Archive 03/11/2014

Madre Pietra Apricena – Canosa 1-4
Sconfitta senza appello

Le squadre a centrocampo

Sconfitta senza appello per l’Apricena, crollata in casa sotto i colpi del Canosa che cala il poker al Garibaldi.  Passivo pesante nel risultato, ma anche per l’importanza di una gara che si presenta alla vigilia come uno scontro diretto. Tra le due squadre, al fischio d’inizio, ci sono solo 3 punti di distanza in favore degli ospiti. E l’Apricena deve ancora recuperare il match contro la Rutiglianese. La prima mezzora è sostanzialmente equilibrata. In avvio è Cellamaro che si fa vedere con un tiro a giro che sfila di poco a lato della porta di Colanero. La Madre Pietra risponde con una punizione centrale di Lange e con due belle iniziative di De Nicola, schierato dal primo minuto sulla fascia destra, in un centrocampo che vede l’esordio dal primo minuto di Michele Conte. De Nicola prima si libera bene in area, ma calcia largo alla sinistra di Amoroso. Poi tenta di sorprendere dai venti metri l’estremo ospite che alza in calcio d’angolo. Al 29’ il vantaggio del Canosa con De Gennaro, vecchia conoscenza del Garibaldi, bravo a raccogliere una palla alta al volo e scaricarla di sinistro alle spalle di Colanero, un po’ troppo fuori dai pali. Sempre De Gennaro è pericoloso con una punizione dai venti metri, alzata in angolo.
L’Apricena regge in questa fase e trova il pareggio con una gran giocata di Lange. Il dieci gialloblu riceve un cross da Giammetta, si libera di due marcatori e al limite dell’area piccola alza un pallonetto che beffa Amoroso. Il pareggio, però, non da la scossa sperata all’Apricena. Al rientro dagli spogliatoio il Canosa torna avanti con De Gennaro. Schema su punizione, con il bomber ospite che si distacca dal traffico in area, colpisce di sinistro e fulmina Colanero sul primo palo. Rete che taglia le gambe ai padroni di casa, che subiscono il terzo gol al 65’. Cormia, dalla distanza, scocca un tiro lento, senza pretese. Colanero battezza male la traiettoria e accompagna con lo sguardo un pallone che rimbalza alle sue spalle. Un colpo di testa di De Stasio, su punizione di Montingelli al 75’, è l’ultimo sussulto dei padroni di casa. Che incassano il poker con Palmitessa, appena entrato, bravo a calciare al volo dal limite una palombella che supera ancora una volta Colanero. Poco prima del triplice fischio l’ennesimo rosso stagionale per la Madre Pietra. Amoroso si fa ammonire la seconda volta per fallo su Cormio e lascia anzitempo il terreno di gioco. “Occorre mettere subito in archivio questa gara, ripartire subito e meglio. Abbiamo bisogno di una scossa già da domenica, contro il Palo. Non possiamo perdere altro terreno”, il breve commento del presidente Antonio Romagnoli.

Formazione MADRE PIETRA APRICENA
Colanero, Amoroso, Giammetta, Ferrara (K), Cercone, Conte (70′ Santarelli), Troisi (85′ Mastromatteo), De Stasio, De Nicola, Lange, Montingelli. A disp: Profilo, Galullo, Grassano, Pettolino, Borgia.
All. FRANCESCO POMPILIO

Formazione ASD CANOSA
Amoroso, Cassatella, Andreni, Di Gennaro, Cuocci, Seccia, Cormio (83′ Zitoli), Cellammaro, Diviccaro, Del Lorenzo (K) (79′ Palmitessa), Caputo (57′ Michielli) A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Dimmito.
All: BEPPE IANNONE

Marcatori: De Lorenzo (29′), Lange (MP) (39′), De Lorenzo (50′), Cormio (65′), Palmitessa (87′)
Espulso Amoroso (MP Apricena) al 90’ per doppia ammonizione

Giuseppe Del Fuoco

Omnia Bitonto – Bitetto 2-2
il pareggio arriva al 94esimo

Omnia Bitonto al fotofinish, il pareggio arriva al 94′
Rocambolesco 2-2 contro il Bitetto. Sotto di due reti, gli omniani agguantano il pari in pieno recupero

Partita rocambolesca al “Città degli Ulivi” tra Omnia Bitonto e Bitetto nella 6^ giornata del Campionato di Prima Categoria – girone A. Finisce 2-2 con la squadra di mister Pietro Tullo che, sotto di due reti dopo appena 18 minuti, riesce ad acciuffare il pareggio in pieno recupero. Dopo la vittoria in Coppa Puglia, l’Omnia Bitonto frena ancora in Campionato ma esce comunque col sorriso da una partita che sembrava persa ed invece è stata recuperata in extremis, con tanto carattere ed orgoglio.
Mister Pietro Tullo, alle prese con assenze importanti tra infortuni e squalifiche, ripropone l’undici titolare che ha vinto in settimana in Coppa, con una sola variazione a centrocampo. 4-4-2 con Vito Vitucci in porta; in difesa Rubini – Patierno – Amoruso – Caiati; a centrocampo, Urlo – Santoruvo – Carmine Vitucci – Rizzi; in attacco Arsale e Giangaspero.
Pronti via e l’Omnia Bitonto è pericolosa con Urlo, ben servito in profondità da Arsale, ma la conclusione è alta sopra la traversa.
Al 12′ primo colpo di scena: cross di Roberto Vischio dalla trequarti sinistra, Vito Vitucci legge male la traiettoria, esitando nell’uscita. Sbuca Costanzo che di testa sigla il vantaggio del Bitetto. 0-1.
Doccia fredda, che diventa gelata al 18′: ancora un cross dalla destra, innocuo, Vito Vitucci ha una presa difettosa e Proscia non può che ringraziare per il regalo e depositare in rete la palla del 2-0 Bitetto.
Omnia Bitonto ko, sotto due reti per due errori sfortunati di Vito Vitucci, ma che non demorde e reagisce. Inizia un assedio nella metà campo ospite. Al 21′ cross di Arsale da destra, in area irrompe Giangaspero che sfiora di pochissimo il palo alla destra del portiere ospite Valentino; al 29′ Rizzi si avventa su una palla vagante in area ma calcia al lato; al 32′ Giangaspero ci prova su punizione dal limite ma non trova lo specchio di un soffio.
Il Bitetto, in difficoltà, soffre e resta in dieci per l’espulsione per doppia ammonizione di Iasparro. Mister Tullo prova subito a rimescolare le carte, inserendo Lamura per Urlo. Prima del riposo, ci provano Santoruvo da fuori (non trova lo specchio) e Giangaspero dal limite (ben assistito da Arsale, ma tiro deviato sopra la traversa). 0-2 al termine del primo tempo.
Nella ripresa il Bitetto continua la sua difesa ad oltranza, anche grazie alla giornata di grazia del suo portiere Valentino, che al 60′ salva su una punizione angolata dal limite di Giangaspero, che poco dopo da fuori calcia al lato. Mister Tullo decide di osare: fuori Patierno, un difensore, e dentro Vastano, un attaccante, e passaggio al 4-3-3. Scelta che paga: al 71′ percussione di Santoruvo, palla che arriva a Vastano che si inventa dal nulla un capolavoro da cineteca, una splendida rovesciata che si insacca alle spalle di Valentino. Si riapre il match.
Finale di partita incerto, vibrante ed emozionante. L’Omnia Bitonto va alla caccia disperata del pari, il Bitetto resiste e prova a pungere in contropiede (con un gol annullato anche per fuorigioco). Entra Di Bari per Santoruvo tra le file bitontine. Al 76′ diagonale di Arsale in area da destra, palla che si spegne al lato. Al 79′ ancora Arsale protagonista: colpo di testa in area ma autentica prodezza di Valentino che toglie la palla diretta nel sette. Due minuti, Giangaspero lavora un buon pallone sul limite, arriva a rimorchio Vastano che spara alto.
Il Bitetto resta addirittura in 9 uomini per il rosso diretto per proteste ad Abrianidze. Cinque minuti di recupero. Nel primo, punizione di Di Bari dal limite ma la palla coglie la traversa. Partita che sembra stregata, fino al 94′, quando arriva l’episodio decisivo del match. In pieno recupero, Lamura, da destra, serve al limite dell’area Giangaspero, che si libera e va al tiro. Valentino, fino a quel momento impeccabile, è impreciso sulla conclusione dell’avanti omniano e si fa trafiggere. È il 2-2, esulta l’Omnia Bitonto, esplode il “Città degli Ulivi” per una rimonta finalmente arrivata ed un pari strameritato.
La partita finisce qui. L’Omnia Bitonto esce dal campo con la soddisfazione di aver recuperato una gara maledetta che sembrava ormai persa, ma con la consapevolezza di aver perso punti per strada. Classica giornata no per Vito Vitucci, ma due errori non possono mettere in discussione il valore inattaccabile del portiere omniano.
L’Omnia Bitonto sale a quota 6 punti, a centro classifica, ai margini della zona playout ma a sole 2 lunghezze dalla zona playoff. Ora per la squadra bitontina c’è da osservare il proprio turno di riposo. Si tornerà in campo giovedì 13, alle 14,30, per il ritorno del 2° turno di Coppa Puglia, sempre contro il Bitetto. Si partirà dal 3-0 ottenuto dall’Omnia Bitonto in casa giovedì scorso. Ci si ritufferà nel Campionato domenica 16, nella trasferta di Gravina contro l’Ultrattivi Altamura.

Nicolangelo Biscardi

Gli undici scesi in campo

Sudest Locorotondo – Sporting Altamura 0-0
vittoria sfiorata, termina senza reti

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Pari e patta senza reti al Viale Olimpia.La Sudest Locorotondodi mister D’Ermilio sciupa due ghiotte chance per vincere la partita mentre l’Altamura tenta il tutto per tutto solo nel finale di gara. D’Ermilio deve far a meno di Rotolo squalificato e degli infortunati De Sario e Mignone. Rientra Beltrame in attacco mentre Fumarola viene arretrato in difesa. Lovece agisce sulla sinistra mentre Damiani e Fiume rappresentano i cursorsi di fascia. Nell’Altamura, out per squalifica Cannito e Armento mentre non ce la fa bomber Radicchio.Partono dal primo minuto Tancredi e Aloisio; in avanti spazio a D’Introno supportato da Chisena e Stefanini.

GALETTI E DAMIANI METTONO I BRIVIDI – Pronti via e Beltrame viene platealmente atterrato in area di rigore da Dibenedetto ma Natilla di Molfetta sorvola, lasciando più di qualche dubbio.La Sudest Locorotondo è ordinata e al 20′ Galetti divora il vantaggio con un colpo di testa sotto porta che Jeszenszky alza miracolosamente. Sulla respinta, la gran botta di Damiani dalla distanza sibila il palo. L’Altamura si vede alla mezz’ora con un colpo di testa di Stefanini respinto da Chimenti. I murgiani protestano per un tocco di braccio. Al 40′, Galetti s’incunea in area di rigore ma la conclusione è debole. Prima del break, Chisena, dal vertice, spaventa Donatelli, sulla cui respinta l’inserimento vincente di Bucci dalle retrovie è considerato in offside.

PALLA GOL BELTRAME, ALTAMURA NEL FINALE – Nella ripresa, colossale palla gol divorata dai blaugrana con Beltrame. Faliero inventa per l’attaccante di casa, il cui pallonetto, contro ogni legge della fisica, termina fuori. Il buon momento di pressing blaugrana culmina con un cross velenoso di Fiume, deviato in angolo e con la botta dal limite dello stesso esterno monopolitano, respinto ancora in corner. Al 16′, Blonda disinnesca un contropiede ospite anticipando con eleganze l’involata di Stefanini. Al 18′, l’Altamura esce pian piano dal torpore. Ci prove Selvaggi con una torsione di testa da buona posizione. Poi tocca a Dibenedetto, in proiezione offensiva, mettere i brividi a Donatelli con una botta insidiosa dal limite dell’area. Al 38′, e’ ancora Selvaggi ad impensierire Donatelli con una sforbiciata centrale. Al 43′, l’ultimo brivido biancorosso è una punizione telecomandata di Fiorentino che l’attento numero uno di casa smanaccia in angolo.

UNITI CONTRO LE VIOLENZE – Per la Sudest Locorotondo un punto prezioso per smuovere la classifica e fondamentale per il morale dell’intero organico; l’Altamura, invece, continua a veleggiare nelle prime posizioni. Al termine della gara, un duro segnale contro le violenze nel calcio: arbitri e squadre unite in un abbraccio simbolico a centrocampo per stemperare agonismo e tensioni.

SUDEST LOCOROTONDO (4-3-3): Donatelli, Chimenti, Lovece (42′ pt De Giosa), Fumarola, Blonda, Fiume, Damiani, Faliero, Galetti, Lenti, Beltrame (32′ st Longo). A disp.: Cofano, Caputo, Fraschini, Soleti, Sgaramella. All.: Roberto D’Ermilio

SPORTING ALTAMURA (4-4-2): Jeszenszky, Tancredi, Aloisio, Bucci, Montemurro, Dibenedetto, Selvaggi, Fiorentino, D’Introno, Chisena (32′ st Tragni), Stefanini. A disp.: Coretti, Goffredo, Di Gioia, Squiccimarri, Cavaliere, Castoro. All.: Gennaro Di Maio

ARBITRO: Natilla di Molfetta coadiuvato da Di Maio di Molfetta e Di Masi di Bari.
MARCATORI:
NOTE: giornata soleggiata autunnale, terreno in erba naturale in buone condizioni.
Spettatori: 100 circa di cui 50 ospiti.
Ammoniti: Blonda (SL), Fiume (SL), Lenti (SL), Beltrame (SL), De Giosa (SL); Aloisio (SA).
Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Roberto Pirolo

San Marco – Nuova Andria 4-1
pesante sconfitta a San Marco in Lamis

Stemma Nuova andriaUn primo tempo completamente regalato agli avversari. Una ripresa dignitosa e orgogliosa, ma subissata da ingenuità difensive. Si può riassumere così, la trasferta della Nuova Andria sul Gargano. Sul sintetico del “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, si sfidano i padroni di casa dell’Asd San Marco e la Nuova Andria. I locali dominano il primo tempo e vanno subito in vantaggio con Michele Coco. Poi arriva il raddoppio grazie ad un rigore trasformato da Elia Gravinese. La Nuova Andria è in confusione e per la terza volta in 5 gare disputate, subisce un calcio di rigore contro. La squadra di mister Iannacone nella ripresa, gestisce il vantaggio, lasciando l’iniziativa ai nord baresi. Così la Nuova Andria riesce a rientrare in partita grazie alla rete del neo entrato Mario Pisicchio. 2 a 1. Ma l’illusione di addrizzare una gara storta, dura poco per gli uomini di Sinisi. Infatti ancora Coco, chiude la gara con altre 2 marcature. Tripletta per Coco e tutti a casa. Finisce 4 a 1  e la Nuova Andria torna in terra murgiana con un’altra sconfitta dura da digerire. 7 reti subite nelle ultime 2 partite sono un macigno da portare dentro e bisognerà subito reagire. La squadra è giovane ed inesperta, il campionato di prima categoria non è uno scherzo.
Specie in queste trasferte, si va ad affrontare una squadra esperta come il San Marco, che tra le mura amiche non regala mai niente a nessuno. Archiviata questa gara, la Nuova Andria dovrà pensare alla prossima. La classifica è corta, ora bisognerà guardarsi dietro. Ben 5 squadre fanno compagnia agli andriesi a quota 6, a ridosso della zona playout. La zona playoff, comunque, dista soltanto 2 punti, ma come detto, troppo corta la classifica. Ci sono ben 10 squadre in soli 2 punti. Per questo motivo sarà fondamentale la gara di domenica prossima al “Monsignor Addazi” contro il Tre Torri Torremaggiore. I foggiani hanno 5 punti, solo uno in meno dei biancoazzurri. Bisognerà soffrire e lottare per cercare di prendere i 3 punti, che darebbero morale ed ossigeno, in questo periodo negativo, dopo 2 sconfitte consecutive.

La Nuova Andria si è schierata così: Crisantemo, D’Avanzo,(Albo), Ziri, Caporale, Pomarico, Pasculli, Falcetta(Tesse), Lorusso, D’Errico(Pisicchio), Loconte, Coppola. A disp. Zingaro, Mancino, Calvi. All. C. Sinisi

ARBITRO: Salvo di Taranto
RETI: nel primo tempo Coco e Gravinese su rigore(SM), nel secondo tempo Pisicchio(A), 2 reti di Coco(SM)

Alessandro Polichetti

Giovinazzo – Nuova Molfetta 4-1
Duro ko esterno

I giocatori della Nuova Molfetta a Giovinazzo

Sconfitta pesante per la Nuova Molfetta che viene sconfitta per 4 a 1 in casa del Giovinazzo.

I biancorossi di mister Nicola Catalano hanno sicuramente disputato non una delle migliori prestazioni stagionali; nonostante ciò il risultato è sicuramente troppo severo pe quello che si è visto in campo.
Pronti via i biancorossi vengono punti con Bozzi abile a farsi trovare pronto in area piccola su un invito perfetto del numero 10 giovinazzese Petaroscia.
Nonostante lo svantaggio immediato, i marinai prendono le redini del gioco e vanno vicini al pareggio in un paio di circostanze con le conclusioni di Lopez e Andreula, mostrando una supremazia in campo grazie al grandissimo lavoro a centrocampo di Foggetti e Barile.
Vani gli sforzi dei biancorossi che ad inizio ripresa vengono nuovamente puniti da Marolla, che ribadisce in rete un respinta di Di Candia.
La Nuova Molfetta non ci sta ma con orgoglio rientra subito in partita con una punizione magistrale di capitan Angelo Carlucci. Trovato il gol il Giovinazzo si spaventa e sbanda in difesa: Maurelli dopo pochi minuti ha la palla del pareggio a tu per tu con l’estremo difensore avversario ma la sua conclusione di sinistro è troppo debole e centrale.
E’ questo il momento in cui la partita gira definitivamente a favore del Giovinazzo che negli ultimi 25 minuti allungano con le realizzazioni di Cubaj e Messina portandosi sul 4 a 1.
La Nuova Molfetta gioca sino alla fine anche grazie al rientro importante in attacco di Corrado Uva, pericoloso in diverse circostanze.
Una sconfitta che brucia per le proporzioni assunte ma che conferma, ancora una volta, come i biancorossi siano alla pari di gran parte delle compagini di testa del girone A.
Ora la testa è già a domenica prossima per la sfida al Carapelle che precede i molfettesi di due punti: obiettivo dichiarato il controsorpasso in classifica.

Adriano Nappi

Madre Pietra Apricena – A.S.D. Canosa 1-4
vittoria con dedica

I Capitani De Lorenzo e Ferrara

Il  Canosa  vince ad Apricena con quattro reti . Vittoria dedicata a Michele Baldassarre.

Sulla terra battuta del campo comunale “G. Garibaldi” di Apricena(FG),  il Canosa si impone realizzando quattro reti di pregevole fattura in un crescendo di emozioni con la vittoria dedicata a fine gara alla memoria di Michele Baldassarre, giovane ultras tragicamente scomparso lo scorso agosto. La prima vittoria in trasferta del Canosa, privo di due pedine importanti come il difensore Rizzi ed il centrocampista Quacquarelli, entrambi infortunati, è stata ottenuta schierando : Amoruso  in porta, Di Gennaro al rientro dal primo minuto e Cuocci al centro della difesa,  gli under Cassatella ed Andriani esterni, Cellamaro, Cormio e Seccia  a centrocampo, il capitano De Lorenzo in attacco supportato da Diviccaro e dal canosino Caputo Leonardo(classe 1997), all’esordio in campionato. Reduci dalla sconfitta subita a Molfetta, i padroni di casa sotto la guida di mister Francesco Pompilio hanno dovuto fare a meno di Consolazio appiedato dal giudice sportivo. Un primo tempo ben combattuto da ambedue le compagini desiderose di far punti indispensabili per rimpinguare la classifica che nonostante il caldo della giornata  hanno sostenuto diverse azioni offensive a ritmi veloci. Il centrocampista Lange, tra i migliori in campo per le sue iniziative in avanti, ha calciato prima una punizione pericolosa e poi dalla distanza neutralizzati dall’estremo difensore canosino Amoruso.  Gli uomini di mister Iannone non stanno a guardare e rispondono con incursioni dei suoi attaccanti che riescono a penetrare la difesa dell’Apricena. Dopo tanta pressione, il Canosa  passa in vantaggio grazie ad un’invenzione di  De Lorenzo che calciando a palombella da fuori area sorprende il portiere di casa. In pochi minuti i rossoblu hanno la possibilità di raddoppiare con un colpo di testa di Cormio ed una punizione tirata da De Lorenzo e come spesso succede in una partita al primo capovolgimento di fronte subiscono il pareggio degli avversari ad opera di Lange che approfitta di una sbandata della difesa canosina.

Nel secondo tempo il Canosa si porta nuovamente in vantaggio con il suo bomber De Lorenzo, autore di una doppietta ed al quinto sigillo in campionato che riceve palla dall’instancabile Diviccaro ed insacca. Sono ancora gli uomini di mister Iannone a rendersi pericolosi ed a sfruttare gli spazi liberi lasciati dalla difesa dell’Apricena. E’ Cormio a segnare il terzo gol per gli ospiti che tira dalla distanza battendo il giovane portiere di casa, forse ingannato dalla traiettoria del pallone. A pochi minuti dal termine è il neo entrato Palmitessa al posto dell’affaticato De Lorenzo a realizzare il gol della quaterna con un incredibile pallonetto dal limite dell’area di rigore tra gli applausi ed i cori della “Vecchia Guardia” canosina presente ad Apricena. La squadra rossoblu sta migliorando di partita in partita, è al terzo risultato utile consecutivo, dimostrando di aver raggiunto una buona condizione fisica e mentale. Nella prossima gara il Canosa sarà impegnato tra le mura amiche nel derby della BAT contro l’U. C. Bisceglie in serie positiva da quattro turni mentre l’Apricena andrà a far visita alla Liberty Palo che ha conquistato i primi tre punti battendo il Real BAT retrocesso all’ultimo posto in classifica.

Madre Pietra Apricena: Colanero, Amoroso, Giammetta, Ferrara, Cercone, Conte(dal 66′ Santarelli), Troisi(dal 78′ Mastromatteo), De Stasio, De Nicola, Lange, Montingelli. A disposizione Profilo, Galullo, Grassano, Pettolino, Borgia. Allenatore: Francesco  Pompilio.

A.S.D.Canosa: Amoruso, Cassatella, Andriani, Di Gennaro, Cuocci, Seccia, Cormio (dal 77’Zitoli), Cellamaro, Diviccaro, De Lorenzo(dal 77′ Palmitessa), Caputo(dal 61′ Michielli). A disposizione: Conte, Fiorella, Farid, Dimmito. Allenatore: Beppe Iannone
Arbitro: Giuseppe Maffione della Sezione di Molfetta coadiuvato dagli assistenti Marco Colecchia e Michele Fracchiolla della Sezione di Bari
Reti: 28’De Lorenzo, 40’Lange, 50′ De Lorenzo, 73’Cormio, 80′ Palmitessa
Ammoniti:  Amoroso,Ferrara, Troisi, De Lorenzo,Cellamaro, Caputo.
Espulso:Amoroso

Bartolo Carbone  

Unione Calcio – Virtus Bitritto 3-0
rotonda vittoria casalinga

abbracciamo gli arbitri

I biscegliesi conquistano la seconda vittoria consecutiva in campionato (la terza in una settimana) battendo per 3-0 il Virtus Bitritto. Marcature di D’angelo, Amoroso ed Angelo Monopoli.

Seconda vittoria consecutiva per l’Unione Calcio, che al “Di Liddo” s’impone con un netto 3-0 al cospetto del Virtus Bitritto, nel match valevole per l’ottava giornata di campionato (in foto, l’adesione di Unione Calcio e Virtus Bitritto all’iniziativa indetta dall’Aic Dilettanti Puglia “Abbracciamo gli arbitri”).

I biscegliesi, orfani di Costa e Lannunziata, partono con il giusto piglio, sfiorando il vantaggio nei primissimi istanti di gioco con un destro dalla distanza di un ottimo De Santis.

All’ 8′ ci prova Di Pierro, ma il suo guizzo sotto porta viene neutralizzato dall’estremo ospite, Ritorno. Due giri di lancette più tardi Malerba non concretizza per poco una sponda perfetta di Di Pinto. Il dominio azzurro sembra prendere forma all’ 11′ con la rete di Amoroso; il direttore di gara, però, non convalida la marcatura del 17enne azzurro per un tocco di mani dello stesso attaccante.

Con il passare dei minuti, il Bitritto riesce a spezzare con maggiore frequenza le manovre di gioco dei biscegliesi, che si rifanno sotto al 21′ con Di Pinto, il cui colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo termina oltre la traversa. Subito dopo ci provano Amoroso e D’Angelo, quest’ultimo con un doppio tentativo murato dalla difesa ospite. Lo stesso centrocampista classe ’95 firma il vantaggio al 42′, beffando Ritorno con una palombella dall’out destro. La prima marcatura in maglia azzurra di D’Angelo fa calare il sipario sui primi 45′ di gioco.

Gli azzurri raddoppiano al 4′ della ripresa grazie al secondo centro stagionale del 17enne Amoroso, abile a scattare sulla linea di fuorigioco e ad insaccare alle spalle di Ritorno.

Sotto di due gol, il Bitritto incassa anche l’espulsione per doppio giallo di Valerio al 13′ (fallo su Di Pinto). Gli ospiti ci provano al 18′ con un calcio di punizione di Pignataro che termina abbondantemente oltre la linea di fondo. Quattro minuti più tardi, invece, è necessario un intervento di Delfino per neutralizzare il tentativo del neoentrato Busco.

L’Unione Calcio prova a mettere al sicuro il punteggio al 34′ con Angelo Monopoli che, ben servito da Pasculli, colpisce di testa la sfera, tentativo centrale controllato da Ritorno.

Al 38′ Di Pinto centra da posizione impossibile il montante sinistro, preludio al tris azzurro siglato al 40′ da Angelo Monopoli, autore di un colpo di testa in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

Il 3-0 sancisce una buona prestazione collettiva dell’Unione Calcio, apparsa concentrata e determinata a portare a casa i 3 punti. La vittoria in questione, permette agli azzurri di portarsi a quota 17 punti in graduatoria, a -1 dalla piazza d’onore occupata dal Corato.
Unione Calcio: Delfino, Bufi (29′ pt Angelo Monopoli), Papagno, Abruzzese, Ciardi (31′ st Antonio Monopoli), Malerba, D’Angelo, De Santis, Amoroso, Di Pierro (20′ st Pasculli). All. Di Corato. A disp: Napoletano, De Chirico, Roglieri, Cafagna.

Virtus Bitritto: Ritorno, Giovanniello, Spina, Giampietro, Pignataro (29′ st Triggiani), Clementini, Masotti M., Valerio, De Iacovo (1′ st Busco), Palasciano, Sgaramella (13′ st Cepparano). All. Caricola. A disp: Ciliberti, Di Donato, De Cosmis.

Arbitro: Conte (Lecce). Assistenti: Panico (Casarano), Farina (Casarano).
Marcatori: 42′ pt D’Angelo, 4′ st Amoroso, 40′ st Ang. Monopoli
Ammoniti: Papagno, Malerba, Di Pinto, Valerio.
Espulsi: Valerio (13′ st, doppia ammonizione)

Valentina Sinigaglia

Fragagnano – Real San Giorgio 3-0
Le interviste del post gara

Marinelli

Commenti post gara.

Mr Marinelli: “Devo fare i più sinceri complimenti agli avversari che hanno vinto con merito la partita. Loro hanno giocato con un gran ritmo, noi siamo riusciti a contrastarli per circa un mezz’ora poi, dopo il primo goal, abbiamo cominciato a cedere. Il merito è sicuramente stato il loro mentre sono emersi i nostri limiti. Dobbiamo ancora crescere e migliorarci, in appena tre settimane piene di lavoro non si può pretendere di cambiare tutto e subito, risolvendo i problemi, poi ci siamo anche complicati la vita con qualche errore di troppo. Il Fragagnano è stata la migliore squadra che abbiamo incontrato, esprime un bel calcio e la posizione in classifica lo rispecchia. Con questa gara dovremmo aver finito il ciclo terribile, ora incontreremo compagini come noi e ci giocheremo tutto. A dicembre si dovrà puntellare la squadra nei giusti modi consciamente alle possibilità in modo tale da raggiungere con serenità l’obiettivo stagionale che è la salvezza”.

Il DG Piero Galeone: “Abbiamo perso contro una buona squadra, abbiamo retto solo trenta minuti, troppo poco. Meritano la posizione che occupano in classifica, sono ben organizzati in ogni reparto. Noi dobbiamo lavorare per crescere e raggiungere la giusta condizione”.

Il DS Michel Chirico: ”il Fragagnano è primo in classifica e ci ha battuto. Bisogna ammettere che sono stati superiori, sono sembrati atleticamente più preparati e più in palla. Noi abbiamo commesso qualche errore e come al solito siamo stati puniti.”

Reali Siti – Sammarco 3-0
Show dello Stornarella

, abbattuto la Polisportiva Sammarco con una prova impeccabile.
Bello, divertente, sprecone, incontenibile è questo lo Stornarella di Mister Ciurlia ammirato al Comunale,
3 gol, 3 legni colpiti, 1 rigore sbagliato basterebbero questi numeri per capire la differenza tra le 2 squadre, in più c’è da annotare le tantissime occasioni da gol per i Reali Siti, alcune davvero clamorose.

Una giornata primaverile ha fatto da cornice all’incontro più importante della giornata di Prima categoria così come una bellissima cornice di pubblico ha reso omaggio alle due squadre. una 70ina i supporters del Sammarco giunti a Stornarella.
Lo Stornarella era chiamato ad una prova di maturità, la Polisportiva Sammarco a riscattare il deludente pari casalingo contro il Minervino.
Sin dalle prime battute della gara, il tema tattico della contesa è ben chiaro, Reali Siti a fare la gara, Sammarco con una difesa molto alta a cercare di non subire e ripartire al momento giusto.
LA CRONACA
Pronti-via il Sammarco non parte male e con una punizione laterale mette nell’area di rigore dove La Torre colpisce di testa, la palla termina in rete, ma l’arbitro che aveva precedentemente fischiato un fuorigioco assegna un calcio di punizione.
Poi è ancora il Sammarco a rendersi pericoloso sempre con un colpo di testa ma Delli Carri devìa in angolo.
I Reali Siti alzano i giri e prendono a macinare gioco e schiacciano il Sammarco nell propria metà campo, mettendo in grossa difficoltà la retroguardia ospite.
Prima è Magaldi a sfiorare il gol con un diagonale di sinistro.
Poi è l’arbitro a fischiare una punizione in area del Sammarco dopo che Pignatelli di testa aveva insaccato.
Al 20° è Magaldi a scappar via sulla sinistra, penetra in area e viene atterrato. Calcio di rigore. Capitan Pietro Compierchio si presenta sul dischetta ma il tiro viene respinto dal portiere ospite.
I Reali Siti non accennano ad allentare la morsa e colpiscono una traversa con Dino Mascia che raccoglie un traversone dalla sinistra e di testa colpisce la parte bassa della traversa. La palla rimbalza a pochi passi dalla linea, nella mischia che nasce la difesa del Sammarco allontana.
Il gol è nell’aria ed arriva con Montemorra che finalizza una azione splendida partita proprio dai piedi dell’autore del gol che passa la palla a Magaldi che di prima serve Michele Caputo, nel frattempo Montemorra ha attaccato la linea difensiva con una sovrapposizione interna, Michele Caputo scodella un pallonetto proprio a servire Montemorra che di sinistro lascia partire un tiro al volo che si insacca alle spalle dell’incolpevole portiere. 1-0
I Reali Siti tengono il ritmo alto ed il Sammarco sbanda, nel frattempo un infortunio al bomber Giuseppe La torre costringe gli ospiti al cambio(in bocca al lupo a lui).
Il raddoppio è servito quando Alessandro Magaldi riceve palla sulla sinistra, dribla il diretto avversario all’interno e lascia partire un tiro che si insacca a fil di palo.2-0 e gara in cassaforte.
I Reali Siti sono un fiume in piena, complice l’atteggiamento tattico del Sammarco, i ragazzi di Mister Ciurlia sfiorano il 3 gol con Michele Caputo che raccogli una palla dal fondo di Cassotta, calcia dall’altezza del dischetto del rigore, ma la palla fà la barba al palo e termina fuori di pochissimo.
E’ poi capitan Compierchio a sfiorare il tris con un tiro da dentro l’area di rigore ma l’estremo ospite è in gran giornata e devìa in angolo.
Nella ripresa i Reali Siti vogliono chiudere subito la gara e dopo aver sfiorato il gol con Magaldi al 5° minuo, arriva il terzo gol proprio con Alessandro Magaldi che al 10° approfitta di una palla in profondità di Luigi Gentile, vince il duello in velocità con Santoro e beffa il portiere con un pallonetto di testa.
La gara si chiude definitivamente quando il Sammarco resta in inferiorità numerica per l’espulsione del giovane terzino per frasi irriguardose al direttore di gara.
da quel momento in poi è la sagra del gol sbagliato con Caputo prima che mette di poco alto da 2 passi, poi è Magaldi per 2 volte ad andare vicino alla tripletta, l’occasione più clamorosa nasce da un cross di Ciro Andreano per Magaldi che stoppa e di destro coglie il palo.
Triplice fischio finale e festa in casa di un Reali Siti Stornarella che cresce di domenica in domenica.
Per il Sammarco da rivedere l’atteggiamento nei confronti di avversari ed arbitro, 3 espulsi 2 dalla panchina e 1 in campo e tante, troppi scontri verbali con gli avversari.
Un plauso alle 2 tifoserie che al termine della gara si sono applaudite a vicenda.

Puglia Sport Laterza – Fly Team Brindisi 4-1
esordio vincente per Mister Porzia

Vincenzo Porzia

Esordio vincente per Vincenzo Porzia sulla panchina della Puglia Sport Laterza. Il tecnico, subentrato in settimana a Clemente Lomagistro, festeggia la sua prima gara con una netta vittoria per 4 a 1 ai danni del Fly Team Brindisi, grazie alla doppietta del laertino Mastrodomenico e alle reti di bomber Turi e De Vito.

Questa vittoria dà morale e permette ai biancoazzurri di fare un piccolo balzo in classifica che gli consente di raggiungere il Galatone (prossimo avversario) a quota 9 punti.

1° Tempo
Porzia si presenta con un 4-4-1-1: il capitano Presicci va a fare il difensore centrale con Dammacco, esordio dal primo minuto sulla fascia sinistra per il rientrante Russo, Semeraro e Somma centrocampisti centrali e De Vito seconda punta a supporto di Turi. Parte subito forte la Puglia Sport Laterza: al 10′ cambio di gioco di Turi che serve Mastrodomenico, il suo tiro viene deviato da un difensore in angolo. All’11’, sugli sviluppi di un corner, tiro di De Vito fermato con la mano da un difensore del Fly Team Brindisi: l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto va Turi che spiazza il portiere ma manda la palla sul palo alla destra di Pagliara. Un minuto più tardi immediato riscatto del numero 9 laertino che, con una gran giocata, disorienta i difensori centrali brindisini e fa partire un bel tiro che trova la respinta del numero 1 ospite, sulla palla si avventa Mastrodomenicoche porta in vantaggio i suoi. Al 15′ immediata reazione del Fly Team Brindisi che coglie il palo con un tiro di Galasso. Al 25′ Porzia perde per infortunio Dammacco, al suo posto entra IntiniTuri, ispiratissimo, tiene in apprensione l’intero reparto arretrato e trova la rete personale al 42′: ottimo recupero di Russo che serve un pallone invitante al bomber biancoazzurro il quale, con un delizioso pallonetto, scavalca Pagliara e manda in rete la palla del 2 a 0 che chiude la prima frazione di gara.

2° Tempo
Il secondo tempo comincia con un cambio per il Fly Team Brindisi: fuori De Vita e dentro Motti. Al 48′ è proprio il neoentrato a commettere un brutto fallo che gli costa il giallo. Punizione dal limite per la Puglia Sport: calcia Somma che per poco non manda la palla sotto il sette. Al 52′ si rende pericoloso il Fly Team Brindisi: sugli sviluppi di un corner la palla giunge sui piedi di Greco che colpisce a botta sicura, ma trova la risposta superlativa di Lovecchio. Questa azione era il preludio al gol: al 55′ Gorghini si perdeMorelli che, con un tiro da dentro l’area, scaraventa in rete la palla del 2 a 1 che riapre il match. Al 67′ il laertino Russo, dopo una bella azione corale, va vicinissimo alla rete del 3 a 1. Un minuto dopo entrataccia di Morleo su Russo e cartellino rosso per il n°2 che lascia il Fly Team Brindisi in dieci uomini. La Puglia Sport Laterza sfrutta la superiorità numerica a al 71′ chiude la partita: bella discesa di Russo, palla per Turi  che serve sulla destra l’accorrente Mastrodomenico che mette a segno la sua doppietta personale. Al 78′ la Puglia Sport cala il poker con De Vito che con un tiro da dentro l’area (complice una deviazione) trafigge Pagliara sul primo palo. Nei minuti finali i laertini potrebbero dilagare con il solito Turi. Da annotare anche due gol annullati per fuorigioco dubbio a Russo e De Vito.

Le dichiarazioni di Mr Porzia«Innanzitutto vorrei fare i complimenti a chi mi ha preceduto perchè ho trovato un squadra che atleticamente sta bene. In questa settimana ho lavorato sull’aspetto mentale e tattico e devo dire che la squadra ha risposto bene. Sono contento per questo risultato rotondo e per la prestazione della squadra: abbiamo giocato bene e abbiamo creato parecchie palle gol, senza concedere molto ai nostri avversari. La nostra è una buona squadra e può raggiungere l’obiettivo che la società si è prefissata (la salvezza ndr), anche se abbiamo bisogno ancora di un difensore centrale. Tornando alla partita odierna voglio complimentarmi con i ragazzi che hanno dato il massimo sia durante gli allenamenti, sia oggi».

Puglia Sport Laterza: Lovecchio, Gorghini (63′ Scarati), Pietracito, Somma, Dammacco (25′ IntinI), Presicci, Mastrodomenico, Semeraro, Turi (88′ Sportelli), De Vito, Russo. A disp. Pugliese, De Biasi, Sisto, Sfarzetta. All. Porzia.

Fly Team Brindisi: Pagliara, Morleo, Vantaggiato, Carbone, Camisa, De Vita (46′ Motti), Morelli, Galasso, Ostuni P., Lotito, Greco. A disp. Alessandro, Mazza, Lopez, Ostuni F., Coliandro, Zanzariello. All. Piscopiello.

Marcatori: 13′, 71 Mastrodomenico (L), 42′ Turi (L), 55′ Morelli (B), 78′ De Vito (L) 
Espulsi: 69′ Morleo
Ammoniti: Presicci, De Vito, Russo (L), Motti, Vantaggiato (B)
Arbitro: Vincenzo Abbinante di Bari Assistenti: Mariella – Direse
Spettatori: 300 circa

Asd Minervino Murge – Asd Sporting Daunia 1-0
Finalmente vittoria.

Porta bene l’arbitro Luca Vittoria che per un gioco del destino è il nome dell’allenatore del Minervino, Luca di Vietro e quindi diventa la vittoria di Luca che è anche la prima vittoria del Minervino in quest’annata. Il Minervino si presenta con la nuova fiammante divisa del quarantennale della fondazione (1974/2014) e quindi parte con la convinzione di fare sua l’intera posta della partita. Rispetto a domenica scorsa Fabio Forenza sostituisce Roselli, squalificato e il ragazzo, sfodera una bella prestazione e sfiora un gol da cineteca con un sinistro micidiale che fa venire i brividi a Riceputo. Buona la cornice di pubblico che occupa la tribuna del comunale in una bella giornata di sole. Parte bene il Minervino che al 3’ su un angolo battuto da D’Angella un difensore dello Sporting tocca con una mano ma, l’arbitro Vittoria non vede e sorvola sull’azione.
Al 30’ Maino da buona posizione manda incredibilmente alto e subito dopo Simone da fuori area impegna il portiere Riceputo. Al 45’ il Minervino sfiora il vantaggio con un missile di Forenza che finisce di poco a lato del palo destro difeso da Riceputo. Dopo due minuti di recupero l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi. Mister Di Vietro incoraggia i suoi e si dice convinto di poter passare in vantaggio perché ha visto qualche avversario un po’ sulle gambe.
Detto fatto e il vantaggio arriva al 4’ ad opera di Simone che imbeccato da un fallo laterale di D’Ambrosio (specialità della casa) in semi rovesciata mette la palla alle spalle di Riceputo. Al 10’ ancora D’Ambrosio batte un lungo fallo laterale e Lobascio manda fuori. Al 19’ Simone vede il portiere fuori dai pali e da centrocampo fa partire un pallonetto che ilm portiere neutralizza, ma sulla ripartenza lo Sporting Daunia colpisce un’incredibile traversa. Pericolo scampato e al 26’ una punizione battuta da Simone non trova pronto Rotunno a colpire di testa. Al 38’ Frondini salva il risultato con una gran parata alla sua destra. Nel finale la partita si accende e ne fa le spese il portiere Riceputo che viene espulso per una manata su Macirella. In porta va Izzo e Lobascio si divora il secondo gol mandando la palla incredibilmente fuori e a portiere battuto. La partita finisce dopo 7 lunghi minuti di recupero. E domenica si va a Cerignola contro il rullo compressore Audace che guida la classifica con 18 punti e che oggi ha vinto 0 a 3 contro il Margherita Terme, trasferta proibitiva? Chi vivrà vedrà.

Asd Minervino Murge:Frondini, Forenza, Laghezza, D’Ambrosio (Macirella), Rotunno, Giorgio, D’Angella (Tricarico D.), Simone (Di Vietro), Schiavo, Lobascio.
A disposizione:Pantone, Cerasole, Terzulli, Subrizio. Allenatore: Di Vietro.

Asd Sporting Daunia:Riceputo, Acquaviva (Elkasmi), Izzo, Capotosto (Pipoli), Deninno, Umbriano, Di Palma, Ritoci, Piracci (Lomele), D’Ambrosio, Melino.
A disposizione: Piserchia, Farisco, Lovasto, Salvatore.

Arbitro: sig Luca Vittoria della sezione di Taranto.
Rete: Simone 4’ s.t.
Sei giocatori ammoniti per il Minervino e tre per lo Sporting, espulso Riceputo.

 

Fragagnano – Real San Giorgio 3-0
Il derby è della capolista

Real San Giorgio

Nel derby del Santa Sofia tra Fragagnano e Real San Giorgio la spunta la capolista battendo 3 a 0 i cugini jonici. I padroni di casa hanno meritato la vittoria mostrandosi capaci di esprimere un bel calcio fatto di scambi rapidi, cambi di gioco e pressing. Il Real è riuscito ad arginare, anche in modo convincente gli avversari, solo per la prima parte di gara poi è venuta fuori la capolista. I biancoverdi nel primo tempo sono riusciti a segnare due reti: con Verri al 36°e con Cellammare al 44°. Prima delle reti gli uomini di Mr De Falco hanno fallito altri goal. Nel secondo tempo la musica non è cambiata, il Fragagnano ha continuato a fare gioco mentre il Real ha cercato di difendersi con ordine aspettando qualche ripartenza. I padroni di casa hanno collezionato un altro paio di palle goal per poi siglare il 3 a 0 con Rito al 73° che ha infilato Ventimiglia con un tiro a giro sul secondo palo.
Nei restanti 17 minuti, con i biancoverdi che hanno abbassato la guardia, è venuto fuori un timido Real che ha collezionato una grossa palla goal con De Comite, oggi al rientro, che, solo davanti al portiere, non è riuscito a mettere in rete. Il triplice fischio del direttore di gara ha sancito la prima sconfitta dell’era Marinelli. Non c’è molto da dire sulla gara, il Fragagnano ha giustamente vinto dimostrando che è prima in classifica non per caso. Complimenti alla squadra e alla società che meritano questo e altro, calcisticamente parlando.
Si può e si deve discutere, invece, sulla gestione dell’avvenimento. Non si è capito per quale motivo valido e intelligente l’allenatore del Real San Giorgio, squalificato, è stato costretto a seguire per tutto il primo tempo la gara dalla tribuna in mezzo ai tifosi di casa che non hanno perso occasione per apostrofarlo in tutti i modi e ad inibirlo nelle sue mansioni, per altro già limitate, di allenatore. Qualora non ci fosse stato nessun altro luogo per poter assistere alla partita si può essere anche d’accordo sulla decisione e comunque la società ospitante avrebbe dovuto farsi carico di assicurare l’incolumità fisica dell’allenatore ospite. Nel caso specifico, il posto per poter assistere alla gara in solitario senza rischiare nulla e senza disturbare nessuno era davanti agli occhi di tutti: parcheggio recintato confinante con il terreno di gioco.
La motivazione riferita da alcuni dirigenti o presunti tali da non permettere a Mr Marinelli di poter assistere la partita da quel luogo è stata una fantomatica ammenda da parte della Federazione inflitta al Fragagnano nella precedente gara casalinga proprio per la presenza di alcune persone in quel posto. Di questa ammenda non c’è traccia (sono riportate nei comunicati settimanali della federazione), è stata forse solo una messa in scena da parte di persone che probabilmente hanno poca conoscenza delle buone maniere e soprattutto dell’ospitalità. Questo episodio poco gratificante non toglie in assoluto i meriti alla squadra e alla società per quanto di buono stanno facendo in questo campionato ma deve far riflettere gli addetti ai lavori riguardo il loro operato che ha poco a che fare con la sportività che ricordo deve essere alla base di questi avvenimenti.

FRAGAGNANO: Sergi, Pisano, Cimino, Arcadio, Calò, Di Stani, Kunde, Greco, Rito, Cellammare, Verri. A disp. Maggi, Notaristefano, Cuocci, Micelli, Mascia, Pappone, Cavalera. All. Mr, De Falco.

REAL SAN GIORGIO: Ventimiglia, Appeso, Mari, Troccoli, Friuli (Iaia), Rabindo, Catapano, Collocolo, De Comite, Pignatale, Pulpito (Bellini). A disp. Turco, Trono, Semeraro, Ciafardino, Blandamura. All. Mr. Marinelli.

Marcatori: 36°1T Verri (F), 44°1TCellammare (F), 28°2T Rito (F).
Ammoniti: Pisano (F), Cimino (F), Arcadio (F), Rito (F), Troccoli (RS), Friuli (RS), Collocolo (RS), De Comite (RS)
Arbitro Tagliente (BR) Assistenti Colavito (BA) e Vitobello (BARL.)

Manduria – SF Leverano 0-2
Quarta-Marzo, De Marco si supera

Manduria

All’ottava giornata cade il fortino Dimitri, gli uomini di Calasso mettono alle corde i biancoverdi, Luciano Quarta al primo acuto fa centro, poi Marzo deposita in ghiaccio la contesa su una indecisione della retroguardia messapica. Nel finale De Marco compie una prodezza su un lob quasi perfetto di De Benedictis.
Cosma opta per il canonico 4-3-3 con Lionetti boa d’attacco, al posto dello squalificato Scarciglia, e De Nitto inizialmente schierato in difesa come terzino sinistro. Il Leverano è una compagine attrezzata, d’altra caratura e con altre ambizioni e cosi al 9 minuto gli ospiti mettono subito in chiaro le cose. De Benedictis spaventa De Marco che ci mette i guantoni. Al minuto 17, Calasso si invola sull’out mancino, il suo fendente è preciso per la testa di Quarta, il quale trova la via del gol su uno stacco imperioso in area. Il bis arriva al 26’ su un’azione insistita di Marzo, accerchiato da tre uomini nel cuore dell’area, riesce a girarsi ed a beffare l’estremo difensore biancoverde, ingenuità della retroguardia messapica.
Nella ripresa il canovaccio è praticamente lo stesso, ospiti abili ad amministrare il vantaggio, evitando potenziali minacce degli uomini di Cosma. Anche se il primo squillo è a tinte biancoverdi. Su un batti e ribatti in area, Erario non trova il tempo per infilare Rizzello, e la sfera si spegne sul fondo. Al 37’ volè dell’ex Depascalis, conclusione che finisce un metro sopra il montante. Dopo un minuto, iniziativa di Quaranta dalla fascia destra, che trova impreparati anche gli attaccanti biancoverdi. Nel finale la chance per il tris nei piedi di Ganci, ma la sua conclusione si stampa sul palo. Al 43’ De Marco si supera su Luciano Quarta, il quale a tu per tu prova il lob, ma il portiere biancoverde con un colpo di reni chiude il sipario. Il Manduria resta a dieci punti, staziona a centro classifica e andrà a Tricase la prossima settimana.

Manduria: De Marco, Massari, Mero, Erario, Dimitri, (33’st Quaranta) Lanzo, Quarta, De Nitto, Lionetti, Gennari, (18’st Fiorenti) Gatto, (41’st Tripaldi).
A disp: D’Adamo, Bianco, Pichierri, Distratis. All. Cosma

SF Leverano: Rizzello, Ciurlia, Calasso, Ganci, Vignola, Perrone, Della Tommasa, (37’st Ruscio) Marzo, (23’st Amadu) De Benedictis, De Pascalis, (46’st Rollo).
A disp: Vetrugno, De Giorgi, Urso, Carati. All. Calasso

Note
Ammoniti: Lanzo (M); Vignola (L)
Direttore di gara: Ballestrieri della sezione di Molfetta

Mario Lorenzo Passiatore – lavocedimanduria.it

Pro Italia Galatina – Atletico Vieste 0-3
Vieste va a forza 3!

Rocco Augelli

Va all’Atletico Vieste lo scontro testa-coda dell’ottava giornata del campionato di Eccellenza pugliese. Rocco Augelli e compagni espugnano il “Pippi Specchia” di Galatina e approfittano del pari tra Mola e Trani per portare a tre punti il proprio vantaggio in testa alla classifica, precedendo proprio questi ultimi e il Nardò, corsaro a Molfetta.
Organici al completo per i due tecnici: Olivieri confermava la formazione vittoriosa domenica scorsa con il Mola, Politi schierava il neo acquisto Masi a supporto di Giacco e Fanigliulo. Prima del fischio di inizio le due squadre si mescolavano con la terna arbitrale per una foto ricordo in risposta all’aggressione subita domenica scorsa da un giovane direttore di gara in una gara di seconda categoria salentina.
Garganici subito pericolosi all’avvio con due cross nei primi 2 minuti, entrambi sventati dalla difesa di casa. Al decimo giungeva la prima vera occasione della gara, se la procurava Rocco Augelli che terminava uno slalom in area calciando verso la porta dove trovava l’opposizione del portiere Esposito. Quattro minuti più tardi De Carlo crossava da sinistra per la testa di Quaresimale la cui girata veniva bloccata dall’estremo difensore locale.
La prima (ed unica) occasione della Pro Italia Galatina giungeva al quarto d’ora quando Masi innescava bene Giacco in area il cui tiro da posizione defilata veniva deviato in corner da Mandorino che anticipava l’intervento di Tucci. Due occasioni per il Vieste tra il 21mo e il 23mo: il tiro-cross di Quaresimale veniva ribattuto coi pugni da Esposito (ostacolato da un suo compagno di squadra) finendo sui piedi di Rocco Augelli che dal limite dell’area piccola apriva troppo il piattone mandando la sfera accanto al palo lontano, clamorosamente fuori; due minuti dopo un bel servizio di Salerno trovava Cesar in area pronto a calciare verso la porta ma l’ottima chiusura di Esposito, e l’arrivo di Rocco Augelli sul pallone, gli privavano la gioia del gol.
La pressione viestana si concretizzava poco dopo la mezz’ora quando il giovane Signore ingenuamente toccava dalle spalle Cesar in area costringendo il signor Masciale della sezione di Molfetta ad assegnare il calcio di rigore. Dal dischetto Rocco Augelli spiazzava il portiere avversario sbloccando il risultato.
L’episodio faceva scaldare gli animi sfociando in una mischia a metà campo dopo una serie di duri contrasti: l’arbitro puniva Cesar col cartellino giallo e mandando negli spogliatoi capitan Previderio reo di aver colpito con un calcio in testa il centrocampista viestano mentre era a terra, e sollevandolo prendendolo per la maglia. L’Atletico sfruttava immediatamente la superiorità numerica giungendo al raddoppio al minuto numero 39 con un gran bel tiro di collo esterno destro dal limite di Quaresimale che scaricava sotto l’incrocio dei pali la ribattuta della difesa avversaria.
Il primo tempo si chiudeva con l’infortunio muscolare di Fabio Mandorino (da valutare se si tratta di stiramento o strappo), sostituito da Francesco Sollitto.
Al decimo della ripresa De Carlo si faceva apprezzare per un’escursione palla al piede nella metà campo avversaria prima di servire Quaresimale sulla zona destra dell’area: doppio passo per liberarsi di un difensore salentino e diagonale che attraversava l’intero specchio della porta uscendo di un soffio.
Nonostante l’inferiorità numerica, il Galatina teneva meglio il campo rispetto al primo tempo, ma non riusciva ad impensierire mai il portiere viestano, alla quinta partita consecutiva senza subire reti. Erano, invece, pericolosi gli ospiti al 31mo quando un calcio di punizione di Colella veniva prolungato di testa da Di Claudio verso il secondo palo dove Camasta rimetteva in mezzo per Rocco Augelli che dal limite dell’area piccola mandava la sfera a solleticare la parte esterna del palo alla sua sinistra.
Col passare del tempo venivano a mancare le energie fisiche ai padroni di casa che lasciavano pericolosi varchi agli ospiti: in uno di questi si faceva trovare pronto Quaresimale che, dalla zolla tanto cara ad Alessandro Del Piero, cercava il tiro a giro mandando la sfera a scheggiare la parte alta dell’incrocio dei pali.
Al 44mo, a sostituzioni effettuate, si faceva male il difensore centrale salentino Buono; contemporaneamente Giacco reiterava le proteste verso la terna arbitrale ottenendo in cambio il secondo cartellino giallo della gara: in un solo minuto i padroni di casa perdevano altre due pedine rimanendo in campo con soli 8 uomini. Il patto di non belligeranza in attesa del triplice fischio veniva rotto da un servizio in profondità dei padroni di casa a cui rispondevano gli ospiti con un lancio di Colella per Rocco Augelli che dal limite trafiggeva Esposito con un preciso diagonale. Era la rete che fissava il risultato sullo 0-3.
La vittoriosa trasferta a Galatina apre un ciclo di scontri diretti tra la capolista Atletico Vieste e le più agguerrite inseguitrici: si comincia domenica prossima con la gara interna contro il Bitonto, vittorioso in casa della Virtus Francavilla; proprio i brindisini ospiteranno i viestani nella decima giornata, poi il turno casalingo con la Hellas Taranto e la doppia trasferta a Trani e Nardò. Dall’esito di queste 5 giornate si capiranno le gerarchie del campionato, a due gare dal giro di boa. Nell’attesa, l’Atletico Vieste si gode la seconda giornata consecutiva di leadership in solitario del campionato, obiettivo mai raggiunto nella massima serie regionale.

Pro Italia Galatina: Esposito, Potenza, Signore, Tartaglia, Buono, Previderio, Cazzato (14st De Ronzi), Dell’Anna, Giacco, Fanigliulo (27st Piumetto), Masi (39pt Rollo). A disposizione De Lumè, Agnello, Giaracuni, Pasca. Allenatore Gianluca Politi

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo, Kouame (17st Rubino), Mandorino (44pt Sollitto), Camasta, Augelli R., Di Claudio, Salerno (39st Triggiani), Colella, Quaresimale. A disposizione Innangi, Pafundi, Silvestri, Tedesco. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Andrea Maria Masciale, assistenti Giuseppe Centrone e Carlo Scoppio, tutti della sezione di Molfetta
Reti: 33pt rig. Augelli R., 39pt Quaresimale, 46st Augelli R.
Ammoniti: Cesar, De Carlo (V)
Espulsi: Previderio al 36pt e Giacco al 44st

Sandro Siena

Francavilla- San Severo 1-0

Finisce 1-0 la gara del “Fittipaldi” a decidere l’incontro è stato un calcio di rigore molto ma molto dubbio di Picci al 15′ del primo tempo.

Sconfitta immeritata da parte dei nostri ragazzi, che come sempre nonostante lo svantaggio iniziale non hanno mai molltato continuando a mancinare gioco ma allo stesso tempo sprecando molte occasioni per pareggiare la contesa

La partita, la prima azione è di marca rosso blu oggi in maglia bianca,al 12′ cross dalla sinistra di Nicolao (F) che trova la testa di Picci(F) che impegna severamente Carotenuto(S) che si supera con un ottima parata , al 14′ il signor Antonio Severino concede il penalty in favore del Francavilla per un atterramento in area di rigore di Campanella nei confronti di Picci, dal dischetto va lo stesso attaccante che realizza. Nonostante siamo sotto nel punteggio i nostri ragazzi non mollano mai è al 36′ l’occasione più ghiotta del primo tempo capita sui piedi di Florio che servito con un passaggio filtrante da Montechiari spreca buttando la palla sopra la traversa. Al 42′ sono ancora i padroni di casa ad essere pericolosi cross basso dalla destra ma Morsillo a colpo sicuro spara alto, su ribaltamento di fronte Colucci sulla fascia sinistra mette a centro area un pallone pericoloso ma Leopizzi fa buona guardia. Si va a riposo sul punteggio di 1-0 per i padroni di casa.

Nel secondo tempo i nostri ragazzi aumentano il ritmo cercando di pareggiare la contesa prima con un colpo di testa a centro area di Florio e poi sempre quest’ultimo calcia una bella punizione dal limite che sfiora il palo. Si conclude cosi la partita con un pizzico di rammarico per le occasioni avute e anche per una non positiva direzione di gara da parte dell’ arbitro che a nostro avviso non è stato impeccabile sul fallo che ha decretato il calcio di rigore per il Francavilla. Domenica al Ricciardelli arriva la corazzata Fidelis Andria che riapre i battenti dopo le tre giornate di squalifica.
Francavilla: Leopizzi, Russillo, Nicolao, Roselli, Ranieri, Digiorgio, Lancellotti, Gasparini( 83′Donnadio),Picci, Fanelli( 76′Sperandeo),Morsillo(72′ Calandriello)All Lazic

U.s.d San Severo: Carotenuto, Cicerelli, Colucci, Campanella(87′Ferrante), Galullo, D’Arienzo,Mastrangelo, Dell’Aquila( 77′ De Rita),Montechiari, Cammarota, Florio( C). All.De Felice

in rete Picci su rigore al 15′ del primo tempo
Ammoniti: Campanella, Carotenuto,D’Arienzo, Russillo, Gasparini.

Atletico Mola – Vigor Trani 2-2
un punto che lascia l’amaro in bocca.

Le squadre in campo

Mola – Trani

Ventura e Fumai M. non bastano, il Trani acciuffa il pareggio nel finale.

Serviva una prova di maturità da parte dei ragazzi di Mister Fumai per cancellare una settimana ricca di polemiche a causa delle note vicende legate all’inagibilità del Caduti di Superga e per 88 minuti i biancazzurri hanno accarezzato il sogno di conquistare tre punti importantissimi per il morale e per il rilancio in ottica playoff. Tra le fila molesi out per squalifica Anglani e Schirone e per infortunio Anaclerio, trovano spazio negli undici iniziali Petruzzelli tra i pali, Lorusso e Fumai N. coppia centrale, sugli esterni Grimaldi e Palermo, a metà campo De Santis, De Tullio e Salvadore, in avanti giostrano Serri, Fumai M. gran protagonista del match e Ventura. Nelle fila tranesi scendono in campo Orizzonte, Pinto, Depaulis, Cioffi, Rubini, Pasquadibisceglie, Martinelli, Riontino, Manzari, Albrizio e DiGennaro. Parte forte l’Atletico che passa in vantaggio già al minuto 12, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ventura è il più lesto di tutti, con un preciso colpo di testa ad insaccare la rete del vantaggio molese. Al 19′ esce Serri per infortunio ed entra un propositivo Zonno, due minuti piu’ tardi ci prova ancora Ventura sempre di testa su cross di De Santis ma Orizzonte fa buona guardia. Per la Vigor da segnalare un calcio di punizione di un ottimo Manzari che sorvola la traversa. Intorno alla mezz’ora, nel giro di tre minuti il Mola si rende pericolosissimo prima con Ventura, con palla che sfiora il palo, poi con Fumai M. che raccoglie una palla scodellata in area tranese ma conclude debolmente tra le braccia di Orizzonte ed in fine con Grimaldi che costringe l’estremo ospite,con un bel tiro a giro ad un ottimo intervento per deviare la palla in angolo. Il Trani spezza il predominio molese al minuto 38 con Albrizio la cui conclusione termina di poco alta sulla traversa. Episodio molto dubbio al 41′ in area ospite con un tocco di mano evidente di un difensore non sanzionato dall’arbitro Tucci di Ostia Mare la cui prova è risultata senza ombra di dubbio insufficiente. Ultima emozione della prima frazione di gioco è ad opera di Fumai M. la cui conclusione sfila ad un metro dal palo. Nella ripresa subito doppio cambio nella formazione ospite con Doumbia e Losappio in campo e nuova protesta molese per una trattenuta apparsa anche questa evidente ai danni di Ventura. Palermo al 58′ colpito al volta da un’avversario è costretto a lasciare la contesa, al suo posto Guglielmi con Salvadore che scala nella posizione di terzino destro. Al minuto 62 la Vigor Trani trova il gol del pari grazie ad un assist di Manzari bravo a mettere Albrizio nelle condizioni migliori per battere l’incolpevole Petruzzelli.
Gli ospiti spingono in cerca del gol del sorpasso e ancora una volta Manzari si dimostra un calciatore di categoria superiore servendo nuovamente Albrizio ma in questa occasione è bravissimo Grimaldi a capire tutto e a salvare sulla linea. Al 69′ Fumai M. con una rasoiata da fuori area riporta il Mola in vantaggio. Al 75′ Ventura, servito da Fumai M. ci prova ma la sua conclusione è da dimenticare, tre minuti piu’ tardi è Petruzzelli a salvare la sua porta sul solito Manzari che si ripete al 80′ con palla che si spegne ad un soffio dall’incrocio dei pali. Al minuto 87 Grimaldi in gran velocità ha la possibilità di chiudere la contesa ma Orizzonte devia in calcio d’angolo, un minuto piu’ tardi Manzari riesce spalle alla porta, a girarsi e a piazzare in fondo al sacco la palla del definito pareggio. Al 92′ ancora l’attaccante ospite sfiora la rete del clamoroso vantaggio, decisivo per le sorti dell’incontro risulta il grande intervento di Petruzzelli. Termina cosi’ con il risultato di 2-2, una gara molto divertente e combattuta, l’Atletico conquista un punto che non smuove in maniera concreta la classifica anche se i ragazzi di mister Fumai sono apparsi molto propositivi e specialmente nel primo tempo hanno controllato in scioltezza il match regalando poco o nulla ad un Trani che sicuramente reciterà un ruolo da gran protagonista in questo campionato di eccellenza pugliese.Prossimo impegno per i molesi è fissato per domenica 9 novembre quando i biancazzurri faranno visita allo Sporting Altamura.

Delre Pierangelo addetto stampo Atletico Mola

Barium – R. Rutiglianese 1-1
ennesimo pari

Un pareggio, l’ennesimo della serie, accontenta solo il Barium e meno la Rutiglianese.

Il quinto pareggio, il quarto consecutivo, questa volta lascia l’amaro in bocca ai giocatori della Rutiglianese. Il Barium, dal canto suo, ringrazia e incamera un punto prezioso ai fini della classifica. I granata, oggi in “ formato” Barcellona, vanno in vantaggio al terzo minuto del secondo tempo con un preciso colpo di testa di Gentile su angolo battuto da Di Bari, ma a dieci minuti dal termine si fanno ingenuamente raggiungere, anche in questa occasione, su incornata di Giuliani, abile ad anticipare portiere e difensori, a seguito di una precisa punizione battuta da Tenzone. Tra il vantaggio della Rutiglianese e il pareggio del Barium, il pallino del gioco è stato sempre nelle mani di Colella e soci, ma prima le traverse colpite in successione da Guerra e Di Bari e poi le strepitose parate del portiere D’Elia, hanno evitato ai padroni di casa di incassare la seconda rete. Nel finale, invece, il Barium ha potuto contare, prima su alcune giocate maldestre degli ospiti e, poi, sulla pericolosità dei calci di punizione dell’esperto Tenzone, come è successo nel momento del pari.
Nel primo tempo, giocato, dalle due squadre, con una certa attenzione a centro campo, due le importanti note di rilievo. La prima al 20’ con una grossa occasione da rete mancata da Carrassi e, la seconda, nei minuti di recupero quando Giuliani, a pochi passi da Nuzzo ha mandato alto sulla traversa.
Le formazioni.

Barium : D’Elia, Canniello, Laforgia( 28’ st. Messinese), De Simini, Di Carne, Silvestri, Ronzullo( 8’ st. Ceglie), Pizzuto, Pica, Tenzone, Giuliani. A disposizione : Vessio, Romito, Danza, Vischi, De Francesco. All. M. Carella.

R. Rutiglianese : Nuzzo, Zaccaro, Gentile, Mazzone, Lisi, Sibillano, Rubino, Di Bari, Guerra ( 25’ st. Altamura), Carrassi ( 12’ st. Pinto), Colella ( 38’ st. D’Addiego), A disposizione : Iacobellis, Liso, Maiullari, Guida. All. Michele Valentini.
Arbitro ; Sig. Antonio Ciniero di Brindisi.
Assistenti : Fulvio Talucci e Paolo Giovanni Laghetti di Taranto.

Mimmo De Gregorio

Celle di San Vito – Gravina 1-4
Gravina rullo compressore

L’esultanza gravinese

FBC Gravina rullo compressore: e sono otto consecutive!
Gialloblu perfetti nel 1-4 maturato contro il Celle San Vito

Con una condotta di gara esemplare per 90 minuti, la FBC Gravina si sbarazza pure del Celle San Vito in trasferta e continua nel suo incredibile e oramai sensazionale percorso incredibile con otto vittorie consecutive in altrettanto incontri. Match perfetto dei gravinesi che non hanno concesso nulla ai foggiani, mantenendo il pallino delle azioni per tutta la durata dell’incontro. Decisivo nuovamente Scaringella che con una tripletta si ritaglia il ruolo di match winner nel 1-4 finale e si staglia in testa alla classifica dei marcatori con 9 segnature insieme a Terrone dell’Atletico Corato.

Loseto schiera una formazione obbligata dopo gli stop in casa gialloblu di Gernone, Millan, Chiaradia e Franco, oltre allo squalificato Lasalandra, tant’è che in panchina terminano tre giovani gravinesi (Casareale, Braia e Cilifrese che poi debutterà sul finale) a rinfoltire l’organico gialloblu. Partenza lanciatissima degli ospiti che già al 1’ possono passare con una bella incornata dell’ariete coratino salvato sulla linea dalla difesa locale. È solo il preludio al vantaggio che arriva al ’13 proprio col numero 11 gravinese, abile a riprendere una corta respinta di Soccio su tiro potente di Albano. Quest’ultimo, invece, realizza dieci minuti dopo la marcatura del doppio vantaggio al termine di un’azione corale e tutta in velocità. Grande il possesso palla e le occasioni per la FBC, mentre il Celle San Vito non si affaccia mai dalle parti di Simone e perde verso il finire del primo tempo il suo più temibile uomo, Bruno, vittima di una stiratura alla coscia.
Stesso copione durante i secondi 45’. Già dopo sette minuti Scaringella porta a tre le marcature per i suoi una perfetta girata di testa. Ma non è tutto. Lo stesso attaccante 18enne realizza pone la firma pure sulla quarta rete gialloblu depositando in rete la palla al termine di un’azione da manuale condotta da tutto il reparto offensivo gravinese. Gli ospiti hanno una reazione di orgoglio solo nel finale quando Porcelli nei minuti di recupero realizza il gol della bandiera sfruttando l’unica amnesia della retroguardia gialloblu.

Match dunque perfetto quello dei murgiani con un’ottima condotta di gara da ogni reparto dell’organico. La gara si è disputata sul bel sintetico di un paese di appena 2.000 abitanti, dove però ad assistere all’incontro erano solo tifosi ospiti, circa 250 supporters gravinesi.

CELLE DI SAN VITO: Soccio, Argenio, Rizzi, Capocasale (Latorre), Larossa, Acquaviva, Tirelli, Perdonò (Podio), Guerra, Bruno (Recchia), Porcelli. All. Rutigliano. A disp: Delia, Rubano, Scanzano, Falcone.

FBC GRAVINA: Simone, Rizzi, Cardano, Baldassarre, Lafortezza (Sisalli), Chessa, Grittani (Cilifrese), Silvestri, Albano, Gilfone, Scaringella (Rifino). All. Loseto. A disp: Cilumbriello, Casareale, Braia, Varrese.

ARBITRO: Rampino di Lecce
ASSISTENTI: Pavone e Seccia
MARCATORI: Scaringella (13’, 52’ e ’65), Albano (’24), Porcelli (’91)
AMMONITI: Recchia (Giovinazzo), Scaringella e Rifino (FBC Gravina)

Domingo Mastromatteo

Novoli – Casarano 1-0
Continua a sorprendere il Novoli di Mr Schipa

Continua a sorprendere il Novoli di mister Simone Schipa che si aggiudica con pieno merito il derby salentino con il Casarano del neo tecnico Antonio Toma, l’ex tecnico del Lecce infatti proprio in settimana aveva sostituito mister Mimmo Oliva. Una vittoria davvero importante sopratutto in chiave salvezza, raccolta davanti ad una bella cornice di pubblico (un centinaio i Casaranesi al seguito delle Serpi), che segna i primi tre punti guadagnati sulla terra rossa dello storico “Toto Cezzi” e che fa il paio sia con un bel balzo in classifica che con la continuità di risultati dei terribili ragazzi Novolesi.
Prestazione maiuscola quella sciorinata da capitan Luca Potì e compagni, sempre attenti, concentrati e determinati. Pronti via ed è il Casarano a far capire a tutti che vuole guadagnare punti su un campo difficile: Dino Marino e capitan Rosciglione infatti dettano i tempi e la manovra. Al terzo proprio il Casarano va vicino al gol con un tiro dalla distanza di Ciurlia che si stampa sul palo. Lo scossone sveglia i padroni di casa che alzano subito il baricentro forti di un centrocampo a tre che finalmente può contare sulle giocate e l’esperienza del trio Marasco (buon rientro dal primo minuto il suo) Cocciolo metronomo di alto livello e Caravaglio uno che ci mette tanta tecnica, ed il match cambia decisamente verso. I rossoblù nord-salentini infatti accellerrano ed al 23esimo sbloccano il risultato.
Il gol che poi vale la partita e dell’ex di turno Emanuele Alessandrì che, lanciato in area, supera l’estremo Pellegrino con un pallonetto da antologia. Delirio sulla tribuna dei Novolesi chiassosi e festosi come sempre. Il Casarano è al tappeto ed il Novoli, spinto da un incontenibile e sempre pericoloso Sasa Scarcella, va vicino al gol in un paio di occasioni: la prima con lo stesso bomber brindisi che dalla distanza spedisce a lato e la seconda con ancora Alessandrì che sulla linea di porta di vede repsinto il suo tapi-in su assit di Caravaglio. Ripresa intensa ed agonisticamente valida con sempre i rossoblù di casa a menare le danze sopratutto a centrocampo. Il Novoli va vicinissimo al raddoppio al minuto 25 con un tiro dell’under Corallo(buona la sua prova) fermato da un prodigioso intervento di Pellegrino che devia in corner. Dalla bandierina Scarcella scodella in area ed Indirli di testa sfiora il palo. Il Casarano ci prova con la forza della disperazione e reclama un penalty al 35esimo ma il signor Andreano di Foggia, più che discreta la sua direzione, ben posizionato lascia proseguire. Sul finire del match i locali gestiscono bene e si difendono con ordine respingendo tutti i tentativi avversari. poi dopo cinque minuti di recupero il triplice fischio e gli applausi scroscianti emeritati per i grifoni ad evidenziare una prestazione corale di buon livelo e sopratutto senza sbavature. Da evidenziare l’eccellente servizio d’ordine coordinato dai Carabinieri di Novoli unitamente al piano traffico della polizia Municoipale di Novoli che ha garantito la massima sicurezza sia nell’impianto sportivo che su Via Trepuzzi interessata da un traffico veicolare intenso per via della vicinanza del Cezzi al Campo Santo del Comune Nord-Salentino.

Novoli: Antonica, Mento, Culiersi (38′ st. Mascello), Cocciolo, Indirli, Potì, Corallo (32′ st. Tondo), Marasco, Alessandrì (43′ st Romano), Scarcella, Caravaglio. A Disp. De Donatis, Lopetuso, De Luca, Quarta, Tondo. All. Schipa.

Casarano: Pellegrino, Shehu, Akuku ( 15′ st Pape), Ciurlia (30′ st Savino), Pellegrino F., Liberacki, Manisi, Luperto, Rosciglione, Marino, Salbre (15′ st. Pedone). A disp Cavalera, De Pascalis, Savino, Castrì, Cammarata. All. Toma.

Arbitro: Andreano di Foggia.
Reti: 23’ Alessandrì (N)
Note: esposti in tribuna e gradinata striscioni a ricordo di Francesco Blandolino giovane calciatore Casaranese tragicamente deceduto nei giorni scorsi a causa di un incidente stradale e sul caso Stefano Cucchi.

Città di Fasano – Lizzano 2-0
ritorno alla vittoria

I biancazzurri allenati da Giuseppe Laterza, all’esordio sulla panchina del Fasano, ottengono un prezioso successo casalingo con reti di Laneve e Lentini

Il Fasano torna finalmente a vincere. Lo fa con una prova grintosa e di carattere, per la gioia del nuovo allenatore Giuseppe Laterza, alla prima da mister biancazzurro e applaudito al suo ingresso in campo. I gol arrivano entrambi nella ripresa e portano la firma di Alessandro Laneve e Giuseppe Lentini, con quest’ultimo che va a segno con un tiro dagli undici metri. La partita sulla carta è piuttosto agevole: il Lizzano, vincitore una sola volta su sette partite, naviga nelle zone basse della classifica. È proprio con queste squadre “proletarie” tuttavia che il Fasano ha faticato e perso punti importanti. Il successo vale quindi doppio, perché inverte una preoccupante tendenza e riaccende l’entusiasmo della piazza.

La mano del nuovo mister si vede sin dall’inizio: il modulo è il 3-5-2, con Nicola Ancona e Mario Chiatante a fungere da esterni alti in appoggio alle punte Mario Mastronardi e Giuseppe Amodio. La difesa a 3 rimane immutata, con i 3 soliti interpreti: Massimo Ancona, Graziano Pistoia e Francesco Telesca. Il trio di centrocampo è invece composto da Nicolas Pugliese, Giuseppe Lentini e Fabio Leggiero. La chiave tattica appare sin da subito chiarissima: sfruttare l’abilità nel lancio dei centrocampisti per innescare i rapidi Chiatante e Ancona negli spazi. Schema agevolato dal fatto che il Lizzano gioca con una difesa molto alta, prestando così il fianco agli inserimenti dei giocatori fasanesi.

Il Fasano appare volenteroso e impensierisce la difesa avversaria già in apertura di match, con due occasioni nel giro di 10 minuti: prima Nicola Ancona calcia verso la porta, ma la sfera viene intercettata da un difensore ospite probabilmente con il braccio. L’arbitro non ravvisa comunque gli estremi per il calcio di rigore. Poi il capitano Massimo Ancona, sugli sviluppi di un corner, impatta di testa a colpo sicuro un pallone che viene respinto dal compagno di reparto Pistoia praticamente sulla linea. I ritmi si alzano nella parte centrale del primo tempo, con il Fasano in forcing alla ricerca di un gol che metterebbe in discesa la partita. Al 24’ infatti arriva l’occasione più clamorosa dei primi 45 minuti: Mastronardi crossa al centro un pallone che attraversa tutta l’area di rigore e giunge dalla parte opposta sui piedi di Nicola Ancona: quest’ultimo imbecca in area Chiatante che goffamente cicca la palla, sulla quale si avventa Pugliese che in modo incredibile spedisce alto da due passi. Passano solo 2 minuti e ancora un ispirato Mastronardi serve Nicola Ancona che tenta una volèe complicata, che termina alta sulla porta difesa da Pastore. La foga del Fasano si spegne alla distanza, per via delle numerose interruzioni di gioco che caratterizzano la fase finale di un primo tempo che si chiude dunque a reti inviolate.

All’intervallo il primo bilancio è: nuovo mister, stessa storia. Il Fasano denuncia infatti i soliti problemi realizzativi sottoporta, lacune che neanche le novità apportate dal mister Laterza riescono a colmare. E il Fasano potrebbe addirittura capitolare nei primi secondi della ripresa, quando il centravanti ospite Caldelli conclude con un improbabile colpo di tacco un bello spunto sulla fascia di Basile. Passato lo spavento, i padroni di casa riprendono a macinare gioco, soprattutto sugli esterni. Al 58’ Nicola Ancona si accentra e con un geniale colpo d’esterno destro innesca Mastronardi che, credendo forse di essere in fuorigioco, indugia quella frazione di secondo di troppo che permette al portiere Pastore in uscita di sventare la minaccia. Laterza tenta la carta Laneve, che rileva uno stanco Chiatante, e il Fasano si fa più arrembante in avanti. Al 69’ prima Leggiero impensierisce con un tiro dalla distanza l’estremo difensore ospite e dopo pochi secondi il compagno di reparto Lentini effettua un tiro che, dopo una deviazione, fa la barba alla traversa. Ma alla mezz’ora gli sforzi offensivi del Fasano vengono ricompensati: Pugliese, il migliore in campo del Fasano, crossa in mezzo per Laneve che, dopo uno stop piuttosto faticoso, trova lo spunto per anticipare il difensore e battere il portiere avversario.

È il gol che cancella la tensione e che permette al Fasano di giocare il quarto d’ora finale in scioltezza. Passano solo 8 minuti e Mastronardi, lanciato sul filo del fuorigioco, si invola verso la porta e viene atterrato in area dal portiere Pastore, espulso per chiara occasione da gol. Il rigore della sicurezza viene trasformato da Lentini.Il Fasano ottiene così 3 punti fondamentali per tornare a sperare in un campionato di vertice. Decisiva sarà la trasferta di domenica prossima sul campo dell’Otranto, clamorosamente battuto tra le proprie mura dal Maglie e di conseguenza ancora più voglioso di fare punti. Da sottolineare il bel gesto della Curva Sud, che nel finale ha esposto uno striscione con un pensiero di gratitudine per l’ex mister Romano Iacovazzi.

Us Città di Fasano: Abbinante, Telesca, Pistoia, Ancona M. (85’ Galiano), Pugliese, Lentini, Ancona N. (58’ Patronelli), Leggiero, Mastronardi M., Amodio, Chiatante (67’ Laneve). A disposizione: Lacirignola, Mastronardi D., Laguardia, Schiavone. Allenatore: Giuseppe Laterza.

Lizzano: Pastore, Gallo B., Gallo A., Galzarano (82’ Cimino), Lenti A., Franchini, Monopoli (75’ Simili), Pizzolla, Caldelli, Marinotti (46’ Basile), Antonicelli. A disposizione:Lenti M., Notaro, De Gaetano. Allenatore: Aldo Palmieri.
Arbitro: Michele Lopez di Bari.

Note: espulso all’81’ Pastore (L); ammoniti Chiatante (F), Monopoli (L), Pugliese (F), Franchini (L).
Marcatori: 75′ Laneve, 83′ rig. Lentini.

Ciccio Cofano – FasanoLive.com

Gli undici scesi in campo

Mesagne – Atletico Tricase 0-1
Striano gol, vittoria di misura a Mesagne

Striano e Castrignanò

Gara dominata in luno e in largo dal Tricase, che si presenta a Mesagne con un volto differente rispetto a quello con cui  si era presentato domenica scorsa in casa contro il Leverano. La squadra di Branà appare sin da subito sicura di sé, dimostrando personalità, concretezza e di meritare la vittoria, che arriva con un tiro potentissimo di Striano all’ 80′  infilando  in rete un pallone quasi imprendibile per l’estremo difensore avversario.
Già nel primo tempo i tricasini vanno vicini al gol con Botrugno, che effettuando un tiro centrale, colpisce la parte interna della traversa ma il pallone finisce sulla linea di porta senza oltrepassarla.
Per il Mesagne una sola occasione nel finale di primo tempo con un tiro dal limite che ha impegnato il portiere tricasino Baglivo.
Nella ripresa il Tricase, torna in campo con lo stesso carattere dei primi quarantacinque minuti,  imponendo il proprio gioco agli avversari e rendendosi più volte pericoloso, senza però riuscire, sfortunatamente a far male.
Ma è solo questione di tempo, perché il fantasista Maurizio Striano, che in tante occasioni negli anni passati ha fatto le fortune di questo club, ritrova la via del gol con un bolide dal limite dell’area, realizzando un gol tipico dei suoi, mandando in visibilio i tifosi tricasini presenti in terra brindisina.
Il giocatore napoletano, ma oramai tricasino d’adozione è il terzo marcatore stagionale rossoblù dopo Botrugno e D’Amico.
E’ un Tricase da trasferta.  Nove punti in quattro gare esterne, conquistati rispettivamente sui campi di Avetrana, San Vito e nel pomeriggio di domenica 2 novembre a Mesagne, fa eccezione la trasferta di Otranto alla seconda giornata, dove gli idruntini hanno avuto la meglio vincendo per 1-0.
Il bilancio attuale ci indica una squadra più concreta in trasferta che in casa, dove invece ha conquistato solo quattro punti in altrettante gare, rimediando:  due sconfitte ( con Fasano e Fragagnano), una vittoria (con il Laterza) e un pareggio (con il Leverano).
La classifica inizia a sorridere ai rossoblù che si portano a quota 13 punti balzando al quinto posto, vedendo l’ingresso principale della zona Play Off.
Certo, resta il rammarico per i pochi punti fatti al “via Olimpica” e restano in un certo senso un mistero alcuni cali di concentrazione, come quelli di domenica scorsa con il Leverano, dove pur giocando per più di un ora con un uomo in più, i ragazzi di Branà non sono riusciti a trovare la via del gol, dando l’idea di essere  momentaneamente imprevedibili, forse perché questa squadra, per rendersi pericoloso con continuità, non può proprio prescindere dal tanto atteso e citato rinforzo di cui finora non si è visto nemmeno l’ombra.

Valerio Martella – ilgallo.it

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USD Fragagnano – Real San Giorgio 3-0
Gara gestita alla grande

l’esultanza a fine gara

Come in Coppa Italia, anche in campionato il Fragagnano si impone per tre a zero sul San Giorgio di Mister Marinelli dopo una gara gestita alla grande dal Fragagnano anche dopo aver ricevuto qualche intimidazione di troppo sul terreno di gioco.

Nella prima frazione di gara, è il San Giorgio ad avere la prima palla gol quando siamo al 2′ ma Sergi non si fa sorprendere. Per il resto del tempo è il Fragagnano a provarci, prima Rito al 6′, poi con Arcadio al 22′. Al 29′ ci si mette anche la sfortuna, Fabiano Cimino prende l’incrocio dei pali da circa30 m(su palla inattiva). Il Fragagnano ci prova ancora, al 32′ ci va Di Stani di testa, poi Kunde al 36′. Finalmente dopo svariati tentativi, il Fragagnano trova il gol con Verri al 38′. Nel finire ci prova Cellamare. prima al 41′ con un tiro da centrocampo, poi al 44′ trovando il gol.

Il secondo tempo si apre, sempre allo stesso modo, il Fragagnano attacca cercando di trovare il tre a zero, prima Cellamare al 52′ poi Kunde per ben due volte (53′ e 57′). Ci prova anche Arcadio al 61′ e Verri subito dopo. Ma il gol è di Federico Rito che al 73′ dopo aver ricevuto l’assist di Kunde, si gira e insacca dove Ventimiglia non può arrivarci. Nel finale un’occasione per il San Giorgio, ma il loro attacco finisce di poco a lato. Finisce così la partita dopo due minuti di recupero.

USD FRAGAGNANO: Sergi, Pisano, Cimino, Arcadio (85′ Cuocci), Calò, Di Stani, Kunde (79′ Mascia), Greco, Rito, Cellamare, Verri (64′ Notaristefano). A disp. Maggi, Micelli, Pappone, Cavallera. All. De Falco

REAL SAN GIORGIO: Ventimiglia, Appeso, Mari, Troccoli, Friuli (82′ Iaia), Rabindo, Catapano, Collocolo, De Comite, Pignatale, Pulpito (56′ Bellini). A disp. Turco, Trono, Semeraro, Ciafardino, Blandamura. All. De Donato

Reti: 38′ Verri, 44′ Cellamare, 73′ Rito

Troia in casa della prima della classe

stemma G.S. TroiaLa Sportmania Cerignola è l’unica squadra a punteggio pieno nel girone e domenica ospita i ragazzi di mister Borrelli
Privi di Pio De Lorenzis appiedato dal Giudice sportivo per somma di ammonizioni, i gialloverdi troveranno una squadra organizzata che gioca a memoria e lascia poco spazio agli avversari. L’obiettivo è quello di fare bella figura e i ragazzi ce la metteranno tutta, ne siamo sicuri.
C’è bisogno dell’apporto dei tifosi anche nelle trasferte, perciò facciamo appello a tutti coloro che possono, a recarsi a Cerignola per sostenere i nostri gloriosi colori gialloverdi!

Bellavita sul campo della Carapellese a caccia del primo successo in trasferta

Il Bellavita sarà di scena, domenica pomeriggio (inizio ore 14:30) sul campo del fanalino di coda Carapellese nella sfida del sesto turno nel gruppo A del campionato di Seconda categoria.

Il team allenato da Tonio Musci è a caccia del primo successo esterno stagionale, dopo la rocambolesca sconfitta di Castelluccio dei Sauri nella gara di debutto e il pareggio sul campo dell’Herdonia. Le due vittorie casalinghe consecutive su Spinazzola e San Giovanni Rotondo hanno lanciato le quotazioni di capitan Gigi Di Tullio e compagni, che sembrano aver brillantemente superato la naturale fase di adattamento alla serie superiore.

La formazione biscegliese (che ha una partita in meno, quella non disputata lo scorso 5 ottobre con l’Atletico Carapelle per impraticabilità del “Francesco Di Liddo”) dovrà rinunciare al bomber Giuseppe Sciascia e si affiderà, in attacco, alla punta Adriano Dell’Olio. I dauni sono ultimi in classifica con un solo punto racimolato nelle prime cinque gare.

Il match fra Carapellese e Bellavita Bisceglie sarà arbitrato da Ruggiero Doronzo di Barletta.

Vito Troilo

Bitonto, oggi trasferta insidiosa contro la Virtus Francavilla

La squadra del Bitonto

Calcio d’inizio alle 16 presso il Campo Comunale “Giovanni Paolo II “ a Francavilla Fontana

Se c’è una certezza in questo avvio di stagione per il Bitonto, si può riscontrare nelle statistiche contro la sfortuna. Queste prime sette gare di Campionato, infatti, hanno mostrato diversi occasioni che non hanno favorito la squadra nostrana.

A partire dalla deludente gestione di mister Fino, al poco gioco espresso in alcune  gare, agli  arbitraggi sfavorevoli, domenica scorsa ci si è messa pure la sfortuna contro l‘Hellas Taranto. Prima del vantaggio tarantino, avvenuto all’87° minuto di gioco, grazie alla rete di Danieli Vaz, abile a scartare Belviso e a beffare De Blasio, il Bitonto non ha saputo sfruttare diverse occasioni da gol. Infatti, prima con Capriati, poi con il neo acquisto Palazzo e poi ancora con Capriati, sono state molte le palle gol perse.Lo stesso Capriati, che si è visto anche annullare una rete per fuorigioco. Tuttavia, i leoncelli sono riusciti, in pieno recupero, ad agguantare il pari grazie alla rete siglata dal difensore centrale Montrone.

Ma ora è tempo di rimboccarsi le maniche e prepararsi alla delicata e insidiosa trasferta di oggi in quel di Francavilla Fontana (BR), contro la Virtus. I brindisini sono reduci dal pari esterno contro la Vigor Trani di domenica scorsa e in classifica hanno raccolto il bottino di ben 12 punti, piazzandosi in piena zona play-off. La Virtus, inoltre, può contare su una rosa di tutto rispetto, architettata ad hoc dal presidente Antonio Magrì con l’obiettivo di vincere il campionato. Tra le sue fila possiamo annoverare la presenza dei due fratelli Bartoli: Renato, difensore e Marco, centrocampista. Ma la difesa nero verde, deve tenere soprattutto d’occhio la coppia gol Villa – Garat.

Alla gara con i brindisini, i leoncelli si presentano col morale abbastanza buono. La squadra è parsa serena durante la settimana, ma dovrà rinunciare al proprio capitano Modesto,infortunato, e allo squalificato  Montrone. Fortunatamente tornerà, dopo la squalifica, Terrone al centro dell’attacco. Ora tocca a mister Di Venere decidere all’ultimo come disporre le frecce all’interno del proprio arco neroverde.

La gara con i brindisini avrà inizio alle 16 presso il Campo Comunale “Giovanni Paolo II “ a Francavilla Fontana (BR)

Gaetano Masiello – bitontolive.it

ASD Sport Lucera – seconda amichevole e poker all’Alberona

allenamento

Lo Sport Lucera vince anche la seconda amichevole, disputatasi oggi alle 18 sul sintetico del Comunale; ha battuto 4 a 0 l’Alberona, compagine allenata dall’ex biancocelestePupillo, che milita nella Seconda categoria molisana. I goal sono giunti nel secondo tempo ad opera, nell’ordine, diRicci (1997), Folliero (1994), e due Petecchia (1997). La gara è stata equilibrata nella prima frazione, con alcune occasioni che le due squadre non hanno saputo sfruttare al meglio; nella ripresa, numerosissime sono state le sostituzioni e lo Sport Lucera, per lunghi tratti, padrone del campo, capace di andare a rete e di costruire diverse azioni pericolose. Il bottino finale, infatti, avrebbe potuto essere più cospicuo.

Domenica 9 novembre, comincia il Campionato di Terza Categoria; lo Sport Lucera ospiterà l’Ischitella, con fischio di inizio alle 14,30, mentre, sette giorni dopo, la prima trasferta è a Sannicandro Garganico. Il torneo si concluderà il 19 aprile 2015. Intanto, venerdì 7 novembre, sempre allo stadio, ci sarà la presentazione ufficiale ai tifosi e alla stampa di Società e squadra.

Da quanto abbiamo appreso, lo Sport Lucera vestirà una maglia di un colore più vicino all’azzurro che al celeste e senza il bianco.

SundayRadio.it

Atletico Corato nel fortino altamurano

Tutti disponibili, c’è anche Martinelli.

Il Tonino D’Angelo è un fortino per la Fortis Altamura. Due vittorie (e che vittorie, una cinquina al Carapelle e quattro gol al Barium ndr) e un pareggio col Bitritto per la formazione del tecnico Leonardo Denora che, invece, cambia faccia lontano dalla città del pane: quattro ko su quattro. Al Corato di Leonino, reduce dalla manita al Carapelle, tocca il volto più ostico.

La Fortis quest’anno ha cambiato nome, dal collettivo Murgia al particolare Altamura, conservando la peculiarità di abbinare il calcio alla cultura del territorio. In panca, salutato Valente, si è accomodato un altamurano doc come Denora che aveva convinto l’anno prima a Tolve e ha portato con se diversi elementi del biennio lucano come il portiere scuola Bari (ed ex Monopoli) Giannuzzi, i terzini Giacomelli e Loiudice, il centrale Saccente, il centrocampista siciliano Gambino (già a Bitonto), l’altamurano Paolo Caputo e la prima punta Ardino. A completare la squadra elementi già rodati in maglia verdeblu come Genco, Cappiello, Cannito e Panzarea mentre il tocco in più verrà dato da Claudio Savoia, mezzapunta fantasia l’anno scorso alla Sudest. Forse manca una punta da doppia cifra davanti. Di Fonso è andato ad Alberobello ma a Dicembre i falchetti potrebbero pescare in Basilicata.

Il Corato salirà le Murge dopo l’amaro ko ai playoff con l’Altamura dell’anno scorso. Formazione confermata, nessun indisponibile meno Cannillo, è rientrato in gruppo anche Nicola Martinelli e giovedì la squadra di Leonino ha fatto bene con la Vigor Trani (nella foto) in amichevole. L’undici titolare, salvo sorprese, dovrebbe essere questo: Divincenzo, Saragaglia, Landini, Losito, Cifaratti, Sylla, Pensa, Rutigliani, Terrone, Difrancesco e Lomuscio. L’andriese, due gol al Carapelle, sta crescendo molto. Arbitra il signor Antonio Di Reda di Molfetta, mai incontrato dai neroverdi. Start ore 14.30.

Francesco De Marinis – LoStradone.it

Lutto in casa Monte

La redazione, l’editore ed il direttore di calcioWEBdilettanti.it si associano al dolore nella tragedia che ha colpito la società Monte Sant’Angelo calcio per la perdita della cara Giovanna Savastano. La moglie del vicepresidente bianconero è venuta a mancare all’affetto dei suoi cari all’età di 46 anni per un tragico arresto cardiaco. Oggi la gara in programma con il Putignano non si giocherà.
Calciowebdilettanti.it

Puglia Sport Laterza: Conosciamo il Fly Team Brindisi

Domenica 2 novembre la Puglia Sport Laterza affronterà sul sintetico del “Madonna delle Grazie” un’altra diretta concorrente per la salvezza: l’A.S.D. Fly Team Brindisi.
Esordio tutt’altro che soft per il neo allenatore dei biancoazzurri Vincenzo Porzia obbligato dalla classifica a far risultato contro i brindisini, quintultimi e in zona playout, sui quali ha un solo punto di vantaggio.

Il Fly Team Brindisi, reduce dal pareggio casalingo a reti bianche contro il Mesagne, è una squadra alla portata dei biancoazzurri i quali sono chiamati a riscattare la sconfitta esterna sul campo del Carovigno. Sconfitta che, di fatto, ha portato all’esonero del tecnico Lomagistro il quale, come spesso accade nel calcio, ha pagato per tutti e per colpe a lui non esclusivamente imputabili. Da questa partita ci si attende anche il riscatto da parte di molti calciatori che, in queste prime partite di campionato, non hanno brillato e che, di conseguenza, sono i maggiori responsabili dell’attuale situazione negativa in classifica.

Il Fly Team Brindisi attualmente occupa la14esima posizione in classifica con 5 punti, frutto dell’unica vittoria interna contro il San Vito (2 a 0), di due pareggi (uno sul campo del Fasano per 1 a 1 e lo 0 a 0 interno contro il Mesagne) e di 4 sconfitte contro Otranto (1 a 4), Salento Football (1 a 0), Avetrana (0 a 2) e Fragagnano (3 a 1). I brindisini in trasferta hanno guadagnato solo un punto, mentre la Puglia Sport Laterza ha totalizzato i suoi 6 punti tra le mura amiche (2 vittorie).

Real San Giorgio: Derby in casa della capolista

Marinelli

Terzo derby, dei quattro previsti in stagione, con i cugini del Fragagnano nel catino del Santa Sofia. I primi due Derby (Coppa Italia) sono terminati con un pareggio e una sconfitta per gli jonici con la conseguente eliminazione dalla competizione.
Domenica alle 14:30 le due compagini si confronteranno per accaparrarsi i tre punti in palio che proietterebbero i biancoverdi sempre più in testa alla graduatoria e gli jonici fuori dalle acque tumultuose del fondo classifica. Il Fragagnano è squadra talentuosa che esprime un buon calcio con una difesa rocciosa e solida al quale si contrapporrà un Real arcigno e convinto di poter fare bene. I biancoverdi in casa, su tre gare, ne hanno vinte due e pareggiata una, hanno segnato cinque reti e ne hanno subita una, attualmente sono la migliore difesa del campionato. Ottimo andamento che giustifica la posizione in classifica e che pone la società tra le favorite nonostante, in settimana, Mr. De Falco abbia smorzato gli entusiasmi forse per scaramanzia. Il Real San Giorgio in trasferta, su tre gare, ne ha perse due e pareggiata una, ha subito quattro reti segnandone una. I numeri dicono sempre la verità ma nel calcio qualche bugia può sempre scappare e il Real ci metterà del suo affinché i numeri non si rispecchino. I gialloblu domenica, così come nelle prossime quattro gare, saranno orfani del loro condottiero in panchina perché appiedato dal giudice sportivo. Un’assenza non di poco conto vista la partecipazione e l’aiuto che il Mister offre ai ragazzi in campo.

A tal proposito Mr. Marinelli ha detto:“Sono sorpreso, non mi aspettavo una squalifica così lunga, un mese mi sembra sinceramente esagerato sapendo di non aver commesso nulla. Ho protestato con veemenza ma con educazione e compostezza nei confronti dell’assistente dell’arbitro che domenica scorsa, per aver sbandierato un fuori gioco inesistente, ci ha impedito di raddoppiare e chiudere l’incontro a nostro favore.” Sulla trasferta invece:“Per quanto riguarda il prossimo turno di campionato a Fragagnano siamo consapevoli di giocare contro una squadra ben organizzata e composta da elementi importanti che giocano insieme da tempo, quindi massimo rispetto ma l’affronteremo senza timori così come abbiamo fatto con tutte. Stiamo gradatamente recuperando condizione atletica e pedine importanti. Durante la settimana abbiamo lavorato bene. I ragazzi mi seguono con attenzione e i progressi si vedono, sono segnali rilevanti che mi rendono ottimista. Ci giocheremo la gara senza snaturare le nostre caratteristiche mettendo in campo tanta voglia di fare bene per creare difficoltà alla capolista”.