Archive 13/06/2014

Coletti inaugura la mostra fotografica dedicata al Canosa Calcio.

È stata inaugurata la prima mostra fotografica permanente nei corridoi degli spogliatoi dello Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia (BT), nell’ambito delle manifestazioni programmate per la “Settimana dello Sport – Le Canosiadi 9”, patrocinate dal Comune di Canosa di Puglia ed in concomitanza della Giornata Nazionale dello Sport, tra gli eventi che quest’anno celebrano la ricorrenza dei 100 anni di storia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano(CONI), costituitosi nel 1914 per curare lo sviluppo e la promozione dello sport in Italia. Alla cerimonia sobria e semplice di domenica scorsa, dove non sono mancati momenti toccanti, hanno presenziato il sindaco Ernesto La Salvia, il vice sindaco Pietro Basile, l’assessore allo sport Sabino D’Aulisa, l’assessore alle politiche giovanili Giovanni Quinto, tra i fautori dell’iniziativa filo Barcellona, la dirigente comunale Rosanna Asselta, il professor Antonio Quarto, Salvatore Lufrano e Marilena Biscozzi della F.I.G.C. pugliese, il fiduciario CONI Riccardo Piccolo, gli ex dirigenti, allenatori, familiari e giocatori del Canosa, quelli ancora in attività tra i quali Felice Iacobone con il vice presidente Nicola Mancini e il direttore sportivo Angelo Piacenza, tifosi, sportivi e appassionati di calcio come Michele Di Ruggiero e Marino Pagano, fonti storiche viventi. Testimonial della manifestazione il centrocampista del Brescia Calcio Tommaso Coletti, figlio d’arte, suo padre Sabino ha giocato anche nel Canosa negli anni settanta, che ha salutato i presenti e tagliato il nastro della mostra fotografica stabile, quindici poster che ritraggono le squadre del Canosa, tratte dall’almanacco “Canosa nel Pallone. Frammenti di Storia” del 2009, con la prima degli anni trenta fino all’ultima della scorsa stagione agonistica che ha permesso la risalita in promozione; poi uno per la squadra femminile ed uno alla memoria dell’indimenticabile calciatore Mauro Lagrasta, ex Sassuolo, Foggia e Canosa, tra la commozione dei parenti e di tutti gli intervenuti.

Per l’occasione sono stati premiati: il dottor Giuseppe Boccaforno, medico sociale del Canosa per 10 anni; il dottor Michele Facondo attuale medico della squadra rossoblu; il massaggiatore Donato Diaferio(classe 1930) per oltre 20 anni al seguito della squadra; il giornalista Gianfranco Bilenchi, corrispondente de “La Gazzetta del Mezzogiorno” negli anni ottanta. Inoltre sono state consegnate targhe alla memoria di Beppuccio Matarrese, commentatore radio-televisivo e di Felice Di Nunno, massaggiatore sociale della squadra canosina negli anni settanta e ottanta. Sono state premiate figure importanti della squadra come il medico e il massaggiatore presenti a bordo campo e negli spogliatoi a prestare le prime cure e soccorsi ai giocatori come non da meno la funzione del giornalista nel divulgare e diffondere le notizie sulle imprese della squadra locale dilettantistica tramite i media e la carta stampata. Lunghi applausi per i premiati, emozionati come i partecipanti alla cerimonia di apertura della mostra fotografica in pianta stabile che ha visto la presenza di due giocatori, tra i più anziani del Canosa Calcio: il centrocampista Luca Pistilli(classe 1929) ed il centravanti Dino Santamaria(classe 1938). E’ intervenuto anche il centravanti barlettano Antonio Musti (classe 1954) che ha indossato per quattro stagioni la maglia rossoblu in serie D e promozione ed attualmente allena i giovani della Rossini Calcio Barletta. A rendere più solare la cerimonia il sorriso delle giocatrici che si sono ritrovate e incontrate domenica mattina: Maria Antonietta Palmieri(classe 1958), libero delle “Green Devils” tra il 1973 e 1975; Francesca Verderosa(classe 1959) centravanti; Annarita Fiordeo(classe 1957) mezzala; Luigia Palmieri, detta Gigia (classe 1960) terzino destro e Rosanna Todisco(classe 1960) portiere. Tra i poster in bianco e nero spiccano: la foto della squadra presieduta Bilenchi Poliuto, databile al 1933, con l’ospite d’eccezione Raffaele Costantino, giocatore del Bari e della Nazionale, di passaggio a Canosa e quella del 1980 con l’attore Lino Banfi, al campo sportivo “Sabino Marocchino”, che in questi giorni ha ricevuto il diploma di allenatore ad honorem per aver rappresentato da allenatore, chiamato Oronzo Canà, vizi e virtù del calcio italiano.
Al tecnico “Oronzo Canà” è stato consegnato il tesserino di allenatore, per aver interpretato nei film “L’allenatore nel pallone” e “L’allenatore nel pallone 2” il ruolo di trainer di una squadra di calcio, in modo ironico, passionale e divertente, sia come guida tecnica di una formazione calcistica sia come gestore di uomini e di stati d’animo. “Non tutti diventeranno campioni, ma sicuramente saranno uomini”, l’incipit a caratteri indelebili della mission condotta con zelo e passione dal memorabile Mauro Lagrasta, allenatore ed educatore di giovani che costituisce l’essenza degli insegnamenti rivolti agli aspiranti calciatori che sarà letta e riletta, meditata e memorizzata, tutte le volte all’ingresso dello Stadio Comunale “S. Sabino” di Canosa di Puglia, palestra di gioco e di vita, campo di crescita e formazione collettiva.

Bartolo Carbone

Manafredonia: Tuffo nel passato

Facciamo un tuffo nel passato. Correva l’anno 1995 ed il Manfredonia era reduce da una stagione disastrosa culminata con la retrocessione dal campionato di Eccellenza a quello di Promozione.
Eppure accadeva qualcosa di straordinario. Il presidente Cozzolini, coadiuvato dal direttore sportivo Facciorusso e dal segretario Pizzigallo, assicurava la continuità del calcio locale. Veniva allestita una squadra competitiva nonostante le poche risorse economiche a disposizione. La guida tecnica veniva affidata a Carmine Caravella, persona schiva e riservata. Ebbene anche i più scettici e sfiduciati si innamorarono presto di quel “giocattolo” che funzionava a meraviglia. Il Miramare tornò ad essere un campo proibito per gli avversari, la Fossa dei Leoni tornò a ruggire.
Il gioco espresso era spumeggiante ed improntato sulla velocità. Sulle fasce giganteggiavano Brigida e D’Arienzo, due terzini con spiccate attitudini offensive che possiamo inconfutabilmente annoverare tra i migliori di sempre. Le loro sovrapposizioni assicuravano cross di qualità e costringevano le difese avversarie ad “aprirsi”. Un’ottima tecnica di base permise loro di realizzare anche alcune marcature. La rosa era ristretta, appena 16 elementi con una panchina imbottita di ragazzi. Tra i pali la sorpresa Pici, autore di belle prestazioni, al centro della difesa lo specialista dei calci piazzati Di Bari ed il baluardo Basanisi. Quest’ultimo, forte nel gioco aereo e spietato nei contrasti, era anche afflitto da problemi fisici ad una gamba ma nonostante ciò era insostituibile. In mezzo al campo il fiorettista Forte assistito dal capitano Balzamo. Brigida venne anche spostato sulla linea di centrocampo con l’inserimento del generoso Miucci a destra della difesa. In avanti il tandem Silvestri-Vaccariello. Il talentuoso e sfortunato fantasista era imprendibile nell’uno contro uno e divenne presto il beniamino dei tifosi con le sue giocate estrose. Seppure orfana di una punta centrale di peso la squadra seppe produrre un gioco apprezzabile e prolifico. I lanci lunghi dalle retrovie divennero una rarità, la manovra era ben orchestrata da Forte che alternava cambi di gioco sulle corsie a precise verticalizzazioni per il duo d’attacco. Fu un testa a testa con il Rutigliano sino alla penultima giornata. La trasferta di Mola (3-3) ed il contemporaneo successo esterno dei baresi sul campo “amico” di Corato (vittoria su rigore a pochi minuti dal termine) sancirono il sorpasso in classifica.
Tra l’altro la gara di Corato iniziò in ritardo rispetto a Mola con il gol vittoria siglato successivamente al triplice fischio finale di Mola. Quindi una palese irregolarità. A nulla valse la vittoria casalinga (4-3) contro il Locorotondo nell’ultimo turno. Ma soprattutto risultò inutile la grande vittoria per 3-1 nel match con il Calimera, seconda dell’altro girone, in quanto non ci furono ripescaggi. Comunque la promozione arrivò puntuale l’anno successivo, a coronamento di due stagioni straordinarie. Il pubblico seguì con interesse la squadra, incitandola sempre in maniera appassionata e con un tifo “rumoroso” anche in trasferta. Si era ricreato il feeling con i tifosi che amavano nuovamente la propria squadra di calcio. Da non dimenticare due eventi eccezionali che avvennero in quella stagione. L’amichevole invernale con il quotato Foggia di Delio Rossi, che dovette arrendersi ai sipontini clamorosamente per 2-1. Di quel match si ricordano le strepitose parate di Pici nel finale che negarono il pari ai “cugini” rossoneri e la prima marcatura di Forte con un tiro al volo dai 16 metri. In primavera la dirigenza riuscì ad organizzare un’amichevole di grande fascino con la Nazionale Militare Italiana. Un evento sino ad oggi unico per la città di Manfredonia. Orfano di Del Piero, impegnato in Champion’s League, il team azzurro contava su elementi di spicco tra cui Pagotto, Pierini, Macellari, Cavallo, Galante, Flachi e Del Vecchio. Fu una giornata indimenticabile per Silvestri, autore di una fulminea doppietta dopo appena 11’. Sotto di due reti la nazionale azzurra iniziò a fare sul serio. Del Vecchio imitò Silvestri con una doppietta personale, poi ci pensò Flachi a fissare il punteggio sul definitivo 3-2. Un risultato di assoluto prestigio per il Donia al cospetto di circa 2000 tifosi. Era iniziata una nuova era, quella della rinascita del calcio a Manfredonia.

Stefano Favale

Nuova Molfetta con lo sguardo al futuro

Il presidente Saverio Bufi

La stagione calcistica 2013-2014 è da poco conclusa ma in casa Nuova Molfetta si lavora già per il futuro.

Se da un lato la dirigenza molfettese capeggiata dai presidenti Saverio Bufi e Giovanni di Benedetto sta cercando di iscrivere la prima squadra al campionato di Promozione e costruire una forte formazione da affidare alle sapienti mani del mister Nicola Catalano, dall’altro particolare attenzione è rivolta al settore giovanile.
L’allenatore Nicola De Candia e il suo vice Robert Amato hanno portato a termine una stagione positiva che rappresenta il vero anno zero per il settore giovanile molfettese. Con diverse difficoltà è stata messa su una rappresentativa di tutto rispetto che ha conquistato consensi e buoni risultati.
Proprio i due tecnici nella prossima stagione si divideranno con Nicola De Candia che dirigerà la formazione Under 18 e Robert Amato che guiderà gli Allievi.
Per la prossima stagione, oltre alla riconferma in toto dei ragazzi che hanno disputato lo scorso campionato, la società ha già contattato alcuni atleti. Oltre questi c’è il desiderio e l’interesse di aprire le porte ad altri ragazzi che vorranno aderire al progetto sociale e sportivo della Nuova Molfetta; questo proprio a testimonianza delle ambizioni e del desiderio di disputare i prossimi campionati giovanili con l’obiettivo di vincerli.
Tutti i ragazzi che vorranno partecipare ai provini in programma per i primi giorni di agosto potranno inviare un messaggio sulla pagina Facebook “Asd Nuova Molfetta” indicando età e ruolo e verranno ricontattati dallo staff tecnico o contattando direttamente il direttore sportivo Francesco Rapicavoli al numero 347-9663353.
Le rappresentative da completare per il prossimo campionato sono l’Under 18 (ragazzi nati negli anni 1995-96-97), gli Allievi provinciali (anni 1998-1999) e i Giovanissimi provinciali (nati negli anni 2000-2001).
Prosegue cosi il lavoro della Nuova Molfetta che crede fortemente nel settore giovanile come fucina di uomini e atleti da lanciare, nei tempi e modi più corretti per la crescita del ragazzo, in prima squadra.
Vi aspettiamo …il calcio molfettese Vi aspetta!

Adriano Nappi

San Severo, titolo al Cerignola?

La questione stadio continua a tenere banco a San Severo. Dopo un campionato giocato “in esilio” (sul sintetico di Lucera), il club giallogranata spera che il vecchio “Ricciardelli” possa essere rimodernato, anche se i costi per rimetterlo a nuovo sarebbero troppo onerosi per il Comune di San Severo.
E così, nelle ultime ore ha cominciato a prendere corpo la possibilità di trasferire il titolo sportivo a Cerignola.

Grande raduno di calcio giovanile ad Anzano di Puglia

Alla manifestazione saranno presenti un allenatore e un giocatore di calcio professionista

Domenica 15 Giugno si terrà ad Anzano di Puglia il 1° Raduno dedicato al calcio giovanile della nostra zona, dove parteciperanno tra ragazzi e accompagnatori più di 400 persone. La società A.S.D. Virtus Academy capitanata dal presidente Mirabella e dai mister Palatella-Sciarappa con il proprio staff, ha pensato di dedicare un intera giornata ai ragazzi delle categorie Giovanissimi(ragazzi nati negli anni 1999-2000), Esordienti (2001-2002) e Pulcini (dal 2003 al 2005). La Virtus Cup vedrà impegnate oltre alla società di casa, che schiererà per ogni categorie 2 squadre, altre 17 società, che elenchiamo qui di seguito: Stornara, Uniti per Cerignola, Punto Foggia, Sporting Apulia Foggia, Foggia Football Club, Leonardo Surro, Sturno, Herdonia, Troia, Bovino, US Acli “Pina Mariano”, Villanova del Battista, Eclanese, Melitese, Margherita di Savoia e l’A.S. Bari. La formula dei tornei è semplice, per le società impegnate con la categoria Giovanissimi, si giocherà in 7 più il portiere e le 10 squadre partecipanti saranno divise in 2 gironi da 5 squadre, con eventuali semifinali e finali. Per la categoria Esordienti si giocherà sempre in 8, e le 12 squadre saranno divise in 2 gironi da 6, con eventuali semifinali e finali. Per la categoria Pulcini, si giocherà in 5 più il portiere e le 18 squadre, saranno divise in 3 gironi da 6 squadre, con eventuali semifinali e finali. Ogni gara durerà un unico tempo da 15 minuti, tutte le gare saranno dirette da arbitri federali ACSI.

Il programma della giornata prevede:

ore 8.30: Arrivo società partecipanti e consegna dei calendari per ogni categoria

ore 9.00: Inizio Gare(Categorie Partecipanti: Giovanissimi a 8, Esordienti a 8, Pulcini a 6)

ore 13.00: Pausa pranzo (verranno allestiti punti ristoro dove sarà possibile acquistare bevande, panini e varie). IN ALTERNATIVA, PRANZO AL RISTORANTE “LA PILELLA”,(MENù TURISTICO), IN ALTERNATIVA BAR LE CASETTE

ore 15.30: Ripresa delle gare. Al termine delle gare avverrà la premiazione.

Giovanni Vivolo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Scalda i motori la Gargano calcio.

Gargano Presidente Agostino Triggiani

Il Presidente Agostino Triggiani

Tanti incontri per programmare il futuro tra dirigenti ed altri sponsor

Possibile una svolta sul futuro della Gargano Calcio. Oltre ai dirigenti attuali, è pronto anche un gruppo di imprenditori che sembra essere pronto ad impegnarsi per dar vita ad un nuovo ciclo, al fine di continuare ad assicurare un futuro stabile a squadra e società.

A parlare di tale possibilità è il patron Agostino Triggiani. “ – dice -, in effetti nonostante la retrocessione c’è gente che vuole affiancarci, ben venga
Dunque, un intervento che potrebbe sbloccare la situazione in seno ai vertici della società dove, comunque, Mimmo Pizzarelli rimarrebbe sulla poltrona di presidente effettivo della Gargano calcio. L’idea di fondo è quella di dare alla luce una rinnovata dirigenza, senza che però venga disperso il patrimonio di competenza garantita da chi finora ha retto le sorti della Gargano calcio: “In considerazione del fatto che l’attuale dirigenza è dimissionaria, un gruppo di amici imprenditori ha chiesto la mia disponibilità per verificare la possibilità di creare una nuova componente dirigenziale – dice Triggiani. Ciò prevede il coinvolgimento di alcuni esponenti dell’attuale società, con il presidente che rimarrebbe al suo posto. L’obiettivo è dare corso ad un progetto serio, che dia stabilità alla società, come peraltro è stato fatto fino ad adesso e, a tal riguardo, è da sottolineare l’importante lavoro svolto dall’attuale dirigenza. Dal punto di vista tecnico, la strada è quella della valorizzazione del settore giovanile, tramite il coinvolgimento di calciatori provenienti dal nostro territorio e dal circondario”.
E a dimostrazione che il progetto poggia su basi concrete, vi sono in agenda appuntamenti con Triggiani e Pizzarelli, già al lavoro:  una squadra che sarebbe composta per la maggior parte da gente del territorio con quattro o cinque innesti di categoria superiore.

Bitonto: Festa del triplete

Si conclude (quasi) positivamente la due giorni di festeggiamenti neroverdi. Ricco il programma degli eventi, ma pochissima la gente presente.

L’avevano presentata come “festa del triplete”, il grande abbraccio che la città tutta doveva dare a una squadra, l’U.S. Bitonto, capace di occupare le pagine sportive dei quotidiani locali per i successi, le vittorie, e i tre trofei portati in bacheca: Coppa Italia, Campionato, Supercoppa.

Era anche la festa del calcio bitontino, vista anche la presenza delle scuole calcio della città (a proposito, complimenti all’Olimpia Torrione di mister Alessandro Barbone che ha fatto suo il mini torneo, monopolizzando la finale)

E invece, alla due giorni (divisa tra campo comunale, corso Vittorio Emanuele e Palazzo Gentile) hanno partecipato in pochi. C’erano i soliti supporters e gli ultras, che hanno incoraggato Modesto e compagni da Celle di San Vito fino a Mesagne. Gli addetti ai lavori e i rappresentanti delle società calcistiche bitontine. I vertici dell’U.S. Bitonto. Qualche curioso. Ma l’entusiasmo, l’abbraccio e la gioia della città sono rimasti a casa. Come anche (quasi) tutti gli imprenditori, ai quali ancora una volta è affidato il futuro del calcio cittadino, sperando che si affaccino veramente.

«Oggi è la festa dello sport cittadino e non solo dell’U.S. Bitonto – afferma l’assessore allo Sport Domenico Nacci – perchè dobbiamo anche dare onore e merito alle associazioni sportive cittadine, che spero un giorno diano vita a un unico settore giovanile bitontino che sia da fucina per il Bitonto, e dove si sono formati Vincenzo Modesto e Oronzo Bonasia. Dobbiamo soltanto ringraziare Francesco Paolo Noviello, Vincenzo Cariello e Francesco Morgese perché hanno fatto sì che Bitonto occupasse le pagine dei giornali per i successi sportivi».

Poi dapprima l’invito, ricordando che il Comune non può più elargire fondi per le società sportive. «E’ importante che i tifosi vadano allo stadio pagando il biglietto e che gli imprenditori si facciano vivi senza aspettare la lettera del sindaco». Poi l’auspicio. «Vorrei che finalmente prendesse vita la tessera (pagata) dello sportivo bitontino,che consenta ai cittadini di assistere a qualsiasi evento sportivo che si svolge in città».

Il patron neroverde, Francesco Paolo Noviello, ricorda che più o meno un anno fa (per certi versi drammatica conferenza stampa del 26 giugno 2013) nessuno credeva in questa cavalcata trionfale. «Invece è stata una stagione incredibile, ci siamo tolti qualche sassolino dalla scarpa ma adesso è fondamentale che si crei una nuova società perché altrimenti per il calcio bitontino è la fine».

Muzio di Venere (osannato e portato in giubilo dai tifosi neroverdi) ringrazia Cariello «per avermi permesso di portare avanti una stagione con tranquillità permettendomi di divertirmi. I ragazzi sono stati encomiabili e meritano questi trionfi». Bocche cucite, invece, sul suo futuro.

Poi via al video, targato “daBITONTO” che racconta l’epopea di una stagione, e la torta rigorosamente neroverde.

La stagione 2013 – 2014 va ufficialmente in archivio. Aspettiamo di avere qualche segnale sulla prossima…

Michele Cotugno Depalma – dabitonto.com

Galatone, lettera al sindaco da De Leo

Dopo aver confermato Oscar Greco, il Galatone vuole risolvere la questione stadio. La dirigenza giallorossa, nella persona del presidente Massimiliano De Leo, ha inviato al sindaco Livio Nisi una lettera nella quale si chiede espressamente l’utilizzo gratuito del centro polisportivo sito in contrada San Luca, sul quale la società è intervenuta con lavori di ristrutturazione sul terreno di gioco, sulle porte e sugli spogliatoi, di modo da rendere possibile lo svolgimento delle attività del settore giovanile.

Inoltre, De Leo ha chiesto all’amministrazione comunale di dotare il campo “G. Rizzo” di erba sintetica, riconoscendo alla società un contributo che permetta di svolgere i lavori di sistemazione. Qualora ciò non avvenisse, De Leo potrebbe far giocare altrove la squadra, o addirittura, cedere il titolo sportivo, se le richieste non venissero accolte entro il 20 giugno.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Che anno straordinario per la Stornarella calcistica

Dopo l’inizio difficile e l’arrivo del DS Rossetti, è stato un anno in discesa per la Reali Siti

Tre vittorie consecutive in casa e altrettante sconfitte fuori, poi un piccolo crollo e, infine, l’arrivo di Michele Rossetti quale nuovo Direttore Sportivo del Reali Siti Stornarella. Rossetti che ha portato con lui una serie di ragazzi “fidati” che hanno arricchito una buona selezione già presente nella piccola realtà dei Reali Siti. Questo potrebbe essere il segreto di un’annata di successo per la compagine biancoblu perché, da li a poco, sarebbe cambiato lo scenario. Tredici vittorie e quattro pareggi in diciassette gare hanno reso Pelullo e compagni la terza forza del campionato, in una lotta fino all’ultimo respiro con la Vicarius per la seconda posizione. Lo stesso bomber ha conquistato la piazza d’onore, la seconda, nella classifica dei marcatori della Prima Categoria. In un campionato dominato dal Palo, resta l’amaro in bocca, per il presidente Fiordelisi, di non aver conosciuto prima Rossetti, reo di aver portato entusiasmo, efficacia e quel po’ di esperienza della categoria, maturata negli ultimi anni, tutti colmi di successi per il giovane direttore foggiano (basti ricordare gli anni importanti con la Nuova Daunia, con tanto di playoff per la Promozione e la Coppa Puglia vinta). Ora ci sarà da programmare il futuro, anche se nei dilettanti è difficile guardare molto oltre il proprio naso, ma resta la grande stagione vissuta, la voglia del presidente di restare tra le grandi (il sogno potrebbe essere addirittura il ripescaggio in Promozione)  e la determinazione di Michele Rossetti, pronto a stupire nuovamente tutto il palcoscenico calcistico di Capitanata.

Fabio Lattuchella

Palatella dopo 2 anni lascia lo Sporting Accadia

Lo Sporting Accadia e mister Romano Palatella si separano. A darne notizia è lo stesso tecnico che, dopo due stagioni condite da risultati importanti, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. “E’ stata una scelta non facile ma ben ponderata. Dopo due anni splendidi trascorsi nello Sporting Accadia ho pensato fosse terminato il mio ciclo qui. Ringrazio tutti i ragazzi che ho avuto il piacere e l’onore di allenare formando con loro un gruppo forte e coeso tanto da raggiungere risultati importanti specie in una realtà neonata calcisticamente. In due anni dalla nascita della società abbiamo conseguito due ottimi piazzamenti arrivando a sfiorare la promozione in Prima Categoria al primo colpo, al termine di una stagione che personalmente considero eccellente. Un risultato storico per la realtà di Accadia che, fino ad oggi, non aveva mai avuto una società in grado di lottare per traguardi così importanti e prestigiosi”. Il tecnico dei tanti successi conseguiti negli anni con Arpifoggia, Focus Foggia e Torremaggiore (solo per citarne alcuni) è soddisfatto del lavoro svolto con lo Sporting: “ Vado via con la consapevolezza di aver fatto il massimo per aiutare questa realtà a crescere e sono convinto che, grazie al della dirigenza tutta, lo Sporting potrà continuare a migliorarsi nel tempo. Senza voler essere ripetitivo, auguro di tutto cuore alla società, in special modo nella persona del Presidente De Rosa che considero persona straordinaria, di poter raggiungere nel minor tempo possibile quegli obiettivi prefissati. Alle parole di mister Palatella, fanno eco quelle del suo vice storico, Alessandro Sciarappa: “Insieme con mister Palatella ho vissuto da sempre stagioni esaltanti condite da grandi successi e l’avventura con lo Sporting Accadia è stata sicuramente tra le più stimolanti. Ringrazio la società per la fiducia accordatami e porterò semprecon me il ricordo di due anni meravigliosi. Ho avuto il piacere di guidare, insieme con mister Palatella, un gruppo fatto di uomini ancor prima che calciatori. Ragazzi straordinari capaci di grandi sacrifici e che ci hanno seguito in tutto e per tutto. Ringrazio il Presidente Michele De Rosa, persona che stimo enormemente insieme con la dirigenza tutta. Persone che hanno lavorato dietro le quinte come Michele Mirabella, Gerardo Basilico ed Enrico Bonito, capaci di far sentire il proprio sostegno in ogni situazione. Abbiamo vissuto tutti insieme due anni meravigliosi ed auguro allo Sporting di proseguire questo cammino ricco di successi ed ulteriori soddisfazioni”. Palatella e Sciarappa chiudono con un grido che ha caratterizzato queste due stagioni: “Sempre Forza Sporting Accadia!”

Giovanni Vivoloo per Il Mattino di Foggia e Provincia

Il Gran Galà del Calcio scalda i motori…

Gli ideatori ed organizzatori Stefano Favale e Matteo Mancini sono lieti annunciare la seconda edizione del “Gran Galà del Calcio Manfredoniasport.net”, in programma il prossimo 27 giugno 2014 in prima serata a Manfredonia con diretta televisiva su Amica9 Tv, emittente regionale (canale 91).

L’idea del Gran Galà del Calcio, appendice della fortunata trasmissione televisiva “A Bordo Campo“, nasce dall’esigenza di porre la città di Manfredonia al centro dell’accoglienza ed ospitalità della nostra provincia ed oltre.

La prerogativa della manifestazione sportiva, come già accaduto nella prima edizione, è infatti quella di risaltare i valori sportivi di alcune società calcistiche della provincia di Foggia, e non solo, nel corso dell’ultima stagione agonistica.

Teatro dell’evento sarà la centralissima Piazza Giovanni XXIII con ingresso libero.
Sul palco presenteranno Stefano Favale, Federica Iantosco e Felice Sblendorio.

Nel corso della serata si procederà alla premiazione degli ospiti, con tante sorprese e colpi di scena..
Non solo sport, sono infatti previste anche alcune esibizioni spettacolari, come il concerto della band sipontina Madrea e l’esilarante comicità di Tommy Terrafino, direttamente da Zelig Lab.

Ingresso libero a partire dalle ore 20.00

Stefano Favale

Il Fragagnano precisa: Nessuna conferma, solo De falco

Le voci che erano circolate nei giorni scorsi in seno alla società dell’USD Fragagnano Calcio, in merito soprattutto alle riconferme dei pilastri della scorsa stagione, viene letteralmente smentita dal presidente dei biancoverdi che annuncia con un comunicato ufficiale: “Ci penseremo nei prossimi giorni, è tutto da definire. È vero che si pensa alla riconferma di alcuni pilastri importanti ma ad oggi l’unico ufficializzato in casa biancoverde è il tecnico Carmine De Falco. Appena avremo nuove ufficiali ve lo comunicheremo noi stessi”.

Un monito chiaro, per i tifosi, a non lasciarsi trasportare dalle voci circolate nei giorni scorsi, pur restando una priorità quella delle riconferme importanti.

Fabio Lattuchella

Il Gravina ringrazia i propri tifosi nella festa in piazza

Tempo di ringraziamenti in casa FBC Gravina. Con il campionato ormai alle spalle, dirigenti, giocatori e staff tecnico si sono ritrovati in piazza Cattedrale per ringraziare i propri sostenitori, protagonisti, insieme a chi è sceso in campo, di una splendida annata.

La serata, presentata dal volto di Telenorba Mary De Gennaro, ha inoltre sancito il gemellaggio tra la società FBC Gravina e l’associazione Gravina Festina Lente, patto di amicizia siglato in nome della promozione dello sport e delle bellezze gravinesi. Tra gli ospiti, presenti anche il sindaco Alessio Valente, il presidente del consiglio comunale, Giacinto Lupoli, e l’assessore allo sport Santomasi ed il suo collega al turismo, Varvara. E proprio il primo cittadino è stato più volte punzecchiato sulla questione manto erboso. Come anticipato negli scorsi giorni, Valente ha assicurato che il manto in erba sintetica si farà.

Durante la serata, I dirigenti della FBC Gravina hanno premiato il gruppo “Noi Ultras” per il costante sostegno. Individuata anche la nuova mascotte della FBC. Si tratta di un falco adornato con i colori gialloblù, ideato da Rosiliana Gravina, a cui gli addetti marketing della società hanno affibiato il nome Michelangelo, in onore del santo patrono della città. Estratti, inoltre, i biglietti vincenti della lotteria organizzata dal gruppo “Noi Ultras” il cui ricavato, per metà, è stato devoluto alla Lega del Cane. In palio quindici magliette ufficiali della FBC, regalate ai tifosi durante le diverse partite del campionato dai giocatori scesi in campo.

A fine serata tocca a giocatori, staff tecnico e dirigenti presenziare sul palco. Tra i giocatori più acclamati, sicuramente il portiere Massimo Cilumbriello, oltre al capitano Rino Gilfone. Applausi anche per mister Gino Zinfollino, artefice della cavalcata verso i play-off. Infine tocca ai soci della FBC porre gli obiettivi per la prossima stagione. Dopo un’annata esaltante, la FBC alza l’asticella. L’anno prossimo si punta alla promozione in Eccellenza.

gravinalife.it

Otranto, affidata a Salvadore anche la gestione dei giovani

Mister Salvatore

Sarà ancora Andrea Salvadore il tecnico dell’Otranto, squadra del suo paese. Alla base della prosecuzione del rapporto di lavoro non solo l’amore di cittadino, ma anche la condivisione del progetto:“All’Otranto sono legato, sia per il rapporto di stima che ho con i dirigenti, sia perché è bello impegnarsi per un team del proprio paese. A indurmi a prolungare l’intesa, però, sono intervenuti anche altri fattori, in quanto la società mi è venuta incontro e ha abbracciato alcuni punti che per erano imprescindibili“.

Non solo allenatore, ma anche responsabile del settore giovanile“Ho chiesto e ottenuto di ricoprire il ruolo di responsabile tecnico del settore giovanile. È una cosa indispensabile per poter incidere sulla crescita degli oltre centoquaranta ragazzi che ne fanno parte, in quanto bisogna fare in modo che qualcuno dei baby del vivaio approdi in pianta stabile nella rosa della formazione maggiore”.

Prima squadra da rinforzare: “Proprio così. Il gruppo degli over verrà allargato onde evitare di restare con gli uomini contati nelle fasi cruciali della stagione, quando infortuni e squalifiche si sommano”, conclude il tecnico idruntino, confermatissimo e con nuovi poteri.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Novoli, Sebaste sulla questione stadio.

Il Novoli lavora all’omologazione delTotò Cezzi“. Nella serata di ieri, infatti, il presidente Sebaste ha incontrato il primo cittadino novolese Marzo per discutere la questione:“L’amministrazione è disposta a sistemare il “Totò Cezzi” in base ai regolamenti Figc – dice il numero uno rossoblu – Noi abbiamo chiesto che si proceda concretamente, onde avere tempi certi sugli interventi che andranno posti in essere. Per il gruppo che presiedo, infatti, è fondamentale che la squadra possa disputare le gare casalinghe a Novoli e non altrove. Se ciò non fosse possibile preferiremo farci da parte. Non avrebbe senso cimentarsi in Eccellenza lontano dalla nostra città”.

Poi si penserà al lato tecnico. Il Novoli dovrebbe ripartire da Simone Schipa e dal gruppo delle due promozioni di fila: “A tal proposito nulla è stato deciso, ma la nostra idea è quella di proseguire sulla strada delle due precedenti stagioni, operando solo innesti strettamente necessari”, conclude Sebaste.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Per l’Andria la D è ad un passo

La Fidelis si aggiudica l’andata della finale in terra siciliana e mette un piede e mezzo in Serie D.

Un solo anno nell’inferno dei campionati regionali per la Fidelis Andria. Il ritorno nei palcoscenici nazionali, seppur sempre nei dilettanti, sta per avvenire. Una fantastica vittoria (1-3) di Moscelli (vero e proprio mattatore del match)e compagni che hanno annichilito il Parmonval, squadra siciliana di Carini, in provincia di Palermo e hanno messo una seria ipoteca sulla vittoria finale. Ancora una volta la Puglia è sugli scudi nelle finali di Eccellenza, dopo la fantastica cavalcata del Manfredonia nella scorsa stagione. Ora basterà difendere bene questo vantaggio di due reti al “Degli Ulivi” e festeggiare il ritorno in un campionato che conta, quello di Serie D, per una società che negli ultimi venticinque anni ha conosciuto anche la Serie B.

Fabio Lattuchella

Estate calda per il calcio pugliese

Tra riforme, fallimenti e ripescaggi, si va verso una nuova “estate calda” per il calcio pugliese?

Si prospetta un’altra calda estate nel calcio pugliese che, tra un Lodo Petrucci e un altro, potrebbe far rivedere i piani al Comitato Regionale Pugliese della FIGC. L’intento del massimo ente calcistico pugliese sarebbe quello di portare a16 squadre tutti i campionati regionali. Iniziativa lodevole ma che potrebbe cozzare con la classicacaduta di nobili realtà calcistiche, tipica del periodo estivo. Negli ultimi anni è stata una costante: senza andare troppo indietro con la memoria, basti ricordare Martina, Casarano e Andria. Quest’anno, a complicare i piani, si aggiunge anche la riforma della Lega Pro a girone unico, con tante società senza i mezzi finanziari per iscrivere la squadra pronte a far posto ad alcuni team di Serie D.

E proprio nella quarta serie nazionale le pugliesi non se la passano bene:Manfredonia, San Severo e Grottaglie sembrano essere con l’acqua alla gola. Se le due squadre daune potrebbero perfezionare l’iscrizione in extremis, la situazione dei tarantini appare seriamente compromessa, con il presidente D’Amicis che ha consegnato il titolo nella mani del sindaco della “Città delle Ceramiche“, in attesa che qualcuno si faccia avanti o affianchi l’attuale gruppo dirigente.

Di poco migliore la situazione in Eccellenza dove si aspetta l’esito della finale playoff che vede coinvolta l’Andria: se, augurio comune, il team nord barese dovesse approdare in Serie D, lo scenario sarebbe meno tragico. In caso contrario, ci potrebbe essere un pericoloso affollamento (vedi Grottaglie, San Severo e Manfredonia) che potrebbe portare i vertici calcistici a rivedere i piani. Da monitorare la situazionedell’Ascoli Satriano, al momento in dubbio.

E in Promozione? Dalla Promozione non si muoverebbe nessuno, a salire… Solol’Altamura potrebbe prendere il posto dell’Andria. E alle attuali 34 società aventi diritto, considerando presente il Francavilla Calcio (di fatto in fusione con la Virtus, ndr), se ne dovrebbero aggiungere due o tre per completare l’organico che potrebbe essere a 36 squadre, e non a 32 come vorrebbero fare a Bari.

L’auspicio è quello che ognuno rimanga al suo posto, tranne l’Andria, che tutti vorrebbero in Serie D. Con questo scenario tutto filerebbe liscio e non ci dovrebbero essere sorprese. Il rischio serio, invece, è che non tutto andrà per il verso giusto e si assisterà ad una nuova estate rovente.

Umberto Nardella – SalentoSport

Playoff Eccellenza

Ben sei le vittorie esterne: tutti i risultati delle gare d’andata del 2° turno

Nelle gare d’andata del secondo turno della fase nazionale dei playoffdi Eccellenza non si può certo dire che il “fattore campo” abbia avuto un peso specifico notevole: in sette incontri, infatti, si sono materializzate ben sei vittorie fuori casa. Hanno ipotecato la Serie D il Kras Repen, laFidelis Andria ed il Real Trentinara, partiranno da un buon vantaggio Abano, San Giovanni Valdarno eCastelfidardo. Questi i risultati delle sette gare d’andata del secondo turno playoff.

Sporting Bellinzago-Calvi Noale 1-0
Magra Azzurri-Kras Repen 0-2
Fertilia-Abano 0-2
Lentigione-San Giovanni Valdarno 0-1
Rieti-Castelfidardo 1-2
Parmonval-Fidelis Andria 1-3
AZ Picerno-Real Trentinara 0-2

La Fidelis Andria “vede” la Serie D

Rotondo successo in Sicilia nel match d’andata  per i Playoff di eccellenza

La Fidelis Andria ha posto più di un’ipoteca sulla Serie D. Nella gara d’andata del secondo turno della fase nazionale dei playoff gli uomini di Ragno si sono imposti per 3-1 al in casa del Parmonval, nonostante le diverse assente pesanti (Di Rito, Strambelli, Di Santo ed Anglani) con cui gli azzurri hanno dovuto affrontare la trasferta in terra sicilana. Al “Pasqualino” di Carini il match si è deciso in modo netto già nella prima frazione di gioco: doppio Moscelli eColucci portano sul 3-0 la Fidelis; la segnatura di Cavaliere, nella ripresa, è utile soltanto ai fini statistici.

Fra sette giorni al “Degli Ulivi” per La Fortezza e compagni ci sarà la possibilità, a meno di impensabili scivoloni, di festeggiare la promozione nella quarta serie nazionale.

Fabio Moscelli – SalentoSport

Fidelis Andria: Incognita siciliana

Contro il Parmonval la squadra di Ragno si gioca l’accesso diretto in Serie D nella doppia finale.

Ultime gare dell’anno soprattutto nei playoff nazionali di Eccellenza, dove la Fidelis Andria, in corsa per la Puglia,  affronterà in finale il Parmonval, squadra di Carini, in provincia di Palermo. Sarà il penultimo atto (l’ultimo sarà proprio il ritorno ad Andria) di una stagione imperiosa per la squadra biancoblu, che non è riuscita a salire direttamente in Serie D per un solo punto, a favore di un’altra grande formazione regionale del passato, il Gallipoli.

La Fidelis di mister Ragno ha preparato tutto al meglio, senza tralasciare nessun dettaglio, con un ritiro lungo, partito alla mezzanotte di giovedì (venerdì mattina), con l’avvio di un lungo viaggio verso il capoluogo siciliano, Palermo, in attesa del match di domenica che potrebbe dare alla squadra sveva una giusta idea di che avversario avrà di fronte, per poi provare a colpirlo definitivamente nella gara di ritorno al “Degli Ulivi”. Ci saranno anche un numero importante di tifosi, vista la categoria ma soprattutto la distanza, oltre un paio di centinaia.

Fabio Lattuchella

 

Nessuna “trasferta molisana” in programma per la Vicarius

Stemma Vicarius ApricenaIn merito a quanto apparso nelle ultime ore su alcuni organi di informazione a proposito di un possibile trasloco della Vicarius Apricena in una qualsiasi categoria della Federazione Molisana il Presidente Antonio Romagnoli precisa che “nessuno, da parte della Società, ha mai preso minimamente in esame l’idea di trasferire la squadra in altra federazione diversa da quella pugliese”.
Leggo con stupore delle dichiarazioni, a me attribuite, che non rispecchiano assolutamente la volontà mia né della Polisportiva che mi pregio di rappresentare. Qualche ora fa sono apparsi su alcuni organi di informazione dei virgolettati nei quali il sottoscritto affermerebbe che, in caso di giochi già fatti, ossia del mancato ripescaggio in Promozione pugliese della Vicarius, sarei pronto ad iscrivere la squadra anche all’ultimo campionato molisano”.
È evidente – prosegue Romagnoliche una mia battuta a microfoni spenti sia stata interpretata male da chi l’ha raccolta. In effetti nella giornata di ieri ho avuto un informale colloquio telefonico con un giornalista locale al quale, da addetto ai lavori e conoscitore del settore, ho chiesto notizie in merito alle mosse della federazione sui ripescaggi. Quest’ultima, infatti, in questi giorni sta lavorando alla formulazione dei gironi e dei calendari per la stagione 2014/2015. E noi, come tante altre Società pugliesi, attendiamo serenamente le decisioni che prenderà il massimo organo sportivo regionale”.
Siamo più che ottimisti, visto anche quanto dimostrato sul campo, che il prossimo anno potremo giocare nel campionato regionale di Promozione. E stiamo già lavorando per allestire una squadra che ben si comporti in questa impegnativa realtà”, va avanti Romagnoli.
In effetti il Molise è una regione che apprezzo e nella quale mi reco spesso, vista anche la vicinanza ad Apricena. Ma, ad oggi, le uniche trasferte che ho in programma in quella zona sono assolutamente personali e di piacere. Nulla a che fare con lo sport”.

Via libera alla ristrutturazione dello stadio comunale di Gravina

Approvato il progetto da 600.000 euro. Dopo mesi di promesse e di annunci la giunta comunale ha dato il via libera al progetto per la ristrutturazione dello stadio comunale.

Approvato il quadro economico dell’opera che prevede un impegno finanziario da parte del Comune di Gravina di circa 600.000 euro. Opere a cui palazzo di città farà fronte utilizzando i fondi versati dalla Nuova energia come ristoro ambientale per istallazione dei pali eolici, circa 250.000 euro, mentre la restante cifra sarà prelevata dall’avanzo di bilancio per l’esercizio 2013, che mercoledì prossimo sarà sottoposto all’esame dell’aula consiliare.
L’intervento di rifacimento del manto erboso è in realtà un vero e proprio progetto di ristrutturazione dello stadio, come spiega l’assessore Francesco Santomasi specificando che il progetto prevede la realizzazione di diverse opere tra cui il sistema di drenaggio e raccolta delle acque e quello di irrigazione del campo. Contestualmente saranno sistemate e ammodernate le tribune e l’area riservata alle squadre.
Il tutto da realizzare in poco più di due mesi per dare la possibilità alla squadra di calcio locale di poter iniziare il campionato nel nuovo stadio.

Abbiamo già dato mandato agli uffici di preparare i bandi di gara per l’affidamento dei lavori – spiega l’assessore allo sport – ma dobbiamo comunque rispettare i tempi tecnici per l’affidamento dell’appalto e il completamento delle opere“.
Se a settembre lo stadio non dovesse essere pronto, alla fbc toccherà giocare le prime partite su un altro campo, probabilmente fuori Gravina.

Non ce la stiamo mettendo tutta per dare uno stadio più consono e più bello alla città – conclude Santomasiadesso tocca alla Fbc arrivare subito in serie C“.

Antonella Testini – gravinalife.it

Fragagnano: Le parole di Pietro Marzulli

Dopo il comunicato di ieri sera, anche il Presidente Pietro Marzulli ha voluto dire la sua per la prossima stagione. Ecco le sue parole:

“Dopo la riconferma del mister e di alcuni pilastri della scorsa stagione, il nostro intento sarà quello di essere una squadra protagonista nella prossima stagione, magari migliorando anche il piazzamento ottenuto nel campionato appena concluso. Ci si muove anche sul mercato, siamo alla ricerca di due o tre pedine importanti, qualche giocatore che sia all’altezza della situazione e che faccia la differenza in campo”.

Lonoce Giuseppe – Ufficio stampa USD Fragagnano