Laterza retrocesso, parla mister Danza: “Anno da cancellare”
Amarezza e senso di responsabilità, questo l’umore di mister Danza all’indomani di un match, quello di Polignano, nel quale il suo Puglia Sport Laterza esce con un pesante passivo che sancisce la retrocessione in Prima Categoria dopo un solo anno. Numerose le difficoltà incontrate dal team laertino negli ultimi mesi, ed il ko nella gara secca contro i rossoverdi di casa, è l’epilogo di una somma di problematiche apparse evidenti specie nella ripresa in cui il Polimnia sigla un poker di reti ribadendo l’illusorio vantaggio di capitan Bitetti. Mister Franco Danza nonostante la sua delusione, si presenta ai nostri microfoni per rispondere alle domande post gara:
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Mister una retrocessione materializzatasi al termine di una stagione complicata. Crede sia stato un epilogo al quale non si poteva porre rimedio?
“È stata una stagione complicata, segnata da tanti errori di valutazione, nel non considerare un campionato difficile e di non voler prendersi le proprie responsabilità mandando tutto alla sorte. Un epilogo dove non si è tanto meno cercato di porre rimedio, al di là dell’aspetto economico è mancato soprattutto un minimo di organizzazione che ti permette di affrontare il quotidiano, abbiamo sbagliato tutto e tutti, un anno da cancellare sotto ogni punto di vista”
Anche oggi una espulsione che ha condizionato la gara. Ha dei rimpianti visto l’andamento del match?
“La partita è stata lo specchio di una intera annata, squadra nervosa e demoralizzata, abbiamo commesso falli da cartellino giallo il primo quarto d’ora, ben quattro, e una espulsione. Abbiamo fatto bene anche in dieci, siamo passati in vantaggio ma come abbiamo subìto il pareggio non abbiamo avuto la forza di reagire e ci siamo consegnati agli avversari, non avevamo la forza nelle gambe. D’altronde se non ti alleni con costanza nel calcio, in qualsiasi categoria non vinci, loro hanno corso più di noi, ai ragazzi non potevo chiedere di più, nelle condizioni in cui sono stati messi hanno dato il massimo”
Difficile parlare di futuro in questo momento. Cosa si augura per lei e per l’ambiente calcistico laertino?
“Auguro ai tifosi un grande avvenire, io per il momento devo smaltire la delusione, riposerò. Volevo altresì sottolineare che dal punto di vista economico, io come allenatore ho personalmente percepito quanto pattuito da contratto. Dei calciatori non so, non posso risponderne”
Grazie mister, un caloroso in bocca al lupo per il suo futuro.
Intervista a cura di Baldo D’Angelo
Salvezza! La Toma Maglie espugna il Dimitri di Manduria per 2 a 1 e conquista la permanenza in Promozione.
Diaw è il match winner della gara: al 2′ sblocca la partita più importante della stagione e al 35′ trova il raddoppio rendendo vano il gol di Mancuso ad un quarto d’ora dalla fine. Provvidenziale allo scadere del primo tempo Abbracciavento che para un rigore allo specialista Scarciglia (come peraltro successo nella gara di ritorno nella regulard season, sempre a Manduria, dove ad essere ipnotizzato dagli undici metri era stato Gennari al 90′).
Grande emozione a fine gara per il presidente Dino Leucci, artefice principale di questo meritato traguardo al termine di un’annata agonistica estremamente tormentata. Un plauso a tutti i calciatori, a mister Branà, al segretario Rocco Filippo e ai dirigenti della società, e un ringraziamento speciale a tutti i tifosi, presenti in ogni campo a difendere e sostenere i colori giallorossi.
«Abbiamo compiuto un’impresa fantastica – afferma il presidente – I ragazzi hanno sfoderato una prestazione maiuscola, dando tutto dal primo all’ultimo minuto, soffrendo e stringendo i denti nei momenti difficili, ma conducendo in porto un risultato che vale un’intera stagione. Gli applausi vanno anche al tecnico Giuseppe Branà che ha saputo motivarli a dovere e che ha dato le indicazioni giuste per venire a capo di un match che si preannuciava difficilissimo, in quanto i nostri rivali si sarebbero salvati anche con un pareggio, mentre per noi l’unico risultato utile era la vittoria. Abib Diaw ci ha permesso, grazie ad una doppietta, di portarci sul doppio vantaggio, ma poi i nostri avversari hanno ridotto le distanze ed hanno iniziato a credere nella rimonta – sottolinea Dino Leucci – così abbiamo dovuto tribolare perchè il 2 a 2 ci avrebbe condannati alla retrocessione in Prima Categoria. I minuti di recupero sono sembrati interminabili. Sono stati terribili. Il triplice fischio dell’arbitro ha sancito la conclusione della partita ed è stata una liberazione. Un grazie infine ai nostri tifosi che ci hanno seguiti a Manduria e ci hanno sostenuto per l’intera durata della contesa. La salvezza ci ripaga dei tanti sacrifici fatti».
Manduria: De Marco, Olivieri, Sanarica, Arcadio (21’ s.t. Mancuso), Dimitri (10’ s.t. De Nitto), Danesi, Riezzo, Sanna, Scarcella, Gennari, Carrozzo (24’ s.t. Granata). A disp: Cascarano, Nodriano, Di Comite, Doria. All. Cannarile
Maglie: Abbracciavento, Solidoro, Presicce, Di Seclì, Rollo, Buono, Albano, Zaminja, Diaw, Patera, Causio. A disp.: Petrarca, Piccinno, Ciurlia, Garzia, Mastria, Sozzo, Puce. All. Branà
Arbitro: D’Oronzo di Barletta
Reti: P.t.: 2’ e 34’ Diaw. S.t.: 28’ Mancuso
Note: Ammoniti: Danese, Riezzo, Sanna, Scarcella, De Nitto, Rollo, Albano. Angoli: 5 a 1 per il Manduria.
Il Manduria perde di fronte al proprio pubblico e retrocede in Prima Categoria
Un match e un’intera stagione calcistica davvero da dimenticare, con un Manduria partito bene e con tutte le carte in regola per tentare addirittura i play off, sfoltito poi di alcuni dei suoi pezzi migliori a gennaio, ha iniziato pian piano il declino fino a giungere al risultato che nessuno avrebbe mai immaginato della retrocessione in Prima Categoria. Francamente, il pubblico accorso numeroso al Nino Dimitri, avrebbe meritato di più. Il sostegno dei tifosi sugli spalti si è fatto sentire e come per tutti i 96 minuti. Dopo il fischio finale, le cose sono cambiate e l’espressione della delusione totale si leggeva su uno striscione esposto dalla tribuna che invita tutti ad andarsene. Una reazione comprensibile, anche per quanto si è visto (anzi non si è visto) in campo. Infatti, il Manduria scarno di iniziative, spesso sfilacciato nella retroguardia, ha sbagliato parecchio anche in fase di rifinitura. Emblematico il calcio di rigore fallito da Gennari oltre a una serie di azioni sprecate sulla trequarti. Ma veniamo alla cronaca della partita. Il Maglie subito temerario prova a sfondare sulla destra e già al 2’ minuto, Patera approfitta di una smagliatura eclatante nella difesa manduriana, cede la palla a Zaminija il quale fa da sponda a Diaw, lasciato colpevolmente solo che fa comodamente centro.
Manduria disorientato, tenta qualche timida reazione ma senza la dovuta convinzione e le azioni svaniscono più per la scarsa precisione e determinazione dei manduriani che per merito della difesa avversaria. A questo punto i giallorossi capiscono che possono anche osare oltre e infatti al 34’ raddoppiano con lo stesso Diaw che realizza la sua doppietta personale, il quale raccoglie un assist di Patera e pone la sfera alle spalle di De Marco. Il Manduria intanto potrebbe riaprire subito la gara, grazie al calcio di rigore concesso dall’arbitro al 44’ per atterramento di Scarciglia, alla battuta Gennari il cui tiro centrale è facile preda di Abbracciavento. Nella seconda fase di gioco, Cannarile cerca di correre ai ripari ed opera tre sostituzioni, De Nitto per Dimitri e Granata per Carrozzo, Mancuso per Arcadio. Ed è proprio Mancuso che al 28’ accorcia le distanze su suggerimento di Riezzo. Purtroppo a nulla sono serviti i restanti 25 minuti di gioco (recupero compreso) in quanto, il Manduria uscendo sconfitto dal Dimitri termina la sua esperienza in Promozione.
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Manduria: De Marco, Olivieri, Sanarica, Arcadio (21’ s.t. Mancuso), Dimitri (10’ s.t. De Nitto), Danesi, Riezzo, Sanna, Scarcella, Gennari, Carrozzo (24’ s.t. Granata). A disp: Cascarano, Nodriano, Di Comite, Doria. All. Cannarile
Maglie: Abbracciavento, Solidoro, Presicce, Di Seclì, Rollo, Buono, Albano, Zaminja, Diaw, Patera, Causio. A disp.: Petrarca, Piccinno, Ciurlia, Garzia, Mastria, Sozzo, Puce. All. Branà
Arbitro: D’Oronzo di Barletta
Reti: P.t.: 2’ e 34’ Diaw. S.t.: 28’ Mancuso
Note: Ammoniti: Danese, Riezzo, Sanna, Scarcella, De Nitto, Rollo, Albano. Angoli: 5 a 1 per il Manduria.
lavocedimanduria.it
Il Terlizzi Calcio si giocherà la promozione contro il Borgorosso Molfetta
Sarà Terlizzi Calcio contro Borgorosso Molfetta, la finale play-off che domenica prossima, al Comunale di Terlizzi, deciderà quale delle due sarà la promossa alla categoria superiore, in Promozione. Nella semifinale giocata ieri a Foggia, i biancorossi del Molfetta hanno superato per 2-1 fuori casa il Celle San Vito. Sarà dunque derby in una sfida che per i rossoblu di mister Anaclerio si preannuncia tanto difficile quanto entusiasmante. Il Terlizzi, infatti, è arrivato al secondo posto in campionato di prima categoria (alle spalle dell’Audace Barletta, direttamente promossa) ottenendo il diritto di giocarsi la finale spareggio per la promozione.
La squadra del patron Giuseppe De Nicolo si troverà di fronte un Borgorosso in forma, alla sua terza finale play-off in tre anni, già reduce da una doppia promozione dalla terza alla prima categoria in appena due anni. Il Terlizzi Calcio, d’altro canto, ha dimostrato nel corso di questa stagione di non soffrire complessi di inferiorità e di potersela giocare con tutte le sqaudre. Quella impostata dal giovane mister Michele Anaclerio, è una squadra altrettanto giovane e promettente, ben equilibrata e capace di fare sempre risultato.
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I precedenti tra le due squadre lasciano presagire una sfida in bilico: a gennaio, nella gara di ritorno, i terlizzesi vinsero per 0-1 fuori casa a Molfetta, riscattando così la sconfitta per 1-2 subita in casa nel girone di andata. Una vittoria per ciascuna che non ha fatto male a nessuno. Ma domenica prossima, 30 aprile, la vittoria varrà la promozione e un’intera stagione.
terlizziviva.it
La V.Trani batte 5-2 il Vieste e si tuffa mente e corpo nello spareggio salvezza contro il Novoli.
Trani – La Vigor archivia la pratica Vieste con un netto 5-0, risultato che spegne le luci su questo turbolento campionato rimandando però nel capito salvezza nell’atto finale da scriversi domenica prossima nello spareggio play-out in quel di Novoli.
Un buon Vieste visto al “Comunale” capace di rimontare e trovate il pari (2-2) in barba a chi aveva ipotizzato che sarebbe stato un match a senso unico non avendo i garganici più nulla da chiedere al campionato. Vieste che avendo raggiunto la salvezza da parecchio tempo e fuori dal gioco dei play off ha onorato l’incontro con delle buone trame di gioco e delle ottime ripartenze sfruttando la necessità della Vigor di aver l’obbligo di vincere e con “orecchio” al risultato che sopraggiungeva da Molfetta che ospitava il Novoli o da Gallipoli contro l’Unione Bisceglie.
Il risultato si sblocca nel primo affondo dei tranesi con Lasalandra, bravo a raccogliere una corta respita del portiere Innangi sullo sviluppo di una calcio di punizione dal limite di Tedesco. Il vantaggio galvanizza il Trani che si mettere alla ricerca del raddoppio ma gli fa contro un Vieste che prende più sintonia a centrocampo e sfruttando le verticalizzazioni provava a rendersi pericoloso, ne è la riprova la gran botta di Colella dal limite impensirire l’attento De Candia. Ma il Vieste è anche pericoloso nelle due conclusioni di Potenza e sullo sgusciate Saani, tentativi svaniti per un soffio di rimettere tutto in gioco.
La ripresa regala gioie e dolori. All’11’st. arriva il raddoppio (2-0), grazie ad una magistrale punzione di Tedesco che da fermo piazza il pallone nel sette della porta dell’incolpevole portiere.
Il raddoppio del Trani lasciava presagire ad un proseguio piu’ tranquillo ma così non è. Il Trani si rilassa troppo ed il Vieste al 21’st ne approfitta prima con Compierchio, errore delle retrogruardia e cinque minuti dopo con Sollitto che di testa pareggia.
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Lo spettro di un pareggio, pervenuto in pochi minuti preoccupava, non poco i tifosi, in vista dello spareggio in gara secca che il Trani avrebbe affontato giocandosi l’intera stagione. Ma la preoccupazione durava poco piu di un minuto.
Trotta caparbiamente si conquista un calcio di rigore che trasforma, e si va sil 3-2. Non sazio e con un occhio alla classifica cannonieri del torneo, trova anche il siggillo del 4-2 a cui fa l’eco finale Lasalandra che spegne il match sul 5-2.
Con un’attacco ritrovato, un Trotta laureatosi capocannoniere con 23 reti la Vigor si approccia ad affrontare lo spereggio a Novoli per la salvezza con piu’ entusiamo e ritrovata consapevolezza che il miracolo non è poi così impossibile da realizzare.
Sport Lucera retrocesso, l’ennesima fine di un sogno
Lo Sport Lucera retrocede in Terza Categoria, il verdetto è definitivo.
La stagione si è conclusa nel modo peggiore, all’ultimo posto in classifica e con una goleada subita, in trasferta, dal Sanctum Nicandrum Manfredonia, compagine contro la quale la risicata e demoralizzata pattuglia biancoceleste ha potuto ben poco, a parte la rete segnata, nella ripresa, da De Paolis, abile ad insaccare da distanza ravvicinata.
Domenica, 30 aprile, ultima giornata del Campionato di Seconda Categoria, lo Sport Lucera osserverà il suo turno di riposo.
Sotto il peso di quattordici sconfitte, su ventiquattro partite, il progetto di Dell’Aquila e De Masi è collassato inesorabilemnte, dovendo fronteggiare una serie di problemi tecnici, organizzativi e anche legati alla cronica debolezza economica dalla quale nessuno, tra coloro che in questi anni hanno ritenuto di potere risollevare le sorti del calcio locale, è riuscito ad affrancarsi.
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A tutto questo, devono essere aggiunte la lontananza e, permetteteci, in certi casi, la cattiveria di una città indolente che è, oltre modo, capace cinicamente di deridere e addirittura colpevolizzare quanti, con spirito di abnegazione, presidenti, dirigenti, giocatori e collaboratori vari, si sono spesi per tentare di ridare dignità ai nostri colori, per realizzare un sogno.
Con questo ennesimo risultato negativo, bisognerà ripartire da zero, ancora una volta, forse dalla Terza Categoria, prospettiva per nulla entusiasmante, certo; ma, conterà soprattutto l’efficacia della riorganizzazione operata dalla Società, che, da quanto sappiamo, insisterà con il suo progetto.
SundayRadio
Bisceglie-Ciampino 2-1: Montaldi-Petta e il primato in classifica è realtà
La gara del 23 aprile 2017 è sicuramente una gara da riportare agli annali. Una vittoria da cardiopalma contro un Ciampino, ormai in caduta libera nell’Eccellenza laziale, che ha decretato il momentaneo sorpasso sul Trastevere in vetta alla classifica del campionato di Serie D girone H.
Mister Nicola Ragno, squalificato nell’occasione e sostituito dal vice Giuseppe Leonetti, ha variato solo la fascia sinistra con Pistola al posto dello squalificato Raucci, intento a riscattare la cocente eliminazione dalla Coppa Italia contro l’Albalonga.
Avvio grintoso per un Bisceglie abile a fare sin dalle prime battute possesso palla. Al terzo minuto la prima occasione con il colpo al volo di Montinaro che ha severamente impegnato Sottoriva; palla in angolo. Poco prima del quarto d’ora ci ha provato capitan Riccardo Lattanzio con una bordata di prima intenzione dal limite dell’area ma il baluardo romano si è fatto trovare ancora preparato.
Il Ciampino ha guadagnato metri di campo ed ha creato qualche grattacapo a Di Franco al diciassettesimo con un lob dai ventitré metri di Fischetti. Colpo di reni dell’estremo difensore classe 1997 e palla in corner.
Il Bisceglie si è rialzato ed è pervenuto al vantaggio al minuto ventitré: Anibal Daniel Montaldi non ci ha pensato due volte ad infilare su tap in Sottoriva, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto leggermente da Petta per lo stesso Montinaro. Per la punta argentina è il diciottesimo sigillo con il team del presidente Nicola Canonico.
Dopo quindici minuti ancora Bisceglie con Anthony Partipilo che ha ricevuto il pallone su prezioso suggerimento di Montinaro: l’ex ala di Cluj e Savoia si è accentrato ed ha caricato un destro deviato dalla retroguardia laziale.
Al quarantaduesimo il Bisceglie ha raddoppiato, mettendo in ghiaccio il confronto: la punizione di Montinaro respinta fuori area dal portiere viene rigettata in profondità trovando presente Andrea Petta: il mediano di casa non ci ha pensato due volte a trovare il tempo per mettere il pallone da pochissimi passi nel sette. Una doppia festa per i mille spettatori accorsi al Gustavo Ventura, sempre con il pensiero rivolto allo scontro diretto fra trasteverini e falchi gialloblu.
Nella ripresa si è denotato il risveglio del Ciampino partito veemente e subito in gol dopo appena tre minuti: è Damiani che involatosi in area di rigore ha trafitto in diagonale un Di Franco impacciato nell’uscita. Al cinquantacinquesimo è ancora la squadra aeroportuale a farsi pericolosa con un esterno di Fischetti ma la sfera ha attraversato senza pericoli tutta la porta di casa. Al minuto sessantatré occasionissima per Petta che ha tentato la personale doppietta con un colpo di testa spentosi sul fondo. Mister Leonetti ha rimosso precauzionalmente Partipilo e Montinaro rimpiazzandoli con Vaccaro e Petitti, favorendo la freschezza dei due atleti ed una maggior copertura a centrocampo.
Il Ciampino ha provato a farsi vedere con velleitari calci piazzati battuti dall’esperto capitano Carnevali ma nulla di più per una squadra che ha provato in ogni modo a salvare la faccia ad una stagione sostanzialmente fallimentare.
Sul finale di partita doppia occasione sprecata dagli ospitanti: all’ottantacinquesimo Vaccaro si è involato in area col pallone incollato ai piedi; prezioso il suggerimento per Montaldi che ha perso il tempo nella conclusione venendo recuperato da Giampietro; nel secondo dei quattro minuti di recupero assegnati dal giudice di gara è stato lo stesso Vaccaro a mangiarsi la palla del tre a uno sotto lo sguardo di Sottoriva: la sfera ha fatto la barba al palo per la disperazione del ventunenne nerazzurro.
Poco importa di questa occasione sciupata se poi Picci ha donato al Gravina il trionfo sul Trastevere: al triplice fischio lo spettacolo si è trasferito sugli spalti del Gustavo Ventura, con canti e cori a quegli eroi che fino a questo momento sono stati più forti di tutto. Più forti di tre punti di penalità, più forti di un rigore a partita che le altre rivali ricevono, più forti della malasorte o di persone che hanno sentito troppo il peso di questa maglia provocando svarioni che ci potevano costare caro lungo l’arco del torneo.
Mancano solo centottanta minuti al termine della regular season di questa lunga ed estenuante annata; il Bisceglie non può più sbagliare e deve assolutamente azzeccare il doppio colpo per realizzare un sogno rincorso per ben diciannove anni. Il prossimo ostacolo si chiama Nocerina, guidato dall’ex Simonelli e già sicuro del terzo posto ottenuto con un risultato tennistico ai danni del malcapitato Agropoli, ricevente Lattanzio e compagni nell’impianto comunale “San Francesco” domenica 30 aprile.
BISCEGLIE-CIAMPINO 2-1
Bisceglie: Di Franco, Delvino, Pistola (dal 84° Posillipo), Diop, Petta, D’aiello, Partipilo (dal 57° Petitti), Risolo, Lattanzio, Montinaro (dal 79° Vaccaro), Montaldi. Allenatore: Nicola Ragno. A disposizione: Testa, Biancola, Miale, Moccia, Cerone, Cioffi.
Ciampino: Sottoriva, Moisa, Giampietro, Fazio (dall’89° Pansera), Carnevali, Citro, Turmalaj (dal 62° Ramcheski), Blandino, Trani, Fischetti, Damiani (dal 76° Cassetti). Allenatore: Simone Santoni. A disposizione: Peri, Angi, Cececcotto, Famà, Solfiti, Tiozzo.
Terna arbitrale: D’Amato di Siena (Pellino di Frattamaggiore e Di Tommaso di Isernia)
Reti: 23° Montaldi, 42° Petta, 48° Damiani
Note: 1000 spettatori circa. Ammoniti: Citro, Turmalaj, Carnevali. Calci d’angolo: 7-5.
Bartolomeo Pasquale
Cesareo gol: Molfetta Sportiva ancora viva
[sc name=”Nappi” ]
Serviva una vittoria alla Molfetta Sportiva per proseguire il sogno di ottenere la salvezza nel campionato di Eccellenza: e la vittoria è arrivata al termine di una gara tirata e combattuta.
Il destino aveva giocato con le coronarie dei tifosi biancorossi programmando per l’ultima giornata della regular season la sfida decisiva tra la Molfetta Sportiva, penultima in classifica, e il Novoli (quintultimo).
Le due formazioni prima del fischio d’inizio avevano un ritardo di otto lunghezze, che se confermato avrebbe segnato il destino dei biancorossi con l’immediata retrocessione in Promozione e la mancata disputa dei play-out.
I biancorossi non hanno fallito l’occasione e hanno portato a termine una vittoria meritatissima che li proietta verso una semifinale play-out in casa del Gallipoli, vincente ieri contro il Bisceglie con sorpasso proprio sul Novoli.
Veniamo alla cronaca del match. Mister Lanza decide di tener fuori Visconti affidandosi alla coppia Senè-Cesareo con maggior equilibrio in mezzo al campo.
In Novoli al contempo si schiera con un assetto totalmente difensivo mostrando da subito la volontà di giocare una partita attendista, sperando nel pareggio o in un’occasione sporadica di trovare la via della rete.
Ne viene fuori una prima parte di gara in cui sono i padroni di casa ad andare vicini al vantaggio con una punizione di Cesareo e una conclusione dal limite di Gissi.
La rete spacca partita arriva al 26’ con Cesareo, abile e lesto a ribadire in rete una corta respinta dell’estremo difensore ospite.
Un gol che fa esplodere di gioia il Paolo Poli, gremito per sostenere i propri beniamini.
Il Novoli tenta subito una reazione, ma poco convinta; anzi sono ancora i biancorossi ad andare vicini al raddoppio con un contropiede in superiorità numerica mal gestito.
Nella ripresa, come ovvio che fosse, il Molfetta abbassa un po’ il baricentro e pensa soprattutto alla gestione del possesso palla e non scoprirsi dietro.
Il Novoli non sembra, nonostante i cambi, essere in grado di creare occasioni da rete mostrandosi leggero in fase offensiva.
Ne scaturisce una seconda parte di gara abbastanza noiosa: ma va bene cosi alla molfetta Sportiva che al triplice fischio gioisce per il traguardo minimo dei play-out.
Da oggi si inizierà a preparare la trasferta di Gallipoli: salentini con fattore campo e due risultati su tre a favore, ma Stefanini e compagni vorranno regalarsi una salvezza meritata per quello visto ieri e nelle ultime giornate di questa difficile stagione.
MIGLIORE IN CAMPO: Non solo per il gol, Cesareo. E’ il cuore e l’anima di questa squadra. Combatte, lotta, si da un gran da fare e cosa non da poco, si fa trovare pronto nel momento decisivo della gara. Dai suoi guizzi passano gran parte delle speranze salvezza dei biancorossi.
Adriano Nappi
Puglia Sport Laterza amara retrocessione: “Difficile fare meglio”
Gara sfortunata che in novanta minuti racchiude una intera stagione, quella della Puglia Sport Laterza sconfitto nella sfida play out in casa della Polimnia. Nonostante l’uomo in meno sin dalla prima frazione di gioco (espulso per doppio giallo lo Juniores Carrera), è capitan Bitetti ad inizio ripresa, ad illudere con la rete del vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Pronta risposta dei padroni di casa che pervengono all’immediato pari. Subito il colpo, Laterza che accusa le fatiche di una gara condotta per gran parte con l’uomo in meno, capitolando in poco tempo sul tre a uno. Sigillo finale con il poker rossoverde firmato Caruso e festa salvezza dei padroni di casa che possono tirare un sospiro di sollievo dopo un girone di ritorno in difficoltà. Laterza che dopo un solo anno ritorna in Prima Categoria tra il rammarico ed un sostegno mai mancato dei suoi numerosi supporter al seguito. Al termine del match è un laconico Giuseppe Festa a comunicare tutto il rammarico della truppa laertina:
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“Oggi si è consumata un’amara retrocessione, siamo delusi per il risultato odierno, ma la squadra e lo staff tecnico hanno fatto tutto il possibile. Purtroppo in queste ultime settimane non ci siamo potuti allenare nei migliori nei modi, con assenza di uomini e anche di materiale. Ora non so cosa succederà, posso solo dire che sono dispiaciuto per la squadra, per mister Danza e per i tifosi. In questi giorni sono stato costretto a richiamare per la gara playout giocatori andati via senza stipendio, pregandoli di darci una mano senza allenamento. Oltre che la mia presenza e la presenza di Larotonda Giovanni (dirigente accompagnatore), di Vito Caramia erano assieme a noi il mister, il preparatore atletico e i tifosi. Devo ringraziare la squadra, sono venuti ad allenarsi e giocare senza percepire soldi, grazie ragazzi di vero cuore a tutti, inoltre un saluto ed un riconoscimento anche a Gianni Resta per la sua professionalità, devo dire che Gianni è stato vicino alla squadra da persona esterna“
La Virtus Andria batte il Matinum e resta in Prima Categoria
Grande impresa della Virtus Andria che vince lo spareggio playout a Mattinata contro il Matinum e resta in Prima Categoria
Nel calcio esistono le favole ma esistono anche le imprese.
Si, esistono ed è quello che è successo alla Virtus Andria.
Al suo primo storico campionato di Prima Categoria, la giovane compagine biancoazzurra ha lottato, sudato e sofferto ma alla fine è riuscita a compiere un’impresa, a raggiungere un grande risultato.
Un risultato che alla fine significa salvezza!
Dopo un torneo sfortunato e chiuso al penultimo posto in classifica con 23 punti all’attivo, la squadra di mister Antonio Cavaliere si giocava tutto nello spareggio playout in terra garganica contro il Matinum.
I rossoneri di casa hanno chiuso il loro campionato al terzultimo posto con 27 punti a pari merito con l’Herdonia ma in svantaggio nel computo degli scontri diretti, la squadra del bomber La Torre, disputa questo playout da favorita e con due risultati utili a favore.
Infatti con una miglior posizione a fine torneo, bastava anche pareggiare nell’arco dei 120’ per la salvezza dei garganici ma così non è stato.
Una Virtus concentrata, determinata e attenta fin dai primi minuti di gioco, fa capire subito di che pasta è fatta agli avversari e agli spalti gremiti del campo sportivo “Agnuli” di Mattinata.
Con il rientro dopo la squalifica di uomini esperti come il capitano Giammarco Frezza e di Giuseppe Quacquarelli, la giovane squadra andriese si sente più sicura e non teme i padroni di casa.
Succede così che i biancoazzurri vanno prima in vantaggio con Quacquarelli e poi raddoppiano con Alessandro Di Vietri.
Il Matinum è tramortito ma trova la forza di reagire con la rete del solito Giampiero La Torre, il capitano rossonero riporta sotto i suoi riaprendo la gara.
La prima frazione di gioco termina con la Virtus in vantaggio per 2-1.
Nella ripresa la formazione ospite cala il tris con la rete siglata da Daniele Coratella ma le emozioni non sono ancora finite.
Il match si ravviva ancora quando viene concesso un calcio di rigore ai padroni di casa.
Dal dischetto realizza ancora La Torre, doppietta per lui ed è 2-3.
Il Matinum ci crede e nei minuti finali trova la rete del pari con Riontino, 3-3.
I 90 minuti regolamentari finiscono in parità, si va ai tempi supplementari.
Nell’extra time è la Virtus ad essere più decisa ed incisiva.
Salvatore Montrone al rientro da un infortunio, indossa i panni di assist man e confeziona ed influenza le reti vittoria degli andriesi.
Succede tutto nel primo tempo: prima Montrone serve l’assist vincente per Coratella nella rete del sorpasso (3-4) e poi si ripete poco dopo quando assiste Di Vietri nella rete del 3-5.
Doppietta per Coratella e Di Vietri ed è l’apoteosi biancoazzurra!
I ragazzi di Cavaliere compiono l’impresa sperata e sbancando l’Agnuli, restano meritatamente in Prima Categoria.
Un giusto premio per la compagine biancoazzurra presieduta da Marian Gecaleanu, che dopo una stagione dura, difficile e piena di sacrifici, vede ripagata la sua voglia di fare calcio con una permanenza in una categoria mai facile come la Prima Categoria.
Dopo aver sofferto ma mettendo in mostra sempre i suoi giovani, la Virtus ora può festeggiare!
Il prossimo anno sarà ancora Prima Categoria.
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MATINUM-VIRTUS ANDRIA 3-5 (3-3 al 90’)
MATINUM: Gentile Alessandro, La Rosa, De Cristofaro, De Meo, Gentile Antonio, Di Mauro Francesco, D’Apolito (Riontino), Fischetti, Ciociola, Mantuano, La Torre. All. Carlo Totaro
VIRTUS ANDRIA: Campanile, Paradiso, Troia, Lampo, Frezza, Addario Antonio, Caputo, Addario Saverio, Di Vietri, Coratella, Quacquarelli. All. Antonio Cavaliere
ARBITRO: Niccolò Salomone di Bari
MARCATORI: Quacquarelli (VA), Di Vietri (VA), La Torre (M) nel primo tempo, Coratella (VA), La Torre su rigore (M) e Riontino (M) nel secondo tempo, Coratella (VA) e Di Vietri (VA) nel primo tempo supplementare
ALESSANDRO POLICHETTI
Lecce : In via d’uscita il tecnico Padalino.
Manca solo l’ufficilità, ma l’esonero del tecnico Padalino dalla guida tecnica del Lecce sembrerebbe vicina. Dopo l’ennsima brutta figura e la sconfitta rim ediata contro il Messina, i dirigenti si sono subito riuniti per decidere il da farsi. Nell’ultimissima ora pare che si stato deliberato l’esonero di Padalino. Al suo posto dovrebe arrivare un leccese doc. Roberto Rizzo ( foto). Il neo tecnico con un passato da giocatore e da allenatore del Lecce, dovrebbe già da domani prendere in mano le re3dini della squadra. Compito non facile, ma Rizzo ha tutte le carte in regola per fare bene. Ora, salvo ripensamenti, bisogna solo attendere la comunicazione ufficiale.
Mimmo De Gregorio
Foggia in B. La festa ha inizio
Piazza Cavour e Via Lanza gremite, una città in festa dopo la fine di Fondi-Foggia 2-2. I satanelli tornano in Serie B 19 anni dopo l’ultima apparizione. Tra poco la squadra attesa da una marea di gente in piazza.
Lecce – Messina 0 – 1 : ” SEMPRE PEGGIO”
Per una indecorosa prestazione, come quella odierna contro il Messina, non ci sono attenuanti che tengano. E’ stato il nulla del nulla. In questo modo, chi pensa di prepararsi ai play off in questo modo, è completamente fuori strada. La macabra prestazione contro i siciliani, gli allenamenti a porte chiuse e il perdurare del silenzio stampa non aiutano a ricreare intorno alla squadra quel clima di serenità e di unità d’intenti, che esistevano intorno alla squadra prima della disastrosa e disastrata partita di Francavilla Fontana. La “grandinata” di fischi caduti sui giallorossi a fine partita ne sono la conferma. In queste condizioni è oggettivamente impossibile prepararsi con serenità ai play off.
Tra i tanti commenti apparsi sui social, ci piace riproporre quello dell’Avv. Oronzo Valletta, una riflessione che inquadra bene passato, presente e futuro del “suo” Lecce. Un pensiero certamente condiviso della maggior parte dei tifosi giallorossi :
“ Brutta sconfitta del Lecce, sostanzialmente non pervenuto, e credo che ad un mese dai play off non possa essere archiviata con un “motivazioni assenti, ai play off sará diverso”.
Può certamente essere, il Calcio è imprevedibile, però preoccupa, e molto, il pessimo momento di troppi giocatori cardine (gli attaccanti su tutti), unito ad infortuni importanti (Mancosu, Giosa, Doumbia, Drudi), tanto che oggi nel finale mancavano tutti e tre i centrali a disposizione.
Soprattutto, inutile girarci attorno, aleggia pesantemente sull’ambiente il problema Padalino, ormai inviso alla stragrande maggioranza dell’ambiente.
Personalmente, al contrario di tanti che pensano che il Lecce avesse il miglior organico, ho sempre pensato, da luglio, che il Foggia fosse la squadra migliore, anche perchè partiva da piú avanti, per cui non imputo al mister – che ho sempre difeso – il secondo posto, pur dovendo riconoscere che è mancato qualcosa a livello di qualitá del gioco (sempre ricordandoci che siamo in Lega Pro).
Dopo Foggia ho capito e condiviso la decisione di non cambiare, però francamente mi ha molto colpito e fatto riflettere l’espulsione del mister a Matera: grave offesa all’arbitro per un episodio insignificante a centrocampo, flemmatica e lentissima passeggiata verso gli spogliatoi con la squadra che in quel momento perdeva. Non nascondo (se l’espulsione non era cercata) che il mister mi è sembrato quanto meno in notevole difficoltá, quasi rassegnato, ed allora, mancandomi da semplice tifoso tanti elementi di valutazione che i dirigenti invece hanno, mi chiedo: sono certi che il mister abbia la serenitá e le motivazioni giuste per fare dare il massimo alla squadra?Il Presidente dell’Alessandria disse che avrebbe deciso su Braglia dopo averlo guardato negli occhi ed il giorno dopo lo esonerò, che si legge oggi in quelli di Padalino?E sono certi che la squadrá trarrá piú motivazioni dalla contestazione al “loro” mister (lo è ancora?) o potrebbe giovarle di piú una ritrovata serenitá dell’ambiente?
Sono per principio contrario al cambio in corsa del mister, figuriamoci a 2 partite dalla fine, ma se si captassero insicurezza e perplessitá in Padalino e/o nella squadra, penso sarebbe il caso di cambiare per giocarsi i play off al massimo delle possibilitá, almeno mentali.
Naturalmente sono perfettamente consapevole delle enormi difficoltá di chi gestisce e deve decidere, ma nel Calcio, che ha strane regole tutte sue, può capitare anche spesso”.
Mimmo De Gregorio
Foto archivio Us Lecce
Eccellenza, 30^Giornata – Bandiera a scacchi per la Premier League pugliese. Ecco i risultati di giornata e i verdetti finali
La bandiera a scacchi sventola sulle sedici partecipanti al campionato di Eccellenza. La trentesima giornata chiude ufficialmente la stagione regolare lasciando spazio ai playoff e ai playout. L’ultimo atto di questo lungo percorso ha registrato quattro affermazioni delle squadre impegnate in casa, due pareggi e due blitz esterni.
Finisce con un pareggio, la stupenda cavalcata del Cerignola. I dauni di mister Farina, già certi della promozione in Serie D, hanno impattato per 2-2 ad Avetrana in quella che è stata poco più che un amichevole (considerando la salvezza già raggiunta dai tarantini). Vantaggio foggiano con Di Rito, pari e sorpasso dei locali con l’esperto Coquin prima del pareggio finale di Pollidori che ha fissato il punteggio, come detto, sul 2 a 2.
Alle spalle degli ofantini, si piazza il Bitonto che stende 3-1 un Galatina già salvo. Al “Città degli Ulivi” vanno a segno i “soliti” Manzari e Zotti con Albrizio che si unisce alla festa. Il gol leccese, invece, porta la firma di Alemanni. Secondo posto per i bitontini che consentirà loro di saltare la semifinale playoff e aspettare la vincente di Altamura-Casarano.
Il Team Altamura di Panarelli conquista il pass per i playoff vincendo 2-0 ad Otranto: i murgiani vanno a segno con Fernandez e Dibenedetto. Playoff anche per il Casarano che finisce la regular season con uno 0-0 a Noicattaro.
Goleada inutile per il Barletta di Pizzulli (in foto): i biancorossi espugnano per 11 a 1 (si si avete letto bene) il campo della malcapitata Hellas Taranto che saluta nel peggiore dei modi l’Eccellenza. Adriatici scatenati con Dentamaro, Lavopa, Mignogna (doppietta), Sguera (cinquina), Faccini e Lorusso mentre il gol della bandiera ionico porta la firma di Santamaria.
I playout saranno: Gallipoli-Molfetta e Novoli-Trani. La giornata odierna ha registrato la vittoria importantissima del Molfetta che batte 1-0 il Novoli (gol di Cesareo) ed evita la retrocessione diretta. Colpi interni per Gallipoli e Trani: i giallorossi di Villa battono 4-2 l’Unione Calcio Bisceglie con i gol di De Giorgi, Casole, Mingiano e Scorrano con la doppietta di Bavaro a rendere meno amara la trasferta ai Zinfollino Boys. Vince, dicevamo, anche il Trani di Fumai che è tornato sulla panchina biancazzurra: il 5-2 al Vieste porta le firme di Lasalandra (doppietta), Trotta (doppietta anche per l’ex) e Tedesco.
PLAYOFF -> BITONTO IN FINALE. SEMIFINALE ALTAMURA VS CASARANO
PLAYOUT -> GALLIPOLI-MOLFETTA E NOVOLI-TRANI
CLASSIFICA FINALE: Cerignola 71 punti, Bitonto 68, Altamura 62, Casarano 56, Barletta 44, Vieste 39, Avetrana 37, Uc Bisceglie, Noicattaro e Galatina 36, Otranto 35, Gallipoli 32, Novoli e Trani 31, Molfetta 26, H.Taranto 18
ANTONIO GENCHI
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Taranto a picco, il Melfi vince 1-0: retrocessione ad un passo
La matematica ancora non condanna, ma sembra essere dietro l’angolo la retrocessione del Taranto, che in quel di Melfi crolla per 1-0, grazie al rigore realizzato da Foggia al fotofinish, dopo che il portiere rossoblu De Toni aveva neutralizzato un altro penalty calciato dal melfitano De Angelis.
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L’occasione cardine della gara si verifica al 47′, quando l’arbitro Guccini concede un calcio di rigore in favore del Melfi a causa di una trattenuta di Pambianchi ai danni di Foggia: sul dischetto si presenta De Angelis, ma l’estremo difensore ionico De Toni neutralizza la conclusione. Pochi minuti più tardi, il Melfi resta in dieci uomini per l’espulsione di Marano (doppia ammonizione). Il risultato sembra poter essere quello dello 0-0, ma allo scadere del match, al 91′, l’arbitro assegna un altro penalty alla formazione di casa e Foggia realizza dagli undici metri la rete valevole per l’1-0 che condanna il Taranto ad una retrocessione sempre più vicina.
Alessandro Mazzarino
Fidelis Andria sconfitta a Castellammare di Stabia
Seconda sconfitta consecutiva per la Fidelis Andria che ad oggi sarebbe fuori dalla griglia playoff.
Trentaseiesima giornata del campionato di Lega Pro girone C, al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia va in scena il match tra i padroni di casa della Juve Stabia e la Fidelis Andria.
La formazione di casa, guidata in panchina da mister Guido Carboni, si affida al 4-2-3-1 col tridente composto da Kanoute, Cutolo e Lisi a supporto dell’unica punta Ripa.
Rispondono gli ospiti allenati da Giancarlo Favarin, con il consueto 3-5-2, la conferma di Curcio come interno di centrocampo e la coppia d’attacco composta da Volpicelli e Croce.
Il match nel primo tempo vede una Juve Stabia più determinata rispetto ai pugliesi.
Le vespe, dopo aver sfiorato il vantaggio in un paio di occasioni, passano in vantaggio al 44’ con Kanoute.
L’esterno senegalese sigla il suo settimo gol stagionale e lo fa in un modo superbo mettendo a sedere sia il suo diretto marcatore che il portiere ospite Cilli.
Si va al riposo con la Juve Stabia avanti di una rete.
Nella ripresa al 58’ Favarin per gli ospiti, opera due cambi inserendo un centrocampista (Vasco) per il difensore Allegrini e l’attaccante Cianci per il centrocampista Minicucci.
Al 76’ però arriva il raddoppio delle vespe con Ripa che sfrutta un cross da sinistra di Lisi e trafigge Cilli con una zampata decisiva.
Quattordicesima rete in stagione per l’attaccante gialloblù.
Tre minuti dopo la Fidelis accorcia con il bolide su calcio di punizione di Curcio sulla quale il portiere di casa, Russo beffato, nulla può.
A questo punto i biancoazzurri ci credono ma al minuto 87 ci prova Mastalli per la Juve Stabia ma la sua conclusione è parata da Cilli.
Nei minuti di recupero il risultato non cambia e così la Juve Stabia porta a casa i tre punti condannando la Fidelis Andria alla seconda sconfitta consecutiva.
La Juve Stabia sale a quota 58 punti e consolida il suo quarto posto in piena zona playoff,
Discorso diverso per la Fidelis che resta a quota 45 e viene estromessa dalla zona playoff.
Mancano soltanto due giornate alla fine della regular season e nella prossima giornata la Fidelis giocherà la sua ultima partita stagionale al “Degli Ulivi” contro la Reggina mentre la Juve Stabia sarà di scena ad Agrigento contro l’Akragas.
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JUVE STABIA-FIDELIS ANDRIA 2-1
JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Cancellotti, Allievi, Morero, Liviero; Mastalli, Matute; Kanoute (88’ Salvi), Cutolo (72’ Capodaglio), Lisi; Ripa (82’ Paponi).
A disposizione: Bacci, Tabaglio, Santacroce, Marotta, Manari, Giron, Izzillo, Esposito. All. Guido Carboni
FIDELIS ANDRIA (3-5-2): Cilli; Aya, Rada, Allegrini (58’ Vasco); Tartaglia, Minicucci (58’ Cianci), Onescu, Curcio, Tito (80’ Bottalico); Volpicelli, Croce.
A disposizione: Lullo, Pop, Fall, Colella, Ippedico, Cruz, Annoni. All. Giancarlo Favarin
ARBITRO: Fabio Schirru di Nichelino
MARCATORI: 44’ Kanoute (JS), 76’ Ripa (JS), 79’ Curcio (FA)
AMMONITI: 30’ Allegrini (FA), 30’ Ripa (JS), 38’ Cancellotti (JS), 39’ Volpicelli (FA), 49’ Onescu (FA), 62’ Kanoute (JS), 73’ Vasco (FA)
ALESSANDRO POLICHETTI
Promozione: Play off e play out
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II CATEGORIA A – 25a giornata LIVE, risultati e prossimo turno
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ECCELLENZA – 30a giornata LIVE, risultati finale
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SERIE D – 32a giornata LIVE, risultati e prossimo turno
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LEGA PRO 36a giornata LIVE, risultati e prossimo turno
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Sport Lucera verso l’ultima gara, sperando nei play-out
Lo Sport Lucera si prepara per affronatre l’ultima gara della stagione regolare sul campo del Sanctum Nicandrum Manfredonia; mentre, domenica 30 aprile, quando si avranno tutti i verdetti, osserverà il turno di riposo.
I biancocelesti – non tutti, alcuni pare abbiano mollato – continuano ad allenarsi sul campo di San Pio X, anche in queste sere di cattivo tempo, con uno spirito che, per ovvi motivi, non è dei migliori; ma, c’è tutta la voglia di affrontare i sipontini, secondi in classifica, col massimo della concentrazione e l’aspirazione di vincere la partita, per sperare nella disputa dei play-out, sempre che siano favorevoli gli esiti delle altre gare.
Non tutto, insomma, dipenderà da quello che sapranno fare Pellegrino, De Paolis, Giordano e gli altri.
E’, questa, la triste realtà anche nel 2017.
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Dopo il pareggio interno con il Carpino e l’episodio che ha riguardato Valente – destinatario di una pesantissima squalifica, tre anni, per avere schiaffeggiato l’arbitro, il ragazzo, però, si è subito pentito di tale comportamento, ammettendo di avere sbagliato anche pubblicamente – De Masi, facendo autocritica e mostrando grande delusione per la piega negativa che l’annata ha preso, ha dichiarato che l’impegno sarà massimo fino alla fine. Tuttavia, questo proposito non può lenire lo scoramento che si è impadronito dei tifosi, pochi, quelli assidui, ormai.
SundayRadio
Tutti i risultati di III Categoria Foggia – 22a giornata
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Lo Stornarella Calcio allo Scirea per l’ultima casalinga, pronta la festa per i biancoazzurri contro la Bellavita
Ultimo impegno casalingo stagionale per lo Stornarella Calcio, che allo Scirea ospita la
Bellavita in Puglia dopo aver matematicamente centrato l’obiettivo della promozione in
Prima Categoria.
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La formazione biancoazzurra affronta la penultima gara del campionato di
Seconda Categoria, con la voglia di chiudere al meglio una trionfale stagione, che ha
certificato l’approdo nel campionato di Prima, ad un solo anno e mezzo dalla fondazione
della società biancoazzurra. Probabilmente troveranno spazio nella gara alcuni calciatori che
hanno giocato meno durante la stagione, con Mr. Pino De Martino deciso a premiare tutti i suoi calciatori, che grazie al loro impegno hanno permesso il salto di categoria. Fischio
d’inizio alle 16:30, direzione di gara affidata al Sig. Michele Giuseppe Doronzo della sezione
di Barletta, highlights della sfida su Blog Tv.
Luca Caporale
Penultimo scoglio per la Molfetta Calcio: è giunta la semifinale playoff
La semifinale in gara secca dei play-off di Promozione, girone A, tra Molfetta Calcio e Fortis Altamura si gioca occasionalmente di sabato 22 Aprile alle ore 16 al Paolo Poli di Molfetta.Si scontrano la terza classificata in campionato, i bianco-rossi, contro la quarta, la Fortis.
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La Molfetta Calcio, così, in virtù del miglior piazzamento in classifica nella stagione regolare potrà giocare su due risultati su tre: in caso di parità, infatti, al termine dei 90′ regolamentari, si procederà ai supplementari e, in caso di ulteriore parità, sarà la Molfetta Calcio a passare il turno e ad accedere alla finalissima play-off con il Corato già qualificato. La Molfetta Calcio giocherà comunque senza fare calcoli provando ad imporre il proprio gioco e a fare la partita come da inizio campionato.L’ingresso sarà gratuito come la solito.