Archive 27/05/2013

Sporting Altamura – Gargano 0-0
pareggio a reti bianche

Stemma - Sporting AltamuraAl “D’Angelo” va in scena una partita senza marcature ma comunque piacevole

Pareggio a reti bianche per lo Sporting Altamura nella terzultima giornata del campionato di promozione pugliese. La formazione altamurana, che ospitava il Gargano Calcio, ci mette tanta buona volontà ma non riesce a scardinare la difesa foggiana. Partita abbastanza godibile, quella andata in scena al “D’Angelo” tra due formazioni che, da tempo, hanno raggiunto i rispettivi obiettivi.

Ancora problemi di formazione per mister Di Maio che, rispetto alla vittoriosa trasferta di domenica scorsa, è costretto a cambiare ancora. Tra i titolari si rivedono Saponaro Martelli e, mentre fa il suo esordio stagionale Vincenzo Tafuni. Out Centonze, in panchina, Casiello e Porfido. Tra le fila degli ospiti occhi puntati sul capocannoniere del torneo, Salerno, autore di 30 goal.

Nel primo tempo le due formazioni si fronteggiano a viso aperto e fioccano le occasioni. La prima capita, al 3’, sui piedi del bomber foggiano Salerno che, con un bel tiro al volo da appena dentro l’area, non centra il bersaglio grosso. La replica altamurana è affidata a Lorenzo Tafuni che ci prova dai ventri metri, trovando la respinta con i pugni di Vecera.

Al 23’ tocca ancora agli ospiti tentare la via della rete con Papagno che, con una bella rovesciata dal limite dell’area, costringe Coretti ad un difficile deviazione, mentre l’ultima emozione del primo tempo la regala il capitano biancorosso, Dibenedetto che, con una punizione da distanza siderale, circa 35 metri, centra in pieno la traversa.

Meno vivace la riprese tant’è che pe la prima occasione bisogna arrivare fino al 17’ quando Lorenzo Tafuni, tutto solo nell’area foggiana, di terza colpisce debolmente. Otto minuti più tardi ci prova ancora l’attaccante altamurano ma, ancora una volta, la sua conclusione è debole con l’estremo ospite che blocca senza problemi.

Nella seconda parte della frazione sono gli ospiti a farsi più intraprendenti ma, tranne un paio di mischie nell’area altamurana, non creano particolari problemi a Coretti & Co. La partita termina, così, con un pareggio tutto sommato giusto.

Grazie al punto conquistato, complice la decisione del giudice sportivo che ne ha tolto uno al Melphicta, lo Sporting Altamura raggiunge e supera, in virtù di una miglior differenza reti, a quota 51, proprio la formazione adriatica, issandosi al 7° posto.

Questa partita è stata la penultima della stagione per lo Sporting Altamura che chiuderà le proprie fatiche tra due domenica in casa contro il Castellaneta. Domenica prossima, infatti, turno di riposo forzato per la formazione biancorossa che, grazie alla radiazione della Victoria Locorotondo, incamererà i tre punti senza scendere in campo.

SPORTING ALTAMURA – GARGANO CALCIO 0-0

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Squiccimarri, Rifino, Tafuni V., Dibenedetto, Tafuni L., Pappapicco, Saponaro, Martimucci, Martelli (45′ st Centonze). A disp.: Picerno, Ninivaggi, Balla, Di Maio. All.: Di Maio

GARGANO CALCIO: Vecera, Iannone (14′ st Mabchour), Carretto, D’Aprile, Laroia, Attanasio, Carrettino (24′ st Di Stolfo), Ranieri, Papagno (25′ st Mastropaolo), Del Conte, Salerno. A disp.: D’Errico. All.: Vlassis

ARBITRO: Gambarrota di Barletta coadiuvato da De Zio e Pellegrini di Barletta

Domenico Olivieri

 

 

Rende – Manfredonia 1-2
Interviste post gara

Interviste al Presidente del Manfredonia Calcio Antonio Sdanga,  all’allenatore del Manfredonia Calcio Franco Cinque  ed all’allenatore del S.S. Rende Stefano De Angelis, dopo l’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza, vinta dalla sua squadra per 2-1 contro il Rende.

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Rende – Manfredonia 1-2
Sintesi della gara

Il sogno del Manfredonia di approdare in serie D e quindi di confrontarsi con il Foggia ed il San Severo, potrebbe presto diventare realtà. I ragazzi di mister Cinque hanno espugnato Rende in rimonta. Al vantaggio casalingo di Gallo, hanno risposto Pollidori prima e Di Pinto dopo su calcio di rigore. La gara di ritorno si svolgerà il 2 giugno al Miramare”
Servizio della partita tra il Rende e il Manfredonia nell’andata della semifinale Nazionale dei PlayOff di Eccellenza vinta dai sipontini per 2 – 1.

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Cellamare – Puglia Sport Noicattaro 2-0
Obiettivo salvezza rinviato

stemma noicattaroObiettivo salvezza rinviato per il Puglia Sport Noicattaro, sconfitto 2-0 a Capurso dal Cellamare padrone di casa. Serviva un punto per conquistare la permanenza in Promozione, il punto non è arrivato, anzi il Castellana si è riavvicinato a -6, grazie alla vittoria in trasferta sul San Giovanni Rotondo.
Brutta prestazione dei ragazzi di mister Liturri, arruffoni in difesa e poco incisivi in avanti. Tra i pochi a salvarsi c’è Gesuito, a dispetto delle 39 primavere. Eppure è del Noicattaro la prima occasione della partita: all’8′ Loschiavone crossa per Valerio, il tiro al volo del centrocampista termina di poco a lato.

Inizia a traballare il Noicattaro, che si fa del male da solo. Al 10′ incomprensione tra Santamaria e Tanzi, la difesa rimedia in extremis. Al 12′ il Cellamare passa in vantaggio: punizione battuta rapidamente, cross dalla destra per Ruscigno che anticipa Tanzi. La difesa si fa cogliere impreparata. Timida reazione dei nojani, ci prova Gesuito al 20′, la sua conclusione è deviata, e parata agevolmente dal portiere cellamarese.
Al 27′ il Noicattaro fa harakiri: passaggio all’indietro di Defilippis per Tanzi, l’estremo nojano sbaglia il passaggio, Fanfulla intercetta e appoggia in rete per il 2-0. I rossoneri rischiano di incassare il terzo gol, sugli sviluppi di un angolo Desimini va, indisturbato, al tiro, la sfera è fuori. Al 41′ Tanzi si riscatta parzialmente dall’errore precedente, sventando un tentativo ravvicinato di Conese. In chiusura di tempo, c’è un giallo per Chimenti, per un fallo a metà campo. Da segnalare, nel corso del primo tempo, il botta e risposta tra Calaprice e i tifosi nojani: piovono fischi sull’attaccante ex Mola, che reagisce, alimentando i mugugni del gruppetto presente a Capurso.

Nella ripresa il Noicattaro sale di tono. In apertura di tempo ci sono due cambi per i rossoneri: fuori Defilippis e dentro Marzano, poi Angelillo sostituisce Santamaria. Capriati agisce da terzino destro, Chimenti scala a sinistra. All’11 grossa chance per i ragazzi di Liturri, Loschiavone tira a giro, il portiere si inarca e respinge, il tiro-cross di Chimenti è poi deviato in angolo.
Tentativi del Cellamare al 14′ e 15′: prima Mariani conclude sull’esterno della rete, poi la rovesciata di Fanfulla termina debolmente a lato. Al 16′ altra occasione per il Noicattaro, Gesuito serve Calaprice, il suo tiro è però centrale. Niente di fatto anche al 22′, quando Loschiavone ci prova, senza graffiare la porta cellamarese.
Favia rimedia un’ammonizione al 30′, e cinque minuti più tardi c’è il terzo cambio ordinato da Liturri, Urbano per Conversa. In chiusura Tanzi evita ancora il tris, parando un tiro di Cannitello. Prossimo appuntamento con la salvezza che slitta al match interno con la Nuova Andria, in programma domenica 2 giugno alle ore 16.30. Sarà la penultima di campionato, prima della chiusura a Bitritto.

Stefano Fonsdituri

Rende – Manfredonia 1-2
vittoria con merito a Rende

Manfredonia Cinque

Mister Cinque

Due intuizioni di Pollidori e Trotta ed un’inedita, ma efficace, formazione disegnata da mister Cinque hanno permesso al Manfredonia di vincere e soprattutto convincere sul difficile stadio “Lorenzon” di Rende.

Per sfruttare al massimo la possibilità di schierare due soli under, un 94 ed un 95, invece dei tre imposti dalla Federazione Pugliese, il mister sipontino ha sacrificato Simone e Quitadamo per dare spazio a Rinaldi, classe 95, nel ruolo di esterno basso di destra, che ha ripagarto la fiducia del mister con una prestazione maiuscola,,da “over”. Al centro del campo “solo” Pollidori e Romito, con compiti soprattutto difensivi, a copertura dei quattro di dietro, dove Vairo ha rimpiazzato lo squalificato Corbo. Nonostante si sia giocato in trasferta il mister del Donia ha coraggiosamente deciso di schierare contemporaneamente quattro attaccanti chiedendo a tutti generosi e continui rientri a supporto della fase difensiva.

Quanto sagacemente pensato e provato in settimana è stato subito messo a dura prova da un veemente inizio del Rende che, nei primi 15’ minuti si è riversato nell’area sipontina. D’Arienzo &c hanno retto senza subire eccessivamente, grazie alla consueta barriera umana eretta da Pollidori e Romito a cui hanno dato “manforte” Carminati, Trotta e Portosi. Al 32’ st il primo vero rischio per i Sipontini è arrivato un’azione partita dal piede di Musacco che ha servito in area Gallo, che invece di cerca la rete ha servito Russo che non è riuscito a concludere per la pressione di Vairo. Dopo aver più volte provato la via del contropiede al 40’ pt Pollidori ha visto solo in area Di Pinto che ha colpito di testa senza centrare la porta. Dopo 2’, da angolo di Papagno, Pollidori ha scheggiato la traversa. Al 43’ il Rende sarebbe andato in vantaggio se Russo, in netta posizione di fuorigioco,  non avesse ribadito in rete una palla che Gallo aveva spinto, di testa, in quella direzione anticipando fallosamente Leo in uscita. Puntuale e preciso il secondo assistente nel segnalare la ingenuità dell’attaccante calabrese.

E’ finita a reti inviolata la prima combattuta frazione di gioco, dopo che, al 42′ pt, un tiro insidioso di Trotta che per poco Barca non ha corretto nella propria rete.

Nella ripresa i progetti tattici di mister Cinque si sono esaltati: il Rende ha tirato un po’ il fiato ed il Manfredonia già nei primi 3’ avrebbe potuto segnare la rete del vantaggio con Trotta, ben servito da Romito al 1’ st; con Di Pinto che, al 1’ st, ha preso la mira dalla lunetta ma la sua stoccata è stata deviata in angolo da Gambi e al 3’ st, quando il colpo di testa di Carminati ha visto il salvataggio, sulla linea di porta, di Gallo, in veste di difensore aggiunto. All’8’ st Portosi, su imbeccata di Trotta, dopo aver perso l’attimo per puntare verso la rete ha provato, di tacco, senza successo,a scaricare per l’accorrente Romito. Al 24’ st  quando sembrava che il Manfredonia potesse passare da un momento all’altro, è stato il Rende su angolo dei Leta, con un’inzuccata di Gallo, a sorprenderei “granatieri” sipontini. Leo ha cercato di respingere ma il primo assistente e non solo lui, hanno avuto l’impressione che la palla avesse già varcato la fatidica linea. Una leggera, ma colpevole, trattenuta, in area, di Vairo su Gallo e un evidente tuffo di Musacco avrebbero potuto cambiare ancora il risultato del match se l’arbitro non fosse stato il signor Degli Esposti da Bologna, che certamente vedremo ad alti livelli. In entrambe le circostanze ha ammonito i calabresi per simulazione. Al 29’ st Musacco, non in buone condizioni fisiche, si è dovuto arrendere al dolore e far posto a Maniero. Al 30’ st Portosi ha crossato al centro un pallone delizioso per Di Pinto che non ha trovato l’impatto con la sfera che è sfilata fuori. Al 33’ il pari: da punizione per fallo su Portosi, intesa tra Papagno e Pollidori che si è sganciato dal mucchio e, di testa, ha raccolto la palla sul primo palo e l’ha girata magistralmente alle spalle di Greco. Al 36’ Portosi ha tentato la conclusione al volo su assist di Trotta ma la palla è finita altissima. Al 45’ st Leo è stato chiamato al solito intervento salva-partita ed ha risposto “presentissimo” con un tuffo preciso e tempestivo su un missile di controbalzo di Russo. In piena “zona Cesarini”, il vantaggio: Trotta, palla al piede, ha deciso la penetrazione in area ospite lasciando sul posto Scarnato che, d’istinto, ha cercato di fermare il guizzo del sipontino. L’intervento è stato palesemente falloso, l’arbitro, piazzato benissimo, non ha esitato a decretare un rigore sacrosanto. Sul dischetto si è presentato Carminati che, dopo aver parlottato con Di Pinto, ha lasciato l’esecuzione all’attaccante barlettano. Greco ha intuito il lato del tiro ma non è riuscito a fermare la conclusione non fortissima ma molto angolata.

La vittoria, seppure arrivata in pieno recupero, è stata applaudita anche dallo sportivissimo pubblico rendese che ha ammesso che “ Il Manfredonia ha molti giocatori di categorie superiori!”

Rende: Greco, Irace, Gambi, Leta, Barca, Miceli, Grisolia, Scarnato, Gallo, Musacco (30ºst Maniero), Russo. All. De Angelis
Manfredonia: Leo, Rinaldi, Papagno, Pollidori, D’Arienzo, Vairo, Portosi, Romito, Di Pinto, Trotta, Carminati. All. Cinque
Marcatori: 24ºst Gallo, 34ºst Pollidori, 46ºst Di Pinto rig.
Arbitro: Degli Espsti di Bologna (Amato-Giuffrida).
Note: Giornata soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni.
Ammoniti: Barca, Irace, Gallo, Leta, Musacco (R), Leo, Vairo (M).
Recupero: 2’pt, 3’st.
Spettatori: 450 circa con una trentina provenienti da Manfredonia.
Antonio Baldassarre – ManfredoniaNews.it

Melphicta Calcio – Nuova Lucera 3-3
pari esterno per il Lucera

stemma nuova luceraNel buio totale, la Nuova Lucera di Maiellaro regalano ancora lampi di luce

In questo inglorioso finale di stagione sono ancora i giocatori biancocelesti che, stretti intorno a Maiellaro, dimostrano, loro sì, di essere all’altezza della situazione con un ottimo pareggio a Molfetta, città che parte della squadra – da quanto ci risulta – ha raggiunto con mezzi privati, quindi a proprie spese (chissà cosa pensano quelli che hanno chiamato mercenari questi ragazzi e quelli che hanno addirittura parlato di vergogna scesa su un’intera città quando si saltò la trasferta di Noicattaro…).
Sul campo della Melphicta, dove è giunta solo in tredici, la giovane Nuova Lucera Calcio è passata in vantaggio al 35′ del primo tempo grazie a una punizione di Tusiano; ma i padroni di casa hanno riequilibrato l’incontro già prima del riposo.
Nella ripresa, ancora gli ospiti sugli scudi, per ben due volte in vantaggio per effetto di un rigore trasformato da Veneziano, al 15′, e, al 25′, a seguito di una precisa conclusione di Galano su assist di Piemontese.
Quando sembrava che la vittoria fosse a portata di mano, anche perché i locali, proietttati in avanti, si sono esposti più volte al contropiede e solo per un’inezia non è giunta la quarta segnatura lucerina, l’arbitro ha fischiato un rigore generoso per la Melphicta, al 30′, che è stato trasformato. A complicare il finale di gara ai ragazzi di Maiellaro anche i crampi, in particolare, a Veneziano e Galano. Vistosamente stanca, non solo nelle gambe, la Nuova Lucera Calcio ha incassato alla fine il goal del pareggio, al 40′.
Domenica, 2 giugno, ultimo impegno casalingo della stagione con il Cellamare.

sundayradio.it

Canosa – Monte Sant’Angelo 4-1
la finale play off è del Canosa

Il Canosa vince i play off contro il Monte S. Angelo. Ora spera nel ripescaggio

Allo stadio S. Sabino gremito più del solito il Canosa vince l’ultima gara della stagione che l’ha vista da protagonista, in testa alla classifica conclusa a quota 71 punti e ora dovrà attendere l’esito di eventuali ripescaggi per poter tornare a giocare nel campionato di promozione pugliese dopo un anno vissuto a prendere polvere in prima categoria. Ancora una volta mister Scaringella ha dovuto fare a meno di diversi giocatori per squalifiche ed infortuni tra i quali Losito, Piacenza, Ruscino, Balducci, Sanluca e Frezza partito dalla panchina. Il Canosa ha schierato De Blasio in porta, Abruzzese e Abbasciano centrali difensivi con gli under Ciciriello e Di Gennaro sulle fasce, a centrocampo il capitano Impera, Landini e Conte mentre in attacco un tridente formato da Di Noia, Ojiakor e Quacquarelli. I bianconeri di Monte S.Angelo guidati da mister Ricucci si sono presentati all’appuntamento carichi di entusiasmo per la brillante prestazione ed il successo significativo ottenuto domenica scorsa contro i foggiani della Nuova Daunia che partivano favoriti e conoscevano molto bene il campo in terra battuta. Le due squadre sono entrate in campo concentrate per fare bene e vincere la gara dei play off da dedicare ai tifosi presenti sugli spalti. I primi minuti di gioco sono a favore dei padroni di casa che si rendono subito pericolosi passando in vantaggio al 5’ con l’under Di Noia, autore di una doppietta in poco tempo che tranquillizza i rossoblu, bravi a gestire la gara sotto tutti i punti di vista. Il Canosa ha anche l’occasione per realizzare il terzo goal con una bella inzuccata di Quacquarelli che non scavalca il portiere, attento a non farsi sorprendere. I bianconeri reagiscono con il funambolico Cesar, tra i migliori in campo, che tira un bolide di poco fuori. Prima della chiusura il Canosa realizza il terzo goal ad opera di Quacquarelli ben servito dal nigeriano Ojiakor.
La ripresa comincia bene per il Canosa grazie alla coppia Di Noia- Ojiakor che va vicino alla segnatura in un paio di circostanze. Il goal è nell’aria e scaturisce da una bella discesa di Quacquarelli conclusa con l’atterramento dello stesso in area di rigore. L’arbitro concede il penalty che il difensore Di Gennaro non fallisce realizzando la sua prima rete al termine di una stagione positiva per l’under canosino. L’ingresso dei nuovi entrati porta linfa vitale alle squadre che si contendono la vittoria dei play off, in appannaggio dei rossoblu e regalare così altri scampoli di bel gioco. Gli ospiti riescono ad accorciare le distanze grazie ad un calcio di rigore realizzato da Quitadamo che se l’era procurato . Gli ultimi minuti sono dedicati agli applausi da parte della tifoseria canosina che saluta i propri beniamini, in particolare al portiere De Blasio stoicamente in campo nonostante l’infortunio, dimostratisi più forti tecnicamente e tatticamente nei tre incontri disputati in questo torneo. Ora il calcio va in ferie mentre i dirigenti canosini attendono fiduciosi il ripescaggio per allestire la rosa competitiva nel campionato di promozione pugliese. Ad maiora!

A.S.D.Canosa: De Blasio,Di Gennaro, Ciciriello, Abruzzese, Abbasciano, Impera, Landini, Conte R., Di Noia(dal 70’ Volpe),Quacquarelli(dal 77’Frezza),Ojiakor(dal 73’Fasciano).A disposizione:Conte,Mansi,Di Muro M.,Iacobone. All.Giuseppe Scaringella

Monte S.Angelo :Vitulano,Lo Riso,Lauriola,Giuffreda, Marcone, Santoro, Quitadamo, Cesar, Bisceglia(dal 46’ Simone), Valente(dal 71’ Azzarone), Fiore. A disposizione Storace, Impagnatiello, ,Armicalla,Frattuarolo, Fischetti. Allenatore Celestino Ricucci

Arbitro: Gabriele Cascella della Sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Baldassarre Giulio e Urselli Giuseppe della Sezione di Taranto
Reti: 5’ e 13 ’Di Noia, 38’Quacquarelli, 67’ Di Gennaro (rig.), 80’ Quitadamo (rig.).
Ammoniti: Valente,Abbasciano.

Bartolo Carbone

Una formazione del 2012-2013

Virtus Bitritto – Ascoli 0-1
Ascoli corsaro a Bitritto

Un buon Bitritto tiene a freno le ambizioni dell’Ascoli per 93 minuti, poi ci pensa il solito Porcelluzzi.

Ascoli corsaro a Bitritto e missione difesa del secondo posto compiuta, ma quanta fatica! Il gol arriva nel terzo dei quattro minuti di recupero accordati dal sig. Balestrucci nella ripresa, effetto delle cinque sostituzioni e di un atteggiamento ostruzionistico dei padroni di casa, che frutta anche un giallo a Giampetruzzi per aver ritardato la rimessa in campo della sfera. Che la terz’ultima di campionato dovesse essere carica di sofferenza per gli ospiti si capisce da subito: la Virtus Bitritto, ampiamente salva, tiene bassi i ritmi, e l’Ascoli accetta di giocare la sfida che avvicina alla certezza della seconda piazza col freno a mano tirato; ma i ragazzi di De Masi devono aggredire, pressare alto per dare il meglio di sé, e così la prima frazione mette in mostra un buon Bitritto ed un Ascoli incapace di far male, tanto che le uniche due occasioni degne di nota della prima frazione sono entrambe di marca ospite, prima con Schettino e poi con Ripa, e soltanto un super Moschetto nega la gioia di un meritato vantaggio ai padroni di casa. Nella ripresa l’Ascoli fa l’Ascoli, gli undici gialloblù corrono e pressano e, anche incoraggiati dall’espulsione di Triggiani per un intervento in ritardo su Ragno a centrocampo, mettono alle corde gli ospiti: da un momento all’altro ci si aspetta il gol che sblocchi la partita, ma alla sorte (traversa di Ragno) e ad un pizzico di imprecisione si unisce Giampetruzzi, che sale in cattedra e dice di no agli avanti ospiti in almeno 5-6 occasioni, un paio delle quali fanno quasi gridare al miracolo; il tempo intanto scorre, Castellaneta e Noci sono a braccetto con i ragazzi di De Masi (vittorie esterne contro Carapelle e Nuova Andria), ma si continua a cercare la via del gol che può ristabilire le distanze. E al penultimo minuto di recupero gli ospiti passano: cross dalla destra di Balletta che pesca Porcelluzzi, abile a insaccare la porta che ormai sembrava essere stregata.

Difficile capire e spiegare l’atteggiamento degli ospiti, entrati in campo troppo molli per essere una squadra che deve difendere la seconda piazza, per di più contro una squadra che nulla aveva da chiedere all’incontro odierno; ed invece il primo tempo si gioca a parti invertite, il Bitritto alla ricerca del gol e l’Ascoli svogliato, e solo la reattività di Moschetto tiene la barca a galla. Nel secondo tempo si ristabiliscono i ruoli, l’Ascoli cresce in cattiveria agonistica e ingaggia una lunga battaglia con l’estremo difensore ospite, di gran lunga il migliore in campo.

Virtus Bitritto: Giampetruzzi, Masotti D, Silvestri, Pignataro, Binetti (25’ st Masotti M), D’Agostino, Fortini, Paparella, Schettino (34’ st Boschetti), Triggiani, Ripa (12’ st Vacca). A disp. Albanese, Masotti L. All. Mongelli

Ascoli Satriano: Moschetto, Daluiso, Filannino, Fabiano (25’ st Specchio), Giannatempo, Lanciano, Ragno, Balletta, Porcelluzzi (34’ st Totaro), Montemorra, Montingelli. A disp. Brattoli, Russo, Moccia, Perlingieri. All. De Masi

Rete: 48’ st Porcelluzzi.
Ammoniti: Giampetruzzi, Binetti (VB), Porcelluzzi (AS).
Espulso Triggiani (VB) al 9’ st per gioco pericoloso
Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tramis e Pintaudi (LE).

Elio Gerardo Lavanga

Nuova Andria – Sport Noci 1-2
Nuova Andria K.O. Imbattibilità interna violata

Stemma Nuova andriaSvanisce l’imbattibilità interna della Nuova Andria. I biancoazzurri perdono al “Fidelis” dopo quasi  5 mesi, ultima sconfitta interna, il 30 dicembre contro l’Ascoli Satriano, prima sconfitta interna del 2013, quindi. A spuntarla è lo Sport Noci di mister Dalena, in piena lotta per il secondo posto. Mister Reggente dopo aver ottenuto la matematica salvezza domenica scorsa, deve fare a meno degli squalificati D’ Ambrosio e Di Candia, e degli indisponibili, Albano, Conversano e Di Palma. Esordio in porta per Michele Crisanti. In difesa schierato a sinistra Pasculli, con Ziri centrale. Polichetti agisce a centrocampo. Contro c’è lo Sport Noci, che fa del gioco sulle fasce esterne il suo forte, e si affida all’esperienza di Laera e all’ estro di Sciatta. La gara inizia ed è abbastanza equilibrata. Al 6’ ci prova Salvi per il Noci, para Crisanti. Al 8’ è Sciatta a provarci sempre per gli ospiti, ma niente da fare. Si fa vedere la Nuova Andria al minuto  11, Zingaro col destro, para Netti. Al 38’ incredibile occasione sprecata da Salvi che a tu per tu con Crisanti calcia fuori.  La solita legge del calcio si abbatte sui biancoverdi ospiti che un minuto dopo soccombono. Nicola Zingaro si inventa un destro super, che trafigge Netti e porta in vantaggio i suoi, quasi a sorpresa. Nuova Andria in vantaggio e quinto gol in campionato per Zingaro. Il Noci reagisce, punto nell’orgoglio, ma la prima frazione termina con i biancoazzurri in vantaggio. La ripresa però è un’altra storia. Cosi dopo 2 minuti, il Noci pareggia. Sotto porta è lesto il n. 9 Daniele Recchia a battere Crisanti. 1 a 1 e palla al centro.  Al 63’ la Nuova Andria sfiora il gol con Polichetti, destro al volo, palla di poco alta. Ma a 10 minuti dal termine, il Noci segna il gol partita. Lestissimo Lucia col destro a fulminare Crisanti. Noci in vantaggio. Biancoverdi che resistono fino al termine e portano a casa 3 punti importanti per la lotta al secondo posto. Per la Nuova Andria, già salva, una sconfitta che non fa male. Certo, l’imbattibilità interna è svanita, ma i ragazzi del presidente Carbutti, ci hanno messo tanto impegno e hanno onorato il campionato, uscendo dal campo a testa alta. Da segnalare nelle fila andriesi, l’esordio del centrocampista Mario Pisicchio classe 96, che ha mostrato buone qualità. Domenica prossima, ultima trasferta stagionale per la Nuova Andria. Si va a Noicattaro.

NUOVA ANDRIA: Crisanti, Colasuonno, Ziri, Laluce, Pasculli, Cassetta, Lomonte, Polichetti, Piccinni(67’ Pisicchio), Zingaro(72’ Storelli), Rizzi. A disp. Crisantemo, Galasso, Lops, Reggente. All. Reggente

SPORT NOCI: Netti, D. Intini, Manfredi, Costa, F. Recchia, V. Matarrese, Roberto(53’ D’ Onghia), Salvi, D. Recchia, Laera, Sciatta(72’ Lucia). A disp. M. Matarrese, L. Intini, Lippolis, Guglielmi, Giannini. All. Dalena

ARBITRO: Labianca di Foggia
RETI: al 39’ Zingaro(A), al 47’ D. Recchia(N), al 80’ Lucia(N)

Alessandro Polichetti

Nuova Andria 2012-2013

Interviste in casa Sudest
Parla il capitano Alfredo Ricci

Sudest Alfredo Ricci

Alfredo Ricci

La voce dei Campioni – Seconda parte
Abbiamo ascoltato la voce dei protagonisti di questa cavalcata straordinaria e da record verso l’Eccellenza.
La gioia e la voglia di festeggiare è ancora tanta in casa Sudest. Se da una parte si pianifica l’imminente futuro in Eccellenza, c’è chi esalta questa stagione da favola.

E’ il capitano Alfredo Ricci, baluardo difensivo, icona valorosa del progetto Sudest.
“E’ stato l’anno dei bravi ragazzi. Mai nessuno ha tentato di destabilizzare l’ambiente e ciò si è mostrato un’arma in più per costruire un gruppo coeso che ha remato sempre dalla stessa parte. Dopo i Campionati entusiasmanti vinti con Capurso e Terlizzi, aggiungo anche questo con la Sudest, ottenuto con tanta forza di volontà sin dalla prima giornata. A dicembre, abbiamo avuto un piccolo calo ma dopo la vittoria a Rodi Garganico, ero convinto che avremmo trionfato. Col Castellaneta e con l’Ascoli Satriano, non avremmo sbagliato per nessuna ragione al mondo“.

Determinante, soprattutto nella prima parte di stagione, è il contributo dato dall’under Francesco Lettieri, in via di guarigione da una frattura alla mano. “Abbiamo fatto qualcosa di straordinario, unico e forse irripetibile. Godiamoci questo momento, perchè lo meritiamo. Stravincere un Campionato in questa maniera non è mai frutto del caso. Siamo stati semplicemente i più forti“.

Si è affacciato da poco in prima squadra ma le potenzialità di Alessandro Romito sono una bomba a orologeria. “Chiaramente è la mia prima vittoria di un Campionato ma ciò mi serve per continuare a crescere in questo gruppo formidabile e compatto“.

Un assoluto protagonista è stato anche Antonio Girolamo, portiere under, a cui vanno fatti tantissimi applausi per aver affrontato con personalità questa prima stagione da titolare. “Ho avuto la bellissima opportunità di mettermi a confronto con calciatori di qualità e ne sono onorato. Stagioni come queste rimarranno indelebili nella mia mente“.

Cala il poker (dopo Noicattaro, Conversano e Mola), Beppe Petaroscia.L’imprendibile esterno dorato è euforico. “In realtà non ci sono stati momenti difficili ma solo qualche calo a dicembre. Siamo stati sempre in testa, dominando dalla prima all’ultima giornata. Mi dispiace solo per l’infortunio ma i ragazzi sono comunque stati straordinari“.

Roberto Pirolo

Cellamare – Puglia Sport Noicattaro
Primo match ball salvezza

stemma noicattaroCellamare – Puglia Sport Noicattaro , oggi a Capurso con inizio alle ore 16.30, è la prima occasione per i ragazzi di mister Liturri per conquistare la salvezza. Basta solo con un pareggio per far sì che il gap tra il Noicattaro ed il Castellana terzultimo non sia più colmabile. La partita, tuttavia, si presenta ostica, anche se il Cellamare, vera e propria sorpresa della stagione, sembra aver perso il treno giusto per arrivare al secondo posto. Dopo il pareggio nell’ultimo turno a Noci, infatti, l’Ascoli Satriano è 5 punti più in alto, a sole 3 partite dalla fine del torneo.

Nelle parti alte della classifica c’è da segnalare la vittoria a tavolino per il Castellaneta, ai danni del Melphicta, nella gara del 28 aprile scorso. I tarantini sono ora terzi, a pari punti col Noci, e alle spalle dell’Ascoli, avanti di 2 lunghezze.

Due assenze per parte. Cellamare senza lo squalificato Di Carne e il lungodegente Deceglie, Noicattaro senza Boccuzzi, squalificato, e Loseto, fermato da una contrattura nell’ultimo impegno col Melphicta Calcio. Dovrebbe riprendere ad allenarsi già da martedì, secondo le informazioni fornite da Vito Ungaro, medico della squadra.

All’andata l’incontro si concluse con uno scialbo 0-0, fortemente condizionato dal vento. Arbitrerà Politi di Lecce, coadiuvato da Costrino e Scillitani di Foggia.

Stefano Fonsdituri

Pallone d’oro di Capitanata
calciowebdilettanti premia Pasquale Bua

Si è svolta venerdì sera c/o il Ristorante Parco del Gusto di Foggia, il gran galà della premiazione del Pallone d’oro di Capitanata. La seconda edizione proposta dal portale laprovinciadifoggia.it che ha visto come vincitori: il miglior portiere Pasquale Bua, premiato da calciowebdilettanti.it, Augelli Paolo come miglior uomo squadra, Augelli Rocco miglior bomber ed il loro Mister Terracenere come miglior allenatore.

Ed inoltre due premi speciali che andranno al miglior allenatore scelto dalla giuria, Mister Rufini e alla squadra di terza categoria Real Biccari che è risultata vincente nello scontro diretto nella finale provinciale, nella persona di Cesare di Franco.

Il tutto è stato orchestrato magicamente dal presentatore sportivo Fabio Lattuchella. Inoltre ci saranno ospiti Mario Bada guru del calcio dilettantistico e foggiano, Emanuele Laquintana responsabile di calciowebdilettanti.it.
E la collaborazione speciale dell’assesore allo sport di Foggia dott. Pasquale dell’Aquila ed il presidente provinciale del Coni dott. Nico Palatella.

Il tutto seguito dalle telecamere di Teledauna andrà in onda Mercoledì sera alle 21.00 circa.

Oggi come 14 anni fa
credici Manfredonia

Il 27 giugno 1999 è una data impressa nella memoria di tutti i tifosi sipontini doc. Le pagine ingiallite di quel “Gargano Sport” del 1999 stanno a dimostrare che il tempo è passato, ma le emozioni di quel giorni sono ancora vive negli appassionati amanti del calcio cittadino. Coppola tra i pali, difesa a 4 da destra a sinistra: Zagaria, Lauriola, La Torre, D’Arienzo, centrocampo con mediani D’Ambrosio e Zito, ala destra Epomeo, a sinistra Tuttisanti, duo d’attacco Cannarozzi e Damiani.

A molti questi nomi non diranno nulla, soprattutto tra i più giovani, che hanno nella memoria e nel cuore i fasti del professionismo e dei campi in erba calcati dal Manfredonia Calcio; ma questi nomi risuonano come una dolce melodia alle orecchie dei supporters biancocelesti: sono gli undici, che guidati da mister Pantaleo Di Gennaro e dal presidente Peppino Cozzolini, riportarono i colori sipontini nel C.N.D, dopo 9 lunghissimi anni di attesa. E proprio come allora, furono proprio degli spareggi nazionali a vederci trionfare.

All’epoca il sodalizio sipontino si classificò secondo nel campionato di Eccellenza Pugliese dietro il Locorotondo, ed arrivò a disputare i playoff nazionali, dove sconfisse prima il Venafro, formazione molisana (1-2 esterno e 4-0 interno), e poi nella finalissima la squadra siciliana dell’Orlandina, dove un 2-0 firmato Cannarozzi e D’Ambrosio, significò promozione. Chi non si ricorda il tripudio di colori nel vecchio Miramare, ancora con la vecchia tribuna ed il campo in terra battuta? Sarebbe bello rivivere quei momenti, con il catino del nostro stadio a spingere i ragazzi di mister Cinque verso un traguardo difficile, ma possibile. Il raggiungimento dell’obiettivo è oggettivamente più arduo di allora, dato lo spessore dell’esperto Rende, ma magari il ricordo di quell’undici e della passione che lo seguiva, può dare alla squadra speranza e fiducia. Forza Manfredonia, oggi come 14 anni fa, noi ci creDiamo.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

Nuova Andria – Sport Noci
in campo per onorare il campionato

Stemma Nuova andriaOspiti a caccia dei 3 punti; squalificati D’Ambrosio e Di Candia.

Una Nuova Andria già salva si appresta ad affrontare lo Sport Noci, tra le mura amiche del “Fidelis”. I ragazzi allenati da Reggente rinfrancati dalla salvezza ottenuta con 3 giornate ancora da disputare, onoreranno al meglio questo impegno di campionato. Assenti per squalifica D’ Ambrosio e Di Candia.

Contro ci sarà lo Sport Noci. La formazione biancoverde diretta in panchina da mister Paolo Dalena, attualmente è al terzo posto, a -2 dal secondo (ambitissimo) posto, occupato dall’ Ascoli Satriano. Di certo più interessata ai 3 punti sarà la squadra ospite, che dispone anche della miglior difesa del torneo( 21 reti subite in 33 gare). Ma gli andriesi vorranno difendere la loro imbattibilità casalinga, che dura dal 30 dicembre scorso. Vedremo come andrà a finire.

Appuntamento per domani, domenica 26 maggio alle ore 16 e 30, al campo sportivo “Fidelis”, tra Nuova Andria e Sport Noci, gara valevole per la terzultima giornata del campionato di promozione girone A. Dirigerà l’incontro Labianca della sezione di Foggia.

Alessandro Polichetti

Comitato Regionale Puglia
Comunicato Ufficiale N° 81 del 23 Maggio 2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Nuova Andria
Intervista a Mimmo Lomonte

Mimmo Lomonte

La Nuova Andria ha ottenuto la salvezza nel campionato di promozione con ben 3 giornate d’anticipo. Un campionato iniziato male per i biancoazzurri, che poi grazie alla forza del gruppo e all’avvento di mister Reggente in panchina, sono riusciti a risalire la china ea salvarsi compiendo una vera e propria impresa.

Abbiamo ascoltato Mimmo Lomonte. Capitano e bomber della Nuova Andria

Salve Mimmo, allora, com’è stato raggiungere la salvezza con la Nuova Andria, con ben 3 giornate d’anticipo?
E’ stato davvero bello ed emozionante. Ho delle sensazioni davvero positive. All’ inizio, nessuno credeva in questa squadra, ritenuta da molti, troppo giovane ed inesperta per un campionato insidioso come quello di promozione. Ma tutti noi, con l’umiltà giusta, tanto lavoro e spirito di sacrificio, siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo salvezza anche in anticipo.

Finora hai segnato 10 reti in campionato. Come ti senti , da capitano e andriese purosangue, ad aver contribuito alla salvezza?
Essere capitano nella squadra della mia città mi inorgoglisce. E sono davvero contento di aver segnato gol importanti. Ma il merito va soprattutto a chi come i miei compagni di squadra, mi hanno messo in condizione di far gol. Il lavoro di squadra, e il gruppo di quest’anno, sono stati un valore in piu.

La Nuova Andria è salva, ma il campionato non è ancora finito. Come affronterete le ultime 3 gare di questo torneo.
E’ stato un campionato lunghissimo e particolare. Dal canto nostro, onoreremo le ultime 3 giornate, a partire dalla gara di domenica in casa contro il Noci, giocando sempre come sappiamo, con la voglia di vincere e di dimostrare che questa salvezza non è stata frutto del caso.

Grazie a Mimmo Lomonte per la disponibilità.

Alessandro Polichetti

TELEDAUNA Figli di un calcio minore
Video della puntata del 22 Maggio

La puntata di FIGLI DI UN CALCIO MINORE andata in onda mercoledì sera alle or 21:10 su TELEDAUNA e i replica il giovedi alle ore 14:55.
Le immagini del Manfredonia e le interviste a Sdanga, Carminati e Cinque, prodotte dai colleghi di DoniaChannelTv, Interviste a Giovanni Stango e Alessandro Troisi della Gioventù Calcio Dauna, le immagini del Lucera e in studio l’opinionista Luca Caporale, il tecnico del Candela, Michele Schiavone, il presidente del Real Sport Orta Nova di pallavolo Enzo Vece e la capitano Martina Albanese.

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La Sudest pianifica il futuro
confermato l’intero staff tecnico

stemma sudestCasamassima, 22 maggio 2013 – La lunga maratona del Campionato di Promozione giunge al termine ma in casa Sudest si comincia già a pianificare la prima storica stagione nel massimo campionato regionale, ovvero l’Eccellenza.

Il primo step ufficiale è la riconferma in blocco, da parte di patron Palmisano, dell’intero staff tecnico dorato. Mister Roberto D’Ermilio, per il settimo anno consecutivo, sarà il tecnico della prima squadra mentre Pierluigi De Lorenzis sarà il direttore sportivo che assemblerà l’organico da mettere a disposizione del tecnico. Dal punto di vista atletico, piena fiducia al preparatore Claudio Giannoccaro e al preparatore dei portieri Gianni Masi. L’aspetto medico, invece, sarà gestito dall’esperto massaggiatore Pasquale Piacenza.

L’area comunicazione è affidata a Roberto Pirolo mentre continueranno a collaborare con la prima squadra anche Nicola Armenise e Carlo Marsala.

Lo Satff della Sudest riconfermato

Terzo memorial “G. Bramante”
Grande evento ad Apricena

APRICENA – In campo le “Vecchie Glorie” del calcio apricenese per il Terzo memorial “G. Bramante” sabato 25 maggio alle ore 16,30 all’Arena Garibaldi di Apricena.
L’evento torna nella sua data prestabilita, la concomitanza con la Festa patronale di Maria SS. dell’Incoronata, dedicato a Giovanni Bramante, una persona che tanto ha dato allo sport ed in particolare al calcio apricenese.
“Tutto questo – rimarca Giovanni Scarano, uno degli organizzatori – e anche per dare la possibilità di partecipazione e coinvolgimento da parte di tutti i nostri emigranti alla partita di calcio amichevole tra le Vecchie Glorie di Apricena“.
L’occasione sarà propizia per ricordare con targhe ricordo alcune persone del mondo del calcio locale, soprattutto per le generazioni future. L’evento si svolgerà sabato 25 alle ore 16,30 all’Arena Garibaldi di Apricena,. “Tutti, indistintamente, che si sentono o che hanno avuto modo di conoscersi direttamente o con dei contatti, le persone di sport e non, di Apricena e fuori, che vogliono portare una loro testimonianza, lo potranno fare con la loro partecipazione e presenza in occasione dell’evento – dice ancora Scarano –. Sicuramente sarà il modo migliore per ricordare e raccontarci tutte le nostre peripezie, aneddoti, sacrifici che la nostra vita calcistica ci ha riservato, il confronto con i giovani futuri calciatori e la presenza delle scuole calcio sarà motivo di arricchimento morale di tutti. Il messaggio importante ai giovani che si avvicinano allo sport al calcio, inteso come aggregazione e coesione per la crescita dei “Valori” e della cultura sportiva. Attacamento ai colori sociali della propria città. Prepararli all’inserimento nella società quotidiana, sviluppando in profondità: vita sana personale, accettazione della diversità in campo e nella vita, rispetto delle regole nei confronti dei compagni e degli avversari. Tutto ciò non solo per costruire buoni atleti, soprattutto per farli diventare veri cittadini in una società che ha bisogno di ritorno ai “Valori” da anteporre a qualsiasi interesse personale ed economico. Alla fine della partita amichevole saranno consegnati targhe ricordo e medaglie di partecipazione”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Un’immagine della scorsa edizione

Un’immagine della scorsa edizione

Rocchetta Sant’Antonio
Una salvezza che da di primato

ROCCHETTA SANT’ANTONIO – Una salvezza, nel campionato di Prima catgeoria per la matricola Rocchetta, che sa di primato. Sudata, sofferta, insperata. Raggiunta all’ultima gara, all’ultimo appello disponibile. Vittoria in casa della blasonata Apricena nella finale play-out e Prima che resta in tasca.
Dopo un campionato vissuto da ultima ruota del carro, sempre a rincorrere, sempre a guardare le altre dal basso verso l’altro. Nonostante l’impatto non facile con la Prima però, il Rocchetta del patron Castelli, non ha mollato. Ha lavorato duro, serrando le fila. Ha cercato di costruire delle certezze, magari poche, ma condivise da tutti. La linea programmatica è stata chiara: mai mollare, fino alla fine. E il gruppo ci ha creduto, giocando a testa bassa, senza curarsi della forma. Contava la sostanza, i punti, una classifica che, pur tra le lacrime degli ultimi posti, non ha mai smesso di regalare speranze. A quelle speranze il tecnico Antonio Matarangolo e i suoi ragazzi si sono aggrappati, sfoderando una rimonta epica nel finale di stagione. Una rincorsa poderosa, che ha lasciato tutti di stucco. Tranne i giocatori, così come spiega il tecnico. “Un po’ di stupore per com’è andata a finire rimane, perchè veramente non ci avrebbe creduto nessuno. Però il gruppo è sempre stato compatto, abbiamo lavorato, sperando scattasse la molla, che poi è scattata“.
Qual è stata la svolta per la stagione del Rocchetta? “Non so bene cosa sia scattato – continua Matarangolo –, non c’è un episodio in particolare. Fatto sta che nel finale abbiamo preso pochissimi gol e per fortuna abbiamo iniziato a segnare con continuità, trovando spesso reti decisive“.
Da rimarcare, l’impatto con la categoria. “Non è stato facile – continua Matarangolo –, poi con l’aiuto dei ragazzi e della società ho capito come muovermi e ho preso le misure e i ritmi della categoria. C’è voluto tempo, ma poi i risultati si sono visti“.
Il Rocchetta è pronta a un riassetto societario, stando alle indiscrezioni. “Stiamo lavorando per rafforzarci sotto questo aspetto – rimarca il patron Castelli -, poi vedremo“.
Richiteste per il mister. “Fa sempre piacere – dice l’allenatore –, ma sinceramente non ci penso più di tanto. Parlerò con la società al momento giusto e insieme decideremo il da farsi, non c’è fretta“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Una formazione del 2012/2013

Tempi duri attendono l’Apricena
retrocessione e futuro nebuloso

Vincenzo Di Nauta

APRICENA – In Seconda categoria dopo oltre un ventennio. Stagioni vissute tra Serie D, Eccellenza e Promozione. L’Apricena va all’inferno, senza se e senza ma. La fine di una stagione nera, come poche. Quasi mille spettatori, domenica scorsa con il Rocchetta: delusi, amareggiati. L’unico a metterci la faccia come sempre è il direttore generale, Domenico Pipino. “C’è grande amarezza e grande dispiacere – dice il dirigente – . Questa retrocessione ha dell’incredibile. Per chiunque questa è una squadra che doveva fare questa fine. Dobbiamo prendercela solo con noi. Bisogna saper vincere ma anche accettare le sconfitte con rispetto. Abbiamo commesso degli errori. Tutti. Ognuno ne ha da spartire con qualcun altro. Mi dispiace per chi ci ha seguito con affetto e attaccamento. Domenica, forse, abbiamo perso in maniera meritata“.
Anche il presidente Vincenzo Di Nauta (che potrebbe lasciare la società) è chiaro, ma tiene a precisare. “Accetto però la sconfitta perché so che abbiamo giocato tutte le partite con correttezza – dice il patron –, non regalando nulla a nessuno. Preferisco perdere a schiena dritta, con i miei principi, piuttosto che ottenere i risultati come hanno fatto altri. Ringrazio tutto lo staff tecnico e dirigenziale per il comportamento durante la stagione. Siamo retrocessi per colpa nostra. Ma ci siamo comportati da persone serie. Altri no“.
Poi l’analisi sulla squadra, impietosa. “Forse nella finale – conclude Di Nauta – siamo mancati dal punto di vista caratteriale. Ho tante responsabilità ma in campo non ci vado io e gradirei che i giocatori se ne prendessero una dose. Non è stato fatto il massimo: questo gruppo non è mai stato una squadra. Hanno cercato più alibi che soluzioni“.
Che ne sarà dell’Apricena. “Non lo so. Questa retrocessione potrebbe anche non essere il peggiore dei mali. Con impegni economici ridotti si può ripartire in ottica costruttiva, ma è ora che qualcuno esca allo scoperto. Lasciare dopo una sconfitta è scocciante. Bisogna però trovare le motivazioni e non è facile. Voglio ringraziare tutti i collaboratori. Se dovesse esserci un progetto non chiudo la porta a nessuno, ma devono esserci i presupposti. Dispiace per i tifosi, avrebbero meritato un altro epilogo, ma in questo ambiente è impossibile fare calcio. Se la ripartenza è dover trascinare ulteriormente questo malato terminale allora è bene staccare la spina“.
Insomma: retrocessione, futuro nebuloso. Un Di Nauta molto stanco. Tempi duri attendono l’Us Apricena.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Nuova Daunia: Una stagione da ricordare
Le parole del Presidente Marchese

Michele Marchese

CASTELLUCCIO VALMAGGIORE – Battuta in semifinale dal Monte Sant’Angelo dopo un campionato, quello di Prima categoria, giocato a grandi ritmi. Ma il presidente del sodalizio della Nuova daunia, Michele Marchese, che da oltre un decennio è al timone della compagine neorverde, dice la sua su quella che è stata la stagione che si è appena conclusa: “Comunque una stagione più che positiva – dice il patron della Nuova daunia –. A luglio scorso io avevo avanzato l’ipotesi di iscrivere la squadra in Seconda categoria, perchè avevo paura che le difficoltà di giocare senza un proprio campo ed il nuovo assetto societario poteva far diventare affannosa la stagione e, quindi, un campionato più leggero poteva facilitarci ed invece, la caparbietà del nostro staff tecnico mi ha convinto ad affrontare il campionato di Prima categoria. Mai, però, avrei immaginato di vivere una stagione così esaltante – rimarca –. Sono i due anni in cui mi sono divertito di più nella mia gestione della Nuova Daunia. Sono davvero grato e soddisfatto di quello che si è fatto. Purtroppo la grana del campo di calcio di Castelluccio Valmaggiore ci ha costretto a giocare sempre in trasferta e questo è oggettivamente uno svantaggio e purtroppo senza un campo non si può neanche programmare un futuro per una società, che come base, dovrebbe avere un settore giovanile ed una scuola calcio, altrimenti si è destinati a sparire“.
Poi il massimo dirigente parla del futuro della squadra. “Bè è difficile da dire – sottolinea –, purtroppo se non si risolveranno i problemi al campo di Castelluccio Valmaggiore in tempi brevi sarò costretto a decisioni drastiche. Da solo e senza l’aiuto delle istituzioni cittadine non posso portare avanti un progetto sportivo che impegna tempo e denaro. Spero che una soluzione si trovi, la Nuova Daunia è una istituzione nel calcio dilettantistico di Capitanata e credo sarebbe una sconfitta per tutti perderla“.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Squadra Nuova Daunia 2012

Una formazione del 2012/2013

Il Real Biccari si gode la promozione
Parla il Presidente Gennaro Iannelli

Presidente - Gennaro Iannelli

Presidente – Gennaro Iannelli

BICCARI – Il gran salto rivisto a rilento. Fotogramma per fotogramma, partita dopo partita, aneddoto dopo aneddoto. Il Real Biccari si gode il passaggio dalla Terza categoria provinciale al torneo regionale di Seconda. Il presidente Gennaro Iannelli scopre il lato dolce della memoria: l’intervista lo porta a ritroso negli ultimi dieci mesi, per ripescare attimi, passaggi da ricordare, momenti fugaci. Tra sensazioni, brividi, mugugni, slanci di gioia e di ottimismo, frenate e ripartenze. L’approdo nel torneo regionale è un risultato importante, che merita di essere gustato con calma, come fosse un qualcosa di magico che non si vorrebbe mai e poi mai finisse.
“Ricordo un crocevia di emozioni – ammette Iannelli –. C’erano tante circostanze curiose in ballo: la voglia di rialzarsi sempre e soprattutto lo spirito della squadra, quello di non sentirsi mai inferiori. Il diesse Ferringo ha fatto un ottimo lavoro, la sua presenza s’è sentita eccome. E’ stato un punto di riferimento per tutti. E poi dico la società: abbiamo trasmesso grande tranquillità, e forse quella più di tutte ha fatto la differenza“.
I giocatori da mettere sul piedistallo. “Tutti ci hanno fatto conquistare punti importantissimi e nell’economia della squadra sono stati fondamentali“.
La partita da ricordare? “Gli scontri diretti, quelle le ricordo: lì penso ci sia stata la svolta della stagione“.
Terminato il campionato si inizia già a pensare al prossimo: “Sicuramente amplieremo la società, prossimamente ci siederemo a tavolino per decidere tutte le strategie future, certamente punteremo molto sulla valorizzazione dei giocatori locali. Oltre a tutto lo staff, il mister ed i giocatori, vogliamo fare un ringraziamento particolare al nostro pubblico che ha fatto la differenza senza dimenticare tutti gli sponsor che ci hanno permesso di arrivare fino alla fine della stagione“.
Ma per il prossimo anno auspico da tifoso prima di tutto, ma anche da addetto ai lavori, che si possano unire le forze delle due società, per lo meno quelle di Biccari. Probabilmente sarebbe un peccato e un danno sotto tanti punti di vista, continuare ognuna per la propria strada.
Sarebbe l’ideale riuscire a concentrare in un unico progetto sforzi economici e non. Si potrebbe partire da un buon settore giovanile e unire le forze per la prima squadra: è indispensabile per far continuare il calcio a Biccari ad un certo livello. Vedremo cosa riserverà il futuro del calcio locale.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Real Biccari targato 2012-2013

Giudice Sportivo e disciplinare
Le squalifiche del 21/05/2013

I provvedimenti per i campionati dilettantistici.

I provvedimenti del giudice sportivo Angelo Romano relativi ai campionati di Eccellenza, Promozione, I e II categoria, Juniores, alla Coppa Italia di Promozione e le decisioni della Disciplinare.
Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Castellana – Sporting Altamura 0-1
ritorno al successo in trasferta

Stemma - Sporting AltamuraUn goal di Rifino decide la partita e condanna quasi definitivamente il Castellana

Dopo quasi quattro mesi ritorna il successo in trasferta per lo Sporting Altamura. La formazione altamurana, impegnata per la 35^ giornata del campionato di promozione pugliese in quel di Castellana, si impone per 1 a 0, condannando, quasi definitivamente, la formazione biancoceleste alla retrocessione in 1^ categoria. Decisiva una rete di Rifino nei minuti finali.
Mister Di Maio, come ormai è consuetudine in questo ultimo scorcio di stagione, deve fare i conti con un’infermeria affollata. Agli infortuni di Minenna, Aloisio, Marsico e F. Pappapicco, stagione finita da un pezzo per loro, si aggiunge quello di Varisco e quindi, formazione imbottita di Under, ben sei quelli schierati nell’undici titolare. Il Castellana, all’ultima spiaggia, ha bisogno dei tre punti per continuare a coltivare le residue speranze di salvezza.
Dopo alcuni minuti di studio, è Busto, al 3′, ad aprire il tabellino della cronaca, lo Sporting replica all’11 e al 21′, con Martimucci che, però, in entrambe le occasioni, calcia debolmente, consentendo a Ventrella di parere agevolmente. Qualche minuto più tardi ci prova Tafuni che, ben imbeccato da Dibenedetto, a tu per tu con l’estremo di casa, calcia fuori di poco mentre al 18′ è Mastronardi a chiamare in causa Coretti che, comunque, non ha problemi a neutralizzare la sua conclusione.
Le emozioni della prima frazione sono tutte qui con le due formazioni che, condizionate dal caldo e dalla mancanza di stimoli, rallentano notevolmente il ritmo. Da segnalare solo un battibecco molto acceso tra Tafuni e Frascati.
Sicuramente più emozionante la ripresa, con i padroni di casa intenzionati ad onorare fino alla fine il loro campionato e, infatti, al 7′ De Matteo, con un tiro al volo da fuori area, centra in pieno la traversa. Il centrocampista biancoceleste ci riprova al 21′ ma la sua conclusione termina a lato mentre, qualche minuto dopo, è Coretti, con una deviazione in angolo, a negare la gioia del goal ad Andrea Gentile.
A questo punto, mister Di Maio decide di cambiare, mandando in campo Saponaro che va a fare la punta centrale, con Tafuni dirottato sulla fascia. La mossa del tecnico altamurano è efficace perché la sua squadra, con il nuovo schieramento tattico, riesce a partire più facilmente in contropiede tanto da sfiorare il goal al 37′ con un difensore di casa bravo a salvare sulla linea una conclusione di Martimucci. Il goal partita arriva quattro minuti più tardi sull’asse Tafuni–Rifino: palla in profondità di Tafuni per l’inserimento di Rifino che, con un tocco morbido, supera Ventrella per il goal che regala i tre punti ai suoi. Vano il tentativo di forcing finale dei padroni di casa, il risultato non cambia più.
Con questa vittoria lo Sporting Altamura sale a quota 50 punti, sempre in 8^ posizione, ma si porta ad una sola lunghezza di distanza dalla Melphicta Calcio che lo precede in classifica. Al Castellana, invece, serve un miracolo per evitare la retrocessione: deve vincere le ultime tre partite e sperare che la Puglia Sport Noicattaro le perda tutte.
Domenica prossima lo Sporting Altamura ospiterà, nel penultimo impegno casalingo, il Gargano Calcio che all’andata si impose per 4 a 1. Domani, invece, sempre al “D’Angelo”, amichevole con la Beretti dell’Andria.

CASTELLANA: Ventrella, B. Gentile, Antonicelli, Di Mola (5′ st Candeloro), Frascati, A. Gentile, Busto, De Matteo, Pinto (19′ st Cannone), Mastronardi, Dell’Aera (30′ st Lovece). All.: Fortunato (squalificato)

SPORTING ALTAMURA: Coretti, Manicone, Squiccimarri, Rifino, Centonze, Dibenedetto (35′ st Saponaro), Tafuni, Porfido, Casiello, Martimucci, G. Pappapicco (43′ st Balla). All.: Di Maio

ARBITRO: Dell’Olio di Molfetta coadiuvato da Chiapperino e Di Maio di Molfetta
RETI: 41′ st Rifino (SA)

Domenico Olivieri
 

Titolo provinciale I Categoria
ha la meglio il Real Bat

Nel Triangolare disputato al “Manzi-Chiapulin” ha la meglio il Real Bat che si aggiudica il simbolico e prestigioso Titolo di Campione Regionale di Prima Categoria avendo la meglio su Real Modugno e Novoli, entrambe ottime protagoniste di una bellissima giornata di sport con spalti colmi dei tifosi di tutte e tre le compagini, con una nota di merito particolare per i sostenitori leccesi arrivati in grande numero.

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Marcatori Promozione
La classifica dopo la 35^ giornata

Tripletta domenicale per Salerno, che sale a quota 30 reti, seguito a 7 lunghezze da Ciccone del Carapelle. In terza posizione il duo Porcelluzzi – Colella a quota 18. Queste le prime posizioni in classifica

30 Gol
Salerno (Gargano Marconi)

23 Gol
Ciccone (Carapelle)

18 Gol
Porcelluzzi (Ascoli Satriano)
Colella (Sudest Casamassima)

17 Gol
Cecere (Castellaneta)

16 Gol
Falcone (Celle Di San Vito)
Gravinese (Alexina)

15 Gol
Salvati (Sudest Casamassima)
Fanfulla (Cellamare)

14 Gol
Marsico (Sporting Altamura)

13 Gol
Recchia (Sport Noci)

12 Gol
Guerriero (Gargano Marconi)
Di Fonzo (Real Alberobello)

11 Gol
Pastore (Cellamare)
Balletta (Ascoli Satriano)
Pinto (Rutiglianese)
Lannunziata (Celle Di San Vito)

Titolo Regionale di Prima Categoria
Real BAT Campione!

Dileo

Vittoria anche nel Triangolare con Real Modugno e Novoli, suggellata una stagione indimenticabile.

REAL BAT CAMPIONE REGIONALE PRIMA CATEGORIA

Nel Triangolare disputato al “Manzi-Chiapulin” ha la meglio il Real Bat che si aggiudica il simbolico e prestigioso Titolo di Campione Regionale di Prima Categoria avendo la meglio su Real Modugno e Novoli, entrambe ottime protagoniste di una bellissima giornata di sport con spalti colmi dei tifosi di tutte e tre le compagini, con una nota di merito particolare per i sostenitori leccesi arrivati in grande numero.

Si è scesi in campo nel tardo pomeriggio, inizialmente sotto un bel sole ma con un forte vento che ha dato un po’ di problemi alle tre squadre nell’amministrazione del pallone.

Questo il Riepilogo delle 3 Partite da 45′:

REAL MODUGNO – REAL BAT 0-0 – Vince il REAL BAT ai rigori
Partita combattuta con un paio di grosse occasioni da una parte e dall’altra, i baresi vengono fermati da un attento Dileo, mentre Diviccaro spreca un’ottima opportunità dopo una splendida azione di Ricco e poi è lo stesso Ricco a calciare di poco alto dopo una bella azione personale.
Ai rigori sbaglia Patimo ma poi Lorenzo Dileo (nella foto) para due rigori, Ricco ha l’opportunità di segnare il penalty decisivo ma il portiere del Real Modugno smanaccia sulla traversa. Si va ad oltranza fino all’8^ serie quando il Real Modugno sbaglia (ancora Dileo protagonista) ed è quindi Savio Curci a realizzare il rigore che vale la vittoria.

NOVOLI – REAL MODUGNO 2-2 – Vince il NOVOLI ai rigori

REAL BAT – NOVOLI 2-0
Il Real Bat fa propria la terza e decisiva partita dimostrandosi più fresca dell’avversario e trovando due volte la rete, prima con Curci e poi con Giovanni Diviccaro, già match-winner 7 giorni prima ad Andria nello Spareggio con il Canosa.
Il capitano Antonio Conteduca può così alzare la Coppa dei Campioni Regionale di Prima Categoria. La festa del Real Bat continua…

Classifica Finale:

1° Real Bat (5 punti)
2° Real Modugno (2 punti – diff. reti 2-2)
3° Novoli (2 punti – diff. reti 2-4)