Archive 22/04/2017

Promozione : Play Off e Play Out

Si inizia oggi pomeriggio. Alle ore 16.00 al “Paolo Poli” di Molfetta, prima gara di Play off del girone A. Si affrontano la Nuova Molfetta e la Fortis Altamura (foto). Arbitro della contesa, il Sig. Salvatore Iannella della sezione di Taranto assistito dai Sigg.ri Marco Colaianni e Ivan Alexandrovic della sezione di Bari.

Chi passa il turno, al Molfetta vanno bene due risultati su tre,va a giocare la finale domenica 30 aprile a Corato con inizio alle 16.30.

Sempre per il girone A, in programma due gare di play out: Ascoli Satriano – Canosa.

Arbitro:Sig. Salvatore Montanaro, assistito dai Sigg.ri Antonio Conte e Leonardo Miceli, tutti della sezione di Taranto.

Polimnia – Puglia Sport Laterza

Arbitro : Sig. Fabrizio Consales di Foggia, assistito dai Sigg.ri Danilo Marci e Piergiorgio Battista della sezione di Lecce.

Nel girone B, invece, gara di play off tra :

Atletico Tricase – Salento Football

Arbitro : Sig. Andrea Palmieri della sezione di Brindisi, assistito dai Sigg.ri Nicola Morea e Daniele De Chirico della sezione di Molfetta. Chi vince affronta in finale l’Atletico Aradeo.

Gara unica.invece, per i play out tra Manduria e Maglie. Arbitro della gara il Sig, Giuseppe Doronzo, assistito dai Sigg.ri Vincenzo Vitobello e Pasquale Vitobello. Tutti della sezione di Barletta.

Chi perde, raggiunge in prima categoria le già retrocesse Grottaglie e Castellaneta.

Mimmo De Gregorio

Preview Playoff e Playout Prima Categoria, girone B

Primo atto degli spareggi playoff nel campionato di Prima Categoria Pugliese, girone B con la semifinale del “Teresa Miani” tra Ginosa e San Vito, sfida in gara secca e con gli ospiti costretti alla vittoria (con il pari sino al minuto novanta o centoventi dei supplementari, Ginosa in finale). La vincente, affronterà la Vigor Moles sette giorni più tardi, già in finale per l’enorme distacco dalla quinta in graduatoria.

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I ragazzi del Ginosa allenati dal tecnico Antonio Pizzulli, si presentano al gran completo e forti del mimino vantaggio accumulato grazie alla miglior posizione di classifica durante la regular season. San Vito motivato e fiducioso grazie all’ottimo girone di ritorno disputato che ha permesso di superare numerosi concorrenti per la griglia playoff. Terna arbitrale diretta dal signor Nicola Maria Peres della sezione di Barletta, direttore di gara di categoria superiore.

Atletico Azzurri Santa Rita e Civitas Conversano, sono di fatti retrocesse al campionato inferiore di Seconda Categoria, terminando entrambe in ultima posizione appaiate in classifica con lo stesso punteggio. Per la federazione quindi, in vista della griglia ripescaggi che formulerà in estate, è necessario che si decreti la reale ultima classificata mediante gara secca ed in campo neutro. Scelto come teatro di scena di un vero e proprio playout, il “Sergio Ancona” di Pezze di Greco, campo in terra battuta e non nelle migliori attuali condizioni. Direzione de match affidata al signor Andrea Recupero della sezione di Lecce.

 

Laterza, playout in casa del Polimnia, mister Danza: “Vincere per chi ci è vicino”

Ultimo atto della stagione per Polimnia e Puglia Sport Laterza, che sul verde sintetico del “Madonna d’Alto Mare” di Polignano daranno vita allo spareggio playout in modo tale da decretare chi dovrà retrocedere nel campionato di Prima Categoria. Ospiti costretti alla vittoria, in quanto i padroni di casa avranno a proprio favore due risultati su tre grazie alla miglior classifica al termine della “Regular Season”, e dovendo disputare in caso di parità, altri due tempi supplementari (a questo punto Polimnia salvo senza calci di rigore). In casa laertina mister Danza dovrà far fronte ai soliti problemi di formazione visto un organico ridotto, ma nell’immediata vigilia il tecnico intervistato dalla nostra redazione, trasmette sicurezza e voglia di centrare un successo, affiancato nella rifinitura del Venerdì, dal gruppo ultras, giunto allo stadio per caricare il gruppo e spingerlo verso la salvezza (foto):

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Mister, gara che vale una stagione, come vi siete preparati in queste due settimane?

Ci siamo preparati al meglio, per quello che potevamo fare abbiamo fatto il massimo. Le difficoltà, è inutile negarlo, ci sono. Il fatto stesso che ci mancano due calciatori importanti come Faccitondo e Foggetti, due rinforzi di Dicembre e che purtroppo per motivi loro hanno preferito non disputare questa finale, mi fa dispiacere tantissimo in quanto ci vengono a mancare due calciatori esperti. Motivi economici i loro, ma non voglio puntualizzare questo, sono deluso, in questo momento non andava fatto questo gesto per rispetto ai tifosi e alla città. Si, è una partita che vale una intera stagione” 

Laterza costretto a segnare e vincere, questo vi condiziona nell’arco dei novanta o centoventi minuti, sarà una gara votata all’attacco la vostra?

Non dovremo essere nervosi ne dovremo farci prendere dalla voglia di strafare. Bisogna essere concentrati, e cercare di fare la partita, sempre cercando di non sbagliare niente della fase difensiva. Sappiamo di avere un risultato su tre, ma per essere ottimisti, questo lo sapevamo anche l’anno scorso nei play off di Prima Categoria, nei quali vincemmo sia a Brindisi che a Massafra. Son cambiati i soggetti, tante cose son cambiate, ma non ci tireremo indietro, l’abbiamo preparata al meglio conoscendo anche l’avversario, vedremo di fare nostra la partita

Tra mille difficoltà, la Laterza calcistica ha risposto presente in questi giorni si affianca a voi, quanto vi conforta avere dalla propria un nutrito gruppo di sostenitori al seguito?

Le difficoltà attraversate in questa stagione sono tante, elencarle non basterebbe un giorno. Ma in questo momento bisogna dimenticare tutto, dobbiamo essere uniti verso chi in questi giorni ci son stati vicini, ai tifosi in primis e cercare tutti insieme di raggiungere un obiettivo che vale tanto, vale una intera stagione e vale il futuro. Cercheremo l’impresa, ovvero regalare una nuova emozione a chi tiene tanto al calcio laertino

Grazie mister Danza ed un In Bocca al Lupo per il match di Domenica.

Start al “Madonna d’Altomare” di Polignano alle ore 16.30. Terna arbitrale diretta dal signor Fabrizio Consales della sezione di Foggia, coadiuvato dagli assistenti Danilo Maci e Piergiorgio Battista di Lecce.

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L’Atletico Orta Nova a Carpino per conquistare i play off, diverse assenze ma torna Caputo

L’Atletico Orta Nova a Carpino per conquistare i play off, diverse assenze ma torna Caputo

L’Atletico Orta Nova torna in campo dopo la sosta pasquale nella trasferta di Carpino per il venticinquesimo turno del campionato di Seconda Categoria. Dopo il brutto episodio di quindici giorni fa contro il Don Uva Bisceglie, la formazione del presidente Devis Grieco affronta la trasferta in terra garganica con l’obiettivo della vittoria, dopo due sconfitte consecutive, per acciuffare definitivamente l’obiettivo play off. Non sarà facile perchè il Carpino vuole vendicare il 6-0 della gara di andata, Mr. Leo Iorio inoltre dovrà fare a meno di diversi elementi importanti come Triunfo, Clinca e Sodrio squalificati, Porcelli, Sacchitelli e Lapenna infortunati e Ghezza e Cautillo indisponibili, torna invece in gruppo il fantasista Michele Caputo, che potrebbe garantire ai biancoazzurri in questo finale di stagione estro e qualità, per acciuffare un obiettivo che nessuno vuole vedere sfumare. Direzione di gara affidata al Sig. Vincenzo Quitadamo della sezione di Foggia, calcio di inizio alle ore 16:30.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova

Atletico Acquaviva, intervista a capitan Palasciano

Giuseppe Palasciano: “La stagione poteva andar meglio ma per il futuro sono fiducioso”

Trentuno anni, calciatore poliedrico in grado di ricoprire piu’ ruoli, Giuseppe Palasciano è stato una dei calciatori piu’ importanti dell’Atletico Acquaviva nella stagione appena conclusa. La sua esperienza, maturata negli anni vestendo le maglie anche del San Paolo, del Sud-Est, del Massafra e del Noci, la sua intelligenza tattica ed il suo spirito di sacrificio, lo hanno portato a diventare una pedina fondamentale dello scacchiere di mister Mongelli. In questa intervista traccia un bilancio della stagione appena conclusa, parlando della sua società, della sua squadra e del suo tecnico.

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Ciao Giuseppe, tracciami un bilancio sulla vostra stagione.

“La nostra stagione è iniziata con tanto entusiasmo perché c’erano i presupposti per far bene ma le cose non sono andate come volevamo. Eravamo un ottimo gruppo e giocavamo bene ma c’era un qualcosa che ci mancava e non ci permetteva di vincere le partite. Con l’arrivo di Mister Mongelli il nostro gioco è migliorato e siamo riusciti ad esprimerci meglio

Cosa ha portato di nuovo l’arrivo di mister Mongelli?

E’ stato molto bravo a gestire le difficoltà che ad un certo punto del campionato ci hanno colpito, come mancanza di giocatori dovuta ad infortuni squalifiche ecc. Spero vivamente che ci sarà la possibilità di continuare con lui, perché è un mister molto bravo ed esperto per queste categorie

Pregi e difetti tuoi come calciatore?

Cerco di essere sempre disponibile con tutti, soprattutto con i miei compagni piu’ giovani; sono sempre pronto al sacrificio e sempre a disposizione dei compagni e del Mister. Mi reputo un tipo altruista, metto sempre gli altri davanti a me, ma questo alle volte è anche un difetto

Cosa mi dici della società? Presidenti e dirigenti

La società è molto legata a questi colori. Sono sempre presenti e non ci hanno fatto mancare nulla, rimanendo accanto a noi anche nei momenti bui del campionato. I Presidenti sono due persone stupende che vogliono portare il proprio paese alle categorie che contano. Vorrei ringraziare tutti, perché ogni membro dell’’Atletico Acquaviva ha dimostrato di essere eccezionale

Sul futuro che mi dici?

Sono abituato a pensare al presente perché nel calcio il futuro non si può programmare, ma di certo se ci saranno i presupposti, sarei felice di rimanere qui per fare meglio di quest’anno ed ambire alla promozione. Ringrazio tutta la Famigli rosso blu e forza Atletico Acquaviva!

Ufficio stampa ATLETICO ACQUAVIVA

Corato Calcio: Asseliti, Pomo e Labianca ” Vogliamo vincere la finale”.

In città fervono i preparativi in vista della finale play-off del prossimo 30 aprile e, in attesa di conoscere l’avversario che verrà decretato dalla sfida di sabato tra Nuova Molfetta e Fortis Altamura, in casa Corato Calcio sale l’attesa . In particolare Michele Asselti, Pino Pomo e Vincenzo Labianca, tre dirigenti neroverdi al primo anno in Società, hanno raccontato il loro stato d’animo a meno di dieci giorni dalla finalissima.

Il primo a prendere la parola è Michele Asselti: “In questa stagione, per la prima volta, ho svestito i panni del tifoso per indossare quelli del dirigente e come debutto mi sono ritrovato in un’annata dove non ci siamo fatti mancare niente… abbiamo vissuto periodi bui e di sconforto, ma anche bellissimi momenti  di gioia e condivisione. Con il mercato di riparazione c’è stata la svolta perché eravamo ad un passo dalla zona play-out ed ora ci ritroviamo direttamente a disputare la finale play-off in casa. In quella sessione abbiamo profuso tantissime risorse, forse anche più del dovuto, ma non volevamo lasciare davvero nulla di intentato…ed i risultati ci hanno premiato”.

Molto positivo il bilancio stagionale tracciato da Giuseppe “Pino” Pomo: “Sono entrato a far parte della famiglia Corato Calcio su espresso invito del Presidente e del gruppo di soci già costituito. Ho da subito condiviso la mission di far riemergere la Società neroverde da queste categorie che certamente le stanno strette. Grazie ai notevoli investimenti  e alla caparbietà di Giuseppe Maldera, l’andamento della stagione ha preso una piega assolutamente favorevole a partire da fine novembre-inizio dicembre. La striscia di imbattibilità di 20 turni è il simbolo di come questa ri-programmazione sia stata fruttuosa. Adesso il pensiero è rivolto esclusivamente alla finale. Con la mente sono già a domenica 30 aprile, un appuntamento con la storia sportiva cittadina, una gara da vincere per riportare finalmente il Corato in Eccellenza”.

Altra new-entry in casa neroverde è Vincenzo Labianca: “Grazie all’opera di persuasione e coinvolgimento del presidente Maldera, mi sono ritrovato in questa bella realtà cittadina, guidata da un team di imprenditori giovani e desiderosi di portare il buon nome di Corato sui palcoscenici calcistici più importanti della Puglia. La stagione in corso è assolutamente positiva perché l’obiettivo secondo posto è stato centrato con largo anticipo e ampio margine sulle altre pretendenti. Sull’esito della finale non faccio pronostici, ma sono assolutamente consapevole della qualità della nostra rosa, costituita da ragazzi seri e preparati che daranno sicuramente il massimo in questa gara così importante”.

Intanto continua la prevendita dei biglietti per la finale. Il costo del tagliando di ingresso, sia per gli uomini che per le donne, è di 5 euro, mentre gli under 16 e i disabili potranno accedere gratis. Grazie alla campagna “Salta la coda!” i biglietti sono già disponibili in diversi punti vendita autorizzati, tra i quali Caseificio Maldera (Viale Ettore Fieramosca, 164), Circolo Commando Ultrà (Via Salvini, 10 – zona Piazza Palermo), Givova Zagaria Sport (Via Di Vittorio, 72) e Bar Panama (Via Lama di Grazia, 2/A).

Comunicato Stampa Corato Calcio

Mimmo De Gregorio

Coppa disciplina 2016/17 alla Trulli e Grotte

Dopo la matematica salvezza raggiunta dalla Trulli e Grotte con tre giornate di anticipo e l’amarezza per non aver conquistato l’ultimo posto disponibile per i playoff, arriva l’ultima soddisfazione di questa stagione per la squadra del comprensorio Alberobello-Putignano-Castellana Grotte.

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Di 32 squadre dei gironi A e B, la Trulli e Grotte si è classificata prima aggiudicandosi la Coppa Disciplina di Promozione 2016/17. Un riconoscimento importante per la compagine allenata da Vito Sgobba che ha dimostrato di scendere in campo, in questo campionato, non soltanto con la voglia di vincere ma anche rispettando i valori fondamentali dello sport, le regole e gli avversari.

Emanuela Miraglia

Comunicato Ufficiale Foggia n. 49 del 20.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Puglia n. 86 del 20.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Serie D n. 125 del 20.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 33 del 20.04.2017

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Il Bisceglie perde la testa e saluta la Coppa Italia

Contro ogni pronostico l’Albalonga ha steso un Bisceglie irriconoscibile sul terreno amico del Pio XII di Albano Laziale, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia di Serie D.

E’ venuta fuori la voglia implacabile di emergere dei capitolini di mister Roberto Chiappara, settimi in campionato e quasi fuori da una eventuale promozione ai play off; un confronto di certo demotivante rispetto all’ottima stagione della truppa guidata da Nicola Ragno.

Padroni di casa già in vantaggio all’ottavo con Succi, fortunato con il proprio destro dal limite a trovare la deviazione di Delvino.

Il raddoppio laziale è del’inizio ripresa, al minuto quarantasette, in cui Corsetti appoggia sempre dai venti metri Magliocchetti abile a scaricare un potente colpo di destro alle spalle di Di Franco.

Rocco D’Aiello ci mette una pezza ed accorcia le distanze con un’incornata sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina otto minuti più tardi. E’ una lieve gioia poiché è l’ex Reggiana Mario Gurma a chiudere la pratica con una diagonale imprendibile per il baluardo nerazzurro solo all’ora di gioco.

Nervi tesi sul finale di gara: Delvino stende in area di rigore De Santis, lanciato da un ispiratissimo Corsetti. L’arbitro non ha dubbi concedendo il rigore ed espellendo il giovane esterno bitontino. Dagli undici metri Giannone trasforma, rischiando il respingimento del pallone da Di Franco. Due minuti più tardi gli ospiti restano in nove per la doppia ammonizione di capitan Lattanzio.

E’ suonata pertanto un’amarissima sveglia nella camerata nerazzurra: mai il Bisceglie aveva preso quattro gol in questa stagione ed in una sola partita. La finalissima del 20 maggio vedrà quindi fronteggiarsi i romani dell’Albalonga ed il Chieri.

ALBALONGA-BISCEGLIE 4-1

Albalonga: Faiella, Albanese, Succi, Vaccaro, Martinelli, Panini, De Santis (dall’80° Tamburlani), Giannone (dal 90° Traditi), Gurma (dall’84° Cruz) Corsetti, Magliocchetti. Allenatore: Roberto Chiappara. A disposizione: Galluccio, Tomassetti, Bernardi, La Terra, Trincia, Pintori.
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Raucci, Diop, Miale, D’Aiello, Partipilo (dall’80° Posillipo), Cerone, Lattanzio, Risolo (dal 46° Montinaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Posillipo, Biancola, Pistola, Vaccaro, Petitti, Moccia, Cioffi.
Terna arbitrale: Tolve di Salerno (De Ambrosis di Busto Arsizio, Ferrari di Rovereto).
Reti: 8° Succi, 47° Magliocchetti, 56° D’Aiello, 62° Gurma, 79° rigore Giannone.
Note: spettatori 400. Ammoniti: Miale, D’Aiello, Raucci, Lattanzio. Espulsi Delvino al 78° per doppia ammonizione e Lattanzio all’82° per comportamento non regolamentare. Calci d’angolo: 1-5.

Bartolomeo Pasquale

Taranto nel baratro, la Paganese cala il poker allo “Iacovone”: 0-4

Era stata etichettata come “terra di conquista” dal tecnico del Taranto Salvatore Ciullo. Oggi, la conferma: lo stadio “Erasmo Iacovone” non è più il fortino difficilmente espugnabile che era una volta. Ad avvalorare la tesi giunge il poker calato dalla Paganese ai danni del Taranto tra le mura amiche degli ionici. Un 4-0 che non ammette repliche né polemiche (se non quelle legate ad episodi dubbi) che manda il Taranto sempre più nel baratro dell’ultimo posto in classifica.

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Il match si sblocca dopo dieci giri di lancette, quando la Paganese passa in vantaggio grazie al destro a giro scagliato dal limite dell’area da Firenze che trafigge Contini e si insacca all’angolino alto. Al tramonto del primo round, gli ospiti trovano la via del raddoppio, conquistando un calcio di rigore a dir poco dubbio, che causa l’espulsione del difensore rossoblu Di Nicola: sul dischetto si presenta Cicerelli che mira il centro della porta e insacca la rete del 2-0. Nella ripresa, il Taranto recrimina per un fallo di mano nell’area di rigore avversaria non ravvisato dall’arbitro. Al 79′, spazio anche per il 3-0 della Paganese: lo realizza Reginaldo, abile a beffare Contini in uscita. Sul finale di gara, arriva la gioia personale per Parlati, che cala il poker campano e chiude definitivamente i giochi. Anche, probabilmente, quelli riguardanti la salvezza diretta del Taranto.

Alessandro Mazzarino

Nuova Andria: intervista a mister Sinisi

Avevamo già intervistato mister Sinisi alla fine del girone d’andata e non poteva mancare l’intervista di fine anno. Purtroppo l’obiettivo play-off non è stato raggiunto ma questo aspetto nulla toglie a un campionato che la squadra ha condotto in maniera brillante.

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Pensi sia mancato qualcosa alla squadra? Hai qualche rimpianto?
“C’è rammarico per non aver avuto la possibilità di fare i play-off, tuttavia non dimentichiamo che abbiamo assunto consapevolezza e consistenza (tecnica) solo nella seconda parte del campionato. È mancata la continuità. Abbiamo sbagliato partite più alla nostra portata tipo quella con il Matinum, Herdonia e Sammarco; e poi il pareggio con l’Audace e il Celle di San Vito”.

Il momento più bello e più brutto di questa stagione
“Il più bello sicuramente quando abbiamo ribaltato il risultato del 3 a 1 al 3 a 4 contro la Virtus Molfetta. Il più brutto la sconfitta a Mattinata per 3 a 1; lì non siamo mai entrati in partita”.

La squadra che ti ha sorpreso e quella che pensavi avesse una marcia in più e poi invece un po’ ti ha deluso
“La squadra che mi ha sorpreso è stata il Celle di San Vito che nel girone di ritorno ha inanellato una serie impressionante di risultati positivi che l’hanno premiata con il meritato terzo posto. Quella che mi ha deluso è il Trinitapoli sia per la posizione finale di classifica (ha fatto un girone di ritorno da retrocessione), sia per quello che non è riuscito a fare nell’ultima partita contro il Borgorosso dove da essere in vantaggio per 3 a 1 è riuscita pareggiare negandoci di fatto la possibilità di andare ai play-off”.

Qual è stata la partita più bella del girone di ritorno?
“Sicuramente l’ultima, il derby. Si è giocato ad alti ritmi e con tante occasioni da entrambe le parti”.

So che è una domanda “scomoda” ma qual è il giocatore che ti ha stupito di più?
“Il calcio è uno sport di squadra e non è giusto evidenziare il singolo rispetto al gruppo. Diciamo che tutti, nel bene e nel male, hanno contribuito ad ottenere il risultato conseguito”.

Ai play-off Celle e Borgorosso e la vincente tra queste contro il Terlizzi. Un pronostico.
“Tre ottime squadre arrivate anche in perfetta graduatoria. Per me Terlizzi”.

Hai un messaggio da lasciare a qualcuno?
“Vorrei dire che il calcio è un gioco. Lo è in tutte le categorie in cui si gioca, dalla Serie A alla Terza Categoria, lasciamo quindi che rimanga tale. Certi giochetti o calcoli che potrebbero avvantaggiare una società piuttosto che un’altra non dovrebbero esistere”.

La Nuova Andria è una bella realtà calcistica che valorizza molto i giovani e sappiamo tutti ormai che riserva sempre progetti importanti. Anche se il campionato è finito da pochissimo puoi darci qualche anticipazione sul futuro? “Il più grande progetto è, e sarà sempre, quello di aggregare ragazzi togliendoli dalla strada e da quelle che possono essere le insidie che offre. Quindi rimane forte l’impegno verso i più piccoli per aiutarli attraverso lo sport ad una crescita positiva”.

Vorresti fare dei ringraziamenti?
“Ringrazio il presidente Vincenzo Carbutti perchè senza lui il progetto Nuova Andria non esisterebbe, l’allenatore in seconda Michele Fasciano, il preparatore dei portieri Riccardo Sinisi, il preparatore atletico Giuseppe Sansonne perchè grazie al suo lavoro i ragazzi sono riusciti a mantenere un’eccellente forma fisica fino alla fine del campionato cosa che non si vede in tutte le categorie, il collaboratore tecnico Antonio Fortunato, i fisioterapisti Lorusso Francesco e Lorusso Nicola, il nostro primo tifoso in assoluto Francesco Evangelista, il fotografo Marco Vitti e l’addetto stampa Melania Mansi”.
Melania Mansi

Fondi-Foggia, arbitra Camplone di Pescara

E’ stato designato il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara per la gara Fondi-Foggia di domenica prossima. Il fischietto abruzzese, alla terza designazione con i rossoneri in campo.

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Le due volte precedenti, tutte in coppa Italia Lega Pro (2012 a Termoli e 2016 Foggia-Matera), videro il Foggia perdere la propria gara.

In totale, Camplone, ha diretto 24 gare in due stagioni di Lega Pro.

A coadiuvarlo, Michele Nocenti della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della sezione di Merano.

Fabio Lattuchella

Matera – Lecce 1 – 1 : un pari per rinsaldare le fila.

Come ci ricorda il collega Marco Errico nell’articolo odierno sulla Gazzetta dello Sport a sua firma, le possibilità di ben figurare nei play off e di sbarcare in serie B sono notevoli alla luce anche di quanto è successo in passato. Il secondo posto nel girone “C” mette il Lecce in condizione di disputare i play off in una posizione privilegiata. Detto questo, rimane da sbrogliare una matassa lunga diversi chilometri, a partire dalla tranquillità ambientale che manca da diverse settimane. Sembra comunque di essere sulla strada giusta. Alla riapertura del dialogo con stampa e tifoseria da parte dei dirigenti, ora è necessario che anche giocatori e tecnici interrompano il noioso ed inutile silenzio stampa. Dall’inizio del campionato tutti abbiamo espresso e continuiamo ad esprimere liberamente il proprio pensiero su squadra, tecnico, società e quant’altro, ma ora è arrivato il momento di rinsaldare le fila nell’interesse comune. E’ giunto il momento di mettere da parte il proprio “io” e di mettersi a remare tutti nella stessa direzione: a me la Lega Pro dà fastidio, a voi no?

Il pari di sabato a Matera nelle riflessioni del collega Vittorio Renna;

“Come commentare una inutile “partita amichevole” come quella andata in onda a Matera? E pensare che fino a gennaio le tifoserie delle due squadre erano più che convinte che Matera – Lecce sarebbe stata la partita che avrebbe senza alcun dubbio deciso l’assegnazione del primo posto finale in questo campionato. Ma poi c’è stato il “suicidio” dei biancoazzurri e il notevole “rallentamento” dei giallorossi. Comunque la prima impressione che il tifoso del Lecce ha avuto dopo la partita e stata l’occasione persa (la prima) per presentare una squadra “d i v e r s a” in vista dei benedetti play-off. La squadra è scesa in campo con i soliti e ormai consueti cambiamenti di formazione (fatti in 34 delle 35 partite giocate finora); fuori Arrigoni, Torromino e Caturano e dentro Fiordilino, Marconi e Doumbia…… ma a questo siamo ormai abituati fin da settembre. La partita ha detto, per noi, molto poco. Il Lecce ha fatto la sua solita gara che possiamo definire una fotocopia delle 34 precedenti e il Matera è stato un po’ più intraprendente e ha tentato anche di vincerla, come era giusto che fosse, però il bravo Perucchini ha evitato che accadesse. Potremo dilungarci a lungo sui novanta minuti del Lecce a Matera ma perderemo soltanto tempo e lo faremo perdere anche ai pazienti lettori che forse immeritatamente ci seguono. E allora basta un dato  …… di livello mondiale …… i calci d’angolo sono stati ……. state attenti!!!….. 16 a 0, è si o no un record mondiale? E’ mai accaduto nel calcio del nostro pianeta? Ma poi ha pensato in nostro direttore sportivo, il signor Meluso, a chiarirci le idee, a fine partita ha detto testualmente “FINO AD OGGI ERAVAMO ANCORA IN CORSA PER LA PROMOZIONE DIRETTA” e poi ha aggiunto “LA PARTITA DI OGGI E’ STATA UNO SPOT PER IL CAMPIONATO E PER LA LEGA PRO”. E un altro dirigente ha detto che la squadra è pronta per i play-off. A questo punto mi sono accorto che di calcio non capisco proprio niente e, quindi, mi sono messo l’animo in pace. E’ arrivato così il nono pareggio stagionale che con le cinque sconfitte fanno salire a tredici le partite …..deludenti. Un’ultima curiosità riguarda le partite giocate alla vigilia di Pasqua. Fino al 1978 si è giocato sempre nella domenica di Pasqua, dal 1979 si decise di anticipare al sabato. Le partite giocate dal Lecce il Sabato Santo sono state 33 delle quali 16 fuori casa, il Lecce ne ha vinte 2, pareggiate 7 e perdute 7.

A questo punto, quindi possiamo stare più ché tranquilli. La squadra, a detta dei dirigenti, ha disputato una grande partita e poi è soprattutto pronta per i play-off. Cosa si poteva pretendere di più?” (Vittorio Renna)

Mimmo De Gregorio

Monopoli, storia del ‘miracolo’ ionico di San Diego Zanin

Alla fine il riscatto, seppur sofferto, è arrivato. Un vero e proprio regalo pasquale anticipato di qualche ora dalla resurrezione di Gesù Cristo, il Monopoli ritrova una vittoria assente nell’intero girone di ritorno, dato tremendamente negativo compensato meritatamente nel caloroso derby di Puglia col Taranto. La chiave di volta, eleborata nel corso dei complessivi novanta minuti regolamentari, porta la firma dell’ex di turno Genchi, abile a destreggiarsi abilmente tra i ‘birilli’ umani avversari per poi ammutolire uno ‘Iacovone’ già depresso di per sè mediante un bolide sganciato dal suo sinistro a pochi secondi dal triplice fischio finale. Una doccia fredda ionica che potrebbe – salvo incredibili scenari – sentenziare la retrocessione diretta degli uomini di Ciullo, considerate le prossime e determinanti sfide da affrontare con mentalità diametralmente differente rispetto a quanto emerso nel confronto con l’organico in riva all’Adriatico.

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Nell’altra sponda pugliese, invece, Zanin ammutolisce i pregiudizi generali raccolti nell’intera stagione calcistica grazie ad un’impresa titanica se paragonata alle passate performance emerse nel recente passato. L’ex tecnico di AltoVicentino e Reggina colpisce e affonda al momento giusto tutte le considerazioni umoristiche riversate nei suoi confronti, mostrando gli attributi sempre richiesti dall’ambiente circostante la squadra, presa di posizione rilevante atta a smuovere determinatamente il posizionamento riscosso all’interno della graduatoria generale. I tempi dei festeggiamenti, tuttavia, dovranno essere rimandati a data da destinarsi, l’arrivo del Catania nella struttura del ‘Vito Simone Veneziani’, rappresenta un ennesimo ostacolo da sormontare col giusto spirito, senza deteriorare quanto di buono raccolto nell’ultima trasferta. Work hard, play hard, because there’s a light that never goes out.

Alessandro Chimenti

conferenza stampa Monopoli, Zanin e Genchi.

Intervenuto nel corso della conferenza stampa post-partita, Diego Zanin ha analizzato la performance di un vittorioso Monopoli al cospetto del Taranto di Ciullo: “Abbiamo sconfitto un Taranto agguerrito, ci aspettavamo una reazione che alla fine è arrivata sul finire della partita. Ho cercato di compensare alcuni tasselli nel corso della seconda frazione, alla fine il risultato è stato più che positivo, si è vista una squadra matura ed abile a portare a casa tre punti vitali per il seguito della stagione“.

Giuseppe Genchi ha commentato così l’importante vittoria riscossa dai biancoverdi grazie alla rete messa a segno dallo stesso attaccante barese: “Contento per il gol, porto un enorme rispetto nei confronti della curva del Taranto, nonostante i fischi seguiti da applausi al termine della partita. Sono orgoglioso di aver onorato i colori rossoblù, spero che la rete messa a segno quest’oggi non condanni gli uomini di Ciullo, piuttosto mi auguro che sia unicamente una semplice coincidenza. Non ho mai voluto abbandonare questa piazza, ho firmato col Monopoli nel momento in cui non rientravo più nei progetti dell’organico ionico“.

Alessandro Mazzarino

Matera, pari e rimpianti contro il Lecce

Un buon Matera non va oltre il pari casalingo contro il Lecce nel trentacinquesimo e quartultimo turno della “Regular Season”, in una sfida pre-pasquale tra due compagini quotate e distanti dal Foggia, che rinvia di una sola settimana la festa del salto in Serie B. Nonostante il match non conti molto ai fini della classifica, con i salentini ed i lucani saldamente in seconda e terza posizione, il “XXI Settembre – Franco Salerno” è stato teatro di scena di una sfida gradevole, ben giocata da entrambe le compagini e dominata dai padroni di casa specie nella ripresa, subendo però il pari nonostante l’inferiorità numerica degli ospiti.

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Qualche cambio per il Lecce di mister Padalino, l’ex di turno applaudito dai supporter materani. In avanti, dentro Marconi per Caturano inizialmente in panchina assieme a Torromino, mentre mister Auteri deve rinunciare a Casoli infortunato, rilanciando dal primo minuto Armeno, mentre in avanti riproposto il trio composto da Strambelli, Negro e Carretta. Ottimo l’avvio materano nei primi minuti di gara: Carretta e Negro, due salentini doc mostrano la loro buona condizione mettendo in apprensione la retroguardia giallorossa in un paio di circostanze, ma la mira nel primo caso risulta imprecisa, mentre nel secondo il bomber del Matera è anticipato di un soffio da un difensore ospite. Al tredicesimo, un angolo per il Matera respinto di testa, viene raccolto da Armeno che si coordina e dalla distanza lascia partire un fendente che sfiora il palo con Perucchini battuto. Ancora il Matera con Negro, si rende pericoloso dopo un break di De Rose che conquista un buon pallone, la botta con il mancino è potente ma risulta centrale, impegnando comunque Perucchini che libera di pugni non con qualche difficoltà. Dopo un avvio in sordina affaccia il Lecce, mostrando pericolosità specie nelle ripartenze con i veloci Lepore e Doumbia. Proprio Doumbia sfugge via in velocità al quarto d’ora ma è monumentale Ingrosso ad anticipare sul più bello la conclusione dell’ala giallorossa, stoppando una ghiotta occasione. Brividi per i materani anche al ventesimo quando una nuova ripartenza partita da Doumbia e rifinita da Marconi, libera sulla destra l’accorrente Lepore il cui diagonale è preda di Tozzo che si distende e blocca. Al ventisettesimo però, il Matera la sblocca: schema su punizione dalla tre quarti con De Rose in appoggio per Strambelli che la scodella in mezzo, aggancio di Mattera che rigira in area piccola dove Negro controlla, elude l’intervento di un difensore prima di scaricare un destro potente nel sette dove nulla ha potuto Perucchini. Vantaggio Matera ed applausi per il capocannoniere della Città dei Sassi che non esulta. Padroni di casa che forti del risultato, si esaltano e sciorinano un buon calcio, l’asse Di Lorenzo – Carretta porta quest’ultimo alla conclusione dopo un pregevole lob ad un difensore ospite, mira alta di poco. Calcio di punizione ottenuto in buona posizione dal Matera che due minuti più tardi ci riprova, il mancino di Strambelli non trova il bersaglio per pochi centimetri. Finale di prima frazione con un Lecce nervoso per qualche decisione dell’arbitro a detta di mister Padalino ingiusta, proteste del tecnico punite con l’allontanamento dalla panchina ed applausi per un sincero saluto visto il buon campionato alla guida del Matera nella passata stagione.

Nella ripresa il Lecce si ritrova sin da subito in inferiorità numerica. Trascorrono tre giri di lancette infatti, ed un anticipo maldestro di Cosenza su Strambelli viene punito con il rosso diretto, reo di aver colpito a gamba alta il numero dieci di casa. Il Matera gestisce la sfera e conquista alcuni calci da fermo, dove su schema all’ottavo, scarico per De Rose che con il destro dai venticinque metri sfiora il primo palo. Buona la fase di pressione dei biancoazzurri che in una delle poche occasioni, concedono la rete del pari. Al sessantaquattresimo punizione calciata da Lepore, respinta di testa della difesa locale centrale con Costa Ferreira che anticipa Carretta ed esplode un destro che termina nell’angolino alla destra di Tozzo. Pari leccese e Matera che si riversa in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio, sbattendo però su un super Perucchini. Al ventunesimo Carretta è servito da un affondo di Negro sulla sinistra, si gira sul destro e calcia sul primo palo, reattivo l’estremo ospite a distendersi e respingere. Preme in continuazione il Matea, Armellino ci prova dal limite, palla a lato di poco, mentre alla mezzora clamorosa occasione per Carretta che arpiona la sfera dopo uno slalom in area di Salandria, ma la sua girata di prima intenzione è respinta dal reattivo Perucchini. Prosegue la sfida tra Carretta e Perucchini: angolo al trentaquattresimo calciato da Negro sul primo palo, girata di Carretta e super deviazione del portiere giallorosso ad evitare la capitolazione. Altro angolo quattro minuti più tardi dalla medesima posizione, è il neo entrato Infantino a schiacciare di testa con Perucchini che respinge sulla sua destra, ma l’occasione clamorosa capita al novantesimo sui piedi di Armellino. Ottimo scambio tra Di Lorenzo e Negro, scatenato, ed abile nel servire a due passi dalla porta Armellino che di prima intenzione colpisce male con la sfera che si impenna oltre la traversa, tra i rimpianti del pubblico presente. Dopo una serie di angoli risoluti dalla difesa salentina, triplice fischio finale, che sancisce altri due punti guadagnati dal Foggia con un piede e mezzo in B, ed un Matera che può recriminare le numerose occasioni sciupate, avendo subito la rete del pari con un uomo in più.

Tabellino

Matera-Lecce  1-1

Matera: Tozzo, Ingrosso, Mattera, De Franco, De Rose, Di Lorenzo, Armellino, Armeno (62° Salandria), Strambelli (78° Sartore), Negro,  Carretta (84° Infantino). A disposizione: D’Egidio, Biscarini, Bertoncini, Gigli, Didiba, Iannini, Lanini, Dammacco. Allenatore Auteri.

Lecce: Perucchini, Cosenza, Giosa, Vitofrancesco, Fiordilino, Costa Ferreira, Ciancio, Tsonev (65° Caturano), Lepore, Marconi (76° Maimone), Doumbia (46° Torromino). A disposizione: Bleve, Chironi, Agostinone, Arrigoni, Pacilli, Drudi, Monaco, Muci, Mengoli. Allenatore Padalino.

Arbitro: Pierantonio Perotti di Legnano coadiuvato dagli assistenti: Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale e Riccardo Fabbro di Roma 2

Reti: 27° Negro (M), 65° Costa Ferreira (L)

Note: Pomeriggio soleggiato, temperatura primaverile, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti De Rose per il Matera, Giosa e Fiordilino per il Lecce. Espulso al 48° Cosenza (L) per gioco scorretto. Angoli 15 a 0 per il Matera, recupero 1° p.t., 4° s.t. Spettatori 2 mila circa, circa 150 i supporter ospiti.

VINCENZO PIZZULLI 

Calderini punisce la Fidelis Andria

Con una rete di Calderini al 32’ del primo tempo, il Fondi sbanca il “Degli Ulivi” e condanna la Fidelis Andria alla sconfitta.

 

Trentacinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Degli Ulivi” c’è la sfida tra i padroni di casa della Fidelis Andria e il Fondi.

Mister Favarin per la Fidelis è in formazione rimaneggiata, tante le assenze nel team biancoazzurro con Tartaglia che torna a fare il centrale di difesa.

Il Fondi di Pochesci si presenta con il suo 4-3-3 e tridente d’attacco affidato a Giannone, l’ex Gambino e Calderini.

Nel primo tempo è la Fidelis ad essere propositiva ma i biancoazzurri non riescono a sfondare al contrario degli ospiti che passano in vantaggio al 32’ nella prima vera occasione da rete con Elio Calderini che ricevuta palla da Giannone, calcia in porta e Cilli respinge ma nella seconda conclusione è abile l’esterno ospite a mettere dentro per il vantaggio dei suoi e il suo ottavo gol in campionato.

L’inedita coppia d’attacco della Fidelis composta da Volpicelli e Cruz, non crea particolari grattacapi alla difesa ospite.

Al 36’ ci prova Volpicelli in torsione su assist di Minicucci ma il n. 7 biancoazzurro non inquadra la porta.

Così la prima frazione di gioco termina col Fondi in vantaggio di misura.

Nel secondo tempo la situazione non cambia con la Fidelis che mantiene il pallino del gioco ma non punge e il Fondi che si difende.

Al minuto 82 è sfortunata la Fidelis quando Rada colpisce la traversa con una sforbiciata.

Ma il risultato non cambia e il Fondi può esultare.

Sbancando il “Degli Ulivi”, la squadra rossoblù aggancia proprio i biancoazzurri a quota 45 punti in classifica.

Dopo la vittoria esterna di Francavilla Fontana, arriva dunque una brutta sconfitta interna per la Fidelis, che è vero che ha dovuto far fronte a numerose assenze ma non ha saputo essere incisiva al cospetto della ordinata squadra allenata da Pochesci.

A questo punto mancano soltanto tre gare alla fine del torneo e l’obiettivo playoff per i biancoazzurri è ancora a portata di mano.

Nella prossima gara la Fidelis renderà visita alla Juve Stabia in una gara non certo facile, il Fondi invece giocherà in casa contro il Foggia a cui manca solo un punto per avere la certezza matematica della promozione in Serie B.

 

 

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FIDELIS ANDRIA-FONDI 0-1

 

 

FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Tartaglia, Rada, Allegrini; Annoni (77’ Bottalico), Minicucci (61’ Vasco), Onescu, Curcio, Tito (61’ Fall); Volpicelli, Cruz.

A disposizione: Lullo, Pop, Colella, Caponero, Paolillo, Ippedico, Berardino, Spinelli. All. Giancarlo Favarin

 

FONDI (4-3-3): Baiocco; Galasso, Bertolo, Marino, Tommaselli; Varone, De Martino, D’Angelo; Giannone (76’ Tiscione), Gambino (23’ Pompei), Calderini (84’ Albadoro).

A disposizione: Coletta, Battistoni, Sernicola, Capuano, Carcatella, Ferullo. All. Sandro Pochesci

 

ARBITRO: Andrea Capone di Palermo

 

MARCATORI: 32’ Calderini (F)

 

AMMONITI: 38’ Tartaglia (FA), 45’ Varone (FO), 50’ D’Angelo (FO), 62’ Fall (FA), 88’ Baiocco (FO)

 

ANGOLI: 8-1 per la Fidelis Andria

 

RECUPERO: 3’ nel primo tempo e 3’ nel secondo tempo

 

 

 

ALESSANDRO POLICHETTI

Taranto, l’ex Genchi pesca il jolly al 92′: il Monopoli espugna lo “Iacovone” e manda i rossoblu all’ultimo posto

Torna in quella che è stata la sua Taranto per due stagioni e lascia un segno importante ed indelebile: Giuseppe Genchi pesca il jolly al 92′ e trafigge i rossoblu regalando al Monopoli una vittoria fondamentale ai fini della classifica e mandando all’ultimo posto gli ionici.

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Le due compagini lottano tramite varie offensive ma non riescono a realizzare la fondamentale rete del vantaggio: tra i “quasi marcatori” spiccano i nomi del tarantino Emmausso e dell’ex rossoblu, ora in forza al Monopoli, Genchi. Proprio quest’ultimo, sul tramonto della gara, riesce a trovare la rete del vantaggio, accentrandosi e scagliando un mancino dal limite dell’area con sfera che si insacca all’angolino alle spalle di Contini.

Una rete dell’ex che sa di beffa per i rossoblu, costretti, ora, a dover guardare dal basso tutte le altre diciannove squadre del girone, anche il Melfi, trionfante in quel di Messina (3-4), che sorpassa il Taranto e si pone a +1 sulla compagine ionica.

Alessandro Mazzarino