Archive 20/05/2018

SAN SEVERO, parla la società: fatto il massimo. Deprecabile contestazione al patron Dell’Erba

La ferita per la retrocessione in Eccellenza è ancora aperta in casa San Severo. Ciononostante la società ha preso subito parola, rivendicando con un comunicato ufficiale gli sforzi fatti in cinque anni di Serie D, tra mille difficoltà: l’assenza di uno stadio ed i pochi incassi su tutti. I vertici dell’Alto Tavoliere ritengono di aver fatto il massimo per mantenere la categoria; per questo – tra le righe del comunicato – si legge tutta la delusione societaria per la contestazione che i tifosi hanno messo in atto all’indirizzo del patron Dell’Erba. Una contestazione ritenuta ingiustificata ed indecorosa nei confronti dell’imprenditore di Apricena che – sottolinea l’ufficio stampa –  dopo le vicissitudini personali dell’ex presidente Dino Marino, si è assunto l’impegno di mantenere la Categoria. La società ha inteso anche smentire le voci di un ritardo nei pagamenti. E’ stato annunciato nei prossimi giorni un vertice societario per comprendere chi abbia la voglia di proseguire o se sia il caso di mettere la società in vendita, nonostante lo stesso patron avesse preso già informazioni sugli spiragli di un ripescaggio. Il futuro del San Severo si tinge di giallo o, se si vuole, si intravedono nubi grige all’orizzonte. Alla società (od a nuovi interessati) il compito di riportare il sereno.

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Di seguito il comunicato ufficiale.

Dopo 5 anni in serie D, fatti con mille sacrifici economici e di tempo, senza mai avere un vero Stadio, quindi senza incassi o quasi, con la consapevolezza di aver fatto di tutto per mantenere la categoria, magari anche con qualche errore, purtroppo siamo retrocessi in Eccellenza. 
Il primo ad essere deluso è il Patron Paolo dell’Erba, che per ben quattro campionati ha supportato gran parte del progetto insieme ad altri appassionati dirigenti ed amici. Entrò a Gennaio 2015 quando il Presidente Dino Marino lottava tra la vita e la morte, e se non fosse stato per lui la serie D l’avremmo persa già nella stagione 2014/15.
Cari tifosi noi tutti siamo affranti ed amareggiati così come lo siete voi, ma questo è il calcio e dobbiamo accettare sportivamente il verdetto del campo.
Però visti i cori ingenerosi ed indecorosi indirizzati a fine partita a Paolo Dell’Erba, che sullo 0-2 stava già informandosi circa le possibilità di ripescaggio, tutta la Società ha deciso di riunirsi nei prossimi giorni
per capire se ci sarà ancora la voglia di tutti, e soprattutto del Patron, a proseguire o se passare il testimone ad altri che abbiano voglia di fare calcio a San Severo.
Infine vogliamo precisare alcune cose circa le voci infondate riguardo il mancato pagamento degli stipendi ai giocatori: in 5 anni abbiamo sempre pagato 7/8 stipendi su 10, regolarizzando la rimanente parte entro l’inizio della stagione successiva, così come potrà confermare il Capitano e tutti i giocatori tesserati.

 

Luigi Garofalo

Playout, SAN SEVERO-FRATTESE 1-2. I Foggiani retrocedono in Eccellenza.

Il San Severo si butta via nella gara più importante dell’anno. Di fronte ad una folta cornice di pubblico che ha riempito il Ricciardelli, gli uomini di mr. Di Domenico perdono in casa per 1-2 contro la Frattese. I campani fanno una gara tutta grinta, ordine e disciplina tattica. Il San Severo ha mostrato per larghi tratti di gara poche e confuse idee. Il forcing finale è stato più un tentativo di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’Alto Tavoliere gioca un primo tempo davvero negativo, concludendo la prima frazione di gioco in svantaggio per 1-0, per la rete di Arciello. Nella ripresa un gran gol di Signorelli chiude apparentemente l’incontro. Formuso prima sbaglia un rigore, poi Palumbo segna il 2-1, ma non basta. La vittoria della squadra di Fratta è indiscutibile. La salvezza, tutto sommato, è meritata. Sul banco degli imputati mr. e squadra di casa, contestata al fischio finale. Parole di contestazione anche all’indirizzo del patron Franco Dell’Erba. Il San Severo lascia la Serie D dopo 5 anni. In casa Frattese si può festeggiare: la corsa pazza dei calciatori campani sotto lo spicchio dei tifosi ospiti (una ventina di tifosi) è l’emblema di un grande risultato sportivo. Per il San Severo, invece, si è consumato un dramma sportivo. Dal quale sarà dura ripartire.

Di seguito la cronaca, minuto per minuto.

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LE FORMAZIONI UFFICIALI

SAN SEVERO: Patania, Spinelli D’Angelo, Basso, Ianniciello, Vaccaro, Menicozzo, Bradich, Palumbo, Rossi

FRATTESE: Pautella, Padice, Della Monaca, Cassandro, Di Crosta, Sorrentino, Odierno, Tufano, Poziello, Signorelli, Arciello.

Pienone al Ricciardelli. Pubblico di casa che ha risposto all’appello della società. Giornata calda a San Severo. Una ventina i tifosi ospiti già arrivati in Puglia.

4′ prima occasione della Frattese. Tiro di Signorelli dai 20 metri che finisce fuori.

10′ Si fa vivo il San Severo. Un tiro cross di Spinelli taglia tutta l’area di porta.

11′ Gol FRATTESE. Arciello riceve una verticalizzazione di Cassandro. Difesa San Severo ferma. Arciello in area con un preciso rasoterra batte Patania.

20′ Ancora Frattese pericolosa. Poziello concluse dalla diatanza. Tiro potente, ma alto.

40′ dopo venti minuti di nulla, l’unico rilievo degno di nota è l’ammonizione del portiere della Frattese, Pautella, per perdita di tempo. Gara senza sussulti dei Foggiani.

45′ prima occasione San Severo. Azione casuale che parte da un lungo lancio della difesa. Pautella esce ma perde la palla. Ne viene fuori un batti e ribatti in area. Il tiro di Vaccaro è deviato da Palumbo con il Tacco. Ma Pautella si riscatta dall’errore e devia la palla destinata all’angolo basso.

FINISCE COSÌ IL PRIMO TEMPO.

2° TEMPO

La ripresa inizia senza cambi per entrambe le squadre.

8′ Occasione Frattese. Arciello sciupa un cross basso di Signorelli, concludendo fuori dal limite dell’area piccola.

10′ Rossi prova l’azione personale, concludendo alto dai 20 metri.

11′ Raddoppio FRATTESE. Sugli sviluppi di un contropiede Arciello serve Signorelli al limite dell’area. Il numero 10 della Frattese batte Patania con un gran pallonetto.

14′ Rigore San Severo. Ianniciello viene atterrato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Formuso sbaglia dal dischetto, gran parata di Pautella.

24′ L’errore dal dischetto di Formuso sembra aver tramortito il San Severo, che non riesce a rendersi pericoloso.

30′ Di Domenico le prova tutte per il San Severo. Il mister sostituisce il portiere Patania con l’under Longobardi. Il tutto per permettere l’ingresso di Ligorio, over, al posto dell’under D’Angelo tra i giocatori di movimento.

31′ palo del nuovo entrato Esposito per la Frattese! Il tiro dal limite finisce sul legno. Notte fonda in casa San Severo.

45′ Gol annulato al San Severo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Ianniciello spinge il portiere. Inutile il tap-in di Palumbo.

44′ La riapre Palumbo. Regolare la posizione del numero 10 del San Severo, dopo il palo di un compagno. È il GOL del 2-1

48′ ROSSI! Vicino al pareggio il San Severo su un calcio d’angolo. L’11 del San Severo prende l’esterno della rete di testa.

50′ Finisce qui. La Frattese espugna il Ricciardelli!

SAN SEVERO IN ECCELLENZA. FRATTESE SALVA.

Luigi Garofalo.

Frosinone-Foggia 2-2, tanto rumore per nulla

I rossoneri di Stroppa chiudono la stagione rovinando la festa ai ciociari. In lacrime tutti allo “Stirpe”. Nello spogliatoio del Parma si festeggia al ritmo di “Foggia olè”. 

Una festa, in qualche stadio, doveva pur esserci. Allo “Stirpe” di Frosinone l’avevano preparata in tutti i dettagli. Dopo il fallimento della scorsa stagione, questa volta non si poteva sbagliare e, per la seconda volta consecutiva, i ciociari dovevano puntare solo su se stessi. L’avevano preparata così bene che, grazie al sindaco Ottaviani e all’Osservatorio sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, si erano fregiati dell’assenza del pubblico ospite, in modo da poter festeggiare in tutta tranquillità.

Dall’altra parte della barricata il Foggia di Stroppa che, già alla vigilia, aveva lasciato intendere di non voler essere spettatore ‘poco gradito’ della festa.

Così i canarini scendono in campo contratti, memori di quanto successo lo scorso anno e del ritorno in A perso incredibilmente, prima all’ultima giornata e poi nella semifinale playoff. Il Foggia, invece, è pimpante come se dovesse conquistare qualcosa, ancora, sul campo.

Va avanti con Mazzeo, abile a trovarsi al posto giusto, nel momento giusto. La respinta di Vigorito sul sinistro di Rubin termina proprio sui suoi piedi e il bomber rossonero fa 19 (i gol in campionato come il numero della sua maglia).

Si va all’intervallo con il Foggia avanti e con il Frosinone che sembra aver ancora troppi scheletri nell’armadio.

Ma ci sono da giocare 45 minuti e le motivazioni fanno molto.

Così Frosinone avanti a cercare due reti, Foggia che comunque non molla. La rimonta riesce ai ciociari, quando prima Paganini di testa, poi Rubin nella propria porta, la mettono alle spalle di Noppert.

E parte la festa dei 16mila dello “Stirpe”, l’incubo sembra passato e i diciassette minuti finali sembrano una passerella verso la A dei padroni di casa.  Ma le motivazioni, dicevamo, fanno molto. Forse tutto in questo caso. Moreno, il tecnico frusinate, continua a predicare “calma e attenzione”, mentre Stroppa, dieci minuti prima dell’autorete di Rubin, aveva mandato in campo Floriano. L’attaccante rossonero, all’89esimo minuto, è lanciato da Deli nello spazio, nessuno crede possa segnare, nessuno pensa sia possibile rovinare la festa già annunciata, preparata e quasi completata. Ma Floriano è reduce da una stagione con troppi bassi e pochi alti, così pallonetto spettacolare e gol che zittisce lo “Stirpe”. Termina 2-2 e in campo, sugli spalti, in tutta la città di Frosinone partono i pianti e i rimpianti.

Alla fine nello spogliatoio del Parma, durante i festeggiamenti, si odono intonate note come “Foggia olè” e lo stesso capitano Lucarelli ringrazia i rossoneri per aver onorato fino al 90esimo il campionato. Si festeggia, quindi, da qualche parte (Parma). Non a Frosinone però. E pensare che per la festa avevano negato anche la trasferta ai tifosi del Foggia.

Come spesso accade, tanto rumore per nulla.

Fabio Lattuchella

Bari-Carpi 2-0

Ed ora i playoff. Il Bari vince l’ultima gara della stagione e consolida il sesto posto in classifica. Nel Bari rientra Oikonomou dopo l’infortunio che l’ha tenuto diversi mesi lontano dal campo. Grosso schiera Brienza, Galano e Anderson dal primo minuto. Però i primi due affondi sono di marca emiliana. Al 3′ grande parata di Micai sul tiro di Garritano. Lo stesso Garritano si ripete, dieci minuti più tardi. Questa volta è la traversa a negare il vantaggio. Il Bari riorganizza la manovra e risponde al 21esimo con un tiro da fuori aria di Iocolano deviato in angolo da Serraiocco. Il Bari aumenta la pressione. Al 27′, Nenè serve magistralmente Galano che s’invola verso la porta e trafigge il portiere. Quattordicesima rete stagionale. Ad un minuto dall’intervallo, ci pensa il solito Brienza a deliziare gli oltre sedicimila spettatori del San Nicola. Tiro da fuori aria e palla all’incrocio.

[sc name=”Emanuele”]

Partita che riprende con il Bari attento a difendersi e Carpi in avanti. Prima azione di rilievo dopo quasi un quarto d’ora. E il Carpi ad andare vicino al gol in due occasioni. Bravo l’estremo difensore biancorosso ad opporsi. Il Bari controlla agevolmente la partita fino al triplice fischio.

Bari-Carpi: 2-0
Marcatori: 27′ Galano (B), 44′ Brienza (B)

BARI (4-3-3): Micai; Oikonomou, Marrone, Balkovec, Anderson, Henderson, Brienza (43′ Petriccione), Iocolano (27’st Cissè), Tello, Galano (33′ Improta), Nenè. A disposizione: De Lucia, Petriccione, Basha, Kozak, Cassani, Morleo, Diakhitè, Improta, Cissè, Floro Flores, Busellato, Gyomber All. Grosso.

CARPI (4-4-1-1): Serraiocco, Sabbione (33′ Mbakogu), Verna, Melchiorri, Poli, Ligi, Garritano, Calapai, Mbaye, Pachonik (33′ Bittante), Jelenic (22’st Saric). A disposizione: Brunelli, Colombi, Capela, Mbakogu, Bittante, Saric, Pasciuti. All. Calabro.

Arbitro: Pillitteri di Palermo
Assistenti: Formato, Scatragli
4° uomo: Garofalo

Espulso: Grosso (B)
Ammoniti: Ligi (C), Tello (B)

Serie B, Stop Alla Regular Season! Parma In A All’ultimo Respiro, Novara Retrocesso. Playout Tra Ascoli Ed Entella

Ecco i verdetti della Serie B al triplice fischio finale delle gare della quarantaduesima giornata del campionato cadetto. Alcune incredibili sorprese e conferme rispetto alle aspettative della vigilia. Il Frosinone trema, comincia a festeggiare e poi piomba nelle torbide acque della depressione dopo il pari con il Foggia. Ribaltato l’iniziale svantaggio grazie al gol di Paganini e all’autorete di Rubin (i pugliesi erano passati avanti col solito Mazzeo), il sigillo del rossonero Florianoverrà ricordato a vita dai tifosi presenti allo stadio laziale e pronti ormai a lasciarsi andare ai festeggiamenti, per l’ennesima volta cancellati al fotofinish, dopo le delusioni degli anni passati.

Una corsa davvero sanguinosa per il secondo posto che alla fine premia ilParma non per i punti i classifica, 72 alla pari con il Frosinone, ma per gli scontri diretti tra le due squadre a pari merito (2-1 all’andata per il Frosinone, 2-0 Parma al ritorno). Gli emiliani quasi non ci credono, ma l’ultimo posto utile per andare direttamente in Serie A è loro, obiettivo guadagnato grazie al successo sul campo dello Spezia per 2-0 (reti di Ceravolo e Ciciretti). Sarà un dolcissimo ritorno a casa per Calaiò e compagni, attesi dallatifoseria ducale che per il terzo anno di fila gusta il sapore di una promozione. Incredibile davvero, in tre anni dal dilettantismo alla massima serie: se non è un record, non sappiamo come definirlo. La piazza parmense torna lì dove ci ha abituati, nel calcio dei grandi, dove compete stare per una città tanto importante calcisticamente parlando.

[sc name=”Emanuele”]

Terzo posto per il Frosinone come detto, quarto il Palermo di Stellone che vince a Salerno per 2-0 (Chochev e La Gumina). In zona salvezza, riesce l’impresa alla Virtus Entella che va a vincere a Novara condannando i piemontesi alla Serie Cnel più classico dei match da mors tua vita mea. Di Crimi il gol che vale l’accesso al playout per la permanenza in cadetteria per i liguri che affronteranno i bianconeri dell’Ascoli, fermati sullo 0-0 dal Brescia. Salvezza per Cesena (1-0 con la Cremonese autogol di Renzetti), Avellino (Ardemagni e Castaldo ribaltano il vantaggio della Ternana firmato da Signori) e Pescara (o-0 a Venezia). In zona playoff ok il Bari (Carpi domato per 2-0 con Galano e Brienza a segno) e il Cittadella (2-0 alla già retrocessa Pro Vercelli con Kouame e Bartolomei). L’Empoli saluta la B battendo il Perugia di Nesta per 2-1 di rimonta: umbri avanti con Di Carmine, pari di Pasqual e sigillo finale di Donnarumma.

Sly United, Daniele De Vezze ancora in biancorosso

La Sly United riparte da Daniele De Vezze. Dopo essersi rimesso in gioco con la maglia della Sly, l’ex Bari e Torino è pronto a vivere un’altra stagione da protagonista. Il Direttore Pierluigi De Lorenzis ha raggiunto l’accordo con il calciatore romano, che vestirà la maglia numero 4.
[sc name=”Emamuele”]
Daniele De Vezze può vantare 65 presenze in Serie A (con le maglie di Bari, Messina, Livorno e Roma), 91 in Serie B (Torino, Bari, Ascoli e Savoia) e 100 presenze in Serie C (Livorno, Padova, Siena e Pisa le esperienze più importanti in terza serie).
Queste le prime dichiarazioni in biancorosso: “Sono felice e orgoglioso di vestire ancora questo maglia. Mi sono sentito di nuovo un calciatore e sono tornato a vivere le emozioni dello spogliatoio. Mi manca già il campo ma soprattutto i miei compagni. Non vedo l’ora di riprendere”

Comunicato Ufficiale Serie D n. 147 del 17.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

[sc name=”Bada”]

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Ars et Labor Grottaglie, Marinelli: “Rammaticato per l’eliminazione”

La corsa ai playoff dell’Ars et Labor Grottaglie è terminata in semifinale: in virtù del pari per 2-2 dopo i tempi supplementari, a qualificarsi per la finale è stata la Rinascita Rutiglianese in quanto squadra meglio piazzata in classifica, nonostante i grottagliesi meritassero qualcosa in più.

Tramite il sito ufficiale del club biancoazzurro, il tecnico Massimo Marinelli ha commentato così la gara:

[sc name=”CIRO”]

“Mi viene difficile commentare una mancata qualificazione dopo una prestazione del genere. Netta la differenza di stare in campo, siamo stati superiori sia tatticamente che tecnicamente. Avevamo assenze importanti ma chi è sceso in campo ha fatto benissimo, bravi tutti indistintamente per impegno e sacrificio. Abbiamo fatto un primo tempo devastante e poi negli ultimi minuti ci è mancato quel pizzico di esperienza così come nei tempi supplementari. In qualche circostanza potevamo fare meglio, stare più attenti ma è anche vero che in campo c’erano tanti ragazzi. Chi è venuto a vederci credo abbia assistito ad un vero spettacolo guardando la nostra squadra giocare. Questo pareggio mi brucia, sono rammaricato, per tutti noi, per la società e per i tifosi che anche oggi sono venuti a sostenerci in massa, loro meritano altri palcoscenici come noi e lo abbiamo dimostrato”.

Comunicato Ufficiale Coppa Serie D n. 30 del 16.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Playoff Serie C. I risultati di oggi. Esce a testa alta il Francavilla.

Si conclude all’88’ il sogno della Virtus Francavilla. La squadra allenata da mr D’Agostino esce a testa altissima dalla sfida del “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. Le vespe gialloblu vincono 4-3 e passano il turno, grazie ad una rete dell’attaccante ex Bologna Paponi, che sigla il gol decisivo dopo che i brindisini per due volte avevano centrato la rimonta (da 0-2 a 2-2, poi 3-3).

[sc name=”garofalo”]

Nelle altre gare due successi esterni di Piacenza (girone A) e Feralpisalò (girone B) che battono con lo stesso punteggio (0-1) rispettivamente Monza ed Albinoleffe. Passa la Reggiana, che batte in casa di misura il Bassano (1-0), con ben tre legni colpiti dagli ospiti. La Viterbese vince 2-1 con la Carrarese tra le mura amica; fa festa anche il Cosenza, a cui basta l’1-1 con la Casertana in casa per accedere alle fasi nazionali.

Nel prossimo turno entreranno in scena le terze classificate dei tre gironi di C. Presente anche l’Alessandria, vincitrice della Coppa Italia di Categoria.

Luigi Garofalo.

FOGGIA, pagamenti in nero. Arrivano i deferimenti della giustizia sportiva. In 37 a processo

Per il Foggia Calcio è il momento di andare a processo per la vicenda dei pagamenti in nero, costati a Massimo Curci ed a Fedele Sannella l’arresto nei mesi scorsi. La questione ha portato a perquisizioni e ha determinato il commissariamento della società sportiva, in applicazione del d.lgs. 231/2001. Il Procuratore Federale ed il Procuratore Federale Aggiunto, dopo aver analizzato le risultanze delle indagini, portate avanti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano e dopo aver portato a termine l’istruttoria in sede disciplinare, hanno deferito i Satanelli per responsabilità diretta ed oggettiva, nonché 37 soggetti tra dirigenti, calciatori, allenatori e staff tecnico. Compariranno davanti alla giustizia sportiva Franco e Fedele Sannella, Massimo Curci, l’ex presidente del Foggia Lucio Fares, l’ex a.d. Franco Dellisanti e l’ex D.s. Di Bari, l’ex allenatore De Zerbi e tanti calciatori: gli ex Sarno, Vacca, Iemmello, Chiricò, Agostinone, Narciso, per citare solo i più importanti; capitan Agnelli, Mazzeo, Agazzi, Guarna, Gerbo, Floriano, Martinelli tra quelli ancora a disposizione del Foggia.  Come riporta il comunicato ufficiale della Procura “il deferimento è legato ad una serie di presunte violazioni legate ai principi di corretta gestione delle società affiliate alla FIGC per avere reimpiegato nell’attività gestionale e sportiva della Foggia Calcio s.r.l., nel corso delle stagioni sportive 2015/2016 e 2016/2017 quantomeno – allo stato degli atti – un importo monetario molto ingente, sia a mezzo di bonifici, sia a mezzo di denaro contante, proventi di attività illecite di evasione e/o elusione fiscale, alcune delle quali integranti anche reato”.

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Mancini si presenta: Voglio riportare l’Italia sul tetto d’Europa

La Nazionale deve tornare ad essere un sogno. Lo è senz’altro per il nuovo tecnico; deve essere così anche per i calciatori, che devono tornare a sognare la maglia azzurra, come facevano da piccoli; tutti i calciatori sono attenzionati, nessuno escluso, compreso Balotelli; l’obiettivo è riconsegnare agli italiani una Nazionale vincente, nelle posizioni in cui merita: sono questi i passi essenziali della Conferenza Stampa di Mancini, nuovo commissario tecnico dell’Italia. Elegante, emozionato e sorridente: si è presentato così ai cronisti l’ex tecnico di Inter, Man.City e Zenit, chiamato a risollevare le sorti di una squadra a pezzi dopo la gestione Ventura e l’esclusione da Russia 2018.

[sc name=”garofalo”]

Questi i passi principali della conferenza:

“Diventare Ct della Nazionale è motivo d’orgoglio e la massima aspirazione per tutti. E’ tanti anni che alleno e penso che questo possa essere il momento giusto e che sia la massima aspirazione per tutti. Arrivo nel momento più difficile dopo la mancata qualificazione al Mondiale, penso che sia nel momento giusto.  Con Balotelli ci parleremo e  probabilmente lo chiameremo. Vogliamo tutti che sia il calciatore che abbiamo visto all’Europeo. Parleremo anche con Buffon, vedremo se ci sarà per la partita di Torino del 4 giugno. […]. In Nazionale ci sarà spazio per tutti, tutti avranno la possibilità di giocare in Nazionale. Va considerato che noi abbiamo il compito di allestire la Nazionale dei prossimi anni.   Criscito? E’ un bravissimo giocare, lo conosco. Parlerò con De Rossi che, così come Buffon e tanti altri, sono giocatori che hanno dato tanto alla Nazionale. Voglio capire le loro intenzioni. In ogni caso tutti quelli che saranno in condizione avranno la possibilità di essere convocati, se riteniamo siano ancora i migliori. Vorrei essere un Commissario tecnico bravo e riportare l’Italia sul tetto d’Europa. In Italia ci sono i giocatori bravi, possiamo mettere su una squadra ottima. Dovremmo essere noi quelli bravi a riavvicinare la Nazionale alla gente. Se Nazionale gioca diverte, i tifosi ti sono molto vicini. Chiederò dedizione e lavoro, ma è normale per chi arriva in Nazionale. Chi indossa la maglia azzurra deve tirare fuori i sogni che hanno nel cuore: tutti vogliono vincere il Mondiale da piccoli. Spero di essere un ct che riuscirà a portare l’Italia alla vittoria: solo così uniremo tutti. Difficile dire come giocheremo, io mi adatterò alle loro esigenze e poi decideremo quale sarà la cosa migliore per la squadra.

In bocca al lupo, dunque, Mr. Mancini.

Luigi Garofalo

PLAYOFF SERIE C, oggi il secondo turno. Tutte le gare. Il Francavilla vuol sognare ancora

Entrano in scena le quarte classificate dei tre gironi del Campionato di Serie C. Si disputa oggi il secondo turno dei play-off di terza serie, dopo il turno preliminare che ha qualificato Piacenza, Viterbese, Carrarese, Bassano, Feralpisalò, AlbinoLeffe, Cosenza, Casertana e Virtus Francavilla.

[sc name=”garofalo”]

VIRTUS FRANCAVILLA: un solo risultato per continuare a sognare.

Nel girone C l’unica formazione pugliese ancora in gioco per  gli spareggi promozione: la Virtus Francavilla. I brindisini, allenati da mr. D’Agostino, non vogliono smettere di sognare, dopo una stagione di piacevoli conferme, nonostante gli addii eccellenti della scorsa estate. Per il tecnico ed ex calciatore di Roma e Bari, i pugliesi hanno “il 33% di possibilità di passare il turno, ma ce la metteremo tutta“.  Di fronte un avversario ostico, la Juve Stabia di Caserta. Si giocherà al “Romeo Menti” di Castellamare di Stabia, con fischio d’inizio alle 20.30. I campani potranno contare su 2 risultati su 3 per passare il turno. I pugliesi devono necessariamente vincere per approdare alla fase nazionale: il cammino per la Virtus sembrerebbe in salita, ma proprio i brindisini sono stati gli unici a vincere in trasferta nel turno preliminare, battendo il Monopoli.

LE ALTRE GARE

Nell’altra gara del girone C si affronteranno al “San Vito- Marulla” di Cosenza i padroni di casa e la Casertana, con fischio d’inizio alle ore 20.30. Nel girone A si affronteranno il Monza ed il Piacenza alle 19.00 (con diretta televisiva sul Sportitalia); in serata sfida a tinte gialloblu tra Viterbese e Carrarese. Nel girone B entarmbe le gare si disputeranno alle 20.30: al Mapei Stadium di Reggio Emilia si affronteranno Reggiana e Bassano; a Bergano il derby Lombardo Albinoleffe-Feralpi Salò. Per le squadre di casa a disposizione basterà un pareggio per andare avanti.

Chi raggiungerà Pisa, Sambenedettese, Trapani ed Alessandria al Turno Nazionale? Si attendono in serata i verdetti.  Per l’unica pugliese in gioco l’ostacolo sono le vespe stabiesi. Comunque andrà ci saranno solo applausi per una squadra che, adesso, “con umiltà, ma anche con consapevolezza… adesso deve essere temuta”. Parola di mr. D’Agostino.

 Luigi Garofalo

 

Comunicato Ufficiale Serie D n. 144 del 14.05.2018

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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La Rinascita Rutiglianese estromette dai playoff l’Ars et Labor Grottaglie

Termina in semifinale il sogno playoff dell’Ars et Labor Grottaglie: in virtù del pareggio per 2-2 dopo i tempi supplementari (quelli regolamentari si erano invece chiusi sull’1-1) e complice una situazione di classifica migliore, a conquistare la finale è la Rinascita Rutiglianese.

[sc name=”CIRO”]

Nonostante una formazione iniziale imbottita di giovani calciatori e senza alcune pedine di esperienza come Camassa, Galeandro e Pastano, i biancoazzurri si sono ben destreggiati nella trasferta in terra barese, spinti anche dai numerosi tifosi al seguito.

E sono proprio gli ospiti a passare in vantaggio al 36′: Amaddio trova Carbone, che con una splendida conclusione batte Fortunato.

La gara pare indirizzata sui binari giusti, ma i rutiglianesi riescono a trovare il gol del pari all’89’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il pallone termina tra i piedi di Azzariti che fredda un incolpevole Termite.

Il Grottaglie torna in vantaggio al 94′, nei tempi supplementari, con Krubally, abile a insaccare dopo una respinta errata di Gernone.

Ancora una volta, però, i grottagliesi riescono a farsi raggiungere: al 112′ Pisano atterra Ferro in area di rigore, dal dischetto D’Addiego vede Termite deviare la sua conclusione in angolo, sui cui sviluppi arriva il gol qualificazione di Iurlo.

I biancoazzurri, come nei tempi regolamentari, vengono beffati nel finale e nonostante una buona prestazione devono abbandonare il sogno playoff.

Finisce il sogno dell’Atletico Orta Nova, al Fanelli s’impone il Bitetto. Grieco: “Pronti a ripartire se il comune interverrà sulla struttura”

Si spegne sul più bello il sogno dell’Atletico Orta Nova, la semifinale playoff del campionato di Prima Categoria finisce 1-0 per il Bitetto grazie ad una rete di Savoia al 60′, partito però in posizione di sospetto fuorigioco. Ortesi che partono bene tenendo il campo nei primi minuti, poi l’esperienza della formazione barese viene fuori, con i biancoazzurri apparsi un po tesi, in una cornice di pubblico davvero di altra categoria, con oltre 700 presenze. Finisce comunque tra gli applausi, con i tifosi che hanno ringraziato a fine partita i biancoazzurri per una stagione importante, dov’è mancata solamente la ciliegina finale.

[c name=”Emanuele”]

Si ripartirà comunque da qui, con il presidente Devis Grieco che si è detto pronto fin da subito a ripartire, a fronte però di un intervento sulla struttura e sul campo di gioco, condizione indispensabile per programmare un futuro che potrebbe comunque vedere gli ortesi in Promozione, grazie ad un ripescaggio o ad una fusione con lo Sporting Ordona come anticipato qualche settimana fà dal presidente rossoblu Mariano Tarantino, presente quest’oggi sugli spalti, e come confermato dallo stesso Grieco ai nostri microfoni.

Luca Caporale