essere il giusto inizio. Anche i rossoblu, allenati da mister Luigi Squillante, stanno avendo un’annata difficile: dopo un inizio sorprendente con Alessio Martino in panchina (esonerato ad ottobre), in cui hanno mantenuto per lungo tempo una delle difese meno battute d’Italia, ora i campani faticano a raggiungere risultati: negli ultimi 10 match hanno raccolto solo 7 punti. In una classifica virtuale concernente solo queste dieci partite, la squadra di Vallo della Lucania è terz’ultima, davanti proprio alla Fidelis e all’Agropoli. A presentare gli avversari di domenica Gaetano Iannini, anch’egli campano, che ha già affrontato la Gelbison quest’anno con la maglia della Nocerina: “Si tratta di una squadra rognosa che verrà ad aggredirci, ma noi dobbiamo concentrarci su noi stessi e puntare ai 3 punti.” Il mediano ex Matera si è poi concentrato sull’umore rispetto al ritorno in campo: “Abbiamo dovuto resettare il girone d’andata perché è l’unica soluzione per uscire da questo momento difficile. Favarin è un grande motivatore e ci ha preparato alla grande, adesso tocca a noi dimostrare chi siamo e quanto valiamo”.

Arrivano diverse novità sia in campo che fuori. Con un comunicato rilasciato venerdì scorso, la Fidelis ha ratificato il bilancio al 30 giugno 2019 con una perdita di 58.000 euro, coperta dai soci di maggioranza Aldo Roselli (presidente) e Catapano (vice-presidente). Inoltre, nello stesso comunicato la società andriese ha fatto sapere che verranno avviate le pratiche per ricevere dal Comune la piena gestione dello Stadio “Degli Ulivi”, che in questa stagione ha creato i problemi ben noti che hanno portato i biancazzurri a disputare due partite in campo neutro. Fronte mercato: dopo l’arrivo di Lugo Martinez sono tre under ad approdare alla corte di Favarin. Si tratta di Aboubacar Langone, Boubacarr Sambou e Lucas Sevcik. I primi due, uno ivoriano e l’altro gambiano, arrivano dal Picerno: si tratta di due duttili centrocampisti classe 2000 che possono occupare diverse posizioni nello scacchiere tattico, ma preferisco rispettivamente i ruoli di mezz’ala ed esterno sinistro. Il terzo è un centrocampista centrale classe 2001 che arriva dalla società slovacca (sua stessa nazionalità) del FC Nitra. I primi due potranno essere utilizzati a partire dalla partita del 19 gennaio contro il Gladiator, mentre per il terzo si attende il transfer.

Marcatori Serie D girone H, Patierno allunga in vetta

25 sono le reti realizzate nella diciassettesima e ultima giornata di andata del campionato di Serie D girone H. Allungo in vetta del capo cannoniere Patierno del Bitonto che sale a quota 14 e ora è a +2 sul suo inseguitore Santoro. Nona rete per Del Sorbo del Gladiator. Settima marcatura per Calemme del Nardò, Mincica del Casarano e Rodriguez dell’Audace Cerignola. Sesta rete per Guadalupi del Team Altamura e Herrera del Sorrento. Salgono a quota 5 D’Agostino del Taranto e D’Ancora del Brindisi. Quarto gol per Cittadino del Foggia, Longo dell’Audace Cerignola, Nolè del Francavilla in Sinni e Turitto del Bitonto. Quota 3 raggiunta da Falco del Grumentum Val d’Agri e Tortori del Foggia. Seconda marcatura per Figliolia del Sorrento, Ficara del Gravina e Lattanzio del Bitonto.

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 17 (prime posizioni)

 

14 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

9 reti: Del Sorbo (Gladiator), Liurni (Nocerina) e Corvino (Città di Fasano)

8 reti: Genchi (Taranto)

7 reti: Calemme (Nardò), Mincica (Casarano), Rodriguez (Audace Cerignola), Diaz (Città di Fasano) e Palazzo (Fidelis Andria)

6 reti: Guadalupi (Team Altamura) e Herrera (Sorrento)

5 reti: D’Agostino e Favetta (Taranto), D’Ancora (Brindisi), Gentile (Foggia), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Cittadino (Foggia), Lorenzo Longo (Audace Cerignola), Nolè (Francavilla in Sinni), Turitto (Bitonto), Ciro Foggia (Casarano), Croce (Taranto/ora Team Altamura), Ancora (Brindisi), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Falco (Grumentum Val d’Agri), Bozzi (Gravina), Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason (Bitonto), Marino (Brindisi), Iadaresta e Tortori (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

 

2 reti: Lattanzio e Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello (Nocerina), Cavaliere e Prinari (Città di Fasano), Camara (Agropoli), Dorato (Team Altamura/ora Brindisi), Dammacco (Team Altamura), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Uliano e Pipolo (Gelbison), Marotta e Martiniello (Audace Cerignola), De Luca e Martinez (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Figliolia, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli e Staiano (Foggia), Fioredelmundo e Maione (Francavilla in Sinni), Ficara, Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

D’Ancora risponde a Ganci. Finisce 1-1 Il derby Brindisi – Fasano

Risultato tutto sommato giusto, con i padroni di casa più propositivi nel primo tempo e con gli ospiti protagonisti di un ottimo secondo tempo. Partita non ricchissima di occasioni nonostante la grande cornice di pubblico quest’oggi al Fanuzzi. Primo tempo fondamentalmente di marca brindisina, dopo dieci minuti dall’inizio della gara infatti i messapici si rendono pericolosi con Boccadamo ma il suo tiro finisce fuori. Al 21’pt Marino prova a colpire su calcio di punizione ma il suo tiro si spegne sulla barriera. Il vantaggio dei locali arriva al 26’pt con un colpo di testa di D’Ancora su calcio d’angolo che non lascia scampo a Suma. Il Fasano si vede al 35’pt con una punizione di Prinari: palla sulla barriera. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro c’è tempo di un altro calcio piazzato, battuto questa volta da Fruci, ma la conclusione è alta.
Nella ripresa scende in campo un altro Fasano, completamente rigenerato, e al 9’st Prinari con un colpo di testa costringe Pizzolato agli straordinari. Squillo Brindisi al 19’st con Marino che prova la botta da fuori ma la palla termina a lato. Il Fasano ingrana e spinge: al 27’st il neoentrato Cavaliere mette i brividi a Pizzolato con una conclusione a giro che termina non molto fuori. Tre minuti dopo, al 30’st, il Fasano acciuffa il pareggio con una magistrale punizione del capitano Ganci che trafigge Pizzolato e ammutolisce il Fanuzzi. Il Brindisi appare impaurito e commette diversi errori mentre il Fasano spinge per il sorpasso. Al 34’st un gran tiro da fuori area di Bernardini finisce fuori di pochissimo e il vantaggio sfuma. Nei restanti minuti di gara le squadre si allungano e gli spazi si aprono ma nessuna delle due compagini è riuscita a trovare il guizzo vincente per portare a casa i tre punti.
Fischio finale e tutti a godersi il meritato riposo prima di ritornare in campo il 5 gennaio per un girone di ritorno che si preannuncia Infuocato. L’Us Città di Fasano coglie l’occasione per salutarvi tutti e per augurarvi buone feste.

TABELLINO
Brindisi FC- Us Città di Fasano 1-1 (1-0)

Brindisi FC: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora (26’st Ancora), Ianiciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure (44’st) Cuomo, Marino, Zappacosta. A disp.: Lacirignola, Capone, Merito, Giovane, Lombardo, Nardelli, Rondini. All. Salvatore Ciullo

Us Città di Fasano: Suma, De Vitis, Pedicone, Ganci, Rizzo, Gonzalez, Gomes Forbes (19’st Cavaliere), Schena (26’st Titarelli), Dìaz, Cochis (15’st Bernardini), Prinari (44’st Serri). A disp: Notaristefano, Panebianco, Scardicchio, Pittelli, Lanzone.

Reti: D’Ancora (B) 26’pt, Ganci (F) 30’st
Ammoniti: Gonzalez (F), Schena (F), Fruci (B) Note: 900 spettatori circa di cui 200 provenienti da Fasano
Rec. 1’pt; 5′ st.
Arbitro: Faraon di Conegliano

Gerry Moio

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – 17a giornata 22/12/2019

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare valevoli per la diciasettesima giornata del campionato di Serie D girone H.

Di seguito i servizi delle varie emittenti locali

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N5l54z5EQ4iCDHR18SUXGWV&layout=gallery[/embedyt]

Buio profondo Fidelis Andria, al Degli Ulivi vince il Taranto 1 a 0

Perde ancora la Fidelis Andria, torna a gioire il Taranto. Al Degli Ulivi la partita più prestigiosa del 17° turno di campionato del girone H di Serie D vede gli ionici uscire vincitori. Agli uomini di Panarelli basta la rete di D’Agostino, arrivata a metà della prima frazione, per espugnare il Degli Ulivi dopo 13 anni dall’ultima volta: era il 13 febbraio 2006 quando la formazione rossoblu vinse, anche quella volta per 1 a 0, contro l’allora Andria BAT.

La partita inizia con un Taranto subito pimpante in fase offensiva, che riempie l’area avversaria di cross senza arrivare al bersaglio grosso. Le prime conclusioni verso la porta arrivano nella stessa azione al 9′ minuto, entrambe ad opera di Genchi: la punta classe ’85 si vede prima parare il tiro da Segantini, poi sulla ribattuta è Forte a mandare in angolo. Dopo alcune conclusioni velleitarie degli ospiti, il vantaggio arriva al ’24: Yeboah si fa rubare il pallone in maniera ruvida, gli uomini in completo giallo ribaltano il fronte offensivo con Guaita che serve un pallone splendido a D’Agostino, il capitano rossoblu di piatto destro infila Segantini. Il vantaggio dei delfini taglia le gambe agli uomini di Favarin, che, come già capitato spesso in stagione, faticano a reagire e chiudono il primo tempo solo con una deviazione di testa di Yeboah su punizione di Palazzo, fuori a lato. Su un giallo di Porcaro si chiude il primo tempo.

Al ritorno dagli spogliatoi sembra più pimpante la Fidelis, soprattutto con un buon Yeboah che sembra essere più a suo agio spostato in fascia. Ma il Taranto concede (poco) sugli esterni per fare densità centrale: Palazzo finisce nell’imbuto formato dai due Manzo e da Benvenga, e senza il supporto delle mezzeali non riesce a farsi valere. Il Taranto punge in contropiede, ma prima la conclusione di Oggiano è troppo prevedibile e centrale, poi sale in cattedra Segantini che salva i suoi a mano aperta una conclusione a botta sicura di Guaita. La partita scivola via tra la girandola di cambi e la contestazione della tribuna: con la curva vuota per via della protesta in atto dei gruppi organizzati, il contesto anti-climatico si acuisce ancor di più per via delle rimostranze dei tifosi accorsi nell’unico reparto occupato (la trasferta era vietata per gli ospiti). L’Andria ne esce con le ossa rotte, raccogliendo la nona sconfitta stagionale: sono 4 i punti conquistati nelle ultime 10 partite, mentre quella col Taranto è la terza sconfitta consecutiva (7 gol subiti e 0 gol fatti nell’arco di questi tre match). La squadra di Favarin vede lo spettro della retrocessione: è solo uno il punto di vantaggio sul Francavilla penultimo adesso. Il Taranto ritorna a vincere dopo 4 partite senza tre punti e approccia il girone di ritorno nel migliore dei modi.

La protesta dei gruppi organizzati, che lasciano vuota la Curva Nord esponendo solo un eloquente striscione.

Fidelis Andria-Taranto: il tabellino

MARCATORI: 24′ D’Agostino (T).
FIDELIS-ANDRIA (3-5-2): Segantini 6,5; Forte 5,5 (86′ Piperis 4), Porcaro 4,5, D’Orsi 6; Zingaro 5, Montemurro 4, Iannini 4, Petruccelli 5 (86′ Massa sv) , Nannola 5,5; Yeboah Johnson 5 (70′ Tedesco 6), Palazzo 4,5.
A disposizione: Volzone, Lanzolla, Daluisio, Casella, Morisco, Di Palma.
Allenatore: Giancarlo Favarin 5.
TARANTO (4-2-3-1): Sposito sv; Pelliccia 5,5, Manzo 7, Benvenga 7,5, Marino 6,5; Cuccurullo 6,5, Manzo 7; Oggiano 6,5 (67′ Matute 6), D’Agostino 7,5, Guaita 7 (86′ Kosnic sv); Genchi 6 (75′ Olcese 6).
A disposizione: Pizzaleo, De Letteriis, Masi, De Caro, Patronelli, Actis Goretta.
Allenatore: Luigi Panarelli 6,5.
ARBITRO: Francesco Lipizer 6
AMMONITI: 31′ Montemurro (F); 40′ Palazzo (F); 45′ Porcaro (F); 51′ Iannini (F); 57′ Oggiano (T).
ESPULSI: nessuno.
ANGOLI: 2-1.
RECUPERO: pt ‘1, st ‘4

Vittoria granata con vista salvezza

Un Nardò finalmente opportunista approfitta degli errori dei sinnici e incamera una vittoria vista salvezza.
Era cominciata male per il Nardò. Nolè al 3′ raccoglieva un invito di Matias Grandis e trafiggeva Mirarco con un fendente diagonale sul palo lontano.
Colpito a freddo il Nardò prova a reagire ma il Francavilla è tonico e tiene botta in tutte le zone del campo.
Al 15′ Calemme si guadagna il primo di una serie di calci di punizione ma il suo tiro è debole e finisce sulla barriera.
Il Nardò alza il numero di giri e con Montaperto impegna Caruso con un tiro dalla distanza.
Al 23′ Camara ottiene un altro calcio piazzato dal limite. Il tiro di Calemme è impreciso e si perde alto sopra la traversa.
I granata provano a spingere ma devono fare attenzione alle folate dei rossoblu in ripartenza.
Al 34′ il Francavilla prova ad uscire palla a terra ma Quinto si allunga palla, piomba come un falco Cancelli che ruba palla, salta un uomo e infila con una rasoiata Caruso.
Toro di nuovo in partita.
Al 44′ pericolo per la porta di Mirarco. Punizione dal limite di Nolè e traiettoria alta sopra la trasversale.
Intervallo con le squadre in parità.

Secondo tempo equilibrato.
Nel Nardò cresce Danucci. Il regista prende il controllo della manovra granata ed intercetta anche un gran numero di passaggi.
Foglia Manzillo manda in campo Manfrellotti per Camara al 65′ ed è proprio il nuovo entrato a rompere l’equilibrio pochi minuti dopo.
Al 72′ protagonista in negativo dell’episodio è Caruso, dopo aver bloccato il pallone pronto per rinviare, colpisce Manfrellotti che era andato a disturbarlo. Per l’arbitro è rigore con ammonizione del portiere.
Dal dischetto Calemme spiazza il numero 1 sinnico e porta il Toro in vantaggio a 15′ circa dal termine.
Al 77′ Matias Grandis si becca il cartellino rosso per un fallaccio su Danucci.
I sinnici non demordono e portano il forcing finale anche perchè al 91′ il Nardò rimane in 10 per l’espulsione di Cancelli che colpisce Farinola.
Per Mirarco il brivido finale arriva al 95′ quando Puntoriere raccoglie una respinta della difesa e tira dai 25 metri. Mirarco para a terra e porta a casa tre punti preziosissimi.
Francavilla ricacciato nella zona rossa, Nardò vince e vede panorami di salvezza.

AC NARDO’ – FC FRANCAVILLA 2-1
Scorers: 3′ Nolè, 39′ Cancelli, 73′ Calemme rig.

AC NARDO’: Mirarco; Spagnolo, Trinchera, Pantano, Centonze, Stranieri (68′ Mengoli); Danucci, Cancelli, Montaperto (Avantaggiato 75′); Calemme (85′ Colonna), Camara (65′ Manfrellotti).
Bench: Montagnolo, Frisenda, Valzano, De Giorgi, Natalucci, Vecchio.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FC FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Benivegna, Diop (65′ Maione), Quinto, Avella (80′ Farinola), Grandis T., Lorusso (75′ Flordelmundo) Puntoriere, Nolè, Grandis M.
Bench: Falcone, Cabrera, Nicolao, Petruccetti, Ferraiuolo, Falzetta.
Coach: Genny Del Prete.

Arbitro: Claudio Campobasso di Formia.
Assistenti: Salvatore Ielardi di Novara e Matteo Carbone di Catania.
Ammoniti: Caruso, Diop, Mambella, Nolè, Lorusso (F) Centonze (N)
Espulsi: Grandis Matias (F) Cancelli (N)

Alessandro Capoti per CalcioWebPuglia.it

Foggia che chiude il 2019 con una vittoria e il primato in classifica

Vittoria per 3-1 del Foggia contro il Gladiator nel pomeriggio e primato mantenuto insieme al Bitonto. Il Foggia chiude bene il 2019 (anno della retrocessione dalla B e del fallimento societario) e si gode il momento positivo. A farne le spese, oggi, il Gladiator di mister Borrelli, battuto 3-1.
In panchina per i rossoneri c’era il preparatore dei portieri, Carafa, vista la doppia squalifica del duo Corda-Cau, primo e secondo allenatore.

Ad andare in vantaggio, però, era stato il Gladiator, con Del Sorbo al 22’, poi la reazione rossonera con Tortori, al 37’ e Gerbaudo su punizione, al 39’. Nella ripresa il gol del definitivo 3-1 ad opera di Cittadino su calcio di rigore. Il Foggia controlla nel finale e porta a casa l’ultima vittoria del 2019.

Foggia – Gladiator 3-1
22’ Del Sorbo (Gla), 35’ Tortori (Fog), 38’ Gerbaudo (Fog), 66’ rig. Cittadino (Fog)

Foggia (3-5-2): Fumagalli; Cadili, Gentile (54’ Cipolletta), Di Jenno; Salines, Campagna (69’ Staiano), Cittadino, Gerbaudo, Kourfalidis (90’+3 Buono); Russo (73’ Tedesco), Tortori (89’ Ndiaye)
Panchina: Di Stasio, Anelli, Pertosa, Gibilterra
Allenatore: Fabrizio Antonio Carafa

Gladiator (3-5-2): Zagari; Sall, Prevete (67’ Marzano), Maraucci; Pantano, Ziello, Di Pietro (60’ Sorrentino), Di Finizio, Landolfo; Di Paola (76’ Vitiello), Del Sorbo
Panchina: De Lucia, Ioio, Di Monte, Andreozzi, Odjé, Troianiello
Allenatore: Pasquale Borrelli

Arbitro: Di Cicco di Lanciano
1’ Assistente: Perali di Chieri
2’ Assistente: Dell’Arciprete di Vasto

Ammoniti: 16’ Tortori (Fog), 30’ Pantano (Gla), 34’ Maraucci (Gla), 39’ Anelli (Fog, dalla panchina), 45’+1 Del Sorbo (Gla), 45’+1 Gentile (Fog), 61’ Sall (Gla), 80’ Di Jenno (Fog), 85’ Tedesco (Fog)
Espulsi: 70’ Sall (Gla)

Fabio Lattuchella

Verso Brindisi – Fasano. Mister Laterza in conferenza stampa:”derby partita speciale. Mi aspetto una grande cornice di pubblico

Di seguiyo le parole di Mister Layerza durante la conferenza stampa pre Brindisi-Fasano, derby che chiuderà il girone di andata del campionato nazionale di Serie D.
Il mister fasanese è consapevole che sarà una partita difficile, contro un Brindisi rigenerato dopo le ultime tre vittorie e che sicuramente venderà cara la pelle.
Impossibile fare pronostici essendo ogni derby una partita a parte, in cui guardare la classifica non serve perché i colpi di scena sono dietro l’angolo, fino al 90’.
Il Fasano è in ottima salute, tutti gli elementi sono a disposizione compreso Panebianco che è completamente ristabilito, ed è pronto a vivere la sfida del Fanuzzi nel miglior modo possibile, cercando di chiudere il 2019 con una vittoria che risulterebbe essere una ciliegina sulla torta.
Traendo un bilancio di questo girone d’andata, mister Laterza ha dichiarato di aver avvertito sin dal ritiro a Campitello Matese la competitività e l’ambizione di questo gruppo che presenta ancora ampi margini di crescita.
Chiosa finale sul mercato: Laterza infatti ha elogiato l’operato della società di aver trattenuto tutti i suoi i big in questa sessione. È contento di aver a disposizione questo gruppo solido ma la società resta vigile per piazzare qualche eventuale colpo dalla lista degli svincolati.
Appuntamento dunque allo stadio Fanuzzi di Brindisi per l’attesissimo derby della provincia.
Fischio d’inizio ore 15:00. Arbitra il signor Davide Faraon di Conegliano.

Gerry Moio

Nardò – Francavilla: punto di svolta

Nuovo scontro diretto in zona play out per il Nardò. Avversario di turno il Francavilla in Sinni orfano dell’ex Lazic ma sostituito in panca da un altra vecchia conoscenza neretina, Genny Del Prete, alla sua prima esperienza da coach.
15 anni consecutivi in serie D, senza mai retrocedere da quando è salita dall’Eccellenza, sono il fiore all’occhiello della compagine lucana che ha affrontato il Nardò, decano della Serie D con 39 campionati, per 14 volte.
Bilancio di 6 vittorie per il Nardò, 3 pareggi e 5 vittorie per il Francavilla.
La vittoria di Agropoli ha galvanizzato l’ambiente granata che guarda a questo match come possibile turning point del campionato. Francavilla tutt’altro che arrendevole a giudicare dalla strenua resistenza opposta al Foggia risoltasi in una sconfitta immeritata.
Si gioca allo Stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò
Inizio alle 14.30
AC NARDO’: Mirarco; Natalucci, Trinchera, Pantano, Colonna, Centonze; Danucci, Cancelli, Montaperto; Calemme Manfrellotti.
Bench: Montagnolo, Frisenda, Spagnolo, Mengoli, Avantaggiato, Vecchio, Camara.
Coach: Antonio Foglia Manzillo

FC FRANCAVILLA: Caruso, Mambella, Farinola, Diop, Quinto, Avella, Grandis T., Lorusso, Puntoriere, Nolè, Grandis M.
Bench: Falcone, Cabrera, Benivegna, Nicolao, Petruccetti, Ferraiuolo, Falzetta, Maione, Flordelmundo.
Coach: Genny Del Prete.
Arbitro: Claudio Campobasso di Formia.
Assistenti: Salvatore Ielardi di Novara e Matteo Carbone di Catania.
I precedenti tutti in Serie D

2018-10
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-0 Bertacchi
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-0
2017-18
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-2 Agodirin 2. Rimonta da 0-2 a 2-2 con goal al 93′.
NARDO’ – FRANCAVILLA 4-1 Cavaliere, Marino (F), G. Palmisano, Capristo, Prinari
2016-17
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-0
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-0 Meleleo
2015-16
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-1 Malcore
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-1 Vicedomini
FRANCAVILLA – NARDO’ 2-0 play off
2013-14
FRANCAVILLA – NARDO’ 0-1 Corvino (COPPA ITALIA)
2012-13
FRANCAVILLA – NARDO’ 0-1 N. Majella
NARDO’ FRANCAVILLA 0-0
2011-12
FRANCAVILLA – NARDO’ 1-2 Pablo Veron 2
NARDO’ – FRANCAVILLA 1-1 Taurino Davide

La Fidelis Andria perde il derby della Murgia ed esonera mister Catalano

Nulla da fare per la Fidelis Andria. I biancoazzurri escono sconfitti dal derby della Murgia contro il Team Altamura.

Termina 2-0 per i padroni di casa il match disputato al “Tonino D’Angelo” di Altamura.

Mattatore dell’incontro è l’ex di turno Antonio Croce alla sua prima apparizione in maglia biancorossa.

Le reti biancorosse arrivano al 32’ del primo tempo e al 9’ della ripresa.

Con questa vittoria il Team Altamura respira in zona salvezza salendo a quota 20 punti mentre la Fidelis Andria resta al quintultimo posto a quota 16.

 

Intanto nel pomeriggio di oggi (lunedì 16 dicembre) è arrivato l’esonero di mister Raimondo Catalano con la società biancoazzurra che dopo aver esonerato Favarin ora sostituirà anche chi aveva a sua volta sostituito il tecnico toscano.

Non c’è pace dunque in casa Fidelis Andria, ad una sola giornata dal termine del girone d’andata gli andriesi si ritrovano senza guida tecnica in attesa di trovare un nuovo trainer che guidi la squadra domenica prossima nel match del “Degli Ulivi” contro il Taranto per un terzio cambio in panchina e con una salvezza ancora tutta da conquistare.

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

 

 

Marcatori Serie D girone H, Patierno sempre a +1 su Santoro

Sono 21 le reti realizzate nella sedicesima e penultima giornata di andata del campionato di Serie D girone H. Vanno a segno entrambi e quindi resta immutato il distacco +1 tra il capo cannoniere Patierno del Bitonto a quota 13 e Santoro del Gravina a 12. Doppietta e salita a quota 9 per Liurni della Nocerina. Settima marcatura per Diaz del Città di Fasano. Sesta rete per Calemme del Nardò, Mincica del Casarano e Rodriguez dell’Audace Cerignola. Quinto gol per Favetta del Taranto. Sale a 4 Ciro Foggia del Casarano. Quarta rete (prime due reti con la maglia del Team Altamura) Croce. Terza rete per Cittadino del Foggia.

 

 

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 16 (prime posizioni)

 

13 reti: Patierno (Bitonto)

12 reti: Santoro (Gravina)

9 reti: Liurni (Nocerina) e Corvino (Città di Fasano)

8 reti: Del Sorbo (Gladiator) e Genchi (Taranto)

7 reti: Diaz (Città di Fasano) e Palazzo (Fidelis Andria)

6 reti: Calemme (Nardò), Mincica (Casarano) e Rodriguez (Audace Cerignola)

5 reti: Favetta (Taranto), Herrera (Sorrento), Guadalupi (Team Altamura), Gentile (Foggia), Loiodice (Audace Cerignola) e Mancino (Francavilla in Sinni)

4 reti: Ciro Foggia (Casarano), Croce (Taranto/ora Team Altamura), Ancora e D’Ancora (Brindisi), D’Agostino (Taranto), Giuseppe Tedesco (Team Altamura/ora Foggia), Agatè (Agropoli) e Potenza (Grumentum Val d’Agri)

3 reti: Bozzi (Gravina), Serri (Città di Fasano), Nicola Russo (Casarano), Emmanuele Tedesco e Banegas (Fidelis Andria), Longo (Audace Cerignola), Camara (Nardò), Sorgente (Nocerina), Cacace (Sorrento), Biason e Turitto (Bitonto), Marino (Brindisi), Nolè (Francavila in Sinni), Iadaresta e Cittadino (Foggia) e Rizzo (Gelbison)

 

2 reti: Piarulli (Bitonto), Olcese, Tiscione e Versienti (Casarano), Raffaele Poziello (Nocerina), Cavaliere e Prinari (Città di Fasano), Camara (Agropoli), Dorato e Dammacco (Team Altamura), Di Paola e Vitiello (Gladiator), Montaldi (Brindisi/ora Bitonto), Uliano e Pipolo (Gelbison), Marotta e Martiniello (Audace Cerignola), De Luca, Martinez e Falco (Grumentum Val d’Agri), Bonanno, Gargiulo e De Rosa (Sorrento), Oggiano e Manzo (Taranto), Anelli, Staiano e Tortori (Foggia), Fioredelmundo e Maione (Francavilla in Sinni), Prosi Alvarez e Chiaradia (Gravina)

 

 

 

 

 

 

 

Alessandro Polichetti

 

 

La FBC Gravina cade sui colpi del Brindisi cedendo 1-3

Un Gravina irriconoscibile e volitivo cede tre punti preziosi al Brindisi al termine della sfida disputata al Vicino. Un passo indietro notevole dopo il buon pari-thrilling maturato sette giorni prima a Cerignola. FBC mai in partita e costretta a rincorrere a fatica gli uomini di Ciullo. Loseto si affida al rientrante Mbida lanciando in difesa Greco (entrambi sottotono saranno sostituiti ad inizio ripresa, accanto a Prosi)

Dopo 20 minuti di gioco anonimi, è Santoro a scuotere gli animi dei presenti con un bolide potente deviato in angolo dall’ottimo Pizzolato, ma quattro minuti dopo gli ospiti si portano in vantaggio con Toure’ grazie ad un clamoroso errore difensivo. Al 28’ ancora il Brindisi ha l’occasione per portarsi sul 2-0 ma il rigore concesso tra le proteste per il fallo di mano di D’Angelo e calciato da D’Ancora viene parato da Loliva! Lo stesso numero uno gialloblù si esalta alla mezz’ora sul tiro velenoso dal limite ancora di D’Ancora. Il primo tempo si chiude con il bel tiro di Zappacosta terminato poco alto.

In realtà è la prova generale per il pregevole raddoppio che arriva al 2’ della ripresa con una sassata di precisione che Loliva può solo osservare depositarsi nel sette. La replica del Gravina è però solo nel tiro su punizione di Chiaradia al 16’ parato da Pizzolato. Prima della mezz’ora il terzo gol che ormai condanna la FBC: Ianniciello deposita di testa in rete battendo l’infortunato Loliva (nell’ultimo quarto d’ora sarà Vicino a disporsi tra i pali). La FBC rende meno pesante il passivo con la rete di Santoro al 38’ ridadita in rete di testa sugli sviluppi di un calcio di rigore fallito dello stesso attaccante foggiano.

Uno stop inaspettato e sonoro tra le mura amiche da dimenticare in fretta. Domenica prossima il girone di andata si chiuderà per i gialloblù con la trasferta delicata di Casarano. Vedremo se i gravinesi torneranno ad esaltarsi contro un’altra big del torneo.

FBC GRAVINA – BRINDISI: 1-3

FBC GRAVINA: Loliva (dal 29’ st Palermo), Dentamaro, Greco (dal 1’ st Larosa), Silletti, Alvarez (dal 1’ st Bottari), D’Angelo, Coulibaly, Mbida (dal 1’ st Bozzi), Santoro, Ficara (dal 29’ st Vicino), Chiaradia. All. Loseto. A disp: Romeo, Di Modugno, Pentimone, Ranieri.

BRINDISI: Pizzolato, Dario, Escu, D’Ancora, Ianniciello, Fruci, Boccadamo, Pizzolla, Toure’ (dal 45’ st Mosca), Marino, Zappacosta (dal 38’ st Merito). All. Ciullo. A disp: Lacirignola, Capone, Palazzo, Lombardo, Galiano, Semiao Granado.

ARBITRO: Luongo di Napoli
ASSISTENTI: Rastelli di Ostia e De Vito di Napoli
MARCATORI: Toure’ (23’ pt), Zappacosta (2’ st), Ianniciello (22’ st), Santoro (38’ st)
AMMONITI: D’Angelo (27’ pt), Coulibaly (8’ st); Escu (16’ st), Ianniciello (38’ st)
NOTE: Giornata soleggiata, spettatori 1.000 circa di cui un centinaio da Brindisi. Al 27’ pt Loliva para il rigore calciato da D’Ancora; al 38’ st Pizzolato para i rigore calciato da Santoro, poi ribadito in rete. Recupero: 0’ pt, 4’ st

Domingo Mastromatteo