Eccellenza, impresa dell’Atletico Vieste: battuto il Casarano al Capozza‏

Ha il sapore dell’impresa il successo dell’Atletico Vieste al “Capozza” di Casarano. Davanti al proprio pubblico, dove non aveva mai perso e aveva incassato appena 6 gol segnandone 36, la squadra di mister Toma subisce la sconfitta dal Vieste più umile ed operaio della stagione. Le premesse non lasciavano ben sperare: all’infortunio di Sollitto si è aggiunto in settimana quello di Caruso e, in extremis, la febbre di Bua. Franco Cinque metteva Innangi tra i pali e Silvestri accanto a Camasta al centro della difesa, senza rinunciare al 4-3-3. Toma si affidava a Zaminga e Puglia in mezzo al campo con De Stradis, Jeda e Procida a supporto di Di Rito.

Proprio l’attaccante argentino sbloccava il risultato dopo appena 90 secondi dal fischio di inizio approfittando di una incomprensione difensiva: Corso appoggiava all’indietro troppo debolmente per Innangi il cui rinvio si infrangeva proprio contro il corpo del bomber che arrivava sul pallone prima di tutti e metteva in rete da posizione defilata.

La sfuriata iniziale dei salentini portava anche all’assegnazione di un calcio di rigore concesso dal sig. Calvarese della sezione di Termoli per un contatto in area tra Paolo Augelli e Di Rito. Dal dischetto Jeda centrava il palo alla destra di Innangi che aveva indovinato l’angolo.

Minuti dopo minuti i viestani conquistavano metri e si proponevano dalle parti di Foiera con una serie di tiri dalla distanza, calciati fuori o parati senza troppi problemi dell’estremo difensore di casa che al 45mo, alla prima vera conclusione verso la sua porta, non era impeccabile sulla battuta di una punizione di capitan Rocco Augelli: il pallone scavalcava la barriera, rimbalzava nell’area piccola e veniva solo toccato da Foiera che lo mandava contro la parte interna della traversa, quindi in fondo alla rete.

Nella ripresa partivano a testa bassa i salentini ma alla gran mole di gioco non corrispondevano vere azioni da rete. Al quarto d’ora Toma effettuava un doppio cambio facendo entrare il secondo portiere Casalino (under) per Foiera e Corvino per De Stradis (anch’egli under). Proprio Corvino, pochi secondi dopo il suo ingresso, costringeva Innangi alla chiusura in angolo dopo essere entrato in area da sinistra. Toma si giocava anche la carta Carminati per Procida, andando a completare un reparto offensivo che incute timore alla sola lettura dei nomi: Corvino, Jeda, Carminati e Di Rito!

Ma tra tante stelle, ad incantare il Capozza erano Colella, Rocco Augelli e Milella: lancio di una quarantina di metri di controbalzo del regista a cercare l’attaccante che saltava l’avversario e dal fondo e crossava per il centrocampista bravo a tuffarsi e ad incornare in rete il gol del vantaggio viestano. Rete bellissima! L’eccessiva esultanza costava a Milella il secondo cartellino giallo della partita. Era il 28mo della ripresa.

Da quel momento e fino al triplice fischio i viestani si arroccavano in difesa e non correvano particolari rischi se non con un tiro dal limite di Di Rito deviato accanto al palo, e una sforbiciata aerea di Carminati finita alta. Che il Casarano ci abbia provato lo testimoniano i 13 angoli battuti contro 0, ma oggi era la giornata del Vieste: invalicabile in difesa, insuperabile a centrocampo e cinico in attacco!

Nell’immediato dopopartita il Direttore Sportivo del Casarano ha comunicato l’esonero di mister Toma, subentrato ad Oliva dopo la sconfitta per 1-0 a Vieste nel girone di andata.

Resta aperta la porta per i play-off, a rischio in caso di vittoria dei salentini che si sarebbero portati a +10, considerando che da regolamento non si disputa la sfida tra la seconda e la quinta se distanti più di 6 punti. Domenica, dopo appena 72 ore, le prime sei della classifica si incontreranno in match che preannunciano grande spettacolo: l’Atletico Vieste ospiterà la capolista Gravina, il Casarano andrà ad Altamura e il Barletta sarà di scena a Trani.

Sandro Siena


Casarano Calcio – Atletico Vieste 1-2

Casarano Calcio: Foiera (14st Casalino), LUperto, Manisi, Cossu, Amato, Zaminga, De Stradis (14st Corvino), Puglia, Di Rito, Procida (22st Carminati), Jeda. A disposizione Rosciglione, Salvestroni, Tarsilla, Gigante. Allenatore Antonio Toma

Atletico Vieste: Innangi, Autelli P., Corso, GIannuzzi, Silvestri, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani (33st Kouame), Colella, Gallo. A disposizione Bua, MAsanotti, Santoro, D’Arenzo, Sanè, Chiarella. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Davide Calvarese della sezione di Termoli, assistenti Alessandro Parisi di Bari e Mirko Chirico di Taranto

Reti: 1pt Di Rito (CC), 45pt Augelli R. (AV), 27st Milella (AV)

Ammoniti: Zaminga (CC), Augelli P., Corso, Augelli R., Kouame (AV)

Espulso Milella (AV) al 28st per doppia ammonizione

Eccellenza, tra Mesagne Calcio e Atletico Vieste vince… il vento‏

Poche occasioni e tanta noia tra Mesagne e Atletico Vieste nel match caratterizzato dal forte vento che ha soffiato con insistenza dal primo all’ultimo minuto. Se nel primo tempo si è vista qualche azione da gol, la ripresa è stata del tutto arida di emozioni.

Mister Ribezzi ricomponeva la linea difensiva potendo recuperare gli squalificati Bouaman, Camisa e Serio; mister Cinque, invece, doveva rinunciare a Paolo Augelli squalificato e agli infortunati Sollitto e Chiarella, schierando Silvestri, Giannuzzi e Corso, quest’ultimo al rientro dopo le due giornate di stop imposte dal giudice sportivo.

Dopo un primo quarto d’ora di studio (più del vento che degli avversari) Gallo cercava di scavalcare l’ex Muscato dal limite dell’area, calciando di poco alto. Ben più ghiotta l’occasione capitata sui piedi di Rocco Augelli poco prima della mezz’ora, quando calciava su Muscato in uscita dopo che Colella lo aveva servito con un perfetto lancio dalle retrovie.

La sfuriata viestana diminuiva e crescevano i padroni di casa che col gioiellino Denisi impegnavano Bua con una sassate da trenta metri, col portiere viestano costretto a deviare in corner. I padroni di casa avevano due opportunità al 36mo e al 37mo, entrambe finalizzate da Mummolo: nella prima, riceveva dalla destra da Camisa ma calciava alto, nella seconda il cross arrivava da Serio dal lato opposto, ma il colpo di testa veniva allontanato di istinto da Bua. Il primo tempo si chiudeva con il tiro cross di Greco che attraversava l’intero specchio della porta prima di uscire di poco.

Nella ripresa ci si aspettava una maggiore pressione dei viestani, agevolati dal vento a favore, ma nonostante il quasi costante possesso palla non si arrivavano le azioni pericolose. L’unica iniziativa verso la porta di Muscato arrivava a pochi minuti dal termine con Rocco Augelli che, partito sul filo del fuorigioco,  tentava di sorprendere l’estremo difensore avversario toccando il pallone in scivolata, ma il portiere di casa gli ribatteva il tiro.

La corsa delle due formazioni per raggiungere i rispettivi obiettivi (salvezza diretta per i padroni di casa, accesso ai play-off per gli ospiti) proseguirà domenica prossima, quando i brindisini saranno impegnati ad Altamura mentre i garganici ospiteranno la Sudest, altra pericolante; la gara con la squadra di Locorotondo farà da preludio al doppio turno ravvicinato (giovedì-domenica) contro le prime due della classe, rispettivamente a Casarano e in casa col Gravina.

Sandro Siena


 

Mesagne Calcio – Atletico Vieste 0-0

Mesagne Calcio: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (43st Del Prete Matteo), Angelèw, Bouaman, Greco, Del Prete Marco, Pascual (22st Morleo) , Mummolo (34st Carteni), Membola. A disposizione Decarlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz). Allenatore Franco Ribezzi

Atletico Vieste: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (32st Kouame), Caruso, Camasta, Augelli R., Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis della sezione di Taranto, assistenti Vincenzo e Pasquale Vitobello di Barletta

Ammoniti: Del Prete Marco, Denisi, Muscato, Camisa, Angelè (M), Giannuzzi (V)

Eccellenza, Mesagne – Vieste 0-0

E’ il quarto pareggio stagionale per il Mesagne. Un punto molto importante e da non buttare via, considerato il valore degli avversari, quindi in classifica ed in piena zona play-off, ma che lascia l’amaro in bocca, anche a causa della vittoria della SudEst Locorotondo che fa scivolare i gialloblu dalla 14a alla 15a posizione.

La gara al comunale “A. Guarini” è condizionata dal forte vento. Le squadre si studiano durante i primi minuti, poi al 27′ è il Vieste a sfiorare il gol con un contropiede di Augelli che viene però fermato dall’uscita di Muscato (ammonito poco dopo e che quindi salterà la prossima gara in casa del Team Altamura per squalifica).

Poco più tardi Denisi prova il tiro dalla lunga distanza che l’estremo ospite Bua devia in corner. Nel finale del primo tempo ancora il Mesagne vicino al gol con Mummolo che impegna Bua.

Nella ripresa poche occasioni da gol. mr. Ribezzi sostituisce Pascual, Mummolo e Denisi rispettivamente con Morleo, Carteni e Marco Del Prete, mentre mr. Cinque fa entrare Kouame per l’ammonito Giannuzzi.

Il Mesagne resta dunque nella zona play-out e domenica prossima sarà ospite dell’Altamura. Alla fine del campionato mancano 7 giornate e i gialloblu se la vedranno con Bisceglie, Molfetta e Locorotondo (in casa), Altamura, Bitonto, Novoli e Otranto (in trasferta). La corsa verso la salvezza continua…
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TABELLINO:

MESAGNE CALCIO – ATL. VIESTE 0-0

MESAGNE: Muscato, Camisa, Serio, Denisi (Del Prete Matteo), Angelè, Boualam, Greco, Del Prete Marco, Pascual (Morleo), Mummolo (Carteni), Membola. A disp: De Carlo, Zanzariello, Coccioli, Danieli Vaz. All. Ribezzi.

VIESTE: Bua, Silvestri, Corso, Giannuzzi (Kouame), Caruso, Camasta, Augelli, Milella, Triggiani, Colella, Gallo. A disp: Innangi, Masanotti, Santoro, Langi, D’Arenzo, Sanè. All. Cinque.

ARBITRO: De Vincentis di Taranto.

ASSISTENTI: Vitobello Vincenzo e Vitobello Pasquale di Barletta.

AMMONITI: Muscato, Camisa, Denisi, Angelè, Del Prete Marco (M), Giannuzzi (AV)

ARTICOLO : Matteo Tamburrino

Eccellenza, spallata Gravina al campionato. L’ex Dibenedetto giustizia l’Altamura. Bene Casarano, rallenta il Barletta. Ecco i risultati della ventisettesima giornata

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato in questa giornata numero ventisette del campionato di Eccellenza Pugliese. Nella giornata odierna si sono registrate soltanto tre vittorie interne, tre pareggi, tre blitz esterni con diciassette reti siglate sui vari campi.

Riflettori puntati, e non poteva essere diversamente, sul “Vicino” di Gravina dove si affrontavano la compagine locale e l’Altamura di Fino. Nella gara che opponeva prima contro seconda c’è stata una cornice di pubblico pazzesca per la categoria con circa 5000 spettatori (4000 gravinesi e un migliaio arrivati dalla vicina Altamura) a colorare di gialloblù e biancorosso l’impianto di gioco murgiano. I ventidue in campo non sono stati da meno dando vita ad una partita davvero interessante. Vantaggio ospite in apertura di gara con Triozzi che batte il portiere locale. Il Gravina non molla e, nella ripresa, compie il sorpasso: pareggio del “solito” Gigi Rana in apertura di tempo mentre è l’ex Nicola Dibenedetto (in foto) a metterci la zampata decisiva nel gol del 2-1 che fa esplodere il “Vicino”. Con la vittoria odierna, la formazione di Gennaro Di Maio da una spallata, forse decisiva, nella lotta vittoria del campionato distanziando gli avversari (Altamura in primis) e avvicinandosi prepotentemente alla promozione in D.

Chi prova a restare in scia dei gialloblù è il Casarano di Toma. I rossoblù venivano da una settimana rocambolesca con il presidente Filograna che si era schierato contro alcuni tifosi ma in campo questa tensione non si è minimamente vista. A farne le spese è stato l’Hellas Taranto che viene travolto con un rotondo 3-0 dai rossoblù di casa. In giornata di grazia è tornato il bomber argentino Nicolas Dirito che con una doppietta ha propiziato la vittoria mentre il tris è stato calato da Tarsilla nel finale.

Rallenta, a sorpresa, il Barletta a Leverano. I ragazzi di Pizzulli non vanno oltre l’1-1 in terra leccese grazie alla marcatura di Vicentin nel primo tempo e al pareggio nel finale del salentino Palazzo che consegna un punto d’oro nella rincorsa alla salvezza della truppa di Schito. Da segnalare inoltre un rigore fallito dai bianconeri nel primo tempo.

Pareggio a reti bianche del Vieste a Mesagne che consente al Trani di rosicchiare due punti nella lunghissima rincorsa alla zona playoff. I ragazzi di Zinfollino devono aspettare la ripresa per avere la meglio del Castellaneta. Al “De Bellis” termina 2-0 per gli adriatici grazie alle reti di De Palma e Infimo che inguaiano ancora di più la formazione di Lippolis.

Un punto per uno non fa male a nessuno. Otranto e Unione Calcio Bisceglie si dividono la posta in palio dando vita ad uno 0-0 in terra idruntina. Un punto che consente, alle formazioni di Salvadore e Bitetto, di avvicinarsi a piccoli passi all’obiettivo permanenza in categoria.

Permanenza in categoria che si avvicina anche per la Sudest di D’Ermilio che ha la meglio nel derby barese contro il Bitonto di Pettinicchio. Al “Viale Olimpia” termina 1-0 per i padroni di casa grazie alla zampata del centrocampista Piperis che segna il gol partita. Festeggiano i rossogranata anche grazie al gol dell’ex (Piperis era del Bitonto sino all’anno scorso) mentre Tedesco e compagni devono recriminare per una gara ben giocata, con diverse azioni gol che però non sono state finalizzate a dovere.

Vince e compie ancora un passo verso la salvezza il Mola di Castelletti. I baresi erano ospiti della “cenerentola” Grottaglie che si giocava le ultime chances di salvezza. Al “D’Amuri” finisce 0-1 per gli ospiti grazie alla rete di Serri nel primo tempo. Bel passo in avanti per i molesi che volano a 39 punti mentre il Grottaglie resta sempre ultimo a quota 16.

Gara scoppiettante e ricca di emozione quella del “Poli” dove incrociavano le armi il Molfetta e il Novoli. I salentini di Schipa partono subito forte e vanno sullo 0-3 grazie ad una doppietta di Giorgetti ed ad un gol di Pignataro. Tutto facile per il Novoli? Macchè. Dentamaro si carica sulle spalle la squadra di Lanza e prima segna il gol dell’ 1-3 e nel finale, su rigore, segna il gol che riapre il match. Troppo tardi però per i biancorossi che escono sconfitti dal terreno amico per 2-3.

CLASSIFICA: Gravina 59, Casarano 53, Altamura e Barletta 51, Vieste 49, Trani 42, Mola 39, Novoli 37, Leverano e Uc Bisceglie 34, Molfetta, Bitonto e Sudest 32, Mesagne e Otranto 31, Hellas Taranto 27, Castellaneta 19, Grottaglie 16.

ANTONIO GENCHI

Vieste, il canto di Gallo abbatte il Molfetta

A pochi secondi dal triplice fischio, Giambattista Gallo tira fuori dal cilindro una prodezza che consente ai suoi di battere la Molfetta Sportiva e di tornare al successo casalingo che mancava da oltre un mese e mezzo.

Gli uomini del patron Lanza (assente dalla panchina perché squalificato) hanno impostato l’intero match arroccati a difesa della propria area nel tentativo di portare a casa un punticino, cercando di punzecchiare con le azioni personali di Vitale prima e Senè poi. L’Atletico Vieste ha fatto la partita, schiacciando gli avversari nella propria trequarti e sfiorando il gol nelle poche occasioni in cui è riuscito a perforare il muro eretto al limite dell’area. Quando il match sembrava ormai destinato a concludersi con le reti inviolate, giungeva la bordata di Gallo dalla distanza che sorprendeva Petruzzelli, in precedenza decisivo in un paio di interventi.

Nel primo tempo l’unico acuto lo regalava Triggiani (al ritorno dopo aver scontato una giornata di squalifica) che veniva servito al limite dell’area piccola da una punizione calciata da Colella, ma il suo colpo di testa a botta sicura si infrangeva contro la traversa. Nulla da raccontare, invece, dal versante molfettese, ad eccezione dell’infortunio di Cubajs (entrato a metà primo tempo per Pertoldi), costretto a lasciare il campo in ambulanza per una presunta frattura alla clavicola.

Il primo guizzo della ripresa giungeva proprio dagli ospiti con Vitale che da 30 metri cercava di sorprendere Bua, bravo a parare in due tempi. Al 18mo Sanè (da poco in campo al posto di Chiarella) riceveva in posizione defilata e mancava clamorosamente il bersaglio, ignorando la presenza di capitan Augelli al centro della porta. Sul capovolgimento di fronte, Vitale ci riprovava di nuovo dalla distanza ma questa volta non centrava lo specchio per un paio di metri.

Al 23mo Rocco Augelli cercava il pallonetto con una rovesciata ma Petruzzelli era bravissimo a togliere il pallone dalla rete con un tuffo all’indietro verso il palo lontano. Il duello tra i due si riproponeva al 42mo quando Rocco riceveva in area un lancio dalle retrovie di suo fratello Paolo e dalla linea di fondo cercava la porta; l’estremo difensore molfettese  era bravo a deviare con i piedi in angolo. Dalla bandierina Colella trovava la testa di Triggiani che angolava troppo il diagonale mandando un metro oltre il palo lontano.

Doppia occasione al 44mo anche per gli ospiti, entrambe con Senè, entrato 6 minuti prima al posto di Vitale: il mastodontico giocatore di colore ci provava prima da lontano con una gran botta carica di effetto che costringeva Bua alla deviazione contro il palo, quindi in angolo, e poi, proprio sulla battuta del corner, con una incornata che veniva bloccata dal portiere viestano sulla linea di porta.

Quando tutto lasciava presupporre il finale a reti inviolate, arrivava il gol del successo viestano: Gallo coronava la sua migliore prestazione stagionale con un tiro potentissimo da fuori area che rimbalzava davanti a Petruzzelli e ingannava lo stesso portiere ospite, finendo in rete. Il gol faceva esplodere di gioia i tanti tifosi che riempivano la gradinata del “Riccardo Spina”, e consentiva alla squadra di mister Franco Cinque il ritorno al successo casalingo che mancava dal lontano 6 gennaio (2-1 al Mola), a cui faceva seguito il pareggio con il Leverano (2-2) e la sconfitta con il Bisceglie (2-3).

La vittoria permette all’Atletico Vieste di consolidare la permanenza in zona play-off, ora con ben 9 punti di vantaggio sul Vigor Trani Calcio, e di tallonare a 2 punti la coppia Casarano-Barletta e a 3 il Team Altamura, secondo in classifica (con Gravina a +5 sulle inseguitrici).

Domenica prossima la carovana viestana si muoverà in terra brindisina dove l’attende la difficile partita col Mesagne, sconfitto 2-0 a Mola e bisognoso di punti per uscire dalla palude dei play-out. In zona retrocessione c’è finito anche il Molfetta che domenica ospiterà il Novoli.

Sandro Siena


Atletico Vieste – Molfetta Sportiva 1-0

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (34st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (12st Sanè), Triggiani, Colella, Gallo. A disposizione Innangi, Masanotti, Santoro, Silvestri, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Molfetta Sportiva: Petruzzelli, Giangaspro, Fumai, Dentamaro, Lorusso, Amoruso, Grimaldi, Camporeale, Pertoldi (23pt Cubajs, 44pt Fieroni), Vitale (38st Senè), Cantatore. A disposizione Soares, Iennaco, Tesoro, Lanza. Allenatore Alfonso Iennaco

Arbitro il sig. Domenico Leone della sezione di Barletta, assistenti Antonio Gambarrota di Barletta e Fulvio Talucci di Taranto

Rete: Gallo (AV) al 47st

Ammoniti: Augelli P., Chiarella, Augelli R., Milella (AV), Cantatore, Fieroni, Grimaldi, Amoruso, Fumai (MS)

 

Unione Calcio, omologata la vittoria di Vieste

Il Giudice sportivo ha rigettato il reclamo presentato dall’Atletico Vieste inerente la gara dello scorso 7 febbraio, vinta per 2-3 dagli azzurri, confermando l’assoluta regolarità della posizione del capitano Angelo Monopoli

Come da previsioni, è svanito in una bolla di sapone il reclamo dell’Atletico Vieste , che richiedeva la sconfitta a tavolino dell’Unione Calcio nel match disputato il 7 febbraio scorso, vinto dagli azzurri per 2-3.

La società garganica lamentava l’irregolare posizione del capitano Angelo Monopoli, attribuendogli un presunto turno di squalifica. In realtà il Giudice sportivo aveva assegnato la squalifica ad Angelo Gabriele Monopoli (come da C.U. n. 59, nda), che infatti non è stato schierato nella gara dello “Spina”.

Lo stesso Gabriele Monopoli ha ingiustamente scontato lo stop poiché, come riconosciuto dal Giudice sportivo, alle sue due ammonizioni erano state erroneamente sommati i tre gialli comminati ad Angelo Monopoli, facendo scattare la quinta ammonizione con conseguente turno di squalifica.

Le suddette considerazioni erano state amichevolmente comunicate ai dirigenti del Vieste, dopo aver appreso la loro volontà di procedere con il preannuncio di reclamo. Tuttavia la dirigenza garganica ha messo in discussione, per la seconda volta, l’integrità morale e sportiva dell’Unione Calcio, non tornando sui suoi passi.

A conferma di ciò è arrivata l’ufficiosità del responso del Giudice Sportivo (il comunicato ufficiale sarà pubblicato nel pomeriggio di domani sul sito Figc Puglia, nda), che ha omologato il prezioso 2-3 guadagnato dagli azzurri sul campo del Vieste, suggellando il ritorno alla vittoria dopo 9 turni di astinenza, al cospetto di una compagine che, in quel momento, occupava la terza piazza della classifica.

Pur non gradendo l’atteggiamento adottato dal Vieste in tale occasione, l’Asd Unione Calcio Bisceglie ribadisce l’assoluta cordialità dei rapporti con il sodalizio garganico. Si coglie l’occasione per augurare allo stesso un sereno e fruttuoso prosieguo di stagione, a dimostrazione di quanto sportività, lealtà e rispetto degli avversari siano valori portanti della società biscegliese.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Atletico Vieste corsaro in terra d’Otranto‏

L’Atletico Vieste conquista il successo sul difficile campo di Otranto, dove il Gravina ha perso e il Casarano è riuscito a strappare solo un pari.

Il 2-1 finale premia i garganici, bravi a portare a casa il risultato giocando al meglio il secondo tempo: spietata in attacco e impeccabile in difesa, la squadra di Franco Cinque ha regolato i salentini riuscendo a contenere le offensive salentine portate da Villa, Villani, Corrias e Palma sempre pericolosi.

Mister Salvadore recuperava i quattro giocatori squalificati (Caroppo, Malerba, Palma e Simoes con quest’ultimo che partiva dalla panchina) mentre Cinque sopperiva alle assenze di Corso e Triggiani (appiedati dal giudice sportivo) schierando Kouame e Gallo. Primo tempo tutto ritmo e pressing ma senza occasioni da rete ad eccezione di una punizione di Villa alta di poco.

La ripresa iniziava con il tiro di Villani dal limite e il successivo tap-in di Corrias, entrambi ribattuti da Bua in giornata di grazia. La risposta viestana giungeva poco prima del quarto d’ora con Colella che su punizione inquadrava l’incrocio dei pali ma Caroppo gli negava la gioia del gol con un super intervento.

Al 26mo cambiava il risultato con Paolo Augelli che svettava più in alto di tutti e metteva nell’angolo lontano il pallone proveniente dalla bandierina alla sua sinistra.

Poco dopo la mezz’ora Pirotto (da poco subentrato a Corrias) dal limite sembrava aver ripristinato il pari ma il suo diagonale rasoterra veniva arpionato da super-Bua con un intervento decisivo quanto un gol. Due minuti dopo, al 34mo, Milella lanciava bene Rocco Augelli che in diagonale esaltava i riflessi di Caroppo.

Al 40mo Amadou  Sanè, da qualche minuto in campo per Gallo, subiva una gomitata sul volto da Montefusco, sanzionata con il rosso diretto dal signor Salvati di Sulmona. Dalla battuta del calcio di punizione arrivava la deviazione di testa dello stesso attaccante malese che valeva il 2-0 per il Vieste.

La tensione in campo saliva e ne pagava le conseguenze Malerba, anche lui punito col rosso diretto, per una manata sul volto ad un avversario durante un diverbio a metà campo. In precedenza Bua aveva salvato ancora una volta la sua porta deviando un tiro di Villani a conclusione di una bella incursione personale; sulla ribattuta Palma metteva in rete ma il gol veniva annullato per la posizione irregolare dello stesso attaccante. A pochi secondi dal triplice fischio arrivava il gol con cui i padroni di casa accorciavano il risultato, un calcio di rigore assegnato per fallo in area di Santoro (entrato per Sanè) su Villa; Bua parava anche il tiro dal dischetto di Villani ma nulla poteva su Villa che depositava in rete il pallone del definitivo 1-2.

In attesa di conoscere l’esito del ricorso relativo al match di domenica scorsa con Bisceglie, il Vieste sale a quota 45,mantenendo il passo delle altre squadre di vertice, e tenendo a 7 punti la Vigor Trani Calcio, prima inseguitrici del gruppetto al momento in zona play-off; la squadra tranese domenica prossima ospiterà la capolista Gravina nel turno in cui spicca anche lo scontro diretto tra Barletta e Casarano: l’Atletico Vieste cercherà di superare in casa il difficile ostacolo Molfetta per sperare di approfittare dei risultati che giungeranno dagli altri due campi, compreso quello di Altamura dove sarà di scena proprio l’Otranto. I salentini, con la sconfitta odierna, si ritrovano assorbito nella zona calda dove ben 9 squadre stanno cercando di evitare la zona play-out, con due posti già apparentemente assegnati a Castellaneta e Taranto.

Sandro Siena


Otranto – Atletico Vieste 1-2

Otranto: Caroppo, Camorani, Montefusco, Damiani (29st Pirotto), De Benedetto, Malerba, Palma, Mariano, Villa, Villani, Corrias (29st Simoes). A disposizione Spinelli, Sepe, Agnello, Manneh, Sindaco. Allenatore Andrea Salvadore

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (49st Stoppiello), Chiarella, Gallo (24st Sanè, 41st Santoro), Colella, Kouame. A disposizione Innangi, Silvestri, Rotunno, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Pierpaolo Salvati della sezione di Sulmona, assistenti Michele Colavito e Marco Colaianni entrambi di Bari

Reti: 26st Augelli P. (AV), 40st Sanè (AV), 47st Villa (O)

Ammoniti: Villani, Montefusco, Mariano, Malerba, De Benedetto (O), Chiarella, Augelli R. (AV)

Espulsi Montefusco (O) al 39st e Malerba (O) al 48st

 

Unione, mister Bitetto: “Successo fondamentale a Vieste, avanti così”

Il tecnico azzurro commenta il colpaccio nella sfida contro la compagine garganica. “Netti progressi sotto il profilo tattico – dice – . Abbiamo ritrovato la vittoria, ora spero nella svolta decisiva a livello caratteriale”

Il blitz di Vieste ha interrotto il digiuno di vittorie dell’Unione Calcio, consentendo agli azzurri di guadagnare due punti sulla zona rossa della graduatoria (+3 dal Bitonto, quintultimo). Alla prima affermazione sulla panchina della squadra biscegliese, il tecnico Francesco Bitetto rimarca l’importanza del successo in terra garganica, sottolineando i progressi mostrati dalla sua squadra al cospetto di un’avversaria di assoluto valore.

“Abbiamo affrontato un avversario ostico e che merita assolutamente di essere ai vertici della graduatoria, risolvendo a nostro favore una gara difficile – spiega Bitetto – . Ciò che mi soddisfa maggiormente sono i progressi mostrati dai ragazzi, soprattutto in fase di non possesso palla. Concediamo pochi spazi, rischiando in maniera nettamente inferiore rispetto alle prime gare della mia gestione. Spero che questo successo serva a sbloccare definitivamente i ragazzi affinché trovino il coraggio per osare in gara”.

La svolta del match è avvenuta dopo il gol del pari siglato da Ferrante nel cuore della ripresa. “Paradossalmente il Vieste ha mostrato tutte le sue potenzialità in nove uomini (espulsi Corso allo scadere del primo tempo e Triggiani ad inizio ripresa, nda), continuando a manovrare con decisione. L’1-1 di Ferrante è stato frutto di un’azione corale, gol che ci ha incoraggiati anche nel fronteggiare l’espulsione di Di Pinto. La squadra ha continuato a giocare per vincere, vedendo ripagati i suoi sforzi”.

Decisiva è stata la doppietta di Moustapha Sarr, schierato da Bitetto nell’undici iniziale. “L’ho visto in buona forma negli ultimi dieci giorni. Contro il Bitonto, nello scampolo di gara da lui disputato, ha mostrato buone giocate. Possiede coraggio ed ottime potenzialità, si assume le giuste responsabilità e spero che, assieme a lui, cresca l’intera squadra sotto questo punto di vista”.

Domenica prossima gli azzurri dovranno affrontare la seconda trasferta consecutiva su un campo altrettanto difficile quale il “Totò Cezzi” di Novoli (terra battuta, nda). “Oltre al lavoro tattico –

conclude Bitetto – curerò ancora l’aspetto mentale della squadra. Sarà importante trovare un approccio deciso alla gara, cancellando del tutto l’insicurezza accumulata in questo periodo”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, Trani e lotta salvezza sugli scudi. Male il Vieste. Ecco i promossi ed i bocciati della ventiquattresima giornata

PROMOSSI:

TRANI – Dieci come il voto che vogliamo dare alla truppa di Zinfollino (in foto) e dieci come i risultati di fila della Vigor. I tranesi, dopo una contestazione dei propri tifosi e il mercato di dicembre, appare un altra formazione. A dicembre la squadra biancazzurra era una zattera alla deriva con risultati deludenti e una piazza in subbuglio mentre ora si vola. La zona playoff, distantissima qualche mese fa, ora è li, a portata di mano e non provarci sino alla fine sarebbe delittuoso.

BITONTO – Il leone neroverde torna a ruggire. Come dice il proverbio “quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” si adatta perfettamente alla situazione del Bitonto. Ieri, contro il Leverano era uno scontro diretto da non fallire assolutamente e i ragazzi di Pettinicchio non hanno deluso le attese. Una vittoria frutto anche del mercato dicembrino con i due attaccanti (Tedesco e Manzari) che hanno guidato la squadra alla vittoria.

HELLAS TARANTO – Dopo i tanti complimenti ricevuti, soprattutto dopo la finale persa col Gravina, la squadra di De Falco torna a far punti. Un Molfetta, senza grosse ambizioni e pretese, era il cliente perfetto per ripartire dopo un periodo di magra. La bagarre salvezza è molto combattuta ma De Tommaso e soci, ieri, hanno fatto capire di esserci sino alla fine.

BOCCIATI:

VIESTE – Sconfitta deludente, quella contro l’Unione Calcio. Una sconfitta dettata dal nervosismo (la squadra ha finito in 9) e che rallenta notevolmente la marcia dei garganici verso i playoff. Il margine sul Trani è ancora accettabile (+4) ma i ragazzi di Cinque devono cambiare rotta per evitare problemi in futuro.

ANTONIO GENCHI 

 

 

L’Unione Calcio torna alla vittoria, Ferrante e Sarr decidono la sfida di Vieste

Al “Riccardo Spina” del comune garganico gli azzurri s’impongono per 3-2 al termine di una sfida dalle mille emozioni. Il Vieste sblocca su rigore in apertura di seconda frazione, prima del pari di Ferrante e la decisiva doppietta di Sarr. Al 95’ Colella sigla il definitivo 2-3. Espulsi i padroni di casa Corso e Triggiani, rosso anche per Di Pinto

L’Unione Calcio torna a vincere, incamerando l’ottavo successo stagionale sul campo del lanciato Atletico Vieste, terzo in classifica. Un 2-3 scoppiettante, interamente maturato nella seconda frazione.

Mister Bitetto schiera nell’undici iniziale Sarr a supporto di Ferrante e Di Pinto, rilanciando a centrocampo sugli esterni Addario e Cannone.

La gara fatica a decollare e, dopo un’iniziale fase di studio, i padroni di casa rompono gli indugi al 15’ con il colpo di testa fuori misura di Paolo Augelli. Dopo una manciata di secondi ci prova Colella con un sinistro dal limite, abbondantemente a lato. I biscegliesi manovrano con ordine e si affidano alla corsa di Sarr per provare a scardinare la retroguardia garganica. Allo scadere Ferrante serve Di Pinto che controlla con il petto e si coordina per la girata a rete, senza fortuna. Prima dell’intervallo il Vieste perde per espulsione Corso a cui il direttore di gara, Daddato di Barletta, commina un rosso diretto.

La ripresa si apre con un insidioso tiro-cross di Quercia mentre al 6’ il direttore di gara ravvede un fallo di Papagno in area, decretando il rigore in favore dei padroni di casa, trasformato da Rocco Augelli. Passa 1’ ed i garganici restano in 9 a causa dell’espulsione per doppia ammonizione di Triggiani (contrasto di gioco, nda). Mister Bitetto cambia le carte in tavola, chiamando in causa De Mango e Pontrelli (ex Vigor Trani, all’esordio in maglia azzurra), che subentrano rispettivamente a Cannone e Papagno.

I padroni di casa, tuttavia, non si perdono d’animo ed al 22’ sfiorano il raddoppio con Milella, abile ad arrivare al tiro nel cuore dell’area, trovando la pronta risposta di Lullo.

Passano 5’ e gli azzurri pareggiano i conti grazie al colpo di testa vincente di Ferrante, servito dalla sinistra da Quercia ( secondo centro in campionato per l’attaccante azzurro, nda).

La sfida si fa tesa ed al 36’ ne fa le spese Di Pinto, espulso su segnalazione dell’assistente per un presunto (ma alquanto inverosimile) gesto antisportivo ai danni di Camasta.

La svolta del match, però, porta la firma di Moustapha Sarr che al 44’ ribalta la situazione trovando il primo sigillo con la maglia dell’Unione Calcio con un destro dal limite (sporcato da una deviazione, nda) che non lascia scampo a Bua. Lo stesso jolly senegalese pone una consistente ipoteca sul match al 47’, finalizzando una sua personale ripartenza con un potente destro, doppietta che vale l’1-3 per gli azzurri.

La gara, però, riserva sorprese sino alla fine ed al 50’ Colella sigla il definitivo 2-3 con un magistrale calcio di punizione dal limite, che s’insacca sotto l’incrocio dei pali.

Con l’affermazione in questione gli azzurri salgono a quota 31 punti, portandosi al nono posto della graduatoria. I biscegliesi torneranno al lavoro martedì per preparare la sfida sul difficile campo del Novoli.

Atletico Vieste-Unione Calcio 2-3 (0-0 pt)

Atletico Vieste: Bua, P. Augelli, Caruso, Milella (45’ st Stoppiello), Sollitto, Camasta, R. Augelli, Chiarella (31’ st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disp: Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. All. Cinque.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Papagno (21’ st Pontrelli), A. Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (39’ st Albrizio), Cannone (12’ st De Mango), Di Pinto. A disp: Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. All. Bitetto.

Arbitro: Daddato (Barletta); assistenti: Fiore (Barletta), Casalino (Bari).

Marcatori: 6’ st R. Augelli (rig.), 27’ st Ferrante, 44’ st e 47’ st Sarr, 50’ st Colella.

Ammoniti: Lorusso, Cannone, Di Pinto, Pontrelli, Milella, Bua, Triggiani.

Espulsi: 46’ pt Corso, 7’ st Triggiani (doppia ammonizione), 36’ st Di Pinto

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, il Bisceglie espugna Vieste in rimonta‏

Al “Riccardo Spina” l’Unione Calcio Bisceglie torna al successo dopo 9 gare senza vittorie (5 sconfitte e 4 pareggi); lo fa a scapito dell’Atletico Vieste che ha sperperato il gol del vantaggio dovendo giocare gran parte della ripresa senza due giocatori espulsi.

La sconfitta per 3-2, per come si è maturata, lascia l’amaro in bocca ai padroni di casa che hanno recriminato per la mancata assegnazione di 3 calci di rigore, non ritenuti tali dal sig. Daddato di Barletta.

Tanto pressing ma poche azioni nel primo tempo, i cui unici sussulti giungevano a metà frazione: al 22mo Lorusso calciava una punizione scodellando in area per la testa di Addario il cui pallonetto scavalcava Bua in uscita, ma anche la traversa. Sei minuti più tardi Colella, da centrocampo, metteva Rocco Augelli al cospetto del portiere Lullo, ma la conclusione del capitano viestano veniva salvata dal corpo di Papagno, arrivato a difendere la propria porta nell’attimo giusto. Sempre Rocco Augelli finiva a terra in area dopo un contatto con un avversario ma per il sig. Daddato non c’era né rigore e nemmeno simulazione, ma solo il fallo di mano del giocatore di casa che, una volta a terra, toccava il pallone col braccio.

Negli ultimi secondi del primo tempo arrivava la prima svolta della gara: l’arbitro mostrava il rosso a Corso, reo di aver detto qualcosa di offensivo dopo la mancata assegnazione di un calcio di punizione per un intervento in gioco pericoloso di un difensore ospite.

Nonostante l’inferiorità numerica, l’Atletico Vieste sbloccava il risultato su rigore al sesto del secondo tempo grazie al solito Rocco Augelli (alla decima segnatura stagionale), atterrato da Anglani; dal dischetto il capitano spiazzava Lullo.

Ma la gioia dei padroni di casa restava strozzata in gola dopo appena un minuto quando Triggiani (già ammonito) commetteva un inutile fallo a centrocampo, costringendo il direttore di gara a mostrargli entrambi i cartellini, prima il secondo giallo e poi il rosso. Nonostante la doppia inferiorità numerica, il Vieste andava vicino al raddoppio con Milella che sbrogliava una mischia con un tiro a colpo sicuro da dentro l’area, deviato in angolo da un ottimo riflesso con le gambe di Lullo.

Milella era il protagonista del secondo fallo in area ignorato dal direttore di gara: su un lancio dalle retrovie riusciva a superare tutti gli avversari e a trovarsi davanti al portiere, ma al momento di calciare in porta veniva ostacolato alle spalle finendo a terra nel cuore dell’area avversaria. Rigore? No. Simulazione? Nemmeno.

Al 27mo il Bisceglie perveniva al pari con Ferrante che riceveva in area un cross da sinistra di Quercia e batteva Bua con un preciso colpo di testa. Un minuto più tardi, ancora proteste viestane per un tocco di mano di un ospite in area biscegliese, non visto dalla terna arbitrale.

Si scaldavano gli animi e a pagarne le conseguenze era Amedeo Di Pinto che veniva espulso per una manata al volto di Camasta a palla lontana. Il pari non stava bene a nessuna delle due squadre ma, ironia della sorte, l’arrembaggio viestano premiava gli ospiti, bravi a punire in contropiede per due volte con il velocissimo Sarr, al 44mo e al 46mo della ripresa: sul primo gol era fondamentale la deviazione di un difensore viestano che faceva cambiare la traiettoria al pallone ingannando Bua; sul secondo, invece, il senegalese superava il portiere viestano con una gran botta dal limite che si infilava sotto l’incrocio dei pali più vicino.

La gara terminava con la magia di Colella che fissava il punteggio sul 2-3 calciando sotto il sette più lontano una punizione da 25 metri.

Quella odierna è la seconda sconfitta casalinga stagionale per gli uomini di Franco Cinque, giunta 9 partite dopo lo 0-1 inflitto dalla Vigor Trani, proprio la squadra che segue di 4 punti i garganici alla ricerca dell’accesso nella zona play-off. Per il Bisceglie il successo esterno rappresenta una boccata d’ossigeno per cercare di distanziare la zona retrocessione, ora lontana 3 punti. Domenica prossima le due squadre saranno impegnate entrambe in terra salentina, l’Atletico Vieste ad Otranto e l’Unione Calcio a Novoli.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Unione Calcio Bisceglie 2-3

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella (45st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Chiarella (31st Santoro), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Innangi, Masanotti, Kouame, Gallo, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Unione Calcio Bisceglie: Lulli, Quercia, Papagno (21st Pontrelli), Monopoli, Anglani, Lorusso, Sarr, Addario, Ferrante (38st Albrizio), Cannone (11st De Mango), Di Pinto. A disposizione Napoletano, Ieva, Acquaviva, Ragno. Allenaore Francesco Bitetto

Arbitro Vittorio Emanuele Daddato della sezione di Barletta, assistenti Gaetano Fiore di Barletta e Carlo Casalino di Bari

Reti: 6st Augelli R. rig. (AV), 27st Ferrante (UCB), 44st e 46st Sarr (UCB), 50st Colella (AV)

Ammoniti: Milella, Bua (AV), Lorusso, Cannone, De Mango (UCB)

Espulsi: 45pt Corso (AV) per aver pronunciato una frase nei confronti del direttore; 7st Triggiani (AV) per doppia ammonizione; 34st Di Pinto (UCB) per comportamento antisportivo

 

Unione Calcio, capitan Monopoli: “A Vieste per giocarcela a viso aperto”

Gli azzurri saranno di scena sul sintetico del “Riccardo Spina”, ospiti della terza forza del campionato. “Incrociamo un avversario in salute e ben attrezzato – afferma Monopoli – . Il nostro momento è causato da un blocco mentale, la vittoria sarebbe la giusta cura”

Ostico impegno in trasferta per l’Unione Calcio, di scena al “Riccardo Spina” di Vieste nel match valevole per il 24esimo turno di campionato (fischio d’inizio ore 15).

Reduci da due pareggi consecutivi, gli azzurri faranno visita alla compagine garganica, terza in graduatoria con 42 punti, a pari merito con il Team Altamura. “E’ senza dubbio una gara difficile, al cospetto di una squadra in salute – commenta il capitano Angelo Monopoli – . Tuttavia, nei due precedenti stagionali siamo riusciti a metterli in difficoltà (successo per 2-1 nella gara di andata in campionato e 1-1 nel match di Coppa Italia, nda). Il nostro momento non è roseo, ma dovremo scendere in campo per giocare la partita a viso aperto”.

Un periodo delicato che vede i biscegliesi a digiuno di vittorie dalla 14esima giornata. “Non riusciamo a sbloccarci, benché la squadra abbia lasciato trasparire segnali confortanti in queste ultime due gare – aggiunge Monopoli – . Il pari in rimonta sul campo dell’Hellas Taranto ha mostrato che, con la giusta motivazione, possiamo far bene. Attualmente, però, ci manca la tranquillità che solo una vittoria potrebbe restituirci. E’ un blocco mentale che ci frena in gara, impedendoci di trovare il coraggio per osare giocate con cui potremmo indirizzare le partite a nostro favore”.

Il ritorno a pieno regime del capitano azzurro dopo un lungo stop per infortunio è coinciso con l’avvento in panchina del tecnico Bitetto. “Il mister cura nei minimi dettagli la tattica e gli schemi. La transizione non è semplice per noi, tantomeno per lo stesso allenatore, subentrato in corso d’opera. Ad ogni modo ci siamo messi a sua completa disposizione, il ritorno alla vittoria potrà senza dubbio aiutarci nel mettere in pratica con maggiore disinvoltura ciò che prepariamo in allenamento”.

Per la sfida in terra garganica Bitetto dovrà fare a meno degli squalificati Francesco La Rosa, Lamine Sylla e Gabriele Monopoli, appiedati per un turno dal giudice sportivo.

L’incontro sarà diretto da Vittorio Emanule Daddato della sezione di Barletta, coadiuvato dagli assistenti Gaetano Fiore (Barletta) e Carlo Casalino (Bari).

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, l’Atletico Vieste espugna il difficile campo di Novoli‏

Successo pesante quello conquistato dall’Atletico Vieste nella difficile trasferta di Novoli. Sul campo in terra battuta, dove ci hanno lasciato le penne formazioni di alta classifica come Barletta, Altamura e la capolista Gravina, la squadra di Franco Cinque ha svolto una partita “operaia”, più concreta che bella. A deciderla, una punizione di Rocco Augelli a 3 minuti dal novantesimo.

Il risultato cambiava dopo appena 11 minuti: Sollitto dalla linea difensiva lanciava per la testa di Triggiani la cui sponda metteva Gallo davanti al portiere novolese Falcone, trafiggendolo con un preciso rasoterra che si infilava accanto al palo lontano. Per l’attaccante viestano, tornato a casa dopo aver fatto la trafila dei settori giovanili nel Torino, si tratta della seconda rete stagionale.

Bastavano 3 minuti ai padroni di casa per ripristinare la parità con Quarta che approfittava di un errato disimpegno della difesa viestana su cross da destra di Giorgetti, per piazzare la zampata vincente con cui appoggiava alle spalle di Bua, tornato a difendere la porta della sua squadra dopo numerose domeniche.

I padroni di casa avevano addirittura la possibilità di ribaltare il risultato poco dopo il quarto d’ora con Perlangeli (ex della gara) però il suo tiro di sinistro dall’interno dell’area non centrava lo specchio della porta.

Ma erano gli ospiti a fare il gioco, andando vicini al gol in due occasioni prima dell’intervallo: al 38mo Rocco Augelli riceveva un corner battuto da Colella ma la sua girata da posizione ideale finiva alta; a pochi secondi dall’intervallo ci provava Chiarella dal limite, mandando fuori di poco. Positiva la prova del centrocampista classe 97, al suo esordio in maglia viestana.

La ripresa ricominciava come era finito il primo tempo, con Triggiani che dal limite cercava la segnatura ma Falcone si superava togliendo la palla da sotto la traversa con un provvidenziale colpo di reni. Dopo questo spunto iniziale, erano i padroni di casa a fare la partita, con la temuta coppia Giorgetti-Scarcella ben contenuta dal reparto difensivo viestano. L’unico vero spunto arrivava al 36mo con Giorgetti che da destra serviva Scarcella il cui tiro dall’interno dell’area finiva oltre la traversa.

Il finale di gara era tutto marchiato Atletico Vieste: il preludio al gol vittoria giungeva al 39mo quando Paolo Augelli sbrogliava una mischia in area calciando alto dal limite. Tre minuti più tardi Santoro (entrato da poco per l’infortunato Chiarella), veniva atterrato a 7/8 metri dal limite dell’area; la punizione veniva calciata perfettamente da Rocco Augelli che insaccava mandando il pallone a pochi centimetri dal palo alla destra dell’incolpevole portiere Falcone.

Nei minuti di recupero Masanotti crossava per Triggiani la cui rovesciata aerea finiva di poco al lato. L’arrembaggio novolese non produceva grattacapi per gli avversari ed il triplice fischio sanciva il successo dei viestani.

L’unica vittoria in trasferta della giornata consente all’Atletico di superare il Barletta e di agguantare l’Altamura (entrambe fermate sull’uno a uno rispettivamente a Gravina e a Molfetta), ma soprattutto viene festeggiata perché consente di raggiungere quella quota 42 punti prevista da Franco Cinque che garantisce la permanenza nella categoria. Sull’altro fronte, la sconfitta spegne le velleità di rincorsa della zona play-off, ora distante 9 punti.

 

Novoli – Atletico Vieste 1-2

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Quarta, Schiavone, Potì, Carlucci, Marasco, Perlangeli, Scarcella, Giorgetti. A disposizione Negro, Elia, Fasiello, De Vincentis, D’Aversa, Cifalinò, Greco. Allenatore Simone Schipa

Atletico Vieste: Bua, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto, Camasta, Augelli R. (44st Kouame), Chiarella (35st Santoro), Gallo (37pt Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Innangi, Rotunno, Stoppiello, Giannuzzi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Alessio De Vincentis, assistenti Stefano Castronuovo e Antonio Conte, tutti della sezione di Taranto

Reti: 11pt Gallo (AV), 14pt Quarta (N), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Schiavone, Quarta, Potì (N) Sollitto, Camasta (AV)

Espulso Marasco al 43st per doppia ammonizione

Sandro Siena

Eccellenza, le parole di Giorgetti alla vigilia di Novoli-Vieste

NOVOLI (Lecce) – Cresce l’attesa per il big match di domenica prossima in programma al “Toto Cezzi” di Novoli  tra i rossoblù di Simone Schipa e l’Atletico Vieste di Franco Cinque.

I garganici arrivano al prossimo impegno reduci da un pari interno rimediato contro il Leverano di Antonio Schito. Il Novoli, forte dell’ultima sonora vittoria esterna, vuole confermarsi davanti al proprio pubblico e cercare di accorciare sulla zona play-off distante appena sei punti, posizione occupata proprio dall’Atletico Vieste. Protagonista dell’ultima uscita di campionato  e  di questo avvio di stagione è sicuramente il centravanti Francesco Giorgetti.

L’attaccante rossoblù, 11 reti all’attivo in stagione, esprime le sue sensazioni in vista del prossimo impegno e traccia il quadro in Casa Novoli per ilpaesenuovo.it: “Sarà una partita importantissima – esordisce Giorgetti. Vogliamo continuare a far bene nel nostro fortino “Cezzi” e riscattare la sconfitta patita nella gara di andata. Sono certo che ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, vista la posizione di classifica del Vieste. Una vittoria potrebbe rendere particolarmente intrigante la nostra classifica, anche se l’obiettivo primario della società è quello della Permanenza. Acquisita la quota salvezza, nulla vieta di guardare con interesse verso i quartieri nobili della classifica”.

Continua il calciatore: “Siamo carichi e, soprattutto, tutti a disposizione di mister Schipa. Rientrerà in gruppo anche il bomber Scarcella, assente per squalifica nell’ultima uscita. Sasà è un vero leader, una persona eccezionale fuori dal terreno di gioco e un attaccante di razza sottoporta, ma devo dire che sono felice di far parte di un gruppo fantastico e soprattutto unito”.

Fissa, poi, il talentuoso centravanti anche un obiettivo personale: “Sono giunto a quota 11 reti nella stagione in corso. Quando vestito la maglia biancostellata del Galatina sono riuscito a realizzare ben 14 centri. Quest’anno mi piacerebbe superare l’obiettivo personale precedente e soprattutto fare quanti più punti possibile con la maglia del Novoli”.

Oronzo Cristian Guarino

Eccellenza, pari pirotecnico tra Vieste e Leverano‏

Pari casalingo che sta stretto

Quattro gol validi (due per parte) e altri quattro annullati (tutti al Vieste) nel rocambolesco match del “Riccardo Spina” tra i locali dell’Atletico e il Leverano. Salentini due volte in vantaggio, a segno sempre ad inizio di tempo, raggiunti definitivamente a pochi minuti dal triplice fischio, complice una deviazione sulla linea di porta.

Il risultato cambiava dopo appena 5 minuti quando il bomber Gennari calciava con violenza da 25 metri mandando il pallone in rete accanto al palo alla sinistra di Innangi. Ma il vantaggio durava appena 6 minuti: all’undicesimo, infatti, Colella scodellava in area un calcio di punizione da sinistra su cui si avventava di testa Camasta che insaccava incrociando la traiettoria.

Due minuti e il Vieste sfiorava il raddoppio al termine di una discesa dell’esordiente Corso (giunto in settimana in prestito dal Foggia, al ritorno a casa dopo aver giocato lo scorso campionato nella Virtus Francavilla e ad inizio stagione in serie D nel Bisceglie) che serviva in area Triggiani bravo a girarsi in un fazzoletto e a calciare verso la porta, colpendo la parte alta della traversa.

A metà primo tempo viestani di nuovo in gol, ma era il primo annullato (di una lunga serie): azione fotocopia di quella con cui era pervenuta al pari, ma questa volta Camasta insaccava in scivolata. Il sig. Carrer della sezione di Barletta prima indicava il dischetto di centrocampo ma poi assegnava la punizione a favore degli ospiti punendo una trattenuta in area. Al 28mo ancora Triggiani riceveva da Milella ma calciava di poco al lato, con Colapietro immobile spettatore.

La partita cambiava al 39mo quando il terzino ospite De Giorgi colpiva con una manata sul volto Paolo Augelli nel corso di una discussione a centrocampo. Inevitabile il rosso diretto, dopo la segnalazione del secondo assistente dell’arbitro. Al rientro negli spogliatoi per l’intervallo, mister Schito diceva qualche parola non gradita al sig. Carrer tanto da farsi mandare in tribuna.

Nemmeno il tempo di prendere posto in campo che il Leverano tornava in vantaggio con Paladini: l’attaccante salentino batteva un calcio di punizione a pochi metri dalla bandierina alla destra di Innangi, mandando il pallone contro il palo lontano, e quindi in rete. Due tiri in porta e due gol: gli ospiti avevano capitalizzato al massimo le proprie opportunità.

I padroni di casa, forti della superiorità numerica e desiderosi di raddrizzare la gara, invadevano la metà campo ospite costringendo gli avversari ad ergere un muro al limite dell’area, con le due linee strette in meno di dieci metri. Al quarto d’ora giungeva il secondo gol annullato ai locali: calcio di punizione da destra, Paolo Augelli (partito da posizione regolare) girava di testa in rete ma il primo assistente alzava la bandierina segnalando il fuorigioco di altri giocatori di casa, tra l’incredulità generale.

Alla mezz’ora Colella trovava uno spiraglio dal limite ma il suo mancino ad incrociare veniva bloccato in tuffo da Colapietro. Un minuto più tardi Rocco Augelli veniva servito in area con un lungo lancio dalle retrovie e metteva in rete di testa, ma la bandierina dell’assistente era di nuovo alta a segnalare l’ennesimo fuorigioco (lo definiamo dubbio per essere buoni) che annullava una segnatura viestana per la terza volta.

La voglia dei padroni di casa di raggiungere almeno il pari veniva coronata al 42mo quando Milella si liberava dal fondo e serviva rasoterra verso la linea di porta un pallone su cui si avventavano Papa e Rocco Augelli, con quest’ultimo che effettuava la deviazione decisiva. Un paio di minuti dopo il sig. Carrer annullava la quarta rete della giornata punendo lo stesso capitano del Vieste per un leggero contatto con un avversario, mentre proteggeva la palla prima di calciare in rete.

Ma l’occasionissima giungeva a pochi secondi dal triplice fischio quando Stoppiello, sbilanciato e spalle alla porta, mandava fuori una improbabile girata, anticipando il tiro di Triggiani che giungeva alle sue spalle, decisamente meglio coordinato.

Con questo pari casalingo, l’Atletico Vieste scende dal secondo al quinto posto in classifica, superato da Casarano, Altamura (avanti di due punti, appaiati all’inseguimento del Gravina) e dal Barletta. Il punto ottenuto non consente al Leverano di abbandonare la zona a cavallo dei play-out, sovraffollata da ben 6 squadre chiuse in un solo punto.

Atletico Vieste – Leverano Calcio 2-2

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Milella, Sollitto (23st Stoppiello), Camasta, Augelli R., Silvestri (23st Kouame), Triggiani, Colella, Corso. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Chiarella, Gallo. Allenatore Franco Cinque

Leverano: Colapietro, De Giorgi, Tundo, Di Silvestro, Buono, Papa, Chiriatti, Perrone, Gennari (46st Franco), Alemanni, Paladini (14st Sozzo). A disposizione Termite, Rollo, Greco, Macchia, Cazzella. Allenatore Antonio Schito

Arbitro sig. Alessandro Carrer della sezione di Barletta, assistenti Mauro Antonio Del Palma e Daniele De Chirico, entrambi di Molfetta

Reti: 5pt Gennari (LC), 11pt Camasta (AV), 1st Paladini (LV), 42st R. Augelli (AV)

Ammoniti: Caruso, Augelli P. (AV), Chiriatti, Colapietro, Perrone, Alemanni, Di Silvestro (LC)

Espulso De Giorgi al 39pt per comportamento antisportivo

Sandro Siena

 

 

Vieste, tre nuovi innesti per il parco Under di mister Cinque

Dal mercato di gennaio arrivano i primi rinforzi per mister Franco Cinque. Si tratta di tre under, due esterni e un centrocampista offensivo.

Da qualche giorno nelle file dell’Atletico Vieste ci sono Michele Rotunno, Vittorio Maria Chiarella e Gaetano Corso (i primi due già in distinta nella gara di domenica scorsa a Bitonto).

Rotunno è un esterno, nato nel ‘98 ed ha iniziato la stagione nel Castellaneta. Chiarella, invece, giunge in prestito dal Foggia Calcio ma aveva giocato finora a Termoli; è un centrocampista offensivo nato nel ’97. Anche Corso giunge in prestito dai satanelli foggiani, dopo una breve esperienza nel Bisceglie in serie D; nato nel ’96, gioca come terzino sinistro. Per lui si tratta di un ritorno a casa, dopo aver militato lo scorso anno nella Virtus Francavilla, contribuendo a conquistare la promozione in serie D.

I tre nuovi innesti sono a disposizione di mister Cinque per la gara casalinga di domenica contro il Leverano.

Ufficio stampa G.S.D. Atletico Vieste 

Eccellenza, Tra Bitonto e Vieste vince… il pantano‏

A Bitonto vince il Generale Inverno

Il maltempo che sta colpendo la nostra regione da qualche giorno non ha risparmiato il manto erboso del comunale di Bitonto, riducendolo ad un acquitrino dove hanno provato a giocare la squadra di casa e l’Atletico Vieste. Ne è venuto fuori un freddo 0-0, raggelato dal forte vento e da qualche precipitazione nevosa che ha reso ancor più complicata la tenuta del terreno di gioco.

La ricognizione effettuata prima del fischio di inizio dal sig. Cherchi, giunto dalla lontana Sardegna, in compagnia dei due capitani, ha dimostrato che il pallone rimbalzava e rotolava a sufficienza per poter disputare il match. Ma questi requisiti minimi non garantiscono la disputa di una gara di calcio, il vero assente del match.

Senza Triggiani, Stoppiello e Sanè, Franco Cinque era costretto a schierare un attacco “leggero” con Rocco Augelli affiancato da Gallo, non il massimo viste le già citate condizioni del campo. Pettinicchio recuperava Bonasia ma doveva rinunciare a Roselli squalificato.

Dopo 10 minuti di studio (utili più per capire come restare in equilibrio che come avere la meglio sull’avversario), la prima occasione capitava sul destro di capitan Augelli che entrava in area da destra e cercava di superare Rana con un tiro incrociato, parato in due tempi. Due minuti dopo la combinazione Tedesco-Manzari veniva spezzata da un intervento provvidenziale di Sollitto che arrivava sul pallone un attimo prima che l’attaccante avversario calciasse verso la porta.

Poco prima della mezz’ora Manzari si rendeva ancora pericoloso con un tiro deviato da Colella e messo in corner da un intervento spettacolare di Innangi. Ad un minuto dal ritorno negli spogliatoi, un rimpallo fortuito consentiva a Giannuzzi di arrivare al cospetto di Rana ma attendeva un attimo di troppo consentendo alla difesa di salvare.

I quindici minuti di intervallo non erano sufficienti ai giocatori per ricaricare le batterie, dopo aver speso tantissimo nei primi 45 minuti. Gli ingressi di Masanotti per Gallo ad inizio ripresa, di Cannone, Aloisio (Bitonto) e Cesar Kouame (Vieste) per Barone, Caringella e Giannuzzi non davano l’apporto che si auguravano i due tecnici; la gara si trascinava faticosamente con lanci dai difensori verso gli attaccanti, ormai stremati. Gli unici due lampi del secondo tempo giungevano a cavallo del 37mo: il primo capitava sul destro di Modesto, che calciava goffamente fuori da ottima posizione; un minuto dopo si accendeva una mischia in area sventata da Sollitto con un colpo di testa sulla linea di porta.

A proposito del difensore centrale viestano, lui e Camasta (col prezioso apporto di Caruso) hanno nettamente vinto la “partita nella partita” contro il temibile duo d’attacco composto da Manzari e Tedesco, neutralizzandolo sia sulle palle aeree che nei fraseggi stretti al limite dell’area.

Nelle ultime 5 giornate, l’Atletico Vieste ha disputato ben 4 gare in trasferta ottenendo il successo di Taranto, due pareggi con Barletta e Bitonto e subendo la sconfitta ad Altamura. Domenica prossima tornerà tra le mura amiche per affrontare il Leverano, formazione in grado di passare da squadra quasi materasso nella prima parte di campionato (comunque vittoriosa sul Vieste all’andata per 3-2) a compagine in grado di ottenere 9 risultati utili nelle ultime 10 partite, compreso il successo sulla corazzata Casarano. Proprio questo successo, e quello del Mesagne sul Castellaneta, hanno spinto il Bitonto al quintultimo posto, in zona play-out, alla vigilia della delicata trasferta di Altamura.

Bitonto – Atletico Vieste 0-0

Bitonto: Rana, Calefato, Bonasia, Caringella (38st Aloisio), Campanella, Rubini, Modesto, Lezgano, Manzari, Tedesco, Barone (33st Cannone). A disposizione Vitucci, Terrone, De Santis, Valerio, Pagone. Allenatore Giacomo Pettinicchio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (39st Kouame), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri, Gallo (1st Masanotti), Colella, Milella. A disposizione Bua, Santoro, Rotunno, Chiarella, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Luca Cherchi della sezione di Carbonia, assistenti Fabio Giudetti e Ernesto Daniele Casula di Taranto

Ammoniti: Augelli R. e Giannuzzi (V)

Sandro Siena 

Team Altamura – Atletico Vieste 2-0

Il Team Altamura ha fatto 13! No, non ha vinto al Totocalcio, se esiste ancora, ma è il numero di risultati utili consecutivi conquistati dalla squadra altamurana dopo la vittoria casalinga per 2 a 0 sull’Atletico Vieste, ex seconda forza del campionato. Buona la prestazione dei biancorossi che chiudono la pratica già nella prima frazione.

Per questa sfida dal sapore di play-off, mister Fino deve fare a meno di Logrieco infortunatosi durante la partita contro il Taranto, giocata il giorno dell’Epifania, ma ritrova capitan Cannito, al rientro dopo un turno di squalifica. In attacco, quindi, spazio a Visconti che va a completare il tridente d’attacco con Del Core e Curci. Recuperi importanti anche per gli ospiti, Rocco Augelli, Camasta e Milella che però devono rinunciare a Santoro, non convocato, e a Triggiani fermatosi durante il riscaldamento.

Dopo l’ultimo saluto tributato a Lino Colonna, storico presidente del CS Altamura, la squadra più longeva di Altamura, si parte con il Team Altamura che dopo otto minuti di gioco si fa vedere dalle parti di Innangi con Visconti che, in rovesciata, non inquadra la porta. Un minuto dopo arriva il vantaggio dei padroni di casa firmato dal Del core che, con un tiro dai venti metri, sorprende Innangi, tradito dal rimbalzo del pallone. Vano il tentativo di recupero dell’estremo ospite che allontana la sfera quando aveva già oltrepassato la linea di porta, così come le proteste dei suoi compagni di squadra. Al 14’ primo affondo del Vieste con un tiro di Giannuzzi che si spegne sul fondo, poi è ancora Altamura con Di Senso che in un paio di occasioni sfiora il raddoppio. Nella prima, al 15’, trova l’ottima risposta di Innangi su tiro dalla distanza, nella seconda, al 24’, su calcio di punizione, sfiora il palo. Qualche minuto più tardi, mister Cinque corre ai ripari sostituendo Silvestri con Kouamè e sposando in attacco Rocco Augelli. La mossa, però, non sortisce gli effetti sperati e, anzi, il Team Altamura, al 40’, raddoppia con Grazioso che, su corner di Senso, svetta su tutti e, di testa, mette la palla in fondo al sacco.

Timida, nella ripresa, la reazione del Vieste che, nonostante un Team Altamura, preoccupato più a difendere il risultato maturato nella prima frazione che non ad offendere, non riesce quasi mai a rendersi pericoloso se non a cinque minuti dalla fine quando Spadavecchia fa buona guardia su tiro dalla distanza di Colella.

Grazie a questa vittoria, il Team Altamura consolida la quinta posizione in classifica e si porta a sole tre lunghezze dalla seconda, occupata dal Casarano che, grazie al 5 a 1 rifilato al Mesagne, ha superato proprio il Vieste.

Domenica altra sfida difficile, in casa dell’Unione Calcio Bisceglie, vogliosa di riscatto dopo la batosta rimediata dall’Atletico Mola.

TEAM ALTAMURA – ATLETICO VIESTE 2-0

TEAM ALTAMURA: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senso (32′ st De Vito), Diagnè (42′ st Caldarola), Del Core, Visconti, Curci. A disposizione: Dascalu, Capone, Mancini, Lete. Allenatore: Fino.

ATLETICO VIESTE: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (22′ st Milella), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (27′ pt Kouamè), Gallo, Colella, Stoppiello. A disposizione: Bua, Masanotti, Langi, Triggiani. Allenatore: Cinque.

ARBITRO: Porcheddu di Oristano, coadiuvato da Cleopazzo e Fedele di Lecce.

RETI: 9′ pt Del Core (TA), 40′ pt Grazioso (TA).

AMMONITI: Natale, Berardi, Grazioso, Di Senso, Diagnè (TA); Camasta (AV).

RECUPERO: 2’ pt, 5’ st.

NOTE: Giornata soleggiata, terreno di gioco non in perfette condizioni, spettatori 800 circa.

Eccellenza, al Team Altamura il big match con l’Atletico Vieste‏

Dopo sei risultati utili consecutivi in trasferta (3 vittorie e 3 pareggi), l’Atletico Vieste subisce una battuta di arresto sul campo del Team Altamura per 2-0. Entrambe le reti sono giunte nella prima parte di gara, match non particolarmente spettacolare a causa dal campo pesante e dalla fatica accumulata nelle gambe dei giocatori per le partite giocate mercoledì.

Franco Cinque poteva contare sul rientro dalle squalifiche di Rocco Augelli, Camasta e Milella (partito dalla panchina) ma doveva accusare il forfait durante il riscaldamento di Triggiani, bloccato da una contrattura. Con Santoro rimasto a casa per problemi fisici, tornava Gallo tra gli undici titolari. Un rientro anche per Onofrio Fino, quello di capitan Cannito.

Dopo appena 9 minuti l’episodio che sbloccava la partita e, probabilmente la decideva: il tiro di Visconti da fuori area rimbalzava dalle parti del dischetto in maniera irregolare ingannando Innangi che sembrava pronto ad un semplice intervento; il giovane estremo difensore viestano riusciva solo a toccare il pallone e a smanacciarlo, ma quando aveva già varcato la linea di porta. Locali in vantaggio.

Innangi si rifaceva, dimostrando tutte le sue qualità, al quarto d’ora quando in tuffo deviava una gran botta dal limite di Di Senzo. Padroni di casa ancora vicini al gol al 24mo ancora con Di Senzo che dal limite calciava una punizione mandando la palla a sfiorare il palo alla destra del portiere viestano.

Mister Cinque mescolava le carte sostituendo Silvestri con Cesar Kouame nel tentativo di dare maggiore spinta sulla fascia, spostando Rocco Augelli come terminale offensivo di attacco, sorretto da Stoppiello, Gallo e lo stesso Cesar. Ma erano sempre i padroni di casa a fare la partita, giungendo al raddoppio al 40mo grazie al colpo di testa (o forse sarebbe più giusto dire con la nuca) di Grazioso che svettava più in su di tutti in area, mandando accanto al palo lontano il pallone proveniente da corner battuto da sinistra da Di Senzo.

L’Atletico Vieste faceva ben poco nel primo tempo, riuscendo ad impensierire Spadavecchia solo a pochi secondi dall’intervallo con Colella che scodellava in area per Stoppiello il cui colpo di testa non aveva la giusta forza per il disturbo di Cannito.

Cambiava la musica nella ripresa: i padroni di casa arretravano il proprio baricentro lasciando il pallino del gioco agli ospiti, per poi affidarsi alle ripartenze di Visconti e Del Core. Ma il possesso palla viestano non produceva azioni da gol se non il tiro dal limite di Colella al 40mo ribattuto da Spadavecchia.

La sconfitta costa all’Atletico Vieste il secondo posto in classifica, ora occupato dal Casarano, vittorioso a valanga sul Mesagne (5-1). Ne approfitta il Gravina che allunga in testa, ora a +7 dalla prima inseguitrice. Domenica prossima Rocco Augelli e compagni saranno ancora impegnati in una delicata trasferta, questa volta sul campo del Bitonto, mentre l’Altamura (quinta in classifica a 3 punti dalla seconda e con 5 di vantaggio sulla sesta) andrà a Bisceglie.

Sandro Siena


 

Team Altamura – Atletico Vieste 2-0

Team Altamura: Spadavecchia, Natale, Triozzi, Berardi, Grazioso, Cannito, Di Senzo (32st De Vito), Diagne (42st Caldarola), Visconti, Del Core (22st Dispoto), Curci. A disposizione Dascalu, Capone, Mancini, Lete. Allenatore Onofrio Fino

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (21st Milella), Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (27pt Kouame), Gallo, Colella, Stoppiello. A disposizione Bua, Masanotti, Langi, Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Marco Porcheddu di Oristano, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Davide Fedele di Lecce

Reti: 9pt Visconti, 40pt Grazioso

Ammoniti: Berardi, Grazioso, Di Senzo, Natale, Diagne (A), Innangi, Camasta (V)

Eccellenza, col Mola i primi 3 punti in casa Atletico Vieste‏

Da Caruso e Cesar i primi punti del 2016

La Befana porta nella calza dell’Atletico Vieste la vittoria contro l’Atletico Mola, bella per una lunga serie di fattori: perché giungeva al rientro dalla pausa natalizia, perché ottenuta con caparbietà dopo essere passati in svantaggio, e perché conquistata da una risicata rosa (appena 15 in distinta invece dei soliti 18) complici le squalifiche di Camasta, Milella e Rocco Augelli.

Le reti della vittoria viestana sono state realizzate da Filippo Caruso e da Cesar Kouame: il primo, giunto sul Gargano nella scorsa estate, ha coronato una stagione fin qui impeccabile nonostante il cambio ruolo, da difensore centrale a esterno basso; il secondo, divenuto beniamino della gradinata del “Riccardo Spina” sin dal suo arrivo, è alla sua seconda stagione in biancoazzurro.

Ma ad aprire le danze ci aveva pensato Serri nel primo quarto d’ora della ripresa, complice una involontaria deviazione in area viestana.

Gara pimpante per i quasi 100 minuti giocati, con numerose azioni da gol da parte di entrambe le formazioni: partivano fortissimo i padroni di casa che nei primi 6 minuti avevano due nitide occasioni per sbloccare il risultato. Al terzo, Triggiani intercettava il pallone e da 30 metri sorprendeva Sansonna, ma il suo tiro scheggiava la parte alta della traversa e finiva fuori. Al sesto il corner di Colella veniva girato verso la porta da Stoppiello che colpiva Renna sul corpo, immolatosi sulla linea di porta.

Due minuti più tardi il Mola si rendeva pericoloso dalle parti di Innangi col cross rasoterra di Fraschini per Salvi che non riusciva a girare con forza ed equilibrio, consentendo all’estremo difensore viestano di bloccare.

Al 22mo i padroni di casa reclamavano per un fallo commesso su Triggiani a cavallo dell’area di rigore: per il sig. Di Reda della sezione di Molfetta, l’atterramento era pochi centimetri fuori area; la punizione veniva calciata dallo stesso Triggiani (probabilmente il migliore in campo della gara) che mancava di pochi centimetri l’incrocio più vicino. Un minuto più tardi, Renna doveva abbandonare il campo per un problema al ginocchio, sostituito da Dambruoso.

Su calcio di punizione, al 25mo, era pericoloso il Mola col solito Serri, la cui battuta passava tra le maglie della barriera ma non sorprendeva Innangi che deviava in corner tuffandosi sulla sua destra.

Poco dopo la mezz’ora, il rilancio di Sansonna veniva rispedito di testa da Sollitto verso il limite dell’area ospite da dove Triggiani sfiorava il bersaglio per un soffio. Al 37mo Leo si involava sulla sinistra e dal fondo faceva partire un tiro-cross che si stampava contro la parte esterna del palo.

Le emozioni del primo tempo non volevano terminare: al 42mo Colella pennellava un corner per la testa di Paolo Augelli che angolava troppo da ottima posizione mandando fuori. Nel primo minuto di recupero, lo stesso Colella da 30 metri alzava la testa e cercava l’incrocio dei pali lontano con un tiro dei suoi, mancandolo per pochi centimetri.

Franco Cinque rendeva ancora più spregiudicata la sua formazione, richiamando in panchina il bravo Santoro per Gallo, affidandogli il compito di rifinitore dietro le punte.

Il pareggio, per quanto visto nel primo tempo, stava stretto ai locali che subivano, però, una autentica doccia fredda al dodicesimo della ripresa: Serri riceveva palla al limite destro e calciava ad incrociare verso la porta; la traiettoria veniva deviata da un intervento involontario di un difensore viestano che spiazzava Innangi e metteva in rete il gol del vantaggio ospite.

Il gol non demoralizzava, però, gli uomini di Franco Cinque, che andavano vicini al pari già tre minuti dopo con Stoppiello, ben servito in verticale da Giannuzzi, il cui tiro colpiva il palo posteriore di sostegno della rete, dando l’illusione del gol. Ancora Stoppiello protagonista al 22mo quando riceveva sul secondo palo un cross di Paolo Augelli, mandando di poco fuori.

Mister Castelletti mandava in campo l’ex Longo per Fraschini ma non riusciva a rivitalizzare il reparto offensivo che continuava a far perno sulle discese di Serri e sulle intuizioni di Salvi.

Poco dopo la mezz’ora si infiammava la partita: al 32mo Colella da destra calciava una punizione su cui interveniva Stoppiello che appoggiava per Caruso il cui diagonale si insaccava accanto al palo lontano, nonostante l’allungo di Sansonna. I padroni di casa avevano l’opportunità di raddoppiare pochi secondi dopo con una gran discesa di Silvestri (giocatore da 8 in pagella in ogni partita, qualunque ruolo gli venga chiesto di ricoprire) e cross dal fondo per la testa dell’accorrente Triggiani che non angolava, consentendo al portiere ospite di liberare coi pugni. Sul capovolgimento di fronte, l’ennesimo tiro dal limite di Serri costringeva Innangi ad una parata in due tempi. Al 35mo Giannuzzi lanciava in profondità, Sansonna tentava l’uscita al limite dell’area ma mancava completamente il pallone permettendo a Triggiani di appoggiare in avanti a Cesar che insaccava a porta sguarnita. Da 0-1 a 2-1 in 3 minuti!

Saltavano i nervi a Daddario che veniva ammonito per ben due volte per il reiterarsi delle proteste, ottenendo solo la possibilità di fare la doccia prima dei suoi compagni. Poco dopo anche mister Castelletti si faceva spedire negli spogliatoi per aver scagliato una borraccia contro la parete della panchina.

In vantaggio di un gol e in superiorità numerica, l’Atletico Vieste si permetteva il lusso di controllare la gara, correndo un unico rischio nel quinto minuto di recupero sulla punizione dell’onnipresente Serri, finita fuori di poco sotto l’occhio vigile di Innangi.

A pochi secondi dal triplice fischio si faceva espellere anche Pazienza per intervento falloso, al suo secondo cartellino giallo del match.

Vittoria ampiamente meritata per la squadra viestana che torna ad essere l’unica inseguitrice del Gravina, alla luce del pari con cui il Casarano è tornato dalla trasferta di Otranto. La squadra di Franco Cinque è ora attesa da un doppio turno in trasferta contro due ostici antagonisti, l’Altamura e il Bitonto: da queste trasferte cercherà di conquistare punti preziosi per mantenere il ruolo di vice-capolista e magari di ridurre il divario con il Gravina. Ma a sentire Franco Cinque l’obiettivo resta sempre il raggiungimento della quota salvezza, fissata a 42 punti: restare coi piedi per terra non farà mai male a nessuno, nemmeno nel 2016.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Atletico Mola 2-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Silvestri, Kouame, Santoro (11st Gallo), Stoppiello (49st Masanotti), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Langi. Allenatore Franco Cinque

Atletico Mola: Sansonna, Franco, Daddario, Acquaviva, Renna (23pt Dambruoso), Pazienza, Serri, Schirone, Fraschini (22st Longo), Savio, Leo (28st Capriati). A disposizione Costantino, Cassano, Dangelo, Greco. Allenatore Vito Castelletti

Arbitro il sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Carlo Alberto Tomasi e Roberto Nardi entrambi di Taranto

Reti: 12st Serri (AM), 32st Caruso (AV), 35st Kouame (AV)

Ammoniti: Serri, Acquaviva (AM)

Espulsi: al 35st Daddario (AM) per proteste, al 47st Pazienza (AM) per doppia ammonizione, mister Castelletti per reazione in panchina

 

Eccellenza, l’Atletico Vieste chiude il 2015 espugnando l’Hellas Arena‏

Chiude come meglio non si poteva il 2015 dell’Atletico Vieste che ottiene la decima vittoria stagionale espugnando l’Hellas Arena nella prima giornata di ritorno. Il successo per 2-1 giunge al termine di una gara dominata per quasi tutti i 90 minuti, con qualche brivido nella fase finale per il gol che dimezzava il vantaggio, e per il successivo arrembaggio.

Con Milella squalificato, Franco Cinque faceva tirare il fiato a Giannuzzi schierando dal primo minuto Cesar Kouame sulla linea mediana al fianco di Colella e Silvestri, con Sollitto tornato in difesa dopo aver scontato una giornata di squalifica, al fianco di Camasta, Paolo Augelli e Caruso. Alle spalle delle punte Triggiani e Rocco Augelli, Santoro veniva di nuovo preferito a Gallo. De Falco, costretto in tribuna dal giudice sportivo, recuperava Carlucci e De Tommaso ma doveva rinunciare a D’Arcante, espulso nella gara di domenica.

Il primo tempo si svolgeva su ritmi piuttosto blandi e faceva registrare solo due azioni degne di cronaca, una per parte: all’ottavo Rocco Augelli entrava in area da destra ma la sua conclusione veniva ribattuta dal primo intervento decisivo del portiere Maraglino, assoluto protagonista anche nel prosieguo della gara. Al quarto d’ora De Tommaso ci provava su punizione ma Innangi ribatteva coi pugni, con Paolo Augelli che sventava il tentativo di ribadire in rete di un avversario. Franco Cinque decideva di stravolgere lo scacchiere tattico della sua squadra passando al 3-5-2 con cui riusciva a neutralizzare la coppia Beltrame-De Tommaso, col primo più avanzato per cercare di sfruttare l’inventiva del secondo.

Se la prima frazione di gioco regalava solo sbadigli nel mercoledì di questo primaverile dicembre, la seconda si dimostrava decisamente più pimpante sin dai primi minuti. Al quarto, infatti, Manzella e Innangi ripetevano quanto accaduto nel primo tempo nell’area opposta, col portiere viestano bravo a compiere lo stesso intervento del suo collega ionico. Al nono ci provava Silvestri, il cui tiro cross dalla linea di fondo veniva sventato da Maraglino che ci metteva il piedone.

I garganici premevano sull’acceleratore sfiorando il vantaggio al dodicesimo con Triggiani che riceveva da Rocco Augelli dal fondo ma mandava alto col piattone dal limite. Era, però, il preludio per il gol del vantaggio che giungeva dopo appena quattro minuti: Paolo Augelli intercettava la battuta di un fallo laterale a metà campo e lanciava in profondità per Triggiani; sulla traiettoria si inseriva il difensore locale Carlucci che interveniva con tale sufficienza da lisciare totalmente l’impatto col pallone, regalando all’attaccante viestano la possibilità di entrare in area ed insaccare sul primo palo.

Triggiani aveva la possibilità di raddoppiare al ventottesimo quando girava di testa verso il secondo palo un perfetto cross da destra di Paolo Augelli, ma Maraglino si esibiva in un volo plastico che gli consentiva di salvare la propria porta. L’estremo difensore tarantino era ancora decisivo due minuti dopo su Cesar Kouame, bravo ad arrivare in area dopo una azione solitaria e ad indirizzare verso il palo lontano: il suo tiro veniva toccato dal portiere di casa quel tanto necessario per mandare la sfera ad incocciare contro il legno, per poi essere spazzato da Camassa che anticipava di pochi istanti l’arrivo di Rocco Augelli.

Non sortivano benefici gli innesti di Ferraro, Cellamare e Gionaj, rispettivamente per Collocola, Beltrame e Colucci. Il dominio viestano veniva coronato dal raddoppio che giungeva al 36mo proprio col suo capitano: pennellata su corner da sinistra di Colella per la testa di Rocco Augelli che indisturbato batteva l’incolpevole Maraglino.

La reazione dei padroni di casa arrivava solo quando la gara sembrava ormai segnata, grazie al tiro della domenica (anzi del mercoledì) di Manzella che da 35 metri riusciva a centrare esattamente l’angolino alto alla sinistra di Innangi, trafitto dall’unica traiettoria che lo potesse superare. Dimezzato il distacco e senza avere nulla da perdere, i giocatori della Hellas si buttavano all’arrembaggio e sfioravano il colpaccio a pochi secondi dal triplice fischio con Cellamare il cui tiro-cross da calcio d’angolo veniva toccato di testa da Colella quel tanto necessario per alzare la parabola che si stampava contro la traversa, ad Innangi battuto. Ma sarebbe stato un risultato bugiardo.

La vittoria a Faggiano, in terra tarantina, segue di appena tre giorni il prezioso pareggio in casa del Barletta: nel giro di 72 ore l’Atletico Vieste ha conquistato ben 4 punti, secondo in questo mini tour-de-force solo all’Otranto capace di fare il pieno sui campi di Mesagne e Grottaglie. I pareggi del Gravina e del Team Altamura consentono all’Atletico Vieste e al Casarano (vittorioso per 2-0 in casa sulla Sudest Locorotondo) di rimanere appaiati al secondo gradino, di avvicinare la vetta, ora distante 5 punti, e di conquistarne uno sul plotone di inseguitrici, ora guidato dal Barletta a 4 lunghezze.

Al ritorno dalle vacanze, esattamente il giorno dell’Epifania, i garganici ospiteranno l’Atletico Mola mentre l’Hellas Taranto andrà ad Altamura. Ma tutto questo avverrà nel 2016, ora dobbiamo goderci le vacanze natalizie.

Il Gruppo Sportivo Dilettantistico Atletico Vieste augura agli sponsor, ai propri tifosi, a dirigenti, tecnici, giocatori e tifosi delle altre squadre, agli organi federali, ad arbitri ed assistenti e alle testate giornalistiche di trascorrere il Santo Natale in serenità e di ricevere dal 2016 grandi soddisfazioni sia nello sport che nella vita privata.

Sandro Siena


 

Hellas Taranto – Atletico Vieste 1-2

Hellas Taranto: Maraglino, Leggieri, Sanarica, Sanna, Camassa, Carlucci, De Tommaso, Manzella, Beltrame (24st Cellamare), Colucci (33st Gjonaj), Collocola (8st Ferraro). A disposizione Valentino, Viscotni; Zaccaria, Mazza. Allenatore Carmine De Falco

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Kouame, Sollitto, Camasta, Augelli R. (46st Stoppiello), Silvestri, Santoro, Colella, Triggiani (41st Giannuzzi). A disposizione Bua, Masanotti, Gallo, Langi. Allenatore Franco Cinque

Arbitro: Fabio De Domincis della sezione di Pescara, assistenti Antonio Giangregorio e Ciro Di Maio, entrambi di Molfetta

Reti: 16st Triggiani (AV), 36st R. Augelli (AV), 41st Manzella (HT)

Ammoniti: Beltrame, De Tommaso, Leggieri (HT), Autelli R., Sollitto (AV)

Vieste, dal Trani la prima sconfitta interna

Con un gol messo a segno al novantesimo da Renato Bartoli, il Vigor Trani Calcio ha espugnato il “Riccardo Spina” infliggendo all’Atletico Vieste la prima sconfitta casalinga stagionale, in concomitanza con l’ultima gara interna del 2015.

Il pari sembrava il risultato più giusto per quanto visto in campo, ma il Vigor Trani ha gelato sia i viestani in campo che quelli in tribuna sfruttando al meglio l’occasione da calcio d’angolo avuta mentre iniziavano i minuti di recupero. La sconfitta ha il sapore della duplice beffa per la squadra di mister Franco Cinque, che non solo vede sfumare l’occasione di avvicinare la capolista Gravina, sonoramente battuta ad Otranto, ma sente aumentare il fiato sul collo delle inseguitrici, Casarano su tutte, oggi vincitore a Molfetta.

Le prime occasioni capitavano agli ospiti che all’ottavo andavano vicini al gol con Turitto, ma sulla sua conclusione si immolava col corpo Camasta fermando un tiro che sembrava destinato a gonfiare la rete; sul prosieguo dell’azione, Paolo Augelli salvava di testa sulla linea di porta ad Innangi battuto. Ancora pericolosi i tranesi al 24mo, questa volta con Fumai il cui tiro dal limite lambiva il palo alla destra dell’estremo difensore viestano.

Il doppio spavento serviva per strigliare i viestani che diventavano padroni del gioco ma dovevano aspettare la fine del tempo per diventare pericolosi dalle parti di Musacco: al 42mo Triggiani riceveva in area da Rocco Augelli ma la sua girata finiva di poco al lato; due minuti più tardi, sempre Triggiani calciava da fuori area costringendo l’estremo difensore ospite al tuffo per deviare in calcio d’angolo.

La ripresa iniziava così come era finito il primo tempo, col Vieste a fare possesso palla ala ricerca del momento propizio per far male. Ci era quasi riuscito Giannuzzi all’ottavo ma la sua staffilata da 25 metri sbatteva contro la traversa dopo aver scavalcato Musacco. Era quello il momento migliore per i padroni di casa che al dodicesimo inquadravano lo specchio con la testata di Paolo Augelli su cross di Colella, ma Turitto sulla linea salvava la sua porta.
Dopo questa sfuriata viestana, i livelli in campo tornavano a riequilibrarsi e i cambi dei due allenatori (Stoppiello e Santoro per Gianuzzi e Gallo nel Vieste, Infimo e Favia per Abrescia e Fumai nel Trani) non davano l’apporto sperato.

Quando tutto lasciava presagire che la gara sarebbe finita a reti bianche, giungeva il gol che valeva i tre punti: Turitto batteva un calcio d’angolo mandando il pallone ad attraversare l’intero specchio della porta e a pescare dalla parte opposta Bartoli che depositava alle spalle dell’incolpevole Innangi.

Il Vigor Trani cambia ritmo al suo campionato con gli innesti dello stesso Bartoli, di Turitto, Sangirardi e Infimo, e diventerà squadra temibile appena torneranno ad essere disponibili Quaresimale e Cesareo, candidandosi come concorrente per la corsa ai play-off, ora lontani appena 4 punti. Passo falso per l’Atletico Vieste, ancora fermo sul mercato di riparazione, che dovrà riversare sulle trasferte di Barletta e Taranto l’obiettivo di chiudere col sorriso il 2015.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Vigor Trani Calcio 0-1

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (21st Stoppiello), Sollitto, Camasta, Augelli R., Milella, Gallo (36st Santoro), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Masanotti, Langi, Kouame, Silvestri. Allenatore Franco Cinque

Vigor Trani Calcio: Musacco, Pinto, Partipilo, Bartoli, Allegretti, Pechiazzi, Cassano, Sangirardi, Abrescia (13st Infimo), Fumai (41st Favia), Turitto (48st De Palma). A disposizione D’Agostino, Maselli, Dell’Oglio, De Giacomo. Allenatore Girolamo Zinfollino

Arbitro: sig. Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta, assistent Nicola Morea di Molfetta e Domenico Bari di Bari

Rete: 45st Bartoli (VT)

Ammoniti: Colella, Giannuzzi, Sollitto (AV), Sangirardi, Pinto, Partipilo (VT)

Eccellenza, reti inviolate e grandi parate tra Atletico Vieste e Grottaglie‏

Nessun gol e poche emozioni nella gara tra Ars et Labor Grottaglie e Atletico Vieste. Gara lenta, giocata con poche iniziative da entrambe le formazioni, che ha vissuto i suoi momenti più intensi in una manciata di minuti a cavallo del novantesimo.

Mister Altamura tornava a schierare Turi e Malagnino, dopo lo stop imposto dal giudice sportivo, e metteva nell’undici iniziale il neo arrivato Schirinzi, lasciando in panchina Mastropasqua, l’altro acquisto dell’ultima settimana. Franco Cinque poteva contare di nuovo su Rocco Augelli, rimasto al palo per un problema muscolare per un mesetto.

Partivano meglio i padroni di casa che nel primo quarto d’ora avevano due buone occasioni con Turi: nella prima, non approfittava di una leggerezza di Sollitto calciando clamorosamente al lato da ottima posizione; un paio di minuti dopo colpiva la traversa girando di testa un cross da sinistra di Kunde.

Retta la sfuriata iniziale dei locali, l’Atletico Vieste conquistava metri ma le pessime condizioni del campo in erba naturale penalizzavano il gioco palla a terra tipico degli uomini di Franco Cinque costretti ad affidarsi ai lanci per le punte, con i difensori tarantini spesso vincenti. Ci provava Colella dalla distanza con un tiro a volo che finiva alto di poco oltre la traversa. Il primo tempo non regalava altre emozioni.

Al ritorno dall’intervallo, Franco Cinque lasciava nello spogliatoio Silvestri (infortunato) e Stoppiello mandando in campo Milella e Triggiani. Il Vieste prendeva in mano il pallino del gioco ma non creava molti grattacapi agli avversari: aveva l’occasione buona Rocco Augelli, ben imbeccato in area da Colella, ma perdeva l’attimo per cercare la porta concedendo ai difensori avversari la possibilità di chiudere in corner.

Ad un minuto dal novantesimo si accendeva la gara: Milella serviva in verticale il solito capitan Augelli che evitava Laghezza in uscita finendo a terra in area in concomitanza col contatto con l’estremo difensore locale. Il sig. Di Reda della sezione di Molfetta assegnava il calcio di rigore ed ammoniva il portiere di casa. Quest’ultimo respingeva con i piedi il tiro dello stesso bomber viestano, salvando la sua squadra da sconfitta certa. Inspiegabile la reazione dello stesso Laghezza che reagiva alla parata aggredendo verbalmente il giocatore viestano, meritandosi il cartellino rosso. Con la testa ancora sul dischetto, i viestani rischiavano di subire il gol beffa al 49mo: azione personale del baby Franco che dal limite serviva in area l’ottimo Kunde ma il suo tiro esaltava i riflessi di Innangi che rispondeva con una parata importante quanto un gol.

Un punto a testa giusto, ma che non serve a nessuna delle due squadre: i tarantini non riescono ad accorciare sulla penultima, mantenendo invariato il distacco di 4 punti, mentre i garganici subiscono l’allungo i testa del Gravina, ora a +5, e l’avvicinamento del Barletta che insidia a 4 lunghezze. La trasferta di Novoli per i grottagliesi e la sfida casalinga con il Vigor Trani per i viestani daranno alle due formazioni l’occasione di conquistare quanto non ottenuto col pareggio odierno.


Sandro Siena

Ars et Labor Grottaglie – Atletico Vieste 0-0

Ars et Labor Grottaglie: Laghezza, Franco, Pisano, Marini, Bianchi, Misuraca, Dimo (33st Ciniero), Schirinzi, Kunde, Malagnino (46st Anastasia), Turi (19st Mastropasqua). A disposizione De Roma, Russo, Tufaro, Santovito. Allenatore Antonello Acquaviva

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (1st Milella), Stoppiello (1st Triggiani), Colella, Gallo. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Langi, Kouame. Allenatore Franco Cinque

Arbitro sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Maurizio Patruno e Carlo Casalino entrambi di Bari

Pari in vetta tra Football Gravina e Atletico Vieste‏

Ci si aspettava una bella partita e le due squadre non hanno deluso gli oltre 3000 spettatori che hanno assiepato il Comunale di Gravina per assistire al match tra Footbal Club Gravina e Atletico Vieste, rispettivamente prima e seconda in classifica. Le due formazioni hanno dato vita ad un incontro giocato con estrema correttezza (un solo ammonito, roba da record) e dall’alto tasso tecnico; giusto il pari per quanto si è visto in campo.

Le importanti assenze nelle due formazioni costringevano i due tecnici a modificare gli assetti tattici solitamente adottati: mister Di Maio si affidava al 3-5-2 mentre mister Cinque partiva col 4-2-3-1. Dopo una prima fase di studio, i padroni di casa sbloccavano il punteggio alla prima vera occasione: sulla battuta di un corner da destra si avventava Rana che colpiva con forza di testa mandando la palla verso la porta; la traiettoria veniva sporcata da una deviazione involontaria di Triggiani che ingannava Innangi, a cui sfuggiva il pallone dalle mani per poi recuperarlo quando aveva già varcato la linea di porta.

Il gol del vantaggio dei capoclassifica non demoralizzava gli inseguitori che con Colella dalla distanza si vedevano la strada verso il gol interrotta da Jeszensky. Sul versante opposto, il cross rasoterra di Rana non trovava la deviazione sotto porta di Albano sotto misura.

Dopo appena mezz’ora Franco Cinque rimescolava le sue carte e dava la svolta alla partita, sacrificando Milella per Stoppiello, riproponendo la stessa formazione con cui aveva battuto il Casarano appena 3 giorni prima. Il cambio tattico garantiva maggiori coperture in difesa ed equilibrio tra i reparti, riuscendo nell’intento di giocare alla pari la partita più attesa della giornata. Ma le azioni dei viestani si concludevano con tiri dalla distanza che finivano fuori.

Ad inizio ripresa i padroni di casa cercavano di chiudere il risultato ma un salvataggio sulla linea di Paolo Augelli a spazzare la deviazione di Albano, e la parata di Innangi sullo stesso attaccante hanno fatto strozzare in gola l’urlo di gioia del folto pubblico di casa.

I garganici si rendevano pericolosi con rapide ripartenze sfumate per la chiusura dei difensori di casa. Alla mezz’ora, nel momento migliore per gli ospiti, giungeva il gol del meritato pareggio: sul cross di Sollitto da sinistra, Triggiani saltava più in alto dei suoi marcatori e del portiere in uscita, deviando con la testa in fondo alla rete. 1-1!

Gli ospiti avevano anche l’opportunità di raddoppiare appena tre minuti dopo con una botta di Colella da 30 metri ma il suo tiro andava a baciare la parte alta della trasferta per poi finire in fallo di fondo. Di Maio mandava in campo Lede per Silvestri e Scaringella per Montemurro ottenendo solo mischie in area (una sventata col corpo da Sollitto, immolatosi per intercettare un pericoloso tiro dall’interno dell’area) e tiri da lontano, il più pericoloso veniva smanacciato da Innangi. Ma al tempo stesso l’Atletico Vieste si ritrovava a disposizione delle praterie in ripartenza, facendo tremare più volte la squadra di casa.

Al triplice fischio le due squadre si dividevano la posta in palio e gli applausi del pubblico del comunale gravinese (compresa la cinquantina di viestani giunta in terra murgiana); la contemporanea sconfitta interna del Casarano ad opera del Team Altamura lascia immutate le prime due posizioni in classifica, e consente al Barletta di occupare il terzo gradino a due punti dai garganici.

Il pari premia il carattere e la testardaggine degli ospiti, capaci di contenere le pericolose offensive delle punte avversarie con l’ennesima prova impeccabile dell’intero apparato difensivo; ma premia anche l’ottimo lavoro in fase di possesso palla, in grado di far male sia con le azioni manovrate, sia con le rapide ripartenze. Non è un caso, infatti, che l’Atletico Vieste ha conquistato ben 7 punti nei tre temibili match giocati in una settimana, in trasferta contro la Sudest e il Gravina, e in casa col Casarano. Risultati, questi, che non modificano il profilo basso dello staff tecnico e della dirigenza che pone più interesse al vantaggio sulla quint’ultima che al ritardo dalla prima. “Raggiungiamo prima possibile quota 40 punti per festeggiare la salvezza, e poi divertiamoci” è il ritornello che si ascolta ogni dopo partita nell’ambiente viestano. La conquista di questo obiettivo passa per la partita casalinga che Augelli e compagni giocheranno domenica prossima con il Castellaneta, con un orecchio al risultato della trasferta del Gravina sul campo del Novoli…

Sandro Siena


Football Club Gravina – Atletico Vieste 1-1

Football Club Gravina: Jeszensky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (35st Scaringella), D’Arienzo, Silvestri V. (31st Lede), Mazzilli, Fiorentino, Albano, Rana, Sisalli. A disposizione Cilumbriello, Gentilesca, Costantiello, Lasalandra, Ieva. Allenatore Gennaro Di Maio

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella (34pt Stoppiello), Gallo, Colella, Triggiani (32st Kouame). A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Arbitro Valerio Vogliacco di Bari, assistenti Edoardo Federico Cleopazzo e Gianmarco Spedicato entrambi della sezione di Lecce

Reti: 10pt Rana (G), 30st Triggiani (V)

Ammoniti: Giannuzzi (V)

ESCLUSIVA – Vieste, parla il bomber Rocco Augelli: “Col Casarano prestazione maiuscola. Il mio infortunio? Sto tornando”

Il turno infrasettimanale consacra, come una delle protagoniste del campionato, l’Atletico Vieste di mister Franco Cinque. L’ex tecnico del Manfredonia, vince il big match, contro il temibile Casarano, e si lancia all’inseguimento della capolista Gravina.

La truppa garganica sta viaggiando ad un ritmo pazzesco pur dovendo fare a meno del suo uomo più carismatico e più pericoloso in zona gol. Stiamo parlando, ovviamente, di Rocco Augelli che sta seguendo le vicende della sua squadra fermo ai box per un problema fisico ma scalpita per rientrare. In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, lo abbiamo sentito e abbiamo parlato sia della gara giocata, e vinta, contro il Casarano che del futuro suo e della squadra.

Rocco Augelli, attaccante e trascinatore del Vieste nella prima parte di stagione prima che un problema ti relegasse ai box. Innanzitutto come stai e quando ti rivedremo sui campi?

Si in questo momento sono infortunato, ho avuto un problema muscolare e stiamo valutando con lo staff medico giorno dopo giorno. Spero di esserci già domenica col Gravina ma sarà difficile, purtroppo giocando in questo periodo ogni tre giorni ho saltato più partite di quelle che avrei dovuto saltare regolarmente. Questo è il calcio può capitare, andiamo avanti sempre con fiducia, sto tornando più motivato di prima per dare una mano ai miei compagni.

Nonostante la tua pesante assenza, i tuoi compagni hanno battuto il Casarano che è una delle corazzate del campionato. Davvero una partita fantastica. 

Oggi i miei compagni ha fatto una prestazione maiuscola, lottando su ogni pallone contro una squadra attrezzata per effettuare il salto di categoria. Stiamo facendo bene dopo un inizio un po’ altalenante, dobbiamo rimanere umili e con i piedi per terra, giocando sempre con sacrificio.

Dopo questa vittoria, gli addetti ai lavori e i tifosi si chiedono: dove può arrivare questo Vieste? Bisogna mettere nel mirino il Gravina oppure bisogna pensare, prima di tutto, a consolidare la posizione playoff?

Non abbiamo nessun obiettivo prefissato nè ad inizio campionato nè tantomeno in questo momento. Viviamo, partita dopo partita, cercando sempre di raggiungere il massimo risultato, anche perchè in un torneo così complicato come quello di quest’anno le insidie le trovi dietro l’angolo ogni domenica.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, all’Atletico Vieste la sfida tra le seconde‏

L’Atletico Vieste si aggiudica il big match della dodicesima giornata del campionato di Eccellenza Pugliese battendo per 1-0 il Casarano nello scontro diretto tra le seconde in classifica. I garganici, grazie alla prima segnatura stagionale di Gallo, si avvicinano allo scontro al vertice con la capolista Gravina da principale inseguitrice nella corsa alla vetta. Gara giocata a buon ritmo dalle due formazioni che ha visto premiata la compattezza dell’organico dei locali, impeccabili nell’arginare il tridente d’attacco Ancora – Negro – Tedesco. Proprio quest’ultimo, capocannoniere del campionato con la media di quasi un gol a partita, è stato il grande assente in campo, annullato dalla marcatura di Sollitto e Camasta. Dalla parte opposta del campo, Triggiani, Stoppiello e Gallo hanno fatto trascorrere un brutto pomeriggio a capitan Rosciglione e compagni.

Partivano bene i salentini che dopo appena 4 minuti cercavano la via del gol con un bel tiro di Negro da posizione defilata, a cui si opponeva con un ottimo riflesso il portiere viestano Innangi. Al 18mo il gol che decideva la partita: Stoppiello in acrobazia salvava da sicuro fallo laterale e serviva Triggiani che resisteva a Rosciglione e si lanciava verso la linea di fondo da dove appoggiava rasoterra per l’accorrente Gallo il cui piattone mandava la palla alle spalle di Mirko Casalino. E’ la prima segnatura stagionale del giovane calciatore viestano, tornato nel suo paese di nascita dopo aver percorso la trafila delle giovanili nel Torino.

Il gol dei locali e l’assetto tattico voluto da Franco Cinque lasciavano poco spazio agli ospiti che tornavano a farsi pericolosi solo a metà ripresa quando Tedesco faceva da sponda per l’accorrente Ancora il cui diagonale usciva di poco fuori. Ma la pressione dei salentini lasciava qualche spazio di troppo ai garganici che pungevano con dei tiri dalla distanza: ci provavano Giannuzzi, Milella (subentrato a Stoppiello al quarto d’ora della ripresa) e Colella mandando sempre alto.

Col passare dei minuti gli ospiti aumentavano la pressione: mister Oliva rinunciava ad un difensore centrale (Achille Casalino) per un centrocampista offensivo (Vicentin) nel tentativo di aumentare il peso in attacco, ma si esponeva a pericolose e fulminee ripartenze: in una di queste, quasi al novantesimo, Salvestroni atterrava appena fuori dall’area Giannuzzi lanciato verso la porta, costringendo il sig. Quattrociocchi di Latina a mostrargli il cartellino rosso. La punizione veniva calciata da Colella un filo sopra la traversa.

Il triplice fischio dava il via ai festeggiamenti in casa viestana e ad un duro confronto a bordo campo tra una trentina di tifosi giunti da Casarano e la squadra salentina (mister Oliva compreso).

L’Atletico Vieste si sta dimostrando squadra solida e concreta, come confermano i risultati finora giunti dal temibile trittico di incontri che il calendario ha proposto nel giro di 7 giorni: il successo di domenica scorsa a Locorotondo contro la Sudest e quello odierno in casa col Casarano permettono agli uomini di Franco Cinque di approcciare con entusiasmo alla sfida con la capolista Gravina che si giocherà tra tre giorni nella Murgia.

Sandro Siena

Atletico Vieste – Casarano Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Gallo (33st Masanotti), Silvestri (22st Kouame), Stoppiello (14st Milella), Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Santoro, Pafundi, Gravinese. Allenatore Franco Cinque

Casarano Calcio: Casalino M., Luperto, Mazzeo, Salvestroni, Rosciglione, Casalino A. (35st Vicentin), Savino (17st Procida), Zaminga, Ancora, Negro, Tedesco. A disposizione Foiera, Manisi, Colluto, Puglia, Solidoro. Allenatore Mimmo Oliva

Arbitro Augusto Quattrociocchi della sezione di Latina, assistenti Emanuele Fumarulo di Barletta e Mauro Antonio De Paola di Molfetta

Rete al 18pt di Gallo (AV)

Ammoniti: Sollitto, Augelli P., Milella, Innangi (AV), Luperto, Zaminga, Tedesco (CC)

Espulso Salvestroni (CC) al 44mo del secondo tempo per fallo da ultimo uomo

C.Italia Eccellenza, l’Unione Calcio Bisceglie in semifinale. Il sorteggio elimina Bitonto e Vieste

Si è svolto, nella sede di Bari, il sorteggio per capire chi tra Unione Calcio Bisceglie, Vieste e Bitonto dovesse approdare alle semifinali della Coppa Italia di categoria.

Tra le tre contendenti, alla fine, l’ha spuntata la formazione allenata da Mimmo Di Corato che, ora, affronterà il Gravina per accedere alle finali. Finisce qua, invece, la manifestazione per gli uomini di Cinque e Modesto. 

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, vittoria a Locorotondo e secondo posto per l’Atletico Vieste‏

Inizia nel modo migliore il temibile trittico di match che l’Atletico Vieste si ritrova ad affrontare da una domenica alla successiva: nella prima delle tre gare, la squadra di Franco Cinque ha espugnato il campo di Locorotondo battendo per 2-1 la Sudest, formazione allestita con giocatori di esperienza e di talento con lo scopo di puntare alla parte alta della classifica e, magari, al salto di categoria. Nel turno infrasettimanale arriverà al “Riccardo Spina” il Casarano, raggiunto dai garganici al secondo posto in classifica alle spalle del Gravina, avversario di domenica in trasferta.

Tornando al match di Locorotondo, il risultato è stato influenzato dalla doppia espulsione ai danni dei giocatori locali nel giro di 4 minuti nella prima metà della ripresa.

Se mister D’Ermilio aveva a disposizione tutti i suoi effettivi (ad esclusione dello squalificato Turitto), Franco Cinque doveva sopperire alle assenze dei fratelli Augelli e di Sanè, tutti indisponibili per infortuni: spostava Silvestri sulla fascia destra della linea difensiva (solita partita impeccabile per lui che ha sempre sfoderato ottime prestazioni quando è stato utilizzato da difensore esterno, centrale o da mediano), schierava Stoppiello e Gallo al fianco di Triggiani e lanciava dal primo minuto il neo arrivato Marco Milella, campano di nascita ma proveniente dalla Germania dove ha disputato le ultime 3 stagioni nella terza serie tedesca, l’equivalente della nostra Lega Pro.

Partivano meglio i padroni di casa che nel primo quarto d’ora riuscivano a imbastire 3 ghiotte occasioni da rete: nella prima, dopo appena 60 secondi, Abbrescia da sinistra cercava di sorprendere Innangi con un tiro dalla distanza ma l’estremo difensore viestano sventava ribattendo con i pugni. Con lo stesso intervento, al 12mo, Innangi parava una botta di Visconti dal limite; lo stesso attaccante riprovava la conclusione dalla medesima zolla un minuto dopo ma questa volta baciava la parte esterna del palo alla destra del portiere viestano.

Le urla dalla panchina di Franco Cinque servivano a sistemare i suoi giocatori in campo che, non solo ridimensionavano le offensive avversarie, ma si rendevano anche pericolosi al 31mo quando Colella calciava appena sopra la traversa una punizione da circa 30 metri. La gara tornava a ravvivarsi e regalava ai padroni di casa la più ghiotta delle occasioni: Lanave serviva in area Ventura che di testa forniva un assist per l’accorrente Sangirardi ma il tiro dall’interno dell’area piccola veniva spedito dal centrocampista clamorosamente oltre la traversa.

Un minuto dopo Stoppiello si lanciava in slalom sulla fascia sinistra e dal fondo serviva al limite l’accorrente Milella ma anche la sua conclusione finiva alta.

Quando tutto lasciava presagire che le due formazioni sarebbero tornate negli spogliatoi con le reti inviolate giungeva il gol dei locali, su calcio di rigore assegnato dal signor Carrer della sezione di Barletta che sanzionava con la massima punizione un contatto in area tra Milella e Sangirardi. Dal dischetto Visconti si esibiva con un tiro secco e preciso che si insaccava sotto l’incrocio dei pali dove nessun portiere sarebbe mai potuto arrivare. L’assegnazione del penalty veniva contestata dai viestani che, pochi secondi dopo, reclamavano col direttore di gara anche per la mancata assegnazione del secondo cartellino giallo ai danni di Faliero in occasione di un fallo da dietro su Sollitto, dopo che lo stesso era stato già ammonito per un fallo simile (ma molto più duro) su Triggiani.

Se nel primo tempo erano partiti meglio i padroni di casa, al ritorno degli spogliatoi erano gli ospiti a gestire il gioco ed a giungere al gol poco prima del quarto d’ora di nuovo con un penalty: Milella veniva servito in area da una rovesciata di Triggiani e scavalcava con la punta capitan Bartoli che toccava il giocatore con la gamba ma, soprattutto, il pallone con la mano destra. Inevitabile l’assegnazione del calcio di rigore e il secondo giallo ai suoi danni, Dal dischetto Colella imitava Visconti per precisione e freddezza, superando Turi centrando l’angolino basso.

Il gol del pari e la contemporanea inferiorità numerica facevano perdere la testa ai padroni di casa che rimanevano in 9 appena quattro minuti dopo quando Abbrescia entrava in scivolata col piede a martello sulla caviglia di Milella: il sig. Carrer non esitava ad estrarre il cartellino rosso senza passare dal giallo. La decisione faceva saltare su tutte le furie la squadra di casa, compresi i componenti della panchina: ne pagava le conseguenze Manzari che veniva spedito direttamente dalla panchina allo spogliatoio col terzo cartellino rosso della giornata.

D’Ermilio risistemava la sua squadra mandando in campo Loseto e Piperis per Ventura e Lanave, lasciando il solo Visconti a tener alto il 4-3-1 disposto in campo. La doppia superiorità numerica consentiva ai viestani di fare la partita e di cercare la via del gol, trovata poco dopo la mezz’ora: Cesar Kouame (entrato da due minuti assieme a Monacis al posto di Milella e Gallo) scendeva sulla fascia sinistra e pennellava un cross per la testa di Triggiani che metteva il pallone nella rete alle spalle dell’incolpevole Turi.

Timidi ed improduttivi risultavano i tentativi di ripristinare il risultato da parte dei giocatori della Sudest che nulla potevano contro l’attento reparto difensivo viestano. Al triplice fischio, i locali erano costretti a mettere in archivio la prima sconfitta interna della stagione mentre gli ospiti portavano a casa il quarto successo consecutivo, utile per affiancare il Casarano sul secondo gradino della classifica, alla vigilia dello scontro diretto di giovedì pomeriggio. L’Appuntamento è fissato al “Riccardo Spina” con inizio alle 14:30.

Sandro Siena


 

Sudest – Atletico Vieste 1-2

Sudest: Turi, Martino, Chimenti, Bartoli, Lorusso, Faliero (44st Russo), Abbrescia, Sangirardi, Ventura (15st Loseto), Lanave (22st Piperis), Visconti. A disposizione Vitucci, Frascolla, Manzari, Calefato. Allenatore Roberto D’Ermilio

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Gallo (31st Monacis), Milella (31st Kouame), Stoppiello, Colella, Triggiani. A disposizione Bua, Pafundi, Santoro, Masanotti, Chionchio. Allenatore Franco Cinque

Arbitro il sig. Alessandro Carrer, assistenti Giuseppe Pavone e Gaetano Fiore, tutti della sezione di Barletta

Reti: 43pt Visconti rig. (S), 14st Colella rig. (V), 33st Triggiani (V)

Ammoniti: Visconti, Faliero, Sangirardi, Lorusso (S), Milella, Silvestri, Monacis (V)

Espulsi: al 13st Bartoli (S) per doppia ammonizione, al 17st Abbrescia (S) per intervento falloso, al 20st Manzari (S) dalla panchina per proteste

 

Vieste, la testata di Paolo Augelli vale il successo

Ottenere il massimo del profitto con il minimo sforzo è la principale legge di mercato, e l’Atletico Vieste la fa rispettare ancora una volta sul proprio terreno di gioco battendo il Mesagne Calcio con un gol di Paolo Augelli. Continua a reggere l’imbattibilità del “Riccardo Spina” che ha permesso alla squadra di Franco Cinque di conquistare 16 dei 19 punti finora totalizzati, con 5 vittorie ed un solo pareggio (1-1 col Bitonto).

Gara dall’inizio scoppiettante con una occasione per parte già nei primi minuti: al quarto Paolo Augelli tagliava il campo con un lancio per Sanè che anticipava il suo marcatore ma calciava di poco fuori il diagonale con cui cercava di superare Muscato, ex della gara con Perlangeli (entrato nella ripresa). Un minuto più tardi, sul fronte opposto, bella discesa di Mummolo sulla sinistra e cross che attraversava l’intero specchio della porta; sul secondo palo Caruso metteva in angolo.

Al decimo Rocco Augelli doveva alzare bandiera bianca per il riacutizzarsi di una contrattura che lo aveva fermato durante l’allenamento di giovedì; al suo posto entrava Matteo Stoppiello che si metteva in mostra dopo appena 4 minuti dal suo ingresso con una bella sponda di petto per l’accorrente Triggiani il cui tiro da 25 metri lambiva il palo e si spegneva sul fondo, con Muscato fattosi trovare in posizione troppo avanzata.

L’equilibrio della gara, in quella fase caratterizzata dal batti e ribatti a cavallo della linea centrale, subiva uno scossone al 36mo quando Serìo, lontano dal gioco, colpiva Triggiani all’addome: la segnalazione dell’assistente dell’arbitro portava il sig. Lopez di Bari ad estrarre il cartellino rosso, lasciando il Mesagne in inferiorità numerica per quasi un’ora di gara.

Il primo tempo si concludeva con un calcio di punizione di Colella che si infrangeva sulla barriera; sul pallone arrivava prima di tutti Sanè che calciava un rigore in movimento, ben parato da Muscato.

Al quarto della ripresa giungeva il gol partita: solita pennellata di Colella dalla bandierina per la testa di Paolo Augelli che insaccava anticipando tutti all’altezza del primo palo.

Il gol del vantaggio consentiva ai viestani di amministrare la gara, attendendo le sfuriate degli ospiti per cercare di punirli in contropiede. Il Mesagne cercava di raddrizzare il risultato ma la tattica “più gambe che testa” non premiava gli uomini di mister Ribezzi che non si rendevano mai pericolosi dalle parti di Innangi; l’argine creato a centrocampo e la muraglia eretta in difesa dai locali non concedevano alcun tiro in porta ai brindisini che rischiavano di capitolare in un paio di ripartenze non concluse a dovere.

Al 45mo il sig. Lopez estraeva per la seconda volta il cartellino rosso per mandare negli spogliatoi Marco Del Prete, reo di aver protestato in maniera non consona in occasione della concessione di un calcio di punizione ai viestani.

Con questo successo, l’Atletico Vieste conquista il quarto posto in classifica e accorcia sulla capolista Gravina, fermata sul 2-2 ad Altamura, in attesa di affrontare la delicata trasferta sul campo della Sudest a Locorotondo. Il Mesagne resta nel limbo di metà classifica, posizione pericolosa vista la presenza di ben 11 squadre in appena 5 punti, dal sesto al sedicesimo posto.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Mesagne Calcio 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R. (10pt Stoppiello), Silvestri, Triggiani, Colella, Sanè (14st Gallo). A disposizione Bua, Langi, Santoro, Kouame, Masanotti. Allenatore Franco Cinque

Mesagne Calcio: Muscato, Del Prete Marco, Coccioli, Allegrini (21st Perlangeli), Serìo, Boualam (35st Greco), Zanzariello, Morleo, Morelli (44pt Angelè), Mummolo, Del Prete Marco. A disposizione De Carlo, Camisa, Membola, Sbano. Allenatore Franco Ribezzi

Arbitro il sig. Michele Lopez, assistenti Poetro Gasparre e Maurizio Patruno, tutti della sezione di Bari

Rete: 4st Paolo Augelli (V)

Ammoniti: Sanè, Augelli P. (V), Allegrini, Zanzariello, Coccioli, Angelè, Muscato (M)

Espulsi Serìo (M) al 36pt per fallo a palla lontana e Del Prete Marco (M) al 45st per proteste