Archive 22/06/2014

Semplificazione fiscale per le società sportive dilettantistiche

Sponsorizzazioni al pari della pubblicità?

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e del ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, ha esaminato in via preliminare il decreto legislativo contenente disposizioni in materia di semplificazioni fiscali, in attuazione dell’articolo 7 della delega di cui alla legge n. 23 dell’11 marzo 2014. Il provvedimento passa ora al vaglio delle Commissioni parlamentari competenti per il prescritto parere, poi tornerà all’esame del Consiglio dei Ministri per l’approvazione definitiva.
Si introduce così la percentuale unica di detrazione nella misura del 50 per cento sia per le prestazioni di pubblicità che di sponsorizzazione per associazioni senza scopo di lucro, quelle sportive dilettantistiche, le pro-loco. Allo stato è previsto un regime forfettario di determinazione dell’IVA per le imprese spettacolistiche (e sportive dilettantistiche) in base al quale la detrazione è stabilita nella misura del 50 per cento dell’imposta relativa alle operazioni imponibili. Tale detrazione è tuttavia ridotta a un decimo per le operazioni di sponsorizzazione.

Tuttodilettanti

A tu per tu con… Luigi Monopoli

Quest’anno hai superato il traguardo delle 50 gare tra i professionisti qual è il tuo ricordo più bello?
Di ricordi ce ne sono tanti sicuramente tra i più significativi sottolineo la salvezza sofferta raggiunta ai play out con il Viareggio e il primo gol tra i prof siglato con la maglia della Vigor Lamezia.

Come giudichi la tua esperienza con la maglia della Paganese?
Sicuramente positiva perché dopo l’ anno trascorso a Lamezia in II div. sono tornato a giocare nella vecchia C1 e questo è stato molto importante perché mi sono misurato contro giocatori del calibro di Miccoli, Ciofani, Marotta, Arringhini.

Gigi; tu, che sei cresciuto nel Settore Giovanile del Bari e tuttora sei un calciatore di proprietà della società Barese, come giudichi l’arrivo di Paparesta?
L’arrivo di Paparesta è stato determinante per le sorti del Bari. Si è evitato il fallimento, si è riportato il pubblico allo stadio, per poco non si andava in A… Senza di lui e senza la squadra e la dirigenza, dove sarebbe ora il Bari?

ibfootball

Il Manfredonia rompe il silenzio: Ecco il comunicato stampa

L’A.S.D. Manfredonia Calcio, dopo diversi giorni di opportuno silenzio ed attenta riflessione, ritiene necessario, attraverso un comunicato ufficiale, far chiarezza relativamente agli “incontri” tenutisi in questi giorni, liberando il campo (una volta per tutte) dalle tante voci di corridoio che si rincorrono in questi giorni in città. Voci che, spesso e volentieri, creano confusione e perplessità tra i tifosi, ansiosi per le sorti del club biancoceleste.

La Società non era in letargo né si è mai “lavata le mani”, disinteressandosi di tutto ciò che circonda l’ambiente e delle conseguenti difficoltà. In questi mesi si è deciso di lavorare “a fari spenti”, evitando inutili proclami e dichiarazioni forzate, per cercare di risolvere gli ormai noti problemi legati alla stagione appena terminata che, nonostante le grosse difficoltà, ha comunque garantito la permanenza nella IV Serie Nazionale alla squadra della nostra città.
Un lavoro duro e febbrile che, grazie anche al supporto ed alla sensibilità del Sindaco e primo tifoso, Angelo Riccardi, ha raccolto i suoi frutti attraverso una serie di fitti incontri con i soci ed altre persone interessate alla causa, al fine di sistemare ogni situazione rimasta in “stand by”, sempre e solo per il bene di e del Manfredonia.

Lunedì 23 giugno 2014 è previsto l’ennesimo incontro tra le parti che, con ogni probabilità, sancirà la definizione di un piano strategico di programmazione per la stagione sportiva 2014/15 (per la quale, precisiamo, l’iscrizione non è mai stata in dubbio e mai lo sarà).
Una riunione decisiva alla quale prenderanno parte: gli attuali soci del Manfredonia Calcio (Antonio Sdanga, Gianni Rotice e Gaetano Vitulano), tutti pronti a rimettersi in gioco per salvaguardare il calcio sipontino, ed il dott. Francesco Nardacchione (rappresentante di un gruppo di imprenditori e professionisti di Foggia), con il quale verrà avviata una collaborazione tecnica, amministrativa e finanziaria per i prossimi anni. Incontro al quale potrebbe (si spera) prender parte anche il sig. Lino Troiano, rappresentante di un altro gruppo di professionisti interessati a dare una mano al club biancoceleste, ma che scioglierà le riserve sulla sua presenza soltanto lunedì.

Elemento imprescindibile per tutti, infatti, sarà l’unità di intenti e vedute del progetto “Manfredonia Calcio”: indispensabile per poter lavorare in serenità e garantire i giusti equilibri all’interno del sodalizio.

A.S.D. Manfredonia Calcio

San Marco in Lamis: Una città col fiato sospeso

Si attende l’ufficialità della Federazione sul ripescaggio della Polisportiva. L’ASD, già in Prima, si tiene stretto il suo bomber Coco

Quando si parla di futuro delle sammarchesi, non si può prescindere dalla tanto attesa decisione della Federazione, in merito al ripescaggio della Polisportiva Sammarco. La società del Presidente la Porta e del DS Gaggiano, già vincitrice dei play off, è sulle spine come tutta la città in attesa della buona notizia: all’inizio la situazione sembrava più complicata del previsto, in quanto la riforma della Lega Pro unica, a cascata, aveva chiuso le porte alle squadre che avevano vinto gli spareggi, ma nelle ultime settimane con la vittoria dei play off nazionali e la conseguente promozione della Fidelis Andria in Serie D, di conseguenza, si è liberato un posto in Eccellenza, in Promozione e quindi anche in Prima, se ci aggiungiamo le difficoltà economiche di qualche squadra ed eventuali fusioni di cui si parla, un posto lo dovrebbe trovare anche la Polisportiva, che ricordiamo, nella graduatoria ufficiale dei ripescaggi, è seconda solo alla Ultrattivi di Altamura. E’ chiaro che da questa decisione dipenderà tutto il futuro della Polisportiva. Un futuro che invece sorride all’ASD San Marco del presidente Martino e dell’allenatore-giocatore Iannacone, quest’ultimo, riconfermatissimo alla guida tecnica della squadra, ha tenuto e tiene sempre sulle corde, con amichevoli infrasettimanali e incontri costanti, i suoi giocatori. Un modo per tenere sempre vivi i rapporti umani, fondamentali in queste categorie (il cosiddetto gruppo) e la condizione fisica, altrettanto importante per la conquista di prestigiosi traguardi cui l’ASD ci ha abituato in questi due anni. Naturalmente entrambe le compagini mantengono il massimo riserbo sui movimenti di mercato, quello che è sicuro è che sulla sponda ASD rimarrà oltre al mister anche la punta di diamante, Michele Coco, capocannoniere del torneo, richiestissimo anche in categorie superiori. Da voci, non confermate, si cercherebbe un’altra punta di livello da affiancare allo stesso Coco. Anche sulla sponda Polisportiva è certa la riconferma del duo in panchina Cursio-Radatti, mentre sul parco giocatori è tutto top secret in attesa del ripescaggio. Al gruppo “storico” già consolidato, in caso di Prima Categoria, potrebbero aggiungersi alcuni validi elementi di paesi viciniori in cui il calcio giocato potrebbe sparire per sempre. Quello che è certo, come da sempre detto, e quello che tutti si aspettano, è questo benedetto ripescaggio, non fosse altro per lo spettacolo nei derby che in città già si respira e preannuncia.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia

Entra nel vivo il giro di allenatori

Tra le conferme e qualche cambio inaspettato si comincia a fare sul serio per la prossima stagione per la parte tecnica. Le squadre più in vista si stanno già muovendo.

Cominciano i primi movimenti di allenatori per la prossima stagione dei campionati dilettantistici locali. Nonostante gli stessi campionati non siano terminati da molto tempo e, generalmente, programmare in un arco temporale abbastanza lungo, nei dilettanti non è quasi mai possibile per via di alcune problematiche legate alla continuità di gestione, soprattutto nelle categorie più basse. Ma chi vuole primeggiare dee necessariamente partire dalla parte tecnica e lo ha fatto “sontuosamente” il Carapelle di Mariano Tarantino che si accaparra uno dei tecnici più in vista del momento, quel Celeste Ricucci capace di portare una nuova ventata d’entusiasmo a Monte Sant’Angelo, continuando egregiamente per due anni il lavoro dell’ex allenatore Piemontese. Dal canto suo, l’ambiziosa compagine garganica non è ferma a guardare e cerca il sostituto di Ricucci, che potrebbe essere annunciato ufficialmente ad ore, con Michele Mimmo in pole position per la successione. Continua senza problemi, ma non senza difficoltà, il Celle di San Vito di Luciano Acquaviva che riparte dalla conferma di Leonino, mentre scendendo in Prima Categoria tutto ruota attorno all’approdo di Massimo Borrelli sulla panchina dell’Atletico Stornara del presidente Rotordam, continuando in quell’esperienza cominciata qualche anno fa dal fratello Nicola. Dall’altra sponda dei Reali Siti, in casa Stornarella, c’è attesa per la decisione del tecnico D’Aniello, seriamente intenzionato a lasciare il giocattolo messo su da Michele Rossetti in qualità di Direttore Sportivo, per motivi lavorativi. E così c’è già chi fantastica su un possibile ritorno di fiamma della coppia storica Rossetti-Ciurlia (separatasi a metà dello scorso anno a Roseto dopo anni di collaborazioni tra Atletico Foggia, Nuova Daunia e la seppur breve esperienza rosetana). Bisognerà vedere quali saranno i piani dei due protagonisti, con l’allenatore foggiano vicino all’ambiente dello Sporting Daunia, mentre il DS dovrebbe restare a Stornarella. Anche se, senza D’Aniello, la tentazione di Rossetti di tornare a lavorare con Ciurlia potrebbe essere grande.

Fabio Lattuchella

Zangardi Cup 2014, ci sono anche gli arbitri CSI Lucera

E’ iniziato martedì 17 giugno il popolare torneo di calcio giovanile “Trofeo Zangardi Cup 2014”, che come ogni anno unisce calcio e vacanza sul Gargano. Il torneo si svolge dal 17 al 21 giugno 2014, con la partecipazione di tantissimi club provenienti da tutta l’Italia e non solo. La manifestazione è promossa dal consorzio Gargano Ok e patrocinata dal CONI di Foggia e dai comuni di Peschici e Rodi Garganico. Il torneo è commercializzato dal Tour Operator Zangardi Tours ed autorizzato dalla F.I.G.C.
ll Torneo di Calcio Giovanile “Trofeo Zangardi Cup 2014”  è riservato alle categorie piccoli amici (2005-2006), pulcini (2003-2004), esordienti (2001-2002), giovanissimi (1999-2000) e allievi (1997-1998).

Nelle precedenti edizioni il suddetto torneo ha visto come protagonisti le seguenti società professionistiche: Bate Borisov, Cagliari, Bari, Napoli, Pescara, Udinese, Lazio, Inter, Atalanta, Empoli, Salernitana, Venezia, Foggia, Pro Sesto, Pro Vercelli. Quest’anno sono presenti anche le compagini del Palermo e del Pescara.
Come per l’edizione 2013, anche quest’anno gli Arbitri dell’ASD Blu del Centro Sportivo Italiano della sezione di Lucera sono presenti alla manifestazione per dirigere le gare di calcio a 9 e di calcio a 6 con i seguenti direttori di gara: Antonio Arci, Lorenzo Grasso, Pasquale Cappelletti e Vincenzo Cetola, designati dal Responsabile Provinciale, Antonio Zoila.
I fischietti lucerini, che hanno appena concluso di dirigere i campionati di calcio a 11 e calcio a 5 del C.S. Casanova e la manifestazione di calcio giovanile “Benvenuta Estate” del G.S. San Pio X, in questi giorni sono presenti a Peschici e a Rodi Garganico. Sempre in questi giorni, i fischietti CSI sono impegnati nel popolarissimo torneo di calcio a 7 denominato “Mundialito”, organizzato dal Centro Sportivo Casanova.

a.z.

Una luce in fondo al tunnel per il Manfredonia Calcio?

Qualcosa si muove. Seppur nel silenzio più assoluto di queste settimane (la fine del campionato è targata 4 maggio), col rincorrersi frenetico di voci più o meno attendibili, dalla società sipontina filtra un cauto ottimismo. Un silenzio che non ha voluto dire immobilismo, o stanca attesa verso uno scontato epilogo negativo. Il lavoro per consentire la “salvezza” dell’Asd Manfredonia Calcio, con la conseguente iscrizione al campionato di Serie D, sta proseguendo alacremente, e nel weekend potrebbero arrivare importanti novità in merito. La pesante situazione debitoria è storia nota- si parla di sei mesi di stipendi arretrati per calciatori, staff tecnico e dirigenziale-, e prima di qualsiasi mossa riguardante l’iscrizione, è necessario risolvere la problematica più importante. Infondate le voci per le quali tanti calciatori avrebbero aperto vertenze contro la società per il mancato pagamento degli emolumenti (al momento solo un calciatore si sarebbe mosso in questo senso), circolano indiscrezioni che vedrebbero alcuni imprenditori foggiani fortemente interessanti ad intervenire nella società sipontina. Occorre comunque fare in fretta, e far sì che il lavoro sottotraccia di queste settimane dia i frutti sperati, poiché le scadenze sono imminenti: dal 7 all’11 luglio il termine massimo per l’iscrizione alla stagione 2014/2015 nel campionato di competenza, con la presentazione della documentazione completa (tra cui l’omologazione dello stadio) e la fideiussione bancaria di 31mila euro necessaria all’iscrizione. A ciò vanno premesse le liberatorie dei tesserati, che certifichino l’avvenuto saldo dei debiti regressi.

Il premio “Giovani D Valore”, vinto dalla società sipontina per il girone H, con relativo bonus da 25mila euro, è invece purtroppo un “credito” che potrà essere riscosso solo dopo l’avvenuta iscrizione al campionato, e quindi rappresenta un fondo sul quale non poter contare per uscire fuori dalla situazione attuale. Il Manfredonia Calcio va salvato, e siamo certi che si stia facendo l’impossibile per tenerlo a galla. Lo smacco di un altro fallimento ravvicinato, dopo quello del 2010, sarebbe un fardello troppo pesante da sopportare per una città che attraversa un momento delicato sotto tutti i punti di vista. Tenere il Manfredonia in vita, conservando una categoria come la serie D tornata ad essere una IV Serie, è l’obiettivo immediato e imprescindibile per chi ha a cuore il calcio in questa città.

Graziano Sciannandrone – manfredonianews.it

San Severo: I lavori allo stadio dovrebbero cominciare presto

Buone notizie per i tifosi del San Severo. Dopo le ultime settimane vissute quasi con l’acqua alla gola per una ‘questione’ societaria che ritardava a dirimersi, i supporter giallogranata ‘potrebbero’ tirare un sospiro di sollievo. A quanto si apprende ha infatti avuto esito positivo l’incontro svoltosi martedì pomeriggio a Palazzo Celestini tra il nuovo Sindaco, Francesco Miglio, e la dirigenza dauna. Sul tavolo vi era l’ormai annosa questione del ‘Ricciardelli’, bocciato poco meno di un mese fa dai tecnici della FIGC che lo hanno giudicato ancora una volta inidoneo ad ospitare gare di serie D. Il San Severo rischiava dunque di vivere un 2014/15 ancora senza casa, dopo un anno vissuto a peregrinare sui campi della provincia; una prospettiva che poteva rappresentare la classica goccia che fa traboccare il vaso. Infatti, pur non rilasciando mai alcuna dichiarazione ufficiale, dagli ambienti societari si erano diffuse voci insistenti su un disimpegno dell’attuale dirigenza. La promessa di iniziare già la settimana prossima i necessari lavori di adeguamento del vecchio impianto sanseverese potrebbe però aver invertito la rotta, tanto che lo stesso Dino Marino starebbe riprendendo le fila della programmazione per la prossima stagione. Si potrebbe ripartire dal tecnico Longo e cercare di costruire una squadra che faccia bene nel quarto campionato federale italiano, ma anche in questo caso, come per questo intero scenario estivo giallogranata, il condizionale è un obbligo.

ANTONIO PIO CRISTINO

UC Bisceglie, partecipazione al “Benevento Camp” per sette azzurrini

I giovani biscegliesi hanno preso parte alla manifestazione organizzata dal Benevento Calcio dal 9 al 12 giugno scorsi.

Esperienza indimenticabile per sette ragazzi dell’Unione Calcio, che nei giorni scorsi hanno preso parte al “Bene-Camp”, manifestazione organizzata dalla società giallorossa del Benevento Calcio.
Accompagnati dagli allenatori Antonio e Luca Rumma, benevantani doc e tifosi della squadra sannita, Bartolo Pellegrini, Stefano Favuzzi, Niki Ferrante, Claudio Valentini, Francesco Di Terlizzi, Federico e Lorenzo Bassi hanno avuto l’opportunità di passare quattro giorni all’insegna dello sport e del divertimento.
I nostri ragazzi hanno vissuto un’esperienza nuova ed indimenticabile – spiega Antonio Rumma . Hanno svolto gli allenamenti sotto la guida dello staff tecnico del settore giovanile sannita, la cui formazione dei Giovanissimi nazionali ha vinto il proprio girone in questa stagione. Gli stessi tecnici si sono complimentati con mister Luca Rumma per ciò che i ragazzi hanno dimostrato durante gli allenamenti. Un ringraziamento speciale, però, va ai genitori degli azzurrini, che hanno dato loro la disponibilità economica per partecipare a questa bella iniziativa nella città della strega”.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie – Valentina Sinigaglia

partecipazione al “Benevento Camp” per sette azzurrini

Galatone, il presidente De Leo scrive al sindaco

Dopo aver confermato Oscar Greco, il Galatone vuole risolvere la questione stadio. La dirigenza giallorossa, nella persona del presidente Massimiliano De Leo, ha inviato al sindaco Livio Nisi una lettera nella quale si chiede espressamente l’utilizzo gratuito del centro polisportivo sito in contrada San Luca, sul quale la società è intervenuta con lavori di ristrutturazione sul terreno di gioco, sulle porte e sugli spogliatoi, di modo da rendere possibile lo svolgimento delle attività del settore giovanile.

Inoltre, De Leo ha chiesto all’amministrazione comunale di dotare il campo “G. Rizzo” di erba sintetica, riconoscendo alla società un contributo che permetta di svolgere i lavori di sistemazione. Qualora ciò non avvenisse, De Leo potrebbe far giocare altrove la squadra, o addirittura, cedere il titolo sportivo, se le richieste non venissero accolte entro il 20 giugno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

Novoli, il punto sulla questione stadio

Stasera si potrebbe decidere il futuro del Novoli, quando il presidente Giovanni Sebaste avrà un incontro con gli altri dirigenti rossoblu per decidere il da farsi. La società, promossa in Eccellenza, si è da subito messa a lavoro con l’Amministrazione comunale per ottenere garanzie circa la sistemazione dello stadio “Totò Cezzi“, in particolare del terreno di gioco, da trasformare da terra battuta in erba sintetica, visto l’obbligo imposto dalla Federazione alle società che partecipano al massimo torneo regionale.

La riunione servirà a capire il da farsi, visto che sino a oggi il Comune di Novoli non ha dato certezze e a capire la praticabilità di uno spostamento su un altro terreno di gioco, soluzione sicuramente tutt’altro che gradita ma forse, a questo punto, necessaria.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

Ecco le 171 della prossima Serie D

E’ la Lombardia, con 19 società’, la regione con il maggio numero di squadre, segue con 17 squadre iscritte il Veneto. Con la promozione della Fidelis Andria salgono a 10 le pugliesi.

Abruzzo: Amiternina, Celano, Chieti, Giulianova e San Nicolò

Basilicata: Francavilla e Rossoblù Potenza

Calabria: Comprensorio Montalto, Hinterreggio, Nuova Gioiese, Rende, Roccella

Campania: Agropoli, Arzanese, Aversa Normanna, Battipagliese, Cavese, Gelbison, Mariano Keller, Neapolis Mugnano (Ex Turris), Nerostellati Frattese, Polisportiva Sarnese, Progreditur Marcianise, Pomigliano, Puteolana Internapoli, Sorrento, Torrecuso e Virtus Scafatese

Emilia Romagna: Bellaria, Correggese, Fidenza, Fiorenzuola, Formigine, Imolese, Mezzolara, Piacenza, Ribelle, Rimini, Romagna Centro e Virtus Castelfranco

Friuli Venezia Giulia: Fontanafredda, NK Kras Repen, Sacilese, Tamai e Unione Triestina

Lazio: Anziolavinio, Aprilia, Astrea, Cynthia, Flaminia Civita Castellana, Fondi, Giada Maccarese, Isola Liri, Lupa Castelli Romani, Ostia Mare, Palestrina, San Cesareo, Sora, Terracina e Viterbese.

Liguria: Argentina, Chiavari, Lavagnese, RapalloBogliasco, Sestri Levante e Vado

Lombardia: Atletico Montichiari, Aurora Seriate, Caravaggio, Caronnese, Castellana, Castiglione, Ciliverghe, Ciserano, Folgore Caratese, Inveruno, Lecco, MapelloBonate, Olginatese, OltrepoVoghera, Pergolettese, Pontisola, Pro Sesto, Sancolombano e Seregno

Marche: Alma Juventus Fano, Castelfidardo, Civitanovese, Fermana, Jesina, Maceratese, Matelica, Recanatese, Sambenedettese e Vis Pesaro

Molise: Campobasso, Olympia Agnonese e Termoli

Piemonte: Acqui, Asti, Borgomanero, Borgosesia, Bra, Chieri, Cuneo, Derthona, Novese, Pro Settimo & Eureka e Sporting Bellinzago

Puglia: Bisceglie, Brindisi, Fidelis Andria, Gallipoli, Grottaglie, Manfredonia, Martina Franca, Monopoli, San Severo e Taranto

Sardegna: Budoni, Olbia, Nuorese, Selargius e Torres

Sicilia: Akragas, Due Torri, Leonfortese, Noto, Orlandina e Tiger Brolo

Toscana: Arezzo, Fortis Juventus, Scandicci, Olimpia Colligiana, Sansepolcro, Jolly e Montemurlo, Poggibonsi, Gavorrano, Ponsacco, San Donato Tavarnelle, San Giovanni Valdarno, Massese, Pianese

Trentino Alto Adige: Dro, Mori Santo Stefano, Mezzocorona

Umbria: Bastia, Castel Rigone, Gualdo Casacastalda, Foligno, Trestina, Voluntas Spoleto e Villabiagio

Valle d’Aosta: Vallée d’Aoste

Veneto: Abano, ArzignanoChiampo, Belluno, Delta Porto Tolle, Este, Clodiense, Giorgione, Legnago, Marano, Montebelluna, San Paolo Padova, Thermal Abano Ceccato, Trissino Valdagno, Union Pro, Union Ripa La Fenadora, Villafranca Veronese e Virtus Vecomp Verona

La Fidelis Andria conquista la serie D

La pioggia non ferma la festa di tifosi. Una festa condizionata dalla pioggia, ma per nulla sotto tono quella che ha visto protagonista la Fidelis Andria, che conquista la serie D e celebra questo traguardo prima al “Degli Ulivi” e poi per le strade della città. Il servizio a cura di TeleSveva.

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Andria in D, ora sperano tutte le altre

Con la promozione della Fidelis tutte le altre squadre in lizza per i ripescaggi tornano a sperare.

Una Promozione importante, quella della Fidelis Andria in Serie D, con la parttia di ritorno persa con il punteggio di 0-1 (dopo la vittoria in Sicilia 1-3) contro il Parmonval. La squadra di Ragno centra il salto di categoria alla prima occasione, dopo il fallimento dalla Lega Pro al termine della scorsa stagione. Quella della Fidelis Andria sarà una promozione importante anche per le altre squadre, in categorie inferiori, per via dei posti liberi che lascia, con lo Sporting Altamura che su tutte può festeggiare la promozione in Eccellenza, ma con il Monte Sant’Angelo che continuerà a sperare nella mancata riforma dei campionati (la federazione vorrebbe riportare Eccellenza e Promozione a 16 squadre) per arrivare nel massimo campionato regionale. Stesso discorso, in Prima Categoria, per Vicarius Apricena e Reali Siti Stornarella, che puntano all’approdo in Promozione. E di li, a cascata, si può parlare similmente per tutte la altre categorie inferiori.

Fabio Lattuchella

Le 10 regole del calcio di strada

Tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo dato quattro calci ad un pallone per strada. E, si sa, la magia di quei quattro calci dati in strada non può eguagliare nessun campo in erba, nessuno stadio, nessuna luce della ribalta. E, quando si giocava per strada, c’erano poche regole, ma erano sacre ed inviolabili.

1) Il più grasso va in porta
La vita offre poche certezze. Ma una di queste è che, se a 12 anni pesi più di 70 chili e non superi il metro e mezzo, i tuoi pomeriggi sono destinati a trascorrere in mezzo a due cartelle o due pietre, e la tua schiena è destinata a piegarsi a raccogliere le vagonate di palloni che saranno passate in mezzo a quei due oggetti. Triste, ma è la vita, amici.

2) Chi porta il pallone decide chi gioca
Anche in questo caso, la democrazia non appartiene al calcio di strada. Chi gioca, compie le sue scelte e decide chi giocherà e, molto spesso, a sua discrezione sarà anche la composizione delle squadre. Misteriosamente, la squadra di quello col pallone potrà annoverare tra le sue fila l’unico portiere di professione e il fenomeno che con la palla tra i piedi fa quello che vuole. Ma, d’altronde, quello là ha il pallone e noi no.

3) I falli vengono fischiati solo se il giocatore infortunato bestemmia in maniera smodata
Se avete trascorso le vostre estati sull’asfalto a tirare calci ad un pallone, è anche molto probabile che oggi vi sia precluso l’ingresso in qualsivoglia Chiesa, Basilica, Duomo, Convento e qualsiasi altro luogo di aggregazione religiosa. Questo proprio a causa di questa regola. I falli erano un concetto aleatorio, e spesso, per ottenere una punizione, era necessario convincere il prossimo a suon di sonore bestemmie e imprecazioni.

4) La partita termina solo quando tutti sono sfiniti
Scordatevi i 90′ + recupero. La partitella pomeridiana estiva iniziava alle 16, sotto un sole da mandare all’ospedale chiunque tranne noi, e terminava alle 20.30-21, in genere con le mamme che urlavano disperate ai balconi e noi che cercavamo di combattere la disidratazione, la secchezza delle fauci e la paralisi che aveva colpito tutti gli arti del nostro corpo. Solitamente, quando veniva registrato l’ultimo decesso, si poteva andare tutti a casa. Per poi tornare il pomeriggio seguente.

5) Non importa il punteggio. Il vincitore della partita è stabilito solo ed esclusivamente dal “chi segna vince”
Anche in questo caso, nulla di tradizionale. Dopo l’intero pomeriggio di gioco, il punteggio era fissato, indicativamente sul 43-7. Ma, alle 20.45, con la cena pronta in tavola, qualcuno, solitamente ed inspiegabilmente un membro della squadra che stava sotto 43-7, urlava: “Chi segna questo vince!”. E, abitualmente, qualche scherzo del destino faceva finire in porta, con deviazione del vecchietto che passava di là per caso, un pallone nella porta di quelli che avevano dominato tutto il pomeriggio. Frequentemente, guarda i casi della vita, la cosa finiva a schiaffi.

6) No arbitro. Assolutamente
Altro motivo per cui gran parte dei pomeriggi terminavano a schiaffi e ad amicizie finite. Ma l’arbitro su un campo di calcio di strada è una cosa decisamente anticostutizionale, per cui andava benissimo così. In via del tutto eccezionale, potevano essere coinvolti passanti e vecchi stazionanti alle panchine antistanti per dirimere le questioni più spinose, tipo se quando Tizio ha asportato il menisco a Caio a un metro dalla porta era rigore oppure no. Altra questiona spinosa, la regolarità dei gol, questione solitamente risolta con l’assegnazione di un rigore a casaccio per riequilibrare il tutto. Piccola postilla: in genere, se la squadra che aveva subito il gol contestato proponeva un calcio di rigore come soluzione del misfatto, aveva la coscienza sporchissima ed il gol era ampiamente regolare.

7) In mancanza di un pallone, vanno bene anche lattine, bottiglie di plastica, stracci, polpacci degli amici
Tante volte, per motivi misteriosi, il pallone poteva andare perso, bucato, rapito, ucciso. E allora, per concludere la giornata, andava bene tutto pur di tirare qualche calcio e far arrivare l’ora di cena. In genere però, il giorno successivo qualcuno si sacrificava e comprava un pallone nuovo, perchè senza materia prima risultava tutto un po’ più complicato.

8) Se vieni scelto per ultimo, non hai nessuna speranza nemmeno nella vita
Crudele, triste, cattivo. Si, il calcio di strada sapeva essere già così. Spesso, essere scelti per ultimi era un marchio di infamia che avrebbe manifestato le sue ripercussioni negli anni successivi, quelli dell’adolescenza. Quello scelto per ultimo sarebbe diventato il secchione della classe alle medie, lo sfigato brufoloso alle superiori e quello che le donne non si filavano di pezza all’università. Poi, per misteriosi ragioni che solo il Karma sa spiegare, quello scelto per ultimo intorno ai 30 anni diventerà un genio dell’informatica, venderà la sua app a 10 miliardi di euro e farà ciao ciao con la manina a tutti noi. Ma sai che ce ne frega dei tuoi soldi se non sai giocare a pallone, LOSER?

9) Andare a recuperare il pallone incastrato sotto la macchina è l’esperienza più nefasta dell’intera esistenza
Esperienza mistica: il Super Santos incastrato sotto la marmitta della macchina, prenderlo a calci e pugni e non riuscire a tirarlo fuori. Solitamente l’esperienza si concludeva con ginocchia e mani nere, escoriazioni varie e Santi scesi giù a furia di essere invocati. Collateralmente, poteva accadere il fenomeno detto di “ovalizzazione del pallone”, il che rendeva il prosieguo della partita ancora più aleatorio e affidato alle leggi del Caos.

10) Quando il proprietario del pallone si incazza, tutti a casa
Unico altro caso oltre all’arrivo delle tenebre in cui la partita poteva finire, era quello dell’incazzatura del proprietario del pallone. Per tutti i motivi esposti finora, misteriosamente il proprietario del pallone era anche il più fumantino del gruppo, nonchè probabilmente il più scarso. Pur di non farlo incazzare, ogni sua richiesta o pazzia andava assecondata, per cui non era raro assistere all’assegnazione di rigori invisibili o alla nascita di gol che valgono triplo. Perchè non bisogna far incazzare quello che porta il pallone.

Valerio Nicastro per i delinquentidelpallone.eu

Cosa progetta la Nuova Lucera Calcio?

stemma nuova luceraSono iniziati i Mondiali, cioè la più grande abbuffata di calcio che ogni quattro anni monopolizza tutti i media, dalla televisione ai giornali, dalla radio a internet, con le bandiere tricolori già comparse ai balconi e alle finestre, e i tifosi locali, in attesa di attaccarsi al piccolo schermo per seguire le imprese della Nazionale, continuano ad avere un pensiero per la Nuova Lucera Calcio. Cercano di informarsi, ma c’è penuria di notizie riguardo a cosa si voglia fare. Si dice che tutto sia ancora il alto mare. La Società tace e questo alimenta l’incertezza tra i sostenitori, i quali si interrogano su quale futuro aspetti il club biancoceleste, retrocesso dopo decenni in Prima categoria. C’è stato, settimane fa, un annuncio secondo il quale l’obiettivo da perseguire sarebbe stato l’allestimento di una squadra competitiva per fare un campionato di vertice, però, in seguito, non si è appreso altro se non la presunta riconferma di Torre sulla panchina.
Siamo giunti al periodo in cui normalmente ci si attiva nei fatti per stabilire i punti cardini del programma e a Lucera la situazione ristagna. Non vorremmo fosse il segnale di sopravvenute difficoltà, le ennesime, che potrebbero mettere a rischio il ventilato progetto di riorganizzazione generale della Nuova Lucera Calcio.
Ci auguriamo che così non sia e che a breve si possano apprendere i particolari su quanto si abbia intenzione di mettere in cantiere.

sundayradio.it

Al via il Trofeo Zangardi Tour 2014 in collaborazione con la Asd Peschici Calcio.

Si terrà dal 17 al 21 giugno nello Stadio Michele Maggiano di Peschici. Di seguito il calendario delle partite dei piccoli atleti peschiciani guidati da Pino Bonsanto, presidente dell’Associazione dilettantistica.

Categoria Giovanissimi
17 giugno, ore 20: Asd Peschici Calcio-Csd F. Sannicandro
18 giugno, ore 20: Asd Peschici Calcio-As Bari Calcio
19 giugno, ore 17: Asd Peschici Calcio-Us Città di Palermo

Categoria Allievi
17 giugno, ore 21: Asd Peschici Calcio-Csd F.Sannicandro
18 giugno, ore 22: Asd Peschici Calcio-Asd S.Boscoreale
19 giugno, ore 22: Asd Peschici Calcio-Asd Laurentum

Fidelis Andria – Parmonval 0-1
Fidelis Andria in serie D

I siciliani si impongono 1-0 al “Degli Ulivi” ma devono lasciare strada agli avversari. Decisivo il 3-1 conquistato dai pugliesi nella sfida d’andata al “Pasqualino”. In gol Ike, espulsi l’andriese La Fortezza e il palermitano Lala.

La Parmonval vince 1-0 la finale di ritorno dei play off d’Eccellenza ma non basta. Gli ultimi novanta minuti di una stagione logorante, infatti, regalano la promozione in serie D alla Fidelis Andria. Decisivo il 3-1 conquistato dai pugliesi nel match d’andata al “Pasqualino” di Carini.

Cronaca. Al “Degli Ulivi” si gioca sotto una pioggia battente e il match ne risente. Pronti, via e Fidelis subito vicina al gol con Moscelli, che centra il palo. La Parmonval, decisamente meno timorosa rispetto all’andata, alza il baricentro e prova a favorire gli inserimenti dei propri attaccanti, Ike in primis, tuttavia Sansonna raramente viene impegnato. Al quarto d’ora ci prova Loseto, Versaci c’è. Dieci minuti più tardi Moscelli premia l’inserimento di Loseto, il cui destro va a stamparsi sul palo. Poi tocca a Lavopa impensierire l’estremo ospite. Mutolo capisce che qualcosa nel meccanismo della sua squadra non va e richiama Stassi in panchina: al suo posto Lala. Negli ultimi dieci minuti del tempo da segnalare solo l’intensificarsi della pioggia, che costringe il pubblico a cercare un riparo di fortuna.

Nella ripresa la Parmonval prova a giocarsi il tutto per tutto e al 57′ perviene al vantaggio con Ike, che fredda Sansonna su perfetta assistenza di Bognanni. L’Andria si innervosisce, sente la pressione del pubblico che teme una clamorosa rimonta. A farne le spese La Fortezza che commette un fallaccio ai danni di Serio e finisce anzitempo sotto la doccia. In superiorità numerica i siciliani profondono il massimo sforzo: Ike in un paio di circostanze prova a sfruttare la profondità ma viene ben stoppato dalla difesa pugliese. Negli ultimi minuti la Fidelis si limita al possesso palla, quanto basta per portare a casa un risultato che vale la serie D. Nel finale espulso Lala per somma di ammonizioni. Per la Parmonval impresa solo sfiorata, troppo pesante il passivo della gara d’andata. Fidelis Andria-Parmonval 0-1.

FIDELIS ANDRIA: Sansonna, Lavopa, Anglani, Colucci, Lafortezza, Campanella, Strambelli, Di Rito (85′ Albrizio), Lo Grieco, Loseto (68′ Riontino), Moscelli. All. Ragno

PARMONVAL: Versaci, Cavaliere, Pizzimenti (77′ Montesanto), Tarantino, Manfrè, Aletto, Serio, Bognanni, Stassi (30′ Lala), Ike, Minnone (63′ D’Ambra). All. Mutolo

ARBITRO: Davide Copat di Pordenone
RETI: 57′ Ike (P)
NOTE: Ammoniti – Lala e Alletto (P) – Espulsi: La Fortezza (F) al 68′ e Lala (P) all’87’

Gianluca Rubino per livesicilia.it

Atletico Corato, inaugurato il club dei tifosi neroverdi

Atletico Corato – Club Tifosi

I tifosi del Corato hanno una seconda casa. Dopo lo stadio naturalmente. Non lontano da lì, in via Tommaso Salvini (una traversa di Via Gravina ndr) ieri sera è stata inaugurato il Circolo Ricreativo Corato, punto di ritrovo per tutti coloro che portano i colori neroverdi nel cuore. A fare gli onori di casa il presidente, Carmine Teotino con il vicepresidente Aldo Cusanno. Il taglio del nastro  è stato affidato al neosindaco Massimo Mazzilli che si è intrattenuto a parlare con i tifosi, spronandoli ad essere compatti ed uniti.  Con lui anche Gaetano Nesta, Francesco Saverio Tota e Pippo Di Tria.

La festa per la costituzione dell’associazione ha il sopravvento tra cori, brindisi e sorrisi. Le pareti sono cariche di cimeli che ricordano la storia della squadra cittadina, dalle formazioni del passato fino al ciclo dei De Gennaro che ha portato a Corato anche tre trofei nel 2011, una finale playoff l’anno successivo. «Questo circolo – spiega Teotinosarà un punto di ritrovo per tutti i tifosi del Corato. L’obiettivo è quello di creare coesione e gruppo anche lontano dalla domenica calcistica». La crisi morde e anche il calcio non ne è immune. Dal fronte Atletico non ci sono novità di rilievo e il circolo è un brulicare di indiscrezioni, pensieri e paure. «Aspettiamo di avere novità dalla società – continua il presidente – ci auguriamo di fare un bel percorso, con una squadra all’altezza della città che rappresenta».

«Voglio ringraziare chi ci ha dato una grossa mano per realizzare tutto questo – conclude – Caffè Acapulco, Caseificio Maldera, Cozzoli Fiori e Piante, Lotito Francesco di Michele, Onoranze Funebri Michele Lotito, Bar Sislack’ 80 Cafè (dove sarà possibile, tesserandosi, prendere un cappuccino e un cornetto a 1.50 ndr), Meditrans, Black Slot & VLT».

Francesco De Marinis – lostradone.it

Vicarius: Ottimo campionato, ora si attende la bella novella

Stemma Vicarius ApricenaDopo la vittoria dei playoff, gli apricenesi attendono una buona notizia dalla FIGC

Un ottimo campionato. Questo in sintesi il resoconto della Vicarius Apricena nel campionato di Prima Categoria. La squadra dei marmi, costruita per piazzarsi nei primissimi posti in questo campionato appena terminato, si è costruita man mano una propria identità, anche grazie all’approdo del tecnico Pompilio. La vittoria dei playoff, direttamente in finale contro la Reali Siti Stornare, ne sono la controprova. Un campionato svolto diligentemente e, quando i punti sono arrivati a ripetizione, non si è lasciata sfuggire la chance di qualificarsi direttamente per l’ultimo atto contro gli stornarellesi. Autori di un’ottima stagione il bomber Lange e il suo compagno Catalano comunque resta un grandissimo organico per un possibile salto di categoria che potrebbe dare un grosso scossone ad un ambiente rinato a livello calcistico proprio grazie a questa realtà, inizialmente sovrapposta alla storica ASD Apricena, prima squadra della città fino a un paio di anni or sono. Ed è stata archiviata anche la polemica con la Federazione nel caso in cui non ci sia il possibile, e auspicato da tutti, ripescaggio. Insomma si sta già lavorando per allestire una squadra di tutto rispetto, per l’eventuale Promozione.

Fabio Lattuchella

Andria:90 minuti e sarà Serie D.

Per il secondo anno consecutivo una squadra pugliese potrebbe andare in Serie D attraverso i playoff. È la Fidelis Andria ad essere tanto vicina, in questo momento, al passo importante, ad un anno dal fallimento e la conseguente caduta negli inferi dei campionati regionali. Ora la possibilità di volare al livello nazionale, anche se sempre tra i dilettanti, all’indomani della vittoria in terra siciliana (1-3 a Carini in casa del Parmonval) in una Serie D che è ancora lontana dal restituire quanto tolto agli svevi una anno fa, ma che potrebbe rappresentare una bellissima soddisfazione ed un punto di partenza.

Fabio Lattuchella

Polisportiva Sammarco: Si freme in attesa del ripescaggio

La vittoria dei play off potrebbe non bastare ma arrivano segnali positivi dalla FIGC. Intanto nuovi soci e sponsor bussano alla porta del presidente La Porta

La Polisportiva Sammarco del Presidente La Porta, del DG Gaggiano, del duo in panchina Cursio-Radatti insieme a tutti i sui tifosi, freme aspettando che la Federazione ufficializzi il passaggio di categoria. La cosa sembrava lontana qualche settimana fa ma negli ultimi giorni, sembra che tutto si stia risolvendo in positivo per i garganici. La spasmodica attesa del ripescaggio, oltre che per la categoria stessa, è già tutta proiettata al possibile derby che il prossimo anno agonistico potrebbe riservare: quest’anno di stracittadine se ne sono viste quattro, in quelle di Coppa Puglia l’ASD San Marco ha vinto entrambe le gare, in campionato due spettacolari pareggi, tutti matches che hanno portato nel nuovo impianto sportivo in totale quasi diecimila spettatori, una follia per la Seconda e per altre blasonate categorie. Ecco perché quando in città si parla di calcio non si parla d’altro, i numeri che queste partite forniscono, in termini di spettatori, sono secondi in provincia solo al Foggia e forse al Manfredonia e al San Severo, parliamo comunque di Lega Pro e Serie D, di città con decine di migliaia di abitanti. Sotto l’aspetto tecnico, da quel poco che trapela, ed essendo la Prima Categoria non ancora certa, le società si starebbe già muovendo per allestire un organico competitivo per la prossima stagione, la Prima si sa non è la Seconda, si comincia a spostare nel barese, ci sono squadre attrezzate che scendono dalla Promozione e ci sono le cosiddette matricole terribili pronte a recitare il ruolo delle outsider e le due squadre di San Marco ne sono la testimonianza, con quattro promozioni negli ultimi due anni. Non resta quindi che aspettare la tanto attesa decisione della Federazione pugliese sul ripescaggio della Polisportiva, i tempi però potrebbero essere più lunghi del previsto, in quanto come anticipato, quest’anno c’è la riforma della Lega Pro e da lì dipenderà anche la formulazione e la composizione di tutti le Categorie, dalla Serie D appunto alla Terza Categoria, certo è che se il Sammarco venisse ripescato, tra qualche mese potremmo assistere a degli spettacoli di pubblico e di gioco davvero impensabili per il calcio dilettantistico non solo pugliese, ma italiano.

Felice LA RICCIA per Il Mattino di Foggia e Provincia