Archive 01/12/2014

Virtus Francavilla calcio – Sporting Altamura 3-2
Sintesi della gara

Virtus Francavilla calcio vs Sporting Altamura 3-2 in goal per l’altamura Davide Radicchio su rigore e Daniele Fiorentino su punizione bellissima gara disputata dai nostri leoni grandissimo il tifo altamurano che ringraziamo ora voltiamo pagina pensiamo gia a domenica.

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Brindisi – U.S.D. San Severo 2-1
Il San Severo beffato dal Brindisi

Il San Severo torna sulla terra, ma non senza mangiarsi le mani per aver buttato via almeno un punto in quel di Brindisi. Ebbene sì, dopo le due vittorie consecutive contro Scafatese e Grottaglie, i dauni sono tornati ad assaggiare il sapore del KO, ma non senza rimpianti.

Al ‘Fanuzzi’ di Brindisi, contro una delle formazioni che hanno maggiormente deluso in questa prima parte del campionato di serie D, girone H, i sanseveresi non hanno approcciato la gara nel migliore dei modi. Nei primi 20′ infatti, il Brindisi prima sfiora il goal con Varsi e poi lo trova al 18′ con Lorusso, abile a sfruttare un passaggio filtrante confezionato dal duo Ancora-Loiodice. La reazione dei sanseveresi è tutta in un calcio piazzato di Carminati che sfiora la traversa, mentre sono ancora i brindisini a farsi pericolosi con un colpo di testa di Pollidori deviato sul palo da Carotenuto. La fortuna tuttavia sembra arridere ai colori giallogranata, quando al 42′ le ‘V biancoblu’ restano in dieci per il secondo giallo rimediato da Varsi. Ciò nondimeno, al 44′, un pasticcio del portiere Carotenuto porta alla concessione del rigore, puntualmente realizzato da Ancora. Nel recupero del primo tempo però, i sanseveresi riescono a riaprire il match grazie al guizzo di Cammarota che risolve una mischia dinanzi alla porta difesa dall’ex Pizzolato.

Il San Severo ha un’intera frazione di gioco per tentare di recuperare lo strappo, ma nei secondi 45′ succede poco almeno fino all’extra time. Qualche contropiede fallito dai padroni di casa (Molinari, all’88’, ha l’occasione più nitida per chiudere il match), contrapposto ad un minimo di verve iniettata dall’ingresso in campo del giovane Lombardi per gli ospiti.

E’ dunque ancora una volta la ‘zona Cesarini’, colorata di giallogranata, a poter far sorridere i ragazzi di mister De FeliceMustone segna al 93′, ma l’arbitro annulla per un fuorigioco ‘dubbio’. Questa volta è andata male

BRINDISI. Pizzolato; Ciano, Raho, Danucci, Ferrara, Terracciano, Loiodice (62′ Romito), Polidori, Lorusso (56′ Lorito), Ancora (82′ Molinari), Varsi. A disposizione: Cattafesta; Dinielli, Pellegrino, De Vivo, Pastore, Oliveira. Allenatore: Castellucci.

SAN SEVERO. Carotenuto; Cicerelli, Colucci, Mustone, Galullo (73′ Lombardi), D’Arienzo, Carminati, Dell’Aquila (62′ Florio), Mallardo, Cammarota, Mastrangelo (82′ Dragos). A disposizione: Coccia; Pepe, De Rita, Campanella, Montechiari, De Bellis. Allenatore: De Felice.

NOTE – Ammoniti Pollidori e Pizzolato del Brindisi; Colucci, Galullo, Carotenuto, Mallardo, Mustone, Carminati e D’Arienzo del San Severo. Espulso Varsi del Brindisi al 42′, per doppia ammonizione.

RETI: 18′ Lorusso; 44′ Ancora rig.; 47′ pt Cammarota (S).
ARBITRO: Lorenzin di Castelfranco Veneto.

ANTONIO PIO CRISTINO

Riproduzione del testo consentita previa citazione dell’autore e della fonte: www.SANSEVEROSPORT.com

Madre Pietra Apricena – Monte Sant’Angelo 1-0
derby all’Apricena

Basta una punizione di Trosi alla fine del primo tempo a regalare tre punti d’oro all’Apricena nel derby contro il Monte Sant’Angelo. Un’ottima gara disputata dai gialloblu e una vittoria che, in un colpo solo, consente ai ragazzi di Rufini di abbandonare l’ultima posizione, lasciandosi alle spalle Palo, Barletta, Barium e Celle San Vito. Risultato prezioso se si considera che il Monte, ad oggi, viaggia nei piani alti della classifica con i suoi venti punti.
L’Apricena parte subito aggressiva. Montingelli e Consolazio si muovono molto bene alle spalle della linea difensiva ospite. Nel Monte Quitadamo, Lupoli e Simone sono ben controllati dalla retroguardia gialloblu, con la coppia Valente-Conte brava a contenere gli avanti ospiti. In attacco la Madre Pietra può contare sul sempre generoso Consolazio, che alla mezz’ora conquista con caparbietà una bella palla al limite e calcia di potenza verso Ferrazzano. Il portiere del Monte ribatte con difficoltà. Pochi minuti dopo ancora Consolazio entrare in area sulla sinistra, sfugge a un difensore e calcia in diagonale, ma Troisi non arriva alla deviazione ravvicinata. Il Monte si vede con Quitadamo che al 35’ approfitta di uno stop sbagliato di Mastromatteo sulla trequarti (uno dei rari errori del centrocampista apricenese) e calcia di prima vero la porta. La conclusione finisce larga. Al 39’ il gol decisivo. Pettolino conquista una buona punizione al limite. Sul pallone si presenta Troisi che la mette nel sette, rendendo inutile il volo di Ferrazzano. Si va al riposo con la Madre Pietra in vantaggio. Nella ripresa il Monte cerca il pareggio, ma la difesa della Madre Pietra è brava a contenere. All’11 timide proteste per un presunto mani di Conte in area, ma l’arbitro lascia correre. L’Apricena risponde con due conclusioni di Montingelli e Mastromatteo, su cui Consolazio è bravo a giocare di sponda. In entrambi i casi non ci sono grossi grattacapi per il portiere ospite. Rufini e Mimmo ridisegnano le formazioni: nei bianconeri entrano Marco Frattaruolo e Falcone; nella Madre Pietra fanno il loro ingresso Faiella e Santarelli.  Al 37’ l’azione più pericolosa degli ospiti. Scarano scambia con Quitadamo sulla fascia sinistra. L’11 ospite fa filtrare la palla in mezzo a tre difensori gialloblu e serve ancora Quitadamo in area. L’attaccante bianconero, da posizione molto defilata, prova il cucchiaio che colpisce la parte alta della traversa. Sulla ripartenza l’Apricena potrebbe andare sul 2-0. Consolazio, servito al limite da buona posizione, prova a sorprendere Ferrazzano, leggermente fuori dai pali. Il suo tiro è troppo debole e centrale. Nel finale uno scontro al limite dell’area tra Faiella e un difensore del Monte ferma il gioco per qualche minuto. La gara arriva fino al 50’ e proprio a pochi secondi dal termine Falcone, entrato al posto di Mangiacotti per tentare l’arrembaggio finale, sale più in alto di tutti su in cross dalla destra, ma manda alto. È l’ultima emozione di una gara che rilancia la Madre Pietra, chiamata ora a dare continuità a questa miniserie positiva di risultati.

Giuseppe Del Fuoco  

MADREPIETRA APRICENA: Colanero, Amoroso, Prencipe, De Nicola, Valente, Conte, Montingelli (77’ Faiella), Mastromatteo (K) (66’ Santarelli), Consolazio, Troisi (87’ Grassano), Pettolino. A disposzione: Profilo, Rufini, Galullo, Di Maso. All: RUFINI

MONTE SANT’ANGELO: Ferrazzano, Mangiacotti (83’ Falcone), Lauriola, Manzella, Guerra, Fiorentino, Simone (75’ Marco Frattaruolo), Pazienza, Lupoli, Quitadamo, Scarano. A disposizione: Starace, Ciuffreda, Paolo Frattaruolo, D’Apolito, Nanni. All. MIMMO

RETE: Trosi al 39’ p.t.

San Marco – Ultrattivi 1-0
Gravinese manda al tappeto l’Ultrattivi

Vincenzo ancora l’ASD San Marco

L’attaccante celeste-granata di Manfredonia sblocca il risultato al minuto 70 sugli sviluppi di un calcio di rigore. Annullate due reti, a Iannacone e Daniele

Nella domenica che anticipa il turno di riposo e tre giorni dopo il successo di Rodi Garganico, l’ASD San Marco trova altri tre preziosi punti grazie a un calcio di rigore trasformato da Elia Gravinese, al suo ottavo centro in campionato e sempre più leader indiscusso del gruppo di capitan Gualano e di mister Marcello Iannacone.

LA CRONACA DELLA GARA. Non è stato semplice per i celeste-granata avere la meglio sull’Ultrattivi Altamura, ben messo in campo e capace – più di ogni altra compagine vista al Tonino Parisi – di mettere in difficoltà i padroni di casa, apparsi meno brillanti delle precedenti gare ma ugualmente protagonisti, vicini al gol in più occasioni e mai domi.

Gara che avrebbe potuto avere un destino simile, ma meno insidioso, se solo il direttore di gara non avesse inspiegabilmente annullato un gol a Marcello Iannacone, poco prima del ventesimo minuto, e se Michele Coco avesse capitalizzato l’occasione capitatagli sul suo destro alla mezzora; bravo l’estremo difensore biancorosso a respingere la conclusione con i piedi e a negargli la gioia del gol.

Sul risultato di 0 a 0, al rientro dagli spogliatoi, l’ASD San Marco prova a fare la partita, ma non riesce a sbloccare il risultato. Entra Perna, che sfiora il gol. Gli ospiti si difendono e provano a pungere in contropiede in almeno due occasioni, ma la retroguardia celeste-granata e Sportelli non si fanno sorprendere.

Sugli sviluppi di un perfetto calcio d’angolo battuto da Tommaso Villani, Antonio Daniele stacca di testa e mette in rete, ma il direttore di gara annulla di nuovo. Il centrocampista di casa, subentrato al minuto 40 a Nardella Nazario, grida al rigore quando un difensore biancorosso respinge con le mani una velenosa conclusione dalla distanza. Scaraggi di Molfetta però lascia correre.

Gli sforzi di Iannacone e compagni vengono ripagati al 70esimo quando l’arbitro vede un fallo di mano in area ospite e concede il penalty. Dagli undici metri il solito Gravinese non sbaglia e mette la firma sulla sesta vittoria consecutiva in campionato dei celeste-granata (la nona con quelle di Coppa Puglia) regalando il successo che permette alla compagine del presidente Martino di mantenere il passo dell’Audace Cerignola e invariata la distanza dal Reali Siti Stornarella terzo.

Domenica prossima i ragazzi dell’allenatore-giocatore Iannacone osserveranno un turno di riposo, poi doppio impegno: giovedì 11 il ritorno di Coppa contro il Rodi e domenica 14 sfida contro il Tre Torri Calcio a Torremaggiore.

Tre Torri – Omnia Bitonto 0-1
La vittoria arriva nel finale

Battuto nel finale il Tre Torri Calcio grazie ad una splendida rete di Enrico Verriello

Torna al successo in Campionato l’Omnia Bitonto, che sbanca il “San Sabino” di Torremaggiore battendo per 1-0 il Tre Torri Calcio nella 10^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. La vittoria arriva con un’autentica prodezza, quasi allo scadere, di Enrico Verriello, che trova una parabola stupenda che si insacca nel sette e regala tre punti pesanti per la classifica ed il futuro dell’Omnia Bitonto.

Mister Pietro Tullo crede nel blitz, confermando per larghi tratti l’undici che bene ha fatto contro la Virtus Molfetta in settimana in Coppa Puglia. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta; in difesa Semerano, Papeo, Francesco Verriello e Caiati; a centrocampo Rubini, Santoruvo, De Giosa e Rizzi; in attacco il duo Giangaspero – Vastano.

Prime tempo equilibrato e poco emozionante. Il Tre Torri fa dell’agonismo e delle profonde verticalizzazioni  sulla sua punta Messinese il suo gioco, l’Omnia Bitonto prova invece a costruire azioni più ragionate, provando a sfondare sugli esterni. È una prima frazione di gioco davvero bloccata dove le uniche emozioni arrivano dal colpo di testa di Rubini alto, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, e le conclusioni da fuori di De Giosa, al lato. Lo 0-0 al riposo è inevitabile.

Ben altra musica nella ripresa. È una Omnia Bitonto decisamente diversa e più incisiva quella che rientra dagli spogliatoi. Al 50′ prodezza del portiere foggiano Pipoli, che toglie letteralmente dall’incrocio dei pali alla sua destra la punizione di Vastano dal limite destro dell’area di rigore. Due minuti appena, e Giangaspero dal limite conclude di poco alto sopra la traversa, con Pipoli leggermente fuori dai pali. Al 57′ Santoruvo sfonda da sinistra, entra in area e con un diagonale preciso sfiora il palo di un non nulla, dopo aver saltato un avversario.

Impatto devastante dell’Omnia Bitonto al secondo tempo e Tre Torri Calcio in grosso affanno. All’ora di gioco, però, ecco una svolta al match: reciproche scorrettezze tra Semerano ed il foggiano Costantino e l’arbitro tarantino Ancona manda entrambi anzitempo sotto la doccia. Con loro, inspiegabilmente, anche Lamura, espulso dalla panchina.

Mister Tullo assesta i suoi in campo: dentro Carmine Vitucci per Rizzi e Omnia Bitonto in campo col 4-3-2. Il match è combattuto ma il pallino resta nella mani dei bitontini, che sono padroni del campo ma hanno solo il difetto di sbagliare l’ultimo passaggio.

Gli omniani, però, credono nel successo, ed in primis mister Tullo, che azzecca la mossa vincente: fuori Caiati e dentro Enrico Verriello. Si passa al 4-2-3: tridente per gli ultimi minuti. È il cambio della svolta. Minuto 89: Enrico Verriello sulla sinistra lavora un pallone e dal nulla si inventa una parabola magica, che scavalca Pipoli e si insacca all’incrocio dei pali opposto. È il gol del blitz omniano, che fa calare il gelo sul pubblico di Torremaggiore e fa esplodere il gruppo omniano.

Nei minuti di recupero non succede nulla. Termina così, con l’Omnia Bitonto che ritorna al successo e riparte nel suo cammino: sale a quota 12 punti e in una settimana passa dalla zona playout, ora lontana 3 punti, alla zona playoff, adesso distante appena 2 lunghezze. Ora si apre il mercato e qual cosina potrà cambiare. Ma da Torremaggiore torna un gruppo vivo, che ha dimostrato carattere e qualità e sta sempre più assimilando le idee del suo condottiero Pietro Tullo.

A questo colpo esterno bisogna dare continuità. Contro il Margherita Terme fanalino di coda, domenica prossima al “Città degli Ulivi”, obbligatorio continuare sulla strada intrapresa. Per iniziare a pensare in grande.

Nicolangelo Biscardi

Tre Torri – Omnia Bitonto 0-1

Battuto nel finale il Tre Torri Calcio grazie ad una splendida rete di Enrico Verriello

Torna al successo in Campionato l’Omnia Bitonto, che sbanca il “San Sabino” di Torremaggiore battendo per 1-0 il Tre Torri Calcio nella 10^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. La vittoria arriva con un’autentica prodezza, quasi allo scadere, di Enrico Verriello, che trova una parabola stupenda che si insacca nel sette e regala tre punti pesanti per la classifica ed il futuro dell’Omnia Bitonto.

Mister Pietro Tullo crede nel blitz, confermando per larghi tratti l’undici che bene ha fatto contro la Virtus Molfetta in settimana in Coppa Puglia. Nel 4-4-2 iniziale partono Vito Vitucci in porta; in difesa Semerano, Papeo, Francesco Verriello e Caiati; a centrocampo Rubini, Santoruvo, De Giosa e Rizzi; in attacco il duo Giangaspero – Vastano.

Prime tempo equilibrato e poco emozionante. Il Tre Torri fa dell’agonismo e delle profonde verticalizzazioni  sulla sua punta Messinese il suo gioco, l’Omnia Bitonto prova invece a costruire azioni più ragionate, provando a sfondare sugli esterni. È una prima frazione di gioco davvero bloccata dove le uniche emozioni arrivano dal colpo di testa di Rubini alto, sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, e le conclusioni da fuori di De Giosa, al lato. Lo 0-0 al riposo è inevitabile.

Ben altra musica nella ripresa. È una Omnia Bitonto decisamente diversa e più incisiva quella che rientra dagli spogliatoi. Al 50′ prodezza del portiere foggiano Pipoli, che toglie letteralmente dall’incrocio dei pali alla sua destra la punizione di Vastano dal limite destro dell’area di rigore. Due minuti appena, e Giangaspero dal limite conclude di poco alto sopra la traversa, con Pipoli leggermente fuori dai pali. Al 57′ Santoruvo sfonda da sinistra, entra in area e con un diagonale preciso sfiora il palo di un non nulla, dopo aver saltato un avversario.

Impatto devastante dell’Omnia Bitonto al secondo tempo e Tre Torri Calcio in grosso affanno. All’ora di gioco, però, ecco una svolta al match: reciproche scorrettezze tra Semerano ed il foggiano Costantino e l’arbitro tarantino Ancona manda entrambi anzitempo sotto la doccia. Con loro, inspiegabilmente, anche Lamura, espulso dalla panchina.

Mister Tullo assesta i suoi in campo: dentro Carmine Vitucci per Rizzi e Omnia Bitonto in campo col 4-3-2. Il match è combattuto ma il pallino resta nella mani dei bitontini, che sono padroni del campo ma hanno solo il difetto di sbagliare l’ultimo passaggio.

Gli omniani, però, credono nel successo, ed in primis mister Tullo, che azzecca la mossa vincente: fuori Caiati e dentro Enrico Verriello. Si passa al 4-2-3: tridente per gli ultimi minuti. È il cambio della svolta. Minuto 89: Enrico Verriello sulla sinistra lavora un pallone e dal nulla si inventa una parabola magica, che scavalca Pipoli e si insacca all’incrocio dei pali opposto. È il gol del blitz omniano, che fa calare il gelo sul pubblico di Torremaggiore e fa esplodere il gruppo omniano.

Nei minuti di recupero non succede nulla. Termina così, con l’Omnia Bitonto che ritorna al successo e riparte nel suo cammino: sale a quota 12 punti e in una settimana passa dalla zona playout, ora lontana 3 punti, alla zona playoff, adesso distante appena 2 lunghezze. Ora si apre il mercato e qual cosina potrà cambiare. Ma da Torremaggiore torna un gruppo vivo, che ha dimostrato carattere e qualità e sta sempre più assimilando le idee del suo condottiero Pietro Tullo.

A questo colpo esterno bisogna dare continuità. Contro il Margherita Terme fanalino di coda, domenica prossima al “Città degli Ulivi”, obbligatorio continuare sulla strada intrapresa. Per iniziare a pensare in grande.

Nicolangelo Biscardi

Carapelle – Gravina 3-0
Arriva la prima sconfitta

La panchina del Gravina

La capolista del girone A di Promozione cade per 3-0 in trasferta contro il Carapelle

Si era detto alla vigilia che sarebbe stata una trasferta insidiosa e tale si è dimostrata. La FBC Gravina archivia la prima sconfitta stagionale dopo ben 10 vittorie consecutive in campionato e un pari (il 2-2 di domenica scorsa contro il Bisceglie). Una sconfitta maturata contro una bella e ben organizzata formazione, il Carapelle di mister Ricucci, che però non muta la vetta della generale, su cui si assesta sempre la formazione gialloblu.

Sul sintetico di Ordona è andato in scena un match gradevolissimo e affrontato a viso aperto dalle due squadre. Davanti ad un pubblico composto quasi esclusivamente da gravinesi (circa 150), la gara ha messo di fronte due tra le protagoniste sicure dell’intero campionato. Prima frazione di gioco piena di emozioni. Al 20’ gli ospiti potevano passare in vantaggio con Albano che dal limite faceva partire un bolide stampatosi sul palo sinistro della porta difesa da Stanco. Il Carapelle non stava a guardare e replicava dopo 4’ con Iacobone, autore di una pregevole staffilata dal limite stampatasi sulla traversa della porta difesa dal rientrante Cilumbriello. Ancora al ’25 i gialloblu andavano vicino alla marcatura con un’ottima discesa di Gilfone il cui assist per Scaringella non veniva tramutato in gol dalla punta coratina. Al 34’ locali in vantaggio: ottima triangolazione Veneziano-Ciccone-Veneziano e bel gol dell’ala foggiana, risultato alla fine il migliore in campo.

Nella ripresa la FBC parte con il piede giusto alla ricerca del pari meritato e sfiorandolo al 56’ con Scaringella di testa su assist di Franco, smanacciato però dall’attento Stanco. A metà della seconda frazione due episodi che chiudono virtualmente il match: il secondo gol del Carapelle con Narciso al 61’ (ottima battuta a rete dal limite dell’area) e l’espulsione per doppio giallo di Chessa dopo pochi minuti. Da quel momento in poi i gravinesi si disuniranno, attaccando senza però costruire pericolose palle gol. Dal canto suo, il Carapelle non restava a guardare e dopo un paio di pregevoli incursioni in area murgiana ponevano il sigillo alla gara al ’90 con Lizza (3-0), da poco entrato sul terreno di gioco, a conclusione di una bella azione personale.

Una sconfitta per la FBC Gravina che sebbene abbia dato lustro alla maggiore vivacità dei locali non altera la vetta della classifica. I ragazzi di Loseto sono sempre primi nella generale con 31 punti, seguiti dal Corato a 28 (un pari esterno a Rutigliano), mentre a 26 sale il Giovinazzo vincitore contro il Real Bat; a 24 il terzetto Carapelle-Bisceglie-Noci. Occasione per il pronto riscatto gialloblu domenica 7 dicembre al Comunale contro la Rinascita Rutiglianese.

CARAPELLE: Stanco, Monaco, Piemontese, Sementino, Mascia, Abbruzzese, Veneziano, Ferrantino, Ciccone, Iacobone, Narciso. All. Ricucci. A disp: Del Prete, Pipoli, Prencipe, Lizza, Caggiano

FBC GRAVINA: Cilumbriello, Franco, Chiaradia (Sisalli), Cardano, Baldassarre, Lafortezza, Chessa, Grittani (Rizzi), Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella. All. Loseto. A disp: Simone, Casareale, Millan, Rifino, Varrese.

ARBITRO: Recchia
ASSISTENTI: Maci e Cleopazzo
MARCATORI: Veneziano (34’), Narciso (61’), Lizza (90’)
ESPULSI: Ricucci (All. Carapelle) per proteste, Chessa (FBC Gravina) per doppia ammonizione

Domingo Mastromatteo

R. Rutiglianese – Atletico Corato 0-0

Il Corato, inchiodato sullo zero a zero dalla Rutiglianese, rosicchia un solo punto al capolista Gravina sconfitto ad Ordona dal Carapelle. Superba la prova dei ragazzi di Mister Valentini contro una squadra, il Corato del tecnico Ricucci, forte in ogni reparto e vogliosa di conquistare l’intera posta in palio. Una partita vera giocata con intensità dal primo all’ultimo minuto. Alla corazzata coratina, i rutiglianesi, in formazione rimaneggiata per le assenze degli infortunati Lisi e Mazzone e dello squalificato Rubino, hanno opposto il desiderio e la forza di non soccombere e, ci sono riusciti, anche se nel finale hanno dovuto soffrire più del dovuto. Pronti via e, dopo appena 27 secondi, il Corato va vicino al gol con la traversa colpita da Terrone. La Rutiglianese risponde due minuti dopo con Pinto su cross di Guida, sulla cui conclusione, ribattuta da Di Vincenzo, Colella manda fuori.

La Rutiglianese ci riprova al 4’ con una punizione di Di Bari, finita a lato di poco. La partita è sempre viva con un Corato mai domo. Dopo vari tentativi da ambo le parti, i nero verdi impegnano seriamente Nuzzo al 42’ con Landini, bravo Nuzzo a respingere in angolo. La grande occasione per il possibile vantaggio capita, proprio in chiusura di tempo, sui piedi del rutiglianese Colella che, da buona posizione, non inquadra lo specchio della porta. Nella ripresa, il copione non cambia, Al 2’ conclusione a lato di Di Bari. Al decimo, scontro fortuito tra Carducci e Sylla, con il difensore di casa che finisce al pronto soccorso ( sette i punti di sutura al cuoio cappelluto ). Il Corato cerca la via del gol in diverse occasioni con Terrone, Di Francesco e Lomuscio. Al 25’ buona occasione per la Rutiglianese con Losacco, Nel finale, la squadra di Ricucci tenta l’impossibile ma il risultato, dopo i quattro minuti di recupero, rimane inchiodato sullo zero a zero.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Carducci, ( 9’ st. Romanazzi), Guida, D’Addiego, Gentile, Sibillano, Losacco ( 34’ st. Altamura), Di Bari, Pinto, Carrassi ( 26’ st. Guerra), Colella. A disposizione : Iacobellis, Liso, Zaccaro, Settanni. All. Valentini.

Atletico Corato ; Di Vincenzo ( 39’ st. Camerino), Noviello ( 39’ st. Daluisio), Landini, Sylla, Losito, Cifaratti, Rutigliani, Pensa ( 27’ st. Martinelli), Di Francesco, Tenzone, Lomuscio. A disposizione : Zaza, Zagaria, Leuci, Spiridione. All. Ricucci.

Arbitro ; Sig. Pierpaolo Natilla di Molfetta.
Assistenti : Sigg.ri Francesco Acquafredda e Nicola Morea di Molfetta

Mimmo De Gregorio

Atletico Mola – Casarano 3-0
Schirone e Guglielmi domano il Casarano.

Terzo successo in sette giorni per l’Atletico.

Come tre giorni fa, l’Atletico Mola vince e convince grazie ad una prova senza sbavature, dove spiccano una difesa di ferro e un attacco rigenerato dal rientro di Tenzone e dall’ottimo stato di forma di Massimo Fumai. Mister Muzio Fumai schiera Petruzzelli tra i pali, in difesa coppia centrale costituita da Lorusso e Anglani, esterni Grimaldi e Fumai N., interni di centrocampo Schirone e Salvadore grande ex della gara, in avanti tre uomini di fantasia e tecnica Tenzone, magistrale la sua prova, Fumai M. sempre presente in tutte le azioni offensive biancazzurre e Guglielmi, una spina costante nella retroguardia salentina.I rossoblù si schierano con Pellegrino P., Shehu, Tarsilla, Akuku, Liberacki, Pellegrino F., Savino, Rosciglione, Regner, Ciurlà, Luperto.
Dopo appena tre minuti è Schirone a mancare la deviazione vincente sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Tenzone. Al minuto 16 è Fumai M. a impegnare severamente l’estremo salentino dopo una bella azione personale. Al 18′ il Mola passa in vantaggio grazie ad un gol spettacolare di capitan Schirone abile a ribadire in rete, in rovesciata, una ribattuta della difesa ospite. Al minuto 23 il Casarano resta in dieci, l’arbitro DeVincentis di Taranto, ottima la sua direzione di gara, espelle Savino reo di aver colpito al volto il terzino Grimaldi.
Al 35′ si registra l’unica occasione da gol per gli ospiti grazie ad una conclusione di Regner ottimamente sventata da Petruzzelli, due minuti più tardi è Pellegrino a superarsi per negare la rete del raddoppio molese dopo una conclusione velenosa di Tenzone. Nella seconda frazione di gioco l’Atletico controlla agevolmente la contesa, al minuto 46 Tenzone si divora il gol con una conclusione da dimenticare, al 49′ lo stesso fantasista molese serve un assist perfetto per Schirone che sigla la sua personale doppietta. Tenzone ci prova al 50′ con una conclusione alta sulla traversa e al 58′ su calcio di punizione con palla che sfiora il palo.
Al 62′ arriva la terza rete del Mola ad opera di Guglielmi abile a sfruttare al meglio una ribattuta della difesa salentina e a battere di testa Pellegrino.Sino al novantesimo i biancazzurri sfiorano in più riprese la quarta rete, ci provano al 74 Grimaldi, palla alta, al 75 Fieroni con sfera che sfiora la traversa, al 76 Fumai M. dalla distanza coglie la traversa, al 85 Tenzone impegna Pellegrino e al 87 sempre Tenzone con palla alta. Unico acuto salentino dei secondi 45 minuti di gioco un tiro di Pedone al minuto 83 respinto da Petruzzelli. L’Atletico si rilancia definitivamente in classifica acciuffando la quarta posizione e domenica i ragazzi di Muzio Fumai scenderanno in campo in quel di Castellaneta per continuare a correre anche in campionato.

Ufficio Stampa Atletico Mola

Atletico Tricase – Fly Team Brindisi 6-0
Tricase scatenato

Gara senza storia al “via Olimpica”. Dopo la sconfitta di Alberobello che aveva interrotto la striscia positiva di sei risultati utili consecutivi e dopo il punto conquistato a Carovigno, De Benedictis e compagni si riscattano alla grande rifilando sei gol alla giovane squadra del  Fly Team Brindisi. Oltre ai quattro under inseriti nella formazione iniziale, i brindisini si presentano con una panchina completa di Juniores.  La squadra di mister Piscopiello (allenatore con origini  tricasine n.d.r.) oggi in tribuna per squalifica, si presenta a Tricase con 9 punti in graduatoria, reduce da un pari casalingo a reti bianche contro il Manduria e lascia pensare di essere una compagine, nonostante le diverse sconfitte non semplice da affrontare. Dal canto suo il Tricase, con 17 punti, uscito dal gruppo delle  prime cinque dopo aver raccolto solo un punto nelle ultime due gare, non può fare altro che vincere, un risultato diverso avrebbe ancor più allontanato i rossoblù dai Play Off.

I tifosi vogliono chiarezza.

All’ingresso in campo delle squadre, la tifoseria tricasina espone in gradinata est, uno striscione con un messaggio inequivocabile: “solo a Maggio accettiamo la promozione… Società qual è la vostra intenzione?”. Un messaggio che invita la società a fare chiarezza circa il vero obiettivo della stagione, i tifosi vogliono solo ed esclusivamente il salto di categoria che è la stessa missione del presidente Buccoliero, ma bisogna anche tenere in considerazione che questa rosa anche se di buona qualità, per sperare in modo concreto alla promozione in Eccellenza, non può fare a meno di qualche rinforzo.

Gli Ultras provano ad essere ancor più chiari ad inizio ripresa con un altro messaggio: “acquisti d’Eccellenza è l’unica soluzione nel mercato di riparazione“. Dal 2 dicembre infatti per le squadre dilettantistiche si aprirà la finestra invernale di mercato e i tifosi  pretendono rinforzi. Staremo a vedere quello che succederà.

Su un terreno di gioco leggermente fangoso, dopo il fischio d’inizio, il Tricase si fa immediatamente vedere nei pressi dell’area di rigore avversaria, cercando il gol sin da subito e da la sensazione di non voler proprio sbagliare nulla e di aggredire senza scampo la squadra avversaria. I tricasini iniziano la partita in modo frizzante e impegnano i difensori in maglia celeste sin dalle prime battute.

I tifosi chiedono rinforzi per puntare al salto di categoria.

Al 6′ minuto arriva il vantaggio con Garrapa che infila centralmente di potenza sfruttando un assist perfetto diBotrugno dalla sinistra. Nemmeno il tempo di esultare che arriva il raddoppio a firma di De Braco, dopo un azione d’inserimento per le vie centrali, il numero 4 tricasino sigla il suo secondo gol stagionale con un tiro dal limite dell’area.

Dopo il 2-0 si abbassa leggermente il baricentro dei padroni di casa e gli ospiti provano ad approfittarne, facendosi vedere nella metà campo tricasina, ma i rossoblù non corrono alcun rischio, gestendo in modo egregio la situazione , non consentendo agli avversari di avvicinarsi al limite dell’area. Il Tricase, sfiora più volte il terzo gol che arriva al 22′ con il solito Botrugno: il numero 10 si inserisce in area dalla destra e infila la sfera nell’angolino destro dove l’estremo difensore Napolitano non può arrivare, firmando il sesto gol stagionale.

La gara è sempre più in discesa, gli avversari forse si demoralizzano un po’ è il compito per i rossoblù si rende sempre più facile. Prova a scatenarsi Striano, dando vita a una serie di giocate spettacolari alle quali il pubblico di Tricase è abituato da anni. E’ proprio Striano che al 29′ sfiora il quarto gol dopo un’azione personale meravigliosa sulla destra. Il numero 7 , dopo aver saltato ben quattro avversari, si accentra e tira un bolide che viene deviato e finisce alto sopra la traversa. Sugli sviluppi del corner arriva il poker firmato De Benedictis con un tiro ravvicinato, deviato da un difensore brindisino.

Nella ripresa, la musica non cambia e dopo 5 minuti arriva il quinto gol con D’Amico che effettua un tiro col destro dentro l’area. In campo c’è solo il Tricase, il Brindisi sembra non pervenuto. Durante la ripresa, si vivono però attimi di paura, alla vista di un  ambulanza del 118 che ha raggiunto il “via Olimpica” per soccorrere un giocatore delle riserve brindisine vittima di un lieve malore. Per fortuna nulla di grave.
Il presidente Antonio Buccoliero sempre presente in Tribuna. Accontenterà i tifosi?

Al 72′ dopo un gran lavoro di Striano, Botrugno effettua la sua seconda doppietta stagionale, dopo quella di Avetrana, portando il punteggio sul 6-0. Il fantasista dalle origini napoletane ma tricasino d’adozione confeziona un cross perfetto per la testa dell’attaccante di Taurisano che senza pietà infila in rete portandosi a quota 7 nella classifica marcatori.

Finisce tra gli applausi del pubblico di casa e tra i cori di una calorosa gradinata est. Ora si spera in un nuovo filotto di risultati positivi per mantenersi nella zona alta della classifica e se a dicembre dovesse arrivare qualche rinforzo si potrebbe anche sognare qualcosa in più. I tifosi hanno espresso la loro volontà….chissà se il presidente Buccoliero penserà di accontentarli.

Intanto la classifica vede il Tricase al settimo posto con 20 punti insieme all’Otranto ancora sconfitto e a due punti di distacco dall’Avetrana quinta classificata.

Domenica al “Bianco” di Gallipoli si sfiderà il Galatone oggi sconfitto per 2-0 a Mesagne e che ha 15 punti in graduatoria.

TRICASE – Baglivo, Mele, Greco (46’ Rizzo), De Braco (51’ Trotta), De Benedictis, Romano (55’ Di Seclì), Striano, Urso, D’Amico, Botrugno, Garrapa. A disposizione: Gentile, Congedi, Pirelli, De Francesco. Allenatore: Branà.

FLY TEAM BRINDISI – Napolitano, De Vita (71’ Mazza), Lopez, Carbone, Camisa, Protopapa, Greco (46’ Ligono), Motti, Ostuni, Zanzariello F., Morelli. A disposizione: Pagliara, Marinaro, Zanzariello D., Cogliandro, D’Aprile. Allenatore: Piscopiello.

Arbitro: Lopez di Bari

Reti: 6’ Garrapa, 7’ De Braco, 22’ e 72’ Botrugno, 30’ De Benedictis, 50’ D’Amico.

Valerio Martella

Barium – A.S.D. Canosa 2-2
pareggio in rimonta

Barium-Canosa

Il  Canosa pareggia in rimonta contro il Barium.  A segno i canosini Farid e Zitoli

Al campo comunale “Antonio Antonucci” di Bitetto(BA) il Canosa pareggia recuperando il doppio svantaggio maturato nel primo quarto d’ora di una gara giocata a ritmi veloci e con frequenti capovolgimenti di fronte. Sul sintetico di gioco le  due squadre si sono presentate rimaneggiate per le assenze di quattro giocatori squalificati: l’ex De Francesco e Desimini per il Barium e Cuocci e Palmitessa per il Canosa di mister Scaringella che ancora una volta ha mostrato grinta e carattere nella rimonta messa in atto dai suoi uomini. Per la dodicesima gara del girone A del campionato di promozione pugliese  il Canosa ha schierato : Amoruso in porta, il capitano Di Gennaro e l’under Dimmito centrali difensivi, Andriani e Quacquarelli sulle fasce, Cellamaro, Farid, Guacci, Cormio e Zitoli a centrocampo, il rientrante De Lorenzo terminale offensivo. I rossoblu partono con il piglio giusto all’attacco, sfiorando la rete con Guacci libero in area di rigore che calcia bene ma il portiere para. I padroni di casa passano in vantaggio al primo tentativo portato in avanti dal veloce Pastore che crossa per la testa di Giuliani, bravo ad insaccare . Il Barium approfitta dello sbandamento della difesa canosina e raddoppia con Pica tornato al goal. Segue in poco tempo la terza conclusione a rete dei baresi ma questa volta para Amoruso. Il Canosa tenta timidamente di riprendersi con il colpo di testa di Quacquarelli su assist di Dimmito ma è ancora il Barium che spaventa gli ospiti con il legno colpito da Pica. Da questo momento il Canosa si riorganizza  con ripartenze veloci che  mettono in crisi la difesa avversaria. Guacci, Cormio e Zitoli in più occasioni saltano i difensori del Barium e vanno a conclusione. Alla fine del primo tempo accorcia le distanze con l’under Farid, tra i migliori in campo, che sotto porta non sbaglia. De Lorenzo allo scadere ha tra i piedi la chance per pareggiare ma manca di poco su calcio piazzato.

Nella ripresa il Canosa parte all’attacco alla ricerca del pareggio con De Lorenzo che serve Cellamaro ma nel tiro effettuato non prende lo specchio della porta. Il centrocampista canosino ritenta con un bolide dal limite ma il portiere D’Elia respinge da par suo. Dagli sviluppi di un corner Zitoli riceve palla e batte a rete portando il risultato in parità. Le squadre si affrontano a viso aperto con attacchi da una parte e dall’altra. De Lorenzo servito da Guacci non riesce a battere il portiere D’Elia che para. Più tardi respinge in angolo la conclusione del neo entrato Michielli. Nel finale di gara il Barium non sfrutta due favorevoli occasioni per vincere la partita,  la prima con Abbinante che colpisce la base del palo approfittando di un malinteso tra il portiere Amoruso ed il difensore Dimmito e la seconda con Giuliani che liberatosi in area di rigore non riesce a sorprendere l’estremo difensore canosino.L’incontro si chiude in parità con entrambe le squadre andate vicine alla vittoria ma alla fine si devono accontentare di punto che muove la classifica. Nel prossimo turno il Canosa giocherà in casa contro la squadra dei Quartieri Uniti di Bari, reduce dal pareggio esterno a Bitritto  mentre il Barium andrà a far visita al Liberty Palo relegato all’ultimo posto in classifica, che vede ancora al comando il Gravina, alla prima sconfitta stagionale, battuta dal Carapelle di Iacobone e compagni in gran forma e ben organizzati come parlano le cronache .  

Barium: D’Elia, Danza A. (dal 61’ Romito), Cagnello, Calicchio, Di Carne, Vischi, Pastore, Insalata (dall’85’ Ceglie ), Pica(dal 65’Abbinante), Tenzone, Giuliani. A disposizione : Vezio, Musciacchio, Pizzuto, Danza G. . Allenatore : Michele Carella

A.S.D.Canosa: Amoruso, Andriani(dal 65’Michielli), Quacquarelli, Di Gennaro, Dimmito, Cellamaro,Cormio, Guacci, Farid, De Lorenzo, Zitoli(dal 79’Seccia) . A disposizione: Conte, Cassatella, Diviccaro, Volpe, Caputo. Allenatore: Giuseppe Scaringella

Arbitro: Riccardo Mele coadiuvato dagli assistenti Samuele Rampino e Francesco Capoccia della Sezione di Lecce
Reti: 9’Giuliani, 11’Pica , 43’Farid,56’ Zitoli
Ammoniti: Danza G., Quacquarelli, Cellamaro, Guachi, De Lorenzo, Zitoli, Giuliani, Cagnello.

Bartolo Carbone 

Leverano – Real San Giorgio 3-2
interviste post gara

Marinelli

Mr Marinelli: “Gran bella partita, abbiamo perso immeritatamente, ci siamo fatti goal da soli, e l’arbitraggio non è stato irreprensibile, peccato. Anche fisicamente siamo stati all’altezza e anche i ragazzini che sono subentrati sono stati bravi. Credo che oggi abbiamo disputato la migliore partita da quando sono ritornato al Real. Avremmo meritato di più contro una squadra più accreditata di noi e con giocatori di categoria superiore, faccio i complimenti ai miei ragazzi. Siamo stati bravi a giocare con raziocino e lucidità, abbiamo dominato, ci hanno punito due svarioni. Sono fiducioso, i ragazzi hanno reagito con grinta e anche sul tre a uno abbiamo ripreso in mano la gara. Su questo campo non è assolutamente facile venire a fare la partita come la nostra, forse nessuno ci è riuscito e i complimenti dei nostri avversari lo dimostrano. La sconfitta brucia ma rientriamo a casa con la consapevolezza di aver fatto una prestazione maiuscola che mi fa ben sperare per il prosieguo, da domani si pensa al prossimo scontro diretto contro il Brindisi.”

L’allenatore in II Mr De Donato“Sono dispiaciuto per il risultato dopo un’ottima prestazione. In questa stagione veniamo puniti al minimo errore. Degli arbitri si evita sempre di parlare ma la terna odierna non mi è sembrata all’altezza, il loro terzo goal era viziato da un netto fallo di mano prima e da un fuorigioco dopo, sviste? I ragazzi meritano un plauso in particolare Masi e Ceci, gli under subentrati.”

Il Patron Carmelo La Volpe“Risultato bugiardo, abbiamo giocato al calcio dall’inizio alla fine. Siamo stati puniti da nostri errori e da qualche errore arbitrale. Mi trovo a commentare una partita persa contro una squadra di testa ma in verità, per il gioco espresso, sembrava che la classifica fosse invertita. I ragazzi hanno lottato su ogni pallone e avremmo meritato almeno il pareggio.”

Il DS Michele Chirico“Grande rammarico per la sconfitta che probabilmente non meritavamo, se non ci fossero stati quegli errori ora staremmo a parlare di un altro risultato, quest’anno gli svarioni li paghiamo cari. La prestazione è stata positiva, la squadra ha dimostrato che è cresciuta dal punto di vista fisico e mentale e credo sia la cosa principale, vedremo dove possiamo arrivare.”

Carapelle – Gravina 3-0
Carapelle schiaccia sassi

Il Carapelle riesce nell’impresa di battere la capolista Gravina, alla prima sconfitta dopo dieci vittorie e un pareggio. La formazione di Mr. Ricucci gioca una grandissima gara e mette subito in difficoltà i gialloblu di Mr. Loseto, che si rendono pericolosi colpendo un palo in avvio di gara, poi èIacobone a far tremare la capolista colpendo la traversa con un gran tiro, ma alla mezz’ora è Venezianoad indirizzare il match siglando il gol del vantaggio. Poi arriva l’ingiustificata espulsione ai danni di Mr. Ricucci, episodio mal interpretato dal direttore di gara il Sig. Recchia di Brindisi. Nella ripresa i rossoblu raddoppiano grazie aNarciso che infila per il due a zero, poi nei minuti finali è Lizza, alla quarta rete consecutiva, a chiudere il match sul tre a zero. Una vittoria che lancia i rossoblu sul podio del torneo a sette lunghezze dalla formazione gialloblu. Grande soddisfazione a fine gara per il presidente Tarantino festeggiato dai suoi ragazzi, applauditi dai tifosi che ora sognano in grande.

Luca Caporale

Leverano – Real San Giorgio 3-2
bravo Real…

Catapano Antonio

Perdere in casa della terza in classifica ci stà ma quando giochi bene e la metti alle corde almeno un pareggio te lo aspetti. Oggi, contro il Leverano, il Real San Giorgio ha giocato una gara coraggiosa, volenterosa e ha messo in seria difficoltà i padroni di casa ma non ha guadagnato punti: risultato finale Leverano 3 Real 2.

Cronaca:

1° Tempo, i padroni di casa hanno espresso il maggiore sforzo per pareggiare e passare in vantaggio. Il Real, subito in rete ad inizio partita, ha sempre cercato di giocare la palla, ma si è punito da solo commettendo due errori che gli sono costati due goal.
4° Palla di Friuli per Catapano, sul filo del fuori gioco, e pallonetto sul portiere in uscita per il momentaneo vantaggio degli ospiti: 0 – 1:
17° Punizione per i leccesi battuta in fretta, Rizzello sponda per Margagliotti che serve Vetrugno, tiro immediato dall’interno dell’area e palla in rete: 1 – 1;
23° Incursione in area di Patera, tiro in diagonale di poco fuori;
27° Passaggio, maldestro, indietro al portiere di Pulpito, rinvio affrettato, debole e centrale di Ventimiglia, sfera sui piedi Patera che piazza il tiro nell’angolo sinistro: 2 – 1;
37° Ottima azione manovrata dei gialloblu, palla filtrante per Catapano che mette in mezzo, mischia furibonda nella quale almeno quattro tiri consecutivi degli ospiti sono stati respinti fortunosamente dai difensori bianconeri sulla linea di porta e in prossimità della stessa mantenendo inviolata la porta.

2° Tempo di marca ospite, pallino del gioco tra i piedi degli jonici che hanno chiuso nella propria metà campo il Leverano mettendolo in seria difficoltà. Solo una conduzione esperta ed ostruzionistica allo stesso tempo dei padroni di casa hanno evitato il peggio.
8° Punizione dalla destra di Catapano e Friuli si vede anticipare di testa di un soffio da un difensore;
10° Ancora una punizione al centro di Catapano, colpo di testa e sfera toccata con la mano da un difensore che l’arbitro non vede;
22° Contropiede dei bianconeri, palla per Patera, che, sull’uscita di Ventimiglia, appoggia a Rizzello che segna a porta vuota. Da sottolineare che l’azione, in partenza, era viziata da un netto fallo di mano di Patruno che l’arbitro non ha rilevato;
38° Fallo su Lo Bianco in area di rigore, l’arbitro decreta la massima punizione. Sul dischetto Pignatale che segna fissando il risultato sul definitivo 3 a 2.
Un bel Real che alla fine dei conti non meritava di uscire senza punti da un campo difficile come quello di Leverano. I ragazzi di Mr Marinelli non hanno mai abbassato la guardia, hanno combattuto su ogni pallone risultando, in più frangenti, superiori agli avversari terzi in classifica. Anche dal punto di vista fisico i gialloblu sono stati all’altezza fronteggiando degli avversari che dell’atleticita e prestanza fisica ne fanno un punto di forza. La nota dolente probabilmente viene dalla terna arbitrale che non è sembrata adeguata, parecchie chiamate sbagliate e la sensazione di una certa sudditanza (i giocatori del Leverano hanno più volte ricordato, palesemente, all’arbitro chi fosse la squadra che giocava in casa). Il Real, ora, dovrà immediatamente ritrovare la concentrazione e la forza per affrontare il Fly Team Brindisi domenica prossima al Rizzo in un altro scontro diretto da brividi. Segnaliamo l’esordio di Ceci, ragazzo della juniores alla prima convocazione.

Leverano: Liaci, De giorgi, Martina, Patruno, Dragone, Papa, Patera (Montefrancesco), Vetrugno (Piccinonno), Rizzello, Cazzella (Marzatto), Margagliotti. A disp. Strafella, Chiarillo, Greco, Nocita. All. Schito.

Real San Giorgio: Ventimiglia, Appeso, Iaia, Troccoli, Friuli, Rabindo (Lo Bianco), Catapano, Bellini (Masi), De Comite, Pignatale, Pulpito (Ceci). A Dip. Turco, Ciafardino, Alfeo, Blandamura. All. Marinelli.

Marcatori: 4°1°T. Catapano (RS), 17°1°T. Vetrugno (L), 32°2°T. Patera (L),22° 2°T. Rizzello (L), 38° 2°T. Pignatale (RS).

Ammoniti: De Giorgi (L), Dragone (L), Rabindo (RS), Catapano (RS), Troccoli (RS), Ceci (RS).

Arbitro: Ambasciati (Fg), assistenti: Ignomiriello (Ba) e Fumarulo (Barl.).

Sudest Locorotondo – Ostuni 0-2
Nulla da fare, vince anche l’Ostuni

Fair play

Seconda sconfitta consecutiva al Viale Olimpia per la Sudest Locorotondo, ora tallonata in classifica anche dal Galatina in ripresa. In un match avaro di emozioni, ci pensa la doppietta di Miccoli a strappare l’intera posta in palio dalle mani dei blaugrana. D’Ermilio schiera subito il neo acquisto Camassa al centro della difesa. Debutto assoluto per l’under Soleti in attacco supportato da Longo e Beltrame. Squalificato Fiume, rientra Donatelli che però si accomoda in panchina. Nell’Ostuni, mister Carbonella schiera Cati al posto dello squalificato Ciaramitaro. A centrocampo agiscono capitan Balzano supportato da Ferraro e Cristofaro. In avanti l’ex Caruso è affiancato da Miccoli e Kreshpa. Appiedato dal giudice sportivo anche Saracino.

VANTAGGIO MICCOLI TRA GLI SBADIGLI – La prima frazione è da sbadigli. Su un campo allentato dalle abbondanti piogge, i ventidue in campo faticano ad imbastire azioni degne di cronaca. Faliero prova a rompere gli indugi con una bordata dalla distanza. Poi su angolo di Cascione al 27′, la torsione di Fumarola sorvola la traversa. E’ di fatto il primo squillo del match. Al 36′ però, l’Ostuni, sino ad allora impalpabile, passa in vantaggio. Cristofaro innesca l’incursione di Miccoli che da posizione defilata batte Cofano sul palo lontano. Si va al riposo.

RADDOPPIO OSPITE E GARA IN ARCHIVIO – Nella ripresa, pronti via, e Rotolo frana su Ferraro in piena area di rigore. Per Balestrucci però non ci sono gli estremi per la massima punizione. Il match entra finalmente nel vivo. Kreshpa non trova l’angolo giusto con una botta dal vertice. La Sudest Locorotondo si vede al 14′ con una punizione di Caputo sulla quale si avventa Soleti in spaccata con sfera che rotola a lato (azione segnalata anche in offside). L’Ostuni è spietato. Balzano chiama Cofano alla corta respinta su botta dalla distanza; Miccoli è lesto ad infilarsi e a trafiggere i blaugrana per la seconda volta. Al 23′, è ancora il capitano gialloblu a provarci dalla distanza ma Cofano fa buona guardia. I padroni di casa, alle corde, provano a reagire con un tiro debole d’esterno di Rotolo. Sui titoli di coda, Mignone entra in contatto con Muscato in area di rigore: sembrano esserci gli estremi per la massima punizione ma non per Balestrucci. Gli ultimi tentativi, velleitari, sono due conclusioni alte prima di Caputo e poi di Faliero.

AL VIALE OLIMPIA ARRIVA L’HELLAS TARANTO – La Sudest Locorotondo s’inceppa nuovamente dopo l’ottimo pari strappato a Novoli. La sfida contro l’Hellas Taranto diventa ancor più fondamentale per agguantare quota 10 e cominciare finalmente a respirare. L’Ostuni aggancia Bitonto e Castellaneta a quota 13.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Cofano, Blonda, Rotolo, Chimenti, Camassa (39′ st Galetti), Faliero, Fumarola, Cascione (12′ st Mignone), Soleti, Longo (12′ st Caputo), Beltrame. A disp.: Donatelli, Sgaramella, De Giosa. All.: Roberto D’Ermilio

OSTUNI 1945 (4-4-2): Muscato, Andrisano, Cati (32′ st Ippolito), Ferraro, Loseto, Lorusso, Kreshpa, Balzano, Caruso (42′ st Catalano), Miccoli (36′ st Greco), Cristofaro. A disp.: Idrontino, Parisi, Nettis, Mazza. All.: Enzo Carbonella

ARBITRO: Balestrucci di Barletta coadiuvato da Tomasi e Donatelli di Taranto MARCATORI: 36′ pt, 21′ st Miccoli (O)
NOTE: giornata nuvolosa e ventilata, campo di gioco in erba naturale. Spettatori: 100 circa di cui 50
ospiti. Ammoniti: Soleti (SL), Camassa (SL), Mignone (SL); Cristofaro (O), Ferraro (O), Kreshpa (O), Loseto
(O). Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Roberto Pirolo

Manduria – Fasano 0-4
Laneve timbra due volte

Il riscaldamento

Sonoro ko interno per i ragazzi di Cosma, poker del Fasano che sancisce la seconda sconfitta tra le mura amiche. Ospiti di ben altra caratura, ad ogni modo con obiettivi e budget sostanzialmente da vertice. Due gol per tempo, Laneve firma la sua personale doppietta. Biancoverdi nell’ultima mezz’ora con un uomo in meno per la doppia ammonizione comminata ad Erario.
Messapici orfani di Gennari causa squalifica, Cosma si presenta con il 4-4-2, ritorna De Marco tra i pali, Quarta e Fiorenti dall’inizio. Partono forti gli ospiti, Amodio al 4’ ci prova dalla distanza, sfera che esce di poco a lato. Al 7’ Fasano ancora pericoloso, iniziativa di Amodio che serve Pugliese, il suo stacco di testa non trova di poco lo specchio. Il parziale cambia al 9’, il tiro di Ancona centra Lanzo, che nel tentativo di liberare trafigge il proprio portiere. Il raddoppio arriva al 25’, Amodio da calcio da ferma fa 2 a 0. Chance per il tris allo scadere della prima frazione, ma la conclusione di Laneve impatta sulla traversa.
Nella ripresa il canovaccio della gara è praticamente lo stesso, al 7’ Laneve semina il panico in area, salta due uomini e incrocia sul secondo palo. Al 26’ il punto esclamativo arriva ancora da Laneve, che contestualmente firma la sua personale doppietta, raccogliendo una corta respinta dell’estremo difensore biancoverde. Nel prossimo week end i ragazzi di Cosma affronteranno in trasferta il Carovigno.

Manduria: De Marco, Massari, Mero P. (26’ s.t. Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (34’ s.t. Mancuso), Fiorenti (13’ s.t. Mero).
A disp: D’Adamo, Dimitri, Lionetti, Distratis. All. Cosma

Fasano: Abbinante, Patronelli ( 27’ s.t. Mastronardi), Pistoia, Ancona M., Teresca, Leggero, Pugliese, Galiano, Mastronardi M. (13’ s.t. Laguardia), Amodio (42’ p.t. Ancona N.), Laneve.
A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Laterza.

Arbitro: Di Reda di Molfetta
Note: Ammoniti: Quarta, Scarciglia, De Nitto. Espulso: Erario.

Mario Lorenzo Passiatore – LaVoceDiManduria

Vigor Trani Calcio – Atletico Vieste 0-0
Reti inviolate nello scontro al vertice

stemma Atletico ViesteFinisce senza reti e senza emozioni la gara tra Vigor Trani Calcio e Atletico Vieste, rispettivamente la seconda e la prima del campionato. Hanno avuto ben poco da vedere i tanti spettatori che hanno affollato il “Comunale” tranese, un centinaio giunto da Vieste con un autobus e numerose auto private. Il big-match della dodicesima giornata di campionato lascia inalterato il distacco di 5 punti tra i garganici e la prima delle inseguitrici, a 3 giornate dalla fine del girone di andata.

Gara condizionata dal campo pesante per le piogge cadute negli ultimi due giorni, e dall’atteggiamento guardingo da parte delle due squadre, condizionate più dalla paura di perdere che della voglia di vincere. Ne è venuta fuori una gara fatta di costanti duelli a tutto campo ma senza vere occasioni da gol, coi portieri impegnati solo per l’ordinaria amministrazione.

Costantino doveva fare a meno di Albrizio squalificato ma recuperava Manzari al rientro dopo aver saltato la trasferta a Nardò di domenica scorsa per un problema muscolare; Sansonna si riprendeva il posto tra i pali dopo uno stop di 5 giornate per infortunio. Sul versante viestano, Olivieri ritrovava Di Claudio e De Carlo, assenti sette giorni fa nella gara vinta al “Riccardo Spina” con l’Hellas Taranto.

Nel primo tempo giocava meglio il Vieste che cercava più volte la via del gol con Rocco Augelli, due tiri fermati col corpo dai difensori avversari (Pinto e Losappio), e uno calciato fuori; ci provava anche Colella ma la sua botta dalla distanza finiva alta. Dall’altra parte Tucci bloccava senza problemi un debole colpo di testa di Manzari (bravo a fare reparto da solo, con Cannone più impegnato a fare l’ombra di Colella che ad affiancare il capocannoniere del campionato) ed un diagonale di Rubini.

Nella ripresa erano i padroni di casa ad avere in mano il pallino del gioco ma l’attento reparto difensivo viestano non concedeva occasioni agli avversari. Nell’intera ripresa gli unici sussulti sono venuti da una girata di testa di Salerno su cross di Di Claudio, finita alta, e da un tiro di Fabiano al novantesimo che dall’interno dell’area non inquadra lo specchio della porta.

Tutti episodi che in un’altra partita sarebbero passati inosservati.

Non cambia nulla in testa alla classifica, col Nardò che espugna Bitonto e sale al terzo posto approfittando della sconfitta della Sporting Altamura sul campo della Virtus Francavilla. Domenica prossima il calendario regala altri match tra squadre di alta quota: la capolista Vieste sarà impegnata nella seconda trasferta consecutiva, questa volta a Nardò, mentre il Trani andrà ad Altamura.

Vigor Trani Calcio: Sansonna, Losappio, Quercia (34st De Paolis), Cioffi, Rubini, Pinto, Pasquadibisceglie (41st Cialdella), Riontino, Manzari, Cannone (28st Mazzilli), Fabiano. A disposizione Orizzonte, Monopoli, Doumbia, Hodo. Allenatore Benny Costantino

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Cesar (42st Rubino), Sollitto, Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno (28st Silvestri), Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, De Vita, Masanotti. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Bindella di Pesaro, assistenti Marco Dentino e Giuseppe Squicciarini della sezione di Bari
Ammoniti: Losappio, Manzari (T)

Sandro Siena

San Vito – A. Toma Maglie 2-1

Gli assenti hanno avuto torto. Grande prova dei biancoverdi che tornano a vincere. Un calcione alla crisi di risultati lo ha dato Crupi con due reti da vero finalizzatore.

Nel primo tempo una ottima discesa sulla sinistra di D’Ignazio con perfetto assist per l’attaccante biancoverde , bravo a mettere alle spalle di Bassi.
I locali rinfrancati dal vantaggio e scrollatosi di dosso la carica emotiva controllano abilmente gli esperti ospiti e raddoppiano nella metà della ripresa con Crupi che deposita in rete da zero metri un cross dalla destra. I titolati ospiti accorciano al 74’ conAvantaggiato in versione Mihajlovic’ con un micidiale tiro di punizione dal limite dell’area. Alla fine è festa per i fedelissimi biancoverdi.
Premio AVIS miglior giocatore ospite a Biasco. Preciso l’arbitraggio.

SAN VITO: D’ Agnano, Roma, D’ Ignazio, Stabile, Loparco, Marinosci, D’Angelo, Frascaro, Crupi (Pinto), Vignola (De Carlo) Petrarolo (Zippo). All Licci

MAGLIE: Bassi, Catani. Coccioli, Malerba (Cezza), Lentini, Biasco (Longo), Avantaggiato, Renis, Pighin, De Mitri. All Bruno

ARBITRO: Natilla di Molfetta
RETI: 43’, 65’ Crupi,74’ Avantaggiato

Giuseppe De Leonardis

Grotaglie – Manfredonia 0-2
Finalmente la prima vittoria esterna

Il Manfredonia trova i primi tre punti in trasferta, a Grottaglie, un campo “amico” negli ultimi anni, con una prestazione ordinata e tatticamente quasi perfetta.

L’undici messo in campo da mister Vadacca è stato molto condizionato dalle assenze dei due centrali difensivi, Vergori e Vairo, bloccati dal giudice sportivo, e dagli infortuni di La Porta e Palumbo, a cui si è aggiunto il recupero di in extremis, di Antonio Rizzi.

I tre di dietro sono stati Fiore, Cassandro e Rizzi. Al centro del campo confermati Claudio Gentile, Stajano, Antonio Gentile, sostenuti in entrambe le fasi, difensiva e offensiva, dai due esterni, inamovibili, Basta e Coccia. In avanti il campioncino in erba, Diego De Vita, è stato affiancato da Nunzia Scippo, preferito a Del Prete, per il suo maggior dinamismo e per i preziosi recuperi nelle fasi di  “non possesso”.

Dopo un lungo equilibro rotto solo da due calci piazzati rispettivamente di Faccini, che ha trovato Addario bene piazzato, e Antonio Gentile, che ha creato più problemi a Laghezza, a sbloccare il risultato è stato il solito De Vita, al 37’ pt, alla sua quarta marcatura, sempre più riferimento degli undici schierati da Massimiliano Vadacca, che ha insaccato dopo un ottimo suggerimento di Rizzi dalla sinistra. Il tempo si è chiuso con una prodezza di Addario su tiro pericoloso di De Roma, con l’ex Portosi, sicuramente tra i più pericolosi dei tarantini

Nella ripresa, al 7’ st, Scippo ha avuto la palla del 2 a 0, ma la sua conclusione è finita sul palo, dopo un salvataggio disperato di Misuraca.  Al 18’ st , l’espulsione di Stajano per somma di ammonizione, ha complicato i piani del Manfredonia. Pizzonia ha provato a forzare la fase offensiva inserendo Bongermino per Franco, e difendendo a tre. Non è cambiato molto in campo. I ragazzini di Vadacca sono stati ordinati e sempre pronti a rintuzzare gli attacchi confusi del Grottaglie. Nel finale ancora Addario protagonista su Faccini, dopo che l’arbitro aveva annullato, per giusto fuorigioco, una rete di Buongermino, in mischia.

Nell’ultimo dei sei munti di recupero, i sipontini, ben preparati dal giovane preparatore atletico ed ex calciatore, Leandro Zoila, hanno avuto ancora le energie per raggiungere il doppio vantaggio con Antonio Gentile che ha di fatto chiuso il match.

GROTTAGLIE: Bruno, Pisano, Portosi, Misuraca, Franco (25′ st Bongermino), De Roma, De Luca, Facecchia, Faccini, Salvi (34′ st Perlangeli). A disposizione: Anastasia, Aurelio, Bongermino, Giampetruzzi, Manzella, Mitrotti,  Petrangeli, Vitale, De Pasquale. Allenatore: Pizzonìa.

MANFREDONIA: Addario, Fiore, Rizzi, Gentile C., Cassandro, Coccia, Basta (17′ st Paglione), Stajano, Scippo (34′ st Del Prete), Gentile A., De Vita (24′ st Forte). A disposizione: Barcellona, Forte, Totaro, Molenda, Zaccaro, Paglione, Valentino, Romito, Del Prete. Allenatore: Vadacca

ARBITRO: Leo (di Roma 2); Assistenti: Binetti e De Chirico (di Barletta).

AMMONITI: De Luca, Franco, Stajano, Portosi, Gentile C.

ESPULSI: 20′ Stajano (doppio giallo)

NOTE: Corner 6-1. Extra Time:  3 pt, minuti, 6’ st. Circa 500 spettatori, circa 30 persone da Manfredonia.

Antonio Baldassarre

Unione Calcio – Nuova Molfetta 1-0
Bufi decide la sfida

Unione Calcio – Nuova Molfetta

Gli azzurri incamerano la settima vittoria stagionale, superando per 1-0 i biancorossi del neotecnico De Gennaro. Decisiva la marcatura di Bufi.

Ritorno alla vittoria per l’Unione Calcio che al “Di Liddo” s’impone di misura sulla Nuova Molfetta.
Una gara intensa, quella degli azzurri, privi degli squalificati Di Pinto, Di Pierro e Malerba. In attacco ritornano titolari Pasculli e Lannunziata, che completano il reparto insieme ad Amoroso.
Nei primi minuti, gli azzurri prendono le misure agli ospiti, per poi impossessarsi del pallino di gioco.
Alla mezz’ora ci prova Pasculli con una palombella dalla trequarti che si spegne sul fondo. Ad un passo dalla marcatura anche Lannunziata al termine dei 2’ di recupero quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, indirizza la palla verso la porta con una semirovesciata di prima intenzione, ma l’estremo Di Candia sventa miracolosamente.
Unione Calcio ancora più convinta nella seconda frazione di gioco, subito pericolosa con un velenoso destro dal limite di Angelo Monopoli. Al 17’ l’occasione che decide la partita: calcio d’angolo di Pasculli, Bufi in area trova la deviazione decisiva, mettendo a segno la sua prima marcatura stagionale.
I molfettesi non ci stanno e al35’serve un l’intervento tempestivo di Delfino per bloccare il tentativo dalla distanza ravvicinata di Minenna.
I biscegliesi cercano con grinta la rete della sicurezza ma la difesa ospite fa buona guardia. In pieno recupero, ci riprova Pasculli che, da posizione defilata, prova a beffare Di Candia con una palombella. Lo spunto offensivo dell’azzurro chiude la partita e consegna all’Unione Calcio la settima vittoria in campionato.
I ragazzi del tecnico Di Corato salgono così a 24 punti in classifica (insieme a Carapelle e Noci), accorciando il divario dal Gravina (sconfitto ad Ordona dal Carapelle) e Corato, fermato sullo 0-0 dalla Rutiglianese.

Unione Calcio: Delfino, Bufi, Papagno (34’ pt Ant. Monopoli), Ang. Monopoli, Ciardi, Costa, D’Angelo, Abruzzese (34’ st De Chirico), Lannunziata, Pasculli, Amoroso. All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Santis, Cafagna, Roglieri, Cardinale.

Nuova Molfetta: Di Candia, Martino, Tesoro, Carlucci, Barile, Palermo (1’ st Andreula), Uva, Foggetti, Di Tullio (14’ st Amendolaggine), Minenna, Camporeale. All. De Gennaro. A disp: De santis, Carrante, De Cesare, Lucarelli, Cesano.

Arbitro: Pascariello (Lecce). Assistenti: Tramis (Lecce), Talucci (Taranto).

Marcatori:17’ st Bufi

Ammoniti: Martino, Costa, Pasculli, Abruzzese.

Valentina Sinigaglia

Manduria – Us Città di Fasano 0-4
E’ un Fasano sempre più bello

Il gol di Amodio

Con una doppietta di Laneve e con gol di Amodio e Massimo Ancona, i biancazzurri tornano a vincere in trasferta al termIne di una gara dominata ampiamente

L’Us Città di Fasano inanella un altro risultato positivo e torna da Manduria con un rotondo 4-0 che non ammette repliche. Una vittoria meritatissima, al termine di una gara giocata dagli uomini di Giuseppe Laterza in maniera perfetta, senza subire un solo tiro in porta dalla squadra di casa, al contrario dei 16 tiri indirizzati verso la porta del Manduria dai piedi dei calciatori fasanesi, 10 nello specchio della porta. Fasano sostenuto da quasi un centinaio di tifosi, al cospetto di un Manduria al centro di una contestazione da parte dei propri sostenitori. Mister Laterza ha dovuto dare a meno di Chiatante, Speciale e Lentini per infortuni e malesseri di stagione, e a fine primo tempo di un ottimo Amodio per un infortunio al piede in seguito ad un calcione rifilato da un avversario.
Parte bene il Fasano parte che già dopo pochi secondi va vicino al gol con Laneve.
Dopo 180 secondi è Amodio, dal limite dell’area piccola, a mandare di poco al lato. Questo è solo il preludio al gol che arriva all’8′ con Massimo Ancona che di testa corregge in rete un calcio d’angolo battuto da Amodio. Fasano dominatore del campo e al 21′ ci prova Mario Mastronardi a raddoppiare, ma la sua conclusione viene parata da De Marco. Ma è solo questione di tempo. Infatti al 25′ Amodio raddoppia con una delle sue classiche e precise punizioni. Al 38′ ci prova Laneve su calcio di punizione, ma la palla si stampa sulla traversa. Al 40′ Amodio lascia il campo per infortunio, al suo posto entra Nicola Ancona. Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo: dopo quattro minuti ci prova di nuovo Laneve, ma De Marco para.
E’ solo questione di pochi minuti, perché al 53′ Laneve si beve l’intera difesa tarantina e mette dentro il 3-0 per il Fasano. Questo gol fa saltare i nervi definitivamente al Manduria e al 56′ Erario viene espulso per doppia ammonizione. Due minuti dopo il Fasano potrebbe anche dilagare con Mario Mastronardi che solo davanti alla porta spedisce al lato. Ormai è monologo biancazzurro: ci provano prima Laneve, poi Galiano e infine Pugliese. Insomma, un tiro al bersaglio verso la porta del Manduria. Il quarto gol arriva al 72′: punizione di Leggiero che De Marco respinge, ma Laneve, in acrobazia, realizza la sua doppietta personale. Il Fasano nel finale va anche vicino alla quinta marcatura con Leggiero e Nicola Ancona. Domenica prossima arriva il San Vito.

Manduria: De Marco, Massari, L. Mero (72′ Quaranta), Erario, Lanzo, De Valerio, Quarta, Gatto, Scarciglia, De Nitto (80′ Mancuso), Fiorenti (59′ S. Mero). A disp.: D’Adamo, Di Mitri, Lionetti, Di Stratis. All. Gianluca Cosma.

Us Città di Fasano: Abbinante, Patronelli (74′ D. Mastronardi), Pistoia, M. Ancona, Telesca, Leggiero, Pugliese, Galiano, M. Mastronardi (63′ Laguardia), Amodio (40′ N. Ancona), Laneve. A disp.: Lacirignola, Quaranta, Recchia, Schiavone. All. Giuseppe Laterza.

Reti: 8′ M. Ancona; 25′ Amodio; 53′ e 72′ Laneve.
Arbitro: Di Reda di Molfetta.
Note: espulso al 56′ Erario (M) per doppia ammonizione; ammoniti Quarta, De Nitto e Scarciglia (M).

Vincenzo Lagalante – FasanoLive

Puglia Sport Laterza – Lizzano 1-1
Sfarzetta pareggia il gol di Pizzolla

Vincenzo Porzia

In un pomeriggio uggioso con vento freddo misto a nebbia, il Puglia Sport Laterza di mister Porzia, e il Lizzano di mister Palmieri, impattano 1-1 al termine di una gara ricca di occasioni da gol da ambo i lati.

La gara inizia con una lunga fase di studio di circa dieci minuti, poi, i reparti offensivi si svegliano dal torpore e iniziano a infastidire le difese avversarie. La prima occasione è per De Vito all’11’, ma il suo tiro è debole. Al 16’ la partita si sblocca. Un paio di svarioni difensivi dei padroni di casa, portano Pizzolla a calciare una punizione da posizione ideale per un mancino, ma lui, destro puro, con una traiettoria beffarda e simile alle punizioni dell’olandese Van Hooijdonk, beffa Lovecchio sul suo palo e porta in vantaggio i suoi.

Il gol sveglia gli animi e arrivano le prime conclusioni importanti per il Laterza. Al 26’ De Vito sfiora il palo con un rasoterra insidioso, poi ci provano anche Somma e Busto, ma l’estremo difensore Pastore è attento.
L’ultimo sussulto lo regala ancora De Vito al 45’, ma il suo tentativo è parato agevolmente.
Nella ripresa il Puglia Sport entra in campo più propositivo ma rischia di subire il raddoppio con Simili che non inquadra lo specchio da pochi passi. Al 52’ doppio cambio per mister Porzia e Laterza molto più offensivo, difatti, un minuto dopo, è ancora sfida fra Pastore e De Vito, con il portiere vittorioso.
Il forcing è evidente, ma, con un contropiede ben orchestrato, Salatino si divora il raddoppio calciando a lato da pochi passi. Passato il pericolo, arriva il meritato pareggio. Sfarzetta raccoglie la sfera a centrocampo, si gira, e calcia dai 25 m, superando Pastore per l’1-1 che fa esplodere il Madonna delle Grazie. Il finale è convulso e vede molte occasioni confusionali da ambo i lati. Il Lizzano resta in dieci per il doppio giallo ad Antonicelli ma non rischia più nulla. Il pareggio smuove la classifica e pone il Laterza a 13 punti e il Lizzano a 9.

PUGLIA SPORT LATERZA: Lovecchio, Scarati, Presicci(Mastrodomenico dal 52’), Somma, Intini, Dammacco, Busto, Semeraro(Pietracito dal 72’), Pinto(Sfarzetta dal 52’), De Vito, Russo. A disposizione Pugliese, De Biasi, Gorghini, Labia. Allenatore Porzia

LIZZANO: Pastore, Gallo B., Gallo A., Antonicelli, Lenti A., Franchini, Monopoli(De Gaetano dall’84’), Pizzolla, Simili(Salatino al 68’), Lenti M., Basile. A disposizione Caforio, Bocconi, Saracino. Allenatore Palmieri.

Baldassarre (Baldo) D’Angelo

Reali Siti – Nuova Andria 3-0
Troppo brutta per essere vera!

Gli 11 in campo

Una Nuova Andria troppo brutta per essere vera, perde malamente a Stornarella, regalando letteralmente partita e reti agli avversari.
Mister Sinisi per gli andriesi, in terra foggiana, presenta una formazione iniziale con ben 7 under in campo dal primo minuto e altri 6 in panchina. Con l’infermeria sempre piena e con 2 uomini cardine(Crisantemo e Loconte squalificati), vanno in campo, Zingaro in porta e Pisicchio a centrocampo, in sostituzione dei 2 squalificati. Mister Ciurlia per lo Stornarella, deve rinunciare e Montemorra e Pignatelli squalificati e punta tutto sui bomber Magaldi e Pietro Compierchio. L’inizio presagisce subito quella che sarà la giornata della Nuova Andria.
Dopo soli 2 minuti, Stefano Zingaro compie un’ottima parata su un tiro di Pietro Compierchio. Lo Stornarella cresce e spinge fino a trovare la rete del vantaggio al minuto 19. La difesa andriese si addormenta e dopo un tiro sporco e deviato sul palo, è lesto Magaldi a mettere in rete, 1 a 0 e palla al centro. La Nuova Andria stordita, invece di reagire, si dimostra molle e quasi svogliata, così il primo tempo termina 1 a 0 per lo Stornarella. La ripresa si apre subito con lo sfortunato autogol di Pasculli al 7’ e lo Stornarella pur senza strafare, gioca sul velluto controllando la gara.
Mister Sinisi, nell’ordine inserisce i vari D’Errico, Lorusso e Amorese, ma gli sforzi sono vani e in pieno recupero ancora Magaldi, dopo un madornale errore della difesa della Nuova Andria, segna e chiude la partita con la sua doppietta personale che lo proietta a quota 8 reti nella classifica marcatori. Finisce 3 a 0 dunque questa partita, che ha visto una Nuova Andria davvero troppo rinunciataria e molle. La squadra è molto giovane ma di certo non ci si aspettava una gara così. Il Reali siti Stornarella col minimo sforzo esce vittoriosa da questa  gara. Non inganni il risultato infatti.
Lo Stornarella ci ha creduto e ha fatto sua l’intera posta in palio, ma di sicuro la Nuova Andria ha impacchettato ben 3 regali ai foggiani, anticipando le feste natalizie. Domenica prossima per i biancoazzurri andriesi ci sarà la gara interna contro la Sibillano Bari. Attesa una reazione in casa Nuova Andria, dopo questa preoccupante sconfitta bisognerà tornare a fare punti!

REALI SITI : Colantonini, Kwofie, Pazienza, Cassotta, Mascia, G. Compierchio, Magaldi, Giuliano, P. Compierchio(80’ Capotosto), Andreano(71’ Zanni), Binetti(62’ Iungo). A disp. Delli Carri, Pistillo, Loretti, Caputo. All. A. Ciurlia

NUOVA ANDRIA: Zingaro, Di Palma, Ziri, Caporale, Pomarico, Pasculli, Coppola, Pisicchio, Tesse(49’ D’Errico), Quacquarelli(74’ Lorusso), Erminio(79’ Amorese). A disp. Mancino, Albo, D’Avanzo, Farina. All. C. Sinisi

ARBITRO: Grosso di Bari
RETI: al 19’ Magaldi, al 52’ Autorete di Pasculli, al 92’ Magaldi

Alessandro Polichetti

Virtus Francavilla – Sporting Altamura 3-2
Ruggito Virtus

Le squadre a centrocampo

FRANCAVILLA FONTANA. Serviva una vittoria alla Virtus per non perdere contatto con le zone alte della classifica e così è stato. Combattiva, fortemente concentrata e vogliosa, ha avuto la meglio su una buona Sporting Altamura, che ha impensierito la squadra brindisina però solo nel finale di gara.

Parte fortissimo la Virtus con Villa che al 18° lascia partire un tiro da fuori area con l’esterno destro che si spegne di poco fuori alle spalle di Jeszensky. Al 30° si sblocca la gara. Fiorentino commette fallo su Villa; punizione dai 20 metri che il bomber lombardo insacca magistralmente alla destra del portiere ungherese. Al 42° pericolosa la Sporting con Selvaggi dal vertice destro dell’area francavillese ma il tiro si spegne sul fondo. Al 45° l’occasione per la Virtus di chiudere il match. Villa si invola sulla destra, entra in area e serve Montaldi che sbaglia clamorosamente tirando alto a porta praticamente sguarnita.

Si chiude così la prima frazione di gara, con i francavillesi che giocano bene e costringono gli altamurani a difendersi nella propria metà campo. In evidenza Gallù, autore di una partita di altissima qualità ed intensità.

Nella ripresa, la squadra di mister Calabro cala leggermente e l’Altamura prova ad approfittarne al 59°, con un cross dalla sinistra di Selvaggi sulla testa di Cannito, ma il suo tiro si spegne fuori. Al 68° l’arbitro giudica irregolare l’intervento di Di Benedetto in area di rigore su Gallù e Villa dal dischetto non fallisce il 2 a 0. Calabro concede quindi la standing ovation a Villa che viene sostituito al 75° da Richella. Per la Sporting invece entrano Castoro e D’Introno ed escono Cannito e Selvaggi. L’ultimo cambio per la Virtus vede un infortunato Schirinzi lasciare il posto a Montirosso. All’ 89’ fallo di Vetrugno su Radicchio in area ed è di nuovo rigore. Dal dischetto sempre Radicchio che insacca per il 2 a 1. Al 92° un ottimo Montaldi protegge palla sulla tre/quarti avversaria, salta con un tunnel un difensore, entra in area e serve Richella che a porta vuota sigla il 3 a 1. Nel finale, la bella punizione di Fiorentino che pennella alle spalle di Iurlo per il definitivo 3 a 2.

Si chiude così una partita molto ben giocata dalla Virtus Francavilla, che ha cercato la vittoria e l’ha ottenuta con una prestazione intensa e di carattere, nonostante le pesanti assenze di Quarta e Biason e l’indisponibilità del nuovo arrivo Di Rito che sarà arruolabile dalla prossima settimana. La Sporting si conferma una buonissima squadra che merita ampiamente la sua attuale posizione in classifica.

Prossima giornata interessante per la Virtus che affronterà l’Ascoli Satriano in trasferta e potrebbe approfittare dei big match Nardò – Atletico Vieste e Sporting Altamura – Trani, per compiere un ulteriore salto in classifica.

 

VIRTUS FRANCAVILLA C.: Iurlo, De Toma, Vetrugno, Galdean, Bartoli R., Gallù, Bartoli M., Liberio, Villa (75’ Richella), Schirinzi (87′ Montirosso), Montaldi. A disposizione: D’Urso, Taurino, Galasso, Suti, Garat.  Allenatore: Antonio Calabro.

SPORTING ALTAMURA:  Jeszensky, Aloiso, Cavaliere, Bucci, Cannito (81° Castoro), Di Benedetto, Selvaggi (64° D’Introno), Fiorentino, Radicchio, Montemurro, Stefanini. A disposizione: Coretti, Tancredi, Tragni, Di Gioia, Chisena. Allenatore: Gennaro Di Maio.

RETI: 30′, 69’ (rig.) Villa, 92’ Richella (VF), 89′ Radicchio rig., 95’ Fiorentino (SA)
ARBITRO: Carlo Palmisano, di Taranto.
NOTE: Ammoniti: Bartoli R., Villa, Montaldi (VF), Cannito, Di Benedetto, Fiorentino (SA).  Recupero: 2’pt e 5’st.

Fabiano Iaia

Troia – Sanctum Nicandrum 0-1
Troia poco reattivo

GS Troia

Nell’ultima domenica di novembre i gialloverdi vorrebbero ritrovare la vittoria davanti al pubblico amico, dopo aver raccolto un solo punto nelle ultime due trasferte consecutive. Dall’altra parte un Sannicandro, reduce dalla sconfitta casalinga contro la Carapellese e che ha vissuto una settimana travagliata con il cambio alla guida tecnica affidata a Carlo Gaeta. Non ce la fa Hamdani dal primo minuto, in infermeria d’Amato, squalificati Aquilino e Cupo, mister Borrelli rimodula un 4-4-3 con Pircalabescu nuovamente titolare ed un ritrovato Cavaliere sulla linea difensiva a fianco di Salandra; a centrocampo Tozzi è coperto da De Lorenzis e Laganara, con capitan Marino a fare da boa. Davanti ad una bel pubblico, i gialloverdi nel primo tempo non entrano quasi mai in partita. Il Sannicandro è più cinico e ne approfitta, passando in vantaggio con il suo capocannoniere Pasquale Di Sipio, lesto ad entrare in area e ad infilare l’incolpevole Festa. Ciccarelli, fermato da un contrasto lascia subito spazio a Lombardi. La prima frazione di gioco termina senza grosse occasioni . Nel secondo tempo i gialloverdi, in divisa blu azzurra, cercano di imbastire trame di gioco ma con grosse difficoltà. Entra Hamdani al posto di Cericola ma non arrivano palle giocabili per l’attaccante marocchino, al suo esordio nelle fila gialloverdi dopo quattro stagioni passate in Abruzzo.
Ci provano i gialloverdi con lanci lunghi ma la difesa garganica ribatte bene e costruisce pericolose azioni in contropiede. Difende bene la porta Festa, acciaccato, e salva il risultato su un’incursione di Penna.Speranze che si fanno più concrete con l’espulsione del capitano Sannicandrese, a dieci minuti dal termine.Ci prova Tozzi ma il tiro è alto, le incursioni di Marino prima e di Hamdani dopo non procurano grossi pericoli ed il risultato resta invariato.

G.S. Troia (4-4-3): Festa; Martino, Cavaliere, Salandra, Cericola (1st Hamdani); De Lorenzis, Tozzi, Laganara; Marino, Pircalabescu (44st Terlingo), Ciccarelli (10pt Lombardi).
A disp. Casoli, Ferrandino, Scarpino, Resce. All. Michele Borrelli.

Sanctum Nicandrum (4-4-2): Gaggiano; Ciavarella, La Porta, Laroia, Cruciano; La Penna, Marinacci (11st Marrocchiella), Gianniorio (37st De Pilia), Libero; Nardella, Di Sipio (30st Fallucchi).
A disp. Ciavarella, Foschi, D’Antuono, Melchionda. All. Carlo Gaeta.

Reti: 12pt Di Sipio (S)
Spettatori: 240 circa

Fragagnano – Salento Football 1-2
Arriva la prima sconfitta

Dopo un’ottima partita ben giocata e ben gestita per oltre 65 minuti, il Fragagnano si è dovuto arrendere alla grande superiorità aerea mostrata dal SF Leverano che in poco più di 15 minuti ribaltano il risultato conquistando provvisoriamente la vetta.

La partita si infiamma dopo soli 8′ con un guizzo di Calò su palla inattiva, ma il suo tiro (deviato) finisce tra le braccia del giovane portiere Rizzello. Un minuto più tardi, Kunde non sbaglia e porta in vantaggio il Fragagnano. Al 14′ è ancora il Fragagnano a spingere sull’accelleratore, sempre Kunde, ma il suo tentativo da fuori, questa volta finisce alto. Al 20′ si affaccia il SF dalle parti di Maggi, ma Conte spreca dopo una mischia in area di rigore. Quattro minuti più tardi è ancora il SF a rendersi pericoloso, ma il risultato resta invariato. Nel finale de primo tempo capovolgimenti di fronte da una parte e dall’altra, ma senza alterare il risultato.

Nel secondo tempo il Fragagnano parte forte e al 4’st si rende pericoloso con Arcadio, successivamente ci provano anche Rito e Notaristefano, senza però trovare la via del gol. Nei restanti minuti il Fragagnano gestisce il match, con Maggi che viene impegnato solo in un occasione al 16’st. Ma il Fragagnano non ha fatto i conti con l’arrembaggio finale del SF firmato PerroneDe Benedictis che nelle uniche occasioni pericolose arrivate in area di rigore firmano prima il pareggio e poi il definitivo vantaggio per la squadra di Mr Calasso.

Reti: 9′ Kunde, 34’st Perrone, 41’st De Benedictis
USD FRAGAGNANO: Maggi, Pisano, Cimino, Arcadio (Verri), Calò, Di Stani, Kunde, Moscato (Mascia), Rito (Carta), Cellamare, Notaristefano. A disp. Sergi, Cavallera, Galeano, Piccione. All. De Falco

SF LEVERANO: Rizzello, Ciurlia, Carati, Ganci, Vignola (Urso), Perrone, Conte, Amadu, De Benedictis (De Giorgi), De Pascalis (Lillo), Quarta. A disp. Peluso, Marzo, Puscio, Della Tommasa. All. Calasso

Ammoniti: Di Stani, Moscato (F), Conte (SF)
Espulsi: Ciurlia (SF) per somma di ammonizioni

Giuseppe Lonoce

Fragagnano e Salento Football a centrocampo

Ordona – Lucera 4-0
Vittoria nell’anticipo di III Categoria

Lucera Folliero

Luigi Folliero uomo-partita nel 4-0 esterno che, l’Asd Sport Lucera, ha rifilato alla Società Sportiva Ordona nell’anticipo di sabato pomeriggio, 29 novembre, valido per il quarto turno di andata in Terza Categoria.

Subentrato all’avanti Enzo Paolozzi, vittima del secondo infortunio stagionale, il ventenne centrocampista d’attacco lucerino ha messo a segno una sontuosa tripletta. A calare il pokerissimo, alla fine, ci ha pensato il difensore Gianmarco Conforte, che nel secondo periodo di gioco ha rilevato il pari ruolo, Ivano De Stasio.

L’undici di partenza, schierato dal giocatore-allenatore Benito Ardore, ha visto Marco Facoltoso tra i pali, la consueta linea difensiva a quattro, formata da capitan Giovanni VecchiarinoIvano De StasioSabino Dellisanti e Maurizio Lione. Quindi un centrocampo sostenuto da altrettanti elementi: Giuseppe IeluzziSimone Di Giovine, il giovanissimo Gaetano Ricci Giuseppe De Troia. In attacco, da subito, l’accoppiata Paolozzi Emanuele Di Maggio che ha retto sino al forfait del primo.

Durante i primi quarantacinque giri di lancetta, l’Ordona, ha provato ad impensierire la difesa e l’estremo svevi senza trovare la via del gol sull’erbetta sintetica del suo Comunale.

Folliero, invece, è il nuovo capocannoniere del Lucera, in virtù delle tre biglie infilate nel sacco ordonese, peraltro in un solo tempo ed al cospetto della seconda forza nella divisione di ingresso al calcio dilettantistico provinciale. Per lui anche un palo e qualche altra nitida occasione per rimpinguare il personale bottino.

Luigi aveva la voglia e la volontà di tornare ai suoi livelli. Per tanti versi, questa, è stata la sua partita”. A dichiararlo è Eligio Casiere, direttore sportivo dei celesti, che nella ripresa hanno dato fondo a tutte e cinque le sostituzioni a disposizione. Queste le staffette: Folliero per Paolozzi,  Conforte per De Stasio, Francesco Patella per Di Giovine. Spazio nei minuti conclusivi, come l’altra settimana, anche a Felice Scioscia.

La seconda vittoria di fila per lo Sport Lucera, la prima lontano dalle mura amiche, è stata valutata come una “scossa positiva per esprimere continuità nei risultati e aprire ad una miglior classifica”, ha concluso il diesse Casiere.
Domenica prossima, i nostri saranno di nuovo in campo per ospitare la Virtus Castelluccio, al momento ottava in attesa delle partite domenicali del 30 novembre.

Costantino Montuori

Coppa Puglia – Sibillano Pezze 0-0 : tanto sudore ma… rimane la sete …

Si è conclusa con il risultato di 0 a 0 la prima gara di andata della 3^ Fase dei Raggruppamenti Eliminatori relativi alla XVII Edizione del Torneo “COPPA PUGLIA” disputatasi Giovedì 27 u.s. fra la U.S.D. “RICCARDO SIBILLANO 1950-BARI”  e la U.S.D. “PEZZE”.

I due Team entrano sul rettangolo di gioco del Comunale “A.  Antonucci” di Bitetto, dimostrando la chiara intenzione di conquistare, ognuno per se,  il miglior risultato.

La fase di studio fra le due Squadre si protrae per buona parte del primo tempo ma,  al 15′ minuto, è la “Sibillano” che impegna per prima il custode del “Pezze” , Domenico COMES, costretto a ribattere alla meglio un tiro effettuato da un attaccante barese a seguito di una punizione battuta da Giuseppe DAMIANI,decretata dal direttore di gara  in virtù dell’atterramento, a circa 25 metri dalla porta avversaria, del nr. 11 della Sibillano, Vito TURITTO.

E sono ancora i Ragazzi di MR. Salvatore GLORIOSO a bloccare il fiato ai fasanesi di MR. Vittorio INSANGUINE al 17′; raccolto un pallone giunto dalle retrovie baresi, il sibillaneseMarco Carbone ( new-entry della Sibillano), scendendo sulla fascia sinistra del campo, lancia il compagno Vito Turitto che, quasi dalla bandierina, crossa e va a pescare Nicola LADISA il quale, di testa, prova a sorprendere il portiere avversario: la palla termina di poco fuori.

I padroni di casa non demordono e ci riprovano ancora al 22′: a seguito di un calcio di punizione battuto da circa 20 metri sulla destra della porta avversaria dal barese Giuseppe DAMIANI, la palla raggiunge la parte opposta dell’area fasanese ove  il buon Davide REGALINO giunge con ottimo tempismo, raccoglie la palla quasi al limite del terreno di gioco, la scaglia verso la porta  ma  un attento difensore del Pezze  sopraggiunto “alla bisogna”si interpone tra   il proprio portiere e l’insidiosa palla mandandola in “corner”: nulla di fatto.

Bisogna attendere il 30′ minuto per assistere  al 1° vero tiro a cura degli ospiti, effettuato da un proprio attaccante che però va alto sulla traversa della porta barese custodita da Michele GAGLIARDI, fino a quel momento poco impegnato.

Termina così un primo tempo nel corso del quale il maggior possesso di palla ed il maggior numero di azioni degne di rilievo è senza dubbio da attribuirsi alla Squadra locale; nonostante la buona organizzazione di gioco dei fasanesi, poche volte quest’ultimi sono riusciti a superare il centrocampo grazie anche al “muro” costruito a metà campo dagli ottimi Capitan Luigi LAVERMICOCCA  e Vito TURITTO che possiamo definire, nella circostanza, due degli “one man band” della giornata.

Nella ripresa le due compagini riprendono a confrontarsi con la stessa sete di goal… sete che ha tenuto più impegnati entrambi i custodi delle Squadre a confronto.

Fra i momenti puù significativi va segnalato quello al 12′  minuto ad opera della Squadra ospite con il nr. 7, MICHELE DONNALOIA, che raccoglie quasi sul fondo un pallone lanciatogli, elude la difesa barese, entra in area a tu per tu con il portiere locale e prova a sorprenderlo con un insiodoso tiro che il buon Michele GAGLIARDI para con ferma convinzione.

Anche l’azione imbastita dal centrocampo barese al 27′ è degna di considerazione: il Capitano sibillanese Luigi LAVERMICOCCA intercetta una palla destinata agli attacanti ospiti, scruta sulla fascia destra del campo il compagno Gabriele MARTINO (subentrato al 14′ S. T. al posto di LADISA)  e gli indirizza un pallone che lo stesso MARTINO raccoglie e sferra verso la porta avversaria: vigile, il custode del Pezze para.

Al 42′ circa, l’episodio che farà riscaldare l’animo dei baresi Andrea BOTTALICO ( subentrato all’ 11′ del S.T.  al posto di Marco Carbone) raccoglie una palla offertagli dal proprio centrocampo, entra in area ma viene vistosamente atterrato da un difensore fasanese. Recriminano il “penalty” i Ragazzi di MR. GLORIOSO ma..l’Arbitro non è dello stesso parere.

Fine dell’incontro …pareggio e si torna a casa  tutti con… la ” bocca asciutta”!!!

Carlo Petrafesa

Gli undici scesi in campo

Laterza Calcio: Conosciamo i prossimi avversari

Domenica 30 novembre la Puglia Sport Laterza, reduce dall’ennesima sconfitta esterna sul campo dell’A. Toma Maglie per 2 a 1, affronterà sul sintetico del “Madonna delle Grazie” in un derby tutto tarantino, il Lizzano. Gli uomini di Porzia sono obbligati dalla classifica a fare bottino pieno per tenere a debita distanza la caldissima zona playoutche adesso dista solamente tre lunghezze

Il Lizzano, invece, farà di tutto per uscire imbattuto da Laterza e per portare a casa punti pesantissimi in ottica salvezza. Si preannuncia una sfida molto interessante e il pronostico tende a favore della squadra di casa che sul proprio campo ha ottenuto 4 vittorie su 5 gare disputate. Gli ospiti, invece, in trasferta non hanno mai fatto punti.