Archive 01/10/2017

Unione Calcio, il primo punto arriva con il Fasano

Gli azzurri impattano per 0-0 contro l’ex capolista Fasano. Nella ripresa espulso Anglani e Musacco para un calcio di rigore a Morga.

Arriva con l’ex capolista Fasano il primo punto stagionale per l’Unione Calcio che pareggia per 0-0 nel match valevole per la quarta giornata del campionato di Eccellenza, disputatosi al “Coppi” di Ruvo. Mister Rumma conferma la formazione di domenica scorsa contro il Galatina fatta eccezione per Quacquarelli (squalificato), Colella e Gabbino che vengono sostituiti dal classe 2000 Catalano, al debutto dal primo minuto, Binetti e Visconti.
Per annotare la prima azione degna di nota bisogna aspettare il 12’ quando l’ex di turno Leo Serri tenta una rovesciata ma la sfera termina alta. Lo stesso giocatore del Fasano si ripete tre minuti dopo con una conclusione dalla distanza che non impensierisce Musacco. Undici minuti dopo, Corvino si rende protagonista di una conclusione dalla distanza che sorvola la traversa. L’ex Nardò e Casarano tenta nuovamente la via del gol sessanta secondi dopo con una conclusione dal limite dell’area piccola ma la sfera termina di poco a lato. Nel primo nonché unico minuto di recupero ci vuole un provvidenziale intervento di Stella per evitare la rete ospite.
Nella ripresa, dopo 5’ la traversa nega la gioia del gol a Corvino artefice di una volèè sul cross di Serri. Al 21’ gli ospiti rimangono in 10 a causa dell’espulsione rimediata da Anglani per doppia ammonizione. Al 26’ Dell’Oglio commette fallo su Corvino e il direttore di gara concede la massima punizione; si incarica della battuta Morga ma Musacco respinge. La gara cala di intensità e la nuova occasione arriva all’88’ quando il colpo di testa di Morga viene neutralizzato a terra da Musacco. Non accade più nulla sino al triplice fischio con l’Unione che porta a casa un prezioso punto che muove la classifica ed il morale.

UNIONE CALCIO BISCEGLIE – FASANO 0-0 (p.t. 0-0)

UNIONE CALCIO: Musacco, Dell’Oglio, Quercia, Bartoli, Palumbo, Mastropasqua (86’Vispo), Stella, Binetti, Visconti, Catalano (70’ Lasalandra), Ventura (80’Gabbino). All: Rumma

FASANO: Pellegrino, Di Tano, Gubello, Ganci (87’Girardi), Angani, Zizzi, Serri (62’ Palma), Corvino, Gennari (67’Pistoia), Amodio (54’ Morga), Cellamare. All: Laterza

AMMONITI: Anglani (F) Mastropasqua (U), Vispo (U), Bartoli (U)
ESPULSI: 66’st Anglani (F) per doppia ammonizione
ARBITRO: Totaro (Lecce). ASSISTENTI: Panarese (Lecce), Spedicato (Lecce)
NOTE: Al 71’ Musacco (U) para un calcio di rigore a Morga (F

La Virtus Andria cade ad Apricena

Un brutto inizio di gara e un calcio di rigore fallito nel secondo tempo condannano la Virtus Andria alla sconfitta sul campo dello Sporting Apricena.

 

Seconda giornata del campionato di Prima Categoria girone A, al “Madre Pietra Stadium” di Apricena c’è la sfida tra i padroni di casa dello Sporting Apricena e la Virtus Andria.

I dauni, guidati in panchina da mister Vincenzo Ferrara si presentano al match dopo la sconfitta subita all’esordio nel torneo in quel di Orta Nova e nell’undici iniziale confermano la presenza di parecchi neo acquisti tra cui il centrocampista Pazienza e il centravanti Catalano.

Squadra esperta quella apricenese alla quale risponde il team biancazzurro di mister Biancofiore che deve fare a meno di due dei suoi uomini più esperti, entrambi infortunati, vale a dire Frezza e Leonetti.

4-4-2 confermato con Fabio Lops riproposto nella posizione di terzino sinistro e l’inserimento di Claudio Nesta a centrocampo. In attacco con Loconte c’è il rientro tra i titolari di Coratella.

La gara inizia e dopo circa 45 secondi, Abruzzese arriva al tiro per gli ospiti ma il sinistro al volo del n.24 è facile preda del portiere locale, De Mare.

Dopo di che la squadra andriese inizia a subire la pressione dei padroni di casa che imprimono al match la loro determinazione.

L’undici di Ferrara spinge e arriva al tiro prima con Catalano al 9’, bravo Simone a deviare in angolo, un minuto dopo poi Simone si ripete deviando la conclusione mancina di Pettolino.

Ma lo Sporting sa che è il momento di affondare e vede la Virtus in difficoltà, così al 15’ arriva il vantaggio firmato da Pazienza che fa secco Simone con un sinistro comodo dopo un’azione di contropiede.

La Virtus non reagisce e anzi capitola ancora.

Cafagna atterra in area di rigore Santarelli e per l’arbitro Valente della sezione di Molfetta è calcio di rigore.

Minuto 19, dal dischetto realizza Catalano.

Brutto inizio di gara per la Virtus che comunque cerca di reagire e dopo un fase più calma del match, si fa vedere al 41’ con Loconte che in spaccata impegna De Mare che para in due tempi.

Nel primo dei due minuti di recupero c’è un calcio di rigore assegnato alla Virtus, azione confusa in area e il direttore di gara vede un’irregolarità.

Sul dischetto si presenta Checco Loconte che batte De Mare e accorcia le distanze pochi secondi prima del fischio di chiusura del primo tempo.

Il secondo tempo vede in campo una Virtus decisa e determinata a raddrizzare le sorti dell’incontro.

La squadra di Biancofiore gioca meglio e mette in mostra le sue qualità, giocando palla a terra con rapidi scambi volti a mettere in difficoltà la retroguardia avversaria.

Da una di queste azioni arriva ancora un calcio di rigore per gli andriesi al 56’ con Daniele Coratella che viene steso in area da Cagnetta.

Questa volta però Checco Loconte non è preciso dagli undici metri e angolando troppo il suo sinistro manda la palla a lato.

Occasione ghiotta sciupata dai biancazzurri che fino agli sgoccioli del match provano ad affondare il colpo del pari ma la rete del 2-2 che sarebbe stata meritata per quanto fatto vedere nella ripresa, non arriva.

Arriva invece la prima sconfitta stagionale, certo, su un campo difficile ma la squadra di Biancofiore paga un brutto approccio alla gara, specie nei primi venti minuti, quando ha concesso troppo al volenteroso e determinato Sporting, poi sicuramente il calcio di rigore fallito da Loconte nel secondo tempo è stato molto influente ai fini del risultato.

Lo Sporting ha fatto il suo, dominando nella prima parte del match e dimostrandosi una squadra di tutto rispetto, anche se per la reazione avuta dalla Virtus nella ripresa, forse il risultato di parità sarebbe stato più giusto.

Nella prossima gara i biancazzurri andriesi saranno impegnati in casa nel match contro la Soccer Modugno ed è attesa una reazione.

 

 

 

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SPORTING APRICENA vs VIRTUS ANDRIA 2-1

 

 

SPORTING APRICENA: De Mare, Cagnetta, Arnese, Daniele (68’ Lupardi), Santarelli, Cercone, Pettolino, Pazienza, Catalano (72’ Ungaro), Camillo (66’ Mastrodonato), Guerriero (89’ Cesareo).

A disposizione: Kasemi, Caruso, D’Errico. All. Vincenzo Ferrara

 

VIRTUS ANDRIA (4-4-2): Simone; Paradiso (71’ Conversano), Abruzzese, Cafagna, Lops; Lomuscio (88’ Lomonte), Nesta (91’ Fucci), Addario S., Cannone (77’ D’Ambrosio); Coratella, Loconte.

A disposizione: Campanile, Addario A., Montrone. All. Nicola Biancofiore

 

ARBITRO: Antonio Valente di Molfetta

 

MARCATORI: 15’ Pazienza (SA), 19’ Catalano su rigore SA), 46’ p.t. Loconte su rigore (VA)

 

AMMONITI: Cagnetta, Santarelli, Cercone, Guerriero, Lupardi (SA), Anruzzese, Nesta e Lomuscio (VA)

 

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Eccellenza, 4^Giornata – Pokerissimo Casarano. Trani ok. Buona la prima di De Candia. Ecco i risultati di giornata

Quarta giornata di Eccellenza pugliese che va in archivio. Due vittorie delle squadre impegnate in casa condite da altrettanti blitz esterni e ben quattro pareggi.

In testa, continua la marcia della Vigor Trani che sbanca il campo di Aradeo per 2-1. I ragazzi di Pizzulli tornano dal Salento con i tre punti grazie ai gol di Faccini e Zambetta che ribaltano l’iniziale vantaggio a firma Petrachi.

Solo 0-0 per il Fasano che sbatte contro l‘Uc Bisceglie con Morga che fallisce anche un rigore. Risale la classifica con una vittoria roboante il Casarano che asfalta 5-0 il Novoli. Nella cinquina della squadra di Sportillo a segno Pignataro (doppietta), Caputo, Rescio e Lorusso. 

2-2 nell’altro derby leccese di giornata ossia quello tra Galatina e Gallipoli. Vantaggio con Deffo per la squadra di Salvadore che viene prima raggiunta da Levanto e poi superato dal gol di Mingiano. Pari definitivo a firma di De Giorgi.

Prima panchina e prima vittoria per De Candia alla guida dell’Omnia Bitonto. I baresi si sbarazzano per 2-0 del Vieste grazie ad un gol per tempo di Patierno e Lacarra.

Vince anche l’altra metà di Bitonto con l’Us che sbanca Molfetta 2-1 nel derby. I ragazzi di Zinfollino vanno sotto con Facecchia ma ribaltano tutto con Terrone e il solito Moscelli.

0-0 tra Avetrana e Corato cosi come tra Barletta ed Otranto. I biancorossi di Cinque continuano l’astinenza da vittorie che non viene rotta anche per colpa del rigore sbagliato da Augelli nel finale.

Le squadre di Eccellenza torneranno in campo in settimana per i quarti di finale di Coppa Italia di categoria.

CLASSIFICA: Trani 10, Fasano 8, Casarano, Molfetta, Gallipoli e Bitonto 7, Omnia Bitonto, Otranto e Galatina 6, Avetrana 5, Corato e Novoli 4, Uc Bisceglie, Vieste, Barletta e Aradeo 1.

Corato e Novoli una partita in meno.

ANTONIO GENCHI 

[sc name=”Genchi”]

ASD Talsano, prima storica vittoria in Promozione: 3-0 al Tricase

Un super Talsano conquista la prima vittoria in Promozione nella sua storia: allo stadio Comunale del quartiere tarantino, i biancoverdi di mister Luciano Frascella sconfiggono il Tricase con il risultato di 3-0.

[sc name=”Mazzarino”]

Ad aprire le marcature è Andrea Bardoscia, che sfrutta l’assist di Lisi e trafigge il portiere ospite con un colpo di testa, al 21′. Sei minuti più tardi, giunge il raddoppio di Fabio Lisi, il quale concretizza su cross di Melamine. Nella ripresa, il tris: il capitano Lisi viene atterrato in area di rigore, sul dischetto si presenta Bardoscia, che non sbaglia.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Novara 2-2

Termina 2-2 allo Zaccheria. Rossoneri prima sotto di una rete, poi avanti e ripresi dai piemontesi.

Il Foggia “buca” ancora la prima vittoria casalinga in questa Serie B 2017-18 al termine di una gara tirata contro il Novara. Termina 2-2 allo Zaccheria con il Foggia che avrà da recriminare per la sfortuna che ha costretto Stroppa a 3 cambi nel primo tempo, ma soprattutto avrà da riflettere per i soliti errori difensivi che permettono al Novara (al brevilineo Dickmann nello specifico) di raggiungere il pareggio nel momento topico del match, grazie ad un colpo di testa su azione da corner.

Primo tempo ordinato per entrambe le squadre e nel finale un gol di Mazzeo su rigore, procurato da Rubin, pareggia l’iniziale rete di Moscati. Nella ripresa il Foggia spinge sull’acceleratore, ci prova con Chirico, Mazzeo su punizione e Deli, prima di trovare il vantaggio con Fedato. Il numero 8 rossonero scatta su lancio di Mazzeo, supera nel contrasto Troest e poi anche il portiere avversario prima di depositare a rete. Ma nel finale il Foggia si ferma, non approfitta dei numerosi contropiede concessi dal Novara e poi offre ai piemontesi il gol del pari su azione da corner.

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Nel finale Chiricò reclama un calcio di rigore ma viene ammonito per simulazione. Termina 2-2 con il Foggia che deve ancora rimandare l’appuntamento con la vittoria casalinga.

La cronaca della gara minuto per minuto:

http://www.calciowebpuglia.it/01-10-2017/foggia-novara-live-dallo-zaccheria/

Aleksic rilancia il Taranto, San Severo sconfitto allo “Iacovone”: 2-0

In uno stadio “Erasmo Iacovone” semi deserto (con soli 150 paganti, esclusi gli abbonati), il Taranto ritrova una vittoria che mancava dalla prima giornata di campionato (1-0 ai danni dell’Aversa Normanna). Il successo dei rossoblu, ai danni dell’Alto Tavoliere San Severo, porta la firma di Bojan Aleksic, autore della doppietta decisiva.

[sc name=”Mazzarino”]

La rete del vantaggio ad opera dell’attaccante serbo giunge all’81’, quando l’ex Francavilla in Sinni raccoglie un preciso cross di Pera e con un colpo di testa insacca la palla in rete. Lo stesso Aleksic raddoppia quattro minuti più tardi, approfittando nuovamente del compagno di reparto Pera.

Alessandro Mazzarino

Foggia-Novara. Live dallo Zaccheria

FOGGIA-NOVARA 2-2

FOGGIA – Guarna, Loiacono, Martinelli, Camporese (18′ Coletti), Rubin; Agazzi, Vacca, Agnelli (45′ Deli); Chiricò, Mazzeo, Floriano (27′ Fedato). A disp. Pelizzoli, Tarolli, Figliomeni, Beretta, Calderini, Gerbo, Celli, Ramè, Fedele. All. Giovanni Stroppa

NOVARA – Montipò; Golubovic, Troest, Chiosa, Calderoni; Moscati, Ronaldo (73′ Dickmann), Sciaudone; Di Mariano (69′ Sansone), Maniero, Macheda (69′ Chajia). A disp. Benedettini, Farelli, Del Fabro, Mantovani, Schiavi, Armeno, Orlandi. All. Eugenio Corini

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MARCATORI – 31′ Moscati (NO), 51′ (primo tempo) Mazzeo rig. (FG), 59′ Fedato (FG), 84′ Dickmann (NO),  

AMMONITI – Vacca (FG), 52′ Ronaldo (NO), 77′ Sciaudone (NO), 90′ Chirico (FG),  

ESPULSI – 78′ Espulso Corini (allenatore del Novara) per proteste,  

CALCI D’ANGOLO – 7-5

TIRI IN PORTA – 6-6

TIRI FUORI – 8-2

FUORIGIOCO – 0-2

ARBITRO – Marco Serra di Torino

ASSISTENTI – Davide Imperiale di Genova e Vito Mastrodonato di Molfetta

4° UFFICIALE – Matteo Marchetti di Ostia Lido

RECUPERO – 4′ – 3′

CRONACA

Doppio centravanti per il Novara, che affianca Macheda a Maniero lasciando fuori Chaija. Per il resto tutto secondo pronostico per la squadra di Corini. Stroppa risponde lanciando Chirico dal primo minuto. Agnelli e Agazzi al fianco di Vacca a centrocampo. Difesa collaudata con Martinelli e Camporese a guidarla al centro e il duo Rubin-Loiacono ai lati.

Problema per Camporese che esce momentaneamente dal campo dopo uno scontro con Maniero, ma rientra dopo pochi secondi.

10′ Floriano lancia Chirico in area. Lo stop a seguire del 7 rossonero è buono ma il sinistro è impreciso. Palla alta da ottima posizione.

12′ Azione di Chirico sulla sinistra, fermato fallosamente da un difensire al limite dell’area, ma il direttore di gara assegna la semplice rimessa dl fondo.

18′ Camporese chiede il cambio per quell’incidente del primo minuto di gioco. Entra Coletti.

22′ Ottimo sunto di Agnelli in area, con deviazione in angolo di Montipò.

31′ Tiro dalla distanza di Moscati che si insacca sotto l’incrocio. Novara in vantaggio. 0-1

36′ Ancora Agnelli in area, il tiro è alto.

44′ Tiro non irresistibile di Sciaudone con Guarna che liscia la presa e la palla colpisce la traversa.

45′ Non ce la fa Agnelli. Entra Deli. Il Foggia opera tutte le sue sostituzioni nel primo tempo.

46′ In pieno recupero Martinelli impegna Montipò con un colpo di testa.

49′ Al termine del recupero fallo di Golubovic su Rubin e calcio di rigore per il Foggia. Mazzeo trasforma dal dischetto. 1-1 e fine del primo tempo.

Inizia la ripresa. Nel Novara nessun cambio, mentre il Foggia li ha già terminati tutti nella prima frazione.

48′ Tiro alto di Chirico.

53′ Punizione di Mazzeo precisa ma non potente. Para Montipò.

54′ Il Foggia prova ad accelerare. Deli si smarca tra le linee di difesa e centrocampo avversari e calcia alto.

59′ Gol del Foggia. Grande palla di Mazzeo in profondità per Fedato che resiste alla carica di Troest, supera Montipò e insacca a porta vuota. 2-1

61′ Troest di testa manda di poco fuori. Occasione immediata per il Novara.

66′ Ottima azione del Foggia con Chirico che si libera al tiro. Palla di poco al lato sul giro dell’attaccante rossonero, che si ripete qualche secondo dopo, ma sul diagonale di destro Montipò risponde di piede.

84′ Colpo di testa vincente di Dickmann che pareggia per il Novara. Il 2-2 su corner conquistato dopo tiro dalla distanza di Golubovic ben parato da Guarna.

In pieno recupero ammonito Chirico per simulazione, poi il triplice fischio finale che manda le due squadre negli spogliatoi. Termina 2-2 con grande rammarico per il Foggia.

Fabio Lattuchella

 

Lecce-Bisceglie 3-1. Salentini spietati, nerazzurri tornati sulla terra

Ci poteva stare la sconfitta del Via del Mare per il Bisceglie ma il 3-1 patito a favore dei giallorossi di mister Fabio Liverani rappresenta tutto quello che è la vera e propria discrasia tra una squadra di alto livello, fra le migliori se non la migliore del campionato, ed una formazione che si riaffaccia nel mondo professionistico dopo venti’anni: l’inesperienza di alcuni uomini nel controllare la partita e le possibili distrazioni non vengono mai perdonate dai mostri sacri.

Premiato, ma non con i punti in classifica, il collettivo coraggioso di mister Nunzio Zavettieri che si presenta in terra salentina con uno spregiudicato 4-3-3. Recuperati Migliavacca e Partipilo, partono entrambi dalla panchina. Spazio in attacco a Dentello Azzi sulla destra, Jovanovic unica punta.

Per l’effetto la gara sembrava già in discesa nei primi minuti con tre ripetuti tentativi di Lugo Martinez (conclusione centrale), Azzi al sedicesimo con pallone alle stelle e Montinaro sugli sviluppi di un corner ben calibrato.

Il Lecce ha cominciato a ravvivare la manovra dal ventesimo minuto in poi, con azioni di contropiede che hanno visto protagonisti un ottimo Costa Ferreira ed un lento e spento Torromino, ben chiuso sulla destra da capitan Petta. Alla mezz’ora la rete di Caturano butta giù gli ospiti: tap-in vincente dell’ex Melfi e Bari a pochi passi dalla porta su assist di Armellino, lesto nel raccogliere il pallone vagante sul tiro di Costa Ferreira a sua volta imbeccato da Torromino.

Scosso dal gol il Bisceglie ha provato a riguadagnare centimetri ma senza pungere come al trentottesimo allorquando Lugo Martinez ha avuto la chance del pari con un colpo di testa in rotazione; troppo morbida l’incornata.

Nella ripresa si è partiti con una conclusione troppo velleitaria di Boljat finita addirittura in curva nord ma a questo errore è seguito quello imperdonabile del minuto 49: rinvio di Crispino sui piedi di Torromino; filtrante del centravanti leccese per l’accorrente Costa Ferreira e per l’ex Entella è stato facile bruciare il portiere stellato in uscita.

Zavettieri è corso ai ripari togliendo Boljat e Montinaro per Risolo e Gabrielloni. Il giovane attaccante romano ha creato qualche spunto interessante andando più volte di testa e sfiorando il legno in un contrasto in piena area con Drudi e Perrucchini. L’assedio è stato così premiato all’ora di gioco con il gol che ha accorciato le distanze; dal micidiale contropiede nerazzurro Giron fa partire una botta dal limite dell’area con Perrucchini che si distende per respingere. Sul pallone vagante si è inserito Andrea Risolo rapido nell’inserire il proprio tap-in nel sette.

Il tecnico calabrese ha così giocato il tutto per tutto allo scopo di pareggiare la partita variando l’assetto tattico dal 4-3-1-2 al 4-2-4 con gli inserimenti di Delic e Partipilo; in risposta mister Liverani è invece passato alla difesa a cinque per poter proteggere il risultato con Marino al posto di Tsonev.

Ad un quarto d’ora dalla fine l’episodio che farà sicuramente discutere per i prossimi giorni della settimana: Risolo, dal lato corto sinistro dell’area leccese, ha lasciato partire un morbido suggerimento per Gabrielloni, che di testa ha anticipato Perucchini in uscita depositando il pallone in fondo al sacco scatenando la gioia dei 300 sostenitori biscegliesi al seguito e gelando il “Via del Mare”. L’arbitro D’Apice ha subito convalidato il 2-2, cambiando però idea a seguito di una segnalazione dell’assistente, secondo cui un non meglio precisato calciatore nerazzurro (di certo non Gabrielloni, che sul cross era addirittura dietro la linea della palla) si sarebbe trovato in posizione di fuorigioco.

Oltre il danno per il gol del pareggio annullato ingiustamente è poi giunta la beffa finale per i biscegliesi: Matteo Di Piazza, al rientro dopo tre giornate di squalifica, ha chiuso i conti con il 3-1 finale con un tiro ad effetto di destro calciando da fermo sul palo più lontano per Crispino, sfiorando successivamente la doppietta al minuto 83 stampando il proprio colpo di testa sulla traversa.

Seconda sconfitta in campionato per il Bisceglie ancora attestato a metà classifica con sette punti. Ma la lezione più grande ricevuta dal confronto del Via del Mare è che in Serie C bisogna avere concentrazione sempre elevata sbagliando pochissimo poiché al minimo errore il rischio di pagarla cara è più che probabile.

Non c’è modo di riflettere su questa battuta d’arresto; c’è bisogno di rimettersi subito a lavoro in vista del turno infrasettimanale già in programma martedì 03 ottobre al Gustavo Ventura contro la Juve Stabia.

LECCE-BISCEGLIE 3-1

Lecce (4-3-1-2): 22 Perucchini, 3 Di Matteo, 5 Cosenza, 6 Arrigoni, 7 Torromino (dal 67° 9 Di Piazza), 8 Costa Ferreira (dal 67° Megelaitis), 10 Lepore, 16 Drudi, 18 Caturano (dall’87° 20 Dubickas), 21 Tsonev (dal 76° 15 Marino), 29 Armellino. Allenatore: Fabio Liverani. A disposizione: 1 Chironi, 12 Vicino, 2 Riccardi, 11 Pacilli, 13 Valeri,17 Lezzi, 25 Gambardella.
Bisceglie (4-3-3): 1 Crispino, 5 Petta (dall’80° 15 Delvino), 6 Jurkic, 9 Jovanovic, 13 Giron, 16 Lugo Martinez (dal 74° 14 Delic), 17 Montinaro (dal 55° 18 Gabrielloni), 19 Vrdoljak, 20 Boljat (dal 21 55° Risolo), 24 Markic, 25 Dentello Azzi (dal 73° 7 Partipilo). Allenatore: Nunzio Zavettieri. A disposizione: 12 Vassallo, 3 Raucci, 4 Diallo,10 Toskic, 11 D’Ancora, 22 Alberga, 23 Migliavacca.
Arbitro: Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo.
Assistenti: Lorenzo Abagnara di Nocera Inferiore, Dario Cucumo di Cosenza.
Reti: 32° Caturano, 49° Costa Ferreira, 63° Risolo, 79° Di Piazza
Note: 8554 spettatori, di cui 300 da Bisceglie. Incasso €. 54.533,50, abbonamenti compresi. Calci d’angolo: 2-6. Ammoniti: 44° Cosenza, 62° Giron.

Bartolomeo Pasquale

Probabili formazioni e dove vedere Foggia-Novara

[sc name=”Teo”]

Il primo posticipo della 7ª giornata di Serie B, vede affrontarsi Foggia e Novara alle ore 15 di domenica 1 ottobre. L’esito della partita è difficile da pronosticare considerato che nelle sei partite precedenti, entrambe le squadre hanno fatto sei punti. La partita sarà trasmessa in chiaro su Sky e per i clienti di bet355 in diretta radiofonica su MiticoChannel. Altre fonti legali non ci sono, ma potete confidare in qualche diretta sui social di qualche tifoso presente allo stadio.

Qui Foggia: la squadra arriva da quattro punti in due partite e oltre ai risultati sono arrivate anche prestazioni positive. Oltre ad Empereur, Stroppa perde un altro tassello, Nicastro. A sinistra arriva la conferma di Floriano, con Mazzeo al centro dell’attacco e sulla destra Fedato. La scelta di quest’ultimo dipende dal fatto che Chiricò rende meglio a partita in corso grazie alla sua dinamicità. A centrocampo l’unica certezza è Vacca, con Agazzi, Deli e Agnelli che lotteranno per ue maglie da titolari. Occhio proprio a Francesco Deli, elogiato in conferenza da Stroppa e in cerca di riscatto.

FOGGIA (4-3-3): Guarna; Loiacono, Camporese, Martinelli, Rubin; Agazzi, Vacca, Deli; Chiricò, Mazzeo, Fedato. All. Stroppa

Qui Novara: la squadra di mister Corini dispone di elementi che conoscono bene il campionato cadetto. Al momento il 3-5-2 sembra un utopia e quindi i piemontesi si schiereranno a specchio con un 4-3-3. Il dilemma principale riguarda l’attacco con Maniero e Macheda che si giocano una maglia da titolare. L’ex ragazzo prodigio in questo momento sembra partire favorito. Occchio anche a Sansone che insidia Chaija per una maglia da titolare.

NOVARA (4-3-3): Montipò; Calderoni, Troest, Chiosa, Golubovic; Moscati, Ronaldo, Sciaudone; Chaija, Macheda, Di Mariano. All. Corini