Archive 30/11/2015

Atletico Tricase sconfitto a Ostuni

Prova sottotono per il team di mister Branà sul campo dell’ Ostuni, contro una squadra che aveva iniziato male il campionato ma che nelle ultime giornate sta mostrando importanti segnali di ripresa. Quella brindisina è anche  una delle storiche rivali del club rossoblù e della tifoseria tricasina e la sfida contro i gialloblù, aveva quindi il sapore di un derby, almeno per i supporters, sia tricasini che ostunesi.

Dopo la buona prova casalinga contro l’Avetrana, anche se si era conclusa con una sconfitta seppur  immeritata di 1-0, capitan Ruberto e compagni non riescono a ripetersi a Ostuni, contro una squadra certamente ostica ma non impossibile da battere, in quanto anche oggi, al di là della vittoria, ha sfoderato non pochi limiti, in particolar modo in difesa e a centrocampo, dimostrando di faticare non poco sia in fase di contenimento che in fase di costruzione.

Tuttavia, i padroni di casa sono riusciti a conquistare un altro risultato positivo con una vittoria che vale oro e che li porta a quota 11 punti in classifica, allontanandosi sempre di più dall’ultima posizione e portandosi a meno sei lunghezze dal Tricase che si mantiene a 17 punti  scivolando dal quinto al sesto posto, raggiunto dal Salento Football Leverano, prossimo avversario al “Via Olimpica” domenica 6 dicembre.

A decidere la vittoria per i padroni di casa i gol di Candita che ha trasformato un calcio di rigore assegnato per fallo di mano di Petrachi e il raddoppio di Mancuso arrivato con un tiro angolato da dentro l’area che batte senza pietà Baglivo.

Per il Tricase l’occasione ghiotta di andare in vantaggio era arrivata con  Trotta che da fuori area colpiva la traversa, sul punteggio che in quel momento era ancora fermo sullo 0-0.

Domenica 6 dicembre,  ennesimo derby del campionato contro il Salento Football Leverano, oggi vittorioso in casa contro il forte Fasano.

ilgallo

Uno Stornarella sciupone perde 1-0 con il Real Foggia

Prima sconfitta stagionale per la formazione di De Martino.

Una delle regole non scritte del calcio recita “Gol sbagliato, gol subito”, in estrema sintesi così si potrebbe definire la gara giocata dallo Stornarella Calcio nell’anticipo della quarta giornata del campionato di Terza Categoria. Ad Ordona la sfida con il Real Foggia finisce con il risultato di 1-0 per i padroni di casa, che condannano così la formazione di Mr. Pino De Martino alla prima sconfitta stagionale.
Una gara in cui i biancoazzurri hanno sprecato molte occasioni, subendo nella prima frazione la rete della formazione foggiana. Ora servirà ritrovare la vittoria tra le mura domestiche nella sfida di domenica prossima contro la Stella Azzurra Troia, confermando magari quanto di buono visto fino ora allo Scirea di Stornarella.

Luca Caporale

Importante vittoria a Cerignola per l’ASD Bitetto

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e quarto risultato utile consecutivo per gli amaranto: domenica 29 novembre è arrivata un’importante vittoria in casa dello Sportmania Cerignola…

Ancora una vittoria per l’ASD Bitetto e quarto risultato utile consecutivo per gli amaranto: domenica 29 novembre è arrivata un’importante vittoria in casa dello Sportmania Cerignola.

I granata si sono subito portati avanti con la rete di Encica. I cerignolani però dopo pochi minuti hanno pareggiato il conto con D’Addato: 1-1. Nel finale di primo tempo un’autorete ha ancora portato avanti l’ASD Bitetto (1-2) e nel finaleIacobellis ha chiuso la gara per l’1-3 definitivo.

Con questa importante vittoria esterna i granata confermano il terzo posto in classifica e salgono a 17 punti, dietro alla capolista Omnia Bitonto (27) e al Corato Calcio (19).

Nel prossimo turno si torna al Campo Comunale “A.Antonucci” di Bitetto contro l’Audace Barletta, squadra che ha battuto gli Ultrattivi per 4-2 ed è salita a 13 punti in classifica, domenica 6 dicembre 2015 alle ore 14:30.

Avetrana-Manduria 0-0, Cosma: complimenti ai miei ragazzi

Il Manduria esce tra gli applausi dei suoi sostenitori, gioca una grande partita in casa dei biancorossi e sbaglia un penalty con Riezzo, rigore calciato due volte. L’esterno biancoverde trasforma ma interrompe la corsa e il direttore di gara lo fa ripetere. Il secondo tentativo, però, si infrange sul palo.

Cosma si coccola il gruppo e puntualizza. «Grande partita, senza timore abbiamo imposto il nostro ritmo per ampi tratti della gara, giocando la prima frazione costantemente nella loro metà campo. I nostri tifosi hanno apprezzato la prestazione, l’applauso finale è motivo di grande orgoglio».

Il tecnico dei messapici si presenta con il 4-4-2, fuori Gennari e De Nitto, spazio al tandem ScarcigliaDe Pascalis in attacco. Al minuto 2 bussa Riezzo per primo, conclusione velenosa del dieci manduriano. La risposta dei biancorossi nei piedi di Cimino, tiro-cross deviato da D’Adamo. Al 16’, ancora Cimino serve Gioia che spreca una ghiotta occasione. Il canovaccio della gara rischia di cambiare al 28’: rigore per il Manduria. Riezzo trasforma, il direttore di gara annulla e invita a ripetere l’esecuzione per aver interrotto la rincorsa. Riezzo torna sul dischetto ma il replay non è più lo stesso, palo interno, la palla sfila sulla linea ed esce dallo specchio.

In avvio di ripresa ci prova Cimino su calcio piazzato, conclusione insidiosa del giocatore biancorosso. Replicano i messapici sull’asse De Pascalis-Scarciglia, il quale si fa anticipare dal portiere in uscita. Alla mezzora il capitano biancoverde suggerisce per Gennari, a tu per tu con Scardino calcia debole centralmente. Nel finale timido forcing dei padroni di casa, ma il parziale resta immutato: zero a zero al comunale di Avetrana. Così Cosma sull’episodio del rigore: «non sono abituato a parlare della conduzione arbitrale. Dispiace, resta l’amaro in bocca, guardando il bicchiere mezzo vuoto dico che sono due punti persi, ma non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi, hanno giocato l’uno per l’altro da vera squadra».

Ora Fasano, poi ancora Fasano, doppio impegno con i brindisini prima in coppa giovedì e poi in campionato.

Mario Lorenzo Passiatore

Formazioni

Avetrana: Scardino, Trisciuzzi, Cimino F, Arcadio, Indirli, (10’st Cappellini), Amaddio, Leo, (42’st Donadei), Gioia, Vasco, (23’st Rito), Cimino V, Eleni.
A disp: Lamarina, Macaluso, Pulpito, Gatto. All. Pellegrino.

Manduria: D’Adamo, Massari, Olivieri, Erario, Calò, Mancuso, De Pascalis, (13’st Gennari), Arcadio, (22’st De Nitto), Scarciglia, Riezzo, (37’st Quaranta), Greco.
A disp: Dimagli, De Gaetani, Piccione, Mero. All. Cosma

Direttore di gara: Minerva della sezione di Lecce
Note disciplinari
Ammoniti: Olivieri, Erario, De Pascalis, Riezzo, Gennari, (M); Cimino F, Indirli, Amaddio, Rito.

lavocedimanduria

Lega Pro: Stasera chiude Foggia-Casertana

In attesa della sfida di cartello della tredicesima giornata di Lega Pro, quel Foggia-Casertana posticipato al lunedì per permetterne la ripresa sotto i riflettori e le telecamere di RaiSport, si è disputato il resto del programma.

Solo il Lecce riesce a fare bottino pieno e a conquistare, in un solo colpo, la seconda posizione, mentre le altre squadre di vertice si devono “accontentare” di vari pareggi, come nel caso dello scontro diretto tra Benevento e Cosenza (0-0). Pari anche per il Messina, in casa contro la Juve Stabia (0-0), mentre Andria e Monopoli, vincendo i propri scontri, si mettono a ridosso delle “grandi”.

Vincono Catania (1-2 in casa della Lupa Castelli) e Catanzaro (1-2 a Pagani), fuori casa, mentre termina in parità il derby lucano tra Melfi e Matera (2-2).

QUI FOGGIA – Tante le aspettative scenografiche di questa sera in casa Foggia. I novanta anni dello stadio Pino Zaccheria su tutte le iniziative della società, che ha preparato una maglia con una speciale patch celebrativa.

Aldilà dell’estetica, in campo e fuori, comunque al Foggia servono necessariamente i 3 punti per accorciare la classifica. Guai a pensare ad altri risultati.

QUI CASERTANA – I falchetti hanno preparato al meglio la settimana pre-Foggia, caricando poco il match, definendolo “non decisivo”, anche se in molti sentono la sfida contro i rossoneri.

Quasi 400 i casertani che raggiungeranno lo Zaccheria per sostenere la capolista. Romaniello ha chiesto ai suoi il massimo impegno per una sfida contro una “delle più forti squadre del girone”.

AKRAGAS-LECCE 1-3 – Gioca bene la squadra di Agrigento, ma mister Legrottaglie vede passare il Lecce di Braglia che, comunque a fine partita ha ammesso di aver visto bene i biancoblu padroni di casa. Decisivo l’uno-due marchiato da Moscardelli e Curiale, nella seconda parte del primo tempo. Il siciliano Savanarola ha provato a riaprirla nella seconda frazione, ma un rigore di Diop allo scadere ha chiuso la contesa.

FIDELIS ANDRIA-MARTINA FRANCA 2-0 – Onescu apre, Onescu chiude. Il derby pugliese di giornata potrebbe riassumersi con queste poche parole. Il giovane rumeno andriese, con una doppietta (3’ e 92’), decide il match del “Degli Ulivi” portando l’Andria tra le grandi.

MONOPOLI-ISCHIA 2-0 – Stessi minuti di Andria. Così al 2’ e al 92’ il Monopoli regola l’Ischia grazie alle reti di Pinto su rigore e Gambino e si candida ad un posto tra gli outsider del torneo.

Fabio Lattuchella

 

 

Real BAT: tanti rimpianti con il Barium

Sconfitta per 3-2 che lascia l’amaro in bocca

Una sconfitta immeritata al netto delle occasioni create quella sul campo di Bitritto contro il Barium per il Real Bat che soccombe per 3-2.
Ottimo avvio con personalità caratterizzato da tre nitide palle goal ospiti prima con Patimo al 4′ a tu per tu con Iacobellis che scarica centralmente, poi con Maffeo sul seguente corner e quindi con Spadaro all’8′ trovando ancora pronto l’estremo difensore di casa, ecco arrivare al 24′ la rete del meritato vantaggio siglata Maffeo di testa sugli sviluppi di un corner calciato da Cafagna. Dalla metà della prima frazione la squadra cala per ritmo ed intensità consentendo ai padroni di casa (inesistenti sino ad allora) di trovare la rete del pari con Rinaldi tutto solo sul secondo palo con Pinto che nell’occasione si fa male al mignolo chiedendo il cambio.
L’ingresso di Simone non è di quelli fortunati, un minuto dopo sul finale di tempo una dormita difensiva consente al n.10 di casa di siglare la rete del sorpasso.
Nella ripresa partita che ristagna in un sostanziale equilibrio, tuttavia l’ennesima incertezza dei centrali difensivi permette a Rinaldi di involarsi verso Simone e batterlo per la tripletta personale.
All’82’ Diterlizzi F. accorcia su rigore ma il recupero non sorride agli ospiti che escono sconfitti immeritatamente, da salvare, comunque, la prestazione in ripresa rispetto alle ultime uscite generali.
Prossimo impegno domenica 6 dicembre in casa contro il Celle San Vito.

BARIUM – REAL BAT 3-2

BARIUM: Iacobellis (74′ Niviera), Lafronza, Danza A., Maggi, Silvestri, Micunco, Abbinante (67′ Insalata), Belviso, Lanave, Rinaldi, Danza G. (53′ De Carne) A disp: Tisti, Ricci, Cianci, Fresa. In panchina il dirigente Marvulli

REAL BAT: Pinto (43′ Simone), Diterlizzi A., Landini, Impera (82′ Piccolo), Maffeo, Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Spadaro, Laluce, Patimo (65′ Lamberti). A disp: Di Tria, Piazzolla, Filannino G., Capuano. All: Tanzi

Note: reti di Rinaldi (B) al 38′, 44′ e 60′, Maffeo (R) al 24′, Diterlizzi F. rig. (R) all’82’. Ammoniti: Silvestri, Abbinante, Lanave, Insalata (B); Filannino P., Diterlizzi F., Cafagna, Spadaro (R).

Ruggiero Rutigliano

L’U. S. Città di Fasano esce sconfitto dalla trasferta di Leverano

L’U. S. Città di Fasano non sfrutta i passi falsi delle dirette avversarie perdendo per 1-0 sul campo del Salento Football Leverano. Mister Laterza ripropone gli stessi 11 della sfida di domenica scorsa.

Match che inizia con la pressione dei padroni di casa che schiaccia la squadra biancoazzurra. Al minuto 15 prima azione del Fasano con Chiatante, servito da Longo, che conclude con la palla che esce fuori di poco. 21’ Longo ben servito da Laguardia non riesce ad agganciare il pallone che lo avrebbe messo davanti al portiere. 5 minuti e il Fasano crea un’altra occasione: discesa di Quaranta che serve Longo; l’attaccante arriva sbilanciato sul pallone che colpisce il pallo esterno e sfila sulla linea di fondo. Al minuto 28 tentativo debole di Ganci facilmente bloccata da Lacirignola. Al minuto 35 padroni di casa in vantaggio:cross dalla sinistra il numero 9 quarta salta più in alto di tutti e infila in rete. Sull’azione  proteste dei biancoazzurri che recriminano un fallo sull’azione del goal, fallo netto ai danni di Pistoia. Arbitro e guardalinee ben posizionato che non segnalano il fallo. Il Fasano accenna una reazione al goal ma il primo tempo si conclude con i padroni di casa in vantaggio.

Inizio di ripresa con il Leverano subito pericoloso sugli sviluppi di un calcio d’angolo con Vignola che di testa manda fuori la palla. Al minuto 62’  Quarta ruba palla e serve in area fasanese Conte che viene ben chiuso dalla difesa biancoazzurra. 69’ ci prova Brescia dalla distanza; il suo tiro e potente e supera di poco la traversa. Serie di cambi tra le file fasanesi che non riescono ad incidere sul gioco; Il Leverano è ben chiuso in difesa e lascia pochi spazi agli avversari. Al minuto 80 Leverano in dieci: Longo lanciato in porta viene atterato da Vignola con l’arbitro che estrae il rosso diretto. Fasano che non sfrutta negli ultimi minuti la superiorità numerica e rimedia così la terza sconfitta stagionale.

 

Salento Football Leverano – U.S. Città di Fasano 1-0

Marcatore: 35 Quarta

Salento Football: De Iaco, Mastria, Puce, Frassanito (64’ Spedicati), Vignola, Perrone,Vetrugno, Frascaro, Quarta,Ganci,Conte (68’ Verri; 80’Carati).
A disp.: Rizzello, Marzo, Lillo, Matino. All. Colagiorgio Luigi

Us Fasano: Lacirgnola A., Gaveglia, Pistoia, Telesca, Patronelli, Pugliese (46’Leggiero), Chiatante (52’ Amodio), Laguardia, Longo, Quaranta, Brescia (86’ Chiatante)
A disp.: Lacirignola L., Galizia, Speciale, Ciatta. All. Laterza Giuseppe

Note: espulso Vignola (L); ammoniti De Iaco (L), Vetrugno (L), Frascaro (L), Carati (L)

Debacle clamorosa del Carovigno: il Leporano vince meritatamente la sfida salvezza.

Il Carovigno dell’ancora squalificato mister Giovanni Monna si presenta al Comunale della ‘Nzegna con tutta l’intenzione di conquistare i tre punti in palio, fondamentali nella corsa alla salvezza nei confronti di una rivale come il Leporano, allenato dall’ex centrocampista rossoblu Marco Casula.
La gara comincia nel migliore dei modi per i padroni di casa: al 3′ minuto, infatti, Omar Diagnè insacca da pochissimi passi un pallone vagante in area calciato da Russo. Lo stesso numero 10, quattro minuti più tardi, prova a raddoppiare su punizione, ma Bianco si fa trovare pronto. All’11 si fanno vivi anche gli ospiti, con una bella girata dello sgusciante Masella respinta da Laghezza; il duello tra i due si ripete al 20′, ma anche in questo caso l’attaccante tarantino viene fermato dall’ottimo intervento del portiere carovignese. L’ultima azione degna di nota del primo tempo si registra intorno alla mezz’ora, quando Pizzolla non inquadra clamorosamente la porta con un colpo di testa su cross di Diagnè.
Cosi come è accaduto nei primi 45 minuti, il secondo tempo si apre con un goal, stavolta del Leporano: il marcatore è il giovane Pulpito, con un bel tiro dal limite. I locali provano a reagire subito, ma prima (55′) Pizzolla non serve adeguatamente Raffaello liberissimo in area di rigore, poi (59′) Russo colpisce la traversa con un tiro cross “alla Florenzi”; la terza occasione per ripassare in vantaggio capita al 64′ sui piedi di Carlucci, ma il capitano rossoblu non inquadra lo specchio della porta con una girata mancina. A questo punto l’undici di casa esce praticamente dalla partita, concedendo spazi e gioco ad un Leporano comandato da un bravissimo Casula. La goccia che fa traboccare il vaso carovignese è l’espulsione del centrocampista classe 1996 Thomas Lanzillotti, mandato anzitempo sotto la doccia per doppia ammonizione. Gli ospiti, così, ne approfittano e si scatenano: al 77′ Carrieri buca Laghezza con un destro ravvicinato e, sei minuti più tardi, il neo entrato Perrucci aumenta il vantaggio insaccando a porta vuota. Il Carovigno, ferito profondamente nell’orgoglio, trova comunque il goal all’87’ con Raffaello, reso poi inutile dalla quarta e definitiva rete di Scarano per il Leporano.

Antonello Gioia

Galatone, dimissioni del direttivo ed aut-aut al sindaco

U.S.GALATONE ASD

OGGETTO : DIMISSIONI SOCIETARIE

AL SIGN. SINDACO DEL COMUNE DI GALATONECon la presente si porta a conoscenza la sv della decisione unanime presa dal consiglio direttivo di codesta società sportiva nella serata odierna , ciò in virtù del venir meno degli impegni presi dalla sv nei ns confronti, oltretutto anche pubblici.
Dettagliatamente si elencano le motivazioni principali e più importanti per la quale si è deciso tale passo :

1. la mancanza dell avvio della procedura di gara per l’ammodernamento dell impianto sportivo ;
2. la mancanza di erogazione del contributo pattuito dalla convenzione
3. l’imposizione di un tariffario danneggiante per le casse societarie.

Nel dettaglio dei suddetti punti si evidenzia il fatto che anche quest’anno la società si trova nuovamente a non poter pianificare anticipatamente il proprio futuro in termini ambiziosi ,per la mancata ad oggi partenza dei lavori di rifacimento del manto in erba sintetica dell’ impianto sportivo ad essa affidato , nonostante tutte le garanzie da voi espresse già al termine della scorsa annata calcistica.

Tale motivo oltre a scoraggiare noi ha portato anche lo scoraggiamento in molti genitori che hanno allontanato i propri figli dal nostro settore giovanile in quanto costretti spesso all’arrangiamento su altri campi limitrofi poco adatti.
Da tutto ciò la società ne è uscita penalizzata sia in termini d’ immagine che economica.

Ad oggi inoltre nonostante venisse dichiarata efficace in data 27/08/2015 giusta determina n°1659, la normale procedura di gara svoltasi con unico partecipante ,la convenzione di utilizzo dell’impianto sportivo di via lecce, nella quale veniva stabilito un canone erogabile bimestralmente posticipato da parte vs come ristoro della spese di manutenzione e custodia sopportate ,nulla e stato erogato da parte vs in tal senso con notevoli sacrifici ancora una volta a carico della US Galatone .

Tali sacrifici sono andati inoltre ad ingrandirsi quando autonomamente avete deciso di smentire i precedenti accordi presi in sala consigliare ,in una riunione convocata dall’assessore allo sport dove si stabilirono tariffe idonee per l’uso a terzi dell’impianto sportivo, tariffe smentite prontamente con delibera di giunta n°230 del 5/11/2015 fissando ad 8 euro l’ora senza illuminazione , 13 con illuminazione e 50 per le partite della domenica , l’ utilizzo dell impianto sportivo.

Tale situazione che siamo obbligati a rispettare come dicevo prima rappresenta un ulteriore danno ; basti pensare che un operaio percepisce più di 8 euro l’ora per la propria attività lavorativa, figuriamoci noi che dovremmo garantire da convenzione : pulizia spogliatoio e parti adiacenti ,manutenzioni impianti vari e pertinenze consumi idrici ed energetici oltre alla responsabilità civile per danni alle strutture ,le spese contrattuali e l aggio annuale in favore del comune .

Ci chiediamo se la sola responsabilità civile per danni a cose e terzi valga 8 euro l’ora.

Lasciamo commentare chi in questi giorni vi sta facendo pressioni per tutto ciò, sottolineando il fatto che in altri impianti sportivi dove la squadra della città che lei rappresenta si allena per indisponibilità momentanea del terreno paga 130 euro ad allenamento e lo scorso campionato quando il nostro stadio era impraticabile abbiamo speso ulteriori 2500 euro per giocare sul sintetico di Gallipoli senza poter contare neanche sul piccolo contributo dato dai ns tifosi.
Anche su questo se ben ricorda si era impegnato a farci avere un rimborso .

Avevamo obbiettivi ben chiari quando assumemmo dalle sue mani questa società ,ormai con il rischio radiazione , salvare la stagione e programmare con lo stadio nuovo un salto in eccellenza e un settore giovanile di alto livello.
Senza strutture ormai da tre anni ci sentiamo noi di aver fallito, credendo nelle sue parole e dando garanzie a tutti che tutto ciò si sarebbe a breve avverato , per tutto ciò chiediamo umilmente scusa a chi come noi a creduto alle parole dette relativamente al rifacimento del campo sintetico .

Riteniamo quindi che la nostra avventura sia arrivata al capolinea .

Se entro il 10 dicembre 2015 non si verificassero le promesse fatte , nella stessa mattinata le verrà consegnato nelle sue mani il titolo sportivo con l’ augurio che lei stesso garantisca soluzione migliore .

Distinti saluti e buon lavoro…….

Galatone 29 novembre 2015.

Il direttivo del Galatone

Molfetta – Mesagne 1-0‏

Al “Paolo Poli” di Molfetta decide un rigore segnato al 24′ del primo tempo da Dentamaro.

La sfida di oggi vede un Mesagne reduce da un importante vittoria in chiave salvezza contro il Bitonto (3-2) affrontare il Molfetta che invece, domenica scorsa, è stato pesantemente sconfitto per 4-1 in casa del Leverano.
Partono subito forte i padroni di casa, che già nei primi minuti sfiorano il gol con una conclusione di Loiodice. Poi al 20′ è Greco ad impegnare il portiere del Molfetta Papagni su calcio di punizione.
Al 24′ Sbano stende Vitale in area. Per il sig. Totaro di Lecce non ci sono dubbi: rigore ed ammonizione per il difensore mesagnese. Dal dischetto si presenta Dentamaro che spiazza Muscato e porta in vantaggio i suoi.
Alla mezzora occasione per il Mesagne ma Pascual spreca a pochi metri dalla porta.
Nella ripresa viene espulso il difensore mesagnese Sbano per doppia ammonizione, ma nonostante l’inferiorità numerica i gialloblu vanno vicini al gol con una conclusione da fuori area di Pascual che si stampa sulla traversa. Il Mesagne allora prende coraggio e prova a pareggiare la partita. Al 91′ Morelli prova la conclusione da distanza ravvicinata, ma la difesa salva sulla linea. Sul tapin di Angelè c’è la pronta risposta di Papagni.
Si chiude così. Una sconfitta che fa sprofondare il Mesagne al 15′ posto in vista della gara di domenica prossima contro il Novoli, che oggi ha battuto per 3-1 la capolista Gravina.
TABELLINO:
MOLFETTA – MESAGNE 1-0
MOLFETTA: Papagni, Tropiano, Grimaldi, Dentamaro, Lorusso, Fumai, Stefanini (Cubaj), Iennato, Tedesco, Vitale, Loiodice (Di Santo). A disp: Soarese, Cantatore, Dama, Lucarelli, Fasano. All. Iennato.
MESAGNE: Muscato, Sbano, Serio, Marti (Morelli), Angelè Giorgio, Boualam, Greco, Del Prete, Pascual, Mummolo, Membola (Di Cesaria). A disp: De Carlo, Zanzariello, Pulieri, Denisi, Coccioli. All. Angelè Renato.
ARBITRO: Totaro di Lecce
RETI: 24′ Dentamaro (Mol) (r)
NOTE: AMMONITI: Boualam (Mes), Sbano (Mes), Lorusso (Mol), Morelli (Mes), Angelè (Mes), Di Santo (Mol). ESPULSO: Sbano (Mes)
Articolo: Matteo Tamburrino

Manfredonia – San Severo 1-4, cronaca e tabellino

Il derby di Capitanata è del San Severo. I ragazzi di mister De Felice si impongono al “Miramare” con un 1-4 che non lascia spazio a repliche, conquistando il successo ai danni del Manfredonia.
Gara ad alta tensione, la sblocca Evacuo dopo 17′ con un bel mancino.

Nella ripresa, il bomber partenopeo si ripete ben due volte: al 54′, sfruttando un assist di Natino, ed al 60′, con un gol capolavoro, dopo aver saltato diversi difensori. Rosso a Mustone al 68′. Il Donia accorcia con rete di La Porta su rigore al 78′, poi lo stesso attaccante viene espulso, ristabilendo la parità numerica. Ad opera di Milani la rete che fa scorrere i titoli di coda, al minuto 89, per il 4-1 definitivo.

MANFREDONIA: (3-5-2) De Gennaro; Colombaretti, Romeo, De Filippo; Lorito (dal 54’ De Vita), Romito, Lenoci, Totaro, Coccia (dal 65’ De Rita); La Porta, Pompilio (dal 52’ Bozzi). A disp.: Tucci, Bruno, Stajano, Pellegrino, Bonabitacola, Albanese. All.: Vadacca.
SAN SEVERO: (3-5-2) Mennella; Cipolletta, Capone, Mustone; Natino (dal 76’ Rolli), De Luca (dal 69’ Mastrangelo), Tricarico, Florio, Rossi; Milani, Evacuo (dall’81’ Favetta). A disp.: Di Michele, Annese, Di Fiore, D. Favilla, Morsillo, De Bellis. All.: De Felice.
Arbitro: sig. Gariglio di Pinerolo.
Assistenti: Di Tondo e Pellegrini di Barletta.
MARCATORI: 17’, 54’ e 60’ Evacuo (S), 78’ La Porta rig. (M), 89’ Milani (S).
AMMONITI: Lenoci (M); Capone, Mastrangelo (S). – ANGOLI: 6-2 per il Manfredonia. – RECUPERI: 0’ p.t.; 5’s.t..
NOTE: Espulsi al 68’ Mustone (S) per gioco falloso, all’80’ La Porta per doppia ammonizione e Vadacca per proteste.

Salvatore Fratello

Novoli-Gravina 3-1 con le parole di mister Schipa

Novoli: Falcone, Carluccio, Iaia, Marasco, Fasiello, Potì, Quarta, Cocciolo, Carlà ( 26’ st Podo), Scarcella (43’ st Lopetuso), Giorgetti (46’ st Greco). A disp. Negro, De Vincentis, D’Aversa, Nocita. All. Schipa.

Gravina: Jeszenszky, Palermo, Chiaradia, Montemurro (1’ st Albano), Chessa, Di Benedetto, Mazzilli, Fiorentino, Scaringella, Rana, Sisalli. A disp. Casella, Gentilesca., Lede, Lasalandra, Silvestri, Leva. All. Di Maio.

Arbitro Emanuele Franco di Locri.

Reti: 16’ Cocciolo, 24’ e 88’ Scarcella, 65’ Albano.

Straripante, stratosferico e cinico quanto basta. Il Novoli di mister Simone Schipa, visto all’opera ieri pomeriggio sulla terra rossa del Cezzi, è stato capace di rifilare tre gol alla corazzata Gravina, la capolista indiscussa della Premier League Pugliese, al termine di una prestazione che rimarrà negli annali del calcio locale. Non che le grandi prestazioni contro le big dell’Eccellenza fossero mai mancate in questi anni di bel calcio al “Cezzi”, ma a rendere memorabile una fantastica e per certi versi storica domenica rossoblù, è stata una prestazione encomiabile ed inappuntabile tatticamente, tecnicamente e fisicamente, praticamente top sotto tutti i punti di vista, giunta al termine di una gara di rara intensità agonistica e degna di un match di categoria superiore. A testimoniarlo gli applausi scroscianti piovuti al termine dei 90 minuti di gioco da entrambe le tribune, ospitanti le due tifoserie, e che hanno messo il giusto suggello ad una bella domenica di vero sport. Pronti via e già da subito, tutti si accorgono che quello tra i rossoblù Nord Salentini ed i gialloblù Baresi sarà un match vibrante. Dopo un paio di occasioni su entrambi i fronti , al minuto 16 arriva il gol del vantaggio novolese. A realizzarlo ancora una volta il centrocampista di tanta quantità Antonio Cocciolo. Il numero otto appostato sul secondo incorna perentoriamente in rete un calcio di punizione partito dai sapienti piedi di Sasà Scarcella. Novoli pago? Manco a dirlo. Sugli scudi sale proprio il bomber brindisino tornato su livelli altissimi. Al 24esimo il numero 10 rossoblù è tanto bravo quanto intelligente ad approfittare del vento a suo favore per realizzare un gol da antologia del calcio. Dalla lunetta del calcio d’angolo il bomber dello scorso torneo di Eccellenza disegna una parabola come avesse un compasso con la sfera che si insacca nel sette, sorprendendo Jeszenszky . Il Cezzi esplodo e diventa un catino che ribolle di tifo. Pochi minuti ancora ed il Novoli sfiora la terza marcatura. Questa vola l’estremo ospite è bravo a salvare su Cocciolo. Poi è Francesco Giorgetti ad un minuto dalla fine della prima frazione ad involarsi verso la porta, stoppato solo dal disperato tentativo di capitan Di Benedetto, migliore tra i suoi. Quasi annichilito, il Gravina rialza prepotentemente baricentro e testa nella ripresa riuscendo a sfruttare anche il vento a favore. I Gialloblù ospiti fanno gioco e mettono alla corde il Novoli comunque sempre attento e determinato e guidato in difesa da un grande capitan Potì e dai suoi fidi scudieri Fasiello, Iaia e l’under Carluccio. Io Gravina accorcia al 20esimo, A realizzare è Albano che beffa la difesa di casa “ingannata” dalla bandierina alzata del guardalinee. Per il signor Emanuele di Locri (RC) posizione “giustamente” regolare e partita riaperta. Il Gravina ci crede e, in un paio di occasioni, è un super Falcone a salvare il risultato. Ma il meglio per i Novolesi deve ancora venire. L’apoteosi ad una vittoria meritata giunge al 42esimo. Ripartenza micidiale dei rossoblù. il giovane Podo serve lo scatenato Coccio che serve un assist al bacio per Super Scarcella che, a tu per tu con Jeszenszky, lo supera con un colpo di gran classe e manda in visibilio il Cezzi.

Intervista Simone Schipa
“Non eravamo brocchi prima e non siamo grandi oggi. –spiega a fine gara il trainer Novolese Simone Schipa-. Questa è la mia squadra. La riconosco. Lavoriamo tanto e bene tutti i giorni e non lesiniamo energie in ogni match. A volte ci riusciamo come oggi, altre meno, ma la nostra maglia la sudiamo e la onoriamo sempre. Contro il Gravina sapevamo che non potevamo avere distrazioni. Serviva la gara perfetta e così è stato. A chi la dedico? A noi stessi –conclude- a tutti i ragazzi, allo staff tecnico ed alla mia società, perché tutti uniti siamo stati capaci di superare i momenti meno felici di oggi”.

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Vieste, vittoria di misura e vetta più vicina

Con un gol di Matteo Stoppiello allo scadere del primo tempo, l’Atletico Vieste mette in cassaforte altri tre punti preziosi e approfitta dei passi falsi di Gravina, Barletta, Casarano (tutte sconfitte) e Mola (pari casalingo) per arrivare ad un punto dalla capolista e distanziare di 5 le inseguitrici.

Giornata favorevole, quindi, giunta in concomitanza di un successo sofferto più del previsto, sia per il pressing asfissiante a tutto campo voluto da mister Lippolis che ha lasciato pochi spazi e poche idee ai viestani, ma anche per le assenze di pedine importanti come Rocco Augelli e Triggiani, entrambi fermi per problemi fisici.

Gara non particolarmente esaltante, quella del “Riccardo Spina”, arida di occasioni da rete, giocata soprattutto a metà campo e con lanci dalle difese agli attacchi. Dopo una punizione calciata alta da Colella, il primo vero sussulto giungeva al 18mo quando Gjonaj calciava da 30 metri sfiorando di qualche centimetro la parte alta della traversa. Tre minuti più tardi, dirompente discesa sulla sinistra di Silvestri e appoggio all’indietro per Giannuzzi che stoppava e calciava a giro verso il palo lontano costringendo il portiere Cofano alla parata più bella della partita.

Il gol giungeva allo scoccare del 45mo minuto della prima frazione di gioco, non a caso sulla migliore azione della gara: apertura di Giannuzzi per Paolo Augelli che dal fondo crossava per Stoppiello, la cui girata a volo gonfiava la rete alle spalle dell’incolpevole Cofano.

Nella ripresa il Vieste teneva in mano il pallino del gioco ma non riusciva a creare occasioni pericolose, grazie all’ottima prestazione di Daddario e Buttiglione; sul versante opposto, qualcosa si vedeva dopo l’ingresso di Niccolò Greco per l’evanescente Gjonaj. Alla mezz’ora, un corner calciato proprio dal nuovo entrato attraversava l’intera area piccola senza deviazioni, per poi spegnersi in fallo di fondo dalla parte opposta.  Al quarantesimo Recchia (subentrato qualche minuto prima ad un impalpabile Cecere) crossava per la testa di Favale la cui girata si spegneva al lato di poco.

L’arrembaggio degli ospiti, alla disperata ricerca di un punto, sbatteva sistematicamente contro la difesa viestana; solo allo scadere, il solito Niccolò Greco riusciva ad arrivare al cospetto di Innangi ma finiva a terra reclamando una trattenuta in area. Per le proteste veniva espulso Chiarelli, graziato dal signor Lopez di Bari qualche minuto prima per aver scalciato Milella a palla lontana.

Vittoria importante per la squadra di Franco Cinque, in una giornata dove tutto è girato a proprio favore, compreso i risultati giunti dagli altri campi. Domenica prossima l’Atletico Vieste sarà impegnato in un altro scontro testa-coda, questa volta sul campo del fanalino di coda Grottaglie. Il Castellaneta cercherà di uscire dalle sabbie mobili andando alla caccia di punti nel difficile scontro casalingo con il Team Altamura.

Sandro Siena


 

Atletico Vieste – Castellaneta 1-0

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi (20st Kouame), Sollitto, Camasta, Silvestri, Milella, Stoppiello, Colella, Gallo (32st Masanotti). A disposizione Bua, Santoro, Langi, Augelli R., Triggiani. Allenatore Franco Cinque

Castellaneta: Cofano, Antonicelli, Chiarelli, Panzarea, Daddario, Buttiglione, Cecere (37st Recchia), Greco A. (39st Lippolis), Gjonaj (12st Greco N.), Favale, Mastrangelo. A disposizione Lattaruli, D’Angelo, Sergio, Greco C. Allenatore Walter Lippolis

Arbitro sig. Michele Lopez della sezione di Bari, assistenti Giuseppe Natilla e Francesco Acquafredda entrambi di Molfetta

Rete: 45pt Stoppiello (V)

Ammoniti: Greco A., Mastrangelo, Chiarielli, Daddario (C)

Espulso Chiarielli (C) al 49st per proteste

Unione Calcio, Ragno e Papagno decidono la sfida contro il Casarano

Sul sintetico di San Pio gli azzurrini superano per 2-1 la blasonata compagine salentina grazie alle marcature di Ragno e Papagno. Per gli ospiti a segno Vicentin, Albrizio manca il tris su

calcio di rigore. Azzurri terzi a pari punti con il Barletta.

Settima affermazione stagionale per l’Unione Calcio, che al San Pio di Enziteto supera per 2-1 il Casarano nel match valevole per la 14esima giornata di campionato.

Senza Malerba, squalificato, mister Di Corato opta per l’undici titolare composto da Lullo, Bufi, Papagno, Anglani e Mascoli a completare il reparto difensivo. A centrocampo agiscono Ragno, Cannone e Sylla, reparto avanzato formato dal trio Pasculli, Di Pinto, Albrizio.

Avvio più rabbioso degli avversari che firmano la prima occasione con l’incornata di Procida, fuori misura. I biscegliesi prendono le misure agli avversari e al 17’ Sylla ultima la sua percussione centrale con una conclusione che non inquadra lo specchio.

Gli azzurri suggellano la supremazia al 28’ con la seconda marcatura stagionale di Ragno che, sugli sviluppi di un calcio piazzato di Anglani, viene intelligentemente servito di sponda da Cannone e castiga Foiera con un destro rasoterra.

Il Casarano prova a reagire, non riuscendo, tuttavia, ad impensierire Lullo. Nella ripresa gli azzurri partono forte, sfiorando il raddoppio nei primi secondi con Albrizio che, su sponda di Di Pinto, si coordina per la conclusione al volo, fuori misura. Al 2’, al termine di un’azione manovrata, Pasculli arriva al tiro, senza inquadrare lo specchio della porta.

Gli ospiti rispondono al 3’ con Procida, lesto ad approfittare di un’incomprensione della retroguardia azzurra, ma il suo tentativo dal limite termina abbondantemente fuori.

Al 7’ nuova chance per gli azzurri: Cannone scatta sulla fascia destra e s’invola a rete, rinuncia alla conclusione servendo sul secondo palo Albrizio, che non può riuscire nel tap-in.

Cinque minuti più tardi i biscegliesi recuperano palla con Papagno, Albrizio prolunga per Sylla che prova l’iniziativa personale liberando il destro, senza risultati.

Al 16’ il direttore di gara, Labianca di Foggia, commina il rosso diretto a Negro (fallo su Gabriele Monopoli), espulsione che costringe il Casarano all’inferiorità numerica.

Dopo 4’ una nuova proiezione offensiva degli azzurri porta al raddoppio, griffato Papagno (prima marcatura in assoluto in maglia azzurra, per lui), lesto a risolvere un’azione prolungata castigando Casalino (subentrato a Foiera) con un destro dal limite dell’area.

Al 21’ arriva l’esordio in maglia azzurra del biscegliese Sergio Quercia, chiamato a rilevare Pasculli.

Forte del doppio vantaggio, l’Unione Calcio abbassa la guardia ma concede un’ultima speranza al Casarano al 37’, quando Vicentin s’infila tra la coppia di centrali e tocca di testa quel che basta per beffare Lullo.

Gli azzurri hanno l’occasione di mettere al sicuro il risultato al 40’, quando il direttore di gara concede un calcio di rigore per fallo in area su Sylla, ma dal dischetto Albrizio si lascia ipnotizzare da Casalino, bravo ad indovinare il giusto angolo.

Qualche apprensione, quindi, nel finale per i padroni di casa che nel 1’ di recupero tirano un sospiro di sollievo alla traversa colpita da Savino su calcio di punizione, tentativo disinnescato dalla decisiva deviazione di Lullo.

Gli ospiti provano il tutto per tutto al 48’ma il colpo di testa di Casalino, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, non crea grattacapi al numero uno azzurro.

Con la vittoria in questione l’Unione Calcio supera in graduatoria il Casarano portandosi a quota 24 punti, agguantando il terzo gradino del podio a braccetto con il Barletta.

Unione Calcio – Casarano 2-1 (1-0 pt)

Unione Calcio: Lullo, Bufi (10’ st G. Monopoli), Papagno, Ragno, Anglani, Mascoli, Cannone, Sylla, Albrizio (44’ st Riontino), Pasculli (21’ st Quercia), Di Pinto. A disp: Delfino, Addario, Del Bene, Ferrante. All. Di Corato.

Casarano: Foiera (41’ pt Casalino M.), Manisi, Mazzeo (41’ pt Colluto), Rosciglione, Casalino A., Zaminga, Luperto, Puglia, Vicentin, Negro, Procida (28’ st Savino). A disp: Filoni, Piccinno, Nuzzo, Calò. All. Toma.

Arbitro: Labianca (Foggia); assistenti: Colaianni (Bari), Colavito (Bari)

Marcatori: 28’ pt Ragno, 20’ st Papagno, 37’ st Vicentin

Ammoniti: Bufi, Manisi

Espulsi: 16’ st Negro (gioco scorretto)

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Un Torrecuso corsaro espugna il Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana

Un Torrecuso corsaro riesce ad espugnare il Giovanni Paolo II di Francavilla Fontana e a portare a casa l’intera posta in palio. La Virtus Francavilla Calcio perde così la sua terza partita in campionato. Mister Calabro sceglie Albertazzi tra i pali, Bartoli, Conti e De Toma sulla linea difensiva, Galdean in cabina di regia con Risolo e Biason a supporto, Gallù e Liberio esterni, Masini e Montaldi in avanti.
Al 7′ Masini riceve palla da Bartoli al limite dell’area di rigore, riesce a girarsi e di destro non trova la porta di poco. Al 14′ cross di Gallù dal settore sinistro, Montaldi in avvitamento sfiora la rete. Al 28′ punizione di Galdean per la testa di Masini che conclude alto. Al 30′ ghiotta occasione per la Virtus: sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Galdean, l’estremo difensore sannita compie un doppio miracolo prima sul colpo di testa a botta sicura di Conti, poi sulla successiva ribattuta di Montaldi. Al 46′ ci prova Galdean da fuori, palla ampiamente a lato.
Nella ripresa al 20’st cross di Gallù per Villa, subentrato a Montaldi, il cui colpo di testa viene salvato in extremis dalla difesa rossoblù. Al 30’st Pastore conclude a rete dall’interno dell’area, Albertazzi para in scioltezza. Al 33’st viene espulso De Toma e la Virtus si ritrova in dieci uomini. Al 38’st tenta l’eurogol Villa dai trenta metri ma la palla è centrale e Gravagnone blocca. Al 40’st l’arbitro assegna un calcio di rigore ai sanniti per un fallo di mano in area di rigore. Dal dischetto Felici porta in vantaggio i beneventani. Al 42’st Risolo cerca la via del gol dalla lunga distanza, la palla però si spegne sul fondo. Al 51’st Galdean conclude verso la porta ma non trova la porta. Dopo sei minuti di recupero l’arbitro fischia la fine. Testa ora alla sfida di domenica prossima che vedrà i biancazzurri impegnati nella trasferta di Gallipoli.

***
Virtus Francavilla Calcio-Torrecuso 0-1
Reti: 41’st Felici

Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi, Bartoli, De Toma, Risolo, Conti, Gallù, Liberio (41’st Krasniqi), Biason (8’st Quarta), Masini, Galdean, Montaldi (17’st Villa). A disp: Iurlo, Vetrugno, Camorani, Schirinzi, De Giorgi, de Stradis. All. Calabro

Torrecuso: Gravagnone, Di Maio, De Santis (47’st De Nicola), Di Lullo, Impagliazzo, Russo, Zerillo, Fazio, Pastore (44’st Varricchio), Felici, Vesce. A disp: Minichiello, Errico, Rillo, Bruno, Langellotti, Pirozzolo, Picozzi. All. Farina

Arbitro: Matteo Perissinotto di San Dona’ di Piave (Eustachio Capolupo di Matera – Marco Orga di Moliterno)

Note: Ammoniti: Conti, De Toma, Bartoli, Gallù (VF), Pastore, Zerillo, Fazio, Impagliazzo (TO). Espulsi: De Toma (VF)

Recupero: 2’pt, 6’st

Fabiano Iaia per Calciowebdilettanti.it

R.Rutiglianese – S. Ordona 2 – 2

Un pari conquistato con i denti dalla Rutiglianese, una vittoria mandata alle ortiche dai ragazzi del Presidente Tarantino. Tutto è successo nei minuti finali di una partita giocata bene dall’Ordona ma fortemente condizionata da una direzione arbitrale alquanto “ allegra”. L’Ordona con un’ottima organizzazione di gioco e con atleti di categoria superiore ,dopo essere stata in partita per la maggior parte del tempo, ha subito nei minuti finali la veemente reazione dei padroni di casa, rimasti in dieci dal 40’ del secondo tempo e in nove nel primo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro, Il Sig. Ciniero della sezione di Brindisi. La Rutiglianese dopo aver dimezzato al 37’ lo svantaggio con Colella su una forte conclusione di Lovreglio ribattuta da un difensore, ha raggiunto il pari al 93’ con D’Addiego, bravo mettere in rete un pallone calciato da Colella su punizione e respinto dal portiere ospite. Non è stata una partita facile per la Rutiglianese contro una squadra, quella foggiana, scesa al “ Comunale” decisa a conquistare l’intera posta in palio. Eppure al primo minuto i padroni di casa colpivano una traversa su angolo battuto da Colella .Da quel momento in poi solo Ordona. Al 4’, Piscopo mancava una facilissima occasione .
All’11’, la conclusione di Terrone veniva parata da Girolamo con difficoltà. Terrone si ripeteva al 21’ con Girolamo che salvava in angolo. Al 23’, l’Ordona faceva le prove del gol, gol che arrivava due minuti dopo con D’Introno, lesto a depositare in rete un pallone, calciato da Terrone su punizione e non trattenuto dal portiere rutiglianese. Nella ripresa, la prima sostituzione della partita nella Rutiglianese con Haka che prendeva il posto di Ferro M.. Al 16’, dopo una diabolica conclusione di Colella respinta da Saracino, l’Ordona raddoppiava al 18’ ancora con D’Introno su preciso cross dalla destra di Piscopo. Mister Valentini effettuava due cambi mandando in campo prima Gabry Ferro e poi Lovreglio ed era proprio quest’ultimo che cambiava l’inerzia della partita dando vivacità al centrocampo e soprattutto all’attacco. Al 37’, era proprio Lovreglio ad iniziare l’azione conclusa da Colella in rete. I minuti finali diventano infuocati. Al 40’, veniva espulso Lovreglio e al 46’ Lovergine, entrambi per doppia ammonizione, direttore di gara molto fiscale nelle due circostanze. Al 47’, il gol del pareggio con D’Addiego e subito dopo il triplice fischio di chiusura che sanciva un pari fortemente cercato da Rubino e soci e mal digerito dai ragazzi di Mister Zito.

Le formazioni

R. Rutiglianese: Girolamo, Gentile, Lorusso, Pellegrino ( 18’ st. Ferro G.), Piarulli, Lovergine, Rubino, D’Addiego, Pinto ( 21’st. Lovreglio), Ferro M. ( 1’ st. Haka)., Colella. A disposizione : Nuzzo, Settanni, Ferro V., Cesario. All. Valentini.

S.Ordona : Saracino, Barberio, Montemorra, Ferentino, Mascia, Monaco, Piscopo ( 45’ st. Balletta), Sementino, D’Introno, Terrone ( 38’ st. Ciccone), Alari ( 35’ st. De Leo). A disposizione : Delli Carri, Raffaele, Costa, De Rosa. All. Zito.
Arbitro : Sig: Antonio Ciniero di Brindisi.
Assistenti : Davide Pellegrino e Gianvito Miglietta di Lecce.

Mimmo De Gregorio x Calciowebdilettanti.

L’ex Lomonte risolve il derby

Con una rete nel secondo tempo segnata dall’ex Lomonte, il Corato batte di misura la Nuova Andria e si aggiudica il derby.
Mister Leonino per i neroverdi locali, affida il compito di scardinare la difesa andriese a Lomonte e Ruscino.
Sinisi per la Nuova Andria, propone Loconte nell’undici iniziale dopo la bella prova offerta giovedì scorso in Coppa Puglia a Barletta.
La Nuova Andria parte bene.
Nelle battute iniziali del match, ci prova Caporale al 3’ ma il suo destro finisce alto.
Il Corato pieno zeppo di ex di turno e di andriesi in squadra, mantiene una sterile supremazia territoriale.
Al 4’ Lomonte viene ammonito per simulazione in area di rigore.
Al minuto 18 è Ruscino a provarci per i locali, il suo pallonetto è bloccato senza problemi da Crisantemo.
La partita stenta a decollare e non ci sono particolari emozioni.
Al 34’ Ruscino viene ammonito per simulazione, emulando il suo compagno di squadra, Lomonte.
Negli ultimi istanti di un soporifero primo tempo è Gallo a provarci per il Corato, ma il n. 11 sotto porta, spara alto.
Si va al riposo col giusto risultato di 0 a 0.
Il secondo tempo, in linea di massima è uguale al primo.
Corato che giostra palla a centrocampo (ottima la prova del metronomo D’Angelo) e supremazia territoriale a sprazzi, con la Nuova Andria che tiene bene e in qualche circostanza si fa vedere dalle parti di Campana.
Verso la metà della seconda frazione il Corato preme sull’acceleratore.
Al 64’ è ancora Gallo a sfiorare la rete del vantaggio.
Un minuto dopo arriva la rete che decide il match ed è confezionata da due ex.
Quacquarelli col destro suggerisce in mezzo per Lomonte che di testa supera Crisantemo e porta avanti i suoi. Classico gol dell’ex e 1 a 0 per i neroverdi.
La Nuova Andria cerca la reazione ma la difesa coratina è ermetica al punto giusto.
Il match scivola via abbastanza scialbo di occasioni e così il Corato porta a casa una vittoria non facile contro una Nuova Andria che ha fatto il suo.
Una gara che sarebbe potuta finire in parità, ma la rete di Lomonte ha rotto gli equilibri e dato i 3 punti alla squadra di mister Leonino.
Una Nuova Andria che esce ancora una volta sconfitta nei match in trasferta in questo torneo.
Tuttavia i ragazzi di mister Sinisi hanno lottato ad armi pari contro i più quotati avversari, secondi in classifica.
Sicuramente è mancato quel tocco di cinismo in più che poteva evitare questa sconfitta.
Domenica prossima per i biancoazzurri si tornerà al “Fidelis”.
Avversario di turno sarà il Città dei fiori Terlizzi.

CORATO CALCIO-NUOVA ANDRIA 1-0

CORATO: Campana, Abbasciano, Messina, D’Angelo, Asselti, Cafagna, Quacquarelli, Lops, Lomonte (81’ Amorese T.), Ruscino (91’ La Tegola), Gallo (86’ Bediako). A disp. De Santis, Maggio, Zagaria, Mastrototaro. All. Cosimo Leonino

NUOVA ANDRIA: Crisantemo, Di Palma, De Nigris, Caporale, Cassetta, Pasculli, Zinni (67’ D’Errico), Amorese D. (88’ Pisicchio), Tesse, Loconte, Civita (46’ Di Venosa). A disp. Leonetti, Lepore, Loporcaro, Lamesta. All. Cosimo Sinisi

ARBITRO: Gianpiero Salvemini di Molfetta

MARCATORE: al 65’ Lomonte

NOTE: ammoniti Abbasciano, Asselti, Quacquarelli, Lomonte e Ruscino del Corato e De Nigris, Pasculli e Loconte della Nuova Andria

Alessandro Polichetti

Il Taranto non segna e non convince: 0-0 con il Serpentara

Pareggio a reti bianche tra Serpentara e Taranto, in quel di Olevano allo stadio “Le Rose“. Per quanto visto in campo, il pareggio è il risultato più giusto. Un punto che soddisfa, ma non molto, il Serpentara che non ha ancora vinto in stagione, e che condanna il Taranto alla discesa al sesto posto.

Gli ionici partono subito forte nel primo tempo, e dopo due minuti di gioco, Voltasio sfiora il gol del vantaggio con una conclusione dalla destra che viene respinta dal portiere avversario. Al 34′, De Julius impegna il portiere del Taranto con un tiro di piatto, ma la palla viene allontanata prima dall’estremo difensore, poi dalla difesa rossoblu. La prima frazione di gioco è scarna di azioni pericolose e di emozioni.

Nella seconda metà di gara, il Taranto sembra disattento e perde varie volte la palla in mezzo al campo, con il Serpentara che cerca di ripartire ma non riesce a concretizzare le azioni. La vera occasione del match arriva al 41′, ed è per il Taranto: cross basso di Genchi, Saccucci respinge, e Alvino, a porta vuota manda la palla alta sopra la trasversale. Le parti si invertono quattro minuti dopo, quando Alvino crossa in mezzo e Genchi, a qualche metro di distanza dalla porta, colpisce il pallone con la testa, ma la sfera termina sopra la traversa.

Il match si conclude con un pareggio amaro per il Taranto, che non ha saputo approfittare dei crolli del Nardò e della Virtus Francavilla, sconfitte rispettivamente 3-2 dal Pomigliano e 1-0 dal Torrecuso.

Alessandro Mazzarino per calciowebdilettanti.it

Eccellenza, il Novoli affonda il Gravina. Bene Unione Calcio ed Altamura. Pari Mola

Quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza pugliese che ha visto un predominio delle squadre che giocavano in casa (ben 6 le affermazioni fra le mura amiche), tre pareggi e nessun colpo delle squadre che giocavano in trasferta.

Crolla, e male, il Gravina di Di Maio che affonda sull’insidiosa terra battuta del “Cezzi” di Novoli: la squadra di Schipa va sul doppio vantaggio con Cocciolo e Scarcella (in foto). Albano, subentrato nella ripresa, riapre i conti ma è ancora il bomber Scarcella a chiudere definitivamente il match e consegnare agli archivi il 3-1 finale. Della sconfitta dei gialloblù in Salento, ne approfitta il Vieste che, in casa, archivia per 1-0 la pratica Castellaneta grazie al gol firmato da Stoppiello sul finire di primo tempo. Vittoria molto importante, nelle zone alte di classifica, per l‘Unione Calcio Bisceglie di Mimmo Di Corato che, sul neutro di Enziteto, vince per 2-1 contro il Casarano: gol biancazzurri firmati da Ragno e Papagno mentre per gli uomini di Toma (2 sconfitte in 2 gare) a segno l’ex Nardò, Vicentin. Occasione persa per il Mola di Castelletti: la squadra barese impatta 1-1 in casa contro il Leverano che va in vantaggio con Rollo prima di essere raggiunta dal pareggio di Dispoto. Ruggito dell’Altamura che bagna con una vittoria l’esordio di Fino sulla panchina: la doppietta di Nicolas Dirito stende il Barletta di Pizzulli che rende meno amara la sconfitta grazie al gol nel finale di capitan Rizzi. Importantissima vittoria nella zona a ridosso dei playout per l’Hellas Taranto che batte 2-1 un Trani sempre meno convincente: per gli ionici vanno a segno Manzella e De Tommaso mentre per la squadra di Zinfollino (panchina a rischio) a segno De Palma. Vittoria importante per il Bitonto di Modesto che si libera per 1-0 del fanalino di coda Grottaglie grazie al gol di Cannone mentre finisce 0-0 fra Otranto e Sudest. 

CLASSIFICA: Gravina 30, Vieste 29, Unione Calcio e Barletta 24, Altamura, Mola e Molfetta 23, Casarano 22, Novoli 21, Bitonto, Sudest e Trani 18, Hellas Taranto 17. Otranto 16, Mesagne 15, Castellaneta e Leverano 11, Grottaglie 7.

ANTONIO GENCHI 

Prima Categoria: Audace Barletta e Real Bat a caccia di punti pesanti

Biancorossi impegnati in casa contro gli Ultrattivi, biancorossoblù in trasferta contro il Barium

Tornare ad assaporare il gusto dei 3 punti e smuovere la classifica. Sarà un turno importante il numero 9 del campionato di Prima Categoria (girone A) con Real Bat e Audace Barletta chiamate al riscatto dopo gli ultimi deludenti risultati.

QUI REAL BAT
10 gol subiti ed 1 solo realizzato nelle ultime 2 gare non sono un buon biglietto da visita per una squadra che dopo il successo sul Città dei Fiori Terlizzi sembrava aver trovato la strada giusta. Il Real Bat, scivolato in penultima posizione, è chiamato al riscatto ed in casa del Barium andrà a caccia di punti importanti in chiave salvezza. Il match in terra barese non sarà dei più semplici per i ragazzi di mister Tanzi che andranno a sfidare una squadra ferita dalle due sconfitte consecutive subite contro Ultrattivi e Bitetto e che in casa con 2 vittorie 1 pari ed appunto una sconfitta, ha costruito più della metà del suo attuale bottino in classifica (13 punti). I baresi però non vincono tra le mura amiche dall’ormai lontano 18 ottobre (4-0 alla Nuova Andria) e sono comunque un avversario che i biancorossoblù possono sfidare senza timore reverenziale.

QUI AUDACE BARLETTA
Il pari ottenuto in casa della Virtus Molfetta ha bloccato la serie di 2 sconfitte di fila ma l’Audace Barletta dopo un inizio brillante ha subito innegabilmente un rallentamento. I biancorossi nel match interno contro gli Ultrattivi proveranno a ritrovare quel successo che manca ormai dal 3-1 rifilato alla Nuova Andria lo scorso 1 novembre. Al cospetto degli uomini di mister Filomeno si presenterà la terza forza del campionato, quegli Ultrattivi che fin qui lontano dalle mura amiche hanno colto 2 vittorie e 2 sconfitte a fronte di nessun pareggio. Gli altamurani, reduci dal k.o. interno contro la corazzata Omnia Bitonto hanno colto l’ultima gioia lontano da casa due giornate fa vincendo 0-1 sul campo del Barium e si presenteranno al “Manzi-Chiapulin” con tutta l’intenzione di tornare a far punti.

ADRIANO ANTONUCCI – barlettaviva.it

Giovinazzo – Questa classifica non ci rispecchia, ci risolleveremo

Il centrocampista del Giovinazzo, Vernice, analizza il momento biancoverde

Il tappeto sintetico del San Pio di Bari come luogo da cui ripartire per tentare, nelle prossime due gare casalinghe, una risalita della classifica che garantirebbe al Giovinazzo una fetta importante di salvezza.
Domani pomeriggio, alle ore 17.30, il club dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo riceverà la Polimnia: i rossoverdi di Polignano, hanno conquistato la seconda vittoria consecutiva ed hanno scavalcato in classifica proprio i giovinazzesi, raggiungendo il quattordicesimo posto a quota 7 punti: «Quella contro la Polimnia – analizza il centrocampista Roberto Vernice – è la partita più importante per risollevarci e uscire dalla zona bassa della graduatoria».
Il momento, in casa biancoverde, è decisivo: si accumulano le partite (domenica 6 dicembre, sempre al San Pio, arriverà il fanalino di coda Quartieri Uniti Bari, nda) e l’undici del tecnico Gianni De Bellis dovrà cercare di fare bottino pieno per allontanarsi dall’area a rischio: «Purtroppo, però, – ammette Vernice – non arriviamo bene dal punto di vista fisico e morale e lo sappiamo, ma abbiamo l’opportunità di rimediare in questi due scontri diretti. Sono convinto che ce la faremo».

E ancora: «Dobbiamo scendere in campo con determinazione, concentrazione e soprattutto con la voglia – sottolinea – di dimostrare che questa classifica non ci rispecchia. Non siamo abituati a questa posizione deficitaria, ma miglioreremo, dimostrando ciò di cui siamo capaci in campo. Obiettivo play-off? È difficile, ma non impossibile». Anche contro la Polimnia la lista degli indisponibili è davvero lunga: Cittadino, De Palma (Gaetano), Depalma (Francesco), Perfetto, Porfido e Regina. In dubbio Colella.

In ottica mercato, intanto, il Giovinazzo potrebbe tentare l’assalto al centrocampista centrale Germano De Gennaro, con trascorsi in serie C2, mentre rimane vivo l’interesse per l’esterno albanese Landi Cubaj, in forza alla Molfetta Sportiva. «Ma rinforzeremo – promette il ds Marco Milano – anche la batteria degli under».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Leporano – Mister Casula: “Domenica una partita difficile come una finale”.

Scontro diretto palpitante per il Leporano che sarà ospite del Carovigno.

Partita dal sapore di salvezza tra due squadre comunque in salute provenienti da due prestazioni, rispettivamente contro Galatina e Maglie, considerevoli. Non sarà un incontro decisivo ma sicuramente importante soprattutto per l´economia di tutto il campionato. Prendere punti in queste gare significa mettere fieno in cascina e accumulare quel piccolo vantaggio negli scontri diretti che, a fine torneo, possono risultare decisivi.
Per il Carovigno sarà squalificato Marrazzo ma più pesante risulterà l´assenza di Tonti nel Leporano, uomo carismatico ed esperto in una squadra giovane come quella gialloblu.

Mister Casula: “Credo che domenica ci giocheremo una delle partite più difficili, è come una finale. Il Carovigno ha un tecnico molto bravo. Mister Monna, verso il quale nutro una forte stima, ritengo sia uno dei più preparati attualmente in circolazione. Il fatto che domenica non sieda in panchina, per squalifica, dobbiamo considerarlo un vantaggio. Veniamo da un´ottima prestazione contro il Galatina che mi rende fiducioso. Il nostro obiettivo e portarci a casa i tre punti. Come ho detto prima è una finale e le finali vanno vinte.

TuttoSportTaranto

Sportmania Cerignola: contro il Bitetto vietato sbagliare

Riscattare il ko di Andria è l’obiettivo. Mister Schiavone è sicuro: “Daremo l’anima”

Lavorare sodo per ripartire. E’ questo il diktat di mister Schiavone, con cui ha “bacchettato” la squadra durante tutta la settimana. La sconfitta contro la Nuova Andria è stata amara. Lontano dal Cercat questoSportmania non riesce ancora a decollare: 4 punti in 4 trasferte. Ed ecco allora che, la gara casalinga di domenica (Campo Cercat, ore 14:30) contro il Bitetto, è di quelle da non steccare.

Vittoria e punti per riprendere il cammino interrotto. Quella continuità di risultati che la truppa di mister Schiavone ancora non riesce a raggiungere. Il mister ne è consapevole, non ha una spiegazione logica ma non fa drammi: “Sinceramente non so perché non riusciamo ad ottenere una serie positiva di risultati. Anche domenica, abbiamo fatto una grande partita, soprattutto nel primo tempo quando abbiamo giocato in una sola metà campo. Purtroppo, come spesso è accaduto quest’anno, sull’unico svarione commesso subiamo il gol. Poi è ovvio che, quando ti presenti fuori casa senza 5 titolari, non è mai facile”. Infortuni, una maggior freddezza sotto porta e quel pizzico di fortuna in più che non guasta. Ecco gli elementi chiave. Il tecnico ci riflette, è carico ed è pronto a scommettere sui suoi ragazzi: “Il gruppo è motivatissimo, ci alleniamo sempre con il massimo impegno. Questo è un campionato difficile, diciamo particolare. Siamo tutti lì vicino in classifica tranne il Bitonto che ormai corre da sola in vetta”.

Vincere per restare incollati al gruppo che conta, insomma. Non sarà facile perché di fronte,Compierchio e compagni, troveranno un Bitetto quarto in classifica a quota 14 punti. Gli amaranto di mister Rocco Cramarossa arrivano dalla vittoria casalinga contro il Barium. In casa Sportmania, l’infermeria è ancora piena: mancheranno certamente Guglielmi e Giuliano, forse capitan Carducci, che vanno da aggiungersi allo squalificato Di Paola. Anche per questo sarà una sfida da prendere con le molle: “Potrà essere una gara decisiva – conclude Schiavone – Vogliamo dire la nostra in questo campionato e sono convinto che daremo l’anima. Il campionato è lungo e, secondo me, ne vedremo ancora delle belle”.

Il mister crede fermamente ancora nel suo gruppo. Ora, spetta a i suoi ragazzi, vincere per lui e soprattutto per la classifica.

Fabio Trallo – CerignolaViva

L’Audace Cerignola a caccia di nuovi record

Vincere contro il Monte Sant’Angelo (imbattuto in casa) per continuare a correre

Mantenere la velocità doppia imposta al campionato per continuare in quello che all’Audace riesce meglio: la vittoria. 31 punti in undici partite sono numeri da record, impensabili per chiunque, no perLasalandra e compagni autori di 10 vittorie ed un pareggio in questa prima parte di campionato. I 12 punti di vantaggio sulle seconde (Modugno e San Marco) sono la giusta conferma oltre ad essere un tesoretto davvero invidiabile.

Ma, nonostante tutto, tra gli ofantini c’è sempre il mister a mantenere alta la concertazione e ad alzare l’asticella. “Aver aumentato il distacco sulla seconda non fa altro che renderci più felici – dichiara Gallo – dandoci la forza di voler continuare a vincere per raggiungere al più presto il nostro obiettivo”. Il tecnico ofantino è carico, non da mai peso alle tabelle e indica sempre nella prossima gara l’unica partita che conta davvero. Infatti: “La vittoria contro il Real Siti è stata presa come una vittoria “normale”, come le precedenti. Naturalmente, aumenta la consapevolezza nel gruppo e nei nostri mezzi soprattutto quando poi la squadra è concentrata ed esprime un ottimo calcio. Domenica scorsa credo che abbiamo fatto un primo tempo mostruoso, forse il più bello di queste 11 giornate“. Definisce ‘normale’ la vittoria nello scontro diretto contro il Real Siti; carica il gruppo ripensando al grande calcio espresso nel primo tempo e poi lo difende quando gli si chiede il perché dei cali visti nei secondi tempi: “E’ impensabile mantenere certi ritmi. Ad esempio contro il Real Siti, oltre ad avere i due esterni alti, avevamo i due centrali di difesa che erano diventati due frecce. Per questo poi paghi un leggero appannamento”.

La striscia dei derby consecutivi ha dato un ulteriore dimostrazione di forza agli avversari e alla stessa Audace: ora bisogna chiudere il cerchio contro il Monte Sant’Angelo, domani alle ore 14:30 (per l’occasione, gli ultras 1984 organizzano un auto raduno presso la nuova sede del club, alle ore 12:45). “Sono un’ottima squadra, soprattutto in casa dove non hanno mai perso – conclude il tecnico – Tra le mura amiche si galvanizzano. Inoltre hanno un ottima rosa: su tutti Michele D’Ambrosio, un giocatore di categoria superiore. Non dobbiamo dargli la possibilità di giostrare perché potrebbe fare la differenza. E’ una squadra che non va presa sotto gamba”. I bianconeri di mister Matteo D’Arienzohanno collezionato 15 punti, 11 dei quali soltanto in casa. Ecco perché il “Comunale” costituisce un vero fortino. Occhio a D’Ambrosio e ai suoi calci di punizione. Il navigato centrocampista centrale vanta più di 300 presenze in Lega Pro (tra cui Marcianise, Martina, Manfredonia e Foggia): un curriculum di tutto rispetto. Il trenatanovenne foggiano in cabina di regia e l’attaccante Vincenzo Lupoli (autore di 6 gol, secondo nella classifica cannonieri) a finalizzare: saranno loro le “minacce” principali per Colangione e soci. Mister Gallo ha tutti a disposizione, escluso il capitano Luigi Dipasquale, ancora sulla via del recupero.

Espugnare il Comunale, vincere e continuare a correre: l’Audace vuole scrivere nuovi record.

Fabio Trallo – CerignolaViva

Lo Stornarella sfida il Real Foggia per continuare a sognare in grande

Dopo un inizio di campionato vissuto tra le mura dello Scirea con due vittorie e un pareggio, lo Stornarella Calcio si prepara alla prima trasferta di campionato con la sfida di domenica al Comunale di Ordona contro la Real Foggia.
Giocare di mattina potrebbe rappresentare una insidia per la formazione del tecnico Pino De Martino, ma la voglia di portare a casa il risultato rende particolarmente interessante la trasferta nella vicina Ordona, con la possibilità di mantenere la parte alta della classifica. C’è grande entusiasmo in città e nella stessa squadra, un momento positivo che i bianco azzurri vogliono prolungare il più possibile per sognare in grande e confermarsi in vetta. La gara avrà inizio alle ore 10:00.

Luca Caporale

Unione Calcio, sfida di cartello contro il Casarano

Gli azzurri ospiteranno sul sintetico di San Pio – ex Enziteto – la compagine salentina, una delle corazzate del torneo. Assente lo squalificato Gaetano Malerba, mentre gli ospiti dovranno fare a meno del capocannoniere Cosimo Tedesco

Vigilia di campionato per l’Unione Calcio, attesa dalla sfida interna al cospetto del Casarano valida per la 14esima giornata del torneo. Il confronto con la compagine salentina avrà luogo sul sintetico di San Pio (ex Enziteto), alle porte di Bari, con fischio d’inizio alle ore 14.30, per via dell’indisponibilità del “Ventura” (concomitanza con la gara casalinga del Bisceglie Calcio, nda).

Si tratta di un altro impegno ostico per gli azzurri, reduci dall’appuntamento infrasettimanale di Coppa sul sintetico di Gravina che ha visto i biscegliesi capitolare per 2-1. “Probabilmente, prima del match, avremmo ben accettato un risultato simile – commenta il tecnico Mimmo Di Corato – . È ovvio, però, che non nascondiamo il rammarico per il modo in cui è maturata la sconfitta. I meriti vanno sicuramente al Gravina, bravo a ribaltare il risultato. Viceversa non è per nulla meritevole l’atteggiamento poco sportivo, che stride con i valori del fair play, col quale hanno trovato il gol del pari (Acquaviva a terra dolorante, nda). Una rete che, essendo arrivata nei primi secondi della ripresa, ci ha tolto sicurezza”.

La svolta negativa della gara per gli azzurri è avvenuta nella seconda frazione, marchiata dalla doppietta di Scaringella. “Il primo tempo dei ragazzi è stato lodevole – continua Di Corato – . Siamo riusciti a chiudere gli spazi concedendo poco e nulla. Al rientro, invece, siamo stati subito colpiti a freddo, il Gravina è venuto fuori grazie anche ad un invigorimento del reparto offensivo ed ha successivamente approfittato di un nostro atteggiamento timoroso, nonché di un fisiologico calo fisico. In occasione del secondo gol, poi, hanno castigato un errato disimpegno. Ad ogni modo il risultato non ci taglia assolutamente fuori dai giochi. Ora, però, concentriamoci sul campionato con l’obiettivo di continuare il nostro positivo cammino”.

La sfida tra Unione Calcio e Casarano è uno dei match di rilievo della 14esima giornata. I rossoblu, infatti, sono alla ricerca del cambio di marcia dopo un periodo di difficoltà che ha costretto la dirigenza salentina al cambio di guida tecnica, passando da Mimmo Oliva ad Antonio Toma.

Reduce dallo stop casalingo al cospetto del Team Altamura (0-1) e dal pari interno di Coppa Italia rimediato con l’Hellas Taranto (1-1), il Casarano è a secco di vittorie dalla nona giornata (2-0 al Barletta) ed è sceso al quarto posto in graduatoria con 22 punti.

Tra le fila dei rossoblu salentini, in cui spicca la presenza dell’ex attaccante del Bisceglie Sebastian Vicentin, sarà assente per squalifica il capocannoniere del campionato Cosimo Tedesco, mentre rientra il mediano Tommaso Salvestroni; i biscegliesi, invece, dovranno fare a meno di Gaetano Malerba, appiedato per un turno.

L’incontro sarà diretto da Daniele Labianca di Foggia, coadiuvato dagli assistenti baresi Marco Colaianni e Michele Colavito.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia