Archive 09/12/2015

Salento Football Leverano: Luigi Colagiorgio soddisfatto del pari

Il pareggio a reti inviolate maturato sul campo del Tricase soddisfa il tecnico della Salento Football Leverano, Luigi Colagiorgio: “La squadra diretta da Giuseppe Branà ha giocato molto bene e se nel calcio esistesse il verdetto ai punti come nel pugilato, avrebbe meritato qualcosa in più di noi. La mia compagine, dal canto suo, ha dovuto stringere i denti e fare a meno di uomini-chiave quali il centrocampista Alessio Frascaro e l’attaccante Angelo De Benedictis, senza dimenticare il difensore Giuseppe Vignola, che in settimana è stato ceduto all’Ostuni, in quanto voleva avvicinarsi a casa. Eravamo in piena emergenza, anche in considerazione del fatto che in questo periodo ho gli uomini contati”.

“Stiamo monitorando il mercato – prosegue Colagiorgionel tentativo di operare degli innesti per dare il giusto equilibrio alla nostra compagine e per ampliare la rosa, che ora è striminzita. Sono certo che sarà lotta serrata sino in fondo e per giocarci le nostre chance dobbiamo attrezzarci a dovere”. Ultima battuta dell’allenatore della Salento Football Leverano sul prossimo avversario, il Leporano: “Ci serve il successo. Non abbiamo alternative alla conquista dei tre punti. Per sperare di accedere ai playoff, nelle partite interne dovremo concedere poco o nulla. In caso contrario sarà dura”.

Unione Calcio, serve la rimonta per centrare la finale di Coppa Italia

Domani, giovedì 10 dicembre, gli azzurri incroceranno nuovamente il Gravina, questa volta sotto i riflettori del “Ventura” (inizio alle 20). Si riparte dal 2-1 dei murgiani all’andata: in palio l’accesso all’atto decisivo della competizione. Assente lo squalificato Di Pinto

Mancano ormai poche ore all’attesa sfida di ritorno di semifinale di Coppa Italia di Eccellenza (fase regionale) tra Unione Calcio Bisceglie e Gravina. Il match è in programma domani, giovedì 10 dicembre, con fischio d’inizio alle ore 20, sul prato del “Gustavo Ventura”.

Si ripeterà, quindi, il duello tra biscegliesi e gravinesi, chiamati a sfidarsi per la terza volta nel giro di appena due settimane. L’ago della bilancia, al momento, pende a favore dei gialloblu, vittoriosi sul sintetico del “Vicino” sia in Coppa (2-1) e sia domenica in campionato con un rotondo 3-0.

“Nella gara di campionato il Gravina è stato bravo a finalizzare le occasioni avute in apertura, trovando il vantaggio che ha indirizzato la gara già nei primi minuti – commenta il jolly dell’Unione Calcio, Gaetano Malerba – . Tuttavia non ci siamo demoralizzati, ma abbiamo anzi messo in difficoltà i nostri avversari creando occasioni importanti. Probabilmente nel nostro momento migliore i gialloblu hanno trovato il gol del raddoppio, prima di una netta svista arbitrale (fallo di mano in area di un difensore gialloblu, nda) che non ci ha di certo aiutati. Nel secondo tempo, poi, il doppio vantaggio ha consentito loro di giocare con più tranquillità, facendo valere ulteriormente il potenziale di cui dispongono”.

Domani sera, invece, si ripartirà dal successo di misura dei gialloblu nella sfida d’andata. Un risultato che lascia in bilico la qualificazione, con la consapevolezza che agli azzurri servirà una prestazione perfetta per centrare un traguardo storico. “Dovremo sicuramente mettere in campo l’aggressività e la personalità dimostrata nella prima parte dell’ultima gara di campionato – continua Malerba – , unita alla grinta e determinazione necessarie in un appuntamento di tale portata. Sono convinto che noi tutti daremo il massimo, ponendo rimedio anche ad un’assenza di un giocatore fondamentale per noi come Di Pinto”.

Il bomber azzurro, infatti, sarà l’unico assente per squalifica; tra le fila ospiti non ci sarà, invece, il centrocampista Daniele Fiorentino, anch’egli squalificato.

L’incontro sarà diretto da Valerio Vogliacco della sezione di Bari, coadiuvato dagli assistenti Gianluca Matera (Lecce) e Davide Sabatino (Foggia).

Il costo del biglietto d’ingresso è di 5 euro, con accesso gratuito per donne ed under 14.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

Eccellenza, l’Altamura piazza tre colpi per la volata playoff. Ecco gli arrivi di….

Umberto Del Core è sicuramente un lusso per questa categoria, uno dei bomber pugliesi che più si è affermato a grandi livelli nel panorama del calcio professionistico italiano infatti il suo curriculum parla chiaro e i numeri sono quelli di attaccante di razza, con la prestigiosa maglia del Catania ha calpestato e segnato nei campi di serie A e serie B, sempre in serie B ha giocato con Cesena ed Arezzo, mentre in C2 e C1 ha vestito le casacche di Tricase, Foggia, Taranto, Perugia, Andria Bat, Martina Franca e Fano, i suoi gol sono ancora ben impressi nelle menti dei tifosi del Foggia e dell’Andria, due piazze in cui Del Core ha giocato per diversi anni e ne è diventato bandiera, fra i dilettanti, invece, in D ha giocato con il Renato Curi e il Bisceglie, mentre in questa prima parte di stagione era accasato con l’Atletico Mola. Un giocatore che si mette a disposizione della squadra di Mr. Fino pronto a dare il suo contributo tramite la sua esperienza e i suoi gol.

In questo video il gol di Del Core con la maglia del Catania che valse la matematica promozione in serie A per la squadra siciliana:

Pablo Lede centrocampista spagnolo classe ’90 che in questa stagione ha fatto il suo arrivo in Italia giocando in questa prima parte di campionato con la casacca dell’FBC Gravina, centrocampista molto dotato fisicamente e bravo a far ripartire l’azione, può vantare una lunga militanza in importanti club spagnoli come il Real Sporting de Gijón e il Celta Vigo, il suo approccio con il calcio italiano è stato molto positivo e nelle sue apparizioni con la casacca gialloblù gravinese ha sempre dimostrato le sue qualità.

Nicola Caldarola centrocampista bitontino proveniente dalla Vigor Trani giocatore molto esperto e di qualità con esperienze importanti in campionati professionistici, infatti ha giocato in serie B, Svizzera e Rumena, con le maglie dell’FC Baulmes, Uta Arad ed FC Timisoara. Cresciuto nel settore giovanile del Treviso, ha girovagato per l’Italia fra i campi di Eccellenza e serie D con le maglie di Sorianese, Sangiorgese, Massafra, Real Montecchio, Montebelluna, Orlandina e Gioventù Calcio Daunia. Centrocampista molto dotato tecnicamente e dalla buone capacità di impostazione del gioco, un ottimo innesto per lo scacchiere di Onofrio Fino.

UFFICIO STAMPA ASD TEAM ALTAMURA

 

Grottaglie, terzo cambio di panchina stagionale. Via Altamura ecco….

Ultimo posto in classifica e tanta confusione. Il Grottaglie, nel tentativo di risollevare la propria situazione, ha nuovamente cambiato tecnico.

Dopo gli addii di Pizzonia ed Altamura, la società tarantina ha ufficializzato l’arrivo di Giuseppe Passariello, tecnico con una notevole esperienza in questa categoria.

ANTONIO GENCHI 

Casarano, ufficiale il colpo Jeda

Come vi avevamo preannunciato nelle ore scorse (clicca qui), il Casarano ufficializza in attacco il colpo Jeda. Il carioca è ora a disposizione di mister Toma ed è stata la società rossoblù a ufficializzarne l’arrivo con questo comunicato:

La S.S.D. Casarano Calcio, dopo aver battuto la concorrenza di società di categorie superiori, ufficializza, alle ore 15:00, l’arrivo del trequartista/seconda punta, Jeda Capucho Neves,grazie alla generosità e straordinaria volontà del presidente dott. Eugenio Filograna, mediante l’operato del DS Gianni Massa.

Jeda Capucho Neves è un calciatore che nella sua carriera ha totalizzato oltre 400 presenze inItalia tra Serie A e Serie B, raggiungendo un numero superiore a 110 marcature all’attivo in tali palcoscenici calcistici, indossando le maglie di Vicenza, Siena, Palermo, Piacenza, Catania, Crotone, Rimini e Cagliari, solo per citarne alcune.

ANTONIO GENCHI 

Team Altamura, un punto e qualche rimpianto‏

La rinnovata squadra altamurana torna da Castellaneta con un pareggio
Pareggio a reti inviolate per il
Team Altamura, impegnato a Castellaneta per la 15^ giornata del campionato pugliese di Eccellenza. La rinnovata squadra altamurana, pur creando parecchie occasioni da gol, non è riuscita a sfondare il muro eretto da Cofano & Co., facendo un piccolo passo indietro rispetto a domenica scorsa.
Dei nove giocatori arrivati in settimna, a Spadavecchia e Dispoto si sono aggiunti Visconti, Diagnè, Curci, Triozzi, De Vito, Dammaco e Grazioso, solo gli ultimi tre si accomodano in panchina, fatto sta che del vecchio gruppo in campo ci sono i soli Panarelli, Cannito, Dinielli, Mancini e Logrieco, mentre non compaiono tra i convocati Lacarra e Moscelli, in attesa di trasferimento verso altri lidi. Prima del fischio d’inizio squadre e tifosi ricordano
Domenico Martimucci che aveva indossato le maglie di entrambe le squadre.
Parte forte la squadra altamurana che al 2′ si fa vedere in avanti con
Visconti il cui tiro a volo, da buona posizione, termina alle stelle e, poi, al 7′ con Mancini che non trova migliore sorte. Al 12′ il primo squillo dei padroni di casa con Mastrangelo che, ben imbeccato da Antonicelli, non riesce a sfruttare nel migliore dei modi l’assist del compagno di squadra. Dopo qualche minuto ancora Castellaneta, questa volta è Somma a provarci dopo una combinazione tra Cecere e Mastrangelo, con tiro da dimenticare. Intorno alla mezz’ora nuovo break degli ospiti, questa volta con Logriecoche, con un gran tiro dalla distanza, chiama Cofano agli straordinari. Il portiere di casa si ripete nei minuti finali della prima frazione su tiro di Visconti.
In apertura di ripresa è
Diagnè a fallire una ghiotta occasione per portare il Team Altamura in vantaggio, poi altre due occasioni in rapida successione per Visconti e Logrieco che però non trovano fortuna. La sfuriata iniziale degli altamurani si esaurisce intorno alla metà della frazione, ne approfitta il Castellaneta che al 25′ sfiora il vantaggio con Grieco che, con un bel destro, scheggia la traversa. Un minuto dopo, Dispoto si becca il secondo cartellino giallo, guadagnandosi in anticipo la via degli spogliatoi, poi è la volta di mister Fino, allontanato dal direttore di gara per proteste. Il Castellaneta, però, non approfitta dell’uomo in più e, anzi, è il Team a farsi pericoloso al 28′ con un colpo di testa di Diagnè deviato in angolo da Cofano e al 38′ quando De Vito, entrato in campo da pochi minuti, centra il palo su assist di Visconti. Negli ultimi scampoli di partita, ancora un’occasione per il Team con Cannito che costringe Cofano in angolo, e la seconda espulsione della partita, questa volta ai danni di Cecere, sempre per doppia ammonizione.
Insomma, per il Team Altamura, un’occasione persa per mantenere inalterate le distanze dalla testa della classifica, con una squadra rinnovata quasi in toto che, probabilmente, deve ancora trovare l’amalgama giusta.

E domenica partita dal sapore particolare: al “D’Angelo” arriva l’
Atletico Mola, squadra nella quale militavano la maggior parte dei nei acquisti della società biancorossa.

CASTELLANETA – TEAM ALTAMURA 0-0

CASTELLANETA: Cofano, Antonicelli, Recchia, Panzarea, Lorusso, Buttiglione, Cecere, Greco A., Mastrangelo, Favale ( 44′ st Greco C.), Somma (34′ st Mianulli). A disposizione: Lattaruli, Sergio, Casucci, Savino, Castellaneta. Allentaore: Lippolis.
TEAM ALTAMURA
: Spadavecchia, Panarelli, Triozzi, Cannito, Dignè, Dinielli, Dispoto, Mancini, Visconti, Logrieco, Curci (33′ st De Vito). A disposizione: Geanta, Dammacco, Grazioso, Natale, Paun, Roccotelli. Allenatore: Fino.
ARBITRO
: Sig. Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Mastria di Brindisi e Spedicato di Lecce.
AMMONITI
: Cecere, Lorusso, Buttiglione (C); Dispoto, Dinielli, Dignè, Logrieco, De Vito (TA).
ESPULSI
: 29′ st Dispoto ( TA), 48′ st Cecere (C), entrambi per doppia ammonizione.
NOTE
: 31′ st allontanato Fino, allenatore del Team Altamura, per proteste.

Domenico Olivieri
www.altamurasport.it

Antonio Patruno commenta il pari tra Maglie e Galatina

Tocca ad Antonio Patruno commentare lo 0-0 nel derby tra Maglie e Galatina. L’esperto centrocampista biancostellato non disprezza il punto conquistato, consapevole di come di fronte ci fosse un grande avversario: “Si fronteggiavano due compagini attrezzatissime, che hanno tutte le carte in regola per ambire al salto di categoria. L’obiettivo di entrambe era quello di imporsi, ma la sfida, agonisticamente accesa, ha riservato poche emozioni e rare opportunità da gol. Il punto che abbiamo intascato ci ha permesso di tenere a debita distanza i rivali di giornata ed il Fasano. Purtroppo, si è avvicinata l’Avetrana ma si sapeva che, sulla carta ad avere il compito più difficile era il Galatina”.

Un match in cui alcuni episodi nelle due aree di rigore hanno suscitato, a turno, le proteste delle due squadre, ma Patruno, in merito, è salomonico ed assolve il direttore di gara:“Sono convinto abbia fatto bene a sorvolare in tutti e tre i casi, in quanto non mi è sembrato ci fossero gli estremi per assegnare il tiro dal dischetto. Del resto, analizzare a fine gara questi episodi serve a ben poco”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Tricase: Mr Branà rammaricato per il la vittoria sfumata

Pari interno del Tricase con la Salento Football Leverano. Per il tecnico Giuseppe Branà, un derby condito da una buona dose di sfortuna: “Rammarico per una vittoria sfumata ma, allo stesso tempo, consapevolezza che siamo una grande squadra ed una formazione al completo che gioca con ritmo e produce una considerevole quantità di palle gol. Ma non mi soffermerei molto sulle occasioni, perse o fallite che siano state. Nel calcio ci sta che possano concatenarsi una serie di negatività. Mi spiace sottolineare, invece, che questa nostra squadra può già sin da domenica prossima a Manduria fare risultato pieno. Non può accadere, cioè, che ogni domenica la cattiva sorte ci remi contro. Siamo positivi”.

Tra i pali del Tricase si è rivisto il portiere, tricasino doc, Adriano Esposito, che ha commentato con entusiasmo una gara che lo ha visto mantenere inviolata la propria porta: “Felice di essere tornato ad indossare la maglia della squadra della mia città”.

La Gazzetta del Mezzogiorno

Galatone-Racale 1-0. Un rigore ci “regala” una sconfitta dopo tre mesi di campionato.

È stata una trasferta dal sapore amaro. Non tanto per la sconfitta, che può sempre essere messa in preventivo, ma per il trattamento ricevuto dal Sig. Mongelli della sez. arbitrale di Lecce. Contro un Galatone dai due volti (aggressivo e fisico nel primo tempo, remissivo e confusionario nel secondo) a decidere la partita è stato proprio il fischietto leccese con una serie di decisioni che hanno indirizzato la partita in una sola direzione.

L’episodio chiave al 5′ della ripresa, Quando Diaw, riceve palla sul verice destro dell’area di rigore, rientra cercando il contatto con Aloisi, ma pur non trovando si lascia cadere a terra. Tutto questo sotto gli occhi del guardalinee che non segnala (ovviamente) nulla. Il signor Mongelli invece che si trovava dall’altra parte dell’area di rigore, nonostante la presenza nel mezzo di 4 nostri difensori e un attaccante del Galatone, è riuscito a vedere un rigore. Batte Migali e segna.

La partita è stata equilibrata, anche se le occasioni migliori le abbiamo avute noi. Conte non ha ricevuto un tiro in porta, grazie ad una fase difensiva ancora una volta quasi impeccabile. Sapevamo che solo con un errore grossolano avremmo subito subito goal, ma non pensavamo che sarebbe stato l’arbitro a farci interrompere un’imbattibilità durata più di 630 minuti.

Il resto della partita è stato caratterizzato da un forte pressing del Galatone nel primo tempo, che lancia poi in profondità per sfruttare la velocità di Diaw, che preso in consegna da Gravante e Pasca non è riuscito mai ad impensierire Conte.

Il secondo tempo registra il ritorno in campo di bomber Cresta, rientrato di fatto dopo due mesi di stop. Dopo il fattaccio del rigore la squadra ha reagito, riuscendo ad imbastire a fatica il suo gioco nonostante un terreno che faceva fare al pallone dei ribalzi degni della “palla ballerina” con giocavamo da piccoli. Al 30′ Mij ha sul piede il pallone del pareggio, ma perde l’attimo e alla fine opta per un tocco morbido che finisce tra le braccia del portiere. Il forcing dei nostri porta ad un altro paio di buoni spunti che la bandierina del guardalinee stronca sul nascere segnalando fuorigioco che dalla tribuna sono apparsi quanto meno discutibili (per usare un eufemismo).

L’ultimo brivido nasce dai piedi di Elia che su punizione, calcia a giro, scavalca la barriera, lascia di sasso il portiere, ma il pallone lambisce il palo.

Finisce così: 1-0. Nulla da rimproverare ai nostri ragazzi, domenica al Basurto arriva l’Uggiano, protogonista lo scorso anno di quell’avvincente duello a distanza che porto alla fine alla promozione per entrambe, e che in questa stagione sta disputando un campionato di tutto rispetto, grazie a individualità importanti ed un impianto di gioco a tratti degno di nota.

Uggiano, Portaluri: “Costruiamo molto ma non realizziamo!”

Sconfitta che brucia quella maturata dall‘Uggiano in casa del Real San Giorgio, nel pomeriggio di ieri. A fare un punto della situazione, analizzando la gara per La Gazzetta del Mezzogiorno, è mister Mino Portaluri, che afferma:

“Ancora una volta abbiamo visto, soprattutto nel primo tempo, il solito film. Quello nel quale costruiamo tanto ma non riusciamo a concretizzare. Per un fallo inesistente l’arbitro ha concesso una punizione dal limite e, dopo la prima parata del portiere l’ha fatta ripetere. Decisiva nell’occasione una deviazione. Nella ripresa, invece, siamo calati di intensità e non mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. La classifica è pericolosa ma anche cortissima, dobbiamo continuare a lavorare!”. 

Valentina Stefanelli – LecceSport24

Pari tra Real Noci e Apricena, mister Perillo: urgono rinforzi in difesa

Botta e risposta tra Real Noci e Madre Pietra Apricena che, al “De Luca Resta”, si spartiscono la posta. Finisce 3-3: tre gol per parte e un punto a testa.

La partita entra subito nel vivo con l’undici di casa sotto di un gol e costretto in dieci uomini dopo soli 3’ di gioco per l’espulsione del neoacquisto Recchia F., reo di un fallo in area su Urbano. Dal dischetto, Salerno sfrutta la prima occasione per sbloccare la partita, spiazza Netti e porta in vantaggio i suoi. Al 23’ arriva la risposta del Noci con Salvati che, su rigore, non sbaglia e riporta in equilibrio il risultato. Il Madre Pietra Apricena non demorde e, al 36, sugli sviluppi di un calcio di punizione, Urbano di testa infila il gol del 2-1. Il primo tempo si chiude con la squadra foggiana in vantaggio.

Nella ripresa, partono bene gli avversari che provano ad allungare il vantaggio. Il Noci si rifà sotto e, al 22’, D’Onghia, dalla destra, serve Sciatta ben piazzato in area che, di prima, mette alla destra di Longo siglando il gol del pareggio. Passano 4’ ed è ancora uno scambio tra Sciatta e D’Onghia a far tremare la difesa, con il diagonale di D’Onghia che finisce alto. Il gol è nell’aria e arriva 27’ con D’Onghia che riceve palla, salta il portiere e appoggia in rete il pallone del momentaneo vantaggio nocese. Al 32’ il Madre Pietra, con un’inzuccata vincente di Valente, sugli sviluppi di un calcio di punizione, blocca il risultato sul 3-3.

Il neoallenatore Michele Perillo al suo debutto, in questo campionato, sulla panchina del Real Noci commenta così la prestazione dei suoi ragazzi: “Non posso che elogiare questa squadra che in due partite, tra coppa e campionato, ha dato il massimo. Oggi, a dieci minuti dalla fine, abbiamo pareggiato e abbiamo anche rischiato di vincere. Purtroppo siamo in emergenza ed è ciò che ci ha penalizzato in questa partita: avanti siamo una squadra di vertice, ma dietro siamo da retrocessione. Spero che, in settimana, arrivino i rinforzi di cui la squadra ha bisogno.”

Noci (Ba), stadio comunale “De Luca Resta” – Domenica 06/12/2015, ore 14.30
Campionato Promozione gir. A 2015/16 – 13ª giornata

REAL NOCI – MADRE PIETRA APRICENA 3-3

Reti: 23’Salvati (R), 22’st. Sciatta, 27’st. D’Onghia (RN)- 3’pt. Salerno (R), 36’pt. Urbano, 32’st. Valente (MP)

Real Noci: Netti, Lucia, Mangini A., Lippolis F., Recchia F., Svezia, D’Onghia (29’st. Mangini V.), Laera, Salvati, Sciatta, Recchia D. (17’st. Intini). A disposizione: Parchitelli, Salatino, Matarrese, Lippolis T., Sansonetti. All. Perillo

Madre Pietra Apricena: Longo, Valente, Arnese (31’st. Borrelli), Piano, Cercone, Melchionda (41’pt. Villani), D’Errico, Mastromatteo, Salerno, Quitadamo, Urbano (19’st. Scarano). A disposizione: Ruggieri, Lufino, Mininno, Potenza. All. Mimmo

Arbitro: Alessandro Vincenzo Ancona (Taranto)
Assistenti: Pierfrancesco Quaranta – Leonardo Miceli (Taranto)
Note: Ammoniti: Netti, Lippolis F., Svezia, Sciatta, Laera, Salvati (RN) – Melchionda, Urbano, Borrelli (MP)
Espulsi: 3’ Recchia F.

NociGazzettino

Giovinazzo, pratica chiusa in 7′ contro la Quartieri Uniti

Marolla ed un doppio Giovannielli firmano il secondo successo di fila

Il Giovinazzo sbriga la pratica Quartieri Uniti Bari in appena 7 minuti e ottiene il secondo successo consecutivo. Contro il fanalino di coda del raggruppamento A di Promozione (ancora a secco di punti) è bastato poco, il minimo sindacale per portare a casa il dovuto.

Nel tredicesimo turno d’andata, il tecnico Gianni De Bellis getta subito nella mischia l’ultimo arrivato Tommaso De Cristofaro, esterno alto di centrocampo classe ’92 proveniente dall’Angelo Cristoforo Oppido Lucano (Eccellenza lucana) con un passato a Bisceglie, in serie D, mentre gli ospiti sperano in una partita diversa. Speranza vana, perché dopo 4′ il Giovinazzo è già avanti con Marolla (punizione imprendibile per De Tullio) e raddoppia con Giovannielli, tre minuti dopo, con una bordata da fuori area.

Sul 2-0 sembra poco più di un allenamento, con i baresi che non riescono mai a trovare la profondità, e il Giovinazzo sigla il definitivo 3-0, al 42′, con Giovannielli. Nella ripresa i locali si limitano a controllare la sfida, la Quartieri Uniti Bari prova una timida reazione (ma Mongelli non corre alcun pericolo) e Marolla lascia il posto a Germano De Gennaro, centrocampista centrale classe ’85, molto abile nella fase propositiva, giunto dalla Puglia Sport Laterza (società di Prima Categoria pugliese).

Poi, tutti negli spogliatoi. Il Giovinazzo dei presidenti Corrado Azzollini e Fiorello Folino Gallo conquista la seconda vittoria di fila, il terzo risultato utile consecutivo, il settimo punto nelle ultime tre gare, sale a quota 12 punti in classifica, a sole tre lunghezze da Monte Sant’Angelo e Virtus Bitritto, e si rilancia nella corsa salvezza dove ora ha quattro punti di vantaggio sulla Polimnia che ha impattato in casa con l’Ascoli Satriano.

Ibsomma tre punti fondamentali in chiave permanenza per i biancoverdi che, con le unghie e con i denti, vogliono centrare la riconferma della categoria senza passare dalla sofferenza dei play-out. Una insidiosissima lotteria da evitare a tutti i costi.

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

L’Uggiano cade in casa del Real San Giorgio: 2-0 il finale.

Sconfitta amara quella maturata dall’Uggiano in casa del Real San Giorgio. Partita che parte subito in salita per l’Uggiano che dopo appena 3’ deve fare a meno di Serra a causa di un brutto fallo che gli provoca una lussazione alla spalla e richiede l’intervento del fisioterapista De Donno. Al suo posto Afrune. Al 13° punizione per l’Uggiano, batte Permeti ma il num.1 Maggi esce ed intercetta. Al 25° l’occasione che sblocca il match: punizione dal limite per i locali, batte Cellamare che supera la barriera ma trova pronto Potenza ma l’arbitro fa ribattere: si incarica della battuta nuovamente Cellamare,deviazione della barriera e gol per il vantaggio del Real San Giorgio. Alla mezz’ora si fa vedere l’Uggiano con De Mitri, ma la palla finisce sul fondo. Sullo scadere si fa vedere in un paio di occasioni l’Uggiano, prima con un calcio d’angolo battuto da Permeti e racconto da Afrune e poi con Alessandrì E.Il secondo tempo si apre con la seconda sostituzione per l’Uggiano: fuori Emanuele Alessandrì e dentro Martina. Al 15° San Giorgio in attacco: lancio lungo per Birtolo che tira a fil di traversa. Al 20° nuova occasione per i locali che dopo una prima si spingono in attacco con Birtolo e poi sempre con lo stesso trovano il gol del raddoppio. Un minuto più tardi si rivede l’Uggiano, cross in avanti per Martina che a tu per tu col portiere viene fermato per fuorigioco. Al 28° terzo ed ultimo cambio per mister Portaluri: fuori De Marianis, dentro De Patuanis. Al 35° punizione per l’Uggiano: si incarica della battuta lo stesso attaccante gialloblu ma Maggi intercetta. Al 40° ultima occasione di gioco vera e propria, calcio d’angolo per l’Uggiano Magnolo stacca di testa ma la palla esce di poco negando la gioia del gol.

 Valentina Stefanelli – leccesport24

È maledizione Virtus Molfetta: arriva la quinta sconfitta casalinga

Quattro indizi (cinque, se si conta anche la Coppa Puglia) non fanno soltanto una prova. Forniscono anche una palese, inoppugnabile verità: in questa tormentata stagione, al Paolo Poli, la Virtus non si sente a casa propria. L’apolide squadra di Mininni ha ottenuto il misero bottino di un punto nelle sei partite stagionali disputate allo stadio molfettese. I rari bagliori virtussini di forza e competitività, e la stragrande maggioranza dei pur pochi risultati positivi, sono giunti nelle gare esterne.Certo, la dea bendata sta tutt’altro che sostenendo le sorti gialloblu, e ciò ieri è parso lampante come in nessun altra circostanza.

La compagine di patron Spadavecchia ha ospitato, per la decima giornata del campionato di Prima Categoria, la Nuova Spinazzola, che si è presentata all’appuntamento da quinta forza del girone B. I locali hanno avuto un ottimo impatto sul match, aggredendo le velleità di manovra avversarie con un pressing alto. Al di là del positivo atteggiamento complessivo, il 3-5-2 scelto da Mininni è parso lo schema ideale per coronare le caratteristiche dei singoli interpreti. In particolare Pisani ha evidenziato un’ottima capacità di attrarre su di sé la marcatura dei centrali difensivi spinazzolesi, aprendo così varchi interessanti per gli inserimenti dei suoi compagni. In particolare è stato Andreula a rendersi una costante minaccia sulla destra, suggerendo spesso ghiotte opportunità di verticalizzazione a Demaj e De Candia. Al quarto d’ora proprio Andreula ha potuto sfondare sulla sua fascia di competenza, per poi offrire a Pisani un invitante pallone nel cuore dell’area di rigore: l’attaccante locale ha impattato bene la sfera, ma la sua deviazione volante si è stampata sulla traversa; il successivo tentativo di tap-in di Demaj è stato respinto dalla retroguardia murgiana. La reazione degli ospiti è consistita in un paio di conclusioni dalla media distanza, delle quali soltanto la seconda ha dato l’impressione, pur non inquadrando lo specchio della porta, di essere davvero insidiosa. La Virtus nel frattempo ha continuato a cercare l’affondo sugli esterni, e ha trovato al 35’ la seconda grandissima chance del pomeriggio. Pisani ha visto e premiato magistralmente il taglio di Andreula sulla destra: il 7 virtussino ha cercato di incrociare sul secondo palo, ma ha chiuso troppo il suo diagonale e non ha inquadrato la porta da posizionefavorevole. La prosecuzione del primo tempo ha visto i molfettesi continuare a correre pochi pericoli: la differenza,della vigilia, di otto punti tra i due team non si è vista sino al duplice fischio dell’intervallo.

Al rientro dagli spogliatoi la situazione è cambiata: la Virtus non è riuscita a riproporre i precedenti ritmi alti. É così venuta fuori, non essendo più ostacolata da adeguate contromisure, la qualità del centrocampo ospite. La difesa virtussina non ha tuttavia consentito agli spinazzolesi di penetrare negli ultimi 16 metri, concedendo soltanto tiri dalla distanza. In questa situazione, con l’attenuarsi della vivacità offensiva dei padroni di casa, l’unica via possibile per sbloccare la gara è stata quella degli episodi. Al 60’ il centravanti ospite ha controllato all’altezza dei 40 metri, ha visto Xhafaj fuori dai pali e ha pensato di sorprenderlo. La sua conclusione, pur precisa, è sembrata incapace di vincere l’opposizione dell’estremo difensore locale, che di fatto si è accinto a bloccarla; la sfera è però clamorosamente sfuggita al n.1 gialloblu, terminando oltre la riga di porta. Il rocambolesco 1-0 subito ha acceso la reazione immediata degli uomini di Mininni. Demaj ha ricevuto da De Pinto e si è ritagliato lo spazio necessario a concludere dal limite dell’area: il suo potente destro ha dato solo l’illusione del gol, terminando sull’esterno della rete. A questo punto c’è stata l’impressione che la Virtus potesse continuare a spingere in avanti alla ricerca del pari, ma al 70’ è arrivata la vera svolta del match, dopo la quale di fatto si è frantumata ogni speranza molfettese. Con una decisione esageratamente severa il direttore di gara ha espulso Porcelli, autore di un’entrata decisa sul pallone a metà campo, magari fallosa ma certamente non punibile con il cartellino rosso. Nell’ultima parte di gara i gialloblu hanno accusato il colpo dell’inferiorità numerica e sono stati incapaci anche soltanto di avvicinarsi alla porta avversaria, mentre lo Spinazzola ha ripetutamente sfiorato il raddoppio approfittando delle praterie a disposizione. Se lo “score” è rimasto invariato sino al triplice fischio, è stato a causa della strenua tenuta difensiva di De Candia, Salamina e De Pinto, autori di provvidenziali interventi, e della capacità di Xhafaj di mettersi alle spalle l’errore commesso e di esibirsiin una sensazionale parata. Il k.o rimediato ieri dalla compagine di patron Spadavecchia costituisce un passo indietro rispetto ai confortanti risultati che erano stati ottenuti nei due turni precedenti. Dopo un primo tempo ben giocato, i molfettesi sono progressivamente calati, sino a scomparire del tutto dopo l’espulsione: la sensazione è che alla base di questo crollo ci siano stati fattori più psicologici che fisici. Preoccupante è stato insomma lo scoraggiamento e la sfiducia degli ultimi minuti: non è questo l’atteggiamento giusto per uscire da un periodo delicato. Terzultima a quota 8, in piena zona playout e a tre punti dalla zona salvezza, la Virtus ha necessità di risalire in classifica. La speranza è quella di cominciarlo a fare immediatamente, a partire dal prossimo impegno in trasferta, che sulla carta si preannuncia delicatissimo, contro il Celle San Vito.

LUIGI CAPUTI – molfettalive

Casarano, vicino il colpo Jeda

L’attacco del Casarano parlerà sudamericano. Dopo l’arrivo alla corte di Antonio Toma del bomber argentino Nicolas Dirito, la società rossoblù – secondo tuttopotenza.com – è pronta a piazzare il colpo Jeda.

Il brasiliano ex Lecce, Vicenza, Crotone con una, più che decennale, esperienza in Italia andrebbe a sostituire il partito Ancora (destinazione Taranto) e Mino Tedesco, anche lui dato fra i partenti.

ANTONIO GENCHI 

Gravina, Anaclerio: “A Gravina c’è un progetto importante. Giocare davanti a tante persone….”

Il Gravina di mister Di Maio sta dominando il campionato di Eccellenza pugliese e punta a fare il doppio salto (dalla promozione alla serie D). Per farlo, la società gialloblù ha allestito una squadra molto competitiva e ricca di giocatori di categoria ma non solo.

Il mercato dicembrino ha portato in dote un importante innesto per la difesa murgiana. Dal Bisceglie, infatti, è giunto Michele Anaclerio difensore sinistro classe 1982 con un importante carriera alle spalle con numerose presenze in Serie B e Lega Pro: “Sono a Gravina perchè c’è un progetto importante e penso che nel calcio dilettantistico Gravina sia la migliore società – ha detto il terzino ex Bari alla trasmissione televisiva “Il calcio che ci piace” – Dopo c’è un entusiasmo incredibile; ieri già dal riscaldamento (della gara Gravina-Uc Bisceglie ndr) lo stadio era quasi pieno, fanno ogni domenica 4-5000 e vanno in trasferta 700-1000. Hanno fame di calcio e questo mi ha spinto ad accettare questa nuova avventura. Le avversarie? Sicuramente il Casarano sta costruendo una squadra fortissima, non conosco il Vieste però secondo me ce la dobbiamo giocare con Barletta e Casarano anche per il seguito che hanno e il blasone che hanno. Giocare davanti a 5000 persone? Beh fa un effetto bellissimo ed inaspettato perchè non mi aspettavo cosi tanto calore; me lo avevano detto ma se non vedi non ci credi. E’ una bella esperienza, una città che si stringe attorno alla squadra ma vanno a vedere la partita di calcio ma non ho sentito parolacce e insulti. Ci sono donne e bambini, è una festa ed è uno spot per il calcio pugliese”

ANTONIO GENCHI 

Colpo di mercato per il Canosa: Preso Lannunziata.

L’ASD Canosa Calcio  1948 è lieta di comunicare l’arrivo del bomber Mario Lannunziata. A tal proposito è doveroso ringraziare il direttore sportivo Vito Tursi per il lavoro svolto in questi giorni, che con il suo impegno ha permesso l’arrivo del bomber. Mario Lannunziata, attaccante, classe 1983 ex Real Siti, vanta un curriculum di tutto rispetto, tra le sue ultime esperienze da ricordare quella al Monte Sant’Angelo, all’Unione calcio Bisceglie, al Carapelle e l’ultima in questa prima parte del campionato al Real Siti. Queste le sue prime parole: “ho avuto diverse richieste in questi giorni, ma ho scelto il Canosa calcio per le  ambizioni di questa società tanto blasonata; mi metto a completa disposizione del mister e della squadra augurando di conseguire ottimi risultati.”

Il Canosa corsaro ad Altamura. Decide l’under Coppola

La vittoria che non t’aspetti! Dietro questo risultato importante, ottenuto in trasferta ad Altamura(BA), contro una delle squadre più in forma del campionato di promozione pugliese, ci sta il lavoro di mister Scaringella che in silenzio, nonostante le vicissitudini societarie, gli arbitraggi sfavorevoli, le voci di mercato, gli infortuni e le squalifiche, sta portando avanti un lavoro certosino, facendo scendere in campo i suoi giovani in continua crescita tecnica, volenterosi di ben figurare con impegno, abnegazione, aggressività e tenacia. Anche in terra murgiana, campo di gioco fangoso e molto pesante, i rossoblu che hanno terminato ancora una volta la partita in dieci, hanno conquistato tre punti fondamentali per la classifica,  reggendo  il confronto a colpi di giocate veloci e precise. Anche per la tredicesima partita, mister Scaringella ha dovuto reimpostare la formazione a causa delle  assenze di Polichetti(stagione finita per un infortunio serio), Abruzzese Antonio, Zitoli, Losito e dello squalificato Iacobone, schierando: Camerino in porta, l’inedita coppia Abruzzese Vincenzo e Cellamaro centrali difensivi, Dattoli e Lombardi esterni, linea verde a centrocampo con Guacci, Farid, Coppola e Nesta,  in attacco Palmitessa e l’under Ardito. Poche novità per i padroni di casa dopo l’esaltante vittoria contro il fanalino di coda dei Quartieri Uniti ad eccezione del ritorno nella Fortis di Cannito. Un primo tempo perfetto per il Canosa che è partito all’attacco non temendo gli avversari  con una conclusione di Farid. I bianco-rossi rispondono con Pellicciari prima, un colpo di testa di Cirrottola poi sugli sviluppi di un corner e di un bel tiro del capitano Castoro che non sorprende Camerino. Al termine della prima  frazione di gioco i rossoblu passano in vantaggio con l’under Coppola che in velocità toglie palla dai piedi di Loiodice e s’invola a rete.

Nella ripresa è ancora il Canosa a dominare il centrocampo con un Cellamaro in versione strepitosa, forse la più bella prestazione da quando indossa la maglia rossoblu e la fascia di capitano,  che smista palloni dalle retrovie per i funambolici Coppola e Palmitessa. La Fortis Altamura corre ai ripari sostituendo  un paio di giocatori ma il Canosa ha in  mano le redini del gioco anche quando è in inferiorità numerica,  a causa dell’espulsione di Farid  per un fallo su Cannito  segnalato dall’assistente Catanzaro  all’arbitro. I padroni di casa si rendono pericolosi con un incursione del terzino Tancredi parata da Camerino e un calcio piazzato di Ardino, tra i migliori in campo. I cambi effettuati da mister Scaringella danno una mano alla squadra che conclude la gara portando a casa la vittoria tra gli applausi dei tifosi al seguito Nel prossimo turno, il quattordicesimo del campionato di promozione pugliese, il Canosa giocherà in casa ospitando la squadra dei   Quartieri Uniti di Bari, all’ultimo posto in classifica mentre la Fortis Altamura se la vedrà in trasferta ad Apricena che ha pareggiato a Noci, ambedue a ridosso dei primi della classe,
Bartolo Carbone

Fortis Altamura – A.S.D.Canosa      0-1

Fortis Altamura :Coretti, Lanzolla, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiodice, Cappiello(dal 10’s.t.Mele), Cannito, Calderoni(dal 10’s.t. Pastore), Ardino, Pellicciari (dal 34’s.t. Lorusso A.). A disposizione:Goffredo,  Tarullo,  Proggi, Tresca. Allenatore: Piero Moramarco

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Nesta, Abruzzese V., Cellamaro, Coppola(dal 25’s.t.Lomuscio)., Farid, Ardito(dal 35’s.t. Caputo), Guacci(dal 40’s.t.Sipone), Palmitessa. A disposizione:De Blasio,Lamannna, Volpe. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Arbitro: Antonio Ciniero coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Catanzaro e Davide Sernicola della Sezione di Brindisi

Rete: 40’Coppola

Ammoniti:Abruzzese V.,Tancredi, Cirrottola,Loiodice,Cannito, Lomuscio, Camerino.
Espulso : 33’ s.t. Farid

Sei gol alla Rutiglianese, è un Cerignola inarrestabile

Tredici gol nelle ultime due partite, un vantaggio in vetta che aumenta domenica dopo domenica, il titolo di campione d’inverno già concretizzatosi una settimana fa.

L’Audace Cerignola non fa sconti e prosegue la sua personalissima marcia trionfale: nella tredicesima giornata, a cedere con un tennistico 6-0 è stata la Rinascita Rutiglianese. Massimo Gallo opera due sole variazioni all’undici vittorioso sul Gargano: Vurchio torna anche in campionato a difendere la porta, Daniele Amoruso fa coppia con Schiavone in mediana. Già al 2′ il match è in discesa per gli ofantini: la difesa rutiglianese si fa sorprendere su un lancio dalla linea mediana, Morra non conclude sul precipitoso ritorno dei centrali, ma è lesto Flavio Amoruso nel ribadire in fondo al sacco. Russo (prestazione di grande abnegazione la sua), si vede negare la gioia del gol da Girolamo, che devia sulla traversa un suo colpo di testa. Segue un momento in cui l’Audace sembra in attesa, ma è solo una pura sensazione: Giuseppe Grieco si guadagna un calcio di rigore per atterramento di Colella, dal dischetto Morra trasforma. Nel finale di frazione, i tifosi giunti al “Monterisi” applaudono per altre due marcature: Flavio Amoruso realizza da consumato bomber d’area, poi si inventa assistman per l’inzuccata vincente di Giuseppe Grieco. Nell’intervallo, un bel momento di solidarietà, con la consegna -da parte dei tifosi del Club Ultras 1984- di gadgets gialloblu ad un gruppo di persone diversamente abili, presenti allo stadio per iniziativa degli stessi supporters gialloblu. Nella ripresa, il tecnico ofantino manda in campo i giovani Monopoli e Fiorino, aggiornando a cinque il conto degli under sul rettangolo verde. Flavio Amoruso in area piccola confeziona la tripletta sul servizio di Russo (52′), dieci minuti più tardi Monopoli conquista una nuova massima punizione, per il secondo centro dagli undici metri di Morra. A parte altri due tentativi senza fortuna di Russo, la sfida non ha altro da raccontare, se non la festa e l’entusiasmo di squadra e sostenitori al triplice fischio. Il Cerignola fila via a +14 sul Modugno, ora secondo: le “cicogne” macinano record su record e andranno in trasferta a Bitritto nel prossimo turno, il penultimo del girone d’andata.

AUDACE CERIGNOLA-RINASCITA RUTIGLIANESE 6-0

Audace Cerignola: Vurchio, Grimaldi, Colucci S. (54′ Fiorino), Ciano, Colangione, Amoruso D., Russo, Schiavone, Morra, Grieco Giuseppe (49′ Monopoli), Amoruso F. (65′ Grieco Gabriele). A disposizione: Marinaro, Colucci A., Pensa, Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Rinascita Rutiglianese: Girolamo, Gentile, Ferro G., D’Addiego, Piarulli (46′ Lorusso), Settanni, Ferro V. (46′ Rubino), Catalano, Pinto, Cesario (46′ Haka), Colella. A disposizione: Radogna, Rossini, Ferro M., Difronzo. Allenatore: Michele Valentini.

Reti: 2′ Amoruso F., 26′ Morra (rig), 44′ Amoruso F., 46′ pt Grieco Giuseppe, 52′ Amoruso F., 62′ Morra (rig).

Ammoniti: Amoruso D., Russo, Amoruso F. (AC); Gentile, Settanni, Colella (RR).
Angoli: 4-2. Fuorigioco: 2-4. Recuperi: 4′ pt, 3′ st.
Arbitro: Carrer (Barletta). Assistenti: Fiore-Pavone (Barletta).

Apricena, Valente evita la beffa a Noci 

Un’altra gara da mordersi le mani per la Madre Pietra Apricena. Da Noci i blugranata tornano con un punto, dopo un rocambolesco 3 a 3. Pareggiare su un campo così duro, alla vigilia, sarebbe stato considerato positivo. Ma visto l’andamento della gara c’è davvero da rammaricarsi per i ragazzi di Mimmo, che hanno giocato per quasi novanta minuti in superiorità numerica. Per non parlare di una serie di nitide palle gol non sfruttate, mentre gli avversari hanno capitalizzato al massimo quasi tutte le occasioni avute. L’avvio è molto incoraggiante per l’Apricena. Al 3’ Quitadamo sguscia tra tre avversari e si presenta davanti al portiere, ma viene atterrato da Fabrizio Recchia. L’arbitro non esita ad assegnare il rigore ed espellere il difensore del Noci. Dal dischetto Salerno, dopo due errori consecutivi, realizza il penalty del vantaggio apricenese. L’Apricena macina gioco e occasioni, andando vicina al raddoppio con Urbano e Salerno. Alla prima proiezione offensiva però, come spesso accade, gli avversari puniscono. Longo è bravo a smanacciare in angolo un colpo di testa di Salvati. Dalla bandierina lo stesso attaccante finisce a terra. L’arbitro assegna un generoso calcio di rigore che lo stesso attaccante realizza. La Madre Pietra non si scoraggia e in dieci minuti va vicina al raddoppio quattro volte. Protagonista è Urbano che spedisce di poco largo prima di testa e poi di destro, su suggerimento di Salerno. Lo stesso giovane attaccante colpisce una traversa clamorosa dopo un altro ottimo stacco di testa su azione d’angolo. Intorno alla mezz’ora ancora Urbano impegna severamente con un destro a giro l’estremo difensore del Noci. Il meritato vantaggio rossoblu arriva al 34’. Piano su punizione dalla trequarti imbecca Valente che all’altezza del dischetto stacca più alto di tutti e corregge in rete. La prima frazione si chiude con una tegola per gli ospiti: Melchionda è costretto a lasciare il campo per Villani per un probabile stiramento. A inizio ripresa il solito Urbano viene pescato ancora da Salerno e di testa la mette di poco a lato. Al 10’, da azione d’angolo, Cercone svetta, ma appoggia centrale di testa. Al 19’ Urbano, tra i migliori per la Madrepietra, lascia posto a Scarano. Passa un minuto e il Noci pareggia per una leggerezza degli ospiti. Da un fallo laterale regalato in zona d’attacco, Salvati spizza di testa per D’Onghia, che da destra entra troppo facilmente nelle maglie difensive rossoblu e appoggia sul dischetto per Sciatta, che di piatto destro appoggia in rete. Il pareggio disorienta l’Apricena che arretra troppo il raggio d’azione e al 26’ subisce il ribaltone. D’Onghia stoppa fortunosamente un lancio lungo dalle retrovie e taglia fuori due avversari. Entra agevolmente in area e in diagonale e trafigge Longo per il 3 a 2 del Noci. Al 33’, però, è ancora Valente a salvare l’Apricena. Altra punizione di Piano e altro colpo di testa del forte difensore apricenese che realizza una sorprendente doppietta. Nel finale Quitadamo e Salerno hanno due ghiotte occasioni per riportare avanti gli ospiti, ma i due attaccanti peccano di imprecisione. Alla fine la beffa poteva essere ancora più pesante. Ma anche questo pareggio lascia l’amaro in bocca e la sensazione di aver buttato altri punti.

Giuseppe Del Fuoco

Gli Ultrattivi tornano alla vittoria

Rifilate quattro reti al Sammarco

Tornano alla vittoria gli Ultrattivi allenati dal mister Gianluigi Colonna battendo il Sammarco con un perentorio 4-0. Dopo le sconfitte con Bitonto e Audace Barletta, gli altamurani tirano fuori gli artigli scendendo in campo con la grinta e la determinazione utili a chiudere nella propria metà campo gli avversari. Va detto, comunque, che il Sammarco è fanalino di coda del campionato ed in questo mercato di riparazione sta cercando i giusti rinforzi per risalire la china.
Nella prima mezz’ora del primo tempo gli altamurani si adeguano ai ritmi degli ospiti, i quali puntano essenzialmente a non prendere reti. Passata la mezz’ora finalmente gli Ultrattivi spingono sull’acceleratore trovando la rete del vantaggio. La prima rete nasce da un pallone recuperato con caparbietà da Digennaro il quale serve al limite dell’area Basile che col sinistro, di prima intenzione, trova il gol all’incrocio dei pali. Attorno al 40′ gli altamurani raddoppiano: uno scambio al limite dell’area libera il terzino Casalino che, da posizione defilata, trova il diagonale vincente.
Nella ripresa lo spartito è sempre lo stesso: gli Ultrattivi attaccano trovando l’affannosa opposizione degli ospiti. La terza rete biancorossa arriva grazie ad un magistrale calcio di punizione di Campanelli, subentrato all’infortunato Graziadei. Il quarto ed ultimo gol è siglato da Bruscella, bravo nell’approfittare di uno svarione difensivo foggiano battendo il portiere ospite.
La vittoria col Sammarco riporta gli Ultrattivi in zona play-off, al quarto posto, ad una sola lunghezza dallo Spinazzola terzo in classifica, prossimo avversario domenica prossima.

Brutta prestazione per la Fortis Altamura

Brutta prestazione per la squadra altamurana che chiude la partita senza tiri in porta

Occasione persa per la Fortis Altamura che, impegnata nella 14^ del girone A del campionato di Promozione pugliese, cade in casa contro il Canosa. Impalpabile la prestazione della squadra altamurana, incapace di essere pericolosa, bravi gli ospiti a sfruttare l’unica occasione avuta.
Dei nuovi acquisti, Cannito è l’unico a partire titolare, permettendo a mister Moramarco di schierare un inedito 4-3-3. Nonostante lo schieramento super offensivo, la Fortis fatica a trovare spazi in avanti, anche se la prima occasione è proprio per gli altamurani con Pellicciari che, al 13′, servito da Cappiello, in diagonale, non inquadra la porta. Poi, noia totale fino al 37′ quando Castoro tenta un improbabile pallonetto dal limite dell’area che sorvola la traversa. Un minuto più tardi ecco il vantaggio ospite: Loiudice, schierato al centro della difesa, perde banalmente palla sulla tre quarti, ne approfitta Coppola che prende d’infilata la retroguardia di casa e supera Coretti in uscita.
Dopo essere passata in svantaggio e, come accaduto tante volte nelle partite precedenti in casa, ci si attende la reazione della Fortis che, però non arriva. Da segnalare solo un velleitario tentativo su punizione di Ardino al 7′ da distanza ragguardevole, la solita girandola di sostituzioni con l’ingresso in campo di Pastore, altro nuovo acquisto della Fortis, parecchie ammonizioni, un espulsione, quella del canosino Farid e poco altro. Il triplice fischio sancisce la fine di una brutta partita che ha visto la Fortis non effettuate nemmeno un tiro in porta.
A seguito di questa sconfitta, la Fortis Altamura perde qualche posizione in classifica, mancando, in virtù degli altri risultati, l’aggancio alla seconda piazza. Comunque, a parte il Cerignola, la graduatoria rimane cortissima.
Domenica prossima, intanto, altra partita delicata ad Apricena, anche se la squadra altamurana ci ha abituato a belle prestazioni in trasferta. Inoltre, vedremo se mister Moramarco avrà a disposizione qualche nuovo acquisto.

FORTIS ALTAMURA – CANOSA 0-1

FORTIS ALTAMURA: Coretti, Lanzolla, Tancredi, Castoro, Cirrottola, Loiudice, Cappiello (5′ st Mele), Cannito, Calderoni (5′ st Pastore)’ Ardino, Pellicciari (34′ st Lorusso).
A disposizione: Goffredo, Tarullo, Proggi, Tresca. Allenatore: Moramarco.

CANOSA: Camerino, Dattoli, Lombardi, Nesta, Abruzzese, Cellamaro, Coppola (25′ ), Farid, Ardito (37′ st Ardito), Guacci (43′ st Sipone), Palmitessa.
A disposizione: De Blasio, Lamanna, Losito, Volpe. Allenatore: Scaringella.

ARBITRO: Ciniero di Brindisi, coadiuvato da Catanzaro e Sernicola di Brindisi.
RETI: 38′ pt Coppola (C).
AMMONITI: Tancredi, Loiudice, Cirrottola, Cannito (FA); Abruzzese, Cellamaro, Camerino, Lomuscio (C).
ESPULSO: 31′ Farid(C) per frasi irriguardose rivolte all’arbitro.
RECUPERO: 3′ pt, 5′ st.

Colpaccio del Reali Siti a San Marco

Dopo aver conquistato solo due punti nelle ultime cinque partite il Reali Siti di Mister. Ciurlia torna alla vittoria a San Marco in Lamis, imponendosi 0 -2 al Tonino Parisi. In gol Iungo e Sodrio.

Primo tempo in cui partono bene i padroni di casa. ma a passare in vantaggio sono gli ospiti con un gol di Iungo, che subito dopo per almeno due volte sprecano l’occasione per raddoppiare. Nei restanti minuti della prima frazione di gara sono i garganici a tenere il pallino di gioco che reclamano anche un calcio di rigore per un fallo di mano.

Nella ripresa il San Marco mette tutti gli attaccanti in campo per cercare di pareggiare la partita senza molti frutti, merito della buana fase difensiva del Real Siti che rimane in 10 uomini dai primi minuti del secondo tempo. Intorno alla mezzora fa il suo ingresso in campo Sodrio per gli ospiti che appena entrato fa partire un tiro da centro campo che inganna il portiere granata e si insacca all’incrocio dei pali. Dopo questo Eurogol la partita proseguirà in 10 contro 9 per una doppia espulsione. Fino al triplice fischio finale il San Marco ci prova, ma il Real Siti stringe i denti e ottiene 3 punti importantissimi e si posiziona al  terzo posto in classifica scavalcando proprio il San Marco.

Nel prossimo turno il Reali Siti affronterà il Real Noci al San Rocco di Stornara.

ESCLUSIVA, Lacarra: “Bisceglie grande gruppo. Il mercato? Non so. Sull’Altamura….

Con i suoi 192 centimetri di altezza, può essere considerato un centravanti vecchio stampo, di quelli che non li trovi più molto facilmente. Stiamo parlando, ovviamente, di Giuseppe Lacarra, attaccante classe 1987 attualmente in forza all’Altamura nel torneo di Eccellenza. L’ariete barese, ex Bisceglie, Andria, Manfredonia e tante altre squadre ha siglato un solo gol quest’anno in maglia biancorossa (nella 6° giornata contro il Molfetta) e, col mercato di dicembre aperto, potrebbe cambiar aria.

In esclusiva ai microfoni di calciowebdilettanti, lo abbiamo sentito sul suo recente passato ma non solo: “Le difficoltà del Bisceglie? La situazione, per sentito dire, sta migliorando. Anche se qualche giocatore importante sta andando via, stanno dimostrando di essere un grande gruppo e infatti ieri hanno anche vinto; se non avevano la penalità (dovuta a una irregolarità nella gara Bisceglie-Taranto vinta sul campo ma data a tavolino agli ionici ndr) erano primi in classifica. Cosa non ha funzionato all’Altamura? Nel calcio non sempre vincono i nomi ma serve tutto il resto. Noi abbiamo le nostre colpe ma pure il contorno ha fatto i suoi errori. Sul futuro? Il mercato è ancora lungo e non so ancora il da farsi. Barletta? Una possibile destinazione”. 

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, reti inviolate e grandi parate tra Atletico Vieste e Grottaglie‏

Nessun gol e poche emozioni nella gara tra Ars et Labor Grottaglie e Atletico Vieste. Gara lenta, giocata con poche iniziative da entrambe le formazioni, che ha vissuto i suoi momenti più intensi in una manciata di minuti a cavallo del novantesimo.

Mister Altamura tornava a schierare Turi e Malagnino, dopo lo stop imposto dal giudice sportivo, e metteva nell’undici iniziale il neo arrivato Schirinzi, lasciando in panchina Mastropasqua, l’altro acquisto dell’ultima settimana. Franco Cinque poteva contare di nuovo su Rocco Augelli, rimasto al palo per un problema muscolare per un mesetto.

Partivano meglio i padroni di casa che nel primo quarto d’ora avevano due buone occasioni con Turi: nella prima, non approfittava di una leggerezza di Sollitto calciando clamorosamente al lato da ottima posizione; un paio di minuti dopo colpiva la traversa girando di testa un cross da sinistra di Kunde.

Retta la sfuriata iniziale dei locali, l’Atletico Vieste conquistava metri ma le pessime condizioni del campo in erba naturale penalizzavano il gioco palla a terra tipico degli uomini di Franco Cinque costretti ad affidarsi ai lanci per le punte, con i difensori tarantini spesso vincenti. Ci provava Colella dalla distanza con un tiro a volo che finiva alto di poco oltre la traversa. Il primo tempo non regalava altre emozioni.

Al ritorno dall’intervallo, Franco Cinque lasciava nello spogliatoio Silvestri (infortunato) e Stoppiello mandando in campo Milella e Triggiani. Il Vieste prendeva in mano il pallino del gioco ma non creava molti grattacapi agli avversari: aveva l’occasione buona Rocco Augelli, ben imbeccato in area da Colella, ma perdeva l’attimo per cercare la porta concedendo ai difensori avversari la possibilità di chiudere in corner.

Ad un minuto dal novantesimo si accendeva la gara: Milella serviva in verticale il solito capitan Augelli che evitava Laghezza in uscita finendo a terra in area in concomitanza col contatto con l’estremo difensore locale. Il sig. Di Reda della sezione di Molfetta assegnava il calcio di rigore ed ammoniva il portiere di casa. Quest’ultimo respingeva con i piedi il tiro dello stesso bomber viestano, salvando la sua squadra da sconfitta certa. Inspiegabile la reazione dello stesso Laghezza che reagiva alla parata aggredendo verbalmente il giocatore viestano, meritandosi il cartellino rosso. Con la testa ancora sul dischetto, i viestani rischiavano di subire il gol beffa al 49mo: azione personale del baby Franco che dal limite serviva in area l’ottimo Kunde ma il suo tiro esaltava i riflessi di Innangi che rispondeva con una parata importante quanto un gol.

Un punto a testa giusto, ma che non serve a nessuna delle due squadre: i tarantini non riescono ad accorciare sulla penultima, mantenendo invariato il distacco di 4 punti, mentre i garganici subiscono l’allungo i testa del Gravina, ora a +5, e l’avvicinamento del Barletta che insidia a 4 lunghezze. La trasferta di Novoli per i grottagliesi e la sfida casalinga con il Vigor Trani per i viestani daranno alle due formazioni l’occasione di conquistare quanto non ottenuto col pareggio odierno.


Sandro Siena

Ars et Labor Grottaglie – Atletico Vieste 0-0

Ars et Labor Grottaglie: Laghezza, Franco, Pisano, Marini, Bianchi, Misuraca, Dimo (33st Ciniero), Schirinzi, Kunde, Malagnino (46st Anastasia), Turi (19st Mastropasqua). A disposizione De Roma, Russo, Tufaro, Santovito. Allenatore Antonello Acquaviva

Atletico Vieste: Innangi, Augelli P., Caruso, Giannuzzi, Sollitto, Camasta, Augelli R., Silvestri (1st Milella), Stoppiello (1st Triggiani), Colella, Gallo. A disposizione Bua, Masanotti, Santoro, Langi, Kouame. Allenatore Franco Cinque

Arbitro sig. Antonio Di Reda della sezione di Molfetta, assistenti Maurizio Patruno e Carlo Casalino entrambi di Bari

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della quindicesima giornata

Appuntamento ormai fisso quello delle nostre temute pagelle. Il campionato di Eccellenza ha visto disputare il quindicesimo turno (il terzultimo del girone di andata). Possiamo tranquillamente affermare che, col mercato aperto, da oggi inizia un nuovo campionato con alcune compagini letteralmente rivoluzionate (nel bene o nel male). Ecco chi, per noi, supera brillantemente la prima domenica dicembrina e chi invece inizia col piede sbagliato questo mese natalizio.

PROMOSSI

GRAVINA – Gravina is back. La compagine gialloblù torna a vincere e lo fa con una prestazione da capolista. Albano e compagni si sbarazzano, come se niente fosse, dell’Unione Calcio Bisceglie con un rotondo 3-0 che fa sembrare semplice una vittoria con la terza forza del campionato. Il mercato, intanto, ha portato i primi rinforzi al tecnico Di Maio che con una rosa del genere può dormire sonni tranquilli.

LEVERANO – Vittoria che vale doppio per gli uomini di Antonio Schito. I bianconeri, assetati di punti salvezza, vincono il derby con l’Otranto e si avvicinano alla linea di galleggiamento.

SUDEST – Vittoria contro tutto e tutti. La compagine del bravo D’Ermilio (in foto) perde in settimana diversi pezzi pregiati (vedi Visconti, Manzari, Sangirardi ecc…) ma tira fuori l’orgoglio e affonda il temibile Molfetta. Il mercato è ancora aperto e speriamo che il tecnico possa essere accontentato.

BOCCIATI

VIESTE – Occasione sciupata per i Cinque Boys che si fanno fermare sullo 0-0 a Grottaglie. In terra tarantina le polveri garganiche restano bagnate ed intanto il Gravina allunga.

ALTAMURA – Pareggio da bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto? Gli uomini di Fino non vanno oltre il pareggio a Castellaneta e forse il mercato attivo (forse troppo) dei biancorossi sta un pò mischiando gli schemi in tavola.

TRANI – Brutta aria in quel di Trani. Nella splendida città sull’Adriatico non si respira un clima tranquillo. La squadra di Zinfollino si è rinforzata con alcuni innesti di spessore ma il pareggio interno col Mola non soddisfa i tifosi che contestano squadra e società con alcuni lanci di fumogeni.

Audace Cerignola: sei reti alla Rutiglianese e titolo d’Inverno

Gol di Amoruso (3), Morra (2) e Giuseppe Grieco. Emozione per i tanti disabili portati allo stadio dagli ultras ‘84

La scalata prosegue. L’Audace è Campione d’Inverno con due giornate d’anticipo ma sopratutto è sempre più bella, spietata, fa sempre più paura ed è sempre più ammirata dagli addetti ai lavori e dalle inseguitrici. Già, perché ormai il vantaggio sulle seconde aumenta domenica dopo domenica. Ad oggi, sono 14 i punti sul Modugno: distanza siderale, quasi incolmabile.

Anche contro la Rutiglianese,gli ofantini regolano il consueto spettacolo e, i sei gol fatti e le zero occasioni subite, ne sono la normale conseguenza. Flavio Amoruso, sempre più affidabile davanti, con una tripletta dimostra di essere in gran forma;  Schiavone e Daniele Amoruso assicurano sostanza e qualità in mediana; Morra segna e fa segnare; Giuseppe Grieco pian piano sta tornando sui livelli che maggiormente gli competono. Per gli avversari incontrare quest’Audace è sempre più una missione impossibile. La squadra di Gallo, infatti, ha giocato un eccellente primo tempo, in cui ha già chiuso la pratica Rutiglianese con 4 reti. Sblocca  la partita Amoruso dopo soli due minuti. Poi, il monologo gialloblu, è arricchito dalle reti di Morra su rigore, di Amoruso sul perfetto assist di Morra e dal colpo di testa vincente di Giuseppe Grieco servito ottimamente da F.Amoruso, lucido anche in versione assist man. Nella ripresa, il tecnico ofantino concede minuti importanti a Monopoli e Fiorino (con loro in campo l’Audace ha giocato il resto della gara con ben 5 under).I gialloblu sostanzialmente controllano la partita e colpiscono ancora con Amoruso, (nuovo capocannoniere della promozione con 9 centri) e il secondo rigore di giornata realizzato da Morra.

Ma lo spettacolo, l’Audace lo offre anche sugli spalti. Ieri, infatti, gli ultras’84 con la collaborazione di alcune associazioni locali, hanno portato allo stadio diverse persone disabili ai quali sono stati donati sciarpe, bandiere e gadget gialloblu. Tante emozioni riassunte, in poche parole, dal post facebook del capitano Matteo Colangione: Il sorriso vostro e di Federico sono la nostra più bella vittoria! I veri vincitori siete voi”. Il rettangolo verde, intanto, sentenzia le 13 vittorie su 14 giornate disputate: il campionato di Promozione ha un solo padrone. E’ l’Audace di mister Gallo che corre, segna, diverte e vola.

Fabio Trallo

L’ASD San Marco sbatte contro il muro del Reali Siti:

Primo ko in casa dei celeste-granata.

Al Tonino Parisi di San Marco in Lamis finisce 0 a 2. I padroni di casa reclamano per un fallo di mano in area di rigore. Nella ripresa esordio di Mario Ricci.
L’ASD San Marco sbatte contro il muro del Reali Siti e rimedia la prima sconfitta interna in campionato.  Al Tonino Parisi di San Marco in Lamis finisce 0 a 2 per gli ospiti. Eppure gli uomini di mister Iannacone erano partiti bene, andando vicino al gol in almeno due occasioni. A passare in vantaggio, però, erano i verdeblu di mister Ciurlià. I padroni di casa reagivano e reclamavano per un evidente fallo di mano in area avversaria che il direttore di gara non puniva tra lo sconcerto generale. Il primo tempo scivolava via senza grosse emozioni con il Reali Siti che in contropiede falliva per due volte il raddoppio.
Nella ripresa Iannacone mischiava le carte ed inseriva le due punte Catalano e il neo arrivato Ricci, che si cercavano e si trovavano a meraviglia. Di minuto in minuto i celeste-granata creavano clamorose occasioni da gol, senza però concretizzarle. Stregata la porta difesa dall’estremo difensore realisitiano. A mezzora dal termine gli ospiti restavano in dieci. I padroni di casa continuavano a creare le condizioni per pareggiare, ma dove non arrivava il portiere era la sfortuna ad opporsi ai ragazzi di mister Iannacone. Anche a portiere praticamente battuto e a porta vuota, gli avanti celeste-granata non riuscivano a metterla dentro.
Poi, a venti dal termine la doccia fredda. Appena entrato, il numero 18 ospite faceva partire un tiro dai 40 metri che si insaccava sotto l’incrocio dei pali alle spalle del portiere Marchitto, fuori dai pali e forse poco reattivo nell’occasione. L’ASD San Marco non si arrendeva e creava almeno cinque clamorose palle gol con Ricci, Catalano, Camillo e Coco. In 10 contro 9, per via di una doppia espulsione, sospinti da un pubblico caloroso e mai domo, i ragazzi del presidente Martino le provavano davvero tutte, ma la palla di entrare non ne voleva sapere.

Al triplice fischio finale – nonostante il ko – una pioggia di applausi accompagnava i celeste-granata verso gli spogliatoi, ingenui in alcune occasioni ma davvero sfortunati. L’ASD San Marco è piaciuta, ha convinto, ha emozionato, ma questa volta ha perso. Il Reali Siti sbanca il Tonino Parisi, gli uomini del direttore generale Bruno Augello portano a casa una buona prestazione macchiata però da alcune disattenzioni che la compagine sammarchese – all’esordio assoluto in un campionato di Promozione – ha pagato a caro prezzo. Peccato per l’evidente penalty non concesso nel primo tempo dall’arbitro, autore però di una buona direzione di gara. Una giornata storta lungo un cammino che finora è andato ben oltre le aspettative di inizio stagione. La strada per la salvezza è ancora lunga. Ordona fuori casa e Rutiglianese in casa le occasioni per riscattare il ko di ieri.